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<row _id="1"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.001</codice_voce><voce>Scavo a sezione aperta effettuato con mezzi meccanici compresa la rimozione di arbusti e ceppaie, la profilatura delle pareti, la regolarizzazione del fondo, il carico sugli automezzi ed il trasporto nell’ambito del cantiere.</voce><codice_articolo>01.E01.001.001</codice_articolo><articolo>in rocce sciolte (argilla, sabbia, ghiaia, terreno vegetale e simili o con trovanti fino ad 1 mc)</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>8.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>42.48</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>57.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="4"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.001.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.001</codice_voce><voce>Scavo a sezione aperta effettuato con mezzi meccanici compresa la rimozione di arbusti e ceppaie, la profilatura delle pareti, la regolarizzazione del fondo, il carico sugli automezzi ed il trasporto nell’ambito del cantiere.</voce><codice_articolo>01.E01.001.007</codice_articolo><articolo>in roccia calcarea o simile, stratificata, scavabile con benna da roccia</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>16.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>51.68</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.32</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="8"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.003</codice_voce><voce>Scavo di sbancamento, pulizia o scotico eseguito con l'uso di mezzi meccanici in terreni sciolti di qualsiasi natura e consistenza (argilla, sabbia, ghiaia, ecc.), esclusi conglomerati, tufi, calcari e roccia da mina di qualsiasi potenza e consistenza, asciutti, bagnati o melmosi, compresi i trovanti rocciosi, compreso lo spianamento e la configurazione del fondo anche se a gradoni e l'eventuale profilatura di pareti, scarpate e simili. Sono inoltre compresi: il deflusso dell'eventuale acqua presente fino ad un battente massimo di cm 20 dal fondo; il taglio di alberi e cespugli, l'estirpazione di ceppaie, l'estrazione delle materie scavate e la sistemazione delle stesse sui cigli del cavo, ovvero il loro allontanamento provvisorio comunque distante (e successivo riporto in sito) qualora fosse necessario per non intralciare il traffico. Le eventuali sbadacchiature, il trasporto ed il conferimento a discarica o ad impianto di trattamento, saranno pagate a parte.</voce><codice_articolo>01.E01.003.001</codice_articolo><articolo>in terreni sciolti di qualsiasi natura e consistenza (argilla, sabbia, ghiaia, ecc.)</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>4.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>33.18</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>66.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="20"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.009</codice_voce><voce>Scavo a sezione obbligata, in terre di qualsiasi natura e compattezza, con esclusione di quelle rocciose, tufacee e argillose, compresa l’estrazione a bordo scavo.</voce><codice_articolo>01.E01.009.001</codice_articolo><articolo>eseguito con piccoli mezzi meccanici, profondità fino a 2 m</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>50.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.65</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>64.35</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="30"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.010.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.010</codice_voce><voce>Scavo a sezione aperta, in terre di qualsiasi natura e compattezza, con esclusione di quelle rocciose, tufacee e argillose, compresa l’estrazione a bordo scavo.</voce><codice_articolo>01.E01.010.007</codice_articolo><articolo>eseguito a mano, profondità da 2 m a 4 m</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>246.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.98</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>92.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="31"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.010.008</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.010</codice_voce><voce>Scavo a sezione aperta, in terre di qualsiasi natura e compattezza, con esclusione di quelle rocciose, tufacee e argillose, compresa l’estrazione a bordo scavo.</voce><codice_articolo>01.E01.010.008</codice_articolo><articolo>eseguito a mano, profondità superiore a 4 m</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>283.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.66</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="32"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.011</codice_voce><voce>Scavo di sottofondazione da eseguirsi a tratti, secondo le prescrizioni della Direzione Lavori, compresa l'estrazione a bordo scavo e la preparazione del fondo per le opere di sottofondazione, escluso lo scavo dal piano di campagna al piano di fondaione e l'allontamento del materiale dal bordo dello scavo</voce><codice_articolo>01.E01.011.001</codice_articolo><articolo>per una profondità di 2 m dal piano di fondazione</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>273.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="33"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.011</codice_voce><voce>Scavo di sottofondazione da eseguirsi a tratti, secondo le prescrizioni della Direzione Lavori, compresa l'estrazione a bordo scavo e la preparazione del fondo per le opere di sottofondazione, escluso lo scavo dal piano di campagna al piano di fondaione e l'allontamento del materiale dal bordo dello scavo</voce><codice_articolo>01.E01.011.003</codice_articolo><articolo>per una profondità superiore a 2 m dal piano di fondazione</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>308.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="34"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.013</codice_voce><voce>Compenso allo scavo se effettuato in presenza di banco tufaceo (cappellaccio di media consistenza)</voce><codice_articolo>01.E01.013.001</codice_articolo><articolo>effettuato in presenza di banco tufaceo</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>26.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="35"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.015</codice_voce><voce>Compenso allo scavo se effettuato in presenza di terre argillose</voce><codice_articolo>01.E01.015.001</codice_articolo><articolo>effettuato in presenza di terre argillose</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>19.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="36"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.017</codice_voce><voce>Compenso allo scavo se effettuato in ambienti sotterranei, chiusi e con luce artificiale</voce><codice_articolo>01.E01.017.001</codice_articolo><articolo>effettuato in ambienti sotterranei</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>13.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="37"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.019</codice_voce><voce>Compenso allo scavo con piccolo mezzo meccanico se effettuato in presenza di strutture di potenziale interesse archeologico escluso l'onere del vaglio del terreno e la custodia dei reperti in apposite cassette</voce><codice_articolo>01.E01.019.001</codice_articolo><articolo>effettuato in presenza di strutture di potenziale interesse archeologico</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>58.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.12</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>93.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="38"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.021</codice_voce><voce>Compenso allo scavo per l'esecuzione in presenza d'acqua (falda in quota di scavo), compreso l'onere della canalizzazione provvisoria ed il prosciugamento con pompa elettrica ad immersione, nonché per scavo a campione</voce><codice_articolo>01.E01.021.001</codice_articolo><articolo>valutato a mc di scavo</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>36.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.25</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>94.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="39"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.021.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.021</codice_voce><voce>Compenso allo scavo per l'esecuzione in presenza d'acqua (falda in quota di scavo), compreso l'onere della canalizzazione provvisoria ed il prosciugamento con pompa elettrica ad immersione, nonché per scavo a campione</voce><codice_articolo>01.E01.021.003</codice_articolo><articolo>valutato per ogni ora di utilizzo della pompa</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>12.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>15.85</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>84.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="40"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.023</codice_voce><voce>Armatura di parete di scavo a sezione obbligata, eseguita con tavolame o pannelli metallici, puntelli graffe, chioderia ecc., compreso il nolo per il primo mese, lo sfrido, la perdita parziale dei materiali, il disarmo, per altezze di armatura fino a 2,50 m: - completa con tavole o pannelli accostati</voce><codice_articolo>01.E01.023.001</codice_articolo><articolo>per altezze di armatura fino a 2,50 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>28.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>49.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="41"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.025</codice_voce><voce>Esecuzione di rinterri con aggregati naturali, artificiali (rispondenti alle caratteristiche di cui al prospetto 3a della UNI 11531-1) ovvero con terre dei gruppi A1, A2-4 e A2-5, A3 con coefficiente di uniformità (D60/D10)&gt;7 purché rispondente ai requisiti di cui al punto 4.1.4 della UNI 11531-1, con aggregati riciclati (rispondenti alle caratteristiche di cui al prospetto 4a della UNI 11531-1) provenienti da siti o impianti situati entro un raggio di 10 km dal sito di impiego. Compresa ogni fornitura, il carico, lo scarico ed il trasporto con qualsiasi mezzo, la bagnatura e la pistonatura a strati di altezza non superiore a cm 30.</voce><codice_articolo>01.E01.025.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>23.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.07</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>64.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="42"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.027</codice_voce><voce>Rinterro con materiali esistenti nell'ambito del cantiere, da prelevarsi entro 100 m dal sito d’impiego, compreso il dissodamento degli stessi, il trasporto con qualsiasi mezzo, la pistonatura a strati di altezza non superiore a cm 30 e la bagnatura.</voce><codice_articolo>01.E01.027.001</codice_articolo><articolo>da prelevarsi entro 100 m dal sito d’impiego</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>13.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>11.43</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="43"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.029</codice_voce><voce>Rinterro eseguito a mano e/o mediante utilizzo di piccolo mezzo meccanico, con impiego di materiale misto proveniente da cave di prestito di idonea granulometria e totale assenza di materie organiche, compreso lo spianamento ed il costipamento della terra e la bagnatura con acqua; il tutto a regola d’arte e secondo le indicazioni della D.L.</voce><codice_articolo>01.E01.029.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>41.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>39.13</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>60.87</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="44"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.031</codice_voce><voce>Aggottamento d’acqua con pompa azionata da motore a scoppio, compreso quanto occorre per l’esercizio, la manutenzione, la guardiania, il trasporto, gli accessori per permettere l’esecuzione del lavoro compiuta a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E01.031.001</codice_articolo><articolo>per una resa di 5 mc/ora</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>4.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>26.73</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>73.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="45"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.031.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.031</codice_voce><voce>Aggottamento d’acqua con pompa azionata da motore a scoppio, compreso quanto occorre per l’esercizio, la manutenzione, la guardiania, il trasporto, gli accessori per permettere l’esecuzione del lavoro compiuta a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E01.031.003</codice_articolo><articolo>per una resa di 10 mc/ora</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>3.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>38.17</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>61.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="46"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.033</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di sabbia di frantoio per formazione letto di posa delle tubazioni, eseguita con uso di mezzi meccanici. Sono compresi il trasporto con qualsiasi mezzo, la preparazione del fondo, la sistemazione del materiale, la pistonatura o la compattazione meccanica, la bagnatura e necessari ricarichi, la cernita dei materiali.</voce><codice_articolo>01.E01.033.001</codice_articolo><articolo>eseguita con uso di mezzi meccanici</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>36.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.38</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>84.55</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="47"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.035</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di sabbia di frantoio per formazione letto di posa delle tubazioni, eseguita a mano. Sono compresi il trasporto con qualsiasi mezzo, la preparazione del fondo, la sistemazione del materiale, la pistonatura o la compattazione meccanica, la bagnatura e necessari ricarichi, la cernita dei materiali.</voce><codice_articolo>01.E01.035.001</codice_articolo><articolo>eseguita a mano</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>45.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.42</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.53</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="48"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.037</codice_voce><voce>Espurgo di materiali di qualsiasi natura e consistenza escluse le materie luride, anche in presenza d’acqua, in canali coperti non rivestiti compresa la configurazione del fondo e delle pareti, paleggio del materiale a uno o più sbracci, il tiro in alto, il deposito in cumuli sui cigli, il successivo trasporto a riempimento o in rilevato fino alla distanza media di m 50 oppure il trasporto fino al sito di carico sui mezzi di trasporto entro gli stessi limiti di distanza, eseguito con mezzi meccanici.</voce><codice_articolo>01.E01.037.001</codice_articolo><articolo>profondità da m 0 a 2</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>6.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>60.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="49"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.037.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.037</codice_voce><voce>Espurgo di materiali di qualsiasi natura e consistenza escluse le materie luride, anche in presenza d’acqua, in canali coperti non rivestiti compresa la configurazione del fondo e delle pareti, paleggio del materiale a uno o più sbracci, il tiro in alto, il deposito in cumuli sui cigli, il successivo trasporto a riempimento o in rilevato fino alla distanza media di m 50 oppure il trasporto fino al sito di carico sui mezzi di trasporto entro gli stessi limiti di distanza, eseguito con mezzi meccanici.</voce><codice_articolo>01.E01.037.003</codice_articolo><articolo>profondità da m 2 a 4</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>6.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>94.55</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="50"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.039</codice_voce><voce>Espurgo di materiali di qualsiasi natura e consistenza escluse le materie luride, anche in presenza d’acqua, in canali coperti non rivestiti compresa la configurazione del fondo e delle pareti, paleggio del materiale a uno o più sbracci, il tiro in alto, il deposito in cumuli sui cigli, il successivo trasporto a riempimento o in rilevato fino alla distanza media di m 50 oppure il trasporto fino al sito di carico sui mezzi di trasporto entro gli stessi limiti di distanza, eseguito a mano.</voce><codice_articolo>01.E01.039.001</codice_articolo><articolo>profondità da m 0 a 2</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>40.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.55</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>98.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="51"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.039.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.039</codice_voce><voce>Espurgo di materiali di qualsiasi natura e consistenza escluse le materie luride, anche in presenza d’acqua, in canali coperti non rivestiti compresa la configurazione del fondo e delle pareti, paleggio del materiale a uno o più sbracci, il tiro in alto, il deposito in cumuli sui cigli, il successivo trasporto a riempimento o in rilevato fino alla distanza media di m 50 oppure il trasporto fino al sito di carico sui mezzi di trasporto entro gli stessi limiti di distanza, eseguito a mano.</voce><codice_articolo>01.E01.039.003</codice_articolo><articolo>profondità da m 2 a 4</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>44.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.81</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>97.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="52"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.041</codice_voce><voce>Espurgo di materiali di qualsiasi natura e consistenza escluse le materie luride, anche in presenza d’acqua, in canali scoperti rivestiti compresa la configurazione del fondo e delle pareti, paleggio del materiale a uno o più sbracci, il tiro in alto, il deposito in cumuli sui cigli, il successivo trasporto a riempimento o in rilevato fino alla distanza media di m 50 oppure il trasporto fino al sito di carico sui mezzi di trasporto entro gli stessi limiti di distanza, eseguito con mezzi meccanici.</voce><codice_articolo>01.E01.041.001</codice_articolo><articolo>profondità da m 0 a 2</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>5.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.81</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>90.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="53"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.041.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.041</codice_voce><voce>Espurgo di materiali di qualsiasi natura e consistenza escluse le materie luride, anche in presenza d’acqua, in canali scoperti rivestiti compresa la configurazione del fondo e delle pareti, paleggio del materiale a uno o più sbracci, il tiro in alto, il deposito in cumuli sui cigli, il successivo trasporto a riempimento o in rilevato fino alla distanza media di m 50 oppure il trasporto fino al sito di carico sui mezzi di trasporto entro gli stessi limiti di distanza, eseguito con mezzi meccanici.</voce><codice_articolo>01.E01.041.003</codice_articolo><articolo>profondità da m 2 a 4</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>6.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>11.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="59"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.047.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.047</codice_voce><voce>Espurgo di materiali di qualsiasi natura e consistenza escluse le materie luride, anche in presenza d'acqua, in vasche, compresa la configurazione del fondo e delle pareti, paleggio del materiale a uno o più sbracci, il tiro in alto, il deposito in cumuli sui cigli, il successivo trasporto a riempimento o in rilevato fino alla distanza media di m 50 oppure il trasporto fino al sito di carico sui mezzi di trasporto entro gli stessi limiti di distanza, eseguito a mano.</voce><codice_articolo>01.E01.047.003</codice_articolo><articolo>profondità da m 2 a 4</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>64.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>26.24</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>73.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="60"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.049</codice_voce><voce>Espurgo di materiali di qualsiasi natura e consistenza escluse le materie luride, anche in presenza d’acqua, in cunicoli e canali coperti praticabili di altezza superiore a m 1.8 e larghezza minima m 0.7, compresa la configurazione del fondo e delle pareti, paleggio del materiale a uno o più sbracci, il tiro in alto, il deposito in cumuli sui cigli, il successivo trasporto a riempimento o in rilevato fino alla distanza media di m 50 oppure il trasporto fino al sito di carico sui mezzi di trasporto entro gli stessi limiti di distanza, eseguito a mano.</voce><codice_articolo>01.E01.049.001</codice_articolo><articolo>profondità da m 0 a 2</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>66.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>25.69</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>74.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="61"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.049.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.049</codice_voce><voce>Espurgo di materiali di qualsiasi natura e consistenza escluse le materie luride, anche in presenza d’acqua, in cunicoli e canali coperti praticabili di altezza superiore a m 1.8 e larghezza minima m 0.7, compresa la configurazione del fondo e delle pareti, paleggio del materiale a uno o più sbracci, il tiro in alto, il deposito in cumuli sui cigli, il successivo trasporto a riempimento o in rilevato fino alla distanza media di m 50 oppure il trasporto fino al sito di carico sui mezzi di trasporto entro gli stessi limiti di distanza, eseguito a mano.</voce><codice_articolo>01.E01.049.003</codice_articolo><articolo>profondità da m 2 a 4</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>75.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>23.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>76.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="62"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.051</codice_voce><voce>Espurgo di materiali di qualsiasi natura e consistenza escluso le materie luride, anche in presenza d'acqua, in cunicoli e canali coperti praticabili di altezza da m 1.4 a m 1.8 e larghezza minima m 0.7, compresa la configurazione del fondo e delle pareti, paleggio del materiale a uno o più sbracci, il tiro in alto, il deposito in cumuli sui cigli, il successivo trasporto a riempimento o in rilevato fino alla distanza media di m 50 oppure il trasporto fino al sito di carico sui mezzi di trasporto entro gli stessi limiti di distanza, eseguito a mano.</voce><codice_articolo>01.E01.051.001</codice_articolo><articolo>profondità da m 0 a 2</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>84.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>20.26</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>79.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="63"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.051.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.051</codice_voce><voce>Espurgo di materiali di qualsiasi natura e consistenza escluso le materie luride, anche in presenza d'acqua, in cunicoli e canali coperti praticabili di altezza da m 1.4 a m 1.8 e larghezza minima m 0.7, compresa la configurazione del fondo e delle pareti, paleggio del materiale a uno o più sbracci, il tiro in alto, il deposito in cumuli sui cigli, il successivo trasporto a riempimento o in rilevato fino alla distanza media di m 50 oppure il trasporto fino al sito di carico sui mezzi di trasporto entro gli stessi limiti di distanza, eseguito a mano.</voce><codice_articolo>01.E01.051.003</codice_articolo><articolo>profondità da m 2 a 4</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>99.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.18</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="64"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.053.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.053</codice_voce><voce>Espurgo di materiali di qualsiasi natura e consistenza, in tubazioni o condotto diversi, di fogne e cunicoli, non praticabili a qualunque profondità, comprese le materie putride, eseguito a macchina con getti idrodinamici ad alta pressione. Sono compresi: gli oneri per le tubazioni di pompaggio ed aspirazione delle materie, con l'esclusione del trasporto e degli oneri di conferimento a discarica o ad impianto di trattamento. espurgo con macchina idrodinamica in condotte e tubazioni.</voce><codice_articolo>01.E01.053.001</codice_articolo><articolo>in tubazioni o condotto diversi, di fogne e cunicoli</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>7.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.86</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>89.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="65"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.055.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.055</codice_voce><voce>Teloni impermeabili occhiellati per protezione dalle piogge, compresi noleggio del materiale per tutta la durata dei lavori, rimozioni e spostamenti successivi, ancoraggi ed ogni altro onere e magistero per fornire l'opera a regola d'arte</voce><codice_articolo>01.E01.055.001</codice_articolo><articolo>con teloni di plastica pesante</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>11.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>93.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>6.51</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="66"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.055.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.055</codice_voce><voce>Teloni impermeabili occhiellati per protezione dalle piogge, compresi noleggio del materiale per tutta la durata dei lavori, rimozioni e spostamenti successivi, ancoraggi ed ogni altro onere e magistero per fornire l'opera a regola d'arte</voce><codice_articolo>01.E01.055.003</codice_articolo><articolo>con teloni di cotone trattato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>13.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>80.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>19.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="67"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.057.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.057</codice_voce><voce>Trasporto a spalla e/o con l’uso di calderine di materiale proveniente da scavi, tagli o demolizioni, sino al luogo di carico o di deposito, compreso eventuale tiro in alto e comunque nell’ambito del cantiere per una distanza superiore a m 20 e sino a m 50.</voce><codice_articolo>01.E01.057.001</codice_articolo><articolo>per una distanza superiore a m 20 e sino a m 50</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>60.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="68"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.059</codice_voce><voce>Trasporto con carriola di materiale proveniente da scavi, tagli o demolizioni, quando ladistanza al luogo degli scavi, demolizioni o tagli è maggiore di 50 metri. Calcolato su una distanza maggiore di 50 m e fino a m 100.</voce><codice_articolo>01.E01.059.001</codice_articolo><articolo>Calcolato su una distanza maggiore di 50 m e fino a m 100.</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>33.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="69"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.061</codice_voce><voce>Trasporto con qualunque mezzo a discarica autorizzata di materiale di risulta di qualunque natura e specie purché esente da amianto, anche se bagnato, fino ad una distanza di km 15, compreso il carico e lo scarico, lo spianamento e l’eventuale configurazione del materiale scaricato, con esclusione degli oneri di conferimento a discarica:</voce><codice_articolo>01.E01.061.001</codice_articolo><articolo>fino ad una distanza di km 15</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>19.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>65.93</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="70"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.061.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.061</codice_voce><voce>Trasporto con qualunque mezzo a discarica autorizzata di materiale di risulta di qualunque natura e specie purché esente da amianto, anche se bagnato, fino ad una distanza di km 15, compreso il carico e lo scarico, lo spianamento e l’eventuale configurazione del materiale scaricato, con esclusione degli oneri di conferimento a discarica:</voce><codice_articolo>01.E01.061.003</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per ogni km in più oltre i 15 previsti</articolo><um>m³/km</um><TOTALE_GENERALE>1.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="71"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.063</codice_voce><voce>Oneri per esecuzione di analisi dei rifiuti.</voce><codice_articolo>01.E01.063.001</codice_articolo><articolo>materiale edile inerte in genere</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>470.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="72"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.063.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.063</codice_voce><voce>Oneri per esecuzione di analisi dei rifiuti.</voce><codice_articolo>01.E01.063.003</codice_articolo><articolo>materiali inquinanti</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>680.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="73"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.065.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.065</codice_voce><voce>Noleggio Container per accumulo di materiale edile nel cantiere, proveniente da scavi, demolizioni, sfridi, etc. Il costo si intende per la consegna e ritiro dal cantiere entro un raggio di 10 km; per distanze superiori si farà riferimento alle voci di trasporto.</voce><codice_articolo>01.E01.065.001</codice_articolo><articolo>noleggio al giorno (esclusi i festivi) container da 6,5 ÷ 7,5 mc</articolo><um>m³/giorno</um><TOTALE_GENERALE>13.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>100.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="74"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.065.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.065</codice_voce><voce>Noleggio Container per accumulo di materiale edile nel cantiere, proveniente da scavi, demolizioni, sfridi, etc. Il costo si intende per la consegna e ritiro dal cantiere entro un raggio di 10 km; per distanze superiori si farà riferimento alle voci di trasporto.</voce><codice_articolo>01.E01.065.003</codice_articolo><articolo>noleggio al giorno (esclusi i festivi) container da 15 ÷ 37 mc</articolo><um>m³/giorno</um><TOTALE_GENERALE>17.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>100.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="75"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.065.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.065</codice_voce><voce>Noleggio Container per accumulo di materiale edile nel cantiere, proveniente da scavi, demolizioni, sfridi, etc. Il costo si intende per la consegna e ritiro dal cantiere entro un raggio di 10 km; per distanze superiori si farà riferimento alle voci di trasporto.</voce><codice_articolo>01.E01.065.005</codice_articolo><articolo>per trasporto container da 6,5 ÷ 7,5 mc</articolo><um>m³/viaggio</um><TOTALE_GENERALE>121.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="76"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.065.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.065</codice_voce><voce>Noleggio Container per accumulo di materiale edile nel cantiere, proveniente da scavi, demolizioni, sfridi, etc. Il costo si intende per la consegna e ritiro dal cantiere entro un raggio di 10 km; per distanze superiori si farà riferimento alle voci di trasporto.</voce><codice_articolo>01.E01.065.007</codice_articolo><articolo>per trasporto container da 15 mc</articolo><um>m³/viaggio</um><TOTALE_GENERALE>163.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="77"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.067.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.067</codice_voce><voce>Conferimento a sito e/o a discarica autorizzata e/o ad impianto di recupero di materiale proveniente dagli scavi privo di scorie e frammenti diversi. Lo smaltimento, previa caratterizzazione i cui oneri sono da computarsi separatamente, dovrà essere certificato da formulario di identificazione rifiuti, compilato in ogni sua parte, che sarà consegnato alla D.L. per la contabilizzazione.</voce><codice_articolo>01.E01.067.001</codice_articolo><articolo>CER 17 01 01 - cemento</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>3.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="78"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.067.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.067</codice_voce><voce>Conferimento a sito e/o a discarica autorizzata e/o ad impianto di recupero di materiale proveniente dagli scavi privo di scorie e frammenti diversi. Lo smaltimento, previa caratterizzazione i cui oneri sono da computarsi separatamente, dovrà essere certificato da formulario di identificazione rifiuti, compilato in ogni sua parte, che sarà consegnato alla D.L. per la contabilizzazione.</voce><codice_articolo>01.E01.067.003</codice_articolo><articolo>CER 17 01 02 - mattoni</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>3.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="79"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.067.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.067</codice_voce><voce>Conferimento a sito e/o a discarica autorizzata e/o ad impianto di recupero di materiale proveniente dagli scavi privo di scorie e frammenti diversi. Lo smaltimento, previa caratterizzazione i cui oneri sono da computarsi separatamente, dovrà essere certificato da formulario di identificazione rifiuti, compilato in ogni sua parte, che sarà consegnato alla D.L. per la contabilizzazione.</voce><codice_articolo>01.E01.067.005</codice_articolo><articolo>CER 17 01 03 - mattonelle e ceramiche</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>3.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="90"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.067.027</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.067</codice_voce><voce>Conferimento a sito e/o a discarica autorizzata e/o ad impianto di recupero di materiale proveniente dagli scavi privo di scorie e frammenti diversi. Lo smaltimento, previa caratterizzazione i cui oneri sono da computarsi separatamente, dovrà essere certificato da formulario di identificazione rifiuti, compilato in ogni sua parte, che sarà consegnato alla D.L. per la contabilizzazione.</voce><codice_articolo>01.E01.067.027</codice_articolo><articolo>CER 17 04 02 - alluminio</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>7.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="91"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.067.029</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.067</codice_voce><voce>Conferimento a sito e/o a discarica autorizzata e/o ad impianto di recupero di materiale proveniente dagli scavi privo di scorie e frammenti diversi. Lo smaltimento, previa caratterizzazione i cui oneri sono da computarsi separatamente, dovrà essere certificato da formulario di identificazione rifiuti, compilato in ogni sua parte, che sarà consegnato alla D.L. per la contabilizzazione.</voce><codice_articolo>01.E01.067.029</codice_articolo><articolo>CER 17 04 03 - piombo</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>7.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="92"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.067.031</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.067</codice_voce><voce>Conferimento a sito e/o a discarica autorizzata e/o ad impianto di recupero di materiale proveniente dagli scavi privo di scorie e frammenti diversi. Lo smaltimento, previa caratterizzazione i cui oneri sono da computarsi separatamente, dovrà essere certificato da formulario di identificazione rifiuti, compilato in ogni sua parte, che sarà consegnato alla D.L. per la contabilizzazione.</voce><codice_articolo>01.E01.067.031</codice_articolo><articolo>CER 17 04 04 - zinco</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>8.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="93"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.067.033</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.067</codice_voce><voce>Conferimento a sito e/o a discarica autorizzata e/o ad impianto di recupero di materiale proveniente dagli scavi privo di scorie e frammenti diversi. Lo smaltimento, previa caratterizzazione i cui oneri sono da computarsi separatamente, dovrà essere certificato da formulario di identificazione rifiuti, compilato in ogni sua parte, che sarà consegnato alla D.L. per la contabilizzazione.</voce><codice_articolo>01.E01.067.033</codice_articolo><articolo>CER 17 04 05 - ferro e acciaio</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>7.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="94"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.067.035</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.067</codice_voce><voce>Conferimento a sito e/o a discarica autorizzata e/o ad impianto di recupero di materiale proveniente dagli scavi privo di scorie e frammenti diversi. Lo smaltimento, previa caratterizzazione i cui oneri sono da computarsi separatamente, dovrà essere certificato da formulario di identificazione rifiuti, compilato in ogni sua parte, che sarà consegnato alla D.L. per la contabilizzazione.</voce><codice_articolo>01.E01.067.035</codice_articolo><articolo>CER 17 04 06 - stagno</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>7.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="95"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.067.037</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.067</codice_voce><voce>Conferimento a sito e/o a discarica autorizzata e/o ad impianto di recupero di materiale proveniente dagli scavi privo di scorie e frammenti diversi. Lo smaltimento, previa caratterizzazione i cui oneri sono da computarsi separatamente, dovrà essere certificato da formulario di identificazione rifiuti, compilato in ogni sua parte, che sarà consegnato alla D.L. per la contabilizzazione.</voce><codice_articolo>01.E01.067.037</codice_articolo><articolo>CER 17 04 07 - metalli misti</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>7.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="98"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.067.043</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.067</codice_voce><voce>Conferimento a sito e/o a discarica autorizzata e/o ad impianto di recupero di materiale proveniente dagli scavi privo di scorie e frammenti diversi. Lo smaltimento, previa caratterizzazione i cui oneri sono da computarsi separatamente, dovrà essere certificato da formulario di identificazione rifiuti, compilato in ogni sua parte, che sarà consegnato alla D.L. per la contabilizzazione.</voce><codice_articolo>01.E01.067.043</codice_articolo><articolo>CER 17 04 11 - cavi, diversi da quelli di cui alla voce 17 04 10</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>10.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="102"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.067.051</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.067</codice_voce><voce>Conferimento a sito e/o a discarica autorizzata e/o ad impianto di recupero di materiale proveniente dagli scavi privo di scorie e frammenti diversi. Lo smaltimento, previa caratterizzazione i cui oneri sono da computarsi separatamente, dovrà essere certificato da formulario di identificazione rifiuti, compilato in ogni sua parte, che sarà consegnato alla D.L. per la contabilizzazione.</voce><codice_articolo>01.E01.067.051</codice_articolo><articolo>CER 17 05 06 - fanghi di dragaggio, diversa da quella di cui alla voce 17 05 05</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>5.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="105"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.067.057</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.067</codice_voce><voce>Conferimento a sito e/o a discarica autorizzata e/o ad impianto di recupero di materiale proveniente dagli scavi privo di scorie e frammenti diversi. Lo smaltimento, previa caratterizzazione i cui oneri sono da computarsi separatamente, dovrà essere certificato da formulario di identificazione rifiuti, compilato in ogni sua parte, che sarà consegnato alla D.L. per la contabilizzazione.</voce><codice_articolo>01.E01.067.057</codice_articolo><articolo>CER 17 06 01 - materiali isolanti contenenti amianto</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>290.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="107"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.067.061</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.067</codice_voce><voce>Conferimento a sito e/o a discarica autorizzata e/o ad impianto di recupero di materiale proveniente dagli scavi privo di scorie e frammenti diversi. Lo smaltimento, previa caratterizzazione i cui oneri sono da computarsi separatamente, dovrà essere certificato da formulario di identificazione rifiuti, compilato in ogni sua parte, che sarà consegnato alla D.L. per la contabilizzazione.</voce><codice_articolo>01.E01.067.061</codice_articolo><articolo>CER 17 06 04 - materiali isolanti diversi da quelli di cui alle voci 17 06 01 e 17 06 03</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>70.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="109"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.067.065</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.067</codice_voce><voce>Conferimento a sito e/o a discarica autorizzata e/o ad impianto di recupero di materiale proveniente dagli scavi privo di scorie e frammenti diversi. Lo smaltimento, previa caratterizzazione i cui oneri sono da computarsi separatamente, dovrà essere certificato da formulario di identificazione rifiuti, compilato in ogni sua parte, che sarà consegnato alla D.L. per la contabilizzazione.</voce><codice_articolo>01.E01.067.065</codice_articolo><articolo>CER 17 08 01 - materiali da costruzione a base di gesso contaminati da sostanze pericolose</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>90.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="110"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.067.067</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.067</codice_voce><voce>Conferimento a sito e/o a discarica autorizzata e/o ad impianto di recupero di materiale proveniente dagli scavi privo di scorie e frammenti diversi. Lo smaltimento, previa caratterizzazione i cui oneri sono da computarsi separatamente, dovrà essere certificato da formulario di identificazione rifiuti, compilato in ogni sua parte, che sarà consegnato alla D.L. per la contabilizzazione.</voce><codice_articolo>01.E01.067.067</codice_articolo><articolo>CER 17 08 02 - materiali da costruzione a base di gesso diversi da quelli di cui alla voce 17 08 01</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>3.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="111"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.067.069</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.067</codice_voce><voce>Conferimento a sito e/o a discarica autorizzata e/o ad impianto di recupero di materiale proveniente dagli scavi privo di scorie e frammenti diversi. Lo smaltimento, previa caratterizzazione i cui oneri sono da computarsi separatamente, dovrà essere certificato da formulario di identificazione rifiuti, compilato in ogni sua parte, che sarà consegnato alla D.L. per la contabilizzazione.</voce><codice_articolo>01.E01.067.069</codice_articolo><articolo>CER 17 09 01 - rifiuti dell'attività di costruzione e demolizione, contenenti mercurio</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>290.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="112"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.067.071</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.067</codice_voce><voce>Conferimento a sito e/o a discarica autorizzata e/o ad impianto di recupero di materiale proveniente dagli scavi privo di scorie e frammenti diversi. Lo smaltimento, previa caratterizzazione i cui oneri sono da computarsi separatamente, dovrà essere certificato da formulario di identificazione rifiuti, compilato in ogni sua parte, che sarà consegnato alla D.L. per la contabilizzazione.</voce><codice_articolo>01.E01.067.071</codice_articolo><articolo>CER 17 09 02 - rifiuti dell'attività di costruzione e demolizione, contenenti PCB ( ad esempio sigillanti contenenti PCB, pavimentazioni a base di resina contenenti PCB, elementi stagni in vetro contenenti PCB, condensatori contenenti PCB)</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>90.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="113"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.067.073</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.067</codice_voce><voce>Conferimento a sito e/o a discarica autorizzata e/o ad impianto di recupero di materiale proveniente dagli scavi privo di scorie e frammenti diversi. Lo smaltimento, previa caratterizzazione i cui oneri sono da computarsi separatamente, dovrà essere certificato da formulario di identificazione rifiuti, compilato in ogni sua parte, che sarà consegnato alla D.L. per la contabilizzazione.</voce><codice_articolo>01.E01.067.073</codice_articolo><articolo>CER 17 09 03 - altri rifiuti dell'attività di costruzione e demolizione ( compresi rifiuti misti) contenenti sostanze pericolose</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>90.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="114"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.067.075</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.067</codice_voce><voce>Conferimento a sito e/o a discarica autorizzata e/o ad impianto di recupero di materiale proveniente dagli scavi privo di scorie e frammenti diversi. Lo smaltimento, previa caratterizzazione i cui oneri sono da computarsi separatamente, dovrà essere certificato da formulario di identificazione rifiuti, compilato in ogni sua parte, che sarà consegnato alla D.L. per la contabilizzazione.</voce><codice_articolo>01.E01.067.075</codice_articolo><articolo>CER 17 09 04 - rifiuti misti dell'attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci 17 09 01, 17 09 02 e 17 09 03</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>3.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="115"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.067.077</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.067</codice_voce><voce>Conferimento a sito e/o a discarica autorizzata e/o ad impianto di recupero di materiale proveniente dagli scavi privo di scorie e frammenti diversi. Lo smaltimento, previa caratterizzazione i cui oneri sono da computarsi separatamente, dovrà essere certificato da formulario di identificazione rifiuti, compilato in ogni sua parte, che sarà consegnato alla D.L. per la contabilizzazione.</voce><codice_articolo>01.E01.067.077</codice_articolo><articolo>CER 15 01 01 - imballaggi in carte e cartone</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>45.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="116"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.067.079</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.067</codice_voce><voce>Conferimento a sito e/o a discarica autorizzata e/o ad impianto di recupero di materiale proveniente dagli scavi privo di scorie e frammenti diversi. Lo smaltimento, previa caratterizzazione i cui oneri sono da computarsi separatamente, dovrà essere certificato da formulario di identificazione rifiuti, compilato in ogni sua parte, che sarà consegnato alla D.L. per la contabilizzazione.</voce><codice_articolo>01.E01.067.079</codice_articolo><articolo>CER 15 01 02 - imballaggi in nylon e plastica</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>46.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="134"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.067.115</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.067</codice_voce><voce>Conferimento a sito e/o a discarica autorizzata e/o ad impianto di recupero di materiale proveniente dagli scavi privo di scorie e frammenti diversi. Lo smaltimento, previa caratterizzazione i cui oneri sono da computarsi separatamente, dovrà essere certificato da formulario di identificazione rifiuti, compilato in ogni sua parte, che sarà consegnato alla D.L. per la contabilizzazione.</voce><codice_articolo>01.E01.067.115</codice_articolo><articolo>CER 20 02 01 - rifiuti biodegradabili</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>5.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="135"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.067.117</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.067</codice_voce><voce>Conferimento a sito e/o a discarica autorizzata e/o ad impianto di recupero di materiale proveniente dagli scavi privo di scorie e frammenti diversi. Lo smaltimento, previa caratterizzazione i cui oneri sono da computarsi separatamente, dovrà essere certificato da formulario di identificazione rifiuti, compilato in ogni sua parte, che sarà consegnato alla D.L. per la contabilizzazione.</voce><codice_articolo>01.E01.067.117</codice_articolo><articolo>CER 20 03 03 - residui della pulizia stradale</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>30.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="136"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.067.119</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.067</codice_voce><voce>Conferimento a sito e/o a discarica autorizzata e/o ad impianto di recupero di materiale proveniente dagli scavi privo di scorie e frammenti diversi. Lo smaltimento, previa caratterizzazione i cui oneri sono da computarsi separatamente, dovrà essere certificato da formulario di identificazione rifiuti, compilato in ogni sua parte, che sarà consegnato alla D.L. per la contabilizzazione.</voce><codice_articolo>01.E01.067.119</codice_articolo><articolo>CER 20 03 07 - rifiuti ingombranti</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>45.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="137"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.071.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.071</codice_voce><voce>Utilizzo di terre e rocce da scavo, prive di sostanze pericolose, per interventi di reinterri, riempimenti, rimodellazioni, rilevati, sostituzione di materiali da cava, miglioramenti fondiari o viari oppure altre forme di ripristini e miglioramenti ambientali, previa caratterizzazione ambientale e chimico - fisica certificata, del tutto compatibile con il sito di destinazione, come disposto dalle normative vigenti. E' escluso il trasporto e la caratterizzazione da computarsi a parte.</voce><codice_articolo>01.E01.071.001</codice_articolo><articolo>prive di sostanze pericolose</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>17.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>65.29</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="138"><codice_pug2025>PUG2025/01.E01.073.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, RINTERRI, AGGOTTAMENTI, TRASPORTI, SMALTIMENTO, RECUPERO DI MATERIALI NON PERICOLOSI E NOLEGGIO CONTAINERS DI ACCUMULO</capitolo><codice_voce>01.E01.073</codice_voce><voce>Analisi chimiche necessarie alla caratterizzazione, ai sensi della normativa vigente in materia da scavo e/o rifiuti, compresa l'attribuzione del codice CER e l'indicazione delle modalità di smaltimento/recupero, per ciascun campione, escluso materiali contenente amianto.</voce><codice_articolo>01.E01.073.001</codice_articolo><articolo>per ciascun campione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>349.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="139"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.001</codice_voce><voce>Demolizione totale di fabbricati con struttura portante in cemento armato e solai del tipo latero-cementizio. Effettuata con l’ausilio di mezzi meccanici, in qualsiasi condizione, altezza o profondità, compreso l’onere per il calo o l’innalzamento dei materiali di risulta con successivo carico sull’automezzo, tagli anche a fiamma ossidrica dei ferri, cernita dei materiali, accatastamenti, stuoie e lamiere per ripari, segnalazione diurna e notturna, recinzioni, etc. e quant’altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d’arte. Valutata vuoto per pieno.</voce><codice_articolo>01.E02.001.001</codice_articolo><articolo>Valutata vuoto per pieno</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>33.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.92</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>90.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="140"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.003</codice_voce><voce>Demolizione totale di fabbricati con struttura portante in tufo, pietrame in genere, mattoni pieni e solai di qualsiasi natura. Effettuata con l’ausilio di mezzi meccanici, in qualsiasi condizione, altezza o profondità, compreso l’onere per il calo o l’innalzamento dei materiali di risulta con successivo carico sull’automezzo, tagli anche a fiamma ossidrica dei ferri, cernita dei materiali, accatastamenti, stuoie e lamiere per ripari, segnalazione diurna e notturna, recinzioni, etc. e quant’altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d’arte. Valutata vuoto per pieno.</voce><codice_articolo>01.E02.003.001</codice_articolo><articolo>Valutata vuoto per pieno</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>29.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.76</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>89.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="141"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.005</codice_voce><voce>Demolizione totale di fabbricati con struttura prefabbricata in cemento armato precompresso effettuata con l’ausilio di mezzi meccanici, in qualsiasi condizione, altezza o profondità, compreso il calo o l’innalzamento dei materiali di risulta. Valutata vuoto per pieno.</voce><codice_articolo>01.E02.005.001</codice_articolo><articolo>Valutata vuoto per pieno.</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>35.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.91</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>90.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="142"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.007</codice_voce><voce>Demolizione totale o parziale di conglomerati cementizi di qualunque tipo, effettuata con mezzi meccanici, martelli demolitori, etc., in qualsiasi condizione, altezza o profondità, compreso l’onere per il calo o l’innalzamento dei materiali di risulta con successivo carico su automezzo, tagli anche a fiamma ossidrica dei ferri, cernita dei materiali, accatastamenti, stuoie e lamiera per ripari, segnalazione diurna e notturna, recinzioni, etc. e quant’altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E02.007.001</codice_articolo><articolo>valutata per la cubatura effettiva delle parti demolite, eseguita con l’uso di mezzi meccanici</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>163.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>32.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>67.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="143"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.007</codice_voce><voce>Demolizione totale o parziale di conglomerati cementizi di qualunque tipo, effettuata con mezzi meccanici, martelli demolitori, etc., in qualsiasi condizione, altezza o profondità, compreso l’onere per il calo o l’innalzamento dei materiali di risulta con successivo carico su automezzo, tagli anche a fiamma ossidrica dei ferri, cernita dei materiali, accatastamenti, stuoie e lamiera per ripari, segnalazione diurna e notturna, recinzioni, etc. e quant’altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E02.007.003</codice_articolo><articolo>valutata per la cubatura effettiva delle parti demolite, eseguita a mano o con l’ausilio di piccoli utensili elettromeccanici</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>269.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>26.34</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>73.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="144"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.009</codice_voce><voce>Demolizione di muratura, anche voltata, di spessore superiore ad una testa, eseguita a mano, compresa la cernita ed accantonamento del materiale di recupero da riutilizzare</voce><codice_articolo>01.E02.009.001</codice_articolo><articolo>muratura in mattoni</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>182.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="145"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.009</codice_voce><voce>Demolizione di muratura, anche voltata, di spessore superiore ad una testa, eseguita a mano, compresa la cernita ed accantonamento del materiale di recupero da riutilizzare</voce><codice_articolo>01.E02.009.003</codice_articolo><articolo>muratura in scaglioni di pietra locale con ricorsi a mattoni</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>163.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="146"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.009.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.009</codice_voce><voce>Demolizione di muratura, anche voltata, di spessore superiore ad una testa, eseguita a mano, compresa la cernita ed accantonamento del materiale di recupero da riutilizzare</voce><codice_articolo>01.E02.009.005</codice_articolo><articolo>muratura in pietrame</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>154.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="148"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.011</codice_voce><voce>Demolizione di muratura di qualsiasi genere, anche voltata, di spessore fino ad una testa, eseguita a mano, compresa la cernita ed accantonamento del materiale di recupero da riutilizzare</voce><codice_articolo>01.E02.011.003</codice_articolo><articolo>muratura in mattoni forati</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="149"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.013</codice_voce><voce>Demolizione di struttura in calcestruzzo di qualsiasi forma o spessore, compreso l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio in attesa del trasporto allo scarico</voce><codice_articolo>01.E02.013.001</codice_articolo><articolo>non armato, eseguita con l'ausilio di martello demolitore manuale</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>226.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="150"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.013</codice_voce><voce>Demolizione di struttura in calcestruzzo di qualsiasi forma o spessore, compreso l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio in attesa del trasporto allo scarico</voce><codice_articolo>01.E02.013.003</codice_articolo><articolo>armato, eseguita con l'ausilio di martello demolitore manuale</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>355.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="151"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.013.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.013</codice_voce><voce>Demolizione di struttura in calcestruzzo di qualsiasi forma o spessore, compreso l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio in attesa del trasporto allo scarico</voce><codice_articolo>01.E02.013.005</codice_articolo><articolo>non armato, eseguita con l'ausilio di mezzi meccanici</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>67.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>25.54</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>74.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="153"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.015</codice_voce><voce>Carotaggio eseguito con carotatrici con motore elettrico o ad aria compressa, per prelievo campioni, perforazione di strutture edili, per prove di laboratorio, collaudi, controlli, restauri, incatenamenti, areazioni, deumidificazioni, posa in opera di impianti, pluviali, scarichi: su muratura di tufo, mattoni e simili</voce><codice_articolo>01.E02.015.001</codice_articolo><articolo>diametro foro 40 ÷ 60 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>121.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.53</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>95.47</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="154"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.015</codice_voce><voce>Carotaggio eseguito con carotatrici con motore elettrico o ad aria compressa, per prelievo campioni, perforazione di strutture edili, per prove di laboratorio, collaudi, controlli, restauri, incatenamenti, areazioni, deumidificazioni, posa in opera di impianti, pluviali, scarichi: su muratura di tufo, mattoni e simili</voce><codice_articolo>01.E02.015.003</codice_articolo><articolo>diametro foro 70 ÷ 100 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>137.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>95.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="179"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.031.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.031</codice_voce><voce>Tracce nella muratura, eseguite a mano, compresa la chiusura delle tracce e l'avvicinamento del materiale di risulta al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto allo scarico: per tracce in muratura di mattoni forati</voce><codice_articolo>01.E02.031.003</codice_articolo><articolo>della sezione 101 ÷ 225 cmq</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>24.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>83.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>16.95</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="183"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.035</codice_voce><voce>Esecuzione di brecce su muratura di mattoni pieni per inserimento di scatole per interruttori e/o prese, scatole di derivazione, quadri di distribuzione effettuata a mano e con l'ausilio di mezzi meccanici compresa la muratura degli elementi, la chiusura delle tracce e l'avvicinamento del materiale di risulta al luogo di deposito provvisorio in attesa del trasporto allo scarico</voce><codice_articolo>01.E02.035.001</codice_articolo><articolo>per brecce fino a 1 dmc</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>12.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>85.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.89</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="184"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.035.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.035</codice_voce><voce>Esecuzione di brecce su muratura di mattoni pieni per inserimento di scatole per interruttori e/o prese, scatole di derivazione, quadri di distribuzione effettuata a mano e con l'ausilio di mezzi meccanici compresa la muratura degli elementi, la chiusura delle tracce e l'avvicinamento del materiale di risulta al luogo di deposito provvisorio in attesa del trasporto allo scarico</voce><codice_articolo>01.E02.035.003</codice_articolo><articolo>per brecce fino a 10 dmc</articolo><um>dm³</um><TOTALE_GENERALE>5.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.32</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>61.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>27.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="185"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.035.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.035</codice_voce><voce>Esecuzione di brecce su muratura di mattoni pieni per inserimento di scatole per interruttori e/o prese, scatole di derivazione, quadri di distribuzione effettuata a mano e con l'ausilio di mezzi meccanici compresa la muratura degli elementi, la chiusura delle tracce e l'avvicinamento del materiale di risulta al luogo di deposito provvisorio in attesa del trasporto allo scarico</voce><codice_articolo>01.E02.035.005</codice_articolo><articolo>per ogni dmc eccedente i 10 dmc fino ad un volume massimo di 300 dmc</articolo><um>dm³</um><TOTALE_GENERALE>2.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.47</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>47.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="186"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.037</codice_voce><voce>Rimozione di copertura di amianto-cemento eseguita in conformità al DM del 06.09.94 e successivi, con le seguenti procedure: trattamento preliminare su entrambe le superfici delle lastre con soluzioni incapsulanti di tipo D (in conformità al DM 20 agosto 1999) utilizzando tecniche airless per fissaggio provvisorio delle fibre di amianto; smontaggio delle lastre in amianto-cemento utilizzando appropriate tecniche che impediscano la rottura o la fessurazione degli elementi; imballo in quota, ove possibile, delle lastre rimosse in pacchi costituiti da doppio strato di polietilene, etichettati secondo le norme che regolano il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto; calo in basso con adeguati mezzi di sollevamento, carico e trasporto a discarica autorizzata per lo smaltimento; esclusi gli oneri di smaltimento le opere provvisionali ed ogni costo relativo alle misure di igiene e di sicurezza del lavoro: lastre con struttura sottostante continua</voce><codice_articolo>01.E02.037.001</codice_articolo><articolo>superfici fino a 300 mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>22.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="187"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.037.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.037</codice_voce><voce>Rimozione di copertura di amianto-cemento eseguita in conformità al DM del 06.09.94 e successivi, con le seguenti procedure: trattamento preliminare su entrambe le superfici delle lastre con soluzioni incapsulanti di tipo D (in conformità al DM 20 agosto 1999) utilizzando tecniche airless per fissaggio provvisorio delle fibre di amianto; smontaggio delle lastre in amianto-cemento utilizzando appropriate tecniche che impediscano la rottura o la fessurazione degli elementi; imballo in quota, ove possibile, delle lastre rimosse in pacchi costituiti da doppio strato di polietilene, etichettati secondo le norme che regolano il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto; calo in basso con adeguati mezzi di sollevamento, carico e trasporto a discarica autorizzata per lo smaltimento; esclusi gli oneri di smaltimento le opere provvisionali ed ogni costo relativo alle misure di igiene e di sicurezza del lavoro: lastre con struttura sottostante continua</voce><codice_articolo>01.E02.037.003</codice_articolo><articolo>superfici da 300 a 1.000 mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>18.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="188"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.037.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.037</codice_voce><voce>Rimozione di copertura di amianto-cemento eseguita in conformità al DM del 06.09.94 e successivi, con le seguenti procedure: trattamento preliminare su entrambe le superfici delle lastre con soluzioni incapsulanti di tipo D (in conformità al DM 20 agosto 1999) utilizzando tecniche airless per fissaggio provvisorio delle fibre di amianto; smontaggio delle lastre in amianto-cemento utilizzando appropriate tecniche che impediscano la rottura o la fessurazione degli elementi; imballo in quota, ove possibile, delle lastre rimosse in pacchi costituiti da doppio strato di polietilene, etichettati secondo le norme che regolano il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto; calo in basso con adeguati mezzi di sollevamento, carico e trasporto a discarica autorizzata per lo smaltimento; esclusi gli oneri di smaltimento le opere provvisionali ed ogni costo relativo alle misure di igiene e di sicurezza del lavoro: lastre con struttura sottostante continua</voce><codice_articolo>01.E02.037.005</codice_articolo><articolo>superfici oltre 1.000 mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>16.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="189"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.039</codice_voce><voce>Rimozione di copertura di amianto-cemento eseguita in conformità al DM del 06.09.94 e successivi, con le seguenti procedure: trattamento preliminare su entrambe le superfici delle lastre con soluzioni incapsulanti di tipo D (in conformità al DM 20 agosto 1999) utilizzando tecniche airless per fissaggio provvisorio delle fibre di amianto; smontaggio delle lastre in amianto-cemento utilizzando appropriate tecniche che impediscano la rottura o la fessurazione degli elementi; imballo in quota, ove possibile, delle lastre rimosse in pacchi costituiti da doppio strato di polietilene, etichettati secondo le norme che regolano il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto; calo in basso con adeguati mezzi di sollevamento, carico e trasporto a discarica autorizzata per lo smaltimento; esclusi gli oneri di smaltimento le opere provvisionali ed ogni costo relativo alle misure di igiene e di sicurezza del lavoro: lastre con struttura sottostante discontinua</voce><codice_articolo>01.E02.039.001</codice_articolo><articolo>superfici fino a 300 mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>25.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="190"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.039.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.039</codice_voce><voce>Rimozione di copertura di amianto-cemento eseguita in conformità al DM del 06.09.94 e successivi, con le seguenti procedure: trattamento preliminare su entrambe le superfici delle lastre con soluzioni incapsulanti di tipo D (in conformità al DM 20 agosto 1999) utilizzando tecniche airless per fissaggio provvisorio delle fibre di amianto; smontaggio delle lastre in amianto-cemento utilizzando appropriate tecniche che impediscano la rottura o la fessurazione degli elementi; imballo in quota, ove possibile, delle lastre rimosse in pacchi costituiti da doppio strato di polietilene, etichettati secondo le norme che regolano il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto; calo in basso con adeguati mezzi di sollevamento, carico e trasporto a discarica autorizzata per lo smaltimento; esclusi gli oneri di smaltimento le opere provvisionali ed ogni costo relativo alle misure di igiene e di sicurezza del lavoro: lastre con struttura sottostante discontinua</voce><codice_articolo>01.E02.039.003</codice_articolo><articolo>superfici da 300 a 1.000 mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>21.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="191"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.039.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.039</codice_voce><voce>Rimozione di copertura di amianto-cemento eseguita in conformità al DM del 06.09.94 e successivi, con le seguenti procedure: trattamento preliminare su entrambe le superfici delle lastre con soluzioni incapsulanti di tipo D (in conformità al DM 20 agosto 1999) utilizzando tecniche airless per fissaggio provvisorio delle fibre di amianto; smontaggio delle lastre in amianto-cemento utilizzando appropriate tecniche che impediscano la rottura o la fessurazione degli elementi; imballo in quota, ove possibile, delle lastre rimosse in pacchi costituiti da doppio strato di polietilene, etichettati secondo le norme che regolano il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto; calo in basso con adeguati mezzi di sollevamento, carico e trasporto a discarica autorizzata per lo smaltimento; esclusi gli oneri di smaltimento le opere provvisionali ed ogni costo relativo alle misure di igiene e di sicurezza del lavoro: lastre con struttura sottostante discontinua</voce><codice_articolo>01.E02.039.005</codice_articolo><articolo>superfici oltre 1.000 mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>19.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="192"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.041</codice_voce><voce>Bonifica di copertura in amianto-cemento con sistema di sopracopertura, in conformità al DM 6 settembre 1994 e successivi, mediante stesura di una soluzione pellicolante (in conformità al DM 20 agosto 1999) per il fissaggio provvisorio delle fibre di amianto, la realizzazione di una orditura di listelli di legno 4 x 4 cm per l'ancoraggio della copertura in lastre d'acciaio a protezione multistrato con rivestimento in asfalto stabilizzato e lamina di alluminio naturale. Con inserimento tra la vecchia e la nuova copertura di un materassino isolante in lana minerale di spessore 4 cm, compreso il confinamento delle lastre di amianto- cemento lungo la linea di gronda e gli elementi di completamento</voce><codice_articolo>01.E02.041.001</codice_articolo><articolo>mediante stesura di una soluzione pellicolante</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>102.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="193"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.043</codice_voce><voce>Tiro in alto o calo in basso di materiali a mezzo di elevatore meccanico compreso l'onere di carico e scarico dei materiali</voce><codice_articolo>01.E02.043.001</codice_articolo><articolo>valutazione a peso, per ogni 100 kg</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.97</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>98.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="194"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.043.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.043</codice_voce><voce>Tiro in alto o calo in basso di materiali a mezzo di elevatore meccanico compreso l'onere di carico e scarico dei materiali</voce><codice_articolo>01.E02.043.003</codice_articolo><articolo>valutazione a volume</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>36.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.87</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>98.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="195"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.045</codice_voce><voce>Svuotamento di rinfianchi di volte costituiti da materiali incoerenti in pietra o in tufo di diversa pezzatura, da eseguire a mano, del tipo a botte, a crociera, a vela, etc., semplici o composte, a qualunque altezza. Compreso la rimozione del gretonato di riempimento, le opere provvisionali di protezione, la discesa, lo scarriola mento e l’accatastamento del materiale di risulta nell’ambito del cantiere. Compreso inoltre quant’altro occorrente per dare il lavoro finito a regola d’arte, escluso il trasporto a rifiuto.</voce><codice_articolo>01.E02.045.001</codice_articolo><articolo>da eseguire a mano</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>114.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="196"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.047</codice_voce><voce>Demolizione di volte in muratura del tipo semplice (quali a botte, anulari, elicoidali, a bacino, a cupola, a vela) e del tipo composto (quali a padiglione, a botte, a crociera, alla romana, lunettate, etc.), ubicate a qualunque altezza. Sono compresi: la rimozione dei rinfianchi; la demolizione di tutte le parti costituenti l’ossatura della volta stessa, il calo a terra del materiale demolito e il carico su automezzo, escluso il trasporto a rifiuto. È inoltre compreso quanto altro occorre per dare il lavoro finito, esclusi i puntellamenti.</voce><codice_articolo>01.E02.047.001</codice_articolo><articolo>per spessori in chiave fino a 25 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>63.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="197"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.047.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.047</codice_voce><voce>Demolizione di volte in muratura del tipo semplice (quali a botte, anulari, elicoidali, a bacino, a cupola, a vela) e del tipo composto (quali a padiglione, a botte, a crociera, alla romana, lunettate, etc.), ubicate a qualunque altezza. Sono compresi: la rimozione dei rinfianchi; la demolizione di tutte le parti costituenti l’ossatura della volta stessa, il calo a terra del materiale demolito e il carico su automezzo, escluso il trasporto a rifiuto. È inoltre compreso quanto altro occorre per dare il lavoro finito, esclusi i puntellamenti.</voce><codice_articolo>01.E02.047.003</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per ogni cm in più</articolo><um>m²/cm</um><TOTALE_GENERALE>2.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="198"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.049</codice_voce><voce>Demolizione di solai in ferro e tavelloni, piani od inclinati, in qualsiasi condizione di altezza, fino a cm 40 di spessore. Compreso l’onere per semplici puntellamenti, tagli anche con fiamma ossidrica dei ferri, tiro in basso, carico, trasporto e accatastamento dei materiali di risulta fino ad una distanza di 50 m, opere di presidio e quant’altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E02.049.001</codice_articolo><articolo>demolizione di solai in ferro e tavelloni per spessori fino a cm 26, valutata per la superficie effettiva demolita</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>28.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="199"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.049.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.049</codice_voce><voce>Demolizione di solai in ferro e tavelloni, piani od inclinati, in qualsiasi condizione di altezza, fino a cm 40 di spessore. Compreso l’onere per semplici puntellamenti, tagli anche con fiamma ossidrica dei ferri, tiro in basso, carico, trasporto e accatastamento dei materiali di risulta fino ad una distanza di 50 m, opere di presidio e quant’altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E02.049.003</codice_articolo><articolo>demolizione di solai in ferro e tavelloni per spessori da cm 27 a cm 40, valutata per la superficie effettiva demolita</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>33.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="200"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.051</codice_voce><voce>Demolizione di solai in laterizio e cemento armato, piani od inclinati, in qualsiasi condizione di altezza fino a cm 40 di spessore. Compreso l’onere per tagli anche con fiamma ossidrica dei ferri, tiro in basso, carico, trasporto e accatastamento dei materiali di risulta fino ad una distanza di 50 m, opere di presidio e quant’altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d’arte. Misurata al metro quadrato per ogni centimetro di profondità.</voce><codice_articolo>01.E02.051.001</codice_articolo><articolo>Misurata al metro quadrato per ogni centimetro di profondità.</articolo><um>m²/cm</um><TOTALE_GENERALE>2.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="201"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.053.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.053</codice_voce><voce>Rimozione di tetti in legno con piccola orditura, compresi i semplici puntellamenti necessari, le occorrenti opere murarie, l’eventuale taglio dei listelli e del tavolame anche con l’ausilio di utensili elettrici. Compresi, inoltre, la cernita e l’accatastamento dei materiali rimossi, il tiro in basso, il trasporto fino al sito di carico per una distanza fino a m 50 e quant’altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E02.053.001</codice_articolo><articolo>trasporto fino al sito di carico per una distanza fino a m 50</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>48.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="202"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.055.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.055</codice_voce><voce>Smontaggio della grossa armatura in legno di solaio compreso la ferramenta, la smuratura delle strutture stesse, la cernita degli elementi riutilizzabili e l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio; escluso il solo calo in basso</voce><codice_articolo>01.E02.055.001</codice_articolo><articolo>grossa armatura in legno di solaio</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>139.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="203"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.057.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.057</codice_voce><voce>Demolizione di controsoffitti in genere, sia orizzontali che centinati, completi di struttura portante, compreso l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto allo scarico, ed escluso il solo calo in basso</voce><codice_articolo>01.E02.057.001</codice_articolo><articolo>per controsoffitti in tavelle di laterizio</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>11.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="204"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.057.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.057</codice_voce><voce>Demolizione di controsoffitti in genere, sia orizzontali che centinati, completi di struttura portante, compreso l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto allo scarico, ed escluso il solo calo in basso</voce><codice_articolo>01.E02.057.003</codice_articolo><articolo>per controsoffitti in lastre di gesso e cartongesso</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>10.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="205"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.058.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.058</codice_voce><voce>Rimozione di cassonetti coprirullo di avvolgibile - con carico e trasporto ad impianti di stoccaggio, di recupero o a discarica, esclusi oneri di smaltimento</voce><codice_articolo>01.E02.058.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>16.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>11.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="206"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.059</codice_voce><voce>Rimozione di impalcati in legno di controsoffitti composti da listelli, travetti e tavolati, compreso la schiodatura, smuratura e cernita dell'eventuale materiale di recupero, compreso l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto allo scarico, ed escluso il solo calo in basso</voce><codice_articolo>01.E02.059.001</codice_articolo><articolo>impalcati in legno di controsoffitti</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>17.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="207"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.060.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.060</codice_voce><voce>Rimozione di portone interno o porta di caposcala, calcolata sulla superficie compreso telaio, controtelaio, smuratura delle grappe o dei tasselli di tenuta ed eventuale taglio a sezione degli elementi. Compreso l'onere per carico trasporto e accatastamento dei materiali riutilizzabili e/o di risulta fino ad una distanza di 50 m Rimozione di portone interno o esterno in legno</voce><codice_articolo>01.E02.060.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>15.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.45</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>92.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="208"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.061</codice_voce><voce>Rimozione di controsoffitti in metallo, compresa la rimozione delle listella ture di supporto e dei filetti di coprigiunto o cornice, l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto allo scarico, ed escluso il solo calo in basso</voce><codice_articolo>01.E02.061.001</codice_articolo><articolo>controsoffitti in metallo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>8.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="209"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.062.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.062</codice_voce><voce>Demolizione di correnti o copertine in marmo o pietra naturale, per uno spessore massimo di 3 cm ed una larghezza non superiore a cm 30, compreso l’avvicinamento al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto alla discarica.</voce><codice_articolo>01.E02.062.001</codice_articolo><articolo>senza recupero del materiale</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>10.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="210"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.062.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.062</codice_voce><voce>Demolizione di correnti o copertine in marmo o pietra naturale, per uno spessore massimo di 3 cm ed una larghezza non superiore a cm 30, compreso l’avvicinamento al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto alla discarica.</voce><codice_articolo>01.E02.062.003</codice_articolo><articolo>con recupero delle lastre da riutilizzare, esclusa la catalogazione</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>14.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="211"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.063</codice_voce><voce>Rimozione di controsoffitti in pannelli di fibre minerali, compresa la rimozione della struttura metallica di sostegno, l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto allo scarico, escluso il calo in basso</voce><codice_articolo>01.E02.063.001</codice_articolo><articolo>i controsoffitti in pannelli di fibre minerali</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>10.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="212"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.065.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.065</codice_voce><voce>Disfacimento di cameraccanne, compreso la schiodatura e la rimozione della piccola orditura in legno escluso l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto allo scarico, ed il calo in basso</voce><codice_articolo>01.E02.065.001</codice_articolo><articolo>cameraccanne</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>10.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="213"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.067.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.067</codice_voce><voce>Rimozione totale di manto di copertura a tetto comprendente tegole o embrici, coppo o canale, pianelle o tavolato e piccola orditura in legno compreso smontaggio di converse, canali di gronda, cernita del materiale riutilizzabile, pulitura ed avvicinamento al luogo di deposito provvisorio; escluso il solo calo in basso</voce><codice_articolo>01.E02.067.001</codice_articolo><articolo>tegole o embrici, coppo o canale, pianelle o tavolato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>23.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="214"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.069.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.069</codice_voce><voce>Rimozione totale di manto di copertura a tetto comprendente tegole marsigliesi o coppi e canali e piccola orditura in legno compreso smontaggio di converse, canali di gronda, cernita del materiale riutilizzabile, pulitura ed avvicinamento al luogo di deposito provvisorio; escluso il solo calo in basso</voce><codice_articolo>01.E02.069.001</codice_articolo><articolo>egole marsigliesi o coppi e canali e piccola orditura in legno</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>16.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="215"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.071.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.071</codice_voce><voce>Smontaggio del solo manto di copertura a tetto comprendente la cernita del materiale riutilizzabile e l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio; escluso il solo calo in basso</voce><codice_articolo>01.E02.071.001</codice_articolo><articolo>con tegole in ardesia naturale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>11.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="216"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.071.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.071</codice_voce><voce>Smontaggio del solo manto di copertura a tetto comprendente la cernita del materiale riutilizzabile e l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio; escluso il solo calo in basso</voce><codice_articolo>01.E02.071.003</codice_articolo><articolo>con tegole marsigliesi o in cemento</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>10.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="217"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.071.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.071</codice_voce><voce>Smontaggio del solo manto di copertura a tetto comprendente la cernita del materiale riutilizzabile e l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio; escluso il solo calo in basso</voce><codice_articolo>01.E02.071.005</codice_articolo><articolo>con tegole e coppi in laterizio</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>11.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="218"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.071.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.071</codice_voce><voce>Smontaggio del solo manto di copertura a tetto comprendente la cernita del materiale riutilizzabile e l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio; escluso il solo calo in basso</voce><codice_articolo>01.E02.071.007</codice_articolo><articolo>con coppi e canali in laterizio</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>10.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="219"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.071.009</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.071</codice_voce><voce>Smontaggio del solo manto di copertura a tetto comprendente la cernita del materiale riutilizzabile e l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio; escluso il solo calo in basso</voce><codice_articolo>01.E02.071.009</codice_articolo><articolo>con materiale leggero, con interposti strati a base bituminosa</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>4.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="220"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.073.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.073</codice_voce><voce>Smontaggio della grossa armatura in legno di tetto, compresi ferramenta, smuratura delle strutture stesse, cernita del materiale riutilizzabile e l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio; escluso il solo calo in basso</voce><codice_articolo>01.E02.073.001</codice_articolo><articolo>per strutture semplici quali arcarecci, travi, ecc.</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>139.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="221"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.073.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.073</codice_voce><voce>Smontaggio della grossa armatura in legno di tetto, compresi ferramenta, smuratura delle strutture stesse, cernita del materiale riutilizzabile e l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio; escluso il solo calo in basso</voce><codice_articolo>01.E02.073.003</codice_articolo><articolo>per strutture composte quali capriate</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>324.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="222"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.075.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.075</codice_voce><voce>Demolizione di pavimento di pietre naturali in lastre o quadrotti, gradini, soglie e simili, per uno spessore di 3 cm compreso il sottofondo dello spessore fino a 5 cm e l'avvicinamento a luogo di deposito provvisorio</voce><codice_articolo>01.E02.075.001</codice_articolo><articolo>senza recupero di materiale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>17.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="223"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.075.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.075</codice_voce><voce>Demolizione di pavimento di pietre naturali in lastre o quadrotti, gradini, soglie e simili, per uno spessore di 3 cm compreso il sottofondo dello spessore fino a 5 cm e l'avvicinamento a luogo di deposito provvisorio</voce><codice_articolo>01.E02.075.003</codice_articolo><articolo>eseguita con particolare cura, compresa cernita, eventuale numerazione delle lastre da riutilizzare</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>30.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="224"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.077.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.077</codice_voce><voce>Demolizione di massetto, compreso l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto allo scarico:</voce><codice_articolo>01.E02.077.001</codice_articolo><articolo>in calcestruzzo alleggerito</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>177.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.67</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>96.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="225"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.077.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.077</codice_voce><voce>Demolizione di massetto, compreso l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto allo scarico:</voce><codice_articolo>01.E02.077.003</codice_articolo><articolo>in calcestruzzo</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>234.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>94.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="226"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.079.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.079</codice_voce><voce>Demolizione di sottofondo in malta cementizia o a base di calce, dello spessore sino a cm 3, compreso l’avvicinamento al luogo di deposito provvisorio dei materiali di risulta.</voce><codice_articolo>01.E02.079.001</codice_articolo><articolo>dello spessore sino a cm 3</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="227"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.081.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.081</codice_voce><voce>Demolizione di sottofondo in malta di calce</voce><codice_articolo>01.E02.081.001</codice_articolo><articolo>in malta di calce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>51.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="228"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.083.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.083</codice_voce><voce>Rimozione di basolati, compreso il sottofondo di sabbia, ghiaia o malta cementizia. Compresi gli oneri per l’accatastamento, il tiro in basso, il trasporto fino al sito di carico per una distanza fino a m 50 e quant’altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E02.083.001</codice_articolo><articolo>rimozione di basolati senza recupero</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>28.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="229"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.083.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.083</codice_voce><voce>Rimozione di basolati, compreso il sottofondo di sabbia, ghiaia o malta cementizia. Compresi gli oneri per l’accatastamento, il tiro in basso, il trasporto fino al sito di carico per una distanza fino a m 50 e quant’altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E02.083.003</codice_articolo><articolo>rimozione di basolati con recupero, esclusa la catalogazione</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>41.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="230"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.085.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.085</codice_voce><voce>Rimozione di cordoni in pietra di Soleto, Trani, etc. di qualunque larghezza, compreso il taglio della vecchia malta, la pulizia, l’accatastamento dei cordoni utilizzabili ed il trasporto di materiale di risulta fino al sito di carico sui mezzi di trasporto.</voce><codice_articolo>01.E02.085.001</codice_articolo><articolo>cordoni in pietra di Soleto, Trani</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>14.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="231"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.087.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.087</codice_voce><voce>Disfacimento di pavimentazione in cubetti di porfido, compreso ogni onere e magistero, con accatastamento dei cubetti di recupero nei luoghi indicati dalle committenti ovvero trasporto a discarica fino a una distanza massima di 5 km, asporto del materiale di allettamento e pulizia del sottofondo: posti su sabbia</voce><codice_articolo>01.E02.087.001</codice_articolo><articolo>eseguito con recupero e pulizia del materiale pronto per essere utilizzato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>14.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.44</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>95.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="232"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.087.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.087</codice_voce><voce>Disfacimento di pavimentazione in cubetti di porfido, compreso ogni onere e magistero, con accatastamento dei cubetti di recupero nei luoghi indicati dalle committenti ovvero trasporto a discarica fino a una distanza massima di 5 km, asporto del materiale di allettamento e pulizia del sottofondo: posti su sabbia</voce><codice_articolo>01.E02.087.003</codice_articolo><articolo>eseguito senza recupero del materiale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>4.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>26.65</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>73.35</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="233"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.089.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.089</codice_voce><voce>Disfacimento di pavimentazione in cubetti di porfido, compreso ogni onere e magistero, con accatastamento dei cubetti di recupero nei luoghi indicati dalle committenti ovvero trasporto a discarica fino a una distanza massima di 5 km, asporto del materiale di allettamento e pulizia del sottofondo: posti su malta</voce><codice_articolo>01.E02.089.001</codice_articolo><articolo>eseguito con recupero e pulizia del materiale pronto per essere utilizzato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>20.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.46</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>95.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="234"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.089.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.089</codice_voce><voce>Disfacimento di pavimentazione in cubetti di porfido, compreso ogni onere e magistero, con accatastamento dei cubetti di recupero nei luoghi indicati dalle committenti ovvero trasporto a discarica fino a una distanza massima di 5 km, asporto del materiale di allettamento e pulizia del sottofondo: posti su malta</voce><codice_articolo>01.E02.089.003</codice_articolo><articolo>eseguito senza recupero del materiale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>4.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>25.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>74.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="235"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.091.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.091</codice_voce><voce>Demolizione di pavimento in piastrelle di ceramica, compreso il sottofondo dello spessore fino a 5 cm, posto in opera a mezzo di malta o colla</voce><codice_articolo>01.E02.091.001</codice_articolo><articolo>in piastrelle di ceramica</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="236"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.093.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.093</codice_voce><voce>Demolizione di pavimento in mattoni, marmette, ecc., compreso il sottofondo dello spessore fino a 5 cm, anche con eventuale recupero parziale del materiale</voce><codice_articolo>01.E02.093.001</codice_articolo><articolo>in mattoni, marmette</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>11.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="237"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.095.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.095</codice_voce><voce>Rimozione di pavimento in piastrelle di calcestruzzo posate a secco su supporti livellatori (tipo pavimento galleggiante), escluso eventuale sottofondo</voce><codice_articolo>01.E02.095.001</codice_articolo><articolo>senza recupero del materiale, compreso avvicinamento al luogo di deposito provvisorio, in attesa di trasporto allo scarico</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>11.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="238"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.095.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.095</codice_voce><voce>Rimozione di pavimento in piastrelle di calcestruzzo posate a secco su supporti livellatori (tipo pavimento galleggiante), escluso eventuale sottofondo</voce><codice_articolo>01.E02.095.003</codice_articolo><articolo>con recupero del materiale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>20.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="239"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.097.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.097</codice_voce><voce>Rimozione di pavimento in lastroni in pietra di altezza 5 ÷ 10 cm, compresi la catalogazione delle lastre, il sottofondo dello spessore fino a 5 cm e l'avvicinamento a luogo di deposito provvisorio</voce><codice_articolo>01.E02.097.001</codice_articolo><articolo>in lastroni in pietra di altezza 5 ÷ 10 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>57.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="240"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.099.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.099</codice_voce><voce>Demolizione di pavimento in conglomerato con leganti e inerti locali, battuto, tipo cocciopesto alla romana, acciottolato, pavimento alla veneziana e simili, dello spessore sino a cm 7, compreso l’avvicinamento al luogo di deposito provvisorio dei materiali di risulta.</voce><codice_articolo>01.E02.099.001</codice_articolo><articolo>dello spessore sino a cm 7</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>15.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="241"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.101.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.101</codice_voce><voce>Rimozione di pavimento in legno, compreso l’avvicinamento al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto alla discarica.</voce><codice_articolo>01.E02.101.001</codice_articolo><articolo>chiodato su travetti portanti, compresa schiodatura e sfilatura dei chiodi</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="242"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.101.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.101</codice_voce><voce>Rimozione di pavimento in legno, compreso l’avvicinamento al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto alla discarica.</voce><codice_articolo>01.E02.101.003</codice_articolo><articolo>incollato sul fondo di cemento o altro materiale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="243"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.103.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.103</codice_voce><voce>Rimozione di pavimento in materiale plastico di qualsiasi natura e pezzatura, incollato su sottofondo cementizio o su preesistenti pavimenti, compreso eventuale calo in basso e avvicinamento al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto alla discarica.</voce><codice_articolo>01.E02.103.001</codice_articolo><articolo>in materiale plastico</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="244"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.105.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.105</codice_voce><voce>Rimozione di pavimento in moquette incollato su sottofondo di qualsiasi natura, compreso eventuale calo in basso e avvicinamento al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto alla discarica.</voce><codice_articolo>01.E02.105.001</codice_articolo><articolo>in moquette</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="245"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.107.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.107</codice_voce><voce>Rimozione di strato impermeabile, compreso l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio nell'ambito del cantiere, escluso il trasporto alla discarica e l'eventuale rimozione del massetto sottostante da pagarsi a parte</voce><codice_articolo>01.E02.107.001</codice_articolo><articolo>manto bituminoso monostrato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="246"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.107.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.107</codice_voce><voce>Rimozione di strato impermeabile, compreso l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio nell'ambito del cantiere, escluso il trasporto alla discarica e l'eventuale rimozione del massetto sottostante da pagarsi a parte</voce><codice_articolo>01.E02.107.003</codice_articolo><articolo>manto bituminoso doppio strato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="247"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.107.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.107</codice_voce><voce>Rimozione di strato impermeabile, compreso l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio nell'ambito del cantiere, escluso il trasporto alla discarica e l'eventuale rimozione del massetto sottostante da pagarsi a parte</voce><codice_articolo>01.E02.107.005</codice_articolo><articolo>manto sintetico</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="248"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.107.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.107</codice_voce><voce>Rimozione di strato impermeabile, compreso l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio nell'ambito del cantiere, escluso il trasporto alla discarica e l'eventuale rimozione del massetto sottostante da pagarsi a parte</voce><codice_articolo>01.E02.107.007</codice_articolo><articolo>in asfalto colato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>6.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="249"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.109.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.109</codice_voce><voce>Rimozione zoccolino battiscopa in gres o di maiolica o marmo, compreso l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto allo scarico, esclusi carico e trasporto a discarica controllata e relativi oneri</voce><codice_articolo>01.E02.109.001</codice_articolo><articolo>in gres o di maiolica o marmo</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>3.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="250"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.111.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.111</codice_voce><voce>Rimozione di battiscopa, cornici o mantovane in legno, compreso l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto allo scarico, esclusi carico e trasporto a discarica controllata e relativi oneri</voce><codice_articolo>01.E02.111.001</codice_articolo><articolo>in legno</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="251"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.113.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.113</codice_voce><voce>Rimozione di zoccolino battiscopa in gomma o pvc, compreso l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto allo scarico, esclusi carico e trasporto a discarica controllata e relativi oneri</voce><codice_articolo>01.E02.113.001</codice_articolo><articolo>in gomma o pvc</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="252"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.115.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.115</codice_voce><voce>Rimozione di rivestimenti in piastrelle maiolicate di qualsiasi dimensione, compresa la rimozione della sottostante malta o collante. Eseguita a qualsiasi piano, a mano e/o con l’ausilio di martello demolitore elettro-pneumatico, ponendo attenzione e cura a non arrecare danno alle strutture sottostanti. Inclusa inoltre la cernita ed accatastamento dei materiali rimossi, il tiro in basso, il carico ed il trasporto nell’ambito del cantiere e quant’altro occorre per dare il lavoro finito.</voce><codice_articolo>01.E02.115.001</codice_articolo><articolo>rimozione senza recupero</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>12.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="253"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.115.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.115</codice_voce><voce>Rimozione di rivestimenti in piastrelle maiolicate di qualsiasi dimensione, compresa la rimozione della sottostante malta o collante. Eseguita a qualsiasi piano, a mano e/o con l’ausilio di martello demolitore elettro-pneumatico, ponendo attenzione e cura a non arrecare danno alle strutture sottostanti. Inclusa inoltre la cernita ed accatastamento dei materiali rimossi, il tiro in basso, il carico ed il trasporto nell’ambito del cantiere e quant’altro occorre per dare il lavoro finito.</voce><codice_articolo>01.E02.115.003</codice_articolo><articolo>rimozione con recupero, esclusa la catalogazione</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>18.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="254"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.117.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.117</codice_voce><voce>Demolizione di rivestimenti in pietra naturale, per uno spessore massimo di 2 ÷ 3 cm, compreso l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto allo scarico</voce><codice_articolo>01.E02.117.001</codice_articolo><articolo>senza recupero di materiale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>17.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="255"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.117.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.117</codice_voce><voce>Demolizione di rivestimenti in pietra naturale, per uno spessore massimo di 2 ÷ 3 cm, compreso l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto allo scarico</voce><codice_articolo>01.E02.117.003</codice_articolo><articolo>eseguita con particolare cura, compresa cernita ed eventuale numerazione delle lastre da riutilizzare</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>30.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="256"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.119.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.119</codice_voce><voce>Rimozione di rivestimento in legno di qualsiasi natura e dimensione degli elementi, compresa la listellatura di supporto, i filetti di coprigiunto o cornice e l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto allo scarico</voce><codice_articolo>01.E02.119.001</codice_articolo><articolo>in legno di qualsiasi natura</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="257"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.121.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.121</codice_voce><voce>Rimozione di pareti mobili in pannelli di qualsiasi natura, compreso telai e opere murarie. Comprese inoltre la cernita e l’accatastamento dei materiali rimossi nell’ambito del cantiere, il tiro in basso e quant’altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E02.121.001</codice_articolo><articolo>in pannelli di qualsiasi natura</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>14.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="258"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.123.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.123</codice_voce><voce>Demolizione di muratura di gesso in pannelli fino a 12 cm di spessore, eseguita a mano</voce><codice_articolo>01.E02.123.001</codice_articolo><articolo>muratura in pannelli di gesso con interno in laterizio forato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>11.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="259"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.123.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.123</codice_voce><voce>Demolizione di muratura di gesso in pannelli fino a 12 cm di spessore, eseguita a mano</voce><codice_articolo>01.E02.123.003</codice_articolo><articolo>muratura in pannelli di gesso</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>10.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="260"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.125.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.125</codice_voce><voce>Demolizione di cornici, fasce marcapiano, aggetti, ecc., di qualsiasi genere forma e materiale, anche cemento armato, posti a qualsiasi altezza dal piano stradale o calpestio, eseguiti a mano o con impiego di mezzi meccanici, per un'altezza massima dell'elemento pari a 30 cm</voce><codice_articolo>01.E02.125.001</codice_articolo><articolo>eseguiti a mano o con impiego di mezzi meccanici</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>7.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="261"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.127.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.127</codice_voce><voce>Demolizione di strutture in vetrocemento, eseguita a mano, compresa l'eventuale struttura in legno o acciaio, l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio in attesa del trasporto allo scarico, escluso carico, trasporto e scarico a discarica autorizzata</voce><codice_articolo>01.E02.127.001</codice_articolo><articolo>per strutture orizzontali</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>13.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="262"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.127.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.127</codice_voce><voce>Demolizione di strutture in vetrocemento, eseguita a mano, compresa l'eventuale struttura in legno o acciaio, l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio in attesa del trasporto allo scarico, escluso carico, trasporto e scarico a discarica autorizzata</voce><codice_articolo>01.E02.127.003</codice_articolo><articolo>per strutture verticali</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>23.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="263"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.129.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.129</codice_voce><voce>Rimozione di pareti divisorie in lastre di cartongesso con montanti verticali, guide a pavimento e soffitto ed eventuali strati di coibentazione nell'intercapedine, compreso l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio, escluso l'eventuale calo in basso ed il trasporto a discarica</voce><codice_articolo>01.E02.129.001</codice_articolo><articolo>eseguiti a mano o con impiego di mezzi meccanici</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>11.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="264"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.131.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.131</codice_voce><voce>Demolizione di intonaco retinato di qualsiasi tipo, dello spessore medio di cm 4, compresa la rimozione della rete, posto in opera su murature interne a qualsiasi piano, eseguito a mano e/o con l’ausilio di utensili elettrici e comunque senza danneggiare la muratura sottostante. Compreso l’accatastamento dei materiali rimossi, il tiro in basso, il trasporto fino al sito di carico per una distanza fino a m 50 e quant’altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E02.131.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>11.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="265"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.133.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.133</codice_voce><voce>Spicconatura e scrostamento di intonaco a vivo di muro, di spessore fino a 3 cm, compreso l'onere di esecuzione anche a piccole zone e spazzolatura delle superfici</voce><codice_articolo>01.E02.133.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>12.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="266"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.135.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.135</codice_voce><voce>Compenso alla spicco natura degli intonaci per l'esecuzione a salvaguardia degli elementi architettonici presenti</voce><codice_articolo>01.E02.135.001</codice_articolo><articolo>picco natura degli intonaci</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>11.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="267"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.137.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.137</codice_voce><voce>Spicco natura di rincocciatura sotto intonaco normale, di spessore medio pari a 3 cm, compreso l'onere di esecuzione anche a piccole zone</voce><codice_articolo>01.E02.137.001</codice_articolo><articolo>spessore medio pari a 3 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>13.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="268"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.139.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.139</codice_voce><voce>Rimozione del solo strato di finitura di intonaco (colla o stucco)</voce><codice_articolo>01.E02.139.001</codice_articolo><articolo>del solo strato di finitura di intonaco (colla o stucco)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>10.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="269"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.141.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.141</codice_voce><voce>Rimozione di rivestimento di cornicioni in lastre di ardesia, compreso il sottofondo della malta di allettamento, nonché l'eventuale traccia per liberare la presa a muro, la cernita per eventuale recupero e l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio</voce><codice_articolo>01.E02.141.001</codice_articolo><articolo>di cornicioni in lastre di ardesia</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>16.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="270"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.143.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.143</codice_voce><voce>Smontaggio di opere in pietra a massello (spessore superiore a 10 cm) di parti strutturali o architettoniche semplici comprendente: opere e mezzi necessari allo smontaggio ad esclusione delle puntellature e dei ponti di servizio da computarsi a parte; liberazione dalla muratura di tenuta con allontanamento dei materiali di risulta; fasciatura dell'elemento con assito di legno e con funi di acciaio o fasce di nylon; calo sul piano di calpestio e trasporto in prossimità del castello di tiro per il calo in basso, se necessario (da conteggiarsi a parte); la custodia in deposito di cantiere</voce><codice_articolo>01.E02.143.001</codice_articolo><articolo>di opere in pietra a massello (spessore superiore a 10 cm)</articolo><um>dm³</um><TOTALE_GENERALE>1.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.79</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>98.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="271"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.145.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.145</codice_voce><voce>Smontaggio di opere architettoniche in pietra a massello (spessore superiore a 10 cm) di pregevole lavorazione quali piattabande, stipiti, elementi di archi o di cornicione, paraste e lesene, capitelli, colonne e basi nonché qualsiasi altro elemento assimilabile, comprendente: opere e mezzi necessari allo smontaggio ad esclusione delle puntellature e dei ponti di servizio da computarsi a parte; liberazione dalla muratura di tenuta con allontanamento dei materiali di risulta; imbracatura con legname di adeguata sezione e consistenza, comprese le legature a mezzo funi di acciaio; calo sul piano di lavoro con adeguate apparecchiature di sollevamento; spostamento dell'elemento in prossimità del castello di tiro per il calo in basso (da conteggiarsi a parte), se necessario</voce><codice_articolo>01.E02.145.001</codice_articolo><articolo>di opere architettoniche in pietra a massello (spessore superiore a 10 cm)</articolo><um>dm³</um><TOTALE_GENERALE>2.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.77</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>98.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="272"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.147.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.147</codice_voce><voce>Pulitura di superfici intonacate, in pietra o in laterizio mediante uso di idropulitrice o sabbiatrice con pressione pari a 20 ÷ 30 ate</voce><codice_articolo>01.E02.147.001</codice_articolo><articolo>con acqua</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>16.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.59</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>95.41</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="273"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.147.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.147</codice_voce><voce>Pulitura di superfici intonacate, in pietra o in laterizio mediante uso di idropulitrice o sabbiatrice con pressione pari a 20 ÷ 30 ate</voce><codice_articolo>01.E02.147.003</codice_articolo><articolo>con sabbia micronizzata</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>17.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>26.24</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>73.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="274"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.147.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.147</codice_voce><voce>Pulitura di superfici intonacate, in pietra o in laterizio mediante uso di idropulitrice o sabbiatrice con pressione pari a 20 ÷ 30 ate</voce><codice_articolo>01.E02.147.005</codice_articolo><articolo>con acqua e sabbia micronizzata</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>23.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>20.54</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>79.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="275"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.149.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.149</codice_voce><voce>Raschiatura di vecchie tinteggiature a calce, a tempera o lavabile da pareti e soffitti</voce><codice_articolo>01.E02.149.001</codice_articolo><articolo>tinteggiature a calce, a tempera o lavabile</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="276"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.151.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.151</codice_voce><voce>Raschiatura di stucco veneziano</voce><codice_articolo>01.E02.151.001</codice_articolo><articolo>di stucco veneziano</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>10.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="277"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.153.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.153</codice_voce><voce>Asportazione di strati di tinta sintetica dalle superfici intonacate mediante fonte di calore a fiamma o elettrica, compreso l'uso di solventi idonei per le parti più tenaci e successiva raschiatura eseguita a mano</voce><codice_articolo>01.E02.153.001</codice_articolo><articolo>eseguita a mano</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>19.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>87.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>12.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="278"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.155.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.155</codice_voce><voce>Asportazione di carta da parati mediante spatola previa imbibizione, esclusa eventuale ripresa del sottostante intonaco danneggiato</voce><codice_articolo>01.E02.155.001</codice_articolo><articolo>per uno strato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="279"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.155.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.155</codice_voce><voce>Asportazione di carta da parati mediante spatola previa imbibizione, esclusa eventuale ripresa del sottostante intonaco danneggiato</voce><codice_articolo>01.E02.155.003</codice_articolo><articolo>per ogni strato sottostante in più</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="280"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.157.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.157</codice_voce><voce>Rimozione di graffiti e scritte vandaliche da superfici di qualunque natura, con formulato a base di tensioattivi biodegradabili ed esenti da COV conforme alla direttiva 2004/42/CE, disgregante degli ossidi coloranti degli spray, inchiostri, pennarelli o vernici, mediante applicazione a più riprese a spruzzo o a pennello, con spugnatura finale ad acqua deionizzata per la rimozione dei residui di lavorazione, per ambienti esterni e interni, su superfici in pietra naturale ed artificiale, calcestruzzo e superfici tinteggiate</voce><codice_articolo>01.E02.157.001</codice_articolo><articolo>in una mano su superfici mediamente imbrattate</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>22.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>51.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.39</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="281"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.157.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.157</codice_voce><voce>Rimozione di graffiti e scritte vandaliche da superfici di qualunque natura, con formulato a base di tensioattivi biodegradabili ed esenti da COV conforme alla direttiva 2004/42/CE, disgregante degli ossidi coloranti degli spray, inchiostri, pennarelli o vernici, mediante applicazione a più riprese a spruzzo o a pennello, con spugnatura finale ad acqua deionizzata per la rimozione dei residui di lavorazione, per ambienti esterni e interni, su superfici in pietra naturale ed artificiale, calcestruzzo e superfici tinteggiate</voce><codice_articolo>01.E02.157.003</codice_articolo><articolo>in due mani su superfici fortemente imbrattate</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>35.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="282"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.159.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.159</codice_voce><voce>Smontaggio di porte o cancelli in profilato di ferro o di alluminio calcolato sulla superficie, inclusa l'eventuale parte vetrata, compreso telaio, controtelaio, smuratura delle grappe o dei tasselli di tenuta ed eventuale taglio a sezione degli elementi</voce><codice_articolo>01.E02.159.001</codice_articolo><articolo>di porte o cancelli in profilato di ferro o di alluminio</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>29.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="283"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.161.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.161</codice_voce><voce>Smontaggio di porte, cancelli, ringhiere, cancellate, ecc. in ferro pieno, inclusa l'eventuale parte vetrata, compreso telaio, controtelaio, smuratura delle grappe o dei tasselli di tenuta ed eventuale taglio a sezione degli elementi</voce><codice_articolo>01.E02.161.001</codice_articolo><articolo>di porte, cancelli, ringhiere, cancellate, ecc. in ferro pieno</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>1.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="284"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.163.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.163</codice_voce><voce>Smontaggio di recinzioni in pannelli grigliati compreso smuratura delle grappe e rimozione della bulloneria di collegamento ed eventuale taglio a sezione degli elementi</voce><codice_articolo>01.E02.163.001</codice_articolo><articolo>di recinzioni in pannelli grigliati</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>1.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="285"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.165.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.165</codice_voce><voce>Smontaggio di cancelli, parapetti ecc. in legno, compreso l'eventuale telaio, smuratura delle grappe o dei tasselli di tenuta ed eventuale taglio a sezione degli elementi</voce><codice_articolo>01.E02.165.001</codice_articolo><articolo>cancelli, parapetti ecc. in legno</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>14.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="286"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.167.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.167</codice_voce><voce>Smontaggio di infissi esterni in legno come finestre, sportelli a vetri, persiane ecc., calcolato sulla superficie, inclusa l'eventuale parte vetrata, compreso telaio, controtelaio, smuratura delle grappe o dei tasselli di tenuta ed eventuale taglio a sezione degli elementi</voce><codice_articolo>01.E02.167.001</codice_articolo><articolo>infissi esterni in legno come finestre, sportelli a vetri, persiane ecc.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>21.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="287"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.169.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.169</codice_voce><voce>Smontaggio di infissi in ferro o alluminio, calcolato sulla superficie, inclusa l'eventuale parte vetrata, compreso telaio, controtelaio, smuratura delle grappe o dei tasselli di tenuta ed eventuale taglio a sezione degli elementi</voce><codice_articolo>01.E02.169.001</codice_articolo><articolo>infissi in ferro o alluminio</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>25.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="288"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.171.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.171</codice_voce><voce>Rimozione di sola superficie vetrata compreso lo stucco fermavetro o i regoletti in legno e metallo</voce><codice_articolo>01.E02.171.001</codice_articolo><articolo>di sola superficie vetrata</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>17.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="289"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.173.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.173</codice_voce><voce>Smontaggio di avvolgibili in legno o pvc, compreso lo smontaggio del rullo e dell'avvolgitore e la smuratura dei supporti</voce><codice_articolo>01.E02.173.001</codice_articolo><articolo>di avvolgibili in legno o pvc</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>28.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="290"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.175.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.175</codice_voce><voce>Rimozione di corpi scaldanti compreso ogni onere e magistero per chiusura delle tubazioni di adduzione e scarico, rimozione di mensole, trasporto a rifiuto e quanto altro occorre: radiatori in ghisa e/o in alluminio</voce><codice_articolo>01.E02.175.001</codice_articolo><articolo>radiatori in alluminio - fino a 6 elementi, per radiatore</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>11.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="310"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.183.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.183</codice_voce><voce>Rimozione di plafoniera per lampade fluorescenti, inclusi gli oneri della rimozione dei sostegni a muro o a soffitto e l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio nell'ambito del cantiere, escluso l'onere di carico, trasporto e scarico a discarica autorizzata</voce><codice_articolo>01.E02.183.005</codice_articolo><articolo>4 x 18 W</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>13.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="313"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.183.011</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.183</codice_voce><voce>Rimozione di plafoniera per lampade fluorescenti, inclusi gli oneri della rimozione dei sostegni a muro o a soffitto e l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio nell'ambito del cantiere, escluso l'onere di carico, trasporto e scarico a discarica autorizzata</voce><codice_articolo>01.E02.183.011</codice_articolo><articolo>1 x 58 W</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>12.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="314"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.183.013</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.183</codice_voce><voce>Rimozione di plafoniera per lampade fluorescenti, inclusi gli oneri della rimozione dei sostegni a muro o a soffitto e l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio nell'ambito del cantiere, escluso l'onere di carico, trasporto e scarico a discarica autorizzata</voce><codice_articolo>01.E02.183.013</codice_articolo><articolo>2 x 58 W</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>15.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="315"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.185.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.185</codice_voce><voce>Rimozione di discendenti e canali di gronda in lamiera o pvc, compresa la rimozione di grappe e l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto allo scarico ed escluso il solo calo in basso</voce><codice_articolo>01.E02.185.001</codice_articolo><articolo>di discendenti e canali di gronda in lamiera o pvc</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>8.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="316"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.187.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.187</codice_voce><voce>Rimozione di cappelli per comignoli</voce><codice_articolo>01.E02.187.001</codice_articolo><articolo>in lamiera di acciaio o altro materiale metallico</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>35.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="317"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.187.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.187</codice_voce><voce>Rimozione di cappelli per comignoli</voce><codice_articolo>01.E02.187.003</codice_articolo><articolo>in laterizio o cemento prefabbricato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>53.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="318"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.189.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.189</codice_voce><voce>Rimozione di chiusino di scarico sifonato, esclusa rimozione del sottostante bocchettone, compreso l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio nell'ambito del cantiere, escluso il trasporto alla discarica</voce><codice_articolo>01.E02.189.001</codice_articolo><articolo>di chiusino di scarico sifonato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>11.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="319"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.191.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.191</codice_voce><voce>Rimozione di tubazioni in vista di impianti tecnologici di qualsiasi genere (idriche, canalizzazioni elettriche di tipo civile), compresi i trasporti orizzontali, il carico su automezzo o il deposito provvisorio dei materiali (ritenuti recuperabili dalla DL e riservati all’amministrazione e/o di risulta), in apposito luogo individuato a tale scopo entro l’ambito del cantiere; escluso il trasporto a deposito o a rifiuto, nonché l’eventuale onere per il conferimento ad impianto autorizzato; valutata al metro lineare per tubazioni dei seguenti diametri:</voce><codice_articolo>01.E02.191.001</codice_articolo><articolo>fino a 10 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>9.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>93.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="320"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.191.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.191</codice_voce><voce>Rimozione di tubazioni in vista di impianti tecnologici di qualsiasi genere (idriche, canalizzazioni elettriche di tipo civile), compresi i trasporti orizzontali, il carico su automezzo o il deposito provvisorio dei materiali (ritenuti recuperabili dalla DL e riservati all’amministrazione e/o di risulta), in apposito luogo individuato a tale scopo entro l’ambito del cantiere; escluso il trasporto a deposito o a rifiuto, nonché l’eventuale onere per il conferimento ad impianto autorizzato; valutata al metro lineare per tubazioni dei seguenti diametri:</voce><codice_articolo>01.E02.191.003</codice_articolo><articolo>oltre i 10 cm e fino a 25 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>14.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.41</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>95.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="321"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.191.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.191</codice_voce><voce>Rimozione di tubazioni in vista di impianti tecnologici di qualsiasi genere (idriche, canalizzazioni elettriche di tipo civile), compresi i trasporti orizzontali, il carico su automezzo o il deposito provvisorio dei materiali (ritenuti recuperabili dalla DL e riservati all’amministrazione e/o di risulta), in apposito luogo individuato a tale scopo entro l’ambito del cantiere; escluso il trasporto a deposito o a rifiuto, nonché l’eventuale onere per il conferimento ad impianto autorizzato; valutata al metro lineare per tubazioni dei seguenti diametri:</voce><codice_articolo>01.E02.191.005</codice_articolo><articolo>oltre i 25 cm e fino a 50 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>29.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.17</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>97.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="322"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.193.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.193</codice_voce><voce>Rimozione di rubinetterie, saracinesche, apparecchi di intercettazione vari, compresa la rimozione dei relativi accessori, di scatole a sifone, pilette, sifoni e staffe di ancoraggio nonché i trasporti orizzontali, il carico su automezzo o il deposito provvisorio dei materiali (ritenuti recuperabili dalla DL e riservati all’amministrazione e/o di risulta), in apposito luogo individuato all’uopo entro l’ambito del cantiere, escluso il trasporto a deposito o a rifiuto, nonché l’eventuale onere per il conferimento ad impianto autorizzato</voce><codice_articolo>01.E02.193.001</codice_articolo><articolo>rubinetto singolo sino al Ø 3/4"</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="323"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.193.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.193</codice_voce><voce>Rimozione di rubinetterie, saracinesche, apparecchi di intercettazione vari, compresa la rimozione dei relativi accessori, di scatole a sifone, pilette, sifoni e staffe di ancoraggio nonché i trasporti orizzontali, il carico su automezzo o il deposito provvisorio dei materiali (ritenuti recuperabili dalla DL e riservati all’amministrazione e/o di risulta), in apposito luogo individuato all’uopo entro l’ambito del cantiere, escluso il trasporto a deposito o a rifiuto, nonché l’eventuale onere per il conferimento ad impianto autorizzato</voce><codice_articolo>01.E02.193.003</codice_articolo><articolo>gruppo di rubinetti sino al Ø 3/4"</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>7.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="324"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.193.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.193</codice_voce><voce>Rimozione di rubinetterie, saracinesche, apparecchi di intercettazione vari, compresa la rimozione dei relativi accessori, di scatole a sifone, pilette, sifoni e staffe di ancoraggio nonché i trasporti orizzontali, il carico su automezzo o il deposito provvisorio dei materiali (ritenuti recuperabili dalla DL e riservati all’amministrazione e/o di risulta), in apposito luogo individuato all’uopo entro l’ambito del cantiere, escluso il trasporto a deposito o a rifiuto, nonché l’eventuale onere per il conferimento ad impianto autorizzato</voce><codice_articolo>01.E02.193.005</codice_articolo><articolo>valutata per effettivo peso in chilogrammi di gruppi di rubinetti di tipo civile rimossi</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE xsi:nil="true" /><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="325"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.195.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.195</codice_voce><voce>Rimozione di caldaia murale, compreso ogni onere per il taglio e la chiusura delle tubazioni di adduzione e scarico, il trasporto a rifiuto e quanto altro occorre, della potenzialità fino 30.000 W</voce><codice_articolo>01.E02.195.001</codice_articolo><articolo>di caldaia murale</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>81.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="326"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.197.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.197</codice_voce><voce>Rimozione di caldaia pressurizzata, compreso ogni onere per il taglio e la chiusura delle tubazioni di adduzione e scarico, della potenzialità di</voce><codice_articolo>01.E02.197.001</codice_articolo><articolo>35 ÷ 81 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>94.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="327"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.197.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.197</codice_voce><voce>Rimozione di caldaia pressurizzata, compreso ogni onere per il taglio e la chiusura delle tubazioni di adduzione e scarico, della potenzialità di</voce><codice_articolo>01.E02.197.003</codice_articolo><articolo>93 ÷ 174 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>121.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="328"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.197.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.197</codice_voce><voce>Rimozione di caldaia pressurizzata, compreso ogni onere per il taglio e la chiusura delle tubazioni di adduzione e scarico, della potenzialità di</voce><codice_articolo>01.E02.197.005</codice_articolo><articolo>203 ÷ 290,5 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>169.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="329"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.197.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.197</codice_voce><voce>Rimozione di caldaia pressurizzata, compreso ogni onere per il taglio e la chiusura delle tubazioni di adduzione e scarico, della potenzialità di</voce><codice_articolo>01.E02.197.007</codice_articolo><articolo>348,5 ÷ 581 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>257.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.22</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>89.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="330"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.197.009</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.197</codice_voce><voce>Rimozione di caldaia pressurizzata, compreso ogni onere per il taglio e la chiusura delle tubazioni di adduzione e scarico, della potenzialità di</voce><codice_articolo>01.E02.197.009</codice_articolo><articolo>697 ÷ 1.046 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>301.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.72</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="331"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.197.011</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.197</codice_voce><voce>Rimozione di caldaia pressurizzata, compreso ogni onere per il taglio e la chiusura delle tubazioni di adduzione e scarico, della potenzialità di</voce><codice_articolo>01.E02.197.011</codice_articolo><articolo>1.162 ÷ 1.743 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>342.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>89.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="332"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.198.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.198</codice_voce><voce>Rimozione unità di impianto in pompa di calore compreso ogni onere e magistero per chiusura delle tubazioni di liquido, gas e scarico condensa, rimozione di eventuali mensole e staffe di ancoraggio nonché i trasporti orizzontali, il carico su automezzo o il deposito provvisorio dei materiali (ritenuti recuperabili dalla DL e riservati all’amministrazione e/o di risulta), in apposito luogo individuato all’uopo entro l’ambito del cantiere; escluso il trasporto a deposito o a rifiuto, nonché l’eventuale onere per il conferimento ad impianto autorizzato; valutata per singola unità interna.</voce><codice_articolo>01.E02.198.001</codice_articolo><articolo>unità interne impianto climatizzazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>59.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.28</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>98.72</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="333"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.198.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.198</codice_voce><voce>Rimozione unità di impianto in pompa di calore compreso ogni onere e magistero per chiusura delle tubazioni di liquido, gas e scarico condensa, rimozione di eventuali mensole e staffe di ancoraggio nonché i trasporti orizzontali, il carico su automezzo o il deposito provvisorio dei materiali (ritenuti recuperabili dalla DL e riservati all’amministrazione e/o di risulta), in apposito luogo individuato all’uopo entro l’ambito del cantiere; escluso il trasporto a deposito o a rifiuto, nonché l’eventuale onere per il conferimento ad impianto autorizzato; valutata per singola unità interna.</voce><codice_articolo>01.E02.198.003</codice_articolo><articolo>unità esterne impianto climatizzazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>61.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.24</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>94.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="359"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.211.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.211</codice_voce><voce>Rimozione di apparecchiature elettriche all'interno o all'esterno di fabbricati, per impianti "tipo civile" a vista o incassati, compresi tutti gli accessori quali supporti, placche etc., la cernita dell'eventuale materiale di recupero, l'avvicinamento al luogo di deposito indicato nell'ambito del cantiere, per gruppo di dispositivi alloggiati in scatola</voce><codice_articolo>01.E02.211.005</codice_articolo><articolo>fino a 7 posti</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="361"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.213.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.213</codice_voce><voce>Rimozione di apparecchiature elettriche modulari (interruttori, portafusbili, contattori, relè, etc.) installati all'interno di quadri e centralini, compresi tutti gli accessori di cablaggio e relativi conduttori posti all'interno del quadro o centralino</voce><codice_articolo>01.E02.213.003</codice_articolo><articolo>unipolari portata fino a 125 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="363"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.213.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.213</codice_voce><voce>Rimozione di apparecchiature elettriche modulari (interruttori, portafusbili, contattori, relè, etc.) installati all'interno di quadri e centralini, compresi tutti gli accessori di cablaggio e relativi conduttori posti all'interno del quadro o centralino</voce><codice_articolo>01.E02.213.007</codice_articolo><articolo>bipolari portata fino a 125 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="364"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.213.009</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.213</codice_voce><voce>Rimozione di apparecchiature elettriche modulari (interruttori, portafusbili, contattori, relè, etc.) installati all'interno di quadri e centralini, compresi tutti gli accessori di cablaggio e relativi conduttori posti all'interno del quadro o centralino</voce><codice_articolo>01.E02.213.009</codice_articolo><articolo>tripolari portata fino a 32 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="365"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.213.011</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.213</codice_voce><voce>Rimozione di apparecchiature elettriche modulari (interruttori, portafusbili, contattori, relè, etc.) installati all'interno di quadri e centralini, compresi tutti gli accessori di cablaggio e relativi conduttori posti all'interno del quadro o centralino</voce><codice_articolo>01.E02.213.011</codice_articolo><articolo>tripolari portata fino a 125 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="366"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.213.013</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.213</codice_voce><voce>Rimozione di apparecchiature elettriche modulari (interruttori, portafusbili, contattori, relè, etc.) installati all'interno di quadri e centralini, compresi tutti gli accessori di cablaggio e relativi conduttori posti all'interno del quadro o centralino</voce><codice_articolo>01.E02.213.013</codice_articolo><articolo>tetra polari portata fino a 32 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="367"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.213.015</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.213</codice_voce><voce>Rimozione di apparecchiature elettriche modulari (interruttori, portafusbili, contattori, relè, etc.) installati all'interno di quadri e centralini, compresi tutti gli accessori di cablaggio e relativi conduttori posti all'interno del quadro o centralino</voce><codice_articolo>01.E02.213.015</codice_articolo><articolo>tetra polari portata fino a 125 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="368"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.214.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.214</codice_voce><voce>Rimozione di apparecchio illuminante in genere (a soffitto o a parete) con relativi accessori, comprese tutte le precauzioni per evitare danni a persone o cose ed ogni altro magistero per consegnare l’opera finita a regola d’arte, compresi inoltre i trasporti orizzontali, il carico su automezzo o il deposito provvisorio dei materiali (ritenuti recuperabili dalla DL e riservati all’amministrazione e/o di risulta), in apposito luogo individuato all’uopo entro l’ambito del cantiere; escluso il trasporto a deposito o a rifiuto, nonché l’eventuale onere per il conferimento ad impianto autorizzato</voce><codice_articolo>01.E02.214.001</codice_articolo><articolo>valutata per ogni singolo pezzo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>18.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.79</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>93.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="369"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.215.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.215</codice_voce><voce>Rimozione di armadi, contenitori e cassette in materiale isolante, installati a giorno o ad incasso, inclusi, portelli, porte, accessori per montaggio apparecchiature e quant'altro con esclusione dello smontaggio dei dispositivi elettrici e dei cablaggi interni, superficie frontale</voce><codice_articolo>01.E02.215.001</codice_articolo><articolo>fino a 250 x 250 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="370"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.215.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.215</codice_voce><voce>Rimozione di armadi, contenitori e cassette in materiale isolante, installati a giorno o ad incasso, inclusi, portelli, porte, accessori per montaggio apparecchiature e quant'altro con esclusione dello smontaggio dei dispositivi elettrici e dei cablaggi interni, superficie frontale</voce><codice_articolo>01.E02.215.003</codice_articolo><articolo>fino a 600 x 400 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>10.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="371"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.215.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.215</codice_voce><voce>Rimozione di armadi, contenitori e cassette in materiale isolante, installati a giorno o ad incasso, inclusi, portelli, porte, accessori per montaggio apparecchiature e quant'altro con esclusione dello smontaggio dei dispositivi elettrici e dei cablaggi interni, superficie frontale</voce><codice_articolo>01.E02.215.005</codice_articolo><articolo>fino a 1000 x 800 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>17.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="372"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.217.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.217</codice_voce><voce>Rimozione di armadi, contenitori e cassette in lamiera di acciaio, installati a giorno o ad incasso, inclusi, portelli, porte, accessori per montaggio apparecchiature e quant'altro con esclusione dello smontaggio dei dispositivi elettrici e dei cablaggi interni, superficie frontale</voce><codice_articolo>01.E02.217.001</codice_articolo><articolo>fino a 600 x 600 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>16.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="373"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.217.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.217</codice_voce><voce>Rimozione di armadi, contenitori e cassette in lamiera di acciaio, installati a giorno o ad incasso, inclusi, portelli, porte, accessori per montaggio apparecchiature e quant'altro con esclusione dello smontaggio dei dispositivi elettrici e dei cablaggi interni, superficie frontale</voce><codice_articolo>01.E02.217.003</codice_articolo><articolo>fino a 1200 x 600 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>21.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="374"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.217.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.217</codice_voce><voce>Rimozione di armadi, contenitori e cassette in lamiera di acciaio, installati a giorno o ad incasso, inclusi, portelli, porte, accessori per montaggio apparecchiature e quant'altro con esclusione dello smontaggio dei dispositivi elettrici e dei cablaggi interni, superficie frontale</voce><codice_articolo>01.E02.217.005</codice_articolo><articolo>fino a 1800 x 600 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>28.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="375"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.217.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.217</codice_voce><voce>Rimozione di armadi, contenitori e cassette in lamiera di acciaio, installati a giorno o ad incasso, inclusi, portelli, porte, accessori per montaggio apparecchiature e quant'altro con esclusione dello smontaggio dei dispositivi elettrici e dei cablaggi interni, superficie frontale</voce><codice_articolo>01.E02.217.007</codice_articolo><articolo>fino a 2000 x 800 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>35.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="376"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.217.009</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.217</codice_voce><voce>Rimozione di armadi, contenitori e cassette in lamiera di acciaio, installati a giorno o ad incasso, inclusi, portelli, porte, accessori per montaggio apparecchiature e quant'altro con esclusione dello smontaggio dei dispositivi elettrici e dei cablaggi interni, superficie frontale</voce><codice_articolo>01.E02.217.009</codice_articolo><articolo>fino a 2200 x 1000 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>43.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="377"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.219.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.219</codice_voce><voce>Assistenza muraria per impianti elettrici incassati, relativa all'esecuzione di tracce e brecce su muratura di mattoni pieni a parete e su solai con elementi in laterizio forato, effettuate a mano o con l'ausilio di mezzi meccanici, compresa la muratura degli elementi, la chiusura delle tracce e l'avvicinamento del materiale di risulta al luogo di deposito, valutata a corpo per singolo punto</voce><codice_articolo>01.E02.219.001</codice_articolo><articolo>punto luce a parete</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>30.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>97.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.79</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="378"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.219.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.219</codice_voce><voce>Assistenza muraria per impianti elettrici incassati, relativa all'esecuzione di tracce e brecce su muratura di mattoni pieni a parete e su solai con elementi in laterizio forato, effettuate a mano o con l'ausilio di mezzi meccanici, compresa la muratura degli elementi, la chiusura delle tracce e l'avvicinamento del materiale di risulta al luogo di deposito, valutata a corpo per singolo punto</voce><codice_articolo>01.E02.219.003</codice_articolo><articolo>punto luce a soffitto</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>33.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>97.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.70</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="379"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.219.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.219</codice_voce><voce>Assistenza muraria per impianti elettrici incassati, relativa all'esecuzione di tracce e brecce su muratura di mattoni pieni a parete e su solai con elementi in laterizio forato, effettuate a mano o con l'ausilio di mezzi meccanici, compresa la muratura degli elementi, la chiusura delle tracce e l'avvicinamento del materiale di risulta al luogo di deposito, valutata a corpo per singolo punto</voce><codice_articolo>01.E02.219.005</codice_articolo><articolo>punto comando con percorso dei tubi protettivi a parete</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>87.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>97.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.38</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="380"><codice_pug2025>PUG2025/01.E02.219.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E02</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>01.E02.219</codice_voce><voce>Assistenza muraria per impianti elettrici incassati, relativa all'esecuzione di tracce e brecce su muratura di mattoni pieni a parete e su solai con elementi in laterizio forato, effettuate a mano o con l'ausilio di mezzi meccanici, compresa la muratura degli elementi, la chiusura delle tracce e l'avvicinamento del materiale di risulta al luogo di deposito, valutata a corpo per singolo punto</voce><codice_articolo>01.E02.219.007</codice_articolo><articolo>punto presa televisiva con percorso dei tubi protettivi a parete</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>47.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>98.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>1.41</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="391"><codice_pug2025>PUG2025/01.E03.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E03</codice_capitolo><capitolo>DIAFRAMMI, PALI INFISSI, PALI TRIVELLATI</capitolo><codice_voce>01.E03.001</codice_voce><voce>Parete continua costituita da elementi in calcestruzzo in classe C25/30 (Rck 30 N/mmq) eseguita mediante scavo in terreni autosostenenti di granulometria fine o media (limi, limi sabbiosi, alluvioni fini poco cementate, ecc.) sia in presenza che in assenza di acqua, compresa l'esecuzione di corree di guida, l'utilizzo di adeguate attrezzature di scavo, il carico e il trasporto a distanza fino a 5.000 m del materiale di risulta (esclusi gli oneri di discarica). Nel prezzo sono compresi e compensati altri oneri quali: l'esecuzione a campioni, la demolizione della sommità della struttura, la rifinitura della faccia vista la stuccatura e stilatura dei giunti con malta cementizia, la formazione di fori di drenaggio, e quanto altro necessario per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte. Per ogni mq di paratia finita, per profondità fino a 20 m: con elementi in cemento armato collegati fra di loro mediante incastri di tipo maschio- femmina</voce><codice_articolo>01.E03.001.003</codice_articolo><articolo>dello spessore di 60 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>182.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>51.89</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>18.84</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="451"><codice_pug2025>PUG2025/01.E03.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E03</codice_capitolo><capitolo>DIAFRAMMI, PALI INFISSI, PALI TRIVELLATI</capitolo><codice_voce>01.E03.023</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per esecuzione di palo trivellato eseguito con impiego di scalpello per l'approfondimento o il passaggio in trovanti o in roccia di letto con resistenza alla compressione superiore a 50 N/mmq, valutato per ogni ora effettiva di impiego</voce><codice_articolo>01.E03.023.001</codice_articolo><articolo>valutato per ogni ora effettiva di impiego</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>194.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>61.84</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="452"><codice_pug2025>PUG2025/01.E03.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E03</codice_capitolo><capitolo>DIAFRAMMI, PALI INFISSI, PALI TRIVELLATI</capitolo><codice_voce>01.E03.025</codice_voce><voce>Scavo a vuoto per l'esecuzione del palo trivellato misurato dalla quota del piano effettivo di lavoro (piano di campagna) alla quota di sommità del palo effettivamente gettato</voce><codice_articolo>01.E03.025.001</codice_articolo><articolo>per diametro pari a 500 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>40.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.93</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="462"><codice_pug2025>PUG2025/01.E03.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E03</codice_capitolo><capitolo>DIAFRAMMI, PALI INFISSI, PALI TRIVELLATI</capitolo><codice_voce>01.E03.033</codice_voce><voce>Gabbia di armatura costituita da barre di acciaio ad aderenza migliorata B450C, fornite, lavorate e poste in opera compresa la saldatura degli stessi e l'eventuale legatura con filo di ferro cotto</voce><codice_articolo>01.E03.033.001</codice_articolo><articolo>barre di acciaio ad aderenza migliorata B450C</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>1.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>31.12</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>44.83</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="587"><codice_pug2025>PUG2025/01.E04.057.009</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E04</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI, FERRI DI ARMATURA, CASSEFORME</capitolo><codice_voce>01.E04.057</codice_voce><voce>Casseforme rette o centinate per getti di conglomerati cementizi semplici o armati compreso armo, disarmante, disarmo, opere di puntellatura e sostegno fino ad un'altezza di 4 m dal piano di appoggio; eseguite a regola d'arte e misurate secondo la superficie effettiva delle casseforme a contatto con il calcestruzzo</voce><codice_articolo>01.E04.057.009</codice_articolo><articolo>per travi poste ad altezza fino a 4 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>46.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.60</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>85.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="588"><codice_pug2025>PUG2025/01.E04.057.011</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E04</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI, FERRI DI ARMATURA, CASSEFORME</capitolo><codice_voce>01.E04.057</codice_voce><voce>Casseforme rette o centinate per getti di conglomerati cementizi semplici o armati compreso armo, disarmante, disarmo, opere di puntellatura e sostegno fino ad un'altezza di 4 m dal piano di appoggio; eseguite a regola d'arte e misurate secondo la superficie effettiva delle casseforme a contatto con il calcestruzzo</voce><codice_articolo>01.E04.057.011</codice_articolo><articolo>per travi poste ad altezza oltre i 4 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>52.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.59</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>86.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.90</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="589"><codice_pug2025>PUG2025/01.E04.057.013</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E04</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI, FERRI DI ARMATURA, CASSEFORME</capitolo><codice_voce>01.E04.057</codice_voce><voce>Casseforme rette o centinate per getti di conglomerati cementizi semplici o armati compreso armo, disarmante, disarmo, opere di puntellatura e sostegno fino ad un'altezza di 4 m dal piano di appoggio; eseguite a regola d'arte e misurate secondo la superficie effettiva delle casseforme a contatto con il calcestruzzo</voce><codice_articolo>01.E04.057.013</codice_articolo><articolo>per solai e solette piene con travi a spessore</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>42.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>31.35</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>62.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>6.21</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="590"><codice_pug2025>PUG2025/01.E04.057.015</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E04</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI, FERRI DI ARMATURA, CASSEFORME</capitolo><codice_voce>01.E04.057</codice_voce><voce>Casseforme rette o centinate per getti di conglomerati cementizi semplici o armati compreso armo, disarmante, disarmo, opere di puntellatura e sostegno fino ad un'altezza di 4 m dal piano di appoggio; eseguite a regola d'arte e misurate secondo la superficie effettiva delle casseforme a contatto con il calcestruzzo</voce><codice_articolo>01.E04.057.015</codice_articolo><articolo>per solai e solette piene con travi ribassate</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>47.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.10</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>65.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>6.70</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="591"><codice_pug2025>PUG2025/01.E04.057.017</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E04</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI, FERRI DI ARMATURA, CASSEFORME</capitolo><codice_voce>01.E04.057</codice_voce><voce>Casseforme rette o centinate per getti di conglomerati cementizi semplici o armati compreso armo, disarmante, disarmo, opere di puntellatura e sostegno fino ad un'altezza di 4 m dal piano di appoggio; eseguite a regola d'arte e misurate secondo la superficie effettiva delle casseforme a contatto con il calcestruzzo</voce><codice_articolo>01.E04.057.017</codice_articolo><articolo>per rampe scale, pianerottoli, cornicioni e gronde</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>50.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>26.83</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>63.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="592"><codice_pug2025>PUG2025/01.E04.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E04</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI, FERRI DI ARMATURA, CASSEFORME</capitolo><codice_voce>01.E04.059</codice_voce><voce>Casseforme in legno</voce><codice_articolo>01.E04.059.001</codice_articolo><articolo>per opere di fondazione, plinti, travi rovesce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>36.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.93</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>63.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>28.79</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="593"><codice_pug2025>PUG2025/01.E04.059.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E04</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI, FERRI DI ARMATURA, CASSEFORME</capitolo><codice_voce>01.E04.059</codice_voce><voce>Casseforme in legno</voce><codice_articolo>01.E04.059.003</codice_articolo><articolo>per opere in elevazione travi, pilastri, solette, setti e muri</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>46.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.20</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>66.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>27.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="594"><codice_pug2025>PUG2025/01.E04.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E04</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI, FERRI DI ARMATURA, CASSEFORME</capitolo><codice_voce>01.E04.061</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per casseforme con superficie piallata per formazione di getti in conglomerato cementizio a faccia vista</voce><codice_articolo>01.E04.061.001</codice_articolo><articolo>per casseforme con superficie piallata</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>95.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>4.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="595"><codice_pug2025>PUG2025/01.E04.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E04</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI, FERRI DI ARMATURA, CASSEFORME</capitolo><codice_voce>01.E04.063</codice_voce><voce>Sovrapprezzo alle casseforme rette o centinate per getti di conglomerato cementizio semplice o armato superiore ai 4 m dal piano di appoggio delle armature di sostegno</voce><codice_articolo>01.E04.063.001</codice_articolo><articolo>superiore ai 4 m dal piano di appoggio delle armature di sostegno</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>74.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>25.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="596"><codice_pug2025>PUG2025/01.E04.065.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E04</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI, FERRI DI ARMATURA, CASSEFORME</capitolo><codice_voce>01.E04.065</codice_voce><voce>Sovrapprezzo alle casseforme di ogni genere e tipo, per l'utilizzo del manto casserante a contatto del conglomerato realizzato in materiale sintetico ed ecologico, proveniente dal recupero e riciclaggio di rifiuti, alternativo al legno naturale, ed a sua volta riciclabile alla fine del suo ciclo di vita per l'ottenimento di materiali simili e/o diversi, dotati di certificazione del produttore del manto e del sistema casserante</voce><codice_articolo>01.E04.065.001</codice_articolo><articolo>per l'utilizzo del manto casserante a contatto del conglomerato realizzato in materiale sintetico ed ecologico</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="597"><codice_pug2025>PUG2025/01.E04.067.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E04</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI, FERRI DI ARMATURA, CASSEFORME</capitolo><codice_voce>01.E04.067</codice_voce><voce>Acciaio in barre per armature di conglomerato cementizio prelavorato e pretagliato a misura, sagomato e posto in opera a regola d'arte, compreso ogni sfrido, legature, ecc.; nonché tutti gli oneri relativi ai controlli di legge; del tipo B450C prodotto da azienda in possesso di attestato di qualificazione rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale della Presidenza del Consiglio Superiore dei LL.PP.</voce><codice_articolo>01.E04.067.001</codice_articolo><articolo>acciaio tipo B450C</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>2.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>57.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>42.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="598"><codice_pug2025>PUG2025/01.E04.069.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E04</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI, FERRI DI ARMATURA, CASSEFORME</capitolo><codice_voce>01.E04.069</codice_voce><voce>Rete elettrosaldata a maglia quadra in acciaio di qualità B450C, prodotto da azienda in possesso di attestato di qualificazione rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale della Presidenza del Consiglio Superiore dei LL.PP., per armature di conglomerati cementizi, prelavorata e pretagliata a misura, posta in opera a regola d'arte, compreso ogni sfrido, legature, ecc.</voce><codice_articolo>01.E04.069.001</codice_articolo><articolo>a maglia quadra in acciaio di qualità B450C</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>2.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>45.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="599"><codice_pug2025>PUG2025/01.E04.071.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E04</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI, FERRI DI ARMATURA, CASSEFORME</capitolo><codice_voce>01.E04.071</codice_voce><voce>Prova di resistenza a compressione di provini cubici da 20x20x20 cm da eseguirsi su due provini. Per ogni coppia di provini</voce><codice_articolo>01.E04.071.001</codice_articolo><articolo>Per ogni coppia di provini</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>33.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="600"><codice_pug2025>PUG2025/01.E04.073.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E04</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI, FERRI DI ARMATURA, CASSEFORME</capitolo><codice_voce>01.E04.073</codice_voce><voce>Taglio e preparazione in laboratorio dei provini di calcestruzzo da sottoporre a prove di lavoratorio – per ogni campione.</voce><codice_articolo>01.E04.073.001</codice_articolo><articolo>per ogni campione.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>32.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="601"><codice_pug2025>PUG2025/01.E04.075.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E04</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI, FERRI DI ARMATURA, CASSEFORME</capitolo><codice_voce>01.E04.075</codice_voce><voce>Prova di trazione con determinazione di snervamento, rottura, allungamento. Per ogni terna di provini per ogni prova.</voce><codice_articolo>01.E04.075.001</codice_articolo><articolo>Per ogni terna di provini per ogni prova</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>71.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="602"><codice_pug2025>PUG2025/01.E04.077.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E04</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI, FERRI DI ARMATURA, CASSEFORME</capitolo><codice_voce>01.E04.077</codice_voce><voce>Taglio e preparazione della barra di acciaio in tondo ad aderenza migliorata o liscio per ogni campione.</voce><codice_articolo>01.E04.077.001</codice_articolo><articolo>per ogni campione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="603"><codice_pug2025>PUG2025/01.E04.079.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E04</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI, FERRI DI ARMATURA, CASSEFORME</capitolo><codice_voce>01.E04.079</codice_voce><voce>Prova di carico su solaio o trave a carico uniformemente distribuito eseguita con 5 comparatori analogici centesimali (precisione di 0,01 mm) e serbatoio flessibile riempibile con acqua, per luci massime fino a 6,00 m, escluse strutture di contenimento da compensarsi a parte. Prova eseguita fino a 4 gradini di carico per la durata massima di 6 ore, compresa a fase di scarico. Con carico di collaudo fino a 350 kg/mq. – per ogni prova</voce><codice_articolo>01.E04.079.001</codice_articolo><articolo>per ogni prova</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1108.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="604"><codice_pug2025>PUG2025/01.E05.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E05</codice_capitolo><capitolo>PREFABBRICATI IN CALCESTRUZZO</capitolo><codice_voce>01.E05.001</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di plinto prefabbricato in cls vibrato, dotato di bicchiere per alloggiamento di pilastro prefabbricato in cls dosato per dare una classe non minore di 45 N/mmq, adeguatamente armato come da calcoli strutturali, dato su magrone o sottoplinto di fondazione da pagare a parte, compreso il trasporto, il sollevamento e la posa in opera per distanze di 30 km dalla produzione, i getti e le armature di completamento; sono esclusi gli scavi e i riempimenti.</voce><codice_articolo>01.E05.001.001</codice_articolo><articolo>per dimensioni massime del pilastro di cm 50 x 50</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1111.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.18</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.90</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="605"><codice_pug2025>PUG2025/01.E05.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E05</codice_capitolo><capitolo>PREFABBRICATI IN CALCESTRUZZO</capitolo><codice_voce>01.E05.001</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di plinto prefabbricato in cls vibrato, dotato di bicchiere per alloggiamento di pilastro prefabbricato in cls dosato per dare una classe non minore di 45 N/mmq, adeguatamente armato come da calcoli strutturali, dato su magrone o sottoplinto di fondazione da pagare a parte, compreso il trasporto, il sollevamento e la posa in opera per distanze di 30 km dalla produzione, i getti e le armature di completamento; sono esclusi gli scavi e i riempimenti.</voce><codice_articolo>01.E05.001.003</codice_articolo><articolo>per dimensioni massime del pilastro di cm 60 x 60</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1238.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.67</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="606"><codice_pug2025>PUG2025/01.E05.001.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E05</codice_capitolo><capitolo>PREFABBRICATI IN CALCESTRUZZO</capitolo><codice_voce>01.E05.001</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di plinto prefabbricato in cls vibrato, dotato di bicchiere per alloggiamento di pilastro prefabbricato in cls dosato per dare una classe non minore di 45 N/mmq, adeguatamente armato come da calcoli strutturali, dato su magrone o sottoplinto di fondazione da pagare a parte, compreso il trasporto, il sollevamento e la posa in opera per distanze di 30 km dalla produzione, i getti e le armature di completamento; sono esclusi gli scavi e i riempimenti.</voce><codice_articolo>01.E05.001.005</codice_articolo><articolo>delle dimensioni massime di base di cm 120 x 120 e cm 105 di altezza</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>742.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.78</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="607"><codice_pug2025>PUG2025/01.E05.001.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E05</codice_capitolo><capitolo>PREFABBRICATI IN CALCESTRUZZO</capitolo><codice_voce>01.E05.001</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di plinto prefabbricato in cls vibrato, dotato di bicchiere per alloggiamento di pilastro prefabbricato in cls dosato per dare una classe non minore di 45 N/mmq, adeguatamente armato come da calcoli strutturali, dato su magrone o sottoplinto di fondazione da pagare a parte, compreso il trasporto, il sollevamento e la posa in opera per distanze di 30 km dalla produzione, i getti e le armature di completamento; sono esclusi gli scavi e i riempimenti.</voce><codice_articolo>01.E05.001.007</codice_articolo><articolo>delle dimensioni massime di base di cm 150 x 150 e cm 110 di altezza</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1163.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.77</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.47</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.75</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="608"><codice_pug2025>PUG2025/01.E05.001.009</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E05</codice_capitolo><capitolo>PREFABBRICATI IN CALCESTRUZZO</capitolo><codice_voce>01.E05.001</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di plinto prefabbricato in cls vibrato, dotato di bicchiere per alloggiamento di pilastro prefabbricato in cls dosato per dare una classe non minore di 45 N/mmq, adeguatamente armato come da calcoli strutturali, dato su magrone o sottoplinto di fondazione da pagare a parte, compreso il trasporto, il sollevamento e la posa in opera per distanze di 30 km dalla produzione, i getti e le armature di completamento; sono esclusi gli scavi e i riempimenti.</voce><codice_articolo>01.E05.001.009</codice_articolo><articolo>delle dimensioni massime di base di cm 180 x 180 e cm 130 di altezza</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1732.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.82</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="636"><codice_pug2025>PUG2025/01.E05.019.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E05</codice_capitolo><capitolo>PREFABBRICATI IN CALCESTRUZZO</capitolo><codice_voce>01.E05.019</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di travi prefabbricate in C.A.P. ad altezza costante per luce netta sino a 10,00 m, per impalcati intermedi, con sezione a T rovescio o a L, in cls ottenuto da inerti di buona qualità e cemento dosato per dare una classe non minore di 45 N/mmq, armate con tondini di acciaio B450C e trefoli in acciaio armonico stabilizzato, aventi una sezione a doppio T, con tutto quanto occorra per il varo e gli ancoraggi, compreso il trasporto, il sollevamento e la posa in opera per distanze di 30 km dalla produzione.</voce><codice_articolo>01.E05.019.005</codice_articolo><articolo>per un’altezza di cm 110</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>448.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.61</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.33</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="639"><codice_pug2025>PUG2025/01.E05.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E05</codice_capitolo><capitolo>PREFABBRICATI IN CALCESTRUZZO</capitolo><codice_voce>01.E05.023</codice_voce><voce>Fornitura, posa in opera e trasporto per distanze di 30 km dalla produzione di travi prefabbricate plafonate piane all’intradosso e a doppia pendenza all’estradosso con pendenza delle falde di circa 18%, realizzate in cemento armato precompresso con calcestruzzo Rck 55, armate con trefoli in acciaio armonico stabilizzato fpyk 19.000 Kg/cmq e con acciaio B450C controllato nella quantità e sezioni derivanti dai calcoli. Nel prezzo sono compresi tutti gli oneri e magisteri quali sollevamento a qualsiasi altezza, fissaggio alla struttura esistente e tutto quanto altro occorre per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d’arte. Per mq di superficie misurato alla base della trave.</voce><codice_articolo>01.E05.023.001</codice_articolo><articolo>per travi da m 12,01 a m 20,00</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>123.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.65</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="640"><codice_pug2025>PUG2025/01.E05.023.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E05</codice_capitolo><capitolo>PREFABBRICATI IN CALCESTRUZZO</capitolo><codice_voce>01.E05.023</codice_voce><voce>Fornitura, posa in opera e trasporto per distanze di 30 km dalla produzione di travi prefabbricate plafonate piane all’intradosso e a doppia pendenza all’estradosso con pendenza delle falde di circa 18%, realizzate in cemento armato precompresso con calcestruzzo Rck 55, armate con trefoli in acciaio armonico stabilizzato fpyk 19.000 Kg/cmq e con acciaio B450C controllato nella quantità e sezioni derivanti dai calcoli. Nel prezzo sono compresi tutti gli oneri e magisteri quali sollevamento a qualsiasi altezza, fissaggio alla struttura esistente e tutto quanto altro occorre per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d’arte. Per mq di superficie misurato alla base della trave.</voce><codice_articolo>01.E05.023.003</codice_articolo><articolo>per travi da m 20,01 a m 24,00</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>153.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.34</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.55</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="641"><codice_pug2025>PUG2025/01.E05.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E05</codice_capitolo><capitolo>PREFABBRICATI IN CALCESTRUZZO</capitolo><codice_voce>01.E05.025</codice_voce><voce>Fornitura, posa in opera e trasporto per distanze di 30 km dalla produzione di travi prefabbricate piane di banchina per coperture di capannoni industriali, palestre, etc., aventi sezione a doppio T, di altezza da 80 a 100 cm e di lunghezza sino a m. 12,00, realizzate in cemento armato precompresso con calcestruzzo Rck 55 ed armate con acciaio B450C controllato e trefoli di acciaio armonico fpyk 19.000 Kg/cmq. Nel prezzo sono compresi tutti gli oneri e magisteri quali sollevamento a qualsiasi altezza, fissaggio alla struttura esistente e tutto quanto altro occorre per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E05.025.001</codice_articolo><articolo>sezione a doppio T, di altezza da 80 a 100 cm e di lunghezza sino a m. 12,00</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>484.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.07</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.11</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="643"><codice_pug2025>PUG2025/01.E05.027.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E05</codice_capitolo><capitolo>PREFABBRICATI IN CALCESTRUZZO</capitolo><codice_voce>01.E05.027</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tegoli prefabbricati in C.A.P. di coperture con sezione trasversale a pigreco, di larghezza sino a m 2,5, in cls ottenuto da inerti di buona qualità e cemento dosato per dare una classe non minore di 55 N/mmq, con armature rivenienti da calcolo strutturale, con tutto quanto occorra per il varo e gli ancoraggi, compreso il trasporto, il sollevamento e la posa in opera per distanze di 30 Km dalla produzione, con l’esclusione della impermeabilizzazione ed eventuale coibentazione. Per sovraccarico sino a 120 kg/mq.</voce><codice_articolo>01.E05.027.003</codice_articolo><articolo>per luci nette da m 10,01 a m 15,00</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>125.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.65</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="644"><codice_pug2025>PUG2025/01.E05.027.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E05</codice_capitolo><capitolo>PREFABBRICATI IN CALCESTRUZZO</capitolo><codice_voce>01.E05.027</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tegoli prefabbricati in C.A.P. di coperture con sezione trasversale a pigreco, di larghezza sino a m 2,5, in cls ottenuto da inerti di buona qualità e cemento dosato per dare una classe non minore di 55 N/mmq, con armature rivenienti da calcolo strutturale, con tutto quanto occorra per il varo e gli ancoraggi, compreso il trasporto, il sollevamento e la posa in opera per distanze di 30 Km dalla produzione, con l’esclusione della impermeabilizzazione ed eventuale coibentazione. Per sovraccarico sino a 120 kg/mq.</voce><codice_articolo>01.E05.027.005</codice_articolo><articolo>per luci nette da m 15,01 a m 20,00</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>157.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.32</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.35</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.32</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="686"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.027</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di muratura retta per strutture in fondazione e/o elevazione, squadrati, delle dimensioni correnti, comunque non inferiori a cm 20, in opera con malta comune, idraulica o pozzolanica e giunti non eccedenti lo spessore di cm 2, eseguita a qualsiasi profondità o altezza per murature portanti, di tamponamento o a cassa vuota. Compresa l’eventuale lavorazione della testa e l’onere per il pareggiamento delle superfici, la formazione di architravi, spallette, riseghe, ammorsature, lo sfrido, il trasporto, lo scarico dall’automezzo, l’accatastamento, il tiro in alto, l’avvicinamento al luogo di posa e quant’altro occorre per dare l’opera completa a perfetta regola d’arte:</voce><codice_articolo>01.E06.027.001</codice_articolo><articolo>eseguita con blocchi di pietra calcarenitica delle cave di Cursi</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>179.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.80</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="687"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.027.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.027</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di muratura retta per strutture in fondazione e/o elevazione, squadrati, delle dimensioni correnti, comunque non inferiori a cm 20, in opera con malta comune, idraulica o pozzolanica e giunti non eccedenti lo spessore di cm 2, eseguita a qualsiasi profondità o altezza per murature portanti, di tamponamento o a cassa vuota. Compresa l’eventuale lavorazione della testa e l’onere per il pareggiamento delle superfici, la formazione di architravi, spallette, riseghe, ammorsature, lo sfrido, il trasporto, lo scarico dall’automezzo, l’accatastamento, il tiro in alto, l’avvicinamento al luogo di posa e quant’altro occorre per dare l’opera completa a perfetta regola d’arte:</voce><codice_articolo>01.E06.027.003</codice_articolo><articolo>eseguita con blocchi di carparo delle cave di Alezio</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>146.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.98</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.24</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="688"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.027.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.027</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di muratura retta per strutture in fondazione e/o elevazione, squadrati, delle dimensioni correnti, comunque non inferiori a cm 20, in opera con malta comune, idraulica o pozzolanica e giunti non eccedenti lo spessore di cm 2, eseguita a qualsiasi profondità o altezza per murature portanti, di tamponamento o a cassa vuota. Compresa l’eventuale lavorazione della testa e l’onere per il pareggiamento delle superfici, la formazione di architravi, spallette, riseghe, ammorsature, lo sfrido, il trasporto, lo scarico dall’automezzo, l’accatastamento, il tiro in alto, l’avvicinamento al luogo di posa e quant’altro occorre per dare l’opera completa a perfetta regola d’arte:</voce><codice_articolo>01.E06.027.005</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per l'esecuzione a facciavista</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>14.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="689"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.029</codice_voce><voce>Esecuzione di lavori artistici a sagoma semplice in pietra da taglio tenera, squadrata a bolognini con spigoli cesellati e a setti lavorati a scalpello, per armille, cantonali, stipiti, archi, volte e simili, in opera con malta cementizia. Compresa l’eventuale cernita dei blocchetti, la formazione di architravi, spallette, riseghe, ammorsature, lo sfrido, il trasporto, lo scarico dall’automezzo, l’accatastamento, il tiro in alto, l’avvicinamento al luogo di posa e quant’altro occorre per dare l’opera completa a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E06.029.001</codice_articolo><articolo>muratura di pietra da taglio lavorata a grana fine</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>2694.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.93</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>80.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>15.43</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="690"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.029.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.029</codice_voce><voce>Esecuzione di lavori artistici a sagoma semplice in pietra da taglio tenera, squadrata a bolognini con spigoli cesellati e a setti lavorati a scalpello, per armille, cantonali, stipiti, archi, volte e simili, in opera con malta cementizia. Compresa l’eventuale cernita dei blocchetti, la formazione di architravi, spallette, riseghe, ammorsature, lo sfrido, il trasporto, lo scarico dall’automezzo, l’accatastamento, il tiro in alto, l’avvicinamento al luogo di posa e quant’altro occorre per dare l’opera completa a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E06.029.003</codice_articolo><articolo>muratura di pietra da taglio lavorata a grana ordinaria</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>2381.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.44</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>12.79</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="691"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.031</codice_voce><voce>Muratura realizzata con blocchi in laterizio alleggeriti in pasta con percentuale di foratura 45% e fori per l'alloggiamento delle armature verticali, per murature portanti sismiche armate a qualsiasi altezza, compresi oneri e magisteri per l'esecuzione di ammorsature, acciaio d'armatura e quanto altro occorre a realizzare l'opera a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>01.E06.031.001</codice_articolo><articolo>30 x 19 cm, spessore 25 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>133.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.13</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="692"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.031.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.031</codice_voce><voce>Muratura realizzata con blocchi in laterizio alleggeriti in pasta con percentuale di foratura 45% e fori per l'alloggiamento delle armature verticali, per murature portanti sismiche armate a qualsiasi altezza, compresi oneri e magisteri per l'esecuzione di ammorsature, acciaio d'armatura e quanto altro occorre a realizzare l'opera a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>01.E06.031.003</codice_articolo><articolo>21 x 19 cm, spessore 30 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>154.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.11</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.22</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="693"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.031.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.031</codice_voce><voce>Muratura realizzata con blocchi in laterizio alleggeriti in pasta con percentuale di foratura 45% e fori per l'alloggiamento delle armature verticali, per murature portanti sismiche armate a qualsiasi altezza, compresi oneri e magisteri per l'esecuzione di ammorsature, acciaio d'armatura e quanto altro occorre a realizzare l'opera a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>01.E06.031.005</codice_articolo><articolo>25 x 19 cm, spessore 35 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>167.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.10</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="694"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.033</codice_voce><voce>Muratura per tramezzi e divisori non portanti realizzata con blocchi pieni di calcestruzzo aerato autoclavato, densità da 500 a 550 kg/mc, conducibilità termica lambda da 0,12 a 0,14 W/mK, posti in opera con malta collante classe M10 ad alta resistenza ai solfati nello spessore di 2 mm circa, esclusi intonaci, pezzi speciali, eventuali calcestruzzi armati di riempimento, architravi e sollevamento ai piani: lisci, spessore 8 cm, resistenza al fuoco EI 120</voce><codice_articolo>01.E06.033.001</codice_articolo><articolo>on blocchi pieni di calcestruzzo aerato autoclavato, densità da 500 a 550 kg/mc</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>49.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>45.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="695"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.035</codice_voce><voce>Muratura per tramezzi e divisori non portanti realizzata con blocchi pieni di calcestruzzo aerato autoclavato, densità da 500 a 550 kg/mc, conducibilità termica lambda da 0,12 a 0,14 W/mK, posti in opera con malta collante classe M10 ad alta resistenza ai solfati nello spessore di 2 mm circa, esclusi intonaci, pezzi speciali, eventuali calcestruzzi armati di riempimento, architravi e sollevamento ai piani: lisci o con incastro maschio/femmina</voce><codice_articolo>01.E06.035.001</codice_articolo><articolo>spessore 10 cm, resistenza al fuoco EI 180</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>54.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>49.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="696"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.035.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.035</codice_voce><voce>Muratura per tramezzi e divisori non portanti realizzata con blocchi pieni di calcestruzzo aerato autoclavato, densità da 500 a 550 kg/mc, conducibilità termica lambda da 0,12 a 0,14 W/mK, posti in opera con malta collante classe M10 ad alta resistenza ai solfati nello spessore di 2 mm circa, esclusi intonaci, pezzi speciali, eventuali calcestruzzi armati di riempimento, architravi e sollevamento ai piani: lisci o con incastro maschio/femmina</voce><codice_articolo>01.E06.035.003</codice_articolo><articolo>spessore 12 cm, resistenza al fuoco EI 180</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>63.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>51.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="697"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.037</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di rivestimento di pareti comunque realizzate, rette o curve, per opere in elevazione, eseguito a faccia vista con lastre di carparo delle cave di Alezio o di pietra delle cave di Cursi, squadrate, delle dimensioni correnti, comunque non superiori a cm 10, dato in opera con malta comune o idraulica con polvere della stessa pietra, con giunti non eccedenti lo spessore di cm 1, eseguito a piombo a qualsiasi altezza per murature di tamponamento a cassa vuota o rivestimento. Compresa la lavorazione a grana fina della faccia vista, l’onere per i cantonali, per la formazione di architravi, spallette, riseghe, ammorsature, lo sfrido, la stilatura dei giunti con malta a base di cemento bianco e polvere della stessa pietra, il trasporto, lo scarico dall’automezzo, l’accatastamento, il tiro in alto, l’avvicinamento al luogo di posa e quant’altro occorre per dare l’opera completa a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E06.037.001</codice_articolo><articolo>rivestimento con lastre di pietra di carparo di spessore da 3 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>83.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.73</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="698"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.037.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.037</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di rivestimento di pareti comunque realizzate, rette o curve, per opere in elevazione, eseguito a faccia vista con lastre di carparo delle cave di Alezio o di pietra delle cave di Cursi, squadrate, delle dimensioni correnti, comunque non superiori a cm 10, dato in opera con malta comune o idraulica con polvere della stessa pietra, con giunti non eccedenti lo spessore di cm 1, eseguito a piombo a qualsiasi altezza per murature di tamponamento a cassa vuota o rivestimento. Compresa la lavorazione a grana fina della faccia vista, l’onere per i cantonali, per la formazione di architravi, spallette, riseghe, ammorsature, lo sfrido, la stilatura dei giunti con malta a base di cemento bianco e polvere della stessa pietra, il trasporto, lo scarico dall’automezzo, l’accatastamento, il tiro in alto, l’avvicinamento al luogo di posa e quant’altro occorre per dare l’opera completa a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E06.037.003</codice_articolo><articolo>rivestimento con lastre di pietra di carparo di spessore da 5 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>88.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.69</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="699"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.037.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.037</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di rivestimento di pareti comunque realizzate, rette o curve, per opere in elevazione, eseguito a faccia vista con lastre di carparo delle cave di Alezio o di pietra delle cave di Cursi, squadrate, delle dimensioni correnti, comunque non superiori a cm 10, dato in opera con malta comune o idraulica con polvere della stessa pietra, con giunti non eccedenti lo spessore di cm 1, eseguito a piombo a qualsiasi altezza per murature di tamponamento a cassa vuota o rivestimento. Compresa la lavorazione a grana fina della faccia vista, l’onere per i cantonali, per la formazione di architravi, spallette, riseghe, ammorsature, lo sfrido, la stilatura dei giunti con malta a base di cemento bianco e polvere della stessa pietra, il trasporto, lo scarico dall’automezzo, l’accatastamento, il tiro in alto, l’avvicinamento al luogo di posa e quant’altro occorre per dare l’opera completa a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E06.037.005</codice_articolo><articolo>rivestimento con lastre di pietra di carparo di spessore da 8,5 9 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>102.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.60</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="700"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.037.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.037</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di rivestimento di pareti comunque realizzate, rette o curve, per opere in elevazione, eseguito a faccia vista con lastre di carparo delle cave di Alezio o di pietra delle cave di Cursi, squadrate, delle dimensioni correnti, comunque non superiori a cm 10, dato in opera con malta comune o idraulica con polvere della stessa pietra, con giunti non eccedenti lo spessore di cm 1, eseguito a piombo a qualsiasi altezza per murature di tamponamento a cassa vuota o rivestimento. Compresa la lavorazione a grana fina della faccia vista, l’onere per i cantonali, per la formazione di architravi, spallette, riseghe, ammorsature, lo sfrido, la stilatura dei giunti con malta a base di cemento bianco e polvere della stessa pietra, il trasporto, lo scarico dall’automezzo, l’accatastamento, il tiro in alto, l’avvicinamento al luogo di posa e quant’altro occorre per dare l’opera completa a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E06.037.007</codice_articolo><articolo>rivestimento con lastre di pietra di Cursi di spessore da 3 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>73.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.84</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.58</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="701"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.037.009</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.037</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di rivestimento di pareti comunque realizzate, rette o curve, per opere in elevazione, eseguito a faccia vista con lastre di carparo delle cave di Alezio o di pietra delle cave di Cursi, squadrate, delle dimensioni correnti, comunque non superiori a cm 10, dato in opera con malta comune o idraulica con polvere della stessa pietra, con giunti non eccedenti lo spessore di cm 1, eseguito a piombo a qualsiasi altezza per murature di tamponamento a cassa vuota o rivestimento. Compresa la lavorazione a grana fina della faccia vista, l’onere per i cantonali, per la formazione di architravi, spallette, riseghe, ammorsature, lo sfrido, la stilatura dei giunti con malta a base di cemento bianco e polvere della stessa pietra, il trasporto, lo scarico dall’automezzo, l’accatastamento, il tiro in alto, l’avvicinamento al luogo di posa e quant’altro occorre per dare l’opera completa a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E06.037.009</codice_articolo><articolo>rivestimento con lastre di pietra di Cursi di spessore da 5 6 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>78.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.78</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.32</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="702"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.037.011</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.037</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di rivestimento di pareti comunque realizzate, rette o curve, per opere in elevazione, eseguito a faccia vista con lastre di carparo delle cave di Alezio o di pietra delle cave di Cursi, squadrate, delle dimensioni correnti, comunque non superiori a cm 10, dato in opera con malta comune o idraulica con polvere della stessa pietra, con giunti non eccedenti lo spessore di cm 1, eseguito a piombo a qualsiasi altezza per murature di tamponamento a cassa vuota o rivestimento. Compresa la lavorazione a grana fina della faccia vista, l’onere per i cantonali, per la formazione di architravi, spallette, riseghe, ammorsature, lo sfrido, la stilatura dei giunti con malta a base di cemento bianco e polvere della stessa pietra, il trasporto, lo scarico dall’automezzo, l’accatastamento, il tiro in alto, l’avvicinamento al luogo di posa e quant’altro occorre per dare l’opera completa a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E06.037.011</codice_articolo><articolo>rivestimento con lastre di pietra di Cursi di spessore da 9,510 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>96.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.63</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="703"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.041</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per la realizzazione di muratura a cassa vuota per chiusura di pareti esterne, di vani porte, finestre od altre aperture, costituita da doppie pareti di laterizi con malta mezzana di calce e pozzolana con interposta camera d'aria per uno spessore complessivo non superiore a 55 cm, compresa la formazione di mazzette, stipiti, sguinci, voltine, parapetti, collegamenti trasversali, ecc.; da applicarsi alle murature realizzate, misurate a superficie effettiva senza sguinci e vuoti</voce><codice_articolo>01.E06.041.001</codice_articolo><articolo>misurata a superficie effettiva senza sguinci e vuoti</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>10.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="704"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.043</codice_voce><voce>Muratura in mattoni posti in foglio e malta, retta o curva ed a qualsiasi altezza, compresi oneri e magisteri per l'esecuzione di ammorsature e quanto altro si renda necessario a realizzare l'opera a perfetta regola d'arte: con mattoni pieni comuni</voce><codice_articolo>01.E06.043.001</codice_articolo><articolo>con malta bastarda</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>52.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.09</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="705"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.045</codice_voce><voce>Muratura in mattoni posti in foglio e malta, retta o curva ed a qualsiasi altezza, compresi oneri e magisteri per l'esecuzione di ammorsature e quanto altro si renda necessario a realizzare l'opera a perfetta regola d'arte: con foratelle a dieci fori (8 x 25 x 25 cm)</voce><codice_articolo>01.E06.045.001</codice_articolo><articolo>con malta bastarda</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>45.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>68.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>31.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="706"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.047</codice_voce><voce>Muratura in mattoni posti in foglio e malta, retta o curva ed a qualsiasi altezza, compresi oneri e magisteri per l'esecuzione di ammorsature e quanto altro si renda necessario a realizzare l'opera a perfetta regola d'arte: con foratelle a 15 fori (12 x 25 x 25 cm)</voce><codice_articolo>01.E06.047.001</codice_articolo><articolo>con malta bastarda</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>51.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>60.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>39.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="707"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.049</codice_voce><voce>Parete divisoria in lastre di cartongesso dello spessore di 12,5 mm fissate mediante viti autoperforanti ad una struttura costituita da profilati in lamiera di acciaio zincato da 0,6 mm con montanti ad interasse di 600 mm e guide al pavimento e soffitto fissate alle strutture, compresa la formazione degli spigoli vivi, retinati o sporgenti, la stuccatura dei giunti e la sigillatura all'incontro con il soffitto con nastro vinilico monoadesivo e la formazione di eventuali vani porta e vani finestra, con i contorni dotati di profilati metallici per il fissaggio dei serramenti</voce><codice_articolo>01.E06.049.001</codice_articolo><articolo>con una lastra di cartongesso su entrambi i lati della parete</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>31.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.70</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="708"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.049.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.049</codice_voce><voce>Parete divisoria in lastre di cartongesso dello spessore di 12,5 mm fissate mediante viti autoperforanti ad una struttura costituita da profilati in lamiera di acciaio zincato da 0,6 mm con montanti ad interasse di 600 mm e guide al pavimento e soffitto fissate alle strutture, compresa la formazione degli spigoli vivi, retinati o sporgenti, la stuccatura dei giunti e la sigillatura all'incontro con il soffitto con nastro vinilico monoadesivo e la formazione di eventuali vani porta e vani finestra, con i contorni dotati di profilati metallici per il fissaggio dei serramenti</voce><codice_articolo>01.E06.049.003</codice_articolo><articolo>con due lastre di cartongesso su entrambi i lati della parete</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>50.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="709"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.050.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.050</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di parete divisoria modulare cieca, spessore totale 101 mm, finitura patinata verniciata colore bianco, realizzata con pannelli in truciolare classe E1 a bassa emissione di formaldeide secondo norma UNI EN 13986, rivestiti in finitura cera con superfice antigraffio, antiriflesso e lavabili, di spessore 18 mm e con bordature in ABS da 2 mm, e composta internamente da una struttura costituita da montanti verticali in alluminio, rinforzati all'interno con tubolari in acciaio sez. 50x30 mm, e da traversi orizzontali in acciaio o in alluminio. La struttura interamente assemblata è posizionata all’interno di due correnti in acciaio 8/10 preverniciato fissati a terra, ed eventualmente anche a soffitto, tramite dei tasselli ad espansione oppure con biadesivo nel caso in cui il pavimento non potesse essere forato, con possibilità di accogliere qualsiasi tipo di distribuzione elettrica, telefonica, ecc. mediante n°3 asolature di dimensione 50x26 mm su ogni montante e di compensare eventuali dislivelli del pavimento o del soffitto nell’ordine di ± 15 mm. A completamento della parete vengono agganciati ai montanti verticali, tramite particolari “clip” a scatto, le cornici delle eventuali porte, i pannelli in melaminico e le cornici fermavetro. Compreso gli accessori di montaggio, la ferramenta, il trasporto in cantiere, lo scarico dall'automezzo, l'accatastamento, il tiro in alto, l'avvicinamento al luogo di posa, la pulizia finale e quanto altro occorre per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte. Esclusa la fornitura e posa in opera di porte, moduli vetrati e la realizzazione delle asolature, da conteggiarsi separatamente</voce><codice_articolo>01.E06.050.001</codice_articolo><articolo>moduli di larghezza variabile sino a 100 cm, altezza massima 310 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>538.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.44</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>51.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="710"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.050.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.050</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di parete divisoria modulare cieca, spessore totale 101 mm, finitura patinata verniciata colore bianco, realizzata con pannelli in truciolare classe E1 a bassa emissione di formaldeide secondo norma UNI EN 13986, rivestiti in finitura cera con superfice antigraffio, antiriflesso e lavabili, di spessore 18 mm e con bordature in ABS da 2 mm, e composta internamente da una struttura costituita da montanti verticali in alluminio, rinforzati all'interno con tubolari in acciaio sez. 50x30 mm, e da traversi orizzontali in acciaio o in alluminio. La struttura interamente assemblata è posizionata all’interno di due correnti in acciaio 8/10 preverniciato fissati a terra, ed eventualmente anche a soffitto, tramite dei tasselli ad espansione oppure con biadesivo nel caso in cui il pavimento non potesse essere forato, con possibilità di accogliere qualsiasi tipo di distribuzione elettrica, telefonica, ecc. mediante n°3 asolature di dimensione 50x26 mm su ogni montante e di compensare eventuali dislivelli del pavimento o del soffitto nell’ordine di ± 15 mm. A completamento della parete vengono agganciati ai montanti verticali, tramite particolari “clip” a scatto, le cornici delle eventuali porte, i pannelli in melaminico e le cornici fermavetro. Compreso gli accessori di montaggio, la ferramenta, il trasporto in cantiere, lo scarico dall'automezzo, l'accatastamento, il tiro in alto, l'avvicinamento al luogo di posa, la pulizia finale e quanto altro occorre per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte. Esclusa la fornitura e posa in opera di porte, moduli vetrati e la realizzazione delle asolature, da conteggiarsi separatamente</voce><codice_articolo>01.E06.050.003</codice_articolo><articolo>moduli di larghezza 50 o 100 cm, altezza: cieco fino a 100 cm, vetrato da 101 cm fino a 220 cm, cieco da 221 cm fino a massimo 310 cm.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>595.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.83</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>47.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>46.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="711"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.051</codice_voce><voce>Parete divisoria antincendio con resistenza al fuoco EI 60 ed omologata in Euroclasse A1, costituita da due lastre in calcio silicato idrato e rinforzato con fibre di cellulosa, esenti da amianto, ciascuna di densità 900 kg/mc, con bordi cianfrinati, spessore 10 mm, fissate mediante viti d'acciaio su una struttura di sostegno in profilati di acciaio zincato con interposto un pannello di lana di roccia di densità 50 kg/mc e spessore 50 mm</voce><codice_articolo>01.E06.051.001</codice_articolo><articolo>Parete divisoria antincendio con resistenza al fuoco EI 60</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>95.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.21</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="712"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.053.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.053</codice_voce><voce>Parete divisoria antincendio con resistenza al fuoco EI 180 ed omologata in Euroclasse A1, costituita da due lastre in calcio silicato idrato e rinforzato, esenti da amianto, ciascuna di densità 900 kg/mc e spessore 12 mm, con bordi dritti, fissate mediante viti d'acciaio su una struttura di sostegno in profilati di acciaio zincato con interposti due pannelli di lana di roccia ciascuno di densità 50 kg/mc e spessore 100 mm</voce><codice_articolo>01.E06.053.001</codice_articolo><articolo>Parete divisoria antincendio con resistenza al fuoco EI 180</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>156.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.56</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="713"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.055.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.055</codice_voce><voce>Partizione antincendio omologata in Euroclasse A1, costituita da più lastre in calcio silicato, esenti da amianto, densità 900 kg/mc, con bordi dritti, di diversi spessori sovrapposte a giunti sfalsati ed ancorate ad un profilo perimetrale in acciaio zincato mediante viti in acciaio</voce><codice_articolo>01.E06.055.001</codice_articolo><articolo>con due lastre sovrapposte, spessore 15 e 20 mm, per resistenza al fuoco EI 60</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>127.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.35</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.65</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="714"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.055.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.055</codice_voce><voce>Partizione antincendio omologata in Euroclasse A1, costituita da più lastre in calcio silicato, esenti da amianto, densità 900 kg/mc, con bordi dritti, di diversi spessori sovrapposte a giunti sfalsati ed ancorate ad un profilo perimetrale in acciaio zincato mediante viti in acciaio</voce><codice_articolo>01.E06.055.003</codice_articolo><articolo>con tre lastre sovrapposte dello spessore ciascuna di 15 mm, per resistenza al fuoco EI 120</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>158.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.43</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="715"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.055.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.055</codice_voce><voce>Partizione antincendio omologata in Euroclasse A1, costituita da più lastre in calcio silicato, esenti da amianto, densità 900 kg/mc, con bordi dritti, di diversi spessori sovrapposte a giunti sfalsati ed ancorate ad un profilo perimetrale in acciaio zincato mediante viti in acciaio</voce><codice_articolo>01.E06.055.005</codice_articolo><articolo>con tre lastre sovrapposte dello spessore ciascuna di 20 mm, per resistenza al fuoco EI 180</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>187.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.44</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="716"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.057.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.057</codice_voce><voce>Parete divisoria interna con caratteristiche antincendio ed acustiche, costituita da due pannelli prefabbricati in gesso ceramico fibrorinforzato e perlite, omologati in Euroclasse A1, E.I. 120 min., con incastri maschio-femmina sui bordi perimetrali, delle dimensioni di 1.200 x 600 ÷ 700 mm, spessore 25 mm, fissati mediante incollaggio e viti autoperforanti alla struttura portante in profilati di acciaio zincato dello spessore di 0,6 mm e successiva rasatura con idoneo stucco, comprese guide a pavimento e soffitto ad U fissate alla struttura portante con opportuni ancoraggi, guarnizioni acustiche monoadesive, montanti verticali a C posti ad interasse 600 mm, la formazione di eventuali vani porta o finestra con i contorni dotati di profilati metallici per il fissaggio dei serramenti ed ogni onere e magistero per fornire l'opera eseguita a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>01.E06.057.001</codice_articolo><articolo>spessore parete finita 100 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>63.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.47</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.53</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="717"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.057.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.057</codice_voce><voce>Parete divisoria interna con caratteristiche antincendio ed acustiche, costituita da due pannelli prefabbricati in gesso ceramico fibrorinforzato e perlite, omologati in Euroclasse A1, E.I. 120 min., con incastri maschio-femmina sui bordi perimetrali, delle dimensioni di 1.200 x 600 ÷ 700 mm, spessore 25 mm, fissati mediante incollaggio e viti autoperforanti alla struttura portante in profilati di acciaio zincato dello spessore di 0,6 mm e successiva rasatura con idoneo stucco, comprese guide a pavimento e soffitto ad U fissate alla struttura portante con opportuni ancoraggi, guarnizioni acustiche monoadesive, montanti verticali a C posti ad interasse 600 mm, la formazione di eventuali vani porta o finestra con i contorni dotati di profilati metallici per il fissaggio dei serramenti ed ogni onere e magistero per fornire l'opera eseguita a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>01.E06.057.003</codice_articolo><articolo>spessore parete finita 125 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>64.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.11</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="718"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.057.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.057</codice_voce><voce>Parete divisoria interna con caratteristiche antincendio ed acustiche, costituita da due pannelli prefabbricati in gesso ceramico fibrorinforzato e perlite, omologati in Euroclasse A1, E.I. 120 min., con incastri maschio-femmina sui bordi perimetrali, delle dimensioni di 1.200 x 600 ÷ 700 mm, spessore 25 mm, fissati mediante incollaggio e viti autoperforanti alla struttura portante in profilati di acciaio zincato dello spessore di 0,6 mm e successiva rasatura con idoneo stucco, comprese guide a pavimento e soffitto ad U fissate alla struttura portante con opportuni ancoraggi, guarnizioni acustiche monoadesive, montanti verticali a C posti ad interasse 600 mm, la formazione di eventuali vani porta o finestra con i contorni dotati di profilati metallici per il fissaggio dei serramenti ed ogni onere e magistero per fornire l'opera eseguita a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>01.E06.057.005</codice_articolo><articolo>spessore parete finita 150 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>66.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="719"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.057.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.057</codice_voce><voce>Parete divisoria interna con caratteristiche antincendio ed acustiche, costituita da due pannelli prefabbricati in gesso ceramico fibrorinforzato e perlite, omologati in Euroclasse A1, E.I. 120 min., con incastri maschio-femmina sui bordi perimetrali, delle dimensioni di 1.200 x 600 ÷ 700 mm, spessore 25 mm, fissati mediante incollaggio e viti autoperforanti alla struttura portante in profilati di acciaio zincato dello spessore di 0,6 mm e successiva rasatura con idoneo stucco, comprese guide a pavimento e soffitto ad U fissate alla struttura portante con opportuni ancoraggi, guarnizioni acustiche monoadesive, montanti verticali a C posti ad interasse 600 mm, la formazione di eventuali vani porta o finestra con i contorni dotati di profilati metallici per il fissaggio dei serramenti ed ogni onere e magistero per fornire l'opera eseguita a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>01.E06.057.007</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo inserimento pannello in lana di roccia spessore 60 mm densità 70 kg/mc</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>20.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>84.39</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="720"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE</capitolo><codice_voce>01.E06.059</codice_voce><voce>Parete divisoria interna o controparete con caratteristiche per l'impiego in ambienti umidi, costituita da pannelli in cemento ed inerti minerali rinforzati esternamente con tessuto in fibra di vetro, omologati in classe 0, delle dimensioni di 1.200 x 900 mm, spessore 12,5 mm, fissati mediante incollaggio e viti autoperforanti alla struttura portante in profilati di acciaio zincato dello spessore di 0,6 mm, comprese guide a pavimento e soffitto fissate alla struttura portante con opportuni ancoraggi, montanti verticali posti ad interasse 600 mm, la formazione degli spigoli vivi o rientranti, la stuccatura dei giunti e la formazione di eventuali vani porta e finestra con i contorni dotati di profilati metallici per il fissaggio dei serramenti ed ogni onere e magistero per fornire l'opera eseguita a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>01.E06.059.001</codice_articolo><articolo>per pareti divisorie</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>62.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.95</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="807"><codice_pug2025>PUG2025/01.E06CAM.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E06CAM</codice_capitolo><capitolo>MURATURE E TRAMEZZATURE CAM</capitolo><codice_voce>01.E06CAM.029</codice_voce><voce>Tramezzature di gesso in pannelli, rispondenti ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), con superficie liscia, delle dimensioni di 50 x 65 cm, con incastri laterali maschio-femmina, comprese tracce alle testate ed immorsature, stuccatura dei giunti, tagli a misura ed ogni altro onere e magistero per fornire l'opera a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>01.E06CAM.029.001</codice_articolo><articolo>spessore 8 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>44.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.85</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="848"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.001</codice_voce><voce>Solaio misto di cemento armato e laterizio gettato in opera, per strutture piane, costituito da pignatte interposte fra nervature parallele di conglomerato armato, compresa l'eventuale formazione di nervature di ripartizione nei solai di luce eccedente i 5,00 m, di travetti per sostegno di sovrastanti tramezzi, di fasce piane o svasate a coda di rondine alle estremità dei travetti, oltre l'onere delle casseforme, delle armature provvisionali di sostegno per un'altezza massima di 4,00 m dal piano di appoggio all'intradosso del solaio, del disarmo, e quanto altro necessario per dare il solaio finito a regola d'arte, idoneo al particolare uso richiesto, esclusa la sola fornitura in opera delle armature in acciaio, con laterizio composto da un solo elemento (monoblocco) con soletta superiore in calcestruzzo da 4 cm</voce><codice_articolo>01.E07.001.001</codice_articolo><articolo>per altezza totale di 16 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>93.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>24.87</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>64.21</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="849"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.001</codice_voce><voce>Solaio misto di cemento armato e laterizio gettato in opera, per strutture piane, costituito da pignatte interposte fra nervature parallele di conglomerato armato, compresa l'eventuale formazione di nervature di ripartizione nei solai di luce eccedente i 5,00 m, di travetti per sostegno di sovrastanti tramezzi, di fasce piane o svasate a coda di rondine alle estremità dei travetti, oltre l'onere delle casseforme, delle armature provvisionali di sostegno per un'altezza massima di 4,00 m dal piano di appoggio all'intradosso del solaio, del disarmo, e quanto altro necessario per dare il solaio finito a regola d'arte, idoneo al particolare uso richiesto, esclusa la sola fornitura in opera delle armature in acciaio, con laterizio composto da un solo elemento (monoblocco) con soletta superiore in calcestruzzo da 4 cm</voce><codice_articolo>01.E07.001.003</codice_articolo><articolo>per altezza totale di 18 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>94.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>24.78</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>64.19</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="856"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.003</codice_voce><voce>Sovrapprezzo ai solai misti di cemento armato e laterizio, gettati in opera per strutture piane</voce><codice_articolo>01.E07.003.003</codice_articolo><articolo>per ogni centimetro di calcestruzzo in più sulla soletta</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.10</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.41</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.49</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="857"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.003.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.003</codice_voce><voce>Sovrapprezzo ai solai misti di cemento armato e laterizio, gettati in opera per strutture piane</voce><codice_articolo>01.E07.003.005</codice_articolo><articolo>se inclinati e misurati secondo reale sviluppo</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>10.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="859"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.005</codice_voce><voce>Solaio misto di cemento armato e laterizio per strutture piane costituito da pignatte interposte a travetti prefabbricati in laterizio con traliccio in acciaio, interasse 50 cm, soletta superiore in calcestruzzo spessore 4 cm, compreso l'onere delle armature di sostegno per altezza massima di 4 m dal piano di appoggio all'intradosso del solaio e quant'altro necessario per dare il solaio finito a regola d'arte, escluso l'acciaio delle armature</voce><codice_articolo>01.E07.005.001</codice_articolo><articolo>per altezza totale di 16 ÷ 20 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>96.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>24.20</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>60.85</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1004"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.059</codice_voce><voce>Manufatti in acciaio per irrigidimenti verticali e orizzontali realizzati con tondi di acciaio compresi: tenditori e piastre, taglio a misura, filettatura e quanto altro occorre per dare l'opera finita</voce><codice_articolo>01.E07.059.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>4.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.98</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1005"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.061</codice_voce><voce>Saldatura in opera di strutture metalliche in conformità alle norme vigenti, fatta eccezione per la saldatura dei connettori</voce><codice_articolo>01.E07.061.001</codice_articolo><articolo>saldatura a cordoni d'angolo</articolo><um>cm³</um><TOTALE_GENERALE>0.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>68.37</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.80</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1006"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.061.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.061</codice_voce><voce>Saldatura in opera di strutture metalliche in conformità alle norme vigenti, fatta eccezione per la saldatura dei connettori</voce><codice_articolo>01.E07.061.003</codice_articolo><articolo>saldatura a completa penetrazione</articolo><um>cm³</um><TOTALE_GENERALE>0.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>60.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1007"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.063</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per manufatti in acciaio di tipo J0 o J2</voce><codice_articolo>01.E07.063.001</codice_articolo><articolo>in acciaio di tipo J0 o J2</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>0.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1008"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.065.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.065</codice_voce><voce>Struttura prefabbricata a struttura composta (capriate-puntoni) con travi in legno di abete con sezioni fino a 24x30 cm e lunghezza massima 700 cm nel rispetto delle normative vigenti, compresa la fornitura e posa in opera (escluse autogrù, ponteggi e piattaforme mobili) di tutta la carpenteria metallica necessaria speciale in acciaio tipo S275JR con marcatura CE secondo EN 1090-1/XC2 e la carpenteria metallica standard (chiodi viti e bulloni ecc.)</voce><codice_articolo>01.E07.065.001</codice_articolo><articolo>a struttura composta (capriate, puntoni)</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>2103.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.32</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.26</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1009"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.065.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.065</codice_voce><voce>Struttura prefabbricata a struttura composta (capriate-puntoni) con travi in legno di abete con sezioni fino a 24x30 cm e lunghezza massima 700 cm nel rispetto delle normative vigenti, compresa la fornitura e posa in opera (escluse autogrù, ponteggi e piattaforme mobili) di tutta la carpenteria metallica necessaria speciale in acciaio tipo S275JR con marcatura CE secondo EN 1090-1/XC2 e la carpenteria metallica standard (chiodi viti e bulloni ecc.)</voce><codice_articolo>01.E07.065.003</codice_articolo><articolo>a struttura semplice (arcarecci e terzere)</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>1697.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.80</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.87</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.33</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1010"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.067.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.067</codice_voce><voce>Struttura prefabbricata a struttura composta (capriate-puntoni) con travi in legno di castagno D24 con sezioni fino a 30x30 cm e lunghezza massima 700 cm nel rispetto delle normative vigenti, compresa la fornitura e posa in opera (escluse autogrù, ponteggi e piattaforme mobili) di tutta la carpenteria metallica necessaria speciale in acciaio tipo S275JR con marcatura CE secondo EN 1090-1/EXC2 e la carpenteria metallica standard (chiodi viti e bulloni ecc.)</voce><codice_articolo>01.E07.067.001</codice_articolo><articolo>a struttura composta (capriate, puntoni)</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>2722.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>14.16</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1011"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.067.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.067</codice_voce><voce>Struttura prefabbricata a struttura composta (capriate-puntoni) con travi in legno di castagno D24 con sezioni fino a 30x30 cm e lunghezza massima 700 cm nel rispetto delle normative vigenti, compresa la fornitura e posa in opera (escluse autogrù, ponteggi e piattaforme mobili) di tutta la carpenteria metallica necessaria speciale in acciaio tipo S275JR con marcatura CE secondo EN 1090-1/EXC2 e la carpenteria metallica standard (chiodi viti e bulloni ecc.)</voce><codice_articolo>01.E07.067.003</codice_articolo><articolo>a struttura semplice (arcarecci e terzere)</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>2198.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.77</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.11</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1012"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.069.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.069</codice_voce><voce>Piccola orditura con travi in legno nel rispetto delle normative vigenti, compresa la fornitura e posa in opera (escluse autogrù, ponteggi e piattaforme mobili) di tutta la carpenteria metallica necessaria speciale in acciaio tipo S275JR con marcatura CE secondo EN 1090-1/EXC2 e la carpenteria metallica standard (chiodi viti e bulloni ecc.)</voce><codice_articolo>01.E07.069.001</codice_articolo><articolo>in abete con sezioni fino a 10x10 cm e lunghezza massima 400 cm</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>1592.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>24.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>56.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1013"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.069.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.069</codice_voce><voce>Piccola orditura con travi in legno nel rispetto delle normative vigenti, compresa la fornitura e posa in opera (escluse autogrù, ponteggi e piattaforme mobili) di tutta la carpenteria metallica necessaria speciale in acciaio tipo S275JR con marcatura CE secondo EN 1090-1/EXC2 e la carpenteria metallica standard (chiodi viti e bulloni ecc.)</voce><codice_articolo>01.E07.069.003</codice_articolo><articolo>in legno di castagno D24 fino a 10x10 e lunghezza 400 cm</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>2089.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.44</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.39</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1014"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.071.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.071</codice_voce><voce>Formazione di palombello di gronda con sagoma a disegno, eseguito a mano e con l'ausilio di sega a nastro</voce><codice_articolo>01.E07.071.001</codice_articolo><articolo>eseguito a mano</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>8.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>62.37</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1015"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.073.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.073</codice_voce><voce>Listello in legno di castagno o larice della sezione di 5 x 3 cm (pedagnola) per terminale del pianellato o del tavolato in estremità alle palombelle di gronda</voce><codice_articolo>01.E07.073.001</codice_articolo><articolo>sezione di 5 x 3 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>5.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>46.67</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1016"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.075.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.075</codice_voce><voce>Perlinato in abete rosso posto in opera piallato e battentato dello spessore di 1,5 cm di larghezza costante per falde di tetto in legno lamellare</voce><codice_articolo>01.E07.075.001</codice_articolo><articolo>spessore di 1,5 cm di</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>81.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1017"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.077.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.077</codice_voce><voce>Struttura prefabbricata in legno lamellare composta (capriate, reticolari) o travi curve (raggio minimo interno 8 mt) classe GL24h o GL28c, spessore lamella 4 cm., base da 8 a 24 cm (multipli di 2 cm) altezza da 8 a 240 cm (multipli di 4 cm) in conifera eurpoea di abete nel rispetto delle normative vigenti, compresa la fornitura e posa in opera (escluse autogrù, ponteggi e piattaforme mobili) di tutta la carpenteria metallica necessaria speciale in acciaio tipo S275JR con marcatura CE secondo EN 1090-1/exc2 e la carpenteria metallica standard (chiodi viti e bulloni ecc.)</voce><codice_articolo>01.E07.077.001</codice_articolo><articolo>larghezza costante</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>2675.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>14.40</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>58.09</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1018"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.077.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.077</codice_voce><voce>Struttura prefabbricata in legno lamellare composta (capriate, reticolari) o travi curve (raggio minimo interno 8 mt) classe GL24h o GL28c, spessore lamella 4 cm., base da 8 a 24 cm (multipli di 2 cm) altezza da 8 a 240 cm (multipli di 4 cm) in conifera eurpoea di abete nel rispetto delle normative vigenti, compresa la fornitura e posa in opera (escluse autogrù, ponteggi e piattaforme mobili) di tutta la carpenteria metallica necessaria speciale in acciaio tipo S275JR con marcatura CE secondo EN 1090-1/exc2 e la carpenteria metallica standard (chiodi viti e bulloni ecc.)</voce><codice_articolo>01.E07.077.003</codice_articolo><articolo>per struttura semplice (arcarecci e correntini)</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>1969.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>19.57</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.51</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1019"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.078.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.078</codice_voce><voce>Pannello in legno multistrato formato da lamelle giuntate di tavole in legno massello di abete rosso, con funzione portante, utilizzati come solaio e copertura, incollate a strati incrociati ortogonali (X-LAM/ CLT) successivamente pressati (con presa meccanica), larghezza 125 cm minimo, lunghezza 1200 cm. Gli elementi in X-LAM, classe C24 prodotti da stabilimento in possesso del Certificato di Valutazione Tecnica (CVT) rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ai sensi del Cap. 11, punto 11.1, lett. C del D.M. 17/01/2018 e possiede certificato ambientale della gestione sostenibile del materiale PEFC. Sono compresi inoltre le lavorazioni orinarie (tagli, bordi, riquadrature finestre) e gli oneri per il trasporto, la posa in opera ed i i mezzi di sollevamento per lo scarico e tiri in quota (esclusi ponteggi e tiri in quota) il montaggio a cura di personale specializzato, i sistemi di fissaggi standard (Old Down, Una, Rua, viti, chiodi, ecc.), le cuciture con strisce di OSB sp. 12 mm. minimo. Sono altresì compresi gli elaborati esecutivi timbrati e firmati da tecnico abilitato della ditta produttrice da sottoporre alla D.L. prima dell'inizio della produzione</voce><codice_articolo>01.E07.078.001</codice_articolo><articolo>pannello in X-LAM spessore 6 cm, 3 strati</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>151.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>14.74</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.95</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1048"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.091.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.091</codice_voce><voce>Sistema tetto ventilato ed ancorato a secco senza l’utilizzo di malta o schiume, secondo le direttive della Norma UNI 9460:2008, con camera di ventilazione pari a 600 cm²/m, costituito da un sistema di sopralzo puntiforme dei coppi canale a mezzo di piedini distanziatori in polipropilene copolimero additivato ai raggi UVA, di forma trapezoidale con dimensioni di base 8x5,5 cm ed altezza 3,5 cm nel punto più basso, del peso unitario di 36 g, la cui struttura è costituita da alette interne per la continuità del passaggio d’aria, inseriti nel retro del coppo, muniti di staffa di aggancio per il coppo successivo e dentelli antiscivolo sulla sua base di appoggio, senza necessità di fissaggio meccanico sul piano di posa (membrana impermeabilizzante). Supporto dei coppi sulla linea di gronda costituito da griglia di partenza parapasseri del passo di 19, 21 o 23 cm, in acciaio zincato verniciato a polveri epossidiche, colorazione RAL 8011, di forma triangolare, dello spessore di 12/10, punzonata a fori quadri di 1,5x1,5 cm, di lunghezza 1,14 m (passo 19 cm), 1,05 cm (passo 21 cm), 1,15 cm (passo 23 cm), con superficie d’ingresso d’aria pari a 400 cm²/m, comprensiva di ganci di lunghezza 13 cm, in acciaio zincato preverniciato, e 12 cm, in acciaio zincato preverniciato o acciaio inox, rispettivamente per la prima fila di coppi di canale e per la prima fila di coppi di coperta, di apposita conformazione per l’inserimento nella griglia di partenza parapasseri. Elemento di colmo di ventilazione in acciaio zincato verniciato a polveri epossidiche, di colorazione RAL 8011, di forma trapezoidale, dello spessore di 10/10, punzonato parte a fori quadri di 1, 5x1,5 cm e parte a fori tondi di diametro 0,4 cm, di lunghezza 1,25 m, con fuoriuscita d’aria pari a 600 cm²/m, munito di apposite bandelle protettive rigide, lunghe anch’esse 1,25 m e dello spessore di 10/10, a protezione di eventuali infiltrazioni d’acqua piovana o neve. Elemento di displuvio ventilato in acciaio zincato, conformato ad omega, dello spessore di 10/10, punzonato a fori tondi di diametro 0,4 cm, di lunghezza 1,25 m. Elemento di compluvio ventilato, in acciaio zincato, conformato ad “L”, dello spessore di 15/10, punzonato a fori tondi di diametro 0,5 cm, di lunghezza 0,84 m, con ingresso d’aria pari a 170 cm²/m, compreso di ganci in filo d’acciaio zincato di diametro 3 mm, di lunghezza 23 cm. Elemento di rompitratta in acciaio zincato, dello spessore di 15/10, di lunghezza 1,24 m, per falde lunghe e/o molto pendenti, con un bordo rialzato su tutta la sua lunghezza. Completano il sistema, i ganci di lunghezza 9 cm, in acciaio zincato preverniciato o acciaio inox, per l’ancoraggio dei coppi di coperta lungo lo sviluppo della falda. Comprese nel prezzo tutte le assistenze murarie, l’apposita predisposizione di supporto, la pulizia finale con l’allontanamento di materiali di risulta, il carico, il trasporto e lo scarico a piè d’opera di materiali, componenti e pezzi speciali</voce><codice_articolo>01.E07.091.003</codice_articolo><articolo>esclusa la fornitura ed inclusa la posa dei coppi</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>56.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.37</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.62</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1239"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.145.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.145</codice_voce><voce>Controsoffitto antincendio in silicato di calcio, in lastre esenti da amianto, reazione al fuoco Euroclasse A1, densità 900 kg/m³, con prestazioni di resistenza meccanica, per applicazioni REI 120 e REI 180, dimensioni 1250x2500 mm, con bordi dritti, ompresi e compensati gli oneri per la fornitura e posa in opera di tutti i profili metallici, le incassature dei corpi illuminanti, il taglio, lo sfrido anche dovuto ad irregolarità dei vani, la formazione ed il disfacimento dei piani di lavoro interni, il rispetto della marcatura CE per i prodotti da costruzione prevista dalla Direttiva al Regolamento UE 305/2011 recepita dal D.Lgs 16/06/20217, n.106</voce><codice_articolo>01.E07.145.003</codice_articolo><articolo>spessore 8 mm, peso 8,4 kg/m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>74.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.81</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1246"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.147.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.147</codice_voce><voce>Controsoffitto antincendio in lastre termoisolanti e fonoassorbenti, composte da uno strato superiore in calcio silicato esenti da amianto, omologate in classe 0, con lato a vista preassemblati con pannelli in lana di legno mineralizzata con magnesite ad alta temperatura con fibra sottile a grana acustica a norma UNI 9714 M-A-F omologati in classe 1 secondo la Circolare Ministero dell‘Interno 28/02/1995, n. 3, preverniciabili sulla faccia a vista, spessore totale 31 mm, compresi e compensati gli oneri per la fornitura e posa in opera di tutti i profili metallici, le incassature dei corpi illuminanti, il taglio, lo sfrido anche dovuto ad irregolarità dei vani, la formazione ed il disfacimento dei piani di lavoro interni, il rispetto della marcatura CE per i prodotti da costruzione prevista dalla Direttiva al Regolamento UE 305/2011 recepita dal D.Lgs 16/06/20217, n.106</voce><codice_articolo>01.E07.147.003</codice_articolo><articolo>dimensioni di 600x600 mm con bordi dritti, REI 120</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>84.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.80</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.20</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1247"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.149.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.149</codice_voce><voce>Controsoffitto piano per creazione intercapedini per ambienti soggetti ad elevata umidità relativa (saune, cucine industriali, piscine), costituito da orditura, con profili metallici a norma UNI EN 10142 - DIN 18182 T.1, con dimensione 50/60x27 mm e spessore 6/10 di mm, distanza massima dei fissaggi (pendini) alla struttura portante superiore 900 mm, distanza massima in asse dell’orditura primaria 1000 mm, distanza massima in asse dell’orditura secondaria 430 mm, rivestimento dell’orditura sarà realizzato con strato singolo di lastra sandwich in conglomerato cementizio alleggerito, armata con rete in fibra di vetro con maglia 5x5 mm posta sotto la superficie di entrambi i lati della lastra, altamente resistente agli alcali, con densità a secco pari a 1000 kg/m³, conforme alla classe A1 (incombustibile) di reazione al fuoco a norma UNI EN 13501-1, conducibilità termica a secco lambda = 0,173 W/mK, fattore di resistenza alla diffusione di vapore acqueo μ = 56</voce><codice_articolo>01.E07.149.001</codice_articolo><articolo>dimensioni 2.600 ÷ 3.010 x 1.200 ÷ 1.250 mm, bordo ribassato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>78.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1248"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07.149.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI</capitolo><codice_voce>01.E07.149</codice_voce><voce>Controsoffitto piano per creazione intercapedini per ambienti soggetti ad elevata umidità relativa (saune, cucine industriali, piscine), costituito da orditura, con profili metallici a norma UNI EN 10142 - DIN 18182 T.1, con dimensione 50/60x27 mm e spessore 6/10 di mm, distanza massima dei fissaggi (pendini) alla struttura portante superiore 900 mm, distanza massima in asse dell’orditura primaria 1000 mm, distanza massima in asse dell’orditura secondaria 430 mm, rivestimento dell’orditura sarà realizzato con strato singolo di lastra sandwich in conglomerato cementizio alleggerito, armata con rete in fibra di vetro con maglia 5x5 mm posta sotto la superficie di entrambi i lati della lastra, altamente resistente agli alcali, con densità a secco pari a 1000 kg/m³, conforme alla classe A1 (incombustibile) di reazione al fuoco a norma UNI EN 13501-1, conducibilità termica a secco lambda = 0,173 W/mK, fattore di resistenza alla diffusione di vapore acqueo μ = 56</voce><codice_articolo>01.E07.149.003</codice_articolo><articolo>dimensioni 1.000 ÷ 3.010 x1.200 ÷ 1.250 mm, bordo dritto</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>78.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.88</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1249"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07CAM.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07CAM</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI CAM</capitolo><codice_voce>01.E07CAM.001</codice_voce><voce>Solaio in pannelli e travetti in legno cemento per strutture orizzontali o inclinate ad elevato isolamento termo-acustico, rispondenti ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), costituiti da elementi preassemblati in legno-cemento, di dimensioni 100 x 20-25-39 cm, lunghezza fino a 6,5 7 m, con fresature orizzontali e verticali ad eliminazione dei ponti termici ed acustici, resistenza al fuoco classe REI 240, compreso getto di calcestruzzo di confezionamento, esclusa l'armatura superiore, delle seguenti altezze</voce><codice_articolo>01.E07CAM.001.001</codice_articolo><articolo>20 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>115.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1250"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07CAM.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07CAM</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI CAM</capitolo><codice_voce>01.E07CAM.001</codice_voce><voce>Solaio in pannelli e travetti in legno cemento per strutture orizzontali o inclinate ad elevato isolamento termo-acustico, rispondenti ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), costituiti da elementi preassemblati in legno-cemento, di dimensioni 100 x 20-25-39 cm, lunghezza fino a 6,5 7 m, con fresature orizzontali e verticali ad eliminazione dei ponti termici ed acustici, resistenza al fuoco classe REI 240, compreso getto di calcestruzzo di confezionamento, esclusa l'armatura superiore, delle seguenti altezze</voce><codice_articolo>01.E07CAM.001.003</codice_articolo><articolo>25 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>121.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.52</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.48</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1252"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07CAM.001.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07CAM</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI CAM</capitolo><codice_voce>01.E07CAM.001</codice_voce><voce>Solaio in pannelli e travetti in legno cemento per strutture orizzontali o inclinate ad elevato isolamento termo-acustico, rispondenti ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), costituiti da elementi preassemblati in legno-cemento, di dimensioni 100 x 20-25-39 cm, lunghezza fino a 6,5 7 m, con fresature orizzontali e verticali ad eliminazione dei ponti termici ed acustici, resistenza al fuoco classe REI 240, compreso getto di calcestruzzo di confezionamento, esclusa l'armatura superiore, delle seguenti altezze</voce><codice_articolo>01.E07CAM.001.007</codice_articolo><articolo>39 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>195.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.30</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1253"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07CAM.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07CAM</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI CAM</capitolo><codice_voce>01.E07CAM.003</codice_voce><voce>Realizzazione di controsoffitto termico costituito da: listello di legno singolo o doppio di sezione 25x50 mm, posizionato all’intradosso del solaio, da orditura metallica pendinata in lamiera, con profili metallici a norma UNI EN 10142 - DIN 18182 T.1, con dimensione 50/60x27 mm e spessore 6/10 di mm, distanza massima dei fissaggi (pendini) alla struttura portante superiore 900 mm, distanza massima in asse dell’orditura primaria 600 mm sulla quale verrà appoggiato materassino multistrato isolante termoriflettente con barriera al vapore tipo da uno strato di isolante multiriflettente con anima alveolare con certificazione UNI EN 16012 e conducibilità termica con Rt pari a 4,05 m²K/W secondo ISO 8990, con R-core 2,75 m²K/W rispondente ai CAM, dello spessore di 45 mm e lastra in gesso tipo standard rivestita sulla faccia non in vista con un foglio di alluminio con funzione di barriera al vapore, aventi le seguenti caratteristiche: classe di reazione al fuoco A2-s1, d0, conducibilità termica lambda = 0,25 W/mK, calore specifico 1,0 kJ/kgK, fattore di resistenza al vapore acqueo (EN 10465:2008) μ = 10, con bordo assottigliato: spessore 12,5 mm, dimensioni 1.200x300 mm, peso 9,2 kg/m² opportunamente stuccata e rasata sui giunti e sulla testa delle viti, e inoltre compresa la finitura con idropittura minerale a base di silicato di potassio</voce><codice_articolo>01.E07CAM.003.001</codice_articolo><articolo>per uno spessore complessivo di 130 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>136.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.47</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1254"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07CAM.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07CAM</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI CAM</capitolo><codice_voce>01.E07CAM.003</codice_voce><voce>Realizzazione di controsoffitto termico costituito da: listello di legno singolo o doppio di sezione 25x50 mm, posizionato all’intradosso del solaio, da orditura metallica pendinata in lamiera, con profili metallici a norma UNI EN 10142 - DIN 18182 T.1, con dimensione 50/60x27 mm e spessore 6/10 di mm, distanza massima dei fissaggi (pendini) alla struttura portante superiore 900 mm, distanza massima in asse dell’orditura primaria 600 mm sulla quale verrà appoggiato materassino multistrato isolante termoriflettente con barriera al vapore tipo da uno strato di isolante multiriflettente con anima alveolare con certificazione UNI EN 16012 e conducibilità termica con Rt pari a 4,05 m²K/W secondo ISO 8990, con R-core 2,75 m²K/W rispondente ai CAM, dello spessore di 45 mm e lastra in gesso tipo standard rivestita sulla faccia non in vista con un foglio di alluminio con funzione di barriera al vapore, aventi le seguenti caratteristiche: classe di reazione al fuoco A2-s1, d0, conducibilità termica lambda = 0,25 W/mK, calore specifico 1,0 kJ/kgK, fattore di resistenza al vapore acqueo (EN 10465:2008) μ = 10, con bordo assottigliato: spessore 12,5 mm, dimensioni 1.200x300 mm, peso 9,2 kg/m² opportunamente stuccata e rasata sui giunti e sulla testa delle viti, e inoltre compresa la finitura con idropittura minerale a base di silicato di potassio</voce><codice_articolo>01.E07CAM.003.003</codice_articolo><articolo>per uno spessore complessivo di 150 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>133.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.87</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.13</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1255"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07CAM.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07CAM</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI CAM</capitolo><codice_voce>01.E07CAM.005</codice_voce><voce>Controsoffitto in lastre di cartongesso rispondenti ai CAM, criterio 2.5.8 di cui al D. Min. Transiz. Ecologica 23/06/2022 e fissate mediante viti autoperforanti ad una struttura costituita da profilati in lamiera di acciaio zincato sorretto da pendinature, dello spessore di 6/10 mm ad interasse di 600 mm; compreso la fornitura e posa della struttura e la stuccatura dei giunti</voce><codice_articolo>01.E07CAM.005.001</codice_articolo><articolo>spessore lastra in cartongesso 12,5 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>59.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.87</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>49.13</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1256"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07CAM.006.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07CAM</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI CAM</capitolo><codice_voce>01.E07CAM.006</codice_voce><voce>Controsoffitto in lastre di cartongesso ad alta densità e resistenza costituita da un nucleo in gesso le cui superfici e bordi longitudinali sono rivestiti di speciale cartone perfettamente aderente. Ideale per il rivestimento di pareti, contropareti e controsoffitti con reazione al fuoco classe A2-s1, d0. Adatta per ambienti umidi come bagni e cucine e per garantire ottime prestazioni di isolamento acustico rispondenti ai CAM, criterio 2.5.8 di cui al D. Min. Transiz. Ecologica 23/06/2022 e fissate mediante viti autoperforanti ad una struttura costituita da profilati in lamiera di acciaio zincato sorretto da pendinature, dello spessore di 6/10 mm ad interasse di 600 mm, compreso la fornitura e posa della struttura e la stuccatura dei giunti</voce><codice_articolo>01.E07CAM.006.001</codice_articolo><articolo>1200x1000x12,5 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>65.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.97</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>56.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1257"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07CAM.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07CAM</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI CAM</capitolo><codice_voce>01.E07CAM.007</codice_voce><voce>Controsoffitto realizzato con pannelli componibili di dimensione 600x600 mm rispondenti ai CAM, criterio 2.5.8 di cui al D. Min. Transiz. Ecologica 23/06/2022 e appoggiati su struttura antisganciamento e antisismica, in acciaio zincato preverniciato, composta da profili portanti e profili intermedi a T, fissati alla struttura muraria tramite pendinatura regolabile; inclusi profili intermedi e perimetrali</voce><codice_articolo>01.E07CAM.007.001</codice_articolo><articolo>con pannelli in lana di legno mineralizzata 600x600 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>64.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1258"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07CAM.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07CAM</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI CAM</capitolo><codice_voce>01.E07CAM.009</codice_voce><voce>Controsoffitto modulare ispezionabile costituito da pannelli in lana di roccia rispondenti ai CAM (Criteri Ambientali Minimi) di cui al DM Ministero della Transizione Ecologica 23/06/22, di dimensioni 600x600 mm e spessore 20 mm; i pannelli hanno un velo verniciato bianco con finitura liscia sul lato visibile e un controvelo sul lato posteriore, con bordo diritto su tutti e quattro i lati; Reazione al fuoco Euroclasse A1 secondo norma europea EN 13501-1; il pannello ha elevate caratteristiche di assorbimento acustico in Classe A secondo norma EN ISO 11654, αw: 1,00; stabile fino al 100% di U.R.; struttura a vista in acciaio galvanizzato realizzata con profili portanti, intermedi e perimetrali; resistenza al fuoco REI 180. La struttura sarà sospesa mediante pendini regolabili con due ganci, inclusa eventuale realizzazione di tagli/fori di adeguate dimensioni per innesto griglie di areazione o apparecchi illuminanti. Sono escluse le opere provvisionali ed ogni altro onere per dare l'opera compiuta.</voce><codice_articolo>01.E07CAM.009.001</codice_articolo><articolo>con struttura a vista</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>52.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.87</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.13</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1259"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07CAM.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07CAM</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI CAM</capitolo><codice_voce>01.E07CAM.011</codice_voce><voce>Controsoffitto modulare ispezionabile costituito da pannelli in lana di roccia rispondenti ai CAM (Criteri Ambientali Minimi) di cui al DM Ministero della Transizione Ecologica 23/06/22, di dimensioni 600x600 mm e spessore 20 mm; i pannelli hanno un velo verniciato bianco con finitura liscia sul lato visibile e un controvelo sul lato posteriore, con bordo ribassato su tutti e quattro i lati; Reazione al fuoco Euroclasse A1 secondo norma europea EN 13501-1; il pannello ha elevate caratteristiche di assorbimento acustico in Classe A secondo norma EN ISO 11654, αw: 1,00; stabile fino al 100% di U.R.; struttura seminascosta in acciaio galvanizzato realizzata con profili portanti, intermedi e perimetrali; resistenza al fuoco REI 180. La struttura sarà sospesa mediante pendini regolabili con due ganci, inclusa eventuale realizzazione di tagli/fori di adeguate dimensioni per innesto griglie di areazione o apparecchi illuminanti. Sono escluse le opere provvisionali ed ogni altro onere per dare l'opera compiuta.</voce><codice_articolo>01.E07CAM.011.001</codice_articolo><articolo>con struttura seminascosta</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>71.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1260"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07CAM.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07CAM</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI CAM</capitolo><codice_voce>01.E07CAM.013</codice_voce><voce>Controsoffitto modulare ispezionabile a struttura nascosta costituito da pannelli in lana di roccia rispondenti ai CAM (Criteri Ambientali Minimi) di cui al DM Ministero della Transizione Ecologica 23/06/22, di dimensioni 600x600 mm e spessore 22 mm; i pannelli hanno un velo verniciato extra bianco con finitura liscia e matt sul lato visibile e un controvelo sul lato posteriore, con bordo idoneo a nascondere la struttura di sospensione; Reazione al fuoco Euroclasse A1 secondo norma europea EN 13501-1; il pannello ha elevate caratteristiche di assorbimento acustico in Classe A secondo norma EN ISO 11654, αw: 1,00; stabile fino al 100% di U.R.; struttura nascosta in acciaio galvanizzato realizzata con profili portanti, intermedi e perimetrali; resistenza al fuoco certificata REI 180. La struttura sarà sospesa mediante pendini regolabili con due ganci, inclusa eventuale realizzazione di tagli/fori di adeguate dimensioni per innesto griglie di areazione o apparecchi illuminanti. Sono escluse le opere provvisionali ed ogni altro onere per dare l'opera compiuta.</voce><codice_articolo>01.E07CAM.013.001</codice_articolo><articolo>con struttura nascosta</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>127.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.80</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.20</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1261"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07CAM.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07CAM</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI CAM</capitolo><codice_voce>01.E07CAM.015</codice_voce><voce>Controsoffitto modulare ispezionabile resistente ai carichi da sfondellamento ideale per scuole ed uffici, costituito da pannelli in lana di roccia rispondenti ai CAM (Criteri Ambientali Minimi) di cui al DM Ministero della Transizione Ecologica 23/06/22, di dimensioni 600x600 mm e spessore 40 mm; i pannelli hanno un velo verniciato extra bianco con finitura liscia e matt sul lato visibile e un controvelo sul lato posteriore, con bordo diritto su tutti e quattro i lati; Reazione al fuoco Euroclasse A1 secondo norma europea EN 13501-1; il pannello ha elevate caratteristiche di assorbimento acustico in Classe A secondo norma EN ISO 11654, αw: 1,00; stabile fino al 100% di U.R.; struttura a vista in acciaio galvanizzato realizzata con profili portanti, intermedi e profili perimetrali; resistenza al fuoco REI 180. La struttura sarà sospesa mediante pendini regolabili con due ganci e mediante staffe di connessione a parete, inclusa eventuale realizzazione di tagli/fori di adeguate dimensioni per innesto griglie di areazione o apparecchi illuminanti. Sono escluse le opere provvisionali ed ogni altro onere per dare l'opera compiuta.</voce><codice_articolo>01.E07CAM.015.001</codice_articolo><articolo>con struttura resistente ai carichi da sfondellamento</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>93.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1262"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07CAM.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07CAM</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI CAM</capitolo><codice_voce>01.E07CAM.017</codice_voce><voce>Controsoffitto modulare ispezionabile resistente agli urti ideale per scuole e impianti sportivi, costituito da pannelli in lana di roccia rispondenti ai CAM (Criteri Ambientali Minimi) di cui al DM Ministero della Transizione Ecologica 23/06/22, dimensioni 1200x600 mm e spessore 40 mm; i pannelli hanno un velo verniciato in bianco con finitura a buccia d’arancia, rinforzato con una griglia d’armatura sul lato visibile e un controvelo sul lato posteriore, con bordo diritto su tutti e quattro i lati; Reazione al fuoco Euroclasse A1 secondo norma europea EN 13501-1; il pannello ha elevate caratteristiche di assorbimento acustico in Classe A secondo norma EN ISO 11654, αw: fino a 1,00; stabile fino al 100% di U.R.; struttura a vista in acciaio galvanizzato realizzata con profili portanti, intermedi e perimetrali; resistenza al fuoco REI 180. La struttura sarà sospesa mediante pendini regolabili con due ganci, clips antisollevamento per i pannelli, inclusa eventuale realizzazione di tagli/fori di adeguate dimensioni per innesto griglie di areazione o apparecchi illuminanti. Sono escluse le opere provvisionali ed ogni altro onere per dare l'opera compiuta.</voce><codice_articolo>01.E07CAM.017.001</codice_articolo><articolo>con struttura resistente agli urti</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>99.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1263"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07CAM.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07CAM</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI CAM</capitolo><codice_voce>01.E07CAM.019</codice_voce><voce>Controsoffitto modulare ispezionabile resistente ai carichi da sfondellamento e al sisma ideale per scuole ed uffici, costituito da pannelli in lana di roccia rispondenti ai CAM (Criteri Ambientali Minimi) di cui al DM Ministero della Transizione Ecologica 23/06/22, di dimensioni 600x600 mm e spessore 40 mm; i pannelli hanno un velo verniciato extra bianco con finitura liscia e matt sul lato visibile e un controvelo sul lato posteriore, con bordo diritto su tutti e quattro i lati; Reazione al fuoco Euroclasse A1 secondo norma europea EN 13501-1; il pannello ha elevate caratteristiche di assorbimento acustico in Classe A secondo norma EN ISO 11654, αw: 1,00; stabile fino al 100% di U.R.; struttura a vista in acciaio galvanizzato realizzata con profili portanti, intermedi e perimetrali; resistenza al fuoco REI 180. La struttura sarà sospesa mediante pendini regolabili con due ganci con occhiolo superiore piegato di 90°, staffe di connessione a parete e sistema di controventamento con clip di sospensione e pendini regolabili a due ganci, inclusa eventuale realizzazione di tagli/fori di adeguate dimensioni per innesto griglie di areazione o apparecchi illuminanti. Sono escluse le opere provvisionali ed ogni altro onere per dare l'opera compiuta.</voce><codice_articolo>01.E07CAM.019.001</codice_articolo><articolo>con struttura resistente agli eventi sismici</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>94.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.48</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1264"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07CAM.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07CAM</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI CAM</capitolo><codice_voce>01.E07CAM.021</codice_voce><voce>Controsoffitto modulare ispezionabile ideale per le strutture sanitarie in cui la tenuta all'aria del controsoffitto è un requisito necessario per impedire la diffusione di infezioni al di fuori della stanza, costituito da pannelli in lana di roccia rispondenti ai CAM (Criteri Ambientali Minimi) di cui al DM Ministero della Transizione Ecologica 23/06/22, di dimensioni 600x600 mm e spessore 25 mm; i pannelli hanno un velo verniciato bianco idrorepellente sul lato visibile e membrana a tenuta d’aria ad alte prestazioni sul lato posteriore, con bordo diritto su tutti e quattro i lati; Reazione al fuoco Euroclasse A1 secondo norma europea EN 13501-1; il pannello ha elevate caratteristiche di assorbimento acustico in Classe A secondo norma EN ISO 11654, αw: fino a 0,95; stabile fino al 100% di U.R., non contribuisce allo sviluppo di Stafilococco aureo meticillino-resistente, Candida Albicans e Aspergillus Brasiliensis; Camere bianche Classe ISO 3 (UNI EN ISO 14644-1); può essere pulito con detergenti standard e disinfettato mediante pulizia a vapore; struttura a vista in acciaio galvanizzato preverniciato realizzata con profili portanti, intermedi e perimetrali per garantire la più alta resistenza alla corrosione in Classe D (UNI EN 13964); resistenza al fuoco REI 180. La struttura sarà sospesa mediante pendini resistenti alla corrosione, staffe di connessione a parete, clips di tenuta e nastro sigillante, inclusa eventuale realizzazione di tagli/fori di adeguate dimensioni per innesto griglie di areazione o apparecchi illuminanti. Sono escluse le opere provvisionali ed ogni altro onere per dare l'opera compiuta.</voce><codice_articolo>01.E07CAM.021.001</codice_articolo><articolo>per ambienti sanitari pressurizzati</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>224.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1265"><codice_pug2025>PUG2025/01.E07CAM.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E07CAM</codice_capitolo><capitolo>SOLAI, COPERTURE, SOFFITTI CAM</capitolo><codice_voce>01.E07CAM.023</codice_voce><voce>Controsoffitto modulare ispezionabile ideale per ambienti industriali e ristoranti che richiedano elevati standard di pulizia, costituito da pannelli in lana di roccia rispondenti ai CAM (Criteri Ambientali Minimi) di cui al DM Ministero della Transizione Ecologica 23/06/22, di dimensioni 600x600 mm e spessore 20 mm; i pannelli hanno un velo dipinto di bianco microtesturizzato con velo idrorepellente sul lato visibile e un controvelo sul lato posteriore, con bordo diritto su tutti e quattro i lati; Reazione al fuoco Euroclasse A1 secondo norma europea EN 13501-1; il pannello ha elevate caratteristiche di assorbimento acustico in Classe A secondo norma EN ISO 11654, αw: 1,00; stabile fino al 100% di U.R., non contribuisce allo sviluppo di Methicillin Resistant Staphylococcus Aureus, Candida Albicans, Aspergillus Brasiliensis, E. Coli e Bacillus aureus; Camere Bianche Classe ISO 4 (UNI EN ISO 14644-1); è certificato HACCP per garantire un’applicazione sicura nell’industria alimentare e delle bevande; struttura a vista in acciaio galvanizzato realizzata con profili portanti, intermedi e perimetrali. La struttura sarà sospesa mediante pendini regolabili con due ganci, inclusa eventuale realizzazione di tagli/fori di adeguate dimensioni per innesto griglie di areazione o apparecchi illuminanti. Sono escluse le opere provvisionali ed ogni altro onere per dare l'opera compiuta.</voce><codice_articolo>01.E07CAM.023.001</codice_articolo><articolo>per ambienti dove è richiesto un elevato standard di pulizia HACCP</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>72.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1266"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.001</codice_voce><voce>Vespaio in tavellonato su muretti di mattoni pieni ad una testa, dell'altezza media di 50 cm posti ad interasse di 90 cm, impermeabilizzati in sommità con due mani successive di emulsione bituminosa di asfalto a freddo (incidenza pari a 1 kg/mq) e poggianti in basso su una piccola fondazione delle dimensioni di 25 x 15 cm in calcestruzzo dosato con 150 kg di cemento tipo 32.5, compreso sovrastante massetto di 4 cm di conglomerato cementizio C25/30 (Rck 30 N/mmq)</voce><codice_articolo>01.E08.001.001</codice_articolo><articolo>vespaio in tavellonato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>116.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.89</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1279"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.009.011</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.009</codice_voce><voce>Profilo angolare in plastica per evitare il debordo del calcestruzzo durante il getto per la formazione di vespai areati realizzati con casseri modulari a perdere, delle seguenti altezze</voce><codice_articolo>01.E08.009.011</codice_articolo><articolo>48 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>12.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1280"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.009.013</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.009</codice_voce><voce>Profilo angolare in plastica per evitare il debordo del calcestruzzo durante il getto per la formazione di vespai areati realizzati con casseri modulari a perdere, delle seguenti altezze</voce><codice_articolo>01.E08.009.013</codice_articolo><articolo>58 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>14.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.58</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1281"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.011</codice_voce><voce>Vespaio creato con scheggioni di cava sistemati a mano, compresa la cernita del materiale, la formazione di cunicoli di ventilazione, misurato a cubatura effettiva in opera</voce><codice_articolo>01.E08.011.001</codice_articolo><articolo>con scheggioni di cava sistemati a mano</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>90.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>75.97</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>24.03</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1282"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.013</codice_voce><voce>Protezione dalle acque di monte del muro di contenimento o struttura equivalente, di una sezione stradale in trincea o a mezza costa, realizzato tramite posizionamento, in aderenza con il lato a monte, di geocomposito per drenaggio planare in polipropilene, formato da anima in monofili termosaldati con struttura a doppia cuspide, accoppiata termicamente ed uniformemente su uno o entrambi i lati, con geotessile agugliato. Compresi gli sfridi, le sovrapposizioni, gli accessori ed i mezzi d'opera necessari all'esecuzione del lavoro: geocomposito con anima in monofili di PP accoppiata su un lato a geotessile agugliato in PP, con spessore a 2 kPa di 20 mm e portata -sotto carico 50 kPa e gradiente unitariodi 1,6 l/sec per metro di larghezza</voce><codice_articolo>01.E08.013.001</codice_articolo><articolo>di geocomposito per drenaggio planare in polipropilene</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>18.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>51.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.29</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1283"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.015</codice_voce><voce>Protezione dalle acque di monte del muro di contenimento o struttura equivalente, di una sezione stradale in trincea o a mezza costa, realizzato tramite posizionamento, in aderenza con il lato a monte, di geocomposito per drenaggio planare in polipropilene, formato da anima in monofili termosaldati con struttura a doppia cuspide, accoppiata termicamente ed uniformemente su uno o entrambi i lati, con geotessile agugliato. Compresi gli sfridi, le sovrapposizioni, gli accessori ed i mezzi d'opera necessari all'esecuzione del lavoro: geocomposito con anima in monofili di PP accoppiata su entrambi i lati a geotessile agugliato in PP, con spessore a 2 kPa di 20 mm e portata -sotto carico 200 kPa e gradiente unitariodi 0,2 l/sec per metro di larghezza</voce><codice_articolo>01.E08.015.001</codice_articolo><articolo>di geocomposito per drenaggio planare in polipropilene</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>20.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>47.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>52.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1284"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.017</codice_voce><voce>Protezione dalle acque di monte del muro di contenimento o struttura equivalente, di una sezione stradale in trincea o a mezza costa, realizzato tramite posizionamento, in aderenza con il lato a monte, di geocomposito per drenaggio planare in polipropilene, formato da anima in monofili termosaldati con struttura a doppia cuspide, accoppiata termicamente ed uniformemente su uno o entrambi i lati, con geotessile agugliato. Compresi gli sfridi, le sovrapposizioni, gli accessori ed i mezzi d'opera necessari all'esecuzione del lavoro: geocomposito per drenaggio, costituito da georete tridimensionale estrusa in HDPE, a maglia romboidale, accoppiata su di un lato con geotessile non tessuto in polipropilene da 120-140 g/mq</voce><codice_articolo>01.E08.017.001</codice_articolo><articolo>spessore a 2 kPa di 4,2 mm e portata idraulica (trasmissività) a 50 kPa, con gradiente unitario, di 0,65 l/sec x m di larghezza, resistenza alla trazione longitudinale 8 kN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>13.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.48</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.52</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1285"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.017</codice_voce><voce>Protezione dalle acque di monte del muro di contenimento o struttura equivalente, di una sezione stradale in trincea o a mezza costa, realizzato tramite posizionamento, in aderenza con il lato a monte, di geocomposito per drenaggio planare in polipropilene, formato da anima in monofili termosaldati con struttura a doppia cuspide, accoppiata termicamente ed uniformemente su uno o entrambi i lati, con geotessile agugliato. Compresi gli sfridi, le sovrapposizioni, gli accessori ed i mezzi d'opera necessari all'esecuzione del lavoro: geocomposito per drenaggio, costituito da georete tridimensionale estrusa in HDPE, a maglia romboidale, accoppiata su di un lato con geotessile non tessuto in polipropilene da 120-140 g/mq</voce><codice_articolo>01.E08.017.003</codice_articolo><articolo>spessore a 2 kPa di 5,2 mm e portata idraulica (trasmissività) a 50 kPa, con gradiente unitario, di 0,80 l/sec x m di larghezza, resistenza alla trazione longitudinale 9 kN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>13.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>84.47</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1289"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.019.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.019</codice_voce><voce>Protezione dalle acque di monte del muro di contenimento o struttura equivalente, di una sezione stradale in trincea o a mezza costa, realizzato tramite posizionamento, in aderenza con il lato a monte, di geocomposito per drenaggio planare in polipropilene, formato da anima in monofili termosaldati con struttura a doppia cuspide, accoppiata termicamente ed uniformemente su uno o entrambi i lati, con geotessile agugliato. Compresi gli sfridi, le sovrapposizioni, gli accessori ed i mezzi d'opera necessari all'esecuzione del lavoro: geocomposito per drenaggio, costituito da georete tridimensionale estrusa in HDPE, a maglia romboidale, accoppiata su entrambi i lati con geotessile non tessuto in polipropilene da 120-140 g/mq</voce><codice_articolo>01.E08.019.005</codice_articolo><articolo>spessore a 2 kPa di 6,2 mm e portata idraulica (trasmissività) a 50 kPa, con gradiente unitario, di 0,90 l/sec x m di larghezza, resistenza alla trazione longitudinale 14 kN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>15.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1290"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.021</codice_voce><voce>Geocomposito avente funzione di drenaggio e filtrazione delle acque avente spessore non inferiore a 22mm, costituito da un nucleo drenante tridimensionale realizzato in filamenti aggrovigliati di nylon, racchiuso da due non-tessuti filtranti termosaldati realizzati in filamenti di poliestere rivestiti di poliammide. I tre componenti saranno saldati a caldo su tutta la superficie e ognuno dei due non-tessuti dovrà debordare da un lato, rispetto il nucleo drenante, per almeno 10 cm in modo da permettere le giunzioni di pannelli adiacenti. Il geocomposito dovrà avere un trasmissività a 20 kPa, con gradiente idraulico unitario, non inferiore a 3,20 l/(s m) e a 50kPa non inferiore a 1,18 l/(s m) con pressione applicata tra una membrana rigida e una flessibile al fine di simulare il comportamento del geocomposito interrato (norma EN ISO 12958 opzione R/F).</voce><codice_articolo>01.E08.021.001</codice_articolo><articolo>trasmissività a 20 kPa, con gradiente idraulico unitario, non inferiore a 3,20 l/(s m) e a 50kPa non inferiore a 1,18 l/(s m) con pressione applicata tra una membrana rigida e una flessibile al fine di simulare il comportamento del geocomposito interrato (norma EN ISO 12958 opzione R/F).</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>26.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.37</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1291"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.021.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.021</codice_voce><voce>Geocomposito avente funzione di drenaggio e filtrazione delle acque avente spessore non inferiore a 22mm, costituito da un nucleo drenante tridimensionale realizzato in filamenti aggrovigliati di nylon, racchiuso da due non-tessuti filtranti termosaldati realizzati in filamenti di poliestere rivestiti di poliammide. I tre componenti saranno saldati a caldo su tutta la superficie e ognuno dei due non-tessuti dovrà debordare da un lato, rispetto il nucleo drenante, per almeno 10 cm in modo da permettere le giunzioni di pannelli adiacenti. Il geocomposito dovrà avere un trasmissività a 20 kPa, con gradiente idraulico unitario, non inferiore a 3,20 l/(s m) e a 50kPa non inferiore a 1,18 l/(s m) con pressione applicata tra una membrana rigida e una flessibile al fine di simulare il comportamento del geocomposito interrato (norma EN ISO 12958 opzione R/F).</voce><codice_articolo>01.E08.021.003</codice_articolo><articolo>trasmissività in verticale (gradiente idraulico i = 1) a 20 kPa non inferiore a 3,2 l/sm (pari a 11520 l/hm) e a 100kPa non inferiore a 0,48 l/sm (pari a 1728 l/hm) con pressione applicata con macchinario avente una membrana rigida e una flessibile al fine di simulare il comportamento del geocomposito interrato (norma EN ISO 12958 opzione R/F).</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>51.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.14</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1292"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.023</codice_voce><voce>Massetto premiscelato a base di argilla espansa idrorepellente (assorbimento di umidità circa 1% a 30 minuti secondo UNI EN 13055-1), leganti specifici ed additivi, per massetti di finitura sottopavimento isolanti ed alleggeriti, dato in opera battuto e spianato anche in pendenza</voce><codice_articolo>01.E08.023.001</codice_articolo><articolo>spessore 5 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>38.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>48.77</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.06</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1293"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.023.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.023</codice_voce><voce>Massetto premiscelato a base di argilla espansa idrorepellente (assorbimento di umidità circa 1% a 30 minuti secondo UNI EN 13055-1), leganti specifici ed additivi, per massetti di finitura sottopavimento isolanti ed alleggeriti, dato in opera battuto e spianato anche in pendenza</voce><codice_articolo>01.E08.023.003</codice_articolo><articolo>per ogni cm in più</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>6.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>22.89</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.87</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.24</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1294"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.025</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di massetto formato da sabbia e cemento nelle proporzioni di q.li 2,5 di cemento tipo 325 per m³ di sabbia, in opera ben pistonato e livellato, per sottofondo di pavimentazioni, compreso il raccordo a guscio tra pavimento e pareti di spessore finito cm 5, il trasporto, lo scarico dall’automezzo, l’accatastamento, il tiro in alto, l’avvicinamento al luogo di posa e quant’altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E08.025.001</codice_articolo><articolo>Massetto di sottofondo dello spessore di cm 5</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>18.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>84.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>1.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1295"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.025.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.025</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di massetto formato da sabbia e cemento nelle proporzioni di q.li 2,5 di cemento tipo 325 per m³ di sabbia, in opera ben pistonato e livellato, per sottofondo di pavimentazioni, compreso il raccordo a guscio tra pavimento e pareti di spessore finito cm 5, il trasporto, lo scarico dall’automezzo, l’accatastamento, il tiro in alto, l’avvicinamento al luogo di posa e quant’altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E08.025.003</codice_articolo><articolo>Massetto di sottofondo di spessore superiore a cm 5, per ogni cm</articolo><um>m²/cm</um><TOTALE_GENERALE>1.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.32</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>4.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1296"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.027</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di massetto in conglomerato cementizio a resistenza caratteristica e classe di esposizione conforme alle prescrizioni delle norme UNI vigenti con dimensioni massima degli inerti pari a 30 mm, in opera ben livellato e pistonato, armato con rete elettrosaldata di diametro 6 mm a maglia 20 x 20 cm, su vespaio livellato e lisciato, compreso l’uso di tavolame di contenimento, sponde, e il loro disarmo, il trasporto, lo scarico dall’automezzo, l’accatastamento, l’avvicinamento al luogo di posa, compreso altresì l’uso, all’occorrenza, di qualsiasi apparecchiatura anche meccanica atta ed idonea a dare il lavoro finito a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E08.027.001</codice_articolo><articolo>Massetto in calcestruzzo Rck 20, spessore cm 5</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>24.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.79</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>49.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1297"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.027.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.027</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di massetto in conglomerato cementizio a resistenza caratteristica e classe di esposizione conforme alle prescrizioni delle norme UNI vigenti con dimensioni massima degli inerti pari a 30 mm, in opera ben livellato e pistonato, armato con rete elettrosaldata di diametro 6 mm a maglia 20 x 20 cm, su vespaio livellato e lisciato, compreso l’uso di tavolame di contenimento, sponde, e il loro disarmo, il trasporto, lo scarico dall’automezzo, l’accatastamento, l’avvicinamento al luogo di posa, compreso altresì l’uso, all’occorrenza, di qualsiasi apparecchiatura anche meccanica atta ed idonea a dare il lavoro finito a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E08.027.003</codice_articolo><articolo>Massetto in calcestruzzo Rck 20, spessore cm 8</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>29.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>23.20</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>58.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1298"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.027.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.027</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di massetto in conglomerato cementizio a resistenza caratteristica e classe di esposizione conforme alle prescrizioni delle norme UNI vigenti con dimensioni massima degli inerti pari a 30 mm, in opera ben livellato e pistonato, armato con rete elettrosaldata di diametro 6 mm a maglia 20 x 20 cm, su vespaio livellato e lisciato, compreso l’uso di tavolame di contenimento, sponde, e il loro disarmo, il trasporto, lo scarico dall’automezzo, l’accatastamento, l’avvicinamento al luogo di posa, compreso altresì l’uso, all’occorrenza, di qualsiasi apparecchiatura anche meccanica atta ed idonea a dare il lavoro finito a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E08.027.005</codice_articolo><articolo>Massetto in calcestruzzo Rck 20, spessore cm 10</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>32.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>20.90</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1299"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.027.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.027</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di massetto in conglomerato cementizio a resistenza caratteristica e classe di esposizione conforme alle prescrizioni delle norme UNI vigenti con dimensioni massima degli inerti pari a 30 mm, in opera ben livellato e pistonato, armato con rete elettrosaldata di diametro 6 mm a maglia 20 x 20 cm, su vespaio livellato e lisciato, compreso l’uso di tavolame di contenimento, sponde, e il loro disarmo, il trasporto, lo scarico dall’automezzo, l’accatastamento, l’avvicinamento al luogo di posa, compreso altresì l’uso, all’occorrenza, di qualsiasi apparecchiatura anche meccanica atta ed idonea a dare il lavoro finito a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E08.027.007</codice_articolo><articolo>Massetto in calcestruzzo Rck 20, spessore cm 12</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>35.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>19.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1300"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.027.009</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.027</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di massetto in conglomerato cementizio a resistenza caratteristica e classe di esposizione conforme alle prescrizioni delle norme UNI vigenti con dimensioni massima degli inerti pari a 30 mm, in opera ben livellato e pistonato, armato con rete elettrosaldata di diametro 6 mm a maglia 20 x 20 cm, su vespaio livellato e lisciato, compreso l’uso di tavolame di contenimento, sponde, e il loro disarmo, il trasporto, lo scarico dall’automezzo, l’accatastamento, l’avvicinamento al luogo di posa, compreso altresì l’uso, all’occorrenza, di qualsiasi apparecchiatura anche meccanica atta ed idonea a dare il lavoro finito a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E08.027.009</codice_articolo><articolo>Massetto in calcestruzzo Rck 25, spessore cm 5</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>24.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>26.52</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>51.53</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1301"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.027.011</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.027</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di massetto in conglomerato cementizio a resistenza caratteristica e classe di esposizione conforme alle prescrizioni delle norme UNI vigenti con dimensioni massima degli inerti pari a 30 mm, in opera ben livellato e pistonato, armato con rete elettrosaldata di diametro 6 mm a maglia 20 x 20 cm, su vespaio livellato e lisciato, compreso l’uso di tavolame di contenimento, sponde, e il loro disarmo, il trasporto, lo scarico dall’automezzo, l’accatastamento, l’avvicinamento al luogo di posa, compreso altresì l’uso, all’occorrenza, di qualsiasi apparecchiatura anche meccanica atta ed idonea a dare il lavoro finito a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E08.027.011</codice_articolo><articolo>Massetto in calcestruzzo Rck 25, spessore cm 8</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>30.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>21.93</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1302"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.027.013</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.027</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di massetto in conglomerato cementizio a resistenza caratteristica e classe di esposizione conforme alle prescrizioni delle norme UNI vigenti con dimensioni massima degli inerti pari a 30 mm, in opera ben livellato e pistonato, armato con rete elettrosaldata di diametro 6 mm a maglia 20 x 20 cm, su vespaio livellato e lisciato, compreso l’uso di tavolame di contenimento, sponde, e il loro disarmo, il trasporto, lo scarico dall’automezzo, l’accatastamento, l’avvicinamento al luogo di posa, compreso altresì l’uso, all’occorrenza, di qualsiasi apparecchiatura anche meccanica atta ed idonea a dare il lavoro finito a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E08.027.013</codice_articolo><articolo>Massetto in calcestruzzo Rck 25, spessore cm 10</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>33.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>19.66</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>64.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1303"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.027.015</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.027</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di massetto in conglomerato cementizio a resistenza caratteristica e classe di esposizione conforme alle prescrizioni delle norme UNI vigenti con dimensioni massima degli inerti pari a 30 mm, in opera ben livellato e pistonato, armato con rete elettrosaldata di diametro 6 mm a maglia 20 x 20 cm, su vespaio livellato e lisciato, compreso l’uso di tavolame di contenimento, sponde, e il loro disarmo, il trasporto, lo scarico dall’automezzo, l’accatastamento, l’avvicinamento al luogo di posa, compreso altresì l’uso, all’occorrenza, di qualsiasi apparecchiatura anche meccanica atta ed idonea a dare il lavoro finito a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E08.027.015</codice_articolo><articolo>Massetto in calcestruzzo Rck 25, spessore cm 12</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>37.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.82</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.44</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1304"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.029</codice_voce><voce>Massetto delle pendenze per coperture piane realizzato con impasto di cemento 32.5 e sabbia di cava, ottenuto con kg 300 di cemento tipo 32.5 per mc 1,0 di sabbia, per una resistenza a compressione minima di 150 kg/cmq, compresa la formazione di poste e fasce per pendenza variabile tra 1% e 2%, e spessore minimo di 4 cm</voce><codice_articolo>01.E08.029.001</codice_articolo><articolo>spessore minimo di 4 cm</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>272.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>31.87</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>19.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1305"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.031</codice_voce><voce>Massetto delle pendenze per coperture piane realizzato in calcestruzzo cellulare leggero (densità a secco 400 kg/mc), ottenuto con kg 330 di cemento tipo 32.5 e kg 1,5 di schiumogeno espandente, per una resistenza a compressione minima di 8 kg/cmq lambda = 0,085 kcal/mqh°C a secco, compresa la formazione di poste e fasce per pendenza variabile tra 1% e 2%, e spessore minimo di 4 cm</voce><codice_articolo>01.E08.031.001</codice_articolo><articolo>spessore minimo di 4 cm</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>217.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.40</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>50.14</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1306"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.033</codice_voce><voce>Massetto isolante in conglomerato cementizio confezionato in cantiere con 250 kg di cemento tipo 32.5 ed inerti leggeri, dato in opera per lastrici, sottofondi, rinfianchi, ecc., battuto o spianato anche con pendenze</voce><codice_articolo>01.E08.033.001</codice_articolo><articolo>con perlite espansa</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>355.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>16.70</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.60</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1307"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.033.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.033</codice_voce><voce>Massetto isolante in conglomerato cementizio confezionato in cantiere con 250 kg di cemento tipo 32.5 ed inerti leggeri, dato in opera per lastrici, sottofondi, rinfianchi, ecc., battuto o spianato anche con pendenze</voce><codice_articolo>01.E08.033.003</codice_articolo><articolo>con argilla espansa</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>409.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>14.50</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.68</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1308"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.035</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di massetto isolante leggero a base di aggregati leggeri e perline di polistirolo espanso del diametro massimo di mm 8, autoestinguente, dato in opera battuto e spianato, configurato anche secondo pendenza, compreso il trasporto, lo scarico dall’automezzo, l’accatastamento, l’avvicinamento al luogo di posa, compreso altresì l’uso, all’occorrenza, di qualsiasi apparecchiatura anche meccanica atta ed idonea a dare il lavoro finito a perfetta regola d’arte</voce><codice_articolo>01.E08.035.001</codice_articolo><articolo>massetto isolante in calcestruzzo preconfezionato con massa 800 kg/m³</articolo><um>m²/cm</um><TOTALE_GENERALE>6.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.83</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>41.36</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1309"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.035.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.035</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di massetto isolante leggero a base di aggregati leggeri e perline di polistirolo espanso del diametro massimo di mm 8, autoestinguente, dato in opera battuto e spianato, configurato anche secondo pendenza, compreso il trasporto, lo scarico dall’automezzo, l’accatastamento, l’avvicinamento al luogo di posa, compreso altresì l’uso, all’occorrenza, di qualsiasi apparecchiatura anche meccanica atta ed idonea a dare il lavoro finito a perfetta regola d’arte</voce><codice_articolo>01.E08.035.003</codice_articolo><articolo>massetto isolante in calcestruzzo preconfezionato con massa 1100 kg/m³</articolo><um>m²/cm</um><TOTALE_GENERALE>6.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>43.05</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>43.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1310"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.037</codice_voce><voce>Massetto premiscelato fibrorinforzato con sughero (granulometria 0-3 mm), argilla, polveri diatomeiche e legante idraulico, per interni ed esterni, per la realizzazione di massetti termici ecologici pronti alleggeriti, per isolamento termico di ambienti che necessitano di essere isolati rispetto ai locali sottostanti o su solai di copertura piana per l’isolamento termico del solaio dell’ultimo piano, come massetto di allettamento a spessore, per inglobare gli impianti a pavimento, avente le seguenti caratteristiche tecnico-fisiche: conducibilità termica lambda = 0,060 W/mK, fattore di resistenza al vapore acqueo μ = 4, valore di resistenza a compressione &gt; 5,0 N/mm², resistenza a flessione &gt; 2 N/mm², indice di isolamento acustico al calpestio Lnw = 58 dB. Sono inoltre compresi le attrezzature, gli sfridi ed eventuali altri accessori, esclusa la preparazione dei supporti</voce><codice_articolo>01.E08.037.001</codice_articolo><articolo>per spessori fino a 3 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>23.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>54.06</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1311"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.037.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.037</codice_voce><voce>Massetto premiscelato fibrorinforzato con sughero (granulometria 0-3 mm), argilla, polveri diatomeiche e legante idraulico, per interni ed esterni, per la realizzazione di massetti termici ecologici pronti alleggeriti, per isolamento termico di ambienti che necessitano di essere isolati rispetto ai locali sottostanti o su solai di copertura piana per l’isolamento termico del solaio dell’ultimo piano, come massetto di allettamento a spessore, per inglobare gli impianti a pavimento, avente le seguenti caratteristiche tecnico-fisiche: conducibilità termica lambda = 0,060 W/mK, fattore di resistenza al vapore acqueo μ = 4, valore di resistenza a compressione &gt; 5,0 N/mm², resistenza a flessione &gt; 2 N/mm², indice di isolamento acustico al calpestio Lnw = 58 dB. Sono inoltre compresi le attrezzature, gli sfridi ed eventuali altri accessori, esclusa la preparazione dei supporti</voce><codice_articolo>01.E08.037.003</codice_articolo><articolo>per spessori da 3 a 6 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>26.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>49.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1312"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.037.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.037</codice_voce><voce>Massetto premiscelato fibrorinforzato con sughero (granulometria 0-3 mm), argilla, polveri diatomeiche e legante idraulico, per interni ed esterni, per la realizzazione di massetti termici ecologici pronti alleggeriti, per isolamento termico di ambienti che necessitano di essere isolati rispetto ai locali sottostanti o su solai di copertura piana per l’isolamento termico del solaio dell’ultimo piano, come massetto di allettamento a spessore, per inglobare gli impianti a pavimento, avente le seguenti caratteristiche tecnico-fisiche: conducibilità termica lambda = 0,060 W/mK, fattore di resistenza al vapore acqueo μ = 4, valore di resistenza a compressione &gt; 5,0 N/mm², resistenza a flessione &gt; 2 N/mm², indice di isolamento acustico al calpestio Lnw = 58 dB. Sono inoltre compresi le attrezzature, gli sfridi ed eventuali altri accessori, esclusa la preparazione dei supporti</voce><codice_articolo>01.E08.037.005</codice_articolo><articolo>per spessori da 6 a 10 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>30.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>57.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>42.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1313"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.040.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.040</codice_voce><voce>Massetto termico nell’estradosso di superfici orizzontali già preparate e dotate di freno vapore, per la realizzazione di sottofondi isolanti e leggeri, composto da una miscela di cemento sughero e altri inerti termici, con interposizione di rete di rinforzo in fibra di vetro, idoneo a ricevere la posa di pavimentazioni previa applicazione di autolivellante, peso specifico pari a 350 kg/mc, conducibilità termica pari a 0.052 W/mK, resistenza alla diffusione del vapore μ = 5, resistenza a compressione pari a 3,24 Mpa, spessore minimo di applicazione pari a 3 cm, con l’esclusione della rete di rinforzo e dell’autolivellante</voce><codice_articolo>01.E08.040.001</codice_articolo><articolo>massetto termico fino a 3 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>45.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>14.31</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.15</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1314"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08.040.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI</capitolo><codice_voce>01.E08.040</codice_voce><voce>Massetto termico nell’estradosso di superfici orizzontali già preparate e dotate di freno vapore, per la realizzazione di sottofondi isolanti e leggeri, composto da una miscela di cemento sughero e altri inerti termici, con interposizione di rete di rinforzo in fibra di vetro, idoneo a ricevere la posa di pavimentazioni previa applicazione di autolivellante, peso specifico pari a 350 kg/mc, conducibilità termica pari a 0.052 W/mK, resistenza alla diffusione del vapore μ = 5, resistenza a compressione pari a 3,24 Mpa, spessore minimo di applicazione pari a 3 cm, con l’esclusione della rete di rinforzo e dell’autolivellante</voce><codice_articolo>01.E08.040.003</codice_articolo><articolo>massetto termico per ogni cm in più</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE xsi:nil="true" /><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1315"><codice_pug2025>PUG2025/01.E08CAM.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E08CAM</codice_capitolo><capitolo>VESPAI, RIEMPIMENTI, MASSETTI CAM</capitolo><codice_voce>01.E08CAM.001</codice_voce><voce>Massetto di sottofondo isolante termico e acustico rispondente ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), composto da granulato di polimeri ecocompatibili di riciclo, conforme alla norma UNI 10667-14, miscelato con acqua e cemento, resistenza alla comprimibilità del massetto finito Classe CP2 (UNI EN 12431): conducibilità termica lambda = 0,054 W/mK</voce><codice_articolo>01.E08CAM.001.001</codice_articolo><articolo>spessore 4 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>29.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>33.60</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.32</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>54.08</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1403"><codice_pug2025>PUG2025/01.E10.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E10</codice_capitolo><capitolo>OPERE IN FERRO</capitolo><codice_voce>01.E10.013</codice_voce><voce>Recinzione costituita da pannello grigliato elettroforgiato in acciaio S235 JR secondo UNI EN 10025, collegamenti in tondo liscio Ø 5 mm, bordi orizzontali elettroforgiati in ferro bugnato 25 x 4 mm e piantane in profilato piatto 60 x 8 mm (UNI 5681), zincato a caldo secondo norma UNI EN ISO 1461, poste ad interasse di 2 m, con collegamenti effettuati tramite bulloni in acciaio inox zincati del tipo antisvitamento, compreso ogni onere e magistero per dare l'opera realizzata a regola d'arte con l'esclusione delle eventuali opere murarie necessarie, della relativa esecuzione dei fori di alloggiamento delle piantane: pannello di altezza 930 mm con piantana di altezza 1.200 mm</voce><codice_articolo>01.E10.013.003</codice_articolo><articolo>maglia 62 x 132 mm, piatto portante 25 x 2 mm e peso complessivo di 12,7 kg/mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>42.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.31</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.88</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1431"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.007.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.007</codice_voce><voce>Barriera vapore costituita da un foglio di polietilene estruso, posato a secco e sigillato sui sormonti con nastro biadesivo</voce><codice_articolo>01.E11.007.007</codice_articolo><articolo>spessore 0,4 mm, colore nero</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.73</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1433"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.009</codice_voce><voce>Bocchettone in gomma EPDM da posizionare in presenza di impermeabilizzazioni bituminose, sifonato a flangia quadrata intaccata e codolo di altezza 200 mm, conico nella parte inferiore e cilindrico nella parte superiore, completo di cupola per la sifonatura e griglia parafoglia, in opera su foro pulito e liscio</voce><codice_articolo>01.E11.009.003</codice_articolo><articolo>Ø 90 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>40.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.11</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.13</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1434"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.009.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.009</codice_voce><voce>Bocchettone in gomma EPDM da posizionare in presenza di impermeabilizzazioni bituminose, sifonato a flangia quadrata intaccata e codolo di altezza 200 mm, conico nella parte inferiore e cilindrico nella parte superiore, completo di cupola per la sifonatura e griglia parafoglia, in opera su foro pulito e liscio</voce><codice_articolo>01.E11.009.005</codice_articolo><articolo>Ø 100 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>40.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.10</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.32</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1435"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.011</codice_voce><voce>Bocchettone in poliolefine da posizionare in presenza di impermeabilizzazioni in poliolefine (TPO), a flangia tonda intaccata e codolo di altezza 250 mm, conico nella parte inferiore e cilindrico nella parte superiore, in opera su foro pulito e liscio</voce><codice_articolo>01.E11.011.001</codice_articolo><articolo>Ø 82 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>19.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.22</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>49.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1436"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.011</codice_voce><voce>Bocchettone in poliolefine da posizionare in presenza di impermeabilizzazioni in poliolefine (TPO), a flangia tonda intaccata e codolo di altezza 250 mm, conico nella parte inferiore e cilindrico nella parte superiore, in opera su foro pulito e liscio</voce><codice_articolo>01.E11.011.003</codice_articolo><articolo>Ø 90 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>20.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>50.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1437"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.011.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.011</codice_voce><voce>Bocchettone in poliolefine da posizionare in presenza di impermeabilizzazioni in poliolefine (TPO), a flangia tonda intaccata e codolo di altezza 250 mm, conico nella parte inferiore e cilindrico nella parte superiore, in opera su foro pulito e liscio</voce><codice_articolo>01.E11.011.005</codice_articolo><articolo>Ø 100 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>20.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>50.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1438"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.013</codice_voce><voce>Manto impermeabile prefabbricato doppio strato costituito da membrane bitume polimero elastoplastomeriche di cui la prima armata con tessuto non tessuto di poliestere da filo continuo, la seconda con rivestimento superiore in ardesia entrambe con flessibilità a freddo 10 °C, applicate a fiamma nella medesima direzione longitudinale ma sfalsate di 50 cm l'una rispetto all'altra, su massetto di sottofondo, escluso, di superfici orizzontali o inclinate, previo trattamento con idoneo primer bituminoso, escluso, con sovrapposizione dei sormonti di 8 ÷ 10 cm in senso longitudinale e di almeno 15 cm alle testate dei teli</voce><codice_articolo>01.E11.013.001</codice_articolo><articolo>prima membrana di spessore 4 mm e seconda membrana da 3,5 kg entrambe armate con filo continuo di poliestere non tessuto</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>49.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1439"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.013</codice_voce><voce>Manto impermeabile prefabbricato doppio strato costituito da membrane bitume polimero elastoplastomeriche di cui la prima armata con tessuto non tessuto di poliestere da filo continuo, la seconda con rivestimento superiore in ardesia entrambe con flessibilità a freddo 10 °C, applicate a fiamma nella medesima direzione longitudinale ma sfalsate di 50 cm l'una rispetto all'altra, su massetto di sottofondo, escluso, di superfici orizzontali o inclinate, previo trattamento con idoneo primer bituminoso, escluso, con sovrapposizione dei sormonti di 8 ÷ 10 cm in senso longitudinale e di almeno 15 cm alle testate dei teli</voce><codice_articolo>01.E11.013.003</codice_articolo><articolo>prima membrana di spessore 4 mm e seconda membrana da 4,5 kg entrambe armate con filo continuo di poliestere non tessuto</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>49.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1440"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.015</codice_voce><voce>Manto impermeabile prefabbricato doppio strato costituito da membrane bitume polimero elastoplastomeriche a base di bitume distillato, elastomeri e copolimeeri poliolefinici, armate con tessuto non tessuto di poliestere stabilizzato con fibra di vetro imputrescibile, con faccia superiore rivestita con la finitura plurifunzionale texflamina, applicate a fiamma nella medesima direzione longitudinale ma sfalsate di 50 cm l'una rispetto all'altra, su massetto di sottofondo, escluso, di superfici orizzontali o inclinate, previo trattamento con idoneo primer bituminoso, escluso, con sovrapposizione dei sormonti di 8 ÷ 10 cm in senso longitudinale e di almeno 15 cm alle testate dei teli</voce><codice_articolo>01.E11.015.001</codice_articolo><articolo>prima membrana di spessore 3 mm e seconda membrana di spessore 4 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>44.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.66</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1441"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.015</codice_voce><voce>Manto impermeabile prefabbricato doppio strato costituito da membrane bitume polimero elastoplastomeriche a base di bitume distillato, elastomeri e copolimeeri poliolefinici, armate con tessuto non tessuto di poliestere stabilizzato con fibra di vetro imputrescibile, con faccia superiore rivestita con la finitura plurifunzionale texflamina, applicate a fiamma nella medesima direzione longitudinale ma sfalsate di 50 cm l'una rispetto all'altra, su massetto di sottofondo, escluso, di superfici orizzontali o inclinate, previo trattamento con idoneo primer bituminoso, escluso, con sovrapposizione dei sormonti di 8 ÷ 10 cm in senso longitudinale e di almeno 15 cm alle testate dei teli</voce><codice_articolo>01.E11.015.003</codice_articolo><articolo>due membrane di spessore 4 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>45.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1442"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.015.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.015</codice_voce><voce>Manto impermeabile prefabbricato doppio strato costituito da membrane bitume polimero elastoplastomeriche a base di bitume distillato, elastomeri e copolimeeri poliolefinici, armate con tessuto non tessuto di poliestere stabilizzato con fibra di vetro imputrescibile, con faccia superiore rivestita con la finitura plurifunzionale texflamina, applicate a fiamma nella medesima direzione longitudinale ma sfalsate di 50 cm l'una rispetto all'altra, su massetto di sottofondo, escluso, di superfici orizzontali o inclinate, previo trattamento con idoneo primer bituminoso, escluso, con sovrapposizione dei sormonti di 8 ÷ 10 cm in senso longitudinale e di almeno 15 cm alle testate dei teli</voce><codice_articolo>01.E11.015.005</codice_articolo><articolo>due membrane di spessore 4 mm, di cui la seconda con rivestimento superiore in ardesia</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>45.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.80</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.20</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1443"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.017</codice_voce><voce>Manto impermeabile bituminoso per coperture pedonabili esposte e non ai raggi solari, con proprietà ignifughe, costituito da una membrana elastoplastomerica dello spessore di 4 mm, ad alto contenuto di poliolefine atattiche, flessibilità a freddo -20 °C, biarmata (tessuto non tessuto poliestere da 150 g/mq e tessuto non tessuto velo vetro da 55 g/mq, raschiati in superficie), resistente ai raggi UV, reazione al fuoco secondo norme EN 13501-5 e ENV 1187 classificata Broof (t2) e (t3) su supporto combustibile, in opera su strato di colla bituminosa permanentemente plastica in ragione di 1 kg/mq, saldatura dei giunti a fiamma con cannello di sicurezza</voce><codice_articolo>01.E11.017.001</codice_articolo><articolo>flessibilità a freddo -20 °C</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>42.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1444"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.019</codice_voce><voce>Massetto di sottofondo sottile in preparazione del piano di posa della impermeabilizzazione, dello spessore di almeno 2 cm, tirato con regolo per la livellazione della superficie</voce><codice_articolo>01.E11.019.001</codice_articolo><articolo>con malta di cemento additivata con resina acrilica, su superfici orizzontali</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>14.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.73</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>76.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.37</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1445"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.019</codice_voce><voce>Massetto di sottofondo sottile in preparazione del piano di posa della impermeabilizzazione, dello spessore di almeno 2 cm, tirato con regolo per la livellazione della superficie</voce><codice_articolo>01.E11.019.003</codice_articolo><articolo>con malta di cemento rinforzata con rete sintetica, su superfici inclinate</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>17.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>68.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>26.66</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1446"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.021</codice_voce><voce>Manto impermeabile prefabbricato costituito da membrana bitume-polimero elastoplastomerica con la faccia inferiore bugnata per l'adesione a fiamma in semindipendenza attraverso "chiodi di bitume", per la realizzazione di sistemi impermeabilizzanti in semindipendenza controllata, sormonti di 8 ÷ 10 cm in senso longitudinale e di almeno 15 cm alle testate dei teli, armata in feltro di vetro rinforzato 4 kg/mq</voce><codice_articolo>01.E11.021.001</codice_articolo><articolo>armata in feltro di vetro rinforzato 4 kg/mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>21.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.14</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1447"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.023</codice_voce><voce>Manto impermeabile bituminoso ardesiato per coperture pedonabili esposte ai raggi solari, con proprietà ignifughe, costituito da una membrana elastoplastomerica dello spessore di 4 mm più scaglie di ardesia, ad alto contenuto di poliolefine atattiche, flessibilità a freddo -22 °C, ad armatura composita (tessuto non tessuto poliestere stabilizzato con velo vetro), resistente ai raggi UV, reazione al fuoco certificata Broof (t3) secondo norme EN 13501-5 e ENV 1187, in opera su strato di colla bituminosa permanentemente plastica in ragione di 1 kg/mq, saldatura dei giunti a fiamma con cannello di sicurezza</voce><codice_articolo>01.E11.023.001</codice_articolo><articolo>flessibilità a freddo -22 °C</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>49.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1448"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.025</codice_voce><voce>Manto impermeabile prefabbricato per l'impermeabilizzazione e il drenaggio dei muri di fondazione, costituito da membrana bitume distillato-polimero elastoplastomerica armata corazzata, protettiva e drenante peso 5 kg/mq, applicata a fiamma previo trattamento con idoneo primer bituminoso da pagare a parte, con sovrapposizione dei sormonti di 8 ÷ 10 cm in senso longitudinale e di almeno 15 cm alle testate dei teli</voce><codice_articolo>01.E11.025.001</codice_articolo><articolo>armata con tessuto non tessuto di poliestere</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>27.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1449"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.025.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.025</codice_voce><voce>Manto impermeabile prefabbricato per l'impermeabilizzazione e il drenaggio dei muri di fondazione, costituito da membrana bitume distillato-polimero elastoplastomerica armata corazzata, protettiva e drenante peso 5 kg/mq, applicata a fiamma previo trattamento con idoneo primer bituminoso da pagare a parte, con sovrapposizione dei sormonti di 8 ÷ 10 cm in senso longitudinale e di almeno 15 cm alle testate dei teli</voce><codice_articolo>01.E11.025.003</codice_articolo><articolo>armata con tessuto non tessuto di poliestere con additivo antiradice</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>30.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.89</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1450"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.027</codice_voce><voce>Sovrapprezzo alla posa di manti impermeabili prefabbricati su superfici verticali o con inclinazione del piano di posa superiore al 30%</voce><codice_articolo>01.E11.027.001</codice_articolo><articolo>per posa superiore al 30%</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>40.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1451"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.029</codice_voce><voce>Protezione delle stratificazioni o manti impermeabili con vernici protettive, data in opera in due successive mani</voce><codice_articolo>01.E11.029.001</codice_articolo><articolo>a base di resine acriliche in dispersione acquosa, grigia o rossa</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>61.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>38.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1452"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.029.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.029</codice_voce><voce>Protezione delle stratificazioni o manti impermeabili con vernici protettive, data in opera in due successive mani</voce><codice_articolo>01.E11.029.003</codice_articolo><articolo>a base di resine acriliche in dispersione acquosa, bianca o verde</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>49.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1453"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.029.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.029</codice_voce><voce>Protezione delle stratificazioni o manti impermeabili con vernici protettive, data in opera in due successive mani</voce><codice_articolo>01.E11.029.005</codice_articolo><articolo>metallizzante al solvente, colore argento</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>52.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>47.67</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1454"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.031</codice_voce><voce>Pittura monocomponente, a base di polimeri in emulsione acquosa ed additivi speciali, ad alta riflettività solare ed emissività nell'infrarosso, per la riduzione della temperatura sia all'esterno che all'interno dell'edificio, per impermeabilizzazioni bituminose e calcestruzzo</voce><codice_articolo>01.E11.031.001</codice_articolo><articolo>bianca, con riflettività solare &gt; 0,80, ed alta emissività nell'infrarosso &gt; 0,90</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>6.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>51.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1455"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.031.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.031</codice_voce><voce>Pittura monocomponente, a base di polimeri in emulsione acquosa ed additivi speciali, ad alta riflettività solare ed emissività nell'infrarosso, per la riduzione della temperatura sia all'esterno che all'interno dell'edificio, per impermeabilizzazioni bituminose e calcestruzzo</voce><codice_articolo>01.E11.031.003</codice_articolo><articolo>colorata</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>57.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>42.09</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1456"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.033</codice_voce><voce>Manto impermeabile realizzato con teli sintetici in poliolefina modificata (TPO/FPO) conforme alle EN 13956 con differenti proprietà chimico-fisiche sui due lati, strato intermedio stabilizzatore dimensionale, strato superiore ad altissima resistenza ad agenti atmosferici e raggi U.V., strato inferiore resistente al punzonamento, saldati per termofusione sui sormonti: per impermeabilizzazione di coperture zavorrate, strato intermedio con rete di vetro, applicati con posa a secco su adeguato strato di scorrimento in geotessile non tessuto di idonea grammatura da pagarsi a parte, spessore 1,5 mm</voce><codice_articolo>01.E11.033.001</codice_articolo><articolo>spessore 1,5 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>36.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.38</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1457"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.035</codice_voce><voce>Manto impermeabile realizzato con teli sintetici in poliolefina modificata (TPO/FPO) conforme alle EN 13956 con differenti proprietà chimico-fisiche sui due lati, strato intermedio stabilizzatore dimensionale, strato superiore ad altissima resistenza ad agenti atmosferici e raggi U.V., strato inferiore resistente al punzonamento, saldati per termofusione sui sormonti: per impermeabilizzazione di coperture a vista non pedonabili, strato intermedio con rete di poliestere, applicati con posa a secco su adeguato strato di scorrimento in geotessile non tessuto di idonea grammatura da pagarsi a parte</voce><codice_articolo>01.E11.035.001</codice_articolo><articolo>spessore 1,5 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>38.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1458"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.035.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.035</codice_voce><voce>Manto impermeabile realizzato con teli sintetici in poliolefina modificata (TPO/FPO) conforme alle EN 13956 con differenti proprietà chimico-fisiche sui due lati, strato intermedio stabilizzatore dimensionale, strato superiore ad altissima resistenza ad agenti atmosferici e raggi U.V., strato inferiore resistente al punzonamento, saldati per termofusione sui sormonti: per impermeabilizzazione di coperture a vista non pedonabili, strato intermedio con rete di poliestere, applicati con posa a secco su adeguato strato di scorrimento in geotessile non tessuto di idonea grammatura da pagarsi a parte</voce><codice_articolo>01.E11.035.003</codice_articolo><articolo>spessore 1,8 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>43.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1459"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.035.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.035</codice_voce><voce>Manto impermeabile realizzato con teli sintetici in poliolefina modificata (TPO/FPO) conforme alle EN 13956 con differenti proprietà chimico-fisiche sui due lati, strato intermedio stabilizzatore dimensionale, strato superiore ad altissima resistenza ad agenti atmosferici e raggi U.V., strato inferiore resistente al punzonamento, saldati per termofusione sui sormonti: per impermeabilizzazione di coperture a vista non pedonabili, strato intermedio con rete di poliestere, applicati con posa a secco su adeguato strato di scorrimento in geotessile non tessuto di idonea grammatura da pagarsi a parte</voce><codice_articolo>01.E11.035.005</codice_articolo><articolo>spessore 2,0 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>44.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.66</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1460"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.037</codice_voce><voce>Manto sintetico realizzato in poliolefina modificata (TPO/FPO) conforme alle EN 13361 con armatura composita ottenuto per coestrusione, monostrato con differenti proprietà chimico- fisiche sui due lati, strato superiore a vista caratterizzato da un'altissima resistenza ad agenti atmosferici e raggi U.V., strato inferiore resistente al punzonamento ed all'attacco delle radici, posato a secco su adeguato strato di scorrimento in geotessile non tessuto da pagarsi a parte, fissato con piattine metalliche rivestite in TPO: per bacini, canali e laghetti artificiali, con strato di segnalazione</voce><codice_articolo>01.E11.037.001</codice_articolo><articolo>spessore 1,5 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>33.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.83</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1461"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.037.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.037</codice_voce><voce>Manto sintetico realizzato in poliolefina modificata (TPO/FPO) conforme alle EN 13361 con armatura composita ottenuto per coestrusione, monostrato con differenti proprietà chimico- fisiche sui due lati, strato superiore a vista caratterizzato da un'altissima resistenza ad agenti atmosferici e raggi U.V., strato inferiore resistente al punzonamento ed all'attacco delle radici, posato a secco su adeguato strato di scorrimento in geotessile non tessuto da pagarsi a parte, fissato con piattine metalliche rivestite in TPO: per bacini, canali e laghetti artificiali, con strato di segnalazione</voce><codice_articolo>01.E11.037.003</codice_articolo><articolo>spessore 1,8 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>39.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.16</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1462"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.037.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.037</codice_voce><voce>Manto sintetico realizzato in poliolefina modificata (TPO/FPO) conforme alle EN 13361 con armatura composita ottenuto per coestrusione, monostrato con differenti proprietà chimico- fisiche sui due lati, strato superiore a vista caratterizzato da un'altissima resistenza ad agenti atmosferici e raggi U.V., strato inferiore resistente al punzonamento ed all'attacco delle radici, posato a secco su adeguato strato di scorrimento in geotessile non tessuto da pagarsi a parte, fissato con piattine metalliche rivestite in TPO: per bacini, canali e laghetti artificiali, con strato di segnalazione</voce><codice_articolo>01.E11.037.005</codice_articolo><articolo>spessore 2,0 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>44.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.88</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1467"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.041.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.041</codice_voce><voce>Manto impermeabile prefabbricato costituito da membrana bitume distillato-polimero elastoplastomerica, flessibilità a freddo -10 °C, applicata a fiamma su massetto di sottofondo, escluso, di superfici orizzontali o inclinate, previo trattamento con idoneo primer bituminoso, escluso, con sovrapposizione dei sormonti di 8 ÷ 10 cm in senso longitudinale e di almeno 15 cm alle testate dei teli</voce><codice_articolo>01.E11.041.003</codice_articolo><articolo>armata in filo continuo di poliestere non tessuto, con rivestimento superiore in scaglie di ardesia, peso 4,0 kg</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>27.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.80</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.20</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1469"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.043</codice_voce><voce>Piano di posa di manti impermeabili preparato con una mano di primer bituminoso</voce><codice_articolo>01.E11.043.001</codice_articolo><articolo>al solvente</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1470"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.043.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.043</codice_voce><voce>Piano di posa di manti impermeabili preparato con una mano di primer bituminoso</voce><codice_articolo>01.E11.043.003</codice_articolo><articolo>all'acqua</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>59.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>40.14</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1473"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.049</codice_voce><voce>Impermeabilizzazione di platea di fondazione realizzata mediante applicazione con chiodatura di barriera bentonitica impermeabilizzante autoagganciante a triplo strato dello spessore di 6 mm e composta da uno strato superiore in tessuto non tessuto agugliato del peso di 220 g/mq in fibre di polipropilene, uno strato inferiore di supporto in tessuto di polipropilene del peso di 140 g/mq ed uno strato intermedio di bentonite sodica naturale micronizzata, incluse rondelle in polietilene per il fissaggio ed un sormonto tra i teli di almeno 10 cm:strato di bentonite sodica del peso di circa 5.100 g/mq</voce><codice_articolo>01.E11.049.001</codice_articolo><articolo>su superfici orizzontali, teli da 1,10 x 5 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>60.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.97</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>58.03</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1479"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.051.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.051</codice_voce><voce>Impermeabilizzazione di platea di fondazione realizzata mediante applicazione con chiodatura di barriera bentonitica impermeabilizzante autoagganciante a triplo strato dello spessore di 6 mm e composta da uno strato superiore in tessuto non tessuto agugliato del peso di 220 g/mq in fibre di polipropilene, uno strato inferiore di supporto in tessuto di polipropilene del peso di 140 g/mq ed uno strato intermedio di bentonite sodica naturale micronizzata, incluse rondelle in polietilene per il fissaggio ed un sormonto tra i teli di almeno 10 cm:strato di bentonite sodica del peso di circa 4.100 g/mq</voce><codice_articolo>01.E11.051.003</codice_articolo><articolo>su superfici orizzontali, teli da 5 x 40 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>51.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>51.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.60</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1480"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.053.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.053</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di malta cementizia impermeabile monocomponente, a base di leganti cementizi, inerti selezionati a grana fine, speciali polimeri acrilici altamente flessibili. Una volta mescolato con acqua si ottiene un impasto di ottima lavorabilità e facilmente applicabile. Dopo aver preparato il supporto (da computarsi a parte) che deve presentarsi solido, perfettamente pulito e superficialmente asciutto è possibile applicare il prodotto mediante posa manuale con spatola, racla o a spruzzo con pompa a vite a miscelazione separata, in una o due mani, in modo tale da avere uno spessore totale umido non inferiore a 2,5 mm.</voce><codice_articolo>01.E11.053.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>42.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.85</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.13</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1481"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.055.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.055</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di antipioggia impermeabilizzante di colore bianco, multiuso, elastomerico, per tetti piani e a falde, manti bituminosi e superfici esterne, resistente a raggi UV, agenti atmosferici e ristagni d’acqua. Caratteristiche dell'antipioggia impermeabilizzante: monocomponente, pronto all’uso, base acqua esente da solventi, conforme alla norma EN 1504-2 principi MC, PR e IR, specifico per l’impermeabilizzazione decorativa e protettiva, certificato per l’incapsulamento di lastre in fibrocemento e cemento-amianto classi A, B, C e D secondo D.M. 20/08/99, residuo secco ≥ 70%, flessibilità a freddo -10 °C (UNI 1109), adesione su lamiera ≥ 0,8 MPa (EN 1542), tenuta idraulica ≥ 0,6 bar (EN 1928), impermeabilità ≥ 1,5 bar (EN 14891), resistenza al carico statico (punzonamento) 15 kg su supporto morbido (EN 12730), resistenza certificata alla grandine su supporto morbido ≥ 32 m/s (EN 13583) su supporto rigido ≥ 41 m/s (EN 13583). Secchi 20 kg, spessore minimo essiccato ≥ 1 mm, resa ≈ 2 kg/m². L'utilizzo del colore bianco realizza l'impermeabilizzazione Cool Roof con riflessione solare 0,734 (ASTM C 1549-09), assorbimento solare 0,266 (ASTM C 1549-09), emissività 0,874 (EN 15976/2011), indice riflettanza solare (SRI) 89,1 – 90,1 – 90,7 (ASTM E 1980-01). Il prezzo è per unità di superficie di impermeabilizzante effettivamente posto in opera. È altresì compresa la fornitura e posa in opera di tutti i materiali sopra descritti e quanto altro occorre per dare il lavoro finito. Sono esclusi: l'eventuale trattamento di ripristino di superfici degradate, ammalorate, decoese o non planari; tutti i sussidi necessari per l'esecuzione dei lavori ricadenti all'interno dei costi della sicurezza indiretti</voce><codice_articolo>01.E11.055.001</codice_articolo><articolo>per tetti piani e a falde, manti bituminosi e superfici esterne</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>31.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.29</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1482"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.057.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.057</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di antipioggia impermeabilizzante di colore elastomerico, flessibile anche a bassissime temperature, idoneo per il contenimento di acqua, resistente a raggi UV e agenti atmosferici, monocomponente, a base solvente, conforme alla norma EN 1504-2 principi MC, PR e IR, specifico per l’impermeabilizzazione decorativa calpestabile. Il prezzo è per unità di superficie di impermeabilizzante effettivamente posto in opera. È altresì compresa la fornitura e posa in opera di tutti i materiali sopra descritti e quanto altro occorre per dare il lavoro finito. Sono esclusi: l'eventuale trattamento di ripristino di superfici degradate, ammalorate, decoese o non planari.</voce><codice_articolo>01.E11.057.001</codice_articolo><articolo>per il contenimento di acqua</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>42.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.80</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1483"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.059</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di antipioggia bituminoso tixotropico impermeabilizzante per tetti, manti bituminosi e manufatti in cls, elastico, resistente ai raggi UV, agli agenti atmosferici, idoneo per il contenimento di acqua. Caratteristiche dell'antipioggia bituminoso: monocomponente, pronto all’uso, base acqua esente da solventi, conforme alla norma EN 1504-2 principi MC, PR e IR, specifico per l’impermeabilizzazione e per il ripristino funzionale di vecchi manti bituminosi preformati, residuo secco ≥ 54%, flessibilità a freddo -10 °C (UNI 1109), adesione su lamiera ≥ 0,8 MPa (EN 1542), impermeabilità ≥ 1 bar (EN 1928). Secchi 16 kg, spessore minimo essiccato ≥ 1 mm, resa ≈ 2 kg/m². Il prezzo è per unità di superficie di impermeabilizzante effettivamente posto in opera. È altresì compresa la fornitura e posa in opera di tutti i materiali sopra descritti e quanto altro occorre per dare il lavoro finito. Sono esclusi: l'eventuale trattamento di ripristino di superfici degradate, ammalorate, decoese o non planari; tutti i sussidi necessari per l'esecuzione dei lavori ricadenti all'interno dei costi della sicurezza indiretti.</voce><codice_articolo>01.E11.059.001</codice_articolo><articolo>per il contenimento di acqua</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>33.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.47</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1484"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.061</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di antipioggia impermeabilizzante fibrato per tetti, manti bituminosi e superfici esterne calpestabili, flessibile, resistente a UV, agenti atmosferici e ristagni d’acqua, monocomponente, esente da solventi. Caratteristiche dell'antipioggia fibrato: monocomponente, pronto all’uso, base acqua esente da solventi, conforme alla norma EN 1504-2 principi MC, PR e IR, specifico per l’impermeabilizzazione calpestabile fibrorinforzata, certificato per l’incapsulamento di lastre in fibrocemento e cemento-amianto classi A, B, C e D secondo D.M. 20/08/99, residuo secco ≥ 71%, adesione su cls ≥ 1,8 MPa (EN 1542), tenuta idraulica ≥ 0,5 bar (EN 1928), impermeabilità ≥ 1,5 bar (EN 14891), resistenza al carico statico (punzonamento) 15 kg su supporto morbido (EN 12730), resistenza certificata alla grandine su supporto morbido ≥ 32 m/s (EN 13583) su supporto rigido ≥ 41 m/s (EN 13583). Secchi 20 kg, spessore min essicato ≥ 1 mm, resa ≈ 2 kg/m².</voce><codice_articolo>01.E11.061.001</codice_articolo><articolo>per tetti, manti bituminosi e superfici esterne calpestabili</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>40.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.87</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.13</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1485"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.063</codice_voce><voce>resistenza a compressione (carico distribuito) = 80 kPa, conducibilità termica lambdaD = 0,039 W/mK, resistenza alla compressione al carico puntuale PL(5) = 800 N, resistenza a trazione TR = 20 kPa</voce><codice_articolo>01.E11.063.001</codice_articolo><articolo>spessore 50 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>30.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1486"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.063.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.063</codice_voce><voce>resistenza a compressione (carico distribuito) = 80 kPa, conducibilità termica lambdaD = 0,039 W/mK, resistenza alla compressione al carico puntuale PL(5) = 800 N, resistenza a trazione TR = 20 kPa</voce><codice_articolo>01.E11.063.003</codice_articolo><articolo>spessore 60 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>34.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.97</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.03</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1487"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.063.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.063</codice_voce><voce>resistenza a compressione (carico distribuito) = 80 kPa, conducibilità termica lambdaD = 0,039 W/mK, resistenza alla compressione al carico puntuale PL(5) = 800 N, resistenza a trazione TR = 20 kPa</voce><codice_articolo>01.E11.063.005</codice_articolo><articolo>spessore 80 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>44.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1488"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.063.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.063</codice_voce><voce>resistenza a compressione (carico distribuito) = 80 kPa, conducibilità termica lambdaD = 0,039 W/mK, resistenza alla compressione al carico puntuale PL(5) = 800 N, resistenza a trazione TR = 20 kPa</voce><codice_articolo>01.E11.063.007</codice_articolo><articolo>spessore 100 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>48.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1489"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.063.009</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.063</codice_voce><voce>resistenza a compressione (carico distribuito) = 80 kPa, conducibilità termica lambdaD = 0,039 W/mK, resistenza alla compressione al carico puntuale PL(5) = 800 N, resistenza a trazione TR = 20 kPa</voce><codice_articolo>01.E11.063.009</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per ogni 20 mm in più di spessore</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>10.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.60</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.40</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1490"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.065.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.065</codice_voce><voce>Isolamento termico in estradosso di strutture inclinate, eseguito con posa in continuo di pannelli isolanti di lana di roccia, conducibilità termica lambdaD ≤ 0,036 W/mK: doppia densità rivestiti su un lato con velo minerale bianco che consente l'applicazione diretta a fiamma di guaina bituminosa o applicazione diretta di guaina adesiva, classe reazione al fuoco A2-s1, d0, dimensioni 1.200 x 1.000 mm, conducibilità termica lambdaD 0,036 W/mK, densità 140 kg/mc</voce><codice_articolo>01.E11.065.001</codice_articolo><articolo>spessore 50 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>35.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.15</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1491"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.065.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.065</codice_voce><voce>Isolamento termico in estradosso di strutture inclinate, eseguito con posa in continuo di pannelli isolanti di lana di roccia, conducibilità termica lambdaD ≤ 0,036 W/mK: doppia densità rivestiti su un lato con velo minerale bianco che consente l'applicazione diretta a fiamma di guaina bituminosa o applicazione diretta di guaina adesiva, classe reazione al fuoco A2-s1, d0, dimensioni 1.200 x 1.000 mm, conducibilità termica lambdaD 0,036 W/mK, densità 140 kg/mc</voce><codice_articolo>01.E11.065.003</codice_articolo><articolo>spessore 60 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>39.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1492"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.065.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.065</codice_voce><voce>Isolamento termico in estradosso di strutture inclinate, eseguito con posa in continuo di pannelli isolanti di lana di roccia, conducibilità termica lambdaD ≤ 0,036 W/mK: doppia densità rivestiti su un lato con velo minerale bianco che consente l'applicazione diretta a fiamma di guaina bituminosa o applicazione diretta di guaina adesiva, classe reazione al fuoco A2-s1, d0, dimensioni 1.200 x 1.000 mm, conducibilità termica lambdaD 0,036 W/mK, densità 140 kg/mc</voce><codice_articolo>01.E11.065.005</codice_articolo><articolo>spessore 80 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>46.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.16</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1493"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.065.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.065</codice_voce><voce>Isolamento termico in estradosso di strutture inclinate, eseguito con posa in continuo di pannelli isolanti di lana di roccia, conducibilità termica lambdaD ≤ 0,036 W/mK: doppia densità rivestiti su un lato con velo minerale bianco che consente l'applicazione diretta a fiamma di guaina bituminosa o applicazione diretta di guaina adesiva, classe reazione al fuoco A2-s1, d0, dimensioni 1.200 x 1.000 mm, conducibilità termica lambdaD 0,036 W/mK, densità 140 kg/mc</voce><codice_articolo>01.E11.065.007</codice_articolo><articolo>spessore 100 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>53.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.85</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1494"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.065.009</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.065</codice_voce><voce>Isolamento termico in estradosso di strutture inclinate, eseguito con posa in continuo di pannelli isolanti di lana di roccia, conducibilità termica lambdaD ≤ 0,036 W/mK: doppia densità rivestiti su un lato con velo minerale bianco che consente l'applicazione diretta a fiamma di guaina bituminosa o applicazione diretta di guaina adesiva, classe reazione al fuoco A2-s1, d0, dimensioni 1.200 x 1.000 mm, conducibilità termica lambdaD 0,036 W/mK, densità 140 kg/mc</voce><codice_articolo>01.E11.065.009</codice_articolo><articolo>spessore 120 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>61.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.96</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1515"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.071.013</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.071</codice_voce><voce>Fibra di legno in pannelli intonacabili a ridotto assorbimento d'acqua WS 1,0, conforme alla norma EN 13171, posti in opera per isolamento termico a cappotto di pareti esterne ETICS, provvisto di ETA, densità 145 ÷ 180 kg/mc, conducibilità termica lambdaD ≤ 0,044 W/mK, resistenza a trazione 7,5 kPa, capacità termica massica &gt; 2100 J/kgK, bordi maschio- femmina, compresi collante e adeguati tasselli, intonaco armato con rete in fibra di vetro antialcalina del peso ≥ 160 g/mq, escluso rivestimento di finitura adeguato all'ETA del produttore del sistema</voce><codice_articolo>01.E11.071.013</codice_articolo><articolo>spessore 160 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>126.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1516"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.073.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.073</codice_voce><voce>Sughero espanso in pannelli per cappotto di parete esterna, densità 110 kg/mc conducibilità termica lambdaD ≤ 0,039 W/mK, provvisto di ETA, rispondente alla EN 13170, dimensioni 1000 x 500 mm, con bordi a spigolo vivo, posati a giunti verticali sfalsati con malta adesiva a base di calce idraulica naturale e microgranuli di sughero ed idonei tasselli, compresa rasatura con la stessa malta armata con rete in fibra di vetro del peso ≥ 150 g/mq, escluso rivestimento di finitura adeguato all'ETA del produttore del sistema</voce><codice_articolo>01.E11.073.001</codice_articolo><articolo>spessore 100 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>118.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.70</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1517"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.073.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.073</codice_voce><voce>Sughero espanso in pannelli per cappotto di parete esterna, densità 110 kg/mc conducibilità termica lambdaD ≤ 0,039 W/mK, provvisto di ETA, rispondente alla EN 13170, dimensioni 1000 x 500 mm, con bordi a spigolo vivo, posati a giunti verticali sfalsati con malta adesiva a base di calce idraulica naturale e microgranuli di sughero ed idonei tasselli, compresa rasatura con la stessa malta armata con rete in fibra di vetro del peso ≥ 150 g/mq, escluso rivestimento di finitura adeguato all'ETA del produttore del sistema</voce><codice_articolo>01.E11.073.003</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per ogni 20 mm in più</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>20.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>51.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1518"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.075.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.075</codice_voce><voce>Isolamento termico a cappotto di listelli in laterizio, clinker di formato tipo 5,5x25 cm con spessore 1-1,5 cm e grès porcellanato di formato massimo 30x60 cm con spessore 8-10 mm circa. Compreso la fornitura e posa in opera della rasatura "armata" costituita da una malta cementizia monocomponente, per l’incollaggio e la rasatura di pannelli termoisolanti, da applicare in due mani successive per uno spessore totale di 5 mm con interposta una rete in fibra di vetro A.R. Compreso il fissaggio sulla malta non ancora indurita, dei pannelli isolanti al supporto con idonei tasselli Ø 8 da utilizzare sempre in combinazione alla rondella. Compresi e compensati nel prezzo gli sfridi, la fornitura e posa in opera di profili di partenza, i profili paraspigoli con rete in fibra di vetro, i rinforzi sugli angoli degli infissi, gli eventuali profili con gocciolatoio. Compreso l'incollaggio del rivestimento in gres porcellanato con adesivo cementizio ad alte prestazioni, con tempo aperto allungato di classe C2TE ed S1 secondo norma EN 12004. Compreso la stuccatura del rivestimento con malta ad alte prestazioni, modificata con polimero, anti-efflorescenze, per la stuccatura di fughe da 2 a 20 mm, a presa ed asciugamento rapido, idrorepellente e resistente alla muffa con tecnologia di classe CG2WA secondo norma EN 13888. Compresa la sigillatura dei giunti elastici mediante l'uso di sigillante siliconico neutro, resistente alla muffa, con tecnologia per movimenti fino al 25%. Saranno da realizzare dei giunti di dilatazione dividendo il rivestimento in campiture massimo di 9m2. Escluso il costo del rivestimento ceramico ed eventuali ganci meccanici di sicurezza, in riferimento alla normativa UNI 11493-1. L'indice di riflessione del rivestimento dovrà essere maggiore del 20%</voce><codice_articolo>01.E11.075.001</codice_articolo><articolo>clinker di formato tipo 5,5x25 cm con spessore 1-1,5 cm e grès porcellanato di formato massimo 30x60 cm con spessore 8-10 mm circa</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>139.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.73</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>46.27</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1519"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.077.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.077</codice_voce><voce>Isolamento termico a cappotto di grès porcellanato a spessore sottile (massimo 6mm) fino a dimensioni di 100x150 cm o grès porcellanato a spessore tradizionale 8-10 mm circa di formato massimo 60x120 cm. Compreso la fornitura e posa in opera della rasatura "armata" costituita da una malta cementizia premiscelata bicomponente, a base di leganti a reattività pozzolanica, fibrorinforzata ad elevata duttilità e da una rete in fibra di vetro A.R., compreso il fissaggio sulla malta non ancora indurita, dei pannelli isolanti al supporto con tasselli da utilizzare sempre in combinazione alla Compresi e compensati nel prezzo gli sfridi, la fornitura e posa in opera di profili di partenza, i profili paraspigoli con rete in fibra di vetro, i rinforzi sugli angoli degli infissi, gli eventuali profili con gocciolatoio. Compreso l'incollaggio del rivestimento in gres porcellanato con adesivo cementizio ad alte prestazioni, con tempo aperto allungato di classe C2E ed S2 secondo norma EN 12004. Compreso la stuccatura del rivestimento con malta ad alte prestazioni, modificata con polimero, anti-efflorescenze, per la stuccatura di fughe da 2 a 20 mm, a presa ed asciugamento rapido, idrorepellente e resistente alla muffa con tecnologia di classe CG2WA secondo norma EN 13888. Compresa la sigillatura dei giunti elastici mediante l'uso di sigillante siliconico neutro resistente alla muffa, per movimenti fino al 25%. Saranno da realizzare dei giunti di dilatazione dividendo il rivestimento in campiture massimo di 9 m². Escluso il costo del rivestimento ceramico ed eventuali ganci meccanici di sicurezza, in riferimento alla normativa UNI 11493-1. L'indice di riflessione del rivestimento dovrà essere maggiore del 20%</voce><codice_articolo>01.E11.077.001</codice_articolo><articolo>grès porcellanato a spessore sottile (massimo 6mm) fino a dimensioni di 100x150 cm o grès porcellanato a spessore tradizionale 8-10 mm circa di formato massimo 60x120 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>179.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>58.33</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1520"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.079.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.079</codice_voce><voce>Impermeabilizzazione di terrazzi, tetti piani e superfici pedonabili, mediante fissaggio dei giunti di dilatazione dei risvolti verticali con banda elastica in tessuto non tessuto applicata con impermeabilizzante cemento elastico a base d'acqua, posa di rete in fibra di vetro del peso di 120 g/mq direttamente sul massetto, successiva applicazione a rullo in due mani di impermeabilizzante liquido bicomponente cementizio a base d'acqua con resina stirolo acrilica plastificata e cemento modificato, resistente ai ristagni d'acqua, ai raggi UV, alle basse ed alle alte temperature, esclusi pulizia e preparazione del supporto ed eventuale posa di pavimentazione</voce><codice_articolo>01.E11.079.001</codice_articolo><articolo>di terrazzi, tetti piani e superfici pedonabili</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>43.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.63</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1521"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.081.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.081</codice_voce><voce>Impermeabilizzazione di superfici in calcestruzzo e muratura, interrate e fuori terra, eseguita con malta bicomponente elastica a base cementizia, inerti a grana fine, fibre sintetiche e resine acriliche in dispersione acquosa: impasto con consistenza plastica, rinforzato con rete in fibra di vetro resistente agli alcali, peso 150 g/mq, applicato a spatola</voce><codice_articolo>01.E11.081.001</codice_articolo><articolo>di superfici in calcestruzzo e muratura, interrate e fuori terra</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>46.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.21</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1522"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.083.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.083</codice_voce><voce>Impermeabilizzazione di superfici in calcestruzzo e muratura, interrate e fuori terra, eseguita con malta bicomponente elastica a base cementizia, inerti a grana fine, fibre sintetiche e resine acriliche in dispersione acquosa:impasto con consistenza fluida, applicato con rullo o a pennello</voce><codice_articolo>01.E11.083.001</codice_articolo><articolo>rinforzato con rete in fibra di vetro resistente agli alcali, peso 150 g/mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>53.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1523"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.083.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.083</codice_voce><voce>Impermeabilizzazione di superfici in calcestruzzo e muratura, interrate e fuori terra, eseguita con malta bicomponente elastica a base cementizia, inerti a grana fine, fibre sintetiche e resine acriliche in dispersione acquosa:impasto con consistenza fluida, applicato con rullo o a pennello</voce><codice_articolo>01.E11.083.003</codice_articolo><articolo>rinforzato con tessuto non tessuto in polipropilene, spessore 0,6 mm, peso 80 g/mq, resistente agli alcali</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>55.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.90</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1524"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.085.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.085</codice_voce><voce>Impermeabilizzazione e protezione di strutture interrate in calcestruzzo o muratura soggette a spinta idrostatica positiva o negativa (fino ad 1,5 atm) mediante applicazione a rullo o a pennello in due mani di malta bicomponente elastica a base cementizia, inerti selezionati a grana fine, additivi speciali e polimeri sintetici in dispersione acquosa per uno spessore finale non inferiore a 2 mm, con un consumo di 1,6 kg/mq per mm di spessore, esclusa la preparazione del supporto</voce><codice_articolo>01.E11.085.001</codice_articolo><articolo>di strutture interrate in calcestruzzo o muratura soggette a spinta idrostatica positiva o negativ</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>36.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.56</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1525"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.087.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.087</codice_voce><voce>Protezione anticarbonatante ed impermeabilizzazione di vasche contenenti alimenti e/o acqua potabile, con realizzazione di un rivestimento filmogeno mediante applicazione a spatola di primer tricomponente a base di resine epossidiche in emulsione acquosa, leganti idraulici, inerti silicei e speciali additivi, successiva applicazione a spruzzo o a rullo in due mani di un rivestimento epossipoliamminico bicomponente, privo di solventi, certificato per il contatto permanente con alimenti secondo la normativa, per uno spessore di 300 µ, con esclusione della pulizia profonda del supporto</voce><codice_articolo>01.E11.087.001</codice_articolo><articolo>impermeabilizzazione di vasche contenenti alimenti e/o acqua potabile</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>36.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.56</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1526"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.089.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.089</codice_voce><voce>Protezione anticarbonatante ed impermeabilizzazione di strutture in cemento armato soggette a severe aggressioni ambientali (depuratori, fognature, etc.), mediante applicazione a spruzzo o a rullo sulle superfici precedentemente trattate con primer, di resina epossi- poliuretanica e bitume, a solvente, di colore nero, bicomponente, flessibile, ad elevato contenuto di solidi in volume, in due mani per uno spessore totale di 1 mm, con esclusione della pulizia profonda del supporto ed il trattamento con il primer</voce><codice_articolo>01.E11.089.001</codice_articolo><articolo>di strutture in cemento armato soggette a severe aggressioni ambientali (depuratori, fognature, etc.)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>36.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.56</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1527"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.091.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.091</codice_voce><voce>Giunto idroespandente autosigillante delle dimensioni di 20 x 25 mm, per la tenuta idraulica di riprese di getto orizzontali e verticali in strutture di calcestruzzo, composto da bentonite sodica naturale e gomma butilica, con una densità pari ad 1,6 g/cmc, in grado di espandersi a contatto con l'acqua, fissato al supporto mediante chiodatura e giunzioni con almeno 10 cm di accostamento</voce><codice_articolo>01.E11.091.001</codice_articolo><articolo>dimensioni di 20 x 25 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>35.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1528"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.093.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.093</codice_voce><voce>Giunto di tenuta idraulica per riprese di getto orizzontali e verticali confinate nel calcestruzzo composto da cordolo idroespandibile in pura bentonite sodica al 95% ad alta densità totalmente inorganico contenuto tra due rinforzi in rete di polipropilene delle dimensioni di 25 x 20 mm</voce><codice_articolo>01.E11.093.001</codice_articolo><articolo>per riprese di getto orizzontali e verticali confinate nel calcestruzzo</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>26.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1529"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.095.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.095</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pavimentazione solare in lastre di pietra di Cursi o di Cavallino dello spessore di cm 4, in opera con idoneo sottofondo di tufina dello spessore sino a cm 5÷10, compreso la sigillatura dei giunti con boiacca di cemento, eventuali tagli, sfridi ed ogni altro onere e magistero occorrente per dare il lavoro finito a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E11.095.001</codice_articolo><articolo>lastre di pietra di Cursi o di Cavallino dello spessore di cm 4</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>38.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1530"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.097.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.097</codice_voce><voce>Arrotondamento di angoli del lastricato solare a piè dei muri delle terrazze (ingarzi di muri d’attico), dell’altezza di cm 4-6, eseguito con malta cementizia, perfettamente lisciato e raccordato con le murature, compreso l’eventuale scrostamento dell’intonaco esistente fessurato e/o staccato nonché il trasporto del materiale nell’ambito del cantiere.</voce><codice_articolo>01.E11.097.001</codice_articolo><articolo>per aaltezza di cm 4-6</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>10.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>24.61</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>42.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1531"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.099.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.099</codice_voce><voce>Realizzazione di copertina in coccio pesto dello spessore medio di cm 4-6, a protezione di muretti d’attico, cornici e varie, costituito da un impasto di graniglia di laterizio macinato, calce viva in fase di spegnimento e cemento, il tutto nelle dovute proporzioni, compreso il pistonaggio con appositi batacchi in legno fino al completo indurimento dell’impasto, nonché l’eventuale armatura con rete porta intonaco, da eseguire a qualsiasi altezza.</voce><codice_articolo>01.E11.099.001</codice_articolo><articolo>per larghezza fino a cm 25</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>67.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.06</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>76.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>23.65</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1532"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.099.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.099</codice_voce><voce>Realizzazione di copertina in coccio pesto dello spessore medio di cm 4-6, a protezione di muretti d’attico, cornici e varie, costituito da un impasto di graniglia di laterizio macinato, calce viva in fase di spegnimento e cemento, il tutto nelle dovute proporzioni, compreso il pistonaggio con appositi batacchi in legno fino al completo indurimento dell’impasto, nonché l’eventuale armatura con rete porta intonaco, da eseguire a qualsiasi altezza.</voce><codice_articolo>01.E11.099.003</codice_articolo><articolo>per larghezza da cm 26 a cm 50</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>83.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.05</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>70.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>29.61</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1533"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.099.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.099</codice_voce><voce>Realizzazione di copertina in coccio pesto dello spessore medio di cm 4-6, a protezione di muretti d’attico, cornici e varie, costituito da un impasto di graniglia di laterizio macinato, calce viva in fase di spegnimento e cemento, il tutto nelle dovute proporzioni, compreso il pistonaggio con appositi batacchi in legno fino al completo indurimento dell’impasto, nonché l’eventuale armatura con rete porta intonaco, da eseguire a qualsiasi altezza.</voce><codice_articolo>01.E11.099.005</codice_articolo><articolo>per larghezza da cm 51 a cm 60</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>97.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>70.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>28.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1534"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.101.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.101</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di livellini di coronamento in lastre di pietra di Cursi, compreso l’onere della confrontatura, della stilatura dei giunti con malta di calce e polvere di pietra e/o cementizia, nonché ogni altro necessario per dare il lavoro eseguito a perfetta regola d’arte:</voce><codice_articolo>01.E11.101.001</codice_articolo><articolo>spessore di cm 6 e larghezza di cm 33</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>42.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.10</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1535"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.101.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.101</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di livellini di coronamento in lastre di pietra di Cursi, compreso l’onere della confrontatura, della stilatura dei giunti con malta di calce e polvere di pietra e/o cementizia, nonché ogni altro necessario per dare il lavoro eseguito a perfetta regola d’arte:</voce><codice_articolo>01.E11.101.003</codice_articolo><articolo>spessore di cm 8 e larghezza di cm 33</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>47.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.09</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.85</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1536"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.103.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.103</codice_voce><voce>Revisione di pavimentazione solare in lastre di pietra leccese, comprendente la verifica dello stato di conservazione dei giunti previa spazzolatura della superficie d’intervento, successiva scarifica e stilatura dei giunti ammalorati con boiacca cementizia ed inerti di sabbia; piccole sostituzioni di lastre danneggiate o lesionate e quant’altro necessario per dare il lavoro finito a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>01.E11.103.001</codice_articolo><articolo>lastre di pietra leccese</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>45.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>78.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1537"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.105.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.105</codice_voce><voce>Insufflaggio di materiali isolanti termoacustici con materiale sfuso, mediante appositi ugelli, compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione mediante endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Esclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.105.001</codice_articolo><articolo>intercapedini murarie, con fibre di cellulosa in fiocchi, resistente al fuoco classe B-s1,d0, conducibilità termica lambda = 0,040 W/mK, densità 45 kg/m³</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>227.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.40</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.27</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1538"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.105.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.105</codice_voce><voce>Insufflaggio di materiali isolanti termoacustici con materiale sfuso, mediante appositi ugelli, compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione mediante endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Esclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.105.003</codice_articolo><articolo>intercapedini di pareti leggere (cartongesso, OSB, ecc.), con fibre di cellulosa in fiocchi, resistente al fuoco classe B-s1,d0, conducibilità termica lambda = 0,040 W/mK, densità 45 kg/m³</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>215.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1539"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.105.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.105</codice_voce><voce>Insufflaggio di materiali isolanti termoacustici con materiale sfuso, mediante appositi ugelli, compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione mediante endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Esclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.105.005</codice_articolo><articolo>estradosso di sottotetti non abitabili, con fibre di cellulosa in fiocchi, resistente al fuoco classe B-s1,d0, conducibilità termica lambda = 0,040 W/mK, densità 45 kg/m³</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>233.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.59</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.51</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1540"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.107.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.107</codice_voce><voce>Isolamento termico ed acustico ad insufflaggio a secco in intercapedini di spessore 10-15 cm, con appositi ugelli, con isolante naturale in fibre di cellulosa sfusa, di pura carta di giornale senza borati, marcatura CE ETA -08/2009, conducibilità termica lambda = 0,038 W/mK (UNI EN ISO 10456), fattore di resistenza al vapore acqueo (UNI EN ISO 10456) μ = 1-2, classe di reazione al fuoco B-s2,d0 secondo DIN EN ISO 13501-1, compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione con endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Inclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.107.001</codice_articolo><articolo>insufflaggio in intercapedine murarie verticali, densità 45-65 kg/m³ (UNI EN 1097-3)</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>365.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.57</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1541"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.107.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.107</codice_voce><voce>Isolamento termico ed acustico ad insufflaggio a secco in intercapedini di spessore 10-15 cm, con appositi ugelli, con isolante naturale in fibre di cellulosa sfusa, di pura carta di giornale senza borati, marcatura CE ETA -08/2009, conducibilità termica lambda = 0,038 W/mK (UNI EN ISO 10456), fattore di resistenza al vapore acqueo (UNI EN ISO 10456) μ = 1-2, classe di reazione al fuoco B-s2,d0 secondo DIN EN ISO 13501-1, compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione con endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Inclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.107.003</codice_articolo><articolo>insufflaggio aperto su solai, superfici orizzontali e leggermente inclinate ≤ 10°, densità 30-45 kg/m³ (UNI EN 1097-3)</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>391.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.22</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>49.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1542"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.107.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.107</codice_voce><voce>Isolamento termico ed acustico ad insufflaggio a secco in intercapedini di spessore 10-15 cm, con appositi ugelli, con isolante naturale in fibre di cellulosa sfusa, di pura carta di giornale senza borati, marcatura CE ETA -08/2009, conducibilità termica lambda = 0,038 W/mK (UNI EN ISO 10456), fattore di resistenza al vapore acqueo (UNI EN ISO 10456) μ = 1-2, classe di reazione al fuoco B-s2,d0 secondo DIN EN ISO 13501-1, compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione con endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Inclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.107.005</codice_articolo><articolo>insufflaggio in intercapedine di tetti inclinati, densità 40-65 kg/m³ (UNI EN 1097-3)</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>398.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.37</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.80</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1543"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.109.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.109</codice_voce><voce>Isolamento termico ed acustico ad insufflaggio a secco in intercapedini di spessore 10-15 cm, con appositi ugelli, con isolante naturale in argilla espansa, marcatura CE UNI EN 13055, UNI EN 14063-1, UNI EN 13055, fattore di resistenza al vapore acqueo (UNI EN ISO 10456) μ = 2, classe di reazione al fuoco (D.M.25/10/2007) Euroclasse A1, compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione con endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Inclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.109.001</codice_articolo><articolo>granulometria 0-2 mm, densità 620 kg/m³, conducibilità termica lambda = 0,12 W/mK</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>196.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.29</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.55</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1544"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.109.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.109</codice_voce><voce>Isolamento termico ed acustico ad insufflaggio a secco in intercapedini di spessore 10-15 cm, con appositi ugelli, con isolante naturale in argilla espansa, marcatura CE UNI EN 13055, UNI EN 14063-1, UNI EN 13055, fattore di resistenza al vapore acqueo (UNI EN ISO 10456) μ = 2, classe di reazione al fuoco (D.M.25/10/2007) Euroclasse A1, compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione con endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Inclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.109.003</codice_articolo><articolo>granulometria 2-3 mm, densità 450 kg/m³, conducibilità termica lambda = 0,11 W/mK</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>190.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.41</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.88</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1545"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.109.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.109</codice_voce><voce>Isolamento termico ed acustico ad insufflaggio a secco in intercapedini di spessore 10-15 cm, con appositi ugelli, con isolante naturale in argilla espansa, marcatura CE UNI EN 13055, UNI EN 14063-1, UNI EN 13055, fattore di resistenza al vapore acqueo (UNI EN ISO 10456) μ = 2, classe di reazione al fuoco (D.M.25/10/2007) Euroclasse A1, compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione con endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Inclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.109.005</codice_articolo><articolo>granulometria 3-8 mm, densità 340 kg/m³, conducibilità termica lambda = 0,10 W/mK</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>178.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.93</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1547"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.111.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.111</codice_voce><voce>Isolamento termico ed acustico ad insufflaggio a secco in intercapedini e volumi confinati di spessore 10-15 cm, con appositi ugelli, con isolante in perle a cella chiusa di polistirene espanso vergine, marcatura CE UNI EN 13055, UNI EN 14063-1, UNI EN 13055, compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione con endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Inclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.111.001</codice_articolo><articolo>granulometria diametro 3-6 mm, densità 16 kg/m³, conducibilità termica lambda = 0,034 W/mK</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>179.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.69</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.37</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1548"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.111.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.111</codice_voce><voce>Isolamento termico ed acustico ad insufflaggio a secco in intercapedini e volumi confinati di spessore 10-15 cm, con appositi ugelli, con isolante in perle a cella chiusa di polistirene espanso vergine, marcatura CE UNI EN 13055, UNI EN 14063-1, UNI EN 13055, compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione con endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Inclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.111.003</codice_articolo><articolo>granulometria diametro 3-6 mm, perle additivate con grafite, densità 10-12 kg/m³, conducibilità termica lambda = 0,033 W/mK, classe di reazione al fuoco (D.M.25/10/2007) Euroclasse E, fattore di resistenza al vapore acqueo μ = 5</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>319.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.58</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1549"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.113.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.113</codice_voce><voce>Isolamento termico ed acustico ad insufflaggio a secco in intercapedini e volumi confinati di spessore 10-15 cm, con appositi ugelli, con isolante naturale in fibra di legno sfusa, conducibilità termica lambda = 0,04 W/mK, fattore di resistenza al vapore acqueo (UNI EN ISO 10456) μ = 1-2, calore specifico 2.100 J/kgK, classe di reazione al fuoco Euroclasse E secondo UNI EN 13501-1, certificato CE secondo ETA, compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione mediante endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Inclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.113.001</codice_articolo><articolo>per insufflaggio aperto su solai, superfici orizzontali e leggermente inclinate ≤ 10°, densità 32-38 Kg/m³</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>126.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.72</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1550"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.113.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.113</codice_voce><voce>Isolamento termico ed acustico ad insufflaggio a secco in intercapedini e volumi confinati di spessore 10-15 cm, con appositi ugelli, con isolante naturale in fibra di legno sfusa, conducibilità termica lambda = 0,04 W/mK, fattore di resistenza al vapore acqueo (UNI EN ISO 10456) μ = 1-2, calore specifico 2.100 J/kgK, classe di reazione al fuoco Euroclasse E secondo UNI EN 13501-1, certificato CE secondo ETA, compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione mediante endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Inclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.113.003</codice_articolo><articolo>su superfici con pendenza &lt; 45°, densità 35-42 Kg/m³</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>130.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.10</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.68</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1551"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.113.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.113</codice_voce><voce>Isolamento termico ed acustico ad insufflaggio a secco in intercapedini e volumi confinati di spessore 10-15 cm, con appositi ugelli, con isolante naturale in fibra di legno sfusa, conducibilità termica lambda = 0,04 W/mK, fattore di resistenza al vapore acqueo (UNI EN ISO 10456) μ = 1-2, calore specifico 2.100 J/kgK, classe di reazione al fuoco Euroclasse E secondo UNI EN 13501-1, certificato CE secondo ETA, compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione mediante endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Inclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.113.005</codice_articolo><articolo>su superfici con pendenza &gt; 45°, densità 38-45 Kg/m³</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>132.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.34</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.36</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1552"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.115.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.115</codice_voce><voce>Isolamento termico ed acustico ad insufflaggio a secco in intercapedini di spessore 10-15 cm, con appositi ugelli, con isolante naturale in Acciaio di vetro da insufflare a secco in intercapedini murarie, tetti in legno e sottotetti non abitabili, prodotta da vetro riciclato al 90%, classe di reazione al fuoco Euroclasse A1 (EN13501), compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione mediante endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Inclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.115.001</codice_articolo><articolo>per intercapedini pareti, densità 35 kg/m³, conducibilità termica lambda = 0,034 W/mK,</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>360.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1553"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.115.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.115</codice_voce><voce>Isolamento termico ed acustico ad insufflaggio a secco in intercapedini di spessore 10-15 cm, con appositi ugelli, con isolante naturale in Acciaio di vetro da insufflare a secco in intercapedini murarie, tetti in legno e sottotetti non abitabili, prodotta da vetro riciclato al 90%, classe di reazione al fuoco Euroclasse A1 (EN13501), compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione mediante endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Inclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.115.003</codice_articolo><articolo>per sottotetti e controsoffitti, densità 12 kg/m³, conducibilità termica lambda = 0,045 W/mK</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>367.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.29</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.47</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1554"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.117.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.117</codice_voce><voce>Isolamento termico ed acustico ad insufflaggio a secco in intercapedini e volumi confinati di spessore 10-15 cm, con appositi ugelli, con isolante naturale in granuli di sughero, conducibilità termica lambda = 0,045 W/mK, compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione mediante endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Inclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.117.001</codice_articolo><articolo>per intercapedini pareti, granulometria diametro 3-5 mm, densità 65 Kg/m³</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>362.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.10</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1555"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.117.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.117</codice_voce><voce>Isolamento termico ed acustico ad insufflaggio a secco in intercapedini e volumi confinati di spessore 10-15 cm, con appositi ugelli, con isolante naturale in granuli di sughero, conducibilità termica lambda = 0,045 W/mK, compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione mediante endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Inclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.117.003</codice_articolo><articolo>per sottotetti e controsoffitti, granulometria diametro 3-15 mm, densità 75 Kg/m³</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>365.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.17</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.69</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.14</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1556"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.119.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.119</codice_voce><voce>Isolamento termico ed acustico ad insufflaggio a secco in intercapedini di spessore 10-15 cm, con appositi ugelli, con isolante naturale in lana di roccia sfusa per insuflaggio, classe di reazione al fuoco (D.M.25/10/2007) Euroclasse A1, conducibilità termica lambda = 0,038 W/mK (UNI EN ISO 10456), compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione mediante endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Inclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.119.001</codice_articolo><articolo>per intercapedini pareti, densità 70 kg/m³</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>126.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.71</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.48</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1557"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.119.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.119</codice_voce><voce>Isolamento termico ed acustico ad insufflaggio a secco in intercapedini di spessore 10-15 cm, con appositi ugelli, con isolante naturale in lana di roccia sfusa per insuflaggio, classe di reazione al fuoco (D.M.25/10/2007) Euroclasse A1, conducibilità termica lambda = 0,038 W/mK (UNI EN ISO 10456), compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione mediante endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Inclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.119.003</codice_articolo><articolo>per sottotetti e controsoffitti, densità 50 kg/m³</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>110.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.54</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.37</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1558"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.121.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.121</codice_voce><voce>Isolamento termico ed acustico in intercapedini di spessore 10-15 cm, con appositi ugelli, con isolante in poliuretano espanso, classe di reazione al fuoco (D.M.25/10/2007) Euroclasse F, compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione mediante endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Inclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.121.001</codice_articolo><articolo>in intercapedine ad insufflaggio di pareti, densità 20 kg/m³, conducibilità termica lambda = 0,030 W/mK, fattore di resistenza al vapore acqueo μ = 11</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>123.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.86</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1559"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.121.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.121</codice_voce><voce>Isolamento termico ed acustico in intercapedini di spessore 10-15 cm, con appositi ugelli, con isolante in poliuretano espanso, classe di reazione al fuoco (D.M.25/10/2007) Euroclasse F, compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione mediante endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Inclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.121.003</codice_articolo><articolo>in intercapedine a spruzzo di pareti, densità 35 kg/m³, conducibilità termica lambda = 0,0022 W/mK, fattore di resistenza al vapore acqueo μ = 60</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>123.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.86</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1560"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.123.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.123</codice_voce><voce>Isolamento termico ed acustico ad insufflaggio in intercapedini con resina ureica espansa per insufflaggio in intercapedine di spessore 10-15 cm, con appositi ugelli, conducibilità termica lambda = 0,031 W/mK (UNI EN ISO 10456), classe di reazione al fuoco (D.M.25/10/2007) Euroclasse F, fattore di resistenza al vapore acqueo (UNI EN ISO 10456) μ = 8,87, calore specifico 1.800 J/kgK, compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione mediante endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Inclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.123.001</codice_articolo><articolo>in intercapedine, densità 10-20 kg/m³</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>194.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.72</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1561"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.125.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.125</codice_voce><voce>Isolamento termico ed acustico ad insufflaggio in intercapedini con vermiculite espansa, spessore 10-15 cm, con appositi ugelli, conducibilità termica lambda = 0,057 W/mK (UNI EN ISO 10456), classe di reazione al fuoco (D.M.25/10/2007) Euroclasse F, capacità termica 1.080 J/kgK, compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione mediante endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Inclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.125.001</codice_articolo><articolo>granulometria 1-3 mm, densità 105 kg/m³</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>342.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.11</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.49</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1562"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.127.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.127</codice_voce><voce>Isolamento termico ed acustico ad insufflaggio in intercapedini con perlite espansa, spessore 10-15 cm, con appositi ugelli, conducibilità termica lambda = 0,0517 W/mK (UNI EN ISO 10456), classe di reazione al fuoco (D.M.25/10/2007) Euroclasse A1, capacità termica 1.000 J/kgK, compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione mediante endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Inclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.127.001</codice_articolo><articolo>granulometria 1-5 mm, densità 100 kg/m³</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>190.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.80</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.24</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1563"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.129.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.129</codice_voce><voce>Isolamento termico ed acustico in intercapedine con insufflaggio di perle di vetro cellulare, con appositi ugelli, conducibilità termica lambda = 0,07 W/mK (UNI EN ISO 10456), classe di reazione al fuoco (D.M.25/10/2007) Euroclasse A1, fattore di resistenza al vapore acqueo (UNI EN ISO 10456) μ = 1, calore specifico 850 J/kgK, compreso il carico, lo scarico, il trasporto, il deposito a qualsiasi piano del fabbricato, il nolo del macchinario per l‘insufflaggio, la formazione dei fori necessari per la messa in opera e la video ispezione mediante endoscopio. Compreso l‘eventuale ispezione e sigillatura dei cassonetti degli avvolgibili o altre possibili vie di fuga dell‘intercapedine. Inclusa la chiusura dei fori. Escluso il montaggio di eventuali ponteggi. Da misurarsi in opera con la sola deduzione dei vuoti superiori a 2,00 m², compresi gli sfridi</voce><codice_articolo>01.E11.129.001</codice_articolo><articolo>granulometria 2-4 mm, densità 190 kg/m³</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>384.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.88</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.73</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1564"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.131.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.131</codice_voce><voce>Sistema impermeabile costituito da lamina composita flessibile multistrato in poliolefine (FPO) con effetto desolidarizzante, deformabile, antifrattura con crack bridging ability e stabilità dimensionale compresa tra -35°C e +80°C, per l’impermeabilizzazione di coperture, terrazzi, balconi e per il disaccoppiamento su sottofondi di qualsiasi tipo e dimensione prima della posa di rivestimenti in gres porcellanato, ceramica, pietra (naturale o ricostruita), pavimenti flottanti, rivestimenti resilienti, rivestimenti protettivi e decorativi. La lamina, prodotta per estrusione, è costituita da una membrana in EVAC (Etilene Vinil Acetato Copolimero) rivestita sui due lati da tessuti in fibra di polipropilene. La particolare struttura ne permette l’impiego su supporti con tenori di umidità residua fino ad un massimo del 5% consentendo l’evaporazione dell’umidità del massetto e compensando la tensione del vapore da ritiro igrometrico favorendone lo sfogo. La lamina, provvista di certificazione di prodotto e marcatura CE in conformità alle norme europee, deve rispondere ai requisiti minimi richiesti dalla norma EN 13956:2013 garantendo adeguata resistenza alle sostanze chimiche più comuni e risultando completamente integra e priva di difetti visibili secondo la norma EN 1850-2. I supporti di posa dovranno essere ben regolarizzati, puliti, solidi, privi di parti inconsistenti e/o in fase di distacco e provvisti di adeguate pendenze (minimo 1,5 - 2%) in grado di garantire il rapido e corretto deflusso delle acque meteoriche. Modalità per la posa: iniziare la posa della lamina in poliolefine sempre dai punti critici quali risvolti (garantire una altezza minima di 15 - 20 cm sul piano pavimentato), spigoli, angoli e per il trattamento di tali punti prevedere l’impiego dei pezzi speciali che fanno parte del sistema. I teli devono essere posati accostati in parallelo e mai in sovrapposizione, garantendo un distacco tra loro di almeno 3 - 5 mm. Al fine di eliminare eventuali grinze o bolle di aria sulla lamina prevedere l’impiego di una spatola in plastica di adeguato peso. Per la sigillatura dei giunti di contatto tra i teli impiegare una bandella dalle dimensioni 13 x 30 cm con il primer tipo e con l’adesivo monocomponente. Per l’applicazione della lamina utilizzare adesivi cementizi classificati C2S1/S2 secondo norme UNI EN12004 ed UNI UNI EN 12004-2:2017. Ultimata l’applicazione del sistema impermeabile procedere con la posa del rivestimento ceramico utilizzando sempre un adesivo cementizio (classificato C2S1/S2) e con la tecnica della doppia spalmatura, attenendosi a quanto previsto dalla norma UNI 11493-1 rispettando i tempi aperti dell’adesivo</voce><codice_articolo>01.E11.131.001</codice_articolo><articolo>dimensioni rotolo di 1,5 x 5 m (7,5 m²)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>61.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1565"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.131.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.131</codice_voce><voce>Sistema impermeabile costituito da lamina composita flessibile multistrato in poliolefine (FPO) con effetto desolidarizzante, deformabile, antifrattura con crack bridging ability e stabilità dimensionale compresa tra -35°C e +80°C, per l’impermeabilizzazione di coperture, terrazzi, balconi e per il disaccoppiamento su sottofondi di qualsiasi tipo e dimensione prima della posa di rivestimenti in gres porcellanato, ceramica, pietra (naturale o ricostruita), pavimenti flottanti, rivestimenti resilienti, rivestimenti protettivi e decorativi. La lamina, prodotta per estrusione, è costituita da una membrana in EVAC (Etilene Vinil Acetato Copolimero) rivestita sui due lati da tessuti in fibra di polipropilene. La particolare struttura ne permette l’impiego su supporti con tenori di umidità residua fino ad un massimo del 5% consentendo l’evaporazione dell’umidità del massetto e compensando la tensione del vapore da ritiro igrometrico favorendone lo sfogo. La lamina, provvista di certificazione di prodotto e marcatura CE in conformità alle norme europee, deve rispondere ai requisiti minimi richiesti dalla norma EN 13956:2013 garantendo adeguata resistenza alle sostanze chimiche più comuni e risultando completamente integra e priva di difetti visibili secondo la norma EN 1850-2. I supporti di posa dovranno essere ben regolarizzati, puliti, solidi, privi di parti inconsistenti e/o in fase di distacco e provvisti di adeguate pendenze (minimo 1,5 - 2%) in grado di garantire il rapido e corretto deflusso delle acque meteoriche. Modalità per la posa: iniziare la posa della lamina in poliolefine sempre dai punti critici quali risvolti (garantire una altezza minima di 15 - 20 cm sul piano pavimentato), spigoli, angoli e per il trattamento di tali punti prevedere l’impiego dei pezzi speciali che fanno parte del sistema. I teli devono essere posati accostati in parallelo e mai in sovrapposizione, garantendo un distacco tra loro di almeno 3 - 5 mm. Al fine di eliminare eventuali grinze o bolle di aria sulla lamina prevedere l’impiego di una spatola in plastica di adeguato peso. Per la sigillatura dei giunti di contatto tra i teli impiegare una bandella dalle dimensioni 13 x 30 cm con il primer tipo e con l’adesivo monocomponente. Per l’applicazione della lamina utilizzare adesivi cementizi classificati C2S1/S2 secondo norme UNI EN12004 ed UNI UNI EN 12004-2:2017. Ultimata l’applicazione del sistema impermeabile procedere con la posa del rivestimento ceramico utilizzando sempre un adesivo cementizio (classificato C2S1/S2) e con la tecnica della doppia spalmatura, attenendosi a quanto previsto dalla norma UNI 11493-1 rispettando i tempi aperti dell’adesivo</voce><codice_articolo>01.E11.131.003</codice_articolo><articolo>dimensioni rotolo di 1,5 x 10 m (15 m²)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>61.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1566"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.131.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.131</codice_voce><voce>Sistema impermeabile costituito da lamina composita flessibile multistrato in poliolefine (FPO) con effetto desolidarizzante, deformabile, antifrattura con crack bridging ability e stabilità dimensionale compresa tra -35°C e +80°C, per l’impermeabilizzazione di coperture, terrazzi, balconi e per il disaccoppiamento su sottofondi di qualsiasi tipo e dimensione prima della posa di rivestimenti in gres porcellanato, ceramica, pietra (naturale o ricostruita), pavimenti flottanti, rivestimenti resilienti, rivestimenti protettivi e decorativi. La lamina, prodotta per estrusione, è costituita da una membrana in EVAC (Etilene Vinil Acetato Copolimero) rivestita sui due lati da tessuti in fibra di polipropilene. La particolare struttura ne permette l’impiego su supporti con tenori di umidità residua fino ad un massimo del 5% consentendo l’evaporazione dell’umidità del massetto e compensando la tensione del vapore da ritiro igrometrico favorendone lo sfogo. La lamina, provvista di certificazione di prodotto e marcatura CE in conformità alle norme europee, deve rispondere ai requisiti minimi richiesti dalla norma EN 13956:2013 garantendo adeguata resistenza alle sostanze chimiche più comuni e risultando completamente integra e priva di difetti visibili secondo la norma EN 1850-2. I supporti di posa dovranno essere ben regolarizzati, puliti, solidi, privi di parti inconsistenti e/o in fase di distacco e provvisti di adeguate pendenze (minimo 1,5 - 2%) in grado di garantire il rapido e corretto deflusso delle acque meteoriche. Modalità per la posa: iniziare la posa della lamina in poliolefine sempre dai punti critici quali risvolti (garantire una altezza minima di 15 - 20 cm sul piano pavimentato), spigoli, angoli e per il trattamento di tali punti prevedere l’impiego dei pezzi speciali che fanno parte del sistema. I teli devono essere posati accostati in parallelo e mai in sovrapposizione, garantendo un distacco tra loro di almeno 3 - 5 mm. Al fine di eliminare eventuali grinze o bolle di aria sulla lamina prevedere l’impiego di una spatola in plastica di adeguato peso. Per la sigillatura dei giunti di contatto tra i teli impiegare una bandella dalle dimensioni 13 x 30 cm con il primer tipo e con l’adesivo monocomponente. Per l’applicazione della lamina utilizzare adesivi cementizi classificati C2S1/S2 secondo norme UNI EN12004 ed UNI UNI EN 12004-2:2017. Ultimata l’applicazione del sistema impermeabile procedere con la posa del rivestimento ceramico utilizzando sempre un adesivo cementizio (classificato C2S1/S2) e con la tecnica della doppia spalmatura, attenendosi a quanto previsto dalla norma UNI 11493-1 rispettando i tempi aperti dell’adesivo</voce><codice_articolo>01.E11.131.005</codice_articolo><articolo>dimensioni rotolo di 1,5 x 20 m (30 m²)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>61.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1567"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.131.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.131</codice_voce><voce>Sistema impermeabile costituito da lamina composita flessibile multistrato in poliolefine (FPO) con effetto desolidarizzante, deformabile, antifrattura con crack bridging ability e stabilità dimensionale compresa tra -35°C e +80°C, per l’impermeabilizzazione di coperture, terrazzi, balconi e per il disaccoppiamento su sottofondi di qualsiasi tipo e dimensione prima della posa di rivestimenti in gres porcellanato, ceramica, pietra (naturale o ricostruita), pavimenti flottanti, rivestimenti resilienti, rivestimenti protettivi e decorativi. La lamina, prodotta per estrusione, è costituita da una membrana in EVAC (Etilene Vinil Acetato Copolimero) rivestita sui due lati da tessuti in fibra di polipropilene. La particolare struttura ne permette l’impiego su supporti con tenori di umidità residua fino ad un massimo del 5% consentendo l’evaporazione dell’umidità del massetto e compensando la tensione del vapore da ritiro igrometrico favorendone lo sfogo. La lamina, provvista di certificazione di prodotto e marcatura CE in conformità alle norme europee, deve rispondere ai requisiti minimi richiesti dalla norma EN 13956:2013 garantendo adeguata resistenza alle sostanze chimiche più comuni e risultando completamente integra e priva di difetti visibili secondo la norma EN 1850-2. I supporti di posa dovranno essere ben regolarizzati, puliti, solidi, privi di parti inconsistenti e/o in fase di distacco e provvisti di adeguate pendenze (minimo 1,5 - 2%) in grado di garantire il rapido e corretto deflusso delle acque meteoriche. Modalità per la posa: iniziare la posa della lamina in poliolefine sempre dai punti critici quali risvolti (garantire una altezza minima di 15 - 20 cm sul piano pavimentato), spigoli, angoli e per il trattamento di tali punti prevedere l’impiego dei pezzi speciali che fanno parte del sistema. I teli devono essere posati accostati in parallelo e mai in sovrapposizione, garantendo un distacco tra loro di almeno 3 - 5 mm. Al fine di eliminare eventuali grinze o bolle di aria sulla lamina prevedere l’impiego di una spatola in plastica di adeguato peso. Per la sigillatura dei giunti di contatto tra i teli impiegare una bandella dalle dimensioni 13 x 30 cm con il primer tipo e con l’adesivo monocomponente. Per l’applicazione della lamina utilizzare adesivi cementizi classificati C2S1/S2 secondo norme UNI EN12004 ed UNI UNI EN 12004-2:2017. Ultimata l’applicazione del sistema impermeabile procedere con la posa del rivestimento ceramico utilizzando sempre un adesivo cementizio (classificato C2S1/S2) e con la tecnica della doppia spalmatura, attenendosi a quanto previsto dalla norma UNI 11493-1 rispettando i tempi aperti dell’adesivo</voce><codice_articolo>01.E11.131.007</codice_articolo><articolo>dimensioni rotolo di 1,5 x 30 m (45 m²)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>61.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1568"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.133.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.133</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per superfici orizzontali di tetti esposti agli agenti atmosferici con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) a adesione completa, armato, esposte agli agenti atmosferici, consistente di primer ed impermeabilizzazione con armatura secondo direttive del produttore sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Uso min. di kg 3,00 kg / m² con speciale armatura microforata da 110 gr/ m² interposta. Spessore del sistema1,8 mm. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. Sono esclusi la formazione di angoli e spigoli così come i raccordi su risvolti verticali, computati a parte</voce><codice_articolo>01.E11.133.001</codice_articolo><articolo>applicato su guaine bituminose ed asfalti</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>135.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1569"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.133.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.133</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per superfici orizzontali di tetti esposti agli agenti atmosferici con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) a adesione completa, armato, esposte agli agenti atmosferici, consistente di primer ed impermeabilizzazione con armatura secondo direttive del produttore sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Uso min. di kg 3,00 kg / m² con speciale armatura microforata da 110 gr/ m² interposta. Spessore del sistema1,8 mm. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. Sono esclusi la formazione di angoli e spigoli così come i raccordi su risvolti verticali, computati a parte</voce><codice_articolo>01.E11.133.003</codice_articolo><articolo>applicato su sottofondi assorbenti (massetti, calcestruzzo, solette o legno)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>134.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1570"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.133.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.133</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per superfici orizzontali di tetti esposti agli agenti atmosferici con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) a adesione completa, armato, esposte agli agenti atmosferici, consistente di primer ed impermeabilizzazione con armatura secondo direttive del produttore sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Uso min. di kg 3,00 kg / m² con speciale armatura microforata da 110 gr/ m² interposta. Spessore del sistema1,8 mm. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. Sono esclusi la formazione di angoli e spigoli così come i raccordi su risvolti verticali, computati a parte</voce><codice_articolo>01.E11.133.005</codice_articolo><articolo>applicato su manti sintetici (PVC, TPO, ecc.)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>134.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.51</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1571"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.133.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.133</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per superfici orizzontali di tetti esposti agli agenti atmosferici con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) a adesione completa, armato, esposte agli agenti atmosferici, consistente di primer ed impermeabilizzazione con armatura secondo direttive del produttore sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Uso min. di kg 3,00 kg / m² con speciale armatura microforata da 110 gr/ m² interposta. Spessore del sistema1,8 mm. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. Sono esclusi la formazione di angoli e spigoli così come i raccordi su risvolti verticali, computati a parte</voce><codice_articolo>01.E11.133.007</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per finitura antiscivolo in classe R11.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>71.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.26</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.18</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.56</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1572"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.133.009</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.133</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per superfici orizzontali di tetti esposti agli agenti atmosferici con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) a adesione completa, armato, esposte agli agenti atmosferici, consistente di primer ed impermeabilizzazione con armatura secondo direttive del produttore sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Uso min. di kg 3,00 kg / m² con speciale armatura microforata da 110 gr/ m² interposta. Spessore del sistema1,8 mm. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. Sono esclusi la formazione di angoli e spigoli così come i raccordi su risvolti verticali, computati a parte</voce><codice_articolo>01.E11.133.009</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per colorazione speciale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>24.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.61</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1573"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.135.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.135</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata</voce><codice_articolo>01.E11.135.001</codice_articolo><articolo>risvolto da 10 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>32.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.80</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1574"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.135.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.135</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata</voce><codice_articolo>01.E11.135.003</codice_articolo><articolo>risvolto da 15 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>42.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1575"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.135.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.135</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata</voce><codice_articolo>01.E11.135.005</codice_articolo><articolo>risvolto da 20 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>55.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.71</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.41</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.88</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1579"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.137.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.137</codice_voce><voce>Sistema di rivestimento impermeabile per superfici orizzontali di balconi esposti agli agenti atmosferici con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) a adesione completa. Il sistema consiste in un primer, uno strato d’usura autolivellante ed una finitura estetica secondo le direttive del produttore, applicati su superficie precedentemente preparata. Resina base: PMMA 2K e 3K senza contenuto di solventi. Temperatura di applicazione: da -5°C a + 35°C. Tempo di lavorazione (pot life): ca. 15 minuti a + 20°C. Resistente alla pioggia: dopo ca. 30 minuti a + 20°C. Rivestimento testato secondo EN 1504-2. Comportamento al fuoco sec: UNI EN-15301-1: Classe E. Comportamento a combustione Cfl-s1 sec. norma UNI EN 13501-1. Resistente alle faville e al calore radiante in base alla norma UNI EN 13501-5 BROOF (t1), BROOF (t2), BROOF (t3), BROOF (t4). Resistenza alla compressione secondo EN 12190, EN 1504-3 Classe I (OS 8). Superamento delle fessure (crack-bridging) UNI EN 1062-7 A 1 (-10 °C) (OS 13). Aderenza/resistenza allo scivolamento secondo UNI EN 13036-4 Classe III. Resistenza allo scivolamento con sabbia quarzosa grossa DIN 51130 R12. Resistenza all‘abrasione secondo EN ISO 5470-1 Perdita di massa &lt; 3.000 mg. Permeabilità CO2 UNI EN 1062-6 SD &gt; 50 m, Permeabilità al vapore acqueo UNI EN ISO 7783-1, UNI EN ISO 7783-2 Classe II. Assorbimento di acqua capillare e permeabilità all‘acqua UNI EN 1062-3 w &lt; 0,1 kg/m² x h 0,5. Compatibilità termica DIN EN 13687-1-3, DIN EN 1504-3 ≥ 2,0 (1,5) N/mm². Resistenza a forti attacchi chimici EN 13529. Perdita di durezza &lt; 50 %. Resistenza agli urti EN ISO 6272-1 Classe I. Misura dell‘adesione mediante prova di trazione UNI EN 1542 ≥ 1,5 N/mm². Ritiro lineare EN 12617-1 ≤ 0,3 % (OS 8) Superamento dinamico delle fessure secondo UNI EN 1062-7 (1 mm). Resistente a sale, idrolisi, raggi UV, carburanti. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. Classe antiscivolo per finitura con microchips R9. Classe antiscivolo per finiture con quarzi (0,3-0,8mm) interposti R10. Consumo minimo per i primer di adesione: 0,4 kg/m². Consumo dello strato d'usura, rivestimento impermeabile: 4,00 kg/m². Consumo per la sigillatura finale in base alla variante scelta. Uso min. di kg 0,40 kg/ m² di primer, 4,00 kg / m² di rivestimento impermeabile per strato di usura e 0,50 kg/ m² di finitura. Spessore del sistema ca. 3 a 4 millimetri a seconda della variante di finitura. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da rivestire, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. Sono esclusi la formazione di angoli e spigoli così come i raccordi su risvolti verticali, computati a parte</voce><codice_articolo>01.E11.137.001</codice_articolo><articolo>finitura monocolore con microchips – classe antiscivolo R9</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>160.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.51</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.74</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1581"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.139.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.139</codice_voce><voce>Sistema di rivestimento impermeabile per superfici orizzontali di balconi esposti agli agenti atmosferici con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) a adesione completa. Il sistema consiste in un primer, uno strato d’usura autolivellante ed una finitura estetica secondo le direttive del produttore, applicati su superficie precedentemente preparata. Resina base: PMMA 2K e 3K senza contenuto di solventi. Temperatura di applicazione: da -5°C a + 35°C. Tempo di lavorazione (pot life): ca. 15 minuti a + 20°C. Resistente alla pioggia: dopo ca. 30 minuti a + 20°C. Rivestimento testato secondo EN 1504-2. Comportamento al fuoco sec: UNI EN-15301-1: Classe E. Comportamento a combustione Cfl-s1 sec. norma UNI EN 13501-1. Resistente alle faville e al calore radiante in base alla norma UNI EN 13501-5 BROOF (t1), BROOF (t2), BROOF (t3), BROOF (t4). Resistenza alla compressione secondo EN 12190, EN 1504-3 Classe I (OS 8). Superamento delle fessure (crack-bridging) UNI EN 1062-7 A 1 (-10 °C) (OS 13). Aderenza/resistenza allo scivolamento secondo UNI EN 13036-4 Classe III. Resistenza allo scivolamento con sabbia quarzosa grossa DIN 51130 R12. Resistenza all‘abrasione secondo EN ISO 5470-1 Perdita di massa &lt; 3.000 mg. Permeabilità CO2 UNI EN 1062-6 SD &gt; 50 m, Permeabilità al vapore acqueo UNI EN ISO 7783-1, UNI EN ISO 7783-2 Classe II. Assorbimento di acqua capillare e permeabilità all‘acqua UNI EN 1062-3 w &lt; 0,1 kg/m² x h 0,5. Compatibilità termica DIN EN 13687-1-3, DIN EN 1504-3 ≥ 2,0 (1,5) N/mm². Resistenza a forti attacchi chimici EN 13529. Perdita di durezza &lt; 50 %. Resistenza agli urti EN ISO 6272-1 Classe I. Misura dell‘adesione mediante prova di trazione UNI EN 1542 ≥ 1,5 N/mm². Ritiro lineare EN 12617-1 ≤ 0,3 % (OS 8) Superamento dinamico delle fessure secondo UNI EN 1062-7 (1 mm). Resistente a sale, idrolisi, raggi UV, carburanti. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. Classe antiscivolo per finitura con microchips R9. Classe antiscivolo per finiture con quarzi (0,3-0,8mm) interposti R10. Consumo minimo per i primer di adesione: 0,4 kg/m². Consumo dello strato d'usura, rivestimento impermeabile: 4,00 kg/m². Consumo per la sigillatura finale in base alla variante scelta. Uso min. di kg 0,40 kg/ m² di primer, 4,00 kg / m² di rivestimento impermeabile per strato di usura e 0,50 kg/ m² di finitura. Spessore del sistema ca. 3 a 4 millimetri a seconda della variante di finitura. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da rivestire, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. Sono esclusi la formazione di angoli e spigoli così come i raccordi su risvolti verticali, computati a parte</voce><codice_articolo>01.E11.139.001</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per finitura con motivo simil piastrella</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>26.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.87</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.35</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1582"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.141.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.141</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1 S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata.</voce><codice_articolo>01.E11.141.001</codice_articolo><articolo>risvolto da 10 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>32.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.80</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.82</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1584"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.141.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.141</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1 S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata.</voce><codice_articolo>01.E11.141.005</codice_articolo><articolo>risvolto da 20 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>55.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.71</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.41</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.88</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1585"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.141.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.141</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1 S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata.</voce><codice_articolo>01.E11.141.007</codice_articolo><articolo>risvolto da 30 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>70.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.49</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.06</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1587"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.143.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.143</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1 S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata.</voce><codice_articolo>01.E11.143.001</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per colorazione speciale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>24.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.61</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1588"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.145.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.145</codice_voce><voce>Sistema d’impermeabilizzazione con strato d’usura per superfici orizzontali di balconi esposti agli agenti atmosferici con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) a adesione completa. Il sistema prevede la seguente stratigrafia: Primer di adesione in base alla tipologia di sottofondo, impermeabilizzazione con armatura interposta, strato d'usura ed una finitura estetica secondo le direttive del produttore, applicati su superficie precedentemente preparata. Resina base: PMMA 2K e 3K senza contenuto di solventi. Temperatura di applicazione: da -5°C a + 35°C. Tempo di lavorazione (pot life): ca. 15 minuti a + 20°C. Resistente alla pioggia: dopo ca. 30 minuti a + 20°C. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 per le impermeabilizzazioni a base di resina liquida nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°).Rivestimento testato secondo EN 1504-2. Comportamento al fuoco sec: UNI EN-15301-1: Classe E. Comportamento a combustione Cfl-s1 sec. norma UNI EN 13501-1. Resistente alle faville e al calore radiante in base alla norma UNI EN 13501-5 BROOF (t1), BROOF (t2), BROOF (t3), BROOF (t4). Resistenza alla compressione secondo UNI EN 12190, EN 1504-3 Classe I (OS 8). Superamento delle fessure (crack-bridging) UNI EN 1062-7 A 1 (-10 °C) (OS 13). Aderenza/resistenza allo scivolamento secondo UNI EN 13036-4 Classe III. Resistenza allo scivolamento con sabbia quarzosa grossa DIN 51130 R12. Resistenza all‘abrasione secondo EN ISO 5470-1 Perdita di massa &lt; 3.000 mg. Permeabilità CO2 UNI EN 1062-6 SD &gt; 50 m, Permeabilità al vapore acqueo UNI EN ISO 7783-1, UNI EN ISO 7783-2 Classe II. Assorbimento di acqua capillare e permeabilità all‘acqua UNI EN 1062-3 w &lt; 0,1 kg/m² x h 0,5. Compatibilità termica EN 13687-1-3, EN 1504-3 ≥ 2,0 (1,5) N/mm². Resistenza a forti attacchi chimici EN 13529. Perdita di durezza &lt; 50 %. Resistenza agli urti EN ISO 6272-1 Classe I. Misura dell‘adesione mediante prova di trazione EN 1542 ≥ 1,5 N/mm². Ritiro lineare EN 12617-1 ≤ 0,3 % (OS 8) Superamento dinamico delle fessure secondo UNI EN 1062-7 (1 mm). Resistente a sale, idrolisi, raggi UV, carburanti. Classe antiscivolo per finitura con microchips R9. Classe antiscivolo per finiture con quarzi (0,3-0,8mm) interposti R10. Consumo minimo per i primer di adesione: 0,4 kg/m². Consumo della resina per l'impermeabilizzazione di 3,0 kg/m² con interposizione di apposita armatura PF da 110 gr/m². Consumo dello strato d'usura, 4,00 kg/m². Consumo per la sigillatura finale in base alla variante scelta. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da rivestire, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. Sono esclusi la formazione di angoli e spigoli così come i raccordi su risvolti verticali, computati a parte</voce><codice_articolo>01.E11.145.001</codice_articolo><articolo>finitura monocolore con microchips – classe antiscivolo R9</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>269.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.63</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.43</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1589"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.145.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.145</codice_voce><voce>Sistema d’impermeabilizzazione con strato d’usura per superfici orizzontali di balconi esposti agli agenti atmosferici con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) a adesione completa. Il sistema prevede la seguente stratigrafia: Primer di adesione in base alla tipologia di sottofondo, impermeabilizzazione con armatura interposta, strato d'usura ed una finitura estetica secondo le direttive del produttore, applicati su superficie precedentemente preparata. Resina base: PMMA 2K e 3K senza contenuto di solventi. Temperatura di applicazione: da -5°C a + 35°C. Tempo di lavorazione (pot life): ca. 15 minuti a + 20°C. Resistente alla pioggia: dopo ca. 30 minuti a + 20°C. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 per le impermeabilizzazioni a base di resina liquida nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°).Rivestimento testato secondo EN 1504-2. Comportamento al fuoco sec: UNI EN-15301-1: Classe E. Comportamento a combustione Cfl-s1 sec. norma UNI EN 13501-1. Resistente alle faville e al calore radiante in base alla norma UNI EN 13501-5 BROOF (t1), BROOF (t2), BROOF (t3), BROOF (t4). Resistenza alla compressione secondo UNI EN 12190, EN 1504-3 Classe I (OS 8). Superamento delle fessure (crack-bridging) UNI EN 1062-7 A 1 (-10 °C) (OS 13). Aderenza/resistenza allo scivolamento secondo UNI EN 13036-4 Classe III. Resistenza allo scivolamento con sabbia quarzosa grossa DIN 51130 R12. Resistenza all‘abrasione secondo EN ISO 5470-1 Perdita di massa &lt; 3.000 mg. Permeabilità CO2 UNI EN 1062-6 SD &gt; 50 m, Permeabilità al vapore acqueo UNI EN ISO 7783-1, UNI EN ISO 7783-2 Classe II. Assorbimento di acqua capillare e permeabilità all‘acqua UNI EN 1062-3 w &lt; 0,1 kg/m² x h 0,5. Compatibilità termica EN 13687-1-3, EN 1504-3 ≥ 2,0 (1,5) N/mm². Resistenza a forti attacchi chimici EN 13529. Perdita di durezza &lt; 50 %. Resistenza agli urti EN ISO 6272-1 Classe I. Misura dell‘adesione mediante prova di trazione EN 1542 ≥ 1,5 N/mm². Ritiro lineare EN 12617-1 ≤ 0,3 % (OS 8) Superamento dinamico delle fessure secondo UNI EN 1062-7 (1 mm). Resistente a sale, idrolisi, raggi UV, carburanti. Classe antiscivolo per finitura con microchips R9. Classe antiscivolo per finiture con quarzi (0,3-0,8mm) interposti R10. Consumo minimo per i primer di adesione: 0,4 kg/m². Consumo della resina per l'impermeabilizzazione di 3,0 kg/m² con interposizione di apposita armatura PF da 110 gr/m². Consumo dello strato d'usura, 4,00 kg/m². Consumo per la sigillatura finale in base alla variante scelta. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da rivestire, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. Sono esclusi la formazione di angoli e spigoli così come i raccordi su risvolti verticali, computati a parte</voce><codice_articolo>01.E11.145.003</codice_articolo><articolo>finitura monocolore con quarzi ceramizzati colorati – classe antiscivolo R10</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>299.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.33</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1590"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.145.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.145</codice_voce><voce>Sistema d’impermeabilizzazione con strato d’usura per superfici orizzontali di balconi esposti agli agenti atmosferici con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) a adesione completa. Il sistema prevede la seguente stratigrafia: Primer di adesione in base alla tipologia di sottofondo, impermeabilizzazione con armatura interposta, strato d'usura ed una finitura estetica secondo le direttive del produttore, applicati su superficie precedentemente preparata. Resina base: PMMA 2K e 3K senza contenuto di solventi. Temperatura di applicazione: da -5°C a + 35°C. Tempo di lavorazione (pot life): ca. 15 minuti a + 20°C. Resistente alla pioggia: dopo ca. 30 minuti a + 20°C. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 per le impermeabilizzazioni a base di resina liquida nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°).Rivestimento testato secondo EN 1504-2. Comportamento al fuoco sec: UNI EN-15301-1: Classe E. Comportamento a combustione Cfl-s1 sec. norma UNI EN 13501-1. Resistente alle faville e al calore radiante in base alla norma UNI EN 13501-5 BROOF (t1), BROOF (t2), BROOF (t3), BROOF (t4). Resistenza alla compressione secondo UNI EN 12190, EN 1504-3 Classe I (OS 8). Superamento delle fessure (crack-bridging) UNI EN 1062-7 A 1 (-10 °C) (OS 13). Aderenza/resistenza allo scivolamento secondo UNI EN 13036-4 Classe III. Resistenza allo scivolamento con sabbia quarzosa grossa DIN 51130 R12. Resistenza all‘abrasione secondo EN ISO 5470-1 Perdita di massa &lt; 3.000 mg. Permeabilità CO2 UNI EN 1062-6 SD &gt; 50 m, Permeabilità al vapore acqueo UNI EN ISO 7783-1, UNI EN ISO 7783-2 Classe II. Assorbimento di acqua capillare e permeabilità all‘acqua UNI EN 1062-3 w &lt; 0,1 kg/m² x h 0,5. Compatibilità termica EN 13687-1-3, EN 1504-3 ≥ 2,0 (1,5) N/mm². Resistenza a forti attacchi chimici EN 13529. Perdita di durezza &lt; 50 %. Resistenza agli urti EN ISO 6272-1 Classe I. Misura dell‘adesione mediante prova di trazione EN 1542 ≥ 1,5 N/mm². Ritiro lineare EN 12617-1 ≤ 0,3 % (OS 8) Superamento dinamico delle fessure secondo UNI EN 1062-7 (1 mm). Resistente a sale, idrolisi, raggi UV, carburanti. Classe antiscivolo per finitura con microchips R9. Classe antiscivolo per finiture con quarzi (0,3-0,8mm) interposti R10. Consumo minimo per i primer di adesione: 0,4 kg/m². Consumo della resina per l'impermeabilizzazione di 3,0 kg/m² con interposizione di apposita armatura PF da 110 gr/m². Consumo dello strato d'usura, 4,00 kg/m². Consumo per la sigillatura finale in base alla variante scelta. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da rivestire, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. Sono esclusi la formazione di angoli e spigoli così come i raccordi su risvolti verticali, computati a parte</voce><codice_articolo>01.E11.145.005</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo ai codici per finitura con motivo simil piastrella.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>26.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.87</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.35</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1591"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.145.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.145</codice_voce><voce>Sistema d’impermeabilizzazione con strato d’usura per superfici orizzontali di balconi esposti agli agenti atmosferici con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) a adesione completa. Il sistema prevede la seguente stratigrafia: Primer di adesione in base alla tipologia di sottofondo, impermeabilizzazione con armatura interposta, strato d'usura ed una finitura estetica secondo le direttive del produttore, applicati su superficie precedentemente preparata. Resina base: PMMA 2K e 3K senza contenuto di solventi. Temperatura di applicazione: da -5°C a + 35°C. Tempo di lavorazione (pot life): ca. 15 minuti a + 20°C. Resistente alla pioggia: dopo ca. 30 minuti a + 20°C. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 per le impermeabilizzazioni a base di resina liquida nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°).Rivestimento testato secondo EN 1504-2. Comportamento al fuoco sec: UNI EN-15301-1: Classe E. Comportamento a combustione Cfl-s1 sec. norma UNI EN 13501-1. Resistente alle faville e al calore radiante in base alla norma UNI EN 13501-5 BROOF (t1), BROOF (t2), BROOF (t3), BROOF (t4). Resistenza alla compressione secondo UNI EN 12190, EN 1504-3 Classe I (OS 8). Superamento delle fessure (crack-bridging) UNI EN 1062-7 A 1 (-10 °C) (OS 13). Aderenza/resistenza allo scivolamento secondo UNI EN 13036-4 Classe III. Resistenza allo scivolamento con sabbia quarzosa grossa DIN 51130 R12. Resistenza all‘abrasione secondo EN ISO 5470-1 Perdita di massa &lt; 3.000 mg. Permeabilità CO2 UNI EN 1062-6 SD &gt; 50 m, Permeabilità al vapore acqueo UNI EN ISO 7783-1, UNI EN ISO 7783-2 Classe II. Assorbimento di acqua capillare e permeabilità all‘acqua UNI EN 1062-3 w &lt; 0,1 kg/m² x h 0,5. Compatibilità termica EN 13687-1-3, EN 1504-3 ≥ 2,0 (1,5) N/mm². Resistenza a forti attacchi chimici EN 13529. Perdita di durezza &lt; 50 %. Resistenza agli urti EN ISO 6272-1 Classe I. Misura dell‘adesione mediante prova di trazione EN 1542 ≥ 1,5 N/mm². Ritiro lineare EN 12617-1 ≤ 0,3 % (OS 8) Superamento dinamico delle fessure secondo UNI EN 1062-7 (1 mm). Resistente a sale, idrolisi, raggi UV, carburanti. Classe antiscivolo per finitura con microchips R9. Classe antiscivolo per finiture con quarzi (0,3-0,8mm) interposti R10. Consumo minimo per i primer di adesione: 0,4 kg/m². Consumo della resina per l'impermeabilizzazione di 3,0 kg/m² con interposizione di apposita armatura PF da 110 gr/m². Consumo dello strato d'usura, 4,00 kg/m². Consumo per la sigillatura finale in base alla variante scelta. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da rivestire, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. Sono esclusi la formazione di angoli e spigoli così come i raccordi su risvolti verticali, computati a parte</voce><codice_articolo>01.E11.145.007</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per sistema con tappetino drenante per sottofondi con umidita residua maggiore del 6%. In abbinamento al sistema d’impermeabilizzazione viene interposta una membrana isolante, d’areazione DC-Mat con camere in sabbia quarzosa per un'elevata rigidità e canali di ventilazione sulla parte inferiore. Compresa nella voce fornitura e posa della stratigrafia composta da: apposita colla consumo 3,0 kg/m²; membrana isolante per la ventilazione; primer per ancoraggio del successivo trattamento con un consumo di 1,1 kg/m². Esclusa eventuale fornitura di profili per ventilazione apposita colla consumo 3,0 kg/m²; membrana isolante per la ventilazione; primer per ancoraggio del successivo trattamento con un consumo di 1,1 kg/m². Esclusa eventuale fornitura di profili per ventilazione.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>125.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.96</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.60</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1592"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.145.009</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.145</codice_voce><voce>Sistema d’impermeabilizzazione con strato d’usura per superfici orizzontali di balconi esposti agli agenti atmosferici con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) a adesione completa. Il sistema prevede la seguente stratigrafia: Primer di adesione in base alla tipologia di sottofondo, impermeabilizzazione con armatura interposta, strato d'usura ed una finitura estetica secondo le direttive del produttore, applicati su superficie precedentemente preparata. Resina base: PMMA 2K e 3K senza contenuto di solventi. Temperatura di applicazione: da -5°C a + 35°C. Tempo di lavorazione (pot life): ca. 15 minuti a + 20°C. Resistente alla pioggia: dopo ca. 30 minuti a + 20°C. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 per le impermeabilizzazioni a base di resina liquida nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°).Rivestimento testato secondo EN 1504-2. Comportamento al fuoco sec: UNI EN-15301-1: Classe E. Comportamento a combustione Cfl-s1 sec. norma UNI EN 13501-1. Resistente alle faville e al calore radiante in base alla norma UNI EN 13501-5 BROOF (t1), BROOF (t2), BROOF (t3), BROOF (t4). Resistenza alla compressione secondo UNI EN 12190, EN 1504-3 Classe I (OS 8). Superamento delle fessure (crack-bridging) UNI EN 1062-7 A 1 (-10 °C) (OS 13). Aderenza/resistenza allo scivolamento secondo UNI EN 13036-4 Classe III. Resistenza allo scivolamento con sabbia quarzosa grossa DIN 51130 R12. Resistenza all‘abrasione secondo EN ISO 5470-1 Perdita di massa &lt; 3.000 mg. Permeabilità CO2 UNI EN 1062-6 SD &gt; 50 m, Permeabilità al vapore acqueo UNI EN ISO 7783-1, UNI EN ISO 7783-2 Classe II. Assorbimento di acqua capillare e permeabilità all‘acqua UNI EN 1062-3 w &lt; 0,1 kg/m² x h 0,5. Compatibilità termica EN 13687-1-3, EN 1504-3 ≥ 2,0 (1,5) N/mm². Resistenza a forti attacchi chimici EN 13529. Perdita di durezza &lt; 50 %. Resistenza agli urti EN ISO 6272-1 Classe I. Misura dell‘adesione mediante prova di trazione EN 1542 ≥ 1,5 N/mm². Ritiro lineare EN 12617-1 ≤ 0,3 % (OS 8) Superamento dinamico delle fessure secondo UNI EN 1062-7 (1 mm). Resistente a sale, idrolisi, raggi UV, carburanti. Classe antiscivolo per finitura con microchips R9. Classe antiscivolo per finiture con quarzi (0,3-0,8mm) interposti R10. Consumo minimo per i primer di adesione: 0,4 kg/m². Consumo della resina per l'impermeabilizzazione di 3,0 kg/m² con interposizione di apposita armatura PF da 110 gr/m². Consumo dello strato d'usura, 4,00 kg/m². Consumo per la sigillatura finale in base alla variante scelta. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da rivestire, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. Sono esclusi la formazione di angoli e spigoli così come i raccordi su risvolti verticali, computati a parte</voce><codice_articolo>01.E11.145.009</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per sistema BIS per posa di sistema d’impermeabilizzazione direttamente sopra l’isolamento termico. In abbinamento al sistema d’impermeabilizzazione descritto ai codici 01.C04.A406.001 e 01.C04.A406.002, interposizione di apposito pannello di ripartizione del carico compatibile per ricevere le successive lavorazioni a base di resina liquida. Compresa nella voce di fornitura e posa la seguente stratigrafia: pannello in cemento e fibra di legno di spessore 22m con incastro maschio/femmina laterale e apposito collante con consumo di 40 ml/m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>77.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.67</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.94</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1593"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.147.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.147</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo UNI EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1 S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata</voce><codice_articolo>01.E11.147.001</codice_articolo><articolo>risvolto da 10 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>32.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.80</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.82</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1598"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.147.011</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.147</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo UNI EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1 S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata</voce><codice_articolo>01.E11.147.011</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per colorazione speciale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>24.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.61</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1599"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.149.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.149</codice_voce><voce>Sistema d’impermeabilizzazione per superfici orizzontali di balconi con sistema appositamente studiato per l'incollaggio diretto di rivestimenti da esterno esposti agli agenti atmosferici con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) a adesione completa. Il sistema prevede la seguente stratigrafia: Primer di adesione in base alla tipologia di sottofondo, impermeabilizzazione con armatura interposta, strato d'usura con spolvero di quarzo 0,7-1,2mm. L'impermeabilizzazione con strato di usura integrato garantisce l'adesione ottimale delle colle minerali da esterno. Il sistema d’impermeabilizzazione deve essere applicato su superficie precedentemente preparata. Resina base: PMMA 2K senza contenuto di solventi. Temperatura di applicazione: da -5°C a + 35°C. Tempo di lavorazione (pot life): ca. 15 minuti a + 20°C. Resistente alla pioggia: dopo ca. 30 minuti a + 20°C. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici e rizomi secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 per le impermeabilizzazioni a base di resina liquida nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°).Rivestimento testato secondo EN 1504-2. Comportamento al fuoco sec: UNI EN-15301-1: Classe E. Comportamento a combustione Cfl-s1 sec. norma UNI EN 13501-1. Resistente alle faville e al calore radiante in base alla norma UNI EN 13501-5 BROOF (t1), BROOF (t2), BROOF (t3), BROOF (t4). Resistenza al calore fino a +250 °C. Superamento delle fessure (crack-bridging) UNI EN 1062-7 A 1 (-10 °C). Testato secondo la EN14891, valore di adesione delle colle minerali al sistema: tenuta allo stato asciutto 1,20N/mm², tenuta allo stato bagnato 1,02 N/mm², tenuta al gelo 0,74 N/mm². Resistente a sale, idrolisi, raggi UV. Resistenza agli agenti chimici: acido lattico, cloridrico, acetico secondo EN23270. Consumo minimo per i primer di adesione da 0,4 kg/m². Consumo della resina per l'impermeabilizzazione di 3,0 kg/m² con interposizione di apposita armatura PF da 110 gr/m². Consumo dello strato d'usura 1,00 kg/m² con spolvero fresco su fresco di quarzo 0,7-1,2mm 7,00 kg/m². Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da rivestire, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. Sono esclusi la formazione di angoli e spigoli così come i raccordi su risvolti verticali, computati a parte</voce><codice_articolo>01.E11.149.001</codice_articolo><articolo>sistema d’impermeabilizzazione sotto piastrella o rivestimento lapideo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>170.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.30</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.58</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1600"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.149.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.149</codice_voce><voce>Sistema d’impermeabilizzazione per superfici orizzontali di balconi con sistema appositamente studiato per l'incollaggio diretto di rivestimenti da esterno esposti agli agenti atmosferici con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) a adesione completa. Il sistema prevede la seguente stratigrafia: Primer di adesione in base alla tipologia di sottofondo, impermeabilizzazione con armatura interposta, strato d'usura con spolvero di quarzo 0,7-1,2mm. L'impermeabilizzazione con strato di usura integrato garantisce l'adesione ottimale delle colle minerali da esterno. Il sistema d’impermeabilizzazione deve essere applicato su superficie precedentemente preparata. Resina base: PMMA 2K senza contenuto di solventi. Temperatura di applicazione: da -5°C a + 35°C. Tempo di lavorazione (pot life): ca. 15 minuti a + 20°C. Resistente alla pioggia: dopo ca. 30 minuti a + 20°C. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici e rizomi secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 per le impermeabilizzazioni a base di resina liquida nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°).Rivestimento testato secondo EN 1504-2. Comportamento al fuoco sec: UNI EN-15301-1: Classe E. Comportamento a combustione Cfl-s1 sec. norma UNI EN 13501-1. Resistente alle faville e al calore radiante in base alla norma UNI EN 13501-5 BROOF (t1), BROOF (t2), BROOF (t3), BROOF (t4). Resistenza al calore fino a +250 °C. Superamento delle fessure (crack-bridging) UNI EN 1062-7 A 1 (-10 °C). Testato secondo la EN14891, valore di adesione delle colle minerali al sistema: tenuta allo stato asciutto 1,20N/mm², tenuta allo stato bagnato 1,02 N/mm², tenuta al gelo 0,74 N/mm². Resistente a sale, idrolisi, raggi UV. Resistenza agli agenti chimici: acido lattico, cloridrico, acetico secondo EN23270. Consumo minimo per i primer di adesione da 0,4 kg/m². Consumo della resina per l'impermeabilizzazione di 3,0 kg/m² con interposizione di apposita armatura PF da 110 gr/m². Consumo dello strato d'usura 1,00 kg/m² con spolvero fresco su fresco di quarzo 0,7-1,2mm 7,00 kg/m². Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da rivestire, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. Sono esclusi la formazione di angoli e spigoli così come i raccordi su risvolti verticali, computati a parte</voce><codice_articolo>01.E11.149.003</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per sistema BIS per posa di sistema d’impermeabilizzazione direttamente sopra l’isolamento termico. In abbinamento al sistema d’impermeabilizzazione descritto interposizione di apposito pannello di ripartizione del carico compatibile per ricevere le successive lavorazioni a base di resina liquida. Compresa nella voce di fornitura e posa la seguente stratigrafia: pannello in cemento e fibra di legno e apposito collante con consumo di 40 ml/m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>77.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.67</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.94</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1601"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.151.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.151</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. Il sistema prevede la seguente stratigrafia: Primer di adesione in base alla tipologia di sottofondo, impermeabilizzazione con armatura interposta, strato d'usura con spolvero di quarzo 0,7-1,2mm. L'impermeabilizzazione con strato di usura integrato garantisce l'adesione ottimale delle colle minerali da esterno. Il sistema d’impermeabilizzazione deve essere applicato su superficie precedentemente preparata. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo UNI EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Consumo minimo per i primer di adesione da 0,4 kg/m². Consumo della resina per l'impermeabilizzazione di 3,0 kg/m² con interposizione di apposita armatura PF da 110 gr/m². Consumo dello strato d'usura 1,00 kg/m² con spolvero fresco su fresco di quarzo 0,7-1,2mm 7,00 kg/m². Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata</voce><codice_articolo>01.E11.151.001</codice_articolo><articolo>risvolto da 10 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>46.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.94</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.06</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1602"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.151.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.151</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. Il sistema prevede la seguente stratigrafia: Primer di adesione in base alla tipologia di sottofondo, impermeabilizzazione con armatura interposta, strato d'usura con spolvero di quarzo 0,7-1,2mm. L'impermeabilizzazione con strato di usura integrato garantisce l'adesione ottimale delle colle minerali da esterno. Il sistema d’impermeabilizzazione deve essere applicato su superficie precedentemente preparata. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo UNI EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Consumo minimo per i primer di adesione da 0,4 kg/m². Consumo della resina per l'impermeabilizzazione di 3,0 kg/m² con interposizione di apposita armatura PF da 110 gr/m². Consumo dello strato d'usura 1,00 kg/m² con spolvero fresco su fresco di quarzo 0,7-1,2mm 7,00 kg/m². Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata</voce><codice_articolo>01.E11.151.003</codice_articolo><articolo>risvolto da 15 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>59.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.96</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.26</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1603"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.151.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.151</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. Il sistema prevede la seguente stratigrafia: Primer di adesione in base alla tipologia di sottofondo, impermeabilizzazione con armatura interposta, strato d'usura con spolvero di quarzo 0,7-1,2mm. L'impermeabilizzazione con strato di usura integrato garantisce l'adesione ottimale delle colle minerali da esterno. Il sistema d’impermeabilizzazione deve essere applicato su superficie precedentemente preparata. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo UNI EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Consumo minimo per i primer di adesione da 0,4 kg/m². Consumo della resina per l'impermeabilizzazione di 3,0 kg/m² con interposizione di apposita armatura PF da 110 gr/m². Consumo dello strato d'usura 1,00 kg/m² con spolvero fresco su fresco di quarzo 0,7-1,2mm 7,00 kg/m². Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata</voce><codice_articolo>01.E11.151.005</codice_articolo><articolo>risvolto da 20 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>75.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.10</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1604"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.151.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.151</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. Il sistema prevede la seguente stratigrafia: Primer di adesione in base alla tipologia di sottofondo, impermeabilizzazione con armatura interposta, strato d'usura con spolvero di quarzo 0,7-1,2mm. L'impermeabilizzazione con strato di usura integrato garantisce l'adesione ottimale delle colle minerali da esterno. Il sistema d’impermeabilizzazione deve essere applicato su superficie precedentemente preparata. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo UNI EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Consumo minimo per i primer di adesione da 0,4 kg/m². Consumo della resina per l'impermeabilizzazione di 3,0 kg/m² con interposizione di apposita armatura PF da 110 gr/m². Consumo dello strato d'usura 1,00 kg/m² con spolvero fresco su fresco di quarzo 0,7-1,2mm 7,00 kg/m². Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata</voce><codice_articolo>01.E11.151.007</codice_articolo><articolo>risvolto da 30 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>93.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.88</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.90</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1605"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.151.009</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.151</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. Il sistema prevede la seguente stratigrafia: Primer di adesione in base alla tipologia di sottofondo, impermeabilizzazione con armatura interposta, strato d'usura con spolvero di quarzo 0,7-1,2mm. L'impermeabilizzazione con strato di usura integrato garantisce l'adesione ottimale delle colle minerali da esterno. Il sistema d’impermeabilizzazione deve essere applicato su superficie precedentemente preparata. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo UNI EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Consumo minimo per i primer di adesione da 0,4 kg/m². Consumo della resina per l'impermeabilizzazione di 3,0 kg/m² con interposizione di apposita armatura PF da 110 gr/m². Consumo dello strato d'usura 1,00 kg/m² con spolvero fresco su fresco di quarzo 0,7-1,2mm 7,00 kg/m². Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata</voce><codice_articolo>01.E11.151.009</codice_articolo><articolo>risvolto da 45 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>132.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.67</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.69</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.63</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1606"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.153.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.153</codice_voce><voce>Sistema d’impermeabilizzazione specifico sotto asfaltatura o rivestimenti carrabili da esterni (riv. lapidei, massetti, autobloccanti, asfalto, asfalto colato per superfici orizzontali di parcheggi con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa. Il sistema consiste in un primer, impermeabilizzazione con armatura interposta, uno strato d’usura appositamente sviluppato per l’aggrappo in interventi d' impermeabilizzazione con asfalto, e soddisfa i requisiti di resistenza meccanica, al calore, agli alcali e all'idrolisi il sistema può essere utilizzato anche sotto rivestimenti in autobloccanti su di esso si può inoltre procedere all'incollaggio di materiali lapidei o rivestimenti tradizionali carrabili secondo le direttive del produttore, applicati su superficie precedentemente preparate. Resina base: PMMA 2K senza contenuto di solventi. Temperatura di applicazione: da -5°C a + 35°C. Tempo di lavorazione (pot life): ca. 15 minuti a + 20°C. Resistente alla pioggia: dopo ca. 30 minuti a + 20°C.I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, e all'invecchiamento. Il sistema d'impermeabilizzazione per piani di parcheggio superiori detiene il certificato di omologazione dell'autorità di controllo (abP) della classe OS 10. La posa avviene con i quantitativi e i metodi indicati nella descrizione del sistema. Tutti i componenti utilizzati nella posa della stratigrafia prevista devono far parte del sistema e come predisposto da apposita certificazione in base alla destinazione d'uso carrabile. La lavorazione comprende la fornitura e posa del prodotto e lo smaltimento degli sfridi di lavorazione. Classificazione secondo UNI EN 1062-7 in B4.2 (-20 °C) superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico). Il materiale ha superato un test sulla resistenza al calore effettuato mediante asfalto colato fino a +250 °C. Resistente a sale, idrolisi, raggi UV, carburanti. Sostenibilità ambientale il sistema è in possesso della certificazione di prodotto LEED e certificazione di prodotto DGNB. Consumo minimo per i primer di adesione da 0,4 kg/m². Consumo della resina per l'impermeabilizzazione di 3,0 kg/m² con interposizione di apposita armatura PF da 110 gr/m². Consumo dello strato d'usura con resina base come utilizzata nel ciclo d’impermeabilizzazione 1,5 kg/m² con spolvero di quarzo 0,7-1,2 mm fresco su fresco da 7,0 kg/m². Sulle superfici di prova pretrattate, è necessario dimostrare la seguente resistenza minima del sistema al distacco: calcestruzzo 1,5 N/mm². Il sistema d'impermeabilizzazione deve essere applicato esclusivamente da personale istruito. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da rivestire, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. Sono esclusi la formazione di angoli e spigoli così come i raccordi su risvolti verticali, computati a parte</voce><codice_articolo>01.E11.153.001</codice_articolo><articolo>sistema d’impermeabilizzazione carrabile con successivo rivestimento di strato d’usura con asfalto e/o sistema carrabile tradizionale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>191.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.03</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1607"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.155.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.155</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville secondo UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione secondo UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1 S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata.</voce><codice_articolo>01.E11.155.001</codice_articolo><articolo>risvolto da 10 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>32.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.80</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1608"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.155.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.155</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville secondo UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione secondo UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1 S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata.</voce><codice_articolo>01.E11.155.003</codice_articolo><articolo>risvolto da 15 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>42.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1609"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.155.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.155</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville secondo UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione secondo UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1 S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata.</voce><codice_articolo>01.E11.155.005</codice_articolo><articolo>risvolto da 20 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>55.