<data>
<row _id="1"><denominazione_servizio-intervento>asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia</denominazione_servizio-intervento><competenza>comunale</competenza><tipologia_utenti>minori in fascia di et� da 0 a 36 mesi</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>Il principale obiettivo che ci si prefigge di raggiungere. attraverso i finanziamenti del Ministero degli Interni ( PAC Infanzia ). � l'ampliamento dell�offerta complessiva dei servizi a favore della prima infanzia  ( 0/36 mesi ) ed il loro riequilibrio territoriale attraverso l'avvio di servizi ancora inesistenti. quali le �sezioni primavera�. servizi integrativi quali il prolungamento degli orari di apertura degli asili nido e l'apertura nel periodo estivo   tali iniziative mirano. inoltre. a favorire la conciliazione dei tempi di vita e di cura e dei tempi di lavoro delle donne e nelle famiglie. adeguando e sincronizzando i tempi e gli orari dei genitori con quelli dei figli.    Allo stesso tempo. preso atto della forte contrazione delle risorse ordinarie. nazionali e locali destinate alle politiche sociali. l'ulteriore obiettivo che ci si prefigge di raggiungere � quello di garantire il difficile mantenimento dei livelli di servizio gi� offerti al fine di non vanificare gli sforzi affrontati negli anni passati che hanno permesso di investire risorse per fornire un buon servizio per l'infanzia. Nello specifico nel comune capofila. oltre al mantenimento dell�esistente. si � previsto il prolungamento dell�orario di apertura e l�estensione al mese di luglio per n.2 asili pubblici. e il rifinanziamento dei buoni di conciliazione per poter garantire il sostegno alle famiglie anche per l�a.s. 2014/15. Nei comuni dell�Ambito ( Cavallino. Lequile. San Donato. San Cesario ) nell�ottica di un riequilibrio territoriale � stata prevista la creazione di una �sezione primavera� per accogliere n. 20 bambini della fascia di et� 24/36 mesi. Nei comuni di Lizzanello e Surbo dove sono state ultimate strutture con fondi FERS si dar� avvio a n.2 asili nido che ospiteranno circa n. 80 bambini   mentre nel comune di Arnesano sar� avviato un servizio integrativo e nei comuni di San Pietro e Monteroni saranno rifinanziati i buoni di conciliazione per sostenere le famiglie che utilizzano le strutture esistenti sul territorio. In termini numerici si prevede un incremento di posti per la fascia di et� 0/24 mesi di n.80 posti mentre per la fascia di et� 24/36 mesi di n.80 posti circa.</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="2"><denominazione_servizio-intervento>Progetti integrati per la Conciliazione Vita-Lavoro</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>gli utenti che beneficeranno dell�intervento saranno gli alunni delle classi della scuola primaria (fascia di et�: 6-10 anni). della scuola secondaria di primo grado (fascia di et�: 11-13 anni) e della scuola secondaria di secondo grado (fascia di et�: 14-18 anni). afferenti alle sette scuole dell�Ambito che hanno formalizzato la loro adesione.</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>L�azione sperimentale � concepita quale esito dello Studio di Fattibilit� per il Piano territoriale dei Tempi e degli Spazi - �Tempi e Spazi per un Ambito di Zona partecipato�.Tale approfondita analisi. svolta in relazione alla problematica riferita alla conciliazione dei tempi di vita. in special modo quelli dedicati alla famiglia ed alla gestione ed alla cura dei figli. in accordo con il lavoro. ha suggerito di porre l�attenzione sulla possibilit� di rendere flessibili gli orari scolastici proponendo una sperimentazione in relazione all�istituzione della settimana corta. ovvero l�accesso a scuola nei giorni dal luned� al venerd� escluso il sabato e l�introduzione di due pomeriggi da dedicare all�attivit� didattica a compensazione della chiusura del sabato mattina.Le attivit� opzionali che sostituiranno lo svolgersi della tradizionale attivit� didattica del sabato mattina si distingueranno a seconda della fascia di et� degli alunni da coinvolgere   Pi� in generale le azioni progettuali sono destinate all�intera cittadinanza che beneficer� della riduzione dell�inquinamento e del traffico  i quali raggiungono. ormai. picchi allarmanti specie negli orari di ingresso e di uscita dagli edifici scolastici. gli alunni della scuola primaria (fascia di et�: 6-10 anni) parteciperanno a:attivit� ludico ricreative che si svolgeranno presso la ludoteca della Villa Comunale di Lecce o presso altre ludoteche che le amministrazioni comunali afferenti al nostro Ambito Territoriale Sociale metteranno a disposizione per la realizzazione dell�azione sperimentale  gli alunni della scuola secondaria di primo grado (fascia di et�: 11-13 anni)  parteciperanno a:laboratori teatrali. tenuti in collaborazione con Associazioni teatrali. da svolgersi presso gli spazi messi a disposizione dalle nostre amministrazioni dell�Ambito Territoriale Sociale  laboratori culturali. ovvero percorsi e itinerari alla scoperta della nostra storia e della nostra arte. tenuti in collaborazione con associazioni culturali del territorio. con il museo MUST. con il Museo diffuso di Cavallino ed altri spazi dedicati all�arte messi a disposizione dalle nostre amministrazioni dell�Ambito Territoriale Sociale  gli alunni della scuola secondaria di secondo grado (fascia di et�: 14-18 anni) parteciperanno a:attivit� sportive. quali gare e tornei singoli o a squadre. da svolgersi in collaborazione con Associazioni sportive del territorio presso spazi quali il CONI o palazzetti dello sport e altri Centri sportivi messi a disposizione dalle amministrazioni comunali afferenti all�Ambito Territoriale Sociale</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="3"><denominazione_servizio-intervento>Pronto Intervento Sociale - PIS</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>cittadini residenti nell�Ambito Territoriale Sociale di Lecce</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>Il servizio di Pronto Intervento Sociale per le situazioni di emergenza sociale. quale tipologia di intervento del servizio sociale professionale. � un servizio preposto al trattamento delle emergenze/urgenze sociali. attivo 24 ore su 24. E� strettamente collegato con i servizi sociali territoriali.Il Servizio di Pronto Intervento Sociale � organizzato nell�arco delle 24 ore. attraverso: accoglienza. ascolto telefonico ed informazione di base   immediato intervento sul posto della segnalazione. o presso il domicilio dell�utente   accordo con le risorse del territorio   accompagnamento. presso le strutture di accoglienza. Mira a fornire diretto sostegno ai soggetti che versano in condizione di vulnerabilit� mettendosi in rete con i servizi di prossimit� del territorio. Con il seguente intervento si ritiene di implementare la rete dei soggetti coinvolti nella gestione dei casi di emergenza attraverso modalit� di convenzione con i servizi di prossimit� quali le mense. le parrocchie.</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="4"><denominazione_servizio-intervento>Rete di Pronto Intervento Sociale � Emergenza Abitativa</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>adulti e persone senza fissa dimora</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>Il servizio verr� assicurato attraverso convenzioni stipulate con il Privato Sociale al fine di garantire la prima accoglienza a persone adulte e/o straniere in difficolt�. senza fissa dimora. in condizioni di emergenza. Sono previsti differenti tipologie di interventi da attivare presso:un Centro di Pronta Accoglienza per Adulti (art. 77). che preveda interventi di prima accoglienza. in situazioni di emergenza. per le persone adulte e/o straniere in difficolt�. previo accertamento delle personali condizioni socio economiche e familiari   un Centro Notturno di accoglienza per persone senza fissa dimora (art. 81 ter).
