Webinar specialistico 15 settembre 2026: sintesi degli interventi
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Sara La Bombarda - ARTI Puglia

Dati pubblici, sostenibilità e valore pubblico
Sara La Bombarda ha approfondito il rapporto tra dati pubblici, trasformazione digitale e sostenibilità, mostrando come il patrimonio informativo della Pubblica Amministrazione possa contribuire a generare valore pubblico quando viene gestito in modo consapevole e orientato ai bisogni reali.
L’intervento ha evidenziato come la disponibilità di tecnologie non sia sufficiente per produrre innovazione. Per valorizzare i dati servono informazioni affidabili, competenze diffuse e una capacità organizzativa che permetta di integrarli nei processi, nei servizi e nelle decisioni della Pubblica Amministrazione. In questa prospettiva, i dati diventano una risorsa per rendere i processi più leggibili, supportare decisioni più informate e accompagnare una trasformazione digitale sostenibile e responsabile.
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Antonio Romano - AgID

Come valorizzare i dati pubblici con l'Intelligenza Artificiale: opportunità, governance e qualità del dato
Antonio Romano ha approfondito il rapporto tra dati pubblici e Intelligenza Artificiale, mettendo al centro tre dimensioni fondamentali per la Pubblica Amministrazione: le opportunità offerte dai nuovi strumenti, la governance necessaria per utilizzarli correttamente e la qualità delle informazioni su cui si basano. L’intervento ha evidenziato come l’Intelligenza Artificiale possa ampliare le possibilità di analisi e utilizzo del patrimonio informativo pubblico, ma anche come l’affidabilità dei risultati dipenda dalla disponibilità di dati di qualità e da regole, responsabilità e processi di governo chiaramente definiti. La valorizzazione dei dati attraverso l’IA richiede quindi un approccio in cui tecnologia, qualità del dato e governance procedano insieme, così da trasformare le informazioni in un supporto concreto alle attività e alle decisioni delle amministrazioni.
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Andrea Agazzani - Expirit srl

Gestire i dati per le DMO: le chiavi di una strategia che sfrutta strumenti di IA
Andrea Agazzani ha portato il tema della valorizzazione dei dati nel contesto delle Destination Management Organization, evidenziando come il turismo produca una grande quantità di informazioni relative, tra le altre, a flussi, permanenza, prenotazioni, eventi, recensioni, utilizzo dei servizi e performance delle strutture ricettive. L’intervento ha mostrato come la principale criticità non sia necessariamente la mancanza di dati, ma la loro frammentazione e un utilizzo ancora spesso limitato alla reportistica a posteriori. La sfida per le DMO è mettere a sistema fonti diverse e trasformare il dato in uno strumento di governance, capace di supportare decisioni strategiche e una lettura più aggiornata della destinazione. In questo processo, l’Intelligenza Artificiale può contribuire a organizzare e sistematizzare le informazioni, supportare la costruzione di dashboard e rendere più rapida la produzione di analisi e report. Il suo utilizzo richiede però dataset affidabili, aggiornati e organizzati, oltre a regole chiare che definiscano il ruolo degli strumenti di IA e quello dell’intervento umano. Tra gli output illustrati sono stati richiamati report periodici, osservatori turistici, analisi della percezione della destinazione e cruscotti di governance che integrano fonti differenti per offrire una visione più completa e tempestiva dei fenomeni turistici.
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Stefania Bugiada e Alfredo Cosco - Comune di Parma


Open Data e Gemello Digitale. Il caso della città di Parma
Stefania Bugiada e Alfredo Cosco hanno presentato l’esperienza del Comune di Parma sul rapporto tra Open Data e Gemello Digitale, mostrando come l’integrazione di basi informative diverse possa supportare una lettura più completa e dinamica del contesto urbano. Il percorso del Comune mette in relazione dati territoriali, ambienti cartografici 2D e 3D e cruscotti interattivi, con l’obiettivo di integrare e rappresentare informazioni provenienti da fonti diverse e renderle utili per il monitoraggio dei fenomeni urbani. Il Gemello Digitale si inserisce in una più ampia strategia di Smart City e data governance, in cui i dati diventano una base comune per analisi e servizi. Il caso ha mostrato come la valorizzazione degli Open Data possa andare oltre la semplice pubblicazione e tradursi in strumenti capaci di mettere in relazione informazioni, rappresentare il territorio e supportare amministratori, tecnici e stakeholder nella comprensione di fenomeni complessi e nei processi decisionali.
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