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.71</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.41</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.88</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1610"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.155.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.155</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville secondo UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione secondo UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1 S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata.</voce><codice_articolo>01.E11.155.007</codice_articolo><articolo>risvolto da 30 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>70.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.49</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.06</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1611"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.155.009</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.155</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville secondo UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione secondo UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1 S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata.</voce><codice_articolo>01.E11.155.009</codice_articolo><articolo>risvolto da 45 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>101.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.17</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1612"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.155.011</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.155</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville secondo UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione secondo UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1 S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata.</voce><codice_articolo>01.E11.155.011</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per colorazione speciale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>24.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.61</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1613"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.157.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.157</codice_voce><voce>Sistema a strato spesso impermeabile con strato d’usura per superfici orizzontali di parcheggi interni ed esposti agli agenti atmosferici con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) a adesione completa. Il sistema consiste in un primer, uno strato d’usura con tre differenti varianti di sistema secondo le direttive del produttore, applicati su superficie precedentemente preparate. Resina base: PMMA 2K e 3K senza contenuto di solventi. Temperatura di applicazione: da -5°C a + 35°C. Tempo di lavorazione (pot life): ca. 15 minuti a + 20°C. Resistente alla pioggia: dopo ca. 30 minuti a + 20°C.I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, e all'invecchiamento. Il sistema è collaudato secondo i requisiti dei sistemi di protezione di superfici OS 13 e OS 8. La posa avviene con i quantitativi e i metodi indicati nella descrizione del sistema. Tutti i componenti utilizzati nella posa della stratigrafia prevista devono far parte del sistema e come predisposto da apposita certificazione in base alla destinazione d'uso carrabile. La lavorazione comprende la fornitura e posa del prodotto e lo smaltimento degli sfridi di lavorazione. Classificazione secondo UNI EN 1062-7 in A1 (-10 °C) superamento statico delle fessure (crack-bridging statico). Comportamento al fuoco secondo UNI EN 13501-1 in Cfl-s1 (variante 1), Bfl-s1 (varianti 2 e 3). Resistente a sale, idrolisi, raggi UV, carburanti. Resistenza agli agenti chimici specifici come indicato in scheda tecnica della sigillatura finale in base allo strato finale previsto delle tre differenti versioni. Aderenza/resistenza al scivolamento secondo UNI EN 13036-4 Classe III. Resistenza allo scivolamento secondo DIN 51130 della variante 1 con sabbia quarzosa grossa R12, variante 2 in R13 e variante 3 con grana dura grossa R13. Resistenza all'abrasione secondo EN ISO 5470-1 Perdita di massa &lt; 3000 mg. Permeabilità CO2 secondo UNI EN 1062-6 SD &gt; 50 m. Permeabilità al vapore acqueo secondo UNI EN ISO 7783-1, UNI EN ISO 7783-2 Classe II. Assorbimento di acqua capillare e permeabilità all'acqua secondo UNI EN 1062-3 w &lt; 0,1 kg/m² x h 0,5. Compatibilità termica secondo UNI EN 13687-1-3, UNI EN 1504-3 ≥ 2,0 (1,5) N/mm². Resistenza a forti attacchi chimici secondo UNI EN 13529 Perdita di durezza &lt; 50 %. Resistenza agli urti secondo UNI EN ISO 6272-1 Classe I. Ritiro lineare EN 12617-1 ≤ 0,3 % (OS 8). Classe di traffico secondo DIN EN 1436 P7 (passaggio di 7 milioni di pneumatici) nella variante 2. Consumo minimo per i primer di adesione da 0,4 kg/m². Per la variante 1 consumo dello strato d'usura 4,00 kg/m² spolvero di quarzo 0,7-1,2 mm fresco su fresco 7,00 kg/m², sigillatura finale colorata con 0,7 kg/m². Per la variante 2 consumo di 4,00 kg/m². Per la variante 3 consumo dello strato d'usura di 4,00 kg/m² spargimento di sabbia dura grossa (1,0-3,0mm) fresco su fresco 7,00 kg/m², sigillatura finale trasparente con consumo 0,8 kg/m². Il sistema d'impermeabilizzazione deve essere applicato esclusivamente da personale istruito. Sostenibilità ambientale il sistema è in possesso della certificazione di prodotto LEED e certificazione di prodotto DGNB. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da rivestire, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. Sono esclusi la formazione di angoli e spigoli così come i raccordi su risvolti verticali, computati a parte</voce><codice_articolo>01.E11.157.001</codice_articolo><articolo>finitura variante 1 strato d’usura con spolvero di quarzo e successivo rivestimento con finitura colorata</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>146.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.58</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.26</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1614"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.157.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.157</codice_voce><voce>Sistema a strato spesso impermeabile con strato d’usura per superfici orizzontali di parcheggi interni ed esposti agli agenti atmosferici con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) a adesione completa. Il sistema consiste in un primer, uno strato d’usura con tre differenti varianti di sistema secondo le direttive del produttore, applicati su superficie precedentemente preparate. Resina base: PMMA 2K e 3K senza contenuto di solventi. Temperatura di applicazione: da -5°C a + 35°C. Tempo di lavorazione (pot life): ca. 15 minuti a + 20°C. Resistente alla pioggia: dopo ca. 30 minuti a + 20°C.I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, e all'invecchiamento. Il sistema è collaudato secondo i requisiti dei sistemi di protezione di superfici OS 13 e OS 8. La posa avviene con i quantitativi e i metodi indicati nella descrizione del sistema. Tutti i componenti utilizzati nella posa della stratigrafia prevista devono far parte del sistema e come predisposto da apposita certificazione in base alla destinazione d'uso carrabile. La lavorazione comprende la fornitura e posa del prodotto e lo smaltimento degli sfridi di lavorazione. Classificazione secondo UNI EN 1062-7 in A1 (-10 °C) superamento statico delle fessure (crack-bridging statico). Comportamento al fuoco secondo UNI EN 13501-1 in Cfl-s1 (variante 1), Bfl-s1 (varianti 2 e 3). Resistente a sale, idrolisi, raggi UV, carburanti. Resistenza agli agenti chimici specifici come indicato in scheda tecnica della sigillatura finale in base allo strato finale previsto delle tre differenti versioni. Aderenza/resistenza al scivolamento secondo UNI EN 13036-4 Classe III. Resistenza allo scivolamento secondo DIN 51130 della variante 1 con sabbia quarzosa grossa R12, variante 2 in R13 e variante 3 con grana dura grossa R13. Resistenza all'abrasione secondo EN ISO 5470-1 Perdita di massa &lt; 3000 mg. Permeabilità CO2 secondo UNI EN 1062-6 SD &gt; 50 m. Permeabilità al vapore acqueo secondo UNI EN ISO 7783-1, UNI EN ISO 7783-2 Classe II. Assorbimento di acqua capillare e permeabilità all'acqua secondo UNI EN 1062-3 w &lt; 0,1 kg/m² x h 0,5. Compatibilità termica secondo UNI EN 13687-1-3, UNI EN 1504-3 ≥ 2,0 (1,5) N/mm². Resistenza a forti attacchi chimici secondo UNI EN 13529 Perdita di durezza &lt; 50 %. Resistenza agli urti secondo UNI EN ISO 6272-1 Classe I. Ritiro lineare EN 12617-1 ≤ 0,3 % (OS 8). Classe di traffico secondo DIN EN 1436 P7 (passaggio di 7 milioni di pneumatici) nella variante 2. Consumo minimo per i primer di adesione da 0,4 kg/m². Per la variante 1 consumo dello strato d'usura 4,00 kg/m² spolvero di quarzo 0,7-1,2 mm fresco su fresco 7,00 kg/m², sigillatura finale colorata con 0,7 kg/m². Per la variante 2 consumo di 4,00 kg/m². Per la variante 3 consumo dello strato d'usura di 4,00 kg/m² spargimento di sabbia dura grossa (1,0-3,0mm) fresco su fresco 7,00 kg/m², sigillatura finale trasparente con consumo 0,8 kg/m². Il sistema d'impermeabilizzazione deve essere applicato esclusivamente da personale istruito. Sostenibilità ambientale il sistema è in possesso della certificazione di prodotto LEED e certificazione di prodotto DGNB. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da rivestire, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. Sono esclusi la formazione di angoli e spigoli così come i raccordi su risvolti verticali, computati a parte</voce><codice_articolo>01.E11.157.003</codice_articolo><articolo>finitura variante 2 collaudata secondo DIN EN 1436 in P7 (passaggio di 4 milioni di pneumatici)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>122.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.67</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.87</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1615"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.157.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.157</codice_voce><voce>Sistema a strato spesso impermeabile con strato d’usura per superfici orizzontali di parcheggi interni ed esposti agli agenti atmosferici con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) a adesione completa. Il sistema consiste in un primer, uno strato d’usura con tre differenti varianti di sistema secondo le direttive del produttore, applicati su superficie precedentemente preparate. Resina base: PMMA 2K e 3K senza contenuto di solventi. Temperatura di applicazione: da -5°C a + 35°C. Tempo di lavorazione (pot life): ca. 15 minuti a + 20°C. Resistente alla pioggia: dopo ca. 30 minuti a + 20°C.I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, e all'invecchiamento. Il sistema è collaudato secondo i requisiti dei sistemi di protezione di superfici OS 13 e OS 8. La posa avviene con i quantitativi e i metodi indicati nella descrizione del sistema. Tutti i componenti utilizzati nella posa della stratigrafia prevista devono far parte del sistema e come predisposto da apposita certificazione in base alla destinazione d'uso carrabile. La lavorazione comprende la fornitura e posa del prodotto e lo smaltimento degli sfridi di lavorazione. Classificazione secondo UNI EN 1062-7 in A1 (-10 °C) superamento statico delle fessure (crack-bridging statico). Comportamento al fuoco secondo UNI EN 13501-1 in Cfl-s1 (variante 1), Bfl-s1 (varianti 2 e 3). Resistente a sale, idrolisi, raggi UV, carburanti. Resistenza agli agenti chimici specifici come indicato in scheda tecnica della sigillatura finale in base allo strato finale previsto delle tre differenti versioni. Aderenza/resistenza al scivolamento secondo UNI EN 13036-4 Classe III. Resistenza allo scivolamento secondo DIN 51130 della variante 1 con sabbia quarzosa grossa R12, variante 2 in R13 e variante 3 con grana dura grossa R13. Resistenza all'abrasione secondo EN ISO 5470-1 Perdita di massa &lt; 3000 mg. Permeabilità CO2 secondo UNI EN 1062-6 SD &gt; 50 m. Permeabilità al vapore acqueo secondo UNI EN ISO 7783-1, UNI EN ISO 7783-2 Classe II. Assorbimento di acqua capillare e permeabilità all'acqua secondo UNI EN 1062-3 w &lt; 0,1 kg/m² x h 0,5. Compatibilità termica secondo UNI EN 13687-1-3, UNI EN 1504-3 ≥ 2,0 (1,5) N/mm². Resistenza a forti attacchi chimici secondo UNI EN 13529 Perdita di durezza &lt; 50 %. Resistenza agli urti secondo UNI EN ISO 6272-1 Classe I. Ritiro lineare EN 12617-1 ≤ 0,3 % (OS 8). Classe di traffico secondo DIN EN 1436 P7 (passaggio di 7 milioni di pneumatici) nella variante 2. Consumo minimo per i primer di adesione da 0,4 kg/m². Per la variante 1 consumo dello strato d'usura 4,00 kg/m² spolvero di quarzo 0,7-1,2 mm fresco su fresco 7,00 kg/m², sigillatura finale colorata con 0,7 kg/m². Per la variante 2 consumo di 4,00 kg/m². Per la variante 3 consumo dello strato d'usura di 4,00 kg/m² spargimento di sabbia dura grossa (1,0-3,0mm) fresco su fresco 7,00 kg/m², sigillatura finale trasparente con consumo 0,8 kg/m². Il sistema d'impermeabilizzazione deve essere applicato esclusivamente da personale istruito. Sostenibilità ambientale il sistema è in possesso della certificazione di prodotto LEED e certificazione di prodotto DGNB. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da rivestire, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. Sono esclusi la formazione di angoli e spigoli così come i raccordi su risvolti verticali, computati a parte</voce><codice_articolo>01.E11.157.005</codice_articolo><articolo>finitura variante 3 strato d’usura con spolvero di grana dura grossa (1,0-3,0mm) e sigillatura trasparente</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>161.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.17</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1616"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.159.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.159</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata</voce><codice_articolo>01.E11.159.001</codice_articolo><articolo>risvolto da 10 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>32.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.80</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1617"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.159.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.159</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata</voce><codice_articolo>01.E11.159.003</codice_articolo><articolo>risvolto da 15 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>42.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.01</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1628"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.161.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.161</codice_voce><voce>Sistema a strato spesso impermeabile armato con strato d’usura per superfici orizzontali di parcheggi interni ed esposti agli agenti atmosferici con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) a adesione completa. Il sistema consiste in un primer, un’armatura in fibra di vetro, uno strato d’usura ed una finitura estetica finale a sigillatura secondo le direttive del produttore, applicati su superficie precedentemente preparate. Resina base: PMMA 2K e 3K senza contenuto di solventi. Temperatura di applicazione: da -5°C a + 35°C. Tempo di lavorazione (pot life): ca. 15 minuti a + 20°C. Resistente alla pioggia: dopo ca. 30 minuti a + 20°C. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, e all'invecchiamento. La struttura del sistema di rivestimento impermeabile è collaudata in base a OS 11b sistemi di protezione per superfici calpestabili e carrabili sottoposte a forti sollecitazioni meccaniche con elevato superamento delle fessure dinamico (crack-bridging dinamico) ai sensi della norma DIN V 18026 sistemi di protezione della superficie di calcestruzzo con prodotti conformi a UNI EN 1504-2. La posa avviene con i quantitativi e i metodi indicati nella descrizione del sistema. Tutti i componenti utilizzati nella posa della stratigrafia prevista devono far parte del sistema e come predisposto da apposita certificazione in base alla destinazione d'uso carrabile. La lavorazione comprende la fornitura e posa del prodotto e lo smaltimento degli sfridi di lavorazione. Classificazione secondo UNI EN 1062-7 in B3.2 (-20 °C) superamento delle fessure (crack-bridging ). Comportamento al fuoco secondo UNI EN 13501-1 in Cfl-s1. Resistente a sale, idrolisi, raggi UV, carburanti. Resistenza agli agenti chimici specifici come indicato in scheda tecnica della sigillatura finale colorata. Aderenza/resistenza al scivolamento secondo UNI EN 13036-4 Classe III. Resistenza allo scivolamento secondo DIN 51130 in classe R13. Resistenza all'abrasione secondo UNI EN ISO 5470-1 Perdita di massa &lt; 3000 mg. Permeabilità CO2 secondo UNI EN 1062-6 SD &gt; 50 m. Permeabilità al vapore acqueo secondo UNI EN ISO 7783-1, UNI EN ISO 7783-2 Classe II. Assorbimento di acqua capillare e permeabilità all'acqua secondo UNI EN 1062-3 w &lt; 0,1 kg/m² x h 0,5. Compatibilità termica secondo UNI EN 13687-1-3, UNI EN 1504-3 ≥ 1,5 (1,0) N/mm². Resistenza a forti attacchi chimici secondo UNI EN 13529 Perdita di durezza &lt; 50 %. Resistenza agli urti secondo UNI EN ISO 6272-1 Classe I. Misura dell'adesione mediante prova di trazione secondo UNI EN 1542 ≥ 1,5 (1,0) N/mm². Consumo di primer abbinato al primer di adesione per il fissaggio di ProMesh consumo minimo 0,4 kg/m². Consumo dello strato d'usura 5,00 kg/m² spolvero di quarzo 0,7-1,2 mm fresco su fresco 7,00 kg/m², sigillatura finale colorata con 0,7 kg/m². Il sistema d'impermeabilizzazione deve essere applicato esclusivamente da personale istruito. Sostenibilità ambientale il sistema è in possesso della certificazione di prodotto LEED e certificazione di prodotto DGNB. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da rivestire, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. Sono esclusi la formazione di angoli e spigoli così come i raccordi su risvolti verticali, computati a parte</voce><codice_articolo>01.E11.161.001</codice_articolo><articolo>sistema di rivestimento impermeabile con armatura in fibra di vetro interposta conforme a UNI EN 1504-2</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>211.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.84</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.79</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1629"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.163.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.163</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata.</voce><codice_articolo>01.E11.163.001</codice_articolo><articolo>risvolto da 10 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>32.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.80</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1630"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.163.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.163</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata.</voce><codice_articolo>01.E11.163.003</codice_articolo><articolo>risvolto da 15 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>42.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1631"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.163.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.163</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata.</voce><codice_articolo>01.E11.163.005</codice_articolo><articolo>risvolto da 20 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>55.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.71</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.41</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.88</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1632"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.163.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.163</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata.</voce><codice_articolo>01.E11.163.007</codice_articolo><articolo>risvolto da 30 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>70.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.49</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.06</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1633"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.163.009</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.163</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata.</voce><codice_articolo>01.E11.163.009</codice_articolo><articolo>risvolto da 45 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>101.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.17</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1634"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.163.011</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.163</codice_voce><voce>Sistema di impermeabilizzazione per risvolti verticali, angoli e dettagli, con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) ad adesione completa, armato, secondo le direttive della ditta produttrice sulla superficie da impermeabilizzare, precedentemente preparata, consistente di primer, impermeabilizzazione con armatura, tixotropico per applicazione su superfici verticali. I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, all'invecchiamento e resistente alle radici secondo UNI EN 13984 / FLL, con certificazione ETAG 005 nelle sue più alte classificazioni: - Ciclo di vita: W3 (25 anni) - Zone climatiche: M e S (da moderate a severe) - Carichi utili da P1 a P4 - Pendenze da S1 a S4 - Temperature superficie min. TL4 (-30°) - Temperature superficie mass. TH4 (+90°). Resistente al calore radiante e faville sec. UNI EN 13501-5, Broof (t1), Broof (t2), Broof (t3), Comportamento alla combustione sec. UNI EN 13501-1 classe E. Resistente alla grandine secondo EN 13583. Superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico) 1mm secondo UNI EN 1062-7. Il prodotto per l’impermeabilizzazione è conforme alla UNI 11928 parte 1. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da impermeabilizzare, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. È esclusa eventuale finitura colorata.</voce><codice_articolo>01.E11.163.011</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per colorazione speciale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>24.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.61</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1635"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.165.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.165</codice_voce><voce>Sistema d’impermeabilizzazione con strato d’usura per superfici orizzontali di parcheggi esposti agli agenti atmosferici con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) a adesione completa. Il sistema consiste in un primer, impermeabilizzazione con armatura interposta, uno strato d’usura ed una finitura estetica secondo le direttive del produttore, applicati su superficie precedentemente preparate. Resina base: PMMA 2K e 3K senza contenuto di solventi. Temperatura di applicazione: da -5°C a + 35°C. Tempo di lavorazione (pot life): ca. 15 minuti a + 20°C. Resistente alla pioggia: dopo ca. 30 minuti a + 20°C.I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, e all'invecchiamento. Il sistema d'impermeabilizzazione per piani di parcheggio superiori detiene il certificato di omologazione dell'autorità di controllo (abP) della classe OS 10. La posa avviene con i quantitativi e i metodi indicati nella descrizione del sistema. Tutti i componenti utilizzati nella posa della stratigrafia prevista devono far parte del sistema e come predisposto da apposita certificazione in base alla destinazione d'uso carrabile. La lavorazione comprende la fornitura e posa del prodotto e lo smaltimento degli sfridi di lavorazione. Classificazione secondo UNI EN 1062-7 in B4.2 (-20 °C) superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico). Comportamento al fuoco UNI EN 13501-1 Cfl-s1. Resistente a sale, idrolisi, raggi UV, carburanti. Resistenza agli agenti chimici specifici come indicato in scheda tecnica della sigillatura finale prevista dal sistema. Aderenza/resistenza al scivolamento secondo UNI EN 13036-4 Classe III. Resistenza allo scivolamento secondo DIN 51130 con sabbia quarzosa grossa variante 1 R12, con variante 2 R13, con grana dura grossa variante 3 R13.Resistenza all'abrasione secondo EN ISO 5470-1 Perdita di massa &lt; 3000 mg. Permeabilità CO2 secondo EN 1062-6 SD &gt; 50 m. Permeabilità al vapore acqueo secondo UNI EN ISO 7783-1, UNI EN ISO 7783-2 Classe II. Assorbimento di acqua capillare e permeabilità all'acqua secondo UNI EN 1062-3 w &lt; 0,1 kg/m² x h 0,5. Compatibilità termica secondo UNI EN 13687-1-3, UNI EN 1504-3 ≥ 2,0 (1,5) N/mm².Resistenza a forti attacchi chimici secondo EN 13529 Perdita di durezza &lt; 50 %. Resistenza agli urti secondo EN ISO 6272-1 Classe I. Misura dell'adesione mediante prova di trazione secondo UNI EN 1542 ≥ 1,5 (1,0) N/mm².Sostenibilità ambientale il sistema è in possesso della certificazione di prodotto LEED e certificazione di prodotto DGNB. Classe di traffico secondo DIN EN 1436 in P7 (passaggio di 4 milioni di pneumatici) nella variante 2. Consumo minimo per i primer di adesione da 0,4 kg/m². Consumo della resina per l'impermeabilizzazione di 3,0 kg/m² con interposizione di apposita armatura PF da 110 gr/m².Per la variante 1 consumo dello strato d'usura 4,00 kg/m² spargimento di quarzo 0,7-1,2mm fresco su fresco 7,00 kg/m²,sigillatura finale 0,7 kg/m².Per la variante 2 consumo 4,00 kg/m².Per la variante 3 consumo dello strato d'usura 4,00 kg/m² spargimento di sabbia dura grossa (1,0-3,0mm) fresco su fresco 7,00 kg/m², sigillatura finale trasparente consumo 0,8 kg/m².Il sistema d'impermeabilizzazione deve essere applicato esclusivamente da personale istruito. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da rivestire, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. Sono esclusi la formazione di angoli e spigoli così come i raccordi su risvolti verticali, computati a parte</voce><codice_articolo>01.E11.165.001</codice_articolo><articolo>finitura variante 1 strato d’usura con spolvero di quarzo (0,7-1,2mm) e successivo rivestimento con finitura colorata</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>249.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.14</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1636"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11.165.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO</capitolo><codice_voce>01.E11.165</codice_voce><voce>Sistema d’impermeabilizzazione con strato d’usura per superfici orizzontali di parcheggi esposti agli agenti atmosferici con resine liquide in polimetilmetacrilato (PMMA) a adesione completa. Il sistema consiste in un primer, impermeabilizzazione con armatura interposta, uno strato d’usura ed una finitura estetica secondo le direttive del produttore, applicati su superficie precedentemente preparate. Resina base: PMMA 2K e 3K senza contenuto di solventi. Temperatura di applicazione: da -5°C a + 35°C. Tempo di lavorazione (pot life): ca. 15 minuti a + 20°C. Resistente alla pioggia: dopo ca. 30 minuti a + 20°C.I prodotti devono essere resistenti ai raggi UV, dimensionalmente stabilizzati, resistenti alle alcaline, agli agenti chimici, all’idrolisi, e all'invecchiamento. Il sistema d'impermeabilizzazione per piani di parcheggio superiori detiene il certificato di omologazione dell'autorità di controllo (abP) della classe OS 10. La posa avviene con i quantitativi e i metodi indicati nella descrizione del sistema. Tutti i componenti utilizzati nella posa della stratigrafia prevista devono far parte del sistema e come predisposto da apposita certificazione in base alla destinazione d'uso carrabile. La lavorazione comprende la fornitura e posa del prodotto e lo smaltimento degli sfridi di lavorazione. Classificazione secondo UNI EN 1062-7 in B4.2 (-20 °C) superamento dinamico delle fessure (crack-bridging dinamico). Comportamento al fuoco UNI EN 13501-1 Cfl-s1. Resistente a sale, idrolisi, raggi UV, carburanti. Resistenza agli agenti chimici specifici come indicato in scheda tecnica della sigillatura finale prevista dal sistema. Aderenza/resistenza al scivolamento secondo UNI EN 13036-4 Classe III. Resistenza allo scivolamento secondo DIN 51130 con sabbia quarzosa grossa variante 1 R12, con variante 2 R13, con grana dura grossa variante 3 R13.Resistenza all'abrasione secondo EN ISO 5470-1 Perdita di massa &lt; 3000 mg. Permeabilità CO2 secondo EN 1062-6 SD &gt; 50 m. Permeabilità al vapore acqueo secondo UNI EN ISO 7783-1, UNI EN ISO 7783-2 Classe II. Assorbimento di acqua capillare e permeabilità all'acqua secondo UNI EN 1062-3 w &lt; 0,1 kg/m² x h 0,5. Compatibilità termica secondo UNI EN 13687-1-3, UNI EN 1504-3 ≥ 2,0 (1,5) N/mm².Resistenza a forti attacchi chimici secondo EN 13529 Perdita di durezza &lt; 50 %. Resistenza agli urti secondo EN ISO 6272-1 Classe I. Misura dell'adesione mediante prova di trazione secondo UNI EN 1542 ≥ 1,5 (1,0) N/mm².Sostenibilità ambientale il sistema è in possesso della certificazione di prodotto LEED e certificazione di prodotto DGNB. Classe di traffico secondo DIN EN 1436 in P7 (passaggio di 4 milioni di pneumatici) nella variante 2. Consumo minimo per i primer di adesione da 0,4 kg/m². Consumo della resina per l'impermeabilizzazione di 3,0 kg/m² con interposizione di apposita armatura PF da 110 gr/m².Per la variante 1 consumo dello strato d'usura 4,00 kg/m² spargimento di quarzo 0,7-1,2mm fresco su fresco 7,00 kg/m²,sigillatura finale 0,7 kg/m².Per la variante 2 consumo 4,00 kg/m².Per la variante 3 consumo dello strato d'usura 4,00 kg/m² spargimento di sabbia dura grossa (1,0-3,0mm) fresco su fresco 7,00 kg/m², sigillatura finale trasparente consumo 0,8 kg/m².Il sistema d'impermeabilizzazione deve essere applicato esclusivamente da personale istruito. S'intendono compresi nel prezzo la pulizia del sottofondo da rivestire, esclusa la sua preparazione, gli sfridi nonché ogni altra prestazione accessoria. Sono esclusi la formazione di angoli e spigoli così come i raccordi su risvolti verticali, computati a parte</voce><codice_articolo>01.E11.165.003</codice_articolo><articolo>finitura variante 2 collaudata secondo DIN EN 1436 in P7 (passaggio di 4 milioni di pneumatici)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>224.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.45</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.35</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.20</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1768"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11CAM.065.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11CAM</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO CAM</capitolo><codice_voce>01.E11CAM.065</codice_voce><voce>Lana minerale di vetro in pannelli secondo UNI EN 13162 posti in opera per isolamento termico a cappotto di pareti esterne già preparate, provvisto di ETA, rispondente ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), conducibilità termica lambdaD ≤ 0,034 W/mK, Euroclasse di reazione al fuoco A2-s1,d0, delle dimensioni di 600 x 1200 mm, resistenza a compressione (carico distribuito) = 15 kPa, resistenza a trazione = 7,5 kPa, compresi incollaggio dei pannelli e rasatura armata con rete in fibra di vetro antialcalina del peso ≥ 160 g/mq, escluso rivestimento di finale adeguato all'ETA del produttore del sistema:</voce><codice_articolo>01.E11CAM.065.003</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per ogni 20 mm in più</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>11.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.66</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1772"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11CAM.069.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11CAM</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO CAM</capitolo><codice_voce>01.E11CAM.069</codice_voce><voce>Lana di roccia a doppia densità in pannelli posti in opera per isolamento termoacustico a cappotto ETAG, provvisto di ETA, rispondente ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), avente le seguenti caratteristiche: conduttività termica lambdaD ≤ 0,035 W/mK (UNI EN 12667, 12939), classe di reazione al fuoco A1 (UNI EN 13501-1), resistenza a compressione (carico distribuito) ≥ 10 kPa (UNI EN 826), resistenza a trazione ≥ 7,5 kPa (UNI EN 1607), con il lato a densità superiore a vista, incollati al supporto murario con malta adesiva a base cemento e polimeri sintetici e tasselli meccanici, previa posa di profili di partenza fissati per con adeguati tasselli al supporto stesso, successiva rasatura superficiale dei pannelli isolanti con rasante a base di cemento modificato con polimeri sintetici ed interposta rete di armatura in fibra di vetro antialcalina del peso ≥ 140 g/mq, escluso il rivestimento finale idrosiliconico granulometrico colorato con primer pigmentato adeguato all'ETA del produttore del sistema da conteggiare a parte: densità pannelli 80 kg/mc circa (110/75)</voce><codice_articolo>01.E11CAM.069.003</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per ogni 20 mm in più</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>11.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1773"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11CAM.071.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11CAM</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO CAM</capitolo><codice_voce>01.E11CAM.071</codice_voce><voce>Poliuretano espanso in pannelli sandwich costituiti da schiuma polyiso PIR espansa posti in opera per isolamento termico a cappotto di pareti esterne già preparate e per correzione di ponti termici, rivestiti su entrambe le facce con velo di vetro saturato, resistenza a compressione ≥ 150 kPa, resistenza alla diffusione del vapore acqueo μ = 50 ÷ 60, provvisto di ETA, rispondente ai requisiti CAM (Criteri Ambientali Minimi), conforme alla norma UNI EN 13165, conducibilità termica lambdaD = 0,024 ÷ 0,028 W/mK, dimensioni 1200 x 600 mm, compresi primer pigmentato, intonaco sottile armato con rete in fibra di vetro antialcalina del peso ≥ 140 g/mq, con incollaggio e fissaggio meccanico con adeguati tasselli, escluso rivestimento di finitura adeguato all'ETA del produttore del sistema, pannelli dello spessore di</voce><codice_articolo>01.E11CAM.071.001</codice_articolo><articolo>30 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>96.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.72</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.28</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1786"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11CAM.075.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11CAM</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO CAM</capitolo><codice_voce>01.E11CAM.075</codice_voce><voce>Isolante termico con apposito fissativo, per l’isolamento di componenti opachi verticali e orizzontali e per la correzione dei ponti termici dall’interno con peculiare caratteristica di riflettanza (R = 80%), traspirante con ottime prestazioni di adesione su tutti i supporti, rispondente ai CAM, criterio 2.5.7 di cui al D. Min. Transiz. Ecologica 23/06/2022. (contenuto di riciclabile &gt; 15%), da posare su sottofondi non filmanti compatti, asciutti, perfettamente planari, applicato mediante spatola americana in n. 2 strati ciascuno sovrapposto all’altro ad avvenuta maturazione dello strato precedente (periodo di attesa per ogni strato stimato in almeno 48 ore a seconda del contenuto di umidità ambientale), come riportato nelle modalità indicate all’interno della scheda tecnica informativa; conducibilità termica confidenziale al 90%,ai sensi della UNI 10456, determinata analiticamente da prove di laboratorio, pari a 0,001 W/mK; peso specifico del prodotto pari a 490 Kg/m³; da applicare previa pulizia/riparazione del supporto esistente da eventuali muffe/condense e lesioni/cavillature/spaccature, previa stesura di apposito fissativo in soluzione acquosa su ogni tipo di supporto (periodo di maturazione variabile a seconda del contenuto di umidità ambientale); confezionato in secchi di plastica da 12 kg, pronto all’uso, da mantecare con frusta elettrica prima dell’utilizzo e previa aggiunta di un minimo quantitativo di acqua</voce><codice_articolo>01.E11CAM.075.001</codice_articolo><articolo>per spessore fino a 4 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>117.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1787"><codice_pug2025>PUG2025/01.E11CAM.075.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E11CAM</codice_capitolo><capitolo>IMPERMEABILIZZAZIONI, ISOLANTI, LASTRICATI SOLARI, COPERTINE DI CORONAMENTO CAM</capitolo><codice_voce>01.E11CAM.075</codice_voce><voce>Isolante termico con apposito fissativo, per l’isolamento di componenti opachi verticali e orizzontali e per la correzione dei ponti termici dall’interno con peculiare caratteristica di riflettanza (R = 80%), traspirante con ottime prestazioni di adesione su tutti i supporti, rispondente ai CAM, criterio 2.5.7 di cui al D. Min. Transiz. Ecologica 23/06/2022. (contenuto di riciclabile &gt; 15%), da posare su sottofondi non filmanti compatti, asciutti, perfettamente planari, applicato mediante spatola americana in n. 2 strati ciascuno sovrapposto all’altro ad avvenuta maturazione dello strato precedente (periodo di attesa per ogni strato stimato in almeno 48 ore a seconda del contenuto di umidità ambientale), come riportato nelle modalità indicate all’interno della scheda tecnica informativa; conducibilità termica confidenziale al 90%,ai sensi della UNI 10456, determinata analiticamente da prove di laboratorio, pari a 0,001 W/mK; peso specifico del prodotto pari a 490 Kg/m³; da applicare previa pulizia/riparazione del supporto esistente da eventuali muffe/condense e lesioni/cavillature/spaccature, previa stesura di apposito fissativo in soluzione acquosa su ogni tipo di supporto (periodo di maturazione variabile a seconda del contenuto di umidità ambientale); confezionato in secchi di plastica da 12 kg, pronto all’uso, da mantecare con frusta elettrica prima dell’utilizzo e previa aggiunta di un minimo quantitativo di acqua</voce><codice_articolo>01.E11CAM.075.003</codice_articolo><articolo>per spessore fino a 5 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>119.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.24</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>55.83</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1790"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.001</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pavimento a bollettonato con scaglie di marmo di spessore cm 2 e pezzatura da cm 5 ÷ 8, senza fascia di riquadro. Dato in opera a qualsiasi altezza, con lastre allettate con malta bastarda previo spolvero di cemento tipo 325, con giunti connessi a cemento bianco o colorato. Compreso il trasporto, lo scarico dall'automezzo, l'accatastamento, il tiro in alto, l'avvicinamento al luogo di posa, la cernita delle lastre ed il taglio a misura con relativo sfrido, la protezione fino alla consegna delle opere, la pulizia finale e quant'altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>01.E12.001.001</codice_articolo><articolo>Pavimentazione a bollettonato con scaglie di marmo bianco</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>64.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.26</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>92.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>5.18</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1793"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.001.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.001</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pavimento a bollettonato con scaglie di marmo di spessore cm 2 e pezzatura da cm 5 ÷ 8, senza fascia di riquadro. Dato in opera a qualsiasi altezza, con lastre allettate con malta bastarda previo spolvero di cemento tipo 325, con giunti connessi a cemento bianco o colorato. Compreso il trasporto, lo scarico dall'automezzo, l'accatastamento, il tiro in alto, l'avvicinamento al luogo di posa, la cernita delle lastre ed il taglio a misura con relativo sfrido, la protezione fino alla consegna delle opere, la pulizia finale e quant'altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>01.E12.001.007</codice_articolo><articolo>Pavimentazione a bollettonato con scaglie di travertino</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>64.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.26</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>92.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>5.25</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1795"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.005</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pavimento eseguito con ciottolame di fiume in pietra dura, lavato e selezionato secondo le sagome e dimensioni indicate, collocato di punta su letto di impasto umido di sabbia e cemento tipo 425 con dosatura non inferiore a kg 200 per m³ di impasto, costipati a mano e riquadrati con guide, con finitura a saturazione dei giunti con sabbia finissima, compreso ogni altro onere per dare l'opera compiuta a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>01.E12.005.001</codice_articolo><articolo>Pavimento con ciottolame di fiume di dimensioni cm 4-6</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>54.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.03</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.03</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1796"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.005</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pavimento eseguito con ciottolame di fiume in pietra dura, lavato e selezionato secondo le sagome e dimensioni indicate, collocato di punta su letto di impasto umido di sabbia e cemento tipo 425 con dosatura non inferiore a kg 200 per m³ di impasto, costipati a mano e riquadrati con guide, con finitura a saturazione dei giunti con sabbia finissima, compreso ogni altro onere per dare l'opera compiuta a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>01.E12.005.003</codice_articolo><articolo>Pavimento con ciottolame di fiume di dimensioni cm 6-8</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>56.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.83</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.03</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1797"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.005.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.005</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pavimento eseguito con ciottolame di fiume in pietra dura, lavato e selezionato secondo le sagome e dimensioni indicate, collocato di punta su letto di impasto umido di sabbia e cemento tipo 425 con dosatura non inferiore a kg 200 per m³ di impasto, costipati a mano e riquadrati con guide, con finitura a saturazione dei giunti con sabbia finissima, compreso ogni altro onere per dare l'opera compiuta a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>01.E12.005.005</codice_articolo><articolo>Pavimento con ciottolame di fiume di dimensioni cm 8-10</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>55.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.94</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>84.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1798"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.007</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pavimentazione per esterni realizzata con tavelloni di calcestruzzo dosato con kg 380 di cemento tipo 425, dello spessore di 4 cm, e dimensione di 40 x 40 cm, opportunamente lavato con acqua a pressione in modo da lasciare gli elementi lapidei, costituiti da ciottoli di fiume a tinta unita, pezzatura 8 20 mm, parzialmente in vista.</voce><codice_articolo>01.E12.007.001</codice_articolo><articolo>tavelloni di calcestruzzo dosato con kg 380 di cemento tipo 425, dello spessore di 4 cm, e dimensione di 40 x 40 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>40.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.15</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>57.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>34.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1799"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.009</codice_voce><voce>Pavimento industriale costituito da sottofondo in calcestruzzo dello spessore di 12 cm con resistenza C25/30 armato con rete elettrosaldata diametro 6 mm, maglia 20 x 20 cm, posato su appositi distanziatori, con aggiunta di fibre sintetiche ad uso strutturale in ragione di 1,5 kg/m³ rifinito a superficie lisciata, eseguito con mezzi meccanici, con utilizzo spolvero di quarzo sferoidale in ragione di 3/4 Kg/m², (variabile in base alle condizioni ambientali). Compresa l’applicazione su spiccati verticali, pilastri, pozzetti, strutture metalliche ecc, di bandella adesiva di desolidarizzazione, costituita da polietilene espanso a cellule chiuse, spessore min. 10 mm avente funzione di giunto di isolamento. Tale bandella dovrà partire dallo strato corticale del sottofondo ed isolare la pavimentazione per tutto il suo spessore. Compresa la posa in prossimità degli spiccati in elevazione, di specifica armatura trasversale per il contenimento delle fessurazioni. Compresa la fornitura e la posa di giunti di costruzione bidirezionale lineari in corrispondenza delle riprese di getto. Compresa la realizzazione dei giunti di contrazione in reticolati aventi una distanza massima 3.0 x 3.0 m. Comprensivo anche della fornitura e posa in opera di telo in polietilene da 200 posto sotto la pavimentazione, avente funzione di barriera a vapore e strato di scorrimento. Compreso la fornitura e la posa del trattamento superficiale ai silicati di Litio con effetto antievaporante. Dato in opera comprese le lavorazioni necessarie eseguite a mano e con frattazzatrici a pale multiple e successiva pulizia finale eseguita con idonei macchinari. Compreso ogni onere e magistero per dare |'opera perfettamente finita a regola d'arte e comprensivo di quant'altro necessario per dare |'opera perfettamente finita a regola d'arte.</voce><codice_articolo>01.E12.009.001</codice_articolo><articolo>manto usura dello spessore di 2 mm, con utilizzo spolvero di quarzo sferoidale in ragione di 3/4 Kg/m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>54.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.51</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1859"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.039.033</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.039</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pavimento in pietra tenera di prima scelta in lastre e superficie fino a mq 0.25. Dato in opera a qualsiasi altezza, con lastre disposte secondo i disegni di progetto, allettate con malta bastarda previo spolvero di cemento bianco, con giunti connessi a cemento bianco o colorato. Compreso il trasporto, lo scarico dall'automezzo, l'accatastamento, il tiro in alto, l'avvicinamento al luogo di posa, la cernita delle lastre ed il taglio a misura con relativo sfrido, la protezione fino alla consegna delle opere, la pulizia finale e quant'altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d'arte: Marmi bianchi e venati spessore cm 3</voce><codice_articolo>01.E12.039.033</codice_articolo><articolo>Apricena di 2^</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>173.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.03</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.11</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1885"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.051</codice_voce><voce>Pavimento in marmette di graniglia ottenute mediante l'impasto di marmi tritati con cementi ossidi o terre colorate, dimensioni 25 x 25 x 2,3 cm, poste in opera su letto di malta bastarda con successiva sigillatura delle fughe, escluse levigatura e lucidatura, tinta unita</voce><codice_articolo>01.E12.051.001</codice_articolo><articolo>dimensioni 25 x 25 x 2,3 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>72.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.07</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1886"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.053.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.053</codice_voce><voce>Pavimento in marmettoni di cemento e scaglie di marmo, posti in opera su letto di malta bastarda, previo spolvero di cemento bianco o colorato, compresi tagli, sfridi e pulizia finale, con esclusione dell'arrotatura, della levigatura e della lucidatura a piombo</voce><codice_articolo>01.E12.053.001</codice_articolo><articolo>grana 10/15 mm, 25 x 25 cm e spessore 25 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>80.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.06</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1887"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.053.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.053</codice_voce><voce>Pavimento in marmettoni di cemento e scaglie di marmo, posti in opera su letto di malta bastarda, previo spolvero di cemento bianco o colorato, compresi tagli, sfridi e pulizia finale, con esclusione dell'arrotatura, della levigatura e della lucidatura a piombo</voce><codice_articolo>01.E12.053.003</codice_articolo><articolo>grana 40/50 mm, 40 x 40 cm e spessore 33 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>208.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.53</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1888"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.055.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.055</codice_voce><voce>Pavimento in marmettoni di cemento e pezzi di marmo (segati), delle dimensioni di 40 x 40 cm e spessore 36 mm, posti in opera su un letto di malta bastarda, previo spolvero di cemento bianco o colorato, compresi tagli, sfridi e la pulizia finale, con esclusione dell'arrotatura, della levigatura e della lucidatura a piombo</voce><codice_articolo>01.E12.055.001</codice_articolo><articolo>dimensioni di 40 x 40 cm e spessore 36 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>292.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.31</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1890"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.057.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.057</codice_voce><voce>Pavimento di cotto in piastrelle con superficie rustica, per ambienti interni ed esterni, divise in fabbrica, spessore 12 ÷ 14 mm, posto in opera con idoneo collante, con giunti in cemento grigio di circa 1 cm, compresi tagli e sfridi, trattamento superficiale da pagarsi a parte: quadrato</voce><codice_articolo>01.E12.057.003</codice_articolo><articolo>25 x 25 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>67.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.07</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1891"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.059</codice_voce><voce>Pavimento di cotto in piastrelle con superficie rustica, per ambienti interni ed esterni, divise in fabbrica, spessore 12 ÷ 14 mm, posto in opera con idoneo collante, con giunti in cemento grigio di circa 1 cm, compresi tagli e sfridi, trattamento superficiale da pagarsi a parte: rettangolare</voce><codice_articolo>01.E12.059.001</codice_articolo><articolo>14 x 28 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>73.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.07</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1892"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.061</codice_voce><voce>Pavimentazione in cubetti di porfido posti in opera su sottostante massetto di fondazione, da pagarsi a parte, compreso l'onere delle interruzioni intorno agli alberi, chiusini, pendenze, del materiale di allettamento, della battitura ecc. e quanto altro necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte anche a figure geometriche, in letto di sabbia e cemento</voce><codice_articolo>01.E12.061.001</codice_articolo><articolo>4 x 4 x 6 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>91.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.70</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>44.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1893"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.061.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.061</codice_voce><voce>Pavimentazione in cubetti di porfido posti in opera su sottostante massetto di fondazione, da pagarsi a parte, compreso l'onere delle interruzioni intorno agli alberi, chiusini, pendenze, del materiale di allettamento, della battitura ecc. e quanto altro necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte anche a figure geometriche, in letto di sabbia e cemento</voce><codice_articolo>01.E12.061.003</codice_articolo><articolo>6 x 6 x 8 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>99.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.70</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1894"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.061.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.061</codice_voce><voce>Pavimentazione in cubetti di porfido posti in opera su sottostante massetto di fondazione, da pagarsi a parte, compreso l'onere delle interruzioni intorno agli alberi, chiusini, pendenze, del materiale di allettamento, della battitura ecc. e quanto altro necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte anche a figure geometriche, in letto di sabbia e cemento</voce><codice_articolo>01.E12.061.005</codice_articolo><articolo>8 x 8 x 10 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>110.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.53</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1895"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.061.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.061</codice_voce><voce>Pavimentazione in cubetti di porfido posti in opera su sottostante massetto di fondazione, da pagarsi a parte, compreso l'onere delle interruzioni intorno agli alberi, chiusini, pendenze, del materiale di allettamento, della battitura ecc. e quanto altro necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte anche a figure geometriche, in letto di sabbia e cemento</voce><codice_articolo>01.E12.061.007</codice_articolo><articolo>10 x 10 x 12 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>121.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.39</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1896"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.063</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pavimento in cubetti di porfido di colore grigio e/o rosso, dati in opera su letto di impasto umido di sabbia e cemento tipo 425 con dosatura non inferiore a kg 200 per mc di impasto, dello spessore non inferiore a cm 10 con inserti di cubetti di marmo colore bianco Carrara o Trani, compreso il riempimento delle fessure con sabbia viva vagliata, la battitura, la livellazione accurata del piano di pavimentazione dopo opportuno costipamento dello strato sottostante e ogni altro onere e magistero per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>01.E12.063.001</codice_articolo><articolo>Pavimento con cubetti di porfido con inserti di marmo da cm 6/ 8</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>107.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1897"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.063.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.063</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pavimento in cubetti di porfido di colore grigio e/o rosso, dati in opera su letto di impasto umido di sabbia e cemento tipo 425 con dosatura non inferiore a kg 200 per mc di impasto, dello spessore non inferiore a cm 10 con inserti di cubetti di marmo colore bianco Carrara o Trani, compreso il riempimento delle fessure con sabbia viva vagliata, la battitura, la livellazione accurata del piano di pavimentazione dopo opportuno costipamento dello strato sottostante e ogni altro onere e magistero per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>01.E12.063.003</codice_articolo><articolo>Pavimento con cubetti di porfido con inserti di marmo da cm 8/ 10</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>123.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.37</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.86</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1898"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.065.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.065</codice_voce><voce>Sovrapprezzo al pavimento in cubetti di porfido per la posa in opera a ventaglio, a coda di pavone o a cerchi contrastanti.</voce><codice_articolo>01.E12.065.001</codice_articolo><articolo>in opera a ventaglio, a coda di pavone o a cerchi contrastanti.</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>15.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1972"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.109.009</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.109</codice_voce><voce>Pavimento in piastrelle squadrate di quarzite di colore grigio, con piano superiore ed inferiore a spacco naturale e con lati segati, spessore 1,5 ÷ 2,5 cm, con giunti connessi, posto in opera su letto di malta di sabbia e cemento tipo 32.5, su sottostante massetto di fondazione da pagarsi a parte, delle seguenti dimensioni</voce><codice_articolo>01.E12.109.009</codice_articolo><articolo>altezza 30 cm per fascia a correre, lunghezza variabile</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>108.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.05</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1973"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.111.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.111</codice_voce><voce>Pavimento in lastre di quarzite di colore grigio con superficie naturale e coste spaccate a mano, spessore 3 ÷ 5 cm, misure da 15 x 15 cm a 80 x 80 cm, con giunti connessi, posto in opera con malta di sabbia e cemento 32.5, su sottostante massetto di fondazione da pagarsi a parte</voce><codice_articolo>01.E12.111.001</codice_articolo><articolo>spessore 3 ÷ 5 cm, misure da 15 x 15 cm a 80 x 80 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>91.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.06</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.09</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1974"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.113.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.113</codice_voce><voce>Profilo a T per separazione di pavimenti, spessore 9 mm, posto in opera con ogni accorgimento compres ogni onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte</voce><codice_articolo>01.E12.113.001</codice_articolo><articolo>in alluminio anodizzato, altezza 14 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>10.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>54.57</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1983"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.119.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.119</codice_voce><voce>Solo posa in opera completa di pavimenti eseguita con impasto di sabbia e cemento o con idonei collanti e successiva pulitura con segatura a posa ultimata, compresa l'assistenza muraria, esclusa la realizzazione del sottofondo.</voce><codice_articolo>01.E12.119.001</codice_articolo><articolo>In piastrelle di cemento, marmette e marmettoni</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>31.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1984"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.119.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.119</codice_voce><voce>Solo posa in opera completa di pavimenti eseguita con impasto di sabbia e cemento o con idonei collanti e successiva pulitura con segatura a posa ultimata, compresa l'assistenza muraria, esclusa la realizzazione del sottofondo.</voce><codice_articolo>01.E12.119.003</codice_articolo><articolo>In piastrelle di ceramica o gres, misura minima cm 10x2</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>21.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1985"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.119.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.119</codice_voce><voce>Solo posa in opera completa di pavimenti eseguita con impasto di sabbia e cemento o con idonei collanti e successiva pulitura con segatura a posa ultimata, compresa l'assistenza muraria, esclusa la realizzazione del sottofondo.</voce><codice_articolo>01.E12.119.005</codice_articolo><articolo>In piastrelle di klinker</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>35.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1986"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.119.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.119</codice_voce><voce>Solo posa in opera completa di pavimenti eseguita con impasto di sabbia e cemento o con idonei collanti e successiva pulitura con segatura a posa ultimata, compresa l'assistenza muraria, esclusa la realizzazione del sottofondo.</voce><codice_articolo>01.E12.119.007</codice_articolo><articolo>Sovrapprezzo per posa in diagonale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1987"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.119.009</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.119</codice_voce><voce>Solo posa in opera completa di pavimenti eseguita con impasto di sabbia e cemento o con idonei collanti e successiva pulitura con segatura a posa ultimata, compresa l'assistenza muraria, esclusa la realizzazione del sottofondo.</voce><codice_articolo>01.E12.119.009</codice_articolo><articolo>Sovrapprezzo per posa in con fuga da 5 sino a 15 mm tra le piastrelle</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>6.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1988"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.121.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.121</codice_voce><voce>Solo posa in opera di pavimenti in cubetti di porfido su letto di sabbia, compresa l'assistenza muraria e la fornitura di sabbia.</voce><codice_articolo>01.E12.121.001</codice_articolo><articolo>cubetti di porfido</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>31.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1989"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.123.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.123</codice_voce><voce>Solo posa in opera di pavimenti in scaglioni di porfido a fughe stuccate, compresa l'assistenza muraria e la fornitura dei materiali di posa.</voce><codice_articolo>01.E12.123.001</codice_articolo><articolo>in scaglioni di porfido</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>34.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1990"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.125.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.125</codice_voce><voce>Solo posa in opera completa di pavimenti in lastre di marmo su letto di malta di legante idraulico, stesura di boiacca di cemento e successiva pulitura con segatura a posa ultimata, compresa l'assistenza muraria e la fornitura dei materiali.</voce><codice_articolo>01.E12.125.001</codice_articolo><articolo>pavimenti in lastre di marmo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>29.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1991"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.127.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.127</codice_voce><voce>Massetto di sottofondo a base di legante idraulico a presa normale ed inerti di granulometria 0-8 mm, ad asciugamento veloce (quattro giorni) e a ritiro controllato, con resistenza a compressione 40 N/mmq (a 28 gg), pedonabile dopo 12 ore, dello spessore non inferiore a 4 cm</voce><codice_articolo>01.E12.127.001</codice_articolo><articolo>spessore non inferiore a 4 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>17.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>99.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1992"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.129.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.129</codice_voce><voce>Massetto di sottofondo di malta di cemento tipo 32.5 dosato a 300 kg per 1,00 mc di sabbia per piano di posa di pavimentazioni sottili (linoleum, gomma, piastrelle resilienti, ecc.) dello spessore non inferiore a 3 cm dato in opera ben battuto, livellato e lisciato perfettamente</voce><codice_articolo>01.E12.129.001</codice_articolo><articolo>dello spessore non inferiore a 3 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>20.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.31</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>80.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>19.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1993"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.131.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.131</codice_voce><voce>Lisciatura del piano superiore di sottofondi preesistenti con malta autolivellante dello spessore di 1,5 mm</voce><codice_articolo>01.E12.131.001</codice_articolo><articolo>spessore di 1,5 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.73</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>51.53</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1994"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.133.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.133</codice_voce><voce>Massetto pronto ad alta resistenza, adatto per la posa di pavimenti con adesivo (piastrelle ceramiche, gres porcellanato, pietre naturali, parquet e piastrelle resilienti), dello spessore di 20 ÷ 80 mm, dato in opera battuto, livellato e lisciato</voce><codice_articolo>01.E12.133.001</codice_articolo><articolo>spessore 20 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>17.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.24</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1995"><codice_pug2025>PUG2025/01.E12.133.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E12</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI IN MARMO, GRANITO, PORFIDO, COTTO, GRES, CERAMICA, KLINKER</capitolo><codice_voce>01.E12.133</codice_voce><voce>Massetto pronto ad alta resistenza, adatto per la posa di pavimenti con adesivo (piastrelle ceramiche, gres porcellanato, pietre naturali, parquet e piastrelle resilienti), dello spessore di 20 ÷ 80 mm, dato in opera battuto, livellato e lisciato</voce><codice_articolo>01.E12.133.003</codice_articolo><articolo>per ogni centimetro in più di spessore</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>6.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>98.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>1.69</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="1997"><codice_pug2025>PUG2025/01.E13.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E13</codice_capitolo><capitolo>BATTISCOPA ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E13.003</codice_voce><voce>Zoccolino di gres porcellanato colorato in massa, superficie naturale o bocciardata, posto in opera con idoneo collante, compresi tagli, sfridi, pulitura finale e sigillatura dei giunti</voce><codice_articolo>01.E13.003.001</codice_articolo><articolo>effetto cemento, 7 x 60 cm, spessore 10 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>22.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1998"><codice_pug2025>PUG2025/01.E13.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E13</codice_capitolo><capitolo>BATTISCOPA ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E13.003</codice_voce><voce>Zoccolino di gres porcellanato colorato in massa, superficie naturale o bocciardata, posto in opera con idoneo collante, compresi tagli, sfridi, pulitura finale e sigillatura dei giunti</voce><codice_articolo>01.E13.003.003</codice_articolo><articolo>effetto granigliato o tinta unita, 10 x 20 cm, spessore 8 mm con sguscia</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>25.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.18</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="1999"><codice_pug2025>PUG2025/01.E13.003.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E13</codice_capitolo><capitolo>BATTISCOPA ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E13.003</codice_voce><voce>Zoccolino di gres porcellanato colorato in massa, superficie naturale o bocciardata, posto in opera con idoneo collante, compresi tagli, sfridi, pulitura finale e sigillatura dei giunti</voce><codice_articolo>01.E13.003.005</codice_articolo><articolo>effetto granigliato o tinta unita, 10 x 20 cm, spessore 8 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>23.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.19</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2001"><codice_pug2025>PUG2025/01.E13.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E13</codice_capitolo><capitolo>BATTISCOPA ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E13.005</codice_voce><voce>Zoccolino di gres porcellanato smaltato, resistente agli sbalzi termici, effetto rustico, cemento, pietra naturale, marmo, posto in opera con idoneo collante, compresi tagli, sfridi, pulitura finale e sigillatura dei giunti</voce><codice_articolo>01.E13.005.001</codice_articolo><articolo>7,5 x 30 cm, spessore 8 mm, per esterni</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>16.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>56.96</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2003"><codice_pug2025>PUG2025/01.E13.005.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E13</codice_capitolo><capitolo>BATTISCOPA ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E13.005</codice_voce><voce>Zoccolino di gres porcellanato smaltato, resistente agli sbalzi termici, effetto rustico, cemento, pietra naturale, marmo, posto in opera con idoneo collante, compresi tagli, sfridi, pulitura finale e sigillatura dei giunti</voce><codice_articolo>01.E13.005.005</codice_articolo><articolo>7,5 x 60 cm, spessore 8,5 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>16.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>56.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2004"><codice_pug2025>PUG2025/01.E13.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E13</codice_capitolo><capitolo>BATTISCOPA ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E13.007</codice_voce><voce>Zoccolino di gres porcellanato colorato in massa, per spazi esterni, effetto legno, posto in opera con idoneo collante, compresi tagli, sfridi, pulitura finale e sigillatura dei giunti</voce><codice_articolo>01.E13.007.001</codice_articolo><articolo>6 x 60 cm, spessore 9,5 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>22.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.33</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2005"><codice_pug2025>PUG2025/01.E13.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E13</codice_capitolo><capitolo>BATTISCOPA ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E13.007</codice_voce><voce>Zoccolino di gres porcellanato colorato in massa, per spazi esterni, effetto legno, posto in opera con idoneo collante, compresi tagli, sfridi, pulitura finale e sigillatura dei giunti</voce><codice_articolo>01.E13.007.003</codice_articolo><articolo>7 x 60 cm, spessore 10,5 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>23.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2007"><codice_pug2025>PUG2025/01.E13.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E13</codice_capitolo><capitolo>BATTISCOPA ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E13.009</codice_voce><voce>Zoccolino di klinker ceramico non gelivo, a norma UNI 17411, impasto bianco smaltato, posto in opera con idoneo collante, dimensioni 8 x 26 cm, spessore 10 mm</voce><codice_articolo>01.E13.009.003</codice_articolo><articolo>effetto cerato tinta unita</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>7.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2008"><codice_pug2025>PUG2025/01.E13.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E13</codice_capitolo><capitolo>BATTISCOPA ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E13.011</codice_voce><voce>Zoccolino in gomma superficie liscia, posto in opera con idoneo collante</voce><codice_articolo>01.E13.011.001</codice_articolo><articolo>altezza 6 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>11.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2009"><codice_pug2025>PUG2025/01.E13.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E13</codice_capitolo><capitolo>BATTISCOPA ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E13.011</codice_voce><voce>Zoccolino in gomma superficie liscia, posto in opera con idoneo collante</voce><codice_articolo>01.E13.011.003</codice_articolo><articolo>altezza 10 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>9.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.36</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2010"><codice_pug2025>PUG2025/01.E13.011.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E13</codice_capitolo><capitolo>BATTISCOPA ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E13.011</codice_voce><voce>Zoccolino in gomma superficie liscia, posto in opera con idoneo collante</voce><codice_articolo>01.E13.011.005</codice_articolo><articolo>altezza 10 cm, con raccordo a pavimento</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>12.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>84.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2011"><codice_pug2025>PUG2025/01.E13.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E13</codice_capitolo><capitolo>BATTISCOPA ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E13.013</codice_voce><voce>Zoccolino battiscopa di pietra naturale o marmo, con le superfici a vista lucidate e coste rifilate o semplicemente smussate posto in opera con malta bastarda compresi beveroni, stuccature, stilature e sigillature: spessore 1 cm, altezza 6 ÷ 8 cm</voce><codice_articolo>01.E13.013.001</codice_articolo><articolo>marmo bianco di Carrara</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>21.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>45.38</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2012"><codice_pug2025>PUG2025/01.E13.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E13</codice_capitolo><capitolo>BATTISCOPA ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E13.013</codice_voce><voce>Zoccolino battiscopa di pietra naturale o marmo, con le superfici a vista lucidate e coste rifilate o semplicemente smussate posto in opera con malta bastarda compresi beveroni, stuccature, stilature e sigillature: spessore 1 cm, altezza 6 ÷ 8 cm</voce><codice_articolo>01.E13.013.003</codice_articolo><articolo>marmi colorati correnti</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>23.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>51.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.11</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2013"><codice_pug2025>PUG2025/01.E13.013.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E13</codice_capitolo><capitolo>BATTISCOPA ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E13.013</codice_voce><voce>Zoccolino battiscopa di pietra naturale o marmo, con le superfici a vista lucidate e coste rifilate o semplicemente smussate posto in opera con malta bastarda compresi beveroni, stuccature, stilature e sigillature: spessore 1 cm, altezza 6 ÷ 8 cm</voce><codice_articolo>01.E13.013.005</codice_articolo><articolo>marmi colorati fini</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>20.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>44.24</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2014"><codice_pug2025>PUG2025/01.E13.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E13</codice_capitolo><capitolo>BATTISCOPA ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E13.015</codice_voce><voce>Zoccolino battiscopa di pietra naturale o marmo, con le superfici a vista lucidate e coste rifilate o semplicemente smussate posto in opera con malta bastarda compresi beveroni, stuccature, stilature e sigillature: spessore 2 cm, altezza 8 ÷ 10 cm</voce><codice_articolo>01.E13.015.001</codice_articolo><articolo>marmo bianco di Carrara</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>21.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>44.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2015"><codice_pug2025>PUG2025/01.E13.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E13</codice_capitolo><capitolo>BATTISCOPA ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E13.015</codice_voce><voce>Zoccolino battiscopa di pietra naturale o marmo, con le superfici a vista lucidate e coste rifilate o semplicemente smussate posto in opera con malta bastarda compresi beveroni, stuccature, stilature e sigillature: spessore 2 cm, altezza 8 ÷ 10 cm</voce><codice_articolo>01.E13.015.003</codice_articolo><articolo>marmi colorati correnti</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>22.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>49.25</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2055"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.021</codice_voce><voce>Pavimento in vinilico flessibile eterogeneo multistrato presso-calandrato a norma EN ISO 10582 per ambienti a traffico intenso classe 34-43 secondo norma EN ISO 10874, sottostrato rinforzato con foglio in fibra di vetro, in teli di larghezza 2 m, spessore di 3,35 mm, peso del prodotto non superiore a 2,9 kg/mq, con uno strato d'usura in pvc puro trasparente di spessore 0,70 mm che protegge uno strato a motivi stampati, trattato con fotoreticolazione UV e laser, idoneo per la posa con collante, resistenza all'abrasione secondo norma EN 660-2 inferiore a 2 mmc (gruppo T), classe di resistenza allo scivolamento R10 secondo EN 13893 e conforme al test BCRA, classe di reazione al fuoco Bfl-s1 secondo norma EN ISO 13501, isolamento acustico non inferiore a 19 dB secondo EN ISO 717-2, antibatterico secondo ISO 22196 e virucida secondo ISO 21702, con certificazione EPD e Floorscore/Leed, in opera con idoneo collante, compresa la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli sfridi e pulitura finale</voce><codice_articolo>01.E14.021.001</codice_articolo><articolo>in teli di larghezza 2 m, spessore di 3,35 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>53.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.85</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2056"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.023</codice_voce><voce>Pavimento in pvc multistrato composto da diversi strati indelaminabili di cui il primo in pvc puro trasparente (strato di usura) di spessore 0,7 mm con finitura superficiale poliuretanica; strato intermedio in pvc compatto rinforzato con fibra di vetro, strato inferiore in schiuma di vinile ad alta densità, in teli di larghezza 2 m e spessore totale 2,6 mm, peso 2,7 kg/mq, idoneo per la posa con collante, conforme ai requisiti della norma EN 651, classificazione d'uso 34- 42, emissioni TVOC &lt; 75 µg/mc, resistenza all'abrasione gruppo T secondo UNI EN 660-2, antiscivolo R9 secondo DIN 51130, abbattimento acustico 15 dB secondo EN ISO 717-2, reazione al fuoco classe Bfl-s1 secondo EN 13501-1, in opera con idoneo collante, compresa la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli sfridi e pulitura finale</voce><codice_articolo>01.E14.023.001</codice_articolo><articolo>in teli di larghezza 2 m e spessore totale 2,6 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>53.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.75</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2058"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.027</codice_voce><voce>Pavimento in pvc multistrato autoposante composto da cinque strati di cui il primo in pvc puro trasparente (strato di usura); secondo strato in pvc stampato; terzo strato in fibra di vetro impregnata in pvc; quarto strato in vinilico calandrato compatto con una percentuale di materiale riciclato e quinto strato di supporto schiumato con funzione autoposante, conforme ai requisiti della norma EN 649, classificazione d'uso 33-42, resistenza all'abrasione gruppo T secondo UNI EN 660-2, antiscivolo R10 secondo DIN 51130, abbattimento acustico 14 dB secondo EN ISO 717-2, reazione al fuoco classe Bfl-s1 secondo EN 13501-1, emissione sostanze organiche volatili totali idoneo per interni secondo EN ISO 16000, in opera senza collante, compresa la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli sfridi e pulitura finale</voce><codice_articolo>01.E14.027.001</codice_articolo><articolo>strato di usura spessore 0,55 mm, spessore totale peso totale 5,2 kg/mq, in piastre da 50 ÷ 80 x 50 ÷ 80 cm o doghe da 100 ÷ 150 x 20 ÷ 28 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>69.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.32</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2061"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.027.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.027</codice_voce><voce>Pavimento in pvc multistrato autoposante composto da cinque strati di cui il primo in pvc puro trasparente (strato di usura); secondo strato in pvc stampato; terzo strato in fibra di vetro impregnata in pvc; quarto strato in vinilico calandrato compatto con una percentuale di materiale riciclato e quinto strato di supporto schiumato con funzione autoposante, conforme ai requisiti della norma EN 649, classificazione d'uso 33-42, resistenza all'abrasione gruppo T secondo UNI EN 660-2, antiscivolo R10 secondo DIN 51130, abbattimento acustico 14 dB secondo EN ISO 717-2, reazione al fuoco classe Bfl-s1 secondo EN 13501-1, emissione sostanze organiche volatili totali idoneo per interni secondo EN ISO 16000, in opera senza collante, compresa la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli sfridi e pulitura finale</voce><codice_articolo>01.E14.027.007</codice_articolo><articolo>strato di usura spessore 1,00 mm, spessore totale peso totale 6,55 kg/mq, in piastre da 50 ÷ 100 x 50 ÷ 100 cm o doghe da 100 ÷ 150 x 20 ÷ 28 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>73.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2062"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.029</codice_voce><voce>Pavimento in pvc multistrato eterogeneo compatto in doghe con sistema ad incastro per posa a secco, composto da quattro strati indelaminabili di cui il primo (strato di usura) in pvc trasparente rifinito con trattamento superficiale poliuretanico resistente all'usura; secondo strato con film decorativo stampato su pvc compatto; terzo strato in fibra di vetro; quarto e ultimo strato in pvc compatto, conforme ai requisiti della norma EN 649, classificazione d'uso 23-33, antiscivolo R10 secondo DIN 51130, abbattimento acustico 7 dB (15 dB in caso di posa con sottostante materassino) secondo EN ISO 717-2, reazione al fuoco classe Bfl-s1 secondo EN 13501-1, emissioni TVOC &lt; 160 µg/mc secondo EN ISO 16000-9, strato di usura spessore 0,55 mm, spessore totale 5,00 mm, peso totale 8,3 kg/mq, in doghe da 60 ÷ 150 x 24 ÷ 32 cm, in opera senza collante, compresa la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli sfridi e pulitura finale</voce><codice_articolo>01.E14.029.001</codice_articolo><articolo>in doghe da 60 ÷ 150 x 24 ÷ 32 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>69.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2063"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.031</codice_voce><voce>Pavimento in vinilico multistrato LVT in listoni delle dimensioni di 17 ÷ 20 x 100 ÷ 124 cm o piastre delle dimensioni di 36 x 69 cm con profili laterali ad incastro per posa senza collante, con uno strato d'usura in pvc puro trasparente che protegge uno strato a motivi stampatitrattato con fotoreticolazione UV e laser, resistenza all'abrasione secondo norma EN 660-2 inferiore a 2 mmc (gruppo T), classe di resistenza allo scivolamento R10 secondo EN 13893 e conforme al test BCRA, classe di reazione al fuoco Bfl-s1 secondo norma EN ISO 13501, isolamento acustico non inferiore a 4 dB secondo EN ISO 717-2, antibatterico secondo ISO 22196, con certificazione EPD e Floorscore/Leed, in opera senza collante, compresa la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli sfridi e pulitura finale</voce><codice_articolo>01.E14.031.001</codice_articolo><articolo>32 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>81.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.22</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2064"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.031.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.031</codice_voce><voce>Pavimento in vinilico multistrato LVT in listoni delle dimensioni di 17 ÷ 20 x 100 ÷ 124 cm o piastre delle dimensioni di 36 x 69 cm con profili laterali ad incastro per posa senza collante, con uno strato d'usura in pvc puro trasparente che protegge uno strato a motivi stampatitrattato con fotoreticolazione UV e laser, resistenza all'abrasione secondo norma EN 660-2 inferiore a 2 mmc (gruppo T), classe di resistenza allo scivolamento R10 secondo EN 13893 e conforme al test BCRA, classe di reazione al fuoco Bfl-s1 secondo norma EN ISO 13501, isolamento acustico non inferiore a 4 dB secondo EN ISO 717-2, antibatterico secondo ISO 22196, con certificazione EPD e Floorscore/Leed, in opera senza collante, compresa la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli sfridi e pulitura finale</voce><codice_articolo>01.E14.031.003</codice_articolo><articolo>strato di usura di spessore 0,70 mm, spessore totale 6,00 mm, peso non superiore a 10,0 kg/mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>109.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.89</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2065"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.033</codice_voce><voce>Pavimento in pvc multistrato autoposante composto da sei strati di cui il primo in pvc puro trasparente (strato di usura) di spessore 0,65 mm con finitura superficiale poliuretanica; secondo e terzo strato in pvc stampato e rinforzato con fibra di vetro, quarto e quinto strato in pvc impregnato con fibra di vetro, sesto ed ultimo strato in supporto schiumato con funzione autoposante, spessore totale 3,45 mm, peso 2,8 kg/mq, conforme ai requisiti della norma EN 649, classificazione d'uso 34-42, resistenza all'abrasione gruppo T secondo UNI EN 660-2, antiscivolo R9 secondo DIN 51130, abbattimento acustico 19 dB secondo EN ISO 717-2, reazione al fuoco classe Cfl-s1 secondo EN 13501-1, emissione sostanze organiche volatili totali idoneo per interni secondo EN ISO 16000, in piastre da 50 x 50 cm o doghe da 100 x 20 cm, in opera senza collante, compresa la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli sfridi e pulitura finale</voce><codice_articolo>01.E14.033.001</codice_articolo><articolo>in piastre da 50 x 50 cm o doghe da 100 x 20 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>64.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2066"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.035</codice_voce><voce>Pavimento in vinilico multistrato ibrido a norma EN ISO 10582 con sottostrato acustico in sughero in piastre delle dimensioni di 50 x 50 cm, spessore 4,60 mm, peso non superiore a 6,00 kg/mq, da posare con colla attacca/stacca su pavimentazioni sopraelevate, con uno strato d'usura in pvc puro trasparente di spessore 0,70 mm che protegge uno strato a motivi stampati, trattato con fotoreticolazione UV e laser, resistenza all'abrasione secondo norma EN 660-2 inferiore a 2 mmc (gruppo T), classe di resistenza allo scivolamento R10 secondo EN 13893, classe di reazione al fuoco Bfl-s1 secondo norma EN ISO 13501, isolamento acustico non inferiore a 15 dB secondo EN ISO 717-2, antibatterico secondo ISO 22196 e virucida secondo ISO 21702, con certificazione EPD e Floorscore/Leed, in opera con collante attacca/stacca, compresa la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli sfridi e pulitura finale</voce><codice_articolo>01.E14.035.001</codice_articolo><articolo>in piastre delle dimensioni di 50 x 50 cm, spessore 4,60 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>62.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2067"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.037</codice_voce><voce>Pavimento in pvc omogeneo elettroconduttivo/statico dissipativo, con resistenza elettrica 106 108 Rt EN1081 decorato a tutto spessore, pressato monostrato, idoneo per aule multimediali, sale operatorie, laboratori, ecc., con superficie semilucida trattata, classe 34-43 secondo norma EN 685, impronta residua ≤ 0,035 mm secondo norma EN 433, reazione al fuoco classe Bfl-s1, basse emissioni di sostanze volatili per utilizzo in interni, spessore 2 mm, peso 3,2 kg/mq, in piastre 615 x 615 mm, in opera con idoneo collante, compresa la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli sfridi e pulitura finale</voce><codice_articolo>01.E14.037.001</codice_articolo><articolo>spessore 2 mm, peso 3,2 kg/mq, in piastre 615 x 615 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>73.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.80</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.20</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2068"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.039</codice_voce><voce>Pavimento in pvc omogeneo decorato a tutto spessore, pressato monostrato, con superficie goffrata trattata, classe 34-43 secondo norma EN 685, resistenza all'abrasione gruppo T secondo UNI EN 660-2, antiscivolo R9 secondo DIN 51130, reazione al fuoco classe Bfl-s1, stabilità direzionale ottenuta con cicli di termoregolazione, spessore 2 mm, peso 2,9 kg/mq, basse emissioni di sostanze volatili per utilizzo in interni, in teli di larghezza 2 m e lunghezza 25 m, in opera con idoneo collante, compresa la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli sfridi e pulitura finale</voce><codice_articolo>01.E14.039.001</codice_articolo><articolo>in teli di larghezza 2 m e lunghezza 25 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>53.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.43</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2069"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.041</codice_voce><voce>Pavimento in vinilico flessibile omogeneo monostrato a norma EN ISO 10581, compatto, presso-calandrato per ambienti a traffico intenso classe 34-43 secondo EN ISO 10874, in teli di larghezza 2 m e spessore di 2 mm, presente per tutto lo spessore, classe di reazione al fuoco Bfl-s1 secondo norma EN ISO 13501-1, classe di resistenza allo scivolamento R9 secondo EN 13893 e conforme al test BCRA, isolamento acustico non inferiore a 5 dB, antibatterico secondo ISO 22196 e virucida secondo ISO 21702, con certificazione EPD e Floorscore/Leed, in opera con idoneo collante, compresa la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli sfridi e pulitura finale</voce><codice_articolo>01.E14.041.001</codice_articolo><articolo>peso non superiore a 2,9 kg/mq, decoro non direzionale, presente per tutto lo spessore, trattato con fotoreticolazione UV e laser, resistenza all'abrasione secondo norma EN 660-2 inferiore a 2 mmc (gruppo T)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>46.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.63</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2070"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.041.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.041</codice_voce><voce>Pavimento in vinilico flessibile omogeneo monostrato a norma EN ISO 10581, compatto, presso-calandrato per ambienti a traffico intenso classe 34-43 secondo EN ISO 10874, in teli di larghezza 2 m e spessore di 2 mm, presente per tutto lo spessore, classe di reazione al fuoco Bfl-s1 secondo norma EN ISO 13501-1, classe di resistenza allo scivolamento R9 secondo EN 13893 e conforme al test BCRA, isolamento acustico non inferiore a 5 dB, antibatterico secondo ISO 22196 e virucida secondo ISO 21702, con certificazione EPD e Floorscore/Leed, in opera con idoneo collante, compresa la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli sfridi e pulitura finale</voce><codice_articolo>01.E14.041.003</codice_articolo><articolo>peso non superiore a 3,0 kg/mq, decoro semidirezionale, presente per tutto lo spessore, trattato con fotoreticolazione UV e laser, resistenza all'abrasione secondo norma EN 660-2 inferiore a 4 mmc (gruppo P)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>40.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.43</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2071"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.043</codice_voce><voce>Pavimento in pvc eterogeneo multistrato antiscivolo idoneo per scuole, ospedali, uffici, case di riposo, con resistenza all'usura secondo EN 13874 classi 34-43, composto da 3 strati indelaminabili di cui lo strato di usura di spessore 0,7 mm trattato con finitura poliuretanica opaca, strato intermedio in fibra di vetro e strato di fondo in vinile riciclato, in teli di larghezza 2 m e spessore 2 mm, peso 2,75 kg/mq, emissioni TVOC &lt; 250 µg/mc, resistenza all'abrasione secondo norma EN 660-2 gruppo T, classe di reazione al fuoco Bfl-s1 secondo norma EN ISO 13501, in opera con idoneo collante, compresa la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli sfridi e pulitura finale</voce><codice_articolo>01.E14.043.001</codice_articolo><articolo>classe di resistenza allo scivolamento R10 classe Esb</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>61.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.86</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2072"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.043.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.043</codice_voce><voce>Pavimento in pvc eterogeneo multistrato antiscivolo idoneo per scuole, ospedali, uffici, case di riposo, con resistenza all'usura secondo EN 13874 classi 34-43, composto da 3 strati indelaminabili di cui lo strato di usura di spessore 0,7 mm trattato con finitura poliuretanica opaca, strato intermedio in fibra di vetro e strato di fondo in vinile riciclato, in teli di larghezza 2 m e spessore 2 mm, peso 2,75 kg/mq, emissioni TVOC &lt; 250 µg/mc, resistenza all'abrasione secondo norma EN 660-2 gruppo T, classe di reazione al fuoco Bfl-s1 secondo norma EN ISO 13501, in opera con idoneo collante, compresa la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli sfridi e pulitura finale</voce><codice_articolo>01.E14.043.003</codice_articolo><articolo>classe di resistenza allo scivolamento R11 classe Esf</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>62.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2073"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.043.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.043</codice_voce><voce>Pavimento in pvc eterogeneo multistrato antiscivolo idoneo per scuole, ospedali, uffici, case di riposo, con resistenza all'usura secondo EN 13874 classi 34-43, composto da 3 strati indelaminabili di cui lo strato di usura di spessore 0,7 mm trattato con finitura poliuretanica opaca, strato intermedio in fibra di vetro e strato di fondo in vinile riciclato, in teli di larghezza 2 m e spessore 2 mm, peso 2,75 kg/mq, emissioni TVOC &lt; 250 µg/mc, resistenza all'abrasione secondo norma EN 660-2 gruppo T, classe di reazione al fuoco Bfl-s1 secondo norma EN ISO 13501, in opera con idoneo collante, compresa la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli sfridi e pulitura finale</voce><codice_articolo>01.E14.043.005</codice_articolo><articolo>classe di resistenza allo scivolamento R12 classe Esf</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>64.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.69</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2074"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.045</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera pavimentazione antitrauma composta di impasto di granuli di gomma nera e resina poliuretanica mono-componente applicata a spatola uniformemente su tutta la superficie in due strati :1° strato, fornitura e stesura di impasto di granuli di gomma nera e resina poliuretanica mono componente applicata a spatola uniformemente su tutta la superficie in due strati spessore variabile in ragione dello spessore finale da ottenere in relazione all'HIC del gioco e/o attrezzatura ludica; 2° strato fornitura e stesura di impasto di granuli di gomma 100% TPV/EPDM e resina poliuretanica mono-componente applicato a spatola uniformemente su tutta la superficie senza soluzione di continuità spessore 1 cm.</voce><codice_articolo>01.E14.045.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>164.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.36</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2075"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.047</codice_voce><voce>Pavimento in linoleum, composto da lino ossidato e polimerizzato, polvere di legno, pigmenti inalterabili e resine naturali calandrati su supporto di tela di juta, superficie superiore protetta con adeguato trattamento; per ambienti a traffico intenso secondo norma EN 685 classe 23-43 (centri commerciali, scuole, uffici, ospedali, industrie, ecc.), reazione al fuoco Euroclasse Cfl-s1, posto in opera con collante acrilico, in qualsiasi disposizione geometrica, compresa la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli, sfridi e la pulitura finale: in teli, spessore</voce><codice_articolo>01.E14.047.001</codice_articolo><articolo>2 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>45.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.38</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2076"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.047.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.047</codice_voce><voce>Pavimento in linoleum, composto da lino ossidato e polimerizzato, polvere di legno, pigmenti inalterabili e resine naturali calandrati su supporto di tela di juta, superficie superiore protetta con adeguato trattamento; per ambienti a traffico intenso secondo norma EN 685 classe 23-43 (centri commerciali, scuole, uffici, ospedali, industrie, ecc.), reazione al fuoco Euroclasse Cfl-s1, posto in opera con collante acrilico, in qualsiasi disposizione geometrica, compresa la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli, sfridi e la pulitura finale: in teli, spessore</voce><codice_articolo>01.E14.047.003</codice_articolo><articolo>2,5 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>48.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2077"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.047.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.047</codice_voce><voce>Pavimento in linoleum, composto da lino ossidato e polimerizzato, polvere di legno, pigmenti inalterabili e resine naturali calandrati su supporto di tela di juta, superficie superiore protetta con adeguato trattamento; per ambienti a traffico intenso secondo norma EN 685 classe 23-43 (centri commerciali, scuole, uffici, ospedali, industrie, ecc.), reazione al fuoco Euroclasse Cfl-s1, posto in opera con collante acrilico, in qualsiasi disposizione geometrica, compresa la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli, sfridi e la pulitura finale: in teli, spessore</voce><codice_articolo>01.E14.047.005</codice_articolo><articolo>3,2 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>52.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.61</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2078"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.047.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.047</codice_voce><voce>Pavimento in linoleum, composto da lino ossidato e polimerizzato, polvere di legno, pigmenti inalterabili e resine naturali calandrati su supporto di tela di juta, superficie superiore protetta con adeguato trattamento; per ambienti a traffico intenso secondo norma EN 685 classe 23-43 (centri commerciali, scuole, uffici, ospedali, industrie, ecc.), reazione al fuoco Euroclasse Cfl-s1, posto in opera con collante acrilico, in qualsiasi disposizione geometrica, compresa la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli, sfridi e la pulitura finale: in teli, spessore</voce><codice_articolo>01.E14.047.007</codice_articolo><articolo>4 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>58.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.90</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2079"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.049</codice_voce><voce>Pavimento in linoleum, composto da lino ossidato e polimerizzato, polvere di legno, pigmenti inalterabili e resine naturali calandrati su supporto di tela di juta, superficie superiore protetta con adeguato trattamento; per ambienti a traffico intenso secondo norma EN 685 classe 23-43 (centri commerciali, scuole, uffici, ospedali, industrie, ecc.), reazione al fuoco Euroclasse Cfl-s1, posto in opera con collante acrilico, in qualsiasi disposizione geometrica, compresa la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli, sfridi e la pulitura finale: in piastre 50 x 50 cm, spessore 2,5 mm</voce><codice_articolo>01.E14.049.001</codice_articolo><articolo>in piastre 50 x 50 cm, spessore 2,5 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>55.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.87</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.13</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2080"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.051</codice_voce><voce>Pavimento in linoleum composto da lino ossidato, resine naturali, farina di legno, pigmenti e riempitivi inerti su supporto di poliolefine, superficie superiore protetta con trattamento resistente all'abrasione; per ambienti a traffico intenso secondo norma EN 685 classe 23-41 (centri commerciali, scuole, uffici, ospedali, industrie, ecc.), reazione al fuoco Cfl-s1, antiscivolo R9 secondo DIN 51130, abbattimento acustico 17 dB secondo EN ISO 717-2, compreso di valutazione LCA (ciclo di vita), in opera con idoneo collante, compresa la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli sfridi e pulitura finale, in teli di larghezza 200 cm, spessore 3,5 mm</voce><codice_articolo>01.E14.051.001</codice_articolo><articolo>in teli di larghezza 200 cm, spessore 3,5 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>59.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.15</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2081"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.053.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.053</codice_voce><voce>Pavimento in mescola di gomma naturale e sintetica, calandrata e vulcanizzata con stabilizzanti, coloranti e cariche minerali, per ambienti a traffico intenso secondo norma EN 685 classe 23-43 (centri commerciali, scuole, uffici, ospedali, industrie, ecc.), impronta residua secondo norma EN 433 ≤ 0,12 mm, reazione al fuoco euroclasse Bfl-s1, superficie liscia tinta unita con trattamento superficiale polimerico protettivo, posto in opera con idoneo collante, compresi la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli, sfridi e pulitura finale: spessore 2 mm</voce><codice_articolo>01.E14.053.001</codice_articolo><articolo>in teli</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>64.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.33</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2082"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.053.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.053</codice_voce><voce>Pavimento in mescola di gomma naturale e sintetica, calandrata e vulcanizzata con stabilizzanti, coloranti e cariche minerali, per ambienti a traffico intenso secondo norma EN 685 classe 23-43 (centri commerciali, scuole, uffici, ospedali, industrie, ecc.), impronta residua secondo norma EN 433 ≤ 0,12 mm, reazione al fuoco euroclasse Bfl-s1, superficie liscia tinta unita con trattamento superficiale polimerico protettivo, posto in opera con idoneo collante, compresi la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli, sfridi e pulitura finale: spessore 2 mm</voce><codice_articolo>01.E14.053.003</codice_articolo><articolo>in piastre 61 x 61 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>67.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.89</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2083"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.055.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.055</codice_voce><voce>Pavimento in mescola di gomma naturale e sintetica, calandrata e vulcanizzata con stabilizzanti, coloranti e cariche minerali, per ambienti a traffico intenso secondo norma EN 685 classe 23-43 (centri commerciali, scuole, uffici, ospedali, industrie, ecc.), impronta residua secondo norma EN 433 ≤ 0,12 mm, reazione al fuoco euroclasse Bfl-s1, superficie liscia tinta unita con trattamento superficiale polimerico protettivo, posto in opera con idoneo collante, compresi la preparazione del piano superiore del massetto di sottofondo con malta autolivellante, tagli, sfridi e pulitura finale: spessore 3 mm</voce><codice_articolo>01.E14.055.001</codice_articolo><articolo>in teli</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>69.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.29</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2113"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.083.015</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.083</codice_voce><voce>Pavimento sopraelevato costituito da pannelli modulari 600 x 600 mm e struttura di sopraelevazione costituita da colonnine in acciaio zincato e boccola alla base, sistema di regolazione e bloccaggio con stelo filettato (diametro 16 mm), dado con sei tacche di fissaggio e traverse di collegamento in acciaio zincato con profilo nervato a sezione ad Ω 27 x 38 x 0,9 mm, di altezza 80 ÷ 250 mm: pannello in conglomerato di legno legato con resine termoindurenti a bassa emissione di formaldeide, spessore 40 mm, densità pari a 720 kg/mc, bordi in materiale plastico antiscricchiolio ed autoestinguente, finitura inferiore con foglio d'alluminio spessore 0,05 mm, classe reazione al fuoco Bfl s1 secondo UNI EN 13501, con le seguenti finiture</voce><codice_articolo>01.E14.083.015</codice_articolo><articolo>parquet teak</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>274.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.67</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2114"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.083.017</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.083</codice_voce><voce>Pavimento sopraelevato costituito da pannelli modulari 600 x 600 mm e struttura di sopraelevazione costituita da colonnine in acciaio zincato e boccola alla base, sistema di regolazione e bloccaggio con stelo filettato (diametro 16 mm), dado con sei tacche di fissaggio e traverse di collegamento in acciaio zincato con profilo nervato a sezione ad Ω 27 x 38 x 0,9 mm, di altezza 80 ÷ 250 mm: pannello in conglomerato di legno legato con resine termoindurenti a bassa emissione di formaldeide, spessore 40 mm, densità pari a 720 kg/mc, bordi in materiale plastico antiscricchiolio ed autoestinguente, finitura inferiore con foglio d'alluminio spessore 0,05 mm, classe reazione al fuoco Bfl s1 secondo UNI EN 13501, con le seguenti finiture</voce><codice_articolo>01.E14.083.017</codice_articolo><articolo>gres porcellanato naturale, 60 x 60 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>170.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.80</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2115"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.085.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.085</codice_voce><voce>Pavimento industriale in calcestruzzo C 25/30 (Rck 30 N/mmq) fibrorinforzato con l'aggiunta di fibre sintetiche strutturali e additivo superfluidificante, esclusi la realizzazione di massetto di sottofondo di almeno 30 cm perfettamente livellato, posa di barriera vapore in polietilene e armatura integrativa, dei seguenti spessori</voce><codice_articolo>01.E14.085.001</codice_articolo><articolo>10 cm, traffico leggero</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>30.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.15</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2116"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.085.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.085</codice_voce><voce>Pavimento industriale in calcestruzzo C 25/30 (Rck 30 N/mmq) fibrorinforzato con l'aggiunta di fibre sintetiche strutturali e additivo superfluidificante, esclusi la realizzazione di massetto di sottofondo di almeno 30 cm perfettamente livellato, posa di barriera vapore in polietilene e armatura integrativa, dei seguenti spessori</voce><codice_articolo>01.E14.085.003</codice_articolo><articolo>12 cm, traffico medio</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>34.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.32</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2117"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.085.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.085</codice_voce><voce>Pavimento industriale in calcestruzzo C 25/30 (Rck 30 N/mmq) fibrorinforzato con l'aggiunta di fibre sintetiche strutturali e additivo superfluidificante, esclusi la realizzazione di massetto di sottofondo di almeno 30 cm perfettamente livellato, posa di barriera vapore in polietilene e armatura integrativa, dei seguenti spessori</voce><codice_articolo>01.E14.085.005</codice_articolo><articolo>15 cm, traffico medio</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>39.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2118"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.085.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.085</codice_voce><voce>Pavimento industriale in calcestruzzo C 25/30 (Rck 30 N/mmq) fibrorinforzato con l'aggiunta di fibre sintetiche strutturali e additivo superfluidificante, esclusi la realizzazione di massetto di sottofondo di almeno 30 cm perfettamente livellato, posa di barriera vapore in polietilene e armatura integrativa, dei seguenti spessori</voce><codice_articolo>01.E14.085.007</codice_articolo><articolo>18 cm, traffico pesante</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>45.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2119"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.085.009</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.085</codice_voce><voce>Pavimento industriale in calcestruzzo C 25/30 (Rck 30 N/mmq) fibrorinforzato con l'aggiunta di fibre sintetiche strutturali e additivo superfluidificante, esclusi la realizzazione di massetto di sottofondo di almeno 30 cm perfettamente livellato, posa di barriera vapore in polietilene e armatura integrativa, dei seguenti spessori</voce><codice_articolo>01.E14.085.009</codice_articolo><articolo>20 cm, traffico pesante</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>48.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.38</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2120"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.087.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.087</codice_voce><voce>Rete elettrosaldata in acciaio per armatura pavimentazioni, fornita e posta in opera con sovrapposizione dei bordi pari a circa 40 volte il diametro dei ferri</voce><codice_articolo>01.E14.087.001</codice_articolo><articolo>Rete elettrosaldata in acciaio</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>2.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.61</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2121"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.089.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.089</codice_voce><voce>Finitura per pavimentazione industriale a pastina (superfici di intervento non inferiori a 400 m²) ad alta resistenza meccanica realizzato con una malta cementizia di aggregati durissimi che viene miscelata, con cariche quarzifere, posto su massetto da calcolarsi separtamente e meccanicamente solido, frattazzato e lisciato, spessore pari a 7 mm circa, con caratteristiche di resistenza all'usura, alla compressione, agli olii, agli acidi ed all'umidità</voce><codice_articolo>01.E14.089.001</codice_articolo><articolo>spessore pari a 7 mm circa</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>52.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2122"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.091.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.091</codice_voce><voce>Finitura per pavimentazione industriale (superfici di intervento non inferiori a 400 m²) realizzato con prodotto epossidico autolivellante, caricato con sabbie quarzifere, steso su massetto da calcolarsi separtamente e meccanicamente solido, spessore pari a 2 mm circa, varie colorazioni, con caratteristiche di elasticità e resistenza media, anche a basse temperature, agli agenti chimici e fisici</voce><codice_articolo>01.E14.091.001</codice_articolo><articolo>spessore pari a 2 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>41.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.51</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.49</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2123"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.093.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.093</codice_voce><voce>Finitura per pavimentazione industriale (superfici di intervento non inferiori a 400 m²), che conferisce una particolare resistente all'abrasione, carrabile, eseguito con malta autolivellante a base di speciali leganti idraulici, ad indurimento rapido, su massetto da calcolarsi separtamente (il cui spessore deve essere valutato in base al grado di arrabilita') , escluse la preparazione e pulizia della superficie del supporto</voce><codice_articolo>01.E14.093.001</codice_articolo><articolo>finitura grezza, grigia, spessore 1 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>36.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2124"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.093.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.093</codice_voce><voce>Finitura per pavimentazione industriale (superfici di intervento non inferiori a 400 m²), che conferisce una particolare resistente all'abrasione, carrabile, eseguito con malta autolivellante a base di speciali leganti idraulici, ad indurimento rapido, su massetto da calcolarsi separtamente (il cui spessore deve essere valutato in base al grado di arrabilita') , escluse la preparazione e pulizia della superficie del supporto</voce><codice_articolo>01.E14.093.003</codice_articolo><articolo>finitura grezza, colorata, spessore 1 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>42.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.60</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2125"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.093.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.093</codice_voce><voce>Finitura per pavimentazione industriale (superfici di intervento non inferiori a 400 m²), che conferisce una particolare resistente all'abrasione, carrabile, eseguito con malta autolivellante a base di speciali leganti idraulici, ad indurimento rapido, su massetto da calcolarsi separtamente (il cui spessore deve essere valutato in base al grado di arrabilita') , escluse la preparazione e pulizia della superficie del supporto</voce><codice_articolo>01.E14.093.005</codice_articolo><articolo>finitura lucida, grigia, spessore 1 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>46.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.24</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2126"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.093.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.093</codice_voce><voce>Finitura per pavimentazione industriale (superfici di intervento non inferiori a 400 m²), che conferisce una particolare resistente all'abrasione, carrabile, eseguito con malta autolivellante a base di speciali leganti idraulici, ad indurimento rapido, su massetto da calcolarsi separtamente (il cui spessore deve essere valutato in base al grado di arrabilita') , escluse la preparazione e pulizia della superficie del supporto</voce><codice_articolo>01.E14.093.007</codice_articolo><articolo>finitura lucida, colorata, spessore 1 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>49.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.12</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2127"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.095.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.095</codice_voce><voce>Finitura per pavimentazione industriale a spolvero (superfici di intervento non inferiori a 400 m²) eseguito con calcestruzzo a resistenza caratteristica, Rck 25 N/mm², lavorabilità S4, spolvero con miscela di 3 kg di cemento e 3 kg di quarzo sferoidale per mq, fratazzatura all'inizio della fase di presa fino al raggiungimento di una superficie liscia e omogenea. Compresa la successiva delimitazione di aree di superficie 9 ÷ 12 m² realizzata con l'esecuzione di tagli longitudinali e trasversali, di profondità pari ad un terzo dello spessore complessivo della pavimentazione e larghi 0,5 cm, successivamente sigillati con resine bituminose</voce><codice_articolo>01.E14.095.001</codice_articolo><articolo>per uno spessore di 10 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>34.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.17</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>84.13</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2128"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.095.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.095</codice_voce><voce>Finitura per pavimentazione industriale a spolvero (superfici di intervento non inferiori a 400 m²) eseguito con calcestruzzo a resistenza caratteristica, Rck 25 N/mm², lavorabilità S4, spolvero con miscela di 3 kg di cemento e 3 kg di quarzo sferoidale per mq, fratazzatura all'inizio della fase di presa fino al raggiungimento di una superficie liscia e omogenea. Compresa la successiva delimitazione di aree di superficie 9 ÷ 12 m² realizzata con l'esecuzione di tagli longitudinali e trasversali, di profondità pari ad un terzo dello spessore complessivo della pavimentazione e larghi 0,5 cm, successivamente sigillati con resine bituminose</voce><codice_articolo>01.E14.095.003</codice_articolo><articolo>per ogni cm in più di spessore</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>31.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.87</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2129"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.095.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.095</codice_voce><voce>Finitura per pavimentazione industriale a spolvero (superfici di intervento non inferiori a 400 m²) eseguito con calcestruzzo a resistenza caratteristica, Rck 25 N/mm², lavorabilità S4, spolvero con miscela di 3 kg di cemento e 3 kg di quarzo sferoidale per mq, fratazzatura all'inizio della fase di presa fino al raggiungimento di una superficie liscia e omogenea. Compresa la successiva delimitazione di aree di superficie 9 ÷ 12 m² realizzata con l'esecuzione di tagli longitudinali e trasversali, di profondità pari ad un terzo dello spessore complessivo della pavimentazione e larghi 0,5 cm, successivamente sigillati con resine bituminose</voce><codice_articolo>01.E14.095.005</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per coloritura grigio scuro con impiego di ossidi</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>59.08</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>40.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2130"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.095.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.095</codice_voce><voce>Finitura per pavimentazione industriale a spolvero (superfici di intervento non inferiori a 400 m²) eseguito con calcestruzzo a resistenza caratteristica, Rck 25 N/mm², lavorabilità S4, spolvero con miscela di 3 kg di cemento e 3 kg di quarzo sferoidale per mq, fratazzatura all'inizio della fase di presa fino al raggiungimento di una superficie liscia e omogenea. Compresa la successiva delimitazione di aree di superficie 9 ÷ 12 m² realizzata con l'esecuzione di tagli longitudinali e trasversali, di profondità pari ad un terzo dello spessore complessivo della pavimentazione e larghi 0,5 cm, successivamente sigillati con resine bituminose</voce><codice_articolo>01.E14.095.007</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per coloritura grigio rosso o tabacco con impiego di ossidi (ossido di ferro)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>59.08</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>40.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2131"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.095.009</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.095</codice_voce><voce>Finitura per pavimentazione industriale a spolvero (superfici di intervento non inferiori a 400 m²) eseguito con calcestruzzo a resistenza caratteristica, Rck 25 N/mm², lavorabilità S4, spolvero con miscela di 3 kg di cemento e 3 kg di quarzo sferoidale per mq, fratazzatura all'inizio della fase di presa fino al raggiungimento di una superficie liscia e omogenea. Compresa la successiva delimitazione di aree di superficie 9 ÷ 12 m² realizzata con l'esecuzione di tagli longitudinali e trasversali, di profondità pari ad un terzo dello spessore complessivo della pavimentazione e larghi 0,5 cm, successivamente sigillati con resine bituminose</voce><codice_articolo>01.E14.095.009</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per coloritura verde con impiego di ossidi (ossido di cromo)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.36</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2132"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.095.011</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.095</codice_voce><voce>Finitura per pavimentazione industriale a spolvero (superfici di intervento non inferiori a 400 m²) eseguito con calcestruzzo a resistenza caratteristica, Rck 25 N/mm², lavorabilità S4, spolvero con miscela di 3 kg di cemento e 3 kg di quarzo sferoidale per mq, fratazzatura all'inizio della fase di presa fino al raggiungimento di una superficie liscia e omogenea. Compresa la successiva delimitazione di aree di superficie 9 ÷ 12 m² realizzata con l'esecuzione di tagli longitudinali e trasversali, di profondità pari ad un terzo dello spessore complessivo della pavimentazione e larghi 0,5 cm, successivamente sigillati con resine bituminose</voce><codice_articolo>01.E14.095.011</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per impiego di fibre plastiche atte a migliorare le prestazioni della pavimentazione in calcestruzzo, per uno spessore della stessa pari a 10 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.27</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.73</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2133"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.095.013</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.095</codice_voce><voce>Finitura per pavimentazione industriale a spolvero (superfici di intervento non inferiori a 400 m²) eseguito con calcestruzzo a resistenza caratteristica, Rck 25 N/mm², lavorabilità S4, spolvero con miscela di 3 kg di cemento e 3 kg di quarzo sferoidale per mq, fratazzatura all'inizio della fase di presa fino al raggiungimento di una superficie liscia e omogenea. Compresa la successiva delimitazione di aree di superficie 9 ÷ 12 m² realizzata con l'esecuzione di tagli longitudinali e trasversali, di profondità pari ad un terzo dello spessore complessivo della pavimentazione e larghi 0,5 cm, successivamente sigillati con resine bituminose</voce><codice_articolo>01.E14.095.013</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per impiego di granuli metallici, applicati a spolvero, miscelati con il cemento, con rapporto 4:1, atte a migliorare le prestazioni della pavimentazione in termini di resistenza all'abrasione ed agli urti</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>4.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>11.90</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.10</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2134"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.097.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.097</codice_voce><voce>Pavimentazione architettonica superficie architettonica adibita a viabilità con carrabilità veicolare occasionale e/o pedonale eseguita mediante l'impiego di un calcestruzzo durabile con breccia calcarea di cava o ghiaia di fiume a vista. Le caratteristiche quali: Rck min. 40 N/mm², classe di esposizione, spessori, tipologia e posizionamento dei giunti e/o altre prescrizioni particolari, in conformità con le vigenti normative. Il calcestruzzo confezionato con aggregati locali verrà additivato con un premiscelato multifunzionale in polvere appositamente studiato per la realizzazione di pavimentazioni con inerti a vista. L'aggiunta di tale additivo nel calcestruzzo dovrà determinare: un aumento della resistenza ai cicli di gelo/disgelo, all'abrasione, alla fessurazione e agli urti; una colorazione uniforme e durabile della matrice del calcestruzzo, con stabilità di colore e riduzione delle efflorescenze; avere un dosaggio di 25 kg /m³; essere in polvere e contenuto in confezioni completamente idrosolubili. La pavimentazione dovrà essere messa in opera previa realizzazione di un massetto in calcestruzzo (da calcolarsi separatamente in funzione del grado di carrabilità che si vuole raggiungere), con successivo posizionamento dei giunti di dilatazione e opportuna protezione di cordoli, zoccolature e ogni altro elemento architettonico che potrebbe sporcarsi durante il getto della pavimentazione, da realizzarsi mediante l'applicazione con pennellessa di uno specifico prodotto antiaderente temporaneo. La posa in opera avverrà per campi precedentemente predisposti secondo le seguenti fasi: Dopo la stesura, staggiatura ed eventuale lisciatura a mano dell'impasto, evitando ogni tipo di vibrazione o sollecitazione che potrebbe indurre l'affondamento degli aggregati, applicazione a spruzzo con adeguata pompa a bassa pressione di uno strato uniforme di un ritardante di presa che ha la funzione di ritardare la presa superficiale del calcestruzzo e di agire come protettivo anti evaporante. Lavaggio delle superfici con idropulitrice ad acqua fredda a pressione, per portare a vista gli aggregati, da eseguirsi dopo circa 24 ore e, comunque, in funzione delle condizioni di umidità, temperatura, quantità e classe di cemento impiegato.</voce><codice_articolo>01.E14.097.001</codice_articolo><articolo>con breccia calcarea spessore minimo 8 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>59.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.67</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2135"><codice_pug2025>PUG2025/01.E14.097.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E14</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI DIVERSE</capitolo><codice_voce>01.E14.097</codice_voce><voce>Pavimentazione architettonica superficie architettonica adibita a viabilità con carrabilità veicolare occasionale e/o pedonale eseguita mediante l'impiego di un calcestruzzo durabile con breccia calcarea di cava o ghiaia di fiume a vista. Le caratteristiche quali: Rck min. 40 N/mm², classe di esposizione, spessori, tipologia e posizionamento dei giunti e/o altre prescrizioni particolari, in conformità con le vigenti normative. Il calcestruzzo confezionato con aggregati locali verrà additivato con un premiscelato multifunzionale in polvere appositamente studiato per la realizzazione di pavimentazioni con inerti a vista. L'aggiunta di tale additivo nel calcestruzzo dovrà determinare: un aumento della resistenza ai cicli di gelo/disgelo, all'abrasione, alla fessurazione e agli urti; una colorazione uniforme e durabile della matrice del calcestruzzo, con stabilità di colore e riduzione delle efflorescenze; avere un dosaggio di 25 kg /m³; essere in polvere e contenuto in confezioni completamente idrosolubili. La pavimentazione dovrà essere messa in opera previa realizzazione di un massetto in calcestruzzo (da calcolarsi separatamente in funzione del grado di carrabilità che si vuole raggiungere), con successivo posizionamento dei giunti di dilatazione e opportuna protezione di cordoli, zoccolature e ogni altro elemento architettonico che potrebbe sporcarsi durante il getto della pavimentazione, da realizzarsi mediante l'applicazione con pennellessa di uno specifico prodotto antiaderente temporaneo. La posa in opera avverrà per campi precedentemente predisposti secondo le seguenti fasi: Dopo la stesura, staggiatura ed eventuale lisciatura a mano dell'impasto, evitando ogni tipo di vibrazione o sollecitazione che potrebbe indurre l'affondamento degli aggregati, applicazione a spruzzo con adeguata pompa a bassa pressione di uno strato uniforme di un ritardante di presa che ha la funzione di ritardare la presa superficiale del calcestruzzo e di agire come protettivo anti evaporante. Lavaggio delle superfici con idropulitrice ad acqua fredda a pressione, per portare a vista gli aggregati, da eseguirsi dopo circa 24 ore e, comunque, in funzione delle condizioni di umidità, temperatura, quantità e classe di cemento impiegato.</voce><codice_articolo>01.E14.097.003</codice_articolo><articolo>con ghiaia di fiume spessore minimo 8 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>65.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>29.26</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>34.65</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2161"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.005</codice_voce><voce>Arricciatura di murature spicconate o nuove, con malta di calce e pozzolana per migliorare l'aderenza dell'intonaco da fare e rinforzare in superficie le murature con uno strato protettivo</voce><codice_articolo>01.E16.005.001</codice_articolo><articolo>con malta di calce e pozzolana</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.83</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2164"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.011</codice_voce><voce>Intonaco traspirante deumidificante ad elevata porosità (≥ 40%), igroscopicità, traspirabilità e ridotto assorbimento capillare d'acqua per murature in elevazione in mattoni, in pietra e miste soggette ad elevata umidità e risalita capillare, con l'impiego di malta costituita da pura calce idraulica naturale NHL 3.5, pozzolana naturale micronizzata, inerti di sabbia silicea e calcare dolomitico di granulometria 0 ÷ 2,5 mm, con coefficiente di resistenza al vapore acqueo µ ≤ 3, conducibilità termica pari a 0,47 W/mK, aria occlusa in fase d'impasto ≥ 25%, per uno spessore finito di 20 mm, in due strati</voce><codice_articolo>01.E16.011.001</codice_articolo><articolo>applicato a mano</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>62.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.05</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2165"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.011</codice_voce><voce>Intonaco traspirante deumidificante ad elevata porosità (≥ 40%), igroscopicità, traspirabilità e ridotto assorbimento capillare d'acqua per murature in elevazione in mattoni, in pietra e miste soggette ad elevata umidità e risalita capillare, con l'impiego di malta costituita da pura calce idraulica naturale NHL 3.5, pozzolana naturale micronizzata, inerti di sabbia silicea e calcare dolomitico di granulometria 0 ÷ 2,5 mm, con coefficiente di resistenza al vapore acqueo µ ≤ 3, conducibilità termica pari a 0,47 W/mK, aria occlusa in fase d'impasto ≥ 25%, per uno spessore finito di 20 mm, in due strati</voce><codice_articolo>01.E16.011.003</codice_articolo><articolo>applicato a spruzzo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>60.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.43</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.43</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2166"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.013</codice_voce><voce>Intonaco civile costituito da primo strato di rinzaffo dello spessore medio di 5 mm con malta preconfezionata a grana grossa naturale ad altissima porosità, igroscopicità e traspirabilità, costituita da pura calce idraulica naturale NHL 3.5, calce idraulica HL 5, pozzolana naturale micronizzata ed inerti di sabbia silicea e calcare dolomitico granulometria 0 ÷ 2,5 mm, successivo doppio strato di spessore totale di circa 15 mm con malta di pura calce idraulica NHL 3.5, pozzolana naturale micronizzata, inerti di sabbia silicea e calcare dolomitico di granulometria 0 ÷ 2,5 mm, rasatura finale con intonaco rasante di pura calce NHL 3.5, inerti di sabbia silicea o calcare dolomitico di granulometria 0,1 ÷ 1,4 mm, per uno spessore totale di 20 mm</voce><codice_articolo>01.E16.013.001</codice_articolo><articolo>applicato a mano</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>66.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.89</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>44.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2167"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.013</codice_voce><voce>Intonaco civile costituito da primo strato di rinzaffo dello spessore medio di 5 mm con malta preconfezionata a grana grossa naturale ad altissima porosità, igroscopicità e traspirabilità, costituita da pura calce idraulica naturale NHL 3.5, calce idraulica HL 5, pozzolana naturale micronizzata ed inerti di sabbia silicea e calcare dolomitico granulometria 0 ÷ 2,5 mm, successivo doppio strato di spessore totale di circa 15 mm con malta di pura calce idraulica NHL 3.5, pozzolana naturale micronizzata, inerti di sabbia silicea e calcare dolomitico di granulometria 0 ÷ 2,5 mm, rasatura finale con intonaco rasante di pura calce NHL 3.5, inerti di sabbia silicea o calcare dolomitico di granulometria 0,1 ÷ 1,4 mm, per uno spessore totale di 20 mm</voce><codice_articolo>01.E16.013.003</codice_articolo><articolo>applicato a spruzzo, compreso eventuale paraspigoli</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>54.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.14</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2168"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.015</codice_voce><voce>Intonaco grezzo, rustico o frattazzato, costituito da un primo strato di rinzaffo e da un secondo strato tirato in piano a frattazzo rustico, applicato con predisposte poste e guide: per interni su pareti verticali</voce><codice_articolo>01.E16.015.001</codice_articolo><articolo>con malta di calce spenta e sabbia composta da 500 kg di calce per 1,00 mc di sabbia</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>20.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.45</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.52</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2169"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.015</codice_voce><voce>Intonaco grezzo, rustico o frattazzato, costituito da un primo strato di rinzaffo e da un secondo strato tirato in piano a frattazzo rustico, applicato con predisposte poste e guide: per interni su pareti verticali</voce><codice_articolo>01.E16.015.003</codice_articolo><articolo>con malta di calce idrata e sabbia composta da 400 kg di calce per 1,00 mc di sabbia</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>20.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.45</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>89.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.03</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2170"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.015.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.015</codice_voce><voce>Intonaco grezzo, rustico o frattazzato, costituito da un primo strato di rinzaffo e da un secondo strato tirato in piano a frattazzo rustico, applicato con predisposte poste e guide: per interni su pareti verticali</voce><codice_articolo>01.E16.015.005</codice_articolo><articolo>con malta bastarda di calce grassa, sabbia e cemento</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>20.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.18</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2171"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.015.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.015</codice_voce><voce>Intonaco grezzo, rustico o frattazzato, costituito da un primo strato di rinzaffo e da un secondo strato tirato in piano a frattazzo rustico, applicato con predisposte poste e guide: per interni su pareti verticali</voce><codice_articolo>01.E16.015.007</codice_articolo><articolo>con malta di cemento tipo 32.5 e sabbia, composta da 400 kg di cemento per 1,00 mc di sabbia</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>21.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.39</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>87.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>11.17</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2196"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.031</codice_voce><voce>Intonaco a base di vermiculite, leganti speciali ed additivi chimici non contenente fibre, per la protezione al fuoco di interni, applicato a spruzzo in una mano, con esclusione della eventuale spianatura</voce><codice_articolo>01.E16.031.001</codice_articolo><articolo>su struttura in acciaio, spessore 2 cm, resistenza al fuoco classe EI 120</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>17.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.90</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2197"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.031.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.031</codice_voce><voce>Intonaco a base di vermiculite, leganti speciali ed additivi chimici non contenente fibre, per la protezione al fuoco di interni, applicato a spruzzo in una mano, con esclusione della eventuale spianatura</voce><codice_articolo>01.E16.031.003</codice_articolo><articolo>su solai in calcestruzzo, spessore 1 cm, resistenza al fuoco classe EI 120</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>10.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.82</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>60.24</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2198"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.033</codice_voce><voce>Finitura di intonaci a base di gesso e calce e di superfici in cartongesso con intonaco premiscelato a base di solfato di calce emidrato, carbonati di calcio e additivi, spessore 3 mm</voce><codice_articolo>01.E16.033.001</codice_articolo><articolo>spessore 3 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>13.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.08</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>31.98</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2200"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.035.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.035</codice_voce><voce>Intonaci completi a finitura speciale (intonachino) realizzati attraverso uno strato unico, su supporto già predisposto, composto da malta idraulica, resina acrilica in emulsione ed inerti di varia natura, successiva lavorazione con la punta dell'attrezzo ed a lama per riprodurre l'effetto pietra, omogeneizzazione finale con finitura a pennello di colla di malta</voce><codice_articolo>01.E16.035.003</codice_articolo><articolo>con polvere di marmo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>70.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.43</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>72.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>24.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2201"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.035.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.035</codice_voce><voce>Intonaci completi a finitura speciale (intonachino) realizzati attraverso uno strato unico, su supporto già predisposto, composto da malta idraulica, resina acrilica in emulsione ed inerti di varia natura, successiva lavorazione con la punta dell'attrezzo ed a lama per riprodurre l'effetto pietra, omogeneizzazione finale con finitura a pennello di colla di malta</voce><codice_articolo>01.E16.035.005</codice_articolo><articolo>con polvere di travertino</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>77.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.20</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>75.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>22.52</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2202"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.037</codice_voce><voce>Intonaco premiscelato di fondo per interni ed esterni, a base di cemento, calce idrata, sabbia e additivi specifici, applicato a spruzzo su supporto in laterizio, in spessore di 1,5 cm, livellato e frattazzato</voce><codice_articolo>01.E16.037.001</codice_articolo><articolo>spessore di 1,5 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>19.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>39.26</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>59.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>1.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2203"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.039</codice_voce><voce>Intonaco premiscelato di fondo per interni ed esterni, di pura calce idraulica NHL 3.5 conforme alla norma EN 459-1 ed inerti, reazione al fuoco classe A1, applicato a spruzzo su supporto in laterizio, in spessore di 2 cm, livellato e frattazzato</voce><codice_articolo>01.E16.039.001</codice_articolo><articolo>spessore di 2 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>17.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>32.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>65.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.02</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2204"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.041</codice_voce><voce>Finitura civile con rasante premiscelato a base di legante cementizio e inerti applicato a mano per spessore non inferiore a 3 mm</voce><codice_articolo>01.E16.041.001</codice_articolo><articolo>spessore non inferiore a 3 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>26.91</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>72.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.53</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2206"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.043.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.043</codice_voce><voce>Restauro e revisione di cornici marcapiani e mostre di finestre semplici per un'altezza massima di sviluppo di 30 cm comprendente l'ispezione dell'intera superficie, la rimozione dei tratti fatiscenti o pericolanti, la formazione del modine o sagome con listelli di legno, la ripresa dell'ossatura muraria o con chiodature in acciaio e fili di metalli non ferrosi, la stesura degli strati di malta di calce additivata con resina acrilica, la preparazione dell'intera superficie con raschiatura, rasatura e carteggiatura, la finitura con colla di malta o a stucco romano. Misurata a metro lineare sull'intera superficie</voce><codice_articolo>01.E16.043.003</codice_articolo><articolo>mostre di finestre</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>60.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>77.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>20.67</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2207"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.045</codice_voce><voce>Restauro e revisione di cornice a stucco sagomata di sottogronda o cornice terminale in aggetto comprendente predisposizione del modine secondo la sagoma esistente, ispezione della struttura portante e del rivestimento in calce con l'eliminazione di tutti i tratti ammalorati, ripresa dei tratti di ossatura mancanti o rimossi con muratura di mattoni e malta cementizia, inserimento di perni in ottone inghisati e legature con filo di ottone, formazione di fasce marciamodine, applicazione di malta di calce additivata con resina acrilica per la ripresa dei tratti mancanti, riduzione del modine, applicazione in tutto lo sviluppo longitudinale di stucco simile all'esistente, rifinitura a regolo riflesso e pennello per ammorbidire le linee. Da calcolare a metro lineare sull'intera superficie interessata al fenomeno secondo lo sviluppo in altezza della generatrice della cornice</voce><codice_articolo>01.E16.045.001</codice_articolo><articolo>per uno sviluppo della generatrice fino a 30 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>125.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.07</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>93.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>6.15</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2209"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.045.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.045</codice_voce><voce>Restauro e revisione di cornice a stucco sagomata di sottogronda o cornice terminale in aggetto comprendente predisposizione del modine secondo la sagoma esistente, ispezione della struttura portante e del rivestimento in calce con l'eliminazione di tutti i tratti ammalorati, ripresa dei tratti di ossatura mancanti o rimossi con muratura di mattoni e malta cementizia, inserimento di perni in ottone inghisati e legature con filo di ottone, formazione di fasce marciamodine, applicazione di malta di calce additivata con resina acrilica per la ripresa dei tratti mancanti, riduzione del modine, applicazione in tutto lo sviluppo longitudinale di stucco simile all'esistente, rifinitura a regolo riflesso e pennello per ammorbidire le linee. Da calcolare a metro lineare sull'intera superficie interessata al fenomeno secondo lo sviluppo in altezza della generatrice della cornice</voce><codice_articolo>01.E16.045.005</codice_articolo><articolo>per uno sviluppo della generatrice 80 ÷ 120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>210.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.11</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>89.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.32</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2210"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.047</codice_voce><voce>Rifacimento di cornici marcapiani e mostre di finestre semplici per un'altezza massima di sviluppo di 30 cm comprendente formazione del modine o sagome con listelli di legno, ossatura portante piena in muratura di mattoni con malta cementizia, stesura degli strati di malta di calce additivata con resina acrilica, finitura con colla di malta o a stucco romano. Calcolata a metro lineare sull'intera superficie interessata dal fenomeno</voce><codice_articolo>01.E16.047.001</codice_articolo><articolo>cornici marcapiano</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>40.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>8.33</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2211"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.047.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.047</codice_voce><voce>Rifacimento di cornici marcapiani e mostre di finestre semplici per un'altezza massima di sviluppo di 30 cm comprendente formazione del modine o sagome con listelli di legno, ossatura portante piena in muratura di mattoni con malta cementizia, stesura degli strati di malta di calce additivata con resina acrilica, finitura con colla di malta o a stucco romano. Calcolata a metro lineare sull'intera superficie interessata dal fenomeno</voce><codice_articolo>01.E16.047.003</codice_articolo><articolo>mostre di finestre</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>63.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>92.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>7.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2212"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.049</codice_voce><voce>Rifacimento di cornice a stucco sagomata di sottogronda o cornicione terminale in aggetto comprendente formazione di ossatura portante piena in muratura di mattoni con malta cementizia, predisposizione di modine secondo sagoma della Direzione Lavori, predisposizione della fascia marciamodine, applicazione di malta di calce additivata con resina acrilica per la realizzazione della cornice, riduzione del modine, applicazione di stucco romano con polvere di marmo, di travertino o altra pietra locale, finitura a regolo riflesso e pennello per ammorbidire le linee. Da calcolare a metro lineare sull'intera superficie interessata al fenomeno secondo lo sviluppo in altezza della generatrice della cornice</voce><codice_articolo>01.E16.049.001</codice_articolo><articolo>per uno sviluppo della generatrice fino a 30 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>151.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.14</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>89.69</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2213"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.049.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.049</codice_voce><voce>Rifacimento di cornice a stucco sagomata di sottogronda o cornicione terminale in aggetto comprendente formazione di ossatura portante piena in muratura di mattoni con malta cementizia, predisposizione di modine secondo sagoma della Direzione Lavori, predisposizione della fascia marciamodine, applicazione di malta di calce additivata con resina acrilica per la realizzazione della cornice, riduzione del modine, applicazione di stucco romano con polvere di marmo, di travertino o altra pietra locale, finitura a regolo riflesso e pennello per ammorbidire le linee. Da calcolare a metro lineare sull'intera superficie interessata al fenomeno secondo lo sviluppo in altezza della generatrice della cornice</voce><codice_articolo>01.E16.049.003</codice_articolo><articolo>per uno sviluppo della generatrice 31 ÷ 80 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>195.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.20</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>11.16</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2214"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.049.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.049</codice_voce><voce>Rifacimento di cornice a stucco sagomata di sottogronda o cornicione terminale in aggetto comprendente formazione di ossatura portante piena in muratura di mattoni con malta cementizia, predisposizione di modine secondo sagoma della Direzione Lavori, predisposizione della fascia marciamodine, applicazione di malta di calce additivata con resina acrilica per la realizzazione della cornice, riduzione del modine, applicazione di stucco romano con polvere di marmo, di travertino o altra pietra locale, finitura a regolo riflesso e pennello per ammorbidire le linee. Da calcolare a metro lineare sull'intera superficie interessata al fenomeno secondo lo sviluppo in altezza della generatrice della cornice</voce><codice_articolo>01.E16.049.005</codice_articolo><articolo>per uno sviluppo della generatrice 80 ÷ 120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>255.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.17</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>90.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.59</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2215"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.051</codice_voce><voce>Ripristino di frontalini in calcestruzzo mediante l'eliminazione di tutte le parti non aderenti o poco resistenti tramite battitura per liberare le armature ossidate, eliminazione totale di ruggine con sabbiatura (da pagare a parte), spazzolatura dei ferri d'armatura e trattamento mediante l'applicazione di due mani di prodotto bicomponente a base cementizio-polimerica, quale inibitore di corrosione, senza alterare in alcun modo l'aderenza tra la malta di ripristino e le armature trattate; ripristino localizzato a spessore centimetrico di elementi di strutture in calcestruzzo degradato mediante applicazione a cazzuola e/o spatola americana di malta cementizia premiscelata tixotropica monocomponente fibrorinforzata con fibre di polivinalcool o fibre sintetiche in poliacrilonitrile a presa e indurimento rapidi e a ritiro compensato conforme ai requisiti prestazionali richiesti dalla norma UNI 1504-3, di classe R4, resistenza a compressione fino a ≥45 Mpa a 28 gg, resistenza a flessione &gt;5,0 Mpa a 28 gg, modulo elastico ≥20 Gpa a 28 gg; per uno spessore di 3 cm ed altezza dei frontalini di 25 cm, compresa rasatura della superficie a spessore millimetrico con malta di classe R3 o con la medesima malta</voce><codice_articolo>01.E16.051.001</codice_articolo><articolo>per uno spessore di 3 cm ed altezza dei frontalini di 25 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>58.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.86</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>84.18</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2216"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.053.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.053</codice_voce><voce>Armatura di intonaci e rivestimenti plastici mediante applicazione di rete in fibra di vetro</voce><codice_articolo>01.E16.053.001</codice_articolo><articolo>peso 80 g/mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>79.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>20.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2217"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.053.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.053</codice_voce><voce>Armatura di intonaci e rivestimenti plastici mediante applicazione di rete in fibra di vetro</voce><codice_articolo>01.E16.053.003</codice_articolo><articolo>peso 140 g/mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>6.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>77.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>22.16</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2218"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.055.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.055</codice_voce><voce>Sovrapprezzo agli intonaci per la realizzazione del tonachino finale con increspature, su superfici esterne o interne, eseguito su pareti verticali rette o centinate, orizzontali e inclinate con malta bastarda, idraulica o di cemento. Incluso il trasporto, lo scarico dall'automezzo, l'accatastamento, il tiro in alto, l'avvicinamento al luogo di posa di tutti i materiali necessari e quant'altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>01.E16.055.001</codice_articolo><articolo>Increspature di superficie esterne con malta comune, spessore 5 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>29.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>60.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.41</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2219"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.055.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.055</codice_voce><voce>Sovrapprezzo agli intonaci per la realizzazione del tonachino finale con increspature, su superfici esterne o interne, eseguito su pareti verticali rette o centinate, orizzontali e inclinate con malta bastarda, idraulica o di cemento. Incluso il trasporto, lo scarico dall'automezzo, l'accatastamento, il tiro in alto, l'avvicinamento al luogo di posa di tutti i materiali necessari e quant'altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>01.E16.055.003</codice_articolo><articolo>Increspature di superficie esterne con malta di cemento a kg 300, spessore 5 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>6.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.61</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>12.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2220"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.055.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.055</codice_voce><voce>Sovrapprezzo agli intonaci per la realizzazione del tonachino finale con increspature, su superfici esterne o interne, eseguito su pareti verticali rette o centinate, orizzontali e inclinate con malta bastarda, idraulica o di cemento. Incluso il trasporto, lo scarico dall'automezzo, l'accatastamento, il tiro in alto, l'avvicinamento al luogo di posa di tutti i materiali necessari e quant'altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>01.E16.055.005</codice_articolo><articolo>Increspature di superficie interne con malta comune, spessore 5 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>61.27</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2221"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.055.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.055</codice_voce><voce>Sovrapprezzo agli intonaci per la realizzazione del tonachino finale con increspature, su superfici esterne o interne, eseguito su pareti verticali rette o centinate, orizzontali e inclinate con malta bastarda, idraulica o di cemento. Incluso il trasporto, lo scarico dall'automezzo, l'accatastamento, il tiro in alto, l'avvicinamento al luogo di posa di tutti i materiali necessari e quant'altro occorre per dare il lavoro finito in opera a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>01.E16.055.007</codice_articolo><articolo>Increspature di superficie interne con malta di cemento a kg 300, spessore 5 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>58.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>25.67</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2222"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.057.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.057</codice_voce><voce>Intonaco di finitura pietrificante decorativo colorato per esterni, a base di calce idraulica, pigmenti colorati e additivi idrofughi, applicato a mano su supporto anch'esso minerale, compresa livellatura, frattazzatura e finitura con spazzola a chiodi, per spessore finale di 5 ÷6 mm, granulometria fine</voce><codice_articolo>01.E16.057.001</codice_articolo><articolo>spessore finale di 5 ÷6 mm, granulometria fine</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>41.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.73</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>71.60</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.67</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2223"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.059</codice_voce><voce>Intonaco di finitura pietrificante decorativo minerale colorato per interni ed esterni, a base di calce idraulica, pigmenti colorati e additivi idrofughi, applicato a spruzzo su supporto minerale in tre passate con spessore non inferiore a 3 mm</voce><codice_articolo>01.E16.059.001</codice_articolo><articolo>spessore non inferiore a 3 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>26.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>29.26</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>63.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>7.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2224"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.061</codice_voce><voce>Stuccatura saltuaria e parziale di superfici interne, compresa scartavetratura delle parti stuccate</voce><codice_articolo>01.E16.061.001</codice_articolo><articolo>tra il 10 % e il 20% del totale, da valutare al mq per l'intera superficie</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>14.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.28</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.32</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.39</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2225"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.061.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.061</codice_voce><voce>Stuccatura saltuaria e parziale di superfici interne, compresa scartavetratura delle parti stuccate</voce><codice_articolo>01.E16.061.003</codice_articolo><articolo>puntuale fino ad un massimo di 25 cmq, da valutare a singolo intervento</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>15.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.17</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2226"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.063</codice_voce><voce>Rivestimento plastico al quarzo, applicato su adeguato sottofondo da pagarsi a parte: per interni</voce><codice_articolo>01.E16.063.001</codice_articolo><articolo>a finitura lamata opaca, applicato a frattazzo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>17.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>72.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>27.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2227"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.063.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.063</codice_voce><voce>Rivestimento plastico al quarzo, applicato su adeguato sottofondo da pagarsi a parte: per interni</voce><codice_articolo>01.E16.063.003</codice_articolo><articolo>a finitura bucciata fine opaca, applicato a rullo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>22.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>56.06</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2228"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.063.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.063</codice_voce><voce>Rivestimento plastico al quarzo, applicato su adeguato sottofondo da pagarsi a parte: per interni</voce><codice_articolo>01.E16.063.005</codice_articolo><articolo>a finitura bucciata media opaca, applicato a rullo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>19.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>51.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2229"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.063.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.063</codice_voce><voce>Rivestimento plastico al quarzo, applicato su adeguato sottofondo da pagarsi a parte: per interni</voce><codice_articolo>01.E16.063.007</codice_articolo><articolo>a finitura bucciata media lucida, applicato a rullo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>19.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>51.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2230"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.065.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.065</codice_voce><voce>Rivestimento plastico al quarzo, applicato su adeguato sottofondo da pagarsi a parte: per esterni</voce><codice_articolo>01.E16.065.001</codice_articolo><articolo>a finitura lamata opaca, applicato a frattazzo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>12.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>61.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>38.42</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2232"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.065.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.065</codice_voce><voce>Rivestimento plastico al quarzo, applicato su adeguato sottofondo da pagarsi a parte: per esterni</voce><codice_articolo>01.E16.065.005</codice_articolo><articolo>a finitura bucciata media opaca, applicato a rullo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>15.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.56</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2297"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.117.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.117</codice_voce><voce>Verniciatura di radiatori di calore, ad elementi a colonnina, con smalto in colori correnti chiari, in due mani a coprire, previa applicazione di una mano di antiruggine da conteggiarsi a parte, valutata ad elemento</voce><codice_articolo>01.E16.117.001</codice_articolo><articolo>in due mani a coprire</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>20.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>71.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>28.22</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2298"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.119.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.119</codice_voce><voce>Verniciatura anticorrosiva con polveri termoplastiche a finire, per superfici metalliche pedonabili e carrabili, ecologico, facilmente riparabile, certificato per il contatto permanente con alimenti ed acqua potabile, secondo normativa vigente, applicato mediante spruzzatura a fiamma di polveri funzionalizzate ad alte prestazioni, PPA571, resistente agli UV, alle aggressioni ambientali (nebbia salina, contaminanti, inquinanti, sostanze chimiche) e alle aggressioni meccaniche (abrasione e impatto), ad alta elasticità, su superfici già preparata tramite sabbiatura grado Sa 2.5 da conteggiare a parte</voce><codice_articolo>01.E16.119.001</codice_articolo><articolo>con finitura colorata</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>46.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>84.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2299"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.119.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.119</codice_voce><voce>Verniciatura anticorrosiva con polveri termoplastiche a finire, per superfici metalliche pedonabili e carrabili, ecologico, facilmente riparabile, certificato per il contatto permanente con alimenti ed acqua potabile, secondo normativa vigente, applicato mediante spruzzatura a fiamma di polveri funzionalizzate ad alte prestazioni, PPA571, resistente agli UV, alle aggressioni ambientali (nebbia salina, contaminanti, inquinanti, sostanze chimiche) e alle aggressioni meccaniche (abrasione e impatto), ad alta elasticità, su superfici già preparata tramite sabbiatura grado Sa 2.5 da conteggiare a parte</voce><codice_articolo>01.E16.119.003</codice_articolo><articolo>con finitura antimicrobica ad effetto permanente, ad elevata azione antibatterica, incorporante la tecnologia agli Ioni d'argento</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>46.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>84.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2300"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.121.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.121</codice_voce><voce>Pittura a smalto, su superfici in legno già preparate, in colori correnti chiari a due mani a coprire con</voce><codice_articolo>01.E16.121.001</codice_articolo><articolo>smalto oleosintetico opaco</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>28.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>44.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>55.05</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2310"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16.127.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE</capitolo><codice_voce>01.E16.127</codice_voce><voce>Preparazione di superficie in legno con</voce><codice_articolo>01.E16.127.003</codice_articolo><articolo>carteggiatura e abrasivatura per uniformare i fondi</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>87.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>12.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2311"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16CAM.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16CAM</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE CAM</capitolo><codice_voce>01.E16CAM.001</codice_voce><voce>Tinteggiatura per interno con rivestimento murale fotocatalitico, a base di nanotitanio fotocatalitico, con eccellenti proprietà purificanti e riequilibranti, per supporti interni in genere, anche di ambienti ad alta frequentazione, esente da formaldeide, rispondente ai requisiti ambientali minimi (CAM), con eccellenti proprietà autopulenti e riequilibranti (purifica l’aria abbattendo il ristagno di sostanze inquinanti e di odori persistenti, inibendo la proliferazione di batteri, germi e muffe) che assicurano massima cura delle pareti e delle cromie senza invasivi interventi meccanici o con sostanze sgrassanti aggressive, altamente traspirante con processo risanante attivo autonomamente attraverso fonti luminose naturali o artificiali, composto da polimeri acril-silossanici e biossido di titanio nanometrico, applicato a due mani a pennello o a rullo su supporti interni minerali e ambienti ad alta frequentazione, adeguatamente preparati. Il prodotto deve avere le seguenti caratteristiche tecnico-prestazionali ed applicative peculiari &gt; aspetto finale: opaco; composizione: a base di polimeri acril-silossanici e biossido di titanio nanometrico con proprietà fotocatalitiche antinquinamento; peso specifico a 20 °C: 1,45 ± 0,03 kg/L (ISO 2811-1); viscosità Brookfield a 20 °C: 9.000 ± 2.000 cP (G6V20 ASTM D2196); contenuto V.O.C. - C.O.V.: 30 g/L di COV (valore limite UE - DIR 2004/42/CE: 30 g/L); brillantezza: &lt; 2 a 85° - molto opaco (ISO 2813); rapporto di contrasto: classe 2 a 7 m²/L (ISO 6504-3); granulometria: &lt; 100 µm - fine (EN 21524); resistenza al lavaggio dopo 200 cicli: ≥ 5 µm e &lt; 20 µm - classe 2 (ISO 11998); presa di sporco: Bassa &lt; 9 Delta L (UNI 10792); permeabilità al vapore acqueo: alta &gt; 150 g/m²·d (UNI EN ISO 7783-2); colore: bianco; essiccazione (a 20 °C e 65% di U.R.) &gt; secco al tatto: 1-2 h, per ricopertura: 6 h; temperatura ambiente: tra 5 °C e 30 °C con umidità relativa inferiore all’85%; tipi di supporto per interni: intonaci civili, cartongesso, fibrocemento, pareti rasate a stucco, carte da parati, opportunamente preparati; valutazione impatto ambientale: dichiarazione ambientale di prodotto EPD® in accordo con ISO 14025 ed EN 15804, rientrante nelle etichettature di tipo III (ISO 14020). Sono esclusi dal prezzo l'eventuale rimozione di muffe con l'uso di prodotti specifici, il ripristino di intonaco degradato in via di distacco, l’eventuale stuccatura con un ulteriore lisciatura previa imprimitura con sistemi atti ad assicurare la perfetta riuscita del lavoro, mentre sono compresi nel prezzo la fornitura dei materiali con il relativo trasporto degli stessi a piè d'opera, la verifica prima della tinteggiatura che il supporto sia sano, asciutto, pulito e coerente (esente da macchie d’umidità, tracce di sporco e grasso), l'esecuzione a regola d'arte, la rimozione con spazzola morbida di depositi superficiali di varia natura come pulviscolo, sporco, con eventuale lavaggio delle zone interessate, la preparazione della superficie da pitturare mediante contenute raschiature, scrostature, eventuali riprese di spigoli, la levigatura con apposita carta vetrata, la protezione di tutti gli elementi che non sono da tinteggiare</voce><codice_articolo>01.E16CAM.001.001</codice_articolo><articolo>bianca</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>20.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>69.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>30.79</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2312"><codice_pug2025>PUG2025/01.E16CAM.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E16CAM</codice_capitolo><capitolo>INTONACI, STUCCHI, DECORAZIONI, TINTEGGIATURE, VERNICIATURE CAM</capitolo><codice_voce>01.E16CAM.003</codice_voce><voce>Tinteggiatura per esterno con rivestimento murale fotocatalitico, a base di nanotitanio fotocatalitico, con eccellenti proprietà purificanti e riequilibranti, per supporti interni in genere, anche di ambienti ad alta frequentazione, esente da formaldeide, rispondente ai requisiti ambientali minimi (CAM), con eccellenti proprietà autopulenti e riequilibranti (purifica l’aria abbattendo il ristagno di sostanze inquinanti e di odori persistenti, inibendo la proliferazione di batteri, germi e muffe) che assicurano massima cura delle pareti e delle cromie senza invasivi interventi meccanici o con sostanze sgrassanti aggressive, altamente traspirante con processo risanante attivo autonomamente attraverso fonti luminose naturali o artificiali, composto da polimeri acril-silossanici e biossido di titanio nanometrico, applicato a due mani a pennello o a rullo su supporti interni minerali e ambienti ad alta frequentazione, adeguatamente preparati. Il prodotto deve avere le seguenti caratteristiche tecnico-prestazionali ed applicative peculiari &gt; aspetto finale: opaco; composizione: a base di polimeri acril-silossanici e biossido di titanio nanometrico con proprietà fotocatalitiche antinquinamento; peso specifico a 20 °C: 1,45 ± 0,03 kg/L (ISO 2811-1); viscosità Brookfield a 20 °C: 9.000 ± 2.000 cP (G6V20 ASTM D2196); contenuto V.O.C. - C.O.V.: 30 g/L di COV (valore limite UE - DIR 2004/42/CE: 30 g/L); brillantezza: &lt; 2 a 85° - molto opaco (ISO 2813); rapporto di contrasto: classe 2 a 7 m²/L (ISO 6504-3); granulometria: &lt; 100 µm - fine (EN 21524); resistenza al lavaggio dopo 200 cicli: ≥ 5 µm e &lt; 20 µm - classe 2 (ISO 11998); presa di sporco: Bassa &lt; 9 Delta L (UNI 10792); permeabilità al vapore acqueo: alta &gt; 150 g/m²·d (UNI EN ISO 7783-2); colore: bianco; essiccazione (a 20 °C e 65% di U.R.) &gt; secco al tatto: 1-2 h, per ricopertura: 6 h; temperatura ambiente: tra 5 °C e 30 °C con umidità relativa inferiore all’85%; tipi di supporto per interni: intonaci civili, cartongesso, fibrocemento, pareti rasate a stucco, carte da parati, opportunamente preparati; valutazione impatto ambientale: dichiarazione ambientale di prodotto EPD® in accordo con ISO 14025 ed EN 15804, rientrante nelle etichettature di tipo III (ISO 14020). Sono esclusi dal prezzo il consolidamento con fissativo da applicare prima della stesura della pittura, l'eventuale rimozione di muffe con l'uso di prodotti specifici, il ripristino di intonaco degradato in via di distacco, l’eventuale stuccatura con un ulteriore lisciatura previa imprimitura con sistemi atti ad assicurare la perfetta riuscita del lavoro, mentre sono compresi nel prezzo la fornitura dei materiali con il relativo trasporto degli stessi a piè d'opera, la verifica prima della tinteggiatura che il supporto sia sano, asciutto, pulito e coerente (esente da macchie d’umidità, tracce di sporco e grasso), l'esecuzione a regola d'arte, la rimozione con spazzola morbida di depositi superficiali di varia natura come pulviscolo, sporco, con eventuale lavaggio delle zone interessate, la preparazione della superficie da pitturare mediante contenute raschiature, scrostature, eventuali riprese di spigoli, la levigatura con apposita carta vetrata, la protezione di tutti gli elementi che non sono da tinteggiare</voce><codice_articolo>01.E16CAM.003.001</codice_articolo><articolo>bianca</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>23.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>60.41</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>39.59</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2390"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.043</codice_voce><voce>Avvolgibili in resine sintetiche (materia plastica in pvc) con stecche dello spessore di 13 ÷ 14 x 45 mm, fisse o distanziate e sovrapponibili fino a completa chiusura, autoaggancianti, compresi supporti con cuscinetti a sfera, rullo in metallo, staffe, puleggia, cinghia di manovra, guidacinghia, squadrette o tappi di arresto, attacchi al rullo, guide fisse ad U, avvolgitore incassato con cassetta e barra terminale, forniti e posti in opera compreso quant'altro necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte (misurato per la luce netta del vano con aumento di 25 cm sull'altezza e di 5 cm sulla larghezza in caso di guide incassate e per una misura minima di 1,80 mq), incluso il trasporto, escluso il tiro ai piani</voce><codice_articolo>01.E17.043.001</codice_articolo><articolo>standard, peso 4,5 kg/mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>105.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.10</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2494"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.111.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.111</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per guarnizione della fodera esterna con doghe di compensato di larghezza 12 cm e spessore 6 mm, incastrate a battente formante scanalatura, avvitate al telaio</voce><codice_articolo>01.E17.111.001</codice_articolo><articolo>di legno di larice</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>25.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2557"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.145.013</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.145</codice_voce><voce>Tenda alla veneziana per interni ed esterni composta da lamelle spessore 35 mm in alluminio verniciate a fuoco, in opera completa di cassonetto in lamiera zincata e verniciata, nastri di nylon per il raccoglimento e asta di plastica per il manovramento e quant'altro necessario per darla completa e funzionante: bianche o colorate</voce><codice_articolo>01.E17.145.013</codice_articolo><articolo>160 x 200 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>146.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.94</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2558"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.145.015</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.145</codice_voce><voce>Tenda alla veneziana per interni ed esterni composta da lamelle spessore 35 mm in alluminio verniciate a fuoco, in opera completa di cassonetto in lamiera zincata e verniciata, nastri di nylon per il raccoglimento e asta di plastica per il manovramento e quant'altro necessario per darla completa e funzionante: bianche o colorate</voce><codice_articolo>01.E17.145.015</codice_articolo><articolo>160 x 220 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>154.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2559"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.147.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.147</codice_voce><voce>Motore per apertura di tapparelle, tipo elettromeccanico, alimentazione 230 V c.a., completo degli accessori di installazione e di interruttore a bilanciere da parete</voce><codice_articolo>01.E17.147.001</codice_articolo><articolo>sollevamento fino a 30 kg, per tapparelle con asse diametro 60 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>173.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>50.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2560"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.147.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.147</codice_voce><voce>Motore per apertura di tapparelle, tipo elettromeccanico, alimentazione 230 V c.a., completo degli accessori di installazione e di interruttore a bilanciere da parete</voce><codice_articolo>01.E17.147.003</codice_articolo><articolo>sollevamento fino a 50 kg, per tapparelle con asse diametro 60 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>178.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>51.55</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2561"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.147.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.147</codice_voce><voce>Motore per apertura di tapparelle, tipo elettromeccanico, alimentazione 230 V c.a., completo degli accessori di installazione e di interruttore a bilanciere da parete</voce><codice_articolo>01.E17.147.005</codice_articolo><articolo>sollevamento fino a 90 kg, per tapparelle con asse diametro 70 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>193.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>44.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>55.26</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2562"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.149.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.149</codice_voce><voce>Cassonetto coprirullo in legno per avvolgibili, con frontale fisso e cielino mobile rinforzato con apposito telaio finito a vista, fornito e posto in opera, completo di ferramenta e quanto altro necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte; misurato fronte e cielino, incluso il trasporto, escluso il tiro ai piani</voce><codice_articolo>01.E17.149.001</codice_articolo><articolo>coprirullo in legno per avvolgibili</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>239.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2563"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.151.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.151</codice_voce><voce>Coibentazione di cassonetti di qualunque tipo per l'alloggio degli avvolgibili, esclusa la fornitura dell'isolante da valutarsi a parte</voce><codice_articolo>01.E17.151.001</codice_articolo><articolo>con smontaggio e rimontaggio del cassonetto</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>30.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2564"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.151.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.151</codice_voce><voce>Coibentazione di cassonetti di qualunque tipo per l'alloggio degli avvolgibili, esclusa la fornitura dell'isolante da valutarsi a parte</voce><codice_articolo>01.E17.151.003</codice_articolo><articolo>senza smontaggio del cassonetto</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>21.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2565"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.153.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.153</codice_voce><voce>Controtelaio in abete dello spessore di 2,5 cm, fornito e posto in opera, completo di idonee grappe per l'ancoraggio alla muratura e quanto altro necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte, incluso il trasporto, escluso il tiro ai piani</voce><codice_articolo>01.E17.153.001</codice_articolo><articolo>di larghezza 5,5 ÷ 8 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>9.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>71.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>28.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2566"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.153.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.153</codice_voce><voce>Controtelaio in abete dello spessore di 2,5 cm, fornito e posto in opera, completo di idonee grappe per l'ancoraggio alla muratura e quanto altro necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte, incluso il trasporto, escluso il tiro ai piani</voce><codice_articolo>01.E17.153.003</codice_articolo><articolo>di larghezza 8 ÷ 11 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>10.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>69.41</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>30.59</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2567"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.153.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.153</codice_voce><voce>Controtelaio in abete dello spessore di 2,5 cm, fornito e posto in opera, completo di idonee grappe per l'ancoraggio alla muratura e quanto altro necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte, incluso il trasporto, escluso il tiro ai piani</voce><codice_articolo>01.E17.153.005</codice_articolo><articolo>di larghezza 11 ÷ 15 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>10.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>68.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>31.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2568"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.155.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.155</codice_voce><voce>Controtelaio in acciaio zincato a caldo, fornito e posto in opera, completo di controventi e idonee grappe per l'ancoraggio alla muratura e quant'altro occorre per dare l'opera finita a regola d'arte, valutato al mq di luce vano (minimo fatturabile 1,20 mq), incluso il trasporto, escluso il tiro ai piani: profilo senza battuta</voce><codice_articolo>01.E17.155.001</codice_articolo><articolo>profondità 60 ÷ 100 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>50.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.47</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2569"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.155.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.155</codice_voce><voce>Controtelaio in acciaio zincato a caldo, fornito e posto in opera, completo di controventi e idonee grappe per l'ancoraggio alla muratura e quant'altro occorre per dare l'opera finita a regola d'arte, valutato al mq di luce vano (minimo fatturabile 1,20 mq), incluso il trasporto, escluso il tiro ai piani: profilo senza battuta</voce><codice_articolo>01.E17.155.003</codice_articolo><articolo>profondità 101 ÷ 150 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>56.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.60</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.40</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2570"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.155.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.155</codice_voce><voce>Controtelaio in acciaio zincato a caldo, fornito e posto in opera, completo di controventi e idonee grappe per l'ancoraggio alla muratura e quant'altro occorre per dare l'opera finita a regola d'arte, valutato al mq di luce vano (minimo fatturabile 1,20 mq), incluso il trasporto, escluso il tiro ai piani: profilo senza battuta</voce><codice_articolo>01.E17.155.005</codice_articolo><articolo>profondità 151 ÷ 200 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>65.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2571"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.155.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.155</codice_voce><voce>Controtelaio in acciaio zincato a caldo, fornito e posto in opera, completo di controventi e idonee grappe per l'ancoraggio alla muratura e quant'altro occorre per dare l'opera finita a regola d'arte, valutato al mq di luce vano (minimo fatturabile 1,20 mq), incluso il trasporto, escluso il tiro ai piani: profilo senza battuta</voce><codice_articolo>01.E17.155.007</codice_articolo><articolo>profondità 201 ÷ 250 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>75.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2572"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.155.009</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.155</codice_voce><voce>Controtelaio in acciaio zincato a caldo, fornito e posto in opera, completo di controventi e idonee grappe per l'ancoraggio alla muratura e quant'altro occorre per dare l'opera finita a regola d'arte, valutato al mq di luce vano (minimo fatturabile 1,20 mq), incluso il trasporto, escluso il tiro ai piani: profilo senza battuta</voce><codice_articolo>01.E17.155.009</codice_articolo><articolo>profondità 251 ÷ 300 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>84.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2573"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.157.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.157</codice_voce><voce>Corrimano in legno sagomato per ringhiere, dimensioni 65x42 mm</voce><codice_articolo>01.E17.157.001</codice_articolo><articolo>in pino grezzo</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>18.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2575"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.157.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.157</codice_voce><voce>Corrimano in legno sagomato per ringhiere, dimensioni 65x42 mm</voce><codice_articolo>01.E17.157.003</codice_articolo><articolo>in noce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>22.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.60</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2576"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.157.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.157</codice_voce><voce>Corrimano in legno sagomato per ringhiere, dimensioni 65x42 mm</voce><codice_articolo>01.E17.157.005</codice_articolo><articolo>bahia</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>21.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2577"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.157.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.157</codice_voce><voce>Corrimano in legno sagomato per ringhiere, dimensioni 65x42 mm</voce><codice_articolo>01.E17.157.007</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per rappezzi di corrimano che risultino in quantità inferiori ai 2,0 m per ogni ordinativo</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>40.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2578"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.159.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.159</codice_voce><voce>Grande riparazione di infissi di qualunque genere con lo smontaggio e il rimontaggio dei vari elementi che compongono l'infisso, per l'eventuale sostituzione dei pezzi, che saranno pagati a parte, nonchè l'incollaggio, il rinzeppamento e l'incavicchiamento degli incastri con le parti lavorate ben rifinite e levigate</voce><codice_articolo>01.E17.159.001</codice_articolo><articolo>di infissi di qualunque genere</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>57.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2579"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.161.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.161</codice_voce><voce>Frangisole fisso in alluminio, per schermature su facciata, costituite da bandelle in lamiera di alluminio preverniciato con spessore fino a 10/10, nervate e sagomate, colore RAL standard, complete di guide e supporti porta doghe nascosti da fissare su sottostruttura compresa nel prezzo. Lunghezza massima doghe 4 m</voce><codice_articolo>01.E17.161.001</codice_articolo><articolo>con doghe di 15 cm di larghezza, di forma arrotondata o a forma di Z, con passo variabile tra le doghe; interasse massimo guide 2 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>278.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.61</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2580"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.161.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.161</codice_voce><voce>Frangisole fisso in alluminio, per schermature su facciata, costituite da bandelle in lamiera di alluminio preverniciato con spessore fino a 10/10, nervate e sagomate, colore RAL standard, complete di guide e supporti porta doghe nascosti da fissare su sottostruttura compresa nel prezzo. Lunghezza massima doghe 4 m</voce><codice_articolo>01.E17.161.003</codice_articolo><articolo>con doghe di 10 cm di larghezza, di forma arrotondata, con passo doghe fisso e inclinazione a scelta tra 0°, 30° e 45°, l'interasse massimo guide 1 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>218.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2581"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.163.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.163</codice_voce><voce>Frangisole fisso in alluminio, per schermature su facciata o pensiline, con pale in alluminio estruso anodizzato naturale o verniciato (colori gamma RAL), fissate a piatti in alluminio in modo da formare dei pannelli preassemblati</voce><codice_articolo>01.E17.163.001</codice_articolo><articolo>per schermature con pale di forma elissoidale o romboidale superiore a 10 e fino a 30 cm di larghezza, lunghezza massima pala 3,00 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>343.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2582"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.163.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.163</codice_voce><voce>Frangisole fisso in alluminio, per schermature su facciata o pensiline, con pale in alluminio estruso anodizzato naturale o verniciato (colori gamma RAL), fissate a piatti in alluminio in modo da formare dei pannelli preassemblati</voce><codice_articolo>01.E17.163.003</codice_articolo><articolo>per schermature con pale di forma elissoidale fino a 10 cm di larghezza, lunghezza massima pala 1,50 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>381.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.32</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2583"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.165.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.165</codice_voce><voce>Frangisole orientabile in alluminio, per schermature su facciata o pensiline, doghe in alluminio estruso anodizzato o verniciato colori gamma RAL. Completi di accessori, montanti nascosti, eventuali mensole per il fissaggio e predisposizione per l'orientamento da 0° a 90°. La rotazione delle pale mediante comando motorizzato incluso</voce><codice_articolo>01.E17.165.001</codice_articolo><articolo>per schermature con doghe di forma arrotondata fino a 10 cm di larghezza, lunghezza massima pala 4 m, passo montanti di circa 1 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>387.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2584"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.167.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.167</codice_voce><voce>Frangisole fisso in alluminio, con pale in legno massello grezzo, per schermature su facciata o pensiline, fissate a piatti in alluminio in modo da formare dei pannelli preassemblati</voce><codice_articolo>01.E17.167.001</codice_articolo><articolo>per schermature con pale di forma elissoidale in Cedro rosso o similari superiore a 10 e fino a 20 cm di larghezza, lunghezza massima pala 2,50 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>565.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.44</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2585"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.167.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.167</codice_voce><voce>Frangisole fisso in alluminio, con pale in legno massello grezzo, per schermature su facciata o pensiline, fissate a piatti in alluminio in modo da formare dei pannelli preassemblati</voce><codice_articolo>01.E17.167.003</codice_articolo><articolo>per schermature con pale di forma elissoidale in Rovere, Iroko o similari superiore a 10 e fino a 15 cm di larghezza, lunghezza massima pala 2,00 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>565.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.44</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2586"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.169.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.169</codice_voce><voce>Vetrata panoramica cosiddetta VePA realizzata con pannelli di vetro trasparenti, senza presenza di infissi, con pannelli scorrevoli o realizzati a pacchetto, amovibile e totalmente trasparente; dirette ad assolvere a funzioni temporanee di protezione dagli agenti atmosferici, al miglioramento delle prestazioni acustiche ed energetiche; alla riduzione delle dispersioni termiche; alla parziale impermeabilizzazione dalle acque meteoriche dei balconi aggettanti dal corpo dell'edificio o di logge rientranti all'interno dell'edificio; non presenta spazi stabilmente chiusi con conseguente variazione di volumi e di superfici, come definiti dal regolamento edilizio-tipo, che possano generare nuova volumetria o comportare il mutamento della destinazione d'uso dell'immobile anche da superficie accessoria a superficie utile; favoriscano una naturale microaerazione che consenta la circolazione di un costante flusso di arieggiamento a garanzia della salubrità dei vani interni domestici; abbia caratteristiche tecnico-costruttive e profilo estetico tali da ridurre al minimo l'impatto visivo e l'ingombro apparente e da non modificare le preesistenti linee architettoniche. La guida a pavimento a più vie, alta 20 mm, è calpestabili e non costituisce barriera architettonica nei locali. Il peso scarica a pavimento e può essere installata anche su strutture leggere. Le guarnizioni silicee antispifferi la rendono ermetica e impermeabile e termica. Ante di uscita autobloccanti dall’interno. Compresa la fornitura e posa in opera di nastri ad espansione applicati sul perimetro della vetrata, nonché di teli e nastri a tenuta d'aria. La vetrata dovrà essere dotata di efficiente sistema di drenaggio e smaltimento delle acque, completo di garanzie di tenuta di isolamento termico ed acustico, marcato CE e certificato energetico. Posa ad alta efficienza energetica atta a garantire il raggiungimento delle prestazioni certificate come descritto nella norma UNI 11673-1. La vetrata dovrà rispettare le seguenti caratteristiche minime: la permeabilità all’aria (secondo UNI EN 12207) deve essere almeno nella classe 3 (con carico del vento di servizio (di progetto dell’edificio) calcolato: 400 &lt; p ≤ 800 Pa); la tenuta all’acqua (secondo UNI EN 12208)</voce><codice_articolo>01.E17.169.001</codice_articolo><articolo>con vetro stratificato 8 mm (4+4 mm) a filo lucido, con peso specifico di 25 kg/m², altezza 1.700 mm, con guida bassa, con profili verticali in alluminio anodizzato, dimensioni 1,7x2,5 m (4,25 m²)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1322.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.96</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.47</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2587"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.169.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.169</codice_voce><voce>Vetrata panoramica cosiddetta VePA realizzata con pannelli di vetro trasparenti, senza presenza di infissi, con pannelli scorrevoli o realizzati a pacchetto, amovibile e totalmente trasparente; dirette ad assolvere a funzioni temporanee di protezione dagli agenti atmosferici, al miglioramento delle prestazioni acustiche ed energetiche; alla riduzione delle dispersioni termiche; alla parziale impermeabilizzazione dalle acque meteoriche dei balconi aggettanti dal corpo dell'edificio o di logge rientranti all'interno dell'edificio; non presenta spazi stabilmente chiusi con conseguente variazione di volumi e di superfici, come definiti dal regolamento edilizio-tipo, che possano generare nuova volumetria o comportare il mutamento della destinazione d'uso dell'immobile anche da superficie accessoria a superficie utile; favoriscano una naturale microaerazione che consenta la circolazione di un costante flusso di arieggiamento a garanzia della salubrità dei vani interni domestici; abbia caratteristiche tecnico-costruttive e profilo estetico tali da ridurre al minimo l'impatto visivo e l'ingombro apparente e da non modificare le preesistenti linee architettoniche. La guida a pavimento a più vie, alta 20 mm, è calpestabili e non costituisce barriera architettonica nei locali. Il peso scarica a pavimento e può essere installata anche su strutture leggere. Le guarnizioni silicee antispifferi la rendono ermetica e impermeabile e termica. Ante di uscita autobloccanti dall’interno. Compresa la fornitura e posa in opera di nastri ad espansione applicati sul perimetro della vetrata, nonché di teli e nastri a tenuta d'aria. La vetrata dovrà essere dotata di efficiente sistema di drenaggio e smaltimento delle acque, completo di garanzie di tenuta di isolamento termico ed acustico, marcato CE e certificato energetico. Posa ad alta efficienza energetica atta a garantire il raggiungimento delle prestazioni certificate come descritto nella norma UNI 11673-1. La vetrata dovrà rispettare le seguenti caratteristiche minime: la permeabilità all’aria (secondo UNI EN 12207) deve essere almeno nella classe 3 (con carico del vento di servizio (di progetto dell’edificio) calcolato: 400 &lt; p ≤ 800 Pa); la tenuta all’acqua (secondo UNI EN 12208)</voce><codice_articolo>01.E17.169.003</codice_articolo><articolo>con vetro stratificato 8 mm (4+4 mm) a filo lucido, con peso specifico di 25 kg/m², altezza 1.700 mm, con guida bassa, con profili verticali in alluminio anodizzato, dimensioni1,7x4,5 m (7,65 m²)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2240.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.74</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.16</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2588"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.169.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.169</codice_voce><voce>Vetrata panoramica cosiddetta VePA realizzata con pannelli di vetro trasparenti, senza presenza di infissi, con pannelli scorrevoli o realizzati a pacchetto, amovibile e totalmente trasparente; dirette ad assolvere a funzioni temporanee di protezione dagli agenti atmosferici, al miglioramento delle prestazioni acustiche ed energetiche; alla riduzione delle dispersioni termiche; alla parziale impermeabilizzazione dalle acque meteoriche dei balconi aggettanti dal corpo dell'edificio o di logge rientranti all'interno dell'edificio; non presenta spazi stabilmente chiusi con conseguente variazione di volumi e di superfici, come definiti dal regolamento edilizio-tipo, che possano generare nuova volumetria o comportare il mutamento della destinazione d'uso dell'immobile anche da superficie accessoria a superficie utile; favoriscano una naturale microaerazione che consenta la circolazione di un costante flusso di arieggiamento a garanzia della salubrità dei vani interni domestici; abbia caratteristiche tecnico-costruttive e profilo estetico tali da ridurre al minimo l'impatto visivo e l'ingombro apparente e da non modificare le preesistenti linee architettoniche. La guida a pavimento a più vie, alta 20 mm, è calpestabili e non costituisce barriera architettonica nei locali. Il peso scarica a pavimento e può essere installata anche su strutture leggere. Le guarnizioni silicee antispifferi la rendono ermetica e impermeabile e termica. Ante di uscita autobloccanti dall’interno. Compresa la fornitura e posa in opera di nastri ad espansione applicati sul perimetro della vetrata, nonché di teli e nastri a tenuta d'aria. La vetrata dovrà essere dotata di efficiente sistema di drenaggio e smaltimento delle acque, completo di garanzie di tenuta di isolamento termico ed acustico, marcato CE e certificato energetico. Posa ad alta efficienza energetica atta a garantire il raggiungimento delle prestazioni certificate come descritto nella norma UNI 11673-1. La vetrata dovrà rispettare le seguenti caratteristiche minime: la permeabilità all’aria (secondo UNI EN 12207) deve essere almeno nella classe 3 (con carico del vento di servizio (di progetto dell’edificio) calcolato: 400 &lt; p ≤ 800 Pa); la tenuta all’acqua (secondo UNI EN 12208)</voce><codice_articolo>01.E17.169.005</codice_articolo><articolo>con vetro stratificato 8 mm (4+4 mm) a filo lucido, con peso specifico di 25 kg/m², altezza 1.700 mm, con guida bassa, con profili verticali in alluminio anodizzato,, dimensioni 1,7x5,5 m (9,35 m²)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2771.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.41</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2595"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.169.019</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.169</codice_voce><voce>Vetrata panoramica cosiddetta VePA realizzata con pannelli di vetro trasparenti, senza presenza di infissi, con pannelli scorrevoli o realizzati a pacchetto, amovibile e totalmente trasparente; dirette ad assolvere a funzioni temporanee di protezione dagli agenti atmosferici, al miglioramento delle prestazioni acustiche ed energetiche; alla riduzione delle dispersioni termiche; alla parziale impermeabilizzazione dalle acque meteoriche dei balconi aggettanti dal corpo dell'edificio o di logge rientranti all'interno dell'edificio; non presenta spazi stabilmente chiusi con conseguente variazione di volumi e di superfici, come definiti dal regolamento edilizio-tipo, che possano generare nuova volumetria o comportare il mutamento della destinazione d'uso dell'immobile anche da superficie accessoria a superficie utile; favoriscano una naturale microaerazione che consenta la circolazione di un costante flusso di arieggiamento a garanzia della salubrità dei vani interni domestici; abbia caratteristiche tecnico-costruttive e profilo estetico tali da ridurre al minimo l'impatto visivo e l'ingombro apparente e da non modificare le preesistenti linee architettoniche. La guida a pavimento a più vie, alta 20 mm, è calpestabili e non costituisce barriera architettonica nei locali. Il peso scarica a pavimento e può essere installata anche su strutture leggere. Le guarnizioni silicee antispifferi la rendono ermetica e impermeabile e termica. Ante di uscita autobloccanti dall’interno. Compresa la fornitura e posa in opera di nastri ad espansione applicati sul perimetro della vetrata, nonché di teli e nastri a tenuta d'aria. La vetrata dovrà essere dotata di efficiente sistema di drenaggio e smaltimento delle acque, completo di garanzie di tenuta di isolamento termico ed acustico, marcato CE e certificato energetico. Posa ad alta efficienza energetica atta a garantire il raggiungimento delle prestazioni certificate come descritto nella norma UNI 11673-1. La vetrata dovrà rispettare le seguenti caratteristiche minime: la permeabilità all’aria (secondo UNI EN 12207) deve essere almeno nella classe 3 (con carico del vento di servizio (di progetto dell’edificio) calcolato: 400 &lt; p ≤ 800 Pa); la tenuta all’acqua (secondo UNI EN 12208)</voce><codice_articolo>01.E17.169.019</codice_articolo><articolo>vetro camera basso emissivo 20 mm (5/10/5 mm), a filo lucido, con peso specifico di 25 kg/m², altezza 3.000 mm, con profili verticali in alluminio anodizzato, dimensioni 3,0x4,5 m (13,5 m²)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>8062.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.48</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.44</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2610"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.173.025</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.173</codice_voce><voce>Vetrata panoramica cosiddetta VePA realizzata con pannelli di vetro trasparenti, senza presenza di infissi, con pannelli con apertura a libro o a fisarmonica, in maniera tale da poter essere ripiegate, amovibile e totalmente trasparente; dirette ad assolvere a funzioni temporanee di protezione dagli agenti atmosferici, al miglioramento delle prestazioni acustiche ed energetiche; alla riduzione delle dispersioni termiche; alla parziale impermeabilizzazione dalle acque meteoriche dei balconi aggettanti dal corpo dell'edificio o di logge rientranti all'interno dell'edificio; non presenta spazi stabilmente chiusi con conseguente variazione di volumi e di superfici, come definiti dal regolamento edilizio-tipo, che possano generare nuova volumetria o comportare il mutamento della destinazione d'uso dell'immobile anche da superficie accessoria a superficie utile; favoriscano una naturale microaerazione che consenta la circolazione di un costante flusso di arieggiamento a garanzia della salubrità dei vani interni domestici; abbia caratteristiche tecnico-costruttive e profilo estetico tali da ridurre al minimo l'impatto visivo e l'ingombro apparente e da non modificare le preesistenti linee architettoniche. La guida a più vie, alta 20 mm, è calpestabili e non costituisce barriera architettonica nei locali. Il peso scarica a pavimento e può essere installata anche su strutture leggere. Le guarnizioni silicee antispifferi la rendono ermetica e impermeabile e termica. Ante di uscita autobloccanti dall’interno. Compresa la fornitura e posa in opera di nastri ad espansione applicati sul perimetro della vetrata, nonché di teli e nastri a tenuta d'aria. La vetrata dovrà essere dotata di efficiente sistema di drenaggio e smaltimento delle acque, completo di garanzie di tenuta di isolamento termico ed acustico, marcato CE e certificato energetico. Posa ad alta efficienza energetica atta a garantire il raggiungimento delle prestazioni certificate come descritto nella norma UNI 11673-1. La vetrata dovrà rispettare le seguenti caratteristiche minime: la permeabilità all’aria (secondo UNI EN 12207) deve essere almeno nella classe 3 (con carico del vento di servizio (di progetto dell’edificio) calcolato: 400 &lt; p ≤ 800 Pa); la tenuta all’acqua (secondo UNI EN 12208)</voce><codice_articolo>01.E17.173.025</codice_articolo><articolo>vetro camera temperato 28 mm (8/12/8 mm), a filo lucido, con peso specifico di 25 kg/m², altezza 2.700 mm, con profili verticali in alluminio anodizzato, dimensioni 2,7x3,0 m (8,1 m²)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3420.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.14</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.43</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2612"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.173.029</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.173</codice_voce><voce>Vetrata panoramica cosiddetta VePA realizzata con pannelli di vetro trasparenti, senza presenza di infissi, con pannelli con apertura a libro o a fisarmonica, in maniera tale da poter essere ripiegate, amovibile e totalmente trasparente; dirette ad assolvere a funzioni temporanee di protezione dagli agenti atmosferici, al miglioramento delle prestazioni acustiche ed energetiche; alla riduzione delle dispersioni termiche; alla parziale impermeabilizzazione dalle acque meteoriche dei balconi aggettanti dal corpo dell'edificio o di logge rientranti all'interno dell'edificio; non presenta spazi stabilmente chiusi con conseguente variazione di volumi e di superfici, come definiti dal regolamento edilizio-tipo, che possano generare nuova volumetria o comportare il mutamento della destinazione d'uso dell'immobile anche da superficie accessoria a superficie utile; favoriscano una naturale microaerazione che consenta la circolazione di un costante flusso di arieggiamento a garanzia della salubrità dei vani interni domestici; abbia caratteristiche tecnico-costruttive e profilo estetico tali da ridurre al minimo l'impatto visivo e l'ingombro apparente e da non modificare le preesistenti linee architettoniche. La guida a più vie, alta 20 mm, è calpestabili e non costituisce barriera architettonica nei locali. Il peso scarica a pavimento e può essere installata anche su strutture leggere. Le guarnizioni silicee antispifferi la rendono ermetica e impermeabile e termica. Ante di uscita autobloccanti dall’interno. Compresa la fornitura e posa in opera di nastri ad espansione applicati sul perimetro della vetrata, nonché di teli e nastri a tenuta d'aria. La vetrata dovrà essere dotata di efficiente sistema di drenaggio e smaltimento delle acque, completo di garanzie di tenuta di isolamento termico ed acustico, marcato CE e certificato energetico. Posa ad alta efficienza energetica atta a garantire il raggiungimento delle prestazioni certificate come descritto nella norma UNI 11673-1. La vetrata dovrà rispettare le seguenti caratteristiche minime: la permeabilità all’aria (secondo UNI EN 12207) deve essere almeno nella classe 3 (con carico del vento di servizio (di progetto dell’edificio) calcolato: 400 &lt; p ≤ 800 Pa); la tenuta all’acqua (secondo UNI EN 12208)</voce><codice_articolo>01.E17.173.029</codice_articolo><articolo>vetro camera temperato 28 mm (8/12/8 mm), a filo lucido, con peso specifico di 25 kg/m², altezza 2.700 mm, con profili verticali in alluminio anodizzato, dimensioni 2,7x5,0 m (13,5 m²)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5620.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.70</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.15</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2613"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.175.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.175</codice_voce><voce>Vetrata panoramica cosiddetta VePA realizzata con pannelli di vetro trasparenti, senza presenza di infissi, con pannelli con apertura a libro o a fisarmonica, in maniera tale da poter essere ripiegate, amovibile e totalmente trasparente; dirette ad assolvere a funzioni temporanee di protezione dagli agenti atmosferici, al miglioramento delle prestazioni acustiche ed energetiche; alla riduzione delle dispersioni termiche; alla parziale impermeabilizzazione dalle acque meteoriche dei balconi aggettanti dal corpo dell'edificio o di logge rientranti all'interno dell'edificio; non presenta spazi stabilmente chiusi con conseguente variazione di volumi e di superfici, come definiti dal regolamento edilizio-tipo, che possano generare nuova volumetria o comportare il mutamento della destinazione d'uso dell'immobile anche da superficie accessoria a superficie utile; favoriscano una naturale microaerazione che consenta la circolazione di un costante flusso di arieggiamento a garanzia della salubrità dei vani interni domestici; abbia caratteristiche tecnico-costruttive e profilo estetico tali da ridurre al minimo l'impatto visivo e l'ingombro apparente e da non modificare le preesistenti linee architettoniche. La guida a più vie, alta 20 mm, è calpestabili e non costituisce barriera architettonica nei locali. Il peso scarica a pavimento e può essere installata anche su strutture leggere. Le guarnizioni silicee antispifferi la rendono ermetica e impermeabile e termica. Ante di uscita autobloccanti dall’interno. Compresa la fornitura e posa in opera di nastri ad espansione applicati sul perimetro della vetrata, nonché di teli e nastri a tenuta d'aria. La vetrata dovrà essere dotata di efficiente sistema di drenaggio e smaltimento delle acque, completo di garanzie di tenuta di isolamento termico ed acustico, marcato CE e certificato energetico. Posa ad alta efficienza energetica atta a garantire il raggiungimento delle prestazioni certificate come descritto nella norma UNI 11673-1. La vetrata dovrà rispettare le seguenti caratteristiche minime: la permeabilità all’aria (secondo UNI EN 12207) deve essere almeno nella classe 3 (con carico del vento di servizio (di progetto dell’edificio) calcolato: 400 &lt; p ≤ 800 Pa); la tenuta all’acqua (secondo UNI EN 12208)</voce><codice_articolo>01.E17.175.001</codice_articolo><articolo>vetro stratificato 8 mm (4+4 mm) a filo lucido, con peso specifico di 25 kg/m², altezza 1.700 mm, con guida bassa, con profili verticali in alluminio anodizzato, dimensioni 1,7x5,0 m (8,5 m²)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3179.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.23</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.89</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2614"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.177.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.177</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per vetrate panoramiche cosiddetta VePA realizzata con pannelli di vetro trasparenti, senza presenza di infissi, con pannelli scorrevoli o realizzati a pacchetto, amovibile e totalmente trasparente e con pannelli con apertura a libro o a fisarmonica</voce><codice_articolo>01.E17.177.001</codice_articolo><articolo>maggiorazione per anta aggiuntiva</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>130.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2615"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.177.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.177</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per vetrate panoramiche cosiddetta VePA realizzata con pannelli di vetro trasparenti, senza presenza di infissi, con pannelli scorrevoli o realizzati a pacchetto, amovibile e totalmente trasparente e con pannelli con apertura a libro o a fisarmonica</voce><codice_articolo>01.E17.177.003</codice_articolo><articolo>impacchettamento sia destra che a sinistra</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>130.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2616"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.177.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.177</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per vetrate panoramiche cosiddetta VePA realizzata con pannelli di vetro trasparenti, senza presenza di infissi, con pannelli scorrevoli o realizzati a pacchetto, amovibile e totalmente trasparente e con pannelli con apertura a libro o a fisarmonica</voce><codice_articolo>01.E17.177.005</codice_articolo><articolo>maniglie con chiave contro cartella inox</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>220.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2618"><codice_pug2025>PUG2025/01.E17.177.009</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E17</codice_capitolo><capitolo>SERRAMENTI ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>01.E17.177</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per vetrate panoramiche cosiddetta VePA realizzata con pannelli di vetro trasparenti, senza presenza di infissi, con pannelli scorrevoli o realizzati a pacchetto, amovibile e totalmente trasparente e con pannelli con apertura a libro o a fisarmonica</voce><codice_articolo>01.E17.177.009</codice_articolo><articolo>maggiorazione per ogni angolo su balconi curvi</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>90.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2727"><codice_pug2025>PUG2025/01.E18.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E18</codice_capitolo><capitolo>OPERE DA VETRAIO</capitolo><codice_voce>01.E18.045</codice_voce><voce>Smerigliatura di lastre di vetro e cristalli di qualsiasi tipo.</voce><codice_articolo>01.E18.045.001</codice_articolo><articolo>Il prezzo si riferisce alla superficie effettiva delle lastre</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2728"><codice_pug2025>PUG2025/01.E18.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E18</codice_capitolo><capitolo>OPERE DA VETRAIO</capitolo><codice_voce>01.E18.047</codice_voce><voce>Opacatura, givrettatura e satinatura ad acido di lastre di vetro e cristalli di qualsiasi tipo. Il prezzo si riferisce alla superficie effettiva delle lastre</voce><codice_articolo>01.E18.047.001</codice_articolo><articolo>opacatura a disegno lineare</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>24.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2729"><codice_pug2025>PUG2025/01.E18.047.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E18</codice_capitolo><capitolo>OPERE DA VETRAIO</capitolo><codice_voce>01.E18.047</codice_voce><voce>Opacatura, givrettatura e satinatura ad acido di lastre di vetro e cristalli di qualsiasi tipo. Il prezzo si riferisce alla superficie effettiva delle lastre</voce><codice_articolo>01.E18.047.003</codice_articolo><articolo>givrettatura</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>19.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2730"><codice_pug2025>PUG2025/01.E18.047.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E18</codice_capitolo><capitolo>OPERE DA VETRAIO</capitolo><codice_voce>01.E18.047</codice_voce><voce>Opacatura, givrettatura e satinatura ad acido di lastre di vetro e cristalli di qualsiasi tipo. Il prezzo si riferisce alla superficie effettiva delle lastre</voce><codice_articolo>01.E18.047.005</codice_articolo><articolo>satinatura ad acido</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>29.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2731"><codice_pug2025>PUG2025/01.E19.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E19</codice_capitolo><capitolo>GIUNTI E COPRIGIUNTI</capitolo><codice_voce>01.E19.001</codice_voce><voce>Guarnizione idroespansiva composta da gomma di caucciù semivulcanizzata e combinata con polimeri idrofili, posta in opera in aderenza su superfici pulite da polvere, olii e parti incoerenti, al di sopra di spezzoni di pannelli bentonitici con successiva copertura in calcestruzzo armato dello spessore non inferiore a 10 cm, quest'ultimo da pagarsi a parte: a sezione rettangolare o quadrata</voce><codice_articolo>01.E19.001.001</codice_articolo><articolo>dimensione 20 x 5 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>53.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>44.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2732"><codice_pug2025>PUG2025/01.E19.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E19</codice_capitolo><capitolo>GIUNTI E COPRIGIUNTI</capitolo><codice_voce>01.E19.001</codice_voce><voce>Guarnizione idroespansiva composta da gomma di caucciù semivulcanizzata e combinata con polimeri idrofili, posta in opera in aderenza su superfici pulite da polvere, olii e parti incoerenti, al di sopra di spezzoni di pannelli bentonitici con successiva copertura in calcestruzzo armato dello spessore non inferiore a 10 cm, quest'ultimo da pagarsi a parte: a sezione rettangolare o quadrata</voce><codice_articolo>01.E19.001.003</codice_articolo><articolo>dimensione 20 x 10 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>68.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>44.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>55.86</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2733"><codice_pug2025>PUG2025/01.E19.001.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E19</codice_capitolo><capitolo>GIUNTI E COPRIGIUNTI</capitolo><codice_voce>01.E19.001</codice_voce><voce>Guarnizione idroespansiva composta da gomma di caucciù semivulcanizzata e combinata con polimeri idrofili, posta in opera in aderenza su superfici pulite da polvere, olii e parti incoerenti, al di sopra di spezzoni di pannelli bentonitici con successiva copertura in calcestruzzo armato dello spessore non inferiore a 10 cm, quest'ultimo da pagarsi a parte: a sezione rettangolare o quadrata</voce><codice_articolo>01.E19.001.005</codice_articolo><articolo>dimensione 20 x 20 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>97.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2734"><codice_pug2025>PUG2025/01.E19.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E19</codice_capitolo><capitolo>GIUNTI E COPRIGIUNTI</capitolo><codice_voce>01.E19.003</codice_voce><voce>Guarnizione idroespansiva composta da gomma di caucciù semivulcanizzata e combinata con polimeri idrofili, posta in opera in aderenza su superfici pulite da polvere, olii e parti incoerenti, al di sopra di spezzoni di pannelli bentonitici con successiva copertura in calcestruzzo armato dello spessore non inferiore a 10 cm, quest'ultimo da pagarsi a parte: sezione circolare diametro 12 mm</voce><codice_articolo>01.E19.003.001</codice_articolo><articolo>sezione circolare diametro 12 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>61.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>50.73</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2735"><codice_pug2025>PUG2025/01.E19.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E19</codice_capitolo><capitolo>GIUNTI E COPRIGIUNTI</capitolo><codice_voce>01.E19.005</codice_voce><voce>Giunto di ripresa di getto per strutture un calcestruzzo situate in ambienti umidi costituito da cordolo idroespandente a contatto con acqua composto per il 75% da bentonite di sodio naturale e per il 25% da leganti elastomerici, di sezione 20 x 25 mm, senza retina di protezione</voce><codice_articolo>01.E19.005.001</codice_articolo><articolo>di sezione 20 x 25 mm, senza retina di protezione</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>32.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.41</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2736"><codice_pug2025>PUG2025/01.E19.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E19</codice_capitolo><capitolo>GIUNTI E COPRIGIUNTI</capitolo><codice_voce>01.E19.007</codice_voce><voce>Giunto di ripresa di getto per strutture in calcestruzzo in ambienti umidi, composto da una miscela di gomme sintetiche, naturali e polimeri esente da bentonite, delle dimensioni di 10 x 20 cm</voce><codice_articolo>01.E19.007.001</codice_articolo><articolo>dimensioni di 10 x 20 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>34.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>54.43</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2737"><codice_pug2025>PUG2025/01.E19.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E19</codice_capitolo><capitolo>GIUNTI E COPRIGIUNTI</capitolo><codice_voce>01.E19.009</codice_voce><voce>Profilo in pvc (waterstop) per la realizzazione di giunti di ripresa di getto, fornito e posto in opera compresi gli oneri per il posizionamento nei casseri, le saldature di continuità e quant'altro necessario a dare l'opera completa e perfettamente finita in ogni sua parte</voce><codice_articolo>01.E19.009.001</codice_articolo><articolo>con profilo inserito nella parte centrale del getto</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>47.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.15</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2738"><codice_pug2025>PUG2025/01.E19.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E19</codice_capitolo><capitolo>GIUNTI E COPRIGIUNTI</capitolo><codice_voce>01.E19.009</codice_voce><voce>Profilo in pvc (waterstop) per la realizzazione di giunti di ripresa di getto, fornito e posto in opera compresi gli oneri per il posizionamento nei casseri, le saldature di continuità e quant'altro necessario a dare l'opera completa e perfettamente finita in ogni sua parte</voce><codice_articolo>01.E19.009.003</codice_articolo><articolo>con profilo inserito sul bordo del getto</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>38.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2739"><codice_pug2025>PUG2025/01.E19.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E19</codice_capitolo><capitolo>GIUNTI E COPRIGIUNTI</capitolo><codice_voce>01.E19.011</codice_voce><voce>Adesivo epossidico bicomponente per la realizzazione di riprese di getto</voce><codice_articolo>01.E19.011.001</codice_articolo><articolo>Adesivo epossidico bicomponente</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>20.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.43</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2740"><codice_pug2025>PUG2025/01.E19.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E19</codice_capitolo><capitolo>GIUNTI E COPRIGIUNTI</capitolo><codice_voce>01.E19.013</codice_voce><voce>Profilo in pvc (waterstop) per la realizzazione di giunti di dilatazione, fornito e posto in opera compresi gli oneri per il posizionamento nei casseri, le saldature di continuità e quant'altro necessario a dare l'opera completa e perfettamente finita in ogni sua parte</voce><codice_articolo>01.E19.013.001</codice_articolo><articolo>con profilo inserito nella parte centrale del getto per giunti di dilatazione con prevalenti movimenti assiali</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>34.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.83</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2741"><codice_pug2025>PUG2025/01.E19.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E19</codice_capitolo><capitolo>GIUNTI E COPRIGIUNTI</capitolo><codice_voce>01.E19.013</codice_voce><voce>Profilo in pvc (waterstop) per la realizzazione di giunti di dilatazione, fornito e posto in opera compresi gli oneri per il posizionamento nei casseri, le saldature di continuità e quant'altro necessario a dare l'opera completa e perfettamente finita in ogni sua parte</voce><codice_articolo>01.E19.013.003</codice_articolo><articolo>con profilo inserito nella parte centrale del getto per giunti di dilatazione con movimenti composti</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>46.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.89</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2742"><codice_pug2025>PUG2025/01.E19.013.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E19</codice_capitolo><capitolo>GIUNTI E COPRIGIUNTI</capitolo><codice_voce>01.E19.013</codice_voce><voce>Profilo in pvc (waterstop) per la realizzazione di giunti di dilatazione, fornito e posto in opera compresi gli oneri per il posizionamento nei casseri, le saldature di continuità e quant'altro necessario a dare l'opera completa e perfettamente finita in ogni sua parte</voce><codice_articolo>01.E19.013.005</codice_articolo><articolo>con profilo inserito sul bordo del getto</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>41.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2743"><codice_pug2025>PUG2025/01.E19.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E19</codice_capitolo><capitolo>GIUNTI E COPRIGIUNTI</capitolo><codice_voce>01.E19.015</codice_voce><voce>Profilo in pvc flessibile stabilizzato (waterstop), posto sul bordo del getto, per giunti di dilatazione a tenuta sottoposti ad una pressione idraulica compresa tra 0,5 e 1,5 atm, di larghezza minima pari a 33 cm e peso minimo di 5 kg/m; fornito e posto in opera compresi gli oneri per il posizionamento nei casseri, le saldature di continuità e quant'altro necessario a dare l'opera completa e perfettamente finita in ogni sua parte</voce><codice_articolo>01.E19.015.001</codice_articolo><articolo>di larghezza minima pari a 33 cm e peso minimo di 5 kg/m</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>38.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2744"><codice_pug2025>PUG2025/01.E19.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E19</codice_capitolo><capitolo>GIUNTI E COPRIGIUNTI</capitolo><codice_voce>01.E19.017</codice_voce><voce>Cordolo di sigillatura di giunti orizzontali e verticali con interposizione di profilo di terza parete costituito da cordone in polietilene espanso a celle chiuse previa applicazione di primer sulle parti laterali. Fornito e posto in opera compreso ogni onere di preparazione, esecuzione e finitura per giunti di larghezza pari a 20 mm e profondità pari a 10 mm</voce><codice_articolo>01.E19.017.001</codice_articolo><articolo>con mastice poliuretanico a basso modulo</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>44.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.10</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2745"><codice_pug2025>PUG2025/01.E19.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E19</codice_capitolo><capitolo>GIUNTI E COPRIGIUNTI</capitolo><codice_voce>01.E19.017</codice_voce><voce>Cordolo di sigillatura di giunti orizzontali e verticali con interposizione di profilo di terza parete costituito da cordone in polietilene espanso a celle chiuse previa applicazione di primer sulle parti laterali. Fornito e posto in opera compreso ogni onere di preparazione, esecuzione e finitura per giunti di larghezza pari a 20 mm e profondità pari a 10 mm</voce><codice_articolo>01.E19.017.003</codice_articolo><articolo>con mastice polisolfurico bicomponente</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>14.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>50.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2746"><codice_pug2025>PUG2025/01.E20.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E20</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTI, CANNE FUMARIE, COMIGNOLI</capitolo><codice_voce>01.E20.001</codice_voce><voce>Condotto fumario in refrattario a sezione quadra completo di controcanna in elementi prefabbricati monoblocco vibrocompressi a doppia parete realizzati in conglomerato cementizio speciale, isolamento interno con pannello in lana di roccia, idoneo al convogliamento dei prodotti di combustione, secondo i parametri stabiliti dalle norme UNI e dal D.Lgs.152 del 3 aprile 2006, in opera completo di camera di raccolta e scarico, elemento a T a 90° per il collegamento della caldaia, l'ispezione completa di placca fumi e termometro e la piastra raccogli condensa in acciaio inox, classificata T400 N1 W 2 O50 o T400 N1 D 3 G50 come da UNI 13063-1, con esclusione del comignolo e della piastra di chiusura del comignolo</voce><codice_articolo>01.E20.001.001</codice_articolo><articolo>dimensioni esterne 320 x 320 mm, spessore isolamento 42 mm, diametro interno 120 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>132.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2747"><codice_pug2025>PUG2025/01.E20.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E20</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTI, CANNE FUMARIE, COMIGNOLI</capitolo><codice_voce>01.E20.001</codice_voce><voce>Condotto fumario in refrattario a sezione quadra completo di controcanna in elementi prefabbricati monoblocco vibrocompressi a doppia parete realizzati in conglomerato cementizio speciale, isolamento interno con pannello in lana di roccia, idoneo al convogliamento dei prodotti di combustione, secondo i parametri stabiliti dalle norme UNI e dal D.Lgs.152 del 3 aprile 2006, in opera completo di camera di raccolta e scarico, elemento a T a 90° per il collegamento della caldaia, l'ispezione completa di placca fumi e termometro e la piastra raccogli condensa in acciaio inox, classificata T400 N1 W 2 O50 o T400 N1 D 3 G50 come da UNI 13063-1, con esclusione del comignolo e della piastra di chiusura del comignolo</voce><codice_articolo>01.E20.001.003</codice_articolo><articolo>dimensioni esterne 320 x 320 mm, spessore isolamento 33 mm, diametro interno 140 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>138.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2748"><codice_pug2025>PUG2025/01.E20.001.005</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E20</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTI, CANNE FUMARIE, COMIGNOLI</capitolo><codice_voce>01.E20.001</codice_voce><voce>Condotto fumario in refrattario a sezione quadra completo di controcanna in elementi prefabbricati monoblocco vibrocompressi a doppia parete realizzati in conglomerato cementizio speciale, isolamento interno con pannello in lana di roccia, idoneo al convogliamento dei prodotti di combustione, secondo i parametri stabiliti dalle norme UNI e dal D.Lgs.152 del 3 aprile 2006, in opera completo di camera di raccolta e scarico, elemento a T a 90° per il collegamento della caldaia, l'ispezione completa di placca fumi e termometro e la piastra raccogli condensa in acciaio inox, classificata T400 N1 W 2 O50 o T400 N1 D 3 G50 come da UNI 13063-1, con esclusione del comignolo e della piastra di chiusura del comignolo</voce><codice_articolo>01.E20.001.005</codice_articolo><articolo>dimensioni esterne 320 x 320 mm, spessore isolamento 21 mm, diametro interno 160 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>145.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2749"><codice_pug2025>PUG2025/01.E20.001.007</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E20</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTI, CANNE FUMARIE, COMIGNOLI</capitolo><codice_voce>01.E20.001</codice_voce><voce>Condotto fumario in refrattario a sezione quadra completo di controcanna in elementi prefabbricati monoblocco vibrocompressi a doppia parete realizzati in conglomerato cementizio speciale, isolamento interno con pannello in lana di roccia, idoneo al convogliamento dei prodotti di combustione, secondo i parametri stabiliti dalle norme UNI e dal D.Lgs.152 del 3 aprile 2006, in opera completo di camera di raccolta e scarico, elemento a T a 90° per il collegamento della caldaia, l'ispezione completa di placca fumi e termometro e la piastra raccogli condensa in acciaio inox, classificata T400 N1 W 2 O50 o T400 N1 D 3 G50 come da UNI 13063-1, con esclusione del comignolo e della piastra di chiusura del comignolo</voce><codice_articolo>01.E20.001.007</codice_articolo><articolo>dimensioni esterne 320 x 320 mm, spessore isolamento 33 mm, diametro interno 180 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>158.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2750"><codice_pug2025>PUG2025/01.E20.001.009</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E20</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTI, CANNE FUMARIE, COMIGNOLI</capitolo><codice_voce>01.E20.001</codice_voce><voce>Condotto fumario in refrattario a sezione quadra completo di controcanna in elementi prefabbricati monoblocco vibrocompressi a doppia parete realizzati in conglomerato cementizio speciale, isolamento interno con pannello in lana di roccia, idoneo al convogliamento dei prodotti di combustione, secondo i parametri stabiliti dalle norme UNI e dal D.Lgs.152 del 3 aprile 2006, in opera completo di camera di raccolta e scarico, elemento a T a 90° per il collegamento della caldaia, l'ispezione completa di placca fumi e termometro e la piastra raccogli condensa in acciaio inox, classificata T400 N1 W 2 O50 o T400 N1 D 3 G50 come da UNI 13063-1, con esclusione del comignolo e della piastra di chiusura del comignolo</voce><codice_articolo>01.E20.001.009</codice_articolo><articolo>dimensioni esterne 360 x 360 mm, spessore isolamento 21 mm, diametro interno 200 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>165.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.90</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2751"><codice_pug2025>PUG2025/01.E20.001.011</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E20</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTI, CANNE FUMARIE, COMIGNOLI</capitolo><codice_voce>01.E20.001</codice_voce><voce>Condotto fumario in refrattario a sezione quadra completo di controcanna in elementi prefabbricati monoblocco vibrocompressi a doppia parete realizzati in conglomerato cementizio speciale, isolamento interno con pannello in lana di roccia, idoneo al convogliamento dei prodotti di combustione, secondo i parametri stabiliti dalle norme UNI e dal D.Lgs.152 del 3 aprile 2006, in opera completo di camera di raccolta e scarico, elemento a T a 90° per il collegamento della caldaia, l'ispezione completa di placca fumi e termometro e la piastra raccogli condensa in acciaio inox, classificata T400 N1 W 2 O50 o T400 N1 D 3 G50 come da UNI 13063-1, con esclusione del comignolo e della piastra di chiusura del comignolo</voce><codice_articolo>01.E20.001.011</codice_articolo><articolo>dimensioni esterne 480 x 480 mm, spessore isolamento 35 mm, diametro interno 250 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>220.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2752"><codice_pug2025>PUG2025/01.E20.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E20</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTI, CANNE FUMARIE, COMIGNOLI</capitolo><codice_voce>01.E20.003</codice_voce><voce>Canna fumaria collettiva in refrattario e calcestruzzo con giunzioni a bicchiere composta da un condotto in materiale refrattario con camicia di calcestruzzo e da un condotto secondario di presa d'aria, per apparecchi a gas di tipo "C" come da UNI 10641, di tipo T400 N1 D 3 G50 (nel caso di utilizzo a secco) o T200 N1 W 2 O00 (nel caso di utilizzo a umido) secondo UNI EN 13063, posta in opera completa di base di scarico condensa, elementi di ispezione completi di sportelli di tenuta in lamiera, elementi a T per gli allacciamenti, piastra inox anticondensa e oneri per il sigillante, con l'esclusione del comignolo e della piastra di chiusura per l'appoggio del comignolo, delle opere murarie di complemento e dei condotti di allacciamento</voce><codice_articolo>01.E20.003.001</codice_articolo><articolo>diametro interno fumi 140 mm, condotto aria 100 x 220 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>135.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.16</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2753"><codice_pug2025>PUG2025/01.E20.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E20</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTI, CANNE FUMARIE, COMIGNOLI</capitolo><codice_voce>01.E20.003</codice_voce><voce>Canna fumaria collettiva in refrattario e calcestruzzo con giunzioni a bicchiere composta da un condotto in materiale refrattario con camicia di calcestruzzo e da un condotto secondario di presa d'aria, per apparecchi a gas di tipo "C" come da UNI 10641, di tipo T400 N1 D 3 G50 (nel caso di utilizzo a secco) o T200 N1 W 2 O00 (nel caso di utilizzo a umido) secondo UNI EN 13063, posta in opera completa di base di scarico condensa, elementi di ispezione completi di sportelli di tenuta in lamiera, elementi a T per gli allacciamenti, piastra inox anticondensa e oneri per il sigillante, con l'esclusione del comignolo e della piastra di chiusura per l'appoggio del comignolo, delle opere murarie di complemento e dei condotti di allacciamento</voce><codice_articolo>01.E20.003.003</codice_articolo><articolo>diametro interno fumi 160 mm, condotto aria 100 x 220 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>145.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.96</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2899"><codice_pug2025>PUG2025/01.E22.015.019</codice_pug2025><codice_tipologia>1.00</codice_tipologia><tipologia>EDILIZIA</tipologia><codice_capitolo>01.E22</codice_capitolo><capitolo>ASSISTENZE MURARIE PER LAVORI EDILI</capitolo><codice_voce>01.E22.015</codice_voce><voce>Assistenza muraria per opere di impermeabilizzazione</voce><codice_articolo>01.E22.015.019</codice_articolo><articolo>assistenza per ripristino giunti di dilatazione, di giunto combaciante con piano e muro verticale in presenza di piastrelle</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2900"><codice_pug2025>PUG2025/02.R00.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R00</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TAGLI</capitolo><codice_voce>02.R00.001</codice_voce><voce>Aperture a sezione obbligata eseguita a qualsiasi altezza, sia all'interno che all'esterno di edifici, per cavedi, aperture di vani, ecc. Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per l'eventuale calo a terra o sollevamento delle macerie a mano o con piccoli mezzi meccanici, le necessarie opere provvisionali a protezione delle strutture superstiti o adiacenti, accatastamento e scalcinatura del materiale giudicato recuperabile dalla D.L. che rimarrà di proprietà dell'amministrazione, trasporto fino alla piazzola di accumulo entro un raggio di mt 50, carico e allontanamento delle macerie a pubblica discarica, formazione e il disfacimento dei piani di lavoro, ed ogni altro onere per dare l'opera compiuta e finita:</voce><codice_articolo>02.R00.001.001</codice_articolo><articolo>su muratura di tufo di qualunque spessore</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>400.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.94</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>86.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>3.39</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2901"><codice_pug2025>PUG2025/02.R00.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R00</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TAGLI</capitolo><codice_voce>02.R00.001</codice_voce><voce>Aperture a sezione obbligata eseguita a qualsiasi altezza, sia all'interno che all'esterno di edifici, per cavedi, aperture di vani, ecc. Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per l'eventuale calo a terra o sollevamento delle macerie a mano o con piccoli mezzi meccanici, le necessarie opere provvisionali a protezione delle strutture superstiti o adiacenti, accatastamento e scalcinatura del materiale giudicato recuperabile dalla D.L. che rimarrà di proprietà dell'amministrazione, trasporto fino alla piazzola di accumulo entro un raggio di mt 50, carico e allontanamento delle macerie a pubblica discarica, formazione e il disfacimento dei piani di lavoro, ed ogni altro onere per dare l'opera compiuta e finita:</voce><codice_articolo>02.R00.001.003</codice_articolo><articolo>su muratura di pietrame di qualunque spessore</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>460.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.06</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>87.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2902"><codice_pug2025>PUG2025/02.R00.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R00</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TAGLI</capitolo><codice_voce>02.R00.003</codice_voce><voce>Eliminazione dello strato esterno decoeso non più recuperabile dei conci di tufo costituenti muratura fino al raggiungimento della parte integra, lavorazione da eseguirsi a mano con piccoli attrezzi (cazzuola, spatola, ecc.) compreso la pulitura con spazzole o scopetto di saggina, eliminazione delle polveri residue mediante idrolavaggio a bassa pressione:</voce><codice_articolo>02.R00.003.001</codice_articolo><articolo>per uno spessore medio dello strato da eliminare fino a cm 5</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>40.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.74</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>92.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2903"><codice_pug2025>PUG2025/02.R00.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R00</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TAGLI</capitolo><codice_voce>02.R00.003</codice_voce><voce>Eliminazione dello strato esterno decoeso non più recuperabile dei conci di tufo costituenti muratura fino al raggiungimento della parte integra, lavorazione da eseguirsi a mano con piccoli attrezzi (cazzuola, spatola, ecc.) compreso la pulitura con spazzole o scopetto di saggina, eliminazione delle polveri residue mediante idrolavaggio a bassa pressione:</voce><codice_articolo>02.R00.003.003</codice_articolo><articolo>per uno spessore medio dello strato da eliminare da cm 5,1 a cm 15</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>65.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.86</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>95.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2904"><codice_pug2025>PUG2025/02.R00.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R00</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TAGLI</capitolo><codice_voce>02.R00.005</codice_voce><voce>Rimozione di modeste superfici di pavimento in basolato, previa schedatura documentazione, grafica e fotografica, preliminare da eseguirsi con le cautele del caso, per non danneggiare le parti da non rimuovere, compreso l'accatastamento all'interno del cantiere non superiore a mt 50:</voce><codice_articolo>02.R00.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>75.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>71.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2905"><codice_pug2025>PUG2025/02.R00.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R00</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TAGLI</capitolo><codice_voce>02.R00.005</codice_voce><voce>Rimozione di modeste superfici di pavimento in basolato, previa schedatura documentazione, grafica e fotografica, preliminare da eseguirsi con le cautele del caso, per non danneggiare le parti da non rimuovere, compreso l'accatastamento all'interno del cantiere non superiore a mt 50:</voce><codice_articolo>02.R00.005.003</codice_articolo><articolo>maggiorazione alle scomposizioni del vecchio piano di posa dei tratti di basolato smontati, eseguite a mano a piccoli tratti ed in particolari condizioni di disagio, per la presenza di sottoservizi</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>19.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2906"><codice_pug2025>PUG2025/02.R00.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R00</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TAGLI</capitolo><codice_voce>02.R00.007</codice_voce><voce>Allontanamento e accantonamento dei basoli, provenienti dallo smontaggio dei tratti di pavimentazione avvallata e/o sconnessa nell'area di cantiere destinata allo stoccaggio eseguito con l'ausilio di sollevatore meccanico, se posti a distanza superiore a mt 50 dal punto di rimozione:</voce><codice_articolo>02.R00.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>38.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.51</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>71.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2907"><codice_pug2025>PUG2025/02.R00.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R00</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TAGLI</capitolo><codice_voce>02.R00.009</codice_voce><voce>Rimozione, pulitura dai residui di malta e trasporto ed accatastamento nel deposito indicato dalla D.L., compresa documentazione grafica e fotografica preliminare e compensato ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte di pavimento d'epoca in cotto:</voce><codice_articolo>02.R00.009.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>46.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.22</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>98.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2908"><codice_pug2025>PUG2025/02.R00.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R00</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TAGLI</capitolo><codice_voce>02.R00.011</codice_voce><voce>Rimozione di depositi su intonaci, da eseguirsi con attrezzi manuali, compreso la temporanea protezione delle zone limitrofe in pericolo di caduta:</voce><codice_articolo>02.R00.011.001</codice_articolo><articolo>depositi incoerenti</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>15.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>66.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>33.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2909"><codice_pug2025>PUG2025/02.R00.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R00</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TAGLI</capitolo><codice_voce>02.R00.011</codice_voce><voce>Rimozione di depositi su intonaci, da eseguirsi con attrezzi manuali, compreso la temporanea protezione delle zone limitrofe in pericolo di caduta:</voce><codice_articolo>02.R00.011.003</codice_articolo><articolo>depositi semicoerenti</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>67.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>77.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>22.89</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2910"><codice_pug2025>PUG2025/02.R00.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R00</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TAGLI</capitolo><codice_voce>02.R00.013</codice_voce><voce>Velinatura protettiva di intonaci distaccati con velatino di garza e resina acrilica o collante naturale per evitarne il pericolo di caduta durante le ulteriori lavorazioni da eseguirsi sugli stessi, compreso la rimozione delle colature di collante in eccesso:</voce><codice_articolo>02.R00.013.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>102.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>11.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2911"><codice_pug2025>PUG2025/02.R00.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R00</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TAGLI</capitolo><codice_voce>02.R00.015</codice_voce><voce>Rimozione di velinatura protettiva su intonaci mediante l'uso di solvente per resina acrilica o collante naturale; compreso la rimozione dei residui di collanti dalla superficie:</voce><codice_articolo>02.R00.015.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>66.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>90.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2912"><codice_pug2025>PUG2025/02.R00.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R00</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TAGLI</capitolo><codice_voce>02.R00.017</codice_voce><voce>Svuotamento dei rinfianchi delle volte costituito da materiale arido non legato da eseguire a qualsiasi altezza o profondità dal piano di campagna, compreso l'onere dei paleggiamenti, scarriolamenti a mano sino ai punti di carico e scarico, compreso altresì il maggior onere per il trasporto con piccoli contenitori:</voce><codice_articolo>02.R00.017.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>164.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.39</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>90.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2913"><codice_pug2025>PUG2025/02.R00.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R00</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TAGLI</capitolo><codice_voce>02.R00.019</codice_voce><voce>Demolizione totale di murature esterne e/o interne, costituite da pietrame, mattoni pieni o tufo di qualsiasi natura e forma avendo l’accortezza di procedere dall’alto verso il basso e a filari orizzontali e senza l’ausilio di mezzi meccanici, eliminando inizialmente gli stati critici di crollo e le rimozioni di materiali pregiati da ricollocare in sito. Durante il corso della demolizione, dovrà essere prestata la massima attenzione affinchè non si creino zone di instabilità strutturali e dovrà essere prestata ogni cautela al fine di tutelare e salvaguardare i manufatti sottostanti di notevole valore storico. Compresa la puntellatura provvisoria ordinaria delle parti più degradate, la formazione ed il successivo smontaggio a lavori ultimati dei piani di lavoro sino a m 4,00, il trasporto fino alla piazzola di accumulo entro un raggio di m 50; incluso il carico ed il trasporto a rifiuto delle macerie a pubblica discarica entro 10 km di distanza (compreso il ritorno a vuoto), nonché ogni altro onere e magistero per dare l’opera compiuta e finita; restano esclusi i ponteggi fissi occorrenti, le coperture provvisorie, gli oneri di conferimento a discarica dei materiali di risulta.</voce><codice_articolo>02.R00.019.001</codice_articolo><articolo>per murature non aventi funzione statica portante</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>262.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>23.35</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>56.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>19.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2914"><codice_pug2025>PUG2025/02.R00.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R00</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TAGLI</capitolo><codice_voce>02.R00.019</codice_voce><voce>Demolizione totale di murature esterne e/o interne, costituite da pietrame, mattoni pieni o tufo di qualsiasi natura e forma avendo l’accortezza di procedere dall’alto verso il basso e a filari orizzontali e senza l’ausilio di mezzi meccanici, eliminando inizialmente gli stati critici di crollo e le rimozioni di materiali pregiati da ricollocare in sito. Durante il corso della demolizione, dovrà essere prestata la massima attenzione affinchè non si creino zone di instabilità strutturali e dovrà essere prestata ogni cautela al fine di tutelare e salvaguardare i manufatti sottostanti di notevole valore storico. Compresa la puntellatura provvisoria ordinaria delle parti più degradate, la formazione ed il successivo smontaggio a lavori ultimati dei piani di lavoro sino a m 4,00, il trasporto fino alla piazzola di accumulo entro un raggio di m 50; incluso il carico ed il trasporto a rifiuto delle macerie a pubblica discarica entro 10 km di distanza (compreso il ritorno a vuoto), nonché ogni altro onere e magistero per dare l’opera compiuta e finita; restano esclusi i ponteggi fissi occorrenti, le coperture provvisorie, gli oneri di conferimento a discarica dei materiali di risulta.</voce><codice_articolo>02.R00.019.003</codice_articolo><articolo>per murature aventi funzione statica portante</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>423.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>64.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.24</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2915"><codice_pug2025>PUG2025/02.R00.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R00</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TAGLI</capitolo><codice_voce>02.R00.021</codice_voce><voce>Demolizione di murature in conci di calcare. Demolizione manuale da eseguire su murature portanti in pietra calcarea da taglio senza l’ausilio di mezzi meccanici procedendo, dall’alto verso il basso, per filari orizzontali; compreso l’onere di eliminare gli stati critici di crollo, di provvedere alla rimozione di eventuali materiali pregiati da riutilizzare successivamente, di prestare la massima attenzione a non provocare instabilità strutturali e di tutelare e salvaguardare i manufatti di valore storico. Incluso il trasporto alla pubblica discarica entro 10 km di distanza (compreso il ritorno a vuoto), escluso l’onere di discarica ed ogni altro onere per dare il lavoro compiuto (ponteggi e puntelli da pagare a parte).</voce><codice_articolo>02.R00.021.001</codice_articolo><articolo>su murature portanti in pietra calcarea da taglio</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>300.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>25.41</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>57.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.38</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2916"><codice_pug2025>PUG2025/02.R00.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R00</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TAGLI</capitolo><codice_voce>02.R00.023</codice_voce><voce>Taglio a sezione obbligata o apertura di breccia in muratura di qualsiasi spessore, da eseguire con idonei mezzi secondo le sagome prestabilite, compresi le segnalazioni diurne e notturne, gli accorgimenti atti a tutelare l’incolumità degli operai e di terzi, le eventuali armature per puntellare o per presidiare strutture circostanti, l’innaffiamento ed il carico, entro 20 m di distanza, di materiali su automezzo ed ogni onere e magistero per dare l’opera finita a regola d’arte; incluso il trasporto a rifiuto alla pubblica discarica entro 10 km di distanza (compreso il ritorno a vuoto) ed escluso l’eventuale onere per il conferimento a discarica. Valutato per il volume effettivo di struttura da asportare: con l’impiego di scalpello a mano o di piccoli attrezzi elettromeccanici (carotatrice, troncatrice, trapano o simili), non a percussione.</voce><codice_articolo>02.R00.023.001</codice_articolo><articolo>in muratura di pietrame</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>387.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.98</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>86.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.14</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2917"><codice_pug2025>PUG2025/02.R00.023.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R00</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TAGLI</capitolo><codice_voce>02.R00.023</codice_voce><voce>Taglio a sezione obbligata o apertura di breccia in muratura di qualsiasi spessore, da eseguire con idonei mezzi secondo le sagome prestabilite, compresi le segnalazioni diurne e notturne, gli accorgimenti atti a tutelare l’incolumità degli operai e di terzi, le eventuali armature per puntellare o per presidiare strutture circostanti, l’innaffiamento ed il carico, entro 20 m di distanza, di materiali su automezzo ed ogni onere e magistero per dare l’opera finita a regola d’arte; incluso il trasporto a rifiuto alla pubblica discarica entro 10 km di distanza (compreso il ritorno a vuoto) ed escluso l’eventuale onere per il conferimento a discarica. Valutato per il volume effettivo di struttura da asportare: con l’impiego di scalpello a mano o di piccoli attrezzi elettromeccanici (carotatrice, troncatrice, trapano o simili), non a percussione.</voce><codice_articolo>02.R00.023.003</codice_articolo><articolo>in muratura di mattoni o tufo</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>318.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>15.80</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>84.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2918"><codice_pug2025>PUG2025/02.R00.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R00</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TAGLI</capitolo><codice_voce>02.R00.025</codice_voce><voce>Taglio di superfici verticali eseguito con l’ausilio di idonea attrezzatura, per la creazione di giunti, tagli, aperture di vani porta, finestre. Incluso il trasporto a rifiuto alla pubblica discarica entro 10 km di distanza (compreso il ritorno a vuoto) ed escluso l’eventuale onere per il conferimento a discarica.</voce><codice_articolo>02.R00.025.001</codice_articolo><articolo>strutture in laterizio o tufo: profondità di taglio fino a 100 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>37.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.90</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>64.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2919"><codice_pug2025>PUG2025/02.R00.025.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R00</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TAGLI</capitolo><codice_voce>02.R00.025</codice_voce><voce>Taglio di superfici verticali eseguito con l’ausilio di idonea attrezzatura, per la creazione di giunti, tagli, aperture di vani porta, finestre. Incluso il trasporto a rifiuto alla pubblica discarica entro 10 km di distanza (compreso il ritorno a vuoto) ed escluso l’eventuale onere per il conferimento a discarica.</voce><codice_articolo>02.R00.025.003</codice_articolo><articolo>strutture in laterizio o tufo: profondità di taglio da 101 mm a 200 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>51.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>26.34</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>73.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2920"><codice_pug2025>PUG2025/02.R00.025.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R00</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TAGLI</capitolo><codice_voce>02.R00.025</codice_voce><voce>Taglio di superfici verticali eseguito con l’ausilio di idonea attrezzatura, per la creazione di giunti, tagli, aperture di vani porta, finestre. Incluso il trasporto a rifiuto alla pubblica discarica entro 10 km di distanza (compreso il ritorno a vuoto) ed escluso l’eventuale onere per il conferimento a discarica.</voce><codice_articolo>02.R00.025.005</codice_articolo><articolo>strutture in laterizio o tufo: profondità di taglio da 201 mm a 300 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>68.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>19.97</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>80.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2921"><codice_pug2025>PUG2025/02.R00.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R00</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TAGLI</capitolo><codice_voce>02.R00.027</codice_voce><voce>Demolizione a taglio di conglomerati cementizi di qualsiasi forma, dimensione e peso, sia in verticale che in orizzontale (muri e solai), anche di calcestruzzi fortemente armati, anche a sezione obbligata secondo le linee prestabilite dalla D.L., eseguita all’interno di fabbricati, con sega circolare a disco diamantato, senza trasmettere vibrazioni o danneggiare le parti non interessate dalla demolizione. Compreso il taglio dei ferri di armatura anche con l’uso di fiamma ossidrica, la cernita del calcestruzzo e del ferro, le eventuali opere provvisionali, il carico ed eventuale accatastamento del materiale nell’ambito del cantiere e quant’altro occorre per dare il lavoro finito a regola d’arte.</voce><codice_articolo>02.R00.027.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>939.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>11.82</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.22</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2922"><codice_pug2025>PUG2025/02.R00.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R00</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TAGLI</capitolo><codice_voce>02.R00.029</codice_voce><voce>Demolizione di volte in muratura del tipo semplice quali: a botte, anulari, elicoidali, a bacino, a cupola, a vela e del tipo composto quali: a padiglione, a botte, a crociera, alla romana, lunettate, etc., ubicate a qualunque altezza. Sono compresi: la rimozione del cretonato posto sopra la volta ed i relativi rinfianchi; la demolizione di tutte le parti costituenti l’ossatura della volta stessa; compreso il calo a terra del materiale demolito; il carico su automezzo escluso il trasporto a rifiuto. É inoltre compreso quanto altro occorre per dare il lavoro finito, escluso puntellamenti.</voce><codice_articolo>02.R00.029.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>269.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>77.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2923"><codice_pug2025>PUG2025/02.R00.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R00</codice_capitolo><capitolo>DEMOLIZIONI, RIMOZIONI E TAGLI</capitolo><codice_voce>02.R00.031</codice_voce><voce>Taglio a sezione obbligata di solai misti di laterizi o blocchi di altro materiale e conglomerato cementizio armato, eseguito con qualunque mezzo, compreso il carico, l’accatastamento del materiale, il trasporto all’interno del cantiere fino al sito di carico.</voce><codice_articolo>02.R00.031.001</codice_articolo><articolo>taglio a sezione obbligata di solai di altezza da cm 25 a cm 40</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>56.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2924"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.001</codice_voce><voce>Centine in legname di abete per formazione di archi e volte semplici, in cemento armato o in muratura, fornite lavorate e poste in opera, compreso ogni onere e magistero per fornire l'opera a regola d'arte, incluso il noleggio per tutta la durata dei lavori, lo smontaggio ed il ritiro del materiale a fine lavori</voce><codice_articolo>02.R01.001.001</codice_articolo><articolo>per luci nette fino a 3 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>86.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>92.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>7.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2925"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.001</codice_voce><voce>Centine in legname di abete per formazione di archi e volte semplici, in cemento armato o in muratura, fornite lavorate e poste in opera, compreso ogni onere e magistero per fornire l'opera a regola d'arte, incluso il noleggio per tutta la durata dei lavori, lo smontaggio ed il ritiro del materiale a fine lavori</voce><codice_articolo>02.R01.001.003</codice_articolo><articolo>per luci nette da 3 m a 5 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>118.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>84.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>15.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2926"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.001.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.001</codice_voce><voce>Centine in legname di abete per formazione di archi e volte semplici, in cemento armato o in muratura, fornite lavorate e poste in opera, compreso ogni onere e magistero per fornire l'opera a regola d'arte, incluso il noleggio per tutta la durata dei lavori, lo smontaggio ed il ritiro del materiale a fine lavori</voce><codice_articolo>02.R01.001.005</codice_articolo><articolo>per luci nette da 5 m a 10 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>175.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>75.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>24.75</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2927"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.003</codice_voce><voce>Puntellature di strutture in travi e tavolame di abete, integrazione delle opere provvisionali metalliche e quanto altro necessario al mantenimento della sicurezza in cantiere, compreso approvvigionamento, montaggio, smontaggio e ritiro del materiale a fine lavori, per riutilizzo successivo, valutato al mc di legname utilizzato</voce><codice_articolo>02.R01.003.001</codice_articolo><articolo>valutato al mc di legname utilizzato</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>391.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.49</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2928"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.005</codice_voce><voce>Speroni di contenimento di strutture pericolanti realizzati mediante sistema tubo-giunto con un utilizzo stimato di 11 giunti per mq di superficie da contrastare e di 1,1 m di tubo per giunto. Valutazione riferita al singolo giunto con noleggio del materiale</voce><codice_articolo>02.R01.005.001</codice_articolo><articolo>noleggio del materiale per un mese</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>0.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>100.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2929"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.005</codice_voce><voce>Speroni di contenimento di strutture pericolanti realizzati mediante sistema tubo-giunto con un utilizzo stimato di 11 giunti per mq di superficie da contrastare e di 1,1 m di tubo per giunto. Valutazione riferita al singolo giunto con noleggio del materiale</voce><codice_articolo>02.R01.005.003</codice_articolo><articolo>montaggio della struttura compreso trasporto di approvvigionamento e avvicinamento dei materiale</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>7.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.36</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>92.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2930"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.005.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.005</codice_voce><voce>Speroni di contenimento di strutture pericolanti realizzati mediante sistema tubo-giunto con un utilizzo stimato di 11 giunti per mq di superficie da contrastare e di 1,1 m di tubo per giunto. Valutazione riferita al singolo giunto con noleggio del materiale</voce><codice_articolo>02.R01.005.005</codice_articolo><articolo>smontaggio a fine lavoro, carico e trasporto di allontanamento dal cantiere</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.29</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2931"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.007</codice_voce><voce>Puntello metallico regolabile articolato alle estremità, con altezza fino a 3,6 m dal piano di appoggio, e sovrastante prima orditura costituita da morali di abete, per il sostegno provvisorio di pannelli prefabbricati o strutture metalliche</voce><codice_articolo>02.R01.007.001</codice_articolo><articolo>costo di utilizzo dell'attrezzatura per un mese</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2932"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.007</codice_voce><voce>Puntello metallico regolabile articolato alle estremità, con altezza fino a 3,6 m dal piano di appoggio, e sovrastante prima orditura costituita da morali di abete, per il sostegno provvisorio di pannelli prefabbricati o strutture metalliche</voce><codice_articolo>02.R01.007.003</codice_articolo><articolo>per ogni montaggio e smontaggio dell'attrezzatura</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>81.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>18.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2933"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.009</codice_voce><voce>Sistema di puntellatura per solette piene in calcestruzzo, anche a grande altezza, tramite torri in acciaio in moduli accoppiabili in senso verticale, dimensione in pianta pari a 1,57 m x 1,57 m con altezza di ogni modulo pari a circa 3 m, costituite da telai, con portata di 4.000 kg per ciascun montante, collegati da barre di collegamento, complete di prolunghe, vitoni, pezzi speciali e travi in acciaio Ω di prima orditura; valutazione riferita al mq di soletta sorretta, per un'altezza del modulo di torre pari a 3 m circa</voce><codice_articolo>02.R01.009.001</codice_articolo><articolo>costo di utilizzo dell'attrezzatura per un mese</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>6.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>100.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2934"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.009</codice_voce><voce>Sistema di puntellatura per solette piene in calcestruzzo, anche a grande altezza, tramite torri in acciaio in moduli accoppiabili in senso verticale, dimensione in pianta pari a 1,57 m x 1,57 m con altezza di ogni modulo pari a circa 3 m, costituite da telai, con portata di 4.000 kg per ciascun montante, collegati da barre di collegamento, complete di prolunghe, vitoni, pezzi speciali e travi in acciaio Ω di prima orditura; valutazione riferita al mq di soletta sorretta, per un'altezza del modulo di torre pari a 3 m circa</voce><codice_articolo>02.R01.009.003</codice_articolo><articolo>per ogni armo e disarmo dell'attrezzatura</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>20.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>30.38</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>69.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2935"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.011</codice_voce><voce>Sistema di puntellatura per solette piene in calcestruzzo, anche a grande altezza, costituite da torri in alluminio in moduli, di altezza pari a 3 m circa, accoppiabili in senso verticale e con possibilità di traslazione sul piano di appoggio, costituite da telai collegati da crociere di irrigidimento e complete di prolunghe, vitoni, pezzi speciali, e travi di prima orditura in alluminio con listello di legno incastonato; valutazione riferita al mq di soletta sorretta, per un'altezza del modulo di torre pari a 3 m circa, secondo le seguenti dimensioni in pianta e relativi spessori di soletta sostenibili: moduli da 2,4 m x 1,2 m con spessori sostenibili della soletta fino a 26 cm</voce><codice_articolo>02.R01.011.001</codice_articolo><articolo>costo di utilizzo dell'attrezzatura per un mese</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>100.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2936"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.011</codice_voce><voce>Sistema di puntellatura per solette piene in calcestruzzo, anche a grande altezza, costituite da torri in alluminio in moduli, di altezza pari a 3 m circa, accoppiabili in senso verticale e con possibilità di traslazione sul piano di appoggio, costituite da telai collegati da crociere di irrigidimento e complete di prolunghe, vitoni, pezzi speciali, e travi di prima orditura in alluminio con listello di legno incastonato; valutazione riferita al mq di soletta sorretta, per un'altezza del modulo di torre pari a 3 m circa, secondo le seguenti dimensioni in pianta e relativi spessori di soletta sostenibili: moduli da 2,4 m x 1,2 m con spessori sostenibili della soletta fino a 26 cm</voce><codice_articolo>02.R01.011.003</codice_articolo><articolo>per ogni armo e disarmo dell'attrezzatura</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>13.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.54</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>72.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2937"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.013</codice_voce><voce>Sistema di puntellatura per solette piene in calcestruzzo, anche a grande altezza, costituite da torri in alluminio in moduli, di altezza pari a 3 m circa, accoppiabili in senso verticale e con possibilità di traslazione sul piano di appoggio, costituite da telai collegati da crociere di irrigidimento e complete di prolunghe, vitoni, pezzi speciali, e travi di prima orditura in alluminio con listello di legno incastonato; valutazione riferita al mq di soletta sorretta, per un'altezza del modulo di torre pari a 3 m circa, secondo le seguenti dimensioni in pianta e relativi spessori di soletta sostenibili: moduli da 1,8 m x 1,2 m con spessori sostenibili della soletta da 28 cm a 48 cm</voce><codice_articolo>02.R01.013.001</codice_articolo><articolo>costo di utilizzo dell'attrezzatura per un mese</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>100.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2938"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.013</codice_voce><voce>Sistema di puntellatura per solette piene in calcestruzzo, anche a grande altezza, costituite da torri in alluminio in moduli, di altezza pari a 3 m circa, accoppiabili in senso verticale e con possibilità di traslazione sul piano di appoggio, costituite da telai collegati da crociere di irrigidimento e complete di prolunghe, vitoni, pezzi speciali, e travi di prima orditura in alluminio con listello di legno incastonato; valutazione riferita al mq di soletta sorretta, per un'altezza del modulo di torre pari a 3 m circa, secondo le seguenti dimensioni in pianta e relativi spessori di soletta sostenibili: moduli da 1,8 m x 1,2 m con spessori sostenibili della soletta da 28 cm a 48 cm</voce><codice_articolo>02.R01.013.003</codice_articolo><articolo>per ogni armo e disarmo dell'attrezzatura</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>17.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>30.72</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>69.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2939"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.015</codice_voce><voce>Sistema di puntellatura per solette piene in calcestruzzo, anche a grande altezza, costituite da torri in alluminio in moduli, di altezza pari a 3 m circa, accoppiabili in senso verticale e con possibilità di traslazione sul piano di appoggio, costituite da telai collegati da crociere di irrigidimento e complete di prolunghe, vitoni, pezzi speciali, e travi di prima orditura in alluminio con listello di legno incastonato; valutazione riferita al mq di soletta sorretta, per un'altezza del modulo di torre pari a 3 m circa, secondo le seguenti dimensioni in pianta e relativi spessori di soletta sostenibili: moduli da 1,2 m x 1,2 m con spessori sostenibili della soletta da 50 cm a 65 cm</voce><codice_articolo>02.R01.015.001</codice_articolo><articolo>costo di utilizzo dell'attrezzatura per un mese</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>4.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>100.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2940"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.015</codice_voce><voce>Sistema di puntellatura per solette piene in calcestruzzo, anche a grande altezza, costituite da torri in alluminio in moduli, di altezza pari a 3 m circa, accoppiabili in senso verticale e con possibilità di traslazione sul piano di appoggio, costituite da telai collegati da crociere di irrigidimento e complete di prolunghe, vitoni, pezzi speciali, e travi di prima orditura in alluminio con listello di legno incastonato; valutazione riferita al mq di soletta sorretta, per un'altezza del modulo di torre pari a 3 m circa, secondo le seguenti dimensioni in pianta e relativi spessori di soletta sostenibili: moduli da 1,2 m x 1,2 m con spessori sostenibili della soletta da 50 cm a 65 cm</voce><codice_articolo>02.R01.015.003</codice_articolo><articolo>per ogni armo e disarmo dell'attrezzatura</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>22.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.15</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2941"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.017</codice_voce><voce>Armatura di sostegno del manto per esecuzione di volte, archi e simili, costituita da elementi tubolari metallici, in opera, compresa la formazione della monta e il progressivo abbassamento dell'armatura:</voce><codice_articolo>02.R01.017.001</codice_articolo><articolo>giunto armatura di sostegno strutture per il primo mese o frazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>10.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>19.93</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.73</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2942"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.017</codice_voce><voce>Armatura di sostegno del manto per esecuzione di volte, archi e simili, costituita da elementi tubolari metallici, in opera, compresa la formazione della monta e il progressivo abbassamento dell'armatura:</voce><codice_articolo>02.R01.017.003</codice_articolo><articolo>giunto armatura di sostegno strutture per ogni mese o frazione dopo il primo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>100.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2943"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.019</codice_voce><voce>Armatura di sostegno del manto per archi, volte e simili, costituita da ritti, saette e traverse di legname, in opera, compresa la formazione della monta ed il progressivo abbassamento dell'armatura, da conteggiare vuoto per pieno:</voce><codice_articolo>02.R01.019.001</codice_articolo><articolo>armatura di sostegno strutture per il primo mese o frazione</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>249.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.90</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>71.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>25.70</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2944"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.019</codice_voce><voce>Armatura di sostegno del manto per archi, volte e simili, costituita da ritti, saette e traverse di legname, in opera, compresa la formazione della monta ed il progressivo abbassamento dell'armatura, da conteggiare vuoto per pieno:</voce><codice_articolo>02.R01.019.003</codice_articolo><articolo>armatura di sostegno strutture per ogni mese o frazione dopo il primo</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>0.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2945"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.021</codice_voce><voce>Armatura di sostegno di pareti di scavi profondi oltre m 1,50, costituita da tavole a marciavanti opportunamente sbadacchiate, in opera da conteggiare vuoto per pieno.</voce><codice_articolo>02.R01.021.001</codice_articolo><articolo>armatura di sostegno per il primo mese o frazione di mese</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>65.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2946"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.021.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.021</codice_voce><voce>Armatura di sostegno di pareti di scavi profondi oltre m 1,50, costituita da tavole a marciavanti opportunamente sbadacchiate, in opera da conteggiare vuoto per pieno.</voce><codice_articolo>02.R01.021.003</codice_articolo><articolo>armatura di sostegno per ogni mese o frazione dopo il primo</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>36.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>99.02</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2947"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.023</codice_voce><voce>Manto di centina su armatura di sostegno per l'esecuzione di volte, archi e simili, costituita da tavole opportunamente sagomate, in opera.</voce><codice_articolo>02.R01.023.001</codice_articolo><articolo>manto di centina per il primo mese o frazione di mese</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>59.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>87.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>12.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2948"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.023.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.023</codice_voce><voce>Manto di centina su armatura di sostegno per l'esecuzione di volte, archi e simili, costituita da tavole opportunamente sagomate, in opera.</voce><codice_articolo>02.R01.023.003</codice_articolo><articolo>manto di centina per ogni mese o frazione dopo il primo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2949"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.025</codice_voce><voce>Realizzazione di puntellature in legname, in strutture fatiscenti, da restaurare, realizzate sia al coperto che allo scoperto, mediante fornitura e posa in opera di ritti, tavole, croci, etc. Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per il taglio a misura, la chiodatura e le staffe, l’allestimento della segnaletica necessaria a garanzia della pubblica incolumità, le necessarie opere per la salvaguardia di eventuali decorazioni e manufatti ed ogni altro onere per dare le puntellature eseguite a regola d’arte, con nolo da tenere in opera durante il lavoro di consolidamento, per un periodo sino a 180 gg.</voce><codice_articolo>02.R01.025.001</codice_articolo><articolo>misurate a mc di legname posto in opera</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>645.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.49</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>46.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2950"><codice_pug2025>PUG2025/02.R01.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R01</codice_capitolo><capitolo>PUNTELLATURE E CENTINATURE</capitolo><codice_voce>02.R01.027</codice_voce><voce>Smontaggio di puntellature in legname. Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per l’impiego dei mezzi d’opera necessari, l’adozione di tutti gli accorgimenti atti alla tutela contro gli infortuni degli addetti ai lavori, il trasporto a discarica del materiale di risulta.</voce><codice_articolo>02.R01.027.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>242.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>11.42</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2951"><codice_pug2025>PUG2025/02.R02.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R02</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI E CASSEFORME</capitolo><codice_voce>02.R02.001</codice_voce><voce>Conglomerato cementizio non strutturale, alleggerito con argilla espansa, preconfezionato, eseguito secondo le prescrizioni tecniche previste, compresa la fornitura del materiale in cantiere, lo spargimento e quant'altro necessario per dare un'opera eseguita a perfetta regola d'arte, esclusi i soli ponteggi e le casseforme</voce><codice_articolo>02.R02.001.001</codice_articolo><articolo>massa volumica 1.000 ÷ 1.200 kg/mc</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>300.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.72</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.21</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2952"><codice_pug2025>PUG2025/02.R02.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R02</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI E CASSEFORME</capitolo><codice_voce>02.R02.001</codice_voce><voce>Conglomerato cementizio non strutturale, alleggerito con argilla espansa, preconfezionato, eseguito secondo le prescrizioni tecniche previste, compresa la fornitura del materiale in cantiere, lo spargimento e quant'altro necessario per dare un'opera eseguita a perfetta regola d'arte, esclusi i soli ponteggi e le casseforme</voce><codice_articolo>02.R02.001.003</codice_articolo><articolo>massa volumica 1.200 ÷ 1.400 kg/mc</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>295.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.79</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.12</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2953"><codice_pug2025>PUG2025/02.R02.001.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R02</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI E CASSEFORME</capitolo><codice_voce>02.R02.001</codice_voce><voce>Conglomerato cementizio non strutturale, alleggerito con argilla espansa, preconfezionato, eseguito secondo le prescrizioni tecniche previste, compresa la fornitura del materiale in cantiere, lo spargimento e quant'altro necessario per dare un'opera eseguita a perfetta regola d'arte, esclusi i soli ponteggi e le casseforme</voce><codice_articolo>02.R02.001.005</codice_articolo><articolo>massa volumica 1.400 ÷ 1.600 kg/mc</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>291.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.86</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2954"><codice_pug2025>PUG2025/02.R02.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R02</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI E CASSEFORME</capitolo><codice_voce>02.R02.003</codice_voce><voce>Maggiorazione per casseri, ferro d’armatura e calcestruzzo, da applicare per le opere di recupero e restauro, e/o in zone disagiate.</voce><codice_articolo>02.R02.003.001</codice_articolo><articolo>per casseri, ferro d’armatura e calcestruzzo</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>40.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2955"><codice_pug2025>PUG2025/02.R02.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R02</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI E CASSEFORME</capitolo><codice_voce>02.R02.005</codice_voce><voce>Conglomerato cementizio non strutturale, alleggerito a base di aggregati leggeri e perline di polistirolo espanso (diametro massimo 8 mm), massa volumica pari a circa 500 kg/mc, preconfezionato, autoestinguente, pompabile, eseguito secondo le prescrizioni tecniche previste, compresa la fornitura del materiale in cantiere, lo spargimento e quant'altro necessario per dare un'opera eseguita a perfetta regola d'arte, esclusi i soli ponteggi e le casseforme</voce><codice_articolo>02.R02.005.001</codice_articolo><articolo>alleggerito a base di aggregati leggeri e perline di polistirolo espanso (diametro massimo 8 mm), massa volumica pari a circa 500 kg/m</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>273.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.18</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.18</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2956"><codice_pug2025>PUG2025/02.R02.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R02</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI E CASSEFORME</capitolo><codice_voce>02.R02.007</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di impermeabilizzante monocomponente altamente elastica a rapido asciugamento per impalcati stradali, a base di leganti cementizi, inerti selezionati a grana fine, speciali polimeri acrilici altamente flessibili. Una volta mescolato con acqua si ottiene un impasto di ottima lavorabilità e facilmente applicabile. Dopo aver preparato il supporto (da computarsi a parte) che deve presentarsi solido, perfettamente pulito e superficialmente asciutto è possibile applicare il prodotto mediante posa manuale con spatola, racla o a spruzzo con pompa a vite a miscelazione separata, in una o due mani, in modo tale da avere uno spessore totale umido non inferiore a 2,5 mm. Il prodotto dovrà rispondere ai requisiti minimi richiesti dalla EN 1504-2 rivestimento (C), secondo i principi PI, MC, PR e IR, per la protezione del calcestruzzo</voce><codice_articolo>02.R02.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>48.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>11.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2957"><codice_pug2025>PUG2025/02.R02.010.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R02</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI E CASSEFORME</capitolo><codice_voce>02.R02.010</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di trattamento passivante dei ferri d’armatura passivante degli elementi strutturali in calcestruzzo armato di infrastrutture, mediante applicazione a pennello di doppia mano di malta cementizia anticorrosiva, monocomponente, a base di leganti cementizi, polimeri in polvere e inibitori di corrosione, a bassissima emissione di sostanze organiche volatili, emissioni di gas a effetto serra compensate. L’applicazione della malta dovrà essere effettuata previa adeguata preparazione del supporto (da computarsi a parte) asportando il calcestruzzo ammalorato fino ad ottenere un sottofondo solido, esente da parti in distacco e sufficientemente ruvido e successiva rimozione dai ferri d’armatura della ruggine presente, mediante idrosabbiatura o spazzolatura meccanica (da computarsi a parte) avendo cura di portare la superficie a metallo bianco (grado SA 2½). Il prodotto, adatto per il trattamento protettivo rialcalinizzante dei ferri d’armatura, dovrà possedere un pH superiore a 12, livello minimo per garantire la passivazione del ferro ed essere applicato a pennello in due mani avendo cura di coprire totalmente ed in modo omogeneo la superficie del ferro per uno spessore totale delle due mani non inferiore ai 2 mm. L’applicazione della prima mano dovrà essere eseguita fino a raggiungere uno spessore di 1 mm per tutta la lunghezza della barra, la seconda mano potrà essere applicata, in condizioni ambientali normali, dopo circa 2 ore dall’applicazione della prima mano o il giorno successivo, preferibilmente entro le 24 ore, in funzione dell’organizzazione del cantiere. Durante l’operazione si sporcherà inevitabilmente anche il calcestruzzo circostante i ferri di armatura, ciò non deve pregiudicare e alterare l’aderenza delle malte da ripristino che saranno utilizzate successivamente.</voce><codice_articolo>02.R02.010.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>57.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>42.80</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2958"><codice_pug2025>PUG2025/02.R02.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R02</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI E CASSEFORME</capitolo><codice_voce>02.R02.013</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di malta cementizia monocomponente tixotropica, a ritiro compensato e resistente ai solfati, per il ripristino degli elementi strutturali in CLS armato di infrastrutture mediante intonacatrici con eccellente comportamento a fatica, a bassissima emissione di sostanze organiche volatili, a emissioni di gas a effetto serra completamente compensate per la ricostruzione volumetrica del calcestruzzo armato, particolarmente adatta quando si richiede una facile pompabilità anche per lunghe distanze e notevoli prevalenze. Il prodotto deve rispondere ai requisiti minimi richiesti dalla EN 1504-3 per le malte strutturali di classe R4. L’applicazione della malta dovrà essere effettuata previa adeguata preparazione del supporto (da computarsi a parte) asportando il calcestruzzo ammalorato fino ad ottenere un sottofondo solido, esente da parti in distacco e sufficientemente ruvido. Pulizia dei ferri di armatura a metallo bianco (da computarsi a parte) e successivo trattamento passivante mediante applicazione a pennello di doppia mano di malta cementizia anticorrosiva monocomponente (da computarsi a parte). Il prodotto dovrà essere applicato su sottofondo pulito e saturo di acqua, a spatola o a cazzuola, in uno spessore compreso tra 1 e 10 cm per strato. Per migliorare l’espansione all’aria durante i primi giorni di stagionatura, il prodotto dovrà essere miscelato con l’aggiunta di uno speciale additivo stagionante in grado di ridurre sia il ritiro plastico che il ritiro idraulico in un dosaggio pari allo 0,25% in peso sul peso della malta</voce><codice_articolo>02.R02.013.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>47.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>19.22</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.86</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2959"><codice_pug2025>PUG2025/02.R02.016.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R02</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI E CASSEFORME</capitolo><codice_voce>02.R02.016</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di betoncino cementizio colabile, a ritiro compensato e a presa normale, composto da cementi ad alta resistenza, aggregati selezionati, fibre sintetiche in poliacrilonitrile e speciali additivi per la ricostruzione di strutture degradate in calcestruzzo. L’applicazione del betoncino dovrà essere effettuata previa adeguata preparazione del supporto mediante idroscarifica (da computarsi a parte) asportando il calcestruzzo ammalorato fino ad ottenere un sottofondo solido, esente da parti in distacco e sufficientemente ruvido. Il prodotto dovrà essere applicato su sottofondo pulito e saturo di acqua, mediante pompa per calcestruzzo, in casseri a tenuta, in uno spessore compreso tra 5 e 10 cm. Per migliorare l’espansione all’aria durante i primi giorni di stagionatura, il prodotto dovrà essere miscelato con l’aggiunta di uno speciale additivo stagionante in grado di ridurre sia il ritiro plastico che il ritiro idraulico in un dosaggio compreso tra 0,16-0,32% sul peso del betoncino. Dopo lo scassero proteggere il getto dall’evaporazione rapida dell’acqua d’impasto mediante stagionatura umida o con una mano di agente antievaporante a solvente ( (da computarsi a parte). Il prodotto dovrà rispondere ai requisiti minimi richiesti dalla EN 1504-3 per le malte strutturali di classe R4</voce><codice_articolo>02.R02.016.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>4032.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.79</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2960"><codice_pug2025>PUG2025/02.R02.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R02</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI E CASSEFORME</capitolo><codice_voce>02.R02.019</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di malta cementizia bicomponente elastica, fino a -20°C, per la protezione di grandi opere in calcestruzzo, soggette a elevate sollecitazioni di colore grigio chiaro, per applicazioni a spruzzo con pompa intonacatrice, a base di leganti cementizi, aggregati selezionati a grana fine, fibre sintetiche, additivi speciali e polimeri sintetici in dispersione acquosa, a bassissima emissione di sostanze organiche volatili, emissioni di emissioni di gas a effetto serra compensate per la protezione di supporti in calcestruzzo contro la penetrazione di agenti aggressivi (anidride carbonica e cloruri). In particolare, 2 mm di prodotto dovranno incrementare la durabilità della struttura, contrastando la penetrazione della CO2 (carbonatazione) per un periodo superiore a 50 anni; mentre per quanto riguarda l'aggressione da cloruri, 2,5 mm di prodotto dovranno garantire una protezione pari a 30 mm di copriferro realizzato con un calcestruzzo avente rapporto a/c pari a 0,45. L’applicazione della malta dovrà essere effettuata previa adeguata preparazione del supporto (da computarsi a parte) asportando tutte le parti inconsistenti e in fase di distacco, fino ad ottenere un sottofondo solido, avendo cura di eliminare residui polverosi che impediscono una corretta adesione. Il prodotto dovrà essere applicato, su sottofondo pulito e umido, in due mani, a spruzzo con pompa intonacatrice dotata di lancia per rasature, in uno spessore finale non inferiore a 2 mm.</voce><codice_articolo>02.R02.019.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>40.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.25</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2961"><codice_pug2025>PUG2025/02.R02.022.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R02</codice_capitolo><capitolo>CONGLOMERATI CEMENTIZI E CASSEFORME</capitolo><codice_voce>02.R02.022</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pittura elastomerica igienizzante antifessurazione, anticarbonatazione in base alla norma EN 1504-2, ad elasticità permanente, elevata resistenza chimica, per la protezione degli elementi strutturali in CLS armato di infrastrutture resistente a muffe e alghe (efficacia testata in base alle norme europee EN 15457 e EN 15458), ad emissioni di CO2 interamente compensate. Per esterni ed interni. L’applicazione dovrà avvenire in due strati tramite pennello, rullo o spruzzo previa applicazione di relativo primer (da pagarsi separatamente. Escluse le preparazioni preliminari. Esclusi i ponteggi.</voce><codice_articolo>02.R02.022.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>11.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2962"><codice_pug2025>PUG2025/02.R03.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R03</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTO TERRENI E FONDAZIONI</capitolo><codice_voce>02.R03.001</codice_voce><voce>Pali speciali di fondazione, senza camicia, con inclinazione fino a 20°, per ancoraggi o altro, eseguiti mediante l'utilizzazione di attrezzature adeguate al terreno da attraversare, compreso il successivo getto a pressione, nei fori così ricavati, in presenza di armatura metallica (da pagarsi a parte), di malta cementizia additivata, sino al volume effettivo di getto non inferiore a tre volte quello teorico del foro. Compreso ogni onere e magistero con esclusione dell'armatura metallica: in terreni incoerenti o sciolti (resistenza alla compressione ≤ 60 kg/cmq)</voce><codice_articolo>02.R03.001.001</codice_articolo><articolo>per diametro esterno pari a 60 100 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>68.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>74.94</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.97</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2963"><codice_pug2025>PUG2025/02.R03.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R03</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTO TERRENI E FONDAZIONI</capitolo><codice_voce>02.R03.001</codice_voce><voce>Pali speciali di fondazione, senza camicia, con inclinazione fino a 20°, per ancoraggi o altro, eseguiti mediante l'utilizzazione di attrezzature adeguate al terreno da attraversare, compreso il successivo getto a pressione, nei fori così ricavati, in presenza di armatura metallica (da pagarsi a parte), di malta cementizia additivata, sino al volume effettivo di getto non inferiore a tre volte quello teorico del foro. Compreso ogni onere e magistero con esclusione dell'armatura metallica: in terreni incoerenti o sciolti (resistenza alla compressione ≤ 60 kg/cmq)</voce><codice_articolo>02.R03.001.003</codice_articolo><articolo>per diametro esterno pari a 101 130 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>79.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>72.87</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.15</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2981"><codice_pug2025>PUG2025/02.R03.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R03</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTO TERRENI E FONDAZIONI</capitolo><codice_voce>02.R03.009</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per l'esecuzione di micropali con inclinazione &gt; 20° sulla verticale</voce><codice_articolo>02.R03.009.001</codice_articolo><articolo>con inclinazione &gt; 20° sulla verticale</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>7.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2982"><codice_pug2025>PUG2025/02.R03.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R03</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTO TERRENI E FONDAZIONI</capitolo><codice_voce>02.R03.011</codice_voce><voce>Decremento per attraversamenti a vuoto oltre il 10% della lunghezza</voce><codice_articolo>02.R03.011.001</codice_articolo><articolo>oltre il 10% della lunghezza</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>15.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2983"><codice_pug2025>PUG2025/02.R03.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R03</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTO TERRENI E FONDAZIONI</capitolo><codice_voce>02.R03.013</codice_voce><voce>Iniezioni primarie di miscela di cemento normale ed acqua oltre ad eventuali additivi da pagarsi a parte per la quantità eccedente il volume pari a 5 volte il teorico, per ogni 100 kg di cemento iniettato</voce><codice_articolo>02.R03.013.001</codice_articolo><articolo>per quantità non superiori a 200 kg per palo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>35.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.26</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2984"><codice_pug2025>PUG2025/02.R03.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R03</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTO TERRENI E FONDAZIONI</capitolo><codice_voce>02.R03.013</codice_voce><voce>Iniezioni primarie di miscela di cemento normale ed acqua oltre ad eventuali additivi da pagarsi a parte per la quantità eccedente il volume pari a 5 volte il teorico, per ogni 100 kg di cemento iniettato</voce><codice_articolo>02.R03.013.003</codice_articolo><articolo>per la parte eccedente 200 kg per palo fino a 500 kg per palo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>34.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.63</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2985"><codice_pug2025>PUG2025/02.R03.013.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R03</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTO TERRENI E FONDAZIONI</capitolo><codice_voce>02.R03.013</codice_voce><voce>Iniezioni primarie di miscela di cemento normale ed acqua oltre ad eventuali additivi da pagarsi a parte per la quantità eccedente il volume pari a 5 volte il teorico, per ogni 100 kg di cemento iniettato</voce><codice_articolo>02.R03.013.005</codice_articolo><articolo>per la parte eccedente 500 kg per palo fino a 2.000 kg per palo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>33.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>14.03</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.69</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.28</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2986"><codice_pug2025>PUG2025/02.R03.013.007</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R03</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTO TERRENI E FONDAZIONI</capitolo><codice_voce>02.R03.013</codice_voce><voce>Iniezioni primarie di miscela di cemento normale ed acqua oltre ad eventuali additivi da pagarsi a parte per la quantità eccedente il volume pari a 5 volte il teorico, per ogni 100 kg di cemento iniettato</voce><codice_articolo>02.R03.013.007</codice_articolo><articolo>oltre i 2.000 kg per palo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>29.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>15.71</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2987"><codice_pug2025>PUG2025/02.R03.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R03</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTO TERRENI E FONDAZIONI</capitolo><codice_voce>02.R03.015</codice_voce><voce>Iniezioni di secondo tempo di miscela di cemento normale ed acqua oltre gli eventuali additivi da pagarsi a parte, da eseguirsi nei pali con armatura a valvole, per ogni 100 kg di cemento iniettato</voce><codice_articolo>02.R03.015.001</codice_articolo><articolo>per quantità non superiori a 200 kg per valvola</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>36.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.78</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.68</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2988"><codice_pug2025>PUG2025/02.R03.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R03</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTO TERRENI E FONDAZIONI</capitolo><codice_voce>02.R03.015</codice_voce><voce>Iniezioni di secondo tempo di miscela di cemento normale ed acqua oltre gli eventuali additivi da pagarsi a parte, da eseguirsi nei pali con armatura a valvole, per ogni 100 kg di cemento iniettato</voce><codice_articolo>02.R03.015.003</codice_articolo><articolo>per la parte eccedente 200 kg fino a 500 kg per valvola</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>34.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.38</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.83</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2989"><codice_pug2025>PUG2025/02.R03.015.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R03</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTO TERRENI E FONDAZIONI</capitolo><codice_voce>02.R03.015</codice_voce><voce>Iniezioni di secondo tempo di miscela di cemento normale ed acqua oltre gli eventuali additivi da pagarsi a parte, da eseguirsi nei pali con armatura a valvole, per ogni 100 kg di cemento iniettato</voce><codice_articolo>02.R03.015.005</codice_articolo><articolo>per la parte eccedente 500 kg fino a 1.000 kg per valvola</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>33.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.76</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.86</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2990"><codice_pug2025>PUG2025/02.R03.015.007</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R03</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTO TERRENI E FONDAZIONI</capitolo><codice_voce>02.R03.015</codice_voce><voce>Iniezioni di secondo tempo di miscela di cemento normale ed acqua oltre gli eventuali additivi da pagarsi a parte, da eseguirsi nei pali con armatura a valvole, per ogni 100 kg di cemento iniettato</voce><codice_articolo>02.R03.015.007</codice_articolo><articolo>oltre i 1.000 kg per valvola</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>29.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>15.71</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2991"><codice_pug2025>PUG2025/02.R03.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R03</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTO TERRENI E FONDAZIONI</capitolo><codice_voce>02.R03.017</codice_voce><voce>Armatura di micropali effettuata attraverso la fornitura e posa di profilati tubolari in acciaio S 355 JR secondo UNI EN 10025 filettati e con manicotto</voce><codice_articolo>02.R03.017.001</codice_articolo><articolo>con profilati tubolari in acciaio S 355 JR, filettati e con manicotto</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>2.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.43</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2992"><codice_pug2025>PUG2025/02.R03.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R03</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTO TERRENI E FONDAZIONI</capitolo><codice_voce>02.R03.019</codice_voce><voce>Armatura di micropali effettuata attraverso la fornitura e posa di profilati tubolari in acciaio S 355 JR secondo UNI EN 10025 filettati, con manicotto e provvisti di valvole di iniezione</voce><codice_articolo>02.R03.019.001</codice_articolo><articolo>con profilati tubolari in acciaio S 355 JR, con manicotto e provvisti di valvole di iniezione</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>2.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="2993"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.001</codice_voce><voce>Stondatura degli spigoli di travi o pilastri con curvatura di circa 2 cm, effettuata prima dell'operazione di rinforzo, valutata al metro lineare di spigolo</voce><codice_articolo>02.R04.001.001</codice_articolo><articolo>con curvatura di circa 2 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>3.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2997"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.005</codice_voce><voce>Ripristino e risanamento di pilastri e travi in cemento armato con malta ad alte prestazioni premiscelata tixotropica monocomponente fibrorinforzata con fibre di polipropilene conforme alla UNI EN 1504-3, di tipo "R4", resistenza a compressione 28 gg &gt;60 MPa, resistenza a flessione 28 gg &gt;10 Mpa, espansione contrastata 1 gg &gt; 0,04%, modulo elastico a 28 gg &gt; 27 GPa, adesione al calcestruzzo a 28 gg &gt; 2 MPa, reazione al fuoco Euroclasse A1, previa rimozione totale del calcestruzzo degradato e privo di coerenza con il sottofondo mediante spicconatura, spazzolatura dei ferri d'armatura ed eventuale integrazione attraverso la saldatura di monconi (da computarsi a parte), trattamento di protezione anticorrosione mediante l'applicazione di due mani di un prodotto bicomponente a base cementizio polimerica, quale inibitore di corrosione, conforme alla norma EN 1504-7, e successiva posa in opera di malta R3, conforme alla UNI EN 1504-3, resistenza a compressione 28 gg &gt;26 Mpa, flessione 28 gg &gt;2,3 Mpa, modulo elastico a 28 gg = 15 Gpa, adesione al calcestruzzo a 28 gg = 1,5 Mpa, reazione al fuoco Euroclasse A1, resistente ai solfati</voce><codice_articolo>02.R04.005.003</codice_articolo><articolo>valutato al m per spessore di ricostruzione del copriferro di 2 cm e larghezza di 25 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>34.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>66.72</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>33.28</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="2999"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.007</codice_voce><voce>Ripristino e risanamento di elementi strutturali in cemento armato con malta ad alte prestazioni premiscelata tixotropica monocomponente fibrorinforzata e a ritiro compensato, conforme alla UNI EN 1504-3 di tipo "R3", resistenza a compressione 1, 7, 28 gg &gt;10; &gt;28; &gt;35 MPa, resistenza a flessione 1, 7, 28 gg &gt;2; &gt;5; &gt;7 Mpa, modulo elastico a 28 gg &gt; 23 Gpa, adesione al calcestruzzo a 28 gg &gt; 2 Mpa, reazione al fuoco: Euroclasse A1, previa rimozione totale del calcestruzzo degradato e privo di coerenza con il sottofondo mediante spicconatura, spazzolatura dei ferri d'armatura ed eventuale integrazione attraverso la saldatura di monconi (da computarsi a parte), trattamento di protezione anticorrosione mediante l'applicazione di due mani di un prodotto monocomponente a base cementizio polimerica, quale inibitore di corrosione, conforme alla norma EN 1504-7</voce><codice_articolo>02.R04.007.003</codice_articolo><articolo>valutato al m per spessore di ricostruzione del copriferro di 2 cm e larghezza di 25 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>47.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.46</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.52</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3001"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.011</codice_voce><voce>Ripristino e ringrosso di elementi in cemento armato quali pilastri e travi e nodo trave- pilastro, rinforzo di solai o solette di impalcati da ponte a basso spessore con malta cementizia composita monocomponente colabile fibrorinforzata con fibre in acciaio provvisto di Certificato di Valutazione Tecnica Europea ETA o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per i sistemi HPFRC, in classe C80/95, previa rimozione totale del calcestruzzo degradato e privo di coerenza con il sottofondo mediante spicconatura, idropulitura e/o sabbiatura (previa puntellatura della struttura, il tutto da computarsi a parte), spazzolatura e/o sabbiatura dei ferri d'armatura esistenti e trattamento mediante l'applicazione di due mani di un prodotto bicomponente conforme alla norma EN 1504-7 a base cementizio polimerica, inibitore di corrosione, senza alterare in alcun modo l'aderenza tra la malta di ripristino e le armature trattate, armatura e casseratura (da computarsi a parte), getto di malta composita colabile premiscelata conforme alla Norma UNI EN 1504-3 UNI EN 1504-6, di tipo "R4", resistenza a compressione 28 gg &gt;100 MPa, resistenza a trazione a 28 gg &gt;7 MPa, modulo elastico a 28 gg &gt;35 GPa, adesione al calcestruzzo a 28 gg &gt;3 MPa, reazione al fuoco Euroclasse A1, valutato al mq per spessore di 3 cm</voce><codice_articolo>02.R04.011.001</codice_articolo><articolo>valutato al mq per spessore di 3 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>193.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.61</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3002"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.013</codice_voce><voce>Ripristino e ringrosso di elementi in cemento armato quali pilastri e travi e nodo trave- pilastro con betoncino monocomponente colabile fibrorinforzato con fibre in polivinilalcool o poliacrilonitrile, previa rimozione totale del calcestruzzo degradato e privo di coerenza con il sottofondo mediante spicconatura, idropulitura e/o sabbiatura (previa puntellatura della struttura il tutto da computarsi a parte), spazzolatura e/o sabbiatura dei ferri d'armatura esistenti e trattamento mediante l'applicazione di due mani di un prodotto bicomponente conforme alla norma EN 1504-7 a base cementizio polimerica, inibitore di corrosione, senza alterare in alcun modo l'aderenza tra la malta di ripristino e le armature trattate, armatura e casseratura (da computarsi a parte), getto del betoncino colabile premiscelato conforme alla Norma UNI EN 1504-3, di tipo "R4", resistenza a compressione 28 gg &gt;80 MPa, resistenza a flessione 28 gg &gt;8 MPa, espansione contrastata 1 gg &gt; 0,04%, modulo elastico a 28 gg &gt; 33 Gpa, forza d'aderenza alla barra aderenza migliorata a 28 gg &gt;25 Mpa, adesione al calcestruzzo a 28 gg &gt;4 Mpa, reazione al fuoco Euroclasse A1, valutato al mq per spessore di 5 cm</voce><codice_articolo>02.R04.013.001</codice_articolo><articolo>valutato al mq per spessore di 5 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>41.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>99.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.14</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3003"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.015</codice_voce><voce>Ripristino di strutture degradate in calcestruzzo con interventi a spessore da 1 a 5 cm in strato unico mediante applicazione per colaggio di malta premiscelata a presa ed indurimento rapidi con legante pozzolanico, fino a temperature di -5 °C, di elementi in cemento armato, compresi pulizia delle armature eventualmente scoperte, pulizia della superficie di supporto con acqua in pressione e la finitura superficiale della malta a frattazzo, esclusi l'aportazione del calcestruzzo degradato, eventuali armature aggiuntive e le casseforme, da valutare al dmc</voce><codice_articolo>02.R04.015.001</codice_articolo><articolo>da valutare al dmc</articolo><um>dm³</um><TOTALE_GENERALE>10.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.47</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.41</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>50.12</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3004"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.017</codice_voce><voce>Ripristino monolitico del copriferro in sezioni danneggiate o degradate e contestuale trattamento dei ferri di armatura e rasatura delle superfici di strutture in c.a., con applicazione a cazzuola o a spruzzo, previa adeguata preparazione dei supporti e bagnatura a rifiuto da contabilizzare a parte, di malta minerale tixotropica, conforme ai requisiti prestazionali richiesti dalla Norma EN 1504-2-3-7, Classe R4 (stagionatura umida CC e all'aria PCC), resistente alla carbonatazione (EN 13295), resistenza all'abrasione (EN ISO 5470-1), esclusa l'eventuale bonifica del supporto, l'eventuale armatura metalliche, le casseforme e la decorazione finale, valutato a metro quadro di sezione ricostruita</voce><codice_articolo>02.R04.017.001</codice_articolo><articolo>spessore medio 1 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>46.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.47</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.53</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3005"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.017</codice_voce><voce>Ripristino monolitico del copriferro in sezioni danneggiate o degradate e contestuale trattamento dei ferri di armatura e rasatura delle superfici di strutture in c.a., con applicazione a cazzuola o a spruzzo, previa adeguata preparazione dei supporti e bagnatura a rifiuto da contabilizzare a parte, di malta minerale tixotropica, conforme ai requisiti prestazionali richiesti dalla Norma EN 1504-2-3-7, Classe R4 (stagionatura umida CC e all'aria PCC), resistente alla carbonatazione (EN 13295), resistenza all'abrasione (EN ISO 5470-1), esclusa l'eventuale bonifica del supporto, l'eventuale armatura metalliche, le casseforme e la decorazione finale, valutato a metro quadro di sezione ricostruita</voce><codice_articolo>02.R04.017.003</codice_articolo><articolo>per ogni cm di spessore in più</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>31.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.75</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3006"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.019</codice_voce><voce>Rinforzo strutturale mediante ricostruzione volumetrica monolitica, con aumento di sezione e armatura integrativa, e contestuale trattamento dei ferri di armatura, in strutture in c.a., mediante getto entro cassero, previa adeguata preparazione dei supporti ed eventuale armatura integrativa da contabilizzare a parte e bagnatura a rifiuto dei supporti, di malta minerale certificata, colabile, a presa normale, a bassissimo contenuto di polimeri petrolchimici ed esente da fibre organiche, specifica per la passivazione, il ripristino e il consolidamento monolitico a durabilità garantita di strutture in calcestruzzo e l'ancoraggio di elementi metallici, conforme ai requisiti prestazionali richiesti dalla norma EN 1504-7 per la passivazione delle barre di armatura, dalla EN 1504-3, Classe R4 (stagionatura CC e PCC), per la ricostruzione volumetrica e il consolidamento e dalla EN 1504-6 per l'ancoraggio, resistente alla carbonatazione (EN 13295), resistenza allo sfilamento delle barre di acciaio con spostamento " 0,6 mm (EN 1881), per spessori di ringrosso importanti, eventuale confezionamento con il 30% in peso di ghiaietto lavato e selezionato in curva granulometrica 6-10 mm da conteggiare a parte, esclusa l'armatura metallica, le casseforme e l'eventuale bonifica del supporto, valutato a metro quadro di ringrosso realizzato, con spessore medio di 4 cm</voce><codice_articolo>02.R04.019.001</codice_articolo><articolo>spessore medio di 4 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>199.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.97</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.03</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3007"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.021</codice_voce><voce>Riparazione, rinforzo o adeguamento antisismico di strutture in calcestruzzo e muratura mediante posa a secco di tessuto / rete in fibra di carbonio ad alta resistenza, provvisto di Certificato di Valutazione Tecnica Europea ETA o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per i sistemi FRP, il sistema deve essere qualificato per il suo funzionamento a una temperatura di utilizzo ≤ -10 °C e ≥ +50 °C e per il numero di strati previsti da progetto, posato mediante le seguenti operazioni su supporto previamente pulito: applicazione a rullo o a pennello di primer epossidico, regolarizzazione della superficie, stesa di resina adesiva epossidica bicomponente, posa delle strisce di tessuto a mano o con l'ausilio di rullo, impregnazione delle stesse con ulteriore stesa di resina adesiva bicomponente, spruzzatura a mano di sabbia quarzifera con aggrappo per successivo strato di intonaco; esclusa la pulizia, preparazione del supporto e l'intonaco finale, valutato a mq di tessuto/rete</voce><codice_articolo>02.R04.021.001</codice_articolo><articolo>unidirezionale del peso di 300 g/mq qualificato in Classe 210C (primo strato)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>193.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.21</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3008"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.021.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.021</codice_voce><voce>Riparazione, rinforzo o adeguamento antisismico di strutture in calcestruzzo e muratura mediante posa a secco di tessuto / rete in fibra di carbonio ad alta resistenza, provvisto di Certificato di Valutazione Tecnica Europea ETA o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per i sistemi FRP, il sistema deve essere qualificato per il suo funzionamento a una temperatura di utilizzo ≤ -10 °C e ≥ +50 °C e per il numero di strati previsti da progetto, posato mediante le seguenti operazioni su supporto previamente pulito: applicazione a rullo o a pennello di primer epossidico, regolarizzazione della superficie, stesa di resina adesiva epossidica bicomponente, posa delle strisce di tessuto a mano o con l'ausilio di rullo, impregnazione delle stesse con ulteriore stesa di resina adesiva bicomponente, spruzzatura a mano di sabbia quarzifera con aggrappo per successivo strato di intonaco; esclusa la pulizia, preparazione del supporto e l'intonaco finale, valutato a mq di tessuto/rete</voce><codice_articolo>02.R04.021.003</codice_articolo><articolo>unidirezionale del peso di 300 g/mq qualificato in Classe 210C (strati successivi)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>134.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.34</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3023"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.021.033</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.021</codice_voce><voce>Riparazione, rinforzo o adeguamento antisismico di strutture in calcestruzzo e muratura mediante posa a secco di tessuto / rete in fibra di carbonio ad alta resistenza, provvisto di Certificato di Valutazione Tecnica Europea ETA o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per i sistemi FRP, il sistema deve essere qualificato per il suo funzionamento a una temperatura di utilizzo ≤ -10 °C e ≥ +50 °C e per il numero di strati previsti da progetto, posato mediante le seguenti operazioni su supporto previamente pulito: applicazione a rullo o a pennello di primer epossidico, regolarizzazione della superficie, stesa di resina adesiva epossidica bicomponente, posa delle strisce di tessuto a mano o con l'ausilio di rullo, impregnazione delle stesse con ulteriore stesa di resina adesiva bicomponente, spruzzatura a mano di sabbia quarzifera con aggrappo per successivo strato di intonaco; esclusa la pulizia, preparazione del supporto e l'intonaco finale, valutato a mq di tessuto/rete</voce><codice_articolo>02.R04.021.033</codice_articolo><articolo>quadriassiale del peso ≥ 380 g/mq qualificato in Classe 210C (primo strato)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>221.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.11</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3025"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.023</codice_voce><voce>Sistema di presidio di antiribaltamento delle tamponature, a singolo o doppio paramento murario, mediante placcaggio del paramento realizzato con rete a maglia quadrata 400 x 400 mm costituita da piatti metallici di larghezza 50 mm e spessore 2 mm in acciaio S350GD secondo la norma UNI EN 10346 con zincatura Z275 rispondenti alla UNI EN 1090 classe di esecuzione EXC2 o EXC3; resistenza a snervamento ≥ 350 MPa e resistenza a rottura ≥ 420 MPa. Le unioni sono realizzate con viti autoperforanti diametro 6,3 mm in acciaio zincato classe 8.8. La connessione alla struttura esistente è realizzata tramite ancoraggi di tipo chimico in numero di 6.25 per m², mediante l’iniezione, entro fori di opportuno diametro e profondità, di resina epossidica certificata o malta cementizia e successivo inserimento di barre filettate M12 in acciaio zincato classe 8.8. Il sistema può essere posato direttamente sull'intonaco o rivestimento esistente. Applicazione valutata in considerazione del trattamento completo su una faccia del paramento, interno o esterno, e sulla superficie lorda della muratura (vuoto per pieno) detratti i vuoti uguali o superiori a 4 m². Escluse: le prove di accettazione del materiale, le indagini pre e post-intervento che saranno compensate a parte e tutti i sussidi necessari per l'esecuzione dei lavori</voce><codice_articolo>02.R04.023.001</codice_articolo><articolo>ancoraggi in numero di 6.25 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>129.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.30</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3026"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.023.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.023</codice_voce><voce>Sistema di presidio di antiribaltamento delle tamponature, a singolo o doppio paramento murario, mediante placcaggio del paramento realizzato con rete a maglia quadrata 400 x 400 mm costituita da piatti metallici di larghezza 50 mm e spessore 2 mm in acciaio S350GD secondo la norma UNI EN 10346 con zincatura Z275 rispondenti alla UNI EN 1090 classe di esecuzione EXC2 o EXC3; resistenza a snervamento ≥ 350 MPa e resistenza a rottura ≥ 420 MPa. Le unioni sono realizzate con viti autoperforanti diametro 6,3 mm in acciaio zincato classe 8.8. La connessione alla struttura esistente è realizzata tramite ancoraggi di tipo chimico in numero di 6.25 per m², mediante l’iniezione, entro fori di opportuno diametro e profondità, di resina epossidica certificata o malta cementizia e successivo inserimento di barre filettate M12 in acciaio zincato classe 8.8. Il sistema può essere posato direttamente sull'intonaco o rivestimento esistente. Applicazione valutata in considerazione del trattamento completo su una faccia del paramento, interno o esterno, e sulla superficie lorda della muratura (vuoto per pieno) detratti i vuoti uguali o superiori a 4 m². Escluse: le prove di accettazione del materiale, le indagini pre e post-intervento che saranno compensate a parte e tutti i sussidi necessari per l'esecuzione dei lavori</voce><codice_articolo>02.R04.023.003</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per l’utilizzo di calze in elementi forati</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3027"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.023.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.023</codice_voce><voce>Sistema di presidio di antiribaltamento delle tamponature, a singolo o doppio paramento murario, mediante placcaggio del paramento realizzato con rete a maglia quadrata 400 x 400 mm costituita da piatti metallici di larghezza 50 mm e spessore 2 mm in acciaio S350GD secondo la norma UNI EN 10346 con zincatura Z275 rispondenti alla UNI EN 1090 classe di esecuzione EXC2 o EXC3; resistenza a snervamento ≥ 350 MPa e resistenza a rottura ≥ 420 MPa. Le unioni sono realizzate con viti autoperforanti diametro 6,3 mm in acciaio zincato classe 8.8. La connessione alla struttura esistente è realizzata tramite ancoraggi di tipo chimico in numero di 6.25 per m², mediante l’iniezione, entro fori di opportuno diametro e profondità, di resina epossidica certificata o malta cementizia e successivo inserimento di barre filettate M12 in acciaio zincato classe 8.8. Il sistema può essere posato direttamente sull'intonaco o rivestimento esistente. Applicazione valutata in considerazione del trattamento completo su una faccia del paramento, interno o esterno, e sulla superficie lorda della muratura (vuoto per pieno) detratti i vuoti uguali o superiori a 4 m². Escluse: le prove di accettazione del materiale, le indagini pre e post-intervento che saranno compensate a parte e tutti i sussidi necessari per l'esecuzione dei lavori</voce><codice_articolo>02.R04.023.005</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per la realizzazione di connessioni inclinate con profondità maggiorata fino a 2/3 del paramento</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>23.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3028"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.023.007</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.023</codice_voce><voce>Sistema di presidio di antiribaltamento delle tamponature, a singolo o doppio paramento murario, mediante placcaggio del paramento realizzato con rete a maglia quadrata 400 x 400 mm costituita da piatti metallici di larghezza 50 mm e spessore 2 mm in acciaio S350GD secondo la norma UNI EN 10346 con zincatura Z275 rispondenti alla UNI EN 1090 classe di esecuzione EXC2 o EXC3; resistenza a snervamento ≥ 350 MPa e resistenza a rottura ≥ 420 MPa. Le unioni sono realizzate con viti autoperforanti diametro 6,3 mm in acciaio zincato classe 8.8. La connessione alla struttura esistente è realizzata tramite ancoraggi di tipo chimico in numero di 6.25 per m², mediante l’iniezione, entro fori di opportuno diametro e profondità, di resina epossidica certificata o malta cementizia e successivo inserimento di barre filettate M12 in acciaio zincato classe 8.8. Il sistema può essere posato direttamente sull'intonaco o rivestimento esistente. Applicazione valutata in considerazione del trattamento completo su una faccia del paramento, interno o esterno, e sulla superficie lorda della muratura (vuoto per pieno) detratti i vuoti uguali o superiori a 4 m². Escluse: le prove di accettazione del materiale, le indagini pre e post-intervento che saranno compensate a parte e tutti i sussidi necessari per l'esecuzione dei lavori</voce><codice_articolo>02.R04.023.007</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per la realizzazione di connessioni trasversali in tamponature a doppio paramento</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>7.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3029"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.025</codice_voce><voce>Riparazione, rinforzo o adeguamento antisismico di strutture in calcestruzzo armato e tamponature, a singolo o doppio paramento murario, mediante applicazione a secco di esoscheletro collaborante in acciaio zincato composto da profili tubolari aperti di dimensioni 60 mm x 45 mm e 60 mm x 25 mm sp. 2 mm rispettivamente in direzione verticale e orizzontale, diagonali controventanti costituiti da nastri metallici di spessore 3 mm e larghezza 55 mm provvisti di fori diametro 6 mm; completano il sistema staffe angolari di dimensioni 95 mm x 95 mm x 45 mm sp. 3 mm per l’unione dei profili verticali, orizzontali e diagonali. Il telaio è posto in opera secondo un passo variabile di 250 mm e fissato mediante ancoraggi chimici alla struttura esistente. Le unioni sono realizzate con bulloni M12 e viti autoperforanti diametro 6,3 mm in acciaio zincato classe 8.8. Gli elementi metallici sono realizzati attraverso la lavorazione di lamiera in acciaio S350GD secondo la norma UNI EN 10346 con zincatura Z275 rispondenti alla UNI EN 1090 classe di esecuzione EXC2 o EXC3; resistenza a snervamento ≥ 350 MPa e resistenza a rottura ≥ 420 MPa. L'ancoraggio della struttura metallica alla struttura esistente è realizzato in numero di 5÷9 per m² mediante l’iniezione, entro fori di opportuno diametro e profondità, di resina epossidica certificata o malta cementizia e successivo inserimento di barre filettate M12/M14 in acciaio zincato classe 8.8. Il sistema può essere posato direttamente sull'intonaco o rivestimento esistente. Applicazione valutata su una faccia della parete e sulla superficie lorda (vuoto per pieno) detratti i vuoti uguali o superiori a 4 m². Escluse le prove di accettazione del materiale, le indagini pre e post-intervento che saranno compensate a parte e tutti i sussidi necessari per l'esecuzione dei lavori</voce><codice_articolo>02.R04.025.001</codice_articolo><articolo>interasse medio tra i profili pari a 80 cm, numero di ancoraggi 5 per m². Il peso degli elementi di acciaio è stato determinato considerando un'incidenza media tra i profili pari a 0,80 m.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>197.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.79</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3038"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.029.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.029</codice_voce><voce>Rinforzo strutturale o adeguamento antisismico di strutture in calcestruzzo, provvisto di Certificato di Valutazione Tecnica Europea ETA o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per i sistemi FRCM, costituito da una rete unidirezionale in fibra di carbonio e da una matrice inorganica monocomponente ecocompatibile, peso ≥ 182 g/mq, classe di reazione al fuoco A2, s1-d0, resistenza a trazione di 4,8 GPa, modulo elastico 240 GPa, conforme alla norma UNI EN 1504-3, resistenza a compressione a 28 gg 28 MPa, resistenza a flessione a 28 gg 4,0 MPa, modulo elastico a 28 giorni 7.500 MPa, posato mediante le seguenti operazioni su supporto previamente pulito: applicazione con frattazzo metallico della matrice inorganica stabilizzata monocomponente con spessore 3/4 mm, annegamento nella matrice ancora fresca della rete in fibra di carbonio con sovrapposizione delle stesse di circa 20 cm, applicazione del secondo strato di matrice inorganica per ulteriori 3/4 mm, valutato al metro quadro di tessuto per strisce di altezza 25 cm</voce><codice_articolo>02.R04.029.003</codice_articolo><articolo>per strati successivi</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>110.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3039"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.031</codice_voce><voce>Sistema antiribaltamento di elementi di tamponamento, di strutture in calcestruzzo armato o calcestruzzo armato precompresso mediante sistema FRCM, con applicazione di reti termosaldate, eseguito fresco su fresco in continuità, mediante l'applicazione del primo strato di malta strutturale premiscelata a base cementizia di spessore minimo 5 mm, applicazione a piena superficie del primo strato di resina bicomponente a base acqua e matrice inorganica microcristallina, con funzione di promotore di adesione ed impregnante, applicazione della rete di rinforzo, dei secondi strati di resina e di malta strutturale (ulteriori 5 mm); con malta resistenza a compressione ≥ 10 MPa, reazione al fuoco Euroclasse (EN 13501-1) A1; esclusi l'eventuale demolizione di porzioni di intonaco e delle parti ammalorate ed il loro successivo rifacimento e/o ripristino, la preparazione del supporto e qualsiasi lavorazione e materiale non specificati: con rete secca termosaldata bilanciata in fibra di carbonio, ad alta tenacità, bidirezionale 200 g/mq, dimensione della maglia 8 x 8 mm</voce><codice_articolo>02.R04.031.001</codice_articolo><articolo>primo strato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>173.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.63</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>44.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.13</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3068"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.053.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.053</codice_voce><voce>Rinforzo a fasce di maschi e setti murari e di volte di edifici storici mediante l'utilizzo di sistema composito, con tessuto unidirezionale in fibra di acciaio inox AISI 304 ad alta resistenza, resistenza a trazione &gt; 2300 Mpa; modulo elastico 190 Gpa; deformazione ultima a rottura &gt; 1,50%; area effettiva di un trefolo = 0,63 mmq; carico ultimo a trazione nastro 4418 N/cm; con tessuto del peso netto di fibra di 1500 g/mq; impregnato con malta mono o bicomponente in calce idraulica in classe M15 secondo la norma EN 998-2, EN 998-1 , resistenza a compressione a 28 gg ≥ 15 N/mmq, modulo elastico statico ≥ 10 Gpa, adesione al supporto a 28 gg &gt; 0,6 N/mmq; comprese preparazione delle superfici da rinforzare, depolverizzazione finale mediante idrolavaggio a bassa pressione; stesura dei due strati di malta con interposto tessuto in fibra di acciaio inox ad alta resistenza, esclusi l'eventuale bonifica delle zone degradate e ripristino del substrato; i dispositivi di ancoraggio mediante idonei connettori o piastre metalliche; le prove di accettazione del materiale; le indagini pre e post- intervento, spessore circa 10 mm</voce><codice_articolo>02.R04.053.001</codice_articolo><articolo>spessore circa 10 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>148.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3069"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.055.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.055</codice_voce><voce>Rinforzo strutturale di elementi in c.a. per confinamento pilastri, rinforzo nodi trave- pilastro, mediante l'utilizzo di sistema composito con tessuto unidirezionale in fibra di acciaio galvanizzato ad alta resistenza, resistenza a trazione &gt; 3000 Mpa; deformazione ultima a rottura &gt; 1,50%; area effettiva di un trefolo 0,538 mmq; comprese bagnatura a rifiuto del supporto, stesura dei due strati di adesivo minerale epossidico in gel conforme ai requisiti prestazionali richiesti dalla norma EN 1504-4, senza primer di aggrappo; euroclasse di reazione al fuoco C-s2, d0 (EN 13501-1), resistenza a trazione adesiva su calcestruzzo con tessuti di rinforzo in fibra di acciaio galvanizzato in singolo e doppio strato &gt; 4 Mpa (EN 24624) con interposto tessuto; esclusi eventuale trattamento di ripristino delle superfici degradate, ammalorate, decoese o non planari, l'eventuale bonifica delle zone degradate e ripristino del substrato, i dispositivi di ancoraggio mediante connettori o piastre metalliche, le prove di accettazione del materiale e le indagini pre e post-intervento: con tessuto del peso netto di fibra di circa 670 g/mq; n. trefoli per cm = 1,57; spessore equivalente del nastro = 0,084 mm</voce><codice_articolo>02.R04.055.001</codice_articolo><articolo>spessore totale 2 ÷ 3 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>207.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.44</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3074"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.059.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.059</codice_voce><voce>Rinforzo strutturale di elementi in c.a. per confinamento pilastri, rinforzo nodi trave- pilastro, mediante l'utilizzo di sistema composito con tessuto unidirezionale in fibra di acciaio galvanizzato ad alta resistenza, resistenza a trazione &gt; 3000 Mpa; deformazione ultima a rottura &gt; 1,50%; area effettiva di un trefolo 0,538 mmq; comprese bagnatura a rifiuto del supporto, stesura dei due strati di adesivo minerale epossidico in gel conforme ai requisiti prestazionali richiesti dalla norma EN 1504-4, senza primer di aggrappo; euroclasse di reazione al fuoco C-s2, d0 (EN 13501-1), resistenza a trazione adesiva su calcestruzzo con tessuti di rinforzo in fibra di acciaio galvanizzato in singolo e doppio strato &gt; 4 Mpa (EN 24624) con interposto tessuto; esclusi eventuale trattamento di ripristino delle superfici degradate, ammalorate, decoese o non planari, l'eventuale bonifica delle zone degradate e ripristino del substrato, i dispositivi di ancoraggio mediante connettori o piastre metalliche, le prove di accettazione del materiale e le indagini pre e post-intervento: con tessuto del peso netto di fibra di circa 2000 g/mq; n. trefoli per cm = 4,72; spessore equivalente del nastro = 0,254 mm</voce><codice_articolo>02.R04.059.003</codice_articolo><articolo>per strati successivi di massimo 2 mm compresa rete</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>208.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.41</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.59</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3076"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.061.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.061</codice_voce><voce>Rinforzo strutturale di elementi in c.a. per confinamento pilastri, rinforzo nodi trave- pilastro, mediante l'utilizzo di sistema composito con tessuto unidirezionale in fibra di acciaio galvanizzato ad alta resistenza, resistenza a trazione &gt; 3000 Mpa; deformazione ultima a rottura &gt; 1,50%; area effettiva di un trefolo 0,538 mmq; comprese bagnatura a rifiuto del supporto, stesura dei due strati di adesivo minerale epossidico in gel conforme ai requisiti prestazionali richiesti dalla norma EN 1504-4, senza primer di aggrappo; euroclasse di reazione al fuoco C-s2, d0 (EN 13501-1), resistenza a trazione adesiva su calcestruzzo con tessuti di rinforzo in fibra di acciaio galvanizzato in singolo e doppio strato &gt; 4 Mpa (EN 24624) con interposto tessuto; esclusi eventuale trattamento di ripristino delle superfici degradate, ammalorate, decoese o non planari, l'eventuale bonifica delle zone degradate e ripristino del substrato, i dispositivi di ancoraggio mediante connettori o piastre metalliche, le prove di accettazione del materiale e le indagini pre e post-intervento: con tessuto, del peso netto di fibra di circa 3300 g/mq; n. trefoli per cm = 7,09; spessore equivalente del nastro = 0,381 mm</voce><codice_articolo>02.R04.061.003</codice_articolo><articolo>per strati successivi di massimo 2 mm compresa rete</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>221.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3077"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.063</codice_voce><voce>Regolarizzazione superficiale di superfici in calcestruzzo e delle parti ricostruite con malte cementizie mediante applicazione a spatola e rifinitura a frattazzo di spugna di malta cementizia per rasature conforme ai requisiti prestazionali definiti dalla UNI EN 1504-3, per malte di classe R1 di tipo CC e PCC, per uno spessore di 2 mm</voce><codice_articolo>02.R04.063.001</codice_articolo><articolo>per uno spessore di 2 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>16.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.54</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>92.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>6.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3078"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.065.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.065</codice_voce><voce>Rasatura di superfici in calcestruzzo e di parti ricostruite con malte speciali, effettuata con malta cementizia monocomponente a base di cementi speciali, inerti fini selezionati, resine sintetiche e microsilicati, applicata a spatola con rifinitura a frattazzo di spugna, dello spessore non inferiore a 3 mm</voce><codice_articolo>02.R04.065.001</codice_articolo><articolo>dello spessore non inferiore a 3 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>20.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.42</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>8.21</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3079"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.067.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.067</codice_voce><voce>Riparazione, rinforzo o adeguamento antisismico per strutture in calcestruzzo e muratura, mediante posa a secco di tessuto in fibra di aramide ad alto modulo, provvisto di Certificato di Valutazione Tecnica Europea ETA o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per i sistemi FRP posato mediante le seguenti operazioni su supporto previamente pulito: applicazione a rullo o a pennello di primer epossidico, regolarizzazione della superficie, stesa di resina adesiva epossidica bicomponente, posa delle strisce di tessuto a mano o con l'ausilio di rullo, impregnazione delle stesse con ulteriore stesa di resina adesiva bicomponente; esclusa la pulizia, preparazione del supporto e l'intonaco finale, valutato a mq di tessuto</voce><codice_articolo>02.R04.067.001</codice_articolo><articolo>unidirezionale del peso di 400 g/mq qualificato in Classe 100A (primo strato)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>364.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3080"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.067.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.067</codice_voce><voce>Riparazione, rinforzo o adeguamento antisismico per strutture in calcestruzzo e muratura, mediante posa a secco di tessuto in fibra di aramide ad alto modulo, provvisto di Certificato di Valutazione Tecnica Europea ETA o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per i sistemi FRP posato mediante le seguenti operazioni su supporto previamente pulito: applicazione a rullo o a pennello di primer epossidico, regolarizzazione della superficie, stesa di resina adesiva epossidica bicomponente, posa delle strisce di tessuto a mano o con l'ausilio di rullo, impregnazione delle stesse con ulteriore stesa di resina adesiva bicomponente; esclusa la pulizia, preparazione del supporto e l'intonaco finale, valutato a mq di tessuto</voce><codice_articolo>02.R04.067.003</codice_articolo><articolo>unidirezionale del peso di 400 g/mq qualificato in Classe 100A (strati successivi)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>317.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.51</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3081"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.069.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.069</codice_voce><voce>Connessione con corda in fibra di aramide unidirezionale ad elevato modulo elastico per riparazione, rinforzo o adeguamento di strutture in cemento armato, muratura o tufo mediante, l'esecuzione di foro inclinato su parete di almeno 30 cm di profondità e diametro 18 ÷ 20 mm, impregnazione della corda con resina epossidica bicomponente fluida e successivo spaglio con sabbia fine, inserimento della corda nel foro riempito con primer bicomponente a base di resine epossidiche e successivamente con resina epossidica a media viscosità, compresa la finitura esterna mediante eliminazione della retina di protezione della corda stessa, apertura a ventaglio delle fibre lasciate all'esterno del foro e successiva stesa di resina bicomponente fluida, escluso l'intonaco finale, valutata per una lunghezza massima della corda di 50 cm: eseguita su superfici verticali</voce><codice_articolo>02.R04.069.001</codice_articolo><articolo>diametro 10 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>68.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>52.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>47.70</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3083"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.071.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.071</codice_voce><voce>Connessione con corda in fibra di aramide unidirezionale ad elevato modulo elastico per riparazione, rinforzo o adeguamento di strutture in cemento armato, muratura o tufo mediante, l'esecuzione di foro inclinato su parete di almeno 30 cm di profondità e diametro 18 ÷ 20 mm, impregnazione della corda con resina epossidica bicomponente fluida e successivo spaglio con sabbia fine, inserimento della corda nel foro riempito con primer bicomponente a base di resine epossidiche e successivamente con resina epossidica a media viscosità, compresa la finitura esterna mediante eliminazione della retina di protezione della corda stessa, apertura a ventaglio delle fibre lasciate all'esterno del foro e successiva stesa di resina bicomponente fluida, escluso l'intonaco finale, valutata per una lunghezza massima della corda di 50 cm: eseguita su soffitti e volte</voce><codice_articolo>02.R04.071.001</codice_articolo><articolo>diametro 10 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>82.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>60.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>39.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3084"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.071.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.071</codice_voce><voce>Connessione con corda in fibra di aramide unidirezionale ad elevato modulo elastico per riparazione, rinforzo o adeguamento di strutture in cemento armato, muratura o tufo mediante, l'esecuzione di foro inclinato su parete di almeno 30 cm di profondità e diametro 18 ÷ 20 mm, impregnazione della corda con resina epossidica bicomponente fluida e successivo spaglio con sabbia fine, inserimento della corda nel foro riempito con primer bicomponente a base di resine epossidiche e successivamente con resina epossidica a media viscosità, compresa la finitura esterna mediante eliminazione della retina di protezione della corda stessa, apertura a ventaglio delle fibre lasciate all'esterno del foro e successiva stesa di resina bicomponente fluida, escluso l'intonaco finale, valutata per una lunghezza massima della corda di 50 cm: eseguita su soffitti e volte</voce><codice_articolo>02.R04.071.003</codice_articolo><articolo>diametro 12 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>82.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>60.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>39.63</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3085"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.073.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.073</codice_voce><voce>Rinforzo strutturale di muratura costituito da una rete bidirezionale in fibra di carbonio e da una matrice inorganica monocomponente ecocompatibile per l'incremento della resistenza a taglio dei pannelli in muratura, della capacità portante di colonne e pilastri, l'eliminazione della formazione di cerniere su archi e volte favorendo la redistribuzione delle tensioni all'interno della struttura, provvisto di Certificato di Valutazione Tecnica Europea ETA o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per i sistemi FRCM, fibra del peso 168 g/mq, resistenza a trazione 4,8 Gpa, modulo elastico 240 Gpa, allungamento a rottura 1,80%, classificazione di reazione al fuoco secondo UNI EN 13501-1 A2 s1d0, posato mediante le seguenti operazioni su supporto previamente pulito: applicazione con frattazzo metallico della matrice inorganica stabilizzata monocomponente con spessore 3/4 mm, annegamento nella matrice ancora fresca della rete in fibra di carbonio con sovrapposizione delle stesse di circa 20 cm, applicazione del secondo strato di matrice inorganica per ulteriori 3/4 mm</voce><codice_articolo>02.R04.073.001</codice_articolo><articolo>primo strato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>67.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.41</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3086"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.073.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.073</codice_voce><voce>Rinforzo strutturale di muratura costituito da una rete bidirezionale in fibra di carbonio e da una matrice inorganica monocomponente ecocompatibile per l'incremento della resistenza a taglio dei pannelli in muratura, della capacità portante di colonne e pilastri, l'eliminazione della formazione di cerniere su archi e volte favorendo la redistribuzione delle tensioni all'interno della struttura, provvisto di Certificato di Valutazione Tecnica Europea ETA o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per i sistemi FRCM, fibra del peso 168 g/mq, resistenza a trazione 4,8 Gpa, modulo elastico 240 Gpa, allungamento a rottura 1,80%, classificazione di reazione al fuoco secondo UNI EN 13501-1 A2 s1d0, posato mediante le seguenti operazioni su supporto previamente pulito: applicazione con frattazzo metallico della matrice inorganica stabilizzata monocomponente con spessore 3/4 mm, annegamento nella matrice ancora fresca della rete in fibra di carbonio con sovrapposizione delle stesse di circa 20 cm, applicazione del secondo strato di matrice inorganica per ulteriori 3/4 mm</voce><codice_articolo>02.R04.073.003</codice_articolo><articolo>per strati successivi</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>45.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.32</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.68</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3087"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.075.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.075</codice_voce><voce>Sistema antiribaltamento di elementi di tamponamento, strutture in muratura mediante sistema FRCM con applicazione di reti termosaldate, eseguito fresco su fresco in continuità, mediante l'applicazione del primo strato di malta strutturale premiscelata a base di calce NHL di spessore minimo 5 mm, applicazione a piena superficie del primo strato di resina bicomponente a base acqua e matrice inorganica microcristallina, con funzione di promotore di adesione ed impregnante, applicazione della rete di rinforzo, dei secondi strati di resina e di malta strutturale (ulteriori 5 mm) con malta resistenza a compressione ≥ 10 MPa, reazione al fuoco del sistema classe 1; esclusi l'eventuale demolizione di porzioni di intonaco e delle parti ammalorate ed il loro successivo rifacimento e/o ripristino, la preparazione del supporto e qualsiasi lavorazione e materiale non specificati: con rete secca termosaldata bilanciata in fibra di carbonio, ad alta tenacità, bidirezionale 200 g/mq, dimensione della maglia 8 x 8 mm</voce><codice_articolo>02.R04.075.001</codice_articolo><articolo>primo strato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>193.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.36</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>47.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3088"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.075.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.075</codice_voce><voce>Sistema antiribaltamento di elementi di tamponamento, strutture in muratura mediante sistema FRCM con applicazione di reti termosaldate, eseguito fresco su fresco in continuità, mediante l'applicazione del primo strato di malta strutturale premiscelata a base di calce NHL di spessore minimo 5 mm, applicazione a piena superficie del primo strato di resina bicomponente a base acqua e matrice inorganica microcristallina, con funzione di promotore di adesione ed impregnante, applicazione della rete di rinforzo, dei secondi strati di resina e di malta strutturale (ulteriori 5 mm) con malta resistenza a compressione ≥ 10 MPa, reazione al fuoco del sistema classe 1; esclusi l'eventuale demolizione di porzioni di intonaco e delle parti ammalorate ed il loro successivo rifacimento e/o ripristino, la preparazione del supporto e qualsiasi lavorazione e materiale non specificati: con rete secca termosaldata bilanciata in fibra di carbonio, ad alta tenacità, bidirezionale 200 g/mq, dimensione della maglia 8 x 8 mm</voce><codice_articolo>02.R04.075.003</codice_articolo><articolo>strati successivi</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>168.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>44.56</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3089"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.077.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.077</codice_voce><voce>Sistema antiribaltamento di elementi di tamponamento, strutture in muratura mediante sistema FRCM con applicazione di reti termosaldate, eseguito fresco su fresco in continuità, mediante l'applicazione del primo strato di malta strutturale premiscelata a base di calce NHL di spessore minimo 5 mm, applicazione a piena superficie del primo strato di resina bicomponente a base acqua e matrice inorganica microcristallina, con funzione di promotore di adesione ed impregnante, applicazione della rete di rinforzo, dei secondi strati di resina e di malta strutturale (ulteriori 5 mm) con malta resistenza a compressione ≥ 10 MPa, reazione al fuoco del sistema classe 1; esclusi l'eventuale demolizione di porzioni di intonaco e delle parti ammalorate ed il loro successivo rifacimento e/o ripristino, la preparazione del supporto e qualsiasi lavorazione e materiale non specificati: con rete secca termosaldata e bilanciata in fibra di vetro AR, dimensione della maglia 12 x 12 mm</voce><codice_articolo>02.R04.077.001</codice_articolo><articolo>peso 200 g/mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>146.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>52.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>47.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3090"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.077.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.077</codice_voce><voce>Sistema antiribaltamento di elementi di tamponamento, strutture in muratura mediante sistema FRCM con applicazione di reti termosaldate, eseguito fresco su fresco in continuità, mediante l'applicazione del primo strato di malta strutturale premiscelata a base di calce NHL di spessore minimo 5 mm, applicazione a piena superficie del primo strato di resina bicomponente a base acqua e matrice inorganica microcristallina, con funzione di promotore di adesione ed impregnante, applicazione della rete di rinforzo, dei secondi strati di resina e di malta strutturale (ulteriori 5 mm) con malta resistenza a compressione ≥ 10 MPa, reazione al fuoco del sistema classe 1; esclusi l'eventuale demolizione di porzioni di intonaco e delle parti ammalorate ed il loro successivo rifacimento e/o ripristino, la preparazione del supporto e qualsiasi lavorazione e materiale non specificati: con rete secca termosaldata e bilanciata in fibra di vetro AR, dimensione della maglia 12 x 12 mm</voce><codice_articolo>02.R04.077.003</codice_articolo><articolo>peso 300 g/mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>149.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>51.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3091"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.079.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.079</codice_voce><voce>Rinforzo a pressoflessione e taglio di maschi murari con placcaggio diffuso realizzato con rete impregnata con malta a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5, in classe M15, inerti di sabbia silicea e calcare dolomitico granulometria 0 ÷ 1,4 mm, conforme ai requisiti della norma EN 998-2 G/ M15, EN 998-1 GP/ CS IV e EN 1504-3 R1 PCC, reazione al fuoco classe A1, compresi: la preparazione delle superfici da rinforzare, depolverizzazione mediante idrolavaggio a bassa pressione e umidificazione delle superfici; realizzazione dei fori per la successiva installazione dei connettori e posizionamento dei marcafori; stesura dei due strati di malta, con interposta rete, fino a completa impregnazione ed aderenza del tessuto, inserimento di quattro diatoni per metro quadrato, realizzati con tessuto unidirezionale in fibra di acciaio galvanizzato ad alta resistenza (circa 670 g/mq) di larghezza 10 cm, bloccati con apposito tassello in polipropilene; inghisaggio dei connettori mediante iniezione a bassa pressione di malta fluida; escluse le prove di accettazione del materiale, le indagini pre e post-intervento: su singola parete, con tessuto bidirezionale in fibra di basalto (resistenza a trazione ≥ 3000 MPa) e acciaio inox AISI 304 (resistenza a trazione del filo &gt; 750 Mpa); dimensioni della maglia 17 x 17 mm, massa totale circa 200 g/mmq e spessore equivalente tf,0-90° ≥ 0,032 mm, con quattro connettori di lunghezza 30 cm</voce><codice_articolo>02.R04.079.001</codice_articolo><articolo>spessore totale 6 ÷ 10 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>140.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>66.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>33.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3092"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.079.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.079</codice_voce><voce>Rinforzo a pressoflessione e taglio di maschi murari con placcaggio diffuso realizzato con rete impregnata con malta a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5, in classe M15, inerti di sabbia silicea e calcare dolomitico granulometria 0 ÷ 1,4 mm, conforme ai requisiti della norma EN 998-2 G/ M15, EN 998-1 GP/ CS IV e EN 1504-3 R1 PCC, reazione al fuoco classe A1, compresi: la preparazione delle superfici da rinforzare, depolverizzazione mediante idrolavaggio a bassa pressione e umidificazione delle superfici; realizzazione dei fori per la successiva installazione dei connettori e posizionamento dei marcafori; stesura dei due strati di malta, con interposta rete, fino a completa impregnazione ed aderenza del tessuto, inserimento di quattro diatoni per metro quadrato, realizzati con tessuto unidirezionale in fibra di acciaio galvanizzato ad alta resistenza (circa 670 g/mq) di larghezza 10 cm, bloccati con apposito tassello in polipropilene; inghisaggio dei connettori mediante iniezione a bassa pressione di malta fluida; escluse le prove di accettazione del materiale, le indagini pre e post-intervento: su singola parete, con tessuto bidirezionale in fibra di basalto (resistenza a trazione ≥ 3000 MPa) e acciaio inox AISI 304 (resistenza a trazione del filo &gt; 750 Mpa); dimensioni della maglia 17 x 17 mm, massa totale circa 200 g/mmq e spessore equivalente tf,0-90° ≥ 0,032 mm, con quattro connettori di lunghezza 30 cm</voce><codice_articolo>02.R04.079.003</codice_articolo><articolo>per strati successivi di massimo 5 mm compresa rete</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>65.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.26</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3103"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.091.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.091</codice_voce><voce>Rinforzo strutturale "armato" di elementi in muratura sottodimensionati o danneggiati, adeguamento o miglioramento sismico di strutture poste in zone a rischio e aumento della duttilità degli elementi confinati, mediante posa in opera di un sistema FRCM costituito da una malta premiscelata bicomponente e da una rete strutturale bilanciata in materiale composito, per spessore del singolo strato di 10 mm: con malta cementizia a base di leganti a reattività pozzolanica, fibrorinforzata ad elevata duttilità, classe M25 e classe R2, armata con rete in fibra di vetro A.R., del peso di 250 g/mq, maglia 21 x 21 mm e resistenza a trazione ≥ 35 kN/m</voce><codice_articolo>02.R04.091.001</codice_articolo><articolo>primo strato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>84.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3104"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.091.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.091</codice_voce><voce>Rinforzo strutturale "armato" di elementi in muratura sottodimensionati o danneggiati, adeguamento o miglioramento sismico di strutture poste in zone a rischio e aumento della duttilità degli elementi confinati, mediante posa in opera di un sistema FRCM costituito da una malta premiscelata bicomponente e da una rete strutturale bilanciata in materiale composito, per spessore del singolo strato di 10 mm: con malta cementizia a base di leganti a reattività pozzolanica, fibrorinforzata ad elevata duttilità, classe M25 e classe R2, armata con rete in fibra di vetro A.R., del peso di 250 g/mq, maglia 21 x 21 mm e resistenza a trazione ≥ 35 kN/m</voce><codice_articolo>02.R04.091.003</codice_articolo><articolo>ogni strato successivo al primo compresa rete</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>52.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.18</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3106"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.093.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.093</codice_voce><voce>Rinforzo strutturale "armato" di elementi in muratura sottodimensionati o danneggiati, adeguamento o miglioramento sismico di strutture poste in zone a rischio e aumento della duttilità degli elementi confinati, mediante posa in opera di un sistema FRCM costituito da una malta premiscelata bicomponente e da una rete strutturale bilanciata in materiale composito, per spessore del singolo strato di 10 mm: con malta a base di calce idraulica (NHL) ed eco-pozzolana, esente da cemento, di colore chiaro, classe M15, armata con rete in fibra di basalto del peso di 250 g/mq maglia 6 x 6 mm e resistenza a trazione ≥ 60 kN/m</voce><codice_articolo>02.R04.093.003</codice_articolo><articolo>ogni strato successivo al primo compresa rete</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>52.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3107"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.095.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.095</codice_voce><voce>Rinforzo strutturale su elementi in muratura mediante l'utilizzo di sistema composito a matrice inorganica FRCM, realizzato con rete in fibra di vetro AR e malta ad altissima idroscopicità e traspirabilità a base di pura calce idraulica naturale NHL 3,5 secondo EN 459 1, M15, EN 998-1 classe CSIV ed EN 1504-3 classe R1, applicata in due mani successive da 5 mm, dimensione maglia 20 x 20 mm peso 320 g/mq, compresi 3 connettori al mq preformati in GFRP costituiti da barre pultruse ad L diametro 7 mm inghisati con resina, valutato a mq su singola faccia del paramento murario con spessore totale del rinforzo 10 mm</voce><codice_articolo>02.R04.095.001</codice_articolo><articolo>valutato a mq su singola faccia del paramento murario con spessore totale del rinforzo 10 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>138.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>49.56</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3108"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.097.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.097</codice_voce><voce>Riparazione e rinforzo di strutture in muratura mediante l'utilizzo di sistema composito a matrice inorganica provvisto di Certificato di Valutazione Tecnica Europea ETA o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per sistemi FRCM, realizzato con tessuto unidirezionale in acciaio inox AISI 316, del peso di 800 g/mq, modulo elastico &gt;170 GPa, resistenza unitaria per unità di lunghezza del tessuto &gt;120 N/mm; realizzato su supporto previamente pulito mediante stesura di malta pronta all'uso a base di leganti idraulici, UNI EN 998-2 e UNI EN 1504-3 in classe R2, resistenza meccanica a compressione a 28 gg &gt; 15 Mpa; escluse le prove di accettazione del materiale, la preparazione e la pulizia del supporto e l'intonaco finale</voce><codice_articolo>02.R04.097.001</codice_articolo><articolo>ealizzato con tessuto unidirezionale in acciaio inox AISI 316, del peso di 800 g/mq, modulo elastico &gt;170 GPa, resistenza unitaria per unità di lunghezza del tessuto &gt;120 N/mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>107.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3109"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.099.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.099</codice_voce><voce>Rinforzo strutturale per incrementare la resistenza a taglio dei pannelli in muratura, la capacità portante di colonne e pilastri , l'eliminazione della formazione di cerniere su archi e volte e per interventi di antisfondellamento e antiribaltamento favorendo la redistribuzione delle tensioni all'interno della struttura, provvisto di Certificato di Valutazione Tecnica Europea ETA o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per i sistemi FRCM, eseguito con rete bidirezionale in fibra di PBO (poliparafenilenbenzobisoxazolo), peso 44 g/mq, classe di reazione al fuoco A2, s1-d0, resistenza a trazione di 5,8 Gpa, modulo elastico 270 Gpa, allungamento a rottura 2,5% al filo di PBO e da una matrice inorganica stabilizzata di natura pozzolanica, resistenza a compressione a 28 gg 20 Mpa, resistenza a flessione a 28 gg 3,5 Mpa, modulo elastico a 28 giorni 7.500 Mpa, valutato al mq</voce><codice_articolo>02.R04.099.001</codice_articolo><articolo>per il primo strato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>178.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3110"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.099.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.099</codice_voce><voce>Rinforzo strutturale per incrementare la resistenza a taglio dei pannelli in muratura, la capacità portante di colonne e pilastri , l'eliminazione della formazione di cerniere su archi e volte e per interventi di antisfondellamento e antiribaltamento favorendo la redistribuzione delle tensioni all'interno della struttura, provvisto di Certificato di Valutazione Tecnica Europea ETA o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per i sistemi FRCM, eseguito con rete bidirezionale in fibra di PBO (poliparafenilenbenzobisoxazolo), peso 44 g/mq, classe di reazione al fuoco A2, s1-d0, resistenza a trazione di 5,8 Gpa, modulo elastico 270 Gpa, allungamento a rottura 2,5% al filo di PBO e da una matrice inorganica stabilizzata di natura pozzolanica, resistenza a compressione a 28 gg 20 Mpa, resistenza a flessione a 28 gg 3,5 Mpa, modulo elastico a 28 giorni 7.500 Mpa, valutato al mq</voce><codice_articolo>02.R04.099.003</codice_articolo><articolo>per ogni strato successivo al primo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>156.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.18</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3111"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.101.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.101</codice_voce><voce>Rinforzo strutturale per incrementare la resistenza a taglio dei pannelli in muratura, la capacita portante di colonne e pilastri e l'eliminazione della formazione di cerniere su archi e volte, favorendo la redistribuzione delle tensioni all'interno della struttura, eseguito con rete unidirezionale in fibra di PBO (poliparafenilenbenzobisoxazolo), peso 44 g/mq,provvisto di Certificato di Valutazione Tecnica Europea ETA o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per i sistemi FRCM, reazione al fuoco A2, s1-d0, resistenza a trazione di 5,8 Gpa, modulo elastico 270 Gpa, allungamento a rottura 2,5% al filo di PBO e da una matrice inorganica stabilizzata di natura pozzolanica, resistenza a compressione a 28 gg 20 Mpa, resistenza a flessione a 28 gg 3,5 Mpa, modulo elastico a 28 giorni 7.500 Mpa, valutato al metro lineare per fasce di larghezza di 25 cm</voce><codice_articolo>02.R04.101.001</codice_articolo><articolo>per il primo strato</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>61.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.14</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3112"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.101.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.101</codice_voce><voce>Rinforzo strutturale per incrementare la resistenza a taglio dei pannelli in muratura, la capacita portante di colonne e pilastri e l'eliminazione della formazione di cerniere su archi e volte, favorendo la redistribuzione delle tensioni all'interno della struttura, eseguito con rete unidirezionale in fibra di PBO (poliparafenilenbenzobisoxazolo), peso 44 g/mq,provvisto di Certificato di Valutazione Tecnica Europea ETA o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per i sistemi FRCM, reazione al fuoco A2, s1-d0, resistenza a trazione di 5,8 Gpa, modulo elastico 270 Gpa, allungamento a rottura 2,5% al filo di PBO e da una matrice inorganica stabilizzata di natura pozzolanica, resistenza a compressione a 28 gg 20 Mpa, resistenza a flessione a 28 gg 3,5 Mpa, modulo elastico a 28 giorni 7.500 Mpa, valutato al metro lineare per fasce di larghezza di 25 cm</voce><codice_articolo>02.R04.101.003</codice_articolo><articolo>per ogni strato successivo al primo</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>49.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.21</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3113"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.103.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.103</codice_voce><voce>Sistema antisfondellamento e antiribaltamento, eseguito con rete bidirezionale in fibra di PBO (poliparafenilenbenzobisoxazolo), peso 20 g/mq, reazione al fuoco A2, s1-d0, resistenza a trazione di 5,8 Gpa, modulo elastico 270 Gpa, allungamento a rottura 2,5% al filo di PBO, e da una matrice inorganica stabilizzata di natura pozzolanica, resistenza a compressione a 28 gg 20 Mpa, resistenza a flessione a 28 gg 3,5 Mpa, modulo elastico a 28 giorni 7.500 Mpa, valutato al mq</voce><codice_articolo>02.R04.103.001</codice_articolo><articolo>per il primo strato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>118.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.29</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3114"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.103.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.103</codice_voce><voce>Sistema antisfondellamento e antiribaltamento, eseguito con rete bidirezionale in fibra di PBO (poliparafenilenbenzobisoxazolo), peso 20 g/mq, reazione al fuoco A2, s1-d0, resistenza a trazione di 5,8 Gpa, modulo elastico 270 Gpa, allungamento a rottura 2,5% al filo di PBO, e da una matrice inorganica stabilizzata di natura pozzolanica, resistenza a compressione a 28 gg 20 Mpa, resistenza a flessione a 28 gg 3,5 Mpa, modulo elastico a 28 giorni 7.500 Mpa, valutato al mq</voce><codice_articolo>02.R04.103.003</codice_articolo><articolo>per ogni strato successivo al primo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>97.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3115"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.105.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.105</codice_voce><voce>Sistema antiribaltamento per gli elementi verticali di chiusura non portanti in muratura (tramezzi e tamponature), costituito da una rete bidirezionale in fibra di carbonio e da una matrice inorganica, peso 84 g/mq, resistenza a trazione 4,8 Gpa, modulo elastico 240 Gpa, allungamento a rottura 1,80%, classificazione di reazione al fuoco secondo UNI EN 13501-1 A2 s1d0, posato mediante le seguenti operazioni su supporto previamente pulito: applicazione con frattazzo metallico della matrice inorganica stabilizzata monocomponente con spessore 3/4 mm, annegamento nella matrice ancora fresca della rete in fibra di carbonio con sovrapposizione delle stesse di circa 20 cm, applicazione del secondo strato di matrice inorganica per ulteriori 3/4 mm, valutato al mq di tessuto</voce><codice_articolo>02.R04.105.001</codice_articolo><articolo>valutato al mq di tessuto</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>103.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.55</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3116"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.107.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.107</codice_voce><voce>Sistema antiribaltamento di paramenti murari, mediante tecnica della ristilatura armata con armatura sottofuga tramite cavi in acciaio inox, con eventuale rimozione dell'intonaco esistente, scarifica e pulizia dei giunti di malta dei corsi precedentemente individuati, disposti orizzontalmente ogni 40 cm per una profondità di 6/7 cm, applicazione di un trefolo in acciaio inox, diametro minimo 3 mm, da annegare nella malta da ristilatura; inserimento in perfori iniettati con idonee miscele leganti, da eseguire in numero non inferiore a 2 /m, di idonei connettori costituiti da barra in acciaio inox diametro 8 mm e lunghezza opportuna, da inserire fino ad una profondità variabile da 20 cm a 40 cm, completi di sistema di aggancio ai trefoli; stilatura della muratura con idonea malta strutturale di resistenza a compressione &gt; 10 Mpa, compresa l'accessoristica in acciaio inox e quanto altro serve per dare il lavoro finito; applicazione su murature di spessore fino a 60 cm</voce><codice_articolo>02.R04.107.001</codice_articolo><articolo>su una faccia della muratura</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>144.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.33</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3117"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.107.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.107</codice_voce><voce>Sistema antiribaltamento di paramenti murari, mediante tecnica della ristilatura armata con armatura sottofuga tramite cavi in acciaio inox, con eventuale rimozione dell'intonaco esistente, scarifica e pulizia dei giunti di malta dei corsi precedentemente individuati, disposti orizzontalmente ogni 40 cm per una profondità di 6/7 cm, applicazione di un trefolo in acciaio inox, diametro minimo 3 mm, da annegare nella malta da ristilatura; inserimento in perfori iniettati con idonee miscele leganti, da eseguire in numero non inferiore a 2 /m, di idonei connettori costituiti da barra in acciaio inox diametro 8 mm e lunghezza opportuna, da inserire fino ad una profondità variabile da 20 cm a 40 cm, completi di sistema di aggancio ai trefoli; stilatura della muratura con idonea malta strutturale di resistenza a compressione &gt; 10 Mpa, compresa l'accessoristica in acciaio inox e quanto altro serve per dare il lavoro finito; applicazione su murature di spessore fino a 60 cm</voce><codice_articolo>02.R04.107.003</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per utilizzo di calza retinata zincata diametro 14 mm per iniezione</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>23.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3118"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.109.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.109</codice_voce><voce>Connessione strutturale fra le strutture esistenti e/o i sistemi di rinforzo strutturali costituito da fibre unidirezionali di PBO (poliparafenilenbenzobisoxazolo), resistenza a trazione 5,8 GPa, modulo elastico 270 (GPa), allungamento a rottura 2,50%, tensione di rottura a trazione &gt; 1500 MPa, dilatazione di delaminazione per calcestruzzo 4%, e da una matrice inorganica stabilizzata, resistenza a compressione 40 MPa, resistenza a flessione 3,0 MPa, modulo elastico a 28 gg 18.500 MPa, reazione al fuoco A2, s1-d0, valutata a connettore di lunghezza di 30 cm</voce><codice_articolo>02.R04.109.001</codice_articolo><articolo>diametro 3 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>29.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>50.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3119"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.109.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.109</codice_voce><voce>Connessione strutturale fra le strutture esistenti e/o i sistemi di rinforzo strutturali costituito da fibre unidirezionali di PBO (poliparafenilenbenzobisoxazolo), resistenza a trazione 5,8 GPa, modulo elastico 270 (GPa), allungamento a rottura 2,50%, tensione di rottura a trazione &gt; 1500 MPa, dilatazione di delaminazione per calcestruzzo 4%, e da una matrice inorganica stabilizzata, resistenza a compressione 40 MPa, resistenza a flessione 3,0 MPa, modulo elastico a 28 gg 18.500 MPa, reazione al fuoco A2, s1-d0, valutata a connettore di lunghezza di 30 cm</voce><codice_articolo>02.R04.109.003</codice_articolo><articolo>diametro 6 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>34.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>58.88</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3120"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.111.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.111</codice_voce><voce>Connettore in basalto per il collegamento di rete di rinforzo in basalto al supporto murario, resistenza a trazione 1.600 MPa, modulo elastico 90 GPa, allungamento a rottura 1,8%, diametro 10 mm, in opera con adesivo omologato secondo EN 1504-4, esclusa l'esecuzione del foro di diametro 14 mm, valutato al metro lineare compresi gli sfiocchi</voce><codice_articolo>02.R04.111.001</codice_articolo><articolo>valutato al metro lineare compresi gli sfiocchi</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>37.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>69.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>30.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3121"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.113.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.113</codice_voce><voce>Connessione con corda in fibra di carbonio unidirezionale ad elevato modulo elastico per riparazione, rinforzo o adeguamento di strutture in cemento armato, muratura o tufo mediante le seguenti operazioni: esecuzione di foro su parete di opportuna profondità e diametro, impregnazione della corda con resina epossidica bicomponente fluida e successivo spaglio con sabbia fine, inserimento della corda nel foro riempito con primer bicomponente a base di resine epossidiche e successivamente con resina epossidica a media viscosità, compresa la finitura esterna mediante eliminazione della retina di protezione della corda stessa, apertura a ventaglio delle fibre lasciate all'esterno del foro e successiva stesa di resina bicomponente fluida, escluso l'intonaco finale, valutata per una lunghezza massima della corda di 50 cm: eseguita su superfici verticali</voce><codice_articolo>02.R04.113.001</codice_articolo><articolo>diametro 10 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>72.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.61</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3122"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.113.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.113</codice_voce><voce>Connessione con corda in fibra di carbonio unidirezionale ad elevato modulo elastico per riparazione, rinforzo o adeguamento di strutture in cemento armato, muratura o tufo mediante le seguenti operazioni: esecuzione di foro su parete di opportuna profondità e diametro, impregnazione della corda con resina epossidica bicomponente fluida e successivo spaglio con sabbia fine, inserimento della corda nel foro riempito con primer bicomponente a base di resine epossidiche e successivamente con resina epossidica a media viscosità, compresa la finitura esterna mediante eliminazione della retina di protezione della corda stessa, apertura a ventaglio delle fibre lasciate all'esterno del foro e successiva stesa di resina bicomponente fluida, escluso l'intonaco finale, valutata per una lunghezza massima della corda di 50 cm: eseguita su superfici verticali</voce><codice_articolo>02.R04.113.003</codice_articolo><articolo>diametro 12 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>75.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.07</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3124"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.115.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.115</codice_voce><voce>Connessione con corda in fibra di carbonio unidirezionale ad elevato modulo elastico per riparazione, rinforzo o adeguamento di strutture in cemento armato, muratura o tufo mediante le seguenti operazioni: esecuzione di foro su parete di opportuna profondità e diametro, impregnazione della corda con resina epossidica bicomponente fluida e successivo spaglio con sabbia fine, inserimento della corda nel foro riempito con primer bicomponente a base di resine epossidiche e successivamente con resina epossidica a media viscosità, compresa la finitura esterna mediante eliminazione della retina di protezione della corda stessa, apertura a ventaglio delle fibre lasciate all'esterno del foro e successiva stesa di resina bicomponente fluida, escluso l'intonaco finale, valutata per una lunghezza massima della corda di 50 cm: eseguita su soffitti o volte</voce><codice_articolo>02.R04.115.003</codice_articolo><articolo>diametro 12 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>80.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.05</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3128"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.119.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.119</codice_voce><voce>Connessione con corda in fibra di vetro unidirezionale ad elevato modulo elastico per riparazione, rinforzo o adeguamento statico di strutture in cemento armato, muratura o tufo mediante le seguenti operazioni: esecuzione di foro su parete di opportuna profondità e diametro, impregnazione della corda con resina epossidica bicomponente fluida e successivo spaglio con sabbia fine, inserimento della corda nel foro riempito con primer bicomponente a base di resine epossidiche e successivamente con resina epossidica a media viscosità, compresa la finitura esterna mediante eliminazione della retina di protezione della corda stessa, apertura a ventaglio delle fibre lasciate all'esterno del foro e successiva stesa di resina bicomponente fluida, escluso l'intonaco finale, valutata per una lunghezza massima della corda di 50 cm: eseguita su soffitti o volte</voce><codice_articolo>02.R04.119.003</codice_articolo><articolo>diametro 12 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>77.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.86</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3129"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.121.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.121</codice_voce><voce>Carpenteria in acciaio per travi e colonne, realizzate in profilati tubolari di qualsiasi sezione, laminati a caldo compresi eventuali connettori, piastre di base e di attacco, taglio a misura, forature, flange, bullonatura o saldatura e quanto altro occorre per dare l'opera finita, esclusi trattamenti protettivi e verniciature</voce><codice_articolo>02.R04.121.001</codice_articolo><articolo>tubolari per travature reticolari in acciaio S275 JR - Classe di esecuzione EXC3</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>9.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>21.77</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>45.29</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3130"><codice_pug2025>PUG2025/02.R04.123.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R04</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI RIPRISTINO, RISANAMENTO E RINGROSSO STRUTTURALE DEL C.A.</capitolo><codice_voce>02.R04.123</codice_voce><voce>Zincatura di opere in ferro con trattamento a fuoco mediante immersione in vasche contenenti zinco fuso alla temperatura di circa 500 °C previo decappaggio, sciacquaggio e quanto altro necessario per ottenere il prodotto finito secondo norma UNI EN 10147 su</voce><codice_articolo>02.R04.123.001</codice_articolo><articolo>lamiere e tubi di peso inferiore a 80 kg</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>0.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3135"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.005</codice_voce><voce>Sostituzione del tavolato in legno spessore 2,5 ÷ 3 cm, incluse le opere di raccordo con l'assito esistente per dare il lavoro finito a regola d'arte, esclusa rimozione</voce><codice_articolo>02.R05.005.001</codice_articolo><articolo>in legno d'abete, compresa battentatura</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>54.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.51</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>56.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3136"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.005</codice_voce><voce>Sostituzione del tavolato in legno spessore 2,5 ÷ 3 cm, incluse le opere di raccordo con l'assito esistente per dare il lavoro finito a regola d'arte, esclusa rimozione</voce><codice_articolo>02.R05.005.003</codice_articolo><articolo>in legno di castagno per solai, compresa battentatura, con tavole di larghezza massima pari a 13 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>84.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.53</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3137"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.005.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.005</codice_voce><voce>Sostituzione del tavolato in legno spessore 2,5 ÷ 3 cm, incluse le opere di raccordo con l'assito esistente per dare il lavoro finito a regola d'arte, esclusa rimozione</voce><codice_articolo>02.R05.005.005</codice_articolo><articolo>in legno di castagno per cassettonati, compresa la collocazione di listelli coprigiunti, con tavole di larghezza massima pari a 25 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>128.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.32</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.32</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>43.36</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3138"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.007</codice_voce><voce>Manto di tetto alla romana con tegola piana e coppo, disposto su piani predisposti, compreso murature accessorie di colmi, diagonali, filari saltuari e rasatura perimetrale</voce><codice_articolo>02.R05.007.001</codice_articolo><articolo>con recupero del 50% del materiale esistente e sostituzione del mancante</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>54.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.70</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3139"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.007</codice_voce><voce>Manto di tetto alla romana con tegola piana e coppo, disposto su piani predisposti, compreso murature accessorie di colmi, diagonali, filari saltuari e rasatura perimetrale</voce><codice_articolo>02.R05.007.003</codice_articolo><articolo>con completa fornitura di materiale vecchio di recupero</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>111.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.11</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.72</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3140"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.007.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.007</codice_voce><voce>Manto di tetto alla romana con tegola piana e coppo, disposto su piani predisposti, compreso murature accessorie di colmi, diagonali, filari saltuari e rasatura perimetrale</voce><codice_articolo>02.R05.007.005</codice_articolo><articolo>con completa fornitura di materiale nuovo fatto a mano</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>113.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3141"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.007.007</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.007</codice_voce><voce>Manto di tetto alla romana con tegola piana e coppo, disposto su piani predisposti, compreso murature accessorie di colmi, diagonali, filari saltuari e rasatura perimetrale</voce><codice_articolo>02.R05.007.007</codice_articolo><articolo>con completa fornitura di materiale nuovo fatto a macchina</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>80.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.92</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>52.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3142"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.009</codice_voce><voce>Manto di tetto realizzato con canale e coppo, disposto su piani predisposti, compreso murature accessorie di colmi, diagonali, filari saltuari e rasatura perimetrale</voce><codice_articolo>02.R05.009.001</codice_articolo><articolo>con recupero del 50% del materiale esistente e sostituzione del mancante</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>45.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.79</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>49.36</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3143"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.009</codice_voce><voce>Manto di tetto realizzato con canale e coppo, disposto su piani predisposti, compreso murature accessorie di colmi, diagonali, filari saltuari e rasatura perimetrale</voce><codice_articolo>02.R05.009.003</codice_articolo><articolo>con completa fornitura di materiale vecchio di recupero</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>61.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.48</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3144"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.009.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.009</codice_voce><voce>Manto di tetto realizzato con canale e coppo, disposto su piani predisposti, compreso murature accessorie di colmi, diagonali, filari saltuari e rasatura perimetrale</voce><codice_articolo>02.R05.009.005</codice_articolo><articolo>con completa fornitura di materiale nuovo fatto a mano</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>67.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.63</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3145"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.009.007</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.009</codice_voce><voce>Manto di tetto realizzato con canale e coppo, disposto su piani predisposti, compreso murature accessorie di colmi, diagonali, filari saltuari e rasatura perimetrale</voce><codice_articolo>02.R05.009.007</codice_articolo><articolo>con completa fornitura di materiale nuovo fatto a macchina</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>82.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.08</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.97</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.94</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3146"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.011</codice_voce><voce>Manto di tetto realizzato con tegole marsigliesi, portoghesi o olandesi, disposto su piani predisposti, compreso murature accessorie di colmi, diagonali, filari saltuari e rasatura perimetrale</voce><codice_articolo>02.R05.011.001</codice_articolo><articolo>con tegole marsigliesi, portoghesi o olandesi</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>54.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.77</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>52.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>36.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3147"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.013</codice_voce><voce>Cappa collaborante armata su volte e archi portanti di strutture in muratura di mattoni o di pietra con malta strutturale, consolidante, premiscelata tixotropica, a base di legante ecopozzolanico ad alta resistenza e ritiro compensato con fibre di polivinilalcool, conforme alla Norma UNI EN 998-2, resistenza a compressione 28 gg = 45 MPa, resistenza a flessione 28 gg = 7 MPa, modulo elastico a 28 gg = 15 GPa, reazione al fuoco Euroclasse A1, per spessore di 3 cm</voce><codice_articolo>02.R05.013.001</codice_articolo><articolo>spessore di 3 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>103.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.60</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3148"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.015</codice_voce><voce>Rinforzo strutturale di estradosso di solai mediante applicazione di malta colabile monocomponente, fibrorinforzata con fibre metalliche, classe di resistenza a compressione C80/95, classe di tenacità 8,0 c, ad elevata duttilità e alta prestazione, provvista di Certificato di Valutazione Tecnica Europea ETA o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per sistemi FRC, conforme ai requisiti prestazionali richiesti dalla Norma EN 1504-3 Classe R4, previa adeguata preparazione dei supporti da contabilizzare a parte e primerizzazione o bagnatura a rifiuto dei supporti. Esclusa l'eventuale bonifica del supporto, le casseforme e le prove di accettazione del materiale, valutato a metro quadro di ringrosso realizzato per uno spessore di 2 cm</voce><codice_articolo>02.R05.015.001</codice_articolo><articolo>valutato al m² per spessore di 2 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>148.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.34</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.51</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.15</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3149"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.015</codice_voce><voce>Rinforzo strutturale di estradosso di solai mediante applicazione di malta colabile monocomponente, fibrorinforzata con fibre metalliche, classe di resistenza a compressione C80/95, classe di tenacità 8,0 c, ad elevata duttilità e alta prestazione, provvista di Certificato di Valutazione Tecnica Europea ETA o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per sistemi FRC, conforme ai requisiti prestazionali richiesti dalla Norma EN 1504-3 Classe R4, previa adeguata preparazione dei supporti da contabilizzare a parte e primerizzazione o bagnatura a rifiuto dei supporti. Esclusa l'eventuale bonifica del supporto, le casseforme e le prove di accettazione del materiale, valutato a metro quadro di ringrosso realizzato per uno spessore di 2 cm</voce><codice_articolo>02.R05.015.003</codice_articolo><articolo>per ogni cm in più di spessore</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>74.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.38</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.61</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3150"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.017</codice_voce><voce>Rinforzo di estradosso di solai con malta composita monocomponente colabile fibrorinforzata con fibre in polivinilalcool, previa rimozione totale del calcestruzzo degradato e privo di coerenza con il sottofondo mediante spicconatura, idropulitura e/o sabbiatura (previa puntellatura della struttura) (il tutto da computarsi a parte), getto di malta composita colabile premiscelata conforme alla Norma UNI EN 1504-3 UNI EN 1504-6, di tipo "R4", resistenza a compressione 28 gg &gt; 85 MPa, resistenza a trazione a 28 gg &gt; 6 MPa, modulo elastico a 28 gg &gt; 30 GPa, reazione al fuoco Euroclasse A1, valutato al mq per spessore di 3 cm</voce><codice_articolo>02.R05.017.001</codice_articolo><articolo>valutato al mq per spessore di 3 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>112.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3151"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.019</codice_voce><voce>Rinforzo di estradosso di solai con betoncino monocomponente colabile fibrorinforzato con fibre in polivinilalcool, previa rimozione totale del calcestruzzo degradato e privo di coerenza con il sottofondo mediante spicconatura, idropulitura e/o sabbiatura (previa puntellatura della struttura il tutto da computarsi a parte), getto del betoncino colabile premiscelato conforme alla Norma UNI EN 1504-3, di tipo "R4", resistenza a compressione 28 gg &gt; 80 MPa, resistenza a flessione 28 gg &gt; 8 MPa, modulo elastico a 28 gg &gt; 33 GPa, reazione al fuoco Euroclasse A1, valutato al mq per spessore di 4 cm</voce><codice_articolo>02.R05.019.001</codice_articolo><articolo>valutato al mq per spessore di 4 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>207.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3152"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.021</codice_voce><voce>Rinforzo strutturale e consolidamento di archi o volte in muratura, eseguito dall'estradosso o dall'intradosso, provvisto di Certificato di Valutazione Tecnica Europea ETA o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per sistemi FRCM costituito da una malta premiscelata bicomponente e da una rete strutturale in materiale composito, per spessore del singolo strato di 10 mm con malta cementizia a base di leganti a reattività pozzolanica, fibrorinforzata ad elevata duttilità, classe &gt;= M25 e classe R2, armata con rete in fibra di vetro A.R., del peso di &gt;= 250 g/m², maglia &lt;= 21 x 21 mm e resistenza a trazione &gt;= 35 kN/m. Escluse la pulizia della superficie di estradosso, sigillatura e rincocciatura delle lesioni presenti, ancoraggi perimetrali connettori in materiale composito, riempimento per dare l'estradosso orizzontale</voce><codice_articolo>02.R05.021.001</codice_articolo><articolo>spessore 3 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>116.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.74</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.61</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3153"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.021.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.021</codice_voce><voce>Rinforzo strutturale e consolidamento di archi o volte in muratura, eseguito dall'estradosso o dall'intradosso, provvisto di Certificato di Valutazione Tecnica Europea ETA o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per sistemi FRCM costituito da una malta premiscelata bicomponente e da una rete strutturale in materiale composito, per spessore del singolo strato di 10 mm con malta cementizia a base di leganti a reattività pozzolanica, fibrorinforzata ad elevata duttilità, classe &gt;= M25 e classe R2, armata con rete in fibra di vetro A.R., del peso di &gt;= 250 g/m², maglia &lt;= 21 x 21 mm e resistenza a trazione &gt;= 35 kN/m. Escluse la pulizia della superficie di estradosso, sigillatura e rincocciatura delle lesioni presenti, ancoraggi perimetrali connettori in materiale composito, riempimento per dare l'estradosso orizzontale</voce><codice_articolo>02.R05.021.003</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per ogni cm in più</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>49.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3154"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.023</codice_voce><voce>Consolidamento di estradosso di volte in muratura di pietrame o mattoni, secondo la tecnica dell'intonaco armato, provvisto di marcatura CE o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per sistemi CRM, mediante applicazione di rete preformata in GFRP (Glass Fiber Reinforced Polymer), costituita da barre in fibra di vetro lunghe Alcalino Resistenti impregnate con resina termoindurente, modulo elastico a trazione medio 25.000 N/mm², resistenza a trazione caratteristica della singola barra &gt;= 4,3 kN e allungamento a rottura &gt;= 1,45 %, resistenza caratteristica a strappo del nodo &gt;= 0,25 kN; compresi: la pulitura degli elementi murari; l'eventuale lavaggio della superficie muraria; l'esecuzione dei perfori, la fornitura e l'inserimento dei connettori preformati ad "L" in G.F.R.P., in numero di 4/m², aventi sezioni 10 x 7 mm e lunghezza 15 cm comprensivi di fazzoletto per la distribuzione delle tensioni, solidarizzati tramite ancorante chimico; l'applicazione di malta premiscelata di spessore 3 cm, resistenza a compressione 8- 15 MPa, modellata secondo le forme della volta; l'onere del risvolto e fissaggio della rete sulle murature d'ambito, tagli, sfridi e sovrapposizioni e quanto altro occorre per dare l'opera finita (esclusi svuotamento e pulitura della volta)</voce><codice_articolo>02.R05.023.001</codice_articolo><articolo>con maglia 33x33 mm, spessore 3 mm, n. 30 barre/metro/lato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>129.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.76</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.32</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3155"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.023.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.023</codice_voce><voce>Consolidamento di estradosso di volte in muratura di pietrame o mattoni, secondo la tecnica dell'intonaco armato, provvisto di marcatura CE o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per sistemi CRM, mediante applicazione di rete preformata in GFRP (Glass Fiber Reinforced Polymer), costituita da barre in fibra di vetro lunghe Alcalino Resistenti impregnate con resina termoindurente, modulo elastico a trazione medio 25.000 N/mm², resistenza a trazione caratteristica della singola barra &gt;= 4,3 kN e allungamento a rottura &gt;= 1,45 %, resistenza caratteristica a strappo del nodo &gt;= 0,25 kN; compresi: la pulitura degli elementi murari; l'eventuale lavaggio della superficie muraria; l'esecuzione dei perfori, la fornitura e l'inserimento dei connettori preformati ad "L" in G.F.R.P., in numero di 4/m², aventi sezioni 10 x 7 mm e lunghezza 15 cm comprensivi di fazzoletto per la distribuzione delle tensioni, solidarizzati tramite ancorante chimico; l'applicazione di malta premiscelata di spessore 3 cm, resistenza a compressione 8- 15 MPa, modellata secondo le forme della volta; l'onere del risvolto e fissaggio della rete sulle murature d'ambito, tagli, sfridi e sovrapposizioni e quanto altro occorre per dare l'opera finita (esclusi svuotamento e pulitura della volta)</voce><codice_articolo>02.R05.023.003</codice_articolo><articolo>con maglia 66x66 mm, spessore 3 mm, n. 15 barre/metro/lato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>112.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.32</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.22</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3156"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.025</codice_voce><voce>Consolidamento di estradosso di volte in muratura di pietrame o mattoni, secondo la tecnica dell'intonaco armato, provvisto di marcatura CE o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per sistemi CRM, mediante applicazione di rete preformata in GFRP (Glass Fiber Reinforced Polymer), costituita da barre in fibra di vetro lunghe Alcalino Resistenti impregnate con resina termoindurente, modulo elastico a trazione medio 25.500 N/mm², resistenza a trazione caratteristica della singola barra &gt;= 5,5 kN e allungamento a rottura &gt;= 1,3 %, resistenza caratteristica a strappo del nodo &gt;= 0,43 kN; compresi: la pulitura degli elementi murari; l'eventuale lavaggio della superficie muraria; l'esecuzione dei perfori, la fornitura e l'inserimento dei connettori preformati ad "L" in G.F.R.P., in numero di 4/m², aventi sezioni 10 x 7 mm e lunghezza 15 cm comprensivi di fazzoletto per la distribuzione delle tensioni, solidarizzati tramite ancorante chimico; l'applicazione di malta premiscelata di spessore 3 cm, resistenza a compressione 8- 15 MPa, modellata secondo le forme della volta; l'onere del risvolto e fissaggio della rete sulle murature d'ambito, tagli, sfridi e sovrapposizioni e quanto altro occorre per dare l'opera finita (esclusi svuotamento e pulitura della volta)</voce><codice_articolo>02.R05.025.001</codice_articolo><articolo>con maglia 66x66 mm, spessore 5 mm, n. 15 barre/metro/lato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>125.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.87</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3157"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.025.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.025</codice_voce><voce>Consolidamento di estradosso di volte in muratura di pietrame o mattoni, secondo la tecnica dell'intonaco armato, provvisto di marcatura CE o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per sistemi CRM, mediante applicazione di rete preformata in GFRP (Glass Fiber Reinforced Polymer), costituita da barre in fibra di vetro lunghe Alcalino Resistenti impregnate con resina termoindurente, modulo elastico a trazione medio 25.500 N/mm², resistenza a trazione caratteristica della singola barra &gt;= 5,5 kN e allungamento a rottura &gt;= 1,3 %, resistenza caratteristica a strappo del nodo &gt;= 0,43 kN; compresi: la pulitura degli elementi murari; l'eventuale lavaggio della superficie muraria; l'esecuzione dei perfori, la fornitura e l'inserimento dei connettori preformati ad "L" in G.F.R.P., in numero di 4/m², aventi sezioni 10 x 7 mm e lunghezza 15 cm comprensivi di fazzoletto per la distribuzione delle tensioni, solidarizzati tramite ancorante chimico; l'applicazione di malta premiscelata di spessore 3 cm, resistenza a compressione 8- 15 MPa, modellata secondo le forme della volta; l'onere del risvolto e fissaggio della rete sulle murature d'ambito, tagli, sfridi e sovrapposizioni e quanto altro occorre per dare l'opera finita (esclusi svuotamento e pulitura della volta)</voce><codice_articolo>02.R05.025.003</codice_articolo><articolo>con maglia 99x99 mm, spessore 5 mm, n. 10 barre/metro/lato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>116.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.17</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3158"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.027</codice_voce><voce>Sistema antiribaltamento o antisfondellamento di elementi secondari, applicato direttamente sull'intonaco esistente solido e compatto previa rimozione della tinteggiatura, ripristino di porzioni degradate o in fase di distacco delle superfici (il tutto da computarsi a parte), mediante posa di una rete in fibra di vetro A.R. peso &gt;= 125 g/m², maglia &lt;= 20 x 20 mm, modulo elastico 72 GPa, resistenza a trazione &gt;= 30 kN/m, con malta cementizia premiscelata bicomponente, a base di leganti a reattività pozzolanica, fibrorinforzata ad elevata duttilità e elevata adesione al supporto, classe &gt;= M25 e classe R2, spessore 1 cm, e mediante posa in opera di una armatura di fibra di vetro del peso di circa 280 g/m², modulo elastico a trazione 42 GPa, resistenza a trazione &gt; 1600 Mpa, applicata mediante un adesivo monocomponente pronto all'uso a base di dispersione poliuretanica a bassissima emissione di sostanze organiche volatili, incluso eventuale trattamento del supporto mediante primer acrilico in dispersione acquosa, escluso il ponteggio, le impalcature, e/o attrezzature necessarie all'esecuzione dei lavori e le eventuali coperture installate a protezione degli agenti atmosferici</voce><codice_articolo>02.R05.027.001</codice_articolo><articolo>con uno strato di malta</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>94.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.91</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3159"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.027.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.027</codice_voce><voce>Sistema antiribaltamento o antisfondellamento di elementi secondari, applicato direttamente sull'intonaco esistente solido e compatto previa rimozione della tinteggiatura, ripristino di porzioni degradate o in fase di distacco delle superfici (il tutto da computarsi a parte), mediante posa di una rete in fibra di vetro A.R. peso &gt;= 125 g/m², maglia &lt;= 20 x 20 mm, modulo elastico 72 GPa, resistenza a trazione &gt;= 30 kN/m, con malta cementizia premiscelata bicomponente, a base di leganti a reattività pozzolanica, fibrorinforzata ad elevata duttilità e elevata adesione al supporto, classe &gt;= M25 e classe R2, spessore 1 cm, e mediante posa in opera di una armatura di fibra di vetro del peso di circa 280 g/m², modulo elastico a trazione 42 GPa, resistenza a trazione &gt; 1600 Mpa, applicata mediante un adesivo monocomponente pronto all'uso a base di dispersione poliuretanica a bassissima emissione di sostanze organiche volatili, incluso eventuale trattamento del supporto mediante primer acrilico in dispersione acquosa, escluso il ponteggio, le impalcature, e/o attrezzature necessarie all'esecuzione dei lavori e le eventuali coperture installate a protezione degli agenti atmosferici</voce><codice_articolo>02.R05.027.003</codice_articolo><articolo>con due strati di malta</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>105.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.81</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.87</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.32</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3160"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.029</codice_voce><voce>Consolidamento di struttura muraria voltata, a botte o a padiglione, in muratura di mattoni o pietra, mediante riparazione delle lesioni presenti sull'estradosso con iniezioni di malte idrauliche, stesa di rete, modellata sul profilo della volta, getto di calcestruzzo. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.029.001</codice_articolo><articolo>rimozione dei materiali di riempimento dei rinfianchi delle volte effettuata con particolare cautela comprese la movimentazione del materiale negli ambienti in oggetto e l'evidenziazione delle lesioni presenti sull'estradosso della volta tramite accurata pulizia della superficie dello stesso</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>89.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3161"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.029.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.029</codice_voce><voce>Consolidamento di struttura muraria voltata, a botte o a padiglione, in muratura di mattoni o pietra, mediante riparazione delle lesioni presenti sull'estradosso con iniezioni di malte idrauliche, stesa di rete, modellata sul profilo della volta, getto di calcestruzzo. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.029.003</codice_articolo><articolo>scarnitura delle lesioni con completa rimozione dei detriti ivi presenti</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>10.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3162"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.029.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.029</codice_voce><voce>Consolidamento di struttura muraria voltata, a botte o a padiglione, in muratura di mattoni o pietra, mediante riparazione delle lesioni presenti sull'estradosso con iniezioni di malte idrauliche, stesa di rete, modellata sul profilo della volta, getto di calcestruzzo. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.029.005</codice_articolo><articolo>sigillatura delle lesioni con malta idraulica</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>20.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.24</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>89.51</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.26</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3163"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.029.007</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.029</codice_voce><voce>Consolidamento di struttura muraria voltata, a botte o a padiglione, in muratura di mattoni o pietra, mediante riparazione delle lesioni presenti sull'estradosso con iniezioni di malte idrauliche, stesa di rete, modellata sul profilo della volta, getto di calcestruzzo. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.029.007</codice_articolo><articolo>rigenerazione delle malte degradate mediante esecuzione di fori e successiva introduzione di malta idraulica premiscelata composta da leganti idraulici ad alta resistenza meccanica e a basso contenuto di sali solubili, quarzi finissimi, pozzolana, additivi fluidificanti, ritentivi ed aeranti, iniettata in tubetti portagomma opportunamente inseriti. Valutata a foro di iniezione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>11.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.59</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>83.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>16.26</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3164"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.029.009</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.029</codice_voce><voce>Consolidamento di struttura muraria voltata, a botte o a padiglione, in muratura di mattoni o pietra, mediante riparazione delle lesioni presenti sull'estradosso con iniezioni di malte idrauliche, stesa di rete, modellata sul profilo della volta, getto di calcestruzzo. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.029.009</codice_articolo><articolo>perforazioni con trapano elettrico di volte in muratura di mattoni per inserimento di barre, tiranti metallici e simili, compreso ogni onere e magistero di approntamento del macchinario (alternativa alla voce f)</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>61.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.60</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>98.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3165"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.029.011</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.029</codice_voce><voce>Consolidamento di struttura muraria voltata, a botte o a padiglione, in muratura di mattoni o pietra, mediante riparazione delle lesioni presenti sull'estradosso con iniezioni di malte idrauliche, stesa di rete, modellata sul profilo della volta, getto di calcestruzzo. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.029.011</codice_articolo><articolo>perforazioni con trapano elettrico di volte in pietrame per inserimento di barre, tiranti metallici e simili, compreso ogni onere e magistero di approntamento del macchinario (alternativa alla voce e)</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>68.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.42</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>98.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3166"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.029.013</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.029</codice_voce><voce>Consolidamento di struttura muraria voltata, a botte o a padiglione, in muratura di mattoni o pietra, mediante riparazione delle lesioni presenti sull'estradosso con iniezioni di malte idrauliche, stesa di rete, modellata sul profilo della volta, getto di calcestruzzo. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.029.013</codice_articolo><articolo>fornite in opera nelle predisposte sedi per ancoraggio della sovrastruttura (rete elettrosaldata più getto di calcestruzzo), compreso lo sfrido e il taglio a misura per qualsiasi diametro delle barre con esclusione delle eventuali iniezioni di resina necessarie al loro collegamento (alternativa alla voce h)</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>5.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>8.89</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3167"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.029.015</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.029</codice_voce><voce>Consolidamento di struttura muraria voltata, a botte o a padiglione, in muratura di mattoni o pietra, mediante riparazione delle lesioni presenti sull'estradosso con iniezioni di malte idrauliche, stesa di rete, modellata sul profilo della volta, getto di calcestruzzo. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.029.015</codice_articolo><articolo>connessione in materiale composito fibrorinforzato F.R.P. (Fiber reinforced Polymer), per collegamento di reti in F.R.P., costituito da fibra di vetro AR (Alcalino Resistente) con contenuto di zirconio pari o superiore al 16%, e resina termoindurente di tipo vinilestere-epossidico, sezione 10 x 7 mm, modulo elastico a trazione medio 33.000 N/mmq, resistenza a trazione 35 kN, allungamento a rottura 3%, lunghezza media 20 cm, fornita in opera nelle predisposte sedi per ancoraggio della sovrastruttura (rete in F.R.P. più getto di calcestruzzo), compreso lo sfrido, con esclusione delle eventuali iniezioni di resina necessarie alla connessione (alternativa alla voce g)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>16.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>74.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>25.39</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3168"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.029.017</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.029</codice_voce><voce>Consolidamento di struttura muraria voltata, a botte o a padiglione, in muratura di mattoni o pietra, mediante riparazione delle lesioni presenti sull'estradosso con iniezioni di malte idrauliche, stesa di rete, modellata sul profilo della volta, getto di calcestruzzo. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.029.017</codice_articolo><articolo>collegamento delle barre di acciaio e delle connessioni in fibre di vetro alcalino resistenti alle strutture voltate mediante iniezioni di malta cementizia espansiva premiscelata, valutato a foro di iniezione per una lunghezza massima di 15 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>98.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>1.22</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3169"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.029.019</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.029</codice_voce><voce>Consolidamento di struttura muraria voltata, a botte o a padiglione, in muratura di mattoni o pietra, mediante riparazione delle lesioni presenti sull'estradosso con iniezioni di malte idrauliche, stesa di rete, modellata sul profilo della volta, getto di calcestruzzo. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.029.019</codice_articolo><articolo>fornitura in opera di rete in materiale composito fibrorinforzato F.R.P. (Fiber reinforced Polymer), costituita da fibra di vetro AR (Alcalino Resistente) con contenuto di zirconio pari o superiore al 16% e resina termoindurente di tipo vinilestere-epossidico, a maglia quadra monilitica, tessitura con ordito a torcitura multipla e trama piatta inserita fra le fibre di ordito, spessore medio 3 mm, modulo elastico a trazione medio 23.000 N/mmq, avente n. 30 barre/metro/lato, sezione della singola barra 10 mmq, resistenza a trazione della singola barra 3,5 kN, allungamento a rottura 3%, maglia 66 x 66 cm, lavorata, tagliata a misura e posta in opera a regola d'arte, compreso ogni sfrido, legatura, ecc. (alternativa alle voci k, l)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>21.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.69</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3170"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.029.021</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.029</codice_voce><voce>Consolidamento di struttura muraria voltata, a botte o a padiglione, in muratura di mattoni o pietra, mediante riparazione delle lesioni presenti sull'estradosso con iniezioni di malte idrauliche, stesa di rete, modellata sul profilo della volta, getto di calcestruzzo. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.029.021</codice_articolo><articolo>fornitura in opera di rete in acciaio elettrosaldata a maglia quadra di qualsiasi dimensione, lavorata, tagliata a misura e posta in opera a regola d'arte seguendo il profilo della volta, compreso ogni sfrido, legature alle barre ancorate alla volta, distanziatori, ecc. (alternativa alla voce l)</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>2.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3171"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.029.023</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.029</codice_voce><voce>Consolidamento di struttura muraria voltata, a botte o a padiglione, in muratura di mattoni o pietra, mediante riparazione delle lesioni presenti sull'estradosso con iniezioni di malte idrauliche, stesa di rete, modellata sul profilo della volta, getto di calcestruzzo. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.029.023</codice_articolo><articolo>fornitura in opera di rete in acciaio inossidabile elettrosaldata, AISI 304L o AISI 316L, B450C, a maglia quadra di qualsiasi dimensione, lavorata, tagliata a misura e posta in opera a regola d'arte seguendo il profilo della volta, compreso ogni sfrido, legature alle barre ancorate alla volta, distanziatori, ecc. (alternativa alla voce k)</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>9.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3172"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.029.025</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.029</codice_voce><voce>Consolidamento di struttura muraria voltata, a botte o a padiglione, in muratura di mattoni o pietra, mediante riparazione delle lesioni presenti sull'estradosso con iniezioni di malte idrauliche, stesa di rete, modellata sul profilo della volta, getto di calcestruzzo. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.029.025</codice_articolo><articolo>getto, in corrispondenza dei rinfianchi della volta, fino al terzo medio, di conglomerato cementizio a base di argilla espansa eseguito con 250 kg di cemento 32.5 e 1 mc di argilla espansa</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>458.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.75</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3173"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.029.027</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.029</codice_voce><voce>Consolidamento di struttura muraria voltata, a botte o a padiglione, in muratura di mattoni o pietra, mediante riparazione delle lesioni presenti sull'estradosso con iniezioni di malte idrauliche, stesa di rete, modellata sul profilo della volta, getto di calcestruzzo. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.029.027</codice_articolo><articolo>conglomerato cementizio, eseguito con kg 300 di cemento 32.5, 0,4 mc di sabbia e 0,8 mc di ghiaietto, per formazione di soletta con rivestimento della rete elettrosaldata</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>390.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>57.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>42.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3174"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.031</codice_voce><voce>Formazione del piano orizzontale di posa dei pavimenti sovrastanti le volte a seguito degli interventi di riduzione dei carichi applicati (rimozione delle preesistenti masse di riempimento): realizzazione delle quote di posa dei pavimenti sovrastanti le volte attraverso un getto di riempimento in calcestruzzo alleggerito con sovrastante massetto in calcestruzzo a dosaggio armato con rete ancorata ai muri portanti. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.031.001</codice_articolo><articolo>getto di riempimento, fino al livello della chiave di volta, realizzato con conglomerato cementizio a base di argilla espansa formato da 250 kg di cemento 32.5 e 1 mc di argilla espansa</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>496.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>44.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>55.21</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3175"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.031.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.031</codice_voce><voce>Formazione del piano orizzontale di posa dei pavimenti sovrastanti le volte a seguito degli interventi di riduzione dei carichi applicati (rimozione delle preesistenti masse di riempimento): realizzazione delle quote di posa dei pavimenti sovrastanti le volte attraverso un getto di riempimento in calcestruzzo alleggerito con sovrastante massetto in calcestruzzo a dosaggio armato con rete ancorata ai muri portanti. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.031.003</codice_articolo><articolo>perforazioni con trapano elettrico di murature portanti in mattoni per inserimento di barre, tiranti metallici e simili, compreso ogni onere e magistero di approntamento del macchinario</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>63.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.18</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>99.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3176"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.031.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.031</codice_voce><voce>Formazione del piano orizzontale di posa dei pavimenti sovrastanti le volte a seguito degli interventi di riduzione dei carichi applicati (rimozione delle preesistenti masse di riempimento): realizzazione delle quote di posa dei pavimenti sovrastanti le volte attraverso un getto di riempimento in calcestruzzo alleggerito con sovrastante massetto in calcestruzzo a dosaggio armato con rete ancorata ai muri portanti. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.031.005</codice_articolo><articolo>barre di acciaio alettato o ritorto ad aderenza migliorata, con carico di snervamento di 50 kg/mmq, fornite in opera nelle predisposte sedi per ancoraggio della rete elettrosaldata, compreso lo sfrido e il taglio a misura per qualsiasi diametro delle barre con esclusione delle eventuali iniezioni di resina necessarie al loro collegamento (alternativa alla voce d)</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>3.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.11</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>72.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>24.37</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3177"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.031.007</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.031</codice_voce><voce>Formazione del piano orizzontale di posa dei pavimenti sovrastanti le volte a seguito degli interventi di riduzione dei carichi applicati (rimozione delle preesistenti masse di riempimento): realizzazione delle quote di posa dei pavimenti sovrastanti le volte attraverso un getto di riempimento in calcestruzzo alleggerito con sovrastante massetto in calcestruzzo a dosaggio armato con rete ancorata ai muri portanti. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.031.007</codice_articolo><articolo>connessione in materiale composito fibrorinforzato F.R.P. (Fiber reinforced Polymer), per collegamento di reti in F.R.P., costituito da fibra di vetro AR (Alcalino Resistente) con contenuto di zirconio pari o superiore al 16%, e resina termoindurente di tipo vinilestere-epossidico, sezione 10 x 7 mm, modulo elastico a trazione medio 33.000 N/mmq, resistenza a trazione 35 kN, allungamento a rottura 3%, lunghezza media 20 cm, fornita in opera nelle predisposte sedi per ancoraggio della sovrastruttura (rete in F.R.P. più getto di calcestruzzo), compreso lo sfrido, con esclusione delle eventuali iniezioni di resina necessarie alla connessione (alternativa alla voce c)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>16.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>74.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>25.39</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3178"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.031.009</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.031</codice_voce><voce>Formazione del piano orizzontale di posa dei pavimenti sovrastanti le volte a seguito degli interventi di riduzione dei carichi applicati (rimozione delle preesistenti masse di riempimento): realizzazione delle quote di posa dei pavimenti sovrastanti le volte attraverso un getto di riempimento in calcestruzzo alleggerito con sovrastante massetto in calcestruzzo a dosaggio armato con rete ancorata ai muri portanti. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.031.009</codice_articolo><articolo>collegamento delle barre di acciaio alle strutture murarie mediante iniezioni di malta cementizia espansiva premiscelata, valutato a foro di iniezione per una lunghezza massima di 15 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>11.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>99.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.55</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3179"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.031.011</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.031</codice_voce><voce>Formazione del piano orizzontale di posa dei pavimenti sovrastanti le volte a seguito degli interventi di riduzione dei carichi applicati (rimozione delle preesistenti masse di riempimento): realizzazione delle quote di posa dei pavimenti sovrastanti le volte attraverso un getto di riempimento in calcestruzzo alleggerito con sovrastante massetto in calcestruzzo a dosaggio armato con rete ancorata ai muri portanti. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.031.011</codice_articolo><articolo>fornitura in opera di rete in materiale composito fibrorinforzato F.R.P. (Fiber reinforced Polymer), costituita da fibra di vetro AR (Alcalino Resistente) con contenuto di zirconio pari o superiore al 16% e resina termoindurente di tipo vinilestere-epossidico, a maglia quadra monilitica, tessitura con ordito a torcitura multipla e trama piatta inserita fra le fibre di ordito, spessore medio 3 mm, modulo elastico a trazione medio 23.000 N/mmq, avente n. 30 barre/metro/lato, sezione della singola barra 10 mmq, resistenza a trazione della singola barra 3,5 kN, allungamento a rottura 3%, maglia 66 x 66 cm, lavorata, tagliata a misura e posta in opera a regola d'arte, compreso ogni sfrido, legatura, ecc. (alternativa alla voce g)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>21.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.69</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3180"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.031.013</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.031</codice_voce><voce>Formazione del piano orizzontale di posa dei pavimenti sovrastanti le volte a seguito degli interventi di riduzione dei carichi applicati (rimozione delle preesistenti masse di riempimento): realizzazione delle quote di posa dei pavimenti sovrastanti le volte attraverso un getto di riempimento in calcestruzzo alleggerito con sovrastante massetto in calcestruzzo a dosaggio armato con rete ancorata ai muri portanti. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.031.013</codice_articolo><articolo>fornitura in opera di rete in acciaio elettrosaldata a maglia quadra di qualsiasi dimensione, lavorata e tagliata a misura, posta in opera a regola d'arte, compreso ogni sfrido, legature alle barre ancorate alla muratura, distanziatori, ecc.</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>2.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3181"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.031.015</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.031</codice_voce><voce>Formazione del piano orizzontale di posa dei pavimenti sovrastanti le volte a seguito degli interventi di riduzione dei carichi applicati (rimozione delle preesistenti masse di riempimento): realizzazione delle quote di posa dei pavimenti sovrastanti le volte attraverso un getto di riempimento in calcestruzzo alleggerito con sovrastante massetto in calcestruzzo a dosaggio armato con rete ancorata ai muri portanti. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.031.015</codice_articolo><articolo>conglomerato cementizio, eseguito con 300 kg di cemento 32.5, 0,4 mc di sabbia e 0,8 mc di ghiaietto, per formazione di soletta, spessore massimo 8 ÷ 10 cm, con rivestimento della rete elettrosaldata</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>403.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>41.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3182"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.033</codice_voce><voce>Formazione del piano orizzontale di posa dei pavimenti sovrastanti le volte a seguito degli interventi di riduzione dei carichi applicati (rimozione delle preesistenti masse di riempimento): realizzazione di muretti di sostegno (frenelli) del piano di posa, posti sull'estradosso della volta ortogonalmente alle generatrici e successiva realizzazione del piano di posa</voce><codice_articolo>02.R05.033.001</codice_articolo><articolo>in mattoni pieni posti con spessore ad una testa (alternativa alla voce b)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>106.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>51.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3183"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.033.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.033</codice_voce><voce>Formazione del piano orizzontale di posa dei pavimenti sovrastanti le volte a seguito degli interventi di riduzione dei carichi applicati (rimozione delle preesistenti masse di riempimento): realizzazione di muretti di sostegno (frenelli) del piano di posa, posti sull'estradosso della volta ortogonalmente alle generatrici e successiva realizzazione del piano di posa</voce><codice_articolo>02.R05.033.003</codice_articolo><articolo>in mattoni forati posti in foglio (alternativa alla voce a)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>60.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>73.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>26.44</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3184"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.033.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.033</codice_voce><voce>Formazione del piano orizzontale di posa dei pavimenti sovrastanti le volte a seguito degli interventi di riduzione dei carichi applicati (rimozione delle preesistenti masse di riempimento): realizzazione di muretti di sostegno (frenelli) del piano di posa, posti sull'estradosso della volta ortogonalmente alle generatrici e successiva realizzazione del piano di posa</voce><codice_articolo>02.R05.033.005</codice_articolo><articolo>piano di posa in tavelloni forati, spessore 6 cm, forniti e posti in opera sui predisposti frenelli inclusa la formazione della soletta superiore in calcestruzzo, spessore 6 cm, con interposta rete elettrosaldata (alternativa alla voce d)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>45.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>44.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>55.24</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3185"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.033.007</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.033</codice_voce><voce>Formazione del piano orizzontale di posa dei pavimenti sovrastanti le volte a seguito degli interventi di riduzione dei carichi applicati (rimozione delle preesistenti masse di riempimento): realizzazione di muretti di sostegno (frenelli) del piano di posa, posti sull'estradosso della volta ortogonalmente alle generatrici e successiva realizzazione del piano di posa</voce><codice_articolo>02.R05.033.007</codice_articolo><articolo>piano di posa in lamiera di acciaio zincata e grecata con bordi ad incastro speciale di altezza pari a 5 cm, spessore 8/10, fornito e posto in opera sui predisposti frenelli compresi agganci, saldature, tagli a misura, sfridi, spezzoni di tondino a cavallo delle testate, getto di conglomerato cementizio per riempitura e sovrastante soletta di 4 cm con interposta rete elettrosaldata (alternativa alla voce c)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>77.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>81.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>18.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3186"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.035</codice_voce><voce>Esecuzione di solaio in legno lamellare sdraiato armato opportunamente sagomato e reso solidale mediante collegamento a viti a tutto filetto comprendente: solaio in legno lamellare in essenza di abete, armato, costituito da struttura portante con travi sdraiate in legno lamellare rinforzato con l'inserimento di 2 barre in ferro inferiormente, tondino di armatura in acciaio B450C ad aderenza migliorata, controllato in stabilimento e sagomato. Le barre dovranno essere inserite in stabilimento secondo procedimento industriale e rese solidali al legno lamellare mediante colatura di adesivo a base epossiaminica modificata, previa fresatura e pulizia della tavola prelevata dal ciclo produttivo e successiva piallatura della stessa dopo la colatura dell'adesivo e la posa delle barre, questo per ogni concio, a larghezza 600 mm accostati. Compresa soluzione per appoggio delle travi in zona sismica con vincolo bilatero che consente l'ancoraggio alle strutture perimetrali esistenti. Compresa l'impregnazione dei pannelli con una mano a pennello con prodotti naturali specifici nelle colorazioni a scelta della D.L. e/o della Committenza, tra quelle a disposizione della ditta fornitrice delle travi lamellari armate. Compresa fornitura e posa di barriera al vapore. Il solaio dovrà essere collaborante con una soletta in malta strutturale leggera di calce idraulica naturale NHL5 fibrorinforzata ed inerti leggeri selezionati specifica per rinforzi strutturali di volte e solai (granulometria 0-4 mm), per uno spessore minimo di 8 cm con interposta rete elettrosaldata del diametro di 8 mm, passo 20x20 cm, resa solidale al legno lamellare attraverso connettori in tondino di acciaio; opportunamente dimensionati come da relativo calcolo statico.</voce><codice_articolo>02.R05.035.001</codice_articolo><articolo>solaio con sovraccarico variabile fino a 3 kN/mq e luce calcolo fino a 6 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>504.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3187"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.035.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.035</codice_voce><voce>Esecuzione di solaio in legno lamellare sdraiato armato opportunamente sagomato e reso solidale mediante collegamento a viti a tutto filetto comprendente: solaio in legno lamellare in essenza di abete, armato, costituito da struttura portante con travi sdraiate in legno lamellare rinforzato con l'inserimento di 2 barre in ferro inferiormente, tondino di armatura in acciaio B450C ad aderenza migliorata, controllato in stabilimento e sagomato. Le barre dovranno essere inserite in stabilimento secondo procedimento industriale e rese solidali al legno lamellare mediante colatura di adesivo a base epossiaminica modificata, previa fresatura e pulizia della tavola prelevata dal ciclo produttivo e successiva piallatura della stessa dopo la colatura dell'adesivo e la posa delle barre, questo per ogni concio, a larghezza 600 mm accostati. Compresa soluzione per appoggio delle travi in zona sismica con vincolo bilatero che consente l'ancoraggio alle strutture perimetrali esistenti. Compresa l'impregnazione dei pannelli con una mano a pennello con prodotti naturali specifici nelle colorazioni a scelta della D.L. e/o della Committenza, tra quelle a disposizione della ditta fornitrice delle travi lamellari armate. Compresa fornitura e posa di barriera al vapore. Il solaio dovrà essere collaborante con una soletta in malta strutturale leggera di calce idraulica naturale NHL5 fibrorinforzata ed inerti leggeri selezionati specifica per rinforzi strutturali di volte e solai (granulometria 0-4 mm), per uno spessore minimo di 8 cm con interposta rete elettrosaldata del diametro di 8 mm, passo 20x20 cm, resa solidale al legno lamellare attraverso connettori in tondino di acciaio; opportunamente dimensionati come da relativo calcolo statico.</voce><codice_articolo>02.R05.035.003</codice_articolo><articolo>solaio con sovraccarico variabile fino a 4 kN/mq e luce calcolo fino a 6 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>529.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3190"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.037</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di solaio in legno lamellare con trave disposta orizzontalmente, prodotto secondo le norme EN 14080:2013, con tavole d’abete rosso dello spessore massimo di 40 mm classificate meccanicamente secondo le norme UNI EN 14081 e con adesivi di tipo omologato, eseguito con travi lamellari segate in legno di abete, a sezione costante, con facce a spigolo smussato delle dimensioni previste dai calcoli statici, realizzate nelle classi di resistenza GL22h – GL24h – GL28c – GL30h previste dalla norma EN 14080:2013. Le opere saranno eseguite con legno lamellare di Ia scelta, incollato con resine resorciniche e comunque del tipo omologato secondo quanto previsto dalle normative vigenti, impregnato con due mani date a pennello od a spruzzo di impregnante idrorepellente fungobattericida conforme alle norme DIN nel colore a scelta della D.L. Tutti gli elementi lignei dovranno essere prodotti da stabilimento in possesso di certificazione di conformità CE ai sensi della norma EN 14080:2013, di Attestato “A” di idoneità all'incollaggio di elementi strutturali portanti di grandi luci secondo DIN 1052:2008, di Sistema di Gestione della Qualità ai sensi della norma UNI EN ISO9001 per la progettazione produzione e posa in opera di strutture in legno lamellare, di Sistema di Gestione Ambientale certificato ai sensi della norma UNI EN ISO14001 per la produzione di strutture in legno lamellare, di certificazione PEFC - (Chain of Custody) rilasciato per la produzione e commercio di elementi in legno lamellare. Copia di detta certificazione dovrà essere fornita alla D.L. prima della realizzazione degli elementi stessi. Previa stesura di barriera a vapore, questa compensata nel prezzo, il solaio dovrà essere collaborante con una soletta in calcestruzzo ordinario o alleggerito ed armatura interposta, per uno spessore minimo della soletta di 8 cm resa solidale al legno lamellare attraverso connettori in tondino di acciaio; opportunamente dimensionati come da relativo calcolo statico. Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per l'adeguato fissaggio alla struttura sottostante eseguita in acciaio B450C o superiore, protetto esclusivamente mediante zincatura a caldo, i prescritti chiodi zincati ad aderenza migliorata, i sistemi di fissaggio nodale in acciaio zincato, la bulloneria ecc. Sono inoltre compresi le strutture e le tiranterie necessarie all'irrigidimento e alla controventatura, le piastre di appoggio in neoprene, il taglio, lo sfrido, il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica nei cantieri edili e quanto altro necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte.</voce><codice_articolo>02.R05.037.001</codice_articolo><articolo>Solaio con soletta collaborante in calcestruzzo ordinario a prestazione garantita con classe di resistenza C16/20 armata con rete elettrosaldata diametro 6mm - maglia 10x10.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1213.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.42</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3191"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.037.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.037</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di solaio in legno lamellare con trave disposta orizzontalmente, prodotto secondo le norme EN 14080:2013, con tavole d’abete rosso dello spessore massimo di 40 mm classificate meccanicamente secondo le norme UNI EN 14081 e con adesivi di tipo omologato, eseguito con travi lamellari segate in legno di abete, a sezione costante, con facce a spigolo smussato delle dimensioni previste dai calcoli statici, realizzate nelle classi di resistenza GL22h – GL24h – GL28c – GL30h previste dalla norma EN 14080:2013. Le opere saranno eseguite con legno lamellare di Ia scelta, incollato con resine resorciniche e comunque del tipo omologato secondo quanto previsto dalle normative vigenti, impregnato con due mani date a pennello od a spruzzo di impregnante idrorepellente fungobattericida conforme alle norme DIN nel colore a scelta della D.L. Tutti gli elementi lignei dovranno essere prodotti da stabilimento in possesso di certificazione di conformità CE ai sensi della norma EN 14080:2013, di Attestato “A” di idoneità all'incollaggio di elementi strutturali portanti di grandi luci secondo DIN 1052:2008, di Sistema di Gestione della Qualità ai sensi della norma UNI EN ISO9001 per la progettazione produzione e posa in opera di strutture in legno lamellare, di Sistema di Gestione Ambientale certificato ai sensi della norma UNI EN ISO14001 per la produzione di strutture in legno lamellare, di certificazione PEFC - (Chain of Custody) rilasciato per la produzione e commercio di elementi in legno lamellare. Copia di detta certificazione dovrà essere fornita alla D.L. prima della realizzazione degli elementi stessi. Previa stesura di barriera a vapore, questa compensata nel prezzo, il solaio dovrà essere collaborante con una soletta in calcestruzzo ordinario o alleggerito ed armatura interposta, per uno spessore minimo della soletta di 8 cm resa solidale al legno lamellare attraverso connettori in tondino di acciaio; opportunamente dimensionati come da relativo calcolo statico. Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per l'adeguato fissaggio alla struttura sottostante eseguita in acciaio B450C o superiore, protetto esclusivamente mediante zincatura a caldo, i prescritti chiodi zincati ad aderenza migliorata, i sistemi di fissaggio nodale in acciaio zincato, la bulloneria ecc. Sono inoltre compresi le strutture e le tiranterie necessarie all'irrigidimento e alla controventatura, le piastre di appoggio in neoprene, il taglio, lo sfrido, il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica nei cantieri edili e quanto altro necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte.</voce><codice_articolo>02.R05.037.003</codice_articolo><articolo>Solaio con soletta collaborante in calcestruzzo ordinario a prestazione garantita con classe di resistenza C20/25 armata con rete elettrosaldata diametro 6mm - maglia 10x10.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1214.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.42</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.27</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3223"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.039</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di solaio in legno. Solaio composto in legno di castagno, sovraccarico accidentale 400 kg, costituito da un'orditura primaria, realizzata con travi parallele ad un interasse minimo da 60 ad 80 cm poggiate su dormienti in legno e dimensionate secondo i calcoli statici, comunque con una sezione minima di cm 26x26, e da un tavolato costituito da tavole di castagno aventi uno spessore non minore di 3 cm levigate sull'estradosso e chiodate alla trave con disposizione sfalsata ( disposizione a quinconce), la fornitura e posa in opera sul tavolato di un telone in tessuto non tessuto, compreso l’inserimento di connettori in tondino di acciaio opportunamente dimensionati all'interno delle travi e del tavolato per ottenere una maggiore portanza al solaio, del numero indicato nel progetto. Compresa, inoltre, la realizzazione di una soletta o cappa in calce idraulica naturale NHL5 (conforme alla UNI EN 459-1) premiscelata fibrorinforzata ed inerti leggeri selezionati, specifica per rinforzi solai per uno spessore minimo di 8 cm, armata con rete elettrosaldata cm 10x10 del diametro di 6 mm, posta in opera sul tavolato per tutta la superficie, compresa la piallatura della travi e del tavolato, nonché la pitturazione con due mani di liquido antitarlo, la fornitura e la posa in opera delle opere di ancoraggio in ferro, i tiranti, le piastre, per consentire l’ancoraggio alle strutture perimetrali esistenti con vincolo bilatero in zona sismica, i bulloni, la demolizione il taglio della muratura, e la risarcitura della stessa con l'ancoraggio della travi, e quanto altro occorra per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte. Escluso l'onere dell'impalcatura occorrente di sostegno.</voce><codice_articolo>02.R05.039.001</codice_articolo><articolo>in legno di castagno, sovraccarico accidentale 400 kg,</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>448.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>31.10</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3224"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.041</codice_voce><voce>Consolidamento di strutture lignee lesionate ottenuto mediante perforazione con sonda elettrica a rotazione, con diametro del foro fino a 20 mm, e successiva introduzione di barre in vetroresina resa solidale con iniezioni di resina epossidica bicomponente avente lo stesso grado di elasticità della fibra legnosa in oggetto</voce><codice_articolo>02.R05.041.001</codice_articolo><articolo>perforazione, compreso lo spurgo del foro con aria compressa, e successiva armatura con barre di vetroresina del diametro prestabilito</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>18.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3225"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.041.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.041</codice_voce><voce>Consolidamento di strutture lignee lesionate ottenuto mediante perforazione con sonda elettrica a rotazione, con diametro del foro fino a 20 mm, e successiva introduzione di barre in vetroresina resa solidale con iniezioni di resina epossidica bicomponente avente lo stesso grado di elasticità della fibra legnosa in oggetto</voce><codice_articolo>02.R05.041.003</codice_articolo><articolo>connessione delle barre di vetroresina alle strutture lignee mediante iniezioni di resina epossidica bicomponente avente lo stesso grado di elasticità della fibra legnosa in oggetto, valutata a kg di resina utilizzata per l'operazione</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>35.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>95.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>4.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3226"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.043</codice_voce><voce>Ripristino e rinforzo strutturale di strutture in legno come travi, pilastri e capriate mediante fissaggio in appositi fori di barra preformata ad aderenza migliorata, di diametro e profondità appropriate, predisposta nell'elemento da ripristinare e nelle eventuali protesi lignee, con adesivo epossidico di consistenza tissotropica con elevato coefficiente di compatibilità elasto-meccanica con il legno esistente, valutato al metro lineare d'intervento</voce><codice_articolo>02.R05.043.001</codice_articolo><articolo>con barra in fibra di vetro diametro 10 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>64.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>59.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>40.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3227"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.043.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.043</codice_voce><voce>Ripristino e rinforzo strutturale di strutture in legno come travi, pilastri e capriate mediante fissaggio in appositi fori di barra preformata ad aderenza migliorata, di diametro e profondità appropriate, predisposta nell'elemento da ripristinare e nelle eventuali protesi lignee, con adesivo epossidico di consistenza tissotropica con elevato coefficiente di compatibilità elasto-meccanica con il legno esistente, valutato al metro lineare d'intervento</voce><codice_articolo>02.R05.043.003</codice_articolo><articolo>con barra in fibra di carbonio diametro 10 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>127.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3228"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.045</codice_voce><voce>Consolidamento di travature in legno mediante rinforzi in profilati e barre metalliche applicati, in caso di danneggiamento, sui lati della trave in corrispondenza della lesione o, in caso di cedimento a flessione, tramite perforazioni inclinate a 45° e successiva introduzione di barre ancorate all'intradosso della trave ad una piastra metallica opportunamente dimensionata. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.045.001</codice_articolo><articolo>perforazione di strutture lignee con sonda elettrica a rotazione, con diametro fino a 20 mm, compreso lo spurgo del foro con aria compressa</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>13.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>59.92</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3229"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.045.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.045</codice_voce><voce>Consolidamento di travature in legno mediante rinforzi in profilati e barre metalliche applicati, in caso di danneggiamento, sui lati della trave in corrispondenza della lesione o, in caso di cedimento a flessione, tramite perforazioni inclinate a 45° e successiva introduzione di barre ancorate all'intradosso della trave ad una piastra metallica opportunamente dimensionata. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.045.003</codice_articolo><articolo>barre di acciaio alettato o ritorto ad aderenza migliorata, con carico di snervamento di 50 kg/mmq, fornite in opera nelle predisposte sedi compreso lo sfrido e il taglio a misura per qualsiasi diametro delle barre con esclusione delle eventuali iniezioni di resina necessarie alla loro connessione</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>3.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.11</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>72.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>24.37</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3230"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.045.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.045</codice_voce><voce>Consolidamento di travature in legno mediante rinforzi in profilati e barre metalliche applicati, in caso di danneggiamento, sui lati della trave in corrispondenza della lesione o, in caso di cedimento a flessione, tramite perforazioni inclinate a 45° e successiva introduzione di barre ancorate all'intradosso della trave ad una piastra metallica opportunamente dimensionata. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.045.005</codice_articolo><articolo>connessione delle barre di acciaio alle strutture lignee mediante iniezioni di resina epossidica bicomponente avente lo stesso grado di elasticità della fibra legnosa in oggetto, valutata a kg di resina utilizzata per l'operazione</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>35.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>95.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>4.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3231"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.045.007</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.045</codice_voce><voce>Consolidamento di travature in legno mediante rinforzi in profilati e barre metalliche applicati, in caso di danneggiamento, sui lati della trave in corrispondenza della lesione o, in caso di cedimento a flessione, tramite perforazioni inclinate a 45° e successiva introduzione di barre ancorate all'intradosso della trave ad una piastra metallica opportunamente dimensionata. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro</voce><codice_articolo>02.R05.045.007</codice_articolo><articolo>fornitura e posa in opera di acciaio lavorato per piastre, cerchiature e simili, di qualsiasi profilatura e sezione incluso pezzi speciali, tagli a misura e sfridi, saldature, mano di antiruggine e tesature</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>9.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>72.97</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>27.03</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3232"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.047</codice_voce><voce>Rinforzo di solai in legno atto a garantire una deformazione inferiore a 1/500 della luce con i sovraccarichi richiesti, effettuato mediante connettori tubolari metallici sagomati posti all'estradosso delle travi rompitratta, nonchè tralicci in lamiera di acciaio posti ortogonalmente all'orditura principale. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro: taglio a forza di muratura, anche voltata, di spessore superiore a una testa, eseguito a mano, per ripresa in breccia, a piccoli tratti, apertura di vani ed eliminazione di riseghe</voce><codice_articolo>02.R05.047.001</codice_articolo><articolo>muratura di mattoni</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>267.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3233"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.047.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.047</codice_voce><voce>Rinforzo di solai in legno atto a garantire una deformazione inferiore a 1/500 della luce con i sovraccarichi richiesti, effettuato mediante connettori tubolari metallici sagomati posti all'estradosso delle travi rompitratta, nonchè tralicci in lamiera di acciaio posti ortogonalmente all'orditura principale. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro: taglio a forza di muratura, anche voltata, di spessore superiore a una testa, eseguito a mano, per ripresa in breccia, a piccoli tratti, apertura di vani ed eliminazione di riseghe</voce><codice_articolo>02.R05.047.003</codice_articolo><articolo>muratura in scaglioni di pietra locale con rincorsi a mattoni</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>239.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3234"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.047.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.047</codice_voce><voce>Rinforzo di solai in legno atto a garantire una deformazione inferiore a 1/500 della luce con i sovraccarichi richiesti, effettuato mediante connettori tubolari metallici sagomati posti all'estradosso delle travi rompitratta, nonchè tralicci in lamiera di acciaio posti ortogonalmente all'orditura principale. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro: taglio a forza di muratura, anche voltata, di spessore superiore a una testa, eseguito a mano, per ripresa in breccia, a piccoli tratti, apertura di vani ed eliminazione di riseghe</voce><codice_articolo>02.R05.047.005</codice_articolo><articolo>muratura di pietrame</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>308.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3235"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.049</codice_voce><voce>Rinforzo di solai in legno atto a garantire una deformazione inferiore a 1/500 della luce con i sovraccarichi richiesti, effettuato mediante connettori tubolari metallici sagomati posti all'estradosso delle travi rompitratta, nonchè tralicci in lamiera di acciaio posti ortogonalmente all'orditura principale. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro: asportazione di tavolato, mediante taglio dello stesso per una larghezza fino a 15 cm</voce><codice_articolo>02.R05.049.001</codice_articolo><articolo>in legno</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>6.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3236"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.051</codice_voce><voce>Rinforzo di trave rompitratta in legno, mediante inserimento, all'estradosso della trave stessa, di connettori tubolari metallici con fondello forato ed estremità superiore svasata, fra travetti dell'orditura secondaria, valutato al metro lineare di trave rinforzata</voce><codice_articolo>02.R05.051.001</codice_articolo><articolo>travi fino a 5 m di luce e 400 kg/mq di sovraccarico, con posa di tre connettori al metro lineare</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>170.