L�accoglienza pu� essere garantita per periodi di breve durata e. comunque. definiti nell�ambito di un Progetto Personalizzato. da condividere con la struttura ospitante.</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="5"><denominazione_servizio-intervento>Percorsi di inclusione socio-lavorativa</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>Persone in condizione di disagio socio-economico e con  disabilit� psichica.</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>13 utenti in condizione di disagio socio-economico beneficiari di percorsi di inclusione socio-lavorativa gi� finanziati nell�ambito del Piano sociale di Zona 2010-2013   14 utenti con disabilit� psichica beneficiari di percorsi di inclusione socio-lavorativa gi� finanziati nell�ambito del Piano sociale di Zona 2010-2013.</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="6"><denominazione_servizio-intervento>Servizio Sociale Professionale</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito/comunale</competenza><tipologia_utenti>L�intervento � diretto a tutta la popolazione e. dunque. non � possibile indicare categorie di utenti specifiche.</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>Il Servizio Sociale Professionale di Ambito. in attuazione del Piano di Zona. e in adempimento delle eventuali ulteriori competenze attribuite dal Coordinamento Istituzionale. tenuto conto delle direttive amministrativo-gestionali del Responsabile dell�Ufficio di Piano:opera per la valorizzazione della centralit� delle persone e della loro capacit� di scelta ed autodeterminazione  svolge attivit� di aiuto ai singoli. ai gruppi. alle famiglie per lo sviluppo delle capacit� atte ad affrontare. gestire e risolvere i problemi  svolge funzioni di programmazione. organizzazione e valutazione degli interventi e dei servizi sociali.</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="7"><denominazione_servizio-intervento>Segretariato Sociale Professionale</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito/comunale</competenza><tipologia_utenti>L�intervento � diretto a tutta la popolazione e. dunque. non � possibile indicare categorie di utenti specifiche.</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>Attivazione  di 10 front office presso i Comuni dell�Ambito Territoriale  informazione e orientamento riferito ai servizi e alle risorse del territorio in rapporto ai bisogni emersi   informazione e orientamento sulle procedure per l�accesso ai servizi   ascolto del cittadino. attraverso il colloqui attivo e diretto ai fini della rilevazione del bisogno   accoglienza della domanda degli utenti   invio delle istanze al Servizio Sociale Professionale di Ambito o al Servizio Sociale Professionale Comunale. in ragione delle rispettive competenze   raccolta del livello di gratificazione dell�utente rispetto all�accesso e ai servizi forniti.</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="8"><denominazione_servizio-intervento>Sportello per l�integrazione socio-sanitaria e culturale degli immigrati</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>Cittadini immigrati</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>Lo Sportello. operante in stretta collaborazione con la PUA e con il Servizio di Segretariato Sociale Professionale attivo in tutti i Comuni dell�Ambito Territoriale Sociale di Lecce. garantisce le seguenti prestazioni: Informazione ed orientamento in materia di legislazione di settore   informazioni socio-sanitarie e modalit� di accesso ai servizi   informazione ed orientamento in materia di accesso ai servizi. alle risorse e ai luoghi   informazione e orientamento finalizzata a garantire il diritto allo studio e all�accesso al mercato del lavoro   coinvolgimento delle associazioni di immigrati presenti sul territorio   realizzazione di un sito internet e di una banca dati dei bisogni espressi e della dimensione del bisogno latente rilevato durante le attivit� previste   riconoscimento. da parte del paese di accoglienza. dei bisogni. delle specificit� e delle differenze culturali. linguistiche. religiose di cui sono portatori i singoli e i gruppi minoritari e non   realizzazione di materiale informativo plurilingue sui servizi socio-sanitari dei vari Enti pubblici e privati presenti ed operanti sul territorio del Distretto socio-sanitario. Costituzione di unՎquipe interculturale itinerante sull�intero territorio dell�ambito che si muover� a chiamata rispetto a criticit� emergenti nei confronti delle quali si interverr� sul piano della prevenzione e del contenimento del disagio e della conflittualit�. permettendo l�espressione della domanda. decodificandola e traducendola in termini di diritto.</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="9"><denominazione_servizio-intervento>Porta Unica di Accesso - PUA</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>cittadini residenti nell�Ambito Territoriale Sociale di Lecce</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>La  Porta Unica di Accesso (PUA). attivata dall�ambito in raccordo con l� ASL. garantisce e semplifica l�accesso al sistema integrato dei servizi. Opera sia per il complesso dei servizi sociali che per i servizi sociosanitari. Fornisce informazioni ed orientamento ai cittadini sui diritti e le opportunit� sociali. sui servizi e gli interventi del sistema locale. nel rispetto dei principi di semplificazione. trasparenza e pari opportunit� nell�accesso. L�ambito organizza l�attivit� delle Porte Uniche di Accesso con modalit� adeguate a favorire il contatto anche da parte di chi. per condizioni sociali e culturali. non vi si rivolge direttamente.</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="10"><denominazione_servizio-intervento>Centri di ascolto per le famiglie</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>Famiglie e minori</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>I Servizi di sostegno alla famiglia. alla genitorialit� e di mediazione familiare sono prestazioni diverse e flessibili che intervengono in maniera specifica per promuovere il benessere dell�intero nucleo familiare e mirano a: promuovere il benessere dell�intero nucleo familiare e mirano a sviluppare una migliore interazione e collaborazione nella rete di servizi sociali e sanitari. in grado di sostenere i nuclei familiari in situazione di disagio   Sostenere e sviluppare il ruolo genitoriale. attraverso azioni di orientamento. informazione e sensibilizzazione   Supportare le famiglie nella ricostruzione del rapporto genitori figli e nella gestione dei conflitti familiari. avvalendosi anche dell�utilizzo dello �spazio neutro�   Avviare percorsi di mediazione familiare  Fornire consulenza legale nell�area famiglia e minori e/o nelle situazioni sottoposte a provvedimenti dell�Autorit� Giudiziaria   Svolgere una funzione di prevenzione delle situazioni di disagio scolastico  attraverso l�intervento di equipe multiprofessionali itineranti presso gli istituti scolastici della media inferiore dell�Ambito   Migliorare la collaborazione tra le istituzioni scolastiche. i servizi sociali dei Comuni. dell�Asl. della Provincia. delle organizzazione del terzo Settore. dei Servizi Sociali del Ministero della Giustizia.  
Le principali attivit� previste sono: Sostegno e facilitazione delle relazioni intra familiari in particolare nelle situazioni di separazione e/o divorzio della coppia genitoriale   Consulenza e sostegno psicologico   Educazione alla genitorialit�   Servizio di mediazione familiare con particolare attenzione anche ai temi interculturali attraverso l�utilizzo del mediatore inserito. in forma itinerante. nell�equipe integrata   Consulenza legale.
</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="11"><denominazione_servizio-intervento>Educativa domiciliare per minori</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>minori</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>Il Servizio di Educativa Domiciliare Minori (EDM) si colloca nella rete territoriale dei servizi socio-assistenziali. sanitari ed educativi  con la finalit� di promuovere il benessere psico-fisico del minore. attraverso interventi di tipo preventivo e/o di sostegno nei confronti di nuclei familiari con minori in situazione di disagio socio-educativo. relazionale e culturale. Il servizio si propone i seguenti obiettivi: Accompagnare  i nuclei familiari. nella gestione della funzione educativa. in presenza di problematiche della sfera organizzativa e relazionale   Offrire supporto qualificato e funzionale al mantenimento del minore nella propria famiglia  Prevenire e/o rilevare situazioni di abuso e/o maltrattamento   Favorire e/o sollecitare un approccio integrato tra i servizi socio-sanitari. le istituzioni e le reti territoriali. Le attivit� svolte dal  servizio di educativa domiciliare per minori sono le seguenti: Sostegno psico-sociale ai componenti del sistema familiare nell�ambito del processo educativo. Ascolto attivo delle problematiche della famiglia ed orientamento verso i servizi e le strutture di pertinenza dove necessario   Prevenzione dell�abuso e maltrattamento   Collaborazione e sostegno degli attori sociali pubblici e privati.

