Webinar specialistico 11 giugno 2026: sintesi degli interventi
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Roberta Anelli

Premialità e menzioni previste per l’Hackathon Opentusk 2026
Roberta Anelli ha presentato il sistema di premialità e riconoscimenti previsto per l’Hackathon Opentusk 2026, momento conclusivo della Road to Hackathon in programma il 1° ottobre 2026 presso la Fiera del Levante di Bari. L’Hackathon coinvolgerà studenti, imprese, innovatori e Pubbliche Amministrazioni nello sviluppo di soluzioni basate sugli Open Data regionali, con la possibilità di realizzare siti web, web app, applicazioni, dashboard e altri strumenti digitali orientati alla creazione di valore pubblico.
L’intervento ha illustrato due percorsi di valorizzazione. Da un lato, sono previste premialità per le migliori soluzioni sviluppate dai partecipanti, tra cui gli Opentusk Award e i riconoscimenti dedicati alle aree tematiche del percorso. Dall’altro, sono previste menzioni per le Pubbliche Amministrazioni pugliesi che contribuiranno alla crescita del patrimonio informativo regionale attraverso la pubblicazione e l’aggiornamento dei dataset. Le menzioni potranno valorizzare le PA che avranno registrato il maggiore incremento nella pubblicazione dei dati o i cui dataset avranno generato maggiore impatto in termini di riuso e sperimentazione.
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Francesco Saracino

Presentazione del portale Open Data e degli strumenti messi a disposizione della Regione
Francesco Saracino ha presentato il portale Open Data della Regione Puglia e gli strumenti a disposizione degli enti per la pubblicazione, ricerca e valorizzazione dei dataset. Il portale dati.puglia.it è stato descritto come un catalogo regionale che consente, attraverso un unico punto di accesso, la ricerca, l’anteprima e il download dei dati prodotti e aggiornati dalle Pubbliche Amministrazioni pugliesi.
L’intervento ha approfondito la struttura tecnica del portale, basata su componenti open source come Liferay e CKAN, e il ruolo dello standard DCAT-AP_IT per garantire l’interoperabilità tra cataloghi e portali Open Data. Sono state inoltre illustrate le modalità di pubblicazione dei dati, dalla pubblicazione manuale tramite area riservata all’utilizzo di API REST, fino alla federazione tramite harvesting. Un focus specifico è stato dedicato ai formati, richiamando l’importanza di pubblicare risorse almeno in formato strutturato e non proprietario, come CSV o JSON, per favorire accessibilità, qualità e riuso.
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Guido Arnone

Una PA data-driven: l’esperienza del Comune di Milano
Guido Arnone ha presentato l’esperienza del Comune di Milano come esempio concreto di amministrazione data-driven. L’intervento ha mostrato come il patrimonio informativo pubblico possa diventare una leva operativa per la programmazione dei servizi, la pianificazione urbana e il miglioramento delle decisioni amministrative, a partire da un modello strutturato di data governance e da un’architettura tecnologica capace di integrare fonti informative diverse.
Attraverso il caso del Comune di Milano, sono stati illustrati il data lake, il gemello digitale urbano e gli strumenti di analisi utilizzati per supportare la lettura dei bisogni della città. Particolare attenzione è stata dedicata alla pianificazione dei servizi, all’analisi della domanda, alla valutazione della copertura territoriale e al paradigma della città a 15 minuti. L’intervento ha evidenziato come dati organizzati, interoperabili e aggiornati possano aiutare la Pubblica Amministrazione a orientare meglio le politiche pubbliche e a rendere più efficaci i servizi per cittadini e comunità.
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Manuel Vimercati

Strumenti operativi a supporto delle Pubbliche Amministrazioni pugliesi
Manuel Vimercati ha approfondito gli strumenti operativi a supporto delle Pubbliche Amministrazioni pugliesi per costruire, organizzare e valorizzare Open Data utili al territorio. L’intervento ha sottolineato che il dato, da solo, resta materia grezza e diventa realmente utile quando consente di leggere un bisogno, comprendere un fenomeno o supportare una decisione. In questa prospettiva, gli Open Data sono stati presentati come infrastruttura conoscitiva per osservare il territorio e generare servizi utili per cittadini, imprese e istituzioni.
Nel corso dell’intervento sono stati richiamati alcuni principi chiave per costruire dati aperti di qualità: seguire un processo chiaro, partire da domande reali, garantire aggiornamento e continuità, utilizzare formati aperti e metadati comprensibili. È stato inoltre presentato un percorso operativo in cinque passaggi, dalla ricognizione alla valorizzazione, dalla preparazione del dato fino all’aggiornamento, federazione e pubblicazione. Il Team Opentusk continuerà a supportare le amministrazioni attraverso indicazioni strategiche, checklist, strumenti operativi e attività di accompagnamento dedicate.
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