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.32</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>44.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>37.47</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3237"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.051.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.051</codice_voce><voce>Rinforzo di trave rompitratta in legno, mediante inserimento, all'estradosso della trave stessa, di connettori tubolari metallici con fondello forato ed estremità superiore svasata, fra travetti dell'orditura secondaria, valutato al metro lineare di trave rinforzata</voce><codice_articolo>02.R05.051.003</codice_articolo><articolo>travi oltre 5 m di luce, con posa di quattro connettori al metro lineare</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>223.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.55</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>38.20</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3238"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.053.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.053</codice_voce><voce>Rinforzo di solai in legno atto a garantire una deformazione inferiore a 1/500 della luce con i sovraccarichi richiesti, effettuato mediante connettori tubolari metallici sagomati posti all'estradosso delle travi rompitratta, nonchè tralicci in lamiera di acciaio posti ortogonalmente all'orditura principale. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro: rinforzo dell'orditura secondaria mediante posa di tralicci in lamiera di acciaio sagomato ad Ω, sull'assito esistente, fissati ortogonalmente alle travi dell'orditura primaria con viti mordenti DIN 571, tramite opportuni fori ed annegati con getto di calcestruzzo, questo escluso</voce><codice_articolo>02.R05.053.001</codice_articolo><articolo>traliccio altezza 40 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>28.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.13</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3239"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.053.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.053</codice_voce><voce>Rinforzo di solai in legno atto a garantire una deformazione inferiore a 1/500 della luce con i sovraccarichi richiesti, effettuato mediante connettori tubolari metallici sagomati posti all'estradosso delle travi rompitratta, nonchè tralicci in lamiera di acciaio posti ortogonalmente all'orditura principale. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro: rinforzo dell'orditura secondaria mediante posa di tralicci in lamiera di acciaio sagomato ad Ω, sull'assito esistente, fissati ortogonalmente alle travi dell'orditura primaria con viti mordenti DIN 571, tramite opportuni fori ed annegati con getto di calcestruzzo, questo escluso</voce><codice_articolo>02.R05.053.003</codice_articolo><articolo>traliccio altezza 60 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>28.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.20</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3240"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.055.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.055</codice_voce><voce>Fornitura in opera di rete preformata in materiale composito fibrorinforzato F.R.P. (Fiber reinforced Polymer), per consolidamento strutturale di pavimentazioni, solai, volte e murature in calcestruzzo, mattoni, pietra, tufo, calcare, a maglia quadra monolitica costituita da fibra di vetro AR (Alcalino Resistente) con contenuto di zirconio pari o superiore al 16% e resina termoindurente di tipo vinilestere-epossidico, tessitura con ordito a torcitura multipla e trama piatta inserita fra le fibre di ordito, spessore medio 3 mm, modulo elastico a trazione medio 23.000 N/mmq, sezione della singola barra 10 mmq, resistenza a trazione della singola barra 3,5 kN, allungamento a rottura 1,5%, tagliata a misura compreso sfridi e legature, escluso qualunque altro materiale, lavorazione e quant'altro non specificato</voce><codice_articolo>02.R05.055.001</codice_articolo><articolo>maglia 33 x 33 mm, n. 30 barre/metro/lato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>91.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.82</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.28</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3241"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.055.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.055</codice_voce><voce>Fornitura in opera di rete preformata in materiale composito fibrorinforzato F.R.P. (Fiber reinforced Polymer), per consolidamento strutturale di pavimentazioni, solai, volte e murature in calcestruzzo, mattoni, pietra, tufo, calcare, a maglia quadra monolitica costituita da fibra di vetro AR (Alcalino Resistente) con contenuto di zirconio pari o superiore al 16% e resina termoindurente di tipo vinilestere-epossidico, tessitura con ordito a torcitura multipla e trama piatta inserita fra le fibre di ordito, spessore medio 3 mm, modulo elastico a trazione medio 23.000 N/mmq, sezione della singola barra 10 mmq, resistenza a trazione della singola barra 3,5 kN, allungamento a rottura 1,5%, tagliata a misura compreso sfridi e legature, escluso qualunque altro materiale, lavorazione e quant'altro non specificato</voce><codice_articolo>02.R05.055.003</codice_articolo><articolo>maglia 66 x 66 mm, n. 15 barre/metro/lato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>85.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.72</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.60</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.68</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3242"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.055.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.055</codice_voce><voce>Fornitura in opera di rete preformata in materiale composito fibrorinforzato F.R.P. (Fiber reinforced Polymer), per consolidamento strutturale di pavimentazioni, solai, volte e murature in calcestruzzo, mattoni, pietra, tufo, calcare, a maglia quadra monolitica costituita da fibra di vetro AR (Alcalino Resistente) con contenuto di zirconio pari o superiore al 16% e resina termoindurente di tipo vinilestere-epossidico, tessitura con ordito a torcitura multipla e trama piatta inserita fra le fibre di ordito, spessore medio 3 mm, modulo elastico a trazione medio 23.000 N/mmq, sezione della singola barra 10 mmq, resistenza a trazione della singola barra 3,5 kN, allungamento a rottura 1,5%, tagliata a misura compreso sfridi e legature, escluso qualunque altro materiale, lavorazione e quant'altro non specificato</voce><codice_articolo>02.R05.055.005</codice_articolo><articolo>maglia 99 x 99 mm, n. 10 barre/metro/lato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>83.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>14.09</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.02</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3243"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.057.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.057</codice_voce><voce>Fornitura in opera di rete in acciaio elettrosaldata a maglia quadra di qualsiasi dimensione, lavorata, tagliata a misura e posta in opera a regola d'arte, compreso ogni sfrido, legature alle barre ancorate alla muratura, distanziatori, ecc</voce><codice_articolo>02.R05.057.001</codice_articolo><articolo>rete in acciaio elettrosaldata a maglia quadra di qualsiasi dimensione</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>2.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3244"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.059</codice_voce><voce>Ripristino della portanza di solai piani con struttura in legno, tramite trasferimento delle funzioni portanti a travi d'acciaio opportunamente inserite in quelle preesistenti (in legno) e collegate alla piccola orditura con staffe in acciaio. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro: rimozione totale di pavimento compreso il sottofondo dello spessore fino a 5 cm</voce><codice_articolo>02.R05.059.001</codice_articolo><articolo>pavimento in piastrelle di ceramica</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3245"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.059.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.059</codice_voce><voce>Ripristino della portanza di solai piani con struttura in legno, tramite trasferimento delle funzioni portanti a travi d'acciaio opportunamente inserite in quelle preesistenti (in legno) e collegate alla piccola orditura con staffe in acciaio. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro: rimozione totale di pavimento compreso il sottofondo dello spessore fino a 5 cm</voce><codice_articolo>02.R05.059.003</codice_articolo><articolo>pavimento in mattoni, marmette, ecc., anche con eventuale recupero parziale del materiale rimosso</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>11.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3246"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.059.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.059</codice_voce><voce>Ripristino della portanza di solai piani con struttura in legno, tramite trasferimento delle funzioni portanti a travi d'acciaio opportunamente inserite in quelle preesistenti (in legno) e collegate alla piccola orditura con staffe in acciaio. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro: rimozione totale di pavimento compreso il sottofondo dello spessore fino a 5 cm</voce><codice_articolo>02.R05.059.005</codice_articolo><articolo>pavimento in conglomerato con leganti e inerti locali, battuto, tipo cocciopesto alla romana, veneziana e simili</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>14.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3247"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.059.007</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.059</codice_voce><voce>Ripristino della portanza di solai piani con struttura in legno, tramite trasferimento delle funzioni portanti a travi d'acciaio opportunamente inserite in quelle preesistenti (in legno) e collegate alla piccola orditura con staffe in acciaio. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro: rimozione totale di pavimento compreso il sottofondo dello spessore fino a 5 cm</voce><codice_articolo>02.R05.059.007</codice_articolo><articolo>pavimento in legno chiodato su travetti portanti, compresa schiodatura e sfilatura dei chiodi</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3248"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.059.009</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.059</codice_voce><voce>Ripristino della portanza di solai piani con struttura in legno, tramite trasferimento delle funzioni portanti a travi d'acciaio opportunamente inserite in quelle preesistenti (in legno) e collegate alla piccola orditura con staffe in acciaio. Intervento realizzato attraverso la seguente sequenza di operazioni da svolgersi secondo le necessità del lavoro: rimozione totale di pavimento compreso il sottofondo dello spessore fino a 5 cm</voce><codice_articolo>02.R05.059.009</codice_articolo><articolo>pavimento in legno incollato sul fondo di cemento o altro materiale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>6.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3249"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.061</codice_voce><voce>Asportazione di tavolato e della sottostante piccola orditura (travetti) mediante taglio degli elementi citati per una larghezza fino a 15 cm</voce><codice_articolo>02.R05.061.001</codice_articolo><articolo>per una larghezza fino a 15 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>6.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3250"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.063</codice_voce><voce>Formazione di sede di alloggiamento della struttura in profilato d'acciaio mediante taglio della trave di legno effettuato a mano, con scalpelli e seghe portatili, per una dimensione dello scasso pari a 10 x 20 cm</voce><codice_articolo>02.R05.063.001</codice_articolo><articolo>per una dimensione dello scasso pari a 10 x 20 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>139.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3251"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.065.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.065</codice_voce><voce>Travi d'acciaio (profilati) di qualsiasi tipo, incluso sfridi, saldature, fori, mano di antiruggine, muratura delle testate nelle apposite sedi e movimentazione del materiale in cantiere</voce><codice_articolo>02.R05.065.001</codice_articolo><articolo>Travi d'acciaio (profilati) di qualsiasi tipo</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>4.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>56.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>43.24</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3252"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.067.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.067</codice_voce><voce>Acciaio lavorato per creazione di piastre di collegamento tra le teste delle travi d'acciaio e la piccola orditura in legno (travetti) compresi tagli a misura e sfridi, saldature, imbullonature e mano di antiruggine</voce><codice_articolo>02.R05.067.001</codice_articolo><articolo>Acciaio lavorato</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>9.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>69.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>31.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3253"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.069.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.069</codice_voce><voce>Applicazione di liquido antiparassitario per la prevenzione e la conservazione del tavolato mediante accurata pulizia delle superfici da trattare con scortecciatore o cartavetro, stesura a tre passate di vernice antitarlo fungicida, intervallate per favorire il massimo assorbimento del prodotto, ed ogni altro onere e magistero per realizzare l'intervento a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>02.R05.069.001</codice_articolo><articolo>liquido antiparassitario</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>19.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>66.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>33.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3254"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.071.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.071</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tavolato in legno dello spessore di 2,5 ÷ 3,00 cm, lavorato a fili paralleli, comprese battentatura e piallatura</voce><codice_articolo>02.R05.071.001</codice_articolo><articolo>legno di abete</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>43.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>61.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>38.09</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3255"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.071.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.071</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tavolato in legno dello spessore di 2,5 ÷ 3,00 cm, lavorato a fili paralleli, comprese battentatura e piallatura</voce><codice_articolo>02.R05.071.003</codice_articolo><articolo>legno di castagno</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>30.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>11.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3256"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.073.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.073</codice_voce><voce>Spalmatura di primer bituminoso a solvente, dato a due passate, per strato di imprimitura antecedente la stesura di membrane impermeabilizzanti prefabbricate</voce><codice_articolo>02.R05.073.001</codice_articolo><articolo>dato a due passate</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>62.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>37.73</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3257"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.075.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.075</codice_voce><voce>Restauro di solaio in legno comprendente pulitura delle travi da depositi incoerenti e materiale coerente, trattamento disinfestante e protettivo delle superfici lignee, fornitura e posa in opera di staffe sagomate (cravatte) in acciaio corten, verifica del masso soprastante, rimozione delle zone decoese e reintegrazione con malta di calce e pozzolana, comprese opere provvisionali di protezione e puntellatura, compreso la movimentazione manuale dei materiali vecchi e nuovi, il tiro in alto o la discesa in basso:</voce><codice_articolo>02.R05.075.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>464.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.27</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>60.43</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3258"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.077.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.077</codice_voce><voce>Esecuzione di collegamento delle travi in legno, da restaurare e riparare, alla nuova soletta di ripartizione mediante le seguenti lavorazioni: esecuzione di fori nelle travi in legno, inclinati, del diametro mm 24 di lunghezza massima cm 25, nel numero di 6+6 per ogni trave; pulizia dei fori per l'eliminazione dei residui di polvere con aspiratore ed introduzione di connettori in acciaio inox ad aderenza migliorata del diametro mm.16-18; iniezione di malta autocollante a base di resine epossidiche esenti da solventi; formazione di bulbo su ciascun connettore con malta premiscelata a base di legante pozzolanico dello spessore del tavolato esistente; messa in tensione temporanea delle travi del solaio mediante puntellatura dal sottostante solaio durante la successiva fase di getto e maturazione della nuova soletta armata. Comprese opere provvisionali di protezione e puntellatura, compreso la movimentazione manuale dei materiali vecchi e nuovi, il tiro in alto o la discesa in basso. Misurazione effettuata in base alla luce netta della trave in legno.</voce><codice_articolo>02.R05.077.001</codice_articolo><articolo>per solai di piano intermedi</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>145.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.09</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>45.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3259"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.077.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.077</codice_voce><voce>Esecuzione di collegamento delle travi in legno, da restaurare e riparare, alla nuova soletta di ripartizione mediante le seguenti lavorazioni: esecuzione di fori nelle travi in legno, inclinati, del diametro mm 24 di lunghezza massima cm 25, nel numero di 6+6 per ogni trave; pulizia dei fori per l'eliminazione dei residui di polvere con aspiratore ed introduzione di connettori in acciaio inox ad aderenza migliorata del diametro mm.16-18; iniezione di malta autocollante a base di resine epossidiche esenti da solventi; formazione di bulbo su ciascun connettore con malta premiscelata a base di legante pozzolanico dello spessore del tavolato esistente; messa in tensione temporanea delle travi del solaio mediante puntellatura dal sottostante solaio durante la successiva fase di getto e maturazione della nuova soletta armata. Comprese opere provvisionali di protezione e puntellatura, compreso la movimentazione manuale dei materiali vecchi e nuovi, il tiro in alto o la discesa in basso. Misurazione effettuata in base alla luce netta della trave in legno.</voce><codice_articolo>02.R05.077.003</codice_articolo><articolo>per solai di sottotetto, compreso e compensato il maggiore onere per l'esecuzione in particolare disagio per la movimentazione delle maestranze in presenza delle catene delle capriate, travi, tubazioni di impianti vari, alla mancanza di altezza utile di lavoro per l'esistenza delle falde del tetto</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>163.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.09</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>59.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>40.66</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3260"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.079.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.079</codice_voce><voce>Restauro del tavolato mediante le seguenti lavorazioni: rimozione del tavolato, scelta rimaneggiamento, pulizia e reimpiego delle tavole recuperabili, integrazione con nuove tavole in legno di abete dell' spessore di cm. 3-4 per una quantità media del 25% della quadratura totale fissate con chiodi a croce zincati, comprese opere provvisionali di protezione e puntellatura, compreso la movimentazione manuale dei materiali vecchi e nuovi, il tiro in alto o la discesa in basso.</voce><codice_articolo>02.R05.079.001</codice_articolo><articolo>per solai di piano intermedi</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>83.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.80</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>85.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>13.09</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3261"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.079.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.079</codice_voce><voce>Restauro del tavolato mediante le seguenti lavorazioni: rimozione del tavolato, scelta rimaneggiamento, pulizia e reimpiego delle tavole recuperabili, integrazione con nuove tavole in legno di abete dell' spessore di cm. 3-4 per una quantità media del 25% della quadratura totale fissate con chiodi a croce zincati, comprese opere provvisionali di protezione e puntellatura, compreso la movimentazione manuale dei materiali vecchi e nuovi, il tiro in alto o la discesa in basso.</voce><codice_articolo>02.R05.079.003</codice_articolo><articolo>per solai di sottotetto, compreso e compensato il maggiore onere per l'esecuzione in particolare disagio per la movimentazione delle maestranze in presenza delle catene delle capriate, travi, tubazioni di impianti vari, alla mancanza di altezza utile di lavoro per l'esistenza delle falde del tetto</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>101.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.48</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>87.73</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.79</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3262"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.081.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.081</codice_voce><voce>Esecuzione di soletta in conglomerato cementizio armato nei solai comprendente: fornitura in opera di rete e.s. zincata del diameto 6 mm maglia 20x20, a piccoli tratti e taglio dei pannelli per l'adeguamento dovuto alla presenza della parte emergente delle travi in legno; armatura aggiuntiva in tondi di acciaio nel numeo di due per ml e di lunghezza media cm 100; getto del cls additivato con fluidificante, eseguito a mano, di altezza media cm. 8-10; rasato in superficie; taglio dei tiranti di sospensione delle travi in legno precedentemente posti in opera. Comprese opere provvisionali di protezione e puntellatura, compreso la movimentazione manuale dei materiali vecchi e nuovi, il tiro in alto o la discesa in basso.</voce><codice_articolo>02.R05.081.001</codice_articolo><articolo>per solai in legno di piano intermedi</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>141.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.79</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>51.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>46.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3263"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.081.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.081</codice_voce><voce>Esecuzione di soletta in conglomerato cementizio armato nei solai comprendente: fornitura in opera di rete e.s. zincata del diameto 6 mm maglia 20x20, a piccoli tratti e taglio dei pannelli per l'adeguamento dovuto alla presenza della parte emergente delle travi in legno; armatura aggiuntiva in tondi di acciaio nel numeo di due per ml e di lunghezza media cm 100; getto del cls additivato con fluidificante, eseguito a mano, di altezza media cm. 8-10; rasato in superficie; taglio dei tiranti di sospensione delle travi in legno precedentemente posti in opera. Comprese opere provvisionali di protezione e puntellatura, compreso la movimentazione manuale dei materiali vecchi e nuovi, il tiro in alto o la discesa in basso.</voce><codice_articolo>02.R05.081.003</codice_articolo><articolo>per solai in legno di sottotetto, compreso e compensato il maggiore onere per l'esecuzione di particolare disagio della movimentazione operai dovuto alla presenza delle catene delle capriate, alle travi, alle tubazioni di sottoservizi a livello basso, ed alla mancanza di altezza utile di lavoro per l'esistenza delle falde del tetto, e l’armatura aggiuntiva in tondi di acciaio sottopassanti i tiranti delle capriate e ad essi ortogonali nel numero di due per ml e di lunghezza media cm 100</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>165.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.53</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>39.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3264"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.083.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.083</codice_voce><voce>Restauro strutturale di lesioni in volte di tufo, con lavorazioni di stucchi all'intradosso, mediante sostituzione, dall'estradosso dei conci lesionati, con le seguenti lavorazioni e magisteri: esecuzione a piccoli tratti (non superiori ad 1 mt e su lati opposti della volta) di rimozione dei conci di tufo degradati, scarificazione della malta, inserimento di conci di tufo sagomati a mano ed a misura con malta di calce idraulica e pozzolana; esecuzione di protezione ed impermeabilizzazione temporanea, da rimuovere a completamento dell'intervento; compresi e compensati gli oneri per il fermo di qualsiasi lavorazione contemporanea nell'arco di due o tre giorni alle murature, per evitare vibrazioni causanti possibili distacchi della malta non stagionata. Comprese opere provvisionali di protezione e puntellatura, compreso la movimentazione manuale dei materiali vecchi e nuovi.</voce><codice_articolo>02.R05.083.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>314.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.33</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>94.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>5.51</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3265"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.085.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.085</codice_voce><voce>Ricomposizione in situ di manto di tegole tipo antico proveniente dalla scomposizione di tetti già esistenti con integrazione al 50% di tegole e coppi tipo Pompei:</voce><codice_articolo>02.R05.085.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>165.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.71</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.16</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3266"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.087.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.087</codice_voce><voce>Rimontaggio in opera di grossa orditura di tetto per puntoni, arcarecci, terzere. Sono compresi: la provvista e la lavorazione dei gattelli; la ferramenta; la spalmatura sulle testate di carbolineum o altro idoneo materiale; le necessarie opere murarie, con integrazione di eventuale nuovo materiale nella misura massima del 10%. È inoltre compreso quanto altro occorre per dare l'opera finita.</voce><codice_articolo>02.R05.087.001</codice_articolo><articolo>rimontaggio in opera di grossa orditura di tetto per puntoni, arcarecci, terzere</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>30.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3267"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.089.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.089</codice_voce><voce>Rimontaggio di piccola orditura del tetto composta dai morali di abete cm 5x8, posti a cm 60 fra gli assi, dai correntini di abete da cm 3,5x3,5. È compresa la fornitura di nuovo materiale nella misura massima del 10%. È compreso quanto altro occorre per dare l'opera finita.</voce><codice_articolo>02.R05.089.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>40.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.65</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>54.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3268"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.090.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.090</codice_voce><voce>Consolidamento di solai esistenti in legno, acciaio e laterocemento mediante realizzazione di soletta collaborante ribassata con calcestruzzo preconfezionato alleggerito densità indurita (EN 206-1) 1600 kg/m³ resistenza alla compressione Rck a 28 giorni pari a 33 Mpa e connettori collaboranti a secco in acciaio diametro 16 mm in ragione di circa 6/mq, per spessore della soletta di 4 cm, armata con rete preformata in materiale composito fibrorinforzato F.R.P. (Fiber Reinforced Polymer) costituita da fibra di vetro e resina termoindurente avente temperatura di transizione vetrosa Tg &gt; 90°C, resistenza caratteristica a trazione s &gt; 590 MPa, modulo elastico medio E &gt; 28 GPa</voce><codice_articolo>02.R05.090.001</codice_articolo><articolo>maglia 132X132 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>216.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3269"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.090.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.090</codice_voce><voce>Consolidamento di solai esistenti in legno, acciaio e laterocemento mediante realizzazione di soletta collaborante ribassata con calcestruzzo preconfezionato alleggerito densità indurita (EN 206-1) 1600 kg/m³ resistenza alla compressione Rck a 28 giorni pari a 33 Mpa e connettori collaboranti a secco in acciaio diametro 16 mm in ragione di circa 6/mq, per spessore della soletta di 4 cm, armata con rete preformata in materiale composito fibrorinforzato F.R.P. (Fiber Reinforced Polymer) costituita da fibra di vetro e resina termoindurente avente temperatura di transizione vetrosa Tg &gt; 90°C, resistenza caratteristica a trazione s &gt; 590 MPa, modulo elastico medio E &gt; 28 GPa</voce><codice_articolo>02.R05.090.003</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per ogni cm in più di spessore della soletta</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>24.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>59.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>40.88</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3270"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.091.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.091</codice_voce><voce>Posa in opera di parti capriate in legno provenienti dallo smontaggio nell'ambito dello stesso cantiere senza la modifica della configurazione originale, poste a qualsiasi altezza, costituite da catena e/o saette e/o puntoni e/o monaci e/o eventuali mensole, compreso l’onere per lavorazione, adattamenti, chioderia, viti per il fissaggio e tagli, esclusa la rimozione da computarsi a parte</voce><codice_articolo>02.R05.091.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>1504.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>15.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.67</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3271"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.093.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.093</codice_voce><voce>Posa in opera di travi di piccola orditura per solaio in legno provenienti dallo smontaggio nell'ambito dello stesso cantiere senza la modifica della configurazione originale, poste a qualsiasi altezza, compreso l’onere per lavorazione, adattamenti, chioderia, viti per il fissaggio e tagli, esclusa la rimozione da computarsi a parte. Minimo di misurazione mc 0,20.</voce><codice_articolo>02.R05.093.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>1337.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.72</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>42.26</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3272"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.095.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.095</codice_voce><voce>Riparazione di manto di copertura di tetti di tegole o coppi, di qualsiasi pendenza e forma, eseguita a qualsiasi altezza e con il reimpiego di manufatti di recupero e la sostituzione dei manufatti mancanti con altri identici a quelli esistenti per forma, materiale e colore, forniti e posti in opera. Sono compresi: la pulizia dei manufatti di recupero; l'esecuzione, anche in malta, dei raccordi; la posa in opera dei pezzi speciali occorrenti.</voce><codice_articolo>02.R05.095.001</codice_articolo><articolo>con sostituzione del 20% dei pezzi</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>31.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.18</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>63.48</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>30.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3273"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.095.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.095</codice_voce><voce>Riparazione di manto di copertura di tetti di tegole o coppi, di qualsiasi pendenza e forma, eseguita a qualsiasi altezza e con il reimpiego di manufatti di recupero e la sostituzione dei manufatti mancanti con altri identici a quelli esistenti per forma, materiale e colore, forniti e posti in opera. Sono compresi: la pulizia dei manufatti di recupero; l'esecuzione, anche in malta, dei raccordi; la posa in opera dei pezzi speciali occorrenti.</voce><codice_articolo>02.R05.095.003</codice_articolo><articolo>con sostituzione del 40% dei pezzi</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>44.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>56.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>38.66</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3274"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.095.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.095</codice_voce><voce>Riparazione di manto di copertura di tetti di tegole o coppi, di qualsiasi pendenza e forma, eseguita a qualsiasi altezza e con il reimpiego di manufatti di recupero e la sostituzione dei manufatti mancanti con altri identici a quelli esistenti per forma, materiale e colore, forniti e posti in opera. Sono compresi: la pulizia dei manufatti di recupero; l'esecuzione, anche in malta, dei raccordi; la posa in opera dei pezzi speciali occorrenti.</voce><codice_articolo>02.R05.095.005</codice_articolo><articolo>con sostituzione del 60% dei pezzi</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>53.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.34</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>46.28</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3275"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.097.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.097</codice_voce><voce>Trattamento protettivo delle tegole e dei coppi con applicazione di soluzione incolore confezionata a base di un complesso organico e derivati di idrocarburi leggeri, esente da siliconi, idrorepellente, di profonda penetrazione, da applicarsi in due mani.</voce><codice_articolo>02.R05.097.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>36.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>79.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>20.58</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3276"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.099.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.099</codice_voce><voce>Consolidamento di solai costituiti da travi di ferro a doppio T e tavelloni o volticine in laterizio, realizzato mediante: - fornitura e posa in opera sull'intera superficie di rete elettrosaldata del diametro minimo di mm 6, con maglia da cm 10x10; - getto di calcestruzzo di classe Rck 25 per la formazione della soletta dello spessore variabile da cm 4 a cm 6 e lisciatura superficiale; - i necessari ancoraggi alle strutture esistenti sottostanti e perimetrali o da eseguire. Sono inoltre compresi: il calo, il carico, il trasporto e lo scarico a rifiuto, fino a qualsiasi distanza, del materiale di risulta. È inoltre compreso quanto altro occorre per dare l'opera finita.</voce><codice_articolo>02.R05.099.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>83.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>59.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3277"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.101.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.101</codice_voce><voce>Consolidamento di solai in legno esistenti, realizzato mediante fornitura e posa in opera sull'intera superficie di rete elettrosaldata del diametro minimo di mm 6, con maglia da cm 10x10, getto di calcestruzzo classe Rck 25 per la formazione della soletta dello spessore variabile da cm 4 a cm 6 e lisciatura superficiale, i necessari ancoraggi alle strutture esistenti sottostanti e perimetrali o da eseguire. Sono inoltre compresi: il calo, il carico, il trasporto e lo scarico a rifiuto, fino a qualsiasi distanza, del materiale di risulta. È inoltre compreso quanto altro occorre per dare l'opera finita.</voce><codice_articolo>02.R05.101.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>29.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>41.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3278"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.103.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.103</codice_voce><voce>Massetto per rinforzo armato mediante betoncino leggero fibrorinforzato premiscelato, fibrorinforzato a base di calce idraulica naturale NHL 5 (certificata secondo definizione UNI EN 459-1) e perlite come inerte leggero selezionato, privo di cemento ed additivi di sintesi, di peso specifico pari a 900-1000 Kg/mc, adesione a laterizio maggiore di 0,2 N/mmq, modulo elastico di circa 6000 N/mmq, traspirabilità (μ) pari a 8, pH &gt; 10,5 e classe A1 di reazione al fuoco, adatto alla realizzazione di rinforzi strutturali mediante accoppiamento con reti metalliche elettrosaldate o in fibra di vetro. L’intervento dovrà prevedere la formazione di un massetto consolidante dello spessore minimo di 4 cm da realizzare sull’estradosso di volte o solette in pietra, muratura o legno dopo accurato lavaggio per l’asportazione di polvere, di parti inconsistenti, efflorescenze saline, oli, etc., dalla superficie oggetto di intervento avendo cura di impedire la rapida asciugatura del materiale in presenza di elevate temperature. Dove sia necessario si dovrà procedere, dopo pulizia del supporto e prima della realizzazione del betoncino di rinforzo, all’asportazione di eventuale malta di connessione inconsistente o polverulenta e suo reintegro mediante malta a base di calce idraulica naturale NHL5 conforme alle UNI EN 459-1 ed inerte selezionato 0-4 mm priva di cemento ed additivi di sintesi. Sono esclusi dal prezzo: i ponteggi, impalcature, e/o attrezzature necessarie all’esecuzione dei lavori e le eventuali coperture installate a protezione degli agenti atmosferici.</voce><codice_articolo>02.R05.103.001</codice_articolo><articolo>spessore fino a cm 4</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>121.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.38</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.06</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3279"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.103.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.103</codice_voce><voce>Massetto per rinforzo armato mediante betoncino leggero fibrorinforzato premiscelato, fibrorinforzato a base di calce idraulica naturale NHL 5 (certificata secondo definizione UNI EN 459-1) e perlite come inerte leggero selezionato, privo di cemento ed additivi di sintesi, di peso specifico pari a 900-1000 Kg/mc, adesione a laterizio maggiore di 0,2 N/mmq, modulo elastico di circa 6000 N/mmq, traspirabilità (μ) pari a 8, pH &gt; 10,5 e classe A1 di reazione al fuoco, adatto alla realizzazione di rinforzi strutturali mediante accoppiamento con reti metalliche elettrosaldate o in fibra di vetro. L’intervento dovrà prevedere la formazione di un massetto consolidante dello spessore minimo di 4 cm da realizzare sull’estradosso di volte o solette in pietra, muratura o legno dopo accurato lavaggio per l’asportazione di polvere, di parti inconsistenti, efflorescenze saline, oli, etc., dalla superficie oggetto di intervento avendo cura di impedire la rapida asciugatura del materiale in presenza di elevate temperature. Dove sia necessario si dovrà procedere, dopo pulizia del supporto e prima della realizzazione del betoncino di rinforzo, all’asportazione di eventuale malta di connessione inconsistente o polverulenta e suo reintegro mediante malta a base di calce idraulica naturale NHL5 conforme alle UNI EN 459-1 ed inerte selezionato 0-4 mm priva di cemento ed additivi di sintesi. Sono esclusi dal prezzo: i ponteggi, impalcature, e/o attrezzature necessarie all’esecuzione dei lavori e le eventuali coperture installate a protezione degli agenti atmosferici.</voce><codice_articolo>02.R05.103.003</codice_articolo><articolo>per ogni cm di spessore aggiuntivo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>28.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>23.29</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>52.28</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3280"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.105.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.105</codice_voce><voce>Trattamento antiparassitario e fungicida di prevenzione per legname da costruzione (capriate, puntoni, travicelli, etc.), da eseguire a pennello, a più mani, con prodotto incolore ad azione prolungata fino ad assorbimento di litri 0,250 di prodotto per metro quadrato di superficie in legno da trattare. Compreso altresì la verniciatura con due mani di terra d’ambra o mordente del tono che indicherà la Direzione dei Lavori e quant’altro occorre per dare l’opera finita.</voce><codice_articolo>02.R05.105.001</codice_articolo><articolo>valutazione a metro quadrato di superficie lignea effettivamente trattata.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>29.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>41.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3281"><codice_pug2025>PUG2025/02.R05.107.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R05</codice_capitolo><capitolo>COPERTURE E SOLAI</capitolo><codice_voce>02.R05.107</codice_voce><voce>Formazione di cordolo in calcestruzzo armato, ad incasso in muratura esistente di qualsiasi natura per solai latero-cementizi esistenti o di nuova costruzione compresi la formazione della traccia, le morsature passanti a coda di rondine disposte ad interesse massimo di 2-2,5 ml, armate con barre e staffe e sezione media con base pari a 20-30 cm di altezza pari a quella del cordolo; quest'ultimo, di altezza pari a circa 1,5 volte quella del solaio, sarà armato con almeno 6 barre (diam. min 14 mm) e staffe ( 8/15-25 cm). Il tutto in opera compreso i casseri, gli additivi, l'armatura metallica, il collegamento di quest'ultima all'armatura del solaio esistente, il cui eventuale puntellamento verrà compensato a parte, ed ogni altro onere e magistero, quale quello della ripresa di intonaco sulle zone di murature ove verranno realizzate le ammorsature.</voce><codice_articolo>02.R05.107.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>299.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3282"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.001</codice_voce><voce>Intonaco armato su murature portanti di qualsiasi genere, anche ad una testa, provvisto di marcatura CE o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per sistemi CRM, mediante l'applicazione di malta in classe M15, in due strati, per uno spessore di 3 cm, con interposta rete preformata in materiale composito fibrorinforzato, costituito da barre in fibre di vetro, Alcalino Resistente, impregnate in resina termoindurente, compresa la pulitura degli elementi murari, il lavaggio della superficie muraria, l'esecuzione di perfori in numero di 4/mq e la fornitura ed inserimento di connettori preformati ad "L", del medesimo materiale, di diametro ≥ 7 mm, di lunghezza opportuna in relazione allo spessore murario e solidarizzati tramite ancorante chimico di natura vinilestere o poliestere o epossidico, escluse le prove di accettazione del materiale, le indagini pre e post intervento</voce><codice_articolo>02.R06.001.001</codice_articolo><articolo>con malta a base di calce idraulica naturale e rete maglia 30 x 30 mm, resistenza a trazione per unità di larghezza ≥ 105 kN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>154.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.28</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>64.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3283"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.001</codice_voce><voce>Intonaco armato su murature portanti di qualsiasi genere, anche ad una testa, provvisto di marcatura CE o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per sistemi CRM, mediante l'applicazione di malta in classe M15, in due strati, per uno spessore di 3 cm, con interposta rete preformata in materiale composito fibrorinforzato, costituito da barre in fibre di vetro, Alcalino Resistente, impregnate in resina termoindurente, compresa la pulitura degli elementi murari, il lavaggio della superficie muraria, l'esecuzione di perfori in numero di 4/mq e la fornitura ed inserimento di connettori preformati ad "L", del medesimo materiale, di diametro ≥ 7 mm, di lunghezza opportuna in relazione allo spessore murario e solidarizzati tramite ancorante chimico di natura vinilestere o poliestere o epossidico, escluse le prove di accettazione del materiale, le indagini pre e post intervento</voce><codice_articolo>02.R06.001.003</codice_articolo><articolo>con malta a base di calce idraulica naturale e rete maglia 40 x 40 mm, resistenza a trazione per unità di lunghezza ≥ 55 kN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>103.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.86</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>49.68</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3284"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.001.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.001</codice_voce><voce>Intonaco armato su murature portanti di qualsiasi genere, anche ad una testa, provvisto di marcatura CE o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per sistemi CRM, mediante l'applicazione di malta in classe M15, in due strati, per uno spessore di 3 cm, con interposta rete preformata in materiale composito fibrorinforzato, costituito da barre in fibre di vetro, Alcalino Resistente, impregnate in resina termoindurente, compresa la pulitura degli elementi murari, il lavaggio della superficie muraria, l'esecuzione di perfori in numero di 4/mq e la fornitura ed inserimento di connettori preformati ad "L", del medesimo materiale, di diametro ≥ 7 mm, di lunghezza opportuna in relazione allo spessore murario e solidarizzati tramite ancorante chimico di natura vinilestere o poliestere o epossidico, escluse le prove di accettazione del materiale, le indagini pre e post intervento</voce><codice_articolo>02.R06.001.005</codice_articolo><articolo>con malta a base di calce idraulica naturale ed eco-pozzolana, esente da cemento e rete maglia 30 x 30 mm, resistenza a trazione per unità di larghezza ≥ 105 kN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>188.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.59</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>52.44</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3285"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.001.007</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.001</codice_voce><voce>Intonaco armato su murature portanti di qualsiasi genere, anche ad una testa, provvisto di marcatura CE o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per sistemi CRM, mediante l'applicazione di malta in classe M15, in due strati, per uno spessore di 3 cm, con interposta rete preformata in materiale composito fibrorinforzato, costituito da barre in fibre di vetro, Alcalino Resistente, impregnate in resina termoindurente, compresa la pulitura degli elementi murari, il lavaggio della superficie muraria, l'esecuzione di perfori in numero di 4/mq e la fornitura ed inserimento di connettori preformati ad "L", del medesimo materiale, di diametro ≥ 7 mm, di lunghezza opportuna in relazione allo spessore murario e solidarizzati tramite ancorante chimico di natura vinilestere o poliestere o epossidico, escluse le prove di accettazione del materiale, le indagini pre e post intervento</voce><codice_articolo>02.R06.001.007</codice_articolo><articolo>con malta a base di calce idraulica naturale ed eco-pozzolana, esente da cemento e rete maglia maglia 40 x 40 mm, resistenza a trazione per unità di lunghezza ≥ 55 kN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>174.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3286"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.003</codice_voce><voce>Rinforzo strutturale di elementi in muratura portante, anche senza l'ausilio di reti di armatura, mediante posa in opera di una malta bicomponente, ad elevata duttilità, composta da calce idraulica naturale (NHL) ed eco-pozzolana, sabbie naturali, con micro-armatura diffusa a base di fibre polimeriche, esente da cemento, in classe M15, reazione al fuoco (EN 13501-1) Euroclasse A2, s1 d0, al fine di conferire alla struttura rinforzata un'elevata duttilità e una ripartizione delle sollecitazioni, per uno spessore totale di circa 15 mm, compresa l'aspirazione delle superfici e l'eventuale trattamento mediante primer acrilico in dispersione acquosa, esclusa la rimozione dell'intonaco esistente</voce><codice_articolo>02.R06.003.001</codice_articolo><articolo>malta bicomponente, ad elevata duttilità, composta da calce idraulica naturale (NHL) ed eco-pozzolana, sabbie naturali, con micro-armatura diffusa a base di fibre polimeriche, esente da cemento, in classe M15, reazione al fuoco (EN 13501-1) Euroclasse A2, s1 d0</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>45.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.88</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3287"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.005</codice_voce><voce>Rinforzo strutturale di elementi in muratura portante, anche senza l'ausilio di reti di armatura, mediante posa in opera di malta strutturale, tixotropica, a base di legante ecopozzolanico, a ritiro compensato, fibrorinforzata con fibre di polivinilalcool, conforme alla Norma UNI EN 998-2, resistenza a compressione 1/7/28 gg = 10; = 24; = 45 MPa, resistenza a flessione 1/7/28 gg = 2; = 3; = 7 MPa, modulo elastico a 28 gg = 15 GPa, basso contenuto di sali solubili, reazione al fuoco Euroclasse (EN 13501-1) A1, per uno spessore di 3,5 cm su una singola faccia della muratura, previa rimozione del materiale presente e incoerente, da eseguirsi a mano o con piccoli mezzi meccanici e applicazione di uno strato di rinzaffo con malta premiscelata a base di leganti idraulici ad alta pozzolanicità</voce><codice_articolo>02.R06.005.001</codice_articolo><articolo>per uno spessore di 3,5 cm su una singola faccia della muratura</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>121.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.70</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.06</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3288"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.007</codice_voce><voce>Intonaco armato CRM su pareti di qualsiasi genere provvisto di Certificato di Valutazione Tecnica Europea ETA o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per sistemi CRM, mediante applicazione di intonaco strutturale con resistenza a compressione &gt;= 10 MPa, in due strati, per uno spessore di 3 cm, con interposta rete in fibra di vetro preformata GFRP ad elevata resistenza chimica impregnata con resina termoindurente, in classe E23 con modulo elastico a trazione medio 25.000 N/mmq e resistenza a trazione caratteristica &gt;400 MPa, compresa la pulitura degli elementi murari, il lavaggio della superficie muraria, l'esecuzione di perfori in numero di 4/mq e la fornitura ed inserimento di connettori preformati ad "L", del medesimo materiale, aventi diametro nominale 7 mm, della lunghezza opportuna in relazione allo spessore murario e solidarizzati tramite ancorante chimico di natura vinilestere, l'incidenza dei rinforzi d'angolo in materiale composito fibrorinforzato in fibra di vetro, dimensione maglie conforme alla rete di rinforzo, conteggiati in ragione del 20% circa rispetto alla superficie totale da rinforzare. Escluse le prove di accettazione del materiale, le indagini pre e post intervento e la rimozione dell'intonaco esistente. Sistema a emissioni residue di CO2 interamente compensate con rete di maglia 33x33 mm, su singolo lato</voce><codice_articolo>02.R06.007.001</codice_articolo><articolo>con rete in fibra di vetro alcali resistente da 250 g/mq, maglia 25 x 25 mm, modulo elastico ≥70 Gpa</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>166.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.51</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.41</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3289"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.007</codice_voce><voce>Intonaco armato CRM su pareti di qualsiasi genere provvisto di Certificato di Valutazione Tecnica Europea ETA o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per sistemi CRM, mediante applicazione di intonaco strutturale con resistenza a compressione &gt;= 10 MPa, in due strati, per uno spessore di 3 cm, con interposta rete in fibra di vetro preformata GFRP ad elevata resistenza chimica impregnata con resina termoindurente, in classe E23 con modulo elastico a trazione medio 25.000 N/mmq e resistenza a trazione caratteristica &gt;400 MPa, compresa la pulitura degli elementi murari, il lavaggio della superficie muraria, l'esecuzione di perfori in numero di 4/mq e la fornitura ed inserimento di connettori preformati ad "L", del medesimo materiale, aventi diametro nominale 7 mm, della lunghezza opportuna in relazione allo spessore murario e solidarizzati tramite ancorante chimico di natura vinilestere, l'incidenza dei rinforzi d'angolo in materiale composito fibrorinforzato in fibra di vetro, dimensione maglie conforme alla rete di rinforzo, conteggiati in ragione del 20% circa rispetto alla superficie totale da rinforzare. Escluse le prove di accettazione del materiale, le indagini pre e post intervento e la rimozione dell'intonaco esistente. Sistema a emissioni residue di CO2 interamente compensate con rete di maglia 33x33 mm, su singolo lato</voce><codice_articolo>02.R06.007.003</codice_articolo><articolo>con rete in basalto da 200 g/mq, resistenza a trazione Mpa = 2600, modulo elastico ≥ 85 Gpa</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>147.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.58</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.15</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3290"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.007.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.007</codice_voce><voce>Intonaco armato CRM su pareti di qualsiasi genere provvisto di Certificato di Valutazione Tecnica Europea ETA o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per sistemi CRM, mediante applicazione di intonaco strutturale con resistenza a compressione &gt;= 10 MPa, in due strati, per uno spessore di 3 cm, con interposta rete in fibra di vetro preformata GFRP ad elevata resistenza chimica impregnata con resina termoindurente, in classe E23 con modulo elastico a trazione medio 25.000 N/mmq e resistenza a trazione caratteristica &gt;400 MPa, compresa la pulitura degli elementi murari, il lavaggio della superficie muraria, l'esecuzione di perfori in numero di 4/mq e la fornitura ed inserimento di connettori preformati ad "L", del medesimo materiale, aventi diametro nominale 7 mm, della lunghezza opportuna in relazione allo spessore murario e solidarizzati tramite ancorante chimico di natura vinilestere, l'incidenza dei rinforzi d'angolo in materiale composito fibrorinforzato in fibra di vetro, dimensione maglie conforme alla rete di rinforzo, conteggiati in ragione del 20% circa rispetto alla superficie totale da rinforzare. Escluse le prove di accettazione del materiale, le indagini pre e post intervento e la rimozione dell'intonaco esistente. Sistema a emissioni residue di CO2 interamente compensate con rete di maglia 33x33 mm, su singolo lato</voce><codice_articolo>02.R06.007.005</codice_articolo><articolo>con rete in acciaio zincata galvanizzata con resistenza a trazione (a snervamento) minima del filo di acciaio di ≥ 350 N/mmq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>136.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.86</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3299"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.015</codice_voce><voce>Intonaco armato su pareti di qualsiasi genere provvisto di marcatura CE o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per sistemi CRM, mediante applicazione di intonaco strutturale con resistenza a compressione &gt;= 8 MPa, in due strati, per uno spessore di 3 cm, con interposta rete preformata in materiale composito fibrorinforzato, costituito da barre in fibre di vetro, Alcalino Resistente, impregnate in resina termoindurente, modulo elastico a trazione medio 25.000 N/mm², compresa la pulitura degli elementi murari, il lavaggio della superficie muraria, l'esecuzione di perfori in numero di 4/m² e la fornitura ed inserimento di connettori preformati ad "L", del medesimo materiale, aventi sezioni 10 x 7 mm, della lunghezza opportuna in relazione allo spessore murario, comprensivi di fazzoletto per la distribuzione delle tensioni e solidarizzati tramite ancorante chimico di natura vinilestere o poliestere o epossidico, escluse le prove di accettazione del materiale, le indagini pre e post intervento e la rimozione dell'intonaco esistente, applicazione per spessori della parete fino a 60 cm. È inclusa inoltre la fornitura dei pezzi speciali angolari, preformati, con incidenza del 30% rispetto alla superficie muraria, al fine di garantire la continuità in corrispondenza delle intersezioni murarie. Su una sola faccia della parete, esistenza a trazione caratteristica della singola barra &gt;= 5,5 kN e allungamento a rottura &gt;= 1,3%, resistenza a strappo caratteristica del nodo 0,43 kN</voce><codice_articolo>02.R06.015.001</codice_articolo><articolo>su una faccia con maglia 99 x 99 mm, diametro 5 mm, n. 10 barre/metro/lato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>134.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.66</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.80</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3300"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.015</codice_voce><voce>Intonaco armato su pareti di qualsiasi genere provvisto di marcatura CE o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per sistemi CRM, mediante applicazione di intonaco strutturale con resistenza a compressione &gt;= 8 MPa, in due strati, per uno spessore di 3 cm, con interposta rete preformata in materiale composito fibrorinforzato, costituito da barre in fibre di vetro, Alcalino Resistente, impregnate in resina termoindurente, modulo elastico a trazione medio 25.000 N/mm², compresa la pulitura degli elementi murari, il lavaggio della superficie muraria, l'esecuzione di perfori in numero di 4/m² e la fornitura ed inserimento di connettori preformati ad "L", del medesimo materiale, aventi sezioni 10 x 7 mm, della lunghezza opportuna in relazione allo spessore murario, comprensivi di fazzoletto per la distribuzione delle tensioni e solidarizzati tramite ancorante chimico di natura vinilestere o poliestere o epossidico, escluse le prove di accettazione del materiale, le indagini pre e post intervento e la rimozione dell'intonaco esistente, applicazione per spessori della parete fino a 60 cm. È inclusa inoltre la fornitura dei pezzi speciali angolari, preformati, con incidenza del 30% rispetto alla superficie muraria, al fine di garantire la continuità in corrispondenza delle intersezioni murarie. Su una sola faccia della parete, esistenza a trazione caratteristica della singola barra &gt;= 5,5 kN e allungamento a rottura &gt;= 1,3%, resistenza a strappo caratteristica del nodo 0,43 kN</voce><codice_articolo>02.R06.015.003</codice_articolo><articolo>su due facce con maglia 99 x 99 mm, diametro 5 mm, n. 10 barre/metro/lato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>258.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.85</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.29</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3301"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.017</codice_voce><voce>Ricollocamento in opera di elementi in pietra da taglio o Carparo massello, compreso ogni onere per la rilavorazione degli assetti, nonché qualsiasi altro onere e magistero, a qualunque altezza.</voce><codice_articolo>02.R06.017.001</codice_articolo><articolo>in pietra da taglio o Carparo massello</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>1653.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.05</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.65</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3302"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.019</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tufo carparo per la formazione di elementi architettonici a sagoma semplicemente squadrati o comunque scorniciati o per conci di arco di qualunque sesto a qualsiasi altezza, da misurarsi secondo il minimo parallelepipedo, circoscritto a ciascun pezzo, in opera con malta di grassello e polvere di pietra.</voce><codice_articolo>02.R06.019.001</codice_articolo><articolo>Elementi a sagoma semplicemente squadrati</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>1626.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.05</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3303"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.019</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tufo carparo per la formazione di elementi architettonici a sagoma semplicemente squadrati o comunque scorniciati o per conci di arco di qualunque sesto a qualsiasi altezza, da misurarsi secondo il minimo parallelepipedo, circoscritto a ciascun pezzo, in opera con malta di grassello e polvere di pietra.</voce><codice_articolo>02.R06.019.003</codice_articolo><articolo>Elementi architettonici scorniciati o per conci di arco</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>1809.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.05</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3304"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pietra da taglio per la formazione di elementi architettonici a sagome semplici quali scalini, stipiti, architravi e simili non scorniciati, da collocare a qualsiasi altezza in opera con malta di polvere di pietra e cemento bianco, da misurarsi sul minimo parallelepipedo circoscritto a ciascun pezzo.</voce><codice_articolo>02.R06.021.001</codice_articolo><articolo>pietra da taglio per la formazione di elementi architettonici a sagome semplici quali scalini, stipiti, architravi</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>2610.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.66</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.48</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.86</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3305"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.023</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pietra da taglio per la formazione di elementi scorniciati, escluso i capitelli, volute e simili, da collocare a qualunque altezza, in opera con malta di polvere di pietra e cemento bianco, da misurarsi sul minimo parallelepipedo circoscritto a ciascun pezzo.</voce><codice_articolo>02.R06.023.001</codice_articolo><articolo>di pietra da taglio per la formazione di elementi scorniciati, escluso i capitelli, volute e simili</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>2839.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.61</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.15</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3306"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.025</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pietra da taglio per la formazione di conci di arco di qualunque sesto e dimensione, da collocare a qualunque altezza, in opera con malta di polvere di pietra e cemento bianco, comprese le centinature ed ogni altro onere e magistero da misurarsi sul minimo parallelepipedo circoscritto a ciascun concio.</voce><codice_articolo>02.R06.025.001</codice_articolo><articolo>di pietra da taglio per la formazione di conci di arco di qualunque sesto e dimensione</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>2839.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.61</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.15</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3307"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.027</codice_voce><voce>Sovrapprezzo alla pietra da taglio relativa alla formazione di elementi semplici o scorniciati o di conci per archi, se eseguita a scuci-cuci.</voce><codice_articolo>02.R06.027.001</codice_articolo><articolo>pietra da taglio relativa alla formazione di elementi semplici o scorniciati o di conci per archi, se eseguita a scuci-cuci.</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>902.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3308"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.029</codice_voce><voce>Paramento esterno ed interno di vecchie murature in edifici da ristrutturare collegato e consolidato, mediante rimozione dell'intonaco esistente su entrambe le facce, pulizia a fondo, soffiatura e lavaggio delle pareti, perforazione della muratura per inserimento di barre di acciaio, applicazione di rete elettrosaldata su entrambe le facce, stesura di betoncino cementizio di spessore massimo pari a 4 cm per lato; prezzo da applicare alla superficie di una sola faccia, fino ad uno spessore massimo della parete pari a 60 cm, esclusa posa delle barre con relativo riempimento con boiacca o resina</voce><codice_articolo>02.R06.029.001</codice_articolo><articolo>da applicare alla superficie di una sola faccia, fino ad uno spessore massimo della parete pari a 60 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>224.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3309"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.031</codice_voce><voce>Paramento a faccia vista, in conci di calcarenite locale di qualsiasi tipo, pietra leccese, tufo Carparo o tufo carparino, provenienti dalle migliori cave della zona, dello spessore fino a cm 20, in elevato e a qualunque altezza, a piombo o fuori piombo, per superfici piane o curve, con conci lavorati a grana fina nella faccia vista, con spigoli cesellati ed assetti a scalpello, compreso l'onere della formazione dei cantonali e della stilatura dei giunti con malta costituita da calce idraulica, sabbia di fiume, eventuale aggiunta di resina acrilica, polverino finissimo di marmo di opportuna tonalità cromatica, mantenendo un leggero sottosquadro, compresi inoltre tutti gli altri oneri e magisteri occorrenti. Compreso infine l'onere della perfetta confrontatura e la spugnatura finale delle superfici stuccate delle superfici, escluso i soli ponteggi.</voce><codice_articolo>02.R06.031.001</codice_articolo><articolo>in conci di calcarenite locale di qualsiasi tipo, pietra leccese, tufo Carparo o tufo carparino</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>168.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3310"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.033</codice_voce><voce>Compenso per la lavorazione di cantonali in tufo Carparo a faccia vista, da eseguire a qualunque altezza.</voce><codice_articolo>02.R06.033.001</codice_articolo><articolo>cantonali in tufo Carparo a faccia vista</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>72.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3311"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.035</codice_voce><voce>Compenso per la lavorazione di cantonali in conci di pietra calcarea leccese a faccia vista, da eseguire a qualunque altezza.</voce><codice_articolo>02.R06.035.001</codice_articolo><articolo>in conci di pietra calcarea leccese a faccia vista</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>109.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3312"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.037</codice_voce><voce>Sovrapprezzo ai paramenti a faccia vista per l’esecuzione di sostituzione a scuci e cuci degli elementi in pietra non recuperabili, con rimozione delle parti inconsistenti e per l’inserimento dei nuovi blocchi nel paramento murario, eseguiti sottosquadro o soprasquadro rispetto al paramento esistente e nel rispetto dell’altezza obbligata dei filari, eseguito a qualunque altezza, compreso l’onere della lavorazione a faccia vista del blocco squadrato, lo sfrido, la confrontatura delle superfici, la stilatura dei giunti, il trasporto a rifiuto dei detriti ed ogni onere necessario per dare il lavoro a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>02.R06.037.001</codice_articolo><articolo>Muratura in blocchi di pietra di Cursi o carparo a faccia vista spessore cm 15÷20</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>151.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3313"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.037.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.037</codice_voce><voce>Sovrapprezzo ai paramenti a faccia vista per l’esecuzione di sostituzione a scuci e cuci degli elementi in pietra non recuperabili, con rimozione delle parti inconsistenti e per l’inserimento dei nuovi blocchi nel paramento murario, eseguiti sottosquadro o soprasquadro rispetto al paramento esistente e nel rispetto dell’altezza obbligata dei filari, eseguito a qualunque altezza, compreso l’onere della lavorazione a faccia vista del blocco squadrato, lo sfrido, la confrontatura delle superfici, la stilatura dei giunti, il trasporto a rifiuto dei detriti ed ogni onere necessario per dare il lavoro a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>02.R06.037.003</codice_articolo><articolo>Muratura in blocchi di pietra calcarea informe</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>262.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3314"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.039</codice_voce><voce>Stilatura strutturale dei giunti esterni e interni di muratura, mattoni, pietra o tufo con malta strutturale premiscelata a base di leganti idraulici ad alta pozzolanicità, e successiva posa in opera di malta tixotropica, a base di legante ecopozzolanico, a ritiro compensato, fibrorinforzata con fibre di polivinilalcool, conforme alla Norma UNI EN 998-2, resistenza a compressione 1/7/28 gg = 10; = 24; = 45 MPa, resistenza a flessione 1/7/28 gg = 2; = 3; = 7 MPa, modulo elastico a 28 gg = 15 GPa, basso contenuto di sali solubili, reazione al fuoco Euroclasse (EN 13501-1) A1, eseguita previa rimozione attenta e puntuale del materiale da stilatura presente e incoerente e/o di precedenti resti di malta a mano o con piccoli mezzi meccanici, opportuna protezione della muratura in pietra, zoccolature e ogni altro elemento architettonico che potrebbe sporcarsi durante l'applicazione della malta da stilatura e successivo lavaggio, valutato al m per un'altezza di 40 cm ed una profondità media di 5 cm</voce><codice_articolo>02.R06.039.001</codice_articolo><articolo>valutato al m per un'altezza di 40 cm ed una profondità media di 5 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>70.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.48</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3315"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.041</codice_voce><voce>Ristilatura armata di giunti in strutture in muratura anche faccia a vista mediante fornitura e posa in opera di barre elicoidali in acciaio inox AISI 316, diametro 6 mm, carico di rottura a trazione &gt; 8,5 kN, modulo elastico &gt; 100 Gpa, deformazione a rottura &gt; 2,5% e malta da muratura, escluso il ponteggio, le impalcature, e/o attrezzature necessarie all'esecuzione dei lavori e le eventuali coperture installate a protezione degli agenti atmosferici, valutata al metro lineare per stialatura del giunto eseguita con</voce><codice_articolo>02.R06.041.001</codice_articolo><articolo>malta da muratura a base di calce idraulica naturale ed eco-pozzolana, esente da cemento resistente ai sali, di classe ≥ M5</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>31.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.12</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>50.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3316"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.041.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.041</codice_voce><voce>Ristilatura armata di giunti in strutture in muratura anche faccia a vista mediante fornitura e posa in opera di barre elicoidali in acciaio inox AISI 316, diametro 6 mm, carico di rottura a trazione &gt; 8,5 kN, modulo elastico &gt; 100 Gpa, deformazione a rottura &gt; 2,5% e malta da muratura, escluso il ponteggio, le impalcature, e/o attrezzature necessarie all'esecuzione dei lavori e le eventuali coperture installate a protezione degli agenti atmosferici, valutata al metro lineare per stialatura del giunto eseguita con</voce><codice_articolo>02.R06.041.003</codice_articolo><articolo>malta da muratura traspirante a base di calce idraulica naturale NHL sabbie naturali e additivi speciali, di classe ≥ M10</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>30.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.27</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>44.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>49.06</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3317"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.041.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.041</codice_voce><voce>Ristilatura armata di giunti in strutture in muratura anche faccia a vista mediante fornitura e posa in opera di barre elicoidali in acciaio inox AISI 316, diametro 6 mm, carico di rottura a trazione &gt; 8,5 kN, modulo elastico &gt; 100 Gpa, deformazione a rottura &gt; 2,5% e malta da muratura, escluso il ponteggio, le impalcature, e/o attrezzature necessarie all'esecuzione dei lavori e le eventuali coperture installate a protezione degli agenti atmosferici, valutata al metro lineare per stialatura del giunto eseguita con</voce><codice_articolo>02.R06.041.005</codice_articolo><articolo>malta da muratura a base di calce idraulica naturale NHL ed eco-pozzolana, bicomponente ad elevata duttilità, esente da cemento, di classe M15</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>32.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.85</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>52.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3318"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.041.007</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.041</codice_voce><voce>Ristilatura armata di giunti in strutture in muratura anche faccia a vista mediante fornitura e posa in opera di barre elicoidali in acciaio inox AISI 316, diametro 6 mm, carico di rottura a trazione &gt; 8,5 kN, modulo elastico &gt; 100 Gpa, deformazione a rottura &gt; 2,5% e malta da muratura, escluso il ponteggio, le impalcature, e/o attrezzature necessarie all'esecuzione dei lavori e le eventuali coperture installate a protezione degli agenti atmosferici, valutata al metro lineare per stialatura del giunto eseguita con</voce><codice_articolo>02.R06.041.007</codice_articolo><articolo>malta da muratura cementizia a base di leganti a reattività pozzolanica, bicomponente ad elevata duttilità, di classe M25</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>33.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.79</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>52.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3319"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.043</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di emulsione cremosa, a base di silano monomero per la realizzazione di barriere chimiche orizzontali idrofobizzanti in murature esistenti, anche di pregio storico e artistico, o di recente costruzione, purché compatte, interessate dalla presenza di umidità di risalita capillare. L’agente d’iniezione, pronto all'uso, iniettabile con una pistola per silicone (da computarsi a parte), dovrà consentire di realizzare in cantiere una barriera in grado di interrompere e/o diminuire la risalita di umidità proveniente dagli elementi interrati, tramite uno sbarramento orizzontale. Realizzare, mediante trapano a rotazione, dei fori, del diametro da 12 mm. La profondità dei fori dovrà essere di ca. 5 cm inferiore rispetto allo spessore totale del muro. Tali fori dovranno essere realizzati ad un’altezza di circa 12 cm dal piano di calpestio e ad una distanza non superiore a 12 cm l’uno dall’altro. Una volta realizzati i fori eseguire la depolverizzazione degli stessi con aria complessa, al fine di rimuovere polvere e residui di materiale incoerente. Estrudere la crema riempiendo i fori, utilizzando il tubo di iniezione. Compresi e compensati nel prezzo per dare il lavoro finito a regola d’arte, secondo le prescrizioni della D.L.: - realizzazione dei fori; - depolverizzazione dei fori;- iniezione dell'emulsione cremosa. Sono esclusi: - preparazione del supporto; - riempimento delle cavità interne alla muratura</voce><codice_articolo>02.R06.043.001</codice_articolo><articolo>per una muratura con spessore 40 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>57.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.36</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3320"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.045</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di una microemulsione concentrata di silani e silossani, esente da solventi, con particelle a ridottissima dimensione, per la realizzazione di barriere chimiche orizzontali idrofobizzanti in murature esistenti, anche di pregio storico e artistico, o di recente costruzione, purché compatte, prive di discontinuità e cavità interne, interessate dalla presenza di umidità di risalita capillare. L’agente d’iniezione dovrà consentire di realizzare in cantiere una microemulsione concentrata di silani e silossani, da diluire nel rapporto di 1: 15-19 con acqua, in grado di interrompere e/o diminuire la risalita di umidità proveniente dagli elementi interrati, tramite uno sbarramento orizzontale, mediante impregnazione a bassa pressione con idonea pompa pneumatica ad aria. Nel caso di una struttura muraria a sacco, caotica e/o incoerente procedere al riempimento di tutte le cavità interne, mediante iniezione di boiacche fluide o superfluide (da computarsi a parte). Realizzare, mediante trapano a rotazione, dei fori leggermente inclinati verso il basso di ca. 5-10°, del diametro da 15-16 mm per il sistema d'iniezione a bassa pressione, 12 mm per quello a lenta diffusione. La profondità dei fori deve essere pari a 2/3 dello spessore della muratura. Realizzare tali fori ad un’altezza di 15-20 cm dal piano di calpestio e ad una distanza di 10-25 cm l’uno dall’altro. In caso di una muratura con uno spessore inferiore ai 50-60 cm o accessibile da una sola parte, effettuare la barriera chimica da un solo lato, realizzando i fori su due file con interasse sfalsato (a quinconce), mentre, per spessori maggiori è consigliabile intervenire da entrambi i lati, seguendo sempre le stesse modalità sopra descritte. Una volta realizzati i fori eseguire la depolverizzazione degli stessi con aria complessa, al fine di rimuovere polvere e residui di materiale incoerente. Fissaggio iniettori, con idonea malta da muratura (da computarsi a parte), da rimuovere eventualmente dopo la realizzazione della barriera chimica, insieme agli iniettori impiegati. Esecuzione della barriera chimica orizzontale in ogni singolo foro fino a completa saturazione della struttura. Compresi e compensati nel prezzo per dare il lavoro finito a regola d’arte, secondo le prescrizioni della D.L.:- realizzazione dei fori; - depolverizzazione dei fori; - iniezione della microemulsione; - rimozione dei diffusori o iniettori e della malta. Sono esclusi: - preparazione del supporto; - riempimento delle cavità interne alla muratura; - fissaggio diffusori e iniettori</voce><codice_articolo>02.R06.045.001</codice_articolo><articolo>per una muratura con spessore 40 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>123.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3321"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.047</codice_voce><voce>Perforazione di piccolo diametro (fino a 35 mm) in muratura di qualsiasi tipo, eseguita con trapano o fioretto a rotazione/rotopercussione veloce, inclusa successiva pulitura ad aria compressa del foro</voce><codice_articolo>02.R06.047.001</codice_articolo><articolo>di lunghezza fino a 100 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>47.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>34.70</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>65.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3322"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.049</codice_voce><voce>Barra filettata zincata di classe 8.8 , con l'ancoraggio ottenuto con perforazione a rotopercussione, con punte elicoidali con testa in widia o materiali equivalenti, con un diametro di 8 mm con una profondità di penetrazione nel manufatto murario non inferiore a cm 10, compresa l'accurata pulizia del foro con l'aspirazione forzata della polvere e dei detriti derivanti dalla perforazione, il successivo inghisaggio della barra metallica con riempimento a rifiuto del foro praticato per la sua intera lunghezza con ancorante chimico ad iniezione a base di resina epossidica-acrilata bicomponente certificato. Compresa la fornitura e il serraggio del dado e della rondella di accoppiamento</voce><codice_articolo>02.R06.049.001</codice_articolo><articolo>lunghezza 220 mm, filettatura M 12, diametro foro 14 mm, profondità del foro 110 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>17.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.07</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.48</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3323"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.051</codice_voce><voce>Sistema di rinforzo sismico di muratura portante o tamponature di edifici esistenti in cemento armato con la predisposizione dell’isolamento termico integrato per esterno, conteggiato a parte, composto: da profili metallici di sezione rettangolare di dimensioni 60 mm x 45 mm sp. 2 mm e 60 mm x 25 mm sp. 2 mm rispettivamente in direzione verticale e orizzontale, rinforzati attraverso speciali nervature ricavate lungo il loro sviluppo e provvisti di idonei fori ed asolature; staffe angolari di dimensioni 95 mm x 95 mm x 45 mm sp. 3 mm di unione dei profili metallici realizzata con bulloni M12/80 mm in acciaio zincato cl. 8.8; nastri metallici di spessore 3 mm e larghezza 55 mm provvisti di fori diametro 6 mm completano il sistema fungendo da diagonali di controvento collegati alle staffe angolari attraverso viti autoperforanti certificati ETA in acciaio zincato di diametro 6,3 mm; elementi con sezione ad U di dimensioni 55 mm x 36 mm sp. 3 mm L = 170 mm e 55 mm x 20 mm sp. 3 mm L = 160 mm di unione tra i profili rispettivamente verticali e orizzontali; gli elementi metallici sono realizzati attraverso la lavorazione di lamiera prezincata S250GD (UNI EN 10346) di spessore 2 mm e 3 mm, rispondenti alla UNI EN 1090 classe di esecuzione EXC2 o EXC3. Gli elementi verranno posti in adesione sulla superficie esterna della parete, accostati tra loro e connessi alla muratura tramite ancoraggi di tipo chimico, realizzato mediante l’iniezione, entro fori di opportuno diametro e profondità, di resina epossidica certificata ETA in categoria sismica C2 e successivo inserimento di barre filettate M12/M14 in acciaio zincato cl 8.8. Ciascun profilo verrà connesso a quello/i adiacenti in modo da garantire una continuità degli elementi di rinforzo secondo direzioni verticali, orizzontali e diagonali. In corrispondenza degli spigoli la connessione degli elementi di rinforzo appartenenti a facciate contigue verrà realizzato tramite disposizione di piastre angolari di dimensioni 240 mm x 240 mm x 60 mm sp. 3 mm fissate ai profili orizzontali attraverso viti autoperforanti diametro 6,3 mm. Escluse: le prove di accettazione del materiale, le indagini pre e post-intervento che saranno compensate a parte e tutti i sussidi necessari per l'esecuzione dei lavori</voce><codice_articolo>02.R06.051.001</codice_articolo><articolo>per interventi su edifici in muratura portante ed edifici a telaio in cemento armato finalizzato al miglioramento/adeguamento sismico ai sensi dei § 8.4.2 e 8.4.3 delle NTC2018</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>133.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.67</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>14.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3324"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.053.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.053</codice_voce><voce>Intonaco deumidificante, specifico per il risanamento di ogni tipologia di muratura nei confronti dell’umidità di risalita con oltre 40 anni di vita in opera, dotato di ottima traspirabilità (μ = 5), da applicare fino all’altezza massima raggiunta dall’umidità, possibilità di progettare lo spessore in funzione del caso specifico, con caratteristiche termiche (lambda = 0.052 W/mK) e fonoassorbenti, dotato di struttura micro-alveolare avente capacità di assorbimento dell’acqua ed espulsione sottoforma di vapore pari a 370 gr/m² spessore 1,00 cm ed in grado di sciogliere i sali contenuti nell’acqua di risalita, peso specifico ad impasto indurito pari a 150 kg/m³, fornito in sacchi da 10 kg , esclusa la preparazione del supporto mediante spicconatura dell’intonaco preesistente, predisposizione di apposite guide e rinzaffo con cemento e sabbia grossa per migliorarne l’aggrappo alla muratura esistente, inclusa preparazione dell’impasto in betoniera da almeno 150 lt, applicazione a mano con cazzuola e successivamente livellato senza comprimere il materiale, spessore massimo per strato di applicazione fino 7,0cm, spessore minimo per strato di applicazione non inferiore a 2,0 cm, intervallo temporale fra mani di applicazione pari a 24h, successiva finitura con apposito rasante traspirante a base di pura calce idraulica NHL 3.5 e apposita pittura ai silicati di potassio.</voce><codice_articolo>02.R06.053.001</codice_articolo><articolo>per spessore fino a 2 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>81.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>40.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3325"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.053.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.053</codice_voce><voce>Intonaco deumidificante, specifico per il risanamento di ogni tipologia di muratura nei confronti dell’umidità di risalita con oltre 40 anni di vita in opera, dotato di ottima traspirabilità (μ = 5), da applicare fino all’altezza massima raggiunta dall’umidità, possibilità di progettare lo spessore in funzione del caso specifico, con caratteristiche termiche (lambda = 0.052 W/mK) e fonoassorbenti, dotato di struttura micro-alveolare avente capacità di assorbimento dell’acqua ed espulsione sottoforma di vapore pari a 370 gr/m² spessore 1,00 cm ed in grado di sciogliere i sali contenuti nell’acqua di risalita, peso specifico ad impasto indurito pari a 150 kg/m³, fornito in sacchi da 10 kg , esclusa la preparazione del supporto mediante spicconatura dell’intonaco preesistente, predisposizione di apposite guide e rinzaffo con cemento e sabbia grossa per migliorarne l’aggrappo alla muratura esistente, inclusa preparazione dell’impasto in betoniera da almeno 150 lt, applicazione a mano con cazzuola e successivamente livellato senza comprimere il materiale, spessore massimo per strato di applicazione fino 7,0cm, spessore minimo per strato di applicazione non inferiore a 2,0 cm, intervallo temporale fra mani di applicazione pari a 24h, successiva finitura con apposito rasante traspirante a base di pura calce idraulica NHL 3.5 e apposita pittura ai silicati di potassio.</voce><codice_articolo>02.R06.053.003</codice_articolo><articolo>per ogni cm in più di spessore</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>20.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.94</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3326"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.055.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.055</codice_voce><voce>Malta di calce in pasta e sabbia:</voce><codice_articolo>02.R06.055.001</codice_articolo><articolo>costituita da 1 volume di grassello di calce per malte da restauro e 2 di sabbia - Tipo A</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>456.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.73</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.03</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3327"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.055.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.055</codice_voce><voce>Malta di calce in pasta e sabbia:</voce><codice_articolo>02.R06.055.003</codice_articolo><articolo>malta di calce in pasta e pozzolana, malta fine di pozzolana - Tipo F</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>78.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.35</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.39</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3328"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.057.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.057</codice_voce><voce>Malte varie:</voce><codice_articolo>02.R06.057.001</codice_articolo><articolo>malta bastarda, costituita da kg 168 di calce idrata, kg 100 di cemento a lenta presa e 0,9 mc di sabbia – Tipo L</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>99.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>11.50</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.73</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3329"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.057.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.057</codice_voce><voce>Malte varie:</voce><codice_articolo>02.R06.057.003</codice_articolo><articolo>malta di gesso, costituita da kg 100 di gesso da presa, kg 211 di calce idrata e 0,9 mc di sabbia - Tipo M</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>107.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.68</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.43</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3330"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.057.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.057</codice_voce><voce>Malte varie:</voce><codice_articolo>02.R06.057.005</codice_articolo><articolo>malta di calce idraulica - Tipo O</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>94.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.08</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.61</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3331"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.059</codice_voce><voce>Pulitura della superficie dell'intonaco con acqua addizionata a Desogen al 5%, acqua satura di bicarbonato di ammonio ed eventuali impacchi di polpa di carta e caolino per assorbire i sali solubili presenti nell' intonaco. I sali di carbonati più resistenti sono consumati meccanicamente a bisturi. Il prezzo non prevede il costo dei ponteggi.</voce><codice_articolo>02.R06.059.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>176.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>75.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>24.61</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3332"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.061</codice_voce><voce>Consolidamento superficiale di intonaci, pietre e laterizi, previa spazzolatura e rimozione di depositi superficiali ed eventuale fissaggio delle parti pericolanti, da valutarsi a parte, mediante applicazione di prodotto a base di eteri etilici dell'acido silico, in due mani, la prima mediante una passata del prodotto impregnante e la seconda da applicarsi dopo circa 15 giorni a completamento del trattamento.</voce><codice_articolo>02.R06.061.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>60.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>67.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>32.58</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3333"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.063</codice_voce><voce>Consolidamento di intonaci in profondità: In caso di consolidamento in profondità si eseguiranno fori in corrispondenza delle zone di distacco, aspirazione delle polveri, lavaggio e umidificazione delle parti da consolidare, con iniezioni di apposito formulato a base di calce idraulica naturale, previsto in circa 6/8 iniezioni per metro quadrato trattato; da valutare per ciascun distacco,compreso la stuccatura di crepe anche di piccola entità e l'eliminazione dell'eccesso di prodotto dalle superfici. Questa operazione sarà svolta da un restauratore specializzato.</voce><codice_articolo>02.R06.063.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>328.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.71</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>8.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3334"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.065.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.065</codice_voce><voce>Fissaggio e consolidamento della pellicola pittorica e dell'intonachino mediante iniezioni di resina acrilica in emulsione ed impregnazione della stessa in soluzione ad una profondità di circa 5/6 mm, previa pulitura della superficie pittorica. Il prezzo non prevede il costo dei ponteggi.</voce><codice_articolo>02.R06.065.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>66.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>19.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>73.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>6.65</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3335"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.067.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.067</codice_voce><voce>Reintegrazione pittorica, di piccole mancanze ed usure della pellicola pittorica e delle stuccature delle lacune che verranno trattate in accordo con la D.L., esclusivamente sotto tono e con terre ventilate senza legante per evitare alterazioni e per rendere leggibile l'insieme delle decorazioni esistenti. Il prezzo non prevede il costo dei ponteggi.</voce><codice_articolo>02.R06.067.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>136.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>96.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>3.26</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3336"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.069.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.069</codice_voce><voce>Restauro a fine di consolidamento e fissaggio di stucchi consistente in consolidamento e fissaggio dei distacchi di stucchi dalla muratura mediante: da definirsi in corso d'opera a seconda delle differenti situazioni di distacco; a) iniezioni e colature attraverso lesioni e piccoli fori già esistenti, di adatta resina acrilica in emulsione; b) iniezioni e colature attraverso lesioni e piccoli fori già esistenti, di adatta resina acrilica in emulsione addizionata a cariche inerti con diverse concentrazioni; c) iniezioni e colature attraverso lesioni e piccoli fori già esistenti, di malta liquida composta di calce (Malta di calce idraulica della stessa composizione delle esistenti), sabbia setacciata e pozzolana ventilata e depurata dei sali mediante lavaggio in rapporto 1/3, previa imbibizione dell'intonaco con acqua e alcool al 50%. Nelle suddette operazioni ai punti a, b, c, si intende compresa la predisposizione di tutte le apparecchiature atte a consentire una lenta immissione ed una completa diffusione dei prodotti all'interno delle zone di distacco. Si intende inoltre compreso nel prezzo ogni onere derivante dal costante controllo che dovrà essere effettuato durante le operazioni di iniezione e dall'estrema cautela da adottare al fine di evitare ogni eventuale fuoriuscita delle stesse e salvaguardare, quindi, la superficie degli stucchi, documentazione fotografica esplicativa della morfologia di degrado.</voce><codice_articolo>02.R06.069.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>310.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.40</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>3.36</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3337"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.071.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.071</codice_voce><voce>Rifacimento di spallette per qualsiasi apertura, su murature esistenti, eseguite con mattoni pieni e malta cementizia. Compreso la rimozione, i tagli, le opere provvisionali e quanto altro occorre per dare l'opera completa a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>02.R06.071.001</codice_articolo><articolo>con mattoni pieni e malta cementizia</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>256.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>45.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3338"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.073.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.073</codice_voce><voce>Ripresa di paramento esterno di muratura di tufo retta o curva per strutture in elevazione, eseguita con blocchetti di tufo squadrati delle dimensioni correnti, data in opera con malta idraulica o pozzolanica in esterno e cementizia in interno con giunti non eccedenti lo spessore di cm 2, a qualsiasi altezza, per uno spessore non superiore a cm 15. Compresa l'eventuale cernita dei blocchetti, la formazione di architravi, spallette, riseghe, ammorsature, lo sfrido, l'uso dei ponteggi di servizio ed il loro disarmo, il trasporto, lo scarico dall'automezzo, l'accatastamento, il tiro in alto, l'avvicinamento al luogo di posa e quant'altro occorre per dare l'opera completa a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>02.R06.073.001</codice_articolo><articolo>con blocchetti di tufo squadrati delle dimensioni correnti</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>58.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>14.26</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>63.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>22.14</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3339"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.075.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.075</codice_voce><voce>Chiusura di vani di porte, finestre o di altre aperture interne ed esterne o nicchie di vecchie strutture murarie anche semidemolite o pericolanti, eseguita a tutto spessore con blocchi in tufo o blocchi in cls prefabbricati e malta cementizia. Sono compresi: i materiali occorrenti; la preparazione del vano; le ammorsature e gli ancoraggi necessari e quanto altro occorre per dare l'opera completa a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>02.R06.075.001</codice_articolo><articolo>per spessori da cm 10</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>72.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.30</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>45.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3340"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.075.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.075</codice_voce><voce>Chiusura di vani di porte, finestre o di altre aperture interne ed esterne o nicchie di vecchie strutture murarie anche semidemolite o pericolanti, eseguita a tutto spessore con blocchi in tufo o blocchi in cls prefabbricati e malta cementizia. Sono compresi: i materiali occorrenti; la preparazione del vano; le ammorsature e gli ancoraggi necessari e quanto altro occorre per dare l'opera completa a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>02.R06.075.003</codice_articolo><articolo>per spessori da cm 20</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>82.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.26</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>59.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>39.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3341"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.075.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.075</codice_voce><voce>Chiusura di vani di porte, finestre o di altre aperture interne ed esterne o nicchie di vecchie strutture murarie anche semidemolite o pericolanti, eseguita a tutto spessore con blocchi in tufo o blocchi in cls prefabbricati e malta cementizia. Sono compresi: i materiali occorrenti; la preparazione del vano; le ammorsature e gli ancoraggi necessari e quanto altro occorre per dare l'opera completa a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>02.R06.075.005</codice_articolo><articolo>per spessori da cm 30</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>98.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.22</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>66.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>33.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3342"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.077.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.077</codice_voce><voce>Esecuzione di tracce in muratura di strutture di interesse storico-artistico, eseguita a mano, compresa la chiusura delle stesse e l'avvicinamento del materiale di risulta al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto ad impianto autorizzato. Valutata per ml di sviluppo; per tracce in muratura di mattoni pieni o tufo.</voce><codice_articolo>02.R06.077.001</codice_articolo><articolo>sezione sino a 20 cmq</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>20.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.69</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>95.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.70</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3343"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.077.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.077</codice_voce><voce>Esecuzione di tracce in muratura di strutture di interesse storico-artistico, eseguita a mano, compresa la chiusura delle stesse e l'avvicinamento del materiale di risulta al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto ad impianto autorizzato. Valutata per ml di sviluppo; per tracce in muratura di mattoni pieni o tufo.</voce><codice_articolo>02.R06.077.003</codice_articolo><articolo>sezione da 21 fino a 40 cmq</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>34.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.60</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>95.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.41</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3344"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.077.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.077</codice_voce><voce>Esecuzione di tracce in muratura di strutture di interesse storico-artistico, eseguita a mano, compresa la chiusura delle stesse e l'avvicinamento del materiale di risulta al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto ad impianto autorizzato. Valutata per ml di sviluppo; per tracce in muratura di mattoni pieni o tufo.</voce><codice_articolo>02.R06.077.005</codice_articolo><articolo>sezione da 41 fino a 100 cmq</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>43.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.76</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>95.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.65</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3345"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.077.007</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.077</codice_voce><voce>Esecuzione di tracce in muratura di strutture di interesse storico-artistico, eseguita a mano, compresa la chiusura delle stesse e l'avvicinamento del materiale di risulta al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto ad impianto autorizzato. Valutata per ml di sviluppo; per tracce in muratura di mattoni pieni o tufo.</voce><codice_articolo>02.R06.077.007</codice_articolo><articolo>sezione da 101 fino a 150 cmq</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>56.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.07</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>95.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.49</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3346"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.079.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.079</codice_voce><voce>Esecuzione di tracce in muratura di strutture di interesse storico-artistico, eseguita a mano, compresa la chiusura delle stesse e l'avvicinamento del materiale di risulta al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto ad impianto autorizzato. Valutata per ml di sviluppo; per tracce in muratura di pietrame.</voce><codice_articolo>02.R06.079.001</codice_articolo><articolo>sezione sino a 20 cmq</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>32.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.74</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>95.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.43</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3347"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.079.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.079</codice_voce><voce>Esecuzione di tracce in muratura di strutture di interesse storico-artistico, eseguita a mano, compresa la chiusura delle stesse e l'avvicinamento del materiale di risulta al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto ad impianto autorizzato. Valutata per ml di sviluppo; per tracce in muratura di pietrame.</voce><codice_articolo>02.R06.079.003</codice_articolo><articolo>sezione da 21 fino a 40 cmq</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>55.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.03</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>95.72</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3348"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.079.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.079</codice_voce><voce>Esecuzione di tracce in muratura di strutture di interesse storico-artistico, eseguita a mano, compresa la chiusura delle stesse e l'avvicinamento del materiale di risulta al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto ad impianto autorizzato. Valutata per ml di sviluppo; per tracce in muratura di pietrame.</voce><codice_articolo>02.R06.079.005</codice_articolo><articolo>sezione da 41 fino a 100 cmq</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>71.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>95.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.39</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3349"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.079.007</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.079</codice_voce><voce>Esecuzione di tracce in muratura di strutture di interesse storico-artistico, eseguita a mano, compresa la chiusura delle stesse e l'avvicinamento del materiale di risulta al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto ad impianto autorizzato. Valutata per ml di sviluppo; per tracce in muratura di pietrame.</voce><codice_articolo>02.R06.079.007</codice_articolo><articolo>sezione da 101 fino a 150 cmq</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>90.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.16</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>95.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3350"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.081.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.081</codice_voce><voce>Deumidificazione delle murature e dei piani pavimento di qualsiasi natura e spessore affetti da umidità da risalita capillare mediante applicazione di sistema a neutralizzazione di carica. Il sistema agisce tramite un apposito dispositivo elettronico alimentato a corrente elettrica (220 V – 50 Hz), generante deboli onde elettromagnetiche totalmente innocue per l’organismo umano che neutralizzano, al contatto tra acqua e muratura, la capacità delle molecole d’acqua di polarizzarsi, interrompendo in modo definitivo l’assorbimento d’acqua da parte dei capillari della muratura e lasciando evaporare spontaneamente quella in eccesso. Il sistema deve essere munito di idonea certificazione rilasciata da Istituti scientifici che ne attesti, dopo un periodo di verifica minimo di 10 anni dalla sua iniziale applicazione, la piena efficacia nel processo di eliminazione della preesistente umidità da risalita nonché nel mantenimento di tale risultato anche a lungo termine. Sistema composto da dispositivo a neutralizzazione di carica per l’eliminazione dell’umidità da risalita, avente raggio d’azione da un minimo di 6 a un massimo di 15 m dal punto di installazione, compresi: fornitura e installazione del dispositivo, monitoraggio dell’umidità muraria mediante mappatura termografica e prove UNI 11085 eseguite nello stato di fatto (ad installazione dispositivo) e ripetute nei medesimi punti per tre ulteriori volte a intervalli di 6/12 mesi ciascuna entro un massimo di 36 mesi dall’installazione del dispositivo, valutato a singolo dispositivo per superfici sino a:</voce><codice_articolo>02.R06.081.001</codice_articolo><articolo>50 m², con raggio d'azione di 6 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>10910.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.51</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3351"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.081.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.081</codice_voce><voce>Deumidificazione delle murature e dei piani pavimento di qualsiasi natura e spessore affetti da umidità da risalita capillare mediante applicazione di sistema a neutralizzazione di carica. Il sistema agisce tramite un apposito dispositivo elettronico alimentato a corrente elettrica (220 V – 50 Hz), generante deboli onde elettromagnetiche totalmente innocue per l’organismo umano che neutralizzano, al contatto tra acqua e muratura, la capacità delle molecole d’acqua di polarizzarsi, interrompendo in modo definitivo l’assorbimento d’acqua da parte dei capillari della muratura e lasciando evaporare spontaneamente quella in eccesso. Il sistema deve essere munito di idonea certificazione rilasciata da Istituti scientifici che ne attesti, dopo un periodo di verifica minimo di 10 anni dalla sua iniziale applicazione, la piena efficacia nel processo di eliminazione della preesistente umidità da risalita nonché nel mantenimento di tale risultato anche a lungo termine. Sistema composto da dispositivo a neutralizzazione di carica per l’eliminazione dell’umidità da risalita, avente raggio d’azione da un minimo di 6 a un massimo di 15 m dal punto di installazione, compresi: fornitura e installazione del dispositivo, monitoraggio dell’umidità muraria mediante mappatura termografica e prove UNI 11085 eseguite nello stato di fatto (ad installazione dispositivo) e ripetute nei medesimi punti per tre ulteriori volte a intervalli di 6/12 mesi ciascuna entro un massimo di 36 mesi dall’installazione del dispositivo, valutato a singolo dispositivo per superfici sino a:</voce><codice_articolo>02.R06.081.003</codice_articolo><articolo>100 m², con raggio d'azione di 8 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>11804.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.71</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.20</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3353"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.081.007</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.081</codice_voce><voce>Deumidificazione delle murature e dei piani pavimento di qualsiasi natura e spessore affetti da umidità da risalita capillare mediante applicazione di sistema a neutralizzazione di carica. Il sistema agisce tramite un apposito dispositivo elettronico alimentato a corrente elettrica (220 V – 50 Hz), generante deboli onde elettromagnetiche totalmente innocue per l’organismo umano che neutralizzano, al contatto tra acqua e muratura, la capacità delle molecole d’acqua di polarizzarsi, interrompendo in modo definitivo l’assorbimento d’acqua da parte dei capillari della muratura e lasciando evaporare spontaneamente quella in eccesso. Il sistema deve essere munito di idonea certificazione rilasciata da Istituti scientifici che ne attesti, dopo un periodo di verifica minimo di 10 anni dalla sua iniziale applicazione, la piena efficacia nel processo di eliminazione della preesistente umidità da risalita nonché nel mantenimento di tale risultato anche a lungo termine. Sistema composto da dispositivo a neutralizzazione di carica per l’eliminazione dell’umidità da risalita, avente raggio d’azione da un minimo di 6 a un massimo di 15 m dal punto di installazione, compresi: fornitura e installazione del dispositivo, monitoraggio dell’umidità muraria mediante mappatura termografica e prove UNI 11085 eseguite nello stato di fatto (ad installazione dispositivo) e ripetute nei medesimi punti per tre ulteriori volte a intervalli di 6/12 mesi ciascuna entro un massimo di 36 mesi dall’installazione del dispositivo, valutato a singolo dispositivo per superfici sino a:</voce><codice_articolo>02.R06.081.007</codice_articolo><articolo>200 m², con raggio d'azione di 12 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>15129.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>15.15</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3354"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.081.009</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.081</codice_voce><voce>Deumidificazione delle murature e dei piani pavimento di qualsiasi natura e spessore affetti da umidità da risalita capillare mediante applicazione di sistema a neutralizzazione di carica. Il sistema agisce tramite un apposito dispositivo elettronico alimentato a corrente elettrica (220 V – 50 Hz), generante deboli onde elettromagnetiche totalmente innocue per l’organismo umano che neutralizzano, al contatto tra acqua e muratura, la capacità delle molecole d’acqua di polarizzarsi, interrompendo in modo definitivo l’assorbimento d’acqua da parte dei capillari della muratura e lasciando evaporare spontaneamente quella in eccesso. Il sistema deve essere munito di idonea certificazione rilasciata da Istituti scientifici che ne attesti, dopo un periodo di verifica minimo di 10 anni dalla sua iniziale applicazione, la piena efficacia nel processo di eliminazione della preesistente umidità da risalita nonché nel mantenimento di tale risultato anche a lungo termine. Sistema composto da dispositivo a neutralizzazione di carica per l’eliminazione dell’umidità da risalita, avente raggio d’azione da un minimo di 6 a un massimo di 15 m dal punto di installazione, compresi: fornitura e installazione del dispositivo, monitoraggio dell’umidità muraria mediante mappatura termografica e prove UNI 11085 eseguite nello stato di fatto (ad installazione dispositivo) e ripetute nei medesimi punti per tre ulteriori volte a intervalli di 6/12 mesi ciascuna entro un massimo di 36 mesi dall’installazione del dispositivo, valutato a singolo dispositivo per superfici sino a:</voce><codice_articolo>02.R06.081.009</codice_articolo><articolo>300 m², con raggio d'azione di 15 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>17679.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.60</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3355"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.085.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.085</codice_voce><voce>Sistema contro l'umidità di risalita presente nei muri tramite la tecnologia non invasiva e totalmente reversibile che sfrutta la naturale onda magnetica terrestre. I dispositivi non sono collegati a fonte elettrica ma sfruttano l'onda magnetica terrestre, pertanto non creano elettrosmog, non hanno consumi e non sono soggetta a guasti elettrici. Durante il periodo di prosciugamento viene eseguita un’analisi ponderale secondo le normative UNI 11085:2003, per monitorare la riduzione dell’umidità dei muri fino al suo prosciugamento. Prima di eseguire il risanamento vengono effettuate misurazioni quantitative e qualitative della presenza dei sali nel muro e nell‘intonaco allo scopo di assicurare una corretta ristrutturazione. Le diagnosi ed i servizi compresi nell’intervento sui valori idrometrici delle murature eseguite con diversi metodi di misurazione sono qui elencate: 1. Analisi del clima interno/esterno con umidità relativa dell’aria e temperatura, monitorata h24 con sistema di ritrasmissione dei dati in tempo reale fino aduna lettura puntuale ogni minuto. (Le misurazioni sono indirizzate ad avere un quadro generale dello stabile ed intervenire sui fattori termici e d’areazione prevedendo condensazioni e/o confort abitativo). 2. Verifica tramite igrometro di superficie ad Impulso con profondità 2/3 cm circa, (necessario per definire il livello di umidità presente nell’intonaco, la sua altezza e le probabili problematiche che può riscontrare). 3. Analisi Ponderale secondo normativa UNI 11085:2003 tramite prelievi in profondità nelle altezze necessarie in differenti zone dello stabile. Comparata con valori di riferimento possono essere diagnosticate le varie concause dell’umidità presente nei muri. 4. Verifica delle cariche elettriche all’interno di un muro, tramite misurazioni in mV. con tester elettronico, 5. Verifica del Potenziale Elettrico di un muro tramite strumento Tester in mV. 6. Analisi di ponti termici e relativo punto di condensazione. 7. Analisi quantitativa e qualitativa dei sali presenti nell’intonaco e nelle murature, effettuata tramite reagenti chimici allo scopo di determinare il tipo di intervento necessario nel risanamento dei muri. 8. Misurazioni finali per la conferma del prosciugamento definitivo dei muri perimetrali e divisori presenti in tutto lo stabile allo scopo di certificare che l’edificio è ora asciutto e privo di umidità da risalita capillare con conseguente risparmio energetico ed un miglioramento del confort abitativo. 9. Miglioramento del coefficiente energetico delle murature asciugate dal sistema certificato da Ente Terzo. 10. Consulenza economica sulle misure accompagnatorie da adottare per un corretto e duraturo ripristino di intonaci e pitture. Inoltre, vengono eseguite verifiche oggettive relative agli spessori dei muri ed alle distanze massime da coprire con il dispositivo, allo scopo di assicurare la riuscita del prosciugamento. Sono altresì compresi controlli tecnici periodici sui valori d’umidità ed erosione delle mura, da effettuarsi durante il periodo di monitoraggio successivo all’installazione e fino al completo prosciugamento così approssimativamente programmati: 1° controllo dopo 6 mesi 2° controllo dopo 12 mesi 3° controllo dopo 24 mesi. 4° controllo se necessario dopo 36 mesi. Gli oneri comprendono, oltre ai servizi sopraelencati, il trasporto, l’installazione del o dei dispositivi ed il loro collaudo che vengono valutati al lordo dei muri perimetrali</voce><codice_articolo>02.R06.085.001</codice_articolo><articolo>fino a 99 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>11000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3356"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.085.002</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.085</codice_voce><voce>Sistema contro l'umidità di risalita presente nei muri tramite la tecnologia non invasiva e totalmente reversibile che sfrutta la naturale onda magnetica terrestre. I dispositivi non sono collegati a fonte elettrica ma sfruttano l'onda magnetica terrestre, pertanto non creano elettrosmog, non hanno consumi e non sono soggetta a guasti elettrici. Durante il periodo di prosciugamento viene eseguita un’analisi ponderale secondo le normative UNI 11085:2003, per monitorare la riduzione dell’umidità dei muri fino al suo prosciugamento. Prima di eseguire il risanamento vengono effettuate misurazioni quantitative e qualitative della presenza dei sali nel muro e nell‘intonaco allo scopo di assicurare una corretta ristrutturazione. Le diagnosi ed i servizi compresi nell’intervento sui valori idrometrici delle murature eseguite con diversi metodi di misurazione sono qui elencate: 1. Analisi del clima interno/esterno con umidità relativa dell’aria e temperatura, monitorata h24 con sistema di ritrasmissione dei dati in tempo reale fino aduna lettura puntuale ogni minuto. (Le misurazioni sono indirizzate ad avere un quadro generale dello stabile ed intervenire sui fattori termici e d’areazione prevedendo condensazioni e/o confort abitativo). 2. Verifica tramite igrometro di superficie ad Impulso con profondità 2/3 cm circa, (necessario per definire il livello di umidità presente nell’intonaco, la sua altezza e le probabili problematiche che può riscontrare). 3. Analisi Ponderale secondo normativa UNI 11085:2003 tramite prelievi in profondità nelle altezze necessarie in differenti zone dello stabile. Comparata con valori di riferimento possono essere diagnosticate le varie concause dell’umidità presente nei muri. 4. Verifica delle cariche elettriche all’interno di un muro, tramite misurazioni in mV. con tester elettronico, 5. Verifica del Potenziale Elettrico di un muro tramite strumento Tester in mV. 6. Analisi di ponti termici e relativo punto di condensazione. 7. Analisi quantitativa e qualitativa dei sali presenti nell’intonaco e nelle murature, effettuata tramite reagenti chimici allo scopo di determinare il tipo di intervento necessario nel risanamento dei muri. 8. Misurazioni finali per la conferma del prosciugamento definitivo dei muri perimetrali e divisori presenti in tutto lo stabile allo scopo di certificare che l’edificio è ora asciutto e privo di umidità da risalita capillare con conseguente risparmio energetico ed un miglioramento del confort abitativo. 9. Miglioramento del coefficiente energetico delle murature asciugate dal sistema certificato da Ente Terzo. 10. Consulenza economica sulle misure accompagnatorie da adottare per un corretto e duraturo ripristino di intonaci e pitture. Inoltre, vengono eseguite verifiche oggettive relative agli spessori dei muri ed alle distanze massime da coprire con il dispositivo, allo scopo di assicurare la riuscita del prosciugamento. Sono altresì compresi controlli tecnici periodici sui valori d’umidità ed erosione delle mura, da effettuarsi durante il periodo di monitoraggio successivo all’installazione e fino al completo prosciugamento così approssimativamente programmati: 1° controllo dopo 6 mesi 2° controllo dopo 12 mesi 3° controllo dopo 24 mesi. 4° controllo se necessario dopo 36 mesi. Gli oneri comprendono, oltre ai servizi sopraelencati, il trasporto, l’installazione del o dei dispositivi ed il loro collaudo che vengono valutati al lordo dei muri perimetrali</voce><codice_articolo>02.R06.085.002</codice_articolo><articolo>da 100 a 149 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>13500.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3357"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.085.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.085</codice_voce><voce>Sistema contro l'umidità di risalita presente nei muri tramite la tecnologia non invasiva e totalmente reversibile che sfrutta la naturale onda magnetica terrestre. I dispositivi non sono collegati a fonte elettrica ma sfruttano l'onda magnetica terrestre, pertanto non creano elettrosmog, non hanno consumi e non sono soggetta a guasti elettrici. Durante il periodo di prosciugamento viene eseguita un’analisi ponderale secondo le normative UNI 11085:2003, per monitorare la riduzione dell’umidità dei muri fino al suo prosciugamento. Prima di eseguire il risanamento vengono effettuate misurazioni quantitative e qualitative della presenza dei sali nel muro e nell‘intonaco allo scopo di assicurare una corretta ristrutturazione. Le diagnosi ed i servizi compresi nell’intervento sui valori idrometrici delle murature eseguite con diversi metodi di misurazione sono qui elencate: 1. Analisi del clima interno/esterno con umidità relativa dell’aria e temperatura, monitorata h24 con sistema di ritrasmissione dei dati in tempo reale fino aduna lettura puntuale ogni minuto. (Le misurazioni sono indirizzate ad avere un quadro generale dello stabile ed intervenire sui fattori termici e d’areazione prevedendo condensazioni e/o confort abitativo). 2. Verifica tramite igrometro di superficie ad Impulso con profondità 2/3 cm circa, (necessario per definire il livello di umidità presente nell’intonaco, la sua altezza e le probabili problematiche che può riscontrare). 3. Analisi Ponderale secondo normativa UNI 11085:2003 tramite prelievi in profondità nelle altezze necessarie in differenti zone dello stabile. Comparata con valori di riferimento possono essere diagnosticate le varie concause dell’umidità presente nei muri. 4. Verifica delle cariche elettriche all’interno di un muro, tramite misurazioni in mV. con tester elettronico, 5. Verifica del Potenziale Elettrico di un muro tramite strumento Tester in mV. 6. Analisi di ponti termici e relativo punto di condensazione. 7. Analisi quantitativa e qualitativa dei sali presenti nell’intonaco e nelle murature, effettuata tramite reagenti chimici allo scopo di determinare il tipo di intervento necessario nel risanamento dei muri. 8. Misurazioni finali per la conferma del prosciugamento definitivo dei muri perimetrali e divisori presenti in tutto lo stabile allo scopo di certificare che l’edificio è ora asciutto e privo di umidità da risalita capillare con conseguente risparmio energetico ed un miglioramento del confort abitativo. 9. Miglioramento del coefficiente energetico delle murature asciugate dal sistema certificato da Ente Terzo. 10. Consulenza economica sulle misure accompagnatorie da adottare per un corretto e duraturo ripristino di intonaci e pitture. Inoltre, vengono eseguite verifiche oggettive relative agli spessori dei muri ed alle distanze massime da coprire con il dispositivo, allo scopo di assicurare la riuscita del prosciugamento. Sono altresì compresi controlli tecnici periodici sui valori d’umidità ed erosione delle mura, da effettuarsi durante il periodo di monitoraggio successivo all’installazione e fino al completo prosciugamento così approssimativamente programmati: 1° controllo dopo 6 mesi 2° controllo dopo 12 mesi 3° controllo dopo 24 mesi. 4° controllo se necessario dopo 36 mesi. Gli oneri comprendono, oltre ai servizi sopraelencati, il trasporto, l’installazione del o dei dispositivi ed il loro collaudo che vengono valutati al lordo dei muri perimetrali</voce><codice_articolo>02.R06.085.003</codice_articolo><articolo>da 150 a 199 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>15500.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3358"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.085.004</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.085</codice_voce><voce>Sistema contro l'umidità di risalita presente nei muri tramite la tecnologia non invasiva e totalmente reversibile che sfrutta la naturale onda magnetica terrestre. I dispositivi non sono collegati a fonte elettrica ma sfruttano l'onda magnetica terrestre, pertanto non creano elettrosmog, non hanno consumi e non sono soggetta a guasti elettrici. Durante il periodo di prosciugamento viene eseguita un’analisi ponderale secondo le normative UNI 11085:2003, per monitorare la riduzione dell’umidità dei muri fino al suo prosciugamento. Prima di eseguire il risanamento vengono effettuate misurazioni quantitative e qualitative della presenza dei sali nel muro e nell‘intonaco allo scopo di assicurare una corretta ristrutturazione. Le diagnosi ed i servizi compresi nell’intervento sui valori idrometrici delle murature eseguite con diversi metodi di misurazione sono qui elencate: 1. Analisi del clima interno/esterno con umidità relativa dell’aria e temperatura, monitorata h24 con sistema di ritrasmissione dei dati in tempo reale fino aduna lettura puntuale ogni minuto. (Le misurazioni sono indirizzate ad avere un quadro generale dello stabile ed intervenire sui fattori termici e d’areazione prevedendo condensazioni e/o confort abitativo). 2. Verifica tramite igrometro di superficie ad Impulso con profondità 2/3 cm circa, (necessario per definire il livello di umidità presente nell’intonaco, la sua altezza e le probabili problematiche che può riscontrare). 3. Analisi Ponderale secondo normativa UNI 11085:2003 tramite prelievi in profondità nelle altezze necessarie in differenti zone dello stabile. Comparata con valori di riferimento possono essere diagnosticate le varie concause dell’umidità presente nei muri. 4. Verifica delle cariche elettriche all’interno di un muro, tramite misurazioni in mV. con tester elettronico, 5. Verifica del Potenziale Elettrico di un muro tramite strumento Tester in mV. 6. Analisi di ponti termici e relativo punto di condensazione. 7. Analisi quantitativa e qualitativa dei sali presenti nell’intonaco e nelle murature, effettuata tramite reagenti chimici allo scopo di determinare il tipo di intervento necessario nel risanamento dei muri. 8. Misurazioni finali per la conferma del prosciugamento definitivo dei muri perimetrali e divisori presenti in tutto lo stabile allo scopo di certificare che l’edificio è ora asciutto e privo di umidità da risalita capillare con conseguente risparmio energetico ed un miglioramento del confort abitativo. 9. Miglioramento del coefficiente energetico delle murature asciugate dal sistema certificato da Ente Terzo. 10. Consulenza economica sulle misure accompagnatorie da adottare per un corretto e duraturo ripristino di intonaci e pitture. Inoltre, vengono eseguite verifiche oggettive relative agli spessori dei muri ed alle distanze massime da coprire con il dispositivo, allo scopo di assicurare la riuscita del prosciugamento. Sono altresì compresi controlli tecnici periodici sui valori d’umidità ed erosione delle mura, da effettuarsi durante il periodo di monitoraggio successivo all’installazione e fino al completo prosciugamento così approssimativamente programmati: 1° controllo dopo 6 mesi 2° controllo dopo 12 mesi 3° controllo dopo 24 mesi. 4° controllo se necessario dopo 36 mesi. Gli oneri comprendono, oltre ai servizi sopraelencati, il trasporto, l’installazione del o dei dispositivi ed il loro collaudo che vengono valutati al lordo dei muri perimetrali</voce><codice_articolo>02.R06.085.004</codice_articolo><articolo>da 200 a 249 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>17000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3362"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.085.008</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.085</codice_voce><voce>Sistema contro l'umidità di risalita presente nei muri tramite la tecnologia non invasiva e totalmente reversibile che sfrutta la naturale onda magnetica terrestre. I dispositivi non sono collegati a fonte elettrica ma sfruttano l'onda magnetica terrestre, pertanto non creano elettrosmog, non hanno consumi e non sono soggetta a guasti elettrici. Durante il periodo di prosciugamento viene eseguita un’analisi ponderale secondo le normative UNI 11085:2003, per monitorare la riduzione dell’umidità dei muri fino al suo prosciugamento. Prima di eseguire il risanamento vengono effettuate misurazioni quantitative e qualitative della presenza dei sali nel muro e nell‘intonaco allo scopo di assicurare una corretta ristrutturazione. Le diagnosi ed i servizi compresi nell’intervento sui valori idrometrici delle murature eseguite con diversi metodi di misurazione sono qui elencate: 1. Analisi del clima interno/esterno con umidità relativa dell’aria e temperatura, monitorata h24 con sistema di ritrasmissione dei dati in tempo reale fino aduna lettura puntuale ogni minuto. (Le misurazioni sono indirizzate ad avere un quadro generale dello stabile ed intervenire sui fattori termici e d’areazione prevedendo condensazioni e/o confort abitativo). 2. Verifica tramite igrometro di superficie ad Impulso con profondità 2/3 cm circa, (necessario per definire il livello di umidità presente nell’intonaco, la sua altezza e le probabili problematiche che può riscontrare). 3. Analisi Ponderale secondo normativa UNI 11085:2003 tramite prelievi in profondità nelle altezze necessarie in differenti zone dello stabile. Comparata con valori di riferimento possono essere diagnosticate le varie concause dell’umidità presente nei muri. 4. Verifica delle cariche elettriche all’interno di un muro, tramite misurazioni in mV. con tester elettronico, 5. Verifica del Potenziale Elettrico di un muro tramite strumento Tester in mV. 6. Analisi di ponti termici e relativo punto di condensazione. 7. Analisi quantitativa e qualitativa dei sali presenti nell’intonaco e nelle murature, effettuata tramite reagenti chimici allo scopo di determinare il tipo di intervento necessario nel risanamento dei muri. 8. Misurazioni finali per la conferma del prosciugamento definitivo dei muri perimetrali e divisori presenti in tutto lo stabile allo scopo di certificare che l’edificio è ora asciutto e privo di umidità da risalita capillare con conseguente risparmio energetico ed un miglioramento del confort abitativo. 9. Miglioramento del coefficiente energetico delle murature asciugate dal sistema certificato da Ente Terzo. 10. Consulenza economica sulle misure accompagnatorie da adottare per un corretto e duraturo ripristino di intonaci e pitture. Inoltre, vengono eseguite verifiche oggettive relative agli spessori dei muri ed alle distanze massime da coprire con il dispositivo, allo scopo di assicurare la riuscita del prosciugamento. Sono altresì compresi controlli tecnici periodici sui valori d’umidità ed erosione delle mura, da effettuarsi durante il periodo di monitoraggio successivo all’installazione e fino al completo prosciugamento così approssimativamente programmati: 1° controllo dopo 6 mesi 2° controllo dopo 12 mesi 3° controllo dopo 24 mesi. 4° controllo se necessario dopo 36 mesi. Gli oneri comprendono, oltre ai servizi sopraelencati, il trasporto, l’installazione del o dei dispositivi ed il loro collaudo che vengono valutati al lordo dei muri perimetrali</voce><codice_articolo>02.R06.085.008</codice_articolo><articolo>da 400 a 449 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>29500.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3363"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.085.009</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.085</codice_voce><voce>Sistema contro l'umidità di risalita presente nei muri tramite la tecnologia non invasiva e totalmente reversibile che sfrutta la naturale onda magnetica terrestre. I dispositivi non sono collegati a fonte elettrica ma sfruttano l'onda magnetica terrestre, pertanto non creano elettrosmog, non hanno consumi e non sono soggetta a guasti elettrici. Durante il periodo di prosciugamento viene eseguita un’analisi ponderale secondo le normative UNI 11085:2003, per monitorare la riduzione dell’umidità dei muri fino al suo prosciugamento. Prima di eseguire il risanamento vengono effettuate misurazioni quantitative e qualitative della presenza dei sali nel muro e nell‘intonaco allo scopo di assicurare una corretta ristrutturazione. Le diagnosi ed i servizi compresi nell’intervento sui valori idrometrici delle murature eseguite con diversi metodi di misurazione sono qui elencate: 1. Analisi del clima interno/esterno con umidità relativa dell’aria e temperatura, monitorata h24 con sistema di ritrasmissione dei dati in tempo reale fino aduna lettura puntuale ogni minuto. (Le misurazioni sono indirizzate ad avere un quadro generale dello stabile ed intervenire sui fattori termici e d’areazione prevedendo condensazioni e/o confort abitativo). 2. Verifica tramite igrometro di superficie ad Impulso con profondità 2/3 cm circa, (necessario per definire il livello di umidità presente nell’intonaco, la sua altezza e le probabili problematiche che può riscontrare). 3. Analisi Ponderale secondo normativa UNI 11085:2003 tramite prelievi in profondità nelle altezze necessarie in differenti zone dello stabile. Comparata con valori di riferimento possono essere diagnosticate le varie concause dell’umidità presente nei muri. 4. Verifica delle cariche elettriche all’interno di un muro, tramite misurazioni in mV. con tester elettronico, 5. Verifica del Potenziale Elettrico di un muro tramite strumento Tester in mV. 6. Analisi di ponti termici e relativo punto di condensazione. 7. Analisi quantitativa e qualitativa dei sali presenti nell’intonaco e nelle murature, effettuata tramite reagenti chimici allo scopo di determinare il tipo di intervento necessario nel risanamento dei muri. 8. Misurazioni finali per la conferma del prosciugamento definitivo dei muri perimetrali e divisori presenti in tutto lo stabile allo scopo di certificare che l’edificio è ora asciutto e privo di umidità da risalita capillare con conseguente risparmio energetico ed un miglioramento del confort abitativo. 9. Miglioramento del coefficiente energetico delle murature asciugate dal sistema certificato da Ente Terzo. 10. Consulenza economica sulle misure accompagnatorie da adottare per un corretto e duraturo ripristino di intonaci e pitture. Inoltre, vengono eseguite verifiche oggettive relative agli spessori dei muri ed alle distanze massime da coprire con il dispositivo, allo scopo di assicurare la riuscita del prosciugamento. Sono altresì compresi controlli tecnici periodici sui valori d’umidità ed erosione delle mura, da effettuarsi durante il periodo di monitoraggio successivo all’installazione e fino al completo prosciugamento così approssimativamente programmati: 1° controllo dopo 6 mesi 2° controllo dopo 12 mesi 3° controllo dopo 24 mesi. 4° controllo se necessario dopo 36 mesi. Gli oneri comprendono, oltre ai servizi sopraelencati, il trasporto, l’installazione del o dei dispositivi ed il loro collaudo che vengono valutati al lordo dei muri perimetrali</voce><codice_articolo>02.R06.085.009</codice_articolo><articolo>da 450 a 499 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>33000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3367"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.085.013</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.085</codice_voce><voce>Sistema contro l'umidità di risalita presente nei muri tramite la tecnologia non invasiva e totalmente reversibile che sfrutta la naturale onda magnetica terrestre. I dispositivi non sono collegati a fonte elettrica ma sfruttano l'onda magnetica terrestre, pertanto non creano elettrosmog, non hanno consumi e non sono soggetta a guasti elettrici. Durante il periodo di prosciugamento viene eseguita un’analisi ponderale secondo le normative UNI 11085:2003, per monitorare la riduzione dell’umidità dei muri fino al suo prosciugamento. Prima di eseguire il risanamento vengono effettuate misurazioni quantitative e qualitative della presenza dei sali nel muro e nell‘intonaco allo scopo di assicurare una corretta ristrutturazione. Le diagnosi ed i servizi compresi nell’intervento sui valori idrometrici delle murature eseguite con diversi metodi di misurazione sono qui elencate: 1. Analisi del clima interno/esterno con umidità relativa dell’aria e temperatura, monitorata h24 con sistema di ritrasmissione dei dati in tempo reale fino aduna lettura puntuale ogni minuto. (Le misurazioni sono indirizzate ad avere un quadro generale dello stabile ed intervenire sui fattori termici e d’areazione prevedendo condensazioni e/o confort abitativo). 2. Verifica tramite igrometro di superficie ad Impulso con profondità 2/3 cm circa, (necessario per definire il livello di umidità presente nell’intonaco, la sua altezza e le probabili problematiche che può riscontrare). 3. Analisi Ponderale secondo normativa UNI 11085:2003 tramite prelievi in profondità nelle altezze necessarie in differenti zone dello stabile. Comparata con valori di riferimento possono essere diagnosticate le varie concause dell’umidità presente nei muri. 4. Verifica delle cariche elettriche all’interno di un muro, tramite misurazioni in mV. con tester elettronico, 5. Verifica del Potenziale Elettrico di un muro tramite strumento Tester in mV. 6. Analisi di ponti termici e relativo punto di condensazione. 7. Analisi quantitativa e qualitativa dei sali presenti nell’intonaco e nelle murature, effettuata tramite reagenti chimici allo scopo di determinare il tipo di intervento necessario nel risanamento dei muri. 8. Misurazioni finali per la conferma del prosciugamento definitivo dei muri perimetrali e divisori presenti in tutto lo stabile allo scopo di certificare che l’edificio è ora asciutto e privo di umidità da risalita capillare con conseguente risparmio energetico ed un miglioramento del confort abitativo. 9. Miglioramento del coefficiente energetico delle murature asciugate dal sistema certificato da Ente Terzo. 10. Consulenza economica sulle misure accompagnatorie da adottare per un corretto e duraturo ripristino di intonaci e pitture. Inoltre, vengono eseguite verifiche oggettive relative agli spessori dei muri ed alle distanze massime da coprire con il dispositivo, allo scopo di assicurare la riuscita del prosciugamento. Sono altresì compresi controlli tecnici periodici sui valori d’umidità ed erosione delle mura, da effettuarsi durante il periodo di monitoraggio successivo all’installazione e fino al completo prosciugamento così approssimativamente programmati: 1° controllo dopo 6 mesi 2° controllo dopo 12 mesi 3° controllo dopo 24 mesi. 4° controllo se necessario dopo 36 mesi. Gli oneri comprendono, oltre ai servizi sopraelencati, il trasporto, l’installazione del o dei dispositivi ed il loro collaudo che vengono valutati al lordo dei muri perimetrali</voce><codice_articolo>02.R06.085.013</codice_articolo><articolo>da 650 a 699 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>42500.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3368"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.085.014</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.085</codice_voce><voce>Sistema contro l'umidità di risalita presente nei muri tramite la tecnologia non invasiva e totalmente reversibile che sfrutta la naturale onda magnetica terrestre. I dispositivi non sono collegati a fonte elettrica ma sfruttano l'onda magnetica terrestre, pertanto non creano elettrosmog, non hanno consumi e non sono soggetta a guasti elettrici. Durante il periodo di prosciugamento viene eseguita un’analisi ponderale secondo le normative UNI 11085:2003, per monitorare la riduzione dell’umidità dei muri fino al suo prosciugamento. Prima di eseguire il risanamento vengono effettuate misurazioni quantitative e qualitative della presenza dei sali nel muro e nell‘intonaco allo scopo di assicurare una corretta ristrutturazione. Le diagnosi ed i servizi compresi nell’intervento sui valori idrometrici delle murature eseguite con diversi metodi di misurazione sono qui elencate: 1. Analisi del clima interno/esterno con umidità relativa dell’aria e temperatura, monitorata h24 con sistema di ritrasmissione dei dati in tempo reale fino aduna lettura puntuale ogni minuto. (Le misurazioni sono indirizzate ad avere un quadro generale dello stabile ed intervenire sui fattori termici e d’areazione prevedendo condensazioni e/o confort abitativo). 2. Verifica tramite igrometro di superficie ad Impulso con profondità 2/3 cm circa, (necessario per definire il livello di umidità presente nell’intonaco, la sua altezza e le probabili problematiche che può riscontrare). 3. Analisi Ponderale secondo normativa UNI 11085:2003 tramite prelievi in profondità nelle altezze necessarie in differenti zone dello stabile. Comparata con valori di riferimento possono essere diagnosticate le varie concause dell’umidità presente nei muri. 4. Verifica delle cariche elettriche all’interno di un muro, tramite misurazioni in mV. con tester elettronico, 5. Verifica del Potenziale Elettrico di un muro tramite strumento Tester in mV. 6. Analisi di ponti termici e relativo punto di condensazione. 7. Analisi quantitativa e qualitativa dei sali presenti nell’intonaco e nelle murature, effettuata tramite reagenti chimici allo scopo di determinare il tipo di intervento necessario nel risanamento dei muri. 8. Misurazioni finali per la conferma del prosciugamento definitivo dei muri perimetrali e divisori presenti in tutto lo stabile allo scopo di certificare che l’edificio è ora asciutto e privo di umidità da risalita capillare con conseguente risparmio energetico ed un miglioramento del confort abitativo. 9. Miglioramento del coefficiente energetico delle murature asciugate dal sistema certificato da Ente Terzo. 10. Consulenza economica sulle misure accompagnatorie da adottare per un corretto e duraturo ripristino di intonaci e pitture. Inoltre, vengono eseguite verifiche oggettive relative agli spessori dei muri ed alle distanze massime da coprire con il dispositivo, allo scopo di assicurare la riuscita del prosciugamento. Sono altresì compresi controlli tecnici periodici sui valori d’umidità ed erosione delle mura, da effettuarsi durante il periodo di monitoraggio successivo all’installazione e fino al completo prosciugamento così approssimativamente programmati: 1° controllo dopo 6 mesi 2° controllo dopo 12 mesi 3° controllo dopo 24 mesi. 4° controllo se necessario dopo 36 mesi. Gli oneri comprendono, oltre ai servizi sopraelencati, il trasporto, l’installazione del o dei dispositivi ed il loro collaudo che vengono valutati al lordo dei muri perimetrali</voce><codice_articolo>02.R06.085.014</codice_articolo><articolo>da 700 a 749 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>45000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3372"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.085.018</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.085</codice_voce><voce>Sistema contro l'umidità di risalita presente nei muri tramite la tecnologia non invasiva e totalmente reversibile che sfrutta la naturale onda magnetica terrestre. I dispositivi non sono collegati a fonte elettrica ma sfruttano l'onda magnetica terrestre, pertanto non creano elettrosmog, non hanno consumi e non sono soggetta a guasti elettrici. Durante il periodo di prosciugamento viene eseguita un’analisi ponderale secondo le normative UNI 11085:2003, per monitorare la riduzione dell’umidità dei muri fino al suo prosciugamento. Prima di eseguire il risanamento vengono effettuate misurazioni quantitative e qualitative della presenza dei sali nel muro e nell‘intonaco allo scopo di assicurare una corretta ristrutturazione. Le diagnosi ed i servizi compresi nell’intervento sui valori idrometrici delle murature eseguite con diversi metodi di misurazione sono qui elencate: 1. Analisi del clima interno/esterno con umidità relativa dell’aria e temperatura, monitorata h24 con sistema di ritrasmissione dei dati in tempo reale fino aduna lettura puntuale ogni minuto. (Le misurazioni sono indirizzate ad avere un quadro generale dello stabile ed intervenire sui fattori termici e d’areazione prevedendo condensazioni e/o confort abitativo). 2. Verifica tramite igrometro di superficie ad Impulso con profondità 2/3 cm circa, (necessario per definire il livello di umidità presente nell’intonaco, la sua altezza e le probabili problematiche che può riscontrare). 3. Analisi Ponderale secondo normativa UNI 11085:2003 tramite prelievi in profondità nelle altezze necessarie in differenti zone dello stabile. Comparata con valori di riferimento possono essere diagnosticate le varie concause dell’umidità presente nei muri. 4. Verifica delle cariche elettriche all’interno di un muro, tramite misurazioni in mV. con tester elettronico, 5. Verifica del Potenziale Elettrico di un muro tramite strumento Tester in mV. 6. Analisi di ponti termici e relativo punto di condensazione. 7. Analisi quantitativa e qualitativa dei sali presenti nell’intonaco e nelle murature, effettuata tramite reagenti chimici allo scopo di determinare il tipo di intervento necessario nel risanamento dei muri. 8. Misurazioni finali per la conferma del prosciugamento definitivo dei muri perimetrali e divisori presenti in tutto lo stabile allo scopo di certificare che l’edificio è ora asciutto e privo di umidità da risalita capillare con conseguente risparmio energetico ed un miglioramento del confort abitativo. 9. Miglioramento del coefficiente energetico delle murature asciugate dal sistema certificato da Ente Terzo. 10. Consulenza economica sulle misure accompagnatorie da adottare per un corretto e duraturo ripristino di intonaci e pitture. Inoltre, vengono eseguite verifiche oggettive relative agli spessori dei muri ed alle distanze massime da coprire con il dispositivo, allo scopo di assicurare la riuscita del prosciugamento. Sono altresì compresi controlli tecnici periodici sui valori d’umidità ed erosione delle mura, da effettuarsi durante il periodo di monitoraggio successivo all’installazione e fino al completo prosciugamento così approssimativamente programmati: 1° controllo dopo 6 mesi 2° controllo dopo 12 mesi 3° controllo dopo 24 mesi. 4° controllo se necessario dopo 36 mesi. Gli oneri comprendono, oltre ai servizi sopraelencati, il trasporto, l’installazione del o dei dispositivi ed il loro collaudo che vengono valutati al lordo dei muri perimetrali</voce><codice_articolo>02.R06.085.018</codice_articolo><articolo>da 900 a 949 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>57500.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3373"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.085.019</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.085</codice_voce><voce>Sistema contro l'umidità di risalita presente nei muri tramite la tecnologia non invasiva e totalmente reversibile che sfrutta la naturale onda magnetica terrestre. I dispositivi non sono collegati a fonte elettrica ma sfruttano l'onda magnetica terrestre, pertanto non creano elettrosmog, non hanno consumi e non sono soggetta a guasti elettrici. Durante il periodo di prosciugamento viene eseguita un’analisi ponderale secondo le normative UNI 11085:2003, per monitorare la riduzione dell’umidità dei muri fino al suo prosciugamento. Prima di eseguire il risanamento vengono effettuate misurazioni quantitative e qualitative della presenza dei sali nel muro e nell‘intonaco allo scopo di assicurare una corretta ristrutturazione. Le diagnosi ed i servizi compresi nell’intervento sui valori idrometrici delle murature eseguite con diversi metodi di misurazione sono qui elencate: 1. Analisi del clima interno/esterno con umidità relativa dell’aria e temperatura, monitorata h24 con sistema di ritrasmissione dei dati in tempo reale fino aduna lettura puntuale ogni minuto. (Le misurazioni sono indirizzate ad avere un quadro generale dello stabile ed intervenire sui fattori termici e d’areazione prevedendo condensazioni e/o confort abitativo). 2. Verifica tramite igrometro di superficie ad Impulso con profondità 2/3 cm circa, (necessario per definire il livello di umidità presente nell’intonaco, la sua altezza e le probabili problematiche che può riscontrare). 3. Analisi Ponderale secondo normativa UNI 11085:2003 tramite prelievi in profondità nelle altezze necessarie in differenti zone dello stabile. Comparata con valori di riferimento possono essere diagnosticate le varie concause dell’umidità presente nei muri. 4. Verifica delle cariche elettriche all’interno di un muro, tramite misurazioni in mV. con tester elettronico, 5. Verifica del Potenziale Elettrico di un muro tramite strumento Tester in mV. 6. Analisi di ponti termici e relativo punto di condensazione. 7. Analisi quantitativa e qualitativa dei sali presenti nell’intonaco e nelle murature, effettuata tramite reagenti chimici allo scopo di determinare il tipo di intervento necessario nel risanamento dei muri. 8. Misurazioni finali per la conferma del prosciugamento definitivo dei muri perimetrali e divisori presenti in tutto lo stabile allo scopo di certificare che l’edificio è ora asciutto e privo di umidità da risalita capillare con conseguente risparmio energetico ed un miglioramento del confort abitativo. 9. Miglioramento del coefficiente energetico delle murature asciugate dal sistema certificato da Ente Terzo. 10. Consulenza economica sulle misure accompagnatorie da adottare per un corretto e duraturo ripristino di intonaci e pitture. Inoltre, vengono eseguite verifiche oggettive relative agli spessori dei muri ed alle distanze massime da coprire con il dispositivo, allo scopo di assicurare la riuscita del prosciugamento. Sono altresì compresi controlli tecnici periodici sui valori d’umidità ed erosione delle mura, da effettuarsi durante il periodo di monitoraggio successivo all’installazione e fino al completo prosciugamento così approssimativamente programmati: 1° controllo dopo 6 mesi 2° controllo dopo 12 mesi 3° controllo dopo 24 mesi. 4° controllo se necessario dopo 36 mesi. Gli oneri comprendono, oltre ai servizi sopraelencati, il trasporto, l’installazione del o dei dispositivi ed il loro collaudo che vengono valutati al lordo dei muri perimetrali</voce><codice_articolo>02.R06.085.019</codice_articolo><articolo>da 950 a 999 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>59500.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3374"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.085.020</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.085</codice_voce><voce>Sistema contro l'umidità di risalita presente nei muri tramite la tecnologia non invasiva e totalmente reversibile che sfrutta la naturale onda magnetica terrestre. I dispositivi non sono collegati a fonte elettrica ma sfruttano l'onda magnetica terrestre, pertanto non creano elettrosmog, non hanno consumi e non sono soggetta a guasti elettrici. Durante il periodo di prosciugamento viene eseguita un’analisi ponderale secondo le normative UNI 11085:2003, per monitorare la riduzione dell’umidità dei muri fino al suo prosciugamento. Prima di eseguire il risanamento vengono effettuate misurazioni quantitative e qualitative della presenza dei sali nel muro e nell‘intonaco allo scopo di assicurare una corretta ristrutturazione. Le diagnosi ed i servizi compresi nell’intervento sui valori idrometrici delle murature eseguite con diversi metodi di misurazione sono qui elencate: 1. Analisi del clima interno/esterno con umidità relativa dell’aria e temperatura, monitorata h24 con sistema di ritrasmissione dei dati in tempo reale fino aduna lettura puntuale ogni minuto. (Le misurazioni sono indirizzate ad avere un quadro generale dello stabile ed intervenire sui fattori termici e d’areazione prevedendo condensazioni e/o confort abitativo). 2. Verifica tramite igrometro di superficie ad Impulso con profondità 2/3 cm circa, (necessario per definire il livello di umidità presente nell’intonaco, la sua altezza e le probabili problematiche che può riscontrare). 3. Analisi Ponderale secondo normativa UNI 11085:2003 tramite prelievi in profondità nelle altezze necessarie in differenti zone dello stabile. Comparata con valori di riferimento possono essere diagnosticate le varie concause dell’umidità presente nei muri. 4. Verifica delle cariche elettriche all’interno di un muro, tramite misurazioni in mV. con tester elettronico, 5. Verifica del Potenziale Elettrico di un muro tramite strumento Tester in mV. 6. Analisi di ponti termici e relativo punto di condensazione. 7. Analisi quantitativa e qualitativa dei sali presenti nell’intonaco e nelle murature, effettuata tramite reagenti chimici allo scopo di determinare il tipo di intervento necessario nel risanamento dei muri. 8. Misurazioni finali per la conferma del prosciugamento definitivo dei muri perimetrali e divisori presenti in tutto lo stabile allo scopo di certificare che l’edificio è ora asciutto e privo di umidità da risalita capillare con conseguente risparmio energetico ed un miglioramento del confort abitativo. 9. Miglioramento del coefficiente energetico delle murature asciugate dal sistema certificato da Ente Terzo. 10. Consulenza economica sulle misure accompagnatorie da adottare per un corretto e duraturo ripristino di intonaci e pitture. Inoltre, vengono eseguite verifiche oggettive relative agli spessori dei muri ed alle distanze massime da coprire con il dispositivo, allo scopo di assicurare la riuscita del prosciugamento. Sono altresì compresi controlli tecnici periodici sui valori d’umidità ed erosione delle mura, da effettuarsi durante il periodo di monitoraggio successivo all’installazione e fino al completo prosciugamento così approssimativamente programmati: 1° controllo dopo 6 mesi 2° controllo dopo 12 mesi 3° controllo dopo 24 mesi. 4° controllo se necessario dopo 36 mesi. Gli oneri comprendono, oltre ai servizi sopraelencati, il trasporto, l’installazione del o dei dispositivi ed il loro collaudo che vengono valutati al lordo dei muri perimetrali</voce><codice_articolo>02.R06.085.020</codice_articolo><articolo>da 1000 m² in poi prezzo a m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>59.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3375"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.090.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.090</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tecnologia per il prosciugamento definitivo di muri, soggetti a patologia di umidità da risalita capillare basata su l’utilizzo dei campi energetici naturali. Il processo fisico agisce sulla differenza di potenziale elettrico presente tra la zona bassa della muratura e la zona alta della stessa e sulla tensione superficiale dell’acqua, portando il sistema ad un riequilibrio, con l’effetto di prosciugamento dell’umidità presente per risalita capillare e conseguente stabilizzazione dei Sali cristallizzati. La tecnologia sarà in grado di prosciugare le strutture murarie e di preservarle asciutte nel tempo, evitando ulteriori e futuri fenomeni di risalita capillare. Sono compresi i seguenti oneri: trasporto; installazione del/dei dispositivi necessari a operare su l’edificio interessato dall’intervento tre campagne di analisi diagnostiche complete, come da descrizione seguente, eseguite al momento dell’installazione e ripetute due volte nel tempo per monitorare l’effettivo prosciugamento dei muri: verifica dell’inquinamento elettromagnetico e geopatico ambientale; analisi diagnostica dell’umidità presente nei muri eseguita con il metodo ponderale mediante essiccazione di campioni della muratura, prelevati in profondità con carotaggio. Le analisi saranno effettuate con il metodo termogravimetrico (norma UNI 11085 del novembre 2003); in alternativa al metodo ponderale, o in parallelo, potrà essere utilizzato il metodo conduttimetrico, definito dalla normativa UNI EN 16682 di marzo 2017 e utilizzato da oltre 20 anni dal laboratorio di analisi diagnostica multispettrale dell’I.S.C.R., meno invasivo per numero e dimensione dei fori, (lettura dell’impedenza). Il metodo conduttimetrico rileva l’impedenza della muratura mediante l’inserimento di due elettrodi collocati a 5-10 cm l’uno dall’altro in orizzontale. Il rilievo sarà eseguito a diverse profondità ed altezze. analisi chimica quali-quantitativa dei Sali presenti nella muratura, in particolare su nitrati, nitriti, solfati e cloruri; misurazione del clima esterno ed interno (umidità e temperatura dell’aria); test di rilevamento dei potenziali elettrici della muratura, sia verticale sia orizzontale (in presenza di intonaci); relazione tecnica contenente tutti i dati acquisiti e confrontati con quelli precedenti; Certificazioni CE europea ed eventuali certificazioni internazionali come TÜV o MTIC. A prosciugamento avvenuto sarà rilasciato un certificato di garanzia di prosciugamento</voce><codice_articolo>02.R06.090.001</codice_articolo><articolo>prezzo a misura, riferito alla superficie lorda (compresi i muri) del piano terreno di 80 m²</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>7099.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.91</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>56.24</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3376"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.090.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.090</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tecnologia per il prosciugamento definitivo di muri, soggetti a patologia di umidità da risalita capillare basata su l’utilizzo dei campi energetici naturali. Il processo fisico agisce sulla differenza di potenziale elettrico presente tra la zona bassa della muratura e la zona alta della stessa e sulla tensione superficiale dell’acqua, portando il sistema ad un riequilibrio, con l’effetto di prosciugamento dell’umidità presente per risalita capillare e conseguente stabilizzazione dei Sali cristallizzati. La tecnologia sarà in grado di prosciugare le strutture murarie e di preservarle asciutte nel tempo, evitando ulteriori e futuri fenomeni di risalita capillare. Sono compresi i seguenti oneri: trasporto; installazione del/dei dispositivi necessari a operare su l’edificio interessato dall’intervento tre campagne di analisi diagnostiche complete, come da descrizione seguente, eseguite al momento dell’installazione e ripetute due volte nel tempo per monitorare l’effettivo prosciugamento dei muri: verifica dell’inquinamento elettromagnetico e geopatico ambientale; analisi diagnostica dell’umidità presente nei muri eseguita con il metodo ponderale mediante essiccazione di campioni della muratura, prelevati in profondità con carotaggio. Le analisi saranno effettuate con il metodo termogravimetrico (norma UNI 11085 del novembre 2003); in alternativa al metodo ponderale, o in parallelo, potrà essere utilizzato il metodo conduttimetrico, definito dalla normativa UNI EN 16682 di marzo 2017 e utilizzato da oltre 20 anni dal laboratorio di analisi diagnostica multispettrale dell’I.S.C.R., meno invasivo per numero e dimensione dei fori, (lettura dell’impedenza). Il metodo conduttimetrico rileva l’impedenza della muratura mediante l’inserimento di due elettrodi collocati a 5-10 cm l’uno dall’altro in orizzontale. Il rilievo sarà eseguito a diverse profondità ed altezze. analisi chimica quali-quantitativa dei Sali presenti nella muratura, in particolare su nitrati, nitriti, solfati e cloruri; misurazione del clima esterno ed interno (umidità e temperatura dell’aria); test di rilevamento dei potenziali elettrici della muratura, sia verticale sia orizzontale (in presenza di intonaci); relazione tecnica contenente tutti i dati acquisiti e confrontati con quelli precedenti; Certificazioni CE europea ed eventuali certificazioni internazionali come TÜV o MTIC. A prosciugamento avvenuto sarà rilasciato un certificato di garanzia di prosciugamento</voce><codice_articolo>02.R06.090.003</codice_articolo><articolo>prezzo a misura, riferito alla superficie lorda (compresi i muri) del piano terreno di 100 m²</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>8236.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>33.95</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.29</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3377"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06.090.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R06.090</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tecnologia per il prosciugamento definitivo di muri, soggetti a patologia di umidità da risalita capillare basata su l’utilizzo dei campi energetici naturali. Il processo fisico agisce sulla differenza di potenziale elettrico presente tra la zona bassa della muratura e la zona alta della stessa e sulla tensione superficiale dell’acqua, portando il sistema ad un riequilibrio, con l’effetto di prosciugamento dell’umidità presente per risalita capillare e conseguente stabilizzazione dei Sali cristallizzati. La tecnologia sarà in grado di prosciugare le strutture murarie e di preservarle asciutte nel tempo, evitando ulteriori e futuri fenomeni di risalita capillare. Sono compresi i seguenti oneri: trasporto; installazione del/dei dispositivi necessari a operare su l’edificio interessato dall’intervento tre campagne di analisi diagnostiche complete, come da descrizione seguente, eseguite al momento dell’installazione e ripetute due volte nel tempo per monitorare l’effettivo prosciugamento dei muri: verifica dell’inquinamento elettromagnetico e geopatico ambientale; analisi diagnostica dell’umidità presente nei muri eseguita con il metodo ponderale mediante essiccazione di campioni della muratura, prelevati in profondità con carotaggio. Le analisi saranno effettuate con il metodo termogravimetrico (norma UNI 11085 del novembre 2003); in alternativa al metodo ponderale, o in parallelo, potrà essere utilizzato il metodo conduttimetrico, definito dalla normativa UNI EN 16682 di marzo 2017 e utilizzato da oltre 20 anni dal laboratorio di analisi diagnostica multispettrale dell’I.S.C.R., meno invasivo per numero e dimensione dei fori, (lettura dell’impedenza). Il metodo conduttimetrico rileva l’impedenza della muratura mediante l’inserimento di due elettrodi collocati a 5-10 cm l’uno dall’altro in orizzontale. Il rilievo sarà eseguito a diverse profondità ed altezze. analisi chimica quali-quantitativa dei Sali presenti nella muratura, in particolare su nitrati, nitriti, solfati e cloruri; misurazione del clima esterno ed interno (umidità e temperatura dell’aria); test di rilevamento dei potenziali elettrici della muratura, sia verticale sia orizzontale (in presenza di intonaci); relazione tecnica contenente tutti i dati acquisiti e confrontati con quelli precedenti; Certificazioni CE europea ed eventuali certificazioni internazionali come TÜV o MTIC. A prosciugamento avvenuto sarà rilasciato un certificato di garanzia di prosciugamento</voce><codice_articolo>02.R06.090.005</codice_articolo><articolo>prezzo a misura, riferito alla superficie lorda (compresi i muri) del piano terreno di 150 m²</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>10241.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.73</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.83</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3392"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.001.009</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.001</codice_voce><voce>Sistema di rinforzo sismico di muratura portante o tamponature di edifici esistenti in cemento armato ed isolamento termico integrato per esterno, composto: da profili metallici di sezione rettangolare di dimensioni 60 mm x 45 mm sp. 2 mm e 60 mm x 25 mm sp. 2 mm rispettivamente in direzione verticale e orizzontale, rinforzati attraverso speciali nervature ricavate lungo il loro sviluppo e provvisti di idonei fori ed asolature; staffe angolari di dimensioni 95 mm x 95 mm x 45 mm sp. 3 mm di unione dei profili metallici realizzata con bulloni M12/80 mm in acciaio zincato cl. 8.8; nastri metallici di spessore 3 mm e larghezza 55 mm provvisti di fori diametro 6 mm completano il sistema fungendo da diagonali di controvento collegati alle staffe angolari attraverso viti autoperforanti certificati ETA in acciaio zincato di diametro diametro 6,3 mm; elementi con sezione ad U di dimensioni 55 mm x 36 mm sp. 3 mm L = 170 mm e 55 mm x 20 mm sp. 3 mm L = 160 mm di unione tra i profili rispettivamente verticali ed orizzontali; gli elementi metallici sono realizzati attraverso la lavorazione di lamiera prezincata S250GD (UNI EN 10346) di spessore 2 mm e 3 mm, rispondenti alla UNI EN 1090 classe di esecuzione EXC2 o EXC3. Gli elementi verranno posti in adesione sulla superficie esterna della parete, accostati tra loro e connessi alla muratura tramite ancoraggi di tipo chimico, realizzato mediante l’iniezione, entro fori di opportuno diametro e profondità, di resina epossidica certificata ETA in categoria sismica C2 e successivo inserimento di barre filettate M12/M14 in acciaio zincato cl 8.8. Ciascun profilo verrà connesso a quello/i adiacenti in modo da garantire una continuità degli elementi di rinforzo secondo direzioni verticali, orizzontali e diagonali. In corrispondenza degli spigoli la connessione degli elementi di rinforzo appartenenti a facciate contigue verrà realizzato tramite disposizione di piastre angolari di dimensioni 240 mm x 240 mm x 60 mm sp. 3 mm fissate ai profili orizzontali attraverso viti autoperforanti diametro 6,3 mm; da pannelli isolanti di origine sintetica in polistirene espanso sinterizzato a cellule chiuse (EPS) additivato con grafite conforme alla norma UNI EN 13163:2017, rispondente ai CAM, criterio 2.5.7 di cui al D. Min. Transiz. Ecologica 23/06/2022. Esente da CFC, HCF e HCFC, in classe E di reazione al fuoco secondo UNI EN 13501-1:2009, posti in opera per isolamento termico a cappotto avente valore di conducibilità termica lambdaD compreso tra 0,030 e 0,031 W/mK, resistenza a trazione ≥ 100 KPa, Euroclasse di reazione al fuoco E secondo EN 13501, posti in opera per isolamento termico a cappotto. Il sistema a cappotto, posato su pareti esterne già preparate, provvisto di ETA, con adesivo minerale ad elevate prestazioni, fissaggio meccanico eseguito con idonei tasselli, successiva rasatura eseguita in due mani con idoneo rasante, con interposta rete in fibra di vetro antialcalina del peso ≥ 140 g/m2, compresi rinforzi diagonali in rete presso le aperture, nastri autoespandenti sigillanti, rinforzi di paraspigolo, gocciolatoi, compreso primer e rivestimento di finitura costituito da tonachino colorato siliconico ad emulsione silossanica, con granulometrica 1,5 mm, densità 1,8 kg/dm3, idrorepellente e traspirante, antimuffa ed antifungo, resistente all'esposizione raggi UV ed elevata stabilità del colore. Escluse: le prove di accettazione del materiale, le indagini pre e post-intervento che saranno compensate a parte e tutti i sussidi necessari per l'esecuzione dei lavori</voce><codice_articolo>02.R06CAM.001.009</codice_articolo><articolo>pannello isolante in polistirene espanso sinterizzato a cellule chiuse (EPS)con grafite densità 23/26 kg/m³, spessore 160 mm per zona climatica F</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>637.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>29.58</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>38.32</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3393"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.003</codice_voce><voce>Trattamento di substrati a matrice carbonatica per ristabilire la coesione ed eliminare lo spolveramento, con prodotto consolidante in forma di nanoparticelle di idrossido di calcio Ca(OH)2 disperse in acqua, idoneo per substrati a matrice carbonatica quali malte e intonaci storici, affreschi, dipinti murali, stucchi ed elementi lapidei naturali; non altera aspetto e traspirabilità del supporto, atossico per ambiente e operatori. Caratteristiche del prodotto: pronto all’uso; aspetto: liquido; intervallo dimensione nanoparticelle: 10-100 nm; pH: 12; temperatura di applicazione ambiente e supporto: tra +5°C e +35°C; può essere applicato con nebulizzazione con pistola ad aria compressa a bassa pressione, in una o più mani fino a saturazione del supporto ed evitando ristagni. A seguito di ogni trattamento lasciare asciugare il substrato al fine di consentire il completamento del processo di carbonatazione e quindi il procedere dell’azione consolidante. Il numero dei trattamenti da effettuare dipende dalle condizioni iniziali di degrado della superficie e dal grado di consolidamento desiderato per il particolare substrato. Si raccomanda di fare delle prove su aree rappresentative prima di effettuare l’applicazione definitiva. Esclusa dal prezzo l'esecuzione di più applicazioni.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.003.001</codice_articolo><articolo>Ristabilimento coesione con nanocalce in soluzione acquosa</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>35.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.66</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3394"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.005</codice_voce><voce>Trattamento del fondo per fissare e consolidare intonaci e fondi minerali sfarinanti o come mano di fondo per intonaci molto assorbenti, per assicurare un’omogenea capacità di assorbimento, da eseguire mediante l'impiego di liquido a base di acqua di calce, soluzione di idrato di calcio in sospensione satura nell’acqua, ottenuto dalla calcinazione, a bassa temperatura (850-900°C circa), di calcari puri, rigorosamente selezionati, naturale antibatterico, molto traspirante, permeabile al vapore acqueo, presenta elevate caratteristiche di resistenza agli agenti atmosferici, alla luce ed alla radiazione dei raggi UV; idoneo su supporti quali intonaci a calce, nuovi o vecchi e fondi minerali in genere. Caratteristiche del prodotto: pronto all’uso; aspetto: liquido; colore: lattiginoso, incolore quando asciutto; peso specifico: ca. 1,05 g/cm³; contenuto organico: &lt; 5%; pH: ca. 12; Non infiammabile. Può essere utilizzato sia all’esterno che all’interno senza diluizione a pannello, rullo o spruzzo. Si raccomanda di fare delle prove su aree rappresentative prima di effettuare l’applicazione definitiva. Escluso dal prezzo l'esecuzioni di più applicazioni.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.005.001</codice_articolo><articolo>Ristabilimento coesione con acqua di calce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>12.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>11.14</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3395"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.007</codice_voce><voce>Consolidamento corticale di manufatti sfarinanti mediante l'impiego di soluzione di idrato di calcio in sospensione satura nell’acqua, ottenuta dalla macerazione in acqua di grassello di calce ad alto titolo d’idrato di calcio [Ca(OH)2] = 98% ottenuto dalla calcinazione, a bassa temperatura (850-900°C circa), di calcari puri, rigorosamente selezionati ; naturale antibatterico, molto traspirante, resistente alla formazione di muffe e batteri, totalmente esente da additivi. Caratteristiche del prodotto: forma: liquida; resistenza alla diffusione del vapore: Sd &lt; 0,002; pH: 12 circa; reazione al fuoco: classe A1. L’azione di consolidamento, mediante imbibizione va eseguita, secondo la porosità del supporto, in più mani. Pronta all’uso (diluibile con acqua pulita). Si raccomanda di fare delle prove su aree rappresentative prima di effettuare l’applicazione definitiva. Escluso dal prezzo l'esecuzioni di più applicazioni.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.007.001</codice_articolo><articolo>Ristabilimento coesione con acqua di calce fixativo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>16.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>97.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.94</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3396"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.009</codice_voce><voce>Trattamento delle superfici per assicurare un’omogenea capacità di assorbimento del supporto e consolidare porzioni sfarinanti e/o molto assorbenti, con prodotto minerale liquido, a base di sol di silice e silicato liquido di potassio ad alta capacità penetrante, permeabile al vapore acqueo, con elevate caratteristiche di resistenza agli agenti atmosferici alla luce ed alla radiazione dei raggi UV. Caratteristiche del prodotto: pronto all’uso; aspetto: liquido, lattiginoso tendente all’azzurro; incolore quando asciutto; peso specifico: ca. 1,03g/cm3; pH: ca. 11; non infiammabile. Il supporto per l’applicazione del prodotto deve essere asciutto e pulito. Asportare parti in fase di distacco e ammalorate, applicare per impregnazione fino a rifiuto, con pennello imbevuto di prodotto, o con sistemi a spruzzo. Si raccomanda di fare delle prove su aree rappresentative prima di effettuare l’applicazione definitiva. Escluso dal prezzo l'esecuzioni di più applicazioni.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.009.001</codice_articolo><articolo>Ristabilimento coesione con silicato di potassio</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>13.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.15</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3397"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.011</codice_voce><voce>Trattamento consolidante di supporti minerali porosi, dove si richiede di ricostituire la coesione tra i componenti del manufatto con prodotto consolidante a base di silicato d’etile in miscela solvente inerte . Prodotto consolidante idoneo per tutti i supporti minerali porosi: pietre naturali tipo arenaria, laterizi e malte disgregate di interesse storico-culturale, artistico e/o monumentale; penetrando in profondità, permette di riaggregare il materiale alterato legandolo al substrato sano, in modo da ristabilire le proprietà meccaniche del materiale originario senza modificarne la traspirabilità. Caratteristiche del prodotto: pronto all’uso; aspetto: liquido; colore: incolore; peso specifico: 0,88 Kg/lt; temperatura di applicazione ambiente e supporto: tra +5°C e +25°C. Può essere applicato con vaporizzatore a bassa pressione o pennello morbido, in una o più mani fino saturazione del supporto ed evitando ristagni. Attendere 15/20 giorni al fine di valutare l’efficacia del trattamento e di applicare eventuali protettivi. Si raccomanda di fare delle prove su aree rappresentative prima di effettuare l’applicazione definitiva. Escluso dal prezzo l'esecuzioni di più applicazioni.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.011.001</codice_articolo><articolo>Ristabilimento coesione con silicato di etile</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>25.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>60.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3398"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.013</codice_voce><voce>Trattamento consolidante di supporti minerali porosi, dove si richiede di ricostituire la coesione tra i componenti del manufatto con prodotto consolidante a base di silicato d’etile in miscela solvente inerte. Prodotto consolidante idoneo per tutti i supporti minerali porosi: pietre naturali tipo arenaria, laterizi e malte disgregate di interesse storico-culturale, artistico e/o monumentale; penetrando in profondità, permette di riaggregare il materiale alterato legandolo al substrato sano, in modo da ristabilire le proprietà meccaniche del materiale originario senza modificarne la traspirabilità. Caratteristiche del prodotto: pronto all’uso; aspetto: liquido; colore: incolore; peso specifico: 0,88 Kg/lt; temperatura di applicazione ambiente e supporto: tra +5°C e +25°C. Può essere applicato con vaporizzatore a bassa pressione o pennello morbido, in una o più mani fino saturazione del supporto ed evitando ristagni. Attendere 15/20 giorni al fine di valutare l’efficacia del trattamento e di applicare eventuali protettivi. Si raccomanda di fare delle prove su aree rappresentative prima di effettuare l’applicazione definitiva. Escluso dal prezzo l'esecuzioni di più applicazioni.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.013.001</codice_articolo><articolo>Ristabilimento coesione con silicato di litio</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>23.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.21</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3399"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.015</codice_voce><voce>L’operazione sarà preceduta da battitura manuale delle superfici, al fine di quantificare l’entità del danno. Consolidamento dell’intonaco originario con o senza decorazione superficiale, distaccato sollevato in più punti o zone, privo di adesione che tende a staccarsi dall'arriccio o dalla muratura di supporto, eseguito da personale specializzato a qualsiasi altezza su pareti verticali, orizzontali o inclinate, sia piane sia curve, mediante foratura secondo reticolo prestabilito, accurata pulitura, con aria compressa e dove necessario con acqua demineralizzata, delle cavità createsi tra l'intonaco finale e l'arriccio e/o la muratura di supporto, con aspirazione del materiale polverulento e la malta disgregata, umidificazione delle cavità con iniezioni, a mezzo di siringhe, di acqua demineralizzata, da ripetere più volte; iniezione nelle cavità, con semplice siringa o a mezzo di tubicini, di composto per iniezioni consolidanti di affreschi e intonaci storici, a ridotto peso specifico, preconfezionato in polvere, composto da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, composta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, ottenuta calcinando a bassa temperatura calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate, mista ad aggregati carbonatici micronizzati e silicei ad alta superficie specifica da 0 a 60 µm; esente da solfati, calce libera e alcuna forma di clinker, altamente traspirante per non alterare la permeabilità al vapore del manufatto; certificato CE e conforme alla norma UNI EN 998-1 contenuto di calce libera a 28 gg UNI EN 459-2: assente; resistenza alla diffusione del vapore UNI EN 1015-19 μ: &lt; 6; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Stuccatura delle crepe anche di piccola entità e sigillatura preventiva dei bordi delle aree originarie al fine di prevenire eventuali fuoriuscite di composto consolidante dalle lesioni dell'intonaco, mediante applicazione e lavorazione con spatoline metalliche di apposita maltina “salva bordo”, modellabile, a spessore, preconfezionata, in polvere, minerale, traspirante, composta di calce aerea pura, pozzolane naturali micronizzate , aggregati calcareo-silicei selezionati in curva granulometrica continua, micro-fibre naturali rinforzanti ed additivi specifici migliorativi della funzione reologica. Assolutamente priva di sali e ogni forma di clinker, a presa avvenuta gli impasti non contengono alcuna traccia di calce libera.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.015.001</codice_articolo><articolo>Ristabilimento adesione intonaci distaccati</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>98.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>81.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>18.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3400"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.017</codice_voce><voce>L’operazione sarà preceduta da battitura manuale delle superfici, al fine di quantificare l’entità del danno. Consolidamento dell’intonaco originario con o senza decorazione superficiale, distaccato sollevato in più punti o zone, privo di adesione che tende a staccarsi dall'arriccio o dalla muratura di supporto, eseguito da personale specializzato a qualsiasi altezza su pareti verticali, orizzontali o inclinate, sia piane sia curve, mediante foratura secondo reticolo prestabilito, accurata pulitura, con aria compressa e dove necessario con acqua demineralizzata, delle cavità createsi tra l'intonaco finale e l'arriccio e/o la muratura di supporto, con aspirazione del materiale polverulento e la malta disgregata, umidificazione delle cavità con iniezioni, a mezzo di siringhe, di acqua demineralizzata, da ripetere più volte; iniezione nelle cavità, con semplice siringa o a mezzo di tubicini, di composto per iniezioni consolidanti di affreschi e intonaci storici, a ridotto peso specifico, preconfezionato in polvere, composto da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, composta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, ottenuta calcinando a bassa temperatura calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate, mista ad aggregati carbonatici micronizzati e silicei ad alta superficie specifica da 0 a 60 µm con l’aggiunta di additivi specifici per migliorare l’adesione in situazioni di grave distacco; esente da solfati, calce libera e alcuna forma di clinker, altamente traspirante per non alterare la permeabilità al vapore del manufatto; certificato CE e conforme alla norma UNI EN 998-1; contenuto di calce libera a 28 gg UNI EN 459-2: assente; resistenza alla diffusione del vapore UNI EN 1015-19 μ: &lt; 6; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Stuccatura delle crepe anche di piccola entità e sigillatura preventiva dei bordi delle aree originarie al fine di prevenire eventuali fuoriuscite di composto consolidante dalle lesioni dell'intonaco, mediante applicazione e lavorazione con spatoline metalliche di apposita maltina “salva bordo”, modellabile, a spessore, preconfezionata, in polvere, minerale, traspirante, composta di calce aerea pura, pozzolane naturali micronizzate , aggregati calcareo-silicei selezionati in curva granulometrica continua, micro-fibre naturali rinforzanti ed additivi specifici migliorativi della funzione reologica. Assolutamente priva di sali e ogni forma di clinker, a presa avvenuta gli impasti non contengono alcuna traccia di calce libera.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.017.001</codice_articolo><articolo>Ristabilimento adesione intonaci in situazioni di grave distacco</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>179.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>89.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3401"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.019</codice_voce><voce>L’operazione sarà preceduta da battitura manuale delle superfici, al fine di quantificare l’entità del danno. Consolidamento dell’intonaco originario con o senza decorazione superficiale, distaccato sollevato in più punti o zone, privo di adesione che tende a staccarsi dall'arriccio o dalla muratura di supporto, eseguito da personale specializzato a qualsiasi altezza su pareti verticali, orizzontali o inclinate, sia piane sia curve, mediante foratura secondo reticolo prestabilito, accurata pulitura, con aria compressa e dove necessario con acqua demineralizzata, delle cavità createsi tra l'intonaco finale e l'arriccio e/o la muratura di supporto, con aspirazione del materiale polverulento e la malta disgregata, umidificazione delle cavità con iniezioni, a mezzo di siringhe, di acqua demineralizzata, da ripetere più volte; iniezione nelle cavità, con semplice siringa o a mezzo di tubicini, di composto per iniezioni consolidanti di affreschi e intonaci storici, a basso peso specifico, preconfezionato in polvere, composto da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, composta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, ottenuta calcinando a bassa temperatura calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate, mista ad aggregati carbonatici micronizzati e silicei ad alta superficie specifica da 0 a 60 µm; esente da solfati, calce libera e alcuna forma di clinker, altamente traspirante per non alterare la permeabilità al vapore del manufatto; certificato CE e conforme alla norma UNI EN 998-1 contenuto di calce libera a 28 gg UNI EN 459-2: assente; resistenza alla diffusione del vapore UNI EN 1015-19 μ: &lt; 6; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Stuccatura delle crepe anche di piccola entità e sigillatura preventiva dei bordi delle aree originarie al fine di prevenire eventuali fuoriuscite di composto consolidante dalle lesioni dell'intonaco, mediante applicazione e lavorazione con spatoline metalliche di apposita maltina “salva bordo”, modellabile, a spessore, preconfezionata, in polvere, minerale, traspirante, composta di calce aerea pura, pozzolane naturali micronizzate , aggregati calcareo-silicei selezionati in curva granulometrica continua, micro-fibre naturali rinforzanti ed additivi specifici migliorativi della funzione reologica. Assolutamente priva di sali e ogni forma di clinker, a presa avvenuta gli impasti non contengono alcuna traccia di calce libera.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.019.001</codice_articolo><articolo>Ristabilimento adesione intonaci distaccati con boiacca a basso peso specifico</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>122.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>65.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>34.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3402"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.021</codice_voce><voce>Operazione di consolidamento della muratura in blocchi di pietra e/o laterizio: preliminare esecuzione di fori nella muratura secondo reticolo prestabilito (4-6 fori per m2), per una profondità di 4/5 dello spessore del setto murario con trapani elettrici a sola rotazione e diametro della punta pari a 20 mm, con andamento leggermente inclinato verso il basso per favorire lo scorrimento della boiacca; accurata pulitura dei fori con aria e acqua pulita per l’asportazione del materiale polverulento e la malta disgregata e per favorire l’adesione del prodotto successivamente iniettato; inserimento nei fori realizzati, di appositi boccagli d’iniezione, sigillati mediante impiego di malta da muratura, composta di calce aerea pura, pozzolane naturali micronizzate ed aggregati calcareo-silicei selezionati 0- 3 mm, al fine di evitare ogni possibile fuoriuscita di prodotto iniettato. Iniezioni consolidanti mediante impiego di malta specifica per il restauro strutturale di murature storiche in pietra, mattoni ed opera mista, traspirante, composta da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, composta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, ottenuta calcinando a bassa temperatura calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate, mista ad aggregati carbonatici micronizzati da 0 a 100 µm ed elementi espansivi per il controllo del ritiro plastico; esente da solfati, calce libera e alcuna forma di clinker, altamente traspirante per non alterare la permeabilità al vapore del manufatto; certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-2; resistenza a compressione UNI EN 1015-11: &gt;10 N/mm2 – Classe M10; resistenza a flessione UNI EN 1015-11: 2,2 N/mm2; resistenza allo sfilamento della barra d’acciaio UNI EN 10157: 3500 N; modulo elastico statico UNI EN 13412: 5500 N/mm2; contenuto di calce libera a 28 gg UNI EN 459-2: assente; resistenza alla diffusione del vapore UNI EN 1015-19 μ: &lt; 6; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. L’iniezione è da eseguirsi dal basso verso l’alto, dai lati verso il centro del paramento murario manualmente a percolazione o con specifiche macchine a bassa pressione sino a rifiuto della muratura. Rimozione dei boccagli e sigillatura dei fori e/o delle fessure stesse mediante impiego composta di calce aerea pura, pozzolane naturali micronizzate ed aggregati calcareo-silicei selezionati da 0 a 3 mm, legante: Calce Pozzolanica; classificazione UNI EN 459-1: FL 5; resistenza a compressione UNI EN 1015-11: &gt;5 N/mm2 – Classe M5, al fine di evitare ogni possibile fuoriuscita di prodotto iniettato. Assolutamente priva di sali e ogni forma di clinker. A presa avvenuta gli impasti non contengono alcuna traccia di calce libera. Si avrà cura di portare la stuccatura sino al livello più adeguato, in funzione dei successivi trattamenti previsti per le superfici circostanti. Esclusa eventuale esecuzione di un intonaco a calce di contenimento effettuato su entrambi i lati della muratura ripulita da incrostazioni o rivestimenti incoerenti / la stuccatura e ripristino dell’intonaco esistente / la stilatura delle fughe per murature che debbono rimanere “faccia vista”. Preparazioni tali a rendere la muratura idonea al contenimento dei materiali leganti che verranno iniettati successivamente. L’iniezione è da eseguirsi dal basso verso l’alto, dai lati verso il centro del paramento murario manualmente a percolazione o con specifiche macchine a bassa pressione sino a rifiuto della muratura. Rimozione dei boccagli e sigillatura dei fori e/o delle fessure stesse mediante impiego composta di calce aerea pura, pozzolane naturali micronizzate ed aggregati calcareo-silicei selezionati da 0 a 3 mm, legante: Calce Pozzolanica; classificazione UNI EN 459-1: FL 5; resistenza a compressione UNI EN 1015-11: &gt;5 N/mm2 – Classe M5, al fine di evitare ogni possibile fuoriuscita di prodotto iniettato. Assolutamente priva di sali e ogni forma di clinker. A presa avvenuta gli impasti non contengono alcuna traccia di calce libera. Si avrà cura di portare la stuccatura sino al livello più adeguato, in funzione dei successivi trattamenti previsti per le superfici circostanti. Esclusa eventuale esecuzione di un intonaco a calce di contenimento effettuato su entrambi i lati della muratura ripulita da incrostazioni o rivestimenti incoerenti e tale da essere idoneo al contenimento dei materiali leganti che verranno iniettati successivamente, la stuccatura e ripristino dell’esistente intonaco al fine di essere idoneo al contenimento dei materiali leganti che verranno iniettati successivamente o la stilatura delle fughe per murature che debbono rimanere “faccia vista”.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.021.001</codice_articolo><articolo>Consolidamento della muratura mediante reticolo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>132.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>46.89</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3403"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.023</codice_voce><voce>Operazione di consolidamento di lesioni non più attive su muratura storiche in pietra, mattoni ed opera mista: inserimento lungo la fessura di appositi boccagli distanziati circa 20-30 cm, con diametro di 2 cm, sfruttando aperture già presenti nella lesione o praticando fori per una profondità adeguata, circa 4/5 dello spessore del setto murario, con trapani elettrici a sola rotazione con andamento leggermente inclinato verso il basso per favorire lo scorrimento della boiacca; accurata pulitura dei fori con aria e acqua pulita per l’asportazione del materiale polverulento e la malta disgregata e per favorire l’adesione del prodotto successivamente iniettato; inserimento nei fori realizzati, di appositi boccagli d’iniezione, sigillati mediante impiego di malta da muratura, composta di calce aerea pura, pozzolane naturali micronizzate ed aggregati calcareo-silicei selezionati, al fine di evitare ogni possibile fuoriuscita di prodotto iniettato. Iniezioni consolidanti mediante impiego di malta traspirante, composta da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, composta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, ottenuta calcinando a bassa temperatura calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate, mista ad aggregati carbonatici micronizzati da 0 a 100 µm ed elementi espansivi per il controllo del ritiro plastico; esente da solfati, calce libera e alcuna forma di clinker, altamente traspirante per non alterare la permeabilità al vapore del manufatto; certificato CE e conforme alla norma UNI EN 998-2; resistenza a compressione UNI EN 1015-11: &gt;10 N/mm2 – Classe M10; resistenza a flessione UNI EN 1015-11: 2,2 N/mm2; resistenza allo sfilamento della barra d’acciaio UNI EN 10157: 3500 N; modulo elastico statico UNI EN 13412: 5500 N/mm2; contenuto di calce libera a 28 gg UNI EN 459-2: assente; resistenza alla diffusione del vapore UNI EN 1015-19 μ: &lt; 6; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. L’iniezione è da eseguirsi dal basso verso l’alto, dai lati verso il centro del paramento murario manualmente a percolazione o con specifiche macchine a bassa pressione sino a rifiuto della muratura. Rimozione dei boccagli e sigillatura dei fori e/o delle fessure stesse mediante impiego composta di calce aerea pura, pozzolane naturali micronizzate ed aggregati calcareo-silicei selezionati da 0 a 3 mm, legante: Calce Pozzolanica; classificazione UNI EN 459-1: FL 5; resistenza a compressione UNI EN 1015-11: &gt; 5 N/mm2 – Classe M5, al fine di evitare ogni possibile fuoriuscita di prodotto iniettato. Assolutamente priva di sali e ogni forma di clinker. A presa avvenuta gli impasti non contengono alcuna traccia di calce libera. Si avrà cura di portare la stuccatura sino al livello più adeguato, in funzione dei successivi trattamenti previsti per le superfici circostanti. Escluso, nel caso di fessure di una certa entità, l’eventuale inserimento di cuciture a cavallo della lesione e l’inserimento di retina in fibra di vetro o similare nella fase di risarcitura dei tratti d’intonaco al fine di evitare crettature sulla superficie dell’intonaco di nuova apposizione. Esclusa eventuale esecuzione di un intonaco a calce di contenimento effettuato su entrambi i lati della muratura ripulita da incrostazioni o rivestimenti incoerenti / la stuccatura e ripristino dell’intonaco esistente / la stilatura delle fughe per murature che debbono rimanere “faccia vista”. Preparazioni tali a rendere la muratura idonea al contenimento dei materiali leganti che verranno iniettati successivamente.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.023.001</codice_articolo><articolo>Consolidamento di fessurazioni ferme</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>162.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>80.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>19.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3404"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.025</codice_voce><voce>Stuccatura delle lacune e delle discontinuità presenti su superfici lapidee interne ed esterne con malta di finitura a spessore, preconfezionata in polvere, minerale, traspirante, resistente alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa) e pozzolane naturali micronizzate, mista a polveri di marmo e a sabbie calcareo-silicee selezionate per colore e granulometria in curva continua 0-0,7 mm, assolutamente priva di sali e ogni forma di clinker, certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-2; contenuto di calce libera a 28 gg UNI EN 459-2: assente; adesione al supporto UNI EN 1015-12: 0,1 N/mm²; resistenza alla diffusione del vapore UNI EN 1015-19 μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Applicata su fondo adeguatamente bagnato, a strati successivi dello spessore massimo di 10 mm, con cazzuolino metallico o idonee spatoline, opportunamente compattata e rifinita superficialmente con spugna umida. Dovendo eseguire ricostruzioni di spessori notevoli, applicare il materiale a più strati, bagnando comunque tra una mano e l’altra. Esclusa l’eventuale protezione finale delle superfici con protettivo traspirante e incolore.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.025.001</codice_articolo><articolo>Stuccatura elementi in pietra</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>52.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>69.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>30.56</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3405"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.027</codice_voce><voce>Stuccatura delle lacune e delle discontinuità presenti su superfici lapidee interne ed esterne con malta di finitura a spessore, preconfezionata in polvere, minerale, traspirante, resistente alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa) e pozzolane naturali micronizzate, mista a polveri di marmo e a sabbie calcareo-silicee selezionati con caratteristiche mineralogiche e cromatiche simili a quelle della pietra originaria, assolutamente priva di sali e ogni forma di clinker, certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-2; contenuto di calce libera a 28 gg UNI EN 459-2: assente; adesione al supporto UNI EN 1015-12: 0,1 N/mm²; resistenza alla diffusione del vapore UNI EN 1015-19 μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Particolare cura dovrà essere posta nell’individuazione della composizione e colorazione specifica della malta, la cui cromia dovrà essere stabilita dopo preventiva campionatura secondo le direttive impartite dalla D.L. e dalla Soprintendenza ed uniformarsi, una volta applicata ed essiccata, alle diverse sfumature cromatiche e caratteristiche tessiturali degli elementi lapidei circostanti. Applicata su fondo adeguatamente bagnato, a strati successivi dello spessore massimo di 10 mm, con cazzuolino metallico o idonee spatoline, opportunamente compattata e rifinita superficialmente con spugna umida. Dovendo eseguire ricostruzioni di spessori notevoli, applicare il materiale a più strati, bagnando comunque tra una mano e l’altra. Esclusa l’eventuale protezione finale delle superfici con protettivo traspirante e incolore.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.027.001</codice_articolo><articolo>Stuccatura elementi in pietra con malta espressamente formulata</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>57.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>62.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>37.39</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3406"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.029</codice_voce><voce>A totale asciugatura delle superfici, protezione idrorepellente finale con specifico prodotto traspirante a base di silossani oligomeri solubilizzati in acqua. Caratterizzato da una bassa viscosità che ne permette un’ottima penetrazione nel supporto da trattare è adatto su pietre naturali, cotto, intonaci e finiture a calce, cemento, cls ed elementi lapidei monumentali. L’azione protettiva non modifica la traspirabilità del manufatto, non diminuendo quindi in maniera sostanziale la permeabilità al vapore acqueo; forma: liquido; colore: incolore; peso specifico: 1 Kg/l ± 0,1; pH: 5-7; riduzione assorbenza acqua: &gt; 70%; idrorepellenza: ottima, angolo di contatto &gt; 120°C; Applicato, secondo i casi, con pennello imbevuto di prodotto o con sistemi a spruzzo, procedendo dal basso verso l’alto. Per superfici ad elevata porosità si consiglia di applicare il prodotto fino a completa saturazione. Eccessi di materiale devono essere rimossi subito dopo l’applicazione al fine di evitare la formazione di macchie lucide nei punti dove la porosità del supporto è più bassa. Si consiglia di trattare soltanto superfici intere per garantire un risultato uniforme dal punto di vista ottico.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.029.001</codice_articolo><articolo>Protettivo finale idrorepellente a base di silossani all'acqua</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>14.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>60.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>39.33</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3407"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.031</codice_voce><voce>A totale asciugatura delle superfici, protezione idrorepellente finale con specifico prodotto traspirante a base di silossani oligomeri e biocidi diluiti in miscela solvente. Caratterizzato da una bassa viscosità che ne permette un’ottima penetrazione nel supporto da trattare è adatto su pietre naturali, cotto, intonaci e finiture a calce, cemento, cls ed elementi lapidei monumentali. L’azione protettiva non modifica la traspirabilità del manufatto, non diminuendo quindi in maniera sostanziale la permeabilità al vapore acqueo; resistente ai raggi U.V. con principi attivi in grado di prevenire la ricrescita di biodeteriogeni; forma: liquido; colore: incolore; peso specifico: 0,78 Kg/l ± 0,1; riduzione assorbenza acqua: &gt; 75%; idrorepellenza: ottima (angolo di contatto &gt; 120°C), punto di contatto: &gt; 36°C. Applicato, secondo i casi, con pennello imbevuto di prodotto o con sistemi a spruzzo, procedendo dal basso verso l’alto. Per superfici ad elevata porosità si consiglia di applicare il prodotto fino a completa saturazione. Eccessi di materiale devono essere rimossi subito dopo l’applicazione al fine di evitare la formazione di macchie lucide nei punti dove la porosità del supporto è più bassa. Si consiglia di trattare soltanto superfici intere per garantire un risultato uniforme dal punto di vista ottico.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.031.001</codice_articolo><articolo>Protettivo finale idrorepellente a base di silossani in miscela solvente</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>14.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>57.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>42.83</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3408"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.033</codice_voce><voce>A totale asciugatura delle superfici, protezione idro-oleorepellente finale con specifico prodotto traspirante a base di polimeri fluorurati disciolti in acqua. Adatto su pietre naturali, cotto, intonaci e finiture a calce, cemento e cls, può essere utilizzato su superfici sia verticali che orizzontali, in interno e in esterno. Specifico protettivo che rende i materiali idrorepellenti ed impenetrabili agli oli ed allo sporco di natura grassa; non modifica l’aspetto cromatico del supporto nè la sua traspirazione; non contiene VOC, non forma film, è inalterabile ai raggi solari ed agli agenti inquinanti; conforme alla norma EN1504-2: 2014 e con marcatura CE; completamente ecologico, atossico ed eco-sostenibile; resistente ai raggi UV; forma: liquido; colore: trasparente; peso specifico: 1 Kg/l ± 0,1; punto di infiammabilità: &gt; 55° C; contenuto di VOC: assente. Ha una buona resistenza ai graffiti; riduce il degrado delle superfici trattate impedendo la penetrazione di contaminanti atmosferici, la formazione di patine biologiche e croste nere, la proliferazione di muffe e licheni. Applicato, secondo i casi, con pennello a fibre naturali o con vaporizzatore a bassa pressione. Sulle superfici verticali, accertarsi di applicare il prodotto dal basso verso l’alto, facendo attenzione che il prodotto non scorra. Eventuali applicazioni successive devono essere eseguite “a rifiuto” entro 10 minuti dall’applicazione precedente. Eccessi di materiale devono essere rimossi subito dopo l’applicazione al fine di evitare la formazione di macchie lucide nei punti dove la porosità del supporto è più bassa. Si consiglia di trattare soltanto superfici intere per garantire un risultato uniforme dal punto di vista ottico.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.033.001</codice_articolo><articolo>Protettivo idro e olorepellente a base di polimeri fluorurati disciolti in acqua</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>16.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.16</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3409"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.035</codice_voce><voce>Pulizia e disinfezione delle superfici non di pregio attaccate da agenti biodeteriogeni mediante applicazione di prodotto a base di sali di ammonio quaternari con specifica azione biocida. Applicato, secondo i casi, con pennello imbevuto di prodotto o con sistemi a spruzzo; dopo 24 ore dall’applicazione vanno eseguiti abbondanti e ripetuti risciacqui seguiti da spazzolatura con spazzole a setole morbide in nylon o saggina che assicureranno la rimozione dei microrganismi ormai morti e la completa asportazione del prodotto precedentemente applicato. Nelle zone dove l’attacco biologico è di notevole entità si renderà necessaria l’esecuzione di più applicazioni. Durante il periodo in cui il prodotto viene fatto agire è di fondamentale importanza evitare, per quanto possibile, l’esposizione agli agenti atmosferici, in particolare l’acqua meteorica che potrebbe asportalo rendendo inefficace il trattamento. Esclusa esecuzione di più cicli applicativi.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.035.001</codice_articolo><articolo>Pulizia e disinfezione delle superfici attaccate da agenti biodeteriogeni</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>21.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>84.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>15.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3410"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.037</codice_voce><voce>Detergenza e disinfezione di supporti non di pregio attaccati da biodeteriogeni quali muschio, alghe, licheni e funghi mediante fornitura e posa in opera di prodotto biodegradabile e biocompatibile a base di oli essenziali estratti da origano e timo non crea aloni ed è atossico per persone e ambiente. Applicabile su tutti i tipi di strutture e manufatti, pietre naturali (marmi, graniti, travertini, arenarie), cotto, cemento, elementi lapidei monumentali in genere, materiali e finiture edili. Utilizzato sia in interno che in esterno. Applicare il prodotto puro con pennello o con erogatore a bassa pressione ricoprendo abbondantemente la parte da trattare. Macchie di muschio estremamente spesse possono richiedere applicazioni aggiuntive. Dopo 24-48 ore, se si notano macchie verdi sotto lo strato trattato che avrà assunto una colorazione marrone, individuare l’area e ritrattare. Eseguire le operazioni di pulitura dopo circa 48/72 ore a seconda dello spessore dell’infestante; è preferibile asportare gli infestanti a secco mediante spazzolatura, risciacquando le superfici con acqua pulita. Esclusa esecuzione di più cicli applicativi.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.037.001</codice_articolo><articolo>Pulizia e disinfezione naturale delle superfici attaccate da agenti biodeteriogeni</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>28.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>63.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>36.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3411"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.039</codice_voce><voce>Valutazione ravvicinata della consistenza dei tratti in muratura esterni ed interni all’edifico. Ovunque i blocchi in pietra o in laterizio risultino parzialmente o totalmente scollegati, dislocati e minaccino di cadere, o nei punti in cui la malta di allettamento tra gli elementi costituenti è assente o dovrà essere rimossa poiché in condizioni di conservazione tali da non garantire più l’assolvimento della funzione legante e sigillante originaria, si provvederà alla loro messa in sicurezza mediante rimozione e riposizionamento puntuale degli elementi recuperabili, costituenti il paramento con il metodo dello “cuci-scuci”: l’integrazione degli elementi mancanti avverrà mediante inserimento di elementi analoghi agli originari, fissati secondo tessitura e tecnica costruttiva originaria, ed alla risarcitura della malta d’allettamento rimossa o già lacunosa. L’intervento di riposizionamento ed integrazione sarà preceduto dalla pulitura e bagnatura dei brani murari. Operazioni eseguite con specifica malta d’allettamento preconfezionata in polvere, minerale, traspirante, ad elevata adesione al supporto, elasticità, resistente alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa) e pozzolane naturali micronizzate, mista ad aggregati calcareo-silicei selezionati in curva granulometrica continua 0-3 mm, assolutamente priva di sali e ogni forma di clinker, certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-2; resistenza a compressione UNI EN 1015-11: &gt;5 N/mm² – Classe M5; resistenza a flessione UNI EN 1015-11: 3 N/mm²; contenuto di calce libera a 28 gg UNI EN 459-2: assente; resistenza alla diffusione del vapore UNI EN 1015-19 μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Malta adatta per la realizzazione e l’integrazione di murature in laterizio, mattoni e pietre naturali, in allettamenti per fondazioni di cortine murarie, riempimento di volumi mancanti, risarcitura di murature mediante metodo “cuci-scuci” e ristilature di giunti in malta. Esclusa fugatura finale estetica.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.039.001</codice_articolo><articolo>Fissaggio parti smosse con metodo “cuci - scuci”e integrazione di porzioni mancanti con malta di calce idraulica pozzolanica</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>786.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>63.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>36.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3412"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.041</codice_voce><voce>Valutazione ravvicinata della consistenza dei tratti in muratura esterni ed interni all’edifico. Ovunque i blocchi in pietra o in laterizio risultino parzialmente o totalmente scollegati, dislocati e minaccino di cadere, o nei punti in cui la malta di allettamento tra gli elementi costituenti è assente o dovrà essere rimossa poiché in condizioni di conservazione tali da non garantire più l’assolvimento della funzione legante e sigillante originaria, si provvederà alla loro messa in sicurezza mediante rimozione e riposizionamento puntuale degli elementi recuperabili, costituenti il paramento con il metodo dello “cuci-scuci”: l’integrazione degli elementi mancanti avverrà mediante inserimento di elementi analoghi agli originari, fissati secondo tessitura e tecnica costruttiva originaria, ed alla risarcitura della malta d’allettamento rimossa o già lacunosa. L’intervento di riposizionamento ed integrazione sarà preceduto dalla pulitura e bagnatura dei brani murari. Operazioni eseguite con specifica malta d’allettamento preconfezionata in polvere, minerale, traspirante, ad elevata adesione al supporto, elasticità, resistente alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta di calce idraulica naturale NHL 5 ottenuta dalla calcinazione a bassa temperatura (≤1000°C) di calcari marnosi naturali, esente da clinker, a bassissimo contenuto di sali (SO3 ≤ 0,2%) e certificata UNI EN 459-1, mista ad aggregati calcareo-silicei selezionati in curva granulometrica continua 0-3 mm, assolutamente priva di sali e ogni forma di clinker, certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-2; resistenza a compressione UNI EN 1015-11: &gt;5 N/mm² – Classe M5; resistenza a flessione UNI EN 1015-11: 3 N/mm²; resistenza alla diffusione del vapore UNI EN 1015-19 μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Malta adatta per la realizzazione e l’integrazione di murature in laterizio, mattoni e pietre naturali, in allettamenti per fondazioni di cortine murarie, riempimento di volumi mancanti, risarcitura di murature mediante metodo “cuci-scuci” e ristilature di giunti in malta. Esclusa fugatura finale.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.041.001</codice_articolo><articolo>Fissaggio parti smosse con metodo “cuci - scuci”e integrazione di porzioni mancanti con malta di calce idraulica naturale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>786.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>63.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>36.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3413"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.043</codice_voce><voce>Valutazione ravvicinata della consistenza dei tratti in muratura esterni ed interni all’edifico, nei punti in cui la malta di allettamento tra gli elementi costituenti è assente o dovrà essere rimossa poiché in condizioni di conservazione tali, da non garantire più l’assolvimento della funzione legante e sigillante originaria, si provvederà alla stilatura e risarcitura della malta d’allettamento rimossa o già lacunosa. L’intervento di integrazione sarà preceduto dalla pulitura e bagnatura dei brani murari. Operazioni eseguite con specifica malta d’allettamento preconfezionata in polvere, minerale, traspirante, ad elevata adesione al supporto, elasticità, resistente alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa) e pozzolane naturali micronizzate, mista ad aggregati calcareo-silicei selezionati in curva granulometrica continua 0-3 mm, assolutamente priva di sali e ogni forma di clinker, certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-2; resistenza a compressione UNI EN 1015-11: &gt;5 N/mm² – Classe M5; resistenza a flessione UNI EN 1015-11: 3 N/mm²; contenuto di calce libera a 28 gg UNI EN 459-2: assente; resistenza alla diffusione del vapore UNI EN 1015-19 μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Malta adatta per la realizzazione e l’integrazione di murature in laterizio, mattoni e pietre naturali, in allettamenti per fondazioni di cortine murarie, riempimento di volumi mancanti, risarcitura di murature mediante metodo “cuci-scuci” e ristilature di giunti in malta. Esclusa fugatura finale</voce><codice_articolo>02.R06CAM.043.001</codice_articolo><articolo>Stilatura dei giunti con malta di calce idraulica pozzolanica</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>89.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>89.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3414"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.045</codice_voce><voce>Valutazione ravvicinata della consistenza dei tratti in muratura esterni ed interni all’edifico, nei punti in cui la malta di allettamento tra gli elementi costituenti è assente o dovrà essere rimossa poiché in condizioni di conservazione tali, da non garantire più l’assolvimento della funzione legante e sigillante originaria, si provvederà alla stilatura e risarcitura della malta d’allettamento rimossa o già lacunosa. L’intervento di integrazione sarà preceduto dalla pulitura e bagnatura dei brani murari. Operazioni eseguite con specifica malta d’allettamento preconfezionata in polvere, minerale, traspirante, ad elevata adesione al supporto, elasticità, resistente alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta di calce idraulica naturale NHL 5 ottenuta dalla calcinazione a bassa temperatura (≤1000°C) di calcari marnosi naturali, esente da clinker, a bassissimo contenuto di sali (SO3 ≤ 0,2%) e certificata UNI EN 459-1, mista ad aggregati calcareo-silicei selezionati in curva granulometrica continua 0-3 mm, assolutamente priva di sali e ogni forma di clinker, certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-2; resistenza a compressione UNI EN 1015-11: &gt;5 N/mm² – Classe M5; resistenza a flessione UNI EN 1015-11: 3 N/mm²; resistenza alla diffusione del vapore UNI EN 1015-19 μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Malta adatta per la realizzazione e l’integrazione di murature in laterizio, mattoni e pietre naturali, in allettamenti per fondazioni di cortine murarie, riempimento di volumi mancanti, risarcitura di murature mediante metodo “cuci-scuci” e ristilature di giunti in malta. Esclusa fugatura finale</voce><codice_articolo>02.R06CAM.045.001</codice_articolo><articolo>Stilatura dei giunti con malta di calce idraulica naturale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>88.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>90.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3415"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.047</codice_voce><voce>Trattamento isolante e neutralizzante di fondi murali per l’eliminazione delle macchie di fumo e d’acqua ferma con sale idrosolubile a base di composti d’alluminio e silicati; non altera aspetto e traspirabilità del supporto. Caratteristiche del prodotto: diluire con acqua in base all’uso; aspetto: polvere. Dopo il trattamento eliminare con una spazzola la polvere di reazione che si forma talvolta in superficie. Attendere che i muri siano asciutti prima di procedere con i successivi trattamenti. In casi difficili ripetere l’operazione a muri asciutti. Si raccomanda di fare delle prove su aree rappresentative prima di effettuare l’applicazione definitiva.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.047.001</codice_articolo><articolo>Trattamento isolante neutralizzante macchie di fumo, acqua ferma, aloni</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>11.44</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3416"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.049</codice_voce><voce>Rimozione del vecchio intonaco più o meno deteriorato, o di ciò che ne è rimasto, fino al vivo della muratura, per un’altezza minima di 20-30 cm circa oltre la linea visibile dell’umidità o comunque per un’altezza minima di un metro dal piano di calpestio. Asportare la malta d’allettamento inconsistente tra i conci murari e gli elementi in pietra o mattone ammalorati. Fornitura e posa in opera localizzata o su tutte le superfici caratterizzate da alte concentrazioni di sali, di impacco adsorbente per l’estrazione degli stessi, costituito da un intonaco di sacrificio in polvere, minerale, traspirante, macroporoso, ad alta superficie specifica, composto da argilla cruda e silicati di alluminio idrati, espansi, selezionati nella idonea granulometria, in curva continua. Appositamente formulato per l’estrazione dei sali idrosolubili da murature in pietra, mattoni, tufo o miste, interessate da umidità di risalita capillare. Sulla superficie precedentemente bagnata, applicazione dell’intonaco manualmente oppure mediante l’utilizzo di macchina intonacatrice, in più passate consecutive fino al raggiungimento dello spessore di 3/5 cm circa, coprendo completamente la muratura. Attendere la completa essicazione del tampone e procedere manualmente con la rimozione mediante spatola o raschietto (senza bagnare). Il tampone rimosso contiene i sali migrati al suo interno. L’operazione potrà essere ripetuta più volte fino a completa asportazione dei sali contenuti nella muratura. Esclusi oneri di discarica ed esecuzione del successivo sistema deumidificante da calcolarsi a parte.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.049.001</codice_articolo><articolo>Trattamento preventivo per la rimozione dei sali dalla muratura</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>63.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>58.51</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3417"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.051</codice_voce><voce>Preparazione del fondo con presenza di sali idrosolubili, prima dei successivi trattamenti, mediante fornitura e posa in opera di prodotto a base di polisilossani diluiti in acqua, a bassa viscosità, non filmogeno, ad alta capacità penetrante, traspirante al vapore acqueo idoneo su pietre naturali, intonaci, cotto, cls, gres ed elementi lapidei monumentali. Applicato, secondo i casi, con pennello imbevuto di prodotto o con sistemi a spruzzo. La successiva applicazione di rinzaffi, intonaci o finiture, dovrà essere eseguita entro due ore dall’applicazione del Fondo Antisale. Il prodotto ha le seguenti caratteristiche tecnico-prestazionali ed applicative peculiari &gt; forma: liquido; colore: bianco; Peso specifico: 1,0 Kg/l ± 0,1; pH: 6-8. Esclusa l’esecuzione del successivo sistema deumidificante da calcolarsi a parte.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.051.001</codice_articolo><articolo>Trattamento liquido a pennello per il controllo dei sali</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>13.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>49.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3418"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.053.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.053</codice_voce><voce>Rimozione del vecchio intonaco più o meno deteriorato, o di ciò che ne è rimasto, fino al vivo della muratura, per un’altezza minima di 20-30 cm circa oltre la linea visibile dell’umidità o comunque per un’altezza minima di un metro dal piano di calpestio. Asportare la malta d’allettamento inconsistente tra i conci murari e gli elementi in pietra o mattone ammalorati. A totale asciugatura della muratura, asportazione meccanica, a secco, delle eventuali efflorescenze saline formatesi sulle superfici, in modo da evitare una loro solubilizzazione e possibile penetrazione nel rivestimento. Realizzazione di sistema deumidificante specifico per il risanamento di murature umide, composto da un primo strato di malta da rinzaffo antisale e dal successivo intonaco deumidificante, rispettivamente con spessori minimi di 10 e 20 mm, composti da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa) e pozzolane naturali micronizzate ed aggregati silicei selezionati in curva granulometrica continua 0-3 mm; assolutamente privi di ogni forma di clinker, sali e alcuna traccia di calce libera; certificati CE e conformi alla norma UNI EN 998-1: R-CSII e con le seguenti caratteristiche tecnico-prestazionali ed applicative peculiari &gt; legante: Calce Pozzolanica; classificazione UNI EN 459-1: FL 5; granulometria UNI EN 1015-1: da 0 a 3 mm; resistenza a compressione UNI EN 1015-11: CSII; resistenza alla diffusione del vapore UNI EN 1015-19 μ: ≤ 3/5; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Il sistema è appositamente formulato per il risanamento delle murature interessate da umidità di risalita capillare, adatto per l’applicazione su murature interne ed esterne, vecchie e nuove, in pietra, laterizio, tufo o mista, dove si necessiti l’utilizzo di un intonaco naturale molto traspirante e compatibile con i materiali originari utilizzati in passato. Specifico per interventi di recupero e restauro di edifici storici. Applicazione manuale o con macchina intonacatrice del rinzaffo antisale, nello spessore minimo di 10 mm avendo cura di coprire completamente il fondo. Lasciare le superfici grezze per favorire l’aggrappo dell’intonaco successivo, che dovrà essere applicato quando il rinzaffo risulterà completamente asciutto. Applicazione manuale o con macchina intonacatrice dell’intonaco deumidificante, nello spessore minimo di 20 mm a strati successivi di massimo 10 mm per passata. Esclusi oneri di discarica ed esecuzione preventiva di trattamenti quali la rimozione dei sali dalla muratura tramite impacchi estrattori da calcolarsi a parte.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.053.001</codice_articolo><articolo>Sistema deumidificante per risanamento murature con umidità di risalita</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>123.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>68.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>31.02</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3419"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.055.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.055</codice_voce><voce>Integrazione delle porzioni d’intonaco mancanti o rimosse, nei paramenti murari interni ed esterni, mediante applicazione di malta da intonaco preconfezionata in polvere, minerale, ad elevata adesione al supporto, traspirabilità, elasticità, resistente alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate, mescolata ad aggregati calcareo-silicei selezionati con caratteristiche mineralogiche, granulometriche e cromatiche simili a quelle degli intonaci originari, assolutamente priva di sali, calce libera e ogni forma di clinker; certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Malta specifica per interventi di recupero, restauro conservativo e monumentale in totale compatibilità con i materiali originari utilizzati in passato, grazie alla sua formulazione con materie prime storiche. Applicare l’intonaco manualmente procedendo a più strati successivi dello spessore massimo di 10-15 mm per strato. Per ottenere un effetto “dilavato”, mettendo in luce la matrice degli aggregati, lavare con una spugna morbida la superficie prima della totale asciugatura della malta, oppure spazzolare con acqua la superficie il giorno seguente l’applicazione con una spazzola di saggina. Esclusa l’eventuale velatura finale con materiale igroscopico, traspirante, da valutare a seconda della tipologia di intervento e dell’effetto finale desiderato</voce><codice_articolo>02.R06CAM.055.001</codice_articolo><articolo>Integrazione lacune con intonaco espressamete formulato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>60.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>72.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>27.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3420"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.057.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.057</codice_voce><voce>Integrazione delle porzioni d’intonaco mancanti o rimosse, nei paramenti murari interni ed esterni, mediante applicazione di malta da rinzaffo preconfezionata in polvere, minerale, ad elevata adesione al supporto, traspirabilità, elasticità, resistente alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate, mescolata ad aggregati calcareo-silicei selezionati in curva granulometrica continua 0-3 mm, assolutamente priva di sali, calce libera e ogni forma di clinker; certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Malta adatta per il rinzaffo di murature in pietra Leccese e Carparo, murature vecchie e nuove in pietra naturale, laterizio, tufo o miste, mediante applicazione manuale o con macchina intonacatrice, dove si necessita l’utilizzo di un intonaco naturale molto traspirante. Dopo aver bagnato bene il fondo, applicare il rinzaffo nello spessore di circa 5 mm, lasciando la superficie scabra per favorire l’adesione dell’intonaco da applicare successivamente. Esclusa la successiva intonacatura delle superfici</voce><codice_articolo>02.R06CAM.057.001</codice_articolo><articolo>Rinzaffo lacune su murature in pietra Leccese e Carparo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>32.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>85.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>14.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3421"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.059</codice_voce><voce>Integrazione delle porzioni d’intonaco mancanti o rimosse, nei paramenti murari interni ed esterni, mediante applicazione di malta da intonaco preconfezionata in polvere, minerale, ad elevata adesione al supporto, traspirabilità, elasticità, resistente alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate, mescolata ad aggregati calcareo-silicei selezionati in curva granulometrica continua 0-3 mm, assolutamente priva di sali, calce libera e ogni forma di clinker; certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Malta adatta per la realizzazione di intonaci, specifica per applicazione manuale, su murature vecchie e nuove in laterizio, pietra, mattone, tufo o miste, dove si necessita l’utilizzo di un intonaco naturale molto traspirante. Applicare l’intonaco procedendo a più strati successivi dello spessore massimo di 10-15 mm per strato. Escluse la rifinitura dell’intonaco con stabilitura o rasante e la successiva finitura con materiali igroscopici, traspiranti, da valutare a seconda della tipologia di intervento e dell’effetto finale desiderato.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.059.001</codice_articolo><articolo>Integrazione lacune con malta di calce idraulica pozzolanica</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>52.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>85.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>14.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3422"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.061</codice_voce><voce>Integrazione delle porzioni d’intonaco mancanti o rimosse, nei paramenti murari interni ed esterni, mediante applicazione di malta da intonaco preconfezionata in polvere, minerale, ad elevata adesione al supporto, traspirabilità, elasticità, resistenza alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta di calce idraulica naturale NHL 5 ottenuta dalla calcinazione a bassa temperatura (≤1000°C) di calcari marnosi naturali, esente da clinker, a bassissimo contenuto di sali (SO3 ≤ 0,2%) e certificata UNI EN 459-1, mescolata a sabbie calcareo-silicee selezionate in curva continua 0-3 mm; certificato CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Malta adatta per la realizzazione di intonaci, specifica per applicazione manuale, su murature vecchie e nuove in laterizio, pietra, mattone, tufo o miste, dove si necessita l’utilizzo di un intonaco naturale molto traspirante. Applicare l’intonaco procedendo a più strati successivi dello spessore massimo di 10-15 mm per strato. Escluse la rifinitura dell’intonaco con stabilitura o rasante e la successiva finitura con materiali igroscopici, traspiranti, da valutare a seconda della tipologia di intervento e dell’effetto finale desiderato.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.061.001</codice_articolo><articolo>Integrazione lacune con malta di calce idraulica naturale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>51.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>85.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>14.39</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3423"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.063</codice_voce><voce>Stuccatura puntuale di abrasioni e piccole lacune su superfici piane mediante applicazione di malta modellabile preconfezionata, in polvere, minerale, composta da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate, mescolata ad aggregati calcareo-silicei selezionati con caratteristiche mineralogiche, granulometriche e cromatiche simili a quelle degli intonaci originari, assolutamente priva di sali, calce libera e ogni forma di clinker; certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0; granulometria UNI EN 1015-1: a 0 a 0,6 mm / Da 0 a 1,0 mm / Da 0 a 1,6 mm; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Specifica per la stuccatura, ricostruzione di spigoli, cornici, fregi, motivi ornamentali e particolari architettonici, adatta come malta “salvabordo”, su superfici interne ed esterne. Applicata a strati successivi dello spessore massimo di 10-15 mm, con cazzuolino metallico o idonee spatoline, opportunamente compattata e rifinita superficialmente con un fratazzino morbido o con una spugna. Esclusa l’eventuale tinteggiatura / velatura finale</voce><codice_articolo>02.R06CAM.063.001</codice_articolo><articolo>Stuccatura abrasioni e piccole lacune superfici piane</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>51.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>69.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>30.22</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3424"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.065.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.065</codice_voce><voce>Stuccatura puntuale di marcapiani ed elementi decorativi in malta mediante applicazione di malta modellabile preconfezionata, in polvere, minerale, composta da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate, mescolata ad aggregati calcareo-silicei selezionati con caratteristiche mineralogiche, granulometriche e cromatiche simili a quelle degli intonaci originari, assolutamente priva di sali, calce libera e ogni forma di clinker; certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0; granulometria UNI EN 1015-1: a 0 a 0,6 mm / Da 0 a 1,0 mm / Da 0 a 1,6 mm; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Specifica per la stuccatura, ricostruzione di spigoli, cornici, fregi, motivi ornamentali e particolari architettonici, adatta come malta “salvabordo”, su superfici interne ed esterne. Applicata a strati successivi dello spessore massimo di 10-15 mm, con cazzuolino metallico o idonee spatoline, opportunamente compattata e rifinita superficialmente con un fratazzino morbido o con una spugna. Esclusa l’eventuale tinteggiatura / velatura finale.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.065.001</codice_articolo><articolo>Sistemazione marcapiani ed elementi decorativi (stuccature puntuali)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>57.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>72.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>27.11</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3425"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.067.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.067</codice_voce><voce>Reintegrazione / ricostruzione di modanature in malta mediante applicazione di malta modellabile preconfezionata, in polvere, minerale, composta da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate, mescolata ad aggregati calcareo-silicei selezionati in curva granulometrica continua, assolutamente priva di sali, calce libera e ogni forma di clinker; certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0; granulometria UNI EN 1015-1: a 0 a 0,6 mm / Da 0 a 1,0 mm / Da 0 a 1,6 mm; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Specifica per la stuccatura, ricostruzione di spigoli, cornici, fregi, motivi ornamentali e particolari architettonici, adatta come malta “salvabordo”, su superfici interne ed esterne. Applicata a strati successivi dello spessore massimo di 10-15 mm, con cazzuolino metallico o idonee spatoline, opportunamente compattata e rifinita superficialmente con un fratazzino morbido o con una spugna. Esclusa, nel caso di ricostruzione di aggetti in malta con spessori notevoli, la preventiva preparazione dello strato di fondo mediante applicazione di malta strutturale, eventualmente armata mediante l’esecuzione di un’ossatura portante. Esclusa l’eventuale tinteggiatura / velatura finale</voce><codice_articolo>02.R06CAM.067.001</codice_articolo><articolo>Reintegrazioni di cornici in malta modanate (con sagome guida)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>95.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.55</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3426"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.069.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.069</codice_voce><voce>Rinzaffo delle superfici da eseguire con malta preconfezionata in polvere, ad elevata adesione al supporto, traspirabilità, elasticità, resistenza alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta di calce idraulica naturale NHL 5 ottenuta dalla calcinazione a bassa temperatura (≤1000°C) di calcari marnosi naturali, esente da clinker, a bassissimo contenuto di sali (SO3 ≤ 0,2%) e certificata UNI EN 459-1, mescolata a sabbie calcareo-silicee selezionate in curva continua 0-3 mm, appositamente formulata come ponte di adesione aggrappante per migliorare l’adesione fra la muratura e gli intonaci su supporti disomogenei, lisci o poco assorbent; certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Applicazione manuale o con macchina intonacatrice su murature interne ed esterne, vecchie e nuove, in pietra, mattone, laterizio, tufo, cls o miste, prima della successiva intonacatura, interponendo un’idonea rete alcali resistente nel caso di materiali differenti. Bagnare bene il fondo e applicare il rinzaffo nello spessore di circa 5 mm (comunque non superiore a 10 mm), manualmente con la cazzuola o con macchina intonacatrice. Lasciare la superficie scabra per favorire l’adesione dell’intonaco da applicare successivamente. Su eventuali elementi strutturali (travi, pilastri, tamponamenti in cls), riempimenti di tracce ed integrazioni, supporti disomogenei o poco assorbenti, armare il rinzaffo con idonea rete antialcalina nei giunti fra diversi elementi costruttivi. Escluso l’eventuale trattamento di elementi in cls e la successiva intonacatura delle superfici.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.069.001</codice_articolo><articolo>Rinzaffo fondi disomogenei con malta di calce idraulica naturale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>18.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>73.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>26.30</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3427"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.071.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.071</codice_voce><voce>Rinzaffo dei paramenti murari interni ed esterni con malta da rinzaffo preconfezionata in polvere, minerale, ad elevata adesione al supporto, traspirabilità, elasticità, resistente alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta di calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate, mescolata ad aggregati calcareo-silicei selezionati in curva granulometrica continua 0-3 mm, assolutamente priva di sali, calce libera e ogni forma di clinker; certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Malta adatta per il rinzaffo di murature in pietra Leccese e Carparo, murature vecchie e nuove in pietra naturale, laterizio, tufo o miste, mediante applicazione manuale o con macchina intonacatrice, dove si necessita l’utilizzo di un intonaco naturale molto traspirante. Dopo aver bagnato bene il fondo, applicare il rinzaffo nello spessore di circa 5 mm, lasciando la superficie scabra per favorire l’adesione dell’intonaco da applicare successivamente. Su eventuali elementi strutturali (travi, pilastri, tamponamenti in cls), riempimenti di tracce ed integrazioni, supporti disomogenei o poco assorbenti, armare il rinzaffo con idonea rete antialcalina nei giunti fra diversi elementi costruttivi. Escluso l’eventuale trattamento di elementi in cls e la successiva intonacatura delle superfici</voce><codice_articolo>02.R06CAM.071.001</codice_articolo><articolo>Rinzaffo di murature in pietra Leccese e Carparo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>18.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>73.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>26.30</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3428"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.073.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.073</codice_voce><voce>Intonacatura dei paramenti murari interni ed esterni con malta da intonaco preconfezionata in polvere, minerale, ad elevata adesione al supporto, traspirabilità, elasticità, resistenza alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta di calce idraulica naturale NHL 5 ottenuta dalla calcinazione a bassa temperatura (≤1000°C) di calcari marnosi naturali, esente da clinker, a bassissimo contenuto di sali (SO3 ≤ 0,2%) e certificata UNI EN 459-1, mescolata a sabbie calcareo-silicee selezionate in curva continua 0-1,2 mm; certificato CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Malta adatta per la realizzazione di intonaci, specifica per applicazione con macchina intonacatrice, su murature vecchie e nuove in laterizio, pietra, mattone, tufo o miste, dove si necessita l’utilizzo di un intonaco naturale molto traspirante. Dopo aver bagnato bene il fondo, procedere con un primo strato di rinzaffo nello spessore di circa 5 mm; quando lo strato di rinzaffo sarà completamente asciutto, applicare il corpo dell’intonaco procedendo a passaggi successivi dello spessore massimo di 10-15 mm per strato. Sono escluse dal prezzo la rifinitura dell’intonaco con stabilitura o rasante e la successiva finitura con materiali igroscopici, traspiranti, da valutare a seconda della tipologia di intervento e dell’effetto finale desiderato.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.073.001</codice_articolo><articolo>Intonacatura con malta di calce idraulica naturale - applicazione meccanica</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>38.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>68.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>31.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3429"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.075.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.075</codice_voce><voce>Intonacatura dei paramenti murari interni ed esterni con malta da intonaco preconfezionata in polvere, minerale, ad elevata adesione al supporto, traspirabilità, elasticità, resistente alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta di calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate, mescolata ad aggregati calcareo-silicei selezionati in curva granulometrica continua 0-1,2 mm, assolutamente priva di sali, calce libera e ogni forma di clinker; certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Malta adatta per la realizzazione di intonaci, specifica per applicazione con macchina intonacatrice, su murature vecchie e nuove in laterizio, pietra, mattone, tufo o miste, dove si necessita l’utilizzo di un intonaco naturale molto traspirante. Dopo aver bagnato bene il fondo, procedere con un primo strato di rinzaffo nello spessore di circa 5 mm; quando lo strato di rinzaffo sarà completamente asciutto, applicare il corpo dell’intonaco procedendo a passaggi successivi dello spessore massimo di 10-15 mm per strato. Sono escluse dal prezzo la rifinitura dell’intonaco con stabilitura o rasante e la successiva finitura con materiali igroscopici, traspiranti, da valutare a seconda della tipologia di intervento e dell’effetto finale desiderato.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.075.001</codice_articolo><articolo>Intonacatura con malta di calce idraulica pozzolanica - applicazione meccanica</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>39.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>66.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>33.06</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3430"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.077.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.077</codice_voce><voce>Intonacatura dei paramenti murari interni ed esterni con malta da intonaco preconfezionata in polvere, minerale, ad elevata adesione al supporto, traspirabilità, elasticità, resistente alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta di calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa), pozzolane naturali micronizzate e cocciopesto derivato dalla frantumazione di laterizi cotti a bassa temperatura, mescolata ad aggregati calcareo-silicei selezionati in curva granulometrica continua 0-3 mm, assolutamente priva di sali, calce libera e ogni forma di clinker; certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Applicazione manuale o meccanica su murature vecchie e nuove in laterizio, pietra, mattone, tufo o miste, dove si necessita l’utilizzo di un intonaco naturale molto traspirante. Dopo aver bagnato bene il fondo, procedere con un primo strato di rinzaffo nello spessore di circa 5 mm; quando lo strato di rinzaffo sarà completamente asciutto, applicare il corpo dell’intonaco procedendo a passaggi successivi dello spessore massimo di 10-15 mm per strato. Escluso dal prezzo la successiva finitura con materiale igroscopico, traspirante, da valutare a seconda della tipologia di intervento e dell’effetto finale desiderato.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.077.001</codice_articolo><articolo>Intonacatura con intonaco in cocciopesto - applicazione meccanica</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>47.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>47.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>52.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3431"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.079.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.079</codice_voce><voce>Intonacatura dei paramenti murari interni ed esterni con malta da intonaco preconfezionata in polvere, minerale, ad elevata adesione al supporto, traspirabilità, elasticità, resistente alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate, mescolata ad aggregati calcareo-silicei selezionati con caratteristiche mineralogiche, granulometriche e cromatiche simili a quelle degli intonaci originari, assolutamente priva di sali, calce libera e ogni forma di clinker; certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Malta adatta per la realizzazione di intonaci su murature vecchie e nuove in laterizio, pietra, mattone, tufo o miste, dove si necessita l’utilizzo di un intonaco naturale molto traspirante. Applicare l’intonaco manualmente procedendo a più strati successivi dello spessore massimo di 10-15 mm per strato. Per ottenere un effetto “dilavato”, mettendo in luce la matrice degli aggregati, lavare con una spugna morbida la superficie prima della totale asciugatura della malta, oppure spazzolare con acqua la superficie il giorno seguente l’applicazione con una spazzola di saggina. Esclusa l’eventuale protezione finale delle superfici mediante idoneo protettivo finale</voce><codice_articolo>02.R06CAM.079.001</codice_articolo><articolo>Intonacatura con intonaco espressamente formulato - manuale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>57.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>56.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>43.58</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3432"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.081.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.081</codice_voce><voce>Sistema completo composto dalle seguenti lavorazioni: RINZAFFO FONDI DISOMOGENEI CON MALTA DI CALCE IDRAULICA NATURALE Rinzaffo delle superfici interne ed esterne con malta preconfezionata in polvere, ad elevata adesione al supporto, traspirabilità, elasticità, resistenza alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta di calce idraulica naturale NHL 5 ottenuta dalla calcinazione a bassa temperatura (≤1000°C) di calcari marnosi naturali, esente da clinker, a bassissimo contenuto di sali (SO3 ≤ 0,2%) e certificata UNI EN 459-1, mescolata a sabbie calcareo-silicee selezionate in curva continua 0-3 mm, appositamente formulata come ponte di adesione aggrappante per migliorare l’adesione fra la muratura e gli intonaci su supporti disomogenei, lisci o poco assorbenti; certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Applicazione manuale o meccanica su murature vecchie e nuove, in pietra, mattone, laterizio, tufo, cls o miste, prima della successiva intonacatura. Bagnare bene il fondo e applicare il rinzaffo nello spessore di circa 5 mm, lasciando la superficie scabra per favorire l’adesione dell’intonaco da applicare successivamente. Su eventuali elementi strutturali (travi, pilastri, tamponamenti in cls), riempimenti di tracce ed integrazioni, supporti disomogenei o poco assorbenti, armare il rinzaffo con idonea rete antialcalina nei giunti fra diversi elementi costruttivi. Escluso l’eventuale trattamento di elementi in cls; INTONACO TERMOISOLANTE Intonacatura dei paramenti murari interni ed esterni con malta da intonaco termoisolante naturale ad elevata porosità, preconfezionata in polvere, minerale, traspirante, a basso peso specifico, per l’isolamento termico delle murature e dei solai, composto di calce idraulica naturale NHL 5 ottenuta dalla calcinazione a bassa temperatura (≤1000°C) di calcari marnosi naturali, esente da clinker, a bassissimo contenuto di sali (SO3 ≤ 0,2%) e certificata UNI EN 459-1, mescolata a pozzolana naturale e sabbie calcareo-silicee selezionate in curva continua 0-3 mm, alleggerito con minerali espansi derivati dal riciclo del vetro; certificato CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: T-CSI-W1; conducibilità termica UNI EN 1745: lambda = 0,068 W/mK; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 5; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Applicazione manuale o con macchina intonacatrice, su murature vecchie e nuove in laterizio, pietra, mattone, tufo o miste, dove si necessita l’utilizzo di un intonaco naturale molto traspirante. Lo spessore massimo applicabile è di 12 cm totali, procedendo a strati successivi non superiori ai 3 cm, attendendo la totale asciugatura dello strato sottostante; RASATURA ARMATA DELLE SUPERFICI Rasatura delle superfici con malta preconfezionata in polvere, minerale, traspirante, ad elevata adesione al supporto, resistenza alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, calce idraulica naturale NHL 5 ottenuta dalla calcinazione a bassa temperatura (≤1000°C) di calcari marnosi naturali, esente da clinker, a bassissimo contenuto di sali (SO3 ≤ 0,2%) e certificata UNI EN 459-1, mescolata a sabbie calcareo-silicee selezionate in curva continua 0-0,5 mm / 0-1 mm / 0-2 mm; certificato CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Adatto per la rasatura di fondi disomogenei, esterni ed interni, anche in presenza di vecchie pitture, consentendo di creare una superficie omogenea per aspetto ed assorbimento per il successivo trattamento di finitura; eventualmente armato mediante l’inserimento di specifica rete alcali-resistente. Steso “a lama”, in due mani; quando il primo strato risulta asciutto, applicare il secondo strato, procedendo a ridurlo a perfetta planarità con il frattazzino di spugna quando la superficie non è ancora completamente rassodata. Esclusa l’applicazione di finitura a scelta, a completa maturazione del fondo, con materiali igroscopici, traspiranti, da valutare a seconda dell’effetto finale desiderato</voce><codice_articolo>02.R06CAM.081.001</codice_articolo><articolo>Intonaco termoisolante - sistema completo (esclusa finitura)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>140.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.55</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3433"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.083.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.083</codice_voce><voce>Intonacatura dei paramenti murari interni ed esterni con malta da intonaco deumidificante e termoisolante, preconfezionata in polvere, minerale, traspirante, fibrorinforzato, composto di calce idraulica naturale NHL 5 ottenuta dalla calcinazione a bassa temperatura (≤1000°C) di calcari marnosi naturali, esente da clinker, a bassissimo contenuto di sali (SO3 ≤ 0,2%) e certificata UNI EN 459-1, mescolata a pozzolana naturale e sabbie calcareo-silicee selezionate in curva continua 0-1,2 mm, alleggerito con minerali espansi derivati dal riciclo del vetro; certificato CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: R-CSII; conducibilità termica UNI EN 1745: lambda = 0,29 W/mK; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 5; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Malta specifica per il risanamento di murature umide su murature vecchie e nuove, in pietra, laterizio, mattone, tufo o mista, dove si necessita l’utilizzo di un intonaco naturale molto traspirante. Inumidire il fondo e applicare manualmente a cazzuola o con macchina intonacatrice nello spessore totale minimo di 2 cm. Eseguire il rinzaffo della muratura avendo cura di coprire completamente il fondo, non lasciando parti scoperte e procedere alla realizzazione dell’intonaco, applicato a strati successivi di massimo 10 mm per passata, avendo cura che lo strato o gli strati sottostanti siano ben asciutti e scabri e bagnando comunque il fondo tra una mano e l’altra. In esterno, mantenere distaccato l’intonaco dalla pavimentazione in genere soggette ad acqua di calpestio e/o ristagni d’acqua temporanei. Sono escluse dal prezzo la rifinitura dell’intonaco con stabilitura o rasante e la successiva finitura con materiali igroscopici, traspiranti, da valutare a seconda della tipologia di intervento e dell’effetto finale desiderato.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.083.001</codice_articolo><articolo>Intonaco risanante antimuffa e anticondensa</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>40.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>46.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3434"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.085.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.085</codice_voce><voce>Rasatura a rifinitura delle lacune precedentemente integrate mediante applicazione di malta preconfezionata in polvere, minerale, traspirante, ad elevata adesione al supporto, resistenza alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate, mescolata ad aggregati calcareo-silicei selezionati in curva granulometrica continua 0-0,5 mm / 0-1 mm, assolutamente priva di sali, calce libera e ogni forma di clinker; certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Adatta per la rasatura di fondi disomogenei, esterni ed interni, anche in presenza di vecchie pitture, consentendo di creare una superficie omogenea per aspetto ed assorbimento per il successivo trattamento di finitura. Stesa “a lama”, in una o due mani a sfumare sulle superfici preesistenti; lavorarlo a perfetta planarità con il frattazzino di spugna quando la superficie non è ancora completamente rassodata. Esclusa l’applicazione di eventuale tinteggiatura / velatura finale</voce><codice_articolo>02.R06CAM.085.001</codice_articolo><articolo>Rasatura a rifinitura lacune integrate con malta di calce idraulica pozzolanica</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>26.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>79.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>20.66</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3435"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.087.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.087</codice_voce><voce>Rasatura a rifinitura delle lacune precedentemente integrate mediante applicazione di malta preconfezionata in polvere, minerale, traspirante, ad elevata adesione al supporto, resistenza alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, calce idraulica naturale NHL 5 ottenuta dalla calcinazione a bassa temperatura (≤1000°C) di calcari marnosi naturali, esente da clinker, a bassissimo contenuto di sali (SO3 ≤ 0,2%) e certificata UNI EN 459-1, mescolata a sabbie calcareo-silicee selezionate in curva continua 0-0,5 mm / 0-1 mm / 0-2 mm; certificato CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Adatto per la rasatura di fondi disomogenei, esterni ed interni, anche in presenza di vecchie pitture, consentendo di creare una superficie omogenea per aspetto ed assorbimento per il successivo trattamento di finitura. Steso “a lama”, in una o due mani a sfumare sulle superfici preesistenti; lavorarlo a perfetta planarità con il frattazzino di spugna quando la superficie non è ancora completamente rassodata. Esclusa l’applicazione di eventuale tinteggiatura / velatura finale</voce><codice_articolo>02.R06CAM.087.001</codice_articolo><articolo>Rasatura a rifinitura lacune integrate con malta di calce idraulica naturale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>25.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.61</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3436"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.089.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.089</codice_voce><voce>Finitura dei paramenti murari interni ed esterni con malta di finitura preconfezionata in polvere, minerale, igroscopico, molto traspirante, resistente alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate, mescolata ad aggregati calcareo-silicei selezionati con caratteristiche mineralogiche, granulometriche e cromatiche simili a quelle degli intonaci originari, assolutamente priva di sali, calce libera e ogni forma di clinker; certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-1; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Sul fondo opportunamente preparato ed adeguatamente bagnato, stendere una prima mano mediante cazzuola quadra o spatola “Americana”; quando il primo strato è completamente asciutto applicare il secondo strato, dello stesso spessore del primo, procedendo a ridurlo a perfetta planarità col frattazzino di spugna quando la superficie non è ancora completamante rassodata.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.089.001</codice_articolo><articolo>Finitura superficiale delle lacune con intonachino espressamente formulato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>37.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>60.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>39.06</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3437"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.091.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.091</codice_voce><voce>Rifinitura delle lacune precedentemente integrate mediante applicazione di malta preconfezionata in polvere, minerale, traspirante, ad elevata adesione al supporto, resistenza alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, calce idraulica naturale NHL 5 ottenuta dalla calcinazione a bassa temperatura (≤1000°C) di calcari marnosi naturali, esente da clinker, a bassissimo contenuto di sali (SO3 ≤ 0,2%) e certificata UNI EN 459-1, mescolata a polvere di pietra finissima (0-80µm) certificato CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Finitura specifica per la lisciatura “lamata”, dove si necessiti l’utilizzo di un materiale molto traspirante. Stendere una prima mano mediante cazzuola quadra o spatola “Americana”; quando il primo strato non è ancora totalmente asciutto applicare lo strato successivo e lisciare la superficie col taglio della spatola sino ad ottenere una superficie liscia e compatta. Applicare la finitura in 2 o 3 mani a seconda del grado di lisciatura che si vuole ottenere. Esclusa l’applicazione di eventuale tinteggiatura / velatura finale</voce><codice_articolo>02.R06CAM.091.001</codice_articolo><articolo>Rifinitura lacune con stucco liscio</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>25.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>11.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3438"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.093.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.093</codice_voce><voce>Trattamento del fondo per fissare e consolidare intonaci e fondi minerali sfarinanti o come mano di fondo per intonaci molto assorbenti, per assicurare un’omogenea capacità di assorbimento, da eseguire mediante l'impiego di liquido a base di acqua di calce, soluzione di idrato di calcio in sospensione satura nell’acqua, ottenuto dalla calcinazione, a bassa temperatura (850-900°C circa), di calcari puri, rigorosamente selezionati, naturale antibatterico, molto traspirante, permeabile al vapore acqueo, presenta elevate caratteristiche di resistenza agli agenti atmosferici, alla luce ed alla radiazione dei raggi UV; idoneo su supporti quali intonaci a calce, nuovi o vecchi e fondi minerali in genere. Caratteristiche del prodotto: pronto all’uso; aspetto: liquido; colore: lattiginoso, incolore quando asciutto; peso specifico: ca. 1,05 g/cm³; contenuto organico: &lt; 5%; pH: ca. 12; Non infiammabile. Può essere utilizzato sia all’esterno che all’interno senza diluizione a pannello, rullo o spruzzo. Si raccomanda di fare delle prove su aree rappresentative prima di effettuare l’applicazione definitiva.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.093.001</codice_articolo><articolo>Trattamento consolidante ed uniformante con acqua di calce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>11.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>87.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>12.51</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3439"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.095.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.095</codice_voce><voce>Trattamento delle superfici per assicurare un’omogenea capacità di assorbimento del supporto e consolidare porzioni sfarinanti e/o molto assorbenti, con prodotto minerale liquido, a base di sol di silice e silicato liquido di potassio ad alta capacità penetrante, permeabile al vapore acqueo, con elevate caratteristiche di resistenza agli agenti atmosferici alla luce ed alla radiazione dei raggi UV. Caratteristiche del prodotto: pronto all’uso; aspetto: liquido, lattiginoso tendente all’azzurro; incolore quando asciutto; peso specifico: ca. 1,03 g/cm3; pH: ca. 11; Non infiammabile. Il supporto per l’applicazione del prodotto deve essere asciutto e pulito. Asportare parti in fase di distacco e ammalorate, applicare per impregnazione fino a rifiuto, con pennello imbevuto di prodotto, o con sistemi a spruzzo. Si raccomanda di fare delle prove su aree rappresentative prima di effettuare l’applicazione definitiva.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.095.001</codice_articolo><articolo>Trattamento consolidante ed uniformante con silicato di potassio</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>12.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>80.69</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>19.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3440"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.097.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.097</codice_voce><voce>Trattamento delle superfici per assicurare un’omogenea capacità di assorbimento del supporto, consolidando e isolando fondi fortemente assorbenti, preventivamente all’applicazione di velatura al silicato di potassio, con prodotto minerale liquido, a base di sol di silice, con elevate caratteristiche di resistenza agli agenti atmosferici, alle intemperie ed alla luce. Caratteristiche del prodotto: pronto all’uso; aspetto: liquido; colore: lattiginoso, incolore quando asciutto; peso specifico: ca. 1 g/cm3; pH: ca. 11,3. Il supporto per l’applicazione del prodotto deve essere asciutto e pulito. Applicare per impregnazione fino a rifiuto, con pennello imbevuto di prodotto, o con sistemi a spruzzo. Si raccomanda di fare delle prove su aree rappresentative prima di effettuare l’applicazione definitiva.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.097.001</codice_articolo><articolo>Trattamento consolidante ed uniformante preventivo alla velatura con silicato di potassio</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>13.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>74.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>25.80</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3441"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.099.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.099</codice_voce><voce>Trattamento della superficie per omogenizzare l’assorbimento del supporto favorendo l’adesione ad eventuali operazioni di finitura mediante impiego di miscela di micro-emulsioni acriliche, a base acquosa, per il trattamento isolante e consolidante di fondi pulverulenti con alto grado di penetrazione esplicando un’elevata azione aggregante sia superficiale che in profondità; idoneo su supporti minerali, pietre naturali, tufo, arenarie, laterizio, cls, superfici sfarinanti decoese (intonaco, gesso, manufatti, elementi lapidei in genere) e come mano di fondo su cartongesso, fibrogesso o simili. Caratteristiche del prodotto: forma: liquido; colore: bianco semitrasparente; Peso specifico: 1,02 Kg/l ± 0,1; Residuo secco: 20-22%; pH: 8-9; Viscosità: &lt; 80 mPa.s; Diametro medio particelle: 0,04 µm. Può essere utilizzato sia all’esterno che all’interno su superfici asciutte e pulite, a pennello o con vaporizzatore a bassa pressione diluito con acqua in rapporto minimo di 1:1 a pannello, rullo o spruzzo. Si consiglia di trattare superfici intere. Si raccomanda di fare delle prove su aree rappresentative prima di effettuare l’applicazione definitiva.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.099.001</codice_articolo><articolo>Trattamento consolidante ed uniformante con micoemulsione acrilica</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>11.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>84.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>15.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3442"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.101.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.101</codice_voce><voce>Rasatura uniformante delle superfici interne ed esterne con malta preconfezionata in polvere, minerale, traspirante, ad elevata adesione al supporto, resistenza alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, calce idraulica naturale NHL 5 ottenuta dalla calcinazione a bassa temperatura (≤1000°C) di calcari marnosi naturali, esente da clinker, a bassissimo contenuto di sali (SO3 ≤ 0,2%) e certificata UNI EN 459-1, mescolata a sabbie calcareo-silicee selezionate in curva continua 0-0,5 mm / 0-1 mm / 0-2 mm; certificato CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Adatto per la rasatura di fondi disomogenei, esterni ed interni, anche in presenza di vecchie pitture, consentendo di creare una superficie omogenea per aspetto ed assorbimento per il successivo trattamento di finitura. Steso “a lama”, in due mani; quando il primo strato risulta asciutto, applicare il secondo strato, procedendo a ridurlo a perfetta planarità con il frattazzino di spugna quando la superficie non è ancora completamente rassodata. Esclusi: il preventivo trattamento consolidante ed uniformante del fondo con specifico primer e l’applicazione finale di finitura a scelta, a completa maturazione del fondo, con materiali igroscopici, traspiranti, da valutare a seconda dell’effetto finale desiderato</voce><codice_articolo>02.R06CAM.101.001</codice_articolo><articolo>Rasatura per uniformare nuovo e vecchio intonaco con malta di calce idraulica naturale 0-0,5/0-1 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>22.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>79.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>20.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3443"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.103.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.103</codice_voce><voce>Rasatura uniformante delle superfici interne ed esterne con malta preconfezionata in polvere, minerale, traspirante, ad elevata adesione al supporto, resistenza alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, calce idraulica naturale NHL 5 ottenuta dalla calcinazione a bassa temperatura (≤1000°C) di calcari marnosi naturali, esente da clinker, a bassissimo contenuto di sali (SO3 ≤ 0,2%) e certificata UNI EN 459-1, mescolata a sabbie calcareo-silicee selezionate in curva continua 0-1,6 mm; certificato CE e conforme alla norma UNI EN 998-1; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Rasatura aggrappante, ponte di adesione applicabile su murature vecchie e nuove in laterizio, pietra, mattone, tufo, cls o miste anche in presenza di vecchi intonaci e pitture; per il livellamento di fondi disomogenei anche mediante l’inserimento di specifica rete alcali-resistente, consentendo di creare una superficie omogenea per aspetto ed assorbimento adatta per il successivo trattamento di finitura. Esclusi: il preventivo trattamento consolidante ed uniformante del fondo con specifico primer e l’applicazione finale di finitura a scelta, a completa maturazione del fondo, con materiali igroscopici, traspiranti, da valutare a seconda dell’effetto finale desiderato</voce><codice_articolo>02.R06CAM.103.001</codice_articolo><articolo>Rasatura per uniformare nuovo e vecchio intonaco con malta di calce idraulica naturale 0-1,6 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>22.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>78.69</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3444"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.105.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.105</codice_voce><voce>Rasatura uniformante delle superfici interne ed esterne con malta preconfezionata in polvere, minerale, traspirante, ad elevata adesione al supporto, resistenza alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate, mescolata ad aggregati calcareo-silicei selezionati in curva granulometrica continua 0-0,5 mm / 0-1 mm, assolutamente priva di sali, calce libera e ogni forma di clinker; certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Adatta per la rasatura di fondi disomogenei, esterni ed interni, anche in presenza di vecchie pitture, consentendo di creare una superficie omogenea per aspetto ed assorbimento per il successivo trattamento di finitura. Stesa “a lama”, in due mani; quando il primo strato risulta asciutto, applicare il secondo strato, procedendo a ridurlo a perfetta planarità con il frattazzino di spugna quando la superficie non è ancora completamente rassodata. Esclusi: il preventivo trattamento consolidante ed uniformante del fondo con specifico primer e l’applicazione finale di finitura a scelta, a completa maturazione del fondo, con materiali igroscopici, traspiranti, da valutare a seconda dell’effetto finale desiderato</voce><codice_articolo>02.R06CAM.105.001</codice_articolo><articolo>Rasatura per uniformare nuovo e vecchio intonaco con malta di calce idraulica pozzolanica</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>23.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>75.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>24.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3445"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.107.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.107</codice_voce><voce>Rasatura uniformante delle superfici interne ed esterne con malta preconfezionata in polvere, minerale, traspirante, ad elevata adesione al supporto, resistenza alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, calce idraulica naturale NHL 5 ottenuta dalla calcinazione a bassa temperatura (≤1000°C) di calcari marnosi naturali, esente da clinker, a bassissimo contenuto di sali (SO3 ≤ 0,2%) e certificata UNI EN 459-1, mescolata a sabbie calcareo-silicee selezionate in curva continua 0-0,5 mm / 0-1 mm / 0-2 mm; certificato CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Adatto per la rasatura di fondi disomogenei, esterni ed interni, anche in presenza di vecchie pitture, consentendo di creare una superficie omogenea per aspetto ed assorbimento per il successivo trattamento di finitura; eventualmente armato mediante l’inserimento di specifica rete alcali-resistente. Steso “a lama”, in due mani; quando il primo strato risulta asciutto, applicare il secondo strato, procedendo a ridurlo a perfetta planarità con il frattazzino di spugna quando la superficie non è ancora completamente rassodata. Esclusi: il preventivo trattamento consolidante ed uniformante del fondo con specifico primer e l’applicazione finale di finitura a scelta, a completa maturazione del fondo, con materiali igroscopici, traspiranti, da valutare a seconda dell’effetto finale desiderato</voce><codice_articolo>02.R06CAM.107.001</codice_articolo><articolo>Rasatura armata con malta di calce idraulica naturale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>24.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>78.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.66</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3446"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.109.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.109</codice_voce><voce>Esecuzione di incollaggio e rasatura armatura con malta preconfezionata in polvere, minerale, traspirante, ad elevata adesione al supporto, resistenza alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, calce idraulica naturale NHL 5 ottenuta dalla calcinazione a bassa temperatura (≤ 1000°C) di calcari marnosi naturali, esente da clinker, a bassissimo contenuto di sali (SO3 ≤ 0,2%) e certificata UNI EN 459-1, mescolata a sabbie calcareo-silicee selezionate in curva continua 0-0,6 mm; certificato CE e conforme alla norma UNI EN 998-1; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 10; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Specifico per sistemi di isolamento termico, per incollaggio e rasature armate, con rete antialcalina, di pannelli isolanti in fibra di legno, sughero, lana minerale, calcio silicato e canapa; può essere applicato su diversi tipi di supporto sia nuovi che vecchi in laterizio, pietra, mattone, tufo, cls o miste anche in presenza di vecchi intonaci e pitture. Applicazione a due o tre mani a seconda che sia in ambiente esterno o interno e a seconda della tipologia di supporto, attendendo l’asciugatura tra uno strato e l’altro, per uno spessore massimo di 3-4 mm per strato e armato con idonea rete in fibra di vetro antialcalina. L’ultima mano sarà rifinita a perfetta planarità con il frattazzino di spugna quando la superficie non sarà ancora completamente rassodata. Esclusa l’applicazione finale di finitura a scelta, a completa maturazione del fondo, con materiali igroscopici, traspiranti, da valutare a seconda dell’effetto finale desiderato</voce><codice_articolo>02.R06CAM.109.001</codice_articolo><articolo>Incollaggio e rasatura armata su pannelli minerali di isolamento termico</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>67.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>65.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>34.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3447"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.111.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.111</codice_voce><voce>Preparazione del fondo per omogenizzare l’aspetto del supporto con pittura riempitiva, antibatterica, altamente traspirante, composta con grassello puro di calce grassa completamente estinta ad alto titolo di idrato di calcio (marcata CE e conforme alla norma EN 459-1), ottenuta dalla calcinazione, a bassa temperatura (850-900°C circa), di calcari puri, rigorosamente selezionati, mista a sabbia carbonatica bianca con granulometria massima 0,5mm e olii specifici; legante: grassello di calce (stagionatura minima 8 mesi); classificazione UNI EN 459-1: CL90S; forma: in pasta, da diluirsi; colore: bianco; Granulometria: da 0 a 0,5 mm; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1; VOC: assenti. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Il legante conferisce all’impasto elevatissima traspirabilità ed alta resistenza alla formazione di muffe e batteri. Specifico come sottofondo per l’esecuzione di tinteggiature sia interno che in esterno su supporti minerali con problematiche di microcavillature, rappezzature di intonaco o differenze nella struttura dell’intonaco stesso per uniformare gli assorbimenti. Applicare una o più mani, a seconda della tipologia del supporto, con pennello con passate incrociate, attendendo la totale asciugatura tra una mano e l’altra. Esclusa l’applicazione finale di tinteggiatura a calce</voce><codice_articolo>02.R06CAM.111.001</codice_articolo><articolo>Preparazione del fondo con pittura riempitiva a calce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>12.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>84.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>15.56</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3448"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.113.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.113</codice_voce><voce>Preparazione del fondo per omogenizzare l’aspetto del supporto con pittura riempitiva, minerale, traspirante, al silicato liquido di potassio e inerti con granulometria massima 0,5mm. Caratteristiche del prodotto: conforme alle NORME DIN 18363; forma: pasta; colore: bianco e colori di cartella; resistenza alla diffusione del vapore Sd: &lt; 0,03; pH: 11,4; Contenuto COV: Pitture opache per pareti e soffitti interni – Categoria 1/a. Valore limite EU per questo prodotto: 75 g/l (2007); 30 g/l (2010). Questo prodotto contiene 0 – 1 g/l COV; reazione al fuoco: non infiammabile. Specifico come sottofondo sia interno che in esterno, su vecchi intonaci e vecchie tinteggiature, per uniformare microfessurazioni, stuccature e rappezzature di intonaci. Forma un ponte d’adesione poroso tra il vecchio tinteggio organico e la nuova finitura minerale, purchè sia in buono stato di adesione e non spolverante. Su superfici non assorbenti va applicato a mani incrociate senza diluizione. In base alle esigenze, diluire con un massimo del 10% Esclusa l’applicazione finale di finitura a scelta, a completa maturazione del fondo, con materiali igroscopici, traspiranti, da valutare a seconda dell’effetto finale desiderato.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.113.001</codice_articolo><articolo>Preparazione del fondo con pittura riempitiva al silicato di potassio</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>18.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>59.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>40.41</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3449"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.115.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.115</codice_voce><voce>Rifinitura a rasare delle superfici interne ed esterne precedentemente intonacate, mediante applicazione di malta preconfezionata in polvere, minerale, traspirante, resistente alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate, mescolata ad aggregati calcareo-silicei selezionati in curva granulometrica continua 0-0,5 mm, assolutamente priva di sali, calce libera e ogni forma di clinker; certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Applicata in due mani, mediante cazzuola quadra o spatola “Americana”; quando il primo strato risulta asciutto, applicare il secondo strato procedendo a ridurlo a perfetta planarità con il frattazzino di spugna o col filo della spatola quando la superficie non è ancora completamente rassodata. Esclusa l’applicazione di finitura a scelta, a completa maturazione del fondo, con materiali igroscopici, traspiranti, da valutare a seconda dell’effetto finale desiderato</voce><codice_articolo>02.R06CAM.115.001</codice_articolo><articolo>Stabilitura completa su nuovo intonaco con malta di calce idraulica naturale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>18.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>84.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>15.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3450"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.117.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.117</codice_voce><voce>Rifinitura a rasare delle superfici interne ed esterne precedentemente intonacate, mediante applicazione di malta preconfezionata in polvere, minerale, traspirante, ad elevata adesione al supporto, resistenza alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, calce idraulica naturale NHL 5 ottenuta dalla calcinazione a bassa temperatura (≤1000°C) di calcari marnosi naturali, esente da clinker, a bassissimo contenuto di sali (SO3 ≤ 0,2%) e certificata UNI EN 459-1, mescolata a sabbie calcareo-silicee selezionate in curva continua 0-0,5 mm / 0-1 mm / 0-2 mm; certificato CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSI-W0; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Applicata in due mani, mediante cazzuola quadra o spatola “Americana”; quando il primo strato risulta asciutto, applicare il secondo strato procedendo a ridurlo a perfetta planarità con il frattazzino di spugna o col filo della spatola quando la superficie non è ancora completamente rassodata. Esclusa l’applicazione di finitura a scelta, a completa maturazione del fondo, con materiali igroscopici, traspiranti, da valutare a seconda dell’effetto finale desiderato</voce><codice_articolo>02.R06CAM.117.001</codice_articolo><articolo>Stabilitura completa su nuovo intonaco con malta di calce idraulica pozzolanica</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>18.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>85.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>14.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3451"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.119.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.119</codice_voce><voce>Lisciatura di intonaci di nuova applicazione interni ed esterni con malta preconfezionata in polvere, minerale, traspirante, ad elevata adesione al supporto, resistenza alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate, mescolata a polvere di pietra finissima 0-80 µm; assolutamente priva di sali, calce libera e ogni forma di clinker; certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-1; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Sul fondo opportunamente preparato, stendere una prima mano mediante cazzuola quadra o spatola “Americana”. Quando il primo strato non è ancora totalmente asciutto, applicare lo strato successivo e lisciare la superficie col taglio della spatola sino ad ottenere una superficie liscia e compatta. Applicare la finitura in 2 o 3 mani a seconda del grado di lisciatura che si vuole ottenere. Esclusa l’eventuale applicazione finale d Tinteggio a Calce</voce><codice_articolo>02.R06CAM.119.001</codice_articolo><articolo>Lisciatura con Stucco Liscio</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>23.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>87.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>12.44</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3452"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.121.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.121</codice_voce><voce>Fugatura dei giunti su superfici murarie interne ed esterne con malta da intonaco preconfezionata in polvere, minerale, ad elevata adesione al supporto, traspirabilità, elasticità, resistente alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate, mescolata ad aggregati calcareo-silicei selezionati con granulometria 0-3 mm, assolutamente priva di sali, calce libera e ogni forma di clinker; certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Malta adatta per la realizzazione di intonaci su murature vecchie e nuove in laterizio, pietra, mattone, tufo o miste, dove si necessita l’utilizzo di un intonaco naturale molto traspirante. Applicare l’intonaco manualmente procedendo a più strati successivi dello spessore massimo di 10-15 mm per strato. Per ottenere un effetto “dilavato”, mettendo in luce la matrice degli aggregati, lavare con una spugna morbida la superficie prima della totale asciugatura della malta, oppure spazzolare con acqua la superficie il giorno seguente l’applicazione con una spazzola di saggina.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.121.001</codice_articolo><articolo>Fugatura estetica dei giunti</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>88.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>90.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3453"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.123.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.123</codice_voce><voce>Fugatura dei giunti su superfici murarie interne ed esterne con malta da intonaco preconfezionata in polvere, minerale, ad elevata adesione al supporto, traspirabilità, elasticità, resistente alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate, mescolata ad aggregati calcareo-silicei selezionati con caratteristiche mineralogiche, granulometriche e cromatiche simili a quelle degli intonaci originari, assolutamente priva di sali, calce libera e ogni forma di clinker; certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-1: GP-CSII-W0; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Malta adatta per la realizzazione di intonaci su murature vecchie e nuove in laterizio, pietra, mattone, tufo o miste, dove si necessita l’utilizzo di un intonaco naturale molto traspirante. Applicare l’intonaco manualmente procedendo a più strati successivi dello spessore massimo di 10-15 mm per strato. Per ottenere un effetto “dilavato”, mettendo in luce la matrice degli aggregati, lavare con una spugna morbida la superficie prima della totale asciugatura della malta, oppure spazzolare con acqua la superficie il giorno seguente l’applicazione con una spazzola di saggina.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.123.001</codice_articolo><articolo>Fugatura estetica dei giunti con malta espressamente formulata</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>92.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>87.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>12.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3454"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.125.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.125</codice_voce><voce>Velatura finale di superfici interne ed esterne per omogeneizzare l’aspetto cromatico delle superfici con tradizionale pittura naturale antibatterica, altamente traspirante, composta con grassello puro di calce grassa completamente estinta ad alto titolo di idrato di calcio (marcata CE e conforme alla norma EN 459-1), ottenuta dalla calcinazione, a bassa temperatura (850-900°C circa), di calcari puri, rigorosamente selezionati e olii specifici; legante: grassello di calce (stagionatura minima 8 mesi); classificazione UNI EN 459-1: CL90S; forma: in pasta, da diluirsi; colore: bianco; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1; VOC: assenti. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Il legante conferisce all’impasto elevatissima traspirabilità ed alta resistenza alla formazione di muffe e batteri. Applicazione a pennello, secondo indicazioni della D.L. e della Soprintendenza, da valutate a seguito di opportuna campionatura. Nel caso in cui l’effetto di velatura desiderato richieda una percentuale di diluizione maggiore dell’80%, miscelare l’acqua pulita in rapporto 1:1. Esclusa l’eventuale protezione finale delle superfici con idoneo protettivo traspirante</voce><codice_articolo>02.R06CAM.125.001</codice_articolo><articolo>Velatura uniformante al latte di calce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>33.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>93.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>6.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3455"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.127.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.127</codice_voce><voce>Velatura uniformante finale di superfici esterne ed interne con pittura per velatura opaca, minerale, a base di sol di silice a norma DIN 18363 2.4.1 e DIN EN 1062-1, utilizzata per l’esecuzione di velature trasparenti; colorata con puri pigmenti inorganici, particolarmente brillante, assolutamente resistente alla luce e stabile agli agenti atmosferici; forma: liquido; colore: bianco/colori da cartella; resistenza alla diffusione del vapore: Sd: ≤ 0,01 m; peso specifico: ca. 1,2 –1,3 g/cm³ . A seconda dell’effetto estetico desiderato utilizzare tal quale o diluire con fixativo. Il materiale si può preparare con varie percentuali di diluizione. Applicare la velatura con pennello a passate incrociate.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.127.001</codice_articolo><articolo>Velatura uniformante al silicato di potassio</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>29.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>11.33</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3456"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.129.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.129</codice_voce><voce>Tinteggiatura finale di superfici esterne ed interne con tradizionale pittura naturale antibatterica, altamente traspirante, composta con grassello puro di calce grassa completamente estinta ad alto titolo di idrato di calcio calcio (marcata CE e conforme alla norma EN 459-1), ottenuta dalla calcinazione, a bassa temperatura (850-900°C circa), di calcari puri, rigorosamente selezionati e olii specifici; legante: grassello di calce (stagionatura minima 8 mesi); classificazione UNI EN 459-1: CL90S; forma: in pasta, da diluirsi; colore: bianco; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1; VOC: assenti. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Il legante conferisce all’impasto elevatissima traspirabilità ed alta resistenza alla formazione di muffe e batteri. Indicato negli interventi in cui si voglia conferire alle superfici il caratteristico aspetto “ombreggiato”. L’applicazione può essere eseguita sia a pennello che a spruzzo. Per ottenere una superficie più omogenea dal punto di vista cromatico, il metodo tradizionale prevede l’applicazione a pennellessa di una prima mano con passate incrociate e, ad asciugatura avvenuta, la stesura di una seconda e terza mano, fresco su fresco, sempre con passate incrociate. Esclusa l’eventuale protezione finale delle superfici con idoneo protettivo traspirante</voce><codice_articolo>02.R06CAM.129.001</codice_articolo><articolo>Tinteggiatura al latte di calce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>17.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>90.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.75</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3457"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.131.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.131</codice_voce><voce>Tinteggiatura delle superfici interne mediante fornitura e posa in opera di pittura a base di silicato secondo normativa DIN 18363 2.4.1., altamente traspirante, ecologica ed atossica, dall’aspetto opaco e vellutato; forma: liquido; colore: bianco; contenuto organico: &lt; 5%; pH: ca. 11,3; contiene 0-1 g/l COV (bianco e colorato); non infiammabile. Ideale su supporti quali intonaci a calce, su vecchie tinteggiature solide e non spolveranti ed anche su cartongesso. Il prodotto può essere applicato a rullo, pennello o spruzzo. La diluizione del prodotto viene eseguita con acqua.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.131.001</codice_articolo><articolo>Tinteggiatura per interni al silicato di potassio</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>10.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>80.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>19.60</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3458"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.133.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.133</codice_voce><voce>Tinteggiatura finale delle superfici esterne mediante applicazione di pittura minerale traspirante al sol di silicato di potassio secondo normative DIN 18363 2.4.1. e EN 1062, colorata con pigmenti inorganici; forma: liquido; colore: bianco e colori di cartella; pH: 11,4; contiene 0-1 g/l COV (bianco e colorato); reazione al fuoco: non infiammabile; con elevate caratteristiche di resistenza agli agenti atmosferici, alla luce ed alla radiazione dei raggi UV. Ideale su supporti quali intonaci a calce, su supporti minerali anche cementizi, supporti organici, vecchie tinteggiature e intonaci silossanici, purché siano sani e ben aderenti al sottofondo. Specifica per superfici esterne può essere applicata anche all’interno. Applicazione in due mani a pennello, rullo o spruzzo aspettando almeno 12 ore tra una mano e l’altra.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.133.001</codice_articolo><articolo>Tinteggiatura per esterni al silicato di potassio</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>31.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>44.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3459"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.135.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.135</codice_voce><voce>Finitura dei paramenti murari interni ed esterni con malta di finitura preconfezionata in polvere, minerale, igroscopico, molto traspirante, resistente alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate, mescolata ad aggregati calcareo-silicei selezionati in curva granulometrica continua 0-1 mm; certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-1; adesione al supporto UNI EN 1015-12: 0,3 N/mm²; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1; VOC: assenti. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Finitura particolarmente indicata negli interventi in cui si voglia riprodurre l’effetto della sagramatura storica dando alle superfici il colore naturale della materia, lasciando intravedere l’orditura della muratura; applicazione esterna ed interna direttamente sulla muratura in mattoni e pietra naturale. Inumidire la muratura e procedere con l’applicazione della finitura a pennello con passate incrociate. Successivamente, ancora in fase di asciugatura, a seconda dell’effetto estetico desiderato, si potrà lisciare la superficie mediante cazzuola o “spatola Americana” oppure livellare la superficie con un frattazzino di spugna morbida. Ad asciugatura avvenuta si potrà intervenire sulla superficie con velature o tinteggiature al latte di calce. Esclusa l’eventuale protezione finale delle superfici con protettivo traspirante e incolore</voce><codice_articolo>02.R06CAM.135.001</codice_articolo><articolo>Finitura ad effetto sagramatura per lasciare intravedere l'orditura della muratura</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>27.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.18</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>11.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3460"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.137.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.137</codice_voce><voce>Finitura di superfici esterne ed interne con malta di finitura ad effetto decorativo, preconfezionata in polvere, minerale, traspirante, igroscopico, resistente alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composto da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa) e pozzolane naturali micronizzate, mista a polveri di pietra e a sabbie calcareo-silicee selezionate per colore e granulometria in curva continua 0-0,7 mm, assolutamente priva di sali e ogni forma di clinker, certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-1; contenuto di calce libera a 28 gg UNI EN 459-2: assente; resistenza alla diffusione del vapore UNI EN 1015-19 μ: &lt; 8; pH: 13; VOC: assenti; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Finitura particolarmente indicata negli interventi in cui si voglia conferire alle superfici il colore naturale della materia, dove si vogliono ottenere superfici lisce ma non lucide, ad effetto opaco, simulando il caratteristico aspetto della pietra. Applicato a cazzuola quadra o spatola “Americana”; quando il primo strato non è ancora totalmente asciutto, applicare lo strato successivo e lisciare la superficie col taglio della spatola sino ad ottenere una superficie liscia e compatta. Applicare la finitura in 2 o 3 mani a seconda del grado di lisciatura che si vuole ottenere. Esclusa l’eventuale protezione finale delle superfici con protettivo traspirante e incolore</voce><codice_articolo>02.R06CAM.137.001</codice_articolo><articolo>Finitura liscia ed opaca</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>61.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.61</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3461"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.139.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.139</codice_voce><voce>Finitura dei paramenti murari interni ed esterni con malta di finitura preconfezionata in polvere, minerale, igroscopico, molto traspirante, resistente alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composta da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate, mescolata ad aggregati calcareo-silicei selezionati in curva granulometrica continua 0-0,7 / 0-1,2 mm; certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-1; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Sul fondo opportunamente preparato ed adeguatamente bagnato, stendere una prima mano mediante cazzuola quadra o spatola “Americana”; quando il primo strato è completamente asciutto applicare il secondo strato, dello stesso spessore del primo, procedendo a ridurlo a perfetta planarità col frattazzino di spugna quando la superficie non è ancora completamante rassodata. Esclusa l’eventuale protezione finale delle superfici con protettivo traspirante e incolore</voce><codice_articolo>02.R06CAM.139.001</codice_articolo><articolo>Finitura frattazzata</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>32.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>68.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>31.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3462"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.141.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.141</codice_voce><voce>Finitura di superfici esterne ed interne con intonaco di finitura preconfezionato in polvere, minerale, traspirante, igroscopico, resistente alle aggressioni alcaline ed alla formazione di muffe e batteri, composto da calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa) e pozzolane naturali micronizzate, mista a polveri di pietra e a sabbie calcareo-silicee selezionate per colore e granulometria in curva continua 0-3 mm / 0-5 mm, assolutamente priva di sali e ogni forma di clinker, certificata CE e conforme alla norma UNI EN 998-1; contenuto di calce libera a 28 gg UNI EN 459-2: assente; resistenza alla diffusione del vapore UNI EN 1015-19 μ: &lt; 8; pH: 13; VOC: assenti; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Finitura particolarmente indicata negli interventi in cui si voglia conferire alle superfici il colore naturale della materia, simulando il caratteristico aspetto rustico degli intonaci medievali. Applicato a rasare mediante cazzuola quadra o spatola “Americana” in un’unica mano dello spessore massimo di 5 mm; quando l’intonaco non è ancora completamente asciutto, regolarizzare la superficie con fratazzo di spugna morbida. Per ottenere l’effetto “dilavato” e mettere in luce gli aggregati, lavare la superficie con una spugna morbida prima della totale asciugatura della malta, oppure lavare sfregando la superficie con una spazzola di saggina il giorno seguente l’applicazione. Esclusa l’eventuale protezione finale delle superfici con protettivo traspirante e incolore</voce><codice_articolo>02.R06CAM.141.001</codice_articolo><articolo>Finitura con intonaco ad effetto "dilavato"</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>50.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>77.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>22.22</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3463"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.143.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.143</codice_voce><voce>Formazione di riempimento leggero a sottofondo del massetto mediante miscelazione di materiale base, preconfezionato in polvere, minerale, traspirante, composto di calce idraulica naturale NHL 5 ottenuta dalla calcinazione a bassa temperatura (≤1000°C) di calcari marnosi naturali, esente da clinker, a bassissimo contenuto di sali (SO3 ≤ 0,2%) e certificato UNI EN 459-1, mescolato a fibre di vetro rinforzanti, antiritiro; certificato CE; resistenza a compressione UNI EN 1015-11: ≥ 5 N/mm²; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Idoneo per la formazione di sottofondi leggeri, non calpestabili, con spessore minimo di 5 cm, mediante miscelazione, a piè d’opera, con pomice in corretto arco granulometrico. Facilmente lavorabile con le tecniche tradizionalmente utilizzate nella posa dei sottofondi. La superficie, prima della posa, deve essere ben pulita e non dare segno di spolverare; assolutamente priva di parti inconsistenti ed incoerenti (oli, sali, ecc.), non soggetta a risalita di umidità. Porre una barriera fisica tra il fondo ed il successivo getto in calce. Il sottofondo deve essere mantenuto distaccato sia dal supporto che dalla muratura perimetrale, quindi la barriera fisica dovrà essere opportunamente risvoltata sulle pareti per un’altezza idonea, che vada a coprire lo spessore del sottofondo. Gettare la malta mediante operazione manuale, stendendo uniformemente a consistenza di terra umida; lo spessore complessivo dello strato deve essere di almeno 5 cm. Battere l’impasto con il frattazzo per compattare e livellare il fondo, e far affiorare l’acqua in esubero, che dovrà essere rimossa. Dopo 48/72 ore il materiale avrà raggiunto una soddisfacente durezza. Per la posa del massetto lasciare maturare per almeno 30 giorni.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.143.001</codice_articolo><articolo>Riempimento leggero a sottofondo del massetto</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>672.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>52.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>47.11</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3464"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.145.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.145</codice_voce><voce>Formazione di massetto di sottofondo in calce mediante miscelazione di materiale base, preconfezionato in polvere, minerale, traspirante, composto di calce idraulica naturale NHL 5 ottenuta dalla calcinazione a bassa temperatura (≤1000°C) di calcari marnosi naturali, esente da clinker, a bassissimo contenuto di sali (SO3 ≤ 0,2%) e certificato UNI EN 459-1, mescolato a fibre di vetro rinforzanti, antiritiro; certificato CE; resistenza a compressione UNI EN 1015-11: ≥ 5 N/mm²; resistenza alla diffusione del vapore μ: &lt; 8; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Idoneo per la formazione di massetti di sottofondo con spessore minimo 5 cm, mediante miscelazione, a piè d’opera, con inerti ben lavati in corretto arco granulometrico. Facilmente lavorabile con le tecniche tradizionalmente utilizzate nella posa dei sottofondi. La superficie, prima della posa, deve essere ben pulita e non dare segno di spolverare; assolutamente priva di parti inconsistenti ed incoerenti (oli, sali, ecc.), non soggetta a risalita di umidità. Porre una barriera fisica tra il fondo ed il successivo getto in calce. Porre una barriera fisica tra il fondo ed il successivo getto in calce e delimitare l’area di getto mediante disposizione, sul perimetro, di appositi distanziatori per evitare il contatto tra muratura e getto; gli stessi distanziatori saranno successivamente inseriti nei giunti (tagli) realizzati nell’area di getto ogni 4 x 4 metri al fine di evitare il manifestarsi di fessurazioni. Lo spessore complessivo dello strato deve essere di almeno 5 centimetri. Inserire un’armatura mediante specifica rete metallica alcali resistente di maglia 60x60 mm. Gettare la malta mediante operazione manuale, stendere uniformemente a consistenza di terra umida. Staggiare e battere l’impasto con il frattazzo per compattare e livellare il fondo, e far affiorare l’acqua in esubero, che dovrà essere rimossa. A seconda dell’aspetto estetico richiesto la superficie potrà essere lisciata, battuta o lavata. La tipologia di finitura sarà da valutare a seguito di opportune campionature. Dopo 48/72 ore il materiale avrà raggiunto una soddisfacente durezza, tuttavia dovrà trascorrere il tempo di almeno 28 giorni, ad asciugatura completata, prima di transitare sul pavimento formato.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.145.001</codice_articolo><articolo>Realizzazione di massetto in calce di sottofondo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>54.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.21</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3465"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.147.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.147</codice_voce><voce>Formazione di pavimentazione tipo “battuto di calce”, eseguita mediante miscelazione, a piè d’opera, di specifica miscela “madre” composta di calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate con l’aggiunta di fibre rinforzanti; assolutamente priva di sali, calce libera e ogni forma di clinker; certificata CE; resistenza a compressione UNI EN 1015-11: &gt; 7 N/mm²; resistenza alla diffusione del vapore UNI EN 1015-19: µ &lt; 8; VOC: assente; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. la miscela viene miscelata a piè d’opera con opportune sabbie locali ben lavate e/o polvere prodotta dalla macinazione di laterizi cotti a bassa temperatura (cocciopesto) in curva continua, con cromia e granulometria a scelta della D.L. e della Soprintendenza, a seconda dell’effetto finale desiderato. Il materiale deve essere gettato sul fondo precedentemente preparato, perfettamente asciutto, solido e libero da depositi di polvere ed efflorescenze saline. Porre una barriera fisica tra il fondo ed il successivo getto in calce e delimitare l’area di getto mediante disposizione, sul perimetro, di appositi distanziatori per evitare il contatto tra muratura e getto; gli stessi distanziatori saranno successivamente inseriti nei giunti (tagli) realizzati nell’area di getto ogni 4 x 4 metri al fine di evitare il manifestarsi di fessurazioni. Lo spessore complessivo dello strato deve essere di almeno 5 centimetri. Inserire un’armatura mediante specifica rete metallica alcali resistente di maglia 60x60 mm. Gettare la malta mediante operazione manuale, stendere uniformemente a consistenza di terra umida. Staggiare e battere l’impasto con il frattazzo per compattare e livellare il fondo, e far affiorare l’acqua in esubero, che dovrà essere rimossa. A seconda dell’aspetto estetico richiesto la superficie potrà essere lisciata, battuta o lavata. La tipologia di finitura sarà da valutare a seguito di opportune campionature. Dopo 48/72 ore il materiale avrà raggiunto una soddisfacente durezza, tuttavia dovrà trascorrere il tempo di almeno 28 giorni, ad asciugatura completata, prima di transitare sul pavimento formato. Esclusa la protezione finale delle superfici con idoneo protettivo traspirante e incolore</voce><codice_articolo>02.R06CAM.147.001</codice_articolo><articolo>Realizzazione battuto di calce (spessore min 5 cm)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>338.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>77.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>22.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3466"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.147.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.147</codice_voce><voce>Formazione di pavimentazione tipo “battuto di calce”, eseguita mediante miscelazione, a piè d’opera, di specifica miscela “madre” composta di calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate con l’aggiunta di fibre rinforzanti; assolutamente priva di sali, calce libera e ogni forma di clinker; certificata CE; resistenza a compressione UNI EN 1015-11: &gt; 7 N/mm²; resistenza alla diffusione del vapore UNI EN 1015-19: µ &lt; 8; VOC: assente; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. la miscela viene miscelata a piè d’opera con opportune sabbie locali ben lavate e/o polvere prodotta dalla macinazione di laterizi cotti a bassa temperatura (cocciopesto) in curva continua, con cromia e granulometria a scelta della D.L. e della Soprintendenza, a seconda dell’effetto finale desiderato. Il materiale deve essere gettato sul fondo precedentemente preparato, perfettamente asciutto, solido e libero da depositi di polvere ed efflorescenze saline. Porre una barriera fisica tra il fondo ed il successivo getto in calce e delimitare l’area di getto mediante disposizione, sul perimetro, di appositi distanziatori per evitare il contatto tra muratura e getto; gli stessi distanziatori saranno successivamente inseriti nei giunti (tagli) realizzati nell’area di getto ogni 4 x 4 metri al fine di evitare il manifestarsi di fessurazioni. Lo spessore complessivo dello strato deve essere di almeno 5 centimetri. Inserire un’armatura mediante specifica rete metallica alcali resistente di maglia 60x60 mm. Gettare la malta mediante operazione manuale, stendere uniformemente a consistenza di terra umida. Staggiare e battere l’impasto con il frattazzo per compattare e livellare il fondo, e far affiorare l’acqua in esubero, che dovrà essere rimossa. A seconda dell’aspetto estetico richiesto la superficie potrà essere lisciata, battuta o lavata. La tipologia di finitura sarà da valutare a seguito di opportune campionature. Dopo 48/72 ore il materiale avrà raggiunto una soddisfacente durezza, tuttavia dovrà trascorrere il tempo di almeno 28 giorni, ad asciugatura completata, prima di transitare sul pavimento formato. Esclusa la protezione finale delle superfici con idoneo protettivo traspirante e incolore</voce><codice_articolo>02.R06CAM.147.003</codice_articolo><articolo>Fugatura pavimentazioni in pietra naturale con polvere di marmo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>363.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>72.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>27.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3467"><codice_pug2025>PUG2025/02.R06CAM.149.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R06CAM</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI SULLE MURATURE E DEUMIDIFICAZIONE CAM</capitolo><codice_voce>02.R06CAM.149</codice_voce><voce>Fugatura di pavimentazione in pietra naturale sia interne che esterne con malta colabile preconfezionata in polvere, minerale, traspirante, composta di calce idraulica pozzolanica, certificata FL 5 secondo la norma UNI EN 459-1, ottenuta dalla miscelazione a freddo di calce aerea, dalla calcinazione a bassa temperatura di calcari puri (850-900°C circa), e pozzolane naturali micronizzate, mescolata con cocciopesto derivato dalla frantumazione di laterizi cotti a bassa temperatura ed aggregati calcareo-silicei selezionati in curva granulometrica continua 0-1,2 mm; assolutamente priva di sali, calce libera e ogni forma di clinker; certificata CE; resistenza a compressione UNI EN 1015-11: categoria CSII; resistenza alla diffusione del vapore UNI EN 1015-19: µ&lt; 12; VOC: assente; pH: 13; reazione al fuoco: classe A1. Esente da materie dannose per la salute e l’ambiente, riciclabile come inerte a fine vita. Malta specifica per la fugatura dei giunti di pavimentazioni e coperture in pietra naturale. Applicata mediante colaggio, entro le fughe precedentemente pulite ed inumidite. Lo spessore non dovrà essere inferiore a 10 mm e non superiore a 30 mm per passata. Dovendo eseguire spessori notevoli applicare il materiale a più strati di massimo 30 mm, attendendo l’asciugatura tra uno strato e l’altro e rinumidendo il fondo. Ad applicazione avvenuta rifinire e compattare la superficie di ogni singola stuccatura con una spatolina metallica. La malta in eccesso dovrà essere immediatamente rimossa ripulendo subito la pietra. Per ottenere un effetto “dilavato”, mettendo in luce la matrice degli aggregati, lavare con una spugna morbida la superficie prima della totale asciugatura della malta, oppure spazzolare con acqua la superficie il giorno seguente l’applicazione con una spazzola di saggina.</voce><codice_articolo>02.R06CAM.149.001</codice_articolo><articolo>Fugatura pavimentazioni in pietra naturale in coccio pesto</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>76.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>81.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>18.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3468"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.001</codice_voce><voce>Trefolo in acciaio del diametro di 1/2", compresa attrezzatura occorrente per il tiro, il taglio della guaina alle estremità per la maggiore aderenza del cemento, ma esclusa fornitura e posa in opera di pezzi speciali di qualsiasi tipo e impiego</voce><codice_articolo>02.R07.001.001</codice_articolo><articolo>diametro di 1/2"</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>39.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>89.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.80</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3469"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.003</codice_voce><voce>Apparecchiatura di ancoraggio dei trefoli, sia a cilindretto e cono di acciaio che di altro tipo accettato dalla Direzione dei lavori, comprese opere murarie per la posa sottotraccia</voce><codice_articolo>02.R07.003.001</codice_articolo><articolo>Apparecchiatura di ancoraggio dei trefoli</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>41.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.51</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>65.51</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>33.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3470"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.005</codice_voce><voce>Acciaio lavorato per catene, cerchiature e simili, di qualsiasi profilatura e sezione incluso pezzi speciali, tagli a misura e sfridi, saldature, mano di antiruggine, murature di ancoraggio; esclusi gli oneri relativi al taglio delle murature per la sede degli elementi in oggetto</voce><codice_articolo>02.R07.005.001</codice_articolo><articolo>Acciaio lavorato per catene, cerchiature e simili, di qualsiasi profilatura e sezione</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>8.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>76.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>23.60</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3471"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.007</codice_voce><voce>Tirante di consolidamento in fune d'acciaio zincato per impieghi strutturali conforme alla norma UNI EN 12385 classe A, compreso di capicorda alle estremità in acciaio zincato a caldo con barre filettate in acciaio legato bonificato, deidrogenate e complete di dado e controdado, piastre di testa 300 x 300 mm, modulo elastico 160 ±10 kN/mmq, in opera inclusi pezzi speciali e murature di ancoraggio, esclusi gli oneri relativi al taglio delle murature per la sede degli elementi in oggetto</voce><codice_articolo>02.R07.007.001</codice_articolo><articolo>costo del primo metro di tirante comprensivo dei capicorda ed accessori, forza di rottura 151 Kn</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>359.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3472"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.007</codice_voce><voce>Tirante di consolidamento in fune d'acciaio zincato per impieghi strutturali conforme alla norma UNI EN 12385 classe A, compreso di capicorda alle estremità in acciaio zincato a caldo con barre filettate in acciaio legato bonificato, deidrogenate e complete di dado e controdado, piastre di testa 300 x 300 mm, modulo elastico 160 ±10 kN/mmq, in opera inclusi pezzi speciali e murature di ancoraggio, esclusi gli oneri relativi al taglio delle murature per la sede degli elementi in oggetto</voce><codice_articolo>02.R07.007.003</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per ogni metro in più rispetto al primo per tirante con forza di rottura 151 kN</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>20.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3473"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.007.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.007</codice_voce><voce>Tirante di consolidamento in fune d'acciaio zincato per impieghi strutturali conforme alla norma UNI EN 12385 classe A, compreso di capicorda alle estremità in acciaio zincato a caldo con barre filettate in acciaio legato bonificato, deidrogenate e complete di dado e controdado, piastre di testa 300 x 300 mm, modulo elastico 160 ±10 kN/mmq, in opera inclusi pezzi speciali e murature di ancoraggio, esclusi gli oneri relativi al taglio delle murature per la sede degli elementi in oggetto</voce><codice_articolo>02.R07.007.005</codice_articolo><articolo>costo del primo metro di tirante comprensivo dei capicorda ed accessori, forza di rottura 230 kN</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>435.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3475"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.007.009</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.007</codice_voce><voce>Tirante di consolidamento in fune d'acciaio zincato per impieghi strutturali conforme alla norma UNI EN 12385 classe A, compreso di capicorda alle estremità in acciaio zincato a caldo con barre filettate in acciaio legato bonificato, deidrogenate e complete di dado e controdado, piastre di testa 300 x 300 mm, modulo elastico 160 ±10 kN/mmq, in opera inclusi pezzi speciali e murature di ancoraggio, esclusi gli oneri relativi al taglio delle murature per la sede degli elementi in oggetto</voce><codice_articolo>02.R07.007.009</codice_articolo><articolo>costo del primo metro di tirante comprensivo dei capicorda ed accessori, forza di rottura 329 kN</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>484.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3476"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.007.011</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.007</codice_voce><voce>Tirante di consolidamento in fune d'acciaio zincato per impieghi strutturali conforme alla norma UNI EN 12385 classe A, compreso di capicorda alle estremità in acciaio zincato a caldo con barre filettate in acciaio legato bonificato, deidrogenate e complete di dado e controdado, piastre di testa 300 x 300 mm, modulo elastico 160 ±10 kN/mmq, in opera inclusi pezzi speciali e murature di ancoraggio, esclusi gli oneri relativi al taglio delle murature per la sede degli elementi in oggetto</voce><codice_articolo>02.R07.007.011</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per ogni metro in più rispetto al primo per tirante con forza di rottura 329 kN</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>29.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3477"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.009</codice_voce><voce>Rete metallica elettrosaldata zincata, filo 2, maglia 20 x 20 mm, fissata a mezzo chioderia compresi i tagli e lo sfrido</voce><codice_articolo>02.R07.009.001</codice_articolo><articolo>filo 2, maglia 20 x 20 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>71.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>28.30</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3478"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.011</codice_voce><voce>Rete in acciaio inossidabile elettrosaldata, AISI 304L, a maglia quadra di qualsiasi dimensione, lavorata, tagliata a misura e posta in opera a regola d'arte seguendo il profilo della volta, compreso ogni sfrido, legature alle barre ancorate alla volta, distanziatori, ecc.</voce><codice_articolo>02.R07.011.001</codice_articolo><articolo>in acciaio inossidabile elettrosaldata, AISI 304L</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>13.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>66.78</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>7.40</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3479"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.013</codice_voce><voce>Barre di acciaio alettato o ritorto, ad aderenza migliorata, con carico di snervamento a 50 kg/mmq, per esecuzione di cuciture a consolidamento di murature lesionate, fornite e poste in opera nelle predisposte sedi e fissate con fluido cementizio, da pagarsi a parte, compreso lo sfrido ed il taglio a misura per qualsiasi diametro delle barre</voce><codice_articolo>02.R07.013.001</codice_articolo><articolo>di acciaio alettato o ritorto, ad aderenza migliorata, con carico di snervamento a 50 kg/mmq</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>7.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>69.40</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>11.51</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3480"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.015</codice_voce><voce>Barre di acciaio inossidabile nervato, AISI 304L, con carichi di snervamento e rottura a trazione pari rispettivamente a 44 kg/mmq e 55 kg/mmq, per esecuzione di cuciture a consolidamento di murature lesionate, fornite e poste in opera nelle predisposte sedi e fissate con fluido cementizio, da pagarsi a parte, compreso lo sfrido ed il taglio a misura per qualsiasi diametro delle barre</voce><codice_articolo>02.R07.015.001</codice_articolo><articolo>di acciaio inossidabile nervato, AISI 304L, con carichi di snervamento e rottura a trazione pari rispettivamente a 44 kg/mmq e 55 kg/mmq</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>9.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>59.18</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3481"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.017</codice_voce><voce>Iniezioni di boiacca superfluida confezionata con legante inorganico reattivo, a base di calce idraulica naturale, a bassissima emissione di VOC, per il consolidamento delle murature previa perforazione della muratura, mediante inserimento dei tubetti di iniezione; stuccatura intorno al tubetto con malta M15 conforme alla norma UNI EN 998-2, lavaggio dei fori con acqua, iniezioni di boiacca a base di legante idraulico conforme alla norma UNI EN 998-2, resistenza a compressione 28 gg (EN 1015-11) &gt; 15; modulo elastico a 28 gg = 10 GPa, eseguite a bassa pressione per mezzo di gruppo miscelatore, pompa, tubazioni di mandata, apparecchi di controllo e accessori, e chiusura delle teste dei fori con malta</voce><codice_articolo>02.R07.017.001</codice_articolo><articolo>valutata al mq per uno spessore medio della muratura di 60 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>68.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>11.71</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>33.73</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3482"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.019</codice_voce><voce>Iniezioni di consolidamento nel calcestruzzo con boiacca eseguita con legante speciale espansivo premiscelato, superfluidificato, conforme alla Norma UNI EN 1504-6, resistenza a compressione 1, 7, 28 gg ≥ 20, ≥ 40, ≥ 70 MPa, resistenza a flessione 1, 7, 28 gg ≥ 1, ≥ 3, ≥ 6 MPa, adesione al calcestruzzo 28 gg (EN 1542) &gt; 2,5 Mpa, forza d'aderenza alla barra aderenza migliorata a 28 gg ≥ 16MPa, sfilamento a 28 gg: spostamento &lt;0,6 mm al carico di 75 kN, resistenza all'attacco di agenti chimici quali cloruri (Sali disgelanti, acqua di mare) solfati, piogge acide, anidride carbonica, assenza di fessurazione da ritiro, assenza di bleeding</voce><codice_articolo>02.R07.019.001</codice_articolo><articolo>legante speciale espansivo premiscelato, superfluidificato, conforme alla Norma UNI EN 1504-6, resistenza a compressione 1, 7, 28 gg ≥ 20, ≥ 40, ≥ 70 MPa, resistenza a flessione 1, 7, 28 gg ≥ 1, ≥ 3, ≥ 6 MPa, adesione al calcestruzzo 28 gg (EN 1542) &gt; 2,5 Mpa, forza d'aderenza alla barra aderenza migliorata a 28 gg ≥ 16MPa</articolo><um>dm³</um><TOTALE_GENERALE>5.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>14.42</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>51.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3483"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.021</codice_voce><voce>Riparazione di fessure in strutture in c.a. con resina mediante iniezione di sistema epossidico bicomponente, iperfluido, a bassissima viscosità e conforme ai requisiti prestazionali richiesti dalla Norma EN 1504-5-6; sigillatura superficiale delle fessure e posizionamento delle cannule da iniezione mediante adesivo epossidico, esente da solventi, a bassissime emissioni di sostanze organiche volatili, Euroclasse di reazione al fuoco minimo C-s1,d0 (EN 13501-1); emissione di sostanze organiche volatili EC1; compresa la preparazione del substrato, l'installazione degli iniettori di plastica, la stuccatura preliminare della superficie della lesione mediante adesivo epossidico minerale e la sigillatura finale dei fori utilizzati mediante adesivo epossidico minerale, escluse: le prove di accettazione del materiale; le indagini pree post- intervento; tutti i sussidi necessari per l'esecuzione dei lavori</voce><codice_articolo>02.R07.021.001</codice_articolo><articolo>per un'ampiezza media entro 1,2 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>150.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.68</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3484"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.023</codice_voce><voce>Consolidamento strutture murarie tramite iniezione di malta compatta, iperfluida a base di pura calce naturale NHL 3.5 in classe M15 (EN 998/2), reazione al fuoco classe A1 (EN 13501 1), resistenza allo sfilamento delle barre di acciaio = 3,5 MPa; compresa realizzazione fori e installazione ugelli, iniezione della malta iperfluida a caduta; chiusura dei fori, quando saturi, e dopo l'indurimento della malta iperfluida asportazione degli ugelli e sigillatura delle sedi; escluse l'eventuale spicconatura degli intonaci, l'eventuale bonifica di zone degradate e stilatura dei giunti, eventuali indagini pre e post intervento, tutti i sussidi necessari per l'esecuzione dei lavori, valutato al mq di muratura di spessore 50 cm per 4 fori al mq con quantità di malta iniettata di circa 40 kg/mq</voce><codice_articolo>02.R07.023.001</codice_articolo><articolo>valutato al mq di muratura di spessore 50 cm per 4 fori al mq con quantità di malta iniettata di circa 40 kg/mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>66.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>62.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>37.56</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3485"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.025</codice_voce><voce>Iniezioni di boiacca fluida di cemento tipo 32.5, anche nelle perforazioni, per consolidamento di murature fatiscenti compresi materiali ed attrezzature necessarie, applicazione del tubetto portagomma e sua rimozione a fine lavoro, lavaggio della parete con acqua a pressione; valutate al kg di boiacca iniettata</voce><codice_articolo>02.R07.025.001</codice_articolo><articolo>valutate al kg di boiacca iniettata</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>2.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.18</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3486"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.027</codice_voce><voce>Consolidamento strutturale di pareti in muratura lesionate mediante intervento con malta cementizia (400 kg per mc di sabbia) con aggiunta di additivo antiritiro, comprendente le seguenti fasi ed ogni onere e magistero necessario a realizzare l'opera a perfetta regola d'arte: scarnitura delle lesioni e rimozione di adiacenti elementi in distacco; pulitura e spolveratura interna ed esterna delle lesioni con getti di aria compressa e di acqua; sigillatura esterna delle lesioni e distacchi circostanti con malta cementizia additivata con antiritiro compresa la carpenteria di sbadacchiatura per il contenimento delle fuoriuscite della malta da iniettare; perforazioni con trapano elettrico a rotazione delle superfici interne ed esterne per inserimento dei tubi necessari alle iniezioni; iniezioni nei nuclei murari adiacenti alle lesioni e nelle fessurazioni medesime di malta additivata con antiritiro, a viscosità variabile, per ottenere la completa saturazione delle lesioni e delle zone adiacenti; garantendo la monoliticità delle strutture interessate</voce><codice_articolo>02.R07.027.001</codice_articolo><articolo>con malta cementizia (400 kg per mc di sabbia) con aggiunta di additivo antiritiro</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>100.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>11.18</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>84.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>3.89</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3487"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.029</codice_voce><voce>Rigenerazione delle malte degradate dei nuclei murari, sia verticali che orizzontali, mediante esecuzione di fori del diametro 8 ÷ 10 mm e della lunghezza massima di 15 cm e successiva iniezione di malta idraulica premiscelata composta da leganti idraulici ad alta resistenza meccanica e a basso contenuto di sali solubili, quarzi finissimi, pozzolana, additivi fluidificanti, ritentivi ed aeranti. Valutata a iniezione</voce><codice_articolo>02.R07.029.001</codice_articolo><articolo>Valutata a iniezione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>33.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.39</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.60</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3488"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.031</codice_voce><voce>Consolidamento di elementi fessurati o frantumati con resine epossidiche bicomponenti fornite e poste in opera tramite iniezioni, eseguite a pressione controllata in fori predisposti accuratamente lavati ed asciugati, compreso ogni onere e magistero per realizzare l'intervento a perfetta regola d'arte. Valutato a metro lineare di fessurazione</voce><codice_articolo>02.R07.031.001</codice_articolo><articolo>Valutato a metro lineare di fessurazione</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>92.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.69</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3489"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.033</codice_voce><voce>Perforazioni di muratura di tufo, mattoni e simili di qualsiasi spessore tramite sonda elettrica a rotazione, sia a secco che con getto d'acqua, per inserimento di catene, barre, tiranti metallici e simili, compreso ogni onere e magistero di approntamento del macchinario e consumi per fori di lunghezza fino a 20 m</voce><codice_articolo>02.R07.033.001</codice_articolo><articolo>Ø foro 40 ÷ 60 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>161.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>33.79</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>66.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3503"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.041</codice_voce><voce>Rinforzo locale, consolidamento o adeguamento antisismico di strutture esistenti in muratura, a singolo o doppio paramento murario, mediante applicazione a secco di esoscheletro collaborante in acciaio zincato composto da profili tubolari aperti di dimensioni 60 mm x 45 mm e 60 mm x 25 mm sp. 2 mm rispettivamente in direzione verticale e orizzontale, diagonali controventanti costituiti da nastri metallici di spessore 3 mm e larghezza 55 mm provvisti di fori diametro 6 mm; completano il sistema staffe angolari di dimensioni 95 mm x 95 mm x 45 mm sp. 3 mm per l’unione dei profili verticali, orizzontali e diagonali. Il telaio è posto in opera secondo un passo variabile di 250 mm e fissato mediante ancoraggi chimici alla struttura esistente. Le unioni sono realizzate con bulloni M12 e viti autoperforanti diametro 6,3 mm in acciaio zincato classe 8.8. Gli elementi metallici sono realizzati attraverso la lavorazione di lamiera in acciaio S350GD secondo la norma UNI EN 10346 con zincatura Z275 rispondenti alla UNI EN 1090 classe di esecuzione EXC2 o EXC3; resistenza a snervamento ≥ 350 MPa e resistenza a rottura ≥ 420 MPa. L'ancoraggio della struttura metallica alla struttura esistente è realizzato in numero di 5÷9 per m² mediante l’iniezione, entro fori di opportuno diametro e profondità, di resina epossidica certificata o malta cementizia e successivo inserimento di barre filettate M12/M14 in acciaio zincato classe 8.8. Il sistema può essere posato direttamente sull'intonaco o rivestimento esistente e non necessita di collegamento in fondazione. Applicazione valutata su una faccia della parete e sulla superficie lorda (vuoto per pieno) detratti i vuoti uguali o superiori a 4 m². Escluse le prove di accettazione del materiale, le indagini pre e post-intervento che saranno compensate a parte e tutti i sussidi necessari per l'esecuzione dei lavori</voce><codice_articolo>02.R07.041.001</codice_articolo><articolo>interasse medio tra i profili pari a 80 cm, numero di ancoraggi 5 per m². Il peso degli elementi di acciaio è stato determinato considerando un'incidenza media tra i profili pari a 0,80 m.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>197.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.79</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3504"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.041.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.041</codice_voce><voce>Rinforzo locale, consolidamento o adeguamento antisismico di strutture esistenti in muratura, a singolo o doppio paramento murario, mediante applicazione a secco di esoscheletro collaborante in acciaio zincato composto da profili tubolari aperti di dimensioni 60 mm x 45 mm e 60 mm x 25 mm sp. 2 mm rispettivamente in direzione verticale e orizzontale, diagonali controventanti costituiti da nastri metallici di spessore 3 mm e larghezza 55 mm provvisti di fori diametro 6 mm; completano il sistema staffe angolari di dimensioni 95 mm x 95 mm x 45 mm sp. 3 mm per l’unione dei profili verticali, orizzontali e diagonali. Il telaio è posto in opera secondo un passo variabile di 250 mm e fissato mediante ancoraggi chimici alla struttura esistente. Le unioni sono realizzate con bulloni M12 e viti autoperforanti diametro 6,3 mm in acciaio zincato classe 8.8. Gli elementi metallici sono realizzati attraverso la lavorazione di lamiera in acciaio S350GD secondo la norma UNI EN 10346 con zincatura Z275 rispondenti alla UNI EN 1090 classe di esecuzione EXC2 o EXC3; resistenza a snervamento ≥ 350 MPa e resistenza a rottura ≥ 420 MPa. L'ancoraggio della struttura metallica alla struttura esistente è realizzato in numero di 5÷9 per m² mediante l’iniezione, entro fori di opportuno diametro e profondità, di resina epossidica certificata o malta cementizia e successivo inserimento di barre filettate M12/M14 in acciaio zincato classe 8.8. Il sistema può essere posato direttamente sull'intonaco o rivestimento esistente e non necessita di collegamento in fondazione. Applicazione valutata su una faccia della parete e sulla superficie lorda (vuoto per pieno) detratti i vuoti uguali o superiori a 4 m². Escluse le prove di accettazione del materiale, le indagini pre e post-intervento che saranno compensate a parte e tutti i sussidi necessari per l'esecuzione dei lavori</voce><codice_articolo>02.R07.041.003</codice_articolo><articolo>interasse medio tra i profili pari a 70 cm, numero di ancoraggi 6.3 per m². Il peso degli elementi di acciaio è stato determinato considerando un'incidenza media tra i profili pari a 0,70 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>230.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.69</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3505"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.041.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.041</codice_voce><voce>Rinforzo locale, consolidamento o adeguamento antisismico di strutture esistenti in muratura, a singolo o doppio paramento murario, mediante applicazione a secco di esoscheletro collaborante in acciaio zincato composto da profili tubolari aperti di dimensioni 60 mm x 45 mm e 60 mm x 25 mm sp. 2 mm rispettivamente in direzione verticale e orizzontale, diagonali controventanti costituiti da nastri metallici di spessore 3 mm e larghezza 55 mm provvisti di fori diametro 6 mm; completano il sistema staffe angolari di dimensioni 95 mm x 95 mm x 45 mm sp. 3 mm per l’unione dei profili verticali, orizzontali e diagonali. Il telaio è posto in opera secondo un passo variabile di 250 mm e fissato mediante ancoraggi chimici alla struttura esistente. Le unioni sono realizzate con bulloni M12 e viti autoperforanti diametro 6,3 mm in acciaio zincato classe 8.8. Gli elementi metallici sono realizzati attraverso la lavorazione di lamiera in acciaio S350GD secondo la norma UNI EN 10346 con zincatura Z275 rispondenti alla UNI EN 1090 classe di esecuzione EXC2 o EXC3; resistenza a snervamento ≥ 350 MPa e resistenza a rottura ≥ 420 MPa. L'ancoraggio della struttura metallica alla struttura esistente è realizzato in numero di 5÷9 per m² mediante l’iniezione, entro fori di opportuno diametro e profondità, di resina epossidica certificata o malta cementizia e successivo inserimento di barre filettate M12/M14 in acciaio zincato classe 8.8. Il sistema può essere posato direttamente sull'intonaco o rivestimento esistente e non necessita di collegamento in fondazione. Applicazione valutata su una faccia della parete e sulla superficie lorda (vuoto per pieno) detratti i vuoti uguali o superiori a 4 m². Escluse le prove di accettazione del materiale, le indagini pre e post-intervento che saranno compensate a parte e tutti i sussidi necessari per l'esecuzione dei lavori</voce><codice_articolo>02.R07.041.005</codice_articolo><articolo>interasse medio tra i profili pari a 60 cm, numero di ancoraggi 7.6 per m². Il peso degli elementi di acciaio è stato determinato considerando un'incidenza media tra i profili pari a 0,60 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>263.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.05</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3507"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.041.009</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.041</codice_voce><voce>Rinforzo locale, consolidamento o adeguamento antisismico di strutture esistenti in muratura, a singolo o doppio paramento murario, mediante applicazione a secco di esoscheletro collaborante in acciaio zincato composto da profili tubolari aperti di dimensioni 60 mm x 45 mm e 60 mm x 25 mm sp. 2 mm rispettivamente in direzione verticale e orizzontale, diagonali controventanti costituiti da nastri metallici di spessore 3 mm e larghezza 55 mm provvisti di fori diametro 6 mm; completano il sistema staffe angolari di dimensioni 95 mm x 95 mm x 45 mm sp. 3 mm per l’unione dei profili verticali, orizzontali e diagonali. Il telaio è posto in opera secondo un passo variabile di 250 mm e fissato mediante ancoraggi chimici alla struttura esistente. Le unioni sono realizzate con bulloni M12 e viti autoperforanti diametro 6,3 mm in acciaio zincato classe 8.8. Gli elementi metallici sono realizzati attraverso la lavorazione di lamiera in acciaio S350GD secondo la norma UNI EN 10346 con zincatura Z275 rispondenti alla UNI EN 1090 classe di esecuzione EXC2 o EXC3; resistenza a snervamento ≥ 350 MPa e resistenza a rottura ≥ 420 MPa. L'ancoraggio della struttura metallica alla struttura esistente è realizzato in numero di 5÷9 per m² mediante l’iniezione, entro fori di opportuno diametro e profondità, di resina epossidica certificata o malta cementizia e successivo inserimento di barre filettate M12/M14 in acciaio zincato classe 8.8. Il sistema può essere posato direttamente sull'intonaco o rivestimento esistente e non necessita di collegamento in fondazione. Applicazione valutata su una faccia della parete e sulla superficie lorda (vuoto per pieno) detratti i vuoti uguali o superiori a 4 m². Escluse le prove di accettazione del materiale, le indagini pre e post-intervento che saranno compensate a parte e tutti i sussidi necessari per l'esecuzione dei lavori</voce><codice_articolo>02.R07.041.009</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per la realizzazione di connessioni inclinate con profondità maggiorata fino a 2/3 del paramento</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>7.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3508"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.041.011</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.041</codice_voce><voce>Rinforzo locale, consolidamento o adeguamento antisismico di strutture esistenti in muratura, a singolo o doppio paramento murario, mediante applicazione a secco di esoscheletro collaborante in acciaio zincato composto da profili tubolari aperti di dimensioni 60 mm x 45 mm e 60 mm x 25 mm sp. 2 mm rispettivamente in direzione verticale e orizzontale, diagonali controventanti costituiti da nastri metallici di spessore 3 mm e larghezza 55 mm provvisti di fori diametro 6 mm; completano il sistema staffe angolari di dimensioni 95 mm x 95 mm x 45 mm sp. 3 mm per l’unione dei profili verticali, orizzontali e diagonali. Il telaio è posto in opera secondo un passo variabile di 250 mm e fissato mediante ancoraggi chimici alla struttura esistente. Le unioni sono realizzate con bulloni M12 e viti autoperforanti diametro 6,3 mm in acciaio zincato classe 8.8. Gli elementi metallici sono realizzati attraverso la lavorazione di lamiera in acciaio S350GD secondo la norma UNI EN 10346 con zincatura Z275 rispondenti alla UNI EN 1090 classe di esecuzione EXC2 o EXC3; resistenza a snervamento ≥ 350 MPa e resistenza a rottura ≥ 420 MPa. L'ancoraggio della struttura metallica alla struttura esistente è realizzato in numero di 5÷9 per m² mediante l’iniezione, entro fori di opportuno diametro e profondità, di resina epossidica certificata o malta cementizia e successivo inserimento di barre filettate M12/M14 in acciaio zincato classe 8.8. Il sistema può essere posato direttamente sull'intonaco o rivestimento esistente e non necessita di collegamento in fondazione. Applicazione valutata su una faccia della parete e sulla superficie lorda (vuoto per pieno) detratti i vuoti uguali o superiori a 4 m². Escluse le prove di accettazione del materiale, le indagini pre e post-intervento che saranno compensate a parte e tutti i sussidi necessari per l'esecuzione dei lavori</voce><codice_articolo>02.R07.041.011</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per la realizzazione di connessioni trasversali in tamponature a doppio paramento</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>7.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3509"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.043</codice_voce><voce>Realizzazione di sottofondazione per pavimentazioni in basole di pietra, escluso massetto armato sottostante</voce><codice_articolo>02.R07.043.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>21.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>26.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>32.24</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3510"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.045</codice_voce><voce>Risanamento strutturale delle murature lesionate mediante iniezioni lungo la direttrice delle lesioni eseguite a bassa pressione di boiacca fluida di miscela di calce idraulica e comprendente le sotto elencate operazioni, oneri, noli e magisteri: scarnificazione della lesione e rimozione degli elementi in fase di distacco; pulitura e spolveratura interna ed esterna delle lesioni con getti d’acqua alternata con getti d'aria compressa fino a completa pulizia; perforazione con trapano a rotazione e non a percussione della struttura muraria per l'inserimento del tubetto di iniezione previo lavaggio del foro; sigillatura esterna, mediante l'impiego di malta di argilla e, ove occorre, di carpenteria e sbatacchiatura nei modi prescelti dalla D.L. delle lesioni e distacchi circostanti al fine di evitare fuoriuscite del materiale iniettato; iniezioni, anche a più riprese, con apparecchiature a pressione e dosaggio controllato nei nuclei murari adiacenti alle lesioni e alle fessurazioni medesime con la miscela di malta preconfezionata fino a completa saturazione delle lesioni e delle zone adiacenti per ricostruire la monolicità della struttura interessata. Le iniezioni saranno eseguite con l'applicazione di tubetti filettati con appositi rubinetti di tenuta all'estremità fino a saturazione dei vuoti da riempire. Il tutto compreso l'onere del tiro in alto dei materiali, collocazione del dispositivo iniettore e macchinari, la pulizia finale delle murature trattate da eventuali colature e tutto quanto altro si rende necessario nel corso dei lavori.</voce><codice_articolo>02.R07.045.001</codice_articolo><articolo>il prezzo calcolato s’intende per miscela secca da iniettare</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>434.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.57</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>84.35</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>13.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3511"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.047</codice_voce><voce>Consolidamento strutturale di pareti in muratura staticamente compromesse, rigenerazione delle malte degradate dei nuclei murari intervento da eseguirsi con la metodologia sottodescritta. (A) Pulitura manuale e con getti d’aria compressa e d’acqua delle zone di frattura; (B) imbibizione dei lembi della lesione, sbruffatura di malta di composizione analoga a quello originale, fino alla completa sarcitura della sezione, nelle posizioni idonee si avrà cura di inserire i frammenti di laterizio della pezzatura opportuna, frammenti minuti di laterizio potranno essere mischiati alla malta per agevolare la fase di presa. Nell'esecuzione si avrà cura di conservare un modesto sottoquadro nella superficie posteriore; (C) puntellatura delle due superfici murarie previa protezione con materassino espanso e tavolato in legno; (D) Perforazione verticale della sommità con perforatrice meccanica del diametro di 40 mm con andamento a quinconce addensata nella fascia centrale posteriore della struttura, il passo sarà definito in sede di cantiere della D.L. ma non dovrà superare le 5 perforazioni a metro lineare. La profondità sarà quella necessaria a consentire l'ammorsatura delle barre nella parte non ribaltata della muratura e sarà definita dalla D.L., in corso d’esecuzione; (E) Le barre da inserire saranno d’acciaio inossidabile ad aderenza migliorata o filettata; la malta da sigillare sarà del tipo esente da sali e con antiritiro.</voce><codice_articolo>02.R07.047.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>404.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.08</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>71.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>20.16</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3512"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.049</codice_voce><voce>Ricucitura di lesioni in muratura di tufo, mediante scuci e cuci, compreso la rimozione dei conci deteriorati nella zona di intervento, la ricostruzione con nuovi conci di tufo sagomati e sbozzati a mano ed allettati con malta di calce idraulica e pozzolana, compreso il trasporto nell’ambito del cantiere dei materiali di risulta al sito di deposito fino ad una distanza di 50 mt:</voce><codice_articolo>02.R07.049.001</codice_articolo><articolo>con blocchi di tufo</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>924.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.87</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>76.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>19.22</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3513"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.049.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.049</codice_voce><voce>Ricucitura di lesioni in muratura di tufo, mediante scuci e cuci, compreso la rimozione dei conci deteriorati nella zona di intervento, la ricostruzione con nuovi conci di tufo sagomati e sbozzati a mano ed allettati con malta di calce idraulica e pozzolana, compreso il trasporto nell’ambito del cantiere dei materiali di risulta al sito di deposito fino ad una distanza di 50 mt:</voce><codice_articolo>02.R07.049.003</codice_articolo><articolo>con mattoni pieni</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>1010.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.97</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>69.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>29.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3514"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.051</codice_voce><voce>Introduzione in breccia di elementi tufacei (diatoni), intervento di consolidamanto di strutture murarie in tufo, composte di paramenti esterni ad opus reticulum ed a sacco all'interno, eseguito mediante introduzione per circa l'80% dello spessore della muratura, di un elemento tufaceo, non a vista di dimensioni pari a circa cm 16x20xL (compatibile con quanto rilevato in sito) all'interno di un'idonea sede preventivamente aperta in breccia mediante taglio a sezione obbligata praticato con idonee macchine (seghe a taglio) al fine di non danneggiare la muratura circostante e completato con cunei e doppi cunei in laterizio e conci di tufo squadrato nelle parti non a vista entrambi tagliati e posti a contrasto secondo esecutivi di progetto e occultato sulla superficie a vista con elementi in tufo, opportunamente sagomati per ripristinare il paramento murario ad opus reticulatum con le cromie dell'esistente e conformemente alle indicazioni fornite dalla Direzione Lavori per lavoro eseguito a qualsiasi altezza o profondità. Nel lavoro sono compresi gli oneri derivanti dalla demolizione in breccia della muratura per la realizzazione della sede di posa con taglio a sezione obbligata, dall'accurata pulizia della superficie di posa, dalla posa in opera di un primo strato di legante idraulico, dalla collocazione dell'elemento lapideo, dallo smontaggio e dal rimontaggio dei singoli conci secondo l'apparecchi originario, dalla profilatura dei giunti con materiali omologhi all'esistente, dalle puntellature e dalla successiva rimozione delle stesse, dalla fornitura di tutti i materiali ed attrezzature occorrenti, dal carico, dal trasporto e dallo scarico nei luoghi di cumulo del materiale di risulta per il successivo trasporto a rifiuto.</voce><codice_articolo>02.R07.051.001</codice_articolo><articolo>Prezzo di applicazione ad elemento ogni 2,5 mq</articolo><um>n</um><TOTALE_GENERALE>482.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.07</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>80.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>14.47</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3515"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.053.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.053</codice_voce><voce>Sostituzione di trave in calcestruzzo con piattabanda di legno: consolidamento della muratura sovrastante con iniezioni di malta; demolizione della trave in calcestruzzo armato frammentandola in parti con martello e scalpello; inserimento di una trave in legno di castagno trattata con biocida e appoggiata su lastre di piombo; sigillatura con malta antiritiro della faccia superiore.</voce><codice_articolo>02.R07.053.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>791.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.97</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>71.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>27.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3516"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.055.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.055</codice_voce><voce>Piastre in acciaio delle dimensioni di cm 30x30, spessore mm 20 con quattro coste ortogonali saldate alla piastra, della lunghezza ciascuna di cm 30, spessore mm 10 ed altezza cm 4,5 per fissaggio di catene, incassate nella muratura, da eseguirsi con le seguenti lavorazioni: sfettatura della muratura di tufo max per 8 cm di profondità; preciso taglio con smerigliatrice elettrica dell'alloggiamento delle coste di rinforzo; idrolavaggio delle superfici; inghisaggio con malta a ritiro compensato; applicazione delle piastre; applicazione della rete porta intonaco in fibra di vetro anti alcali del peso minimo di g/mq 90.</voce><codice_articolo>02.R07.055.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>n</um><TOTALE_GENERALE>245.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.48</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>70.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>28.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3517"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.057.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.057</codice_voce><voce>Capochiave per catene in tondo di acciaio del diametro mm 30 e lunghezza cm 30 forgiati con occhiello, collegati alla catena mediante tenditore ed uniti tra loro ed il tenditore con vite di acciao bullonata; mediante le seguenti lavorazioni: esecuzione di perforazioni nella muratura con angolazione di 30° sia sul piano orizzontale che in quello verticale; inghisaggio dei capochiave con iniezione di malta a ritiro compensato; esecuzione dei ripristini di ringrossi, intonaco e finitura d'intonaco.</voce><codice_articolo>02.R07.057.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>n</um><TOTALE_GENERALE>224.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>15.49</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.41</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>44.10</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3518"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.059</codice_voce><voce>Restauro di catene antiche in ferro a vista, si provvederà ad una pulizia mediante leggera carteggiatura abrasiva e consolidamento con convertitore di ruggine a base di tannino vegetale, come per tutti gli altri materiali ferrosi a vista.</voce><codice_articolo>02.R07.059.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>20.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.40</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>50.53</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3519"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.061</codice_voce><voce>Sistema di rinforzo strutturale di elementi in muratura sottodimensionati o danneggiati mediante iniezione di boiacche fluide a base di calce idraulica naturale, a bassissima emissione di VOC, e applicazione di sistema CRM composto da malta, ad elevate prestazioni meccaniche, a base di calce idraulica naturale, e da una rete in fibra di vetro resistente agli alcali pre-impregnata (FRP), maglia 66x66, in classe prestazionale 'E23' secondo Linea Guida di riferimento. Tale sistema dovrà essere fissato mediante connettore a “L” resistente agli alcali in fibra di vetro preformata (GFRP) ad elevata resistenza chimica impregnata con resina termoindurente applicati mediante fissaggio chimico a base di resina vinilestere ibrida senza stirene per carichi strutturali, in misura di 4 connettori al mq. Il sistema è coperto da Certificato di Valutazione Tecnica (CVT) rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale sulla base delle Linee Guida approvate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. L’applicazione sistema CRM dovrà essere effettuata, previa adeguata preparazione del supporto (da computarsi a parte), su supporto pulito, sano e compatto, privo di parti friabili, polvere, sporco, muffe e sali solubili. Il sistema dovrà essere posto in opera con la seguente procedura: - Prevedere l'inghisaggio dei connettori nei rispettivi fori prima della posa della malta oppure prevedere la posa di appositi segnalini e applicare i connettori contestualmente alla rete di rinforzo - Applicazione con spatola metallica piana o a spruzzo del primo strato di malta con spessore uniforme di ca. 20 mm - Contestualmente all’applicazione del primo strato di malta, posizionare in maniera diffusa la rete strutturale comprimendo dolcemente con una spatola piana in modo da fare aderire perfettamente alla malta applicata, posizionando opportunamente gli elementi in corrispondenza dei connettori precedentemente applicati. Teli adiacenti di rete nei punti di giunzione, sia longitudinalmente che trasversalmente, dovranno essere sormontati per almeno 15 cm - Applicazione del secondo strato di malta in modo da coprire completamente rete, angolari e connettori Compresi e compensati nel prezzo per dare il lavoro finito a regola d’arte: aspirazione delle superfici; applicazione del ciclo di posa descritto in precedenza. Sono esclusi dal prezzo: i ponteggi, impalcature, e/o attrezzature necessarie all’esecuzione dei lavori e le eventuali coperture installate a protezione degli agenti atmosferici. Prezzo per ogni mq di superficie per i primi 3 cm di spessore.</voce><codice_articolo>02.R07.061.001</codice_articolo><articolo>con applicazione su una sola faccia della parete</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>126.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.82</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>54.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3520"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.061.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.061</codice_voce><voce>Sistema di rinforzo strutturale di elementi in muratura sottodimensionati o danneggiati mediante iniezione di boiacche fluide a base di calce idraulica naturale, a bassissima emissione di VOC, e applicazione di sistema CRM composto da malta, ad elevate prestazioni meccaniche, a base di calce idraulica naturale, e da una rete in fibra di vetro resistente agli alcali pre-impregnata (FRP), maglia 66x66, in classe prestazionale 'E23' secondo Linea Guida di riferimento. Tale sistema dovrà essere fissato mediante connettore a “L” resistente agli alcali in fibra di vetro preformata (GFRP) ad elevata resistenza chimica impregnata con resina termoindurente applicati mediante fissaggio chimico a base di resina vinilestere ibrida senza stirene per carichi strutturali, in misura di 4 connettori al mq. Il sistema è coperto da Certificato di Valutazione Tecnica (CVT) rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale sulla base delle Linee Guida approvate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. L’applicazione sistema CRM dovrà essere effettuata, previa adeguata preparazione del supporto (da computarsi a parte), su supporto pulito, sano e compatto, privo di parti friabili, polvere, sporco, muffe e sali solubili. Il sistema dovrà essere posto in opera con la seguente procedura: - Prevedere l'inghisaggio dei connettori nei rispettivi fori prima della posa della malta oppure prevedere la posa di appositi segnalini e applicare i connettori contestualmente alla rete di rinforzo - Applicazione con spatola metallica piana o a spruzzo del primo strato di malta con spessore uniforme di ca. 20 mm - Contestualmente all’applicazione del primo strato di malta, posizionare in maniera diffusa la rete strutturale comprimendo dolcemente con una spatola piana in modo da fare aderire perfettamente alla malta applicata, posizionando opportunamente gli elementi in corrispondenza dei connettori precedentemente applicati. Teli adiacenti di rete nei punti di giunzione, sia longitudinalmente che trasversalmente, dovranno essere sormontati per almeno 15 cm - Applicazione del secondo strato di malta in modo da coprire completamente rete, angolari e connettori Compresi e compensati nel prezzo per dare il lavoro finito a regola d’arte: aspirazione delle superfici; applicazione del ciclo di posa descritto in precedenza. Sono esclusi dal prezzo: i ponteggi, impalcature, e/o attrezzature necessarie all’esecuzione dei lavori e le eventuali coperture installate a protezione degli agenti atmosferici. Prezzo per ogni mq di superficie per i primi 3 cm di spessore.</voce><codice_articolo>02.R07.061.003</codice_articolo><articolo>con applicazione su entrambe le facce della parete</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>243.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.53</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.51</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>55.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3521"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.061.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.061</codice_voce><voce>Sistema di rinforzo strutturale di elementi in muratura sottodimensionati o danneggiati mediante iniezione di boiacche fluide a base di calce idraulica naturale, a bassissima emissione di VOC, e applicazione di sistema CRM composto da malta, ad elevate prestazioni meccaniche, a base di calce idraulica naturale, e da una rete in fibra di vetro resistente agli alcali pre-impregnata (FRP), maglia 66x66, in classe prestazionale 'E23' secondo Linea Guida di riferimento. Tale sistema dovrà essere fissato mediante connettore a “L” resistente agli alcali in fibra di vetro preformata (GFRP) ad elevata resistenza chimica impregnata con resina termoindurente applicati mediante fissaggio chimico a base di resina vinilestere ibrida senza stirene per carichi strutturali, in misura di 4 connettori al mq. Il sistema è coperto da Certificato di Valutazione Tecnica (CVT) rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale sulla base delle Linee Guida approvate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. L’applicazione sistema CRM dovrà essere effettuata, previa adeguata preparazione del supporto (da computarsi a parte), su supporto pulito, sano e compatto, privo di parti friabili, polvere, sporco, muffe e sali solubili. Il sistema dovrà essere posto in opera con la seguente procedura: - Prevedere l'inghisaggio dei connettori nei rispettivi fori prima della posa della malta oppure prevedere la posa di appositi segnalini e applicare i connettori contestualmente alla rete di rinforzo - Applicazione con spatola metallica piana o a spruzzo del primo strato di malta con spessore uniforme di ca. 20 mm - Contestualmente all’applicazione del primo strato di malta, posizionare in maniera diffusa la rete strutturale comprimendo dolcemente con una spatola piana in modo da fare aderire perfettamente alla malta applicata, posizionando opportunamente gli elementi in corrispondenza dei connettori precedentemente applicati. Teli adiacenti di rete nei punti di giunzione, sia longitudinalmente che trasversalmente, dovranno essere sormontati per almeno 15 cm - Applicazione del secondo strato di malta in modo da coprire completamente rete, angolari e connettori Compresi e compensati nel prezzo per dare il lavoro finito a regola d’arte: aspirazione delle superfici; applicazione del ciclo di posa descritto in precedenza. Sono esclusi dal prezzo: i ponteggi, impalcature, e/o attrezzature necessarie all’esecuzione dei lavori e le eventuali coperture installate a protezione degli agenti atmosferici. Prezzo per ogni mq di superficie per i primi 3 cm di spessore.</voce><codice_articolo>02.R07.061.005</codice_articolo><articolo>per ogni cm in più di spessore, oltre i 5 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>18.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>99.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.12</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3522"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.063</codice_voce><voce>Consolidamento di pareti di qualsiasi genere, anche ad una testa, mediante l'applicazione di rete elettrosaldata del diametro minimo di mm 6 di acciaio B450C a maglie quadrate di cm 15x15. Sono compresi: la spicconatura dell'intonaco; la pulitura degli elementi murari; l'abbondante lavaggio della superficie muraria; la legatura della rete alle microcuciture o ai ferri preventivamente ammorsati alla muratura; la rete metallica; i tagli, gli sfridi, le piegature e le sovrapposizioni della rete; l'applicazione di intonaco con malta cementizia antiritiro a q.li 3 di cemento per mc di sabbia, di spessore minimo cm 5; la rifinitura a frattazzo. È inoltre compreso quanto altro occorre per dare il lavoro finito. Conteggiato a misura effettiva.</voce><codice_articolo>02.R07.063.001</codice_articolo><articolo>applicazione su una sola faccia della parete</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>55.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>34.49</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>44.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>20.94</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3523"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.063.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.063</codice_voce><voce>Consolidamento di pareti di qualsiasi genere, anche ad una testa, mediante l'applicazione di rete elettrosaldata del diametro minimo di mm 6 di acciaio B450C a maglie quadrate di cm 15x15. Sono compresi: la spicconatura dell'intonaco; la pulitura degli elementi murari; l'abbondante lavaggio della superficie muraria; la legatura della rete alle microcuciture o ai ferri preventivamente ammorsati alla muratura; la rete metallica; i tagli, gli sfridi, le piegature e le sovrapposizioni della rete; l'applicazione di intonaco con malta cementizia antiritiro a q.li 3 di cemento per mc di sabbia, di spessore minimo cm 5; la rifinitura a frattazzo. È inoltre compreso quanto altro occorre per dare il lavoro finito. Conteggiato a misura effettiva.</voce><codice_articolo>02.R07.063.003</codice_articolo><articolo>applicazione su entrambe le facce della parete</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>80.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>24.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>28.79</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3524"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.065.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.065</codice_voce><voce>Consolidamento di murature in mattoni, pietra, tufo e miste mediante l'impiego di legante inorganico reattivo a base di calce naturale e composti reattivi inorganici, a bassissima emissione di sostanze organiche volatili, a granulometria ultrafine, per confezionare boiacche da iniezione superfluide. Il legante inorganico reattivo dovrà consentire di realizzare in cantiere delle boiacche da iniezione, volumetricamente stabili, facilmente iniettabili con pompe meccaniche manuali o elettroniche o per colatura a caduta, all’interno di strutture dove sono presenti fessure, vuoti e cavità, anche di ampie dimensioni. L’iniezione dovrà essere effettuata previa adeguata preparazione del supporto (da computarsi a parte), stuccando e “sigillando” tutte le eventuali fessure e discontinuità presenti sul paramento murario, che possano determinare la fuoriuscita della boiacca. Realizzando, inoltre, mediante trapano a rotazione, dei fori di diametro 20-40 mm e per una profondità pari a 2/3 dello spessore della muratura, possibilmente ai vertici di un reticolo a maglia 50x50 cm. Nel caso in cui lo spessore della muratura sia superiore ai 60 cm è preferibile realizzare i fori da entrambi i lati. Compreso il fissaggio dei tubicini o iniettori attraverso i quali verrà iniettata la boiacca. Il giorno precedente all’iniezione è consigliabile saturare con acqua tutta la struttura interna, utilizzando gli stessi tubicini o iniettori precedentemente fissati. Effettuare quest’operazione partendo dai fori posti più in alto. Assicurarsi che la struttura abbia assorbito tutta l’acqua iniettata prima di procedere con l’iniezione della boiacca, operazione quest’ultima da effettuarsi dal basso verso la sommità della muratura. Rimozione dei tubicini e stuccatura dei fori con idonea malta. In accordo alla norma EN 998-2, il prodotto è classificato come G: “Malta da muratura a prestazione garantita per scopi generali per l’utilizzo esterno in elementi soggetti a requisiti strutturali”, di Classe M15, in quanto raggiunge una resistenza a compressione &gt; 15N/mm². Compresi e compensati nel prezzo per dare il lavoro finito a regola d’arte, secondo le prescrizioni della D.L.: idrolavaggio delle superfici; - realizzazione dei fori e fissaggio dei tubicini o iniettori; "lavaggio" interno della muratura; iniezione della boiacca; rimozione dei tubicini o iniettori e stuccatura dei fori. Sono esclusi: scarnitura dei giunti di malta; stilatura dei giunti di malta di una muratura “faccia a vista” o applicazione di rinzaffo traspirante, al fine di impedire fuoriuscita della boiacca; ponteggi o attrezzature mobili per l’esecuzione dell’iniezione</voce><codice_articolo>02.R07.065.001</codice_articolo><articolo>mediante l'impiego di legante inorganico reattivo a base di calce idraulica naturale e composti reattivi inorganici</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>68.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>68.83</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3525"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.065.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.065</codice_voce><voce>Consolidamento di murature in mattoni, pietra, tufo e miste mediante l'impiego di legante inorganico reattivo a base di calce naturale e composti reattivi inorganici, a bassissima emissione di sostanze organiche volatili, a granulometria ultrafine, per confezionare boiacche da iniezione superfluide. Il legante inorganico reattivo dovrà consentire di realizzare in cantiere delle boiacche da iniezione, volumetricamente stabili, facilmente iniettabili con pompe meccaniche manuali o elettroniche o per colatura a caduta, all’interno di strutture dove sono presenti fessure, vuoti e cavità, anche di ampie dimensioni. L’iniezione dovrà essere effettuata previa adeguata preparazione del supporto (da computarsi a parte), stuccando e “sigillando” tutte le eventuali fessure e discontinuità presenti sul paramento murario, che possano determinare la fuoriuscita della boiacca. Realizzando, inoltre, mediante trapano a rotazione, dei fori di diametro 20-40 mm e per una profondità pari a 2/3 dello spessore della muratura, possibilmente ai vertici di un reticolo a maglia 50x50 cm. Nel caso in cui lo spessore della muratura sia superiore ai 60 cm è preferibile realizzare i fori da entrambi i lati. Compreso il fissaggio dei tubicini o iniettori attraverso i quali verrà iniettata la boiacca. Il giorno precedente all’iniezione è consigliabile saturare con acqua tutta la struttura interna, utilizzando gli stessi tubicini o iniettori precedentemente fissati. Effettuare quest’operazione partendo dai fori posti più in alto. Assicurarsi che la struttura abbia assorbito tutta l’acqua iniettata prima di procedere con l’iniezione della boiacca, operazione quest’ultima da effettuarsi dal basso verso la sommità della muratura. Rimozione dei tubicini e stuccatura dei fori con idonea malta. In accordo alla norma EN 998-2, il prodotto è classificato come G: “Malta da muratura a prestazione garantita per scopi generali per l’utilizzo esterno in elementi soggetti a requisiti strutturali”, di Classe M15, in quanto raggiunge una resistenza a compressione &gt; 15N/mm². Compresi e compensati nel prezzo per dare il lavoro finito a regola d’arte, secondo le prescrizioni della D.L.: idrolavaggio delle superfici; - realizzazione dei fori e fissaggio dei tubicini o iniettori; "lavaggio" interno della muratura; iniezione della boiacca; rimozione dei tubicini o iniettori e stuccatura dei fori. Sono esclusi: scarnitura dei giunti di malta; stilatura dei giunti di malta di una muratura “faccia a vista” o applicazione di rinzaffo traspirante, al fine di impedire fuoriuscita della boiacca; ponteggi o attrezzature mobili per l’esecuzione dell’iniezione</voce><codice_articolo>02.R07.065.003</codice_articolo><articolo>mediante l'impiego di legante idraulico fillerizzato, resistente ai sali, esente da cemento, a base di calce ed eco-pozzolana, materiale riciclato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>131.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>36.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.32</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>47.63</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3526"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.067.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.067</codice_voce><voce>Sistema di rinforzo strutturale di elementi in muratura sottodimensionati o danneggiati mediante applicazione di sistema CRM composto da malta, ad elevate prestazioni meccaniche, a base di calce idraulica naturale ed eco pozzolana, e da una rete in fibra di vetro A.R. alcali resistente pre-impregnata (FRP), in classe prestazionale 'E23' secondo Linea Guida di riferimento. Tale sistema dovrà essere fissato mediante connettore a “L” resistente agli alcali in fibra di vetro preformata (GFRP) ad elevata resistenza chimica impregnata con resina termoindurente applicati mediante fissaggio chimico a base di resina vinilestere ibrida senza stirene per carichi strutturali, in misura di 4 connettori al mq. Il sistema è coperto da Certificato di Valutazione Tecnica (CVT) rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale sulla base delle Linee Guida approvate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. L’applicazione sistema CRM dovrà essere effettuata, previa adeguata preparazione del supporto (da computarsi a parte), su supporto pulito, sano e compatto, privo di parti friabili, polvere, sporco, muffe e sali solubili. Il sistema dovrà essere posto in opera con la seguente procedura: Prevedere l'inghisaggio dei connettori nei rispettivi fori prima della posa della malta oppure prevedere la posa di appositi segnalini e applicare i connettori contestualmente alla rete di rinforzo; applicazione con spatola metallica piana o a spruzzo del primo strato di malta con spessore uniforme di ca. 20 mm; contestualmente all’applicazione del primo strato di malta, posizionare in maniera diffusa la rete strutturale comprimendo dolcemente con una spatola piana in modo da fare aderire perfettamente alla malta applicata, posizionando opportunamente gli elementi in corrispondenza dei connettori precedentemente applicati. Teli adiacenti di rete nei punti di giunzione, sia longitudinalmente che trasversalmente, dovranno essere sormontati per almeno 15 cm; applicazione del secondo strato di malta in modo da coprire completamente rete, angolari e connettori. Compresi e compensati nel prezzo per dare il lavoro finito a regola d’arte: aspirazione delle superfici; applicazione del ciclo di posa descritto in precedenza. Sono esclusi dal prezzo: i ponteggi, impalcature, e/o attrezzature necessarie all’esecuzione dei lavori e le eventuali coperture installate a protezione degli agenti atmosferici.</voce><codice_articolo>02.R07.067.001</codice_articolo><articolo>applicazione della rete non metallica su una sola faccia della muratura</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>345.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>24.63</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.26</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3527"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.067.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.067</codice_voce><voce>Sistema di rinforzo strutturale di elementi in muratura sottodimensionati o danneggiati mediante applicazione di sistema CRM composto da malta, ad elevate prestazioni meccaniche, a base di calce idraulica naturale ed eco pozzolana, e da una rete in fibra di vetro A.R. alcali resistente pre-impregnata (FRP), in classe prestazionale 'E23' secondo Linea Guida di riferimento. Tale sistema dovrà essere fissato mediante connettore a “L” resistente agli alcali in fibra di vetro preformata (GFRP) ad elevata resistenza chimica impregnata con resina termoindurente applicati mediante fissaggio chimico a base di resina vinilestere ibrida senza stirene per carichi strutturali, in misura di 4 connettori al mq. Il sistema è coperto da Certificato di Valutazione Tecnica (CVT) rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale sulla base delle Linee Guida approvate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. L’applicazione sistema CRM dovrà essere effettuata, previa adeguata preparazione del supporto (da computarsi a parte), su supporto pulito, sano e compatto, privo di parti friabili, polvere, sporco, muffe e sali solubili. Il sistema dovrà essere posto in opera con la seguente procedura: Prevedere l'inghisaggio dei connettori nei rispettivi fori prima della posa della malta oppure prevedere la posa di appositi segnalini e applicare i connettori contestualmente alla rete di rinforzo; applicazione con spatola metallica piana o a spruzzo del primo strato di malta con spessore uniforme di ca. 20 mm; contestualmente all’applicazione del primo strato di malta, posizionare in maniera diffusa la rete strutturale comprimendo dolcemente con una spatola piana in modo da fare aderire perfettamente alla malta applicata, posizionando opportunamente gli elementi in corrispondenza dei connettori precedentemente applicati. Teli adiacenti di rete nei punti di giunzione, sia longitudinalmente che trasversalmente, dovranno essere sormontati per almeno 15 cm; applicazione del secondo strato di malta in modo da coprire completamente rete, angolari e connettori. Compresi e compensati nel prezzo per dare il lavoro finito a regola d’arte: aspirazione delle superfici; applicazione del ciclo di posa descritto in precedenza. Sono esclusi dal prezzo: i ponteggi, impalcature, e/o attrezzature necessarie all’esecuzione dei lavori e le eventuali coperture installate a protezione degli agenti atmosferici.</voce><codice_articolo>02.R07.067.003</codice_articolo><articolo>applicazione su entrambe le facce della muratura</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>637.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.35</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3528"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.069.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.069</codice_voce><voce>Consolidamento strutturale di pareti in murature staticamente compromesse, rigenerazione delle malte degradate dei nuclei murari, da eseguirsi con la metodologia sottodescritta: pulitura manuale e con getti d’aria compressa e d’acqua delle zone di frattura; imbibizione dei lembi della lesione, sbruffatura con betoncino pronto di calce idraulica naturale NHL 5 premiscelata (certificata secondo UNI EN 459-1) ed inerti selezionati ad alte prestazioni meccaniche caratterizzata da granulometria compresa tra 0 e 4 mm, peso specifico di 1800 ÷ 1900 Kg/mc, classe CS IV di resistenza a compressione (classificazione secondo UNI EN 998-1) o classe M15 (classificazione secondo UNI EN 998-2) a seconda del tipo di impiego, resistenza meccanica a compressione a fine maturazione maggiore di 18 N/mmq, modulo elastico di circa 17000 N/mmq, resistenza alla diffusione del vapore (μ) pari a 15, adesione al laterizio per trazione diretta maggiore di 0,5 N/mmq, adesione al laterizio per taglio maggiore di 0,7 N/mm2, resistenza allo sfilamento di barre d’acciaio maggiore di 3 N/mm2, pH &gt; 10,5 e classe A1 di reazione al fuoco di malta di composizione e colore analoga a quello originale, fino alla completa sarcitura della sezione, nelle posizioni idonee si avrà cura di inserire i frammenti di laterizio della pezzatura opportuna, frammenti minuti di laterizio dovranno essere mischiati alla malta per agevolare la fase di presa. Nell'esecuzione si avrà cura di conservare un modesto sottoquadro nella superficie posteriore; puntellatura delle due superfici murarie previa protezione con tavole di legno ed interposto materassino di schiuma espansa; perforazione verticale della sommità con perforatrice meccanica con punta diamantata del diametro di 40 mm con disposizione dei fori a quinconce addensata nella fascia centrale posteriore della struttura, il passo sarà definito in sede di cantiere dalla D.L. ma non dovrà superare le 5 perforazioni a metro lineare. La profondità sarà quella necessaria a consentire l'ammorsatura delle barre nella parte non ribaltata della muratura e sarà definita dalla D.L. in corso d’esecuzione. Le barre da inserire saranno d’acciaio inossidabile ad aderenza migliorata o filettata; la malta da sigillare sarà di calce idraulica naturale NHL5 (certificata UNI EN 459-1) e con caratteristiche ad alte prestazioni meccaniche.</voce><codice_articolo>02.R07.069.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>754.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.43</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.35</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.22</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3529"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.071.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.071</codice_voce><voce>Fornitura ed applicazione di tessuto in fibre continue bidirezionali di carbonio ad alta tenacità per interventi semplici di cerchiatura e fasciatura da eseguirsi per rinforzi strutturali di murature, mediante le seguenti operazioni: preparazione del sottofondo con applicazione di primer epossidico, rasatura della superficie interessata dalle fibre con stucco epossidico, applicazione di adesivo e tessuto di carbonio; inglobaggio della fibra con resina per laminazione, con particolare attenzione ad impregnarla completamente con l'uso di rullino frangi-bolle; successiva applicazione di idoneo aggrappante. Compreso e compensato ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>02.R07.071.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>221.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.41</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.43</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3530"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.073.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.073</codice_voce><voce>Imperneazione di paramenti lapidei con tondini in acciaio inox o VTR del diametro 4-8 mm, eseguita mediante perforazioni con trapano elettrico compresa la pulizia del foro, la fornitura e posa in opera del perno, l’iniezione a mezzo di siringatura con resina epossidica ad alta resistenza, la stuccatura della testa del foro con malta di resina e detrito della parte perforata, a qualunque altezza e con ogni altro onere e magistero. Valutata a centimetro.</voce><codice_articolo>02.R07.073.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>77.17</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.20</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3531"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.075.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.075</codice_voce><voce>Imperneazione di piccoli e grandi frammenti lapidei, con perni in acciaio inox o VTR del diametro di 6 mm: perforazione eseguita con macchina perforatrice azionata da motori elettrici, con spurgo ad aria o ad acqua, con punta di metallo duro (tipo widia); pulizia dei fori e delle fessure mediante soffiatura o lavaggio con alcool; iniezioni a mezzo stringatura, previo l'inserimento dei perni di acciaio inossidabili o VTR, annegati in resina epossidica, stuccatura della testa del foro con malta di resina e detrito della parte perforata (compresi tutti i materiali incorporati).</voce><codice_articolo>02.R07.075.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>8.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>26.45</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>29.63</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3532"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.077.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.077</codice_voce><voce>Trattamento degli estradossi di volte in tufo o in pietra, consistente nella pulizia delle superfici per l’eliminazione dei residui del materiale di riempimento, scarificatura profonda dei giunti, lavaggio con acqua e successiva sigillatura con malta di cemento e sabbia additivata con antiritiro, a perfetta saturazione, compreso eventuali rinzeppature con scaglie di pietra, da eseguire a qualunque altezza compreso ogni onere e magistero.</voce><codice_articolo>02.R07.077.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>64.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.35</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3533"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.079.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.079</codice_voce><voce>Consolidamento di volte in muratura di qualsiasi tipo mediante la pulitura delle connessure, la pulizia accurata delle superfici, la bagnatura e la successiva boiaccatura con cemento e sabbia di fiume lavata (nella proporzione di 1 a 1), fino a completo rifiuto della stessa.</voce><codice_articolo>02.R07.079.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>46.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.38</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.12</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3534"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.081.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.081</codice_voce><voce>Consolidamento di volte in conci di tufo, con o senza intonaco intradossale, mediante pulizia della superficie di estradosso già messo a nudo, sigillatura delle lesioni presenti sia nella parte estradossale sia intradossale, con scaglie di pietra e betoncino pronto di calce idraulica naturale NHL 5 (conforme alla UNI EN 459-1) premiscelato ed inerti selezionati ad alte prestazioni meccaniche, caratterizzato da granulometria compresa tra 0 e 4 mm, peso specifico di 1800 ÷ 1900 Kg/mc , classe CS IV di resistenza a compressione (classificazione secondo UNI EN 998-1) o classe M10 (classificazione secondo UNI EN 998-2) a seconda del tipo di impiego, resistenza meccanica a compressione a fine maturazione maggiore di 16 N/mmq , modulo elastico di circa 15000 N/mmq , resistenza alla diffusione del vapore (μ) pari a 15, adesione al laterizio per trazione diretta maggiore di 0,5 N/mmq, adesione al laterizio per taglio maggiore di 0,7 N/mmq, pH &gt; 10,5 e classe A1 di reazione al fuoco, sulla base di campionatura preventiva, in modo da ripristinare la continuità strutturale ed estetica, perforazioni del diametro adeguato nello spessore della volta in numero non inferiore a 5 per mq e armatura degli stessi con tondino ad aderenza migliorata del diametro secondo progetto, risvoltato sulla superficie di estradosso e bloccato con malte idonee iniettate nei fori, fornitura e posa in opera di rete elettrosaldata del diametro di mm 6 e maglia cm 10x10, getto di cappa in cls dello spessore di cm 8. Nel prezzo si intendono compresi e compensati, gli oneri per il risvolto e fissaggio della rete sulle murature d'ambito per uno sviluppo in altezza di cm 60. Compresi e compensati gli oneri per i tagli, gli sfridi, le piegature e le sovrapposizioni della rete e dei ferri, la campionatura delle malte a vista, il trasporto e lo scarico del materiale di risulta a pubblica discarica, ed ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>02.R07.081.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>283.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.79</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>58.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3535"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.083.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.083</codice_voce><voce>Consolidamento di estradosso di volte in muratura di pietrame o mattoni, anche in presenza all’intradosso di affreschi o altri trattamenti decorativi, secondo la tecnica dell'intonaco armato, provvisto di marcatura CE o Certificato di Valutazione Tecnica CVT per sistemi CRM, mediante applicazione di rete preformata in GFRP (Glass Fiber Reinforced Polymer), costituita da barre in fibra di vetro lunghe Alcalino Resistenti impregnate con resina termoindurente, modulo elastico a trazione medio 25.000 N/mm², resistenza a trazione caratteristica della singola barra &gt;= 4,3 kN e allungamento a rottura &gt;= 1,45 %, resistenza caratteristica a strappo del nodo &gt;= 0,25 kN. Sono inoltre compresi: la pulitura degli elementi murari; l'eventuale lavaggio della superficie muraria; l'esecuzione dei perfori, la fornitura e l'inserimento dei connettori preformati ad "L" in G.F.R.P., in numero di 6-8/mq, aventi sezioni 10 x 7 mm e lunghezza 10 cm comprensivi di fazzoletto per la distribuzione delle tensioni, solidarizzati tramite ancorante chimico; l'applicazione di malta premiscelata di spessore 3 cm, resistenza a compressione 8-15 MPa, modellata secondo le forme della volta. Sono inoltre compresi l'onere del risvolto e il fissaggio della rete sulle murature d'ambito per circa 60 cm di larghezza (da pagarsi a superficie), tagli, sfridi e sovrapposizioni e quanto altro occorre per dare l'opera finita (esclusi svuotamento e pulitura della volta):</voce><codice_articolo>02.R07.083.001</codice_articolo><articolo>con maglia 66x66 mm, spessore 3 mm, n. 15 barre/metro/lato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>155.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.85</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3536"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.085.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.085</codice_voce><voce>Restauro strutturale di lesioni in volte di tufo, con lavorazione di stucchi all’intradosso, mediante sostituzione, dall'estradosso dei conci lesionati, con le seguenti lavorazioni e magisteri: - esecuzione a piccoli tratti (non superiori ad 1 metro e su lati opposti della volta) di rimozione dei conci di tufo degradati, scarificazione della malta, inserimento di conci di tufo sagomati a mano ed a misura con betoncino pronto di calce idraulica naturale NHL5 (conforme alla UNI EN 459-1) premiscelato ed inerti selezionati ad alte prestazioni meccaniche, caratterizzato da granulometria compresa tra 0 e 4 mm, peso specifico di 1800 ÷ 1900 Kg/mc, classe CS IV di resistenza a compressione (classificazione secondo UNI EN 998-1) o classe M10 (classificazione secondo UNI EN 998-2) a seconda del tipo di impiego, resistenza meccanica a compressione a fine maturazione maggiore di 16 N/mmq, modulo elastico di circa 15000 N/mmq, resistenza alla diffusione del vapore (μ) pari a 15, adesione al laterizio per trazione diretta maggiore di 0,5 N/mmq, adesione al laterizio per taglio maggiore di 0,7 N/mmq, pH&gt;10.5 e classe A1 di reazione al fuoco; - esecuzione di protezione ed impermeabilizzazione temporanea, da rimuovere a completamento dell'intervento; - compresi e compensati gli oneri, per il fermo di qualsiasi lavorazione contemporanea nell'arco di due o tre giorni alle murature, per evitare vibrazioni causanti possibili distacchi della malta non stagionata ed ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>02.R07.085.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>321.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3537"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.087.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.087</codice_voce><voce>Consolidamento statico di volte in muratura di pietrame o mattoni, prive di affreschi o altri trattamenti decorativi, mediante costruzione di cappa debolmente armata autoportante secondo le seguenti fasi di esecuzione: svuotamento di riempimento di volta in muratura eseguito completamente a mano e con la massima cautela compreso l'onere per il puntellamento dell'intradosso; pulizia e depolverizzazione della superficie di estradosso interessata sino alla messa a nudo degli elementi strutturali; eventuale lavaggio delle superfici interessate anche mediante l'ausilio di idropulitrice; sigillatura e rincocciatura delle lesioni presenti sia nella parte estradossale sia intradossale, con scaglie di pietra e idonea malta da rinzaffo NHL5 (certificata UNI EN 459-1) premiscelata a base di leganti idraulici ad alta pozzolanicità, a basso contenuto di sali solubili dichiarati applicata a spruzzo oppure a cazzuola; regolarizzazione complanare della superficie attraverso la realizzazione sulla superficie d'estradosso della cappa in malta premiscelata a basso contenuto di sali solubili dello spessore variabile da cm 4 a cm 6 (stabilito dal progettista secondo criteri di calcolo statico). Sono inclusi nel prezzo tutti gli oneri principali e gli accessori per l'esecuzione dell'opera a regola d'arte, oltre al risvolto sulle murature perimetrali della malta. Sono invece esclusi gli eventuali ponteggi, il carico e il trasporto dei materiali di risulta ad impianto autorizzato nonché gli oneri relativi.</voce><codice_articolo>02.R07.087.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>546.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>50.31</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3538"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.089.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.089</codice_voce><voce>Applicazioni su murature lesionate di betoncino di calcestruzzo cementizio con granulometria di pezzatura massima pari a 10 mm spruzzato a pressione con idonea pompa, compreso antiritiro, depolverizzazione e lavaggio delle superfici, per ripristini di murature in genere. In opera compreso tutti gli oneri ed accessori per l'impiego sia in ambienti interni che esterni, con l'esclusione degli oneri delle reti elettrosaldate e relativi ancoraggi, anditi e ponteggi, per uno spessore max pari a cm 10 eseguito a più strati. Valutato per centimetro.</voce><codice_articolo>02.R07.089.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>47.39</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.72</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>31.90</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3539"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.091.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.091</codice_voce><voce>Rabboccatura e stilatura di vecchia muratura di tufo compresa scarificazione e pulizia</voce><codice_articolo>02.R07.091.001</codice_articolo><articolo>con malta di cemento</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>35.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.14</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>8.83</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3540"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.091.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.091</codice_voce><voce>Rabboccatura e stilatura di vecchia muratura di tufo compresa scarificazione e pulizia</voce><codice_articolo>02.R07.091.003</codice_articolo><articolo>con malta a base di calce idrata</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>38.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.13</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>92.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>7.75</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3541"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.093.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.093</codice_voce><voce>Rabboccatura e stilatura di vecchia muratura in genere con malta di calce idraulica. Sono compresi: la pulizia e la depolverizzazione superficiale, la posa della malta e la successiva stilatura, la rifinitura finale; il tutto eseguito secondo le indicazioni della D.L.</voce><codice_articolo>02.R07.093.001</codice_articolo><articolo>vecchia muratura in tufo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>35.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>8.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3542"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.093.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.093</codice_voce><voce>Rabboccatura e stilatura di vecchia muratura in genere con malta di calce idraulica. Sono compresi: la pulizia e la depolverizzazione superficiale, la posa della malta e la successiva stilatura, la rifinitura finale; il tutto eseguito secondo le indicazioni della D.L.</voce><codice_articolo>02.R07.093.003</codice_articolo><articolo>vecchia muratura in pietra</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>37.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.18</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>92.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>7.75</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3543"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.093.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.093</codice_voce><voce>Rabboccatura e stilatura di vecchia muratura in genere con malta di calce idraulica. Sono compresi: la pulizia e la depolverizzazione superficiale, la posa della malta e la successiva stilatura, la rifinitura finale; il tutto eseguito secondo le indicazioni della D.L.</voce><codice_articolo>02.R07.093.005</codice_articolo><articolo>vecchia muratura in mattoni</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>32.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.18</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>92.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>7.75</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3544"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.095.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.095</codice_voce><voce>Consolidamento e stilatura di giunti mediante rimozione accurata delle sole malte instabili, non coese o non idonee, tra i conci della muratura di tufo; eliminazione dei residui e polveri mediante leggero idrolavaggio e ricostituzione della malta nei giunti.</voce><codice_articolo>02.R07.095.001</codice_articolo><articolo>fino a 2 cm di profondità con malta di calce idraulica naturale NHL5 (certificata UNI EN 459-1) per allettamento e rifinitura di mattoni faccia a vista con fugature di 6/10 mm di calce idraulica naturale.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>187.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.76</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>51.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3545"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.095.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.095</codice_voce><voce>Consolidamento e stilatura di giunti mediante rimozione accurata delle sole malte instabili, non coese o non idonee, tra i conci della muratura di tufo; eliminazione dei residui e polveri mediante leggero idrolavaggio e ricostituzione della malta nei giunti.</voce><codice_articolo>02.R07.095.003</codice_articolo><articolo>oltre i 2 cm di profondità e fino a circa 10 cm con betoncino pronto di calce idraulica naturale NHL 5 (certificata UNI EN 459-1) premiscelato ed inerti selezionati.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>249.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>54.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3546"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.097.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.097</codice_voce><voce>Regolarizzazione della superficie da trattare compresa la pulizia da parti incoerenti e polvere, con Betoncino pronto di calce idraulica naturale NHL 5 (certificato secondo UNI EN 459-1) ed inerti selezionati per la realizzazione di rinzaffi consolidanti su murature in laterizio, mattone pieno o misto pietra, o per allettamento o ripristino dei giunti nelle murature in misto pietra o laterizio, caratterizzato da granulometria compresa tra 0 e 4 mm, peso specifico di 1800 ÷ 1900 Kg/m³, classe CS IV di resistenza a compressione (classificazione secondo UNI EN 998-1) o classe M5 (classificazione secondo UNI EN 9982) a seconda del tipo di impiego, modulo elastico di circa 9000 N/mm², resistenza alla diffusione del vapore (μ) pari a 12, adesione al laterizio maggiore di 0,35 N/mm², pH &gt; 10.5 e classe A1 di reazione al fuoco.</voce><codice_articolo>02.R07.097.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>100.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.25</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3547"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.099.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.099</codice_voce><voce>Risarcitura dei giunti di murature in tufo o pietrame da intonacare comprendente la scarnitura, l’eventuale rinzeppatura con scaglie di pietra e la sigillatura delle connessure con malta cementizia additivata con sostanze antiritiro, da eseguire a qualunque altezza o profondità escluso le impalcature.</voce><codice_articolo>02.R07.099.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>24.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>59.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>27.29</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3548"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.101.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.101</codice_voce><voce>Risarcitura di lesioni mediante iniezioni di resine epossidiche previa scarnitura, stilatura e sigillatura, con applicazione di particolari tubetti per iniezioni, comprese le microperforazioni per la introduzione dei materiali resinosi e compreso ogni onere e magistero per dare i lavori finiti a regola d’arte.</voce><codice_articolo>02.R07.101.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>87.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.72</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.75</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3549"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.103.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.103</codice_voce><voce>Sarcitura di piccole lesioni con larghezza sino a cm 2, su muratura portante da eseguirsi mediante l'impiego di scaglie di laterizio o pietra da recupero e malta di cemento a q 4, previa accurata scarnitura pulitura e bagnatura. Rimangono esclusi i ponteggi e piani di lavoro ma resta incluso quant'altro occorre per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>02.R07.103.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>19.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.10</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>93.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>6.52</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3550"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.105.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.105</codice_voce><voce>Sarcitura di lesioni da cm 2 a 5 compresa la suggellatura con schegge di mattoni o scaglie di pietra dura, eseguita con malta di cemento a ql 4 per profondità fino a cm 10 previa accurata scarnitura pulitura e bagnatura. Rimangono esclusi i ponteggi e piani di lavoro ma resta incluso quant'altro occorre per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte:</voce><codice_articolo>02.R07.105.001</codice_articolo><articolo>sarcitura di lesioni in murature di tufo</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>26.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.08</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>95.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>4.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3551"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.105.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.105</codice_voce><voce>Sarcitura di lesioni da cm 2 a 5 compresa la suggellatura con schegge di mattoni o scaglie di pietra dura, eseguita con malta di cemento a ql 4 per profondità fino a cm 10 previa accurata scarnitura pulitura e bagnatura. Rimangono esclusi i ponteggi e piani di lavoro ma resta incluso quant'altro occorre per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte:</voce><codice_articolo>02.R07.105.003</codice_articolo><articolo>sarcitura di lesioni in murature di pietrame</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>33.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.06</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>96.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>3.75</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3552"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.107.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.107</codice_voce><voce>Sarcitura di lesioni di larghezza da cm 2 a 7 in muratura di tufo, compreso il taglio a coda di rondine, la suggellatura con rottami di mattoni o scaglie di pietra dura e malta di cemento o gesso previa accurata scarnitura pulitura e bagnatura. Rimangono esclusi i ponteggi e piani di lavoro ma resta incluso quant'altro occorre per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>02.R07.107.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>39.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.05</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>81.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>18.49</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3553"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.109.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.109</codice_voce><voce>Risarcitura di macro lesioni di larghezza fino a cm 10 da eseguire su muratura di tufo o su banco roccioso, con l'impiego di scaglie in pietra leccese dura, malta a base di calce idraulica ed inerti selezionati, previa accurata scarnitura, pulitura e bagnatura delle stesse; resta incluso quant'altro occorre per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte, con la sola esclusione dei ponteggi e piani di lavoro.</voce><codice_articolo>02.R07.109.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>56.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.37</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>61.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>38.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3554"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.111.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.111</codice_voce><voce>Revisione generale di cortine in pietra o paramenti murari in genere, di qualsiasi materiale lapideo, interni od esterni, da eseguire a qualunque altezza, avendo cura di conservare la patina originale, per accurata manutenzione della facciata, consistente nelle seguenti operazioni, da eseguirsi da parte di personale particolarmente qualificato e salvaguardando evidenziando eventuali elementi architettonici, o tracce di essi, superstiti: ispezione dello stato di conservazione dei conci e degli assetti; estirpazione delle erbe; rimozione di eventuali chiodi, zanche, staffe e corpi estranei in genere, adottando ogni accorgimento necessario atto a salvaguardare l’integrità dei conci; eliminazione dei depositi superficiali con scarsa aderenza al substrato presenti sull’intera superficie, a mezzo d’aria compressa.</voce><codice_articolo>02.R07.111.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>29.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>24.89</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>75.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3555"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.113.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.113</codice_voce><voce>Consolidamento di intonaco originale non pittorico, distaccato sollevato in più punti o zone, privo di adesione che tende a staccarsi dall’arriccio o dalla muratura di supporto, eseguito da personale specializzato a qualsiasi altezza su pareti verticali, orizzontali o inclinate, sia piane che curve, mediante accurata pulitura delle cavità createsi tra l’intonaco finale e l’arriccio e/o la muratura di supporto, con aspirazione del materiale polverulento e malta disgregata, umidificazione delle cavità con iniezioni, a mezzo di siringhe, di acqua demineralizzata, da ripetere più volte, iniezioni nelle cavità di consolidanti costituiti da impasti inorganici addizionati con resine acriliche idonei alle caratteristiche del manufatto da consolidare secondo le direttive impartite dalla D.L., compreso ove occorre interventi di consolidamento a punti mediante micro avvitature, il tutto da eseguirsi con la massima cautela al fine di prevenire eventuali fuoriuscite di composto consolidante dalle lesioni dell’intonaco. Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per la pulitura a secco mediante spazzolatura delle superfici da depositi superficiali polverulenti, eventuali coperture e protezioni provvisorie di elementi od opere di facciata, i sollevamenti, e quant’altro necessario per dare il lavoro finito a perfetta regola d’arte, con la sola esclusione dei ponteggi e piani di lavoro.</voce><codice_articolo>02.R07.113.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>153.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.81</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>69.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3556"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.115.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.115</codice_voce><voce>Raschiatura di calcina su pareti piane o curve, orizzontali o verticali aventi pregio architettonico, da eseguire con spazzole metalliche, spatole o scalpelli a mano, con l’adozione di ogni attenzione e cautela per evitare danni alla patina originaria, compreso i ponti di servizio fino all’altezza di m 4 dal piano di calpestio, l’allontanamento a rifiuto a qualsiasi distanza del materiale di risulta.</voce><codice_articolo>02.R07.115.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>36.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>98.60</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>1.40</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3557"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.117.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.117</codice_voce><voce>Pulitura di superficie lapidea e/o di cortine in pietra , interne o esterne, in pietra leccese o tufo locale, da eseguire a qualunque altezza consistente nella asportazione meccanica di calcina e/o di incrostazioni tenaci, con l’impiego di bisturi e attrezzi manuali, compreso inoltre leggera spazzolatura della superficie al fine della rimozione di depositi superficiali, escluso il solo onere dei ponteggi.</voce><codice_articolo>02.R07.117.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>71.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>40.26</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>59.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3558"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.119.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.119</codice_voce><voce>Confrontatura di paramenti murari a faccia vista in tufo locale, eseguita con elettroutensili, al fine di uniformare difformità delle superfici, da eseguire a qualunque altezza, sia all’interno che all’esterno; compreso inoltre, l’ eliminazione dei depositi superficiali con scarsa aderenza al substrato presenti sull’intera superficie, a mezzo d’aria compressa.</voce><codice_articolo>02.R07.119.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>57.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>50.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3559"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.121.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.121</codice_voce><voce>Stuccatura e microstuccatura della superficie a vista di conci in tufo locale, eseguita con malta a base di grassello e sabbia fine nei casi di esfoliazioni, fessurazioni, fratturazioni, lesioni, scagliature e/o conci alveolizzati; lavorazione, propedeutica al completamento delle operazioni di pulitura del paramento murario e/o cortine murarie a faccia vista; restano compresi tutti gli oneri principali ed accessori per dare il lavoro eseguito a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>02.R07.121.001</codice_articolo><articolo>per superfici d’intervento inferiori al metro quadrato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>93.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.57</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>12.49</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3560"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.121.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.121</codice_voce><voce>Stuccatura e microstuccatura della superficie a vista di conci in tufo locale, eseguita con malta a base di grassello e sabbia fine nei casi di esfoliazioni, fessurazioni, fratturazioni, lesioni, scagliature e/o conci alveolizzati; lavorazione, propedeutica al completamento delle operazioni di pulitura del paramento murario e/o cortine murarie a faccia vista; restano compresi tutti gli oneri principali ed accessori per dare il lavoro eseguito a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>02.R07.121.003</codice_articolo><articolo>per superfici d’intervento superiori al metro quadrato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>59.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.68</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>19.48</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3561"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.123.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.123</codice_voce><voce>Trattamento preventivo alla crescita di vegetazione superiore o microorganismi di origine biologica; la fase va eseguita successivamente alla pulitura delle superfici lapidee, mediante ciclo di applicazione di sostanze biocide. L'intervento va previsto sulle superfici soggette a rischio per condizioni climatico-ambientali che potrebbero favorire la formazione e successivo sviluppo di colonie di microorganismi e la ricrescita di vegetazione superiore.</voce><codice_articolo>02.R07.123.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>33.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>85.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>14.39</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3562"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.124.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.124</codice_voce><voce>Disinfestazione da depositi di origine biologica o colonie di microorganismi di ogni genere (autotrofi e/o eterotrofi) mediante applicazione di appositi biocidi. Il trattamento nelle zone interessate va ripetuto fino alla completa rimozione, usando mezzi meccanici/manuali (bisturi, specilli etc.), di ogni tipo di formazioni di origine biologica. Inclusi gli oneri relativi alla preparazione di tutte le superfici e di quanto altro necessario per dare il lavoro eseguito.</voce><codice_articolo>02.R07.124.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>61.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>16.12</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>69.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>13.94</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3563"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.125.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.125</codice_voce><voce>Pulitura di superficie lapidea interessata da diffuso attacco biologico (licheni) consistenti nell'asportazione meccanica mediante leggera spazzolatura, utilizzando appositi prodotti biocidi a base di Sali quaternari di ammonio e/o soluzioni pronte all’uso, formulate su indicazione dell’Istituto Centrale del Restauro (AB57) a base di bicarbonato di ammonio, EDTA, sali quaternari di ammonio, e specifici tensioattivi neutri biodegradabili utilizzato per l’asportazione selettiva e delicata di sporco organico ed inorganico senza intaccare l’originale patina di invecchiamento dei supporti; unitamente ad un azione meccanica con bisturi, rimozione di residui tenaci con applicazione di piccola quantità di acqua ossigenata a 120 vol. e/o azione meccanica, aspirazione continua del materiale rimosso; eventuale lavaggio con solvente.</voce><codice_articolo>02.R07.125.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>188.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.25</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>85.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.58</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3564"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.127.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.127</codice_voce><voce>Pulitura delle superfici interessate da croste nere mediante l’applicazione, da ripetere in più cicli, di compresse di cellulosa imbevute di una soluzione al 7-10% di carbonato d’ammonio e successiva spazzolatura, dove necessario con microfresa e con mini pistole sabbiatrici di precisione (microsabbiatrice) a polvere di ossidi di alluminio 120/180 mesh, previo eventuale consolidamento delle parti decoese e frammentate e previa costruzione della “gabbia” in polietilene per evitare la dispersione dell’ossido nell’aria; prezzo comprensivo di maschere e filtri ed opportuno abbigliamento da cantiere. Da misurarsi in percentuale di superficie trattata.</voce><codice_articolo>02.R07.127.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>212.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.21</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3565"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.129.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.129</codice_voce><voce>Pulitura di superficie lapidea in pietra leccese o similare con presenza di incrostazioni, strati superficiali di calcine, scialbi e/o macchie radicate, eseguita con mezzi meccanici quali micro- sabbiatrici con ossido di alluminio 150-180 mesch, microsfere, micro-trapani e bisturi manuale, successiva rimozione accurata dei residui e depositi superficiali da eseguire con spazzole manuali e/o a mezzo di aspiratori ad aria, lavaggio con solvente. Restano compresi tutti gli oneri principali ed accessori per dare il lavoro eseguito a regola d’arte, con esclusione dei soli ponteggi e piani di lavoro.</voce><codice_articolo>02.R07.129.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>141.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3566"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.129.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.129</codice_voce><voce>Pulitura di superficie lapidea in pietra leccese o similare con presenza di incrostazioni, strati superficiali di calcine, scialbi e/o macchie radicate, eseguita con mezzi meccanici quali micro- sabbiatrici con ossido di alluminio 150-180 mesch, microsfere, micro-trapani e bisturi manuale, successiva rimozione accurata dei residui e depositi superficiali da eseguire con spazzole manuali e/o a mezzo di aspiratori ad aria, lavaggio con solvente. Restano compresi tutti gli oneri principali ed accessori per dare il lavoro eseguito a regola d’arte, con esclusione dei soli ponteggi e piani di lavoro.</voce><codice_articolo>02.R07.129.003</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per superfici scorniciate quali cornici, archi, mensole, etc., con esclusione dei soli capitelli ornati</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>31.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3567"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.131.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.131</codice_voce><voce>Preconsolidamento di superfici lapidee in pietra leccese, tufo o carparo o similare, degradate con forme di corrosione lievemente accentuate, consistente nella impregnazione a spruzzo con silicato d’etile, nonché esecuzione di stuccature di riempimento e di appoggio delle scaglie con malta idonea a base di calce idraulica a basso contenuto salino e polvere di pietra, eventualmente additivata con silicato di etile; inserimento di eventuali piccoli perni per il fissaggio di pezzi in distacco, con resine epossidiche e stuccature nei bordi. Da misurarsi in percentuale di superficie trattata.</voce><codice_articolo>02.R07.131.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>114.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.46</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>92.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>3.89</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3568"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.133.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.133</codice_voce><voce>Scarnitura, stuccatura e stilatura dei giunti di murature in conci di tufo o di pietra con filari di altezza superiore a cm 25 con malta idraulica a basso contenuto di sali, calce idraulica Lafarge, polvere della stessa pietra, mistura di colore all’ossido per ottenere la colorazione originale, resine di tipo acrilico, quale additivante e qualsiasi altro onere.</voce><codice_articolo>02.R07.133.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>32.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3569"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.135.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.135</codice_voce><voce>Patinatura di pareti di pietra calcarea, eseguita con preparati a base di collanti sintetici e colori terrosi, nelle proporzioni che saranno indicate dalla D.L. compreso la risarcitura di alveoli di erosioni con malta di cemento bianco e idonei coloranti, da eseguire a qualsiasi altezza, compreso altresì i ponti di servizio, sino all’altezza di m 5 dal piano di calpestio ed ogni onere per rispetto patina originaria.</voce><codice_articolo>02.R07.135.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>17.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>64.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>35.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3570"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.137.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.137</codice_voce><voce>Velatura di paramenti in tufo o in pietra a faccia vista, con soluzione costituta da acqua calce tipo “ Ceprovip”, terre coloranti e Primal, nelle dovute proporzioni, compreso l’esecuzione di idonee campionature, da applicare a spugna in una o più mani comprese inoltre l’onere della variazione cromatica.</voce><codice_articolo>02.R07.137.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>29.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>61.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>38.51</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3571"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.139.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.139</codice_voce><voce>Trattamento idrorepellente protettivo corticale di superfici lapidee in biocalcarenite o di qualsiasi materiale lapideo, tufaceo, carparino, etc., anche di tipo misto o di tipo "povero" con pietrame e malta a base di bolo, esterni, anche se fortemente alterate e degradate, polverizzate ed alveolizzate, previa leggera pulitura manuale con spazzole morbide, mediante applicazione a spruzzo di idrorepellente a base di organopolisilossani oligomerici, da effettuarsi per applicazioni successive sulla superficie perfettamente asciutta ed in condizioni climatiche idonee, sino a rifiuto del prodotto. L'applicazione dovrà essere effettuata rispettando scrupolosamente tutte le specifiche tecniche e le modalità d'esecuzione del trattamento indicate dalla ditta produttrice. Il prodotto dovrà essere diluito nelle proporzioni e percentuali indicate dalla D.L. con idonei solventi. In particolare le operazioni dovranno essere condotte sotto la sorveglianza di un tecnico restauratore di provata esperienza nel settore dei materiali lapidei, e si dovrà evitare differenze cromatiche tra le aree trattate e quelle circostanti.</voce><codice_articolo>02.R07.139.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>51.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>87.69</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>12.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3572"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.141.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.141</codice_voce><voce>Sigillatura con ripresa di malta, comprendente: la pulizia e la preparazione delle pareti lesionate, la stuccatura eseguita con idonea malta rispondente, quando più possibile, alle caratteristiche originarie, la rifinitura finale; il tutto eseguito secondo le indicazioni della D.L.</voce><codice_articolo>02.R07.141.001</codice_articolo><articolo>distacchi fra parete e soffitto</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>24.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.41</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3573"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.141.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.141</codice_voce><voce>Sigillatura con ripresa di malta, comprendente: la pulizia e la preparazione delle pareti lesionate, la stuccatura eseguita con idonea malta rispondente, quando più possibile, alle caratteristiche originarie, la rifinitura finale; il tutto eseguito secondo le indicazioni della D.L.</voce><codice_articolo>02.R07.141.003</codice_articolo><articolo>distacchi fra parete e pavimento</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>21.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.83</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>86.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3574"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.141.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.141</codice_voce><voce>Sigillatura con ripresa di malta, comprendente: la pulizia e la preparazione delle pareti lesionate, la stuccatura eseguita con idonea malta rispondente, quando più possibile, alle caratteristiche originarie, la rifinitura finale; il tutto eseguito secondo le indicazioni della D.L.</voce><codice_articolo>02.R07.141.005</codice_articolo><articolo>piccole lesioni su tamponature</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>4.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>48.97</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.51</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>4.52</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3575"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.143.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.143</codice_voce><voce>Architravi in ferro e mattoni pieni mediante: creazione dei piani di appoggio mediante cuscinetti di mattoni pieni e malta cementizia, fornitura in opera di profili di ferro IPE di dimensione adeguata, opportunamente collegati tra loro con barre filettate diametro 20 bullonate, compreso due mani di antiruggine; riempimento dell'intercapedine con calcestruzzo Rck 25, successivo rinzaffo con malta bastarda, compreso le opere per tagli e demolizioni di strutture esistenti, i trasporti ma restano esclusi gli oneri per ponteggi.</voce><codice_articolo>02.R07.143.001</codice_articolo><articolo>architravi per luci fino a ml 1,40 spessore fino a cm 40 con IPE 140</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>567.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.88</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>75.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>22.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3576"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.143.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.143</codice_voce><voce>Architravi in ferro e mattoni pieni mediante: creazione dei piani di appoggio mediante cuscinetti di mattoni pieni e malta cementizia, fornitura in opera di profili di ferro IPE di dimensione adeguata, opportunamente collegati tra loro con barre filettate diametro 20 bullonate, compreso due mani di antiruggine; riempimento dell'intercapedine con calcestruzzo Rck 25, successivo rinzaffo con malta bastarda, compreso le opere per tagli e demolizioni di strutture esistenti, i trasporti ma restano esclusi gli oneri per ponteggi.</voce><codice_articolo>02.R07.143.003</codice_articolo><articolo>architravi per luci fino a ml 1,40 spessore fino a cm 60 con IPE 160</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>741.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.44</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>76.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.58</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3577"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.143.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.143</codice_voce><voce>Architravi in ferro e mattoni pieni mediante: creazione dei piani di appoggio mediante cuscinetti di mattoni pieni e malta cementizia, fornitura in opera di profili di ferro IPE di dimensione adeguata, opportunamente collegati tra loro con barre filettate diametro 20 bullonate, compreso due mani di antiruggine; riempimento dell'intercapedine con calcestruzzo Rck 25, successivo rinzaffo con malta bastarda, compreso le opere per tagli e demolizioni di strutture esistenti, i trasporti ma restano esclusi gli oneri per ponteggi.</voce><codice_articolo>02.R07.143.005</codice_articolo><articolo>architravi per luci fino a ml 1,40 spessore fino a cm 80 con IPE 160</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>754.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.42</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>75.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>22.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3578"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.143.007</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.143</codice_voce><voce>Architravi in ferro e mattoni pieni mediante: creazione dei piani di appoggio mediante cuscinetti di mattoni pieni e malta cementizia, fornitura in opera di profili di ferro IPE di dimensione adeguata, opportunamente collegati tra loro con barre filettate diametro 20 bullonate, compreso due mani di antiruggine; riempimento dell'intercapedine con calcestruzzo Rck 25, successivo rinzaffo con malta bastarda, compreso le opere per tagli e demolizioni di strutture esistenti, i trasporti ma restano esclusi gli oneri per ponteggi.</voce><codice_articolo>02.R07.143.007</codice_articolo><articolo>architravi per luci fino a ml 1,60 spessore fino a cm 60 con IPE 180</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>945.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.13</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>75.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>23.44</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3579"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.143.009</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.143</codice_voce><voce>Architravi in ferro e mattoni pieni mediante: creazione dei piani di appoggio mediante cuscinetti di mattoni pieni e malta cementizia, fornitura in opera di profili di ferro IPE di dimensione adeguata, opportunamente collegati tra loro con barre filettate diametro 20 bullonate, compreso due mani di antiruggine; riempimento dell'intercapedine con calcestruzzo Rck 25, successivo rinzaffo con malta bastarda, compreso le opere per tagli e demolizioni di strutture esistenti, i trasporti ma restano esclusi gli oneri per ponteggi.</voce><codice_articolo>02.R07.143.009</codice_articolo><articolo>architravi per luci fino a ml 1,60 spessore fino a cm 80 con IPE 200</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>993.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.08</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>71.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>27.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3580"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.145.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.145</codice_voce><voce>Realizzazione di architravi a forza in cemento armato, su paramenti murari esistenti del tipo semplice e/o a sacco, in elevato ed a qualunque altezza, a piombo o fuori piombo se necessario, mediante accurato taglio di muratura eseguito anche a piccoli tratti, in ambienti interni ed in qualsiasi condizione operativa; compreso degli oneri di piani di lavoro ed impalcati, puntellature, armature, casserature, getto, disarmo, ripristini murari occorrenti al fine del getto, nonchè ogni altro onere e magistero per dare l'opera eseguita a perfetta regola d'arte, il tutto come risultante dai relativi calcoli statici, con esclusione del solo trasporto del materiale di demolizione presso pubbliche discariche.</voce><codice_articolo>02.R07.145.001</codice_articolo><articolo>architravi per luci sino a ml 1,40 e spessori murari fino a cm 30</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>544.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.96</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>78.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>19.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3581"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.145.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.145</codice_voce><voce>Realizzazione di architravi a forza in cemento armato, su paramenti murari esistenti del tipo semplice e/o a sacco, in elevato ed a qualunque altezza, a piombo o fuori piombo se necessario, mediante accurato taglio di muratura eseguito anche a piccoli tratti, in ambienti interni ed in qualsiasi condizione operativa; compreso degli oneri di piani di lavoro ed impalcati, puntellature, armature, casserature, getto, disarmo, ripristini murari occorrenti al fine del getto, nonchè ogni altro onere e magistero per dare l'opera eseguita a perfetta regola d'arte, il tutto come risultante dai relativi calcoli statici, con esclusione del solo trasporto del materiale di demolizione presso pubbliche discariche.</voce><codice_articolo>02.R07.145.003</codice_articolo><articolo>architravi per luci sino a ml 1,40 e spessori murari da cm 31 fino a cm 50</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>721.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.48</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>79.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>19.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3582"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.145.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.145</codice_voce><voce>Realizzazione di architravi a forza in cemento armato, su paramenti murari esistenti del tipo semplice e/o a sacco, in elevato ed a qualunque altezza, a piombo o fuori piombo se necessario, mediante accurato taglio di muratura eseguito anche a piccoli tratti, in ambienti interni ed in qualsiasi condizione operativa; compreso degli oneri di piani di lavoro ed impalcati, puntellature, armature, casserature, getto, disarmo, ripristini murari occorrenti al fine del getto, nonchè ogni altro onere e magistero per dare l'opera eseguita a perfetta regola d'arte, il tutto come risultante dai relativi calcoli statici, con esclusione del solo trasporto del materiale di demolizione presso pubbliche discariche.</voce><codice_articolo>02.R07.145.005</codice_articolo><articolo>architravi per luci sino a ml 1,40 e spessori murari da cm 51 fino a cm 80</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>767.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.39</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>74.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>24.27</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3583"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.145.007</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.145</codice_voce><voce>Realizzazione di architravi a forza in cemento armato, su paramenti murari esistenti del tipo semplice e/o a sacco, in elevato ed a qualunque altezza, a piombo o fuori piombo se necessario, mediante accurato taglio di muratura eseguito anche a piccoli tratti, in ambienti interni ed in qualsiasi condizione operativa; compreso degli oneri di piani di lavoro ed impalcati, puntellature, armature, casserature, getto, disarmo, ripristini murari occorrenti al fine del getto, nonchè ogni altro onere e magistero per dare l'opera eseguita a perfetta regola d'arte, il tutto come risultante dai relativi calcoli statici, con esclusione del solo trasporto del materiale di demolizione presso pubbliche discariche.</voce><codice_articolo>02.R07.145.007</codice_articolo><articolo>architravi per luci sino a ml 1,80 e spessori murari fino a cm 30</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>699.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.53</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>81.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>16.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3584"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.145.009</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.145</codice_voce><voce>Realizzazione di architravi a forza in cemento armato, su paramenti murari esistenti del tipo semplice e/o a sacco, in elevato ed a qualunque altezza, a piombo o fuori piombo se necessario, mediante accurato taglio di muratura eseguito anche a piccoli tratti, in ambienti interni ed in qualsiasi condizione operativa; compreso degli oneri di piani di lavoro ed impalcati, puntellature, armature, casserature, getto, disarmo, ripristini murari occorrenti al fine del getto, nonchè ogni altro onere e magistero per dare l'opera eseguita a perfetta regola d'arte, il tutto come risultante dai relativi calcoli statici, con esclusione del solo trasporto del materiale di demolizione presso pubbliche discariche.</voce><codice_articolo>02.R07.145.009</codice_articolo><articolo>architravi per luci sino a ml 1,80 e spessorimurari da cm 31 fino a cm 50</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>882.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>80.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3585"><codice_pug2025>PUG2025/02.R07.145.011</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R07</codice_capitolo><capitolo>CONSOLIDAMENTI ED INTERVENTI DI RIPRISTINO SULLE MURATURE</capitolo><codice_voce>02.R07.145</codice_voce><voce>Realizzazione di architravi a forza in cemento armato, su paramenti murari esistenti del tipo semplice e/o a sacco, in elevato ed a qualunque altezza, a piombo o fuori piombo se necessario, mediante accurato taglio di muratura eseguito anche a piccoli tratti, in ambienti interni ed in qualsiasi condizione operativa; compreso degli oneri di piani di lavoro ed impalcati, puntellature, armature, casserature, getto, disarmo, ripristini murari occorrenti al fine del getto, nonchè ogni altro onere e magistero per dare l'opera eseguita a perfetta regola d'arte, il tutto come risultante dai relativi calcoli statici, con esclusione del solo trasporto del materiale di demolizione presso pubbliche discariche.</voce><codice_articolo>02.R07.145.011</codice_articolo><articolo>architravi per luci sino a ml 1,80 e spessorimurari da cm 51 fino a cm 80</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1081.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>79.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>19.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3586"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.001</codice_voce><voce>Formazione di basolato in lastre di pietra calcarea proveniente dalle cave di Soleto o Galatina, lavorate alla martellina di spessore medio di cm 10, disposte a filari di altezza variabile e comunque secondo indicazioni della D.L. su sottofondo di malta bastarda da collocare a qualunque altezza, compreso altresì la sigillatura dei giunti con malta liquida di cemento bianco e polvere di pietra, anche a più riprese fino a completa saturazione dei vuoti.</voce><codice_articolo>02.R08.001.001</codice_articolo><articolo>lastre di pietra calcarea proveniente dalle cave di Soleto o Galatina</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>136.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>15.05</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.86</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3587"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.003</codice_voce><voce>Formazione di basolato in lastre di pietra calcarea proveniente dalle cave di Apricena, Trani o Galatina, lavorate alla martellina, disposte a filari a larghezza fissa e comunque secondo indicazioni della D.L. su sottofondo in sabbia e cemento a pagarsi a parte, compreso altresì la sigillatura dei giunti da massimo 1 cm con malta liquida di cemento bianco e polvere di pietra, anche a più riprese fino a completa saturazione dei vuoti. compresi, altresì, tutti gli oneri necessari per dare il lastricato eseguito a regola d'arte, nonché la fornitura della certificazione di provenienza del materiale. Sono compresi tutti gli oneri necessari per le rifiniture della pavimentazione intorno ai chiusini di ispezione esistenti.</voce><codice_articolo>02.R08.003.001</codice_articolo><articolo>spessore 8-10 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>151.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>14.68</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.90</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3588"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.005</codice_voce><voce>Formazione di basolato in lastre di pietra calcarea Ambrata proveniente dalle cave di Canosa, lavorate alla martellina, disposte a filari a larghezza fissa e comunque secondo indicazioni della D.L. su sottofondo in sabbia e cemento da pagarsi a parte, compreso altresì la sigillatura dei giunti da massimo 1 cm con malta liquida di cemento bianco e polvere di pietra, anche a più riprese fino a completa saturazione dei vuoti. compresi, altresì, tutti gli oneri necessari per dare il lastricato eseguito a regola d'arte, nonché la fornitura della certificazione di provenienza del materiale. Sono compresi tutti gli oneri necessari per le rifiniture della pavimentazione intorno ai chiusini di ispezione esistenti.</voce><codice_articolo>02.R08.005.001</codice_articolo><articolo>spessore 4-6 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>205.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.96</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.61</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3589"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.005</codice_voce><voce>Formazione di basolato in lastre di pietra calcarea Ambrata proveniente dalle cave di Canosa, lavorate alla martellina, disposte a filari a larghezza fissa e comunque secondo indicazioni della D.L. su sottofondo in sabbia e cemento da pagarsi a parte, compreso altresì la sigillatura dei giunti da massimo 1 cm con malta liquida di cemento bianco e polvere di pietra, anche a più riprese fino a completa saturazione dei vuoti. compresi, altresì, tutti gli oneri necessari per dare il lastricato eseguito a regola d'arte, nonché la fornitura della certificazione di provenienza del materiale. Sono compresi tutti gli oneri necessari per le rifiniture della pavimentazione intorno ai chiusini di ispezione esistenti.</voce><codice_articolo>02.R08.005.003</codice_articolo><articolo>spessore 8-10 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>235.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.44</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3590"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.007</codice_voce><voce>Formazione di basolato in lastre di pietra calcarea proveniente dalle cave di Soleto, Trani o Galatina, bocciardato con trazzetto, disposte a filari a larghezza fissa e comunque secondo indicazioni della D.L. su sottofondo in sabbia e cemento da pagarsi a parte compreso altresì la sigillatura dei giunti da massimo 1 cm con malta liquida di cemento bianco e polvere di pietra, anche a più riprese fino a completa saturazione dei vuoti. compresi, altresì, tutti gli oneri necessari per dare il lastricato eseguito a regola d'arte, nonché la fornitura della certificazione di provenienza del materiale. Sono compresi tutti gli oneri necessari per le rifiniture della pavimentazione intorno ai chiusini di ispezione esistenti.</voce><codice_articolo>02.R08.007.001</codice_articolo><articolo>spessore 4-6 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>104.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>19.69</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.28</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3591"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.007</codice_voce><voce>Formazione di basolato in lastre di pietra calcarea proveniente dalle cave di Soleto, Trani o Galatina, bocciardato con trazzetto, disposte a filari a larghezza fissa e comunque secondo indicazioni della D.L. su sottofondo in sabbia e cemento da pagarsi a parte compreso altresì la sigillatura dei giunti da massimo 1 cm con malta liquida di cemento bianco e polvere di pietra, anche a più riprese fino a completa saturazione dei vuoti. compresi, altresì, tutti gli oneri necessari per dare il lastricato eseguito a regola d'arte, nonché la fornitura della certificazione di provenienza del materiale. Sono compresi tutti gli oneri necessari per le rifiniture della pavimentazione intorno ai chiusini di ispezione esistenti.</voce><codice_articolo>02.R08.007.003</codice_articolo><articolo>spessore 8-10 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>139.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>15.91</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3592"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.009</codice_voce><voce>Sovrapprezzo alle lavorazioni delle basole:</voce><codice_articolo>02.R08.009.001</codice_articolo><articolo>per finitura a taglio vivo bocciardato sino agli spigoli quindi senza trazzetto</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>18.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3593"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.009</codice_voce><voce>Sovrapprezzo alle lavorazioni delle basole:</voce><codice_articolo>02.R08.009.003</codice_articolo><articolo>per schemi di posa differenti da quello a correre a larghezza fissa</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>19.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3594"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.011</codice_voce><voce>Formazione di basolato in lastre di pietra calcarea liscia proveniente dalle cave di Apricena, Trani o Galatina, disposte a filari a larghezza fissa e comunque secondo indicazioni della D.L. su sottofondo in sabbia e cemento a pagarsi a parte, compreso altresì la sigillatura dei giunti da massimo 1 cm con malta liquida di cemento bianco e polvere di pietra, anche a più riprese fino a completa saturazione dei vuoti. compresi, altresì, tutti gli oneri necessari per dare il lastricato eseguito a regola d'arte, nonché la fornitura della certificazione di provenienza del materiale. Sono compresi tutti gli oneri necessari per le rifiniture della pavimentazione intorno ai chiusini di ispezione esistenti.</voce><codice_articolo>02.R08.011.001</codice_articolo><articolo>spessore 4-6 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>36.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>38.15</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.35</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>43.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3595"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.011</codice_voce><voce>Formazione di basolato in lastre di pietra calcarea liscia proveniente dalle cave di Apricena, Trani o Galatina, disposte a filari a larghezza fissa e comunque secondo indicazioni della D.L. su sottofondo in sabbia e cemento a pagarsi a parte, compreso altresì la sigillatura dei giunti da massimo 1 cm con malta liquida di cemento bianco e polvere di pietra, anche a più riprese fino a completa saturazione dei vuoti. compresi, altresì, tutti gli oneri necessari per dare il lastricato eseguito a regola d'arte, nonché la fornitura della certificazione di provenienza del materiale. Sono compresi tutti gli oneri necessari per le rifiniture della pavimentazione intorno ai chiusini di ispezione esistenti.</voce><codice_articolo>02.R08.011.003</codice_articolo><articolo>spessore 8-10 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>39.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.10</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.02</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3596"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.013</codice_voce><voce>Ricollocamento in opera di basolato in pietra calcarea dello spessore di cm. 12÷15, precedentemente rimosso e accatastato nell’ambito del cantiere, mediante posa su sottofondo battuto di conglomerato misto di sabbia di cava e cemento dosato a ql 3, rilavorazione alla martellina, trasporto dai luoghi di cumulo e posa secondo indicazioni fornite dalla D.L. a qualunque altezza. Compresa sigillatura dei giunti con malta liquida di cemento e polvere di pietra, anche a più ripresa fino a completa saturazione dei vuoti.</voce><codice_articolo>02.R08.013.001</codice_articolo><articolo>basolato in pietra calcarea dello spessore di cm 12÷15</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>83.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3597"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.015</codice_voce><voce>Restauro della pavimentazione in pietra di scale comprendente l'inserimento di tassellature delle parti mancanti, rilavorazione a bocciarda fine delle superfici e sigillatura delle lesioni con betoncino pronto di calce idraulica naturale NHL 5 premiscelato ed inerti selezionati ad alte prestazioni meccaniche, caratterizzato da granulometria compresa tra 0 e 4 mm, peso specifico di 1800 ÷ 1900 Kg/mc, classe CS IV di resistenza a compressione (classificazione secondo UNI EN 998-1) o classe M15 (classificazione secondo UNI EN 998-2) a seconda del tipo di impiego, resistenza meccanica a compressione a fine maturazione maggiore di 18 N/mmq , modulo elastico di circa 17000 N/mmq , resistenza alla diffusione del vapore (μ) pari a 15, adesione al laterizio per trazione diretta maggiore di 0,5 N/mmq, adesione al laterizio per taglio maggiore di 0,7 N/mmq , resistenza allo sfilamento di barre d’acciaio maggiore di 3 N/mmq, pH &gt; 10,5 e classe A1 di reazione al fuoco.</voce><codice_articolo>02.R08.015.001</codice_articolo><articolo>pavimentazione in pietra di scale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>180.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3598"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.017</codice_voce><voce>Pavimento in cotto costituito da tozzetti di terracotta di produzione locale realizzati a mano, in opera con malta cementizia dosata a q.li 3,00 di cemento; compreso i tagli, lo sfrido, gli incastri a muro, la suggellatura dei giunti con idonea malta o boiacca ed ogni altro onere e magistero relativo per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d'arte, escluso i trattamenti da computarsi a parte.</voce><codice_articolo>02.R08.017.001</codice_articolo><articolo>Dimensione cm. 10x10 – cm 15x15</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>200.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3599"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.017</codice_voce><voce>Pavimento in cotto costituito da tozzetti di terracotta di produzione locale realizzati a mano, in opera con malta cementizia dosata a q.li 3,00 di cemento; compreso i tagli, lo sfrido, gli incastri a muro, la suggellatura dei giunti con idonea malta o boiacca ed ogni altro onere e magistero relativo per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d'arte, escluso i trattamenti da computarsi a parte.</voce><codice_articolo>02.R08.017.003</codice_articolo><articolo>Dimensione cm. 20x20</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>135.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3600"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.017.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.017</codice_voce><voce>Pavimento in cotto costituito da tozzetti di terracotta di produzione locale realizzati a mano, in opera con malta cementizia dosata a q.li 3,00 di cemento; compreso i tagli, lo sfrido, gli incastri a muro, la suggellatura dei giunti con idonea malta o boiacca ed ogni altro onere e magistero relativo per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d'arte, escluso i trattamenti da computarsi a parte.</voce><codice_articolo>02.R08.017.005</codice_articolo><articolo>Dimensione cm. 30x30</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>128.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3601"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.017.007</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.017</codice_voce><voce>Pavimento in cotto costituito da tozzetti di terracotta di produzione locale realizzati a mano, in opera con malta cementizia dosata a q.li 3,00 di cemento; compreso i tagli, lo sfrido, gli incastri a muro, la suggellatura dei giunti con idonea malta o boiacca ed ogni altro onere e magistero relativo per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d'arte, escluso i trattamenti da computarsi a parte.</voce><codice_articolo>02.R08.017.007</codice_articolo><articolo>Dimensione cm. 10x20</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>121.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3602"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.017.009</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.017</codice_voce><voce>Pavimento in cotto costituito da tozzetti di terracotta di produzione locale realizzati a mano, in opera con malta cementizia dosata a q.li 3,00 di cemento; compreso i tagli, lo sfrido, gli incastri a muro, la suggellatura dei giunti con idonea malta o boiacca ed ogni altro onere e magistero relativo per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d'arte, escluso i trattamenti da computarsi a parte.</voce><codice_articolo>02.R08.017.009</codice_articolo><articolo>Dimensione cm. 15x30</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>126.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3603"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.017.011</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.017</codice_voce><voce>Pavimento in cotto costituito da tozzetti di terracotta di produzione locale realizzati a mano, in opera con malta cementizia dosata a q.li 3,00 di cemento; compreso i tagli, lo sfrido, gli incastri a muro, la suggellatura dei giunti con idonea malta o boiacca ed ogni altro onere e magistero relativo per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d'arte, escluso i trattamenti da computarsi a parte.</voce><codice_articolo>02.R08.017.011</codice_articolo><articolo>Dimensione cm. 18x36</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>130.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3604"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.019</codice_voce><voce>Trattamento di pavimento rustico in cotto, cocciopesto, eccetera, consistente in lavaggio con acqua e acido muriatico al 10% o con idoneo disincrostante del tipo basico, lasciando ventilare gli ambienti per 4 – 5 giorni; stesura incrociata a pennello di 2 mani di resina ad alta penetrazione reversibile traspirante, ripetendo l’operazione dopo 4 – 6 ore; stesura a pennello di olio di lino crudo e acqua ragia la 50 % ripetendo dopo 10 – 12 ore; stesura omogenea di cera neutra solida ripetendo l’operazione dopo 24 ore; lucidatura del pavimento con straccio e spazzola a setola morbida e stesura a pennello di cera neutra liquida autolucidante.</voce><codice_articolo>02.R08.019.001</codice_articolo><articolo>con acqua e acido muriatico al 10% o con idoneo disincrostante del tipo basico</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>27.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3605"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.021</codice_voce><voce>Pavimentazione in cocciopesto a base di calce idraulica naturale conforme alla UNI EN 459-1 di classe NHL5 e soggetta a marcature CE secondo la normativa vigente e cocciopesto selezionato di granulometria da 0 a 3 mm, per la formazione di massetti, di massa volumica pari a circa 1550 Kg/mc, resistenza meccanica a compressione a fine maturazione pari a circa 10 N/mm, conduttività termica stimata pari a circa 1,15 W/(mK), tempo di calpestabilità pari a 48 h, pH &gt; 10,5 e classe A1 di reazione a fuoco, rifinibile dopo adeguato periodo di maturazione, da lasciare a vista per un successivo adeguato trattamento di protezione.</voce><codice_articolo>02.R08.021.001</codice_articolo><articolo>Per spessore non inferiore a cm 6 di massetto</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>117.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3606"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.021.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.021</codice_voce><voce>Pavimentazione in cocciopesto a base di calce idraulica naturale conforme alla UNI EN 459-1 di classe NHL5 e soggetta a marcature CE secondo la normativa vigente e cocciopesto selezionato di granulometria da 0 a 3 mm, per la formazione di massetti, di massa volumica pari a circa 1550 Kg/mc, resistenza meccanica a compressione a fine maturazione pari a circa 10 N/mm, conduttività termica stimata pari a circa 1,15 W/(mK), tempo di calpestabilità pari a 48 h, pH &gt; 10,5 e classe A1 di reazione a fuoco, rifinibile dopo adeguato periodo di maturazione, da lasciare a vista per un successivo adeguato trattamento di protezione.</voce><codice_articolo>02.R08.021.003</codice_articolo><articolo>Per ogni cm di spessore aggiuntivo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>18.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3607"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.023</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di copertina in pietra sagomata a bauletto, e bocciardata fine, di larghezza fino a cm 30 ed altezza media cm 12.</voce><codice_articolo>02.R08.023.001</codice_articolo><articolo>larghezza fino a cm 30 ed altezza media cm 12</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>379.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3608"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.025</codice_voce><voce>Smontaggio e rimessa in opera di cordoni in pietra, costituenti il bordo delle gradinate in basolato, lavorati a scalpello negli assetti e a puntillo sulla facciavista, in opera con malta di cemento per la realizzazione di rampe e gradini.</voce><codice_articolo>02.R08.025.001</codice_articolo><articolo>lavorati a scalpello negli assetti e a puntillo sulla facciavista</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>91.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3609"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.027</codice_voce><voce>Trattamento biocida disinfestante delle parti più esposte alla presenza di vegetazione le operazioni di pulitura approfondita ed eliminazione dei licheni di superficie saranno eseguite a mano mediante operazioni meccaniche (bisturi, raschietti) o mediante applicazione di prodotti idonei alla rimozione del degrado su supporto di pasta di cellulosa. I trattamenti biocidi si effettuano con una o due applicazioni a spruzzo, sciacquatura con spazzole di saggina. Si prevede una eventuale rifinitura della pulitura con mezzi meccanici tipo bisturi raschietti.</voce><codice_articolo>02.R08.027.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>181.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>11.16</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3610"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.029</codice_voce><voce>Restauro di muratura antica per integrazione di cavità provocate da agenti atmosferici eseguito previa spazzolatura e raschiatura di un primo strato di malta fino al vivo del nucleo interno, pulizia e lavaggio della superficie, piccoli tagli per appresature, ed eventuale consolidamento del nucleo interno con tufo e malta di calce malta di calce idraulica della stessa composizione delle esistenti o similare (a scelta della D.L.), ripristino del paramento esterno legato con malta di calce malta di calce idraulica della stessa composizione delle esistenti o similare, arretrato rispetto all'originale di cm 0,5, compreso la stilatura delle connessure, previa spazzolatura, per una profondità di cm 0,5.</voce><codice_articolo>02.R08.029.001</codice_articolo><articolo>muratura antica di qualsiasi genere</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>318.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.67</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3611"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.031</codice_voce><voce>Restauro di colmi di murature antiche già diserbate, eseguito con scampoli di tufo allettati con malta di calce malta di calce idraulica della stessa composizione delle esistenti o similare a scelta della D.L.</voce><codice_articolo>02.R08.031.001</codice_articolo><articolo>il tutto per un'altezza media di cm. 20 e per superfici superiori a 50 cmq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>366.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.34</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>72.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>25.20</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3612"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.033</codice_voce><voce>Restauro di cornici in tufo. Pulitura accurata per l’eliminazione dei licheni di superficie, con operazioni meccaniche o con applicazione di prodotti idonei alla rimozione del degrado su supporto di pasta di cellulosa. Rimozione delle parti degradate di cornice, che non assicurano più protezione al paramento, ma si configurano quali elementi di degrado delle pietre inferiori consentendo il dilavamento delle acque meteoriche e reintegrazione con conci di tufo di dimensioni e forma analoghe a quelli contigui sbozzati a mano per la parte a vista. Le altre facce tagliate con strumenti da taglio meccanici, per rendere l'intervento distinguibile in caso di rimozione. Prentiva eliminazione degli eventuali residui nel foro, pulizia e lavaggio con acqua da residui e polvere; infilaggio in opera del concio con malta della stessa composizione di quelle antiche già esistenti, (di calce, sabbia e pozzolana) e messa in opera secondo gli spessori già esistenti, con stilatura dei giunti. Compreso il sovraprezzo per il maggior tempo da impiegarsi per l'esecuzione a piccoli tratti intervallati sullo stesso paramento murario oggetto dell'intervento.</voce><codice_articolo>02.R08.033.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>165.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.22</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>71.