</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="12"><denominazione_servizio-intervento>Buoni di Servizio di Conciliazione - infanzia</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>famiglie/minori                                                                                       Possono presentare domanda di accesso ai buoni di servizio tutti i nuclei familiari:che abbiano un I.S.E.E.. (Indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 40mila euro annui  che abbiano uno o pi� minori in et� compresa tra i 0 e 17 anni  con uno o entrambi i genitori occupati o inseriti in un percorso di formazione.                      Per nuclei familiari si intendono le coppie genitoriali con uno o pi� figli minori a carico in Puglia.
Possono richiedere il buono servizio sia famiglie che hanno gi� i loro figli iscritti in asili nido. sezioni primavera e altri servizi per l'infanzia. sia famiglie che richiedono in questa occasione l'accesso dei loro figli alla rete dei servizi presenti sul territorio.                                                             
</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>I buoni di servizio per la conciliazione vita-lavoro sono buoni economici spendibili dalle famiglie pugliesi nei servizi e nelle strutture dedicate all'infanzia e all'adolescenza autorizzate al funzionamento in via definitiva e consultabili su piattaforma informatica regionale. La suddetta misura regionale concorre al pagamento delle rette di frequenza sostenendo cos� le famiglie. Gli obiettivi previsti sono i seguenti: Favorire il potenziamento di una rete estesa. qualificata e differenziata su tutto il territorio regionale di servizi socio-educativi per l'infanzia e l'adolescenza. per promuovere e garantire il benessere e lo sviluppo dei bambini. il sostegno al ruolo educativo dei genitori e la conciliazione dei tempi di lavoro e di cura. nonch� sostenere l'iniziativa privata nell'erogazione di servizi di cura  Sostenere la domanda  di servizi qualificati per i bambini da parte delle famiglie. con il concorso al pagamento delle rette   Potenziare l'offerta socioeducativa delle strutture e dei servizi per la prima infanzia. l'infanzia e l'adolescenza che abbiano conseguito autorizzazione definitiva al funzionamento. Ampliare l'offerta di servizi di conciliazione vita � lavoro rivolti all'infanzia e all'adolescenza. agevolare l'accesso alle strutture per l'infanzia. a copertura della domanda complessiva di  offerta per l'infanzia. in una logica di piena sussidiariet� tra il ruolo di  governo degli enti locali e la partecipazione al sistema integrato dei servizi sociali all'interno del sistema imprenditoriale pugliese. Sostenere il lavoro di cura delle famiglie per migliorare l'accesso all'occupazione. con particolare riguardo all'avanzamento delle donne nel mercato del lavoro.</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="13"><denominazione_servizio-intervento>Affido Familiare - �quipe</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>minori/famiglie</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>L�intervento prevede i seguenti obiettivi di servizio: Sostenere l�integrazione tra istituzioni. enti e servizi. nonch� tra gli enti pubblici e le associazioni interessate all�intervento   Promuovere la diffusione della cultura dell�affidamento familiare   Favorire uno sviluppo omogeneo dell�affidamento familiare su tutto il territorio dell�ambito   Costituire un�equipe integrata tra i diversi servizi sociali che svolga specifici compiti di formazione. informazione. valutazione e sostegno alle famiglie affidatarie. Sviluppare protocolli operativi e regolamenti per realizzare e facilitare i percorsi di inserimento dei minori in nuclei familiari.
Il servizio prevede le seguenti attivit�: Sostenere e seguire le famiglie affidatarie prima e durante l�affido   Svolgere funzioni di promozione nella comunit� locale. contribuendo a creare una cultura dell�affidamento familiare. anche attraverso iniziative di sensibilizzazione e pubblicizzazione   Accogliere e predisporre la conoscenza delle persone che si avvicinano all�affidamento familiare attraverso percorsi di informazione. formazione individuale e/o di gruppo riguardo agli aspetti giuridici. sociali e psicologici dell�intervento   Aggiornare la banca dati sulle famiglie. nonch� la banca dati delle richieste relative all�affidamento  

</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="14"><denominazione_servizio-intervento>Affido Familiare</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>minori/famiglie</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>Il Servizio si propone. in sintesi. di: Contribuire a promuovere e sostenere la cultura dell�affidamento familiare   Supportare. anche sul piano economico. le famiglie e/o persone singole che accolgono. temporaneamente. minori in affidamento. contribuendo a contrastarne l�istituzionalizzazione   Promuovere l�attivazione di risorse familiari al fine di favorire i processi di inclusione sociale anche dei minori con problematiche giudiziarie.
Le principali attivit� previste riguardano: Erogazione di sostegno economico agli affidatari. in coerenza con le Linee Guida della Regione e del Regolamento di Ambito   Collocazione del sostegno economico nell�ambito di un pi� ampio progetto individualizzato che ha come obiettivo il rientro del minore nella famiglia d�origine   Monitoraggio e verifica   

</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="15"><denominazione_servizio-intervento>Adozione Familiare</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>minori/famiglie</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>L�intervento prevede i seguenti obiettivi di servizio: Sostenere l�integrazione tra istituzioni. enti e servizi. nonch� tra gli enti pubblici e le associazioni interessate all�intervento   Promuovere la diffusione della cultura dell�adozione   Favorire uno sviluppo omogeneo dell�adozione familiare su tutto il territorio dell�ambito   Costituire un�equipe integrata tra i diversi servizi sociali che svolga specifici compiti di formazione. informazione. valutazione e sostegno alle coppie nel percorso pre e post-adottivo collegato all�adozione. Sviluppare protocolli operativi e regolamenti per realizzare e facilitare i percorsi di inserimento dei minori in nuovi nuclei familiari.
Il servizio prevede le seguenti attivit�: Sostenere e seguire le famiglie adottive prima e durante l�adozione   Svolgere funzioni di promozione nella comunit� locale. contribuendo a creare una cultura dell�adozione familiare. anche attraverso iniziative di sensibilizzazione e pubblicizzazione   Accogliere e predisporre la conoscenza delle persone che si avvicinano all�adozione familiare attraverso percorsi di informazione. formazione individuale e/o di gruppo riguardo agli aspetti giuridici. sociali e psicologici dell�intervento   Aggiornare la banca dati sulle famiglie. nonch� la banca dati delle richieste relative all�adozione  

</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="16"><denominazione_servizio-intervento>Centri socio-educativi diurni per minori</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>minori</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>I  Centri accolgono minori nella fascia di et� compresa tra i 6 e i 18 anni .di nazionalit� italiana e straniera. e assicurano la fruizione di una pluralit�  di interventi e attivit�. Sono previste funzioni quali l�ascolto. orientamento. sostegno educativo. supporto nell�attivit� scolastica ed extrascolastica.
Le attivit� svolte nel Centro interessano in particolare: Attivit� sportiva con azioni di promozione del benessere e della salute psico-fisica   Sostegno alle attivit� scolastiche ed extrascolastiche   Attivit� socio-ricreativa finalizzata allo sviluppo del pensiero creativo . con azioni ludico espressive nel campo del teatro. musica  e arte in genere. Rientrano tra i servizi di Ambito correlati al presente intervento: Il servizio di trasporto  a carico del soggetto gestore   Il servizio mensa � previsto per un totale di n�5 giorni a settimana x 48 settimane. Il servizio ha come priorit� fondamentale il perseguimento dei seguenti obiettivi: Garantire il diritto del minore alla permanenza nel proprio ambito familiare o contrastare il ricorso all�istituzionalizzazione   Sostenere e valorizzare la centralit� delle famiglie nel processo educativo   Promuovere e sostenere percorsi integrati di prevenzione e presa in carico dei bisogni   Potenziare il sistema dei servizi sociali e sanitari esistenti   Offrire sostegno educativo per le attivit� scolastiche ed extrascolastiche   Offrire spazi di espressione in cui i minori e gli adolescenti possano sviluppare relazioni significative tra loro   Prevenire situazioni di esclusione sociale per i minori a rischio di devianza e di emarginazione.


