Il datalab di Lecce


 

29 maggio 2023. Il primo laboratorio generativo di Opentusk si svolge alle Officine Cantelmo. 60 partecipanti: amministratori, funzionari e personale tecnico delle Pubbliche Amministrazioni, docenti, ricercatori e studenti, sviluppatori, professionisti e imprenditori.
 

L’avvio del Datalab: gli interventi istituzionali

Alessandro Delli Noci, Assessore Sviluppo Economico della Regione Puglia
Come Regione abbiamo deciso di avviare un processo partecipato che coinvolge le comunità sul tema dei dati aperti. Questo è un momento in cui il tema della conoscenza basata sulla condivisione dei dati può generare scenari incredibili. Dobbiamo provare a condividere questi dati quanto più è possibile, pubblicarli, stimolando le comunità di sviluppo. Solo i dati ci danno la possibilità di governare meglio. E questo vale per il privato e per il pubblico.

Carlo Salvemini, Sindaco di Lecce
Il capitale umano rende tutto possibile. Questa iniziativa ha l’ambizione di rafforzare la dinamica delle reti che si ramificano, che diventano punti di connessione, sistema, pratica e non eccellenza, regola e non eccezione, perché la fase della sperimentazione e dell’apprendistato è alle nostre spalle. Oggi dobbiamo far divenire tutto questo senso comune. La conoscenza ha lo straordinario merito di svuotare l’emotività, di ridimensionare le paure, di neutralizzare i demoni.

Maria Morena Ragone, Supporto giuridico specialistico dell’Ufficio RTD della Regione Puglia
Niente si fa da soli. Dobbiamo essere tanti. Dobbiamo fare massa critica, con la consapevolezza che raggiungiamo da funzionari e cittadini informati. La grande circolazione delle idee nasce dalle possibilità che la tecnologia ci dà di arrivare a persone lontane, di intercettare idee divergenti. Siamo cercando di fare esplodere le nostre bolle: dobbiamo essere tutti interessati ai dati aperti, perché permettono di conoscere le cose. Se conosci, puoi fare.

Vito Bavaro, Dirigente Sezione Trasformazione Digitale - Dipartimento Sviluppo Economico Regione Puglia
Questo progetto tende a spingere la domanda di innovazione, di dati aperti, di servizi e applicazioni.  Sulla produzione e sul riutilizzo dei dati si discute da almeno dieci anni, ma in questo momento ci sono delle condizioni favorevoli: ingenti risorse del PNRR stanno aiutando i Comuni a potenziare la digitalizzazione dei processi interni e l'offerta di servizi digitali. Il tema degli open data diventa cruciale. Possiamo provare a definire insieme un paniere condiviso di dati pugliesi, che possano generare sempre più trasparenza, coinvolgimento e partecipazione attiva dei cittadini ai processi decisionali, assieme ad opportunità di sviluppo per i giovani innovatori e per le piccole e medie imprese. Convergere sulla piattaforma dati.puglia.it ha il senso della creazione di una comunità, di una semantica comune, di uno stesso linguaggio. 

Il meccanismo del Datalab

6 tavoli in un solo spazio di lavoro, supportati da 6 coordinatori:
Energia ed Economia, con Sammy Laporta al tavolo 1
Scienza e Tecnologia, con Francesca Felline al tavolo 2
Trasporti e Mobilità, con Alessandro Tondi al tavolo 3
Cultura e Turismo, con Sabrina Sansonetti al tavolo 4
Salute e Ambiente, con Alessandro Nestola al tavolo 5
Governo e Settore pubblico, dati Territoriali, con Matteo Attanasi al tavolo 6

I partecipanti possono essere su tutti i tavoli
Ogni 45’ i partecipanti, se lo desiderano, si spostano da un tavolo all’altro, in base ai propri interessi di approfondimento. I 6 coordinatori presidiano i tavoli durante l’intera giornata, facilitando la condivisione e la cooperazione tra chi si unisce alle discussioni. 

Un lavoro individuale e di gruppo, un form, un’infografica corale
Ogni partecipante ha un foglio appunti per la ricerca di dati, fonti e riferimenti, con due QRcode di accesso:
al form che consente di inserire i contributi discussi ai tavoli, un modulo di censimento dei dataset suggeriti, delle categorie Tematiche DCAT e dei relativi produttori;
all’infografica alimentata dal form compilato, che restituisce in tempo reale gli avanzamenti del Datalab, con l’esposizione del flusso d’immissione (proponente, descrizione del dataset, categoria tematica, produttore del dataset). 

6 set di lavoro di 45 minuti 
Per ogni set: 
35’ di confronto ai tavoli tematici, per l’identificazione individuale e collettiva di dataset significativi di possibile produzione; 
10’ di riflessione in plenaria, con un dialogo tematico su quanto viene trattato ai tavoli, fra Francesco Piero Paolicelli e Morena Ragone, che presidia in sequenza i 6 gruppi di lavoro. Ragionamenti critici sui dati aperti necessari e su casi di riutilizzo. 

La plenaria finale
I 6 coordinatori espongono i risultati dei 6 tavoli tematici ed evidenziano i dataset emersi.

Risultati

I partecipanti identificano 110 dataset di possibile produzione: 32 di competenza regionale, 56 di ambito comunale, 22 di partecipate e fornitori di servizi regionali.

Dall’Io al Noi, una sola voce

Fedele Congedo scrive in tempo reale i dialoghi tematici di plenaria su 2 pannelli, ai lati del palco. Le 6 colonne sono le impronte verticali dei 6 tavoli. Ma tutti i tavoli si possono attraversare: è la voce orizzontale del Datalab.


 

Scarica il testo corale del Datalab. Conserva il senso, per righe e per colonne, dall’alto verso il basso, dal basso verso l’alto. È l’intenzionalità: il carattere risultante dalla partecipazione attiva e consapevole della volontà a un dato fatto. Il principio di  partecipazione.