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>23.67</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3613"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.035</codice_voce><voce>Reintegrazione di lacune, i conci utilizzati per la reintegrazione devono essere di dimensioni analoghe a quelli contigui sbozzati a mano per la parte a vista. Le altre facce tagliate con strumenti da taglio meccanici, per rendere l'intervento distinguibile in caso di rimozione. Preventiva eliminazione degli eventuali residui nel foro, pulizia e lavaggio con acqua da residui e polvere; infilaggio in opera del concio con malta della stessa composizione di quelle antiche già esistenti, (di calce, sabbia e pozzolana) e messa in opera secondo gli spessori già esistenti, con stilatura dei giunti. Compreso il sovraprezzo per il maggior tempo da impiegarsi per l'esecuzione a piccoli tratti intervallati sullo stesso paramento murario oggetto dell'intervento:</voce><codice_articolo>02.R08.035.001</codice_articolo><articolo>con conci di tufo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>178.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.09</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>36.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3614"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.035.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.035</codice_voce><voce>Reintegrazione di lacune, i conci utilizzati per la reintegrazione devono essere di dimensioni analoghe a quelli contigui sbozzati a mano per la parte a vista. Le altre facce tagliate con strumenti da taglio meccanici, per rendere l'intervento distinguibile in caso di rimozione. Preventiva eliminazione degli eventuali residui nel foro, pulizia e lavaggio con acqua da residui e polvere; infilaggio in opera del concio con malta della stessa composizione di quelle antiche già esistenti, (di calce, sabbia e pozzolana) e messa in opera secondo gli spessori già esistenti, con stilatura dei giunti. Compreso il sovraprezzo per il maggior tempo da impiegarsi per l'esecuzione a piccoli tratti intervallati sullo stesso paramento murario oggetto dell'intervento:</voce><codice_articolo>02.R08.035.003</codice_articolo><articolo>in muratura in mattoni</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>417.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.09</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>51.55</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3615"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.037</codice_voce><voce>Consolidamento dello strato decoeso di murature di tufo, con silicato di etile, per il ristabilimento della coesione mediante impregnazione fino a rifiuto per mezzo di pennelli, siringhe o pipette previo pulitura; inclusi gli oneri relativi alla rimozione degli eccessi del prodotto consolidante, sia in ambienti esterni che interni.</voce><codice_articolo>02.R08.037.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>219.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.25</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.87</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>6.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3616"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.039</codice_voce><voce>Consolidamento giunti: rimozione accurata delle sole malte instabili, decoese o non idonee tra i conci della muratura di tufo, eliminazione dei residui e polveri mediante leggero idrolavaggio, ricostituzione della malta nei giunti con malta di calce idraulica sabbia e pozzolana e stilatura.</voce><codice_articolo>02.R08.039.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>16.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.35</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>76.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>13.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3617"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.041</codice_voce><voce>Sostituzione di pietre per parti non recuperabili di muratura, degradate da dilavamento e fenomeni di erosione, fessurati, etc. Si estrae la pietra da rimuovere con carotaggio, si esegue un dettagliato rilievo e documentazione. Le pietre utilizzate per la sostituzione devono essere di dimensioni analoghe a quelle contigue. Si sbozza a mano la parte a faccia vista. Le altre facce possono essere tagliate con strumenti da taglio elettrici, il che permetterà anche di rendere l’intervento distinguibile in caso di rimozione, successiva eliminazione dei residui di malta esistenti nel foro, pulizia e lavaggio con acqua da residui e polvere; infilaggio in opera del nuovo concio con malta della stessa composizione delle malte antiche già esistenti, (di calce, sabbia e pozzolana) e messe in opera secondo gli spessori già esistenti, con stilatura dei giunti. Compreso il sovraprezzo per il maggior tempo da impiegarsi per l'esecuzione a piccoli tratti intervallati sullo stesso paramento murario oggetto dell'intervento:</voce><codice_articolo>02.R08.041.001</codice_articolo><articolo>di pietre di tufo</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>366.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>22.40</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.44</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3618"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.041.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.041</codice_voce><voce>Sostituzione di pietre per parti non recuperabili di muratura, degradate da dilavamento e fenomeni di erosione, fessurati, etc. Si estrae la pietra da rimuovere con carotaggio, si esegue un dettagliato rilievo e documentazione. Le pietre utilizzate per la sostituzione devono essere di dimensioni analoghe a quelle contigue. Si sbozza a mano la parte a faccia vista. Le altre facce possono essere tagliate con strumenti da taglio elettrici, il che permetterà anche di rendere l’intervento distinguibile in caso di rimozione, successiva eliminazione dei residui di malta esistenti nel foro, pulizia e lavaggio con acqua da residui e polvere; infilaggio in opera del nuovo concio con malta della stessa composizione delle malte antiche già esistenti, (di calce, sabbia e pozzolana) e messe in opera secondo gli spessori già esistenti, con stilatura dei giunti. Compreso il sovraprezzo per il maggior tempo da impiegarsi per l'esecuzione a piccoli tratti intervallati sullo stesso paramento murario oggetto dell'intervento:</voce><codice_articolo>02.R08.041.003</codice_articolo><articolo>di mattoni pieni</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>811.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.58</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3619"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.043</codice_voce><voce>Consolidamento e fissaggio di pietre interne - Preconsolidamento e consolidamento della superficie lapidea a base di silicato di etile per impregnazione - Riadesione di piccole parti di pietra lapidea pericolanti o distaccate con resina epossidica bicomponente ove necessario - Consolidamento strutturale di fessurazioni e fratturazioni dei singoli elementi lapidei lesionali e successivo riassemblaggio in loco degli stessi mediante l’inserzione di perni in acciaio, ove necessario, e riadesione con resina epossidica - Le classi di difficoltà sono stabilite in base ai seguenti parametri: a) all’interno: pietre e rivestimenti maggiormente esposti a fenomeni di umidità, fenomeni di formazione di croste nere di vario spessore, dovute all’aggregarsi di sporco e/o sostanze carboniose con depositi di varia coerenza, presenza di deiezioni animali, fenomeni di corrosione più o meno estesi (es.statue tra interstizi e pieghe), atti vandalici (scritte e graffiti), formazione di macchie e calcari. b) tenuta delle imperniature interne soggette a fenomeni di degrado quali: rigonfiamento, esplosione e formazione di macchie di ruggine in superficie ed in profondità. c) fenomeni di corrosione, esfoliazione, decoesione ecc. d) scelta di materiali idonei per il consolidamento e per la protezione dei manufatti, sulla quale incidono fattori che vanno dalla diversa esposizione alla luce alla temperatura, alla pioggia, allo stato della superficie lapidea da trattare, alla capacità di assorbimento, di tolleranza ed adattabilità della pietra rispetto al trattamento scelto in virtù dei fattori climatici. Ovviamente i materiali per il restauro, hanno costi diversissimi in base alle caratteristiche richieste e questi possono essere quindi tanto più elevati quanto maggiori sono gli standard di qualità richiesti - Nei casi di dimensioni della tela inferiore al mq, potrà essere assunta la misurazione minima di 1 mq., stimabile a corpo in sede di redazione della scheda tecnica redatta dal restauratore incaricato ed avallata dal progettista, in considerazione della ampia e articolata casistica relativa alle varie operazioni da effettuare per il restauro delle opere in questione:</voce><codice_articolo>02.R08.043.001</codice_articolo><articolo>in fascia facile</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>55.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>84.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>15.94</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3620"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.043.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.043</codice_voce><voce>Consolidamento e fissaggio di pietre interne - Preconsolidamento e consolidamento della superficie lapidea a base di silicato di etile per impregnazione - Riadesione di piccole parti di pietra lapidea pericolanti o distaccate con resina epossidica bicomponente ove necessario - Consolidamento strutturale di fessurazioni e fratturazioni dei singoli elementi lapidei lesionali e successivo riassemblaggio in loco degli stessi mediante l’inserzione di perni in acciaio, ove necessario, e riadesione con resina epossidica - Le classi di difficoltà sono stabilite in base ai seguenti parametri: a) all’interno: pietre e rivestimenti maggiormente esposti a fenomeni di umidità, fenomeni di formazione di croste nere di vario spessore, dovute all’aggregarsi di sporco e/o sostanze carboniose con depositi di varia coerenza, presenza di deiezioni animali, fenomeni di corrosione più o meno estesi (es.statue tra interstizi e pieghe), atti vandalici (scritte e graffiti), formazione di macchie e calcari. b) tenuta delle imperniature interne soggette a fenomeni di degrado quali: rigonfiamento, esplosione e formazione di macchie di ruggine in superficie ed in profondità. c) fenomeni di corrosione, esfoliazione, decoesione ecc. d) scelta di materiali idonei per il consolidamento e per la protezione dei manufatti, sulla quale incidono fattori che vanno dalla diversa esposizione alla luce alla temperatura, alla pioggia, allo stato della superficie lapidea da trattare, alla capacità di assorbimento, di tolleranza ed adattabilità della pietra rispetto al trattamento scelto in virtù dei fattori climatici. Ovviamente i materiali per il restauro, hanno costi diversissimi in base alle caratteristiche richieste e questi possono essere quindi tanto più elevati quanto maggiori sono gli standard di qualità richiesti - Nei casi di dimensioni della tela inferiore al mq, potrà essere assunta la misurazione minima di 1 mq., stimabile a corpo in sede di redazione della scheda tecnica redatta dal restauratore incaricato ed avallata dal progettista, in considerazione della ampia e articolata casistica relativa alle varie operazioni da effettuare per il restauro delle opere in questione:</voce><codice_articolo>02.R08.043.003</codice_articolo><articolo>in fascia media</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>111.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>84.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>15.94</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3635"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.057.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.057</codice_voce><voce>Stuccatura di fratture, microfratture, croste sollevate e zone alveolate; integrazione e rifacimento di giunti da eseguire mediante applicazione di malta a base di calce idraulica a basso contenuto salino e polveri di pietra, sovrapposta a strati sottili stesi in più fasi; protezione di parti molto disgregate con sottile strato di malta applicato a pennello ed a spugna al fine di restituire continuità alla superficie lapidea.</voce><codice_articolo>02.R08.057.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>212.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>96.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>3.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3636"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.059</codice_voce><voce>Consolidamento di superficie lapidea, già preconsolidata nelle zone più degradate, consistente nella impregnazione del materiale mediante applicazione a pennello di silicato di etile con silossano idrorepellente seguita in più fasi in modo da consentire la massima penetrazione del prodotto.</voce><codice_articolo>02.R08.059.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>135.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>69.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>30.90</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3637"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.061</codice_voce><voce>Protezione superficiale di materiale lapideo già consolidato e stuccato da eseguire, con silicato di etile con silossano idrorepellente applicato a pennello in modo da consentire una buona ed omogenea penetrazione del prodotto previa accurata spolveratura con pennelli.</voce><codice_articolo>02.R08.061.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>116.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>69.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>30.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3638"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.063</codice_voce><voce>Pulizia meccanica superfici piane di materiale lapideo da eseguirsi con bisturi spazzolini e trapani dentistici ed estrazione dei sali mediante impacchi (anche ripetuti se necessario) di polpa di carta e acqua bidistillata, spazzolatura delicata ed accurata con Sapone neutro con azione biocida in soluzione acquosa al 3%, successivi risciacqui con acqua bidistillata. Rimozione a bisturi delle impurità presenti (radici, muffe, licheni e muschi devitalizzati) e delle incrostazioni presenti.</voce><codice_articolo>02.R08.063.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>131.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>78.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3639"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.065.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.065</codice_voce><voce>Consolidamento superficiale con resina acrilica al 3%. Movimentazione opere a parte per superfici piane o colonne.</voce><codice_articolo>02.R08.065.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>63.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>89.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3640"><codice_pug2025>PUG2025/02.R08.067.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R08</codice_capitolo><capitolo>PAVIMENTAZIONI E OPERE IN PIETRA</capitolo><codice_voce>02.R08.067</codice_voce><voce>Protezione finale delle superfici con stesura cere microcristalline o emulsioni cerose in acqua. Movimentazione opere a parte per superfici piane o colonne.</voce><codice_articolo>02.R08.067.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>123.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>81.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>18.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3641"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.001</codice_voce><voce>Revisione semplice di bussole o di sportelli a vetri di finestra, con piccole ritoccature, regolazione di funzionamento e lubrificazione delle cerniere</voce><codice_articolo>02.R09.001.001</codice_articolo><articolo>di bussole o di sportelli a vetri di finestra</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>14.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3642"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.003</codice_voce><voce>Piccola riparazione di infissi costituita da ritocchi, smontaggio e rimontaggio dei ferramenti con nuove viti con il rinzeppamento dei fori e lubrificazione ferramenti</voce><codice_articolo>02.R09.003.001</codice_articolo><articolo>piccola riparazione di infissi</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>88.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.34</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>70.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.26</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3643"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.005</codice_voce><voce>Media riparazione di infissi, in tutto come alla voce precedente, ma con tassellature ed eventali sverzature</voce><codice_articolo>02.R09.005.001</codice_articolo><articolo>media riparazione di infissi,</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>125.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>38.52</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>59.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>1.59</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3644"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.007</codice_voce><voce>Grande riparazione di infissi di qualunque genere con lo smontaggio e il rimontaggio dei vari elementi che compongono l'infisso, per l'eventuale sostituzione dei pezzi, che saranno pagati a parte, nonchè l'incollaggio, il rinzeppamento e l'incavicchiamento degli incastri con le parti lavorate ben rifinite e levigate</voce><codice_articolo>02.R09.007.001</codice_articolo><articolo>grande riparazione di infissi</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>233.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>30.95</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>68.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.85</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3645"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.009</codice_voce><voce>Sovrapprezzo alle riparazioni quando trattasi d'infissi di persiane alla romana o di portoni di accesso alle scale</voce><codice_articolo>02.R09.009.001</codice_articolo><articolo>persiane alla romana</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>30.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3646"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.009</codice_voce><voce>Sovrapprezzo alle riparazioni quando trattasi d'infissi di persiane alla romana o di portoni di accesso alle scale</voce><codice_articolo>02.R09.009.003</codice_articolo><articolo>portoni di accesso alle scale</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>70.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3647"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.011</codice_voce><voce>Montanti e traverse di qualunque larghezza e spessore, anche scorniciati, da rinnovarsi negli infissi con gli occorrenti battenti, scanalature ecc.</voce><codice_articolo>02.R09.011.001</codice_articolo><articolo>di abete</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>40.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>66.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>33.36</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3648"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.011</codice_voce><voce>Montanti e traverse di qualunque larghezza e spessore, anche scorniciati, da rinnovarsi negli infissi con gli occorrenti battenti, scanalature ecc.</voce><codice_articolo>02.R09.011.003</codice_articolo><articolo>per sportelli di persiane in castagno</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>66.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>41.22</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3649"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.013</codice_voce><voce>Tavole di spessore fino a 2 cm, con eventuali giunzioni a maschio e femmina, piallate, levigate e poste in opera, anche per predelle di portoncini e altro, fino alla larghezza di 20 cm</voce><codice_articolo>02.R09.013.001</codice_articolo><articolo>di abete</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>23.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>77.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>22.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3650"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.013</codice_voce><voce>Tavole di spessore fino a 2 cm, con eventuali giunzioni a maschio e femmina, piallate, levigate e poste in opera, anche per predelle di portoncini e altro, fino alla larghezza di 20 cm</voce><codice_articolo>02.R09.013.003</codice_articolo><articolo>di castagno</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>29.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>62.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>37.21</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3651"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.013.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.013</codice_voce><voce>Tavole di spessore fino a 2 cm, con eventuali giunzioni a maschio e femmina, piallate, levigate e poste in opera, anche per predelle di portoncini e altro, fino alla larghezza di 20 cm</voce><codice_articolo>02.R09.013.005</codice_articolo><articolo>di douglas</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>32.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>56.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>43.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3652"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.013.007</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.013</codice_voce><voce>Tavole di spessore fino a 2 cm, con eventuali giunzioni a maschio e femmina, piallate, levigate e poste in opera, anche per predelle di portoncini e altro, fino alla larghezza di 20 cm</voce><codice_articolo>02.R09.013.007</codice_articolo><articolo>aumento per tavole di larghezza maggiore di 20 cm fino a 30 cm</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>10.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3653"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.015</codice_voce><voce>Telai a cassettone di legno piallato, connessi a calettatura doppia, anche a due battentature, di cui una a scozia, completi di codette, incatenati e con una mano di minio oppure olio di lino cotto</voce><codice_articolo>02.R09.015.001</codice_articolo><articolo>per infissi interni in abete della sezione fino a 45 x 96 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>24.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>74.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>25.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3654"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.015</codice_voce><voce>Telai a cassettone di legno piallato, connessi a calettatura doppia, anche a due battentature, di cui una a scozia, completi di codette, incatenati e con una mano di minio oppure olio di lino cotto</voce><codice_articolo>02.R09.015.003</codice_articolo><articolo>per infissi esterni in castagno o pino del nord, sezione 45 x 96 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>31.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>59.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>40.88</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3655"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.015.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.015</codice_voce><voce>Telai a cassettone di legno piallato, connessi a calettatura doppia, anche a due battentature, di cui una a scozia, completi di codette, incatenati e con una mano di minio oppure olio di lino cotto</voce><codice_articolo>02.R09.015.005</codice_articolo><articolo>per infissi esterni in douglas</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>35.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>52.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>47.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3656"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.015.007</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.015</codice_voce><voce>Telai a cassettone di legno piallato, connessi a calettatura doppia, anche a due battentature, di cui una a scozia, completi di codette, incatenati e con una mano di minio oppure olio di lino cotto</voce><codice_articolo>02.R09.015.007</codice_articolo><articolo>aumento percentuale fino alla sezione di 45 x 180 mm</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>30.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3657"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.017</codice_voce><voce>Corniceria a profilati di legno di douglas, compresa la posa in opera, con l'eventuale smontaggio dei pezzi da sostituire</voce><codice_articolo>02.R09.017.001</codice_articolo><articolo>doghe con cordoncino e battentature</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>9.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>73.72</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>26.28</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3658"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.017</codice_voce><voce>Corniceria a profilati di legno di douglas, compresa la posa in opera, con l'eventuale smontaggio dei pezzi da sostituire</voce><codice_articolo>02.R09.017.003</codice_articolo><articolo>gocciolatoi, sagomati e scorniciati</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>11.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>41.62</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3660"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.017.007</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.017</codice_voce><voce>Corniceria a profilati di legno di douglas, compresa la posa in opera, con l'eventuale smontaggio dei pezzi da sostituire</voce><codice_articolo>02.R09.017.007</codice_articolo><articolo>bacchette fermavetri o fermatavolette di persiane anche bistondate</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>6.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>61.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>38.19</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3669"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.019</codice_voce><voce>Specchi applicati negli infissi interni ed esterni anche per sostituzione di quelli esistenti fino allo spessore di 25 mm anche con bugnature ordinarie</voce><codice_articolo>02.R09.019.003</codice_articolo><articolo>di pino del nord</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>58.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>56.11</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3670"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.019.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.019</codice_voce><voce>Specchi applicati negli infissi interni ed esterni anche per sostituzione di quelli esistenti fino allo spessore di 25 mm anche con bugnature ordinarie</voce><codice_articolo>02.R09.019.005</codice_articolo><articolo>di compensato di pioppo da 6 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>31.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>62.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>37.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3671"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.021</codice_voce><voce>Smontaggio e rimontaggio di mostre di porte da recuperare di qualunque genere</voce><codice_articolo>02.R09.021.001</codice_articolo><articolo>Smontaggio e rimontaggio di mostre di porte</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>4.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3672"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.023</codice_voce><voce>Cambiamento di mano delle bussole, compresa la tassellatura ed ogni altra opera occorrente, esclusa la fornitura delle ferramenta</voce><codice_articolo>02.R09.023.001</codice_articolo><articolo>cambiamento di mano delle bussole</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>103.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3673"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.025</codice_voce><voce>Accessori per la riparazione di persiane avvolgibili, compresa la rimozione di quelli esistenti fuori uso</voce><codice_articolo>02.R09.025.001</codice_articolo><articolo>rullo avvolgitore in lamiera zincata del tipo ottagonale</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>20.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>62.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>37.39</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3674"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.025.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.025</codice_voce><voce>Accessori per la riparazione di persiane avvolgibili, compresa la rimozione di quelli esistenti fuori uso</voce><codice_articolo>02.R09.025.003</codice_articolo><articolo>cinte di manovra in nylon</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>10.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.33</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3675"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.025.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.025</codice_voce><voce>Accessori per la riparazione di persiane avvolgibili, compresa la rimozione di quelli esistenti fuori uso</voce><codice_articolo>02.R09.025.005</codice_articolo><articolo>avvolgitore automatico completo di mascherina cromata e cassetta</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>22.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.26</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3676"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.025.007</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.025</codice_voce><voce>Accessori per la riparazione di persiane avvolgibili, compresa la rimozione di quelli esistenti fuori uso</voce><codice_articolo>02.R09.025.007</codice_articolo><articolo>puleggia per rullo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>28.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>56.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>43.73</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3677"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.025.009</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.025</codice_voce><voce>Accessori per la riparazione di persiane avvolgibili, compresa la rimozione di quelli esistenti fuori uso</voce><codice_articolo>02.R09.025.009</codice_articolo><articolo>apparecchio a sporgere completo di guide articolate in ferro zincato del tipo a semplice comando laterale</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>71.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3678"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.025.011</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.025</codice_voce><voce>Accessori per la riparazione di persiane avvolgibili, compresa la rimozione di quelli esistenti fuori uso</voce><codice_articolo>02.R09.025.011</codice_articolo><articolo>apparecchio a sporgere completo di guide articolate in ferro zincato del tipo a leva con manovra centrale</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>64.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.89</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3679"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.025.013</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.025</codice_voce><voce>Accessori per la riparazione di persiane avvolgibili, compresa la rimozione di quelli esistenti fuori uso</voce><codice_articolo>02.R09.025.013</codice_articolo><articolo>supporti per rulli di avvolgibili del tipo a cuscinetto a sfere con eventuale muratura della zanca</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>22.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>80.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>19.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3680"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.025.015</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.025</codice_voce><voce>Accessori per la riparazione di persiane avvolgibili, compresa la rimozione di quelli esistenti fuori uso</voce><codice_articolo>02.R09.025.015</codice_articolo><articolo>guide in metallo zincato (20 x 20 mm)</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>19.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3681"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.025.017</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.025</codice_voce><voce>Accessori per la riparazione di persiane avvolgibili, compresa la rimozione di quelli esistenti fuori uso</voce><codice_articolo>02.R09.025.017</codice_articolo><articolo>guide in alluminio anodizzate con guarnizione (17 ÷ 19 x 28 ÷ 30 mm)</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>17.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.33</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3682"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.027</codice_voce><voce>Correzioni di imperfezioni o deformazioni nei telai in legno senza rimozione degli stessi e con intervento a pialla, sega e cacciavite</voce><codice_articolo>02.R09.027.001</codice_articolo><articolo>intervento a pialla, sega e cacciavite</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>32.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>59.77</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3683"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.029</codice_voce><voce>Piccola ferramenta costituita da zanche, cravatte, ecc., data in opera compreso opere murarie</voce><codice_articolo>02.R09.029.001</codice_articolo><articolo>costituita da zanche, cravatte</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>5.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>64.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>35.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3684"><codice_pug2025>PUG2025/02.R09.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R09</codice_capitolo><capitolo>RECUPERO INFISSI</capitolo><codice_voce>02.R09.031</codice_voce><voce>Recupero degli infissi esterni in legno esistenti comprendente le seguenti lavorazioni: smontaggio della ferramenta e serramenta esistente; carteggiatura critica degli strati di pittura, lavaggio con acqua e solvente,consolidamento e reintegrazione delle lacune, sostituzione di parti lignee non recuperabili con legname stagionato di essenza della stessa natura dell'esistente; rimessa a squadro con staffe e/o sostituzione di eventuali cunei (perni) in legno, rinzeppamento e l'incavicchiamento degli incastri con le parti lavorate ben rifinite e levigate; stuccaggio di piccole lacune con stucco di polvere di legno e legante naturale delle superfici; scartavetratura; mano di fondo con due mani di impregante a base di olio di aleurites diluitocon 5-10% di balsamo di agrumi. Sverniciatura con idoneo solvente delle parti metalliche, ferramenta e serramenta, (anche di recupero da altri infissi simili non recuperabili), revisione leggera spazzolatura evitando di portare a nudo il metallo, trattamento con convertitore di ruggine e rimontaggio in opera.</voce><codice_articolo>02.R09.031.001</codice_articolo><articolo>infissi senza scuretti</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>186.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.29</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>60.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>33.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3685"><codice_pug2025>PUG2025/02.R10.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R10</codice_capitolo><capitolo>RESTAURO DI LEGNO, VETRO, METALLI, CERAMICA E DIPINTI SU TELA</capitolo><codice_voce>02.R10.001</codice_voce><voce>Consolidamento e disinfestazione di cornici - Disinfestazione del supporto ligneo mediante applicazione di biocida per la prevenzione e il trattamento da attacchi di insetti xilofagi - Consolidamento del supporto ligneo per conferire al legno deteriorato proprietà meccaniche idonee alla funzione di supporto - Consolidamento localizzato e generalizzato della della foglia d'oro e degli strati preparatori per la presenza di fenomeni di perdita di adesione tra questi e il supporto mediante l'uso di adesivi di origine animale applicati con l’ausilio di siringhe - Le classi di difficoltà sono stabilite in base ai seguenti parametri: a) in base allo stato di degrado del legno (es. se attaccato da insetti xilofagi isolati o in grandi quantità) b) consistenza del materiale (più è spugnosa più è da considerare difficile) c) in base alla metodologia ed al trattamento da eseguire ed in base alla grandezza dei manufatti. Se le operazioni si possono eseguire in laboratorio con appositi “sacchi” e pasticche di antitarlo, è mediamente facile. d) per le indagini da effettuare per evitare danneggiamenti al manufatto durante il consolidamento - Nei casi di dimensioni delle cornici inferiore al ml, potrà essere assunta la misurazione minima di 1 ml., stimabile a corpo in sede di redazione della scheda tecnica redatta dal restauratore incaricato ed avallata dal progettista, in considerazione della ampia e articolata casistica relativa alle varie operazioni da effettuare per il restauro delle opere in questione:</voce><codice_articolo>02.R10.001.001</codice_articolo><articolo>in fascia facile o media</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>56.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.81</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3689"><codice_pug2025>PUG2025/02.R10.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R10</codice_capitolo><capitolo>RESTAURO DI LEGNO, VETRO, METALLI, CERAMICA E DIPINTI SU TELA</capitolo><codice_voce>02.R10.003</codice_voce><voce>Pulitura di cornici chimico-meccanica eseguita per progressivo assottigliamento per la rimozione degli strati soprammessi alla superficie (vernici ossidate, ridipinture etc.) mediante l’uso di opportune miscele di solventi disperse in emulsione cerosa - Le classi di difficoltà sono stabilite in base ai seguenti parametri: a) Consistenza e spessore dello sporco, coerenza della patina di sporco; leggermente ossidato o fortemente ossidato (fascia difficile), cromie leggibili o illeggibili (fascia difficile), ridipinture molto tenaci (fascia difficile ed uso di solventi costosi per la rimozione) stuccature debordanti da rimuovere, presenza di abrasioni, bruciatura o svelature da vecchi restauri che rendono difficoltoso equilibrare la lettura del dipinto; b) Strati di sovramissione da rimuovere meccanicamente (difficile / molto difficile); c) epoca del manufatto e conseguente complessità delle cornici stesse - Nei casi di dimensioni delle cornici inferiore al ml, potrà essere assunta la misurazione minima di 1 ml., stimabile a corpo in sede di redazione della scheda tecnica redatta dal restauratore incaricato ed avallata dal progettista, in considerazione della ampia e articolata casistica relativa alle varie operazioni da effettuare per il restauro delle opere in questione:</voce><codice_articolo>02.R10.003.003</codice_articolo><articolo>in fascia media o difficile</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>104.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>89.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.32</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3708"><codice_pug2025>PUG2025/02.R10.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R10</codice_capitolo><capitolo>RESTAURO DI LEGNO, VETRO, METALLI, CERAMICA E DIPINTI SU TELA</capitolo><codice_voce>02.R10.019</codice_voce><voce>Pulitura di ceramiche (pavimenti e rivestimenti maiolicati):</voce><codice_articolo>02.R10.019.001</codice_articolo><articolo>in fascia facile, media o difficile</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>56.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3709"><codice_pug2025>PUG2025/02.R10.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R10</codice_capitolo><capitolo>RESTAURO DI LEGNO, VETRO, METALLI, CERAMICA E DIPINTI SU TELA</capitolo><codice_voce>02.R10.019</codice_voce><voce>Pulitura di ceramiche (pavimenti e rivestimenti maiolicati):</voce><codice_articolo>02.R10.019.003</codice_articolo><articolo>in fascia estremamente difficile</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>113.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3710"><codice_pug2025>PUG2025/02.R10.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R10</codice_capitolo><capitolo>RESTAURO DI LEGNO, VETRO, METALLI, CERAMICA E DIPINTI SU TELA</capitolo><codice_voce>02.R10.021</codice_voce><voce>Integrazione di ceramiche (pavimenti e rivestimenti maiolicati):</voce><codice_articolo>02.R10.021.001</codice_articolo><articolo>in qualsiasi fascia</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>56.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3711"><codice_pug2025>PUG2025/02.R10.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R10</codice_capitolo><capitolo>RESTAURO DI LEGNO, VETRO, METALLI, CERAMICA E DIPINTI SU TELA</capitolo><codice_voce>02.R10.023</codice_voce><voce>Foderatura di dipinti su tela - Velinatura della superficie pittorica eseguita con colla di coniglio in giusta diluizione e carta giapponese - Consolidamento della pellicola pittorica e degli strati preparatori del dipinto mediante applicazione di colla di coniglio ben calda in giusta diluizione data per imbibizione a pennello e spugnature a tergo del dipinto, fino alla completa riadesione del colore - Applicazione, ove necessario, di tela di velatino per risanare tagli e lacerazioni a tergo del dipinto - Rifodero a pasta - Fornitura di un nuovo telaio definitivo - Montaggio della tela rifoderata sul telaio definitivo - Rimozione della velinatura della superficie pittorica con spugnature di acqua calda fino alla completa rimozione di ogni residuo. Per dipinti, che per propria natura e per stato di conservazione, avessero bisogno di consolidamento e foderatura eseguite con resine sintetiche l'intervento dovrà essere concordato con la direzione dei lavori e la soprintendenza competente, conservando i medesimi parametri di prezzo al metro quadro - Le classi di difficoltà sono stabilite in base ai seguenti parametri: a) condizioni della tela di supporto; b) condizioni del telaio; c) incidenza di restauri precedenti. La fascia difficile si utilizzerà nei casi in cui la rimozione di precedenti foderature è molto difficile perché eseguite con colle forti o laddove il rifodero dovrà essere eseguito con colle e tele sintetiche ad alto costo oppure nei casi di dipinti lacerati o sfibrati dove sarà necessario eseguire un doppio rifodero - Nei casi di dimensioni della tela inferiore al mq, potrà essere assunta la misurazione minima di 1 mq., stimabile a corpo in sede di redazione della scheda tecnica redatta dal restauratore incaricato ed avallata dal progettista, in considerazione della ampia e articolata casistica relativa alle varie operazioni da effettuare per il restauro delle opere in questione:</voce><codice_articolo>02.R10.023.001</codice_articolo><articolo>in fascia facile o media</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>846.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3712"><codice_pug2025>PUG2025/02.R10.023.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R10</codice_capitolo><capitolo>RESTAURO DI LEGNO, VETRO, METALLI, CERAMICA E DIPINTI SU TELA</capitolo><codice_voce>02.R10.023</codice_voce><voce>Foderatura di dipinti su tela - Velinatura della superficie pittorica eseguita con colla di coniglio in giusta diluizione e carta giapponese - Consolidamento della pellicola pittorica e degli strati preparatori del dipinto mediante applicazione di colla di coniglio ben calda in giusta diluizione data per imbibizione a pennello e spugnature a tergo del dipinto, fino alla completa riadesione del colore - Applicazione, ove necessario, di tela di velatino per risanare tagli e lacerazioni a tergo del dipinto - Rifodero a pasta - Fornitura di un nuovo telaio definitivo - Montaggio della tela rifoderata sul telaio definitivo - Rimozione della velinatura della superficie pittorica con spugnature di acqua calda fino alla completa rimozione di ogni residuo. Per dipinti, che per propria natura e per stato di conservazione, avessero bisogno di consolidamento e foderatura eseguite con resine sintetiche l'intervento dovrà essere concordato con la direzione dei lavori e la soprintendenza competente, conservando i medesimi parametri di prezzo al metro quadro - Le classi di difficoltà sono stabilite in base ai seguenti parametri: a) condizioni della tela di supporto; b) condizioni del telaio; c) incidenza di restauri precedenti. La fascia difficile si utilizzerà nei casi in cui la rimozione di precedenti foderature è molto difficile perché eseguite con colle forti o laddove il rifodero dovrà essere eseguito con colle e tele sintetiche ad alto costo oppure nei casi di dipinti lacerati o sfibrati dove sarà necessario eseguire un doppio rifodero - Nei casi di dimensioni della tela inferiore al mq, potrà essere assunta la misurazione minima di 1 mq., stimabile a corpo in sede di redazione della scheda tecnica redatta dal restauratore incaricato ed avallata dal progettista, in considerazione della ampia e articolata casistica relativa alle varie operazioni da effettuare per il restauro delle opere in questione:</voce><codice_articolo>02.R10.023.003</codice_articolo><articolo>in fascia difficile o estremamente difficile</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>958.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.16</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3713"><codice_pug2025>PUG2025/02.R10.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R10</codice_capitolo><capitolo>RESTAURO DI LEGNO, VETRO, METALLI, CERAMICA E DIPINTI SU TELA</capitolo><codice_voce>02.R10.025</codice_voce><voce>Sverniciatura di dipinti su tela - Sverniciatura della superficie del dipinto da resine e vecchi fissativi ossidati sovrammessi all'originale, attraverso l'appilcazione di miscele di opportuni solventi di classi diverse in base allo sporco da rimuovere - Le classi di difficoltà sono stabilite in base ai seguenti parametri: a) Consistenza e spessore dello sporco, coerenza della patina di sporco; leggermente ossidato o fortemente ossidato (fascia difficile), cromie leggibili o illeggibili (fascia difficile), ridipinture molto tenaci (fascia difficile ed uso di solventi costosi per la rimozione) stuccature debordanti da rimuovere, presenza di abrasioni, bruciatura o svelature da vecchi restauri che rendono difficoltoso equilibrare la lettura del dipinto; b) totale ridipintura del dipinto (storicizzata o meno, ovvero molto difficile da ricondurre alla corretta lettura); c) Strati di sovramissione da rimuovere meccanicamente (molto difficile) - Nei casi di dimensioni della tela inferiore al mq, potrà essere assunta la misurazione minima di 1 mq., stimabile a corpo in sede di redazione della scheda tecnica redatta dal restauratore incaricato ed avallata dal progettista, in considerazione della ampia e articolata casistica relativa alle varie operazioni da effettuare per il restauro delle opere in questione:</voce><codice_articolo>02.R10.025.001</codice_articolo><articolo>in fascia facile, media o difficile</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>56.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3714"><codice_pug2025>PUG2025/02.R10.025.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R10</codice_capitolo><capitolo>RESTAURO DI LEGNO, VETRO, METALLI, CERAMICA E DIPINTI SU TELA</capitolo><codice_voce>02.R10.025</codice_voce><voce>Sverniciatura di dipinti su tela - Sverniciatura della superficie del dipinto da resine e vecchi fissativi ossidati sovrammessi all'originale, attraverso l'appilcazione di miscele di opportuni solventi di classi diverse in base allo sporco da rimuovere - Le classi di difficoltà sono stabilite in base ai seguenti parametri: a) Consistenza e spessore dello sporco, coerenza della patina di sporco; leggermente ossidato o fortemente ossidato (fascia difficile), cromie leggibili o illeggibili (fascia difficile), ridipinture molto tenaci (fascia difficile ed uso di solventi costosi per la rimozione) stuccature debordanti da rimuovere, presenza di abrasioni, bruciatura o svelature da vecchi restauri che rendono difficoltoso equilibrare la lettura del dipinto; b) totale ridipintura del dipinto (storicizzata o meno, ovvero molto difficile da ricondurre alla corretta lettura); c) Strati di sovramissione da rimuovere meccanicamente (molto difficile) - Nei casi di dimensioni della tela inferiore al mq, potrà essere assunta la misurazione minima di 1 mq., stimabile a corpo in sede di redazione della scheda tecnica redatta dal restauratore incaricato ed avallata dal progettista, in considerazione della ampia e articolata casistica relativa alle varie operazioni da effettuare per il restauro delle opere in questione:</voce><codice_articolo>02.R10.025.003</codice_articolo><articolo>in fascia estremamente difficile</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>113.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3715"><codice_pug2025>PUG2025/02.R10.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R10</codice_capitolo><capitolo>RESTAURO DI LEGNO, VETRO, METALLI, CERAMICA E DIPINTI SU TELA</capitolo><codice_voce>02.R10.027</codice_voce><voce>Pulitura di dipinti su tela - Pulitura chimico meccanica eseguita per progressivo assottigliamento da sostanze che alterano la cromia originale del dipinto come vecchie ridipinture, sostanze grasse di varia natura, nero fumo ed escrementi di insetti, sovrammessi alla superficie pittorica originale mediante l’uso di opportune miscele di solventi di classi diverse in base allo sporco da rimuovere - Le classi di difficoltà sono stabilite in base ai seguenti parametri: a) Consistenza e spessore dello sporco, coerenza della patina di sporco; leggermente ossidato o fortemente ossidato (fascia difficile), cromie leggibili o illeggibili (fascia difficile), ridipinture molto tenaci (fascia difficile ed uso di solventi costosi per la rimozione) stuccature debordanti da rimuovere, presenza di abrasioni, bruciatura o svelature da vecchi restauri che rendono difficoltoso equilibrare la lettura del dipinto; b) totale ridipintura del dipinto (storicizzata o meno, ovvero molto difficile da ricondurre alla corretta lettura); c) Strati di sovramissione da rimuovere meccanicamente (molto difficile) - Nei casi di dimensioni della tela inferiore al mq, potrà essere assunta la misurazione minima di 1 mq., stimabile a corpo in sede di redazione della scheda tecnica redatta dal restauratore incaricato ed avallata dal progettista, in considerazione della ampia e articolata casistica relativa alle varie operazioni da effettuare per il restauro delle opere in questione:</voce><codice_articolo>02.R10.027.001</codice_articolo><articolo>in fascia facile o media</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>337.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>83.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>16.88</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3785"><codice_pug2025>PUG2025/02.R10.039.017</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R10</codice_capitolo><capitolo>RESTAURO DI LEGNO, VETRO, METALLI, CERAMICA E DIPINTI SU TELA</capitolo><codice_voce>02.R10.039</codice_voce><voce>Trattamento di ferro e leghe di ferro:</voce><codice_articolo>02.R10.039.017</codice_articolo><articolo>trattamento con inibitori di corrosione in fascia difficile</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>165.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.36</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>78.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>18.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3786"><codice_pug2025>PUG2025/02.R10.039.019</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R10</codice_capitolo><capitolo>RESTAURO DI LEGNO, VETRO, METALLI, CERAMICA E DIPINTI SU TELA</capitolo><codice_voce>02.R10.039</codice_voce><voce>Trattamento di ferro e leghe di ferro:</voce><codice_articolo>02.R10.039.019</codice_articolo><articolo>trattamento con inibitori di corrosione in fascia estremamente difficile</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>216.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.51</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>78.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>18.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3787"><codice_pug2025>PUG2025/02.R10.039.021</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R10</codice_capitolo><capitolo>RESTAURO DI LEGNO, VETRO, METALLI, CERAMICA E DIPINTI SU TELA</capitolo><codice_voce>02.R10.039</codice_voce><voce>Trattamento di ferro e leghe di ferro:</voce><codice_articolo>02.R10.039.021</codice_articolo><articolo>trattamento protettivo finale in fascia facile o media</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>54.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.46</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>79.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3788"><codice_pug2025>PUG2025/02.R10.039.023</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R10</codice_capitolo><capitolo>RESTAURO DI LEGNO, VETRO, METALLI, CERAMICA E DIPINTI SU TELA</capitolo><codice_voce>02.R10.039</codice_voce><voce>Trattamento di ferro e leghe di ferro:</voce><codice_articolo>02.R10.039.023</codice_articolo><articolo>trattamento protettivo finale in fascia difficile o estremamente difficile</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>109.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.46</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>78.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.63</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3789"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.001</codice_voce><voce>Saggio archeologico su zone di probabile interesse archeologico, eseguito a mano e con l’ausilio di piccole attrezzature quali picconi, pale, badili, cazzuole, ecc. senza l'utilizzo di attrezzature o macchinari di qualunque dimensione. Compreso la catalogazione su apposite cassette catalogatrici con separatori per i reperti, la documentazione di scavo, i rilievi e le riprese fotografiche.</voce><codice_articolo>02.R20.001.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>245.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.52</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.58</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3790"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.003</codice_voce><voce>Diserbo su scavi o aree archeologiche di prospetti verticali e orizzontali o pavimenti con partiti decorativi antichi, eseguito a mano mediante pulizia di sterpaglie, e taglio di arbusti, e di piccole alberature eterogenee, con successiva raschiatura per l'asportazione di piccole radici. Le operazioni di pulizia ed esportazione sono eseguite con cautela la massima cautela e senza l'ausilio di sostanze diserbanti o chimiche, con l'ausilio di piccole attrezzature quali zappette, raschietti e picozze o rastrelli. È inoltre compreso lo spianamento manuale del terreno e l'accantonamento nell'ambito del sito del materiale asportato, oltre agli oneri per i sollevamenti ed abbassamenti del materiale di risulta. Inoltre, è compresa la documentazione e gli eventuali rilievi delle operazioni effettuate come le riprese fotografie. Da valutare in base alla superficie in pianta dell'area archeologica effettivamente pulita,</voce><codice_articolo>02.R20.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>121.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>66.88</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3791"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.005</codice_voce><voce>Scavo di ripulitura del terreno di ambienti in zone archeologiche per riportare in luce i piani originari, eseguito a mano e con le dovute cautele per non danneggiare i piani originari, ove necessario eseguendo la rimozione anche con l'uso di scopinetto di saggina</voce><codice_articolo>02.R20.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>62.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>69.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>28.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3792"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.013</codice_voce><voce>Esecuzione di misure del contenuto d’acqua all’interno di murature mediante metodo conduttimetrico eseguito con infissione di sensori nella porzione superficiale (1.5 cm di profondità) della muratura a diverse altezze e differenti profondità (in genere a 50 - 100 - 150 cm di altezza); esclusi oneri dei trabattelli e/o ponteggi. Deve essere fornita relativa tabella dei dati ottenuti e grafico delle misure ottenute, interpretazione dei risultati, eventuale ubicazione della prova su adeguata base grafica precedentemente fornita.</voce><codice_articolo>02.R20.013.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>90.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>90.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.09</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3793"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.014.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.014</codice_voce><voce>Determinazione delle proprietà di assorbimento igroscopico di materiali mediante protocollo analitico con utilizzo di essiccatori, bilance di precisione e recipienti di prova all’interno dei quali viene inserita una quantità determinata di acqua deionizzata:</voce><codice_articolo>02.R20.014.001</codice_articolo><articolo>compresa fornitura dei grafici delle curve di assorbimento per rappresentazione delle variazioni di peso</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>167.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.67</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>69.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>24.59</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3794"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.015</codice_voce><voce>Tassello stratigrafico: esecuzione di un tassello-stratigrafico, eseguito da un restauratore specializzato, al fine di evidenziare le principali caratteristiche stratigrafiche delle finiture pittoriche fino al supporto (intonaco o pietra); le dimensioni variano da 10x20 cm ad un massimo di 10x 30 cm. Si deve fornire la documentazione fotografica relativa con lettura degli strati riscontrati ed ubicazione della prova su adeguata base grafica precedentemente fornita. Compresi oneri delle scale, trabattelli e quant’altro necessario fino all’altezza di 3 metri.</voce><codice_articolo>02.R20.015.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>179.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>8.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3795"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.016.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.016</codice_voce><voce>Misura dell'assorbimento di acqua su provini trattati e non (ogni misura viene eseguita su tre provini) per la valutazione dell'idrorepellenza, del degrado o della riduzione di porosità data dai prodotti consolidanti, compreso fornitura tabella dei dati ottenuti e grafico di assorbimento con eventuale interpretazione dei risultati:</voce><codice_articolo>02.R20.016.001</codice_articolo><articolo>assorbimento capillare secondo raccomandazioni NorMaL 11/85</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>257.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.68</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>75.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>20.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3796"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.016.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.016</codice_voce><voce>Misura dell'assorbimento di acqua su provini trattati e non (ogni misura viene eseguita su tre provini) per la valutazione dell'idrorepellenza, del degrado o della riduzione di porosità data dai prodotti consolidanti, compreso fornitura tabella dei dati ottenuti e grafico di assorbimento con eventuale interpretazione dei risultati:</voce><codice_articolo>02.R20.016.003</codice_articolo><articolo>assorbimento per immersione secondo raccomandazioni NorMaL 7/81</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>231.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.09</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>75.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>20.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3797"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.017</codice_voce><voce>Esame videoendoscopico all’interno del foro per ricostruzione della tipologia muraria. Da eseguirsi nella muratura originaria mediante l'uso di microtelecamera illuminata con fonte di luce remota e fibre ottiche; le riprese vengono registrate. Si fornisce la lettura, la documentazione fotografica (scelta con immagini significative delle riprese), la rappresentazione schematica della muratura e l’ubicazione della prova su adeguata base grafica precedentemente fornita. Esclusi oneri dei trabattelli e/o ponteggi fino ad 1 metro.</voce><codice_articolo>02.R20.017.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>792.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>8.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3798"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.019</codice_voce><voce>Verifica dello stato tensionale mediante martinetto piatto singolo: esecuzione di verifiche dello stato tensionale mediante martinetto piatto quadrato da inserirsi in taglio orizzontale praticato nella muratura. Le prove permettono di conoscere l’effettivo stato tensionale presente al centro ed ai lati della muratura. Si deve fornire la tabella ed il grafico dei dati ottenuti, la documentazione fotografica, l’elaborazione e l’interpretazione di risultati e l’ubicazione della prova su adeguata base grafica precedentemente fornita. Esclusi oneri dei trabattelli e/o ponteggi.</voce><codice_articolo>02.R20.019.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1721.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>90.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3799"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.021</codice_voce><voce>Prove di compressione mediante martinetti piatti doppi: esecuzione di prove di compressione mediante martinetti piatti quadrati doppi per la valutazione del modulo elastico e della resistenza massima a rottura della muratura: tali valori verranno confrontati con quelli ottenuti dalle misurazioni dello stato tensionale nel caso siano eseguiti nello stesso punto. Si deve fornire la tabella ed il grafico dei dati ottenuti, la documentazione fotografica, l’elaborazione e l’interpretazione di risultati e l’ubicazione della prova su adeguata base grafica precedentemente fornita. Esclusi oneri dei trabattelli e/o ponteggi.</voce><codice_articolo>02.R20.021.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2974.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>8.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3800"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.023</codice_voce><voce>Esecuzione della prova di permeabilità in sito su una parte di muratura consistente nella immissione di acqua a pressione atmosferica in caduta da una quota prestabilita mediante un tubo inserito a metà dello spessore della parete. Vengono quindi registrati i tempi e le modalità di propagazione del liquido nell’ambito della parete nonché il quantitativo di acqua immesso nella parete in funzione del tempo trascorso dall’inizio della prova. Si deve fornire la tabella ed il grafico dei dati ottenuti, la documentazione fotografica, l’interpretazione di risultati ed eventuale ubicazione della prova su adeguata base grafica precedentemente fornita. Esclusi oneri dei trabattelli e/o ponteggi.</voce><codice_articolo>02.R20.023.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>901.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>8.70</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3801"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.025</codice_voce><voce>Indagine magnetometrica mediante pacometro in grado di identificare la presenza di elementi metallici al di sotto delle superfici intonacate o lapidee. L'indagine comprende la documentazione fotografica della zona indagata con rappresentazione schematica dei punti di misura e localizzazione degli elementi eventualmente individuati.</voce><codice_articolo>02.R20.025.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>44.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>8.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3802"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.027</codice_voce><voce>Esecuzione di una descrizione macroscopica per evidenziare le caratteristiche macroscopiche composizionali, cromatiche, di coesione e di adesione delle malte (Racc. NorMaL 10/82).Deve essere fornita relativa interpretazione e documentazione fotografica a colori a differenti ingrandimenti (da ingr. ob. 6X a 12X).</voce><codice_articolo>02.R20.027.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>99.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>8.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3803"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.029</codice_voce><voce>Esecuzione di una sezione lucida trasversale, per individuare la sequenza dei differenti strati del paramento, degli stucchi o degli intonaci (Raccomandazioni NorMaL 12/83 e 14/83).Deve essere fornita relativa interpretazione e documentazione fotografica a colori a differenti ingrandimenti (da ingr. ob. 6X a 50X).</voce><codice_articolo>02.R20.029.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>197.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>8.33</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3804"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.031</codice_voce><voce>Diffrattometria a raggi X (XRD) per l’analisi composizionale e la valutazione dello stato di conservazione di materiali lapidei naturali ed artificiali (malte, ceramiche), per lo studio composizionale di pigmenti e delle loro fasi di alterazione, per lo studio delle fasi di alterazione dei metalli, secondo raccomandazioni NorMaL 34/91:</voce><codice_articolo>02.R20.031.001</codice_articolo><articolo>compreso interpretazione dei risultati, fornitura diffrattogramma, tabella di abbondanza semi-quantitativa ed a richiesta relativa scheda delle righe caratteristiche</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>246.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>61.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>38.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3805"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.032.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.032</codice_voce><voce>Calcimetria per la determinazione del contenuto di carbonato di calcio presente all’interno di materiali lapidei attraverso la quantificazione di anidride carbonica</voce><codice_articolo>02.R20.032.001</codice_articolo><articolo>compreso interpretazione dei risultati</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>146.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.47</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>59.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>34.49</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3806"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.033</codice_voce><voce>Cromatografia ionica per l’analisi dei sali solubili presenti nei materiali lapidei al fine di valutare lo stato di conservazione e gli eventuali residui dei trattamenti di pulitura, secondo raccomandazioni NorMaL 13/83, compreso fornitura di tabella dei dati ottenuti, interpretazione dei dati ed eventuale grafico riassuntivo:</voce><codice_articolo>02.R20.033.001</codice_articolo><articolo>preparazione ed analisi degli anioni</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>115.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>75.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>24.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3807"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.033.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.033</codice_voce><voce>Cromatografia ionica per l’analisi dei sali solubili presenti nei materiali lapidei al fine di valutare lo stato di conservazione e gli eventuali residui dei trattamenti di pulitura, secondo raccomandazioni NorMaL 13/83, compreso fornitura di tabella dei dati ottenuti, interpretazione dei dati ed eventuale grafico riassuntivo:</voce><codice_articolo>02.R20.033.003</codice_articolo><articolo>preparazione ed analisi degli anioni e dei cationi</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>192.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>78.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3808"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.034.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.034</codice_voce><voce>Colorimetria a riflettanza per la valutazione dell'aspetto cromatico e delle eventuali variazioni mediante il calcolo del Delta di scarto, secondo raccomandazioni NorMaL 43/93:</voce><codice_articolo>02.R20.034.001</codice_articolo><articolo>compresa fornitura tabella delle coordinate colorimetriche e dei parametri statistici</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>93.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.16</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>69.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>20.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3809"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.035</codice_voce><voce>Esecuzione di un’osservazione con microscopio elettronico a scansione (SEM) finalizzata alla caratterizzazione elementare (Raccomandazioni NorMaL 8/81). Deve essere fornita relativa interpretazione dei risultati ottenuti, documentazione fotografica, spettri in fluorescenza X ed eventuali (ove significative) mappature RX:</voce><codice_articolo>02.R20.035.001</codice_articolo><articolo>analisi morfologica ed elementare</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>635.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>8.75</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3810"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.035.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.035</codice_voce><voce>Esecuzione di un’osservazione con microscopio elettronico a scansione (SEM) finalizzata alla caratterizzazione elementare (Raccomandazioni NorMaL 8/81). Deve essere fornita relativa interpretazione dei risultati ottenuti, documentazione fotografica, spettri in fluorescenza X ed eventuali (ove significative) mappature RX:</voce><codice_articolo>02.R20.035.003</codice_articolo><articolo>mappatura RX</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>342.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>8.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3811"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.035.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.035</codice_voce><voce>Esecuzione di un’osservazione con microscopio elettronico a scansione (SEM) finalizzata alla caratterizzazione elementare (Raccomandazioni NorMaL 8/81). Deve essere fornita relativa interpretazione dei risultati ottenuti, documentazione fotografica, spettri in fluorescenza X ed eventuali (ove significative) mappature RX:</voce><codice_articolo>02.R20.035.005</codice_articolo><articolo>ulteriori mappature</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>24.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>90.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3812"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.036.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.036</codice_voce><voce>Spettroscopia micro-Raman per l’analisi di pigmenti e coloranti, pietre preziose, materiali lapidei naturali ed artificiali, patine di corrosione di metalli, con caratterizzazione specifica dei composti costituenti le opere indagate quali coloranti organici naturali o sintetici</voce><codice_articolo>02.R20.036.001</codice_articolo><articolo>compresa interpretazione degli spettri ottenuti</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>196.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.83</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>66.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>29.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3813"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.037</codice_voce><voce>Spettrofotometria all'infrarosso in trasformata di Fourier (TF/IR) per analisi qualitativa e semi-quantitativa delle sostanze organiche ed inorganiche, compreso interpretazione dei risultati ottenuti, tabella di abbondanza semi-quantitativa e grafico di assorbanza o trasmittanza</voce><codice_articolo>02.R20.037.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>214.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>70.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>29.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3814"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.038.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.038</codice_voce><voce>Osservazione diretta della morfologia delle superfici di manufatti tramite utilizzo di microscopio digitale portatile, finalizzata ad evidenziare qualitativamente eventuali incoerenze o caratteristiche superficiali e per la valutazione delle diverse fasi di un intervento conservativo: dalla pulitura alla stesura di protettivi:</voce><codice_articolo>02.R20.038.001</codice_articolo><articolo>compresa acquisizione e fornitura di immagini fotografiche ad alta risoluzione come documentazione</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>62.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>15.23</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>69.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>15.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3815"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.039</codice_voce><voce>Determinazione dendrocronologica: esecuzione di un’analisi dendrocronologia mediante prelievo con “Succhiello di Pressler” da parte di biologo esperto. Deve essere fornita relativa interpretazione dei risultati e documentazione fotografica.</voce><codice_articolo>02.R20.039.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>609.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>8.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3816"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.040.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.040</codice_voce><voce>Riprese fotografiche:</voce><codice_articolo>02.R20.040.001</codice_articolo><articolo>in luce diffusa</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>65.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>19.33</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>66.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>14.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3817"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.040.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.040</codice_voce><voce>Riprese fotografiche:</voce><codice_articolo>02.R20.040.003</codice_articolo><articolo>in fluorescenza ultravioletta (UV)</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>84.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.73</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>51.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>29.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3818"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.041</codice_voce><voce>Esecuzione di radiodatazione al radiocarbonio o con 14C/12C standard. Deve essere fornita interpretazione dei risultati con relativi grafici.</voce><codice_articolo>02.R20.041.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1131.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>8.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3819"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.043</codice_voce><voce>Analisi granulometrica per via secca: esecuzione di un curva granulometrica mediante setacciatura per via secca; tale analisi si può applicare anche al materiale sciolto ricavato dalla disgregazione di malte. Deve essere fornita relativa interpretazione dei risultati ottenuti con rispettivi valori statistici e grafici di frequenza e della curva cumulativa.</voce><codice_articolo>02.R20.043.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>146.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>8.61</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3820"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.045</codice_voce><voce>Indagine della fluorescenza dei raggi X (XRF), per ciascun punto di analisi (min 10 punti).</voce><codice_articolo>02.R20.045.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>79.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>8.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3821"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.047</codice_voce><voce>Studio petrografico in sezione sottile al microscopio ottico che consenta di distinguere tra legante ed aggregato, di analizzarne la composizione, le dimensioni dell’aggregato, il rapporto legante/aggregato, di riconoscere la pietra da calce utilizzata e di trarre indicazioni sulle zone di approvvigionamento</voce><codice_articolo>02.R20.047.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>379.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>68.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>31.63</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3822"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.049</codice_voce><voce>Scavo manuale in terreno archeologico compatto dal piano di campagna da eseguirsi anche in presenza di cunicoli, di materiali concretizi, di paramenti provenienti da crolli di muri, da intradossi di volte, da voltoni concretizi ecc. nonché in ambienti antichi, con ostacoli al libero lavoro per la presenza dei sopra citati materiali crollati e/o di strutture in elevazione presenti nel sito. L' intervento sarà eseguito secondo le disposizioni della D.L. da eseguirsi prevalentemente con pala e piccone e solo per piccole quantità con cazzuola. La presente categoria di lavoro prevede, inoltre il diserbo dell'area interessata dallo scavo, la quadrettatura della zona oggetto di scavo, le opere di segnalazione con picchetti in ferro e nastro segnaletico o paletti e rete se cosi disposto dalla D.L la costruzione delle opere di protezione al cavo archeologico, con tavolame e puntelli in ferro o legname, per profondità oltre mt 1,50, la cernita dei materiali durante le operazioni di scavo, l'allontanamento dei materiali nell'ambito del cantiere per i primi 50 mt ed il recupero dei reperti di piccole dimensioni e il trasporto degli stessi, con qualsiasi mezzo, delle cassette presso i depositi in luoghi distanti max 5 km dall'area di scavo, con esclusione del recupero di reperti di grosse dimensioni ed il trasporto a discarica del materiale di rifiuto:</voce><codice_articolo>02.R20.049.001</codice_articolo><articolo>scavo eseguito all'interno fino alla profondità di mt 2,00</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>298.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.59</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>75.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>19.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3823"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.049.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.049</codice_voce><voce>Scavo manuale in terreno archeologico compatto dal piano di campagna da eseguirsi anche in presenza di cunicoli, di materiali concretizi, di paramenti provenienti da crolli di muri, da intradossi di volte, da voltoni concretizi ecc. nonché in ambienti antichi, con ostacoli al libero lavoro per la presenza dei sopra citati materiali crollati e/o di strutture in elevazione presenti nel sito. L' intervento sarà eseguito secondo le disposizioni della D.L. da eseguirsi prevalentemente con pala e piccone e solo per piccole quantità con cazzuola. La presente categoria di lavoro prevede, inoltre il diserbo dell'area interessata dallo scavo, la quadrettatura della zona oggetto di scavo, le opere di segnalazione con picchetti in ferro e nastro segnaletico o paletti e rete se cosi disposto dalla D.L la costruzione delle opere di protezione al cavo archeologico, con tavolame e puntelli in ferro o legname, per profondità oltre mt 1,50, la cernita dei materiali durante le operazioni di scavo, l'allontanamento dei materiali nell'ambito del cantiere per i primi 50 mt ed il recupero dei reperti di piccole dimensioni e il trasporto degli stessi, con qualsiasi mezzo, delle cassette presso i depositi in luoghi distanti max 5 km dall'area di scavo, con esclusione del recupero di reperti di grosse dimensioni ed il trasporto a discarica del materiale di rifiuto:</voce><codice_articolo>02.R20.049.003</codice_articolo><articolo>scavo eseguito all'interno per profondità oltre i mt 2,00 e sino a mt 5,00</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>541.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.25</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>74.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>16.47</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3824"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.049.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.049</codice_voce><voce>Scavo manuale in terreno archeologico compatto dal piano di campagna da eseguirsi anche in presenza di cunicoli, di materiali concretizi, di paramenti provenienti da crolli di muri, da intradossi di volte, da voltoni concretizi ecc. nonché in ambienti antichi, con ostacoli al libero lavoro per la presenza dei sopra citati materiali crollati e/o di strutture in elevazione presenti nel sito. L' intervento sarà eseguito secondo le disposizioni della D.L. da eseguirsi prevalentemente con pala e piccone e solo per piccole quantità con cazzuola. La presente categoria di lavoro prevede, inoltre il diserbo dell'area interessata dallo scavo, la quadrettatura della zona oggetto di scavo, le opere di segnalazione con picchetti in ferro e nastro segnaletico o paletti e rete se cosi disposto dalla D.L la costruzione delle opere di protezione al cavo archeologico, con tavolame e puntelli in ferro o legname, per profondità oltre mt 1,50, la cernita dei materiali durante le operazioni di scavo, l'allontanamento dei materiali nell'ambito del cantiere per i primi 50 mt ed il recupero dei reperti di piccole dimensioni e il trasporto degli stessi, con qualsiasi mezzo, delle cassette presso i depositi in luoghi distanti max 5 km dall'area di scavo, con esclusione del recupero di reperti di grosse dimensioni ed il trasporto a discarica del materiale di rifiuto:</voce><codice_articolo>02.R20.049.005</codice_articolo><articolo>scavo eseguito all'interno per profondità oltre i mt 5,00 e sino a mt 8,00</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>629.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>11.93</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>77.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.43</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3825"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.049.007</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.049</codice_voce><voce>Scavo manuale in terreno archeologico compatto dal piano di campagna da eseguirsi anche in presenza di cunicoli, di materiali concretizi, di paramenti provenienti da crolli di muri, da intradossi di volte, da voltoni concretizi ecc. nonché in ambienti antichi, con ostacoli al libero lavoro per la presenza dei sopra citati materiali crollati e/o di strutture in elevazione presenti nel sito. L' intervento sarà eseguito secondo le disposizioni della D.L. da eseguirsi prevalentemente con pala e piccone e solo per piccole quantità con cazzuola. La presente categoria di lavoro prevede, inoltre il diserbo dell'area interessata dallo scavo, la quadrettatura della zona oggetto di scavo, le opere di segnalazione con picchetti in ferro e nastro segnaletico o paletti e rete se cosi disposto dalla D.L la costruzione delle opere di protezione al cavo archeologico, con tavolame e puntelli in ferro o legname, per profondità oltre mt 1,50, la cernita dei materiali durante le operazioni di scavo, l'allontanamento dei materiali nell'ambito del cantiere per i primi 50 mt ed il recupero dei reperti di piccole dimensioni e il trasporto degli stessi, con qualsiasi mezzo, delle cassette presso i depositi in luoghi distanti max 5 km dall'area di scavo, con esclusione del recupero di reperti di grosse dimensioni ed il trasporto a discarica del materiale di rifiuto:</voce><codice_articolo>02.R20.049.007</codice_articolo><articolo>scavo eseguito all'esterno fino alla profondità di mt 2,00</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>253.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.58</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>70.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>22.43</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3826"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.049.009</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.049</codice_voce><voce>Scavo manuale in terreno archeologico compatto dal piano di campagna da eseguirsi anche in presenza di cunicoli, di materiali concretizi, di paramenti provenienti da crolli di muri, da intradossi di volte, da voltoni concretizi ecc. nonché in ambienti antichi, con ostacoli al libero lavoro per la presenza dei sopra citati materiali crollati e/o di strutture in elevazione presenti nel sito. L' intervento sarà eseguito secondo le disposizioni della D.L. da eseguirsi prevalentemente con pala e piccone e solo per piccole quantità con cazzuola. La presente categoria di lavoro prevede, inoltre il diserbo dell'area interessata dallo scavo, la quadrettatura della zona oggetto di scavo, le opere di segnalazione con picchetti in ferro e nastro segnaletico o paletti e rete se cosi disposto dalla D.L la costruzione delle opere di protezione al cavo archeologico, con tavolame e puntelli in ferro o legname, per profondità oltre mt 1,50, la cernita dei materiali durante le operazioni di scavo, l'allontanamento dei materiali nell'ambito del cantiere per i primi 50 mt ed il recupero dei reperti di piccole dimensioni e il trasporto degli stessi, con qualsiasi mezzo, delle cassette presso i depositi in luoghi distanti max 5 km dall'area di scavo, con esclusione del recupero di reperti di grosse dimensioni ed il trasporto a discarica del materiale di rifiuto:</voce><codice_articolo>02.R20.049.009</codice_articolo><articolo>scavo eseguito all'esterno per profondità oltre i mt 2,00 e sino a mt 5,00</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>469.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.67</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>70.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>18.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3827"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.049.011</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.049</codice_voce><voce>Scavo manuale in terreno archeologico compatto dal piano di campagna da eseguirsi anche in presenza di cunicoli, di materiali concretizi, di paramenti provenienti da crolli di muri, da intradossi di volte, da voltoni concretizi ecc. nonché in ambienti antichi, con ostacoli al libero lavoro per la presenza dei sopra citati materiali crollati e/o di strutture in elevazione presenti nel sito. L' intervento sarà eseguito secondo le disposizioni della D.L. da eseguirsi prevalentemente con pala e piccone e solo per piccole quantità con cazzuola. La presente categoria di lavoro prevede, inoltre il diserbo dell'area interessata dallo scavo, la quadrettatura della zona oggetto di scavo, le opere di segnalazione con picchetti in ferro e nastro segnaletico o paletti e rete se cosi disposto dalla D.L la costruzione delle opere di protezione al cavo archeologico, con tavolame e puntelli in ferro o legname, per profondità oltre mt 1,50, la cernita dei materiali durante le operazioni di scavo, l'allontanamento dei materiali nell'ambito del cantiere per i primi 50 mt ed il recupero dei reperti di piccole dimensioni e il trasporto degli stessi, con qualsiasi mezzo, delle cassette presso i depositi in luoghi distanti max 5 km dall'area di scavo, con esclusione del recupero di reperti di grosse dimensioni ed il trasporto a discarica del materiale di rifiuto:</voce><codice_articolo>02.R20.049.011</codice_articolo><articolo>scavo eseguito all'esterno per profondità oltre i mt 5,00 e sino a mt 8,00</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>538.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.95</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>73.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>12.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3828"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.051</codice_voce><voce>Scavo archeologico a sezione obbligata eseguito a mano per una profondità fino a mt 2,00 in presenza di strutture tombali o reperti monumentali.</voce><codice_articolo>02.R20.051.001</codice_articolo><articolo>per una profondità fino a mt 2,00</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>563.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>11.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3829"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.053.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.053</codice_voce><voce>Setacciatura di terre provenienti da scavo di terreno archeologico in previsione di materiali archeologici anche protostorici frammentari di piccole dimensioni. Lavoro da eseguirsi a mano, con una prima passata mediante uno sbraccio di pala, attraverso il vaglio costituito da rete metallica a maglia fine da cm 1 - 2 montata su telaio ed una seconda passata a mano con setaccio a maglia finissima. Compreso inoltre l’accatastamento delle terre di rifiuto.</voce><codice_articolo>02.R20.053.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>146.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3830"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.055.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.055</codice_voce><voce>Rinterro di terreno, precedentemente asportato, mediante l’utilizzo di piccolo mezzo meccanico e con l’ausilio di personale per lo spostamento del terreno in zone di difficile accesso per il mezzo e pistonatura.</voce><codice_articolo>02.R20.055.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>24.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.37</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3831"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.057.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.057</codice_voce><voce>Protezione degli scavi dalla pressione delle terre: rimozione della terra fino alla linea di taglio; sistemazione e protezione dello scavo con fascinate di contenimento di giunco fermate da passoni in castagno diam. 10 e cumuli vegetali; manto di protezione con apparato radicale costituito da "agrotis stolonifera - artemisia arborescens - genista cilentin - predisposizione di canaletta di sgrondo per smaltimento delle acque meteoriche.</voce><codice_articolo>02.R20.057.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>134.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.77</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>33.49</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3832"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.059</codice_voce><voce>Prestazione professionale dell’Archeologo per l’espletamento delle seguenti attività: supporto e direzione delle attività di scavo; scavo stratigrafico in economia anche in contesti di scavi eseguiti da terzi; sorveglianza archeologica al mezzo meccanico di terzi; redazione degli elaborati da produrre (es. cartografie, schede, relazioni, documentazione grafica e fotografica):</voce><codice_articolo>02.R20.059.001</codice_articolo><articolo>Archeologo di I fascia</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>73.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.82</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>97.18</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3833"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.059.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.059</codice_voce><voce>Prestazione professionale dell’Archeologo per l’espletamento delle seguenti attività: supporto e direzione delle attività di scavo; scavo stratigrafico in economia anche in contesti di scavi eseguiti da terzi; sorveglianza archeologica al mezzo meccanico di terzi; redazione degli elaborati da produrre (es. cartografie, schede, relazioni, documentazione grafica e fotografica):</voce><codice_articolo>02.R20.059.003</codice_articolo><articolo>Archeologo di II fascia</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>50.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.17</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>95.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3834"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.059.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.059</codice_voce><voce>Prestazione professionale dell’Archeologo per l’espletamento delle seguenti attività: supporto e direzione delle attività di scavo; scavo stratigrafico in economia anche in contesti di scavi eseguiti da terzi; sorveglianza archeologica al mezzo meccanico di terzi; redazione degli elaborati da produrre (es. cartografie, schede, relazioni, documentazione grafica e fotografica):</voce><codice_articolo>02.R20.059.005</codice_articolo><articolo>Archeologo di III fascia</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>37.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>94.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3835"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.059.007</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.059</codice_voce><voce>Prestazione professionale dell’Archeologo per l’espletamento delle seguenti attività: supporto e direzione delle attività di scavo; scavo stratigrafico in economia anche in contesti di scavi eseguiti da terzi; sorveglianza archeologica al mezzo meccanico di terzi; redazione degli elaborati da produrre (es. cartografie, schede, relazioni, documentazione grafica e fotografica):</voce><codice_articolo>02.R20.059.007</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per documentazione scientifica di scavo come da prassi UNI/PdR 16:2016 o per la produzione di relazione tecnica finale da inviare alla competente Soprintendenza</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>12.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3836"><codice_pug2025>PUG2025/02.R20.059.009</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R20</codice_capitolo><capitolo>SAGGI E SCAVI ARCHEOLOGICI</capitolo><codice_voce>02.R20.059</codice_voce><voce>Prestazione professionale dell’Archeologo per l’espletamento delle seguenti attività: supporto e direzione delle attività di scavo; scavo stratigrafico in economia anche in contesti di scavi eseguiti da terzi; sorveglianza archeologica al mezzo meccanico di terzi; redazione degli elaborati da produrre (es. cartografie, schede, relazioni, documentazione grafica e fotografica):</voce><codice_articolo>02.R20.059.009</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per il lavaggio e la pre-catalogazione dei materiali rinvenuti e la loro sistemazione in depositi, compresa la redazione di un indice della collocazione nelle cassette (escluso ulteriore documentazione eventualmente necessaria, che dovrà essere computata separatamente)</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>9.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3837"><codice_pug2025>PUG2025/02.R25.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R25</codice_capitolo><capitolo>SCAVI STRATIGRAFICI</capitolo><codice_voce>02.R25.001</codice_voce><voce>Scavo stratigrafico in terreno archeologico, entro quadrettatura predisposta su terreno a cielo aperto in presenza di sovrapposizione di antichi livelli. Lavoro da eseguirsi con particolare attenzione, con piccoli attrezzi, cazzuole, pennello e secchio, compreso il recupero di materiali archeologici fragili e/o di varie dimensioni (ad es. frammenti ceramici, carboni, materiale osteologico, materiale paleobotanico e sedimentologico), ivi compresa ove richiesta dalla direzione scientifica, la setacciatura e la flottazione delle terre di scavo, una prima pulizia dei reperti, il deposito e la sistemazione dei medesimi in cassette e sacchetti di plastica trasparenti di varie dimensioni. La presente categoria di lavoro prevede inoltre l’eventuale diserbo dell’area interessata allo scavo, la quadrettatura della zona oggetto di scavo le opere di segnalazione con picchetti in ferro e nastro segnaletico, paletti e rete, se così disposto dalla D.L., la costruzione delle opere di salvaguardia perimetrale del cavo archeologico, con tavolame e puntelli di ferro o legname, per profondità oltre mt 1,50, la cernita dei materiali durante le operazioni di scavo, il recupero dei reperti di piccole dimensioni ed il trasporto degli stessi, con qualsiasi mezzo, delle cassette presso i depositi in luoghi distanti max 5 km dall’area di scavo, con l’esclusione del recupero di reperti di grosse dimensioni ed il trasporto a discarica di materiale di rifiuto.</voce><codice_articolo>02.R25.001.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>875.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>15.94</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>73.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.13</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3838"><codice_pug2025>PUG2025/02.R25.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R25</codice_capitolo><capitolo>SCAVI STRATIGRAFICI</capitolo><codice_voce>02.R25.003</codice_voce><voce>Incremento di mano d’opera per l’esecuzione dello scavo in zona archeologica, a particolare andamento cautelativo per la tempestiva individuazione e successiva rimozione senza danni di eventuali reperti con metodologia permettente la lettura stratigrafica del materiale:</voce><codice_articolo>02.R25.003.001</codice_articolo><articolo>incluse la raccolta dei reperti rinvenuti, la pulizia sommaria con eventuale lavaggio, la sistemazione in apposite cassette, l’accantonamento a deposito, la cernita del materiale rimosso con appositi vagli a maglia calibrata.</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>65.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>98.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>1.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3839"><codice_pug2025>PUG2025/02.R26.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R26</codice_capitolo><capitolo>PRODUZIONE DI DOCUMENTAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R26.001</codice_voce><voce>Riprese eseguite mediante drone professionale ad opera di pilota certificato, comprensivo del trasporto dell'attrezzatura entro un raggio di 50 km e della fornitura di materiali di output nei formati richiesti:</voce><codice_articolo>02.R26.001.001</codice_articolo><articolo>Riprese fotografiche e/o video con relativa elaborazione dei dati e restituzione nei formati richiesti</articolo><um>giorno</um><TOTALE_GENERALE>708.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>53.57</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3840"><codice_pug2025>PUG2025/02.R26.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R26</codice_capitolo><capitolo>PRODUZIONE DI DOCUMENTAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R26.001</codice_voce><voce>Riprese eseguite mediante drone professionale ad opera di pilota certificato, comprensivo del trasporto dell'attrezzatura entro un raggio di 50 km e della fornitura di materiali di output nei formati richiesti:</voce><codice_articolo>02.R26.001.003</codice_articolo><articolo>Riprese fotogrammetriche comprensive di materializzazione a terra dei punti topografici di appoggio ed esecuzione di inquadramento topografico con stazione totale e fornitura di immagini nei formati richiesti</articolo><um>giorno</um><TOTALE_GENERALE>1232.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>61.60</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3841"><codice_pug2025>PUG2025/02.R26.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R26</codice_capitolo><capitolo>PRODUZIONE DI DOCUMENTAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R26.003</codice_voce><voce>Lettura geoarcheologica dei carotaggi per verificare la composizione e le caratteristiche dei terreni, con descrizione analitica, grafica e fotografica della colonna stratigrafica e interpretazione dei dati eseguita da Archeologo e Geologo al fine di effettuare una prima definizione delle quote dei depositi archeologici e pertanto circoscrivere il rischio archeologico suggerendo, ove possibile, le quote più idonee per la posa delle infrastrutture previste</voce><codice_articolo>02.R26.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>61.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>15.40</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>29.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3842"><codice_pug2025>PUG2025/02.R26.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R26</codice_capitolo><capitolo>PRODUZIONE DI DOCUMENTAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R26.005</codice_voce><voce>Stesura della relazione con georeferenziazione dei carotaggi ed elaborazione GIS dei dati, ricostruzione dei profili altimetrici delle fasi stratigrafiche, ricostruzione geoarcheologica e ambientale dell’area indagata, elaborazione di piani altimetrici diacronici basati sulle eventuali fasi naturali ed antropiche individuate:</voce><codice_articolo>02.R26.005.001</codice_articolo><articolo>fino a 10 carotaggi</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>1500.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3843"><codice_pug2025>PUG2025/02.R26.005.002</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R26</codice_capitolo><capitolo>PRODUZIONE DI DOCUMENTAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R26.005</codice_voce><voce>Stesura della relazione con georeferenziazione dei carotaggi ed elaborazione GIS dei dati, ricostruzione dei profili altimetrici delle fasi stratigrafiche, ricostruzione geoarcheologica e ambientale dell’area indagata, elaborazione di piani altimetrici diacronici basati sulle eventuali fasi naturali ed antropiche individuate:</voce><codice_articolo>02.R26.005.002</codice_articolo><articolo>da 11 a 30 carotaggi</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>2000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3844"><codice_pug2025>PUG2025/02.R26.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R26</codice_capitolo><capitolo>PRODUZIONE DI DOCUMENTAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R26.005</codice_voce><voce>Stesura della relazione con georeferenziazione dei carotaggi ed elaborazione GIS dei dati, ricostruzione dei profili altimetrici delle fasi stratigrafiche, ricostruzione geoarcheologica e ambientale dell’area indagata, elaborazione di piani altimetrici diacronici basati sulle eventuali fasi naturali ed antropiche individuate:</voce><codice_articolo>02.R26.005.003</codice_articolo><articolo>da 31 a 50 carotaggi</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>2500.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3845"><codice_pug2025>PUG2025/02.R26.005.004</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R26</codice_capitolo><capitolo>PRODUZIONE DI DOCUMENTAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R26.005</codice_voce><voce>Stesura della relazione con georeferenziazione dei carotaggi ed elaborazione GIS dei dati, ricostruzione dei profili altimetrici delle fasi stratigrafiche, ricostruzione geoarcheologica e ambientale dell’area indagata, elaborazione di piani altimetrici diacronici basati sulle eventuali fasi naturali ed antropiche individuate:</voce><codice_articolo>02.R26.005.004</codice_articolo><articolo>da 51 a 150 carotaggi</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>3000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3846"><codice_pug2025>PUG2025/02.R26.005.005</codice_pug2025><codice_tipologia>2.00</codice_tipologia><tipologia>RESTAURO E OPERE DI RECUPERO</tipologia><codice_capitolo>02.R26</codice_capitolo><capitolo>PRODUZIONE DI DOCUMENTAZIONE</capitolo><codice_voce>02.R26.005</codice_voce><voce>Stesura della relazione con georeferenziazione dei carotaggi ed elaborazione GIS dei dati, ricostruzione dei profili altimetrici delle fasi stratigrafiche, ricostruzione geoarcheologica e ambientale dell’area indagata, elaborazione di piani altimetrici diacronici basati sulle eventuali fasi naturali ed antropiche individuate:</voce><codice_articolo>02.R26.005.005</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo ogni 100 ulteriori carotaggi oltre i 150</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>500.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3847"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.001</codice_voce><voce>Preparazione del piano di posa dei rilevati mediante pulizia del terreno consistente nel taglio di alberi e cespugli, estirpazione di ceppaie, scavo di scoticamento per uno spessore medio di 20 cm, carico, trasporto a rifiuto nel raggio di 1.000 m od a reimpiego delle materie di risulta escluso eventuale deposito e ripresa</voce><codice_articolo>03.INF01.001.001</codice_articolo><articolo>in terreno coltivato o a pascolo o con solo cespugli</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>69.06</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3848"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.001</codice_voce><voce>Preparazione del piano di posa dei rilevati mediante pulizia del terreno consistente nel taglio di alberi e cespugli, estirpazione di ceppaie, scavo di scoticamento per uno spessore medio di 20 cm, carico, trasporto a rifiuto nel raggio di 1.000 m od a reimpiego delle materie di risulta escluso eventuale deposito e ripresa</voce><codice_articolo>03.INF01.001.003</codice_articolo><articolo>in terreno con coltivazioni arboree</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>70.30</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3849"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.001.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.001</codice_voce><voce>Preparazione del piano di posa dei rilevati mediante pulizia del terreno consistente nel taglio di alberi e cespugli, estirpazione di ceppaie, scavo di scoticamento per uno spessore medio di 20 cm, carico, trasporto a rifiuto nel raggio di 1.000 m od a reimpiego delle materie di risulta escluso eventuale deposito e ripresa</voce><codice_articolo>03.INF01.001.005</codice_articolo><articolo>in terreno a macchia o bosco ceduo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>72.25</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3850"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.001.007</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.001</codice_voce><voce>Preparazione del piano di posa dei rilevati mediante pulizia del terreno consistente nel taglio di alberi e cespugli, estirpazione di ceppaie, scavo di scoticamento per uno spessore medio di 20 cm, carico, trasporto a rifiuto nel raggio di 1.000 m od a reimpiego delle materie di risulta escluso eventuale deposito e ripresa</voce><codice_articolo>03.INF01.001.007</codice_articolo><articolo>in terreno a bosco d'alto fusto</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>72.25</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3851"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.003</codice_voce><voce>Fornitura di materiali idonei per la formazione di rilevati provenienti da cave di prestito (terre ghiaia sabbiosa, frazione passante al setaccio 0,075 UNI 2232 &lt;= 35% appartenenti ai gruppi A1, A2-4, A2-5, A3), materia prima secondaria proveniente da impianti di recupero rifiuti-inerti, o qualsiasi approvato dalla Direzione Tecnica; compresa la cavatura, il carico, il trasporto a qualunque distanza, lo scarico del materiale e tutti gli oneri previsti per completare l'opera a regola d'arte; esclusa l'indennità di cava, distanza</voce><codice_articolo>03.INF01.003.001</codice_articolo><articolo>fino a 200 m</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>2.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>34.36</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>51.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3852"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.003</codice_voce><voce>Fornitura di materiali idonei per la formazione di rilevati provenienti da cave di prestito (terre ghiaia sabbiosa, frazione passante al setaccio 0,075 UNI 2232 &lt;= 35% appartenenti ai gruppi A1, A2-4, A2-5, A3), materia prima secondaria proveniente da impianti di recupero rifiuti-inerti, o qualsiasi approvato dalla Direzione Tecnica; compresa la cavatura, il carico, il trasporto a qualunque distanza, lo scarico del materiale e tutti gli oneri previsti per completare l'opera a regola d'arte; esclusa l'indennità di cava, distanza</voce><codice_articolo>03.INF01.003.003</codice_articolo><articolo>fino a 400 m</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>3.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.69</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>39.73</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3853"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.003.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.003</codice_voce><voce>Fornitura di materiali idonei per la formazione di rilevati provenienti da cave di prestito (terre ghiaia sabbiosa, frazione passante al setaccio 0,075 UNI 2232 &lt;= 35% appartenenti ai gruppi A1, A2-4, A2-5, A3), materia prima secondaria proveniente da impianti di recupero rifiuti-inerti, o qualsiasi approvato dalla Direzione Tecnica; compresa la cavatura, il carico, il trasporto a qualunque distanza, lo scarico del materiale e tutti gli oneri previsti per completare l'opera a regola d'arte; esclusa l'indennità di cava, distanza</voce><codice_articolo>03.INF01.003.005</codice_articolo><articolo>fino a 750 m</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>5.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>64.29</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.51</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>28.20</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3854"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.003.007</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.003</codice_voce><voce>Fornitura di materiali idonei per la formazione di rilevati provenienti da cave di prestito (terre ghiaia sabbiosa, frazione passante al setaccio 0,075 UNI 2232 &lt;= 35% appartenenti ai gruppi A1, A2-4, A2-5, A3), materia prima secondaria proveniente da impianti di recupero rifiuti-inerti, o qualsiasi approvato dalla Direzione Tecnica; compresa la cavatura, il carico, il trasporto a qualunque distanza, lo scarico del materiale e tutti gli oneri previsti per completare l'opera a regola d'arte; esclusa l'indennità di cava, distanza</voce><codice_articolo>03.INF01.003.007</codice_articolo><articolo>fino a 1.500 m</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>6.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>69.37</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>24.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3855"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.003.009</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.003</codice_voce><voce>Fornitura di materiali idonei per la formazione di rilevati provenienti da cave di prestito (terre ghiaia sabbiosa, frazione passante al setaccio 0,075 UNI 2232 &lt;= 35% appartenenti ai gruppi A1, A2-4, A2-5, A3), materia prima secondaria proveniente da impianti di recupero rifiuti-inerti, o qualsiasi approvato dalla Direzione Tecnica; compresa la cavatura, il carico, il trasporto a qualunque distanza, lo scarico del materiale e tutti gli oneri previsti per completare l'opera a regola d'arte; esclusa l'indennità di cava, distanza</voce><codice_articolo>03.INF01.003.009</codice_articolo><articolo>fino a 2.500 m</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>7.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>73.18</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.18</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3857"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.003.013</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.003</codice_voce><voce>Fornitura di materiali idonei per la formazione di rilevati provenienti da cave di prestito (terre ghiaia sabbiosa, frazione passante al setaccio 0,075 UNI 2232 &lt;= 35% appartenenti ai gruppi A1, A2-4, A2-5, A3), materia prima secondaria proveniente da impianti di recupero rifiuti-inerti, o qualsiasi approvato dalla Direzione Tecnica; compresa la cavatura, il carico, il trasporto a qualunque distanza, lo scarico del materiale e tutti gli oneri previsti per completare l'opera a regola d'arte; esclusa l'indennità di cava, distanza</voce><codice_articolo>03.INF01.003.013</codice_articolo><articolo>fino a 5.000 m</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>9.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>73.09</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>15.78</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3860"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.003.019</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.003</codice_voce><voce>Fornitura di materiali idonei per la formazione di rilevati provenienti da cave di prestito (terre ghiaia sabbiosa, frazione passante al setaccio 0,075 UNI 2232 &lt;= 35% appartenenti ai gruppi A1, A2-4, A2-5, A3), materia prima secondaria proveniente da impianti di recupero rifiuti-inerti, o qualsiasi approvato dalla Direzione Tecnica; compresa la cavatura, il carico, il trasporto a qualunque distanza, lo scarico del materiale e tutti gli oneri previsti per completare l'opera a regola d'arte; esclusa l'indennità di cava, distanza</voce><codice_articolo>03.INF01.003.019</codice_articolo><articolo>fino a 12.500 m</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>21.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.27</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.80</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>6.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3861"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.003.021</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.003</codice_voce><voce>Fornitura di materiali idonei per la formazione di rilevati provenienti da cave di prestito (terre ghiaia sabbiosa, frazione passante al setaccio 0,075 UNI 2232 &lt;= 35% appartenenti ai gruppi A1, A2-4, A2-5, A3), materia prima secondaria proveniente da impianti di recupero rifiuti-inerti, o qualsiasi approvato dalla Direzione Tecnica; compresa la cavatura, il carico, il trasporto a qualunque distanza, lo scarico del materiale e tutti gli oneri previsti per completare l'opera a regola d'arte; esclusa l'indennità di cava, distanza</voce><codice_articolo>03.INF01.003.021</codice_articolo><articolo>fino a 17.500 m</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>29.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>36.25</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>5.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3862"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.003.023</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.003</codice_voce><voce>Fornitura di materiali idonei per la formazione di rilevati provenienti da cave di prestito (terre ghiaia sabbiosa, frazione passante al setaccio 0,075 UNI 2232 &lt;= 35% appartenenti ai gruppi A1, A2-4, A2-5, A3), materia prima secondaria proveniente da impianti di recupero rifiuti-inerti, o qualsiasi approvato dalla Direzione Tecnica; compresa la cavatura, il carico, il trasporto a qualunque distanza, lo scarico del materiale e tutti gli oneri previsti per completare l'opera a regola d'arte; esclusa l'indennità di cava, distanza</voce><codice_articolo>03.INF01.003.023</codice_articolo><articolo>fino a 25.000 m</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>40.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.65</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>67.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>3.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3863"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.005</codice_voce><voce>Formazione di rilevato secondo le sagome prescritte con materiali idonei, provenienti sia dagli scavi che dalle cave (terre ghiaia sabbiosa, frazione passante al setaccio 0,075 UNI 2232 &lt;= 35%), il compattamento a strati fino a raggiungere la densità prescritta, l'umidimento, la profilatura dei cigli, delle banchine e delle scarpate rivestite con terra vegetale; compresa ogni lavorazione ed onere per dare il rilevato compiuto a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>03.INF01.005.001</codice_articolo><articolo>per materiali provenienti dagli scavi, con distanza massima pari a 5000 m, appartenenti ai gruppi A1, A2-4, A2-5, A3</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>8.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>74.18</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3864"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.005</codice_voce><voce>Formazione di rilevato secondo le sagome prescritte con materiali idonei, provenienti sia dagli scavi che dalle cave (terre ghiaia sabbiosa, frazione passante al setaccio 0,075 UNI 2232 &lt;= 35%), il compattamento a strati fino a raggiungere la densità prescritta, l'umidimento, la profilatura dei cigli, delle banchine e delle scarpate rivestite con terra vegetale; compresa ogni lavorazione ed onere per dare il rilevato compiuto a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>03.INF01.005.003</codice_articolo><articolo>per materiali provenienti dagli scavi, con distanza massima pari a 5000 m, appartenenti ai gruppi A2-6, A2-7</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>7.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>76.17</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3865"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.005.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.005</codice_voce><voce>Formazione di rilevato secondo le sagome prescritte con materiali idonei, provenienti sia dagli scavi che dalle cave (terre ghiaia sabbiosa, frazione passante al setaccio 0,075 UNI 2232 &lt;= 35%), il compattamento a strati fino a raggiungere la densità prescritta, l'umidimento, la profilatura dei cigli, delle banchine e delle scarpate rivestite con terra vegetale; compresa ogni lavorazione ed onere per dare il rilevato compiuto a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>03.INF01.005.005</codice_articolo><articolo>per materiali provenienti dalle cave, compresa la fornitura, appartenenti ai gruppi A1, A2-4, A2-5, A3 o con equivalente materia prima secondaria proveniente da impianti di recupero rifiuti-inerti</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>39.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>32.79</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3866"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.005.007</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.005</codice_voce><voce>Formazione di rilevato secondo le sagome prescritte con materiali idonei, provenienti sia dagli scavi che dalle cave (terre ghiaia sabbiosa, frazione passante al setaccio 0,075 UNI 2232 &lt;= 35%), il compattamento a strati fino a raggiungere la densità prescritta, l'umidimento, la profilatura dei cigli, delle banchine e delle scarpate rivestite con terra vegetale; compresa ogni lavorazione ed onere per dare il rilevato compiuto a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>03.INF01.005.007</codice_articolo><articolo>per materiali provenienti dalle cave, compresa la fornitura, appartenenti ai gruppi A2-6, A2-7 o con equivalente materia prima secondaria proveniente da impianti di recupero rifiuti-inerti</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>19.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.77</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3867"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.007</codice_voce><voce>Compattazione del piano di posa della fondazione stradale (sottofondo) nei tratti in trincea fino a raggiungere in ogni punto una densità non minore del 95% dell'AASHO modificato, compresi gli eventuali inumidimenti necessari</voce><codice_articolo>03.INF01.007.001</codice_articolo><articolo>su terreni appartenenti ai gruppi A1, A2-4, A2-5, A3 (terre ghiaia sabbiosa, frazione passante al setaccio 0,075 UNI 2232 &lt;= 35%)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>63.32</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>29.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3868"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.007</codice_voce><voce>Compattazione del piano di posa della fondazione stradale (sottofondo) nei tratti in trincea fino a raggiungere in ogni punto una densità non minore del 95% dell'AASHO modificato, compresi gli eventuali inumidimenti necessari</voce><codice_articolo>03.INF01.007.003</codice_articolo><articolo>su terreni appartenenti ai gruppi A4, A5 (terre limo argillose, frazione passante al setaccio 0,075 UNI 2232 &gt; 35%), A2-6, A2-7 (terre ghiaia sabbiosa, frazione passante al setaccio 0,075 UNI 2232 &lt;= 35%)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>70.17</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.18</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.65</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3869"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.009</codice_voce><voce>Preparazione e bonifica del piano di posa della fondazione stradale mediante la stabilizzazione a calce da eseguirsi con idonei macchinari per uno spessore finito di 30 cm. La stabilizzazione dovrà essere eseguita con l'apporto di ossido e/o idrossido di calcio micronizzato, in idonea percentuale in peso rispetto alla terra, previa elaborazione della miscela ottimale, fino a raggiungere i valori richiesti di addensamento e modulo di deformazione; compreso la stesa e miscelazione della calce, le prove di laboratorio ed in sito durante il trattamento e quanto altro necessario per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte, esclusa la sola fornitura della calce</voce><codice_articolo>03.INF01.009.001</codice_articolo><articolo>per uno spessore finito di 30 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>82.28</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>1.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3870"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.011</codice_voce><voce>Stabilizzazione a calce di corpo stradale in rilevato mediante stesa, in sito, di terre provenienti dagli scavi, con distanza massima pari a 5000 m, fornite e poste in opera con idonei macchinari, per spessori non superiori a 30 cm. La stabilizzazione dovrà essere eseguita con l'apporto di ossido ed idrossido di calcio micronizzato, in idonea percentuale in peso rispetto alla terra, previa elaborazione della miscela ottimale, fino a raggiungere i valori richiesti di addensamento e modulo di deformazione; compreso la stesa della calce, le prove di laboratorio ed in sito durante il trattamento e quanto altro necessario per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte, esclusa la sola fornitura della calce</voce><codice_articolo>03.INF01.011.001</codice_articolo><articolo>per spessori non superiori a 30 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>81.59</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>1.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3871"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.013</codice_voce><voce>Ossido o idrossido di calcio micronizzato, in autobotti, idoneo per il trattamento delle terre in fondazione e/o in rilevato stradale, in idonea percentuale in peso rispetto alle terre trattate. Compreso ogni onere e magistero per dare la fornitura continua in cantiere, valutata a 100 kg</voce><codice_articolo>03.INF01.013.001</codice_articolo><articolo>valutata a 100 kg</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>9.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>50.22</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.41</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3872"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.015</codice_voce><voce>Sottofondazione stradale, compresa la fornitura del materiale, la lavorazione e compattazione dello strato con idonee macchine in modo da raggiungere il 95% della prova AASHO modificata o un Md pari a 800 kg/cmq secondo le norme del CNR su prove a piastra, le prove di laboratorio ed ogni altro onere, lavorazione, ecc., necessario a dare il lavoro finito a regola d'arte da misurarsi a materiale costipato</voce><codice_articolo>03.INF01.015.001</codice_articolo><articolo>in pozzolana stabilizzata con 5% di calce idrata</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>75.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.52</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3873"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.015</codice_voce><voce>Sottofondazione stradale, compresa la fornitura del materiale, la lavorazione e compattazione dello strato con idonee macchine in modo da raggiungere il 95% della prova AASHO modificata o un Md pari a 800 kg/cmq secondo le norme del CNR su prove a piastra, le prove di laboratorio ed ogni altro onere, lavorazione, ecc., necessario a dare il lavoro finito a regola d'arte da misurarsi a materiale costipato</voce><codice_articolo>03.INF01.015.003</codice_articolo><articolo>in misto granulometrico con leganti naturali</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>33.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>30.23</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.73</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3874"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.015.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.015</codice_voce><voce>Sottofondazione stradale, compresa la fornitura del materiale, la lavorazione e compattazione dello strato con idonee macchine in modo da raggiungere il 95% della prova AASHO modificata o un Md pari a 800 kg/cmq secondo le norme del CNR su prove a piastra, le prove di laboratorio ed ogni altro onere, lavorazione, ecc., necessario a dare il lavoro finito a regola d'arte da misurarsi a materiale costipato</voce><codice_articolo>03.INF01.015.005</codice_articolo><articolo>in misto granulometrico con 6% in peso di cemento 32.5</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>77.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.87</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.13</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3875"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.017</codice_voce><voce>Sottofondazione stradale, compresa la fornitura del materiale, la lavorazione e compattazione dello strato con idonee macchine in modo da raggiungere il 95% della prova AASHO modificata o un Md pari a 800 kg/cm² secondo le norme del CNR su prove a piastra, le prove di laboratorio ed ogni altro onere, lavorazione, ecc., necessario a dare il lavoro finito a regola d'arte da misurarsi a materiale costipato</voce><codice_articolo>03.INF01.017.001</codice_articolo><articolo>in misto granulometrico con 6% in peso di calce idrata</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>73.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>29.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.49</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3876"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.019</codice_voce><voce>Strato di separazione per cassonetti stradali e/o piano di posa di rilevati realizzato mediante posa, fra il terreno di fondazione e materiale di riporto, con funzione di separazione e filtrazione, di geotessile tipo non tessuto costituito al 100% da fibre in fiocco di prima scelta in poliestere o polipropilene, coesionato meccanicamente mediante agugliatura, esenti da trattamenti chimici, testate con norme UNI o equivalenti, allungamento al carico massimo 80%</voce><codice_articolo>03.INF01.019.001</codice_articolo><articolo>massa areica &gt;= 200 g/mq, resistenza a trazione &gt;= 12 kN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>4.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>14.63</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>52.30</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3877"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.019</codice_voce><voce>Strato di separazione per cassonetti stradali e/o piano di posa di rilevati realizzato mediante posa, fra il terreno di fondazione e materiale di riporto, con funzione di separazione e filtrazione, di geotessile tipo non tessuto costituito al 100% da fibre in fiocco di prima scelta in poliestere o polipropilene, coesionato meccanicamente mediante agugliatura, esenti da trattamenti chimici, testate con norme UNI o equivalenti, allungamento al carico massimo 80%</voce><codice_articolo>03.INF01.019.003</codice_articolo><articolo>massa areica &gt;= 300 g/mq, resistenza a trazione &gt;= 18 kN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>11.60</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3878"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.019.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.019</codice_voce><voce>Strato di separazione per cassonetti stradali e/o piano di posa di rilevati realizzato mediante posa, fra il terreno di fondazione e materiale di riporto, con funzione di separazione e filtrazione, di geotessile tipo non tessuto costituito al 100% da fibre in fiocco di prima scelta in poliestere o polipropilene, coesionato meccanicamente mediante agugliatura, esenti da trattamenti chimici, testate con norme UNI o equivalenti, allungamento al carico massimo 80%</voce><codice_articolo>03.INF01.019.005</codice_articolo><articolo>massa areica &gt;= 400 g/mq, resistenza a trazione &gt;= 24 kN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>6.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.61</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.68</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3879"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.021</codice_voce><voce>Strato di separazione per cassonetti stradali e/o piano di posa di rilevati realizzato mediante posa, fra il terreno di fondazione e materiale di riporto, con funzione di separazione e filtrazione, di geotessile tipo non tessuto a trama e ordito in prolipropilene stabilizzato ai raggi UV, costituito da bandelle di larghezza costante regolarmente intrecciate fra loro con portata idraulica minima di 14 l/mq/sec, testate, con norme UNI</voce><codice_articolo>03.INF01.021.001</codice_articolo><articolo>peso minimo 85 g/mq, resistenza a trazione 18 kN/m, allungamento a rottura del 24%, porometria O90 di 200 micron</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>6.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.13</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>81.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>13.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3880"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.021.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.021</codice_voce><voce>Strato di separazione per cassonetti stradali e/o piano di posa di rilevati realizzato mediante posa, fra il terreno di fondazione e materiale di riporto, con funzione di separazione e filtrazione, di geotessile tipo non tessuto a trama e ordito in prolipropilene stabilizzato ai raggi UV, costituito da bandelle di larghezza costante regolarmente intrecciate fra loro con portata idraulica minima di 14 l/mq/sec, testate, con norme UNI</voce><codice_articolo>03.INF01.021.003</codice_articolo><articolo>peso minimo 110 g/mq, resistenza a trazione 25 kN/m, allungamento a rottura del 24%, porometria O90 di 200 micron</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>6.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>79.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>15.39</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3882"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.021.007</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.021</codice_voce><voce>Strato di separazione per cassonetti stradali e/o piano di posa di rilevati realizzato mediante posa, fra il terreno di fondazione e materiale di riporto, con funzione di separazione e filtrazione, di geotessile tipo non tessuto a trama e ordito in prolipropilene stabilizzato ai raggi UV, costituito da bandelle di larghezza costante regolarmente intrecciate fra loro con portata idraulica minima di 14 l/mq/sec, testate, con norme UNI</voce><codice_articolo>03.INF01.021.007</codice_articolo><articolo>peso minimo 200 g/mq, resistenza a trazione 45 kN/m, allungamento a rottura del 20%, porometria O90 di 200 micron</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>6.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.86</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>77.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>18.01</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3885"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.021.013</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.021</codice_voce><voce>Strato di separazione per cassonetti stradali e/o piano di posa di rilevati realizzato mediante posa, fra il terreno di fondazione e materiale di riporto, con funzione di separazione e filtrazione, di geotessile tipo non tessuto a trama e ordito in prolipropilene stabilizzato ai raggi UV, costituito da bandelle di larghezza costante regolarmente intrecciate fra loro con portata idraulica minima di 14 l/mq/sec, testate, con norme UNI</voce><codice_articolo>03.INF01.021.013</codice_articolo><articolo>peso minimo 500 g/mq, resistenza a trazione 120 kN/m, allungamento a rottura del 13%, porometria O90 di 200 micron</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>6.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>73.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3886"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.023</codice_voce><voce>Mano di attacco per garantire l'ancoraggio fra strati di conglomerato bituminoso, compresa la pulizia del piano di posa mediante idonee attrezzature spazzolatrici-aspiranti e ogni altro onere per una corretta e omogenea spruzzatura del legante:</voce><codice_articolo>03.INF01.023.001</codice_articolo><articolo>con emulsione bituminosa acida 55% (C 55 B 3), in ragione di 0,6 ÷ 0,8 kg/mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>16.36</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>52.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>31.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3887"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.023.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.023</codice_voce><voce>Mano di attacco per garantire l'ancoraggio fra strati di conglomerato bituminoso, compresa la pulizia del piano di posa mediante idonee attrezzature spazzolatrici-aspiranti e ogni altro onere per una corretta e omogenea spruzzatura del legante:</voce><codice_articolo>03.INF01.023.003</codice_articolo><articolo>con emulsione bituminosa modificata 60% (C 60 BP 3), in ragione di 0,6 ÷ 0,8 kg/mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.39</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>43.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3888"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.023.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.023</codice_voce><voce>Mano di attacco per garantire l'ancoraggio fra strati di conglomerato bituminoso, compresa la pulizia del piano di posa mediante idonee attrezzature spazzolatrici-aspiranti e ogni altro onere per una corretta e omogenea spruzzatura del legante:</voce><codice_articolo>03.INF01.023.005</codice_articolo><articolo>in ragione di 1,6 ÷ 1,8 kg/mq di emulsione bituminosa per strati d'usura drenanti e semidrenanti, con emulsione bituminosa modificata 60% (C 60 BP 3)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.06</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.26</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3889"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.025</codice_voce><voce>Strato di base in conglomerato bituminoso costituito da misto granulare prevalentemente di frantumazione, composto da una miscela di aggregato grosso, fine e filler avente Dmax 20 mm, resistenza alla frammentazione Los Angeles (UNI EN 1097-2) LA &lt;= 25 (LA25), compreso fino ad un massimo 30% di conglomerato bituminoso di recupero opportunamente rigenerato con attivanti chimici funzionali (rigeneranti), dosaggio minimo di bitume totale del 3,8% su miscela, con percentuale dei vuoti fra il 3 ed il 6%, compresa la stesa mediante vibrofinitrice meccanica e la costipazione a mezzo di rulli di idoneo peso, in sede stradale: miscela impastata a caldo con bitume tal quale Classe 50/70 o 70/100 con l'aggiunta di attivanti di adesione</voce><codice_articolo>03.INF01.025.001</codice_articolo><articolo>spessore compresso fino a 8 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>22.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.35</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3890"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.025.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.025</codice_voce><voce>Strato di base in conglomerato bituminoso costituito da misto granulare prevalentemente di frantumazione, composto da una miscela di aggregato grosso, fine e filler avente Dmax 20 mm, resistenza alla frammentazione Los Angeles (UNI EN 1097-2) LA &lt;= 25 (LA25), compreso fino ad un massimo 30% di conglomerato bituminoso di recupero opportunamente rigenerato con attivanti chimici funzionali (rigeneranti), dosaggio minimo di bitume totale del 3,8% su miscela, con percentuale dei vuoti fra il 3 ed il 6%, compresa la stesa mediante vibrofinitrice meccanica e la costipazione a mezzo di rulli di idoneo peso, in sede stradale: miscela impastata a caldo con bitume tal quale Classe 50/70 o 70/100 con l'aggiunta di attivanti di adesione</voce><codice_articolo>03.INF01.025.003</codice_articolo><articolo>spessore compresso fino a 10 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>27.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.73</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.13</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3891"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.025.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.025</codice_voce><voce>Strato di base in conglomerato bituminoso costituito da misto granulare prevalentemente di frantumazione, composto da una miscela di aggregato grosso, fine e filler avente Dmax 20 mm, resistenza alla frammentazione Los Angeles (UNI EN 1097-2) LA &lt;= 25 (LA25), compreso fino ad un massimo 30% di conglomerato bituminoso di recupero opportunamente rigenerato con attivanti chimici funzionali (rigeneranti), dosaggio minimo di bitume totale del 3,8% su miscela, con percentuale dei vuoti fra il 3 ed il 6%, compresa la stesa mediante vibrofinitrice meccanica e la costipazione a mezzo di rulli di idoneo peso, in sede stradale: miscela impastata a caldo con bitume tal quale Classe 50/70 o 70/100 con l'aggiunta di attivanti di adesione</voce><codice_articolo>03.INF01.025.005</codice_articolo><articolo>per ogni cm in più di spessore</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.72</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.49</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3892"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.027</codice_voce><voce>Strato di base in conglomerato bituminoso costituito da misto granulare prevalentemente di frantumazione, composto da una miscela di aggregato grosso, fine e filler avente Dmax 20 mm, resistenza alla frammentazione Los Angeles (UNI EN 1097-2) LA &lt;= 25 (LA25), compreso fino ad un massimo 30% di conglomerato bituminoso di recupero opportunamente rigenerato con attivanti chimici funzionali (rigeneranti), dosaggio minimo di bitume totale del 3,8% su miscela, con percentuale dei vuoti fra il 3 ed il 6%, compresa la stesa mediante vibrofinitrice meccanica e la costipazione a mezzo di rulli di idoneo peso, in sede stradale: miscela impastata a caldo con bitume modificato avente penetrazione 45-80 (Classe 4), punto di rammollimento &gt;= 70 (Classe 4) e ritorno elastico &gt;= 80 (Classe 2)</voce><codice_articolo>03.INF01.027.001</codice_articolo><articolo>spessore compresso fino a 8 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>24.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.13</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3893"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.027.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.027</codice_voce><voce>Strato di base in conglomerato bituminoso costituito da misto granulare prevalentemente di frantumazione, composto da una miscela di aggregato grosso, fine e filler avente Dmax 20 mm, resistenza alla frammentazione Los Angeles (UNI EN 1097-2) LA &lt;= 25 (LA25), compreso fino ad un massimo 30% di conglomerato bituminoso di recupero opportunamente rigenerato con attivanti chimici funzionali (rigeneranti), dosaggio minimo di bitume totale del 3,8% su miscela, con percentuale dei vuoti fra il 3 ed il 6%, compresa la stesa mediante vibrofinitrice meccanica e la costipazione a mezzo di rulli di idoneo peso, in sede stradale: miscela impastata a caldo con bitume modificato avente penetrazione 45-80 (Classe 4), punto di rammollimento &gt;= 70 (Classe 4) e ritorno elastico &gt;= 80 (Classe 2)</voce><codice_articolo>03.INF01.027.003</codice_articolo><articolo>spessore compresso fino a 10 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>28.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.66</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3894"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.027.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.027</codice_voce><voce>Strato di base in conglomerato bituminoso costituito da misto granulare prevalentemente di frantumazione, composto da una miscela di aggregato grosso, fine e filler avente Dmax 20 mm, resistenza alla frammentazione Los Angeles (UNI EN 1097-2) LA &lt;= 25 (LA25), compreso fino ad un massimo 30% di conglomerato bituminoso di recupero opportunamente rigenerato con attivanti chimici funzionali (rigeneranti), dosaggio minimo di bitume totale del 3,8% su miscela, con percentuale dei vuoti fra il 3 ed il 6%, compresa la stesa mediante vibrofinitrice meccanica e la costipazione a mezzo di rulli di idoneo peso, in sede stradale: miscela impastata a caldo con bitume modificato avente penetrazione 45-80 (Classe 4), punto di rammollimento &gt;= 70 (Classe 4) e ritorno elastico &gt;= 80 (Classe 2)</voce><codice_articolo>03.INF01.027.005</codice_articolo><articolo>per ogni cm in più di spessore</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.86</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>84.52</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3895"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.029</codice_voce><voce>Strato di base in conglomerato bituminoso costituito da misto granulare prevalentemente di frantumazione, composto da una miscela di aggregato grosso, fine e filler avente Dmax 20 mm, resistenza alla frammentazione Los Angeles (UNI EN 1097-2) LA &lt;= 25 (LA25), compreso fino ad un massimo 30% di conglomerato bituminoso di recupero opportunamente rigenerato con attivanti chimici funzionali (rigeneranti), dosaggio minimo di bitume totale del 3,8% su miscela, con percentuale dei vuoti fra il 3 ed il 6%, compresa la stesa mediante vibrofinitrice meccanica e la costipazione a mezzo di rulli di idoneo peso, in sede stradale: miscela impastata a caldo con bitume tal quale Classe 50/70 o 70/100, con l'aggiunta di attivanti di adesione e moderata additivazione (4,0 ÷ 5,9% sul peso del bitume totale) con compound polimerico a basso peso molecolare e medio punto di fusione aggiunto direttamente nel mescolatore durante la fase produttiva</voce><codice_articolo>03.INF01.029.001</codice_articolo><articolo>spessore compresso fino a 8 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>23.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.20</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.79</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3896"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.029.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.029</codice_voce><voce>Strato di base in conglomerato bituminoso costituito da misto granulare prevalentemente di frantumazione, composto da una miscela di aggregato grosso, fine e filler avente Dmax 20 mm, resistenza alla frammentazione Los Angeles (UNI EN 1097-2) LA &lt;= 25 (LA25), compreso fino ad un massimo 30% di conglomerato bituminoso di recupero opportunamente rigenerato con attivanti chimici funzionali (rigeneranti), dosaggio minimo di bitume totale del 3,8% su miscela, con percentuale dei vuoti fra il 3 ed il 6%, compresa la stesa mediante vibrofinitrice meccanica e la costipazione a mezzo di rulli di idoneo peso, in sede stradale: miscela impastata a caldo con bitume tal quale Classe 50/70 o 70/100, con l'aggiunta di attivanti di adesione e moderata additivazione (4,0 ÷ 5,9% sul peso del bitume totale) con compound polimerico a basso peso molecolare e medio punto di fusione aggiunto direttamente nel mescolatore durante la fase produttiva</voce><codice_articolo>03.INF01.029.003</codice_articolo><articolo>spessore compresso fino a 10 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>29.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.61</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.49</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3908"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.037.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.037</codice_voce><voce>Strato di base in conglomerato bituminoso costituito da misto granulare prevalentemente di frantumazione, composto da una miscela di aggregato grosso, fine e filler avente Dmax 20 mm, resistenza alla frammentazione Los Angeles (UNI EN 1097-2) LA &lt;= 25 (LA25), compreso fino ad un massimo 30% di conglomerato bituminoso di recupero opportunamente rigenerato con attivanti chimici funzionali (rigeneranti), dosaggio minimo di bitume totale del 3,8% su miscela, con percentuale dei vuoti fra il 3 ed il 6%, compresa la stesa mediante vibrofinitrice meccanica e la costipazione a mezzo di rulli di idoneo peso, in sede stradale: miscela con compound polimerico al grafene impastata a caldo con bitume tal quale Classe 50/70 o 70/100, con l'aggiunta di attivante di adesione e moderata additivazione (6,0 ÷ 8,0% sul peso del bitume totale) aggiunto direttamente nel mescolatore durante la fase produttiva</voce><codice_articolo>03.INF01.037.003</codice_articolo><articolo>spessore reso sino a 10 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>35.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>20.69</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.86</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="3937"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.065.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.065</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per l'esecuzione di qualunque strato di conglomerato bituminoso (strati di base, strati di binder, strati di usura), qualora la lavorazione venga eseguita</voce><codice_articolo>03.INF01.065.003</codice_articolo><articolo>in orario notturno</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>20.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3938"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.065.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.065</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per l'esecuzione di qualunque strato di conglomerato bituminoso (strati di base, strati di binder, strati di usura), qualora la lavorazione venga eseguita</voce><codice_articolo>03.INF01.065.005</codice_articolo><articolo>in situazione di soggezione a traffico veicolare</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>20.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3939"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.065.007</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.065</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per l'esecuzione di qualunque strato di conglomerato bituminoso (strati di base, strati di binder, strati di usura), qualora la lavorazione venga eseguita</voce><codice_articolo>03.INF01.065.007</codice_articolo><articolo>con stesa a mano e costipazione tramite piastre vibranti</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>30.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3940"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.065.009</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.065</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per l'esecuzione di qualunque strato di conglomerato bituminoso (strati di base, strati di binder, strati di usura), qualora la lavorazione venga eseguita</voce><codice_articolo>03.INF01.065.009</codice_articolo><articolo>per lavori su superfici inferiori a 1.500 mq</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>20.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3941"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.065.011</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.065</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per l'esecuzione di qualunque strato di conglomerato bituminoso (strati di base, strati di binder, strati di usura), qualora la lavorazione venga eseguita</voce><codice_articolo>03.INF01.065.011</codice_articolo><articolo>con additivo che consente di abbassare le temperature di produzione, stesa e compattazione del conglomerato bituminoso</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>6.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>46.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3942"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.065.013</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.065</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per l'esecuzione di qualunque strato di conglomerato bituminoso (strati di base, strati di binder, strati di usura), qualora la lavorazione venga eseguita</voce><codice_articolo>03.INF01.065.013</codice_articolo><articolo>per colorazione strato di usura con additivi che garantiscano le prestazioni meccaniche dello strato di usura di riferimento</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>6.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3943"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.066.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.066</codice_voce><voce>Rappezzatura di manti in sede stradale e su marciapiedi con conglomerato bituminoso. Compresa fornitura del conglomerato, trasporti, sbarramenti, stesa e costipazione, raccolta dei detriti e pulizia:</voce><codice_articolo>03.INF01.066.001</codice_articolo><articolo>fino a 5 mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>37.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>19.40</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.41</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>35.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3944"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.066.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.066</codice_voce><voce>Rappezzatura di manti in sede stradale e su marciapiedi con conglomerato bituminoso. Compresa fornitura del conglomerato, trasporti, sbarramenti, stesa e costipazione, raccolta dei detriti e pulizia:</voce><codice_articolo>03.INF01.066.003</codice_articolo><articolo>oltre 5 mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>33.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>30.47</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>39.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3945"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.067.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.067</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di asfalto a freddo reattivo igroindurente per la riparazione di buche stradali. Il prodotto dovrà essere monocomponente e pronto all'uso e una volta posato e correttamente costipato dovrà garantire l'immediata carrabilità. Il prodotto dopo la stesura mediante cazzuola, spatola, racla o badile dovrà essere bagnato con acqua e successivamente compattato mediante pestelli manuali, piastre vibranti oppure rulli costipatori in funzione della dimensione dell’area da riparare.</voce><codice_articolo>03.INF01.067.001</codice_articolo><articolo>per ogni intervento da 0,5 m² e profondità 3 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>52.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>21.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.73</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3946"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.069.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.069</codice_voce><voce>Risarcitura di fessure su pavimentazioni in conglomerato bituminoso o in calcestruzzo, mediante l'impiego di un sigillante elastico in poliurea bicomponente a presa rapida. La posa in opera del materiale dovrà avvenire con apposita attrezzatura dotata di pompa ad iniezione a bassa pressione, miscelatore statico e lancia dosatrice. La voce si riferisce ad un intervento su una fessura di apertura media di 0,5 cm e 2 cm di profondità per un metro lineare di sviluppo (produttività 160 ml/h).</voce><codice_articolo>03.INF01.069.001</codice_articolo><articolo>fessura di apertura media di 0,5 cm e 2 cm di profondità per un metro lineare di sviluppo</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>9.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.46</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>68.35</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>27.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3947"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.071.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.071</codice_voce><voce>Membrana geocomposita impermeabilizzante prefabbricata elastomerica, da posare in opera all’interfaccia tra gli strati portanti della pavimentazione, tra base e binder o binder e usura, con funzione di rinforzo e barriera alla propagazione verso la superficie di fessure preesistenti. Membrana geocomposita costituita da un compound a base di bitume distillato di ultima generazione modificato con polimeri SBS, autoadesiva, dello spessore di 2,00 mm, armata con tessuto in velo di vetro con eccellente stabilità dimensionale e proprietà elastiche di resistenza ai carichi statici e dinamici, non contaminata e pertanto compatibile con una futura fresatura della sovrastruttura senza ricorrere a discarica speciale. La membrana, avente flessibilità -25 °C, ha la faccia inferiore autoadesiva protetta da un film asportabile all’atto della posa e quella superiore in finitura minerale altamente compatibile con conglomerati bituminosi e idonea alla immediata transitabilità dei mezzi di cantiere. Lo speciale compound elastomerico del top ha un punto di fusione tra 130 e 140 °C tale da assicurare compatibilità e adesione allo strato sovrastante; sulla faccia inferiore la proprietà autoadesiva si rafforza nel tempo sotto l’azione del traffico e dell’irraggiamento solare impermeabilizzando all’acqua gli strati inferiori, impedendo l’azione di pumping che determina la sottrazione delle parti fini di materiale con conseguente collasso della struttura portante</voce><codice_articolo>03.INF01.071.001</codice_articolo><articolo>nan</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>20.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>90.36</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.51</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3948"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.072.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.072</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera conglomerato bituminoso migliorato, per aumentare la resistenza a fatica e la vita utile in esercizio dell’asfalto mediante l’aggiunta di miscela di fibre aramidiche e poliolefiniche . Miscela costituita da inerti (pietrischi) provenienti dalla frantumazione di rocce naturali; nel caso di impiego di inerti provenienti da depositi alluvionali, questi non potranno superare la quantità del 50%, gli inerti provenienti dalla frantumazione di rocce alluvionali dovranno essere per almeno il 70% in peso inerti privi di facce tonde. Gli aggregati dovranno risultare puliti ed avere valore Los Angeles &lt;20 (LA20) e PSV≥46. Potrà essere previsto impiego di fresato idoneo unito all’impiego di additivi rigeneranti nelle quantità descritte nel CSA. La miscela dovrà essere stesa con idonee vibrofinitrici e compattata con rulli di idonea massa fino ad ottenere un piano di posa omogeneo e regolare; è compresa la fornitura di ogni materiale, lavorazione ed ogni altro onere per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d’arte misurato in opera dopo costipamento. È esclusa la mano d’attacco da pagarsi con le relative voci di elenco. La miscela dovrà essere impastata a caldo in idonei impianti, con bitume tal quale nella percentuale (in peso sulla miscela) compreso tra 4,5% e 6,1%, con valore di Palla e Anello compreso tra 45 e 60 °C e Penetrazione compresa tra 50 e 70 dmm. Miscela di fibre aramidiche e poliolefiniche conforme alla ASTM D8395-23, dosate a 0,5Kg/tonnellata di conglomerato bituminoso, confezionato con bitume standard. Le fibre saranno confezionate in sacchetti di plastica a bassa distorsione termica (il sacchetto si dissolve a contatto con gli inerti caldi o tiepidi) per facilitare la dispersione delle fibre negli inerti stessi. Le fibre possono anche essere aggiunte sfuse con opportuno dosatore. Mescolare inerti e fibre per almeno 20 secondi. Successivamente aggiungere il bitume. Le fibre poliolefiniche sono fibrillate, lunghezza 19 mm e densità di 0,910 kg/m³. Le fibre aramidiche in forma di monofilamento hanno: -lunghezza 19 mm -densità di 1,44 kg/ m³, -densità lineare 3.250 dTex, -resistenza a trazione di 2.758 Mpa, -modulo di Young 81 Gpa -temperatura di esercizio tra - 40°C- + 400 °C. Il conglomerato bituminoso con la miscela di fibre aramidiche e poliolefiniche dosate a 0,5 kg/Tonnellata di conglomerato bituminoso dovrà avere, rispetto ad un conglomerato bituminoso senza fibre, come da rapporto di prova di Laboratorio Ufficiale riportato in scheda tecnica: -un incremento medio della resistenza a trazione indiretta non meno del 14% -un incremento medio del modulo di rigidezza non meno del 5%-secondo UNI EN 12697-26 Annex C -un incremento di almeno 2 volte il numero di cicli di carico a rottura-secondo UNI EN 12697-24 Annex E. La miscela dovrà essere impastata a caldo in idonei impianti, con bitume nella percentuale (in peso sulla miscela) compreso tra 4,5% e 6,1%, con valore di Palla e Anello compreso tra 45 e 60 °C e Penetrazione compresa tra 50 e 70 dmm.</voce><codice_articolo>03.INF01.072.001</codice_articolo><articolo>per strato di usura, spessore fino a 4 cm</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>299.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.81</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.02</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3949"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.073.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.073</codice_voce><voce>Strato di usura drenante-fonoassorbente in conglomerato bituminoso, costituito da misto granulare frantumato, composto da una miscela di aggregato grosso, fine e filler avente Dmax 16 mm, resistenza alla frammentazione Los Angeles (UNI EN 1097-2) LA &lt;= 20 (LA20), resistenza alla levigatezza (UNI EN 1097-8) PSV &gt;= 44 (PSV44) compreso fino ad un massimo 10% di conglomerato bituminoso di recupero opportunamente rigenerato con Attivanti Chimici Funzionali (rigeneranti), impastati a caldo con bitume modificato avente penetrazione 45-80 (Classe 4), punto di rammollimento &gt;= 70 (Classe 4) e ritorno elastico &gt;= 80 (Classe 2), dosaggio minimo di bitume totale del 4,0% su miscela con l'aggiunta di attivanti di adesione e additivi stabilizzanti ed addensanti costituiti da fibre di cellulosa e vetro o strutturali, in pellets aggiunti direttamente nel mescolatore durante la fase produttiva (dosaggio 0,2 ÷ 0,8% sul peso degli aggregati), con percentuale dei vuoti in opera &gt;= 18%, perdita di particelle Cantabro (UNI EN 12697-17) &lt;= 20 e valore di aderenza superficiale BPN &gt;= 62. E' compresa la pulizia della sede, l'applicazione di emulsione bituminosa modificata al 60% (C 60 BP 3) in ragione di 1,60 ÷ 1,80 kg/mq, la stesa mediante vibrofinitrice meccanica e la costipazione a mezzo di rulli di idoneo peso.</voce><codice_articolo>03.INF01.073.001</codice_articolo><articolo>spessore compresso fino a 5 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>24.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.23</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.33</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3950"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.073.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.073</codice_voce><voce>Strato di usura drenante-fonoassorbente in conglomerato bituminoso, costituito da misto granulare frantumato, composto da una miscela di aggregato grosso, fine e filler avente Dmax 16 mm, resistenza alla frammentazione Los Angeles (UNI EN 1097-2) LA &lt;= 20 (LA20), resistenza alla levigatezza (UNI EN 1097-8) PSV &gt;= 44 (PSV44) compreso fino ad un massimo 10% di conglomerato bituminoso di recupero opportunamente rigenerato con Attivanti Chimici Funzionali (rigeneranti), impastati a caldo con bitume modificato avente penetrazione 45-80 (Classe 4), punto di rammollimento &gt;= 70 (Classe 4) e ritorno elastico &gt;= 80 (Classe 2), dosaggio minimo di bitume totale del 4,0% su miscela con l'aggiunta di attivanti di adesione e additivi stabilizzanti ed addensanti costituiti da fibre di cellulosa e vetro o strutturali, in pellets aggiunti direttamente nel mescolatore durante la fase produttiva (dosaggio 0,2 ÷ 0,8% sul peso degli aggregati), con percentuale dei vuoti in opera &gt;= 18%, perdita di particelle Cantabro (UNI EN 12697-17) &lt;= 20 e valore di aderenza superficiale BPN &gt;= 62. E' compresa la pulizia della sede, l'applicazione di emulsione bituminosa modificata al 60% (C 60 BP 3) in ragione di 1,60 ÷ 1,80 kg/mq, la stesa mediante vibrofinitrice meccanica e la costipazione a mezzo di rulli di idoneo peso.</voce><codice_articolo>03.INF01.073.003</codice_articolo><articolo>per ogni cm in più di spessore</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>4.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.41</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>55.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3951"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.074.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.074</codice_voce><voce>Conglomerato bituminoso migliorato, per aumentare la resistenza a fatica e la vita utile in esercizio dell’asfalto mediante l’aggiunta di miscela di fibre aramidiche e poliolefiniche. Miscela costituita da inerti (pietrischi) provenienti dalla frantumazione di rocce naturali; nel caso di impiego di inerti provenienti da depositi alluvionali, questi non potranno superare la quantità del 50%, gli inerti provenienti dalla frantumazione di rocce alluvionali dovranno essere per almeno il 70% in peso inerti privi di facce tonde. Gli aggregati dovranno risultare puliti ed avere valore Los Angeles &lt;25 (LA25). Potrà essere previsto impiego di fresato idoneo unito all’impiego di additivi rigeneranti nelle quantità descritte nel CSA. La miscela dovrà essere stesa con idonee vibrofinitrici e compattata con rulli di idonea massa fino ad ottenere un piano di posa omogeneo e regolare; è compresa la fornitura di ogni materiale, lavorazione ed ogni altro onere per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d’arte misurato in opera dopo costipamento. É esclusa la mano d’attacco da pagarsi con le relative voci di elenco. La miscela dovrà essere impastata a caldo in idonei impianti, con bitume tal quale nella percentuale (in peso sulla miscela) compreso tra 3,8% e 5,2%, con valore di Palla e Anello compreso tra 45 e 60 °C e Penetrazione compresa tra 50 e 70 dmm. Miscela di fibre aramidiche e poliolefiniche conforme alla ASTM D8395-23, dosate a 0,5Kg/t di conglomerato bituminoso, confezionato con bitume standard. Le fibre saranno confezionate in sacchetti di plastica a bassa distorsione termica (il sacchetto si dissolve a contatto con gli inerti caldi o tiepidi) per facilitare la dispersione delle fibre negli inerti stessi. Le fibre possono essere aggiunte sfuse con opportuno dosatore. Mescolare inerti e fibre per almeno 20 secondi. Successivamente aggiungere il bitume. Le fibre poliolefiniche sono fibrillate, lunghezza 19 mm e densità di 0,910 kg/m³. Le fibre aramidiche in forma di monofilamento hanno: -lunghezza 19 mm -densità di 1,44 kg/m³, -densità lineare 3.250 dTex, -resistenza a trazione di 2.758 Mpa, -modulo di Young 81 Gpa -temperatura di esercizio tra - 40°C- + 400 °C. Il conglomerato bituminoso con la miscela di fibre aramidiche e poliolefiniche dosate a 0,5 kg/t di conglomerato bituminoso dovrà avere, rispetto ad un conglomerato bituminoso senza fibre, come da rapporto di prova di Laboratorio Ufficiale riportato in scheda tecnica: -un incremento medio della resistenza a trazione indiretta non meno del 14% -un incremento medio del modulo di rigidezza non meno del 5%-secondo UNI EN 12697-26 Annex C -un incremento di almeno 2 volte il numero di cicli di carico a rottura-secondo UNI EN 12697-24 Annex E. La miscela dovrà essere impastata a caldo in idonei impianti, con bitume nella percentuale (in peso sulla miscela) compreso tra 4,5% e 6,1%, con valore di Palla e Anello compreso tra 45 e 60 °C e Penetrazione compresa tra 50 e 70 dmm.</voce><codice_articolo>03.INF01.074.001</codice_articolo><articolo>per strato di base, spessore fino a 20 cm</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>296.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.51</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3952"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.075.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.075</codice_voce><voce>Strato di usura in conglomerato sintetico costituito da misto granulare frantumato e legante trasparente, composto da una miscela di resine sintetiche multicomponenti che presentano un comportamento visco-elastico analogo a quello dei bitumi, idoneo alla realizzazione di conglomerati neutri o colorati in contesti di particolare pregio architettonico, aree pedonali e marciapiedi, piste ciclabili, strade private e zone sportive (per mezzo di additivazioni con idonee pigmentazioni) che sostituiscono totalmente il legante bituminoso; dosato a 6,5 8,0% sul peso degli aggregati, in funzione della loro natura e del fuso granulometrico di riferimento, prodotto a temperatura a 150 170 °C e applicato con lo stesso equipaggiamento utilizzato nel caso dei conglomerati bituminosi tradizionali, perfettamente pulito per garantire il risultato visivo desiderato, compatibile con i pigmenti in polvere per la realizzazione di pavimentazioni sintetiche colorate</voce><codice_articolo>03.INF01.075.001</codice_articolo><articolo>spessore compresso fino a 3 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>42.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.30</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.70</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3953"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.075.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.075</codice_voce><voce>Strato di usura in conglomerato sintetico costituito da misto granulare frantumato e legante trasparente, composto da una miscela di resine sintetiche multicomponenti che presentano un comportamento visco-elastico analogo a quello dei bitumi, idoneo alla realizzazione di conglomerati neutri o colorati in contesti di particolare pregio architettonico, aree pedonali e marciapiedi, piste ciclabili, strade private e zone sportive (per mezzo di additivazioni con idonee pigmentazioni) che sostituiscono totalmente il legante bituminoso; dosato a 6,5 8,0% sul peso degli aggregati, in funzione della loro natura e del fuso granulometrico di riferimento, prodotto a temperatura a 150 170 °C e applicato con lo stesso equipaggiamento utilizzato nel caso dei conglomerati bituminosi tradizionali, perfettamente pulito per garantire il risultato visivo desiderato, compatibile con i pigmenti in polvere per la realizzazione di pavimentazioni sintetiche colorate</voce><codice_articolo>03.INF01.075.003</codice_articolo><articolo>per ogni cm in più di spessore</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>12.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.54</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.65</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3954"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.076.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.076</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di conglomerato bituminoso migliorato, per aumentare la resistenza a fatica e la vita utile in esercizio dell’asfalto mediante l’aggiunta di miscela di fibre aramidiche e poliolefiniche. Miscela costituita da inerti (pietrischi) provenienti dalla frantumazione di rocce naturali; nel caso di impiego di inerti provenienti da depositi alluvionali, questi non potranno superare la quantità del 50%, gli inerti provenienti dalla frantumazione di rocce alluvionali dovranno essere per almeno il 70% in peso inerti privi di facce tonde. Gli aggregati dovranno risultare puliti ed avere valore Los Angeles &lt;25 (LA25). Potrà essere previsto impiego di fresato idoneo unito all’impiego di additivi rigeneranti nelle quantità descritte nel CSA. La miscela dovrà essere stesa con idonee vibrofinitrici e compattata con rulli di idonea massa fino ad ottenere un piano di posa omogeneo e regolare; è compresa la fornitura di ogni materiale, lavorazione ed ogni altro onere per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d’arte misurato in opera dopo costipamento. E’ esclusa la mano d’attacco da pagarsi con le relative voci di elenco. La miscela dovrà essere impastata a caldo in idonei impianti, con bitume tal quale nella percentuale (in peso sulla miscela) compreso tra 3,8% e 5,2%, con valore di Palla e Anello compreso tra 45 e 60 °C e Penetrazione compresa tra 50 e 70 dmm. Miscela di fibre aramidiche e poliolefiniche conforme alla ASTM D8395-23, dosate a 0,5Kg/tonnellata di conglomerato bituminoso, confezionato con bitume standard. Le fibre saranno confezionate in sacchetti di plastica a bassa distorsione termica (il sacchetto si dissolve a contatto con gli inerti caldi o tiepidi) per facilitare la dispersione delle fibre negli inerti stessi. Le fibre possono essere aggiunte sfuse con opportuno dosatore. Mescolare inerti e fibre per almeno 20 secondi. Successivamente aggiungere il bitume. Le fibre poliolefiniche sono fibrillate, lunghezza 19 mm e densità di 0,910 kg/m³. Le fibre aramidiche in forma di monofilamento hanno: -lunghezza 19 mm -densità di 1,44 kg/m³, -densità lineare 3.250 dTex, -resistenza a trazione di 2.758 Mpa, -modulo di Young 81 Gpa -temperatura di esercizio tra - 40°C- + 400 °C. Il conglomerato bituminoso con la miscela di fibre aramidiche e poliolefiniche dosate a 0,5 kg/Tonnellata di conglomerato bituminoso dovrà avere, rispetto ad un conglomerato bituminoso senza fibre, come da rapporto di prova di Laboratorio Ufficiale riportato in scheda tecnica: -un incremento medio della resistenza a trazione indiretta non meno del 14% -un incremento medio del modulo di rigidezza non meno del 5%-secondo UNI EN 12697-26 Annex C -un incremento di almeno 2 volte il numero di cicli di carico a rottura-secondo UNI EN 12697-24 Annex E. La miscela dovrà essere impastata a caldo in idonei impianti, con bitume nella percentuale (in peso sulla miscela) compreso tra 4,5% e 6,1%, con valore di Palla e Anello compreso tra 45 e 60 °C e Penetrazione compresa tra 50 e 70 dmm.</voce><codice_articolo>03.INF01.076.001</codice_articolo><articolo>per strato di collegamento (binder), spessore compreso 8-10 cm</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>308.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.44</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.75</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3955"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.077.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.077</codice_voce><voce>Armatura e rinforzo di rilevati stradali mediante posa a strati paralleli e risvoltati in corrispondenza dei paramenti frontali, di geogriglia bidirezionale tessuta, in filato di poliestere alta tenacità rivestito da pvc o da polipropilene resistente ai raggi UV con carbon black, a maglia quadrata con lato compreso tra 20 e 35 mm, larghezza minima di 3,6 m e allungamenti al carico massimo del 10 ÷ 13% ad una temperatura di esercizio tra 20 e 40 °C. Il creep a 5000 ore della griglia sottoposta ad un carico pari al 40% della resistenza a trazione nominale inferiore al 1%. Compresi gli sfridi, le sovrapposizioni, gli accessori ed i mezzi d'opera necessari all'esecuzione del lavoro</voce><codice_articolo>03.INF01.077.001</codice_articolo><articolo>resistenza a trazione minima longitudinale 20 kN/m e trasversale 20 kN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>8.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>44.75</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3956"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.077.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.077</codice_voce><voce>Armatura e rinforzo di rilevati stradali mediante posa a strati paralleli e risvoltati in corrispondenza dei paramenti frontali, di geogriglia bidirezionale tessuta, in filato di poliestere alta tenacità rivestito da pvc o da polipropilene resistente ai raggi UV con carbon black, a maglia quadrata con lato compreso tra 20 e 35 mm, larghezza minima di 3,6 m e allungamenti al carico massimo del 10 ÷ 13% ad una temperatura di esercizio tra 20 e 40 °C. Il creep a 5000 ore della griglia sottoposta ad un carico pari al 40% della resistenza a trazione nominale inferiore al 1%. Compresi gli sfridi, le sovrapposizioni, gli accessori ed i mezzi d'opera necessari all'esecuzione del lavoro</voce><codice_articolo>03.INF01.077.003</codice_articolo><articolo>resistenza a trazione minima longitudinale 35 kN/m e trasversale 20 kN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>8.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.58</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>44.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>47.37</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3957"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.077.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.077</codice_voce><voce>Armatura e rinforzo di rilevati stradali mediante posa a strati paralleli e risvoltati in corrispondenza dei paramenti frontali, di geogriglia bidirezionale tessuta, in filato di poliestere alta tenacità rivestito da pvc o da polipropilene resistente ai raggi UV con carbon black, a maglia quadrata con lato compreso tra 20 e 35 mm, larghezza minima di 3,6 m e allungamenti al carico massimo del 10 ÷ 13% ad una temperatura di esercizio tra 20 e 40 °C. Il creep a 5000 ore della griglia sottoposta ad un carico pari al 40% della resistenza a trazione nominale inferiore al 1%. Compresi gli sfridi, le sovrapposizioni, gli accessori ed i mezzi d'opera necessari all'esecuzione del lavoro</voce><codice_articolo>03.INF01.077.005</codice_articolo><articolo>resistenza a trazione minima longitudinale 55 kN/m e trasversale 20 kN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.95</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>51.22</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3958"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.077.007</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.077</codice_voce><voce>Armatura e rinforzo di rilevati stradali mediante posa a strati paralleli e risvoltati in corrispondenza dei paramenti frontali, di geogriglia bidirezionale tessuta, in filato di poliestere alta tenacità rivestito da pvc o da polipropilene resistente ai raggi UV con carbon black, a maglia quadrata con lato compreso tra 20 e 35 mm, larghezza minima di 3,6 m e allungamenti al carico massimo del 10 ÷ 13% ad una temperatura di esercizio tra 20 e 40 °C. Il creep a 5000 ore della griglia sottoposta ad un carico pari al 40% della resistenza a trazione nominale inferiore al 1%. Compresi gli sfridi, le sovrapposizioni, gli accessori ed i mezzi d'opera necessari all'esecuzione del lavoro</voce><codice_articolo>03.INF01.077.007</codice_articolo><articolo>resistenza a trazione minima longitudinale 80 kN/m e trasversale 20 kN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>10.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.51</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3959"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.077.009</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.077</codice_voce><voce>Armatura e rinforzo di rilevati stradali mediante posa a strati paralleli e risvoltati in corrispondenza dei paramenti frontali, di geogriglia bidirezionale tessuta, in filato di poliestere alta tenacità rivestito da pvc o da polipropilene resistente ai raggi UV con carbon black, a maglia quadrata con lato compreso tra 20 e 35 mm, larghezza minima di 3,6 m e allungamenti al carico massimo del 10 ÷ 13% ad una temperatura di esercizio tra 20 e 40 °C. Il creep a 5000 ore della griglia sottoposta ad un carico pari al 40% della resistenza a trazione nominale inferiore al 1%. Compresi gli sfridi, le sovrapposizioni, gli accessori ed i mezzi d'opera necessari all'esecuzione del lavoro</voce><codice_articolo>03.INF01.077.009</codice_articolo><articolo>resistenza a trazione minima longitudinale 110 kN/m e trasversale 20 kN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>11.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.85</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3960"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.079.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.079</codice_voce><voce>Rinforzo per piani di fondazione e corpo stradale realizzato mediante posa, fra il terreno di fondazione e corpo stradale o inseriti nel corpo stradale stesso di teli di geotessile tipo non tessuto a trama e ordito in poliestere, ad alto modulo elastico, costituito da filati multibava ad alta tenacità, regolarmente intrecciate fra loro, testate con norme UNI</voce><codice_articolo>03.INF01.079.001</codice_articolo><articolo>peso minimo 230 g/mq, resistenza a trazione longitudinale e trasversale 70 kN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.73</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>58.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3961"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.079.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.079</codice_voce><voce>Rinforzo per piani di fondazione e corpo stradale realizzato mediante posa, fra il terreno di fondazione e corpo stradale o inseriti nel corpo stradale stesso di teli di geotessile tipo non tessuto a trama e ordito in poliestere, ad alto modulo elastico, costituito da filati multibava ad alta tenacità, regolarmente intrecciate fra loro, testate con norme UNI</voce><codice_articolo>03.INF01.079.003</codice_articolo><articolo>peso minimo 330 g/mq, resistenza a trazione longitudinale 150 kN/m, resistenza a trazione trasversale 50 kN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>6.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.18</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3962"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.079.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.079</codice_voce><voce>Rinforzo per piani di fondazione e corpo stradale realizzato mediante posa, fra il terreno di fondazione e corpo stradale o inseriti nel corpo stradale stesso di teli di geotessile tipo non tessuto a trama e ordito in poliestere, ad alto modulo elastico, costituito da filati multibava ad alta tenacità, regolarmente intrecciate fra loro, testate con norme UNI</voce><codice_articolo>03.INF01.079.005</codice_articolo><articolo>peso minimo 480 g/mq, resistenza a trazione longitudinale 150 kN/m, resistenza a trazione trasversale 150 kN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>8.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.81</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3963"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.079.007</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.079</codice_voce><voce>Rinforzo per piani di fondazione e corpo stradale realizzato mediante posa, fra il terreno di fondazione e corpo stradale o inseriti nel corpo stradale stesso di teli di geotessile tipo non tessuto a trama e ordito in poliestere, ad alto modulo elastico, costituito da filati multibava ad alta tenacità, regolarmente intrecciate fra loro, testate con norme UNI</voce><codice_articolo>03.INF01.079.007</codice_articolo><articolo>peso minimo 400 g/mq, resistenza a trazione longitudinale 200 kN/m, resistenza a trazione trasversale 50 kN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.55</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3964"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.079.009</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.079</codice_voce><voce>Rinforzo per piani di fondazione e corpo stradale realizzato mediante posa, fra il terreno di fondazione e corpo stradale o inseriti nel corpo stradale stesso di teli di geotessile tipo non tessuto a trama e ordito in poliestere, ad alto modulo elastico, costituito da filati multibava ad alta tenacità, regolarmente intrecciate fra loro, testate con norme UNI</voce><codice_articolo>03.INF01.079.009</codice_articolo><articolo>peso minimo 700 g/mq, resistenza a trazione longitudinale 400 kN/m, resistenza a trazione trasversale 50 kN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>12.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.23</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3965"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.081.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.081</codice_voce><voce>Rinforzo di pavimentazione stradale mediante posa, tra massicciata e conglomerato bituminoso, di geogriglia bidirezionale tessuta, in fibra di vetro con rivestimento in SBR, compatibile con il bitume, per favorire la presa con lo strato di finitura, con maglia quadrata 25 x 25 mm, larghezza minima di 2,2 m e allungamenti al carico massimo non superiori al 13%, compresi gli sfridi, le sovrapposizioni, gli accessori ed i mezzi d'opera necessari all'esecuzione del lavoro: geogriglia semplice</voce><codice_articolo>03.INF01.081.001</codice_articolo><articolo>con resistenza a trazione minima in direzione longitudinale 50 kN/m e trasversale 50 kN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.06</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3966"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.081.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.081</codice_voce><voce>Rinforzo di pavimentazione stradale mediante posa, tra massicciata e conglomerato bituminoso, di geogriglia bidirezionale tessuta, in fibra di vetro con rivestimento in SBR, compatibile con il bitume, per favorire la presa con lo strato di finitura, con maglia quadrata 25 x 25 mm, larghezza minima di 2,2 m e allungamenti al carico massimo non superiori al 13%, compresi gli sfridi, le sovrapposizioni, gli accessori ed i mezzi d'opera necessari all'esecuzione del lavoro: geogriglia semplice</voce><codice_articolo>03.INF01.081.003</codice_articolo><articolo>con resistenza a trazione minima in direzione longitudinale 100 kN/m e trasversale 100 kN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>11.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.27</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3967"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.083.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.083</codice_voce><voce>Rinforzo di pavimentazione stradale mediante posa, tra massicciata e conglomerato bituminoso, di geogriglia bidirezionale tessuta, in fibra di vetro con rivestimento in SBR, compatibile con il bitume, per favorire la presa con lo strato di finitura, con maglia quadrata 25 x 25 mm, larghezza minima di 2,2 m e allungamenti al carico massimo non superiori al 13%, compresi gli sfridi, le sovrapposizioni, gli accessori ed i mezzi d'opera necessari all'esecuzione del lavoro: geogriglia accoppiata con geotessile</voce><codice_articolo>03.INF01.083.001</codice_articolo><articolo>con resistenza a trazione minima in direzione longitudinale 50 kN/m e trasversale 50 kN/m, accoppiata con geotessile agugliato di massa areica minima 140 g/mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>13.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.16</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3968"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.083.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.083</codice_voce><voce>Rinforzo di pavimentazione stradale mediante posa, tra massicciata e conglomerato bituminoso, di geogriglia bidirezionale tessuta, in fibra di vetro con rivestimento in SBR, compatibile con il bitume, per favorire la presa con lo strato di finitura, con maglia quadrata 25 x 25 mm, larghezza minima di 2,2 m e allungamenti al carico massimo non superiori al 13%, compresi gli sfridi, le sovrapposizioni, gli accessori ed i mezzi d'opera necessari all'esecuzione del lavoro: geogriglia accoppiata con geotessile</voce><codice_articolo>03.INF01.083.003</codice_articolo><articolo>con resistenza a trazione minima in direzione longitudinale 100 kN/m e trasversale 100 kN/m accoppiata con geotessile agugliato di massa areica minima 140 g/mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>14.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.47</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3969"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.085.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.085</codice_voce><voce>Rinforzo di pavimentazione stradale mediante geocomposito tessile ottenuto accoppiando un geotessile nontessuto a filo continuo realizzato al 100% in polipropilene, coesionato mediante agugliatura meccanica, stabilizzato ai raggi UV, con una griglia in fibra di vetro ad elevato modulo elastico, avente le seguenti caratteristiche: resistenza a trazione longitudinale e trasversale &gt;= 100 kN/m (ISO 3341), allungamento a rottura &lt;= 3% (ISO 3341), resistenza a trazione al 2% di allungamento &gt; 34 kN/m, marchiatura dei rotoli secondo la normativa EN ISO 10320</voce><codice_articolo>03.INF01.085.001</codice_articolo><articolo>mediante geocomposito tessile ottenuto accoppiando un geotessile non tessuto a filo continuo realizzato al 100% in polipropilene, coesionato mediante agugliatura meccanica, stabilizzato ai raggi UV, con una griglia in fibra di vetro ad elevato modulo elastico</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.65</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>51.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3970"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.087.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.087</codice_voce><voce>Struttura metallica di rinforzo per pavimentazione stradale bituminosa, costituita da rete metallica a doppia torsione, rivestita con forte zincatura, con maglia esagonale tipo 8 x 10, tessuta con trafilato in ferro avente Ø 2,40 mm, provvista di una barretta di rinforzo di Ø 4,40 mm, con le stesse caratteristiche della rete, inserita all'interno della doppia torsione, avente interasse pari alla lunghezza di una maglia intera; resistenza a trazione longitudinale pari a 35 kN/m, resistenza a trazione trasversale pari a 39 kN/m</voce><codice_articolo>03.INF01.087.001</codice_articolo><articolo>costituita da rete metallica a doppia torsione, rivestita con forte zincatura, con maglia esagonale tipo 8 x 10, tessuta con trafilato in ferro avente Ø 2,40 mm, provvista di una barretta di rinforzo di Ø 4,40 mm,</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>11.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>55.83</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3971"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.089.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.089</codice_voce><voce>Rinforzo di pavimentazione stradale mediante posa di rete in F.R.P (Fiber Rinforced Polymer), monolitica, a maglia quadra, spessore medio 3 mm, realizzata con fibra di vetro chimicamente resistente, pretensionata e impregnata con resina termoindurente, tessitura con ordito a torcitura multipla e trama piatta inserita fra le fibre di ordito, resistenza a strappo del singolo nodo superiore a 90 daN, allungamento a rottura 3%</voce><codice_articolo>03.INF01.089.001</codice_articolo><articolo>maglia 66 x 66 mm, resistenza a trazione longitudinale di 100 kN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>25.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>21.03</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3972"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.089.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.089</codice_voce><voce>Rinforzo di pavimentazione stradale mediante posa di rete in F.R.P (Fiber Rinforced Polymer), monolitica, a maglia quadra, spessore medio 3 mm, realizzata con fibra di vetro chimicamente resistente, pretensionata e impregnata con resina termoindurente, tessitura con ordito a torcitura multipla e trama piatta inserita fra le fibre di ordito, resistenza a strappo del singolo nodo superiore a 90 daN, allungamento a rottura 3%</voce><codice_articolo>03.INF01.089.003</codice_articolo><articolo>maglia 99 x 99 mm, resistenza a trazione longitudinale di 70 kN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>15.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.44</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3973"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.091.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.091</codice_voce><voce>Rivestimento protettivo per binder e tappetini bituminosi (piazzali, marciapiedi, vialetti, piste ciclabili), resistente agli idrocarburi UNICHIM-394 metodo ANAS ed all'abrasione secondo il metodo Gardner, colorato a base di resine acriliche ed inerti in emulsione acquosa, applicato a spatola liscia o racla gommata, in due mani, esclusa la pulizia, depolveratura ed eventuale trattamento dei giunti del supporto, per uno spessore del film essiccato di 1,15 mm</voce><codice_articolo>03.INF01.091.001</codice_articolo><articolo>per uno spessore del film essiccato di 1,15 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>41.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.84</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.70</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3974"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.093.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.093</codice_voce><voce>Taglio della pavimentazione stradale in conglomerato bituminoso da effettuarsi con l'uso di apposito attrezzo pneumatico o sega diamantata per la regolare delimitazione dei tratti da demolire, compreso ogni onere e il magistero occorrente per dare il lavoro finito.</voce><codice_articolo>03.INF01.093.001</codice_articolo><articolo>con l'uso di apposito attrezzo pneumatico o sega diamantata</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>3.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>43.68</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>56.32</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3975"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.095.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.095</codice_voce><voce>Demolizione di massicciate in materiale arido di qualsiasi natura, eseguita con mezzi meccanici, compreso trasporto a discarica fino ad una distanza massima di 5 km</voce><codice_articolo>03.INF01.095.001</codice_articolo><articolo>apposito attrezzo pneumatico o sega diamantata</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>77.60</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3976"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.095.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.095</codice_voce><voce>Demolizione di massicciate in materiale arido di qualsiasi natura, eseguita con mezzi meccanici, compreso trasporto a discarica fino ad una distanza massima di 5 km</voce><codice_articolo>03.INF01.095.003</codice_articolo><articolo>per altezza fino a 50 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>78.88</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3977"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.097.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.097</codice_voce><voce>Demolizione di sottofondo, eseguita con mezzi meccanici, compreso trasporto a discarica fino ad una distanza massima di 5 km</voce><codice_articolo>03.INF01.097.001</codice_articolo><articolo>per sottofondi in scapoli di pietra</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>8.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>83.86</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3978"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.097.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.097</codice_voce><voce>Demolizione di sottofondo, eseguita con mezzi meccanici, compreso trasporto a discarica fino ad una distanza massima di 5 km</voce><codice_articolo>03.INF01.097.003</codice_articolo><articolo>per sottofondi in materiale stabilizzato</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>7.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>80.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3979"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.099.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.099</codice_voce><voce>Demolizione di asfalto colato posato su marciapiedi di spessore fino a 20 mm, compreso il carico del materiale di risulta sull'autocarro, escluso trasporto a discarica e relativi oneri</voce><codice_articolo>03.INF01.099.001</codice_articolo><articolo>eseguito a macchina</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>72.42</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3980"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.099.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.099</codice_voce><voce>Demolizione di asfalto colato posato su marciapiedi di spessore fino a 20 mm, compreso il carico del materiale di risulta sull'autocarro, escluso trasporto a discarica e relativi oneri</voce><codice_articolo>03.INF01.099.003</codice_articolo><articolo>eseguito a mano</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>10.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.14</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>99.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3981"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.101.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.101</codice_voce><voce>Demolizione di pavimentazione stradale eseguita con mezzi meccanici, compreso l'allontanamento del materiale non utilizzato entro 5 km di distanza:</voce><codice_articolo>03.INF01.101.001</codice_articolo><articolo>pavimentazione in conglomerato bituminoso, pietrischetto bitumato, asfalto compresso o colato, con misurazione del volume in opera</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>18.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>91.83</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3982"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.101.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.101</codice_voce><voce>Demolizione di pavimentazione stradale eseguita con mezzi meccanici, compreso l'allontanamento del materiale non utilizzato entro 5 km di distanza:</voce><codice_articolo>03.INF01.101.003</codice_articolo><articolo>fondazione stradale di qualsiasi tipo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>79.81</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3983"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.101.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.101</codice_voce><voce>Demolizione di pavimentazione stradale eseguita con mezzi meccanici, compreso l'allontanamento del materiale non utilizzato entro 5 km di distanza:</voce><codice_articolo>03.INF01.101.005</codice_articolo><articolo>misto cementato di qualsiasi tipo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>15.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>90.35</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3984"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.103.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.103</codice_voce><voce>Fresatura di pavimentazioni stradali di qualsiasi tipo, compresi gli oneri per poter consegnare la pavimentazione fresata e pulita, con esclusione delle movimentazioni del materiale di risulta dal cantiere</voce><codice_articolo>03.INF01.103.001</codice_articolo><articolo>per spessori compresi fino ai 3 cm, valutato al mq per ogni cm di spessore</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>83.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3985"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.103.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.103</codice_voce><voce>Fresatura di pavimentazioni stradali di qualsiasi tipo, compresi gli oneri per poter consegnare la pavimentazione fresata e pulita, con esclusione delle movimentazioni del materiale di risulta dal cantiere</voce><codice_articolo>03.INF01.103.003</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per spessori superiori ai 3 cm valutato al mq per ogni cm di spessore in più</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>87.05</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3986"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.105.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.105</codice_voce><voce>Demolizione di pavimentazioni di selciato, poste in malta o sabbia, compreso accatastamento del materiale di recupero nei luoghi indicati dalle committenti ovvero trasporto a discarica fino ad una distanza massima di 5 km, asporto del materiale di allettamento e pulizia del fondo</voce><codice_articolo>03.INF01.105.001</codice_articolo><articolo>eseguito con recupero e pulizia del materiale pronto per essere utilizzato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>14.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.07</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>95.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3987"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.105.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.105</codice_voce><voce>Demolizione di pavimentazioni di selciato, poste in malta o sabbia, compreso accatastamento del materiale di recupero nei luoghi indicati dalle committenti ovvero trasporto a discarica fino ad una distanza massima di 5 km, asporto del materiale di allettamento e pulizia del fondo</voce><codice_articolo>03.INF01.105.003</codice_articolo><articolo>eseguito senza recupero del materiale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>58.07</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3988"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.107.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.107</codice_voce><voce>Demolizione di pavimentazioni in lastre di pietra dello spessore medio di 3 cm, poste in malta o sabbia, compreso accatastamento del materiale di recupero nei luoghi indicati dalle committenti ovvero trasporto a discarica fino ad una distanza massima di 5 km, asporto del materiale di allettamento e pulizia del fondo</voce><codice_articolo>03.INF01.107.001</codice_articolo><articolo>eseguita, anche con l'ausilio di mezzi meccanici, con il recupero parziale del materiale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>8.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>32.88</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>67.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3989"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.107.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.107</codice_voce><voce>Demolizione di pavimentazioni in lastre di pietra dello spessore medio di 3 cm, poste in malta o sabbia, compreso accatastamento del materiale di recupero nei luoghi indicati dalle committenti ovvero trasporto a discarica fino ad una distanza massima di 5 km, asporto del materiale di allettamento e pulizia del fondo</voce><codice_articolo>03.INF01.107.003</codice_articolo><articolo>eseguita a mano con particolare cura per il recupero completo del materiale, compresa cernita, eventuale numerazione delle lastre da riutilizzare</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>27.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>97.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3990"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.109.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.109</codice_voce><voce>Disfacimento di pavimentazione in masselli di calcestruzzo vibrocompreso, con accatastamento degli eventuali masselli di recupero nei luoghi indicati dalle committenti ovvero trasporto a discarica fino ad una distanza massima di 5 km, asporto del materiale di allettamento e pulizia del sottofondo</voce><codice_articolo>03.INF01.109.001</codice_articolo><articolo>eseguita a mano con recupero e pulizia dei masselli</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>20.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.97</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>97.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3991"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.109.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.109</codice_voce><voce>Disfacimento di pavimentazione in masselli di calcestruzzo vibrocompreso, con accatastamento degli eventuali masselli di recupero nei luoghi indicati dalle committenti ovvero trasporto a discarica fino ad una distanza massima di 5 km, asporto del materiale di allettamento e pulizia del sottofondo</voce><codice_articolo>03.INF01.109.003</codice_articolo><articolo>eseguita con mezzi meccanici senza recupero dei masselli</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>58.07</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3992"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.111.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.111</codice_voce><voce>Rimozione di cigli stradali, eseguita con mezzi meccanici, compreso accatastamento del materiale utile nell'ambito del cantiere ed ogni altro onere e magistero</voce><codice_articolo>03.INF01.111.001</codice_articolo><articolo>per cigli in porfido</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>4.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>24.45</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>75.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3993"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.111.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.111</codice_voce><voce>Rimozione di cigli stradali, eseguita con mezzi meccanici, compreso accatastamento del materiale utile nell'ambito del cantiere ed ogni altro onere e magistero</voce><codice_articolo>03.INF01.111.003</codice_articolo><articolo>per cigli in travertino</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>3.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>26.65</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>73.35</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3994"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.111.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.111</codice_voce><voce>Rimozione di cigli stradali, eseguita con mezzi meccanici, compreso accatastamento del materiale utile nell'ambito del cantiere ed ogni altro onere e magistero</voce><codice_articolo>03.INF01.111.005</codice_articolo><articolo>per cigli in cemento</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>4.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>39.65</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>60.35</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3995"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.113.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.113</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera basolato con elementi di pietra calcarea dura proveniente dalle cave di Soleto, lavorati come di seguito specificato sulla faccia vista e con gli assetti a squadro con la faccia superiore, applicato con malta comune con l’aggiunta di q.li 1 di cemento, allettati fino a saturazione, compresi la sistemazione del piano di posa, le scaglie, la battitura ed ogni altro onere e magistero per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d’arte, escluso il massetto ove occorra: Spessore cm 10</voce><codice_articolo>03.INF01.113.001</codice_articolo><articolo>Liscio</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>115.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.41</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>58.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3996"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.113.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.113</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera basolato con elementi di pietra calcarea dura proveniente dalle cave di Soleto, lavorati come di seguito specificato sulla faccia vista e con gli assetti a squadro con la faccia superiore, applicato con malta comune con l’aggiunta di q.li 1 di cemento, allettati fino a saturazione, compresi la sistemazione del piano di posa, le scaglie, la battitura ed ogni altro onere e magistero per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d’arte, escluso il massetto ove occorra: Spessore cm 10</voce><codice_articolo>03.INF01.113.003</codice_articolo><articolo>Bocciardato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>114.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.59</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.03</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3997"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.115.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.115</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera basolato con elementi di pietra calcarea dura proveniente dalle cave di Soleto, lavorati come di seguito specificato sulla faccia vista e con gli assetti a squadro con la faccia superiore, applicato con malta comune con l’aggiunta di q.li 1 di cemento, allettati fino a saturazione, compresi la sistemazione del piano di posa, le scaglie, la battitura ed ogni altro onere e magistero per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d’arte, escluso il massetto ove occorra: Spessore cm 12</voce><codice_articolo>03.INF01.115.001</codice_articolo><articolo>Liscio</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>117.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.06</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.83</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3998"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.115.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.115</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera basolato con elementi di pietra calcarea dura proveniente dalle cave di Soleto, lavorati come di seguito specificato sulla faccia vista e con gli assetti a squadro con la faccia superiore, applicato con malta comune con l’aggiunta di q.li 1 di cemento, allettati fino a saturazione, compresi la sistemazione del piano di posa, le scaglie, la battitura ed ogni altro onere e magistero per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d’arte, escluso il massetto ove occorra: Spessore cm 12</voce><codice_articolo>03.INF01.115.003</codice_articolo><articolo>Bocciardato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>131.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>16.12</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>55.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="3999"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.117.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.117</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera basolato con elementi di pietra calcarea dura, coerente a grana uniforme, non geliva, resistente alla compressione, e all'urto, provenienti dalle migliori cave di Cisternino, lavorati come di seguito specificato sulla faccia vista e con gli assetti a squadro e per il resto in tutto come al numero d'ordine precedente. Di cm 10 di spessore.</voce><codice_articolo>03.INF01.117.001</codice_articolo><articolo>Liscio</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>76.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.67</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4000"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.117.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.117</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera basolato con elementi di pietra calcarea dura, coerente a grana uniforme, non geliva, resistente alla compressione, e all'urto, provenienti dalle migliori cave di Cisternino, lavorati come di seguito specificato sulla faccia vista e con gli assetti a squadro e per il resto in tutto come al numero d'ordine precedente. Di cm 10 di spessore.</voce><codice_articolo>03.INF01.117.003</codice_articolo><articolo>Bocciardato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>79.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>26.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4001"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.117.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.117</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera basolato con elementi di pietra calcarea dura, coerente a grana uniforme, non geliva, resistente alla compressione, e all'urto, provenienti dalle migliori cave di Cisternino, lavorati come di seguito specificato sulla faccia vista e con gli assetti a squadro e per il resto in tutto come al numero d'ordine precedente. Di cm 10 di spessore.</voce><codice_articolo>03.INF01.117.005</codice_articolo><articolo>A puntillo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>93.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>22.60</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4002"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.119.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.119</codice_voce><voce>Pavimentazione in cubetti di porfido posti in opera su sottostante massetto di fondazione, da pagarsi a parte, compreso l'onere delle interruzioni intorno agli alberi, chiusini, pendenze, del materiale di allettamento, della battitura ecc. e quanto altro necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte anche a figure geometriche, in letto di sabbia</voce><codice_articolo>03.INF01.119.001</codice_articolo><articolo>4 x 4 x 6 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>93.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.88</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>44.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>55.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4003"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.119.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.119</codice_voce><voce>Pavimentazione in cubetti di porfido posti in opera su sottostante massetto di fondazione, da pagarsi a parte, compreso l'onere delle interruzioni intorno agli alberi, chiusini, pendenze, del materiale di allettamento, della battitura ecc. e quanto altro necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte anche a figure geometriche, in letto di sabbia</voce><codice_articolo>03.INF01.119.003</codice_articolo><articolo>6 x 6 x 8 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>105.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.78</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.48</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4004"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.119.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.119</codice_voce><voce>Pavimentazione in cubetti di porfido posti in opera su sottostante massetto di fondazione, da pagarsi a parte, compreso l'onere delle interruzioni intorno agli alberi, chiusini, pendenze, del materiale di allettamento, della battitura ecc. e quanto altro necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte anche a figure geometriche, in letto di sabbia</voce><codice_articolo>03.INF01.119.005</codice_articolo><articolo>8 x 8 x 10 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>119.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.69</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.73</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4005"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.119.007</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.119</codice_voce><voce>Pavimentazione in cubetti di porfido posti in opera su sottostante massetto di fondazione, da pagarsi a parte, compreso l'onere delle interruzioni intorno agli alberi, chiusini, pendenze, del materiale di allettamento, della battitura ecc. e quanto altro necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte anche a figure geometriche, in letto di sabbia</voce><codice_articolo>03.INF01.119.007</codice_articolo><articolo>10 x 10 x 12 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>133.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.89</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4006"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.121.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.121</codice_voce><voce>Posa in opera di pavimentazione con cubetti di porfido di qualunque dimensione di proprietà dell’Amministrazione, posti in opera a secco ad archi contrastanti su letto di sabbia dello spessore da cm 8 a cm 10, compreso la sigillatura dei giunti con beverone di malta cementizia.</voce><codice_articolo>03.INF01.121.001</codice_articolo><articolo>spessore da cm 8 a cm 10</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>29.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.93</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>55.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4007"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.123.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.123</codice_voce><voce>Realizzazione di pavimentazione drenante, composta da conglomerato cementizio, a base di leganti idraulici cementizi, graniglie selezionate di granulometria tra 4 e 8 mm e di additivi sintetici, con una resistenza a compressione &gt; 15 MPa, avente caratteristiche drenanti e traspiranti (capacità di drenaggio &gt; 200 mm/min), con alta percentuale di vuoti ( compresa tra il 15% e 25%), da applicare mediante l'utilizzo di mezzi meccanici oppure a mano, nell'idoneo spessore e correttamente compattato. Al fine di mantenere le proprietà drenanti del prodotto non devono essere aggiunte sabbie o polveri di alcun genere, né allo stato fresco nè allo stato indurito, che possano occludere i vuoti presenti nel prodotto. La fornitura del materiale dovrà essere eseguita da impianto di produzione provvisto di premescolatore al fine di avere una perfetta miscelazione del prodotto ed ottenere la massima omogeneità. La posa in opera deve avvenire attraverso la stesa del prodotto in consistenza terra umida, successiva staggiatura manuale o meccanica fino al completo livellamento della superficie. Il prodotto va successivamente compattato con rullo manuale o meccanico di massa superiore a 80 kg di peso e lisciato con fratazzatrice meccanica. Al termine della posa, la pavimentazione deve essere adeguatamente protetta mediante applicazione di additivo antievaporante (0,4 l/m²). La colorazione prevista è neutra. Eventuali colorazioni diverse dalla neutra dovranno essere compensate a parte. quest' ultima dovrà essere del tipo idonea per calcestruzzi ed eseguita con soluzione pronta all'auso mineralizzante (non filmogena).</voce><codice_articolo>03.INF01.123.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>106.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>22.73</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>58.33</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4008"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.125.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.125</codice_voce><voce>Realizzazione di pavimentazione naturale e drenante in terra stabilizzata realizzata mediante l'uso di un legante-consolidante ecocompatibile in polvere con terreni presenti in sito o con sabbia o misti stabilizzati di cava compresa rullatura.</voce><codice_articolo>03.INF01.125.001</codice_articolo><articolo>spessore 8-10 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>52.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>31.33</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.32</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>46.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4009"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.125.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.125</codice_voce><voce>Realizzazione di pavimentazione naturale e drenante in terra stabilizzata realizzata mediante l'uso di un legante-consolidante ecocompatibile in polvere con terreni presenti in sito o con sabbia o misti stabilizzati di cava compresa rullatura.</voce><codice_articolo>03.INF01.125.003</codice_articolo><articolo>Incremento pavimentazione terra stabilizzata per ogni cm in più</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4010"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.127.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.127</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di cordoni retti o curvi in pietra calcarea dura provenienti dalle cave di Apricena, della lunghezza non inferiore a cm50 ed altezza di cm 15 18, lavorati come di seguito specificato, a spigoli arrotondati, allettati con malta cementizia a q.li 4 di cemento,escluso la realizzazione di sottocordolo in conglomeementizio, compresi però, la suggellatura dei giunti con malta cementizia grassa ed ogni altro onere e magistero per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d’arte. Larghezza cm 20</voce><codice_articolo>03.INF01.127.001</codice_articolo><articolo>Liscio</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>68.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>16.93</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>32.83</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4011"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.127.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.127</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di cordoni retti o curvi in pietra calcarea dura provenienti dalle cave di Apricena, della lunghezza non inferiore a cm50 ed altezza di cm 15 18, lavorati come di seguito specificato, a spigoli arrotondati, allettati con malta cementizia a q.li 4 di cemento,escluso la realizzazione di sottocordolo in conglomeementizio, compresi però, la suggellatura dei giunti con malta cementizia grassa ed ogni altro onere e magistero per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d’arte. Larghezza cm 20</voce><codice_articolo>03.INF01.127.003</codice_articolo><articolo>Bocciardato</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>70.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>16.48</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>34.64</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="4026"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.135.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.135</codice_voce><voce>Cordoni retti o curvi in pietra calcarea dura, coerente, a grana uniforme, non geliva, resistenti alla compressione, e all'urto, proveniente dalle migliori cave di Cisternino, lavorata come di seguito specificato, a spigoli arrotondati e per il resto in tutto come al numero d'ordine precedente. Delle dimensioni di cm 30 x 18</voce><codice_articolo>03.INF01.135.003</codice_articolo><articolo>Bocciardato</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>41.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.13</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>49.05</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="4047"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.145.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.145</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di cordoli retti o curvi, a sezione trapezolidale realizzati in calcestruzzo vibrocompresso di resistenza a rottura superiore a 3,5 MPa, assorbimento d'acqua &lt; 12% e antigelività con marcatura CE conforme alle norme UNI EN 1340, eventualmente colorati con ossidi inorganici, allettati con malta cementizia a q.li 4 di cemento escluso il sottofondo, compresa la sigillatura dei giunti con malta cementizia grassa e quanto occorre per garantire il lavoro compiuto a perfetta regola d'arte. Curvi di sezione di cm 14 x h.25</voce><codice_articolo>03.INF01.145.005</codice_articolo><articolo>Sovrapprezzo per applicazione di doppio strato di colore giallo, rosso, antracite colorato con ossidi inorganici, di cui lo strato superficiale antiusura con sabbia silicea</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>25.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>63.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>36.10</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4048"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.147.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.147</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di cordoli retti o curvi, a sezione trapezolidale realizzati in calcestruzzo vibrocompresso di resistenza a rottura superiore a 3,5 MPa, assorbimento d'acqua &lt; 12% e antigelività con marcatura CE conforme alle norme UNI EN 1340, eventualmente colorati con ossidi inorganici, allettati con malta cementizia a q.li 4 di cemento escluso il sottofondo, compresa la sigillatura dei giunti con malta cementizia grassa e quanto occorre per garantire il lavoro compiuto a perfetta regola d'arte. Curvi di sezione di cm 18 x h. 25</voce><codice_articolo>03.INF01.147.001</codice_articolo><articolo>mono strato di colore grigio cemento</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>30.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.55</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>38.09</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4049"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.147.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.147</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di cordoli retti o curvi, a sezione trapezolidale realizzati in calcestruzzo vibrocompresso di resistenza a rottura superiore a 3,5 MPa, assorbimento d'acqua &lt; 12% e antigelività con marcatura CE conforme alle norme UNI EN 1340, eventualmente colorati con ossidi inorganici, allettati con malta cementizia a q.li 4 di cemento escluso il sottofondo, compresa la sigillatura dei giunti con malta cementizia grassa e quanto occorre per garantire il lavoro compiuto a perfetta regola d'arte. Curvi di sezione di cm 18 x h. 25</voce><codice_articolo>03.INF01.147.003</codice_articolo><articolo>Sovrapprezzo per applicazione di doppio strato di colore grigio cemento, di cui lo strato superficiale antiusura con sabbia silicea</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>22.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>70.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>29.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4050"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.147.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.147</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di cordoli retti o curvi, a sezione trapezolidale realizzati in calcestruzzo vibrocompresso di resistenza a rottura superiore a 3,5 MPa, assorbimento d'acqua &lt; 12% e antigelività con marcatura CE conforme alle norme UNI EN 1340, eventualmente colorati con ossidi inorganici, allettati con malta cementizia a q.li 4 di cemento escluso il sottofondo, compresa la sigillatura dei giunti con malta cementizia grassa e quanto occorre per garantire il lavoro compiuto a perfetta regola d'arte. Curvi di sezione di cm 18 x h. 25</voce><codice_articolo>03.INF01.147.005</codice_articolo><articolo>Sovrapprezzo per applicazione di doppio strato di colore giallo, rosso, antracite colorato con ossidi inorganici, di cui lo strato superficiale antiusura con sabbia silicea</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>25.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>63.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>36.10</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4051"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.148.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.148</codice_voce><voce>Cordoli retti o curvi per pista ciclabile, prefabbricati in calcestruzzo con finitura in simil pietra, con colorante, allettati con malta cementizia, su adeguato sottofondo, da pagarsi a parte, misurati secondo l'asse del ciglio, compreso ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte:</voce><codice_articolo>03.INF01.148.001</codice_articolo><articolo>cordoli h 50 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>95.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4052"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.149.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.149</codice_voce><voce>Realizzazione di sottocordolo in conglomerato cementizio a dosaggio delle dimensioni minime di 30x20,compreso il livellamento e la preparazione del piano di posa e del suo eventuale compattamento.</voce><codice_articolo>03.INF01.149.001</codice_articolo><articolo>delle dimensioni minime di 30x20 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>22.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>48.83</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>11.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4053"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.150.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.150</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di cordolo continuo in conglomerato bituminoso, da posare in sede stradale, formato con conglomerato bituminoso a granulometria sottile, posto in opera con apposita macchina ad estrusione avente cassero per la realizzazione di cordolo avente altezza compresa tra 16 e 25 cm e larghezza all abase tra 20 e 35 cm. Compresa ogni fornitura necessaria ed il tracciamento per una perfetta posa a regola d'arte</voce><codice_articolo>03.INF01.150.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>41.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.12</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.60</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.28</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4054"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.151.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.151</codice_voce><voce>Marciapiede eseguito con misto di cava stabilizzato con il 6% in peso di cemento tipo 32.5 R, dello spessore finito di 10 cm, compreso rullatura</voce><codice_articolo>03.INF01.151.001</codice_articolo><articolo>spessore finito di 10 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>12.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.83</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>60.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.80</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4055"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.152.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.152</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di cordolo continuo in conglomerato bituminoso, da posare in sede stradale, formato con conglomerato bituminoso a granulometria sottile, posto in opera con apposita macchina ad estrusione avente cassero per la realizzazione di cordolo avente altezza compresa tra 16 e 25 cm e larghezza all abase tra 20 e 35 cm. Compresa ogni fornitura necessaria ed il tracciamento per una perfetta posa a regola d'arte</voce><codice_articolo>03.INF01.152.001</codice_articolo><articolo>Per isole spartitraffico, rotatorie o per quantità inferiore ai 500 m</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>56.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.41</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>39.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4056"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.153.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.153</codice_voce><voce>Marciapiede pavimentato in asfalto colato spessore 18 mm compreso onere di spandimento graniglia e della rullatura</voce><codice_articolo>03.INF01.153.001</codice_articolo><articolo>spessore 18 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>48.14</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.70</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4057"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.154.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.154</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di cordolo continuo in conglomerato trasparente, da posare in sede stradale, formato con conglomerato trasparente costituito da aggregati lapidei di primo impiego, filler e legante trasparente, posto in opera con apposita macchina ad estrusione avente cassero per la realizzazione di cordolo avente altezza compresa tra 16 e 25 cm e larghezza all abase tra 20 e 35 cm. Compresa ogni fornitura necessaria ed il tracciamento per una perfetta posa a regola d'arte.</voce><codice_articolo>03.INF01.154.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>127.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.26</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>84.94</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4058"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.155.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.155</codice_voce><voce>Marciapiede pavimentato in conglomerato bituminoso dello spessore di 2,5 cm dato in opera compreso rullatura</voce><codice_articolo>03.INF01.155.001</codice_articolo><articolo>spessore di 2,5 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>14.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>31.53</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>40.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4059"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.156.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.156</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di cordolo continuo in conglomerato trasparente, da posare in sede stradale, formato con conglomerato trasparente costituito da aggregati lapidei di primo impiego, filler e legante trasparente, posto in opera con apposita macchina ad estrusione avente cassero per la realizzazione di cordolo avente altezza compresa tra 16 e 25 cm e larghezza all abase tra 20 e 35 cm. Compresa ogni fornitura necessaria ed il tracciamento per una perfetta posa a regola d'arte. Per isole spartitraffico, rotatorie o per quantità inferiore ai 500 ml.</voce><codice_articolo>03.INF01.156.001</codice_articolo><articolo>per isole spartitraffico, rotatorie o per quantità inferiore ai 500 m</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>147.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4060"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.157.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.157</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di cordoni in pietra di Apricena di lunghezza non inferiore a 50 cm e altezza non inferiore a 25 cm, lavorati a bocciarda sulla faccia vista e a scalpello negli assetti, con spigoli arrotondati o sfettati, in opera con malta idraulica compreso ogni onere e magistero relativo.</voce><codice_articolo>03.INF01.157.001</codice_articolo><articolo>di larghezza pari a 15 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>60.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.74</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>52.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4061"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.157.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.157</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di cordoni in pietra di Apricena di lunghezza non inferiore a 50 cm e altezza non inferiore a 25 cm, lavorati a bocciarda sulla faccia vista e a scalpello negli assetti, con spigoli arrotondati o sfettati, in opera con malta idraulica compreso ogni onere e magistero relativo.</voce><codice_articolo>03.INF01.157.003</codice_articolo><articolo>di larghezza pari a 20 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>71.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>15.91</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>58.75</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4062"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.157.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.157</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di cordoni in pietra di Apricena di lunghezza non inferiore a 50 cm e altezza non inferiore a 25 cm, lavorati a bocciarda sulla faccia vista e a scalpello negli assetti, con spigoli arrotondati o sfettati, in opera con malta idraulica compreso ogni onere e magistero relativo.</voce><codice_articolo>03.INF01.157.005</codice_articolo><articolo>di larghezza pari a 30 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>81.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.47</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4063"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.157.007</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.157</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di cordoni in pietra di Apricena di lunghezza non inferiore a 50 cm e altezza non inferiore a 25 cm, lavorati a bocciarda sulla faccia vista e a scalpello negli assetti, con spigoli arrotondati o sfettati, in opera con malta idraulica compreso ogni onere e magistero relativo.</voce><codice_articolo>03.INF01.157.007</codice_articolo><articolo>di larghezza pari a 40 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>92.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.27</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.15</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4064"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.159.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.159</codice_voce><voce>Posa in opera di cordoni vecchi in pietra di Apricena, forniti dall’Amministrazione, rilavorati a bocciarda nelle facce viste ed a scalpello negli assetti, con spigolo arrotondato o sfettato, in opera con malta idraulica, compreso ogni onere e magistero relativo.</voce><codice_articolo>03.INF01.159.001</codice_articolo><articolo>di larghezza pari a 15 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>22.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.51</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>89.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>6.65</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4065"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.159.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.159</codice_voce><voce>Posa in opera di cordoni vecchi in pietra di Apricena, forniti dall’Amministrazione, rilavorati a bocciarda nelle facce viste ed a scalpello negli assetti, con spigolo arrotondato o sfettato, in opera con malta idraulica, compreso ogni onere e magistero relativo.</voce><codice_articolo>03.INF01.159.003</codice_articolo><articolo>di larghezza pari a 20 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>27.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.71</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>80.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>5.36</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4066"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.159.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.159</codice_voce><voce>Posa in opera di cordoni vecchi in pietra di Apricena, forniti dall’Amministrazione, rilavorati a bocciarda nelle facce viste ed a scalpello negli assetti, con spigolo arrotondato o sfettato, in opera con malta idraulica, compreso ogni onere e magistero relativo.</voce><codice_articolo>03.INF01.159.005</codice_articolo><articolo>di larghezza pari a 30 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>35.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>21.69</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>74.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>4.26</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4067"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.159.007</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.159</codice_voce><voce>Posa in opera di cordoni vecchi in pietra di Apricena, forniti dall’Amministrazione, rilavorati a bocciarda nelle facce viste ed a scalpello negli assetti, con spigolo arrotondato o sfettato, in opera con malta idraulica, compreso ogni onere e magistero relativo.</voce><codice_articolo>03.INF01.159.007</codice_articolo><articolo>di larghezza pari a 40 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>42.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>26.94</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>69.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>3.53</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4068"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.161.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.161</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera fasce dello spessore di 5 cm a finitura filosega con elementi di pietra calcarea dura proveniente dalle cave di Soleto, Trani e Apricena, lavorati come di seguito specificato sulla facciavista e con gli assetti a squadro con la faccia superiore, applicato con malta comune con l’aggiunta di q.li 0,5 di cemento, allettati fino a saturazione, compresi la sistemazione del piano di posa, le scaglie, la battitura e d’ogni altro onere e magistero per darei il lavoro compiuto a perfetta regola d’arte, escluso il massetto ove occorra</voce><codice_articolo>03.INF01.161.001</codice_articolo><articolo>larghezza 4-6 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>36.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>38.15</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.35</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>43.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4069"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.161.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.161</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera fasce dello spessore di 5 cm a finitura filosega con elementi di pietra calcarea dura proveniente dalle cave di Soleto, Trani e Apricena, lavorati come di seguito specificato sulla facciavista e con gli assetti a squadro con la faccia superiore, applicato con malta comune con l’aggiunta di q.li 0,5 di cemento, allettati fino a saturazione, compresi la sistemazione del piano di posa, le scaglie, la battitura e d’ogni altro onere e magistero per darei il lavoro compiuto a perfetta regola d’arte, escluso il massetto ove occorra</voce><codice_articolo>03.INF01.161.003</codice_articolo><articolo>larghezza 8-10 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>39.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.10</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.02</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4070"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.163.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.163</codice_voce><voce>Bocchetta per caditoia stradale di sezione media 40 x 13 cm tagliata in cordoli di larghezza da 15 a 20 cm o da 30 a 40 cm, posta in opera con malta idraulica, compreso ogni onere e magistero relativo</voce><codice_articolo>03.INF01.163.001</codice_articolo><articolo>in cordoli di larghezza da 15 a 20 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>30.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.07</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>44.28</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4071"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.163.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.163</codice_voce><voce>Bocchetta per caditoia stradale di sezione media 40 x 13 cm tagliata in cordoli di larghezza da 15 a 20 cm o da 30 a 40 cm, posta in opera con malta idraulica, compreso ogni onere e magistero relativo</voce><codice_articolo>03.INF01.163.003</codice_articolo><articolo>in cordoli di larghezza da 30 a 40 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>39.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.94</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>54.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4072"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.165.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.165</codice_voce><voce>Realizzazione di muretto a secco di contenimento fino ad un'altezza di 1 m, eseguito ad opera incerta con pietrame di diverse dimensioni reperito in loco, montato ed incrociato a secco, a giunti sfalsati con e senza ausilio di malta di calce, realizzato utilizzando blocchi di maggiori dimensioni per la fondazione e minori per l'elevazione. Nel prezzo è compreso: l'onere per lo scavo di fondazione anche a mano in terreno di qualsiasi natura e consistenza esclusa la roccia da mina; l'onere della provvista e del trasporto a mano e con mini-escavatore del pietrame all'interno del cantiere; l'onere della lavorazione delle facce e degli spigoli delle pietre per ridurre le fugature; il compenso per la posa del pietrame inclinato verso l'interno, per ridurre i rischi dello scivolamento; la formazione dei fori di drenaggio nel numero e posizione che verranno prescritti dalla D.L.; l'onere dell'approvvigionamento in cantiere e della posa dietro alla muratura di materiale drenante ritenuto idoneo dalla D.L.; nonché l'onere di quant'altro occorra per dare il lavoro finito a regola d'arte. Il muro sarà misurato in opera secondo lo sviluppo del paramento realizzato</voce><codice_articolo>03.INF01.165.001</codice_articolo><articolo>con materiale di proprietà del Committente</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>139.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>89.76</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4073"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.165.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.165</codice_voce><voce>Realizzazione di muretto a secco di contenimento fino ad un'altezza di 1 m, eseguito ad opera incerta con pietrame di diverse dimensioni reperito in loco, montato ed incrociato a secco, a giunti sfalsati con e senza ausilio di malta di calce, realizzato utilizzando blocchi di maggiori dimensioni per la fondazione e minori per l'elevazione. Nel prezzo è compreso: l'onere per lo scavo di fondazione anche a mano in terreno di qualsiasi natura e consistenza esclusa la roccia da mina; l'onere della provvista e del trasporto a mano e con mini-escavatore del pietrame all'interno del cantiere; l'onere della lavorazione delle facce e degli spigoli delle pietre per ridurre le fugature; il compenso per la posa del pietrame inclinato verso l'interno, per ridurre i rischi dello scivolamento; la formazione dei fori di drenaggio nel numero e posizione che verranno prescritti dalla D.L.; l'onere dell'approvvigionamento in cantiere e della posa dietro alla muratura di materiale drenante ritenuto idoneo dalla D.L.; nonché l'onere di quant'altro occorra per dare il lavoro finito a regola d'arte. Il muro sarà misurato in opera secondo lo sviluppo del paramento realizzato</voce><codice_articolo>03.INF01.165.003</codice_articolo><articolo>con materiale proveniente da cave</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>303.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.12</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.69</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>54.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4074"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.165.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.165</codice_voce><voce>Realizzazione di muretto a secco di contenimento fino ad un'altezza di 1 m, eseguito ad opera incerta con pietrame di diverse dimensioni reperito in loco, montato ed incrociato a secco, a giunti sfalsati con e senza ausilio di malta di calce, realizzato utilizzando blocchi di maggiori dimensioni per la fondazione e minori per l'elevazione. Nel prezzo è compreso: l'onere per lo scavo di fondazione anche a mano in terreno di qualsiasi natura e consistenza esclusa la roccia da mina; l'onere della provvista e del trasporto a mano e con mini-escavatore del pietrame all'interno del cantiere; l'onere della lavorazione delle facce e degli spigoli delle pietre per ridurre le fugature; il compenso per la posa del pietrame inclinato verso l'interno, per ridurre i rischi dello scivolamento; la formazione dei fori di drenaggio nel numero e posizione che verranno prescritti dalla D.L.; l'onere dell'approvvigionamento in cantiere e della posa dietro alla muratura di materiale drenante ritenuto idoneo dalla D.L.; nonché l'onere di quant'altro occorra per dare il lavoro finito a regola d'arte. Il muro sarà misurato in opera secondo lo sviluppo del paramento realizzato</voce><codice_articolo>03.INF01.165.005</codice_articolo><articolo>con materiale di proprietà del Committente e con l'impiego all'interno della muratura (nucleo) di malta cementizia</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>144.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>86.71</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4075"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.165.007</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.165</codice_voce><voce>Realizzazione di muretto a secco di contenimento fino ad un'altezza di 1 m, eseguito ad opera incerta con pietrame di diverse dimensioni reperito in loco, montato ed incrociato a secco, a giunti sfalsati con e senza ausilio di malta di calce, realizzato utilizzando blocchi di maggiori dimensioni per la fondazione e minori per l'elevazione. Nel prezzo è compreso: l'onere per lo scavo di fondazione anche a mano in terreno di qualsiasi natura e consistenza esclusa la roccia da mina; l'onere della provvista e del trasporto a mano e con mini-escavatore del pietrame all'interno del cantiere; l'onere della lavorazione delle facce e degli spigoli delle pietre per ridurre le fugature; il compenso per la posa del pietrame inclinato verso l'interno, per ridurre i rischi dello scivolamento; la formazione dei fori di drenaggio nel numero e posizione che verranno prescritti dalla D.L.; l'onere dell'approvvigionamento in cantiere e della posa dietro alla muratura di materiale drenante ritenuto idoneo dalla D.L.; nonché l'onere di quant'altro occorra per dare il lavoro finito a regola d'arte. Il muro sarà misurato in opera secondo lo sviluppo del paramento realizzato</voce><codice_articolo>03.INF01.165.007</codice_articolo><articolo>con materiale proveniente da cave e con l'impiego all'interno della muratura (nucleo) di malta cementizia</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>309.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>40.52</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.38</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4076"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.167.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.167</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di chiusura della parte superiore di muratura di pietrame a secco, con pietre calcaree o arenarie, lavorate a forma parallelepipeda, di idonee dimensioni (cappelli) compreso l'onere per allettamento sulla superficie terminale della muratura a secco, il perfetto allineamento degli elementi ed ogni altro onere e magistero occorrente per dare il lavoro eseguito a regola d'arte</voce><codice_articolo>03.INF01.167.001</codice_articolo><articolo>con pietre calcaree o arenarie, lavorate a forma parallelepipeda</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>107.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.13</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>84.43</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4077"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.169.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.169</codice_voce><voce>Ripristino eseguito a mano di muretti e jazzi in pietra a secco senza apporto di malta, cemento e reti protettive. Compreso i lavori preliminari di recupero delle pietre da utilizzare rivenienti da materiali di risulta del medesimo manufatto o dallo scasso del terreno su cui insistono i medesimi manufatti da ripristinare o presenti in modo sparso nei luoghi limitrofi. Dato in opera a regola d’arte, compreso ogni onere e magistero.</voce><codice_articolo>03.INF01.169.001</codice_articolo><articolo>con pietre calcaree o arenarie, lavorate a forma parallelepipeda</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>58.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4078"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.171.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.171</codice_voce><voce>Barriera di sicurezza in acciaio S355JR secondo UNI EN 10025 zincato a caldo UNI EN ISO 1461, retta, livello di contenimento N2 W2 conforme al DM 2367 del 21/06/04 e norma UNI EN 1317 posizionata su terreno (bordo laterale), sottoposta alle prove di impatto come definite dalle Autorità competenti, costituita da fascia orizzontale a doppia onda fissata, con distanziatore a C, ai paletti di sostegno di altezza totale 1760 mm (altezza fuori terra 700 mm) ed interasse non superiore a 2000 mm, valutata al metro lineare di barriera compresi i sistemi di attacco necessari per il collegamento dei vari elementi, l'infissione dei pali di sostegno ed ogni altro onere e accessorio per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>03.INF01.171.001</codice_articolo><articolo>in acciaio S355JR secondo UNI EN 10025 zincato a caldo UNI EN ISO 1461, retta, livello di contenimento N2 W2</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>73.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.66</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.10</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4079"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.173.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.173</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di barriera di sicurezza in acciaio zincato a caldo, per bordo laterale, compresi i sistemi di attacco necessari per il collegamento dei vari elementi, l'infissione dei pali di sostegno ed ogni altro onere accessorio per dare il lavoro finito. La barriera deve essere omologata o testata (in assenza di omologazione) ai sensi del D.M. 21/06/2024, n. 2367 e della norma UNI EN 1317, e pertanto il produttore deve fornire il certificato di omologazione rilasciato dal ministero competente o il report del crash test con risultato positivo effettuato in campi prova autorizzati:</voce><codice_articolo>03.INF01.173.001</codice_articolo><articolo>barriera di sicurezza livello di contenimento H1 per bordo laterale</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>107.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.79</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4080"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.175.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.175</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di barriera di sicurezza in acciaio zincato a caldo, per bordo laterale, compresi i sistemi di attacco necessari per il collegamento dei vari elementi, l'infissione dei pali di sostegno ed ogni altro onere accessorio per dare il lavoro finito. La barriera deve essere omologata o testata (in assenza di omologazione) ai sensi del D.M. 21/06/2024, n. 2367 e della norma UNI EN 1317, e pertanto il produttore deve fornire il certificato di omologazione rilasciato dal ministero competente o il report del crash test con risultato positivo effettuato in campi prova autorizzati</voce><codice_articolo>03.INF01.175.001</codice_articolo><articolo>barriera di sicurezza livello di contenimento H2 per bordo laterale</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>158.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.95</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.14</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4081"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.175.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.175</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di barriera di sicurezza in acciaio zincato a caldo, per bordo laterale, compresi i sistemi di attacco necessari per il collegamento dei vari elementi, l'infissione dei pali di sostegno ed ogni altro onere accessorio per dare il lavoro finito. La barriera deve essere omologata o testata (in assenza di omologazione) ai sensi del D.M. 21/06/2024, n. 2367 e della norma UNI EN 1317, e pertanto il produttore deve fornire il certificato di omologazione rilasciato dal ministero competente o il report del crash test con risultato positivo effettuato in campi prova autorizzati</voce><codice_articolo>03.INF01.175.003</codice_articolo><articolo>barriera di sicurezza livello di contenimento H3 per bordo laterale</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>198.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.16</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.02</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4082"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.176.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.176</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di barriere stradali di sicurezza - marcate CE a partire dal 01/01/2011 e nel rispetto della normativa vigente, omologata ai sensi del DM 21/06/2004, oppure dotata di appositi di prova effettuati secondo le norme EN1317, da Centri di prova certificati in Qualità ISO 17025 - rette o curve per bordo ponte, da installare su manufatto (ponte o muro di sostegno), aventi caratteristiche prestazionali minime corrispondenti a quelle della classe (livello di contenimento) H2-H3, conformi al D.M. 18/02/92 n° 223 e successive modifiche (D.M. 21/06/2004), a nastro e paletti, in acciaio o di altri materiali previsti nel CSA, con le seguenti richieste di equivalenza: - appartenenza alla stessa classe (livello di contenimento) H2-H3; - prova effettuata con vuoto a tergo simulante il bordo ponte; - altezza massima nastro minore o uguale a 95 cm (o H.I.C.15 minore o uguale a 400); - simmetria strutturale del dispositivo rispetto alla direzione di marcia; - larghezza massima del dispositivo minore o uguale a 52 cm. Gli elementi delle barriere devono essere costituiti dai materiali indicati nei Rapporti di prova; in caso di uso di acciai, essi dovranno essere zincati a caldo con una quantità di zinco secondo quanto prescritto dalla norma UNI EN ISO 1461 per ciascuna faccia. Qualora il dispositivo contenga barre o trefoli, queste dovranno essere protette con profilati in acciaio zincato, già verificati in sede di prova. Gli elementi dei dispositivi dovranno essere identificabili permanentemente con il nome del produttore, la/le classi d'appartenenza, secondo il DM 233/2011. Compreso: ogni accessorio, pezzo speciale, i dispositivi rifrangenti, l'incidenza per gli elementi terminali semplici indicati nei rapporti di prova e per i collegamenti con barriere di classe o tipologia diverse, la posa in opera, il caricamento, nel database del Ministero, delle barriere marcate CE previsto nel DM233/2011 nonché qualsiasi altro onere e magistero per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>03.INF01.176.001</codice_articolo><articolo>barriera di sicurezza livello di contenimento H2 per bordo ponte nastro e paletti</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>244.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.22</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4083"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.176.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.176</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di barriere stradali di sicurezza - marcate CE a partire dal 01/01/2011 e nel rispetto della normativa vigente, omologata ai sensi del DM 21/06/2004, oppure dotata di appositi di prova effettuati secondo le norme EN1317, da Centri di prova certificati in Qualità ISO 17025 - rette o curve per bordo ponte, da installare su manufatto (ponte o muro di sostegno), aventi caratteristiche prestazionali minime corrispondenti a quelle della classe (livello di contenimento) H2-H3, conformi al D.M. 18/02/92 n° 223 e successive modifiche (D.M. 21/06/2004), a nastro e paletti, in acciaio o di altri materiali previsti nel CSA, con le seguenti richieste di equivalenza: - appartenenza alla stessa classe (livello di contenimento) H2-H3; - prova effettuata con vuoto a tergo simulante il bordo ponte; - altezza massima nastro minore o uguale a 95 cm (o H.I.C.15 minore o uguale a 400); - simmetria strutturale del dispositivo rispetto alla direzione di marcia; - larghezza massima del dispositivo minore o uguale a 52 cm. Gli elementi delle barriere devono essere costituiti dai materiali indicati nei Rapporti di prova; in caso di uso di acciai, essi dovranno essere zincati a caldo con una quantità di zinco secondo quanto prescritto dalla norma UNI EN ISO 1461 per ciascuna faccia. Qualora il dispositivo contenga barre o trefoli, queste dovranno essere protette con profilati in acciaio zincato, già verificati in sede di prova. Gli elementi dei dispositivi dovranno essere identificabili permanentemente con il nome del produttore, la/le classi d'appartenenza, secondo il DM 233/2011. Compreso: ogni accessorio, pezzo speciale, i dispositivi rifrangenti, l'incidenza per gli elementi terminali semplici indicati nei rapporti di prova e per i collegamenti con barriere di classe o tipologia diverse, la posa in opera, il caricamento, nel database del Ministero, delle barriere marcate CE previsto nel DM233/2011 nonché qualsiasi altro onere e magistero per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>03.INF01.176.003</codice_articolo><articolo>barriera di sicurezza livello di contenimento H3 per bordo ponte nastro e paletti</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>311.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.51</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4084"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.177.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.177</codice_voce><voce>Barriera di sicurezza stradale per spartitraffico monofilare, classe H4b W7, ai sensi del DM 2367 del 21/06/04 e norma UNI EN 1317, prefabbricata in calcestruzzo vibrato armato di classe C 35/45 confezionato con cemento tipo 42,5 R, con profilo new jersey simmetrico, delle dimensioni di 66 x 620 x 100 cm, armato con gabbia in acciaio B450C con copriferro non inferiore a 30 mm, con collegamento superiore dei moduli mediante una barra rullata di diametro 28 mm, con estremità verniciate con doppia mano di vernice a base di resina epossidica e completa di manicotti di giunzione, data in opera compresi gli accessori per la posa e gli eventuali compensatori di quota</voce><codice_articolo>03.INF01.177.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>238.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.86</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4085"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.179.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.179</codice_voce><voce>Barriera di sicurezza stradale per bordo ponte, classe H4b W5, ai sensi del DM 2367 del 21/06/04 e norma UNI EN 1317, prefabbricata in calcestruzzo vibrato armato di classe C 35/45 confezionato con cemento tipo 42,5 R, con profilo new jersey asimmetrico, delle dimensioni di 50 x 600 x 100 cm, armato con gabbia in acciaio B450C con copriferro non inferiore a 20 mm, con collegamento superiore dei moduli mediante una barra rullata di diametro 28 mm, con estremità verniciate con doppia mano di vernice a base di resina epossidica e completa di manicotti di giunzione, data in opera compresi gli accessori per la posa e gli eventuali compensatori di quota</voce><codice_articolo>03.INF01.179.001</codice_articolo><articolo>solo barriera</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>370.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.15</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.73</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.12</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4086"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.179.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.179</codice_voce><voce>Barriera di sicurezza stradale per bordo ponte, classe H4b W5, ai sensi del DM 2367 del 21/06/04 e norma UNI EN 1317, prefabbricata in calcestruzzo vibrato armato di classe C 35/45 confezionato con cemento tipo 42,5 R, con profilo new jersey asimmetrico, delle dimensioni di 50 x 600 x 100 cm, armato con gabbia in acciaio B450C con copriferro non inferiore a 20 mm, con collegamento superiore dei moduli mediante una barra rullata di diametro 28 mm, con estremità verniciate con doppia mano di vernice a base di resina epossidica e completa di manicotti di giunzione, data in opera compresi gli accessori per la posa e gli eventuali compensatori di quota</voce><codice_articolo>03.INF01.179.003</codice_articolo><articolo>con corrimano strutturale lineare in acciaio zincato completo di bulloneria</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>518.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.11</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4087"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.181.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.181</codice_voce><voce>Paletto zincato di diametro 48 mm con sistema antirotazione, in opera compresi scavo e basamento in calcestruzzo</voce><codice_articolo>03.INF01.181.001</codice_articolo><articolo>altezza 2,00 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>131.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.57</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>57.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>42.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4088"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.181.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.181</codice_voce><voce>Paletto zincato di diametro 48 mm con sistema antirotazione, in opera compresi scavo e basamento in calcestruzzo</voce><codice_articolo>03.INF01.181.003</codice_articolo><articolo>altezza 3,00 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>153.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.49</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.80</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>50.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4089"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.181.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.181</codice_voce><voce>Paletto zincato di diametro 48 mm con sistema antirotazione, in opera compresi scavo e basamento in calcestruzzo</voce><codice_articolo>03.INF01.181.005</codice_articolo><articolo>altezza 3,30 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>160.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.47</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>52.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4090"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.181.007</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.181</codice_voce><voce>Paletto zincato di diametro 48 mm con sistema antirotazione, in opera compresi scavo e basamento in calcestruzzo</voce><codice_articolo>03.INF01.181.007</codice_articolo><articolo>altezza 3,50 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>181.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.42</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4091"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.181.009</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.181</codice_voce><voce>Paletto zincato di diametro 48 mm con sistema antirotazione, in opera compresi scavo e basamento in calcestruzzo</voce><codice_articolo>03.INF01.181.009</codice_articolo><articolo>altezza 6,00 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>240.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.31</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4092"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.183.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.183</codice_voce><voce>Paletto zincato di diametro 60 mm con sistema antirotazione, in opera compresi scavo e basamento in calcestruzzo</voce><codice_articolo>03.INF01.183.001</codice_articolo><articolo>altezza 2,00 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>139.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.54</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>45.64</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="4095"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.183.007</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.183</codice_voce><voce>Paletto zincato di diametro 60 mm con sistema antirotazione, in opera compresi scavo e basamento in calcestruzzo</voce><codice_articolo>03.INF01.183.007</codice_articolo><articolo>altezza 3,50 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>195.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.39</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>47.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>52.52</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="4097"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.185.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.185</codice_voce><voce>Montaggio o smontaggio di cartelli e segnali vari su o da sostegni tubolari o ad U:</voce><codice_articolo>03.INF01.185.001</codice_articolo><articolo>segnale di qualsiasi dimensione su unico sostegno</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>21.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>64.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4098"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.185.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.185</codice_voce><voce>Montaggio o smontaggio di cartelli e segnali vari su o da sostegni tubolari o ad U:</voce><codice_articolo>03.INF01.185.003</codice_articolo><articolo>segnale fino a 3 mq su due sostegni</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>28.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>39.84</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>60.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4099"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.185.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.185</codice_voce><voce>Montaggio o smontaggio di cartelli e segnali vari su o da sostegni tubolari o ad U:</voce><codice_articolo>03.INF01.185.005</codice_articolo><articolo>segnale oltre 3 mq su due sostegni</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>42.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.09</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4100"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.187.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.187</codice_voce><voce>Segnali di "pericolo" e "dare la precedenza" di forma triangolare, con scatolatura perimetrale di rinforzo e attacchi universali saldati sul retro (come da figure stabilite dal Codice della Strada e del Regolamento di Attuazione): in lamiera di ferro spessore 10/10, rifrangenza classe I</voce><codice_articolo>03.INF01.187.001</codice_articolo><articolo>lato 60 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>23.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.88</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.60</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.52</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="4290"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.315.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.315</codice_voce><voce>Croce di Sant'Andrea (fig. II 10/a,b,c,d Art. 87 del Regolamento di Attuazione, art. 39 del Nuovo Codice della Strada) per la segnalazione di binari senza barriere: in lamiera di alluminio 25/10, rifrangenza classe I</voce><codice_articolo>03.INF01.315.001</codice_articolo><articolo>croce singola, 85 x 160 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>322.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.46</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="4297"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.319.007</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.319</codice_voce><voce>Pannelli distanziometrici (fig. II 11/a,b,c Art. 87 del Regolamento di Attuazione, art. 39 del Nuovo Codice della Strada) per segnalare dell'avvicinarsi di passaggi a livello con o senza barriere, delle dimensioni di 35 x 135 cm</voce><codice_articolo>03.INF01.319.007</codice_articolo><articolo>lamiera di alluminio 25/10, rifrangenza classe II</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>119.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.57</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.40</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4298"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.321.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.321</codice_voce><voce>Delineatori normali di margine (in osservanza del Regolamento di attuazione del Codice della strada fig. II 463 Art 173) per la visualizzazione a distanza dell'andamento della strada</voce><codice_articolo>03.INF01.321.001</codice_articolo><articolo>monofacciale ad un catadiottro</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>18.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.60</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.18</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.22</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4299"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.321.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.321</codice_voce><voce>Delineatori normali di margine (in osservanza del Regolamento di attuazione del Codice della strada fig. II 463 Art 173) per la visualizzazione a distanza dell'andamento della strada</voce><codice_articolo>03.INF01.321.003</codice_articolo><articolo>monofacciale ad un catadiottro</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>20.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.36</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4300"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.321.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.321</codice_voce><voce>Delineatori normali di margine (in osservanza del Regolamento di attuazione del Codice della strada fig. II 463 Art 173) per la visualizzazione a distanza dell'andamento della strada</voce><codice_articolo>03.INF01.321.005</codice_articolo><articolo>bifacciale bianco/rosso a due catadriotti</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>18.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.60</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.18</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.22</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4301"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.323.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.323</codice_voce><voce>Delineatore per gallerie, in alluminio 20 x 80 cm, completo di paletto (in osservanza del Regolamento di attuazione del Codice della strada fig. II 464 Art 174)</voce><codice_articolo>03.INF01.323.001</codice_articolo><articolo>monofacciale rifrangenza classe I</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>99.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.68</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.66</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4302"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.323.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.323</codice_voce><voce>Delineatore per gallerie, in alluminio 20 x 80 cm, completo di paletto (in osservanza del Regolamento di attuazione del Codice della strada fig. II 464 Art 174)</voce><codice_articolo>03.INF01.323.003</codice_articolo><articolo>monofacciale rifrangenza classe II</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>103.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.65</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.85</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4303"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.323.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.323</codice_voce><voce>Delineatore per gallerie, in alluminio 20 x 80 cm, completo di paletto (in osservanza del Regolamento di attuazione del Codice della strada fig. II 464 Art 174)</voce><codice_articolo>03.INF01.323.005</codice_articolo><articolo>bifacciale rifrangenza classe I</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>100.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.68</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4304"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.323.007</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.323</codice_voce><voce>Delineatore per gallerie, in alluminio 20 x 80 cm, completo di paletto (in osservanza del Regolamento di attuazione del Codice della strada fig. II 464 Art 174)</voce><codice_articolo>03.INF01.323.007</codice_articolo><articolo>bifacciale rifrangenza classe II</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>107.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.63</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4305"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.325.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.325</codice_voce><voce>Delineatore per strade di montagna, altezza 330 mm (in osservanza del Regolamento di attuazione del Codice della strada fig. II 465 Art 174, art. 39 del Codice della Strada), per l'individualizzazione del tracciato in caso di neve, rifrangenza classe I, in tubolare di ferro diametro 48 mm</voce><codice_articolo>03.INF01.325.001</codice_articolo><articolo>rifrangenza classe I, in tubolare di ferro diametro 48 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>70.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.97</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.86</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4306"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.327.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.327</codice_voce><voce>Delineatore speciale di ostacolo in alluminio, di colore giallo delle dimensioni di 50 x 40 cm (in osservanza del Regolamento di attuazione del Codice della strada fig. II 472 Art 177), per la segnalazione di isole spartitraffico</voce><codice_articolo>03.INF01.327.001</codice_articolo><articolo>rifrangenza classe I</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>48.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.41</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.51</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4307"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.327.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.327</codice_voce><voce>Delineatore speciale di ostacolo in alluminio, di colore giallo delle dimensioni di 50 x 40 cm (in osservanza del Regolamento di attuazione del Codice della strada fig. II 472 Art 177), per la segnalazione di isole spartitraffico</voce><codice_articolo>03.INF01.327.003</codice_articolo><articolo>rifrangenza classe II</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>54.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.25</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4308"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.329.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.329</codice_voce><voce>Indicatori di direzione in polietilene di colore giallo, con frecce mono/bidirezionali in pellicola rifrangente classe II, zavorrabili con acqua o sabbia</voce><codice_articolo>03.INF01.329.001</codice_articolo><articolo>diametro 150</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1288.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.05</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4309"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.329.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.329</codice_voce><voce>Indicatori di direzione in polietilene di colore giallo, con frecce mono/bidirezionali in pellicola rifrangente classe II, zavorrabili con acqua o sabbia</voce><codice_articolo>03.INF01.329.003</codice_articolo><articolo>diametro 200</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1678.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.65</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4310"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.331.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.331</codice_voce><voce>Specchio infrangibile per il controllo di tratti di strada senza visuale, trattato chimicamente contro la polvere e gli agenti atmosferici, con supporto in moplen, montato su mensola a muro</voce><codice_articolo>03.INF01.331.001</codice_articolo><articolo>diametro 50 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>78.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.87</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4311"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.331.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.331</codice_voce><voce>Specchio infrangibile per il controllo di tratti di strada senza visuale, trattato chimicamente contro la polvere e gli agenti atmosferici, con supporto in moplen, montato su mensola a muro</voce><codice_articolo>03.INF01.331.003</codice_articolo><articolo>diametro 60 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>84.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.81</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.25</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="4313"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.331.007</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.331</codice_voce><voce>Specchio infrangibile per il controllo di tratti di strada senza visuale, trattato chimicamente contro la polvere e gli agenti atmosferici, con supporto in moplen, montato su mensola a muro</voce><codice_articolo>03.INF01.331.007</codice_articolo><articolo>diametro 80 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>138.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.49</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.74</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="4315"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.333.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.333</codice_voce><voce>Segnaletica orizzontale, a norma UNI EN 1436, di nuovo impianto costituita da strisce longitudinali o trasversali, eseguite mediante applicazione di vernice rifrangente premiscelata di colore bianca o gialla permanente con microsfere di vetro, in quantità di 1,6 kg/mq, in opera compreso ogni onere per il tracciamento e la fornitura del materiale</voce><codice_articolo>03.INF01.333.001</codice_articolo><articolo>per strisce da 12 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>66.57</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>25.22</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4316"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.333.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.333</codice_voce><voce>Segnaletica orizzontale, a norma UNI EN 1436, di nuovo impianto costituita da strisce longitudinali o trasversali, eseguite mediante applicazione di vernice rifrangente premiscelata di colore bianca o gialla permanente con microsfere di vetro, in quantità di 1,6 kg/mq, in opera compreso ogni onere per il tracciamento e la fornitura del materiale</voce><codice_articolo>03.INF01.333.003</codice_articolo><articolo>per strisce da 15 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>62.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.73</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>29.65</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4317"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.333.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.333</codice_voce><voce>Segnaletica orizzontale, a norma UNI EN 1436, di nuovo impianto costituita da strisce longitudinali o trasversali, eseguite mediante applicazione di vernice rifrangente premiscelata di colore bianca o gialla permanente con microsfere di vetro, in quantità di 1,6 kg/mq, in opera compreso ogni onere per il tracciamento e la fornitura del materiale</voce><codice_articolo>03.INF01.333.005</codice_articolo><articolo>per strisce da 20 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>56.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>35.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4318"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.333.007</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.333</codice_voce><voce>Segnaletica orizzontale, a norma UNI EN 1436, di nuovo impianto costituita da strisce longitudinali o trasversali, eseguite mediante applicazione di vernice rifrangente premiscelata di colore bianca o gialla permanente con microsfere di vetro, in quantità di 1,6 kg/mq, in opera compreso ogni onere per il tracciamento e la fornitura del materiale</voce><codice_articolo>03.INF01.333.007</codice_articolo><articolo>per strisce da 25 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>51.44</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.35</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>42.21</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="4320"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.335.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.335</codice_voce><voce>Ripasso di segnaletica orizzontale, a norma UNI EN 1436, costituita da strisce longitudinali o trasversali, eseguite mediante applicazione di vernice rifrangente premiscelata di colore bianca o gialla permanente con microsfere di vetro, in quantità di 1,3 kg/mq, in opera compreso ogni onere per la fornitura del materiale</voce><codice_articolo>03.INF01.335.003</codice_articolo><articolo>per strisce da 15 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.71</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>31.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4321"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.335.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.335</codice_voce><voce>Ripasso di segnaletica orizzontale, a norma UNI EN 1436, costituita da strisce longitudinali o trasversali, eseguite mediante applicazione di vernice rifrangente premiscelata di colore bianca o gialla permanente con microsfere di vetro, in quantità di 1,3 kg/mq, in opera compreso ogni onere per la fornitura del materiale</voce><codice_articolo>03.INF01.335.005</codice_articolo><articolo>per strisce da 20 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>37.73</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>38.16</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4322"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.335.007</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.335</codice_voce><voce>Ripasso di segnaletica orizzontale, a norma UNI EN 1436, costituita da strisce longitudinali o trasversali, eseguite mediante applicazione di vernice rifrangente premiscelata di colore bianca o gialla permanente con microsfere di vetro, in quantità di 1,3 kg/mq, in opera compreso ogni onere per la fornitura del materiale</voce><codice_articolo>03.INF01.335.007</codice_articolo><articolo>per strisce da 25 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>33.86</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>44.52</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4323"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.337.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.337</codice_voce><voce>Segnaletica orizzontale, a norma UNI EN 1436, costituita da scritte a terra eseguite mediante applicazione di vernice rifrangente premiscelata di colore bianca o gialla permanente con microsfere di vetro, in quantità di 1,1 kg/mq, in opera compreso ogni onere per il tracciamento e la fornitura del materiale, misurata vuoto per pieno</voce><codice_articolo>03.INF01.337.001</codice_articolo><articolo>per nuovo impianto</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>6.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.94</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.22</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4324"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.337.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.337</codice_voce><voce>Segnaletica orizzontale, a norma UNI EN 1436, costituita da scritte a terra eseguite mediante applicazione di vernice rifrangente premiscelata di colore bianca o gialla permanente con microsfere di vetro, in quantità di 1,1 kg/mq, in opera compreso ogni onere per il tracciamento e la fornitura del materiale, misurata vuoto per pieno</voce><codice_articolo>03.INF01.337.003</codice_articolo><articolo>ripasso di impianto esistente</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.76</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4325"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.339.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.339</codice_voce><voce>Segnaletica orizzontale su tappeto normale, a norma UNI EN 1436, costituita da strisce longitudinali in termospruzzato plastico, bianche o gialle, ad immediata essiccazione, in quantità pari a 2 kg/mq, contenente microsfere di vetro, applicato alla temperatura di 200 °C, con spessore della striscia non inferiore a 1,5 mm</voce><codice_articolo>03.INF01.339.001</codice_articolo><articolo>per strisce da 12 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4326"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.339.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.339</codice_voce><voce>Segnaletica orizzontale su tappeto normale, a norma UNI EN 1436, costituita da strisce longitudinali in termospruzzato plastico, bianche o gialle, ad immediata essiccazione, in quantità pari a 2 kg/mq, contenente microsfere di vetro, applicato alla temperatura di 200 °C, con spessore della striscia non inferiore a 1,5 mm</voce><codice_articolo>03.INF01.339.003</codice_articolo><articolo>per strisce da 15 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4327"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.339.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.339</codice_voce><voce>Segnaletica orizzontale su tappeto normale, a norma UNI EN 1436, costituita da strisce longitudinali in termospruzzato plastico, bianche o gialle, ad immediata essiccazione, in quantità pari a 2 kg/mq, contenente microsfere di vetro, applicato alla temperatura di 200 °C, con spessore della striscia non inferiore a 1,5 mm</voce><codice_articolo>03.INF01.339.005</codice_articolo><articolo>per strisce da 20 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4328"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.339.007</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.339</codice_voce><voce>Segnaletica orizzontale su tappeto normale, a norma UNI EN 1436, costituita da strisce longitudinali in termospruzzato plastico, bianche o gialle, ad immediata essiccazione, in quantità pari a 2 kg/mq, contenente microsfere di vetro, applicato alla temperatura di 200 °C, con spessore della striscia non inferiore a 1,5 mm</voce><codice_articolo>03.INF01.339.007</codice_articolo><articolo>valutato al metro quadrato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4329"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.341.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.341</codice_voce><voce>Segnaletica orizzontale su tappeto fonoassorbente, a norma UNI EN 1436, costituita da strisce longitudinali in termospruzzato plastico, bianche o gialle, ad immediata essiccazione, in quantità pari a 2,2 kg/mq, contenente microsfere di vetro, applicato alla temperatura di 200 °C, con spessore sugli elementi litoidi di 2 mm</voce><codice_articolo>03.INF01.341.001</codice_articolo><articolo>per strisce da 12 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4330"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.341.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.341</codice_voce><voce>Segnaletica orizzontale su tappeto fonoassorbente, a norma UNI EN 1436, costituita da strisce longitudinali in termospruzzato plastico, bianche o gialle, ad immediata essiccazione, in quantità pari a 2,2 kg/mq, contenente microsfere di vetro, applicato alla temperatura di 200 °C, con spessore sugli elementi litoidi di 2 mm</voce><codice_articolo>03.INF01.341.003</codice_articolo><articolo>per strisce da 15 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4331"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.341.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.341</codice_voce><voce>Segnaletica orizzontale su tappeto fonoassorbente, a norma UNI EN 1436, costituita da strisce longitudinali in termospruzzato plastico, bianche o gialle, ad immediata essiccazione, in quantità pari a 2,2 kg/mq, contenente microsfere di vetro, applicato alla temperatura di 200 °C, con spessore sugli elementi litoidi di 2 mm</voce><codice_articolo>03.INF01.341.005</codice_articolo><articolo>per strisce da 20 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4332"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.341.007</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.341</codice_voce><voce>Segnaletica orizzontale su tappeto fonoassorbente, a norma UNI EN 1436, costituita da strisce longitudinali in termospruzzato plastico, bianche o gialle, ad immediata essiccazione, in quantità pari a 2,2 kg/mq, contenente microsfere di vetro, applicato alla temperatura di 200 °C, con spessore sugli elementi litoidi di 2 mm</voce><codice_articolo>03.INF01.341.007</codice_articolo><articolo>valutato al metro quadrato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>11.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4333"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.343.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.343</codice_voce><voce>Ripasso di segnaletica orizzontale costituita da strisce longitudinali in termospruzzato plastico su tappeto normale o fonoassorbente, a norma UNI EN 1436, bianche o gialle, ad immediata essiccazione, in quantità pari a 1,7 kg/mq, contenente microsfere di vetro, da eseguirsi su tappeto normale o fonoassorbente, applicato alla temperatura di 200 °C, con spessore della striscia non inferiore a 1,5 mm</voce><codice_articolo>03.INF01.343.001</codice_articolo><articolo>per strisce da 12 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>0.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4334"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.343.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.343</codice_voce><voce>Ripasso di segnaletica orizzontale costituita da strisce longitudinali in termospruzzato plastico su tappeto normale o fonoassorbente, a norma UNI EN 1436, bianche o gialle, ad immediata essiccazione, in quantità pari a 1,7 kg/mq, contenente microsfere di vetro, da eseguirsi su tappeto normale o fonoassorbente, applicato alla temperatura di 200 °C, con spessore della striscia non inferiore a 1,5 mm</voce><codice_articolo>03.INF01.343.003</codice_articolo><articolo>per strisce da 15 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>0.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4335"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.343.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.343</codice_voce><voce>Ripasso di segnaletica orizzontale costituita da strisce longitudinali in termospruzzato plastico su tappeto normale o fonoassorbente, a norma UNI EN 1436, bianche o gialle, ad immediata essiccazione, in quantità pari a 1,7 kg/mq, contenente microsfere di vetro, da eseguirsi su tappeto normale o fonoassorbente, applicato alla temperatura di 200 °C, con spessore della striscia non inferiore a 1,5 mm</voce><codice_articolo>03.INF01.343.005</codice_articolo><articolo>per strisce da 20 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4336"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.343.007</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.343</codice_voce><voce>Ripasso di segnaletica orizzontale costituita da strisce longitudinali in termospruzzato plastico su tappeto normale o fonoassorbente, a norma UNI EN 1436, bianche o gialle, ad immediata essiccazione, in quantità pari a 1,7 kg/mq, contenente microsfere di vetro, da eseguirsi su tappeto normale o fonoassorbente, applicato alla temperatura di 200 °C, con spessore della striscia non inferiore a 1,5 mm</voce><codice_articolo>03.INF01.343.007</codice_articolo><articolo>valutato al metro quadrato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4337"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.345.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.345</codice_voce><voce>Segnaletica orizzontale costituita da strisce orizzontali realizzate in termocolato plastico tipo "sonoro", in quantità pari a 6 kg/mq, ad alto contenuto di microsfere di vetro, applicato con apposita attrezzatura alla temperatura di 200 °C</voce><codice_articolo>03.INF01.345.001</codice_articolo><articolo>spessore finito compreso tra 4,50 e 5,00 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>17.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.49</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4338"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.345.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.345</codice_voce><voce>Segnaletica orizzontale costituita da strisce orizzontali realizzate in termocolato plastico tipo "sonoro", in quantità pari a 6 kg/mq, ad alto contenuto di microsfere di vetro, applicato con apposita attrezzatura alla temperatura di 200 °C</voce><codice_articolo>03.INF01.345.003</codice_articolo><articolo>spessore finito non superiore a 3,00 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>13.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.32</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4339"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.347.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.347</codice_voce><voce>Abbassamento e/o innalzamento di chiusini e pozzetti di ispezione di fognatura, pubblica illuminazione, caditoie stradali, ecc., compreso l’onere per la rottura della pavimentazione stradale, l’eventuale taglio delle aste di manovra, il ripristino dei collegamenti elettrici, l’eventuale sostituzione in caso di rottura dell’elemento in calcestruzzo, il ripristino dei collegamenti elettrici, la raccolta del materiale di risulta e il trasporto alle discariche autorizzate, nonché ogni altro onere e magistero occorrente per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d’arte:</voce><codice_articolo>03.INF01.347.001</codice_articolo><articolo>per chiusini e pozzetti di dimensioni fino a 60x60 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>89.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.50</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>68.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4340"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.347.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.347</codice_voce><voce>Abbassamento e/o innalzamento di chiusini e pozzetti di ispezione di fognatura, pubblica illuminazione, caditoie stradali, ecc., compreso l’onere per la rottura della pavimentazione stradale, l’eventuale taglio delle aste di manovra, il ripristino dei collegamenti elettrici, l’eventuale sostituzione in caso di rottura dell’elemento in calcestruzzo, il ripristino dei collegamenti elettrici, la raccolta del materiale di risulta e il trasporto alle discariche autorizzate, nonché ogni altro onere e magistero occorrente per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d’arte:</voce><codice_articolo>03.INF01.347.003</codice_articolo><articolo>per chiusini e pozzetti di dimensioni superiori a 60x60 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>127.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>11.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>64.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>24.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4341"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.347.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.347</codice_voce><voce>Abbassamento e/o innalzamento di chiusini e pozzetti di ispezione di fognatura, pubblica illuminazione, caditoie stradali, ecc., compreso l’onere per la rottura della pavimentazione stradale, l’eventuale taglio delle aste di manovra, il ripristino dei collegamenti elettrici, l’eventuale sostituzione in caso di rottura dell’elemento in calcestruzzo, il ripristino dei collegamenti elettrici, la raccolta del materiale di risulta e il trasporto alle discariche autorizzate, nonché ogni altro onere e magistero occorrente per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d’arte:</voce><codice_articolo>03.INF01.347.005</codice_articolo><articolo>per chiusini e pozzetti di dimensioni fino a 60x60 cm, con utilizzo di materiali idonei a consentire il rapido ripristino della viabilità</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>174.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.37</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>37.60</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4342"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.347.007</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.347</codice_voce><voce>Abbassamento e/o innalzamento di chiusini e pozzetti di ispezione di fognatura, pubblica illuminazione, caditoie stradali, ecc., compreso l’onere per la rottura della pavimentazione stradale, l’eventuale taglio delle aste di manovra, il ripristino dei collegamenti elettrici, l’eventuale sostituzione in caso di rottura dell’elemento in calcestruzzo, il ripristino dei collegamenti elettrici, la raccolta del materiale di risulta e il trasporto alle discariche autorizzate, nonché ogni altro onere e magistero occorrente per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d’arte:</voce><codice_articolo>03.INF01.347.007</codice_articolo><articolo>per chiusini e pozzetti di dimensioni superiori a 60x60 cm, con utilizzo di materiali idonei a consentire il rapido ripristino della viabilità</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>273.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>16.23</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>40.02</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4343"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.349.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.349</codice_voce><voce>Messa in quota di chiavi di arresto Acquedotto pugliese, comprese le opere murarie necessarie eseguite con elementi in calcestruzzo ad anello prefabbricati, compreso l'onere per la rottura della pavimentazione stradale, la sigillatura e l'intonacatura finale anche sulle parti interne, la raccolta del materiale di risulta e il trasporto alle discariche autorizzate, nonché ogni altro onere e magistero occorrente per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d’arte</voce><codice_articolo>03.INF01.349.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>42.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.42</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>65.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>29.37</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4344"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.351.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.351</codice_voce><voce>Cancellazione di segnaletica orizzontale con impiego di vernice nera coprente:</voce><codice_articolo>03.INF01.351.001</codice_articolo><articolo>per strisce continue, discontinue, strisce di arresto, per ogni ml effettivo cancellato</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>6.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>26.27</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>56.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>16.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4345"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.351.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.351</codice_voce><voce>Cancellazione di segnaletica orizzontale con impiego di vernice nera coprente:</voce><codice_articolo>03.INF01.351.003</codice_articolo><articolo>per zebrature, frecce e qualsiasi altro simbolo non lineare, per ogni mq effettivo cancellato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>15.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.54</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>44.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>43.43</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4346"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.353.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.353</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di dissuasori parapedonali formati da sostegni tubolari a U di diametro 48/60 mm, eseguita con fondazione in calcestruzzo, compreso il montaggio del segnale ed ogni altro onere e magistero.</voce><codice_articolo>03.INF01.353.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>65.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.30</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.02</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4347"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.355.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.355</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di geotessile, tessuto non tessuto, per anti-radice, da collocare al di sotto del piano di posa della pavimentazione e per tutta la superficie.</voce><codice_articolo>03.INF01.355.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>4.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>81.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>18.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4348"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.400.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.400</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di barriera stradale di sicurezza in acciaio Corten® S355J0WP, tipo BL - bordo laterale, classe di livello di contenimento N2, indice di severità dell'accelerazione ASI “A”, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W5, omologata secondo normative UNI EN 1317-1-2:2010, interasse ≤ 6m, costituita da montanti verticali in acciaio infissi nel terreno, ai quali è fissata una lamina orizzontale doppia onda. L’unione tra le componenti in acciaio è garantita da bulloni ad alta resistenza, dadi e rondelle. La barriera può essere riqualificata applicando uno specifico rivestimento in legno (massello o lamellare) con conseguente ridefinizione del dispositivo in barriera in acciaio e legno di pari classe certificata.</voce><codice_articolo>03.INF01.400.001</codice_articolo><articolo>classe di livello di contenimento N2 tipo BL, interasse ≤ 6m, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W5,</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>114.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.88</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.67</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4349"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.401.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.401</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di barriera stradale di sicurezza in acciaio Corten® S355J0WP, tipo BL - bordo laterale, classe di livello di contenimento N2, indice di severità dell'accelerazione ASI “A”, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W5, omologata secondo normative UNI EN 1317-1-2:2010, interasse ≤ 6m, costituita da montanti verticali in acciaio infissi nel terreno, ai quali è fissata una lamina orizzontale doppia onda. Alla barriera è applicato il Dispositivo di Sicurezza per Motociclisti (DSM), composto da staffe di sostegno appositamente sagomate e fissate alla parte inferiore della barriera; alle staffe viene poi assicurata la fascia orizzontale composta da lamina appositamente sagomata. L’unione tra le componenti in acciaio è garantita da bulloni ad alta resistenza, dadi e rondelle. La barriera può essere riqualificata applicando uno specifico rivestimento in legno (massello o lamellare) con conseguente ridefinizione del dispositivo in barriera in acciaio e legno di pari classe certificata.</voce><codice_articolo>03.INF01.401.001</codice_articolo><articolo>classe di livello di contenimento N2 tipo BL, interasse ≤ 6m, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W5, con DSM (Dispositivo Salva Motociclista)</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>279.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.24</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.26</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4350"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.402.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.402</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di barriera stradale di sicurezza in acciaio Corten® S355J0WP, tipo BL - bordo laterale, classe di livello di contenimento H1, indice di severità dell'accelerazione ASI “A”, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W4, omologata secondo normative UNI EN 1317-1-2:2010, interasse ≤ 2m, costituita da montanti verticali in acciaio infissi nel terreno, ai quali è fissata una lamina orizzontale doppia onda. L’unione tra le componenti in acciaio è garantita da bulloni ad alta resistenza, dadi e rondelle. La barriera può essere riqualificata applicando uno specifico rivestimento in legno (massello o lamellare) con conseguente ridefinizione del dispositivo in barriera in acciaio e legno di pari classe certificata.</voce><codice_articolo>03.INF01.402.001</codice_articolo><articolo>classe di livello di contenimento H1 tipo BL, interasse ≤ 2m, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W4</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>279.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.12</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4351"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.403.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.403</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di barriera di sicurezza in acciaio Corten® S355J0WP, tipo BL - bordo laterale, classe di livello di contenimento H1, indice di severità dell'accelerazione ASI “A”, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W4, omologata secondo normative UNI EN 1317-1-2:2010, interasse ≤ 2m, costituita da montanti verticali in acciaio infissi nel terreno, ai quali è fissata una lamina orizzontale doppia onda. Alla barriera è applicato il Dispositivo di Sicurezza per Motociclisti (DSM), composto da staffe di sostegno appositamente sagomate e fissate alla parte inferiore della barriera; alle staffe viene poi assicurata la fascia orizzontale composta da lamina appositamente sagomata. L’unione tra le componenti in acciaio è garantita da bulloni ad alta resistenza, dadi e rondelle. La barriera può essere riqualificata applicando uno specifico rivestimento in legno (massello o lamellare) con conseguente ridefinizione del dispositivo in barriera in acciaio e legno di pari classe certificata.</voce><codice_articolo>03.INF01.403.001</codice_articolo><articolo>classe di livello di contenimento H1 tipo BL, interasse ≤ 2m, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W4con DSM (Dispositivo Salva Motociclista)</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>334.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.58</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.49</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4352"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.404.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.404</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di barriera di sicurezza in acciaio Corten® S355J0WP, tipo BL - bordo laterale, classe di livello di contenimento H2, indice di severità dell'accelerazione ASI “A”, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W4, omologata secondo normative UNI EN 1317-1-2:2010, interasse ≤ 3m, costituita da montanti verticali in acciaio infissi nel terreno, ai quali sono fissati i distanziatori ed una lamina orizzontale tripla onda. L’unione tra le componenti in acciaio è garantita da bulloni ad alta resistenza, dadi e rondelle. La barriera può essere riqualificata applicando uno specifico rivestimento in legno (massello o lamellare) con conseguente ridefinizione del dispositivo in barriera in acciaio e legno di pari classe certificata</voce><codice_articolo>03.INF01.404.001</codice_articolo><articolo>classe di livello di contenimento H2 tipo BL, interasse ≤ 3 m, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W4</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>212.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.52</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4353"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.405.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.405</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di barriera di sicurezza in acciaio Corten® S355J0WP, tipo BL - bordo laterale, classe di livello di contenimento H2, indice di severità dell'accelerazione ASI “A”, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W4, omologata secondo normative UNI EN 1317-1-2:2010, interasse ≤ 3m, costituita da montanti verticali in acciaio infissi nel terreno, ai quali sono fissati i distanziatori ed una lamina orizzontale tripla onda. Alla barriera è applicato il Dispositivo di Sicurezza per Motociclisti (DSM), composto da staffe di sostegno appositamente sagomate e fissate alla parte inferiore della barriera; alle staffe viene poi assicurata la fascia orizzontale composta da lamina appositamente sagomata. L’unione tra le componenti in acciaio è garantita da bulloni ad alta resistenza, dadi e rondelle. La barriera può essere riqualificata applicando uno specifico rivestimento in legno (massello o lamellare) con conseguente ridefinizione del dispositivo in barriera in acciaio e legno di pari classe certificata</voce><codice_articolo>03.INF01.405.001</codice_articolo><articolo>classe di livello di contenimento H2 tipo BL, interasse ≤ 3 m, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W4, con DSM (Dispositivo Salva Motociclista)</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>379.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.23</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.73</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4354"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.406.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.406</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di barriera di sicurezza in acciaio Corten® S355J0WP, tipo BP - bordo ponte, classe di livello di contenimento H2, indice di severità dell'accelerazione ASI “A”, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W3, omologata secondo normative UNI EN 1317-1-2:2010, interasse ≤ 2m, costituita da montanti verticali con piastra e fazzoletti di rinforzo saldati alla base e ancorati al supporto con barre filettate e resina bicomponente, ai quali sono fissati i distanziatori ed una lamina orizzontale tripla onda. L’unione tra le componenti in acciaio è garantita da bulloni ad alta resistenza, dadi e rondelle. La barriera può essere riqualificata applicando uno specifico rivestimento in legno (massello o lamellare) con conseguente ridefinizione del dispositivo in barriera in acciaio e legno di pari classe certificata.</voce><codice_articolo>03.INF01.406.001</codice_articolo><articolo>classe di livello di contenimento H2 tipo BP, interasse ≤ 2 m, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W3</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>288.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.70</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4355"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.407.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.407</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di barriera di sicurezza in acciaio Corten® S355J0WP, tipo BP - bordo ponte, classe di livello di contenimento H2, indice di severità dell'accelerazione ASI “A”, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W3, omologata secondo normative UNI EN 1317-1-2:2010, interasse ≤ 2m, costituita da montanti verticali con piastra e fazzoletti di rinforzo saldati alla base e ancorati al supporto con barre filettate e resina bicomponente, ai quali sono fissati i distanziatori ed una lamina orizzontale tripla onda. Alla barriera è applicato il Dispositivo di Sicurezza per Motociclisti (DSM), composto da staffe di sostegno appositamente sagomate e fissate alla parte inferiore della barriera; alle staffe viene poi assicurata la fascia orizzontale composta da lamina appositamente sagomata. L’unione tra le componenti in acciaio è garantita da bulloni ad alta resistenza, dadi e rondelle. La barriera può essere riqualificata applicando uno specifico rivestimento in legno (massello o lamellare) con conseguente ridefinizione del dispositivo in barriera in acciaio e legno di pari classe certificata.</voce><codice_articolo>03.INF01.407.001</codice_articolo><articolo>classe di livello di contenimento H2 tipo BP, interasse ≤ 2 m, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W3, con DSM (Dispositivo Salva Motociclista)</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>456.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.74</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4356"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.408.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.408</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di barriera stradale di sicurezza in acciaio dotata di sistema di illuminazione stradale a LED per basse altezze, tipo BL - bordo laterale, classe di livello di contenimento H1, indice di severità dell'accelerazione ASI “A”, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W4, omologata secondo normative UNI EN 1317-1-2:2010, interasse ≤ 2 m, composta da: 1) Struttura in acciaio costituita da montanti verticali in acciaio infissi nel terreno, ai quali sono fissati i distanziatori ed una lamina orizzontale doppia onda; il tutto realizzato in acciaio Zincato S355JR; l’unione tra le componenti in acciaio è garantita da bulloni ad alta resistenza, dadi e rondelle. 2) Moduli in poliuretano integrale semirigido a rivestimento della lamina orizzontale con fissaggio semplice ad incastro, dotati di strip LED con ottica asimmetrica stradale collegati in serie, in grado di illuminare la strada conformemente alle normative vigenti per le differenti categorie (fino alla M1_Autostrada) e l'inquinamento luminoso. Incluso armadio stradale completo di quadro elettrico per alimentazione dispositivo per sviluppi lineari L max = 128m (unica tratta)</voce><codice_articolo>03.INF01.408.001</codice_articolo><articolo>classe di livello di contenimento H1 tipo BL, interasse ≤ 2 m, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W4</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>694.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.39</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.53</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4357"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.409.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.409</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di barriera stradale di sicurezza in acciaio dotata di sistema di illuminazione stradale a LED per basse altezze, tipo BL - bordo laterale, classe di livello di contenimento H2, indice di severità dell'accelerazione ASI “A”, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W5, omologata secondo normative UNI EN 1317-1-2:2010, interasse ≤ 2 m, composta da: 1) Struttura in acciaio costituita da montanti verticali in acciaio infissi nel terreno, ai quali sono fissati i distanziatori ed una lamina orizzontale tripla onda; il tutto realizzato in acciaio Zincato S355JR; l’unione tra le componenti in acciaio è garantita da bulloni ad alta resistenza, dadi e rondelle. 2) Moduli in poliuretano integrale semirigido a rivestimento della lamina orizzontale con fissaggio semplice ad incastro, dotati di strip LED con ottica asimmetrica stradale collegati in serie, in grado di illuminare la strada conformemente alle normative vigenti per le differenti categorie (fino alla M1_Autostrada) e l'inquinamento luminoso. Incluso armadio stradale completo di quadro elettrico per alimentazione dispositivo per sviluppi lineari L max = 128m (unica tratta)</voce><codice_articolo>03.INF01.409.001</codice_articolo><articolo>classe di livello di contenimento H2 tipo BL, interasse ≤ 2 m, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W5</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>776.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.12</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4358"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.410.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.410</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di sistema di illuminazione stradale a LED per basse altezze, adatto per installazione su barriere stradali nuove e/o esistenti in acciaio oppure acciaio+legno (BL, BP e ST) o New Jersey, di qualsiasi tipologia e classe di livello di contenimento, senza modificarne il funzionamento e le prestazioni, integrato nel rivestimento in legno o composto da moduli in poliuretano integrale semirigido o in alluminio o in HDPE estruso, da fissarsi a morsetto sul lembo inferiore della lamina orizzontale o con staffa sul New Jersey, dotati di strip LED con ottica assimetrica stradale e collegati in serie, in grado di illuminare la strada conformemente alle normative vigenti per le differenti categorie (fino alla M1_Autostrada) e per l'inquinamento luminoso. Incluso armadio stradale completo di quadro elettrico per alimentazione dispositivo per sviluppi lineari L max = 128 m (unica tratta)</voce><codice_articolo>03.INF01.410.001</codice_articolo><articolo>su barriere stradali nuove e/o esistenti in acciaio oppure acciaio+legno (BL, BP e ST) o New Jersey, di qualsiasi tipologia e classe di livello di contenimento</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>403.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.84</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.21</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4359"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.411.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.411</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di armadio stradale completo di quadro elettrico per alimentazione dispositivi di illuminazione stradale a led per barriere nuove e esistenti.</voce><codice_articolo>03.INF01.411.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6357.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.22</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>99.49</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4360"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.420.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.420</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di barriera stradale di sicurezza in acciaio Corten® S355J0WP o acciaio Zincato S355JR e legno, tipo BL - bordo laterale, classe di livello di contenimento N2, indice di severità dell'accelerazione ASI "A", classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W4, omologata secondo normative UNI EN 1317-1-2:2010, interasse ≤ 6 m, costituita da montanti verticali infissi nel terreno, lamina orizzontale doppia onda; quest'ultima si completa con il rivestimento in legno di conifera composto da semipali in massello o travi in lamellare opportunamente sagomati, forati e trattati in autoclave. L’unione tra le componenti in acciaio è garantita da bulloni ad alta resistenza, dadi e rondelle. La barriera può essere riqualificata rimuovendo il rivestimento in legno con conseguente ridefinizione del dispositivo in barriera in solo acciaio di pari classe certificata.</voce><codice_articolo>03.INF01.420.001</codice_articolo><articolo>classe di livello di contenimento N2 tipo BL, interasse ≤ 6 m, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W4</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>436.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.48</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4361"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.421.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.421</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di barriera stradale di sicurezza in acciaio Corten® S355J0WP o acciaio Zincato S355JR e legno, tipo BL - bordo laterale, classe di livello di contenimento N2, indice di severità dell'accelerazione ASI "A", classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W4, omologata secondo normative UNI EN 1317-1-2:2010, interasse ≤ 6m, costituita da montanti verticali infissi nel terreno, lamina orizzontale doppia onda; quest'ultima si completa con il rivestimento in legno di conifera composto da semipali in massello o travi in lamellare opportunamente sagomati, forati e trattati in autoclave. Alla barriera è applicato il Dispositivo di Sicurezza per Motociclisti (DSM), composto da staffe di sostegno appositamente sagomate e fissate alla parte inferiore della barriera; alle staffe viene poi assicurata la fascia orizzontale composta da lamina appositamente sagomata. L’unione tra le componenti in acciaio è garantita da bulloni ad alta resistenza, dadi e rondelle. La barriera può essere riqualificata rimuovendo il rivestimento in legno con conseguente ridefinizione del dispositivo in barriera in solo acciaio di pari classe certificata</voce><codice_articolo>03.INF01.421.001</codice_articolo><articolo>classe di livello di contenimento N2 tipo BL, interasse ≤ 6 m, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W4, con DSM (Dispositivo Salva Motociclista)</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>414.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.74</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.14</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4362"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.422.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.422</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di barriera stradale di sicurezza in acciaio Corten® S355J0WP o acciaio Zincato S355JR e legno, tipo BL - bordo laterale, classe di livello di contenimento N2, indice di severità dell'accelerazione ASI "A", classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W3, omologata secondo normative UNI EN 1317-1-2:2010, interasse ≤ 2 m, costituita da montanti verticali infissi nel terreno, lamina orizzontale doppia onda; quest'ultima si completa con il rivestimento in legno di conifera composto da semipali in massello o travi in lamellare opportunamente sagomati, forati e trattati in autoclave. L’unione tra le componenti in acciaio è garantita da bulloni ad alta resistenza, dadi e rondelle. La barriera può essere riqualificata rimuovendo il rivestimento in legno con conseguente ridefinizione del dispositivo in barriera in solo acciaio di pari classe certificata.</voce><codice_articolo>03.INF01.422.001</codice_articolo><articolo>classe di livello di contenimento N2 tipo BL, interasse ≤ 2 m, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W3</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>285.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4363"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.423.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.423</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di barriera stradale di sicurezza in acciaio Corten® S355J0WP o acciaio Zincato S355JR e legno, tipo BL - bordo laterale, classe di livello di contenimento N2, indice di severità dell'accelerazione ASI "A", classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W3, omologata secondo normative UNI EN 1317-1-2:2010, interasse ≤ 2m, costituita da montanti verticali infissi nel terreno, lamina orizzontale doppia onda; quest'ultima si completa con il rivestimento in legno di conifera composto da semipali in massello o travi in lamellare opportunamente sagomati, forati e trattati in autoclave. Alla barriera è applicato il Dispositivo di Sicurezza per Motociclisti (DSM), composto da staffe di sostegno appositamente sagomate e fissate alla parte inferiore della barriera; alle staffe viene poi assicurata la fascia orizzontale composta da lamina appositamente sagomata. L’unione tra le componenti in acciaio è garantita da bulloni ad alta resistenza, dadi e rondelle. La barriera può essere riqualificata rimuovendo il rivestimento in legno con conseguente ridefinizione del dispositivo in barriera in solo acciaio di pari classe certificata.</voce><codice_articolo>03.INF01.423.001</codice_articolo><articolo>classe di livello di contenimento N2 tipo BL, interasse ≤ 2 m, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W3, con DSM (Dispositivo Salva Motociclista)</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>452.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.87</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4364"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.424.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.424</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di barriera stradale di sicurezza in acciaio Corten® S355J0WP o acciaio Zincato S355JR e legno, tipo BL - bordo laterale, classe di livello di contenimento H2, indice di severità dell'accelerazione ASI "B" o inferiore, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W5, omologata secondo normative UNI EN 1317-1-2:2010, interasse ≤ 3m, costituita da montanti verticali infissi nel terreno, ai quali sono fissati i distanziatori ed una lamina orizzontale tripla onda; quest'ultima si completa con il rivestimento in legno composto da semipali in massello o travi in lamellare opportunamente sagomati, forati e trattati in autoclave. L’unione tra le componenti in acciaio è garantita da bulloni ad alta resistenza, dadi e rondelle. La barriera può essere riqualificata rimuovendo il rivestimento in legno con conseguente ridefinizione del dispositivo in barriera in solo acciaio di pari classe certificata.</voce><codice_articolo>03.INF01.424.001</codice_articolo><articolo>classe di livello di contenimento H2 tipo BL, interasse ≤ 3 m, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W5</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>491.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.10</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.32</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4365"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.425.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.425</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di barriera stradale di sicurezza in acciaio Corten® S355J0WP o acciaio Zincato S355JR e legno, tipo BL - bordo laterale, classe di livello di contenimento H2, indice di severità dell'accelerazione ASI "B" o inferiore, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W5, omologata secondo normative UNI EN 1317-1-2:2010, interasse ≤ 3 m, costituita da montanti verticali infissi nel terreno, ai quali sono fissati i distanziatori ed una lamina orizzontale tripla onda; quest'ultima si completa con il rivestimento in legno composto da semipali in massello o travi in lamellare opportunamente sagomati, forati e trattati in autoclave. Alla barriera è applicato il Dispositivo di Sicurezza per Motociclisti (DSM), composto da staffe di sostegno appositamente sagomate e fissate alla parte inferiore della barriera; alle staffe viene poi assicurata la fascia orizzontale composta da lamina appositamente sagomata. L’unione tra le componenti in acciaio è garantita da bulloni ad alta resistenza, dadi e rondelle. La barriera può essere riqualificata rimuovendo il rivestimento in legno con conseguente ridefinizione del dispositivo in barriera in solo acciaio di pari classe certificata.</voce><codice_articolo>03.INF01.425.001</codice_articolo><articolo>classe di livello di contenimento H2 tipo BL, interasse ≤ 3 m, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W5, con DSM (Dispositivo Salva Motociclista)</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>659.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.85</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.86</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4366"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.426.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.426</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di barriera stradale di sicurezza in acciaio Corten® S355J0WP o acciaio Zincato S355JR e legno, tipo BP - bordo ponte, classe di livello di contenimento H2, indice di severità dell'accelerazione ASI "B" o inferiore, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W4, omologata secondo normative UNI EN 1317-1-2:2010, interasse ≤ 2 m, costituita da montanti verticali con piastra e fazzoletti di rinforzo saldati alla base e ancorati al supporto con barre filettate e resina bicomponente, ai quali sono fissati i distanziatori ed una lamina orizzontale tripla onda; quest'ultima si completa con il rivestimento in legno composto da semipali in massello o travi in lamellare opportunamente sagomati, forati e trattati in autoclave. L’unione tra le componenti in acciaio è garantita da bulloni ad alta resistenza, dadi e rondelle. La barriera può essere riqualificata rimuovendo il rivestimento in legno con conseguente ridefinizione del dispositivo in barriera in solo acciaio di pari classe certificata.</voce><codice_articolo>03.INF01.426.001</codice_articolo><articolo>classe di livello di contenimento H2 tipo BP interasse ≤ 2 m, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W4</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>606.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.91</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4367"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF01.427.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF01</codice_capitolo><capitolo>OPERE STRADALI</capitolo><codice_voce>03.INF01.427</codice_voce><voce>Fornitura di barriera stradale di sicurezza in acciaio Corten® S355J0WP o acciaio Zincato S355JR e legno, tipo BP - bordo ponte, classe di livello di contenimento H2, indice di severità dell'accelerazione ASI "B" o inferiore, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W4, omologata secondo normative UNI EN 1317-1-2:2010, interasse ≤ 2 m, costituita da montanti verticali con piastra e fazzoletti di rinforzo saldati alla base e ancorati al supporto con barre filettate e resina bicomponente, ai quali sono fissati i distanziatori ed una lamina orizzontale tripla onda; quest'ultima si completa con il rivestimento in legno composto da semipali in massello o travi in lamellare opportunamente sagomati, forati e trattati in autoclave. Alla barriera è applicato il Dispositivo di Sicurezza per Motociclisti (DSM), composto da staffe di sostegno appositamente sagomate e fissate alla parte inferiore della barriera; alle staffe viene poi assicurata la fascia orizzontale composta da lamina appositamente sagomata. L’unione tra le componenti in acciaio è garantita da bulloni ad alta resistenza, dadi e rondelle. La barriera può essere riqualificata rimuovendo il rivestimento in legno con conseguente ridefinizione del dispositivo in barriera in solo acciaio di pari classe certificata.</voce><codice_articolo>03.INF01.427.001</codice_articolo><articolo>classe di livello di contenimento H2 tipo BP interasse ≤ 2 m, classe di livello di larghezza operativa normalizzata ≤ W4, con DSM (Dispositivo Salva Motociclista)</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>783.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4368"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.001</codice_voce><voce>Intervento di manutenzione su impianti elettrici, di illuminazione o semaforici esistenti da eseguire entro le 48 ore dall'ordine, richiedenti l'impiego di non più di 2 tecnici con autovettura ed attrezzatura manuale d'uso (riparazione centralina, lanterne su paline) quota fissa comprensiva di operazioni risolvibili con sola mano d'opera e materiali di consumo nell'arco di un'ora, comprese spese di trasporto.</voce><codice_articolo>03.INF02.001.001</codice_articolo><articolo>per ogni intervento o per ogni accesso all'impianto in caso di riparazioni da effettuarsi in laboratorio.</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>156.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.79</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.12</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4369"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.003</codice_voce><voce>Intervento di manutenzione su impianti elettrici, di illuminazione o semaforici esistenti da eseguire entro le 48 ore dall'ordine, richiedenti l'impiego di non più di 3 tecnici con autovettura ed attrezzatura manuale d'uso (riparazione centralina, lanterne su paline) quota fissa comprensiva di operazioni risolvibili con sola mano d'opera e materiali di consumo,per operazioni della durata di oltre un'ora.</voce><codice_articolo>03.INF02.003.001</codice_articolo><articolo>compresa la posa in opera di eventuali nuovi materiali forniti (esclusa fornitura) e relative rimozioni.</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>209.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>37.40</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>51.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>11.20</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4370"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.005</codice_voce><voce>Rimozione di palina semaforica, previo scollegamento dell'impianto di terra.</voce><codice_articolo>03.INF02.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>104.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>43.69</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>6.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4371"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.007</codice_voce><voce>Rimozione di palo a sbraccio, previo scollegamento dell'impianto di terra, compresa rottura del relativo plinto di fondazione in calcestruzzo.</voce><codice_articolo>03.INF02.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>239.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>43.58</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>7.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4372"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.009</codice_voce><voce>Rimozione di lanterne semaforiche veicolari e pedonali previo scollegamento elettrico del cavo di alimentazione</voce><codice_articolo>03.INF02.009.001</codice_articolo><articolo>da palo dritto</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>31.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.94</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>47.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.10</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4373"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.009</codice_voce><voce>Rimozione di lanterne semaforiche veicolari e pedonali previo scollegamento elettrico del cavo di alimentazione</voce><codice_articolo>03.INF02.009.003</codice_articolo><articolo>da palo a sbraccio</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>53.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>51.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4374"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.011</codice_voce><voce>Sfilaggio di cavo elettrico di qualsiasi formazione, compreso distacco di collegamenti alle apparecchiature.</voce><codice_articolo>03.INF02.011.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4375"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.013</codice_voce><voce>Formazione di blocco di fondazione, in calcestruzzo cementizio C 25/30 (Rck 30 N/mmq) per pali a sbraccio semaforici, basamernti centraline. Nel prezzo si intende compreso l'onere per : - la rottura della pavimentazione in sede stradale e in sede marciapiede compresa la eventuale rimozione di basoli in pietra calcarea da taglio; - lo scavo in terreno di qualsiasi natura e consistenza anche in presenza di roccia dura e compatta da eseguirsi a mano o con mezzi meccanici; - la formazione della sede di sostegno a mezzo di casseformi circolari e la formazione dei canali di passaggio dei cavi;- alloggiamenti di tubi di guaina ed esecuzione di eventuali fori per l'alloggiamento del palo; - il ripristino della base del blocco con materiale analogo a quello preesistente; - il trasporto alle pubbliche discariche del materiale di risulta.</voce><codice_articolo>03.INF02.013.001</codice_articolo><articolo>dimensioni 100 x 100 x 150 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>348.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>26.24</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.18</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>43.58</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4376"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.013</codice_voce><voce>Formazione di blocco di fondazione, in calcestruzzo cementizio C 25/30 (Rck 30 N/mmq) per pali a sbraccio semaforici, basamernti centraline. Nel prezzo si intende compreso l'onere per : - la rottura della pavimentazione in sede stradale e in sede marciapiede compresa la eventuale rimozione di basoli in pietra calcarea da taglio; - lo scavo in terreno di qualsiasi natura e consistenza anche in presenza di roccia dura e compatta da eseguirsi a mano o con mezzi meccanici; - la formazione della sede di sostegno a mezzo di casseformi circolari e la formazione dei canali di passaggio dei cavi;- alloggiamenti di tubi di guaina ed esecuzione di eventuali fori per l'alloggiamento del palo; - il ripristino della base del blocco con materiale analogo a quello preesistente; - il trasporto alle pubbliche discariche del materiale di risulta.</voce><codice_articolo>03.INF02.013.003</codice_articolo><articolo>per armadio quadro elettrico dimensioni 50 x 50 x 70 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>132.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>29.61</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>36.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4377"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.013.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.013</codice_voce><voce>Formazione di blocco di fondazione, in calcestruzzo cementizio C 25/30 (Rck 30 N/mmq) per pali a sbraccio semaforici, basamernti centraline. Nel prezzo si intende compreso l'onere per : - la rottura della pavimentazione in sede stradale e in sede marciapiede compresa la eventuale rimozione di basoli in pietra calcarea da taglio; - lo scavo in terreno di qualsiasi natura e consistenza anche in presenza di roccia dura e compatta da eseguirsi a mano o con mezzi meccanici; - la formazione della sede di sostegno a mezzo di casseformi circolari e la formazione dei canali di passaggio dei cavi;- alloggiamenti di tubi di guaina ed esecuzione di eventuali fori per l'alloggiamento del palo; - il ripristino della base del blocco con materiale analogo a quello preesistente; - il trasporto alle pubbliche discariche del materiale di risulta.</voce><codice_articolo>03.INF02.013.005</codice_articolo><articolo>per palina semaforica dimensioni 70 x 70 x 60</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>145.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>29.13</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>37.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4378"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.015</codice_voce><voce>Formazione del blocco in cls C 25/30 Rck 30 kN/mmq, esecuzione della nicchia per l'incastro del palo con l'impiego della cassaforma cilindrica, formazione della scanalatura per il passaggio del cavo, fornitura e posa di spezzone di tubo in PVC entro il blocco in cls nel caso di esistenza di cavi, comprese la casseratura in legname e il suo disarmo, la fornitura e la posa del cls, l'esecuzione dello scavo e del rinterro perimetrale del blocco con materiale di risulta o con ghiaia naturale accuratamente costipata e trasporto alla pubblica discarica del materiale eccedente. MIsurato con il metodo del vuoto per pieno.</voce><codice_articolo>03.INF02.015.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>255.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.09</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.32</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>39.59</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4379"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.017</codice_voce><voce>Formazione di blocco di fondazione, in calcestruzzo cementizio C 25/30 (Rck 30 N/mmq) per pali a sbraccio semaforici, basamernti centraline. Nel prezzo si intende compreso l'onere per : - la rottura della pavimentazione in sede stradale e in sede marciapiede compresa la eventuale rimozione di basoli in pietra calcarea da taglio; - lo scavo in terreno di qualsiasi natura e consistenza anche in presenza di roccia dura e compatta da eseguirsi a mano o con mezzi meccanici; - la formazione della sede di sostegno a mezzo di casseformi circolari e la formazione dei canali di passaggio dei cavi;- alloggiamenti di tubi di guaina ed esecuzione di eventuali fori per l'alloggiamento del palo; - il ripristino della base del blocco con materiale analogo a quello preesistente; - il trasporto alle pubbliche discariche del materiale di risulta.</voce><codice_articolo>03.INF02.017.001</codice_articolo><articolo>per palo a sbraccio dimensioni medie cm 80 x 80 x 80</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>214.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>22.87</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>50.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4380"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.019</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pellicola adesiva rifrangente in classe 1ª da applicare su palo di illuminazione fig. 471</voce><codice_articolo>03.INF02.019.001</codice_articolo><articolo>dimensioni cm. 20 x 80</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>16.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>24.46</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>47.40</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4381"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.021</codice_voce><voce>Costruzione di pozzetto di ispezione o derivazione in calcestruzzo cementizio (cemento tipo 325 a q.li 3,00) a livello stradale, con sezione quadrata utile 30 x 30 cm e profondo 60 cm con pareti e fondo in cemento a carattere assorbente. Nel prezzo è compreso lo scavo, la finitura della base dei muri del pozzetto e quanto necessita per dare il lavoro eseguito a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>03.INF02.021.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>152.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>34.18</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.32</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>26.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4382"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.023</codice_voce><voce>Riparazione di pozzetti in calcestruzzo cementizio danneggiati da urti di autoveicoli o altro, mediante risarcimento di lesioni, ricostruzione di parti distrutte, intonacatura delle pareti interne con intonaco di cemento e sabbia e ripristino dei telai per l'appoggio dei chiusini.</voce><codice_articolo>03.INF02.023.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>42.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>39.63</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>14.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4383"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.025</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera giunto di derivazione realizzato con muffola in gomma in unico pezzo per impianti BT con tensione nominale non superiore ad 1 kW, completo di manicotti, connettori, mollette in acciaio inox compuond isolante imduti e mastice siggillante. é inoltre compreso quanto altro occorre per dare l'opera finita</voce><codice_articolo>03.INF02.025.001</codice_articolo><articolo>per derivazione a 90° per sezione max (mmq) 2x6-3x6-4x4</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>75.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>34.76</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>25.26</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4384"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.027</codice_voce><voce>Fornitura di modulo a scheda elettronico a 10 uscite per ampliamento di centralina da 16 a 26 uscite</voce><codice_articolo>03.INF02.027.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>358.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.46</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4385"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.029</codice_voce><voce>Fornitura di gruppo di cablaggio e morsetteria per applicazione di modulo a scheda elettronica a 8 o 10 uscite per ampliamento di centralina a microprocessore da 32 a 40 uscite oppure da 16 a 26 uscite per modulo a scheda elettronica 16 ingressi</voce><codice_articolo>03.INF02.029.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>183.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.59</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.38</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4386"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.031</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di cassetta portacontatore con formazione di basamento in calcestruzzo di cemento e raccordo cavidotti alla base del sostegno.</voce><codice_articolo>03.INF02.031.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>153.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>25.47</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>45.24</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4387"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.033</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di dispositivi retroriflettenti integrativi dei segnali orizzontali (occhi di gatto) a sezione rettangolare con corpo in policarbonato pressofuso inglobante la superficie rifrangente di dimensione non inferiore a cmq 20 per ogni lato; altezza massima dalla pavimentazione di cm 2,50, corredati del necessario collante per il fissaggio all'asfalto.</voce><codice_articolo>03.INF02.033.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>13.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>23.35</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>49.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4388"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.035</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di Segnali di “direzione”, “preavviso di intersezioni” e “preselezione” urbani e extraurbani (come da figure stabilite dal Codice della Strada e dal Regolamento di Attuazione):</voce><codice_articolo>03.INF02.035.001</codice_articolo><articolo>lamiera di ferro 10/10, rifrangenza classe I, delle dimensioni di: 150 x 200 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>433.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>15.05</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.65</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4389"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.037</codice_voce><voce>Formazione di trincea alla profondità di 70 cm circa e larghezza idonea per cavidotto con macchina apricanali, compreso il carico su mezzi di trasporto e l'allontanamento del materiale scavato nell'ambito del cantiere; escluso rinterro con materiali di risulta e relativo costipamento.</voce><codice_articolo>03.INF02.037.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>33.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>37.09</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>37.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4390"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.039</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di modulo fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, costituito da celle di silicio monocristallino laminato a caldo sotto vuoto spinto. Spessore del laminato 450 micron. Diametro delle celle da 4 a 6 pollici. Il modulo sarà montato su telaio in profilo estruso di alluminio e sarà protetto da lastra di vetro temperato dello spessore di mm3 ad alta trasparenza, alta resistenza agli urti e alla grandine. Terminali elettrici dei moduli raccolta in apposita cassetta stagna con grado di protezione IP655.</voce><codice_articolo>03.INF02.039.001</codice_articolo><articolo>condizioni operative da - 40 C a +60 C - per potenza prodotta non inferiore a 70 W - 4,55 Ah - dimensioni del modulo mm 1200 x 480 x 35</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>831.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.80</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.14</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4391"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.039.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.039</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di modulo fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, costituito da celle di silicio monocristallino laminato a caldo sotto vuoto spinto. Spessore del laminato 450 micron. Diametro delle celle da 4 a 6 pollici. Il modulo sarà montato su telaio in profilo estruso di alluminio e sarà protetto da lastra di vetro temperato dello spessore di mm3 ad alta trasparenza, alta resistenza agli urti e alla grandine. Terminali elettrici dei moduli raccolta in apposita cassetta stagna con grado di protezione IP655.</voce><codice_articolo>03.INF02.039.003</codice_articolo><articolo>Condizioni operative da - 40 C a +60 C - per potenza prodotta non inferiore a 50 W - 3,35 Ah - dimensioni del modulo mm 987 x 448 x 38,5</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>761.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>20.52</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4392"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.041</codice_voce><voce>Fornitura e posa di staffa orientabile per il fissaggio delle lanterne alle estremità del palo a sbraccio.</voce><codice_articolo>03.INF02.041.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>42.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>15.36</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4393"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.043</codice_voce><voce>Formazione di spira di rilevamento realizzata con cavo unipolare 1 x 1.5 ad alto isolamento, alloggiato in un solchetto effettuato sulla sede stradale a mezzo di speciale macchina taglia asfalti e delle dimensioni medie di metri 2 x 3 o equivalenti</voce><codice_articolo>03.INF02.043.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>289.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>33.81</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>27.30</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4394"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.045</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di modulo lanterna semaforica veicolare con ottica a incandescenza in policarbonato di colore verde ad una luce diametro mm 200, completa di collegamenti elettrici e prove di funzionamento.</voce><codice_articolo>03.INF02.045.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>68.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>26.67</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>42.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4395"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.047</codice_voce><voce>Fornitura di lanterna semaforica veicolare ad una luce Ø 200, in policarbonato stabilizzato U.V. colorato in pasta di colore verde, con sportelli ad innesto rapido con chiusura a scatto, visiere paraluce ad innesto rapido e completa di qualsiasi attacco e staffa dello stesso materiale della lanterna necessario per il montaggio ed fissaggio della stessa su qualsiasi tipo di sostegno. Il complesso luce dovrà essere formato da ottica in monoblocco composta da proiettori a led colorati, alimentatore elettrico, rifrattore dei raggi luminosi e lente in policarbonato colorato in pasta, nei colori rosso, giallo, verde, il tutto con le seguenti caratteristiche tecniche:</voce><codice_articolo>03.INF02.047.001</codice_articolo><articolo>Alimentazione : 230 Vca / 12 Vcc; Potenza assorbita: Luce gialla Ø 200 mm ; 14W,; Intensità luminosa: classe A2/1; Distribuzione intensità luminosa: classe W; Uniformità luminosa: Lmin:Lmax = 1/106; Segnale fantasma: classe 2; Resistenza all'impatto: classe IR3; Grado di protezione: IP55; Classe ambientale: classe A10; Compatibilità elettromagnetica: Conforme alla CEI EN 50293 edizione prima 07/2001 class. 214-8 fascicolo 6080.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>281.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>11.61</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.72</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.67</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4396"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.049</codice_voce><voce>Fornitura e posa di palo conico semaforico a mensola ricavato tramite laminazione a caldo di tubi in acciaio normalizzato ERW S 275JR (FE 3.1.1.1.010 430) in accordo alle normative JRH Uni En 10219 e successivamente zincato a caldo secondo le normative ISO Uni En 1461 costituito da n.1 palo laminato come sopra completo di asola ingresso cavi, bullone per messa a terra:</voce><codice_articolo>03.INF02.049.001</codice_articolo><articolo>diametro base mm. 168 - diametro sommità mm. 139 - spessore mm. 3,8, completo di viti per fissaggio bracci altezza totale mm. 4800, fuori terra mm. 4000 e da n.1 sbraccio laminato diametro base mm. 139, diametro sommità mm. 76, spessore mm. 3 completo di anello di battuta altezza mm. 2200 sporgenza mm. 3000 ed inclinazione 5°</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1208.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.70</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4397"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.051</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di palina cilindrica semaforica ricavata da tubo in acciaio S 235 JRH zincata a caldo secondo le normative ISO Uni En 1461, completa di asola entrata cavi e messa a terra:</voce><codice_articolo>03.INF02.051.001</codice_articolo><articolo>altezza totale mm. 3600, diametro base/sommità mm. 102 e di spessore pari a mm. 3</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>269.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.85</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4398"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.053.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.053</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di lanterna in policarbonato a led su palina a qualsiasi altezza, completa di accessori per il montaggio e del collegamento di esercizio:</voce><codice_articolo>03.INF02.053.001</codice_articolo><articolo>tipo veicolare 3 luci con rosso Ø 300 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>575.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.50</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4399"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.053.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.053</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di lanterna in policarbonato a led su palina a qualsiasi altezza, completa di accessori per il montaggio e del collegamento di esercizio:</voce><codice_articolo>03.INF02.053.003</codice_articolo><articolo>tipo veicolare 3 luci con rosso Ø 200 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>557.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.51</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.39</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4400"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.055.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.055</codice_voce><voce>Posa in opera di lanterna veicolare a 3 luci con relativi collegamenti elettrici e prove di funzionamento, con uso di incastellatura o elevatore a cestello:</voce><codice_articolo>03.INF02.055.001</codice_articolo><articolo>su palo a sbraccio</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>114.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>51.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4401"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.055.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.055</codice_voce><voce>Posa in opera di lanterna veicolare a 3 luci con relativi collegamenti elettrici e prove di funzionamento, con uso di incastellatura o elevatore a cestello:</voce><codice_articolo>03.INF02.055.003</codice_articolo><articolo>su palina</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>49.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>51.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4402"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.057.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.057</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di coppia di staffe per fissaggio lanterne semaforiche veicolari e pedonali e regolatori di lampeggio, cassette, ecc. sul montante del palo a sbraccio o su sostegni diversi.</voce><codice_articolo>03.INF02.057.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>62.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>25.11</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>50.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4403"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.059</codice_voce><voce>Centralina semaforica elettronica, stato solido, a microprocessore con memoria EPROM, contenuta in armadio stagno con serratura a chiave, interruttore di connessione e commutatore delle funzioni in lampeggio, tutto rosso, manuale, automatico a tempo fisso, attuato dal traffico, sincronizzato, led di visualizzazione delle funzioni e delle fasi in atto e delle avarie. Dotata di orologio commutatore giornaliero, tastiera e display digitale per la programmazione, a 2 programmi di ciclo su 32 passi commutabili automaticamente, 4 canali di attuazione, gruppo di sincronizzazione, dispositivo di controllo dei verdi incompatibili, della funzionalità del microprocessore e dei programmi. Predisposta per l'interfacciamento con sistema centralizzato, con comando remoto in cabina e per l'applicazione di modulo di controllo delle lampadede rosse bruciate.</voce><codice_articolo>03.INF02.059.001</codice_articolo><articolo>attrezzata per la gestione fino a 6 fasi veicolari-pedonali, 26 uscite da 800 W.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4524.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.46</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.40</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4404"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.061</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di detector ad induzione completamente transistorizzato, completo di fusibile, interruttore e regolatore di sensibilità e led di funzionamento, per rilevamento flussi veicolari, idoneo al collegamento di 2 spire in parallelo</voce><codice_articolo>03.INF02.061.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>372.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.51</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.40</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4405"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.063</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di coppia di supporti o staffe per fissaggio di lanterne, regolatori di lampeggio, cassette, ecc., su paline o allo stelo del palo a sbraccio o su targa di preavviso lampeggiante o su stostegni diversi completi di morsettiera e cappellotto.</voce><codice_articolo>03.INF02.063.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>94.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>40.33</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4406"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.065.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.065</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di regolatore elettronico di carica a microprocessore:</voce><codice_articolo>03.INF02.065.001</codice_articolo><articolo>regolatore da 12 V</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>233.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>22.40</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>51.83</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4407"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.067.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.067</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di regolatore di lampeggio:</voce><codice_articolo>03.INF02.067.001</codice_articolo><articolo>del tipo statico filtrato a due uscite in cassetta stagna.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>230.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>22.65</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>51.30</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4408"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.067.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.067</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di regolatore di lampeggio:</voce><codice_articolo>03.INF02.067.003</codice_articolo><articolo>del tipo statico filtrato con contatto in commutazione per preavvisi semaforici lampeggianti, a 2 uscite, in cassetta stagna, completo di fusibili di protezione e sezionatore.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>203.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.63</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.30</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4409"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.069.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.069</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di batterie a gel con elettrolito gelatinoso che permettono una serie di cicli di carica e scarica maggiori e quindi una maggiore vita di utilizzo, uso intensivo. Le batterie al gel esenti da manutenzione devono funzionare in un ampio range di temperatura: ·Vita attesa : 12 anni; ·Batterie esenti da manutenzione in quanto sigillate; ·Coperchi in ABS;·Valvola unidirezionale di sicurezza; ·Piastre negative con impasto in piombo spugnoso e griglia in lega di Pb-Sn-Ca; ·Separatori in microfibra di vetro: ·Piastre positive con impasto poroso in biossido di piombo e griglia in lega di Pb-Sn Ca.</voce><codice_articolo>03.INF02.069.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>Ah</um><TOTALE_GENERALE>4.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>84.56</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4410"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.071.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.071</codice_voce><voce>Formazione di aiuola spartitraffico dimensioni medie m. 1,50 x 4,00, mediante cordoli perimetrali in calcestruzzo precompresso, riempito con materiale di risulta e finitura superficiale con calcestruzzo di cemento spessore minimo cm 5,00</voce><codice_articolo>03.INF02.071.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>707.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.66</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>26.80</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4411"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.073.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.073</codice_voce><voce>Formazione di trincea alla profondità di cm 60 circa e larghhezza idonea per tratti di attraversamento stradale trasversale, compreso ripristino della pavimentazione</voce><codice_articolo>03.INF02.073.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>50.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>46.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4412"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.075.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.075</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di nastro di localizzazione di colore rosso con scritta "attenzione cavi elettrici" posizionato durante il reinterro, al di sopra di almeno 30 cm (norma UNI CEI 70030) sulla verticale della tubazione da proteggere</voce><codice_articolo>03.INF02.075.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>0.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>70.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>29.63</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4413"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.077.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.077</codice_voce><voce>Fresatura di pavimentazioni stradali di qualsiasi tipo, compresi gli oneri per poter consegnare la pavimentazione fresata e pulita, compreso Fornitura e posa in opera di conglomerato bituminoso per strato di usura (tappetino), ottenuto con pietrischetti e graniglie avente perdita di peso alla prova Los Angeles (CRN BU nø 34), confezionato a caldo in idoneo impianto, in quantità non inferiore al 5% del peso degli inerti, conformi alle prescrizioni del CsdA; compresa la stesa del legante di ancoraggio in ragione di 0,7 kg/mq di emulsione bituminosa al 55%; steso in opera con vibrofinitrice meccanica e costipato con appositi rulli fino ad ottenere l'indice dei vuoti prescritto dal CsdA; compresa ogni predisposizione per la stesa ed onere per dare il lavoro finito; compreso altresi il trasporto e smaltimento di materiale di risulta con qualunque mezzo a discarica autorizzata; - il tutto per spessori compresi fino ai 3 cm;Per interventi di ripristino di piccole dimensioni</voce><codice_articolo>03.INF02.077.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>26.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>46.61</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>11.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4414"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.079.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.079</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pannello di contrasto in alluminio 25/10, pellicola di classe seconda,per lanterne semaforiche, in alluminio scatolato con traverse di irrigidimento compresi gli attacchi in acciaio zincato e verniciati dello stesso colore del retro del pannello, per fissaggio sulla mensola del palo a sbraccio.</voce><codice_articolo>03.INF02.079.001</codice_articolo><articolo>dimensioni cm. 70x 100</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>258.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>22.68</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>55.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4415"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.081.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.081</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di testa palo per pali diritti realizzati in acciaio zincato di spessore min. pari a mm 3 (±10%), da fissare sulla sommità del palo, con diametro terminale pari a mm 60 e lunghezza in pianta max mm. 300. É inoltre compreso quanto altro occorre per dare l'opera finita.</voce><codice_articolo>03.INF02.081.001</codice_articolo><articolo>singolo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>47.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.90</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.56</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4416"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.083.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.083</codice_voce><voce>Fornitura in opera di complesso elettrico costituito da reattore rifasato, accenditore, lampada a vapore di sodio ad alta pressione o a joduri metallici o a vapori di mercurio, compreso ogni accessorio e minuteria per il montaggio e relativo funzionamento dell'armatura.</voce><codice_articolo>03.INF02.083.001</codice_articolo><articolo>per lampada fino a 250 W</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>148.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.17</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4417"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.085.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.085</codice_voce><voce>Smantellamento di palificazione esistente in acciaio o in c.a.c. con relativo organo illuminante. Nel prezzo si intendono compresi gli oneri per la rottura del blocco di fondazione, la rimozione dell'organo illuminante, la rimozione del palo e la relativa linea di alimentazione, il ripristino della base del blocco e il trasporto del materiale rimosso in deposito indicato dall'Amministrazione.</voce><codice_articolo>03.INF02.085.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>229.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>51.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4418"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.087.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.087</codice_voce><voce>Smontaggio di organo illuminante, compreso lo smontaggio delle staffe di fissaggio o voluta, se fissato a palo o a parete, delle corde di acciaio delle testate e ganci se fissato a sospensione.</voce><codice_articolo>03.INF02.087.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>53.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>51.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4419"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.100.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.100</codice_voce><voce>Fornitura, trasporto, posa in opera e cablaggio in sito di Pannello a Messaggio Variabile (PMV) con tecnologia a LED di tipo grafico per la visualizzazione di pittogrammi predefiniti. Il pannello a messaggio variabile è conforme per ogni sua caratteristica ed in ogni sua parte alla normativa europea di riferimento CEI UNI EN 12966, con Certificato di Marcatura CE. Il contenitore del PMV è realizzato mediante idonei profili metallici portanti in lamiera di alluminio al fine di contenere il peso del PMV, verniciato con fondo e vernice antiriflesso. Il telaio interno è costituito anch’esso da profili metallici, in alluminio oppure in acciaio zincato, la cui struttura è in grado di garantire la rigidità meccanica necessaria al PMV per rispettare la normativa ed anche in grado di supportare adeguatamente il fissaggio di tutti i componenti necessari a garantire la piena funzionalità del PMV. La parte luminosa frontale del PMV deve essere interamente protetta contro possibili infiltrazioni di acqua e polvere con un materiale a bassissima riflettenza, stabilizzato agli UV e con caratteristiche di anti frantumazione. In corrispondenza dei pixel luminosi la superfice frontale è dotata di speciali accorgimenti costruttivi attraverso i quali viene svolta la funzione di protezione dall’irraggiamento diretto della luce solare sulla componentistica elettronica luminosa ed in grado di proteggere adeguatamente dall’energia solare i led che costituiscono i singoli pixel. Il grado di protezione minimo di tutta la struttura meccanica IP55. Tutti i materiali impiegati sono conformi alle norme. Il PMV è dotato di un circuito di regolazione automatica in grado di adattare automaticamente la luminosità emessa alle condizioni ambientali di luce ed evitare qualsiasi abbagliamento notturno; i LED montati sui pannelli sono dotati ciascuno di un circuito regolatore di corrente che ne garantisce la costanza ed uniformità di emissione. Ogni matrice di pixel che compone la superficie attiva del PMV è controllata da elettronica di gestione che provvede al colloquio con l'unità di controllo mediante apposita interfaccia dati, ed alla gestione della diagnostica. Le schede elettroniche e i moduli interni al pannello sono intercambiabili. Fornitura e posa in opera compreso ogni onere e accessorio per dare l'opera finita e funzionante, compreso l'allacciamento energia e dati fino all'unità di controllo locale posta nelle immediate vicinanze (alla base del portale) e collegamento alle puntazze di terra nell'apposito pozzetto.</voce><codice_articolo>03.INF02.100.001</codice_articolo><articolo>dimensioni area attiva 500x500 mm, in grado di rappresentare due stati: 1° stato: croce di colore rosso realizzata con led ad altissima luminosità; 2° stato: freccia verticale di colore verde semaforico realizzata con led ad altissima luminosità. Caratteristiche tecniche: - tecnologia: LED; - dimensione dell'area attiva (mm): 500 x 500 (LxH); - colore pixel: rosso o verde; - n. LED per pixel: da 1 a 2 in funzione della posizione del pixel; - caratteristiche ottiche conformi alla norma EN12966; - messaggi visualizzabili: croce di colore rosso, freccia verticale di colore verde; - gestione interna: a microprocessore; - assorbimento max (W): 200; - peso max (kg): 35; - grado minimo di protezione: IP55; - interfaccia: RS485 e/o Ethernet con connettore RJ45; - diagnostica "in tempo reale" effettuata pixel a pixel che individua malfunzionamenti anche parziali del pixel stesso; - normativa di riferimento: EN12966</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3835.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.08</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.47</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4420"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.100.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.100</codice_voce><voce>Fornitura, trasporto, posa in opera e cablaggio in sito di Pannello a Messaggio Variabile (PMV) con tecnologia a LED di tipo grafico per la visualizzazione di pittogrammi predefiniti. Il pannello a messaggio variabile è conforme per ogni sua caratteristica ed in ogni sua parte alla normativa europea di riferimento CEI UNI EN 12966, con Certificato di Marcatura CE. Il contenitore del PMV è realizzato mediante idonei profili metallici portanti in lamiera di alluminio al fine di contenere il peso del PMV, verniciato con fondo e vernice antiriflesso. Il telaio interno è costituito anch’esso da profili metallici, in alluminio oppure in acciaio zincato, la cui struttura è in grado di garantire la rigidità meccanica necessaria al PMV per rispettare la normativa ed anche in grado di supportare adeguatamente il fissaggio di tutti i componenti necessari a garantire la piena funzionalità del PMV. La parte luminosa frontale del PMV deve essere interamente protetta contro possibili infiltrazioni di acqua e polvere con un materiale a bassissima riflettenza, stabilizzato agli UV e con caratteristiche di anti frantumazione. In corrispondenza dei pixel luminosi la superfice frontale è dotata di speciali accorgimenti costruttivi attraverso i quali viene svolta la funzione di protezione dall’irraggiamento diretto della luce solare sulla componentistica elettronica luminosa ed in grado di proteggere adeguatamente dall’energia solare i led che costituiscono i singoli pixel. Il grado di protezione minimo di tutta la struttura meccanica IP55. Tutti i materiali impiegati sono conformi alle norme. Il PMV è dotato di un circuito di regolazione automatica in grado di adattare automaticamente la luminosità emessa alle condizioni ambientali di luce ed evitare qualsiasi abbagliamento notturno; i LED montati sui pannelli sono dotati ciascuno di un circuito regolatore di corrente che ne garantisce la costanza ed uniformità di emissione. Ogni matrice di pixel che compone la superficie attiva del PMV è controllata da elettronica di gestione che provvede al colloquio con l'unità di controllo mediante apposita interfaccia dati, ed alla gestione della diagnostica. Le schede elettroniche e i moduli interni al pannello sono intercambiabili. Fornitura e posa in opera compreso ogni onere e accessorio per dare l'opera finita e funzionante, compreso l'allacciamento energia e dati fino all'unità di controllo locale posta nelle immediate vicinanze (alla base del portale) e collegamento alle puntazze di terra nell'apposito pozzetto.</voce><codice_articolo>03.INF02.100.003</codice_articolo><articolo>dimensioni area attiva 500x500 mm, in grado di rappresentare quattro stati: 1° stato: croce di colore rosso realizzata con led ad altissima luminosità; 2° stato: freccia verticale di colore verde semaforico realizzata con led ad altissima luminosità; 3° stato: freccia di colore giallo ambra discendente a 45° verso sinistra, realizzata con led ad altissima luminosità; 4° stato: freccia di colore giallo ambra discendente a 45° verso destra, realizzata con led ad altissima luminosità. Caratteristiche tecniche: - tecnologia: LED; - dimensione dell'area attiva (mm): 500 x 500 (LxH); - n. LED per pixel: da 1 a 3 in funzione della posizione del pixel; - colore pixel: rosso, verde o giallo ambra; - caratteristiche ottiche conformi alla norma EN12966; - messaggi visualizzabili: croce rossa, freccia verticale verde, freccia discendente destra gialla e freccia discendente sinistra gialla; - gestione interna: a microprocessore; - assorbimento max (W): 200; - peso max (kg): 35; - grado minimo di protezione: IP55; - interfaccia: RS485 e/o Ethernet con connettore RJ45; - diagnostica "in tempo reale" effettuata pixel a pixel che individua malfunzionamenti anche parziali del pixel stesso; - normativa di riferimento: EN12966.N4</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4632.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.69</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.47</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4421"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.103.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.103</codice_voce><voce>Pannello a messaggio variabile alfanumerico, conforme per ogni sua caratteristica ed in ogni sua parte alla normativa europea di riferimento CEI UNI EN 12966 e con Certificato di Marcatura CE. II PMV permette di visualizzare i messaggi luminosi con modalità fissa, lampeggiante e alternando i messaggi secondo tempi preimpostati. Il contenitore del PMV è costituito da idonei profili metallici portanti, realizzati in lamiera di alluminio al fine di contenere il peso del PMV, verniciato con vernice antiriflesso. Il telaio interno è costituito anch’esso da profili metallici, in alluminio oppure in acciaio zincato, la cui struttura è in grado di garantire la rigidità meccanica necessaria al PMV per rispettare la normativa ed è anche in grado di supportare adeguatamente il fissaggio di tutti i componenti necessari a garantire la piena funzionalità del PMV. La parte luminosa frontale del PMV deve essere interamente protetta contro possibili infiltrazioni di acqua e polvere con un materiale a bassissima riflettenza, stabilizzato agli UV e con caratteristiche di anti frantumazione. In corrispondenza dei pixel luminosi la superfice frontale è dotata di speciali accorgimenti costruttivi attraverso i quali viene svolta la funzione di protezione dall'irraggiamento diretto della luce solare sulla componentistica elettronica luminosa ed è in grado di proteggere adeguatamente dall’energia solare i led che costituiscono i singoli pixel. Grado di protezione minimo di tutta la struttura meccanica IP55. Tutti i materiali impiegati sono conformi alle norme. Il PMV è dotato di un circuito di regolazione automatica in grado di adattare automaticamente la luminosità emessa alle condizioni ambientali di luce ed evitare qualsiasi abbagliamento notturno; i LED montati sui pannelli sono dotati ciascuno di un circuito regolatore di corrente che ne garantisce la costanza ed uniformità di emissione. Ogni matrice LED che costituisce la superficie attiva del PMV è controllata da elettronica di gestione dedicata che provvede al colloquio con l’unità di controllo del PMV mediante apposita interfaccia dati, ed alla gestione della diagnostica. Le schede elettroniche e i moduli interni al pannello sono intercambiabili. Fornitura e posa in opera compreso ogni onere e accessorio per dare l’opera finita e funzionante, compreso l’allacciamento energia e dati fino all’unità di controllo locale posta nelle immediate vicinanze (alla base del portale) e collegamento alle puntazze di terra nell’apposito pozzetto.</voce><codice_articolo>03.INF02.103.001</codice_articolo><articolo>Fornitura, trasporto, posa in opera e cablaggio in sito di Pannello a Messaggio Variabile (PMV) con tecnologia a LED in grado di presentare all’utenza testi alfanumerici posti su 2 righe, ciascuna costituita da 12 caratteri separati (altezza caratteri 210 mm) - 2 X 12 H=210 mm. Caratteristiche tecniche: - tecnologia: LED; - n. righe: 2; - n. caratteri per ciascuna riga: 12; - altezza carattere (mm): H=210; - caratteristiche ottiche conformi alla norma EN12966; - modalità di visualizzazione: fisso, lampeggiante o messaggi alternati con tempi impostabili; - assorbimento max (W): 600; - peso max (kg): 250; - grado minimo di protezione: IP55; - interfaccia: RS485 e/o Ethernet con connettore RJ45; - diagnostica "in tempo reale" effettuata pixel a pixel che individua malfunzionamenti anche parziali del pixel stesso; - normativa di riferimento: EN12966.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>12362.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.27</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.10</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4422"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.103.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.103</codice_voce><voce>Pannello a messaggio variabile alfanumerico, conforme per ogni sua caratteristica ed in ogni sua parte alla normativa europea di riferimento CEI UNI EN 12966 e con Certificato di Marcatura CE. II PMV permette di visualizzare i messaggi luminosi con modalità fissa, lampeggiante e alternando i messaggi secondo tempi preimpostati. Il contenitore del PMV è costituito da idonei profili metallici portanti, realizzati in lamiera di alluminio al fine di contenere il peso del PMV, verniciato con vernice antiriflesso. Il telaio interno è costituito anch’esso da profili metallici, in alluminio oppure in acciaio zincato, la cui struttura è in grado di garantire la rigidità meccanica necessaria al PMV per rispettare la normativa ed è anche in grado di supportare adeguatamente il fissaggio di tutti i componenti necessari a garantire la piena funzionalità del PMV. La parte luminosa frontale del PMV deve essere interamente protetta contro possibili infiltrazioni di acqua e polvere con un materiale a bassissima riflettenza, stabilizzato agli UV e con caratteristiche di anti frantumazione. In corrispondenza dei pixel luminosi la superfice frontale è dotata di speciali accorgimenti costruttivi attraverso i quali viene svolta la funzione di protezione dall'irraggiamento diretto della luce solare sulla componentistica elettronica luminosa ed è in grado di proteggere adeguatamente dall’energia solare i led che costituiscono i singoli pixel. Grado di protezione minimo di tutta la struttura meccanica IP55. Tutti i materiali impiegati sono conformi alle norme. Il PMV è dotato di un circuito di regolazione automatica in grado di adattare automaticamente la luminosità emessa alle condizioni ambientali di luce ed evitare qualsiasi abbagliamento notturno; i LED montati sui pannelli sono dotati ciascuno di un circuito regolatore di corrente che ne garantisce la costanza ed uniformità di emissione. Ogni matrice LED che costituisce la superficie attiva del PMV è controllata da elettronica di gestione dedicata che provvede al colloquio con l’unità di controllo del PMV mediante apposita interfaccia dati, ed alla gestione della diagnostica. Le schede elettroniche e i moduli interni al pannello sono intercambiabili. Fornitura e posa in opera compreso ogni onere e accessorio per dare l’opera finita e funzionante, compreso l’allacciamento energia e dati fino all’unità di controllo locale posta nelle immediate vicinanze (alla base del portale) e collegamento alle puntazze di terra nell’apposito pozzetto.</voce><codice_articolo>03.INF02.103.003</codice_articolo><articolo>Fornitura, trasporto, posa in opera e cablaggio in sito di Pannello a Messaggio Variabile (PMV) con tecnologia a LED in grado di presentare all'utenza testi alfanumerici posti su 4 righe, ciascuna costituita da 15 caratteri separati (altezza caratteri 210 mm) - 4 X 15 H=210 mm Caratteristiche tecniche: - tecnologia: LED; - n. righe: 4; - n. caratteri per ciascuna riga: 15; - altezza carattere (mm): H=210; - caratteristiche ottiche conformi alla norma EN12966; - modalità di visualizzazione: fisso, lampeggiante o messaggi alternati con tempi impostabili; - assorbimento max (W): 1.200; - peso max (kg): 350; - grado minimo di protezione: IP55; - interfaccia: RS485 e/o Ethernet con connettore RJ45; - diagnostica "in tempo reale" effettuata pixel a pixel che individua malfunzionamenti anche parziali del pixel stesso; - normativa di riferimento: EN12966.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26549.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.84</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.15</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4423"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.103.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.103</codice_voce><voce>Pannello a messaggio variabile alfanumerico, conforme per ogni sua caratteristica ed in ogni sua parte alla normativa europea di riferimento CEI UNI EN 12966 e con Certificato di Marcatura CE. II PMV permette di visualizzare i messaggi luminosi con modalità fissa, lampeggiante e alternando i messaggi secondo tempi preimpostati. Il contenitore del PMV è costituito da idonei profili metallici portanti, realizzati in lamiera di alluminio al fine di contenere il peso del PMV, verniciato con vernice antiriflesso. Il telaio interno è costituito anch’esso da profili metallici, in alluminio oppure in acciaio zincato, la cui struttura è in grado di garantire la rigidità meccanica necessaria al PMV per rispettare la normativa ed è anche in grado di supportare adeguatamente il fissaggio di tutti i componenti necessari a garantire la piena funzionalità del PMV. La parte luminosa frontale del PMV deve essere interamente protetta contro possibili infiltrazioni di acqua e polvere con un materiale a bassissima riflettenza, stabilizzato agli UV e con caratteristiche di anti frantumazione. In corrispondenza dei pixel luminosi la superfice frontale è dotata di speciali accorgimenti costruttivi attraverso i quali viene svolta la funzione di protezione dall'irraggiamento diretto della luce solare sulla componentistica elettronica luminosa ed è in grado di proteggere adeguatamente dall’energia solare i led che costituiscono i singoli pixel. Grado di protezione minimo di tutta la struttura meccanica IP55. Tutti i materiali impiegati sono conformi alle norme. Il PMV è dotato di un circuito di regolazione automatica in grado di adattare automaticamente la luminosità emessa alle condizioni ambientali di luce ed evitare qualsiasi abbagliamento notturno; i LED montati sui pannelli sono dotati ciascuno di un circuito regolatore di corrente che ne garantisce la costanza ed uniformità di emissione. Ogni matrice LED che costituisce la superficie attiva del PMV è controllata da elettronica di gestione dedicata che provvede al colloquio con l’unità di controllo del PMV mediante apposita interfaccia dati, ed alla gestione della diagnostica. Le schede elettroniche e i moduli interni al pannello sono intercambiabili. Fornitura e posa in opera compreso ogni onere e accessorio per dare l’opera finita e funzionante, compreso l’allacciamento energia e dati fino all’unità di controllo locale posta nelle immediate vicinanze (alla base del portale) e collegamento alle puntazze di terra nell’apposito pozzetto.</voce><codice_articolo>03.INF02.103.005</codice_articolo><articolo>Fornitura, trasporto, posa in opera e cablaggio in sito di Pannello a Messaggio Variabile (PMV) con tecnologia a LED in grado di presentare all'utenza testi alfanumerici posti su 3 righe ciascuna costituita da 15 caratteri separati (altezza caratteri 400 mm) - 3 X 15 H=400 mm Caratteristiche tecniche: - tecnologia: LED; - n. righe: 3; - n. caratteri per ciascuna riga: 15; - altezza carattere (mm): H=400; - caratteristiche ottiche conformi alla norma EN12966; - modalità di visualizzazione: fisso, lampeggiante o messaggi alternati con tempi impostabili; - assorbimento max (W): 1.800; - peso max (kg): 825; - grado minimo di protezione: IP55; - interfaccia: RS485 e/o Ethernet con connettore RJ45; - diagnostica "in tempo reale" effettuata pixel a pixel che individua malfunzionamenti anche parziali del pixel stesso; - normativa di riferimento: EN12966.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>34312.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.52</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4424"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.103.007</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.103</codice_voce><voce>Pannello a messaggio variabile alfanumerico, conforme per ogni sua caratteristica ed in ogni sua parte alla normativa europea di riferimento CEI UNI EN 12966 e con Certificato di Marcatura CE. II PMV permette di visualizzare i messaggi luminosi con modalità fissa, lampeggiante e alternando i messaggi secondo tempi preimpostati. Il contenitore del PMV è costituito da idonei profili metallici portanti, realizzati in lamiera di alluminio al fine di contenere il peso del PMV, verniciato con vernice antiriflesso. Il telaio interno è costituito anch’esso da profili metallici, in alluminio oppure in acciaio zincato, la cui struttura è in grado di garantire la rigidità meccanica necessaria al PMV per rispettare la normativa ed è anche in grado di supportare adeguatamente il fissaggio di tutti i componenti necessari a garantire la piena funzionalità del PMV. La parte luminosa frontale del PMV deve essere interamente protetta contro possibili infiltrazioni di acqua e polvere con un materiale a bassissima riflettenza, stabilizzato agli UV e con caratteristiche di anti frantumazione. In corrispondenza dei pixel luminosi la superfice frontale è dotata di speciali accorgimenti costruttivi attraverso i quali viene svolta la funzione di protezione dall'irraggiamento diretto della luce solare sulla componentistica elettronica luminosa ed è in grado di proteggere adeguatamente dall’energia solare i led che costituiscono i singoli pixel. Grado di protezione minimo di tutta la struttura meccanica IP55. Tutti i materiali impiegati sono conformi alle norme. Il PMV è dotato di un circuito di regolazione automatica in grado di adattare automaticamente la luminosità emessa alle condizioni ambientali di luce ed evitare qualsiasi abbagliamento notturno; i LED montati sui pannelli sono dotati ciascuno di un circuito regolatore di corrente che ne garantisce la costanza ed uniformità di emissione. Ogni matrice LED che costituisce la superficie attiva del PMV è controllata da elettronica di gestione dedicata che provvede al colloquio con l’unità di controllo del PMV mediante apposita interfaccia dati, ed alla gestione della diagnostica. Le schede elettroniche e i moduli interni al pannello sono intercambiabili. Fornitura e posa in opera compreso ogni onere e accessorio per dare l’opera finita e funzionante, compreso l’allacciamento energia e dati fino all’unità di controllo locale posta nelle immediate vicinanze (alla base del portale) e collegamento alle puntazze di terra nell’apposito pozzetto.</voce><codice_articolo>03.INF02.103.007</codice_articolo><articolo>Fornitura, trasporto, posa in opera e cablaggio in sito di Pannello a Messaggio Variabile (PMV) con tecnologia a LED in grado di presentare all'utenza testi alfanumerici posti su 3 righe ciascuna costituita da 20 caratteri separati (altezza caratteri 400 mm) - 3 X 20 H=400 mm Caratteristiche tecniche: - tecnologia: LED; - n. righe: 3; - n. caratteri per ciascuna riga: 20; - altezza carattere (mm): H=400; - caratteristiche ottiche conformi alla norma EN12966; - modalità di visualizzazione: fisso, lampeggiante o messaggi alternati con tempi impostabili; - assorbimento max (W): 2.200; - peso max (kg): 1100; - grado minimo di protezione: IP55; - interfaccia: RS485 e/o Ethernet con connettore RJ45; - diagnostica "in tempo reale" effettuata pixel a pixel che individua malfunzionamenti anche parziali del pixel stesso; - normativa di riferimento: EN12966.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>45697.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.39</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4425"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.105.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.105</codice_voce><voce>Fornitura, trasporto, posa in opera e cablaggio in sito di Pannello a Messaggio Variabile (PMV) con tecnologia a LED di tipo grafico full-color in grado di presentare all'utenza i segnali stradali del codice della strada secondo fig. e art. del DPR 495/92, conforme per ogni sua caratteristica ed in ogni sua parte alla normativa europea di riferimento CEI UNI EN 12966 e con Certificato di Marcatura CE. Il contenitore del PMV è costituito da idonei profili metallici portanti, realizzati in lamiera di alluminio al fine di contenere il peso del PMV, verniciato con vernice antiriflesso. Il telaio interno è costituito anch’esso da profili metallici, in alluminio oppure in acciaio zincato, la cui struttura è in grado di garantire la rigidità meccanica necessaria al PMV per rispettare la normativa ed è anche in grado di supportare adeguatamente il fissaggio di tutti i componenti necessari per garantire la piena funzionalità del PMV. La parte luminosa frontale del PMV deve essere interamente protetta contro possibili infiltrazioni di acqua e polvere con un materiale a bassissima riflettenza, stabilizzato agli UV e con caratteristiche di anti frantumazione. In corrispondenza dei pixel luminosi la superfice frontale è dotata di speciali accorgimenti costruttivi attraverso i quali vene svolta la funzione di protezione dall'irraggiamento diretto della luce solare sulla componentistica elettronica luminosa ed è in grado di proteggere adeguatamente dall’energia solare i led che costituiscono i singoli pixel. Grado di protezione minimo di tutta la struttura meccanica IP55. Tutti i materiali impiegati sono conformi alle norme. Il PMV è dotato di un circuito di regolazione automatica in grado di adattare automaticamente la luminosità emessa alle condizioni ambientali di luce ed evitare qualsiasi abbagliamento notturno; i LED montati sui pannelli sono dotati ciascuno di un circuito regolatore di corrente che ne garantisce la costanza ed uniformità di emissione. Ogni matrice LED che costituisce la superficie attiva del PMV è controllata da elettronica di gestione CODICE DESCRIZIONE U.M. PREZZO MAN. % A. dedicata che provveda al colloquio con l'unità di controllo del PMV mediante apposita interfaccia dati, ed alla gestione della diagnostica. Le schede elettroniche e i moduli interni al pannello sono intercambiabili.</voce><codice_articolo>03.INF02.105.001</codice_articolo><articolo>dimensioni 900 X 900 (H=1600) Caratteristiche tecniche: - tecnologia: LED; - dimensione dell'area attiva (mm): 900 x 900 (LxH); - caratteristiche ottiche conformi alla norma EN12966; - messaggi visualizzabili: tutti i segnali stradali del codice della strada; - modalità di visualizzazione: fisso, lampeggiante o messaggi alternati con tempi impostabili; - gestione interna: a microprocessore; - assorbimento max (W): 1200; - peso max (kg): 225; - grado minimo di protezione: IP55; - interfaccia: RS485 e/o Ethernet con connettore RJ45; - diagnostica "in tempo reale" effettuata</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>21632.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.38</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.06</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4426"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.105.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.105</codice_voce><voce>Fornitura, trasporto, posa in opera e cablaggio in sito di Pannello a Messaggio Variabile (PMV) con tecnologia a LED di tipo grafico full-color in grado di presentare all'utenza i segnali stradali del codice della strada secondo fig. e art. del DPR 495/92, conforme per ogni sua caratteristica ed in ogni sua parte alla normativa europea di riferimento CEI UNI EN 12966 e con Certificato di Marcatura CE. Il contenitore del PMV è costituito da idonei profili metallici portanti, realizzati in lamiera di alluminio al fine di contenere il peso del PMV, verniciato con vernice antiriflesso. Il telaio interno è costituito anch’esso da profili metallici, in alluminio oppure in acciaio zincato, la cui struttura è in grado di garantire la rigidità meccanica necessaria al PMV per rispettare la normativa ed è anche in grado di supportare adeguatamente il fissaggio di tutti i componenti necessari per garantire la piena funzionalità del PMV. La parte luminosa frontale del PMV deve essere interamente protetta contro possibili infiltrazioni di acqua e polvere con un materiale a bassissima riflettenza, stabilizzato agli UV e con caratteristiche di anti frantumazione. In corrispondenza dei pixel luminosi la superfice frontale è dotata di speciali accorgimenti costruttivi attraverso i quali vene svolta la funzione di protezione dall'irraggiamento diretto della luce solare sulla componentistica elettronica luminosa ed è in grado di proteggere adeguatamente dall’energia solare i led che costituiscono i singoli pixel. Grado di protezione minimo di tutta la struttura meccanica IP55. Tutti i materiali impiegati sono conformi alle norme. Il PMV è dotato di un circuito di regolazione automatica in grado di adattare automaticamente la luminosità emessa alle condizioni ambientali di luce ed evitare qualsiasi abbagliamento notturno; i LED montati sui pannelli sono dotati ciascuno di un circuito regolatore di corrente che ne garantisce la costanza ed uniformità di emissione. Ogni matrice LED che costituisce la superficie attiva del PMV è controllata da elettronica di gestione CODICE DESCRIZIONE U.M. PREZZO MAN. % A. dedicata che provveda al colloquio con l'unità di controllo del PMV mediante apposita interfaccia dati, ed alla gestione della diagnostica. Le schede elettroniche e i moduli interni al pannello sono intercambiabili.</voce><codice_articolo>03.INF02.105.003</codice_articolo><articolo>dimensioni 1200 X 1200 (H=2000) Caratteristiche tecniche: - tecnologia: LED; - dimensione dell'area attiva (mm): 1200 x 1200 (LxH); - caratteristiche ottiche conformi alla norma EN12966; - messaggi visualizzabili: tutti i segnali stradali del codice della strada; - modalità di visualizzazione: fisso, lampeggiante o messaggi alternati con tempi impostabili; - gestione interna: a microprocessore; - assorbimento max (W): 1.800; - peso max (kg): 255; - grado minimo di protezione: IP55; - interfaccia: RS485 e/o Ethernet con connettore RJ45; - diagnostica "in tempo reale" effettuata pixel a pixel che individua malfunzionamenti anche parziali del pixel stesso; - normativa di riferimento: EN12966.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>29873.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.89</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4427"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.107.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.107</codice_voce><voce>Unità controllo locale per gestione pannello a messaggio variabile. L'unità elettronica per il controllo dei pannelli a messaggio variabile (PMV) può essere installata all'interno del PMV o di un armadio in vetroresina di dimensioni adeguate, pressato a caldo, di colore grigio chiaro uguale o similare al RAL 7032 (inalterabile alle intemperie), autoestinguente, con porta completa di chiusura, grado di protezione IP65. Caratteristiche tecniche: - gestione: scheda a microprocessore senza parti in movimento in grado di garantire affidabilità nel tempo; - possibilità di messaggi prememorizzati su memoria non volatile; - visualizzazione sui PMV di data e ora; - gestione sincronizzata del lampeggio e degli eventuali messaggi alternati sui PMV; - visualizzazioni messaggi: fisso, lampeggiante, lampeggiante su singola riga, alternato; - messaggi alternati in modo istantaneo, senza intervalli di ritrasmissione tra l’uno e l’altro; - PMV controllabili: fino a 5 contemporaneamente; - possibilità di controllo mediante consolle locale per l’invio manuale dei messaggi, completa di tastiera/touchscreen e display LCD retroilluminato 2 x 16 caratteri; - interfaccia seriale di tipo RS 485 o Ethernet per il collegamento in parallelo della centralina con i PMV per un massimo di 5; - interfaccia per il collegamento con un terminale per l’esecuzione dei test in locale; - interfaccia seriale di tipo RS 485 o Ethernet a 10/100 Mbit 10 Base-T con connettore RJ45 con gestione di protocolli TCP/IP per il controllo remoto dei PMV. In opzione è disponibile un modem per rete cellulare. - ingressi ausiliari opzionali: 8 ingressi analogici + 10 digitali per controllo locale da PLC; - possibilità di controllo: locale da consolle, locale da PC di diagnostica, locale da PLC, remoto da RS485, modem rete cellulare, Ethernet. La disposizione interna delle parti componenti la centralina è realizzata con criteri di ergonomia tali da permettere una facile manutenzione. Le schede dovranno essere facilmente accessibili e smontabili. L'unità elettronica di controllo gestisce in tempo reale una scheda di diagnostica in grado di effettuare: - accensione e spegnimento dei PMV in modo automatico; - verifica del corretto funzionamento dei PMV attraverso un controllo di funzionamento pixel per pixel, in grado di individuare malfunzionamenti anche parziali dei singoli pixel. Tale test deve essere effettuato senza la necessità di dover visualizzare un particolare pittogramma e comunque non dovrà perturbare la visualizzazione presente sul PMV; - verifica della corretta rappresentazione del pittogramma trasmesso. Tale dispositivo controlla costantemente i PMV ed avvisa, tramite il protocollo di trasmissione, nel caso siano rilevati problemi di funzionamento del pannello e dei sui dispositivo di alimentazione. L’unità di controllo è in grado di segnalare le seguenti condizioni di allarme: - avaria sul dispositivo di alimentazione della logica; - avaria sui dispositivi di alimentazione dei LED; - avaria sull'alimentazione delle ventole di raffreddamento; - allarme temperatura elevata: sono definibili almeno 3 soglie, con attivazione e disattivazione in modo automatico delle ventole e chiusura dell'alimentazione al PMV al superamento di 80° C. In caso di allarme, dopo 10 secondi, l'unita di controllo provvede automaticamente a ripristinare o spengere il PMV, in questo ultimo caso continua a visualizzare lo stato di allarme affinché, prima di spengere e riaccendere il dispositivo tramite la funzione ON/OFF, si possano verificare i problemi segnalati. Alimentazione 230V AC 50 Hz (assorbimento max 50W) completo di protezione di linea, presa di servizio. Conforme alle specifiche dei requisiti per "Pannelli a Messaggio Variabile" (PMV) di Anas - per l'integrazione con il sistema di telecontrollo Anas. Compresa fornitura e posa in opera.</voce><codice_articolo>03.INF02.107.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6069.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.73</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.29</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4428"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.109.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.109</codice_voce><voce>Staffe di sostegno in acciaio inox AISI 316L, compresa fornitura, posa in opera ed ogni onere e accessorio per dare l'opera finita e funzionante. Conforme alla Circolare ANAS 08.09.99.</voce><codice_articolo>03.INF02.109.001</codice_articolo><articolo>per l'ancoraggio dei pannelli a messaggio variabile (PMV) con tecnologia a LED di tipo alfanumerico 2 righe ciascuna costituita da 12 caratteri (altezza caratteri 210 mm)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>183.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.74</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4429"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.109.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.109</codice_voce><voce>Staffe di sostegno in acciaio inox AISI 316L, compresa fornitura, posa in opera ed ogni onere e accessorio per dare l'opera finita e funzionante. Conforme alla Circolare ANAS 08.09.99.</voce><codice_articolo>03.INF02.109.003</codice_articolo><articolo>per l'ancoraggio dei pannelli agibilità corsie alla volta o ai ritti della galleria, completi di piastra di ancoraggio e tasselli per il fissaggio dimensioni 60x60 cm circa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>329.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.91</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.32</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4430"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.122.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.122</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di dissuasore elettronico di velocità costituito da pannello a messaggio variabile in grado di rilevare e visualizzare la velocità dei veicoli in transito su una strada con l'obiettivo di dissuadere i guidatori dal superare i limiti vigenti per il tratto stradale in oggetto. Il dissuasore deve essere in grado di: - visualizzare la velocità a cui sta viaggiando il veicolo (espressa in Km/h); - visualizzare un messaggio testuale che indica il comportamento del veicolo rilevato (es. "Grazie", "Rallenta", ...); - visualizzare dei simboli di pericolo qualora la velocità superi i limiti consentiti (questo risolve il cosiddetto “Effetto gara” previsto dalla legge in materia di dissuasori di velocità); - fornire un’interfaccia WEB di controllo e manutenzione denominata tramite la quale è possibile: modificare il messaggio, effettuare la diagnosi, configurare il VMS ed altro; grazie ad essa l’utente non ha bisogno di installare e manutenere un software su un PC dedicato; Caratteristiche tecniche: - CPU: Quad Core ARM Cortex A53 (ARMv8) 64bit. Ogni Core ha una frequenza di 1.2 Ghz. - RAM: 1 GB LPDDR2. - STORAGE: MicroSD – 8GB – Industrial Grade. - Matrice LED: Matrice Full Color RGB con passo 4 o 6 mm. - Formato Pixel: 1 LED RGB di tipo SMD. Angolo Visibilità: 150° Intensità Luminosa: &gt; 2800 cd/m2 - Performance ottiche (EN 12966-1): Colore: Rosso: Classe C1, Verde Classe C1, Giallo: Classe C1. Contrasto: Verde: R3, Rosso: R2, Giallo: R2. Luminanza: Rosso: L2, Verde: L2, Giallo: L2. - Alimentazione Elettrica: 230 V AC 50 Hz – 12 V DC – Potenza: 350 W. - Comunicazione: Livello Fisico: FastEthernet 100 Mbps con connettore RJ45; Livello Applicativo: WEB Services di tipo REST – JSON. - Temperature: Stoccaggio: - 20 °C - +80°C - Operativa: -10 °C - +60°C. - Grado Protezione: IP55. - Dimensioni (mm): 740x740x160. - Radar: Modello ad alta portata: H12° x V25° (Portata indicativa 100-300 mt) - Modello a bassa portata: H30° x V32° (Portata indicativa 50-130 mt).</voce><codice_articolo>03.INF02.122.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5977.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.06</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4431"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.123.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.123</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pannelli compositi a messaggio variabile per la visualizzazione di informazioni generali Caratteristiche Generali I pannelli compositi consentono di visualizzare contemporaneamente pittogrammi del codice stradale e testi alfanumerici su un display grafico di tipo RGB. Il display è completamente dinamico, consentendo la visualizzazione di testi scorrevoli, lampeggianti e di diverso colore. Regolazione Automatica della Luminosità dei LED; Scheda Madre di Controllo e Diagnosi dei LED; Pilotaggio Statico dei LED e PWM controllo luminosità; Frontale con bordo perimetrale neutro di contrasto come da norme; Alluminio verniciato nero; isolamento in corrispondenza dei LED; Contenitore elettrosaldato. Trattamento antiriflesso; Unità di Controllo: ARM 64 - OS Linux - interfaccia web; Oltre 16 milioni di colori o sfumature di colori contemporaneamente presenti sul display; Effetto Antialiasing su ogni immagine; 2000 immagini memorizzabili e gestibili da Interfaccia WEB; Diagnostica per il controllo di alimentazione, stato linea dati, temperatura di funzionamento interna, stato dei singoli pixel. Caratteristiche Tecniche Principali: Matrici Grafiche 16x16, 3 LED RGB (rosso, verde, blu) a pilotaggio statico; Dimensioni Matrici (hxl) 256x256 mm; Passo tra Pixel 16 mm - Vita utile del LED &gt;300.000 ore; Area Attiva: 2048x768 mm; Caratteristiche ottiche (secondo la norma europea EN12966-1) Luminanza: Classe L2, L2(T); Contrasto: Classe R1 Angolo di lettura (orizzontale e verticale): Classe B6 Colore: C1; Temperatura di funzionamento Da -40°C a +80°C Classe T2 della norma; Consumo max: 2KW; Grado di protezione IP55 Classe P2 della norma; Inquinamento Classe D2; Alimentazione 230 Vca - 50 Hz; Certificazioni Marcatura CE secondo EN-12966; Comunicazioni. Livello Fisico: Ethernet 802.3 - 100/1000 Mbs; Wireless da 2,4 GHz e 5 GHz IEEE 802.11.b/g/n/ac.; Livello Applicativo: TCP Modbus WEB Service REST - Scambio dati in formato JSON. Applicazioni: Interfaccia IGate WEB per controllo remoto da dispositivi; fissi o mobili multipiattaforma (Windows, Linux, MacOS, Android, ...);</voce><codice_articolo>03.INF02.123.001</codice_articolo><articolo>Conf. Matrici 128x48, Area Grafica (mm) 2048X768, Potenza Max Assorbita (KW) 2, Dimensioni Meccaniche (mm) 2150 (L) X 900 (H) X 300 (P)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26173.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.16</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4432"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.123.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.123</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pannelli compositi a messaggio variabile per la visualizzazione di informazioni generali Caratteristiche Generali I pannelli compositi consentono di visualizzare contemporaneamente pittogrammi del codice stradale e testi alfanumerici su un display grafico di tipo RGB. Il display è completamente dinamico, consentendo la visualizzazione di testi scorrevoli, lampeggianti e di diverso colore. Regolazione Automatica della Luminosità dei LED; Scheda Madre di Controllo e Diagnosi dei LED; Pilotaggio Statico dei LED e PWM controllo luminosità; Frontale con bordo perimetrale neutro di contrasto come da norme; Alluminio verniciato nero; isolamento in corrispondenza dei LED; Contenitore elettrosaldato. Trattamento antiriflesso; Unità di Controllo: ARM 64 - OS Linux - interfaccia web; Oltre 16 milioni di colori o sfumature di colori contemporaneamente presenti sul display; Effetto Antialiasing su ogni immagine; 2000 immagini memorizzabili e gestibili da Interfaccia WEB; Diagnostica per il controllo di alimentazione, stato linea dati, temperatura di funzionamento interna, stato dei singoli pixel. Caratteristiche Tecniche Principali: Matrici Grafiche 16x16, 3 LED RGB (rosso, verde, blu) a pilotaggio statico; Dimensioni Matrici (hxl) 256x256 mm; Passo tra Pixel 16 mm - Vita utile del LED &gt;300.000 ore; Area Attiva: 2048x768 mm; Caratteristiche ottiche (secondo la norma europea EN12966-1) Luminanza: Classe L2, L2(T); Contrasto: Classe R1 Angolo di lettura (orizzontale e verticale): Classe B6 Colore: C1; Temperatura di funzionamento Da -40°C a +80°C Classe T2 della norma; Consumo max: 2KW; Grado di protezione IP55 Classe P2 della norma; Inquinamento Classe D2; Alimentazione 230 Vca - 50 Hz; Certificazioni Marcatura CE secondo EN-12966; Comunicazioni. Livello Fisico: Ethernet 802.3 - 100/1000 Mbs; Wireless da 2,4 GHz e 5 GHz IEEE 802.11.b/g/n/ac.; Livello Applicativo: TCP Modbus WEB Service REST - Scambio dati in formato JSON. Applicazioni: Interfaccia IGate WEB per controllo remoto da dispositivi; fissi o mobili multipiattaforma (Windows, Linux, MacOS, Android, ...);</voce><codice_articolo>03.INF02.123.003</codice_articolo><articolo>Area Grafica (mm) 1024X1024 Dimensioni Matrici (hxl) 256x256 mm Matrici Grafiche 16x16 pixel Configurazione Matrici 4 righe x 4 colonne Risoluzione schermo 64 x 64 pixel Passo tra Pixel 16 mm - Vita utile del LED &gt;300.000 ore Potenza Max Assorbita (KW) 1,2 Dimensioni Meccaniche (mm) 1300 (L) X 1300 (H) X 180 (P) DOTAZIONE: sostegno scatolato verticale in acciaio zincato e verniciato H= m. 2,50 completo di piastra di acciaio e tirafondi</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>14816.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.38</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4433"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.123.005</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.123</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pannelli compositi a messaggio variabile per la visualizzazione di informazioni generali Caratteristiche Generali I pannelli compositi consentono di visualizzare contemporaneamente pittogrammi del codice stradale e testi alfanumerici su un display grafico di tipo RGB. Il display è completamente dinamico, consentendo la visualizzazione di testi scorrevoli, lampeggianti e di diverso colore. Regolazione Automatica della Luminosità dei LED; Scheda Madre di Controllo e Diagnosi dei LED; Pilotaggio Statico dei LED e PWM controllo luminosità; Frontale con bordo perimetrale neutro di contrasto come da norme; Alluminio verniciato nero; isolamento in corrispondenza dei LED; Contenitore elettrosaldato. Trattamento antiriflesso; Unità di Controllo: ARM 64 - OS Linux - interfaccia web; Oltre 16 milioni di colori o sfumature di colori contemporaneamente presenti sul display; Effetto Antialiasing su ogni immagine; 2000 immagini memorizzabili e gestibili da Interfaccia WEB; Diagnostica per il controllo di alimentazione, stato linea dati, temperatura di funzionamento interna, stato dei singoli pixel. Caratteristiche Tecniche Principali: Matrici Grafiche 16x16, 3 LED RGB (rosso, verde, blu) a pilotaggio statico; Dimensioni Matrici (hxl) 256x256 mm; Passo tra Pixel 16 mm - Vita utile del LED &gt;300.000 ore; Area Attiva: 2048x768 mm; Caratteristiche ottiche (secondo la norma europea EN12966-1) Luminanza: Classe L2, L2(T); Contrasto: Classe R1 Angolo di lettura (orizzontale e verticale): Classe B6 Colore: C1; Temperatura di funzionamento Da -40°C a +80°C Classe T2 della norma; Consumo max: 2KW; Grado di protezione IP55 Classe P2 della norma; Inquinamento Classe D2; Alimentazione 230 Vca - 50 Hz; Certificazioni Marcatura CE secondo EN-12966; Comunicazioni. Livello Fisico: Ethernet 802.3 - 100/1000 Mbs; Wireless da 2,4 GHz e 5 GHz IEEE 802.11.b/g/n/ac.; Livello Applicativo: TCP Modbus WEB Service REST - Scambio dati in formato JSON. Applicazioni: Interfaccia IGate WEB per controllo remoto da dispositivi; fissi o mobili multipiattaforma (Windows, Linux, MacOS, Android, ...);</voce><codice_articolo>03.INF02.123.005</codice_articolo><articolo>Area Grafica (mm) 576X576 Dimensioni Matrici (hxl) 192x192 mm Matrici Grafiche 32x32 pixel Configurazione Matrici 3 righe x 3 colonne Risoluzione schermo 96 x 96 pixel Passo tra Pixel 6 mm - Vita utile del LED &gt;300.000 ore Potenza Max Assorbita W 300 Dimensioni Meccaniche (mm) 600 (L) X 800 (H) X 160 (P) DOTAZIONE: attacchi in acciaio zincato per fissaggio su palo per segnaletica stradale</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>7517.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>84.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4434"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.130.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.130</codice_voce><voce>Telecamera IP fissa da interno per videosorveglianza in condizione di illuminazione sufficiente. Dotata di sensore Progressive Scan, obiettivo varifocale con configurazione di montaggio CS e diaframma automatico, per la visualizzazione di immagini in condizioni di illuminazione, fino a 0,6 lux. L'apparato dovrà disporre di una porta Ethernet 10BASE-T/100BASE-TX e supportare Power over Ethernet conformemente allo standard IEEE 802.3af. La telecamera dovrà: - essere in grado di gestire contemporaneamente flussi video Motion JPEG e H.264 e supportare almeno due flussi video configurabili singolarmente con risoluzioni fino a 800x600 pixel con velocità di 30 fotogrammi al secondo; - garantire le funzionalità unicast e multicast nonché la trasmissione di immagini a velocità fissa (CBR) e variabile (VBR); - produrre flussi video contemporanei nei formati Motion JPEG e H.264 e supportare la risoluzione video HDTV 720p (1280x720) con velocità di 30 fps; - essere in grado di attivare la funzione incorporata di memorizzazione degli eventi se rileva un tentativo di manomissione oppure oggetti in movimento nel video, inviando una notifica remota e caricando contemporaneamente il video. Memoria minima per la memorizzazione delle immagini a livello locale di almeno 25MB; - supportare l'uso di indirizzi IP sia statici che dinamici generati da un server DHCP, oltre a IPv4, IPv6; - supportare il filtraggio degli indirizzi IP e consentire l'impostazione di almeno tre diversi livelli di password; - disporre infine di un server Web incorporato per consentire di creare video ed effettuare operazioni di configurazione tramite un browser Web standard che supporti HTTP, inoltre dovrà supportare API aperte e pubblicate utilizzabili per l'integrazione di applicazioni di terze parti; - avere la base in metallo con filettatura ¼ UNC per le staffe. Temperature di funzionamento comprese tra -20 °C e +50 °C; - essere conforme allo standard per il video di rete come definito dall'organizzazione ONVIF.</voce><codice_articolo>03.INF02.130.001</codice_articolo><articolo>solo fornitura</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>522.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4435"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.130.002</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.130</codice_voce><voce>Telecamera IP fissa da interno per videosorveglianza in condizione di illuminazione sufficiente. Dotata di sensore Progressive Scan, obiettivo varifocale con configurazione di montaggio CS e diaframma automatico, per la visualizzazione di immagini in condizioni di illuminazione, fino a 0,6 lux. L'apparato dovrà disporre di una porta Ethernet 10BASE-T/100BASE-TX e supportare Power over Ethernet conformemente allo standard IEEE 802.3af. La telecamera dovrà: - essere in grado di gestire contemporaneamente flussi video Motion JPEG e H.264 e supportare almeno due flussi video configurabili singolarmente con risoluzioni fino a 800x600 pixel con velocità di 30 fotogrammi al secondo; - garantire le funzionalità unicast e multicast nonché la trasmissione di immagini a velocità fissa (CBR) e variabile (VBR); - produrre flussi video contemporanei nei formati Motion JPEG e H.264 e supportare la risoluzione video HDTV 720p (1280x720) con velocità di 30 fps; - essere in grado di attivare la funzione incorporata di memorizzazione degli eventi se rileva un tentativo di manomissione oppure oggetti in movimento nel video, inviando una notifica remota e caricando contemporaneamente il video. Memoria minima per la memorizzazione delle immagini a livello locale di almeno 25MB; - supportare l'uso di indirizzi IP sia statici che dinamici generati da un server DHCP, oltre a IPv4, IPv6; - supportare il filtraggio degli indirizzi IP e consentire l'impostazione di almeno tre diversi livelli di password; - disporre infine di un server Web incorporato per consentire di creare video ed effettuare operazioni di configurazione tramite un browser Web standard che supporti HTTP, inoltre dovrà supportare API aperte e pubblicate utilizzabili per l'integrazione di applicazioni di terze parti; - avere la base in metallo con filettatura ¼ UNC per le staffe. Temperature di funzionamento comprese tra -20 °C e +50 °C; - essere conforme allo standard per il video di rete come definito dall'organizzazione ONVIF.</voce><codice_articolo>03.INF02.130.002</codice_articolo><articolo>solo posa in opera</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE xsi:nil="true" /><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4436"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.130.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.130</codice_voce><voce>Telecamera IP fissa da interno per videosorveglianza in condizione di illuminazione sufficiente. Dotata di sensore Progressive Scan, obiettivo varifocale con configurazione di montaggio CS e diaframma automatico, per la visualizzazione di immagini in condizioni di illuminazione, fino a 0,6 lux. L'apparato dovrà disporre di una porta Ethernet 10BASE-T/100BASE-TX e supportare Power over Ethernet conformemente allo standard IEEE 802.3af. La telecamera dovrà: - essere in grado di gestire contemporaneamente flussi video Motion JPEG e H.264 e supportare almeno due flussi video configurabili singolarmente con risoluzioni fino a 800x600 pixel con velocità di 30 fotogrammi al secondo; - garantire le funzionalità unicast e multicast nonché la trasmissione di immagini a velocità fissa (CBR) e variabile (VBR); - produrre flussi video contemporanei nei formati Motion JPEG e H.264 e supportare la risoluzione video HDTV 720p (1280x720) con velocità di 30 fps; - essere in grado di attivare la funzione incorporata di memorizzazione degli eventi se rileva un tentativo di manomissione oppure oggetti in movimento nel video, inviando una notifica remota e caricando contemporaneamente il video. Memoria minima per la memorizzazione delle immagini a livello locale di almeno 25MB; - supportare l'uso di indirizzi IP sia statici che dinamici generati da un server DHCP, oltre a IPv4, IPv6; - supportare il filtraggio degli indirizzi IP e consentire l'impostazione di almeno tre diversi livelli di password; - disporre infine di un server Web incorporato per consentire di creare video ed effettuare operazioni di configurazione tramite un browser Web standard che supporti HTTP, inoltre dovrà supportare API aperte e pubblicate utilizzabili per l'integrazione di applicazioni di terze parti; - avere la base in metallo con filettatura ¼ UNC per le staffe. Temperature di funzionamento comprese tra -20 °C e +50 °C; - essere conforme allo standard per il video di rete come definito dall'organizzazione ONVIF.</voce><codice_articolo>03.INF02.130.003</codice_articolo><articolo>solo posa in opera</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>102.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4437"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.131.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.131</codice_voce><voce>Telecamera IP DOME da interno per videosorveglianza in condizione di illuminazione sufficiente. Dotata di sensore Progressive Scan con obiettivo varifocale per la visualizzazione di immagini in condizioni di illuminazione, fino a 1,5 lux a F2.8, con angolo di visuale pari ad almeno 118°. L'apparato dovrà disporre di una porta Ethernet 10BASE-T/100BASE-TX e supportare Power over Ethernet conformemente allo standard IEEE 802.3af. La telecamera dovrà: - essere in grado di gestire contemporaneamente flussi video Motion JPEG e H.264 ed essere in grado di trasmettere flussi video con risoluzione HDTV 1080p (1920x1080) a velocità di 30 fotogrammi al secondo; - garantire le funzionalità unicast e multicast nonché la trasmissione di immagini a velocità fissa (CBR) e variabile (VBR); - supportare nativamente i formati 4:3, 16:9 , 9:16 e 3:4 e dovrà inoltre avere microfono incorporato, un ingresso Line In/uscita Line Out, supportare l'audio full duplex e i formati di compressione AAC, G.711 o G.726. Per quanto riguarda gli allarmi la telecamera dovrà avere un ingresso e una uscita digitali e dovrà essere in grado di attivare la funzione di gestione degli eventi nel caso di tentativo di manomissione, oggetti in movimento nel video o un suono. In risposta a questi eventi, dovrà inviare una notifica remota e caricare le immagini, attivando un'uscita e avviando la registrazione sull'unità di memorizzazione locale; - essere dotata di una memoria video per il salvataggio delle immagini pre e post-allarme e disporre di uno slot per schede SD/SDHC utilizzabile per ampliare la memoria video locale o per lo storage in locale delle registrazioni sino a 64Gb; - avere una memoria (RAM) di almeno 256 MB e dovrà supportare l'uso di indirizzi IP sia statici che dinamici generati da un server DHCP, oltre a IPv4, IPv6. L'accesso alla telecamera e al contenuto dovranno essere protetti mediante autenticazione HTTPS, SSL/TLS e IEEE802.1X; - supportare anche il filtraggio degli indirizzi IP e consentire l'impostazione di almeno tre diversi livelli di password; - disporre infine di un server Web incorporato per consentire di creare video ed effettuare operazioni di configurazione tramite un browser Web standard che supporti HTTP, inoltre dovrà supportare API aperte e pubblicate; - essere equipaggiata con una piattaforma che permette il caricamento di applicazioni di analisi video di terze parti nella telecamera e il fornitore della telecamera dovrà fornire strumenti di compatibilità per verificare la stabilità e le prestazioni dell'applicazione caricata; - essere prodotta con una custodia in metallo resistente alle manomissioni. Temperature di funzionamento comprese tra 0 °C e +40 °C; - soddisfare gli standard di sicurezza dei prodotti di cui UL/EN 60950; - essere conforme allo standard per il video di rete come definito dall'organizzazione ONVIF.</voce><codice_articolo>03.INF02.131.001</codice_articolo><articolo>solo fornitura</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>388.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4438"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.131.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.131</codice_voce><voce>Telecamera IP DOME da interno per videosorveglianza in condizione di illuminazione sufficiente. Dotata di sensore Progressive Scan con obiettivo varifocale per la visualizzazione di immagini in condizioni di illuminazione, fino a 1,5 lux a F2.8, con angolo di visuale pari ad almeno 118°. L'apparato dovrà disporre di una porta Ethernet 10BASE-T/100BASE-TX e supportare Power over Ethernet conformemente allo standard IEEE 802.3af. La telecamera dovrà: - essere in grado di gestire contemporaneamente flussi video Motion JPEG e H.264 ed essere in grado di trasmettere flussi video con risoluzione HDTV 1080p (1920x1080) a velocità di 30 fotogrammi al secondo; - garantire le funzionalità unicast e multicast nonché la trasmissione di immagini a velocità fissa (CBR) e variabile (VBR); - supportare nativamente i formati 4:3, 16:9 , 9:16 e 3:4 e dovrà inoltre avere microfono incorporato, un ingresso Line In/uscita Line Out, supportare l'audio full duplex e i formati di compressione AAC, G.711 o G.726. Per quanto riguarda gli allarmi la telecamera dovrà avere un ingresso e una uscita digitali e dovrà essere in grado di attivare la funzione di gestione degli eventi nel caso di tentativo di manomissione, oggetti in movimento nel video o un suono. In risposta a questi eventi, dovrà inviare una notifica remota e caricare le immagini, attivando un'uscita e avviando la registrazione sull'unità di memorizzazione locale; - essere dotata di una memoria video per il salvataggio delle immagini pre e post-allarme e disporre di uno slot per schede SD/SDHC utilizzabile per ampliare la memoria video locale o per lo storage in locale delle registrazioni sino a 64Gb; - avere una memoria (RAM) di almeno 256 MB e dovrà supportare l'uso di indirizzi IP sia statici che dinamici generati da un server DHCP, oltre a IPv4, IPv6. L'accesso alla telecamera e al contenuto dovranno essere protetti mediante autenticazione HTTPS, SSL/TLS e IEEE802.1X; - supportare anche il filtraggio degli indirizzi IP e consentire l'impostazione di almeno tre diversi livelli di password; - disporre infine di un server Web incorporato per consentire di creare video ed effettuare operazioni di configurazione tramite un browser Web standard che supporti HTTP, inoltre dovrà supportare API aperte e pubblicate; - essere equipaggiata con una piattaforma che permette il caricamento di applicazioni di analisi video di terze parti nella telecamera e il fornitore della telecamera dovrà fornire strumenti di compatibilità per verificare la stabilità e le prestazioni dell'applicazione caricata; - essere prodotta con una custodia in metallo resistente alle manomissioni. Temperature di funzionamento comprese tra 0 °C e +40 °C; - soddisfare gli standard di sicurezza dei prodotti di cui UL/EN 60950; - essere conforme allo standard per il video di rete come definito dall'organizzazione ONVIF.</voce><codice_articolo>03.INF02.131.003</codice_articolo><articolo>solo posa in opera</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>102.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4439"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.132.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.132</codice_voce><voce>Telecamera IP fissa da interno per videosorveglianza in condizione di scarsa illuminazione per riprese notturne e diurne con led ir integrato. Dotata di sensore Progressive Scan RGB CMOS 1/4, che supporta le funzionalità delle ottiche DC-iris in grado di produrre immagini con livelli di illuminazione inferiori a 0,6 lux, 0 lux con IR abilitati, obbiettivo varifocale da 2.5 mm - 6 mm con F 1.4. La telecamera dovrà: - essere dotata di IR a bordo ad alto rendimento con possibilità di variarne angolo e intensità portando la capacità di copertura fino a 15 m; - disporre di una porta Ethernet 10BASE-T/100BASE-TX e supportare Power over Ethernet conformemente allo standard IEEE 802.3af (anche con IR abilitati); - essere in grado di trasmettere contemporaneamente flussi video Motion JPEG e H.264 e supportare flussi video configurabili singolarmente con risoluzioni HDTV 720p (1280x800) a 30 fotogrammi al secondo in formato H.264; - garantire le funzionalità unicast e multicast nonché la trasmissione di immagini a velocità fissa (CBR) e variabile (VBR); - essere in grado di attivare la funzione di gestione degli eventi incorporata se rileva un tentativo di manomissione o un movimento e dovrà essere dotata di una memoria video per il salvataggio delle immagini pre e post-allarme oltre a disporre di uno slot per schede SD/SDHC utilizzabile per ampliare la memoria video locale o per lo storage in locale delle registrazioni sino a 64Gb; - supportare l'uso di indirizzi IP sia statici che dinamici generati da un server DHCP, oltre a IPv4, IPv6; - supportare il filtraggio degli indirizzi IP e consentire l'impostazione di almeno tre diversi livelli di password; - essere in grado di generare nativamente il formato di immagine 16:9, 9:16, 4:3 e 3:4, ed effettuare PTZ Digitale con funzionalità di ronda; - essere dotata infine di un server Web incorporato per consentire di creare video ed effettuare operazioni di configurazione tramite un browser Web standard che supporti HTTP; - supportare API aperte e pubblicate utilizzabili per l'integrazione di applicazioni di terze parti; - essere conforme allo standard per il video di rete come definito dall'organizzazione ONVIF.</voce><codice_articolo>03.INF02.132.001</codice_articolo><articolo>solo fornitura</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>582.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="4444"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.134.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.134</codice_voce><voce>Telecamera IP FISSA da interno ed esterno per videosorveglianza in qualsiasi ambiente che fornisce immagini di alta qualità. Dotata di sensore megapixel Progressive Scan che supporta le funzionalità delle ottiche DC-iris e P-iris, equipaggiata con la funzione di messa a fuoco da remoto, con funzionalità per le riprese diurne e notturne, in grado di produrre immagini con livelli di illuminazione minimi di 0,5 lux a colori e di 0,08 lux in bianco e nero. La telecamera dovrà: - disporre di una porta Ethernet 10BASE-T/100BASE-TX che supporta Power over Ethernet conformemente allo standard IEEE 802.3af e allo standard IEEE 802.3at; - essere in grado di trasmettere contemporaneamente flussi video Motion JPEG e H.264 e dovrà supportare una risoluzione massima a 3 Megapixel 2048x1536. Grazie al supporto H.264 dovrà garantire le funzionalità unicast e multicast nonché la trasmissione di immagini a velocità fissa (CBR) e variabile (VBR); - avere un ingresso/Line In/uscita Line Out e supportare l'audio full duplex e i formati di compressione AAC, G.711 o G.726. Per gli allarmi la telecamera dovrà avere un ingresso e un'uscita digitale, e dovrà essere in grado di attivare la funzione di gestione degli eventi se rileva un tentativo di manomissione, un movimento o suono oppure l'esaurimento della memoria. In risposta a questi eventi, dovrà inviare una notifica remota e caricare le immagini, attivare un'uscita e avviare la registrazione sull'unità di memorizzazione locale; - essere dotata di una memoria video per il salvataggio delle immagini pre- e post- allarme e dovrà disporre di uno slot per le schede SD/SDHC utilizzabile per ampliare la memoria video locale o per lo storage in locale delle registrazioni; - generare flussi video a 16:9 e 9:16 e avere la possibilità di eseguire la regolazione a distanza della messa a fuoco dall'interfaccia web e includere una funzionalità personalizzabile di conteggio dei pixel, in modo da identificare la dimensione degli oggetti in base al numero degli stessi; - supportare l'uso di indirizzi IP sia statici che dinamici generati da un server DHCP, oltre a IPv4, IPv6. L'accesso alla telecamera e al contenuto dovranno essere protetti mediante autenticazione HTTPS, SSL/TLS e IEEE802.1X. La telecamera dovrà supportare il filtraggio degli indirizzi IP e consentire l'impostazione di almeno tre diversi livelli di password; - disporre infine di un server Web incorporato per creare video ed effettuare operazioni di configurazione tramite un browser Web standard che supporti HTTP, inoltre dovrà supportare API aperte e pubblicate utilizzabili per l'integrazione di applicazioni di terze parti; - essere equipaggiata con una piattaforma che permette il caricamento di applicazioni di analisi Video di terze parti; - essere prodotta con una custodia in metallo per ambienti esterni di classe IP66, a prova di atti vandalici e per un suo utilizzo a temperature comprese tra -40° e +50°C anche se alimentata tramite Power over Ethernet e dovrà essere munita di un modulo di preriscaldamento atto a garantirne lo start-up, anche a seguito di un'interruzione prolungata di corrente, nel caso di operatività a temperature eccezionalmente basse; - essere conforme allo standard per il video di rete come definito dall'organizzazione ONVIF.</voce><codice_articolo>03.INF02.134.003</codice_articolo><articolo>solo posa in opera</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>102.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="4446"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.135.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.135</codice_voce><voce>Telecamera IP FISSA da interno ed esterno per videosorveglianza in condizioni di difficile illuminazione che fornisce immagini di alta qualità tipo "A". Dotata di sensore megapixel Progressive Scan, che supporta le funzionalità delle ottiche sia DC-iris che P-iris, equipaggiata con funzione di messa a fuoco da remoto, con funzionalità per le riprese diurne e notturne in grado di produrre immagini con livelli di illuminazione minimi di 0,4 lux durante le ore diurne e di 0,06 lux durante quelle notturne. La telecamera deve: - avere un'ampia gamma dinamica fino a 120dB nel range da 0,4 a 400.000 lux; - disporre di una porta Ethernet 10BASE-T/100BASE-TX e supportare la modalità di alimentazione Power over Ethernet (PoE) conformemente allo standard IEEE 802.3af e allo standard IEEE 802.3at, - essere in grado di trasmettere contemporaneamente flussi video Motion JPEG e H.264, supportare almeno due flussi video configurabili singolarmente con risoluzioni HDTV 720p (1280x720) a 30 fotogrammi al secondo in formato H.264; - tramite supporto H.264 dovrà garantire le funzionalità unicast e multicast, nonché la trasmissione di immagini a velocità fissa (CBR) e variabile (VBR), - essere dotata di una memoria video per il salvataggio delle immagini pre e post allarme e dovrà disporre di uno slot per le schede SD/SDHC (incluse nella fornitura) utilizzabile per ampliare la memoria video locale o per lo storage in locale delle registrazioni; - avere la possibilità di eseguire la regolazione posteriore a distanza della messa a fuoco dall'interfaccia web. La telecamera deve possedere una custodia in metallo per ambienti esterni di classe di almeno IP66, a prova di atti vandalici e per un suo utilizzo a temperature comprese tra -40° e +50°C anche se alimentata tramite Power over Ethernet. Nel caso di operatività a temperature eccezionalmente basse, la telecamera dovrà essere munita di un modulo di preriscaldamento atto a garantirne lo start-up, anche a seguito di un'interruzione prolungata di corrente ed essere conforme allo standard per il video di rete come definito dall'organizzazione ONVIF. Nel prezzo sono inclusi staffa di supporto, collare a palo, alimentatore ed ogni altro onere previsto e/o prevedibile, anche se non espressamente indicato, necessario per dare il dispositivo in opera e funzionante a perfetta regola d'arte. La telecamera deve inoltre: - avere un ingresso/Line In/uscita Line Out e supportare l'audio full duplex e i formati di compressione AAC, G.711 o G.726; per gli allarmi la telecamera dovrà disporre di un ingresso e un'uscita digitale, ed è dovrà essere in grado di attivare la funzione di gestione degli eventi se rileva un tentativo di manomissione, un movimento o suono oppure l'esaurimento della memoria. In risposta a questi eventi, dovrà inviare una notifica remota e caricare le immagini, attivare un'uscita e avviare la registrazione sull'unità di memorizzazione locale; - includere una funzionalità personalizzabile di conteggio dei pixel, in modo da identificare la dimensione degli oggetti in base al numero dei pixel; - supportare l'uso di indirizzi IP sia statici che dinamici generati da un server DHCP, oltre a IPv4, IPv6. L'accesso alla telecamera e al contenuto dovranno essere protetti mediante autenticazione HTTPS, SSL/TLS e IEEE802.1X; - supportare anche il filtraggio degli indirizzi IP e consentire l'impostazione di almeno tre diversi livelli di password; - disporre infine di un server Web incorporato per creare video ed effettuare operazioni di configurazione tramite un browser Web standard che supporti HTTP, inoltre dovrà supportare API aperte e pubblicate utilizzabili per l'integrazione di applicazioni di terze parti; - essere equipaggiata con una piattaforma che permette il caricamento di applicazioni di analisi Video di terze parti; Nel caso di operatività a temperature eccezionalmente basse la telecamera dovrà essere munita di un modulo di preriscaldamento atto a garantirne lo start-up, anche a seguito di un'interruzione prolungata di corrente, essere conforme allo standard per il video di rete come definito dall'organizzazione ONVIF.</voce><codice_articolo>03.INF02.135.003</codice_articolo><articolo>solo posa in opera</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>102.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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La telecamera deve: - avere un'ampia gamma dinamica fino a 120dB nel range da 0,4 a 400.000 lux; - disporre di una porta Ethernet 10BASE-T/100BASE-TX e supportare la modalità di alimentazione Power over Ethernet (PoE) conformemente allo standard IEEE 802.3af e allo standard IEEE 802.3at, - essere in grado di trasmettere contemporaneamente flussi video Motion JPEG e H.264, supportare almeno due flussi video configurabili singolarmente con risoluzioni HDTV 720p (1280x720) a 30 fotogrammi al secondo in formato H.264; - tramite supporto H.264 dovrà garantire le funzionalità unicast e multicast, nonché la trasmissione di immagini a velocità fissa (CBR) e variabile (VBR), - essere dotata di una memoria video per il salvataggio delle immagini pre e post allarme e dovrà disporre di uno slot per le schede SD/SDHC (incluse nella fornitura) utilizzabile per ampliare la memoria video locale o per lo storage in locale delle registrazioni; - avere la possibilità di eseguire la regolazione posteriore a distanza della messa a fuoco dall'interfaccia web. La telecamera deve possedere una custodia in metallo per ambienti esterni di classe di almeno IP66, a prova di atti vandalici e per un suo utilizzo a temperature comprese tra -40° e +50°C anche se alimentata tramite Power over Ethernet. Nel caso di operatività a temperature eccezionalmente basse, la telecamera dovrà essere munita di un modulo di preriscaldamento atto a garantirne lo start-up, anche a seguito di un'interruzione prolungata di corrente ed essere conforme allo standard per il video di rete come definito dall'organizzazione ONVIF. Nel prezzo sono inclusi staffa di supporto, collare a palo, alimentatore ed ogni altro onere previsto e/o prevedibile, anche se non espressamente indicato, necessario per dare il dispositivo in opera e funzionante a perfetta regola d'arte. Con analisi DAI a bordo. La telecamera deve inoltre: - essere predisposta per il caricamento di algoritmi AID di Controllo Traffico, - disporre, inoltre, di un server Web incorporato per creare video ed effettuare operazioni di configurazione tramite un browser Web standard che supporti HTTP, inoltre dovrà supportare API aperte e pubblicate utilizzabili per l'integrazione di applicazioni di terze parti, essere equipaggiata con una piattaforma che permette il caricamento di applicazioni di analisi Video CITILOG di terze parti per rilevamento di veicolo fermo in condizioni di traffico fluido. Il sistema deve poter analizzare il movimento dei veicoli fino ad una distanza di 250 metri in itinere e 140 metri in galleria rettilinea e dovrà essere in grado di svolgere le seguenti funzioni: - veicolo fermo in condizioni di traffico congestionato (tale funzionalità dovrà permettere di differenziare i veicoli fermi temporaneamente per una congestione del traffico da quelli fermi a causa di un incidente); - traffico congestionato e veicoli lenti (il sistema deve generare un allarme quando la velocità di un veicolo scende al di sotto di una determinata soglia); - rilevamento del movimento dei pedoni lungo il ciglio della sede stradale; - veicolo in movimento nel senso contrario di marcia; - rilevamento fumi o riduzione visibilità; - presenza di detriti sulla sede stradale. Con le seguenti funzionalità di riconoscimento: 1. Veicolo fermo in condizioni di traffico fluido. Il sistema deve poter analizzare il movimento dei veicoli fino ad una distanza di 250 metri in itinere e 140 metri in galleria rettilinea; 2. Veicolo fermo in condizioni di traffico congestionato. Tale funzionalità dovrà permettere di differenziare i veicoli fermi temporaneamente per una congestione del traffico da quelli fermi a causa di un incidente. A questo proposito il sistema dovrà generare un allarme dopo un periodo di stazionarietà del veicolo più lungo; 3. Traffico congestionato. Il sistema dovrà modificare in automatico la configurazione modificando il parametro che regola il tempo di arresto del veicolo prima dell'allerta; 4. Veicoli lenti. Il sistema deve generare un allarme quando la velocità di un veicolo scende al di sotto di una determinata soglia; 5. Pedoni. Rilevamento del movimento dei pedoni lungo il ciglio della sede stradale; 6. Veicolo in movimento contrario di marcia; 7. Rilevamento fumi o riduzione di visibilità; 8. Presenza di detriti sulla sede stradale. Compresa fornitura, posa in opera e messa in servizio.</voce><codice_articolo>03.INF02.137.001</codice_articolo><articolo>solo fornitura</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2907.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4450"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.137.002</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.137</codice_voce><voce>Telecamera IP fissa da interno ed esterno per videosorveglianza in condizioni di difficile illuminazione che fornisce immagini di alta qualità tipo "B" - licenza software aid da installare in telecamera fissa full hd con analisi dai a bordo . Dotata di sensore megapixel Progressive Scan, che supporta le funzionalità delle ottiche sia DC-iris che P-iris, equipaggiata con funzione di messa a fuoco da remoto, con funzionalità per le riprese diurne e notturne in grado di produrre immagini con livelli di illuminazione minimi di 0,4 lux durante le ore diurne e di 0,06 lux durante quelle notturne. La telecamera deve: - avere un'ampia gamma dinamica fino a 120dB nel range da 0,4 a 400.000 lux; - disporre di una porta Ethernet 10BASE-T/100BASE-TX e supportare la modalità di alimentazione Power over Ethernet (PoE) conformemente allo standard IEEE 802.3af e allo standard IEEE 802.3at, - essere in grado di trasmettere contemporaneamente flussi video Motion JPEG e H.264, supportare almeno due flussi video configurabili singolarmente con risoluzioni HDTV 720p (1280x720) a 30 fotogrammi al secondo in formato H.264; - tramite supporto H.264 dovrà garantire le funzionalità unicast e multicast, nonché la trasmissione di immagini a velocità fissa (CBR) e variabile (VBR), - essere dotata di una memoria video per il salvataggio delle immagini pre e post allarme e dovrà disporre di uno slot per le schede SD/SDHC (incluse nella fornitura) utilizzabile per ampliare la memoria video locale o per lo storage in locale delle registrazioni; - avere la possibilità di eseguire la regolazione posteriore a distanza della messa a fuoco dall'interfaccia web. La telecamera deve possedere una custodia in metallo per ambienti esterni di classe di almeno IP66, a prova di atti vandalici e per un suo utilizzo a temperature comprese tra -40° e +50°C anche se alimentata tramite Power over Ethernet. Nel caso di operatività a temperature eccezionalmente basse, la telecamera dovrà essere munita di un modulo di preriscaldamento atto a garantirne lo start-up, anche a seguito di un'interruzione prolungata di corrente ed essere conforme allo standard per il video di rete come definito dall'organizzazione ONVIF. Nel prezzo sono inclusi staffa di supporto, collare a palo, alimentatore ed ogni altro onere previsto e/o prevedibile, anche se non espressamente indicato, necessario per dare il dispositivo in opera e funzionante a perfetta regola d'arte. Con analisi DAI a bordo. La telecamera deve inoltre: - essere predisposta per il caricamento di algoritmi AID di Controllo Traffico, - disporre, inoltre, di un server Web incorporato per creare video ed effettuare operazioni di configurazione tramite un browser Web standard che supporti HTTP, inoltre dovrà supportare API aperte e pubblicate utilizzabili per l'integrazione di applicazioni di terze parti, essere equipaggiata con una piattaforma che permette il caricamento di applicazioni di analisi Video CITILOG di terze parti per rilevamento di veicolo fermo in condizioni di traffico fluido. Il sistema deve poter analizzare il movimento dei veicoli fino ad una distanza di 250 metri in itinere e 140 metri in galleria rettilinea e dovrà essere in grado di svolgere le seguenti funzioni: - veicolo fermo in condizioni di traffico congestionato (tale funzionalità dovrà permettere di differenziare i veicoli fermi temporaneamente per una congestione del traffico da quelli fermi a causa di un incidente); - traffico congestionato e veicoli lenti (il sistema deve generare un allarme quando la velocità di un veicolo scende al di sotto di una determinata soglia); - rilevamento del movimento dei pedoni lungo il ciglio della sede stradale; - veicolo in movimento nel senso contrario di marcia; - rilevamento fumi o riduzione visibilità; - presenza di detriti sulla sede stradale. Con le seguenti funzionalità di riconoscimento: 1. Veicolo fermo in condizioni di traffico fluido. Il sistema deve poter analizzare il movimento dei veicoli fino ad una distanza di 250 metri in itinere e 140 metri in galleria rettilinea; 2. Veicolo fermo in condizioni di traffico congestionato. Tale funzionalità dovrà permettere di differenziare i veicoli fermi temporaneamente per una congestione del traffico da quelli fermi a causa di un incidente. A questo proposito il sistema dovrà generare un allarme dopo un periodo di stazionarietà del veicolo più lungo; 3. Traffico congestionato. Il sistema dovrà modificare in automatico la configurazione modificando il parametro che regola il tempo di arresto del veicolo prima dell'allerta; 4. Veicoli lenti. Il sistema deve generare un allarme quando la velocità di un veicolo scende al di sotto di una determinata soglia; 5. Pedoni. Rilevamento del movimento dei pedoni lungo il ciglio della sede stradale; 6. Veicolo in movimento contrario di marcia; 7. Rilevamento fumi o riduzione di visibilità; 8. Presenza di detriti sulla sede stradale. Compresa fornitura, posa in opera e messa in servizio.</voce><codice_articolo>03.INF02.137.002</codice_articolo><articolo>solo posa in opera</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE xsi:nil="true" /><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4451"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.137.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.137</codice_voce><voce>Telecamera IP fissa da interno ed esterno per videosorveglianza in condizioni di difficile illuminazione che fornisce immagini di alta qualità tipo "B" - licenza software aid da installare in telecamera fissa full hd con analisi dai a bordo . Dotata di sensore megapixel Progressive Scan, che supporta le funzionalità delle ottiche sia DC-iris che P-iris, equipaggiata con funzione di messa a fuoco da remoto, con funzionalità per le riprese diurne e notturne in grado di produrre immagini con livelli di illuminazione minimi di 0,4 lux durante le ore diurne e di 0,06 lux durante quelle notturne. La telecamera deve: - avere un'ampia gamma dinamica fino a 120dB nel range da 0,4 a 400.000 lux; - disporre di una porta Ethernet 10BASE-T/100BASE-TX e supportare la modalità di alimentazione Power over Ethernet (PoE) conformemente allo standard IEEE 802.3af e allo standard IEEE 802.3at, - essere in grado di trasmettere contemporaneamente flussi video Motion JPEG e H.264, supportare almeno due flussi video configurabili singolarmente con risoluzioni HDTV 720p (1280x720) a 30 fotogrammi al secondo in formato H.264; - tramite supporto H.264 dovrà garantire le funzionalità unicast e multicast, nonché la trasmissione di immagini a velocità fissa (CBR) e variabile (VBR), - essere dotata di una memoria video per il salvataggio delle immagini pre e post allarme e dovrà disporre di uno slot per le schede SD/SDHC (incluse nella fornitura) utilizzabile per ampliare la memoria video locale o per lo storage in locale delle registrazioni; - avere la possibilità di eseguire la regolazione posteriore a distanza della messa a fuoco dall'interfaccia web. La telecamera deve possedere una custodia in metallo per ambienti esterni di classe di almeno IP66, a prova di atti vandalici e per un suo utilizzo a temperature comprese tra -40° e +50°C anche se alimentata tramite Power over Ethernet. Nel caso di operatività a temperature eccezionalmente basse, la telecamera dovrà essere munita di un modulo di preriscaldamento atto a garantirne lo start-up, anche a seguito di un'interruzione prolungata di corrente ed essere conforme allo standard per il video di rete come definito dall'organizzazione ONVIF. Nel prezzo sono inclusi staffa di supporto, collare a palo, alimentatore ed ogni altro onere previsto e/o prevedibile, anche se non espressamente indicato, necessario per dare il dispositivo in opera e funzionante a perfetta regola d'arte. Con analisi DAI a bordo. La telecamera deve inoltre: - essere predisposta per il caricamento di algoritmi AID di Controllo Traffico, - disporre, inoltre, di un server Web incorporato per creare video ed effettuare operazioni di configurazione tramite un browser Web standard che supporti HTTP, inoltre dovrà supportare API aperte e pubblicate utilizzabili per l'integrazione di applicazioni di terze parti, essere equipaggiata con una piattaforma che permette il caricamento di applicazioni di analisi Video CITILOG di terze parti per rilevamento di veicolo fermo in condizioni di traffico fluido. Il sistema deve poter analizzare il movimento dei veicoli fino ad una distanza di 250 metri in itinere e 140 metri in galleria rettilinea e dovrà essere in grado di svolgere le seguenti funzioni: - veicolo fermo in condizioni di traffico congestionato (tale funzionalità dovrà permettere di differenziare i veicoli fermi temporaneamente per una congestione del traffico da quelli fermi a causa di un incidente); - traffico congestionato e veicoli lenti (il sistema deve generare un allarme quando la velocità di un veicolo scende al di sotto di una determinata soglia); - rilevamento del movimento dei pedoni lungo il ciglio della sede stradale; - veicolo in movimento nel senso contrario di marcia; - rilevamento fumi o riduzione visibilità; - presenza di detriti sulla sede stradale. Con le seguenti funzionalità di riconoscimento: 1. Veicolo fermo in condizioni di traffico fluido. Il sistema deve poter analizzare il movimento dei veicoli fino ad una distanza di 250 metri in itinere e 140 metri in galleria rettilinea; 2. Veicolo fermo in condizioni di traffico congestionato. Tale funzionalità dovrà permettere di differenziare i veicoli fermi temporaneamente per una congestione del traffico da quelli fermi a causa di un incidente. A questo proposito il sistema dovrà generare un allarme dopo un periodo di stazionarietà del veicolo più lungo; 3. Traffico congestionato. Il sistema dovrà modificare in automatico la configurazione modificando il parametro che regola il tempo di arresto del veicolo prima dell'allerta; 4. Veicoli lenti. Il sistema deve generare un allarme quando la velocità di un veicolo scende al di sotto di una determinata soglia; 5. Pedoni. Rilevamento del movimento dei pedoni lungo il ciglio della sede stradale; 6. Veicolo in movimento contrario di marcia; 7. Rilevamento fumi o riduzione di visibilità; 8. Presenza di detriti sulla sede stradale. Compresa fornitura, posa in opera e messa in servizio.</voce><codice_articolo>03.INF02.137.003</codice_articolo><articolo>solo posa in opera</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>102.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4452"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.138.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.138</codice_voce><voce>Telecamera IP termica fissa per videosorveglianza in ambienti esterni difficili. Dotata di un Microbolometro non-raffreddato FPA con un formato di 384x288 in grado di fornire immagini termiche con una sensibilità al di sotto NetD 100mK, la telecamera dovrà: - operare a temperature comprese -40 a +60 ° C (- 40-140 ° F), anche quando alimentata tramite Power over Ethernet; - disporre di una porta Ethernet 10BASE-T/100BASE-TX con supporto Power over Ethernet secondo lo standard IEEE 802.3af e dovrà fornire simultaneamente flussi Motion JPEG e video H.264 termici che utilizzano una risoluzione nativa di almeno 384x288 pixel con almeno 8,3 fotogrammi al secondo; - rielaborare il video dai 384x288 pixel di partenza fino ai 720x576 pixel tramite tecnologia upscaling. L'implementazione H.264 dovrà comprendere sia le funzionalità unicast e multi cast e supportare il Constant Bit Rate (CBR), così come il Variable Bit Rate (VBR); - essere in grado di fornire flussi video termici con almeno 25 fps e fino a 30 fps in tutte le risoluzioni; - essere dotata di ingressi ed uscite audio: Line / Mic In, Line Out e dovrà essere in grado di fornire audio full-duplex, supportare AAC e la compressione G.711 e G.726; - essere munita di una porta RS422/485 e offrire la possibilità di controllare dispositivi PT da parte di produttori di terze parti; - essere dotata di due porte I / O, configurabile per funzionalità in grado di attivare le seguenti funzionalità in relazione alla gestione delle seguenti allarmistiche: evento basato su allarme anti-manomissione, rilevamento del movimento video/audio, memoria di archiviazione locale piena; - avere la possibilità di risposta ad un evento innescando le seguenti azioni: procedure di notifica remota, upload di immagini o snapshot, attivazione delle porte I/O, preset call-up e registrazione su storage locale a bordo telecamera; - essere dotata di un buffer video per salvare le immagini di pre-e post-allarme ed avere la capacità di sovrapporre al video un'immagine grafica e una maschera privacy; - supportare indirizzi IP statici e indirizzi dinamici assegnati tramite un DHCP server, e supportare sia IPv4 che IPv6. Oltre al filtraggio degli indirizzi IP e dovrà avere almeno tre diversi livelli di protezione delle password; - fungere da web server garantendo la possibilità di gestire i flussi video disponibili in un ambiente browser standard ed utilizzando il protocollo HTTP, inoltre la stessa dovrà integrarsi e dovrà essere pienamente supportata da API (Application Programmers Interface) aperte che sono in grado di fornire e garantire compatibilità totale mettendo a disposizione tutte le informazioni necessarie per permettere l'integrazione alle applicazioni di terze parti; - essere munita di una piattaforma che permette il caricamento di applicazioni di terze parti a bordo della telecamera stessa; - essere dotata di un obiettivo termico da 19mm che permette un range di ricognizione di una persona sino a 100mt e di un'autovettura sino a 300mt; - essere prodotta con un involucro in metallo adatto ad installazioni per esterno rispondente al grado di protezione IP66; - essere conforme allo standard per il video di rete come definito dall'organizzazione ONVIF.</voce><codice_articolo>03.INF02.138.001</codice_articolo><articolo>solo fornitura</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4866.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4453"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.138.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.138</codice_voce><voce>Telecamera IP termica fissa per videosorveglianza in ambienti esterni difficili. Dotata di un Microbolometro non-raffreddato FPA con un formato di 384x288 in grado di fornire immagini termiche con una sensibilità al di sotto NetD 100mK, la telecamera dovrà: - operare a temperature comprese -40 a +60 ° C (- 40-140 ° F), anche quando alimentata tramite Power over Ethernet; - disporre di una porta Ethernet 10BASE-T/100BASE-TX con supporto Power over Ethernet secondo lo standard IEEE 802.3af e dovrà fornire simultaneamente flussi Motion JPEG e video H.264 termici che utilizzano una risoluzione nativa di almeno 384x288 pixel con almeno 8,3 fotogrammi al secondo; - rielaborare il video dai 384x288 pixel di partenza fino ai 720x576 pixel tramite tecnologia upscaling. L'implementazione H.264 dovrà comprendere sia le funzionalità unicast e multi cast e supportare il Constant Bit Rate (CBR), così come il Variable Bit Rate (VBR); - essere in grado di fornire flussi video termici con almeno 25 fps e fino a 30 fps in tutte le risoluzioni; - essere dotata di ingressi ed uscite audio: Line / Mic In, Line Out e dovrà essere in grado di fornire audio full-duplex, supportare AAC e la compressione G.711 e G.726; - essere munita di una porta RS422/485 e offrire la possibilità di controllare dispositivi PT da parte di produttori di terze parti; - essere dotata di due porte I / O, configurabile per funzionalità in grado di attivare le seguenti funzionalità in relazione alla gestione delle seguenti allarmistiche: evento basato su allarme anti-manomissione, rilevamento del movimento video/audio, memoria di archiviazione locale piena; - avere la possibilità di risposta ad un evento innescando le seguenti azioni: procedure di notifica remota, upload di immagini o snapshot, attivazione delle porte I/O, preset call-up e registrazione su storage locale a bordo telecamera; - essere dotata di un buffer video per salvare le immagini di pre-e post-allarme ed avere la capacità di sovrapporre al video un'immagine grafica e una maschera privacy; - supportare indirizzi IP statici e indirizzi dinamici assegnati tramite un DHCP server, e supportare sia IPv4 che IPv6. Oltre al filtraggio degli indirizzi IP e dovrà avere almeno tre diversi livelli di protezione delle password; - fungere da web server garantendo la possibilità di gestire i flussi video disponibili in un ambiente browser standard ed utilizzando il protocollo HTTP, inoltre la stessa dovrà integrarsi e dovrà essere pienamente supportata da API (Application Programmers Interface) aperte che sono in grado di fornire e garantire compatibilità totale mettendo a disposizione tutte le informazioni necessarie per permettere l'integrazione alle applicazioni di terze parti; - essere munita di una piattaforma che permette il caricamento di applicazioni di terze parti a bordo della telecamera stessa; - essere dotata di un obiettivo termico da 19mm che permette un range di ricognizione di una persona sino a 100mt e di un'autovettura sino a 300mt; - essere prodotta con un involucro in metallo adatto ad installazioni per esterno rispondente al grado di protezione IP66; - essere conforme allo standard per il video di rete come definito dall'organizzazione ONVIF.</voce><codice_articolo>03.INF02.138.003</codice_articolo><articolo>solo posa in opera</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>180.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>43.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>56.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4454"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.139.