</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="17"><denominazione_servizio-intervento>Unit� di Valutazione Multidimensionale - UVM</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>cittadini residenti nell�Ambito Territoriale Sociale di Lecce</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>La Unit� di Valutazione Multidimensionale � una �quipe multiprofessionale. in grado di leggere le esigenze di pazienti con bisogni sanitari e sociali complessi. che costituisce a livello di ambito il filtro per l�accesso al sistema dei servizi socio-sanitari di natura domiciliare. semiresidenziale e residenziale a gestione integrata e compartecipata. Svolge i seguenti compiti: effettua la valutazione multidimensionale. utilizzando lo strumento e le procedure previsti a livello regionale. dell�autosufficienza ovvero del residuo grado di autonomia dell�utente. dei bisogni assistenziali suoi e del proprio nucleo familiare. ivi inclusa la valutazione della dipendenza psico-fisica risultante da specifica relazione che contiene motivata proposta di intervento   verifica la presenza delle condizioni socio-economiche. abitative e familiari di ammissibilit� ad un certo percorso di cura e assistenza   elabora il progetto socio-sanitario personalizzato. che deve essere condiviso con l�utente e con il nucleo familiare e da essi sottoscritto. e che assicuri un uso ponderato delle risorse grazie ad una visione longitudinale nel tempo. orientata alla pianificazione complessiva degli interventi   verifica e aggiorna periodicamente l�andamento del progetto personalizzato   procede alla dimissione concordata.</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="18"><denominazione_servizio-intervento>Assistenza Domiciliare Non Autosufficienze - ADI</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>anziani</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>Il Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata consiste in una serie di interventi forniti ai cittadini anziani non autosufficienti al fine di favorire la permanenza nel loro ambiente di vita. prevenendo e/o evitando l�istituzionalizzazione. e la promozione di una soddisfacente vita di relazione. attraverso un complesso di prestazioni domiciliari socio assistenziali e sanitarie. Attraverso il Servizio ci si propone di:Creare/sviluppare i presupposti necessari alla permanenza della persona non autosufficiente nel proprio nucleo familiare. evitando interventi di allontanamento dallo stesso   Adottare modalit� di intervento mirate al recupero. al reinserimento. all�autonomia. alla salvaguardia della vita affettiva e di relazione dell�utente   Favorire l�integrazione sociale ed il miglioramento della qualit� della vita dell�anziano non autosufficiente   Rendere partecipi in primis i soggetti stessi e le loro famiglie. attivando e sostenendo i rapporti tra nucleo familiare e servizi socio-sanitari territoriali. associazionismo e terzo settore   Prevenire la manifestazione di comportamenti a rischio all�interno del nucleo familiare   Prevenire e recuperare situazioni di solitudine ed emarginazione   Ridurre i ricoveri impropri ed incongrui negli ospedali e nelle strutture residenziali  
Assicurare azioni di sollievo alle persone non autosufficienti e alle loro famiglie   Consolidare il sistema dei servizi sociali e sanitari esistenti. garantendo un miglioramento della qualit� complessiva degli stessi.
</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="19"><denominazione_servizio-intervento>Assistenza Domiciliare Non Autosufficienze - SAD</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>anziani</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>L�obiettivo generale � quello di favorire il mantenimento dello stato di benessere in relazione alle difficolt� insite nella condizione di ridotta o compromessa autonomia. Il Servizio di Assistenza Domiciliare Sociale per le non autosufficienze in favore di persone anziane mira ad offrire prestazioni di cura della persona e dell�abitazione finalizzate al sostegno nella gestione delle incombenze quotidiane. Il servizio. svolto da personale qualificato. � finalizzato a: Aiutare la persona non autosufficiente nel processo di autonomia   Fornire sollievo e sostegno alla famiglia. su cui gravi l�onere assistenziale di una persona con ridotta o compromessa autonomia   Mantenere la persona il pi� a lungo possibile presso il proprio domicilio. conservando le sue abitudini di vita. i suoi rapporti familiari. le sue amicizie   Facilitare e sviluppare la socializzazione. facendo riferimento anche ad una rete di sostegno sociale   Favorire l�integrazione sociale ed il miglioramento della qualit� della vita della persona non autosufficiente   Rendere partecipi in primis i soggetti stessi e le loro famiglie. attivando e sostenendo i rapporti tra nucleo familiare e servizi territoriali. associazionismo e terzo settore  Prevenire la manifestazione di comportamenti a rischio all�interno del nucleo familiare   Prevenire e recuperare situazioni di solitudine ed emarginazione.
</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="20"><denominazione_servizio-intervento>Assistenza Domiciliare per persone con disagio psichico</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>Disabili psichici</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>Le attivit� previste per il servizio sono di tipo educativo e di affiancamento e riguardano 3 aree: cura di s� (igiene personale. cura dell�abbigliamento. cura della saluta fisica mentale. etc.)   cura del proprio spazio di vita (igiene e ordine degli ambienti. preparazione dei pasti. uso degli elettrodomestici. etc.)   relazione con il contesto sociale (acquisto di generi alimentari e di abbigliamento. disbrigo di piccole pratiche. partecipazione ad attivit� di gruppi ed associazioni. etc.).
Obiettivi: Favorire la permanenza dei disabili psichici. segnalati dal CSM. nel loro ambiente di vita evitando l�istituzionalizzazione attraverso interventi educativi e di affiancamento   sostenere le famiglie delle persone che presentano un disagio psichico nella gestione degli atti quotidiani della vita   migliorare la qualit� della vita delle persone e delle loro famiglie.
</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="21"><denominazione_servizio-intervento>Abbattimento Barriere Architettoniche</denominazione_servizio-intervento><competenza>comunale</competenza><tipologia_utenti>Disabili</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>Il progetto prevede l�erogazione di contributi economici finalizzati a: Adeguamento e rimozione degli ostacoli di ordine strutturale presso le abitazioni dei portatori di handicap al fine di rendere pi� agevole l�autonomia degli stessi   Migliorare la qualit� della vita delle persone diversamente abili favorendone la mobilit�  Migliorare la fruizione degli ambienti domestici. Le principali attivit� previste riguardano interventi di adeguamento ai sensi della Legge n.13/89 �Disposizioni per favorire il superamento e l�eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati�. L�entit� del contributo sar� disciplinata da apposito regolamento di ambito e comunque in rapporto alla disponibilit� della dotazione finanziaria dei singoli comuni e non superiore al 30% del fatturato complessivo relativo all�intervento effettuato.