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.139</codice_voce><voce>TelecTelecamera IP DOME da esterno per videosorveglianza in condizione di difficile illuminazione con funzione di ptz meccanico. Dotata di: un sensore CCD a scansione progressiva; lente con funzionalità autofocus; filtro IR removibile e la funzionalità Day/Night; 30x optical zoom; 12x digital zoom La telecamera dovrà essere in grado di produrre immagini in condizioni di scarsa illuminazione fino a 0,2 lux durante le ore diurne e 0,04 lux durante quelle notturne. Ambiente e caratteristiche meccaniche: La telecamera dovrà essere dotata di una custodia in metallo con una cupola e un tettuccio rimovibile. L'alloggiamento della telecamera deve contenere: Sensore di temperatura; Riscaldatore; Ventola La telecamera potrà essere avviata e utilizzata a temperature comprese tra -40 °C e +50 °C (-40°F to +122°F); deve operare in un range di temperatura 10-100% RH (condensing). Per il controllo dell'immagine dovrà avere: bilanciamento del bianco Automatico e Manuale; shutter automatico; definizione di zone di esposizione automatiche e manuali; funzionalità Wide Dynamic Range; shutter time compreso in un range tra 1/10000 s e 1/4 s; La telecamera dovrà supportare la compensazione della retroilluminazione; Electronic Image Stabilization; la funzionalità Automatic defog; dovrà permettere la rotazione dell'immagine e deve incorporare una funzione di ottimizzazione del comportamento di scarsa luminosità Video: La telecamera dovrà essere in grado di trasmettere contemporaneamente flussi video Motion JPEG e H.264 e supportare almeno due flussi video configurabili singolarmente con risoluzioni HDTV 720p (1280x720) alla massima velocità di trasmissione (30/25fps) utilizzando H.264 o Motion JPEG. Grazie al supporto H.264 dovrà garantire le funzionalità unicast e multicast nonché la trasmissione di immagini a velocità fissa (CBR) e variabile (VBR). L'apparato dovrà disporre di una porta Ethernet 10BASE-T/100BASE-TX e supportare la funzione di PTZ meccanico; 360° pan e 0-220° tilt; velocità di rotazione/inclinazione comprese tra 0,05° e 450°/sec. La telecamera dovrà supportare la funzionalità guard tour, almeno 100 posizioni di preset, la funzionalità E-flip e la funzionalità On-screen directional indicator (OSDI). Per la gestione eventi dovrà essere munita con funzioni eventi che vengono azionate da: Accesso al Live Stream; Video Motion Detection; Manual Trigger/Virtual Inputs; Funzionalità PTZ; Shock Detection; Apertura custodia; Malfunzionamento ventola; Malfunzionamento riscaldatore; Temperatura; Applicazioni di terze parti on-board; Rilevamento interruzione servizio Edge Storage. La risposta della telecamera a un evento di trigger dovrà comprendere: - Send notification, tramite HTTP, HTTPS, TCP o e-mail; - Invio immagini, tramite FTP, HTTP, HTTPS, network share o email; - Invio video clip, tramite FTP, HTTP, HTTPS, network share o email; - Registrazione su local storage e/o network attached storage; - Funzionalità di controllo PTZ; - Visualizzazione in modalità Day/Night; - Testo in sovraimpressione sul video. Storage: La telecamera dovrà essere equipaggiata con un buffer video per salvare le immagini pre- e post-allarme ed dovrà essere dotata di uno slot per scheda SD/SDHC, in modo da supportare l'archiviazione locale dei video. La telecamera dovrà essere dotata di una microSD/microSDHC/microSDXC, con capacità di memoria fino a 64 GB, speed class C10. Funzionalità di Rete: La telecamera dovrà supportare: l'uso di indirizzi IP statici e dinamici generati da un server DHCP oltre a IPv4 e IPv6. L'accesso alla telecamera e al contenuto dovranno essere protetti mediante autenticazione HTTPS, SSL/TLS e IEEE802.1X Applicativo di gestione telecamere: il produttore della telecamera dovrà fornire inoltre un applicativo per la gestione delle telecamere in rete che permetta: - La rilevazione e visualizzazione dello stato di connessione di tutte le periferiche video installate in rete; - L'impostazione degli indirizzi IP; - La configurazione una o più unità; - La gestione degli aggiornamenti del firmware di più unità; - La gestone dei diritti di accesso degli utenti; - L'utilizzo con i protocolli Internet standard; - Il download di applicazioni compatibili e caricabili a bordo telecamera. API &amp; applicazioni. L'unità dovrà contenere un web server interno che rende video, audio e configurazione disponibile in un browser standard utilizzando il protocollo HTTP. La telecamera dovrà essere supportata da un'API (Application Programmers Interface) aperta e pubblica e dovrà fornire una piattaforma che permetterà l'upload di applicazioni sviluppate da terze parti nella telecamera. Alimentazione:100-240 V AC / 50-60 Hz, max 60 W - forniti dalla telecamera attraverso il cavo di rete e un injector dedicato. La telecamera dovrà soddisfare gli standard di sicurezza dei prodotti di cui UL/EN 60950 ed essere conforme allo standard per il video di rete come definito dall'organizzazione ONVIF.</voce><codice_articolo>03.INF02.139.001</codice_articolo><articolo>solo fornitura</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4316.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4455"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.139.003</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.139</codice_voce><voce>TelecTelecamera IP DOME da esterno per videosorveglianza in condizione di difficile illuminazione con funzione di ptz meccanico. Dotata di: un sensore CCD a scansione progressiva; lente con funzionalità autofocus; filtro IR removibile e la funzionalità Day/Night; 30x optical zoom; 12x digital zoom La telecamera dovrà essere in grado di produrre immagini in condizioni di scarsa illuminazione fino a 0,2 lux durante le ore diurne e 0,04 lux durante quelle notturne. Ambiente e caratteristiche meccaniche: La telecamera dovrà essere dotata di una custodia in metallo con una cupola e un tettuccio rimovibile. L'alloggiamento della telecamera deve contenere: Sensore di temperatura; Riscaldatore; Ventola La telecamera potrà essere avviata e utilizzata a temperature comprese tra -40 °C e +50 °C (-40°F to +122°F); deve operare in un range di temperatura 10-100% RH (condensing). Per il controllo dell'immagine dovrà avere: bilanciamento del bianco Automatico e Manuale; shutter automatico; definizione di zone di esposizione automatiche e manuali; funzionalità Wide Dynamic Range; shutter time compreso in un range tra 1/10000 s e 1/4 s; La telecamera dovrà supportare la compensazione della retroilluminazione; Electronic Image Stabilization; la funzionalità Automatic defog; dovrà permettere la rotazione dell'immagine e deve incorporare una funzione di ottimizzazione del comportamento di scarsa luminosità Video: La telecamera dovrà essere in grado di trasmettere contemporaneamente flussi video Motion JPEG e H.264 e supportare almeno due flussi video configurabili singolarmente con risoluzioni HDTV 720p (1280x720) alla massima velocità di trasmissione (30/25fps) utilizzando H.264 o Motion JPEG. Grazie al supporto H.264 dovrà garantire le funzionalità unicast e multicast nonché la trasmissione di immagini a velocità fissa (CBR) e variabile (VBR). L'apparato dovrà disporre di una porta Ethernet 10BASE-T/100BASE-TX e supportare la funzione di PTZ meccanico; 360° pan e 0-220° tilt; velocità di rotazione/inclinazione comprese tra 0,05° e 450°/sec. La telecamera dovrà supportare la funzionalità guard tour, almeno 100 posizioni di preset, la funzionalità E-flip e la funzionalità On-screen directional indicator (OSDI). Per la gestione eventi dovrà essere munita con funzioni eventi che vengono azionate da: Accesso al Live Stream; Video Motion Detection; Manual Trigger/Virtual Inputs; Funzionalità PTZ; Shock Detection; Apertura custodia; Malfunzionamento ventola; Malfunzionamento riscaldatore; Temperatura; Applicazioni di terze parti on-board; Rilevamento interruzione servizio Edge Storage. La risposta della telecamera a un evento di trigger dovrà comprendere: - Send notification, tramite HTTP, HTTPS, TCP o e-mail; - Invio immagini, tramite FTP, HTTP, HTTPS, network share o email; - Invio video clip, tramite FTP, HTTP, HTTPS, network share o email; - Registrazione su local storage e/o network attached storage; - Funzionalità di controllo PTZ; - Visualizzazione in modalità Day/Night; - Testo in sovraimpressione sul video. Storage: La telecamera dovrà essere equipaggiata con un buffer video per salvare le immagini pre- e post-allarme ed dovrà essere dotata di uno slot per scheda SD/SDHC, in modo da supportare l'archiviazione locale dei video. La telecamera dovrà essere dotata di una microSD/microSDHC/microSDXC, con capacità di memoria fino a 64 GB, speed class C10. Funzionalità di Rete: La telecamera dovrà supportare: l'uso di indirizzi IP statici e dinamici generati da un server DHCP oltre a IPv4 e IPv6. L'accesso alla telecamera e al contenuto dovranno essere protetti mediante autenticazione HTTPS, SSL/TLS e IEEE802.1X Applicativo di gestione telecamere: il produttore della telecamera dovrà fornire inoltre un applicativo per la gestione delle telecamere in rete che permetta: - La rilevazione e visualizzazione dello stato di connessione di tutte le periferiche video installate in rete; - L'impostazione degli indirizzi IP; - La configurazione una o più unità; - La gestione degli aggiornamenti del firmware di più unità; - La gestone dei diritti di accesso degli utenti; - L'utilizzo con i protocolli Internet standard; - Il download di applicazioni compatibili e caricabili a bordo telecamera. API &amp; applicazioni. L'unità dovrà contenere un web server interno che rende video, audio e configurazione disponibile in un browser standard utilizzando il protocollo HTTP. La telecamera dovrà essere supportata da un'API (Application Programmers Interface) aperta e pubblica e dovrà fornire una piattaforma che permetterà l'upload di applicazioni sviluppate da terze parti nella telecamera. Alimentazione:100-240 V AC / 50-60 Hz, max 60 W - forniti dalla telecamera attraverso il cavo di rete e un injector dedicato. La telecamera dovrà soddisfare gli standard di sicurezza dei prodotti di cui UL/EN 60950 ed essere conforme allo standard per il video di rete come definito dall'organizzazione ONVIF.</voce><codice_articolo>03.INF02.139.003</codice_articolo><articolo>solo posa in opera</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>536.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.16</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>71.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="4474"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.155.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.155</codice_voce><voce>Fornitura di lanterna semaforica con dispositivo countdown, avente le seguenti caratteristiche: costruzione in policarbonato; sportello unico completamente con apertura laterale; visiera paraluce con fissaggio rapido; bracci di fissaggio in policarbonato. Fissaggio sia a vite che a band-it</voce><codice_articolo>03.INF02.155.001</codice_articolo><articolo>lanterna countdown in policarbonato con timer a 2 cifre diametro 200 mm con ottica a led</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>407.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="4477"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.161.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.161</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pulsante di prenotazione pedonale vedenti e/o non vedenti, con sensore touch e simbologia Braille per attivazione chiamata pedoni non vedenti e sensore frontale per prenotazione vedenti</voce><codice_articolo>03.INF02.161.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>284.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.97</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.83</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4478"><codice_pug2025>PUG2025/03.INF02.162.001</codice_pug2025><codice_tipologia>3.00</codice_tipologia><tipologia>INFRASTRUTTURE</tipologia><codice_capitolo>03.INF02</codice_capitolo><capitolo>SEGNALETICA SEMAFORICA E LUMINOSA</capitolo><codice_voce>03.INF02.162</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di dispositivo acustico per non vedenti, tensione a 220V-composto da logica a microprocessore, sensore di misura del rumore e trasduttore sonoro per l'emissione del segnale di via libera conforme alle norme CEI 214-7.</voce><codice_articolo>03.INF02.162.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>383.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.91</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.60</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4479"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.001</codice_voce><voce>Impianto elettrico per punto luce, del tipo incassato, in unità abitativa tipo di 100 mq in pianta, misurato a partire dalla scatola di derivazione in dorsale, questa esclusa; con sistema di distribuzione in conduttori del tipo FS17-450/750 V di sezione proporzionata al carico, cavo di protezione incluso, posati in tubazione flessibile di pvc autoestinguente serie media escluse opere murarie</voce><codice_articolo>04.EL01.001.001</codice_articolo><articolo>punto luce singolo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>32.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>62.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>37.11</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4480"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.001</codice_voce><voce>Impianto elettrico per punto luce, del tipo incassato, in unità abitativa tipo di 100 mq in pianta, misurato a partire dalla scatola di derivazione in dorsale, questa esclusa; con sistema di distribuzione in conduttori del tipo FS17-450/750 V di sezione proporzionata al carico, cavo di protezione incluso, posati in tubazione flessibile di pvc autoestinguente serie media escluse opere murarie</voce><codice_articolo>04.EL01.001.003</codice_articolo><articolo>punto luce doppio</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>33.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>63.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>36.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4481"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.001.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.001</codice_voce><voce>Impianto elettrico per punto luce, del tipo incassato, in unità abitativa tipo di 100 mq in pianta, misurato a partire dalla scatola di derivazione in dorsale, questa esclusa; con sistema di distribuzione in conduttori del tipo FS17-450/750 V di sezione proporzionata al carico, cavo di protezione incluso, posati in tubazione flessibile di pvc autoestinguente serie media escluse opere murarie</voce><codice_articolo>04.EL01.001.005</codice_articolo><articolo>punto luce singolo con comando a relè e pulsante unipolare</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>98.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>58.70</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="4483"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.003</codice_voce><voce>Impianto elettrico per punto comando, del tipo incassato, in unità abitativa tipo di 100 mq in pianta, misurato a partire dalla scatola di derivazione in dorsale, questa esclusa; con sistema di distribuzione in conduttori del tipo FS17-450/750 V di sezione proporzionata al carico, posati in tubazione flessibile di pvc autoestinguente serie media: apparecchio del tipo componibile, serie media, fissato su supporto plastico in scatola da incasso con placca di finitura in resina o lega di alluminio escluse opere murarie</voce><codice_articolo>04.EL01.003.001</codice_articolo><articolo>comando a singolo interruttore</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>40.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.79</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4484"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.003</codice_voce><voce>Impianto elettrico per punto comando, del tipo incassato, in unità abitativa tipo di 100 mq in pianta, misurato a partire dalla scatola di derivazione in dorsale, questa esclusa; con sistema di distribuzione in conduttori del tipo FS17-450/750 V di sezione proporzionata al carico, posati in tubazione flessibile di pvc autoestinguente serie media: apparecchio del tipo componibile, serie media, fissato su supporto plastico in scatola da incasso con placca di finitura in resina o lega di alluminio escluse opere murarie</voce><codice_articolo>04.EL01.003.003</codice_articolo><articolo>comando a doppio interruttore</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>73.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.12</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4485"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.003.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.003</codice_voce><voce>Impianto elettrico per punto comando, del tipo incassato, in unità abitativa tipo di 100 mq in pianta, misurato a partire dalla scatola di derivazione in dorsale, questa esclusa; con sistema di distribuzione in conduttori del tipo FS17-450/750 V di sezione proporzionata al carico, posati in tubazione flessibile di pvc autoestinguente serie media: apparecchio del tipo componibile, serie media, fissato su supporto plastico in scatola da incasso con placca di finitura in resina o lega di alluminio escluse opere murarie</voce><codice_articolo>04.EL01.003.005</codice_articolo><articolo>comando a singolo deviatore</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>44.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.80</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.20</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4486"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.003.007</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.003</codice_voce><voce>Impianto elettrico per punto comando, del tipo incassato, in unità abitativa tipo di 100 mq in pianta, misurato a partire dalla scatola di derivazione in dorsale, questa esclusa; con sistema di distribuzione in conduttori del tipo FS17-450/750 V di sezione proporzionata al carico, posati in tubazione flessibile di pvc autoestinguente serie media: apparecchio del tipo componibile, serie media, fissato su supporto plastico in scatola da incasso con placca di finitura in resina o lega di alluminio escluse opere murarie</voce><codice_articolo>04.EL01.003.007</codice_articolo><articolo>comando a doppio deviatore</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>124.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.87</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.13</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4487"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.003.009</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.003</codice_voce><voce>Impianto elettrico per punto comando, del tipo incassato, in unità abitativa tipo di 100 mq in pianta, misurato a partire dalla scatola di derivazione in dorsale, questa esclusa; con sistema di distribuzione in conduttori del tipo FS17-450/750 V di sezione proporzionata al carico, posati in tubazione flessibile di pvc autoestinguente serie media: apparecchio del tipo componibile, serie media, fissato su supporto plastico in scatola da incasso con placca di finitura in resina o lega di alluminio escluse opere murarie</voce><codice_articolo>04.EL01.003.009</codice_articolo><articolo>comando a singolo invertitore</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>88.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.10</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="4519"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.011</codice_voce><voce>Impianto elettrico per dorsale interna, del tipo incassato, in unità abitativa tipo di 100 mq in pianta, misurato a partire dal centralino di appartamento, con scatole di derivazione da incasso per ogni ambiente, con sistema di distribuzione in conduttori del tipo FS17-450/750 V posati in tubazioni flessibili di pvc autoestinguente serie media</voce><codice_articolo>04.EL01.011.001</codice_articolo><articolo>2 x 1,5 mmq + T</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>234.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>52.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>47.94</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="4611"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.049</codice_voce><voce>Pulsante da 10 ÷ 16 A tensione nominale 250 V: relè da 10 A tensione nominale 250 V</voce><codice_articolo>04.EL01.049.001</codice_articolo><articolo>interruttore, alimentazione bobina 230 V c.a.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>17.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.43</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4612"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.049.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.049</codice_voce><voce>Pulsante da 10 ÷ 16 A tensione nominale 250 V: relè da 10 A tensione nominale 250 V</voce><codice_articolo>04.EL01.049.003</codice_articolo><articolo>commutatore, 4 sequenze, alimentazione bobina 12 V c.a.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>20.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4613"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.049.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.049</codice_voce><voce>Pulsante da 10 ÷ 16 A tensione nominale 250 V: relè da 10 A tensione nominale 250 V</voce><codice_articolo>04.EL01.049.005</codice_articolo><articolo>commutatore, 4 sequenze, alimentazione bobina 230 V c.a.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>23.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>84.55</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4614"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.051</codice_voce><voce>Relè crepuscolare elettronico, in contenitore in ABS da esterno installato a muro o su palo, soglia di intervento regolabile 3-70 lux, ritardo fisso 10 sec, grado di protezione IP 53, portata relè 10 A per carico resistivo, alimentazione 230 V c.a.</voce><codice_articolo>04.EL01.051.001</codice_articolo><articolo>in contenitore in ABS da esterno installato a muro o su palo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>76.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.83</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4615"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.053.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.053</codice_voce><voce>Temporizzatore elettronico per comando luce scale, locali di servizio, aspiratori domestici, uscita a relè NO 6 A 230 V, individuazione al buio, alimentazione 230 V 50 Hz, in contenitore isolante serie modulare</voce><codice_articolo>04.EL01.053.001</codice_articolo><articolo>per comando luce scale, locali di servizio, aspiratori domestici,</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>267.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.61</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4616"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.055.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.055</codice_voce><voce>Cronotermostato elettronico per controllo della temperatura ambiente in impianti di riscaldamento e condizionamento, programmazione giornaliera/settimanale, ingresso per l'attivazione/disattivazione remota da combinatore telefonico, uscita a relè in scambio 5(2) A 250 V, alimentazione a batteria stilo AA LR6 1,5 V, in contenitore isolante serie modulare</voce><codice_articolo>04.EL01.055.001</codice_articolo><articolo>per controllo della temperatura ambiente in impianti di riscaldamento e condizionamento</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>150.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.86</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4617"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.057.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.057</codice_voce><voce>Umidostato elettronico per controllo umidità relativa ambiente, alimentazione 230 V c.a., uscita con relè bistabile, campo di regolazione U.R. 30-90%, isteresi 3%, tempo minimo fra commutazioni successive 1 minuto, segnalazione guasto, in contenitore isolante grado di protezione IP 40</voce><codice_articolo>04.EL01.057.001</codice_articolo><articolo>da parete con pannello led touchscreen</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>243.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.47</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4618"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.057.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.057</codice_voce><voce>Umidostato elettronico per controllo umidità relativa ambiente, alimentazione 230 V c.a., uscita con relè bistabile, campo di regolazione U.R. 30-90%, isteresi 3%, tempo minimo fra commutazioni successive 1 minuto, segnalazione guasto, in contenitore isolante grado di protezione IP 40</voce><codice_articolo>04.EL01.057.003</codice_articolo><articolo>modulare da incasso con ghiera di regolazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>243.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.47</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4619"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.059</codice_voce><voce>Rivelatore di gas con sensore sostituibile, segnalazione acustica e luminosa, uscite 12 V c.c. per comando di elettrovalvola con assorbimento massimo 13 W e contatti NO ed NC per segnalazioni aggiuntive; alimentazione 230 V 50 Hz, in contenitore in materiale plastico da parete, incluso bomboletta per la verifica dell'installazione, per GPL e gas metano</voce><codice_articolo>04.EL01.059.001</codice_articolo><articolo>per comando di elettrovalvola con assorbimento massimo 13 W e contatti NO ed NC per segnalazioni aggiuntive</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>467.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4620"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.061</codice_voce><voce>Sensore di ricambio per rivelatore di gas per GPL e gas metano</voce><codice_articolo>04.EL01.061.001</codice_articolo><articolo>per rivelatore di gas per GPL e gas metano</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>194.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4621"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.063</codice_voce><voce>Presa di corrente bipolare per tensione esercizio 250 V ad alveoli schermati: tipo da parete</voce><codice_articolo>04.EL01.063.001</codice_articolo><articolo>2P+T 10 A custodia IP 40</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>27.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.89</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4622"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.063.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.063</codice_voce><voce>Presa di corrente bipolare per tensione esercizio 250 V ad alveoli schermati: tipo da parete</voce><codice_articolo>04.EL01.063.003</codice_articolo><articolo>2P+T 10 A in custodia IP 55</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>32.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.17</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="4632"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.067.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.067</codice_voce><voce>Caricatore USB, serie componibile, montato su supporto modulare, tensione in uscita 5 V c.c. per ricarica di dispositivi elettronici, alimentazione 230 V c.a.</voce><codice_articolo>04.EL01.067.001</codice_articolo><articolo>1 presa USB, portata 1.100 mA</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>24.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.06</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4633"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.067.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.067</codice_voce><voce>Caricatore USB, serie componibile, montato su supporto modulare, tensione in uscita 5 V c.c. per ricarica di dispositivi elettronici, alimentazione 230 V c.a.</voce><codice_articolo>04.EL01.067.003</codice_articolo><articolo>2 prese USB, portata complessiva 2.400 mA</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>36.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4634"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.069.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.069</codice_voce><voce>Aspiratore elicoidale da muro per espulsione dell'aria in condotto di ventilazione, in involucro stampato in resine ad elevate caratteristiche meccaniche, motore con protezione termica alimentato a 230 V 50 Hz, installato in ambienti civili</voce><codice_articolo>04.EL01.069.001</codice_articolo><articolo>portata massima 90 mc/h, prevalenza massima 11,5 mm H2O, potenza assorbita 40 W, diametro mandata 100 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>206.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4635"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.069.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.069</codice_voce><voce>Aspiratore elicoidale da muro per espulsione dell'aria in condotto di ventilazione, in involucro stampato in resine ad elevate caratteristiche meccaniche, motore con protezione termica alimentato a 230 V 50 Hz, installato in ambienti civili</voce><codice_articolo>04.EL01.069.003</codice_articolo><articolo>portata massima 90 mc/h, prevalenza massima 11,5 mm H2O, potenza assorbita 40 W, diametro mandata 100 mm con timer incorporato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>231.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.02</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4636"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.069.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.069</codice_voce><voce>Aspiratore elicoidale da muro per espulsione dell'aria in condotto di ventilazione, in involucro stampato in resine ad elevate caratteristiche meccaniche, motore con protezione termica alimentato a 230 V 50 Hz, installato in ambienti civili</voce><codice_articolo>04.EL01.069.005</codice_articolo><articolo>portata massima 165 mc/h, prevalenza massima 20 mm H2O, potenza assorbita 45 W, diametro mandata 100 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>292.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.10</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="4638"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.069.009</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.069</codice_voce><voce>Aspiratore elicoidale da muro per espulsione dell'aria in condotto di ventilazione, in involucro stampato in resine ad elevate caratteristiche meccaniche, motore con protezione termica alimentato a 230 V 50 Hz, installato in ambienti civili</voce><codice_articolo>04.EL01.069.009</codice_articolo><articolo>portata massima 260 mc/h, prevalenza massima 32 mm H2O, potenza assorbita 90 W, diametro mandata 100 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>324.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.88</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="4640"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.069.013</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.069</codice_voce><voce>Aspiratore elicoidale da muro per espulsione dell'aria in condotto di ventilazione, in involucro stampato in resine ad elevate caratteristiche meccaniche, motore con protezione termica alimentato a 230 V 50 Hz, installato in ambienti civili</voce><codice_articolo>04.EL01.069.013</codice_articolo><articolo>portata massima 370 mc/h, prevalenza massima 44 mm H2O, potenza assorbita 80 W, diametro mandata 120 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>407.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.33</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="4642"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.071.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.071</codice_voce><voce>Canalina in pvc completa di coperchio, dei raccordi e dei dispositivi di fissaggio necessari</voce><codice_articolo>04.EL01.071.003</codice_articolo><articolo>per battiscopa, con quattro scomparti, 25 x 100 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>49.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.60</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="4643"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL01.071.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI CIVILI</capitolo><codice_voce>04.EL01.071</codice_voce><voce>Canalina in pvc completa di coperchio, dei raccordi e dei dispositivi di fissaggio necessari</voce><codice_articolo>04.EL01.071.005</codice_articolo><articolo>per battiscopa, con cinque scomparti, 25 x 100 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>48.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.60</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.40</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="5496"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.183.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.183</codice_voce><voce>Presa CEE da quadro con frutto semi-incassato e coperchietto di protezione, custodia in tecnopolimero, grado di protezione frontale IP 44 per 16 ÷ 32 A, IP 67 per 63 ÷ 125 A: resistenza al «filo incandescente» 850 °C, diritta</voce><codice_articolo>04.EL02.183.005</codice_articolo><articolo>3p + T, 16 A 500 V</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>37.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.35</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="5749"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.287.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.287</codice_voce><voce>Blocco a chiave per manovra a maniglia rotante, per interruttori automatici magnetotermici scatolati da 160 A a 1.250 A</voce><codice_articolo>04.EL02.287.001</codice_articolo><articolo>da 160 A a 1.250 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>161.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.63</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5750"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.289.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.289</codice_voce><voce>Coppia di contatti ausiliari, per interruttori automatici magnetotermici scatolati da 125 A a 1.250 A, tensione d'esercizio 400 V, N.O. o N.C.</voce><codice_articolo>04.EL02.289.001</codice_articolo><articolo>tensione d'esercizio 400 V, N.O. o N.C.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>52.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.79</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5751"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.291.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.291</codice_voce><voce>Sganciatore a lancio corrente, per interruttori automatici magnetotermici scatolati da 125 A a 1.600 A, alimentazione in c.a. o c.c.</voce><codice_articolo>04.EL02.291.001</codice_articolo><articolo>da 125 A a 1.600 A, alimentazione in c.a. o c.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>247.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5752"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.293.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.293</codice_voce><voce>Sganciatore di minima tensione, per interruttori automatici magnetotermici scatolati da 125 A a 1.600 A, alimentazione in c.a. o c.c.</voce><codice_articolo>04.EL02.293.001</codice_articolo><articolo>da 125 A a 1.600 A, alimentazione in c.a. o c.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>320.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.85</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5753"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.295.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.295</codice_voce><voce>Ritardatore per sganciatore di minima tensione, per interruttori automatici magnetotermici scatolati da 125 A a 1.600 A, alimentazione in c.a. 230 V o 400 V</voce><codice_articolo>04.EL02.295.001</codice_articolo><articolo>scatolati da 125 A a 1.600 A, alimentazione in c.a. 230 V o 400 V</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>393.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5754"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.297.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.297</codice_voce><voce>Sganciatore differenziale elettronico, tipo A o AC, soglia regolabile 30 mA 300 mA, 500 mA 10 A, da associare ad interruttore automatico in scatola isolante</voce><codice_articolo>04.EL02.297.001</codice_articolo><articolo>tripolare istantaneo, corrente nominale di impiego fino a 250 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>883.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5755"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.297.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.297</codice_voce><voce>Sganciatore differenziale elettronico, tipo A o AC, soglia regolabile 30 mA 300 mA, 500 mA 10 A, da associare ad interruttore automatico in scatola isolante</voce><codice_articolo>04.EL02.297.003</codice_articolo><articolo>tripolare con tempo di intervento regolabile fino a 3 sec, corrente nominale di impiego fino a 250 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1809.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.54</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="5758"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.297.009</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.297</codice_voce><voce>Sganciatore differenziale elettronico, tipo A o AC, soglia regolabile 30 mA 300 mA, 500 mA 10 A, da associare ad interruttore automatico in scatola isolante</voce><codice_articolo>04.EL02.297.009</codice_articolo><articolo>tetrapolare con tempo di intervento regolabile fino a 3 sec, corrente nominale di impiego fino a 400 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2870.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>99.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5759"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.299.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.299</codice_voce><voce>Contattore, alimentazione bobina 230 V o 24 V, conforme IEC 1095, in contenitore plastico modulare grado di protezione IP 20, predisposto per aggancio laterale di contatti ausiliari, in opera su guida DIN35 questa esclusa</voce><codice_articolo>04.EL02.299.001</codice_articolo><articolo>bipolare portata 16 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>79.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.26</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="5807"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.313.007</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.313</codice_voce><voce>Contattore di potenza tetrapolare, tensione massima di esercizio 690 V c.a. e c.c., alimentazione bobina in c.a. (110-230 V) o c.c. (24-48 V), con contatti ausiliari (1NA + 1NC), predisposizione per inserzione di contatti ausiliari supplementari, in contenitore plastico modulare per installazione su guida DIN35, grado di protezione IP 20, potenza nominale di impiego in categoria AC-3 (380/400 V)</voce><codice_articolo>04.EL02.313.007</codice_articolo><articolo>11 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>152.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5808"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.315.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.315</codice_voce><voce>Blocco di contatti ausiliari ad aggancio frontale su contattori tri o tetrapolari, con serraggio a vite dei terminali di collegamento</voce><codice_articolo>04.EL02.315.001</codice_articolo><articolo>istantaneo a 2 contatti</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>28.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>51.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5809"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.315.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.315</codice_voce><voce>Blocco di contatti ausiliari ad aggancio frontale su contattori tri o tetrapolari, con serraggio a vite dei terminali di collegamento</voce><codice_articolo>04.EL02.315.003</codice_articolo><articolo>istantaneo a 4 contatti</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>44.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>47.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>52.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5810"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.315.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.315</codice_voce><voce>Blocco di contatti ausiliari ad aggancio frontale su contattori tri o tetrapolari, con serraggio a vite dei terminali di collegamento</voce><codice_articolo>04.EL02.315.005</codice_articolo><articolo>temporizzato a 2 contatti, campo di temporizzazione 0,1-3 s, tipo meccanico</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>88.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.58</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5811"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.315.007</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.315</codice_voce><voce>Blocco di contatti ausiliari ad aggancio frontale su contattori tri o tetrapolari, con serraggio a vite dei terminali di collegamento</voce><codice_articolo>04.EL02.315.007</codice_articolo><articolo>temporizzato a 2 contatti, campo di temporizzazione 0,1-30 s, tipo meccanico</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>88.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.58</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5812"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.317.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.317</codice_voce><voce>Relè termico regolabile del tipo compensato, a riarmo manuale o automatico, con visualizzazione dello sgancio, per corrente alternata o continua, collegamento con viti- serrafilo e connettori maschi per contattore, corrente nominale</voce><codice_articolo>04.EL02.317.001</codice_articolo><articolo>10 A, regolabile fino a 16 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>92.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.60</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.40</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5813"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.317.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.317</codice_voce><voce>Relè termico regolabile del tipo compensato, a riarmo manuale o automatico, con visualizzazione dello sgancio, per corrente alternata o continua, collegamento con viti- serrafilo e connettori maschi per contattore, corrente nominale</voce><codice_articolo>04.EL02.317.003</codice_articolo><articolo>10 A, regolabile fino a 38 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>140.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5814"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.317.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.317</codice_voce><voce>Relè termico regolabile del tipo compensato, a riarmo manuale o automatico, con visualizzazione dello sgancio, per corrente alternata o continua, collegamento con viti- serrafilo e connettori maschi per contattore, corrente nominale</voce><codice_articolo>04.EL02.317.005</codice_articolo><articolo>10 A, regolabile fino a 120 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>427.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.14</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5815"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.317.007</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.317</codice_voce><voce>Relè termico regolabile del tipo compensato, a riarmo manuale o automatico, con visualizzazione dello sgancio, per corrente alternata o continua, collegamento con viti- serrafilo e connettori maschi per contattore, corrente nominale</voce><codice_articolo>04.EL02.317.007</codice_articolo><articolo>20 A, regolabile fino a 32 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>111.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5816"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.317.009</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.317</codice_voce><voce>Relè termico regolabile del tipo compensato, a riarmo manuale o automatico, con visualizzazione dello sgancio, per corrente alternata o continua, collegamento con viti- serrafilo e connettori maschi per contattore, corrente nominale</voce><codice_articolo>04.EL02.317.009</codice_articolo><articolo>20 A, regolabile fino a 63 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>193.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.70</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5817"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.317.011</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.317</codice_voce><voce>Relè termico regolabile del tipo compensato, a riarmo manuale o automatico, con visualizzazione dello sgancio, per corrente alternata o continua, collegamento con viti- serrafilo e connettori maschi per contattore, corrente nominale</voce><codice_articolo>04.EL02.317.011</codice_articolo><articolo>20 A, regolabile fino a 80 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>258.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5818"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.319.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.319</codice_voce><voce>Relè termico elettronico tripolare regolabile del tipo compensato, a riarmo manuale o automatico, con visualizzazione dello sgancio, per corrente alternata o continua, protezione contro gli squilibri di fase, scelta della classe di avviamento 10 A 20 A, protezione dei circuiti non equilibrati, protezione dei circuiti monofase, funzione di allarme, collegamento con viti- serrafilo e connettori maschi per contattore, tensione di isolamento 600 V:</voce><codice_articolo>04.EL02.319.001</codice_articolo><articolo>campo di regolazione 60-100 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>466.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5819"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.319.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.319</codice_voce><voce>Relè termico elettronico tripolare regolabile del tipo compensato, a riarmo manuale o automatico, con visualizzazione dello sgancio, per corrente alternata o continua, protezione contro gli squilibri di fase, scelta della classe di avviamento 10 A 20 A, protezione dei circuiti non equilibrati, protezione dei circuiti monofase, funzione di allarme, collegamento con viti- serrafilo e connettori maschi per contattore, tensione di isolamento 600 V:</voce><codice_articolo>04.EL02.319.003</codice_articolo><articolo>campo di regolazione 90-150 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>523.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5820"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.321.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.321</codice_voce><voce>Pulsante componibile ad impulso</voce><codice_articolo>04.EL02.321.001</codice_articolo><articolo>testa pulsante standard, con ghiera in plastica diametro 22 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>12.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.67</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5821"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.321.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.321</codice_voce><voce>Pulsante componibile ad impulso</voce><codice_articolo>04.EL02.321.003</codice_articolo><articolo>corpo con 1 contatto NO o NC con morsetti a vite serrafilo, tensione di esercizio 230 V, portata 10 A, con ghiera in plastica diametro 22 mm:</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>13.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5822"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.323.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.323</codice_voce><voce>Pulsante a fungo di sicurezza ad aggancio diametro 40 mm, per arresto di emergenza conforme EN ISO 13850, 1 contatto NO ed 1 contatto NC</voce><codice_articolo>04.EL02.323.001</codice_articolo><articolo>testa pulsante semplice</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>56.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.30</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5823"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.323.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.323</codice_voce><voce>Pulsante a fungo di sicurezza ad aggancio diametro 40 mm, per arresto di emergenza conforme EN ISO 13850, 1 contatto NO ed 1 contatto NC</voce><codice_articolo>04.EL02.323.003</codice_articolo><articolo>testa pulsante con chiave con ghiera in plastica</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>81.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5824"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.323.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.323</codice_voce><voce>Pulsante a fungo di sicurezza ad aggancio diametro 40 mm, per arresto di emergenza conforme EN ISO 13850, 1 contatto NO ed 1 contatto NC</voce><codice_articolo>04.EL02.323.005</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per pulsante con ghiera metallica</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>18.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="5877"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.343.009</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.343</codice_voce><voce>Dispositivi di manovra, tensione d'esercizio 400 V, in contenitore isolante serie modulare</voce><codice_articolo>04.EL02.343.009</codice_articolo><articolo>commutatore unipolare portata 32 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>44.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.55</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="5879"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.343.013</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.343</codice_voce><voce>Dispositivi di manovra, tensione d'esercizio 400 V, in contenitore isolante serie modulare</voce><codice_articolo>04.EL02.343.013</codice_articolo><articolo>pulsante unipolare portata 20 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>41.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5880"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.343.015</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.343</codice_voce><voce>Dispositivi di manovra, tensione d'esercizio 400 V, in contenitore isolante serie modulare</voce><codice_articolo>04.EL02.343.015</codice_articolo><articolo>pulsante con spia luminosa, unipolare portata 20 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>46.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5881"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.343.017</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.343</codice_voce><voce>Dispositivi di manovra, tensione d'esercizio 400 V, in contenitore isolante serie modulare</voce><codice_articolo>04.EL02.343.017</codice_articolo><articolo>doppio pulsante N.O. ed N.C., unipolare portata 20 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>54.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.80</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.20</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5882"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.345.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.345</codice_voce><voce>Accessori elettrici per interruttori automatici serie modulare</voce><codice_articolo>04.EL02.345.001</codice_articolo><articolo>contatto ausiliario, portata 5 A, tensione 250 V c.a.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>56.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.48</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5883"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.345.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.345</codice_voce><voce>Accessori elettrici per interruttori automatici serie modulare</voce><codice_articolo>04.EL02.345.003</codice_articolo><articolo>sganciatore di minima tensione, ritardabile fino a 300 msec, alimentazione 24 V c.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>116.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.51</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.49</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5884"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.345.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.345</codice_voce><voce>Accessori elettrici per interruttori automatici serie modulare</voce><codice_articolo>04.EL02.345.005</codice_articolo><articolo>sganciatore a lancio di corrente, con contatto di autoesclusione bobina ad interruttore aperto, alimentazione 24-48 V c.c. o 110-415 V c.a.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>81.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.89</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5885"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.347.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.347</codice_voce><voce>Comando a motore per interruttori automatici serie modulare per portate fino a 63 A, involucro in materiale termoplastico tipo modulare installato su guida DIN35</voce><codice_articolo>04.EL02.347.001</codice_articolo><articolo>tensione di alimentazione 24 V c.a.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>405.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.30</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5886"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.347.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.347</codice_voce><voce>Comando a motore per interruttori automatici serie modulare per portate fino a 63 A, involucro in materiale termoplastico tipo modulare installato su guida DIN35</voce><codice_articolo>04.EL02.347.003</codice_articolo><articolo>tensione di alimentazione 48 V c.a.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>390.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.09</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5887"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.347.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.347</codice_voce><voce>Comando a motore per interruttori automatici serie modulare per portate fino a 63 A, involucro in materiale termoplastico tipo modulare installato su guida DIN35</voce><codice_articolo>04.EL02.347.005</codice_articolo><articolo>tensione di alimentazione 230 V c.a.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>405.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.30</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5888"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.349.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.349</codice_voce><voce>Comando a motore con dispositivo automatico per riarmo interruttori differenziali, per interruttori automatici, con contatti NO / NC per segnalazione a distanza con tensione nominale 230 V, possibilità di esclusione del riarmo automatico, in contenitore isolante serie modulare per montaggio su barra DIN 35, grado di protezione IP20, alimentazione 230 V 50 Hz, tempo di attesa programmabile fino a 60 minuti, con più tentativi di riarmo</voce><codice_articolo>04.EL02.349.001</codice_articolo><articolo>con dispositivo automatico per riarmo interruttori differenziali, per interruttori automatici, con contatti NO / NC per segnalazione a distanza con tensione nominale 230 V</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>672.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5889"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.351.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.351</codice_voce><voce>Sistema di controllo di isolamento e riarmo automatico di interruttore differenziale serie modulare, questo escluso, alimentazione 230 V c.a., con led e ronzatore di segnalazione stato impianto, in contenitore plastico modulare installato su barra DIN35</voce><codice_articolo>04.EL02.351.001</codice_articolo><articolo>alimentazione 230 V c.a</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>368.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.83</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5890"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.353.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.353</codice_voce><voce>Segnalatore ottico, in contenitore isolante serie modulare, con lampada a scarica, tensione d'esercizio 250 V c.a.</voce><codice_articolo>04.EL02.353.001</codice_articolo><articolo>alimentazione 230 V c.a</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>38.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.30</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5891"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.355.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.355</codice_voce><voce>Relè di comando, in contenitore isolante serie modulare, completo di tasto per manovra manuale, portata dei contatti 16 A con tensione d'esercizio 230 V c.a.</voce><codice_articolo>04.EL02.355.001</codice_articolo><articolo>monostabile, 2 contatti di scambio, bobina 24 V c.a.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>153.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5892"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.355.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.355</codice_voce><voce>Relè di comando, in contenitore isolante serie modulare, completo di tasto per manovra manuale, portata dei contatti 16 A con tensione d'esercizio 230 V c.a.</voce><codice_articolo>04.EL02.355.003</codice_articolo><articolo>monostabile, 2 contatti di scambio, bobina 230 V c.a.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>150.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.86</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5893"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.355.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.355</codice_voce><voce>Relè di comando, in contenitore isolante serie modulare, completo di tasto per manovra manuale, portata dei contatti 16 A con tensione d'esercizio 230 V c.a.</voce><codice_articolo>04.EL02.355.005</codice_articolo><articolo>temporizzato, 1 contatto di scambio, bobina 230 V c.a., con regolazione del tempo di ritenuta fino a 5 minuti</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>119.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5894"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.357.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.357</codice_voce><voce>Relè passo-passo, in contenitore isolante serie modulare installato su guida DIN35, portata dei contatti 16 A, tensione d'esercizio fino a 250 V c.a.</voce><codice_articolo>04.EL02.357.001</codice_articolo><articolo>bobina 24 V c.a., 1 contatto di scambio</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>83.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5895"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.357.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.357</codice_voce><voce>Relè passo-passo, in contenitore isolante serie modulare installato su guida DIN35, portata dei contatti 16 A, tensione d'esercizio fino a 250 V c.a.</voce><codice_articolo>04.EL02.357.003</codice_articolo><articolo>bobina 230 V c.a., 1 contatto di scambio</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>77.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.85</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5896"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.357.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.357</codice_voce><voce>Relè passo-passo, in contenitore isolante serie modulare installato su guida DIN35, portata dei contatti 16 A, tensione d'esercizio fino a 250 V c.a.</voce><codice_articolo>04.EL02.357.005</codice_articolo><articolo>bobina 24 V c.a., 2 contatti di scambio</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>103.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5897"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.357.007</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.357</codice_voce><voce>Relè passo-passo, in contenitore isolante serie modulare installato su guida DIN35, portata dei contatti 16 A, tensione d'esercizio fino a 250 V c.a.</voce><codice_articolo>04.EL02.357.007</codice_articolo><articolo>bobina 230 V c.a., 2 contatti di scambio</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>96.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.72</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.28</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5898"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.359.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.359</codice_voce><voce>Relè di controllo permanente di isolamento con misura della resistenza d'isolamento del circuito, del sovraccarico e della sovratemperatura del trasformatore, con possibilità di impostare allarmi e preallarmi, completo di display LCD con impostazione dei valori limite dei parametri sorvegliati, segnalatore ottico di allarme, in contenitore modulare in opera su su barra DIN35 questa esclusa, controllo fino a 5 ripetitori di allarme, tensione nominale di alimentazione e linea misurata</voce><codice_articolo>04.EL02.359.001</codice_articolo><articolo>230 V c.a.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>713.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.37</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5899"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.359.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.359</codice_voce><voce>Relè di controllo permanente di isolamento con misura della resistenza d'isolamento del circuito, del sovraccarico e della sovratemperatura del trasformatore, con possibilità di impostare allarmi e preallarmi, completo di display LCD con impostazione dei valori limite dei parametri sorvegliati, segnalatore ottico di allarme, in contenitore modulare in opera su su barra DIN35 questa esclusa, controllo fino a 5 ripetitori di allarme, tensione nominale di alimentazione e linea misurata</voce><codice_articolo>04.EL02.359.003</codice_articolo><articolo>24 V c.a.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>713.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.37</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5900"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.361.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.361</codice_voce><voce>Pannello remoto per ripetizione allarme da relè di controllo di isolamento, segnalazione di allarme ottica ed acustica, tasti di prova e tacitazione allarme, in opera su scatola da incasso questa inclusa, tensione nominale</voce><codice_articolo>04.EL02.361.001</codice_articolo><articolo>230 V c.a.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>319.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5901"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.361.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.361</codice_voce><voce>Pannello remoto per ripetizione allarme da relè di controllo di isolamento, segnalazione di allarme ottica ed acustica, tasti di prova e tacitazione allarme, in opera su scatola da incasso questa inclusa, tensione nominale</voce><codice_articolo>04.EL02.361.003</codice_articolo><articolo>24 V c.a.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>319.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5902"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.363.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.363</codice_voce><voce>Relè di controllo del valore minimo e massimo della tensione, ritardo all'intervento 5 o 10 minuti, logica a sicurezza positiva, indicatori a led, campo di controllo regolabile, alimentazione 230 V c.a., portata contatti 5 A, in contenitore plastico modulare, in opera su barra DIN35 questa esclusa</voce><codice_articolo>04.EL02.363.001</codice_articolo><articolo>alimentazione 230 V c.a.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>168.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.43</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5903"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.365.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.365</codice_voce><voce>Relè amperometrico di massima corrente, inserzione diretta o tramite trsformatore amperometrico, una uscita a relè, tensione nominale di alimentazione nel campo 24-240 V c.a., regolazioni della soglia massima di corrente e del valore di isteresi, del tempo di intervento e di ripristino, conforme alle norme IEC/EN 60255-6 e 61000-6 -2 e -3, in contenitore modulare isolante per barra DIN35 con grado di protezione IP 40</voce><codice_articolo>04.EL02.365.001</codice_articolo><articolo>tensione nominale di alimentazione nel campo 24-240 V c.a</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>248.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.73</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5904"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.367.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.367</codice_voce><voce>Relè di controllo di asimmetria delle 3 fasi, sequenza fasi, mancanza fasi, logica a sicurezza positiva, indicatori a led, alimentazione 400 V c.a., portata contatti 5 A, in contenitore plastico modulare, in opera su barra DIN35 questa esclusa</voce><codice_articolo>04.EL02.367.001</codice_articolo><articolo>alimentazione 400 V c.a., portata contatti 5 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>155.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5905"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.369.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.369</codice_voce><voce>Relè di livello per liquidi conduttivi, con sensiblità regolabile nel campo 2,5-50 kohm, doppio isolamento tra alimentazione, sonde e relè, un contatto in uscita, led di segnalazione presenza tensione e stato relè di uscita, conforme alle norme IEC/EN 60255-6 e 61000-6 -2 e -3, in contenitore modulare isolante per barra DIN35 con grado di protezione IP 40, per impiego con 3 sonde (minimo-massimo-comune), queste escluse</voce><codice_articolo>04.EL02.369.001</codice_articolo><articolo>tensione nominale di alimentazione fissa 24 V c.a. o 230 V c.a.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>149.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.86</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5906"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.369.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.369</codice_voce><voce>Relè di livello per liquidi conduttivi, con sensiblità regolabile nel campo 2,5-50 kohm, doppio isolamento tra alimentazione, sonde e relè, un contatto in uscita, led di segnalazione presenza tensione e stato relè di uscita, conforme alle norme IEC/EN 60255-6 e 61000-6 -2 e -3, in contenitore modulare isolante per barra DIN35 con grado di protezione IP 40, per impiego con 3 sonde (minimo-massimo-comune), queste escluse</voce><codice_articolo>04.EL02.369.003</codice_articolo><articolo>tensione nominale selezionabile nel campo 24-240 V c.a.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>171.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.79</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5907"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.371.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.371</codice_voce><voce>Sonda unipolare per controllo livello liquidi conduttivi di pozzi e serbatoi di accumulo, con elettrodo in acciaio inossidabile e portaelettrodo in materiale plastico con pressacavo per cavo di collegamento con sezione 2,5 mmq</voce><codice_articolo>04.EL02.371.001</codice_articolo><articolo>per controllo livello liquidi conduttivi di pozzi e serbatoi di accumulo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>42.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>60.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5908"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.373.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.373</codice_voce><voce>Trasformatore monofase di sicurezza, in contenitore isolante serie modulare, tensione del primario 230 V c.a.</voce><codice_articolo>04.EL02.373.001</codice_articolo><articolo>potenza 8 VA, secondario 12 o 24 V c.a.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>77.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5909"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.373.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.373</codice_voce><voce>Trasformatore monofase di sicurezza, in contenitore isolante serie modulare, tensione del primario 230 V c.a.</voce><codice_articolo>04.EL02.373.003</codice_articolo><articolo>potenza 16 VA, secondario 12 o 24 V c.a.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>90.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.88</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5910"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.373.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.373</codice_voce><voce>Trasformatore monofase di sicurezza, in contenitore isolante serie modulare, tensione del primario 230 V c.a.</voce><codice_articolo>04.EL02.373.005</codice_articolo><articolo>potenza 25 VA, secondario 12 o 24 V c.a.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>102.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5911"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.373.007</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.373</codice_voce><voce>Trasformatore monofase di sicurezza, in contenitore isolante serie modulare, tensione del primario 230 V c.a.</voce><codice_articolo>04.EL02.373.007</codice_articolo><articolo>potenza 40 VA, secondario 12 o 24 V c.a.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>144.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5912"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.375.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.375</codice_voce><voce>Alimentatore in corrente continua per impianti tipo SELV, in contenitore isolante serie modulare, potenza resa 36 VA, ingresso 230 V c.a. uscita 24 V c.c.</voce><codice_articolo>04.EL02.375.001</codice_articolo><articolo>potenza resa 36 VA, ingresso 230 V c.a. uscita 24 V c.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>164.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5913"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.377.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.377</codice_voce><voce>Interruttore orario programmabile, contenitore isolante serie modulare, portata dei contatti 16 A con tensione d'esercizio 230 V c.a.</voce><codice_articolo>04.EL02.377.001</codice_articolo><articolo>tipo elettromeccanico a un programma giornaliero o settimanale</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>181.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.10</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5914"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.377.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.377</codice_voce><voce>Interruttore orario programmabile, contenitore isolante serie modulare, portata dei contatti 16 A con tensione d'esercizio 230 V c.a.</voce><codice_articolo>04.EL02.377.003</codice_articolo><articolo>tipo elettronico digitale con programmma giornaliero e settimanale</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>262.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5915"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.379.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.379</codice_voce><voce>Interruttore crepuscolare elettronico, portata relè 16 A-250 V c.a., tempo di intervento, sensibilità ed isteresi regolabili, in contenitore isolante serie modulare, alimentazione 230 V 50 Hz, sonda esterna in contenitore plastico IP 55, con esclusione del collegamento tra l'interruttore e la sonda</voce><codice_articolo>04.EL02.379.001</codice_articolo><articolo>portata relè 16 A-250 V c.a</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>89.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5916"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.381.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.381</codice_voce><voce>Relè crepuscolare astronomico, con comando di accensione e spegnimento in funzione della latitudine e della longitudine del luogo di installazione, programmazione dello spegnimento notturno, impostazione di possibile ritardo o di anticipo sull'orario di alba e tramonto, funzionamento automatico o manuale, con ingresso per comando esterno, ora legale o solare automatica, in contenitore plastico serie modulare installato su barra DIN35, grado di protezione IP 20, display LCD retroilluminato, portata relè 16 A per carico resistivo, alimentazione 230 V c.a.</voce><codice_articolo>04.EL02.381.001</codice_articolo><articolo>portata relè 16 A per carico resistivo, alimentazione 230 V c.a.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>178.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5917"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.383.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.383</codice_voce><voce>Relè disgiuntore per la riduzione della tensione in assenza del carico, in contenitore isolante serie modulare, portata dei contatti 16 A, tensione d'esercizio 230 V c.a., tensione di sorveglianza regolabile nel campo 5 V 230 V c.c., autoapprendimento della soglia di intervento, led di segnalazione status, inclusa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>04.EL02.383.001</codice_articolo><articolo>, portata dei contatti 16 A, tensione d'esercizio 230 V c.a.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>330.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5918"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.385.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.385</codice_voce><voce>Carico di base per relè disgiuntore da abbinare ai carichi non puramente resistivi</voce><codice_articolo>04.EL02.385.001</codice_articolo><articolo>per relè disgiuntore</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>41.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>60.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5919"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.387.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.387</codice_voce><voce>Centrale per la gestione ed il controllo di carichi monofase, fino a 63 attuatori a spina/presa, con trasmissione segnali ad onde convogliate su linea di alimentazione a 230 V c.a., regolazione della potenza complessiva da 1,5 a 18 kW, corrente nominale 16 A, gestione dei carichi anche per fascie orarie, in contenitore isolante serie modulare installato su guida DIN35, inclusa la programmazione</voce><codice_articolo>04.EL02.387.001</codice_articolo><articolo>regolazione della potenza complessiva da 1,5 a 18 kW, corrente nominale 16 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>323.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.90</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5920"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.389.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.389</codice_voce><voce>Presa tipo UNEL 2P+T-230 V, serie modulare installata su guida DIN35</voce><codice_articolo>04.EL02.389.001</codice_articolo><articolo>tipo UNEL 2P+T-230 V</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>30.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.94</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5921"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.391.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.391</codice_voce><voce>Adattatore per moduli della serie componibile civile installata su barra DIN35</voce><codice_articolo>04.EL02.391.001</codice_articolo><articolo>da 1,5 moduli</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5922"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.391.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.391</codice_voce><voce>Adattatore per moduli della serie componibile civile installata su barra DIN35</voce><codice_articolo>04.EL02.391.003</codice_articolo><articolo>da 3,2 moduli</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>10.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5923"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.393.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.393</codice_voce><voce>Voltmetro elettromagnetico ad indicazione analogica per corrente continua, ad inserzione diretta, porata fino a 600 V, in contenitore da incasso in materiale termoplastico autoestinguente</voce><codice_articolo>04.EL02.393.001</codice_articolo><articolo>porata fino a 600 V</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>150.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.80</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.20</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="5928"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.403.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.403</codice_voce><voce>Frequenzimetro ad indicazione digitale con display a 3 cifre in contenitore isolante serie modulare, alimentazione 230 V, campo di misura 20-100 Hz</voce><codice_articolo>04.EL02.403.001</codice_articolo><articolo>alimentazione 230 V, campo di misura 20-100 Hz</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>147.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.18</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5929"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.405.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.405</codice_voce><voce>Commutatore volmetrico per sistema di alimentazione trifase, installato su barra DIN35</voce><codice_articolo>04.EL02.405.001</codice_articolo><articolo>a 4 posizioni</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>115.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5930"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.405.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.405</codice_voce><voce>Commutatore volmetrico per sistema di alimentazione trifase, installato su barra DIN35</voce><codice_articolo>04.EL02.405.003</codice_articolo><articolo>a 7 posizioni</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>150.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.06</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5931"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.407.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.407</codice_voce><voce>Commutatore amperometrico a 4 posizioni per sistema di alimentazione trifase, installato su barra DIN35</voce><codice_articolo>04.EL02.407.001</codice_articolo><articolo>alimentazione 230 V, campo di misura 20-100 Hz</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>133.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.62</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="5933"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.411.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.411</codice_voce><voce>Trasformatore amperometrico per cavo o barra passante, per corrente primaria fino a 800 A, fissato a viti su pannello di fondo</voce><codice_articolo>04.EL02.411.001</codice_articolo><articolo>per corrente primaria fino a 400 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>92.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.90</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="5936"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.413.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.413</codice_voce><voce>Trasformatore di corrente sommatore, corrente termica nominale di corto circuito 60 In, corrente primaria 1-5 A, corrente secondaria 5-1 A, classe di precisione 0,5</voce><codice_articolo>04.EL02.413.001</codice_articolo><articolo>2 ingressi 1 A, prestazione nominale 40 VA</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>551.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.41</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="5938"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.413.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.413</codice_voce><voce>Trasformatore di corrente sommatore, corrente termica nominale di corto circuito 60 In, corrente primaria 1-5 A, corrente secondaria 5-1 A, classe di precisione 0,5</voce><codice_articolo>04.EL02.413.005</codice_articolo><articolo>4 ingressi 1 A, prestazione nominale 40 VA</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>566.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.51</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="5945"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.415.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.415</codice_voce><voce>Trasformatore di tensione, tensione primaria da 100 a 600 V, isolamento a secco in aria, ad un solo secondario 100/1,73, classe 0,5, classe di isolamento B, custodia in metallo</voce><codice_articolo>04.EL02.415.003</codice_articolo><articolo>prestazione nominale 5 VA</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>316.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.73</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5946"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.415.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.415</codice_voce><voce>Trasformatore di tensione, tensione primaria da 100 a 600 V, isolamento a secco in aria, ad un solo secondario 100/1,73, classe 0,5, classe di isolamento B, custodia in metallo</voce><codice_articolo>04.EL02.415.005</codice_articolo><articolo>prestazione nominale 8 VA</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>370.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.66</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5947"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.415.007</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.415</codice_voce><voce>Trasformatore di tensione, tensione primaria da 100 a 600 V, isolamento a secco in aria, ad un solo secondario 100/1,73, classe 0,5, classe di isolamento B, custodia in metallo</voce><codice_articolo>04.EL02.415.007</codice_articolo><articolo>prestazione nominale 25 VA</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>648.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5948"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.415.009</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.415</codice_voce><voce>Trasformatore di tensione, tensione primaria da 100 a 600 V, isolamento a secco in aria, ad un solo secondario 100/1,73, classe 0,5, classe di isolamento B, custodia in metallo</voce><codice_articolo>04.EL02.415.009</codice_articolo><articolo>prestazione nominale 50 VA</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>921.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.85</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5949"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.417.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.417</codice_voce><voce>Contatore monofase statico di energia attiva per corrente alternata, in contenitore isolante serie modulare, alimentazione 230 V 50 Hz, ad inserzione diretta sulla linea, precisione classe 2, risoluzione 0,1 kWh, con numeratore meccanico a 6 cifre</voce><codice_articolo>04.EL02.417.001</codice_articolo><articolo>alimentazione 230 V 50 Hz, ad inserzione diretta sulla linea, precisione classe</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>108.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.75</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5950"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.419.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.419</codice_voce><voce>Contatore trifase statico di energia per corrente alternata, in contenitore isolante serie modulare, alimentazione 380 V 50 Hz, precisione classe 2, risoluzione 1 kWh, inserzione su linea e trasformatori amperometrici, rapporti di trasformazione selezionabili</voce><codice_articolo>04.EL02.419.001</codice_articolo><articolo>2, risoluzione 0,1 kWh, con numeratore meccanico a 6 cifre</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>332.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5951"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.419.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.419</codice_voce><voce>Contatore trifase statico di energia per corrente alternata, in contenitore isolante serie modulare, alimentazione 380 V 50 Hz, precisione classe 2, risoluzione 1 kWh, inserzione su linea e trasformatori amperometrici, rapporti di trasformazione selezionabili</voce><codice_articolo>04.EL02.419.003</codice_articolo><articolo>a due numeratori meccanici a 6 cifre per conteggio separato energia attiva e reattiva</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>690.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.70</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5952"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.421.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.421</codice_voce><voce>Contaore analogico, in contenitore modulare isolante montato su barra DIN35, alimentazione 230 V ca, risoluzione 1/100 ora</voce><codice_articolo>04.EL02.421.001</codice_articolo><articolo>alimentazione 230 V ca, risoluzione 1/100 ora</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>99.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.41</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5953"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.423.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.423</codice_voce><voce>Relè di controllo mancanza fase, asimmetria tensioni e sequenza fasi, in contenitore modulare isolante montato su barra DIN35, alimentazione 400 V c.a., uscita a relè tensione 250 V c.a. portata 8 A</voce><codice_articolo>04.EL02.423.001</codice_articolo><articolo>uscita a relè tensione 250 V c.a. portata 8 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>139.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.80</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5954"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.425.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.425</codice_voce><voce>Quadro da parete e da incasso con portello trasparente, equipaggiato con guida DIN35: in lamiera verniciata con resine epossidiche</voce><codice_articolo>04.EL02.425.001</codice_articolo><articolo>per 12 moduli disposti su una fila</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>236.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.85</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5955"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.425.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.425</codice_voce><voce>Quadro da parete e da incasso con portello trasparente, equipaggiato con guida DIN35: in lamiera verniciata con resine epossidiche</voce><codice_articolo>04.EL02.425.003</codice_articolo><articolo>per 24 moduli disposti su due file</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>341.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5956"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.425.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.425</codice_voce><voce>Quadro da parete e da incasso con portello trasparente, equipaggiato con guida DIN35: in lamiera verniciata con resine epossidiche</voce><codice_articolo>04.EL02.425.005</codice_articolo><articolo>per 36 moduli disposti su tre file</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>471.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.80</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5957"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.427.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.427</codice_voce><voce>Quadro da parete e da incasso con portello trasparente, equipaggiato con guida DIN35: in resina, IP 54/65</voce><codice_articolo>04.EL02.427.001</codice_articolo><articolo>per 4 moduli disposti su una fila</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>57.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.14</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5958"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.427.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.427</codice_voce><voce>Quadro da parete e da incasso con portello trasparente, equipaggiato con guida DIN35: in resina, IP 54/65</voce><codice_articolo>04.EL02.427.003</codice_articolo><articolo>per 8 moduli disposti su una fila</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>69.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.02</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5959"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.427.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.427</codice_voce><voce>Quadro da parete e da incasso con portello trasparente, equipaggiato con guida DIN35: in resina, IP 54/65</voce><codice_articolo>04.EL02.427.005</codice_articolo><articolo>per 12 moduli disposti su una fila</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>106.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.33</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5960"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.427.007</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.427</codice_voce><voce>Quadro da parete e da incasso con portello trasparente, equipaggiato con guida DIN35: in resina, IP 54/65</voce><codice_articolo>04.EL02.427.007</codice_articolo><articolo>per 24 moduli disposti su due file</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>167.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.12</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5961"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.427.009</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.427</codice_voce><voce>Quadro da parete e da incasso con portello trasparente, equipaggiato con guida DIN35: in resina, IP 54/65</voce><codice_articolo>04.EL02.427.009</codice_articolo><articolo>per 36 moduli disposti su tre file</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>246.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="5962"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.429.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.429</codice_voce><voce>Quadro da parete in materiale termoplastico, grado di protezione IP 65, pannelli frontali e portello trasparente, completo di guide DIN35 e accessori per installazione di dispositivi modulari, capacità</voce><codice_articolo>04.EL02.429.001</codice_articolo><articolo>18 moduli su una fila</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>127.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.72</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.28</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="5965"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL02.429.007</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL02</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE</capitolo><codice_voce>04.EL02.429</codice_voce><voce>Quadro da parete in materiale termoplastico, grado di protezione IP 65, pannelli frontali e portello trasparente, completo di guide DIN35 e accessori per installazione di dispositivi modulari, capacità</voce><codice_articolo>04.EL02.429.007</codice_articolo><articolo>72 moduli su quattro file</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>463.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.17</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6208"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL03.079.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL03</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE CIVILE ED INDUSTRIALE</capitolo><codice_voce>04.EL03.079</codice_voce><voce>Apparecchio di illuminazione modulare, struttura in alluminio anodizzato con parabole in policarbonato, per montaggio a plafone o sospensione, apertura fascio 90°, potenza 32 W, alimentazione 230 V 50 Hz, 3.500 lm, 4.000 K, grado di protezione IP 20</voce><codice_articolo>04.EL03.079.001</codice_articolo><articolo>modulo lunghezza 1.130 x 40 x 75 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>169.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.80</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.20</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6249"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL03.109.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL03</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE CIVILE ED INDUSTRIALE</capitolo><codice_voce>04.EL03.109</codice_voce><voce>Apparecchio di illuminazione a sospensione con riflettore e lampada led, corpo superiore in lamiera di acciaio e gruppo di alimentazione incorporato; compreso cavo di alimentazione 2,5 m, potenza 70 W, con riflettore del diametro di 340 mm in</voce><codice_articolo>04.EL03.109.001</codice_articolo><articolo>alluminio</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>489.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6250"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL03.109.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL03</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE CIVILE ED INDUSTRIALE</capitolo><codice_voce>04.EL03.109</codice_voce><voce>Apparecchio di illuminazione a sospensione con riflettore e lampada led, corpo superiore in lamiera di acciaio e gruppo di alimentazione incorporato; compreso cavo di alimentazione 2,5 m, potenza 70 W, con riflettore del diametro di 340 mm in</voce><codice_articolo>04.EL03.109.003</codice_articolo><articolo>vetro pismatico</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>569.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6251"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL03.109.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL03</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE CIVILE ED INDUSTRIALE</capitolo><codice_voce>04.EL03.109</codice_voce><voce>Apparecchio di illuminazione a sospensione con riflettore e lampada led, corpo superiore in lamiera di acciaio e gruppo di alimentazione incorporato; compreso cavo di alimentazione 2,5 m, potenza 70 W, con riflettore del diametro di 340 mm in</voce><codice_articolo>04.EL03.109.005</codice_articolo><articolo>vetro opale</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>461.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.95</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6279"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL03.127.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL03</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE CIVILE ED INDUSTRIALE</capitolo><codice_voce>04.EL03.127</codice_voce><voce>Proiettore a led, tipo campana, apertura del fascio 80°, temperatura di colore 6000 K, driver ad alta efficienza luminosa, corpo in alluminio, attacco a sospensione, classe di isolamento 1, alimentazione 230 V 50 Hz, classe energetica A</voce><codice_articolo>04.EL03.127.003</codice_articolo><articolo>apertura del fascio 80°, potenza 50 W</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>119.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.36</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6280"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL03.127.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL03</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE CIVILE ED INDUSTRIALE</capitolo><codice_voce>04.EL03.127</codice_voce><voce>Proiettore a led, tipo campana, apertura del fascio 80°, temperatura di colore 6000 K, driver ad alta efficienza luminosa, corpo in alluminio, attacco a sospensione, classe di isolamento 1, alimentazione 230 V 50 Hz, classe energetica A</voce><codice_articolo>04.EL03.127.005</codice_articolo><articolo>apertura del fascio 80°, potenza 70 W</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>163.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.19</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6282"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL03.129.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL03</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE CIVILE ED INDUSTRIALE</capitolo><codice_voce>04.EL03.129</codice_voce><voce>Apparecchio di illuminazione autonomo rettangolare per montaggio incassato o esterno in policarbonato, classe isol. II, fusibile, circuito elettronico di controllo, spia rete/ricarica, grado di protezione IP 65, alimentazione ordinaria 230 V c.a.: da 90 minuti di autonomia con batteria LiFe, non permanente con lampada led</voce><codice_articolo>04.EL03.129.003</codice_articolo><articolo>2,5 W, flusso luminoso in emergenza 500 lm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>132.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6284"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL03.131.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL03</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE CIVILE ED INDUSTRIALE</capitolo><codice_voce>04.EL03.131</codice_voce><voce>Apparecchio di illuminazione autonomo rettangolare per montaggio incassato o esterno in policarbonato, classe isol. II, fusibile, circuito elettronico di controllo, spia rete/ricarica, grado di protezione IP 65, alimentazione ordinaria 230 V c.a.: da 90 minuti di autonomia con batteria LiFe, non permanente, con diagnosi locale</voce><codice_articolo>04.EL03.131.003</codice_articolo><articolo>2,5 W, flusso luminoso in emergenza 500 lm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>158.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.96</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6286"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL03.133.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL03</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE CIVILE ED INDUSTRIALE</capitolo><codice_voce>04.EL03.133</codice_voce><voce>Apparecchio di illuminazione autonomo rettangolare per montaggio incassato o esterno in policarbonato, classe isol. II, fusibile, circuito elettronico di controllo, spia rete/ricarica, grado di protezione IP 65, alimentazione ordinaria 230 V c.a.: da 90 minuti di autonomia, permanente</voce><codice_articolo>04.EL03.133.003</codice_articolo><articolo>2,4 W, flusso luminoso in emergenza 500 lm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>187.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.48</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.52</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6287"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL03.133.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL03</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE CIVILE ED INDUSTRIALE</capitolo><codice_voce>04.EL03.133</codice_voce><voce>Apparecchio di illuminazione autonomo rettangolare per montaggio incassato o esterno in policarbonato, classe isol. II, fusibile, circuito elettronico di controllo, spia rete/ricarica, grado di protezione IP 65, alimentazione ordinaria 230 V c.a.: da 90 minuti di autonomia, permanente</voce><codice_articolo>04.EL03.133.005</codice_articolo><articolo>4,8 W, flusso luminoso in emergenza 250 lm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>230.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.10</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6288"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL03.133.007</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL03</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE CIVILE ED INDUSTRIALE</capitolo><codice_voce>04.EL03.133</codice_voce><voce>Apparecchio di illuminazione autonomo rettangolare per montaggio incassato o esterno in policarbonato, classe isol. II, fusibile, circuito elettronico di controllo, spia rete/ricarica, grado di protezione IP 65, alimentazione ordinaria 230 V c.a.: da 90 minuti di autonomia, permanente</voce><codice_articolo>04.EL03.133.007</codice_articolo><articolo>4,8 W, flusso luminoso in emergenza 500 lm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>279.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.29</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6290"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL03.135.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL03</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE CIVILE ED INDUSTRIALE</capitolo><codice_voce>04.EL03.135</codice_voce><voce>Apparecchio di illuminazione rettangolare montato ad incasso o esterno in policarbonato, conforme CEI 34-21/22, EN 60598-1, EN 60598-2-2, EN 60598-2-22, UNI EN 1838, con circuito elettronico di controllo, classe isol. II, grado di protezione IP 40, alimentazione ordinaria 230 V c.a.: tipo non permanente, 60 minuti di autonomia con batteria Ni-Mh, con sorgente luminosa LED con flusso equivalente a lampada fluorescente da</voce><codice_articolo>04.EL03.135.003</codice_articolo><articolo>11 W</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>122.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6291"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL03.135.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL03</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE CIVILE ED INDUSTRIALE</capitolo><codice_voce>04.EL03.135</codice_voce><voce>Apparecchio di illuminazione rettangolare montato ad incasso o esterno in policarbonato, conforme CEI 34-21/22, EN 60598-1, EN 60598-2-2, EN 60598-2-22, UNI EN 1838, con circuito elettronico di controllo, classe isol. II, grado di protezione IP 40, alimentazione ordinaria 230 V c.a.: tipo non permanente, 60 minuti di autonomia con batteria Ni-Mh, con sorgente luminosa LED con flusso equivalente a lampada fluorescente da</voce><codice_articolo>04.EL03.135.005</codice_articolo><articolo>24 W</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>152.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.24</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6299"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL03.143.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL03</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE CIVILE ED INDUSTRIALE</capitolo><codice_voce>04.EL03.143</codice_voce><voce>Apparecchio di illuminazione rettangolare installato a plafone in grandi spazi, in policarbonato, CEI 34-21/22, EN 60598-1, EN 60598-2-2, EN 60598-2-22, UNI EN 1838, con circuito elettronico di controllo, classe di isolamento II, grado di protezione IP 42, sorgente luminosa LED con flusso medio 260 lm, autonomia 8 h con batteria al Pb ermetica, alimentazione ordinaria 230 V c.a.</voce><codice_articolo>04.EL03.143.001</codice_articolo><articolo>tipo non permanente</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>125.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.63</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6300"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL03.143.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL03</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE CIVILE ED INDUSTRIALE</capitolo><codice_voce>04.EL03.143</codice_voce><voce>Apparecchio di illuminazione rettangolare installato a plafone in grandi spazi, in policarbonato, CEI 34-21/22, EN 60598-1, EN 60598-2-2, EN 60598-2-22, UNI EN 1838, con circuito elettronico di controllo, classe di isolamento II, grado di protezione IP 42, sorgente luminosa LED con flusso medio 260 lm, autonomia 8 h con batteria al Pb ermetica, alimentazione ordinaria 230 V c.a.</voce><codice_articolo>04.EL03.143.003</codice_articolo><articolo>tipo permanente</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>260.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.22</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6301"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL03.145.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL03</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE CIVILE ED INDUSTRIALE</capitolo><codice_voce>04.EL03.145</codice_voce><voce>Apparecchio di segnalazione per installazione a soffitto, distanza di visibilità 30 m, involucro in tecnopolimero autoestinguente grado di protezione IP 40, classe di isolamento II, con schermo di copertura per segnalazione uscita di sicurezza, autonomo con funzionamento permanente, alimentazione ordinaria 230 V c.a., 8 led ad alto flusso luminoso da 1 W, batteria al Ni-Cd per 120 minuti di autonomia</voce><codice_articolo>04.EL03.145.001</codice_articolo><articolo>alimentazione ordinaria 230 V c.a., 8 led ad alto flusso luminoso da 1 W</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>140.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.63</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6302"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL03.147.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL03</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE CIVILE ED INDUSTRIALE</capitolo><codice_voce>04.EL03.147</codice_voce><voce>Apparecchio di illuminazione, tipo non permanente, IP 40, per edifici residenziali completo di placca di copertura</voce><codice_articolo>04.EL03.147.001</codice_articolo><articolo>su scatola rettangolare serie componibile dim. 3 frutti con placca con batteria NiCd, lampada 0,6 W lenticolare 120 minuti di autonomia</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>140.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6303"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL03.147.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL03</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE CIVILE ED INDUSTRIALE</capitolo><codice_voce>04.EL03.147</codice_voce><voce>Apparecchio di illuminazione, tipo non permanente, IP 40, per edifici residenziali completo di placca di copertura</voce><codice_articolo>04.EL03.147.003</codice_articolo><articolo>su scatola rettangolare serie componibile dim. 6 frutti con placca a diffusore trasparente lampada fluorescente 4 W, batteria al NiCd, 60 minuti di autonomia</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>155.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6304"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL03.149.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL03</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE CIVILE ED INDUSTRIALE</capitolo><codice_voce>04.EL03.149</codice_voce><voce>Apparecchio di illuminazione ad incasso installato in scatole serie civile a 3 moduli, rimovibile, involucro in materiale plastico isolante grado di protezione IP 40 completo di placca di copertura, autonomo con circuito elettronico di autodiagnosi, funzionamento permanente o non permanente selezionabile, alimentazione ordinaria 230 V c.a., 2 led ad alto flusso luminoso da 1 W, batteria al Ni-Mh per 120 minuti di autonomia</voce><codice_articolo>04.EL03.149.001</codice_articolo><articolo>alimentazione ordinaria 230 V c.a., 2 led ad alto flusso luminoso da 1 W, batteria al Ni-Mh per 120 minuti di autonomia</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>87.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6305"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL03.151.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL03</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE CIVILE ED INDUSTRIALE</capitolo><codice_voce>04.EL03.151</codice_voce><voce>Centrale di supervisione in grado di gestire 32 centrali di controllo, fino a 4096 apparecchi con protocollo DALI e proprietario, gestione e connessione remota da PC</voce><codice_articolo>04.EL03.151.001</codice_articolo><articolo>in grado di gestire 32 centrali di controllo, fino a 4096 apparecchi</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1858.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6306"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL04.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL04</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE PUBBLICA</capitolo><codice_voce>04.EL04.001</codice_voce><voce>Lampade al sodio alta pressione, per apparecchi con o senza vetro di protezione, funzionamento con alimentatore elettronico o con alimentatore convenzionale e accenditore esterno: bulbo tubolare, attacco E40</voce><codice_articolo>04.EL04.001.001</codice_articolo><articolo>con protocollo DALI e proprietario, gestione e connessione remota da PC</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>48.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.77</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.47</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6307"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL04.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL04</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE PUBBLICA</capitolo><codice_voce>04.EL04.001</codice_voce><voce>Lampade al sodio alta pressione, per apparecchi con o senza vetro di protezione, funzionamento con alimentatore elettronico o con alimentatore convenzionale e accenditore esterno: bulbo tubolare, attacco E40</voce><codice_articolo>04.EL04.001.003</codice_articolo><articolo>250 W, 33.200 lumen</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>58.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.09</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6308"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL04.001.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL04</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE PUBBLICA</capitolo><codice_voce>04.EL04.001</codice_voce><voce>Lampade al sodio alta pressione, per apparecchi con o senza vetro di protezione, funzionamento con alimentatore elettronico o con alimentatore convenzionale e accenditore esterno: bulbo tubolare, attacco E40</voce><codice_articolo>04.EL04.001.005</codice_articolo><articolo>400 W, 56.500 lumen</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>63.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.16</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6309"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL04.001.007</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL04</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE PUBBLICA</capitolo><codice_voce>04.EL04.001</codice_voce><voce>Lampade al sodio alta pressione, per apparecchi con o senza vetro di protezione, funzionamento con alimentatore elettronico o con alimentatore convenzionale e accenditore esterno: bulbo tubolare, attacco E40</voce><codice_articolo>04.EL04.001.007</codice_articolo><articolo>1.000 W, 130.000 lumen</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>202.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.59</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6310"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL04.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL04</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE PUBBLICA</capitolo><codice_voce>04.EL04.003</codice_voce><voce>Lampade al sodio alta pressione, per apparecchi con o senza vetro di protezione, funzionamento con alimentatore elettronico o con alimentatore convenzionale e accenditore esterno: bulbo tubolare, attacco E27</voce><codice_articolo>04.EL04.003.001</codice_articolo><articolo>50 W, 4.200 lumen</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>42.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.72</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.13</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6311"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL04.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL04</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE PUBBLICA</capitolo><codice_voce>04.EL04.003</codice_voce><voce>Lampade al sodio alta pressione, per apparecchi con o senza vetro di protezione, funzionamento con alimentatore elettronico o con alimentatore convenzionale e accenditore esterno: bulbo tubolare, attacco E27</voce><codice_articolo>04.EL04.003.003</codice_articolo><articolo>70 W, 6.600 lumen</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>47.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.92</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.25</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6353"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL04.033.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL04</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE PUBBLICA</capitolo><codice_voce>04.EL04.033</codice_voce><voce>Staffe di montaggio in acciaio</voce><codice_articolo>04.EL04.033.003</codice_articolo><articolo>diametro 60 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>52.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.14</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6356"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL04.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL04</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE PUBBLICA</capitolo><codice_voce>04.EL04.039</codice_voce><voce>Unità di interfaccia da quadro per sistemi di telecontrollo di apparecchi illuminanti, alimentazione 230 V c.a.; in contenitore termoplastico modulare installata su barra DIN; funzioni di controllo e raccolta dati per 256 apparecchi; completo di modem per controllo remoto mediante sistema GSM, GPRS, collegamento locale tramite porta RS232 o RS485; tre relè telecontrollabili in modo indipendente; funzionamento per temperature comprese tra -40 °C e +60 °C; rendimento maggiore del 95%; conforme alle normative EN 61000-6-2 ed EN 61000-6-3, compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>04.EL04.039.001</codice_articolo><articolo>in contenitore termoplastico modulare installata su barra DIN; funzioni di controllo e raccolta dati per 256 apparecch</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2508.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.74</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6513"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL04CAM.001.007</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL04CAM</codice_capitolo><capitolo>ILLUMINAZIONE PUBBLICA CAM</capitolo><codice_voce>04.EL04CAM.001</codice_voce><voce>Apparecchio led con corpo in alluminio installato a testa-palo, riflettore in policarbonato, ottica in metacrilato, diffusore con vetro temprato piano trasparente, grado di protezione IP 66, vita utile L80/B10 100.000 h, alimentazione 230 V c.a., rispondente ai requisiti CAM (Criteri Ambientali Minimi), potenza assorbita</voce><codice_articolo>04.EL04CAM.001.007</codice_articolo><articolo>58 W, flusso iniziale 6.370 lumen</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>541.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.90</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6646"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL05.037.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL05</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI TERRA E DI PROTEZIONE DALLE SCARICHE ATMOSFERICHE</capitolo><codice_voce>04.EL05.037</codice_voce><voce>Pozzetto in materiale plastico, completo di chiusino carrabile, incluso lo scavo ed il rinterro, delle dimensioni esterne di</voce><codice_articolo>04.EL05.037.005</codice_articolo><articolo>400 x 400 x 400 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>66.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>50.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6647"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL05.037.007</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL05</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI TERRA E DI PROTEZIONE DALLE SCARICHE ATMOSFERICHE</capitolo><codice_voce>04.EL05.037</codice_voce><voce>Pozzetto in materiale plastico, completo di chiusino carrabile, incluso lo scavo ed il rinterro, delle dimensioni esterne di</voce><codice_articolo>04.EL05.037.007</codice_articolo><articolo>550 x 550 x 550 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>127.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.33</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6648"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL05.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL05</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI TERRA E DI PROTEZIONE DALLE SCARICHE ATMOSFERICHE</capitolo><codice_voce>04.EL05.039</codice_voce><voce>Cartello in alluminio per segnalare le prese di terra a sfondo blu, dimensioni 200 x 300 mm, inclusi gli accessori di fissaggio</voce><codice_articolo>04.EL05.039.001</codice_articolo><articolo>dimensioni 200 x 300 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>12.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>61.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>38.24</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6649"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL05.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL05</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI TERRA E DI PROTEZIONE DALLE SCARICHE ATMOSFERICHE</capitolo><codice_voce>04.EL05.041</codice_voce><voce>Captatore ad asta realizzato con tondo diametro 16 mm lunghezza 1 m, in acciaio zincato a caldo, innestato su tubi rastremati diametro di base 42 mm con bandiera per collegamento della calata e degli eventuali elementi orizzontali, incluse staffe e accessori di fissaggio a parete</voce><codice_articolo>04.EL05.041.001</codice_articolo><articolo>altezza complessiva 3,5 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>467.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6650"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL05.041.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL05</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI TERRA E DI PROTEZIONE DALLE SCARICHE ATMOSFERICHE</capitolo><codice_voce>04.EL05.041</codice_voce><voce>Captatore ad asta realizzato con tondo diametro 16 mm lunghezza 1 m, in acciaio zincato a caldo, innestato su tubi rastremati diametro di base 42 mm con bandiera per collegamento della calata e degli eventuali elementi orizzontali, incluse staffe e accessori di fissaggio a parete</voce><codice_articolo>04.EL05.041.003</codice_articolo><articolo>altezza complessiva 5,5 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>678.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.30</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6651"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL05.041.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL05</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI TERRA E DI PROTEZIONE DALLE SCARICHE ATMOSFERICHE</capitolo><codice_voce>04.EL05.041</codice_voce><voce>Captatore ad asta realizzato con tondo diametro 16 mm lunghezza 1 m, in acciaio zincato a caldo, innestato su tubi rastremati diametro di base 42 mm con bandiera per collegamento della calata e degli eventuali elementi orizzontali, incluse staffe e accessori di fissaggio a parete</voce><codice_articolo>04.EL05.041.005</codice_articolo><articolo>altezza complessiva 7,5 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>903.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.47</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6652"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL05.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL05</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI TERRA E DI PROTEZIONE DALLE SCARICHE ATMOSFERICHE</capitolo><codice_voce>04.EL05.043</codice_voce><voce>Fungo di captazione per inserimento nel massetto di tetti piani calpestabili e carrabili, in lega di rame completo di morsetto a croce per collegamento della calata e/o eventuali elementi orizzontali</voce><codice_articolo>04.EL05.043.001</codice_articolo><articolo>in lega di rame completo di morsetto a croce per collegamento della calata e/o eventuali elementi orizzontali</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>200.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6653"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL05.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL05</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI TERRA E DI PROTEZIONE DALLE SCARICHE ATMOSFERICHE</capitolo><codice_voce>04.EL05.045</codice_voce><voce>Elemento orizzontale per gabbia di Faraday, compresi accessori di montaggio, quali supporto di fissaggio, distanziatori, morsetti, bulloni, giunti di dilatazione, esclusi l'onere dei ponteggi, l'esecuzione dei piani di lavoro per l'operatore e le norme antinfortunistiche: in bandella di acciaio zincato a caldo in accordo alle norme CEI 7-6</voce><codice_articolo>04.EL05.045.001</codice_articolo><articolo>di rame completo di morsetto a croce per collegamento della calata e/o eventuali elementi orizzontali</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>24.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>86.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>13.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6654"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL05.045.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL05</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI TERRA E DI PROTEZIONE DALLE SCARICHE ATMOSFERICHE</capitolo><codice_voce>04.EL05.045</codice_voce><voce>Elemento orizzontale per gabbia di Faraday, compresi accessori di montaggio, quali supporto di fissaggio, distanziatori, morsetti, bulloni, giunti di dilatazione, esclusi l'onere dei ponteggi, l'esecuzione dei piani di lavoro per l'operatore e le norme antinfortunistiche: in bandella di acciaio zincato a caldo in accordo alle norme CEI 7-6</voce><codice_articolo>04.EL05.045.003</codice_articolo><articolo>sezione 30 x 3 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>30.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>86.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>13.96</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6681"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL05.067.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL05</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI TERRA E DI PROTEZIONE DALLE SCARICHE ATMOSFERICHE</capitolo><codice_voce>04.EL05.067</codice_voce><voce>Scaricatore combinato, modulare, con contatto di telesegnalamento; SPD Tipo 1 + Tipo 2 + Tipo 3 in accordo a CEI EN 61643-11; Tecnologia spinterometrica RAC per la limitazione della corrente susseguente Tensione massima continuativa: 255 V AC, Livello di protezione: = 1,5 kV, corrente impulsiva di fulmine (10/350): 100 kA, estinzione corrente susseguente di rete: fino a 100 kAeff., involucro in tecnopolimero tipo modulare in opera su guida DIN questa esclusa</voce><codice_articolo>04.EL05.067.005</codice_articolo><articolo>tetrapolare</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1461.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>99.32</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6682"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL05.069.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL05</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI TERRA E DI PROTEZIONE DALLE SCARICHE ATMOSFERICHE</capitolo><codice_voce>04.EL05.069</codice_voce><voce>Scaricatore unipolare di corrente da fulmine N-PE, Tipo 1 secondo CEI EN 61643-11, con spinterometro autoestinguente, corrente impulsiva (prova 10/350) 100 kA, livello di protezione 1,5 kV, tensione massima continuativa &lt; 255 V, tempo di intervento &lt; 100 ns, indicatore di guasto, involucro in tecnopolimero tipo modulare per montaggio su guida DIN 35 con grado di protezione IP20, in opera su guida DIN35 questa esclusa</voce><codice_articolo>04.EL05.069.001</codice_articolo><articolo>Tipo 1 secondo CEI EN 61643-11</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>549.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.21</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6686"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL05.075.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL05</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI TERRA E DI PROTEZIONE DALLE SCARICHE ATMOSFERICHE</capitolo><codice_voce>04.EL05.075</codice_voce><voce>Dispositivo di protezione per impianti fotovoltaici lato c.c., tipo combinato con unità di sezionamento, 3 moduli accoppiati fusibile/limitatore estraibili; fusibili in c.c. tenuta al corto circuito 1.000 A, limitatori di sovratensione classe 2 secondo CEI 81-8, con circuito a Y con 2 varistori all'ossido di zinco (con dispositivo di sezionamento termico) e spinterometro, corrente nominale impulsiva di scarica (8/20) 12,5 kA, tempo di intervento &lt; 25 ns, indicatore di guasto, involucro in tecnopolimero tipo modulare, montato su guida DIN35 con grado di protezione IP 20, per tensione del sistema fotovoltaico fino a</voce><codice_articolo>04.EL05.075.001</codice_articolo><articolo>1000 V c.c., livello di protezione 3,5 kV</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>456.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.24</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6689"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL05.075.007</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL05</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI TERRA E DI PROTEZIONE DALLE SCARICHE ATMOSFERICHE</capitolo><codice_voce>04.EL05.075</codice_voce><voce>Dispositivo di protezione per impianti fotovoltaici lato c.c., tipo combinato con unità di sezionamento, 3 moduli accoppiati fusibile/limitatore estraibili; fusibili in c.c. tenuta al corto circuito 1.000 A, limitatori di sovratensione classe 2 secondo CEI 81-8, con circuito a Y con 2 varistori all'ossido di zinco (con dispositivo di sezionamento termico) e spinterometro, corrente nominale impulsiva di scarica (8/20) 12,5 kA, tempo di intervento &lt; 25 ns, indicatore di guasto, involucro in tecnopolimero tipo modulare, montato su guida DIN35 con grado di protezione IP 20, per tensione del sistema fotovoltaico fino a</voce><codice_articolo>04.EL05.075.007</codice_articolo><articolo>1200 V c.c., livello di protezione 4,5 kV, con contatto per telesegnalamento</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>605.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.36</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6691"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL05.077.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL05</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI TERRA E DI PROTEZIONE DALLE SCARICHE ATMOSFERICHE</capitolo><codice_voce>04.EL05.077</codice_voce><voce>Limitatore di sovratensione unipolare, classe C secondo DIN VDE 0675, varistore con dispositivo di sezionamento termodinamico a doppio controllo, corrente nominale impulsiva di scarica (8/20 µs) 20 kA, tempo di intervento &lt; 25 ns, indicazione di difetto, involucro in tecnopolimero tipo modulare, montato su guida DIN, tensione nominale</voce><codice_articolo>04.EL05.077.003</codice_articolo><articolo>150 V c.a./200 V c.c., livello di protezione &lt; 550 V</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>174.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6692"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL05.077.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL05</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI TERRA E DI PROTEZIONE DALLE SCARICHE ATMOSFERICHE</capitolo><codice_voce>04.EL05.077</codice_voce><voce>Limitatore di sovratensione unipolare, classe C secondo DIN VDE 0675, varistore con dispositivo di sezionamento termodinamico a doppio controllo, corrente nominale impulsiva di scarica (8/20 µs) 20 kA, tempo di intervento &lt; 25 ns, indicazione di difetto, involucro in tecnopolimero tipo modulare, montato su guida DIN, tensione nominale</voce><codice_articolo>04.EL05.077.005</codice_articolo><articolo>275 V c.a./350 V c.c., livello di protezione &lt; 1 kV</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>135.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.72</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6732"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.015.007</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.015</codice_voce><voce>Pulsantiera modulare, 1 modulo, installata in posto esterno componibile</voce><codice_articolo>04.EL06.015.007</codice_articolo><articolo>a 8 pulsanti doppia fila</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>313.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.81</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6734"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.017</codice_voce><voce>Pulsantiera digitale con display LCD e tastiera a 16 pulsanti, programmabile da PC, con rubrica elettronica fino a 400 nomi utente, installata in posto esterno componibile, programmazione esclusa, in contenitore modulare da</voce><codice_articolo>04.EL06.017.003</codice_articolo><articolo>2 moduli, con funzione chiave elettronica</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1800.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.48</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.52</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6735"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.019</codice_voce><voce>Programmazione utenti per pulsantiera digitale, per ciascun utente</voce><codice_articolo>04.EL06.019.001</codice_articolo><articolo>per ciascun utente</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6736"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.021</codice_voce><voce>Modulo di segnalazione retroilluminato a led installato in posto esterno componibile, in contenitore plastico modulare da 1 modulo</voce><codice_articolo>04.EL06.021.001</codice_articolo><articolo>in contenitore plastico modulare da 1 modulo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>149.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.15</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6737"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.023</codice_voce><voce>Modulo legenda portanomi retroilluminato a led installato in posto esterno componibile, per 12 nomi utente, in contenitore plastico modulare da 1 modulo</voce><codice_articolo>04.EL06.023.001</codice_articolo><articolo>in contenitore plastico modulare da 1 modulo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>227.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.09</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6738"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.025</codice_voce><voce>Elettroserratura bivalente destra-sinistra, tensione nominale 12 V</voce><codice_articolo>04.EL06.025.001</codice_articolo><articolo>per porte interne, dotata di pulsante di apertura da un lato e chiavi dall'altro</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>158.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6739"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.025.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.025</codice_voce><voce>Elettroserratura bivalente destra-sinistra, tensione nominale 12 V</voce><codice_articolo>04.EL06.025.003</codice_articolo><articolo>per cancelli, dotata di apertura con chiave da ambo i lati</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>260.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6740"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.027</codice_voce><voce>Attuatore relè serratura 2/8 fili, per sistemi digitali, per comando dai posti interni, in contenitore modulare termoplastico, in opera su barra DIN questa esclusa</voce><codice_articolo>04.EL06.027.001</codice_articolo><articolo>relè serratura 2/8 fili, per sistemi digitali</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>171.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6741"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.029</codice_voce><voce>Citofono interno, corpo in materiale termoplastico installato a parete, frontale in alluminio, funzione viva-voce, regolazione del volume, pulsante apri-porta, pulsante con led di abilitazione fonica</voce><codice_articolo>04.EL06.029.001</codice_articolo><articolo>per impianti tradizionali</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>439.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.41</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6752"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.037</codice_voce><voce>Alimentatore per impianti citofonici, ingresso 230 V c.a., in contenitore termoplastico modulare in opera su barra DIN35 questa esclusa</voce><codice_articolo>04.EL06.037.001</codice_articolo><articolo>con protezione termica incorporata, due uscite c.a. 12 V e 24 V (intermittente), potenza nominale 60 VA</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>166.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6753"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.037.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.037</codice_voce><voce>Alimentatore per impianti citofonici, ingresso 230 V c.a., in contenitore termoplastico modulare in opera su barra DIN35 questa esclusa</voce><codice_articolo>04.EL06.037.003</codice_articolo><articolo>uscita 12 V c.a. potenza nominale 15 VA</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>79.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6754"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.039</codice_voce><voce>Alimentatore per monitor ingresso 230 V c.a., con protezione termica incorporata, in contenitore termoplastico modulare in opera su barra DIN35 questa esclusa</voce><codice_articolo>04.EL06.039.001</codice_articolo><articolo>per un monitor uscita 20 V c.c. potenza nominale 15 VA</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>147.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6755"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.039.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.039</codice_voce><voce>Alimentatore per monitor ingresso 230 V c.a., con protezione termica incorporata, in contenitore termoplastico modulare in opera su barra DIN35 questa esclusa</voce><codice_articolo>04.EL06.039.003</codice_articolo><articolo>per più monitor uscita 24 V c.c. potenza nominale 24 VA</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>326.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.14</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6756"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.041</codice_voce><voce>Miscelatore-alimentatore per impianti videocitofonici, basati su sistema BUS, ingresso 230 V c.a., miscelazione segnale BUS con il segnale video, connessione fino a 100 tra monitor e citofoni su 4 uscite, in contenitore termoplastico modulare in opera su barra DIN35, questa esclusa</voce><codice_articolo>04.EL06.041.001</codice_articolo><articolo>per segnale bianco-nero</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>609.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.86</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6757"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.041.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.041</codice_voce><voce>Miscelatore-alimentatore per impianti videocitofonici, basati su sistema BUS, ingresso 230 V c.a., miscelazione segnale BUS con il segnale video, connessione fino a 100 tra monitor e citofoni su 4 uscite, in contenitore termoplastico modulare in opera su barra DIN35, questa esclusa</voce><codice_articolo>04.EL06.041.003</codice_articolo><articolo>per segnale a colori</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>598.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.80</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6758"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.043</codice_voce><voce>Alimentatore supplementare per sistemi BUS, alimentazione 12 V c.a. o 20 V c.c. per estendere il numero di utenze collegabili ad una porta, in contenitore termoplastico modulare in opera su barra DIN35, questa esclusa</voce><codice_articolo>04.EL06.043.001</codice_articolo><articolo>per sistemi BUS, alimentazione 12 V c.a. o 20 V c.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>498.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.16</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6759"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.045</codice_voce><voce>Attuatore con relè 10 A per sistemi BUS alimentazione 12 V c.a. o 20 V c.c., in contenitore termoplastico modulare in opera su barra DIN35, questa esclusa</voce><codice_articolo>04.EL06.045.001</codice_articolo><articolo>per sistemi BUS alimentazione 12 V c.a. o 20 V c.c</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>305.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6760"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.047</codice_voce><voce>Derivatore di montante per sistema BUS, da collegarsi sulla linea BUS in uscita dal miscelatore, in contenitore termoplastico modulare in opera su barra DIN35, questa esclusa</voce><codice_articolo>04.EL06.047.001</codice_articolo><articolo>per sistema BUS, da collegarsi sulla linea BUS in uscita dal miscelatore</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>182.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.73</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.27</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6761"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.049</codice_voce><voce>Derivatore di utente per sistema BUS, per connessione fino a 4 posti interni, in contenitore termoplastico modulare in opera su barra DIN35, questa esclusa</voce><codice_articolo>04.EL06.049.001</codice_articolo><articolo>per sistema BUS, per connessione fino a 4 posti interni</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>270.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6762"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.051</codice_voce><voce>Amplificatore di linea, per sistemi videocitofonici BUS, in contenitore termoplastico modulare per barra DIN35, segnale video a colori</voce><codice_articolo>04.EL06.051.001</codice_articolo><articolo>per sistemi videocitofonici BUS</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>471.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.94</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6773"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.059.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.059</codice_voce><voce>Cavo rigido multipolare per impianti citofonici con guaina esterna in pvc antifiamma, diametro del singolo conduttore flessibile in rame nudo 0,5 mmq, conforme ai requisiti della Normativa Europea Regolamento UE 305/2011 Prodotti da Costruzione CPR e alla CEI 20- 11 e EN 50575:2014</voce><codice_articolo>04.EL06.059.003</codice_articolo><articolo>4 conduttori</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>56.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6774"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.059.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.059</codice_voce><voce>Cavo rigido multipolare per impianti citofonici con guaina esterna in pvc antifiamma, diametro del singolo conduttore flessibile in rame nudo 0,5 mmq, conforme ai requisiti della Normativa Europea Regolamento UE 305/2011 Prodotti da Costruzione CPR e alla CEI 20- 11 e EN 50575:2014</voce><codice_articolo>04.EL06.059.005</codice_articolo><articolo>6 conduttori</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>3.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>64.48</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6780"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.063</codice_voce><voce>Cavo per la trasmissione di segnali televisivi negli impianti di discesa d'antenna personali e centralizzati, per ricezione TV terrestre, installato a vista o in canalina o in tubazione, queste escluse</voce><codice_articolo>04.EL06.063.001</codice_articolo><articolo>ad alte prestazioni per impianti centralizzati e reti terminali CATV, impedenza caratteristica 75 ohm, diametro esterno 6,8 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>3.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>54.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6781"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.063.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.063</codice_voce><voce>Cavo per la trasmissione di segnali televisivi negli impianti di discesa d'antenna personali e centralizzati, per ricezione TV terrestre, installato a vista o in canalina o in tubazione, queste escluse</voce><codice_articolo>04.EL06.063.003</codice_articolo><articolo>miniaturizzato, per installazioni interne in tubazioni o in spazi ristretti, impedenza caratteristica 75 ohm, diametro esterno 3,7 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>71.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>28.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6782"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.065.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.065</codice_voce><voce>Antenna TV log periodica a larga banda (III e UHF) con filtraggio per interferenti 4G LTE, attacco per palo, banda passante 174-240 MHz o 470-790 MHz</voce><codice_articolo>04.EL06.065.001</codice_articolo><articolo>9 + 9 elementi</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>91.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>80.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>19.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6783"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.065.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.065</codice_voce><voce>Antenna TV log periodica a larga banda (III e UHF) con filtraggio per interferenti 4G LTE, attacco per palo, banda passante 174-240 MHz o 470-790 MHz</voce><codice_articolo>04.EL06.065.003</codice_articolo><articolo>16 + 16 elementi</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>91.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>80.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>19.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6784"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.067.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.067</codice_voce><voce>Palo autoportante in acciaio zincato</voce><codice_articolo>04.EL06.067.001</codice_articolo><articolo>diametro 28 mm, spessore 2 mm, h 3,0 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>103.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>84.62</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6787"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.069.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.069</codice_voce><voce>Miscelatore per segnale proveniente da più in contenitore plastico a prova di pioggia, 3 ingressi</voce><codice_articolo>04.EL06.069.003</codice_articolo><articolo>III + DAB, IV, V</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>44.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.44</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6788"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.071.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.071</codice_voce><voce>Filtro da interno ad elevate prestazione per eliminare le interferenze dovute ai segnali 4G LTE sopra i 790 Mhz</voce><codice_articolo>04.EL06.071.001</codice_articolo><articolo>per eliminare le interferenze dovute ai segnali 4G</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>28.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6789"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.073.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.073</codice_voce><voce>Cassetta di derivazione induttiva a 75 ohm, contenitore in metallo completamente schermato, 1 ingresso, 4 uscite passanti e 4 uscite derivate</voce><codice_articolo>04.EL06.073.001</codice_articolo><articolo>LTE sopra i 790 Mhz</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>64.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>59.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>40.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6790"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.075.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.075</codice_voce><voce>Amplificatore a larga banda con amplificazione VHF e UHF separata, regolazione del guadagno 20 db, morsetti schermati, in contenitore plastico a prova di pioggia</voce><codice_articolo>04.EL06.075.001</codice_articolo><articolo>a larga banda con amplificazione VHF e UHF separata</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>66.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.29</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6791"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.077.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.077</codice_voce><voce>Alimentatore stabilizzato, alimentazione ingresso 220/230 V 50/60 Hz, protezione contro il corto circuito, interruttore d'accensione, led indicatore di funzionamento, conforme CEI 92- 1</voce><codice_articolo>04.EL06.077.001</codice_articolo><articolo>max 40 mA, tensione di uscita 12 V</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>22.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6792"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.077.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.077</codice_voce><voce>Alimentatore stabilizzato, alimentazione ingresso 220/230 V 50/60 Hz, protezione contro il corto circuito, interruttore d'accensione, led indicatore di funzionamento, conforme CEI 92- 1</voce><codice_articolo>04.EL06.077.003</codice_articolo><articolo>max 100 mA, tensione di uscita 12 V</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>24.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.90</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6793"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.079.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.079</codice_voce><voce>Cavo UTP non schermato, multicoppie, conduttori in rame 24 AWG, conforme ISO-IEC 11801, installato in canalina o tubazione, queste escluse</voce><codice_articolo>04.EL06.079.001</codice_articolo><articolo>4 coppie, guaina in pvc, cat. 6, classe di reazione al fuoco Eca</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.22</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6794"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.079.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.079</codice_voce><voce>Cavo UTP non schermato, multicoppie, conduttori in rame 24 AWG, conforme ISO-IEC 11801, installato in canalina o tubazione, queste escluse</voce><codice_articolo>04.EL06.079.003</codice_articolo><articolo>4 coppie, guaina in LSZH, cat. 6, classe di reazione al fuoco Eca</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.60</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6795"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.079.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.079</codice_voce><voce>Cavo UTP non schermato, multicoppie, conduttori in rame 24 AWG, conforme ISO-IEC 11801, installato in canalina o tubazione, queste escluse</voce><codice_articolo>04.EL06.079.005</codice_articolo><articolo>4 coppie, guaina in pvc, cat. 5e, classe di reazione al fuoco Eca</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6796"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.079.007</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.079</codice_voce><voce>Cavo UTP non schermato, multicoppie, conduttori in rame 24 AWG, conforme ISO-IEC 11801, installato in canalina o tubazione, queste escluse</voce><codice_articolo>04.EL06.079.007</codice_articolo><articolo>4 coppie, guaina in LSZH, cat. 5e, classe di reazione al fuoco Eca</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6797"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.081.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.081</codice_voce><voce>Cavo FTP schermato in lamina di alluminio, conduttori in rame 24 AWG e filo di continuità in rame diametro 0,5 mm, conforme ISO IEC 11801 EN 50173</voce><codice_articolo>04.EL06.081.001</codice_articolo><articolo>4 coppie, guaina in LSZH, Cat. 6a, classe di reazione al fuoco Dca</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>50.39</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6798"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.081.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.081</codice_voce><voce>Cavo FTP schermato in lamina di alluminio, conduttori in rame 24 AWG e filo di continuità in rame diametro 0,5 mm, conforme ISO IEC 11801 EN 50173</voce><codice_articolo>04.EL06.081.003</codice_articolo><articolo>4 coppie, guaina in LSZH, Cat. 6, classe di reazione al fuoco Dca</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>45.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6799"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.081.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.081</codice_voce><voce>Cavo FTP schermato in lamina di alluminio, conduttori in rame 24 AWG e filo di continuità in rame diametro 0,5 mm, conforme ISO IEC 11801 EN 50173</voce><codice_articolo>04.EL06.081.005</codice_articolo><articolo>4 coppie, guaina in pvc, Cat. 6, classe di reazione al fuoco Eca</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>45.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6800"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.081.007</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.081</codice_voce><voce>Cavo FTP schermato in lamina di alluminio, conduttori in rame 24 AWG e filo di continuità in rame diametro 0,5 mm, conforme ISO IEC 11801 EN 50173</voce><codice_articolo>04.EL06.081.007</codice_articolo><articolo>4 coppie, guaina in pvc, Cat. 5e, classe di reazione al fuoco Eca</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>63.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>37.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6801"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.081.009</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.081</codice_voce><voce>Cavo FTP schermato in lamina di alluminio, conduttori in rame 24 AWG e filo di continuità in rame diametro 0,5 mm, conforme ISO IEC 11801 EN 50173</voce><codice_articolo>04.EL06.081.009</codice_articolo><articolo>4 coppie, guaina in LSZH, cat. 5e, classe di reazione al fuoco Eca</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6802"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.083.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.083</codice_voce><voce>Cavo S/FTP con treccia in rame stagnato, conduttori in rame 23 AWG e filo di continuità in rame diametro 0,5 mm, 4 coppie guaina in materiale LSZH, categoria 7, classe di reazione al fuoco Cca-s1,d2,a1, conforme ISO IEC 60332-1</voce><codice_articolo>04.EL06.083.001</codice_articolo><articolo>con treccia in rame stagnato</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.75</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6803"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.085.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.085</codice_voce><voce>Cavo coassiale RG 58 per impianti a radiofrequenza, impedenza caratteristica 50 Ohm, conduttore interno in rame stagnato 16x 0,20 mm, isolante in polietilene a bassa densità LPDE, treccia di rame stagnato, conforme ai requisiti della Normativa Europea Regolamento UE 305/2011 Prodotti da Costruzione CPR, classe Eca</voce><codice_articolo>04.EL06.085.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>73.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>26.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6804"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.087.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.087</codice_voce><voce>Attestazione di cavo UTP o FTP 4 coppie su connettore RJ45 cat. 6 conforme ISO IEC 11801 questo incluso</voce><codice_articolo>04.EL06.087.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>11.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>85.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>14.67</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6805"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.089.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.089</codice_voce><voce>Presa modulare 8 pin tipo RJ45, in ABS, cat 5E: installata in scatola da parete o da incasso, completa di supporto e placca in resina</voce><codice_articolo>04.EL06.089.001</codice_articolo><articolo>tipo toolless, per cavi UTP</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>46.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.02</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6806"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.089.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.089</codice_voce><voce>Presa modulare 8 pin tipo RJ45, in ABS, cat 5E: installata in scatola da parete o da incasso, completa di supporto e placca in resina</voce><codice_articolo>04.EL06.089.003</codice_articolo><articolo>tipo toolless, per cavi FTP</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>61.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.30</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6807"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.091.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.091</codice_voce><voce>Presa modulare 8 pin tipo RJ45, in ABS, cat 5E: installata in contenitore modulare questo escluso</voce><codice_articolo>04.EL06.091.001</codice_articolo><articolo>tipo toolless, per cavi UTP</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>18.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6808"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.091.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.091</codice_voce><voce>Presa modulare 8 pin tipo RJ45, in ABS, cat 5E: installata in contenitore modulare questo escluso</voce><codice_articolo>04.EL06.091.003</codice_articolo><articolo>tipo toolless, per cavi FTP</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6809"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.093.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.093</codice_voce><voce>Presa modulare 8 pin tipo RJ45, in ABS: installata in scatola da parete o da incasso, completa di supporto e placca in resina</voce><codice_articolo>04.EL06.093.001</codice_articolo><articolo>cat. 6, per cavi UTP</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>56.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.88</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6837"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.103.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.103</codice_voce><voce>Convertitore da 1000Base-T a 1000Base-SX, conforme standard Ethernet Gigabit IEEE 802.3ab 1000Base-T, IEEE802.3z 1000Base-SX, una porta 1000Base-T, una porta 1000Base- SX per fibra multimodale o monomodale fino a 20 km, modalità Full Duplex e auto- negoziazione per porta in fibra, indicatori a LED diagnostici, dip switch per impostazione Fibra (auto/manuale), LLR (abilita/disabilita), con supporto LLCF (Link Loss Carry Forward, Link Pass Through), LLR (Link Loss Return) per porta FX</voce><codice_articolo>04.EL06.103.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>168.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.24</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6838"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.105.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.105</codice_voce><voce>Quadro da parete in lamiera di acciaio verniciata con resine epossidiche con portello trasparente in vetro temperato dotato di serratura a chiave e cerniere a norme CEI EN 60917</voce><codice_articolo>04.EL06.105.001</codice_articolo><articolo>600 x 380 mm, altezza 350 mm, capacità 6 unità</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>910.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.55</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6839"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.105.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.105</codice_voce><voce>Quadro da parete in lamiera di acciaio verniciata con resine epossidiche con portello trasparente in vetro temperato dotato di serratura a chiave e cerniere a norme CEI EN 60917</voce><codice_articolo>04.EL06.105.003</codice_articolo><articolo>600 x 380 mm, altezza 600 mm, capacità 12 unità</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1145.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.48</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6840"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.107.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.107</codice_voce><voce>Quadro da pavimento in lamiera di acciaio verniciata con resine epossidiche con portello trasparente in vetro temperato dotato di serratura a chiave e cerniere rispondente alla norma CEI EN 60917, avente base 600 mm, profondità 600 mm, e altezza 1.300 mm, capacità 24 unità</voce><codice_articolo>04.EL06.107.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2723.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.84</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6842"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.109.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.109</codice_voce><voce>Armadio da parete in lamiera metallica verniciata con resine epossidiche, conforme IEC 297- 1 e IEC 297-2, grado di protezione IP 30, portello con vetro temperato spessore 4 mm e serratura a chiave, delle dimensioni di</voce><codice_articolo>04.EL06.109.003</codice_articolo><articolo>600 x 400 x 500 mm, 9 unità</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>563.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>84.73</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6843"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.109.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.109</codice_voce><voce>Armadio da parete in lamiera metallica verniciata con resine epossidiche, conforme IEC 297- 1 e IEC 297-2, grado di protezione IP 30, portello con vetro temperato spessore 4 mm e serratura a chiave, delle dimensioni di</voce><codice_articolo>04.EL06.109.005</codice_articolo><articolo>600 x 400 x 600 mm, 12 unità</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>663.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.97</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.03</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6844"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.109.007</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.109</codice_voce><voce>Armadio da parete in lamiera metallica verniciata con resine epossidiche, conforme IEC 297- 1 e IEC 297-2, grado di protezione IP 30, portello con vetro temperato spessore 4 mm e serratura a chiave, delle dimensioni di</voce><codice_articolo>04.EL06.109.007</codice_articolo><articolo>600 x 400 x 750 mm, 15 unità</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>817.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.47</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6846"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.109.011</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.109</codice_voce><voce>Armadio da parete in lamiera metallica verniciata con resine epossidiche, conforme IEC 297- 1 e IEC 297-2, grado di protezione IP 30, portello con vetro temperato spessore 4 mm e serratura a chiave, delle dimensioni di</voce><codice_articolo>04.EL06.109.011</codice_articolo><articolo>600 x 600 x 500 mm, 9 unità</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>691.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.56</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6847"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.109.013</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.109</codice_voce><voce>Armadio da parete in lamiera metallica verniciata con resine epossidiche, conforme IEC 297- 1 e IEC 297-2, grado di protezione IP 30, portello con vetro temperato spessore 4 mm e serratura a chiave, delle dimensioni di</voce><codice_articolo>04.EL06.109.013</codice_articolo><articolo>600 x 600 x 600 mm, 12 unità</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>751.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.55</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6863"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.113.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.113</codice_voce><voce>Accessori per armadio standard 19", base 600 mm, profondità 600 mm</voce><codice_articolo>04.EL06.113.005</codice_articolo><articolo>coppia di golfari M10 per sollevamento armadio</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>86.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.58</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6864"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.113.007</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.113</codice_voce><voce>Accessori per armadio standard 19", base 600 mm, profondità 600 mm</voce><codice_articolo>04.EL06.113.007</codice_articolo><articolo>gruppo di ventilazione con 2 ventole ciascuna della portata di 150 mc/h, alimentazione 230 V c.a., potenza 18 W</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>423.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.18</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6866"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.113.011</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.113</codice_voce><voce>Accessori per armadio standard 19", base 600 mm, profondità 600 mm</voce><codice_articolo>04.EL06.113.011</codice_articolo><articolo>pannello frontale cieco altezza pari a tre unità 19"</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>54.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6867"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.113.013</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.113</codice_voce><voce>Accessori per armadio standard 19", base 600 mm, profondità 600 mm</voce><codice_articolo>04.EL06.113.013</codice_articolo><articolo>mensole di supporto in acciaio verniciato, profondità 250 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>65.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6868"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.113.015</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.113</codice_voce><voce>Accessori per armadio standard 19", base 600 mm, profondità 600 mm</voce><codice_articolo>04.EL06.113.015</codice_articolo><articolo>mensole di supporto in acciaio verniciato, profondità 350 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>70.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.70</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6869"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.113.017</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.113</codice_voce><voce>Accessori per armadio standard 19", base 600 mm, profondità 600 mm</voce><codice_articolo>04.EL06.113.017</codice_articolo><articolo>pannello passacavo in acciaio verniciato per il passaggio di cavi nella zona frontale</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>53.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6870"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.113.019</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.113</codice_voce><voce>Accessori per armadio standard 19", base 600 mm, profondità 600 mm</voce><codice_articolo>04.EL06.113.019</codice_articolo><articolo>pannello con 5 prese di corrente universali 16 A bipasso ed un interruttore bipolare</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>189.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.67</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6871"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.113.021</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.113</codice_voce><voce>Accessori per armadio standard 19", base 600 mm, profondità 600 mm</voce><codice_articolo>04.EL06.113.021</codice_articolo><articolo>barra in rame per nodo equipotenziale, con 24 fori M6, dimensioni 575 x 20 x 5 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>62.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6872"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.115.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.115</codice_voce><voce>Pannello di permutazione modulare, cablaggio universale, con telaio per armadio da 19", completo di porte per cavi UTP o FTP</voce><codice_articolo>04.EL06.115.001</codice_articolo><articolo>con 16 porte tipo RJ45 cat. 5E per cavi UTP o FTP</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>422.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.87</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.13</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6873"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.115.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.115</codice_voce><voce>Pannello di permutazione modulare, cablaggio universale, con telaio per armadio da 19", completo di porte per cavi UTP o FTP</voce><codice_articolo>04.EL06.115.003</codice_articolo><articolo>con 12 porte tipo RJ45 cat.5E, per cavi UTP</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>255.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.34</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6882"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.123.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.123</codice_voce><voce>Certificazione di cavi e componenti di reti lan, con rilascio di report dettagliato per ogni tratta misurata, secondo norme ISO IEC 11801, EN 50173 classi C, D, E, F e TIA 568B CAT. 3, 5, 5E, 6 e 7; valutata per ogni tratta misurata</voce><codice_articolo>04.EL06.123.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>33.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>76.45</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6891"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.129.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.129</codice_voce><voce>Telecamera a colori digitale (DSP) ad alta risoluzione giorno/notte, filtro infrarossi rimovibile, controllo locale e remoto di bilanciamento del bianco, controllo esposizione, controllo automatico o manuale dell'otturatore elettronico, fino a 100.000 rilevazioni al secondo, BLC (Back Light Compensation), AGC (Gain Control), WDR Level, modo giorno/notte, DSS (fino a 128x), configurazione della rilevazione di movimento e delle zone di "privacy", ottica integrata varifocal autoiris asferica giorno/notte 2,8-12 mm, sistema di illuminazione integrato, 6 Superled a 850 nm, funzione "IR Compensation", angolo di illuminazione 17°, custodia termoplastica interno/esterno grado di protezione IP 66 con staffa orientabile su 3 assi, segnalazione esterna a led di stato normale o Motion Detector, alimentazione 24 V c.a./ 12 V c.c., compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>04.EL06.129.001</codice_articolo><articolo>risoluzione massima 1.920 x 1.080</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>708.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.51</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6893"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.129.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.129</codice_voce><voce>Telecamera a colori digitale (DSP) ad alta risoluzione giorno/notte, filtro infrarossi rimovibile, controllo locale e remoto di bilanciamento del bianco, controllo esposizione, controllo automatico o manuale dell'otturatore elettronico, fino a 100.000 rilevazioni al secondo, BLC (Back Light Compensation), AGC (Gain Control), WDR Level, modo giorno/notte, DSS (fino a 128x), configurazione della rilevazione di movimento e delle zone di "privacy", ottica integrata varifocal autoiris asferica giorno/notte 2,8-12 mm, sistema di illuminazione integrato, 6 Superled a 850 nm, funzione "IR Compensation", angolo di illuminazione 17°, custodia termoplastica interno/esterno grado di protezione IP 66 con staffa orientabile su 3 assi, segnalazione esterna a led di stato normale o Motion Detector, alimentazione 24 V c.a./ 12 V c.c., compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>04.EL06.129.005</codice_articolo><articolo>risoluzione massima 2.048 x 1.536</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>826.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.43</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6895"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.129.009</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.129</codice_voce><voce>Telecamera a colori digitale (DSP) ad alta risoluzione giorno/notte, filtro infrarossi rimovibile, controllo locale e remoto di bilanciamento del bianco, controllo esposizione, controllo automatico o manuale dell'otturatore elettronico, fino a 100.000 rilevazioni al secondo, BLC (Back Light Compensation), AGC (Gain Control), WDR Level, modo giorno/notte, DSS (fino a 128x), configurazione della rilevazione di movimento e delle zone di "privacy", ottica integrata varifocal autoiris asferica giorno/notte 2,8-12 mm, sistema di illuminazione integrato, 6 Superled a 850 nm, funzione "IR Compensation", angolo di illuminazione 17°, custodia termoplastica interno/esterno grado di protezione IP 66 con staffa orientabile su 3 assi, segnalazione esterna a led di stato normale o Motion Detector, alimentazione 24 V c.a./ 12 V c.c., compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>04.EL06.129.009</codice_articolo><articolo>risoluzione massima 2.592 x 1.944</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>944.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6896"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.129.011</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.129</codice_voce><voce>Telecamera a colori digitale (DSP) ad alta risoluzione giorno/notte, filtro infrarossi rimovibile, controllo locale e remoto di bilanciamento del bianco, controllo esposizione, controllo automatico o manuale dell'otturatore elettronico, fino a 100.000 rilevazioni al secondo, BLC (Back Light Compensation), AGC (Gain Control), WDR Level, modo giorno/notte, DSS (fino a 128x), configurazione della rilevazione di movimento e delle zone di "privacy", ottica integrata varifocal autoiris asferica giorno/notte 2,8-12 mm, sistema di illuminazione integrato, 6 Superled a 850 nm, funzione "IR Compensation", angolo di illuminazione 17°, custodia termoplastica interno/esterno grado di protezione IP 66 con staffa orientabile su 3 assi, segnalazione esterna a led di stato normale o Motion Detector, alimentazione 24 V c.a./ 12 V c.c., compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>04.EL06.129.011</codice_articolo><articolo>risoluzione massima 2.592 x 1.944, led infrarossi integrati</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1058.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.96</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6898"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.131.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.131</codice_voce><voce>Sistema di ripresa in alluminio da esterno IP 66 con brandeggio a velocità variabile con escursione orizzontale 360°, escursione verticale 90° e modulo telecamera ad alta risoluzione 1.920 x 1.080 pixel, alimentazione 24 V c.a. 48 V c.c., per attacco a parete</voce><codice_articolo>04.EL06.131.003</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per adattatore da palo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>106.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.72</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.28</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="6913"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.139.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.139</codice_voce><voce>Distributori video, compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>04.EL06.139.005</codice_articolo><articolo>distributore video programmabile ad 8 ingressi e 16 uscite, involucro metallico modulare per rack, alimentazione 230 V 50 Hz</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>931.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.58</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="6914"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL06.141.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI CITOFONICI E VIDEOCITOFONICI</capitolo><codice_voce>04.EL06.141</codice_voce><voce>Amplificatore-equalizzatore, optoisolatore di cavo per telecamera a 2 uscite, alimentazione 220 V c.a., compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>04.EL06.141.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>170.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.63</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7051"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL07.025.009</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL07</codice_capitolo><capitolo>CABINE DI TRASFORMAZIONE</capitolo><codice_voce>04.EL07.025</codice_voce><voce>Accessori di corredo per interruttore manovra sezionatore</voce><codice_articolo>04.EL07.025.009</codice_articolo><articolo>asta rinvio 3/4'', lunghezza 3 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>75.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>60.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>39.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7052"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL07.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL07</codice_capitolo><capitolo>CABINE DI TRASFORMAZIONE</capitolo><codice_voce>04.EL07.027</codice_voce><voce>Scomparto modulare MT arrivo linea e risalita sbarre con protezione arco interno sui tre lati IAC AFL fino a 12,5 kA per 1s, adatto ad essere ampliato con altre unità funzionali su entrambi i lati; costruzione e collaudo conforme secondo le normative vigenti; involucro con grado protezione esterno IP 3X e resistenza all'impatto meccanico IK 08, in lamiera di acciaio zincata a caldo, verniciata alle polveri epossidiche con struttura portante in lamiera d'acciaio di spessore non inferiore a 20/10; completa di blocchi a chiave per apertura/chiusura, interblocchi meccanici (in alternativa procedura guidata con l'utilizzo di appositi attrezzi), indicatori presenza tensione con derivatori capacitivi, resistenza anticondensa con potenza 50 W a 230 V, regolata da termostato e protetta da interruttore, sinottico, supporti terminali; le staffe ancoraggio cavi e lo schema elettrico; sezione cavi in ingresso fino a 300 mmq; tensione nominale 24 kV, tensione di esercizio fino 24 kV, tensione di prova 1 minuto 50 kV, tensione di tenuta ad impulso 1.2/50 µs 125 kV, corrente nominale sbarre ed apparecchiatura 630 A 800 A, corrente di corto circuito per un secondo 12,5 16 kA, corrente nominale di picco 31,5 40 kA; tensione nominale degli ausiliari elettrici 230 V 50 Hz; classificazione continuità di esercizio LSC1; dimensioni indicative larghezza 400 mm, altezza (vano BT escluso) 1.600 mm, profondità 1.000 mm</voce><codice_articolo>04.EL07.027.001</codice_articolo><articolo>unità arrivo linea e risalita sbarre 630 A 12,5 kA</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6142.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.10</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7053"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL07.027.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL07</codice_capitolo><capitolo>CABINE DI TRASFORMAZIONE</capitolo><codice_voce>04.EL07.027</codice_voce><voce>Scomparto modulare MT arrivo linea e risalita sbarre con protezione arco interno sui tre lati IAC AFL fino a 12,5 kA per 1s, adatto ad essere ampliato con altre unità funzionali su entrambi i lati; costruzione e collaudo conforme secondo le normative vigenti; involucro con grado protezione esterno IP 3X e resistenza all'impatto meccanico IK 08, in lamiera di acciaio zincata a caldo, verniciata alle polveri epossidiche con struttura portante in lamiera d'acciaio di spessore non inferiore a 20/10; completa di blocchi a chiave per apertura/chiusura, interblocchi meccanici (in alternativa procedura guidata con l'utilizzo di appositi attrezzi), indicatori presenza tensione con derivatori capacitivi, resistenza anticondensa con potenza 50 W a 230 V, regolata da termostato e protetta da interruttore, sinottico, supporti terminali; le staffe ancoraggio cavi e lo schema elettrico; sezione cavi in ingresso fino a 300 mmq; tensione nominale 24 kV, tensione di esercizio fino 24 kV, tensione di prova 1 minuto 50 kV, tensione di tenuta ad impulso 1.2/50 µs 125 kV, corrente nominale sbarre ed apparecchiatura 630 A 800 A, corrente di corto circuito per un secondo 12,5 16 kA, corrente nominale di picco 31,5 40 kA; tensione nominale degli ausiliari elettrici 230 V 50 Hz; classificazione continuità di esercizio LSC1; dimensioni indicative larghezza 400 mm, altezza (vano BT escluso) 1.600 mm, profondità 1.000 mm</voce><codice_articolo>04.EL07.027.003</codice_articolo><articolo>unità arrivo linea e risalita sbarre 630 A 16 kA</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6292.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.41</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7054"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL07.027.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL07</codice_capitolo><capitolo>CABINE DI TRASFORMAZIONE</capitolo><codice_voce>04.EL07.027</codice_voce><voce>Scomparto modulare MT arrivo linea e risalita sbarre con protezione arco interno sui tre lati IAC AFL fino a 12,5 kA per 1s, adatto ad essere ampliato con altre unità funzionali su entrambi i lati; costruzione e collaudo conforme secondo le normative vigenti; involucro con grado protezione esterno IP 3X e resistenza all'impatto meccanico IK 08, in lamiera di acciaio zincata a caldo, verniciata alle polveri epossidiche con struttura portante in lamiera d'acciaio di spessore non inferiore a 20/10; completa di blocchi a chiave per apertura/chiusura, interblocchi meccanici (in alternativa procedura guidata con l'utilizzo di appositi attrezzi), indicatori presenza tensione con derivatori capacitivi, resistenza anticondensa con potenza 50 W a 230 V, regolata da termostato e protetta da interruttore, sinottico, supporti terminali; le staffe ancoraggio cavi e lo schema elettrico; sezione cavi in ingresso fino a 300 mmq; tensione nominale 24 kV, tensione di esercizio fino 24 kV, tensione di prova 1 minuto 50 kV, tensione di tenuta ad impulso 1.2/50 µs 125 kV, corrente nominale sbarre ed apparecchiatura 630 A 800 A, corrente di corto circuito per un secondo 12,5 16 kA, corrente nominale di picco 31,5 40 kA; tensione nominale degli ausiliari elettrici 230 V 50 Hz; classificazione continuità di esercizio LSC1; dimensioni indicative larghezza 400 mm, altezza (vano BT escluso) 1.600 mm, profondità 1.000 mm</voce><codice_articolo>04.EL07.027.005</codice_articolo><articolo>unità arrivo linea e risalita sbarre 800 A 16 kA</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6745.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.26</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7166"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL07.071.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL07</codice_capitolo><capitolo>CABINE DI TRASFORMAZIONE</capitolo><codice_voce>04.EL07.071</codice_voce><voce>Cofano contenimento trasformatore completo di cavo per interconnessione 3 m sez. 25 mmq (trasformatore escluso)</voce><codice_articolo>04.EL07.071.005</codice_articolo><articolo>per trafo fino a 630 kVA</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4183.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.33</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7168"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL07.073.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL07</codice_capitolo><capitolo>CABINE DI TRASFORMAZIONE</capitolo><codice_voce>04.EL07.073</codice_voce><voce>Scomparto base per interruttori in esafluoruro ad autogenerazione, tipo sezionabile, con cella strumenti, con esclusione degli interruttori, riduttori e strumenti, con</voce><codice_articolo>04.EL07.073.003</codice_articolo><articolo>due contenitori ed un sistema di sbarre</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>23500.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7169"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL07.073.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL07</codice_capitolo><capitolo>CABINE DI TRASFORMAZIONE</capitolo><codice_voce>04.EL07.073</codice_voce><voce>Scomparto base per interruttori in esafluoruro ad autogenerazione, tipo sezionabile, con cella strumenti, con esclusione degli interruttori, riduttori e strumenti, con</voce><codice_articolo>04.EL07.073.005</codice_articolo><articolo>un contenitore ed un doppio sistema di sbarre</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>28666.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.63</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7170"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL07.075.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL07</codice_capitolo><capitolo>CABINE DI TRASFORMAZIONE</capitolo><codice_voce>04.EL07.075</codice_voce><voce>Interruttore in esafluoruro di zolfo, rimovibile con comando laterale destro in opera su quadri modulari per interno, sganciatore di apertura, contamanovre, blocco a chiave, 5 contatti ausiliari; (Vn) tensione nominale, (Isc) potere di interruzione nominale, (In) corrente nominale</voce><codice_articolo>04.EL07.075.001</codice_articolo><articolo>Vn 12 kV, Isc 16 kA, In 630 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>9615.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.73</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.27</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7171"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL07.075.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL07</codice_capitolo><capitolo>CABINE DI TRASFORMAZIONE</capitolo><codice_voce>04.EL07.075</codice_voce><voce>Interruttore in esafluoruro di zolfo, rimovibile con comando laterale destro in opera su quadri modulari per interno, sganciatore di apertura, contamanovre, blocco a chiave, 5 contatti ausiliari; (Vn) tensione nominale, (Isc) potere di interruzione nominale, (In) corrente nominale</voce><codice_articolo>04.EL07.075.003</codice_articolo><articolo>Vn 12 kV, Isc 16 kA, In 800 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>10288.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7172"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL07.075.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL07</codice_capitolo><capitolo>CABINE DI TRASFORMAZIONE</capitolo><codice_voce>04.EL07.075</codice_voce><voce>Interruttore in esafluoruro di zolfo, rimovibile con comando laterale destro in opera su quadri modulari per interno, sganciatore di apertura, contamanovre, blocco a chiave, 5 contatti ausiliari; (Vn) tensione nominale, (Isc) potere di interruzione nominale, (In) corrente nominale</voce><codice_articolo>04.EL07.075.005</codice_articolo><articolo>Vn 12 kV, Isc 16 kA, In 1.250 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>10960.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.10</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7173"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL07.075.007</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL07</codice_capitolo><capitolo>CABINE DI TRASFORMAZIONE</capitolo><codice_voce>04.EL07.075</codice_voce><voce>Interruttore in esafluoruro di zolfo, rimovibile con comando laterale destro in opera su quadri modulari per interno, sganciatore di apertura, contamanovre, blocco a chiave, 5 contatti ausiliari; (Vn) tensione nominale, (Isc) potere di interruzione nominale, (In) corrente nominale</voce><codice_articolo>04.EL07.075.007</codice_articolo><articolo>Vn 12 kV, Isc 20 kA, In 630 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>10332.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.74</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7241"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL07.091.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL07</codice_capitolo><capitolo>CABINE DI TRASFORMAZIONE</capitolo><codice_voce>04.EL07.091</codice_voce><voce>Sistemi di fissaggio per scaricatori M.T.</voce><codice_articolo>04.EL07.091.001</codice_articolo><articolo>fissaggio a parete</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>28.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.73</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>51.27</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7243"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL07.091.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL07</codice_capitolo><capitolo>CABINE DI TRASFORMAZIONE</capitolo><codice_voce>04.EL07.091</codice_voce><voce>Sistemi di fissaggio per scaricatori M.T.</voce><codice_articolo>04.EL07.091.005</codice_articolo><articolo>supporto isolato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>65.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>50.50</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7245"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL07.091.009</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL07</codice_capitolo><capitolo>CABINE DI TRASFORMAZIONE</capitolo><codice_voce>04.EL07.091</codice_voce><voce>Sistemi di fissaggio per scaricatori M.T.</voce><codice_articolo>04.EL07.091.009</codice_articolo><articolo>fissaggio per putrella</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>149.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>50.66</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7246"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL07.093.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL07</codice_capitolo><capitolo>CABINE DI TRASFORMAZIONE</capitolo><codice_voce>04.EL07.093</codice_voce><voce>Contatore d'impulsi per scaricatori M.T., indicatore a 6 cifre, sensibilità minima 200 A (8/20), tenuta massima 100 kA (4/10), velocità massima di acquisizione 5 conteggi/sec, custodia in alluminio grado di protezione IP 67</voce><codice_articolo>04.EL07.093.001</codice_articolo><articolo>standard</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1115.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.63</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7247"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL07.093.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL07</codice_capitolo><capitolo>CABINE DI TRASFORMAZIONE</capitolo><codice_voce>04.EL07.093</codice_voce><voce>Contatore d'impulsi per scaricatori M.T., indicatore a 6 cifre, sensibilità minima 200 A (8/20), tenuta massima 100 kA (4/10), velocità massima di acquisizione 5 conteggi/sec, custodia in alluminio grado di protezione IP 67</voce><codice_articolo>04.EL07.093.003</codice_articolo><articolo>con scala di misura per la verifica della corrente di fuga (vita utile)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2066.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.60</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.40</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7248"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL07.095.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL07</codice_capitolo><capitolo>CABINE DI TRASFORMAZIONE</capitolo><codice_voce>04.EL07.095</codice_voce><voce>Cavo unipolare RG7H1R rigido isolato con gomma etilenpropilenica, tensione d'esercizio 12 kV 20 kV</voce><codice_articolo>04.EL07.095.001</codice_articolo><articolo>sezione 35 mmq</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>17.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.87</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.13</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7249"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL07.095.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL07</codice_capitolo><capitolo>CABINE DI TRASFORMAZIONE</capitolo><codice_voce>04.EL07.095</codice_voce><voce>Cavo unipolare RG7H1R rigido isolato con gomma etilenpropilenica, tensione d'esercizio 12 kV 20 kV</voce><codice_articolo>04.EL07.095.003</codice_articolo><articolo>sezione 50 mmq</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>20.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.55</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7257"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.001</codice_voce><voce>Modulo fotovoltaico a struttura rigida con celle al silicio monocristallino, tensione massima di sistema 1000 V, completo di cavi con connettori MC4 e scatola di giunzione IP 67 con diodi di by-pass, involucro in classe II con struttura sandwich e telaio in alluminio anodizzato, certificazione IEC 61215, garanzia di prestazione del 90% in 12 anni e dell'80% in 25 anni; cablaggio e fornitura in opera di struttura di supporto modulare in alluminio anodizzato inclusi: installato su tetto piano con inclinazione variabile, misurato per Watt di picco di potenza</voce><codice_articolo>04.EL08.001.001</codice_articolo><articolo>potenza di picco fino a 250 W, efficienza del modulo &gt; 14%</articolo><um>W</um><TOTALE_GENERALE>1.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.06</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7260"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.003</codice_voce><voce>Modulo fotovoltaico a struttura rigida con celle al silicio monocristallino, tensione massima di sistema 1000 V, completo di cavi con connettori MC4 e scatola di giunzione IP 67 con diodi di by-pass, involucro in classe II con struttura sandwich e telaio in alluminio anodizzato, certificazione IEC 61215, garanzia di prestazione del 90% in 12 anni e dell'80% in 25 anni; cablaggio e fornitura in opera di struttura di supporto modulare in alluminio anodizzato inclusi: installato su tetto a falda inclinata, misurato per watt di picco di potenza</voce><codice_articolo>04.EL08.003.001</codice_articolo><articolo>potenza di picco fino a 250 W, efficienza del modulo &gt; 14%</articolo><um>W</um><TOTALE_GENERALE>1.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.06</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7265"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.007</codice_voce><voce>Modulo fotovoltaico a struttura rigida con celle al silicio policristallino, tensione massima di sistema 1000 V, completo di cavi con connettori multicontact e scatola di giunzione IP 67 con diodi di by-pass, involucro in classe II con struttura sandwich con telaio in alluminio anodizzato, certificazione IEC 61215, garanzia di prestazione del 90% in 10 anni e dell'80% in 20 anni; cablaggio e fornitura in opera di struttura di supporto modulare in alluminio anodizzato inclusi: installato su tetto a falda inclinata, misurato per watt di picco di potenza</voce><codice_articolo>04.EL08.007.001</codice_articolo><articolo>efficienza del modulo fino al 15%</articolo><um>W</um><TOTALE_GENERALE>1.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.25</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7268"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.009</codice_voce><voce>Modulo fotovoltaico a film sottile, silicio amorfo, tensione massima di sistema 1000 V, involucro rigido in classe II con struttura sandwich e chiusura in laminato, completo di cavi con connettori multicontact, diodi di by-pass e scatola di giunzione, certificazioni CEI EN 61646 e 61730, efficienza del modulo &lt; 10%, garanzia di prestazione del 90% in 10 anni e dell' 80% in 20 anni, misurato per Watt di picco di potenza</voce><codice_articolo>04.EL08.009.003</codice_articolo><articolo>installato su tetto a falda inclinata</articolo><um>W</um><TOTALE_GENERALE>1.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.15</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7269"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.011</codice_voce><voce>Inseguitore solare per moduli fotovoltaici con piano di appoggio reticolare in acciaio zincato a caldo di forma quadrata per moduli fotovoltaici, colonna di supporto in tubo tondo di acciaio zincato a caldo di altezza sino a 6 m, progettato per resistere ad una pressione del vento fino a 60 kg/mq, dotato di sistema di movimentazione a 2 assi indipendenti con 2 motori elettrici asincroni alimentati a 230 V potenza 0,37 W completi di encoder, rotazione azimutale con escursione di 240° e zenitale con escursione di 90°, centralina di controllo a microprocessore con interfaccia seriale RS 485, possibilità di collegamento di sensore di vento per messa in sicurezza automatica dell'inseguitore, compresa l'attivazione dell'impianto ma con esclusione della fornitura e posa in opera dei moduli fotovoltaici nonchè delle opere di fondazione, consumo di energia annuo medio 9 kWh, con superficie modulare fino a</voce><codice_articolo>04.EL08.011.001</codice_articolo><articolo>25 mq</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>7434.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7270"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.011</codice_voce><voce>Inseguitore solare per moduli fotovoltaici con piano di appoggio reticolare in acciaio zincato a caldo di forma quadrata per moduli fotovoltaici, colonna di supporto in tubo tondo di acciaio zincato a caldo di altezza sino a 6 m, progettato per resistere ad una pressione del vento fino a 60 kg/mq, dotato di sistema di movimentazione a 2 assi indipendenti con 2 motori elettrici asincroni alimentati a 230 V potenza 0,37 W completi di encoder, rotazione azimutale con escursione di 240° e zenitale con escursione di 90°, centralina di controllo a microprocessore con interfaccia seriale RS 485, possibilità di collegamento di sensore di vento per messa in sicurezza automatica dell'inseguitore, compresa l'attivazione dell'impianto ma con esclusione della fornitura e posa in opera dei moduli fotovoltaici nonchè delle opere di fondazione, consumo di energia annuo medio 9 kWh, con superficie modulare fino a</voce><codice_articolo>04.EL08.011.003</codice_articolo><articolo>36 mq</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>8709.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.69</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7271"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.013</codice_voce><voce>Sistema di accumulo energia con tecnologia ioni Litio, in involucro da parete grado di protezione IP65, protezione contro sovratensioni, interfaccia di connessione con l'inverter Modbus RTU (RS485), capacità di utilizzo 90% DoD, tensione nominale 48V, compresa l'attivazione dell'impianto, energia totale accumulabile</voce><codice_articolo>04.EL08.013.001</codice_articolo><articolo>3,3 kWh, capacità 63 Ah, potenza massima 3 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4359.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.73</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7272"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.013</codice_voce><voce>Sistema di accumulo energia con tecnologia ioni Litio, in involucro da parete grado di protezione IP65, protezione contro sovratensioni, interfaccia di connessione con l'inverter Modbus RTU (RS485), capacità di utilizzo 90% DoD, tensione nominale 48V, compresa l'attivazione dell'impianto, energia totale accumulabile</voce><codice_articolo>04.EL08.013.003</codice_articolo><articolo>6,5 kWh, capacità 126 Ah, potenza massima 4,2 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6072.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.02</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7273"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.013.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.013</codice_voce><voce>Sistema di accumulo energia con tecnologia ioni Litio, in involucro da parete grado di protezione IP65, protezione contro sovratensioni, interfaccia di connessione con l'inverter Modbus RTU (RS485), capacità di utilizzo 90% DoD, tensione nominale 48V, compresa l'attivazione dell'impianto, energia totale accumulabile</voce><codice_articolo>04.EL08.013.005</codice_articolo><articolo>9,8 kWh, capacità 189 Ah, potenza massima 5 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>8072.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7274"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.013.007</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.013</codice_voce><voce>Sistema di accumulo energia con tecnologia ioni Litio, in involucro da parete grado di protezione IP65, protezione contro sovratensioni, interfaccia di connessione con l'inverter Modbus RTU (RS485), capacità di utilizzo 90% DoD, tensione nominale 48V, compresa l'attivazione dell'impianto, energia totale accumulabile</voce><codice_articolo>04.EL08.013.007</codice_articolo><articolo>13,1 kWh, capacità 252 Ah, potenza massima 5 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>10599.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7275"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.015</codice_voce><voce>Sistema di accumulo energia modulare con tecnologia Gel VRLA (batterie ermetiche regolate da valvola con elettrolita immobilizzato in struttura gelatinosa), durata 2500 cicli con DoD max 50%, per applicazioni residenziali, in involucro metallico da pavimento con serrature di sicurezza e griglie per la ventilazione grado di protezione IP21, tensione nominale 48 V, compresa l'attivazione dell'impianto, energia totale accumulabile</voce><codice_articolo>04.EL08.015.001</codice_articolo><articolo>6,2 kWh, capacità 130 Ah, potenza massima 3 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4093.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.97</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.03</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7276"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.015</codice_voce><voce>Sistema di accumulo energia modulare con tecnologia Gel VRLA (batterie ermetiche regolate da valvola con elettrolita immobilizzato in struttura gelatinosa), durata 2500 cicli con DoD max 50%, per applicazioni residenziali, in involucro metallico da pavimento con serrature di sicurezza e griglie per la ventilazione grado di protezione IP21, tensione nominale 48 V, compresa l'attivazione dell'impianto, energia totale accumulabile</voce><codice_articolo>04.EL08.015.003</codice_articolo><articolo>9,6 kWh, capacità 200 Ah, potenza massima 3 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6049.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7277"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.015.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.015</codice_voce><voce>Sistema di accumulo energia modulare con tecnologia Gel VRLA (batterie ermetiche regolate da valvola con elettrolita immobilizzato in struttura gelatinosa), durata 2500 cicli con DoD max 50%, per applicazioni residenziali, in involucro metallico da pavimento con serrature di sicurezza e griglie per la ventilazione grado di protezione IP21, tensione nominale 48 V, compresa l'attivazione dell'impianto, energia totale accumulabile</voce><codice_articolo>04.EL08.015.005</codice_articolo><articolo>12,5 kWh, capacità 260 Ah, potenza massima 5 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>7070.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7278"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.017</codice_voce><voce>Inverter monofase conforme alla norma CEI 0-21 per impianti connessi in rete (grid connected), conversione DC/AC realizzata con tecnica PWM e ponte a IGBT, varistori di classe 2 e controllore di isolamento lato c.c. varistori di classe 3 lato c.a., dispositivo di distacco automatico dalla rete, 2 MPPT, tensione di uscita 230 V c.a. ± 15% con frequenza 50 Hz, fattore di potenza 0,85-1, distorsione armonica &lt; 5%, efficienza &gt; 90%, display Led con tasti capacitivi, interfacce WLAN-Ethernet LAN, ingressi e uscite digitali programmabili, interfacce USB, RJ45, MODBUS RS485, involucro in materiale metallico con grado di protezione IP 65, compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>04.EL08.017.001</codice_articolo><articolo>massima tensione lato c.c. 600 V, potenza nominale in c.a. 1,2 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1687.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.56</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7279"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.017</codice_voce><voce>Inverter monofase conforme alla norma CEI 0-21 per impianti connessi in rete (grid connected), conversione DC/AC realizzata con tecnica PWM e ponte a IGBT, varistori di classe 2 e controllore di isolamento lato c.c. varistori di classe 3 lato c.a., dispositivo di distacco automatico dalla rete, 2 MPPT, tensione di uscita 230 V c.a. ± 15% con frequenza 50 Hz, fattore di potenza 0,85-1, distorsione armonica &lt; 5%, efficienza &gt; 90%, display Led con tasti capacitivi, interfacce WLAN-Ethernet LAN, ingressi e uscite digitali programmabili, interfacce USB, RJ45, MODBUS RS485, involucro in materiale metallico con grado di protezione IP 65, compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>04.EL08.017.003</codice_articolo><articolo>massima tensione lato c.c. 600 V, potenza nominale in c.a. 2,0 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1753.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.76</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7288"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.019</codice_voce><voce>Inverter trifase conforme alla norma CEI 0-21 per impianti connessi in rete (grid connected), conversione DC/AC realizzata con tecnica PWM e ponte a IGBT, senza trasformatore, varistori di classe 2 e controllore di isolamento lato c.c. varistori di classe 3 lato c.a., dispositivo di distacco automatico dalla rete, 2 MPPT range di tensione 150-800 V, massima tensione in ingresso 1000 V, tensione di uscita 230/400 V c.a. ± 15% con frequenza 50 Hz, fattore di potenza 0,85-1, distorsione armonica &lt; 5%, efficienza &gt; 90%, display Led con tasti capacitivi, interfacce WLAN-Ethernet LAN, ingressi e uscite digitali programmabili, interfacce USB, RJ45, MODBUS RS485, involucro in materiale metallico con grado di protezione IP 65, compresa l'attivazione dell'impianto, potenza nominale in c.a.</voce><codice_articolo>04.EL08.019.001</codice_articolo><articolo>7,0 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3299.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7289"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.019</codice_voce><voce>Inverter trifase conforme alla norma CEI 0-21 per impianti connessi in rete (grid connected), conversione DC/AC realizzata con tecnica PWM e ponte a IGBT, senza trasformatore, varistori di classe 2 e controllore di isolamento lato c.c. varistori di classe 3 lato c.a., dispositivo di distacco automatico dalla rete, 2 MPPT range di tensione 150-800 V, massima tensione in ingresso 1000 V, tensione di uscita 230/400 V c.a. ± 15% con frequenza 50 Hz, fattore di potenza 0,85-1, distorsione armonica &lt; 5%, efficienza &gt; 90%, display Led con tasti capacitivi, interfacce WLAN-Ethernet LAN, ingressi e uscite digitali programmabili, interfacce USB, RJ45, MODBUS RS485, involucro in materiale metallico con grado di protezione IP 65, compresa l'attivazione dell'impianto, potenza nominale in c.a.</voce><codice_articolo>04.EL08.019.003</codice_articolo><articolo>8,2 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3626.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7290"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.019.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.019</codice_voce><voce>Inverter trifase conforme alla norma CEI 0-21 per impianti connessi in rete (grid connected), conversione DC/AC realizzata con tecnica PWM e ponte a IGBT, senza trasformatore, varistori di classe 2 e controllore di isolamento lato c.c. varistori di classe 3 lato c.a., dispositivo di distacco automatico dalla rete, 2 MPPT range di tensione 150-800 V, massima tensione in ingresso 1000 V, tensione di uscita 230/400 V c.a. ± 15% con frequenza 50 Hz, fattore di potenza 0,85-1, distorsione armonica &lt; 5%, efficienza &gt; 90%, display Led con tasti capacitivi, interfacce WLAN-Ethernet LAN, ingressi e uscite digitali programmabili, interfacce USB, RJ45, MODBUS RS485, involucro in materiale metallico con grado di protezione IP 65, compresa l'attivazione dell'impianto, potenza nominale in c.a.</voce><codice_articolo>04.EL08.019.005</codice_articolo><articolo>10,0 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3892.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7291"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.019.007</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.019</codice_voce><voce>Inverter trifase conforme alla norma CEI 0-21 per impianti connessi in rete (grid connected), conversione DC/AC realizzata con tecnica PWM e ponte a IGBT, senza trasformatore, varistori di classe 2 e controllore di isolamento lato c.c. varistori di classe 3 lato c.a., dispositivo di distacco automatico dalla rete, 2 MPPT range di tensione 150-800 V, massima tensione in ingresso 1000 V, tensione di uscita 230/400 V c.a. ± 15% con frequenza 50 Hz, fattore di potenza 0,85-1, distorsione armonica &lt; 5%, efficienza &gt; 90%, display Led con tasti capacitivi, interfacce WLAN-Ethernet LAN, ingressi e uscite digitali programmabili, interfacce USB, RJ45, MODBUS RS485, involucro in materiale metallico con grado di protezione IP 65, compresa l'attivazione dell'impianto, potenza nominale in c.a.</voce><codice_articolo>04.EL08.019.007</codice_articolo><articolo>12,5 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4381.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7292"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.019.009</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.019</codice_voce><voce>Inverter trifase conforme alla norma CEI 0-21 per impianti connessi in rete (grid connected), conversione DC/AC realizzata con tecnica PWM e ponte a IGBT, senza trasformatore, varistori di classe 2 e controllore di isolamento lato c.c. varistori di classe 3 lato c.a., dispositivo di distacco automatico dalla rete, 2 MPPT range di tensione 150-800 V, massima tensione in ingresso 1000 V, tensione di uscita 230/400 V c.a. ± 15% con frequenza 50 Hz, fattore di potenza 0,85-1, distorsione armonica &lt; 5%, efficienza &gt; 90%, display Led con tasti capacitivi, interfacce WLAN-Ethernet LAN, ingressi e uscite digitali programmabili, interfacce USB, RJ45, MODBUS RS485, involucro in materiale metallico con grado di protezione IP 65, compresa l'attivazione dell'impianto, potenza nominale in c.a.</voce><codice_articolo>04.EL08.019.009</codice_articolo><articolo>15,0 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4431.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7293"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.019.011</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.019</codice_voce><voce>Inverter trifase conforme alla norma CEI 0-21 per impianti connessi in rete (grid connected), conversione DC/AC realizzata con tecnica PWM e ponte a IGBT, senza trasformatore, varistori di classe 2 e controllore di isolamento lato c.c. varistori di classe 3 lato c.a., dispositivo di distacco automatico dalla rete, 2 MPPT range di tensione 150-800 V, massima tensione in ingresso 1000 V, tensione di uscita 230/400 V c.a. ± 15% con frequenza 50 Hz, fattore di potenza 0,85-1, distorsione armonica &lt; 5%, efficienza &gt; 90%, display Led con tasti capacitivi, interfacce WLAN-Ethernet LAN, ingressi e uscite digitali programmabili, interfacce USB, RJ45, MODBUS RS485, involucro in materiale metallico con grado di protezione IP 65, compresa l'attivazione dell'impianto, potenza nominale in c.a.</voce><codice_articolo>04.EL08.019.011</codice_articolo><articolo>17,5 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5137.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.02</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7295"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.021</codice_voce><voce>Inverter monofase per reti isolate (stand alone) completo di regolatore carica batterie MPPT, tensione di uscita 230 V c.a. ± 5%, distorsione armonica &lt; 3%, efficienza &gt; 90%, in contenitore con grado di protezione IP 20</voce><codice_articolo>04.EL08.021.001</codice_articolo><articolo>tensione di ingresso nominale 12 V c.c., potenza nominale uscita 1000 VA</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1022.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7296"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.021.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.021</codice_voce><voce>Inverter monofase per reti isolate (stand alone) completo di regolatore carica batterie MPPT, tensione di uscita 230 V c.a. ± 5%, distorsione armonica &lt; 3%, efficienza &gt; 90%, in contenitore con grado di protezione IP 20</voce><codice_articolo>04.EL08.021.003</codice_articolo><articolo>tensione di ingresso nominale 24 V c.c., potenza nominale uscita 2400 VA</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1294.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7297"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.021.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.021</codice_voce><voce>Inverter monofase per reti isolate (stand alone) completo di regolatore carica batterie MPPT, tensione di uscita 230 V c.a. ± 5%, distorsione armonica &lt; 3%, efficienza &gt; 90%, in contenitore con grado di protezione IP 20</voce><codice_articolo>04.EL08.021.005</codice_articolo><articolo>tensione di ingresso nominale 48 V c.c., potenza nominale uscita 5000 VA</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1684.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7298"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.023</codice_voce><voce>Inverter di stringa trifase, conversione DC/AC realizzata con tecnica PWM e ponte a IGBT, senza trasformatore, protezione contro l'inversione di polarità, protezione da sovratensione con scaricatori tipo 2 in ingresso e in uscita, dispositivo di distacco automatico dalla rete, MPPT range di tensione 480-850 V, massima tensione in ingresso 1000 V, monitoraggio corrente in ingresso, tensione di uscita 400 V 480 V c.a. con frequenza 50 Hz, fattore di potenza 0,99-1, distorsione armonica &lt; 3%, efficienza &gt; 90%, interfacce WLAN-Ethernet LAN, ingressi e uscite digitali programmabili, interfacce USB, RJ45, MODBUS RS485, involucro in materiale metallico con grado di protezione IP 65, compresa l'attivazione dell'impianto, completo di fusibili e sezionatore c.c., compresa l'attivazione dell'impianto, potenza nominale in c.a.</voce><codice_articolo>04.EL08.023.001</codice_articolo><articolo>50,0 kW, conforme CEI 0-21, 3 MPPT indipendenti con 5 coppie di collegamento</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>8580.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.41</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.59</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7299"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.023.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.023</codice_voce><voce>Inverter di stringa trifase, conversione DC/AC realizzata con tecnica PWM e ponte a IGBT, senza trasformatore, protezione contro l'inversione di polarità, protezione da sovratensione con scaricatori tipo 2 in ingresso e in uscita, dispositivo di distacco automatico dalla rete, MPPT range di tensione 480-850 V, massima tensione in ingresso 1000 V, monitoraggio corrente in ingresso, tensione di uscita 400 V 480 V c.a. con frequenza 50 Hz, fattore di potenza 0,99-1, distorsione armonica &lt; 3%, efficienza &gt; 90%, interfacce WLAN-Ethernet LAN, ingressi e uscite digitali programmabili, interfacce USB, RJ45, MODBUS RS485, involucro in materiale metallico con grado di protezione IP 65, compresa l'attivazione dell'impianto, completo di fusibili e sezionatore c.c., compresa l'attivazione dell'impianto, potenza nominale in c.a.</voce><codice_articolo>04.EL08.023.003</codice_articolo><articolo>60,0 kW, conforme CEI 0-21, 3 MPPT indipendenti, con 5 coppie di collegamento</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>9394.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7300"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.023.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.023</codice_voce><voce>Inverter di stringa trifase, conversione DC/AC realizzata con tecnica PWM e ponte a IGBT, senza trasformatore, protezione contro l'inversione di polarità, protezione da sovratensione con scaricatori tipo 2 in ingresso e in uscita, dispositivo di distacco automatico dalla rete, MPPT range di tensione 480-850 V, massima tensione in ingresso 1000 V, monitoraggio corrente in ingresso, tensione di uscita 400 V 480 V c.a. con frequenza 50 Hz, fattore di potenza 0,99-1, distorsione armonica &lt; 3%, efficienza &gt; 90%, interfacce WLAN-Ethernet LAN, ingressi e uscite digitali programmabili, interfacce USB, RJ45, MODBUS RS485, involucro in materiale metallico con grado di protezione IP 65, compresa l'attivazione dell'impianto, completo di fusibili e sezionatore c.c., compresa l'attivazione dell'impianto, potenza nominale in c.a.</voce><codice_articolo>04.EL08.023.005</codice_articolo><articolo>100,0 kW, conforme CEI 0-16, 6 MPPT indipendenti, con 4 coppie di collegamento</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>15293.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7301"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.023.007</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.023</codice_voce><voce>Inverter di stringa trifase, conversione DC/AC realizzata con tecnica PWM e ponte a IGBT, senza trasformatore, protezione contro l'inversione di polarità, protezione da sovratensione con scaricatori tipo 2 in ingresso e in uscita, dispositivo di distacco automatico dalla rete, MPPT range di tensione 480-850 V, massima tensione in ingresso 1000 V, monitoraggio corrente in ingresso, tensione di uscita 400 V 480 V c.a. con frequenza 50 Hz, fattore di potenza 0,99-1, distorsione armonica &lt; 3%, efficienza &gt; 90%, interfacce WLAN-Ethernet LAN, ingressi e uscite digitali programmabili, interfacce USB, RJ45, MODBUS RS485, involucro in materiale metallico con grado di protezione IP 65, compresa l'attivazione dell'impianto, completo di fusibili e sezionatore c.c., compresa l'attivazione dell'impianto, potenza nominale in c.a.</voce><codice_articolo>04.EL08.023.007</codice_articolo><articolo>120,0 kW, conforme CEI 0-16, 6 MPPT indipendenti, con 4 coppie di collegamento</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>16321.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.15</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7302"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.025</codice_voce><voce>Sistema di protezione di interfaccia conforme CEI 0-21, per impianti connessi in rete trifase con o senza neutro in B.T., protezione di massima/minima tensione e frequienza a doppia soglia regolabile, 2 uscite a relè, 4 ingressi digitali, 3 ingressi amperometrici per misure addizionali tramite TA, display LCD grafico touch-screen, alimentazione 230 V c.a., in contenitore modulare in materiale plastico isolante per montaggio su guida DIN35, conforme CEI 0-21, incluse le verifiche e le prove certificate delle soglie e i tempi di intervento di cui alle norme CEI 0-21</voce><codice_articolo>04.EL08.025.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1934.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7303"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.027</codice_voce><voce>Inverter monofase multi-idirezionale per impianti residenziali connessi in rete (grid connected) e sistema di accumulo in sito, sistema di conversione DC/AC a ponte IGBT, protezione contro l'inversione di polarità, varistori di classe e controllore di isolamento lato corrente continua, varistori lato corrente alternata, sistema di protezione anti-isola, sistema di protezione di interfaccia integrato, dispositivo di distacco automatico dalla rete, sistema di raffreddamento a ventilazione, 2 inseguitori MPPT, 2 ingressi c.c., range di tensione in ingresso 65-600 V c.c., massima corrente in ingresso lato DC 22 A, tensione di uscita 230 V c.a. 50 Hz, fattore di potenza 0,8-1 e distorsione armonica &lt; 3,5%, grado di efficienza massima 97,5%, interfacce WLAN-Ethernet LAN, ingressi digitali, porte USB, RJ45, MODBUS RS485, involucro metallico da parete con grado di protezione IP 65, compresa l'attivazione dell'impianto, potenza nominale in uscita</voce><codice_articolo>04.EL08.027.001</codice_articolo><articolo>3000 W</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3119.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.47</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7304"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.027.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.027</codice_voce><voce>Inverter monofase multi-idirezionale per impianti residenziali connessi in rete (grid connected) e sistema di accumulo in sito, sistema di conversione DC/AC a ponte IGBT, protezione contro l'inversione di polarità, varistori di classe e controllore di isolamento lato corrente continua, varistori lato corrente alternata, sistema di protezione anti-isola, sistema di protezione di interfaccia integrato, dispositivo di distacco automatico dalla rete, sistema di raffreddamento a ventilazione, 2 inseguitori MPPT, 2 ingressi c.c., range di tensione in ingresso 65-600 V c.c., massima corrente in ingresso lato DC 22 A, tensione di uscita 230 V c.a. 50 Hz, fattore di potenza 0,8-1 e distorsione armonica &lt; 3,5%, grado di efficienza massima 97,5%, interfacce WLAN-Ethernet LAN, ingressi digitali, porte USB, RJ45, MODBUS RS485, involucro metallico da parete con grado di protezione IP 65, compresa l'attivazione dell'impianto, potenza nominale in uscita</voce><codice_articolo>04.EL08.027.003</codice_articolo><articolo>3680 W</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3245.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7305"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.027.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.027</codice_voce><voce>Inverter monofase multi-idirezionale per impianti residenziali connessi in rete (grid connected) e sistema di accumulo in sito, sistema di conversione DC/AC a ponte IGBT, protezione contro l'inversione di polarità, varistori di classe e controllore di isolamento lato corrente continua, varistori lato corrente alternata, sistema di protezione anti-isola, sistema di protezione di interfaccia integrato, dispositivo di distacco automatico dalla rete, sistema di raffreddamento a ventilazione, 2 inseguitori MPPT, 2 ingressi c.c., range di tensione in ingresso 65-600 V c.c., massima corrente in ingresso lato DC 22 A, tensione di uscita 230 V c.a. 50 Hz, fattore di potenza 0,8-1 e distorsione armonica &lt; 3,5%, grado di efficienza massima 97,5%, interfacce WLAN-Ethernet LAN, ingressi digitali, porte USB, RJ45, MODBUS RS485, involucro metallico da parete con grado di protezione IP 65, compresa l'attivazione dell'impianto, potenza nominale in uscita</voce><codice_articolo>04.EL08.027.005</codice_articolo><articolo>4000 W</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3341.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7306"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.027.007</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.027</codice_voce><voce>Inverter monofase multi-idirezionale per impianti residenziali connessi in rete (grid connected) e sistema di accumulo in sito, sistema di conversione DC/AC a ponte IGBT, protezione contro l'inversione di polarità, varistori di classe e controllore di isolamento lato corrente continua, varistori lato corrente alternata, sistema di protezione anti-isola, sistema di protezione di interfaccia integrato, dispositivo di distacco automatico dalla rete, sistema di raffreddamento a ventilazione, 2 inseguitori MPPT, 2 ingressi c.c., range di tensione in ingresso 65-600 V c.c., massima corrente in ingresso lato DC 22 A, tensione di uscita 230 V c.a. 50 Hz, fattore di potenza 0,8-1 e distorsione armonica &lt; 3,5%, grado di efficienza massima 97,5%, interfacce WLAN-Ethernet LAN, ingressi digitali, porte USB, RJ45, MODBUS RS485, involucro metallico da parete con grado di protezione IP 65, compresa l'attivazione dell'impianto, potenza nominale in uscita</voce><codice_articolo>04.EL08.027.007</codice_articolo><articolo>4600 W</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3624.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.32</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7307"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.027.009</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.027</codice_voce><voce>Inverter monofase multi-idirezionale per impianti residenziali connessi in rete (grid connected) e sistema di accumulo in sito, sistema di conversione DC/AC a ponte IGBT, protezione contro l'inversione di polarità, varistori di classe e controllore di isolamento lato corrente continua, varistori lato corrente alternata, sistema di protezione anti-isola, sistema di protezione di interfaccia integrato, dispositivo di distacco automatico dalla rete, sistema di raffreddamento a ventilazione, 2 inseguitori MPPT, 2 ingressi c.c., range di tensione in ingresso 65-600 V c.c., massima corrente in ingresso lato DC 22 A, tensione di uscita 230 V c.a. 50 Hz, fattore di potenza 0,8-1 e distorsione armonica &lt; 3,5%, grado di efficienza massima 97,5%, interfacce WLAN-Ethernet LAN, ingressi digitali, porte USB, RJ45, MODBUS RS485, involucro metallico da parete con grado di protezione IP 65, compresa l'attivazione dell'impianto, potenza nominale in uscita</voce><codice_articolo>04.EL08.027.009</codice_articolo><articolo>5000 W</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4108.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7308"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.027.011</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.027</codice_voce><voce>Inverter monofase multi-idirezionale per impianti residenziali connessi in rete (grid connected) e sistema di accumulo in sito, sistema di conversione DC/AC a ponte IGBT, protezione contro l'inversione di polarità, varistori di classe e controllore di isolamento lato corrente continua, varistori lato corrente alternata, sistema di protezione anti-isola, sistema di protezione di interfaccia integrato, dispositivo di distacco automatico dalla rete, sistema di raffreddamento a ventilazione, 2 inseguitori MPPT, 2 ingressi c.c., range di tensione in ingresso 65-600 V c.c., massima corrente in ingresso lato DC 22 A, tensione di uscita 230 V c.a. 50 Hz, fattore di potenza 0,8-1 e distorsione armonica &lt; 3,5%, grado di efficienza massima 97,5%, interfacce WLAN-Ethernet LAN, ingressi digitali, porte USB, RJ45, MODBUS RS485, involucro metallico da parete con grado di protezione IP 65, compresa l'attivazione dell'impianto, potenza nominale in uscita</voce><codice_articolo>04.EL08.027.011</codice_articolo><articolo>6000 W</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4507.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7309"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.029</codice_voce><voce>Inverter ibrido monofase con sistema di accumulo energia integrato con tecnologia ioni Litio, per impianti fotovoltaici esistenti, gestione fonte rinnovabile, funzionamento connesso in rete (On Grid), uscita 230 V c.a. sinusoidale pura, distorsione armonica &lt; 3%, parallelabile per potenza e capacità maggiori, funzione "backup" automatico della rete elettrica in caso di blackout (linea EPS), funzione "Allerta Meteo", funzioni per la gestione di accumulo termico e pompe di calore, funzione per supportare i picchi di carico, sistema di accumulo con ricarica anche in modalità EPS, carica batterie, pacco batterie modulare al Litio tensione nominale 48 V, durata 4000 cicli con DoD max 80%, abbinabile a stazione di ricarica veicoli elettrici, garanzia decennale con sistema di telecontrollo/monitoraggio via Web tramite scheda di comunicazione Wifi, in contenitore per installazione interna grado di protezione IP20, conformità CEI 0-21, potenza nominale riferita a cos Φ 0,9-1: tre kW (3000 lato c.a. 3000 W carica/scarica c.c.)</voce><codice_articolo>04.EL08.029.001</codice_articolo><articolo>1 batteria, energia totale accumulabile nominale 2,4 kWh</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>9147.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.29</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7321"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.035.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.035</codice_voce><voce>Inverter ibrido trifase con sistema di accumulo energia integrato, con tecnologia ioni Litio, idoneo per impianti nuovi ed esistenti, completo di 2 MPPT indipendenti (11 A / 14 A), tensione massima 1000 V c.c. da pannelli, gestione fonte rinnovabile, funzionamento connesso in rete (On Grid), uscita 400 V c.a. sinusoidale pura, distorsione armonica &lt; 3%, parallelabile per potenza e capacità maggiori, funzione "backup" automatico della rete elettrica in caso di blackout (linea EPS), funzione "Allerta Meteo", funzioni per la gestione di accumulo termico e pompe di calore, funzione per supportare i picchi di carico, sistema di accumulo con ricarica anche in modalità EPS, quadro a bordo macchina con interruttori magnetotermici per protezione uscita CA, uscita EPS, carica batterie, sezionatori e scaricatori sovratensione per protezione ingresso CC da pannelli, pacco batterie modulare al Litio tensione nominale 48 V, durata 4000 cicli con DoD max 80%, abbinabile a stazione di ricarica veicoli elettrici, garanzia decennale con sistema di telecontrollo/monitoraggio via Web tramite scheda di comunicazione Wifi, in contenitore per installazione interna grado di protezione IP20, conformità CEI 0-21, potenza nominale riferita a cos Φ 0,8-1: sei kW lato c.a. e carica/scarica c.c.</voce><codice_articolo>04.EL08.035.003</codice_articolo><articolo>5 batterie, energia totale accumulabile nominale 12,0 kWh</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>31075.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.98</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7325"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.035.011</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.035</codice_voce><voce>Inverter ibrido trifase con sistema di accumulo energia integrato, con tecnologia ioni Litio, idoneo per impianti nuovi ed esistenti, completo di 2 MPPT indipendenti (11 A / 14 A), tensione massima 1000 V c.c. da pannelli, gestione fonte rinnovabile, funzionamento connesso in rete (On Grid), uscita 400 V c.a. sinusoidale pura, distorsione armonica &lt; 3%, parallelabile per potenza e capacità maggiori, funzione "backup" automatico della rete elettrica in caso di blackout (linea EPS), funzione "Allerta Meteo", funzioni per la gestione di accumulo termico e pompe di calore, funzione per supportare i picchi di carico, sistema di accumulo con ricarica anche in modalità EPS, quadro a bordo macchina con interruttori magnetotermici per protezione uscita CA, uscita EPS, carica batterie, sezionatori e scaricatori sovratensione per protezione ingresso CC da pannelli, pacco batterie modulare al Litio tensione nominale 48 V, durata 4000 cicli con DoD max 80%, abbinabile a stazione di ricarica veicoli elettrici, garanzia decennale con sistema di telecontrollo/monitoraggio via Web tramite scheda di comunicazione Wifi, in contenitore per installazione interna grado di protezione IP20, conformità CEI 0-21, potenza nominale riferita a cos Φ 0,8-1: sei kW lato c.a. e carica/scarica c.c.</voce><codice_articolo>04.EL08.035.011</codice_articolo><articolo>10 batterie, energia totale accumulabile nominale 24,0 kWh</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>43698.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7326"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.035.013</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.035</codice_voce><voce>Inverter ibrido trifase con sistema di accumulo energia integrato, con tecnologia ioni Litio, idoneo per impianti nuovi ed esistenti, completo di 2 MPPT indipendenti (11 A / 14 A), tensione massima 1000 V c.c. da pannelli, gestione fonte rinnovabile, funzionamento connesso in rete (On Grid), uscita 400 V c.a. sinusoidale pura, distorsione armonica &lt; 3%, parallelabile per potenza e capacità maggiori, funzione "backup" automatico della rete elettrica in caso di blackout (linea EPS), funzione "Allerta Meteo", funzioni per la gestione di accumulo termico e pompe di calore, funzione per supportare i picchi di carico, sistema di accumulo con ricarica anche in modalità EPS, quadro a bordo macchina con interruttori magnetotermici per protezione uscita CA, uscita EPS, carica batterie, sezionatori e scaricatori sovratensione per protezione ingresso CC da pannelli, pacco batterie modulare al Litio tensione nominale 48 V, durata 4000 cicli con DoD max 80%, abbinabile a stazione di ricarica veicoli elettrici, garanzia decennale con sistema di telecontrollo/monitoraggio via Web tramite scheda di comunicazione Wifi, in contenitore per installazione interna grado di protezione IP20, conformità CEI 0-21, potenza nominale riferita a cos Φ 0,8-1: sei kW lato c.a. e carica/scarica c.c.</voce><codice_articolo>04.EL08.035.013</codice_articolo><articolo>12 batterie, energia totale accumulabile nominale 26,4 kWh</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>45011.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7327"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.035.015</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.035</codice_voce><voce>Inverter ibrido trifase con sistema di accumulo energia integrato, con tecnologia ioni Litio, idoneo per impianti nuovi ed esistenti, completo di 2 MPPT indipendenti (11 A / 14 A), tensione massima 1000 V c.c. da pannelli, gestione fonte rinnovabile, funzionamento connesso in rete (On Grid), uscita 400 V c.a. sinusoidale pura, distorsione armonica &lt; 3%, parallelabile per potenza e capacità maggiori, funzione "backup" automatico della rete elettrica in caso di blackout (linea EPS), funzione "Allerta Meteo", funzioni per la gestione di accumulo termico e pompe di calore, funzione per supportare i picchi di carico, sistema di accumulo con ricarica anche in modalità EPS, quadro a bordo macchina con interruttori magnetotermici per protezione uscita CA, uscita EPS, carica batterie, sezionatori e scaricatori sovratensione per protezione ingresso CC da pannelli, pacco batterie modulare al Litio tensione nominale 48 V, durata 4000 cicli con DoD max 80%, abbinabile a stazione di ricarica veicoli elettrici, garanzia decennale con sistema di telecontrollo/monitoraggio via Web tramite scheda di comunicazione Wifi, in contenitore per installazione interna grado di protezione IP20, conformità CEI 0-21, potenza nominale riferita a cos Φ 0,8-1: sei kW lato c.a. e carica/scarica c.c.</voce><codice_articolo>04.EL08.035.015</codice_articolo><articolo>14 batterie, energia totale accumulabile nominale 28,8 kWh</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>49651.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.86</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7328"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.035.017</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.035</codice_voce><voce>Inverter ibrido trifase con sistema di accumulo energia integrato, con tecnologia ioni Litio, idoneo per impianti nuovi ed esistenti, completo di 2 MPPT indipendenti (11 A / 14 A), tensione massima 1000 V c.c. da pannelli, gestione fonte rinnovabile, funzionamento connesso in rete (On Grid), uscita 400 V c.a. sinusoidale pura, distorsione armonica &lt; 3%, parallelabile per potenza e capacità maggiori, funzione "backup" automatico della rete elettrica in caso di blackout (linea EPS), funzione "Allerta Meteo", funzioni per la gestione di accumulo termico e pompe di calore, funzione per supportare i picchi di carico, sistema di accumulo con ricarica anche in modalità EPS, quadro a bordo macchina con interruttori magnetotermici per protezione uscita CA, uscita EPS, carica batterie, sezionatori e scaricatori sovratensione per protezione ingresso CC da pannelli, pacco batterie modulare al Litio tensione nominale 48 V, durata 4000 cicli con DoD max 80%, abbinabile a stazione di ricarica veicoli elettrici, garanzia decennale con sistema di telecontrollo/monitoraggio via Web tramite scheda di comunicazione Wifi, in contenitore per installazione interna grado di protezione IP20, conformità CEI 0-21, potenza nominale riferita a cos Φ 0,8-1: sei kW lato c.a. e carica/scarica c.c.</voce><codice_articolo>04.EL08.035.017</codice_articolo><articolo>16 batterie, energia totale accumulabile nominale 31,2 kWh</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>54280.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.83</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7329"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.035.019</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.035</codice_voce><voce>Inverter ibrido trifase con sistema di accumulo energia integrato, con tecnologia ioni Litio, idoneo per impianti nuovi ed esistenti, completo di 2 MPPT indipendenti (11 A / 14 A), tensione massima 1000 V c.c. da pannelli, gestione fonte rinnovabile, funzionamento connesso in rete (On Grid), uscita 400 V c.a. sinusoidale pura, distorsione armonica &lt; 3%, parallelabile per potenza e capacità maggiori, funzione "backup" automatico della rete elettrica in caso di blackout (linea EPS), funzione "Allerta Meteo", funzioni per la gestione di accumulo termico e pompe di calore, funzione per supportare i picchi di carico, sistema di accumulo con ricarica anche in modalità EPS, quadro a bordo macchina con interruttori magnetotermici per protezione uscita CA, uscita EPS, carica batterie, sezionatori e scaricatori sovratensione per protezione ingresso CC da pannelli, pacco batterie modulare al Litio tensione nominale 48 V, durata 4000 cicli con DoD max 80%, abbinabile a stazione di ricarica veicoli elettrici, garanzia decennale con sistema di telecontrollo/monitoraggio via Web tramite scheda di comunicazione Wifi, in contenitore per installazione interna grado di protezione IP20, conformità CEI 0-21, potenza nominale riferita a cos Φ 0,8-1: sei kW lato c.a. e carica/scarica c.c.</voce><codice_articolo>04.EL08.035.019</codice_articolo><articolo>18 batterie, energia totale accumulabile nominale 33,6 kWh</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>58909.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.80</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7330"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.035.021</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.035</codice_voce><voce>Inverter ibrido trifase con sistema di accumulo energia integrato, con tecnologia ioni Litio, idoneo per impianti nuovi ed esistenti, completo di 2 MPPT indipendenti (11 A / 14 A), tensione massima 1000 V c.c. da pannelli, gestione fonte rinnovabile, funzionamento connesso in rete (On Grid), uscita 400 V c.a. sinusoidale pura, distorsione armonica &lt; 3%, parallelabile per potenza e capacità maggiori, funzione "backup" automatico della rete elettrica in caso di blackout (linea EPS), funzione "Allerta Meteo", funzioni per la gestione di accumulo termico e pompe di calore, funzione per supportare i picchi di carico, sistema di accumulo con ricarica anche in modalità EPS, quadro a bordo macchina con interruttori magnetotermici per protezione uscita CA, uscita EPS, carica batterie, sezionatori e scaricatori sovratensione per protezione ingresso CC da pannelli, pacco batterie modulare al Litio tensione nominale 48 V, durata 4000 cicli con DoD max 80%, abbinabile a stazione di ricarica veicoli elettrici, garanzia decennale con sistema di telecontrollo/monitoraggio via Web tramite scheda di comunicazione Wifi, in contenitore per installazione interna grado di protezione IP20, conformità CEI 0-21, potenza nominale riferita a cos Φ 0,8-1: sei kW lato c.a. e carica/scarica c.c.</voce><codice_articolo>04.EL08.035.021</codice_articolo><articolo>21 batterie, energia totale accumulabile nominale 36,0 kWh</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>65899.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.18</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7331"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.035.023</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.035</codice_voce><voce>Inverter ibrido trifase con sistema di accumulo energia integrato, con tecnologia ioni Litio, idoneo per impianti nuovi ed esistenti, completo di 2 MPPT indipendenti (11 A / 14 A), tensione massima 1000 V c.c. da pannelli, gestione fonte rinnovabile, funzionamento connesso in rete (On Grid), uscita 400 V c.a. sinusoidale pura, distorsione armonica &lt; 3%, parallelabile per potenza e capacità maggiori, funzione "backup" automatico della rete elettrica in caso di blackout (linea EPS), funzione "Allerta Meteo", funzioni per la gestione di accumulo termico e pompe di calore, funzione per supportare i picchi di carico, sistema di accumulo con ricarica anche in modalità EPS, quadro a bordo macchina con interruttori magnetotermici per protezione uscita CA, uscita EPS, carica batterie, sezionatori e scaricatori sovratensione per protezione ingresso CC da pannelli, pacco batterie modulare al Litio tensione nominale 48 V, durata 4000 cicli con DoD max 80%, abbinabile a stazione di ricarica veicoli elettrici, garanzia decennale con sistema di telecontrollo/monitoraggio via Web tramite scheda di comunicazione Wifi, in contenitore per installazione interna grado di protezione IP20, conformità CEI 0-21, potenza nominale riferita a cos Φ 0,8-1: sei kW lato c.a. e carica/scarica c.c.</voce><codice_articolo>04.EL08.035.023</codice_articolo><articolo>24 batterie, energia totale accumulabile nominale 38,4,0 kWh</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>72808.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.83</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7332"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.037</codice_voce><voce>Inverter ibrido trifase con sistema di accumulo energia integrato, con tecnologia ioni Litio, idoneo per impianti nuovi ed esistenti, completo di 2 MPPT indipendenti (11 A / 14 A), tensione massima 1000 V c.c. da pannelli, gestione fonte rinnovabile, funzionamento connesso in rete (On Grid), uscita 400 V c.a. sinusoidale pura, distorsione armonica &lt; 3%, parallelabile per potenza e capacità maggiori, funzione "backup" automatico della rete elettrica in caso di blackout (linea EPS), funzione "Allerta Meteo", funzioni per la gestione di accumulo termico e pompe di calore, funzione per supportare i picchi di carico, sistema di accumulo con ricarica anche in modalità EPS, quadro a bordo macchina con interruttori magnetotermici per protezione uscita CA, uscita EPS, carica batterie, sezionatori e scaricatori sovratensione per protezione ingresso CC da pannelli, pacco batterie modulare al Litio tensione nominale 48 V, durata 4000 cicli con DoD max 80%, abbinabile a stazione di ricarica veicoli elettrici, garanzia decennale con sistema di telecontrollo/monitoraggio via Web tramite scheda di comunicazione Wifi, in contenitore per installazione interna grado di protezione IP20, conformità CEI 0-21, potenza nominale riferita a cos Φ 0,8-1: otto kW lato c.a. e carica/scarica c.c.</voce><codice_articolo>04.EL08.037.001</codice_articolo><articolo>4 batterie, energia totale accumulabile nominale 9,6 kWh</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>30399.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.84</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7337"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.037.011</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.037</codice_voce><voce>Inverter ibrido trifase con sistema di accumulo energia integrato, con tecnologia ioni Litio, idoneo per impianti nuovi ed esistenti, completo di 2 MPPT indipendenti (11 A / 14 A), tensione massima 1000 V c.c. da pannelli, gestione fonte rinnovabile, funzionamento connesso in rete (On Grid), uscita 400 V c.a. sinusoidale pura, distorsione armonica &lt; 3%, parallelabile per potenza e capacità maggiori, funzione "backup" automatico della rete elettrica in caso di blackout (linea EPS), funzione "Allerta Meteo", funzioni per la gestione di accumulo termico e pompe di calore, funzione per supportare i picchi di carico, sistema di accumulo con ricarica anche in modalità EPS, quadro a bordo macchina con interruttori magnetotermici per protezione uscita CA, uscita EPS, carica batterie, sezionatori e scaricatori sovratensione per protezione ingresso CC da pannelli, pacco batterie modulare al Litio tensione nominale 48 V, durata 4000 cicli con DoD max 80%, abbinabile a stazione di ricarica veicoli elettrici, garanzia decennale con sistema di telecontrollo/monitoraggio via Web tramite scheda di comunicazione Wifi, in contenitore per installazione interna grado di protezione IP20, conformità CEI 0-21, potenza nominale riferita a cos Φ 0,8-1: otto kW lato c.a. e carica/scarica c.c.</voce><codice_articolo>04.EL08.037.011</codice_articolo><articolo>10 batterie, energia totale accumulabile nominale 24,0 kWh</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>45476.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.91</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7341"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.037.019</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.037</codice_voce><voce>Inverter ibrido trifase con sistema di accumulo energia integrato, con tecnologia ioni Litio, idoneo per impianti nuovi ed esistenti, completo di 2 MPPT indipendenti (11 A / 14 A), tensione massima 1000 V c.c. da pannelli, gestione fonte rinnovabile, funzionamento connesso in rete (On Grid), uscita 400 V c.a. sinusoidale pura, distorsione armonica &lt; 3%, parallelabile per potenza e capacità maggiori, funzione "backup" automatico della rete elettrica in caso di blackout (linea EPS), funzione "Allerta Meteo", funzioni per la gestione di accumulo termico e pompe di calore, funzione per supportare i picchi di carico, sistema di accumulo con ricarica anche in modalità EPS, quadro a bordo macchina con interruttori magnetotermici per protezione uscita CA, uscita EPS, carica batterie, sezionatori e scaricatori sovratensione per protezione ingresso CC da pannelli, pacco batterie modulare al Litio tensione nominale 48 V, durata 4000 cicli con DoD max 80%, abbinabile a stazione di ricarica veicoli elettrici, garanzia decennale con sistema di telecontrollo/monitoraggio via Web tramite scheda di comunicazione Wifi, in contenitore per installazione interna grado di protezione IP20, conformità CEI 0-21, potenza nominale riferita a cos Φ 0,8-1: otto kW lato c.a. e carica/scarica c.c.</voce><codice_articolo>04.EL08.037.019</codice_articolo><articolo>18 batterie, energia totale accumulabile nominale 33,6 kWh</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>60537.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.83</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7343"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.037.023</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.037</codice_voce><voce>Inverter ibrido trifase con sistema di accumulo energia integrato, con tecnologia ioni Litio, idoneo per impianti nuovi ed esistenti, completo di 2 MPPT indipendenti (11 A / 14 A), tensione massima 1000 V c.c. da pannelli, gestione fonte rinnovabile, funzionamento connesso in rete (On Grid), uscita 400 V c.a. sinusoidale pura, distorsione armonica &lt; 3%, parallelabile per potenza e capacità maggiori, funzione "backup" automatico della rete elettrica in caso di blackout (linea EPS), funzione "Allerta Meteo", funzioni per la gestione di accumulo termico e pompe di calore, funzione per supportare i picchi di carico, sistema di accumulo con ricarica anche in modalità EPS, quadro a bordo macchina con interruttori magnetotermici per protezione uscita CA, uscita EPS, carica batterie, sezionatori e scaricatori sovratensione per protezione ingresso CC da pannelli, pacco batterie modulare al Litio tensione nominale 48 V, durata 4000 cicli con DoD max 80%, abbinabile a stazione di ricarica veicoli elettrici, garanzia decennale con sistema di telecontrollo/monitoraggio via Web tramite scheda di comunicazione Wifi, in contenitore per installazione interna grado di protezione IP20, conformità CEI 0-21, potenza nominale riferita a cos Φ 0,8-1: otto kW lato c.a. e carica/scarica c.c.</voce><codice_articolo>04.EL08.037.023</codice_articolo><articolo>24 batterie, energia totale accumulabile nominale 38,4,0 kWh</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>74436.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.86</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7357"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.041.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.041</codice_voce><voce>Inverter ibrido trifase abbinato a sistema di accumulo energia con batterie ad alta tensione, inverter ibrido 8 kW (fattore di potenza 0,8-1) in contenitore grado di protezione IP65 da parete completo di 2 MPPT, tensione massima 1000 V c.c. da pannelli, funzionamento connesso in rete (On Grid), uscita 400 V c.a. sinusoidale pura, distorsione armonica &lt;3%, funzione "backup" automatico della rete elettrica in caso di blackout (linea EPS), carica batterie; sistema di accumulo con batterie Litio-Ferro-Fosfato ad alto voltaggio, tensione di batteria 200-500 V, in contenitore per installazione interna grado di protezione IP20, con esclusione delle linee di connessione fra i diversi apparati, con energia totale accumulabile</voce><codice_articolo>04.EL08.041.003</codice_articolo><articolo>12,0 kWh</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>27023.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.91</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7360"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.043.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.043</codice_voce><voce>Accessori per inverter ibridi con sistema di accumulo energia integrato</voce><codice_articolo>04.EL08.043.003</codice_articolo><articolo>misuratore di potenza trifase portata 100 A, linea distributore energia</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>285.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.73</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7361"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.043.005</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.043</codice_voce><voce>Accessori per inverter ibridi con sistema di accumulo energia integrato</voce><codice_articolo>04.EL08.043.005</codice_articolo><articolo>misuratore di potenza monofase portata 100 A, linea inverter</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>262.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.60</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7366"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.043.015</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.043</codice_voce><voce>Accessori per inverter ibridi con sistema di accumulo energia integrato</voce><codice_articolo>04.EL08.043.015</codice_articolo><articolo>armadio rack di espansione per 2 batterie supplementari</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>513.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7367"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.043.017</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.043</codice_voce><voce>Accessori per inverter ibridi con sistema di accumulo energia integrato</voce><codice_articolo>04.EL08.043.017</codice_articolo><articolo>carrello con ruote per sistema di accumulo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>330.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.58</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7368"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.043.019</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.043</codice_voce><voce>Accessori per inverter ibridi con sistema di accumulo energia integrato</voce><codice_articolo>04.EL08.043.019</codice_articolo><articolo>quadro di "backup" per controllo linea EPS e alimentazione linee privilegiate</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1458.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.21</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7369"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.043.021</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.043</codice_voce><voce>Accessori per inverter ibridi con sistema di accumulo energia integrato</voce><codice_articolo>04.EL08.043.021</codice_articolo><articolo>kit completo di scheda di comunicazione e misuratore di potenza trifase per linea inverter</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>736.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.48</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7370"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.045</codice_voce><voce>Relè di monitoraggio per sistemi trifase, massima/minima tensione e frequenza, sequenza, mancanza fase, con valori di taratura delle grandezze regolabili separatamente, 2 uscite a relè con portata 8 A, in contenitore modulare in materiale plastico isolante per montaggio su guida DIN35, conforme CEI 0-21 e direttive Enel DK5940</voce><codice_articolo>04.EL08.045.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1243.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.18</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7415"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.073.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.073</codice_voce><voce>Terminale di ricarica, tipo aziendale, per veicoli elettrici a pavimento, alimentazione trifase + N, 400/230 V c.a. per circuito di potenza e monofase 230 V c.a. per circuito di controllo, per sistemi TT TN IT, segnalazione locale involucro in materiale termoplastico IP 54, dimensioni indicative 40 x 25 cm, altezza 120 cm, potenza complessiva in uscita 22 kW su prese tipo T2 o T3, compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>04.EL08.073.003</codice_articolo><articolo>2 prese 3P+N In 32 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>7555.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.26</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7428"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL08.089.009</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</capitolo><codice_voce>04.EL08.089</codice_voce><voce>Torretta in lamiera verniciata, dimensioni indicative di ingombro 50 x 35 cm, altezza 125 cm, grado di protezione involucro IP 66, per alloggio fino a 4 prese CEE per erogazione energia e centralino modulare per installazione dispositivi modulari, 12 moduli DIN su una fila, completa di morsettiera di alimentazione, escluse opere murarie</voce><codice_articolo>04.EL08.089.009</codice_articolo><articolo>bifacciale completa di prese CEE diritte, grado di protezione IP 66, con coperchietto di protezione, 6 prese CEE 2P+T 16 A e 2 prese 3P+N+T 16 A, 2 centralini modulari completi di guida DIN, con sezionatore generale 4P 63 A, 6 interruttori magnetoremici 1P+N In 6 A, 2 interruttori magnetoremici 4P In 6 A, 6 interruttori differenziali bipolari e 2 tetrapolari, In 25 A Id 0,03 A</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3918.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.66</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7487"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL10.033.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL10</codice_capitolo><capitolo>ASCENSORI E MONTACARICHI</capitolo><codice_voce>04.EL10.033</codice_voce><voce>Sovrapprezzi agli ascensori a trazione elettrica per: vano realizzato con incastellatura metallica tamponata in vetro di sicurezza antisfondamento, compreso di tutta la progettazione strutturale necessaria per le autorizzazioni del Genio Civile</voce><codice_articolo>04.EL10.033.003</codice_articolo><articolo>incastellatura esterna</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>65.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7488"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL10.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL10</codice_capitolo><capitolo>ASCENSORI E MONTACARICHI</capitolo><codice_voce>04.EL10.035</codice_voce><voce>Sovrapprezzi agli ascensori a trazione elettrica per: realizzazione scavo della fossa, platea di fondazione e relativi muri perimetrali compreso di tutta la progettazione strutturale necessaria per le autorizzazioni del Genio Civile</voce><codice_articolo>04.EL10.035.001</codice_articolo><articolo>impianto con fossa ribassata</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>8.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7489"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL10.035.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL10</codice_capitolo><capitolo>ASCENSORI E MONTACARICHI</capitolo><codice_voce>04.EL10.035</codice_voce><voce>Sovrapprezzi agli ascensori a trazione elettrica per: realizzazione scavo della fossa, platea di fondazione e relativi muri perimetrali compreso di tutta la progettazione strutturale necessaria per le autorizzazioni del Genio Civile</voce><codice_articolo>04.EL10.035.003</codice_articolo><articolo>impianto con fossa secondo normativa</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>15.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7490"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL10.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL10</codice_capitolo><capitolo>ASCENSORI E MONTACARICHI</capitolo><codice_voce>04.EL10.037</codice_voce><voce>Sovrapprezzi agli ascensori a trazione elettrica per: taglio scala per alloggiamento incastellatura (per ogni rampa di scala)</voce><codice_articolo>04.EL10.037.001</codice_articolo><articolo>taglio scala per alloggiamento incastellatura (per ogni rampa di scala)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2100.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7491"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL10.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL10</codice_capitolo><capitolo>ASCENSORI E MONTACARICHI</capitolo><codice_voce>04.EL10.039</codice_voce><voce>demolizione e smontaggio impianto esistente da sostituire compreso smaltimento e trasporto a pubblica discarica con suddivisione materiale di risulta per codice CER esclusa la pulizia dei locali e dei vani e il montaggio e smontaggio del ponteggio necessario</voce><codice_articolo>04.EL10.039.001</codice_articolo><articolo>fino a 5 fermate</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3500.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7492"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL10.039.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL10</codice_capitolo><capitolo>ASCENSORI E MONTACARICHI</capitolo><codice_voce>04.EL10.039</codice_voce><voce>demolizione e smontaggio impianto esistente da sostituire compreso smaltimento e trasporto a pubblica discarica con suddivisione materiale di risulta per codice CER esclusa la pulizia dei locali e dei vani e il montaggio e smontaggio del ponteggio necessario</voce><codice_articolo>04.EL10.039.003</codice_articolo><articolo>per ogni fermata in più</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>300.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7493"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL10.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL10</codice_capitolo><capitolo>ASCENSORI E MONTACARICHI</capitolo><codice_voce>04.EL10.041</codice_voce><voce>Ponteggio in tubi e giunti con pianale in tavole di legno tagliate a misura poste ogni due metri completo per la parte non accessibile dai varchi delle porte, di scala interna con botola, battitacco e ringhiera di protezione con ricorsi orizzontali, completo di smontaggio al termi dell'utilizzo</voce><codice_articolo>04.EL10.041.001</codice_articolo><articolo>per impianti fino a 5 fermate (circa 20 m)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7494"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL10.041.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL10</codice_capitolo><capitolo>ASCENSORI E MONTACARICHI</capitolo><codice_voce>04.EL10.041</codice_voce><voce>Ponteggio in tubi e giunti con pianale in tavole di legno tagliate a misura poste ogni due metri completo per la parte non accessibile dai varchi delle porte, di scala interna con botola, battitacco e ringhiera di protezione con ricorsi orizzontali, completo di smontaggio al termi dell'utilizzo</voce><codice_articolo>04.EL10.041.003</codice_articolo><articolo>ponteggio aggiuntivo per ogni fermata in piu</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>200.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7495"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL10.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL10</codice_capitolo><capitolo>ASCENSORI E MONTACARICHI</capitolo><codice_voce>04.EL10.043</codice_voce><voce>Ascensore a trazione elettrica, conforme alla Direttiva 2014/33/UE e rispondente alle norme EN 81-20 e EN 81-50 avente le seguenti caratteristiche: alimentazione 380 V 50 Hz, dispositivo variatore di frequenza VVVF, velocità cabina superiore a 0,15 m/s e fino a 1,00 m/s, accessi cabina 1, porte automatiche con luce fino a 800 mm complete di portali, 180 Avv/h, completo di quadro in manovra elettronico, dispositivo di emergenza e riporto al piano in caso di black out elettrico, dotato di sistema di comunicazione bidirezionale con linea fissa, macchinario di sollevamento in apposito locale costituito da motore elettrico asincrono trifase e argano completo di puleggia, guide di scorrimento cabina e contrappeso in acciaio trafilato, funi di trazione di opportuno diametro e formazione, cabina rivestita in plalam (pannello in lamiera prerivestito con film o vernice organica) con specchio a mezza parete, completa di bottoniera interna con pulsanti braille, illuminazione di emergenza, segnalazioni di carico eccessivo e pulsante per l'attivazione del sistema di comunicazione bidirezionale, illuminazione con faretti a led, operatore porte e sospensioni di piano complete di antine metalliche rivestite in plalam. Impianto dato in opera perfettamente funzionante e corredato di tutti i dispositivi richiesti dalle norme armonizzate di riferimento e di Dichiarazione di Conformità alla Direttiva 2014/33/UE. Completo di progetto e incluso tutte le opere, murarie e non, necessarie alla sua installazione:portata fino a 480 kg</voce><codice_articolo>04.EL10.043.001</codice_articolo><articolo>5 fermate</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>50000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7496"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL10.043.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL10</codice_capitolo><capitolo>ASCENSORI E MONTACARICHI</capitolo><codice_voce>04.EL10.043</codice_voce><voce>Ascensore a trazione elettrica, conforme alla Direttiva 2014/33/UE e rispondente alle norme EN 81-20 e EN 81-50 avente le seguenti caratteristiche: alimentazione 380 V 50 Hz, dispositivo variatore di frequenza VVVF, velocità cabina superiore a 0,15 m/s e fino a 1,00 m/s, accessi cabina 1, porte automatiche con luce fino a 800 mm complete di portali, 180 Avv/h, completo di quadro in manovra elettronico, dispositivo di emergenza e riporto al piano in caso di black out elettrico, dotato di sistema di comunicazione bidirezionale con linea fissa, macchinario di sollevamento in apposito locale costituito da motore elettrico asincrono trifase e argano completo di puleggia, guide di scorrimento cabina e contrappeso in acciaio trafilato, funi di trazione di opportuno diametro e formazione, cabina rivestita in plalam (pannello in lamiera prerivestito con film o vernice organica) con specchio a mezza parete, completa di bottoniera interna con pulsanti braille, illuminazione di emergenza, segnalazioni di carico eccessivo e pulsante per l'attivazione del sistema di comunicazione bidirezionale, illuminazione con faretti a led, operatore porte e sospensioni di piano complete di antine metalliche rivestite in plalam. Impianto dato in opera perfettamente funzionante e corredato di tutti i dispositivi richiesti dalle norme armonizzate di riferimento e di Dichiarazione di Conformità alla Direttiva 2014/33/UE. Completo di progetto e incluso tutte le opere, murarie e non, necessarie alla sua installazione:portata fino a 480 kg</voce><codice_articolo>04.EL10.043.003</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per ogni fermata in più</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2600.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7497"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL10.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL10</codice_capitolo><capitolo>ASCENSORI E MONTACARICHI</capitolo><codice_voce>04.EL10.045</codice_voce><voce>Ascensore a trazione elettrica, conforme alla Direttiva 2014/33/UE e rispondente alle norme EN 81-20 e EN 81-50 avente le seguenti caratteristiche: alimentazione 380 V 50 Hz, dispositivo variatore di frequenza VVVF, velocità cabina superiore a 0,15 m/s e fino a 1,00 m/s, accessi cabina 1, porte automatiche con luce fino a 800 mm complete di portali, 180 Avv/h, completo di quadro in manovra elettronico, dispositivo di emergenza e riporto al piano in caso di black out elettrico, dotato di sistema di comunicazione bidirezionale con linea fissa, macchinario di sollevamento in apposito locale costituito da motore elettrico asincrono trifase e argano completo di puleggia, guide di scorrimento cabina e contrappeso in acciaio trafilato, funi di trazione di opportuno diametro e formazione, cabina rivestita in plalam (pannello in lamiera prerivestito con film o vernice organica) con specchio a mezza parete, completa di bottoniera interna con pulsanti braille, illuminazione di emergenza, segnalazioni di carico eccessivo e pulsante per l'attivazione del sistema di comunicazione bidirezionale, illuminazione con faretti a led, operatore porte e sospensioni di piano complete di antine metalliche rivestite in plalam. Impianto dato in opera perfettamente funzionante e corredato di tutti i dispositivi richiesti dalle norme armonizzate di riferimento e di Dichiarazione di Conformità alla Direttiva 2014/33/UE. Completo di progetto e incluso tutte le opere, murarie e non, necessarie alla sua installazione:portata fino a 630 kg</voce><codice_articolo>04.EL10.045.001</codice_articolo><articolo>5 fermate</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>55600.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7498"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL10.045.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL10</codice_capitolo><capitolo>ASCENSORI E MONTACARICHI</capitolo><codice_voce>04.EL10.045</codice_voce><voce>Ascensore a trazione elettrica, conforme alla Direttiva 2014/33/UE e rispondente alle norme EN 81-20 e EN 81-50 avente le seguenti caratteristiche: alimentazione 380 V 50 Hz, dispositivo variatore di frequenza VVVF, velocità cabina superiore a 0,15 m/s e fino a 1,00 m/s, accessi cabina 1, porte automatiche con luce fino a 800 mm complete di portali, 180 Avv/h, completo di quadro in manovra elettronico, dispositivo di emergenza e riporto al piano in caso di black out elettrico, dotato di sistema di comunicazione bidirezionale con linea fissa, macchinario di sollevamento in apposito locale costituito da motore elettrico asincrono trifase e argano completo di puleggia, guide di scorrimento cabina e contrappeso in acciaio trafilato, funi di trazione di opportuno diametro e formazione, cabina rivestita in plalam (pannello in lamiera prerivestito con film o vernice organica) con specchio a mezza parete, completa di bottoniera interna con pulsanti braille, illuminazione di emergenza, segnalazioni di carico eccessivo e pulsante per l'attivazione del sistema di comunicazione bidirezionale, illuminazione con faretti a led, operatore porte e sospensioni di piano complete di antine metalliche rivestite in plalam. Impianto dato in opera perfettamente funzionante e corredato di tutti i dispositivi richiesti dalle norme armonizzate di riferimento e di Dichiarazione di Conformità alla Direttiva 2014/33/UE. Completo di progetto e incluso tutte le opere, murarie e non, necessarie alla sua installazione:portata fino a 630 kg</voce><codice_articolo>04.EL10.045.003</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per ogni fermata in più</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2930.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7499"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL10.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL10</codice_capitolo><capitolo>ASCENSORI E MONTACARICHI</capitolo><codice_voce>04.EL10.047</codice_voce><voce>Ascensore a trazione elettrica, conforme alla Direttiva 2014/33/UE e rispondente alle norme EN 81-20 e EN 81-50 avente le seguenti caratteristiche: alimentazione 380 V 50 Hz, dispositivo variatore di frequenza VVVF, velocità cabina superiore a 0,15 m/s e fino a 1,00 m/s, accessi cabina 1, porte automatiche con luce fino a 800 mm complete di portali, 180 Avv/h, completo di quadro in manovra elettronico, dispositivo di emergenza e riporto al piano in caso di black out elettrico, dotato di sistema di comunicazione bidirezionale con linea fissa, macchinario di sollevamento in apposito locale costituito da motore elettrico asincrono trifase e argano completo di puleggia, guide di scorrimento cabina e contrappeso in acciaio trafilato, funi di trazione di opportuno diametro e formazione, cabina rivestita in plalam (pannello in lamiera prerivestito con film o vernice organica) con specchio a mezza parete, completa di bottoniera interna con pulsanti braille, illuminazione di emergenza, segnalazioni di carico eccessivo e pulsante per l'attivazione del sistema di comunicazione bidirezionale, illuminazione con faretti a led, operatore porte e sospensioni di piano complete di antine metalliche rivestite in plalam. Impianto dato in opera perfettamente funzionante e corredato di tutti i dispositivi richiesti dalle norme armonizzate di riferimento e di Dichiarazione di Conformità alla Direttiva 2014/33/UE. Completo di progetto e incluso tutte le opere, murarie e non, necessarie alla sua installazione:portata fino a 1.000 kg</voce><codice_articolo>04.EL10.047.001</codice_articolo><articolo>5 fermate</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>64100.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7500"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL10.047.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL10</codice_capitolo><capitolo>ASCENSORI E MONTACARICHI</capitolo><codice_voce>04.EL10.047</codice_voce><voce>Ascensore a trazione elettrica, conforme alla Direttiva 2014/33/UE e rispondente alle norme EN 81-20 e EN 81-50 avente le seguenti caratteristiche: alimentazione 380 V 50 Hz, dispositivo variatore di frequenza VVVF, velocità cabina superiore a 0,15 m/s e fino a 1,00 m/s, accessi cabina 1, porte automatiche con luce fino a 800 mm complete di portali, 180 Avv/h, completo di quadro in manovra elettronico, dispositivo di emergenza e riporto al piano in caso di black out elettrico, dotato di sistema di comunicazione bidirezionale con linea fissa, macchinario di sollevamento in apposito locale costituito da motore elettrico asincrono trifase e argano completo di puleggia, guide di scorrimento cabina e contrappeso in acciaio trafilato, funi di trazione di opportuno diametro e formazione, cabina rivestita in plalam (pannello in lamiera prerivestito con film o vernice organica) con specchio a mezza parete, completa di bottoniera interna con pulsanti braille, illuminazione di emergenza, segnalazioni di carico eccessivo e pulsante per l'attivazione del sistema di comunicazione bidirezionale, illuminazione con faretti a led, operatore porte e sospensioni di piano complete di antine metalliche rivestite in plalam. Impianto dato in opera perfettamente funzionante e corredato di tutti i dispositivi richiesti dalle norme armonizzate di riferimento e di Dichiarazione di Conformità alla Direttiva 2014/33/UE. Completo di progetto e incluso tutte le opere, murarie e non, necessarie alla sua installazione:portata fino a 1.000 kg</voce><codice_articolo>04.EL10.047.003</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per ogni fermata in più</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3160.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7501"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL10.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL10</codice_capitolo><capitolo>ASCENSORI E MONTACARICHI</capitolo><codice_voce>04.EL10.049</codice_voce><voce>Ascensore a trazione elettrica, conforme alla Direttiva 2014/33/UE e rispondente alle norme EN 81-20 e EN 81-50 avente le seguenti caratteristiche: alimentazione 380 V 50 Hz, dispositivo variatore di frequenza VVVF, velocità cabina superiore a 0,15 m/s e fino a 1,00 m/s, accessi cabina 1, porte automatiche con luce fino a 800 mm complete di portali, 180 Avv/h, completo di quadro in manovra elettronico, dispositivo di emergenza e riporto al piano in caso di black out elettrico, dotato di sistema di comunicazione bidirezionale con linea fissa, macchinario di sollevamento in apposito locale costituito da motore elettrico asincrono trifase e argano completo di puleggia, guide di scorrimento cabina e contrappeso in acciaio trafilato, funi di trazione di opportuno diametro e formazione, cabina rivestita in plalam (pannello in lamiera prerivestito con film o vernice organica) con specchio a mezza parete, completa di bottoniera interna con pulsanti braille, illuminazione di emergenza, segnalazioni di carico eccessivo e pulsante per l'attivazione del sistema di comunicazione bidirezionale, illuminazione con faretti a led, operatore porte e sospensioni di piano complete di antine metalliche rivestite in plalam. Impianto dato in opera perfettamente funzionante e corredato di tutti i dispositivi richiesti dalle norme armonizzate di riferimento e di Dichiarazione di Conformità alla Direttiva 2014/33/UE. Completo di progetto e incluso tutte le opere, murarie e non, necessarie alla sua installazione:portata fino a 1.500 kg</voce><codice_articolo>04.EL10.049.001</codice_articolo><articolo>5 fermate</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>78400.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7502"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL10.049.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL10</codice_capitolo><capitolo>ASCENSORI E MONTACARICHI</capitolo><codice_voce>04.EL10.049</codice_voce><voce>Ascensore a trazione elettrica, conforme alla Direttiva 2014/33/UE e rispondente alle norme EN 81-20 e EN 81-50 avente le seguenti caratteristiche: alimentazione 380 V 50 Hz, dispositivo variatore di frequenza VVVF, velocità cabina superiore a 0,15 m/s e fino a 1,00 m/s, accessi cabina 1, porte automatiche con luce fino a 800 mm complete di portali, 180 Avv/h, completo di quadro in manovra elettronico, dispositivo di emergenza e riporto al piano in caso di black out elettrico, dotato di sistema di comunicazione bidirezionale con linea fissa, macchinario di sollevamento in apposito locale costituito da motore elettrico asincrono trifase e argano completo di puleggia, guide di scorrimento cabina e contrappeso in acciaio trafilato, funi di trazione di opportuno diametro e formazione, cabina rivestita in plalam (pannello in lamiera prerivestito con film o vernice organica) con specchio a mezza parete, completa di bottoniera interna con pulsanti braille, illuminazione di emergenza, segnalazioni di carico eccessivo e pulsante per l'attivazione del sistema di comunicazione bidirezionale, illuminazione con faretti a led, operatore porte e sospensioni di piano complete di antine metalliche rivestite in plalam. Impianto dato in opera perfettamente funzionante e corredato di tutti i dispositivi richiesti dalle norme armonizzate di riferimento e di Dichiarazione di Conformità alla Direttiva 2014/33/UE. Completo di progetto e incluso tutte le opere, murarie e non, necessarie alla sua installazione:portata fino a 1.500 kg</voce><codice_articolo>04.EL10.049.003</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per ogni fermata in più</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3510.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7535"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL10.087.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL10</codice_capitolo><capitolo>ASCENSORI E MONTACARICHI</capitolo><codice_voce>04.EL10.087</codice_voce><voce>Sovrapprezzi agli ascensori idraulici per: doppio accesso contrapposto stessa luce della principale con medesime finiture e caratteristiche per impianto a 5 fermate</voce><codice_articolo>04.EL10.087.001</codice_articolo><articolo>per impianto a 5 fermate</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1800.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7537"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL10.091.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL10</codice_capitolo><capitolo>ASCENSORI E MONTACARICHI</capitolo><codice_voce>04.EL10.091</codice_voce><voce>Sovrapprezzi agli ascensori idraulici per: triplo accesso stessa luce della principale con medesime finiture e caratteristiche per impianto a 5 fermate</voce><codice_articolo>04.EL10.091.001</codice_articolo><articolo>impianto a 5 fermate</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7548"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL10.101.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL10</codice_capitolo><capitolo>ASCENSORI E MONTACARICHI</capitolo><codice_voce>04.EL10.101</codice_voce><voce>Sovrapprezzi agli ascensori idraulici per: combinatore telefonico con linea GSM</voce><codice_articolo>04.EL10.101.001</codice_articolo><articolo>combinatore telefonico con linea GSM</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1700.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7550"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL10.105.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL10</codice_capitolo><capitolo>ASCENSORI E MONTACARICHI</capitolo><codice_voce>04.EL10.105</codice_voce><voce>Sovrapprezzi agli ascensori idraulici per: impianto con fossa ribassata, conforme alla EN 81-21, comprese le relative pratiche per il rilascio della Deroga</voce><codice_articolo>04.EL10.105.001</codice_articolo><articolo>impianto con fossa ribassata, conforme alla EN 81-21</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>15.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7552"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL10.107.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL10</codice_capitolo><capitolo>ASCENSORI E MONTACARICHI</capitolo><codice_voce>04.EL10.107</codice_voce><voce>Sovrapprezzi agli ascensori idraulici per: vano realizzato con incastellatura metallica tamponata in vetro di sicurezza antisfondamento, compreso di tutta la progettazione strutturale necessaria per le autorizzazioni del Genio Civile</voce><codice_articolo>04.EL10.107.003</codice_articolo><articolo>incastellatura esterna</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>65.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7553"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL10.109.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL10</codice_capitolo><capitolo>ASCENSORI E MONTACARICHI</capitolo><codice_voce>04.EL10.109</codice_voce><voce>realizzazione scavo della fossa, platea di fondazione e relativi muri perimetrali compreso di tutta la progettazione strutturale necessaria per le autorizzazioni del Genio Civile:</voce><codice_articolo>04.EL10.109.001</codice_articolo><articolo>impianto con fossa ribassata</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>8.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7554"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL10.109.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL10</codice_capitolo><capitolo>ASCENSORI E MONTACARICHI</capitolo><codice_voce>04.EL10.109</codice_voce><voce>realizzazione scavo della fossa, platea di fondazione e relativi muri perimetrali compreso di tutta la progettazione strutturale necessaria per le autorizzazioni del Genio Civile:</voce><codice_articolo>04.EL10.109.003</codice_articolo><articolo>impianto con fossa secondo normativa</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>15.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7556"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL11.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL11</codice_capitolo><capitolo>PIATTAFORME ELEVATRICI E SCALE MOBILI</capitolo><codice_voce>04.EL11.001</codice_voce><voce>Piattaforma elevatrice senza porte nel supporto del carico (cabina), con manovra a "uomo presente", in accordo al DLgs 27 gennaio 2010 n.17 (Attuazione della Direttiva 2006/42/CE) e rispondenti alla EN 81-4; installata in vano proprio, ad azionamento oleodinamico indiretto con pistone nel vano, portata fino a 250 Kg, dimensione interne di cabina fino a 900 x 1.300 mm con accessi delle porte di piano di dimensioni fino a 800 x 2.000 mm, n. 2 fermate, n. 2 servizi, n. 1 ingresso, corsa utile fino a 3,50 m e velocità massima 0,15 m/s, tensione di alimentazione 220 V monofase o 380 V trifase, avviamento diretto, tolleranza di livellamento massimo +/-20 mm, limiti di temperatura di esercizio compresi tra +5 °C e +40 °C, dotata di dispositivo di emergenza per il ritorno al piano più basso in caso di mancanza di tensione, manovra di emergenza diretta sulla centralina con valvola per discesa e pompa a mano per salita, luce di emergenza all'interno del supporto del carico (cabina), bottoniere interne e di piano con pulsanti a "uomo presente"; completa di guide, staffe di fissaggio, linee elettriche, pistone con valvola di controllo della velocità in discesa, sistema per la prova del paracadute, centralina completa di valvola di non ritorno, dispositivo per controllo del sovraccarico, vasca recupero olio, supporto del carico (cabina), rivestita in plalam (pannello in lamiera prerivestito con film o vernice organica), fondo fisso con pavimento in vinile, sistema di comunicazione bidirezionale con linea fissa, illuminazione con luce diffusa, porte di piano manuali metalliche in tinta RAL complete di bottoniera, serrature di sicurezza omologate, n. 1 fotocellulla in corrispondenza dell'accesso al supporto del carico (cabina), centralina e quadro posti in idoneo locale a distanza massima di 10 m dal vano di corsa; completo di arcata, dispositivi paracadute, funi, gruppo oleodinamico composto da centralina e pistone a singolo sfilante, tubazioni flessibili, raccordi ed accessori per il fissaggio, olio idraulico, linee elettriche nel vano in idonee canalizzazioni, cavi flessibili, illuminazione del vano corsa; compresi il trasporto e lo scarico, l'assistenza muraria e tutte le opere, murarie e non, necessarie alla sua installazione: portata fino a 250 kg</voce><codice_articolo>04.EL11.001.001</codice_articolo><articolo>2 fermate</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>24300.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7576"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL11.007.019</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL11</codice_capitolo><capitolo>PIATTAFORME ELEVATRICI E SCALE MOBILI</capitolo><codice_voce>04.EL11.007</codice_voce><voce>Piattaforma elevatrice senza porte nel supporto del carico (cabina), con manovra a "uomo presente", in accordo al DLgs 27 gennaio 2010 n.17 (Attuazione della Direttiva 2006/42/CE) e rispondenti alla EN 81-4; installata in vano proprio, ad azionamento oleodinamico indiretto con pistone nel vano, portata fino a 250 Kg, dimensione interne di cabina fino a 900 x 1.300 mm con accessi delle porte di piano di dimensioni fino a 800 x 2.000 mm, n. 2 fermate, n. 2 servizi, n. 1 ingresso, corsa utile fino a 3,50 m e velocità massima 0,15 m/s, tensione di alimentazione 220 V monofase o 380 V trifase, avviamento diretto, tolleranza di livellamento massimo +/-20 mm, limiti di temperatura di esercizio compresi tra +5 °C e +40 °C, dotata di dispositivo di emergenza per il ritorno al piano più basso in caso di mancanza di tensione, manovra di emergenza diretta sulla centralina con valvola per discesa e pompa a mano per salita, luce di emergenza all'interno del supporto del carico (cabina), bottoniere interne e di piano con pulsanti a "uomo presente"; completa di guide, staffe di fissaggio, linee elettriche, pistone con valvola di controllo della velocità in discesa, sistema per la prova del paracadute, centralina completa di valvola di non ritorno, dispositivo per controllo del sovraccarico, vasca recupero olio, supporto del carico (cabina), rivestita in plalam (pannello in lamiera prerivestito con film o vernice organica), fondo fisso con pavimento in vinile, sistema di comunicazione bidirezionale con linea fissa, illuminazione con luce diffusa, porte di piano manuali metalliche in tinta RAL complete di bottoniera, serrature di sicurezza omologate, n. 1 fotocellulla in corrispondenza dell'accesso al supporto del carico (cabina), centralina e quadro posti in idoneo locale a distanza massima di 10 m dal vano di corsa; completo di arcata, dispositivi paracadute, funi, gruppo oleodinamico composto da centralina e pistone a singolo sfilante, tubazioni flessibili, raccordi ed accessori per il fissaggio, olio idraulico, linee elettriche nel vano in idonee canalizzazioni, cavi flessibili, illuminazione del vano corsa; compresi il trasporto e lo scarico, l'assistenza muraria e tutte le opere, murarie e non, necessarie alla sua installazione: Sovrapprezzi alle piattaforme elevatrici</voce><codice_articolo>04.EL11.007.019</codice_articolo><articolo>porta di piano automatica EI 120</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2690.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7579"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL11.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL11</codice_capitolo><capitolo>PIATTAFORME ELEVATRICI E SCALE MOBILI</capitolo><codice_voce>04.EL11.009</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per vano realizzato con incastellatura metallica tamponata in vetro di sicurezza antisfondamento, compreso di tutta la progettazione strutturale necessaria per le autorizzazioni del Genio Civile</voce><codice_articolo>04.EL11.009.001</codice_articolo><articolo>incastellatura interna</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>60.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7580"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL11.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL11</codice_capitolo><capitolo>PIATTAFORME ELEVATRICI E SCALE MOBILI</capitolo><codice_voce>04.EL11.009</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per vano realizzato con incastellatura metallica tamponata in vetro di sicurezza antisfondamento, compreso di tutta la progettazione strutturale necessaria per le autorizzazioni del Genio Civile</voce><codice_articolo>04.EL11.009.003</codice_articolo><articolo>incastellatura esterna</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>65.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7582"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL11.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL11</codice_capitolo><capitolo>PIATTAFORME ELEVATRICI E SCALE MOBILI</capitolo><codice_voce>04.EL11.013</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per taglio scala per alloggiamento incastellatura (per ogni rampa di scala)</voce><codice_articolo>04.EL11.013.001</codice_articolo><articolo>per alloggiamento incastellatura (per ogni rampa di scala)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2200.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7583"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL11.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL11</codice_capitolo><capitolo>PIATTAFORME ELEVATRICI E SCALE MOBILI</capitolo><codice_voce>04.EL11.015</codice_voce><voce>Montascale conforme al D.M. 236/89 in edifici per civile abitazione, composto da: macchina a pedana ribaltabile manualmente portata 150 kg; sbarra di sicurezza ad L con controllo di movimento; sistema anticesoiamento ed antischiacciamento corpo pedana; antischiacciamento corpo carter per funzionamento pedana chiusa; pulsante di stop su corpo macchina; comando a chiave con preselezione su corpo macchina; pulsantiera di accompagnamento via cavo con pulsanti per salita e discesa (comandi a uomo presente); manovra manuale di emergenza; bottoniere di piano a uomo presente con interruttore della tensione a chiave per chiamata e rimando ai piani (funzionamento solo a corpo macchina chiuso); impianto elettrico dal quadro di manovra all'estremità guide; motore: 24 V c.c., 550 W ad alta coppia di spunto dotato di freno elettromagnetico; circuito primario ed ausiliario alimentati a 24 V c.c. ottenuta tramite trasformatore di sicurezza (SELV secondo CEI 64-8); alimentazione elettrica 220 240 V / 50 Hz monofase con conduttore di terra; velocità nominale 7 cm/s; manovra d'emergenza manuale tramite volantino liscio; paracadute di tipo meccanico a presa progressiva, azionato direttamente da un limitatore di velocità, dotato di microinterruttore di sicurezza a distacco obbligato per l'interruzione dell'alimentazione elettrica al motore, con guida rettilinea a pendenza costante, fino a 10 alzate</voce><codice_articolo>04.EL11.015.001</codice_articolo><articolo>fino a 10 alzate</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>17500.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7599"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL11.017.031</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL11</codice_capitolo><capitolo>PIATTAFORME ELEVATRICI E SCALE MOBILI</capitolo><codice_voce>04.EL11.017</codice_voce><voce>Sovrapprezzi per montascale a pedana e a poltroncina per</voce><codice_articolo>04.EL11.017.031</codice_articolo><articolo>segnalatore acustico o luminoso da installarsi nel vano scala</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>650.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7605"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL12.001.011</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL12</codice_capitolo><capitolo>ASSISTENZE MURARIE PER IMPIANTI ELETTRICI</capitolo><codice_voce>04.EL12.001</codice_voce><voce>Assistenza muraria per impianto elettrico</voce><codice_articolo>04.EL12.001.011</codice_articolo><articolo>assistenza alla posa di scatole con lati superiori ai 10 cm fino a 30 cm, su muratura in calcestruzzo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>14.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7606"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL12.001.013</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL12</codice_capitolo><capitolo>ASSISTENZE MURARIE PER IMPIANTI ELETTRICI</capitolo><codice_voce>04.EL12.001</codice_voce><voce>Assistenza muraria per impianto elettrico</voce><codice_articolo>04.EL12.001.013</codice_articolo><articolo>affrancatura pavimento da tubi flessibili in PVC, copertura totale con malta bastarda per ogni tubo diametro medio 3-4 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>4.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7607"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL12.001.015</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL12</codice_capitolo><capitolo>ASSISTENZE MURARIE PER IMPIANTI ELETTRICI</capitolo><codice_voce>04.EL12.001</codice_voce><voce>Assistenza muraria per impianto elettrico</voce><codice_articolo>04.EL12.001.015</codice_articolo><articolo>formazione di scanalature per posa tubi flessibili o rigidi di qualsiasi diametro, compreso imbottitura con malta bastarda, assistenza alla posa tubi, relative necessarie pulizie e abbassamento del materiale di risulta, fino a 2 tubi per scanalatura, su tavolati</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>19.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7608"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL12.001.017</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL12</codice_capitolo><capitolo>ASSISTENZE MURARIE PER IMPIANTI ELETTRICI</capitolo><codice_voce>04.EL12.001</codice_voce><voce>Assistenza muraria per impianto elettrico</voce><codice_articolo>04.EL12.001.017</codice_articolo><articolo>formazione di scanalature per posa tubi flessibili o rigidi di qualsiasi diametro, compreso imbottitura con malta bastarda, assistenza alla posa tubi, relative necessarie pulizie e abbassamento del materiale di risulta, fino a 2 tubi per scanalatura, su muri portanti in laterizio</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>23.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7609"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL12.001.019</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL12</codice_capitolo><capitolo>ASSISTENZE MURARIE PER IMPIANTI ELETTRICI</capitolo><codice_voce>04.EL12.001</codice_voce><voce>Assistenza muraria per impianto elettrico</voce><codice_articolo>04.EL12.001.019</codice_articolo><articolo>formazione di scanalature per posa tubi flessibili o rigidi di qualsiasi diametro, compreso imbottitura con malta bastarda, assistenza alla posa tubi, relative necessarie pulizie e abbassamento del materiale di risulta, fino a 2 tubi per scanalatura, su muri calcestruzzo, spessore massimo 25 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>33.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7610"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL12.001.021</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL12</codice_capitolo><capitolo>ASSISTENZE MURARIE PER IMPIANTI ELETTRICI</capitolo><codice_voce>04.EL12.001</codice_voce><voce>Assistenza muraria per impianto elettrico</voce><codice_articolo>04.EL12.001.021</codice_articolo><articolo>assistenza alla posa di scatola centralini misura massima 40x50 cm, su tavolati</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>15.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7611"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL12.001.023</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL12</codice_capitolo><capitolo>ASSISTENZE MURARIE PER IMPIANTI ELETTRICI</capitolo><codice_voce>04.EL12.001</codice_voce><voce>Assistenza muraria per impianto elettrico</voce><codice_articolo>04.EL12.001.023</codice_articolo><articolo>assistenza alla posa di scatola centralini misura massima 40x50 cm, su muri portanti in laterizio</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>29.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7612"><codice_pug2025>PUG2025/04.EL12.001.025</codice_pug2025><codice_tipologia>4.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ELETTRICI</tipologia><codice_capitolo>04.EL12</codice_capitolo><capitolo>ASSISTENZE MURARIE PER IMPIANTI ELETTRICI</capitolo><codice_voce>04.EL12.001</codice_voce><voce>Assistenza muraria per impianto elettrico</voce><codice_articolo>04.EL12.001.025</codice_articolo><articolo>assistenza alla posa di scatola centralini misura massima 40x50 cm, su muri calcestruzzo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>54.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7613"><codice_pug2025>PUG2025/05.I01.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I01</codice_capitolo><capitolo>RETI DI DISTRIBUZIONE E SCARICO</capitolo><codice_voce>05.I01.001</codice_voce><voce>Rete generale di distribuzione acqua calda/fredda con tubazioni e raccordi a saldare in polipropilene copolimero "random" (PP-R) PN 20-25, temperatura massima 85 °C, per due bagni e cucina, compreso il collegamento alla caldaia per la produzione rapida di acqua sanitaria, con esclusione delle opere murarie, del montaggio sanitari e rubinetteria</voce><codice_articolo>05.I01.001.001</codice_articolo><articolo>di distribuzione acqua calda/fredda con tubazioni e raccordi a saldare in polipropilene copolimero "random" (PP-R) PN 20-25</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2051.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>77.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>22.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7614"><codice_pug2025>PUG2025/05.I01.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I01</codice_capitolo><capitolo>RETI DI DISTRIBUZIONE E SCARICO</capitolo><codice_voce>05.I01.003</codice_voce><voce>Rete generale di distribuzione acqua calda/fredda per un bagno standard realizzata all'interno del suddetto ambiente, con tubazione in acciaio zincato (diametro 1/2") senza saldatura con raccordi in ghisa malleabile, rivestita con guaina in elastomero espanso da 6 mm, completa di rubinetto d'arresto del tipo da incasso a cappuccio, con esclusione della colonna d'adduzione idrica, della posa dei sanitari e rubinetteria e dell'assistenza muraria compresa la predisposizione per l'allaccio dello scaldabagno elettrico</voce><codice_articolo>05.I01.003.001</codice_articolo><articolo>di distribuzione acqua calda/fredda per un bagno standard realizzata all'interno del suddetto ambiente, con tubazione in acciaio zincato (diametro 1/2")</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2051.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>77.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>22.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7615"><codice_pug2025>PUG2025/05.I01.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I01</codice_capitolo><capitolo>RETI DI DISTRIBUZIONE E SCARICO</capitolo><codice_voce>05.I01.005</codice_voce><voce>Rete generale di distribuzione acqua calda/fredda per un bagno standard realizzata all'interno del suddetto ambiente, con tubazioni in polietilene reticolato con giunzioni saldate con polifusore, tubazione diametro 20 mm, raccordi finali con filettatura, completa di rubinetto d'arresto del tipo da incasso a cappuccio, con esclusione della colonna d'adduzione idrica, della posa dei sanitari e rubinetteria e dell'assistenza muraria compresa la predisposizione per l'allaccio dello scaldabagno elettrico</voce><codice_articolo>05.I01.005.001</codice_articolo><articolo>di distribuzione acqua calda/fredda per un bagno standard realizzata all'interno del suddetto ambiente</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1452.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>78.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7616"><codice_pug2025>PUG2025/05.I01.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I01</codice_capitolo><capitolo>RETI DI DISTRIBUZIONE E SCARICO</capitolo><codice_voce>05.I01.007</codice_voce><voce>Rete di adduzione per apparecchio igienico-sanitario, mediante sistema a collettore, con tubo in multistrato, per distribuzione di acqua fredda e calda dimensionato secondo la UNI 9182, compreso il rivestimento dei tubi, con esclusione della colonna di scarico e adduzione idrica, della posa dei sanitari, rubinetteria e l'assistenza muraria</voce><codice_articolo>05.I01.007.001</codice_articolo><articolo>doccia</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>451.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>70.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>29.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7617"><codice_pug2025>PUG2025/05.I01.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I01</codice_capitolo><capitolo>RETI DI DISTRIBUZIONE E SCARICO</capitolo><codice_voce>05.I01.007</codice_voce><voce>Rete di adduzione per apparecchio igienico-sanitario, mediante sistema a collettore, con tubo in multistrato, per distribuzione di acqua fredda e calda dimensionato secondo la UNI 9182, compreso il rivestimento dei tubi, con esclusione della colonna di scarico e adduzione idrica, della posa dei sanitari, rubinetteria e l'assistenza muraria</voce><codice_articolo>05.I01.007.003</codice_articolo><articolo>lavabo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>451.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>70.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>29.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7618"><codice_pug2025>PUG2025/05.I01.007.005</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I01</codice_capitolo><capitolo>RETI DI DISTRIBUZIONE E SCARICO</capitolo><codice_voce>05.I01.007</codice_voce><voce>Rete di adduzione per apparecchio igienico-sanitario, mediante sistema a collettore, con tubo in multistrato, per distribuzione di acqua fredda e calda dimensionato secondo la UNI 9182, compreso il rivestimento dei tubi, con esclusione della colonna di scarico e adduzione idrica, della posa dei sanitari, rubinetteria e l'assistenza muraria</voce><codice_articolo>05.I01.007.005</codice_articolo><articolo>bidet</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>451.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>70.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>29.76</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7622"><codice_pug2025>PUG2025/05.I01.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I01</codice_capitolo><capitolo>RETI DI DISTRIBUZIONE E SCARICO</capitolo><codice_voce>05.I01.009</codice_voce><voce>Rete generale di distribuzione acqua calda/fredda per un bagno standard realizzata all'interno del suddetto ambiente con tubo in multistrato reticolato di Tipo C, con strato intermedio in alluminio, coibentata, comprensiva di giunzioni terminali realizzate con raccordi a pressare, in bronzo o acciaio inox, del tipo a gomito doppio con flangia, a passaggio totale o flusso ottimizzato, la pressatura dei raccordi con idonei elettroutensili, predisponendo l'allacciamento in serie degli apparecchi con ultimo elemento il più utilizzato per consentire il continuo ricambio di acqua ed evitarne la stagnazione oppure ad anello con soluzione di continuità tra gli apparecchi, con esclusione della colonna di scarico e adduzione idrica, della posa dei sanitari e rubinetteria e l'assistenza muraria</voce><codice_articolo>05.I01.009.001</codice_articolo><articolo>allacciamento in serie</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1826.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>79.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>20.26</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7628"><codice_pug2025>PUG2025/05.I01.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I01</codice_capitolo><capitolo>RETI DI DISTRIBUZIONE E SCARICO</capitolo><codice_voce>05.I01.017</codice_voce><voce>Colonna di scarico fonoassorbente, reazione al fuoco classe M1, realizzata con tubazioni e raccordi in pvc, diametro 110 mm, spessore 5 mm, completa di ventilazione primaria e secondaria (diametro 75 mm), ancorati alle pareti mediante collarini a stop del tipo pesante, escluso le opere murarie, il pozzetto di raccolta liquami, l'allaccio in fogna e le opere provvisionali, possibilità di convogliare liquidi sino ad una temperatura massima di 90 °C</voce><codice_articolo>05.I01.017.001</codice_articolo><articolo>costo per colonna di n. 10 appartamenti</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2771.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.89</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7630"><codice_pug2025>PUG2025/05.I01.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I01</codice_capitolo><capitolo>RETI DI DISTRIBUZIONE E SCARICO</capitolo><codice_voce>05.I01.019</codice_voce><voce>Realizzazione delle schemature di adduzione e scarico, con tubazioni in acciaio zincato ed in polipropilene ad innesto, per un bagno per disabili composto da un lavabo, vaso igienico e cassetta di risciacquamento con esclusione delle opere murarie per il passaggio delle tubazioni, la fornitura della rubinetteria, dei sanitari con relativi accessori di montaggio, i tratti discendenti delle colonne di adduzione e scarico, il costo del montaggio dei sanitari, della rubinetteria e del sifoname</voce><codice_articolo>05.I01.019.001</codice_articolo><articolo>dimensioni bagno 2,10 x 1,80 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2097.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>62.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>37.07</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7632"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.001</codice_voce><voce>Lavabo in porcellana vetrificata (vetrochina), su due mensole in ghisa smaltate dato in opera, collegato allo scarico e alle tubazioni d'adduzione d'acqua calda e fredda, completo di gruppo due rubinetti con maniglie del tipo normale, con scarico automatico da 1"1/4, sifone cromato regolabile da 1", tubi di prolungamento a parete con rosone, il tutto in ottone cromato del tipo pesante compresi morsetti, bulloni, viti cromate, con esclusione delle opere murarie</voce><codice_articolo>05.I02.001.001</codice_articolo><articolo>delle dimensioni di circa 70 x 55 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>484.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.12</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7636"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.003</codice_voce><voce>Lavabo in ceramica per disabili con fronte concavo, appoggiagomiti e paraspruzzi, miscelatore meccanico monocomando con maniglia a presa facilitata con bocchello estraibile, sifone in polipropilene con scarico flessibile, dimensioni 700 x 570 x 180 mm, in opera con esclusione delle opere murarie</voce><codice_articolo>05.I02.003.003</codice_articolo><articolo>con mensole reclinabili con sistema meccanico in acciaio verniciato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>970.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.41</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.59</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7637"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.003.005</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.003</codice_voce><voce>Lavabo in ceramica per disabili con fronte concavo, appoggiagomiti e paraspruzzi, miscelatore meccanico monocomando con maniglia a presa facilitata con bocchello estraibile, sifone in polipropilene con scarico flessibile, dimensioni 700 x 570 x 180 mm, in opera con esclusione delle opere murarie</voce><codice_articolo>05.I02.003.005</codice_articolo><articolo>con mensole reclinabili con sistema pneumatico in acciaio verniciato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1066.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7638"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.005</codice_voce><voce>Bidet in porcellana vetrificata (vetrochina) monoforo, dato in opera collegato allo scarico ed alle tubazioni di adduzione d'acqua calda e fredda, completo di gruppo miscelatore monocomando, completa di rubinetti di regolaggio, viti, tasselli, bulloni, con esclusione delle opere murarie</voce><codice_articolo>05.I02.005.001</codice_articolo><articolo>a pavimento, dimensioni 36 x 54 x 59 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>540.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.36</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7639"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.005</codice_voce><voce>Bidet in porcellana vetrificata (vetrochina) monoforo, dato in opera collegato allo scarico ed alle tubazioni di adduzione d'acqua calda e fredda, completo di gruppo miscelatore monocomando, completa di rubinetti di regolaggio, viti, tasselli, bulloni, con esclusione delle opere murarie</voce><codice_articolo>05.I02.005.003</codice_articolo><articolo>sospeso, dimensioni 35 x 57 x 32 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>864.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7640"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.007</codice_voce><voce>Vaso igienico a sifone incorporato in porcellana vetrificata bianca (vetrochina) dato in opera, allettato con cemento bianco e fissato con viti e borchie, collegato alla rete di scarico, comprese guarnizioni, anelli in gomma, collarini metallici, con esclusione delle opere murarie</voce><codice_articolo>05.I02.007.001</codice_articolo><articolo>per adulti, con scarico a pavimento completo di sedile in plastica</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>465.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7641"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.007</codice_voce><voce>Vaso igienico a sifone incorporato in porcellana vetrificata bianca (vetrochina) dato in opera, allettato con cemento bianco e fissato con viti e borchie, collegato alla rete di scarico, comprese guarnizioni, anelli in gomma, collarini metallici, con esclusione delle opere murarie</voce><codice_articolo>05.I02.007.003</codice_articolo><articolo>per adulti, con scarico a parete completo di sedile in plastica</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>465.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7642"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.007.005</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.007</codice_voce><voce>Vaso igienico a sifone incorporato in porcellana vetrificata bianca (vetrochina) dato in opera, allettato con cemento bianco e fissato con viti e borchie, collegato alla rete di scarico, comprese guarnizioni, anelli in gomma, collarini metallici, con esclusione delle opere murarie</voce><codice_articolo>05.I02.007.005</codice_articolo><articolo>monoblocco con scarico a pavimento completo di sedile in plastica e cassetta di risciacquamento con coperchio e batteria di scarico cromata</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>782.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7643"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.007.007</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.007</codice_voce><voce>Vaso igienico a sifone incorporato in porcellana vetrificata bianca (vetrochina) dato in opera, allettato con cemento bianco e fissato con viti e borchie, collegato alla rete di scarico, comprese guarnizioni, anelli in gomma, collarini metallici, con esclusione delle opere murarie</voce><codice_articolo>05.I02.007.007</codice_articolo><articolo>monoblocco con scarico a parete completo di sedile in plastica e cassetta di risciacquamento con coperchio e batteria di scarico cromata</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>726.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7644"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.007.009</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.007</codice_voce><voce>Vaso igienico a sifone incorporato in porcellana vetrificata bianca (vetrochina) dato in opera, allettato con cemento bianco e fissato con viti e borchie, collegato alla rete di scarico, comprese guarnizioni, anelli in gomma, collarini metallici, con esclusione delle opere murarie</voce><codice_articolo>05.I02.007.009</codice_articolo><articolo>sospeso con scarico a parete completo di struttura di sostegno e sedile in plastica</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>377.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>52.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>47.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7645"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.009</codice_voce><voce>Vaso igienico (WC/bidet) per disabili in ceramica con sifone incorporato, catino allungato, sedile rimuovile in plastica antiscivolo, apertura anteriore, completo di cassetta a zaino, batteria e comando di scarico di tipo agevolato, in opera con esclusione delle opere murarie</voce><codice_articolo>05.I02.009.001</codice_articolo><articolo>installato a pavimento</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>848.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.35</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.65</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7646"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.009</codice_voce><voce>Vaso igienico (WC/bidet) per disabili in ceramica con sifone incorporato, catino allungato, sedile rimuovile in plastica antiscivolo, apertura anteriore, completo di cassetta a zaino, batteria e comando di scarico di tipo agevolato, in opera con esclusione delle opere murarie</voce><codice_articolo>05.I02.009.003</codice_articolo><articolo>installato a parete</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>901.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.97</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.03</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7647"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.011</codice_voce><voce>Vaso igienico a pavimento (alla turca) in vetrochina, senza sifone scarico a pavimento, installato a filo pavimento</voce><codice_articolo>05.I02.011.001</codice_articolo><articolo>erogazione acqua dalla parete, pedana 60 x 60 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>451.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>56.10</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7648"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.011</codice_voce><voce>Vaso igienico a pavimento (alla turca) in vetrochina, senza sifone scarico a pavimento, installato a filo pavimento</voce><codice_articolo>05.I02.011.003</codice_articolo><articolo>erogazione acqua dalla ceramica, pedana 45 x 60 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>485.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7649"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.013</codice_voce><voce>Cassetta da incasso da 7,5 l, posata in muratura, con doppio risciacquo, parziale regolabile tra 3-4 l e totale regolabile tra 4,5 e 7,5 l, involucro in materiale plastico in unico pezzo con isolamento anticondensa, allacciamento alla rete idrica sul lato superiore da 1/2", con rubinetto d'arresto, galleggiante, valvola di scarico regolabile, estraibili per la manutenzione, fissaggi per la muratura e rete di rivestimento per l'intonaco, con tubo di risciacquamento in polietilene con coppelle in polistirolo espanso cannotto di allacciamento al sanitario</voce><codice_articolo>05.I02.013.001</codice_articolo><articolo>per WC sospeso, con predisposta curva di allacciamento DN 90</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>489.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>58.24</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7650"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.013</codice_voce><voce>Cassetta da incasso da 7,5 l, posata in muratura, con doppio risciacquo, parziale regolabile tra 3-4 l e totale regolabile tra 4,5 e 7,5 l, involucro in materiale plastico in unico pezzo con isolamento anticondensa, allacciamento alla rete idrica sul lato superiore da 1/2", con rubinetto d'arresto, galleggiante, valvola di scarico regolabile, estraibili per la manutenzione, fissaggi per la muratura e rete di rivestimento per l'intonaco, con tubo di risciacquamento in polietilene con coppelle in polistirolo espanso cannotto di allacciamento al sanitario</voce><codice_articolo>05.I02.013.003</codice_articolo><articolo>per WC a pavimento</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>489.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>58.24</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7651"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.015</codice_voce><voce>Cassetta di risciacquamento, regolabile da 6 a 9 litri, alta posizione, isolata contro la trasudazione, allacciamento alla rete idrica da 1/2" senza tubo di risciacquamento, senza morsetto, con rubinetto d'arresto, bianca con coperchio, comprese grappe e quanto altro necessario per darla in opera funzionante con esclusione delle opere murarie</voce><codice_articolo>05.I02.015.001</codice_articolo><articolo>con comando a pulsante pneumatico incassato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>266.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>50.48</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7652"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.015</codice_voce><voce>Cassetta di risciacquamento, regolabile da 6 a 9 litri, alta posizione, isolata contro la trasudazione, allacciamento alla rete idrica da 1/2" senza tubo di risciacquamento, senza morsetto, con rubinetto d'arresto, bianca con coperchio, comprese grappe e quanto altro necessario per darla in opera funzionante con esclusione delle opere murarie</voce><codice_articolo>05.I02.015.003</codice_articolo><articolo>con comando a catenella</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>234.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>56.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>43.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7653"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.017</codice_voce><voce>Orinatoio a becco, sospeso a parete, con sifone incorporato o ad angolo, in porcellana vetrificata (vetrochina), delle dimensioni di 36 x 36 x 58 cm, dato in opera collegato alla rete idrica e fognatizia, completo di vela di lavaggio e di griglietta di protezione, compresi tasselli, viti inossidabili, con esclusione delle opere murarie</voce><codice_articolo>05.I02.017.001</codice_articolo><articolo>delle dimensioni di 36 x 36 x 58 cm,</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>393.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.47</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7654"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.019</codice_voce><voce>Risciacquo per orinatoio antivandalo in ottone cromato normale con comando a pressione a chiusura automatica temporizzata, con ciclo di 6 secondi circa, parti interne in poliacetato con rubino sintetico e molla autopulente, pulsante e cartuccia intercambiabili, possibilità di regolazione della portata su quattro livelli</voce><codice_articolo>05.I02.019.001</codice_articolo><articolo>per installazione a muro, alimentazione dall'alto o da dietro</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>256.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>51.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.60</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7655"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.019</codice_voce><voce>Risciacquo per orinatoio antivandalo in ottone cromato normale con comando a pressione a chiusura automatica temporizzata, con ciclo di 6 secondi circa, parti interne in poliacetato con rubino sintetico e molla autopulente, pulsante e cartuccia intercambiabili, possibilità di regolazione della portata su quattro livelli</voce><codice_articolo>05.I02.019.003</codice_articolo><articolo>per installazione a incasso, alimentazione dall'alto, placca esterna in acciaio inox con fissaggio antivandalo senza viti a vista</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>345.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7656"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.021</codice_voce><voce>Vasca da bagno del tipo da rivestire, data in opera collegata alla rete idrica e fognatizia completa di gruppo miscelatore da esterno cromato con bocca di erogazione, deviatore, doccia con corpo in plastica bianca, maniglie del tipo normale, flessibile da 1.500 mm e appendidoccia con forcella orientabile a parete, piletta con tappo a catenella e troppopieno, sifone a S, con esclusione delle opere murarie</voce><codice_articolo>05.I02.021.001</codice_articolo><articolo>in ghisa porcellanata delle dimensioni di 105 ÷ 170 x 65 ÷ 70 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>493.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.90</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7657"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.021.003</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.021</codice_voce><voce>Vasca da bagno del tipo da rivestire, data in opera collegata alla rete idrica e fognatizia completa di gruppo miscelatore da esterno cromato con bocca di erogazione, deviatore, doccia con corpo in plastica bianca, maniglie del tipo normale, flessibile da 1.500 mm e appendidoccia con forcella orientabile a parete, piletta con tappo a catenella e troppopieno, sifone a S, con esclusione delle opere murarie</voce><codice_articolo>05.I02.021.003</codice_articolo><articolo>in acciaio porcellanato delle dimensioni di 105 ÷ 170 x 65 ÷ 70 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>430.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7658"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.023</codice_voce><voce>Piatto per doccia dato in opera collegato alla rete fognatizia, completo di piletta a griglia, gruppo ad incasso composto da due rubinetti di manovra diametro 1/2", braccio doccia cromato e soffione a getto fisso snodato con sistema anticalcare, con esclusione delle opere murarie: in ceramica smaltata ad alta resistenza con trattamento antiscivolo, colore bianco delle dimensioni di</voce><codice_articolo>05.I02.023.001</codice_articolo><articolo>90 x 90 x 6 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>613.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7659"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.023.003</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.023</codice_voce><voce>Piatto per doccia dato in opera collegato alla rete fognatizia, completo di piletta a griglia, gruppo ad incasso composto da due rubinetti di manovra diametro 1/2", braccio doccia cromato e soffione a getto fisso snodato con sistema anticalcare, con esclusione delle opere murarie: in ceramica smaltata ad alta resistenza con trattamento antiscivolo, colore bianco delle dimensioni di</voce><codice_articolo>05.I02.023.003</codice_articolo><articolo>80 x 80 x 6 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>541.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.46</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7665"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.025.003</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.025</codice_voce><voce>Lavello per cucina in fire-clay con troppo pieno, dato in opera collegato alla rete idrica e fognatizia completo di mensole di sostegno, gruppo due rubinetti con bocca di erogazione girevole a snodo, sifone a bottiglia, completo di pilettone a 3 pezzi, tappo e catenella, con esclusione delle opere murarie</voce><codice_articolo>05.I02.025.003</codice_articolo><articolo>ad una bacinella e scolapiatti delle dimensioni di circa 80 x 45 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>577.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7666"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.027</codice_voce><voce>Beverino in porcellana vetrificata (vetrochina) con foro laterale per zampillo, delle dimensioni di circa 45 x 40 cm, dato in opera collegato alla rete idrica e fognatizia, completo di mensole, piletta, sifone, raccordi per l'alimentazione e per lo scarico oltre alla rubinetteria, ecc.; il tutto in ottone del tipo pesante cromato comprese le opere murarie e quanto altro necessario per darlo in opera a regola d'arte</voce><codice_articolo>05.I02.027.001</codice_articolo><articolo>dimensioni di circa 45 x 40 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>424.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>66.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>33.55</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7667"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.030.001</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.030</codice_voce><voce>Ammortizzatore del colpo di ariete per impianti domestici, con corpo in acciaio inox e membrana in elastomero, co attacchi filettati: 1/2” M con tenute PTFE sulla filettatura, 3/8” F con calotta x 3/8” M, 525150 3/4” F con calotta x 3/4” M. Corpo in ottone cromato, smorzatore in polimero ad alta resistenza, molla in acciaio inox, tenute in EPDM. Fluido d’impiego acqua. Pressione massima del colpo d’ariete 50 bar. Inizio intervento attivo 3 bar. Pressione massima d’esercizio 10 bar. Temperatura massima del fluido 90°C</voce><codice_articolo>05.I02.030.001</codice_articolo><articolo>ammortizzatore del colpo d’ariete misura DN 1/2” M</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>76.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7668"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.030.003</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.030</codice_voce><voce>Ammortizzatore del colpo di ariete per impianti domestici, con corpo in acciaio inox e membrana in elastomero, co attacchi filettati: 1/2” M con tenute PTFE sulla filettatura, 3/8” F con calotta x 3/8” M, 525150 3/4” F con calotta x 3/4” M. Corpo in ottone cromato, smorzatore in polimero ad alta resistenza, molla in acciaio inox, tenute in EPDM. Fluido d’impiego acqua. Pressione massima del colpo d’ariete 50 bar. Inizio intervento attivo 3 bar. Pressione massima d’esercizio 10 bar. Temperatura massima del fluido 90°C</voce><codice_articolo>05.I02.030.003</codice_articolo><articolo>ammortizzatore del colpo d’ariete per sottolavelli e sottolavabi misura DN 3/8” F calotta x DN 3/8” M</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>82.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7669"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.030.005</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.030</codice_voce><voce>Ammortizzatore del colpo di ariete per impianti domestici, con corpo in acciaio inox e membrana in elastomero, co attacchi filettati: 1/2” M con tenute PTFE sulla filettatura, 3/8” F con calotta x 3/8” M, 525150 3/4” F con calotta x 3/4” M. Corpo in ottone cromato, smorzatore in polimero ad alta resistenza, molla in acciaio inox, tenute in EPDM. Fluido d’impiego acqua. Pressione massima del colpo d’ariete 50 bar. Inizio intervento attivo 3 bar. Pressione massima d’esercizio 10 bar. Temperatura massima del fluido 90°C</voce><codice_articolo>05.I02.030.005</codice_articolo><articolo>ammortizzatore del colpo d’ariete per lavatrici misura DN 3/4” F calotta x DN 3/4” M</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>94.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7670"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.032.001</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.032</codice_voce><voce>Ammortizzatore del colpo di ariete a pistone scorrevole in camera tubolare di rame sigillata pistone in ottone a doppia tenuta con O ring, pressione di precarica pari a 4 bar, pressione di esercizio 10 bar, pressione massima 16 bar, temperatura di esercizio massima 85 °C attacco filettato M</voce><codice_articolo>05.I02.032.001</codice_articolo><articolo>DN 1/2" M</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>44.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7671"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.032.003</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.032</codice_voce><voce>Ammortizzatore del colpo di ariete a pistone scorrevole in camera tubolare di rame sigillata pistone in ottone a doppia tenuta con O ring, pressione di precarica pari a 4 bar, pressione di esercizio 10 bar, pressione massima 16 bar, temperatura di esercizio massima 85 °C attacco filettato M</voce><codice_articolo>05.I02.032.003</codice_articolo><articolo>DN 3/4" M</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>66.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7672"><codice_pug2025>PUG2025/05.I02.032.005</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I02</codice_capitolo><capitolo>APPARECCHI SANITARI</capitolo><codice_voce>05.I02.032</codice_voce><voce>Ammortizzatore del colpo di ariete a pistone scorrevole in camera tubolare di rame sigillata pistone in ottone a doppia tenuta con O ring, pressione di precarica pari a 4 bar, pressione di esercizio 10 bar, pressione massima 16 bar, temperatura di esercizio massima 85 °C attacco filettato M</voce><codice_articolo>05.I02.032.005</codice_articolo><articolo>DN 1" M</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>92.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.47</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7962"><codice_pug2025>PUG2025/05.I07.033.003</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I07</codice_capitolo><capitolo>TRATTAMENTO DELL'ACQUA</capitolo><codice_voce>05.I07.033</codice_voce><voce>Contatore volumetrico lancia impulsi con relativa centralina e sonda di livello per comando di pompe dosatrici o altri dispositivi, attacchi filettati fino a 1"1/2, flangiati oltre. Diametro nominale: DN (mm). Portata nominale: Q (mc/h).</voce><codice_articolo>05.I07.033.003</codice_articolo><articolo>Sonda di livello universale con tubo di calma per serbatoio cilindrico</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>158.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.48</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.52</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7963"><codice_pug2025>PUG2025/05.I07.033.005</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I07</codice_capitolo><capitolo>TRATTAMENTO DELL'ACQUA</capitolo><codice_voce>05.I07.033</codice_voce><voce>Contatore volumetrico lancia impulsi con relativa centralina e sonda di livello per comando di pompe dosatrici o altri dispositivi, attacchi filettati fino a 1"1/2, flangiati oltre. Diametro nominale: DN (mm). Portata nominale: Q (mc/h).</voce><codice_articolo>05.I07.033.005</codice_articolo><articolo>Contatore DN 15 (1/2") - Q = 1,5</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>286.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>57.69</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>42.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="7964"><codice_pug2025>PUG2025/05.I07.033.007</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I07</codice_capitolo><capitolo>TRATTAMENTO DELL'ACQUA</capitolo><codice_voce>05.I07.033</codice_voce><voce>Contatore volumetrico lancia impulsi con relativa centralina e sonda di livello per comando di pompe dosatrici o altri dispositivi, attacchi filettati fino a 1"1/2, flangiati oltre. Diametro nominale: DN (mm). Portata nominale: Q (mc/h).</voce><codice_articolo>05.I07.033.007</codice_articolo><articolo>Contatore DN 20 (3/4") - Q = 2,5</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>297.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>44.57</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="7967"><codice_pug2025>PUG2025/05.I07.033.013</codice_pug2025><codice_tipologia>5.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI DI ADDUZIONE IDRICA E DI SCARICO</tipologia><codice_capitolo>05.I07</codice_capitolo><capitolo>TRATTAMENTO DELL'ACQUA</capitolo><codice_voce>05.I07.033</codice_voce><voce>Contatore volumetrico lancia impulsi con relativa centralina e sonda di livello per comando di pompe dosatrici o altri dispositivi, attacchi filettati fino a 1"1/2, flangiati oltre. Diametro nominale: DN (mm). Portata nominale: Q (mc/h).</voce><codice_articolo>05.I07.033.013</codice_articolo><articolo>Contatore DN 40 (1" 1/2) - Q = 10,0</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>560.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.57</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="8022"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.009</codice_voce><voce>Estintore automatico pressurizzato a polvere per soffitto, classe ABC, completo di gruppo valvola con attacco manometro, valvola di riempimento, manometro di indicazione di carica, da 6 kg, escluso eventuale supporto da pagare a parte</voce><codice_articolo>06.A01.009.001</codice_articolo><articolo>da 6 kg</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>216.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.47</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="8109"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.063.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.063</codice_voce><voce>Idrante sottosuolo in ghisa, flangiato con scarico automatico antigelo, compreso l'onere per la fornitura e la saldatura della controflangia di collegamento alla tubazione d'adduzione idrica, con esclusione dello scavo e del successivo reinterro</voce><codice_articolo>06.A01.063.003</codice_articolo><articolo>attacco diametro nominale 65 mm, sbocco UNI 70</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>727.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>45.58</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8110"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.063.005</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.063</codice_voce><voce>Idrante sottosuolo in ghisa, flangiato con scarico automatico antigelo, compreso l'onere per la fornitura e la saldatura della controflangia di collegamento alla tubazione d'adduzione idrica, con esclusione dello scavo e del successivo reinterro</voce><codice_articolo>06.A01.063.005</codice_articolo><articolo>attacco diametro nominale 80 mm, sbocco UNI 70</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>753.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>52.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>47.44</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="8129"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.071.007</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.071</codice_voce><voce>Tubo in acciaio al carbonio non legato, secondo UNI EN 10305-3, con zincatura interna ed esterna del tipo sendzmir, saldato a laser longitudinalmente, per impianti di aria compressa e sprinkler, non idoneo per acqua sanitaria, con raccordi a pressare in acciaio al carbonio non legato, conformi alla UNI 11179 Classe 1, dotati di O-ring in EPDM nero premontato (con guida cilindrica per innesto sicuro sulla tubazione, by-pass sulla sede dell'O-ring per l'individuazione dei raccordi non pressati, temperatura max. di esercizio 110 °C o pressione max. di esercizio 16 bar), tagliato a misura e posto in opera su staffaggi, compresa quota parte di raccorderia, esclusi valvolame, pezzi speciali, staffaggi, opere murarie, con pressatura dei raccordi eseguita con idonei elettroutensili</voce><codice_articolo>06.A01.071.007</codice_articolo><articolo>diametro 28 mm, spessore 1,5 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>21.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>51.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.46</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="8177"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.087.023</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.087</codice_voce><voce>Impianto per estinzione automatica d'incendio mediante generatori ad aerosol a base di sali di potassio realizzati in acciaio zincato verniciati rosso RAL 3001, dotati di sistema di raffreddamento meccanico/fisico, idonei per fuochi di classe A-B-C-F e su apparecchiature elettriche ed elettroniche in tensione, dotati di attivatore elettrico completo di connettore, corrente di attivazione 1,3 A, con attivatore termico passivo a 170 °C, certificati EN15276-1 (da Ente terzo accreditato), NEN-ISO15779, compreso di staffe di fissaggio e cablaggio</voce><codice_articolo>06.A01.087.023</codice_articolo><articolo>erogatore ad erogazione radiale con carica estinguente da 55 g, dimensioni 105 x 20 mm, peso complessivo 500 g</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>476.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.69</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8178"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.087.025</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.087</codice_voce><voce>Impianto per estinzione automatica d'incendio mediante generatori ad aerosol a base di sali di potassio realizzati in acciaio zincato verniciati rosso RAL 3001, dotati di sistema di raffreddamento meccanico/fisico, idonei per fuochi di classe A-B-C-F e su apparecchiature elettriche ed elettroniche in tensione, dotati di attivatore elettrico completo di connettore, corrente di attivazione 1,3 A, con attivatore termico passivo a 170 °C, certificati EN15276-1 (da Ente terzo accreditato), NEN-ISO15779, compreso di staffe di fissaggio e cablaggio</voce><codice_articolo>06.A01.087.025</codice_articolo><articolo>erogatore ad erogazione radiale con carica estinguente da 110 g, dimensioni 105 x 28 mm, peso complessivo 650 g</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>552.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8179"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.087.027</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.087</codice_voce><voce>Impianto per estinzione automatica d'incendio mediante generatori ad aerosol a base di sali di potassio realizzati in acciaio zincato verniciati rosso RAL 3001, dotati di sistema di raffreddamento meccanico/fisico, idonei per fuochi di classe A-B-C-F e su apparecchiature elettriche ed elettroniche in tensione, dotati di attivatore elettrico completo di connettore, corrente di attivazione 1,3 A, con attivatore termico passivo a 170 °C, certificati EN15276-1 (da Ente terzo accreditato), NEN-ISO15779, compreso di staffe di fissaggio e cablaggio</voce><codice_articolo>06.A01.087.027</codice_articolo><articolo>erogatore ad erogazione radiale con carica estinguente da 5 g, dimensioni 80 x 16 mm, peso complessivo 70 g</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>287.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.94</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8180"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.087.029</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.087</codice_voce><voce>Impianto per estinzione automatica d'incendio mediante generatori ad aerosol a base di sali di potassio realizzati in acciaio zincato verniciati rosso RAL 3001, dotati di sistema di raffreddamento meccanico/fisico, idonei per fuochi di classe A-B-C-F e su apparecchiature elettriche ed elettroniche in tensione, dotati di attivatore elettrico completo di connettore, corrente di attivazione 1,3 A, con attivatore termico passivo a 170 °C, certificati EN15276-1 (da Ente terzo accreditato), NEN-ISO15779, compreso di staffe di fissaggio e cablaggio</voce><codice_articolo>06.A01.087.029</codice_articolo><articolo>box di connessione alla linea di attivazione per generatori aerosol, contenitore in ABS, grado protezione IP 55, completo di connettore bipolare con ghiera di bloccaggio e di condensatori sulla scheda per garantire l'effettiva attivazione di tutti i generatori sulla linea d'estinzione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>127.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8181"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.089.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.089</codice_voce><voce>Unità di gestione di generatori di aerosol di sali di potassio per impianto di spegnimento automatico, 6 linee di attivazione monitorate (5 mA) per 10 erogatori per linea, ingressi e uscite monitorate, bus di comunicazione RS-485, segnalazione acustica e led di allarme e guasto, memoria eventi non volatile, corrente di attivazione 1,3 A, alimentazione da rete 88- 264 V c.a. e batterie 12 V 7 Ah</voce><codice_articolo>06.A01.089.001</codice_articolo><articolo>per una zona</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1246.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8182"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.089.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.089</codice_voce><voce>Unità di gestione di generatori di aerosol di sali di potassio per impianto di spegnimento automatico, 6 linee di attivazione monitorate (5 mA) per 10 erogatori per linea, ingressi e uscite monitorate, bus di comunicazione RS-485, segnalazione acustica e led di allarme e guasto, memoria eventi non volatile, corrente di attivazione 1,3 A, alimentazione da rete 88- 264 V c.a. e batterie 12 V 7 Ah</voce><codice_articolo>06.A01.089.003</codice_articolo><articolo>per due zone (3+3 o 4+2 linee per zona)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1599.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.92</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="8197"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.093.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.093</codice_voce><voce>Unità di gestione automatica per impianti di spegnimento con erogatori di aerosol di sali di potassio, in grado di azionare il sistema mediante segnalazione di allarme incendio da parte di una centrale esterna con possibilità di parzializzare due zone separate di scarica estinguente, verifica delle funzionalità dell'impianto e controllo di linea tramite display, con memoria di allarme e funzione di controllo integrità delle linee derivate nonché dell'efficienza dell'alimentatore e delle batterie tampone, dimensioni 200 x 320 x 160 mm, gestione fino a 5 linee per un massimo di 10 dispositivi erogatori ognuna</voce><codice_articolo>06.A01.093.001</codice_articolo><articolo>dimensioni 200 x 320 x 160 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1044.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8198"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.095.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.095</codice_voce><voce>Tester per collaudo e verifica del funzionamento delle linee, completo di 9 connettori ponticellati e isolati ed 1 connettore con cavo e led (in parallelo), fornito a piè d'opera</voce><codice_articolo>06.A01.095.001</codice_articolo><articolo>completo di 9 connettori</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>194.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8199"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.097.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.097</codice_voce><voce>Impianto per estinzione automatica d'incendio mediante generatori ad aerosol condensato a base di carbonato di potassio, con valore di PH non superiore a 9, realizzati in acciaio zincato verniciati RAL 3001, dotati di sistema di raffreddamento meccanico/fisico, erogazione conica, idonei per fuochi di classe A-B-C e su apperecchiature elettriche ed elettroniche in tensione, dotati di attivatore elettrico intercambiabile 6-24 V, certificati UNI EN 15276, conformi alla direttiva Emc per la compatibilità elettromagnetica secondo EN 61000-6, compresi di staffe di fissaggio e cablaggio mediante connettori circolari volanti e cavo non schermato CEI 20- 105 V2 2 x 1 mmq, completo di box di connessione e quota parte per fissaggio tubazioni, filatura, collegamenti, prove di funzionamento e quanto necessario per rendere l'impianto finito e funzionante a regola d'arte</voce><codice_articolo>06.A01.097.001</codice_articolo><articolo>ponticellati e isolati ed 1 connettore con cavo e led (in parallelo)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1426.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.06</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="8213"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.101.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.101</codice_voce><voce>Impianto per estinzione automatica d'incendio mediante generatori ad aerosol condensato a base di carbonato di potassio con valore di PH non superiore a 9, realizzati in acciaio zincato verniciato RAL 3001, dotati di sistema di raffreddamento meccanico/fisico, erogazione lamellare direzionabile, idonei per fuochi di classe A-B-C e su apperecchiature elettriche ed elettroniche in tensione, certificati UNI EN 15276, conformi alla direttiva EMC per la compatibilità elettromagnetica secondo EN 61000-6, compreso di staffe di fissaggio, cablaggio e quota parte per fissaggio tubazioni, filatura, collegamenti, prove di funzionamento e quanto necessario per rendere l'impianto finito e funzionante a regola d'arte: generatore dotato di attivatore elettrico intercambiabile, completo di box di connessione, connettori circolari volanti e cavo non schermato CEI 20-105 2 x 1 mmq, attivazione a 6-24 V</voce><codice_articolo>06.A01.101.003</codice_articolo><articolo>con carica estinguente da 50 g, peso lordo di 780 ± 50 g, dimensioni 45 x 45 x 190 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>612.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.15</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="8218"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.103.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.103</codice_voce><voce>Unità di gestione di spegnimento ad aerosol, con limitazione di corrente (massimo 0,7 A) indipendente per ciascuna linea; con le seguenti funzioni e segnalazioni: indicazione presenza alimentazione; funzione di controllo integrità linee di uscita; segnalazione guasto linee di uscita; indicazione stato di funzionamento centrale; indicazione scarica avvenuta; funzione test mediante chiave elettromeccanica; in grado di interfacciarsi con qualsiasi centrale di rilevazione/spegnimento incendio mediante un ingresso per il comando di attivazione dello spegnimento, compresi un relè generale di allarme ed uno di guasto, entrambi con contatto libero da tensione; completa di quota parte per fissaggio tubazioni, filatura, collegamenti, prove di funzionamento e quanto necessario per rendere l'impianto finito e funzionante a regola d'arte</voce><codice_articolo>06.A01.103.001</codice_articolo><articolo>per 1 zona, capace di gestire l'attivazione sequenziale di n. 80 erogatori su 8 linee controllate</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>723.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8219"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.103.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.103</codice_voce><voce>Unità di gestione di spegnimento ad aerosol, con limitazione di corrente (massimo 0,7 A) indipendente per ciascuna linea; con le seguenti funzioni e segnalazioni: indicazione presenza alimentazione; funzione di controllo integrità linee di uscita; segnalazione guasto linee di uscita; indicazione stato di funzionamento centrale; indicazione scarica avvenuta; funzione test mediante chiave elettromeccanica; in grado di interfacciarsi con qualsiasi centrale di rilevazione/spegnimento incendio mediante un ingresso per il comando di attivazione dello spegnimento, compresi un relè generale di allarme ed uno di guasto, entrambi con contatto libero da tensione; completa di quota parte per fissaggio tubazioni, filatura, collegamenti, prove di funzionamento e quanto necessario per rendere l'impianto finito e funzionante a regola d'arte</voce><codice_articolo>06.A01.103.003</codice_articolo><articolo>per 2 zone, capace di gestire, per ciascuna zona, l'attivazione sequenziale di n. 80 erogatori su 8 linee controllate</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1101.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.41</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8220"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.105.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.105</codice_voce><voce>Centrale convenzionale di segnalazione automatica di incendio, per impianti a zone, centrale a microprocessore, tastiera di programmazione ed abilitazioni funzioni, visualizzazioni allarmi a led, possibilità di esclusione della singola zona, segnalazione acustica degli allarmi e dei guasti con ronzatore; uscita temporizzata per sirena esterna, allarme generale temporizzato, uscite per: preallarme generale, allarme generale, guasto, uscita seriale; alimentazione 230 V c.a. 50/60 Hz; massimo 25 rivelatori/pulsanti per zona, massima lunghezza di zona 1500 m; contenitore metallico con grado di protezione IP 30 e coperchio in plastica ABS, certificato CPR secondo normativa EN 54 2/4, compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.105.001</codice_articolo><articolo>a 2 zone di rivelazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>655.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.15</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8221"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.105.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.105</codice_voce><voce>Centrale convenzionale di segnalazione automatica di incendio, per impianti a zone, centrale a microprocessore, tastiera di programmazione ed abilitazioni funzioni, visualizzazioni allarmi a led, possibilità di esclusione della singola zona, segnalazione acustica degli allarmi e dei guasti con ronzatore; uscita temporizzata per sirena esterna, allarme generale temporizzato, uscite per: preallarme generale, allarme generale, guasto, uscita seriale; alimentazione 230 V c.a. 50/60 Hz; massimo 25 rivelatori/pulsanti per zona, massima lunghezza di zona 1500 m; contenitore metallico con grado di protezione IP 30 e coperchio in plastica ABS, certificato CPR secondo normativa EN 54 2/4, compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.105.003</codice_articolo><articolo>a 4 zone di rivelazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>840.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.48</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8222"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.105.005</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.105</codice_voce><voce>Centrale convenzionale di segnalazione automatica di incendio, per impianti a zone, centrale a microprocessore, tastiera di programmazione ed abilitazioni funzioni, visualizzazioni allarmi a led, possibilità di esclusione della singola zona, segnalazione acustica degli allarmi e dei guasti con ronzatore; uscita temporizzata per sirena esterna, allarme generale temporizzato, uscite per: preallarme generale, allarme generale, guasto, uscita seriale; alimentazione 230 V c.a. 50/60 Hz; massimo 25 rivelatori/pulsanti per zona, massima lunghezza di zona 1500 m; contenitore metallico con grado di protezione IP 30 e coperchio in plastica ABS, certificato CPR secondo normativa EN 54 2/4, compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.105.005</codice_articolo><articolo>a 8 zone di rivelazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1021.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.48</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8223"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.105.007</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.105</codice_voce><voce>Centrale convenzionale di segnalazione automatica di incendio, per impianti a zone, centrale a microprocessore, tastiera di programmazione ed abilitazioni funzioni, visualizzazioni allarmi a led, possibilità di esclusione della singola zona, segnalazione acustica degli allarmi e dei guasti con ronzatore; uscita temporizzata per sirena esterna, allarme generale temporizzato, uscite per: preallarme generale, allarme generale, guasto, uscita seriale; alimentazione 230 V c.a. 50/60 Hz; massimo 25 rivelatori/pulsanti per zona, massima lunghezza di zona 1500 m; contenitore metallico con grado di protezione IP 30 e coperchio in plastica ABS, certificato CPR secondo normativa EN 54 2/4, compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.105.007</codice_articolo><articolo>a 16 zone di rivelazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2418.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.57</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="8225"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.107.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.107</codice_voce><voce>Accessori per centrali di segnalazione automatica di incendio per impianti a zone, compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.107.003</codice_articolo><articolo>schede di espansione a 8 zone per centrali a 16 zone</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>670.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.72</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.28</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8226"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.107.005</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.107</codice_voce><voce>Accessori per centrali di segnalazione automatica di incendio per impianti a zone, compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.107.005</codice_articolo><articolo>unità di comando per lo spegnimento remota a microprocessore, per centrali a 16 zone</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>736.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.56</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8227"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.109.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.109</codice_voce><voce>Rivelatore ottico di fumo, a diffusione della luce, sensibile al fumo visibile, alimentazione 24 V c.c., indicazione di allarme a mezzi led, massima temperatura ammissibile 60 °C, compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.109.001</codice_articolo><articolo>completo di base di montaggio</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>124.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>64.63</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8228"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.109.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.109</codice_voce><voce>Rivelatore ottico di fumo, a diffusione della luce, sensibile al fumo visibile, alimentazione 24 V c.c., indicazione di allarme a mezzi led, massima temperatura ammissibile 60 °C, compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.109.003</codice_articolo><articolo>completo di base di montaggio a profilo ribassato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>144.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8229"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.109.005</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.109</codice_voce><voce>Rivelatore ottico di fumo, a diffusione della luce, sensibile al fumo visibile, alimentazione 24 V c.c., indicazione di allarme a mezzi led, massima temperatura ammissibile 60 °C, compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.109.005</codice_articolo><articolo>con relè ausiliario</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>174.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.90</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8230"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.111.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.111</codice_voce><voce>Rivelatore convenzionale termico, del tipo termovelocimetrico, alimentazione 24 V c.c., indicazione ottica di allarme a mezzo led, massima temperatura ammissibile 60 °C; compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.111.001</codice_articolo><articolo>completo di base di montaggio</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>112.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>60.75</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8231"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.111.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.111</codice_voce><voce>Rivelatore convenzionale termico, del tipo termovelocimetrico, alimentazione 24 V c.c., indicazione ottica di allarme a mezzo led, massima temperatura ammissibile 60 °C; compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.111.003</codice_articolo><articolo>completo di base di montaggio e relè ausiliario</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>124.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>64.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8232"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.113.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.113</codice_voce><voce>Rivelatore convenzionale ionico, a doppia camera di ionizzazione, sensibile anche al fumo non visibile, alimentazione 24 V c.c., indicazione ottica di allarme a mezzo led, massima temperatura di ammissibile 60 °C; compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.113.001</codice_articolo><articolo>completo di base di montaggio</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>81.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.22</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8233"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.113.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.113</codice_voce><voce>Rivelatore convenzionale ionico, a doppia camera di ionizzazione, sensibile anche al fumo non visibile, alimentazione 24 V c.c., indicazione ottica di allarme a mezzo led, massima temperatura di ammissibile 60 °C; compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.113.003</codice_articolo><articolo>completo di base di montaggio a profilo ribassato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>83.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.79</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8234"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.113.005</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.113</codice_voce><voce>Rivelatore convenzionale ionico, a doppia camera di ionizzazione, sensibile anche al fumo non visibile, alimentazione 24 V c.c., indicazione ottica di allarme a mezzo led, massima temperatura di ammissibile 60 °C; compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.113.005</codice_articolo><articolo>completo di base di montaggio e relè ausiliario</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>95.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.66</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8235"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.113.007</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.113</codice_voce><voce>Rivelatore convenzionale ionico, a doppia camera di ionizzazione, sensibile anche al fumo non visibile, alimentazione 24 V c.c., indicazione ottica di allarme a mezzo led, massima temperatura di ammissibile 60 °C; compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.113.007</codice_articolo><articolo>per condotte di aspirazione, completo di tubo di aspirazione da 30 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>199.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8236"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.115.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.115</codice_voce><voce>Rivelatore lineare</voce><codice_articolo>06.A01.115.001</codice_articolo><articolo>ottico di fumo, tipo a riflessione, portata da 20 a 40 m, in base alle caratteristiche del riflettore questo incluso</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1492.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8237"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.115.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.115</codice_voce><voce>Rivelatore lineare</voce><codice_articolo>06.A01.115.003</codice_articolo><articolo>ottico di fumo, tipo a riflessione, portata 100 m, ad un trasmettitore e un ricevitore</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1941.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.73</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8238"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.117.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.117</codice_voce><voce>Centrale di segnalazione automatica di incendio, per impianti ad indirizzamento individuale, centrale a microprocesore ad 1 linea indirizzata analogica, tastiera di programmazione ed abilitazioni funzioni, display a 20 caratteri su 8 righe, visualizzazione allarmi a led, possibilità di esclusione linea, segnalazione acustica degli allarmi e dei guasti con ronzatore; uscita temporizzata per sirena esterna, allarme generale temporizzato, uscite per: preallarme generale, allarme generale, guasto; uscita seriale; configurazione software per 99 zone logiche; alimentazione 230 Vc.a. 50/60 Hz; massimo 31 rivelatori per zona convenzionale, massima lunghezza di zona convenzionale 1500 m; contenitore metallico con grado di protezione IP 30 e coperchio in plastica ABS, certificato CPR secondo normativa EN 54 2/4, compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.117.001</codice_articolo><articolo>segnalazione automatica di incendio, per impianti ad indirizzamento individuale</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3429.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8239"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.119.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.119</codice_voce><voce>Centrale di segnalazione automatica di incendio, per impianti ad indirizzamento individuale, centrale a microprocessore, interfaccia per linee ad indirizzamento analogico, 99 sensori per linea, interfaccia seriale, pannello sinottico di visualizzazione stati di allarme; alimentazione 230 Vc.a. 50/60 Hz; contenitore metallico con grado di protezione IP 30 e coperchio in plastica ABS, certificato CPR secondo normativa EN 54 2/4, compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.119.001</codice_articolo><articolo>a 2 linee più 6 ingressi e 8 uscite</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4331.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8240"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.119.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.119</codice_voce><voce>Centrale di segnalazione automatica di incendio, per impianti ad indirizzamento individuale, centrale a microprocessore, interfaccia per linee ad indirizzamento analogico, 99 sensori per linea, interfaccia seriale, pannello sinottico di visualizzazione stati di allarme; alimentazione 230 Vc.a. 50/60 Hz; contenitore metallico con grado di protezione IP 30 e coperchio in plastica ABS, certificato CPR secondo normativa EN 54 2/4, compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.119.003</codice_articolo><articolo>a 4 linee più 6 ingressi e 8 uscite</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6703.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.24</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8241"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.121.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.121</codice_voce><voce>Rivelatore ottico di fumo, a diffusione della luce, sensibile al fumo visibile, per impianti analogici ad indirizzamento individuale, compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.121.001</codice_articolo><articolo>completo di base di montaggio</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>236.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.37</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8242"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.121.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.121</codice_voce><voce>Rivelatore ottico di fumo, a diffusione della luce, sensibile al fumo visibile, per impianti analogici ad indirizzamento individuale, compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.121.003</codice_articolo><articolo>per condotte di aspirazione, completo di tubo di aspirazione da 30 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>424.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.60</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8243"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.123.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.123</codice_voce><voce>Rivelatore termico, del tipo termovelocimetrico, per impianti analogici ad indirizzamento individuale, completo di base di montaggio, compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.123.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>202.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>84.41</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8244"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.125.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.125</codice_voce><voce>Rilevatore ionico, a doppia camera di ionizzazione, sensibile anche al fumo non visibile, per impianti analogici ad indirizzamento individuale; compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.125.001</codice_articolo><articolo>completo di base di montaggio</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>355.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.36</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8245"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.125.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.125</codice_voce><voce>Rilevatore ionico, a doppia camera di ionizzazione, sensibile anche al fumo non visibile, per impianti analogici ad indirizzamento individuale; compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.125.003</codice_articolo><articolo>per condotte di aspirazione, completo di tubo di aspirazione da 30 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>369.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.06</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8246"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.127.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.127</codice_voce><voce>Pulsante di emergenza a rottura di vetro con pressione, completo di telaio da incasso e martelletto per rottura vetro; compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.127.001</codice_articolo><articolo>montato in ambiente interno</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>81.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8247"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.127.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.127</codice_voce><voce>Pulsante di emergenza a rottura di vetro con pressione, completo di telaio da incasso e martelletto per rottura vetro; compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.127.003</codice_articolo><articolo>montato in ambiente esterno, grado di protezione IP 67</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>319.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.15</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8248"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.127.005</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.127</codice_voce><voce>Pulsante di emergenza a rottura di vetro con pressione, completo di telaio da incasso e martelletto per rottura vetro; compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.127.005</codice_articolo><articolo>montato in ambiente a rischio esplosione con grado di protezione IP 64</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>461.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8249"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.129.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.129</codice_voce><voce>Segnalatore ottico a led, per singolo rivelatore; compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.129.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>57.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>45.37</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8250"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.131.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.131</codice_voce><voce>Segnalatore di allarme incendio, compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.131.001</codice_articolo><articolo>segnalatore ottico, da esterno IP 65, lampada a led, luce rossa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>198.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.79</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8251"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.131.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.131</codice_voce><voce>Segnalatore di allarme incendio, compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.131.003</codice_articolo><articolo>segnalatore acustico, clacson a suono bitonale, grado di protezione IP 21, 107 dB a 1 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>92.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.18</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8252"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.131.005</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.131</codice_voce><voce>Segnalatore di allarme incendio, compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.131.005</codice_articolo><articolo>segnalatore acustico, clacson a suono bitonale, grado di protezione IP 65, 107 dB a 1 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>99.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8253"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.131.007</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.131</codice_voce><voce>Segnalatore di allarme incendio, compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.131.007</codice_articolo><articolo>segnalatore ottico/acustico, con led rosso, sirena 110 dB a 1 m, autoalimentato, completo di batteria</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>371.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.11</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="8263"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.141.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.141</codice_voce><voce>Fermo elettromagnetico per porte tagliafuoco completo di controplacche ammortizzate, alimentazione 24 V c.c., compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.141.001</codice_articolo><articolo>base in materiale termoplastico e corpo in acciaio nichelato, tenuta fino a 400 N</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>140.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.15</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8264"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.141.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.141</codice_voce><voce>Fermo elettromagnetico per porte tagliafuoco completo di controplacche ammortizzate, alimentazione 24 V c.c., compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.141.003</codice_articolo><articolo>base in materiale termoplastico e corpo in acciaio nichelato, tenuta fino a 800 N</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>180.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8265"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.141.005</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.141</codice_voce><voce>Fermo elettromagnetico per porte tagliafuoco completo di controplacche ammortizzate, alimentazione 24 V c.c., compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.141.005</codice_articolo><articolo>base in materiale termoplastico e corpo in acciaio nichelato, con tubo distanziale regolabile 150 ÷ 175 mm e testa girvole, tenuta fino a 400 N</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>197.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.18</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8266"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.141.007</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.141</codice_voce><voce>Fermo elettromagnetico per porte tagliafuoco completo di controplacche ammortizzate, alimentazione 24 V c.c., compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.141.007</codice_articolo><articolo>base in materiale termoplastico e corpo in acciaio nichelato, con tubo distanziale regolabile 300 ÷ 325 mm e testa girvole, tenuta fino a 400 N</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>216.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.55</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8267"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.143.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.143</codice_voce><voce>Fermo elettromagnetico per porte di emergenza, alimentazione 24 V c.c., compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.143.001</codice_articolo><articolo>base da incasso, tenuta fino a 2750 N</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>178.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.32</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8268"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.143.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.143</codice_voce><voce>Fermo elettromagnetico per porte di emergenza, alimentazione 24 V c.c., compresa l'attivazione dell'impianto</voce><codice_articolo>06.A01.143.003</codice_articolo><articolo>base da parete, tenuta fino a 6000 N</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>228.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8269"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.145.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.145</codice_voce><voce>Cavo antincendio FTG10OHM1, tensione nominale 0,6/1 kV, isolamento in vetro-mica e guaina in mescola LSZH qualità G10, conduttore interno in rame rosso ricotto in classe 5, guaina esterna in materiale LSZH qualità M1, a bassa emissione di di fumi e gas tossici secondo CEI 20-37/2-1, non propagante l'incendio e la fiamma conforme EN 60332, EN 50265, CEI 20-22 e ai requisiti della Normativa Europea Regolamento UE 305/2011 Prodotti da Costruzione CPR, classe B2ca-s1a,d1,a1, resistenza al fuoco PH 120 secondo norma CEI EN 50200</voce><codice_articolo>06.A01.145.001</codice_articolo><articolo>1 x 4 mmq</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>3.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>44.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>55.06</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8270"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.145.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.145</codice_voce><voce>Cavo antincendio FTG10OHM1, tensione nominale 0,6/1 kV, isolamento in vetro-mica e guaina in mescola LSZH qualità G10, conduttore interno in rame rosso ricotto in classe 5, guaina esterna in materiale LSZH qualità M1, a bassa emissione di di fumi e gas tossici secondo CEI 20-37/2-1, non propagante l'incendio e la fiamma conforme EN 60332, EN 50265, CEI 20-22 e ai requisiti della Normativa Europea Regolamento UE 305/2011 Prodotti da Costruzione CPR, classe B2ca-s1a,d1,a1, resistenza al fuoco PH 120 secondo norma CEI EN 50200</voce><codice_articolo>06.A01.145.003</codice_articolo><articolo>2 x 1,50 mmq</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>4.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.97</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.03</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8271"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.145.005</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.145</codice_voce><voce>Cavo antincendio FTG10OHM1, tensione nominale 0,6/1 kV, isolamento in vetro-mica e guaina in mescola LSZH qualità G10, conduttore interno in rame rosso ricotto in classe 5, guaina esterna in materiale LSZH qualità M1, a bassa emissione di di fumi e gas tossici secondo CEI 20-37/2-1, non propagante l'incendio e la fiamma conforme EN 60332, EN 50265, CEI 20-22 e ai requisiti della Normativa Europea Regolamento UE 305/2011 Prodotti da Costruzione CPR, classe B2ca-s1a,d1,a1, resistenza al fuoco PH 120 secondo norma CEI EN 50200</voce><codice_articolo>06.A01.145.005</codice_articolo><articolo>2 x 2,50 mmq</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>4.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.30</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8272"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.145.007</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.145</codice_voce><voce>Cavo antincendio FTG10OHM1, tensione nominale 0,6/1 kV, isolamento in vetro-mica e guaina in mescola LSZH qualità G10, conduttore interno in rame rosso ricotto in classe 5, guaina esterna in materiale LSZH qualità M1, a bassa emissione di di fumi e gas tossici secondo CEI 20-37/2-1, non propagante l'incendio e la fiamma conforme EN 60332, EN 50265, CEI 20-22 e ai requisiti della Normativa Europea Regolamento UE 305/2011 Prodotti da Costruzione CPR, classe B2ca-s1a,d1,a1, resistenza al fuoco PH 120 secondo norma CEI EN 50200</voce><codice_articolo>06.A01.145.007</codice_articolo><articolo>2 x 4 mmq</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>5.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.83</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="8333"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.173.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.173</codice_voce><voce>Torrino centrifugo per l'aspirazione libera o canalizzata con flusso di aria verticale, temperatura massima +150 °C in servizio continuo e per l'estrazione di fumi ad alta temperatura (classificato F400 secondo la normativa EN 12101-3), telaio, cappello e convogliatore in lamiera d'acciaio zincato verniciati con polveri epossidiche, girante a pale rovesce autopulenti in lamiera zincata, dato in opera a perfetta regola d'arte con esclusione delle opere murarie, della linea di alimentazione elettrica, dei collegamenti equipotenziali e degli organi di comando:alimentazione trifase 380 V 50 Hz</voce><codice_articolo>06.A01.173.003</codice_articolo><articolo>motore elettrico a 4 poli, portata aria massima 5.000 mc/h, potenza 0,80 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1957.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8334"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.173.005</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.173</codice_voce><voce>Torrino centrifugo per l'aspirazione libera o canalizzata con flusso di aria verticale, temperatura massima +150 °C in servizio continuo e per l'estrazione di fumi ad alta temperatura (classificato F400 secondo la normativa EN 12101-3), telaio, cappello e convogliatore in lamiera d'acciaio zincato verniciati con polveri epossidiche, girante a pale rovesce autopulenti in lamiera zincata, dato in opera a perfetta regola d'arte con esclusione delle opere murarie, della linea di alimentazione elettrica, dei collegamenti equipotenziali e degli organi di comando:alimentazione trifase 380 V 50 Hz</voce><codice_articolo>06.A01.173.005</codice_articolo><articolo>motore elettrico a 4 poli, portata aria massima 6.000 mc/h, potenza 0,75 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2637.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>84.88</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8335"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.173.007</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.173</codice_voce><voce>Torrino centrifugo per l'aspirazione libera o canalizzata con flusso di aria verticale, temperatura massima +150 °C in servizio continuo e per l'estrazione di fumi ad alta temperatura (classificato F400 secondo la normativa EN 12101-3), telaio, cappello e convogliatore in lamiera d'acciaio zincato verniciati con polveri epossidiche, girante a pale rovesce autopulenti in lamiera zincata, dato in opera a perfetta regola d'arte con esclusione delle opere murarie, della linea di alimentazione elettrica, dei collegamenti equipotenziali e degli organi di comando:alimentazione trifase 380 V 50 Hz</voce><codice_articolo>06.A01.173.007</codice_articolo><articolo>motore elettrico a 6 poli, portata aria massima 7.200 mc/h, potenza 0,55 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2912.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.44</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8336"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.175.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.175</codice_voce><voce>Controllo estintore, atta a verificare il buon funzionamento dell'apparecchio, mediante esame visivo esterno dell'estintore e verifica della pressione del gas propellente tramite manometro esterno certificato. Gli estintori ad anidride carbonica e le bomboline di propellente (per estintori a pressione ausiliaria), vengono verificati tramite misura del peso (UNI 9994-1 giugno 2013, punti 4.1 e4.5).</voce><codice_articolo>06.A01.175.001</codice_articolo><articolo>operazione con frequenza semestrale</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>8.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8337"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.177.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.177</codice_voce><voce>Revisione estintori, operazione atta a verificare l'efficienza e lo stato di conservazione Revisione estintori, operazione atta a verificare l'efficienza e lo stato di conservazione dell'estintore e di tutti i suoi componenti, compresa la sostituzione dell'estinguente (compreso di smaltimento) della valvola per gli estintori CO2; la revisione richiede l'ispezione interna del serbatoio e la marcatura indelebile data (mm/aa) e ditta sia all'interno che all'esterno; la frequenza dell'operazione dipende dal tipo di estinguente (UNI 9994-1 giugno 2013 punto 4.6): schiuma o idrico, 18 mesi</voce><codice_articolo>06.A01.177.001</codice_articolo><articolo>portatile</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>8.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8338"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.179.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.179</codice_voce><voce>Revisione estintori, operazione atta a verificare l'efficienza e lo stato di conservazione Revisione estintori, operazione atta a verificare l'efficienza e lo stato di conservazione dell'estintore e di tutti i suoi componenti, compresa la sostituzione dell'estinguente (compreso di smaltimento) della valvola per gli estintori CO2; la revisione richiede l'ispezione interna del serbatoio e la marcatura indelebile data (mm/aa) e ditta sia all'interno che all'esterno; la frequenza dell'operazione dipende dal tipo di estinguente (UNI 9994-1 giugno 2013 punto 4.6): schiuma o idrico, 18 mesi: schiuma o idrico, 18 mesi</voce><codice_articolo>06.A01.179.001</codice_articolo><articolo>carrellato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>19.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8339"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.181.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.181</codice_voce><voce>Revisione estintori, operazione atta a verificare l'efficienza e lo stato di conservazione Revisione estintori, operazione atta a verificare l'efficienza e lo stato di conservazione dell'estintore e di tutti i suoi componenti, compresa la sostituzione dell'estinguente (compreso di smaltimento) della valvola per gli estintori CO2; la revisione richiede l'ispezione interna del serbatoio e la marcatura indelebile data (mm/aa) e ditta sia all'interno che all'esterno; la frequenza dell'operazione dipende dal tipo di estinguente (UNI 9994-1 giugno 2013 punto 4.6): schiuma o idrico, 18 mesi: polvere, 36 mesi</voce><codice_articolo>06.A01.181.001</codice_articolo><articolo>portatile, da kg 6</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>16.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8340"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.181.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.181</codice_voce><voce>Revisione estintori, operazione atta a verificare l'efficienza e lo stato di conservazione Revisione estintori, operazione atta a verificare l'efficienza e lo stato di conservazione dell'estintore e di tutti i suoi componenti, compresa la sostituzione dell'estinguente (compreso di smaltimento) della valvola per gli estintori CO2; la revisione richiede l'ispezione interna del serbatoio e la marcatura indelebile data (mm/aa) e ditta sia all'interno che all'esterno; la frequenza dell'operazione dipende dal tipo di estinguente (UNI 9994-1 giugno 2013 punto 4.6): schiuma o idrico, 18 mesi: polvere, 36 mesi</voce><codice_articolo>06.A01.181.003</codice_articolo><articolo>carrellato, da kg 30</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>75.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="8351"><codice_pug2025>PUG2025/06.A01.189.009</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ANTINCENDIO</capitolo><codice_voce>06.A01.189</codice_voce><voce>Estinguente per ricarica estintori</voce><codice_articolo>06.A01.189.009</codice_articolo><articolo>per estintore idrico</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>12.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="8355"><codice_pug2025>PUG2025/06.A02.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A02</codice_capitolo><capitolo>PORTE E VETRATE RESISTENTI AL FUOCO</capitolo><codice_voce>06.A02.001</codice_voce><voce>Porta tagliafuoco cieca, con struttura in acciaio, ad un battente, omologata a norme UNI EN 1634-1/01, di colore avorio chiaro realizzata con telaio pressopiegato spessore 2 mm, sagomato per ospitare cerniere saldate a filo continuo, completa di guarnizione autoespandente per fumi caldi posta su i tre lati, con rostri fissi, anta in acciaio preverniciato coibentata con doppio strato di lana minerale impregnato con colla a base di calciosilicati più foglio di alluminio intermedio, con due cerniere di serie realizzate in acciaio stampato e zincato del tipo reversibili, completa di serratura con chiave, ad un punto di chiusura, maniglia interna ed esterna con placche antincendio, posta in opera compreso l'onere per le opere murarie necessarie per dare il lavoro a perfetta regola d'arte, con esclusione del rifacimento dell'intonaco e la tinteggiatura delle pareti: EI 60</voce><codice_articolo>06.A02.001.001</codice_articolo><articolo>ampiezza muro 800 x 2.050 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>494.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.77</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.61</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8356"><codice_pug2025>PUG2025/06.A02.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A02</codice_capitolo><capitolo>PORTE E VETRATE RESISTENTI AL FUOCO</capitolo><codice_voce>06.A02.001</codice_voce><voce>Porta tagliafuoco cieca, con struttura in acciaio, ad un battente, omologata a norme UNI EN 1634-1/01, di colore avorio chiaro realizzata con telaio pressopiegato spessore 2 mm, sagomato per ospitare cerniere saldate a filo continuo, completa di guarnizione autoespandente per fumi caldi posta su i tre lati, con rostri fissi, anta in acciaio preverniciato coibentata con doppio strato di lana minerale impregnato con colla a base di calciosilicati più foglio di alluminio intermedio, con due cerniere di serie realizzate in acciaio stampato e zincato del tipo reversibili, completa di serratura con chiave, ad un punto di chiusura, maniglia interna ed esterna con placche antincendio, posta in opera compreso l'onere per le opere murarie necessarie per dare il lavoro a perfetta regola d'arte, con esclusione del rifacimento dell'intonaco e la tinteggiatura delle pareti: EI 60</voce><codice_articolo>06.A02.001.003</codice_articolo><articolo>ampiezza muro 900 x 2.050 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>519.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.34</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.81</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="8433"><codice_pug2025>PUG2025/06.A02.025.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A02</codice_capitolo><capitolo>PORTE E VETRATE RESISTENTI AL FUOCO</capitolo><codice_voce>06.A02.025</codice_voce><voce>Maniglione antipanico a barra orizzontale basculante in acciaio cromato, posto in opera su porte tagliafuco in acciaio ad uno o due battenti</voce><codice_articolo>06.A02.025.003</codice_articolo><articolo>maniglione interno e maniglia esterna, per anta principale o unica anta</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>279.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.31</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.08</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="8436"><codice_pug2025>PUG2025/06.A02.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A02</codice_capitolo><capitolo>PORTE E VETRATE RESISTENTI AL FUOCO</capitolo><codice_voce>06.A02.027</codice_voce><voce>Porta tagliafuoco in legno ad un battente, omologata a norma UNI EN 1634-1/01, conforme alle certificazioni di prodotto ISO 9001, con impiallacciatura in legno varie essenze, stipite listellare da 10 cm, pannello coibente in agglomerato di legno, coppia di cerniere a doppio gambo rinforzate su sfere lubrificate, con guarnizione fumi caldi e freddi sui tre lati del telaio, serratura con maniglia a spigoli arrotondati e guscio intumescente di protezione, posta in opera compreso l'onere per le opere murarie necessarie per dare il lavoro a perfetta regola d'arte, con esclusione del rifacimento dell'intonaco e la tinteggiatura delle pareti</voce><codice_articolo>06.A02.027.001</codice_articolo><articolo>EI 30 L x H = 800 x 2150</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1223.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.54</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8437"><codice_pug2025>PUG2025/06.A02.027.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A02</codice_capitolo><capitolo>PORTE E VETRATE RESISTENTI AL FUOCO</capitolo><codice_voce>06.A02.027</codice_voce><voce>Porta tagliafuoco in legno ad un battente, omologata a norma UNI EN 1634-1/01, conforme alle certificazioni di prodotto ISO 9001, con impiallacciatura in legno varie essenze, stipite listellare da 10 cm, pannello coibente in agglomerato di legno, coppia di cerniere a doppio gambo rinforzate su sfere lubrificate, con guarnizione fumi caldi e freddi sui tre lati del telaio, serratura con maniglia a spigoli arrotondati e guscio intumescente di protezione, posta in opera compreso l'onere per le opere murarie necessarie per dare il lavoro a perfetta regola d'arte, con esclusione del rifacimento dell'intonaco e la tinteggiatura delle pareti</voce><codice_articolo>06.A02.027.003</codice_articolo><articolo>EI 30 L x H = 900 x 2150</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1269.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.41</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>84.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8438"><codice_pug2025>PUG2025/06.A02.027.005</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A02</codice_capitolo><capitolo>PORTE E VETRATE RESISTENTI AL FUOCO</capitolo><codice_voce>06.A02.027</codice_voce><voce>Porta tagliafuoco in legno ad un battente, omologata a norma UNI EN 1634-1/01, conforme alle certificazioni di prodotto ISO 9001, con impiallacciatura in legno varie essenze, stipite listellare da 10 cm, pannello coibente in agglomerato di legno, coppia di cerniere a doppio gambo rinforzate su sfere lubrificate, con guarnizione fumi caldi e freddi sui tre lati del telaio, serratura con maniglia a spigoli arrotondati e guscio intumescente di protezione, posta in opera compreso l'onere per le opere murarie necessarie per dare il lavoro a perfetta regola d'arte, con esclusione del rifacimento dell'intonaco e la tinteggiatura delle pareti</voce><codice_articolo>06.A02.027.005</codice_articolo><articolo>EI 60 L x H = 800 x 2150</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2173.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.41</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.60</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8439"><codice_pug2025>PUG2025/06.A02.027.007</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A02</codice_capitolo><capitolo>PORTE E VETRATE RESISTENTI AL FUOCO</capitolo><codice_voce>06.A02.027</codice_voce><voce>Porta tagliafuoco in legno ad un battente, omologata a norma UNI EN 1634-1/01, conforme alle certificazioni di prodotto ISO 9001, con impiallacciatura in legno varie essenze, stipite listellare da 10 cm, pannello coibente in agglomerato di legno, coppia di cerniere a doppio gambo rinforzate su sfere lubrificate, con guarnizione fumi caldi e freddi sui tre lati del telaio, serratura con maniglia a spigoli arrotondati e guscio intumescente di protezione, posta in opera compreso l'onere per le opere murarie necessarie per dare il lavoro a perfetta regola d'arte, con esclusione del rifacimento dell'intonaco e la tinteggiatura delle pareti</voce><codice_articolo>06.A02.027.007</codice_articolo><articolo>EI 60 L x H = 900 x 2150</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2194.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.97</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.68</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8440"><codice_pug2025>PUG2025/06.A02.027.009</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A02</codice_capitolo><capitolo>PORTE E VETRATE RESISTENTI AL FUOCO</capitolo><codice_voce>06.A02.027</codice_voce><voce>Porta tagliafuoco in legno ad un battente, omologata a norma UNI EN 1634-1/01, conforme alle certificazioni di prodotto ISO 9001, con impiallacciatura in legno varie essenze, stipite listellare da 10 cm, pannello coibente in agglomerato di legno, coppia di cerniere a doppio gambo rinforzate su sfere lubrificate, con guarnizione fumi caldi e freddi sui tre lati del telaio, serratura con maniglia a spigoli arrotondati e guscio intumescente di protezione, posta in opera compreso l'onere per le opere murarie necessarie per dare il lavoro a perfetta regola d'arte, con esclusione del rifacimento dell'intonaco e la tinteggiatura delle pareti</voce><codice_articolo>06.A02.027.009</codice_articolo><articolo>EI 120 L x H = 800 x 2150</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3498.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.24</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8441"><codice_pug2025>PUG2025/06.A02.027.011</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A02</codice_capitolo><capitolo>PORTE E VETRATE RESISTENTI AL FUOCO</capitolo><codice_voce>06.A02.027</codice_voce><voce>Porta tagliafuoco in legno ad un battente, omologata a norma UNI EN 1634-1/01, conforme alle certificazioni di prodotto ISO 9001, con impiallacciatura in legno varie essenze, stipite listellare da 10 cm, pannello coibente in agglomerato di legno, coppia di cerniere a doppio gambo rinforzate su sfere lubrificate, con guarnizione fumi caldi e freddi sui tre lati del telaio, serratura con maniglia a spigoli arrotondati e guscio intumescente di protezione, posta in opera compreso l'onere per le opere murarie necessarie per dare il lavoro a perfetta regola d'arte, con esclusione del rifacimento dell'intonaco e la tinteggiatura delle pareti</voce><codice_articolo>06.A02.027.011</codice_articolo><articolo>EI 120 L x H = 900 x 2150</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3580.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.90</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8442"><codice_pug2025>PUG2025/06.A03.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A03</codice_capitolo><capitolo>TRATTAMENTI IGNIFUGHI E INTUMESCENTI DI MANUFATTI E MATERIALI</capitolo><codice_voce>06.A03.001</codice_voce><voce>Tamponamento antifiamma su tubazioni metalliche mediante corredo EI 120-180 costituiti da: profili di materiale intumescente intorno al tubo per una profondità minima di 100 mm, sigillatura con stucco intumescente, compreso quanto altro occorre per dare il lavoro finito. Il tamponamento è conteggiato per cmq di sezione della tubazione.</voce><codice_articolo>06.A03.001.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cm²</um><TOTALE_GENERALE>0.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>64.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>35.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8443"><codice_pug2025>PUG2025/06.A03.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A03</codice_capitolo><capitolo>TRATTAMENTI IGNIFUGHI E INTUMESCENTI DI MANUFATTI E MATERIALI</capitolo><codice_voce>06.A03.003</codice_voce><voce>Tamponamento antifiamma EI 120, su attraversamento di cavi B.T. o tubazioni metalliche di pareti o solai con foro inferiore ai mm 50 di diametro, mediante applicazione di strisce o stucco intumescente per una profondità di 50 mm, compreso quanto altro occorre per dare il lavoro finito.</voce><codice_articolo>06.A03.003.001</codice_articolo><articolo>per fori del diametro di 30 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>12.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.94</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8444"><codice_pug2025>PUG2025/06.A03.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A03</codice_capitolo><capitolo>TRATTAMENTI IGNIFUGHI E INTUMESCENTI DI MANUFATTI E MATERIALI</capitolo><codice_voce>06.A03.003</codice_voce><voce>Tamponamento antifiamma EI 120, su attraversamento di cavi B.T. o tubazioni metalliche di pareti o solai con foro inferiore ai mm 50 di diametro, mediante applicazione di strisce o stucco intumescente per una profondità di 50 mm, compreso quanto altro occorre per dare il lavoro finito.</voce><codice_articolo>06.A03.003.003</codice_articolo><articolo>per fori del diametro di 40 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>48.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.14</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8445"><codice_pug2025>PUG2025/06.A03.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A03</codice_capitolo><capitolo>TRATTAMENTI IGNIFUGHI E INTUMESCENTI DI MANUFATTI E MATERIALI</capitolo><codice_voce>06.A03.005</codice_voce><voce>Trattamento ignifugo di manufatti in legno e/o derivati per raggiungere la Classe 1 di reazione al fuoco quali pannelli di legno da disporre a parete o a soffitto per qualsiasi essenza legnosa ad eccezione dei manufatti "tamburati", compresa: la spolveratura del fondo; la vernice bicomponente poliuretanica "trasparente" fino a raggiungere uno spessore sufficiente a garantire l'idonea protezione del manufatto; la fornitura del certificato originale del prodotto rilasciato dal Laboratorio Autorizzato dal Ministero dell'Interno e la relativa dichiarazione dell'installatore. E' inoltre compreso quanto altro occorre per dare il trattamento finito.</voce><codice_articolo>06.A03.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>28.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>74.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>25.21</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8446"><codice_pug2025>PUG2025/06.A03.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A03</codice_capitolo><capitolo>TRATTAMENTI IGNIFUGHI E INTUMESCENTI DI MANUFATTI E MATERIALI</capitolo><codice_voce>06.A03.007</codice_voce><voce>Trattamento intumescente di muri, pareti portanti, in cemento armato, etc, in modo da raggiungere la Classe di resistenza al fuoco REI 120', compresa: la preparazione del fondo; la posa in più mani resa a pennello o rullo o "airles" del materiale monocomponente poliuretanico fino a raggiungere uno spessore sufficiente a garantire l'idonea protezione del manufatto; la fornitura del certificato originale del prodotto rilasciato dal Laboratorio Autorizzato dal Ministero dell'Interno e la relativa dichiarazione dell'installatore. E' inoltre compreso quanto altro occorre per dare il lavoro finito.</voce><codice_articolo>06.A03.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>46.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.43</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8447"><codice_pug2025>PUG2025/06.A03.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A03</codice_capitolo><capitolo>TRATTAMENTI IGNIFUGHI E INTUMESCENTI DI MANUFATTI E MATERIALI</capitolo><codice_voce>06.A03.009</codice_voce><voce>Trattamenti intumescente di solai in laterizio, in cemento armato, etc, in modo da raggiungere la Classe di resistenza al fuoco REI 120', compresa: la preparazione del fondo; la posa in più mani resa a pennello o rullo o "airles" del materiale monocomponente poliuretanico fino a raggiungere uno spessore sufficiente a garantire l'idonea protezione del manufatto; la fornitura del certificato originale del prodotto rilasciato dal Laboratorio Autorizzato dal Ministero dell'Interno e la relativa dichiarazione dell'installatore. E' inoltre compreso quanto altro occorre per dare il lavoro finito.</voce><codice_articolo>06.A03.009.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>49.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.97</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.03</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8448"><codice_pug2025>PUG2025/06.A03.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A03</codice_capitolo><capitolo>TRATTAMENTI IGNIFUGHI E INTUMESCENTI DI MANUFATTI E MATERIALI</capitolo><codice_voce>06.A03.011</codice_voce><voce>Trattamento ignifugo di manufatti in legno e/o derivati per raggiungere la Classe 1 di reazione al fuoco quali pavimenti, palchi, pedane e simili, compresa: la spolveratura del fondo; la posa in più mani della vernice bicomponente poliuretanica fino a raggiungere uno spessore sufficiente a garantire l'idonea protezione del manufatto; la fornitura del certificato originale del prodotto rilasciato dal Laboratorio Autorizzato dal Ministero dell'Interno e la relativa dichiarazione dell'istallatore. E' inoltre compreso quanto altro occorre per dare il trattamento finito.</voce><codice_articolo>06.A03.011.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>30.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>47.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>52.66</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8449"><codice_pug2025>PUG2025/06.A03.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A03</codice_capitolo><capitolo>TRATTAMENTI IGNIFUGHI E INTUMESCENTI DI MANUFATTI E MATERIALI</capitolo><codice_voce>06.A03.013</codice_voce><voce>Trattamento intumescente di manufatti in legno e/o derivati per incrementare la Classe di resistenza al fuoco R 30', R 60' o 90', strutture portanti quali: capriate, travi, pilastri etc. aventi dimensione massima di un lato o del diametro superiore a mm 200. Sono compresi: la preparazione della superficie con una mano di prodotto impregnante, fungicida e antitarlo da pagare a parte; la spolveratura del fondo; la posa in più mani della vernice monocomponente poliuretanica fino a raggiungere uno spessore sufficiente a garantire l'idonea protezione del manufatto; la fornitura del certificato originale del prodotto rilasciato dal Laboratorio Autorizzato dal Ministero dell'Interno e la relativa dichiarazione dell'installatore. E' inoltre compreso quanto altro occorre per dare il trattamento finito.</voce><codice_articolo>06.A03.013.001</codice_articolo><articolo>trattamento intumescente di manufatti in legno e/o derivati per raggiungere la Classe di resistenza al fuoco R 30'.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>32.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.79</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8450"><codice_pug2025>PUG2025/06.A03.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A03</codice_capitolo><capitolo>TRATTAMENTI IGNIFUGHI E INTUMESCENTI DI MANUFATTI E MATERIALI</capitolo><codice_voce>06.A03.013</codice_voce><voce>Trattamento intumescente di manufatti in legno e/o derivati per incrementare la Classe di resistenza al fuoco R 30', R 60' o 90', strutture portanti quali: capriate, travi, pilastri etc. aventi dimensione massima di un lato o del diametro superiore a mm 200. Sono compresi: la preparazione della superficie con una mano di prodotto impregnante, fungicida e antitarlo da pagare a parte; la spolveratura del fondo; la posa in più mani della vernice monocomponente poliuretanica fino a raggiungere uno spessore sufficiente a garantire l'idonea protezione del manufatto; la fornitura del certificato originale del prodotto rilasciato dal Laboratorio Autorizzato dal Ministero dell'Interno e la relativa dichiarazione dell'installatore. E' inoltre compreso quanto altro occorre per dare il trattamento finito.</voce><codice_articolo>06.A03.013.003</codice_articolo><articolo>trattamento intumescente di manufatti in legno e/o derivati per raggiungere la Classe di resistenza al fuoco R 60’.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>34.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8451"><codice_pug2025>PUG2025/06.A03.013.005</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A03</codice_capitolo><capitolo>TRATTAMENTI IGNIFUGHI E INTUMESCENTI DI MANUFATTI E MATERIALI</capitolo><codice_voce>06.A03.013</codice_voce><voce>Trattamento intumescente di manufatti in legno e/o derivati per incrementare la Classe di resistenza al fuoco R 30', R 60' o 90', strutture portanti quali: capriate, travi, pilastri etc. aventi dimensione massima di un lato o del diametro superiore a mm 200. Sono compresi: la preparazione della superficie con una mano di prodotto impregnante, fungicida e antitarlo da pagare a parte; la spolveratura del fondo; la posa in più mani della vernice monocomponente poliuretanica fino a raggiungere uno spessore sufficiente a garantire l'idonea protezione del manufatto; la fornitura del certificato originale del prodotto rilasciato dal Laboratorio Autorizzato dal Ministero dell'Interno e la relativa dichiarazione dell'installatore. E' inoltre compreso quanto altro occorre per dare il trattamento finito.</voce><codice_articolo>06.A03.013.005</codice_articolo><articolo>trattamento intumescente di manufatti in legno e/o derivati per raggiungere la Classe di resistenza al fuoco R 90'.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>44.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8452"><codice_pug2025>PUG2025/06.A03.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A03</codice_capitolo><capitolo>TRATTAMENTI IGNIFUGHI E INTUMESCENTI DI MANUFATTI E MATERIALI</capitolo><codice_voce>06.A03.015</codice_voce><voce>Trattamento intumescente di elementi strutturali in acciaio per raggiungere la Classe di resistenza al fuoco R 30', R 60' oppure R 90', posti all'interno di fabbricati ad uso civile ed industriale. Sono compresi: la spazzolatura, e/o spolveratura del fondo, la preparazione della superficie con una mano di sottofondo, la posa in più mani della pittura intumescente fino a raggiungere uno spessore sufficiente a garantire l'idonea protezione del manufatto; la fornitura del certificato originale del prodotto rilasciato dal Laboratorio Autorizzato dal Ministero dell'Interno e la relativa dichiarazione dell'installatore. L'opera è valutata in funzione del fattore di massività del profilo (rapporto S/V dove S è la superficie esposta al fuoco e V il volume dell'elemento per unità di lunghezza) e il grado di protezione che si vuole ottenere. E' inoltre compreso quanto altro occorre per dare il trattamento finito.</voce><codice_articolo>06.A03.015.001</codice_articolo><articolo>trattamento intumescente di manufatti metallici (S/V&lt;150) per raggiungere la Classe di resistenza al fuoco R 30'.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>41.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8453"><codice_pug2025>PUG2025/06.A03.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A03</codice_capitolo><capitolo>TRATTAMENTI IGNIFUGHI E INTUMESCENTI DI MANUFATTI E MATERIALI</capitolo><codice_voce>06.A03.015</codice_voce><voce>Trattamento intumescente di elementi strutturali in acciaio per raggiungere la Classe di resistenza al fuoco R 30', R 60' oppure R 90', posti all'interno di fabbricati ad uso civile ed industriale. Sono compresi: la spazzolatura, e/o spolveratura del fondo, la preparazione della superficie con una mano di sottofondo, la posa in più mani della pittura intumescente fino a raggiungere uno spessore sufficiente a garantire l'idonea protezione del manufatto; la fornitura del certificato originale del prodotto rilasciato dal Laboratorio Autorizzato dal Ministero dell'Interno e la relativa dichiarazione dell'installatore. L'opera è valutata in funzione del fattore di massività del profilo (rapporto S/V dove S è la superficie esposta al fuoco e V il volume dell'elemento per unità di lunghezza) e il grado di protezione che si vuole ottenere. E' inoltre compreso quanto altro occorre per dare il trattamento finito.</voce><codice_articolo>06.A03.015.003</codice_articolo><articolo>trattamento intumescente di manufatti metallici (S/V&gt;150) per raggiungere la Classe di resistenza al fuoco R 30'.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>43.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.24</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8454"><codice_pug2025>PUG2025/06.A03.015.005</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A03</codice_capitolo><capitolo>TRATTAMENTI IGNIFUGHI E INTUMESCENTI DI MANUFATTI E MATERIALI</capitolo><codice_voce>06.A03.015</codice_voce><voce>Trattamento intumescente di elementi strutturali in acciaio per raggiungere la Classe di resistenza al fuoco R 30', R 60' oppure R 90', posti all'interno di fabbricati ad uso civile ed industriale. Sono compresi: la spazzolatura, e/o spolveratura del fondo, la preparazione della superficie con una mano di sottofondo, la posa in più mani della pittura intumescente fino a raggiungere uno spessore sufficiente a garantire l'idonea protezione del manufatto; la fornitura del certificato originale del prodotto rilasciato dal Laboratorio Autorizzato dal Ministero dell'Interno e la relativa dichiarazione dell'installatore. L'opera è valutata in funzione del fattore di massività del profilo (rapporto S/V dove S è la superficie esposta al fuoco e V il volume dell'elemento per unità di lunghezza) e il grado di protezione che si vuole ottenere. E' inoltre compreso quanto altro occorre per dare il trattamento finito.</voce><codice_articolo>06.A03.015.005</codice_articolo><articolo>trattamento intumescente di manufatti metallici (S/V&lt;150) per raggiungere la Classe di resistenza al fuoco R 60'.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>43.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="8457"><codice_pug2025>PUG2025/06.A03.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A03</codice_capitolo><capitolo>TRATTAMENTI IGNIFUGHI E INTUMESCENTI DI MANUFATTI E MATERIALI</capitolo><codice_voce>06.A03.017</codice_voce><voce>Intonaco antifiamma con resistenza al fuoco REI 120, dello spessore mm 30, a base di elementi di roccia naturale espansa e legante, eseguito su superfici piane o curve, verticali ed orizzontali. E' inoltre compreso quanto altro occorre per dare l'opera finita.</voce><codice_articolo>06.A03.017.001</codice_articolo><articolo>a superficie rustica.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>42.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8458"><codice_pug2025>PUG2025/06.A03.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A03</codice_capitolo><capitolo>TRATTAMENTI IGNIFUGHI E INTUMESCENTI DI MANUFATTI E MATERIALI</capitolo><codice_voce>06.A03.017</codice_voce><voce>Intonaco antifiamma con resistenza al fuoco REI 120, dello spessore mm 30, a base di elementi di roccia naturale espansa e legante, eseguito su superfici piane o curve, verticali ed orizzontali. E' inoltre compreso quanto altro occorre per dare l'opera finita.</voce><codice_articolo>06.A03.017.003</codice_articolo><articolo>a superficie rasata.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>43.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.66</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8459"><codice_pug2025>PUG2025/06.A03.017.005</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A03</codice_capitolo><capitolo>TRATTAMENTI IGNIFUGHI E INTUMESCENTI DI MANUFATTI E MATERIALI</capitolo><codice_voce>06.A03.017</codice_voce><voce>Intonaco antifiamma con resistenza al fuoco REI 120, dello spessore mm 30, a base di elementi di roccia naturale espansa e legante, eseguito su superfici piane o curve, verticali ed orizzontali. E' inoltre compreso quanto altro occorre per dare l'opera finita.</voce><codice_articolo>06.A03.017.005</codice_articolo><articolo>per ogni centimetro in più.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>95.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>4.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8460"><codice_pug2025>PUG2025/06.A03.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A03</codice_capitolo><capitolo>TRATTAMENTI IGNIFUGHI E INTUMESCENTI DI MANUFATTI E MATERIALI</capitolo><codice_voce>06.A03.019</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di controsoffitti antincendio con orditura nascosta munita di certificazione REI 180 che garantisca una temp. max di 350°C sulle strutture distanti almeno 10mm dalla lana di roccia. Il controsoffitto è costituito da lastre di calcio fibrosilicato ad alte prestazioni in classe 0 con spessore idoneo alla certificazione richiesta, o in alternativa con pannelli in cartongesso. Le lastre saranno fissate con viti autoperforanti a passo di 200 mm, ad una orditura di supporto in profili a C 18 x 48 x 18 posti ad interasse di 610 mm, sospesa con pendini in acciaio diam. 4 mm e ganci con molla di regolazione, sopra i profili a C sarà posato uno strato di lana di roccia di densità 50Kg/mc con spessore 40mm. Compreso certificazioni e posa fino a 4 metri.</voce><codice_articolo>06.A03.019.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>113.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.89</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8461"><codice_pug2025>PUG2025/06.A03.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A03</codice_capitolo><capitolo>TRATTAMENTI IGNIFUGHI E INTUMESCENTI DI MANUFATTI E MATERIALI</capitolo><codice_voce>06.A03.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di controsoffitti antincendio con orditura a vista con certificazione REI 180 che garantisca una temp. max di 350°C sulle strutture distanti almeno 10mm dalla lana di roccia. Il controsoffitto è costituito da lastre di calcio fibrosilicato ad alte prestazioni in classe 0 con spessore 6mm. o in alternativa con pannelli in cartongesso Le lastre saranno appoggiate su una orditura a vista in profilati metallici a T rovescio da 38 x 24 mm spessore 0,4 mm, sospesa con pendini in acciaio diam. 4 mm e ganci con molla di regolazione e completata da profili perimetrali in acciaio a L da 24 x 20 spessore 0,5 mm. Sopra le lastre sarà posato uno strato di lana di roccia di densità 50Kg/mc con spessore 40mm. Compreso certificazioni e posa fino a 4 metri.</voce><codice_articolo>06.A03.021.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>94.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.41</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>56.59</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8462"><codice_pug2025>PUG2025/06.A03.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>6.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI ANTINCENDIO</tipologia><codice_capitolo>06.A03</codice_capitolo><capitolo>TRATTAMENTI IGNIFUGHI E INTUMESCENTI DI MANUFATTI E MATERIALI</capitolo><codice_voce>06.A03.023</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di controsoffitti antincendio con certificazione REI 120 costituito da lastre di calcio fibrosilicato ad alte prestazioni in classe 0 con spessore 12 mm e dimensioni di 1200 x 2500 mm. o in alternativa con pannelli in cartongesso le lastre saranno appoggiate su una orditura a vista in profilati metallici a T rovescio da 38 x 24 mm spessore 0,4 mm, sospesa con pendini in acciaio diam. 4 mm e ganci con molla di regolazione e completata da profili perimetrali in acciaio a L da 24 x 20 spessore 0,5 mm. compreso certificazioni e posa fino a 4 metri.</voce><codice_articolo>06.A03.023.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>70.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>64.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8463"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.001</codice_voce><voce>Caldaia pressurizzata ad acqua calda in acciaio ad alto rendimento (classificata due stelle), con focolare ad inversione di fiamma, con possibilità di abbinamento a bruciatori ad aria soffiata a gasolio o a gas metano, coibentata con materassino di lana minerale e con mantellatura esterna completa di cuffia fonoassorbente rimovibile per l'isolamento termico e acustico; con quadro comandi munito di termostato di lavoro, termostato secondo stadio, termostato di minima, termostato di sicurezza, termometro, interruttore bruciatore; pressione massima d'esercizio 6 bar posata in opera compresi accessori: caldaia con bruciatore a gasolio, della potenzialità termica massima di</voce><codice_articolo>07.T01.001.001</codice_articolo><articolo>100 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3442.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.99</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="8790"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.093.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.093</codice_voce><voce>Sostituzione di accessori, per singolo radiatore</voce><codice_articolo>07.T01.093.001</codice_articolo><articolo>tappo cieco completo di guarnizione, diametro 1"</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>23.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>87.97</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>12.03</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8791"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.093.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.093</codice_voce><voce>Sostituzione di accessori, per singolo radiatore</voce><codice_articolo>07.T01.093.003</codice_articolo><articolo>valvolina sfogo aria con riduzione e guarnizione, diametro 3/8"</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>24.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>84.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>15.86</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="8793"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.095.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.095</codice_voce><voce>Sostituzione valvola sfogo aria in ottone stampato, nel caso di impianto centralizzato, posta alla sommità della rete d'aria</voce><codice_articolo>07.T01.095.003</codice_articolo><articolo>diametro 1/2"</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>39.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>52.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>47.89</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8794"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.097.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.097</codice_voce><voce>Circolatore per caldaia autonoma murale di produzione nazionale compresi smontaggio e rimontaggio mantello caldaia e sostegno pompa, scollegamento e ricollegamento impianto elettrico, svuotamento e riempimento pacco caldaia, rimozione vecchio circolatore e rimontaggio nuovo circolatore, prova di funzionamento</voce><codice_articolo>07.T01.097.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>547.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8795"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.099.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.099</codice_voce><voce>Vaso d'espansione per caldaia autonoma murale, compresi smontaggio e rimontaggio mantello caldaia, smontaggio e rimontaggio cappa fumi, svuotamento caldaia, verifica pressione, smontaggio vecchio vaso e successivo rimontaggio nuovo vaso d'espansione, riempimento caldaia e verifica finale del funzionamento</voce><codice_articolo>07.T01.099.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>296.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>85.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>14.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8796"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.101.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.101</codice_voce><voce>Valvola gas per caldaia autonoma murale, compresi smontaggio e rimontaggio mantello caldaia, smontaggio e rimontaggio pannello di comando, smontaggio vecchia valvola e rimontaggio nuova valvola, verifica del funzionamento</voce><codice_articolo>07.T01.101.001</codice_articolo><articolo>diametro 1/2"</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>229.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.63</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8797"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.101.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.101</codice_voce><voce>Valvola gas per caldaia autonoma murale, compresi smontaggio e rimontaggio mantello caldaia, smontaggio e rimontaggio pannello di comando, smontaggio vecchia valvola e rimontaggio nuova valvola, verifica del funzionamento</voce><codice_articolo>07.T01.101.003</codice_articolo><articolo>diametro 3/4"</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>310.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>81.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>18.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8798"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.103.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.103</codice_voce><voce>Termocoppia del tipo standard per valvola gas filettata da 60 cm con dado, compresi smontaggio e rimontaggio mantello caldaia, smontaggio e rimontaggio pannello di comando, verifica del funzionamento</voce><codice_articolo>07.T01.103.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>148.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>85.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>14.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8799"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.105.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.105</codice_voce><voce>Sostituzione termoidrometro, compreso svuotamento impianto e sfogo aria</voce><codice_articolo>07.T01.105.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>170.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>74.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>25.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8800"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.107.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.107</codice_voce><voce>Sostituzione termostato capillare su impianto esistente</voce><codice_articolo>07.T01.107.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>161.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>78.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8801"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.109.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.109</codice_voce><voce>Sostituzione valvola di sicurezza 3 bar diametro 1/2", su impianto esistente</voce><codice_articolo>07.T01.109.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>221.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>57.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>42.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8802"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.111.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.111</codice_voce><voce>Sostituzione valvola automatica di sfogo aria da 3/8", su impianto esistente</voce><codice_articolo>07.T01.111.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>73.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>85.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>14.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8803"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.113.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.113</codice_voce><voce>Tubazione di sicurezza per un impianto di riscaldamento del tipo a vaso aperto, compresa la rimozione della tubazione esistente, sostituzione e coibentazione della nuova tubazione, con esclusione dei costi per la realizzazione del ponteggio e del nolo di macchina operatrice (cestello) e di eventuali opere murarie</voce><codice_articolo>07.T01.113.001</codice_articolo><articolo>tubo zincato da 1"</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>31.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>41.32</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8804"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.113.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.113</codice_voce><voce>Tubazione di sicurezza per un impianto di riscaldamento del tipo a vaso aperto, compresa la rimozione della tubazione esistente, sostituzione e coibentazione della nuova tubazione, con esclusione dei costi per la realizzazione del ponteggio e del nolo di macchina operatrice (cestello) e di eventuali opere murarie</voce><codice_articolo>07.T01.113.003</codice_articolo><articolo>tubo zincato da 1"1/4</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>34.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>46.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8805"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.115.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.115</codice_voce><voce>Vaso d'espansione del tipo autopressurizzato omologato INAIL per impianto di riscaldamento centralizzato compresa la rimozione del vecchio vaso e la sostituzione con il nuovo</voce><codice_articolo>07.T01.115.001</codice_articolo><articolo>capacità vaso d'espansione 50 l</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>203.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>62.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>37.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8806"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.115.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.115</codice_voce><voce>Vaso d'espansione del tipo autopressurizzato omologato INAIL per impianto di riscaldamento centralizzato compresa la rimozione del vecchio vaso e la sostituzione con il nuovo</voce><codice_articolo>07.T01.115.003</codice_articolo><articolo>capacità vaso d'espansione 100 l</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>316.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>69.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>30.34</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="8947"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.169.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.169</codice_voce><voce>Sistema di riscaldamento con pannelli composti da tubi in polipropilene PP-R ad elevata resistenza alle alte temperature con barriera antiossigeno, preassemblati in maniera modulare mediante polifusione, collegati lateralmente mediante saldatura per polifusione, fissati con staffe e clips a binario, incluso collegamento alla rete di distribuzione mediante tubazioni in polipropilene PP-R, collettori e teste elettrotermiche, escluse strumentazioni di regolazione e controllo ed eventuali coibentazioni e finiture, installati sotto intonaco o sotto cartongesso</voce><codice_articolo>07.T01.169.003</codice_articolo><articolo>a soffitto</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>153.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.11</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8948"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.171.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.171</codice_voce><voce>Impianto a pavimento completo di pannelli porta tubo, tubazione in polietilene reticolato, bordatura isolante, collettori di distribuzione, giunti di dilatazione, centralina climatica di regolazione, valvola motorizzata a tre vie da 1/2", valvola di taratura e diseareatore, installato in ambienti con media difficoltà di esecuzione per la presenza di elementi comportanti la discontinuità del piano orizzontale di posa (pareti, pilastri, etc)</voce><codice_articolo>07.T01.171.001</codice_articolo><articolo>con pannelli lisci e tubi in polietilene reticolato a raggi elettronici fissati mediante clip di fissaggio</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>87.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>51.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8949"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.171.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.171</codice_voce><voce>Impianto a pavimento completo di pannelli porta tubo, tubazione in polietilene reticolato, bordatura isolante, collettori di distribuzione, giunti di dilatazione, centralina climatica di regolazione, valvola motorizzata a tre vie da 1/2", valvola di taratura e diseareatore, installato in ambienti con media difficoltà di esecuzione per la presenza di elementi comportanti la discontinuità del piano orizzontale di posa (pareti, pilastri, etc)</voce><codice_articolo>07.T01.171.003</codice_articolo><articolo>con pannelli a rilievo e tubi in polietilene reticolato ad elevata resistenza termica (PE-RT) con barriera antiossigeno fissati ad incastro</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>102.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>58.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8950"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.173.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.173</codice_voce><voce>Impianto di riscaldamento a pavimento a basso spessore, dimensionato in funzione del fabbisogno termico, installato in locali con media difficoltà di esecuzione, funzionante con acqua a bassa temperatura di mandata, composto da pannello portante preformato con incastri maschio-femmina; guaina in polietilene con nervature a coda di rondine; tubo in materiale polimerico (PE-RT) con all'interno barriera all'ossigeno; compresa quota parte di giunti perimetrali in polietilene espanso, collettore in acciaio inox DN 25 (mandata e ritorno) comprensivo di misuratore di portata, termometro, sfiato manuale, rubinetto di scarico, staffe distanziatrici e raccorderia di collegamento contenuto in armadio da incasso, valutato al mq</voce><codice_articolo>07.T01.173.001</codice_articolo><articolo>con pannello portatubi applicato su superfici controterra e con tubi diametro 16 mm, passo 75 mm, spessore totale 52 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>96.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>56.44</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8951"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.173.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.173</codice_voce><voce>Impianto di riscaldamento a pavimento a basso spessore, dimensionato in funzione del fabbisogno termico, installato in locali con media difficoltà di esecuzione, funzionante con acqua a bassa temperatura di mandata, composto da pannello portante preformato con incastri maschio-femmina; guaina in polietilene con nervature a coda di rondine; tubo in materiale polimerico (PE-RT) con all'interno barriera all'ossigeno; compresa quota parte di giunti perimetrali in polietilene espanso, collettore in acciaio inox DN 25 (mandata e ritorno) comprensivo di misuratore di portata, termometro, sfiato manuale, rubinetto di scarico, staffe distanziatrici e raccorderia di collegamento contenuto in armadio da incasso, valutato al mq</voce><codice_articolo>07.T01.173.003</codice_articolo><articolo>con pannello portatubi applicato su massetti con o senza isolamento termoacustico e con tubi diametro 16 mm, passo 75 mm, spessore totale 31 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>90.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8952"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.173.005</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.173</codice_voce><voce>Impianto di riscaldamento a pavimento a basso spessore, dimensionato in funzione del fabbisogno termico, installato in locali con media difficoltà di esecuzione, funzionante con acqua a bassa temperatura di mandata, composto da pannello portante preformato con incastri maschio-femmina; guaina in polietilene con nervature a coda di rondine; tubo in materiale polimerico (PE-RT) con all'interno barriera all'ossigeno; compresa quota parte di giunti perimetrali in polietilene espanso, collettore in acciaio inox DN 25 (mandata e ritorno) comprensivo di misuratore di portata, termometro, sfiato manuale, rubinetto di scarico, staffe distanziatrici e raccorderia di collegamento contenuto in armadio da incasso, valutato al mq</voce><codice_articolo>07.T01.173.005</codice_articolo><articolo>con pannello portatubi con isolamento acustico integrato applicato su massetti e con tubi diametro 12 mm, passo 50 mm, spessore totale 31 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>105.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>60.29</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8953"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.173.007</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.173</codice_voce><voce>Impianto di riscaldamento a pavimento a basso spessore, dimensionato in funzione del fabbisogno termico, installato in locali con media difficoltà di esecuzione, funzionante con acqua a bassa temperatura di mandata, composto da pannello portante preformato con incastri maschio-femmina; guaina in polietilene con nervature a coda di rondine; tubo in materiale polimerico (PE-RT) con all'interno barriera all'ossigeno; compresa quota parte di giunti perimetrali in polietilene espanso, collettore in acciaio inox DN 25 (mandata e ritorno) comprensivo di misuratore di portata, termometro, sfiato manuale, rubinetto di scarico, staffe distanziatrici e raccorderia di collegamento contenuto in armadio da incasso, valutato al mq</voce><codice_articolo>07.T01.173.007</codice_articolo><articolo>con pannello portatubi con tessuto non tessuto sul retro applicato su massetti a spessore ridotto e con tubi diametro 10 mm, passo 50 mm, spessore 20 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>114.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8954"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.175.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.175</codice_voce><voce>Riduzione del costo degli impianti a pavimento per esecuzione facilitata in ambienti liberi da ostacoli</voce><codice_articolo>07.T01.175.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>35.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8955"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.177.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.177</codice_voce><voce>Aerotermo in cassa di lamiera d'acciaio zincata a caldo e preverniciata, completo di presa d'aria e di alette anteriori regolabili singolarmente per dirigere il flusso dell'aria; elettroventilatore elicoidale con ventola a pale in alluminio equilibrato staticamente e dinamicamente, motore elettrico asincrono trifase del tipo chiuso, grado di protezione IP 44, alimentazione elettrica 230/400 V, alimentato ad acqua calda a temperatura 85 75 °C: polarità motore 4, 1400 giri/minuto, con batteria a tubi d'acciaio ed alette in alluminio</voce><codice_articolo>07.T01.177.001</codice_articolo><articolo>n. ranghi 1, resa termica con ΔTm 65 °C 9.500 W, portata d'aria 1.670 mc/h</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>732.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8956"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.177.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.177</codice_voce><voce>Aerotermo in cassa di lamiera d'acciaio zincata a caldo e preverniciata, completo di presa d'aria e di alette anteriori regolabili singolarmente per dirigere il flusso dell'aria; elettroventilatore elicoidale con ventola a pale in alluminio equilibrato staticamente e dinamicamente, motore elettrico asincrono trifase del tipo chiuso, grado di protezione IP 44, alimentazione elettrica 230/400 V, alimentato ad acqua calda a temperatura 85 75 °C: polarità motore 4, 1400 giri/minuto, con batteria a tubi d'acciaio ed alette in alluminio</voce><codice_articolo>07.T01.177.003</codice_articolo><articolo>n. ranghi 2, resa termica con ΔTm 65 °C 11.170 W, portata d'aria 1.560 mc/h</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1092.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8957"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.177.005</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.177</codice_voce><voce>Aerotermo in cassa di lamiera d'acciaio zincata a caldo e preverniciata, completo di presa d'aria e di alette anteriori regolabili singolarmente per dirigere il flusso dell'aria; elettroventilatore elicoidale con ventola a pale in alluminio equilibrato staticamente e dinamicamente, motore elettrico asincrono trifase del tipo chiuso, grado di protezione IP 44, alimentazione elettrica 230/400 V, alimentato ad acqua calda a temperatura 85 75 °C: polarità motore 4, 1400 giri/minuto, con batteria a tubi d'acciaio ed alette in alluminio</voce><codice_articolo>07.T01.177.005</codice_articolo><articolo>n. ranghi 3, resa termica con ΔTm 65 °C 12.940 W, portata d'aria 1.450 mc/h</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1131.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="8958"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.177.007</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.177</codice_voce><voce>Aerotermo in cassa di lamiera d'acciaio zincata a caldo e preverniciata, completo di presa d'aria e di alette anteriori regolabili singolarmente per dirigere il flusso dell'aria; elettroventilatore elicoidale con ventola a pale in alluminio equilibrato staticamente e dinamicamente, motore elettrico asincrono trifase del tipo chiuso, grado di protezione IP 44, alimentazione elettrica 230/400 V, alimentato ad acqua calda a temperatura 85 75 °C: polarità motore 4, 1400 giri/minuto, con batteria a tubi d'acciaio ed alette in alluminio</voce><codice_articolo>07.T01.177.007</codice_articolo><articolo>n. ranghi 1, resa termica con ΔTm 65 °C 13.260 W, portata d'aria 2.370 mc/h</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>753.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.51</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="9018"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.193.005</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.193</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per aggiunta plenum di mandata con bocchette regolabili a generatori d'aria calda predisposti con bocca di mandata. Grandezze (kW: potenza termica utile)</voce><codice_articolo>07.T01.193.005</codice_articolo><articolo>oltre 530 fino a 700 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1088.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="9020"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.195.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.195</codice_voce><voce>Giunto di dilatazione e frazionamento perimetrale per massetti radianti, appoggiato alla base adesiva per facile realizzazione giunti di dilatazione; incastrato tra i funghetti del pannello isolante preformato per realizzazione giunti di frazionamento, specifica per i sistemi radianti, in polietilene reticolato espanso di colore bianco, di polietilene espanso, con lato adesivizzato su tutta la superficie con film di protezione diviso in due parti. Fascia accoppiata con film trasparente di polietilene con spessore 40 µm per impedire infiltrazioni di cemento fra fascia perimetrale e pannello isolante</voce><codice_articolo>07.T01.195.001</codice_articolo><articolo>altezza 15 cm, base 3 cm, lunghezza 2 m</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.90</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9021"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.195.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.195</codice_voce><voce>Giunto di dilatazione e frazionamento perimetrale per massetti radianti, appoggiato alla base adesiva per facile realizzazione giunti di dilatazione; incastrato tra i funghetti del pannello isolante preformato per realizzazione giunti di frazionamento, specifica per i sistemi radianti, in polietilene reticolato espanso di colore bianco, di polietilene espanso, con lato adesivizzato su tutta la superficie con film di protezione diviso in due parti. Fascia accoppiata con film trasparente di polietilene con spessore 40 µm per impedire infiltrazioni di cemento fra fascia perimetrale e pannello isolante</voce><codice_articolo>07.T01.195.003</codice_articolo><articolo>altezza 25 cm, base 3 cm, lunghezza 2 m</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>3.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.30</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9022"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.197.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.197</codice_voce><voce>Tubi in polietilene reticolato (PE-Xb) con barriera antiossigeno aventi caratteristiche conformi alle norme UNI EN ISO15875-2 e DIN 4726 per installazioni di acqua calda e fredda all’interno dei fabbricati, destinata o meno al consumoumano, e per i sistemi di riscaldamento a pavimento e collegamento radiatori</voce><codice_articolo>07.T01.197.001</codice_articolo><articolo>diametro 16-17 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>9.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>57.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>42.37</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9023"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.199.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.199</codice_voce><voce>Pannello preformato per alloggiamento tubo per riscaldamento a pavimento, posto in opera a secco, misurato a superficie effettiva di materiale posato. Pannello sagomato in polistirene espanso a cellule chiuse, provvisto di bugne per il bloccaggio del tubo ed incastri laterali per il bloccaggio dei pannelli. Il pannello è accoppiato con un film superficiale in EPS di colore blu che conferisce resistenza superficiale al calpestio. Densità del pannello 30 kg/m³ e resistenza alla compressione 150 kPa. Pannello conforme alla normativa UNI EN 13163 con marcatura CE, classe di resistenza al fuoco Euroclasse E</voce><codice_articolo>07.T01.199.001</codice_articolo><articolo>spessore 45 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>21.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.60</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.40</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9024"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.199.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.199</codice_voce><voce>Pannello preformato per alloggiamento tubo per riscaldamento a pavimento, posto in opera a secco, misurato a superficie effettiva di materiale posato. Pannello sagomato in polistirene espanso a cellule chiuse, provvisto di bugne per il bloccaggio del tubo ed incastri laterali per il bloccaggio dei pannelli. Il pannello è accoppiato con un film superficiale in EPS di colore blu che conferisce resistenza superficiale al calpestio. Densità del pannello 30 kg/m³ e resistenza alla compressione 150 kPa. Pannello conforme alla normativa UNI EN 13163 con marcatura CE, classe di resistenza al fuoco Euroclasse E</voce><codice_articolo>07.T01.199.003</codice_articolo><articolo>spessore 60 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>25.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.09</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9025"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.201.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.201</codice_voce><voce>Tappetino fonoacustico rivestito da polietilene espanso, reticolato, a celle chiuse, per pavimento, multistrato per l’abbattimento dei rumori da calpestio, composto da fibre sintetiche resistenti ed elastiche, perfetta tenuta all’umidità, prestazioni acustiche ∆Lw &gt; 28 dB</voce><codice_articolo>07.T01.201.001</codice_articolo><articolo>spessore 10 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>13.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9026"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.203.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.203</codice_voce><voce>Sistema radiante a pavimento con tubi annegati nello strato di supporto, con differenti interassi tra le tubazioni in funzione della potenzialità e del fabbisogno termico, conforme alla norma UNI 1264, parti 1-2-3, posizionamento dei tubi mediante metodo a barra nella zona inferiore del massetto, comprendente tubazione in PE-Xa, diametro 25x2,3 mm in polietilene ad alta densità (HDPE), reticolazione a perossidi (PE-Xa) costruita secondo EN ISO 15875, dotata di barriera ossigeno secondo DIN 4726 (UNI EN 1264-4 appendice A) con barriera contro la diffusione dell’ossigeno, barra di fissaggio tubi, striscia isolante di bordo in polietilene espanso a cellule chiuse PE-LT, spessore 8 mm, altezza 200 mm a cellule chiuse, guaina di protezione del tubo per l’attraversamento di giunti di dilatazione, gomito di attacco per esatta guida dei tubi dal livello orizzontale del pavimento al livello verticale, compreso assistenza al getto della caldana ed alla formazione dei giunti di dilatazione. Il tutto completo di collettori di distribuzione, valvole, minuterie e raccordi vari. Compreso ogni altro onere e magistero per consegnare l’opera compiuta e funzionante</voce><codice_articolo>07.T01.203.001</codice_articolo><articolo>passo 10 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>152.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>75.47</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>15.86</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9027"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.203.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.203</codice_voce><voce>Sistema radiante a pavimento con tubi annegati nello strato di supporto, con differenti interassi tra le tubazioni in funzione della potenzialità e del fabbisogno termico, conforme alla norma UNI 1264, parti 1-2-3, posizionamento dei tubi mediante metodo a barra nella zona inferiore del massetto, comprendente tubazione in PE-Xa, diametro 25x2,3 mm in polietilene ad alta densità (HDPE), reticolazione a perossidi (PE-Xa) costruita secondo EN ISO 15875, dotata di barriera ossigeno secondo DIN 4726 (UNI EN 1264-4 appendice A) con barriera contro la diffusione dell’ossigeno, barra di fissaggio tubi, striscia isolante di bordo in polietilene espanso a cellule chiuse PE-LT, spessore 8 mm, altezza 200 mm a cellule chiuse, guaina di protezione del tubo per l’attraversamento di giunti di dilatazione, gomito di attacco per esatta guida dei tubi dal livello orizzontale del pavimento al livello verticale, compreso assistenza al getto della caldana ed alla formazione dei giunti di dilatazione. Il tutto completo di collettori di distribuzione, valvole, minuterie e raccordi vari. Compreso ogni altro onere e magistero per consegnare l’opera compiuta e funzionante</voce><codice_articolo>07.T01.203.003</codice_articolo><articolo>passo 15 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>155.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>73.87</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>15.52</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9028"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.203.005</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.203</codice_voce><voce>Sistema radiante a pavimento con tubi annegati nello strato di supporto, con differenti interassi tra le tubazioni in funzione della potenzialità e del fabbisogno termico, conforme alla norma UNI 1264, parti 1-2-3, posizionamento dei tubi mediante metodo a barra nella zona inferiore del massetto, comprendente tubazione in PE-Xa, diametro 25x2,3 mm in polietilene ad alta densità (HDPE), reticolazione a perossidi (PE-Xa) costruita secondo EN ISO 15875, dotata di barriera ossigeno secondo DIN 4726 (UNI EN 1264-4 appendice A) con barriera contro la diffusione dell’ossigeno, barra di fissaggio tubi, striscia isolante di bordo in polietilene espanso a cellule chiuse PE-LT, spessore 8 mm, altezza 200 mm a cellule chiuse, guaina di protezione del tubo per l’attraversamento di giunti di dilatazione, gomito di attacco per esatta guida dei tubi dal livello orizzontale del pavimento al livello verticale, compreso assistenza al getto della caldana ed alla formazione dei giunti di dilatazione. Il tutto completo di collettori di distribuzione, valvole, minuterie e raccordi vari. Compreso ogni altro onere e magistero per consegnare l’opera compiuta e funzionante</voce><codice_articolo>07.T01.203.005</codice_articolo><articolo>passo 20 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>158.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>72.33</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.47</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>15.20</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9029"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.205.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.205</codice_voce><voce>Sistema radiante a pavimento con tubi annegati nello strato di supporto, con differenti interassi tra le tubazioni in funzione della potenzialità e del fabbisogno termico, conforme alla Norma UNI 1264, parti 1-2-3, comprendente la tubazione in PE-Xa diametro 17x2 mm in polietilene ad alta densità (HDPE), reticolazione a perossidi (PE-Xa) costruita secondo EN ISO 15875, dotata di barriera ossigeno secondo DIN 4726 (UNI EN 1264-4 appendice A) con barriera contro la diffusione dell’ossigeno, rete di supporto diametro 3 mm, clips di fissaggio tubazione, striscia isolante di bordo in polietilene a cellule chiuse, spessore 10 mm, giunti di dilatazione, additivo per calcestruzzo per rendere più lavorabile l’impasto, compreso assistenza al getto della caldana ed alla formazione dei giunti di dilatazione. Il tutto completo di collettori di distribuzione, valvole, minuterie e raccordi vari. Compreso ogni altro onere e magistero per consegnare l’opera compiuta e funzionante</voce><codice_articolo>07.T01.205.001</codice_articolo><articolo>passo 15 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>141.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>81.27</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.39</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9030"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.205.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.205</codice_voce><voce>Sistema radiante a pavimento con tubi annegati nello strato di supporto, con differenti interassi tra le tubazioni in funzione della potenzialità e del fabbisogno termico, conforme alla Norma UNI 1264, parti 1-2-3, comprendente la tubazione in PE-Xa diametro 17x2 mm in polietilene ad alta densità (HDPE), reticolazione a perossidi (PE-Xa) costruita secondo EN ISO 15875, dotata di barriera ossigeno secondo DIN 4726 (UNI EN 1264-4 appendice A) con barriera contro la diffusione dell’ossigeno, rete di supporto diametro 3 mm, clips di fissaggio tubazione, striscia isolante di bordo in polietilene a cellule chiuse, spessore 10 mm, giunti di dilatazione, additivo per calcestruzzo per rendere più lavorabile l’impasto, compreso assistenza al getto della caldana ed alla formazione dei giunti di dilatazione. Il tutto completo di collettori di distribuzione, valvole, minuterie e raccordi vari. Compreso ogni altro onere e magistero per consegnare l’opera compiuta e funzionante</voce><codice_articolo>07.T01.205.003</codice_articolo><articolo>passo 30 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>145.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>78.76</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9031"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.205.005</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.205</codice_voce><voce>Sistema radiante a pavimento con tubi annegati nello strato di supporto, con differenti interassi tra le tubazioni in funzione della potenzialità e del fabbisogno termico, conforme alla Norma UNI 1264, parti 1-2-3, comprendente la tubazione in PE-Xa diametro 17x2 mm in polietilene ad alta densità (HDPE), reticolazione a perossidi (PE-Xa) costruita secondo EN ISO 15875, dotata di barriera ossigeno secondo DIN 4726 (UNI EN 1264-4 appendice A) con barriera contro la diffusione dell’ossigeno, rete di supporto diametro 3 mm, clips di fissaggio tubazione, striscia isolante di bordo in polietilene a cellule chiuse, spessore 10 mm, giunti di dilatazione, additivo per calcestruzzo per rendere più lavorabile l’impasto, compreso assistenza al getto della caldana ed alla formazione dei giunti di dilatazione. Il tutto completo di collettori di distribuzione, valvole, minuterie e raccordi vari. Compreso ogni altro onere e magistero per consegnare l’opera compiuta e funzionante</voce><codice_articolo>07.T01.205.005</codice_articolo><articolo>passo 45 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>157.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>72.89</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>14.55</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9032"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.207.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.207</codice_voce><voce>Sistema di riscaldamento e raffrescamento a soffitto composto da: struttura portante composta da portanti primari agganciati alla soletta mediante pendini di sospensione diametro 4 mm e portanti secondari fissati sui primari: portanti primari e secondari a C in acciaio zincato. I pannelli saranno sandwich composti da (partendo dal lato interno ambiente): 1 cm di cartongesso ignifugo, 2,7 cm di polistirolo espanso ignifugo ad alta densità (30 kg/m³). All’interno del cartongesso saranno ricavati uno o due circuiti indipendenti; i circuiti avranno sviluppo a chiocciola in modo da garantire la massima resa termica avendo una temperatura superficiale omogenea; i circuiti saranno realizzati con tubo PE-Xa PN 16 da 8x1 mm con barriera ossigeno. I pannelli saranno collegati tra loro con collettori in polibutilene con barriera all'ossigeno 22x2 mm comprensivi di raccordi ad innesto bilaterali o quadrilaterali per il collegamento con tubi da diametro 16 mm dei circuiti interni. I pannelli saranno fissati alla struttura portante con viti. Allo scopo di facilitare il posizionamento delle stesse sulla superficie a vista sarà riportato il disegno dei circuiti interni. Nel prezzo sono compresi: pannelli riscaldanti; tubazioni di collegamento tra un pannello e l'altro; staffaggi a soffitto di ogni genere; stuccatura delle fughe tra un pannello e l'altro con stucco idoneo per cartongesso; materiali vari di consumo (altri staffaggi, guarnizioni, viterie, ecc.); e quant'altro necessario per dare l'opera finita a regola d'arte. Non sono compresi: rasatura finale, tinteggiatura, pannelli inattivi, tubazioni di collegamento tra il collettore ed il primo e l'ultimo pannello</voce><codice_articolo>07.T01.207.001</codice_articolo><articolo>dimensione 2.000x1.200 mm, spessore 55 mm, 2 circuiti</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>174.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.92</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.30</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9033"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.207.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.207</codice_voce><voce>Sistema di riscaldamento e raffrescamento a soffitto composto da: struttura portante composta da portanti primari agganciati alla soletta mediante pendini di sospensione diametro 4 mm e portanti secondari fissati sui primari: portanti primari e secondari a C in acciaio zincato. I pannelli saranno sandwich composti da (partendo dal lato interno ambiente): 1 cm di cartongesso ignifugo, 2,7 cm di polistirolo espanso ignifugo ad alta densità (30 kg/m³). All’interno del cartongesso saranno ricavati uno o due circuiti indipendenti; i circuiti avranno sviluppo a chiocciola in modo da garantire la massima resa termica avendo una temperatura superficiale omogenea; i circuiti saranno realizzati con tubo PE-Xa PN 16 da 8x1 mm con barriera ossigeno. I pannelli saranno collegati tra loro con collettori in polibutilene con barriera all'ossigeno 22x2 mm comprensivi di raccordi ad innesto bilaterali o quadrilaterali per il collegamento con tubi da diametro 16 mm dei circuiti interni. I pannelli saranno fissati alla struttura portante con viti. Allo scopo di facilitare il posizionamento delle stesse sulla superficie a vista sarà riportato il disegno dei circuiti interni. Nel prezzo sono compresi: pannelli riscaldanti; tubazioni di collegamento tra un pannello e l'altro; staffaggi a soffitto di ogni genere; stuccatura delle fughe tra un pannello e l'altro con stucco idoneo per cartongesso; materiali vari di consumo (altri staffaggi, guarnizioni, viterie, ecc.); e quant'altro necessario per dare l'opera finita a regola d'arte. Non sono compresi: rasatura finale, tinteggiatura, pannelli inattivi, tubazioni di collegamento tra il collettore ed il primo e l'ultimo pannello</voce><codice_articolo>07.T01.207.003</codice_articolo><articolo>dimensioni 2.000x600 mm, spessore 55 mm, 1 circuito</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>181.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.84</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.21</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9034"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.209.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.209</codice_voce><voce>Sistema di riscaldamento e raffrescamento a parete composto da: struttura portante composta da portanti primari agganciati alla muratura mediante viti diametro 4 mm e portanti secondari fissati sui primari: portanti primari e secondari a C in acciaio zincato. I pannelli saranno sandwich composti da (partendo dal lato interno ambiente): 1 cm di cartongesso ignifugo, 2,7 cm di polistirolo espanso ignifugo ad alta densità (30 kg/m³). All’interno del cartongesso saranno ricavati uno o due circuiti indipendenti; i circuiti avranno sviluppo a chiocciola in modo da garantire la massima resa termica avendo una temperatura superficiale omogenea; i circuiti saranno realizzati con tubo PE-Xa PN 16 da 8x1 mm con barriera ossigeno. I pannelli saranno collegati tra loro con collettori in polibutilene con barriera all'ossigeno 22x2 mm comprensivi di raccordi ad innesto bilaterali o quadrilaterali per il collegamento con tubi da diametro 16 mm dei circuiti interni. I pannelli saranno fissati alla struttura portante con viti. Allo scopo di facilitare il posizionamento delle stesse sulla superficie a vista sarà riportato il disegno dei circuiti interni. Nel prezzo sono compresi: pannelli riscaldanti; tubazioni di collegamento tra un pannello e l'altro; staffaggi a parete di ogni genere; stuccatura delle fughe tra un pannello e l'altro con stucco idoneo per cartongesso; materiali vari di consumo (altri staffaggi, guarnizioni, viterie, ecc.); e quant'altro necessario per dare l'opera finita a regola d'arte. Non sono compresi: rasatura finale, tinteggiatura, pannelli inattivi, tubazioni di collegamento tra il collettore ed il primo e l'ultimo pannello</voce><codice_articolo>07.T01.209.001</codice_articolo><articolo>dimensione 2.000x1.200 mm, spessore 55 mm, 2 circuiti</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>174.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.92</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.30</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9035"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.209.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.209</codice_voce><voce>Sistema di riscaldamento e raffrescamento a parete composto da: struttura portante composta da portanti primari agganciati alla muratura mediante viti diametro 4 mm e portanti secondari fissati sui primari: portanti primari e secondari a C in acciaio zincato. I pannelli saranno sandwich composti da (partendo dal lato interno ambiente): 1 cm di cartongesso ignifugo, 2,7 cm di polistirolo espanso ignifugo ad alta densità (30 kg/m³). All’interno del cartongesso saranno ricavati uno o due circuiti indipendenti; i circuiti avranno sviluppo a chiocciola in modo da garantire la massima resa termica avendo una temperatura superficiale omogenea; i circuiti saranno realizzati con tubo PE-Xa PN 16 da 8x1 mm con barriera ossigeno. I pannelli saranno collegati tra loro con collettori in polibutilene con barriera all'ossigeno 22x2 mm comprensivi di raccordi ad innesto bilaterali o quadrilaterali per il collegamento con tubi da diametro 16 mm dei circuiti interni. I pannelli saranno fissati alla struttura portante con viti. Allo scopo di facilitare il posizionamento delle stesse sulla superficie a vista sarà riportato il disegno dei circuiti interni. Nel prezzo sono compresi: pannelli riscaldanti; tubazioni di collegamento tra un pannello e l'altro; staffaggi a parete di ogni genere; stuccatura delle fughe tra un pannello e l'altro con stucco idoneo per cartongesso; materiali vari di consumo (altri staffaggi, guarnizioni, viterie, ecc.); e quant'altro necessario per dare l'opera finita a regola d'arte. Non sono compresi: rasatura finale, tinteggiatura, pannelli inattivi, tubazioni di collegamento tra il collettore ed il primo e l'ultimo pannello</voce><codice_articolo>07.T01.209.003</codice_articolo><articolo>dimensioni 600x1.200, spessore 55 mm, 1 circuito</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>193.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.73</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9036"><codice_pug2025>PUG2025/07.T01.211.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T01</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI RISCALDAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T01.211</codice_voce><voce>Pompa di calore splittata per sistemi radianti e/o ventilconvettori per riscaldamento e/o raffrescamento e la produzione di acqua calda ad uso sanitario. Il sistema è costituito da un’unità esterna inverter associata ad un’unità interna idronica. Il sistema può modulare dal 30% al 120% della potenza, garantendo un funzionamento silenzioso con rendimenti elevati. L’unità è adatta per terminali come pavimento radiante, ventilconvettori, radiatori a bassa temperatura per riscaldamento invernale e terminali per raffrescamento estivo. Il sistema è composto da: unità motoventilante esterna tecnologia DC-inverter con compressore Twin Rotary e modulazione della potenza dal 30% al 120%, con gas frigorifero ; corrente di spunto ridotta grazie alla tecnologia Inverter; limiti di funzionamento, con riferimento alla temperatura esterna, compresi tra +5°C e +46°C in raffrescamento e -15°C e + 30°C in riscaldamento; unità idronica interna disponibile senza alloggiamento per resistenza elettrica; unità idronica interna corredata di pompa di circolazione, vaso espansione, filtro, sfiato d’aria e flussostato; collegamento con tubazioni in rame isolate lato gas frigorifero e collegamento elettrico tra le due unità fino ad una distanza massima di 10m tra le stesse; Temperatura acqua in uscita dallo scambiatore della unità idronica interna compresi tra +4°C e +18°C in raffrescamento e + 20°C e +55°C in riscaldamento; funzionamento ibrido (pompa di calore o generatore di calore in alternativa); elettronica di controllo, espandibile fino a 3 moduli completamente programmabili per la gestione di solare termico e fino a due zone miscelate con curve climatiche indipendenti; collegamento di una sonda ambiente per il funzionamento in climatica pura; 2 Ingressi 0-10V sulla scheda elettronica di controllo dell'unità interna; accessori e minuterie varie quali valvola tre vie per gestione acqua calda sanitaria, supporti antivibranti, elementi di fissaggio, scarichi condensa, carica gas frigorifero, ecc. Conformità alle Direttive Europee 2004/108/CE, compatibilità elettromagnetica, alla Direttiva Europea 2006/95/CE Bassa Tensione. Potenza nominale: in riscaldamento non inferiore a 5 kW con COP &gt;3.0, funzionamento con ventilcovettori in raffrescamento minimo 4.0 kW con EER non inferiore a 2.5 funzionamento con ventilconvettori</voce><codice_articolo>07.T01.211.001</codice_articolo><articolo>pompa di calore aria-acqua splittata, potenza kW 7, alimentazione monofase, Classe di efficienza energetica stagionale A+ per zona climatica media</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6159.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.72</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.80</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.48</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9037"><codice_pug2025>PUG2025/07.T02.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T02</codice_capitolo><capitolo>SERBATOI E ACCESSORI APPROVIGIONAMENTO COMBUSTIBILE</capitolo><codice_voce>07.T02.001</codice_voce><voce>Serbatoio in acciaio a doppia parete con intercapedine di controllo, idoneo per benzina, gasolio, olio combustibile e liquidi infiammabili, di forma cilindrica ricoperto esternamente a caldo con catramatura spessa 3 mm, completo di passo d'uomo, coperchio flangiato, pozzetto in acciaio direttamente saldato al serbatoio con chiusino carrabile, attacchi vari, tappo ermetico di carico, tubo di sfiato con cuffia di protezione, tabella e asta metrica, certificato di collaudo alla pressione interna di 1,0 bar, dispositivo di controllo e segnalazione perdite costituito da serbatoio ausiliario, liquido di controllo, indicatore di livello, sonda, tubo di plastica per il collegamento all'intercapedine, centralina elettronica di segnalazione con alimentazione a 220 V e relè di uscita. Sono escluse le opere di scavo, reinterro, l'alimentazione elettrica delle centralina ed il collegamento all'allarme remoto. Capacità: C (l). Spessore della lamiera d'acciaio per le due pareti: S (mm). Diametro interno indicativo: D (mm).</voce><codice_articolo>07.T02.001.001</codice_articolo><articolo>C = 1500 S = 3 D = 1,10.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3456.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.44</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9038"><codice_pug2025>PUG2025/07.T02.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T02</codice_capitolo><capitolo>SERBATOI E ACCESSORI APPROVIGIONAMENTO COMBUSTIBILE</capitolo><codice_voce>07.T02.001</codice_voce><voce>Serbatoio in acciaio a doppia parete con intercapedine di controllo, idoneo per benzina, gasolio, olio combustibile e liquidi infiammabili, di forma cilindrica ricoperto esternamente a caldo con catramatura spessa 3 mm, completo di passo d'uomo, coperchio flangiato, pozzetto in acciaio direttamente saldato al serbatoio con chiusino carrabile, attacchi vari, tappo ermetico di carico, tubo di sfiato con cuffia di protezione, tabella e asta metrica, certificato di collaudo alla pressione interna di 1,0 bar, dispositivo di controllo e segnalazione perdite costituito da serbatoio ausiliario, liquido di controllo, indicatore di livello, sonda, tubo di plastica per il collegamento all'intercapedine, centralina elettronica di segnalazione con alimentazione a 220 V e relè di uscita. Sono escluse le opere di scavo, reinterro, l'alimentazione elettrica delle centralina ed il collegamento all'allarme remoto. Capacità: C (l). Spessore della lamiera d'acciaio per le due pareti: S (mm). Diametro interno indicativo: D (mm).</voce><codice_articolo>07.T02.001.003</codice_articolo><articolo>C = 3000 S = 3 D = 1,27.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4859.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9039"><codice_pug2025>PUG2025/07.T02.001.005</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T02</codice_capitolo><capitolo>SERBATOI E ACCESSORI APPROVIGIONAMENTO COMBUSTIBILE</capitolo><codice_voce>07.T02.001</codice_voce><voce>Serbatoio in acciaio a doppia parete con intercapedine di controllo, idoneo per benzina, gasolio, olio combustibile e liquidi infiammabili, di forma cilindrica ricoperto esternamente a caldo con catramatura spessa 3 mm, completo di passo d'uomo, coperchio flangiato, pozzetto in acciaio direttamente saldato al serbatoio con chiusino carrabile, attacchi vari, tappo ermetico di carico, tubo di sfiato con cuffia di protezione, tabella e asta metrica, certificato di collaudo alla pressione interna di 1,0 bar, dispositivo di controllo e segnalazione perdite costituito da serbatoio ausiliario, liquido di controllo, indicatore di livello, sonda, tubo di plastica per il collegamento all'intercapedine, centralina elettronica di segnalazione con alimentazione a 220 V e relè di uscita. Sono escluse le opere di scavo, reinterro, l'alimentazione elettrica delle centralina ed il collegamento all'allarme remoto. Capacità: C (l). Spessore della lamiera d'acciaio per le due pareti: S (mm). Diametro interno indicativo: D (mm).</voce><codice_articolo>07.T02.001.005</codice_articolo><articolo>C = 3000 S = 4 D = 1,27.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6054.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.60</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.40</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="9049"><codice_pug2025>PUG2025/07.T02.001.025</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T02</codice_capitolo><capitolo>SERBATOI E ACCESSORI APPROVIGIONAMENTO COMBUSTIBILE</capitolo><codice_voce>07.T02.001</codice_voce><voce>Serbatoio in acciaio a doppia parete con intercapedine di controllo, idoneo per benzina, gasolio, olio combustibile e liquidi infiammabili, di forma cilindrica ricoperto esternamente a caldo con catramatura spessa 3 mm, completo di passo d'uomo, coperchio flangiato, pozzetto in acciaio direttamente saldato al serbatoio con chiusino carrabile, attacchi vari, tappo ermetico di carico, tubo di sfiato con cuffia di protezione, tabella e asta metrica, certificato di collaudo alla pressione interna di 1,0 bar, dispositivo di controllo e segnalazione perdite costituito da serbatoio ausiliario, liquido di controllo, indicatore di livello, sonda, tubo di plastica per il collegamento all'intercapedine, centralina elettronica di segnalazione con alimentazione a 220 V e relè di uscita. Sono escluse le opere di scavo, reinterro, l'alimentazione elettrica delle centralina ed il collegamento all'allarme remoto. Capacità: C (l). Spessore della lamiera d'acciaio per le due pareti: S (mm). Diametro interno indicativo: D (mm).</voce><codice_articolo>07.T02.001.025</codice_articolo><articolo>C = 25000 S = 5 D = 2,47.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>22838.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.69</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>99.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9050"><codice_pug2025>PUG2025/07.T02.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T02</codice_capitolo><capitolo>SERBATOI E ACCESSORI APPROVIGIONAMENTO COMBUSTIBILE</capitolo><codice_voce>07.T02.003</codice_voce><voce>Accessorio per serbatoio di stoccaggio combustibili liquidi costituito da valvola limitatrice di carico a galleggiante per intercettare il combustibile quando si raggiunge il 90% di capacità del serbatoio.</voce><codice_articolo>07.T02.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>82.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.60</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.40</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9051"><codice_pug2025>PUG2025/07.T02.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T02</codice_capitolo><capitolo>SERBATOI E ACCESSORI APPROVIGIONAMENTO COMBUSTIBILE</capitolo><codice_voce>07.T02.005</codice_voce><voce>Sistema di segnalazione di perdite per cisterna a doppia camera destinate al deposito di liquidi infiammabili, costituito da serbatoio ausiliario del liquido di controllo con indicatore di livello e sonda, tubo in plastica di collegamento all'intercapedine della cisterna, centralina elettronica di segnalazione con alimentazione a 220 V e relè di allarme in uscita, il tutto fornito, messo in opera e funzionante con esclusione delle linee elettriche di alimentazione e collegamento all'allarme remoto.</voce><codice_articolo>07.T02.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>479.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9052"><codice_pug2025>PUG2025/07.T02.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T02</codice_capitolo><capitolo>SERBATOI E ACCESSORI APPROVIGIONAMENTO COMBUSTIBILE</capitolo><codice_voce>07.T02.007</codice_voce><voce>Impianto di adduzione gasolio completo dal serbatoio di stoccaggio al singolo bruciatore, costituito da gruppo di pescaggio completo di aspirazione e ritorno gasolio, valvola di fondo, valvola di intercettazione rapida, attacco per indicatore pneumatico di livello, leva per comando a distanza della valvola di intercettazione rapida completa di cavetto in acciaio e guaina, filtro di linea a 2 vie per gasolio completo di rubinetto sull'andata e valvola di ritegno sul ritorno, tazza smontabile per prelievo campioni, 2 raccordi flessibili al bruciatore, tubazioni in rame rivestito di PVC di diametro adeguato per andata e ritorno gasolio. Sono escluse le opere murarie.</voce><codice_articolo>07.T02.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>470.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9053"><codice_pug2025>PUG2025/07.T02.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T02</codice_capitolo><capitolo>SERBATOI E ACCESSORI APPROVIGIONAMENTO COMBUSTIBILE</capitolo><codice_voce>07.T02.009</codice_voce><voce>Accessori per impianti di adduzione gasolio dal serbatoio di stoccaggio al singolo bruciatore. Sono escluse le opere murarie.</voce><codice_articolo>07.T02.009.001</codice_articolo><articolo>Valvola a membrana per intercettazione gasolio.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>55.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9054"><codice_pug2025>PUG2025/07.T02.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T02</codice_capitolo><capitolo>SERBATOI E ACCESSORI APPROVIGIONAMENTO COMBUSTIBILE</capitolo><codice_voce>07.T02.009</codice_voce><voce>Accessori per impianti di adduzione gasolio dal serbatoio di stoccaggio al singolo bruciatore. Sono escluse le opere murarie.</voce><codice_articolo>07.T02.009.003</codice_articolo><articolo>Indicatore livello meccanico.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>44.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.90</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9055"><codice_pug2025>PUG2025/07.T02.009.005</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T02</codice_capitolo><capitolo>SERBATOI E ACCESSORI APPROVIGIONAMENTO COMBUSTIBILE</capitolo><codice_voce>07.T02.009</codice_voce><voce>Accessori per impianti di adduzione gasolio dal serbatoio di stoccaggio al singolo bruciatore. Sono escluse le opere murarie.</voce><codice_articolo>07.T02.009.005</codice_articolo><articolo>Indicatore livello pneumatico con tubo da m 25.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>127.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9056"><codice_pug2025>PUG2025/07.T02.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T02</codice_capitolo><capitolo>SERBATOI E ACCESSORI APPROVIGIONAMENTO COMBUSTIBILE</capitolo><codice_voce>07.T02.011</codice_voce><voce>Fluidificatore per gasolio costituito da resistenza elettrica a V 24 corazzata, termostato, "alimentatore 220 V/24 V con interruttore fusibile e spia, attacchi 3/8"", comprensivo degli" oneri per i collegamenti elettrici escluso le linee elettriche.</voce><codice_articolo>07.T02.011.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>632.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.02</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9057"><codice_pug2025>PUG2025/07.T02.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T02</codice_capitolo><capitolo>SERBATOI E ACCESSORI APPROVIGIONAMENTO COMBUSTIBILE</capitolo><codice_voce>07.T02.013</codice_voce><voce>Elettropompa ausiliaria del tipo a pistone oscillante per singolo bruciatore a gasolio da installare con unico tubo di adduzione, corredata di flessibile di aspirazione, flessibile di mandata, filtro riduttore di pressione. L'elettropompa deve essere installata in prossimità del serbatoio e deve essere alimentata a 220 V in parallelo alla pompa del bruciatore. Portata gasolio di 30/10 l/h con prevalenza rispettivamente di 8/18 m. Sono esclusi i collegamenti elettrici. Elettropompa con riduttore di pressione.</voce><codice_articolo>07.T02.013.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>423.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9058"><codice_pug2025>PUG2025/07.T02.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T02</codice_capitolo><capitolo>SERBATOI E ACCESSORI APPROVIGIONAMENTO COMBUSTIBILE</capitolo><codice_voce>07.T02.015</codice_voce><voce>Elettropompa ausiliaria per gasolio da impiegare per alimentare più bruciatori, costituita da motore monofase a 220 V accoppiato a pompa rotativa dotata di sfiato regolabile di sovrappressione. L'elettropompa deve essere installata con tubo di mandata e tubo di ritorno. Portata massima P (l/h). Prevalenza massima 10 bar. Sono esclusi i collegamenti elettrici.</voce><codice_articolo>07.T02.015.001</codice_articolo><articolo>P = 60.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>357.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.71</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="9124"><codice_pug2025>PUG2025/07.T02.031.027</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T02</codice_capitolo><capitolo>SERBATOI E ACCESSORI APPROVIGIONAMENTO COMBUSTIBILE</capitolo><codice_voce>07.T02.031</codice_voce><voce>Giunti isolanti per interrompere la continuità elettrica di tubazioni al fine di preservare le stesse da fenomeni di corrosione dovuti a differenze di potenziale. Attacchi filettati fino al DN 80, attacchi a saldare per diametri maggiori.</voce><codice_articolo>07.T02.031.027</codice_articolo><articolo>Diametro nominale 300 (12") PN = 25.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1476.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.58</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9125"><codice_pug2025>PUG2025/07.T02.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T02</codice_capitolo><capitolo>SERBATOI E ACCESSORI APPROVIGIONAMENTO COMBUSTIBILE</capitolo><codice_voce>07.T02.033</codice_voce><voce>Centralina elettronica per la rilevazione di fughe gas, con relais per il comando di una o più elettrovalvole normalmente chiuse o normalmente aperte, alimentazione 220 V, circuiti elettrici stagni IP 67, segnalazione acustica e luminosa, sensore interno di gas, circuito di autodiagnosi. Sono esclusi i collegamenti elettrici.</voce><codice_articolo>07.T02.033.001</codice_articolo><articolo>Centralina con sola sonda interna.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>258.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9126"><codice_pug2025>PUG2025/07.T02.033.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T02</codice_capitolo><capitolo>SERBATOI E ACCESSORI APPROVIGIONAMENTO COMBUSTIBILE</capitolo><codice_voce>07.T02.033</codice_voce><voce>Centralina elettronica per la rilevazione di fughe gas, con relais per il comando di una o più elettrovalvole normalmente chiuse o normalmente aperte, alimentazione 220 V, circuiti elettrici stagni IP 67, segnalazione acustica e luminosa, sensore interno di gas, circuito di autodiagnosi. Sono esclusi i collegamenti elettrici.</voce><codice_articolo>07.T02.033.003</codice_articolo><articolo>Centralina con sonda interna e per 2 sonde remote.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>275.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.12</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9127"><codice_pug2025>PUG2025/07.T02.033.005</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T02</codice_capitolo><capitolo>SERBATOI E ACCESSORI APPROVIGIONAMENTO COMBUSTIBILE</capitolo><codice_voce>07.T02.033</codice_voce><voce>Centralina elettronica per la rilevazione di fughe gas, con relais per il comando di una o più elettrovalvole normalmente chiuse o normalmente aperte, alimentazione 220 V, circuiti elettrici stagni IP 67, segnalazione acustica e luminosa, sensore interno di gas, circuito di autodiagnosi. Sono esclusi i collegamenti elettrici.</voce><codice_articolo>07.T02.033.005</codice_articolo><articolo>Sonda remota.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>646.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.37</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9128"><codice_pug2025>PUG2025/07.T02.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T02</codice_capitolo><capitolo>SERBATOI E ACCESSORI APPROVIGIONAMENTO COMBUSTIBILE</capitolo><codice_voce>07.T02.035</codice_voce><voce>Centralina elettronica di rilevazione monossido di carbonio con sola sonda interna, con relais per il comando di elettrovalvole, ventilatori o altre apparecchiature, alimentazione 220 V, circuiti elettrici stagni IP 67, segnalazione acustica e luminosa, sensore interno di CO, circuito di autodiagnosi, soglia di allarme 200 ppm. Sono esclusi i collegamenti elettrici.</voce><codice_articolo>07.T02.035.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>471.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.30</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="9130"><codice_pug2025>PUG2025/07.T02.037.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T02</codice_capitolo><capitolo>SERBATOI E ACCESSORI APPROVIGIONAMENTO COMBUSTIBILE</capitolo><codice_voce>07.T02.037</codice_voce><voce>Elettrovalvola per gas normalmente aperta con riarmo manuale, alimentazione 220 V (a richiesta 12 V e 24 V), pressione massima di tenuta di 200 mbar fino a DN 50 e 100 mbar da DN 65 a DN 100, circuito elettrico stagno IP 65, attacchi filettati fino a DN 50, flangiati da DN 65 a DN 100, completa di controflange, bulloni e guarnizioni. Sono esclusi i collegamenti elettrici.</voce><codice_articolo>07.T02.037.003</codice_articolo><articolo>Diametro nominale 20 (3/4").</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>182.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9131"><codice_pug2025>PUG2025/07.T02.037.005</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T02</codice_capitolo><capitolo>SERBATOI E ACCESSORI APPROVIGIONAMENTO COMBUSTIBILE</capitolo><codice_voce>07.T02.037</codice_voce><voce>Elettrovalvola per gas normalmente aperta con riarmo manuale, alimentazione 220 V (a richiesta 12 V e 24 V), pressione massima di tenuta di 200 mbar fino a DN 50 e 100 mbar da DN 65 a DN 100, circuito elettrico stagno IP 65, attacchi filettati fino a DN 50, flangiati da DN 65 a DN 100, completa di controflange, bulloni e guarnizioni. Sono esclusi i collegamenti elettrici.</voce><codice_articolo>07.T02.037.005</codice_articolo><articolo>Diametro nominale 25 (1").</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>308.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.55</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9132"><codice_pug2025>PUG2025/07.T02.037.007</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T02</codice_capitolo><capitolo>SERBATOI E ACCESSORI APPROVIGIONAMENTO COMBUSTIBILE</capitolo><codice_voce>07.T02.037</codice_voce><voce>Elettrovalvola per gas normalmente aperta con riarmo manuale, alimentazione 220 V (a richiesta 12 V e 24 V), pressione massima di tenuta di 200 mbar fino a DN 50 e 100 mbar da DN 65 a DN 100, circuito elettrico stagno IP 65, attacchi filettati fino a DN 50, flangiati da DN 65 a DN 100, completa di controflange, bulloni e guarnizioni. Sono esclusi i collegamenti elettrici.</voce><codice_articolo>07.T02.037.007</codice_articolo><articolo>Diametro nominale 32 (1"1/4).</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>633.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.34</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="9197"><codice_pug2025>PUG2025/07.T04.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T04</codice_capitolo><capitolo>TUBAZIONI</capitolo><codice_voce>07.T04.001</codice_voce><voce>Tubazioni in acciaio nero conteggiate a metro lineare, per linee posate fino ad una quota di 3,0 m rispetto al piano di appoggio escluse quelle all'interno di centrali tecnologiche, locali tecnici o bagni, tipo FM serie leggera UNI 8863 filettabile UNI ISO 7/1 senza manicotto fino al DN 80 (3"), tipo SS UNI 7287 per diametri maggiori. Il costo del tubo a metro lineare comprende la fornitura e posa in opera, i pezzi speciali, il materiale di saldatura, la verniciatura con doppia mano di antiruggine, le opere murarie di apertura tracce su laterizi forati e murature leggere ed il fissaggio delle tubazioni all'interno delle tracce con esclusione della formazione di tracce su solette, muri in c.a. o in pietra, della chiusura tracce, dell'intonaco, della tinteggiatura e dell'esecuzione di staffaggi. Diametro nominale: DN (mm). Diametro esterno x spessore: D x s (mm). Peso a metro lineare: P (Kg/m).</voce><codice_articolo>07.T04.001.001</codice_articolo><articolo>DN 10 (3/8") D x s = 17,2 x 2,00 P = 0,72.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>10.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>51.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.69</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="9462"><codice_pug2025>PUG2025/07.T05.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T05</codice_capitolo><capitolo>RIVESTIMENTI ISOLANTI PER IMPIANTI</capitolo><codice_voce>07.T05.009</codice_voce><voce>Rivestimento superficiale per ricopertura dell'isolamento di tubazioni, valvole ed accessori, realizzato con foglio di PVC rigido con temperature d'impiego da -25° C a +60° C e classe 1 di reazione al fuoco. E' esclusa la fornitura e posa in opera dell'isolante termico. Il rivestimento è conteggiato per metro quadro di superficie esterna. Il rivestimento di curve, valvole, pezzi speciali ed accessori è conteggiato con il doppio della superficie esterna.</voce><codice_articolo>07.T05.009.001</codice_articolo><articolo>spessore minimo mm 0,35.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>44.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.84</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="9466"><codice_pug2025>PUG2025/07.T06.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI AD ENERGIE ALTERNATIVE</capitolo><codice_voce>07.T06.001</codice_voce><voce>Impianto solare autonomo per produzione di acqua sanitaria (circa 250 l/giorno a 40 °C) del tipo a circolazione naturale per appartamento di grandezza media (4 persone) costituito da: collettore solare piano con superficie lorda di 2,8 mq, con piastra captante composta da tubi di rame e lastra in rame con trattamento selettivo superficie utile netta 2,6 mq, isolamento posteriore in schiuma poliuretanica da 50 mm rivestita in alluminio, copertura in vetro temperato semiriflettente, contenitore in alluminio anodizzato; bollitore solare da 200 l con caldaia in acciaio da 2,5 mm doppiamente smaltata o in acciaio inox, anodo al magnesio, rivestimento esterno in lamiera zincata e smaltata ed isolamento in poliuretano espanso di 50 mm di spessore; telaio di sostegno in acciaio zincato a caldo inclinato a 45° completo di bullonerie zincate; valvola di ritegno speciale per il circuito chiuso; barilotto di espansione trasparente, raccorderie idrauliche, vaso di espansione 24 l in acciaio zincato con membrana, glicole antigelo; tubazioni in rame rivestite con isolamento termico, valvole di intercettazione a sfera; escluse opere murarie</voce><codice_articolo>07.T06.001.001</codice_articolo><articolo>con contenitore dei collettori in alluminio anodizzato, per installazione di un singolo impianto</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2976.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.11</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9467"><codice_pug2025>PUG2025/07.T06.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T06</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI AD ENERGIE ALTERNATIVE</capitolo><codice_voce>07.T06.001</codice_voce><voce>Impianto solare autonomo per produzione di acqua sanitaria (circa 250 l/giorno a 40 °C) del tipo a circolazione naturale per appartamento di grandezza media (4 persone) costituito da: collettore solare piano con superficie lorda di 2,8 mq, con piastra captante composta da tubi di rame e lastra in rame con trattamento selettivo superficie utile netta 2,6 mq, isolamento posteriore in schiuma poliuretanica da 50 mm rivestita in alluminio, copertura in vetro temperato semiriflettente, contenitore in alluminio anodizzato; bollitore solare da 200 l con caldaia in acciaio da 2,5 mm doppiamente smaltata o in acciaio inox, anodo al magnesio, rivestimento esterno in lamiera zincata e smaltata ed isolamento in poliuretano espanso di 50 mm di spessore; telaio di sostegno in acciaio zincato a caldo inclinato a 45° completo di bullonerie zincate; valvola di ritegno speciale per il circuito chiuso; barilotto di espansione trasparente, raccorderie idrauliche, vaso di espansione 24 l in acciaio zincato con membrana, glicole antigelo; tubazioni in rame rivestite con isolamento termico, valvole di intercettazione a sfera; escluse opere murarie</voce><codice_articolo>07.T06.001.003</codice_articolo><articolo>con contenitore dei collettori in alluminio anodizzato, per installazione contemporanea di almeno 10 impianti</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2603.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.25</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="9838"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.123.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.123</codice_voce><voce>Accessori per condizionatori autonomi di tipo monosplit, twinsplit e triplesplit costituiti da schede e/o dispositivi da aggiungere al costo base per ottenere il completamento dell'installazione oppure funzioni aggiuntive. Quando si utilizza il pannello di comando centralizzato, ciascuna unità interna deve essere corredata della propria scheda di interfaccia:</voce><codice_articolo>07.T07.123.003</codice_articolo><articolo>Telecomando ad infrarossi</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>233.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.29</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9839"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.123.005</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.123</codice_voce><voce>Accessori per condizionatori autonomi di tipo monosplit, twinsplit e triplesplit costituiti da schede e/o dispositivi da aggiungere al costo base per ottenere il completamento dell'installazione oppure funzioni aggiuntive. Quando si utilizza il pannello di comando centralizzato, ciascuna unità interna deve essere corredata della propria scheda di interfaccia:</voce><codice_articolo>07.T07.123.005</codice_articolo><articolo>Scheda di interfaccia per controllo remoto</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>350.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="9841"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.123.009</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.123</codice_voce><voce>Accessori per condizionatori autonomi di tipo monosplit, twinsplit e triplesplit costituiti da schede e/o dispositivi da aggiungere al costo base per ottenere il completamento dell'installazione oppure funzioni aggiuntive. Quando si utilizza il pannello di comando centralizzato, ciascuna unità interna deve essere corredata della propria scheda di interfaccia:</voce><codice_articolo>07.T07.123.009</codice_articolo><articolo>Giunto di sdoppiamento in 2 linee per tubazioni frigorifere</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>250.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.84</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="9874"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.127.023</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.127</codice_voce><voce>Accessori per impianto a pompa di calore del tipo a volume di refrigerante variabile con o senza recupero di calore, costituiti da giunti a Y per le reti di distribuzione del gas frigorifero, collettori multiattacco per unità interne con ingresso a 2 tubi ed uscite a 2 tubi, distributori per impianti a recupero con ingresso a 3 tubi ed uscite a 2 tubi, kit pompa di sollevamento condense, kit valvola di espansione esterna all'unità interna, valvole di intercettazione per derivazioni di gas frigorifero, rilevatore di perdite di gas R410A. I giunti a Y, i collettori multiattacco ed i distributori sono sempre corredati della coibentazione. L'accessorio è definito in base alla descrizione ed alla potenza frigorifera nominale PF (kW).</voce><codice_articolo>07.T07.127.023</codice_articolo><articolo>Coppia di collettori a 4 uscite per PF fino a 45 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>202.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.50</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="9878"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.127.031</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.127</codice_voce><voce>Accessori per impianto a pompa di calore del tipo a volume di refrigerante variabile con o senza recupero di calore, costituiti da giunti a Y per le reti di distribuzione del gas frigorifero, collettori multiattacco per unità interne con ingresso a 2 tubi ed uscite a 2 tubi, distributori per impianti a recupero con ingresso a 3 tubi ed uscite a 2 tubi, kit pompa di sollevamento condense, kit valvola di espansione esterna all'unità interna, valvole di intercettazione per derivazioni di gas frigorifero, rilevatore di perdite di gas R410A. I giunti a Y, i collettori multiattacco ed i distributori sono sempre corredati della coibentazione. L'accessorio è definito in base alla descrizione ed alla potenza frigorifera nominale PF (kW).</voce><codice_articolo>07.T07.127.031</codice_articolo><articolo>Coppia di giunti a Y per unità esterne per PF oltre 135 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>397.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.89</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9879"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.127.033</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.127</codice_voce><voce>Accessori per impianto a pompa di calore del tipo a volume di refrigerante variabile con o senza recupero di calore, costituiti da giunti a Y per le reti di distribuzione del gas frigorifero, collettori multiattacco per unità interne con ingresso a 2 tubi ed uscite a 2 tubi, distributori per impianti a recupero con ingresso a 3 tubi ed uscite a 2 tubi, kit pompa di sollevamento condense, kit valvola di espansione esterna all'unità interna, valvole di intercettazione per derivazioni di gas frigorifero, rilevatore di perdite di gas R410A. I giunti a Y, i collettori multiattacco ed i distributori sono sempre corredati della coibentazione. L'accessorio è definito in base alla descrizione ed alla potenza frigorifera nominale PF (kW).</voce><codice_articolo>07.T07.127.033</codice_articolo><articolo>Giunto a Y per 3° tubo unità esterne a recupero calore per PF fino a 135 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>189.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.62</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="9881"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.127.037</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.127</codice_voce><voce>Accessori per impianto a pompa di calore del tipo a volume di refrigerante variabile con o senza recupero di calore, costituiti da giunti a Y per le reti di distribuzione del gas frigorifero, collettori multiattacco per unità interne con ingresso a 2 tubi ed uscite a 2 tubi, distributori per impianti a recupero con ingresso a 3 tubi ed uscite a 2 tubi, kit pompa di sollevamento condense, kit valvola di espansione esterna all'unità interna, valvole di intercettazione per derivazioni di gas frigorifero, rilevatore di perdite di gas R410A. I giunti a Y, i collettori multiattacco ed i distributori sono sempre corredati della coibentazione. L'accessorio è definito in base alla descrizione ed alla potenza frigorifera nominale PF (kW).</voce><codice_articolo>07.T07.127.037</codice_articolo><articolo>Distributore per reti a recupero calore con n. 1 uscita per PF fino a 16 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1785.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.30</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9882"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.127.039</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.127</codice_voce><voce>Accessori per impianto a pompa di calore del tipo a volume di refrigerante variabile con o senza recupero di calore, costituiti da giunti a Y per le reti di distribuzione del gas frigorifero, collettori multiattacco per unità interne con ingresso a 2 tubi ed uscite a 2 tubi, distributori per impianti a recupero con ingresso a 3 tubi ed uscite a 2 tubi, kit pompa di sollevamento condense, kit valvola di espansione esterna all'unità interna, valvole di intercettazione per derivazioni di gas frigorifero, rilevatore di perdite di gas R410A. I giunti a Y, i collettori multiattacco ed i distributori sono sempre corredati della coibentazione. L'accessorio è definito in base alla descrizione ed alla potenza frigorifera nominale PF (kW).</voce><codice_articolo>07.T07.127.039</codice_articolo><articolo>Distributore per reti a recupero calore con n. 2 uscite per PF fino a 32 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2034.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9883"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.127.041</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.127</codice_voce><voce>Accessori per impianto a pompa di calore del tipo a volume di refrigerante variabile con o senza recupero di calore, costituiti da giunti a Y per le reti di distribuzione del gas frigorifero, collettori multiattacco per unità interne con ingresso a 2 tubi ed uscite a 2 tubi, distributori per impianti a recupero con ingresso a 3 tubi ed uscite a 2 tubi, kit pompa di sollevamento condense, kit valvola di espansione esterna all'unità interna, valvole di intercettazione per derivazioni di gas frigorifero, rilevatore di perdite di gas R410A. I giunti a Y, i collettori multiattacco ed i distributori sono sempre corredati della coibentazione. L'accessorio è definito in base alla descrizione ed alla potenza frigorifera nominale PF (kW).</voce><codice_articolo>07.T07.127.041</codice_articolo><articolo>Distributore per reti a recupero calore con n. 4 uscite per PF fino a 62 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2489.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9884"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.127.043</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.127</codice_voce><voce>Accessori per impianto a pompa di calore del tipo a volume di refrigerante variabile con o senza recupero di calore, costituiti da giunti a Y per le reti di distribuzione del gas frigorifero, collettori multiattacco per unità interne con ingresso a 2 tubi ed uscite a 2 tubi, distributori per impianti a recupero con ingresso a 3 tubi ed uscite a 2 tubi, kit pompa di sollevamento condense, kit valvola di espansione esterna all'unità interna, valvole di intercettazione per derivazioni di gas frigorifero, rilevatore di perdite di gas R410A. I giunti a Y, i collettori multiattacco ed i distributori sono sempre corredati della coibentazione. L'accessorio è definito in base alla descrizione ed alla potenza frigorifera nominale PF (kW).</voce><codice_articolo>07.T07.127.043</codice_articolo><articolo>Distributore per reti a recupero calore con n. 6 uscite per PF fino a 62 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3380.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.36</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9885"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.127.045</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.127</codice_voce><voce>Accessori per impianto a pompa di calore del tipo a volume di refrigerante variabile con o senza recupero di calore, costituiti da giunti a Y per le reti di distribuzione del gas frigorifero, collettori multiattacco per unità interne con ingresso a 2 tubi ed uscite a 2 tubi, distributori per impianti a recupero con ingresso a 3 tubi ed uscite a 2 tubi, kit pompa di sollevamento condense, kit valvola di espansione esterna all'unità interna, valvole di intercettazione per derivazioni di gas frigorifero, rilevatore di perdite di gas R410A. I giunti a Y, i collettori multiattacco ed i distributori sono sempre corredati della coibentazione. L'accessorio è definito in base alla descrizione ed alla potenza frigorifera nominale PF (kW).</voce><codice_articolo>07.T07.127.045</codice_articolo><articolo>Kit per valvola espansione montata al di fuori dell'unità interna per PF fino a 8,3 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>210.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>84.29</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9886"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.127.047</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.127</codice_voce><voce>Accessori per impianto a pompa di calore del tipo a volume di refrigerante variabile con o senza recupero di calore, costituiti da giunti a Y per le reti di distribuzione del gas frigorifero, collettori multiattacco per unità interne con ingresso a 2 tubi ed uscite a 2 tubi, distributori per impianti a recupero con ingresso a 3 tubi ed uscite a 2 tubi, kit pompa di sollevamento condense, kit valvola di espansione esterna all'unità interna, valvole di intercettazione per derivazioni di gas frigorifero, rilevatore di perdite di gas R410A. I giunti a Y, i collettori multiattacco ed i distributori sono sempre corredati della coibentazione. L'accessorio è definito in base alla descrizione ed alla potenza frigorifera nominale PF (kW).</voce><codice_articolo>07.T07.127.047</codice_articolo><articolo>Kit pompa sollevamento condensa per unità interne fino ad un max di 75 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>189.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9887"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.129.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.129</codice_voce><voce>Condizionatore autonomo d'ambiente per piccoli locali, utilizzante gas frigorifero ecologico, con condensatore raffreddato ad acqua costituito da mobile metallico in acciaio verniciato, batteria evaporante, ventilatori centrifughi, termostato ambiente, compressore alternativo o rotativo, valvola pressostatica regolatrice della portata d'acqua di raffreddamento, comprese le opere murarie per il fissaggio ed il collegamento elettrico escluso le linee elettriche:</voce><codice_articolo>07.T07.129.001</codice_articolo><articolo>potenza frigorifera 3,2 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2374.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.97</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.03</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9888"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.129.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.129</codice_voce><voce>Condizionatore autonomo d'ambiente per piccoli locali, utilizzante gas frigorifero ecologico, con condensatore raffreddato ad acqua costituito da mobile metallico in acciaio verniciato, batteria evaporante, ventilatori centrifughi, termostato ambiente, compressore alternativo o rotativo, valvola pressostatica regolatrice della portata d'acqua di raffreddamento, comprese le opere murarie per il fissaggio ed il collegamento elettrico escluso le linee elettriche:</voce><codice_articolo>07.T07.129.003</codice_articolo><articolo>potenza frigorifera 5,6 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2647.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.86</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9889"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.129.005</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.129</codice_voce><voce>Condizionatore autonomo d'ambiente per piccoli locali, utilizzante gas frigorifero ecologico, con condensatore raffreddato ad acqua costituito da mobile metallico in acciaio verniciato, batteria evaporante, ventilatori centrifughi, termostato ambiente, compressore alternativo o rotativo, valvola pressostatica regolatrice della portata d'acqua di raffreddamento, comprese le opere murarie per il fissaggio ed il collegamento elettrico escluso le linee elettriche:</voce><codice_articolo>07.T07.129.005</codice_articolo><articolo>Kit pompa di scarico condensa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>309.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.26</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9890"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.129.007</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.129</codice_voce><voce>Condizionatore autonomo d'ambiente per piccoli locali, utilizzante gas frigorifero ecologico, con condensatore raffreddato ad acqua costituito da mobile metallico in acciaio verniciato, batteria evaporante, ventilatori centrifughi, termostato ambiente, compressore alternativo o rotativo, valvola pressostatica regolatrice della portata d'acqua di raffreddamento, comprese le opere murarie per il fissaggio ed il collegamento elettrico escluso le linee elettriche:</voce><codice_articolo>07.T07.129.007</codice_articolo><articolo>Comando a filo touch</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>181.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.72</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.28</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9891"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.131.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.131</codice_voce><voce>Allaccio di condizionatore autonomo ad espansione diretta da una unità motocondensante oppure da una rete di distribuzione gas frigorifero (a partire da un collettore o giunto di derivazione) per una lunghezza massima di m 20, comprendente tubi di rame di diametro adeguato per fase liquida e fase gassosa, guaine isolanti in elastomero sintetico estruso di spessore adeguato avente conducibilità a 40°C non superiore a 0,042 W/mC e fattore di resistenza alla diffusione del vapore &gt; 1600, tubazione di scarico condensa convogliata fino alla rete principale di scarico, guaina in plastica per passaggio alimentazione elettrica con relativi cavi provenienti dall'unità motocondensante o dal quadro elettrico di zona. L'allaccio deve essere eseguito da installatore qualificato per impianti con gas fluorurati (DPR 43/2012) ed è comprensivo di accessori, raccordi, saldature, materiale per giunzioni e opere murarie di apertura tracce su laterizi forati e murature leggere ed il fissaggio delle tubazioni all'interno delle tracce con esclusione della formazione di tracce su solette, muri in c.a. o in pietra, della chiusura tracce, dell'intonaco, della tinteggiatura e dell'esecuzione di staffaggi. Sono esclusi inoltre: la eventuale rete principale di distribuzione gas frigorifero; l'eventuale collettore di distribuzione o giunto di derivazione; la rete principale di scarico di scarico condense; la canaletta in PVC per installazione a vista.</voce><codice_articolo>07.T07.131.001</codice_articolo><articolo>Per ciascun allaccio con potenza frigorifera fino a 4,5 kW.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1330.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>45.62</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="9896"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.133.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.133</codice_voce><voce>Condizionatore autonomo monoblocco tipo Rooftop per solo raffreddamento costituito da contenitore in lamiera metallica preverniciata idonea per esposizione all'esterno, gruppo di ventilazione del circuito aria interna con ventilatori centrifughi, sezione filtrante ad alta efficienza, sezione di trattamento aria con batteria ad espansione diretta e possibilità di installare altre batterie ad acqua o elettriche, circuito frigorifero funzionante a gas ecologico con compressori di tipo scroll o ermetici alternativi, uno o più ventilatori assiali ad espulsione verticale per lo smaltimento del calore di condensazione, circuito elettrico precablato, sistema di regolazione con termostato ambiente. Portata d'aria nominale del circuito interno: Q (mc/h). Potenza frigorifera nominale con aria ambiente a 27 °C b.s. e 19 °C b.u. ed aria esterna a 35 °C: PF (kW).</voce><codice_articolo>07.T07.133.001</codice_articolo><articolo>Q = 9.100 - PF = 41 kW.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>21590.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.05</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="9898"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.133.005</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.133</codice_voce><voce>Condizionatore autonomo monoblocco tipo Rooftop per solo raffreddamento costituito da contenitore in lamiera metallica preverniciata idonea per esposizione all'esterno, gruppo di ventilazione del circuito aria interna con ventilatori centrifughi, sezione filtrante ad alta efficienza, sezione di trattamento aria con batteria ad espansione diretta e possibilità di installare altre batterie ad acqua o elettriche, circuito frigorifero funzionante a gas ecologico con compressori di tipo scroll o ermetici alternativi, uno o più ventilatori assiali ad espulsione verticale per lo smaltimento del calore di condensazione, circuito elettrico precablato, sistema di regolazione con termostato ambiente. Portata d'aria nominale del circuito interno: Q (mc/h). Potenza frigorifera nominale con aria ambiente a 27 °C b.s. e 19 °C b.u. ed aria esterna a 35 °C: PF (kW).</voce><codice_articolo>07.T07.133.005</codice_articolo><articolo>Q = 12.500 - PF = 67 kW.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>33548.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.88</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="9900"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.133.009</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.133</codice_voce><voce>Condizionatore autonomo monoblocco tipo Rooftop per solo raffreddamento costituito da contenitore in lamiera metallica preverniciata idonea per esposizione all'esterno, gruppo di ventilazione del circuito aria interna con ventilatori centrifughi, sezione filtrante ad alta efficienza, sezione di trattamento aria con batteria ad espansione diretta e possibilità di installare altre batterie ad acqua o elettriche, circuito frigorifero funzionante a gas ecologico con compressori di tipo scroll o ermetici alternativi, uno o più ventilatori assiali ad espulsione verticale per lo smaltimento del calore di condensazione, circuito elettrico precablato, sistema di regolazione con termostato ambiente. Portata d'aria nominale del circuito interno: Q (mc/h). Potenza frigorifera nominale con aria ambiente a 27 °C b.s. e 19 °C b.u. ed aria esterna a 35 °C: PF (kW).</voce><codice_articolo>07.T07.133.009</codice_articolo><articolo>Q = 20.000 - PF = 100 kW.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>50878.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.63</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9901"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.133.011</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.133</codice_voce><voce>Condizionatore autonomo monoblocco tipo Rooftop per solo raffreddamento costituito da contenitore in lamiera metallica preverniciata idonea per esposizione all'esterno, gruppo di ventilazione del circuito aria interna con ventilatori centrifughi, sezione filtrante ad alta efficienza, sezione di trattamento aria con batteria ad espansione diretta e possibilità di installare altre batterie ad acqua o elettriche, circuito frigorifero funzionante a gas ecologico con compressori di tipo scroll o ermetici alternativi, uno o più ventilatori assiali ad espulsione verticale per lo smaltimento del calore di condensazione, circuito elettrico precablato, sistema di regolazione con termostato ambiente. Portata d'aria nominale del circuito interno: Q (mc/h). Potenza frigorifera nominale con aria ambiente a 27 °C b.s. e 19 °C b.u. ed aria esterna a 35 °C: PF (kW).</voce><codice_articolo>07.T07.133.011</codice_articolo><articolo>Q = 20.000 - PF = 120 kW.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>56788.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9902"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.135.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.135</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di gruppo monoblocco tipo Rooftop per raffreddamento e riscaldamento a pompa di calore con compressore ad inverter del tipo scroll, pannelli a doppia parete da 25 mm, refrigerante R-32, versione base con una serranda ad aria esterna integrata, alimentazione 380 V, escluso il costo del trasporto e del tiro in alto. Portata d'aria nominale del circuito interno: Q (mc/h). Potenza frigorifera nominale con aria ambiente a 27 °C b.s. e 19 °C b.u. ed aria esterna a 35 °C: PF (kW). Potenza nominale di riscaldamento con aria interna a 21 °C ed aria esterna a 8,0 °C b.s. e 6,0 °C b.u., PR (kW):</voce><codice_articolo>07.T07.135.001</codice_articolo><articolo>Q = 4.500 - PF = 24,1 kW - PR = 24</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>23122.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.55</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9903"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.135.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.135</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di gruppo monoblocco tipo Rooftop per raffreddamento e riscaldamento a pompa di calore con compressore ad inverter del tipo scroll, pannelli a doppia parete da 25 mm, refrigerante R-32, versione base con una serranda ad aria esterna integrata, alimentazione 380 V, escluso il costo del trasporto e del tiro in alto. Portata d'aria nominale del circuito interno: Q (mc/h). Potenza frigorifera nominale con aria ambiente a 27 °C b.s. e 19 °C b.u. ed aria esterna a 35 °C: PF (kW). Potenza nominale di riscaldamento con aria interna a 21 °C ed aria esterna a 8,0 °C b.s. e 6,0 °C b.u., PR (kW):</voce><codice_articolo>07.T07.135.003</codice_articolo><articolo>Q = 7.500 - PF = 38,8 kW - PR = 36,3</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26520.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.24</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="9904"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.135.005</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.135</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di gruppo monoblocco tipo Rooftop per raffreddamento e riscaldamento a pompa di calore con compressore ad inverter del tipo scroll, pannelli a doppia parete da 25 mm, refrigerante R-32, versione base con una serranda ad aria esterna integrata, alimentazione 380 V, escluso il costo del trasporto e del tiro in alto. Portata d'aria nominale del circuito interno: Q (mc/h). Potenza frigorifera nominale con aria ambiente a 27 °C b.s. e 19 °C b.u. ed aria esterna a 35 °C: PF (kW). Potenza nominale di riscaldamento con aria interna a 21 °C ed aria esterna a 8,0 °C b.s. e 6,0 °C b.u., PR (kW):</voce><codice_articolo>07.T07.135.005</codice_articolo><articolo>Q = 11.000 - PF = 58,8 kW - PR = 55,1</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>36276.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.48</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.52</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="9908"><codice_pug2025>PUG2025/07.T07.137.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T07</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T07.137</codice_voce><voce>Condizionatore autonomo monoblocco tipo Rooftop per raffreddamento e riscaldamento a gas combustibile costituito da contenitore in lamiera metallica preverniciata idonea per esposizione all'esterno, gruppo di ventilazione del circuito aria interna con ventilatori centrifughi, sezione filtrante ad alta efficienza, sezione di trattamento aria con batteria ad espansione diretta e possibilità di installare altre batterie ad acqua o elettriche, circuito frigorifero funzionante a gas ecologico con compressori di tipo scroll o ermetici alternativi, uno o più ventilatori assiali ad espulsione verticale per lo smaltimento del calore di condensazione, circuito elettrico precablato, sistema di regolazione con termostato ambiente. Portata d'aria nominale del circuito interno: Q (mc/h). Potenza frigorifera nominale con aria ambiente a 27 °C b.s. e 19 °C b.u. ed aria esterna a 35 °C: PF (kW). Potenza nominale di riscaldamento a gas: PR (kW).</voce><codice_articolo>07.T07.137.001</codice_articolo><articolo>Q = 9.100 - PF = 41 kW - PR = 40.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>21710.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.10</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="10055"><codice_pug2025>PUG2025/07.T08.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T08</codice_capitolo><capitolo>UNITA' TRATTAMENTO ARIA</capitolo><codice_voce>07.T08.037</codice_voce><voce>Unità di ventilazione a flusso continuo per singolo ambiente, composta da: pannello frontale bianco tinteggiabile o ABS bianco, doppio ventilatore centrifugo elettronico silenzioso ed a bassissimo consumo, 8 sensori di controllo compreso CO2, scambiatore di calore in alluminio a flusso incrociato e in controcorrente con rendimento fino a 94% certificato Passivhaus e inserito nella lista CasaClima, bypass automatico, flap di chiusura, filtri antiparticolato ePM10 (a richiesta ePM1), controcassa da murare e guscio esterno inox lucido o bianco tinteggiabile con elemento telescopico per spessori del muro da 32 a 53 cm, max potenza assorbita 40 W, portata d'aria da 0 a 100 m³/h modulante "on demand", livello di pressione sonora da 17 dB(A) a 20 m³/h a 51 dB(A) a 100 m³/h, con possibilità di ulteriore abbattimento (-3 dBA o -12 dBA) con cover opzionali. Unità collegabile a software gratuito via cavo USB e/o WiFi. Per spessori muro superiori a 53 cm è necessaria prolunga (+16 cm/cad)</voce><codice_articolo>07.T08.037.001</codice_articolo><articolo>per singolo ambiente</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3415.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>84.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10056"><codice_pug2025>PUG2025/07.T08.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T08</codice_capitolo><capitolo>UNITA' TRATTAMENTO ARIA</capitolo><codice_voce>07.T08.039</codice_voce><voce>Unità di ventilazione a flusso continuo per singolo ambiente più kit di estrazione da 4/5 canali, composta da: pannello frontale bianco tinteggiabile o ABS bianco, doppio ventilatore centrifugo elettronico silenzioso ed a bassissimo consumo, 8 sensori di controllo compreso CO2, scambiatore di calore in alluminio a flusso incrociato e in controcorrente con rendimento fino a 94% certificato Passivhaus, bypass automatico, flap di chiusura, filtri antiparticolato ePM10 (a richiesta ePM1), controcassa da murare con plenum superiore pre-forato per collegamento canali di estrazione per stanze aggiuntive, guscio esterno inox lucido o bianco tinteggiabile con elemento telescopico per spessori del muro da 32 a 53 cm, max potenza assorbita 40 W, portata d'aria da 0 a 100 m³/h modulante “on demand”, livello di pressione sonora da 17 dB(A) a 20m³/h a 51 dB(A) a 100 m³/h, con possibilità di ulteriore abbattimento con Front Cover 3 (-5 dBA) e Premium Cover (-12 dBA) opzionali. Per spessori muro superiori a 53 cm è necessaria prolunga (+16 cm/cad). Unità collegabile a software gratuito via cavo USB e/o WiFi</voce><codice_articolo>07.T08.039.001</codice_articolo><articolo>per stanze aggiuntive</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4453.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.85</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10057"><codice_pug2025>PUG2025/07.T08.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T08</codice_capitolo><capitolo>UNITA' TRATTAMENTO ARIA</capitolo><codice_voce>07.T08.041</codice_voce><voce>Unità di ventilazione per singolo ambiente più kit di estrazione da 4/5 canali e kit di immissione con 2 canali per stanza aggiuntiva, composta da: pannello frontale bianco tinteggiabile o ABS bianco, doppio ventilatore centrifugo elettronico silenzioso ed a bassissimo consumo, 8 sensori di controllo compreso CO2, scambiatore di calore in alluminio a flusso incrociato e in controcorrente con rendimento fino a 94% certificato Passivhaus, bypass automatico, flap di chiusura, filtri antiparticolato ePM10 (a richiesta ePM1), controcassa da murare con plenum superiore pre-forato per collegamento canali di estrazione per stanze aggiuntive, nonché plenum inferiore per collegare fino a 2 canali, guscio esterno inox lucido o bianco tinteggiabile con elemento telescopico per spessori del muro da 32 a 53 cm, max potenza assorbita 40 W, portata d'aria da 0 a 100 m³/h modulante “on demand”, livello di pressione sonora da 17 dB(A) a 20m³/h a 51 dB(A) a 100 m³/h, con possibilità di ulteriore abbattimento con Front Cover 3 (-5 dBA) e Premium Cover (-12 dBA) opzionali. Per spessori muro superiori a 53 cm è necessaria prolunga (+16 cm/cad). Unità collegabile a software gratuito free Air Connect via cavo USB e/o WiFi</voce><codice_articolo>07.T08.041.001</codice_articolo><articolo>per stanze aggiuntive</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5022.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10058"><codice_pug2025>PUG2025/07.T08.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T08</codice_capitolo><capitolo>UNITA' TRATTAMENTO ARIA</capitolo><codice_voce>07.T08.043</codice_voce><voce>Unità di ventilazione puntuale per singolo ambiente, con portate aria da 10 a 37 m³/h (turbo 42 m³/h), equipaggiata con scambiatore di calore a flussi incrociati e controcorrente con struttura in polietilene e membrana fibrosa traspirante con trattamento antibatterico per il bilanciamento entalpico del sistema: il sistema non ha bisogno di nessun scarico condensa. Efficienza massima di scambio termico sensibile del 91% ed entalpica massima del 71%, certificato dal TÜV SÜD (secondo UNI EN 13141-8 2014) e con sigillo qualità CasaClima. Potenza sonora certificata da Ecam Ricert secondo UNI EN ISO 3744:2010: 29.5/34.9/42.0/50.7 dB(A) (velocità 1/2/3/4). Pressione sonora ambiente semi-anecoico di 30 mq a distanza di 3 m: 18.0/23.4/30.5/39.2 dB(A). Gruppo di filtrazione aria esterna di categoria F7+G4 ed aria in estrazione per preservare l’integrità dello scambiatore di categoria G2. Segnale di sostituzione filtri presente. Funzionamento della macchina con tensione di alimentazione di 24 V DC. Alimentazione da rete domestica con tensione di 230V AC – 50 Hz mediante alimentatore esterno con potenza massima 20/35 W e grado di protezione IP67 (fornito). Uscita tachimetrica esterna per la gestione di elettrovalvole di sicurezza (opzionale). Possibilità di comando (opzionale) mediante interfaccia ed integrazione sistema wi-fi. Memorizzazione dello stato di funzionamento in caso di mancanza di tensione e ripartenza in automatico alla velocità preimpostata. Controllo automatico delle temperature esterna ed interna mediante sonde retro-azionate con regolazione automatica della velocità della macchina per garantire una efficienza di scambio ottimale anche alle temperature più rigide (opzionale). Sistema di sicurezza di STOP VM³ quando la soglia di temperatura esterna va al di sotto dei -18° C. Interfaccia comandi: funzione di regolazione ventole visualizzata da led; funzione free-cooling elettronico (opzionale); funzione notturna con abbassamento di velocità e diminuzione di intensità led (opzionali); funzione iperventilazione con aumento di portata oltre la quarta velocità; funzione indicatore filtri per manutenzione. Telecomando ad infrarossi per gestione multipla di più macchine. Sensore opzionale della qualità dell’aria (CO2/VOC) digitale a settaggio assoluto per la regolazione automatica della portata e il riequilibrio delle condizioni di benessere. Sensore opzionale di umidità digitale a settaggio assoluto intelligente per la variazione di funzionamento automatico della macchina in funzione delle condizioni termo-igrometriche interne ed esterne. Griglie esterne in PVC/ABS</voce><codice_articolo>07.T08.043.001</codice_articolo><articolo>versione base</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1551.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.47</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.53</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10059"><codice_pug2025>PUG2025/07.T08.043.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T08</codice_capitolo><capitolo>UNITA' TRATTAMENTO ARIA</capitolo><codice_voce>07.T08.043</codice_voce><voce>Unità di ventilazione puntuale per singolo ambiente, con portate aria da 10 a 37 m³/h (turbo 42 m³/h), equipaggiata con scambiatore di calore a flussi incrociati e controcorrente con struttura in polietilene e membrana fibrosa traspirante con trattamento antibatterico per il bilanciamento entalpico del sistema: il sistema non ha bisogno di nessun scarico condensa. Efficienza massima di scambio termico sensibile del 91% ed entalpica massima del 71%, certificato dal TÜV SÜD (secondo UNI EN 13141-8 2014) e con sigillo qualità CasaClima. Potenza sonora certificata da Ecam Ricert secondo UNI EN ISO 3744:2010: 29.5/34.9/42.0/50.7 dB(A) (velocità 1/2/3/4). Pressione sonora ambiente semi-anecoico di 30 mq a distanza di 3 m: 18.0/23.4/30.5/39.2 dB(A). Gruppo di filtrazione aria esterna di categoria F7+G4 ed aria in estrazione per preservare l’integrità dello scambiatore di categoria G2. Segnale di sostituzione filtri presente. Funzionamento della macchina con tensione di alimentazione di 24 V DC. Alimentazione da rete domestica con tensione di 230V AC – 50 Hz mediante alimentatore esterno con potenza massima 20/35 W e grado di protezione IP67 (fornito). Uscita tachimetrica esterna per la gestione di elettrovalvole di sicurezza (opzionale). Possibilità di comando (opzionale) mediante interfaccia ed integrazione sistema wi-fi. Memorizzazione dello stato di funzionamento in caso di mancanza di tensione e ripartenza in automatico alla velocità preimpostata. Controllo automatico delle temperature esterna ed interna mediante sonde retro-azionate con regolazione automatica della velocità della macchina per garantire una efficienza di scambio ottimale anche alle temperature più rigide (opzionale). Sistema di sicurezza di STOP VM³ quando la soglia di temperatura esterna va al di sotto dei -18° C. Interfaccia comandi: funzione di regolazione ventole visualizzata da led; funzione free-cooling elettronico (opzionale); funzione notturna con abbassamento di velocità e diminuzione di intensità led (opzionali); funzione iperventilazione con aumento di portata oltre la quarta velocità; funzione indicatore filtri per manutenzione. Telecomando ad infrarossi per gestione multipla di più macchine. Sensore opzionale della qualità dell’aria (CO2/VOC) digitale a settaggio assoluto per la regolazione automatica della portata e il riequilibrio delle condizioni di benessere. Sensore opzionale di umidità digitale a settaggio assoluto intelligente per la variazione di funzionamento automatico della macchina in funzione delle condizioni termo-igrometriche interne ed esterne. Griglie esterne in PVC/ABS</voce><codice_articolo>07.T08.043.003</codice_articolo><articolo>versione con sensore igrometrico e APP</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3181.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.09</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10060"><codice_pug2025>PUG2025/07.T08.043.005</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T08</codice_capitolo><capitolo>UNITA' TRATTAMENTO ARIA</capitolo><codice_voce>07.T08.043</codice_voce><voce>Unità di ventilazione puntuale per singolo ambiente, con portate aria da 10 a 37 m³/h (turbo 42 m³/h), equipaggiata con scambiatore di calore a flussi incrociati e controcorrente con struttura in polietilene e membrana fibrosa traspirante con trattamento antibatterico per il bilanciamento entalpico del sistema: il sistema non ha bisogno di nessun scarico condensa. Efficienza massima di scambio termico sensibile del 91% ed entalpica massima del 71%, certificato dal TÜV SÜD (secondo UNI EN 13141-8 2014) e con sigillo qualità CasaClima. Potenza sonora certificata da Ecam Ricert secondo UNI EN ISO 3744:2010: 29.5/34.9/42.0/50.7 dB(A) (velocità 1/2/3/4). Pressione sonora ambiente semi-anecoico di 30 mq a distanza di 3 m: 18.0/23.4/30.5/39.2 dB(A). Gruppo di filtrazione aria esterna di categoria F7+G4 ed aria in estrazione per preservare l’integrità dello scambiatore di categoria G2. Segnale di sostituzione filtri presente. Funzionamento della macchina con tensione di alimentazione di 24 V DC. Alimentazione da rete domestica con tensione di 230V AC – 50 Hz mediante alimentatore esterno con potenza massima 20/35 W e grado di protezione IP67 (fornito). Uscita tachimetrica esterna per la gestione di elettrovalvole di sicurezza (opzionale). Possibilità di comando (opzionale) mediante interfaccia ed integrazione sistema wi-fi. Memorizzazione dello stato di funzionamento in caso di mancanza di tensione e ripartenza in automatico alla velocità preimpostata. Controllo automatico delle temperature esterna ed interna mediante sonde retro-azionate con regolazione automatica della velocità della macchina per garantire una efficienza di scambio ottimale anche alle temperature più rigide (opzionale). Sistema di sicurezza di STOP VM³ quando la soglia di temperatura esterna va al di sotto dei -18° C. Interfaccia comandi: funzione di regolazione ventole visualizzata da led; funzione free-cooling elettronico (opzionale); funzione notturna con abbassamento di velocità e diminuzione di intensità led (opzionali); funzione iperventilazione con aumento di portata oltre la quarta velocità; funzione indicatore filtri per manutenzione. Telecomando ad infrarossi per gestione multipla di più macchine. Sensore opzionale della qualità dell’aria (CO2/VOC) digitale a settaggio assoluto per la regolazione automatica della portata e il riequilibrio delle condizioni di benessere. Sensore opzionale di umidità digitale a settaggio assoluto intelligente per la variazione di funzionamento automatico della macchina in funzione delle condizioni termo-igrometriche interne ed esterne. Griglie esterne in PVC/ABS</voce><codice_articolo>07.T08.043.005</codice_articolo><articolo>versione con sensore igrometrico, CO2, VOC, illuminazione LED e APP</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3788.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.16</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10061"><codice_pug2025>PUG2025/07.T08.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T08</codice_capitolo><capitolo>UNITA' TRATTAMENTO ARIA</capitolo><codice_voce>07.T08.045</codice_voce><voce>Canale microforato alta induzione completo di collari di giunzione, tappi terminali dell'aria in acciaio zincato e sistemi di ancoraggio a travi in legno</voce><codice_articolo>07.T08.045.001</codice_articolo><articolo>diametro 315 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>76.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10062"><codice_pug2025>PUG2025/07.T08.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T08</codice_capitolo><capitolo>UNITA' TRATTAMENTO ARIA</capitolo><codice_voce>07.T08.047</codice_voce><voce>Torrino di esalazione su copertura per la protezione dei canali di immissione ed estazione dell'impianto di ventilazione meccanica controllata</voce><codice_articolo>07.T08.047.001</codice_articolo><articolo>diametro 250 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>48.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10063"><codice_pug2025>PUG2025/07.T08.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T08</codice_capitolo><capitolo>UNITA' TRATTAMENTO ARIA</capitolo><codice_voce>07.T08.049</codice_voce><voce>Bocchetta di estrazione circolare da installare in controsoffitto</voce><codice_articolo>07.T08.049.001</codice_articolo><articolo>diametro 100 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>48.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10064"><codice_pug2025>PUG2025/07.T08.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T08</codice_capitolo><capitolo>UNITA' TRATTAMENTO ARIA</capitolo><codice_voce>07.T08.051</codice_voce><voce>Canale in alluminio preisolato per la termoventilazione e il condizionamento dell’aria in ambienti interni, realizzati con pannelli sandwich costituiti da schiuma poliuretanica espansa senza l'impiego di CFC o HFC, con rivestimento interno in lamine di alluminio liscio antimicrobico da 80micron e con rivestimento esterno in lamina di alluminio groffato da 80 micron, reazione al fuoco almeno in Euroclasse B-s3,d0 secondo normativa vigente, conducibilità termica ≤ 0,022 W/mK, con densità compresa tra 35 e 55 kg/m³.</voce><codice_articolo>07.T08.051.001</codice_articolo><articolo>dimensioni 4000x1200 mm, spessore 20 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>41.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.60</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10065"><codice_pug2025>PUG2025/07.T09.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T09</codice_capitolo><capitolo>DISTRIBUZIONE ARIA</capitolo><codice_voce>07.T09.001</codice_voce><voce>Condotte rettilinee a sezione circolare in lamiera zincata, lunghezza standard alla produzione e prive di coibentazione, eseguite in classe di tenuta A secondo norma UNI EN 12237, per la realizzazione di reti aerauliche date in opera sino ad una altezza dal piano di calpestio di 4,00 m, compreso il materiale di consumo (guarnizioni, sigillante, bulloni e controdadi, squadrette, morsetti ecc.), misurate secondo EN 14239 e guida AICARR, con esclusione dei pezzi speciali, dello staffaggio e del trasporto: in kg</voce><codice_articolo>07.T09.001.001</codice_articolo><articolo>spessore lamiera 6/10, diametro da 0 a 300 mm</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>10.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10066"><codice_pug2025>PUG2025/07.T09.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T09</codice_capitolo><capitolo>DISTRIBUZIONE ARIA</capitolo><codice_voce>07.T09.001</codice_voce><voce>Condotte rettilinee a sezione circolare in lamiera zincata, lunghezza standard alla produzione e prive di coibentazione, eseguite in classe di tenuta A secondo norma UNI EN 12237, per la realizzazione di reti aerauliche date in opera sino ad una altezza dal piano di calpestio di 4,00 m, compreso il materiale di consumo (guarnizioni, sigillante, bulloni e controdadi, squadrette, morsetti ecc.), misurate secondo EN 14239 e guida AICARR, con esclusione dei pezzi speciali, dello staffaggio e del trasporto: in kg</voce><codice_articolo>07.T09.001.003</codice_articolo><articolo>spessore lamiera 8/10, diametro da 301 a 750 mm</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>7.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="10103"><codice_pug2025>PUG2025/07.T09.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T09</codice_capitolo><capitolo>DISTRIBUZIONE ARIA</capitolo><codice_voce>07.T09.019</codice_voce><voce>Staffaggi delle condotte a sezione rettangolare realizzati in lamiera zincata, costruiti secondo UNI EN 12236 e misurati secondo EN 14239 e guida AICARR, escluso il trasporto</voce><codice_articolo>07.T09.019.003</codice_articolo><articolo>tipo G, sospensione doppia a soffitto per dimensione lato maggiore oltre 750 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>40.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10104"><codice_pug2025>PUG2025/07.T09.019.005</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T09</codice_capitolo><capitolo>DISTRIBUZIONE ARIA</capitolo><codice_voce>07.T09.019</codice_voce><voce>Staffaggi delle condotte a sezione rettangolare realizzati in lamiera zincata, costruiti secondo UNI EN 12236 e misurati secondo EN 14239 e guida AICARR, escluso il trasporto</voce><codice_articolo>07.T09.019.005</codice_articolo><articolo>tipo H, supporto doppio a pavimento</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>175.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="10114"><codice_pug2025>PUG2025/07.T09.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T09</codice_capitolo><capitolo>DISTRIBUZIONE ARIA</capitolo><codice_voce>07.T09.025</codice_voce><voce>Giunto antivibrante per canalizzazioni di aria realizzato con 2 flange fra cui è interposto un tessuto flessibile ed impermeabile all'aria con classe di reazione 1 al fuoco. Il giunto è conteggiato per metro lineare del perimetro.</voce><codice_articolo>07.T09.025.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>57.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10115"><codice_pug2025>PUG2025/07.T09.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T09</codice_capitolo><capitolo>DISTRIBUZIONE ARIA</capitolo><codice_voce>07.T09.027</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di canalizzazioni per distribuzione dell'aria per la termoventilazione e il condizionamento, conformi alla norma UNI EN 13403, composta da pannelli sandwich di spessore 20,5 mm costituiti da un’anima di schiuma poliuretanica espansa senza uso di CFC o HCFC, densità 35-55 kg/m³, rivestita su entrambi i lati con lamine di alluminio goffrato di spessore 80 micron, conduttività termica ≤ 0,022 W/mK, rispondente ai requisiti CAM (Criteri Ambientali Minimi), reazione al fuoco almeno in Euroclasse B-s3,d0 secondo normativa vigente, complete di angolari in alluminio per giunzioni, pezzi speciali quali curve, derivazioni, raccordi, etc., nastro di finitura, staffaggi e quanto altro necessario alla corretta posa in opera. Lacanalizzazione è conteggiata per metro quadro di pannello installato. - Canalizzazioni installate all’interno di edifici</voce><codice_articolo>07.T09.027.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>126.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>64.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10116"><codice_pug2025>PUG2025/07.T09.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T09</codice_capitolo><capitolo>DISTRIBUZIONE ARIA</capitolo><codice_voce>07.T09.029</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di canalizzazioni per distribuzione dell'aria per la termoventilazione e il condizionamento, composta da pannelli sandwich di spessore 30,5 mm costituiti da un’anima di schiuma poliuretanica espansa senza uso di CFC o HCFC, densità 35-55 kg/m³, rivestita sul lato esterno con una lamina di alluminio goffrato di spessore 200 micron e sul lato interno con una lamina di alluminio goffrato di spessore 80 micron, conduttività termica ≤ 0,022 W/mK, rispondente ai requisiti CAM (Criteri Ambientali Minimi), reazione al fuoco almeno in Euroclasse B-s3,d0 secondo normativa vigente, complete di angolari in alluminio per giunzioni, pezzi speciali quali curve, derivazioni, raccordi, etc., nastro di finitura, staffaggi e quanto altro necessario alla corretta posa in opera. La canalizzazione è conteggiata per metro quadro di pannello installato. Canalizzazioni installate all’esterno di edifici</voce><codice_articolo>07.T09.029.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>182.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.61</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10117"><codice_pug2025>PUG2025/07.T09.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T09</codice_capitolo><capitolo>DISTRIBUZIONE ARIA</capitolo><codice_voce>07.T09.031</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di canalizzazioni per distribuzione dell'aria per la termoventilazione e il condizionamento, composta da pannelli sandwich di spessore 20,5 mm, con trattamento autopulente e antimicrobico, ad effetto loto, che agevola la rimozione del particolato solido depositato sulla superficie interna del canale migliorando nel contempo l’efficacia antimicrobica, costituiti da un’anima di schiuma poliuretanica espansa ad acqua, senza uso di CFC, HCFC, HFC e HC, espandente dell’isolante con ODP (ozone depletion potential) = 0 e GWP (global warming potential) = 0, densità 50-54 kg/m3, rivestita sul lato interno con una lamina di alluminio liscio di spessore 80 mm con trattamento autopulente e antimicrobico e sul lato esterno con una lamina di alluminio goffrato di spessore 80 micron, conduttività termica iniziale li = 0,022 W(m °C), classe di reazione al fuoco 0-1 secondo D.M. 26/06/84, classificazione dei fumi di combustione F1 secondo NF F 16 101, complete di angolari in alluminio per giunzioni, pezzi speciali quali curve, derivazioni, raccordi, etc., nastro di finitura, staffaggi e quanto altro necessario alla corretta posa in opera. La canalizzazione è conteggiata per metro quadro di pannello installato.. Canalizzazione con trattamento autopulente e antimicrobico da interno</voce><codice_articolo>07.T09.031.001</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di canalizzazioni per distribuzione dell'aria per la termoventilazione e il condizionamento, composta da pannelli sandwich di spessore 20,5 mm, costituiti da un’anima di schiuma poliuretanica espansa senza uso di CFC o HCFC, densità 35-55 kg/m³, rivestita sul lato interno con una lamina di alluminio liscio di spessore 80 micron antimicrobico e sul lato esterno con una lamina di alluminio goffrato di spessore 80 micron, conduttività termica ≤ 0,022 W/mK, rispondente ai requisiti CAM (Criteri Ambientali Minimi), reazione al fuoco almeno in Euroclasse B-s3,d0 secondo normativa vigente, complete di angolari in alluminio per giunzioni, pezzi speciali quali curve, derivazioni, raccordi, etc., nastro di finitura, staffaggi e quanto altro necessario alla corretta posa in opera. La canalizzazione è conteggiata per metro quadro di pannello installato. Canalizzazione antimicrobica da interno</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>127.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.60</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.40</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10118"><codice_pug2025>PUG2025/07.T09.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T09</codice_capitolo><capitolo>DISTRIBUZIONE ARIA</capitolo><codice_voce>07.T09.033</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di canalizzazioni per distribuzione dell'aria per la termoventilazione e il condizionamento, composta da pannelli sandwich di spessore 30,5 mm, con trattamento autopulente e antimicrobico, ad effetto loto, che agevola la rimozione del particolato solido depositato sulla superficie interna del canale migliorando nel contempo l’efficacia antimicrobica, costituiti da un’anima di schiuma poliuretanica espansa ad acqua, senza uso di CFC, HCFC, HFC e HC, espandente dell’isolante con ODP (ozone depletion potential) = 0 e GWP (global warming potential) = 0, densità 46-50 kg/m3, rivestita sul lato interno con una lamina di alluminio liscio di spessore 80 mm con trattamento autopulente e antimicrobico e sul lato esterno con una lamina di alluminio goffrato di spessore 200 micron, conduttività termica iniziale li = 0,022 W(m °C), classe di reazione al fuoco 0-1 secondo D.M. 26/06/84, trattata esternamente con una apposita guaina impermeabilizzante Gum Skin per una assoluta tenuta all’acqua e all’aria, resistenza alle dilatazioni termiche e ai raggi ultravioletti, complete di angolari in alluminio per giunzioni, pezzi speciali quali curve, derivazioni, raccordi, etc., nastro di finitura, staffaggi e quanto altro necessario alla corretta posa in opera. La canalizzazione è conteggiata per metro quadro di pannello installato. Canalizzazioni con trattamento autopulente e antimicrobico da esterno</voce><codice_articolo>07.T09.033.001</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di canalizzazioni per distribuzione dell'aria per la termoventilazione e il condizionamento, composta da pannelli sandwich di spessore 30,5 mm, costituiti da un’anima di schiuma poliuretanica espansa senza uso di CFC o HCFC, densità 35-55 kg/m³, rivestita sul lato interno con una lamina di alluminio liscio di spessore 80 micron antimicrobico e sul lato esterno con una lamina di alluminio goffrato di spessore 200 micron, conduttività termica ≤ 0,022 W/mK, rispondente ai requisiti CAM (Criteri Ambientali Minimi), reazione al fuoco almeno in Euroclasse B-s3,d0 secondo normativa vigente, complete di angolari in alluminio per giunzioni, pezzi speciali quali curve, derivazioni, raccordi, etc., nastro di finitura, staffaggi e quanto altro necessario alla corretta posa in opera. La canalizzazione è conteggiata per metro quadro di pannello installato. Canalizzazione antimicrobica da esterno</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>186.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10119"><codice_pug2025>PUG2025/07.T09.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T09</codice_capitolo><capitolo>DISTRIBUZIONE ARIA</capitolo><codice_voce>07.T09.035</codice_voce><voce>Condotta per la termoventilazione e il condizionamento dell’aria, composta da pannelli sandwich di spessore 20,5 mm costituiti da un’anima di schiuma poliuretanica espansa ad acqua, senza uso di CFC, HCFC, HFC e HC, espandente dell’isolante con ODP (ozone depletion potential) = 0 e GWP (global warming potential) = 0, densità 50-54 kg/m3, rivestita su entrambi i lati con lamine di alluminio goffrato di spessore 80 accoppiate con una pellicola anticorrosione in poliestere di spessore 13 conduttività termica iniziale = 0,022 W(m °C), classe di reazione al fuoco 0-1 secondo D.M. 26/06/84, classificazione dei fumi di combustione F1 secondo NF F 16-101, complete di angolari in alluminio per giunzioni, pezzi speciali quali curve, derivazioni, raccordi, etc., nastro di finitura, staffaggi e quanto altro necessario alla corretta posa in opera. La canalizzazione è conteggiata per metro quadro di pannello installato. Canalizzazioni per ambienti aggressivi</voce><codice_articolo>07.T09.035.001</codice_articolo><articolo>Condotta per la termoventilazione e il condizionamento dell’aria, composta da pannelli sandwich di spessore 20,5 mm costituiti da un’anima di schiuma poliuretanica espansa senza uso di CFC o HCFC, densità 35-55 kg/m³, rivestita su entrambi i lati con lamine di alluminio goffrato di spessore 80 micron resistente alla corrosione, conduttività termica ≤ 0,022 W/mK, rispondente ai requisiti CAM (Criteri Ambientali Minimi), reazione al fuoco almeno in Euroclasse B-s3,d0 secondo normativa vigente, complete di angolari in alluminio per giunzioni, pezzi speciali quali curve, derivazioni, raccordi, etc., nastro di finitura, staffaggi e quanto altro necessario alla corretta posa in opera. La canalizzazione è conteggiata per metro quadro di pannello installato. Canalizzazioni per ambienti aggressivi</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>71.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10120"><codice_pug2025>PUG2025/07.T09.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T09</codice_capitolo><capitolo>DISTRIBUZIONE ARIA</capitolo><codice_voce>07.T09.037</codice_voce><voce>Coefficiente di correzione ai prezzi relativi alle condotte con pannelli in schiuma di poliuretano espanso per impianti di modeste dimensioni (per unità di misura espressa in mq), fino a 200 mq</voce><codice_articolo>07.T09.037.001</codice_articolo><articolo>Coefficiente di correzione ai prezzi relativi alle condotte con pannelli in schiuma di poliuretano espanso per impianti di modeste dimensioni (per unità di misura espressa in mq), quantità &lt;200 m²</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>1.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10121"><codice_pug2025>PUG2025/07.T09.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T09</codice_capitolo><capitolo>DISTRIBUZIONE ARIA</capitolo><codice_voce>07.T09.039</codice_voce><voce>Canale circolare per la costruzione di condotte per la distribuzione dell'aria negli impianti di condizionamento e di termoventilazione costituito da 2 gusci "sandwich" in alluminio/schiuma rigida in poliuretano espanso ad alta densità (60 kg/mc) lunghezza 4000 mm, esente da CFC, HCFC e HFC con rivestimento interno ed esterno in foglio di alluminio goffrato laccato con primer, classe di reazione al fuoco 0-1, resistente ai raggi UV, rigidità dei pannelli &gt; 350.000 N/mmq, resistenza trasmissione vapore acqueo ≥ 2.000 mqhPa/mg, resistente a pressione fino a 3.000 Pa, conduttività termica iniziale del canale e degli accessori 0,0206 W/mK, posto ad un'altezza massima dal piano di calpestio di 4 m: elemento rettilineo, spessore 25 mm, rivestito da alluminio interno 120 µ ed esterno 120 µ</voce><codice_articolo>07.T09.039.001</codice_articolo><articolo>diametro nominale 200 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>114.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.30</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10122"><codice_pug2025>PUG2025/07.T09.039.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T09</codice_capitolo><capitolo>DISTRIBUZIONE ARIA</capitolo><codice_voce>07.T09.039</codice_voce><voce>Canale circolare per la costruzione di condotte per la distribuzione dell'aria negli impianti di condizionamento e di termoventilazione costituito da 2 gusci "sandwich" in alluminio/schiuma rigida in poliuretano espanso ad alta densità (60 kg/mc) lunghezza 4000 mm, esente da CFC, HCFC e HFC con rivestimento interno ed esterno in foglio di alluminio goffrato laccato con primer, classe di reazione al fuoco 0-1, resistente ai raggi UV, rigidità dei pannelli &gt; 350.000 N/mmq, resistenza trasmissione vapore acqueo ≥ 2.000 mqhPa/mg, resistente a pressione fino a 3.000 Pa, conduttività termica iniziale del canale e degli accessori 0,0206 W/mK, posto ad un'altezza massima dal piano di calpestio di 4 m: elemento rettilineo, spessore 25 mm, rivestito da alluminio interno 120 µ ed esterno 120 µ</voce><codice_articolo>07.T09.039.003</codice_articolo><articolo>diametro nominale 300 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>128.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.29</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10123"><codice_pug2025>PUG2025/07.T09.039.005</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T09</codice_capitolo><capitolo>DISTRIBUZIONE ARIA</capitolo><codice_voce>07.T09.039</codice_voce><voce>Canale circolare per la costruzione di condotte per la distribuzione dell'aria negli impianti di condizionamento e di termoventilazione costituito da 2 gusci "sandwich" in alluminio/schiuma rigida in poliuretano espanso ad alta densità (60 kg/mc) lunghezza 4000 mm, esente da CFC, HCFC e HFC con rivestimento interno ed esterno in foglio di alluminio goffrato laccato con primer, classe di reazione al fuoco 0-1, resistente ai raggi UV, rigidità dei pannelli &gt; 350.000 N/mmq, resistenza trasmissione vapore acqueo ≥ 2.000 mqhPa/mg, resistente a pressione fino a 3.000 Pa, conduttività termica iniziale del canale e degli accessori 0,0206 W/mK, posto ad un'altezza massima dal piano di calpestio di 4 m: elemento rettilineo, spessore 25 mm, rivestito da alluminio interno 120 µ ed esterno 120 µ</voce><codice_articolo>07.T09.039.005</codice_articolo><articolo>diametro nominale 400 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>140.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.44</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="10162"><codice_pug2025>PUG2025/07.T09.055.009</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T09</codice_capitolo><capitolo>DISTRIBUZIONE ARIA</capitolo><codice_voce>07.T09.055</codice_voce><voce>Canale circolare per la costruzione di condotte per la distribuzione dell'aria negli impianti di condizionamento e di termoventilazione costituito da 2 gusci "sandwich" in alluminio/schiuma rigida in poliuretano espanso ad alta densità (60 kg/mc) lunghezza 4000 mm, esente da CFC, HCFC e HFC con rivestimento interno ed esterno in foglio di alluminio goffrato laccato con primer, classe di reazione al fuoco 0-1, resistente ai raggi UV, rigidità dei pannelli &gt; 350.000 N/mmq, resistenza trasmissione vapore acqueo ≥ 2.000 mqhPa/mg, resistente a pressione fino a 3.000 Pa, conduttività termica iniziale del canale e degli accessori 0,0206 W/mK, posto ad un'altezza massima dal piano di calpestio di 4 m: raccordo doppio dinamico a 45° per canale circolare, rivestito da alluminio interno 120 µ ed esterno 120 µ</voce><codice_articolo>07.T09.055.009</codice_articolo><articolo>diametro nominale 600 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>599.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.39</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="10164"><codice_pug2025>PUG2025/07.T09.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T09</codice_capitolo><capitolo>DISTRIBUZIONE ARIA</capitolo><codice_voce>07.T09.059</codice_voce><voce>Condotta di ventilazione, o rivestimento di elementi esistenti, in lastre di silicato di calcio, esenti da amianto, omologate in classe 0, spessore 40 mm, unite tra loro con sovrapposizione, sui giunti, di una striscia di lastra in silicato di calcio a matrice cementizia, esente da amianto e omologata in classe 0, avente larghezza 100 mm e spessore 10 mm, con graffe in acciaio; il tutto fissato al soffitto con tiranti in acciaio, per mezzo di tassello ad espansione ed uniti tra loro nella parte inferiore della condotta con profili angolari d'acciaio, esclusi i pezzi speciali quali curve, diramazioni, etc.; in opera ad un'altezza massima di 4,00 m dal piano di calpestio, al metro lineare per le seguenti sezioni</voce><codice_articolo>07.T09.059.001</codice_articolo><articolo>300 x 300 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>243.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10165"><codice_pug2025>PUG2025/07.T09.059.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T09</codice_capitolo><capitolo>DISTRIBUZIONE ARIA</capitolo><codice_voce>07.T09.059</codice_voce><voce>Condotta di ventilazione, o rivestimento di elementi esistenti, in lastre di silicato di calcio, esenti da amianto, omologate in classe 0, spessore 40 mm, unite tra loro con sovrapposizione, sui giunti, di una striscia di lastra in silicato di calcio a matrice cementizia, esente da amianto e omologata in classe 0, avente larghezza 100 mm e spessore 10 mm, con graffe in acciaio; il tutto fissato al soffitto con tiranti in acciaio, per mezzo di tassello ad espansione ed uniti tra loro nella parte inferiore della condotta con profili angolari d'acciaio, esclusi i pezzi speciali quali curve, diramazioni, etc.; in opera ad un'altezza massima di 4,00 m dal piano di calpestio, al metro lineare per le seguenti sezioni</voce><codice_articolo>07.T09.059.003</codice_articolo><articolo>400 x 400 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>300.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.83</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10166"><codice_pug2025>PUG2025/07.T09.059.005</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T09</codice_capitolo><capitolo>DISTRIBUZIONE ARIA</capitolo><codice_voce>07.T09.059</codice_voce><voce>Condotta di ventilazione, o rivestimento di elementi esistenti, in lastre di silicato di calcio, esenti da amianto, omologate in classe 0, spessore 40 mm, unite tra loro con sovrapposizione, sui giunti, di una striscia di lastra in silicato di calcio a matrice cementizia, esente da amianto e omologata in classe 0, avente larghezza 100 mm e spessore 10 mm, con graffe in acciaio; il tutto fissato al soffitto con tiranti in acciaio, per mezzo di tassello ad espansione ed uniti tra loro nella parte inferiore della condotta con profili angolari d'acciaio, esclusi i pezzi speciali quali curve, diramazioni, etc.; in opera ad un'altezza massima di 4,00 m dal piano di calpestio, al metro lineare per le seguenti sezioni</voce><codice_articolo>07.T09.059.005</codice_articolo><articolo>500 x 500 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>357.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.32</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.68</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="10205"><codice_pug2025>PUG2025/07.T09.071.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T09</codice_capitolo><capitolo>DISTRIBUZIONE ARIA</capitolo><codice_voce>07.T09.071</codice_voce><voce>Canalizzazioni per distribuzione dell'aria a sezione rettangolare realizzate con pannelli sandwich in poliuretano esente da CFC o HCFC di spessore minimo 20 mm, rivestito su entrambe le facce con foglio di alluminio da 80 micron, conduttività termica ≤ 0,022 W/mK, rispondente ai requisiti CAM (Criteri Ambientali Minimi), reazione al fuoco almeno in Euroclasse B-s3,d0 secondo normativa vigente, complete di angolari in alluminio per giunzioni, pezzi speciali quali curve, derivazioni, raccordi, ecc., nastro di finitura, staffaggi e quanto altro necessario alla corretta posa in opera. La canalizzazione è conteggiata per metro quadro di pannello installato. Misurato sulla superficie esterna del pannello.</voce><codice_articolo>07.T09.071.001</codice_articolo><articolo>per quantitativi fino a 100 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>81.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.24</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="10459"><codice_pug2025>PUG2025/07.T09.159.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T09</codice_capitolo><capitolo>DISTRIBUZIONE ARIA</capitolo><codice_voce>07.T09.159</codice_voce><voce>Valvola di ventilazione per l'estrazione dell'aria viziata dai locali normalmente destinati a servizi, realizzata in polipropilene bianco ed antistatico con collarino di fissaggio e vite di regolazione portata aria.</voce><codice_articolo>07.T09.159.001</codice_articolo><articolo>Collare D = 80 mm.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>40.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>77.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>22.21</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10460"><codice_pug2025>PUG2025/07.T09.159.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T09</codice_capitolo><capitolo>DISTRIBUZIONE ARIA</capitolo><codice_voce>07.T09.159</codice_voce><voce>Valvola di ventilazione per l'estrazione dell'aria viziata dai locali normalmente destinati a servizi, realizzata in polipropilene bianco ed antistatico con collarino di fissaggio e vite di regolazione portata aria.</voce><codice_articolo>07.T09.159.003</codice_articolo><articolo>Collare D = 100 mm.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>48.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>64.72</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>35.28</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10461"><codice_pug2025>PUG2025/07.T09.159.005</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T09</codice_capitolo><capitolo>DISTRIBUZIONE ARIA</capitolo><codice_voce>07.T09.159</codice_voce><voce>Valvola di ventilazione per l'estrazione dell'aria viziata dai locali normalmente destinati a servizi, realizzata in polipropilene bianco ed antistatico con collarino di fissaggio e vite di regolazione portata aria.</voce><codice_articolo>07.T09.159.005</codice_articolo><articolo>Collare D = 150 mm.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>55.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>56.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>43.67</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10462"><codice_pug2025>PUG2025/07.T10.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T10</codice_capitolo><capitolo>ESTRATTORI E ASPIRATORI</capitolo><codice_voce>07.T10.001</codice_voce><voce>Estrattore d'aria tipo cassonato a trasmissione realizzato con pannelli coibentati in lamiera zincata con profili in acciaio, ventilatore centrifugo a doppia aspirazione montato su supporti antivibranti, motore elettrico con ventilazione aria esterna montato su supporti antivibranti in neoprene, portina d'ispezione, motore a doppia polarità (4 o 6 poli), alimentazione 230 V-1 50 Hz, delle seguenti caratteristiche</voce><codice_articolo>07.T10.001.001</codice_articolo><articolo>portata aria media 1.450 mc/h, Hst 110 Pa, potenza 0,06 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>915.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>56.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10463"><codice_pug2025>PUG2025/07.T10.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T10</codice_capitolo><capitolo>ESTRATTORI E ASPIRATORI</capitolo><codice_voce>07.T10.001</codice_voce><voce>Estrattore d'aria tipo cassonato a trasmissione realizzato con pannelli coibentati in lamiera zincata con profili in acciaio, ventilatore centrifugo a doppia aspirazione montato su supporti antivibranti, motore elettrico con ventilazione aria esterna montato su supporti antivibranti in neoprene, portina d'ispezione, motore a doppia polarità (4 o 6 poli), alimentazione 230 V-1 50 Hz, delle seguenti caratteristiche</voce><codice_articolo>07.T10.001.003</codice_articolo><articolo>portata aria media 2.500 mc/h, Hst 230 Pa, potenza 0,24 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1168.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.11</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="10553"><codice_pug2025>PUG2025/07.T13.003.011</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T13</codice_capitolo><capitolo>RIMOZIONE COMPONENTI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T13.003</codice_voce><voce>Rimozione di condizionatore autonomo multisplit costituito da motocondensante esterna e macchine interne, compreso l'onere del recupero gas e l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio in attesa di trasporto a discarica, esclusa la rimozione delle tubazioni di collegamento ed i cavi di alimentazione elettrica</voce><codice_articolo>07.T13.003.011</codice_articolo><articolo>tre macchine interne: a parete bassa o pavimento</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>139.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10554"><codice_pug2025>PUG2025/07.T13.003.013</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T13</codice_capitolo><capitolo>RIMOZIONE COMPONENTI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T13.003</codice_voce><voce>Rimozione di condizionatore autonomo multisplit costituito da motocondensante esterna e macchine interne, compreso l'onere del recupero gas e l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio in attesa di trasporto a discarica, esclusa la rimozione delle tubazioni di collegamento ed i cavi di alimentazione elettrica</voce><codice_articolo>07.T13.003.013</codice_articolo><articolo>quattro macchine interne: a parete alta, soffitto, canalizzabile o a cassetta a 4 vie</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>197.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="10556"><codice_pug2025>PUG2025/07.T13.003.017</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T13</codice_capitolo><capitolo>RIMOZIONE COMPONENTI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T13.003</codice_voce><voce>Rimozione di condizionatore autonomo multisplit costituito da motocondensante esterna e macchine interne, compreso l'onere del recupero gas e l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio in attesa di trasporto a discarica, esclusa la rimozione delle tubazioni di collegamento ed i cavi di alimentazione elettrica</voce><codice_articolo>07.T13.003.017</codice_articolo><articolo>quattro macchine interne: a parete bassa o pavimento</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>174.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10557"><codice_pug2025>PUG2025/07.T13.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T13</codice_capitolo><capitolo>RIMOZIONE COMPONENTI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T13.005</codice_voce><voce>Rimozione di tubazioni di collegamento tra le unità interne e le motocondensanti esterne degli impianti split, valutata al m compreso l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio in attesa di trasporto a discarica</voce><codice_articolo>07.T13.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>4.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10558"><codice_pug2025>PUG2025/07.T13.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T13</codice_capitolo><capitolo>RIMOZIONE COMPONENTI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T13.007</codice_voce><voce>Rimozione di canale in pvc completo di coperchio utilizzato per la posa delle tubazioni di collegamento tra le unità interne e le motocondensanti esterne negli impianti split, compreso l'avvicinamento al luogo di deposito provvisorio in attesa di trasporto a discarica</voce><codice_articolo>07.T13.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>5.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10559"><codice_pug2025>PUG2025/07.T13.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T13</codice_capitolo><capitolo>RIMOZIONE COMPONENTI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T13.009</codice_voce><voce>Smontaggio di condotti aeraulici con connessione a baionetta e rivestimento interno e/o esterno del tipo adesivo, in lamiera zincata installate ad un’altezza massima di 4 m dal piano di lavoro e della lunghezza massima di 100 m, con esclusione delle opere necessarie per lo smontaggio dei controsoffitti, dei canali per l'impianto elettrico, delle lampade, il trasporto a discarica del materiale rimosso (accantonato al piano di lavoro) e la rimozione con il recupero delle serrande di taratura, dei diffusori e delle serrande tagliafuoco che dovranno essere quotate a parte</voce><codice_articolo>07.T13.009.001</codice_articolo><articolo>spessore lamiera 6/10, lato maggiore 0 ÷ 300 mm, completo di curve e pezzi speciali nella misura massima del 20% rispetto alla lunghezza totale dei tratti rettilinei</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>5.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10560"><codice_pug2025>PUG2025/07.T13.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T13</codice_capitolo><capitolo>RIMOZIONE COMPONENTI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T13.009</codice_voce><voce>Smontaggio di condotti aeraulici con connessione a baionetta e rivestimento interno e/o esterno del tipo adesivo, in lamiera zincata installate ad un’altezza massima di 4 m dal piano di lavoro e della lunghezza massima di 100 m, con esclusione delle opere necessarie per lo smontaggio dei controsoffitti, dei canali per l'impianto elettrico, delle lampade, il trasporto a discarica del materiale rimosso (accantonato al piano di lavoro) e la rimozione con il recupero delle serrande di taratura, dei diffusori e delle serrande tagliafuoco che dovranno essere quotate a parte</voce><codice_articolo>07.T13.009.003</codice_articolo><articolo>spessore lamiera 8/10, lato maggiore 301 ÷ 700 mm, completo di curve e pezzi speciali nella misura massima del 20% rispetto alla lunghezza totale dei tratti rettilinei</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>4.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10561"><codice_pug2025>PUG2025/07.T13.009.005</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T13</codice_capitolo><capitolo>RIMOZIONE COMPONENTI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T13.009</codice_voce><voce>Smontaggio di condotti aeraulici con connessione a baionetta e rivestimento interno e/o esterno del tipo adesivo, in lamiera zincata installate ad un’altezza massima di 4 m dal piano di lavoro e della lunghezza massima di 100 m, con esclusione delle opere necessarie per lo smontaggio dei controsoffitti, dei canali per l'impianto elettrico, delle lampade, il trasporto a discarica del materiale rimosso (accantonato al piano di lavoro) e la rimozione con il recupero delle serrande di taratura, dei diffusori e delle serrande tagliafuoco che dovranno essere quotate a parte</voce><codice_articolo>07.T13.009.005</codice_articolo><articolo>spessore lamiera 10/10, lato maggiore 710 ÷ 1.000 mm, completo di curve e pezzi speciali nella misura massima del 20% rispetto alla lunghezza totale dei tratti rettilinei</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>3.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10562"><codice_pug2025>PUG2025/07.T13.009.007</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T13</codice_capitolo><capitolo>RIMOZIONE COMPONENTI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO</capitolo><codice_voce>07.T13.009</codice_voce><voce>Smontaggio di condotti aeraulici con connessione a baionetta e rivestimento interno e/o esterno del tipo adesivo, in lamiera zincata installate ad un’altezza massima di 4 m dal piano di lavoro e della lunghezza massima di 100 m, con esclusione delle opere necessarie per lo smontaggio dei controsoffitti, dei canali per l'impianto elettrico, delle lampade, il trasporto a discarica del materiale rimosso (accantonato al piano di lavoro) e la rimozione con il recupero delle serrande di taratura, dei diffusori e delle serrande tagliafuoco che dovranno essere quotate a parte</voce><codice_articolo>07.T13.009.007</codice_articolo><articolo>spessore lamiera 12/10, lato maggiore 1.010 ÷ 2.000 mm, completo di curve e pezzi speciali nella misura massima del 20% rispetto alla lunghezza totale dei tratti rettilinei</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>2.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10563"><codice_pug2025>PUG2025/07.T14.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T14</codice_capitolo><capitolo>RIMOZIONI DI CALDAIE E CORPI SCALDANTI</capitolo><codice_voce>07.T14.001</codice_voce><voce>Rimozione di caldaia murale, compreso ogni onere per il taglio e la chiusura delle tubazioni di adduzione e scarico, il trasporto a rifiuto e quanto altro occorre, della potenzialità fino 34.000 W</voce><codice_articolo>07.T14.001.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>76.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10564"><codice_pug2025>PUG2025/07.T14.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T14</codice_capitolo><capitolo>RIMOZIONI DI CALDAIE E CORPI SCALDANTI</capitolo><codice_voce>07.T14.003</codice_voce><voce>Rimozione di caldaia pressurizzata, compreso ogni onere per il taglio e la chiusura delle tubazioni di adduzione e scarico, della potenzialità di</voce><codice_articolo>07.T14.003.001</codice_articolo><articolo>35 - 81 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>89.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10565"><codice_pug2025>PUG2025/07.T14.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T14</codice_capitolo><capitolo>RIMOZIONI DI CALDAIE E CORPI SCALDANTI</capitolo><codice_voce>07.T14.003</codice_voce><voce>Rimozione di caldaia pressurizzata, compreso ogni onere per il taglio e la chiusura delle tubazioni di adduzione e scarico, della potenzialità di</voce><codice_articolo>07.T14.003.003</codice_articolo><articolo>93 - 174 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>117.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10566"><codice_pug2025>PUG2025/07.T14.003.005</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T14</codice_capitolo><capitolo>RIMOZIONI DI CALDAIE E CORPI SCALDANTI</capitolo><codice_voce>07.T14.003</codice_voce><voce>Rimozione di caldaia pressurizzata, compreso ogni onere per il taglio e la chiusura delle tubazioni di adduzione e scarico, della potenzialità di</voce><codice_articolo>07.T14.003.005</codice_articolo><articolo>203 - 290,5 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>171.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10567"><codice_pug2025>PUG2025/07.T14.003.007</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T14</codice_capitolo><capitolo>RIMOZIONI DI CALDAIE E CORPI SCALDANTI</capitolo><codice_voce>07.T14.003</codice_voce><voce>Rimozione di caldaia pressurizzata, compreso ogni onere per il taglio e la chiusura delle tubazioni di adduzione e scarico, della potenzialità di</voce><codice_articolo>07.T14.003.007</codice_articolo><articolo>348,5 - 581 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>274.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10568"><codice_pug2025>PUG2025/07.T14.003.009</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T14</codice_capitolo><capitolo>RIMOZIONI DI CALDAIE E CORPI SCALDANTI</capitolo><codice_voce>07.T14.003</codice_voce><voce>Rimozione di caldaia pressurizzata, compreso ogni onere per il taglio e la chiusura delle tubazioni di adduzione e scarico, della potenzialità di</voce><codice_articolo>07.T14.003.009</codice_articolo><articolo>697 - 1.046 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>328.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10569"><codice_pug2025>PUG2025/07.T14.003.011</codice_pug2025><codice_tipologia>7.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI TERMICI</tipologia><codice_capitolo>07.T14</codice_capitolo><capitolo>RIMOZIONI DI CALDAIE E CORPI SCALDANTI</capitolo><codice_voce>07.T14.003</codice_voce><voce>Rimozione di caldaia pressurizzata, compreso ogni onere per il taglio e la chiusura delle tubazioni di adduzione e scarico, della potenzialità di</voce><codice_articolo>07.T14.003.011</codice_articolo><articolo>1.162 ÷ 1.743 kW</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>361.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="10824"><codice_pug2025>PUG2025/08.F01.031.115</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F01</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTE ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>08.F01.031</codice_voce><voce>Fornitura e posa di pezzi a TI a tre flange in ghisa sferoidale per acquedotto, prodotte in stabilimento certificato a norma EN ISO 9001 e conformi alla norma UNI EN 545, da montarsi lungo l'asse della condotta o nelle camere di manovra e nei pozzetti; con tutte le superfici interne ed esterne interamente rivestite con polvere epossidica di spessore non inferiore a 70 µm, secondo UNI EN 545/10 e s.m.i. e UNI EN 14901; con flange di dimensioni e foratura conformi alle norme UNI EN 1092-2 e UNI EN 545/10 e s.m.i. Tutte le parti a contatto con l'acqua potabile devono essere conformi al D.M.174 del 06/04/2004 del Ministero della Salute per le parti applicabili (ex Circolare Ministero della Salute N°102 del 02/12/78). Sono compresi: la bulloneria in acciaio inossidabile o acciaio zincato, le guarnizioni di tenuta in EPDM conformi alla UNI EN 681/1, la posa in opera in scavi o entro o sopra manufatti di qualsiasi tipo o dimensione, la pulizia delle superfici di assemblaggio, il serraggio dei bulloni, la posa in sito delle guarnizioni, tutte le prove di laboratorio previste dalle vigenti normative e la fornitura dei relativi certificati e quant'altro occorre per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d'arte. Per ogni croce del</voce><codice_articolo>08.F01.031.115</codice_articolo><articolo>DN 800 x 800 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5216.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>99.70</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="10867"><codice_pug2025>PUG2025/08.F01.035.061</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F01</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTE ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>08.F01.035</codice_voce><voce>Fornitura e posa di riduzione a due flange in ghisa sferoidale per acquedotto, prodotte in stabilimento certificato a norma EN ISO 9001 e conformi alla norma UNI EN 545, da montarsi lungo l'asse della condotta o nelle camere di manovra e nei pozzetti; con tutte le superfici interne ed esterne interamente rivestite con polvere epossidica di spessore non inferiore a 70 µm, secondo UNI EN 545/10 e s.m.i. e UNI EN 14901; con flange di dimensioni e foratura conformi alle norme UNI EN 1092-2 e UNI EN 545/10 e s.m.i. Tutte le parti a contatto con l'acqua potabile devono essere conformi al D.M.174 del 06/04/2004 del Ministero della Salute per le parti applicabili (ex Circolare Ministero della Salute N°102 del 02/12/78). Sono compresi: la bulloneria in acciaio inossidabile o acciaio zincato, le guarnizioni di tenuta in EPDM conformi alla UNI EN 681/1, la posa in opera in scavi o entro o sopra manufatti di qualsiasi tipo o dimensione, la pulizia delle superfici di assemblaggio, il serraggio dei bulloni, la posa in sito delle guarnizioni, tutte le prove di laboratorio previste dalle vigenti normative e la fornitura dei relativi certificati e quant'altro occorre per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d'arte. Per ogni riduzione del</voce><codice_articolo>08.F01.035.061</codice_articolo><articolo>DN 800 x 700 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4375.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>99.64</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="10955"><codice_pug2025>PUG2025/08.F01.052.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F01</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTE ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>08.F01.052</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tubazioni e pezzi speciali in Gres ceramico, verniciati internamente e dotati di giunzione con manicotto in acciaio inox V4A con guarnizione di tenuta in elastomero EPDM conforme alla norma EN 681-1. I tubi e i pezzi speciali saranno conformi alle norme UNI EN 295/2013 e saranno dotati di marcatura CE rispettando i requisiti essenziali di prestazione contenuti nella norma europea EN 295/2013 parte 1. Nella fornitura saranno compresi gli oneri per le operazioni di scarico, lo sfilamento lungo gli scavi, il calo nella trincea, la formazione del letto di posa, l’infilaggio eseguito a mano o con l’ausilio di apparecchio a leva o di idoneo mezzo meccanico; saranno altresì compresi l’onere per il taglio, l’innesto ai pozzetti, il controllo dell’allineamento e della pendenza e tutto quanto necessario per dare l’opera finita secondo le prescrizioni di progetto; saranno infine comprese le operazioni di verifica della tenuta idraulica secondo la UNI EN 1610/2015, l’assistenza al collaudo e l’eventuale video-ispezione. Diametro nominale interno DN 250 (mm) - Classe 240 KN/m²</voce><codice_articolo>08.F01.052.001</codice_articolo><articolo>Resistenza allo schiacciamento FN 48 KN/m</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>93.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.45</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>84.88</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="10957"><codice_pug2025>PUG2025/08.F01.053.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F01</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTE ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>08.F01.053</codice_voce><voce>Tubazione in acciaio elettrosaldata longitudinalmente, secondo norme API 5L / ASTM A106 GR.B o UNI EN 10224 L235/ L275, con giunto testa a testa, rivestito esternamente con Poliuretano in accordo alla EN 10290 CLASSE A o B o con polietilene estruso a guaina circolare secondo norma UNI 9099 in triplo strato (R3) costituito da un primo strato di primer epossidico su cui sono poi coestrusi adesivo e polietilene. Internamente la condotta e' rivestita con uno strato di materiale epossidico con spessore pari a mm 0,25, costituito da un sistema bicomponente privo di solventi, formato da un catalizzatore e da una resina di base, conforme alle disposizioni del Ministero della Sanità per i materiali posti a contatto con le sostanze alimentari destinate al consumo umano. Fornita e posta in opera a qualsiasi altezza e profondità. Sono compresi: la posa anche in presenza di acqua fino ad un battente di cm 20 ed il relativo aggottamento; l'eventuale taglio di tubazione; la saldatura elettrica dei giunti; la fornitura degli elettrodi ed ogni altro onere ad esso relativo; il ripristino da eseguire in opera del rivestimento esterno in prossimità del giunto, mediante fasciatura della condotta con nastro di materiale polietilenico adesivo, UNI EN 12068 o fasce termorestringenti di materiale aventi le stesse caratteristiche del rivestimento dei tubi; tutte le prove di tenuta, di carico e di laboratorio previste dalla vigente normativa e la fornitura dei relativi certificati; il lavaggio e la disinfezione delle condotte ed ogni altra operazione per dare la tubazione pronta all'uso. E' compreso quanto altro occorre per dare la tubazione finita e funzionante. Sono esclusi: lo scavo; il rinfianco con sabbia fine ed asciutta; i pezzi speciali, contabilizzati come indicato nella premessa del presente capitolo; gli apparecchi idraulici.</voce><codice_articolo>08.F01.053.001</codice_articolo><articolo>DN 65 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>35.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.16</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.21</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="10958"><codice_pug2025>PUG2025/08.F01.053.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F01</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTE ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>08.F01.053</codice_voce><voce>Tubazione in acciaio elettrosaldata longitudinalmente, secondo norme API 5L / ASTM A106 GR.B o UNI EN 10224 L235/ L275, con giunto testa a testa, rivestito esternamente con Poliuretano in accordo alla EN 10290 CLASSE A o B o con polietilene estruso a guaina circolare secondo norma UNI 9099 in triplo strato (R3) costituito da un primo strato di primer epossidico su cui sono poi coestrusi adesivo e polietilene. Internamente la condotta e' rivestita con uno strato di materiale epossidico con spessore pari a mm 0,25, costituito da un sistema bicomponente privo di solventi, formato da un catalizzatore e da una resina di base, conforme alle disposizioni del Ministero della Sanità per i materiali posti a contatto con le sostanze alimentari destinate al consumo umano. Fornita e posta in opera a qualsiasi altezza e profondità. Sono compresi: la posa anche in presenza di acqua fino ad un battente di cm 20 ed il relativo aggottamento; l'eventuale taglio di tubazione; la saldatura elettrica dei giunti; la fornitura degli elettrodi ed ogni altro onere ad esso relativo; il ripristino da eseguire in opera del rivestimento esterno in prossimità del giunto, mediante fasciatura della condotta con nastro di materiale polietilenico adesivo, UNI EN 12068 o fasce termorestringenti di materiale aventi le stesse caratteristiche del rivestimento dei tubi; tutte le prove di tenuta, di carico e di laboratorio previste dalla vigente normativa e la fornitura dei relativi certificati; il lavaggio e la disinfezione delle condotte ed ogni altra operazione per dare la tubazione pronta all'uso. E' compreso quanto altro occorre per dare la tubazione finita e funzionante. Sono esclusi: lo scavo; il rinfianco con sabbia fine ed asciutta; i pezzi speciali, contabilizzati come indicato nella premessa del presente capitolo; gli apparecchi idraulici.</voce><codice_articolo>08.F01.053.003</codice_articolo><articolo>DN 80 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>33.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.60</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.96</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="11804"><codice_pug2025>PUG2025/08.F01.207.035</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F01</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTE ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>08.F01.207</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di misuratore di portata elettromagnetico, prodotto in stabilimento certificato a norma EN ISO 9001 e conforme alla norma UNI EN ISO 6817, provvisto Certificazione di conformità CE secondo la direttiva 2004/108/EC, la direttiva 2006/95/EC e la Direttiva 2004/22/EC; costituito da sensore flangiato con flange DIN 2501 secondo EN1092 1 in acciaio al carbonio St. 37.2 resistente alla corrosione, con rivestimento in poliestere, polipropilene o altro materiale equivalente conforme a DIN 30677 parte 2, completo di convertitore di segnale a microprocessore in versione per montaggio a bordo sensore o in versione separata con kit di montaggio a parete; elettrodi di misura in hastelloy C276 o acciaio AISI 316L; corpo misuratore in acciaio al carbonio; grado di protezione IP67; Alimentazione 24 VDC; immunità EMC (standard EN 50082-2); display LCD a 3 righe con possibilità di visualizzare contemporaneamente la portata istantanea effettiva ed il flusso totale (diretto, inverso o netto); visualizzazione delle condizioni di guasto/errore, con diagnostica integrata; visualizzazione automatica di tutti i dati costruttivi del convertitore e del sensore; misura bidirezionale del flusso con rilevazione allarme tubo vuoto; N° 1 uscita analogica 0/4 20 mA corrispondenti al campo 0 Qmax, in misura mono o bidirezionale; protocollo di comunicazione Hart; N° 2 uscite digitali/impulsivi configurabili: in impulsi attivi o passivi; in frequenza; in allarme; errore migliore del +/0,4 % +/2 mm/s sul valore letto; recisione del +/0,4 % sul valore letto, ad una velocità in condotta non inferiore a 0,3 m/sec. Memoria permanente di tipo EEPROM sulla quale vengono salvati tutti i dati costruttivi, di configurazione, di diagnostica e i dati di calibrazione temperatura fluido 0 C + 60 C; temperatura ambiente -20 + 60 gradi C. Dotato di certificato di taratura compreso nella fornitura e Certificazione MID MI-001 per misure su acqua fredda. Sono compresi: la bulloneria in acciaio inossidabile o acciaio zincato, la posa in opera in scavi o entro o sopra manufatti di qualsiasi tipo o dimensione, la pulizia delle superfici di assemblaggio, il serraggio dei bulloni, tutte le prove previste dalle vigenti normative e la fornitura dei relativi certificati e quant'altro occorre per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d'arte.pressione di funzionamento ammissibile PFA 25 bar</voce><codice_articolo>08.F01.207.035</codice_articolo><articolo>DN 2000</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>54709.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="11805"><codice_pug2025>PUG2025/08.F01.219.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F01</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTE ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>08.F01.219</codice_voce><voce>Indagini del sottosuolo tramite tecnologia Georadar che consente, secondo quanto previsto dalla UNI/PdR 26.1:2017, l'esecuzione della mappatura del sottosuolo ad una profondità che dipende dalle caratteristiche dieletteriche locali del terreno, mediante sondaggio elettromagnetico eseguito con apparecchiatura radar multicanale, con antenne singole o a schiera, di frequenze comprese tra 200 MHz e 600 MHz. Il risultato dell'indagine comprende cartografie l'andamento planimetrico georeferenziato dei sottoservizi rilevati in scala 1:200, l'ubicazione dei riferimenti esistenti e informazioni relative ad altre anomalie concentrate (ad es. trovanti, piccole cavità, pozzetti, ecc.), anomalie lineari (ad es. muri o fondamenta) ed anomalie estese (ad es. stratificazioni, grosse strutture, ecc.); comprensiva di sezioni schematiche, eseguite in corrispondenza di ciascun punto di significativa variazione di tracciato planoaltimetrico. Le cartografie ed ogni altro elaborato grafico verranno prodotti in forma digitale, mediante l'impiego di programmi CAD/GIS, forniti sia su carta che su supporto magnetico (formato dxf, dwg, dgn, shapefile, kmz/kml, ecc.), corredati da una relazione tecnica riepilogativa delle varie fasi di indagine (acquisizione e interpretazione dei dati, analisi delle sezioni radar e delle tomografie, descrizione dei risultati, ecc.); compreso ogni altro onere per rilievi, personale e mezzi d'opera; esclusi la richiesta permessi, sistemazione preventiva di cartelli di divieto di sosta nelle aree interessate dall'indagine e l'eventuale regolazione del flusso del traffico durante la fase di acquisizione dei dati. Tutte le fasi dell'indagine, dall'acquisizione dei dati fino all'interpretazione e restituzione degli elaborati finali, dovranno essere conformi a quanto previsto dal Livello di Qualità"LQ-B-I" della P UNI/PdR 26.1:2017</voce><codice_articolo>08.F01.219.001</codice_articolo><articolo>costo fisso per approntamento e rimozione cantiere</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>900.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="11806"><codice_pug2025>PUG2025/08.F01.219.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F01</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTE ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>08.F01.219</codice_voce><voce>Indagini del sottosuolo tramite tecnologia Georadar che consente, secondo quanto previsto dalla UNI/PdR 26.1:2017, l'esecuzione della mappatura del sottosuolo ad una profondità che dipende dalle caratteristiche dieletteriche locali del terreno, mediante sondaggio elettromagnetico eseguito con apparecchiatura radar multicanale, con antenne singole o a schiera, di frequenze comprese tra 200 MHz e 600 MHz. Il risultato dell'indagine comprende cartografie l'andamento planimetrico georeferenziato dei sottoservizi rilevati in scala 1:200, l'ubicazione dei riferimenti esistenti e informazioni relative ad altre anomalie concentrate (ad es. trovanti, piccole cavità, pozzetti, ecc.), anomalie lineari (ad es. muri o fondamenta) ed anomalie estese (ad es. stratificazioni, grosse strutture, ecc.); comprensiva di sezioni schematiche, eseguite in corrispondenza di ciascun punto di significativa variazione di tracciato planoaltimetrico. Le cartografie ed ogni altro elaborato grafico verranno prodotti in forma digitale, mediante l'impiego di programmi CAD/GIS, forniti sia su carta che su supporto magnetico (formato dxf, dwg, dgn, shapefile, kmz/kml, ecc.), corredati da una relazione tecnica riepilogativa delle varie fasi di indagine (acquisizione e interpretazione dei dati, analisi delle sezioni radar e delle tomografie, descrizione dei risultati, ecc.); compreso ogni altro onere per rilievi, personale e mezzi d'opera; esclusi la richiesta permessi, sistemazione preventiva di cartelli di divieto di sosta nelle aree interessate dall'indagine e l'eventuale regolazione del flusso del traffico durante la fase di acquisizione dei dati. Tutte le fasi dell'indagine, dall'acquisizione dei dati fino all'interpretazione e restituzione degli elaborati finali, dovranno essere conformi a quanto previsto dal Livello di Qualità"LQ-B-I" della P UNI/PdR 26.1:2017</voce><codice_articolo>08.F01.219.003</codice_articolo><articolo>per ogni metro quadro di area indagata</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="11807"><codice_pug2025>PUG2025/08.F01.219.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F01</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTE ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>08.F01.219</codice_voce><voce>Indagini del sottosuolo tramite tecnologia Georadar che consente, secondo quanto previsto dalla UNI/PdR 26.1:2017, l'esecuzione della mappatura del sottosuolo ad una profondità che dipende dalle caratteristiche dieletteriche locali del terreno, mediante sondaggio elettromagnetico eseguito con apparecchiatura radar multicanale, con antenne singole o a schiera, di frequenze comprese tra 200 MHz e 600 MHz. Il risultato dell'indagine comprende cartografie l'andamento planimetrico georeferenziato dei sottoservizi rilevati in scala 1:200, l'ubicazione dei riferimenti esistenti e informazioni relative ad altre anomalie concentrate (ad es. trovanti, piccole cavità, pozzetti, ecc.), anomalie lineari (ad es. muri o fondamenta) ed anomalie estese (ad es. stratificazioni, grosse strutture, ecc.); comprensiva di sezioni schematiche, eseguite in corrispondenza di ciascun punto di significativa variazione di tracciato planoaltimetrico. Le cartografie ed ogni altro elaborato grafico verranno prodotti in forma digitale, mediante l'impiego di programmi CAD/GIS, forniti sia su carta che su supporto magnetico (formato dxf, dwg, dgn, shapefile, kmz/kml, ecc.), corredati da una relazione tecnica riepilogativa delle varie fasi di indagine (acquisizione e interpretazione dei dati, analisi delle sezioni radar e delle tomografie, descrizione dei risultati, ecc.); compreso ogni altro onere per rilievi, personale e mezzi d'opera; esclusi la richiesta permessi, sistemazione preventiva di cartelli di divieto di sosta nelle aree interessate dall'indagine e l'eventuale regolazione del flusso del traffico durante la fase di acquisizione dei dati. Tutte le fasi dell'indagine, dall'acquisizione dei dati fino all'interpretazione e restituzione degli elaborati finali, dovranno essere conformi a quanto previsto dal Livello di Qualità"LQ-B-I" della P UNI/PdR 26.1:2017</voce><codice_articolo>08.F01.219.005</codice_articolo><articolo>maggiorazione per attività di identificazione e rappresentazione in cartografia del servizio erogato dalle infrastrutture</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="11808"><codice_pug2025>PUG2025/08.F01.221.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F01</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTE ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>08.F01.221</codice_voce><voce>Trivellazione orizzontale controllata per la posa in opera di nuove condotte in acciaio, PEAD, PVC-A (con apposito giunto) e ghisa sferoidale (con apposito giunto), realizzata senza scavo a cielo aperto, secondo quanto previsto dalla PdR/UNI 26.3:2017, secondo un tracciato di progetto, per l'attraversamento di corsi d'acqua, strade, ferrovie, costruzioni ed altri ostacoli artificiali o naturali e per la posa longitudinale di linee senza interferenza con altre opere preesistenti e con il traffico viario, sia in ambito urbano che extraurbano, posate secondo le livellette di progetto. Prima fase, realizzazione del foro pilota effettuato mediante perforazione del terreno coadiuvata da fanghi che, passando attraverso le aste di perforazione, fuoriescono ad alta pressione dalla testa di perforazione; il controllo della testa di perforazione è assicurato da un sistema magnetico che prevede la presenza di un trasmettitore alloggiato in prossimità della testa di scavo e di un ricevitore di segnale utilizzato da un tecnico posizionato a piano campagna lungo la traiettoria di perforazione (in alternativa a tale sistema può essere richiesto l’utilizzo di sistemi di tecnologia avanzata di tipo magnetico o giroscopico che non richiedono la presenza di personale in superficie lungo la traiettoria). Seconda fase consiste nella alesatura del foro realizzato quindi nella creazione di un foro con diametro utile per permettere il traino al suo interno della tubazione da posare; anche questa fase è coadiuvata dall’utilizzo di fluidi di perforazione ed è realizzato impiegando opportuni utensili allargatori chiamati alesatori. La fase di alesatura può essere gestita in fase singola o multipla a seconda del diametro utile di foro che occorre realizzare. Terza fase consiste nel varo della tubazione per trazione all’interno del foro precedentemente realizzato sempre utilizzando fluidi di perforazione. Nei prezzi sono inclusi: redazione e fornitura progetto esecutivo; oneri, costi generali e documenti per la sicurezza; segnaletica cantieristica; predisposizione delle aree occorrenti al montaggio della colonna di varo; trasporto in sito dell’attrezzatura e rimozione; realizzazione opere di scavo per ingresso e uscita testa perforante; movimentazione tubazione; esecuzione foro pilota, alesaggio e tiro condotta; fornitura, impiego di fanghi e/o polimeri; tracciato planimetrico e sezione con profili e quote di riferimento come costruito; sistema di guida per verifica in continuo dell’avanzamento con sistema "walk-over". Nei prezzi sono esclusi: richiesta autorizzazioni; bonifica bellica; segnalazione sottoservizi interferenti; preparazione e ripristino accessi; preparazione delle aree di cantiere; fornitura e saldatura/montaggio delle tubazioni; tutte le ulteriori attività di movimento terra; tutte le ulteriori attività meccaniche; smaltimento dei fanghi di risulta; o smaltimento di tutti i materiali aridi e semi-aridi di risulta dei lavori eseguiti; ripristino dei luoghi di lavoro ad ultimazione degli stessi; presa d'acqua e/o autorizzazione al prelievo da corsi d'acqua; collegamenti, collaudi: posa condotte plastiche in terreni sciolti e fini (argille, limi e sabbie) - per perforazioni fino a 300 m:</voce><codice_articolo>08.F01.221.003</codice_articolo><articolo>Ø esterno 100 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>120.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="11809"><codice_pug2025>PUG2025/08.F01.221.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F01</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTE ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>08.F01.221</codice_voce><voce>Trivellazione orizzontale controllata per la posa in opera di nuove condotte in acciaio, PEAD, PVC-A (con apposito giunto) e ghisa sferoidale (con apposito giunto), realizzata senza scavo a cielo aperto, secondo quanto previsto dalla PdR/UNI 26.3:2017, secondo un tracciato di progetto, per l'attraversamento di corsi d'acqua, strade, ferrovie, costruzioni ed altri ostacoli artificiali o naturali e per la posa longitudinale di linee senza interferenza con altre opere preesistenti e con il traffico viario, sia in ambito urbano che extraurbano, posate secondo le livellette di progetto. Prima fase, realizzazione del foro pilota effettuato mediante perforazione del terreno coadiuvata da fanghi che, passando attraverso le aste di perforazione, fuoriescono ad alta pressione dalla testa di perforazione; il controllo della testa di perforazione è assicurato da un sistema magnetico che prevede la presenza di un trasmettitore alloggiato in prossimità della testa di scavo e di un ricevitore di segnale utilizzato da un tecnico posizionato a piano campagna lungo la traiettoria di perforazione (in alternativa a tale sistema può essere richiesto l’utilizzo di sistemi di tecnologia avanzata di tipo magnetico o giroscopico che non richiedono la presenza di personale in superficie lungo la traiettoria). Seconda fase consiste nella alesatura del foro realizzato quindi nella creazione di un foro con diametro utile per permettere il traino al suo interno della tubazione da posare; anche questa fase è coadiuvata dall’utilizzo di fluidi di perforazione ed è realizzato impiegando opportuni utensili allargatori chiamati alesatori. La fase di alesatura può essere gestita in fase singola o multipla a seconda del diametro utile di foro che occorre realizzare. Terza fase consiste nel varo della tubazione per trazione all’interno del foro precedentemente realizzato sempre utilizzando fluidi di perforazione. Nei prezzi sono inclusi: redazione e fornitura progetto esecutivo; oneri, costi generali e documenti per la sicurezza; segnaletica cantieristica; predisposizione delle aree occorrenti al montaggio della colonna di varo; trasporto in sito dell’attrezzatura e rimozione; realizzazione opere di scavo per ingresso e uscita testa perforante; movimentazione tubazione; esecuzione foro pilota, alesaggio e tiro condotta; fornitura, impiego di fanghi e/o polimeri; tracciato planimetrico e sezione con profili e quote di riferimento come costruito; sistema di guida per verifica in continuo dell’avanzamento con sistema "walk-over". Nei prezzi sono esclusi: richiesta autorizzazioni; bonifica bellica; segnalazione sottoservizi interferenti; preparazione e ripristino accessi; preparazione delle aree di cantiere; fornitura e saldatura/montaggio delle tubazioni; tutte le ulteriori attività di movimento terra; tutte le ulteriori attività meccaniche; smaltimento dei fanghi di risulta; o smaltimento di tutti i materiali aridi e semi-aridi di risulta dei lavori eseguiti; ripristino dei luoghi di lavoro ad ultimazione degli stessi; presa d'acqua e/o autorizzazione al prelievo da corsi d'acqua; collegamenti, collaudi: posa condotte plastiche in terreni sciolti e fini (argille, limi e sabbie) - per perforazioni fino a 300 m:</voce><codice_articolo>08.F01.221.005</codice_articolo><articolo>Ø esterno 150 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>175.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="11810"><codice_pug2025>PUG2025/08.F01.221.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F01</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTE ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>08.F01.221</codice_voce><voce>Trivellazione orizzontale controllata per la posa in opera di nuove condotte in acciaio, PEAD, PVC-A (con apposito giunto) e ghisa sferoidale (con apposito giunto), realizzata senza scavo a cielo aperto, secondo quanto previsto dalla PdR/UNI 26.3:2017, secondo un tracciato di progetto, per l'attraversamento di corsi d'acqua, strade, ferrovie, costruzioni ed altri ostacoli artificiali o naturali e per la posa longitudinale di linee senza interferenza con altre opere preesistenti e con il traffico viario, sia in ambito urbano che extraurbano, posate secondo le livellette di progetto. Prima fase, realizzazione del foro pilota effettuato mediante perforazione del terreno coadiuvata da fanghi che, passando attraverso le aste di perforazione, fuoriescono ad alta pressione dalla testa di perforazione; il controllo della testa di perforazione è assicurato da un sistema magnetico che prevede la presenza di un trasmettitore alloggiato in prossimità della testa di scavo e di un ricevitore di segnale utilizzato da un tecnico posizionato a piano campagna lungo la traiettoria di perforazione (in alternativa a tale sistema può essere richiesto l’utilizzo di sistemi di tecnologia avanzata di tipo magnetico o giroscopico che non richiedono la presenza di personale in superficie lungo la traiettoria). Seconda fase consiste nella alesatura del foro realizzato quindi nella creazione di un foro con diametro utile per permettere il traino al suo interno della tubazione da posare; anche questa fase è coadiuvata dall’utilizzo di fluidi di perforazione ed è realizzato impiegando opportuni utensili allargatori chiamati alesatori. La fase di alesatura può essere gestita in fase singola o multipla a seconda del diametro utile di foro che occorre realizzare. Terza fase consiste nel varo della tubazione per trazione all’interno del foro precedentemente realizzato sempre utilizzando fluidi di perforazione. Nei prezzi sono inclusi: redazione e fornitura progetto esecutivo; oneri, costi generali e documenti per la sicurezza; segnaletica cantieristica; predisposizione delle aree occorrenti al montaggio della colonna di varo; trasporto in sito dell’attrezzatura e rimozione; realizzazione opere di scavo per ingresso e uscita testa perforante; movimentazione tubazione; esecuzione foro pilota, alesaggio e tiro condotta; fornitura, impiego di fanghi e/o polimeri; tracciato planimetrico e sezione con profili e quote di riferimento come costruito; sistema di guida per verifica in continuo dell’avanzamento con sistema "walk-over". Nei prezzi sono esclusi: richiesta autorizzazioni; bonifica bellica; segnalazione sottoservizi interferenti; preparazione e ripristino accessi; preparazione delle aree di cantiere; fornitura e saldatura/montaggio delle tubazioni; tutte le ulteriori attività di movimento terra; tutte le ulteriori attività meccaniche; smaltimento dei fanghi di risulta; o smaltimento di tutti i materiali aridi e semi-aridi di risulta dei lavori eseguiti; ripristino dei luoghi di lavoro ad ultimazione degli stessi; presa d'acqua e/o autorizzazione al prelievo da corsi d'acqua; collegamenti, collaudi: posa condotte plastiche in terreni sciolti e fini (argille, limi e sabbie) - per perforazioni fino a 300 m:</voce><codice_articolo>08.F01.221.007</codice_articolo><articolo>Ø esterno 200 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>235.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="11811"><codice_pug2025>PUG2025/08.F01.221.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F01</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTE ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>08.F01.221</codice_voce><voce>Trivellazione orizzontale controllata per la posa in opera di nuove condotte in acciaio, PEAD, PVC-A (con apposito giunto) e ghisa sferoidale (con apposito giunto), realizzata senza scavo a cielo aperto, secondo quanto previsto dalla PdR/UNI 26.3:2017, secondo un tracciato di progetto, per l'attraversamento di corsi d'acqua, strade, ferrovie, costruzioni ed altri ostacoli artificiali o naturali e per la posa longitudinale di linee senza interferenza con altre opere preesistenti e con il traffico viario, sia in ambito urbano che extraurbano, posate secondo le livellette di progetto. Prima fase, realizzazione del foro pilota effettuato mediante perforazione del terreno coadiuvata da fanghi che, passando attraverso le aste di perforazione, fuoriescono ad alta pressione dalla testa di perforazione; il controllo della testa di perforazione è assicurato da un sistema magnetico che prevede la presenza di un trasmettitore alloggiato in prossimità della testa di scavo e di un ricevitore di segnale utilizzato da un tecnico posizionato a piano campagna lungo la traiettoria di perforazione (in alternativa a tale sistema può essere richiesto l’utilizzo di sistemi di tecnologia avanzata di tipo magnetico o giroscopico che non richiedono la presenza di personale in superficie lungo la traiettoria). Seconda fase consiste nella alesatura del foro realizzato quindi nella creazione di un foro con diametro utile per permettere il traino al suo interno della tubazione da posare; anche questa fase è coadiuvata dall’utilizzo di fluidi di perforazione ed è realizzato impiegando opportuni utensili allargatori chiamati alesatori. La fase di alesatura può essere gestita in fase singola o multipla a seconda del diametro utile di foro che occorre realizzare. Terza fase consiste nel varo della tubazione per trazione all’interno del foro precedentemente realizzato sempre utilizzando fluidi di perforazione. Nei prezzi sono inclusi: redazione e fornitura progetto esecutivo; oneri, costi generali e documenti per la sicurezza; segnaletica cantieristica; predisposizione delle aree occorrenti al montaggio della colonna di varo; trasporto in sito dell’attrezzatura e rimozione; realizzazione opere di scavo per ingresso e uscita testa perforante; movimentazione tubazione; esecuzione foro pilota, alesaggio e tiro condotta; fornitura, impiego di fanghi e/o polimeri; tracciato planimetrico e sezione con profili e quote di riferimento come costruito; sistema di guida per verifica in continuo dell’avanzamento con sistema "walk-over". Nei prezzi sono esclusi: richiesta autorizzazioni; bonifica bellica; segnalazione sottoservizi interferenti; preparazione e ripristino accessi; preparazione delle aree di cantiere; fornitura e saldatura/montaggio delle tubazioni; tutte le ulteriori attività di movimento terra; tutte le ulteriori attività meccaniche; smaltimento dei fanghi di risulta; o smaltimento di tutti i materiali aridi e semi-aridi di risulta dei lavori eseguiti; ripristino dei luoghi di lavoro ad ultimazione degli stessi; presa d'acqua e/o autorizzazione al prelievo da corsi d'acqua; collegamenti, collaudi: posa condotte plastiche in terreni sciolti e fini (argille, limi e sabbie) - per perforazioni fino a 300 m:</voce><codice_articolo>08.F01.221.009</codice_articolo><articolo>Ø esterno 250 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>295.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="11812"><codice_pug2025>PUG2025/08.F01.221.011</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F01</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTE ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>08.F01.221</codice_voce><voce>Trivellazione orizzontale controllata per la posa in opera di nuove condotte in acciaio, PEAD, PVC-A (con apposito giunto) e ghisa sferoidale (con apposito giunto), realizzata senza scavo a cielo aperto, secondo quanto previsto dalla PdR/UNI 26.3:2017, secondo un tracciato di progetto, per l'attraversamento di corsi d'acqua, strade, ferrovie, costruzioni ed altri ostacoli artificiali o naturali e per la posa longitudinale di linee senza interferenza con altre opere preesistenti e con il traffico viario, sia in ambito urbano che extraurbano, posate secondo le livellette di progetto. Prima fase, realizzazione del foro pilota effettuato mediante perforazione del terreno coadiuvata da fanghi che, passando attraverso le aste di perforazione, fuoriescono ad alta pressione dalla testa di perforazione; il controllo della testa di perforazione è assicurato da un sistema magnetico che prevede la presenza di un trasmettitore alloggiato in prossimità della testa di scavo e di un ricevitore di segnale utilizzato da un tecnico posizionato a piano campagna lungo la traiettoria di perforazione (in alternativa a tale sistema può essere richiesto l’utilizzo di sistemi di tecnologia avanzata di tipo magnetico o giroscopico che non richiedono la presenza di personale in superficie lungo la traiettoria). Seconda fase consiste nella alesatura del foro realizzato quindi nella creazione di un foro con diametro utile per permettere il traino al suo interno della tubazione da posare; anche questa fase è coadiuvata dall’utilizzo di fluidi di perforazione ed è realizzato impiegando opportuni utensili allargatori chiamati alesatori. La fase di alesatura può essere gestita in fase singola o multipla a seconda del diametro utile di foro che occorre realizzare. Terza fase consiste nel varo della tubazione per trazione all’interno del foro precedentemente realizzato sempre utilizzando fluidi di perforazione. Nei prezzi sono inclusi: redazione e fornitura progetto esecutivo; oneri, costi generali e documenti per la sicurezza; segnaletica cantieristica; predisposizione delle aree occorrenti al montaggio della colonna di varo; trasporto in sito dell’attrezzatura e rimozione; realizzazione opere di scavo per ingresso e uscita testa perforante; movimentazione tubazione; esecuzione foro pilota, alesaggio e tiro condotta; fornitura, impiego di fanghi e/o polimeri; tracciato planimetrico e sezione con profili e quote di riferimento come costruito; sistema di guida per verifica in continuo dell’avanzamento con sistema "walk-over". Nei prezzi sono esclusi: richiesta autorizzazioni; bonifica bellica; segnalazione sottoservizi interferenti; preparazione e ripristino accessi; preparazione delle aree di cantiere; fornitura e saldatura/montaggio delle tubazioni; tutte le ulteriori attività di movimento terra; tutte le ulteriori attività meccaniche; smaltimento dei fanghi di risulta; o smaltimento di tutti i materiali aridi e semi-aridi di risulta dei lavori eseguiti; ripristino dei luoghi di lavoro ad ultimazione degli stessi; presa d'acqua e/o autorizzazione al prelievo da corsi d'acqua; collegamenti, collaudi: posa condotte plastiche in terreni sciolti e fini (argille, limi e sabbie) - per perforazioni fino a 300 m:</voce><codice_articolo>08.F01.221.011</codice_articolo><articolo>Ø esterno 300 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>355.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="11815"><codice_pug2025>PUG2025/08.F01.221.015</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F01</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTE ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>08.F01.221</codice_voce><voce>Trivellazione orizzontale controllata per la posa in opera di nuove condotte in acciaio, PEAD, PVC-A (con apposito giunto) e ghisa sferoidale (con apposito giunto), realizzata senza scavo a cielo aperto, secondo quanto previsto dalla PdR/UNI 26.3:2017, secondo un tracciato di progetto, per l'attraversamento di corsi d'acqua, strade, ferrovie, costruzioni ed altri ostacoli artificiali o naturali e per la posa longitudinale di linee senza interferenza con altre opere preesistenti e con il traffico viario, sia in ambito urbano che extraurbano, posate secondo le livellette di progetto. Prima fase, realizzazione del foro pilota effettuato mediante perforazione del terreno coadiuvata da fanghi che, passando attraverso le aste di perforazione, fuoriescono ad alta pressione dalla testa di perforazione; il controllo della testa di perforazione è assicurato da un sistema magnetico che prevede la presenza di un trasmettitore alloggiato in prossimità della testa di scavo e di un ricevitore di segnale utilizzato da un tecnico posizionato a piano campagna lungo la traiettoria di perforazione (in alternativa a tale sistema può essere richiesto l’utilizzo di sistemi di tecnologia avanzata di tipo magnetico o giroscopico che non richiedono la presenza di personale in superficie lungo la traiettoria). Seconda fase consiste nella alesatura del foro realizzato quindi nella creazione di un foro con diametro utile per permettere il traino al suo interno della tubazione da posare; anche questa fase è coadiuvata dall’utilizzo di fluidi di perforazione ed è realizzato impiegando opportuni utensili allargatori chiamati alesatori. La fase di alesatura può essere gestita in fase singola o multipla a seconda del diametro utile di foro che occorre realizzare. Terza fase consiste nel varo della tubazione per trazione all’interno del foro precedentemente realizzato sempre utilizzando fluidi di perforazione. Nei prezzi sono inclusi: redazione e fornitura progetto esecutivo; oneri, costi generali e documenti per la sicurezza; segnaletica cantieristica; predisposizione delle aree occorrenti al montaggio della colonna di varo; trasporto in sito dell’attrezzatura e rimozione; realizzazione opere di scavo per ingresso e uscita testa perforante; movimentazione tubazione; esecuzione foro pilota, alesaggio e tiro condotta; fornitura, impiego di fanghi e/o polimeri; tracciato planimetrico e sezione con profili e quote di riferimento come costruito; sistema di guida per verifica in continuo dell’avanzamento con sistema "walk-over". Nei prezzi sono esclusi: richiesta autorizzazioni; bonifica bellica; segnalazione sottoservizi interferenti; preparazione e ripristino accessi; preparazione delle aree di cantiere; fornitura e saldatura/montaggio delle tubazioni; tutte le ulteriori attività di movimento terra; tutte le ulteriori attività meccaniche; smaltimento dei fanghi di risulta; o smaltimento di tutti i materiali aridi e semi-aridi di risulta dei lavori eseguiti; ripristino dei luoghi di lavoro ad ultimazione degli stessi; presa d'acqua e/o autorizzazione al prelievo da corsi d'acqua; collegamenti, collaudi: posa condotte plastiche in terreni sciolti e fini (argille, limi e sabbie) - per perforazioni fino a 300 m:</voce><codice_articolo>08.F01.221.015</codice_articolo><articolo>Ø esterno 450 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>530.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="11817"><codice_pug2025>PUG2025/08.F01.221.019</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F01</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTE ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>08.F01.221</codice_voce><voce>Trivellazione orizzontale controllata per la posa in opera di nuove condotte in acciaio, PEAD, PVC-A (con apposito giunto) e ghisa sferoidale (con apposito giunto), realizzata senza scavo a cielo aperto, secondo quanto previsto dalla PdR/UNI 26.3:2017, secondo un tracciato di progetto, per l'attraversamento di corsi d'acqua, strade, ferrovie, costruzioni ed altri ostacoli artificiali o naturali e per la posa longitudinale di linee senza interferenza con altre opere preesistenti e con il traffico viario, sia in ambito urbano che extraurbano, posate secondo le livellette di progetto. Prima fase, realizzazione del foro pilota effettuato mediante perforazione del terreno coadiuvata da fanghi che, passando attraverso le aste di perforazione, fuoriescono ad alta pressione dalla testa di perforazione; il controllo della testa di perforazione è assicurato da un sistema magnetico che prevede la presenza di un trasmettitore alloggiato in prossimità della testa di scavo e di un ricevitore di segnale utilizzato da un tecnico posizionato a piano campagna lungo la traiettoria di perforazione (in alternativa a tale sistema può essere richiesto l’utilizzo di sistemi di tecnologia avanzata di tipo magnetico o giroscopico che non richiedono la presenza di personale in superficie lungo la traiettoria). Seconda fase consiste nella alesatura del foro realizzato quindi nella creazione di un foro con diametro utile per permettere il traino al suo interno della tubazione da posare; anche questa fase è coadiuvata dall’utilizzo di fluidi di perforazione ed è realizzato impiegando opportuni utensili allargatori chiamati alesatori. La fase di alesatura può essere gestita in fase singola o multipla a seconda del diametro utile di foro che occorre realizzare. Terza fase consiste nel varo della tubazione per trazione all’interno del foro precedentemente realizzato sempre utilizzando fluidi di perforazione. Nei prezzi sono inclusi: redazione e fornitura progetto esecutivo; oneri, costi generali e documenti per la sicurezza; segnaletica cantieristica; predisposizione delle aree occorrenti al montaggio della colonna di varo; trasporto in sito dell’attrezzatura e rimozione; realizzazione opere di scavo per ingresso e uscita testa perforante; movimentazione tubazione; esecuzione foro pilota, alesaggio e tiro condotta; fornitura, impiego di fanghi e/o polimeri; tracciato planimetrico e sezione con profili e quote di riferimento come costruito; sistema di guida per verifica in continuo dell’avanzamento con sistema "walk-over". Nei prezzi sono esclusi: richiesta autorizzazioni; bonifica bellica; segnalazione sottoservizi interferenti; preparazione e ripristino accessi; preparazione delle aree di cantiere; fornitura e saldatura/montaggio delle tubazioni; tutte le ulteriori attività di movimento terra; tutte le ulteriori attività meccaniche; smaltimento dei fanghi di risulta; o smaltimento di tutti i materiali aridi e semi-aridi di risulta dei lavori eseguiti; ripristino dei luoghi di lavoro ad ultimazione degli stessi; presa d'acqua e/o autorizzazione al prelievo da corsi d'acqua; collegamenti, collaudi: posa condotte plastiche in terreni sciolti e fini (argille, limi e sabbie) - per perforazioni fino a 300 m:</voce><codice_articolo>08.F01.221.019</codice_articolo><articolo>Ø esterno 600 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>710.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="11818"><codice_pug2025>PUG2025/08.F01.221.021</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F01</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTE ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>08.F01.221</codice_voce><voce>Trivellazione orizzontale controllata per la posa in opera di nuove condotte in acciaio, PEAD, PVC-A (con apposito giunto) e ghisa sferoidale (con apposito giunto), realizzata senza scavo a cielo aperto, secondo quanto previsto dalla PdR/UNI 26.3:2017, secondo un tracciato di progetto, per l'attraversamento di corsi d'acqua, strade, ferrovie, costruzioni ed altri ostacoli artificiali o naturali e per la posa longitudinale di linee senza interferenza con altre opere preesistenti e con il traffico viario, sia in ambito urbano che extraurbano, posate secondo le livellette di progetto. Prima fase, realizzazione del foro pilota effettuato mediante perforazione del terreno coadiuvata da fanghi che, passando attraverso le aste di perforazione, fuoriescono ad alta pressione dalla testa di perforazione; il controllo della testa di perforazione è assicurato da un sistema magnetico che prevede la presenza di un trasmettitore alloggiato in prossimità della testa di scavo e di un ricevitore di segnale utilizzato da un tecnico posizionato a piano campagna lungo la traiettoria di perforazione (in alternativa a tale sistema può essere richiesto l’utilizzo di sistemi di tecnologia avanzata di tipo magnetico o giroscopico che non richiedono la presenza di personale in superficie lungo la traiettoria). Seconda fase consiste nella alesatura del foro realizzato quindi nella creazione di un foro con diametro utile per permettere il traino al suo interno della tubazione da posare; anche questa fase è coadiuvata dall’utilizzo di fluidi di perforazione ed è realizzato impiegando opportuni utensili allargatori chiamati alesatori. La fase di alesatura può essere gestita in fase singola o multipla a seconda del diametro utile di foro che occorre realizzare. Terza fase consiste nel varo della tubazione per trazione all’interno del foro precedentemente realizzato sempre utilizzando fluidi di perforazione. Nei prezzi sono inclusi: redazione e fornitura progetto esecutivo; oneri, costi generali e documenti per la sicurezza; segnaletica cantieristica; predisposizione delle aree occorrenti al montaggio della colonna di varo; trasporto in sito dell’attrezzatura e rimozione; realizzazione opere di scavo per ingresso e uscita testa perforante; movimentazione tubazione; esecuzione foro pilota, alesaggio e tiro condotta; fornitura, impiego di fanghi e/o polimeri; tracciato planimetrico e sezione con profili e quote di riferimento come costruito; sistema di guida per verifica in continuo dell’avanzamento con sistema "walk-over". Nei prezzi sono esclusi: richiesta autorizzazioni; bonifica bellica; segnalazione sottoservizi interferenti; preparazione e ripristino accessi; preparazione delle aree di cantiere; fornitura e saldatura/montaggio delle tubazioni; tutte le ulteriori attività di movimento terra; tutte le ulteriori attività meccaniche; smaltimento dei fanghi di risulta; o smaltimento di tutti i materiali aridi e semi-aridi di risulta dei lavori eseguiti; ripristino dei luoghi di lavoro ad ultimazione degli stessi; presa d'acqua e/o autorizzazione al prelievo da corsi d'acqua; collegamenti, collaudi: posa condotte plastiche in terreni sciolti e fini (argille, limi e sabbie) - per perforazioni fino a 300 m:</voce><codice_articolo>08.F01.221.021</codice_articolo><articolo>Ø esterno oltre 600 mm, valutato a progetto</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>0.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="11819"><codice_pug2025>PUG2025/08.F01.221.221</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F01</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTE ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>08.F01.221</codice_voce><voce>Trivellazione orizzontale controllata per la posa in opera di nuove condotte in acciaio, PEAD, PVC-A (con apposito giunto) e ghisa sferoidale (con apposito giunto), realizzata senza scavo a cielo aperto, secondo quanto previsto dalla PdR/UNI 26.3:2017, secondo un tracciato di progetto, per l'attraversamento di corsi d'acqua, strade, ferrovie, costruzioni ed altri ostacoli artificiali o naturali e per la posa longitudinale di linee senza interferenza con altre opere preesistenti e con il traffico viario, sia in ambito urbano che extraurbano, posate secondo le livellette di progetto. Prima fase, realizzazione del foro pilota effettuato mediante perforazione del terreno coadiuvata da fanghi che, passando attraverso le aste di perforazione, fuoriescono ad alta pressione dalla testa di perforazione; il controllo della testa di perforazione è assicurato da un sistema magnetico che prevede la presenza di un trasmettitore alloggiato in prossimità della testa di scavo e di un ricevitore di segnale utilizzato da un tecnico posizionato a piano campagna lungo la traiettoria di perforazione (in alternativa a tale sistema può essere richiesto l’utilizzo di sistemi di tecnologia avanzata di tipo magnetico o giroscopico che non richiedono la presenza di personale in superficie lungo la traiettoria). Seconda fase consiste nella alesatura del foro realizzato quindi nella creazione di un foro con diametro utile per permettere il traino al suo interno della tubazione da posare; anche questa fase è coadiuvata dall’utilizzo di fluidi di perforazione ed è realizzato impiegando opportuni utensili allargatori chiamati alesatori. La fase di alesatura può essere gestita in fase singola o multipla a seconda del diametro utile di foro che occorre realizzare. Terza fase consiste nel varo della tubazione per trazione all’interno del foro precedentemente realizzato sempre utilizzando fluidi di perforazione. Nei prezzi sono inclusi: redazione e fornitura progetto esecutivo; oneri, costi generali e documenti per la sicurezza; segnaletica cantieristica; predisposizione delle aree occorrenti al montaggio della colonna di varo; trasporto in sito dell’attrezzatura e rimozione; realizzazione opere di scavo per ingresso e uscita testa perforante; movimentazione tubazione; esecuzione foro pilota, alesaggio e tiro condotta; fornitura, impiego di fanghi e/o polimeri; tracciato planimetrico e sezione con profili e quote di riferimento come costruito; sistema di guida per verifica in continuo dell’avanzamento con sistema "walk-over". Nei prezzi sono esclusi: richiesta autorizzazioni; bonifica bellica; segnalazione sottoservizi interferenti; preparazione e ripristino accessi; preparazione delle aree di cantiere; fornitura e saldatura/montaggio delle tubazioni; tutte le ulteriori attività di movimento terra; tutte le ulteriori attività meccaniche; smaltimento dei fanghi di risulta; o smaltimento di tutti i materiali aridi e semi-aridi di risulta dei lavori eseguiti; ripristino dei luoghi di lavoro ad ultimazione degli stessi; presa d'acqua e/o autorizzazione al prelievo da corsi d'acqua; collegamenti, collaudi: posa condotte plastiche in terreni sciolti e fini (argille, limi e sabbie) - per perforazioni fino a 300 m:</voce><codice_articolo>08.F01.221.221</codice_articolo><articolo>Ø esterno fino a 100 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>105.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="11827"><codice_pug2025>PUG2025/08.F01.229.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F01</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTE ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>08.F01.229</codice_voce><voce>Sovrapprezzi alle trivellazioni orizzontali controllate: per perforazione in roccia UCS &gt;= 25:</voce><codice_articolo>08.F01.229.001</codice_articolo><articolo>&lt;= 80 Mpa, Cercher Index (abrasività) &lt;= 1,9</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>250.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="11837"><codice_pug2025>PUG2025/08.F01.237.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F01</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTE ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>08.F01.237</codice_voce><voce>Trasporto degli impianti e/o macchinari di perforazione, il montaggio e lo smontaggio degli stessi, il carico, lo scarico e la movimentazione delle attrezzature compresi i viaggi A/R del personale e la logistica di cantiere: fino a 300 m (spostamento all'interno del cantiere distanza minore di 10 km):</voce><codice_articolo>08.F01.237.001</codice_articolo><articolo>Ø esterno fino a 150 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4250.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="11840"><codice_pug2025>PUG2025/08.F01.237.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F01</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTE ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>08.F01.237</codice_voce><voce>Trasporto degli impianti e/o macchinari di perforazione, il montaggio e lo smontaggio degli stessi, il carico, lo scarico e la movimentazione delle attrezzature compresi i viaggi A/R del personale e la logistica di cantiere: fino a 300 m (spostamento all'interno del cantiere distanza minore di 10 km):</voce><codice_articolo>08.F01.237.007</codice_articolo><articolo>Ø esterno 500 ÷ 600 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>12750.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="11843"><codice_pug2025>PUG2025/08.F01.239.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F01</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTE ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>08.F01.239</codice_voce><voce>Tubi in polietilene alta intensità per reti interrate di trasposto acque in pressione, prodotti con una unica resina PE100 RC (Resistant to Crack), tipo 1, pigmentata e stabilizzata in granulo all'origine, di colore nero con bande coestruse di colore blu, in tutto rispondenti alla norma UNI EN 12201, alla norma UNI EN ISO 15494 e alla specifica tecnica DIN PAS 1075, idonei per tecniche di posa con trivellazione orizzontale controllata (T.O.C.): SDR 17 (PN10), in rotoli</voce><codice_articolo>08.F01.239.005</codice_articolo><articolo>Ø nominale 63 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>5.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="11847"><codice_pug2025>PUG2025/08.F01.241.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F01</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTE ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>08.F01.241</codice_voce><voce>Tubi in pvc-a esenti da piombo per condotte in pressione di acqua potabile e acque per uso irriguo ed industriale, idonei per tecniche di posa con trivellazione orizzontale controllata (T.O.C.), conformi alla Specifica Tecnica IIP 1.1/19, al DM 6/5/2004 n. 174 e alla norma UNI EN 1622, con sistema di giunzione a bicchiere con guarnizione antisfilamento preassemblata a caldo ed inamovibile composta da un elemento in elastomero conforme alla UNI EN 681-1 accoppiato, mediante costampaggio, ad un elemento in ghisa sferoidale GJS 450-10 protetto da resine epossidiche applicate per cataforesi, atto a contenere un anello di tenuta meccanica in GJS 450-10 protetto da resine epossidiche applicate per cataforesi, in barre da 6 m: PN 16</voce><codice_articolo>08.F01.241.001</codice_articolo><articolo>Ø 90 mm, spessore 4,0 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>19.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="11851"><codice_pug2025>PUG2025/08.F01.241.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F01</codice_capitolo><capitolo>CONDOTTE ED ACCESSORI</capitolo><codice_voce>08.F01.241</codice_voce><voce>Tubi in pvc-a esenti da piombo per condotte in pressione di acqua potabile e acque per uso irriguo ed industriale, idonei per tecniche di posa con trivellazione orizzontale controllata (T.O.C.), conformi alla Specifica Tecnica IIP 1.1/19, al DM 6/5/2004 n. 174 e alla norma UNI EN 1622, con sistema di giunzione a bicchiere con guarnizione antisfilamento preassemblata a caldo ed inamovibile composta da un elemento in elastomero conforme alla UNI EN 681-1 accoppiato, mediante costampaggio, ad un elemento in ghisa sferoidale GJS 450-10 protetto da resine epossidiche applicate per cataforesi, atto a contenere un anello di tenuta meccanica in GJS 450-10 protetto da resine epossidiche applicate per cataforesi, in barre da 6 m: PN 16</voce><codice_articolo>08.F01.241.009</codice_articolo><articolo>Ø 225 mm, spessore 9,9 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>99.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="11865"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.001</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di elemento di base prefabbricato di forma circolare per pozzetto monolitico di ispezione per fognatura, prodotto in stabilimento certificato a norma EN ISO 9001 e conformi alla norma UNI EN 1917-CE ed al Regolamento UE n.305/2011, atto a sopportare le spinte del terreno e del sovraccarico stradale, realizzato in calcestruzzo vibrocompresso, con classe di esposizione ambientale non inferiore a XA1 e classe di resistenza a compressione minima non inferiore a C(32/40);con giunzione a bicchiere nello spessore per incastro a tenuta dell'elemento superiore(elemento troncoconico o elemento camera intermedio di prolunga se necessario o della soletta di copertura) e guarnizione elastomerica incorporata nel giunto femmina conforme alla UNI EN 681-1; spessore minimo delle pareti di cm 12,5, con fondo in calcestruzzo armato dello spessore non inferiore a cm 10, a platea piana in unico getto con le pareti; con altezza interna adeguata alla predisposizione in linea dei fori di passaggio della condotta, completi di guarnizione e con fondo sagomato, per la continuità idraulica della tubazione, a cunicolo rettilineo e/o deviato, rivestito in resina epossicatramosa per garantire la resistenza all'abrasione ed all'attacco chimico. Sono compresi: tutte le prove di tenuta, di carico e di laboratorio previste dalle vigenti normative e la fornitura dei relativi certificati/DOP; i manicotti con guarnizione per la tenuta predisposti alle angolazioni necessarie e per la tipologia utilizzata e quant'altro occorre per dare il lavoro finito a regola d'arte; sono esclusi la preparazione del piano di posa, gli scavi, i rinterri ed i rinfianchi. Per ogni elemento del</voce><codice_articolo>08.F02.001.001</codice_articolo><articolo>Ø 800 mm, per tubo Ø 200/250/300, camera di diametro interno Ø 800 mm, altezza dal piano di scorrimento h 60 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>428.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.95</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.43</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="11870"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.003.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.003</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di elemento di base prefabbricato di forma circolare per pozzetto monolitico di ispezione per fognatura, prodotto in stabilimento certificato a norma EN ISO 9001 e conformi alla norma UNI EN 1917-CE ed al Regolamento UE n.305/2011, atto a sopportare le spinte del terreno e del sovraccarico stradale, realizzato in calcestruzzo vibrocompresso, con classe di esposizione ambientale non inferiore a XA1 e classe di resistenza a compressione minima non inferiore a C(32/40);con giunzione a bicchiere nello spessore per incastro a tenuta dell'elemento superiore(elemento troncoconico o elemento camera intermedio di prolunga se necessario o della soletta di copertura) e guarnizione elastomerica incorporata nel giunto femmina conforme alla UNI EN 681-1; spessore minimo delle pareti di cm 12,5, con fondo in calcestruzzo armato dello spessore non inferiore a cm 10, a platea piana in unico getto con le pareti; con altezza interna adeguata alla predisposizione in linea dei fori di passaggio della condotta, completi di guarnizione e con fondo sagomato, per la continuità idraulica della tubazione, a cunicolo rettilineo e/o deviato, rivestito in PRFV, o PE, o PP, stabilmente incorporato nel getto per garantire la resistenza all'abrasione ed all'attacco chimico. Sono compresi: tutte le prove di tenuta, di carico e di laboratorio previste dalle vigenti normative e la fornitura dei relativi certificati/DOP; i manicotti con guarnizione per la tenuta predisposti alle angolazioni necessarie e per la tipologia utilizzata e quant'altro occorre per dare il lavoro finito a regola d'arte; sono esclusi la preparazione del piano di posa, gli scavi, i rinterri ed i rinfianchi. Per ogni elemento del:</voce><codice_articolo>08.F02.003.009</codice_articolo><articolo>Ø 800 mm, per tubo Ø 250 con curva di qualsiasi angolo, camera di diametro interno Ø 800 mm, altezza dal piano di scorrimento h 60 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>816.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.74</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.32</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="11871"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.003.011</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.003</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di elemento di base prefabbricato di forma circolare per pozzetto monolitico di ispezione per fognatura, prodotto in stabilimento certificato a norma EN ISO 9001 e conformi alla norma UNI EN 1917-CE ed al Regolamento UE n.305/2011, atto a sopportare le spinte del terreno e del sovraccarico stradale, realizzato in calcestruzzo vibrocompresso, con classe di esposizione ambientale non inferiore a XA1 e classe di resistenza a compressione minima non inferiore a C(32/40);con giunzione a bicchiere nello spessore per incastro a tenuta dell'elemento superiore(elemento troncoconico o elemento camera intermedio di prolunga se necessario o della soletta di copertura) e guarnizione elastomerica incorporata nel giunto femmina conforme alla UNI EN 681-1; spessore minimo delle pareti di cm 12,5, con fondo in calcestruzzo armato dello spessore non inferiore a cm 10, a platea piana in unico getto con le pareti; con altezza interna adeguata alla predisposizione in linea dei fori di passaggio della condotta, completi di guarnizione e con fondo sagomato, per la continuità idraulica della tubazione, a cunicolo rettilineo e/o deviato, rivestito in PRFV, o PE, o PP, stabilmente incorporato nel getto per garantire la resistenza all'abrasione ed all'attacco chimico. Sono compresi: tutte le prove di tenuta, di carico e di laboratorio previste dalle vigenti normative e la fornitura dei relativi certificati/DOP; i manicotti con guarnizione per la tenuta predisposti alle angolazioni necessarie e per la tipologia utilizzata e quant'altro occorre per dare il lavoro finito a regola d'arte; sono esclusi la preparazione del piano di posa, gli scavi, i rinterri ed i rinfianchi. Per ogni elemento del:</voce><codice_articolo>08.F02.003.011</codice_articolo><articolo>Ø 800 mm, per tubo Ø 300 con curva di qualsiasi angolo, camera di diametro interno Ø 800 mm, altezza dal piano di scorrimento h 60 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>913.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.74</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.97</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="11918"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.017</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di elemento di rialzo prefabbricato rastremato a tronco dicono deviato per pozzetto monolitico di ispezione per fognatura, prodotto in stabilimento certificato a norma EN ISO 9001 e conforme alla norma UNI EN 1917-CEed al Regolamento UE n. 305/2011, atto a sopportare le spinte del terreno e del sovraccarico stradale (resistenza minima verticale 300 KN), realizzato in calcestruzzo vibrocompresso, con classe di esposizione ambientale non inferiore XA1 e classe di resistenza a compressione minima non inferiore a C(32/40); spessore minimo delle pareti di cm 12,5; con giunzione a bicchiere nello spessore per incastro a tenuta dell’elemento inferiore (elemento di base o elemento camera intermedio di prolunga se necessario) e guarnizione elastomerica incorporata nel giunto femmina conforme alla UNI EN 681-1, con altezza totale interna variabile da un minimo di 600 mm ad un massimo di 1850 mm. Sono compresi: tutte le prove di tenuta, di carico e di laboratorio previste dalle vigenti normative e la fornitura dei relativi certificati/DOP, i gradini di discesa antisdrucciolo con fermapiedi laterale conformi alle prescrizioni della norma UNI EN 1917 ed UNI EN 13101. Sono compresi: tutte le prove di tenuta, di carico e di laboratorio previste dalle vigenti normative e la fornitura dei relativi certificati/DOP, i gradini di discesa antisdrucciolo con fermapiedi laterale conformi alle prescrizioni della norma UNI EN 1917 ed UNI EN 13101 e quant'altro occorre per dare il lavoro finito a regola d'arte; sono esclusi gli scavi, i rinterri ed i rinfianchi. Per ogni elemento del</voce><codice_articolo>08.F02.017.003</codice_articolo><articolo>Ø 800 mm, delle dimensioni interne Ø 800 mm ed in sommità di Ø 625 mm, altezza interna variabile da 1550 mm a 1800 mm</articolo><um>cm di h</um><TOTALE_GENERALE>3.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.93</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.13</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="11927"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.023.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.023</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di anello di compensazione raggiungi quota prefabbricato per pozzetto monolitico di ispezione per fognatura, prodotto in stabilimento certificato a norma EN ISO 9001 e conforme alla norma UNI EN 1917-CE ed al Regolamento UE n. 305/2011, realizzato in calcestruzzo vibrocompresso, con classe di esposizione ambientale non inferiore a XA1 e classe di resistenza a compressione minima non inferiore a C(32/40), spessore minimo di cm 15, con diametro interno Ø625; e risega sia per la sovrapposizione del chiusino in ghisa che per l'appoggio sul pozzetto. Sono compresi: tutte le prove di tenuta, di carico e di laboratorio previste dalle vigenti normative e la fornitura dei relativi certificati/DOP, l'eventuale allettamento con idonea malta cementizia e quant'altro occorre per dare il lavoro finito a regola d'arte; sono esclusi gli scavi, i rinterri ed i rinfianchi. Per ogni elemento</voce><codice_articolo>08.F02.023.005</codice_articolo><articolo>altezza cm 15</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>58.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="11928"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.023.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.023</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di anello di compensazione raggiungi quota prefabbricato per pozzetto monolitico di ispezione per fognatura, prodotto in stabilimento certificato a norma EN ISO 9001 e conforme alla norma UNI EN 1917-CE ed al Regolamento UE n. 305/2011, realizzato in calcestruzzo vibrocompresso, con classe di esposizione ambientale non inferiore a XA1 e classe di resistenza a compressione minima non inferiore a C(32/40), spessore minimo di cm 15, con diametro interno Ø625; e risega sia per la sovrapposizione del chiusino in ghisa che per l'appoggio sul pozzetto. Sono compresi: tutte le prove di tenuta, di carico e di laboratorio previste dalle vigenti normative e la fornitura dei relativi certificati/DOP, l'eventuale allettamento con idonea malta cementizia e quant'altro occorre per dare il lavoro finito a regola d'arte; sono esclusi gli scavi, i rinterri ed i rinfianchi. Per ogni elemento</voce><codice_articolo>08.F02.023.007</codice_articolo><articolo>altezza cm 20</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>65.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.83</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.60</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.57</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="11931"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.025.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.025</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di piastra circolare prefabbricata per pozzetto monolitico di ispezione per fognatura, prodotta in stabilimento certificato a norma EN ISO 9001 e conforme alla norma UNI EN 1917-CE ed al Regolamento UE n. 305/2011, atto a sopportare il sovraccarico stradale (resistenza minima verticale 300 KN) realizzato in calcestruzzo armato con classe di esposizione ambientale non inferiore a XA1 e classe di resistenza a compressione minima non inferiore a C(32/40), spessore minimo della piastra di cm 15; con diametro esterno Ø 1050 e passo d'uomo Ø 600per il posizionamento del chiusino con giunzione a bicchiere nello spessore per incastro a tenuta dell'elemento inferiore (elemento di base o elemento camera intermedio di prolunga se necessario) e guarnizione elastomerica incorporata conforme alla UNI EN681-1. Sono compresi: tutte le prove di tenuta, di carico e di laboratorio previste dalle vigenti normative e la fornitura dei relativi certificati/DOP, l'eventuale allettamento con idonea malta cementizia e quant'altro occorre per dare il lavoro finito a regola d’arte; sono esclusi gli scavi, i rinterri ed i rinfianchi. Per ogni elemento del</voce><codice_articolo>08.F02.025.005</codice_articolo><articolo>Ø 1500 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>270.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.16</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.62</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="11937"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.029.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.029</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pozzetto carrabile, per ispezioni, prodotto in stabilimento certificato a norma EN ISO 9001 e conformi alla norma UNI EN 1917-CE ed al Regolamento UE n. 305/2011,prefabbricato in calcestruzzo armato vibrato, senza risega per incastro, confezionato con inerti selezionati di appropriata granulometria e basso rapporto acqua cemento, ed armatura in rete elettrosaldata avente caratteristiche non inferiori al diametro Ø5 e maglia 15x15 cm²; con spessore delle pareti non inferiore a cm 10; con predisposizione dei fori di passaggio delle tubazioni e con platea piana in calcestruzzo leggermente armata, dello spessore non inferiore a cm 10. Sono compresi: tutte le prove di tenuta, di carico e di laboratorio previste dalle vigenti normative e la fornitura dei relativi certificati/DOP e quant'altro occorre per dare il lavoro finito a regola d'arte; sono esclusi gli scavi, i rinterri ed i rinfianchi. Per ogni elemento avente</voce><codice_articolo>08.F02.029.005</codice_articolo><articolo>dimensioni interne cm 60x60xh50, spessore 10</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>100.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>11.50</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="11938"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.029.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.029</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pozzetto carrabile, per ispezioni, prodotto in stabilimento certificato a norma EN ISO 9001 e conformi alla norma UNI EN 1917-CE ed al Regolamento UE n. 305/2011,prefabbricato in calcestruzzo armato vibrato, senza risega per incastro, confezionato con inerti selezionati di appropriata granulometria e basso rapporto acqua cemento, ed armatura in rete elettrosaldata avente caratteristiche non inferiori al diametro Ø5 e maglia 15x15 cm²; con spessore delle pareti non inferiore a cm 10; con predisposizione dei fori di passaggio delle tubazioni e con platea piana in calcestruzzo leggermente armata, dello spessore non inferiore a cm 10. Sono compresi: tutte le prove di tenuta, di carico e di laboratorio previste dalle vigenti normative e la fornitura dei relativi certificati/DOP e quant'altro occorre per dare il lavoro finito a regola d'arte; sono esclusi gli scavi, i rinterri ed i rinfianchi. Per ogni elemento avente</voce><codice_articolo>08.F02.029.007</codice_articolo><articolo>dimensioni interne cm 70x70xh60, spessore 10</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>139.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.69</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="11939"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.031</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di anello per prolunga di pozzetto -Classe di Resistenza 90KN/m², per ispezioni, prodotto in stabilimento certificato a norma EN ISO 9001 e conformi alla norma UNI EN 1917-CE ed al Regolamento UE n. 305/2011,prefabbricato in calcestruzzo armato vibrato, senza risega per incastro, confezionato con inerti selezionati di appropriata granulometria e basso rapporto acqua cemento ed armatura in rete elettrosaldata avente caratteristiche non inferiori al diametro Ø5e maglia 15x15 cm²; con spessore delle pareti non inferiore a cm 10. Sono compresi: tutte le prove di tenuta, di carico e di laboratorio previste dalle vigenti normative e là fornitura dei relativi certificati/DOP, l'eventuale allettamento con idonea malta cementizia e quant'altro occorre per dare il lavoro finito a regola d'arte; sono esclusigli scavi, i rinterri ed i rinfianchi. Per ogni elemento avente</voce><codice_articolo>08.F02.031.001</codice_articolo><articolo>dimensioni interne cm 40x40xh50, spessore10</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>45.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.61</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.72</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.67</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="11940"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.031.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.031</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di anello per prolunga di pozzetto -Classe di Resistenza 90KN/m², per ispezioni, prodotto in stabilimento certificato a norma EN ISO 9001 e conformi alla norma UNI EN 1917-CE ed al Regolamento UE n. 305/2011,prefabbricato in calcestruzzo armato vibrato, senza risega per incastro, confezionato con inerti selezionati di appropriata granulometria e basso rapporto acqua cemento ed armatura in rete elettrosaldata avente caratteristiche non inferiori al diametro Ø5e maglia 15x15 cm²; con spessore delle pareti non inferiore a cm 10. Sono compresi: tutte le prove di tenuta, di carico e di laboratorio previste dalle vigenti normative e là fornitura dei relativi certificati/DOP, l'eventuale allettamento con idonea malta cementizia e quant'altro occorre per dare il lavoro finito a regola d'arte; sono esclusigli scavi, i rinterri ed i rinfianchi. Per ogni elemento avente</voce><codice_articolo>08.F02.031.003</codice_articolo><articolo>dimensioni interne cm 50x50xh25, spessore10</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>44.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.84</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.32</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.84</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="11944"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.031.011</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.031</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di anello per prolunga di pozzetto -Classe di Resistenza 90KN/m², per ispezioni, prodotto in stabilimento certificato a norma EN ISO 9001 e conformi alla norma UNI EN 1917-CE ed al Regolamento UE n. 305/2011,prefabbricato in calcestruzzo armato vibrato, senza risega per incastro, confezionato con inerti selezionati di appropriata granulometria e basso rapporto acqua cemento ed armatura in rete elettrosaldata avente caratteristiche non inferiori al diametro Ø5e maglia 15x15 cm²; con spessore delle pareti non inferiore a cm 10. Sono compresi: tutte le prove di tenuta, di carico e di laboratorio previste dalle vigenti normative e là fornitura dei relativi certificati/DOP, l'eventuale allettamento con idonea malta cementizia e quant'altro occorre per dare il lavoro finito a regola d'arte; sono esclusigli scavi, i rinterri ed i rinfianchi. Per ogni elemento avente</voce><codice_articolo>08.F02.031.011</codice_articolo><articolo>dimensioni interne cm 70x70xh25, spessore10</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>61.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.47</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.34</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="11947"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.033.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.033</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di coperchio carrabile -atto a sopportare il sovraccarico stradale (resistenza minima verticale 300 KN/m²), prodotto in stabilimento certificato a norma EN ISO 9001 e conforme alla norma UNI EN 1917-CE ed al Regolamento UE n.305/2011, prefabbricato in calcestruzzo armato vibrato, senza risega per incastro, confezionato con inerti selezionati di appropriata granulometria e basso rapporto acqua cemento ed armatura in rete elettrosaldata avente caratteristiche non inferiori al diametro Ø8 e maglia cm 20x20, con spessore non inferiore a cm15. Sono compresi: tutte le prove di tenuta, di carico e di laboratorio previste dalle vigenti normative e la fornitura dei relativi certificati/DOP, l'eventuale allettamento con idonea malta cementizia e quant'altro occorre per dare il lavoro finito a regola d'arte; sono esclusi gli scavi, i rinterri ed i rinfianchi. Per ogni elemento avente:</voce><codice_articolo>08.F02.033.003</codice_articolo><articolo>dimensioni esterne cm 80x80, spessore 15</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>60.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.18</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.61</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="11948"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.033.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.033</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di coperchio carrabile -atto a sopportare il sovraccarico stradale (resistenza minima verticale 300 KN/m²), prodotto in stabilimento certificato a norma EN ISO 9001 e conforme alla norma UNI EN 1917-CE ed al Regolamento UE n.305/2011, prefabbricato in calcestruzzo armato vibrato, senza risega per incastro, confezionato con inerti selezionati di appropriata granulometria e basso rapporto acqua cemento ed armatura in rete elettrosaldata avente caratteristiche non inferiori al diametro Ø8 e maglia cm 20x20, con spessore non inferiore a cm15. Sono compresi: tutte le prove di tenuta, di carico e di laboratorio previste dalle vigenti normative e la fornitura dei relativi certificati/DOP, l'eventuale allettamento con idonea malta cementizia e quant'altro occorre per dare il lavoro finito a regola d'arte; sono esclusi gli scavi, i rinterri ed i rinfianchi. Per ogni elemento avente:</voce><codice_articolo>08.F02.033.005</codice_articolo><articolo>dimensioni esterne cm 90x90, spessore 15</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>93.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.65</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.06</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="11950"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.035.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.035</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di elementi scatolari prefabbricati in calcestruzzo di cemento, turbovibrocompressi, a sezione nominale interna rettangolare o quadrata, confezionati con alti dosaggi di cemento ad alta resistenza ai solfati ed aventi un peso specifico non inferiore a 2,4 Kg/dcm, con armatura adeguata in acciaio B450C controllato in stabilimento. Le condotte dovranno rispondere alle normative DIN 4263, UNI 8520/2, UNI 8981 ed essere conformi ai requisiti previsti dalle norme vigenti, dovranno essere realizzati secondo i disegni costruttivi e calcoli, da fornire, elaborati per supportare carichi per strade di 1^ categoria con riempimento dall’estradosso superiore compreso tra m 0,5 e m 2,5. Gli elementi dovranno essere posti in opera su base continua in calcestruzzo con resistenza caratteristica non inferiore a Rck 200 N/mmq, armata con rete elettrosaldata in acciaio B450C, dimensioni mm 10, maglia 20x20 non compresa nel prezzo. Ciascun elemento dovrà avere lunghezza non inferiore a quella prevista nel disegno costruttivo e terminare con apposito incastro perimetrale maschio-femmina come definito nello stesso onde permettere le giunzioni tramite malta antiritiro. I manufatti non dovranno presentare alcun foro né per sollevamento né per movimentazione; tali operazioni devono essere eseguite con apposita forca tramite autogrù di adeguata potenza, L’impresa dovrà essere altresì dotata di idonei mezzi tiratubi per l’inserimento della punta maschio nella femmina evitando tassativamente l’uso della benna o similari. Per la preparazione della base continua (piano di posa) a fondo scavo l’impresa è tassativamente obbligata a far uso costante di apparecchiature a raggio laser. É compreso quanto altro occorre per dare l’opera compiuta, escluso lo scavo ed il rinterro.</voce><codice_articolo>08.F02.035.003</codice_articolo><articolo>Scatolare delle dimensioni interne di mm 1600x1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>377.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.61</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="11951"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.035.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.035</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di elementi scatolari prefabbricati in calcestruzzo di cemento, turbovibrocompressi, a sezione nominale interna rettangolare o quadrata, confezionati con alti dosaggi di cemento ad alta resistenza ai solfati ed aventi un peso specifico non inferiore a 2,4 Kg/dcm, con armatura adeguata in acciaio B450C controllato in stabilimento. Le condotte dovranno rispondere alle normative DIN 4263, UNI 8520/2, UNI 8981 ed essere conformi ai requisiti previsti dalle norme vigenti, dovranno essere realizzati secondo i disegni costruttivi e calcoli, da fornire, elaborati per supportare carichi per strade di 1^ categoria con riempimento dall’estradosso superiore compreso tra m 0,5 e m 2,5. Gli elementi dovranno essere posti in opera su base continua in calcestruzzo con resistenza caratteristica non inferiore a Rck 200 N/mmq, armata con rete elettrosaldata in acciaio B450C, dimensioni mm 10, maglia 20x20 non compresa nel prezzo. Ciascun elemento dovrà avere lunghezza non inferiore a quella prevista nel disegno costruttivo e terminare con apposito incastro perimetrale maschio-femmina come definito nello stesso onde permettere le giunzioni tramite malta antiritiro. I manufatti non dovranno presentare alcun foro né per sollevamento né per movimentazione; tali operazioni devono essere eseguite con apposita forca tramite autogrù di adeguata potenza, L’impresa dovrà essere altresì dotata di idonei mezzi tiratubi per l’inserimento della punta maschio nella femmina evitando tassativamente l’uso della benna o similari. Per la preparazione della base continua (piano di posa) a fondo scavo l’impresa è tassativamente obbligata a far uso costante di apparecchiature a raggio laser. É compreso quanto altro occorre per dare l’opera compiuta, escluso lo scavo ed il rinterro.</voce><codice_articolo>08.F02.035.005</codice_articolo><articolo>Scatolare delle dimensioni interne di mm 1800x1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>491.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.47</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.08</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="11992"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.051</codice_voce><voce>Pozzetto d'ispezione circolare in polietilene a norma UNI EN 13598-1, composto da moduli stampati uniti a mezzo di saldatura o guarnizione a tenuta idraulica, base canalizzata internamente ed elemento terminale dotato di riduzione al passo d'uomo diametro interno 625 mm, posto in opera compreso lo scarico, il posizionamento nello scavo questo escluso, la fornitura e la posa di una soletta in cls per la ripartizione dei carichi e l'allaccio alle tubazioni, con l'esclusione del rinfianco e del rinterro: diametro nominale 1000 mm, altezza 1450 mm</voce><codice_articolo>08.F02.051.001</codice_articolo><articolo>con 2 bicchieri per allacci tubazioni diametro interno ≤ 250 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1835.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.47</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12008"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.059</codice_voce><voce>Abbassamento e/o innalzamento pozzetti, di pubblica illuminazione, o saracinesca di rete idrica, di pozzetti rete fognaria, di caditoie stradali, etc., compreso l'eventuale taglio delle aste di manovra, il ripristino dei collegamenti elettrici, l'eventuale sostituzione in caso di rottura dell'elemento in cls e di ogni altro collegamento, ed ogni altro onere e magistero occorrente per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d'arte, gli interventi devono essere eseguiti con ordine della D.L. e informando gli enti interessati.</voce><codice_articolo>08.F02.059.001</codice_articolo><articolo>dalle dimensioni partenti da cm 90x90 in sù</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>191.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>24.60</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>19.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12009"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.059.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.059</codice_voce><voce>Abbassamento e/o innalzamento pozzetti, di pubblica illuminazione, o saracinesca di rete idrica, di pozzetti rete fognaria, di caditoie stradali, etc., compreso l'eventuale taglio delle aste di manovra, il ripristino dei collegamenti elettrici, l'eventuale sostituzione in caso di rottura dell'elemento in cls e di ogni altro collegamento, ed ogni altro onere e magistero occorrente per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d'arte, gli interventi devono essere eseguiti con ordine della D.L. e informando gli enti interessati.</voce><codice_articolo>08.F02.059.003</codice_articolo><articolo>dalle dimensioni 20x20 cm a 80x80 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>97.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>24.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>44.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>31.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12010"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.061</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di valvola antiriflusso per pozzetto formata da telaio e battente in acciaio inox verniciato completa di guarnizione in gomma nitrilica e tasselli di fissaggio in resina con viti in acciaio inox.</voce><codice_articolo>08.F02.061.001</codice_articolo><articolo>DN da 100 a 125 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>141.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.94</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12011"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.061.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.061</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di valvola antiriflusso per pozzetto formata da telaio e battente in acciaio inox verniciato completa di guarnizione in gomma nitrilica e tasselli di fissaggio in resina con viti in acciaio inox.</voce><codice_articolo>08.F02.061.003</codice_articolo><articolo>DN da 140 a 160 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>155.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12012"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.061.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.061</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di valvola antiriflusso per pozzetto formata da telaio e battente in acciaio inox verniciato completa di guarnizione in gomma nitrilica e tasselli di fissaggio in resina con viti in acciaio inox.</voce><codice_articolo>08.F02.061.005</codice_articolo><articolo>DN da 200 a 250 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>198.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.83</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12014"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.061.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.061</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di valvola antiriflusso per pozzetto formata da telaio e battente in acciaio inox verniciato completa di guarnizione in gomma nitrilica e tasselli di fissaggio in resina con viti in acciaio inox.</voce><codice_articolo>08.F02.061.009</codice_articolo><articolo>DN 500 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>706.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12015"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.061.011</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.061</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di valvola antiriflusso per pozzetto formata da telaio e battente in acciaio inox verniciato completa di guarnizione in gomma nitrilica e tasselli di fissaggio in resina con viti in acciaio inox.</voce><codice_articolo>08.F02.061.011</codice_articolo><articolo>DN 630 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>928.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.46</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12020"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.061.021</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.061</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di valvola antiriflusso per pozzetto formata da telaio e battente in acciaio inox verniciato completa di guarnizione in gomma nitrilica e tasselli di fissaggio in resina con viti in acciaio inox.</voce><codice_articolo>08.F02.061.021</codice_articolo><articolo>DN 1200 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2566.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>99.44</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12028"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.067.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.067</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di chiusini in ghisa sferoidale, secondo le norme ISO 1083 o UNI EN 1563, con resistenza a rottura e valore della freccia residua conformi a quanto indicato, per la classe di carico dichiarata, alla norma UNI-EN 124, conformi al regolamento NF-110, rivestiti di vernice idrosolubile di colore nero non tossica e non inquinante. Telaio e coperchio devono riportare una marcatura per fusione leggibile e durevole indicante: EN 124; La classe di resistenza corrispondente; Il nome o il logo del produttore; Il luogo di fabbricazione (può essere in codice purchè identificabile e rintracciabile dall’utilizzatore). Il marchio qualità prodotto, rilasciato da ente di certificazione indipendente accreditato per la certificazione qualità dei prodotti in ghisa. Il tutto deve essere corredato da: Certificazione di conformità del prodotto rilasciata da ente certificatore riconosciuto dalla rete europea AFNOR, certificazione ISO 9001 e ISO 14001 relativa alla tutela ambientale. Rapporto delle prove meccaniche (Carico di Prova e Freccia Residua) eseguite sul dispositivo secondo capitolo 8) della UNI EN 124, cronologicamente compatibile con la produzione dei materiali oggetto della fornitura. Analisi chimica e prove meccaniche eseguite sulla ghisa sferoidale conformemente alla ISO 1083 o UNI EN 1563 per la gradazione 500-7 o GJS 500-7, cronologicamente compatibile con la produzione dei materiali oggetto della fornitura. Telaio di sagoma quadrata di altezza 100 mm, munito di due guarnizioni in polietilene sui due lati contrapposti di appoggio del coperchio e, coperchio quadrato, a posizionamento obbligato in una unica direzione preferenziale, con disegno della superficie a rilievi antisdrucciolo avente dimensioni esterne perimetrali di mm: Classe D 400 con resistenza a rottura maggiore di 400 kN.</voce><codice_articolo>08.F02.067.001</codice_articolo><articolo>400 x 400;altezza telaio non inferiore a 76 mm; peso 26 Kg</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>150.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.08</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.29</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12029"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.067.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.067</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di chiusini in ghisa sferoidale, secondo le norme ISO 1083 o UNI EN 1563, con resistenza a rottura e valore della freccia residua conformi a quanto indicato, per la classe di carico dichiarata, alla norma UNI-EN 124, conformi al regolamento NF-110, rivestiti di vernice idrosolubile di colore nero non tossica e non inquinante. Telaio e coperchio devono riportare una marcatura per fusione leggibile e durevole indicante: EN 124; La classe di resistenza corrispondente; Il nome o il logo del produttore; Il luogo di fabbricazione (può essere in codice purchè identificabile e rintracciabile dall’utilizzatore). Il marchio qualità prodotto, rilasciato da ente di certificazione indipendente accreditato per la certificazione qualità dei prodotti in ghisa. Il tutto deve essere corredato da: Certificazione di conformità del prodotto rilasciata da ente certificatore riconosciuto dalla rete europea AFNOR, certificazione ISO 9001 e ISO 14001 relativa alla tutela ambientale. Rapporto delle prove meccaniche (Carico di Prova e Freccia Residua) eseguite sul dispositivo secondo capitolo 8) della UNI EN 124, cronologicamente compatibile con la produzione dei materiali oggetto della fornitura. Analisi chimica e prove meccaniche eseguite sulla ghisa sferoidale conformemente alla ISO 1083 o UNI EN 1563 per la gradazione 500-7 o GJS 500-7, cronologicamente compatibile con la produzione dei materiali oggetto della fornitura. Telaio di sagoma quadrata di altezza 100 mm, munito di due guarnizioni in polietilene sui due lati contrapposti di appoggio del coperchio e, coperchio quadrato, a posizionamento obbligato in una unica direzione preferenziale, con disegno della superficie a rilievi antisdrucciolo avente dimensioni esterne perimetrali di mm: Classe D 400 con resistenza a rottura maggiore di 400 kN.</voce><codice_articolo>08.F02.067.003</codice_articolo><articolo>500 x 500; altezza telaio non inferiore a 100 mm; peso 38 Kg</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>231.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.05</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.87</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12030"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.067.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.067</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di chiusini in ghisa sferoidale, secondo le norme ISO 1083 o UNI EN 1563, con resistenza a rottura e valore della freccia residua conformi a quanto indicato, per la classe di carico dichiarata, alla norma UNI-EN 124, conformi al regolamento NF-110, rivestiti di vernice idrosolubile di colore nero non tossica e non inquinante. Telaio e coperchio devono riportare una marcatura per fusione leggibile e durevole indicante: EN 124; La classe di resistenza corrispondente; Il nome o il logo del produttore; Il luogo di fabbricazione (può essere in codice purchè identificabile e rintracciabile dall’utilizzatore). Il marchio qualità prodotto, rilasciato da ente di certificazione indipendente accreditato per la certificazione qualità dei prodotti in ghisa. Il tutto deve essere corredato da: Certificazione di conformità del prodotto rilasciata da ente certificatore riconosciuto dalla rete europea AFNOR, certificazione ISO 9001 e ISO 14001 relativa alla tutela ambientale. Rapporto delle prove meccaniche (Carico di Prova e Freccia Residua) eseguite sul dispositivo secondo capitolo 8) della UNI EN 124, cronologicamente compatibile con la produzione dei materiali oggetto della fornitura. Analisi chimica e prove meccaniche eseguite sulla ghisa sferoidale conformemente alla ISO 1083 o UNI EN 1563 per la gradazione 500-7 o GJS 500-7, cronologicamente compatibile con la produzione dei materiali oggetto della fornitura. Telaio di sagoma quadrata di altezza 100 mm, munito di due guarnizioni in polietilene sui due lati contrapposti di appoggio del coperchio e, coperchio quadrato, a posizionamento obbligato in una unica direzione preferenziale, con disegno della superficie a rilievi antisdrucciolo avente dimensioni esterne perimetrali di mm: Classe D 400 con resistenza a rottura maggiore di 400 kN.</voce><codice_articolo>08.F02.067.005</codice_articolo><articolo>600 x 600; altezza telaio non inferiore a 100 mm; peso 51 Kg</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>304.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.77</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12032"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.067.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.067</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di chiusini in ghisa sferoidale, secondo le norme ISO 1083 o UNI EN 1563, con resistenza a rottura e valore della freccia residua conformi a quanto indicato, per la classe di carico dichiarata, alla norma UNI-EN 124, conformi al regolamento NF-110, rivestiti di vernice idrosolubile di colore nero non tossica e non inquinante. Telaio e coperchio devono riportare una marcatura per fusione leggibile e durevole indicante: EN 124; La classe di resistenza corrispondente; Il nome o il logo del produttore; Il luogo di fabbricazione (può essere in codice purchè identificabile e rintracciabile dall’utilizzatore). Il marchio qualità prodotto, rilasciato da ente di certificazione indipendente accreditato per la certificazione qualità dei prodotti in ghisa. Il tutto deve essere corredato da: Certificazione di conformità del prodotto rilasciata da ente certificatore riconosciuto dalla rete europea AFNOR, certificazione ISO 9001 e ISO 14001 relativa alla tutela ambientale. Rapporto delle prove meccaniche (Carico di Prova e Freccia Residua) eseguite sul dispositivo secondo capitolo 8) della UNI EN 124, cronologicamente compatibile con la produzione dei materiali oggetto della fornitura. Analisi chimica e prove meccaniche eseguite sulla ghisa sferoidale conformemente alla ISO 1083 o UNI EN 1563 per la gradazione 500-7 o GJS 500-7, cronologicamente compatibile con la produzione dei materiali oggetto della fornitura. Telaio di sagoma quadrata di altezza 100 mm, munito di due guarnizioni in polietilene sui due lati contrapposti di appoggio del coperchio e, coperchio quadrato, a posizionamento obbligato in una unica direzione preferenziale, con disegno della superficie a rilievi antisdrucciolo avente dimensioni esterne perimetrali di mm: Classe D 400 con resistenza a rottura maggiore di 400 kN.</voce><codice_articolo>08.F02.067.009</codice_articolo><articolo>800 x 800; altezza telaio non inferiore a 102 mm; peso 89 Kg</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>414.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.03</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.36</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12042"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.069.011</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.069</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di chiusini in ghisa sferoidale, secondo le norme ISO 1083 o UNI EN 1563, con resistenza a rottura e valore della freccia residua conformi a quanto indicato, per la classe di carico dichiarata, alla norma UNI-EN 124, conformi al regolamento NF-110, rivestiti di vernice idrosolubile di colore nero non tossica e non inquinante. Telaio e coperchio devono riportare una marcatura per fusione leggibile e durevole indicante: EN 124; La classe di resistenza corrispondente; Il nome o il logo del produttore; Il luogo di fabbricazione (può essere in codice purchè identificabile e rintracciabile dall’utilizzatore). Il marchio qualità prodotto, rilasciato da ente di certificazione indipendente accreditato per la certificazione qualità dei prodotti in ghisa. Il tutto deve essere corredato da: Certificazione di conformità del prodotto rilasciata da ente certificatore riconosciuto dalla rete europea AFNOR, certificazione ISO 9001 e ISO 14001 relativa alla tutela ambientale. Rapporto delle prove meccaniche (Carico di Prova e Freccia Residua) eseguite sul dispositivo secondo capitolo 8) della UNI EN 124, cronologicamente compatibile con la produzione dei materiali oggetto della fornitura. Analisi chimica e prove meccaniche eseguite sulla ghisa sferoidale conformemente alla ISO 1083 o UNI EN 1563 per la gradazione 500-7 o GJS 500-7, cronologicamente compatibile con la produzione dei materiali oggetto della fornitura. Telaio di sagoma quadrata munito di supporti elastici negli angoli, antirumore e antivibrazione, in caucciù, con coperchio quadrato a rilievi antisdrucciolo aventi dimensioni esterne mm.: Classe C 250 con resistenza a rottura maggiore di 250kN.</voce><codice_articolo>08.F02.069.011</codice_articolo><articolo>Classe C 250 con resistenza a rottura maggiore di 250kN, 800 x 800; altezza telaio non inferiore a 50 mm; peso 63 Kg</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>457.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.03</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12043"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.071.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.071</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di chiusini in ghisa sferoidale, secondo le norme ISO 1083 o UNI EN 1563, con resistenza a rottura e valore della freccia residua conformi a quanto indicato, per la classe di carico dichiarata, alla norma UNI-EN 124, conformi al regolamento NF-110, rivestiti di vernice idrosolubile di colore nero non tossica e non inquinante. Telaio e coperchio devono riportare una marcatura per fusione leggibile e durevole indicante: EN 124; La classe di resistenza corrispondente; Il nome o il logo del produttore; Il luogo di fabbricazione (può essere in codice purchè identificabile e rintracciabile dall’utilizzatore). Il marchio qualità prodotto, rilasciato da ente di certificazione indipendente accreditato per la certificazione qualità dei prodotti in ghisa. Il tutto deve essere corredato da: Certificazione di conformità del prodotto rilasciata da ente certificatore riconosciuto dalla rete europea AFNOR, certificazione ISO 9001 e ISO 14001 relativa alla tutela ambientale. Rapporto delle prove meccaniche (Carico di Prova e Freccia Residua) eseguite sul dispositivo secondo capitolo 8) della UNI EN 124, cronologicamente compatibile con la produzione dei materiali oggetto della fornitura. Analisi chimica e prove meccaniche eseguite sulla ghisa sferoidale conformemente alla ISO 1083 o UNI EN 1563 per la gradazione 500-7 o GJS 500-7, cronologicamente compatibile con la produzione dei materiali oggetto della fornitura. Telaio di sagoma quadrata munito di supporti elastici negli angoli, antirumore e antivibrazione, in caucciù, con coperchio quadrato a rilievi antisdrucciolo, aventi dimensioni esterne mm.: Classe B 125 con resistenza a rottura maggiore di 125 kN.</voce><codice_articolo>08.F02.071.001</codice_articolo><articolo>Classe B 125 con resistenza a rottura maggiore di 125 kN, 300 x 300; altezza telaio non inferiore a 39 mm; peso 8 Kg</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>60.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.66</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12047"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.071.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.071</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di chiusini in ghisa sferoidale, secondo le norme ISO 1083 o UNI EN 1563, con resistenza a rottura e valore della freccia residua conformi a quanto indicato, per la classe di carico dichiarata, alla norma UNI-EN 124, conformi al regolamento NF-110, rivestiti di vernice idrosolubile di colore nero non tossica e non inquinante. Telaio e coperchio devono riportare una marcatura per fusione leggibile e durevole indicante: EN 124; La classe di resistenza corrispondente; Il nome o il logo del produttore; Il luogo di fabbricazione (può essere in codice purchè identificabile e rintracciabile dall’utilizzatore). Il marchio qualità prodotto, rilasciato da ente di certificazione indipendente accreditato per la certificazione qualità dei prodotti in ghisa. Il tutto deve essere corredato da: Certificazione di conformità del prodotto rilasciata da ente certificatore riconosciuto dalla rete europea AFNOR, certificazione ISO 9001 e ISO 14001 relativa alla tutela ambientale. Rapporto delle prove meccaniche (Carico di Prova e Freccia Residua) eseguite sul dispositivo secondo capitolo 8) della UNI EN 124, cronologicamente compatibile con la produzione dei materiali oggetto della fornitura. Analisi chimica e prove meccaniche eseguite sulla ghisa sferoidale conformemente alla ISO 1083 o UNI EN 1563 per la gradazione 500-7 o GJS 500-7, cronologicamente compatibile con la produzione dei materiali oggetto della fornitura. Telaio di sagoma quadrata munito di supporti elastici negli angoli, antirumore e antivibrazione, in caucciù, con coperchio quadrato a rilievi antisdrucciolo, aventi dimensioni esterne mm.: Classe B 125 con resistenza a rottura maggiore di 125 kN.</voce><codice_articolo>08.F02.071.009</codice_articolo><articolo>Classe B 125 con resistenza a rottura maggiore di 125 kN, 700 x 700; altezza telaio non inferiore a 42 mm; peso 40 Kg</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>234.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.05</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12048"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.071.011</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.071</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di chiusini in ghisa sferoidale, secondo le norme ISO 1083 o UNI EN 1563, con resistenza a rottura e valore della freccia residua conformi a quanto indicato, per la classe di carico dichiarata, alla norma UNI-EN 124, conformi al regolamento NF-110, rivestiti di vernice idrosolubile di colore nero non tossica e non inquinante. Telaio e coperchio devono riportare una marcatura per fusione leggibile e durevole indicante: EN 124; La classe di resistenza corrispondente; Il nome o il logo del produttore; Il luogo di fabbricazione (può essere in codice purchè identificabile e rintracciabile dall’utilizzatore). Il marchio qualità prodotto, rilasciato da ente di certificazione indipendente accreditato per la certificazione qualità dei prodotti in ghisa. Il tutto deve essere corredato da: Certificazione di conformità del prodotto rilasciata da ente certificatore riconosciuto dalla rete europea AFNOR, certificazione ISO 9001 e ISO 14001 relativa alla tutela ambientale. Rapporto delle prove meccaniche (Carico di Prova e Freccia Residua) eseguite sul dispositivo secondo capitolo 8) della UNI EN 124, cronologicamente compatibile con la produzione dei materiali oggetto della fornitura. Analisi chimica e prove meccaniche eseguite sulla ghisa sferoidale conformemente alla ISO 1083 o UNI EN 1563 per la gradazione 500-7 o GJS 500-7, cronologicamente compatibile con la produzione dei materiali oggetto della fornitura. Telaio di sagoma quadrata munito di supporti elastici negli angoli, antirumore e antivibrazione, in caucciù, con coperchio quadrato a rilievi antisdrucciolo, aventi dimensioni esterne mm.: Classe B 125 con resistenza a rottura maggiore di 125 kN.</voce><codice_articolo>08.F02.071.011</codice_articolo><articolo>Classe B 125 con resistenza a rottura maggiore di 125 kN, 800 x 800; altezza telaio non inferiore a 42 mm; peso 54 Kg</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>336.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.03</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12049"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.073.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.073</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di chiusini d'ispezione in ghisa lamellare perlitica, a Norma UNI , EN 1561 (ex UNI ISO 185), classe di portata D400; prodotti da azienda con sistema di qualità certificato ISO 9000 e recanti il marchio di certificazione di prodotto secondo la Norma UNI EN 124." "Telaio a base quadrata di dimensioni 730 x 730 mm o circolare di diametro di 730 mm,, altezza 75 mm, luce diametro 600 mm, conformazione del bordo esterno continua, rinforzata con nervature e sagomata ad alveoli che ne migliorano la presa nella malta cementizia per la versione a telaio quadrato." , "Coperchio circolare con superficie antisdrucciolo, munito di foro laterale cieco per facilitarne, l'apertura con un comune utensile; scritta come indicazione della D.L.",</voce><codice_articolo>08.F02.073.001</codice_articolo><articolo>Telaio a forma circolare di diametro di 730mm e peso totale di 89kg</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>133.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12050"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.073.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.073</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di chiusini d'ispezione in ghisa lamellare perlitica, a Norma UNI , EN 1561 (ex UNI ISO 185), classe di portata D400; prodotti da azienda con sistema di qualità certificato ISO 9000 e recanti il marchio di certificazione di prodotto secondo la Norma UNI EN 124." "Telaio a base quadrata di dimensioni 730 x 730 mm o circolare di diametro di 730 mm,, altezza 75 mm, luce diametro 600 mm, conformazione del bordo esterno continua, rinforzata con nervature e sagomata ad alveoli che ne migliorano la presa nella malta cementizia per la versione a telaio quadrato." , "Coperchio circolare con superficie antisdrucciolo, munito di foro laterale cieco per facilitarne, l'apertura con un comune utensile; scritta come indicazione della D.L.",</voce><codice_articolo>08.F02.073.003</codice_articolo><articolo>Telaio a forma quadrata di lato di 730mm e peso totale di 97kg</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>144.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12051"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.075.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.075</codice_voce><voce>Chiusino tondo in ghisa lamellare perlitica, per contatori ed allaccio utenze, con resistenza a rottura superiore a 400 kN conforme alla classe D 400 della norma UNI EN 124, coperchio con superficie antisdrucciolo, rivestito con vernice protettiva, dispositivo antifurto, marcatura riportante la classe di resistenza e la norma di riferimento. Montato in opera compresso ogni onere e magistero su preesistente pozzetto, altezza 185 mm, luce netta diametro 180 mm, peso totale 23 kg circa</voce><codice_articolo>08.F02.075.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>160.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.39</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12052"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.077.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.077</codice_voce><voce>Chiusino di ispezione in ghisa sferoidale a norma UNI EN 1563 per marciapiedi, zone pedonali, aree di parcheggio autoveicoli e parcheggi multipiano, con resistenza a rottura maggiore di 125 kN conforme alla classe B 125 della norma UNI EN 124 ed al regolamento NF-110, coperchio circolare con superficie pedonabile antisdrucciolo, guarnizione in polietilene, con fori ed asole di fissaggio, rivestito con vernice protettiva, marcatura riportante la classe di resistenza e la norma di riferimento. Montato in opera compreso ogni onere e magistero su preesistente pozzetto</voce><codice_articolo>08.F02.077.001</codice_articolo><articolo>telaio circolare di diametro 850 mm, luce netta diametro 600 mm, peso totale 70 kg circa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>309.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.60</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.40</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12053"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.077.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.077</codice_voce><voce>Chiusino di ispezione in ghisa sferoidale a norma UNI EN 1563 per marciapiedi, zone pedonali, aree di parcheggio autoveicoli e parcheggi multipiano, con resistenza a rottura maggiore di 125 kN conforme alla classe B 125 della norma UNI EN 124 ed al regolamento NF-110, coperchio circolare con superficie pedonabile antisdrucciolo, guarnizione in polietilene, con fori ed asole di fissaggio, rivestito con vernice protettiva, marcatura riportante la classe di resistenza e la norma di riferimento. Montato in opera compreso ogni onere e magistero su preesistente pozzetto</voce><codice_articolo>08.F02.077.003</codice_articolo><articolo>telaio quadrato di lato 815 mm, luce netta diametro 600 mm, peso totale 84 kg circa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>344.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.72</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12060"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.083.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.083</codice_voce><voce>Chiusino di ispezione in ghisa sferoidale a norma UNI EN 1563 per zone ad intenso traffico, con resistenza a rottura superiore a 400 kN conforme alla classe D 400 della norma UNI EN 124 ed al regolamento NF-110, costituito da telaio di altezza non inferiore a 100 mm, con fori e asole di fissaggio, coperchio circolare con superficie antisdrucciolo, rivestito con vernice protettiva, marcatura riportante la classe di resistenza e la norma di riferimento, luce netta diametro 600 mm, dotato di guarnizione di tenuta ed antibasculamento in polietilene, coperchio con elemento elastico integrato per il bloccaggio automatico nelle posizioni di chiusura, bloccaggio di sicurezza in apertura a 90°, montato in opera compreso ogni onere e magistero su preesistente pozzetto</voce><codice_articolo>08.F02.083.001</codice_articolo><articolo>telaio tondo diametro 900 mm, peso totale non inferiore a 56 kg</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>289.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.56</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12061"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.083.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.083</codice_voce><voce>Chiusino di ispezione in ghisa sferoidale a norma UNI EN 1563 per zone ad intenso traffico, con resistenza a rottura superiore a 400 kN conforme alla classe D 400 della norma UNI EN 124 ed al regolamento NF-110, costituito da telaio di altezza non inferiore a 100 mm, con fori e asole di fissaggio, coperchio circolare con superficie antisdrucciolo, rivestito con vernice protettiva, marcatura riportante la classe di resistenza e la norma di riferimento, luce netta diametro 600 mm, dotato di guarnizione di tenuta ed antibasculamento in polietilene, coperchio con elemento elastico integrato per il bloccaggio automatico nelle posizioni di chiusura, bloccaggio di sicurezza in apertura a 90°, montato in opera compreso ogni onere e magistero su preesistente pozzetto</voce><codice_articolo>08.F02.083.003</codice_articolo><articolo>telaio quadrato di lato 850 mm, peso totale non inferiore a 65 kg</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>347.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.26</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12068"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02.091.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI</capitolo><codice_voce>08.F02.091</codice_voce><voce>Chiusino di ispezione in ghisa sferoidale a norma UNI EN 1563 per aeroporti, porti e zone industriali, con resistenza a rottura superiore a 900 kN conforme alla classe F 900 della norma UNI EN 124 ed al regolamento NF-110, telaio di altezza 100 mm, con fori e asole di fissaggio, coperchio di ingombro diametro 650 mm e luce netta diametro 600 mm, dotato di guarnizione elastica in neoprene antirumore ed antivibrazione, superficie antisdrucciolo, rivestito con vernice protettiva, marcatura riportante la classe di resistenza e la norma di riferimento. Montato in opera compreso ogni onere e magistero su preesistente pozzetto</voce><codice_articolo>08.F02.091.003</codice_articolo><articolo>telaio quadrato non ventilato di lato 850 mm, peso totale 100 kg circa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>583.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.85</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12084"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02CAM.003.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02CAM</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI CAM</capitolo><codice_voce>08.F02CAM.003</codice_voce><voce>Chiusino di ispezione in ghisa sferoidale a norma UNI EN 1563 per parcheggi, bordo strada e zone pedonali, con resistenza a rottura superiore a 250 kN conforme classe C 250 della norma UNI EN 124 ed al regolamento NF-110, rispondente ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), a tenuta idraulica, costituito da telaio quadrato dotato di fori e asole di fissaggio e coperchio con superficie antisdrucciolo munito di fori ciechi con barretta per l'apertura, rivestito con vernice protettiva, marcatura riportante la classe di resistenza e la norma di riferimento. Montato in opera compreso ogni onere e magistero su preesistente pozzetto</voce><codice_articolo>08.F02CAM.003.009</codice_articolo><articolo>telaio di lato non inferiore a 700 mm, altezza non inferiore a 50 mm con supporti in neoprene negli angoli antirumore ed antibasculamento, coperchio quadrato, luce netta 600 x 600 mm, peso totale 52 kg circa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>281.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.35</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.65</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12085"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02CAM.003.011</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02CAM</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI CAM</capitolo><codice_voce>08.F02CAM.003</codice_voce><voce>Chiusino di ispezione in ghisa sferoidale a norma UNI EN 1563 per parcheggi, bordo strada e zone pedonali, con resistenza a rottura superiore a 250 kN conforme classe C 250 della norma UNI EN 124 ed al regolamento NF-110, rispondente ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), a tenuta idraulica, costituito da telaio quadrato dotato di fori e asole di fissaggio e coperchio con superficie antisdrucciolo munito di fori ciechi con barretta per l'apertura, rivestito con vernice protettiva, marcatura riportante la classe di resistenza e la norma di riferimento. Montato in opera compreso ogni onere e magistero su preesistente pozzetto</voce><codice_articolo>08.F02CAM.003.011</codice_articolo><articolo>telaio di lato non inferiore a 840 mm, altezza non inferiore a 55 mm, con supporti in neoprene negli angoli antirumore ed antibasculamento, coperchio quadrato, luce netta 700 x 700 mm, peso totale 78 kg circa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>489.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12086"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02CAM.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02CAM</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI CAM</capitolo><codice_voce>08.F02CAM.005</codice_voce><voce>Chiusino di ispezione in ghisa sferoidale a norma UNI EN 1563 per zone ad intenso traffico, con resistenza a rottura superiore a 400 kN conforme alla classe D 400 della norma UNI EN 124 ed al regolamento NF-110, rispondente ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), costituito da telaio di altezza non inferiore a 100 mm, con fori e asole di fissaggio, coperchio circolare con superficie antisdrucciolo, rivestito con vernice protettiva con possibilità di inserimento di sistema antifurto, marcatura riportante la classe di resistenza e la norma di riferimento. Montato in opera compreso ogni onere e magistero su preesistente pozzetto</voce><codice_articolo>08.F02CAM.005.001</codice_articolo><articolo>telaio ottagonale di diametro 850 mm, luce netta diametro 600 mm, dotato di guarnizione di tenuta ed antibasculamento in polietilene, coperchio articolato al telaio con sistema di bloccaggio nella posizione di chiusura realizzato attraverso due barre elastiche disposte in opposizione alla articolazione e bloccaggio di sicurezza antichiusura accidentale nella posizione aperta (90°), peso totale 52,5 kg circa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>280.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.61</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12087"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02CAM.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02CAM</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI CAM</capitolo><codice_voce>08.F02CAM.005</codice_voce><voce>Chiusino di ispezione in ghisa sferoidale a norma UNI EN 1563 per zone ad intenso traffico, con resistenza a rottura superiore a 400 kN conforme alla classe D 400 della norma UNI EN 124 ed al regolamento NF-110, rispondente ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), costituito da telaio di altezza non inferiore a 100 mm, con fori e asole di fissaggio, coperchio circolare con superficie antisdrucciolo, rivestito con vernice protettiva con possibilità di inserimento di sistema antifurto, marcatura riportante la classe di resistenza e la norma di riferimento. Montato in opera compreso ogni onere e magistero su preesistente pozzetto</voce><codice_articolo>08.F02CAM.005.003</codice_articolo><articolo>telaio quadrato 850 x 850 mm, luce netta diametro 600 mm, dotato di guarnizione di tenuta ed antibasculamento in polietilene, coperchio articolato al telaio con sistema di bloccaggio nella posizione di chiusura realizzato attraverso due barre elastiche disposte in opposizione alla articolazione e bloccaggio di sicurezza antichiusura accidentale nella posizione aperta (90°), peso totale 61,5 kg circa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>343.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.24</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12090"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02CAM.005.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02CAM</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI CAM</capitolo><codice_voce>08.F02CAM.005</codice_voce><voce>Chiusino di ispezione in ghisa sferoidale a norma UNI EN 1563 per zone ad intenso traffico, con resistenza a rottura superiore a 400 kN conforme alla classe D 400 della norma UNI EN 124 ed al regolamento NF-110, rispondente ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), costituito da telaio di altezza non inferiore a 100 mm, con fori e asole di fissaggio, coperchio circolare con superficie antisdrucciolo, rivestito con vernice protettiva con possibilità di inserimento di sistema antifurto, marcatura riportante la classe di resistenza e la norma di riferimento. Montato in opera compreso ogni onere e magistero su preesistente pozzetto</voce><codice_articolo>08.F02CAM.005.009</codice_articolo><articolo>telaio quadrato di lato non inferiore a 950 mm con luce netta diametro 700 mm dotato di guarnizione di tenuta ed antibasculamento in polietilene, coperchio articolato al telaio con sistema di bloccaggio nella posizione di chiusura azionato da maniglia a scomparsa senza l'ausilio di attrezzi e bloccaggio automatico di sicurezza antichiusura accidentale nella posizione aperta (90°), peso totale 87 kg circa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>516.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.94</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12093"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02CAM.007.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02CAM</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI CAM</capitolo><codice_voce>08.F02CAM.007</codice_voce><voce>Chiusino di ispezione in ghisa sferoidale a norma UNI EN 1563 per zone ad intenso traffico, con resistenza a rottura superiore a 400 kN conforme alla classe D 400 della norma UNI EN 124 ed al regolamento NF-110, rispondente ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), telaio di altezza 100 mm, con fori e asole di fissaggio, coperchio articolato di ingombro diametro 650 mm, con bloccaggio antichiusura accidentale ed estraibile ergonomicamente in posizione aperta (120°) con luce netta diametro 600 mm, munito di una guarnizione elastica in neoprene antirumore ed antibasculamento posizionata in apposita gola periferica, con superficie antisdrucciolo, rivestito con vernice protettiva, marcatura riportante la classe di resistenza e la norma di riferimento. Montato in opera compreso ogni onere e magistero su preesistente pozzetto</voce><codice_articolo>08.F02CAM.007.005</codice_articolo><articolo>telaio quadrato di lato 950 mm, peso totale 118 kg circa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>723.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.39</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12095"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02CAM.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02CAM</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI CAM</capitolo><codice_voce>08.F02CAM.011</codice_voce><voce>Chiusino di ispezione in ghisa sferoidale a norma UNI EN 1563 per aeroporti, porti e zone industriali, con resistenza a rottura superiore a 900 kN conforme alla classe F 900 della norma UNI EN 124 ed al regolamento NF-110, rispondente ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), telaio di altezza 100 mm, con fori e asole di fissaggio, coperchio articolato di ingombro diametro 650 mm, con bloccaggio antichiusura accidentale ed estraibile ergonomicamente in posizione aperta a 120°, con luce netta diametro 600 mm, munito di guarnizione elastica circolare e continua in neoprene antirumore ed antibasculamento posizionata in apposita gola periferica, superficie antisdrucciolo, rivestito con vernice protettiva, marcatura riportante la classe di resistenza e la norma di riferimento. Montato in opera compreso ogni onere e magistero su preesistente pozzetto</voce><codice_articolo>08.F02CAM.011.001</codice_articolo><articolo>telaio circolare di diametro 850 mm, peso totale 99,6 kg circa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>590.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12096"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02CAM.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02CAM</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI CAM</capitolo><codice_voce>08.F02CAM.011</codice_voce><voce>Chiusino di ispezione in ghisa sferoidale a norma UNI EN 1563 per aeroporti, porti e zone industriali, con resistenza a rottura superiore a 900 kN conforme alla classe F 900 della norma UNI EN 124 ed al regolamento NF-110, rispondente ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), telaio di altezza 100 mm, con fori e asole di fissaggio, coperchio articolato di ingombro diametro 650 mm, con bloccaggio antichiusura accidentale ed estraibile ergonomicamente in posizione aperta a 120°, con luce netta diametro 600 mm, munito di guarnizione elastica circolare e continua in neoprene antirumore ed antibasculamento posizionata in apposita gola periferica, superficie antisdrucciolo, rivestito con vernice protettiva, marcatura riportante la classe di resistenza e la norma di riferimento. Montato in opera compreso ogni onere e magistero su preesistente pozzetto</voce><codice_articolo>08.F02CAM.011.003</codice_articolo><articolo>telaio quadrato di lato 850 mm, peso totale 109 kg circa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>583.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.85</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12097"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02CAM.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02CAM</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI CAM</capitolo><codice_voce>08.F02CAM.013</codice_voce><voce>Griglia concava in ghisa sferoidale a norma UNI EN 1563 a sagoma quadrata con resistenza a rottura superiore a 250 kN conforme alla classe C 250 della norma UNI EN 124 ed al regolamento NF-110, rispondente ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), telaio quadrato con zanche di fissaggio, rilievo antisdrucciolo, rivestita con vernice protettiva, con marcatura riportante la classe di resistenza e la norma di riferimento, con rompitratta sulle feritoie. Montata in opera compresi ogni onere e magistero su preesistente pozzetto</voce><codice_articolo>08.F02CAM.013.001</codice_articolo><articolo>griglia autobloccante e sifonabile con telaio a base piana di lato 480 mm e altezza 50 mm, luce netta 400 x 400 mm, superficie di scarico non inferiore a 720 cmq, peso totale 23,5 kg circa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>162.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.32</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12098"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02CAM.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02CAM</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI CAM</capitolo><codice_voce>08.F02CAM.013</codice_voce><voce>Griglia concava in ghisa sferoidale a norma UNI EN 1563 a sagoma quadrata con resistenza a rottura superiore a 250 kN conforme alla classe C 250 della norma UNI EN 124 ed al regolamento NF-110, rispondente ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), telaio quadrato con zanche di fissaggio, rilievo antisdrucciolo, rivestita con vernice protettiva, con marcatura riportante la classe di resistenza e la norma di riferimento, con rompitratta sulle feritoie. Montata in opera compresi ogni onere e magistero su preesistente pozzetto</voce><codice_articolo>08.F02CAM.013.003</codice_articolo><articolo>griglia autobloccante e sifonabile con telaio a base piana di lato 500 mm e altezza 50 mm, luce netta 370 x 370 mm, superficie di scarico non inferiore a 900 cmq, peso totale 27,3 kg circa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>169.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.16</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12099"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02CAM.013.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02CAM</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI CAM</capitolo><codice_voce>08.F02CAM.013</codice_voce><voce>Griglia concava in ghisa sferoidale a norma UNI EN 1563 a sagoma quadrata con resistenza a rottura superiore a 250 kN conforme alla classe C 250 della norma UNI EN 124 ed al regolamento NF-110, rispondente ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), telaio quadrato con zanche di fissaggio, rilievo antisdrucciolo, rivestita con vernice protettiva, con marcatura riportante la classe di resistenza e la norma di riferimento, con rompitratta sulle feritoie. Montata in opera compresi ogni onere e magistero su preesistente pozzetto</voce><codice_articolo>08.F02CAM.013.005</codice_articolo><articolo>griglia autobloccante e sifonabile con telaio a base piana di lato 580 mm e altezza 65 mm, luce netta 420 x 420 mm, superficie di scarico non inferiore a 1.150 cmq, peso totale 35 kg circa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>194.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12100"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02CAM.013.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02CAM</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI CAM</capitolo><codice_voce>08.F02CAM.013</codice_voce><voce>Griglia concava in ghisa sferoidale a norma UNI EN 1563 a sagoma quadrata con resistenza a rottura superiore a 250 kN conforme alla classe C 250 della norma UNI EN 124 ed al regolamento NF-110, rispondente ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), telaio quadrato con zanche di fissaggio, rilievo antisdrucciolo, rivestita con vernice protettiva, con marcatura riportante la classe di resistenza e la norma di riferimento, con rompitratta sulle feritoie. Montata in opera compresi ogni onere e magistero su preesistente pozzetto</voce><codice_articolo>08.F02CAM.013.007</codice_articolo><articolo>griglia autobloccante con telaio a base piana di lato 720 mm e altezza 73 mm, luce netta 600 x 600 mm, superficie di scarico non inferiore a 2.070 cmq, peso totale 64 kg circa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>422.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.05</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12106"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02CAM.015.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02CAM</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI CAM</capitolo><codice_voce>08.F02CAM.015</codice_voce><voce>Griglia piana in ghisa sferoidale a norma UNI EN 1563 a sagoma quadrata con resistenza a rottura superiore a 250 kN conforme alla classe C 250 della norma UNI EN 124 ed al regolamento NF-110, rispondente ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), telaio quadrato con zanche di fissaggio, rilievo antisdrucciolo, rivestita con vernice protettiva, con marcatura riportante la classe di resistenza e la norma di riferimento, con rompitratta sulle feritoie. Montata in opera compresi ogni onere e magistero su preesistente pozzetto</voce><codice_articolo>08.F02CAM.015.009</codice_articolo><articolo>griglia autobloccante con telaio di lato 820 mm e altezza 40 mm, luce netta 700 x 700 mm, superficie di scarico non inferiore a 2.850 cmq, peso totale 77 kg circa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>507.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12107"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02CAM.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02CAM</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI CAM</capitolo><codice_voce>08.F02CAM.017</codice_voce><voce>Griglia in ghisa sferoidale a norma UNI EN 1563 a sagoma quadrata con resistenza a rottura superiore a 400 kN conforme alla classe D 400 della norma UNI EN 124 ed al regolamento NF-110, rispondente ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), rilievo antisdrucciolo, rivestita con vernice protettiva, adatto anche per passaggio ciclisti, con guarnizioni elastiche antibasculamento in polietilene, con marcatura riportante la classe di resistenza e la norma di riferimento. Montata in opera compresi ogni onere e magistero su preesistente pozzetto</voce><codice_articolo>08.F02CAM.017.001</codice_articolo><articolo>telaio 540 x 540 mm, altezza 100 mm, luce netta 400 x 400 mm, superficie di scarico non inferiore a 610 cmq, peso totale 40 kg circa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>253.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.22</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12108"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02CAM.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02CAM</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI CAM</capitolo><codice_voce>08.F02CAM.017</codice_voce><voce>Griglia in ghisa sferoidale a norma UNI EN 1563 a sagoma quadrata con resistenza a rottura superiore a 400 kN conforme alla classe D 400 della norma UNI EN 124 ed al regolamento NF-110, rispondente ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), rilievo antisdrucciolo, rivestita con vernice protettiva, adatto anche per passaggio ciclisti, con guarnizioni elastiche antibasculamento in polietilene, con marcatura riportante la classe di resistenza e la norma di riferimento. Montata in opera compresi ogni onere e magistero su preesistente pozzetto</voce><codice_articolo>08.F02CAM.017.003</codice_articolo><articolo>telaio 640 x 640 mm, altezza 100 mm, luce netta 500 x 500 mm, superficie di scarico non inferiore a 990 cmq, peso totale 55 kg circa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>283.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.67</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12109"><codice_pug2025>PUG2025/08.F02CAM.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F02CAM</codice_capitolo><capitolo>OPERE CIVILI CAM</capitolo><codice_voce>08.F02CAM.019</codice_voce><voce>Caditoia con bocca di lupo per bordo marciapiede in ghisa sferoidale a norma UNI EN 1563, con resistenza alla rottura superiore a 250 kN conforme alla classe C 250 della norma UNI EN 124 ed al regolamento NF-110, rispondente ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), con luce netta pari a 540 x 450 mm costituita da: telaio con dimensioni pari a 750 x 640 mm, rialzo lato marciapiede di altezza pari a 110 ÷ 160 mm, con bulloni per il livellamento al bordo del marciapiede; grigliato con fessure perpendicolari al senso di marcia per la sicurezza dei mezzi circolanti; profilo filtrante rialzato sul piano verticale per impedire l'entrata di oggetti voluminosi nella caditoia; superficie antisdrucciolo con marcatura riportante la classe di resistenza e la norma di riferimento, peso totale 88 kg circa. Montata in opera compreso ogni onere e magistero</voce><codice_articolo>08.F02CAM.019.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>711.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12110"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.001</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tubazione in PVC rigido, serie SN 4, conforme alle norme UNI EN 1401-1 per smaltimento acque meteoriche, con giunti a bicchiere, compreso staffe o dispositivi di fissaggio.</voce><codice_articolo>08.F03.001.001</codice_articolo><articolo>Diametro esterno da 110 mm e spessore mm 3,2</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>25.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12111"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.001</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tubazione in PVC rigido, serie SN 4, conforme alle norme UNI EN 1401-1 per smaltimento acque meteoriche, con giunti a bicchiere, compreso staffe o dispositivi di fissaggio.</voce><codice_articolo>08.F03.001.003</codice_articolo><articolo>Diametro esterno da 125 mm e spessore mm 3,2</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>27.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12112"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.001.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.001</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tubazione in PVC rigido, serie SN 4, conforme alle norme UNI EN 1401-1 per smaltimento acque meteoriche, con giunti a bicchiere, compreso staffe o dispositivi di fissaggio.</voce><codice_articolo>08.F03.001.005</codice_articolo><articolo>Diametro esterno da 140 mm e spessore mm 3,2</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>29.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12113"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.001.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.001</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tubazione in PVC rigido, serie SN 4, conforme alle norme UNI EN 1401-1 per smaltimento acque meteoriche, con giunti a bicchiere, compreso staffe o dispositivi di fissaggio.</voce><codice_articolo>08.F03.001.007</codice_articolo><articolo>Diametro esterno da 160 mm e spessore mm 3,2</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>32.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12114"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.001.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.001</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tubazione in PVC rigido, serie SN 4, conforme alle norme UNI EN 1401-1 per smaltimento acque meteoriche, con giunti a bicchiere, compreso staffe o dispositivi di fissaggio.</voce><codice_articolo>08.F03.001.009</codice_articolo><articolo>Diametro esterno da 200 mm e spessore mm 3,9</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>42.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12115"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.003</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pezzi speciali per tubazione in PVC rigido, serie SN 4, conforme alle norme UNI EN 1401-1 per smaltimento acque meteoriche, con giunti a bicchiere.</voce><codice_articolo>08.F03.003.001</codice_articolo><articolo>Curve a 45° o 90° da 110 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>27.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12116"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.003</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pezzi speciali per tubazione in PVC rigido, serie SN 4, conforme alle norme UNI EN 1401-1 per smaltimento acque meteoriche, con giunti a bicchiere.</voce><codice_articolo>08.F03.003.003</codice_articolo><articolo>Curve a 45° o 90° da 125 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>27.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12121"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.005</codice_voce><voce>Canaletta per lo scolo di acque meteoriche costituita da embrici 50 x 50 x 20 cm in conglomerato cementizio vibrocompresso, fornita e posta in opera secondo la massima pendenza delle scarpate stradali o delle pendici del terreno compreso lo scavo, la costipazione del terreno di appoggio delle canalette e il bloccaggio mediante tondini di acciaio fissi nel terreno</voce><codice_articolo>08.F03.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>35.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>56.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>13.30</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12128"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.009.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.009</codice_voce><voce>completa di telaio in acciaio zincato spessore 4 mm dotato di quattro punti per il fissaggio di sicurezza delle griglie, adatta in zone pedonali, parcheggi, aree di sosta e di servizio, classe di portata D400, delle seguenti dimensioni esterne</voce><codice_articolo>08.F03.009.007</codice_articolo><articolo>100 x 40 cm, altezza 40 cm, peso 150 kg, portata idraulica 97,86 l/sec con pendenza 0,5%</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>151.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.16</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12132"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.013</codice_voce><voce>Canale di drenaggio in calcestruzzo vibrato ed armato con rete elettrosaldata, con giunzione maschio femmina, per lo smaltimento delle acque meteoriche superficiali e per l'interramento di cavi e servizi, conforme alle norme DIN 19580 e UNI EN 1433 per classificazione delle portate, in opera entro scavo da conteggiare a parte: adatto in aree pedonali e carrabili, delle seguenti dimensioni esterne</voce><codice_articolo>08.F03.013.001</codice_articolo><articolo>100 x 46,2 cm, altezza 40 cm, peso 240 kg, classe di portata D400, portata idraulica 97,86 l/sec con pendenza 0,5%</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>121.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12133"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.013</codice_voce><voce>Canale di drenaggio in calcestruzzo vibrato ed armato con rete elettrosaldata, con giunzione maschio femmina, per lo smaltimento delle acque meteoriche superficiali e per l'interramento di cavi e servizi, conforme alle norme DIN 19580 e UNI EN 1433 per classificazione delle portate, in opera entro scavo da conteggiare a parte: adatto in aree pedonali e carrabili, delle seguenti dimensioni esterne</voce><codice_articolo>08.F03.013.003</codice_articolo><articolo>100 x 66 cm, altezza 65 cm, peso 410 kg, classe di portata C250, portata idraulica 485,86 l/sec con pendenza 0,5%</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>185.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12134"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.013.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.013</codice_voce><voce>Canale di drenaggio in calcestruzzo vibrato ed armato con rete elettrosaldata, con giunzione maschio femmina, per lo smaltimento delle acque meteoriche superficiali e per l'interramento di cavi e servizi, conforme alle norme DIN 19580 e UNI EN 1433 per classificazione delle portate, in opera entro scavo da conteggiare a parte: adatto in aree pedonali e carrabili, delle seguenti dimensioni esterne</voce><codice_articolo>08.F03.013.005</codice_articolo><articolo>100 x 88 cm, altezza 80 cm, peso 520 kg, classe di portata E600, portata idraulica 906,88 l/sec con pendenza 0,5%</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>287.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>84.51</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12201"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.041</codice_voce><voce>Piastra di chiusura in calcestruzzo vibrato ed armato, posta in opera in appoggio sul canale, di dimensioni</voce><codice_articolo>08.F03.041.001</codice_articolo><articolo>100 x 40,0 cm, spessore 10 cm, peso 85,0 kg, classe di portata A15</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>103.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.38</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12202"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.041.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.041</codice_voce><voce>Piastra di chiusura in calcestruzzo vibrato ed armato, posta in opera in appoggio sul canale, di dimensioni</voce><codice_articolo>08.F03.041.003</codice_articolo><articolo>100 x 40,0 cm, spessore 10 cm, peso 90,0 kg, classe di portata C250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>124.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.15</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12203"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.041.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.041</codice_voce><voce>Piastra di chiusura in calcestruzzo vibrato ed armato, posta in opera in appoggio sul canale, di dimensioni</voce><codice_articolo>08.F03.041.005</codice_articolo><articolo>100 x 66,0 cm, spessore 10 cm, peso 400,0 kg, classe di portata A15</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>107.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12204"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.041.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.041</codice_voce><voce>Piastra di chiusura in calcestruzzo vibrato ed armato, posta in opera in appoggio sul canale, di dimensioni</voce><codice_articolo>08.F03.041.007</codice_articolo><articolo>100 x 66,0 cm, spessore 10 cm, peso 400,0 kg, classe di portata C250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>161.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12205"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.041.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.041</codice_voce><voce>Piastra di chiusura in calcestruzzo vibrato ed armato, posta in opera in appoggio sul canale, di dimensioni</voce><codice_articolo>08.F03.041.009</codice_articolo><articolo>50 x 88,0 cm, spessore 10 cm, peso 110,0 kg, classe di portata A15</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>126.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.80</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.20</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12206"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.041.011</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.041</codice_voce><voce>Piastra di chiusura in calcestruzzo vibrato ed armato, posta in opera in appoggio sul canale, di dimensioni</voce><codice_articolo>08.F03.041.011</codice_articolo><articolo>50 x 88,0 cm, spessore 20 cm, peso 220,0 kg, classe di portata C250</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>151.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.51</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.49</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12207"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.041.013</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.041</codice_voce><voce>Piastra di chiusura in calcestruzzo vibrato ed armato, posta in opera in appoggio sul canale, di dimensioni</voce><codice_articolo>08.F03.041.013</codice_articolo><articolo>50 x 88,0 cm, spessore 20 cm, peso 220,0 kg, classe di portata D400</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>166.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.90</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12208"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.043</codice_voce><voce>Cunetta stradale o canaletta di bonifica di forma trapezia in calcestruzzo vibrato con incastro a mezzo spessore, posta in opera con esclusione dello scavo e sistemazione del terreno</voce><codice_articolo>08.F03.043.001</codice_articolo><articolo>30/35 x 50 x 200 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>106.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12209"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.043.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.043</codice_voce><voce>Cunetta stradale o canaletta di bonifica di forma trapezia in calcestruzzo vibrato con incastro a mezzo spessore, posta in opera con esclusione dello scavo e sistemazione del terreno</voce><codice_articolo>08.F03.043.003</codice_articolo><articolo>50/53 x 50 x 200 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>121.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12210"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.043.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.043</codice_voce><voce>Cunetta stradale o canaletta di bonifica di forma trapezia in calcestruzzo vibrato con incastro a mezzo spessore, posta in opera con esclusione dello scavo e sistemazione del terreno</voce><codice_articolo>08.F03.043.005</codice_articolo><articolo>40/60 x 50 x 200 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>109.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12211"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.043.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.043</codice_voce><voce>Cunetta stradale o canaletta di bonifica di forma trapezia in calcestruzzo vibrato con incastro a mezzo spessore, posta in opera con esclusione dello scavo e sistemazione del terreno</voce><codice_articolo>08.F03.043.007</codice_articolo><articolo>50/150 x 50 x 200 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>180.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.80</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.20</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12212"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.045</codice_voce><voce>Cunetta stradale per incanalare acque meteoriche superficiali di strade e piazzali, elementi da 50 x 50 cm, in conglomerato vibrocompresso, spessore 20 cm</voce><codice_articolo>08.F03.045.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>10.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>46.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12213"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.047</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di geocomposito geoconcrete (GCCM) per la realizzazione di canalette e fossi di guardia, costituita da una geostruttura avente spessore non inferiore a 10 mm, una massa (in condizioni asciutte) non inferiore a 14,5 – 15,5kg/m², composta da una superficie inferiore impermeabile realizzata da una lamina in LLDPE, da un’anima composta da una miscela di calcestruzzo secca e da una superficie superiore fibrosa da idratare. Una volta idratato il materiale fornisce 80% della resistenza a compressione entro 24 ore dall’idratazione. Ad indurimento avvenuto la geostruttura è in grado di fornire le seguenti prestazioni minime: resistenza alla compressione a 28 giorni (Norma ASTM D8329) di 70MPa, resistenza a trazione per flessione iniziale (Norma ASTM D8058) di 4Mpa e finale di 10Mpa. Ai fini idraulici il sistema presenta un valore del coefficiente di Manning (Norma ASTM D6460) compreso tra 0,010 e 0,015, resistente ai cicli di gelo e disgelo (test BS EN 12467:2004 part 5.5.2), impermeabile all’acqua e resistente alle radici.</voce><codice_articolo>08.F03.047.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>52.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.65</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.59</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12214"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.050.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.050</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di canaletta prefabbricata di raccolta e drenaggio di acque di superficie, marcata CE, realizzate con materiali previsti dal cap. 6 della norma UNI EN 1433:2008 (es. calcestruzzo fibrorinforzato) e rispondenti alla medesima UNI EN 1433-2008, compreso, altresì, la protezione dei bordi e della superficie di contatto, appartenente alla classe di carico Gruppo 4 (min. classe D400 UNI EN 1433:2008). La protezione dei bordi dovrà essere realizzata con profilo superiore in acciaio zincato o inox o ghisa a copertura dei bordi di appoggio con spessore minimi del telaio di 4x2 come da paragrafo 7.8 della Normativa UNI EN 1433:2008, saldamente annegato nelle pareti laterali del canale in maniera tale da rendere il sistema "canale+telaio" monolitico e compatto. La superficie della canaletta dovrà essere perfettamente liscia per consentire il massimo scorrimento dell'acqua e per evitare ristagni di sostanze putrescibili, di fango e di inerti: dovrà inoltre essere priva di punti di collegamento con l'esterno. I canali dovranno essere provvisti di tutte le marcature previste dalla norma UNI EN 1433:2008 (come la marcatura "W" relativa al grado di assorbimento d'acqua o "N", la marcatura "+R" relativa al grado di resistenza all'acqua stagnante contenente sali antighiaccio) e del marchio CE e dovranno essere chiari e visibili anche dopo la posa in opera, come da Normativa EN 1433. Il canale dovrà essere dotato di connessione maschio-femmina e giunti di sicurezza. I sistemi di drenaggio proposti, devono essere accompagnati da relativa "Dichiarazione di Prestazione" DOP, LEED e BREEAM rilasciata da ente terzo, organismo notificato alla Commissione Europea, ed essere conformi a tutti requisiti del nuovo Regolamento per i Prodotti da Costruzione C.P.R. UE 305/2011. È compreso nel prezzo griglie di copertura in ghisa sferoidale EN GJS 500-7 secondo la EN 1563-2004 per canalette di raccolta e drenaggio, classe di carico C250 secondo la EN 1433-2008, munite di predisposizioni per un sistema di fissaggio rapido, agevole e veloce con possibilità di aggiunta di bulloni da avvitare in apposti inserti filettati solidali al telaio, senza ostacoli sotto la griglia che possano impedire l'evacuazione dell'acqua nella canaletta. Le griglie sono dotate di perni verticali per garantire l'antislittamento orizzontale in fase di esercizio e munite di tutte le marcature previste dalla norma EN 1433-2008 e del marchio CE. La forma delle aperture dovrà essere come da norma EN 1433-2008. È compreso nel prezzo: il rinfianco e letto di posa con calcestruzzo avente classe di resistenza a compressione secondo la norma UNI EN 206:2021 compresa tra C25/30 e C35/45 o compresa tra C30/37XF4 e C40/50XF4 a seconda che sia, rispettivamente “non esposto" a cicli di gelo e disgelo oppure “esposto" a cicli di gelo e disgelo. Il calcestruzzo dovrà inoltre avere classe di consistenza non inferiore a S4 secondo la norma UNI EN 206:2021 e dovrà essere realizzato con aggreganti lapidei molto fini (diametro massimo 8/10 mm). Sono esclusi lo scavo a sezione obbligata, il sottofondo di calcestruzzo ed il rinfianco da compensare a parte con i relativi prezzi d'elenco</voce><codice_articolo>08.F03.050.001</codice_articolo><articolo>canaletta compresa di griglia sezione interna minima 100x100 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>196.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.94</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.24</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12215"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.050.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.050</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di canaletta prefabbricata di raccolta e drenaggio di acque di superficie, marcata CE, realizzate con materiali previsti dal cap. 6 della norma UNI EN 1433:2008 (es. calcestruzzo fibrorinforzato) e rispondenti alla medesima UNI EN 1433-2008, compreso, altresì, la protezione dei bordi e della superficie di contatto, appartenente alla classe di carico Gruppo 4 (min. classe D400 UNI EN 1433:2008). La protezione dei bordi dovrà essere realizzata con profilo superiore in acciaio zincato o inox o ghisa a copertura dei bordi di appoggio con spessore minimi del telaio di 4x2 come da paragrafo 7.8 della Normativa UNI EN 1433:2008, saldamente annegato nelle pareti laterali del canale in maniera tale da rendere il sistema "canale+telaio" monolitico e compatto. La superficie della canaletta dovrà essere perfettamente liscia per consentire il massimo scorrimento dell'acqua e per evitare ristagni di sostanze putrescibili, di fango e di inerti: dovrà inoltre essere priva di punti di collegamento con l'esterno. I canali dovranno essere provvisti di tutte le marcature previste dalla norma UNI EN 1433:2008 (come la marcatura "W" relativa al grado di assorbimento d'acqua o "N", la marcatura "+R" relativa al grado di resistenza all'acqua stagnante contenente sali antighiaccio) e del marchio CE e dovranno essere chiari e visibili anche dopo la posa in opera, come da Normativa EN 1433. Il canale dovrà essere dotato di connessione maschio-femmina e giunti di sicurezza. I sistemi di drenaggio proposti, devono essere accompagnati da relativa "Dichiarazione di Prestazione" DOP, LEED e BREEAM rilasciata da ente terzo, organismo notificato alla Commissione Europea, ed essere conformi a tutti requisiti del nuovo Regolamento per i Prodotti da Costruzione C.P.R. UE 305/2011. È compreso nel prezzo griglie di copertura in ghisa sferoidale EN GJS 500-7 secondo la EN 1563-2004 per canalette di raccolta e drenaggio, classe di carico C250 secondo la EN 1433-2008, munite di predisposizioni per un sistema di fissaggio rapido, agevole e veloce con possibilità di aggiunta di bulloni da avvitare in apposti inserti filettati solidali al telaio, senza ostacoli sotto la griglia che possano impedire l'evacuazione dell'acqua nella canaletta. Le griglie sono dotate di perni verticali per garantire l'antislittamento orizzontale in fase di esercizio e munite di tutte le marcature previste dalla norma EN 1433-2008 e del marchio CE. La forma delle aperture dovrà essere come da norma EN 1433-2008. È compreso nel prezzo: il rinfianco e letto di posa con calcestruzzo avente classe di resistenza a compressione secondo la norma UNI EN 206:2021 compresa tra C25/30 e C35/45 o compresa tra C30/37XF4 e C40/50XF4 a seconda che sia, rispettivamente “non esposto" a cicli di gelo e disgelo oppure “esposto" a cicli di gelo e disgelo. Il calcestruzzo dovrà inoltre avere classe di consistenza non inferiore a S4 secondo la norma UNI EN 206:2021 e dovrà essere realizzato con aggreganti lapidei molto fini (diametro massimo 8/10 mm). Sono esclusi lo scavo a sezione obbligata, il sottofondo di calcestruzzo ed il rinfianco da compensare a parte con i relativi prezzi d'elenco</voce><codice_articolo>08.F03.050.003</codice_articolo><articolo>canaletta compresa di griglia sezione interna minima 150x150 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>371.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.87</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12216"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.050.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.050</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di canaletta prefabbricata di raccolta e drenaggio di acque di superficie, marcata CE, realizzate con materiali previsti dal cap. 6 della norma UNI EN 1433:2008 (es. calcestruzzo fibrorinforzato) e rispondenti alla medesima UNI EN 1433-2008, compreso, altresì, la protezione dei bordi e della superficie di contatto, appartenente alla classe di carico Gruppo 4 (min. classe D400 UNI EN 1433:2008). La protezione dei bordi dovrà essere realizzata con profilo superiore in acciaio zincato o inox o ghisa a copertura dei bordi di appoggio con spessore minimi del telaio di 4x2 come da paragrafo 7.8 della Normativa UNI EN 1433:2008, saldamente annegato nelle pareti laterali del canale in maniera tale da rendere il sistema "canale+telaio" monolitico e compatto. La superficie della canaletta dovrà essere perfettamente liscia per consentire il massimo scorrimento dell'acqua e per evitare ristagni di sostanze putrescibili, di fango e di inerti: dovrà inoltre essere priva di punti di collegamento con l'esterno. I canali dovranno essere provvisti di tutte le marcature previste dalla norma UNI EN 1433:2008 (come la marcatura "W" relativa al grado di assorbimento d'acqua o "N", la marcatura "+R" relativa al grado di resistenza all'acqua stagnante contenente sali antighiaccio) e del marchio CE e dovranno essere chiari e visibili anche dopo la posa in opera, come da Normativa EN 1433. Il canale dovrà essere dotato di connessione maschio-femmina e giunti di sicurezza. I sistemi di drenaggio proposti, devono essere accompagnati da relativa "Dichiarazione di Prestazione" DOP, LEED e BREEAM rilasciata da ente terzo, organismo notificato alla Commissione Europea, ed essere conformi a tutti requisiti del nuovo Regolamento per i Prodotti da Costruzione C.P.R. UE 305/2011. È compreso nel prezzo griglie di copertura in ghisa sferoidale EN GJS 500-7 secondo la EN 1563-2004 per canalette di raccolta e drenaggio, classe di carico C250 secondo la EN 1433-2008, munite di predisposizioni per un sistema di fissaggio rapido, agevole e veloce con possibilità di aggiunta di bulloni da avvitare in apposti inserti filettati solidali al telaio, senza ostacoli sotto la griglia che possano impedire l'evacuazione dell'acqua nella canaletta. Le griglie sono dotate di perni verticali per garantire l'antislittamento orizzontale in fase di esercizio e munite di tutte le marcature previste dalla norma EN 1433-2008 e del marchio CE. La forma delle aperture dovrà essere come da norma EN 1433-2008. È compreso nel prezzo: il rinfianco e letto di posa con calcestruzzo avente classe di resistenza a compressione secondo la norma UNI EN 206:2021 compresa tra C25/30 e C35/45 o compresa tra C30/37XF4 e C40/50XF4 a seconda che sia, rispettivamente “non esposto" a cicli di gelo e disgelo oppure “esposto" a cicli di gelo e disgelo. Il calcestruzzo dovrà inoltre avere classe di consistenza non inferiore a S4 secondo la norma UNI EN 206:2021 e dovrà essere realizzato con aggreganti lapidei molto fini (diametro massimo 8/10 mm). Sono esclusi lo scavo a sezione obbligata, il sottofondo di calcestruzzo ed il rinfianco da compensare a parte con i relativi prezzi d'elenco</voce><codice_articolo>08.F03.050.005</codice_articolo><articolo>canaletta compresa di griglia sezione interna minima 200x200 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>467.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>11.70</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>60.10</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12224"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.052.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.052</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di canaletta prefabbricata di tipo "M" per la raccolta delle acque di superficie, realizzata in materiale plastico (tipo polipropilene ad elevate prestazioni PP), materiale ecosostenibile e riciclabile al 100%, in grado di resistere ai raggi UV, agli agenti atmosferici e a temperature comprese tra i -50° e +160°, senza pendenza interna, con una sezione ad "U" che garantisce una migliore pulizia del fondo del canale, con costolature laterali di rinforzo dello spessore di 4 mm per garantire una resistenza del sistema fino alla classe di carico C250, provvista di bordi superiori esposti al traffico dello spessore di 5 mm in polipropilene, predisposta per sistema di fissaggio della griglia tramite n. 2 "fermo+vitedi sicurezza" al metro lineare, con incastro maschio femmina per l'accostamento e allineamento, possibilità di realizzare piccoli raggi di curvatura, possibilità di realizzare angoli a 90° e intersezioni a "T" e "L" tramite apposite preforme, dotata di scarichi preformati sul fondo e sule pareti laterali del canale. La classe di resistenza ai carichi, il nome e/o il marchio di identificazione del produttore, la normativa di riferimento DIN V19580/EN1433 e la marcatura CE devono essere chiari e visibili anche dopo la posa in opera, come da Normativa Europea EN1433. I sistemi di drenaggio proposti devono essere accompagnati da relativa "Dichiarazione di Prestazione" DOP, LEED e BREEAM rilasciata da ente terzo, organismo notificato alla Commissione Europea, ed essere conformi a tutti i requisiti del nuovo Regolamento per i Prodotti da Costruzione C.P.R. UE 305/2011. È compreso nel prezzo griglia in ghisa sferoidale EN GJS 500-7 secondo la EN 1563-2004 per canaletta di raccolta e drenaggio, classe di carico C250 secondo la UNI EN1433:2008, colorazione nera, predisposta per fissaggio sul canale tramite n.2 "fermi + vite di sicurezza" al metro lineare. Le griglie sono dotate di perni verticali per garantire l'antislittamento orizzontale in fase di esercizio e munite di tutte le marcature previste dalla norma EN 1433-2008 e del marchio CE ben visibili sulla superficie superiore della griglia stessa. La forma delle aperture dovrà essere come da norma UNI EN 1433:2008. È compreso nel prezzo: il rinfianco e letto di posa con calcestruzzo avente classe di resistenza a compressione secondo la norma UNI EN 206:2021 compresa tra C25/30 e C35/45 o compresa tra C30/37XF4 e C40/50XF4 a seconda che sia, rispettivamente “non esposto" a cicli di gelo e disgelo oppure “esposto" a cicli di gelo e disgelo. Il calcestruzzo dovrà inoltre avere classe di consistenza non inferiore a S4 secondo la norma UNI EN 206:2021 e dovrà essere realizzato con aggreganti lapidei molto fini (diametro massimo 8/10 mm). Sono esclusi lo scavo a sezione obbligata, il sottofondo di calcestruzzo ed il rinfianco da compensare a parte con i relativi prezzi d'elenco</voce><codice_articolo>08.F03.052.003</codice_articolo><articolo>canaletta compresa di griglia sezione interna minima 150 x150 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>324.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.86</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>60.85</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12229"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.054.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.054</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di impianto per trattamento acque meteoriche con sistema in continuo e Bypass - C.A.V. contenenti idrocarburi di origine minerale (classe 1) con sistema in continuo, costituito da manufatti prefabbricati in C.A.V. ad alta resistenza, garantiti a tenuta stagna, realizzati in conglomerato cementizio avente resistenza a compressione C35/45, conforme alle prestazioni previste nella norma UNI EN 206-1:2006. Tutti i materiali sono verificati secondo le nuove Norme Tecniche (DM 17 gennaio 2018) L'impianto è costituito da un pozzetto sfioratore di acque meteoriche e da una sezione di sedimentazione/disoleazione completo di innesti di collegamento in PVC secondo le UNI1401-1, solette di copertura prefabbricate in C.A.V. carrabili ad alta resistenza verificate per carichi stradali di 1 categoria (secondo le prescrizioni del DM 17 gennaio 2018) dotate di chiusini di ispezione in ghisa Classe D400 luce netta minima 600 mm. La sezione di sedimentazione/disoleazione è inoltre equipaggiata con filtro a coalescenza estraibile, con sistema automatico di chiusura di sicurezza per evitare eventuali sversamenti accidentali di liquidi leggeri con eventuale teleallarme (a richiesta e da quotarsi a parte). Internamente il manufatto deve essere trattato per garantire la protezione di agenti chimici aggressivi (es. idrocarburi, liquidi leggeri) per il conglomerato cementizio. L'impianto, nel rispetto di quanto indicato nel D. Lgs n° 152 del 3/4/2006 art. 113 parte III, è realizzato secondo le UNI EN 858-1 e UNI EN 858-2, dotato di marcatura CE, e scarica le acque nel rispetto dei limiti relativi al D.Lgs. 152/06 All. 5 Tab. 3 per scarico in rete fognaria o in acque superficiali. L'impianto è costruito da azienda in possesso di certificazione di Sistema Qualità Aziendale UNI EN ISO 9001:2008. Nel prezzo sono compresi: la certificazione e la dichiarazione di conformità dei manufatti prefabbricati inclusi i calcoli statici, i disegni e la relazione tecnica, i manuali di installazione, d'uso e manutenzione, l'attrezzatura adatta allo scarico dei manufatti (ganci speciali, maniglioni in uso, ecc.). Sono esclusi la soletta di fondazione, lo scavo ed il rinterro di materiale da quotarsi con le relative voci di elenco prezzi</voce><codice_articolo>08.F03.054.001</codice_articolo><articolo>capacità di trattamento dell'impianto pari a Q=10 L/S</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>15707.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.53</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12230"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.054.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.054</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di impianto per trattamento acque meteoriche con sistema in continuo e Bypass - C.A.V. contenenti idrocarburi di origine minerale (classe 1) con sistema in continuo, costituito da manufatti prefabbricati in C.A.V. ad alta resistenza, garantiti a tenuta stagna, realizzati in conglomerato cementizio avente resistenza a compressione C35/45, conforme alle prestazioni previste nella norma UNI EN 206-1:2006. Tutti i materiali sono verificati secondo le nuove Norme Tecniche (DM 17 gennaio 2018) L'impianto è costituito da un pozzetto sfioratore di acque meteoriche e da una sezione di sedimentazione/disoleazione completo di innesti di collegamento in PVC secondo le UNI1401-1, solette di copertura prefabbricate in C.A.V. carrabili ad alta resistenza verificate per carichi stradali di 1 categoria (secondo le prescrizioni del DM 17 gennaio 2018) dotate di chiusini di ispezione in ghisa Classe D400 luce netta minima 600 mm. La sezione di sedimentazione/disoleazione è inoltre equipaggiata con filtro a coalescenza estraibile, con sistema automatico di chiusura di sicurezza per evitare eventuali sversamenti accidentali di liquidi leggeri con eventuale teleallarme (a richiesta e da quotarsi a parte). Internamente il manufatto deve essere trattato per garantire la protezione di agenti chimici aggressivi (es. idrocarburi, liquidi leggeri) per il conglomerato cementizio. L'impianto, nel rispetto di quanto indicato nel D. Lgs n° 152 del 3/4/2006 art. 113 parte III, è realizzato secondo le UNI EN 858-1 e UNI EN 858-2, dotato di marcatura CE, e scarica le acque nel rispetto dei limiti relativi al D.Lgs. 152/06 All. 5 Tab. 3 per scarico in rete fognaria o in acque superficiali. L'impianto è costruito da azienda in possesso di certificazione di Sistema Qualità Aziendale UNI EN ISO 9001:2008. Nel prezzo sono compresi: la certificazione e la dichiarazione di conformità dei manufatti prefabbricati inclusi i calcoli statici, i disegni e la relazione tecnica, i manuali di installazione, d'uso e manutenzione, l'attrezzatura adatta allo scarico dei manufatti (ganci speciali, maniglioni in uso, ecc.). Sono esclusi la soletta di fondazione, lo scavo ed il rinterro di materiale da quotarsi con le relative voci di elenco prezzi</voce><codice_articolo>08.F03.054.003</codice_articolo><articolo>capacità di trattamento dell'impianto pari a Q=15 L/S</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>17067.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.10</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12231"><codice_pug2025>PUG2025/08.F03.054.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F03</codice_capitolo><capitolo>SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE</capitolo><codice_voce>08.F03.054</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di impianto per trattamento acque meteoriche con sistema in continuo e Bypass - C.A.V. contenenti idrocarburi di origine minerale (classe 1) con sistema in continuo, costituito da manufatti prefabbricati in C.A.V. ad alta resistenza, garantiti a tenuta stagna, realizzati in conglomerato cementizio avente resistenza a compressione C35/45, conforme alle prestazioni previste nella norma UNI EN 206-1:2006. Tutti i materiali sono verificati secondo le nuove Norme Tecniche (DM 17 gennaio 2018) L'impianto è costituito da un pozzetto sfioratore di acque meteoriche e da una sezione di sedimentazione/disoleazione completo di innesti di collegamento in PVC secondo le UNI1401-1, solette di copertura prefabbricate in C.A.V. carrabili ad alta resistenza verificate per carichi stradali di 1 categoria (secondo le prescrizioni del DM 17 gennaio 2018) dotate di chiusini di ispezione in ghisa Classe D400 luce netta minima 600 mm. La sezione di sedimentazione/disoleazione è inoltre equipaggiata con filtro a coalescenza estraibile, con sistema automatico di chiusura di sicurezza per evitare eventuali sversamenti accidentali di liquidi leggeri con eventuale teleallarme (a richiesta e da quotarsi a parte). Internamente il manufatto deve essere trattato per garantire la protezione di agenti chimici aggressivi (es. idrocarburi, liquidi leggeri) per il conglomerato cementizio. L'impianto, nel rispetto di quanto indicato nel D. Lgs n° 152 del 3/4/2006 art. 113 parte III, è realizzato secondo le UNI EN 858-1 e UNI EN 858-2, dotato di marcatura CE, e scarica le acque nel rispetto dei limiti relativi al D.Lgs. 152/06 All. 5 Tab. 3 per scarico in rete fognaria o in acque superficiali. L'impianto è costruito da azienda in possesso di certificazione di Sistema Qualità Aziendale UNI EN ISO 9001:2008. Nel prezzo sono compresi: la certificazione e la dichiarazione di conformità dei manufatti prefabbricati inclusi i calcoli statici, i disegni e la relazione tecnica, i manuali di installazione, d'uso e manutenzione, l'attrezzatura adatta allo scarico dei manufatti (ganci speciali, maniglioni in uso, ecc.). Sono esclusi la soletta di fondazione, lo scavo ed il rinterro di materiale da quotarsi con le relative voci di elenco prezzi</voce><codice_articolo>08.F03.054.005</codice_articolo><articolo>capacità di trattamento dell'impianto pari a Q=20 L/S</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>18475.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.59</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.33</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12244"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.003.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.003</codice_voce><voce>Idrolavaggio di condotti, compresa l’eliminazione delle incrostature e l’asportazione del rivestimento con altissima pressione (1000 – 1500 bar). Tre passate totali: monte/valle-valle/monte-monte/valle. Esclusi oneri di smaltimento.</voce><codice_articolo>08.F04.003.007</codice_articolo><articolo>per ogni passata aggiuntiva daDN 150 a DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>68.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12246"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.003.011</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.003</codice_voce><voce>Idrolavaggio di condotti, compresa l’eliminazione delle incrostature e l’asportazione del rivestimento con altissima pressione (1000 – 1500 bar). Tre passate totali: monte/valle-valle/monte-monte/valle. Esclusi oneri di smaltimento.</voce><codice_articolo>08.F04.003.011</codice_articolo><articolo>per ogni passata aggiuntiva daDN 900 a DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>91.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12247"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.005</codice_voce><voce>Sistemazione degli allacciamenti, compresa l'eventuale fresatura di residuati e di sporgenze di connessioni laterali eseguita con robot, la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>08.F04.005.001</codice_articolo><articolo>per condotte con Ø nominale &lt;= 800 mm</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>407.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12248"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.005</codice_voce><voce>Sistemazione degli allacciamenti, compresa l'eventuale fresatura di residuati e di sporgenze di connessioni laterali eseguita con robot, la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>08.F04.005.003</codice_articolo><articolo>per condotte con Ø nominale &gt; 800 mm</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>244.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12249"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.007</codice_voce><voce>Nolo di autospurgo compreso autista e il personale addetto alla manovra con un minimo di 4 ore, compresi i tempi di viaggio</voce><codice_articolo>08.F04.007.001</codice_articolo><articolo>per autoaspirante con capacità minima &gt;= m3 9</articolo><um>ora</um><TOTALE_GENERALE>158.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12250"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.009</codice_voce><voce>Trasporto dei liquami presso un impianto di smaltimento autorizzato, in accordo con la stazione appaltante.</voce><codice_articolo>08.F04.009.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>km</um><TOTALE_GENERALE>3.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12251"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.011</codice_voce><voce>Smaltimento dei liquami presso un impianto di smaltimento autorizzato, in accordo con la stazione appaltante.</voce><codice_articolo>08.F04.011.001</codice_articolo><articolo>Codice CER 20 03 06</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>106.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12252"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.013</codice_voce><voce>Esecuzione di pulizia meccanica di tubi in acciaio esistenti eseguito secondo PRASSI DI RIFERIMENTO UNI/PdR 37:2018. La voce comprende un numero massimo di 6 tiri singoli di passaggio. Il grado di pulizia verrà controllato attraverso videoispezione che si intende compresa nella voce. Scopo della pulizia è togliere le incrostazioni e rivestimenti già leggermente staccati. La velocità di tiro non deve superare 8 m/min. Per una condizione di incrostazione di spessore massima pari a 0,5 cm sul diametro interno del tubo.</voce><codice_articolo>08.F04.013.001</codice_articolo><articolo>DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>91.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12253"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.013</codice_voce><voce>Esecuzione di pulizia meccanica di tubi in acciaio esistenti eseguito secondo PRASSI DI RIFERIMENTO UNI/PdR 37:2018. La voce comprende un numero massimo di 6 tiri singoli di passaggio. Il grado di pulizia verrà controllato attraverso videoispezione che si intende compresa nella voce. Scopo della pulizia è togliere le incrostazioni e rivestimenti già leggermente staccati. La velocità di tiro non deve superare 8 m/min. Per una condizione di incrostazione di spessore massima pari a 0,5 cm sul diametro interno del tubo.</voce><codice_articolo>08.F04.013.003</codice_articolo><articolo>DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>98.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12254"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.013.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.013</codice_voce><voce>Esecuzione di pulizia meccanica di tubi in acciaio esistenti eseguito secondo PRASSI DI RIFERIMENTO UNI/PdR 37:2018. La voce comprende un numero massimo di 6 tiri singoli di passaggio. Il grado di pulizia verrà controllato attraverso videoispezione che si intende compresa nella voce. Scopo della pulizia è togliere le incrostazioni e rivestimenti già leggermente staccati. La velocità di tiro non deve superare 8 m/min. Per una condizione di incrostazione di spessore massima pari a 0,5 cm sul diametro interno del tubo.</voce><codice_articolo>08.F04.013.005</codice_articolo><articolo>DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>105.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12255"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.013.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.013</codice_voce><voce>Esecuzione di pulizia meccanica di tubi in acciaio esistenti eseguito secondo PRASSI DI RIFERIMENTO UNI/PdR 37:2018. La voce comprende un numero massimo di 6 tiri singoli di passaggio. Il grado di pulizia verrà controllato attraverso videoispezione che si intende compresa nella voce. Scopo della pulizia è togliere le incrostazioni e rivestimenti già leggermente staccati. La velocità di tiro non deve superare 8 m/min. Per una condizione di incrostazione di spessore massima pari a 0,5 cm sul diametro interno del tubo.</voce><codice_articolo>08.F04.013.007</codice_articolo><articolo>DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>110.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12256"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.013.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.013</codice_voce><voce>Esecuzione di pulizia meccanica di tubi in acciaio esistenti eseguito secondo PRASSI DI RIFERIMENTO UNI/PdR 37:2018. La voce comprende un numero massimo di 6 tiri singoli di passaggio. Il grado di pulizia verrà controllato attraverso videoispezione che si intende compresa nella voce. Scopo della pulizia è togliere le incrostazioni e rivestimenti già leggermente staccati. La velocità di tiro non deve superare 8 m/min. Per una condizione di incrostazione di spessore massima pari a 0,5 cm sul diametro interno del tubo.</voce><codice_articolo>08.F04.013.009</codice_articolo><articolo>DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>160.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12257"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.013.011</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.013</codice_voce><voce>Esecuzione di pulizia meccanica di tubi in acciaio esistenti eseguito secondo PRASSI DI RIFERIMENTO UNI/PdR 37:2018. La voce comprende un numero massimo di 6 tiri singoli di passaggio. Il grado di pulizia verrà controllato attraverso videoispezione che si intende compresa nella voce. Scopo della pulizia è togliere le incrostazioni e rivestimenti già leggermente staccati. La velocità di tiro non deve superare 8 m/min. Per una condizione di incrostazione di spessore massima pari a 0,5 cm sul diametro interno del tubo.</voce><codice_articolo>08.F04.013.011</codice_articolo><articolo>DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>168.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12258"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.013.013</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.013</codice_voce><voce>Esecuzione di pulizia meccanica di tubi in acciaio esistenti eseguito secondo PRASSI DI RIFERIMENTO UNI/PdR 37:2018. La voce comprende un numero massimo di 6 tiri singoli di passaggio. Il grado di pulizia verrà controllato attraverso videoispezione che si intende compresa nella voce. Scopo della pulizia è togliere le incrostazioni e rivestimenti già leggermente staccati. La velocità di tiro non deve superare 8 m/min. Per una condizione di incrostazione di spessore massima pari a 0,5 cm sul diametro interno del tubo.</voce><codice_articolo>08.F04.013.013</codice_articolo><articolo>DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>174.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12259"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.013.015</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.013</codice_voce><voce>Esecuzione di pulizia meccanica di tubi in acciaio esistenti eseguito secondo PRASSI DI RIFERIMENTO UNI/PdR 37:2018. La voce comprende un numero massimo di 6 tiri singoli di passaggio. Il grado di pulizia verrà controllato attraverso videoispezione che si intende compresa nella voce. Scopo della pulizia è togliere le incrostazioni e rivestimenti già leggermente staccati. La velocità di tiro non deve superare 8 m/min. Per una condizione di incrostazione di spessore massima pari a 0,5 cm sul diametro interno del tubo.</voce><codice_articolo>08.F04.013.015</codice_articolo><articolo>DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>224.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12260"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.013.017</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.013</codice_voce><voce>Esecuzione di pulizia meccanica di tubi in acciaio esistenti eseguito secondo PRASSI DI RIFERIMENTO UNI/PdR 37:2018. La voce comprende un numero massimo di 6 tiri singoli di passaggio. Il grado di pulizia verrà controllato attraverso videoispezione che si intende compresa nella voce. Scopo della pulizia è togliere le incrostazioni e rivestimenti già leggermente staccati. La velocità di tiro non deve superare 8 m/min. Per una condizione di incrostazione di spessore massima pari a 0,5 cm sul diametro interno del tubo.</voce><codice_articolo>08.F04.013.017</codice_articolo><articolo>DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>249.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12261"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.013.019</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.013</codice_voce><voce>Esecuzione di pulizia meccanica di tubi in acciaio esistenti eseguito secondo PRASSI DI RIFERIMENTO UNI/PdR 37:2018. La voce comprende un numero massimo di 6 tiri singoli di passaggio. Il grado di pulizia verrà controllato attraverso videoispezione che si intende compresa nella voce. Scopo della pulizia è togliere le incrostazioni e rivestimenti già leggermente staccati. La velocità di tiro non deve superare 8 m/min. Per una condizione di incrostazione di spessore massima pari a 0,5 cm sul diametro interno del tubo.</voce><codice_articolo>08.F04.013.019</codice_articolo><articolo>DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>263.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12262"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.015</codice_voce><voce>Analisi per calissificazione rifiuto derivante da pulizia meccanica</voce><codice_articolo>08.F04.015.001</codice_articolo><articolo>secondo codice EER 12 01 18</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>601.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12263"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.017</codice_voce><voce>Trasporto dei residui solidi classificati secondo codice EER 12 01 18 presso un impianto di smaltimento autorizzato, in accordo con la stazione appaltante.</voce><codice_articolo>08.F04.017.001</codice_articolo><articolo>per una distanza fino a venti chilometri dal cantiere</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>615.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12264"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.019</codice_voce><voce>Smaltimento dei residui solidi classificati secondo codice EER 12 01 18 presso un impianto di smaltimento autorizzato, in accordo con la stazione appaltante.</voce><codice_articolo>08.F04.019.001</codice_articolo><articolo>Per quantità inferiori a 1 ton</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>636.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12265"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.021</codice_voce><voce>Smaltimento dei residui solidi classificati secondo codice EER 12 01 18 presso un impianto di smaltimento autorizzato, in accordo con la stazione appaltante.</voce><codice_articolo>08.F04.021.001</codice_articolo><articolo>Per quantità superiori a 1 ton</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>695.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12266"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.023</codice_voce><voce>Sigillatura di tutte le giunzioni presenti nella condotta esistente, di dimensioni superiori o uguali a 10 mm o al 2% del diametro interno della condotta esistente, realizzata mediante stuccatura attraverso robot con malte resistenti ai solfati a basso fattore di ritiro o resine speciali, senza certificazione di potabilità. La giunzione deve essere totalmente riempita e portata a parità parete della condotta esistente.</voce><codice_articolo>08.F04.023.001</codice_articolo><articolo>per condotte con Ø nominale &lt;= 800 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>855.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12267"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.025</codice_voce><voce>Sigillatura di tutte le giunzioni presenti nella condotta esistente, di dimensioni superiori o uguali a 10 mm o al 2% del diametro interno della condotta esistente, realizzata mediante stuccatura eseguita manualmente con malte resistenti ai solfati a basso fattore di ritiro o resine speciali, senza certificazione di potabilità. La giunzione deve essere totalmente riempita e portata a parità parete della condotta esistente.</voce><codice_articolo>08.F04.025.001</codice_articolo><articolo>per condotte con Ø nominale &gt; 800 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>324.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12268"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.027</codice_voce><voce>Riempimento della superficie interna di condotte in cls o gettate in opera eseguito con mezzi manuali. Demolizione totale o parziale delle parti ammalorate delle condotte e successivo riempimento fino a costituire un piano continuo, compresi:</voce><codice_articolo>08.F04.027.001</codice_articolo><articolo>per spessore complessivo non inferiore a 1.5 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>133.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12269"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.027.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.027</codice_voce><voce>Riempimento della superficie interna di condotte in cls o gettate in opera eseguito con mezzi manuali. Demolizione totale o parziale delle parti ammalorate delle condotte e successivo riempimento fino a costituire un piano continuo, compresi:</voce><codice_articolo>08.F04.027.003</codice_articolo><articolo>per spessore complessivo medio di 3 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>220.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12270"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.027.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.027</codice_voce><voce>Riempimento della superficie interna di condotte in cls o gettate in opera eseguito con mezzi manuali. Demolizione totale o parziale delle parti ammalorate delle condotte e successivo riempimento fino a costituire un piano continuo, compresi:</voce><codice_articolo>08.F04.027.005</codice_articolo><articolo>per spessore complessivo medio di 4 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>281.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12271"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.027.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.027</codice_voce><voce>Riempimento della superficie interna di condotte in cls o gettate in opera eseguito con mezzi manuali. Demolizione totale o parziale delle parti ammalorate delle condotte e successivo riempimento fino a costituire un piano continuo, compresi:</voce><codice_articolo>08.F04.027.007</codice_articolo><articolo>per spessore complessivo medio di 5 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>327.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12272"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.027.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.027</codice_voce><voce>Riempimento della superficie interna di condotte in cls o gettate in opera eseguito con mezzi manuali. Demolizione totale o parziale delle parti ammalorate delle condotte e successivo riempimento fino a costituire un piano continuo, compresi:</voce><codice_articolo>08.F04.027.009</codice_articolo><articolo>per ogni cm in più oltre 5 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>82.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12273"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.029</codice_voce><voce>Chiusura di allacci, chiusura di fori e fessure in condotte di acciai attraverso saldatura di lamiera in acciaio. La voce comprende: i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>08.F04.029.001</codice_articolo><articolo>condotti accessibili a persone (≥DN 800mm)</articolo><um>ora</um><TOTALE_GENERALE>372.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12274"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.031</codice_voce><voce>Fresatura con robot di parti sporgenti, fresatura di depositi di qualsiasi genere non asportabili attraverso la pulizia (p.es. incrostazioni molto dure, sbavature di saldatura, parti in acciaio sporgenti). La voce comprende: i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>08.F04.031.001</codice_articolo><articolo>condotti non accessibili a persone (&lt;DN 800mm)</articolo><um>ora</um><TOTALE_GENERALE>305.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12275"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.033</codice_voce><voce>Iniezione o spalmatura di giunti con resina poliuretanica/ epossidica bicomponente nelle aree danneggiate attraverso robot o packer, incluso tutto il lavoro ausiliario necessario. La resina poliuretanica bicomponente/epossidica è conteggiata a parte.</voce><codice_articolo>08.F04.033.001</codice_articolo><articolo>DN 150</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>537.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12276"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.033.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.033</codice_voce><voce>Iniezione o spalmatura di giunti con resina poliuretanica/ epossidica bicomponente nelle aree danneggiate attraverso robot o packer, incluso tutto il lavoro ausiliario necessario. La resina poliuretanica bicomponente/epossidica è conteggiata a parte.</voce><codice_articolo>08.F04.033.003</codice_articolo><articolo>DN 200</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>670.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12277"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.033.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.033</codice_voce><voce>Iniezione o spalmatura di giunti con resina poliuretanica/ epossidica bicomponente nelle aree danneggiate attraverso robot o packer, incluso tutto il lavoro ausiliario necessario. La resina poliuretanica bicomponente/epossidica è conteggiata a parte.</voce><codice_articolo>08.F04.033.005</codice_articolo><articolo>DN 250</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>809.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12278"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.033.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.033</codice_voce><voce>Iniezione o spalmatura di giunti con resina poliuretanica/ epossidica bicomponente nelle aree danneggiate attraverso robot o packer, incluso tutto il lavoro ausiliario necessario. La resina poliuretanica bicomponente/epossidica è conteggiata a parte.</voce><codice_articolo>08.F04.033.007</codice_articolo><articolo>DN 300</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>943.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12279"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.033.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.033</codice_voce><voce>Iniezione o spalmatura di giunti con resina poliuretanica/ epossidica bicomponente nelle aree danneggiate attraverso robot o packer, incluso tutto il lavoro ausiliario necessario. La resina poliuretanica bicomponente/epossidica è conteggiata a parte.</voce><codice_articolo>08.F04.033.009</codice_articolo><articolo>DN 400</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1006.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12280"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.033.011</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.033</codice_voce><voce>Iniezione o spalmatura di giunti con resina poliuretanica/ epossidica bicomponente nelle aree danneggiate attraverso robot o packer, incluso tutto il lavoro ausiliario necessario. La resina poliuretanica bicomponente/epossidica è conteggiata a parte.</voce><codice_articolo>08.F04.033.011</codice_articolo><articolo>DN 500</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1074.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12281"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.033.013</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.033</codice_voce><voce>Iniezione o spalmatura di giunti con resina poliuretanica/ epossidica bicomponente nelle aree danneggiate attraverso robot o packer, incluso tutto il lavoro ausiliario necessario. La resina poliuretanica bicomponente/epossidica è conteggiata a parte.</voce><codice_articolo>08.F04.033.013</codice_articolo><articolo>DN 600</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1210.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12282"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.033.015</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.033</codice_voce><voce>Iniezione o spalmatura di giunti con resina poliuretanica/ epossidica bicomponente nelle aree danneggiate attraverso robot o packer, incluso tutto il lavoro ausiliario necessario. La resina poliuretanica bicomponente/epossidica è conteggiata a parte.</voce><codice_articolo>08.F04.033.015</codice_articolo><articolo>DN 800</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1342.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12283"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.035</codice_voce><voce>Sigillatura di giunti con malte a presa rapida con ritiro ridotto attraverso operatori in condotta, incluso tutto il lavoro ausiliario necessario. La malta viene conteggiata a parte.</voce><codice_articolo>08.F04.035.001</codice_articolo><articolo>DN 800</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>490.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12284"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.035.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.035</codice_voce><voce>Sigillatura di giunti con malte a presa rapida con ritiro ridotto attraverso operatori in condotta, incluso tutto il lavoro ausiliario necessario. La malta viene conteggiata a parte.</voce><codice_articolo>08.F04.035.003</codice_articolo><articolo>DN 900</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>599.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12285"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.035.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.035</codice_voce><voce>Sigillatura di giunti con malte a presa rapida con ritiro ridotto attraverso operatori in condotta, incluso tutto il lavoro ausiliario necessario. La malta viene conteggiata a parte.</voce><codice_articolo>08.F04.035.005</codice_articolo><articolo>DN 1000</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>724.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12286"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.035.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.035</codice_voce><voce>Sigillatura di giunti con malte a presa rapida con ritiro ridotto attraverso operatori in condotta, incluso tutto il lavoro ausiliario necessario. La malta viene conteggiata a parte.</voce><codice_articolo>08.F04.035.007</codice_articolo><articolo>DN 1200</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>850.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12287"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.037</codice_voce><voce>Fornitura di resina epossidica bicomponente per le voci: iniezione o spalmatura di giunti con resina poliuretanica/ epossidica bicomponente nelle aree danneggiate attraverso robot o packer, incluso tutto il lavoro ausiliario necessario</voce><codice_articolo>08.F04.037.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>42.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12288"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.039</codice_voce><voce>Fornitura di resina poliuretanica bicomponente per le voci: igillatura di sgiunti con malte a presa rapida con ritiro ridotto attraverso operatori in condotta, incluso tutto il lavoro ausiliario necessario</voce><codice_articolo>08.F04.039.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>29.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12289"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.041</codice_voce><voce>Fornitura di malta a presa rapida e ritiro compensato per le voci: sigillatura di giunti con malte a presa rapida con ritiro ridotto attraverso operatori in condotta, incluso tutto il lavoro ausiliario necessario</voce><codice_articolo>08.F04.041.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>8.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12290"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.043</codice_voce><voce>Liner di protezione anti estensione durante la fase di installazione del liner. Previsto per i tipi di liner che non reggono in modo autonomo la pressione in fase di installazione. La voce viene contabilizzata solo per liner di protezione posata in condotta o in caso di distanze elevate (≥10 m) tra tamburo d’installazione e apertura condotta.</voce><codice_articolo>08.F04.043.001</codice_articolo><articolo>DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>36.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12291"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.043.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.043</codice_voce><voce>Liner di protezione anti estensione durante la fase di installazione del liner. Previsto per i tipi di liner che non reggono in modo autonomo la pressione in fase di installazione. La voce viene contabilizzata solo per liner di protezione posata in condotta o in caso di distanze elevate (≥10 m) tra tamburo d’installazione e apertura condotta.</voce><codice_articolo>08.F04.043.003</codice_articolo><articolo>DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>51.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12297"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.043.015</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.043</codice_voce><voce>Liner di protezione anti estensione durante la fase di installazione del liner. Previsto per i tipi di liner che non reggono in modo autonomo la pressione in fase di installazione. La voce viene contabilizzata solo per liner di protezione posata in condotta o in caso di distanze elevate (≥10 m) tra tamburo d’installazione e apertura condotta.</voce><codice_articolo>08.F04.043.015</codice_articolo><articolo>DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>120.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12298"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.043.017</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.043</codice_voce><voce>Liner di protezione anti estensione durante la fase di installazione del liner. Previsto per i tipi di liner che non reggono in modo autonomo la pressione in fase di installazione. La voce viene contabilizzata solo per liner di protezione posata in condotta o in caso di distanze elevate (≥10 m) tra tamburo d’installazione e apertura condotta.</voce><codice_articolo>08.F04.043.017</codice_articolo><articolo>DN 900</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>132.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12299"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.043.019</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.043</codice_voce><voce>Liner di protezione anti estensione durante la fase di installazione del liner. Previsto per i tipi di liner che non reggono in modo autonomo la pressione in fase di installazione. La voce viene contabilizzata solo per liner di protezione posata in condotta o in caso di distanze elevate (≥10 m) tra tamburo d’installazione e apertura condotta.</voce><codice_articolo>08.F04.043.019</codice_articolo><articolo>DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>142.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12300"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.043.021</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.043</codice_voce><voce>Liner di protezione anti estensione durante la fase di installazione del liner. Previsto per i tipi di liner che non reggono in modo autonomo la pressione in fase di installazione. La voce viene contabilizzata solo per liner di protezione posata in condotta o in caso di distanze elevate (≥10 m) tra tamburo d’installazione e apertura condotta.</voce><codice_articolo>08.F04.043.021</codice_articolo><articolo>DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>215.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12301"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.045</codice_voce><voce>Video ispezione computerizzata delle condotte. Eseguita nel tratto da risanare per individuare e mappare gli eventuali inconvenienti, deve essere eseguita mediante telecamera montata su carrello mobile filoguidato collegato ad una stazione per l’elaborazione dei dati acquisiti e registrazione degli stessi su apposito formato digitalizzato. L’ispezione televisiva dovrà individuare numero, dimensioni e dislocazione degli allacciamenti nel tratto oggetto dei successivi interventi. L’angolo di inclinazione deve essere pari ad almeno 90° per ogni parte, l’angolo di rotazione a 360°. Deve essere possibile l’impiego di proiettori supplementari (sensibilità del segnale-video: 30 Lux). La leggibilità del segnale-video della telecamera a colori deve essere di tipo PAL; occorrerà fornire immagini con risoluzione pari ad almeno 720 x 576 pixel. I video dovranno essere creati in formato MP (almeno mp2 o mpg) con un Bitrate di almeno 5000 kBit/s. L’ispezione del canale ed il rilevamento delle condizioni (sigla del danno e di gestione) devono essere effettuati a norma EN 13508-2. Si dovranno verbalizzare tutti gli afflussi, gli eventi e i vizi all’interno del tubo, tra l’inizio e la fine del tratto di tubo. Alla fine l’impresa dovrà fornire la video ispezione su formato digitale e relazione tecnica finale. Eseguito con telecamera per distanze fino a massimo 200 m dal punto di inserimento.</voce><codice_articolo>08.F04.045.001</codice_articolo><articolo>per condotte aventi dimensione massima 200 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>13.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12302"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.045.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.045</codice_voce><voce>Video ispezione computerizzata delle condotte. Eseguita nel tratto da risanare per individuare e mappare gli eventuali inconvenienti, deve essere eseguita mediante telecamera montata su carrello mobile filoguidato collegato ad una stazione per l’elaborazione dei dati acquisiti e registrazione degli stessi su apposito formato digitalizzato. L’ispezione televisiva dovrà individuare numero, dimensioni e dislocazione degli allacciamenti nel tratto oggetto dei successivi interventi. L’angolo di inclinazione deve essere pari ad almeno 90° per ogni parte, l’angolo di rotazione a 360°. Deve essere possibile l’impiego di proiettori supplementari (sensibilità del segnale-video: 30 Lux). La leggibilità del segnale-video della telecamera a colori deve essere di tipo PAL; occorrerà fornire immagini con risoluzione pari ad almeno 720 x 576 pixel. I video dovranno essere creati in formato MP (almeno mp2 o mpg) con un Bitrate di almeno 5000 kBit/s. L’ispezione del canale ed il rilevamento delle condizioni (sigla del danno e di gestione) devono essere effettuati a norma EN 13508-2. Si dovranno verbalizzare tutti gli afflussi, gli eventi e i vizi all’interno del tubo, tra l’inizio e la fine del tratto di tubo. Alla fine l’impresa dovrà fornire la video ispezione su formato digitale e relazione tecnica finale. Eseguito con telecamera per distanze fino a massimo 200 m dal punto di inserimento.</voce><codice_articolo>08.F04.045.003</codice_articolo><articolo>per condotte aventi dimensione massima superiore a 200 e fino a 300 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>14.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12303"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.045.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.045</codice_voce><voce>Video ispezione computerizzata delle condotte. Eseguita nel tratto da risanare per individuare e mappare gli eventuali inconvenienti, deve essere eseguita mediante telecamera montata su carrello mobile filoguidato collegato ad una stazione per l’elaborazione dei dati acquisiti e registrazione degli stessi su apposito formato digitalizzato. L’ispezione televisiva dovrà individuare numero, dimensioni e dislocazione degli allacciamenti nel tratto oggetto dei successivi interventi. L’angolo di inclinazione deve essere pari ad almeno 90° per ogni parte, l’angolo di rotazione a 360°. Deve essere possibile l’impiego di proiettori supplementari (sensibilità del segnale-video: 30 Lux). La leggibilità del segnale-video della telecamera a colori deve essere di tipo PAL; occorrerà fornire immagini con risoluzione pari ad almeno 720 x 576 pixel. I video dovranno essere creati in formato MP (almeno mp2 o mpg) con un Bitrate di almeno 5000 kBit/s. L’ispezione del canale ed il rilevamento delle condizioni (sigla del danno e di gestione) devono essere effettuati a norma EN 13508-2. Si dovranno verbalizzare tutti gli afflussi, gli eventi e i vizi all’interno del tubo, tra l’inizio e la fine del tratto di tubo. Alla fine l’impresa dovrà fornire la video ispezione su formato digitale e relazione tecnica finale. Eseguito con telecamera per distanze fino a massimo 200 m dal punto di inserimento.</voce><codice_articolo>08.F04.045.005</codice_articolo><articolo>per condotte aventi dimensione massima superiore a 300 e fino a 500 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>12.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12304"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.045.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.045</codice_voce><voce>Video ispezione computerizzata delle condotte. Eseguita nel tratto da risanare per individuare e mappare gli eventuali inconvenienti, deve essere eseguita mediante telecamera montata su carrello mobile filoguidato collegato ad una stazione per l’elaborazione dei dati acquisiti e registrazione degli stessi su apposito formato digitalizzato. L’ispezione televisiva dovrà individuare numero, dimensioni e dislocazione degli allacciamenti nel tratto oggetto dei successivi interventi. L’angolo di inclinazione deve essere pari ad almeno 90° per ogni parte, l’angolo di rotazione a 360°. Deve essere possibile l’impiego di proiettori supplementari (sensibilità del segnale-video: 30 Lux). La leggibilità del segnale-video della telecamera a colori deve essere di tipo PAL; occorrerà fornire immagini con risoluzione pari ad almeno 720 x 576 pixel. I video dovranno essere creati in formato MP (almeno mp2 o mpg) con un Bitrate di almeno 5000 kBit/s. L’ispezione del canale ed il rilevamento delle condizioni (sigla del danno e di gestione) devono essere effettuati a norma EN 13508-2. Si dovranno verbalizzare tutti gli afflussi, gli eventi e i vizi all’interno del tubo, tra l’inizio e la fine del tratto di tubo. Alla fine l’impresa dovrà fornire la video ispezione su formato digitale e relazione tecnica finale. Eseguito con telecamera per distanze fino a massimo 200 m dal punto di inserimento.</voce><codice_articolo>08.F04.045.007</codice_articolo><articolo>per condotte aventi dimensione massima superiore a 500 e fino a 800 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>14.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12305"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.045.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.045</codice_voce><voce>Video ispezione computerizzata delle condotte. Eseguita nel tratto da risanare per individuare e mappare gli eventuali inconvenienti, deve essere eseguita mediante telecamera montata su carrello mobile filoguidato collegato ad una stazione per l’elaborazione dei dati acquisiti e registrazione degli stessi su apposito formato digitalizzato. L’ispezione televisiva dovrà individuare numero, dimensioni e dislocazione degli allacciamenti nel tratto oggetto dei successivi interventi. L’angolo di inclinazione deve essere pari ad almeno 90° per ogni parte, l’angolo di rotazione a 360°. Deve essere possibile l’impiego di proiettori supplementari (sensibilità del segnale-video: 30 Lux). La leggibilità del segnale-video della telecamera a colori deve essere di tipo PAL; occorrerà fornire immagini con risoluzione pari ad almeno 720 x 576 pixel. I video dovranno essere creati in formato MP (almeno mp2 o mpg) con un Bitrate di almeno 5000 kBit/s. L’ispezione del canale ed il rilevamento delle condizioni (sigla del danno e di gestione) devono essere effettuati a norma EN 13508-2. Si dovranno verbalizzare tutti gli afflussi, gli eventi e i vizi all’interno del tubo, tra l’inizio e la fine del tratto di tubo. Alla fine l’impresa dovrà fornire la video ispezione su formato digitale e relazione tecnica finale. Eseguito con telecamera per distanze fino a massimo 200 m dal punto di inserimento.</voce><codice_articolo>08.F04.045.009</codice_articolo><articolo>per condotte aventi dimensione massima superiore a 800 e fino a 1200 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>17.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12314"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.049.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.049</codice_voce><voce>Sovraprezzo alla calibratura computerizzata delle condotte. Eseguita nel tratto da risanare per individuare eventuali ovoializzazioni e cambio dimensioni. Eseguito con telecamera per distanze fino a massimo 200 m dal punto di inserimento.</voce><codice_articolo>08.F04.049.007</codice_articolo><articolo>per condotte aventi dimensione massima superiore a 500 e fino a 800 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>8.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12316"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.001</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>223.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12317"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. 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Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.003</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>239.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12318"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.005</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>261.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12319"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.007</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>287.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.009</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>340.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.011</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>530.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.013</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>607.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.015</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>926.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. 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Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.017</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1484.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.019</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>225.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.021</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>237.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.023</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>262.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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<row _id="12330"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.029</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.029</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>531.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.031</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>611.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. 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Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.033</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>930.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.039</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>237.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12336"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.041</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.041</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>261.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.043</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>289.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.049</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>724.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.051</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1105.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12342"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.053</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.053</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1493.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12343"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.055</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.055</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>222.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.059</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>260.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.061</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>287.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.063</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>343.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.065</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>533.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.071</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1498.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12352"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.073</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.073</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>224.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12353"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.075</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.075</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>233.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12354"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.077</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.077</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>262.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12355"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.079</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.081</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>449.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12357"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.083</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.083</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>532.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.085</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>793.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.087</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1109.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.093</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>232.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12363"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.095</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.095</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>261.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12364"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.097</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.097</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>283.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12365"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.099</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.099</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>452.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.103</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>794.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12368"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.105</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.105</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1100.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12369"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.107</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.107</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1492.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.109</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>223.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.115</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>285.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12374"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.117</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.117</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>321.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.119</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>528.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.125</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1501.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12379"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.127</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.127</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>224.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12380"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.129</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.129</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>239.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.131</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>267.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.137</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>533.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.139</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>803.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.141</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1099.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. 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Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.147</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>238.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.149</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>265.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.151</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>288.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.153</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>454.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.159</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1102.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.161</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1491.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. 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Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.163</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>224.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.167</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>266.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.169</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>287.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12401"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.171</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.171</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>452.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. 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Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.179</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1497.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.181</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>222.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12407"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.183</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.183</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>238.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12408"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.185</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.185</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>267.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.189</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>452.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.191</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>533.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12412"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.193</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.193</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>794.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.195</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1106.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.201</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>236.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12417"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.203</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.203</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>267.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.205</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>286.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12419"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.207</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.207</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>452.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. 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Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.211</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>804.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12422"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.213</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.213</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1204.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12423"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.051.215</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.051</codice_voce><voce>Polimerizzazione di condotte senza requisiti di potabilità mediante retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza; relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11297-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11297-4. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature; l'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina di miscela di resine; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. In caso di condotte fognarie a pressione o altre condotte con presenza di materiale solido deve essere richiesta la certificazione per il test di abrasione, in accordo con la UNI EN 295-3:2012, cap. 15. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11297-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11297-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm; in tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.051.215</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1884.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12441"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.055.015</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.055</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per condotte aventi una difformità rispetto alla forma analitica pari o superiore al 5% ed inferiore al 10%), calcolato percentualmente rispetto alla sezione circolare</voce><codice_articolo>08.F04.055.015</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto completamente deteriorato</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>12.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12442"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.055.017</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.055</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per condotte aventi una difformità rispetto alla forma analitica pari o superiore al 5% ed inferiore al 10%), calcolato percentualmente rispetto alla sezione circolare</voce><codice_articolo>08.F04.055.017</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>14.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12443"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.055.019</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.055</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per condotte aventi una difformità rispetto alla forma analitica pari o superiore al 5% ed inferiore al 10%), calcolato percentualmente rispetto alla sezione circolare</voce><codice_articolo>08.F04.055.019</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto completamente deteriorato</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>18.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12444"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.055.021</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.055</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per condotte aventi una difformità rispetto alla forma analitica pari o superiore al 5% ed inferiore al 10%), calcolato percentualmente rispetto alla sezione circolare</voce><codice_articolo>08.F04.055.021</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto completamente deteriorato</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>21.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12445"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.055.023</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.055</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per condotte aventi una difformità rispetto alla forma analitica pari o superiore al 5% ed inferiore al 10%), calcolato percentualmente rispetto alla sezione circolare</voce><codice_articolo>08.F04.055.023</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>24.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12447"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.055.027</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.055</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per condotte aventi una difformità rispetto alla forma analitica pari o superiore al 5% ed inferiore al 10%), calcolato percentualmente rispetto alla sezione circolare</voce><codice_articolo>08.F04.055.027</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto parzialmente deteriorato</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>12.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12448"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.055.029</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.055</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per condotte aventi una difformità rispetto alla forma analitica pari o superiore al 5% ed inferiore al 10%), calcolato percentualmente rispetto alla sezione circolare</voce><codice_articolo>08.F04.055.029</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto parzialmente deteriorato</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>14.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12449"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.055.031</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.055</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per condotte aventi una difformità rispetto alla forma analitica pari o superiore al 5% ed inferiore al 10%), calcolato percentualmente rispetto alla sezione circolare</voce><codice_articolo>08.F04.055.031</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto parzialmente deteriorato</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>18.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12450"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.055.033</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.055</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per condotte aventi una difformità rispetto alla forma analitica pari o superiore al 5% ed inferiore al 10%), calcolato percentualmente rispetto alla sezione circolare</voce><codice_articolo>08.F04.055.033</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto parzialmente deteriorato</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>20.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12451"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.055.035</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.055</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per condotte aventi una difformità rispetto alla forma analitica pari o superiore al 5% ed inferiore al 10%), calcolato percentualmente rispetto alla sezione circolare</voce><codice_articolo>08.F04.055.035</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto parzialmente deteriorato</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>25.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12452"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.055.037</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.055</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per condotte aventi una difformità rispetto alla forma analitica pari o superiore al 5% ed inferiore al 10%), calcolato percentualmente rispetto alla sezione circolare</voce><codice_articolo>08.F04.055.037</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto completamente deteriorato</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>10.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12453"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.055.039</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.055</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per condotte aventi una difformità rispetto alla forma analitica pari o superiore al 5% ed inferiore al 10%), calcolato percentualmente rispetto alla sezione circolare</voce><codice_articolo>08.F04.055.039</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto completamente deteriorato</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>15.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12454"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.055.041</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.055</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per condotte aventi una difformità rispetto alla forma analitica pari o superiore al 5% ed inferiore al 10%), calcolato percentualmente rispetto alla sezione circolare</voce><codice_articolo>08.F04.055.041</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>18.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12455"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.055.043</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.055</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per condotte aventi una difformità rispetto alla forma analitica pari o superiore al 5% ed inferiore al 10%), calcolato percentualmente rispetto alla sezione circolare</voce><codice_articolo>08.F04.055.043</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto completamente deteriorato</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>24.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12456"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.055.045</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.055</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per condotte aventi una difformità rispetto alla forma analitica pari o superiore al 5% ed inferiore al 10%), calcolato percentualmente rispetto alla sezione circolare</voce><codice_articolo>08.F04.055.045</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto completamente deteriorato</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>27.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12457"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.055.047</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.055</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per condotte aventi una difformità rispetto alla forma analitica pari o superiore al 5% ed inferiore al 10%), calcolato percentualmente rispetto alla sezione circolare</voce><codice_articolo>08.F04.055.047</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>32.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12458"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.057.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.057</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria di condotte di acqua potabile con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.001</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>333.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12459"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.057.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.057</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria di condotte di acqua potabile con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.003</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>372.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.005</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>392.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.007</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>450.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.009</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>493.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.013</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>885.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12465"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.057.015</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.057</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria di condotte di acqua potabile con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.015</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1171.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.017</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1546.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.019</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>330.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.021</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>372.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.023</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>396.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.025</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>445.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.027</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>493.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.029</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>575.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. 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I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.031</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>891.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.035</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1538.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.037</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>330.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.039</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>372.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.041</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>395.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.043</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>447.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.045</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>493.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.047</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>577.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.049</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>889.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.051</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1177.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.053</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1549.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.055</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>332.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.057</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>373.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.059</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>392.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.061</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>450.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.063</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>491.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.067</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>888.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.069</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1171.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.071</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>333.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.073</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>373.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.075</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>395.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.077</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>446.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.079</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>495.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.081</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>570.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.083</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>886.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.085</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>330.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.087</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>376.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.089</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>394.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12503"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.057.091</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.057</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria di condotte di acqua potabile con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.091</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>446.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.093</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>495.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.095</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>572.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.097</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>332.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.099</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>372.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.101</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>393.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.103</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>447.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.105</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>497.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.107</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>574.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.109</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>893.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.111</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1252.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.113</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1543.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.115</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>334.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.117</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>376.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.119</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>394.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.121</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>448.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.123</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>496.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.125</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>573.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.127</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>885.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.133</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>333.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.135</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>374.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.137</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>392.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.139</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>449.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.141</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>493.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12529"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.057.143</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.057</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria di condotte di acqua potabile con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.143</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>570.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.145</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>884.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.147</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1237.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.149</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1541.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.153</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>375.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.155</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>395.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.157</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>447.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.159</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>496.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.161</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>575.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.163</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>891.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.165</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1238.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.167</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>331.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.169</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>374.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.171</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>396.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.175</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>491.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.177</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>571.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.179</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>888.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.181</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>330.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.183</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>374.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.185</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>396.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.187</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>451.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.189</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>497.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.191</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>570.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.193</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>227.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.195</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>242.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12556"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.057.197</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.057</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria di condotte di acqua potabile con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.197</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>265.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.199</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>293.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.201</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>352.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.203</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>546.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.207</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1137.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.209</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1530.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.211</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>227.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.213</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>240.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.215</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>264.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.217</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>295.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.219</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>348.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.221</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>545.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.223</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>818.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.225</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1140.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.229</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>229.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.231</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>241.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.233</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>267.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.235</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>293.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.239</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>546.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.241</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>824.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.243</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1140.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.245</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1540.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.247</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>227.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.249</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>243.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.251</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>266.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.253</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>295.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.255</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>348.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.257</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>545.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.261</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1134.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.263</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1547.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.265</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>229.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.267</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>243.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.269</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>267.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.271</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>295.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.273</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>448.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.275</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>542.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.277</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>824.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.279</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1140.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.283</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>228.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.285</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>243.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.287</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>267.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.289</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>298.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.291</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>456.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.293</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>709.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.295</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>822.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12606"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.057.297</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.057</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria di condotte di acqua potabile con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.297</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1137.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.299</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1545.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.301</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>228.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.303</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>241.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12610"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.057.305</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.057</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria di condotte di acqua potabile con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in feltro rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.305</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>265.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.307</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>291.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.309</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>348.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.311</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>544.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.315</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1141.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.317</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1548.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.319</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>228.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.321</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>237.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.323</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>267.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.325</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>293.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.327</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>351.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.329</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>547.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.331</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>820.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.333</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 4 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1141.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.337</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>228.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.339</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>237.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.341</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>266.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.343</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>293.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.347</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>547.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.349</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>817.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.351</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1136.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.353</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 5 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1535.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. 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I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.355</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>229.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.357</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>241.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.359</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>264.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.361</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>294.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.363</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>349.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.365</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>546.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.369</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1144.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.371</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 6 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1626.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.373</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>229.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.375</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>240.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.377</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>267.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.379</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>292.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.381</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>462.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.383</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>545.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.385</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>815.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.387</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 8 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1130.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.391</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>228.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.393</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>241.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.395</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>264.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.397</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>299.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. 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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.401</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>704.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.403</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>820.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.405</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1236.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L'inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Le lavorazioni comprendono: l'impregnazione della guaina realizzata nell'impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L'impregnazione consiste nell'introdurre all'interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l'inserimento della guaina all'interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l'accortezza di eliminare tutta l'acqua eventualmente presente nel condotto; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto. Le modalità di esecuzione del test per la valutazione della resistenza a cicli di carico e scarico sono descritte nella ISO 15306:2003.</voce><codice_articolo>08.F04.057.407</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1927.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12696"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.081.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.081</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV di condotte di acqua potabile con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11298-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11298-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l'accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua presente, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell'inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.081.001</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>403.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12700"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.081.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.081</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV di condotte di acqua potabile con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11298-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11298-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l'accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua presente, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell'inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.081.009</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 3.2 – condotto parzialmente deteriorato (Classe B) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>651.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12789"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.081.187</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.081</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV di condotte di acqua potabile con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11298-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11298-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l'accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua presente, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell'inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.081.187</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>578.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12790"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.081.189</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.081</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV di condotte di acqua potabile con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11298-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11298-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l'accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua presente, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell'inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.081.189</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>650.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12791"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.081.191</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.081</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV di condotte di acqua potabile con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 nello "Stato M" e nello "Stato I". L'impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11298-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello "Stato M" devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun "lancio" ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11298-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l'accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua presente, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell'inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all'interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell'impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11298-4. L'impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11298-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Indipendentemente dalla classe di pressione, i condotti completamente deteriorati dovranno resistere a carichi dati da strade di prima categoria e con le seguenti caratteristiche di progetto: altezza dell'acqua sopra il cielo della condotta: 0,5 m, densità del terreno 18 kN/m³, altezza del terreno sopra il cielo della condotta 1,5 m, inoltre occorre considerare la presenza di fori fino a 50 mm. In tutti i casi, dovrà essere installato un liner con spessore minimo 4 mm. Nel caso si prevedano diversi cicli di carico e scarico (colpo d'ariete, prementi con cicli di pompaggio), la valutazione dei limiti massimi delle pressioni raggiunte nei transitori risulterà attestato da apposito studio idraulico e comunque indicato dal Committente nel Progetto e nel Capitolato d'Appalto</voce><codice_articolo>08.F04.081.191</codice_articolo><articolo>Classe di carico PN 10 – condotto completamente deteriorato (Classe A) DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>779.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12792"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.083.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.083</codice_voce><voce>Durante la messa in opera delle tubazioni non devono finire in esse dei corpi estranei e pertanto tutti i tubi prima della posa, saranno accuratamente pulite con spazzoloni o scovoli nettatubi; durante il montaggio le imboccature saranno chiuse con appositi coperchi o tappi, specialmente ad ogni sospensione del lavoro, per evitare l’entrata di terriccio, sassi, animali, ecc. Al termine dei lavori e prima dell’entrata in servizio, l’impresa eseguirà il lavaggio e la sanificazione di tutte le condotte con le modalità che saranno indicate dal Committente nel Capitolato d’Appalto. Inoltre deve essere previsto un rubinetto o comunque una presa per l’estrazione di acqua dalla condotta da parte del committente o ente terzo per l’esecuzione delle dovute analisi chimiche e microbiologiche (prelievo analitico compreso di prelievo campioni, materiale per il prelievo, analisi parametri microbiologici, analisi parametri chimico-fisici, analisi metalli e refertazione), acqua a carico del committente.</voce><codice_articolo>08.F04.083.001</codice_articolo><articolo>per volume di condotta sanificata</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>32.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12793"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.085.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.085</codice_voce><voce>Prove di tenuta idraulica a pressione ad acqua. Le prove di tenuta devono essere fatte tratto per tratto, prima dell’esecuzione di qualsiasi allacciamento o stacco alla condotta risanata, prima della chiusura degli scavi, del liner insieme alle sue parti di collegamento. Escluso eventuali opere di contrasto (tipo blocchi di ancoraggio). Comprese le eventuali flange. Il tutto secondo la norma UNI EN 805 considerando altresì il possibile comportamento viscoelastico del liner.La fornitura dell'acqua è al carico del committente.</voce><codice_articolo>08.F04.085.001</codice_articolo><articolo>per condotte aventi dimensione massima 200 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2944.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12794"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.085.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.085</codice_voce><voce>Prove di tenuta idraulica a pressione ad acqua. Le prove di tenuta devono essere fatte tratto per tratto, prima dell’esecuzione di qualsiasi allacciamento o stacco alla condotta risanata, prima della chiusura degli scavi, del liner insieme alle sue parti di collegamento. Escluso eventuali opere di contrasto (tipo blocchi di ancoraggio). Comprese le eventuali flange. Il tutto secondo la norma UNI EN 805 considerando altresì il possibile comportamento viscoelastico del liner.La fornitura dell'acqua è al carico del committente.</voce><codice_articolo>08.F04.085.003</codice_articolo><articolo>per condotte aventi dimensione massima superiore a 200 e fino a 300 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2996.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12795"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.085.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.085</codice_voce><voce>Prove di tenuta idraulica a pressione ad acqua. Le prove di tenuta devono essere fatte tratto per tratto, prima dell’esecuzione di qualsiasi allacciamento o stacco alla condotta risanata, prima della chiusura degli scavi, del liner insieme alle sue parti di collegamento. Escluso eventuali opere di contrasto (tipo blocchi di ancoraggio). Comprese le eventuali flange. Il tutto secondo la norma UNI EN 805 considerando altresì il possibile comportamento viscoelastico del liner.La fornitura dell'acqua è al carico del committente.</voce><codice_articolo>08.F04.085.005</codice_articolo><articolo>per condotte aventi dimensione massima superiore a 300 e fino a 500 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5400.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12796"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.085.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.085</codice_voce><voce>Prove di tenuta idraulica a pressione ad acqua. Le prove di tenuta devono essere fatte tratto per tratto, prima dell’esecuzione di qualsiasi allacciamento o stacco alla condotta risanata, prima della chiusura degli scavi, del liner insieme alle sue parti di collegamento. Escluso eventuali opere di contrasto (tipo blocchi di ancoraggio). Comprese le eventuali flange. Il tutto secondo la norma UNI EN 805 considerando altresì il possibile comportamento viscoelastico del liner.La fornitura dell'acqua è al carico del committente.</voce><codice_articolo>08.F04.085.007</codice_articolo><articolo>per condotte aventi dimensione massima superiore a 500 e fino a 800 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6936.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12797"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.085.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.085</codice_voce><voce>Prove di tenuta idraulica a pressione ad acqua. Le prove di tenuta devono essere fatte tratto per tratto, prima dell’esecuzione di qualsiasi allacciamento o stacco alla condotta risanata, prima della chiusura degli scavi, del liner insieme alle sue parti di collegamento. Escluso eventuali opere di contrasto (tipo blocchi di ancoraggio). Comprese le eventuali flange. Il tutto secondo la norma UNI EN 805 considerando altresì il possibile comportamento viscoelastico del liner.La fornitura dell'acqua è al carico del committente.</voce><codice_articolo>08.F04.085.009</codice_articolo><articolo>per condotte aventi dimensione massima superiore a 800 e fino a 1200 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>11117.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12819"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.093.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.093</codice_voce><voce>Sigillatura di giunti con tecnologie con Robot attraverso l’iniezione e/o spalmatura di malte o resine speciali. Il robot deve essere attrezzato con diversi tipi di carelli che permettano i lavori di iniezione e/o spalmatura delle resine o malte sotto il controllo da parte dell’operatore specializzato tramite telecamera montata sul robot. Nell’attività sono comprese la manodopera, la fornitura di mezzi d’opera, l’ispezione televisiva prima, durante e dopo l’intervento, la sigillatura del giunto mediante posa robotizzata di resine bicomponenti, e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d’arte. Sono altresì compresi eventuali fermi macchina tra interventi su tratti successivi e la delimitazione del cantiere con ogni ausilio necessario per il rispetto delle normative vigenti.</voce><codice_articolo>08.F04.093.007</codice_articolo><articolo>sino a quattro giunti DN 400</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2034.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12830"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.095.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.095</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di collare di presa PN16 fino a 11/2” per la realizzazione di prese di utenza su tubazioni in materiale metallico risanato con un liner (C.I.P.P. inserito), corpo in ghisa sferoidale rivestita con strato epossidico termoindurente anticorrosione spessore minimo 250 micron, guarnizione di appoggio sul tubo a doppio profilo O-Ring. Il collare deve avere un elemento di sigillatura aggiuntivo che garantisce la tenuta tra liner e tubazione esistente. La tenuta va collaudata attraverso apposita prova.</voce><codice_articolo>08.F04.095.001</codice_articolo><articolo>-per condotta DN 200</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2317.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="12834"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.095.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.095</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di collare di presa PN16 fino a 11/2” per la realizzazione di prese di utenza su tubazioni in materiale metallico risanato con un liner (C.I.P.P. inserito), corpo in ghisa sferoidale rivestita con strato epossidico termoindurente anticorrosione spessore minimo 250 micron, guarnizione di appoggio sul tubo a doppio profilo O-Ring. Il collare deve avere un elemento di sigillatura aggiuntivo che garantisce la tenuta tra liner e tubazione esistente. La tenuta va collaudata attraverso apposita prova.</voce><codice_articolo>08.F04.095.009</codice_articolo><articolo>-per condotta DN 400</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2337.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12835"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.095.011</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.095</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di collare di presa PN16 fino a 11/2” per la realizzazione di prese di utenza su tubazioni in materiale metallico risanato con un liner (C.I.P.P. inserito), corpo in ghisa sferoidale rivestita con strato epossidico termoindurente anticorrosione spessore minimo 250 micron, guarnizione di appoggio sul tubo a doppio profilo O-Ring. Il collare deve avere un elemento di sigillatura aggiuntivo che garantisce la tenuta tra liner e tubazione esistente. La tenuta va collaudata attraverso apposita prova.</voce><codice_articolo>08.F04.095.011</codice_articolo><articolo>-per condotta DN 500</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2343.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12836"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.095.013</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.095</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di collare di presa PN16 fino a 11/2” per la realizzazione di prese di utenza su tubazioni in materiale metallico risanato con un liner (C.I.P.P. inserito), corpo in ghisa sferoidale rivestita con strato epossidico termoindurente anticorrosione spessore minimo 250 micron, guarnizione di appoggio sul tubo a doppio profilo O-Ring. Il collare deve avere un elemento di sigillatura aggiuntivo che garantisce la tenuta tra liner e tubazione esistente. La tenuta va collaudata attraverso apposita prova.</voce><codice_articolo>08.F04.095.013</codice_articolo><articolo>-per condotta DN 600</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2350.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12837"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.097.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.097</codice_voce><voce>Scavo a sezione obbligata (per attività di risanamento tubazioni) di piccola entità (Lungh.≤ 10 m; Largh. .≤ 4 m) a pareti verticali, necessario per le aperture delle condotte da risanare, eseguito a macchina fino a 3.00 m di profondità, di materiale di qualsiasi natura e consistenza, asciutte, bagnate, melmose, esclusa la roccia ma inclusi i trovanti o i relitti di murature fino a 0.750 m³, escluse le sbadacchiature. La voce comprende l’esecuzione di uno strato di ghiaia di 20 cm sul fondo dello scavo che garantisce le attività di installazione Liner in asciutto e in condizioni igeniche. – in zone urbane</voce><codice_articolo>08.F04.097.001</codice_articolo><articolo>con carico e trasporto delle terre ad impianti di stoccaggio, di recupero o a discarica; esclusi oneri di smaltimento.</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>279.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12838"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.097.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.097</codice_voce><voce>Scavo a sezione obbligata (per attività di risanamento tubazioni) di piccola entità (Lungh.≤ 10 m; Largh. .≤ 4 m) a pareti verticali, necessario per le aperture delle condotte da risanare, eseguito a macchina fino a 3.00 m di profondità, di materiale di qualsiasi natura e consistenza, asciutte, bagnate, melmose, esclusa la roccia ma inclusi i trovanti o i relitti di murature fino a 0.750 m³, escluse le sbadacchiature. La voce comprende l’esecuzione di uno strato di ghiaia di 20 cm sul fondo dello scavo che garantisce le attività di installazione Liner in asciutto e in condizioni igeniche. – in zone urbane</voce><codice_articolo>08.F04.097.003</codice_articolo><articolo>con deposito laterale delle terre.</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>241.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12839"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.099.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.099</codice_voce><voce>Scavo a sezione obbligata (per attività di risanamento tubazioni) di piccola entità (Lungh.≤ 10 m; Largh. .≤ 4 m) a pareti verticali, necessario per le aperture delle condotte da risanare, eseguito a macchina fino a 3.00 m di profondità, di materiale di qualsiasi natura e consistenza, asciutte, bagnate, melmose, esclusa la roccia ma inclusi i trovanti o i relitti di murature fino a 0.750 m³, escluse le sbadacchiature. La voce comprende l’esecuzione di uno strato di ghiaia di 20 cm sul fondo dello scavo che garantisce le attività di installazione Liner in asciutto e in condizioni igeniche. – in zone extra urbane.</voce><codice_articolo>08.F04.099.001</codice_articolo><articolo>con carico e trasporto delle terre ad impianti di stoccaggio, di recupero o a discarica; esclusi oneri di smaltimento.</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>137.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12840"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.099.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.099</codice_voce><voce>Scavo a sezione obbligata (per attività di risanamento tubazioni) di piccola entità (Lungh.≤ 10 m; Largh. .≤ 4 m) a pareti verticali, necessario per le aperture delle condotte da risanare, eseguito a macchina fino a 3.00 m di profondità, di materiale di qualsiasi natura e consistenza, asciutte, bagnate, melmose, esclusa la roccia ma inclusi i trovanti o i relitti di murature fino a 0.750 m³, escluse le sbadacchiature. La voce comprende l’esecuzione di uno strato di ghiaia di 20 cm sul fondo dello scavo che garantisce le attività di installazione Liner in asciutto e in condizioni igeniche. – in zone extra urbane.</voce><codice_articolo>08.F04.099.003</codice_articolo><articolo>con deposito laterale delle terre.</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>117.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12841"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.101.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.101</codice_voce><voce>Scavo a sezione obbligata (per attività di risanamento tubazioni) di piccola entità (Lungh.≤ 10 m; Largh. .≤ 4 m) a pareti verticali necessari per le aperture delle condotte da risanare, eseguito a macchina per una profondità superiore a 3.00 m, di materie di qualsiasi natura e consistenza, asciutte, bagnate, melmose, esclusa la roccia ma inclusi i trovanti o i relitti di murature fino a 0.750 m³, escluse le sbadacchiature. La voce comprende l’esecuzione di uno strato di ghiaia di 20 cm sul fondo dello scavo che garantisce le attività di installazione Liner in asciutto e in condizioni igeniche:</voce><codice_articolo>08.F04.101.001</codice_articolo><articolo>con carico e trasporto delle terre ad impianti di stoccaggio, di recupero o a discarica; esclusi oneri di smaltimento.</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>230.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12842"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.101.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.101</codice_voce><voce>Scavo a sezione obbligata (per attività di risanamento tubazioni) di piccola entità (Lungh.≤ 10 m; Largh. .≤ 4 m) a pareti verticali necessari per le aperture delle condotte da risanare, eseguito a macchina per una profondità superiore a 3.00 m, di materie di qualsiasi natura e consistenza, asciutte, bagnate, melmose, esclusa la roccia ma inclusi i trovanti o i relitti di murature fino a 0.750 m³, escluse le sbadacchiature. La voce comprende l’esecuzione di uno strato di ghiaia di 20 cm sul fondo dello scavo che garantisce le attività di installazione Liner in asciutto e in condizioni igeniche:</voce><codice_articolo>08.F04.101.003</codice_articolo><articolo>con deposito laterale delle terre.</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>196.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12843"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.103.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.103</codice_voce><voce>Scavo a sezione obbligata (per attività di risanamento tubazioni) di piccola entità (Lungh.≤ 10 m; Largh. .≤ 4 m) a pareti verticali necessari per le aperture delle condotte da risanare, eseguito a macchina per una profondità superiore a 3.00 m, di materie di qualsiasi natura e consistenza, asciutte, bagnate, melmose, esclusa la roccia ma inclusi i trovanti o i relitti di murature fino a 0.750 m³, escluse le sbadacchiature. La voce comprende l’esecuzione di uno strato di ghiaia di 20 cm sul fondo dello scavo che garantisce le attività di installazione Liner in asciutto e in condizioni igeniche: - in zone extra urbane.</voce><codice_articolo>08.F04.103.001</codice_articolo><articolo>con carico e trasporto delle terre ad impianti di stoccaggio, di recupero o a discarica; esclusi oneri di smaltimento.</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>96.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12844"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.103.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.103</codice_voce><voce>Scavo a sezione obbligata (per attività di risanamento tubazioni) di piccola entità (Lungh.≤ 10 m; Largh. .≤ 4 m) a pareti verticali necessari per le aperture delle condotte da risanare, eseguito a macchina per una profondità superiore a 3.00 m, di materie di qualsiasi natura e consistenza, asciutte, bagnate, melmose, esclusa la roccia ma inclusi i trovanti o i relitti di murature fino a 0.750 m³, escluse le sbadacchiature. La voce comprende l’esecuzione di uno strato di ghiaia di 20 cm sul fondo dello scavo che garantisce le attività di installazione Liner in asciutto e in condizioni igeniche: - in zone extra urbane.</voce><codice_articolo>08.F04.103.003</codice_articolo><articolo>con deposito laterale delle terre.</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>84.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12845"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.105.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.105</codice_voce><voce>Sovvraprezzo per scavo a sezione obbligata eseguito a mano di materie di qualsiasi natura e consistenza:</voce><codice_articolo>08.F04.105.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>203.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12846"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.107.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.107</codice_voce><voce>Armatura di parete di scavo a sezione obbligata, eseguita con tavolame o pannelli metallici, puntelli graffe, chioderia ecc., compreso il nolo per il primo mese, lo sfrido, la perdita parziale dei materiali, il disarmo, per altezze di armatura fino a 2,50 m: - completa con tavole o pannelli accostati</voce><codice_articolo>08.F04.107.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>26.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12847"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.109.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.109</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di sistema di sostegno di pareti di scavo del tipo “blindoscavo”, compreso i trasporti, il posizionamento e la rimozione.</voce><codice_articolo>08.F04.109.001</codice_articolo><articolo>montaggio e smontaggio finale, compresnivo 2 settimane di nolo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>70.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12848"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.109.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.109</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di sistema di sostegno di pareti di scavo del tipo “blindoscavo”, compreso i trasporti, il posizionamento e la rimozione.</voce><codice_articolo>08.F04.109.003</codice_articolo><articolo>nolo giornaliero oltre le prime due settimane</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12849"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.111.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.111</codice_voce><voce>Rinterro di scavi di piccola entità (Lungh.≤ 10 m; Largh. .≤ 4 m) a pareti verticali necessari per le aperture delle condotte da risanare con mezzi meccanici, compreso carico, trasporto e scarico al luogo d’impiego, spianamenti e costipazione a strati non superiori a 50 cm, bagnatura e ricarichi:</voce><codice_articolo>08.F04.111.001</codice_articolo><articolo>con fornitura di materiale da cava</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>163.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12850"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.111.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.111</codice_voce><voce>Rinterro di scavi di piccola entità (Lungh.≤ 10 m; Largh. .≤ 4 m) a pareti verticali necessari per le aperture delle condotte da risanare con mezzi meccanici, compreso carico, trasporto e scarico al luogo d’impiego, spianamenti e costipazione a strati non superiori a 50 cm, bagnatura e ricarichi:</voce><codice_articolo>08.F04.111.003</codice_articolo><articolo>con utilizzo del materiale di scavo depositato temporaneamente a una distanza massima 5 km, compreso carico, trasporto e scarico al luogo d'impiego</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>164.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12851"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.111.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.111</codice_voce><voce>Rinterro di scavi di piccola entità (Lungh.≤ 10 m; Largh. .≤ 4 m) a pareti verticali necessari per le aperture delle condotte da risanare con mezzi meccanici, compreso carico, trasporto e scarico al luogo d’impiego, spianamenti e costipazione a strati non superiori a 50 cm, bagnatura e ricarichi:</voce><codice_articolo>08.F04.111.005</codice_articolo><articolo>con utilizzo del materiale di scavo lateralmente depositato</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>77.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12852"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.111.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.111</codice_voce><voce>Rinterro di scavi di piccola entità (Lungh.≤ 10 m; Largh. .≤ 4 m) a pareti verticali necessari per le aperture delle condotte da risanare con mezzi meccanici, compreso carico, trasporto e scarico al luogo d’impiego, spianamenti e costipazione a strati non superiori a 50 cm, bagnatura e ricarichi:</voce><codice_articolo>08.F04.111.007</codice_articolo><articolo>solo fornitura di sabbietta 0/6 mm del tipo ricciclato, per copertura tubi</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>29.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="12853"><codice_pug2025>PUG2025/08.F04.113.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F04</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A PRESSIONE</capitolo><codice_voce>08.F04.113</codice_voce><voce>Esecuzione di taglio a misura e rispettiva levigature delle parti terminali. La lavorazione comprende l’apprestamento dei mezzi e delle attrezzature, il tracciamento, l’esecuzione di due tagli alla distanza indicata dalla D.L. e comunque lontano dai giunti, la movimentazione e rimozione del tronco tagliato e ogni altro onere per l’esecuzione della lavorazione secondo la regola dell’arte e di sicurezza.</voce><codice_articolo>08.F04.113.001</codice_articolo><articolo>di tubazione in ghisa o acciaio ≤ DN 200</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>128.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13032"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.015</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.015</codice_articolo><articolo>Per ogni 10 giorni ulteriori</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>70.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13034"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.019</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.019</codice_articolo><articolo>Per ogni 10 giorni ulteriori</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>72.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13037"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.025</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.025</codice_articolo><articolo>Installazione di palloni otturatori per condotte di diametri oltre DN 600 fino a DN 700. Fino a 30 giorni.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>90.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13039"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.029</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.029</codice_articolo><articolo>Installazione di palloni otturatori per condotte di diametri oltre DN 700 fino a DN 800. Fino a 30 giorni.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>103.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13041"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.033</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.033</codice_articolo><articolo>Installazione di palloni otturatori per condotte di diametri oltre DN 800 fino a DN 900. Fino a 30 giorni.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>103.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13043"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.037</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.037</codice_articolo><articolo>Installazione di palloni otturatori per condotte di diametri oltre DN 900 fino a DN 1000. Fino a 30 giorni.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>116.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13046"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.043</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.043</codice_articolo><articolo>Per ogni 10 giorni ulteriori</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>119.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13047"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.045</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.045</codice_articolo><articolo>Installazione di palloni otturatori per condotte di diametro oltre DN 1100 fino a DN 1200. Fino a 30 giorni.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>130.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13048"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.047</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.047</codice_articolo><articolo>Per ogni 10 giorni ulteriori</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>126.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13049"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.049</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.049</codice_articolo><articolo>Installazione di palloni otturatori per condotte di diametro oltre DN 1200 fino a DN 1400. Fino a 30 giorni.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>137.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13050"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.051</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.051</codice_articolo><articolo>Per ogni 10 giorni ulteriori</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>133.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13051"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.053</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.053</codice_articolo><articolo>Realizzazione di singolo by-pass di linea per portate fino a 10 m³/h e 50 kPa - fino a 200 m (comprese pompe di riserva). Fino a 30 giorni, escluso presidio dedicato continuo.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2865.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13052"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.055</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.055</codice_articolo><articolo>Per ogni 10 giorni ulteriori.</articolo><um>cad/gg</um><TOTALE_GENERALE>175.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13053"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.057</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.057</codice_articolo><articolo>Realizzazione di singolo by-pass di linea per portate fino a 10 m³/h; oltre 50 fino a 100 kPa - fino a 200 m (comprese pompe di riserva). Fino a 30 giorni.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3032.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13054"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.059</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.059</codice_articolo><articolo>Per ogni 10 giorni ulteriori.</articolo><um>cad/gg</um><TOTALE_GENERALE>189.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13055"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.061</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.061</codice_articolo><articolo>Realizzazione di singolo by-pass di linea per portate oltre 10 fino a 20 m³/h e 50 kPa - fino a 200 m (comprese pompe di riserva). Fino a 30 giorni, escluso presidio dedicato continuo.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3143.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13056"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.063</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.063</codice_articolo><articolo>Per ogni 10 giorni ulteriori</articolo><um>cad/gg</um><TOTALE_GENERALE>198.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13057"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.065</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.065</codice_articolo><articolo>Realizzazione di singolo by-pass di linea per portate oltre 10 fino a 20 m³/h; oltre 50 fino a 100 kPa - fino a 200 m (comprese pompe di riserva). Fino a 30 giorni, escluso presidio dedicato continuo.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3265.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13058"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.067</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.067</codice_articolo><articolo>Per ogni 10 giorni ulteriori</articolo><um>cad/gg</um><TOTALE_GENERALE>205.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13059"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.069</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.069</codice_articolo><articolo>Realizzazione di singolo by-pass di linea per portate oltre 20 fino a 40 m³/h e 50 kPa - fino a 200 m (comprese pompe di riserva). Fino a 30 giorni, escluso presidio dedicato continuo.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3550.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13060"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.071</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.071</codice_articolo><articolo>Per ogni 10 giorni ulteriori</articolo><um>cad/gg</um><TOTALE_GENERALE>228.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13061"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.073</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.073</codice_articolo><articolo>Realizzazione di singolo by-pass di linea per portate oltre 20 fino a 40 m³/h; oltre 50 fino a 100 kPa - fino a 200 m (comprese pompe di riserva). Fino a 30 giorni, escluso presidio dedicato continuo.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3874.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13062"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.075</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.075</codice_articolo><articolo>Per ogni 10 giorni ulteriori</articolo><um>cad/gg</um><TOTALE_GENERALE>249.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13063"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.077</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.077</codice_articolo><articolo>Realizzazione di singolo by-pass di linea per portate oltre 40 fino a 80 m³/h e 50 kPa - fino a 200 m (comprese pompe di riserva). Fino a 30 giorni, escluso presidio dedicato continuo.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4151.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13064"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.079</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.079</codice_articolo><articolo>Per ogni 10 giorni ulteriori</articolo><um>cad/gg</um><TOTALE_GENERALE>268.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13065"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.081</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.081</codice_articolo><articolo>Realizzazione di singolo by-pass di linea per portate oltre 40 fino a 80 m³/h; oltre 50 fino a 100 kPa - fino a 200 m (comprese pompe di riserva). Fino a 30 giorni, escluso presidio dedicato continuo.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4500.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13066"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.083</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.083</codice_articolo><articolo>Per ogni 10 giorni ulteriori</articolo><um>cad/gg</um><TOTALE_GENERALE>291.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13067"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.085</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.085</codice_articolo><articolo>Realizzazione di singolo by-pass di linea per portate oltre 80 fino a 160 m³/h e 50 kPa - fino a 200 m (comprese pompe di riserva). Fino a 30 giorni, escluso presidio dedicato continuo.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5214.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13068"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.087</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.087</codice_articolo><articolo>Per ogni 10 giorni ulteriori</articolo><um>cad/gg</um><TOTALE_GENERALE>348.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13069"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.089</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.089</codice_articolo><articolo>Realizzazione di singolo by-pass di linea per portate oltre 80 fino a 160 m³/h; oltre 50 fino a 100 kPa - fino a 200 m (comprese pompe di riserva). Fino a 30 giorni, escluso presidio dedicato continuo.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5587.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13070"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.091</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.091</codice_articolo><articolo>Per ogni 10 giorni ulteriori</articolo><um>cad/gg</um><TOTALE_GENERALE>387.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13071"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.093</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.093</codice_articolo><articolo>Realizzazione di singolo by-pass di linea per portate oltre 160 fino a 320 m³/h e 50 kPa - fino a 200 m (comprese pompe di riserva). Fino a 30 giorni, escluso presidio dedicato continuo.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5863.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13073"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.097</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.097</codice_articolo><articolo>Realizzazione di singolo by-pass di linea per portate oltre 160 fino a 320 m³/h; oltre 50 fino a 100 kPa - fino a 200 m (comprese pompe di riserva). Fino a 30 giorni, escluso presidio dedicato continuo.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6084.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13075"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.101</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.101</codice_articolo><articolo>Realizzazione di singolo by-pass di linea per portate oltre 320 fino a 500 m³/h e 50 kPa - fino a 200 m (comprese pompe di riserva). Fino a 30 giorni, escluso presidio dedicato continuo.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6727.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13076"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.103</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.103</codice_articolo><articolo>Per ogni 10 giorni ulteriori</articolo><um>cad/gg</um><TOTALE_GENERALE>529.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13077"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.105</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.105</codice_articolo><articolo>Realizzazione di singolo by-pass di linea per portate oltre 320 fino a 500 m³/h; oltre 50 fino a 100 kPa - fino a 200 m (comprese pompe di riserva). Fino a 30 giorni, escluso presidio dedicato continuo.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>7048.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13078"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.107</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.107</codice_articolo><articolo>Per ogni 10 giorni ulteriori</articolo><um>cad/gg</um><TOTALE_GENERALE>556.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13079"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.109</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.109</codice_articolo><articolo>Realizzazione di by-pass su fognolo laterale o sugli allacciamenti attraverso posizionamento di pompe sommerse e tubazione di scarico, compresa la posa del pallone otturatore e l’assistenza dell’autospurghi per la rimozione degli accumuli fino a 24 ore</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>795.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13080"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.111</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.111</codice_articolo><articolo>Per ogni ora ulteriore</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>22.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13081"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.113</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.113</codice_articolo><articolo>Realizzazione di by-pass su fognolo laterale o sugli allacciamenti attraverso autospurgo, compresa la posa del pallone otturatore. Fino a 48 ore</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2062.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13082"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.001.115</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.001</codice_voce><voce>Formazione di by — pass con pompe e tubazioni: Il sezionamento del tratto fognario oggetto di intervento dovrà essere realizzato mediante il posizionamento di idonei otturatori volti all’interruzione della corrente di refluo afferente al tratto di condotta da risanare. Dovranno essere installate delle pompe di sollevamento di capacità adeguata a mantenere in esercizio la fognatura per tutta la durata dell’intervento per garantire la continuità della corrente da monte a valle. Gli impianti provvisionali di pompaggio dovranno essere sorvegliati ininterrottamente e dovranno essere predisposti adeguati ricambi di pronto intervento. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.001.115</codice_articolo><articolo>Per ogni ora ulteriore</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>128.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13083"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.003</codice_voce><voce>Pulizia del condotto da eseguire idrodinamicamente mediante autospurghi di capacità e potenza adeguate, dotati di utensili di vario genere in funzione delle necessità. L’asportazione dei sedimenti sarà tale da consentire la corretta e duratura applicazione dei materiali impermeabilizzanti. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.003.001</codice_articolo><articolo>Pulizia preliminare prima dell’ispezione. Noleggio a caldo di autocarro con cisterna operante sotto vuoto per aspirazione fanghi e liquami per effettuare la perfetta pulizia delle condotte di fognatura da sottoporre a risanamento, con autista ed operai addetti alle operazioni, le segnalazioni per la deviazione del traffico, compreso il trasporto allo smaltimento a norma di legge dei carichi, esclusi gli oneri di discarica. Per m³ di materiale asportato</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>135.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13084"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.003</codice_voce><voce>Pulizia del condotto da eseguire idrodinamicamente mediante autospurghi di capacità e potenza adeguate, dotati di utensili di vario genere in funzione delle necessità. L’asportazione dei sedimenti sarà tale da consentire la corretta e duratura applicazione dei materiali impermeabilizzanti. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.003.003</codice_articolo><articolo>Idrolavaggio di condotti di fognatura, tombinature, su pareti e volte in cemento e/o mattoni pieni.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>26.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13085"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.003.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.003</codice_voce><voce>Pulizia del condotto da eseguire idrodinamicamente mediante autospurghi di capacità e potenza adeguate, dotati di utensili di vario genere in funzione delle necessità. L’asportazione dei sedimenti sarà tale da consentire la corretta e duratura applicazione dei materiali impermeabilizzanti. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.003.005</codice_articolo><articolo>Sistemazione degli allacciamenti, compresa l’eventuale fresatura di residuati cementizi e/o calcerei e di sporgenze di connessioni laterali. Dovrà inoltre essere previsto un impianto fisso o mobile volto all’allontanamento del refluo prodotto da fognoli di allaccio a servizio delle utenze allacciate al tratto di condotta interessato dai lavori, compensato con apposita voce. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>293.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13086"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.003.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.003</codice_voce><voce>Pulizia del condotto da eseguire idrodinamicamente mediante autospurghi di capacità e potenza adeguate, dotati di utensili di vario genere in funzione delle necessità. L’asportazione dei sedimenti sarà tale da consentire la corretta e duratura applicazione dei materiali impermeabilizzanti. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.003.007</codice_articolo><articolo>Nolo di autospurgo per pulizia pozzetti e caditoie, condotti fognari, compreso autista e il personale addetto alla manovra - prezzo riferito alla effettiva presenza in cantiere con un minimo di 4 o più ore; compreso il costo dello smaltimento del materiale proveniente dalla pulizia. Per autoaspirante con capacità minima &gt;= mc 9</articolo><um>ora</um><TOTALE_GENERALE>173.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13087"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.003.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.003</codice_voce><voce>Pulizia del condotto da eseguire idrodinamicamente mediante autospurghi di capacità e potenza adeguate, dotati di utensili di vario genere in funzione delle necessità. L’asportazione dei sedimenti sarà tale da consentire la corretta e duratura applicazione dei materiali impermeabilizzanti. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.003.009</codice_articolo><articolo>Pulizia del liner dopo la posa. (ai fini di videoispezione, se questa è realizzata dopo l’entrata in esercizio della condotta). Intervento con autobotte di capacità adeguata per svuotamento e spurgo di condotti fognari ostruiti, comprensivo di autista specializzato ed operatore ausiliario (squadra composta da almeno 2 operatori). Gli autospurghi dovranno essere del tipo combinato dotati di canal-jet ad alte prestazioni tali da consentire il loro utilizzo anche per la pulizia di pozzetti di ispezione e condotti fognari posti a distanza dalla macchina. Per spurgo di tubazioni di qualsiasi diametro di lunghezza inferiore ai 100m nell’ambito del singolo intervento.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>14.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13088"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.003.011</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.003</codice_voce><voce>Pulizia del condotto da eseguire idrodinamicamente mediante autospurghi di capacità e potenza adeguate, dotati di utensili di vario genere in funzione delle necessità. L’asportazione dei sedimenti sarà tale da consentire la corretta e duratura applicazione dei materiali impermeabilizzanti. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.003.011</codice_articolo><articolo>Risanamento di collegamenti rotti. Collegamento non completamente eseguito, carente o rotto di una condotta di collegamento di un canale principale non calpestabile mediante procedura robotizzata. Effettuazione di lavori di fresatura per la realizzazione di una geometria regolare del tubo e di una scanalatura fresata perimetrale attorno all'attacco mediante robot idraulico di fresatura, dimensioni del raccordo fino a DN 200, indipendentemente dal materiale del raccordo e del canale principale. Pulizia della zona di collegamento e smaltimento a regola d'arte del materiale fresato, realizzazione di un collegamento a tenuta mediante tecnologia a iniezione, installazione di uno scudo di larghezza adeguata alla larghezza nominale del canale principale e di una cassaforma gonfiabile con funzione di cassaforma interna nella condotta di collegamento, iniezione di resina epossidica bicomponente nell'intercapedine così preparato ed armato, dopo l'indurimento rimozione di tutti gli elementi della cassaforma e se necessario ripassatura delle sporgenze di materiale e della resina in eccesso e creazione di un arrotondamento in ingresso di forma simile all'elemento sagomato. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1430.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13089"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.005</codice_voce><voce>Risanamento di condotta o manufatto fognario esistente, realizzato mediante Relining non distruttivo: PREPARAZIONE DEL CONDOTTO</voce><codice_articolo>08.F05.005.001</codice_articolo><articolo>Sigillatura di tutte le fessure / giunzioni presenti nella condotta esistente, di dimensioni superiori o uguali a 10 mm o al 2% del diametro interno della condotta esistente, realizzata mediante stuccatura attraverso robot con malte resistenti ai solfati a basso fattore di ritiro o resine speciali. La fessura/giunzione deve essere totalmente riempita e portata a parità parete della condotta esistente. Per condotte circolari minori o uguali a DN 800 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>444.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13090"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.005</codice_voce><voce>Risanamento di condotta o manufatto fognario esistente, realizzato mediante Relining non distruttivo: PREPARAZIONE DEL CONDOTTO</voce><codice_articolo>08.F05.005.003</codice_articolo><articolo>Sigillatura di tutte le fessure / giunzioni presenti nella condotta esistente, di dimensioni superiori o uguali a 10 mm o al 2% del diametro interno della condotta esistente, realizzata mediante stuccatura eseguita manualmente con malte resistenti ai solfati a basso fattore di ritiro o resine speciali. La fessura/giunzione deve essere totalmente riempita e portata a parità parete della condotta esistente. Per condotte circolari maggiori di DN 800 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>230.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13091"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.005.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.005</codice_voce><voce>Risanamento di condotta o manufatto fognario esistente, realizzato mediante Relining non distruttivo: PREPARAZIONE DEL CONDOTTO</voce><codice_articolo>08.F05.005.005</codice_articolo><articolo>Sigillatura di tutte le fessure / giunzioni presenti nella condotta esistente, di dimensioni superiori o uguali a 10 mm o al 2% della dimensione maggiore interna della condotta esistente, realizzata mediante stuccatura attraverso robot con malte resistenti ai solfati a basso fattore di ritiro o resine speciali. La fessura/giunzione deve essere totalmente riempita e portata a parità parete della condotta esistente. Per condotte ovoidali non accessibili a persone</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>475.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13092"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.005.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.005</codice_voce><voce>Risanamento di condotta o manufatto fognario esistente, realizzato mediante Relining non distruttivo: PREPARAZIONE DEL CONDOTTO</voce><codice_articolo>08.F05.005.007</codice_articolo><articolo>Sigillatura di tutte le fessure / giunzioni presenti nella condotta esistente, di dimensioni superiori o uguali a 10 mm o al 2% della dimensione maggiore interna della condotta esistente, realizzata mediante stuccatura eseguita manualmente con malte resistenti ai solfati a basso fattore di ritiro o resine speciali. La fessura/giunzione deve essere totalmente riempita e portata a parità parete della condotta esistente. Per condotte ovoidali accessibili a persone</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>230.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13093"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.007</codice_voce><voce>Rivestimento della superficie interna dei collettori eseguito con mezzi manuali. Realizzato con malta premiscelata a base di leganti speciali, ed inerti selezionati, additivi, fibrorinforzata con fibre in lega metallica a base cromo amorfe e fibre sintetiche; di tipo a ritiro compensato, tixotropica, resistente ai solfati. Compresi: - i piani di lavoro; - lo scrostamento dell'intonaco e del calcestruzzo per lo spessore necessario - il carico, e trasporto delle macerie ad impianti di stoccaggio, di recupero; - l'applicazione della malta a cazzuola. Per spessore complessivo non inferiore a 1.5 cm</voce><codice_articolo>08.F05.007.001</codice_articolo><articolo>per spessore complessivo non inferiore a 1,5 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>158.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13094"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.007</codice_voce><voce>Rivestimento della superficie interna dei collettori eseguito con mezzi manuali. Realizzato con malta premiscelata a base di leganti speciali, ed inerti selezionati, additivi, fibrorinforzata con fibre in lega metallica a base cromo amorfe e fibre sintetiche; di tipo a ritiro compensato, tixotropica, resistente ai solfati. Compresi: - i piani di lavoro; - lo scrostamento dell'intonaco e del calcestruzzo per lo spessore necessario - il carico, e trasporto delle macerie ad impianti di stoccaggio, di recupero; - l'applicazione della malta a cazzuola. Per spessore complessivo non inferiore a 1.5 cm</voce><codice_articolo>08.F05.007.003</codice_articolo><articolo>per spessore complessivo medio di 3 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>264.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13095"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.007.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.007</codice_voce><voce>Rivestimento della superficie interna dei collettori eseguito con mezzi manuali. Realizzato con malta premiscelata a base di leganti speciali, ed inerti selezionati, additivi, fibrorinforzata con fibre in lega metallica a base cromo amorfe e fibre sintetiche; di tipo a ritiro compensato, tixotropica, resistente ai solfati. Compresi: - i piani di lavoro; - lo scrostamento dell'intonaco e del calcestruzzo per lo spessore necessario - il carico, e trasporto delle macerie ad impianti di stoccaggio, di recupero; - l'applicazione della malta a cazzuola. Per spessore complessivo non inferiore a 1.5 cm</voce><codice_articolo>08.F05.007.005</codice_articolo><articolo>per spessore complessivo medio di 4 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>331.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13096"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.007.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.007</codice_voce><voce>Rivestimento della superficie interna dei collettori eseguito con mezzi manuali. Realizzato con malta premiscelata a base di leganti speciali, ed inerti selezionati, additivi, fibrorinforzata con fibre in lega metallica a base cromo amorfe e fibre sintetiche; di tipo a ritiro compensato, tixotropica, resistente ai solfati. Compresi: - i piani di lavoro; - lo scrostamento dell'intonaco e del calcestruzzo per lo spessore necessario - il carico, e trasporto delle macerie ad impianti di stoccaggio, di recupero; - l'applicazione della malta a cazzuola. Per spessore complessivo non inferiore a 1.5 cm</voce><codice_articolo>08.F05.007.007</codice_articolo><articolo>per spessore complessivo medio di 5 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>413.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13097"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.007.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.007</codice_voce><voce>Rivestimento della superficie interna dei collettori eseguito con mezzi manuali. Realizzato con malta premiscelata a base di leganti speciali, ed inerti selezionati, additivi, fibrorinforzata con fibre in lega metallica a base cromo amorfe e fibre sintetiche; di tipo a ritiro compensato, tixotropica, resistente ai solfati. Compresi: - i piani di lavoro; - lo scrostamento dell'intonaco e del calcestruzzo per lo spessore necessario - il carico, e trasporto delle macerie ad impianti di stoccaggio, di recupero; - l'applicazione della malta a cazzuola. Per spessore complessivo non inferiore a 1.5 cm</voce><codice_articolo>08.F05.007.009</codice_articolo><articolo>per ogni cm in più oltre 5 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>98.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13098"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.009</codice_voce><voce>Rivestimento della superficie interna dei collettori eseguito con impianto di spruzzatura. Realizzato con malta premiscelata a base di leganti speciali, ed inerti selezionati, additivi, fibrorinforzata con fibre in lega metallica a base cromo amorfe e fibre sintetiche; di tipo a ritiro compensato, tixotropica, resistente ai solfati. Compresi: - i piani di lavoro; - lo scrostamento dell'intonaco e del calcestruzzo per lo spessore necessario; - il carico, e trasporto delle macerie ad impianti di stoccaggio, di recupero; - l'applicazione della malta.</voce><codice_articolo>08.F05.009.001</codice_articolo><articolo>per spessore complessivo non inferiore a 1,5 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>92.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13099"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.009</codice_voce><voce>Rivestimento della superficie interna dei collettori eseguito con impianto di spruzzatura. Realizzato con malta premiscelata a base di leganti speciali, ed inerti selezionati, additivi, fibrorinforzata con fibre in lega metallica a base cromo amorfe e fibre sintetiche; di tipo a ritiro compensato, tixotropica, resistente ai solfati. Compresi: - i piani di lavoro; - lo scrostamento dell'intonaco e del calcestruzzo per lo spessore necessario; - il carico, e trasporto delle macerie ad impianti di stoccaggio, di recupero; - l'applicazione della malta.</voce><codice_articolo>08.F05.009.003</codice_articolo><articolo>per spessore complessivo medio di 3 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>149.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13100"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.009.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.009</codice_voce><voce>Rivestimento della superficie interna dei collettori eseguito con impianto di spruzzatura. Realizzato con malta premiscelata a base di leganti speciali, ed inerti selezionati, additivi, fibrorinforzata con fibre in lega metallica a base cromo amorfe e fibre sintetiche; di tipo a ritiro compensato, tixotropica, resistente ai solfati. Compresi: - i piani di lavoro; - lo scrostamento dell'intonaco e del calcestruzzo per lo spessore necessario; - il carico, e trasporto delle macerie ad impianti di stoccaggio, di recupero; - l'applicazione della malta.</voce><codice_articolo>08.F05.009.005</codice_articolo><articolo>per spessore complessivo medio di 4 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>186.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13101"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.009.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.009</codice_voce><voce>Rivestimento della superficie interna dei collettori eseguito con impianto di spruzzatura. Realizzato con malta premiscelata a base di leganti speciali, ed inerti selezionati, additivi, fibrorinforzata con fibre in lega metallica a base cromo amorfe e fibre sintetiche; di tipo a ritiro compensato, tixotropica, resistente ai solfati. Compresi: - i piani di lavoro; - lo scrostamento dell'intonaco e del calcestruzzo per lo spessore necessario; - il carico, e trasporto delle macerie ad impianti di stoccaggio, di recupero; - l'applicazione della malta.</voce><codice_articolo>08.F05.009.007</codice_articolo><articolo>per spessore complessivo medio di 5 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>228.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13102"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.009.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.009</codice_voce><voce>Rivestimento della superficie interna dei collettori eseguito con impianto di spruzzatura. Realizzato con malta premiscelata a base di leganti speciali, ed inerti selezionati, additivi, fibrorinforzata con fibre in lega metallica a base cromo amorfe e fibre sintetiche; di tipo a ritiro compensato, tixotropica, resistente ai solfati. Compresi: - i piani di lavoro; - lo scrostamento dell'intonaco e del calcestruzzo per lo spessore necessario; - il carico, e trasporto delle macerie ad impianti di stoccaggio, di recupero; - l'applicazione della malta.</voce><codice_articolo>08.F05.009.009</codice_articolo><articolo>per ogni cm in più oltre 5 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>56.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13103"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.011</codice_voce><voce>Asporto di intonaci o parti ammalorati. Chiusura di sghembi (allacci ciechi), chiusura di fori e fessure; esecuzione di rinforzi su superfici oltre 0,5 m² con malta con spessori fino a 5 cm, chiusura di superficie oltre 0,25 m² con mattoni e malte, iniezioni con boiacca di eventuali vuoti dietro la muratura, sigillatura dei giunti dei tubi, iniezioni di resine per bloccare le infiltrazioni d’acqua, sigillatura di giunti o fori con malte espansive a causa di infiltrazioni d’acqua. La voce comprende: Squadra di 4 operatori con abilitazione di lavoro in ambiente confinato, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.011.001</codice_articolo><articolo>Condotti accessibili a persone</articolo><um>ora</um><TOTALE_GENERALE>230.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13104"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.013</codice_voce><voce>Fresatura di radici, fresatura di parti sporgenti, fresatura di depositi di qualsiasi genere non asportabili con autospurgo (p.es. cls o incrostazioni molto duri), chiusura di sghembi (allacci ciechi), chiusura di fori e fessure; sigillatura dei giunti dei tubi con resine o malte, iniezioni di resine per bloccare piccole infiltrazioni d’acqua. La voce comprende: Squadra di 4 operatori con abilitazione di lavoro in ambiente confinato, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.013.001</codice_articolo><articolo>Condotti non accessibili a persone</articolo><um>ora</um><TOTALE_GENERALE>302.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13105"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.015</codice_voce><voce>Video ispezione computerizzata delle condotte di fognatura. Eseguita nel tratto da risanare per individuare e mappare gli eventuali inconvenienti, deve essere eseguita mediante telecamera montata su carrello mobile filoguidato collegato ad una stazione per l’elaborazione dei dati acquisiti e registrazione degli stessi su apposito formato digitalizzato. L’ispezione televisiva dovrà individuare numero, dimensioni e dislocazione delle immissioni di refluo nel tratto oggetto dei successivi interventi e lo stato di degrado generale e particolare della tubazione. L'angolo di inclinazione deve essere pari ad almeno 90° per ogni parte, l'angolo di rotazione a 360°. Deve essere possibile l’impiego di proiettori supplementari (sensibilità del segnale-video: 30 Lux). La leggibilità del segnale-video della telecamera a colori deve essere di tipo PAL; occorrerà fornire immagini con risoluzione pari ad almeno 720 x 576 pixel. I video dovranno essere creati in formato MP (almeno mp2 o mpg) con un Bitrate di almeno 5000 kBit/s. L’ispezione del canale ed il rilevamento delle condizioni (sigla del danno e di gestione) devono essere effettuati a norma EN 13508-2. Si dovranno verbalizzare tutti gli afflussi, gli eventi e i vizi all’interno del tubo, tra l’inizio e la fine del tratto di tubo. Alla fine l’impresa dovrà fornire la video ispezione su formato digitale e relazione tecnica finale. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.015.001</codice_articolo><articolo>Per condotte aventi dimensione massima 200 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>10.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13106"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.015</codice_voce><voce>Video ispezione computerizzata delle condotte di fognatura. Eseguita nel tratto da risanare per individuare e mappare gli eventuali inconvenienti, deve essere eseguita mediante telecamera montata su carrello mobile filoguidato collegato ad una stazione per l’elaborazione dei dati acquisiti e registrazione degli stessi su apposito formato digitalizzato. L’ispezione televisiva dovrà individuare numero, dimensioni e dislocazione delle immissioni di refluo nel tratto oggetto dei successivi interventi e lo stato di degrado generale e particolare della tubazione. L'angolo di inclinazione deve essere pari ad almeno 90° per ogni parte, l'angolo di rotazione a 360°. Deve essere possibile l’impiego di proiettori supplementari (sensibilità del segnale-video: 30 Lux). La leggibilità del segnale-video della telecamera a colori deve essere di tipo PAL; occorrerà fornire immagini con risoluzione pari ad almeno 720 x 576 pixel. I video dovranno essere creati in formato MP (almeno mp2 o mpg) con un Bitrate di almeno 5000 kBit/s. L’ispezione del canale ed il rilevamento delle condizioni (sigla del danno e di gestione) devono essere effettuati a norma EN 13508-2. Si dovranno verbalizzare tutti gli afflussi, gli eventi e i vizi all’interno del tubo, tra l’inizio e la fine del tratto di tubo. Alla fine l’impresa dovrà fornire la video ispezione su formato digitale e relazione tecnica finale. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.015.003</codice_articolo><articolo>Per condotte aventi dimensione massima superiore a 200 e fino a 300 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>11.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13107"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.015.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.015</codice_voce><voce>Video ispezione computerizzata delle condotte di fognatura. Eseguita nel tratto da risanare per individuare e mappare gli eventuali inconvenienti, deve essere eseguita mediante telecamera montata su carrello mobile filoguidato collegato ad una stazione per l’elaborazione dei dati acquisiti e registrazione degli stessi su apposito formato digitalizzato. L’ispezione televisiva dovrà individuare numero, dimensioni e dislocazione delle immissioni di refluo nel tratto oggetto dei successivi interventi e lo stato di degrado generale e particolare della tubazione. L'angolo di inclinazione deve essere pari ad almeno 90° per ogni parte, l'angolo di rotazione a 360°. Deve essere possibile l’impiego di proiettori supplementari (sensibilità del segnale-video: 30 Lux). La leggibilità del segnale-video della telecamera a colori deve essere di tipo PAL; occorrerà fornire immagini con risoluzione pari ad almeno 720 x 576 pixel. I video dovranno essere creati in formato MP (almeno mp2 o mpg) con un Bitrate di almeno 5000 kBit/s. L’ispezione del canale ed il rilevamento delle condizioni (sigla del danno e di gestione) devono essere effettuati a norma EN 13508-2. Si dovranno verbalizzare tutti gli afflussi, gli eventi e i vizi all’interno del tubo, tra l’inizio e la fine del tratto di tubo. Alla fine l’impresa dovrà fornire la video ispezione su formato digitale e relazione tecnica finale. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.015.005</codice_articolo><articolo>Per condotte aventi dimensione massima superiore a 300 e fino a 500 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>13.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13109"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.015.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.015</codice_voce><voce>Video ispezione computerizzata delle condotte di fognatura. Eseguita nel tratto da risanare per individuare e mappare gli eventuali inconvenienti, deve essere eseguita mediante telecamera montata su carrello mobile filoguidato collegato ad una stazione per l’elaborazione dei dati acquisiti e registrazione degli stessi su apposito formato digitalizzato. L’ispezione televisiva dovrà individuare numero, dimensioni e dislocazione delle immissioni di refluo nel tratto oggetto dei successivi interventi e lo stato di degrado generale e particolare della tubazione. L'angolo di inclinazione deve essere pari ad almeno 90° per ogni parte, l'angolo di rotazione a 360°. Deve essere possibile l’impiego di proiettori supplementari (sensibilità del segnale-video: 30 Lux). La leggibilità del segnale-video della telecamera a colori deve essere di tipo PAL; occorrerà fornire immagini con risoluzione pari ad almeno 720 x 576 pixel. I video dovranno essere creati in formato MP (almeno mp2 o mpg) con un Bitrate di almeno 5000 kBit/s. L’ispezione del canale ed il rilevamento delle condizioni (sigla del danno e di gestione) devono essere effettuati a norma EN 13508-2. Si dovranno verbalizzare tutti gli afflussi, gli eventi e i vizi all’interno del tubo, tra l’inizio e la fine del tratto di tubo. Alla fine l’impresa dovrà fornire la video ispezione su formato digitale e relazione tecnica finale. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.015.009</codice_articolo><articolo>Per condotte aventi dimensione massima superiore a 800 e fino a 1200 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>17.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13110"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.015.011</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.015</codice_voce><voce>Video ispezione computerizzata delle condotte di fognatura. Eseguita nel tratto da risanare per individuare e mappare gli eventuali inconvenienti, deve essere eseguita mediante telecamera montata su carrello mobile filoguidato collegato ad una stazione per l’elaborazione dei dati acquisiti e registrazione degli stessi su apposito formato digitalizzato. L’ispezione televisiva dovrà individuare numero, dimensioni e dislocazione delle immissioni di refluo nel tratto oggetto dei successivi interventi e lo stato di degrado generale e particolare della tubazione. L'angolo di inclinazione deve essere pari ad almeno 90° per ogni parte, l'angolo di rotazione a 360°. Deve essere possibile l’impiego di proiettori supplementari (sensibilità del segnale-video: 30 Lux). La leggibilità del segnale-video della telecamera a colori deve essere di tipo PAL; occorrerà fornire immagini con risoluzione pari ad almeno 720 x 576 pixel. I video dovranno essere creati in formato MP (almeno mp2 o mpg) con un Bitrate di almeno 5000 kBit/s. L’ispezione del canale ed il rilevamento delle condizioni (sigla del danno e di gestione) devono essere effettuati a norma EN 13508-2. Si dovranno verbalizzare tutti gli afflussi, gli eventi e i vizi all’interno del tubo, tra l’inizio e la fine del tratto di tubo. Alla fine l’impresa dovrà fornire la video ispezione su formato digitale e relazione tecnica finale. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.015.011</codice_articolo><articolo>Per condotte aventi dimensione massima 200 mm. Computata in economia per le situazioni che prevedono dei lunghi fermi delle apparecchiature in cantiere.</articolo><um>ora</um><TOTALE_GENERALE>187.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13111"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.015.013</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.015</codice_voce><voce>Video ispezione computerizzata delle condotte di fognatura. Eseguita nel tratto da risanare per individuare e mappare gli eventuali inconvenienti, deve essere eseguita mediante telecamera montata su carrello mobile filoguidato collegato ad una stazione per l’elaborazione dei dati acquisiti e registrazione degli stessi su apposito formato digitalizzato. L’ispezione televisiva dovrà individuare numero, dimensioni e dislocazione delle immissioni di refluo nel tratto oggetto dei successivi interventi e lo stato di degrado generale e particolare della tubazione. L'angolo di inclinazione deve essere pari ad almeno 90° per ogni parte, l'angolo di rotazione a 360°. Deve essere possibile l’impiego di proiettori supplementari (sensibilità del segnale-video: 30 Lux). La leggibilità del segnale-video della telecamera a colori deve essere di tipo PAL; occorrerà fornire immagini con risoluzione pari ad almeno 720 x 576 pixel. I video dovranno essere creati in formato MP (almeno mp2 o mpg) con un Bitrate di almeno 5000 kBit/s. L’ispezione del canale ed il rilevamento delle condizioni (sigla del danno e di gestione) devono essere effettuati a norma EN 13508-2. Si dovranno verbalizzare tutti gli afflussi, gli eventi e i vizi all’interno del tubo, tra l’inizio e la fine del tratto di tubo. Alla fine l’impresa dovrà fornire la video ispezione su formato digitale e relazione tecnica finale. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.015.013</codice_articolo><articolo>Per condotte aventi dimensione massima superiore a 200 e fino a 300 mm. Computata in economia per le situazioni che prevedono dei lunghi fermi delle apparecchiature in cantiere.</articolo><um>ora</um><TOTALE_GENERALE>187.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13112"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.015.015</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.015</codice_voce><voce>Video ispezione computerizzata delle condotte di fognatura. Eseguita nel tratto da risanare per individuare e mappare gli eventuali inconvenienti, deve essere eseguita mediante telecamera montata su carrello mobile filoguidato collegato ad una stazione per l’elaborazione dei dati acquisiti e registrazione degli stessi su apposito formato digitalizzato. L’ispezione televisiva dovrà individuare numero, dimensioni e dislocazione delle immissioni di refluo nel tratto oggetto dei successivi interventi e lo stato di degrado generale e particolare della tubazione. L'angolo di inclinazione deve essere pari ad almeno 90° per ogni parte, l'angolo di rotazione a 360°. Deve essere possibile l’impiego di proiettori supplementari (sensibilità del segnale-video: 30 Lux). La leggibilità del segnale-video della telecamera a colori deve essere di tipo PAL; occorrerà fornire immagini con risoluzione pari ad almeno 720 x 576 pixel. I video dovranno essere creati in formato MP (almeno mp2 o mpg) con un Bitrate di almeno 5000 kBit/s. L’ispezione del canale ed il rilevamento delle condizioni (sigla del danno e di gestione) devono essere effettuati a norma EN 13508-2. Si dovranno verbalizzare tutti gli afflussi, gli eventi e i vizi all’interno del tubo, tra l’inizio e la fine del tratto di tubo. Alla fine l’impresa dovrà fornire la video ispezione su formato digitale e relazione tecnica finale. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.015.015</codice_articolo><articolo>Per condotte aventi dimensione massima superiore a 300 e fino a 500 mm. Computata in economia per le situazioni che prevedono dei lunghi fermi delle apparecchiature in cantiere.</articolo><um>ora</um><TOTALE_GENERALE>187.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13113"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.015.017</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.015</codice_voce><voce>Video ispezione computerizzata delle condotte di fognatura. Eseguita nel tratto da risanare per individuare e mappare gli eventuali inconvenienti, deve essere eseguita mediante telecamera montata su carrello mobile filoguidato collegato ad una stazione per l’elaborazione dei dati acquisiti e registrazione degli stessi su apposito formato digitalizzato. L’ispezione televisiva dovrà individuare numero, dimensioni e dislocazione delle immissioni di refluo nel tratto oggetto dei successivi interventi e lo stato di degrado generale e particolare della tubazione. L'angolo di inclinazione deve essere pari ad almeno 90° per ogni parte, l'angolo di rotazione a 360°. Deve essere possibile l’impiego di proiettori supplementari (sensibilità del segnale-video: 30 Lux). La leggibilità del segnale-video della telecamera a colori deve essere di tipo PAL; occorrerà fornire immagini con risoluzione pari ad almeno 720 x 576 pixel. I video dovranno essere creati in formato MP (almeno mp2 o mpg) con un Bitrate di almeno 5000 kBit/s. L’ispezione del canale ed il rilevamento delle condizioni (sigla del danno e di gestione) devono essere effettuati a norma EN 13508-2. Si dovranno verbalizzare tutti gli afflussi, gli eventi e i vizi all’interno del tubo, tra l’inizio e la fine del tratto di tubo. Alla fine l’impresa dovrà fornire la video ispezione su formato digitale e relazione tecnica finale. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.015.017</codice_articolo><articolo>Per condotte aventi dimensione massima superiore a 500 e fino a 800 mm. Computata in economia per le situazioni che prevedono dei lunghi fermi delle apparecchiature in cantiere.</articolo><um>ora</um><TOTALE_GENERALE>187.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13114"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.015.019</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.015</codice_voce><voce>Video ispezione computerizzata delle condotte di fognatura. Eseguita nel tratto da risanare per individuare e mappare gli eventuali inconvenienti, deve essere eseguita mediante telecamera montata su carrello mobile filoguidato collegato ad una stazione per l’elaborazione dei dati acquisiti e registrazione degli stessi su apposito formato digitalizzato. L’ispezione televisiva dovrà individuare numero, dimensioni e dislocazione delle immissioni di refluo nel tratto oggetto dei successivi interventi e lo stato di degrado generale e particolare della tubazione. L'angolo di inclinazione deve essere pari ad almeno 90° per ogni parte, l'angolo di rotazione a 360°. Deve essere possibile l’impiego di proiettori supplementari (sensibilità del segnale-video: 30 Lux). La leggibilità del segnale-video della telecamera a colori deve essere di tipo PAL; occorrerà fornire immagini con risoluzione pari ad almeno 720 x 576 pixel. I video dovranno essere creati in formato MP (almeno mp2 o mpg) con un Bitrate di almeno 5000 kBit/s. L’ispezione del canale ed il rilevamento delle condizioni (sigla del danno e di gestione) devono essere effettuati a norma EN 13508-2. Si dovranno verbalizzare tutti gli afflussi, gli eventi e i vizi all’interno del tubo, tra l’inizio e la fine del tratto di tubo. Alla fine l’impresa dovrà fornire la video ispezione su formato digitale e relazione tecnica finale. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>08.F05.015.019</codice_articolo><articolo>Per condotte aventi dimensione massima superiore a 800 e fino a 1200 mm. Computata in economia per le situazioni che prevedono dei lunghi fermi delle apparecchiature in cantiere.</articolo><um>ora</um><TOTALE_GENERALE>187.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13115"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.001</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>295.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13116"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.003</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>295.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13117"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.007</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>336.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.013</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>578.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.015</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>738.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13123"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.017</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.025</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 80x120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1349.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13128"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.027</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.037</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 10 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>469.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13139"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.049</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.049</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 10 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 70x105 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1319.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13140"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.051</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13141"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.053</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.053</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>309.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.057</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>338.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.059</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. LCondotto parzialmente deteriorato. DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>371.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.071</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1283.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13151"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.073</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. 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I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13152"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.075</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13153"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.077</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13154"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.079</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13155"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.081</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.081</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=10 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>309.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13156"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.083</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.083</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=10 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>319.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13157"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.085</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13158"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.087</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.091</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=10 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>501.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.093</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=10 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>597.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13162"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.095</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.105</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=10 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 70x105</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1172.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13168"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.107</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. 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I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13169"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.109</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13170"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.111</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13171"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.113</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13172"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.115</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13173"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.117</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13174"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.119</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. 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L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13178"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.127</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.127</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1263.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13179"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.129</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13184"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.139</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.139</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>319.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13185"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.141</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13186"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.143</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13187"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.145</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13188"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.147</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. 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I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13189"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.149</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.149</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>643.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13191"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.153</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. 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L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.161</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 70x105</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1288.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13196"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.163</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.173</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>448.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.185</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2070.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13208"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.187</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. 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I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.195</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>319.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13213"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.197</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. 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L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.207</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>886.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.219</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 80x120</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1456.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.229</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=24 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>448.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.241</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=24 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2084.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. 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L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.263</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=34 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>886.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13247"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.265</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.275</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=34 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 80x120</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1456.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13253"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.277</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13254"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.279</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13255"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.281</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13256"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.283</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. 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I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13257"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.285</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.285</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=40 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>462.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13258"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.287</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13259"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.289</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13263"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.297</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.297</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=40 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2082.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13264"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.299</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.309</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=48 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>361.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13270"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.311</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. 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I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13271"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.313</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. 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I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. 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<row _id="13272"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.315</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13273"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.317</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13274"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.319</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.319</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=48 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>916.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.331</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=48 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 80x120</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1517.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13286"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.343</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.343</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=56 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>581.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13287"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.345</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. 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I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13288"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.347</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13289"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.349</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13290"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.351</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13291"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.353</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.353</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=56 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2182.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.365</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=60 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>374.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13298"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.367</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13303"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.377</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.377</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=60 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1519.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13304"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.379</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. 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L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13305"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.381</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13306"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.383</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. 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L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13308"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.387</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. 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L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.387</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=60 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 80x120</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1750.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13309"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.389</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.399</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=72 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>641.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13315"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.401</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13320"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.411</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.017.411</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN=72 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 60x90</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1338.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13321"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.413</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13322"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.017.415</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.017</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: l’impregnazione della guaina realizzata nell’impianto mobile o in azienda, e comunque in ambiente e modalità controllate, utilizzando opportune attrezzature. L’impregnazione consiste nell’introdurre all’interno della guaina la resina miscelata nei mixer con le resine indicate dal Produttore nel Manuale; l’inserimento della guaina all’interno della condotta, mediante opportune attrezzature, con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina e raffreddamento: attraverso un sistema di acqua calda o vapore compresso viene raggiunta una temperatura tenendola nel tempo secondo la curva indicata dal produttore del sistema. Nella curva stessa vengono indicate le temperature di partenza, massima e di raffreddamento. Le temperature devono essere raggiunte nel laminato e vengono rilevate tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase di raffreddamento. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell’acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). 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<row _id="13323"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.001</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>286.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13326"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.007</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>339.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13327"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.009</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>422.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13328"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.011</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.011</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>494.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13329"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.013</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.013</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>583.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13330"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.015</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.015</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>856.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13331"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.017</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.017</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1138.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13332"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.019</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.019</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1493.