</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="22"><denominazione_servizio-intervento>Buoni di Servizio di Conciliazione - disabili ed anziani non autosufficienti</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>famiglie di disabili ed anziani non autosufficienti</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>Tali buoni di servizio di conciliazione favoriscono il potenziamento di una rete di strutture e servizi socio-assistenziali. socioeducativi e socioriabilitativi per persone con diverse abilit� e persone ultra65enni in condizione di non autosufficienza. al fine di promuovere e garantire l�inclusione sociale e le prestazioni socioeducative e riabilitative per le persone non autosufficienti. anziani e disabili. nonch� il sostegno per il carico di cura del nucleo familiare in ottica di conciliazione. Gli obiettivi previsti sono i seguenti: potenziare l�offerta socioeducativa-riabilitativa e sociale delle strutture e dei servizi per disabili e anziani non autosufficienti. di cui al Reg. R. n. 4/2007 e s.m.i.. che abbiano conseguito autorizzazione definitiva al funzionamento   ampliare l�offerta di servizi di conciliazione vita   lavoro rivolti della tipologia di servizi comunitari a ciclo diurno ovvero di servizi domiciliari e di assistenza specialistica per integrazione scolastica ed extrascolastica   agevolare l�accesso a domanda individuale alle strutture e ai servizi per anziani e disabili non autosufficienti. a copertura della domanda complessiva di offerta per le suddette popolazioni target. in una logica di piena sussidiariet� tra il ruolo di governo degli enti locali e la partecipazione al sistema integrato dei servizi sociali all�interno del sistema imprenditoriale pugliese. nonch� in una logica di sviluppo di una modalit� innovativa di erogazione dei medesimi servizi nell�ottica di renderli funzionali a soddisfare il bisogno di soluzioni di conciliazione vita-lavoro delle famiglie pugliesi  sostenere il lavoro di cura delle famiglie al fine di migliorare l�accesso all�occupazione. con particolare riguardo alla partecipazione sostenibile e all�avanzamento delle donne nel mercato del lavoro.
</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="23"><denominazione_servizio-intervento>Progetti di Vita Indipendente - Pro.V.I</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>disabili</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>FINALITA�: sostenere la �vita indipendente�. cio� la possibilit� per la persona adulta con disabilit� grave. di autodeterminarsi  e di poter vivere il pi� possibile in condizioni di autonomia. avendo la capacit� di prendere decisioni riguardanti la propria vita. Si concretizza nella modificazione del ruolo svolto dalla persona con disabilit� che abbandona la posizione di �oggetto di cura� per diventare �soggetto attivo� che si autodetermina.TARGET: persone con disabilit� motoria. ovvero affette da gravi patologie neurodegenerative che abbiano gi� prodotto permanenti limitazioni della capacit� autonoma di movimento . con certificazione di handicap  ai sensi dell�art. 3 comma 3 della L. 104/92 di un�et� compresa tra 16 e 64 anni. con reddito ad ogni titolo percepito non superiore ad � 20.000.00. BENEFICIO: per ciascun Pro.V.I. � riconosciuto un massimi si � 15.000.00 per il periodo di mesi 12. equivalente ad un massimo di � 1.250.00 di quota mensile. SPESE AMMISSIBILI: spese per l�acquisto di ausili informatici  a fini didattici e lavorativi   spese per l�acquisto di ausili domotici per l�ambiente domestico-spese per la contrattualizzazione di un assistente personale   spese per l�acquisto di servizi di trasporto a domanda.</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="24"><denominazione_servizio-intervento>Centro Sociale Polivalente per anziani</denominazione_servizio-intervento><competenza>comunale</competenza><tipologia_utenti>anziani</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>Il centro sociale polivalente � una struttura aperta alla partecipazione anche non continuativa di anziani autosufficienti. alle attivit� ludico-ricreative e di socializzazione e animazione. in cui sono garantite le prestazioni minime connesse alla organizzazione delle suddette attivit�. ai presidi di garanzia per la salute e l�incolumit� degli utenti durante lo svolgimento delle attivit� del centro.Gli interventi e le attivit� all�interno e all�esterno del Centro devono consentire di contrastare l�isolamento e l�emarginazione sociale delle persone anziane. di mantenere i livelli di autonomia della persona. di supportare la famiglia.Il Centro si colloca nella rete dei servizi sociali territoriali. caratterizzandosi per l�offerta di una pluralit� di attivit� ed interventi. diversificati in base alle esigenze degli anziani utenti e delle loro famiglie. e assicura l�apertura sulla base delle prestazioni e attivit� erogate. Per un Centro sociale polivalente per anziani deve essere garantita l�apertura per almeno 8 ore. suddivise tra ore diurne e ore pomeridiane. per 6 giorni la settimana. Tutte le attivit� sono aperte al territorio. Il Centro pianifica le attivit� di seguito individuate. in base alle esigenze degli utenti:attivit� educative indirizzate all�autonomia  - attivit� di socializzazione e animazione  attivit� espressive. psico-motorie  attivit� ludiche e ricreative  attivit� culturali e occupazionali  segretariato sociale  - prestazioni a carattere assistenziale  attivit� a garanzia della salute degli utenti  - attivit� di laboratorio ludico-espressivo e artistico  organizzazione di vacanze invernali ed estive   Il Centro. inoltre. pu� concorrere alla erogazione del servizio di pronto intervento sociale per l�area anziani.
</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="25"><denominazione_servizio-intervento>Centro Sociale Polivalente  per diversamente abili</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>persone diversamente abili con bassa compromissione delle autonomie funzionali</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>Il servizio. in attuazione di quanto disposto dal Regolamento Regionale n. 4/2007- art. 105. mira a: creare le condizioni affinch� le persone disabili possano attivare una serie di relazioni sociali al fine di incrementare le occasioni di socialit�   favorire un clima di cooperazione tra le famiglie e il sistema di servizi creando occasioni di dialogo orientate a monitorare la condizione dei cittadini disabili   contrastare l�isolamento e l�emarginazione sociale delle persone diversamente abili  mantenere i livelli di autonomia della persona   supportare la famiglia nel carico di cura   offrire uno spazio di animazione. svago. formazione ed incontro per i cittadini diversamente abili  potenziare la metodologia del lavoro di rete al fine di avviare una concreata collaborazione tra i vari attori istituzionale e non. Il centro pianifica le attivit� in base alle esigenze degli utenti. Sono previste: attivit� educative indirizzate all�autonomia   attivit� di socializzazione e animazione   attivit� espressive psicomotorie e ludiche   attivit� culturali e di formazione   prestazioni a carattere assistenziale   attivit� di laboratorio ludico-espressivo e artistico. Sono previsti. inoltre. il servizio mensa ed il servizio trasporto. quest�ultimo assicurato dalla ditta affidataria.
</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="26"><denominazione_servizio-intervento>Centro Diurno Socio-Educativo e Riabilitativo per diversamente abili</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>persone diversamente abili con notevole compromissione delle autonomie funzionali</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>Il servizio. in attuazione di quanto disposto dal Regolamento Regionale n. 4/2007- art. 60. mira a: dare supporto e sostegno psicologico e sociale alle famiglie.supportandole nel carico di cura  dare sostegno dell�acquisizione. mantenimento. rinforzo dei livelli di autonomia. delle abilit� psicomotorie. cognitive. affettivorelazionali. comportamentali  promuovere l�integrazione sociale al fine di evitare forme di emarginazione  sperimentare nuovi modelli di integrazione diintervento con le strutture del territorio  assicurare. attraverso la rete. un efficace collegamento tra i diversi servizi territoriali.la famiglia ed il �territorio� in sensopi� ampio  offrire uno spazio di animazione. svago. formazione ed incontro per i cittadini disabili  ridurre il ricorso all�istituzionalizzazione. Il centro pianifica leattivit� in base alle esigenze degli utenti. Sono previste:attivit� educative indirizzate all�autonomia  attivit� di socializzazione ed animazione  attivit� espressive psicomotorie e ludiche  attivit� culturali e di formazione   attivit� didattiche  laboratori  prestazioni socio-sanitarie e riabilitative eventualmente richieste. Le aree di intervento riguarderanno. le relazioni. l�autonomia. il movimento. la manualit�. le attivit� artistiche e di tempo libero. le attivit� ricreative esterne. adattandole. di volta in volta. alle caratteristiche peculiari degli utenti presenti e alle esigenze delle famiglie. Nello specifico il Centro mira a predisporre azioni di: attivazione di �quipe multidisciplinare  predisposizione e realizzazione di Piani di Intervento Personalizzati  coinvolgimento di realt� esterne (volontariato. associazioni. etc.)
Si prevede. inoltre. il servizio mensa e di trasporto. quest�ultimo assicurato dalla ditta affidataria.


</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="27"><denominazione_servizio-intervento>Comunit� Socio-Riabilitativa "Dopo di Noi"</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>persone diversamente abili con notevole compromissione delle autonomie funzionali</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>Il servizio. in attuazione di quanto disposto dal Regolamento Regionale n. 4/2007- art. 57. mira a: dare accoglienza a persone disabili maggiorenni prive di validi riferimenti familiari   ridurre il ricorso all�istituzionalizzazione e. in particolare. il ricovero improprio in strutture ad elevata intensit� assistenziale   garantire accoglienza. supporto e sollievo in situazioni di emergenza   sostenere l�acquisizione. il mantenimento. il rinforzo dei livelli di autonomia. delle abilit� psicomotorie. cognitive. affettivo relazionali. comportamentali   promuovere l�integrazione sociale al fine di evitare forme di emarginazione   sperimentare di nuovi modelli di coinvolgimento. di integrazione di intervento con le strutture ed i servizi del territorio   razionalizzare le risorse per assicurare un intervento globale e continuativo   assicurare. attraverso la rete. un efficace collegamento tra i diversi servizi territoriali. istituzionali e non. e la comunit� territoriale in senso pi� ampio. La Comunit� pianifica le attivit� in base alle esigenze degli utenti. Sono previste: assistenza tutelare diurna e notturna   prestazioni e servizi alberghieri. inclusivi della somministrazione dei pasti   attivit� educative a sostegno dell�autonomia individuale e sociale   attivit� di socializzazione   attivit� riabilitative mirate all�acquisizione e al mantenimento delle capacit�  comportamentali. cognitive ed affettivo-relazionali  prestazioni socio sanitarie assimilabili alle forme di assistenza domiciliare  prestazioni di raccordo con i servizi territoriali per l�inserimento socio-lavorativo e per il tutoraggio di percorsi di autonomia ed indipendenza economica.
</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="28"><denominazione_servizio-intervento>Centri Diurni Alzheimer</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>pazienti affetti da Morbo di Alzheimer</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>Il centro diurno demenze � una struttura socio-sanitaria a ciclo diurno finalizzata all�accoglienza di soggetti in condizione di non autosufficienza. che per il loro declino cognitivo e funzionale esprimono bisogni non sufficientemente gestibili a domicilio per l�intero arco della giornata. Il centro � destinato a soggetti affetti da demenza associata o meno a disturbi del  comportamento. non affetti da gravi deficit motori. gestibili in regime di semi-residenzialit�. capaci di trarre profitto da un intervento integrato. cos� come definito dal rispettivo Piano assistenziale individualizzato (PAI). Il centro pianifica le attivit� diversificandole in base alle esigenze dell�utenza e assicura l�apertura per almeno otto ore al giorno. per sei giorni a settimana. dal luned� al sabato. La frequenza di utilizzo del Centro per ciascun utente potr� variare da un minimo di 3 a un massimo di 6 giorni a settimana. in base a quanto definito nel PAI. Finalit� complessive del Centro sono le seguenti: controllare/contenere il processo di deterioramento cognitivo ed i disturbi del comportamento   mantenere il pi� a lungo possibile le capacit� funzionali e socio relazionali   consentire il mantenimento dei soggetti a domicilio. ritardandone il ricovero in strutture residenziali   aiutare la famiglia a comprendere l�evoluzione cronica della malattia e supportare il care giver rispetto alle attivit� del Centro   garantire il dialogo e la collaborazione con gli altri servizi sanitari e sociosanitari della rete.</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="29"><denominazione_servizio-intervento>Integrazione Alunni con Disabilit� - �quipe</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>alunni con disabilit�</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>I servizi per l�integrazione scolastica dei diversamente abili sono finalizzati a garantire il diritto allo studio dei portatori di handicap fisici. psichici e sensoriali attraverso il loro inserimento nelle strutture scolastiche primarie e secondarie di primo grado. Sono prestazioni del servizio di integrazione scolastica il sostegno socio-educativo   le attivit� didattiche di sostegno con personale specializzato   il sostegno psico-socio-educativo in ambiente scolastico ed extrascolastico per il rapporto dei soggetti diversamente abili con i loro nuclei familiari e con il gruppo-classe. Si prevede di formalizzare lՎquipe integrata anche con la predisposizione di specifico protocollo operativo.</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="30"><denominazione_servizio-intervento>Integrazione Alunni con Disabilit�</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>alunni con disabilit�</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>I servizi per l�integrazione scolastica dei diversamente abili sono finalizzati a garantire il diritto allo studio dei portatori di handicap fisici. psichici e sensoriali attraverso il loro inserimento nelle strutture scolastiche primarie e secondarie di primo grado. Tale obiettivo � perseguito per mezzo di: aumento degli operatori   Adeguamento dell�organizzazione e del funzionamento degli asili nido alle esigenze dei bambini con handicap    Integrazione dei bambini con handicap nei Servizi atti a rimuovere gli ostacoli di natura fisica. psichica e ambientale che impediscono la piena fruizione del diritto allo studio   attivit� di integrazione sociale extrascolastica. per l�integrazione tra il percorso scolastico e l�ambiente di vita familiare ed extra-scolastico della persona disabile. al fine di assicurare la continuit� e la efficacia del progetto educativo individualizzato   iniziative d�informazione nell�ambito della scuola e delle famiglie. d�intesa con gli organismi scolastici competenti. sulle cause che provocano l�handicap e disadattamento e sulle possibilit� di prevenzione nel pi� vasto contesto dell�educazione sanitaria   Iniziative per la qualificazione e l�aggiorne scuole materne comunali anche con l�ausilio di educatori specializzati per il sostegno e la sperimentazione di nuove metodologie di socializzazione e di apprendimento.
Sono prestazioni del servizio di integrazione scolastica il sostegno socio-educativo   le attivit� didattiche di sostegno con personale specializzato   il sostegno psico-socio-educativo in ambiente scolastico ed extrascolastico per il rapporto dei soggetti diversamente abili con i loro nuclei familiari e con il gruppo-classe.
</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="31"><denominazione_servizio-intervento>Trasporto Sociale per Persone con Disabilit�</denominazione_servizio-intervento><competenza>comunale</competenza><tipologia_utenti>disabili</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>I servizi rivolti alla mobilit� sono finalizzati a sostenere l�autonomia delle persone disabili. garantendo loro la possibilit� di muoversi sul territorio cittadino e di usufruire delle opportunit� che esso offre. Tali servizi si pongono in rapporto complementare con l�esigibilit� dei diritti legati alla qualit� della vita. Il problema della mobilit� e del trasporto delle persone in condizione di ridotta autonomia personale � di fondamentale importanza. perch� spesso pu� costituire un ostacolo  insormontabile all�effettiva inclusione di tali persone e rappresentare un fattore determinante nell�isolamento di cittadini disabili. Il servizio garantisce i diritti di inclusione. pari opportunit�. vita autonoma e indipendente delle persone in condizioni di disagio e con difficolt� di inserimento nella vita sociale attiva. in particolare di coloro che vivono situazioni di limitata autonomia e di incapacit� a provvedere autonomamente alle proprie esigenze. Pertanto il servizio di trasporto sociale mira: Garantire l�accesso alle strutture sanitarie e riabilitative del territorio   Sostenere le famiglie e facilitare i compiti insiti nelle loro azioni di cura. La principale attivit� prevista consiste nel Trasporto sociale da e verso strutture sanitarie e riabilitative  e sociali del territorio.