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13333"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.021</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.021</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 60x90 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>792.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13334"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.023</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.023</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 70x155 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1339.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13335"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.025</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.025</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 80x120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1369.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13336"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.027</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.027</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>286.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13337"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.029</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.029</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>299.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13338"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.031</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.031</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>324.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13339"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.033</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.033</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>355.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13340"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.035</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.035</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>436.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13342"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.039</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.039</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>621.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13344"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.043</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.043</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 2000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1219.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13345"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.045</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.045</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1541.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13346"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.047</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.047</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 60x90 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>792.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13347"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.049</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.049</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 70x205 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1339.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13348"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.051</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.051</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 80x120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1369.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13349"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.053</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.053</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>291.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13350"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.055</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.055</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>304.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13351"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.057</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.057</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>323.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13352"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.059</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.059</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>352.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13353"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.061</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.061</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>433.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13354"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.063</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.063</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>474.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13355"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.065</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.065</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>579.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13356"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.067</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.067</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>819.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13357"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.069</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.069</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1328.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13358"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.071</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.071</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1741.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13359"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.073</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.073</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 60x90 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>929.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13360"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.075</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.075</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 70x105 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1264.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13361"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.077</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.077</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 80x120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1291.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13362"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.079</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.079</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>286.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13363"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.081</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.081</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>306.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13364"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.083</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.083</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>333.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13365"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.085</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.085</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>353.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13366"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.087</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.087</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>434.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13367"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.089</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.089</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>475.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13368"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.091</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.091</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>655.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13371"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.097</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.097</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1614.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13372"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.099</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.099</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 60x90 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>870.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13373"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.101</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.101</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 70x105 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1171.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13374"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.103</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.103</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 80x120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1296.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13375"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.105</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.105</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>293.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13376"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.107</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.107</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>308.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13377"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.109</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.109</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>327.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13378"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.111</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.111</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>356.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13379"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.113</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.113</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>440.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13380"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.115</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.115</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>469.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13381"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.117</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.117</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>565.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13382"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.119</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.119</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>827.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13383"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.121</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.121</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1215.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13384"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.123</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.123</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1689.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13385"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.125</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.125</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 60x90 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>865.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13386"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.127</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.127</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 70x155 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1172.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13387"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.129</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.129</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 80x120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1313.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13388"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.131</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.131</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>296.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13389"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.133</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.133</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>310.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13390"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.135</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.135</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>327.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13391"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.137</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.137</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>359.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13392"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.139</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.139</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>440.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13393"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.141</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.141</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>477.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13396"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.147</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.147</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 2000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1233.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13397"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.149</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.149</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1701.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13398"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.151</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.151</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 60x90 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>870.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13399"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.153</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.153</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 70x205 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1173.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13400"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.155</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.155</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 80x120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1314.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13402"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.159</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.159</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 40 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>310.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13403"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.161</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.161</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 40 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>337.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13407"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.169</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.169</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 40 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>579.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13408"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.171</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.171</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 40 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>856.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13409"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.173</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.173</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 40 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1233.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13410"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.175</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.175</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 40 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1701.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13411"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.177</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.177</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 40 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 60x90 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>867.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13412"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.179</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.179</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 40 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 70x105 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1173.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13415"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.185</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.185</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>310.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13416"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.187</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.187</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>325.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13417"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.189</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.189</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>360.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13418"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.191</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.191</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>440.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13419"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.193</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.193</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>477.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13420"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.195</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.195</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>581.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13421"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.197</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.197</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>845.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13422"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.199</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.199</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1233.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13423"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.201</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.201</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1701.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13424"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.203</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.203</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 60x90 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>867.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13425"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.205</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.205</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 70x105 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1176.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13426"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.207</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.207</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 80x120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1310.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13427"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.209</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.209</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>296.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13428"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.211</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.211</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>310.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13429"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.213</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.213</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>328.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13434"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.223</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.223</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>906.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13435"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.225</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.225</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1233.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13436"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.227</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.227</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1717.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13437"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.229</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.229</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 60x90 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>867.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13438"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.231</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.231</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 70x155 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1176.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13439"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.233</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.233</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 80x120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1310.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13440"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.235</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.235</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>297.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13441"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.237</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.237</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>311.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13442"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.239</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.239</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>329.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13443"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.241</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.241</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>378.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13444"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.243</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.243</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>442.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13445"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.245</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.245</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>508.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13446"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.247</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.247</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>654.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13447"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.249</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.249</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1078.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13448"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.251</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.251</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 2000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1331.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13449"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.253</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.253</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1720.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13450"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.255</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.255</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 60x90 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1044.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13451"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.257</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.257</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 70x205 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1252.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13452"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.259</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.259</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 80x120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1403.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13453"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.261</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.261</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 72 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>298.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13461"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.277</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.277</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 72 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 2000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1421.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13462"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.279</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.279</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 72 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1720.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13463"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.281</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.281</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 72 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 60x90 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1137.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13464"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.283</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.283</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 72 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 70x205 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1371.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13465"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.019.285</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.019</codice_voce><voce>Polimerizzazione ad acqua o aria con fase successiva consistente nella retroversione di guaina ad acqua o aria in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la connessione tra relining e tubazione avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con la quale viene precedentemente impregnata la calza. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite retroversione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina termoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per reversione (ad acqua o aria) in modo da evitare sollecitazioni di trazione ed abrasione, e la finitura del liner avverrà per polimerizzazione a caldo della resina con cui viene impregnata la calza. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4.</voce><codice_articolo>08.F05.019.285</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 72 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 80x120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1419.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13466"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.021</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per collocamento di pre-liner necessario nel caso non si riesca a garantire l’assenza di acque nella tratta da risanare durante la fase di posa del Liner, calcolato per cm del diametro (per ovoidali o altre forme vale il diametro equivalente) interno della condotta esistente e la lunghezza posata. Il pre-liner deve avere una resistenza alla pressione e temperatura tale da non rompersi nella zona di allaccio durante la fase di posa e polimerizzazione.</voce><codice_articolo>08.F05.021.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>0.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13467"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.021.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.021</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per collocamento di pre-liner necessario nel caso non si riesca a garantire l’assenza di acque nella tratta da risanare durante la fase di posa del Liner, calcolato per cm del diametro (per ovoidali o altre forme vale il diametro equivalente) interno della condotta esistente e la lunghezza posata. Il pre-liner deve avere una resistenza alla pressione e temperatura tale da non rompersi nella zona di allaccio durante la fase di posa e polimerizzazione.</voce><codice_articolo>08.F05.021.003</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>0.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13468"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.021.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.021</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per collocamento di pre-liner necessario nel caso non si riesca a garantire l’assenza di acque nella tratta da risanare durante la fase di posa del Liner, calcolato per cm del diametro (per ovoidali o altre forme vale il diametro equivalente) interno della condotta esistente e la lunghezza posata. Il pre-liner deve avere una resistenza alla pressione e temperatura tale da non rompersi nella zona di allaccio durante la fase di posa e polimerizzazione.</voce><codice_articolo>08.F05.021.005</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>0.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13469"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.023</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per condotte di sezione diversa da quelle descritte sopra (ovvero con una difformità rispetto alla forma analitica pari o superiore al 5%), calcolato percentualmente rispetto alla sezione circolare equivalente.</voce><codice_articolo>08.F05.023.001</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>6.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13470"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.023.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.023</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per condotte di sezione diversa da quelle descritte sopra (ovvero con una difformità rispetto alla forma analitica pari o superiore al 5%), calcolato percentualmente rispetto alla sezione circolare equivalente.</voce><codice_articolo>08.F05.023.003</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 10 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>10.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13471"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.023.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.023</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per condotte di sezione diversa da quelle descritte sopra (ovvero con una difformità rispetto alla forma analitica pari o superiore al 5%), calcolato percentualmente rispetto alla sezione circolare equivalente.</voce><codice_articolo>08.F05.023.005</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>13.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13472"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.023.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.023</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per condotte di sezione diversa da quelle descritte sopra (ovvero con una difformità rispetto alla forma analitica pari o superiore al 5%), calcolato percentualmente rispetto alla sezione circolare equivalente.</voce><codice_articolo>08.F05.023.007</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>17.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13475"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.023.013</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.023</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per condotte di sezione diversa da quelle descritte sopra (ovvero con una difformità rispetto alla forma analitica pari o superiore al 5%), calcolato percentualmente rispetto alla sezione circolare equivalente.</voce><codice_articolo>08.F05.023.013</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>27.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13547"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.001</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>316.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13548"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.003</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>332.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13549"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.005</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>344.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13550"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.007</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>375.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13551"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.009</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>432.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13552"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.011</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.011</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>485.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13553"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.013</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.013</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>546.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13554"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.015</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.015</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>796.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13555"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.017</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.017</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1004.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13556"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.019</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.019</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1262.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13557"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.021</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.021</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1724.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13558"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.023</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.023</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2114.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13559"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.025</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.025</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 60x90 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>929.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13560"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.027</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.027</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 70x105 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1136.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13561"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.029</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.029</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 80x120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1313.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13562"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.031</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.031</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 5 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 100x150 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1674.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13563"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.033</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.033</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 10 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>316.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13564"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.035</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.035</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 10 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>332.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13565"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.037</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.037</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 10 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>344.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13566"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.039</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.039</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 10 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>375.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13567"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.041</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.041</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 10 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>432.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13568"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.043</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.043</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 10 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>485.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13569"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.045</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.045</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 10 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>551.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13570"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.047</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.047</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 10 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>796.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13571"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.049</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.049</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 10 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1023.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13572"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.051</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.051</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 10 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1265.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13573"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.053</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.053</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 10 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1728.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13574"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.055</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.055</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 10 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2116.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13575"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.057</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.057</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 10 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 60x90 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>933.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13576"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.059</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.059</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 10 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 70x105 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1140.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13577"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.061</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.061</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 10 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 80x120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1318.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13578"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.063</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.063</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 10 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 100x150 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1678.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13579"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.065</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.065</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>316.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13580"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.067</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.067</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>332.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13581"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.069</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.069</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>344.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13582"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.071</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.071</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>375.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13583"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.073</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.073</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>437.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13584"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.075</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.075</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>490.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13585"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.077</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.077</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>556.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13586"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.079</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.079</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>796.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13587"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.081</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.081</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1023.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13588"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.083</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.083</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1265.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13589"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.085</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.085</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1728.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13590"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.087</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.087</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2116.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13591"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.089</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.089</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 60x90 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>933.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13592"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.091</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.091</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 70x105 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1140.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13593"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.093</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.093</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 80x120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1318.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13594"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.095</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.095</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 100x150 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1679.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13595"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.097</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.097</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>316.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13596"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.099</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.099</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>332.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13597"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.101</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.101</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>344.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13598"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.103</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.103</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>375.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13599"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.105</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.105</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>437.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13600"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.107</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.107</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>487.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13601"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.109</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.109</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>551.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13602"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.111</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.111</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>801.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13603"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.113</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.113</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1029.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13604"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.115</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.115</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1276.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13605"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.117</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.117</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1734.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13606"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.119</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.119</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. DN 1600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2138.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13607"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.121</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.121</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 60x90 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>939.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13608"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.123</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.123</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 70x105 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1144.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13609"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.125</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.125</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 80x120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1322.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13610"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.127</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.127</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto parzialmente deteriorato. Ovoidale 100x150 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1654.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13611"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.129</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.129</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>316.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13612"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.131</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.131</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>332.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13613"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.133</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.133</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>344.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13614"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.135</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.135</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>375.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13615"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.137</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.137</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>437.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13617"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.141</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.141</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>548.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13618"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.143</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.143</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>898.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13619"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.145</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.145</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1123.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13620"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.147</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.147</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1447.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13621"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.149</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.149</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2125.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13622"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.151</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.151</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2497.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13623"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.153</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.153</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 60x90 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>960.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13624"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.155</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.155</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 70x105 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1178.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13625"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.157</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.157</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 80x120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1340.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13626"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.159</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.159</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 15 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 100x150 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1681.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13627"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.161</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.161</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>316.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13628"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.163</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.163</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>332.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13629"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.165</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.165</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>344.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13630"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.167</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.167</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>375.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13631"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.169</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.169</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>439.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13632"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.171</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.171</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>486.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13633"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.173</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.173</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>553.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13634"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.175</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.175</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>865.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13635"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.177</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.177</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1136.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13636"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.179</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.179</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1455.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13637"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.181</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.181</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2133.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13638"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.183</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.183</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2505.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13639"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.185</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.185</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 60x90 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>964.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13640"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.187</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.187</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 70x105 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1184.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13641"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.189</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.189</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 80x120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1418.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13642"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.191</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.191</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 20 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 100x150 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1686.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13643"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.193</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.193</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>318.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13644"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.195</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.195</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>335.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13645"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.197</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.197</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>347.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13646"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.199</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.199</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>382.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13647"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.201</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.201</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>448.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13648"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.203</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.203</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>504.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13649"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.205</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.205</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>573.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13650"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.207</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.207</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>926.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13651"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.209</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.209</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1149.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13652"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.211</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.211</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1480.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13653"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.213</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.213</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2167.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13654"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.215</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.215</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2592.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13655"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.217</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.217</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 60x90 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>964.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13656"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.219</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.219</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 70x105 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1184.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13657"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.221</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.221</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 80x120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1422.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13658"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.223</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.223</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 24 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 100x150 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1688.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13659"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.225</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.225</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>318.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13660"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.227</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.227</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>338.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13661"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.229</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.229</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>354.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13662"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.231</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.231</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>388.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13663"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.233</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.233</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>453.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13664"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.235</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.235</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>513.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13665"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.237</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.237</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>590.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13666"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.239</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.239</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>931.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13667"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.241</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.241</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1185.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13668"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.243</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.243</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1491.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13669"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.245</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.245</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2167.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13670"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.247</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.247</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2592.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13671"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.249</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.249</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 60x90 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>964.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13672"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.251</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.251</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 70x105 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1184.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13673"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.253</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.253</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 80x120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1430.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13674"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.255</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.255</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 34 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 100x150 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1696.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13675"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.257</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.257</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 40 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>329.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13676"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.259</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.259</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 40 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>343.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13677"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.261</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.261</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 40 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>359.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13678"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.263</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.263</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 40 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>396.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13679"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.265</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.265</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 40 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>463.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13680"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.267</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.267</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 40 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>531.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13681"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.269</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.269</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 40 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>617.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13682"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.271</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.271</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 40 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>922.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13683"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.273</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.273</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 40 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1178.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13684"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.275</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.275</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 40 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1497.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13685"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.277</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.277</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 40 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2184.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13686"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.279</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.279</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 40 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2598.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13687"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.281</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.281</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 40 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 60x90 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>965.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13688"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.283</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.283</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 40 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 70x105 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1200.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13689"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.285</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.285</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 40 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 80x120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1473.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13690"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.287</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.287</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 40 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 100x150 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1707.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13691"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.289</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.289</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>329.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13692"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.291</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.291</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>344.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13693"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.293</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.293</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>361.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13694"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.295</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.295</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>405.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13695"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.297</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.297</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>487.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13696"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.299</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.299</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>571.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13697"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.301</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.301</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>661.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13698"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.303</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.303</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>973.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13699"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.305</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.305</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1208.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13700"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.307</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.307</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1520.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13701"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.309</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.309</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2298.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13702"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.311</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.311</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2670.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13703"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.313</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.313</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 60x90 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>986.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13704"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.315</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.315</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 70x105 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1246.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13705"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.317</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.317</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 80x120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1518.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13706"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.319</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.319</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 48 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 100x150 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1739.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13707"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.321</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.321</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>332.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13708"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.323</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.323</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>352.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13709"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.325</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.325</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>367.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13710"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.327</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.327</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>429.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13711"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.329</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.329</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>500.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13712"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.331</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.331</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>587.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13713"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.333</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.333</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>679.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13714"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.335</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.335</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1065.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13715"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.337</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.337</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1254.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13716"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.339</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.339</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1591.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13717"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.341</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.341</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2339.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13718"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.343</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.343</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2708.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13719"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.345</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.345</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 60x90 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1101.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13720"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.347</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.347</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 70x105 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1259.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13721"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.349</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.349</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 80x120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1530.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13722"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.351</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.351</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 56 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 100x150 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1715.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13723"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.353</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.353</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>332.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13724"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.355</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.355</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>354.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13725"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.357</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.357</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>370.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13726"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.359</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.359</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>436.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13727"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.361</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.361</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>510.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13728"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.363</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.363</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>624.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13729"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.365</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.365</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>785.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13730"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.367</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.367</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1268.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13731"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.369</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.369</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1551.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13733"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.373</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.373</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2548.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13734"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.375</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.375</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2925.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13735"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.377</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.377</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 60x90 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1300.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13736"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.379</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.379</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 70x105 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1392.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13737"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.381</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.381</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 80x120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1628.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13738"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.383</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.383</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 60 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 100x150 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1800.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13739"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.385</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.385</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 72 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>332.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13740"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.387</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.387</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 72 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>354.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13741"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.389</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.389</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 72 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 250</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>370.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13742"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.391</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.391</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 72 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 300</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>437.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13743"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.393</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.393</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 72 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>529.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13744"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.395</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.395</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 72 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>670.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13745"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.397</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.397</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 72 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>787.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13746"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.399</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.399</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 72 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1385.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13747"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.401</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.401</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 72 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1680.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13748"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.403</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.403</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 72 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1992.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13749"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.405</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.405</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 72 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2714.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13750"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.407</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.407</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 72 KN/m. Condotto completamente deteriorato. DN 1600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>3115.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13751"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.409</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.409</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 72 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 60x90 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1468.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13752"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.411</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.411</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 72 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 70x105 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1653.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13753"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.413</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.413</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 72 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 80x120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1820.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13754"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.029.415</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.029</codice_voce><voce>Polimerizzazione UV con fase successiva consistente nel fissaggio ed introduzione della guaina nel condotto originario e quindi nella condotta mediante argani di tiro o sistemi similari. Si procede poi alla polimerizzazione della resina mediante raggi UV. Raffreddamento della resina contenuta nella guaina. Risanamento tubazione mediante relining completo da pozzetto a pozzetto di una tratta di condotta esistente, realizzata tramite inserimento per trazione di guaina in feltro, oppure in poliestere rinforzato con fibre di vetro, impregnata di opportuna resina fotoindurente; di spessore adeguato, rivestita internamente. L’inserimento avverrà per trazione e successivo gonfiaggio della calza mediante aria, mentre la polimerizzazione avverrà mediante irraggiamento di raggi UV per mezzo di un treno di lampade. Il materiale utilizzato deve corrispondere ai requisiti richiesti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 nello “Stato M” e nello “Stato I”. L’impresa esecutrice dovrà fornire rispettivi certificati delle prove previste dalla norma UNI EN ISO 11296-4 eseguiti da un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento. I certificati dello “Stato M” devono essere consegnati alla Direzione Lavori prima di ordinare i materiali per apposita approvazione, mentre per dimostrare la qualità richiesta del liner posato devono essere prelevati campioni per ciascun “lancio” nei pozzetti intermedi, se possibile, ovvero di testa, ed inviati a un laboratorio accreditato da ACCREDIA o da analogo ente Europeo per il quale valgono accordi internazionali di mutuo riconoscimento, per eseguire le prove standard richieste dalla norma UNI EN ISO 11296-4. Le lavorazioni comprendono: la posa della guaina impregnata in azienda, utilizzando opportune attrezzature. La posa deve avvenire con l’accortezza di evitare il contatto con la possibile acqua di falda, previa sua eliminazione; la polimerizzazione della resina mediante sistema di lampade ad UV secondo la tempistica e la potenza indicate dal produttore del sistema. Le lampade devono essere dotate di tutti i certificati e devono essere pulite prima dell’inserimento nel condotto; devono essere registrate le ore di funzionamento di ciascuna lampada. Devono essere registrate le temperature raggiunte nel laminato tramite sensori elettronici al punto di partenza e punto di fine installazione; il taglio dei terminali all’interno dei pozzetti: da effettuare in modo definitivo subito dopo la fase polimerizzazione. Il liner viene tagliato circonferenzialmente con una sovra lunghezza di 2-3 cm rispetto al pozzetto di partenza ed al pozzetto di arrivo. Nei pozzetti intermedi verrà ritagliata una finestra nella zona superiore del liner con una distanza di 2-3 cm dalle pareti del pozzetto; il prelievo e consegna di campioni (20*30 cm) dell’area superiore del liner. L'inserimento del liner deve essere effettuato secondo un manuale di procedura, il quale deve essere messo a disposizione del committente in cantiere. Sui campioni prelevati saranno eseguite a carico dell’impresa e a discrezione del direttore dei lavori le prove standard previste dalla UNI EN ISO 11296-4. L’impresa esecutrice deve eseguire i calcoli statici del liner, con relazione di calcolo firmata da Ingegnere abilitato ed in accordo con la classe di carico del liner. I valori meccanici del liner proposto alla DL utilizzati per il calcolo statico devono derivare dai test previsti dalla norma UNI EN ISO 11296-4 per lo stato M ed alle caratteristiche indicate dal produttore del sistema. Rispettivi certificati dei sopra citati test devono arrivare da laboratori accreditati da ACCREDIA o da analogo ente Europeo e sono da consegnare insieme ai calcoli statici. I risultati del dimensionamento saranno sottoposti prima dell'acquisto del liner alla D.L. che a suo insindacabile giudizio potrà approvarli o chiedere eventuali modifiche o integrazioni. La voce comprende: la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l’assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono comprese le prove di collaudo in cantiere, secondo quanto previsto nella norma UNI EN 1610 (e UNI EN 805 dove applicabile). Fattore di sicurezza statica pari a due.</voce><codice_articolo>08.F05.029.415</codice_articolo><articolo>Classe di carico FN= 72 KN/m. Condotto completamente deteriorato. Ovoidale 100x150 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1999.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13755"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.031</codice_voce><voce>Compenso fisso per approntamento e disinstallazione cantiere, nel caso il tratto da risanare abbia una lunghezza complessiva inferiore ai cento metri (per l’intera opera affidata).</voce><codice_articolo>08.F05.031.001</codice_articolo><articolo>fino a DN 200</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>7809.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13756"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.031.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.031</codice_voce><voce>Compenso fisso per approntamento e disinstallazione cantiere, nel caso il tratto da risanare abbia una lunghezza complessiva inferiore ai cento metri (per l’intera opera affidata).</voce><codice_articolo>08.F05.031.003</codice_articolo><articolo>oltre DN 200 e fino a DN 600</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>9416.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13757"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.031.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.031</codice_voce><voce>Compenso fisso per approntamento e disinstallazione cantiere, nel caso il tratto da risanare abbia una lunghezza complessiva inferiore ai cento metri (per l’intera opera affidata).</voce><codice_articolo>08.F05.031.005</codice_articolo><articolo>oltre DN 600</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>12604.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13758"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.033</codice_voce><voce>Risanamento localizzato delle condotte a gravità mediante posa di tronchetto in fibra di vetro impregnato di giusta resina polimerizzata a termo-fotocatalisi utilizzato per le condotte che, all'esame dei risultati delle ispezioni televisive, presentano problemi di piccola entità e localizzati in zone ben precise. Dopo aver individuato e mappato il punto da risanare con la telecamera, deve essere fresata la parete di condotta con apposito robot in tutta la parte ove si intende posare il tronchetto. Una volta fresata e pulita con autospurgo la zona da risanare, deve essere predisposto un tronchetto di lunghezza adeguata. Il tronchetto deve essere introdotto nella condotta avvolto su di un apposito tubolare pneumatico (pallone) dimensionato a seconda della tubazione. Il posizionamento del pallone avviene attraverso appositi carrelli spinti da robot con telecamera di servizio. Dopo il posizionamento il pallone deve essere gonfiato con opportuna pressione in modo tale che il tronchetto venga compresso contro la parte da risanare. Successivamente all'indurimento della resina, il pallone viene sgonfiato ed estratto dalla tubazione. La resina dovrà essere compressa contro la parete della tubazione senza compromettere la stabilità statica e l'elasticità del tubo. Al termine di queste operazioni si procederà ad una ispezione televisiva di controllo. Questa lavorazione deve avvenire con la condotta asciutta; le modalità per garantire questa condizione sono computate con voce separata. La voce comprende: la fresatura, il lavaggio, la manodopera, i materiali, le attrezzature, i noli, i trasporti, l'assistenza muraria e tutti gli altri costi necessari per dare l'intervento eseguito a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>08.F05.033.001</codice_articolo><articolo>DN 150</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>897.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13816"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.043</codice_voce><voce>Esecuzione di fresatura con tecnologie con Robot per l’apertura degli allacci laterali dopo la posa del Liner. Il robot deve essere attrezzato con diversi tipi di carelli che permettano i lavori di fresatura dando la possibilità di montare una testa fresante ed una telecamera, che permette all’operatore specializzato di lavorare dal posto di comando mobile vedendo tutte le parti ove va a fresare.</voce><codice_articolo>08.F05.043.001</codice_articolo><articolo>sino a quattro allacci</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>383.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13817"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.043.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.043</codice_voce><voce>Esecuzione di fresatura con tecnologie con Robot per l’apertura degli allacci laterali dopo la posa del Liner. Il robot deve essere attrezzato con diversi tipi di carelli che permettano i lavori di fresatura dando la possibilità di montare una testa fresante ed una telecamera, che permette all’operatore specializzato di lavorare dal posto di comando mobile vedendo tutte le parti ove va a fresare.</voce><codice_articolo>08.F05.043.003</codice_articolo><articolo>oltre quattro allacci</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>333.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13818"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.045</codice_voce><voce>Esecuzione manuale di apertura degli allacci laterali dopo la posa del Liner. Il personale operante deve essere adottato di apposite attrezzature che permettono un taglio/fresatura del Liner conforme alla forma dell’allaccio.</voce><codice_articolo>08.F05.045.001</codice_articolo><articolo>sino a quattro giunti</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>546.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13819"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.045.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.045</codice_voce><voce>Esecuzione manuale di apertura degli allacci laterali dopo la posa del Liner. Il personale operante deve essere adottato di apposite attrezzature che permettono un taglio/fresatura del Liner conforme alla forma dell’allaccio.</voce><codice_articolo>08.F05.045.003</codice_articolo><articolo>oltre quattro giunti</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>495.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13820"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.047</codice_voce><voce>Fornitura e posa di apposito tronchetto con una lunghezza ≥ 10 cm sigillante con tecnologie con Robot. Il robot deve essere attrezzato con diversi tipi di carelli che permettano i lavori di montaggio del tronchetto a “cappuccio” sotto il controllo da parte dell’operatore specializzato tramite telecamera montata sul robot. Nell’attività sono comprese la manodopera, la fornitura di mezzi d’opera, l’ispezione televisiva prima, durante e dopo l’intervento, la fornitura e la posa, entro l’immissione, di tronchetto sigillante impregnato di resina risvoltato all’interno della condotta principale, e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono altresì compresi eventuali fermi macchina tra interventi su tratti successivi e la delimitazione del cantiere con ogni ausilio necessario per il rispetto delle normative vigenti. Eseguite su condotte di qualunque diametro e forma dopo il rivestimento interno della condotta. L’utilizzo di questa tecnologia è ammessa solo in totale assenza di acqua. Sono esclusi i costi del by-pass e la preliminare preparazione dei allacci con fresa robotizzata.</voce><codice_articolo>08.F05.047.001</codice_articolo><articolo>sino a tre allacci</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1605.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13821"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.047.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.047</codice_voce><voce>Fornitura e posa di apposito tronchetto con una lunghezza ≥ 10 cm sigillante con tecnologie con Robot. Il robot deve essere attrezzato con diversi tipi di carelli che permettano i lavori di montaggio del tronchetto a “cappuccio” sotto il controllo da parte dell’operatore specializzato tramite telecamera montata sul robot. Nell’attività sono comprese la manodopera, la fornitura di mezzi d’opera, l’ispezione televisiva prima, durante e dopo l’intervento, la fornitura e la posa, entro l’immissione, di tronchetto sigillante impregnato di resina risvoltato all’interno della condotta principale, e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono altresì compresi eventuali fermi macchina tra interventi su tratti successivi e la delimitazione del cantiere con ogni ausilio necessario per il rispetto delle normative vigenti. Eseguite su condotte di qualunque diametro e forma dopo il rivestimento interno della condotta. L’utilizzo di questa tecnologia è ammessa solo in totale assenza di acqua. Sono esclusi i costi del by-pass e la preliminare preparazione dei allacci con fresa robotizzata.</voce><codice_articolo>08.F05.047.003</codice_articolo><articolo>oltre tre allacci</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1479.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13822"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.049</codice_voce><voce>Sigillatura della zona di allaccio con tecnologie con Robot attraverso l’iniezione di malte o resine speciali. Il robot deve essere attrezzato con diversi tipi di carelli che permettano i lavori di iniezione delle resine sotto il controllo da parte dell’operatore specializzato tramite telecamera montata sul robot. Nell’attività sono comprese la manodopera, la fornitura di mezzi d’opera, l’ispezione televisiva prima, durante e dopo l’intervento, la sigillatura dell’allaccio mediante posa robotizzata di resine bicomponenti, e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono altresì compresi eventuali fermi macchina tra interventi su tratti successivi e la delimitazione del cantiere con ogni ausilio necessario per il rispetto delle normative vigenti. Eseguite su condotte di qualunque diametro e forma dopo il rivestimento interno della condotta. Questa tecnologia può essere applicata in presenza d’acqua senza pressione. Nel caso di importanti entrate di acqua deve essere utilizzato una tecnologia d’iniezione apposita. Sono esclusi i costi del by-pass.</voce><codice_articolo>08.F05.049.001</codice_articolo><articolo>sino a tre allacci</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1382.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13823"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.049.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.049</codice_voce><voce>Sigillatura della zona di allaccio con tecnologie con Robot attraverso l’iniezione di malte o resine speciali. Il robot deve essere attrezzato con diversi tipi di carelli che permettano i lavori di iniezione delle resine sotto il controllo da parte dell’operatore specializzato tramite telecamera montata sul robot. Nell’attività sono comprese la manodopera, la fornitura di mezzi d’opera, l’ispezione televisiva prima, durante e dopo l’intervento, la sigillatura dell’allaccio mediante posa robotizzata di resine bicomponenti, e tutti gli altri costi necessari per dare l’intervento eseguito a perfetta regola d'arte. Sono altresì compresi eventuali fermi macchina tra interventi su tratti successivi e la delimitazione del cantiere con ogni ausilio necessario per il rispetto delle normative vigenti. Eseguite su condotte di qualunque diametro e forma dopo il rivestimento interno della condotta. Questa tecnologia può essere applicata in presenza d’acqua senza pressione. Nel caso di importanti entrate di acqua deve essere utilizzato una tecnologia d’iniezione apposita. Sono esclusi i costi del by-pass.</voce><codice_articolo>08.F05.049.003</codice_articolo><articolo>oltre tre allacci</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1199.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13824"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.051</codice_voce><voce>Sigillatura manuale della zona di allaccio attraverso la posa di malte o resine speciali da parte di personale in condotta. Nell’attività sono comprese la manodopera, la fornitura di mezzi d’opera, l’ispezione televisiva prima, durante e dopo l’intervento, la sigillatura dell’allaccio mediante posa manuale di malte resistenti ai solfati e espansivi o resine bicomponenti, l’eventuale interruzione della corrente idrica con predisposizione di by-pass, i costi della sicurezza diretti ed ogni altro onere per dare il lavoro finito a regola d’arte. Sono altresì compresi eventuali fermi macchina tra interventi su tratti successivi e la delimitazione del cantiere con ogni ausilio necessario per il rispetto delle normative vigenti. Eseguite su condotte di qualunque diametro e forma dopo il rivestimento interno della condotta.</voce><codice_articolo>08.F05.051.001</codice_articolo><articolo>sino a cinque allacci</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>572.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13825"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.051.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.051</codice_voce><voce>Sigillatura manuale della zona di allaccio attraverso la posa di malte o resine speciali da parte di personale in condotta. Nell’attività sono comprese la manodopera, la fornitura di mezzi d’opera, l’ispezione televisiva prima, durante e dopo l’intervento, la sigillatura dell’allaccio mediante posa manuale di malte resistenti ai solfati e espansivi o resine bicomponenti, l’eventuale interruzione della corrente idrica con predisposizione di by-pass, i costi della sicurezza diretti ed ogni altro onere per dare il lavoro finito a regola d’arte. Sono altresì compresi eventuali fermi macchina tra interventi su tratti successivi e la delimitazione del cantiere con ogni ausilio necessario per il rispetto delle normative vigenti. Eseguite su condotte di qualunque diametro e forma dopo il rivestimento interno della condotta.</voce><codice_articolo>08.F05.051.003</codice_articolo><articolo>oltre cinque allacci</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>509.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13826"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.053.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.053</codice_voce><voce>Allacciamento del Liner ai pozzetti esistenti con malte applicate manualmente, calcolato sulla sezione circolare equivalente. Sistema utilizzabile con spinte d'acqua di falda &lt;= 1,50 m dallo scorrimento della condotta esistente</voce><codice_articolo>08.F05.053.001</codice_articolo><articolo>Con malte espansive applicate manualmente, calcolato sulla sezione circolare equivalente. Sistema utilizzabile con spinte d’acqua di falda ≤ 1,50 m dallo scorrimento della condotta esistente. Fino a DN 300.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>305.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13827"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.053.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.053</codice_voce><voce>Allacciamento del Liner ai pozzetti esistenti con malte applicate manualmente, calcolato sulla sezione circolare equivalente. Sistema utilizzabile con spinte d'acqua di falda &lt;= 1,50 m dallo scorrimento della condotta esistente</voce><codice_articolo>08.F05.053.003</codice_articolo><articolo>Con malte espansive applicate manualmente, calcolato sulla sezione circolare equivalente. Sistema utilizzabile con spinte d’acqua di falda ≤ 1,50 m dallo scorrimento della condotta esistente. Oltre DN 300 fino DN 700.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>421.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13828"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.053.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.053</codice_voce><voce>Allacciamento del Liner ai pozzetti esistenti con malte applicate manualmente, calcolato sulla sezione circolare equivalente. Sistema utilizzabile con spinte d'acqua di falda &lt;= 1,50 m dallo scorrimento della condotta esistente</voce><codice_articolo>08.F05.053.005</codice_articolo><articolo>Con malte espansive applicate manualmente, calcolato sulla sezione circolare equivalente. Sistema utilizzabile con spinte d’acqua di falda ≤ 1,50 m dallo scorrimento della condotta esistente. Oltre DN 700.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>528.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13829"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.053.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.053</codice_voce><voce>Allacciamento del Liner ai pozzetti esistenti con malte applicate manualmente, calcolato sulla sezione circolare equivalente. Sistema utilizzabile con spinte d'acqua di falda &lt;= 1,50 m dallo scorrimento della condotta esistente</voce><codice_articolo>08.F05.053.007</codice_articolo><articolo>Con malte epossidiche bicomponente applicate manualmente, calcolato sulla sezione circolare equivalente. Sistema utilizzabile con spinte d’acqua di falda ≤ 1,50 m dallo scorrimento della condotta esistente. Fino a DN 300.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>579.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13830"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.053.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.053</codice_voce><voce>Allacciamento del Liner ai pozzetti esistenti con malte applicate manualmente, calcolato sulla sezione circolare equivalente. Sistema utilizzabile con spinte d'acqua di falda &lt;= 1,50 m dallo scorrimento della condotta esistente</voce><codice_articolo>08.F05.053.009</codice_articolo><articolo>Con malte epossidiche bicomponente applicate manualmente, calcolato sulla sezione circolare equivalente. Sistema utilizzabile con spinte d’acqua di falda ≤ 1,50 m dallo scorrimento della condotta esistente. Oltre DN 300 fino DN 700.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>723.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13831"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.053.011</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.053</codice_voce><voce>Allacciamento del Liner ai pozzetti esistenti con malte applicate manualmente, calcolato sulla sezione circolare equivalente. Sistema utilizzabile con spinte d'acqua di falda &lt;= 1,50 m dallo scorrimento della condotta esistente</voce><codice_articolo>08.F05.053.011</codice_articolo><articolo>Con malte epossidiche bicomponente applicate manualmente, calcolato sulla sezione circolare equivalente. Sistema utilizzabile con spinte d’acqua di falda ≤ 1,50 m dallo scorrimento della condotta esistente. Oltre DN 700.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>878.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13832"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.055.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.055</codice_voce><voce>Sigillatura delle parti finali del Liner nel caso di spinte d’acqua di falda oltre 1,50 m dallo scorrimento della condotta esistente. Fornitura e posa in opera di manicotti in gomma EPDM fine Liner, serrati con n. 2 tenditori o lamiera (corpo unico su tutta la lunghezza) in acciaio INOX con incastro meccanico. Il manicotto deve essere montato tra condotta esistente/parete del pozzetto e nuovo condotto (Liner) e deve compensare lo spessore del Liner senza creare grinze. La parte finale del Liner deve essere levigata. La zona di appoggio nella condotta esistente o sulla parete del pozzetto deve essere opportunamente preparato e sigillato per garantire la sua perfetta impermeabilità, questa lavorazione non si intende compresa nella presente voce.</voce><codice_articolo>08.F05.055.001</codice_articolo><articolo>manicotto interno EPDM con lamiera inox interna, lunghezza fino a 25 cm. DN 200</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>644.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13833"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.055.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.055</codice_voce><voce>Sigillatura delle parti finali del Liner nel caso di spinte d’acqua di falda oltre 1,50 m dallo scorrimento della condotta esistente. Fornitura e posa in opera di manicotti in gomma EPDM fine Liner, serrati con n. 2 tenditori o lamiera (corpo unico su tutta la lunghezza) in acciaio INOX con incastro meccanico. Il manicotto deve essere montato tra condotta esistente/parete del pozzetto e nuovo condotto (Liner) e deve compensare lo spessore del Liner senza creare grinze. La parte finale del Liner deve essere levigata. La zona di appoggio nella condotta esistente o sulla parete del pozzetto deve essere opportunamente preparato e sigillato per garantire la sua perfetta impermeabilità, questa lavorazione non si intende compresa nella presente voce.</voce><codice_articolo>08.F05.055.003</codice_articolo><articolo>manicotto interno EPDM con lamiera inox interna, lunghezza fino a 25 cm. DN 250</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>677.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13834"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.055.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.055</codice_voce><voce>Sigillatura delle parti finali del Liner nel caso di spinte d’acqua di falda oltre 1,50 m dallo scorrimento della condotta esistente. Fornitura e posa in opera di manicotti in gomma EPDM fine Liner, serrati con n. 2 tenditori o lamiera (corpo unico su tutta la lunghezza) in acciaio INOX con incastro meccanico. Il manicotto deve essere montato tra condotta esistente/parete del pozzetto e nuovo condotto (Liner) e deve compensare lo spessore del Liner senza creare grinze. La parte finale del Liner deve essere levigata. La zona di appoggio nella condotta esistente o sulla parete del pozzetto deve essere opportunamente preparato e sigillato per garantire la sua perfetta impermeabilità, questa lavorazione non si intende compresa nella presente voce.</voce><codice_articolo>08.F05.055.005</codice_articolo><articolo>manicotto interno EPDM con lamiera inox interna, lunghezza fino a 25 cm. DN 300</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>711.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13866"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.059.019</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.059</codice_voce><voce>Sigillatura delle parti finali del Liner nel caso di spinte d’acqua di falda oltre 1,50 m dallo scorrimento della condotta esistente. Fornitura e posa in opera di manicotti in gomma EPDM fine Liner, serrati con n. 2 tenditori o lamiera (corpo unico su tutta la lunghezza) in acciaio INOX con incastro meccanico. Il manicotto deve essere montato tra condotta esistente/parete del pozzetto e nuovo condotto (Liner) e deve compensare lo spessore del Liner senza creare grinze. La parte finale del Liner deve essere levigata. La zona di appoggio nella condotta esistente o sulla parete del pozzetto deve essere opportunamente preparato e sigillato per garantire la sua perfetta impermeabilità, questa lavorazione non si intende compresa nella presente voce.</voce><codice_articolo>08.F05.059.019</codice_articolo><articolo>manicotto interno EPDM tesato attraverso anelli in inox, lunghezza fino a 26 cm. DN 1000</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1479.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13867"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.059.021</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.059</codice_voce><voce>Sigillatura delle parti finali del Liner nel caso di spinte d’acqua di falda oltre 1,50 m dallo scorrimento della condotta esistente. Fornitura e posa in opera di manicotti in gomma EPDM fine Liner, serrati con n. 2 tenditori o lamiera (corpo unico su tutta la lunghezza) in acciaio INOX con incastro meccanico. Il manicotto deve essere montato tra condotta esistente/parete del pozzetto e nuovo condotto (Liner) e deve compensare lo spessore del Liner senza creare grinze. La parte finale del Liner deve essere levigata. La zona di appoggio nella condotta esistente o sulla parete del pozzetto deve essere opportunamente preparato e sigillato per garantire la sua perfetta impermeabilità, questa lavorazione non si intende compresa nella presente voce.</voce><codice_articolo>08.F05.059.021</codice_articolo><articolo>manicotto interno EPDM tesato attraverso anelli in inox, lunghezza fino a 26 cm. DN 1200</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1579.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13868"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.061</codice_voce><voce>Rivestimento con malte speciali su strutture orizzontali e verticali, all'interno di tombinature e dei collettori di fognatura, applicato in una mano o a spruzzo, compresi piani di lavoro. La voce comprende un lavaggio ad altissima pressione (≥400 bar) della superficie da rivestire. La malta utilizzata deve avere seguenti requisiti, da dimostrare attraverso appositi certificati di laboratorio abilitato: Penetrazione dell’acqua secondo EN 12390 – 8 – valore richiesto ≤ 7,0 mm; Resistenza alla flessione dopo 28 gg – valore richiesto ≥ 5,00 MPa; Resistenza alla compressione dopo 28 gg - valore richiesto ≥ 45,00 MPa; Resistenza all’abrasione secondo il test di Darmstadt sec. EN 265-3 – valore richiesto – abrasione dopo 100.000 cambi di carico ≤ 2,0 mm</voce><codice_articolo>08.F05.061.001</codice_articolo><articolo>spessore non inferiore a 15 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>249.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13869"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.063</codice_voce><voce>Sovrapprezzo alla voce 08.F05.M101.001 per rivestimento con malte speciali su strutture orizzontali e verticali, all'interno di tombinature e dei collettori di fognatura, applicato in una mano o a spruzzo</voce><codice_articolo>08.F05.063.001</codice_articolo><articolo>per ogni mm in più oltre lo spessore di 15 mm.</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>15.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13870"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.065.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.065</codice_voce><voce>Fornitura e posa del rivestimento del fondo dei collettori e/o dei pozzetti di ispezione con mattonelle di gres; compresa movimentazione dei materiali, malta speciale di allettamento, accurata stilatura dei giunti e pulizia finale.</voce><codice_articolo>08.F05.065.001</codice_articolo><articolo>dimensione 24x12 cm, spessore 1,3 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>192.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13871"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.067.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.067</codice_voce><voce>Fornitura e posa del rivestimento del fondo dei collettori e/o dei pozzetti di ispezione con mattonelle di gres dimensione 24x12 cm, spessore 1,7 cm; compresa movimentazione dei materiali, malta speciale di allettamento, accurata stilatura dei giunti e pulizia finale.</voce><codice_articolo>08.F05.067.001</codice_articolo><articolo>dimensione 24x12 cm, spessore 1,7 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>226.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13872"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.069.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.069</codice_voce><voce>Fornitura e posa del rivestimento del fondo dei collettori e/o dei pozzetti di ispezione con mattoni di gres dimensione 25x7,5 cm, spessore 3,5 cm; compresa movimentazione dei materiali, malta speciale di allettamento, accurata stilatura dei giunti e pulizia finale.</voce><codice_articolo>08.F05.069.001</codice_articolo><articolo>dimensione 25x7,5 cm, spessore 3,5 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>272.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13873"><codice_pug2025>PUG2025/08.F05.071.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F05</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE DI CONDOTTE A GRAVITÀ</capitolo><codice_voce>08.F05.071</codice_voce><voce>Fornitura e posa del rivestimento del fondo dei collettori e/o dei pozzetti di ispezione con mattoni di gres dimensione 25x7,5 cm, spessore 6,5 cm; compresa movimentazione dei materiali, malta speciale di allettamento, accurata stilatura dei giunti e pulizia finale.</voce><codice_articolo>08.F05.071.001</codice_articolo><articolo>dimensione 25x7,5 cm, spessore 6,5 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>345.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13874"><codice_pug2025>PUG2025/08.F06.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F06</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE CONDOTTE ESISTENTI</capitolo><codice_voce>08.F06.001</codice_voce><voce>Rinnovamento di condotta esistente (SLIP LINING) realizzato tramite inserzione di una tubazione in polietilene alta densità all'interno di una tubazione esistente di Ø nominale maggiore, nei casi in cui la rete distributiva consenta la riduzione della sezione netta di passaggio del fluido di una certa percentuale determinata dalla differenza tra Ø interno della vecchia tubazione e Ø interno della nuova, previa saldatura per polifusione testa a testa delle tubazioni con asportazione del cordolo esterno di saldatura effettuata per la lunghezza operativa corrispondente a ciascun segmento da intubare; collegamento delle tubazioni in polietilene all'esistente condotta in acciaio mediante saldatura di appositi pezzi speciali (giunti lineari metallo-plastici antisfilamento), compresa, a fine lavorazione, la riconnessione alle estremità del segmento rinnovato tra il tubo in polietilene e l'esistente tubo in acciaio con giunti metallo-plastici lineari acciaio-polietilene a saldare o mediante accoppiamenti flangiati; escluso il compenso fisso per approntamento e disinstallazione cantiere, da pagare a parte; valutato al m di condotta in polietilene alta densità PN10 per fluidi misurata lungo l'asse senza interruzioni</voce><codice_articolo>08.F06.001.001</codice_articolo><articolo>Ø esterno 63 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>35.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13908"><codice_pug2025>PUG2025/08.F06.009.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F06</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE CONDOTTE ESISTENTI</capitolo><codice_voce>08.F06.009</codice_voce><voce>Rinnovamento di condotta esistente (COMPACT PIPE) realizzato tramite inserzione di una tubazione in polietilene alta densità estrusi in continuo e preventivamente ridotti di Ø mediante deformazione plastica a C all'interno di una tubazione esistente di Ø nominale maggiore, ad inserzione avvenuta, il processo di reversione dalla forma a C alla forma circolare avviene sotto l'azione della pressione e della temperatura del vapore acqueo a 130 °C ca.; raccordi saranno saldati per polifusione testa a testa; escluso scavi ed opere edili, ispezione televisiva interna alla condotta da rinnovare, realizzazione dei raccordi di collegamento tra la nuova tubazione e la condotta esistente, realizzazione dei raccordi intermedi di tubazione in PEAD, approntamento e disinstallazione del cantiere; valutato al m di condotta in polietilene alta densità SDR26, PE80, PN4 per fluidi misurata lungo l'asse senza interruzioni</voce><codice_articolo>08.F06.009.007</codice_articolo><articolo>Ø esterno 241 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>160.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13909"><codice_pug2025>PUG2025/08.F06.009.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F06</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE CONDOTTE ESISTENTI</capitolo><codice_voce>08.F06.009</codice_voce><voce>Rinnovamento di condotta esistente (COMPACT PIPE) realizzato tramite inserzione di una tubazione in polietilene alta densità estrusi in continuo e preventivamente ridotti di Ø mediante deformazione plastica a C all'interno di una tubazione esistente di Ø nominale maggiore, ad inserzione avvenuta, il processo di reversione dalla forma a C alla forma circolare avviene sotto l'azione della pressione e della temperatura del vapore acqueo a 130 °C ca.; raccordi saranno saldati per polifusione testa a testa; escluso scavi ed opere edili, ispezione televisiva interna alla condotta da rinnovare, realizzazione dei raccordi di collegamento tra la nuova tubazione e la condotta esistente, realizzazione dei raccordi intermedi di tubazione in PEAD, approntamento e disinstallazione del cantiere; valutato al m di condotta in polietilene alta densità SDR26, PE80, PN4 per fluidi misurata lungo l'asse senza interruzioni</voce><codice_articolo>08.F06.009.009</codice_articolo><articolo>Ø esterno 315 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>200.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13910"><codice_pug2025>PUG2025/08.F06.009.011</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F06</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE CONDOTTE ESISTENTI</capitolo><codice_voce>08.F06.009</codice_voce><voce>Rinnovamento di condotta esistente (COMPACT PIPE) realizzato tramite inserzione di una tubazione in polietilene alta densità estrusi in continuo e preventivamente ridotti di Ø mediante deformazione plastica a C all'interno di una tubazione esistente di Ø nominale maggiore, ad inserzione avvenuta, il processo di reversione dalla forma a C alla forma circolare avviene sotto l'azione della pressione e della temperatura del vapore acqueo a 130 °C ca.; raccordi saranno saldati per polifusione testa a testa; escluso scavi ed opere edili, ispezione televisiva interna alla condotta da rinnovare, realizzazione dei raccordi di collegamento tra la nuova tubazione e la condotta esistente, realizzazione dei raccordi intermedi di tubazione in PEAD, approntamento e disinstallazione del cantiere; valutato al m di condotta in polietilene alta densità SDR26, PE80, PN4 per fluidi misurata lungo l'asse senza interruzioni</voce><codice_articolo>08.F06.009.011</codice_articolo><articolo>Ø esterno 385 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>245.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13912"><codice_pug2025>PUG2025/08.F06.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F06</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE CONDOTTE ESISTENTI</capitolo><codice_voce>08.F06.011</codice_voce><voce>Sostituzione di condotta esistente (PIPE BURSTING), costruita in ghisa grigia, gres, cemento, cemento-amianto, pvc ecc, mediante frantumazione della stessa e sostituzione con tubi in polietilene alta densità, realizzata mediante dispositivo dirompente azionato da macchina tiraste idraulica ed in assenza di dispositivi a percussione; escluso scavi ed opere edili, ispezione televisiva interna alla condotta da rinnovare, realizzazione dei raccordi di collegamento tra la nuova tubazione e la condotta esistente, realizzazione dei raccordi intermedi di tubazione in PEAD, approntamento e disinstallazione del cantiere; valutato al m di condotta in polietilene alta densità, PE100, PN10 per fluidi misurata lungo l'asse senza interruzioni</voce><codice_articolo>08.F06.011.001</codice_articolo><articolo>Ø esterno 110 ÷ 125 in sostituzione dell'esistente Ø esterno 90 ÷ 100</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>60.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13917"><codice_pug2025>PUG2025/08.F06.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F06</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE CONDOTTE ESISTENTI</capitolo><codice_voce>08.F06.013</codice_voce><voce>Rinnovamento di condotta esistente tramite sostituzione, realizzato tramite inserzione EURO di una tubazione in polietilene alta densità estrusi in continuo e preventivamente ridotti di  mediante deformazione plastica a C all'interno di una tubazione esistente di  nominale maggiore, ad inserzione avvenuta, il processo di reversione dalla forma a C alla forma circolare avviene sotto l'azione della pressione e della temperatura del vapore acqueo a 130 °C ca.; raccordi saranno saldati per polifusione testa a testa; escluso scavi ed opere edili, ispezione televisiva interna alla condotta da rinnovare, realizzazione dei raccordi di collegamento tra la nuova tubazione e la condotta esistente, realizzazione dei raccordi intermedi di tubazione in PEAD, approntamento e disinstallazione del cantiere; valutato al m di condotta in polietilene alta densità SDR26, PE80, PN4 per fluidi misurata lungo l'asse senza interruzioni</voce><codice_articolo>08.F06.013.001</codice_articolo><articolo>Ø esterno 110 ÷ 125 in sostituzione dell'esistente Ø esterno 90 ÷ 100</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>60.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13918"><codice_pug2025>PUG2025/08.F06.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F06</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE CONDOTTE ESISTENTI</capitolo><codice_voce>08.F06.013</codice_voce><voce>Rinnovamento di condotta esistente tramite sostituzione, realizzato tramite inserzione EURO di una tubazione in polietilene alta densità estrusi in continuo e preventivamente ridotti di  mediante deformazione plastica a C all'interno di una tubazione esistente di  nominale maggiore, ad inserzione avvenuta, il processo di reversione dalla forma a C alla forma circolare avviene sotto l'azione della pressione e della temperatura del vapore acqueo a 130 °C ca.; raccordi saranno saldati per polifusione testa a testa; escluso scavi ed opere edili, ispezione televisiva interna alla condotta da rinnovare, realizzazione dei raccordi di collegamento tra la nuova tubazione e la condotta esistente, realizzazione dei raccordi intermedi di tubazione in PEAD, approntamento e disinstallazione del cantiere; valutato al m di condotta in polietilene alta densità SDR26, PE80, PN4 per fluidi misurata lungo l'asse senza interruzioni</voce><codice_articolo>08.F06.013.003</codice_articolo><articolo>Ø esterno 180 ÷ 225 in sostituzione dell'esistente Ø esterno 150 ÷ 200</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>105.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13920"><codice_pug2025>PUG2025/08.F06.013.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F06</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE CONDOTTE ESISTENTI</capitolo><codice_voce>08.F06.013</codice_voce><voce>Rinnovamento di condotta esistente tramite sostituzione, realizzato tramite inserzione EURO di una tubazione in polietilene alta densità estrusi in continuo e preventivamente ridotti di  mediante deformazione plastica a C all'interno di una tubazione esistente di  nominale maggiore, ad inserzione avvenuta, il processo di reversione dalla forma a C alla forma circolare avviene sotto l'azione della pressione e della temperatura del vapore acqueo a 130 °C ca.; raccordi saranno saldati per polifusione testa a testa; escluso scavi ed opere edili, ispezione televisiva interna alla condotta da rinnovare, realizzazione dei raccordi di collegamento tra la nuova tubazione e la condotta esistente, realizzazione dei raccordi intermedi di tubazione in PEAD, approntamento e disinstallazione del cantiere; valutato al m di condotta in polietilene alta densità SDR26, PE80, PN4 per fluidi misurata lungo l'asse senza interruzioni</voce><codice_articolo>08.F06.013.007</codice_articolo><articolo>Ø esterno 400 ÷ 500 in sostituzione dell'esistente Ø esterno 350 ÷ 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>230.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13921"><codice_pug2025>PUG2025/08.F06.013.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F06</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE CONDOTTE ESISTENTI</capitolo><codice_voce>08.F06.013</codice_voce><voce>Rinnovamento di condotta esistente tramite sostituzione, realizzato tramite inserzione EURO di una tubazione in polietilene alta densità estrusi in continuo e preventivamente ridotti di  mediante deformazione plastica a C all'interno di una tubazione esistente di  nominale maggiore, ad inserzione avvenuta, il processo di reversione dalla forma a C alla forma circolare avviene sotto l'azione della pressione e della temperatura del vapore acqueo a 130 °C ca.; raccordi saranno saldati per polifusione testa a testa; escluso scavi ed opere edili, ispezione televisiva interna alla condotta da rinnovare, realizzazione dei raccordi di collegamento tra la nuova tubazione e la condotta esistente, realizzazione dei raccordi intermedi di tubazione in PEAD, approntamento e disinstallazione del cantiere; valutato al m di condotta in polietilene alta densità SDR26, PE80, PN4 per fluidi misurata lungo l'asse senza interruzioni</voce><codice_articolo>08.F06.013.009</codice_articolo><articolo>Ø esterno 500 ÷ 630 in sostituzione dell'esistente Ø esterno 450 ÷ 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>280.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13922"><codice_pug2025>PUG2025/08.F06.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F06</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE CONDOTTE ESISTENTI</capitolo><codice_voce>08.F06.015</codice_voce><voce>Maggiorazioni da applicare ai prezzi di sostituzione di condotta esistente per l'impiego di tubazioni</voce><codice_articolo>08.F06.015.001</codice_articolo><articolo>PN 16</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>10.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13923"><codice_pug2025>PUG2025/08.F06.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F06</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE CONDOTTE ESISTENTI</capitolo><codice_voce>08.F06.015</codice_voce><voce>Maggiorazioni da applicare ai prezzi di sostituzione di condotta esistente per l'impiego di tubazioni</voce><codice_articolo>08.F06.015.003</codice_articolo><articolo>PN 20</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>20.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13924"><codice_pug2025>PUG2025/08.F06.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F06</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE CONDOTTE ESISTENTI</capitolo><codice_voce>08.F06.017</codice_voce><voce>Rinnovamento idraulico di giunti di grandi condotte in pressione (DN = 700 mm) realizzato mediante colloco di GUARNIZIONE INTERNA IN GOMMA A TENUTA esclusivamente MECCANICA; escluso scavi ed opere edili, riconnessione della condotta a termine colloco guarnizioni, approntamento e disinstallazione del cantiere; larghezza guarnizione 266 mm per n. 100 pezzi</voce><codice_articolo>08.F06.017.001</codice_articolo><articolo>DN 700 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>570.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13925"><codice_pug2025>PUG2025/08.F06.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F06</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE CONDOTTE ESISTENTI</capitolo><codice_voce>08.F06.017</codice_voce><voce>Rinnovamento idraulico di giunti di grandi condotte in pressione (DN = 700 mm) realizzato mediante colloco di GUARNIZIONE INTERNA IN GOMMA A TENUTA esclusivamente MECCANICA; escluso scavi ed opere edili, riconnessione della condotta a termine colloco guarnizioni, approntamento e disinstallazione del cantiere; larghezza guarnizione 266 mm per n. 100 pezzi</voce><codice_articolo>08.F06.017.003</codice_articolo><articolo>DN 900 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>800.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13928"><codice_pug2025>PUG2025/08.F06.017.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F06</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE CONDOTTE ESISTENTI</capitolo><codice_voce>08.F06.017</codice_voce><voce>Rinnovamento idraulico di giunti di grandi condotte in pressione (DN = 700 mm) realizzato mediante colloco di GUARNIZIONE INTERNA IN GOMMA A TENUTA esclusivamente MECCANICA; escluso scavi ed opere edili, riconnessione della condotta a termine colloco guarnizioni, approntamento e disinstallazione del cantiere; larghezza guarnizione 266 mm per n. 100 pezzi</voce><codice_articolo>08.F06.017.009</codice_articolo><articolo>DN 1400 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1270.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13929"><codice_pug2025>PUG2025/08.F06.017.011</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F06</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE CONDOTTE ESISTENTI</capitolo><codice_voce>08.F06.017</codice_voce><voce>Rinnovamento idraulico di giunti di grandi condotte in pressione (DN = 700 mm) realizzato mediante colloco di GUARNIZIONE INTERNA IN GOMMA A TENUTA esclusivamente MECCANICA; escluso scavi ed opere edili, riconnessione della condotta a termine colloco guarnizioni, approntamento e disinstallazione del cantiere; larghezza guarnizione 266 mm per n. 100 pezzi</voce><codice_articolo>08.F06.017.011</codice_articolo><articolo>DN 2000 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1750.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13930"><codice_pug2025>PUG2025/08.F06.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F06</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE CONDOTTE ESISTENTI</capitolo><codice_voce>08.F06.019</codice_voce><voce>Maggiorazioni da applicare ai prezzi di rinnovamento idraulico di giunti di grandi condotte in pressione</voce><codice_articolo>08.F06.019.001</codice_articolo><articolo>larghezza guarnizione 366 mm</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>15.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13931"><codice_pug2025>PUG2025/08.F06.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F06</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE CONDOTTE ESISTENTI</capitolo><codice_voce>08.F06.019</codice_voce><voce>Maggiorazioni da applicare ai prezzi di rinnovamento idraulico di giunti di grandi condotte in pressione</voce><codice_articolo>08.F06.019.003</codice_articolo><articolo>larghezza guarnizione 500 mm</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>25.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13933"><codice_pug2025>PUG2025/08.F06.021.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F06</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE CONDOTTE ESISTENTI</capitolo><codice_voce>08.F06.021</codice_voce><voce>Compenso fisso per approntamento e disinstallazione cantiere, per rinnovamento idraulico di giunti di grandi condotte in pressione, valutato a corpo</voce><codice_articolo>08.F06.021.003</codice_articolo><articolo>per interventi fino a 30 guarnizioni</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13934"><codice_pug2025>PUG2025/08.F06.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F06</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE CONDOTTE ESISTENTI</capitolo><codice_voce>08.F06.025</codice_voce><voce>Risanamento con tecnologia di riparazione automatizzata delle perdite idriche per tubazioni ed allacci, su condotte di ogni materiale, per DN compresi tra DN50 e DN200, inclusi gli allacci di utenza, lunghezza fino a 450 metri e pressioni di esercizio fino a 10 bar. Massimo 2 lanci di PIG Train per sezione di rete trattata. Sono escluse tutte le opere civili ed idrauliche di predisposizione del sito di lancio e di uscita (valvole, prese in carico, pozzetti e camerette se necessari, ...). È inclusa l'attività di sopralluogo preliminare, progettazione delle predisposizioni e smaltimento PIG train a fine intervento. Include preparazione, accantieramento ed esecuzione: lunghezze da 10 a 100 metri</voce><codice_articolo>08.F06.025.001</codice_articolo><articolo>per DN50 - DN100</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>12600.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13941"><codice_pug2025>PUG2025/08.F06.029.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F06</codice_capitolo><capitolo>RIABILITAZIONE CONDOTTE ESISTENTI</capitolo><codice_voce>08.F06.029</codice_voce><voce>Risanamento con tecnologia di riparazione automatizzata delle perdite idriche per tubazioni ed allacci, su condotte di ogni materiale, per DN compresi tra DN50 e DN200, inclusi gli allacci di utenza, lunghezza fino a 450 metri e pressioni di esercizio fino a 10 bar. Massimo 2 lanci di PIG Train per sezione di rete trattata. Sono escluse tutte le opere civili ed idrauliche di predisposizione del sito di lancio e di uscita (valvole, prese in carico, pozzetti e camerette se necessari, ...). È inclusa l'attività di sopralluogo preliminare, progettazione delle predisposizioni e smaltimento PIG train a fine intervento. Include preparazione, accantieramento ed esecuzione: lunghezze da 301 a 450 metri</voce><codice_articolo>08.F06.029.003</codice_articolo><articolo>per DN101 - DN150</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>17500.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13943"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.001</codice_voce><voce>Impianto di cantiere per la posa delle tubazioni con il sistema Microtunnelling, comprensivo di quota fissa per la disponibilità delle attrezzature di perforazione, trasporti in andata e ritorno, preparazione delle attrezzature microtunnel presso le officine dell'appaltatore, scarico e installazione all'interno del primo pozzo di spinta, adattamenti, materiali di consumo, collegamenti elettrici e idraulici, mezzi di sollevamento, lo smontaggio di tutte le attrezzature al termine della spinta ed ogni altro onere per l'operatività del sistema a perfetta regola d'arte. Esclusioni: permessi pubblici e privati ed autorizzazioni ad eseguire i lavori, presa e/o autorizzazione al prelievo da corsi d'acqua limitrofi; oneri dovuti ad accessi non percorribili da bilici stradali alla postazione di Partenza e di Arrivo; spostamento di eventuale servizi aerei e sotterranei interferenti con la lavorazione; indagini geognostiche e prove di laboratorio; progettazione esecutiva e rilievi topografici delle aree di lavoro, BOB, archeologia, preparazione cantiere (sup. 3/4/5000 m² per DN 1600/2000/2400 e 2500, con recinzione, barriere acustiche fonoassorbenti, basamenti impianti, bacini stoccaggio acqua e fanghi, opere di sostegno versanti, regimentazione acque ecc.); strade di accesso al cantiere e gestione del traffico stradale; progettazione ed esecuzione dei pozzi di spinta e di arrivo, a tenuta in presenza di acqua, aventi dimensioni adeguate anche in funzione della lunghezza del singolo tubo spinto; fermi cantiere per cause non imputabili all'impresa esecutrice del microtunnel.</voce><codice_articolo>08.F07.001.001</codice_articolo><articolo>Ø nominale 400 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>50000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13975"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.005.017</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.005</codice_voce><voce>Impianto di cantiere e montaggio delle attrezzature di Microtunnelling su pozzi di spinta successivi al primo nell'ambito del cantiere, compreso tutti i collegamenti elettrici e idraulici e posizionamenti per l'operatività del sistema a perfetta regola d'arte, nonchè lo smontaggio a fine spinta</voce><codice_articolo>08.F07.005.017</codice_articolo><articolo>Ø nominale 1600 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>53000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13977"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.005.021</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.005</codice_voce><voce>Impianto di cantiere e montaggio delle attrezzature di Microtunnelling su pozzi di spinta successivi al primo nell'ambito del cantiere, compreso tutti i collegamenti elettrici e idraulici e posizionamenti per l'operatività del sistema a perfetta regola d'arte, nonchè lo smontaggio a fine spinta</voce><codice_articolo>08.F07.005.021</codice_articolo><articolo>Ø nominale 2000 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>65000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13978"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.005.023</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.005</codice_voce><voce>Impianto di cantiere e montaggio delle attrezzature di Microtunnelling su pozzi di spinta successivi al primo nell'ambito del cantiere, compreso tutti i collegamenti elettrici e idraulici e posizionamenti per l'operatività del sistema a perfetta regola d'arte, nonchè lo smontaggio a fine spinta</voce><codice_articolo>08.F07.005.023</codice_articolo><articolo>Ø nominale 2500 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>75000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="13979"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.007</codice_voce><voce>Posa con il sistema Microtunnelling di tubazioni rigide idonee alla spinta tra due punti (come definito dalla prassi di riferimento UNI/PdR 26.2:2017) in genere chiamati pozzi di spinta e di arrivo all'interno di una microgalleria, realizzata mediante uno scudo fresante che disgrega il materiale durante l'avanzamento; i detriti di risulta sono portati in superficie da un circuito chiuso a circolazione d'acqua o acqua e bentonite, o da altro sistema idoneo in base alle condizioni idrogeologiche al contorno. La perforazione avviene a sezione piena con sostentamento meccanico o idraulico del fronte di scavo: in tal modo si evita la decompressione del terreno e gli eventuali cedimenti in superficie. Lo scudo fresante è a guida remota, e presenta caratteristiche di elevata precisione di tracciato, per l'impiego di un sistema di guida con il laser, su mira fotosensibile, tenuto sotto continuo controllo da un sistema computerizzato posto su un quadro comandi installato in genere su idoneo container di comando ubicato in prossimità del pozzo di spinta. Le correzioni nel corso della perforazione avvengono mediante martinetti idraulici, azionabili singolarmente, che consentono variazioni di inclinazione della testa fresante rispetto al fronte di scavo. Il sistema di perforazione consente la posa delle tubazioni anche sottofalda garantendo la tenuta idraulica sotto battenti fino a 30 m per il sistema di smarino idraulico e fino a 2 m per i sistemi di smarino a coclea. La testata di perforazione dovrà avere idonee caratteristiche di resistenza in funzione del materiale da fresare durante la perforazione. Nel prezzo sono inoltre compresi i seguenti oneri e lavorazioni: l'uso di lubrificanti bentonitici; elementi di contrasto alla spinta nel pozzo di partenza; la messa a disposizione del materiale di risulta nello stesso cantiere predisposto secondo le disposizioni dell'Autorità competente per le eventuali verifiche di presenza reperti archeologici; i materiali di consumo, energia elettrica, approvvigionamento idrico, il trasporto in superficie dei materiali provenienti dalla perforazione. Per raggi di curvatura inferiore a 1000m consultare impresa specialistica. Esclusioni: eventuali accessi al fronte in presenza d'acqua per ispezioni e/o interventi sulla testa di perforazione e/o rimozione di ostacoli; gestione materiali di risulta provenienti dallo scavo del microtunnel secondo PdU; Fornitura tubi f.co cantiere (nel prezziario dei tubi deve essere incluso la fornitura di una SSI ogni 100m); nel caso di tubi in PRFV contattare l'impresa specialistica; i tubi a spinta dovranno essere forniti sulla base di specifica tecnica prestazionale redatta dall'impresa specialistica; eventuali opere successive che dovranno essere realizzate all'interno del tubo del microtunnel, quali ad esempio tiro di altra condotta, intasamento, ecc; ripristini, sigillature delle testate dei pozzi con miscele cementizie e/o resine; collaudi della tubazione posata mediante microtunnel, videoispezioni, prove di tenuta, ecc.; fermi cantiere per cause non imputabili all'impresa esecutrice del microtunnel</voce><codice_articolo>08.F07.007.001</codice_articolo><articolo>Ø nominale 400 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1269.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="13987"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.007.017</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.007</codice_voce><voce>Posa con il sistema Microtunnelling di tubazioni rigide idonee alla spinta tra due punti (come definito dalla prassi di riferimento UNI/PdR 26.2:2017) in genere chiamati pozzi di spinta e di arrivo all'interno di una microgalleria, realizzata mediante uno scudo fresante che disgrega il materiale durante l'avanzamento; i detriti di risulta sono portati in superficie da un circuito chiuso a circolazione d'acqua o acqua e bentonite, o da altro sistema idoneo in base alle condizioni idrogeologiche al contorno. La perforazione avviene a sezione piena con sostentamento meccanico o idraulico del fronte di scavo: in tal modo si evita la decompressione del terreno e gli eventuali cedimenti in superficie. Lo scudo fresante è a guida remota, e presenta caratteristiche di elevata precisione di tracciato, per l'impiego di un sistema di guida con il laser, su mira fotosensibile, tenuto sotto continuo controllo da un sistema computerizzato posto su un quadro comandi installato in genere su idoneo container di comando ubicato in prossimità del pozzo di spinta. Le correzioni nel corso della perforazione avvengono mediante martinetti idraulici, azionabili singolarmente, che consentono variazioni di inclinazione della testa fresante rispetto al fronte di scavo. Il sistema di perforazione consente la posa delle tubazioni anche sottofalda garantendo la tenuta idraulica sotto battenti fino a 30 m per il sistema di smarino idraulico e fino a 2 m per i sistemi di smarino a coclea. La testata di perforazione dovrà avere idonee caratteristiche di resistenza in funzione del materiale da fresare durante la perforazione. Nel prezzo sono inoltre compresi i seguenti oneri e lavorazioni: l'uso di lubrificanti bentonitici; elementi di contrasto alla spinta nel pozzo di partenza; la messa a disposizione del materiale di risulta nello stesso cantiere predisposto secondo le disposizioni dell'Autorità competente per le eventuali verifiche di presenza reperti archeologici; i materiali di consumo, energia elettrica, approvvigionamento idrico, il trasporto in superficie dei materiali provenienti dalla perforazione. Per raggi di curvatura inferiore a 1000m consultare impresa specialistica. Esclusioni: eventuali accessi al fronte in presenza d'acqua per ispezioni e/o interventi sulla testa di perforazione e/o rimozione di ostacoli; gestione materiali di risulta provenienti dallo scavo del microtunnel secondo PdU; Fornitura tubi f.co cantiere (nel prezziario dei tubi deve essere incluso la fornitura di una SSI ogni 100m); nel caso di tubi in PRFV contattare l'impresa specialistica; i tubi a spinta dovranno essere forniti sulla base di specifica tecnica prestazionale redatta dall'impresa specialistica; eventuali opere successive che dovranno essere realizzate all'interno del tubo del microtunnel, quali ad esempio tiro di altra condotta, intasamento, ecc; ripristini, sigillature delle testate dei pozzi con miscele cementizie e/o resine; collaudi della tubazione posata mediante microtunnel, videoispezioni, prove di tenuta, ecc.; fermi cantiere per cause non imputabili all'impresa esecutrice del microtunnel</voce><codice_articolo>08.F07.007.017</codice_articolo><articolo>Ø nominale 1600 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2835.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14002"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.009.023</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.009</codice_voce><voce>Sovrapprezzi per particolari condizioni di scavo</voce><codice_articolo>08.F07.009.023</codice_articolo><articolo>perforazione attuata in roccia tenera &lt; 15 MPa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>100.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14004"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.011</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per stazione di spinta intermedi è costituita da sistema telescopico dello stesso diametro esterno dei tubi da spingere posto in asse con la tubazione stessa (PdR UNI 26.2:2017 Tecnologia di realizzazione delle infrastrutture a basso impatto ambientale: sistemi di perforazione orizzontale con tecnica a spinta); permette di aumentare le lunghezze di perforazione e di diminuire le forze totali di attrito in gioco; all'interno della stazione intermedia è inserita una corona di martinetti idraulici di adeguate dimensioni, che costituisce di fatto una stazione di spinta secondaria. In fase di posa, tale stazione permette ai cilindri di allungarsi e di ritrarsi. I componenti della stazione di spinta intermedia sono attivati dall'unità di controllo centrale. La spinta si effettua in due fasi: nella prima fase la stazione intermedia spinge solo la colonna di tubi che sta di fronte, nella seconda fase viene azionata la stazione immediatamente precedente, che può anche essere quella principale, che spinge solo il tratto di tubazione tra essa e la stazione intermedia utilizzata in precedenza; questa viene quindi spostata in avanti solidalmente alla condotta, durante la spinta della tubazione: l’impiego della stazione si rende necessario quando le forze di spinta sulla tubazione non rientrano nei valori accettabili dai tubi o dalla parete di spinta posta nel pozzo di avvio. Al termine della posa i martinetti idraulici e l’intelaiatura di montaggio vengono rimossi dall’interno della tubazione posata e la stazione chiusa per dare continuità alla superficie interna del microtunnel. Inclusioni: approvvigionamento, installazione e smontaggio della stazione di spinta con relativi componenti tra i quali: cilindri, scatola di derivazione, estensimetro, sensore di pressione, kit tubazioni idrauliche, kit tubazioni telescopiche slurry correlati al DN con corsa 700 mm, esclusi i tubi per la stazione:</voce><codice_articolo>08.F07.011.001</codice_articolo><articolo>Ø nominale 1200/1400 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>196.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14005"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.011</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per stazione di spinta intermedi è costituita da sistema telescopico dello stesso diametro esterno dei tubi da spingere posto in asse con la tubazione stessa (PdR UNI 26.2:2017 Tecnologia di realizzazione delle infrastrutture a basso impatto ambientale: sistemi di perforazione orizzontale con tecnica a spinta); permette di aumentare le lunghezze di perforazione e di diminuire le forze totali di attrito in gioco; all'interno della stazione intermedia è inserita una corona di martinetti idraulici di adeguate dimensioni, che costituisce di fatto una stazione di spinta secondaria. In fase di posa, tale stazione permette ai cilindri di allungarsi e di ritrarsi. I componenti della stazione di spinta intermedia sono attivati dall'unità di controllo centrale. La spinta si effettua in due fasi: nella prima fase la stazione intermedia spinge solo la colonna di tubi che sta di fronte, nella seconda fase viene azionata la stazione immediatamente precedente, che può anche essere quella principale, che spinge solo il tratto di tubazione tra essa e la stazione intermedia utilizzata in precedenza; questa viene quindi spostata in avanti solidalmente alla condotta, durante la spinta della tubazione: l’impiego della stazione si rende necessario quando le forze di spinta sulla tubazione non rientrano nei valori accettabili dai tubi o dalla parete di spinta posta nel pozzo di avvio. Al termine della posa i martinetti idraulici e l’intelaiatura di montaggio vengono rimossi dall’interno della tubazione posata e la stazione chiusa per dare continuità alla superficie interna del microtunnel. Inclusioni: approvvigionamento, installazione e smontaggio della stazione di spinta con relativi componenti tra i quali: cilindri, scatola di derivazione, estensimetro, sensore di pressione, kit tubazioni idrauliche, kit tubazioni telescopiche slurry correlati al DN con corsa 700 mm, esclusi i tubi per la stazione:</voce><codice_articolo>08.F07.011.003</codice_articolo><articolo>Ø nominale 1600/1800 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>224.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14006"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.011.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.011</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per stazione di spinta intermedi è costituita da sistema telescopico dello stesso diametro esterno dei tubi da spingere posto in asse con la tubazione stessa (PdR UNI 26.2:2017 Tecnologia di realizzazione delle infrastrutture a basso impatto ambientale: sistemi di perforazione orizzontale con tecnica a spinta); permette di aumentare le lunghezze di perforazione e di diminuire le forze totali di attrito in gioco; all'interno della stazione intermedia è inserita una corona di martinetti idraulici di adeguate dimensioni, che costituisce di fatto una stazione di spinta secondaria. In fase di posa, tale stazione permette ai cilindri di allungarsi e di ritrarsi. I componenti della stazione di spinta intermedia sono attivati dall'unità di controllo centrale. La spinta si effettua in due fasi: nella prima fase la stazione intermedia spinge solo la colonna di tubi che sta di fronte, nella seconda fase viene azionata la stazione immediatamente precedente, che può anche essere quella principale, che spinge solo il tratto di tubazione tra essa e la stazione intermedia utilizzata in precedenza; questa viene quindi spostata in avanti solidalmente alla condotta, durante la spinta della tubazione: l’impiego della stazione si rende necessario quando le forze di spinta sulla tubazione non rientrano nei valori accettabili dai tubi o dalla parete di spinta posta nel pozzo di avvio. Al termine della posa i martinetti idraulici e l’intelaiatura di montaggio vengono rimossi dall’interno della tubazione posata e la stazione chiusa per dare continuità alla superficie interna del microtunnel. Inclusioni: approvvigionamento, installazione e smontaggio della stazione di spinta con relativi componenti tra i quali: cilindri, scatola di derivazione, estensimetro, sensore di pressione, kit tubazioni idrauliche, kit tubazioni telescopiche slurry correlati al DN con corsa 700 mm, esclusi i tubi per la stazione:</voce><codice_articolo>08.F07.011.005</codice_articolo><articolo>Ø nominale 2000 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>297.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14007"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.011.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.011</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per stazione di spinta intermedi è costituita da sistema telescopico dello stesso diametro esterno dei tubi da spingere posto in asse con la tubazione stessa (PdR UNI 26.2:2017 Tecnologia di realizzazione delle infrastrutture a basso impatto ambientale: sistemi di perforazione orizzontale con tecnica a spinta); permette di aumentare le lunghezze di perforazione e di diminuire le forze totali di attrito in gioco; all'interno della stazione intermedia è inserita una corona di martinetti idraulici di adeguate dimensioni, che costituisce di fatto una stazione di spinta secondaria. In fase di posa, tale stazione permette ai cilindri di allungarsi e di ritrarsi. I componenti della stazione di spinta intermedia sono attivati dall'unità di controllo centrale. La spinta si effettua in due fasi: nella prima fase la stazione intermedia spinge solo la colonna di tubi che sta di fronte, nella seconda fase viene azionata la stazione immediatamente precedente, che può anche essere quella principale, che spinge solo il tratto di tubazione tra essa e la stazione intermedia utilizzata in precedenza; questa viene quindi spostata in avanti solidalmente alla condotta, durante la spinta della tubazione: l’impiego della stazione si rende necessario quando le forze di spinta sulla tubazione non rientrano nei valori accettabili dai tubi o dalla parete di spinta posta nel pozzo di avvio. Al termine della posa i martinetti idraulici e l’intelaiatura di montaggio vengono rimossi dall’interno della tubazione posata e la stazione chiusa per dare continuità alla superficie interna del microtunnel. Inclusioni: approvvigionamento, installazione e smontaggio della stazione di spinta con relativi componenti tra i quali: cilindri, scatola di derivazione, estensimetro, sensore di pressione, kit tubazioni idrauliche, kit tubazioni telescopiche slurry correlati al DN con corsa 700 mm, esclusi i tubi per la stazione:</voce><codice_articolo>08.F07.011.007</codice_articolo><articolo>Ø nominale 2400/2500 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>342.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14008"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.013</codice_voce><voce>Fornitura cantiere di Stazione intermedia di spinta per tubazioni in PRFV per microtunnelling, conformi alla norma ISO 25780, costituita da una virola in acciaio, anelli distributori della spinta, tubazione che precede la stazione (lead pipe) dotata di giunzione a manicotto, tubazione che segue la stazione (lag pipe) con sezione a profilo ridotto per consentire lo scorrimento all’interno della virola in acciaio e dotata di doppia guarnizione di tenuta.</voce><codice_articolo>08.F07.013.001</codice_articolo><articolo>c.a.Ø nominale 1200 mm, classe 160, spinta massima ammissibile Fmax = 4.000 KN;PRFV diametro esterno 1280 mm, classe di pressione PN 1 rigidezza SN 50.000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>9225.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14009"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.013</codice_voce><voce>Fornitura cantiere di Stazione intermedia di spinta per tubazioni in PRFV per microtunnelling, conformi alla norma ISO 25780, costituita da una virola in acciaio, anelli distributori della spinta, tubazione che precede la stazione (lead pipe) dotata di giunzione a manicotto, tubazione che segue la stazione (lag pipe) con sezione a profilo ridotto per consentire lo scorrimento all’interno della virola in acciaio e dotata di doppia guarnizione di tenuta.</voce><codice_articolo>08.F07.013.003</codice_articolo><articolo>c.aØ nominale 1600 mm, classe 135, spinta massima ammissibile Fmax = 6.000 KN; PRFV diametro esterno 1720 mm, classe di pressione PN 1 rigidezza SN 40.000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>12648.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14022"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.017</codice_voce><voce>Tubi in calcestruzzo armato per condotte a gravità a sezione circolare prefabbricati in calcestruzzo SCC ad alta resistenza ai solfati da utilizzare in tecniche di posa a spinta, realizzati con un unico getto monolitico secondo le linee guida FBS con classe di calcestruzzo C40/50 secondo UNI EN 206-1 e DIN 1045-2, in conformità con la norme EN 1916 e DIN 1201, classe di esposizione XA2, XC4, XM1, dimensionati secondo le DWA 161, completi di manicotto in acciaio S235J, guarnizioni SBR conformi alla norma UNI EN 681, anello di ripartizione della spinta in legno e connettore interno in PP per tenuta fino a 2,5 bar</voce><codice_articolo>08.F07.017.001</codice_articolo><articolo>lunghezza barre 2,00 m, Ø nominale 700 mm, spinta massimale ammissibile Fmax = 2.130 kN</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1146.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14023"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.017</codice_voce><voce>Tubi in calcestruzzo armato per condotte a gravità a sezione circolare prefabbricati in calcestruzzo SCC ad alta resistenza ai solfati da utilizzare in tecniche di posa a spinta, realizzati con un unico getto monolitico secondo le linee guida FBS con classe di calcestruzzo C40/50 secondo UNI EN 206-1 e DIN 1045-2, in conformità con la norme EN 1916 e DIN 1201, classe di esposizione XA2, XC4, XM1, dimensionati secondo le DWA 161, completi di manicotto in acciaio S235J, guarnizioni SBR conformi alla norma UNI EN 681, anello di ripartizione della spinta in legno e connettore interno in PP per tenuta fino a 2,5 bar</voce><codice_articolo>08.F07.017.003</codice_articolo><articolo>lunghezza barre 2,00 m, Ø nominale 800 mm, spinta massimale ammissibile Fmax = 2.780</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1395.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14026"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.017.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.017</codice_voce><voce>Tubi in calcestruzzo armato per condotte a gravità a sezione circolare prefabbricati in calcestruzzo SCC ad alta resistenza ai solfati da utilizzare in tecniche di posa a spinta, realizzati con un unico getto monolitico secondo le linee guida FBS con classe di calcestruzzo C40/50 secondo UNI EN 206-1 e DIN 1045-2, in conformità con la norme EN 1916 e DIN 1201, classe di esposizione XA2, XC4, XM1, dimensionati secondo le DWA 161, completi di manicotto in acciaio S235J, guarnizioni SBR conformi alla norma UNI EN 681, anello di ripartizione della spinta in legno e connettore interno in PP per tenuta fino a 2,5 bar</voce><codice_articolo>08.F07.017.009</codice_articolo><articolo>lunghezza barre 3,00 m, Ø nominale 700 mm, spinta massimale ammissibile Fmax = 2.040 kN</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>932.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14027"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.017.011</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.017</codice_voce><voce>Tubi in calcestruzzo armato per condotte a gravità a sezione circolare prefabbricati in calcestruzzo SCC ad alta resistenza ai solfati da utilizzare in tecniche di posa a spinta, realizzati con un unico getto monolitico secondo le linee guida FBS con classe di calcestruzzo C40/50 secondo UNI EN 206-1 e DIN 1045-2, in conformità con la norme EN 1916 e DIN 1201, classe di esposizione XA2, XC4, XM1, dimensionati secondo le DWA 161, completi di manicotto in acciaio S235J, guarnizioni SBR conformi alla norma UNI EN 681, anello di ripartizione della spinta in legno e connettore interno in PP per tenuta fino a 2,5 bar</voce><codice_articolo>08.F07.017.011</codice_articolo><articolo>lunghezza barre 3,00 m, Ø nominale 800 mm, spinta massimale ammissibile Fmax = 2.660 kN</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1134.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14028"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.017.013</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.017</codice_voce><voce>Tubi in calcestruzzo armato per condotte a gravità a sezione circolare prefabbricati in calcestruzzo SCC ad alta resistenza ai solfati da utilizzare in tecniche di posa a spinta, realizzati con un unico getto monolitico secondo le linee guida FBS con classe di calcestruzzo C40/50 secondo UNI EN 206-1 e DIN 1045-2, in conformità con la norme EN 1916 e DIN 1201, classe di esposizione XA2, XC4, XM1, dimensionati secondo le DWA 161, completi di manicotto in acciaio S235J, guarnizioni SBR conformi alla norma UNI EN 681, anello di ripartizione della spinta in legno e connettore interno in PP per tenuta fino a 2,5 bar</voce><codice_articolo>08.F07.017.013</codice_articolo><articolo>lunghezza barre 3,00 m, Ø nominale 1000 mm, spinta massimale ammissibile Fmax = 2.780 kN</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1321.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14029"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.017.015</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.017</codice_voce><voce>Tubi in calcestruzzo armato per condotte a gravità a sezione circolare prefabbricati in calcestruzzo SCC ad alta resistenza ai solfati da utilizzare in tecniche di posa a spinta, realizzati con un unico getto monolitico secondo le linee guida FBS con classe di calcestruzzo C40/50 secondo UNI EN 206-1 e DIN 1045-2, in conformità con la norme EN 1916 e DIN 1201, classe di esposizione XA2, XC4, XM1, dimensionati secondo le DWA 161, completi di manicotto in acciaio S235J, guarnizioni SBR conformi alla norma UNI EN 681, anello di ripartizione della spinta in legno e connettore interno in PP per tenuta fino a 2,5 bar</voce><codice_articolo>08.F07.017.015</codice_articolo><articolo>lunghezza barre 3,00 m, Ø nominale 1200 mm, spinta massimale ammissibile Fmax = 3.340 kN</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1528.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14030"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.019</codice_voce><voce>Tubi in calcestruzzo armato per condotte a gravità a sezione circolare prefabbricati in calcestruzzo SCC ad alta resistenza ai solfati rivestiti con Liner in PEAD con spessore minimo 1,65 mm e resistenza alla trazione minima di 400 kN/m² da utilizzare in tecniche di posa a spinta, realizzati con un unico getto monolitico secondo le linee guida FBS con classe di calcestruzzo C50/60 secondo UNI EN 206-1 e DIN 1045-2, in conformità con le norme EN 1916 e DIN 1201, classe di esposizione interna XA3, XD3, XS3, ed esterna XA2, XC4, XM1 dimensionati secondo le DWA 161, completi di manicotto in acciaio S235, guarnizioni SBR conformi alla norma UNI EN 681, anello di ripartizione della spinta in legno e connettore interno in PP per tenuta fino a 2,5 bar</voce><codice_articolo>08.F07.019.001</codice_articolo><articolo>lunghezza barre 2,00 m, diametro nominale 700 mm, spinta massimale ammissibile Fmax = 2.130 kN</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1444.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14031"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.019</codice_voce><voce>Tubi in calcestruzzo armato per condotte a gravità a sezione circolare prefabbricati in calcestruzzo SCC ad alta resistenza ai solfati rivestiti con Liner in PEAD con spessore minimo 1,65 mm e resistenza alla trazione minima di 400 kN/m² da utilizzare in tecniche di posa a spinta, realizzati con un unico getto monolitico secondo le linee guida FBS con classe di calcestruzzo C50/60 secondo UNI EN 206-1 e DIN 1045-2, in conformità con le norme EN 1916 e DIN 1201, classe di esposizione interna XA3, XD3, XS3, ed esterna XA2, XC4, XM1 dimensionati secondo le DWA 161, completi di manicotto in acciaio S235, guarnizioni SBR conformi alla norma UNI EN 681, anello di ripartizione della spinta in legno e connettore interno in PP per tenuta fino a 2,5 bar</voce><codice_articolo>08.F07.019.003</codice_articolo><articolo>lunghezza barre 2,00 m, diametro nominale 800 mm, spinta massimale ammissibile Fmax = 2.780 kN</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1739.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14032"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.019.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.019</codice_voce><voce>Tubi in calcestruzzo armato per condotte a gravità a sezione circolare prefabbricati in calcestruzzo SCC ad alta resistenza ai solfati rivestiti con Liner in PEAD con spessore minimo 1,65 mm e resistenza alla trazione minima di 400 kN/m² da utilizzare in tecniche di posa a spinta, realizzati con un unico getto monolitico secondo le linee guida FBS con classe di calcestruzzo C50/60 secondo UNI EN 206-1 e DIN 1045-2, in conformità con le norme EN 1916 e DIN 1201, classe di esposizione interna XA3, XD3, XS3, ed esterna XA2, XC4, XM1 dimensionati secondo le DWA 161, completi di manicotto in acciaio S235, guarnizioni SBR conformi alla norma UNI EN 681, anello di ripartizione della spinta in legno e connettore interno in PP per tenuta fino a 2,5 bar</voce><codice_articolo>08.F07.019.005</codice_articolo><articolo>lunghezza barre 2,00 m, diametro nominale 1000 mm, spinta massimale ammissibile Fmax = 2.920 kN</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2088.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14033"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.019.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.019</codice_voce><voce>Tubi in calcestruzzo armato per condotte a gravità a sezione circolare prefabbricati in calcestruzzo SCC ad alta resistenza ai solfati rivestiti con Liner in PEAD con spessore minimo 1,65 mm e resistenza alla trazione minima di 400 kN/m² da utilizzare in tecniche di posa a spinta, realizzati con un unico getto monolitico secondo le linee guida FBS con classe di calcestruzzo C50/60 secondo UNI EN 206-1 e DIN 1045-2, in conformità con le norme EN 1916 e DIN 1201, classe di esposizione interna XA3, XD3, XS3, ed esterna XA2, XC4, XM1 dimensionati secondo le DWA 161, completi di manicotto in acciaio S235, guarnizioni SBR conformi alla norma UNI EN 681, anello di ripartizione della spinta in legno e connettore interno in PP per tenuta fino a 2,5 bar</voce><codice_articolo>08.F07.019.007</codice_articolo><articolo>lunghezza barre 2,00 m, diametro nominale 1200 mm, spinta massimale ammissibile Fmax = 3.470 kN</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2476.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14038"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.021</codice_voce><voce>Tubi in calcestruzzo presso-vibrato armato a sezione circolare forniti in cantiere da utilizzare in tecniche di posa a spinte, prodotti in conformità alle norme UNI EN 1916 e della Prassi di Riferimento UNI/PdR 26.2:2017, dimensionati secondo le DWA 161, completi di manicotto in acciaio Fe 360 verniciato, guarnizioni elastomeriche conformi alla norma UNI EN 681, anello di ripartizione della spinta in legno o equivalente, esclusi eventuali rivestimenti o trattamenti di protezione interna per migliorare la resistenza chimica e alla abrasione in mattonelle in gres ceramico, resine epossidiche, resine polimeriche o liner polietilenici, in elementi da 2,00 ÷ 3,00 m</voce><codice_articolo>08.F07.021.001</codice_articolo><articolo>Ø nominale 1.000 mm, classe 160, spinta massima ammissibile Fmax = 3.200 kN</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>765.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14075"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.023.053</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.023</codice_voce><voce>Tubi in PRFV (poliestere rinforzato con fibre di vetro) forniti in cantiere da utilizzare nelle tecniche di posa senza scavo a spinta in acquedotti e fognature, prodotti per centrifugazione secondo le specifiche della norma ISO 25780 e della prassi di riferimento UNI/PdR 26.2:2017, classe di pressione PN 1 per pressioni fino a 1 bar, con strato interno (liner) costituito da resina senza presenza di fibre di spessore non inferiore a 1,3 mm, giunzioni di tipo a manicotto, in acciaio inox o in PRFV, con profilo incassato nello spessore della tubazione; comprese le eventuali valvole di lubrificazione, installate sul manicotto di giunzione al fine di non indebolire la struttura del tubo</voce><codice_articolo>08.F07.023.053</codice_articolo><articolo>lunghezza barre 3,00 m, Ø esterno 2.999 mm, spessore 94 mm, SN 32.000 N/m², spinta massima ammissibile Fmax = 13.068 kN</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>5797.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14083"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.023.069</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.023</codice_voce><voce>Tubi in PRFV (poliestere rinforzato con fibre di vetro) forniti in cantiere da utilizzare nelle tecniche di posa senza scavo a spinta in acquedotti e fognature, prodotti per centrifugazione secondo le specifiche della norma ISO 25780 e della prassi di riferimento UNI/PdR 26.2:2017, classe di pressione PN 1 per pressioni fino a 1 bar, con strato interno (liner) costituito da resina senza presenza di fibre di spessore non inferiore a 1,3 mm, giunzioni di tipo a manicotto, in acciaio inox o in PRFV, con profilo incassato nello spessore della tubazione; comprese le eventuali valvole di lubrificazione, installate sul manicotto di giunzione al fine di non indebolire la struttura del tubo</voce><codice_articolo>08.F07.023.069</codice_articolo><articolo>lunghezza barre 6,00 m, Ø esterno 2.160 mm, spessore 74 mm, SN 40.000 N/m², spinta massima ammissibile Fmax = 8.453 kN</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>3202.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14085"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.023.073</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.023</codice_voce><voce>Tubi in PRFV (poliestere rinforzato con fibre di vetro) forniti in cantiere da utilizzare nelle tecniche di posa senza scavo a spinta in acquedotti e fognature, prodotti per centrifugazione secondo le specifiche della norma ISO 25780 e della prassi di riferimento UNI/PdR 26.2:2017, classe di pressione PN 1 per pressioni fino a 1 bar, con strato interno (liner) costituito da resina senza presenza di fibre di spessore non inferiore a 1,3 mm, giunzioni di tipo a manicotto, in acciaio inox o in PRFV, con profilo incassato nello spessore della tubazione; comprese le eventuali valvole di lubrificazione, installate sul manicotto di giunzione al fine di non indebolire la struttura del tubo</voce><codice_articolo>08.F07.023.073</codice_articolo><articolo>lunghezza barre 6,00 m, Ø esterno 2.555 mm, spessore 85 mm, SN 40.000 N/m², spinta massima ammissibile Fmax = 11.423 kN</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>4060.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14086"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.023.075</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.023</codice_voce><voce>Tubi in PRFV (poliestere rinforzato con fibre di vetro) forniti in cantiere da utilizzare nelle tecniche di posa senza scavo a spinta in acquedotti e fognature, prodotti per centrifugazione secondo le specifiche della norma ISO 25780 e della prassi di riferimento UNI/PdR 26.2:2017, classe di pressione PN 1 per pressioni fino a 1 bar, con strato interno (liner) costituito da resina senza presenza di fibre di spessore non inferiore a 1,3 mm, giunzioni di tipo a manicotto, in acciaio inox o in PRFV, con profilo incassato nello spessore della tubazione; comprese le eventuali valvole di lubrificazione, installate sul manicotto di giunzione al fine di non indebolire la struttura del tubo</voce><codice_articolo>08.F07.023.075</codice_articolo><articolo>lunghezza barre 6,00 m, Ø esterno 2.999 mm, spessore 94 mm, SN 32.000 N/m², spinta massima ammissibile Fmax = 13.068 kN</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>4964.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14087"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.025</codice_voce><voce>Posa con il sistema Pilot System di tubazioni rigide idonee alla spinta tra due punti (come definito dalla prassi di riferimento UNI/PdR 26:2017), in genere chiamati pozzi di spinta e d'arrivo, all'interno di una microgalleria, realizzata mediante una trivella che disgrega il materiale durante l'avanzamento preceduta da un'asta pilota che ne determina la direzione; i detriti di risulta sono portati in superficie da un sistema meccanico a coclee; la perforazione avviene a sezione aperta senza sostentamento idraulico del fronte di scavo</voce><codice_articolo>08.F07.025.001</codice_articolo><articolo>Ø nominale 250 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>650.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14088"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.025.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.025</codice_voce><voce>Posa con il sistema Pilot System di tubazioni rigide idonee alla spinta tra due punti (come definito dalla prassi di riferimento UNI/PdR 26:2017), in genere chiamati pozzi di spinta e d'arrivo, all'interno di una microgalleria, realizzata mediante una trivella che disgrega il materiale durante l'avanzamento preceduta da un'asta pilota che ne determina la direzione; i detriti di risulta sono portati in superficie da un sistema meccanico a coclee; la perforazione avviene a sezione aperta senza sostentamento idraulico del fronte di scavo</voce><codice_articolo>08.F07.025.003</codice_articolo><articolo>Ø nominale 300 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>760.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14112"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.031.009</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.031</codice_voce><voce>Montaggio con rotazione delle attrezzature di Pilot System nello stesso pozzo ma in direzione di spinta diversa dalla precedente compreso tutti i collegamenti e posizionamenti per l’operatività del sistema a regola d’arte::</voce><codice_articolo>08.F07.031.009</codice_articolo><articolo>Ø nominale 600 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>6750.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14113"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.031.011</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.031</codice_voce><voce>Montaggio con rotazione delle attrezzature di Pilot System nello stesso pozzo ma in direzione di spinta diversa dalla precedente compreso tutti i collegamenti e posizionamenti per l’operatività del sistema a regola d’arte::</voce><codice_articolo>08.F07.031.011</codice_articolo><articolo>Ø nominale 700 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>6750.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14114"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.031.013</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.031</codice_voce><voce>Montaggio con rotazione delle attrezzature di Pilot System nello stesso pozzo ma in direzione di spinta diversa dalla precedente compreso tutti i collegamenti e posizionamenti per l’operatività del sistema a regola d’arte::</voce><codice_articolo>08.F07.031.013</codice_articolo><articolo>Ø nominale 800 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>6750.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14115"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.033</codice_voce><voce>sovrapprezzo per particolari condizioni di scavo</voce><codice_articolo>08.F07.033.001</codice_articolo><articolo>per posa in tubazioni acciaio</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>40.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14116"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.035</codice_voce><voce>Operazione d'impianto cantiere comprensivo di quota fissa per la disponibilità delle attrezzature di perforazione, trasporto, installazione all'interno della postazione di spinta, adattamenti, materiali di consumo, collegamenti elettrici e idraulici, prove di funzionamento, pannellature di recinzione del cantiere, mezzo di sollevamento, smontaggio di tutte le attrezzature al termine della spinta ed ogni altro onere per l'operatività del sistema a perfetta regola d'arte. Avvertenze: I prezzi non comprendono le seguenti voci/attività: - fornitura tubi; - strade di accesso e piazzole di lavoro; - trasporto e smaltimento dei materiali di risulta a discarica; - postazioni di spinta e di arrivo; - oneri per la sicurezza; - indagini geognostiche; - permessi, autorizzazioni, licenze, ecc. per l'esecuzione dei lavori. Casi particolari da valutarsi di volta in volta: lunghezza delle singole tratte straordinaria: da Ø interno 800 a Ø esterno 1000 mm: &gt; 80 m; da Ø esterno 1.001 a Ø esterno 1.500 mm: &gt; 100 m; da Ø esterno 1.501 a Ø esterno 2.200 mm: &gt; 150 m; da Ø esterno 2.201 a Ø esterno 3.000 mm: &gt; 200 m; escavazione di pozzi per la rimozione di eventuali ostacoli, condizioni geologico/geotecniche particolari.</voce><codice_articolo>08.F07.035.001</codice_articolo><articolo>Ø nominale 800 ÷ 1.500 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>15000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14117"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.035.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.035</codice_voce><voce>Operazione d'impianto cantiere comprensivo di quota fissa per la disponibilità delle attrezzature di perforazione, trasporto, installazione all'interno della postazione di spinta, adattamenti, materiali di consumo, collegamenti elettrici e idraulici, prove di funzionamento, pannellature di recinzione del cantiere, mezzo di sollevamento, smontaggio di tutte le attrezzature al termine della spinta ed ogni altro onere per l'operatività del sistema a perfetta regola d'arte. Avvertenze: I prezzi non comprendono le seguenti voci/attività: - fornitura tubi; - strade di accesso e piazzole di lavoro; - trasporto e smaltimento dei materiali di risulta a discarica; - postazioni di spinta e di arrivo; - oneri per la sicurezza; - indagini geognostiche; - permessi, autorizzazioni, licenze, ecc. per l'esecuzione dei lavori. Casi particolari da valutarsi di volta in volta: lunghezza delle singole tratte straordinaria: da Ø interno 800 a Ø esterno 1000 mm: &gt; 80 m; da Ø esterno 1.001 a Ø esterno 1.500 mm: &gt; 100 m; da Ø esterno 1.501 a Ø esterno 2.200 mm: &gt; 150 m; da Ø esterno 2.201 a Ø esterno 3.000 mm: &gt; 200 m; escavazione di pozzi per la rimozione di eventuali ostacoli, condizioni geologico/geotecniche particolari.</voce><codice_articolo>08.F07.035.003</codice_articolo><articolo>Ø nominale 1.501 ÷ 2.200 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>30000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14118"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.035.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.035</codice_voce><voce>Operazione d'impianto cantiere comprensivo di quota fissa per la disponibilità delle attrezzature di perforazione, trasporto, installazione all'interno della postazione di spinta, adattamenti, materiali di consumo, collegamenti elettrici e idraulici, prove di funzionamento, pannellature di recinzione del cantiere, mezzo di sollevamento, smontaggio di tutte le attrezzature al termine della spinta ed ogni altro onere per l'operatività del sistema a perfetta regola d'arte. Avvertenze: I prezzi non comprendono le seguenti voci/attività: - fornitura tubi; - strade di accesso e piazzole di lavoro; - trasporto e smaltimento dei materiali di risulta a discarica; - postazioni di spinta e di arrivo; - oneri per la sicurezza; - indagini geognostiche; - permessi, autorizzazioni, licenze, ecc. per l'esecuzione dei lavori. Casi particolari da valutarsi di volta in volta: lunghezza delle singole tratte straordinaria: da Ø interno 800 a Ø esterno 1000 mm: &gt; 80 m; da Ø esterno 1.001 a Ø esterno 1.500 mm: &gt; 100 m; da Ø esterno 1.501 a Ø esterno 2.200 mm: &gt; 150 m; da Ø esterno 2.201 a Ø esterno 3.000 mm: &gt; 200 m; escavazione di pozzi per la rimozione di eventuali ostacoli, condizioni geologico/geotecniche particolari.</voce><codice_articolo>08.F07.035.005</codice_articolo><articolo>Ø nominale 2.201 ÷ 3.000 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>40000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14119"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.037</codice_voce><voce>Montaggio e smontaggio delle attrezzature nella stessa postazione ma in direzione Ø interno spinta diversa dalla precedente, incluso tutti i collegamenti e posizionamenti per l'operatività del sistema a perfetta regola d'arte: Avvertenze: I prezzi non comprendono le seguenti voci/attività: - fornitura tubi; - strade di accesso e piazzole di lavoro; - trasporto e smaltimento dei materiali di risulta a discarica; - postazioni di spinta e di arrivo; - oneri per la sicurezza; - indagini geognostiche; - permessi, autorizzazioni, licenze, ecc. per l'esecuzione dei lavori. Casi particolari da valutarsi di volta in volta: lunghezza delle singole tratte straordinaria: da Ø interno 800 a Ø esterno 1000 mm: &gt; 80 m; da Ø esterno 1.001 a Ø esterno 1.500 mm: &gt; 100 m; da Ø esterno 1.501 a Ø esterno 2.200 mm: &gt; 150 m; da Ø esterno 2.201 a Ø esterno 3.000 mm: &gt; 200 m; escavazione di pozzi per la rimozione di eventuali ostacoli, condizioni geologico/geotecniche particolari.</voce><codice_articolo>08.F07.037.001</codice_articolo><articolo>Ø nominale 800 ÷ 1.500 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14120"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.037.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.037</codice_voce><voce>Montaggio e smontaggio delle attrezzature nella stessa postazione ma in direzione Ø interno spinta diversa dalla precedente, incluso tutti i collegamenti e posizionamenti per l'operatività del sistema a perfetta regola d'arte: Avvertenze: I prezzi non comprendono le seguenti voci/attività: - fornitura tubi; - strade di accesso e piazzole di lavoro; - trasporto e smaltimento dei materiali di risulta a discarica; - postazioni di spinta e di arrivo; - oneri per la sicurezza; - indagini geognostiche; - permessi, autorizzazioni, licenze, ecc. per l'esecuzione dei lavori. Casi particolari da valutarsi di volta in volta: lunghezza delle singole tratte straordinaria: da Ø interno 800 a Ø esterno 1000 mm: &gt; 80 m; da Ø esterno 1.001 a Ø esterno 1.500 mm: &gt; 100 m; da Ø esterno 1.501 a Ø esterno 2.200 mm: &gt; 150 m; da Ø esterno 2.201 a Ø esterno 3.000 mm: &gt; 200 m; escavazione di pozzi per la rimozione di eventuali ostacoli, condizioni geologico/geotecniche particolari.</voce><codice_articolo>08.F07.037.003</codice_articolo><articolo>Ø nominale 1.501 ÷ 2.200 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>10000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14121"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.037.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.037</codice_voce><voce>Montaggio e smontaggio delle attrezzature nella stessa postazione ma in direzione Ø interno spinta diversa dalla precedente, incluso tutti i collegamenti e posizionamenti per l'operatività del sistema a perfetta regola d'arte: Avvertenze: I prezzi non comprendono le seguenti voci/attività: - fornitura tubi; - strade di accesso e piazzole di lavoro; - trasporto e smaltimento dei materiali di risulta a discarica; - postazioni di spinta e di arrivo; - oneri per la sicurezza; - indagini geognostiche; - permessi, autorizzazioni, licenze, ecc. per l'esecuzione dei lavori. Casi particolari da valutarsi di volta in volta: lunghezza delle singole tratte straordinaria: da Ø interno 800 a Ø esterno 1000 mm: &gt; 80 m; da Ø esterno 1.001 a Ø esterno 1.500 mm: &gt; 100 m; da Ø esterno 1.501 a Ø esterno 2.200 mm: &gt; 150 m; da Ø esterno 2.201 a Ø esterno 3.000 mm: &gt; 200 m; escavazione di pozzi per la rimozione di eventuali ostacoli, condizioni geologico/geotecniche particolari.</voce><codice_articolo>08.F07.037.005</codice_articolo><articolo>Ø nominale 2.201 ÷ 3.000 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>15000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14122"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.039</codice_voce><voce>Montaggio e smontaggio delle attrezzature su postazioni di spinta successive al primo nell'ambito del cantiere, compreso tutti i collegamenti e posizionamenti per l'operatività del sistema a perfetta regola d'arte. Avvertenze: I prezzi non comprendono le seguenti voci/attività: - fornitura tubi; - strade di accesso e piazzole di lavoro; - trasporto e smaltimento dei materiali di risulta a discarica; - postazioni di spinta e di arrivo; - oneri per la sicurezza; - indagini geognostiche; - permessi, autorizzazioni, licenze, ecc. per l'esecuzione dei lavori. Casi particolari da valutarsi di volta in volta: lunghezza delle singole tratte straordinaria: da Ø interno 800 a Ø esterno 1000 mm: &gt; 80 m; da Ø esterno 1.001 a Ø esterno 1.500 mm: &gt; 100 m; da Ø esterno 1.501 a Ø esterno 2.200 mm: &gt; 150 m; da Ø esterno 2.201 a Ø esterno 3.000 mm: &gt; 200 m; escavazione di pozzi per la rimozione di eventuali ostacoli, condizioni geologico/geotecniche particolari.</voce><codice_articolo>08.F07.039.001</codice_articolo><articolo>Ø nominale 800 ÷ 1.500 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>10000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14123"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.039.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.039</codice_voce><voce>Montaggio e smontaggio delle attrezzature su postazioni di spinta successive al primo nell'ambito del cantiere, compreso tutti i collegamenti e posizionamenti per l'operatività del sistema a perfetta regola d'arte. Avvertenze: I prezzi non comprendono le seguenti voci/attività: - fornitura tubi; - strade di accesso e piazzole di lavoro; - trasporto e smaltimento dei materiali di risulta a discarica; - postazioni di spinta e di arrivo; - oneri per la sicurezza; - indagini geognostiche; - permessi, autorizzazioni, licenze, ecc. per l'esecuzione dei lavori. Casi particolari da valutarsi di volta in volta: lunghezza delle singole tratte straordinaria: da Ø interno 800 a Ø esterno 1000 mm: &gt; 80 m; da Ø esterno 1.001 a Ø esterno 1.500 mm: &gt; 100 m; da Ø esterno 1.501 a Ø esterno 2.200 mm: &gt; 150 m; da Ø esterno 2.201 a Ø esterno 3.000 mm: &gt; 200 m; escavazione di pozzi per la rimozione di eventuali ostacoli, condizioni geologico/geotecniche particolari.</voce><codice_articolo>08.F07.039.003</codice_articolo><articolo>Ø nominale 1.501 ÷ 2.200 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>20000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14124"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.039.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.039</codice_voce><voce>Montaggio e smontaggio delle attrezzature su postazioni di spinta successive al primo nell'ambito del cantiere, compreso tutti i collegamenti e posizionamenti per l'operatività del sistema a perfetta regola d'arte. Avvertenze: I prezzi non comprendono le seguenti voci/attività: - fornitura tubi; - strade di accesso e piazzole di lavoro; - trasporto e smaltimento dei materiali di risulta a discarica; - postazioni di spinta e di arrivo; - oneri per la sicurezza; - indagini geognostiche; - permessi, autorizzazioni, licenze, ecc. per l'esecuzione dei lavori. Casi particolari da valutarsi di volta in volta: lunghezza delle singole tratte straordinaria: da Ø interno 800 a Ø esterno 1000 mm: &gt; 80 m; da Ø esterno 1.001 a Ø esterno 1.500 mm: &gt; 100 m; da Ø esterno 1.501 a Ø esterno 2.200 mm: &gt; 150 m; da Ø esterno 2.201 a Ø esterno 3.000 mm: &gt; 200 m; escavazione di pozzi per la rimozione di eventuali ostacoli, condizioni geologico/geotecniche particolari.</voce><codice_articolo>08.F07.039.005</codice_articolo><articolo>Ø nominale 2.201 ÷ 3.000 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>25000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14125"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.041</codice_voce><voce>Infissione a spinta (come definito dalla prassi di riferimento UNI/PdR 26:2017), esclusa la fornitura dei tubi, mediante l'impiego di macchina spingitubo, di tubi rigidi (cemento armato, acciaio), aventi Ø interno minimo 1.200 mm, con scavo sul fronte d'avanzamento eseguito manualmente o tramite dispositivi meccanici/oleodinamici, in terreni sciolti compatibili con la tecnica, con l'impiego di raggio laser per il controllo della livelletta planoaltimetrica di progetto, compresa la mano d'opera specializzata, e non, anche in trasferta, per l'utilizzo delle macchine, i materiali di consumo, l'uso di lubrificanti bentonitici, lo smarino del terreno di risulta fino ai bordi del pozzo di spinta dei materiali provenienti dal fronte d'avanzamento, esclusa la presenza di trovanti, roccia o murature da compensare con altra voce d'elenco, da valutare al cm di Ø del tubo per ogni metro lineare di infissione o perforazione. Avvertenze: I prezzi non comprendono le seguenti voci/attività: - fornitura tubi; - strade di accesso e piazzole di lavoro; - trasporto e smaltimento dei materiali di risulta a discarica; - postazioni di spinta e di arrivo; - oneri per la sicurezza; - indagini geognostiche; - permessi, autorizzazioni, licenze, ecc. per l'esecuzione dei lavori. Casi particolari da valutarsi di volta in volta: lunghezza delle singole tratte straordinaria: da Ø interno 800 a Ø esterno 1000 mm: &gt; 80 m; da Ø esterno 1.001 a Ø esterno 1.500 mm: &gt; 100 m; da Ø esterno 1.501 a Ø esterno 2.200 mm: &gt; 150 m; da Ø esterno 2.201 a Ø esterno 3.000 mm: &gt; 200 m; escavazione di pozzi per la rimozione di eventuali ostacoli, condizioni geologico/geotecniche particolari.</voce><codice_articolo>08.F07.041.001</codice_articolo><articolo>Ø nominale 1.001 ÷ 1.500 mm</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>16.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14126"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.041.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.041</codice_voce><voce>Infissione a spinta (come definito dalla prassi di riferimento UNI/PdR 26:2017), esclusa la fornitura dei tubi, mediante l'impiego di macchina spingitubo, di tubi rigidi (cemento armato, acciaio), aventi Ø interno minimo 1.200 mm, con scavo sul fronte d'avanzamento eseguito manualmente o tramite dispositivi meccanici/oleodinamici, in terreni sciolti compatibili con la tecnica, con l'impiego di raggio laser per il controllo della livelletta planoaltimetrica di progetto, compresa la mano d'opera specializzata, e non, anche in trasferta, per l'utilizzo delle macchine, i materiali di consumo, l'uso di lubrificanti bentonitici, lo smarino del terreno di risulta fino ai bordi del pozzo di spinta dei materiali provenienti dal fronte d'avanzamento, esclusa la presenza di trovanti, roccia o murature da compensare con altra voce d'elenco, da valutare al cm di Ø del tubo per ogni metro lineare di infissione o perforazione. Avvertenze: I prezzi non comprendono le seguenti voci/attività: - fornitura tubi; - strade di accesso e piazzole di lavoro; - trasporto e smaltimento dei materiali di risulta a discarica; - postazioni di spinta e di arrivo; - oneri per la sicurezza; - indagini geognostiche; - permessi, autorizzazioni, licenze, ecc. per l'esecuzione dei lavori. Casi particolari da valutarsi di volta in volta: lunghezza delle singole tratte straordinaria: da Ø interno 800 a Ø esterno 1000 mm: &gt; 80 m; da Ø esterno 1.001 a Ø esterno 1.500 mm: &gt; 100 m; da Ø esterno 1.501 a Ø esterno 2.200 mm: &gt; 150 m; da Ø esterno 2.201 a Ø esterno 3.000 mm: &gt; 200 m; escavazione di pozzi per la rimozione di eventuali ostacoli, condizioni geologico/geotecniche particolari.</voce><codice_articolo>08.F07.041.003</codice_articolo><articolo>Ø nominale 1.501 ÷ 2.200 mm</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>15.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14127"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.041.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.041</codice_voce><voce>Infissione a spinta (come definito dalla prassi di riferimento UNI/PdR 26:2017), esclusa la fornitura dei tubi, mediante l'impiego di macchina spingitubo, di tubi rigidi (cemento armato, acciaio), aventi Ø interno minimo 1.200 mm, con scavo sul fronte d'avanzamento eseguito manualmente o tramite dispositivi meccanici/oleodinamici, in terreni sciolti compatibili con la tecnica, con l'impiego di raggio laser per il controllo della livelletta planoaltimetrica di progetto, compresa la mano d'opera specializzata, e non, anche in trasferta, per l'utilizzo delle macchine, i materiali di consumo, l'uso di lubrificanti bentonitici, lo smarino del terreno di risulta fino ai bordi del pozzo di spinta dei materiali provenienti dal fronte d'avanzamento, esclusa la presenza di trovanti, roccia o murature da compensare con altra voce d'elenco, da valutare al cm di Ø del tubo per ogni metro lineare di infissione o perforazione. Avvertenze: I prezzi non comprendono le seguenti voci/attività: - fornitura tubi; - strade di accesso e piazzole di lavoro; - trasporto e smaltimento dei materiali di risulta a discarica; - postazioni di spinta e di arrivo; - oneri per la sicurezza; - indagini geognostiche; - permessi, autorizzazioni, licenze, ecc. per l'esecuzione dei lavori. Casi particolari da valutarsi di volta in volta: lunghezza delle singole tratte straordinaria: da Ø interno 800 a Ø esterno 1000 mm: &gt; 80 m; da Ø esterno 1.001 a Ø esterno 1.500 mm: &gt; 100 m; da Ø esterno 1.501 a Ø esterno 2.200 mm: &gt; 150 m; da Ø esterno 2.201 a Ø esterno 3.000 mm: &gt; 200 m; escavazione di pozzi per la rimozione di eventuali ostacoli, condizioni geologico/geotecniche particolari.</voce><codice_articolo>08.F07.041.005</codice_articolo><articolo>Ø nominale 2.201 ÷ 3.000 mm</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>14.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14128"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.043</codice_voce><voce>Operazione d'impianto cantiere comprensivo di quota fissa per la disponibilità delle attrezzature di perforazione, trasporto, installazione all'interno della postazione di spinta, adattamenti, materiali di consumo, collegamenti elettrici e idraulici, prove di funzionamento, pannellature di recinzione del cantiere, mezzo di sollevamento, smontaggio di tutte le attrezzature al termine della spinta ed ogni altro onere per l'operatività del sistema a perfetta regola d'arte. Avvertenze: I prezzi non comprendono le seguenti voci/attività: fornitura tubi; strade di accesso e piazzole di lavoro; trasporto e smaltimento dei materiali di risulta a discarica; postazioni di spinta e di arrivo; oneri per la sicurezza; indagini geognostiche; permessi, autorizzazioni, licenze, ecc. per l'esecuzione dei lavori. Casi particolari da valutari di volta in volta: lunghezze delle tratte consistenti e/o condizioni di terreni diversi da quelli sopra considerati saranno valutati di volta in volta dai singoli operatori; escavazione di pozzi per la rimozione di eventuali ostacoli.</voce><codice_articolo>08.F07.043.001</codice_articolo><articolo>Ø esterno 300 ÷ 600 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>8500.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14129"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.043.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.043</codice_voce><voce>Operazione d'impianto cantiere comprensivo di quota fissa per la disponibilità delle attrezzature di perforazione, trasporto, installazione all'interno della postazione di spinta, adattamenti, materiali di consumo, collegamenti elettrici e idraulici, prove di funzionamento, pannellature di recinzione del cantiere, mezzo di sollevamento, smontaggio di tutte le attrezzature al termine della spinta ed ogni altro onere per l'operatività del sistema a perfetta regola d'arte. Avvertenze: I prezzi non comprendono le seguenti voci/attività: fornitura tubi; strade di accesso e piazzole di lavoro; trasporto e smaltimento dei materiali di risulta a discarica; postazioni di spinta e di arrivo; oneri per la sicurezza; indagini geognostiche; permessi, autorizzazioni, licenze, ecc. per l'esecuzione dei lavori. Casi particolari da valutari di volta in volta: lunghezze delle tratte consistenti e/o condizioni di terreni diversi da quelli sopra considerati saranno valutati di volta in volta dai singoli operatori; escavazione di pozzi per la rimozione di eventuali ostacoli.</voce><codice_articolo>08.F07.043.003</codice_articolo><articolo>Ø esterno 601 ÷ 1000 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>10000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14130"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.043.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.043</codice_voce><voce>Operazione d'impianto cantiere comprensivo di quota fissa per la disponibilità delle attrezzature di perforazione, trasporto, installazione all'interno della postazione di spinta, adattamenti, materiali di consumo, collegamenti elettrici e idraulici, prove di funzionamento, pannellature di recinzione del cantiere, mezzo di sollevamento, smontaggio di tutte le attrezzature al termine della spinta ed ogni altro onere per l'operatività del sistema a perfetta regola d'arte. Avvertenze: I prezzi non comprendono le seguenti voci/attività: fornitura tubi; strade di accesso e piazzole di lavoro; trasporto e smaltimento dei materiali di risulta a discarica; postazioni di spinta e di arrivo; oneri per la sicurezza; indagini geognostiche; permessi, autorizzazioni, licenze, ecc. per l'esecuzione dei lavori. Casi particolari da valutari di volta in volta: lunghezze delle tratte consistenti e/o condizioni di terreni diversi da quelli sopra considerati saranno valutati di volta in volta dai singoli operatori; escavazione di pozzi per la rimozione di eventuali ostacoli.</voce><codice_articolo>08.F07.043.005</codice_articolo><articolo>Ø esterno 1001 ÷ 1200 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>12500.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14133"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.045.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.045</codice_voce><voce>Montaggio e smontaggio delle attrezzature nella stessa postazione ma in direzione di spinta diversa dalla precedente, incluso tutti i collegamenti e posizionamenti per l'operatività del sistema a perfetta regola d'arte. Avvertenze: I prezzi esposti non comprendono le seguenti voci/attività: fornitura tubi; strade di accesso e piazzole di lavoro; trasporto e smaltimento dei materiali di risulta a discarica; postazioni di spinta e di arrivo; oneri per la sicurezza; indagini geognostiche; permessi, autorizzazioni, licenze, ecc. per l'esecuzione dei lavori. Casi particolari da valutari di volta in volta: lunghezze delle tratte consistenti e/o condizioni di terreni diversi da quelli sopra considerati saranno valutati di volta in volta dai singoli operatori; escavazione di pozzi per la rimozione di eventuali ostacoli.</voce><codice_articolo>08.F07.045.003</codice_articolo><articolo>Ø esterno 601 ÷ 1000 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14136"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.047</codice_voce><voce>Montaggio e smontaggio delle attrezzature su postazioni di spinta successive alla prima nell'ambito del cantiere, compreso tutti i collegamenti e posizionamenti per l'operatività del sistema a perfetta regola d'arte. Avvertenze: I prezzi esposti non comprendono le seguenti voci/attività: fornitura tubi; strade di accesso e piazzole di lavoro; trasporto e smaltimento dei materiali di risulta a discarica; postazioni di spinta e di arrivo; oneri per la sicurezza; indagini geognostiche; permessi, autorizzazioni, licenze, ecc. per l'esecuzione dei lavori. Casi particolari da valutari di volta in volta: lunghezze delle tratte consistenti e/o condizioni di terreni diversi da quelli sopra considerati saranno valutati di volta in volta dai singoli operatori; escavazione di pozzi per la rimozione di eventuali ostacoli.</voce><codice_articolo>08.F07.047.001</codice_articolo><articolo>Ø esterno 300 ÷ 600 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14137"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.047.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.047</codice_voce><voce>Montaggio e smontaggio delle attrezzature su postazioni di spinta successive alla prima nell'ambito del cantiere, compreso tutti i collegamenti e posizionamenti per l'operatività del sistema a perfetta regola d'arte. Avvertenze: I prezzi esposti non comprendono le seguenti voci/attività: fornitura tubi; strade di accesso e piazzole di lavoro; trasporto e smaltimento dei materiali di risulta a discarica; postazioni di spinta e di arrivo; oneri per la sicurezza; indagini geognostiche; permessi, autorizzazioni, licenze, ecc. per l'esecuzione dei lavori. Casi particolari da valutari di volta in volta: lunghezze delle tratte consistenti e/o condizioni di terreni diversi da quelli sopra considerati saranno valutati di volta in volta dai singoli operatori; escavazione di pozzi per la rimozione di eventuali ostacoli.</voce><codice_articolo>08.F07.047.003</codice_articolo><articolo>Ø esterno 601 ÷ 1000 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4500.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14138"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.047.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.047</codice_voce><voce>Montaggio e smontaggio delle attrezzature su postazioni di spinta successive alla prima nell'ambito del cantiere, compreso tutti i collegamenti e posizionamenti per l'operatività del sistema a perfetta regola d'arte. Avvertenze: I prezzi esposti non comprendono le seguenti voci/attività: fornitura tubi; strade di accesso e piazzole di lavoro; trasporto e smaltimento dei materiali di risulta a discarica; postazioni di spinta e di arrivo; oneri per la sicurezza; indagini geognostiche; permessi, autorizzazioni, licenze, ecc. per l'esecuzione dei lavori. Casi particolari da valutari di volta in volta: lunghezze delle tratte consistenti e/o condizioni di terreni diversi da quelli sopra considerati saranno valutati di volta in volta dai singoli operatori; escavazione di pozzi per la rimozione di eventuali ostacoli.</voce><codice_articolo>08.F07.047.005</codice_articolo><articolo>Ø esterno 1001 ÷ 1200 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5500.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14139"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.047.007</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.047</codice_voce><voce>Montaggio e smontaggio delle attrezzature su postazioni di spinta successive alla prima nell'ambito del cantiere, compreso tutti i collegamenti e posizionamenti per l'operatività del sistema a perfetta regola d'arte. Avvertenze: I prezzi esposti non comprendono le seguenti voci/attività: fornitura tubi; strade di accesso e piazzole di lavoro; trasporto e smaltimento dei materiali di risulta a discarica; postazioni di spinta e di arrivo; oneri per la sicurezza; indagini geognostiche; permessi, autorizzazioni, licenze, ecc. per l'esecuzione dei lavori. Casi particolari da valutari di volta in volta: lunghezze delle tratte consistenti e/o condizioni di terreni diversi da quelli sopra considerati saranno valutati di volta in volta dai singoli operatori; escavazione di pozzi per la rimozione di eventuali ostacoli.</voce><codice_articolo>08.F07.047.007</codice_articolo><articolo>Ø esterno 1201 ÷ 1400 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>7750.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14140"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.049</codice_voce><voce>Esecuzione di perforazione con "pressotrivella" (come definito dalla prassi di riferimento UNI/PdR 26:2017), esclusa la fornitura dei tubi, con contemporanea infissione di tubi in acciaio, compreso lo scavo all'interno del tubo eseguito meccanicamente, in terreno sciolto, omogeneo, di medio impasto, compatibile con la tecnica, privo di ghiaie e/o trovanti, roccia e/o muratura, ostacoli e/o ordigni, compresi e compensati nel prezzo: la mano d'opera specializzata, e non, anche in trasferta, per l'utilizzo dei macchinari, i materiali di consumo, l'accoppiamento e le successive saldature dei tubi in acciaio, lo svuotamento e lo smarino tramite coclea del terreno di risulta fino ai bordi della postazione di spinta, da valutare al cm di Ø del tubo per ogni metro lineare di infissione o perforazione.</voce><codice_articolo>08.F07.049.001</codice_articolo><articolo>Ø esterno 300 ÷ 600 mm</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>13.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14141"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.049.003</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.049</codice_voce><voce>Esecuzione di perforazione con "pressotrivella" (come definito dalla prassi di riferimento UNI/PdR 26:2017), esclusa la fornitura dei tubi, con contemporanea infissione di tubi in acciaio, compreso lo scavo all'interno del tubo eseguito meccanicamente, in terreno sciolto, omogeneo, di medio impasto, compatibile con la tecnica, privo di ghiaie e/o trovanti, roccia e/o muratura, ostacoli e/o ordigni, compresi e compensati nel prezzo: la mano d'opera specializzata, e non, anche in trasferta, per l'utilizzo dei macchinari, i materiali di consumo, l'accoppiamento e le successive saldature dei tubi in acciaio, lo svuotamento e lo smarino tramite coclea del terreno di risulta fino ai bordi della postazione di spinta, da valutare al cm di Ø del tubo per ogni metro lineare di infissione o perforazione.</voce><codice_articolo>08.F07.049.003</codice_articolo><articolo>Ø esterno 601 ÷ 1000 mm</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>12.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14142"><codice_pug2025>PUG2025/08.F07.049.005</codice_pug2025><codice_tipologia>8.00</codice_tipologia><tipologia>FOGNATURE ED ACQUEDOTTI</tipologia><codice_capitolo>08.F07</codice_capitolo><capitolo>TECNICHE DI POSA A SPINTA</capitolo><codice_voce>08.F07.049</codice_voce><voce>Esecuzione di perforazione con "pressotrivella" (come definito dalla prassi di riferimento UNI/PdR 26:2017), esclusa la fornitura dei tubi, con contemporanea infissione di tubi in acciaio, compreso lo scavo all'interno del tubo eseguito meccanicamente, in terreno sciolto, omogeneo, di medio impasto, compatibile con la tecnica, privo di ghiaie e/o trovanti, roccia e/o muratura, ostacoli e/o ordigni, compresi e compensati nel prezzo: la mano d'opera specializzata, e non, anche in trasferta, per l'utilizzo dei macchinari, i materiali di consumo, l'accoppiamento e le successive saldature dei tubi in acciaio, lo svuotamento e lo smarino tramite coclea del terreno di risulta fino ai bordi della postazione di spinta, da valutare al cm di Ø del tubo per ogni metro lineare di infissione o perforazione.</voce><codice_articolo>08.F07.049.005</codice_articolo><articolo>Ø esterno 1001 ÷ 1200 mm</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>11.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14143"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.001</codice_voce><voce>Cuffia antirumore con bardatura temporale, peso 140 g, idonea per ambienti con moderata rumorosità, conforme alla norma EN 352.1, con riduzione semplificata del rumore (SRN) pari a 24 dB; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.001.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14144"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.003</codice_voce><voce>Cuffia antirumore con bardatura temporale, peso 180 g, idonea per ambienti con moderata rumorosità, conforme alla norma EN 352.1, con riduzione semplificata del rumore (SRN) pari a 27 dB; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14145"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.005</codice_voce><voce>Cuffia antirumore con bardatura temporale, peso 210 g, idonea per ambienti rumorosi, conforme alla norma EN 352.1, con riduzione semplificata del rumore (SRN) pari a 31 dB; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14146"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.007</codice_voce><voce>Cuffia antirumore con bardatura temporale, peso 285 g, idonea per ambienti particolarmenti rumorosi, conforme alla norma EN 352.1, con riduzione semplificata del rumore (SRN) pari a 35 dB; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14147"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.009</codice_voce><voce>Inserti auricolari monouso in resina poliuretanica, conforme alla norma EN 352.2, con riduzione semplificata del rumore (SRN) pari a 34 dB</voce><codice_articolo>09.S01.009.001</codice_articolo><articolo>inserti senza cordicella, valutati a coppia</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>0.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14148"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.009</codice_voce><voce>Inserti auricolari monouso in resina poliuretanica, conforme alla norma EN 352.2, con riduzione semplificata del rumore (SRN) pari a 34 dB</voce><codice_articolo>09.S01.009.003</codice_articolo><articolo>inserti con cordicella, valutati a coppia</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14149"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.011</codice_voce><voce>Inserti auricolari dotati di archetto con tappi costituiti da materiale ipoallergico e lavabile, confezionati a norma UNI-EN 352.2 con riduzione semplificata del rumore (SNR) pari a 22 dB</voce><codice_articolo>09.S01.011.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14150"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.013</codice_voce><voce>Inserti auricolari dotati di archetto e cordino per il collo con tappi costituiti da materiale ipoallergico e lavabile, confezionati a norma UNI-EN 352.2 con riduzione semplificata del rumore (SNR) pari a 23 dB</voce><codice_articolo>09.S01.013.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>10.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14151"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.015</codice_voce><voce>Occhiale di protezione a stanghette, monolente in policarbonato con protezioni laterali e sopraccigliari, montatura in policarbonato, stanghette regolabili in lunghezza, lenti antiurto e antigraffio trattate UV. Adatto per visitatori; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.015.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>0.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14152"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.017</codice_voce><voce>Occhiale di protezione a stanghette, monolente in policarbonato con protezioni laterali e sopraccigliari, montatura in poliammide, stanghette regolabili in lunghezza, lenti antiurto e antigraffio trattate UV. Adatto per lavori di montaggio e meccanici; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.017.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>0.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14153"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.019</codice_voce><voce>Occhiale di protezione a stanghette, monolente in policarbonato con protezioni laterali e sopraccigliari, montatura in poliammide, stanghette regolabili in inclinazione e lunghezza, lenti antiurto e antigraffio trattate HC-AF. Adatto per lavori di montaggio e meccanici; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.019.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14154"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.021</codice_voce><voce>Occhiale di protezione a stanghette con frontalino ribaltabile, a due lenti in policarbonato e vetro con protezioni laterali e sopraccigliari, montatura in poliammide, stanghette regolabili in lunghezza, lenti antiurto e antigraffio trattate UV nella parte fissa e classe di protezione 6 nella parte ribaltabile. Adatto per lavori di saldatura; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.021.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14155"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.023</codice_voce><voce>Occhiale di protezione a mascherina, monolente in acetato antiappannante con telaio in pvc con sistema di ventilazione, lenti antiurto e antigraffio. Adatto per lavori a contatto con soluzioni chimiche; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.023.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14156"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.025</codice_voce><voce>Occhiale di protezione a mascherina, monolente in policarbonato con telaio in pvc con sistema di ventilazione, lenti antiurto e antigraffio, adatto per lavori; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.025.001</codice_articolo><articolo>meccanici in ambienti polverosi</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14157"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.025.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.025</codice_voce><voce>Occhiale di protezione a mascherina, monolente in policarbonato con telaio in pvc con sistema di ventilazione, lenti antiurto e antigraffio, adatto per lavori; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.025.003</codice_articolo><articolo>di saldatura</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14163"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.031.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.031</codice_voce><voce>Visiera in acetato, telaio in poliammide applicabile ad elmetti con gocciolatoio diritto, resistente agli urti e all'abrasione con dimensioni dello schermo pari a 540 x 195 mm, spessore 1,0 mm; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.031.003</codice_articolo><articolo>visiera antiappannante</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14166"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.035</codice_voce><voce>Elmetto in polietilene con bardatura tessile a 6 cardini, fascia di sudore in pelle sintetica, visiera e bordo gocciolatoio, peso pari a 350 g; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.035.001</codice_articolo><articolo>senza fori di ventilazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14167"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.035.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.035</codice_voce><voce>Elmetto in polietilene con bardatura tessile a 6 cardini, fascia di sudore in pelle sintetica, visiera e bordo gocciolatoio, peso pari a 350 g; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.035.003</codice_articolo><articolo>con fori di ventilazione laterali richiudibili</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14170"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.041</codice_voce><voce>Sottogola in tessuto a quattro punti di aggancio completo di sottomento, regolazione della taglia e chiusura ad aggancio rapido; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.041.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14181"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.053.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.053</codice_voce><voce>Semimaschera a norma UNI EN 140, dotata di raccordo filettato per filtri con attacco a norma UNI EN 148, gruppo valvolare di espirazione dotato di precamera compensatrice, bardatura a due tiranti, peso 195 g; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.053.003</codice_articolo><articolo>in gomma siliconica</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14183"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.055.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.055</codice_voce><voce>Respiratore (mascherina facciale) per la protezione contro polveri sottili, adattabile al volto con stringinaso, con doppi elastici laterali, conforme alla norma UNI EN 149: senza valvola</voce><codice_articolo>09.S01.055.003</codice_articolo><articolo>classificazione FFP2 NR D</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14185"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.057.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.057</codice_voce><voce>Respiratore (mascherina facciale) per la protezione contro polveri sottili, adattabile al volto con stringinaso, con doppi elastici laterali, conforme alla norma UNI EN 149: con valvola per facilitare l'espulsione dell'aria e calore accumulato</voce><codice_articolo>09.S01.057.003</codice_articolo><articolo>classificazione FFP2 NR D</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14186"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.057.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.057</codice_voce><voce>Respiratore (mascherina facciale) per la protezione contro polveri sottili, adattabile al volto con stringinaso, con doppi elastici laterali, conforme alla norma UNI EN 149: con valvola per facilitare l'espulsione dell'aria e calore accumulato</voce><codice_articolo>09.S01.057.005</codice_articolo><articolo>classificazione FFP3 NR D</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14187"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.059</codice_voce><voce>Respiratore (mascherina facciale) a tre lembi, adattabile al volto con trapuntatura e stringinaso sul lembo superiore per la riduzione dell'appannamento degli occhiali, con doppi elastici laterali, conforme alla norma UNI EN 149: senza valvola</voce><codice_articolo>09.S01.059.001</codice_articolo><articolo>classificazione FFP1 NR D</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14188"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.059.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.059</codice_voce><voce>Respiratore (mascherina facciale) a tre lembi, adattabile al volto con trapuntatura e stringinaso sul lembo superiore per la riduzione dell'appannamento degli occhiali, con doppi elastici laterali, conforme alla norma UNI EN 149: senza valvola</voce><codice_articolo>09.S01.059.003</codice_articolo><articolo>classificazione FFP2 NR D</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14189"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.061</codice_voce><voce>Respiratore (mascherina facciale) a tre lembi, adattabile al volto con trapuntatura e stringinaso sul lembo superiore per la riduzione dell'appannamento degli occhiali, con doppi elastici laterali, conforme alla norma UNI EN 149: con valvola per facilitare l'espulsione dell'aria e calore accumulato</voce><codice_articolo>09.S01.061.001</codice_articolo><articolo>classificazione FFP1 NR D</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14190"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.061.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.061</codice_voce><voce>Respiratore (mascherina facciale) a tre lembi, adattabile al volto con trapuntatura e stringinaso sul lembo superiore per la riduzione dell'appannamento degli occhiali, con doppi elastici laterali, conforme alla norma UNI EN 149: con valvola per facilitare l'espulsione dell'aria e calore accumulato</voce><codice_articolo>09.S01.061.003</codice_articolo><articolo>classificazione FFP2 NR D</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14191"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.061.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.061</codice_voce><voce>Respiratore (mascherina facciale) a tre lembi, adattabile al volto con trapuntatura e stringinaso sul lembo superiore per la riduzione dell'appannamento degli occhiali, con doppi elastici laterali, conforme alla norma UNI EN 149: con valvola per facilitare l'espulsione dell'aria e calore accumulato</voce><codice_articolo>09.S01.061.005</codice_articolo><articolo>classificazione FFP3 NR D</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>12.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14192"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.063</codice_voce><voce>Respiratore (mascherina facciale) per la protezione FFP2 contro polveri, nebbie e fumi metallici (scintille da saldature), con strati filtranti ai carboni attivi ed una conchiglia esterna ritardante di fiamma e valvola per migliorare il comfort di respirazione, adattabile al volto con stringinaso, con doppi elastici laterali regolabili, conforme alla norma UNI EN 149</voce><codice_articolo>09.S01.063.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>13.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14193"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.065.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.065</codice_voce><voce>Respiratore (mascherina facciale) per la protezione FFP1 con strato filtrante a conchiglia ai carboni attivi e valvola per migliorare il comfort di respirazione, adatto per smaltimento rifiuti, produzione batterie e verniciature, adattabile al volto con stringinaso, con doppi elastici laterali, conforme alla norma UNI EN 149</voce><codice_articolo>09.S01.065.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>7.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14260"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.081.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.081</codice_voce><voce>Guanti ambidestro monouso, interno polverato</voce><codice_articolo>09.S01.081.005</codice_articolo><articolo>in nitrile blu spessore 0,12 mm</articolo><um>paio</um><TOTALE_GENERALE>0.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14262"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.083.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.083</codice_voce><voce>Guanti spalmati con manichetta, dotati di marchio di conformità CE ai sensi del DLgs 475/92 (2a categoria), certificato EN 420, EN 388, EN 374, lunghezza 33 cm; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.083.003</codice_articolo><articolo>guanto supportato in cotone di qualità, tutto spalmato in pvc</articolo><um>paio</um><TOTALE_GENERALE>3.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14263"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.083.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.083</codice_voce><voce>Guanti spalmati con manichetta, dotati di marchio di conformità CE ai sensi del DLgs 475/92 (2a categoria), certificato EN 420, EN 388, EN 374, lunghezza 33 cm; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.083.005</codice_articolo><articolo>guanto supportato in cotone, spalmato palmo e dita in lattice crespo giallo</articolo><um>paio</um><TOTALE_GENERALE>2.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14269"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.087.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.087</codice_voce><voce>Guanti idrofughi in pelle fiore bovino, dotati di marchio di conformità CE ai sensi del DLgs 475/92 (2a categoria), certificato EN 420, EN 388, EN 374; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.087.003</codice_articolo><articolo>polsino elastico con salvavena</articolo><um>paio</um><TOTALE_GENERALE>1.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14270"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.087.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.087</codice_voce><voce>Guanti idrofughi in pelle fiore bovino, dotati di marchio di conformità CE ai sensi del DLgs 475/92 (2a categoria), certificato EN 420, EN 388, EN 374; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.087.005</codice_articolo><articolo>polsino dotato di laccio di chiusura con velcro e manichetta da 15 cm, in pelle crosta</articolo><um>paio</um><TOTALE_GENERALE>1.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14272"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.089.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.089</codice_voce><voce>Guanti per la protezione contro il freddo, dotati di marchio di conformità CE ai sensi del DLgs 475/92 (2a categoria), contro i rischi meccanici (norma UNI EN 388) ed il freddo (norma UNI EN 511), polsino elasticizzato; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.089.003</codice_articolo><articolo>guanto termico in misto poliestere, interno cotone, palmo in lattice antiscivolo</articolo><um>paio</um><TOTALE_GENERALE>1.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14276"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.089.011</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.089</codice_voce><voce>Guanti per la protezione contro il freddo, dotati di marchio di conformità CE ai sensi del DLgs 475/92 (2a categoria), contro i rischi meccanici (norma UNI EN 388) ed il freddo (norma UNI EN 511), polsino elasticizzato; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.089.011</codice_articolo><articolo>guanto idrorepellente con sottoguanto isotermico e cinturino stringipolso</articolo><um>paio</um><TOTALE_GENERALE>3.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14280"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.093.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.093</codice_voce><voce>Indumenti di sicurezza segnaletici ad alta visibilità caratterizzati dall'apposizione di pellicole microprismatiche riflettenti e infrangibili, conformi alla normativa EN 340 e EN 471; costo di utilizzo mensile: giubotti</voce><codice_articolo>09.S01.093.001</codice_articolo><articolo>giacca 4 in 1 in poliestere impermeabile spalmato poliuretano, interno formato da una giacca/gilet autoportante e smanicabile in poliestere impermeabile spalmato poliuretano con maniche in pile nero 280 g e chiusura con cerniera, dotata di una tasca interna e due sul ventre con chiusura con pattina, due tasche sul ventre della giacca interna, collo alto con cappuccio a scomparsa ed elastico di protezione, chiusura con doppia zip fino a tutto il collo con pattina e bottoni, polsini elastici</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>12.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14281"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.093.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.093</codice_voce><voce>Indumenti di sicurezza segnaletici ad alta visibilità caratterizzati dall'apposizione di pellicole microprismatiche riflettenti e infrangibili, conformi alla normativa EN 340 e EN 471; costo di utilizzo mensile: giubotti</voce><codice_articolo>09.S01.093.003</codice_articolo><articolo>giubbotto in poliestere impermeabile spalmato poliuretano e foderato internamente in poliestere 180 g, dotata di una tasca sul petto e due sul ventre con chiusura con zip, collo alto con cappuccio a scomparsa, chiusura con zip fino a tutto il collo con pattina e bottoni, polsini elastici, fondo elasticizzato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>9.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14282"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.093.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.093</codice_voce><voce>Indumenti di sicurezza segnaletici ad alta visibilità caratterizzati dall'apposizione di pellicole microprismatiche riflettenti e infrangibili, conformi alla normativa EN 340 e EN 471; costo di utilizzo mensile: giubotti</voce><codice_articolo>09.S01.093.005</codice_articolo><articolo>giaccone imbottito con cuciture termonastrate per una completa impermeabilità, trapunta interna con ovatta in poliestere da 150 g, due tasche inferiori con pattina, taschino interno a toppa chiuso da velcro, collo alto a fascia, cappuccio fisso con coulisse a scomparsa nel collo, polsi regolabili con alamaro e velcro, cerniera centrale pressofusa a doppio cursore</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>7.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14283"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.095.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.095</codice_voce><voce>Indumenti di sicurezza segnaletici ad alta visibilità caratterizzati dall'apposizione di pellicole microprismatiche riflettenti e infrangibili, conformi alla normativa EN 340 e EN 471; costo di utilizzo mensile: giacca in cotone 65% e poliestere fustagno 35% colore arancio, collo aperto e chiusura anteriore con bottoni ricoperti, due tasche inferiori e un taschino superiore applicati, doppie cuciture</voce><codice_articolo>09.S01.095.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14284"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.097.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.097</codice_voce><voce>tuta in cotone 65% e poliestere 35%, collo a camicia, chiusura anteriore con cerniera ed elastico posteriore in vita, due taschini al petto chiusi con pattina e bottone, due tasche anteriori applicate e una tasca posteriore applicata chiusa con bottone, tasca portametro, doppie cuciture</voce><codice_articolo>09.S01.097.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>7.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14285"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.099.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.099</codice_voce><voce>Indumenti di sicurezza segnaletici ad alta visibilità caratterizzati dall'apposizione di pellicole microprismatiche riflettenti e infrangibili, conformi alla normativa EN 340 e EN 471; costo di utilizzo mensile: pantaloni</voce><codice_articolo>09.S01.099.001</codice_articolo><articolo>pantaloni in cotone 65% e poliestere 35%, chiusura patta con bottoni coperti, due tasche anteriori a filetto e una tasca posteriore applicata chiusa con bottone, due tasconi laterali a soffietto chiusi con pattina e velcro elastico posteriore in vita e doppie cuciture</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14286"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.099.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.099</codice_voce><voce>Indumenti di sicurezza segnaletici ad alta visibilità caratterizzati dall'apposizione di pellicole microprismatiche riflettenti e infrangibili, conformi alla normativa EN 340 e EN 471; costo di utilizzo mensile: pantaloni</voce><codice_articolo>09.S01.099.003</codice_articolo><articolo>pantaloni in cotone 100%, chiusura patta con cerniera coperta, due tasche anteriori a filetto e una tasca posteriore applicata chiusa con pattina e velcro, tasca laterale porta metro ed elastico posteriore in vita, doppie cuciture</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14287"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.101.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.101</codice_voce><voce>Indumenti di sicurezza segnaletici ad alta visibilità caratterizzati dall'apposizione di pellicole microprismatiche riflettenti e infrangibili, conformi alla normativa EN 340 e EN 471; costo di utilizzo mensile: pantaloni a pettorina</voce><codice_articolo>09.S01.101.001</codice_articolo><articolo>pantaloni pettorina in cotone 65% e poliestere 35% colori vari, chiusura patta con bottoni coperti e apertura laterale chiusa con due bottoni, elastico in vita, due tasche anteriori applicate, una tasca posteriore applicata chiusa con bottone e un tascone sulla pettorina chiusa con cerniera, bretelle regolabili con fibbie in plastica, tasca portametro, doppia cucitura</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14288"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.101.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.101</codice_voce><voce>Indumenti di sicurezza segnaletici ad alta visibilità caratterizzati dall'apposizione di pellicole microprismatiche riflettenti e infrangibili, conformi alla normativa EN 340 e EN 471; costo di utilizzo mensile: pantaloni a pettorina</voce><codice_articolo>09.S01.101.003</codice_articolo><articolo>pantaloni pettorina in cotone 60% e poliestere 40% colore arancio, chiusura patta con bottoni coperti e apertura laterale chiusa con due bottoni, elastico in vita, due tasche anteriori applicate, una tasca posteriore applicata chiusa con bottone e un tascone sulla pettorina chiusa con cerniera, bretelle regolabili con fibbie in plastica, tasca portametro, doppia cucitura</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14289"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.103.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.103</codice_voce><voce>Indumenti di sicurezza segnaletici ad alta visibilità caratterizzati dall'apposizione di pellicole microprismatiche riflettenti e infrangibili, conformi alla normativa EN 340 e EN 471; costo di utilizzo mensile: gilet e bretelle</voce><codice_articolo>09.S01.103.001</codice_articolo><articolo>gilet in maglia di poliestere 120 g</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14290"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.103.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.103</codice_voce><voce>Indumenti di sicurezza segnaletici ad alta visibilità caratterizzati dall'apposizione di pellicole microprismatiche riflettenti e infrangibili, conformi alla normativa EN 340 e EN 471; costo di utilizzo mensile: gilet e bretelle</voce><codice_articolo>09.S01.103.003</codice_articolo><articolo>gilet tecnico, due tasche inferiori, due taschini superiori chiusi da zip con pattina e velcro, occhiello porta fischietto sulla pattina sinistra, portapenne a sinistra, semianello portautensili nella tasca inferiore destra, spalline con bottoni a pressione, alamaro portautensili con cuciture in kevlar a destra sul fianco snistro, cerniera centrale, due alamari porta occhiali con cuciture in kevlar a destra, bottoni a pressione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14291"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.103.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.103</codice_voce><voce>Indumenti di sicurezza segnaletici ad alta visibilità caratterizzati dall'apposizione di pellicole microprismatiche riflettenti e infrangibili, conformi alla normativa EN 340 e EN 471; costo di utilizzo mensile: gilet e bretelle</voce><codice_articolo>09.S01.103.005</codice_articolo><articolo>bretelle in tessuto poliestere arancio fluo, spalmatura esterna in pvc, chiusura con velcro a regolazioni multiple, bande retroriflettenti cucite</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14292"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.105.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.105</codice_voce><voce>Indumenti di sicurezza segnaletici ad alta visibilità caratterizzati dall'apposizione di pellicole microprismatiche riflettenti e infrangibili, conformi alla normativa EN 340 e EN 471; costo di utilizzo mensile: antipioggia</voce><codice_articolo>09.S01.105.001</codice_articolo><articolo>pantaloni antivento in nylon 100% e poliuretano impermeabile, cuciture termosaldate internamente, dotati di girovita elasticizzato con elastico di regolazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14294"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.105.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.105</codice_voce><voce>Indumenti di sicurezza segnaletici ad alta visibilità caratterizzati dall'apposizione di pellicole microprismatiche riflettenti e infrangibili, conformi alla normativa EN 340 e EN 471; costo di utilizzo mensile: antipioggia</voce><codice_articolo>09.S01.105.005</codice_articolo><articolo>impermeabile foderato con cuciture termonastrate per una completa impermeabilità, due tasche inferiori con pattina, collo alto a fascia, cappuccio staccabile tramite bottoni a pressione, moschettone in nylon porta utensili nella tasca destra, polsi regolabili da alamaro con velcro, cerniera centrale pressofusa a doppio cursore, bottone a presssione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>12.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14296"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.107.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.107</codice_voce><voce>Scarpa a norma UNI EN ISO 20345, antistatica, con tomaia in pelle scamosciata e tessuto, fodera traspirante, suola di usura in PU compatto antiabrasione ed ergonomica, lamina antiforo flessibile in materiale composito, puntale con membrana traspirante, amagnetico, anallergico e anticorrosivo, categoria di protezione S1P, priva di parti metalliche; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.107.003</codice_articolo><articolo>alta</articolo><um>paio</um><TOTALE_GENERALE>13.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14298"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.109.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.109</codice_voce><voce>Scarpa a norma UNI EN ISO 20345, antistatica, con tomaia in pelle ingrassata idrorepellente, fodera ad alta traspirazione, suola di usura in PU compatto antiabrasione ed ergonomica, lamina antiforo flessibile in materiale composito, puntale con membrana traspirante, amagnetico, anallergico e anticorrosivo, categoria di protezione S3, priva di parti metalliche; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.109.003</codice_articolo><articolo>alta</articolo><um>paio</um><TOTALE_GENERALE>16.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14299"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.111.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.111</codice_voce><voce>Scarpa a norma UNI EN ISO 20345, antistatica, con tomaia in pelle ingrassata idrorepellente, fodera ad alta traspirazione, suola di usura in nitrile con resistenza al calore da contatto fino a 300 °C (per un minuto), ergonomica per la massima aderenza al terreno ed una migliore resistenza allo scivolamento e all'abrasione, lamina antiforo flessibile in materiale composito, puntale con membrana traspirante, amagnetico, anallergico e anticorrosivo, categoria di protezione S3HRO, priva di parti metalliche; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.111.001</codice_articolo><articolo>bassa</articolo><um>paio</um><TOTALE_GENERALE>13.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14301"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.113.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.113</codice_voce><voce>Stivali a norma UNI EN ISO 20345, con tomaia in pelle fiore anilina cuoio idrorepellente, gambale sfoderato, suola di usura in nitrile con resistenza al calore da contatto fino a 300 °C (per un minuto), ergonomica per la massima aderenza al terreno ed una migliore resistenza allo scivolamento e all'abrasione, categoria di protezione S3HRO, lamina antiforo flessibile in materiale composito, puntale con membrana traspirante, amagnetico, anallergico e anticorrosivo; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.113.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>paio</um><TOTALE_GENERALE>8.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14302"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.115.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.115</codice_voce><voce>Stivaletti a norma UNI EN ISO 20345, imbottiti con tomaia in pelle idrorepellente, chiusura con cerniera, fodera antifreddo in lana ecologica, suola di usura in PU compatto antiabrasione, ergonomica, categoria di protezione CI S3, lamina antiforo in acciaio inox, puntale con membrana traspirante, amagnetico, anallergico e anticorrosivo; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.115.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>paio</um><TOTALE_GENERALE>12.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14303"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.117.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.117</codice_voce><voce>Stivali a norma UNI EN ISO 20345, con tomaia in pelle pigmentata, gambale sfoderato, suola di usura in PU compatto antiabrasione, ergonomica, categoria di protezione S3, lamina antiforo in ferro, puntale con membrana traspirante, amagnetico, anallergico e anticorrosivo; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.117.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>paio</um><TOTALE_GENERALE>7.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14304"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.119.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.119</codice_voce><voce>Stivali a norma UNI EN ISO 20345, con suola e gambale con trattamento superlucido e liscio per la massima pulizia e igiene, suola di usura in Nitril-grip, ergonomica per la massima aderenza al terreno ed una migliore resistenza allo scivolamento all'abrasione e agli idrocarburi, categoria di protezione S4, puntale antischiacciamento in acciaio; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.119.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>paio</um><TOTALE_GENERALE>4.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14305"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.121.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.121</codice_voce><voce>Stivali a norma UNI EN ISO 20345, gambale in Ergo/light PU, suola di usura in Ergo/light PU, ergonomica per la massima aderenza al terreno ed una migliore resistenza allo scivolamento ed all'abrasione, categoria di protezione S5, lamina antiforo in acciaio, puntale antischiacciamento in acciaio; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.121.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>paio</um><TOTALE_GENERALE>5.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14306"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.123.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.123</codice_voce><voce>Imbracatura anticaduta, taglia unica regolabile, ancoraggio dorsale e sternale, certificata EN 361; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.123.001</codice_articolo><articolo>peso 700 g</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14307"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.123.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.123</codice_voce><voce>Imbracatura anticaduta, taglia unica regolabile, ancoraggio dorsale e sternale, certificata EN 361; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.123.003</codice_articolo><articolo>fettuccia di unione tra i cosciali, peso 800 g</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14308"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.125.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.125</codice_voce><voce>Imbracatura anticaduta con cintura di posizionamento incorporata, taglia unica regolabile, ancoraggio dorsale e sternale e due laterali, certificata EN 361 ed EN 358; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.125.001</codice_articolo><articolo>peso 1100 g</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14309"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.125.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.125</codice_voce><voce>Imbracatura anticaduta con cintura di posizionamento incorporata, taglia unica regolabile, ancoraggio dorsale e sternale e due laterali, certificata EN 361 ed EN 358; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.125.003</codice_articolo><articolo>cordino di ancoraggio regolabile con moschettone, peso 1600 g</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14310"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.127.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.127</codice_voce><voce>Cintura di posizionamento con due ancoraggi laterali, anelli portautensili, taglia unica regolabile, certificata EN 358, peso 500 g; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.127.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>0.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14311"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.129.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.129</codice_voce><voce>Cintura di posizionamento confortevole con cosciali, ancoraggio ventrale, anelli portautensili, regolazioni nella cintura e nei cosciali, certificata EN 358 ed EN 813, peso 760 g; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.129.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14312"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.131.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.131</codice_voce><voce>Casco tecnico di protezione, taglia e sottogola regolabili, certificato EN 12492 ed EN 397; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.131.001</codice_articolo><articolo>in polietilene alta densità, peso 418 g</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14313"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.131.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.131</codice_voce><voce>Casco tecnico di protezione, taglia e sottogola regolabili, certificato EN 12492 ed EN 397; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.131.003</codice_articolo><articolo>in ABS, interno con protezione in polistirolo HD, fori di areazione sulla calotta, peso 450 g</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14314"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.133.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.133</codice_voce><voce>Linea di ancoraggio anticaduta orizzontale in polietilene con resistenza di 4.500 daN, in grado di operare con due operatori agganciati contemporaneamente, completa di sacca contenitiva e cricchetto tensionatore, parti metalliche in acciaio zincato, peso complessivo 3 kg certificata come punto di ancoraggio CE a norma UNI EN 795, lunghezza massima 20 m; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.133.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14315"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.135.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.135</codice_voce><voce>Dispositivo anticaduta mobile in acciaio inox con cordino in nylon e moschettone per il collegamento all'imbracatura, conforme alla norma EN 353-2; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.135.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14316"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.137.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.137</codice_voce><voce>Cordino anticaduta in nylon con assorbitore di energia completo di due moschettoni, lunghezza 2 m, conforme alla norma EN 355; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.137.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14317"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.139.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.139</codice_voce><voce>Cordino di sicurezza in poliammide diametro 12 mm con 2 anelli, lunghezza 1,5 m, peso 200 g; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.139.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>0.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14318"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.141.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.141</codice_voce><voce>Cordino di sicurezza in poliestere diametro 12 mm con 2 moschettoni in acciaio e assorbitore di energia, lunga 1,4 m, peso 800 g; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.141.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14319"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.143.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.143</codice_voce><voce>Fettuccia di sicurezza con due anelli e gancio, larghezza 30 mm, lunghezza 1,70 m; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.143.001</codice_articolo><articolo>fissa, peso 150 g</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>0.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14320"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.143.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.143</codice_voce><voce>Fettuccia di sicurezza con due anelli e gancio, larghezza 30 mm, lunghezza 1,70 m; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.143.003</codice_articolo><articolo>regolabile, peso 600 g</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>0.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14321"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.145.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.145</codice_voce><voce>Fettuccia di sicurezza in poliammide con 2 moschettoni in acciaio e assorbitore di energia, lunghezza 1,8 m; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.145.001</codice_articolo><articolo>singola, peso 770 g</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14322"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.145.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.145</codice_voce><voce>Fettuccia di sicurezza in poliammide con 2 moschettoni in acciaio e assorbitore di energia, lunghezza 1,8 m; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.145.003</codice_articolo><articolo>doppia, peso 1.650 g</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14323"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.147.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.147</codice_voce><voce>Pinza di ancoraggio in acciaio per tubi o barre, carico di rottura 22,5 kN; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.147.001</codice_articolo><articolo>diametro 80 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14324"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.147.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.147</codice_voce><voce>Pinza di ancoraggio in acciaio per tubi o barre, carico di rottura 22,5 kN; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.147.003</codice_articolo><articolo>diametro 100 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14325"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.147.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.147</codice_voce><voce>Pinza di ancoraggio in acciaio per tubi o barre, carico di rottura 22,5 kN; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.147.005</codice_articolo><articolo>diametro 140 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14326"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.149.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.149</codice_voce><voce>Moschettone ovale in lega leggera per collegamenti a punti di ancoraggio e per cordini di collegamento, ghiera di blocco a vite, carico di rottura 23 kN, peso 75 g; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.149.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>0.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14327"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.151.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.151</codice_voce><voce>Moschettone; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.151.001</codice_articolo><articolo>in acciaio, peso 170 g</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>0.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14328"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.151.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.151</codice_voce><voce>Moschettone; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.151.003</codice_articolo><articolo>in alluminio, peso 80 g</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>0.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14329"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.153.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.153</codice_voce><voce>Gancio in acciaio con doppio sistema di chiusura, apertura 21 mm; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.153.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>0.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14330"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.155.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.155</codice_voce><voce>Dispositivo anticaduta mobile con 2 moschettoni con corda diametro 12 mm, lunghezza 10 m; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.155.001</codice_articolo><articolo>peso 1,6 kg</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14331"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.155.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.155</codice_voce><voce>Dispositivo anticaduta mobile con 2 moschettoni con corda diametro 12 mm, lunghezza 10 m; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.155.003</codice_articolo><articolo>peso 2,8 kg</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14332"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.157.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.157</codice_voce><voce>Corda in poliammide con un anello, diametro 16 mm; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.157.001</codice_articolo><articolo>lunghezza 10 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14333"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.157.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.157</codice_voce><voce>Corda in poliammide con un anello, diametro 16 mm; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.157.003</codice_articolo><articolo>lunghezza 20 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14334"><codice_pug2025>PUG2025/09.S01.159.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S01</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE</capitolo><codice_voce>09.S01.159</codice_voce><voce>Arrotolatore a nastro con dissipatore di energia, fettuccia in materiale tessile 100% nylon, estensione massima del nastro tessile 2,2 m, esclusi moschettoni, conforme alla norma EN 360; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S01.159.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14367"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.017.007</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.017</codice_voce><voce>Cartelli riportanti indicazioni associate di avvertimento, divieto e prescrizione, conformi al Dlgs 81/08, in lamiera di alluminio 5/10, con pellicola adesiva rifrangente; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S02.017.007</codice_articolo><articolo>500 x 590 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>0.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14368"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.017.009</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.017</codice_voce><voce>Cartelli riportanti indicazioni associate di avvertimento, divieto e prescrizione, conformi al Dlgs 81/08, in lamiera di alluminio 5/10, con pellicola adesiva rifrangente; costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S02.017.009</codice_articolo><articolo>600 x 400 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14370"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.019</codice_voce><voce>Posizionamento a parete o altri supporti verticali di cartelli di sicurezza, con adeguati sistemi di fissaggio</voce><codice_articolo>09.S02.019.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>16.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.22</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14371"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.021</codice_voce><voce>Paletto zincato con sistema antirotazione per il sostegno della segnaletica di sicurezza; costo di utilizzo del palo per un mese: diametro del palo pari a 48 mm</voce><codice_articolo>09.S02.021.001</codice_articolo><articolo>altezza 2 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14372"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.021.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.021</codice_voce><voce>Paletto zincato con sistema antirotazione per il sostegno della segnaletica di sicurezza; costo di utilizzo del palo per un mese: diametro del palo pari a 48 mm</voce><codice_articolo>09.S02.021.003</codice_articolo><articolo>altezza 3 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14373"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.021.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.021</codice_voce><voce>Paletto zincato con sistema antirotazione per il sostegno della segnaletica di sicurezza; costo di utilizzo del palo per un mese: diametro del palo pari a 48 mm</voce><codice_articolo>09.S02.021.005</codice_articolo><articolo>altezza 3,30 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14374"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.021.007</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.021</codice_voce><voce>Paletto zincato con sistema antirotazione per il sostegno della segnaletica di sicurezza; costo di utilizzo del palo per un mese: diametro del palo pari a 48 mm</voce><codice_articolo>09.S02.021.007</codice_articolo><articolo>altezza 4 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14381"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.025</codice_voce><voce>Cassetta in ABS completa di presidi chirurgici e farmaceutici secondo le disposizioni del DM 15/07/2003 integrate con il DLgs 81/08; da valutarsi come costo di utilizzo mensile del dispositivo comprese le eventuali reintegrazioni dei presidi</voce><codice_articolo>09.S02.025.001</codice_articolo><articolo>dimensioni 23 x 23 x 12,5 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14382"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.025.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.025</codice_voce><voce>Cassetta in ABS completa di presidi chirurgici e farmaceutici secondo le disposizioni del DM 15/07/2003 integrate con il DLgs 81/08; da valutarsi come costo di utilizzo mensile del dispositivo comprese le eventuali reintegrazioni dei presidi</voce><codice_articolo>09.S02.025.003</codice_articolo><articolo>dimensioni 44,5 x 32 x 15 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14383"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.027</codice_voce><voce>Armadietto in metallo completo di presidi chirurgici e farmaceutici secondo le disposizioni del DM 15/07/2003 integrate con il DLgs 81/08; da valutarsi come costo di utilizzo mensile del dispositivo comprese le eventuali reintegrazioni dei presidi</voce><codice_articolo>09.S02.027.001</codice_articolo><articolo>dimensioni 30 x 14 x 37 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14384"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.027.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.027</codice_voce><voce>Armadietto in metallo completo di presidi chirurgici e farmaceutici secondo le disposizioni del DM 15/07/2003 integrate con il DLgs 81/08; da valutarsi come costo di utilizzo mensile del dispositivo comprese le eventuali reintegrazioni dei presidi</voce><codice_articolo>09.S02.027.003</codice_articolo><articolo>dimensioni 34 x 18 x 46 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14385"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.029</codice_voce><voce>Lavaocchi a flusso aerato, completa di vaschetta in polipropilene, valvola di chiusura manuale a mezzo leva</voce><codice_articolo>09.S02.029.001</codice_articolo><articolo>per montaggio a parete</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>447.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.05</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.87</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14386"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.029.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.029</codice_voce><voce>Lavaocchi a flusso aerato, completa di vaschetta in polipropilene, valvola di chiusura manuale a mezzo leva</voce><codice_articolo>09.S02.029.003</codice_articolo><articolo>per montaggio a pavimento</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>486.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.25</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14387"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.031</codice_voce><voce>Barella pieghevole. Sono compresi: - l'uso per la durata della fase che prevede la presenza in cantiere di questo presidio al fine di garantire un immediato primo intervento assicurando meglio la sicurezza e l'igiene dei lavoratori; - il mantenimento in un luogo facilmente accessibile ed igienicamente idoneo; - l'allontanamento a fine opera. È inoltre compreso quanto altro occorre per l'utilizzo della barella pieghevole, limitatamente al periodo temporale previsto dalla fase di lavoro. Misurato al giorno per assicurare la corretta organizzazione del cantiere anche al fine di garantire la sicurezza e l'igiene dei lavoratori.</voce><codice_articolo>09.S02.031.001</codice_articolo><articolo>In alluminio pieghevole in lunghezza</articolo><um>g</um><TOTALE_GENERALE>0.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14388"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.031.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.031</codice_voce><voce>Barella pieghevole. Sono compresi: - l'uso per la durata della fase che prevede la presenza in cantiere di questo presidio al fine di garantire un immediato primo intervento assicurando meglio la sicurezza e l'igiene dei lavoratori; - il mantenimento in un luogo facilmente accessibile ed igienicamente idoneo; - l'allontanamento a fine opera. È inoltre compreso quanto altro occorre per l'utilizzo della barella pieghevole, limitatamente al periodo temporale previsto dalla fase di lavoro. Misurato al giorno per assicurare la corretta organizzazione del cantiere anche al fine di garantire la sicurezza e l'igiene dei lavoratori.</voce><codice_articolo>09.S02.031.003</codice_articolo><articolo>In alluminio, pieghevole in lunghezza e larghezza</articolo><um>g</um><TOTALE_GENERALE>0.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14389"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.031.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.031</codice_voce><voce>Barella pieghevole. Sono compresi: - l'uso per la durata della fase che prevede la presenza in cantiere di questo presidio al fine di garantire un immediato primo intervento assicurando meglio la sicurezza e l'igiene dei lavoratori; - il mantenimento in un luogo facilmente accessibile ed igienicamente idoneo; - l'allontanamento a fine opera. È inoltre compreso quanto altro occorre per l'utilizzo della barella pieghevole, limitatamente al periodo temporale previsto dalla fase di lavoro. Misurato al giorno per assicurare la corretta organizzazione del cantiere anche al fine di garantire la sicurezza e l'igiene dei lavoratori.</voce><codice_articolo>09.S02.031.005</codice_articolo><articolo>In lega leggera, pieghevole in lunghezza e larghezza</articolo><um>g</um><TOTALE_GENERALE>0.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14390"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.033</codice_voce><voce>Disponibilità di apparecchi ricetrasmettitori della potenza di circa 5W mantenuti In condizione di utilizzo</voce><codice_articolo>09.S02.033.001</codice_articolo><articolo>Nolo per un mese o frazione</articolo><um>coppia</um><TOTALE_GENERALE>13.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14391"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.035</codice_voce><voce>Sedia sospesa per l'accesso ai pozzi mediante apparecchio di sollevamento</voce><codice_articolo>09.S02.035.001</codice_articolo><articolo>Nolo per un mese o frazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>14.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14392"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.037</codice_voce><voce>Kit di soccorso per il recupero verticale- Composto da: - discensore antipanico conforme alla norma UNI EN 341 classe A; - corda semistatica conforme alla norma UNI EN 353 lunghezza m 5, connessa a sistema di bloccaggio per il sollevamento breve dell’infortunato; - tre connettori conformi alla norma UNI EN 362; - fettuccia da utilizzarsi quale punto di ancoraggio conforme alla norma UNI EN 795 tipo B; - sacca di trasporto; - fune di lavoro Ø mm 11. Nolo per ogni mese o frazione</voce><codice_articolo>09.S02.037.001</codice_articolo><articolo>Lunghezza cavo 20 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>14.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14393"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.037.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.037</codice_voce><voce>Kit di soccorso per il recupero verticale- Composto da: - discensore antipanico conforme alla norma UNI EN 341 classe A; - corda semistatica conforme alla norma UNI EN 353 lunghezza m 5, connessa a sistema di bloccaggio per il sollevamento breve dell’infortunato; - tre connettori conformi alla norma UNI EN 362; - fettuccia da utilizzarsi quale punto di ancoraggio conforme alla norma UNI EN 795 tipo B; - sacca di trasporto; - fune di lavoro Ø mm 11. Nolo per ogni mese o frazione</voce><codice_articolo>09.S02.037.003</codice_articolo><articolo>Lunghezza cavo 30 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>18.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14394"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.039</codice_voce><voce>Sirena di allarme da esterno autoprotetta. Alimentata a 24 V, compreso collegamento alla rete elettrica ed al dispositivo di segnalazione fino a m. 20 in custodia metallica verniciata, completa di lampeggiatore, provvista di batteria in tampone per alimentare la stessa per un periodo di almeno 1 ora</voce><codice_articolo>09.S02.039.001</codice_articolo><articolo>montaggio, smontaggio e nolo per il primo mese</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>131.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>64.56</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14395"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.039.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.039</codice_voce><voce>Sirena di allarme da esterno autoprotetta. Alimentata a 24 V, compreso collegamento alla rete elettrica ed al dispositivo di segnalazione fino a m. 20 in custodia metallica verniciata, completa di lampeggiatore, provvista di batteria in tampone per alimentare la stessa per un periodo di almeno 1 ora</voce><codice_articolo>09.S02.039.003</codice_articolo><articolo>nolo mesi successivi o frazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14396"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.041</codice_voce><voce>Sirena di allarme da interno autoprotetta, Alimentata a 24 V, compreso collegamento alla rete elettrica ed al dispositivo di segnalazione no a m. 20 in custodia metallica verniciata, completa di lampeggiatore, provvista di batteria in tampone per alimentare la stessa per un periodo di almeno 1 ora</voce><codice_articolo>09.S02.041.001</codice_articolo><articolo>montaggio, smontaggio e nolo per il primo mese</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>45.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>57.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>42.21</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14397"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.041.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.041</codice_voce><voce>Sirena di allarme da interno autoprotetta, Alimentata a 24 V, compreso collegamento alla rete elettrica ed al dispositivo di segnalazione no a m. 20 in custodia metallica verniciata, completa di lampeggiatore, provvista di batteria in tampone per alimentare la stessa per un periodo di almeno 1 ora</voce><codice_articolo>09.S02.041.003</codice_articolo><articolo>nolo mesi successivi o frazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14398"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.043</codice_voce><voce>Tabelle lavori da apporre nei cantieri per l'individuazione dei responsabili, dell'opera e dei costi e tempi esecutivi, di dimensioni 200x150 cm, in lamiera di acciaio spessore 10/10 mm a rifrangenza classe I</voce><codice_articolo>09.S02.043.001</codice_articolo><articolo>per tutto il periodo dei lavori</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>20.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14399"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.045</codice_voce><voce>Sacchetti di zavorra per cartelli stradali, forniti e posti in opera. Sono compresi: - l'uso per la durata della fase che prevede il sacchetto di zavorra al fine di assicurare un ordinata gestione del cantiere garantendo meglio la sicurezza dei lavoratori; - la manutenzione per tutto il periodo della fase di lavoro al fine di garantirne la funzionalità l'efficienza; - l'accatastamento e l'allontanamento a fine fase di lavoro. Dimensioni standard: cm 60 x 40, capienza Kg. 25,00. È inoltre compreso quanto altro occorre per l'utilizzo temporaneo dei sacchetti.</voce><codice_articolo>09.S02.045.001</codice_articolo><articolo>misurati per ogni giorno di uso, per la durata della fase di lavoro al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>0.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>72.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>27.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14400"><codice_pug2025>PUG2025/09.S02.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S02</codice_capitolo><capitolo>DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA</capitolo><codice_voce>09.S02.049</codice_voce><voce>Rilevatore portatile per la segnalazione di presenza di gas</voce><codice_articolo>09.S02.049.001</codice_articolo><articolo>Nolo per mese o frazione.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>11.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14401"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.001</codice_voce><voce>Dossi artificiali modulari di limitazione di velocità per impieghi pesanti. Gomma resistente agli urti, di colore nero o giallo.</voce><codice_articolo>09.S03.001.001</codice_articolo><articolo>Modulo 47,5x60x3 (H) cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>78.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.76</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.97</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.26</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14402"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.001</codice_voce><voce>Dossi artificiali modulari di limitazione di velocità per impieghi pesanti. Gomma resistente agli urti, di colore nero o giallo.</voce><codice_articolo>09.S03.001.003</codice_articolo><articolo>Modulo 50x90x5 (H) cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>114.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.88</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.21</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14403"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.001.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.001</codice_voce><voce>Dossi artificiali modulari di limitazione di velocità per impieghi pesanti. Gomma resistente agli urti, di colore nero o giallo.</voce><codice_articolo>09.S03.001.005</codice_articolo><articolo>Modulo 50x120x7 (H) cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>226.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.94</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14404"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.003</codice_voce><voce>Recinzione provvisoria modulare da cantiere in pannelli di altezza 2.000 mm e larghezza 3.500 mm, con tamponatura in rete elettrosaldata con maglie da 35 x 250 mm e tubolari laterali o perimetrali di Ø 40 mm, fissati a terra su basi in calcestruzzo delle dimensioni di 700 x 200 mm, altezza 120 mm, ed uniti tra loro con giunti zincati con collare, comprese aste di controventatura</voce><codice_articolo>09.S03.003.001</codice_articolo><articolo>allestimento in opera e successivo smontaggio e rimozione a fine lavori</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>17.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.67</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14405"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.003</codice_voce><voce>Recinzione provvisoria modulare da cantiere in pannelli di altezza 2.000 mm e larghezza 3.500 mm, con tamponatura in rete elettrosaldata con maglie da 35 x 250 mm e tubolari laterali o perimetrali di Ø 40 mm, fissati a terra su basi in calcestruzzo delle dimensioni di 700 x 200 mm, altezza 120 mm, ed uniti tra loro con giunti zincati con collare, comprese aste di controventatura</voce><codice_articolo>09.S03.003.003</codice_articolo><articolo>costo di utilizzo mensile</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>6.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.66</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14406"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.005</codice_voce><voce>Recinzione di protezione esterna con steccato in tavole di abete, fissato alla parte inferiore del ponte di servizio o ad apposita struttura metallica indipendente (da computarsi entrambi a parte), compreso noleggio del materiale per tutta la durata dei lavori, trattamento protettivo del materiale, impianto di segnaletica a norma, montaggio, smontaggio e ritiro dal cantiere a fine lavori</voce><codice_articolo>09.S03.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>19.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>73.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>26.83</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14407"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.007</codice_voce><voce>Recinzione su strada mediante lamiere grecate, alte non meno di 2 m, e paletti di castagno infissi a terra, compresa fornitura del materiale, da considerarsi valutata per tutta la durata dei lavori, montaggio e smontaggio della struttura</voce><codice_articolo>09.S03.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>23.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>80.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>19.66</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14408"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.009</codice_voce><voce>Recinzione eseguita con rete metallica, maglia 50 x 50 mm, in filo di ferro zincato, Ø 2 mm, di altezza 2 m ancorata a pali di sostegno in profilato metallico a T, sezione 50 mm, compreso noleggio del materiale per tutta la durata dei lavori, legature, controventature, blocchetto di fondazione in magrone di calcestruzzo e doppio ordine di filo spinato</voce><codice_articolo>09.S03.009.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>11.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>77.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>22.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14409"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.011</codice_voce><voce>Recinzione realizzata con rete in polietilene alta densità, peso 240 g/mq, resistente ai raggi ultravioletti, indeformabile, colore arancio, sostenuta da appositi paletti di sostegno in ferro zincato fissati nel terreno a distanza di 1 m</voce><codice_articolo>09.S03.011.001</codice_articolo><articolo>altezza 1,00 m, costo di utilizzo dei materiali per tutta la durata dei lavori</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>4.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14410"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.011</codice_voce><voce>Recinzione realizzata con rete in polietilene alta densità, peso 240 g/mq, resistente ai raggi ultravioletti, indeformabile, colore arancio, sostenuta da appositi paletti di sostegno in ferro zincato fissati nel terreno a distanza di 1 m</voce><codice_articolo>09.S03.011.003</codice_articolo><articolo>altezza 1,20 m, costo di utilizzo dei materiali per tutta la durata dei lavori</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>4.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14411"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.011.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.011</codice_voce><voce>Recinzione realizzata con rete in polietilene alta densità, peso 240 g/mq, resistente ai raggi ultravioletti, indeformabile, colore arancio, sostenuta da appositi paletti di sostegno in ferro zincato fissati nel terreno a distanza di 1 m</voce><codice_articolo>09.S03.011.005</codice_articolo><articolo>altezza 1,80 m, costo di utilizzo dei materiali per tutta la durata dei lavori</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>4.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14412"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.011.007</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.011</codice_voce><voce>Recinzione realizzata con rete in polietilene alta densità, peso 240 g/mq, resistente ai raggi ultravioletti, indeformabile, colore arancio, sostenuta da appositi paletti di sostegno in ferro zincato fissati nel terreno a distanza di 1 m</voce><codice_articolo>09.S03.011.007</codice_articolo><articolo>altezza 2,00 m, costo di utilizzo dei materiali per tutta la durata dei lavori</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>4.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14413"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.011.009</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.011</codice_voce><voce>Recinzione realizzata con rete in polietilene alta densità, peso 240 g/mq, resistente ai raggi ultravioletti, indeformabile, colore arancio, sostenuta da appositi paletti di sostegno in ferro zincato fissati nel terreno a distanza di 1 m</voce><codice_articolo>09.S03.011.009</codice_articolo><articolo>allestimento in opera e successiva rimozione, per ogni metro di recinzione realizzata</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>6.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>19.71</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>80.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14414"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.013</codice_voce><voce>Ponteggi con sistema tubo-giunto realizzati in tubolari metallici, per ponteggi con altezza fino a 20 m, prodotti da azienda in possesso di autorizzazione ministeriale ed eseguiti con l'impiego di tubi Ø 48 mm e spessore pari a 3,25 mm, in acciaio zincato o verniciato, e giunti realizzati in acciaio spessore minimo 4,75 mm, con adeguata protezione contro la corrosione, compresi i pezzi speciali, doppio parapetto, protezioni usuali eseguite secondo le norme di sicurezza vigenti in materia, mantovane, ancoraggi ed ogni altro onere e magistero occorrente per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte con esclusione dei piani di lavoro da contabilizzarsi a parte e degli oneri di progettazione qualora necessaria. Valutati al giunto secondo le seguenti tipologie di ponteggio ed i relativi aspetti operativi: realizzazioni di limitata difficoltà con un utilizzo di 1,8 giunti/mq e di 1,8 m di tubo per giunto</voce><codice_articolo>09.S03.013.001</codice_articolo><articolo>montaggio comprensivo di trasporto, approvvigionamento, scarico, avvicinamento e tiro in alto dei materiali, per i primi 30 giorni</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>83.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>16.14</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14415"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.013</codice_voce><voce>Ponteggi con sistema tubo-giunto realizzati in tubolari metallici, per ponteggi con altezza fino a 20 m, prodotti da azienda in possesso di autorizzazione ministeriale ed eseguiti con l'impiego di tubi Ø 48 mm e spessore pari a 3,25 mm, in acciaio zincato o verniciato, e giunti realizzati in acciaio spessore minimo 4,75 mm, con adeguata protezione contro la corrosione, compresi i pezzi speciali, doppio parapetto, protezioni usuali eseguite secondo le norme di sicurezza vigenti in materia, mantovane, ancoraggi ed ogni altro onere e magistero occorrente per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte con esclusione dei piani di lavoro da contabilizzarsi a parte e degli oneri di progettazione qualora necessaria. Valutati al giunto secondo le seguenti tipologie di ponteggio ed i relativi aspetti operativi: realizzazioni di limitata difficoltà con un utilizzo di 1,8 giunti/mq e di 1,8 m di tubo per giunto</voce><codice_articolo>09.S03.013.003</codice_articolo><articolo>noleggio per ogni mese o frazione di mese successivo (non inferiore a 25 giorni) alla funzionalità operativa, comprendente la manutenzione ordinaria e quanto altro occorrente per il mantenimento della sicurezza delle opere finite</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>58.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14416"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.015</codice_voce><voce>Ponteggi con sistema tubo-giunto realizzati in tubolari metallici, per ponteggi con altezza fino a 20 m, prodotti da azienda in possesso di autorizzazione ministeriale ed eseguiti con l'impiego di tubi Ø 48 mm e spessore pari a 3,25 mm, in acciaio zincato o verniciato, e giunti realizzati in acciaio spessore minimo 4,75 mm, con adeguata protezione contro la corrosione, compresi i pezzi speciali, doppio parapetto, protezioni usuali eseguite secondo le norme di sicurezza vigenti in materia, mantovane, ancoraggi ed ogni altro onere e magistero occorrente per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte con esclusione dei piani di lavoro da contabilizzarsi a parte e degli oneri di progettazione qualora necessaria. Valutati al giunto secondo le seguenti tipologie di ponteggio ed i relativi aspetti operativi: realizzazioni di media difficoltà con un utilizzo di 2,2 giunti/mq e di 1,5 m di tubo per giunto</voce><codice_articolo>09.S03.015.001</codice_articolo><articolo>montaggio comprensivo di trasporto, approvvigionamento, scarico, avvicinamento e tiro in alto dei materiali, per i primi 30 giorni</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>8.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>83.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>16.14</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14417"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.015</codice_voce><voce>Ponteggi con sistema tubo-giunto realizzati in tubolari metallici, per ponteggi con altezza fino a 20 m, prodotti da azienda in possesso di autorizzazione ministeriale ed eseguiti con l'impiego di tubi Ø 48 mm e spessore pari a 3,25 mm, in acciaio zincato o verniciato, e giunti realizzati in acciaio spessore minimo 4,75 mm, con adeguata protezione contro la corrosione, compresi i pezzi speciali, doppio parapetto, protezioni usuali eseguite secondo le norme di sicurezza vigenti in materia, mantovane, ancoraggi ed ogni altro onere e magistero occorrente per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte con esclusione dei piani di lavoro da contabilizzarsi a parte e degli oneri di progettazione qualora necessaria. Valutati al giunto secondo le seguenti tipologie di ponteggio ed i relativi aspetti operativi: realizzazioni di media difficoltà con un utilizzo di 2,2 giunti/mq e di 1,5 m di tubo per giunto</voce><codice_articolo>09.S03.015.003</codice_articolo><articolo>noleggio per ogni mese o frazione di mese successivo (non inferiore a 25 giorni) alla funzionalità operativa, comprendente la manutenzione ordinaria e quanto altro occorrente per il mantenimento della sicurezza delle opere finite</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14418"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.017</codice_voce><voce>Ponteggi con sistema tubo-giunto realizzati in tubolari metallici, per ponteggi con altezza fino a 20 m, prodotti da azienda in possesso di autorizzazione ministeriale ed eseguiti con l'impiego di tubi Ø 48 mm e spessore pari a 3,25 mm, in acciaio zincato o verniciato, e giunti realizzati in acciaio spessore minimo 4,75 mm, con adeguata protezione contro la corrosione, compresi i pezzi speciali, doppio parapetto, protezioni usuali eseguite secondo le norme di sicurezza vigenti in materia, mantovane, ancoraggi ed ogni altro onere e magistero occorrente per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte con esclusione dei piani di lavoro da contabilizzarsi a parte e degli oneri di progettazione qualora necessaria. Valutati al giunto secondo le seguenti tipologie di ponteggio ed i relativi aspetti operativi: realizzazioni di elevata difficoltà con un utilizzo di 3,5 giunti/mq e di 1,1 m di tubo per giunto</voce><codice_articolo>09.S03.017.001</codice_articolo><articolo>montaggio comprensivo di trasporto, approvvigionamento, scarico, avvicinamento e tiro in alto dei materiali, per i primi 30 giorni</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>9.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>83.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>16.14</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14419"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.017</codice_voce><voce>Ponteggi con sistema tubo-giunto realizzati in tubolari metallici, per ponteggi con altezza fino a 20 m, prodotti da azienda in possesso di autorizzazione ministeriale ed eseguiti con l'impiego di tubi Ø 48 mm e spessore pari a 3,25 mm, in acciaio zincato o verniciato, e giunti realizzati in acciaio spessore minimo 4,75 mm, con adeguata protezione contro la corrosione, compresi i pezzi speciali, doppio parapetto, protezioni usuali eseguite secondo le norme di sicurezza vigenti in materia, mantovane, ancoraggi ed ogni altro onere e magistero occorrente per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte con esclusione dei piani di lavoro da contabilizzarsi a parte e degli oneri di progettazione qualora necessaria. Valutati al giunto secondo le seguenti tipologie di ponteggio ed i relativi aspetti operativi: realizzazioni di elevata difficoltà con un utilizzo di 3,5 giunti/mq e di 1,1 m di tubo per giunto</voce><codice_articolo>09.S03.017.003</codice_articolo><articolo>noleggio per ogni mese o frazione di mese successivo (non inferiore a 25 giorni) alla funzionalità operativa, comprendente la manutenzione ordinaria e quanto altro occorrente per il mantenimento della sicurezza delle opere finite</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.61</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14420"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.019</codice_voce><voce>Smontaggio di ponteggio a fine lavoro compreso calo in basso, accantonamento provvisorio, carico e trasporto di allontanamento dal cantiere, valutata al giunto per qualsiasi tipologia di ponteggio</voce><codice_articolo>09.S03.019.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14421"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.021</codice_voce><voce>Sovrapprezzo alla realizzazione di ponteggi in tubolari metallici (sistema tubo-giunto) per esecuzione oltre i 20 m dal piano di campagna o comunque fuori dai parametri stabiliti dal libretto dell'Autorizzazione rilasciata dal Ministero del Lavoro, per ponteggi di servizio o simili, sia semplici che complessi, incluso il progetto esecutivo e la relazione tecnica, valutato al giunto</voce><codice_articolo>09.S03.021.001</codice_articolo><articolo>da 20 m a 30 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>0.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14422"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.021.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.021</codice_voce><voce>Sovrapprezzo alla realizzazione di ponteggi in tubolari metallici (sistema tubo-giunto) per esecuzione oltre i 20 m dal piano di campagna o comunque fuori dai parametri stabiliti dal libretto dell'Autorizzazione rilasciata dal Ministero del Lavoro, per ponteggi di servizio o simili, sia semplici che complessi, incluso il progetto esecutivo e la relazione tecnica, valutato al giunto</voce><codice_articolo>09.S03.021.003</codice_articolo><articolo>da 30 m a 40 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14423"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.021.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.021</codice_voce><voce>Sovrapprezzo alla realizzazione di ponteggi in tubolari metallici (sistema tubo-giunto) per esecuzione oltre i 20 m dal piano di campagna o comunque fuori dai parametri stabiliti dal libretto dell'Autorizzazione rilasciata dal Ministero del Lavoro, per ponteggi di servizio o simili, sia semplici che complessi, incluso il progetto esecutivo e la relazione tecnica, valutato al giunto</voce><codice_articolo>09.S03.021.005</codice_articolo><articolo>da 40 m a 50 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14425"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.023.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.023</codice_voce><voce>Ponteggi con sistema a telaio realizzati in tubolari metallici, con altezze anche oltre i 20 m, prodotti da azienda in possesso di autorizzazione ministeriale ed eseguiti con l'impiego di tubi di Ø 48 mm e spessore pari a 2,9 mm, in acciaio zincato o verniciato, compresi progetto e relazione tecnica (quando necessari), doppio parapetto, protezioni usuali eseguite secondo le norme di sicurezza vigenti in materia, mantovane, scale di collegamento tra i piani di lavoro, ancoraggi ed ogni altro onere e magistero per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte con esclusione dei piani di lavoro, delle partenze realizzate con pezzi speciali, dei castelletti di accesso al ponteggio o ai montacarichi e dei raddoppi necessari al superamento di balconi, aggetti, cornicioni e sviluppi angolari di facciata, da contabilizzarsi a parte. Valutati a mq di proiezione verticale di facciata</voce><codice_articolo>09.S03.023.003</codice_articolo><articolo>noleggio per ogni mese o frazione di mese successivo (non inferiore a 25 giorni) alla funzionalità operativa, comprendente la manutenzione ordinaria e quanto altro occorrente per il mantenimento della sicurezza delle opere finite</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.66</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14426"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.023.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.023</codice_voce><voce>Ponteggi con sistema a telaio realizzati in tubolari metallici, con altezze anche oltre i 20 m, prodotti da azienda in possesso di autorizzazione ministeriale ed eseguiti con l'impiego di tubi di Ø 48 mm e spessore pari a 2,9 mm, in acciaio zincato o verniciato, compresi progetto e relazione tecnica (quando necessari), doppio parapetto, protezioni usuali eseguite secondo le norme di sicurezza vigenti in materia, mantovane, scale di collegamento tra i piani di lavoro, ancoraggi ed ogni altro onere e magistero per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte con esclusione dei piani di lavoro, delle partenze realizzate con pezzi speciali, dei castelletti di accesso al ponteggio o ai montacarichi e dei raddoppi necessari al superamento di balconi, aggetti, cornicioni e sviluppi angolari di facciata, da contabilizzarsi a parte. Valutati a mq di proiezione verticale di facciata</voce><codice_articolo>09.S03.023.005</codice_articolo><articolo>smontaggio a fine lavoro compreso calo in basso, accantonamento provvisorio, carico e trasporto di allontanamento dal cantiere</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>98.35</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>1.65</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14427"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.025</codice_voce><voce>Ponteggi multidirezionali con sistema ad elementi tubolari zincati a caldo con collegamenti ortogonali a otto vie ad incastro rapido e campate da 1 m, 1,8 m, 2,5 m con altezze anche oltre i 20 m, prodotto da azienda in possesso di autorizzazione ministeriale ed eseguito con l'impiego di tubi di Ø di 48 mm e spessore pari a 3,25 mm, in acciaio zincato o verniciato aventi piatti ottagonali ad intervalli di 50 cm, provvisti di 8 cave predisposte per l'innesto rapido di appositi morsetti saldati a traverse correnti e parapetti compresi progetto e relazione tecnica (quando necessari), doppio parapetto, protezioni usuali eseguite secondo le norme di sicurezza vigenti in materia, mantovane, ancoraggi ed ogni altro onere e magistero per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte con esclusione dei piani di lavoro, delle partenze realizzate con pezzi speciali, dei castelletti di accesso al ponteggio o ai montacarichi e dei raddoppi necessari al superamento di balconi, aggetti, cornicioni e sviluppi angolari di facciata, da contabilizzarsi a parte, valutati a mq di proiezione verticale di facciata</voce><codice_articolo>09.S03.025.001</codice_articolo><articolo>montaggio comprensivo di trasporto, approvvigionamento, scarico avvicinamento e tiro in alto dei materiali, per i primi 30 giorni</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>78.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14428"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.025.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.025</codice_voce><voce>Ponteggi multidirezionali con sistema ad elementi tubolari zincati a caldo con collegamenti ortogonali a otto vie ad incastro rapido e campate da 1 m, 1,8 m, 2,5 m con altezze anche oltre i 20 m, prodotto da azienda in possesso di autorizzazione ministeriale ed eseguito con l'impiego di tubi di Ø di 48 mm e spessore pari a 3,25 mm, in acciaio zincato o verniciato aventi piatti ottagonali ad intervalli di 50 cm, provvisti di 8 cave predisposte per l'innesto rapido di appositi morsetti saldati a traverse correnti e parapetti compresi progetto e relazione tecnica (quando necessari), doppio parapetto, protezioni usuali eseguite secondo le norme di sicurezza vigenti in materia, mantovane, ancoraggi ed ogni altro onere e magistero per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte con esclusione dei piani di lavoro, delle partenze realizzate con pezzi speciali, dei castelletti di accesso al ponteggio o ai montacarichi e dei raddoppi necessari al superamento di balconi, aggetti, cornicioni e sviluppi angolari di facciata, da contabilizzarsi a parte, valutati a mq di proiezione verticale di facciata</voce><codice_articolo>09.S03.025.003</codice_articolo><articolo>noleggio per ogni mese o frazione di mese successivo (non inferiore a 25 giorni) alla funzionalità operativa, comprendente la manutenzione ordinaria e quanto altro occorrente per il mantenimento della sicurezza delle opere finite</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14429"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.025.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.025</codice_voce><voce>Ponteggi multidirezionali con sistema ad elementi tubolari zincati a caldo con collegamenti ortogonali a otto vie ad incastro rapido e campate da 1 m, 1,8 m, 2,5 m con altezze anche oltre i 20 m, prodotto da azienda in possesso di autorizzazione ministeriale ed eseguito con l'impiego di tubi di Ø di 48 mm e spessore pari a 3,25 mm, in acciaio zincato o verniciato aventi piatti ottagonali ad intervalli di 50 cm, provvisti di 8 cave predisposte per l'innesto rapido di appositi morsetti saldati a traverse correnti e parapetti compresi progetto e relazione tecnica (quando necessari), doppio parapetto, protezioni usuali eseguite secondo le norme di sicurezza vigenti in materia, mantovane, ancoraggi ed ogni altro onere e magistero per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte con esclusione dei piani di lavoro, delle partenze realizzate con pezzi speciali, dei castelletti di accesso al ponteggio o ai montacarichi e dei raddoppi necessari al superamento di balconi, aggetti, cornicioni e sviluppi angolari di facciata, da contabilizzarsi a parte, valutati a mq di proiezione verticale di facciata</voce><codice_articolo>09.S03.025.005</codice_articolo><articolo>smontaggio a fine lavoro compreso calo in basso, accantonamento provvisorio, carico e trasporto di allontanamento dal cantiere</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>97.87</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.13</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14430"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.027</codice_voce><voce>Noleggio di piano di lavoro per ponteggi costituito da tavole metalliche prefabbricate in acciaio zincato, spessore 10/10 mm, od in legno di abete, spessore 50 mm, tavola fermapiede e scale di collegamento, valutato a mq di superficie del piano di lavoro (proiezione orizzontale)</voce><codice_articolo>09.S03.027.001</codice_articolo><articolo>per i primi 30 giorni, compreso ogni onere e magistero di approvvigionamento, montaggio, manutenzione, smontaggio e ritiro dal cantiere a fine lavori</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.46</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>57.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>41.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14431"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.027.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.027</codice_voce><voce>Noleggio di piano di lavoro per ponteggi costituito da tavole metalliche prefabbricate in acciaio zincato, spessore 10/10 mm, od in legno di abete, spessore 50 mm, tavola fermapiede e scale di collegamento, valutato a mq di superficie del piano di lavoro (proiezione orizzontale)</voce><codice_articolo>09.S03.027.003</codice_articolo><articolo>per ogni mese o frazione di mese successivo (non inferiore a 25 giorni)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>67.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>32.51</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14432"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.029</codice_voce><voce>Noleggio di piano di lavoro per ponteggi costituito da tavole metalliche prefabbricate in acciaio zincato, spessore 10/10 mm, od in legno di abete, spessore 50 mm, tavola fermapiede e scale di collegamento, valutato a mq di facciata (proiezione verticale)</voce><codice_articolo>09.S03.029.001</codice_articolo><articolo>per i primi 30 giorni, compreso ogni onere e magistero di approvvigionamento, montaggio, manutenzione, smontaggio e ritiro dal cantiere a fine lavori</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.71</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>67.69</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>30.59</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14433"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.029.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.029</codice_voce><voce>Noleggio di piano di lavoro per ponteggi costituito da tavole metalliche prefabbricate in acciaio zincato, spessore 10/10 mm, od in legno di abete, spessore 50 mm, tavola fermapiede e scale di collegamento, valutato a mq di facciata (proiezione verticale)</voce><codice_articolo>09.S03.029.003</codice_articolo><articolo>per ogni mese o frazione di mese successivo (non inferiore a 25 giorni)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.49</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.29</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14434"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.031</codice_voce><voce>Mensola con partenze sospese ed attacco diretto su muratura per ponteggi prefabbricati e non, fissata mediante attacco passante o con tasselli e piastre, composta da moduli aventi aggetto pari a 1,00 m, interasse pari a 1,80m ed altezza 1,20 m, da valutarsi al mq, con altezza 1,20 per la lunghezza della porzione di facciata interessata</voce><codice_articolo>09.S03.031.001</codice_articolo><articolo>per i primi 30 giorni, compreso ogni onere e magistero di approvvigionamento, montaggio, manutenzione, smontaggio e ritiro dal cantiere a fine lavori</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>137.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.29</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14435"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.031.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.031</codice_voce><voce>Mensola con partenze sospese ed attacco diretto su muratura per ponteggi prefabbricati e non, fissata mediante attacco passante o con tasselli e piastre, composta da moduli aventi aggetto pari a 1,00 m, interasse pari a 1,80m ed altezza 1,20 m, da valutarsi al mq, con altezza 1,20 per la lunghezza della porzione di facciata interessata</voce><codice_articolo>09.S03.031.003</codice_articolo><articolo>per ogni mese o frazione di mese successivo (non inferiore a 25 giorni)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>8.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14436"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.033</codice_voce><voce>Noleggio di scale da cantiere esterne alla struttura del ponteggo, composte da elementi tubolari zincati a caldo con incastro rapido su collegamenti ortogonali a quattro vie, rampe, gradini, pianerottoli, tavole fermapiede e parapetti; per una larghezza utile di ogni rampa pari a 66 cm, una dimensione totale della scala in proiezione orizzontale pari a 460 cm x 180 cm ed una altezza raggiunibile di 80 m con ancoraggi ogni 6 m di altezza; per ogni mese di noleggio su una permanenza dell'attrezzatura pari ad un anno circa</voce><codice_articolo>09.S03.033.001</codice_articolo><articolo>per i primi 30 giorni, compreso ogni onere e magistero di approvvigionamento, montaggio, manutenzione, smontaggio e ritiro dal cantiere a fine lavori</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>118.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>98.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>1.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14437"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.033.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.033</codice_voce><voce>Noleggio di scale da cantiere esterne alla struttura del ponteggo, composte da elementi tubolari zincati a caldo con incastro rapido su collegamenti ortogonali a quattro vie, rampe, gradini, pianerottoli, tavole fermapiede e parapetti; per una larghezza utile di ogni rampa pari a 66 cm, una dimensione totale della scala in proiezione orizzontale pari a 460 cm x 180 cm ed una altezza raggiunibile di 80 m con ancoraggi ogni 6 m di altezza; per ogni mese di noleggio su una permanenza dell'attrezzatura pari ad un anno circa</voce><codice_articolo>09.S03.033.003</codice_articolo><articolo>per ogni mese o frazione di mese successivo (non inferiore a 25 giorni)</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>34.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>96.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>3.70</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14438"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.035</codice_voce><voce>Rete in fibra sintetica rinforzata, per la protezione delle impalcature edili in vista, compreso lo smontaggio a fine lavori</voce><codice_articolo>09.S03.035.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.06</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14439"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.037</codice_voce><voce>Rete di sicurezza, a norma UNI EN 1263, in multibava di polipropilene, maglia 10 x 10 cm, con bordatura in fune di poliammide di Ø pari a 8 mm, sostenuta da cavi metallici ancorati ai pilastri con cravatte metalliche</voce><codice_articolo>09.S03.037.001</codice_articolo><articolo>costo di utilizzo del materiale per un mese</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14440"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.037.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.037</codice_voce><voce>Rete di sicurezza, a norma UNI EN 1263, in multibava di polipropilene, maglia 10 x 10 cm, con bordatura in fune di poliammide di Ø pari a 8 mm, sostenuta da cavi metallici ancorati ai pilastri con cravatte metalliche</voce><codice_articolo>09.S03.037.003</codice_articolo><articolo>montaggio e rimozione con l'ausilio di trabattelli (fino ad un'altezza di 3,6 m)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.24</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.75</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14441"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.037.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.037</codice_voce><voce>Rete di sicurezza, a norma UNI EN 1263, in multibava di polipropilene, maglia 10 x 10 cm, con bordatura in fune di poliammide di Ø pari a 8 mm, sostenuta da cavi metallici ancorati ai pilastri con cravatte metalliche</voce><codice_articolo>09.S03.037.005</codice_articolo><articolo>montaggio e rimozione con l'ausilio di trabattelli (fino ad un'altezza di 5,4 m)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>8.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.23</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.06</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14442"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.037.007</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.037</codice_voce><voce>Rete di sicurezza, a norma UNI EN 1263, in multibava di polipropilene, maglia 10 x 10 cm, con bordatura in fune di poliammide di Ø pari a 8 mm, sostenuta da cavi metallici ancorati ai pilastri con cravatte metalliche</voce><codice_articolo>09.S03.037.007</codice_articolo><articolo>montaggio e rimozione, fino a 25 m di altezza, con l'ausilio di sistemi meccanizzati per l'elevazione degli operatori in quota</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>52.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>46.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14443"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.039</codice_voce><voce>Barriera laterale di protezione anticaduta costituita da aste metalliche verticali zincate, montate ad interasse di 180 cm, dotate di tre mensole con blocco a vite per il posizionamento delle traverse e della tavola fermapiede; valutata al metro lineare di barriera; previa verifica dell'integrabilità dei componenti secondo l'uso ed il caso di impiego previsti ed all'affidabilità del supporto di ancoraggio: aste con sistema di ancoraggio al supporto costituito da blocco a morsa con regolazione dello spessore, incluso traverse, spessore minimo 2,5 cm, e tavola fermapiede in legno</voce><codice_articolo>09.S03.039.001</codice_articolo><articolo>per solai e solette piane o a profilo inclinato (scale) di spessore 40 ÷ 60 cm, con aste di altezza utile pari a 100 ÷ 120 cm; costo di utilizzo della barriera per un mese</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.09</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>99.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14444"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.039.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.039</codice_voce><voce>Barriera laterale di protezione anticaduta costituita da aste metalliche verticali zincate, montate ad interasse di 180 cm, dotate di tre mensole con blocco a vite per il posizionamento delle traverse e della tavola fermapiede; valutata al metro lineare di barriera; previa verifica dell'integrabilità dei componenti secondo l'uso ed il caso di impiego previsti ed all'affidabilità del supporto di ancoraggio: aste con sistema di ancoraggio al supporto costituito da blocco a morsa con regolazione dello spessore, incluso traverse, spessore minimo 2,5 cm, e tavola fermapiede in legno</voce><codice_articolo>09.S03.039.003</codice_articolo><articolo>per profili verticali in calcestruzzo o murature (cordoli, cordonati, gronde in c.a. con sponda rialzata, pannelli prefabbricati) di spessore minimo pari a 10 cm, con aste di altezza utile pari a 100 ÷ 120 cm; costo di utilizzo della barriera per un mese</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.07</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>99.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14445"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.039.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.039</codice_voce><voce>Barriera laterale di protezione anticaduta costituita da aste metalliche verticali zincate, montate ad interasse di 180 cm, dotate di tre mensole con blocco a vite per il posizionamento delle traverse e della tavola fermapiede; valutata al metro lineare di barriera; previa verifica dell'integrabilità dei componenti secondo l'uso ed il caso di impiego previsti ed all'affidabilità del supporto di ancoraggio: aste con sistema di ancoraggio al supporto costituito da blocco a morsa con regolazione dello spessore, incluso traverse, spessore minimo 2,5 cm, e tavola fermapiede in legno</voce><codice_articolo>09.S03.039.005</codice_articolo><articolo>per solai e solette inclinate (coperture,..) fino a un massimo di 45°, di spessore fino a 30 cm, con aste di altezza utile pari a 120 cm dotate di sistema di regolazione dell'angolo di inclinazione sulla verticale; costo di utilizzo della barriera per un mese</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>99.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14446"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.039.007</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.039</codice_voce><voce>Barriera laterale di protezione anticaduta costituita da aste metalliche verticali zincate, montate ad interasse di 180 cm, dotate di tre mensole con blocco a vite per il posizionamento delle traverse e della tavola fermapiede; valutata al metro lineare di barriera; previa verifica dell'integrabilità dei componenti secondo l'uso ed il caso di impiego previsti ed all'affidabilità del supporto di ancoraggio: aste con sistema di ancoraggio al supporto costituito da blocco a morsa con regolazione dello spessore, incluso traverse, spessore minimo 2,5 cm, e tavola fermapiede in legno</voce><codice_articolo>09.S03.039.007</codice_articolo><articolo>montaggio e smontaggio della barriera compreso ogni onere o magistero necessario alla realizzazione dell'opera a regola d'arte con l'esclusione delle attrezzature e/o impianti eventualmente necessari per raggiungere la quota di imposta della barriera</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.06</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>99.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14447"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.041</codice_voce><voce>Barriera laterale di protezione anticaduta costituita da aste metalliche verticali zincate, montate ad interasse di 180 cm, dotate di tre mensole con blocco a vite per il posizionamento delle traverse e della tavola fermapiede; valutata al metro lineare di barriera; previa verifica dell'integrabilità dei componenti secondo l'uso ed il caso di impiego previsti ed all'affidabilità del supporto di ancoraggio: aste con sistema di ancoraggio al supporto costituito da piastra metallica fissata con tasselli ad espansione aventi resistenza all'estrazione pari ad almeno 5 kN, incluso traverse, spessore minimo 2,5 cm e tavola fermapiede in legno</voce><codice_articolo>09.S03.041.001</codice_articolo><articolo>per solai e solette piane dello spessore minimo pari a 4 cm, con aste di altezza utile pari a 100 cm; costo di utilizzo della barriera per un mese</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.09</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>99.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14448"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.041.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.041</codice_voce><voce>Barriera laterale di protezione anticaduta costituita da aste metalliche verticali zincate, montate ad interasse di 180 cm, dotate di tre mensole con blocco a vite per il posizionamento delle traverse e della tavola fermapiede; valutata al metro lineare di barriera; previa verifica dell'integrabilità dei componenti secondo l'uso ed il caso di impiego previsti ed all'affidabilità del supporto di ancoraggio: aste con sistema di ancoraggio al supporto costituito da piastra metallica fissata con tasselli ad espansione aventi resistenza all'estrazione pari ad almeno 5 kN, incluso traverse, spessore minimo 2,5 cm e tavola fermapiede in legno</voce><codice_articolo>09.S03.041.003</codice_articolo><articolo>per solai e solette inclinate dello spessore minimo pari a 4 cm, con aste di altezza utile pari a 120 cm; costo di utilizzo della barriera per un mese</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>2.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.06</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>99.94</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14449"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.041.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.041</codice_voce><voce>Barriera laterale di protezione anticaduta costituita da aste metalliche verticali zincate, montate ad interasse di 180 cm, dotate di tre mensole con blocco a vite per il posizionamento delle traverse e della tavola fermapiede; valutata al metro lineare di barriera; previa verifica dell'integrabilità dei componenti secondo l'uso ed il caso di impiego previsti ed all'affidabilità del supporto di ancoraggio: aste con sistema di ancoraggio al supporto costituito da piastra metallica fissata con tasselli ad espansione aventi resistenza all'estrazione pari ad almeno 5 kN, incluso traverse, spessore minimo 2,5 cm e tavola fermapiede in legno</voce><codice_articolo>09.S03.041.005</codice_articolo><articolo>montaggio e smontaggio della barriera compreso perforazione del supporto ed ogni altro onere o magistero con l'esclusione delle attrezzature e/o impianti eventualmente necessari per raggiungere la quota di imposta della barriera</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>9.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>99.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14450"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.043</codice_voce><voce>Trabattello mobile prefabbricato in tubolare di lega, completo di piani di lavoro, botole e scale di accesso ai piani, protezioni e quanto altro previsto dalle norme vigenti, compresi gli oneri di montaggio, smontaggio e ritiro a fine lavori, valutato per ogni mese di utilizzo</voce><codice_articolo>09.S03.043.001</codice_articolo><articolo>per altezze fino a 3,6 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>56.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>65.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>34.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14451"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.043.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.043</codice_voce><voce>Trabattello mobile prefabbricato in tubolare di lega, completo di piani di lavoro, botole e scale di accesso ai piani, protezioni e quanto altro previsto dalle norme vigenti, compresi gli oneri di montaggio, smontaggio e ritiro a fine lavori, valutato per ogni mese di utilizzo</voce><codice_articolo>09.S03.043.003</codice_articolo><articolo>per altezze da 3,6 m fino a 5,4 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>102.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>46.02</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14452"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.043.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.043</codice_voce><voce>Trabattello mobile prefabbricato in tubolare di lega, completo di piani di lavoro, botole e scale di accesso ai piani, protezioni e quanto altro previsto dalle norme vigenti, compresi gli oneri di montaggio, smontaggio e ritiro a fine lavori, valutato per ogni mese di utilizzo</voce><codice_articolo>09.S03.043.005</codice_articolo><articolo>per altezze da 5,4 m fino a 12 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>309.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>52.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>47.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14453"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.045</codice_voce><voce>Passerella per attraversamenti di scavi o spazi affaccianti sul vuoto fornite di parapetti di altezza pari a 1,00 m su entrambi i lati: pedonale metallica di dimensioni pari a 4 m (lunghezza) x 1 m (larghezza)</voce><codice_articolo>09.S03.045.001</codice_articolo><articolo>posizionamento del materiale con l'ausilio di mezzi meccanici, da valutarsi ogniqualvolta l'operazione si ripeta</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>24.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>52.90</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>20.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14454"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.045.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.045</codice_voce><voce>Passerella per attraversamenti di scavi o spazi affaccianti sul vuoto fornite di parapetti di altezza pari a 1,00 m su entrambi i lati: pedonale metallica di dimensioni pari a 4 m (lunghezza) x 1 m (larghezza)</voce><codice_articolo>09.S03.045.003</codice_articolo><articolo>costo di utilizzo del materiale per un mese, per periodi non superiori a due anni</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>35.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14455"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.047</codice_voce><voce>Passerella per attraversamenti di scavi o spazi affaccianti sul vuoto fornite di parapetti di altezza pari a 1,00 m su entrambi i lati: carrabile metallica di dimensioni pari a 4 m (lunghezza) x 1,5 m (larghezza)</voce><codice_articolo>09.S03.047.001</codice_articolo><articolo>posizionamento del materiale con l'ausilio di mezzi meccanici, da valutarsi ogniqualvolta l'operazione si ripeta</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>32.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.71</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>83.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14456"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.047.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.047</codice_voce><voce>Passerella per attraversamenti di scavi o spazi affaccianti sul vuoto fornite di parapetti di altezza pari a 1,00 m su entrambi i lati: carrabile metallica di dimensioni pari a 4 m (lunghezza) x 1,5 m (larghezza)</voce><codice_articolo>09.S03.047.003</codice_articolo><articolo>costo di utilizzo del materiale per un mese, per periodi non superiori a due anni</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>35.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14457"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.049</codice_voce><voce>Sbadacchiatura completa a cassa chiusa in legname delle pareti di scavo a trincea, compreso approvvigionamento, lavorazione, montaggio, smontaggio e ritiro del materiale dal cantiere a fine lavori; valutato per ogni mq di superficie di scavo protetta</voce><codice_articolo>09.S03.049.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>44.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.23</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>60.66</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14458"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.051</codice_voce><voce>Armatura di protezione e contenimento delle pareti di scavo in trincea in terreni particolarmente cedevoli mediante sistemi di blindaggio a pannelli metallici e puntoni regolabili da 1108 a 1448 mm completo di ogni accessorio per sostenere pareti di scavo con spinta del terreno fino a 22 kN/mq con luce libera, sottopasso tubi, fino a 1330 mm. Valutazioni riferite al mq di superficie di scavo protetta: con pannelli metallici, lunghezza 3500 mm, altezza 2400 mm e spessore 60 mm</voce><codice_articolo>09.S03.051.001</codice_articolo><articolo>trasporto, assemblaggio e smontaggio dell'attrezzatura</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>59.47</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14459"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.051.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.051</codice_voce><voce>Armatura di protezione e contenimento delle pareti di scavo in trincea in terreni particolarmente cedevoli mediante sistemi di blindaggio a pannelli metallici e puntoni regolabili da 1108 a 1448 mm completo di ogni accessorio per sostenere pareti di scavo con spinta del terreno fino a 22 kN/mq con luce libera, sottopasso tubi, fino a 1330 mm. Valutazioni riferite al mq di superficie di scavo protetta: con pannelli metallici, lunghezza 3500 mm, altezza 2400 mm e spessore 60 mm</voce><codice_articolo>09.S03.051.003</codice_articolo><articolo>costo di utilizzo del materiale per un mese</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14460"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.051.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.051</codice_voce><voce>Armatura di protezione e contenimento delle pareti di scavo in trincea in terreni particolarmente cedevoli mediante sistemi di blindaggio a pannelli metallici e puntoni regolabili da 1108 a 1448 mm completo di ogni accessorio per sostenere pareti di scavo con spinta del terreno fino a 22 kN/mq con luce libera, sottopasso tubi, fino a 1330 mm. Valutazioni riferite al mq di superficie di scavo protetta: con pannelli metallici, lunghezza 3500 mm, altezza 2400 mm e spessore 60 mm</voce><codice_articolo>09.S03.051.005</codice_articolo><articolo>sistemazione dell'attrezzatura nella trincea, da valutarsi ad ogni posizionamento (rotazione) della stessa all'interno dello scavo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>48.58</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>18.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14461"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.053.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.053</codice_voce><voce>Armatura di protezione e contenimento delle pareti di scavo in trincea in terreni particolarmente cedevoli mediante sistemi di blindaggio a pannelli metallici e puntoni regolabili da 1108 a 1448 mm completo di ogni accessorio per sostenere pareti di scavo con spinta del terreno fino a 22 kN/mq con luce libera, sottopasso tubi, fino a 1330 mm. Valutazioni riferite al mq di superficie di scavo protetta: con pannelli metallici, lunghezza 3500 mm, altezza 3700 mm e spessore 60 mm</voce><codice_articolo>09.S03.053.001</codice_articolo><articolo>trasporto, assemblaggio e smontaggio dell'attrezzatura</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>6.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>59.47</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14462"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.053.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.053</codice_voce><voce>Armatura di protezione e contenimento delle pareti di scavo in trincea in terreni particolarmente cedevoli mediante sistemi di blindaggio a pannelli metallici e puntoni regolabili da 1108 a 1448 mm completo di ogni accessorio per sostenere pareti di scavo con spinta del terreno fino a 22 kN/mq con luce libera, sottopasso tubi, fino a 1330 mm. Valutazioni riferite al mq di superficie di scavo protetta: con pannelli metallici, lunghezza 3500 mm, altezza 3700 mm e spessore 60 mm</voce><codice_articolo>09.S03.053.003</codice_articolo><articolo>costo di utilizzo del materiale per un mese.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14463"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.053.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.053</codice_voce><voce>Armatura di protezione e contenimento delle pareti di scavo in trincea in terreni particolarmente cedevoli mediante sistemi di blindaggio a pannelli metallici e puntoni regolabili da 1108 a 1448 mm completo di ogni accessorio per sostenere pareti di scavo con spinta del terreno fino a 22 kN/mq con luce libera, sottopasso tubi, fino a 1330 mm. Valutazioni riferite al mq di superficie di scavo protetta: con pannelli metallici, lunghezza 3500 mm, altezza 3700 mm e spessore 60 mm</voce><codice_articolo>09.S03.053.005</codice_articolo><articolo>sistemazione dell'attrezzatura nella trincea, da valutarsi ad ogni posizionamento (rotazione) della stessa all'interno dello scavo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>4.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.60</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14464"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.055.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.055</codice_voce><voce>Armatura di protezione e contenimento delle pareti di scavo in trincea in terreni particolarmente cedevoli mediante sistemi di blindaggio a pannelli metallici, di lunghezza 4000 mm e altezza fino a 4800 mm, inseriti in profilati a doppio binario e puntoni regolabili da 1580 a 1940 mm, completo di ogni accessorio per sostenere pareti di scavo con spinta del terreno fino a 110 kN/mq con luce libera, sottopasso tubi, fino a 1800 mm. Compreso ogni onere per il montaggio, trasporto, posizionamento e spostamento delle attrezzature; per ogni mq di superficie di scavo protetta</voce><codice_articolo>09.S03.055.001</codice_articolo><articolo>trasporto, assemblaggio e smontaggio dell'attrezzatura</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>59.47</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14465"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.055.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.055</codice_voce><voce>Armatura di protezione e contenimento delle pareti di scavo in trincea in terreni particolarmente cedevoli mediante sistemi di blindaggio a pannelli metallici, di lunghezza 4000 mm e altezza fino a 4800 mm, inseriti in profilati a doppio binario e puntoni regolabili da 1580 a 1940 mm, completo di ogni accessorio per sostenere pareti di scavo con spinta del terreno fino a 110 kN/mq con luce libera, sottopasso tubi, fino a 1800 mm. Compreso ogni onere per il montaggio, trasporto, posizionamento e spostamento delle attrezzature; per ogni mq di superficie di scavo protetta</voce><codice_articolo>09.S03.055.003</codice_articolo><articolo>costo di utilizzo del materiale per un mese.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>8.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14466"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.055.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.055</codice_voce><voce>Armatura di protezione e contenimento delle pareti di scavo in trincea in terreni particolarmente cedevoli mediante sistemi di blindaggio a pannelli metallici, di lunghezza 4000 mm e altezza fino a 4800 mm, inseriti in profilati a doppio binario e puntoni regolabili da 1580 a 1940 mm, completo di ogni accessorio per sostenere pareti di scavo con spinta del terreno fino a 110 kN/mq con luce libera, sottopasso tubi, fino a 1800 mm. Compreso ogni onere per il montaggio, trasporto, posizionamento e spostamento delle attrezzature; per ogni mq di superficie di scavo protetta</voce><codice_articolo>09.S03.055.005</codice_articolo><articolo>sistemazione dell'attrezzatura nella trincea, da valutarsi ad ogni posizionamento (rotazione) della stessa all'interno dello scavo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>59.47</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14467"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.057.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.057</codice_voce><voce>Protezione da contatti pericolosi con ferri di armatura scoperti effettuata tramite inserimento, sul terminale degli stessi, di appositi cappellotti in pvc</voce><codice_articolo>09.S03.057.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>0.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>99.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.37</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14468"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.059</codice_voce><voce>Puntellatura di strutture in travi e tavolame di abete, integrazione delle opere provvisionali metalliche e quanto altro necessario alle necessità del mantenimento della sicurezza in cantiere, compreso approvvigionamento, montaggio, smontaggio e ritiro del materiale a fine lavori per riutilizzo successivo, valutata al mc di legname utilizzato</voce><codice_articolo>09.S03.059.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>332.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>85.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>14.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14469"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.061</codice_voce><voce>Speroni di contenimento di strutture pericolanti realizzati mediante sistema tubo-giunto con un utilizzo stimato di 11 giunti per mq di superficie da contrastare e di 1,1 m di tubo per giunto. Valutazione riferita al singolo giunto con noleggio del materiale</voce><codice_articolo>09.S03.061.001</codice_articolo><articolo>noleggio del materiale per un mese</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14470"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.061.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.061</codice_voce><voce>Speroni di contenimento di strutture pericolanti realizzati mediante sistema tubo-giunto con un utilizzo stimato di 11 giunti per mq di superficie da contrastare e di 1,1 m di tubo per giunto. Valutazione riferita al singolo giunto con noleggio del materiale</voce><codice_articolo>09.S03.061.003</codice_articolo><articolo>montaggio della struttura compreso trasporto di approvvigionamento e avvicinamento dei materiale</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.93</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>97.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14471"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.061.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.061</codice_voce><voce>Speroni di contenimento di strutture pericolanti realizzati mediante sistema tubo-giunto con un utilizzo stimato di 11 giunti per mq di superficie da contrastare e di 1,1 m di tubo per giunto. Valutazione riferita al singolo giunto con noleggio del materiale</voce><codice_articolo>09.S03.061.005</codice_articolo><articolo>smontaggio a fine lavoro, carico e trasporto di allontanamento dal cantiere</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.15</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>92.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14472"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.063</codice_voce><voce>Puntello metallico regolabile articolato alle estremità, con altezza fino a 3,6 m dal piano di appoggio, e sovrastante prima orditura costituita da morali di abete, per il sostegno provvisorio di pannelli prefabbricati o strutture metalliche</voce><codice_articolo>09.S03.063.001</codice_articolo><articolo>costo di utilizzo dell'attrezzatura per un mese</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>0.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.53</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.47</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14473"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.063.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.063</codice_voce><voce>Puntello metallico regolabile articolato alle estremità, con altezza fino a 3,6 m dal piano di appoggio, e sovrastante prima orditura costituita da morali di abete, per il sostegno provvisorio di pannelli prefabbricati o strutture metalliche</voce><codice_articolo>09.S03.063.003</codice_articolo><articolo>per ogni montaggio e smontaggio dell'attrezzatura</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>97.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14474"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.065.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.065</codice_voce><voce>Sistema di puntellatura per solette piene in calcestruzzo, anche a grande altezza, tramite torri in acciaio in moduli accoppiabili in senso verticale, dimensione in pianta pari a 1,57 m x 1,57 m con altezza di ogni modulo pari a circa 3 m, costituite da telai, con portata di 4000 kg per ciascun montante, collegati da barre di collegamento, complete di prolunghe, vitoni, pezzi speciali, e travi di prima orditura in acciaio omega di prima orditura; valutazione riferita al mq di soletta sorretta, per un'altezza del modulo di torre pari a 3 m circa</voce><codice_articolo>09.S03.065.001</codice_articolo><articolo>costo di utilizzo dell'attrezzatura per un mese</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>76.17</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>15.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14475"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.065.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.065</codice_voce><voce>Sistema di puntellatura per solette piene in calcestruzzo, anche a grande altezza, tramite torri in acciaio in moduli accoppiabili in senso verticale, dimensione in pianta pari a 1,57 m x 1,57 m con altezza di ogni modulo pari a circa 3 m, costituite da telai, con portata di 4000 kg per ciascun montante, collegati da barre di collegamento, complete di prolunghe, vitoni, pezzi speciali, e travi di prima orditura in acciaio omega di prima orditura; valutazione riferita al mq di soletta sorretta, per un'altezza del modulo di torre pari a 3 m circa</voce><codice_articolo>09.S03.065.003</codice_articolo><articolo>per ogni armo e disarmo dell'attrezzatura</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>21.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.35</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14476"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.067.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.067</codice_voce><voce>Sistema di puntellatura per solette piene in calcestruzzo, anche a grande altezza, costituite da torri in alluminio in moduli, di altezza pari a 3 m circa, accoppiabili in senso verticale e con possibilità di traslazione sul piano di appoggio, costituite da telai collegati da crociere di irrigidimento e complete di prolunghe, vitoni, pezzi speciali, e travi di prima orditura in alluminio con listello di legno incastonato; valutazione riferita al mq di soletta sorretta, per un'altezza del modulo di torre pari a 3 m circa, secondo le seguenti dimensioni in pianta e relativi spessori di soletta sostenibili: moduli da 2,4 m x 1,2 m con spessori sostenibili della soletta fino a 26 cm</voce><codice_articolo>09.S03.067.001</codice_articolo><articolo>costo di utilizzo dell'attrezzatura per un mese</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.31</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14477"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.067.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.067</codice_voce><voce>Sistema di puntellatura per solette piene in calcestruzzo, anche a grande altezza, costituite da torri in alluminio in moduli, di altezza pari a 3 m circa, accoppiabili in senso verticale e con possibilità di traslazione sul piano di appoggio, costituite da telai collegati da crociere di irrigidimento e complete di prolunghe, vitoni, pezzi speciali, e travi di prima orditura in alluminio con listello di legno incastonato; valutazione riferita al mq di soletta sorretta, per un'altezza del modulo di torre pari a 3 m circa, secondo le seguenti dimensioni in pianta e relativi spessori di soletta sostenibili: moduli da 2,4 m x 1,2 m con spessori sostenibili della soletta fino a 26 cm</voce><codice_articolo>09.S03.067.003</codice_articolo><articolo>per ogni armo e disarmo dell'attrezzatura</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>12.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>45.79</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>4.57</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14504"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.087.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.087</codice_voce><voce>Prefabbricato monoblocco per bagni, costituito da struttura in acciaio zincato a caldo e pannelli di tamponatura, pareti in pannelli sandwich da 50 mm, con due lamiere d'acciaio zincate e preverniciate da 5/10 con poliuretano espanso autoestinguente, pavimenti in lastre di legno truciolare idrofugo con piano di calpestio in piastrelle di ceramica, serramenti in alluminio preverniciato con barre di protezione esterne, impianto elettrico canalizzato rispondente al D.M. 37/2008, interruttore generale magnetotermico differenziale, tubazioni e scatole in materiale termoplastico autoestinguente; costo di utilizzo della soluzione per ogni mese</voce><codice_articolo>09.S03.087.001</codice_articolo><articolo>soluzione composta da due vasi alla turca completi di cassetta di scarico (in cabine separate con finestrino a vasistas) e un lavabo con rubinetterie in acciaio per acqua fredda, un finestrino a vasistas e un portoncino esterno semivetrato, dimensioni 3150 x 2400 mm con altezza pari a 2400 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>322.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14505"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.087.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.087</codice_voce><voce>Prefabbricato monoblocco per bagni, costituito da struttura in acciaio zincato a caldo e pannelli di tamponatura, pareti in pannelli sandwich da 50 mm, con due lamiere d'acciaio zincate e preverniciate da 5/10 con poliuretano espanso autoestinguente, pavimenti in lastre di legno truciolare idrofugo con piano di calpestio in piastrelle di ceramica, serramenti in alluminio preverniciato con barre di protezione esterne, impianto elettrico canalizzato rispondente al D.M. 37/2008, interruttore generale magnetotermico differenziale, tubazioni e scatole in materiale termoplastico autoestinguente; costo di utilizzo della soluzione per ogni mese</voce><codice_articolo>09.S03.087.003</codice_articolo><articolo>soluzione composta da due vasi completi di cassetta di scarico (in cabine separate con finestrino a vasistas), due piatti doccia (in cabine separate con finestrino a vasistas), un lavabo con rubinetterie e uno scaldabagno da 80 l per produzione di acqua calda, due finestre a vasistas e un portoncino di ingresso semivetrato, dimensioni 3600 x 2400 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>379.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14506"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.087.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.087</codice_voce><voce>Prefabbricato monoblocco per bagni, costituito da struttura in acciaio zincato a caldo e pannelli di tamponatura, pareti in pannelli sandwich da 50 mm, con due lamiere d'acciaio zincate e preverniciate da 5/10 con poliuretano espanso autoestinguente, pavimenti in lastre di legno truciolare idrofugo con piano di calpestio in piastrelle di ceramica, serramenti in alluminio preverniciato con barre di protezione esterne, impianto elettrico canalizzato rispondente al D.M. 37/2008, interruttore generale magnetotermico differenziale, tubazioni e scatole in materiale termoplastico autoestinguente; costo di utilizzo della soluzione per ogni mese</voce><codice_articolo>09.S03.087.005</codice_articolo><articolo>soluzione composta da quattro vasi completi di cassetta di scarico (in cabine separate con finestrino a vasistas), due orinatoi e un lavabo con rubinetterie, con due finestre, un portoncino esterno semivetrato, dimensioni 4800 x 2400 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>460.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14507"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.087.007</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.087</codice_voce><voce>Prefabbricato monoblocco per bagni, costituito da struttura in acciaio zincato a caldo e pannelli di tamponatura, pareti in pannelli sandwich da 50 mm, con due lamiere d'acciaio zincate e preverniciate da 5/10 con poliuretano espanso autoestinguente, pavimenti in lastre di legno truciolare idrofugo con piano di calpestio in piastrelle di ceramica, serramenti in alluminio preverniciato con barre di protezione esterne, impianto elettrico canalizzato rispondente al D.M. 37/2008, interruttore generale magnetotermico differenziale, tubazioni e scatole in materiale termoplastico autoestinguente; costo di utilizzo della soluzione per ogni mese</voce><codice_articolo>09.S03.087.007</codice_articolo><articolo>soluzione composta da quattro vasi completi di cassetta di scarico (in cabine separate con finestrino a vasistas), quattro docce (in cabine separate con finestrino a vasistas), tre lavabi completi di rubinetterie e uno scaldabagno da 200 l, una finestra a vasistas e un portoncino esterno semivetrato, dimensioni 7200 x 2400 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>782.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14508"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.087.009</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.087</codice_voce><voce>Prefabbricato monoblocco per bagni, costituito da struttura in acciaio zincato a caldo e pannelli di tamponatura, pareti in pannelli sandwich da 50 mm, con due lamiere d'acciaio zincate e preverniciate da 5/10 con poliuretano espanso autoestinguente, pavimenti in lastre di legno truciolare idrofugo con piano di calpestio in piastrelle di ceramica, serramenti in alluminio preverniciato con barre di protezione esterne, impianto elettrico canalizzato rispondente al D.M. 37/2008, interruttore generale magnetotermico differenziale, tubazioni e scatole in materiale termoplastico autoestinguente; costo di utilizzo della soluzione per ogni mese</voce><codice_articolo>09.S03.087.009</codice_articolo><articolo>trasporto in cantiere, posizionamento e rimozione, compreso allacciamenti alle reti di servizi</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>334.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>70.88</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14509"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.089.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.089</codice_voce><voce>Bagno chimico portatile, realizzato in materiale plastico antiurto, delle dimensioni di 110 x 110 x 230 cm, peso 75 kg, allestimento in opera e successivo smontaggio a fine lavori, manutenzione settimanale comprendente il risucchio del liquame, lavaggio con lancia a pressione della cabina, immissione acqua pulita con disgregante chimico, fornitura carta igienica, trasporto e smaltimento rifiuti speciali, costo di utilizzo mensile</voce><codice_articolo>09.S03.089.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>120.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14510"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.100.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.100</codice_voce><voce>Delineatore flessibile in gomma bifacciale, con 6 inserti di rifrangenza di classe II (in osservanza del Regolamento di attuazione del Codice della strada,fig.II 392), usato per segnalare ed evidenziare zone di lavoro di lunga durata, deviazioni, incanalamenti e separazioni dei sensi di marcia</voce><codice_articolo>09.S03.100.001</codice_articolo><articolo>costo di utilizzo di ogni delineatore per anno o frazione di anno, compreso eventuali perdite e/o danneggiamenti</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>10.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.12</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14511"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.105.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.105</codice_voce><voce>Coni in gomma con rifrangenza di classe 2 (in osservanza del Regolamento di attuazione del Codice della strada, fig.II. 396), utilizzati per delineare zone di lavoro o operazioni di manutenzione ordinaria di breve durata: costo di utilizzo di ogni cono per un mese, compreso eventuali perdite e/o danneggiamenti</voce><codice_articolo>09.S03.105.001</codice_articolo><articolo>altezza del cono pari a 30 cm, con 2 fasce rifrangenti</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>14.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14512"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.105.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.105</codice_voce><voce>Coni in gomma con rifrangenza di classe 2 (in osservanza del Regolamento di attuazione del Codice della strada, fig.II. 396), utilizzati per delineare zone di lavoro o operazioni di manutenzione ordinaria di breve durata: costo di utilizzo di ogni cono per un mese, compreso eventuali perdite e/o danneggiamenti</voce><codice_articolo>09.S03.105.003</codice_articolo><articolo>altezza del cono pari a 50 cm, con 3 fasce rifrangenti</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>14.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.09</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14513"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.105.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.105</codice_voce><voce>Coni in gomma con rifrangenza di classe 2 (in osservanza del Regolamento di attuazione del Codice della strada, fig.II. 396), utilizzati per delineare zone di lavoro o operazioni di manutenzione ordinaria di breve durata: costo di utilizzo di ogni cono per un mese, compreso eventuali perdite e/o danneggiamenti</voce><codice_articolo>09.S03.105.005</codice_articolo><articolo>altezza del cono pari a 75 cm, con 3 fasce rifrangenti</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>18.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14514"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.109.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.109</codice_voce><voce>Oneri per la cantierizzazione di opere edili</voce><codice_articolo>09.S03.109.001</codice_articolo><articolo>Costo per l’impianto di illuminazione di cantiere, completo di messa a terra, quadro generale e certificazione e collaudo, per tutta la durata del cantiere. Costo di utilizzo della soluzione per ogni mese</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>150.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14515"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.109.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.109</codice_voce><voce>Oneri per la cantierizzazione di opere edili</voce><codice_articolo>09.S03.109.003</codice_articolo><articolo>Costo per l’impianto di illuminazione eseguito su impalcature, completo di messa a terra, quadro generale, certificazione dell’impianto e collaudo, per tutta la durata del cantiere, da computarsi per ogni m² di impalcatura</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14516"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.109.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.109</codice_voce><voce>Oneri per la cantierizzazione di opere edili</voce><codice_articolo>09.S03.109.005</codice_articolo><articolo>Costo per l’impianto di allarme, compreso di centralina, linea elettrica, sirena, da computarsi per ogni m² di impalcatura</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14517"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.111.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.111</codice_voce><voce>Accesso carrabile per recinzione mobile di cantiere in ambienti all'aperto di altezza minima, misurata dal piano di calpestio, pari a 200 cm, idoneo a delimitare l'area di cantiere ed ad impedire l'accesso agli estranei ai lavori, costituita dai seguenti elementi principali: - doppi battenti costituiti da pannelli completamente zincati a caldo per recinzione mobile costituito da cornice perimetrale tubolare di diametro 41,5 mm tamponata con rete elettrosaldata in tondini di acciaio di diametro 4 mm e maglia di circa 300x100 mm; - eventuali piedi di posizionamento in conglomerato cementizio armato eventualmente ancorati al terreno mediante tondini in acciaio e cunei in legno; - rete schermante in polietilene estruso colorato con maglie ovoidali di altezza 200 cm e posata a correre ed in vista all'esterno del cantiere lungo tutta la lunghezza della recinzione. Nel prezzo si intendono compresi e compensati: - gli oneri per il nolo dei materiali necessari; - il carico; - lo scarico ed ogni genere di trasporto; - il taglio; - lo sfrido; - la manutenzione periodica; - lo smontaggio a fine cantiere; - il ritiro a fine lavori del materiale di risulta; - il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica nei cantieri edili e quanto altro necessario per dare l'opera finita a regola d'arte ed in efficienza per tutta la durata del cantiere.</voce><codice_articolo>09.S03.111.001</codice_articolo><articolo>Per il primo mese o frazione</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14518"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.111.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.111</codice_voce><voce>Accesso carrabile per recinzione mobile di cantiere in ambienti all'aperto di altezza minima, misurata dal piano di calpestio, pari a 200 cm, idoneo a delimitare l'area di cantiere ed ad impedire l'accesso agli estranei ai lavori, costituita dai seguenti elementi principali: - doppi battenti costituiti da pannelli completamente zincati a caldo per recinzione mobile costituito da cornice perimetrale tubolare di diametro 41,5 mm tamponata con rete elettrosaldata in tondini di acciaio di diametro 4 mm e maglia di circa 300x100 mm; - eventuali piedi di posizionamento in conglomerato cementizio armato eventualmente ancorati al terreno mediante tondini in acciaio e cunei in legno; - rete schermante in polietilene estruso colorato con maglie ovoidali di altezza 200 cm e posata a correre ed in vista all'esterno del cantiere lungo tutta la lunghezza della recinzione. Nel prezzo si intendono compresi e compensati: - gli oneri per il nolo dei materiali necessari; - il carico; - lo scarico ed ogni genere di trasporto; - il taglio; - lo sfrido; - la manutenzione periodica; - lo smontaggio a fine cantiere; - il ritiro a fine lavori del materiale di risulta; - il puntuale e scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica nei cantieri edili e quanto altro necessario per dare l'opera finita a regola d'arte ed in efficienza per tutta la durata del cantiere.</voce><codice_articolo>09.S03.111.003</codice_articolo><articolo>Per ogni mese in più o frazione</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14519"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.113.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.113</codice_voce><voce>Accesso carrabile di luce netta 6,00 m per recinzione fissa di cantiere stradale di altezza minima, misurata dal piano di calpestio, pari a 200 cm, idoneo a delimitare l'area di cantiere ed ad impedire l'accesso agli estranei ai lavori, costituita dai seguenti elementi principali: - montanti laterali di sostegno di sezione minima 200x200x5 mm realizzati in tubolari di acciaio Fe360 laminati a caldo e verniciati, completi di zanche a murare sufficienti a garantire stabilità all'intero manufatto; - ante costituite da tubolari perimetrali laterali, rompitratta e superiore di sezione 60x60x5 mm e tubolare inferiore di sezione 180x60x5 mm realizzati in acciaio Fe360 laminato a caldo e verniciato complete di tamponamenti interni realizzati con pannelli di rete elettrosaldata in tondini di acciaio diametro 10 mm e maglia 20x20 cm; - ferramenta di sostegno, portata e chiusura costituita da cerniere a saldare a tre ali di grandi dimensioni, gruppo maniglie, catenacci e serrature; - finitura superficiale del manufatto mediante applicazione a spruzzo di due mani, opportunamente diluite, di antiruggine universale; - rete schermante in polietilene estruso colorato con maglie ovoidali di altezza 200 cm e posata a correre ed in vista sui battenti all'esterno del cantiere lungo tutta la lunghezza del manufatto. Nel prezzo si intendono compresi e compensati: - gli oneri per il nolo dei materiali necessari; - il carico; - lo scarico ed ogni genere di trasporto; - gli scavi; - il corretto posizionamento dei montanti; - i getti in conglomerato cementizio; - il taglio; - lo sfrido; - la manutenzione periodica; - lo smontaggio a fine cantiere; - il ritiro a fine lavori del materiale di risulta; - il rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica nei cantieri e quanto altro necessario per dare l'opera finita a regola d'arte ed in efficienza per tutta la durata del cantiere.</voce><codice_articolo>09.S03.113.001</codice_articolo><articolo>Per il primo mese o frazione</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>16.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14520"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.113.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.113</codice_voce><voce>Accesso carrabile di luce netta 6,00 m per recinzione fissa di cantiere stradale di altezza minima, misurata dal piano di calpestio, pari a 200 cm, idoneo a delimitare l'area di cantiere ed ad impedire l'accesso agli estranei ai lavori, costituita dai seguenti elementi principali: - montanti laterali di sostegno di sezione minima 200x200x5 mm realizzati in tubolari di acciaio Fe360 laminati a caldo e verniciati, completi di zanche a murare sufficienti a garantire stabilità all'intero manufatto; - ante costituite da tubolari perimetrali laterali, rompitratta e superiore di sezione 60x60x5 mm e tubolare inferiore di sezione 180x60x5 mm realizzati in acciaio Fe360 laminato a caldo e verniciato complete di tamponamenti interni realizzati con pannelli di rete elettrosaldata in tondini di acciaio diametro 10 mm e maglia 20x20 cm; - ferramenta di sostegno, portata e chiusura costituita da cerniere a saldare a tre ali di grandi dimensioni, gruppo maniglie, catenacci e serrature; - finitura superficiale del manufatto mediante applicazione a spruzzo di due mani, opportunamente diluite, di antiruggine universale; - rete schermante in polietilene estruso colorato con maglie ovoidali di altezza 200 cm e posata a correre ed in vista sui battenti all'esterno del cantiere lungo tutta la lunghezza del manufatto. Nel prezzo si intendono compresi e compensati: - gli oneri per il nolo dei materiali necessari; - il carico; - lo scarico ed ogni genere di trasporto; - gli scavi; - il corretto posizionamento dei montanti; - i getti in conglomerato cementizio; - il taglio; - lo sfrido; - la manutenzione periodica; - lo smontaggio a fine cantiere; - il ritiro a fine lavori del materiale di risulta; - il rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica nei cantieri e quanto altro necessario per dare l'opera finita a regola d'arte ed in efficienza per tutta la durata del cantiere.</voce><codice_articolo>09.S03.113.003</codice_articolo><articolo>Per ogni mese in più o frazione</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14521"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.115.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.115</codice_voce><voce>Treppiede per pozzetti o tombini con gambe telescopiche regolabili per terreni irregolari, completo di golfare (anello metallico) di ancoraggio e carrucola di rinvio, fornito e posto in opera. Sono compresi: - l'uso per la durata della fase di lavoro che lo richiede al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori; - il montaggio e lo smontaggio anche quando, per motivi legati alla sicurezza dei lavoratori, queste azioni vengono ripetute più volte durante la fase di lavoro; - il documento che indica le caratteristiche tecniche e le istruzioni per l'uso e la manutenzione; - l'accatastamento e lo smaltimento a fine opera. Gli apprestamenti sono e restano di proprietà dell'impresa. È inoltre compreso quanto altro occorre per l'utilizzo temporaneo del treppiede.</voce><codice_articolo>09.S03.115.001</codice_articolo><articolo>Misurato cadauno posto in opera, per l'intera durata della fase di lavoro</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>20.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>76.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>23.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14522"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.117.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.117</codice_voce><voce>Cassone metallico di 6 m³ per contenimento di materiali di scavo/macerie, dotato d’idonea copertura. Sono compresi: - l'uso per la durata del lavoro al fine di assicurare un'ordinata raccolta dei materiali garantendo meglio la sicurezza dei lavoratori; - la manutenzione per tutto il periodo della fase di lavoro al fine di garantirne la funzionalità e l'efficienza; - la posa in opera e l'allontanamento a fine fase di lavoro. È inoltre compreso quanto altro occorre per l'utilizzo temporaneo del cassone al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori</voce><codice_articolo>09.S03.117.001</codice_articolo><articolo>Per il primo mese o frazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>85.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14523"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.117.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.117</codice_voce><voce>Cassone metallico di 6 m³ per contenimento di materiali di scavo/macerie, dotato d’idonea copertura. Sono compresi: - l'uso per la durata del lavoro al fine di assicurare un'ordinata raccolta dei materiali garantendo meglio la sicurezza dei lavoratori; - la manutenzione per tutto il periodo della fase di lavoro al fine di garantirne la funzionalità e l'efficienza; - la posa in opera e l'allontanamento a fine fase di lavoro. È inoltre compreso quanto altro occorre per l'utilizzo temporaneo del cassone al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori</voce><codice_articolo>09.S03.117.003</codice_articolo><articolo>Per ogni mese in più o frazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>34.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.90</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14524"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.119.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.119</codice_voce><voce>Serbatoio di qualsiasi materiale con capacità pari a 1.000 l. Sono compresi: - l'uso per la durata del lavoro al fine di assicurare un'ordinata gestione del cantiere garantendo meglio la sicurezza dei lavoratori; - la manutenzione per tutto il periodo della fase di lavoro al fine di garantirne la funzionalità e l'efficienza; - l'accatastamento e l'allontanamento a fine fase di lavoro. È inoltre compreso quanto altro occorre per l'utilizzo temporaneo del serbatoio</voce><codice_articolo>09.S03.119.001</codice_articolo><articolo>Fuori terra: per il primo mese o frazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>149.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14525"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.119.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.119</codice_voce><voce>Serbatoio di qualsiasi materiale con capacità pari a 1.000 l. Sono compresi: - l'uso per la durata del lavoro al fine di assicurare un'ordinata gestione del cantiere garantendo meglio la sicurezza dei lavoratori; - la manutenzione per tutto il periodo della fase di lavoro al fine di garantirne la funzionalità e l'efficienza; - l'accatastamento e l'allontanamento a fine fase di lavoro. È inoltre compreso quanto altro occorre per l'utilizzo temporaneo del serbatoio</voce><codice_articolo>09.S03.119.003</codice_articolo><articolo>Fuori terra: per ogni mese in più o frazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>61.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14526"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.119.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.119</codice_voce><voce>Serbatoio di qualsiasi materiale con capacità pari a 1.000 l. Sono compresi: - l'uso per la durata del lavoro al fine di assicurare un'ordinata gestione del cantiere garantendo meglio la sicurezza dei lavoratori; - la manutenzione per tutto il periodo della fase di lavoro al fine di garantirne la funzionalità e l'efficienza; - l'accatastamento e l'allontanamento a fine fase di lavoro. È inoltre compreso quanto altro occorre per l'utilizzo temporaneo del serbatoio</voce><codice_articolo>09.S03.119.005</codice_articolo><articolo>Interrato: per il primo mese o frazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>276.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.38</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14527"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.119.007</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.119</codice_voce><voce>Serbatoio di qualsiasi materiale con capacità pari a 1.000 l. Sono compresi: - l'uso per la durata del lavoro al fine di assicurare un'ordinata gestione del cantiere garantendo meglio la sicurezza dei lavoratori; - la manutenzione per tutto il periodo della fase di lavoro al fine di garantirne la funzionalità e l'efficienza; - l'accatastamento e l'allontanamento a fine fase di lavoro. È inoltre compreso quanto altro occorre per l'utilizzo temporaneo del serbatoio</voce><codice_articolo>09.S03.119.007</codice_articolo><articolo>Interrato: per ogni mese in più o frazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>76.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.38</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14528"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.121.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.121</codice_voce><voce>Apparecchio di illuminazione trasportabile sostenuto da treppiede con alimentazione 220 V, cavo di alimentazione della lunghezza di m 20 tipo H07RN -F sez. 1 mm², spina mobile, lampada 200 W</voce><codice_articolo>09.S03.121.001</codice_articolo><articolo>Nolo per un mese</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14529"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.123.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.123</codice_voce><voce>Faro alogeno con grado di protezione ip65 montato su cavalletto movibile per illuminazione di cantiere; costo mensile</voce><codice_articolo>09.S03.123.001</codice_articolo><articolo>da 500 W</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14530"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.123.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.123</codice_voce><voce>Faro alogeno con grado di protezione ip65 montato su cavalletto movibile per illuminazione di cantiere; costo mensile</voce><codice_articolo>09.S03.123.003</codice_articolo><articolo>da 1000 W</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14531"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.123.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.123</codice_voce><voce>Faro alogeno con grado di protezione ip65 montato su cavalletto movibile per illuminazione di cantiere; costo mensile</voce><codice_articolo>09.S03.123.005</codice_articolo><articolo>da 1500 W</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14532"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.125.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.125</codice_voce><voce>Lanterna segnaletica con interruttore manuale, alimentata in B.T. a 12 volts o a batteria; costo mensile</voce><codice_articolo>09.S03.125.001</codice_articolo><articolo>Lampeggiante crepuscolare a luce gialla</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>0.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14533"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.125.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.125</codice_voce><voce>Lanterna segnaletica con interruttore manuale, alimentata in B.T. a 12 volts o a batteria; costo mensile</voce><codice_articolo>09.S03.125.003</codice_articolo><articolo>A luce rossa fissa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>0.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14534"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.127.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.127</codice_voce><voce>Barriere di protezione linee elettriche esterne aeree realizzate mediante apposite strutture di tavole su pali di sostegno in legno idonee a proteggere le linee da urti derivanti dall'azione di macchine operatrici o da movimentazione di carichi sospesi a gru pali altezza fino a 6 m, interasse fino a 6 m, protezione fino ad altezza 1 m circa. Sono compresi: - l'uso per la durata delle fasi di lavoro che lo richiedono al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori; - il montaggio con tutto ciò che occorre per eseguirlo; - lo smontaggio; - la manutenzione durante tutto il periodo dell'utilizzo della protezione, l'accatastamento e lo smaltimento a fine lavoro.</voce><codice_articolo>09.S03.127.001</codice_articolo><articolo>msurata a metro lineare posta in opera, per l'intera durata delle fasi di lavoro</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>369.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14535"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.129.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.129</codice_voce><voce>Impianto di illuminazione di emergenza costituito da lampade di emergenza costruite secondo la norma CEI EN 2-22. Grado di protezione IP 55. Alimentazione: 230V.50Hz. Ricarica completa in 12 ore per i modelli da 1 ora di autonomia. Batteria al NI-Cd per alta temperatura da 3.6 V 2Ah Ni-Cd. Autonomia 1 ora Lampada 8 W. Peso: Kg 1,3. Dimensione: larghezza mm 382, altezza mm 370, spessore mm 66. Da collegarsi all'impianto di illuminazione del cantiere e delle gallerie. Sono compresi: il cablaggio per l'alimentazione, l'uso per la durata della fase di lavoro che ne prevede l'installazione temporanea; la manutenzione e le revisioni periodiche; il montaggio e lo smontaggio anche quando, per motivi legati alla sicurezza dei lavoratori, queste azioni vengono ripetute più volte durante il corso dei lavori; l'immediata sostituzione in caso di guasti o rotture di qualunque parte dell'impianto; l'allontanamento a fine fase lavoro. È inoltre compreso quanto altro occorre per l'utilizzo temporaneo dell'impianto.</voce><codice_articolo>09.S03.129.001</codice_articolo><articolo>Valutato al mese</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>10.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14536"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.131.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.131</codice_voce><voce>Motogeneratore elettrico di emergenza trasportabile. Oneri per il funzionamento, carburante e materiale di consumo</voce><codice_articolo>09.S03.131.001</codice_articolo><articolo>Potenza fino a 10 kw</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>7.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14537"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.133.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.133</codice_voce><voce>Postazione SOS costituite da un sistema telefonico in grado di comunicare direttamente con 118, 115 e uffici di cantiere, con linea dedicata indipendente collegata alla rete fissa nazionale. Completo di pulsante di allarme ad azionamento manuale, dispositivo acustico e luminoso, illuminazione di emergenza, cartello con istruzioni e dati essenziali. Allestimento, messa in funzione, mantenimento e rimozione finale. Sono compresi: - l'uso per la durata della fase di lavoro che ne prevede l'installazione temporanea al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori; - la manutenzione e le revisioni periodiche; - il montaggio e lo smontaggio anche quando, per motivi legati alla sicurezza dei lavoratori, queste azioni vengono ripetute più volte durante il corso dei lavori; - l'immediata sostituzione in caso di guasti o rotture di qualunque parte dell'impianto; - il lay out di cantiere dell'impianto e delle sue evoluzioni; - le dichiarazioni dell'installatore; - tutto l'occorrente per il corretto funzionamento; - l'allontanamento a fine fase lavoro. L'impianto è e resta di proprietà dell'impresa</voce><codice_articolo>09.S03.133.001</codice_articolo><articolo>All'esterno di gallerie da posizionare all'imbocco della galleria</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4669.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14538"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.133.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.133</codice_voce><voce>Postazione SOS costituite da un sistema telefonico in grado di comunicare direttamente con 118, 115 e uffici di cantiere, con linea dedicata indipendente collegata alla rete fissa nazionale. Completo di pulsante di allarme ad azionamento manuale, dispositivo acustico e luminoso, illuminazione di emergenza, cartello con istruzioni e dati essenziali. Allestimento, messa in funzione, mantenimento e rimozione finale. Sono compresi: - l'uso per la durata della fase di lavoro che ne prevede l'installazione temporanea al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori; - la manutenzione e le revisioni periodiche; - il montaggio e lo smontaggio anche quando, per motivi legati alla sicurezza dei lavoratori, queste azioni vengono ripetute più volte durante il corso dei lavori; - l'immediata sostituzione in caso di guasti o rotture di qualunque parte dell'impianto; - il lay out di cantiere dell'impianto e delle sue evoluzioni; - le dichiarazioni dell'installatore; - tutto l'occorrente per il corretto funzionamento; - l'allontanamento a fine fase lavoro. L'impianto è e resta di proprietà dell'impresa</voce><codice_articolo>09.S03.133.003</codice_articolo><articolo>All'interno di gallerie da posizionare all'interno della galleria e/o sul fronte</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4358.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14539"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.135.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.135</codice_voce><voce>Piattaforma per baraccamenti/deposito</voce><codice_articolo>09.S03.135.001</codice_articolo><articolo>In legno: costituita da travetti in legno distanziate 1 m, di sezione cm 15x15 e sovrastante tavolato spessore cm 5.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>35.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14540"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.135.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.135</codice_voce><voce>Piattaforma per baraccamenti/deposito</voce><codice_articolo>09.S03.135.003</codice_articolo><articolo>In calcestruzzo: realizzata con getto di platea in cls, di spessore 30 cm, compresa armatura in rete eletterosaldata maglia cm 20 x 20, casseri, scavo e spianamento.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>43.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14541"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.137.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.137</codice_voce><voce>Costo del riscaldamento dei baraccamenti, riscaldamento elettrico</voce><codice_articolo>09.S03.137.001</codice_articolo><articolo>Per ogni mese</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>4.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14542"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.139.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.139</codice_voce><voce>Manutenzione e pulizia di alloggiamenti, baraccamenti e servizi</voce><codice_articolo>09.S03.139.001</codice_articolo><articolo>Per ogni mese</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>17.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14543"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.141.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.141</codice_voce><voce>Box in lamiera ad uso magazzino, rimessa attrezzi da lavoro, deposito materiali pericolosi, ecc. Caratteristiche: Struttura di acciaio zincato, con tetto a due pendenze o semicurvo, montaggio rapido ad incastro. Sono compresi: - l'uso per la durata delle fasi di lavoro che lo richiedono al fine di garantire una ordinata gestione del cantiere garantendo meglio la sicurezza e l'igiene dei lavoratori; - il montaggio e lo smontaggio anche quando queste azioni vengono ripetute più volte durante il corso dei lavori a seguito della evoluzione dei medesimi; - il trasporto presso il cantiere; - la preparazione della base di appoggio; - l'accatastamento e l'allontanamento a fine opera. Il box ed i relativi accessori sono e restano di proprietà dell’impresa. È inoltre compreso quanto altro occorre per l'utilizzo del box. Misurato al mese o frazione di mese per assicurare la corretta organizzazione del cantiere anche al fine di garantire la sicurezza e l'igiene dei lavoratori</voce><codice_articolo>09.S03.141.001</codice_articolo><articolo>Dimensioni esterne massime m 2,60 x 3,40 x 2,20: per il primo mese o frazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>122.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14544"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.141.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.141</codice_voce><voce>Box in lamiera ad uso magazzino, rimessa attrezzi da lavoro, deposito materiali pericolosi, ecc. Caratteristiche: Struttura di acciaio zincato, con tetto a due pendenze o semicurvo, montaggio rapido ad incastro. Sono compresi: - l'uso per la durata delle fasi di lavoro che lo richiedono al fine di garantire una ordinata gestione del cantiere garantendo meglio la sicurezza e l'igiene dei lavoratori; - il montaggio e lo smontaggio anche quando queste azioni vengono ripetute più volte durante il corso dei lavori a seguito della evoluzione dei medesimi; - il trasporto presso il cantiere; - la preparazione della base di appoggio; - l'accatastamento e l'allontanamento a fine opera. Il box ed i relativi accessori sono e restano di proprietà dell’impresa. È inoltre compreso quanto altro occorre per l'utilizzo del box. Misurato al mese o frazione di mese per assicurare la corretta organizzazione del cantiere anche al fine di garantire la sicurezza e l'igiene dei lavoratori</voce><codice_articolo>09.S03.141.003</codice_articolo><articolo>Dimensioni esterne massime m 2,60 x 3,40 x 2,20: per ogni mese in più o frazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>24.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14545"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.141.005</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.141</codice_voce><voce>Box in lamiera ad uso magazzino, rimessa attrezzi da lavoro, deposito materiali pericolosi, ecc. Caratteristiche: Struttura di acciaio zincato, con tetto a due pendenze o semicurvo, montaggio rapido ad incastro. Sono compresi: - l'uso per la durata delle fasi di lavoro che lo richiedono al fine di garantire una ordinata gestione del cantiere garantendo meglio la sicurezza e l'igiene dei lavoratori; - il montaggio e lo smontaggio anche quando queste azioni vengono ripetute più volte durante il corso dei lavori a seguito della evoluzione dei medesimi; - il trasporto presso il cantiere; - la preparazione della base di appoggio; - l'accatastamento e l'allontanamento a fine opera. Il box ed i relativi accessori sono e restano di proprietà dell’impresa. È inoltre compreso quanto altro occorre per l'utilizzo del box. Misurato al mese o frazione di mese per assicurare la corretta organizzazione del cantiere anche al fine di garantire la sicurezza e l'igiene dei lavoratori</voce><codice_articolo>09.S03.141.005</codice_articolo><articolo>Dimensioni esterne massime m 2,60 x 5,20 x 2,20: per il primo mese o frazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>132.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14546"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.141.007</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.141</codice_voce><voce>Box in lamiera ad uso magazzino, rimessa attrezzi da lavoro, deposito materiali pericolosi, ecc. Caratteristiche: Struttura di acciaio zincato, con tetto a due pendenze o semicurvo, montaggio rapido ad incastro. Sono compresi: - l'uso per la durata delle fasi di lavoro che lo richiedono al fine di garantire una ordinata gestione del cantiere garantendo meglio la sicurezza e l'igiene dei lavoratori; - il montaggio e lo smontaggio anche quando queste azioni vengono ripetute più volte durante il corso dei lavori a seguito della evoluzione dei medesimi; - il trasporto presso il cantiere; - la preparazione della base di appoggio; - l'accatastamento e l'allontanamento a fine opera. Il box ed i relativi accessori sono e restano di proprietà dell’impresa. È inoltre compreso quanto altro occorre per l'utilizzo del box. Misurato al mese o frazione di mese per assicurare la corretta organizzazione del cantiere anche al fine di garantire la sicurezza e l'igiene dei lavoratori</voce><codice_articolo>09.S03.141.007</codice_articolo><articolo>Dimensioni esterne massime m 2,60 x 5,20 x 2,20: per ogni mese in più o frazione.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>28.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14547"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.143.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.143</codice_voce><voce>Box di decontaminazione per gli operatori nel settore dell'amianto da usare per interventi di rimozioni, o incapsulamento o altra fase mirata, dell’amianto. Costituito da struttura prefabbricata coibentata, diviso in tre vani specifici nei quali nel primo l'operatore si spoglia e può usufruire di un lavandino, nel secondo prende la doccia, mentre nel terzo si asciuga e si riveste. Il box deve essere completo di vasca a tenuta per le acque reflue. Sono compresi: - l'uso per la durata delle fasi di lavoro che lo richiedono al fine di garantire l'igiene dei lavoratori; - il montaggio e lo smontaggio anche quando, per motivi legati alla sicurezza e l'igiene dei lavoratori, queste azioni vengono ripetute più volte durante il corso dei lavori a seguito della evoluzione dei medesimi; - il documento che indica le istruzioni per l'uso e la manutenzione; - il trasporto presso il cantiere; - la preparazione della base di appoggio; - l'uso dell’autogrù per la movimentazione e la collocazione nell’area predefinita e per l'allontanamento a fine opera. Il box ed i relativi accessori sono e restano di proprietà dell’impresa. È inoltre compreso quanto altro occorre per l'utilizzo del box di decontaminazione. Misurato al mese o frazione di mese per assicurare la corretta organizzazione del cantiere anche al fine di garantire la sicurezza e l'igiene dei lavoratori</voce><codice_articolo>09.S03.143.001</codice_articolo><articolo>Per il primo mese o frazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>466.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14548"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.143.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.143</codice_voce><voce>Box di decontaminazione per gli operatori nel settore dell'amianto da usare per interventi di rimozioni, o incapsulamento o altra fase mirata, dell’amianto. Costituito da struttura prefabbricata coibentata, diviso in tre vani specifici nei quali nel primo l'operatore si spoglia e può usufruire di un lavandino, nel secondo prende la doccia, mentre nel terzo si asciuga e si riveste. Il box deve essere completo di vasca a tenuta per le acque reflue. Sono compresi: - l'uso per la durata delle fasi di lavoro che lo richiedono al fine di garantire l'igiene dei lavoratori; - il montaggio e lo smontaggio anche quando, per motivi legati alla sicurezza e l'igiene dei lavoratori, queste azioni vengono ripetute più volte durante il corso dei lavori a seguito della evoluzione dei medesimi; - il documento che indica le istruzioni per l'uso e la manutenzione; - il trasporto presso il cantiere; - la preparazione della base di appoggio; - l'uso dell’autogrù per la movimentazione e la collocazione nell’area predefinita e per l'allontanamento a fine opera. Il box ed i relativi accessori sono e restano di proprietà dell’impresa. È inoltre compreso quanto altro occorre per l'utilizzo del box di decontaminazione. Misurato al mese o frazione di mese per assicurare la corretta organizzazione del cantiere anche al fine di garantire la sicurezza e l'igiene dei lavoratori</voce><codice_articolo>09.S03.143.003</codice_articolo><articolo>Per ogni mese in più o frazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>166.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14549"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.145.001</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.145</codice_voce><voce>Attrezzatura per la distribuzione dell'acqua in cantiere costituita da: gruppo elettropompa centrifuga potenza 20 HP, 380 V-50 Hz; serbatoio autoclave verticale a membrana da 500Lt, completo di pressostati</voce><codice_articolo>09.S03.145.001</codice_articolo><articolo>Montaggio e smontaggio</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2536.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14550"><codice_pug2025>PUG2025/09.S03.145.003</codice_pug2025><codice_tipologia>9.00</codice_tipologia><tipologia>SICUREZZA IN AZIENDA E IN CANTIERE</tipologia><codice_capitolo>09.S03</codice_capitolo><capitolo>INSTALLAZIONE DI CANTIERE</capitolo><codice_voce>09.S03.145</codice_voce><voce>Attrezzatura per la distribuzione dell'acqua in cantiere costituita da: gruppo elettropompa centrifuga potenza 20 HP, 380 V-50 Hz; serbatoio autoclave verticale a membrana da 500Lt, completo di pressostati</voce><codice_articolo>09.S03.145.003</codice_articolo><articolo>Nolo per ogni mese successivo o frazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>200.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14551"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.001</codice_voce><voce>Scavo subacqueo eseguito senza impiego di esplosivi, fino alla profondità di 12 m sotto il livello medio del mare, con mezzi meccanici idonei, eventualmente muniti di disgregatore di idonea potenza. Nel prezzo è compreso l'onere della rimozione di eventuali trovanti, scogli, ruderi di muratura o in conglomerato cementizio semplice o armato, di qualsiasi resistenza e di volume non superiore a 0,5 mc, con l'obbligo del loro salpamento, ove i mezzi effossori non fossero allo scopo sufficienti, con idoneo mezzo di sollevamento. Nel prezzo, inoltre, è compresa l'eventuale disgregazione subacquea dei materiali mediante adeguati mezzi meccanici, compresi il carico sui mezzi idonei ed il trasporto, a mezzo di betta, a rifiuto o a ripascimento delle materie di risulta in zone autorizzate, fino a 5 miglia marine dal cantiere o a terra in apposite aree nell'ambito del cantiere o vasche di decantazione, la cui realizzazione è da compensarsi a parte. Il prezzo applicato per ogni mc di scavo misurato in sito, comprende anche gli oneri per la regolarizzazione delle scarpate ed il ritorno a vuoto dei mezzi; il rispetto delle disposizioni delle autorità competenti acquisite in sede progettuale in merito alla movimentazione portuale e quelle relative allo scarico, e quanto altro occorre per dare il lavoro di scavo compiuto a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>10.OM01.001.001</codice_articolo><articolo>in materiali incoerenti anche contenenti elementi lapidei di qualsiasi resistenza e di volume non superiore a 0,5 mc</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>25.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>69.41</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14552"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.001</codice_voce><voce>Scavo subacqueo eseguito senza impiego di esplosivi, fino alla profondità di 12 m sotto il livello medio del mare, con mezzi meccanici idonei, eventualmente muniti di disgregatore di idonea potenza. Nel prezzo è compreso l'onere della rimozione di eventuali trovanti, scogli, ruderi di muratura o in conglomerato cementizio semplice o armato, di qualsiasi resistenza e di volume non superiore a 0,5 mc, con l'obbligo del loro salpamento, ove i mezzi effossori non fossero allo scopo sufficienti, con idoneo mezzo di sollevamento. Nel prezzo, inoltre, è compresa l'eventuale disgregazione subacquea dei materiali mediante adeguati mezzi meccanici, compresi il carico sui mezzi idonei ed il trasporto, a mezzo di betta, a rifiuto o a ripascimento delle materie di risulta in zone autorizzate, fino a 5 miglia marine dal cantiere o a terra in apposite aree nell'ambito del cantiere o vasche di decantazione, la cui realizzazione è da compensarsi a parte. Il prezzo applicato per ogni mc di scavo misurato in sito, comprende anche gli oneri per la regolarizzazione delle scarpate ed il ritorno a vuoto dei mezzi; il rispetto delle disposizioni delle autorità competenti acquisite in sede progettuale in merito alla movimentazione portuale e quelle relative allo scarico, e quanto altro occorre per dare il lavoro di scavo compiuto a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>10.OM01.001.003</codice_articolo><articolo>in materiali coesivi anche contenenti elementi lapidei di qualsiasi resistenza e di volume non superiore a 0,5 mc</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>34.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>99.69</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14553"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.001.005</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.001</codice_voce><voce>Scavo subacqueo eseguito senza impiego di esplosivi, fino alla profondità di 12 m sotto il livello medio del mare, con mezzi meccanici idonei, eventualmente muniti di disgregatore di idonea potenza. Nel prezzo è compreso l'onere della rimozione di eventuali trovanti, scogli, ruderi di muratura o in conglomerato cementizio semplice o armato, di qualsiasi resistenza e di volume non superiore a 0,5 mc, con l'obbligo del loro salpamento, ove i mezzi effossori non fossero allo scopo sufficienti, con idoneo mezzo di sollevamento. Nel prezzo, inoltre, è compresa l'eventuale disgregazione subacquea dei materiali mediante adeguati mezzi meccanici, compresi il carico sui mezzi idonei ed il trasporto, a mezzo di betta, a rifiuto o a ripascimento delle materie di risulta in zone autorizzate, fino a 5 miglia marine dal cantiere o a terra in apposite aree nell'ambito del cantiere o vasche di decantazione, la cui realizzazione è da compensarsi a parte. Il prezzo applicato per ogni mc di scavo misurato in sito, comprende anche gli oneri per la regolarizzazione delle scarpate ed il ritorno a vuoto dei mezzi; il rispetto delle disposizioni delle autorità competenti acquisite in sede progettuale in merito alla movimentazione portuale e quelle relative allo scarico, e quanto altro occorre per dare il lavoro di scavo compiuto a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>10.OM01.001.005</codice_articolo><articolo>in materiali compatti con resistenza allo schiacciamento da oltre 4 N/mmq e fino a 10 N/mmq ed in rocce lapidee fessurate di qualsiasi resistenza con superfici di discontinuità poste a distanza media l'una dall'altra superiore a 30 cm e fino a 50 cm. La resistenza allo schiacciamento delle rocce lapidee integre sarà determinata su provini da prelevare in numero non inferiore a 5 (da 10 x 10 x 10 cm) fino ai primi 300 metri cubi di materiale e sarà rideterminato con le stesse modalità ogni qualvolta sarà riscontrata variazione delle classi di resistenza</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>73.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>98.95</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14554"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.001.007</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.001</codice_voce><voce>Scavo subacqueo eseguito senza impiego di esplosivi, fino alla profondità di 12 m sotto il livello medio del mare, con mezzi meccanici idonei, eventualmente muniti di disgregatore di idonea potenza. Nel prezzo è compreso l'onere della rimozione di eventuali trovanti, scogli, ruderi di muratura o in conglomerato cementizio semplice o armato, di qualsiasi resistenza e di volume non superiore a 0,5 mc, con l'obbligo del loro salpamento, ove i mezzi effossori non fossero allo scopo sufficienti, con idoneo mezzo di sollevamento. Nel prezzo, inoltre, è compresa l'eventuale disgregazione subacquea dei materiali mediante adeguati mezzi meccanici, compresi il carico sui mezzi idonei ed il trasporto, a mezzo di betta, a rifiuto o a ripascimento delle materie di risulta in zone autorizzate, fino a 5 miglia marine dal cantiere o a terra in apposite aree nell'ambito del cantiere o vasche di decantazione, la cui realizzazione è da compensarsi a parte. Il prezzo applicato per ogni mc di scavo misurato in sito, comprende anche gli oneri per la regolarizzazione delle scarpate ed il ritorno a vuoto dei mezzi; il rispetto delle disposizioni delle autorità competenti acquisite in sede progettuale in merito alla movimentazione portuale e quelle relative allo scarico, e quanto altro occorre per dare il lavoro di scavo compiuto a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>10.OM01.001.007</codice_articolo><articolo>in materiali compatti con resistenza allo schiacciamento da oltre 10 N/mmq e fino a 20 N/mmq ed in rocce lapidee fessurate di qualsiasi resistenza con superfici di discontinuità poste a distanza media l'una dall'altra superiore a 30 cm e fino a 50 cm. La resistenza allo schiacciamento delle rocce lapidee integre sarà determinata su provini da prelevare in numero non inferiore a 5 (da 10 x 10 x 10 cm) fino ai primi 300 metri cubi di materiale e sarà rideterminato con le stesse modalità ogni qualvolta sarà riscontrata variazione delle classi di resistenza</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>120.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>99.73</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14555"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.001.009</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.001</codice_voce><voce>Scavo subacqueo eseguito senza impiego di esplosivi, fino alla profondità di 12 m sotto il livello medio del mare, con mezzi meccanici idonei, eventualmente muniti di disgregatore di idonea potenza. Nel prezzo è compreso l'onere della rimozione di eventuali trovanti, scogli, ruderi di muratura o in conglomerato cementizio semplice o armato, di qualsiasi resistenza e di volume non superiore a 0,5 mc, con l'obbligo del loro salpamento, ove i mezzi effossori non fossero allo scopo sufficienti, con idoneo mezzo di sollevamento. Nel prezzo, inoltre, è compresa l'eventuale disgregazione subacquea dei materiali mediante adeguati mezzi meccanici, compresi il carico sui mezzi idonei ed il trasporto, a mezzo di betta, a rifiuto o a ripascimento delle materie di risulta in zone autorizzate, fino a 5 miglia marine dal cantiere o a terra in apposite aree nell'ambito del cantiere o vasche di decantazione, la cui realizzazione è da compensarsi a parte. Il prezzo applicato per ogni mc di scavo misurato in sito, comprende anche gli oneri per la regolarizzazione delle scarpate ed il ritorno a vuoto dei mezzi; il rispetto delle disposizioni delle autorità competenti acquisite in sede progettuale in merito alla movimentazione portuale e quelle relative allo scarico, e quanto altro occorre per dare il lavoro di scavo compiuto a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>10.OM01.001.009</codice_articolo><articolo>in materiali compatti con resistenza allo schiacciamento da oltre 20 N/mmq e fino a 40 N/mmq ed in rocce lapidee fessurate di qualsiasi resistenza con superfici di discontinuità poste a distanza media l'una dall'altra superiore a 30 cm e fino a 50 cm. La resistenza allo schiacciamento delle rocce lapidee integre sarà determinata su provini da prelevare in numero non inferiore a 5 (da 10 x 10 x 10 cm) fino ai primi 300 metri cubi di materiale e sarà rideterminato con le stesse modalità ogni qualvolta sarà riscontrata variazione delle classi di resistenza</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>152.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>94.95</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14556"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.003</codice_voce><voce>Scavo subacqueo eseguito su esplicita autorizzazione della D.L. con l'impiego di malte espansive o esplosivi a base di nitrato di ammonio, metilammina nitrata ed additivi sensibilizzanti dalla consistenza plastica e gelatinosa, fino alla profondità di 12 m sotto il livello medio del mare, in rocce lapidee integre con resistenza allo schiacciamento superiore a 40 N/mmq, misurata sui provini predisposti dall'impresa in numero non inferiore a 5 (da 10 x 10 x 10 cm) per i primi 300 metri cubi di materiale scavato ed ogni qualvolta sarà rilevata in contraddittorio variazione delle classi di resistenza. Nel prezzo inoltre è compresa la disgregazione subacquea di ruderi, di muratura o di conglomerati cementizi semplici o armati, mediante l'utilizzo di perforatore idraulico del tipo subacqueo alimentato da centralina oleodinamica utilizzante olio biodegradabile, manovrato da operatore tecnico subacqueo abilitato. Il materiale di risulta disgregato e frantumato, verrà prelevato a mezzo di escavatore munito di benna mordente a valve o a polipo, piazzato su apposita chiatta o pontone, verrà caricato e trasportato, a mezzo di betta, a rifiuto o a ripascimento delle materie di risulta in zone autorizzate, fino a 5 miglia marine dal cantiere o a terra in apposite aree nell'ambito del cantiere o vasche di decantazione, la cui realizzazione è da compensarsi a parte. Il prezzo applicato per ogni mc di scavo misurato in sito, comprende anche gli oneri per la regolarizzazione delle scarpate ed il ritorno a vuoto dei mezzi, il rispetto delle disposizioni delle autorità competenti acquisite in sede progettuale in merito alla movimentazione portuale e quelle relative allo scarico ed ogni quanto altro occorre per dare il lavoro di scavo compiuto a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>10.OM01.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>2958.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.59</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14557"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.005</codice_voce><voce>Compenso addizionale agli scavi di cui agli articoli OM 01.01 e OM 01.02 per il sollevamento con mezzi meccanici delle materie già depositate in apposite aree autorizzate o in vasche di decantazione ed il carico su mezzo di trasporto terrestre. Per ogni mc di scavo misurato in sito di escavazione</voce><codice_articolo>10.OM01.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>5.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>87.37</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14558"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.007</codice_voce><voce>Sovrapprezzo agli scavi subacquei per ogni mc di escavazione eseguita a profondità maggiore di 12 m sotto il livello medio del mare e per ogni 5 m di maggiore profondità. Per ogni mc di scavo misurato in sito di escavazione</voce><codice_articolo>10.OM01.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>30.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14559"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.009</codice_voce><voce>Compenso per trasporto a rifiuto, oltre le cinque miglia marine dal cantiere, di materie provenienti dagli scavi o dalle demolizioni subacquee, in mare aperto, previa autorizzazione dell'autorità marittima acquisita in fase progettuale, a mezzo di capaci bette trainate da rimorchiatore o mezzi similari. Il materiale dragato dovrà essere scaricato in mare aperto, nelle zone autorizzate dalla Capitaneria di Porto ai sensi delle direttive del Comitato Interministeriale del 26/11/80 (G.U. n. 333 del 4/12/80) e della circolare n. 25 del 28/1/85 del Ministero della Marina Mercantile. Nel prezzo di applicazione sono compresi gli oneri connessi con il trasporto lo scarico dei materiali scavati ivi compreso il ritorno a vuoto di tutti i mezzi impiegati. Per ogni mc di scavo misurato in sito di escavazione e per ogni miglio marino</voce><codice_articolo>10.OM01.009.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>4.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>94.43</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14560"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.011</codice_voce><voce>Trasporto a rifiuto con mezzi terrestri dal punto di raccolta di materie provenienti dagli scavi o dalle demolizioni subacquee alle pubbliche discariche del Comune in cui si eseguono i lavori o alla discarica del comprensorio di cui fa parte il Comune medesimo, compreso il ritorno a vuoto, escluso l'eventuale onere di accesso alla discarica da compensarsi a parte. Per ogni mc di scavo misurato in sito di escavazione e per ogni km</voce><codice_articolo>10.OM01.011.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>1.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>70.70</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14561"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.013</codice_voce><voce>Dragaggio di materie di qualsiasi natura e consistenza eseguito a sezione ampia con mezzi marittimi, tipo Sorbona, e mezzi terrestri per il prelievo e scarico a distanza non superiore a Km. 5, non esclusa la eventualità di allontanamento oltre il molo con adeguate condotte a pressione.</voce><codice_articolo>10.OM01.013.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>20.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>96.85</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14562"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.015</codice_voce><voce>Rimozione di materiali asciutti o bagnati, quali sabbia mista ad alghe, in sospensione o stabilizzati, con adeguati mezzi terrestri operanti a terra ed in acqua su passaggi preventivamente conformati in pietrame e tufina, con ogni onere per il prelievo dei materiali, carico, trasporto in prossimità. della spiaggia, con ripresa e scarico alle pubbliche discariche entro un raggio di Km. 5.</voce><codice_articolo>10.OM01.015.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>16.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14563"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.017</codice_voce><voce>Pulizia del fondo marino da eseguirsi preliminarmente alla regolarizzazione dello stesso, con pietrame o pietrisco, per la successiva esecuzione di getti in opera con calcestruzzo.</voce><codice_articolo>10.OM01.017.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>96.39</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14564"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.019</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di sabbia per bonifica, scevra di sostanze organiche, gessose od altro, in opera con mezzi marittimi e terrestri, sino a quota -15,00 metri sotto il l.m.m. debitamente regolarizzata e spianata superiormente alle prescritte quote, ogni onere, fornitura e magistero compresi.</voce><codice_articolo>10.OM01.019.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>88.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>15.45</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>37.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14565"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.021</codice_voce><voce>Regolarizzazione e spianamento subacqueo di scanni di imbasamento eseguito anche a mezzo di palombaro, fino alla profondità di 12 m sotto il livello medio del mare, compreso l'impiego degli idonei mezzi marittimi, la fornitura e la posa in opera del pietrisco necessario per la regolarizzazione e quanto altro occorre per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>10.OM01.021.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>61.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.37</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>74.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>16.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14566"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.023</codice_voce><voce>Regolarizzazione superfici di esercizio e servizi mediante livellamento e consolidamento con mezzi meccanici, con spostamento dei materiali ed eventuali modesti ricarichi.</voce><codice_articolo>10.OM01.023.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>4.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>74.47</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14567"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.025</codice_voce><voce>Demolizione subacquea di roccia di qualsiasi natura, consistenza, durezza e tenacità, compatta, stratificata eseguita mediante l'impiego dei mezzi necessari, quale la draga attrezzata con disgregatore a fresa o un escavatore subacqueo munito di superdemolitore (martellone) subacqueo coadiuvato da idoneo galleggiante di appoggio recante tutte le attrezzature, sia di alimentazione del martellone (compressore) che necessario al funzionamento dell'escavatore subacqueo, non escluso l'eventuale impiego di esplosivo a cariche microritardate, compreso il preventivo escavo subacqueo della coltre di materie sciolte varie ricoprente il banco di roccia, quest'ultimo eseguito con draga o con benna chiusa montata su idoneo galleggiante, indipendentemente dall'incidenza reciproca degli spessori dei singoli materiali che saranno incontrati fino al raggiungimento della quota richiesta, eseguiti fino alla profondità di -15,00 metri, a sezione ristretta o aperta, compresi i mezzi marittimi e terrestri, la manodopera specializzata, il salpamento e il carico su idoneo galleggiante del materiale riveniente dall'escavo e dalla demolizione e incluso altresì il trasporto, con mezzi marittimi e/o terrestri, del materiale riutilizzabile a formazione di terrapieni, ed il livellamento e la rullatura dello stesso a quota + 0,50 sul l.m.m., e il trasporto a rifiuto del materiale non reimpiegabile (relitti, etc.) in mare e/o a terra nelle aree che saranno indicate ed autorizzate dalla competente Autorità, previa l'esecuzione delle relative istruttorie, ed ogni altro onere, fornitura e magistero occorrente. Il volume sarà determinato mediante differenza tra la quota di 2a pianta (quota di scavo) e quella di 1a pianta (misurata sulla coltre di materie sciolte) con le tolleranze indicate nel capitolato speciale d'appalto.</voce><codice_articolo>10.OM01.025.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>86.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>62.54</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14568"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.027</codice_voce><voce>Demolizione e taglio di muratura e di calcestruzzo anche armato eseguito all’asciutto, compreso il trasporto a rifiuto del materiale di risulta ed ogni onere e magistero occorrente.</voce><codice_articolo>10.OM01.027.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>67.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>14.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>85.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14569"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.029</codice_voce><voce>Demolizione e taglio di murature e di calcestruzzi di qualunque genere, forma e spessore, semplici o armati, eseguita in acqua, compreso il salpamento e trasporto a rifiuto del materiale di risulta e ogni onere.</voce><codice_articolo>10.OM01.029.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>84.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.20</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>64.80</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14570"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.031</codice_voce><voce>Demolizione e taglio in tutto simile alla voce precedente, ma eseguita con mezzi terrestri.</voce><codice_articolo>10.OM01.031.001</codice_articolo><articolo>sino a ml. 5 sotto il l.m.m</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>98.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.14</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14571"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.031.003</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.031</codice_voce><voce>Demolizione e taglio in tutto simile alla voce precedente, ma eseguita con mezzi terrestri.</voce><codice_articolo>10.OM01.031.003</codice_articolo><articolo>da ml. 5,01 a ml. 10,00 sotto il l.m.m</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>156.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>56.22</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14572"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.031.005</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.031</codice_voce><voce>Demolizione e taglio in tutto simile alla voce precedente, ma eseguita con mezzi terrestri.</voce><codice_articolo>10.OM01.031.005</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per ogni metro di maggiore profondità oltre i ml. 10,00 sotto il l.m.m.</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>15.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.45</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>89.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14573"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.033</codice_voce><voce>Demolizione di calcestruzzo, di muratura o di pietra da taglio, di qualsiasi forma e spessore eseguito a qualsiasi altezza o sino alla profondità di ml. - 0,50 metri sotto il l.m.m., compreso gli oneri per le opere provvisionali di ogni genere, puntellature e ponti di servizio, il trasporto e l’accatastamento del materiale riutilizzabile nel sito stabilito dalla Direzione Lavori e di quello inutilizzabile alla discarica pubblica.</voce><codice_articolo>10.OM01.033.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>93.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.05</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>64.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14574"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.035</codice_voce><voce>Rimozione di opere in ferro, ghisa od altri metalli, compreso il taglio degli ancoraggi con il trasporto a rifiuto del materiale inutilizzabile e il deposito di quello riutilizzabile, esclusa la eventuale smuratura.</voce><codice_articolo>10.OM01.035.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>1.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>64.45</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14575"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.037</codice_voce><voce>Rimozione di un parabordo del tipo elastico in gomma o del tipo in legno e copertoni di qualunque dimensione, compreso ogni onere per le opere murarie di disigillatura degli apparecchi di tenuta e di sospensione, il taglio di catene rotte, il prelevamento ed il trasporto del parabordo e degli accessori nel deposito che indicherà la Direzione Lavori nell’ambito del porto.</voce><codice_articolo>10.OM01.037.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>100.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>64.40</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>1.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14576"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM01.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM01</codice_capitolo><capitolo>SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI</capitolo><codice_voce>10.OM01.039</codice_voce><voce>Rimozione di segnalamento marittimo luminoso esistente su testate di moli foranei e trasporto dello stesso nel sito che sarà indicato dalla Direzione Lavori a disposizione del Comando Zona Fari della Marina, incluso ogni onere per le operazioni di smuratura delle parti ancorate nel calcestruzzo, per noli di mezzi di sollevamento e trasporto e quanto altro necessario.</voce><codice_articolo>10.OM01.039.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>387.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>46.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14577"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM02.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM02</codice_capitolo><capitolo>SCOGLI, MANTELLATE E PALI</capitolo><codice_voce>10.OM02.001</codice_voce><voce>Salpamento subacqueo di scogli o massi artificiali in conglomerato cementizio, anche insabbiati, fino ad una profondità di 12 m sotto il livello medio del mare, da eseguirsi con l'ausilio degli idonei mezzi marittimi e del palombaro, compreso l'onere del trasporto e collocazione del materiale salpato nell'ambito del cantiere e nei siti indicati dalla D.L., compreso ogni altro onere per dare il lavoro finito a regola d'arte</voce><codice_articolo>10.OM02.001.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>52.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>90.91</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14578"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM02.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM02</codice_capitolo><capitolo>SCOGLI, MANTELLATE E PALI</capitolo><codice_voce>10.OM02.003</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per ogni mc di salpamento eseguito a profondità maggiore ai 12 m sotto il livello medio del mare e per ogni 5 m di maggiore profondità. Per ogni mc misurato in sito di escavazione</voce><codice_articolo>10.OM02.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>4.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>45.73</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14579"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM02.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM02</codice_capitolo><capitolo>SCOGLI, MANTELLATE E PALI</capitolo><codice_voce>10.OM02.005</codice_voce><voce>Costituzione di strati di bonifica, scanni di imbasamento, nuclei di opere a gettata, eseguiti via terra, in pietrame scapolo di natura calcarea o lavica di peso specifico non inferiore a 25 kN/mc e del peso singolo da 5 kg a 50 kg, proveniente, a cura e spese dell'Impresa, da cave accettate dalla D.L. e site ad una distanza non superiore a 10 km, dato in opera in acqua, a qualsiasi profondità secondo sagoma di progetto, compreso l'onere del trasporto, il versamento in opera in maniera graduale e uniforme, la sistemazione superficiale, l'impiego degli idonei mezzi terrestri, ed ogni altro onere per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>10.OM02.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>t</um><TOTALE_GENERALE>38.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.14</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14580"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM02.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM02</codice_capitolo><capitolo>SCOGLI, MANTELLATE E PALI</capitolo><codice_voce>10.OM02.007</codice_voce><voce>Costituzione di nuclei di strati intermedi di scogliera o di mantellata, eseguiti via terra, in scogli di pietra calcarea o lavica di peso dell'unità di volume non inferiore a 25 kN/mc, provenienti, a cura e spese dell'impresa, da cave accettate dalla D.L., dati in opera a qualsiasi altezza o profondità secondo sagoma di progetto compreso l'onere del trasporto fino ad una distanza dalle cave di 10 km, il versamento in opera con idoneo mezzo terrestre, la regolarizzazione anche con l'ausilio del palombaro, e quanto altro occorre per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>10.OM02.007.001</codice_articolo><articolo>del peso singolo di 50 ÷ 1.000 kg (1a categoria)</articolo><um>t</um><TOTALE_GENERALE>41.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.37</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.49</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14581"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM02.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM02</codice_capitolo><capitolo>SCOGLI, MANTELLATE E PALI</capitolo><codice_voce>10.OM02.007</codice_voce><voce>Costituzione di nuclei di strati intermedi di scogliera o di mantellata, eseguiti via terra, in scogli di pietra calcarea o lavica di peso dell'unità di volume non inferiore a 25 kN/mc, provenienti, a cura e spese dell'impresa, da cave accettate dalla D.L., dati in opera a qualsiasi altezza o profondità secondo sagoma di progetto compreso l'onere del trasporto fino ad una distanza dalle cave di 10 km, il versamento in opera con idoneo mezzo terrestre, la regolarizzazione anche con l'ausilio del palombaro, e quanto altro occorre per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>10.OM02.007.003</codice_articolo><articolo>del peso singolo di 1.000 3.000 kg (2a categoria)</articolo><um>t</um><TOTALE_GENERALE>46.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.93</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.09</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14582"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM02.007.005</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM02</codice_capitolo><capitolo>SCOGLI, MANTELLATE E PALI</capitolo><codice_voce>10.OM02.007</codice_voce><voce>Costituzione di nuclei di strati intermedi di scogliera o di mantellata, eseguiti via terra, in scogli di pietra calcarea o lavica di peso dell'unità di volume non inferiore a 25 kN/mc, provenienti, a cura e spese dell'impresa, da cave accettate dalla D.L., dati in opera a qualsiasi altezza o profondità secondo sagoma di progetto compreso l'onere del trasporto fino ad una distanza dalle cave di 10 km, il versamento in opera con idoneo mezzo terrestre, la regolarizzazione anche con l'ausilio del palombaro, e quanto altro occorre per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>10.OM02.007.005</codice_articolo><articolo>del peso singolo di 3.000 7.000 kg (3a categoria)</articolo><um>t</um><TOTALE_GENERALE>47.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.78</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14583"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM02.007.007</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM02</codice_capitolo><capitolo>SCOGLI, MANTELLATE E PALI</capitolo><codice_voce>10.OM02.007</codice_voce><voce>Costituzione di nuclei di strati intermedi di scogliera o di mantellata, eseguiti via terra, in scogli di pietra calcarea o lavica di peso dell'unità di volume non inferiore a 25 kN/mc, provenienti, a cura e spese dell'impresa, da cave accettate dalla D.L., dati in opera a qualsiasi altezza o profondità secondo sagoma di progetto compreso l'onere del trasporto fino ad una distanza dalle cave di 10 km, il versamento in opera con idoneo mezzo terrestre, la regolarizzazione anche con l'ausilio del palombaro, e quanto altro occorre per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>10.OM02.007.007</codice_articolo><articolo>del peso singolo di oltre 7.000 kg (4a categoria)</articolo><um>t</um><TOTALE_GENERALE>58.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>15.53</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.24</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14584"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM02.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM02</codice_capitolo><capitolo>SCOGLI, MANTELLATE E PALI</capitolo><codice_voce>10.OM02.009</codice_voce><voce>Compenso addizionale ai prezzi di cui ai precedenti articoli OM 02.03 e OM 02.04 per ogni km di distanza in più delle cave di provenienza oltre i primi 10 km. Per ogni t di scogli e per ogni km in più</voce><codice_articolo>10.OM02.009.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>t</um><TOTALE_GENERALE>4.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>77.82</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.18</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14585"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM02.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM02</codice_capitolo><capitolo>SCOGLI, MANTELLATE E PALI</capitolo><codice_voce>10.OM02.011</codice_voce><voce>Compenso addizionale ai prezzi di cui agli articoli OM 02.03 e OM 02.04 per la collocazione in acqua degli scogli via mare con l'impiego di idonei mezzi marittimi</voce><codice_articolo>10.OM02.011.001</codice_articolo><articolo>per pietrame scapolo 5 ÷ 50 kg</articolo><um>t</um><TOTALE_GENERALE>10.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.43</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>94.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14586"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM02.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM02</codice_capitolo><capitolo>SCOGLI, MANTELLATE E PALI</capitolo><codice_voce>10.OM02.011</codice_voce><voce>Compenso addizionale ai prezzi di cui agli articoli OM 02.03 e OM 02.04 per la collocazione in acqua degli scogli via mare con l'impiego di idonei mezzi marittimi</voce><codice_articolo>10.OM02.011.003</codice_articolo><articolo>per scogli di 1a e 2a categoria</articolo><um>t</um><TOTALE_GENERALE>11.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.20</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>94.80</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14588"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM02.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM02</codice_capitolo><capitolo>SCOGLI, MANTELLATE E PALI</capitolo><codice_voce>10.OM02.013</codice_voce><voce>Fornitura, trasporto e posa in opera di scogli di natura perfettamente calcarea di 1a categoria, del peso singolo da oltre 150 a Kg. 2.000, provenienti da cave idonee, dati in opera con mezzi terrestri idonei, per costruzione o rifiorimento di scogliere entro e fuori acqua, secondo le sagome prescritte dalla Direzione Lavori, compreso operai, mezzi d’opera, attrezzi e magisteri vari, nonché l’ausilio del palombaro, incluso ogni onere e magistero</voce><codice_articolo>10.OM02.013.001</codice_articolo><articolo>Con l’impiego di mezzi terrestri – autogru</articolo><um>t</um><TOTALE_GENERALE>45.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.86</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.81</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14594"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM02.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM02</codice_capitolo><capitolo>SCOGLI, MANTELLATE E PALI</capitolo><codice_voce>10.OM02.019</codice_voce><voce>Fornitura, trasporto e posa in opera di scogli di natura perfettamente calcarea, di 4a categoria, del peso singolo superiore a Kg. 7.000, provenienti da cave idonee, dati in opera con mezzo terrestre idoneo, per costruzione e rifiorimento di scogliera, entro e fuori acqua, secondo la sagoma prescritta dalla Direzione Lavori, compreso operai, mezzi d’opera esclusivamente terrestri, attrezzi e magisteri vari, nonché l’ausilio del palombaro, incluso ogni altro onere e magistero</voce><codice_articolo>10.OM02.019.001</codice_articolo><articolo>Con l’impiego di mezzi terrestri – autogru</articolo><um>t</um><TOTALE_GENERALE>53.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.86</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.48</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14595"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM02.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM02</codice_capitolo><capitolo>SCOGLI, MANTELLATE E PALI</capitolo><codice_voce>10.OM02.019</codice_voce><voce>Fornitura, trasporto e posa in opera di scogli di natura perfettamente calcarea, di 4a categoria, del peso singolo superiore a Kg. 7.000, provenienti da cave idonee, dati in opera con mezzo terrestre idoneo, per costruzione e rifiorimento di scogliera, entro e fuori acqua, secondo la sagoma prescritta dalla Direzione Lavori, compreso operai, mezzi d’opera esclusivamente terrestri, attrezzi e magisteri vari, nonché l’ausilio del palombaro, incluso ogni altro onere e magistero</voce><codice_articolo>10.OM02.019.003</codice_articolo><articolo>Con l’impiego di mezzi marittimi – pontone semovente</articolo><um>t</um><TOTALE_GENERALE>74.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>37.33</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.09</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14596"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM02.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM02</codice_capitolo><capitolo>SCOGLI, MANTELLATE E PALI</capitolo><codice_voce>10.OM02.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pali di fondazione in c.a., eseguiti in mare con qualunque altezza, del battente d’acqua e sino a qualunque profondità al di sotto del l.m.m., con formazione del fusto mediante sistema consistente nella immissione del calcestruzzo attraverso un tubo che discende fino al piede del palo, per l’inizio del getto, o a mezzo di qualsiasi idonea attrezzatura, compresa:" , "- l'escavazione del foro con attrezzature speciali a percussione, a rotazione o di qualsiasi, altro tipo, assistita da tubo forma di diametro interno compatibile con quello del palo da realizzare, in materie di qualsiasi natura, consistenza, stratificazione e durezza anche se eterogenee longitudinalmente e trasversalmente all’asse del foro, con eventuale impiego di fanghi bentonici;" ogni onere per l’uso dello scalpello per l’attraversamento di scogli calcarei, trovanti, strati, di ciotoli di grosse dimensioni, ruderi murari, etc.; l'estrazione e trasporto a rifiuto, a mare nella zona che sarà autorizzata, dall’Amministrazione Marittima, ovvero a terra in area autorizzata dall’Amministrazione, Comunale, delle materie provenienti dallo scavo;"- l'esecuzione con speciale attrezzo del bulbo di base il cui diametro ed altezza saranno nel, rapporto 1,5 rispetto al diametro del palo; I’onere della posa in opera dell’armatura metallica nel foro realizzato, prima del getto del, palo; il calcestruzzo di riempimento della classe di resistenza Rck 250; la sistemazione delle teste dei pali; le prove di carico secondo le prescrizioni del Capitolato Speciale; tutta la manodopera, i materiali, i trasporti (per via terra e via mare), i noli terrestri e, marittimi (natante idoneo o isola artificiale o attrezzatura speciale, pontoni, rimorchiatore, betta, etc.) necessari; ogni onere diretto ed accessorio, esclusi solo il ferro di armatura da compensarsi a parte,, incluso, infine, ogni magistero per dare il lavoro eseguito a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>10.OM02.021.001</codice_articolo><articolo>- del diametro esterno di mm. 1.000</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>648.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>47.51</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>31.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14597"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM02.021.003</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM02</codice_capitolo><capitolo>SCOGLI, MANTELLATE E PALI</capitolo><codice_voce>10.OM02.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pali di fondazione in c.a., eseguiti in mare con qualunque altezza, del battente d’acqua e sino a qualunque profondità al di sotto del l.m.m., con formazione del fusto mediante sistema consistente nella immissione del calcestruzzo attraverso un tubo che discende fino al piede del palo, per l’inizio del getto, o a mezzo di qualsiasi idonea attrezzatura, compresa:" , "- l'escavazione del foro con attrezzature speciali a percussione, a rotazione o di qualsiasi, altro tipo, assistita da tubo forma di diametro interno compatibile con quello del palo da realizzare, in materie di qualsiasi natura, consistenza, stratificazione e durezza anche se eterogenee longitudinalmente e trasversalmente all’asse del foro, con eventuale impiego di fanghi bentonici;" ogni onere per l’uso dello scalpello per l’attraversamento di scogli calcarei, trovanti, strati, di ciotoli di grosse dimensioni, ruderi murari, etc.; l'estrazione e trasporto a rifiuto, a mare nella zona che sarà autorizzata, dall’Amministrazione Marittima, ovvero a terra in area autorizzata dall’Amministrazione, Comunale, delle materie provenienti dallo scavo;"- l'esecuzione con speciale attrezzo del bulbo di base il cui diametro ed altezza saranno nel, rapporto 1,5 rispetto al diametro del palo; I’onere della posa in opera dell’armatura metallica nel foro realizzato, prima del getto del, palo; il calcestruzzo di riempimento della classe di resistenza Rck 250; la sistemazione delle teste dei pali; le prove di carico secondo le prescrizioni del Capitolato Speciale; tutta la manodopera, i materiali, i trasporti (per via terra e via mare), i noli terrestri e, marittimi (natante idoneo o isola artificiale o attrezzatura speciale, pontoni, rimorchiatore, betta, etc.) necessari; ogni onere diretto ed accessorio, esclusi solo il ferro di armatura da compensarsi a parte,, incluso, infine, ogni magistero per dare il lavoro eseguito a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>10.OM02.021.003</codice_articolo><articolo>- del diametro esterno di mm. 800</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>595.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>25.27</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14598"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM02.021.005</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM02</codice_capitolo><capitolo>SCOGLI, MANTELLATE E PALI</capitolo><codice_voce>10.OM02.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pali di fondazione in c.a., eseguiti in mare con qualunque altezza, del battente d’acqua e sino a qualunque profondità al di sotto del l.m.m., con formazione del fusto mediante sistema consistente nella immissione del calcestruzzo attraverso un tubo che discende fino al piede del palo, per l’inizio del getto, o a mezzo di qualsiasi idonea attrezzatura, compresa:" , "- l'escavazione del foro con attrezzature speciali a percussione, a rotazione o di qualsiasi, altro tipo, assistita da tubo forma di diametro interno compatibile con quello del palo da realizzare, in materie di qualsiasi natura, consistenza, stratificazione e durezza anche se eterogenee longitudinalmente e trasversalmente all’asse del foro, con eventuale impiego di fanghi bentonici;" ogni onere per l’uso dello scalpello per l’attraversamento di scogli calcarei, trovanti, strati, di ciotoli di grosse dimensioni, ruderi murari, etc.; l'estrazione e trasporto a rifiuto, a mare nella zona che sarà autorizzata, dall’Amministrazione Marittima, ovvero a terra in area autorizzata dall’Amministrazione, Comunale, delle materie provenienti dallo scavo;"- l'esecuzione con speciale attrezzo del bulbo di base il cui diametro ed altezza saranno nel, rapporto 1,5 rispetto al diametro del palo; I’onere della posa in opera dell’armatura metallica nel foro realizzato, prima del getto del, palo; il calcestruzzo di riempimento della classe di resistenza Rck 250; la sistemazione delle teste dei pali; le prove di carico secondo le prescrizioni del Capitolato Speciale; tutta la manodopera, i materiali, i trasporti (per via terra e via mare), i noli terrestri e, marittimi (natante idoneo o isola artificiale o attrezzatura speciale, pontoni, rimorchiatore, betta, etc.) necessari; ogni onere diretto ed accessorio, esclusi solo il ferro di armatura da compensarsi a parte,, incluso, infine, ogni magistero per dare il lavoro eseguito a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>10.OM02.021.005</codice_articolo><articolo>- del diametro esterno di mm. 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>576.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>53.36</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>19.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14599"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM02.021.007</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM02</codice_capitolo><capitolo>SCOGLI, MANTELLATE E PALI</capitolo><codice_voce>10.OM02.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pali di fondazione in c.a., eseguiti in mare con qualunque altezza, del battente d’acqua e sino a qualunque profondità al di sotto del l.m.m., con formazione del fusto mediante sistema consistente nella immissione del calcestruzzo attraverso un tubo che discende fino al piede del palo, per l’inizio del getto, o a mezzo di qualsiasi idonea attrezzatura, compresa:" , "- l'escavazione del foro con attrezzature speciali a percussione, a rotazione o di qualsiasi, altro tipo, assistita da tubo forma di diametro interno compatibile con quello del palo da realizzare, in materie di qualsiasi natura, consistenza, stratificazione e durezza anche se eterogenee longitudinalmente e trasversalmente all’asse del foro, con eventuale impiego di fanghi bentonici;" ogni onere per l’uso dello scalpello per l’attraversamento di scogli calcarei, trovanti, strati, di ciotoli di grosse dimensioni, ruderi murari, etc.; l'estrazione e trasporto a rifiuto, a mare nella zona che sarà autorizzata, dall’Amministrazione Marittima, ovvero a terra in area autorizzata dall’Amministrazione, Comunale, delle materie provenienti dallo scavo;"- l'esecuzione con speciale attrezzo del bulbo di base il cui diametro ed altezza saranno nel, rapporto 1,5 rispetto al diametro del palo; I’onere della posa in opera dell’armatura metallica nel foro realizzato, prima del getto del, palo; il calcestruzzo di riempimento della classe di resistenza Rck 250; la sistemazione delle teste dei pali; le prove di carico secondo le prescrizioni del Capitolato Speciale; tutta la manodopera, i materiali, i trasporti (per via terra e via mare), i noli terrestri e, marittimi (natante idoneo o isola artificiale o attrezzatura speciale, pontoni, rimorchiatore, betta, etc.) necessari; ogni onere diretto ed accessorio, esclusi solo il ferro di armatura da compensarsi a parte,, incluso, infine, ogni magistero per dare il lavoro eseguito a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>10.OM02.021.007</codice_articolo><articolo>- del diametro esterno di mm. 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>545.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>63.65</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>15.06</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14600"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM03.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM03</codice_capitolo><capitolo>MASSI ARTIFICIALI E CASSONI</capitolo><codice_voce>10.OM03.001</codice_voce><voce>Massi artificiali parallelepipedi o prismatici per mantellate o muri di sponda di qualsiasi dimensione, in conglomerato cementizio con classe di resistenza caratteristica a compressione non inferiore a C32/40 (Rck 40 N/mmq), classe di esposizione XS1 e classe di consistenza S4, dati nel cantiere massi secondo le sagome di progetto, compresi le casseforme e gli eventuali additivi, la vibratura, la stagionatura e compreso ogni altro onere per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>10.OM03.001.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>355.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>21.23</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.85</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14601"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM03.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM03</codice_capitolo><capitolo>MASSI ARTIFICIALI E CASSONI</capitolo><codice_voce>10.OM03.003</codice_voce><voce>Massi artificiali di forma speciale (Tetrapodi, Antifer o similari), in conglomerato cementizio e di qualsiasi dimensione, con classe di resistenza caratteristica a compressione non inferiore a C32/40 (Rck 40 N/mmq), classe di esposizione XS1 e classe di consistenza S4, dati nel cantiere massi secondo le sagome di progetto, comprese le casseforme speciali sia rette che curve, gli eventuali additivi, la vibratura, la stagionatura ed ogni altro onere per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>10.OM03.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>366.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>20.76</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.32</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14602"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM03.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM03</codice_capitolo><capitolo>MASSI ARTIFICIALI E CASSONI</capitolo><codice_voce>10.OM03.005</codice_voce><voce>Massi guardiani in conglomerato cementizio con classe di resistenza a compressione C32/40 (Rck 40 N/mmq), classe di esposizione XS1 e classe di consistenza S4, dati nel cantiere massi secondo le sagome di progetto, compreso acciaio tondo ad aderenza migliorata classi B450C e B450A, in quantità non inferiore a 50 kg per mc di conglomerato, di qualsiasi diametro, piegatura e legatura, con filo di ferro, uncini, sovrapposizioni, sfrido, nonché le necessarie casseforme, armo e relativo disarmo, vibratura, l'onere della formazione degli eventuali fori da valutare come pieni, e quanto altro occorre per dare i massi guardiani a piè d'opera a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>10.OM03.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>420.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.12</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.75</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14603"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM03.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM03</codice_capitolo><capitolo>MASSI ARTIFICIALI E CASSONI</capitolo><codice_voce>10.OM03.007</codice_voce><voce>Infrastruttura costituita da cassone galleggiante cellulare di qualunque dimensione in conglomerato cementizio armato di cui alle normative vigenti, della classe di resistenza a compressione non inferiore a C32/40 (Rck 40 N/mmq), classe di esposizione XS1 e classe di consistenza S4, compreso l'onere della vibratura, gli additivi fluidificanti e inibitori di corrosione, la fornitura e collocazione dell'acciaio tondo ad aderenza migliorata classi B450C e B450A di armatura di qualsiasi diametro, dato in opera comprendendo piegatura legatura con filo di ferro, uncini, sovrapposizioni, sfridi, nella quantità non inferiore a 110 kg per mc di conglomerato, casseforme, armo e disarmo, ed ogni altro onere per dare il conglomerato in sito ed il lavoro a perfetta regola d'arte. Nel prezzo si intende compreso anche il varo, trasporto da sito di costruzione a quello di affondamento, l'imbasamento fino a profondità di 12 m sotto il livello medio del mare ed il relativo affondamento. Il prezzo unitario applicato al volume vuoto per pieno, con incidenza del pieno non inferiore al 25% del volume totale, si intende comprensivo di tutti gli oneri nessuno escluso per dare l'infrastruttura in opera, compresi gli sbalzi di 150 cm del solettone inferiore del cassone di base, misurato secondo il perimetro della sagoma esterna del cassone.</voce><codice_articolo>10.OM03.007.001</codice_articolo><articolo>Per ogni mc vuoto per pieno</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>232.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.30</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>40.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14604"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM03.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM03</codice_capitolo><capitolo>MASSI ARTIFICIALI E CASSONI</capitolo><codice_voce>10.OM03.009</codice_voce><voce>Infrastruttura costituita da cassone galleggiante cellulare di qualunque dimensione in conglomerato cementizio armato di cui alle normative vigenti, della classe di resistenza a compressione non inferiore a C32/40 (Rck 40 N/mmq), classe di esposizione XS1 e classe di consistenza S4, compreso l'onere della vibratura, gli additivi fluidificanti e inibitori di , corrosione, la fornitura e collocazione dell'acciaio tondo ad aderenza migliorata classi B450C , e B450A di armatura di qualsiasi diametro, dato in opera comprendendo piegatura legatura , con filo di ferro, uncini, sovrapposizioni, sfridi, nella quantità tra 75 kg/mc e 110 kg/mc di , conglomerato, casseforme, armo e disarmo, ed ogni altro onere per dare il conglomerato in , sito ed il lavoro a perfetta regola d'arte. Nel prezzo si intende compreso anche il varo, trasporto da sito di costruzione a quello di affondamento, l'imbasamento fino a profondità di 12 m sotto il livello medio del mare ed il relativo affondamento. Il prezzo unitario applicato al, volume vuoto per pieno, con incidenza del pieno tra il 20% e il 25% del volume totale, si intende comprensivo di tutti gli oneri nessuno escluso per dare l'infrastruttura in opera, compresi gli sbalzi di 150 cm del solettone inferiore del cassone di base, misurato secondo il , perimetro della sagoma esterna del cassone. Per ogni mc vuoto per pieno</voce><codice_articolo>10.OM03.009.001</codice_articolo><articolo>Per ogni mc vuoto per pieno</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>188.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>42.55</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>35.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14605"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM03.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM03</codice_capitolo><capitolo>MASSI ARTIFICIALI E CASSONI</capitolo><codice_voce>10.OM03.011</codice_voce><voce>Infrastruttura costituita da cassone galleggiante cellulare di qualunque dimensione in, conglomerato cementizio armato di cui alle normative vigenti, della classe di resistenza a, compressione non inferiore a C32/40 (Rck 40 N/mmq), classe di esposizione XS1 e classe di, consistenza S4, compreso l'onere della vibratura, gli additivi fluidificanti e inibitori di, corrosione, la fornitura e collocazione dell'acciaio tondo ad aderenza migliorata classi B450C, e B450A di armatura di qualsiasi diametro, dato in opera comprendendo piegatura legatura, con filo di ferro, uncini, sovrapposizioni, sfridi, nella quantità inferiore a 75 kg/mc di, conglomerato, casseforme, armo e disarmo, ed ogni altro onere per dare il conglomerato in, sito ed il lavoro a perfetta regola d'arte. Nel prezzo si intende compreso anche il varo, trasporto da sito di costruzione a quello di affondamento, l'imbasamento fino a profondità di, 12 m sotto il livello medio del mare ed il relativo affondamento. Il prezzo unitario applicato al, volume vuoto per pieno, con incidenza del pieno inferiore al 20% del volume totale, si intende, comprensivo di tutti gli oneri nessuno escluso per dare l'infrastruttura in opera, compresi gli, sbalzi di 150 cm del solettone inferiore del cassone di base, misurato secondo il perimetro, della sagoma esterna del cassone. Per ogni mc vuoto per pieno</voce><codice_articolo>10.OM03.011.001</codice_articolo><articolo>Per ogni mc vuoto per pieno</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>186.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>43.77</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>29.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14606"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM03.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM03</codice_capitolo><capitolo>MASSI ARTIFICIALI E CASSONI</capitolo><codice_voce>10.OM03.013</codice_voce><voce>Getti subacquei tra cassone e cassone per colmamento dei giunti e riempimento di celle dati, in opera fino ad una profondità di 12 m sotto il livello medio del mare, di conglomerato, cementizio con classe di resistenza a compressione non inferiore a C35/45 (Rck 45 N/mmq), versato entro casseri o paratie comprese nel prezzo, compreso altresì l'onere della cassetta a, valvola o altro mezzo idoneo per evitare il dilavamento, eventuali additivi, l'impiego degli, idonei mezzi marittimi e del palombaro ed ogni altro onere per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>10.OM03.013.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>302.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.72</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.29</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14607"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM03.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM03</codice_capitolo><capitolo>MASSI ARTIFICIALI E CASSONI</capitolo><codice_voce>10.OM03.015</codice_voce><voce>Getti subacquei tra cassone e cassone per colmamento dei giunti e riempimento di celle dati in opera fino ad una profondità di 12 m sotto il livello medio del mare, di materiale costituito con il 50% di conglomerato cementizio con classe di resistenza a compressione non inferiore, a C35/45 (Rck 45 N/mmq), e con il 50% di scogli di pietrame amalgamati nel conglomerato, versato entro casseri o paratie comprese nel prezzo, compreso altresì l'onere della cassetta a, valvola o altro mezzo idoneo per evitare il dilavamento, eventuali additivi, l'impiego degli, idonei mezzi marittimi e del palombaro ed ogni altro onere per dare il lavoro finito a perfetta, regola d'arte,</voce><codice_articolo>10.OM03.015.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>267.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.05</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14608"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM03.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM03</codice_capitolo><capitolo>MASSI ARTIFICIALI E CASSONI</capitolo><codice_voce>10.OM03.017</codice_voce><voce>Sacco di juta o polipropilene delle dimensioni di 0,50 x 0,20 x 0,20 m dato in opera riempito di conglomerato cementizio con classe di resistenza a compressione non inferiore a C35/45 (Rck 45 N/mmq), compreso l'onere della fornitura dei sacchi, gli eventuali additivi, la pulitura, la collocazione in opera anche a mezzo palombaro ed ogni altro onere per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte alla quota di progetto</voce><codice_articolo>10.OM03.017.001</codice_articolo><articolo>per profondità d'impiego fino a 5,00 m sotto il livello medio del mare</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>36.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>70.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>29.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14609"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM03.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM03</codice_capitolo><capitolo>MASSI ARTIFICIALI E CASSONI</capitolo><codice_voce>10.OM03.017</codice_voce><voce>Sacco di juta o polipropilene delle dimensioni di 0,50 x 0,20 x 0,20 m dato in opera riempito di conglomerato cementizio con classe di resistenza a compressione non inferiore a C35/45 (Rck 45 N/mmq), compreso l'onere della fornitura dei sacchi, gli eventuali additivi, la pulitura, la collocazione in opera anche a mezzo palombaro ed ogni altro onere per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte alla quota di progetto</voce><codice_articolo>10.OM03.017.003</codice_articolo><articolo>per profondità d'impiego 5,00 ÷ 15,00 m sotto il livello medio del mare</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>40.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>72.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>27.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14610"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM03.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM03</codice_capitolo><capitolo>MASSI ARTIFICIALI E CASSONI</capitolo><codice_voce>10.OM03.019</codice_voce><voce>Collocazione in opera di massi artificiali in conglomerato cementizio di volume non superiore a 10 mc, per qualunque destinazione d'impiego, compreso l'onere dell'utilizzo dei necessari mezzi terrestri e marittimi fino alla profondità di 12 m sotto il livello medio del mare, secondo sagoma o allineamento di progetto con pontone a bigo o altro mezzo d'opera idoneo e con l'ausilio del palombaro, compreso ogni altro onere per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>10.OM03.019.001</codice_articolo><articolo>per massi parallelepipedi o prismatici collocati alla rinfusa</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>50.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>85.63</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14611"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM03.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM03</codice_capitolo><capitolo>MASSI ARTIFICIALI E CASSONI</capitolo><codice_voce>10.OM03.019</codice_voce><voce>Collocazione in opera di massi artificiali in conglomerato cementizio di volume non superiore a 10 mc, per qualunque destinazione d'impiego, compreso l'onere dell'utilizzo dei necessari mezzi terrestri e marittimi fino alla profondità di 12 m sotto il livello medio del mare, secondo sagoma o allineamento di progetto con pontone a bigo o altro mezzo d'opera idoneo e con l'ausilio del palombaro, compreso ogni altro onere per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>10.OM03.019.003</codice_articolo><articolo>per massi guardiani o massi parallelepipedi o prismatici collocati a pile</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>77.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>68.65</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.35</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14612"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM03.019.005</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM03</codice_capitolo><capitolo>MASSI ARTIFICIALI E CASSONI</capitolo><codice_voce>10.OM03.019</codice_voce><voce>Collocazione in opera di massi artificiali in conglomerato cementizio di volume non superiore a 10 mc, per qualunque destinazione d'impiego, compreso l'onere dell'utilizzo dei necessari mezzi terrestri e marittimi fino alla profondità di 12 m sotto il livello medio del mare, secondo sagoma o allineamento di progetto con pontone a bigo o altro mezzo d'opera idoneo e con l'ausilio del palombaro, compreso ogni altro onere per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>10.OM03.019.005</codice_articolo><articolo>per massi artificiali di forma speciale (Tetrapodi, Antifer o similari)</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>78.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>67.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14613"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM03.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM03</codice_capitolo><capitolo>MASSI ARTIFICIALI E CASSONI</capitolo><codice_voce>10.OM03.021</codice_voce><voce>Trasporto via mare di massi artificiali, effettuato sino ad una distanza di 20 miglia dal cantiere massi o dal porto più vicino, compresi tutti gli oneri che vanno dal sollevamento e carico a bordo del natante nel porto di costruzione, sino allo scarico e collocazione nel sito definitivo previsto in progetto. Per ogni mc di masso artificiale e per ogni miglio di distanza</voce><codice_articolo>10.OM03.021.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>12.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>89.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14614"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM03.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM03</codice_capitolo><capitolo>MASSI ARTIFICIALI E CASSONI</capitolo><codice_voce>10.OM03.023</codice_voce><voce>Compenso addizionale alla voce precedente, per ogni mc di masso artificiale e per ogni miglio in più oltre i primi 20. Per ogni mc e per ogni miglio</voce><codice_articolo>10.OM03.023.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>22.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>52.30</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>47.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14615"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM03.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM03</codice_capitolo><capitolo>MASSI ARTIFICIALI E CASSONI</capitolo><codice_voce>10.OM03.025</codice_voce><voce>Trasporto via terra di massi artificiali dal cantiere massi, compreso l'onere per sollevamento, carico e scarico, nel sito definitivo previsto in progetto e ritorno a vuoto. Per ogni mc di masso e per ogni km di distanza</voce><codice_articolo>10.OM03.025.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>10.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>58.42</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14616"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM04.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM04</codice_capitolo><capitolo>PIETRAME E MURATURE</capitolo><codice_voce>10.OM04.001</codice_voce><voce>Fornitura, trasporto e posa in opera di pietrame di natura perfettamente calcarea, in elementi del peso singolo da Kg. 5 a 150, dato in opera fuori o entro acqua, a qualsiasi profondità e altezza per costruzione e rifiorimento scogliera, formazione di scanni di imbasamento e rinfianchi di infrastrutture di banchine, nonché di qualsiasi lavoro consimile, secondo le sagome prescritte dalla Direzione Lavori, trasportato nel sito di impiego con mezzi terrestri compresi operai, mezzi d’opera, attrezzi e magisteri vari, incluso l’ausilio del palombaro, nonché ogni onere e magistero</voce><codice_articolo>10.OM04.001.001</codice_articolo><articolo>Con impiego di mezzi terrestri – autogru</articolo><um>t</um><TOTALE_GENERALE>45.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.86</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14617"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM04.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM04</codice_capitolo><capitolo>PIETRAME E MURATURE</capitolo><codice_voce>10.OM04.001</codice_voce><voce>Fornitura, trasporto e posa in opera di pietrame di natura perfettamente calcarea, in elementi del peso singolo da Kg. 5 a 150, dato in opera fuori o entro acqua, a qualsiasi profondità e altezza per costruzione e rifiorimento scogliera, formazione di scanni di imbasamento e rinfianchi di infrastrutture di banchine, nonché di qualsiasi lavoro consimile, secondo le sagome prescritte dalla Direzione Lavori, trasportato nel sito di impiego con mezzi terrestri compresi operai, mezzi d’opera, attrezzi e magisteri vari, incluso l’ausilio del palombaro, nonché ogni onere e magistero</voce><codice_articolo>10.OM04.001.003</codice_articolo><articolo>Con l’impiego di mezzi marittimi – pontone semovente</articolo><um>t</um><TOTALE_GENERALE>66.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>42.11</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.47</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>56.41</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14618"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM04.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM04</codice_capitolo><capitolo>PIETRAME E MURATURE</capitolo><codice_voce>10.OM04.003</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pietra da taglio calcarea in elementi di qualsiasi dimensione, di qualità non inferiore a quella delle già accreditate cave di Trani, Apricena o di Soleto, lavorata con asperità non superiore a mm. 2 sulle facce in vista ed a scalpello negli assetti, a perfetto squadro, posta in opera a qualunque altezza con l’eventuale apporto di malta cementizia, per zoccolature, coronamento, muretti, anche non continui, con pilastrini e corrimano. Incluso ogni onere, fornitura e magistero necessario, fornitura in opera, là dove necessario con arpioni di ancoraggio. A qualsiasi altezza anche in presenza d’acqua.</voce><codice_articolo>10.OM04.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>638.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>63.39</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.51</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>22.10</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14619"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM04.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM04</codice_capitolo><capitolo>PIETRAME E MURATURE</capitolo><codice_voce>10.OM04.005</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di muratura di mattoni pieni di qualunque spessore legata con malta di assoluto cemento pozzolanico tipo 425 Kg/cmq nel rapporto di Kg. 325 di cemento e 150 litri di acqua (A/C = 0,46) data in opera in acqua sino a -16,00 metri sotto il l.m.m. entro il bacino portuale per ripristino di infrastrutture eseguite da palombaro muratore, compreso la pulizia delle pareti degli sgrotti ed ogni altro onere, fornitura e magistero inclusi.</voce><codice_articolo>10.OM04.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>1043.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>39.18</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.48</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14620"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM04.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM04</codice_capitolo><capitolo>PIETRAME E MURATURE</capitolo><codice_voce>10.OM04.007</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di muratura di bolognini o di pezzotti corsaroli e simili in elementi di qualsiasi dimensione, di qualità non inferiore a quella delle già accreditate cave di Trani, Apricena o di Soleto, in pietra calcarea, in conci di altezza obbligata e rientranza o spessore non inferiore a 15 cm, lavorati sulla faccia vista a grana media ed a scalpello perfettamente a squadro, data in opera a qualunque altezza o profondità con malta cementizia a q.li 4,00 di cemento per ogni mc. di sabbia, in opera con arpioni di ancoraggio, compreso impalcatura e/o ponti di servizio, il nolo di galleggianti per l’esecuzione in mare, inclusa la stilatura dei giunti ed ogni altro onere e magistero.</voce><codice_articolo>10.OM04.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>509.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.09</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>36.13</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14621"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM05.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM05</codice_capitolo><capitolo>SOVRASTRUTTURE PORTUALI</capitolo><codice_voce>10.OM05.001</codice_voce><voce>Conglomerato cementizio per sovrastruttura di banchine, massiccio di sovraccarico e muro paraonde, con classe di resistenza a compressione non inferiore a C32/40 (Rck 40 N/mmq), classe di esposizione XS1 e classe di consistenza S4, dato in opera con qualunque mezzo, terrestre o marittimo, a qualunque altezza e per qualsiasi spessore, per interventi posti fino a 3,50 m di altezza, i relativi armo e disarmo, la vibratura dei getti, gli eventuali additivi, le casseforme, escluse le eventuali barre d'armatura e compreso ogni altro onere per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>10.OM05.001.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>399.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.45</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14622"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM05.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM05</codice_capitolo><capitolo>SOVRASTRUTTURE PORTUALI</capitolo><codice_voce>10.OM05.003</codice_voce><voce>Orlatura del ciglio di banchina di qualunque sagoma retta o curva, in pietra da taglio calcarea o lavica compatta in conci delle dimensioni minime di 0,40 x 0,40 x 0,60 m, lavorata a grana ordinaria nelle facce in vista e nei giunti, data in opera compreso l'onere della fornitura, il trasporto, la collocazione in opera dei conci su fondazione in conglomerato cementizio dosato a 150 kg di cemento, la sigillatura e la profilatura dei giunti con malta di cemento ed ogni altro onere per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte, ivi compreso l'eventuale impiego di mezzi marittimi</voce><codice_articolo>10.OM05.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>1774.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>60.81</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.80</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14623"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM05.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM05</codice_capitolo><capitolo>SOVRASTRUTTURE PORTUALI</capitolo><codice_voce>10.OM05.005</codice_voce><voce>Bitta d'ormeggio in ghisa sferoidale, conforme alla norma UNI EN 1563 compreso l'onere della formazione dell'alloggiamento nella sovrastruttura di banchina, gli idonei sistemi di ancoraggio comprendenti n. 4 carotaggi della profondità di 1,5 m per inserimento dei tiranti, la fornitura e la posa in opera di n. 4 tiranti di fissaggio M60 filettati in ferro armonico della lunghezza di 1,5 m e diametro da 60 mm e traverse tiranti in acciaio profilato completi di dadi e controdadi, e ogni materiale ed attrezzatura necessaria, il conglomerato cementizio per l'ancoraggio e per l'alloggiamento nella sovrastruttura, il ripristino della pavimentazione e dell'orlatura di banchina, la sabbiatura, la verniciatura con due mani di vernice antiruggine e due di vernice sintetica al clorocaucciù, compreso il materiale a perdere per il castelletto di sostegno ed ogni altro onere per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte, ivi compreso l'eventuale impiego di mezzi marittimi. Compresa relazione di calcolo strutturale e certificato di omologazione.</voce><codice_articolo>10.OM05.005.001</codice_articolo><articolo>tiro fino a 20 t</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1150.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>47.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>52.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14624"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM05.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM05</codice_capitolo><capitolo>SOVRASTRUTTURE PORTUALI</capitolo><codice_voce>10.OM05.005</codice_voce><voce>Bitta d'ormeggio in ghisa sferoidale, conforme alla norma UNI EN 1563 compreso l'onere della formazione dell'alloggiamento nella sovrastruttura di banchina, gli idonei sistemi di ancoraggio comprendenti n. 4 carotaggi della profondità di 1,5 m per inserimento dei tiranti, la fornitura e la posa in opera di n. 4 tiranti di fissaggio M60 filettati in ferro armonico della lunghezza di 1,5 m e diametro da 60 mm e traverse tiranti in acciaio profilato completi di dadi e controdadi, e ogni materiale ed attrezzatura necessaria, il conglomerato cementizio per l'ancoraggio e per l'alloggiamento nella sovrastruttura, il ripristino della pavimentazione e dell'orlatura di banchina, la sabbiatura, la verniciatura con due mani di vernice antiruggine e due di vernice sintetica al clorocaucciù, compreso il materiale a perdere per il castelletto di sostegno ed ogni altro onere per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte, ivi compreso l'eventuale impiego di mezzi marittimi. Compresa relazione di calcolo strutturale e certificato di omologazione.</voce><codice_articolo>10.OM05.005.003</codice_articolo><articolo>tiro da 20 a 50 t</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1244.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.03</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>54.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14625"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM05.005.005</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM05</codice_capitolo><capitolo>SOVRASTRUTTURE PORTUALI</capitolo><codice_voce>10.OM05.005</codice_voce><voce>Bitta d'ormeggio in ghisa sferoidale, conforme alla norma UNI EN 1563 compreso l'onere della formazione dell'alloggiamento nella sovrastruttura di banchina, gli idonei sistemi di ancoraggio comprendenti n. 4 carotaggi della profondità di 1,5 m per inserimento dei tiranti, la fornitura e la posa in opera di n. 4 tiranti di fissaggio M60 filettati in ferro armonico della lunghezza di 1,5 m e diametro da 60 mm e traverse tiranti in acciaio profilato completi di dadi e controdadi, e ogni materiale ed attrezzatura necessaria, il conglomerato cementizio per l'ancoraggio e per l'alloggiamento nella sovrastruttura, il ripristino della pavimentazione e dell'orlatura di banchina, la sabbiatura, la verniciatura con due mani di vernice antiruggine e due di vernice sintetica al clorocaucciù, compreso il materiale a perdere per il castelletto di sostegno ed ogni altro onere per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte, ivi compreso l'eventuale impiego di mezzi marittimi. Compresa relazione di calcolo strutturale e certificato di omologazione.</voce><codice_articolo>10.OM05.005.005</codice_articolo><articolo>tiro da 50 a 100 t</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3391.