</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="32"><denominazione_servizio-intervento>Inserimenti in struttura a ciclo diurno per persone con disagio psichico</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito/comunale</competenza><tipologia_utenti>persone con disagio psichico</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>Il servizio. in attuazione di quanto disposto dal Regolamento Regionale n. 4/2007- art. 60. mira a: dare supporto e sostegno psicologico e sociale alle famiglie   dare sostegno dell�acquisizione. mantenimento. rinforzo dei livelli di autonomia. delle abilit� psicomotorie. cognitive. affettivo relazionali. comportamentali   promuovere l�integrazione sociale al fine di evitare forme di emarginazione   sperimentare nuovi modelli di integrazione di intervento con le strutture del
  territorio   assicurare. attraverso la rete. un efficace collegamento tra i diversi servizi territoriali. la famiglia ed il �territorio� in senso pi� ampio   offrire uno spazio di animazione. svago. formazione ed incontro per i cittadini disabili   ridurre il ricorso all�istituzionalizzazione. Il centro pianifica le attivit� in base alle esigenze degli utenti. Sono previste: attivit� educative indirizzate all�autonomia   attivit� di socializzazione ed animazione   attivit� espressive psicomotorie e ludiche   attivit� culturali e di formazione   attivit� didattiche   laboratori   prestazioni socio-sanitarie e riabilitative eventualmente richieste. Le aree di intervento riguarderanno. le relazioni. l�autonomia. il movimento. la manualit�. le attivit� artistiche e di tempo libero. le attivit� ricreative esterne. adattandole. di volta in volta. alle caratteristiche peculiari degli utenti presenti e alle esigenze delle famiglie. Nello specifico il Centro mira a predisporre azioni di: attivazione di �quipe multidisciplinare   predisposizione e realizzazione di Piani di Intervento Personalizzati   coinvolgimento di realt� esterne (volontariato. associazioni. etc.)
Si prevede. inoltre. il servizio mensa e di trasporto. quest�ultimo assicurato dalla ditta affidataria. 


</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="33"><denominazione_servizio-intervento>Residenze per persone con disagio psichico</denominazione_servizio-intervento><competenza>comunale</competenza><tipologia_utenti>persone con disagio psichico</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>Le strutture residenziali sono finalizzate a garantire una vita quotidiana significativa. sicura e soddisfacente a persone con disabilit� psichica stabilizzate per le quali sia possibile definire percorsi di inserimento socio-lavorativo. Le attivit� e gli interventi vengono attuati in base al progetto individualizzato predisposto dai competenti servizi sociali. in collaborazione con i servizi sanitari e socio-assistenziali territoriali.</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="34"><denominazione_servizio-intervento>Interventi per persone con dipendenze patologiche</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>persone con problematiche di dipendenza patologica</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>36 utenti con problematiche di dipendenza patologica beneficiari di percorsi di inclusione socio-lavorativa gi� finanziati nell�ambito del Piano sociale di Zona 2010-2013.</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="35"><denominazione_servizio-intervento>Maltrattamento e Violenza - CAV</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>minori/famiglie</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>Convenzione con il Centro Antiviolenza �Renata Fonte�. Il centro antiviolenza organizza ed eroga un insieme di attivit� di assistenza. aiuto. tutela e protezione rivolte a minori vittime di maltrattamenti ed abusi ed a donne vittime di violenza. Il centro antiviolenza svolge anche attivit� di prevenzione e sensibilizzazione finalizzata alla promozione di una cultura non violenta nella comunit� di riferimento. Sono prestazioni del centro antiviolenza gli interventi di ascolto (anche telefonico). di aiuto e sostegno psicosociale individuale e di gruppo. di psico-terapia. nonch� di sostegno nell�ascolto protetto e di evaluation (nelle attivit� di indagine e processuali). di assistenza legale. nonch� di sostegno ed orientamento per l�inserimento sociale e lavorativo delle donne vittime di maltrattamenti e violenze. Il centro antiviolenza svolge anche attivit� di prevenzione attraverso interventi di sensibilizzazione. formazione. attivit� culturali. ecc. in favore della comunit� sociale in generale ma particolarmente rivolte ad operatori del sistema socio sanitario e della scuola.</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="36"><denominazione_servizio-intervento>Maltrattamento e Violenza - Residenziale</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>donne</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>Convenzione con casa rifugio per persone vittime di violenza o tratta �Casa Nazareth�. La casa rifugio per donne vittime di violenza (art. 80) � struttura residenziale a carattere comunitario che offre ospitalit� e assistenza a donne vittime di violenza fisica e/o psicologica con o senza figli. e a donne vittime della tratta e sfruttamento sessuale. per le quali si renda necessario il distacco dal luogo in cui � avvenuta la violenza. e l�inserimento in comunit�. La casa rifugio per persone vittime di tratta a fini di sfruttamento sessuale ovvero lavorativo (art. 81). � struttura residenziale a carattere comunitario che offre ospitalit� e assistenza a persone vittime di violenza fisica e/o psicologica rivolta alla riduzione in schiavit� o servit�. per lo sfruttamento lavorativo ovvero sessuale. per le quali si renda necessario il distacco dal luogo in cui � stata rilevata la situazione di sfruttamento. La casa rifugio � stata concepita per offrire alle donne un luogo sicuro in cui sottrarsi alla violenza e all�aggressivit� dei soggetti che la praticano. E' un luogo in cui intraprendere con tranquillit� un percorso di allontanamento emotivo e materiale dalla relazione violenta e ricostruire con serenit� la propria autonomia. Le prestazioni sono: servizi di cura alla persona e attivit� socio-educative volte allo sviluppo dell�autonomia individuale. con un riferimento particolare alla funzione genitoriale. Sostegno psicologico per il compimento del percorso di allontanamento emotivo e materiale dalla relazione violenta e di ricostruzione della propria autonomia. Viene inoltre erogata consulenza legale e attivit� di orientamento e valutazione delle competenze e delle abilit� delle ospiti per indirizzarle verso nuovi sbocchi relazioni con il mondo esterno. anche in termini di avviamento al lavoro. per la indipendenza economica. La casa rifugio opera a stretto contatto con i centri antiviolenza operanti sul territorio. 
</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="37"><denominazione_servizio-intervento>Maltrattamento e Violenza -  �quipe</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>minori e donne</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>Il servizio si propone  di: realizzare un protocollo di intesa con l�ASL di Lecce  per realizzare interventi presso i luoghi formali ed informali al fine di  rilevare situazioni di abuso e maltrattamento. L�intervento vedr� impegnato sul territorio il Servizio Sociale Professionale di Ambito in collaborazione con i servizi specialisti ASL (CEAV-CEPAM).  Le principali attivit� saranno rivolte a: Attivare interventi di prevenzione attraverso una mappatura del territorio (scuole. famiglie e luoghi informali)   Realizzare interventi di presa in carico di concerto con gli organismi ASL (CEAV-CEPAM) al fine di intervenire con finalit� programmata e specialistica sul fenomeno in questione.
</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="38"><denominazione_servizio-intervento>Prevenzione Primaria � educativa di strada</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>Adolescenti e giovani adulti di riferimento</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>Promuovere. costruire e validare la � prevenzione di qualit�� attraverso: qualit� dei servizi alla persona con la definizione di un piano organico per la prevenzione delle dipendenze   il coordinamento di rete tra i servizi specialistici di prevenzione. i servizi di prevenzione ed animazione. i servizi sanitari pubblici   la qualit� e l�efficacia dei servizi di prevenzione con il coordinamento pubblico e privato attraverso il monitoraggio e la valutazione della qualit� dei servizi erogati   istituzione di un albo territoriale delle risorse  e degli interventi per la prevenzione di qualit�   una cultura della sensibilit� al benessere e alla salute in tutti i soggetti di riferimento per l�universo giovanile   momenti di formazione congiunta e coordinata tra Dipartimento Dipendenze Patologiche. Comuni afferenti l�Ambito. scuole. Parrocchie. Enti ausiliari. Associazioni. Famiglie.  Agganciare e conoscere la fascia di popolazione a rischio: conoscere  luoghi. spazi e modalit� di incontro. il mondo giovanile ed i relativi bisogni attraverso la stesura di una mappa di comunit�   agganciare attraverso l�utilizzo dell�Unit� mobile del Dipartimento Dipendenze Patologiche. i giovani del territorio   sollecitare modalit� informali di confronto e discussione con il mondo degli adulti e delle istituzioni   promuovere momenti di formazione per gli operatori impegnati nell�azione educativa di strada   informare e formare i giovani contattati   fornire informazioni socio-sanitarie corrette ai giovani contattati. facilitare e promuovere momenti di aggregazione ed animazione finalizzati alla diffusione di informazioni socio-sanitarie   promuovere momenti di formazione per giovani maggiormente interessati ai percorsi di prevenzione   attivare percorsi di prevenzione secondaria   contattare ed agganciare precocemente casi di dipendenza patologica da alcol e/o droghe e cyber dipendenza tra i giovani   promuovere interventi di �counseling� ed ascolto precoce   costituzione di laboratori educativi-ricreativi. presso istituti scolastici della citt� di Lecce. in quanto dimensione urbanistico sociale ampia e riferimento per molti giovani che presentano una tendenza alla mobilit� verso la citt�.  L�attivit� sar� suddivisa in pi� fasi: FASE PRELIMINARE: La formazione � un elemento fondamentale per le politiche di prevenzione e inclusione sociale. Sar� rivolta agli operatori che costituiranno l�equipe di educativa di strada senza escludere una potenziale formazione indirizzata agli adulti della rete (genitori. insegnanti. responsabili di istituzioni. Forze dell�ordine. ecc..) FASE DELLA COSTITUZIONE DELLA RETE: Si costituir� un gruppo congiunto pubblico-privato (ASL. Servizio Sociale Professionale. terzo settore) capace di coordinare. monitorare e supervisionare il lavoro da compiere in ordine alle azioni di prevenzione e promozione. Per di pi� le risorse ASL avranno funzione di formazione.  FASE DELLA MAPPATURA DEL TERRITORIO: Si provveder� alla mappatura topografica. demografica e relazionale. attraverso l�uso degli strumenti relativi alla dimensione dei metodi e delle tecniche delle scienze sociali. in modo da conoscere in termini precisi la rete territoriale sulla quale s�intende intervenire. FASE DI AGGANCIO E DI ASCOLTO: Sar� realizzata dall�equipe di strada con l�utilizzo dell�unit� mobile di strada attrezzata in modo tale da rappresentare la zona di accoglienza riservata all�ascolto. FASE DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE: L�equipe di strada utilizzer�. provveder� alla distribuzione del materiale informativo prodotto dal laboratorio del Dipartimento Dipendenze Patologiche della ASL di Lecce. Questa fase sar� supportata da giovani che avvicineranno l�equipe di strada e fidelizzeranno con le attivit�. FASE COSTITUTIVA DEI LABORATORI: Le attivit� laboratoriali previste. saranno condotte da personale ASL e componenti delle �quipes di � Educativa di strada�. Si proceder� con: costruzione dinamiche di gruppo e focus su temi. problematiche. aspettative emersi nella fase delle dinamiche di gruppo   attuazione di un progetto su �Assertivit� e autostima"   attuazione di un progetto di �Espressivit� e modelli d comunicazione"   redazione di materiali utili alle attivit� di informazione e sensibilizzazione ma anche di documentazione   nuclei di discussione attraverso la definizione di bibliografie-filmografie mirate   utilizzo di due risorse. una di ogni �quipes. per la prevenzione delle cyber dipendenze. Le �quipes nello specifico interverranno nei �non luoghi � frequentati dai ragazzi. soprattutto nei periodi estivi e nelle localit� marine che presenteranno la maggiore incidenza rispetto al fenomeno dipendenze. Inoltre le �quipes si muoveranno presso le scuole presenti nell�ambito al fine di sensibilizzare docenti e discenti e con l�obiettivo di agganciare eventuali casi rilevanti di concerto con le dirigenze scolastiche.

</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="39"><denominazione_servizio-intervento>interventi indifferibili per minori fuori famiglia</denominazione_servizio-intervento><competenza>comunale</competenza><tipologia_utenti>minori sottoposti a provvedimenti dell�autorit� giudiziaria e minori stranieri non accompagnati</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>Azioni da realizzare: Predisposizione di progetti individualizzati tra i servizi sociali e sanitari degli Ambiti Territoriali e la Magistratura minorile. capaci di rispondere sia ai bisogni dei minori interessati sia a quelli della famiglia d�origine. anche al fine di ridurre la durata dell�accoglienza rispetto a forma alternative di presa in carico   Garantire la progettazione di specifici percorsi per l�inserimento socio lavorativo dei minori. anche mediante percorsi integrati di formazione. tirocini formativi e lavorativi. tutoraggi individuali   Integrazione tra misure di welfare e misure di formazione e inserimento socio lavorativo finanziate con il Fondo Sociale Europeo.
</descrizione_servizio-intervento></row>
<row _id="40"><denominazione_servizio-intervento>Ufficio di Piano</denominazione_servizio-intervento><competenza>di ambito</competenza><tipologia_utenti>L�intervento � diretto a tutta la popolazione e. dunque. non � possibile indicare categorie di utenti specifiche.</tipologia_utenti><descrizione_servizio-intervento>L�Ufficio di Piano. con sede presso il Comune di Lecce. � costituito in riferimento alla Convenzione tra Comuni per la gestione associata. E� organo strumentale gestorio. tecnico-amministrativo-contabile. dei Comuni associati per la realizzazione del sistema integrato di welfare e persegue i seguenti obiettivi: coordinamento e gestione delle azioni necessarie alla realizzazione degli obiettivi strategici. definiti nel Piano di Zona   supporto al raccordo tra gli attori sociali coinvolti nel sistema.
L�Ufficio di Piano. in particolare. presidier� le seguenti funzioni: programmazione e progettazione   gestione tecnica ed amministrativa   gestione contabile e finanziaria   l� ufficio di Piano avr� le seguenti competenze: predisposizione degli atti per l�organizzazione e l�affidamento dei servizi. e conseguente gestione delle procedure individuate   predisposizione dei Protocolli d�Intesa e degli atti finalizzati a realizzare il coordinamento delle azioni riferibili al Piano di Zona   predisposizione degli atti di programmazione per l�attuazione del Piano di Zona   direzione. sotto il profilo amministrativo. del Servizio Sociale Professionale di Ambito e del Segretariato Sociale Professionale di Ambito. articolato in front-office municipali   organizzazione. attraverso la rete del Segretariato Sociale di Ambito ed il Servizio Sociale Professionale di Ambito. della raccolta delle informazioni e dei dati presso tutti i soggetti attuatori dei servizi. al fine di realizzare il sistema di monitoraggio e valutazione  predisposizione di tutti gli atti necessari all�assolvimento dell�obbligo di rendicontazione da parte del Comune Capofila. custode e affidatario del fondo complessivo dell�Ambito   elaborazione di proposte. indicazioni e suggerimenti diretti al Coordinamento Istituzionale. in tema di iniziative di formazione e aggiornamento degli operatori. di gestione ed eventuale rimodulazione delle attivit� previste dal Piano di Zona.


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