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14626"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM05.005.007</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM05</codice_capitolo><capitolo>SOVRASTRUTTURE PORTUALI</capitolo><codice_voce>10.OM05.005</codice_voce><voce>Bitta d'ormeggio in ghisa sferoidale, conforme alla norma UNI EN 1563 compreso l'onere della formazione dell'alloggiamento nella sovrastruttura di banchina, gli idonei sistemi di ancoraggio comprendenti n. 4 carotaggi della profondità di 1,5 m per inserimento dei tiranti, la fornitura e la posa in opera di n. 4 tiranti di fissaggio M60 filettati in ferro armonico della lunghezza di 1,5 m e diametro da 60 mm e traverse tiranti in acciaio profilato completi di dadi e controdadi, e ogni materiale ed attrezzatura necessaria, il conglomerato cementizio per l'ancoraggio e per l'alloggiamento nella sovrastruttura, il ripristino della pavimentazione e dell'orlatura di banchina, la sabbiatura, la verniciatura con due mani di vernice antiruggine e due di vernice sintetica al clorocaucciù, compreso il materiale a perdere per il castelletto di sostegno ed ogni altro onere per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte, ivi compreso l'eventuale impiego di mezzi marittimi. Compresa relazione di calcolo strutturale e certificato di omologazione.</voce><codice_articolo>10.OM05.005.007</codice_articolo><articolo>tiro da 100 a 120 t</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5944.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.63</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14627"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM05.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM05</codice_capitolo><capitolo>SOVRASTRUTTURE PORTUALI</capitolo><codice_voce>10.OM05.007</codice_voce><voce>Bordonali di legno azobè o di equivalente qualità, per formazione di bottacci, parabordi e paratie in legno, compreso l'onere della formazione dei fori di ancoraggio, le ferramenta ed i materiali di fissaggio in acciaio zincato a caldo, la posa in opera, l'onere dell'eventuale impiego dei mezzi marittimi, e quanto altro occorre per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>10.OM05.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>2120.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>24.76</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.72</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>64.51</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14628"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM05.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM05</codice_capitolo><capitolo>SOVRASTRUTTURE PORTUALI</capitolo><codice_voce>10.OM05.009</codice_voce><voce>Palancole tipo Larssen o simili di acciaio laminato tipo S 355 GP (UNI EN 10248), con caratteristiche corrispondenti alla normativa tecnica vigente, fornite e poste in opera con l'impiego d'idonea attrezzatura per siti raggiungibili da terra, in terreni di qualsiasi natura e consistenza, escluso le rocce compatte con resistenza superiore a 4 N/mmq, aventi qualsiasi lunghezza e sezione, compresi anche i pezzi speciali, relative saldature, incluso: fori per il passaggio di tubi di drenaggio, fori per il passaggio di tiranti e barre di armatura, tagli con fiamma ossiacetilenica, da effettuarsi all' estremità superiore delle palancole, compreso ogni altro onere e magistero per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte</voce><codice_articolo>10.OM05.009.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>5.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>53.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>40.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14629"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM05.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM05</codice_capitolo><capitolo>SOVRASTRUTTURE PORTUALI</capitolo><codice_voce>10.OM05.011</codice_voce><voce>Esecuzione di protezione anticorrosiva delle palancole di cui all'articolo 145029 con sabbiatura delle superfici da trattare, previa accurata pulizia e sgrassatura; depolverizzazione mediante aspirazione meccanica per eliminare le tracce di abrasivo residuo; rivestimento, entro le quattro ore successive, di tutte le superfici sabbiate mediante l'applicazione di una prima passata di fondo epossidico privo di solventi dato per uno spessore finito a film secco di 150 µ; successiva seconda passata di finitura epossidica priva di solventi per uno spessore finito a film secco non inferiore a 150 µ, in modo tale da ottenere uno spessore complessivo non inferiore a 300 µ. Nel prezzo sono compresi l'utilizzo di idonei mezzi di sollevamento e movimentazione, gli eventuali ripristini del rivestimento protettivo da effettuarsi anche in tempi successivi all'applicazione a seguito di danneggiamenti dovuti all'infissione o movimentazione, compreso altresì ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte</voce><codice_articolo>10.OM05.011.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>62.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>11.06</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>81.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>7.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14630"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM05.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM05</codice_capitolo><capitolo>SOVRASTRUTTURE PORTUALI</capitolo><codice_voce>10.OM05.013</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di paratia stagna in legno di pino impiantata in acqua su fondale di qualsiasi natura e consistenza, fino a m. 15 sotto il l.m.m., costituita da ritti in ferro infissi saldamente sul fondo marino posti ad interasse non inferiore a m. 1,5, collegato da apposite pilagne in ferro sulle quali saranno sistemate le palancole con tavoloni dello spessore di almeno cm. 5 perfettamente combacianti fra loro e infissi in senso verticale assicurate alle pilagne con staffe e chiodi, compreso i tiranti in ferro per l’ancoraggio, piastre, catene, puntelli, sbatacchi, lo sfrido, lo smontaggio ed il trasporto del materiale di proprietà dell’impresa, con ogni onere, fornitura e magistero.</voce><codice_articolo>10.OM05.013.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>99.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14631"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM05.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM05</codice_capitolo><capitolo>SOVRASTRUTTURE PORTUALI</capitolo><codice_voce>10.OM05.015</codice_voce><voce>Idem come al prezzo precedente, ma con pannellature metalliche del tipo componibile.</voce><codice_articolo>10.OM05.015.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>76.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14632"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM05.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM05</codice_capitolo><capitolo>SOVRASTRUTTURE PORTUALI</capitolo><codice_voce>10.OM05.017</codice_voce><voce>Tiranti di ancoraggio del tipo definitivo, costituiti da trefoli di acciaio armonico da 0,6" precedentemente assemblati, con tubi PVC per iniezioni di boiacca, sacco otturatore per la realizzazione del bulbo di ancoraggio, distanziatori dai trefoli per far assumere al tirante la caratteristica forma sinusoidale, le predisposizioni anticorrosive mediante ingrassaggio e inguainatura dei trefoli su tutto il tratto libero, la piastra di ripartizione e i blocchi di ancoraggio. È compreso quanto occorre per dare il lavoro finito.</voce><codice_articolo>10.OM05.017.001</codice_articolo><articolo>per tiranti da 2 trefoli da 2,5 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>33.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>15.63</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>63.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>20.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14633"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM05.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM05</codice_capitolo><capitolo>SOVRASTRUTTURE PORTUALI</capitolo><codice_voce>10.OM05.019</codice_voce><voce>Iniezione di miscele cementizie, composte da acqua, cemento tipo 325 ed additivo antiritiro, in proporzione massima fino al 5%, per la realizzazione di chiodature e di tiranti o per la bonifica ed il consolidamento di masse rocciose, ai dosaggi ed alle pressioni anche variabili necessarie alla buona riuscita dell'opera. Sono compresi la fornitura dei materiali di iniezione; la preparazione e la miscelazione dei componenti; gli oneri derivanti da lavorazioni su ponteggi. Misurata ogni 100 kg di miscela secca iniettata, per tiranti</voce><codice_articolo>10.OM05.019.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>36.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.42</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.80</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14634"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM05.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM05</codice_capitolo><capitolo>SOVRASTRUTTURE PORTUALI</capitolo><codice_voce>10.OM05.021</codice_voce><voce>Anelli d'ormeggio in acciaio tondo inox 316 AISI 316L, debitamente lavorato forgiato con diametro del tondino di 39 mm e diametro esterno dell'anello di 300 mm. Compreso di piastra di ancoraggio in acciaio inox 316 AISI 316L dello spessore di 15 mm e delle dimensioni 30 cm x 30 cm dotata di semianello saldato del diametro di 39 mm, compreso la dipintura a tre passate di cui due al minio di piombo ed una a vernice antiruggine colorata, incluso filettature, bullonature, saldature ed ogni onere e magistero occorrente per dare il lavoro finito a perfetta regola d’arte</voce><codice_articolo>10.OM05.021.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>324.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.80</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14635"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM05.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM05</codice_capitolo><capitolo>SOVRASTRUTTURE PORTUALI</capitolo><codice_voce>10.OM05.023</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di catena del tipo zincato a maglie con traversino di qualunque diametro, in sostituzione di tratti di catena deteriorati ed ormai inservibili di sostegno di parabordi, compreso lo smontaggio dei tratti di catena da sostituire, il sollevamento dei parabordi, la fornitura e posa in opera di grilli zincati del tipo A 40 UNI 1947, per il fissaggio dei tratti di catena da sostituire a quelli esistenti in buono stato di conservazione, la successiva posa in opera dei parabordi ed ogni altro onere e magistero.</voce><codice_articolo>10.OM05.023.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>4.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14636"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM05.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM05</codice_capitolo><capitolo>SOVRASTRUTTURE PORTUALI</capitolo><codice_voce>10.OM05.025</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di catene del tipo zincato, con o senza traversino, di qualunque calibro, UNI 4419, di grilli UNI 1947, di barre e di golfari, adatti a costituire fissaggio di parabordi, compreso tutte le opere murarie occorrenti, il trasporto, il carico, lo scarico e quanto altro occorre.</voce><codice_articolo>10.OM05.025.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>4.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14637"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM05.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM05</codice_capitolo><capitolo>SOVRASTRUTTURE PORTUALI</capitolo><codice_voce>10.OM05.027</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di acciaio tondo, quadro, profilato, etc., debitamente lavorato forgiato, per tiranti di bitte, anelli d’ormeggio, scalette, bordonali, etc., in opera compreso la dipintura a tre passate di cui due al minio di piombo ed una a vernice antiruggine colorata, incluso filettature, bullonature, saldature ed ogni onere e magistero occorrente per dare il lavoro finito a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>10.OM05.027.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>6.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.10</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14638"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM05.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM05</codice_capitolo><capitolo>SOVRASTRUTTURE PORTUALI</capitolo><codice_voce>10.OM05.029</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di paraspigoli antinfortunistici di bordo banchina, con tacche antisdrucciolo segnalatrici di limite o con cordolo, con o senza catarifrangente secondo le prescrizioni del Ministero della Marina Mercantile, posti in opera con tasselli di tenuta o zanche incorporate di qualunque tipo, spessore e dimensioni, idonee secondo la Direzione dei Lavori, il tutto in ghisa sferoidale UNI 4544 anticorrosione. Compreso eventuali tagli, pezzi speciali per angoli, sfridi e quanto altro necessario.</voce><codice_articolo>10.OM05.029.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>4.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14639"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM05.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM05</codice_capitolo><capitolo>SOVRASTRUTTURE PORTUALI</capitolo><codice_voce>10.OM05.031</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di scalette alla marinara in ghisa sferoidale in fusione monoblocco, modulari, senza alcuna saldatura corrodibile, installabile con zanche in acciaio inox, gradini antisdrucciolo, griglie di scolo e aggrappo con fori predisposti per l’installazione di balaustre di protezione e di comodo, compreso tutto quanto occorre per dare la fornitura in opera a perfetta regola d’arte e secondo le indicazioni che saranno fornite dalla Direzione dei Lavori.</voce><codice_articolo>10.OM05.031.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>4.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14640"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM05.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM05</codice_capitolo><capitolo>SOVRASTRUTTURE PORTUALI</capitolo><codice_voce>10.OM05.033</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di gallocce per pontili, di bassa portata, in ghisa sferoidale, non corrodibili, compreso tutti gli oneri e magisteri occorrenti per dare la fornitura in opera a perfetta regola d’arte e secondo le indicazioni che saranno fornite dalla Direzione dei Lavori.</voce><codice_articolo>10.OM05.033.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>4.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14641"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM05.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM05</codice_capitolo><capitolo>SOVRASTRUTTURE PORTUALI</capitolo><codice_voce>10.OM05.035</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di griglie per cunicoli, caditoie, coperchi e chiusini pedonali o carrabili in ghisa sferoidale, non corrodibili, compreso tutti gli oneri e magisteri per dare la fornitura in opera a perfetta regola d’arte secondo le indicazioni che saranno fornite dalla Direzione dei Lavori.</voce><codice_articolo>10.OM05.035.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>4.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>71.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>28.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14642"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM06.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM06</codice_capitolo><capitolo>OPERE DA PITTORE</capitolo><codice_voce>10.OM06.001</codice_voce><voce>Pitturazione di bitte di ormeggio eseguita a tre mani, ogni onere compreso per la preventiva picchettatura e stuccatura delle superfici.</voce><codice_articolo>10.OM06.001.001</codice_articolo><articolo>di cui una a minio di piombo e due ad olio di lino cotto e colore</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>47.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.86</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14643"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM06.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM06</codice_capitolo><capitolo>OPERE DA PITTORE</capitolo><codice_voce>10.OM06.003</codice_voce><voce>Pitturazione di strisce longitudinali continue o intermittenti bianche o gialle, compreso l’onere della vernice rifrangente e ogni altro onere, fornitura e magistero per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>10.OM06.003.001</codice_articolo><articolo>ette o curve della larghezza fino a cm 12</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>75.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>24.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14644"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM06.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM06</codice_capitolo><capitolo>OPERE DA PITTORE</capitolo><codice_voce>10.OM06.005</codice_voce><voce>Pitturazione di strisce per segnalazioni stradali continue o intermittenti bianche o gialle, compreso l’onere della vernice rifrangente e ogni altro onere, fornitura e magistero per dare il lavoro compiuto a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>10.OM06.005.001</codice_articolo><articolo>rette o curve della larghezza fino a cm 30</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>3.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>11.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14645"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM07.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM07</codice_capitolo><capitolo>ARREDI PORTUALI E VARIE</capitolo><codice_voce>10.OM07.001</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di parabordo in gomma tipo ―Pirelli‖ o simile, costituito da manicotto in gomma completo di accessori metallici per l’ancoraggio alla banchina, costituiti da: tubo di acciaio senza saldature del tipo zincato avente diametro esterno di mm. 115 e spessore mm. 20 e, quindi, diametro interno di mm. 75 (peso Kg/ml 46,50) e lunghezza non inferiore a mm. 1.100 fornito alle due estremità di due anelloni aventi diametro mm. 150 e calibro di mm. 40 per il fissaggio delle catene; tratto di catena del tipo zincato a maglie con traversino, calibro mm. 35, UNI 4419, con maglie terminali calibro mm. 40, avente lunghezza sufficiente per il fissaggio del parabordo alle bitte di ormeggio (con doppio giro intorno alle stesse) e comunque non inferiore a ml. 6; tratto di catena delle stesse caratteristiche di quella sopra descritta, ma avente lunghezza non inferiore a ml. 2,50 per il fissaggio del parabordo alla banchina; n° 4 grilli zincati A 40 UNI 1947 di cm. 2 per il fissaggio della catena superiore agli anelloni siti alla estremità del tubo di sostegno del parabordo e n° 2 per il fissaggio della catena inferiore ai perni di ancoraggio alla banchina; n° 2 morsetti di arresto costituiti da bulloni del diametro di mm. 32, lunghezza sottotesta mm. 160 con dado e controdado; n° 2 golfari di ancoraggio con tondoni del diametro di mm.40 di lunghezza adeguata al fissaggio al parabordo. Compreso le opere murarie necessarie per la formazione dei fori a coda di rondine da praticare nella parete verticale della banchina, sia essa in calcestruzzo che in bolognini di pietra da taglio, secondo le disposizioni della D.L., la successiva suggellatura con cemento ed ogni altro onere, fornitura e magistero occorrente per dare il 4arabordo in opera a perfetta regola d’arte.",</voce><codice_articolo>10.OM07.001.001</codice_articolo><articolo>- per parabordi dei diametri esterni ed interni di mm. 730 x 400 e per lunghezza di mm. 1.000</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4382.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14646"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM07.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM07</codice_capitolo><capitolo>ARREDI PORTUALI E VARIE</capitolo><codice_voce>10.OM07.001</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di parabordo in gomma tipo ―Pirelli‖ o simile, costituito da manicotto in gomma completo di accessori metallici per l’ancoraggio alla banchina, costituiti da: tubo di acciaio senza saldature del tipo zincato avente diametro esterno di mm. 115 e spessore mm. 20 e, quindi, diametro interno di mm. 75 (peso Kg/ml 46,50) e lunghezza non inferiore a mm. 1.100 fornito alle due estremità di due anelloni aventi diametro mm. 150 e calibro di mm. 40 per il fissaggio delle catene; tratto di catena del tipo zincato a maglie con traversino, calibro mm. 35, UNI 4419, con maglie terminali calibro mm. 40, avente lunghezza sufficiente per il fissaggio del parabordo alle bitte di ormeggio (con doppio giro intorno alle stesse) e comunque non inferiore a ml. 6; tratto di catena delle stesse caratteristiche di quella sopra descritta, ma avente lunghezza non inferiore a ml. 2,50 per il fissaggio del parabordo alla banchina; n° 4 grilli zincati A 40 UNI 1947 di cm. 2 per il fissaggio della catena superiore agli anelloni siti alla estremità del tubo di sostegno del parabordo e n° 2 per il fissaggio della catena inferiore ai perni di ancoraggio alla banchina; n° 2 morsetti di arresto costituiti da bulloni del diametro di mm. 32, lunghezza sottotesta mm. 160 con dado e controdado; n° 2 golfari di ancoraggio con tondoni del diametro di mm.40 di lunghezza adeguata al fissaggio al parabordo. Compreso le opere murarie necessarie per la formazione dei fori a coda di rondine da praticare nella parete verticale della banchina, sia essa in calcestruzzo che in bolognini di pietra da taglio, secondo le disposizioni della D.L., la successiva suggellatura con cemento ed ogni altro onere, fornitura e magistero occorrente per dare il 4arabordo in opera a perfetta regola d’arte.",</voce><codice_articolo>10.OM07.001.003</codice_articolo><articolo>- idem c.s. da mm. 800 x 400 x 1.000</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4876.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14647"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM07.001.005</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM07</codice_capitolo><capitolo>ARREDI PORTUALI E VARIE</capitolo><codice_voce>10.OM07.001</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di parabordo in gomma tipo ―Pirelli‖ o simile, costituito da manicotto in gomma completo di accessori metallici per l’ancoraggio alla banchina, costituiti da: tubo di acciaio senza saldature del tipo zincato avente diametro esterno di mm. 115 e spessore mm. 20 e, quindi, diametro interno di mm. 75 (peso Kg/ml 46,50) e lunghezza non inferiore a mm. 1.100 fornito alle due estremità di due anelloni aventi diametro mm. 150 e calibro di mm. 40 per il fissaggio delle catene; tratto di catena del tipo zincato a maglie con traversino, calibro mm. 35, UNI 4419, con maglie terminali calibro mm. 40, avente lunghezza sufficiente per il fissaggio del parabordo alle bitte di ormeggio (con doppio giro intorno alle stesse) e comunque non inferiore a ml. 6; tratto di catena delle stesse caratteristiche di quella sopra descritta, ma avente lunghezza non inferiore a ml. 2,50 per il fissaggio del parabordo alla banchina; n° 4 grilli zincati A 40 UNI 1947 di cm. 2 per il fissaggio della catena superiore agli anelloni siti alla estremità del tubo di sostegno del parabordo e n° 2 per il fissaggio della catena inferiore ai perni di ancoraggio alla banchina; n° 2 morsetti di arresto costituiti da bulloni del diametro di mm. 32, lunghezza sottotesta mm. 160 con dado e controdado; n° 2 golfari di ancoraggio con tondoni del diametro di mm.40 di lunghezza adeguata al fissaggio al parabordo. Compreso le opere murarie necessarie per la formazione dei fori a coda di rondine da praticare nella parete verticale della banchina, sia essa in calcestruzzo che in bolognini di pietra da taglio, secondo le disposizioni della D.L., la successiva suggellatura con cemento ed ogni altro onere, fornitura e magistero occorrente per dare il 4arabordo in opera a perfetta regola d’arte.",</voce><codice_articolo>10.OM07.001.005</codice_articolo><articolo>- idem c.s. da mm. 915 x 500 x 1.000</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5511.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14648"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM07.001.007</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM07</codice_capitolo><capitolo>ARREDI PORTUALI E VARIE</capitolo><codice_voce>10.OM07.001</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di parabordo in gomma tipo ―Pirelli‖ o simile, costituito da manicotto in gomma completo di accessori metallici per l’ancoraggio alla banchina, costituiti da: tubo di acciaio senza saldature del tipo zincato avente diametro esterno di mm. 115 e spessore mm. 20 e, quindi, diametro interno di mm. 75 (peso Kg/ml 46,50) e lunghezza non inferiore a mm. 1.100 fornito alle due estremità di due anelloni aventi diametro mm. 150 e calibro di mm. 40 per il fissaggio delle catene; tratto di catena del tipo zincato a maglie con traversino, calibro mm. 35, UNI 4419, con maglie terminali calibro mm. 40, avente lunghezza sufficiente per il fissaggio del parabordo alle bitte di ormeggio (con doppio giro intorno alle stesse) e comunque non inferiore a ml. 6; tratto di catena delle stesse caratteristiche di quella sopra descritta, ma avente lunghezza non inferiore a ml. 2,50 per il fissaggio del parabordo alla banchina; n° 4 grilli zincati A 40 UNI 1947 di cm. 2 per il fissaggio della catena superiore agli anelloni siti alla estremità del tubo di sostegno del parabordo e n° 2 per il fissaggio della catena inferiore ai perni di ancoraggio alla banchina; n° 2 morsetti di arresto costituiti da bulloni del diametro di mm. 32, lunghezza sottotesta mm. 160 con dado e controdado; n° 2 golfari di ancoraggio con tondoni del diametro di mm.40 di lunghezza adeguata al fissaggio al parabordo. Compreso le opere murarie necessarie per la formazione dei fori a coda di rondine da praticare nella parete verticale della banchina, sia essa in calcestruzzo che in bolognini di pietra da taglio, secondo le disposizioni della D.L., la successiva suggellatura con cemento ed ogni altro onere, fornitura e magistero occorrente per dare il 4arabordo in opera a perfetta regola d’arte.",</voce><codice_articolo>10.OM07.001.007</codice_articolo><articolo>- idem c.s. da mm. 1.000 x 500 x 1.000</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6471.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14649"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM07.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM07</codice_capitolo><capitolo>ARREDI PORTUALI E VARIE</capitolo><codice_voce>10.OM07.003</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di parabordo in gomma, tipo ―Pirelli’’ o simile, costituito da manicotto, completo di rondelle in gomma, rondelle in ferro, catene in acciaio zincato, grilli, fermacatene, golfari di fissaggio nel muro, il tutto delle caratteristiche e sezioni adeguate e del tipo zincato, incluso l’onere per le opere murarie necessarie per il fissaggio a parete delle catene di sospensione; il tutto secondo le specifiche tecniche (geometriche e di resistenza) fissate dalla casa costruttrice, compreso mezzi d’opera, materiali e quanto altro necessario per dare il lavoro finito a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>10.OM07.003.001</codice_articolo><articolo>- per parabordi dei diametri esterni ed interni di mm. 178 x 89</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>875.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14650"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM07.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM07</codice_capitolo><capitolo>ARREDI PORTUALI E VARIE</capitolo><codice_voce>10.OM07.003</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di parabordo in gomma, tipo ―Pirelli’’ o simile, costituito da manicotto, completo di rondelle in gomma, rondelle in ferro, catene in acciaio zincato, grilli, fermacatene, golfari di fissaggio nel muro, il tutto delle caratteristiche e sezioni adeguate e del tipo zincato, incluso l’onere per le opere murarie necessarie per il fissaggio a parete delle catene di sospensione; il tutto secondo le specifiche tecniche (geometriche e di resistenza) fissate dalla casa costruttrice, compreso mezzi d’opera, materiali e quanto altro necessario per dare il lavoro finito a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>10.OM07.003.003</codice_articolo><articolo>- idem c.s. da mm. 204 x 102</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>943.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14659"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM07.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM07</codice_capitolo><capitolo>ARREDI PORTUALI E VARIE</capitolo><codice_voce>10.OM07.007</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di parabordo d’angolo in gomma precurvata, tipo ―Pirelli‖ o simile, costituito da un manicotto completo di rondelle in gomma, rondelle in ferro, catene in acciaio zincato, grilli, fermacatene, golfari di fissaggio nel muro, incluso l’onere delle necessarie opere murarie per il fissaggio a parete delle catene di sospensione, il tutto delle caratteristiche geometriche e di resistenza fissate dalla casa costruttrice, compreso mezzi d’opera, materiali e quanto altro necessario per dare il lavoro finito a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>10.OM07.007.001</codice_articolo><articolo>- per parabordi dei diametri esterni ed interni da mm. 178 x 89</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>962.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14667"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM07.007.017</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM07</codice_capitolo><capitolo>ARREDI PORTUALI E VARIE</capitolo><codice_voce>10.OM07.007</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di parabordo d’angolo in gomma precurvata, tipo ―Pirelli‖ o simile, costituito da un manicotto completo di rondelle in gomma, rondelle in ferro, catene in acciaio zincato, grilli, fermacatene, golfari di fissaggio nel muro, incluso l’onere delle necessarie opere murarie per il fissaggio a parete delle catene di sospensione, il tutto delle caratteristiche geometriche e di resistenza fissate dalla casa costruttrice, compreso mezzi d’opera, materiali e quanto altro necessario per dare il lavoro finito a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>10.OM07.007.017</codice_articolo><articolo>- idem c.s. da mm. 600 x 300</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2875.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14668"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM07.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM07</codice_capitolo><capitolo>ARREDI PORTUALI E VARIE</capitolo><codice_voce>10.OM07.009</codice_voce><voce>Posa in opera di un parabordo di proprietà dell’Amministrazione, di qualunque tipo, forma e dimensione (del tipo in gomma ―Pirelli‖ o simile), compreso il prelievo e il trasporto in sito dal luogo di deposito nell’ambito portuale, tutte le opere murarie occorrenti per l’infissione degli elementi di tenuta, I’eventuale formazione di tracce di alloggiamento catene di sospensione del parabordo e quanto altro occorre per dare il parabordo in opera a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>10.OM07.009.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>256.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14669"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM07.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM07</codice_capitolo><capitolo>ARREDI PORTUALI E VARIE</capitolo><codice_voce>10.OM07.011</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di traverse di quercia per scalo di alaggio, sezione media cm 20 x 30, lavorate a superficie quadrata e prive di residui di corteccia, con ogni onere per il fissaggio alla sottostante pavimentazione con cunei e bulloni, compresa la dipintura a due mani di carbolineum, ed ogni altro onere principale ed accessorio.</voce><codice_articolo>10.OM07.011.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>2072.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14670"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM07.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM07</codice_capitolo><capitolo>ARREDI PORTUALI E VARIE</capitolo><codice_voce>10.OM07.013</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di sistema di sbarra con comando elettrico, per varchi di accesso a zone demaniali controllate, comprendente: - n. 2 monoblocchi con sistema oleodinamico rotante elettromeccanico, con sistema di bilanciamento a molle calibrate, il tutto ancorato con piastre e tiranti, a blocco di fondazione; - n. 2 sbarre da m. 3,50 in ferro scatolato, verniciate in bianco e rosso; - m. 14,00 di cavidotto in PVC 50 mm comprensivo di cavo elettrico; - n. 1 centralino di comando (all’interno della guardiania) con due pulsanti di comando. Compreso inoltre, le opere murarie ed ogni altro onere e magistero per dare l’opera completa e funzionante.</voce><codice_articolo>10.OM07.013.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>8667.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14671"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM07.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM07</codice_capitolo><capitolo>ARREDI PORTUALI E VARIE</capitolo><codice_voce>10.OM07.015</codice_voce><voce>Costruzione di torretta in c.a. con calcestruzzo classe Rck 300, da realizzare sulle testate dei moli foranei e da misurarsi dal piano di incastro al massiccio di sovraccarico del molo (piano calpestio interno torretta) sino all’estradosso della piattaforma terminale, per altezza complessiva del manufatto da 4,00 a7,00 metri tra le quote sopra indicate, incluso: casseforme di qualsiasi geometria anche a curvatura circolare; I’armatura in acciaio Fe B 44 K derivante da calcolo statico; - ogni onere per impalcatura di servizio; il collegamento delle armature al masso di fondazione di base. Il tutto per spessore medio della struttura circolare o troncoconica non inferiore a cm. 25 e per un diametro interno costante di 1,20 metri. Incluso inoltre:" "- la realizzazione della piattaforma superiore del diametro esterno di m. 2,70 per uno spessore medio non inferiore a cm. 25; la realizzazione di scaletta alla marinara interna ed esterna fissata alle pareti, da realizzarsi completa di gabbia di protezione, per accedere dal piano interno/esterno del manufatto alla lanterna che sarà posizionata nella torretta ovvero alla piattaforma superiore; "- la ringhiera circolare di protezione esterna alla piattaforma in acciaio a sezione tubolare del diametro esterno di 60 mm, completa di protezione al piede; la pitturazione di tutta la torretta con vernice di tipo marina di colore verde o rosso, incluso la dipintura della parti metalliche previo trattamento preliminare con vernice antiruggine. Incluso, infine, ogni onere diretto (quale la formazione di botola in asse del manufatto per l’accesso dall’interno della lanterna) ed ogni altro onere accessorio per dare la torretta in opera a perfetta regola d’arte, escluso solo la lanterna da compensarsi a parte.</voce><codice_articolo>10.OM07.015.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>564.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14672"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM07.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM07</codice_capitolo><capitolo>ARREDI PORTUALI E VARIE</capitolo><codice_voce>10.OM07.017</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera su torretta in muratura, sulle testate dei moli foranei di una lanterna tipo U1-TD-300 equipaggiata con: manicotto (verde o rosso); lampeggiatore elettronico Elco 12 e lente Esna ad alto rendimento con base in lega leggera Ferro allumina); lampada a doppio filamento Labi 100/10; carica batteria a 12 V, 25 Ah, con alimentatore ACS 3/30; batteria stazionaria al Pb da 12 V, 300 Ah. La lanterna dovrà possedere caratteristica luminosa 2 + 3 = 5 e portata nominale di 8 miglia marine ed essere conforme agli standard accettati dal Comando Zona Fari per lo Jonio ed il Basso Adriatico di Taranto, resa in opera perfettamente funzionante.</voce><codice_articolo>10.OM07.017.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>8702.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14673"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM07.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM07</codice_capitolo><capitolo>ARREDI PORTUALI E VARIE</capitolo><codice_voce>10.OM07.019</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di segnalamento marittimo luminoso a luce fissa (verde o rossa) costituito da un palo del diametro di 200 mm in acciaio rastremato tipo Dalmine, zincato, senza saldature, avente altezza fuori terra di ml. 6,00 (oltre la parte da incassare) completo di scaletta salvavita in acciaio zincato con piede a + 2,40 m dal piano di calpestio, corredata da pioli per l’attacco della scaletta amovibile in ferro, da un fuoco regolamentare tipo FE 140, completo di tamburo diottrico di vetro stampato del diametro interno di 140 mm, di lampada da 100 W a 220 V, di manicotto colorato, di mensola di supporto per fissaggio al palo, di isolatori e portaisolatori. Incluso inoltre nel prezzo la necessaria demolizione del calcestruzzo per incassare il tratto di palo da introdurre, il calcestruzzo necessario al bloccaggio della parte del palo da incassare, la dipintura del palo con vernice marina di qualsiasi colore, la messa a terra del palo mediante puntazza cava (diametro 1 pollice) lunga non meno di m 1,50, parzialmente immersa in mare, fissata meccanicamente al massiccio in calcestruzzo e collegata al palo con corda di rame nudo; incluso ogni accessorio per dare il segnalamento in opera a perfetta regola d’arte, escluso solo l’alimentazione elettrica da computarsi a parte.</voce><codice_articolo>10.OM07.019.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2534.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14674"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM07.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM07</codice_capitolo><capitolo>ARREDI PORTUALI E VARIE</capitolo><codice_voce>10.OM07.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tubazione di plastica del diametro di mm. 100, per formazione di cavidotti idonei al passaggio di tubazione di rete idrica da annegare in getti di calcestruzzo, compreso gli eventuali pezzi speciali, i tagli, gli sfridi e qualsiasi altro onere e magistero occorrente.</voce><codice_articolo>10.OM07.021.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>20.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14675"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM07.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM07</codice_capitolo><capitolo>ARREDI PORTUALI E VARIE</capitolo><codice_voce>10.OM07.023</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tubazione in plastica, in tutto come alla voce precedente ma del diametro di mm. 50 per il passaggio di cavi elettrici.</voce><codice_articolo>10.OM07.023.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>18.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14676"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM07.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM07</codice_capitolo><capitolo>ARREDI PORTUALI E VARIE</capitolo><codice_voce>10.OM07.025</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pozzetti prefabbricati in calcestruzzo cementizio vibrato, delle dimensioni e del tipo a scelta della D.L. o indicata nei disegni esecutivi, da annegare in getti di calcestruzzo, del tipo a tenuta stagna, compreso il chiusino anch’esso in calcestruzzo del tipo carrabile, compreso infine tutti gli oneri e magisteri principali ed accessori per dare il lavoro eseguito a perfetta regola d’arte.</voce><codice_articolo>10.OM07.025.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>132.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14677"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM08.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM08</codice_capitolo><capitolo>MOLI E PONTILI GALLEGGIANTI</capitolo><codice_voce>10.OM08.001</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di molo galleggiante della larghezza complessiva non inferiore a m.4,90 circa costituito dal collegamento di elementi modulari di lunghezza non inferiore a m. 20,00 ad eccezione di eventuali pezzi speciali, composti da: a) galleggianti in cassoni di calcestruzzo armato, additivato con fibre sintetiche nucleo in polistirolo espanso a cellula chiusa di dimensioni e quantità tali da permettere un sovraccarico di 400kg/mq., un dislocamento non inferiore a 300kg/mq. di molo ed un bordo libero, a molo scarico di circa m.0,80; b) un robusto telaio portante in profilati d'acciaio saldati, zincato a caldo secondo la norma UNI 5744;c) un piano di calpestio in doghe di legno esotico pregiato tipo Yellow Baiau; d) canaletto di alloggiamento degli impianti e relativi pannelli di copertura in legno tipo Yellow Baiau; e) doppio parabordo continuo in legno e gomma sui lati e la testata del molo; f) giunti di collegamento tra i singoli elementi; g) bulloneria e viteria in acciaio inox AISI 304;, "Il tutto assemblato e dato in opera nella posizione indicata dai disegni di progetto e secondo le disposizioni della D.D.L.L. compresa la mano d'opera per l'assemblaggio e il posizionamento ed ogni altro onere per darlo perfettamente funzionante.</voce><codice_articolo>10.OM08.001.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>4943.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14678"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM08.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM08</codice_capitolo><capitolo>MOLI E PONTILI GALLEGGIANTI</capitolo><codice_voce>10.OM08.003</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pontile galleggiante in elementi modulari della lunghezza variabile non inferiore a 8,00, della larghezza complessiva non inferiore a 2,35m costituito da: a) galleggianti in cassoni di calcestruzzo armato, additivato con fibre sintetiche nucleo in polistirolo espanso a cellula chiusa di dimensioni e quantità tali da permettere un sovraccarico di 120kg/mq, un dislocamento non inferiore a 400kg/ml di pontile ed un bordo libero, a pontile scarico di circa 0,50m; b) un robusto telaio portante in profilati di acciaio saldati, zincati a caldo secondo la norma UNI 5744; c) un piano di calpestio in doghe di legno esotico pregiato tipo Yellow Baiau; d) n°2 canalette di alloggiamento degli impianti e relativi pannelli di copertura in legno Yellow Baiau; e) parabordi continui in legno con sovrapposti parabordi in gomma sui lati e sulla testata del pontile finito; f) n° 4 giunti di collegamento; g) bulloneria e viteria in acciaio inox AISI 304. Il tutto assemblato e dato in opera nella posizione indicata dai disegni di progetto e secondo le disposizioni della D.D.L.L. compresa la mano d'opera per l'assemblaggio e il posizionamento ed ogni altro onere e magistero per darlo perfettamente funzionante.</voce><codice_articolo>10.OM08.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1834.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14679"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM08.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM08</codice_capitolo><capitolo>MOLI E PONTILI GALLEGGIANTI</capitolo><codice_voce>10.OM08.005</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pontile galleggiante in elementi modulari in tutto uguale alla voce precedente ma con galleggianti in cassoni con nucleo tale da permettere un sovraccarico di 300kg/mq, un dislocamento non inferiore a 550kg/ml di pontile ed un bordo libero a pontile scarico di circa 0,75m.</voce><codice_articolo>10.OM08.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1995.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14680"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM08.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM08</codice_capitolo><capitolo>MOLI E PONTILI GALLEGGIANTI</capitolo><codice_voce>10.OM08.007</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pontile galleggiante in elementi modulari in tutto uguale alla voce n° 2 ma per lunghezza sino a ml.8,00, larghezza ml.2,35, sovraccarico 150kg/mq, bordo libero ml.0,55 e con galleggianti in resina poliestere rinforzata con fibre di vetro (vetroresina) con nucleo interno in polistirolo espanso a cellula chiusa collegati da cerniere in acciaio inox AISI 304.</voce><codice_articolo>10.OM08.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1563.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14681"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM08.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM08</codice_capitolo><capitolo>MOLI E PONTILI GALLEGGIANTI</capitolo><codice_voce>10.OM08.009</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di passerella di accesso ai pontili galleggianti della lunghezza ml.4,00 e della lunghezza di ml.2,00 dimensionata per permettere un sovraccarico di 400kg/ml, costituita da: a) un telaio in profilati di acciaio saldati e zincati a caldo secondo le norme UNI 5744; b) un piano di calpestio in doghe di legno esotico pregiato tipo Yellow Baiau; c) parapetto sui due lati in tubolare di acciaio zincato a caldo secondo la norma UNI 5744; d) n° 2 ruote di materiale plastico e piastre in lega di alluminio per lo scorrimento sul pontile; e) piastra con cerniera in acciaio zincato a caldo per il fissaggio alla muratura; f) parabordi continui sui due lati; g) bulloneria e viteria in acciaio inox AISI 304. "Il tutto posto in opera comprese le opere murarie per il fissaggio, l'allineamento col pontile e ogni altro onere e magistero per dare la passerella perfettamente funzionante.</voce><codice_articolo>10.OM08.009.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6791.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14682"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM08.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM08</codice_capitolo><capitolo>MOLI E PONTILI GALLEGGIANTI</capitolo><codice_voce>10.OM08.011</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di passerella di accesso ai pontili galleggianti in tutto come alla voce precedente ma della larghezza di ml.1,30;</voce><codice_articolo>10.OM08.011.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4799.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14683"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM08.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM08</codice_capitolo><capitolo>MOLI E PONTILI GALLEGGIANTI</capitolo><codice_voce>10.OM08.013</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di passerella di accesso ai pontili galleggianti in tutto come alla voce n°05 ma della larghezza di ml.1,20 e della lunghezza di ml.3,00.</voce><codice_articolo>10.OM08.013.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3565.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14684"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM08.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM08</codice_capitolo><capitolo>MOLI E PONTILI GALLEGGIANTI</capitolo><codice_voce>10.OM08.015</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di portale con paranco per il sollevamento della passerella (m.4,00x2,00) delle dimensioni di ml.2,20 di larghezza e ml.4,50 di altezza, costituito da: a) tubolare in acciaio zincato a caldo secondo la norma UNI 5744; b) una coppia di verricelli (dx/sx) ad azionamento manuale; c) fune di sollevamento in acciaio zincato; d) una coppia di tiranti in tubolare zincato a caldo completi di adeguate piastre di fissaggio a terra; Il tutto in opera compreso le opere murarie per il fissaggio, il collegamento della fune di sollevamento ed ogni altro onere.</voce><codice_articolo>10.OM08.015.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5389.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14685"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM08.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM08</codice_capitolo><capitolo>MOLI E PONTILI GALLEGGIANTI</capitolo><codice_voce>10.OM08.017</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di portale con paranco per il sollevamento della passerella (m.3,00x1,30) delle dimensioni di ml.2,00 di larghezza e ml. 4,50 di altezza, costituito da: a) tubolare in acciaio zincato a caldo secondo norme UNI 5744 su cui sono fissati gli agganci per il bloccaggio della cima di sollevamento; b) una coppia di tiranti in tubolare zincato a caldo completi di adeguate piastre di fissaggio a terra; c) due coppie di bozzetti tripli di cui una con arricavo centrale, complete di necessari grilli di fissaggio in acciaio zincato a caldo; d) cime di sollevamento in poliestere ad alta tenacità; Il tutto in opera compreso le opere murarie necessarie per il fissaggio, il collegamento delle cime di sollevamento ed ogni altro onere</voce><codice_articolo>10.OM08.017.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4309.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14686"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM08.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM08</codice_capitolo><capitolo>MOLI E PONTILI GALLEGGIANTI</capitolo><codice_voce>10.OM08.019</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di mollone in acciaio zincato, per l'ormeggio dei pontili a terra, compreso i grilli di giunzione e ogni altro onere e magistero.</voce><codice_articolo>10.OM08.019.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>252.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14687"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM08.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM08</codice_capitolo><capitolo>MOLI E PONTILI GALLEGGIANTI</capitolo><codice_voce>10.OM08.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di scala di risalita per il fissaggio ai pontili galleggianti in tubolare di acciaio inox AISI 304 della larghezza di cm.50 con gradini in legno Yellow Baiau, compreso l'utilizzo di tasselli inox per il fissaggio, la mano d'opera per il fissaggio, la mano d'opera per il fissaggio e ogni altro onere e magistero.</voce><codice_articolo>10.OM08.021.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1424.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14688"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM08.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM08</codice_capitolo><capitolo>MOLI E PONTILI GALLEGGIANTI</capitolo><codice_voce>10.OM08.023</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di scala di risalita per il fissaggio ai pontili galleggianti in tubolare di acciaio inox AISI 304 della larghezza di cm.50 con gradini in legno Yellow Baiau, posta in opera compresa la viteria in acciaio inox, la mano d'opera per il fissaggio e ogni altro onere e magistero.</voce><codice_articolo>10.OM08.023.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1230.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14689"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM08.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM08</codice_capitolo><capitolo>MOLI E PONTILI GALLEGGIANTI</capitolo><codice_voce>10.OM08.025</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di centrale del vuoto composta da un gruppo di aspirazione avente struttura monoblocco costituita da un telaio in acciaio sul quale vengono istallati: a) un gruppo pompa-eiettore, la pompa è del tipo centrifugo a girante aperta, con una valvola in aspirazione, avente portata di 100mq/h, prevalenza di 10m, potenza motore di 5,5kv, alimentazione 380V 50Hz trifase. La pompa è accoppiata sul lato mandata ad un eiettore idraulico, in, acciaio inox, completo di valvola di non ritorno speciale. b) serbatoio di accumulo e ricircolo avente capacità totale di circa 2,5mc., interamente realizzato in acciaio inox AISI 304, opportunamente predisposto con raccorderia di collegamento alla pompa di aspirazione e ricircolo, sensori di livello e allarme, griglia antintasamento pompe; c) quadro elettrico costituito da armadio, interruttore generale, gruppo comando pompa di aspirazione e ricircolo, gruppo logico di allarme, selettori funzionamento manuale/automatico, spie di controllo funzionamento, predisposizione per remotizzazione allarmi. Il tutto fornito in opera, compreso ogni altro onere e magistero per consegnare il lavoro finito a regola d'arte."</voce><codice_articolo>10.OM08.025.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4673.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14690"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM08.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM08</codice_capitolo><capitolo>MOLI E PONTILI GALLEGGIANTI</capitolo><codice_voce>10.OM08.027</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di terminale per aspirazione scarichi da imbarcazioni costituito da: a) involucro in acciaio inox corredato da sistema di fissaggio; b) n° 1 rubinetto con porta da 1/2° c) predisposizione con pulsantiera per avviamento ciclo di aspirazione; d) manichetta flessibile per la connessione alle imbarcazioni da svuotare; "e) collegamento alla rete sottovuoto tramite collettore in PEAD D 75 (PN 6 o PN 10) o PVC D 75 PN 10 e separazione atmosferica/vuoto per mezzo di una valvola a pistone D 63, attivata elettricamente;" f) alimentazione a 220 V, capacità di aspirazione di 100l/mn (max) "Il tutto fornito in opera compreso ogni onere e magistero necessari per dare il lavoro finito a regola d'arte."</voce><codice_articolo>10.OM08.027.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6070.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14691"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM08.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM08</codice_capitolo><capitolo>MOLI E PONTILI GALLEGGIANTI</capitolo><codice_voce>10.OM08.029</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di terminale per aspirazione di oli esausti da imbarcazione, costituito da: a) involucro in acciaio inox corredato da sistema di fissaggio; b) predisposizione con pulsantiera per avviamento/arresto ciclo di aspirazione; c) serbatoio in acciaio inox AISI 304 avente capacità di 1 mc. circa completo di accessori, valvole di intercettazione all'ingresso ed uscita; d) manichetta flessibile per la connessione alle imbarcazioni da svuotare; e) collegamento pneumatico alla rete sottovuoto (per la sola aspirazione dell'aria) tramite collettore in PEAD D 75 (PN 6 o PN 10) o PVC PN 10 e separazione atmosferica/vuoto per mezzo di una valvola a pistone D 63, attivata elettricamente; f) alimentazione a 220 V, capacità di aspirazione di 100 l/min (max); Il tutto fornito in opera compreso ogni onere e magistero necessari per dare il lavoro finito a regola d'arte.</voce><codice_articolo>10.OM08.029.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>9636.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14692"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM08.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM08</codice_capitolo><capitolo>MOLI E PONTILI GALLEGGIANTI</capitolo><codice_voce>10.OM08.031</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di erogatore a 2 utenze acqua/luce dimensioni indicative 92 x 46 x 25 cm, realizzato con elementi modulari in acciaio inossidabile, costituito da: a) struttura modulare, in acciaio inox AISI 304, verniciata con polveri epossidiche, completa di porta e pannelli modulari, predisposta per l'installazione di tutte le apparecchiature elettriche e idriche; b) lampada di illuminazione ad alta efficienza tipo Dulux o simile da 0,9W, con alimentatore; c) n° 2 prese interbloccate 2 x 32 A + T, 220W; d) centralino stagno contenente n° 2 interruttori magnetotermici 1P + N da 16A a protezione delle singole prese, l'interruttore magnetotermico 1P + N da 5A a protezione della lampada di illuminazione, l'interruttore differenziale puro 2 x 40 A-O, 0,3 con funzione di interruttore generale e la morsetteria 4 x 16 mmq; e) gruppo di erogazione idrica in acciaio inox saldato alloggiato nel basamento della struttura modulare e dotato di n° 2 rubinetti a sfera di 1/2°; f) bulloneria, viteria e supporti in acciaio inox. Il tutto assemblato, completo di cablatura interna e di ogni altro onere necessario per una messa in opera a regola d'arte.</voce><codice_articolo>10.OM08.031.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1491.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14693"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM08.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM08</codice_capitolo><capitolo>MOLI E PONTILI GALLEGGIANTI</capitolo><codice_voce>10.OM08.033</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di erogatore in tutto uguale alla voce precedente ma per 4 utenze acqua/luce con 4 prese interbloccate 2 x 32A + T 220V e gruppo di erogazione idrica dotato di n° 4 rubinetti a sfera da 1/2°</voce><codice_articolo>10.OM08.033.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1927.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14694"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM08.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM08</codice_capitolo><capitolo>MOLI E PONTILI GALLEGGIANTI</capitolo><codice_voce>10.OM08.035</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di corpo morto eseguito in calcestruzzo R 200 debolmente armato, completo di golfari per l'ancoraggio delle catene, dato in opera sul fondo marino nel punto indicato dalla D.D.L.L. con l'ausilio del sommozzatore, compresa la giunzione delle catene ed ogni onere per mezzi d'opera, terrestri o marittimi ed ogni magistero per la sua perfetta posa.</voce><codice_articolo>10.OM08.035.001</codice_articolo><articolo>del peso di circa 2t. e dimensioni 1,60 x 1,60 x 0,35</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>468.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14695"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM08.035.003</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM08</codice_capitolo><capitolo>MOLI E PONTILI GALLEGGIANTI</capitolo><codice_voce>10.OM08.035</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di corpo morto eseguito in calcestruzzo R 200 debolmente armato, completo di golfari per l'ancoraggio delle catene, dato in opera sul fondo marino nel punto indicato dalla D.D.L.L. con l'ausilio del sommozzatore, compresa la giunzione delle catene ed ogni onere per mezzi d'opera, terrestri o marittimi ed ogni magistero per la sua perfetta posa.</voce><codice_articolo>10.OM08.035.003</codice_articolo><articolo>del peso di circa 3t. e dimensioni 1,80 x 1,80 x 0,40</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>609.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14696"><codice_pug2025>PUG2025/10.OM08.035.005</codice_pug2025><codice_tipologia>10.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE MARITTIME</tipologia><codice_capitolo>10.OM08</codice_capitolo><capitolo>MOLI E PONTILI GALLEGGIANTI</capitolo><codice_voce>10.OM08.035</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di corpo morto eseguito in calcestruzzo R 200 debolmente armato, completo di golfari per l'ancoraggio delle catene, dato in opera sul fondo marino nel punto indicato dalla D.D.L.L. con l'ausilio del sommozzatore, compresa la giunzione delle catene ed ogni onere per mezzi d'opera, terrestri o marittimi ed ogni magistero per la sua perfetta posa.</voce><codice_articolo>10.OM08.035.005</codice_articolo><articolo>del peso di circa 6t. e dimensioni 2,25 x 2,25 x 0,50</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>871.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14697"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.001</codice_voce><voce>Operazioni preliminari</voce><codice_articolo>11.IS01.001.001</codice_articolo><articolo>Scavo a sezione aperta di sbancamento o splateamento, in materie di qualsiasi natura e consistenza escluse le rocce dure, eseguito con qualsiasi mezzo meccanico in terreno asciutto o bagnato o in presenza di acqua. Nel prezzo è compreso lo spianamento del fondo, il carico sui mezzi, il tiro in alto, il trasporto a rifiuto alle pubbliche discariche e a qualunque distanza dei materiali inutilizzabili. (Spianatura della zona del campo per circa cm. 30).</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>88.63</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14698"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.001</codice_voce><voce>Operazioni preliminari</voce><codice_articolo>11.IS01.001.003</codice_articolo><articolo>Scavo a sezione obbligata o ristretta in materie di qualsiasi natura e consistenza escluse le rocce dure, sia asciutte che bagnate, compreso dei trovanti di volume inferiore di mc. 0,50, lo sradicamento di radici, ceppaie, etc., compresa la regolazione delle pareti, la spianatura del fondo, eventuali piccoli puntellamenti e sbadacchiature ed ogni altro onere principale ed accessorio. (Esecuzione dello scavo per incassare il sottocordolo di cm. 40 x 20).</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>68.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.27</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>67.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>23.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14699"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.003</codice_voce><voce>Preparazione del sottofondo</voce><codice_articolo>11.IS01.003.001</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa di geotessile sul fondo scavo comprensivo dell'aumento di superficie relativo ai sormonti di almeno cm.20 ogni telo.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>69.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>31.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14700"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.003</codice_voce><voce>Preparazione del sottofondo</voce><codice_articolo>11.IS01.003.003</codice_articolo><articolo>Formazione di sottofondo con massicciata di pietrisco misto di cava 20/50 per uno strato di cm 20 ca., debitamente rullato.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>26.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>36.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14701"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.003.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.003</codice_voce><voce>Preparazione del sottofondo</voce><codice_articolo>11.IS01.003.005</codice_articolo><articolo>Livellazione finale della massicciata mediante fornitura e stesura di stabilizzato per uno spessore di cm 5/6; formazione giuste pendenze ottenute mediante l'utilizzo di motorgredaer munito di apposito sistema laser.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>39.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>20.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14702"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.003.007</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.003</codice_voce><voce>Preparazione del sottofondo</voce><codice_articolo>11.IS01.003.007</codice_articolo><articolo>Trattamento di diserbo della massicciata mediante spargimento di erbicida a carattere totale.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>32.96</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>32.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14703"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.003.009</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.003</codice_voce><voce>Preparazione del sottofondo</voce><codice_articolo>11.IS01.003.009</codice_articolo><articolo>Formazione di piano d'appoggio in conglomerato bituminoso di struttura aperta bynder stesa a caldo per uno spessore di cm 5,0.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>17.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>41.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14704"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.003.011</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.003</codice_voce><voce>Preparazione del sottofondo</voce><codice_articolo>11.IS01.003.011</codice_articolo><articolo>Formazione di tappetino in malta bituminosa fine stesa a caldo ed a mano, dopo le operazioni di rullatura deve risultare dello spessore di cm 2/3.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>23.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>21.70</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.51</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>31.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14705"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.005</codice_voce><voce>Drenaggio</voce><codice_articolo>11.IS01.005.001</codice_articolo><articolo>Conglomerato cementizio a dosaggio di q.li 2,00 di cemento per mc., confezionato con inerti di natura calcarea e secondo le norme previste, dato in opera in fondazione per la esecuzione di sottocordoli delle dimensioni di cm. 0,40 x 0,20.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>13.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>21.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>32.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14706"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.005</codice_voce><voce>Drenaggio</voce><codice_articolo>11.IS01.005.003</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di cordoli prefabbricati in cemento vibrato, delle dimensioni di cm 10x25x100, posati su adeguata fondazione in cls, già predisposta, compreso l'onere del rinfianco esterno.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>39.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>78.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.26</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14707"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.005.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.005</codice_voce><voce>Drenaggio</voce><codice_articolo>11.IS01.005.005</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di canaletta prefabbricata in conglomerato cementizio vibrato, completa di telaio e griglia in acciaio pressato zincato antitacco con maglia 30x10 mm antinfortunistica, marchiata, conforme alle norme UNI EN 124 di classe C 250 e da impiegarsi per la realizzazione della raccolta delle acque meteoriche superficiali, in opera posata secondo le norme UNI EN 1433:2004 con sottofondo e rinfianchi dello spessore di cm.8 in conglomerato cementizio dosato a 150 Kg di cemento tipo R 3,25 per mc di inerte. Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per il corretto allineamento secondo le livellette di progetto. la fornitura e posa in opera del sottofondo e del rinfianco, i pezzi speciali, la sigillatura dei giunti, lo scavo, il conferimento a discarica autorizzata del materiale di risulta, la griglia metallica e quant'altro necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>106.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14708"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.005.007</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.005</codice_voce><voce>Drenaggio</voce><codice_articolo>11.IS01.005.007</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di canaletta prefabbricata in conglomerato cementizio vibrato con taglio a fessura da impiegarsi per la realizzazione della raccolta delle acque meteoriche superficiali, in opera posata secondo le norme UNI EN 1433:2004 con sottofondo e rinfianchi dello spessore di cm.8 in conglomerato cementizio dosato a 150 Kg di cemento tipo R 3,25 per mc di inerte. Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per il corretto allineamento secondo le livellette di progetto. la fornitura e posa in opera del sottofondo e del rinfianco, i pezzi speciali, la sigillatura dei giunti, lo scavo, il conferimento a discarica autorizzata del materiale di risulta e quant'altro necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>138.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.20</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14709"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.005.009</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.005</codice_voce><voce>Drenaggio</voce><codice_articolo>11.IS01.005.009</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di pozzetto di ispezione in cls vibrato dimensioni interne 50x50 cm con altezza interna variabile fino a 120 cm per ispezione, completo di telaio e la griglia ispezionabile dimensioni 50x50 cm in acciaio pressato zincato antitacco con maglia 30x10 mm marchiata conforme alle norme UNI EN 124 di classe C 250. Compreso lo scavo della sede, il basamento in calcestruzzo, il rinfianco in misto arido ben costipato, la malta di allettamento, nonché tutte le operazioni necessarie al raccordo dei pozzetti con la rete drenante e quant'altro occorra per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>190.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.14</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.66</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14710"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.005.011</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.005</codice_voce><voce>Drenaggio</voce><codice_articolo>11.IS01.005.011</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di tubi in PVC pesante per attraversamenti condotte elettriche, diam. 200 mm., posati su letto di sabbia di 10 cm., rinfianco e cappa superiore in cls, compreso sigillature giunti, scavo sino ad una profondità di 100 cm. ed il rinterro.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>70.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>21.15</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>37.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14711"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.005.013</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.005</codice_voce><voce>Drenaggio</voce><codice_articolo>11.IS01.005.013</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di pozzetto in cls prefabbricato dello spessore di 12 cm. con fondo a perdere, destinato al collegamento delle linee elettriche, con intonaco interno in malta di cemento, compreso lo scavo ed il trasporto a discarica dei materiali di risulta e la posa del chiusino in ghisa. Dim. 30 x 30 x 50 cm.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>51.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.53</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.89</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14712"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.007</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva prefabbricata per atletica leggera</voce><codice_articolo>11.IS01.007.001</codice_articolo><articolo>Pavimento sportivo prefabbricato in gomma ecocompatibile omologato I.A.A.F., conforme alla normativa EN14877 ed alle normative I.A.A.F. e F.I.D.A.L. Il manto, a base di gomma naturale e sintetica e cariche minerali, vulcanizzato e calandrato, si presenterà in formato teli aventi lunghezza (max 15 ml.) e larghezza variabile (1,22-1,60 ml.) e sarà formato da uno strato superiore impermeabile di colore a scelta (secondo gamma disponibile) con spessore non inferiore a mm. 6.0 connotato da una tassellatura regolare e direzionale, di opportuna durezza, antisdrucciolo, antiriflesso, ottima resistenza alle scarpe chiodate e da uno strato inferiore di colore nero o marrone avente una particolare struttura alveolare a forma esagonale asimmetrica nella direzione longitudinale che permetterà di ottenere un alto livello di comfort all’atleta durante la corsa e una risposta biomeccanica differenziata a seconda della sollecitazione di corsa e grandi performance. Lo spessore (bicolore), pari a mm. 13,5 dovrà essere costante in ogni punto della pavimentazione; il peso al mq. sarà pari a 12,3 kg. Il manto, su specifiche indicazioni del produttore, potrà essere installato da maestranze specializzate su sottofondi in bitume o in cemento idoneamente predisposti e stagionati mediante collante poliuretanico bi-componente. La posa dovrà essere effettuata con una temperatura ambientale non inferiore ai 10/15° C. Una volta installato, il pavimento dovrà possedere i seguenti minimi requisiti tecnici: Assorbimento di energia (Ka): ≥ 38%; Deformazione verticale: ≥ 2,0 mm. Il manto, inoltre, dovrà possedere una certificazione quale Rifiuto non pericoloso e dovrà essere prodotto in accordo con i requisiti previsti dalla norma UNI EN ISO 9001 per la progettazione, la produzione e la rintracciabilità da aziende che dimostrano la certificazione del proprio Sistema Qualità aziendale da parte di Enti riconosciuti.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>90.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14713"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.007</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva prefabbricata per atletica leggera</voce><codice_articolo>11.IS01.007.003</codice_articolo><articolo>Pavimento sportivo prefabbricato in gomma ecocompatibile omologato I.A.A.F., conforme alla normativa EN14877 ed alle normative I.A.A.F. e F.I.D.A.L. Il manto, a base di gomma naturale e sintetica e cariche minerali, vulcanizzato e calandrato, si presenterà in formato teli aventi lunghezza (max 15 ml.) e larghezza variabile (1,22-1,60 ml.) e sarà formato da uno strato superiore impermeabile di colore a scelta (secondo gamma disponibile) con spessore non inferiore a mm. 6.0 connotato da una tassellatura irregolare con canali intermedi che permetteranno un rapido deflusso delle acque meteoriche, di opportuna durezza, antisdrucciolo, antiriflesso, ottima resistenza alle scarpe chiodate e da uno strato inferiore di colore nero o marrone avente una particolare struttura alveolare a forma esagonale asimmetrica nella direzione longitudinale che permetterà di ottenere un alto livello di comfort all’atleta durante la corsa. Lo spessore (bicolore), pari a mm. 13,5, dovrà essere costante in ogni punto della pavimentazione; il peso al mq. sarà pari a 12,4 kg. Il manto, su specifiche indicazioni del produttore, potrà essere installato da maestranze specializzate su sottofondi in bitume o in cemento idoneamente predisposti e stagionati mediante collante poliuretanico bicomponente. La posa dovrà essere effettuata con una temperatura ambientale non inferiore ai 10/15°C. Una volta installato, il pavimento dovrà possedere i seguenti minimi requisiti tecnici: Assorbimento di energia (Ka): ≥ 38%; Deformazione verticale: ≥ 2,2 mm. Il manto, inoltre, dovrà possedere una certificazione quale Rifiuto non pericoloso e dovrà essere prodotto in accordo con i requisiti previsti dalla norma UNI EN ISO 9001 per la progettazione, la produzione e la rintracciabilità da aziende che dimostrano la certificazione del proprio Sistema Qualità aziendale da parte di Enti riconosciuti.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>93.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14714"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva colata in opera per atletica leggera</voce><codice_articolo>11.IS01.009.001</codice_articolo><articolo>Manto colato sintetico drenante, spessore 13 mm, per piste e pedane di atletica leggera omologato CONI/FIDAL, costituito per il primo strato da granuli di gomma nera di opportuna granulometria legati da resine poliuretaniche monocomponenti, colato in opera con speciale macchina elettrica finitrice – livellatrice, e con «Topping» di usura, realizzata a mezzo di spruzzatura, con particolari macchine, di una speciale mescola costituita da resine poliuretaniche pigmentate e granuli di gomma sintetica di alta qualità di colore rosso in ragione di kg/m² 3-4 di residuo secco. Il «sistema» di cui sopra dovrà avere uno spessore medio finito di mm 13. Il piano di appoggio di conglomerato bituminoso sarà preventivamente trattato con un «primer» poliuretanico. È compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>42.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14715"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva colata in opera per atletica leggera</voce><codice_articolo>11.IS01.009.003</codice_articolo><articolo>Manto colato sintetico drenante, spessore 13 mm, omologato CONI/FIDAL, costituito completamente da granuli di gomma sintetica di alta qualità di colore rosso per tutto lo spessore di mm 13. I granuli di gomma sintetica dovranno essere di opportuna e selezionata curva granulometrica e legati con resina poliuretanica monocomponente. Il manto sarà posto in opera con particolare macchina finitrice livellatrice. Il piano di appoggio in conglomerato bituminoso sarà preventivamente trattato con un «primer» bicomponente poliuretanico. È compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>53.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14716"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.009.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva colata in opera per atletica leggera</voce><codice_articolo>11.IS01.009.005</codice_articolo><articolo>Manto colato sintetico «semidrenante», spessore 13 mm, omologato CONI/FIDAL costituito completamente da granuli di gomma sintetica di alta qualità con superiore spruzzatura di particolare miscela poliuretanica e gomma fino ad ottenere un «sistema» dello spessore complessivo di mm 13 di colore rosso per tutto lo spessore. I granuli di gomma sintetica, per il primo strato di mm 10 circa saranno legati con resina poliuretanica monocomponente e posti in opera con particolare macchina finitrice livellatrice. Il superiore strato, semipermeabile, dello spessore di mm 3 sarà realizzato a mezzo di spruzzatura con speciali macchine, di una «mescola» di resina poliuretanica pigmentata e granuli di gomma rossi, in ragione di circa 2-3 kg/m² di residuo secco. Il piano di appoggio in conglomerato bituminoso sarà preventivamente trattato con un «primer» bicomponente poliuretanico. È compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>56.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14717"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.009.007</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva colata in opera per atletica leggera</voce><codice_articolo>11.IS01.009.007</codice_articolo><articolo>Manto colato sintetico «impermeabile finitura spruzzata», spessore 13 mm, omologato CONI/FIDAL realizzato in tre strati. Primo strato costituito da granuli di gomma nera di opportuna granulometria legati con resina poliuretanica monocomponente, steso e colato sul posto con macchina finitrice livellatrice. Secondo strato costituito da applicazione di resina poliuretanica pura in ragione di circa 1,00 kg/m² per il trattamento impermeabilizzante del piano di appoggio di cui sopra. La resina potrà anche essere pigmentata. Terzo strato di usura e finitura con «topping» superficiale realizzato mediante spruzzatura con speciali macchine di una miscela costituita da resina poliuretanica rossa e granuli di gomma di alta qualità di colore rosso data in tre applicazioni successive per un impiego totale di circa 3-4 kg/m² di residuo secco. Il «sistema» come sopra descritto avrà uno spessore totale finito pari a mm 13. Il piano di appoggio in conglomerato bituminoso sarà preventivamente trattato con «primer» poliuretanico bicomponente. È compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>48.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14718"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.009.009</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva colata in opera per atletica leggera</voce><codice_articolo>11.IS01.009.009</codice_articolo><articolo>Manto colato sintetico compatto «impermeabile», spessore 13 mm, omologato CONI/FIDAL costituito e composto per tutto lo spessore da resina poliuretanica pura pigmentata in colore rosso con superiore «semina» di granuli di gomma di alta qualità. A scelta della direzione lavori i granuli superficiali della «semina» potranno essere trattati con una spruzzatura di resina poliuretanica non pigmentata onde aumentare l’ancoraggio degli stessi granuli al sottostante basamento in compatto. Lo spessore dell’intero «sistema» una volta finito dovrà essere uguale a mm 13. Il piano di appoggio in conglomerato bituminoso sarà preventivamente trattato con «primer» poliuretanico bicomponente. È compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>76.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14719"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.009.011</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva colata in opera per atletica leggera</voce><codice_articolo>11.IS01.009.011</codice_articolo><articolo>Manto colato sintetico «impermeabile finitura seminata», spessore 13 mm, omologato CONI/FIDAL realizzato in tre strati. Primo strato costituito da granuli di gomma nera di opportuna granulometria legati con resina poliuretanica monocomponente, steso e colato sul posto con macchina finitrice livellatrice. Secondo strato costituito da applicazione di resina poliuretanica pura in ragione di circa 1,00 kg/m² per il trattamento impermeabilizzante del piano di appoggio di cui sopra. La resina potrà anche essere pigmentata. Terzo strato di usura e finitura con «topping» superficiale realizzato mediante la stesura di uno strato di poliuretano colorato autolivellante e successiva semina di granuli di gomma colorata EPDM al fine di creare lo stato di usura. Il «sistema» come sopra descritto avrà uno spessore totale finito pari a mm 13. Il piano di appoggio in conglomerato bituminoso sarà preventivamente trattato con «primer» poliuretanico bicomponente. È compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>58.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14720"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.011</codice_voce><voce>Opere di completamento pista per atletica leggera</voce><codice_articolo>11.IS01.011.001</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di cordolatura regolamentare in alluminio fissa e/o amovibile.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>34.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14721"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.011</codice_voce><voce>Opere di completamento pista per atletica leggera</voce><codice_articolo>11.IS01.011.003</codice_articolo><articolo>Segnatura delle corsie della pista comprese le partenze e gli arrivi eseguita con speciale vernice di colore bianco e segnaletica in vari colori per settori staffette, ostacoli, etc.; il tutto eseguito a perfetta regola d’arte secondo la normativa F.I.D.A.L.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>20000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14722"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.011.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.011</codice_voce><voce>Opere di completamento pista per atletica leggera</voce><codice_articolo>11.IS01.011.005</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di targhette segnaletiche in alluminio per l’omologazione della pista.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>4600.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14723"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.013</codice_voce><voce>Formazione di zona di caduta per pedana di salto in alto del tipo regolamentare ed omologato FIDAL delle dimensioni di ml. 3,50 x 6,00, così composta: basamento idoneo al sollevamento dal terreno di almeno 20 cm.; tappeto di caduta costituito da tre elementi componibili di gommapiuma, sfoderati per favorire l’adesione attraverso l’attrito, tenuti insieme da un unico telo contenitore sagomato. Gli elementi in gommapiuma debbono avere una consistenza compatta con grado di elasticità sordo, cioè senza reazione di restituzione; ritti metallici con supporti regolabili e scorrevoli per l’asticella, muniti di scala di misurazione in centimetri.</voce><codice_articolo>11.IS01.013.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>11737.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14724"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.015</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di cassetta di imbucata per salto con l’asta in acciaio zincato a sagomatura regolamentare.</voce><codice_articolo>11.IS01.015.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>747.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14725"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.017</codice_voce><voce>"Formazione di zona di caduta per pedana di salto con l’asta delle dimensioni di ml. 5,00 x 8,00, del tipo regolamentare ed omologato FIDAL, così composta:" "- basamento in pannelli di legno o altro materiale idoneo, accostati gli uni agli altri e sollevati dal terreno di almeno 20 cm. per mezzo di piedini di appoggio;" "- tappeto di caduta costituito da n° 6 elementi componibili di gommapiuma, sfoderati per favorire l’adesione attraverso l’attrito, tenuti insieme da un unico telo contenitore sagomato. Gli elementi in gommapiuma debbono avere una consistenza compatta con grado di elasticità sordo, cioè senza reazione di restituzione, spessore cm. 80;" "- n° 2 materassi mobili laterali per la caduta verticale, di forma trapezoidale delle dimensioni di ml. 2,00 e 1,00 di base e ml. 1,50 di lunghezza, altezza variabile di cm. 40 lungo la base inferiore e cm. 100 lungo la base superiore e per il resto con le stesse caratteristiche del tappeto di caduta;" "- n° 1 elemento a sezione triangolare, posto tra i due materassi mobili, con le stesse caratteristiche degli stessi;" "- ritti ed asta metallici o di altro materiale rigido del tipo regolamentare ed omologati FIDAL compreso supporti regolabili e scorrevoli per l’asticella. I ritti debbono essere muniti di scala di misurazione in centimetri."</voce><codice_articolo>11.IS01.017.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>10670.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14726"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.019</codice_voce><voce>Formazione di piazzola in calcestruzzo, delle dimensioni di ml. 5,00 x 5,00, per basamento materassi di caduta per il salto con l’asta, eseguita nel modo seguente:" "- scavo di terreno, di qualsiasi natura, delle sopraindicate dimensioni e dell’altezza media di cm. 25;" "- messa in opera di uno strato di ghiaia di idonea granulometria, di cm. 15 di spessore, opportunamente costipata con rullo;" "- formazione di solenina di calcestruzzo dosato a q.li 3 di cemento, dello spessore di cm. 10, leggermente armata con ferro del diametro di 10 mm. a maglia quadrata di cm. 20 x 20;" "- soprastante intonaco cementizio lisciato dello spessore di cm. 3 dosato a q.li 6 di cemento per metro cubo."</voce><codice_articolo>11.IS01.019.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14727"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di ritti per il salto con l’asta in acciaio, basi con binari di scorrimento e quanto altro necessario; il tutto conforme alla normativa FIDAL.</voce><codice_articolo>11.IS01.021.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>coppia</um><TOTALE_GENERALE>2880.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14728"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.023</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tavole di battuta regolamentari per il salto in lungo e triplo in lega leggera, compreso telaio metallico di supporto e finitura superficiale con materiale sintetico.</voce><codice_articolo>11.IS01.023.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>746.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14729"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.025</codice_voce><voce>Formazione di fossa di caduta per salto lungo e triplo compreso scavo eseguito con mezzi meccanici, riempimento del cavo con ghiaia lavata e 50 cm. c.ca di sabbia pulita fino al riempimento della fossa, esecuzione delle pareti perimetrali con mattoni in foglio o in C.A. e posa in opera di cordoli perimetrali in cls prefabbricato.</voce><codice_articolo>11.IS01.025.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>48.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14730"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.027</codice_voce><voce>Formazione delle pedane per lancio peso, disco e martello compreso lo scavo, il sottofondo, la massicciata, il massetto in cls con superficie finita a frettazzo e cerchi regolamentari in ferro.</voce><codice_articolo>11.IS01.027.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1600.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14731"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.029</codice_voce><voce>Fornitura in opera di fermapiede per pedana lancio del peso.</voce><codice_articolo>11.IS01.029.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>380.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14732"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.031</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di gabbia regolamentare di protezione per lancio del disco/martello costituita da una rete in nylon dell’altezza di ml. 9,00, lunghezza, sostenuta da pali in tubo e tiranti in corda metallica con tenditori, il tutto eseguito secondo le norme FIDAL, compreso tutti gli oneri principali ed accessori occorrenti.</voce><codice_articolo>11.IS01.031.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>8002.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14733"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.033</codice_voce><voce>Costruzione di piazzola in calcestruzzo per ancoraggio dei tenditori della gabbia della dimensione di cm. 70 x 70 x 50 di profondità.</voce><codice_articolo>11.IS01.033.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>65.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14734"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.035</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di barriera siepi regolabile, secondo il nuovo regolamento I.A.A.F.</voce><codice_articolo>11.IS01.035.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1650.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14735"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.037</codice_voce><voce>Impianto di illuminazione</voce><codice_articolo>11.IS01.037.001</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di torrefaro con piattaforma fissa in acciaio S355JR (Fe510B) UNI EN 10025 GL05 zincato a caldo UNI EN ISO 1461 sezione 12 lati / 2 tronchi, altezza H totale 21.500 mm, Spessore 4 mm, D. di base 550 mm, D. testa 200 mm. Completa di scala guardiacorpo in acciaio S235JR (Fe360B) UNI EN 10025 con terrazzino di riposo quadrato mm 1200x1200 x H 1.100 mm. Escluso plinto di fondazione compensato a parte.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>12045.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14736"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.037.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.037</codice_voce><voce>Impianto di illuminazione</voce><codice_articolo>11.IS01.037.003</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di proiettore asimmetrico per lampada agli joduri metallici con armatura in alluminio pressofuso (ENAB 46 000), con alettature di raffreddamento, riflettore asimmetrico in alluminio lucido 99.85, ossidato anodicamente e brillantato, con aletta di recupero del flusso luminoso. La versione asimmetrica ha un’emissione del flusso di 65°. Diffusore in vetro temperato sp. 5 mm resistente agli shock termici e agli urti (prove UNI EN 1250-1:2001). Verniciatura a polvere poliestere, colore nero, resistente alla corrosione e alle nebbie saline. Portalampada in ceramica e contatti argentati. Cavetto capicordato con puntali in ottone stagnato, isolamento in silicone con calza in fibra di vetro, sezione 2.5 mm². Morsettiera 2P+T in nylon con massima sezione dei conduttori ammessa 6 mm². Predisposizione al cablaggio per la riaccensione a caldo. Dotato di cerniera della parte posteriore dell’apparecchio tale da poter effettuare le operazioni di manutenzione senza l’utilizzo di utensili. Con valvola di ricircolo aria. Equipaggiato con pressacavo in nylon f.v. Ø1/2 pollice gas, con sezionatore che permette la sostituzione della lampada in sicurezza. Staffa in acciaio con scala goniometrica e mirino di puntamento, viterie in acciaio imperdibili, anticorrosione e antigrippaggio, cassetta portaccenditore separata termicamente dal corpo, con guarnizione in materiale siliconico platinico. "Prodotti in conformità alle vigenti norme EN60598-1 CEI 34-21, sono protetti con il grado IP667 secondo le EN 60529. Superficie di esposizione al vento: 3000 cmq. Riaccensione a caldo con sottocodice -99." Completo di lampada da 2000 W JM, 190000lm-5600k-Ra 90</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3120.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14737"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS01.037.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS01</codice_capitolo><capitolo>ATLETICA LEGGERA</capitolo><codice_voce>11.IS01.037</codice_voce><voce>Impianto di illuminazione</voce><codice_articolo>11.IS01.037.005</codice_articolo><articolo>F"Fornitura e posa in opera di proiettore da 3 moduli con lampade LED con corpo in alluminio pressofuso, con alettature di raffreddamento. Struttura (2/3moduli LED) stampata in alluminio pressofuso con alloggiamento per il fissaggio della staffa supporto proiettore, tale da permettere anche l’orientamento dei singoli moduli con una inclinazione di +/20° sull’asse orizzontale del modulo stesso. Ottiche in policarbonato V0 metallizzato ad alto rendimento luminoso. Diffusore in vetro extra- chiaro sp. 4mm temprato resistente agli shock termici e agli urti. Verniciatura in diverse fasi. A polvere con resina a base poliestere, resistente alla corrosione e alle nebbie saline. Seconda mano di finitura con resina acrilica ecologica stabilizzata ai raggi UV. Cablaggio per alimentazione 220-240V 50/60Hz, con driver esterno IP67 applicato sull’apparecchio per versione con 1 modulo LED." "Completo di staffa zincata e verniciata. Versione con modulo LED singolo completa di cavo con connettore stagno IP68 per una rapida installazione. Dispositivo di protezione conforme alla EN 61547 contro i fenomeni impulsivi atto a proteggere il modulo LED e il relativo alimentatore. Operante in due modalità:" "modo differenziale: surge tra i conduttori di alimentazione, ovvero tra il conduttore di fase verso quello di neutro." "modo comune: surge tra i conduttori di alimentazione, L/N, verso la terra o il corpo dell’apparecchio se quest’ultimo è in classe II e se installato su palo metallico." "Con possibilità di avere un apparecchio in classe II e protezione fino a 10KV. DIMM 1-10V (dal 10 al 100%) o DALI." Dotato di LED white 420W, 65650lm-4000K-CRI 70</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4653.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14738"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.001</codice_voce><voce>Preparazione del piano di posa campo di calcio</voce><codice_articolo>11.IS02.001.001</codice_articolo><articolo>Rimozione di pavimento in materiale plastico di qualsiasi natura e pezzatura, incollato su sottofondo cementizio o su preesistenti pavimenti, compreso eventuale calo in basso e avvicinamento al luogo di deposito provvisorio, in attesa del trasporto alla discarica.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>6.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14739"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.001</codice_voce><voce>Preparazione del piano di posa campo di calcio</voce><codice_articolo>11.IS02.001.003</codice_articolo><articolo>Conferimento presso impianto di recupero autorizzato alla lavorazione in linea di rifiuto post consumo da demolizione quale manto erba sintetica in conformità a quanto disposto dal d.lgs.152/2006. Il rifiuto deve essere accatastato in cantiere in rotoli chiusi larghezza max. 2,00 mt diametro max. 0,85mt, e successivamente trasportato presso l’impianto, compreso l'onere di trasporto mediante trasportatori specificatamente autorizzati. Il prodotto deve essere etichettato con codice e.e.r. 170904 in partenza dal luogo di raccolta, tramite analisi rifiuto redatta da un laboratorio accreditato che attesti la conformità con test di cessione, come definito nell’allegato 3 del d.m. 5 febbraio 1998, tramite campione prelevato in fase di raccolta dati. L’impianto di recupero deve essere organizzato su sito autorizzato per la produzione di materie prime seconde e/o costituite da sabbie e intasi prestazionali (vegetali, granuli di polimerici, pvc, pp, e similari). La stazione appaltante richiederà evidenza dell’avvenuto conferimento a centro di recupero autorizzato mediante inoltro via PEC della 4° copia dei formulari rifiuti attestante la quantità attesa di smaltimento definita da progetto; solo successivamente verrà riconosciuto l’onere.</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>300.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14740"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.001.007</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.001</codice_voce><voce>Preparazione del piano di posa campo di calcio</voce><codice_articolo>11.IS02.001.007</codice_articolo><articolo>Trasporto con qualunque mezzo a discarica autorizzata di materiale di risulta di qualunque natura e specie, purchè esente da amianto, anche se bagnato, fino ad una distanza di km 10, compreso il carico o lo scarico, lo spianamento e l'eventuale configurazione del materiale scaricato, con l'esclusione degli oneri di conferimento a discarica.</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>11.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14741"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.001.013</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.001</codice_voce><voce>Preparazione del piano di posa campo di calcio</voce><codice_articolo>11.IS02.001.013</codice_articolo><articolo>Risagomatura del piano esistente, verifica e successiva correzione dell'attuale piano con sbancamenti e riporti del materiale esistente per differenze non superiori a cm 15/20, per la formazione di regolari pendenze, così come da regolamento a norma, F.I.G.C. - L.N.D., ottenute con l'ausilio di mezzo d'opera dotato di lama livellatrice a controllo laser, continuo ed automatico. Il tutto al fine di costituire un corretto piano di scorrimento dell'acqua drenata e un idoneo cassonetto per la posa dei successivi strati di inerti in spessore costante in ogni punto del campo.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14742"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.001.015</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.001</codice_voce><voce>Preparazione del piano di posa campo di calcio</voce><codice_articolo>11.IS02.001.015</codice_articolo><articolo>Rullatura con costipamento della superficie risagomata fino al completo assestamento del piano di cassonetto riveniente dallo sbancamento;</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14743"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.003</codice_voce><voce>Sottofondo omologato con drenaggio profondo con inerti</voce><codice_articolo>11.IS02.003.001</codice_articolo><articolo>Esecuzione di drenaggio primario, realizzato secondo le prescrizioni del Regolamento della L.N.D. sui campi da calcio in erba sintetica, costituito da tubo flessibile a doppia parete, resistente allo schiacciamento &gt; 450 N di diametro 160 mm, microfessurato a 180°. La voce comprende: scavo nel terreno di sottofondo in materie sciolte (esclusa roccia) di larghezza 70 e profondità variabile fino a 100 cm al fine di dare la pendenza al piano di posa della tubazione, lo spianamento del fondo e il livellamento con le pendenze necessarie al deflusso delle acque di drenaggio, la fornitura e posa dei tubi su letto di sabbia con spessore fino a cm 20 (compreso), il rinfianco della trincea e la la ricopertura della tubazione fino al ritombamento dello scavo con pietrisco di media pezzatura cm 2-3, i pezzi speciali, il collegamento ai pozzetti e al drenaggio secondario da computarsi separatamente, E' escluso il carico su automezzo del materiale di risulta, il trasporto, e gli oneri di discarica</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>58.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14744"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.003</codice_voce><voce>Sottofondo omologato con drenaggio profondo con inerti</voce><codice_articolo>11.IS02.003.003</codice_articolo><articolo>Esecuzione di drenaggio primario, realizzato secondo le prescrizioni del Regolamento della L.N.D. sui campi da calcio in erba sintetica, costituito da tubo flessibile a doppia parete, resistente allo schiacciamento &gt; 450 N di diametro 250 mm, microfessurato a 180°. La voce comprende: scavo nel terreno di sottofondo in materie sciolte (esclusa roccia) di larghezza 70 e profondità variabile fino a 100 cm al fine di dare la pendenza al piano di posa della tubazione, lo spianamento del fondo e il livellamento con le pendenze necessarie al deflusso delle acque di drenaggio, la fornitura e posa dei tubi su letto di sabbia con spessore fino a cm 20 (compreso), il rinfianco della trincea e la la ricopertura della tubazione fino al ritombamento dello scavo con pietrisco di media pezzatura cm 2-3, i pezzi speciali, il collegamento ai pozzetti e al drenaggio secondario da computarsi separatamente, E' escluso il carico su automezzo del materiale di risulta, il trasporto, e gli oneri di discarica</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>82.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14745"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.003.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.003</codice_voce><voce>Sottofondo omologato con drenaggio profondo con inerti</voce><codice_articolo>11.IS02.003.005</codice_articolo><articolo>Esecuzione di drenaggio secondario, realizzato secondo le prescrizioni del Regolamento della L.N.D. sui campi da calcio in erba sintetica, costituito da tubo flessibile a doppia parete, resistente allo schiacciamento &gt; 450 N di diametro 160 mm, microfessurato a 180°. La voce comprende: scavo nel terreno di sottofondo in materie sciolte (esclusa roccia) di larghezza 30 e profondità 30 cm., lo spianamento del fondo, la fornitura e posa dei tubi su letto di sabbia con spessore 10 cm (compreso), il rinfianco della trincea e la la ricopertura della tubazione fino al ritombamento dello scavo con pietrisco di media pezzatura cm 2-3, i pezzi speciali, il collegamento ai pozzetti e al drenaggio primario da computarsi separatamente, E' escluso il carico su automezzo del materiale di risulta, il trasporto, e gli oneri di discarica</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>27.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14746"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.003.007</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.003</codice_voce><voce>Sottofondo omologato con drenaggio profondo con inerti</voce><codice_articolo>11.IS02.003.007</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa di geotessile costituito da tessuto in polipropilene con resistenza alla trazione longitudinale-trasversale 45 kN/m per la ricopertura del fondo ed il rivestimento dello scavo dei canali di drenaggio. E' compreso il taglio e la sagomatura per adeguarsi alla tipologia ed alla forma degli scavi a sezione ristretta. Nel calcolo deve devi considerasi il sormonto dei teli che devono accavallarsi per circa 20 cm.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>4.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14747"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.003.009</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.003</codice_voce><voce>Sottofondo omologato con drenaggio profondo con inerti</voce><codice_articolo>11.IS02.003.009</codice_articolo><articolo>Formazione di sottofondo drenante, a drenaggio verticale, omologato secondo quanto specificatamente previsto dall'ultimo regolamento approvato F.I.G.C. L.N.D., eseguito su piano di cassonetto precedentemente sagomato, mediante fornitura e posa in opera di inerti puliti di cava, esenti da polveri, stesi in singoli strati di spessore uniforme a granulometria decrescente: - pietrisco con granulometria da cm.2,0 a 4,0 cm, nello spessore finito di cm 14,00; - graniglia con granulometria da cm 1,2 a 1,8 cm, nello spessore finito di cm 4,00; - sabbia di frantoio, avente granulometria da mm. 0,2 a 0,8 mm, nello spessore finito di cm 3,00; La stesura sarà eseguita con l'ausilio di mezzo d'opera dotato di lama livellatrice a controllo laser, continuo ed automatico.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>13.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14748"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.003.011</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.003</codice_voce><voce>Sottofondo omologato con drenaggio profondo con inerti</voce><codice_articolo>11.IS02.003.011</codice_articolo><articolo>Formazione di sottofondo drenante, a drenaggio verticale, omologato secondo quanto specificatamente previsto dall'ultimo regolamento approvato F.I.G.C. L.N.D., eseguito su piano di cassonetto precedentemente sagomato, mediante fornitura e posa in opera di inerti puliti di cava, esenti da polveri, stesi in singoli strati di spessore uniforme a granulometria decrescente: - breccia con granulometria da cm 4,0 a 7,0 cm, nello spessore finito di cm 15,00; - pietrisco con granulometria da cm 2,0 a 4,0 cm, nello spessore finito di cm 7,00; - graniglia con granulometria da cm 1,2 a 1,8 cm, nello spessore finito di cm 4,00; - sabbia di frantoio, avente granulometria da mm 0,2 a 0,8 mm, nello spessore finito di cm 3,00; La stesura sarà eseguita con l'ausilio di mezzo d'opera dotato di lama livellatrice a controllo laser, continuo ed automatico.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>17.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14749"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.003.013</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.003</codice_voce><voce>Sottofondo omologato con drenaggio profondo con inerti</voce><codice_articolo>11.IS02.003.013</codice_articolo><articolo>Formazione di sottofondo drenante, a drenaggio verticale, omologato secondo quanto specificatamente previsto dall'ultimo regolamento approvato F.I.G.C. L.N.D., eseguito su piano di cassonetto precedentemente sagomato, mediante fornitura e posa in opera di inerti puliti di cava, esenti da polveri, stesi in singoli strati di spessore uniforme a granulometria decrescente: - breccia con granulometria da cm 4,0 a 7,0 cm, nello spessore finito di cm 30,00; - pietrisco con granulometria da cm 2,0 a 4,0 cm, nello spessore finito di cm 7,00; - graniglia con granulometria da cm 1,2 a 1,8 cm, nello spessore finito di cm 4,00; - sabbia di frantoio, avente granulometria da mm 0,2 a 0,8 mm, nello spessore finito di cm 3,00; La stesura sarà eseguita con l'ausilio di mezzo d'opera dotato di lama livellatrice a controllo laser, continuo ed automatico.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>21.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14750"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.003.015</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.003</codice_voce><voce>Sottofondo omologato con drenaggio profondo con inerti</voce><codice_articolo>11.IS02.003.015</codice_articolo><articolo>Rifinitura superficiale del piano di posa per il raggiungimento della massima uniformità dei piani mediante spazzaolature, rullature ed innaffiature eseguite a mano.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14751"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.005</codice_voce><voce>Lavorazione della superficie di campi esistenti per la stabilizzazione del terreno in base al documento emesso dal laboratorio specializzato per certificare le analisi sulla campionatura del terreno esistente con le relative quantità del legante. La superficie del campo deve essere consolidata con agente stabilizzante in polvere ad azione idraulica. Preliminare disgregazione, preumidificazione, spandimento, miscelazione, stesa mediante lama a controllo laser con pendenza 0,6%, compattazione con rullatura. Il trattamento da effettuare tramite stabilizzazione a cemento o calce del piano di posa della nuova pavimentazione è da effettuarsi direttamente sul piano di scotico opportunamente livellato mediante correzione in sito del terreno per uno spessore minimo di cm 20. La miscelazione verrà eseguita con idonea macchina miscelatrice previa stesura del legante nella misura percentuale richiesta, massimo 4% (calcolata sul peso delle terre lavorate) senza asportazione e sostituzione, ma con correzione dei materiali presenti ed appartenenti unicamente alle classi A1-A2-A3-A2-4 (CNR UNI 10006) anche aggiungendo inerte di riporto come aggregato (max. 20% in peso) per avere una opportuna curva granulometrica atta a garantire i dati richiesti di portanza come da regolamento FIGC-LND</voce><codice_articolo>11.IS02.005.001</codice_articolo><articolo>per terreni di buona classificazione</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14752"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.005</codice_voce><voce>Lavorazione della superficie di campi esistenti per la stabilizzazione del terreno in base al documento emesso dal laboratorio specializzato per certificare le analisi sulla campionatura del terreno esistente con le relative quantità del legante. La superficie del campo deve essere consolidata con agente stabilizzante in polvere ad azione idraulica. Preliminare disgregazione, preumidificazione, spandimento, miscelazione, stesa mediante lama a controllo laser con pendenza 0,6%, compattazione con rullatura. Il trattamento da effettuare tramite stabilizzazione a cemento o calce del piano di posa della nuova pavimentazione è da effettuarsi direttamente sul piano di scotico opportunamente livellato mediante correzione in sito del terreno per uno spessore minimo di cm 20. La miscelazione verrà eseguita con idonea macchina miscelatrice previa stesura del legante nella misura percentuale richiesta, massimo 4% (calcolata sul peso delle terre lavorate) senza asportazione e sostituzione, ma con correzione dei materiali presenti ed appartenenti unicamente alle classi A1-A2-A3-A2-4 (CNR UNI 10006) anche aggiungendo inerte di riporto come aggregato (max. 20% in peso) per avere una opportuna curva granulometrica atta a garantire i dati richiesti di portanza come da regolamento FIGC-LND</voce><codice_articolo>11.IS02.005.003</codice_articolo><articolo>Incremento % per terreni a scarsa classificazione di laboratorio</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>20.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14753"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.007</codice_voce><voce>Geomembrana impermeabilizzante in LDPE armata in teli prefabbricati, posato a secco sul fondo del campo</voce><codice_articolo>11.IS02.007.001</codice_articolo><articolo>spessore 0,3 mm da 240 gr/m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14754"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.009</codice_voce><voce>Drenaggio perimetrale</voce><codice_articolo>11.IS02.009.001</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di pozzetto di ispezione in cls vibrato dimensioni interne 40x40 cm con altezza interna variabile fino a 120 cm per ispezione e raccordo dei collettori longitudinali e per raccordo dei collettori longitudinali con la rete di scolo, completo di telaio e la griglia ispezionabile dimensioni 40x40 cm in acciaio pressato zincato antitacco con maglia 30x10 mm marchiata conforme alle norme UNI EN 124 di classe C 250. Compreso lo scavo della sede, il basamento in calcestruzzo, il rinfianco in misto arido ben costipato, la malta di allettamento, nonchè tutte le operazioni necessarie al raccordo dei pozzetti con la rete drenante e quant'altro occorra per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>120.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14755"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.009</codice_voce><voce>Drenaggio perimetrale</voce><codice_articolo>11.IS02.009.003</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di pozzetto di ispezione 100x100 cm in cls vibrato , con altezza interna variabile fino a 140 cm sifonato e diaframmato per ispezione e raccordo dei collettori longitudinali con la rete di scolo. Compreso lo scavo della sede, il basamento in calcestruzzo, il rinfianco in misto arido ben costipato, la malta di allettamento, il telaio e la griglia ispezionabili dimensioni 100x100 cm in acciaio pressato zincato antitacco con maglia 30x10 mm marchiata conforme alle norme UNI EN 124 di classe C 250, il raccordo con la rete drenante e quant'altro occorra per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>346.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14756"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.009.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.009</codice_voce><voce>Drenaggio perimetrale</voce><codice_articolo>11.IS02.009.005</codice_articolo><articolo>Compenso a corpo per la realizzazione del collegamento dal pozzetto di raccolta della rete drenante perimetrale al canale di scolo esterno alla recinzione dell'impianto sportivo, realizzato come da elaborati grafici di progetto e comprende la fornitura e posa in opera di tutti i materiali occorrenti. La voce prevede e compensa: - la fornitura e posa in opera di n. 1 pozzetto intermedio in cls vibrato avente dimensioni interne 100x100 cm con altezza interna variabile fino a 140 cm con copertina in cls dotata di chiusino di ispezione in ghisa sferoidale GS 500, costruito secondo le norme UNI EN 124 di classe B 125 luce netta 60x60 cm con telaio a struttura alveolare dimensioni 71x71 cm; - la fornitura e posa in opera di ml. 20 di tubo in PVC rigido conforme alla norma UNI EN 1401-1 tipo SN 4 per condotte di scarico interrate di acque civili e industriali, con giunto a bicchiere con anello in gomma, contrassegnati ogni metro con marchio del produttore, diametro, data di produzione e simbolo IIP. Diametro esterno 200 mm spessore 6,2 mm.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14757"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.009.007</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.009</codice_voce><voce>Drenaggio perimetrale</voce><codice_articolo>11.IS02.009.007</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di canaletta prefabbricata in conglomerato cementizio vibrato, dimensione esterna cm 16x16, completa di telaio e griglia in acciaio pressato zincato antitacco con maglia 30x10 mm antinfortunistica, marchiata, conforme alle norme UNI EN 124 di classe C 250 e da impiegarsi per la realizzazione della raccolta del drenaggio superficiale, in opera posata secondo le norme UNI EN 1433:2004 con sottofondo e rinfianchi dello spessore di cm 8 in conglomerato cementizio dosato a 150 Kg di cemento tipo R 3,25 per mc di inerte. Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per il corretto allineamento secondo le livellette di progetto. la fornitura e posa in opera del sottofondo e del rinfianco, i pezzi speciali, la sigillatura dei giunti, il collegamento ai pozzetti d'ispezione del drenaggio principale, E' compresa la griglia metallica zincata classe B125</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>82.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14758"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.011</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva</voce><codice_articolo>11.IS02.011.001</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di manto in erba artificiale prodotto in teli da 4,10 m di larghezza e di lunghezza variabile a seconda delle dimensioni del campo composto da una speciale fibra in polietilene con struttura monofilo monoestruso a quattro filamenti in altezza 52 mm, con forma a due sezioni combinate e legate: la prima, composta da 2 monofili dritti di colore verde lime, ha spessore pari a 455 micron; la seconda, composta da 2 monofili dritti di colore verde scuro, ha spessore pari a 300 micron. Titolo 9 .000 dtex, altezza del filato 50 mm, densità di tessitura 10.000 punti/m², filato in due diverse tonalità di colore in modo da garantire un elevato confort estetico. Il filato rispetta i requisiti nazionali ed internazionali relativi all’esposizione ai raggi solari (UVA e UVB), sia a livello di durata sia di prestazioni quali la resistenza alla rottura della fibra. Il manto ha valori di tenuta del filo (tuft-lock) conformi ai requisiti dei Regolamenti FIGC-LND e FIFA attualmente in vigore ed è certificato per le prove di resilienza con risultato ≥ a 2.3 cN (300 cicli Favimat R Texting machine). Manto tessuto su supporto drenante in polipropilene rivestito in poliuretano bi componente di colore nero, compatto ed esente da SBR e lattice di gomma. Il manto è prodotto in accordo ai requisiti previsti dalla norma UNI EN ISO 9001:2008 per la progettazione, la produzione e la rintracciabilità da aziende che dimostrano la certificazione del proprio Sistema Qualità aziendale da parte di Enti riconosciuti e dovrà rispondere alle caratteristiche della scheda tecnica. - L'incollaggio è costituito composto da uno speciale adesivo poliuretanico bi-componente di colore verde, senza alcuna modificazione epossidica a bassissima emissione di sostanze organiche volatili (UNI EN ISO 16000-9:2006; UNI EN ISO 16000-6:2011; UNI EN ISO 16000-3:2011), CERTIFICATO EC1 PLUS e da una banda di giunzione costituita da film di poliestere termolegato armato con tessuto omopolimerico, di colore bianco o verde, di larghezza 400 mm; - l'intaso di stabilizzazione è realizzato F45in sabbia silicea, lavata, ciclonata, vagliata, essiccata, selezionata, privata di infestanti, sterilizzata, deferrizzata e attestata FIGC-LND edizione 2019, di granulometria tra 0,4 mm e 1,25 mm, ottenuta mediante vibrosetacciatura meccanica a secco. La materia prima contiene quarzo singolo ed aggregati cristallini con un contenuto di silice ≥ 90%; di colore chiaro paglierino. -L'intaso prestazionale è realizzato con granulo in gomma, conforme ai requisiti del Regolamento FIGC-LND in vigore, composto da granuli di elastomero incapsulato nobilitato, realizzato attraverso la triturazione meccanica di pneumatici esausti opportunamente vagliati, verniciati e ricoperti con un film poliuretico I45verde o marrone. Granulometria controllata (0.8-2.5 mm), forma A2-B3 e densità apparente 0.48 g/cm³, il granulo è conforme ai test UVB ed ai test di abrasione dopo 20200 cicli di lisport. Totalmente esente da metalli pesanti (EOX, DOC, Cadmio, Cromo III, Cromo VI, Mercurio, Piombo, Stagno, Zinco) e non contiene prodotti che rilasciano nell’ambiente sostanze dannose allo stesso e rispetta i parametri della norma DIN 18035/7 p.6 che regolamenta in modo specifico le caratteristiche dei materiali da intasamento utilizzati per la realizzazione dei campi in erba artificiale. Riciclabile secondo protocollo CSI RECYCABLE PLASTIC - Regole particolari plastica riciclabile-003-13_Rev2. La posa in opera del sistema è comprensiva di: squadratura del campo, posa del manto mediante allineamento e srotolamento dei teli, rifilatura delle cimosse, accostamento e giunzione dei rotoli mediante l’utilizzo dell’apposito sistema di incollaggio. Creazione e posa della segnaletica di un gioco mediante l’intarsio e l’incollaggio delle linee di colore bianco, posa dell’intaso di stabilizzazione mediante stesura in più mani del quantitativo previsto con l’ausilio di mezzi meccanici specialistici, compresa la continua e ripetuta spazzolatura incrociata del tappeto sino all’ottimale riempimento delle fibre. Controllo e rifinitura manuale sino a rendere l’opera finita a perfetta regola d’arte, compreso l’accatastamento e lo smaltimento dei materiali di risulta della posa. - Altezza fibra 52 mm - Intasamento prestazionale in granulo SBR - Omologazione FIGC-LND</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>45.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14759"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.011</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva</voce><codice_articolo>11.IS02.011.003</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di manto in erba artificiale prodotto in teli da 4,10 m di larghezza e di lunghezza variabile a seconda delle dimensioni del campo composto da una speciale fibra in polietilene con struttura monofilo monoestruso a quattro filamenti in altezza 52 mm, con forma a due sezioni combinate e legate: la prima, composta da 2 monofili dritti di colore verde lime, ha spessore pari a 455 micron; la seconda, composta da 2 monofili dritti di colore verde scuro, ha spessore pari a 300 micron. A questi viene unito, tramite binatura, un ulteriore filato, fibrillato dritto, di colore verde lime più chiaro e di spessore 110 micron. Titolo 14.000 dtex, altezza del filato 50 mm, densità di tessitura 6.850 punti/m², filato in tre diverse tonalità di colore in modo da garantire un elevato confort estetico. Il filato rispetta i requisiti nazionali ed internazionali relativi all’esposizione ai raggi solari (UVA e UVB), sia a livello di durata sia di prestazioni quali la resistenza alla rottura della fibra. Il manto ha valori di tenuta del filo (tuft-lock) conformi ai requisiti dei Regolamenti FIGC-LND e FIFA attualmente in vigore. Manto tessuto su supporto drenante in polipropilene rivestito in poliuretano bi componente di colore nero, compatto ed esente da SBR e lattice di gomma. Il manto è prodotto in accordo ai requisiti previsti dalla norma UNI EN ISO 9001:2008 per la progettazione, la produzione e la rintracciabilità da aziende che dimostrano la certificazione del proprio Sistema Qualità aziendale da parte di Enti riconosciuti e dovrà rispondere alle caratteristiche della scheda tecnica. L'incollaggio è costituito composto da uno speciale adesivo poliuretanico bi-componente di colore verde, senza alcuna modificazione epossidica a bassissima emissione di sostanze organiche volatili (UNI EN ISO 16000-9:2006; UNI EN ISO 16000-6:2011; UNI EN ISO 16000-3:2011), CERTIFICATO EC1 PLUS e da una banda di giunzione costituita da film di poliestere termolegato armato con tessuto omopolimerico, di colore bianco o verde, di larghezza 400 mm. Al di sotto del manto in erba viene posato un sottotappeto in schiuma di polietilene a cellule chiuse di alta qualità sviluppata per i campi in erba sintetica, nel rispetto dei requisiti del Regolamento FIGC-LND in vigore. Costituito da uno strato di tessuto non tessuto in PET laminato da 150gr/m², specificatamente punzonato, garantisce eccellenti qualità di drenaggio, performance costanti nel tempo, è riutilizzabile per più di una singola installazione, non assorbe acqua ed ha un elevato recupero elastico. Prodotto in rotoli prefabbricati in altezza 2.000 mm e peso al metro quadro di 650 gr con un assorbimento allo shock pari al 38% e deformazione verticale di 6,9 mm. Lo spessore è pari a 10 mm e la densità è 50 Kg/m³. In fase di posa i teli devono essere giuntati tra di loro in senso longitudinale mediante nastro telato di larghezza minima 50 mm. L'intaso prestazionale è realizzato con granulo in gomma, conforme ai requisiti del Regolamento FIGC-LND in vigore, composto da granuli di elastomero incapsulato nobilitato, realizzato attraverso la triturazione meccanica di pneumatici esausti opportunamente vagliati, verniciati e ricoperti con un film poliuretico I45 verde o marrone. Granulometria controllata (0.8-2.5 mm), forma A2-B3 e densità apparente 0.48 g/cm³, il granulo è conforme ai test UVB ed ai test di abrasione dopo 20200 cicli di lisport. Totalmente esente da metalli pesanti (EOX, DOC, Cadmio, Cromo III, Cromo VI, Mercurio, Piombo, Stagno, Zinco) e non contiene prodotti che rilasciano nell’ambiente sostanze dannose allo stesso e rispetta i parametri della norma DIN 18035/7 p.6 che regolamenta in modo specifico le caratteristiche dei materiali da intasamento utilizzati per la realizzazione dei campi in erba artificiale. Riciclabile secondo protocollo CSI RECYCABLE PLASTIC - Regole particolari plastica riciclabile-003-13_Rev2. La posa in opera del sistema è comprensiva di: squadratura del campo, posa del sottotappeto e del manto mediante allineamento e srotolamento dei teli, rifilatura delle cimosse, accostamento e giunzione dei rotoli mediante l’utilizzo dell’apposito sistema di incollaggio. Creazione e posa della segnaletica di un gioco mediante l’intarsio e l’incollaggio delle linee di colore bianco, posa dell’intaso di stabilizzazione mediante stesura in più mani del quantitativo previsto con l’ausilio di mezzi meccanici specialistici, compresa la continua e ripetuta spazzolatura incrociata del tappeto sino all’ottimale riempimento delle fibre. Controllo e rifinitura manuale sino a rendere l’opera finita a perfetta regola d’arte, compreso l’accatastamento e lo smaltimento dei materiali di risulta della posa. - Altezza fibra 52 mm - Sottotappeto pre-drenaggio verticale - Intasamento prestazionale in granulo SBR - Omologazione FIGC-LND / FIFA QUALITY PRO</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>55.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14760"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.011.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.011</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva</voce><codice_articolo>11.IS02.011.005</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di manto in erba artificiale prodotto in teli da 4,10 m di larghezza e di lunghezza variabile a seconda delle dimensioni del campo composto da una speciale fibra in polietilene con struttura monofilo monoestruso a quattro filamenti in altezza 52mm, con forma a due sezioni combinate e legate: la prima, composta da 2 monofili dritti di colore verde lime, ha spessore pari a 455 micron; la seconda, composta da 2 monofili dritti di colore verde scuro, ha spessore pari a 300 micron. Titolo 9.000 dtex, altezza del filato 50 mm, densità di tessitura 10.000 punti/m², filato in due diverse tonalità di colore in modo da garantire un elevato confort estetico. Il filato rispetta i requisiti nazionali ed internazionali relativi all’esposizione ai raggi solari (UVA e UVB), sia a livello di durata sia di prestazioni quali la resistenza alla rottura della fibra. Il manto ha valori di tenuta del filo (tuft-lock) conformi ai requisiti dei Regolamenti FIGC-LND e FIFA attualmente in vigore ed è certificato per le prove di resilienza con risultato ≥ a 2.3 cN (300 cicli Favimat R Texting machine). Manto tessuto su supporto drenante in polipropilene rivestito in poliuretano bi componente di colore nero, compatto ed esente da SBR e lattice di gomma. Il manto è prodotto in accordo ai requisiti previsti dalla norma UNI EN ISO 9001:2008 per la progettazione, la produzione e la rintracciabilità da aziende che dimostrano la certificazione del proprio Sistema Qualità aziendale da parte di Enti riconosciuti e dovrà rispondere alle caratteristiche della scheda tecnica. L'incollaggio è costituito composto da uno speciale adesivo poliuretanico bi-componente di colore verde, senza alcuna modificazione epossidica a bassissima emissione di sostanze organiche volatili (UNI EN ISO 16000-9:2006; UNI EN ISO 16000-6:2011; UNI EN ISO 16000-3:2011), CERTIFICATO EC1 PLUS e da una banda di giunzione costituita da film di poliestere termolegato armato con tessuto omopolimerico, di colore bianco o verde, di larghezza 400 mm. Al di sotto del manto in erba viene posato un sottotappeto geocomposito in rotoli di larghezza 4.0 m per ventilazione e drenaggio planare creato tramite accoppiamento per termosaldatura dell'anima drenante in monofilamenti estrusi con morfologia a bolle isometriche, unitamente a due geotessili per filtrazione e separazione. Spessore a 2 kPA pari a 18 mm ±10 %, peso 1100 gr/m², permeabilità verticale di 36.000 mm/h, capacità idraulica orizzontale pari a 0.78 l/(m*s), assorbimento allo shock del 52% e deformazione verticale di 6,2 mm. Lo strato filtrante è composto da un geotessile agugliato in polipropilene stabilizzato UV, di colore bianco da 100gr/m². Le anime drenanti sono una geostuoia tridimensionale composta da monofili estrusi con struttura a cuspide biconica in polipropilene stabilizzato UV con carbon black, di colore nero. In fase di posa i teli devono essere giuntati tra di loro in senso longitudinale mediante un nastro telato di larghezza minima 50 mm. Ideale sia per drenaggio verticale che per drenaggio orizzontate (previo l’utilizzo di una membrana impermeabile). Certificato CE 1597-CPR0024 secondo la norma UNI EN 13252:2016. Sottotappeto è conforme ai requisiti del Regolamento FIGC-LND in vigore e certificato EPD (Environmental Product Declarations). L'intaso di stabilizzazione è realizzato F45in sabbia silicea, lavata, ciclonata, vagliata, essiccata, selezionata, privata di infestanti, sterilizzata, deferrizzata e attestata FIGC-LND edizione 2019, di granulometria tra 0,4 mm e 1,25 mm, ottenuta mediante vibrosetacciatura meccanica a secco. La materia prima contiene quarzo singolo ed aggregati cristallini con un contenuto di silice ≥ 90%; di colore chiaro paglierino. L'intaso prestazionale è realizzato con granulo in gomma, conforme ai requisiti del Regolamento FIGC-LND in vigore, composto da granuli di elastomero incapsulato nobilitato, realizzato attraverso la triturazione meccanica di pneumatici esausti opportunamente vagliati, verniciati e ricoperti con un film poliuretico I45verde o marrone. Granulometria controllata (0.8-2.5 mm), forma A2-B3 e densità apparente 0.48 g/cm3, il granulo è conforme ai test UVB ed ai test di abrasione dopo 20200 cicli di lisport. Totalmente esente da metalli pesanti (EOX, DOC, Cadmio, Cromo III, Cromo VI, Mercurio, Piombo, Stagno, Zinco) e non contiene prodotti che rilasciano nell’ambiente sostanze dannose allo stesso e rispetta i parametri della norma DIN 18035/7 p.6 che regolamenta in modo specifico le caratteristiche dei materiali da intasamento utilizzati per la realizzazione dei campi in erba artificiale. Riciclabile secondo protocollo CSI RECYCABLE PLASTIC - Regole particolari plastica riciclabile-003-13_Rev2. La posa in opera del sistema è comprensiva di: squadratura del campo, posa del sottotappeto e del manto mediante allineamento e srotolamento dei teli, rifilatura delle cimosse, accostamento e giunzione dei rotoli mediante l’utilizzo dell’apposito sistema di incollaggio. Creazione e posa della segnaletica di un gioco mediante l’intarsio e l’incollaggio delle linee di colore bianco, posa dell’intaso di stabilizzazione mediante stesura in più mani del quantitativo previsto con l’ausilio di mezzi meccanici specialistici, compresa la continua e ripetuta spazzolatura incrociata del tappeto sino all’ottimale riempimento delle fibre. Controllo e rifinitura manuale sino a rendere l’opera finita a perfetta regola d’arte, compreso l’accatastamento e lo smaltimento dei materiali di risulta della posa. - Altezza fibra 52 mm - Sottotappeto per drenaggio verticale/orizzontale - Intasamento prestazionale in granulo SBR - Omologazione FIGC-LND</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>53.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14761"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.011.007</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.011</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva</voce><codice_articolo>11.IS02.011.007</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di manto in erba artificiale prodotto in teli da 4,10 m di larghezza e di lunghezza variabile a seconda delle dimensioni del campo composto da una speciale fibra in polietilene con struttura monofilo monoestruso a sei filamenti dritti di spessore 570 micron, titolo 16.000 dtex, altezza del filato 52 mm, densità dei punti 8.400 punti/m², filato in tre diverse tonalità di colore in modo da garantire un elevato confort estetico. Il filato rispetta i requisiti nazionali ed internazionali relativi all’esposizione ai raggi solari (UVA e UVB), sia a livello di durata sia di prestazioni quali la resistenza alla rottura della fibra. Il manto ha valori di tenuta del filo (tuft-lock) conformi ai requisiti dei Regolamenti FIGC-LND e FIFA QUALITY PRO attualmente in vigore ed ha superato i test di resistenza LISPORT sottoponendolo ad oltre 300.000 cicli (regolamento LND ne prevede 20.000), Il manto deve inoltre essere certificato per le prove di resilienza con risultato ≥ a 2.1 cN (300 cicli Favimat R Texting machine). Manto tessuto su supporto drenante in polipropilene rivestito in poliuretano bi componente di colore nero, compatto ed esente da SBR e lattice di gomma. Il manto è prodotto in accordo ai requisiti previsti dalla norma UNI EN ISO 9001:2008 per la progettazione, la produzione e la rintracciabilità da aziende che dimostrano la certificazione del proprio Sistema Qualità aziendale da parte di Enti riconosciuti e dovrà rispondere alle caratteristiche della scheda tecnica. L'incollaggio è costituito composto da uno speciale adesivo poliuretanico bi-componente di colore verde, senza alcuna modificazione epossidica a bassissima emissione di sostanze organiche volatili (UNI EN ISO 16000-9:2006; UNI EN ISO 16000-6:2011; UNI EN ISO 16000-3:2011), CERTIFICATO EC1 PLUS e da una banda di giunzione costituita da film di poliestere termolegato armato con tessuto omopolimerico, di colore bianco o verde, di larghezza 400 mm. Al di sotto del manto in erba viene posato un geocomposito in rotoli di larghezza 4.0 m per ventilazione e drenaggio planare creato tramite accoppiamento per termosaldatura dell'anima drenante in monofilamenti estrusi con morfologia a bolle isometriche, unitamente a due geotessili per filtrazione e separazione. Spessore a 2 kPA pari a 18 mm ±10 %, peso 1100 gr/m², permeabilità verticale di 36.000 mm/h, capacità idraulica orizzontale pari a 0.78 l/(m*s), assorbimento allo shock del 52% e deformazione verticale di 6,2mm. Lo strato filtrante è composto da un geotessile agugliato in polipropilene stabilizzato UV, di colore bianco da 100gr/m². Le anime drenanti sono una geostuoia tridimensionale composta da monofili estrusi con struttura a cuspide biconica in polipropilene stabilizzato UV con carbon black, di colore nero. In fase di posa i teli devono essere giuntati tra di loro in senso longitudinale mediante un nastro telato di larghezza minima 50 mm. Ideale sia per drenaggio verticale che per drenaggio orizzontate (previo l’utilizzo di una membrana impermeabile). Certificato CE 1597-CPR0024 secondo la norma UNI EN 13252:2016. Sottotappeto è conforme ai requisiti del Regolamento FIGC-LND in vigore e certificato EPD (Environmental Product Declarations). - L'intaso di stabilizzazione è realizzato F45in sabbia silicea, lavata, ciclonata, vagliata, essiccata, selezionata, privata di infestanti, sterilizzata, deferrizzata e attestata FIGC-LND edizione 2019, di granulometria tra 0,4 mm e 1,25 mm, ottenuta mediante vibrosetacciatura meccanica a secco. La materia prima contiene quarzo singolo ed aggregati cristallini con un contenuto di silice ≥ 90%; di colore chiaro paglierino. L'intaso prestazionale è realizzato con un granulo prestazionale per tappeti in erba sintetica conforme ai requisiti del Regolamento FIGC-LND in vigore, di colore marrone, composto da materiale organico di origine vegetale naturale derivante dalla sfibratura di parti di piante arboree, esente da materiali estranei. Di granulometria controllata (0.5-3.15 mm). Ottima resistenza e durabilità al calpestio, antiabrasivo, atossico e conforme alla norma EN 71-3 sulla sicurezza dei giocattoli. L’intaso è privo di odori sgradevoli anche alle alte temperature ed in tema di compatibilità ambientale il prodotto garantisce eccellente resistenza all’aggressione UV, imputrescibilità, proprietà antimuffa, elevata resistenza all’invecchiamento. L’intaso non contiene ammine aromatiche e metalli pesanti, in conformità alla norma EN71-parte 3-2013 + A3:2018, TÜV OK BIODEGRADABILE IN SOIL (EN13432 e EN14995) TÜV OK BIO BASED (EN16640). La posa in opera del sistema è comprensiva di: squadratura del campo, posa del sottotappeto e del manto mediante allineamento e srotolamento dei teli, rifilatura delle cimosse, accostamento e giunzione dei rotoli mediante l’utilizzo dell’apposito sistema di incollaggio. Creazione e posa della segnaletica di un gioco mediante l’intarsio e l’incollaggio delle linee di colore bianco, posa dell’intaso di stabilizzazione mediante stesura in più mani del quantitativo previsto con l’ausilio di mezzi meccanici specialistici, compresa la continua e ripetuta spazzolatura incrociata del tappeto sino all’ottimale riempimento delle fibre. Controllo e rifinitura manuale sino a rendere l’opera finita a perfetta regola d’arte, compreso l’accatastamento e lo smaltimento dei materiali di risulta della posa. "- Altezza fibra 52 mm - Sottotappeto per drenaggio verticale/orizzontale - Intasamento prestazionale organico vegetale al 100% - Omologazione FIGC-LND / FIFA QUALITY PRO</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>61.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14762"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.011.009</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.011</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva</voce><codice_articolo>11.IS02.011.009</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di manto in erba artificiale prodotto in teli da 4,10 m di larghezza e di lunghezza variabile a seconda delle dimensioni del campo composto da una speciale fibra in polietilene con struttura monofilo monoestruso a sei filamenti dritti composta da 2 monofili dritti di colore verde field di spessore 571 micron con forma ad ali rinforzate e da 2 monofili dritti di colore verde oliva di spessore pari a 370 micron con forma a diamante rinforzato centralmente. Titolo 10.000 dtex, altezza del filato 52 mm, densità di tessitura 10.200 punti/m², filato in due diverse tonalità di colore in modo da garantire un elevato confort estetico. Il filato rispetta i requisiti nazionali ed internazionali relativi all’esposizione ai raggi solari (UVA e UVB), sia a livello di durata sia di prestazioni quali la resistenza alla rottura della fibra. Il manto ha valori di tenuta del filo (tuft-lock) conformi ai requisiti dei Regolamenti FIGC-LND e FIFA attualmente in vigore ed è certificato per le prove di resilienza con risultato ≥ a 2.1 cN (300 cicli Favimat R Texting machine). Manto tessuto su supporto drenante in polipropilene rivestito in poliuretano bi componente di colore nero, compatto ed esente da SBR e lattice di gomma. Il manto è prodotto in accordo ai requisiti previsti dalla norma UNI EN ISO 9001:2008 per la progettazione, la produzione e la rintracciabilità da aziende che dimostrano la certificazione del proprio Sistema Qualità aziendale da parte di Enti riconosciuti e dovrà rispondere alle caratteristiche della scheda tecnica. L'incollaggio è costituito composto da uno speciale adesivo poliuretanico bi-componente di colore verde, senza alcuna modificazione epossidica a bassissima emissione di sostanze organiche volatili (UNI EN ISO 16000-9:2006; UNI EN ISO 16000-6:2011; UNI EN ISO 16000-3:2011), CERTIFICATO EC1 PLUS e da una banda di giunzione costituita da film di poliestere termolegato armato con tessuto omopolimerico, di colore bianco o verde, di larghezza 400 mm. Al di sotto del manto in erba viene posato un sottotappeto in schiuma di polietilene a cellule chiuse di alta qualità sviluppata per i campi in erba sintetica, nel rispetto dei requisiti del Regolamento FIGC-LND in vigore. Costituito da uno strato di tessuto non tessuto in PET laminato da 150gr/m², specificatamente punzonato, garantisce eccellenti qualità di drenaggio, performance costanti nel tempo, è riutilizzabile per più di una singola installazione, non assorbe acqua ed ha un elevato recupero elastico. Prodotto in rotoli prefabbricati in altezza 2.000 mm e peso al metro quadro di 650 gr con un assorbimento allo shock pari al 38% e deformazione verticale di 6,9 mm. Lo spessore è pari a 10 mm e la densità è 50 Kg/m³. In fase di posa i teli devono essere giuntati tra di loro in senso longitudinale mediante nastro telato di larghezza minima 50 mm. L'intaso di stabilizzazione è realizzato F45in sabbia silicea, lavata, ciclonata, vagliata, essiccata, selezionata, privata di infestanti, sterilizzata, deferrizzata e attestata FIGC-LND edizione 2019, di granulometria tra 0,4 mm e 1,25 mm, ottenuta mediante vibrosetacciatura meccanica a secco. La materia prima contiene quarzo singolo ed aggregati cristallini con un contenuto di silice ≥ 90%; di colore chiaro paglierino. L'intaso prestazionale è realizzato con un granulo prestazionale per tappeti in erba sintetica conforme ai requisiti del Regolamento FIGC-LND in vigore, di colore marrone, composto da materiale organico di origine vegetale naturale derivante dalla sfibratura di parti di piante arboree, esente da materiali estranei. Di granulometria controllata (0.5-3.15 mm). Ottima resistenza e durabilità al calpestio, antiabrasivo, atossico e conforme alla norma EN 71-3 sulla sicurezza dei giocattoli. L’intaso è privo di odori sgradevoli anche alle alte temperature ed in tema di compatibilità ambientale il prodotto garantisce eccellente resistenza all’aggressione UV, imputrescibilità, proprietà antimuffa, elevata resistenza all’invecchiamento. L’intaso non contiene ammine aromatiche e metalli pesanti, in conformità alla norma EN71-parte 3-2013 + A3:2018, TÜV OK BIODEGRADABILE IN SOIL (EN13432 e EN14995) TÜV OK BIO BASED (EN16640). La posa in opera del sistema è comprensiva di: squadratura del campo, posa del sottotappeto e del manto mediante allineamento e srotolamento dei teli, rifilatura delle cimosse, accostamento e giunzione dei rotoli mediante l’utilizzo dell’apposito sistema di incollaggio. Creazione e posa della segnaletica di un gioco mediante l’intarsio e l’incollaggio delle linee di colore bianco, posa dell’intaso di stabilizzazione mediante stesura in più mani del quantitativo previsto con l’ausilio di mezzi meccanici specialistici, compresa la continua e ripetuta spazzolatura incrociata del tappeto sino all’ottimale riempimento delle fibre. Controllo e rifinitura manuale sino a rendere l’opera finita a perfetta regola d’arte, compreso l’accatastamento e lo smaltimento dei materiali di risulta della posa. "- Altezza fibra 52 mm - Sottotappeto per drenaggio verticale - Intasamento prestazionale organico vegetale al 100% - Omologazione FIGC-LND / FIFA QUALITY PRO</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>55.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14763"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.011.011</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.011</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva</voce><codice_articolo>11.IS02.011.011</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di manto in erba artificiale prodotto in teli da 4,10 m di larghezza e di lunghezza variabile a seconda delle dimensioni del campo composto da una speciale fibra in polietilene con struttura monofilo monoestruso a sei filamenti dritti di spessore 570 micron, titolo 16.000 dtex, altezza del filato 60 mm, densità dei punti 8.400 punti/m², filato in tre diverse tonalità di colore in modo da garantire un elevato confort estetico. Il filato rispetta i requisiti nazionali ed internazionali relativi all’esposizione ai raggi solari (UVA e UVB), sia a livello di durata sia di prestazioni quali la resistenza alla rottura della fibra. Il manto ha valori di tenuta del filo (tuft-lock) conformi ai requisiti dei Regolamenti FIGC-LND e FIFA QUALITY PRO attualmente in vigore ed ha superato i test di resistenza LISPORT sottoponendolo ad oltre 300.000 cicli (regolamento LND ne prevede 20.000), Il manto deve inoltre essere certificato per le prove di resilienza con risultato ≥ a 2.1 cN (300 cicli Favimat R Texting machine). Manto tessuto su supporto drenante in polipropilene rivestito in poliuretano bi componente di colore nero, compatto ed esente da SBR e lattice di gomma. Il manto è prodotto in accordo ai requisiti previsti dalla norma UNI EN ISO 9001:2008 per la progettazione, la produzione e la rintracciabilità da aziende che dimostrano la certificazione del proprio Sistema Qualità aziendale da parte di Enti riconosciuti e dovrà rispondere alle caratteristiche della scheda tecnica. L'incollaggio è costituito composto da uno speciale adesivo poliuretanico bi-componente di colore verde, senza alcuna modificazione epossidica a bassissima emissione di sostanze organiche volatili (UNI EN ISO 16000-9:2006; UNI EN ISO 16000-6:2011; UNI EN ISO 16000-3:2011), CERTIFICATO EC1 PLUS e da una banda di giunzione costituita da film di poliestere termolegato armato con tessuto omopolimerico, di colore bianco o verde, di larghezza 400 mm. L'intaso di stabilizzazione è realizzato F45 in sabbia silicea, lavata, ciclonata, vagliata, essiccata, selezionata, privata di infestanti, sterilizzata, deferrizzata e attestata FIGC-LND edizione 2019, di granulometria tra 0,4 mm e 1,25 mm, ottenuta mediante vibrosetacciatura meccanica a secco. La materia prima contiene quarzo singolo ed aggregati cristallini con un contenuto di silice ≥ 90%; di colore chiaro paglierino. L'intaso prestazionale è realizzato con granulo in gomma, conforme ai requisiti del Regolamento FIGC-LND in vigore, composto da granuli di elastomero incapsulato nobilitato, realizzato attraverso la triturazione meccanica di pneumatici esausti opportunamente vagliati, verniciati e ricoperti con un film poliuretico I45verde o marrone. Granulometria controllata (0.8-2.5 mm), forma A2-B3 e densità apparente 0.48 g/cm3, il granulo è conforme ai test UVB ed ai test di abrasione dopo 20200 cicli di lisport. Totalmente esente da metalli pesanti (EOX, DOC, Cadmio, Cromo III, Cromo VI, Mercurio, Piombo, Stagno, Zinco) e non contiene prodotti che rilasciano nell’ambiente sostanze dannose allo stesso e rispetta i parametri della norma DIN 18035/7 p.6 che regolamenta in modo specifico le caratteristiche dei materiali da intasamento utilizzati per la realizzazione dei campi in erba artificiale. Riciclabile secondo protocollo CSI RECYCABLE PLASTIC - Regole particolari plastica riciclabile-003-13_Rev2. La posa in opera del sistema è comprensiva di: squadratura del campo, posa del manto mediante allineamento e srotolamento dei teli, rifilatura delle cimosse, accostamento e giunzione dei rotoli mediante l’utilizzo dell’apposito sistema di incollaggio. Creazione e posa della segnaletica di un gioco mediante l’intarsio e l’incollaggio delle linee di colore bianco, posa dell’intaso di stabilizzazione mediante stesura in più mani del quantitativo previsto con l’ausilio di mezzi meccanici specialistici, compresa la continua e ripetuta spazzolatura incrociata del tappeto sino all’ottimale riempimento delle fibre. Controllo e rifinitura manuale sino a rendere l’opera finita a perfetta regola d’arte, compreso l’accatastamento e lo smaltimento dei materiali di risulta della posa. - Altezza fibra 60 mm - Intasamento prestazionale in granulo SBR - Omologazione FIGC-LND</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>56.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14764"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.011.013</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.011</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva</voce><codice_articolo>11.IS02.011.013</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di manto in erba artificiale prodotto in teli da 4,10 m di larghezza e di lunghezza variabile a seconda delle dimensioni del campo composto da una speciale fibra in polietilene con struttura monofilo monoestruso a quattro filamenti in altezza 60mm, con forma a due sezioni combinate e legate: la prima, composta da 2 monofili dritti di colore verde lime, ha spessore pari a 455 micron; la seconda, composta da 2 monofili dritti di colore verde scuro, ha spessore pari a 300 micron. A questi viene unito, tramite binatura, un ulteriore filato, fibrillato dritto, di colore verde lime più chiaro e di spessore 110 micron. Titolo 14.000 dtex, altezza del filato 60 mm, densità di tessitura 6.850 punti/m², filato in tre diverse tonalità di colore in modo da garantire un elevato confort estetico. Il filato rispetta i requisiti nazionali ed internazionali relativi all’esposizione ai raggi solari (UVA e UVB), sia a livello di durata sia di prestazioni quali la resistenza alla rottura della fibra. Il manto ha valori di tenuta del filo (tuft-lock) conformi ai requisiti dei Regolamenti FIGC-LND e FIFA attualmente in vigore. Manto tessuto su supporto drenante in polipropilene rivestito in poliuretano bi componente di colore nero, compatto ed esente da SBR e lattice di gomma. Il manto è prodotto in accordo ai requisiti previsti dalla norma UNI EN ISO 9001:2008 per la progettazione, la produzione e la rintracciabilità da aziende che dimostrano la certificazione del proprio Sistema Qualità aziendale da parte di Enti riconosciuti e dovrà rispondere alle caratteristiche della scheda tecnica. L'incollaggio è costituito composto da uno speciale adesivo poliuretanico bi-componente di colore verde, senza alcuna modificazione epossidica a bassissima emissione di sostanze organiche volatili (UNI EN ISO 16000-9:2006; UNI EN ISO 16000-6:2011; UNI EN ISO 16000-3:2011), CERTIFICATO EC1 PLUS e da una banda di giunzione costituita da film di poliestere termolegato armato con tessuto omopolimerico, di colore bianco o verde, di larghezza 400 mm. L'intaso di stabilizzazione è realizzato F45in sabbia silicea, lavata, ciclonata, vagliata, essiccata, selezionata, privata di infestanti, sterilizzata, deferrizzata e attestata FIGC-LND edizione 2019, di granulometria tra 0,4 mm e 1,25 mm, ottenuta mediante vibrosetacciatura meccanica a secco. La materia prima contiene quarzo singolo ed aggregati cristallini con un contenuto di silice ≥ 90%; di colore chiaro paglierino. L'intaso prestazionale è realizzato con un granulo prestazionale per tappeti in erba sintetica conforme ai requisiti del Regolamento FIGC-LND in vigore, di colore marrone, composto da materiale organico di origine vegetale naturale derivante dalla sfibratura di parti di piante arboree, esente da materiali estranei. Di granulometria controllata (0.5-3.15 mm). Ottima resistenza e durabilità al calpestio, antiabrasivo, atossico e conforme alla norma EN 71-3 sulla sicurezza dei giocattoli. L’intaso è privo di odori sgradevoli anche alle alte temperature ed in tema di compatibilità ambientale il prodotto garantisce eccellente resistenza all’aggressione UV, imputrescibilità, proprietà antimuffa, elevata resistenza all’invecchiamento. L’intaso non contiene ammine aromatiche e metalli pesanti, in conformità alla norma EN71-parte 3-2013 + A3:2018, TÜV OK BIODEGRADABILE IN SOIL (EN13432 e EN14995) TÜV OK BIO BASED (EN16640). La posa in opera del sistema è comprensiva di: squadratura del campo, posa del manto mediante allineamento e srotolamento dei teli, rifilatura delle cimosse, accostamento e giunzione dei rotoli mediante l’utilizzo dell’apposito sistema di incollaggio. Creazione e posa della segnaletica di un gioco mediante l’intarsio e l’incollaggio delle linee di colore bianco, posa dell’intaso di stabilizzazione mediante stesura in più mani del quantitativo previsto con l’ausilio di mezzi meccanici specialistici, compresa la continua e ripetuta spazzolatura incrociata del tappeto sino all’ottimale riempimento delle fibre. Controllo e rifinitura manuale sino a rendere l’opera finita a perfetta regola d’arte, compreso l’accatastamento e lo smaltimento dei materiali di risulta della posa. - Altezza fibra 60 mm - Intasamento prestazionale organico vegetale al 100% - Omologazione FIGC-LN</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>54.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14765"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.011.015</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.011</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva</voce><codice_articolo>11.IS02.011.015</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di manto in erba artificiale prodotto in teli da 4,10 m di larghezza e di lunghezza variabile a seconda delle dimensioni del campo composto da una speciale fibra in polietilene con struttura monofilo monoestruso a sei filamenti dritti composta da 2 monofili dritti di colore verde field di spessore 571 micron con forma ad ali rinforzate e da 2 monofili dritti di colore verde oliva di spessore pari a 370 micron con forma a diamante rinforzato centralmente. Titolo 10.000 dtex, altezza del filato 60 mm, densità di tessitura 10.200 punti/m², filato in due diverse tonalità di colore in modo da garantire un elevato confort estetico. Il filato rispetta i requisiti nazionali ed internazionali relativi all’esposizione ai raggi solari (UVA e UVB), sia a livello di durata sia di prestazioni quali la resistenza alla rottura della fibra. Il manto ha valori di tenuta del filo (tuft-lock) conformi ai requisiti dei Regolamenti FIGC-LND, FIFA QUALITY PRO e WORLD RUGBY attualmente in vigore ed è certificato per le prove di resilienza con risultato ≥ a 2.1 cN (300 cicli Favimat R Texting machine). Manto tessuto su supporto drenante in polipropilene rivestito in poliuretano bi componente di colore nero, compatto ed esente da SBR e lattice di gomma. Il manto è prodotto in accordo ai requisiti previsti dalla norma UNI EN ISO 9001:2008 per la progettazione, la produzione e la rintracciabilità da aziende che dimostrano la certificazione del proprio Sistema Qualità aziendale da parte di Enti riconosciuti e dovrà rispondere alle caratteristiche della scheda tecnica. L'incollaggio è costituito composto da uno speciale adesivo poliuretanico bi-componente di colore verde, senza alcuna modificazione epossidica a bassissima emissione di sostanze organiche volatili (UNI EN ISO 16000-9:2006; UNI EN ISO 16000-6:2011; UNI EN ISO 16000-3:2011), CERTIFICATO EC1 PLUS e da una banda di giunzione costituita da film di poliestere termolegato armato con tessuto omopolimerico, di colore bianco o verde, di larghezza 400 mm. Al di sotto del manto in erba viene posato un sottotappeto in schiuma di polietilene a cellule chiuse di alta qualità sviluppata per i campi in erba sintetica, nel rispetto dei requisiti del Regolamento FIGC-LND in vigore. Costituito da uno strato di tessuto non tessuto in PET laminato da 150gr/m², specificatamente punzonato, garantisce eccellenti qualità di drenaggio, performance costanti nel tempo, è riutilizzabile per più di una singola installazione, non assorbe acqua ed ha un elevato recupero elastico. Prefabbricato, Prodotto in rotoli prefabbricati in altezza 2.000 mm e peso al metro quadro di 880 gr con un assorbimento allo shock pari al 51% e deformazione verticale di 7,2 mm. Lo spessore è pari a 12 mm e la densità è 70 Kg/m³. In fase di posa i teli devono essere giuntati tra di loro in senso longitudinale mediante nastro telato di larghezza minima 50 mm. L'intaso di stabilizzazione è realizzato F45in sabbia silicea, lavata, ciclonata, vagliata, essiccata, selezionata, privata di infestanti, sterilizzata, deferrizzata e attestata FIGC-LND edizione 2019, di granulometria tra 0,4 mm e 1,25 mm, ottenuta mediante vibrosetacciatura meccanica a secco. La materia prima contiene quarzo singolo ed aggregati cristallini con un contenuto di silice ≥ 90%; di colore chiaro paglierino. L'intaso prestazionale è realizzato con un granulo prestazionale per tappeti in erba sintetica conforme ai requisiti del Regolamento FIGC-LND in vigore, di colore marrone, composto da materiale organico di origine vegetale naturale derivante dalla sfibratura di parti di piante arboree, esente da materiali estranei. Di granulometria controllata (0.5-3.15 mm). Ottima resistenza e durabilità al calpestio, antiabrasivo, atossico e conforme alla norma EN 71-3 sulla sicurezza dei giocattoli. L’intaso è privo di odori sgradevoli anche alle alte temperature ed in tema di compatibilità ambientale il prodotto garantisce eccellente resistenza all’aggressione UV, imputrescibilità, proprietà antimuffa, elevata resistenza all’invecchiamento. L’intaso non contiene ammine aromatiche e metalli pesanti, in conformità alla norma EN71-parte 3-2013 + A3:2018, TÜV OK BIODEGRADABILE IN SOIL (EN13432 e EN14995) TÜV OK BIO BASED (EN16640). La posa in opera del sistema è comprensiva di: squadratura del campo, posa del sottotappeto e del manto mediante allineamento e srotolamento dei teli, rifilatura delle cimosse, accostamento e giunzione dei rotoli mediante l’utilizzo dell’apposito sistema di incollaggio. Creazione e posa della segnaletica di un gioco mediante l’intarsio e l’incollaggio delle linee di colore bianco, posa dell’intaso di stabilizzazione mediante stesura in più mani del quantitativo previsto con l’ausilio di mezzi meccanici specialistici, compresa la continua e ripetuta spazzolatura incrociata del tappeto sino all’ottimale riempimento delle fibre. Controllo e rifinitura manuale sino a rendere l’opera finita a perfetta regola d’arte, compreso l’accatastamento e lo smaltimento dei materiali di risulta della posa. - Altezza fibra 60 mm - Intasamento prestazionale organico vegetale al 100% - Omologazione FIGC-LND / FIFA QUALITY PRO / WORLD RUGBY</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>63.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14766"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.013</codice_voce><voce>Costruzione di impianto di irrigazione per campo di calcio in erba sintetica</voce><codice_articolo>11.IS02.013.001</codice_articolo><articolo>Realizzazione di impianto di irrigazione atto a garantire l’innaffiamento dell’intera superficie del campo di calcio, come da regolamento FIGC- LND, mediante fornitura e posa in opera di n. 8 irrigatori dinamici, 4 per ciascun lato maggiore, posti esternamente al campo per destinazione. Irrigatore a scomparsa tecnologia “pop up” ad impatto, gittata 19 - 38 m (3 - 8 bar), completo di elettrovalvola 24 v a/c 1"1/2. La distribuzione dell’acqua è garantita da tubazione perimetrale ad anello PEAD PE 100 UNI EN 12201 PN 10 SDR 17 R50 Ø esterno 90mm, corredata dai relativi manicotti, raccordi, gomiti, nippli, fino alla cisterna di adduzione costituita da serbatorio modulare medio in polietilene da interro o fuoriterra da 10.000 litri. Fornitura e posa in opera di elettropompa verticale da KW 11 con portata di 500 l/min e prevalenza di 80 m, idonea a garantire la gittata di 38 m, completa di basamento in acciaio zincato e piedini antivibranti in gomma, collettore di mandata corredato di manometro e tubo di aspirazione in acciaio. Quadro elettrico di comando e controllo elettropompa ad avviamento con relè 24 V per comando da centralina elettronica da esterni, programmabile ad 8 stazioni, 24 V con trasformatore interno. Collegamento elettrico delle elettrovalvole in opera in tubazione corrugata PEAD doppia parete Ø esterno 50 mm di per il collegamento delle elettrovalvole alla centralina, compreso le necessarie opere murarie escluso scavi e reinterri e gli allacciamenti alle reti idriche ed elettriche esistenti. Fornito e posato in scavo esistente, compreso le necessarie opere murarie complementari, escluso gli allacciamenti alle reti idrica ed elettrica esistentiQuadro elettrico di comando e controllo elettropompa ad avviamento con relè 24 V per comando da centralina elettronica da esterni, programmabile ad 8 stazioni, 24 V con trasformatore interno. Collegamento elettrico delle elettrovalvole in opera in tubazione corrugata PEAD doppia parete Ø esterno 50 mm di per il collegamento delle elettrovalvole alla centralina, compreso le necessarie opere murarie escluso scavi e reinterri e gli allacciamenti alle reti idriche ed elettriche esistenti. Fornito e posato in scavo esistente, compreso le necessarie opere murarie complementari, escluso gli allacciamenti alle reti idrica ed elettrica esistenti:</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>47262.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14767"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.015</codice_voce><voce>Formazione di cordolo e recinzione perimetrale per campo di calcio</voce><codice_articolo>11.IS02.015.001</codice_articolo><articolo>Scavo a sezione obbligata o ristretta in materie di qualsiasi natura e consistenza escluse le rocce dure, sia asciutte che bagnate, compreso dei trovanti di volume inferiore di mc. 0,50, lo sradicamento di radici, ceppaie, etc., compresa la regolazione delle pareti, la spianatura del fondo, eventuali piccoli puntellamenti e sbadacchiature ed ogni altro onere principale ed accessorio. (Esecuzione dello scavo per incassare il sottocordolo di cm. 40 x 20).</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>68.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.27</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>67.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>23.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14768"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.015</codice_voce><voce>Formazione di cordolo e recinzione perimetrale per campo di calcio</voce><codice_articolo>11.IS02.015.003</codice_articolo><articolo>Trasporto a rifiuto alle pubbliche discariche a qualsiasi distanza da applicarsi alle materie eccedenti il rinterro, valutate in misura pari a volume effettivo occupato dalle opere d'arte, dai cunicoli di qualsiasi sezione costruiti nei cavi e dalle tubazioni impiantate di diametro interno superiore a mm. 400, compreso il nolo dei mezzi di trasporto e la manodopera per il carico e scarico.</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>15.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>65.66</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14769"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.015.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.015</codice_voce><voce>Formazione di cordolo e recinzione perimetrale per campo di calcio</voce><codice_articolo>11.IS02.015.005</codice_articolo><articolo>Maggior onere per il trasporto a discarica dei materiali di risulta per ogni km in più oltre i 10 previsti.</articolo><um>m³/km</um><TOTALE_GENERALE>1.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14770"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.015.007</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.015</codice_voce><voce>Formazione di cordolo e recinzione perimetrale per campo di calcio</voce><codice_articolo>11.IS02.015.007</codice_articolo><articolo>Compenso alle discariche autorizzate e realizzate secondo il DLgs 13 gennaio 2003, n. 36, per conferimento di materiale di risulta proveniente da scavi o demolizioni, escluso il costo relativo alla caratterizzazione del rifiuto: : si faccia riferiento alla lavorazione PUG2023-E 01.34a</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>18.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14771"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.015.009</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.015</codice_voce><voce>Formazione di cordolo e recinzione perimetrale per campo di calcio</voce><codice_articolo>11.IS02.015.009</codice_articolo><articolo>Conglomerato cementizio a dosaggio di q.li 2,00 di cemento per mc., confezionato con inerti di natura calcarea e secondo le norme previste, dato in opera in fondazione per la esecuzione di sottocordoli delle dimensioni di cm. 0,40 x 0,20.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>13.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>21.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>32.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14772"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.015.011</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.015</codice_voce><voce>Formazione di cordolo e recinzione perimetrale per campo di calcio</voce><codice_articolo>11.IS02.015.011</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di cordoli retti in cls di sezione di cm 10 x h. cm 25, lunghezza cm 100, escluso il costo per la sottofondazione in cls da calcolarsi a parte: si faccia riferimento alla lavorazione PUG2023-Inf 01.71b.</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>30.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14773"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.015.013</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.015</codice_voce><voce>Formazione di cordolo e recinzione perimetrale per campo di calcio</voce><codice_articolo>11.IS02.015.013</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di rete metallica zincata plastificata di colore verde Ø mm 3,70, per delimitazione del campo da gioco, compresa la carpenteria metallica di sostegno in tubolare di ferro zincato a caldo del Ø mm. 48, avente altezza fuori terra da cordolo perimetrale da m. 2,20, ivi incluso l'incastro nel cordolo perimetrale.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>28.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14774"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.017</codice_voce><voce>Attrezzature sportive</voce><codice_articolo>11.IS02.017.001</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di coppia di porte calcio regolamentari in profilato di alluminio 120x105 mm, rinforzate con nervature interne antiflessione, misure regolamentari, protette con vernice poliuretanica colore bianco, fornite di bussole da interrare. Porte calcio con palo staccato modello inglese, ganci tendirete speciali in nylon. Fornite a traversa tagliata in due pezzi, gomiti di giunzione, traversa-montante, in robusta fusione di alluminio 7,32x2,44 m., compreso la rete, la formazione dei plinti in cls e bussole metalliche per il fissaggio delle stesse, lo scavo e quant'altro occorrente. Certificata TUV secondo norma UNI EN 748.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>3300.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14775"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.017</codice_voce><voce>Attrezzature sportive</voce><codice_articolo>11.IS02.017.003</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di n. 4 bandierine per campo di calcio, compreso la formazione dei plinti in cls per il fissaggio delle stesse.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>600.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14776"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.017.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.017</codice_voce><voce>Attrezzature sportive</voce><codice_articolo>11.IS02.017.005</codice_articolo><articolo>Sola fornitura di panchina allenatori/riserve, realizzata mediante: - Struttura in profilati di alluminio di idonea sezione e di colore bianco; "- Pannellatura inferiore di protezione in stratificato di idoneo spessore, opportunamente fissata alla struttura portante;" "- Pannellatura superiore e di copertura in policarbonato alveolare opportunamente sagomato e fissato alla struttura portante;" "- Piano di seduta realizzato con n. 12 scocche in PVC, fissata ad idonea seduta in alluminio preverniciato;" "- Protezioni laterali aventi nella parte inferiore e superiore le stesse caratteristiche descritte della parte posteriore e superiore della panchina." Dimensioni ml. 6,00 per un'altezza di m. 2,00.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3800.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14777"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.019</codice_voce><voce>Impianto di illuminazione</voce><codice_articolo>11.IS02.019.001</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di torrefaro con piattaforma fissa in acciaio S355JR (Fe510B) UNI EN 10025 GL05 zincato a caldo UNI EN ISO 1461 sezione 12 lati / 2 tronchi, altezza H totale 21.500 mm, Spessore 4 mm, D. di base 550 mm, D. testa 200 mm. Completa di scala guardiacorpo in acciaio S235JR (Fe360B) UNI EN 10025 con terrazzino di riposo quadrato mm 1200x1200 x H 1.100 mm. Escluso plinto di fondazione compensato a parte.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>12045.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14778"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.019</codice_voce><voce>Impianto di illuminazione</voce><codice_articolo>11.IS02.019.003</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di proiettore asimmetrico per lampada agli joduri metallici con armatura in alluminio pressofuso (ENAB 46 000), con alettature di raffreddamento, riflettore asimmetrico in alluminio lucido 99.85, ossidato anodicamente e brillantato, con aletta di recupero del flusso luminoso. La versione asimmetrica ha un’emissione del flusso di 65°. Diffusore in vetro temperato sp. 5 mm resistente agli shock termici e agli urti (prove UNI EN 1250-1:2001). Verniciatura a polvere poliestere, colore nero, resistente alla corrosione e alle nebbie saline. Portalampada in ceramica e contatti argentati. Cavetto capicordato con puntali in ottone stagnato, isolamento in silicone con calza in fibra di vetro, sezione 2.5 mm² ". Morsettiera 2P+T in nylon con massima sezione dei conduttori ammessa 6 mm².Predisposizione al cablaggio per la riaccensione a caldo. Dotato di cerniera della parte posteriore dell’apparecchio tale da poter effettuare le operazioni di manutenzione senza l’utilizzo di utensili. Con valvola di ricircolo aria." Equipaggiato con pressacavo in nylon f.v. Ø1/2 pollice gas, con sezionatore che permette la sostituzione della lampada in sicurezza.Staffa in acciaio con scala goniometrica e mirino di puntamento, viterie in acciaio imperdibili, anticorrosione e antigrippaggio, cassetta portaccenditore separata termicamente dal corpo, con guarnizione in materiale siliconico platinico. "Prodotti in conformità alle vigenti norme EN60598-1 CEI 34-21, sono protetti con il grado IP667 secondo le EN 60529. Superficie di esposizione al vento: 3000 cmq. Riaccensione a caldo con sottocodice -99."</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3120.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14779"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS02.019.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS02</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCIO</capitolo><codice_voce>11.IS02.019</codice_voce><voce>Impianto di illuminazione</voce><codice_articolo>11.IS02.019.005</codice_articolo><articolo>"Fornitura e posa in opera di proiettore da 3 moduli con lampade LED con corpo in alluminio pressofuso, con alettature di raffreddamento. Struttura (2/3moduli LED) stampata in alluminio pressofuso con alloggiamento per il fissaggio della staffa supporto proiettore, tale da permettere anche l’orientamento dei singoli moduli con una inclinazione di +/20° sull’asse orizzontale del modulo stesso. Ottiche in policarbonato V0 metallizzato ad alto rendimento luminoso. Diffusore in vetro extra- chiaro sp. 4mm temprato resistente agli shock termici e agli urti. Verniciatura in diverse fasi. A polvere con resina a base poliestre, resistente alla corrosione e alle nebbie saline. Seconda mano di finitura con resina acrilica ecologica stabilizzata ai raggi UV. Cablaggio per alimentazione 220-240V 50/60Hz, con driver esterno IP67 applicato sull’apparecchio per versione con 1 modulo LED." "Completo di staffa zincata e verniciata. Versione con modulo LED singolo completa di cavo con connettore stagno IP68 per una rapida installazione. Dispositivo di protezione conforme alla EN 61547 contro i fenomeni impulsivi atto a proteggere il modulo LED e il relativo alimentatore. Operante in due modalità:" "modo differenziale: surge tra i conduttori di alimentazione, ovvero tra il conduttore di fase verso quello di neutro." "modo comune: surge tra i conduttori di alimentazione, L/N, verso la terra o il corpo dell’apparecchio se quest’ultimo è in classe II e se installato su palo metallico." "Con possibilità di avere un apparecchio in classe II e protezione fino a 10KV. DIMM 1-10V (dal 10 al 100%) o DALI." Dotato di LED white 420W, 65650lm-4000K-CRI 70</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4653.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14780"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS03.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS03</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCETTO</capitolo><codice_voce>11.IS03.001</codice_voce><voce>Realizzazione di campo per il gioco del calcetto all’aperto eseguito nel seguente modo (misure: lato corto ml. 22 32 42, lato lungo ml. 43 53 63.). Preparazione del piano di posa campo di calcetto.</voce><codice_articolo>11.IS03.001.001</codice_articolo><articolo>Scavo a sezione aperta di sbancamento o splateamento, in materie di qualsiasi natura e consistenza escluse le rocce dure, eseguito con qualsiasi mezzo meccanico in terreno asciutto o bagnato o in presenza di acqua. Nel prezzo è compreso lo spianamento del fondo, il carico sui mezzi, il tiro in alto, il trasporto a rifiuto alle pubbliche discariche e a qualunque distanza dei materiali inutilizzabili. (Spianatura della zona del campo per circa cm. 20).</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>88.63</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14781"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS03.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS03</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCETTO</capitolo><codice_voce>11.IS03.001</codice_voce><voce>Realizzazione di campo per il gioco del calcetto all’aperto eseguito nel seguente modo (misure: lato corto ml. 22 32 42, lato lungo ml. 43 53 63.). Preparazione del piano di posa campo di calcetto.</voce><codice_articolo>11.IS03.001.003</codice_articolo><articolo>Scavo a sezione obbligata o ristretta in materie di qualsiasi natura e consistenza escluse le rocce dure, sia asciutte che bagnate, compreso dei trovanti di volume inferiore di mc. 0,50, lo sradicamento di radici, ceppaie, etc., compresa la regolazione delle pareti, la spianatura del fondo, eventuali piccoli puntellamenti e sbadacchiature ed ogni altro onere principale ed accessorio. (Esecuzione dello scavo per incassare il sottocordolo di cm. 40 x 20).</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>68.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.27</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>67.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>23.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14782"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS03.001.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS03</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCETTO</capitolo><codice_voce>11.IS03.001</codice_voce><voce>Realizzazione di campo per il gioco del calcetto all’aperto eseguito nel seguente modo (misure: lato corto ml. 22 32 42, lato lungo ml. 43 53 63.). Preparazione del piano di posa campo di calcetto.</voce><codice_articolo>11.IS03.001.005</codice_articolo><articolo>Trasporto a rifiuto alle pubbliche discariche a qualsiasi distanza da applicarsi alle materie eccedenti il rinterro, valutate in misura pari a volume effettivo occupato dalle opere d'arte, dai cunicoli di qualsiasi sezione costruiti nei cavi e dalle tubazioni impiantate di diametro interno superiore a mm. 400, compreso il nolo dei mezzi di trasporto e la manodopera per il carico e scarico.</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>15.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>65.66</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14783"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS03.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS03</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCETTO</capitolo><codice_voce>11.IS03.003</codice_voce><voce>Realizzazione di campo per il gioco del calcetto all’aperto eseguito nel seguente modo (misure: lato corto ml. 22 32 42, lato lungo ml. 43 53 63.). Cordoli in cls</voce><codice_articolo>11.IS03.003.001</codice_articolo><articolo>Conglomerato cementizio a dosaggio di q.li 2,00 di cemento per mc., confezionato con inerti di natura calcarea e secondo le norme previste, dato in opera in fondazione per la esecuzione di sottocordoli delle dimensioni di cm. 0,40 x 0,20.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>13.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>21.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>32.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14784"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS03.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS03</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCETTO</capitolo><codice_voce>11.IS03.003</codice_voce><voce>Realizzazione di campo per il gioco del calcetto all’aperto eseguito nel seguente modo (misure: lato corto ml. 22 32 42, lato lungo ml. 43 53 63.). Cordoli in cls</voce><codice_articolo>11.IS03.003.003</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di cordoli prefabbricati in cemento vibrato, delle dimensioni di cm 10x25x100, posati su adeguata fondazione in cls, già predisposta, compreso l'onere del rinfianco esterno.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>39.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>78.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.26</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14785"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS03.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS03</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCETTO</capitolo><codice_voce>11.IS03.005</codice_voce><voce>Realizzazione di campo per il gioco del calcetto all’aperto eseguito nel seguente modo (misure: lato corto ml. 22 32 42, lato lungo ml. 43 53 63.). Sottofondo con drenaggio verticale</voce><codice_articolo>11.IS03.005.001</codice_articolo><articolo>Realizzazione di vespaio drenante mediante fornitura e posa in opera di inerti puliti di cava in strati di spessore uniforme a granulometria decrescente, stesi mediante l'utilizzo di motorgrader munito di apposito sistema Laser a garanzia della precisione delle pendenze impostate; compreso la compattazione di ogni strato con rulli di peso adeguato fino ad ottenere una struttura uniformemente areata ed autodrenante. Spessore complessivo di cm. 30 di cui cm. 15 con granulometria di mm. 40 70, cm. 10 di mm. 28 – 32, cm. 3 di mm. 12 – 18 e sabbia di frantoio cm.2 di mm. 0,2 – 0,8.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>18.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14786"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS03.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS03</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCETTO</capitolo><codice_voce>11.IS03.005</codice_voce><voce>Realizzazione di campo per il gioco del calcetto all’aperto eseguito nel seguente modo (misure: lato corto ml. 22 32 42, lato lungo ml. 43 53 63.). Sottofondo con drenaggio verticale</voce><codice_articolo>11.IS03.005.003</codice_articolo><articolo>Preparazione del piano di posa eseguita a mano consistente nella correzione dei piani, innaffiatura, rullature e spazzolature necessarie alla perfetta stesura dei manti erbosi artificiali.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14787"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS03.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS03</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCETTO</capitolo><codice_voce>11.IS03.007</codice_voce><voce>Sottofondo con drenaggio orizzontale</voce><codice_articolo>11.IS03.007.001</codice_articolo><articolo>Formazione di piano d'appoggio in conglomerato bituminoso di struttura aperta bynder stesa a caldo per uno spessore di cm 5,0.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>26.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>36.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14788"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS03.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS03</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCETTO</capitolo><codice_voce>11.IS03.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva</voce><codice_articolo>11.IS03.009.001</codice_articolo><articolo>"Manto in erba artificiale di colore verde, fibra fibrillata, lubrificata antiabrasiva, estremamente resistente all'usura e con speciale trattamento anti-UV, tessuta su supporto drenante in polipropilene rivestito in lattice di gomma imputrescibile completa di:" "Formazione della segnaletica del campo di calcetto, ad intarsio nella pavimentazione mediante intaglio ed incolaggio delle linee di gioco di colore bianco;" "- Intasamento stabilizzante: 1^ intasamento del manto mediante fornitura di sabbia silicea di granulometria 0,4 0,9 mm. a spigoli arrotondati, lavata ed essiccata, in opera per stabilizzare il manto su tutta la sua superficie." Altezza fibra 25 mm.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>26.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14789"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS03.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS03</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCETTO</capitolo><codice_voce>11.IS03.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva</voce><codice_articolo>11.IS03.009.003</codice_articolo><articolo>"Manto in erba artificiale di colore verde, fibra fibrillata, lubrificata antiabrasiva, estremamente resistente all'usura e con speciale trattamento anti-UV, tessuta su supporto drenante in polipropilene rivestito in lattice di gomma imputrescibile completa di:" "Formazione della segnaletica del campo di calcetto, ad intarsio nella pavimentazione mediante intaglio ed incolaggio delle linee di gioco di colore bianco;" "- Intasamento stabilizzante: 1^ intasamento del manto mediante fornitura di sabbia silicea di granulometria 0,4 0,9 mm. a spigoli arrotondati, lavata ed essiccata, in opera per stabilizzare il manto su tutta la sua superficie;" - Intasamento prestazionale: 2^ intasamento di completamento del manto eseguito con speciale granulo ecologico, atossico, termoplastico a base di gomma e poliolefine, non vulcanizzato, colorato di verde. Trattasi di granulo che non contiene assolutamente ammine aromatiche e non possiede composti aromatici policondensati (PAK) in misura superiore a 1 mg/kg, certificato dall'Istituto Italiano Sicurezza dei Giocattoli in riferimento alla norma EN71 e rispondente alla Norma Europea DIN 18035-7 in materia di sicurezza ambientale Altezza fibra 40 mm.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>34.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14790"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS03.009.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS03</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCETTO</capitolo><codice_voce>11.IS03.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva</voce><codice_articolo>11.IS03.009.005</codice_articolo><articolo>"Manto in erba artificiale di colore verde, fibra fibrillata, lubrificata antiabrasiva, estremamente resistente all'usura e con speciale trattamento anti-UV, tessuta su supporto drenante in polipropilene rivestito in lattice di gomma imputrescibile completa di:" "Formazione della segnaletica del campo di calcetto, ad intarsio nella pavimentazione mediante intaglio ed incolaggio delle linee di gioco di colore bianco;" "Intasamento stabilizzante: 1^ intasamento del manto mediante fornitura di sabbia silicea di granulometria 0,4 0,9 mm. a spigoli arrotondati, lavata ed essiccata, in opera per stabilizzare il manto su tutta la sua superficie;" Intasamento prestazionale: 2^ intasamento di completamento del manto eseguito con speciale granulo ecologico, atossico, termoplastico a base di gomma e poliolefine, non vulcanizzato, colorato di verde. Trattasi di granulo che non contiene assolutamente ammine aromatiche e non possiede composti aromatici policondensati (PAK) in misura superiore a 1 mg/kg, certificato dall'Istituto Italiano Sicurezza dei Giocattoli in riferimento alla norma EN71 e rispondente alla Norma Europea DIN 18035-7 in materia di sicurezza ambientale Altezza fibra 50 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>38.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14791"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS03.009.007</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS03</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCETTO</capitolo><codice_voce>11.IS03.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva</voce><codice_articolo>11.IS03.009.007</codice_articolo><articolo>"Manto in erba artificiale di colore verde, fibra fibrillata, lubrificata antiabrasiva, estremamente resistente all'usura e con speciale trattamento anti-UV, tessuta su supporto drenante in polipropilene rivestito in lattice di gomma imputrescibile completa di:" "Formazione della segnaletica del campo di calcetto, ad intarsio nella pavimentazione mediante intaglio ed incolaggio delle linee di gioco di colore bianco;" "- Intasamento stabilizzante: 1^ intasamento del manto mediante fornitura di sabbia silicea di granulometria 0,4 0,9 mm. a spigoli arrotondati, lavata ed essiccata, in opera per stabilizzare il manto su tutta la sua superficie;" - Intasamento prestazionale: 2^ intasamento di completamento del manto eseguito con speciale granulo ecologico, atossico, termoplastico a base di gomma e poliolefine, non vulcanizzato, colorato di verde. Trattasi di granulo che non contiene assolutamente ammine aromatiche e non possiede composti aromatici policondensati (PAK) in misura superiore a 1 mg/kg, certificato dall'Istituto Italiano Sicurezza dei Giocattoli in riferimento alla norma EN71 e rispondente alla Norma Europea DIN 18035-7 in materia di sicurezza ambientale. Altezza fibra 60 mm.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>43.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14792"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS03.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS03</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCETTO</capitolo><codice_voce>11.IS03.011</codice_voce><voce>Recinzione di campo di calcetto</voce><codice_articolo>11.IS03.011.001</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di rete metallica zincata plastificata di colore verde Ø mm 3,70, per delimitazione del campo da gioco, compresa la carpenteria metallica di sostegno in tubolare di ferro zincato a caldo del Ø mm. 48, avente altezza fuori terra da cordolo perimetrale da m. 2,20, ivi incluso l'incastro nel cordolo perimetrale e la fornitura e posa in opera di nº 1 cancello di ingresso delle dimensioni di cm. 200x220, eseguiti con tubolari come sopra descritti e completi di cerniere e chiusura a lucchetto.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>28.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14793"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS03.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS03</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCETTO</capitolo><codice_voce>11.IS03.011</codice_voce><voce>Recinzione di campo di calcetto</voce><codice_articolo>11.IS03.011.003</codice_articolo><articolo>Sopraelevazione della recinzione da m 2.20 a m 8.20 con rete in nylon rinforzato annodato, polietilene idrorepellente resistente ai raggi UV Ø mm 3.00, maglia mm.130x130, fissata con cavetti tendirete in acciaio Ø mm 5,00, completi di appositi tenditori zincati, tesati tra i pali dell'impianto d'illuminazione.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>4.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14794"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS03.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS03</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCETTO</capitolo><codice_voce>11.IS03.013</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS03.013.001</codice_articolo><articolo>Formazione di plinto delle dimensioni di m.1,00x1,00x1,20, per l'alloggiamento dei pali eseguito mediante scavo con idonei mezzi meccanici in terreno di qualsiasi natura e consistenza, regolarizzazione delle pareti e getto con cls con dosatura a q.li 2,50 di cemento 325.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>250.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14795"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS03.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS03</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCETTO</capitolo><codice_voce>11.IS03.013</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS03.013.003</codice_articolo><articolo>Fornitura in opera di palo zincato e rastremato, Ø base mm 220, Ø testata mm 114, spessore mm 5.0, altezza totale m. 10.00 (altezza fuori terra m 9.00), alloggiato in plinto delle dimensioni di m 1.00x1.00x1.20, già predisposto, incluso la fornitura in opera di mensola portaproiettori, realizzata in acciao zincato a caldo, alloggiato su palo in ferro, già predisposto, compreso l'opere della realizzazione della necessaria staffa di raccordo.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>764.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14796"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS03.013.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS03</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCETTO</capitolo><codice_voce>11.IS03.013</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS03.013.005</codice_articolo><articolo>Realizzazione di cavidotti in PVC, serie pesante per canalizzazione di linee di alimentazione elettrica del diametro esterno Ø 80, completo di relativo pozzetto di derivazione.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>17.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14797"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS03.013.007</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS03</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCETTO</capitolo><codice_voce>11.IS03.013</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS03.013.007</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di corda di rame nuda per impianti di dispersione e di messa a terra, su scavo di terreno già predisposto, di sezione pari a Ø 35, completo di relativo pozzetto.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>4.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14798"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS03.013.009</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS03</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCETTO</capitolo><codice_voce>11.IS03.013</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS03.013.009</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di puntazza a croce per dispersione, realizzata in acciaio zincato a fuoco di lunghezza pari a 1,00 m, da conficcare in terreno di media consistenza, all’interno di pozzetto ispezionabile.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>28.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14799"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS03.013.011</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS03</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCETTO</capitolo><codice_voce>11.IS03.013</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS03.013.011</codice_articolo><articolo>Fornitura in opera di proiettore per esterni, composto da: corpo pressofuso in lega di alluminio RAL 9006, riflettori in alluminio purissimo brillantato ed ossidato, vetro temprato di sicurezza smaltato, guarnizione in muosse siliconica bicomponente, clips di chiusura impredibili in alluminio estruso ed ossidato, staffa in acciaio RAL 9006, bloccaggio della staffa con viteria M10 in Inox, pressacavo antistrappo IP68, viteria per esterni in acciaio Inox, completo di lampada da 400 W agli ioduri metallici. Compreso l'onere dei necessari collegamenti elettrici fino al quadro di distribuzione fornito e posto ai bordi del campo, il tutto eseguito secondo quanto specificatamente previto dal D.M. 37/2008 s.m. sulla sicurezza degli impianti.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>372.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14800"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS03.013.013</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS03</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCETTO</capitolo><codice_voce>11.IS03.013</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS03.013.013</codice_articolo><articolo>Fornitura in opera di proiettore a LED per esterni, composto da: corpo in alluminio pressofuso con alette di raffreddamento integrate nella copertura, diffusore in vetro trasparente sp. 4mm temperato resistente agli shock termici e agli urti (UNI-EN 12150-1: 2001), dispositivo automatico di controllo della temperatura, dispositivo di protezione conforme alla EN 61547 contro i fenomeni impulsivi atto a proteggere il modulo LED e il relativo alimentatore. Completo di connettore stagno IP67 per il collegamento alla linea, valvola anticondensa per il ricircolo dell’aria, sistema di dissipazione del calore realizzato per permettere il funzionamento dei LED con temperature inferiori ai 50° (Tj = 85°), ottiche LED in PMMA con alta resistenza alla temperatura e ai raggi UV, tecnologia LED di ultima generazione Ta-30+40°C vita utile 80.000h al 70% L70B20, classificazione rischio fotobiologico: Gruppo di rischio esente secondo le EN6247, LED 4000K 700mA 34560lm 250W CRI 70 Low optical flicker Surge protector 6/8Kv. Compreso l'onere dei necessari collegamenti elettrici fino al quadro di distribuzione fornito e posto ai bordi del campo, il tutto eseguito secondo quanto specificatamente previsto dal D.M. n. 37/2008 sulla sicurezza degli impianti.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>624.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14801"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS03.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS03</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCETTO</capitolo><codice_voce>11.IS03.015</codice_voce><voce>Attrezzature sportive</voce><codice_articolo>11.IS03.015.001</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di porte di calcetto in tubolare di ferro antirugginato e verniciato di colore bianco, interamente smontabili e complete di reti del tipo pesante. Le porte saranno di dimensioni regolamentari di cm. 300 x 200.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>950.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14802"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS03.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS03</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI CALCETTO</capitolo><codice_voce>11.IS03.015</codice_voce><voce>Attrezzature sportive</voce><codice_articolo>11.IS03.015.003</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di porte di calcetto in tubolare di ferro antirugginato e verniciato di colore bianco, interamente smontabili e complete di reti del tipo pesante. Le porte saranno di dimensioni regolamentari di cm. 500 x 220.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>1250.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14803"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.001</codice_voce><voce>Costruzione di campo polivalente per il gioco di pallavolo o pallacanestro all’aperto in manto impermeabile, costruito nel modo seguente (misure: lato corto ml. 19,00, lato lungo ml. 33,00).</voce><codice_articolo>11.IS04.001.001</codice_articolo><articolo>Preparazione del piano di posa campo polivalente all’aperto. Scavo a sezione aperta di sbancamento o splateamento, in materie di qualsiasi natura e consistenza escluse le rocce dure, eseguito con qualsiasi mezzo meccanico in terreno asciutto o bagnato o in presenza di acqua. Nel prezzo è compreso lo spianamento del fondo, il carico sui mezzi, il tiro in alto, il trasporto a rifiuto alle pubbliche discariche e a qualunque distanza dei materiali inutilizzabili. (Spianatura della zona del campo per circa cm 20).</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>88.63</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14804"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.001</codice_voce><voce>Costruzione di campo polivalente per il gioco di pallavolo o pallacanestro all’aperto in manto impermeabile, costruito nel modo seguente (misure: lato corto ml. 19,00, lato lungo ml. 33,00).</voce><codice_articolo>11.IS04.001.003</codice_articolo><articolo>Preparazione del piano di posa campo polivalente all’aperto. Scavo a sezione obbligata o ristretta in materie di qualsiasi natura e consistenza escluse le rocce dure, sia asciutte che bagnate, compreso dei trovanti di volume inferiore di mc. 0,50, lo sradicamento di radici, ceppaie, etc., compresa la regolazione delle pareti, la spianatura del fondo, eventuali piccoli puntellamenti e sbadacchiature ed ogni altro onere principale ed accessorio. (Esecuzione dello scavo per incassare il sottocordolo di cm. 40 x 20).</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>68.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.27</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>67.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>23.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14805"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.001.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.001</codice_voce><voce>Costruzione di campo polivalente per il gioco di pallavolo o pallacanestro all’aperto in manto impermeabile, costruito nel modo seguente (misure: lato corto ml. 19,00, lato lungo ml. 33,00).</voce><codice_articolo>11.IS04.001.005</codice_articolo><articolo>Preparazione del piano di posa campo polivalente all’aperto. Trasporto a rifiuto alle pubbliche discariche a qualsiasi distanza da applicarsi alle materie eccedenti il rinterro, valutate in misura pari a volume effettivo occupato dalle opere d'arte, dai cunicoli di qualsiasi sezione costruiti nei cavi e dalle tubazioni impiantate di diametro interno superiore a mm. 400, compreso il nolo dei mezzi di trasporto e la manodopera per il carico e scarico.</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>15.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>65.66</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14806"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.003</codice_voce><voce>Cordoli in cls</voce><codice_articolo>11.IS04.003.001</codice_articolo><articolo>Conglomerato cementizio a dosaggio di q.li 2,00 di cemento per mc., confezionato con inerti di natura calcarea e secondo le norme previste, dato in opera in fondazione per la esecuzione di sottocordoli delle dimensioni di cm. 0,40 x 0,20.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>13.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>21.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>32.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14807"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.003</codice_voce><voce>Cordoli in cls</voce><codice_articolo>11.IS04.003.003</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di cordoli prefabbricati in cemento vibrato, delle dimensioni di cm 10x25x100, posati su adeguata fondazione in cls, già predisposta, compreso l'onere del rinfianco esterno.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>39.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>78.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.26</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14808"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.005</codice_voce><voce>Preparazione del sottofondo</voce><codice_articolo>11.IS04.005.001</codice_articolo><articolo>Formazione di sottofondo con massicciata di pietrisco misto di cava 20/50 per uno strato di cm 20 ca., debitamente rullato.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>26.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>36.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14809"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.005</codice_voce><voce>Preparazione del sottofondo</voce><codice_articolo>11.IS04.005.003</codice_articolo><articolo>Livellazione finale della massicciata mediante fornitura e stesura di stabilizzato per uno spessore di cm 5/6; formazione giuste pendenze ottenute mediante l'utilizzo di motorgrader munito di apposito sistema Laser.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>39.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>20.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14810"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.005.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.005</codice_voce><voce>Preparazione del sottofondo</voce><codice_articolo>11.IS04.005.005</codice_articolo><articolo>Formazione di piano d'appoggio in conglomerato bituminoso di struttura aperta bynder stesa a caldo per uno spessore di cm 5,0.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>17.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>41.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14811"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.005.007</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.005</codice_voce><voce>Preparazione del sottofondo</voce><codice_articolo>11.IS04.005.007</codice_articolo><articolo>Formazione di tappetino in malta bituminosa fine stesa a caldo ed a mano, dopo le operazioni di rullatura deve risultare dello spessore di cm 2/3.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>23.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>21.70</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.51</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>31.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14812"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.007</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva con manto sintetico a base di resine acriliche</voce><codice_articolo>11.IS04.007.001</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di sistema di pavimentazione sportiva in resine acriliche multistrato, secondo le seguenti specifiche: Esecuzione di manto di sigillatura ed aggrappaggio realizzato mediante la spalmatura continua su piano d'appoggio bituminoso, di resina acrilica pigmentata, miscelata con cariche minerali silicee; "Esecuzione di manto di usura, realizzato mediante la spalmatura continua sullo strato di sigillatura, di resina acrilica al 100%, altamente pigmentata, miscelata con cariche minerali sferoidali selezionate;" "Esecuzione di manto di finitura superficiale, realizzato mediante la stesura sullo strato di usura di una mano di resina acrilica concentrata, altamente pigmentata.:"</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>19.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14813"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.007</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva con manto sintetico a base di resine acriliche</voce><codice_articolo>11.IS04.007.003</codice_articolo><articolo>Tracciamento e successiva segnatura delle linee di gioco della pallacanestro con speciali vernici di colore bianco e/o giallo.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>850.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14814"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.007.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.007</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva con manto sintetico a base di resine acriliche</voce><codice_articolo>11.IS04.007.005</codice_articolo><articolo>Tracciamento e successiva segnatura delle linee di gioco della pallavolo con speciali vernici di colore bianco e/o giallo.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>650.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14815"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in gomma</voce><codice_articolo>11.IS04.009.001</codice_articolo><articolo>Pavimento sportivo prefabbricato in gomma ecocompatibile conforme alla normativa EN14877. Il manto, a base di gomma naturale e sintetica e cariche minerali, vulcanizzato e calandrato, si presenterà in formato teli aventi lunghezza (max 25 ml.) e larghezza variabile (1,70-1,83 ml.) e sarà formato da uno strato superiore impermeabile di colore a scelta (secondo gamma disponibile) con spessore non inferiore a mm. 3,0 connotato da una impronta non direzionale denominata “foca”, di opportuna durezza, antisdrucciolo, antiriflesso, ottima polivalenza e da uno strato inferiore di colore grigio o marrone. Lo spessore (bicolore), pari a mm. 4,5 dovrà essere costante in ogni punto della pavimentazione; il peso al mq. sarà pari a 5,2 kg. Il manto, su specifiche indicazioni del produttore, potrà essere installato da maestranze specializzate su sottofondi in bitume o in cemento idoneamente predisposti e stagionati mediante collante poliuretanico bicomponente. La posa dovrà essere effettuata con una temperatura ambientale non inferiore ai 10/15°C. Una volta installato, il pavimento finale dovrà possedere i requisiti previsti dalla norma UNI EN ISO 9001 per la progettazione, la produzione e la rintracciabilità da aziende che dimostrano la certificazione del proprio Sistema Qualità aziendale da parte di Enti riconosciuti.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>50.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14816"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in gomma</voce><codice_articolo>11.IS04.009.003</codice_articolo><articolo>Pavimento sportivo prefabbricato in gomma ecocompatibile conforme alla normativa EN14877. Il manto, a base di gomma naturale e sintetica e cariche minerali, vulcanizzato e calandrato, si presenterà in formato teli aventi lunghezza (max 25 ml.) e larghezza variabile (1,70-1,83 ml.) e sarà formato da uno strato superiore impermeabile di colore a scelta (secondo gamma disponibile) con spessore non inferiore a mm. 3,0 connotato da una impronta non direzionale denominata “foca”, di opportuna durezza, antisdrucciolo, antiriflesso, ottima polivalenza e da uno strato inferiore di colore grigio o marrone. Lo spessore (bicolore), pari a mm 6,0 dovrà essere costante in ogni punto della pavimentazione; il peso al mq. sarà pari a 6,8 kg. Il manto, su specifiche indicazioni del produttore, potrà essere installato da maestranze specializzate su sottofondi in bitume o in cemento idoneamente predisposti e stagionati mediante collante poliuretanico bicomponente. La posa dovrà essere effettuata con una temperatura ambientale non inferiore ai 10/15°C. Una volta installato, il pavimento finale dovrà possedere i requisiti previsti dalla norma UNI EN ISO 9001 per la progettazione, la produzione e la rintracciabilità da aziende che dimostrano la certificazione del proprio Sistema Qualità aziendale da parte di Enti riconosciuti.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>58.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14817"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.009.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in gomma</voce><codice_articolo>11.IS04.009.005</codice_articolo><articolo>Pavimento sportivo prefabbricato in gomma ecocompatibile conforme alla normativa EN14877. Il manto, a base di gomma naturale e sintetica e cariche minerali, vulcanizzato e calandrato, si presenterà in formato teli aventi lunghezza (max 25 ml.) e larghezza variabile (1,70-1,83 ml.) e sarà formato da uno strato superiore impermeabile di colore a scelta (secondo gamma disponibile) con spessore non inferiore a mm. 3,0 connotato da una impronta non direzionale denominata “foca”, di opportuna durezza, antisdrucciolo, antiriflesso, ottima polivalenza e da uno strato inferiore di colore grigio o marrone. Lo spessore (bicolore), pari a mm. 8,0 dovrà essere costante in ogni punto della pavimentazione; il peso al mq. sarà pari a 9,0 kg. Il manto, su specifiche indicazioni del produttore, potrà essere installato da maestranze specializzate su sottofondi in bitume o in cemento idoneamente predisposti e stagionati mediante collante poliuretanico bicomponente. La posa dovrà essere effettuata con una temperatura ambientale non inferiore ai 10/15°C. Una volta installato, il pavimento finale dovrà possedere i requisiti previsti dalla norma UNI EN ISO 9001 per la progettazione, la produzione e la rintracciabilità da aziende che dimostrano la certificazione del proprio Sistema Qualità aziendale da parte di Enti riconosciuti.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>60.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14818"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.009.007</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in gomma</voce><codice_articolo>11.IS04.009.007</codice_articolo><articolo>Tracciamento e successiva segnatura delle linee di gioco della pallacanestro con speciali vernici applicate a spruzzo o a pennello, nelle misure regolamentari secondo le indicazioni della Federazione Italiana Pallacanestro di colore bianco e/o giallo idonee per pavimentazioni in gomma.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>1400.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14819"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.009.009</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in gomma</voce><codice_articolo>11.IS04.009.009</codice_articolo><articolo>Tracciamento e successiva segnatura delle linee di gioco della pallavolo con speciali vernici applicate a spruzzo o a pennello, nelle misure regolamentari secondo le indicazioni della Federazione Italiana Pallavolo di colore bianco e/o giallo idonee per pavimentazioni in gomma.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>800.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14820"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.009.011</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in gomma</voce><codice_articolo>11.IS04.009.011</codice_articolo><articolo>Tracciamento e successiva segnatura delle linee di gioco della pallamano con speciali vernici applicate a spruzzo o a pennello, nelle misure regolamentari secondo le indicazioni della Federazione Italiana Hand Ball di colore bianco e/o giallo idonee per pavimentazioni in gomma.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>1250.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14821"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.009.013</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in gomma</voce><codice_articolo>11.IS04.009.013</codice_articolo><articolo>Pavimento sportivo calandrato e vulcanizzato a base di gomma naturale e sintetica, cariche minerali, vulcanizzanti, stabilizzanti e pigmenti coloranti. Formato da uno strato di usura con superficie liscia a vista opaca, antisdrucciolevole, tonalità semiunita, vulcanizzato ad un sottostrato portante resiliente, così da formare un materiale unico a spessore costante di mm 2,5. Il prodotto è certificato in ottemperanza alla programma Greenguard relativo alle emissioni di composti organici volatili VOC ottenendo il Greenguard Gold. Il prodotto finale si presenta con una superficie liscia, opaca e antiriflesso dello spessore totale di mm. 2,5, nel formato teli di altezza cm. 190 e lunghezza massima pari a ml.18,00 con un peso complessivo di 4,5 kg/mq. Tale pavimento viene incollato ad una lamina costituita da speciali resine viniliche e fibra di vetro stabilizzante con una serie di peduncoli in resina espansa nella parte sottostante dello spessore di mm. 1,2, nel formato teli di altezza cm. 200 e lunghezza massima pari a ml. 50,00 con un peso complessivo di 1,05 kg/mq. La lamina stabilizzante viene solo appoggiata al sottofondo ed i teli dovranno essere posati a giunzioni avvicinate; su di essi, ma con giunzioni non corrispondenti, verranno successivamente incollati con collanti a base di resine poliuretaniche bicomponenti, (consumo di c.a. 450 gr/mq) i teli della pavimentazione sportiva. Il tutto va a formare un unico pavimento autoposante dello spessore totale nominale di mm. 4,2, mentre lo spessore reale del prodotto finito compreso collante adesivo è di mm. 4,5 con un peso complessivo di 6,00 kg/mq. La pavimentazione è provvista di marcatura CE, ed è conforme alla normativa EN 14041 e alla normativa EN13501-1 (classe al fuoco Cfl-S1); inoltre il manto viene riconosciuto idoneo e certificato dalle seguenti Federazioni Internazionali: FIVB (Federazione pallavolo); IHF (Federazione pallamano); FIBA (Federazione pallacanestro) Level 2 e 3. "Il materiale, per essere posato in modo ottimale, deve essere stoccato in cantiere in maniera idonea in un luogo chiuso e coperto. La posa dovrà essere fatta in ambiente con temperatura tra i 14°C e i 25° ed con umidità dell’aria locale tra il 45% e il 60%, sia di giorno che di notte. Il sottofondo dovrà essere liscio, consistente, privo di crepe e pulito; qualora il sottofondo cementizio tenda a spolverare si dovrà provvedere ad una stesura di idoneo primer."</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>69.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14822"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.009.015</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in gomma</voce><codice_articolo>11.IS04.009.015</codice_articolo><articolo>Pavimento sportivo calandrato e vulcanizzato a base di gomma naturale e sintetica, cariche minerali, vulcanizzanti, stabilizzanti e pigmenti coloranti. Formato da uno strato di usura con superficie liscia a vista opaca, antisdrucciolevole, tonalità semiunita, vulcanizzato ad un sottostrato portante resiliente, così da formare un materiale unico a spessore costante di mm 3. Il prodotto è certificato in ottemperanza alla programma Greenguard relativo alle emissioni di composti organici volatili VOC ottenendo il Greenguard Gold. Il prodotto finale si presenta con una superficie liscia, opaca e antiriflesso dello spessore totale di mm. 3, nel formato teli di altezza cm. 190 e lunghezza massima pari a ml.18,00 con un peso complessivo di 4,5 kg/mq. Tale pavimento viene incollato ad una lamina costituita da speciali resine viniliche e fibra di vetro stabilizzante con una serie di peduncoli in resina espansa nella parte sottostante dello spessore di mm. 4, nel formato teli di altezza cm. 200 e lunghezza massima pari a ml. 25,00 con un peso complessivo di 2,1 kg/mq. La lamina stabilizzante viene solo appoggiata al sottofondo ed i teli dovranno essere posati a giunzioni avvicinate; su di essi, ma con giunzioni non corrispondenti, verranno successivamente incollati con collanti a base di resine poliuretaniche bicomponenti, (consumo di c.a. 450 gr/mq) i teli della pavimentazione sportiva. Il tutto va a formare un unico pavimento autoposante dello spessore totale nominale di mm. 7,0, mentre lo spessore reale del prodotto finito compreso collante adesivo è di mm. 7,3 con un peso complessivo di 7,05 kg/mq. La pavimentazione è provvista di marcatura CE, ed è conforme alla normativa EN 14041 e alla normativa EN13501-1 (classe al fuoco Cfl-S1); inoltre il manto viene riconosciuto idoneo e certificato dalle seguenti Federazioni Internazionali: FIVB (Federazione pallavolo); IHF (Federazione pallamano); FIBA (Federazione pallacanestro) Level 2 e 3. "Il materiale, per essere posato in modo ottimale, deve essere stoccato in cantiere in maniera idonea in un luogo chiuso e coperto. La posa dovrà essere fatta in ambiente con temperatura tra i 14°C e i 25° ed con umidità dell’aria locale tra il 45% e il 60%, sia di giorno che di notte. Il sottofondo dovrà essere liscio, consistente, privo di crepe e pulito; qualora il sottofondo cementizio tenda a spolverare si dovrà provvedere ad una stesura di idoneo primer."</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>77.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14823"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.009.017</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in gomma</voce><codice_articolo>11.IS04.009.017</codice_articolo><articolo>Pavimento sportivo in gomma costituito da tre strati a struttura differenziata composto da strato superficiale omogeneo di usura a base di gomma naturale e sintetica, cariche minerali, vulcanizzanti, stabilizzanti e pigmenti coloranti con superficie opaca, liscia, antiriflesso ed effetto cromatico a tonalità semiunita di spessore mm. 1,0 e sottostrato portante composto da uno strato omogeneo idoneo a sopportare sollecitazioni e pressioni concentrate e continue di spessore mm. 1,0; i due strati saranno calandrati e vulcanizzati a formare un materiale unico di spessore costante pari a mm. 2,0 che verrà accoppiato ad un sottofondo elastico espanso costituito da schiuma poliuretanica a celle aperte di mm. 5,5 con densità e durezza appositamente modulate per garantire determinati valori di assorbimento degli urti, ritorno di energia, elasticità, isolamento acustico e capacità portante.Il prodotto finale si presenta con una superficie liscia, opaca e antiriflesso dello spessore totale di mm. 7,5, nel formato teli di altezza cm. 190 e lunghezza massima pari a ml.18,00 con un peso complessivo di 6,1 kg/mq. Tale pavimento viene incollato ad una lamina costituita da speciali resine viniliche e fibra di vetro stabilizzante con una serie di peduncoli in resina espansa nella parte sottostante dello spessore di mm. 1,2, nel formato teli di altezza cm. 200 e lunghezza massima pari a ml. 50,00 con un peso complessivo di 1,05 kg/mq. La lamina stabilizzante viene solo appoggiata al sottofondo ed i teli dovranno essere posati a giunzioni avvicinate; su di essi, ma con giunzioni non corrispondenti, verranno successivamente incollati con collanti a base di resine poliuretaniche bicomponenti, (consumo di c.a. 450 gr/mq) i teli della pavimentazione sportiva.Il tutto va a formare un unico pavimento autoposante dello spessore totale nominale di mm. 8,7, mentre lo spessore reale del prodotto finito compreso collante adesivo è di mm.9,0 con un peso complessivo di 7,60 kg/mq.La pavimentazione è provvista di marcatura CE, è conforme alla normativa EN 14904 (tipo P1) ed è testata secondo la normativa EN13501-1 (classe al fuoco Bfl-S1).La pavimentazione deve essere stata testata da un laboratorio esterno secondo le emissioni VOC (Composti Organici Volatili) secondo lo schema AgBB:2010 basato su una prova di emissione (ISO 16000) ottenendo uno straordinario risultato di bassissime emissioni atmosferiche. Il manto viene riconosciuto idoneo e certificato dalle seguenti Federazioni Internazionali: FIVB (Federazione pallavolo); IHF (Federazione pallamano); FIBA (Federazione pallacanestro) Level 2 e 3. "Il materiale, per essere posato in modo ottimale, deve essere stoccato in cantiere in maniera idonea in un luogo chiuso e coperto. La posa dovrà essere fatta in ambiente con temperatura tra i 14°C e i 25° ed con umidità dell’aria locale tra il 45% e il 60%, sia di giorno che di notte.Il sottofondo dovrà essere liscio, consistente, privo di crepe e pulito; qualora il sottofondo cementizio tenda a spolverare si dovrà provvedere ad una stesura di idoneo primer."</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>82.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14824"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.011</codice_voce><voce>Recinzione campo sportivo</voce><codice_articolo>11.IS04.011.001</codice_articolo><articolo>Fornitura in opera di recinzione realizzata con rete in filo di ferro zincato e plastificato, colore verde, maglia mm 50 x 50, dell'altezza perimetrale di m 3.00 con porta di accesso al campo. I paletti di sostegno ed il corrimano sono realizzati in tubo di acciaio, Ø mm 48, zincati.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>18.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14825"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.013</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS04.013.001</codice_articolo><articolo>Formazione di plinto delle dimensioni di m 1,00x1,00x1,20, per l'alloggiamento dei pali eseguito mediante scavo con idonei mezzi meccanici in terreno di qualsiasi natura e consistenza, regolarizzazione delle pareti e getto con cls con dosatura a q.li 2,50 di cemento 325.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>250.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14826"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.013</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS04.013.003</codice_articolo><articolo>Fornitura in opera di palo zincato e rastremato, Ø base mm 168, spessore mm 4.0, altezza totale m. 10.00 (altezza fuori terra m 9.00), alloggiato in plinto delle dimensioni di m 1.00x1.00x1.20, già predisposto, incluso la fornitura in opera di mensola portaproiettori, realizzata in acciao zincato a caldo, alloggiato su palo in ferro, già predisposto, compreso l'opere della realizzazione della necessaria staffa di raccordo.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>672.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14827"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.013.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.013</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS04.013.005</codice_articolo><articolo>Realizzazione di cavidotti in PVC, serie pesante per canalizzazione di linee di alimentazione elettrica del diametro esterno Ø 80, completo di relativo pozzetto di derivazione.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>17.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14828"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.013.007</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.013</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS04.013.007</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di corda di rame nuda per impianti di dispersione e di messa a terra, su scavo di terreno già predisposto, di sezione pari a Ø 35, completo di relativo pozzetto.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>4.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14829"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.013.009</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.013</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS04.013.009</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di puntazza a croce per dispersione, realizzata in acciaio zincato a fuoco di lunghezza pari a 1,00 m, da conficcare in terreno di media consistenza, all’interno di pozzetto ispezionabile.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>28.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14830"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.013.011</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.013</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS04.013.011</codice_articolo><articolo>Fornitura in opera di proiettore per esterni, composto da: corpo pressofuso in lega di alluminio RAL 9006, riflettori in alluminio purissimo brillantato ed ossidato, vetro temprato di sicurezza smaltato, guarnizione in muosse siliconica bicomponente, clips di chiusura impredibili in alluminio estruso ed ossidato, staffa in acciaio RAL 9006, bloccaggio della staffa con viteria M10 in Inox, pressacavo antistrappo IP68, viteria per esterni in acciaio Inox, completo di lampada da 400 W agli ioduri metallici. Compreso l'onere dei necessari collegamenti elettrici fino al quadro di distribuzione fornito e posto ai bordi del campo, il tutto eseguito secondo quanto specificatamente previsto dal D.M. n.37/2008 sulla sicurezza degli impianti.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>372.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14831"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.013.013</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.013</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS04.013.013</codice_articolo><articolo>Fornitura in opera di proiettore a LED per esterni, composto da: corpo in alluminio pressofuso con alette di raffreddamento integrate nella copertura, diffusore in vetro trasparente sp. 4mm temperato resistente agli shock termici e agli urti (UNI-EN 12150-1: 2001), dispositivo automatico di controllo della temperatura, dispositivo di protezione conforme alla EN 61547 contro i fenomeni impulsivi atto a proteggere il modulo LED e il relativo alimentatore. Completo di connettore stagno IP67 per il collegamento alla linea, valvola anticondensa per il ricircolo dell’aria, sistema di dissipazione del calore realizzato per permettere il funzionamento dei LED con temperature inferiori ai 50° (Tj = 85°), ottiche LED in PMMA con alta resistenza alla temperatura e ai raggi UV, tecnologia LED di ultima generazione Ta-30+40°C vita utile 80.000h al 70% L70B20, classificazione rischio fotobiologico: Gruppo di rischio esente secondo le EN6247, LED 4000K 700mA 34560lm 250W CRI 70 Low optical flicker Surge protector 6/8Kv. Compreso l'onere dei necessari collegamenti elettrici fino al quadro di distribuzione fornito e posto ai bordi del campo, il tutto eseguito secondo quanto specificatamente previsto dal D.M. n.37/2008 sulla sicurezza degli impianti.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>624.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14832"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.015</codice_voce><voce>Attrezzature sportive per esterno</voce><codice_articolo>11.IS04.015.001</codice_articolo><articolo>Fornitura in opera di arredi sportivi per la pallacanestro, mediante: Formazione di plinti delle dimensioni di m.1,00x1,00x1,00 eseguito mediante scavo con idonei mezzi meccanici in terreno di qualsiasi natura e consistenza, regolarizzazione delle pareti e getto con cls con dosatura a q.li 2,50 di cemento 325; Struttura in monotubolare in acciaio zincato a caldo a sezione quadrangolare da cm. 15 ancorati in plinto già predisposto; Tabelloni regolamentari in resina melaminica completo di canestri e retine in nylon rinforzato; Fornitura e posa in opera, su struttura monotubolare in acciaio precedentemente fornita, di protezione in polietilene reticolato con rivestimento in PVC:</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>3200.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14833"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.015</codice_voce><voce>Attrezzature sportive per esterno</voce><codice_articolo>11.IS04.015.003</codice_articolo><articolo>Fornitura in opera di arredi sportivi per la pallavolo, mediante: Fornitura di n° 2 montanti in tubo di acciaio verniciato, completi di cremagliera in bronzo, alloggiati in plinti in cls; Fornitura di n° 1 rete di gioco in nylon rinforzato, tipo pesante, completa di cavi, inferiore e superiore muniti di tenditori.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>1750.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14834"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.015.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.015</codice_voce><voce>Attrezzature sportive per esterno</voce><codice_articolo>11.IS04.015.005</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di porte di pallamano in tubolare di ferro antirugginato e verniciato di colore bianco, interamente smontabili e complete di reti del tipo pesante. Le porte saranno di dimensioni regolamentari di cm. 300 x 200</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>950.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14835"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.017</codice_voce><voce>Costruzione di campo polivalente per il gioco della pallavolo, pallacanestro o pallamano al coperto, costruito nel modo seguente. Preparazione del sottofondo campo al coperto.</voce><codice_articolo>11.IS04.017.001</codice_articolo><articolo>Massetto di sottofondo in conglomerato cementizio, dello spessore non inferiore a 6 cm.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>25.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14836"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.017</codice_voce><voce>Costruzione di campo polivalente per il gioco della pallavolo, pallacanestro o pallamano al coperto, costruito nel modo seguente. Preparazione del sottofondo campo al coperto.</voce><codice_articolo>11.IS04.017.003</codice_articolo><articolo>Massetto di sottofondo a base di legante idraulico a presa normale, ad asciugamento veloce (sette giorni) a ritiro controllato, pedonabile dopo 12 ore, dello spessore non inferiore a 4 cm.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>27.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14837"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.017.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.017</codice_voce><voce>Costruzione di campo polivalente per il gioco della pallavolo, pallacanestro o pallamano al coperto, costruito nel modo seguente. Preparazione del sottofondo campo al coperto.</voce><codice_articolo>11.IS04.017.005</codice_articolo><articolo>Piano di posa di pavimenti sottili (linoleum, gomma, etc.) con malta di cemento 32.5, dello spessore di 3 cm, dato in opera battuto, livellato e lisciato perfettamente.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>18.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14838"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.017.007</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.017</codice_voce><voce>Costruzione di campo polivalente per il gioco della pallavolo, pallacanestro o pallamano al coperto, costruito nel modo seguente. Preparazione del sottofondo campo al coperto.</voce><codice_articolo>11.IS04.017.007</codice_articolo><articolo>Lisciatura del piano superiore di sottofondi preesistenti con malta autolivellante dello spessore di 1,5 mm.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14839"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.019</codice_voce><voce>Massetto pronto ad alta resistenza, adatto per la posa di pavimenti con adesivo (piastrelle ceramiche, gres porcellanato, pietre naturali, parquet e piastrelle resilienti), dello spessore di 40 ÷ 80 mm, dato in opera battuto, livellato e lisciato. spessore 40 mm</voce><codice_articolo>11.IS04.019.001</codice_articolo><articolo>spessore 40 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>33.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14840"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.021</codice_voce><voce>Massetto pronto ad alta resistenza, adatto per la posa di pavimenti con adesivo (piastrelle ceramiche, gres porcellanato, pietre naturali, parquet e piastrelle resilienti), dello spessore di 40 ÷ 80 mm, dato in opera battuto, livellato e lisciato. per ogni centimetro in più di spessore</voce><codice_articolo>11.IS04.021.001</codice_articolo><articolo>per ogni centimetro in più di spessore</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>10.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14841"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.023</codice_voce><voce>Conglomerato bituminoso per strato di base costituito da miscela di pietrisco da 3 a 6 cm e sabbia, im-pastato a caldo con bitume in misura tra il 2% e il 3% del peso degli inerti, in idonei impianti di dosaggio, conformemente alle norme CNR, steso in opera con vibrofinitrice, costipato con rulli compressori, compresa ogni predisposizione per la stesa ed onere per dare il lavoro finito</voce><codice_articolo>11.IS04.023.001</codice_articolo><articolo>spessore 8 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>19.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14842"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.023.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.023</codice_voce><voce>Conglomerato bituminoso per strato di base costituito da miscela di pietrisco da 3 a 6 cm e sabbia, im-pastato a caldo con bitume in misura tra il 2% e il 3% del peso degli inerti, in idonei impianti di dosaggio, conformemente alle norme CNR, steso in opera con vibrofinitrice, costipato con rulli compressori, compresa ogni predisposizione per la stesa ed onere per dare il lavoro finito</voce><codice_articolo>11.IS04.023.003</codice_articolo><articolo>spessore fino a 10 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>24.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14843"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.023.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.023</codice_voce><voce>Conglomerato bituminoso per strato di base costituito da miscela di pietrisco da 3 a 6 cm e sabbia, im-pastato a caldo con bitume in misura tra il 2% e il 3% del peso degli inerti, in idonei impianti di dosaggio, conformemente alle norme CNR, steso in opera con vibrofinitrice, costipato con rulli compressori, compresa ogni predisposizione per la stesa ed onere per dare il lavoro finito</voce><codice_articolo>11.IS04.023.005</codice_articolo><articolo>per ogni cm in più di spessore</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14844"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.023.007</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.023</codice_voce><voce>Conglomerato bituminoso per strato di base costituito da miscela di pietrisco da 3 a 6 cm e sabbia, im-pastato a caldo con bitume in misura tra il 2% e il 3% del peso degli inerti, in idonei impianti di dosaggio, conformemente alle norme CNR, steso in opera con vibrofinitrice, costipato con rulli compressori, compresa ogni predisposizione per la stesa ed onere per dare il lavoro finito</voce><codice_articolo>11.IS04.023.007</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per stesa a mano e costipazione con piastre vibranti</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>55.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14845"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.025</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in parquet</voce><codice_articolo>11.IS04.025.001</codice_articolo><articolo>Pavimento sportivo indoor in parquet elasticizzato da appoggiare su un massetto liscio, compatto, piano, pulito, privo di crepe e creste di cemento o gesso e con un grado di umidità non superiore al 2,5% misurato con apparecchio a base di carburo di calcio. "Per evitare problemi dovuti all’umidità risalente è indispensabile prevedere sempre l’esecuzione di una adeguata ed efficace guaina impermeabilizzante sotto il massetto." La struttura completa del pavimento in parquet sarà costituito da: "1. Speciale strato elastico di schiuma chimica a cellule chiuse disposte diagonalmente con struttura a legame incrociato, di spessore varialbile max 5 mm incollato nella parte inferiore della tavola." "2. Parquet sportivo preverniciato certificato CE, in listoni di mm. 2200 x 137 fresati sui quattro lati a maschio e femmina, con doppia maschiatura sul lato lungo della tavola spessore 23 mm. Sarà costituito da:" "- strato di usura in legno nobile di “rovere” (in alternativa “faggio”,”frassino”, ed “acero”), spessore mm. 3,5, con finitura superficiale sportiva tipo “T79 Vernice Sport” ." - strato intermedio e di base in abete spessore 19,5 mm. La struttura completa avrà uno spessore totale di 28 mm sarà certificato “Partner e Fornitore FIBA” e conforme alla normativa EN 14 904, Classe “Cfl –s1” in conformità alla norma EN 13 501.1 (combustione) ed “E 1” in conformità della norma EN 717.1 (emissione di formaldeide).</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>138.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14846"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.025.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.025</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in parquet</voce><codice_articolo>11.IS04.025.003</codice_articolo><articolo>Pavimento sportivo in parquet elsticizzato da appoggiare su un massetto liscio, compatto, piano, pulito, privo di crepe e creste di cemento o gesso e con un grado di umidità non superiore al 2,5% misurato con apparecchio a base di carburo di calcio. "Per evitare problemi dovuti all’umidità risalente è indispensabile prevedere sempre l’esecuzione di una adeguata ed efficace guaina impermeabilizzante sotto il massetto" La struttura completa del pavimento in parquet sarà costituito da: "1. Trave singola elasticizzate, preassemblate in fabbrica in legno di abete I°/III° scelta, con speciale sistema di equalizzazione integrato allo strato elastico posate sul massetto per semplice appoggio e portate a livello con specifico materiale di equalizzazione così da ottenere una superficie perfettamente planare." "2. Parquet sportivo preverniciato certificato CE, in listoni di mm. 2200 x 139 fresati sui quattro lati a maschio e femmina, spessore 23 mm due strips. Strato di usura in legno nobile di “rovere, faggio frassino, acero nord americano”, spessore mm. 3,5, con finitura superficiale sportiva tipo “T79 Vernice Sport”." "La struttura completa avrà uno spessore totale minimo di 77,00 mm max 131 mm è certificata “Partner e Fornitore FIBA” e conforme alla normativa EN 14 904.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>125.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14847"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.025.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.025</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in parquet</voce><codice_articolo>11.IS04.025.005</codice_articolo><articolo>Pavimento sportivo in parquet elsticizzato da appoggiare su un massetto liscio, compatto, piano, pulito, privo di crepe e creste di cemento o gesso e con un grado di umidità non superiore al 2,5% misurato con apparecchio a base di carburo di calcio. Per evitare problemi dovuti all’umidità risalente è indispensabile prevedere sempre l’esecuzione di una adeguata ed efficace guaina impermeabilizzante sotto il massetto La struttura completa del pavimento in parquet sarà costituito da:" 1. Speciale strato elastico in poliuretano espanso dimensioni 1510 x 2240 "2. Sottostruttura per la distribuzione del carico in multistrato di betulla (bfu 100 c/c) dimensioni 100 mm x 2500 mm spessore 9 mm" 3. Film di polietilene spessore mm. 0,05 "4. Parquet sportivo preverniciato certificato CE, in listoni di mm. 2200 x 209 fresati sui quattro lati a maschio e femmina, spessore 14 mm tre strips." "Il parquet di Classe “Cfl –s1” in conformità alla norma EN 13 501.1 (combustione) ed “E 1” in conformità della norma EN 717.1 (emissione di formaldeide), sarà costituito da:" - strato di usura in legno nobile di “rovere”, faggio, frassino, acero nord americano, spessore mm. 4,0 nominale ± 0,5, con finitura superficiale sportiva tipo “T79 Vernice Sport” . - strato intermedio di strips in abete massello spessore 8,8 mm. - strato di bilanciamento in abete massello spessore 1,7 mm "La struttura completa avrà uno spessore totale di 38,00 mm sarà certificata “Partner e Fornitore FIBA” e conforme alla normativa EN 14 904</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>138.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14848"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.025.007</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.025</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in parquet</voce><codice_articolo>11.IS04.025.007</codice_articolo><articolo>Pavimentazione sportiva indoor in legno areaelastic ideale per impianti sportivi di alto livello, utilizzabile per attività a livello sia amatoriale che professionistico e particolarmente adatta per competizioni nazionali ed internazionali di pallacanestro, pallavolo, calcetto e pallamano. La pavimentazione dovrà essere composta dai seguenti elementi: "- Guaina in polietilene estesa con funzione di barriera-vapore in modo tale da evitare l’eventuale penetrazione di umidità;" "- Supporti elastici in gomma brevettati di disegno troncoconico altezza 30 mm, diametro superiore ca. 65 mm e diametro inferiore ca. 40 mm con la caratteristica di poter assorbire un urto e di tornare in posizione iniziale grazie a una camera d’aria interna stagna;" "- Doppio strato di pannelli delle dimensioni 122x244 cm di compensato fenolico in pino a cinque strati dello spessore di 9 mm conformi alla normativa EN 13986, alla normativa europea EN 314-2, Classe 3, Esterni (WBP), marcato CE e certificato PEFC (sistema per la certificazione della gestione forestale)" "- Strato finale in faggio prefinito e preverniciato fornito in doghe dim. 2200 x 182 x 14 mm conforme alla EN 13489 con le seguenti caratteristiche:" "· Superficie: Verniciatura UV (7 mani di vernice) a base d’acqua (Bona Mega, Bona Traffic) prive di metalli pesanti, formaldeide, piombo, MDI, TDI, vernici che non emettono sostanze pericolose per l’ambiente;" · Quantità vernice applicata: 100 gr/m² ca. · Strato di usura: spessore mm 4 nominali posato secondo lato lungo della doga; "· Strato centrale (maschiatura): spessore mm 8, abete rosso con anelli annuali prevalentemente verticali, posato ortogonalmente rispetto allo strato di usura;" "· Strato inferiore: spessore mm 2, pino sfogliato carteggiato, posato ortogonalmente allo strato centrale (parallelo allo strato di usura)." "· Incollaggio: i tre strati che compongono la doga sono incollati tra di loro con collanti vinilici resistenti all’acqua secondo la normativa EN 204 gruppo D4." "Il manto finale si presenterà con uno spessore totale di mm. 62 per un peso complessivo di 16,7kg/mq." "La pavimentazione sarà provvista di marcatura CE, e conforme alla normativa EN 14904 (tipo A4) e alla normativa EN13501-1 (classe al fuoco Cfl-S1); inoltre avrà ottenuto i certificati dalle seguenti Federazioni Internazionali:" - FIBA (Federazione pallacanestro) Level 1; - IHF (Federazione pallamano). La pavimentazione deve essere in possesso dei seguenti certificati: - Documento di Marcatura CE (obbligatoria da marzo 2008) attestante lai responsabilità del produttore, o del distributore sul mercato europeo, alle disposizioni della Direttiva 89/106/CE; - Certificato FIBA; "- Certificato in classe Cfl-S1 di reazione al fuoco europea dell’intero pacchetto secondo la EN13501-1:2007 rilasciato da laboratorio accreditato;" "- Certificato in classe Cfl-S1 di reazione al fuoco europea dell’intero pacchetto + copri parquet secondo la EN13501-1:2007;" "- Certificato di conformità completo in ogni singola pagina alla normativa DIN 18032-2 rilasciato da laboratorio accreditato FIBA a comprovazione che la pavimentazione ha superato tutte le soglie minime previste dalla normativa;" "- Certificato di conformità completo in ogni singola pagina alla normativa EN14904 rilasciato da laboratorio accreditato FIBA a comprovazione che la pavimentazione ha superato tutte le soglie minime previste dalla normativa;" Certificato di conformità completo in ogni singola pagina alla normativa FIBA (Official Basketball Rules 2006 – Basketball Equipment – October 2006) rilasciato da laboratorio accreditato FIBA a comprovazione che la pavimentazione ha superato tutte le soglie minime previste dalla normativa.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1464.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14849"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.025.009</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.025</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in parquet</voce><codice_articolo>11.IS04.025.009</codice_articolo><articolo>Pavimentazione smontabile indoor in legno areaelastic ideale per impianti sportivi di alto livello, composta da piastre modulari con speciali supporti elastici che permettono la composizione di un campo completo; particolarmente adatta per competizioni e manifestazioni sportive nazionali ed internazionali di pallacanestro, pallavolo, calcetto e pallamano realizzate in strutture nelle quali non vi sarà una pavimentazione adatta allʼevento. "La pavimentazione sarà conforme alla normativa EN 14904 (tipo 4) ed dovrà aver ottenuto i certificati dalle seguenti Federazioni Internazionali:" - FIBA (Federazione pallacanestro) Level 1; - IHF (Federazione pallamano). Il campo sarà composto da un sistema di piastre dello spessore di 48 mm così composte: "- strato superiore in faggio prefinito e preverniciato da 4 mm trattato superficialmente con vernice poliuretanica ed incollato ad una struttura inferiore;" "- struttura inferiore composta da pannelli di compensato fenolico marino di betulla da 24 mm con giunture ad incastro maschio/femmina su tutti e quattro i lati per permettere un allineamento uniforme della superficie;" "- piedini di supporto regolabili di forma cilindrica realizzati in gomma, con altezza 20 mm, inseriti nella struttura inferiore delle lastre mediante un sistema filettato, posizionati con una distribuzione studiata in laboratorio per fornire al sistema una perfetta uniformità di risposta elastica." "Sul retro dell'intera struttura sarà presente un sistema di intelaiatura e di guide meccaniche; il sistema a scanalatura meccanizzato agevola lo smontaggio, mentre le tre sezioni meccanizzate guidano e fissano le tre piastre rifinite a un inserto in poliammide che garantisce la stabilità e la perfetta tenuta di tutti i componenti una volta assemblati." "Le piastre avranno due diverse dimensioni: piastre standard 1.200 mm x 600 mm (peso di 14 kg) e piastre di chiusura nel perimetro 600 mm x 600 mm (peso 7 kg). Ciascuna piastra avrà un sistema di incastro ""maschio-femmina"" e speciali elementi di connessione denominati Flexy Clip realizzati con una mescola di gomma e poliammide il cui scopo sarà garantire il perfetto collegamento tra le stesse." "Dovrà essere compreso anche un bordo perimetrale in alluminio che si collega ai pannelli perimetrali in modo da garantire ulteriormente la tenuta dellʼintera pavimentazione." "Con la pavimentazione saranno inclusi tutti gli attrezzi necessari per le operazioni di assemblaggio e smontaggio (2 carrelli di rimozione e 2 attrezzi per rimuovere le piastre) e le pedane in ferro appositamente progettate per lo stoccaggio e il trasporto delle piastre.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>198.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14850"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.027</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in vinilico</voce><codice_articolo>11.IS04.027.001</codice_articolo><articolo>Pavimento vinilico con superficie a vista in rilievo su schiuma di PVC, stabilizzato con fibra di vetro e rovescio ruvido per attacco adesivo, con spessore costante di mm 2. Il prodotto finale si presenta con una superficie leggermente goffrata, opaca e antiriflesso dello spessore totale da 2 mm, nel formato teli di altezza cm. 200 e lunghezza massima pari a ml. 20 con un peso complessivo di 3,0 kg/mq. Tale pavimento viene incollato ad una lamina costituita da speciali resine viniliche e fibra di vetro stabilizzante con una serie di peduncoli in resina espansa nella parte sottostante dello spessore di mm. 1,2, nel formato teli di altezza cm. 200 e lunghezza massima pari a ml. 50,00 con un peso complessivo di 1,05 kg/mq. La lamina stabilizzante viene solo appoggiata al sottofondo ed i teli dovranno essere posati a giunzioni avvicinate; su di essi, ma con giunzioni non corrispondenti, verranno successivamente incollati con collanti a base di resine poliuretaniche bicomponenti, (consumo di c.a. 450 gr/mq) i teli della pavimentazione sportiva. Il tutto va a formare un unico pavimento autoposante dello spessore totale nominale di mm. 4,7, mentre lo spessore reale del prodotto finito compreso collante adesivo è di mm. 5,0 con un peso complessivo di 4,50 kg/mq. La pavimentazione è provvista di marcatura CE, ed è conforme alla normativa EN 14041 e alla normativa EN13501-1 (classe al fuoco Cfl-S1); inoltre il manto viene riconosciuto idoneo e certificato dalle seguenti Federazioni Internazionali: FIVB (Federazione pallavolo); IHF (Federazione pallamano); FIBA (Federazione pallacanestro) Level 2 e 3. BWF (Federazione badminton) "Il materiale, per essere posato in modo ottimale, deve essere stoccato in cantiere in maniera idonea in un luogo chiuso e coperto. La posa dovrà essere fatta in ambiente con temperatura tra i 14°C e i 25° ed con umidità d ell’aria locale tra il 45% e il 60%, sia di giorno che di notte. Il sottofondo dovrà essere liscio, consistente, privo di crepe e pulito; qualora il sottofondo cementizio tenda a spolverare si dovrà provvedere ad una stesura di idoneo primer</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>61.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14851"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.027.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.027</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in vinilico</voce><codice_articolo>11.IS04.027.003</codice_articolo><articolo>Pavimento vinilico con superficie a vista in rilievo su schiuma di PVC, stabilizzato confibra di vetro e rovescio ruvido per attacco adesivo, con spessore costante di mm 3,5.Il prodotto finale si presenta con una superficie leggermente goffrata, opaca eantiriflesso dello spessore totale di mm. 3,5, nel formato teli di altezza cm. 200 elunghezza massima pari a ml. 20 con un peso complessivo di 3,0 kg/mq.Tale pavimento viene incollato ad una lamina costituita da speciali resine viniliche efibra di vetro stabilizzante con una serie di peduncoli in resina espansa nella partesottostante dello spessore di mm. 4,0, nel formato teli di altezza cm. 200 e lunghezzamassima pari a ml. 25,00 con un peso complessivo di 2,1 kg/mq.La lamina stabilizzante viene solo appoggiata al sottofondo ed i teli dovranno essereposati a giunzioni avvicinate; su di essi, ma con giunzioni non corrispondenti, verrannosuccessivamente incollati con collanti a base di resine poliuretaniche bicomponenti,(consumo di c.a. 450 gr/mq) i teli della pavimentazione sportiva.Il tutto va a formare un unico pavimento autoposante dello spessore totale nominale dimm. 7,5, mentre lo spessore reale del prodotto finito compreso collante adesivo è dimm. 7,8 con un peso complessivo di 5,55 kg/mq.La pavimentazione è stata prodotto in accordo con i requisiti previsti dalla norma UNIEN ISO 9001, ed è conforme alla normativa EN 14041; inoltre il manto vienericonosciuto idoneo e certificato dalle seguenti Federazioni Internazionali: FIVB (Federazione pallavolo); IHF (Federazione pallamano); FIBA (Federazione pallacanestro) Level 2 e 3. BWF (Federazione badminton) "Il materiale, per essere posato in modo ottimale, deve essere stoccato in cantiere in maniera idonea in un luogo chiuso e coperto. La posa dovrà essere fatta in ambiente con temperatura tra i 14°C e i 25° ed con umidità d ell’aria locale tra il 45% e il 60%, sia di giorno che di notte. Il sottofondo dovrà essere liscio, consistente, privo di crepe e pulito; qualora il sottofondo cementizio tenda a spolverare si dovrà provvedere ad una stesura di idoneo primer.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>67.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14852"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.029</codice_voce><voce>Attrezzature sportive al coperto</voce><codice_articolo>11.IS04.029.001</codice_articolo><articolo>Impianto basket oleodinamico elettrico, approvato FIBA. Sbalzo 230 cm costituito da basamento pesante in tubolare sezione 100x50 mm dimensioni 200x120 cm, montante verticale anteriore in tubolare 150x100 opportunamente controventato, montante di sostegno posteriore in tubolare 80x40 mm, braccio di supporto del tabellone in tubolare sezione rettangolare 150x100 mm; i perni di giunzione sono montati su bronzine autolubrificanti. L’impianto viene fornito di serie con tabelloni in cristallo temperato spessore mm 12 con pellicola di sicurezza, protezioni sottocanestro, canestri sganciabili tarati, protezioni frontali in multistrato imbottite e rivestite in PVC lavabile secondo norme vigenti, protezione del braccio fino a un minimo di 120 cm sul retro del tabellone. Il sistema idraulico elettrico di sollevamento/abbassamento della struttura è costituito da pistone idraulico diametro 60, centralina elettrica, valvola di non ritorno montata direttamente sul pistone, serbatoio capienza 7 l, pulsantiera per effettuare la manovra di salita e discesa. L'impianto viene dotato di 2 ruote anteriori girevoli e 2 rulli traspallet fissi sulla parte posteriore. Zavorra inclusa. Impianto basket Certificato FI.B.A. e Omolgato TUV secondo Norma UNI EN 1270.</articolo><um>coppia</um><TOTALE_GENERALE>20400.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14853"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.029.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.029</codice_voce><voce>Attrezzature sportive al coperto</voce><codice_articolo>11.IS04.029.003</codice_articolo><articolo>Impianto basket oleodinamico manuale sbalzo 230 cm costituito da basamento pesante in tubolare sezione 100x50 cm dimensioni 200x120 cm, montante verticale anteriore in tubolare 150x100 opportunamente controventato, montante di sostegno posteriore in tubolare 80x40 mm, braccio di supporto del tabellone in tubolare sezione rettangolare 150x100 mm; i perni di giunzione sono montati su bronzine autolubrificanti. L’impianto viene fornito di serie con tabelloni in cristallo temperato spessore 12 mm con pellicola di sicurezza, protezioni sottocanestro, canestri sganciabili tarati, protezioni frontali in multistrato imbottite e rivestite in PVC lavabile secondo norme vigenti, protezione del braccio fino a un minimo di 120 cm sul retro del tabellone. Il sistema idraulico manuale di sollevamento/abbassamento della struttura è costituito da pistone idraulico diametro 60, pompa manuale con asta asportabile e valvola direzionale. Il L'impianto viene dotato di 2 ruote anteriori girevoli e 2 rulli traspallet fissi sulla parte posteriore. Zavorra inclusa. Impianto basket Certificato F.I.B.A. e omologato TUV secondo norma UNI EN 1270.</articolo><um>coppia</um><TOTALE_GENERALE>18000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14854"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.029.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.029</codice_voce><voce>Attrezzature sportive al coperto</voce><codice_articolo>11.IS04.029.005</codice_articolo><articolo>Impianto da pallacanestro certificato FIBA. Impianto oleodinamico elettrico sbalzo 330 cm costituito da basamento pesante in tubolare sezione 120x80 dimensioni 200x120 cm, montanti verticali anteriori e posteriori in tubolare 180x80 opportunamente controventato, palo monotubolare sezione 200x150, il tutto incernierato ed assemblato con perni inferiori diam. 20 e superiori diam. 25 montati su bronzine autolubrificanti, ghiere esterne in acciaio con 4 fori per l'alloggiamento delle viti di fissaggio. L’impianto viene fornito con tabelloni in cristallo temperato spessore 12 mm con pellicola di sicurezza, protezioni frontali e posteriori in gomma ad alta densità spessore 10 cm, protezione del palo monotubolare per una profondità di 120 cm dal retro del tabellone spessore cm 5, protezione sotto canestro, canestro reclinabile a molle tarato come da norme UNI EN 1270 di riferimento con anello pesante in tubolare pieno diametro 20 mm. Sistema idraulico elettrico di sollevamento/abbassamento della struttura costituito da pistone diam. 70 mm con stelo diam. 35 mm, centralina elettrica, valvola di non ritorno montata direttamente sul pistone, serbatoio per olio idraulico, quadro di comando con pulsantiera. Sistema di blocco/sblocco manuale costituito da pistone scorrevole ed apposito perno sfilabile. L'impianto viene dotato di 2 ruote anteriori diam. 200 mm girevoli e 2 rulli traspallet fissi sulla parte posteriore diam. 85 mm, ognuna di queste ruote si alza dal suolo al momento della messa in funzione della struttura e si abbassa automaticamente al momento della chiusura per permetterne il trasporto. Zavorra inclusa. CERTIFICATO F.I.B.A. Peso complessivo del singolo traliccio 1400 kg. Ingombro della struttura in posizione aperta: 130 cm (larghezza), 530 cm (lunghezza), 395 cm (altezza). Ingombro della struttura in posizione chiusa: 130 cm (larghezza), 460 cm (lunghezza escluso canestro), 235 cm (altezza). Impianto basket Certificato F.I.B.A e omologato TUV secondo norma UNI EN 1270.</articolo><um>coppia</um><TOTALE_GENERALE>25000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14855"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.029.007</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.029</codice_voce><voce>Attrezzature sportive al coperto</voce><codice_articolo>11.IS04.029.007</codice_articolo><articolo>Impianto basket oleodinamico manuale sbalzo 330 cm costituito da basamento pesante in tubolare sezione 120x80 dimensioni 200x120 mm, montanti verticali anteriori e posteriori in tubolare 180x80 opportunamente controventato, palo monotubolare sezione 200x150, il tutto incernierato ed assemblato con perni inferiori diam. 20 e superiori diam. 25 montati su bronzine autolubrificanti, ghiere esterne in acciaio con 4 fori per l'alloggiamento delle viti di fissaggio. L’impianto viene fornito con tabelloni in cristallo temperato spessore 12 mm con pellicola di sicurezza, protezioni frontali e posteriori in gomma ad alta densità spessore 10 cm, protezione del palo monotubolare per una profondità di 120 cm dal retro del tabellone spessore 5 cm, protezione sotto canestro, canestro reclinabile a molle tarato come da norme UNI EN 1270 di riferimento con anello pesante in tubolare pieno diametro 20 mm. Sistema idraulico manuale di sollevamento/abbassamento della struttura costituito da pistone diam. 70 mm con stelo diam. 35 mm, pompa manuale con asta asportabile, valvola di non ritorno montata direttamente sul pistone, valvola direzionale. Sistema di blocco/sblocco manuale costituito da pistone scorrevole ed apposito perno sfilabile. L'impianto viene dotato di 2 ruote anteriori diam. 200 mm girevoli e 2 rulli traspallet fissi sulla parte posteriore diam. 85 mm, ognuna di queste ruote si alza dal suolo al momento della messa in funzione della struttura e si abbassa automaticamente al momento della chiusura per permetterne il trasporto. Zavorra inclusa. Peso complessivo del singolo traliccio 1400 kg. Ingombro della struttura in posizione aperta: 130 cm (larghezza), 530 cm (lunghezza), 395 cm(altezza). Ingombro della struttura in posizione chiusa: 130 cm (larghezza), 460 cm (lunghezza escluso canestro), 235 cm (altezza).Impianto basket certificato F.I.B.A. e Omologato TUV secondo norma UNI EN 1270.</articolo><um>coppia</um><TOTALE_GENERALE>23000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14856"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.029.009</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.029</codice_voce><voce>Attrezzature sportive al coperto</voce><codice_articolo>11.IS04.029.009</codice_articolo><articolo>Impianto basket accostabile a parete, completo di tabelloni basker regolamentari in plexiglass spessore 15 mm, dimensioni 180x105 cm, canestri reclinabili sganciabili, protezioni sottocanestro e retine. Impianto basket Omologato TUV secondo norme UNI EN 1270 e Certificato FIBA.</articolo><um>coppia</um><TOTALE_GENERALE>7700.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14857"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.029.011</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.029</codice_voce><voce>Attrezzature sportive al coperto</voce><codice_articolo>11.IS04.029.011</codice_articolo><articolo>Palchetto per arbitro pallavolo in piedi o seduto costruito secondo regolamento FIPAV, struttura in acciaio verniciato, basamento ad alta stabilità misure cm. 110 x 70 con piedini regolabili, piano di calpestio in lamiera zincata, pedana regolabile in varie altezze da cm. 110 a cm. 150 mediante argano manuale a cremagliera, parapetto in tubolare tondo diam. mm. 40, scaletta di accesso posteriore rivestita in materiale antiscivolo, scocca di seduta in PVC, completo di ruote per il trasporto in gomma applicate direttamente sull'impianto. Certificato dalla Lega Pallavolo Serie A.</articolo><um>coppia</um><TOTALE_GENERALE>1050.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14858"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS04.029.013</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS04</codice_capitolo><capitolo>CAMPO POLIVALENTE (PALLACANESTRO, PALLAVOLO E PALLAMANO</capitolo><codice_voce>11.IS04.029</codice_voce><voce>Attrezzature sportive al coperto</voce><codice_articolo>11.IS04.029.013</codice_articolo><articolo>Impianto pallavolo/volley modello Gara costituito da 2 montanti in alluminio sezione ovoidale mm. 120 x 100 rinforzati internamente, regolazione della rete a mezzo di scorrevoli periscopici interni in acciaio zincato e tensione della rete tramite argano a cremagliera, munito di bussola da interrare per il fissaggio a pavimento. Certificato dalla Lega Pallavolo serie A.Certificato TUV secondo norma UNI EN 1271.</articolo><um>coppia</um><TOTALE_GENERALE>860.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14859"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.001</codice_voce><voce>Costruzione di campo per il gioco del tennis all’aperto su terreni impermeabili costruito nel modo seguente (misure: lato corto ml. 18,27, lato lungo ml. 36,57). Operazioni preliminari. Operazioni preliminari.</voce><codice_articolo>11.IS05.001.001</codice_articolo><articolo>Scavo a sezione aperta di sbancamento o splateamento, in materie di qualsiasi natura e consistenza escluse le rocce dure, eseguito con qualsiasi mezzo meccanico in terreno asciutto o bagnato o in presenza di acqua. Nel prezzo è compreso lo spianamento del fondo, il carico sui mezzi, il tiro in alto, il trasporto a rifiuto alle pubbliche discariche e a qualunque distanza dei materiali inutilizzabili. (Spianatura della zona del campo per circa cm. 20).</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>4.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14860"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.001</codice_voce><voce>Costruzione di campo per il gioco del tennis all’aperto su terreni impermeabili costruito nel modo seguente (misure: lato corto ml. 18,27, lato lungo ml. 36,57). Operazioni preliminari. Operazioni preliminari.</voce><codice_articolo>11.IS05.001.003</codice_articolo><articolo>Scavo a sezione obbligata o ristretta in materie di qualsiasi natura e consistenza escluse le rocce dure, sia asciutte che bagnate, compreso dei trovanti di volume inferiore di mc. 0,50, lo sradicamento di radici, ceppaie, etc., compresa la regolazione delle pareti, la spianatura del fondo, eventuali piccoli puntellamenti e sbadacchiature ed ogni altro onere principale ed accessorio. (Esecuzione dello scavo per incassare il sottocordolo di cm. 40 x 20).</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>59.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14861"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.003</codice_voce><voce>Cordoli in cls</voce><codice_articolo>11.IS05.003.001</codice_articolo><articolo>Conglomerato cementizio a dosaggio di q.li 2,00 di cemento per mc., confezionato con inerti di natura calcarea e secondo le norme previste, dato in opera in fondazione per la esecuzione di sottocordoli delle dimensioni di cm. 0,40 x 0,20.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>11.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14862"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.003</codice_voce><voce>Cordoli in cls</voce><codice_articolo>11.IS05.003.003</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di cordoli prefabbricati in cemento vibrato, delle dimensioni di cm 10x25x100, posati su adeguata fondazione in cls, già predisposta, compreso l'onere del rinfianco esterno.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>39.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>78.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.26</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14863"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.005</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in sintetico</voce><codice_articolo>11.IS05.005.001</codice_articolo><articolo>Formazione di sottofondo con massicciata di pietrisco misto di cava 20/50 per uno strato di cm 20 ca., debitamente rullato.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>26.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>36.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14864"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.005</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in sintetico</voce><codice_articolo>11.IS05.005.003</codice_articolo><articolo>Livellazione finale della massicciata mediante fornitura e stesura di stabilizzato per uno spessore di cm 5/6; formazione giuste pendenze ottenute mediante l'utilizzo di motorgrader munito di apposito sistema Laser.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>39.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>20.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14865"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.005.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.005</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in sintetico</voce><codice_articolo>11.IS05.005.005</codice_articolo><articolo>Formazione di piano d'appoggio in conglomerato bituminoso di struttura aperta bynder stesa a caldo per uno spessore di cm 5,0.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>17.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>41.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14866"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.005.007</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.005</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in sintetico</voce><codice_articolo>11.IS05.005.007</codice_articolo><articolo>Formazione di tappetino in malta bituminosa fine stesa a caldo ed a mano, dopo le operazioni di rullatura deve risultare dello spessore di cm 2/3.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>23.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>21.70</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.51</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>31.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14867"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.005.009</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.005</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in sintetico</voce><codice_articolo>11.IS05.005.009</codice_articolo><articolo>Fornitura in opera di sistema di pavimentazione sportiva in resine acriliche multistrato, secondo le seguenti specifiche: Esecuzione di manto di sigillatura ed aggrappaggio realizzato mediante la spalmatura continua su piano d'appoggio bituminoso, di resina acrilica pigmentata, miscelata con cariche minerali silicee;" "- Esecuzione di manto di usura, realizzato mediante la spalmatura continua sullo strato di sigillatura, di resina acrilica al 100%, altamente pigmentata, miscelata con cariche minerali sferoidali selezionate;" "- Esecuzione di manto di finitura superficiale, realizzato mediante la stesura sullo strato di usura di una mano di resina acrilica concentrata, altamente pigmentata:</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>18.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14868"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.005.011</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.005</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in sintetico</voce><codice_articolo>11.IS05.005.011</codice_articolo><articolo>Tracciamento e successiva segnatura delle linee di gioco con speciali vernici di colore bianco.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>600.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14869"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.007</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in terra rossa</voce><codice_articolo>11.IS05.007.001</codice_articolo><articolo>Realizzazione di cordolo gettato in opera mediante l’impiego di conglomerato cementizio a dosaggio di q.li 3,00 di cemento per mc., confezionato con inerti di natura calcarea e secondo le norme previste, dato in opera compreso l'onere delle casseformi e delle armature di sostegno, il loro disarmo e di una leggera armatura in ferro fino a kg. 50 per mc., nel prezzo è compreso l'onere della fornitura e messa in opera di tubazioni in plastica per la predisposizione dei fori per l’alloggiamento della recinzione perimetrale.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>50.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14870"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.007</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in terra rossa</voce><codice_articolo>11.IS05.007.003</codice_articolo><articolo>Realizzazione di vespaio drenante mediante fornitura e posa in opera di inerti puliti di cava in strati di spessore uniforme a granulometria decrescente, stesi mediante l'utilizzo di motorgredaer munito di apposito sistema Laser a garanzia della precisione delle pendenze impostate; compreso la compattazione di ogni strato con rulli di peso adeguato fino ad ottenere una struttura uniformemente areata ed autodrenante. Spessore complessivo di cm. 30 di cui cm. 15 con granulometria di mm. 40 70, cm. 10 di mm. 28 – 32 e cm. 3 di mm. 12 – 18.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>18.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14871"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.007.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.007</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in terra rossa</voce><codice_articolo>11.IS05.007.005</codice_articolo><articolo>Strato intermedio umidificante realizzato con pozzolana per uno spessore medio reso di cm.8 e della granulometria 3/15 3/20 mm, compattato con rullo di peso adeguato.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14872"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.007.007</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.007</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in terra rossa</voce><codice_articolo>11.IS05.007.007</codice_articolo><articolo>Fornitura in opera di "sottomanto" in terra rossa speciale per campi da tennis,con granulometria di mm.0-1,5,steso a mano,previa disposizione di guide metalliche,per uno spessore reso di cm. 3,00, compreso altresì le rullature e le innaffiature necessarie.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>8.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14873"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.007.009</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.007</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in terra rossa</voce><codice_articolo>11.IS05.007.009</codice_articolo><articolo>Fornitura in opera di "manto" in terra rossa speciale per campi da tennis, di granulometria di mm.0,1, dato in opera a spolvero in più riprese, per uno spessore finale di mm. 5.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14874"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.007.011</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.007</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in terra rossa</voce><codice_articolo>11.IS05.007.011</codice_articolo><articolo>Tracciamento del campo con impiego di nastri di plastica di tipo pesante, opportunamente fissati con chiodi zincati.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>800.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14875"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in gomma</voce><codice_articolo>11.IS05.009.001</codice_articolo><articolo>Formazione di sottofondo con massicciata di pietrisco misto di cava 20/50 per uno strato di cm 20 ca., debitamente rullato.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14879"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.009.009</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in gomma</voce><codice_articolo>11.IS05.009.009</codice_articolo><articolo>Fornitura in opera di manto in gomma, in teli prefabbricati, calandrati, vulcanizzati con particolare struttura a celle chiuse costituito da gomma polisoprenica, cariche minerali, vulcanizzanti sabilizzanti e pigmenti coloranti con superficie in vista impronta foca, antisdruciolevole, e rovescio smerigliato e/o alveolare per attacco con adesivo; formato in teli di altezza cm. 170/183 e lunghezza fino a ml. 25, di spessore mm. 4,5.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>57.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14880"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.009.011</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in gomma</voce><codice_articolo>11.IS05.009.011</codice_articolo><articolo>Tracciamento e successiva segnatura delle linee di gioco con speciali vernici di colore bianco idonne per pavimentazioni in gomma.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>600.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14881"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.011</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in erba sintetica</voce><codice_articolo>11.IS05.011.001</codice_articolo><articolo>Realizzazione di vespaio drenante mediante fornitura e posa in opera di inerti puliti di cava in strati di spessore uniforme a granulometria decrescente, stesi mediante l'utilizzo di motorgredaer munito di apposito sistema Laser a garanzia della precisione delle pendenze impostate; compreso la compattazione di ogni strato con rulli di peso adeguato fino ad ottenere una struttura uniformemente areata ed autodrenante. Spessore complessivo di cm. 30 di cui cm. 15 con granulometria di mm. 40 70, cm. 10 di mm. 28 – 32, cm. 3 di mm. 12 – 18 e sabbia di frantoio cm.2 di mm. 0,2 – 0,8.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>18.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14882"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.011</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in erba sintetica</voce><codice_articolo>11.IS05.011.003</codice_articolo><articolo>Preparazione del piano di posa eseguita a mano consistente nella correzione dei piani, innaffiatura, rullature e spazzolature necessarie alla perfetta stesura dei manti erbosi artificiali.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14883"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.011.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.011</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in erba sintetica</voce><codice_articolo>11.IS05.011.005</codice_articolo><articolo>Formazione di piano d'appoggio in conglomerato bituminoso di struttura aperta bynder stesa a caldo per uno spessore di cm 5,0.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>10.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14884"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.011.007</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.011</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in erba sintetica</voce><codice_articolo>11.IS05.011.007</codice_articolo><articolo>Manto in erba artificiale di colore verde, fibra fibrillizzata, lubrificata antiabrasiva, estremamente resistente all'usura e con speciale trattamento anti-UV, tessuta su supporto drenante in polipropilene rivestito in lattice di gomma imputrescibile completa di: Formazione della segnaletica del campo da tennis, ad intarsio nella pavimentazione mediante intaglio ed incolaggio delle linee di gioco di colore bianco;" "- Intasamento stabilizzante: 1^ intasamento del manto mediante fornitura di sabbia silicea di granulometria 0,4 0,9 mm. a spigoli arrotondati, lavata ed essiccata, in opera per stabilizzare il manto su tutta la sua superficie;" Altezza fibra 25 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>26.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14885"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.013</codice_voce><voce>Attrezzature sportive e recinzione di un campo per il gioco del tennis eseguito nel seguente modo (misure: lato corto ml. 18,27, lato lungo ml. 36,57).</voce><codice_articolo>11.IS05.013.001</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di pali reggirete completi di arganello, rete del tipo pesante, zanche di ancoraggio della stessa e seggiolone per arbitro.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>1000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14886"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.013</codice_voce><voce>Attrezzature sportive e recinzione di un campo per il gioco del tennis eseguito nel seguente modo (misure: lato corto ml. 18,27, lato lungo ml. 36,57).</voce><codice_articolo>11.IS05.013.003</codice_articolo><articolo>Fornitura in opera di recinzione realizzata con rete in filo di ferro zincato e plastificato, colore verde, maglia mm 50 x 50, dell'altezza di m 3.00 sulle testate ed i risvolti per m 8,30 e m 1.00 al centro dei lati maggiori, con corrimano e porta di accesso al campo. I paletti di sostegno ed il corrimano sono realizzati in tubo di acciaio, Ø mm 48, zincati.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>18.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14887"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.015</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS05.015.001</codice_articolo><articolo>Formazione di plinto delle dimensioni di m.1,00x1,00x1,20, per l'alloggiamento dei pali eseguito mediante scavo con idonei mezzi meccanici in terreno di qualsiasi natura e consistenza, regolarizzazione delle pareti e getto con cls con dosatura a q.li 2,50 di cemento 325.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>250.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14888"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.015</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS05.015.003</codice_articolo><articolo>Fornitura in opera di palo zincato e rastremato, Ø base mm 168, spessore mm 4.0, altezza totale m. 10.00 (altezza fuori terra m 9.00), alloggiato in plinto delle dimensioni di m 1.00x1.00x1.20, già predisposto, incluso la fornitura in opera di mensola portaproiettori, realizzata in acciao zincato a caldo, alloggiato su palo in ferro, già predisposto, compreso l'opere della realizzazione della necessaria staffa di raccordo.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>672.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14889"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.015.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.015</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS05.015.005</codice_articolo><articolo>Realizzazione di cavidotti in PVC, serie pesante per canalizzazione di linee di alimentazione elettrica del diametro esterno Ø 80, completo di relativo pozzetto di derivazione.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>17.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14890"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.015.007</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.015</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS05.015.007</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di corda di rame nuda per impianti di dispersione e di messa a terra, su scavo di terreno già predisposto, di sezione pari a Ø 35, completo di relativo pozzetto.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>4.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14891"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.015.009</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.015</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS05.015.009</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di puntazza a croce per dispersione, realizzata in acciaio zincato a fuoco di lunghezza pari a 1,00 m, da conficcare in terreno di media consistenza, all’interno di pozzetto ispezionabile.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>28.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14892"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.015.011</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.015</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS05.015.011</codice_articolo><articolo>Fornitura in opera di proiettore per esterni, composto da: corpo pressofuso in lega di alluminio RAL 9006, riflettori in alluminio purissimo brillantato ed ossidato, vetro temprato di sicurezza smaltato, guarnizione in muosse siliconica bicomponente, clips di chiusura impredibili in alluminio estruso ed ossidato, staffa in acciaio RAL 9006, bloccaggio della staffa con viteria M10 in Inox, pressacavo antistrappo IP68, viteria per esterni in acciaio Inox, completo di lampada da 400 W agli ioduri metallici. Compreso l'onere dei necessari collegamenti elettrici fino al quadro di distribuzione fornito e posto ai bordi del campo, il tutto eseguito secondo quanto specificatamente previsto dal D.M. n.37/2008 sulla sicurezza degli impianti.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>372.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14893"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS05.015.013</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS05</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI TENNIS</capitolo><codice_voce>11.IS05.015</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS05.015.013</codice_articolo><articolo>Fornitura in opera di proiettore a LED per esterni, composto da: corpo in alluminio pressofuso con alette di raffreddamento integrate nella copertura, diffusore in vetro trasparente sp. 4mm temperato resistente agli shock termici e agli urti (UNI-EN 12150-1: 2001), dispositivo automatico di controllo della temperatura, dispositivo di protezione conforme alla EN 61547 contro i fenomeni impulsivi atto a proteggere il modulo LED e il relativo alimentatore. Completo di connettore stagno IP67 per il collegamento alla linea, valvola anticondensa per il ricircolo dell’aria, sistema di dissipazione del calore realizzato per permettere il funzionamento dei LED con temperature inferiori ai 50° (Tj = 85°), ottiche LED in PMMA con alta resistenza alla temperatura e ai raggi UV, tecnologia LED di ultima generazione Ta-30+40°C vita utile 80.000h al 70% L70B20, classificazione rischio fotobiologico: Gruppo di rischio esente secondo le EN6247, LED 4000K 700mA 34560lm 250W CRI 70 Low optical flicker Surge protector 6/8Kv. Compreso l'onere dei necessari collegamenti elettrici fino al quadro di distribuzione fornito e posto ai bordi del campo, il tutto eseguito secondo quanto specificatamente previsto dal D.M. n.37/2008 sulla sicurezza degli impianti.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>624.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14894"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS06.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS06</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI BOCCE</capitolo><codice_voce>11.IS06.001</codice_voce><voce>Costruzione di campo per il gioco del tennis all’aperto su terreni impermeabili costruito nel modo seguente (misure: lato corto ml. 4,00, lato lungo ml. 27,50). Operazioni preliminari. Operazioni preliminari.</voce><codice_articolo>11.IS06.001.001</codice_articolo><articolo>Scavo a sezione aperta di sbancamento o splateamento, in materie di qualsiasi natura e consistenza escluse le rocce dure, eseguito con qualsiasi mezzo meccanico in terreno asciutto o bagnato o in presenza di acqua. Nel prezzo è compreso lo spianamento del fondo, il carico sui mezzi, il tiro in alto, il trasporto a rifiuto alle pubbliche discariche e a qualunque distanza dei materiali inutilizzabili. (Spianatura della zona del campo per circa cm. 20).</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>88.63</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14895"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS06.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS06</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI BOCCE</capitolo><codice_voce>11.IS06.001</codice_voce><voce>Costruzione di campo per il gioco del tennis all’aperto su terreni impermeabili costruito nel modo seguente (misure: lato corto ml. 4,00, lato lungo ml. 27,50). Operazioni preliminari. Operazioni preliminari.</voce><codice_articolo>11.IS06.001.003</codice_articolo><articolo>Scavo a sezione obbligata o ristretta in materie di qualsiasi natura e consistenza escluse le rocce dure, sia asciutte che bagnate, compreso dei trovanti di volume inferiore di mc. 0,50, lo sradicamento di radici, ceppaie, etc., compresa la regolazione delle pareti, la spianatura del fondo, eventuali piccoli puntellamenti e sbadacchiature ed ogni altro onere principale ed accessorio. (Esecuzione dello scavo per incassare il sottocordolo di cm. 40 x 20)</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>68.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.27</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>67.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>23.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14896"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS06.001.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS06</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI BOCCE</capitolo><codice_voce>11.IS06.001</codice_voce><voce>Costruzione di campo per il gioco del tennis all’aperto su terreni impermeabili costruito nel modo seguente (misure: lato corto ml. 4,00, lato lungo ml. 27,50). Operazioni preliminari. Operazioni preliminari.</voce><codice_articolo>11.IS06.001.005</codice_articolo><articolo>Trasporto a rifiuto alle pubbliche discariche a qualsiasi distanza da applicarsi alle materie eccedenti il rinterro, valutate in misura pari a volume effettivo occupato dalle opere d'arte, dai cunicoli di qualsiasi sezione costruiti nei cavi e dalle tubazioni impiantate di diametro interno superiore a mm. 400, compreso il nolo dei mezzi di trasporto e la manodopera per il carico e scarico</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>15.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>65.66</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14897"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS06.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS06</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI BOCCE</capitolo><codice_voce>11.IS06.003</codice_voce><voce>Cordoli in cls</voce><codice_articolo>11.IS06.003.001</codice_articolo><articolo>Conglomerato cementizio a dosaggio di q.li 2,00 di cemento per mc., confezionato con inerti di natura calcarea e secondo le norme previste, dato in opera in fondazione per la esecuzione di sottocordoli delle dimensioni di cm. 0,40 x 0,20.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>13.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>21.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>32.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14898"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS06.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS06</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI BOCCE</capitolo><codice_voce>11.IS06.003</codice_voce><voce>Cordoli in cls</voce><codice_articolo>11.IS06.003.003</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di cordoli prefabbricati in cemento vibrato, delle dimensioni di cm 10x25x100, posati su adeguata fondazione in cls, già predisposta, compreso l'onere del rinfianco esterno.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>39.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>78.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.26</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14899"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS06.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS06</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI BOCCE</capitolo><codice_voce>11.IS06.005</codice_voce><voce>Preparazione del sottofondo</voce><codice_articolo>11.IS06.005.001</codice_articolo><articolo>Formazione di sottofondo con massicciata di pietrisco misto di cava 20/50 per uno strato di cm 20 ca., debitamente rullato.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>26.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>36.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14900"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS06.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS06</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI BOCCE</capitolo><codice_voce>11.IS06.005</codice_voce><voce>Preparazione del sottofondo</voce><codice_articolo>11.IS06.005.003</codice_articolo><articolo>Livellazione finale della massicciata mediante fornitura e stesura di stabilizzato per uno spessore di cm 5/6; formazione giuste pendenze ottenute mediante l'utilizzo di motorgrader munito di apposito sistema Laser.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>39.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>20.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14901"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS06.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS06</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI BOCCE</capitolo><codice_voce>11.IS06.007</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in terre stabilizzate per campi da bocce, realizzata con materiale stabile non gelivo. Il diametro massimo dei granuli dovrà essere compreso fra 0/1 mm / 0/3 mm. La permeabilità garantita dovrà essere maggiore a 0,8 x 10 -4 cm/s con materiale capace di trattenere l’umidità, indice di plasticità basso (4-6), tale da garantire fessure non superiori a 1 cm a seguito di verifica di planarità mediante prova con regolo da 4 m.; in opera con l'ausilio di motolivellatoreminito di apposito sistema laser secondo le giuste pendenze previste dalla normativa F.I.B. per uno spessore di cm. 7 dopo abbondante innaffiamento e rullatura.</voce><codice_articolo>11.IS06.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>12.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14902"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS06.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS06</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI BOCCE</capitolo><codice_voce>11.IS06.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in manto sintetico</voce><codice_articolo>11.IS06.009.001</codice_articolo><articolo>Formazione di piano d'appoggio in conglomerato bituminoso di struttura aperta bynder stesa a caldo per uno spessore di cm 5,0.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>10.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14903"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS06.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS06</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI BOCCE</capitolo><codice_voce>11.IS06.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in manto sintetico</voce><codice_articolo>11.IS06.009.003</codice_articolo><articolo>Formazione di tappetino in malta bituminosa fine stesa a caldo ed a mano, dopo le operazioni di rullatura deve risultare dello spessore di cm 2/3.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>10.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14904"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS06.009.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS06</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI BOCCE</capitolo><codice_voce>11.IS06.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in manto sintetico</voce><codice_articolo>11.IS06.009.005</codice_articolo><articolo>Fornitura in opera di manto sintetico in elastomero poliuretanico a bassa resilienza, ottenuto con resine bicomponenti, colate in loco, in più strati e finitura superficiale con granuli di EPDM rosso.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>38.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14905"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS06.009.007</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS06</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI BOCCE</capitolo><codice_voce>11.IS06.009</codice_voce><voce>Pavimentazione sportiva in manto sintetico</voce><codice_articolo>11.IS06.009.007</codice_articolo><articolo>Tracciamento e successiva segnatura delle linee di gioco con speciali vernici di colore bianco.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>500.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14906"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS06.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS06</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI BOCCE</capitolo><codice_voce>11.IS06.011</codice_voce><voce>Manto superficiale per campi di bocce, coperti in polvere ceramica tipo «Gavirate», spessore dopo rullatura cm 6/7, fornito e posto in opera. Sono compresi; lo spandimento; la profilatura; la rullatura. É inoltre compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita.</voce><codice_articolo>11.IS06.011.001</codice_articolo><articolo>spessore dopo rullatura cm 6/7</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>32.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14907"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS06.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS06</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI BOCCE</capitolo><codice_voce>11.IS06.013</codice_voce><voce>Recinzione e attrezzature sportive</voce><codice_articolo>11.IS06.013.001</codice_articolo><articolo>Fornitura in opera di tavole perimetrali, realizzate in abete stagionato, delle dimensioni di cm 400x20x5, prive di risalti, bulloni a scomparsa, complete di una mano di fondo e della ferramenta per il montaggio.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>1569.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14908"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS06.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS06</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI BOCCE</capitolo><codice_voce>11.IS06.013</codice_voce><voce>Recinzione e attrezzature sportive</voce><codice_articolo>11.IS06.013.003</codice_articolo><articolo>Fornitura in opera di tavoloni oscillanti di fondo campo, rivestiti in gomma vulcanizzata dell'altezza di cm 20, completi di telaio autoportante in ferro zincato e dei supporti in legno per il montaggio, prive di risalti, bulloni a scomparsa.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>1067.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14909"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS06.013.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS06</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI BOCCE</capitolo><codice_voce>11.IS06.013</codice_voce><voce>Recinzione e attrezzature sportive</voce><codice_articolo>11.IS06.013.005</codice_articolo><articolo>Fornitura in opera di recinzione realizzata con rete in filo di ferro zincato e plastificato, colore verde, maglia mm 50x50, dell'altezza di m 1.00, con corrimano e porta di accesso al campo. I paletti di sostegno ed il corrimano sono realizzati in tubo di acciaio, Ø mm 48 zincati.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>40.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14910"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS06.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS06</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI BOCCE</capitolo><codice_voce>11.IS06.015</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS06.015.001</codice_articolo><articolo>Formazione di plinto delle dimensioni di m.1,00x1,00x1,20, per l'alloggiamento dei pali eseguito mediante scavo con idonei mezzi meccanici in terreno di qualsiasi natura e consistenza, regolarizzazione delle pareti e getto con cls con dosatura a q.li 2,50 di cemento 325.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>250.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14911"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS06.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS06</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI BOCCE</capitolo><codice_voce>11.IS06.015</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS06.015.003</codice_articolo><articolo>Fornitura in opera di palo zincato e rastremato, Ø base mm 168, spessore mm 4.0, altezza totale m. 10.00 (altezza fuori terra m 9.00), alloggiato in plinto delle dimensioni di m 1.00x1.00x1.20, già predisposto, incluso la fornitura in opera di mensola portaproiettori, realizzata in acciao zincato a caldo, alloggiato su palo in ferro, già predisposto, compreso l'opere della realizzazione della necessaria staffa di raccordo.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>672.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14912"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS06.015.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS06</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI BOCCE</capitolo><codice_voce>11.IS06.015</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS06.015.005</codice_articolo><articolo>Realizzazione di cavidotti in PVC, serie pesante per canalizzazione di linee di alimentazione elettrica del diametro esterno Ø 80, completo di relativo pozzetto di derivazione.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>17.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14913"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS06.015.007</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS06</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI BOCCE</capitolo><codice_voce>11.IS06.015</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS06.015.007</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di corda di rame nuda per impianti di dispersione e di messa a terra, su scavo di terreno già predisposto, di sezione pari a Ø 35, completo di relativo pozzetto.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>4.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14914"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS06.015.009</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS06</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI BOCCE</capitolo><codice_voce>11.IS06.015</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS06.015.009</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di puntazza a croce per dispersione, realizzata in acciaio zincato a fuoco di lunghezza pari a 1,00 m, da conficcare in terreno di media consistenza, all’interno di pozzetto ispezionabile.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>27.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14915"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS06.015.011</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS06</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI BOCCE</capitolo><codice_voce>11.IS06.015</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS06.015.011</codice_articolo><articolo>Fornitura in opera di proiettore per esterni, composto da: corpo pressofuso in lega di alluminio RAL 9006, riflettori in alluminio purissimo brillantato ed ossidato, vetro temprato di sicurezza smaltato, guarnizione in muossesiliconicabicomponente, clips di chiusura impredibili in alluminio estruso ed ossidato, staffa in acciaio RAL 9006, bloccaggio della staffa con viteria M10 in Inox, pressacavoantistrappo IP68, viteria per esterni in acciaio Inox, completo di lampada da 400 W agli ioduri metallici. Compreso l'onere dei necessari collegamenti elettrici fino al quadro di distribuzione fornito e posto ai bordi del campo, il tutto eseguito secondo quanto specificatamente previsto dal D.M. n.37/2008 sulla sicurezza degli impianti.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>372.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14916"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS06.015.013</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS06</codice_capitolo><capitolo>CAMPI DI BOCCE</capitolo><codice_voce>11.IS06.015</codice_voce><voce>Impianto elettrico di illuminazione campo</voce><codice_articolo>11.IS06.015.013</codice_articolo><articolo>Fornitura in opera di proiettore a LED per esterni, composto da: corpo in alluminio pressofuso con alette di raffreddamento integrate nella copertura, diffusore in vetro trasparente sp. 4mm temperato resistente agli shock termici e agli urti (UNI-EN 12150-1), dispositivo automatico di controllo della temperatura, dispositivo di protezione conforme alla EN 61547 contro i fenomeni impulsivi atto a proteggere il modulo LED e il relativo alimentatore. Completo di connettore stagno IP67 per il collegamento alla linea, valvola anticondensa per il ricircolo dell’aria, sistema di dissipazione del calore realizzato per permettere il funzionamento dei LED con temperature inferiori ai 50° (Tj = 85°),ottiche LED in PMMA con alta resistenza alla temperatura e ai raggi UV, tecnologia LED di ultima generazione Ta-30+40°C vita utile 80.000h al 70% L70B20, classificazione rischio fotobiologico: Gruppo di rischio esente secondo le EN6247, LED 4000K 700mA 34560lm 250W CRI 70 Low optical flicker Surgeprotector 6/8Kv.Compreso l'onere dei necessari collegamenti elettrici fino al quadro di distribuzione fornito e posto ai bordi del campo, il tutto eseguito secondo quanto specificatamente previsto dal D.M. n.37/2008 sulla sicurezza degli impianti.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>624.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14917"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS07.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS07</codice_capitolo><capitolo>PISCINE</capitolo><codice_voce>11.IS07.001</codice_voce><voce>Rivestimento del fondo e parete in PVC, armato con tessuto, trattato con speciali stabilizzanti per aumentare la resistenza all’azione dei raggi ultravioletti. Il rivestimento dovrà essere realizzato in opera mediante termosaldatura dei vari teli chelo costituiscono</voce><codice_articolo>11.IS07.001.001</codice_articolo><articolo>dello spessore di 12/10</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>53.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14918"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS07.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS07</codice_capitolo><capitolo>PISCINE</capitolo><codice_voce>11.IS07.001</codice_voce><voce>Rivestimento del fondo e parete in PVC, armato con tessuto, trattato con speciali stabilizzanti per aumentare la resistenza all’azione dei raggi ultravioletti. Il rivestimento dovrà essere realizzato in opera mediante termosaldatura dei vari teli chelo costituiscono</voce><codice_articolo>11.IS07.001.003</codice_articolo><articolo>dello spessore di 15/10</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>56.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14919"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS07.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS07</codice_capitolo><capitolo>PISCINE</capitolo><codice_voce>11.IS07.003</codice_voce><voce>Impianto di filtrazione composto da</voce><codice_articolo>11.IS07.003.001</codice_articolo><articolo>per piscina olimpionica (ml 50 x 21 x h=1,80): n. 4 gruppi filtranti in acciaio da 110 mc/h con letto filtrante in sabbia più antracite, altezza cm. 120, con le seguenti caratteristiche: n. 4 prefiltri per l’eliminazione delle impurità di maggiori dimensioni; n. 4 elettropompe centrifughe orizzontali mono/trifase 2201380 V 50 Hz, con portata non inferiore a 110 mc/h e potenza di 10 HP; pressione di esercizio filtri fino a 2 atmosfere; n. 48 bocchette del diametro di 2” di mandata in ABS con flange e getto orientabile; n. 32 pilette di scarico in ABS; n. 3 prese di fondo in ABS; n. 1 quadro elettrico per comando delle elettropompe e del dosatore automatico di cloro, completo di timer, interruttore salvavita, telesalvamotore, il tutto in cassetta stagna secondo norme CEI. Il gruppo di filtrazione è completo delle saracinesche di manovra per le operazioni di filtrazione, controlavaggio, scarico, chiusura circuito, ricircolazione dei sistemi di distribuzione e di ripresa dell’acqua eseguiti in acciaio zincato ed inoltre di valvola di spurgo aria, manometri, passo d’uomo, svuotamento fondo filtro, vetro spia. Compreso, infine, le tubazioni in polietilene agelivo PN 4 per il collegamento delle bocchette di aspirazione e di mandata, presa di fondo, collettori, raccorderia, valvole, saracinesche a presa diretta e quanto altro occorre per dare l’impianto perfettamente funzionante in opera secondo le norme vigenti. Per l’impianto di filtrazione completa.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>95090.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14920"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS07.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS07</codice_capitolo><capitolo>PISCINE</capitolo><codice_voce>11.IS07.003</codice_voce><voce>Impianto di filtrazione composto da</voce><codice_articolo>11.IS07.003.003</codice_articolo><articolo>per piscina olimpionica (ml 25 x 12,25 x h=1,50): n. 2 gruppi filtranti con le seguenti caratteristiche: n. 2 prefiltri per l’eliminazione delle impurità di maggiori dimensioni; n. 2 elettropompe centrifughe orizzontali mono/trifase 220/380 V 50 Hz, con portata non inferiore a 60 mc/h e potenza di 5 HP, pressione di esercizio filtri fino a 2 atmosfere; n. 12 bocchette del diametro di 2” di mandata in ABS con flange a getto orientabile; n. 16 pilette di scarico in ABS; n. 1 presa di fondo in ABS; n. 1 quadro elettrico composto come per l’impianto di piscina olimpionica. Il gruppo di filtrazione è completo di tutto quanto già specificato per la piscina olimpionica. Per l’impianto di filtrazione completa.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>49960.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14921"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS07.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS07</codice_capitolo><capitolo>PISCINE</capitolo><codice_voce>11.IS07.005</codice_voce><voce>Impianto di filtrazione costituito da</voce><codice_articolo>11.IS07.005.001</codice_articolo><articolo>per piscina semiolimpionica da m 25 x 12,50 x h=1,50: n. 3 filtri in VTR con letto filtrante a sabbia quarzifera della portata di 60 mc./h. cad. e completi di valvola selettrice; n.3 elettropompe centrifughe in ghisa con prefiltro incorporato, della potenza di 5,5 HP. e con alimentazione 220V / 380V 50Hz.; n.12 bocchette di immissione da 2" in ABS con getto orientabile, n.12 pilette di scarico per bordo sfioratore con griglia in acciaio inox e attacchi filettati da 2", n.2 prese di fondo in PVC, n.2 prese a parete per aspirazione fango; n.1 quadro elettrico con grado di protezione IP55, in cassetta stagna a norme CEI, completo di salvavita, comandi per n.3 elettropompe, automatismi della vasca di compenso, completo di timer. Il gruppo di filtrazione è realizzato in PVC rigido anticorrosivo, compreso di tubazioni, giunti, raccordi, valvole a sfera, eventuali valvole di ritegno, collettori e distributori, vetro spia, compreso le tubazioni in polietilene PN6 per collegamento della bocchetta di aspirazione e mandata; il tutto realizzato a perfetta regola d'arte.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>43176.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14922"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS07.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS07</codice_capitolo><capitolo>PISCINE</capitolo><codice_voce>11.IS07.007</codice_voce><voce>Vasca di compensazione prefabbricata con rivestimento interno in tessuto Heavy-Duty dello spessore di mm. 1,2, bordino di fissaggio in alluminio, dispositivo automatico di livello costante, elettrovalvola integratrice per l’acqua di rete, presa di scarico per il troppo pieno, tubazioni collettrici tra bordo sfioratore e vasca di compensazione, filtro, bocchette a parete e raccorderia nella misura necessaria alla perfetta realizzazione dell’impianto.</voce><codice_articolo>11.IS07.007.001</codice_articolo><articolo>delle dimensioni di ml. 4,8 x 4,8 x 2,3 (mc 53,00) adatta per piscina olimpionica da 50 ml (2000 mc).</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>17938.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14923"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS07.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS07</codice_capitolo><capitolo>PISCINE</capitolo><codice_voce>11.IS07.007</codice_voce><voce>Vasca di compensazione prefabbricata con rivestimento interno in tessuto Heavy-Duty dello spessore di mm. 1,2, bordino di fissaggio in alluminio, dispositivo automatico di livello costante, elettrovalvola integratrice per l’acqua di rete, presa di scarico per il troppo pieno, tubazioni collettrici tra bordo sfioratore e vasca di compensazione, filtro, bocchette a parete e raccorderia nella misura necessaria alla perfetta realizzazione dell’impianto.</voce><codice_articolo>11.IS07.007.003</codice_articolo><articolo>delle dimensioni di ml. 3,00 x 3,00 x 1,80 (mc 16,20) adatta per piscina semiolimpionica da 25 ml (470 mc).</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>13878.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14924"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS07.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS07</codice_capitolo><capitolo>PISCINE</capitolo><codice_voce>11.IS07.009</codice_voce><voce>Pompa carrellata da 1HP, monofase su struttura in acciaio verniciato, montata su ruote gommate, completa di valvola di ritegno, interruttore e almeno ml. 30,00 di cavo elettrico, completa di salvavita.</voce><codice_articolo>11.IS07.009.001</codice_articolo><articolo>pompa carrellata da 1HP, monofase su struttura in acciaio verniciato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1562.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14925"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS07.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS07</codice_capitolo><capitolo>PISCINE</capitolo><codice_voce>11.IS07.011</codice_voce><voce>Accessori per vasca gare per piscina olimpionica</voce><codice_articolo>11.IS07.011.001</codice_articolo><articolo>n. 9 corsie frangionda galleggianti di lunghezza 50 ml, da competizione a colori alternati secondo le norme F.l.N., composte da cavo in acciaio inox centrale ed lementi galleggianti in PVC del tipo frangionda del diametro di 150 mm, complete di ganci di ancoraggio con corpo in bronzo, controflangia in bronzo cromato e terminali.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>13500.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14926"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS07.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS07</codice_capitolo><capitolo>PISCINE</capitolo><codice_voce>11.IS07.011</codice_voce><voce>Accessori per vasca gare per piscina olimpionica</voce><codice_articolo>11.IS07.011.003</codice_articolo><articolo>n. 8 strisce nere sul fondo e sulla testata in Heavy-Duty, secondo le norme F.l.N</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>8400.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14927"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS07.011.005</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS07</codice_capitolo><capitolo>PISCINE</capitolo><codice_voce>11.IS07.011</codice_voce><voce>Accessori per vasca gare per piscina olimpionica</voce><codice_articolo>11.IS07.011.005</codice_articolo><articolo>n. 8 blocchi di partenza secondo le norme F.l.N. in struttura di acciaio inox, numerazione sui lati e maniglie per partenza gare di dorso, piatto di partenza in vetroresina antisdrucciolo.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>11600.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14928"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS07.011.007</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS07</codice_capitolo><capitolo>PISCINE</capitolo><codice_voce>11.IS07.011</codice_voce><voce>Accessori per vasca gare per piscina olimpionica</voce><codice_articolo>11.IS07.011.007</codice_articolo><articolo>n. 9 rulli portacorsia galleggianti in acciaio inox della larghezza di cm 140.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>10800.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14929"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS07.011.009</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS07</codice_capitolo><capitolo>PISCINE</capitolo><codice_voce>11.IS07.011</codice_voce><voce>Accessori per vasca gare per piscina olimpionica</voce><codice_articolo>11.IS07.011.009</codice_articolo><articolo>n. 1 carrello portarullo in acciaio inox della larghezza di cm 140.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>1320.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14930"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS07.011.011</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS07</codice_capitolo><capitolo>PISCINE</capitolo><codice_voce>11.IS07.011</codice_voce><voce>Accessori per vasca gare per piscina olimpionica</voce><codice_articolo>11.IS07.011.011</codice_articolo><articolo>n. 5 corsie frangionda galleggianti di lunghezza 25 ml, da competizione a colori alternati secondo le norme F.l.N., composte da cavo in acciaio inox centrale ed lementi galleggianti in PVC del tipo frangionda del diametro di 90 mm, complete di ganci di ancoraggio con corpo in bronzo, controflangia in bronzo cromato e terminali.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>5700.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14931"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS07.011.013</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS07</codice_capitolo><capitolo>PISCINE</capitolo><codice_voce>11.IS07.011</codice_voce><voce>Accessori per vasca gare per piscina olimpionica</voce><codice_articolo>11.IS07.011.013</codice_articolo><articolo>n. 6 strisce nere come per la piscina olimpionica</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>3300.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14932"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS07.011.015</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS07</codice_capitolo><capitolo>PISCINE</capitolo><codice_voce>11.IS07.011</codice_voce><voce>Accessori per vasca gare per piscina olimpionica</voce><codice_articolo>11.IS07.011.015</codice_articolo><articolo>n. 6 blocchi di partenza come per la piscina olimpionica</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>6600.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14933"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS07.011.017</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS07</codice_capitolo><capitolo>PISCINE</capitolo><codice_voce>11.IS07.011</codice_voce><voce>Accessori per vasca gare per piscina olimpionica</voce><codice_articolo>11.IS07.011.017</codice_articolo><articolo>n. 3 rulli portacorsia galleggianti in acciaio inox della larghezza di cm 70.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>3300.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14934"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS07.011.019</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS07</codice_capitolo><capitolo>PISCINE</capitolo><codice_voce>11.IS07.011</codice_voce><voce>Accessori per vasca gare per piscina olimpionica</voce><codice_articolo>11.IS07.011.019</codice_articolo><articolo>n. 1 carrello portarullo in acciaio inox della larghezza di cm 70.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>1100.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14935"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS07.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS07</codice_capitolo><capitolo>PISCINE</capitolo><codice_voce>11.IS07.013</codice_voce><voce>Altri accessori per vasca comuni sia per la piscina olimpionica che per quella semiolimpionica</voce><codice_articolo>11.IS07.013.001</codice_articolo><articolo>n. 1 test-kit per l’analisi e la determinazione del cloro e del PH dell’acqua, completo di astuccio, scala clorimetrica, boccettine di reagenti e istruzioni; n. 1 retino di superficie; n. 1 spazzolone di fondo; n. 1 termometro infrangibile. n. 2 scalette in acciaio inox a 3 gradini con boccole di aggancio sfilabili e tappi in gomma.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>220.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14936"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS07.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS07</codice_capitolo><capitolo>PISCINE</capitolo><codice_voce>11.IS07.013</codice_voce><voce>Altri accessori per vasca comuni sia per la piscina olimpionica che per quella semiolimpionica</voce><codice_articolo>11.IS07.013.003</codice_articolo><articolo>n. 2 scalette in acciaio inox a 3 gradini con boccole di aggancio sfilabili e tappi in gomma.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>780.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14937"><codice_pug2025>PUG2025/11.IS08.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>11.00</codice_tipologia><tipologia>IMPIANTI SPORTIVI</tipologia><codice_capitolo>11.IS08</codice_capitolo><capitolo>SPOGLIATOI PREFABBRICATI</capitolo><codice_voce>11.IS08.001</codice_voce><voce>Fornitura, trasporto e posa in opera di manufatto prefabbricato per spogliatoi e servizi per impianti sportivi costituito da telai di base inferiore, base superiore e montanti in profilato di acciaio zincato a giunti saldati; pareti interne ed esterne con pannellature modulari sandwich di mm.40 coibentate con poliuretano espanso di densità 40kg/mc e con coefficiente di trasmissione termica di circa 0,38kcal/mq.h; copertura realizzata con pannellature grecate aventi le stesse caratteristiche delle pareti;gronda perimetrale in lamiera zincata preverniciata, pavimentazione in quadrotti a rotoli di PVC dello spessore non inferiore a mm.1,5 fissata su supporto ligneo, trattato con prodotti antiumidità, con adeguati collanti; infissi per porte e finestre in alluminio preverniciato completi di ferramenta di tenuta e di chiusura, con vetri mezzi cristalli e pannelli ciechi; impianto elettrico completo di messa a terra ed eseguito secondo le norme CEI, impianto idrico fognante, in tubazioni in rame per l'acqua e nirlene o superplastica per gli scarichi fognanti, completo di apparecchi igienico sanitari in ceramica smaltata e rubinetteria in ottone smaltato, boiler elettrico lt. 50/100 con presa corrente. Nel prezzo sono compresi viti, bulloni, sigillanti, guarnizioni e tutti gli accessori nonché la verniciatura con una mano di primer e due di verniciatura elettrostatica previa spazzolatura e sgrassaggio delle superfici. Compreso qualunque altro onere e magistero occorrente per dare la fornitura installata a perfetta regola d'arte. n.3 ambienti sanitari interni (WC o doccia e lavabo)</voce><codice_articolo>11.IS08.001.001</codice_articolo><articolo>dimensione di circa ml.3,15x2.50x2,50</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>8311.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="14973"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA01.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA01</codice_capitolo><capitolo>SANIFICAZIONE AMBIENTALE</capitolo><codice_voce>12.IA01.007</codice_voce><voce>Deblattizzazione contro scarafaggi, blatte, formiche, zecche, cimici, etc., in ambienti in stato di abbandono, in vani tecnologici e nelle cavità in genere, con l’impiego di prodotti a base di Deltametrina, Piretro, quali K-Othrine, Nuvex EC, Baygon EC, tipo Roussel Agrovet, Ciba Geigy e Bayer, tramite pompe volumetriche.</voce><codice_articolo>12.IA01.007.003</codice_articolo><articolo>Da 100 a 500 mq., riduzione del 20% del prezzo a).</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.13</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>16.32</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14974"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA01.007.005</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA01</codice_capitolo><capitolo>SANIFICAZIONE AMBIENTALE</capitolo><codice_voce>12.IA01.007</codice_voce><voce>Deblattizzazione contro scarafaggi, blatte, formiche, zecche, cimici, etc., in ambienti in stato di abbandono, in vani tecnologici e nelle cavità in genere, con l’impiego di prodotti a base di Deltametrina, Piretro, quali K-Othrine, Nuvex EC, Baygon EC, tipo Roussel Agrovet, Ciba Geigy e Bayer, tramite pompe volumetriche.</voce><codice_articolo>12.IA01.007.005</codice_articolo><articolo>Da 500 a 1.500 mq., riduzione del 40% del prezzo a).</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.13</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>16.32</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14975"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA01.007.007</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA01</codice_capitolo><capitolo>SANIFICAZIONE AMBIENTALE</capitolo><codice_voce>12.IA01.007</codice_voce><voce>Deblattizzazione contro scarafaggi, blatte, formiche, zecche, cimici, etc., in ambienti in stato di abbandono, in vani tecnologici e nelle cavità in genere, con l’impiego di prodotti a base di Deltametrina, Piretro, quali K-Othrine, Nuvex EC, Baygon EC, tipo Roussel Agrovet, Ciba Geigy e Bayer, tramite pompe volumetriche.</voce><codice_articolo>12.IA01.007.007</codice_articolo><articolo>Oltre i 1.500, riduzione del 50% del prezzo a).</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.13</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>16.32</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14976"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA01.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA01</codice_capitolo><capitolo>SANIFICAZIONE AMBIENTALE</capitolo><codice_voce>12.IA01.009</codice_voce><voce>Fumigazione contro gli insetti infestanti merci immagazzinate, mobili, libri, etc., con l’impiego di gas tossici quali il Bromuro di Metile, ldrogeno Fosforato (Fosfina) e l’Acido Cianidrico esclusivamente a mezzo ditte specializzate, autorizzate dal Ministero della Sanità, secondo il R.D. 09/01/1927 n° 147 e successive modificazioni ed integrazioni, con tutte le cautele e gli accorgimenti previsti dalla normativa vigente in materia e su menzionata. Il costo del trattamento è calcolato per metro cubo ―vuoto per pieno‖.</voce><codice_articolo>12.IA01.009.001</codice_articolo><articolo>Per ambienti di piccolo volume (sino a 100 mc)</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>2.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.91</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>26.94</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14977"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA01.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA01</codice_capitolo><capitolo>SANIFICAZIONE AMBIENTALE</capitolo><codice_voce>12.IA01.009</codice_voce><voce>Fumigazione contro gli insetti infestanti merci immagazzinate, mobili, libri, etc., con l’impiego di gas tossici quali il Bromuro di Metile, ldrogeno Fosforato (Fosfina) e l’Acido Cianidrico esclusivamente a mezzo ditte specializzate, autorizzate dal Ministero della Sanità, secondo il R.D. 09/01/1927 n° 147 e successive modificazioni ed integrazioni, con tutte le cautele e gli accorgimenti previsti dalla normativa vigente in materia e su menzionata. Il costo del trattamento è calcolato per metro cubo ―vuoto per pieno‖.</voce><codice_articolo>12.IA01.009.003</codice_articolo><articolo>Per ambienti di medio volume (da 100 a 500 mc)</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>1.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.91</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>26.94</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14978"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA01.009.005</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA01</codice_capitolo><capitolo>SANIFICAZIONE AMBIENTALE</capitolo><codice_voce>12.IA01.009</codice_voce><voce>Fumigazione contro gli insetti infestanti merci immagazzinate, mobili, libri, etc., con l’impiego di gas tossici quali il Bromuro di Metile, ldrogeno Fosforato (Fosfina) e l’Acido Cianidrico esclusivamente a mezzo ditte specializzate, autorizzate dal Ministero della Sanità, secondo il R.D. 09/01/1927 n° 147 e successive modificazioni ed integrazioni, con tutte le cautele e gli accorgimenti previsti dalla normativa vigente in materia e su menzionata. Il costo del trattamento è calcolato per metro cubo ―vuoto per pieno‖.</voce><codice_articolo>12.IA01.009.005</codice_articolo><articolo>Per ambienti di grande volume (oltre i 500 mc)</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>1.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.92</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>26.94</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14979"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA01.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA01</codice_capitolo><capitolo>SANIFICAZIONE AMBIENTALE</capitolo><codice_voce>12.IA01.011</codice_voce><voce>Idem come alla voce precedente, ma per cereali, tabacco, mandorle, nocciole, etc.</voce><codice_articolo>12.IA01.011.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>0.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.91</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>26.94</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14980"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA01.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA01</codice_capitolo><capitolo>SANIFICAZIONE AMBIENTALE</capitolo><codice_voce>12.IA01.013</codice_voce><voce>Derattizzazione contro ratti e topi in luoghi di raccolta di rifiuti solidi urbani, letamaie, corsi d’acqua ed aree spondali, fossati, tombini, fognature, etc., eseguita mediante distribuzione di esche paraffinate a base di prodotti tipo Lanirat, Ratilan polvere, Ratilan Esca B, Ratilan Block N della Ciba Geigy o simili. Per Comuni inferiori a 10.000 abitanti.</voce><codice_articolo>12.IA01.013.001</codice_articolo><articolo>Per interventi che presentano difficoltà nella norma, tipo di prodotto standard, personale e mezzi contenuti – per ogni abitante</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14981"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA01.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA01</codice_capitolo><capitolo>SANIFICAZIONE AMBIENTALE</capitolo><codice_voce>12.IA01.013</codice_voce><voce>Derattizzazione contro ratti e topi in luoghi di raccolta di rifiuti solidi urbani, letamaie, corsi d’acqua ed aree spondali, fossati, tombini, fognature, etc., eseguita mediante distribuzione di esche paraffinate a base di prodotti tipo Lanirat, Ratilan polvere, Ratilan Esca B, Ratilan Block N della Ciba Geigy o simili. Per Comuni inferiori a 10.000 abitanti.</voce><codice_articolo>12.IA01.013.003</codice_articolo><articolo>Per interventi di media difficoltà, con tipo di prodotto diversificato e con personale e mezzi più numerosi – per ogni abitante</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14982"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA01.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA01</codice_capitolo><capitolo>SANIFICAZIONE AMBIENTALE</capitolo><codice_voce>12.IA01.015</codice_voce><voce>Per interventi di difficoltà superiore, con tipo di prodotto più specifico alle particolari condizioni e con il massimo numero di personale e mezzi – per ogni abitante</voce><codice_articolo>12.IA01.015.001</codice_articolo><articolo>Per interventi di difficoltà superiore, con tipo di prodotto più specifico alle particolari condizioni e con il massimo numero di personale e mezzi – per ogni abitante</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14983"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA01.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA01</codice_capitolo><capitolo>SANIFICAZIONE AMBIENTALE</capitolo><codice_voce>12.IA01.015</codice_voce><voce>Per interventi di difficoltà superiore, con tipo di prodotto più specifico alle particolari condizioni e con il massimo numero di personale e mezzi – per ogni abitante</voce><codice_articolo>12.IA01.015.003</codice_articolo><articolo>Per Comuni da 10.000 a 20.000 abitanti, riduzione del 10% dei prezzi sopra descritti</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14984"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA01.015.005</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA01</codice_capitolo><capitolo>SANIFICAZIONE AMBIENTALE</capitolo><codice_voce>12.IA01.015</codice_voce><voce>Per interventi di difficoltà superiore, con tipo di prodotto più specifico alle particolari condizioni e con il massimo numero di personale e mezzi – per ogni abitante</voce><codice_articolo>12.IA01.015.005</codice_articolo><articolo>Per Comuni da 20.000 a 50.000 abitanti, riduzione del 20% dei prezzi sopra descritti</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14985"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA01.015.007</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA01</codice_capitolo><capitolo>SANIFICAZIONE AMBIENTALE</capitolo><codice_voce>12.IA01.015</codice_voce><voce>Per interventi di difficoltà superiore, con tipo di prodotto più specifico alle particolari condizioni e con il massimo numero di personale e mezzi – per ogni abitante</voce><codice_articolo>12.IA01.015.007</codice_articolo><articolo>Per Comuni da 50.000 a 100.000 abitanti, riduzione del 30% dei prezzi sopra descritti</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14986"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA01.015.009</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA01</codice_capitolo><capitolo>SANIFICAZIONE AMBIENTALE</capitolo><codice_voce>12.IA01.015</codice_voce><voce>Per interventi di difficoltà superiore, con tipo di prodotto più specifico alle particolari condizioni e con il massimo numero di personale e mezzi – per ogni abitante</voce><codice_articolo>12.IA01.015.009</codice_articolo><articolo>Per Comuni oltre i 100.000 abitanti, riduzione del 50% dei prezzi sopra descritti</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14987"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA01.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA01</codice_capitolo><capitolo>SANIFICAZIONE AMBIENTALE</capitolo><codice_voce>12.IA01.017</codice_voce><voce>Disinfezione di grandi fabbricati quali ospedali, scuole, caserme e in plessi di vaste proporzioni, villaggi turistici, comunità, etc., per la distruzione di microrganismi quali Salmonella, Loctobacillus, Bacullus, Streptococcus, Micobacterium (Gram-positivi, Gram- negativi, aerobi, anaerobi, etc.) lieviti, muffe, protozoi, virus etc. con l’impegno di disinfettanti a base di lodio Controllato, Sali Quaternari d’Ammonio, commercializzati nei prodotti losan CCT, Bradosan, Bradophen M, Wescodyne, Plurisan, nebulizzati con pompe a volume normale o distribuiti con attrezzature F.O.G.</voce><codice_articolo>12.IA01.017.001</codice_articolo><articolo>Fino a 100 mc</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>11.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>33.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>32.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14988"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA01.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA01</codice_capitolo><capitolo>SANIFICAZIONE AMBIENTALE</capitolo><codice_voce>12.IA01.017</codice_voce><voce>Disinfezione di grandi fabbricati quali ospedali, scuole, caserme e in plessi di vaste proporzioni, villaggi turistici, comunità, etc., per la distruzione di microrganismi quali Salmonella, Loctobacillus, Bacullus, Streptococcus, Micobacterium (Gram-positivi, Gram- negativi, aerobi, anaerobi, etc.) lieviti, muffe, protozoi, virus etc. con l’impegno di disinfettanti a base di lodio Controllato, Sali Quaternari d’Ammonio, commercializzati nei prodotti losan CCT, Bradosan, Bradophen M, Wescodyne, Plurisan, nebulizzati con pompe a volume normale o distribuiti con attrezzature F.O.G.</voce><codice_articolo>12.IA01.017.003</codice_articolo><articolo>Da 100 a 500 mc., riduzione del 10 % del prezzo sopra descritto</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>10.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>33.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>32.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14989"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA01.017.005</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA01</codice_capitolo><capitolo>SANIFICAZIONE AMBIENTALE</capitolo><codice_voce>12.IA01.017</codice_voce><voce>Disinfezione di grandi fabbricati quali ospedali, scuole, caserme e in plessi di vaste proporzioni, villaggi turistici, comunità, etc., per la distruzione di microrganismi quali Salmonella, Loctobacillus, Bacullus, Streptococcus, Micobacterium (Gram-positivi, Gram- negativi, aerobi, anaerobi, etc.) lieviti, muffe, protozoi, virus etc. con l’impegno di disinfettanti a base di lodio Controllato, Sali Quaternari d’Ammonio, commercializzati nei prodotti losan CCT, Bradosan, Bradophen M, Wescodyne, Plurisan, nebulizzati con pompe a volume normale o distribuiti con attrezzature F.O.G.</voce><codice_articolo>12.IA01.017.005</codice_articolo><articolo>Da 500 a 1.500 mc., riduzione del 20% del prezzo sopra descritto</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>8.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>33.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>32.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14990"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA01.017.007</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA01</codice_capitolo><capitolo>SANIFICAZIONE AMBIENTALE</capitolo><codice_voce>12.IA01.017</codice_voce><voce>Disinfezione di grandi fabbricati quali ospedali, scuole, caserme e in plessi di vaste proporzioni, villaggi turistici, comunità, etc., per la distruzione di microrganismi quali Salmonella, Loctobacillus, Bacullus, Streptococcus, Micobacterium (Gram-positivi, Gram- negativi, aerobi, anaerobi, etc.) lieviti, muffe, protozoi, virus etc. con l’impegno di disinfettanti a base di lodio Controllato, Sali Quaternari d’Ammonio, commercializzati nei prodotti losan CCT, Bradosan, Bradophen M, Wescodyne, Plurisan, nebulizzati con pompe a volume normale o distribuiti con attrezzature F.O.G.</voce><codice_articolo>12.IA01.017.007</codice_articolo><articolo>Oltre i 1.500 mc., riduzione del 50% del prezzo sopra descritto.</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>5.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>32.95</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>32.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14991"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA02.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA02</codice_capitolo><capitolo>ELEMENTI PER L'IGIENE AMBIENTALE</capitolo><codice_voce>12.IA02.001</codice_voce><voce>Fornitura, trasporto e sistemazione in sito di contenitore per raccolta vetro, modello ―campana‖ costruito in PRFV, resistente alla corrosione, indeformabile, isotermico, di colorazione a scelta, con portello di carico dei rifiuti tipo oblò, fondo unico a sgancio centrale, ganci di attacco con piastra interna di sollevamento. Capacità interna utile mc. 1,8, diametro in-terno di cm. 158, altezza massima esterna cm 185.</voce><codice_articolo>12.IA02.001.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>771.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>16.55</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.63</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14992"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA02.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA02</codice_capitolo><capitolo>ELEMENTI PER L'IGIENE AMBIENTALE</capitolo><codice_voce>12.IA02.003</codice_voce><voce>Idem come alla voce precedente, ma adatto alla raccolta di materiale cartaceo, con immissione a mezzo di portello apribile superiormente.</voce><codice_articolo>12.IA02.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>923.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>16.58</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14993"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA02.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA02</codice_capitolo><capitolo>ELEMENTI PER L'IGIENE AMBIENTALE</capitolo><codice_voce>12.IA02.005</codice_voce><voce>Fornitura, trasporto e sistemazione in sito di contenitori per la raccolta di rifiuti solidi urbani, costruiti in lamiera di acciaio laminata a caldo dello spessore di 15/10, rinforzata con adeguate nervature, capacità del contenitore It. 1.100; coperchio, costruito con la stessa lamiera rinforzata con nervature centrali, avente apertura a rotazione verso la parte posteriore del contenitore regolata da molle, di alleggerimento della manovra, del tipo a spirale registrabili mediante bulloni tenditori. Completo di guarnizioni in gomma sul bordo del coperchio per la perfetta aderenza dello stesso; di molla montata sul coperchio per il fissaggio dell’apertura a metà corsa; foro di scarico con tubo filettato e tappo a quattro ruote girevoli da mm. 200 due delle quali autobloccanti tramite meccanismo a pedale.</voce><codice_articolo>12.IA02.005.001</codice_articolo><articolo>Del tipo con apertura manuale</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>409.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.35</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.60</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14994"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA02.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA02</codice_capitolo><capitolo>ELEMENTI PER L'IGIENE AMBIENTALE</capitolo><codice_voce>12.IA02.005</codice_voce><voce>Fornitura, trasporto e sistemazione in sito di contenitori per la raccolta di rifiuti solidi urbani, costruiti in lamiera di acciaio laminata a caldo dello spessore di 15/10, rinforzata con adeguate nervature, capacità del contenitore It. 1.100; coperchio, costruito con la stessa lamiera rinforzata con nervature centrali, avente apertura a rotazione verso la parte posteriore del contenitore regolata da molle, di alleggerimento della manovra, del tipo a spirale registrabili mediante bulloni tenditori. Completo di guarnizioni in gomma sul bordo del coperchio per la perfetta aderenza dello stesso; di molla montata sul coperchio per il fissaggio dell’apertura a metà corsa; foro di scarico con tubo filettato e tappo a quattro ruote girevoli da mm. 200 due delle quali autobloccanti tramite meccanismo a pedale.</voce><codice_articolo>12.IA02.005.003</codice_articolo><articolo>Del tipo con apertura a pedale</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>438.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.39</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.55</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14995"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA02.005.005</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA02</codice_capitolo><capitolo>ELEMENTI PER L'IGIENE AMBIENTALE</capitolo><codice_voce>12.IA02.005</codice_voce><voce>Fornitura, trasporto e sistemazione in sito di contenitori per la raccolta di rifiuti solidi urbani, costruiti in lamiera di acciaio laminata a caldo dello spessore di 15/10, rinforzata con adeguate nervature, capacità del contenitore It. 1.100; coperchio, costruito con la stessa lamiera rinforzata con nervature centrali, avente apertura a rotazione verso la parte posteriore del contenitore regolata da molle, di alleggerimento della manovra, del tipo a spirale registrabili mediante bulloni tenditori. Completo di guarnizioni in gomma sul bordo del coperchio per la perfetta aderenza dello stesso; di molla montata sul coperchio per il fissaggio dell’apertura a metà corsa; foro di scarico con tubo filettato e tappo a quattro ruote girevoli da mm. 200 due delle quali autobloccanti tramite meccanismo a pedale.</voce><codice_articolo>12.IA02.005.005</codice_articolo><articolo>Sovrapprezzo ai tipi precedenti per applicazione del sistema frenante che consente il bloccaggio mediante leva centrale con chiusura a serratura.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>63.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14996"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA03.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA03</codice_capitolo><capitolo>BAGNI MOBILI ECOLOGICI</capitolo><codice_voce>12.IA03.001</codice_voce><voce>Fornitura, trasporto ed installazione di manufatto prefabbricato per servizi igienici mobili ecologici, della dimensione di m. 2,00x2,00x2,50 per quello in uso ai disabili e di m. 2,20x1,75x2,80 per il tipo doppio uomo-donna.Costituito da struttura portante monolitica in profili di acciaio zincato a caldo, pareti in pannelli sandwich, cobentati con poliuretano espanso ad alto isolamento termoacustico, pavimentazione autopulente in griglia di acciaio zincato con sottovasca per il recupero delle acque reflue, infissi in alluminio con sopraluce a lamelle per illuminazione ed aerazione naturale. Lavabo e w.c. completo di cassetta di scarico in maiolica smaltata completi di rubinetteria in ottone cromato conforme alle norme, tubazioni di adduzione in rame rivestito e in nirlene per gli scarichi, serbatoi in lamiera zincata a tenuta stagna per le acque bianche e nere, completo di componenti di arredo quali portacarta, distributori di salviette e sapone liquido, scopino, cestino, portacarte, specchio e quanto altro occorre.</voce><codice_articolo>12.IA03.001.001</codice_articolo><articolo>Versione a due scomparti uomo-donna</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>14559.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14997"><codice_pug2025>PUG2025/12.IA03.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>12.00</codice_tipologia><tipologia>IGIENE AMBIENTALE</tipologia><codice_capitolo>12.IA03</codice_capitolo><capitolo>BAGNI MOBILI ECOLOGICI</capitolo><codice_voce>12.IA03.001</codice_voce><voce>Fornitura, trasporto ed installazione di manufatto prefabbricato per servizi igienici mobili ecologici, della dimensione di m. 2,00x2,00x2,50 per quello in uso ai disabili e di m. 2,20x1,75x2,80 per il tipo doppio uomo-donna.Costituito da struttura portante monolitica in profili di acciaio zincato a caldo, pareti in pannelli sandwich, cobentati con poliuretano espanso ad alto isolamento termoacustico, pavimentazione autopulente in griglia di acciaio zincato con sottovasca per il recupero delle acque reflue, infissi in alluminio con sopraluce a lamelle per illuminazione ed aerazione naturale. Lavabo e w.c. completo di cassetta di scarico in maiolica smaltata completi di rubinetteria in ottone cromato conforme alle norme, tubazioni di adduzione in rame rivestito e in nirlene per gli scarichi, serbatoi in lamiera zincata a tenuta stagna per le acque bianche e nere, completo di componenti di arredo quali portacarta, distributori di salviette e sapone liquido, scopino, cestino, portacarte, specchio e quanto altro occorre.</voce><codice_articolo>12.IA03.001.003</codice_articolo><articolo>Versione per disabili comprendente corrimano in tubi preverniciati, campanello d'allarme, lampeggiante esterno, rampa di accesso con corrimano il tutto secondo la vigente normativa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>13041.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14998"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI01.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI01</codice_capitolo><capitolo>MOVIMENTI DI MATERIE</capitolo><codice_voce>13.OI01.001</codice_voce><voce>Esaurimento di acqua a mezzo di motopompa, compreso quanto occorre per l’esercizio, la manutenzione e la guardiania della pompa, il trasporto sul luogo d’impiego e viceversa, la fornitura e il consumo dell’energia o del combustibile, nonché ogni altro accessorio di manodopera, di materiali e di mezzi d’opera per dare compiuto il lavoro. Per ogni cavallo/ora di funzionamento della pompa</voce><codice_articolo>13.OI01.001.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>1.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>22.40</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>77.60</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="14999"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI01.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI01</codice_capitolo><capitolo>MOVIMENTI DI MATERIE</capitolo><codice_voce>13.OI01.003</codice_voce><voce>Rilevato arginale per la costruzione di nuovi argini o per il ripristino delle sagome di norma di quelli esistenti, con materie provenienti dall’apertura di idonee cave di prestito da aprirsi ovunque l’impresa lo ritenga opportuno, ma comunque a distanza non inferiore di m. 20 dal piede dell’argine subordinatamente alla riconosciuta idoneità delle materie da parte della Direzione dei Lavori ed all’opportunità di apertura di cave nei siti prossimi agli argini, compreso lo scavo delle materie occorrenti, nonché il carico, trasporto e scarico a qualsiasi distanza delle materie necessarie, compreso altresì la preparazione della sede del rilevamento mediante estirpazione delle erbe e degli arbusti e il taglio a raso e successiva rimozione di alberi e ceppaie di qualsiasi essenza e del diametro fino a cm. 15, compresa inoltre la preparazione delle ammorsature ad eventuali rilevati esistenti, lo spandimento delle materie di riporto a strati di altezza non superiore a cm. 50, la regolarizzazione e configurazione delle scarpate e dei cigli. Nel prezzo si intende compresa e compensata inoltre l’indennità per l’occupazione temporanea e definitiva dei terreni occorrenti per l’apertura e la coltivazione delle cave di prestito, nonché l’onere della formazione dello strato superficiale dell'argine con terreno vegetale che dovrà avere i requisiti specifici posti dal contratto e, in ogni caso, dalla buona regola dell’arte</voce><codice_articolo>13.OI01.003.001</codice_articolo><articolo>eseguito con mezzi meccanici</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>11.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>88.14</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15000"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI01.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI01</codice_capitolo><capitolo>MOVIMENTI DI MATERIE</capitolo><codice_voce>13.OI01.003</codice_voce><voce>Rilevato arginale per la costruzione di nuovi argini o per il ripristino delle sagome di norma di quelli esistenti, con materie provenienti dall’apertura di idonee cave di prestito da aprirsi ovunque l’impresa lo ritenga opportuno, ma comunque a distanza non inferiore di m. 20 dal piede dell’argine subordinatamente alla riconosciuta idoneità delle materie da parte della Direzione dei Lavori ed all’opportunità di apertura di cave nei siti prossimi agli argini, compreso lo scavo delle materie occorrenti, nonché il carico, trasporto e scarico a qualsiasi distanza delle materie necessarie, compreso altresì la preparazione della sede del rilevamento mediante estirpazione delle erbe e degli arbusti e il taglio a raso e successiva rimozione di alberi e ceppaie di qualsiasi essenza e del diametro fino a cm. 15, compresa inoltre la preparazione delle ammorsature ad eventuali rilevati esistenti, lo spandimento delle materie di riporto a strati di altezza non superiore a cm. 50, la regolarizzazione e configurazione delle scarpate e dei cigli. Nel prezzo si intende compresa e compensata inoltre l’indennità per l’occupazione temporanea e definitiva dei terreni occorrenti per l’apertura e la coltivazione delle cave di prestito, nonché l’onere della formazione dello strato superficiale dell'argine con terreno vegetale che dovrà avere i requisiti specifici posti dal contratto e, in ogni caso, dalla buona regola dell’arte</voce><codice_articolo>13.OI01.003.003</codice_articolo><articolo>eseguito a mano</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>28.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>52.47</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>47.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15001"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI01.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI01</codice_capitolo><capitolo>MOVIMENTI DI MATERIE</capitolo><codice_voce>13.OI01.005</codice_voce><voce>Compenso per la formazione di rilevati arginali con materiale proveniente dagli scavi e con tutti gli oneri di cui al numero precedente.</voce><codice_articolo>13.OI01.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>36.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>52.47</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>47.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15002"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI01.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI01</codice_capitolo><capitolo>MOVIMENTI DI MATERIE</capitolo><codice_voce>13.OI01.007</codice_voce><voce>Compattazione di rilevati arginali mediante l’impiego di attrezzature idonee a raggiungere una densità non superiore all’85% della densità massima risultante dal Proctor modificato. L’attrezzatura da impiegarsi e la densità di riferimento dovranno essere appropriate ad ogni tipo di terreno e in ogni caso l’onere del ricaccio e trasporto a rifiuto del materiale pietroso che ostacolasse il lavoro dei mezzi di compattazione, compreso e compensato ogni altro accorgimento, onere e magistero necessario perché a lavoro ultimato sino all’epoca del collaudo, il rilevato compattato con le prescrizioni contrattuali ed eccedenti i limiti consentiti dalla buona regola d’arte.</voce><codice_articolo>13.OI01.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>2.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>74.61</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15003"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI02.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI02</codice_capitolo><capitolo>RIVESTIMENTI, GRATICCIATE, MATELLATE</capitolo><codice_voce>13.OI02.001</codice_voce><voce>Rivestimento di sponda costituito da fascioni di frasche di tamerici o salici del diametro di cm. 25 con legature doppie di filo di ferro zincato distanziati fra loro di cm. 50 fissati in opera con paletti in legno dell’altezza di m. 1,00 e del diametro di cm. 6 ogni due metri e chiodi di legno di cm. 50 e del diametro di cm. 5 e del diametro di cm. 3 ogni cm. 50.</voce><codice_articolo>13.OI02.001.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>10.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>48.06</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>36.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15004"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI02.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI02</codice_capitolo><capitolo>RIVESTIMENTI, GRATICCIATE, MATELLATE</capitolo><codice_voce>13.OI02.003</codice_voce><voce>Seminagione per inerbimento di argini, scarpate e terreni di forte pendio di erbe foraggiere e leguminose con miscuglio di semi di 1° a scelta di lupinelle, ginestre, sull’erba altissima, festuca rossa, festuca dei montoni e bromo dolce nella quantità complessiva di Kg. 60 ogni ettaro di terreno, compresa e compensata la fornitura del seme, I’onere della preparazione del terreno, dello spargimento del miscuglio a spaglio, delle successive zappettature per il ricoprimento del seme e quanto altro occorre per dare il germoglio della seminagione.</voce><codice_articolo>13.OI02.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>75.15</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15005"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI02.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI02</codice_capitolo><capitolo>RIVESTIMENTI, GRATICCIATE, MATELLATE</capitolo><codice_voce>13.OI02.005</codice_voce><voce>Disfacimento di vecchi gabbioni danneggiati e dissestati di qualsiasi forma e dimensione con l’onere dell’accatastamento del materiale riutilizzabile e l’allontanamento a rifiuto a qualsiasi distanza di quello inutilizzabile.</voce><codice_articolo>13.OI02.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>28.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>64.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15006"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI02.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI02</codice_capitolo><capitolo>RIVESTIMENTI, GRATICCIATE, MATELLATE</capitolo><codice_voce>13.OI02.007</codice_voce><voce>Riempimento di gabbioni di qualsiasi forma e dimensione con pietrame calcareo proveniente dal disfacimento di vecchi gabbioni, la messa in opera dei gabbioni e quanto altro occorre per dare l’opera finita a perfetta regola d’arte e con tutti gli oneri di cui al numero precedente</voce><codice_articolo>13.OI02.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>46.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>39.85</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>38.27</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15007"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI02.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI02</codice_capitolo><capitolo>RIVESTIMENTI, GRATICCIATE, MATELLATE</capitolo><codice_voce>13.OI02.009</codice_voce><voce>Disfacimento di mantellate come al numero precedente perché danneggiate, compreso la sistemazione della scarpata del rilevato su cui era poggiata, nonché il recupero del materiale riutilizzabile.</voce><codice_articolo>13.OI02.009.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>34.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>53.72</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15008"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI02.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI02</codice_capitolo><capitolo>RIVESTIMENTI, GRATICCIATE, MATELLATE</capitolo><codice_voce>13.OI02.011</codice_voce><voce>Riempimento di mantellate tipo Volga e tasche con materiale dell’Amministrazione con tutti gli oneri del numero precedente.</voce><codice_articolo>13.OI02.011.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>124.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>42.29</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>27.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15009"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI02.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI02</codice_capitolo><capitolo>RIVESTIMENTI, GRATICCIATE, MATELLATE</capitolo><codice_voce>13.OI02.013</codice_voce><voce>Blocco di calcestruzzo cementizio classe 175 di cemento di qualsiasi volume, fornito, sistemato e gettato in acqua per formazione di pennello o scogliera, compreso le casseforme, il varo, ogni onere e magistero.</voce><codice_articolo>13.OI02.013.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>124.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>42.29</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>27.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15010"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI02.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI02</codice_capitolo><capitolo>RIVESTIMENTI, GRATICCIATE, MATELLATE</capitolo><codice_voce>13.OI02.015</codice_voce><voce>Fornitura e messa a dimora di piantine di pioppo di due anni del Clone 1/214 con diametro di cm. 13 ad un metro da terra, previo scavo della buca delle dimensioni di cm. 40 x 40 x 60 in terreno di qualsiasi natura e consistenza, compresa la preparazione del medesimo.</voce><codice_articolo>13.OI02.015.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>15.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.70</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>98.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15011"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI02.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI02</codice_capitolo><capitolo>RIVESTIMENTI, GRATICCIATE, MATELLATE</capitolo><codice_voce>13.OI02.017</codice_voce><voce>Cure colturali consistenti in lavori di sarchiatura eseguiti in un raggio di cm 50 intorno alla pianta e sfalcio di erbe tra gli interfilari, da praticare secondo le disposizioni della Direzione dei Lavori.</voce><codice_articolo>13.OI02.017.001</codice_articolo><articolo>sarchiatura eseguiti in un raggio di cm 50 intorno alla pianta</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1963.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>72.10</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15012"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI02.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI02</codice_capitolo><capitolo>RIVESTIMENTI, GRATICCIATE, MATELLATE</capitolo><codice_voce>13.OI02.019</codice_voce><voce>Abbattimento di un albero di diametro non inferiore a cm 15, compreso estirpamento delle ceppaie e l’allontanamento di esse dalla sede del lavoro, tenuto presente il recupero del legname che rimane di proprietà dell’impresa.</voce><codice_articolo>13.OI02.019.001</codice_articolo><articolo>diametro non inferiore a cm 15</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>12.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>71.86</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15013"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI02.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI02</codice_capitolo><capitolo>RIVESTIMENTI, GRATICCIATE, MATELLATE</capitolo><codice_voce>13.OI02.021</codice_voce><voce>Taglio raso terra delle erbe palustri, eseguito in acqua o all’asciutto, compreso il trasporto, l'ammucchiamento e la bruciatura delle materie di risulta ove consentito con esclusione delle aree ricadenti nei territori dei parchi naturali e/o ―Rete Natura 2000‖ nelle quali è necessario eseguire la trinciatura e /o triturazione del materiale di risulta.</voce><codice_articolo>13.OI02.021.001</codice_articolo><articolo>eseguito in acqua o all’asciutto</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>26.67</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>73.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15014"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI02.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI02</codice_capitolo><capitolo>RIVESTIMENTI, GRATICCIATE, MATELLATE</capitolo><codice_voce>13.OI02.023</codice_voce><voce>Taglio raso terra di bassa macchia palustre, paglie e rovi, canne, tamerici, salici ed altri arbusti legnosi, eseguito in acqua o all’asciutto, compreso il trasporto, l'ammucchiamento e la bruciatura delle materie di risulta ove consentito con esclusione delle aree ricadenti nei territori dei parchi naturali e/o ―Rete Natura 2000‖ nelle quali è necessario eseguire la trinciatura e /o triturazione del materiale di risulta.</voce><codice_articolo>13.OI02.023.001</codice_articolo><articolo>eseguito in acqua o all’asciutto</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>24.82</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>75.18</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15015"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI02.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI02</codice_capitolo><capitolo>RIVESTIMENTI, GRATICCIATE, MATELLATE</capitolo><codice_voce>13.OI02.025</codice_voce><voce>Pali di legno castagno di diametro in testa non inferiore a cm. 10, lunghi 3 4 metri quelli principali, per filange a scelta della Direzione dei Lavori a seconda delle necessità lunghi 2 metri, per le catene e per i pali morti lunghi 1 metro, forniti a piè d’opera, pronti per la messa in opera, compreso la recisione delle teste sporgenti dopo l’infissione, restando di proprietà dell’impresa il materiale di sfrido.</voce><codice_articolo>13.OI02.025.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>20.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.59</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>71.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>27.63</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15016"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI02.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI02</codice_capitolo><capitolo>RIVESTIMENTI, GRATICCIATE, MATELLATE</capitolo><codice_voce>13.OI02.027</codice_voce><voce>Idem per pali da 4-6 metri del diametro in testa di cm 12.</voce><codice_articolo>13.OI02.027.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>20.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.57</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>72.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>26.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15017"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI02.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI02</codice_capitolo><capitolo>RIVESTIMENTI, GRATICCIATE, MATELLATE</capitolo><codice_voce>13.OI02.029</codice_voce><voce>Idem per pali da 6-8 metri del diametro in testa di cm 14.</voce><codice_articolo>13.OI02.029.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>21.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>73.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>25.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15018"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI02.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI02</codice_capitolo><capitolo>RIVESTIMENTI, GRATICCIATE, MATELLATE</capitolo><codice_voce>13.OI02.031</codice_voce><voce>Infissioni di pali di legno castagno o di altra essenza, fino al rifiuto di qualsiasi diametro, nel greto di corsi d’acqua sia a regime normale che torrentizio, della lunghezza di 3 4 metri da effettuarsi con maglio azionato a mano, previa applicazione di apposita corona di ferro da smontarsi ad infissione avvenuta e di puntazza in ferro, se necessaria in relazione alla consistenza del terreno da attraversarsi, compreso ogni altro magistero per dare il lavoro perfettamente compiuto, non escluso l’onere di fornitura di apposito natante e relativa manodopera per il sostentamento e la guida del palo durante l’infissione.</voce><codice_articolo>13.OI02.031.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>21.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.13</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>73.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>25.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15019"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI02.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI02</codice_capitolo><capitolo>RIVESTIMENTI, GRATICCIATE, MATELLATE</capitolo><codice_voce>13.OI02.033</codice_voce><voce>Graticciata intessita su pali posti alla distanza tra loro di cm. 33 formata con rami verdi di salici da collegare con filagne di testa e rinforzate con catene e pali morti alla distanza di 2 metri, compresa la chiodatura dei pali, pali morti e filagne. Nel prezzo è compresa la fornitura del terreno esente da ciottoli, radici e materie rocciose in genere da collocare a tergo della graticciata alla pistonatura di esso a strati non superiori a cm. 30, la fognatura, i ricarichi e quanto altro occorre per dare il lavoro compiuto a regola d’arte.</voce><codice_articolo>13.OI02.033.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>61.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.73</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.72</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15020"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI03.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI03</codice_capitolo><capitolo>OPERE D'ARTE</capitolo><codice_voce>13.OI03.001</codice_voce><voce>Canale monolitico in c.a. prefabbricato a sezione ellittica aperta per irrigazione, della lunghezza di ml. 5,00 fornito in opera con sella di sostegno e piastra di fondazione, compresa la costruzione del giunto e la fornitura della corda catramata e bitume plastico, compreso lo scavo per ricavare il piano di posa della piastra, il rinterro ed ogni eventuale smacchiamento, abbattimento di piante ed estirpazione di radici da portarsi a rifiuto e, in caso di canale in trincea, compreso lo scavo fino al bordo della canaletta.</voce><codice_articolo>13.OI03.001.001</codice_articolo><articolo>Per ogni cm di diametro interno a metro lineare</articolo><um>cm</um><TOTALE_GENERALE>0.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15021"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI03.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI03</codice_capitolo><capitolo>OPERE D'ARTE</capitolo><codice_voce>13.OI03.001</codice_voce><voce>Canale monolitico in c.a. prefabbricato a sezione ellittica aperta per irrigazione, della lunghezza di ml. 5,00 fornito in opera con sella di sostegno e piastra di fondazione, compresa la costruzione del giunto e la fornitura della corda catramata e bitume plastico, compreso lo scavo per ricavare il piano di posa della piastra, il rinterro ed ogni eventuale smacchiamento, abbattimento di piante ed estirpazione di radici da portarsi a rifiuto e, in caso di canale in trincea, compreso lo scavo fino al bordo della canaletta.</voce><codice_articolo>13.OI03.001.003</codice_articolo><articolo>Supporto monolitico in c.a. prefabbricato per canali. Per ogni centimetro</articolo><um>cm</um><TOTALE_GENERALE>0.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15022"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI03.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI03</codice_capitolo><capitolo>OPERE D'ARTE</capitolo><codice_voce>13.OI03.003</codice_voce><voce>Bocchetta di derivazione semplice in c.a. prefabbricato per canali di irrigazione prefabbricati, data in opera completa di scavi, rinterro, sella e piastra di fondazione, escluse le paratoie metalliche e la pensilità. Per ogni centimetro di diametro del tronco principale</voce><codice_articolo>13.OI03.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cm</um><TOTALE_GENERALE>2.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15023"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI03.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI03</codice_capitolo><capitolo>OPERE D'ARTE</capitolo><codice_voce>13.OI03.005</codice_voce><voce>Pozzetti per sifoni in calcestruzzo cementizio a q.li 2,50 di cemento, compreso casseforme, raccordi, giunti, lo scavo e il trasporto a rifiuto del materiale di risulta ed ogni onere per dare il lavoro finito a regola d'arte.</voce><codice_articolo>13.OI03.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>147.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15024"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI03.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI03</codice_capitolo><capitolo>OPERE D'ARTE</capitolo><codice_voce>13.OI03.007</codice_voce><voce>Sifone per canali prefabbricati posto tra pozzetti in calcestruzzo cementizio, pagati a parte, costituito da canna in c.a. centrifugato, compreso i raccordi, i giunti, lo scavo, il letto di sabbia dello spessore di cm. 10, il rinterro ed il trasporto a rifiuto del materiale di risulta ed ogni altro onere per dare l'opera finita a perfetta regola d'arte. Per ogni centimetro di diametro interno</voce><codice_articolo>13.OI03.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cm</um><TOTALE_GENERALE>2.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15025"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI03.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI03</codice_capitolo><capitolo>OPERE D'ARTE</capitolo><codice_voce>13.OI03.009</codice_voce><voce>Lastrone in c.a. prefabbricato per la copertura dei pozzetti dei sifoni in opera, di spessore non inferiore al centimetro.</voce><codice_articolo>13.OI03.009.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>10.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15026"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI03.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI03</codice_capitolo><capitolo>OPERE D'ARTE</capitolo><codice_voce>13.OI03.011</codice_voce><voce>Sistemazione di argini di fiume a nero-verde con accoppiamento di mastice di bitume con semina di graminacee e leguminose perenni a radice stolonifera, con spandimento di uno strato di 4 5 cm. di sabbia o terra vegetale da eseguirsi sull'argine preventivamente sagomato, concimazione e battolatura del terreno ed eventuale irrigazione con trattamento bituminoso in due tempi in ragione di 3-4 Kg/mq. e tale da garantire il buon risultato dell'intervento.</voce><codice_articolo>13.OI03.011.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>89.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15027"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI03.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI03</codice_capitolo><capitolo>OPERE D'ARTE</capitolo><codice_voce>13.OI03.013</codice_voce><voce>Collettore superficiale prefabbricato in cemento armato vibrocompresso, della sezione media di 0,85 x 0,60 con armatura in ferro tondo acciaioso del diametro di mm. 3 elettrosaldato, posto in opera compreso lo scavo occorrente, salti riduttori in calcestruzzo in ragione di 1 ogni 50 metri e regolarizzazione delle scarpate (tipo grande).</voce><codice_articolo>13.OI03.013.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>69.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15028"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI03.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI03</codice_capitolo><capitolo>OPERE D'ARTE</capitolo><codice_voce>13.OI03.015</codice_voce><voce>Idem come al numero precedente, ma della sezione media di 0,65 x 0,45 (tipo medio).</voce><codice_articolo>13.OI03.015.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>54.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15029"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI03.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI03</codice_capitolo><capitolo>OPERE D'ARTE</capitolo><codice_voce>13.OI03.017</codice_voce><voce>Canalette superficiali tipo «autostradali», della sezione media di cm. 0,30 x 0,15.</voce><codice_articolo>13.OI03.017.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>19.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15030"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI03.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI03</codice_capitolo><capitolo>OPERE D'ARTE</capitolo><codice_voce>13.OI03.019</codice_voce><voce>Installazione e fornitura di tubi piezometrici compresa la preparazione del tratto sfenestrato, gli oneri per dreni filtranti e per l'intasamento con materiale impermeabile delle zone non interessate dalla falda, compreso le prove di portata in ragione di 3 per ogni tubo.</voce><codice_articolo>13.OI03.019.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>63.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>88.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15031"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI03.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI03</codice_capitolo><capitolo>OPERE D'ARTE</capitolo><codice_voce>13.OI03.021</codice_voce><voce>Elementi metallici di lamiera di acciaio zincata e sagomata a caldo per la formazione di muri o briglie del tipo «Bin-Wall», in opera con l'onere della bullonatura degli elementi e il fissaggio dei dritti a blocchi di fondazione con elettrosaldatura</voce><codice_articolo>13.OI03.021.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>4.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15032"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI03.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI03</codice_capitolo><capitolo>OPERE D'ARTE</capitolo><codice_voce>13.OI03.023</codice_voce><voce>Trattamento anticorrosivo di superfici presumibilmente bagnate di opere idrauliche, eseguito con la formazione di massetto o intonaco difensivo composto da malta cementizia dosata a q.li 4,00 di cemento R 700 trattata con polvere di ossido di ferro del tipo «Mac-Master» per massetto o intonaco dello spessore di cm. 2,5.</voce><codice_articolo>13.OI03.023.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>13.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>75.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15033"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.001</codice_voce><voce>Realizzazione di opere di sostegno in terra rinforzata mediante l'utilizzo di geogriglie in poliestere a basse deformazioni strutturali ed allungamento a rottura inferiore al 8%. Ai fini dello stato limite di servizio si richiede che la deformazione post costruttiva dell'opera, compresa tra 1 mese e 100 anni, sia inferiore all’1%; tale dato dovrà essere valutabile mediante il grafico delle curve isocrone specifico della geogriglia in corrispondenza del 60% della resistenza ultima UTS. Al fine di soddisfare la vita nominale di progetto secondo le vigenti norme sulle costruzioni, il materiale dovrà possedere sia la certificazione BBA (o altro ente certificatore esterno europeo riconosciuto) in cui vengano riportate le caratteristiche del rinforzo ed i coefficienti di riduzione da adottare per il dimensionamento allo stato limite ultimo a 50 e 100 anni e sia la marcatura CE riportante una durabilità dichiarata sul materiale non inferiore a 100 anni. A tal proposito il coefficiente di riduzione della prestazione nel tempo legato al fenomeno del creep (deformazione a carico costante) a 100 anni dovrà essere inferiore a 1.20. Il prezzo dell'opera comprende anche la fornitura di un materiale sintetico con funzione antierosiva per il trattenimento del terreno da porsi lungo il fronte dei casseri. Sono compresi altresì i casseri a perdere in rete elettrosaldata con diametro del filo non inferiore a 8mm sagomati secondo le indicazioni di progetto. Compresi gli sfridi, le sovrapposizioni, gli accessori ed i mezzi d'opera necessari per la stesa del materiale ed alla compattazione. Sono da considerarsi esclusi: la fornitura del terreno di riempimento, gli scavi di sbancamento, la preparazione del piano di fondazione ed altre lavorazioni ed oneri che si rendessero necessari</voce><codice_articolo>13.OI04.001.001</codice_articolo><articolo>per altezza fino a 3,00m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>145.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>22.93</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>52.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>24.68</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15034"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.001</codice_voce><voce>Realizzazione di opere di sostegno in terra rinforzata mediante l'utilizzo di geogriglie in poliestere a basse deformazioni strutturali ed allungamento a rottura inferiore al 8%. Ai fini dello stato limite di servizio si richiede che la deformazione post costruttiva dell'opera, compresa tra 1 mese e 100 anni, sia inferiore all’1%; tale dato dovrà essere valutabile mediante il grafico delle curve isocrone specifico della geogriglia in corrispondenza del 60% della resistenza ultima UTS. Al fine di soddisfare la vita nominale di progetto secondo le vigenti norme sulle costruzioni, il materiale dovrà possedere sia la certificazione BBA (o altro ente certificatore esterno europeo riconosciuto) in cui vengano riportate le caratteristiche del rinforzo ed i coefficienti di riduzione da adottare per il dimensionamento allo stato limite ultimo a 50 e 100 anni e sia la marcatura CE riportante una durabilità dichiarata sul materiale non inferiore a 100 anni. A tal proposito il coefficiente di riduzione della prestazione nel tempo legato al fenomeno del creep (deformazione a carico costante) a 100 anni dovrà essere inferiore a 1.20. Il prezzo dell'opera comprende anche la fornitura di un materiale sintetico con funzione antierosiva per il trattenimento del terreno da porsi lungo il fronte dei casseri. Sono compresi altresì i casseri a perdere in rete elettrosaldata con diametro del filo non inferiore a 8mm sagomati secondo le indicazioni di progetto. Compresi gli sfridi, le sovrapposizioni, gli accessori ed i mezzi d'opera necessari per la stesa del materiale ed alla compattazione. Sono da considerarsi esclusi: la fornitura del terreno di riempimento, gli scavi di sbancamento, la preparazione del piano di fondazione ed altre lavorazioni ed oneri che si rendessero necessari</voce><codice_articolo>13.OI04.001.003</codice_articolo><articolo>per altezza da 3,01m e fino a 6,00m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>177.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>25.24</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>31.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15035"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.001.005</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.001</codice_voce><voce>Realizzazione di opere di sostegno in terra rinforzata mediante l'utilizzo di geogriglie in poliestere a basse deformazioni strutturali ed allungamento a rottura inferiore al 8%. Ai fini dello stato limite di servizio si richiede che la deformazione post costruttiva dell'opera, compresa tra 1 mese e 100 anni, sia inferiore all’1%; tale dato dovrà essere valutabile mediante il grafico delle curve isocrone specifico della geogriglia in corrispondenza del 60% della resistenza ultima UTS. Al fine di soddisfare la vita nominale di progetto secondo le vigenti norme sulle costruzioni, il materiale dovrà possedere sia la certificazione BBA (o altro ente certificatore esterno europeo riconosciuto) in cui vengano riportate le caratteristiche del rinforzo ed i coefficienti di riduzione da adottare per il dimensionamento allo stato limite ultimo a 50 e 100 anni e sia la marcatura CE riportante una durabilità dichiarata sul materiale non inferiore a 100 anni. A tal proposito il coefficiente di riduzione della prestazione nel tempo legato al fenomeno del creep (deformazione a carico costante) a 100 anni dovrà essere inferiore a 1.20. Il prezzo dell'opera comprende anche la fornitura di un materiale sintetico con funzione antierosiva per il trattenimento del terreno da porsi lungo il fronte dei casseri. Sono compresi altresì i casseri a perdere in rete elettrosaldata con diametro del filo non inferiore a 8mm sagomati secondo le indicazioni di progetto. Compresi gli sfridi, le sovrapposizioni, gli accessori ed i mezzi d'opera necessari per la stesa del materiale ed alla compattazione. Sono da considerarsi esclusi: la fornitura del terreno di riempimento, gli scavi di sbancamento, la preparazione del piano di fondazione ed altre lavorazioni ed oneri che si rendessero necessari</voce><codice_articolo>13.OI04.001.005</codice_articolo><articolo>per altezza da 6,01m e fino a 9,00m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>203.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>22.07</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.47</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>40.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15036"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.001.007</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.001</codice_voce><voce>Realizzazione di opere di sostegno in terra rinforzata mediante l'utilizzo di geogriglie in poliestere a basse deformazioni strutturali ed allungamento a rottura inferiore al 8%. Ai fini dello stato limite di servizio si richiede che la deformazione post costruttiva dell'opera, compresa tra 1 mese e 100 anni, sia inferiore all’1%; tale dato dovrà essere valutabile mediante il grafico delle curve isocrone specifico della geogriglia in corrispondenza del 60% della resistenza ultima UTS. Al fine di soddisfare la vita nominale di progetto secondo le vigenti norme sulle costruzioni, il materiale dovrà possedere sia la certificazione BBA (o altro ente certificatore esterno europeo riconosciuto) in cui vengano riportate le caratteristiche del rinforzo ed i coefficienti di riduzione da adottare per il dimensionamento allo stato limite ultimo a 50 e 100 anni e sia la marcatura CE riportante una durabilità dichiarata sul materiale non inferiore a 100 anni. A tal proposito il coefficiente di riduzione della prestazione nel tempo legato al fenomeno del creep (deformazione a carico costante) a 100 anni dovrà essere inferiore a 1.20. Il prezzo dell'opera comprende anche la fornitura di un materiale sintetico con funzione antierosiva per il trattenimento del terreno da porsi lungo il fronte dei casseri. Sono compresi altresì i casseri a perdere in rete elettrosaldata con diametro del filo non inferiore a 8mm sagomati secondo le indicazioni di progetto. Compresi gli sfridi, le sovrapposizioni, gli accessori ed i mezzi d'opera necessari per la stesa del materiale ed alla compattazione. Sono da considerarsi esclusi: la fornitura del terreno di riempimento, gli scavi di sbancamento, la preparazione del piano di fondazione ed altre lavorazioni ed oneri che si rendessero necessari</voce><codice_articolo>13.OI04.001.007</codice_articolo><articolo>per altezza da 9,01m e fino a 12,00m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>220.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>20.32</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.48</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>45.20</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15037"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.003</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di geostuoia preintasata di spessore non inferiore a 22mm per il controllo dell'erosione su sponde ad elevata velocità di corrente. Avente la funzione di favorire gli agenti naturali a sviluppare una coltre vegetale stabile e rinforzata sulle scarpate, argini, sponde fluviali e su canali sensibili ai fenomeni erosivi, dovrà essere realizzata in nylon ed avere una temperatura di fusione ≥ 218 °C. Ai fini prestazionali si richiede che la geostuoia sia in grado di fornire un valore della permeabilità all’acqua non inferiore a 30 mm/s, determinato in conformità della Norma EN 11058, e una scabrezza, determinata secondo Manning, di 0,019 sm1/3. L’inerte di intasamento dovrà avere una pezzatura pari a 2- 5 mm e la coesione verrà realizzata mediante bitume. Si richiede una dichiarazione di non tossicità del geocomposito e di approvazione per il suo uso a contatto con riserve di acqua potabile, dichiarazione rilasciata da un ente certificatore di valenza europea.</voce><codice_articolo>13.OI04.003.001</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di geostuoia preintasata di spessore non inferiore a 22mm per il controllo dell'erosione su sponde ad elevata velocità di corrente. Avente la funzione di favorire gli agenti naturali a sviluppare una coltre vegetale stabile e rinforzata sulle scarpate, argini, sponde fluviali e su canali sensibili ai fenomeni erosivi, dovrà essere realizzata in nylon ed avere una temperatura di fusione ≥ 218 °C. Ai fini prestazionali si richiede che la geostuoia sia in grado di fornire un valore della permeabilità all’acqua non inferiore a 30 mm/s, determinato in conformità della Norma EN 11058, e una scabrezza, determinata secondo Manning, di 0,019 sm1/3. L’inerte di intasamento dovrà avere una pezzatura pari a 2- 5 mm e la coesione verrà realizzata mediante bitume. Si richiede una dichiarazione di non tossicità del geocomposito e di approvazione per il suo uso a contatto con riserve di acqua potabile, dichiarazione rilasciata da un ente certificatore di valenza europea.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>45.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>67.23</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>20.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15038"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.005</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di geostuoia avente spessore non inferiore a 18mm per il controllo dell'erosione su sponde a bassa velocità di corrente, dovrà essere realizzata in nylon e dovrà essere in grado di fornire un valore del fattore di ritenzione del terreno non inferiore a 2980 m/m2 (determinato come la lunghezza totale del filamento per unità di area). La geostuoia dovrà avere una temperatura di fusione &gt; 218 °C e un valore AHC ≥ 19,7 x 106 mm3/m2. Con le temperature di impiego da – 40°C a + 80°C non dovrà subire alcuna variazione di flessibilità o resistenza, inoltre dovrà essere a bassa infiammabilità, bassa produzione di fumi, essere approvata per l’impiego in galleria da Enti Europei qualificati, tipo l’EMPA svizzero, non dovrà avere nessuna tossicità, ed essere approvata per l’impiego con acqua potabile da Enti Europei qualificati.</voce><codice_articolo>13.OI04.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>35.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>58.20</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>25.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15039"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.007</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di geostuoia preseminata tridimensionale grimpante per controllo dell’erosione, sostegno, inerbimento e rinverdimento di terreni, scarpate e corsi d’acqua esposti a erosione superficiale, anche in forte pendenza, costituita da tre strati di geogriglie di Polipropilene (PP) ad elevato indice di vuoti, estruse e successivamente biorientate, sovrapposte e cucite fra loro, assemblate nella parte inferiore a biotessile di sole fibre cellulosiche biodegradabili, senza l’ausilio di collanti, reti, fibre o film sintetici, preseminato con sementi di specie erbacee, graminacee e leguminose, di alta qualità, secondo le indicazioni di progetto e quelle della Direzione Lavori, comprensivo di fertilizzanti granulari per nuovi insediamenti ed eventuali ammendanti. Le geogriglie sono costituite da una struttura piana, solidale e compatta, con fili longitudinali e trasversali che garantiscono contenuti allungamenti mantenendo resistenze elevate. I due strati esterni sono piani mentre quello centrale è ondulato a serpentina per dare resistenza e consistenza alla geostuoia. I diversi strati della geostuoia sono coesionati per mezzo di cucitura o fusione dei filamenti. Il materiale deve garantire inerzia a tutte le sostanze chimiche o biologiche naturali presenti nel terreno, imputrescibilità, resistenza a roditori e microrganismi, agenti atmosferici e acqua salmastra, stabilità ai raggi ultravioletti. Durata minima prevista di 25 anni in terreni naturali con 4 &lt; pH &lt; 9 e temperature fino a 25°C sulla base dei risultati delle prove di Laboratorio. Si raccomanda di proteggere il prodotto dall'esposizione solare ricoprendolo con terreno vegetale</voce><codice_articolo>13.OI04.007.001</codice_articolo><articolo>con uniforme distribuzione di aperture a maglia quadrangolare di dimensione di ca 7 x 9 mm,</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>19.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.46</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15040"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.007</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di geostuoia preseminata tridimensionale grimpante per controllo dell’erosione, sostegno, inerbimento e rinverdimento di terreni, scarpate e corsi d’acqua esposti a erosione superficiale, anche in forte pendenza, costituita da tre strati di geogriglie di Polipropilene (PP) ad elevato indice di vuoti, estruse e successivamente biorientate, sovrapposte e cucite fra loro, assemblate nella parte inferiore a biotessile di sole fibre cellulosiche biodegradabili, senza l’ausilio di collanti, reti, fibre o film sintetici, preseminato con sementi di specie erbacee, graminacee e leguminose, di alta qualità, secondo le indicazioni di progetto e quelle della Direzione Lavori, comprensivo di fertilizzanti granulari per nuovi insediamenti ed eventuali ammendanti. Le geogriglie sono costituite da una struttura piana, solidale e compatta, con fili longitudinali e trasversali che garantiscono contenuti allungamenti mantenendo resistenze elevate. I due strati esterni sono piani mentre quello centrale è ondulato a serpentina per dare resistenza e consistenza alla geostuoia. I diversi strati della geostuoia sono coesionati per mezzo di cucitura o fusione dei filamenti. Il materiale deve garantire inerzia a tutte le sostanze chimiche o biologiche naturali presenti nel terreno, imputrescibilità, resistenza a roditori e microrganismi, agenti atmosferici e acqua salmastra, stabilità ai raggi ultravioletti. Durata minima prevista di 25 anni in terreni naturali con 4 &lt; pH &lt; 9 e temperature fino a 25°C sulla base dei risultati delle prove di Laboratorio. Si raccomanda di proteggere il prodotto dall'esposizione solare ricoprendolo con terreno vegetale</voce><codice_articolo>13.OI04.007.003</codice_articolo><articolo>con uniforme distribuzione di aperture a maglia quadrangolare di dimensione di ca 12 x 16 mm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>22.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.27</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.63</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15041"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.009</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di gabbioni plastificati a scatola di forma rettangolare in rete metallica a doppia torsione con maglia esagonale tipo 8x10 in accordo con le “Linee Guida per la certificazione di idoneità tecnica all’impiego e l’utilizzo di prodotti in rete metallica a doppia torsione” (n.69/2013) e con la normativa UNI EN 10223-3. Il gabbione dovrà essere in possesso di marcatura CE, in conformità al Regolamento Prodotti da Costruzione (UE) 305/2011 e dovrà avere durabilità certificata a 120 anni da ente terzo qualificato. Il prodotto dovrà possedere una certificazione ambientale (EPD) emessa da ente terzo accreditato in accordo a ISO 14025 e EN 15804 presentando un coefficiente Global Warming Potential (GWP 100 anni) - coefficiente di emissione di kg CO2 per kg di prodotto realizzato f.co stabilimento di produzione, incluso dell’imballaggio, &lt;1 kgCO2-Equiv. per kg di prodotto realizzato La rete sarà tessuta con trafilato di acciaio di diametro pari a 3,00 mm galvanizzato con lega eutettica di zinco (95%) e alluminio (5%) conforme alle EN 10244 - classe A. La rete dovrà avere resistenza a trazione nominale non inferiore a 60 kN/m (test eseguiti in accordo alla UNI EN 10223-3) e resistenza a punzonamento nominale non inferiore a 77 kN (test eseguiti in accordo alla UNI ISO 17746). Il filo dovrà essere ulteriormente ricoperto da un rivestimento di materiale polimerico di colore grigio con spessore nominale 0,5 mm. Il polimero del rivestimento protettivo avrà una temperatura di infragilimento inferiore a -30°C (test eseguito in accordo alla ASTM D746) ed alta resistenza all’abrasione (superiore ai 100.000 cicli secondo test eseguito in accordo alla EN 60229). La rete con rivestimento polimerico deve presentare una resistenza a corrosione in test in nebbia salina tale per cui dopo 6,000 h la percentuale di ruggine rossa non deve essere superiore al 5% (test eseguito in accordo alla EN ISO 9227). Gli elementi saranno assemblati utilizzando sia per le cuciture che per i tiranti un filo con le stesse caratteristiche di quello usato per la fabbricazione della rete ed avente diametro pari a 2.20/3.20 mm e galvanizzati con lega eutettica di zinco (95%) e alluminio (5%) conforme alle EN 10244 - classe A; l’operazione sarà compiuta in modo da realizzare una struttura monolitica e continua. Nel caso di utilizzo di punti metallici meccanizzati per le operazioni di legatura, questi saranno galvanizzati con lega eutettica di zinco (95%) e alluminio (5%) conforme alle EN 10244 - classe A, con diametro 3.00 mm e carico di rottura minimo pari a 1720 MPa. Posto in opera compresa la fornitura del pietrame, il riempimento e la sistemazione meccanica e manuale dello stesso</voce><codice_articolo>13.OI04.009.001</codice_articolo><articolo>per gabbioni di altezza 1,00 m</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>183.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.47</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.41</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15042"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.011</codice_voce><voce>Fornitura e posa di rivestimenti flessibili con materassi metallici plastificati marcati CE a tasche aventi spessore 0.23 m - 0.30 m in rete metallica a doppia torsione, marcati CE in accordo con il Regolamento 305/2011 (ex Direttiva Europea 89/106/CEE) e con le “Linee Guida per la certificazione di idoneità tecnica all’impiego e l’utilizzo di prodotti in rete metallica a doppia torsione“ approvate dal Consiglio Superiore LL.PP., Parere n.69, reso nell’adunanza del 2 luglio 2013 e con la UNI EN 10223-3:2013. La rete metallica a doppia torsione deve essere realizzata con maglia esagonale tipo 6x8, tessuta con filo in acciaio trafilato avente un diametro pari 2.20 mm, galvanizzato con Galmac, lega eutettica di Zinco - Alluminio (5%) con un quantitativo non inferiore a 230 g/mq. Oltre a tale trattamento il filo sarà ricoperto da un rivestimento di materiale plastico di colore grigio che dovrà avere uno spessore nominale di 0.5 mm, portando il diametro esterno al valore nominale di 3.20 mm. La resistenza a trazione nominale della rete dovrà essere non inferiore a 37 kN/m (test eseguiti in accordo alla UNI EN 10223-3:2013). Capacità di carico massimo a punzonamento della rete dovrà essere non inferiore a 37 kN (test eseguiti in accordo alla UNI 11437). La rete deve presentare una resistenza a corrosione in SO2 (0,2 dm³ SO2 per 2 dm³ acqua) tale per cui dopo 28 cicli la percentuale di ruggine rossa non deve essere superiore al 5% (test eseguito in accordo alla EN ISO 6988) La rete deve presentare una resistenza a corrosione in test in nebbia salina tale per cui dopo 6000h la percentuale di ruggine rossa non deve essere superiore al 5% (test eseguito in accordo alla EN ISO 9227): - Resistenza all’abrasione del rivestimento polimerico superiore ai 130.000 cicli secondo test eseguito in accordo alla EN60229-2008. - Il rivestimento protettivo polimerico non deve emettere ftalati durante i processi di degradazione (Esposizione agli UV o altro). - Il rivestimento protettivo polimerico non deve emettere cloruro di idrogeno quando brucia o fa fumo. - Il rivestimento protettivo polimerico deve avere una temperatura critica di infragilimento inferiore a -30°C in conformità alla ASTM D746. - Il rivestimento protettivo polimerico non contiene: o Metalli pesanti. o Ftalati (Dir. 2005/84/CE). o PFOS &amp; PFOA (Dir. 2006/122/EC + aggiornamenti). o Idrocarburi aromatici policiclici (Dir. 2005/69/CE). o Sostanze chimiche dannose per l’ozono (EC 2037/2000). Gli elementi saranno assemblati utilizzando sia per le cuciture sia per i tiranti un filo con le stesse caratteristiche di quello usato per la fabbricazione della rete ed avente diametro pari a 2.20/3.20 mm e quantitativo di galvanizzazione sul filo non inferiore a 230 g/mq; l’operazione sarà compiuta in modo da realizzare una struttura monolitica e continua. Nel caso di utilizzo di punti metallici meccanizzati per le operazioni di legatura, questi saranno galvanizzati con Galmac, con diametro 3.00 mm e carico di rottura minimo pari 1700 MPa. I diaframmi intermedi saranno costituiti da raddoppio di rete metallica che costituisce, senza soluzione di continuità, base, diaframmi e pareti laterali della struttura</voce><codice_articolo>13.OI04.011.001</codice_articolo><articolo>per materassi di altezza 0,17 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>82.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>23.24</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>58.90</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15043"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.013</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di materassi metallici plasticati a tasche, diaframmati, in rete metallica a doppia torsione e maglia esagonale tipo 6x8 in accordo con le “Linee Guida per la certificazione di idoneità tecnica all’impiego e l’utilizzo di prodotti in rete metallica a doppia torsione” (n.69/2013) e con la normativa UNI EN 10223-3. I diaframmi intermedi saranno costituiti da raddoppio di rete metallica che costituisce, senza soluzione di continuità, base, diaframmi e pareti laterali della struttura. Le unità vengono fornite insieme a tiranti preformati (X-Ties) per collegare il pannello di base del materasso alla copertura durante il processo di installazione sul sito. Il materasso dovrà essere in possesso di marcatura CE, in conformità al Regolamento Prodotti da Costruzione (UE) 305/2011 e dovrà avere durabilità certificata a 120 anni da ente terzo qualificato. Il prodotto dovrà possedere una certificazione ambientale (EPD) emessa da ente terzo accreditato in accordo a ISO 14025 e EN 15804 presentando un coefficiente Global Warming Potential (GWP 100 anni) - coefficiente di emissione di kg CO2 per kg di prodotto realizzato f.co stabilimento di produzione, incluso dell’imballaggio, &lt;1 kgCO2-Equiv. per kg di prodotto realizzato. La rete sarà tessuta con trafilato di acciaio di diametro pari a 2,20 mm galvanizzato con lega eutettica di zinco (95%) e alluminio (5%) conforme alle EN 10244 - classe A. La rete dovrà avere resistenza a trazione nominale non inferiore a 37 kN/m (UNI EN 10223-3) e resistenza a punzonamento nominale non inferiore a 43 kN (UNI ISO 17746). Il filo dovrà essere ulteriormente ricoperto da un rivestimento di materiale polimerico di colore grigio con spessore nominale 0,5 mm. Il polimero del rivestimento protettivo avrà una temperatura di infragilimento inferiore a -30°C (ASTM D746) ed alta resistenza all’abrasione (superiore ai 100.000 cicli secondo test eseguito in accordo alla EN 60229). La rete con rivestimento polimerico deve presentare una resistenza a corrosione in test in nebbia salina tale per cui dopo 6,000 h la percentuale di ruggine rossa non deve essere superiore al 5% (EN ISO 9227). Per l’applicazione dei materassi reno in opera fluviali i valori minimi di tensione tangenziale devono essere: Il valore della tensione tangenziale ammissibile deve essere fornito dal produttore e supportato da test in scala reale eseguiti secondo la metodologia di test ASTM D6460 presso laboratori accreditati. Compreso di riempimento e sistemazione meccanica e manuale del pietramestruttura.</voce><codice_articolo>13.OI04.013.001</codice_articolo><articolo>per materassi di altezza 0,23 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>88.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>21.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.88</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15044"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.013</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di materassi metallici plasticati a tasche, diaframmati, in rete metallica a doppia torsione e maglia esagonale tipo 6x8 in accordo con le “Linee Guida per la certificazione di idoneità tecnica all’impiego e l’utilizzo di prodotti in rete metallica a doppia torsione” (n.69/2013) e con la normativa UNI EN 10223-3. I diaframmi intermedi saranno costituiti da raddoppio di rete metallica che costituisce, senza soluzione di continuità, base, diaframmi e pareti laterali della struttura. Le unità vengono fornite insieme a tiranti preformati (X-Ties) per collegare il pannello di base del materasso alla copertura durante il processo di installazione sul sito. Il materasso dovrà essere in possesso di marcatura CE, in conformità al Regolamento Prodotti da Costruzione (UE) 305/2011 e dovrà avere durabilità certificata a 120 anni da ente terzo qualificato. Il prodotto dovrà possedere una certificazione ambientale (EPD) emessa da ente terzo accreditato in accordo a ISO 14025 e EN 15804 presentando un coefficiente Global Warming Potential (GWP 100 anni) - coefficiente di emissione di kg CO2 per kg di prodotto realizzato f.co stabilimento di produzione, incluso dell’imballaggio, &lt;1 kgCO2-Equiv. per kg di prodotto realizzato. La rete sarà tessuta con trafilato di acciaio di diametro pari a 2,20 mm galvanizzato con lega eutettica di zinco (95%) e alluminio (5%) conforme alle EN 10244 - classe A. La rete dovrà avere resistenza a trazione nominale non inferiore a 37 kN/m (UNI EN 10223-3) e resistenza a punzonamento nominale non inferiore a 43 kN (UNI ISO 17746). Il filo dovrà essere ulteriormente ricoperto da un rivestimento di materiale polimerico di colore grigio con spessore nominale 0,5 mm. Il polimero del rivestimento protettivo avrà una temperatura di infragilimento inferiore a -30°C (ASTM D746) ed alta resistenza all’abrasione (superiore ai 100.000 cicli secondo test eseguito in accordo alla EN 60229). La rete con rivestimento polimerico deve presentare una resistenza a corrosione in test in nebbia salina tale per cui dopo 6,000 h la percentuale di ruggine rossa non deve essere superiore al 5% (EN ISO 9227). Per l’applicazione dei materassi reno in opera fluviali i valori minimi di tensione tangenziale devono essere: Il valore della tensione tangenziale ammissibile deve essere fornito dal produttore e supportato da test in scala reale eseguiti secondo la metodologia di test ASTM D6460 presso laboratori accreditati. Compreso di riempimento e sistemazione meccanica e manuale del pietramestruttura.</voce><codice_articolo>13.OI04.013.003</codice_articolo><articolo>per materassi di altezza 0,30 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>94.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>20.36</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>64.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15045"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.015</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di strutture di sostegno o sottoscarpa eseguite con la tecnologia dei terrapieni rinforzati e paramento in pietrame realizzate in conformità alla norma EN14475 e secondo gli elaborati di progetto esecutivo della struttura. Tali manufatti saranno costituiti da un terrapieno armato con rete metallica a doppia torsione tipo 8x10 in accordo con le “Linee Guida per la certificazione di idoneità tecnica all’impiego e l’utilizzo di prodotti in rete metallica a doppia torsione” (n.69/2013) e con la normativa UNI EN 10223. Il rinforzo dovrà essere in possesso di marcatura CE, in conformità al Regolamento Prodotti da Costruzione (UE) 305/2011, di certificazione ambientale EPD in accordo a ISO 14025 - EN 15804 e dovrà avere durabilità certificata a 120 anni da ente terzo qualificato. La rete sarà tessuta con trafilato di acciaio di diametro pari a 2,70 mm galvanizzato con lega eutettica di zinco (95%) e alluminio (5%) conforme alle EN 10244 - classe A. La rete dovrà avere resistenza a trazione nominale non inferiore a 50 kN/m (test eseguiti in accordo alla UNI EN 10223-3) e resistenza a punzonamento nominale non inferiore a 65 kN (test eseguiti in accordo alla UNI ISO 17746). Il filo sarà ricoperto da un rivestimento di materiale plastico che dovrà avere uno spessore nominale non inferiore a 0,5 mm e dovrà avere caratteristiche tecniche e resistenza all’invecchiamento conformi alla UNI EN 10245-1 ed alla EN ISO 9227, con temperatura critica di infragilimento inferiore a -30°C in conformità alla ASTM D746 e con alta resistenza all’abrasione (superiore ai 100.000 cicli secondo test eseguito in accordo alla EN 60229:2008). La rete con rivestimento polimerico deve presentare una resistenza a corrosione in test in nebbia salina tale per cui dopo 6,000 h la percentuale di ruggine rossa non deve essere superiore al 5% (test eseguito in accordo alla EN ISO 9227). La resistenza a lungo termine LTDS a 120 anni, in condizioni di PH compreso tra 3 e 13 e terreno di contatto caratterizzato da diametro fino a 200 mm dovrà essere riportata e certificata con relativo certificato terza parte quali BBA o similari. Il paramento sarà costituito da un elemento scatolare, realizzato risvoltando frontalmente la rete metallica a doppia torsione e collegandola posteriormente con un diaframma di chiusura, solidale con l’elemento di rinforzo orizzontale. Compreso un geotessile non tessuto, come interfaccia fra l’elemento scatolare e il rilevato strutturale retrostante, compreso il riempimento del paramento esterno con pietrame. Gli elementi metallici dovranno essere collegati tra loro con punti metallici galvanizzati con lega eutettica di zinco (95%) e alluminio (5%) conforme alle EN 10244 - classe A, con diametro 3.00 mm e carico di rottura minimo pari a 1720 MPa. Il pietrame o ciottoli duri dovranno essere né friabili, né gelivi, di dimensione idonea ed uniforme, da due a quattro volte superiore alle maglie della rete, proveniente da cave di prestito, compreso il trasporto dalla cava; il pietrame sarà assestato, anche a macchina ma in modo da consentire un riempimento uniforme ed omogeneo del pietrame stesso È compresa ogni prestazione necessaria per la creazione di facce piane ed ogni altra prestazione od onere, esclusa la fornitura e compattazione del terreno del rilevato strutturale e gli oneri di ponteggio esterno. Misurazione effettuata al metro quadrato di superficie in proiezione frontale (Lunghezza x Altezza).</voce><codice_articolo>13.OI04.015.001</codice_articolo><articolo>elementi 3x2x1</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>204.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>20.12</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.87</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="15059"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.021.005</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di geogriglia in possesso di certificazione EPD di prodotto (ISO 14025 - EN 15804) costituita da un nucleo di filamenti di poliestere ad alta tenacità densamente raggruppati, paralleli e perfettamente allineati, racchiusi in una guaina protettiva di resina annegati in una massa di polietilene (LLDPE) a forma di nastro. • allungamento a rottura ≤ 9.5% (EN ISO 10319) • allungamento max sulla curva dei 114 anni (1.000.000 h) al 40% del NBL &lt;6% • deformazione viscosa residua post-costruzione tra la curva a 24 h e quella a 1.000.000 h non superiore all’ 1% per carichi di esercizio compresi tra il 40 ed il 60% della resistenza nominale a breve termine (ISO/TR 20432); • il coefficiente riduttivo del “creep” a 25°C per opere permanenti di 120 anni deve risultare non superiore a 1.40 corrispondente al 72% del carico di rottura nominale del prodotto (ISO/TR 20432) • la griglia dovrà risultare idonea all’impiego in ambienti basici con PH fino a 11, con coefficiente ambientale riduttivo per opere permanenti con tempo di ritorno di 120 anni a 25°C non superiore a 1.25 (ISO/TR 20432). Tali valori dovranno essere certificati da ente terzo accreditato quale BBA. Il materiale sarà steso manualmente avendo cura di evitare la formazione di ondulazioni o grinze in conformità alle istruzioni di posa del fornitore ed in accordo alla EN 14475</voce><codice_articolo>13.OI04.021.005</codice_articolo><articolo>maglia rettangolare o quadrata e resistenza minima a trazione longitudinale e trasversale pari rispettivamente a 80 KN/m e 5 KN/m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>12.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.47</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.32</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.21</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="15063"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.023</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera su pendio o parete rocciosa di rivestimento costituito da rete metallica a doppia torsione con maglia esagonale tipo 8x10 (UNI EN 10223-3), prodotta in regime di qualità ISO 9001, in possesso di marcatura CE o in alternativa di CVT (Certificato di Valutazione Tecnica), rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, in accordo a quanto prescritto dal D.M 17/01/2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni). La rete metallica sarà tessuta con trafilato di acciaio (UNI EN 10218-2) avente un diametro non inferiore a 3,00 mm, galvanizzato con lega eutettica di Zinco-Alluminio5% (Zn/Al5%) in Classe A (UNI EN 10244-2), eventualmente protetto con ulteriore rivestimento polimerico, laddove previsto dalla relativa sottovoce. La protezione anticorrosiva della rete metallica sarà tale da non presentare tracce di ruggine rossa a seguito di un test di invecchiamento accelerato in nebbia salina (in accordo a UNI EN ISO 9227) su una superficie maggiore del 5% per un tempo di esposizione minimo di 1800 ore o di 6000 ore, nel caso di rete protetta con ulteriore rivestimento polimerico. La vita utile presunta della rete non sarà inferiore a 50 anni in un ambiente di categoria C2 (ISO 9223) o di 120 anni in un ambiente di categoria C5 (ISO 9223), nel caso di rete protetta con ulteriore rivestimento polimerico. La rete metallica sarà caratterizzata da una resistenza a trazione longitudinale nominale non inferiore a 60 kN/m e da un carico di punzonamento nominale non inferiore a 75 kN, mediante test in accordo a UNI 11437 o a EAD 230008-00-106. La seguente documentazione dovrà essere preventivamente sottoposta per approvazione alla D.L.: - CVT (Certificato di Valutazione Tecnica) completo in ogni sua parte, rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici o in alternativa il Certificato di Costanza della Prestazione e la Dichiarazione di Prestazione (DOP) in cui sono esplicitate tutte le prestazioni della rete richieste dal presente capitolato. La rete sarà fissata alla sommità ed al piede della parete rocciosa alla predisposta struttura di contenimento costituita da ancoraggi e funi, da compensare a parte. È compreso l'onere per il lavoro eseguito in parete a qualsiasi altezza dal piano viabile e per qualsiasi dimensione dell'area da rivestire, la fornitura ed il trasporto di tutti i materiali necessari e quant'altro occorra per dare il lavoro finito a perfetta regola d’arte. Escluso l’onere dell’utilizzo di elicottero: qualora sia necessario sarà compensato a parte. Computato per m2 di rete metallica effettivamente stesa</voce><codice_articolo>13.OI04.023.001</codice_articolo><articolo>rete con galvanizzazione Zn/Al5%</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>18.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>22.47</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>28.51</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15064"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.023.003</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.023</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera su pendio o parete rocciosa di rivestimento costituito da rete metallica a doppia torsione con maglia esagonale tipo 8x10 (UNI EN 10223-3), prodotta in regime di qualità ISO 9001, in possesso di marcatura CE o in alternativa di CVT (Certificato di Valutazione Tecnica), rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, in accordo a quanto prescritto dal D.M 17/01/2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni). La rete metallica sarà tessuta con trafilato di acciaio (UNI EN 10218-2) avente un diametro non inferiore a 3,00 mm, galvanizzato con lega eutettica di Zinco-Alluminio5% (Zn/Al5%) in Classe A (UNI EN 10244-2), eventualmente protetto con ulteriore rivestimento polimerico, laddove previsto dalla relativa sottovoce. La protezione anticorrosiva della rete metallica sarà tale da non presentare tracce di ruggine rossa a seguito di un test di invecchiamento accelerato in nebbia salina (in accordo a UNI EN ISO 9227) su una superficie maggiore del 5% per un tempo di esposizione minimo di 1800 ore o di 6000 ore, nel caso di rete protetta con ulteriore rivestimento polimerico. La vita utile presunta della rete non sarà inferiore a 50 anni in un ambiente di categoria C2 (ISO 9223) o di 120 anni in un ambiente di categoria C5 (ISO 9223), nel caso di rete protetta con ulteriore rivestimento polimerico. La rete metallica sarà caratterizzata da una resistenza a trazione longitudinale nominale non inferiore a 60 kN/m e da un carico di punzonamento nominale non inferiore a 75 kN, mediante test in accordo a UNI 11437 o a EAD 230008-00-106. La seguente documentazione dovrà essere preventivamente sottoposta per approvazione alla D.L.: - CVT (Certificato di Valutazione Tecnica) completo in ogni sua parte, rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici o in alternativa il Certificato di Costanza della Prestazione e la Dichiarazione di Prestazione (DOP) in cui sono esplicitate tutte le prestazioni della rete richieste dal presente capitolato. La rete sarà fissata alla sommità ed al piede della parete rocciosa alla predisposta struttura di contenimento costituita da ancoraggi e funi, da compensare a parte. È compreso l'onere per il lavoro eseguito in parete a qualsiasi altezza dal piano viabile e per qualsiasi dimensione dell'area da rivestire, la fornitura ed il trasporto di tutti i materiali necessari e quant'altro occorra per dare il lavoro finito a perfetta regola d’arte. Escluso l’onere dell’utilizzo di elicottero: qualora sia necessario sarà compensato a parte. Computato per m2 di rete metallica effettivamente stesa</voce><codice_articolo>13.OI04.023.003</codice_articolo><articolo>rete con galvanizzazione Zn/Al5% e ulteriore rivestimento polimerico con una resistenza all’abrasione non inferiore a 100,000 cicli secondo test eseguito in accordo alla Norma EN 60229</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>23.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.46</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>44.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15065"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.025</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera su parete rocciosa o su pendio di rivestimento costituito da rete metallica, prodotta in regime di qualità ISO 9001, in possesso di marcatura CE o in alternativa di CVT (Certificato di Valutazione Tecnica), rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, in accordo a quanto prescritto dal D.M 17/01/2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni). La rete metallica avrà una maglia con un cerchio inscritto avente un diametro non superiore a 80 mm con una tolleranza pari a ± 20 mm e sarà tessuta con filo, funi e/o trefoli di acciaio galvanizzati con lega eutettica di Zinco-Alluminio5% (Zn/Al5%) in Classe A (UNI EN 10244-2; UNI EN 10264-2), eventualmente protetti con ulteriore rivestimento polimerico, laddove previsto dalla descrizione della sottovoce. La rete metallica verrà fornita in rotoli e comunque con una superficie non inferiore a 70 mq. La protezione anticorrosiva della rete metallica sarà tale da non presentare tracce di ruggine rossa a seguito di un test di invecchiamento accelerato in nebbia salina (in accordo a UNI EN ISO 9227) su una superficie maggiore del 5% per un tempo di esposizione minimo di 1800 ore o di 6000 ore, nel caso di rete protetta da rivestimento polimerico. La vita utile presunta della rete non sarà inferiore a 50 anni in un ambiente di categoria C2 (ISO 9223) o di 120 anni in un ambiente di categoria C5 (ISO 9223), nel caso di rete protetta da rivestimento polimerico. Le caratteristiche meccaniche della rete (ovvero la resistenza a trazione e punzonamento) saranno comprovate mediante test in accordo a UNI 11437 (o a EAD 230008-00-106). La rete sarà fissata alla sommità ed al piede della parete rocciosa alla predisposta struttura di contenimento costituita da ancoraggi e funi, da compensare a parte. Gli ancoraggi saranno dotati di una piastra di ripartizione in acciaio S235 (UNI EN 10025-2) zincata a caldo (UNI EN ISO 1461), di dimensioni minime 250x250x8 mm, con foro centrale bombato di tipo omnidirezionale e cuspidata agli angoli, da compensare a parte. I teli di rete dovranno essere legati tra loro mediante opportuni elementi di connessione con rivestimento in lega eutettica di Zinco 5% Alluminio in Classe A (UNI EN 10244-2) o mediante elementi in acciaio inox, nel caso di rete protetta da rivestimento polimerico. È compreso l'onere per il lavoro eseguito in parete a qualsiasi altezza dal piano viabile e per qualsiasi dimensione dell'area da rivestire, la fornitura ed il trasporto di tutti i materiali necessari e quant'altro occorra per dare il lavoro finito a perfetta regola d’arte. Escluso l’onere dell’utilizzo di elicottero: qualora sia necessario sarà compensato a parte. Computato per m2 di rete metallica effettivamente stesa</voce><codice_articolo>13.OI04.025.001</codice_articolo><articolo>rete metallica avente una resistenza a trazione longitudinale non inferiore a 120 kN/m e un carico di punzonamento limite non inferiore a 110 kN</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>57.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>16.67</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.69</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.64</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="15073"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.027.007</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.027</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera su pendio di rivestimento costituito da geocomposito anti-erosivo, prodotto in regime di qualità ISO 9001, in possesso di marcatura CE o in alternativa di CVT (Certificato di Valutazione Tecnica), rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, in accordo a quanto prescritto dal D.M 17/01/2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni). Il geocomposito sarà costituito da rete metallica e da una geostuoia tridimensionale polimerica, compenetrate e rese solidali, mediante l’estrusione dei filamenti della geostuoia sulla rete metallica durante il processo di produzione. La geostuoia (di colore nero, marrone o beige) avente una massa areica non inferiore a 400 g/m2 (UNI EN ISO 6894) e dotata di un indice dei vuoti superiore al 90%, sarà realizzata in filamenti di polipropilene termosaldati tra loro nei punti di contatto e stabilizzati per resistere ai raggi UV. La rete metallica avrà una maglia con un cerchio inscritto avente un diametro non superiore a 80 mm con una tolleranza pari a ± 20 mm e sarà tessuta con filo, funi e/o trefoli di acciaio galvanizzati con lega eutettica di Zinco-Alluminio5% (Zn/Al5%) in Classe A (UNI EN 10244-2; UNI EN 10264-2), eventualmente protetti con ulteriore rivestimento polimerico, laddove previsto dalla descrizione della sottovoce. La rete metallica verrà fornita in rotoli e comunque con una superficie non inferiore a 70 mq. La protezione anticorrosiva della rete metallica sarà tale da non presentare tracce di ruggine rossa a seguito di un test di invecchiamento accelerato in nebbia salina (in accordo a UNI EN ISO 9227) su una superficie maggiore del 5% per un tempo di esposizione minimo di 1800 ore o di 6000 ore, nel caso di rete protetta da rivestimento polimerico. La vita utile presunta della rete non sarà inferiore a 50 anni in un ambiente di categoria C2 (ISO 9223) o di 120 anni in un ambiente di categoria C5 (ISO 9223), nel caso di rete protetta da rivestimento polimerico. Le caratteristiche meccaniche della rete (ovvero la resistenza a trazione e punzonamento) saranno comprovate mediante test in accordo a UNI 11437 (o a EAD 230008-00-106). Il geocomposito anti-erosivo sarà fissato alla sommità ed al piede del pendio alla predisposta struttura di contenimento costituita da ancoraggi e funi, da compensare a parte. Gli ancoraggi saranno dotati di una piastra di ripartizione in acciaio S235 (UNI EN 10025-2) zincata a caldo (UNI EN ISO 1461), di dimensioni minime 250x250x8 mm, con foro centrale bombato di tipo omnidirezionale e cuspidata agli angoli, da compensare a parte. I teli di rete dovranno essere legati tra loro mediante opportuni elementi di connessione con rivestimento in lega eutettica di Zinco 5% Alluminio in Classe A (UNI EN 10244-2) o mediante elementi in acciaio inox, nel caso di rete protetta da rivestimento polimerico. È compreso l'onere per il lavoro eseguito in parete a qualsiasi altezza dal piano viabile e per qualsiasi dimensione dell'area da rivestire, la fornitura ed il trasporto di tutti i materiali necessari e quant'altro occorra per dare il lavoro finito a perfetta regola d’arte. Escluso l’onere dell’utilizzo di elicottero: qualora sia necessario sarà compensato a parte. Computato per m2 di rete metallica effettivamente stesa</voce><codice_articolo>13.OI04.027.007</codice_articolo><articolo>geocomposito anti-erosivo rivestito da protezione polimerica. Resistenza a trazione longitudinale non inferiore a 110 kN/m e un carico di punzonamento limite non inferiore a 120 kN</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>95.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.39</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.72</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.89</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15074"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.029</codice_voce><voce>Fornitura e posa di struttura mono-ancoraggio a paramento, del tipo a ombrello, con impiego previsto di opera di sostegno ancorata o sistema di controllo dell’erosione, in interventi di riprofilatura e/o di stabilizzazione di pendii. Ogni struttura sarà prodotta in regime di qualità UNI EN ISO 9001:2015. La struttura nel suo complesso (ovvero l’intero kit costituito da carpenteria, funi in acciaio, schermo in rete metallica o pannello in fune di acciaio e accessori) sarà inoltre in possesso di marcatura CE in conformità al Regolamento Europeo Prodotti da Costruzione (CPR 305/11) o in alternativa di CVT (Certificato di Valutazione Tecnica), rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, in accordo a quanto prescritto dal D.M 17/01/2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni) per tutti i materiali o prodotti da costruzione per uso strutturale. La struttura dovrà essere fornita pre-assemblata e pronta ad un immediato uso, in modo da non effettuare assemblaggi di singoli componenti a piè d’opera ed aumentare la sicurezza dell’operatore in condizioni ambientali sfavorevoli e su qualsiasi terreno di posa. La struttura mono-ancoraggio del tipo a ombrello dovrà essere costituita da: - Un paramento frontale realizzato con 4 profili di acciaio tipo HEA, HEB, a sezione quadra, ecc., disposti a formare una croce di Sant’Andrea, con snodo centrale di raccordo; il paramento sarà corredato da una rete metallica o da un pannello in fune di acciaio con orditura a maglia romboidale ed un’eventuale rete secondaria, con funzione di schermo di contenimento e ripartizione dei carichi sulla carpenteria. - Un sistema piastra-contropiastra che consenta il bloccaggio della barra di ancoraggio (solo per la struttura con un carico di progetto di 100 kN); tale barra di ancoraggio sarà infissa nel terreno per mezzo di una perforazione di tipo manuale, da realizzarsi attraverso il nodo centrale della struttura. Tale nodo conterrà un apposito foro per l'esecuzione di tale lavorazione. - Idoneo dispositivo alle estremità del paramento che consenta il fissaggio delle stesse estremità ad un ancoraggio in barra, atto ad evitare fenomeni di rotazione (solo per la struttura con un carico di progetto di 100 kN); tale fissaggio è incluso nella lavorazione. - Un tirante centrale in tubo, realizzato con un profilo tubolare in acciaio, corredato da idonei accorgimenti per l’accoppiamento agli estremi con il giunto centrale del paramento e l’ancoraggio (non previsto per la struttura con un carico di progetto di 100 kN). - Un adeguato numero di tiranti in fune di acciaio (UNI EN 12385-4), disposti in modo da collegare i vertici del paramento con l’estremo del tirante in tubo (non previsto per la struttura con un carico di progetto di 100 kN). - Un giunto di ancoraggio, realizzato in carpenteria di acciaio, che consenta l’accoppiamento da un lato con il tirante centrale in tubo e i tiranti in fune e dall’altro lato con l’ancoraggio (non previsto per la struttura con un carico di progetto di 100 kN). - Accessori, quali grilli ad alta resistenza, viti e bulloni ed eventuali morsetti, conformi alle relative norme di prodotto. Tutte le parti metalliche devono essere protette dalla corrosione in accordo alle relative norme di prodotto. - Carpenteria metallica in acciaio protetta a mezzo di zincatura a caldo secondo UNI EN ISO 1461 e a bagno elettrolitico per le componenti metalliche minori e accessori secondo UNI EN ISO 4042. - Funi in trefoli di acciaio e funi componenti i pannelli di rete in fune in conformità a EN 10264-2. - Filo in acciaio secondo UNI EN 10244-2. La seguente documentazione dovrà essere preventivamente sottoposta per approvazione alla D.L.: - Elaborati grafici della struttura - Certificato di Costanza delle Prestazioni e DoP o in alternativa CVT rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici; - Manuali di montaggio e manutenzione. Nella lavorazione è compresa la perforazione, la fornitura e posa in opera dell’ancoraggio fino ad una certa profondità e l’iniezione con malta cementizia fino a rifiuto. L’ancoraggio sarà dimensionato in base alle caratteristiche geotecniche del sito di posa; oltre la lunghezza riportata nelle singole sottovoci, l'eccedenza è da computarsi a parte con apposita voce. Ad eccezione della struttura con un carico di progetto di 100 kN, l’ancoraggio sarà in doppia fune spiroidale e in possesso di marcatura CE in conformità al Regolamento Europeo Prodotti da Costruzione (CPR 305/11) o in alternativa di CVT (Certificato di Valutazione Tecnica), rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, in accordo a quanto prescritto dal D.M 17/01/2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni) per tutti i materiali o prodotti da costruzione per uso strutturale. L’ancoraggio sarà costruito con fune di acciaio spiroidale di grado non inferiore a 1570 N/mm2 (UNI EN 12385-2), avente costruzione 1x19 o 1x37 (UNI EN 12385-10), zincata in Classe A in conformità a UNI EN 10244-2. La testa (asola) degli ancoraggi in doppia fune spiroidale, provvista di sistema di protezione dalla corrosione (tubo di protezione in acciaio inox o altro), dovrà inoltre essere rinforzata al suo interno con boccola di grande spessore o altro dispositivo atto a contrastarne la deformazione sotto carico, in modo da garantire la resistenza dell’ancoraggio nel suo insieme. Esclusi le operazioni di movimento terra, quali eventuale riprofilatura versante, preparazione del piano di posa, riempimento a tergo della struttura, l’eventuale impiego dell’elicottero e l’eventuale messa a dimora di talee e tasche vegetative, da computarsi a parte con apposita voce</voce><codice_articolo>13.OI04.029.001</codice_articolo><articolo>per struttura mono-ancoraggio preassemblata del tipo a ombrello con carico di progetto non inferiore a 100 kN, con paramento di dimensione pari a 5 mq e profondità di riprofilatura minima di 0,20 m, con n. 1 ancoraggio in barra di acciaio B450C diametro 28 mm di lunghezza fino a 3,0 m (maggiori lunghezze da computarsi a parte).</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1547.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.24</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15075"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.029.003</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.029</codice_voce><voce>Fornitura e posa di struttura mono-ancoraggio a paramento, del tipo a ombrello, con impiego previsto di opera di sostegno ancorata o sistema di controllo dell’erosione, in interventi di riprofilatura e/o di stabilizzazione di pendii. Ogni struttura sarà prodotta in regime di qualità UNI EN ISO 9001:2015. La struttura nel suo complesso (ovvero l’intero kit costituito da carpenteria, funi in acciaio, schermo in rete metallica o pannello in fune di acciaio e accessori) sarà inoltre in possesso di marcatura CE in conformità al Regolamento Europeo Prodotti da Costruzione (CPR 305/11) o in alternativa di CVT (Certificato di Valutazione Tecnica), rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, in accordo a quanto prescritto dal D.M 17/01/2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni) per tutti i materiali o prodotti da costruzione per uso strutturale. La struttura dovrà essere fornita pre-assemblata e pronta ad un immediato uso, in modo da non effettuare assemblaggi di singoli componenti a piè d’opera ed aumentare la sicurezza dell’operatore in condizioni ambientali sfavorevoli e su qualsiasi terreno di posa. La struttura mono-ancoraggio del tipo a ombrello dovrà essere costituita da: - Un paramento frontale realizzato con 4 profili di acciaio tipo HEA, HEB, a sezione quadra, ecc., disposti a formare una croce di Sant’Andrea, con snodo centrale di raccordo; il paramento sarà corredato da una rete metallica o da un pannello in fune di acciaio con orditura a maglia romboidale ed un’eventuale rete secondaria, con funzione di schermo di contenimento e ripartizione dei carichi sulla carpenteria. - Un sistema piastra-contropiastra che consenta il bloccaggio della barra di ancoraggio (solo per la struttura con un carico di progetto di 100 kN); tale barra di ancoraggio sarà infissa nel terreno per mezzo di una perforazione di tipo manuale, da realizzarsi attraverso il nodo centrale della struttura. Tale nodo conterrà un apposito foro per l'esecuzione di tale lavorazione. - Idoneo dispositivo alle estremità del paramento che consenta il fissaggio delle stesse estremità ad un ancoraggio in barra, atto ad evitare fenomeni di rotazione (solo per la struttura con un carico di progetto di 100 kN); tale fissaggio è incluso nella lavorazione. - Un tirante centrale in tubo, realizzato con un profilo tubolare in acciaio, corredato da idonei accorgimenti per l’accoppiamento agli estremi con il giunto centrale del paramento e l’ancoraggio (non previsto per la struttura con un carico di progetto di 100 kN). - Un adeguato numero di tiranti in fune di acciaio (UNI EN 12385-4), disposti in modo da collegare i vertici del paramento con l’estremo del tirante in tubo (non previsto per la struttura con un carico di progetto di 100 kN). - Un giunto di ancoraggio, realizzato in carpenteria di acciaio, che consenta l’accoppiamento da un lato con il tirante centrale in tubo e i tiranti in fune e dall’altro lato con l’ancoraggio (non previsto per la struttura con un carico di progetto di 100 kN). - Accessori, quali grilli ad alta resistenza, viti e bulloni ed eventuali morsetti, conformi alle relative norme di prodotto. Tutte le parti metalliche devono essere protette dalla corrosione in accordo alle relative norme di prodotto. - Carpenteria metallica in acciaio protetta a mezzo di zincatura a caldo secondo UNI EN ISO 1461 e a bagno elettrolitico per le componenti metalliche minori e accessori secondo UNI EN ISO 4042. - Funi in trefoli di acciaio e funi componenti i pannelli di rete in fune in conformità a EN 10264-2. - Filo in acciaio secondo UNI EN 10244-2. La seguente documentazione dovrà essere preventivamente sottoposta per approvazione alla D.L.: - Elaborati grafici della struttura - Certificato di Costanza delle Prestazioni e DoP o in alternativa CVT rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici; - Manuali di montaggio e manutenzione. Nella lavorazione è compresa la perforazione, la fornitura e posa in opera dell’ancoraggio fino ad una certa profondità e l’iniezione con malta cementizia fino a rifiuto. L’ancoraggio sarà dimensionato in base alle caratteristiche geotecniche del sito di posa; oltre la lunghezza riportata nelle singole sottovoci, l'eccedenza è da computarsi a parte con apposita voce. Ad eccezione della struttura con un carico di progetto di 100 kN, l’ancoraggio sarà in doppia fune spiroidale e in possesso di marcatura CE in conformità al Regolamento Europeo Prodotti da Costruzione (CPR 305/11) o in alternativa di CVT (Certificato di Valutazione Tecnica), rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, in accordo a quanto prescritto dal D.M 17/01/2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni) per tutti i materiali o prodotti da costruzione per uso strutturale. L’ancoraggio sarà costruito con fune di acciaio spiroidale di grado non inferiore a 1570 N/mm2 (UNI EN 12385-2), avente costruzione 1x19 o 1x37 (UNI EN 12385-10), zincata in Classe A in conformità a UNI EN 10244-2. La testa (asola) degli ancoraggi in doppia fune spiroidale, provvista di sistema di protezione dalla corrosione (tubo di protezione in acciaio inox o altro), dovrà inoltre essere rinforzata al suo interno con boccola di grande spessore o altro dispositivo atto a contrastarne la deformazione sotto carico, in modo da garantire la resistenza dell’ancoraggio nel suo insieme. Esclusi le operazioni di movimento terra, quali eventuale riprofilatura versante, preparazione del piano di posa, riempimento a tergo della struttura, l’eventuale impiego dell’elicottero e l’eventuale messa a dimora di talee e tasche vegetative, da computarsi a parte con apposita voce</voce><codice_articolo>13.OI04.029.003</codice_articolo><articolo>per struttura mono-ancoraggio preassemblata del tipo a ombrello con carico di progetto non inferiore a 150 kN, con paramento di dimensione pari a 5 mq e profondità di riprofilatura di circa 2,0 m, con n. 1 ancoraggio in doppia fune spiroidale diametro 14 mm con carico di rottura non inferiore a 350 kN di lunghezza fino a 4,0 m (maggiori lunghezze da computarsi a parte).</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2198.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.06</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.52</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15076"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.029.005</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.029</codice_voce><voce>Fornitura e posa di struttura mono-ancoraggio a paramento, del tipo a ombrello, con impiego previsto di opera di sostegno ancorata o sistema di controllo dell’erosione, in interventi di riprofilatura e/o di stabilizzazione di pendii. Ogni struttura sarà prodotta in regime di qualità UNI EN ISO 9001:2015. La struttura nel suo complesso (ovvero l’intero kit costituito da carpenteria, funi in acciaio, schermo in rete metallica o pannello in fune di acciaio e accessori) sarà inoltre in possesso di marcatura CE in conformità al Regolamento Europeo Prodotti da Costruzione (CPR 305/11) o in alternativa di CVT (Certificato di Valutazione Tecnica), rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, in accordo a quanto prescritto dal D.M 17/01/2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni) per tutti i materiali o prodotti da costruzione per uso strutturale. La struttura dovrà essere fornita pre-assemblata e pronta ad un immediato uso, in modo da non effettuare assemblaggi di singoli componenti a piè d’opera ed aumentare la sicurezza dell’operatore in condizioni ambientali sfavorevoli e su qualsiasi terreno di posa. La struttura mono-ancoraggio del tipo a ombrello dovrà essere costituita da: - Un paramento frontale realizzato con 4 profili di acciaio tipo HEA, HEB, a sezione quadra, ecc., disposti a formare una croce di Sant’Andrea, con snodo centrale di raccordo; il paramento sarà corredato da una rete metallica o da un pannello in fune di acciaio con orditura a maglia romboidale ed un’eventuale rete secondaria, con funzione di schermo di contenimento e ripartizione dei carichi sulla carpenteria. - Un sistema piastra-contropiastra che consenta il bloccaggio della barra di ancoraggio (solo per la struttura con un carico di progetto di 100 kN); tale barra di ancoraggio sarà infissa nel terreno per mezzo di una perforazione di tipo manuale, da realizzarsi attraverso il nodo centrale della struttura. Tale nodo conterrà un apposito foro per l'esecuzione di tale lavorazione. - Idoneo dispositivo alle estremità del paramento che consenta il fissaggio delle stesse estremità ad un ancoraggio in barra, atto ad evitare fenomeni di rotazione (solo per la struttura con un carico di progetto di 100 kN); tale fissaggio è incluso nella lavorazione. - Un tirante centrale in tubo, realizzato con un profilo tubolare in acciaio, corredato da idonei accorgimenti per l’accoppiamento agli estremi con il giunto centrale del paramento e l’ancoraggio (non previsto per la struttura con un carico di progetto di 100 kN). - Un adeguato numero di tiranti in fune di acciaio (UNI EN 12385-4), disposti in modo da collegare i vertici del paramento con l’estremo del tirante in tubo (non previsto per la struttura con un carico di progetto di 100 kN). - Un giunto di ancoraggio, realizzato in carpenteria di acciaio, che consenta l’accoppiamento da un lato con il tirante centrale in tubo e i tiranti in fune e dall’altro lato con l’ancoraggio (non previsto per la struttura con un carico di progetto di 100 kN). - Accessori, quali grilli ad alta resistenza, viti e bulloni ed eventuali morsetti, conformi alle relative norme di prodotto. Tutte le parti metalliche devono essere protette dalla corrosione in accordo alle relative norme di prodotto. - Carpenteria metallica in acciaio protetta a mezzo di zincatura a caldo secondo UNI EN ISO 1461 e a bagno elettrolitico per le componenti metalliche minori e accessori secondo UNI EN ISO 4042. - Funi in trefoli di acciaio e funi componenti i pannelli di rete in fune in conformità a EN 10264-2. - Filo in acciaio secondo UNI EN 10244-2. La seguente documentazione dovrà essere preventivamente sottoposta per approvazione alla D.L.: - Elaborati grafici della struttura - Certificato di Costanza delle Prestazioni e DoP o in alternativa CVT rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici; - Manuali di montaggio e manutenzione. Nella lavorazione è compresa la perforazione, la fornitura e posa in opera dell’ancoraggio fino ad una certa profondità e l’iniezione con malta cementizia fino a rifiuto. L’ancoraggio sarà dimensionato in base alle caratteristiche geotecniche del sito di posa; oltre la lunghezza riportata nelle singole sottovoci, l'eccedenza è da computarsi a parte con apposita voce. Ad eccezione della struttura con un carico di progetto di 100 kN, l’ancoraggio sarà in doppia fune spiroidale e in possesso di marcatura CE in conformità al Regolamento Europeo Prodotti da Costruzione (CPR 305/11) o in alternativa di CVT (Certificato di Valutazione Tecnica), rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, in accordo a quanto prescritto dal D.M 17/01/2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni) per tutti i materiali o prodotti da costruzione per uso strutturale. L’ancoraggio sarà costruito con fune di acciaio spiroidale di grado non inferiore a 1570 N/mm2 (UNI EN 12385-2), avente costruzione 1x19 o 1x37 (UNI EN 12385-10), zincata in Classe A in conformità a UNI EN 10244-2. La testa (asola) degli ancoraggi in doppia fune spiroidale, provvista di sistema di protezione dalla corrosione (tubo di protezione in acciaio inox o altro), dovrà inoltre essere rinforzata al suo interno con boccola di grande spessore o altro dispositivo atto a contrastarne la deformazione sotto carico, in modo da garantire la resistenza dell’ancoraggio nel suo insieme. Esclusi le operazioni di movimento terra, quali eventuale riprofilatura versante, preparazione del piano di posa, riempimento a tergo della struttura, l’eventuale impiego dell’elicottero e l’eventuale messa a dimora di talee e tasche vegetative, da computarsi a parte con apposita voce</voce><codice_articolo>13.OI04.029.005</codice_articolo><articolo>per struttura mono-ancoraggio preassemblata del tipo a ombrello con carico di progetto non inferiore a 500 kN, con paramento di dimensione non inferiore a 11 mq e profondità di riprofilatura compresa tra 3,0 e 6,0 m, con n. 1 ancoraggio in doppia fune spiroidale diametro 20 mm con carico di rottura non inferiore a 700 kN di lunghezza fino a 7,0 m (maggiori lunghezze da computarsi a parte).</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5208.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.39</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15077"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.031</codice_voce><voce>Fornitura e posa di struttura monoancoraggio del tipo a ombrello, con impiego previsto di opera di sostegno ancorata, sistemazioni fluviali, sistema di controllo dell’erosione, barriera fonoassorbente. La struttura dovrà essere fornita completamente pre-assemblata e pronta ad un immediato uso per mezzo di un dispositivo rapido di apertura, in modo da non effettuare assemblaggi di singoli componenti a piè d’opera ed aumentare la sicurezza dell’operatore in condizioni ambientali sfavorevoli e su qualsiasi terreno di posa. La struttura dovrà essere isostatica. La struttura dovrà essere in possesso di apposita certificazione di test in vera grandezza condotto da Istituto di Ricerca internazionalmente riconosciuto, in condizioni rappresentative dell'utilizzo in sito e della gamma del prodotto e di Certificato di Valutazione Tecnica ai sensi del Cap.11 del D.M. 17.1.2018." "Nella lavorazione è compresa la fornitura e posa in opera dell’ancoraggio profondo fino ad una certa profondità, da dimensionarsi in base alle caratteristiche geotecniche del sito di posa. Oltre la profondità riportata nelle singole sottovoci, l'eccedenza è da computarsi a parte con apposita voce. Escluse le operazioni di movimento terra quali riprofilatura versante, preparazione del piano di posa, riempimento a tergo della struttura, l’eventuale impiego dell’elicottero e l’eventuale messa a dimora di talee e tasche vegetative, da computarsi a parte con apposita voce." La struttura mono-ancoraggio del tipo a ombrello dovrà essere costituita da: "un paramento frontale realizzato con 4 profili di acciaio tipo HEA, HEB, a sezione quadra, ecc., disposti a formare una croce di Sant’Andrea, con snodo centrale di raccordo. Il paramento dovrà essere corredato da una rete metallica con funzione di schermo di contenimento e ripartizione dei carichi sulla carpenteria;" "un tirante centrale in tubo, realizzato con un profilo tubolare in acciaio, corredato da idonei accorgimenti per l’accoppiamento agli estremi con il giunto centrale del paramento e l’ancoraggio;" "un adeguato numero di tiranti in fune a norma della UNI EN 12385-4, disposti in modo da collegare i vertici del paramento con l’estremo del tirante in tubo;" "un giunto di ancoraggio, realizzato in carpenteria di acciaio, che consenta l’accoppiamento da un lato con il tirante centrale in tubo e i tiranti in fune e dall’altro lato con l’ancoraggio;" "accessori, quali grilli ad alta resistenza, viti e bulloni ed eventuali morsetti, conformi alle relative norme di prodotto." Tutte le parti metalliche devono essere protette contro la corrosione: funi in trefoli di acciaio e funi componenti i pannelli di rete in fune secondo UNI EN 10264-2; "carpenteria metallica in acciaio protetta a mezzo di zincatura a caldo secondo UNI EN ISO 1461 e a bagno elettrolitico per le componenti metalliche minori e accessori secondo UNI EN ISO 4042;" filo in acciaio secondo UNI EN 10244-2. "Dovrà essere fornita alla D.L. idonea documentazione relativa a elaborati grafici della struttura, Certificato di Valutazione Tecnica, copia dell’originale, comprovante che il sistema di qualità del produttore è conforme alla norma UNI EN ISO 9001:2015, Manuale di installazione e Manuale di manutenzione e di ripristino funzionale.</voce><codice_articolo>13.OI04.031.001</codice_articolo><articolo>per struttura mono-ancoraggio preassemblata del tipo a ombrello con carico di progetto non inferiore a 300 kN, con paramento di dimensione non inferiore a 11 mq e profondità di riprofilatura compresa tra 3,0 e 6,0 m, con n. 1 ancoraggio in doppia fune spiroidale diametro 16 mm con carico di rottura non inferiore a 450 kN di lunghezza fino a 6,0 m (maggiori lunghezze da computarsi a parte).</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>4545.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.22</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.30</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15078"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.033</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera su parete rocciosa di rivestimento costituito da pannelli di rete metallica in fune di acciaio, prodotti in regime di qualità ISO 9001, muniti di Valutazione Tecnica Europea (ETA), emessa in accordo al Documento di Valutazione Europeo (EAD) n. 230005-00-0106 e corredati da Marcatura CE o in alternativa in possesso di CVT (Certificato di Valutazione Tecnica), rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, in accordo a quanto prescritto dal D.M 17/01/2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni). I pannelli di rete metallica con una maglia non superiore a 300x300 mm saranno realizzati con un'unica fune di orditura di acciaio ad anima metallica di grado non inferiore a 1770 N/mm2 avente un diametro pari a 10 mm (UNI EN 12385-2; UNI EN 12385-4), galvanizzata con lega di Zinco – 5% Alluminio in Classe A in conformità a UNI EN 10264-2, intrecciata in modo da formare maglie romboidali; i pannelli saranno provvisti di una fune perimetrale di acciaio ad anima metallica di grado non inferiore a 1770 N/mm2 (UNI EN 12385-2), avente un diametro pari a 12 mm (UNI EN 12385-4), galvanizzata con lega di Zinco – 5% Alluminio in Classe A in conformità a UNI EN 10264-2, fissata alle maglie della rete mediante manicotti in alluminio. Gli incroci tra le funi di orditura saranno rinforzati, in modo da opporsi ad un’eventuale sollecitazione, tendente a deformare il pannello, mediante nodi realizzati su entrambi gli spezzoni di fune costituenti gli spigoli della maglia, in filo di acciaio galvanizzato con lega di Zinco – 5% Alluminio in Classe A (UNI EN 10244-2). Il nodo, o altro sistema di chiusura, dovrà essere in grado di garantire una resistenza alla rottura (prova di trazione statica a strappo) non inferiore a 24 kN, quando testato in accordo a EAD 230005-00-0106. La protezione anticorrosiva dei pannelli in fune sarà tale da non presentare tracce di ruggine rossa su una superficie maggiore del 5% a seguito di un test di invecchiamento accelerato in nebbia salina (test in accordo a UNI EN ISO 9227 e/o a EAD 230005-00-0106) per un tempo di esposizione minimo di 1000 ore. La vita utile presunta della rete non sarà inferiore a 50 anni in un ambiente di categoria C2 (ISO 9223). Il pannello in fune sarà caratterizzato da una resistenza a trazione non inferiore a 240 kN/m e da un carico di punzonamento limite non inferiore a 370 kN, mediante test in accordo a UNI 11437 o a EAD 230008-00-106.</voce><codice_articolo>13.OI04.033.001</codice_articolo><articolo>rivestimento con pannelli in fune diametro 10 mm e fune di bordo diametro 12 mm con maglia cm 30 x 30 e tiranti di lunghezza m. 3,00 posizionati ogni 3,00 m. di fune perimetrale e tiranti di lunghezza mt. 3,00 posizionati ogni 3,00 mt. di fune perimetrale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>299.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.09</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15079"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.033.003</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.033</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera su parete rocciosa di rivestimento costituito da pannelli di rete metallica in fune di acciaio, prodotti in regime di qualità ISO 9001, muniti di Valutazione Tecnica Europea (ETA), emessa in accordo al Documento di Valutazione Europeo (EAD) n. 230005-00-0106 e corredati da Marcatura CE o in alternativa in possesso di CVT (Certificato di Valutazione Tecnica), rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, in accordo a quanto prescritto dal D.M 17/01/2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni). I pannelli di rete metallica con una maglia non superiore a 300x300 mm saranno realizzati con un'unica fune di orditura di acciaio ad anima metallica di grado non inferiore a 1770 N/mm2 avente un diametro pari a 10 mm (UNI EN 12385-2; UNI EN 12385-4), galvanizzata con lega di Zinco – 5% Alluminio in Classe A in conformità a UNI EN 10264-2, intrecciata in modo da formare maglie romboidali; i pannelli saranno provvisti di una fune perimetrale di acciaio ad anima metallica di grado non inferiore a 1770 N/mm2 (UNI EN 12385-2), avente un diametro pari a 12 mm (UNI EN 12385-4), galvanizzata con lega di Zinco – 5% Alluminio in Classe A in conformità a UNI EN 10264-2, fissata alle maglie della rete mediante manicotti in alluminio. Gli incroci tra le funi di orditura saranno rinforzati, in modo da opporsi ad un’eventuale sollecitazione, tendente a deformare il pannello, mediante nodi realizzati su entrambi gli spezzoni di fune costituenti gli spigoli della maglia, in filo di acciaio galvanizzato con lega di Zinco – 5% Alluminio in Classe A (UNI EN 10244-2). Il nodo, o altro sistema di chiusura, dovrà essere in grado di garantire una resistenza alla rottura (prova di trazione statica a strappo) non inferiore a 24 kN, quando testato in accordo a EAD 230005-00-0106. La protezione anticorrosiva dei pannelli in fune sarà tale da non presentare tracce di ruggine rossa su una superficie maggiore del 5% a seguito di un test di invecchiamento accelerato in nebbia salina (test in accordo a UNI EN ISO 9227 e/o a EAD 230005-00-0106) per un tempo di esposizione minimo di 1000 ore. La vita utile presunta della rete non sarà inferiore a 50 anni in un ambiente di categoria C2 (ISO 9223). Il pannello in fune sarà caratterizzato da una resistenza a trazione non inferiore a 240 kN/m e da un carico di punzonamento limite non inferiore a 370 kN, mediante test in accordo a UNI 11437 o a EAD 230008-00-106.</voce><codice_articolo>13.OI04.033.003</codice_articolo><articolo>rivestimento con pannelli in fune diametro 10 mm e fune di bordo diametro 12 mm con maglia cm 30 x 30 e tiranti di lunghezza m. 9,00 posizionati ogni 3,00 m. di fune perimetrale.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>299.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.09</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15080"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.035</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera su parete rocciosa di rivestimento costituito da pannelli di rete metallica in fune di acciaio, prodotti in regime di qualità ISO 9001, muniti di Valutazione Tecnica Europea (ETA), emessa in accordo al Documento di Valutazione Europeo (EAD) n. 230005-00-0106 e corredati da Marcatura CE o in alternativa in possesso di CVT (Certificato di Valutazione Tecnica), rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, in accordo a quanto prescritto dal D.M 17/01/2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni). I pannelli di rete metallica con una maglia non superiore a 300x300 mm saranno realizzati con un'unica fune di orditura di acciaio ad anima metallica di grado non inferiore a 1770 N/mm2 avente un diametro pari a 10 mm (UNI EN 12385-2; UNI EN 12385-4), galvanizzata con lega di Zinco – 5% Alluminio in Classe A in conformità a UNI EN 10264-2, intrecciata in modo da formare maglie romboidali; i pannelli saranno provvisti di una fune perimetrale di acciaio ad anima metallica di grado non inferiore a 1770 N/mm2 (UNI EN 12385-2), avente un diametro pari a 12 mm (UNI EN 12385-4), galvanizzata con lega di Zinco – 5% Alluminio in Classe A in conformità a UNI EN 10264-2, fissata alle maglie della rete mediante manicotti in alluminio. Gli incroci tra le funi di orditura saranno rinforzati, in modo da opporsi ad un’eventuale sollecitazione, tendente a deformare il pannello, mediante nodi realizzati su entrambi gli spezzoni di fune costituenti gli spigoli della maglia, in filo di acciaio galvanizzato con lega di Zinco – 5% Alluminio in Classe A (UNI EN 10244-2). Il nodo, o altro sistema di chiusura, dovrà essere in grado di garantire una resistenza alla rottura (prova di trazione statica a strappo) non inferiore a 24 kN, quando testato in accordo a EAD 230005-00-0106. La protezione anticorrosiva dei pannelli in fune sarà tale da non presentare tracce di ruggine rossa su una superficie maggiore del 5% a seguito di un test di invecchiamento accelerato in nebbia salina (test in accordo a UNI EN ISO 9227 e/o a EAD 230005-00-0106) per un tempo di esposizione minimo di 1000 ore. La vita utile presunta della rete non sarà inferiore a 50 anni in un ambiente di categoria C2 (ISO 9223). Il pannello in fune sarà caratterizzato da una resistenza a trazione non inferiore a 240 kN/m e da un carico di punzonamento limite non inferiore a 370 kN, mediante test in accordo a UNI 11437 o a EAD 230008-00-106. I pannelli in fune saranno fissati alla sommità ed al piede della parete rocciosa alla predisposta struttura di contenimento costituita da ancoraggi e funi. La connessione tra pannelli di rete adiacenti e il collegamento tra la rete e gli ancoraggi predisposti verrà realizzata mediante l’impiego di funi di acciaio ad anima metallica di grado non inferiore a 1770 N/mm2 (UNI EN 12385-2), aventi un diametro minimo pari a 12 mm (UNI EN 12385-4 galvanizzata con lega di Zinco – 5% Alluminio in Classe A in conformità a UNI EN 10264-2. Le funi di collegamento dovranno essere tesate e fissate con relativi morsetti in conformità a UNI EN 13411-5. Nel prezzo sono inoltre compresi e compensati: l'onere per il lavoro eseguito a qualunque altezza del piano, la realizzazione dei fori, la fornitura e posa in opera di tiranti di sommità, al piede e lungo la pendice, comprensivi delle piastre di ripartizione in acciaio S235 (UNI EN 10025-2) zincate a caldo (UNI EN ISO 1461), di dimensioni minime 250x250x8 mm, con foro centrale bombato di tipo omnidirezionale e cuspidate agli angoli, relativi dadi a ogiva di serraggio, la fornitura e posa in opera di eventuali manicotti di giunzione delle barre, la fornitura e posa in opera dei tubi d'iniezione, l’iniezione a pressione con malta cementizia pre-confezionata additivata fino ad assorbimento pari a 2 volte il diametro teorico del foro. I tiranti permanenti saranno in barra di acciaio a filettatura continua diametro minimo 28 mm con tensione di snervamento/rottura pari a 500/550 MPa diametro. Nel caso il foro si ostruisca a causa delle caratteristiche del terreno stesso (sciolto), i tiranti potranno essere realizzati in barra di acciaio cava autoperforante a filettatura continua con caratteristiche meccaniche equivalenti, compresi eventuali manicotti di giunzione e punta (bit) di perforazione a perdere. Escluso l’onere dell’utilizzo di elicottero: qualora sia necessario sarà compensato a parte. Computato per m2 di rafforzamento corticale posto in opera</voce><codice_articolo>13.OI04.035.001</codice_articolo><articolo>rivestimento con pannelli in fune diametro 10 mm e fune di bordo diametro 12 mm con maglia cm 30 x 30 e tiranti di lunghezza m. 3,00 posizionati ogni 3,00 m. di fune perimetrale</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>223.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.47</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15081"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.037</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera su parete rocciosa di rivestimento costituito da pannelli di rete metallica in fune di acciaio, prodotti in regime di qualità ISO 9001, muniti di Valutazione Tecnica Europea (ETA), emessa in accordo al Documento di Valutazione Europeo (EAD) n. 230005-00-0106 e corredati da Marcatura CE o in alternativa in possesso di CVT (Certificato di Valutazione Tecnica), rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, in accordo a quanto prescritto dal D.M 17/01/2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni). I pannelli di rete metallica con una maglia non superiore a 300x300 mm saranno realizzati con un'unica fune di orditura di acciaio ad anima metallica di grado non inferiore a 1770 N/mm2 avente un diametro pari a 10 mm (UNI EN 12385-2; UNI EN 12385-4), galvanizzata con lega di Zinco – 5% Alluminio in Classe A in conformità a UNI EN 10264-2, intrecciata in modo da formare maglie romboidali; i pannelli saranno provvisti di una fune perimetrale di acciaio ad anima metallica di grado non inferiore a 1770 N/mm2 (UNI EN 12385-2), avente un diametro pari a 12 mm (UNI EN 12385-4), galvanizzata con lega di Zinco – 5% Alluminio in Classe A in conformità a UNI EN 10264-2, fissata alle maglie della rete mediante manicotti in alluminio. Gli incroci tra le funi di orditura saranno rinforzati, in modo da opporsi ad un’eventuale sollecitazione, tendente a deformare il pannello, mediante nodi realizzati su entrambi gli spezzoni di fune costituenti gli spigoli della maglia, in filo di acciaio galvanizzato con lega di Zinco – 5% Alluminio in Classe A (UNI EN 10244-2). Il nodo, o altro sistema di chiusura, dovrà essere in grado di garantire una resistenza alla rottura (prova di trazione statica a strappo) non inferiore a 24 kN, quando testato in accordo a EAD 230005-00-0106. La protezione anticorrosiva dei pannelli in fune sarà tale da non presentare tracce di ruggine rossa su una superficie maggiore del 5% a seguito di un test di invecchiamento accelerato in nebbia salina (test in accordo a UNI EN ISO 9227 e/o a EAD 230005-00-0106) per un tempo di esposizione minimo di 1000 ore. La vita utile presunta della rete non sarà inferiore a 50 anni in un ambiente di categoria C2 (ISO 9223). Il pannello in fune sarà caratterizzato da una resistenza a trazione non inferiore a 240 kN/m e da un carico di punzonamento limite non inferiore a 370 kN, mediante test in accordo a UNI 11437 o a EAD 230008-00-106. La connessione tra pannelli di rete adiacenti e il collegamento tra la rete e gli ancoraggi predisposti (da computarsi a parte) verrà realizzata mediante l’impiego di funi di acciaio ad anima metallica di grado non inferiore a 1770 N/mm2 (UNI EN 12385-2), aventi un diametro minimo pari a 12 mm (UNI EN 12385-4 galvanizzata con lega di Zinco – 5% Alluminio in Classe A in conformità a UNI EN 10264-2. Le funi di collegamento dovranno essere tesate e fissate con relativi morsetti in conformità a UNI EN 13411-5. Compreso e compensato nel prezzo l'onere delle cuciture dei pannelli eseguito in parete a qualsiasi altezza del piano viabile e quant'altro occorra per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte. Escluso l’onere dell’utilizzo di elicottero: qualora sia necessario sarà compensato a parte. Computato per m2 di pannelli effettivamente stesi.</voce><codice_articolo>13.OI04.037.001</codice_articolo><articolo>rivestimento con pannelli in fune diametro 10 mm e fune di bordo diametro 12 mm con maglia cm 30 x 30. Tiranti da valutarsi con voce separata.</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>90.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.46</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.59</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15082"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.039</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di gabbioni plastificati a scatola di forma rettangolare in rete metallica a doppia torsione con maglia esagonale tipo 8x10 in accordo con le “Linee Guida per la certificazione di idoneità tecnica all’impiego e l’utilizzo di prodotti in rete metallica a doppia torsione” (n.69/2013) e con la normativa UNI EN 10223-3. Il gabbione dovrà essere in possesso di marcatura CE, in conformità al Regolamento Prodotti da Costruzione (UE) 305/2011 e dovrà avere durabilità certificata a 120 anni da ente terzo qualificato. Il prodotto dovrà possedere una certificazione ambientale (EPD) emessa da ente terzo accreditato in accordo a ISO 14025 e EN 15804 presentando un coefficiente Global Warming Potential (GWP 100 anni) - coefficiente di emissione di kg CO2 per kg di prodotto realizzato f.co stabilimento di produzione, incluso dell’imballaggio, &lt;1 kgCO2-Equiv. per kg di prodotto realizzato. La rete sarà tessuta con trafilato di acciaio di diametro pari a 3,00 mm galvanizzato con lega eutettica di zinco (95%) e alluminio (5%) conforme alle EN 10244 - classe A. La rete dovrà avere resistenza a trazione nominale non inferiore a 60 kN/m (test eseguiti in accordo alla UNI EN 10223-3) e resistenza a punzonamento nominale non inferiore a 77 kN (test eseguiti in accordo alla UNI ISO 17746). Il filo dovrà essere ulteriormente ricoperto da un rivestimento di materiale polimerico di colore grigio con spessore nominale 0,5 mm. Il polimero del rivestimento protettivo avrà una temperatura di infragilimento inferiore a -30°C (test eseguito in accordo alla ASTM D746) ed alta resistenza all’abrasione (superiore ai 100.000 cicli secondo test eseguito in accordo alla EN 60229). La rete con rivestimento polimerico deve presentare una resistenza a corrosione in test in nebbia salina tale per cui dopo 6,000 h la percentuale di ruggine rossa non deve essere superiore al 5% (test eseguito in accordo alla EN ISO 9227). Posto in opera compresa la fornitura del pietrame, il riempimento e la sistemazione meccanica e manuale dello stesso</voce><codice_articolo>13.OI04.039.001</codice_articolo><articolo>gabbione forma rettangolare in rete metallica a doppia torsione con maglia esagonale tipo 8x10 filo 3.0/4.0 mm plastificato</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>196.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.89</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15083"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.041</codice_voce><voce>Fornitura e posa di geocomposito antierosivo per la protezione contro gli animali fossori di piccola taglia realizzato in rete metallica a doppia torsione accoppiato meccanicamente ad una biorete. La rete metallica a doppia torsione con maglia esagonale tipo 6x8 sarà in accordo con le “Linee Guida per la certificazione di idoneità tecnica all’impiego e l’utilizzo di prodotti in rete metallica a doppia torsione” (n.69/2013) e con la normativa UNI EN 10223-3. La rete metallica dovrà essere in possesso di marcatura CE, in conformità al Regolamento Prodotti da Costruzione (UE) 305/2011, di certificazione ambientale EPD in accordo a ISO 14025 - EN 15804 e dovrà avere durabilità certificata a 120 anni da ente terzo qualificato. La rete sarà tessuta con trafilato di acciaio di diametro pari a 2,20 mm galvanizzato con lega eutettica di zinco (95%) e alluminio (5%) conforme alle EN 10244 - classe A. La rete dovrà avere resistenza a trazione nominale non inferiore a 37 kN/m (test eseguiti in accordo alla UNI EN 10223-3) e resistenza a punzonamento nominale non inferiore a 43 kN (test eseguiti in accordo alla UNI ISO 17746). La rete dovrà essere certificata per la determinazione delle prestazioni a lungo termine, da un ente terzo quale BBA, e dovrà possedere un coefficiente di riduzione totale (ottenuto partendo dai singoli coefficienti parziali quali danneggiamento meccanico, danneggiamento ambientale, e dati di produzione), inferiore a 1.15. Il filo dovrà essere ulteriormente ricoperto da un rivestimento di materiale polimerico di colore grigio con spessore nominale 0,5 mm. Il polimero del rivestimento protettivo avrà una temperatura di infragilimento inferiore a -30°C (test eseguito in accordo alla ASTM D746) ed alta resistenza all’abrasione (superiore ai 100.000 cicli secondo test eseguito in accordo alla EN 60229). La rete con rivestimento polimerico deve presentare una resistenza a corrosione in test in nebbia salina tale per cui dopo 6,000 h la percentuale di ruggine rossa non deve essere superiore al 5% (test eseguito in accordo alla EN ISO 9227). La biorete tessuta 100% fibra di cocco a maglia aperta avrà una massa areica minima pari 700 g/m2 (EN ISO 9864), resistenza a trazione longitudinale pari a 20,0 kN/m (EN ISO 10319), resistenza a trazione trasversale pari a 9kN/m (EN ISO 10319) e grado di copertura superiore al 60%. È compreso l'onere per lavoro eseguito per qualsiasi dimensione dell'area da rivestire, la fornitura ed il trasporto di tutti i materiali necessarie e gli sfridi. Computato per m2 di geocomposito effettivamente steso.</voce><codice_articolo>13.OI04.041.001</codice_articolo><articolo>geocomposito antierosivo in rete a doppia torsione 6x8 filo 2,2mm plastificata e biorete tessuta in cocco</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>21.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.43</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15084"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.043</codice_voce><voce>Fornitura e posa di geocomposito antierosivo per la protezione contro gli animali fossori di piccola taglia realizzato in rete metallica a doppia torsione accoppiato meccanicamente ad un biotessile di sole fibre cellulosiche totalmente biodegradabili preseminato con sementi di specie erbacee, fertilizzanti e ammendanti granulari senza l’ausilio di collanti, reti, fibre o film sintetici. La rete metallica a doppia torsione con maglia esagonale tipo 6x8 sarà in accordo con le “Linee Guida per la certificazione di idoneità tecnica all’impiego e l’utilizzo di prodotti in rete metallica a doppia torsione” (n.69/2013) e con la normativa UNI EN 10223-3. La rete metallica dovrà essere in possesso di marcatura CE, in conformità al Regolamento Prodotti da Costruzione (UE) 305/2011, di certificazione ambientale EPD in accordo a ISO 14025 - EN 15804 e dovrà avere durabilità certificata a 120 anni da ente terzo qualificato. La rete sarà tessuta con trafilato di acciaio di diametro pari a 2,20 mm galvanizzato con lega eutettica di zinco (95%) e alluminio (5%) conforme alle EN 10244 - classe A. La rete dovrà avere resistenza a trazione nominale non inferiore a 37 kN/m (test eseguiti in accordo alla UNI EN 10223-3) e resistenza a punzonamento nominale non inferiore a 43 kN (test eseguiti in accordo alla UNI ISO 17746). La rete dovrà essere certificata per la determinazione delle prestazioni a lungo termine, da un ente terzo quale BBA, e dovrà possedere un coefficiente di riduzione totale (ottenuto partendo dai singoli coefficienti parziali quali danneggiamento meccanico, danneggiamento ambientale, e dati di produzione), inferiore a 1.15. Il filo dovrà essere ulteriormente ricoperto da un rivestimento di materiale polimerico di colore grigio con spessore nominale 0,5 mm. Il polimero del rivestimento protettivo avrà una temperatura di infragilimento inferiore a -30°C (test eseguito in accordo alla ASTM D746) ed alta resistenza all’abrasione (superiore ai 100.000 cicli secondo test eseguito in accordo alla EN 60229). La rete con rivestimento polimerico deve presentare una resistenza a corrosione in test in nebbia salina tale per cui dopo 6,000 h la percentuale di ruggine rossa non deve essere superiore al 5% (test eseguito in accordo alla EN ISO 9227). Il biotessile è composto di sole fibre cellulosiche totalmente naturali, biodegradabile al 100%, di colore verde, di peso non superiore a 250 g/mq e spessore non superiore a 4 mm, preseminato con sementi di specie erbacee di alta qualità, secondo le indicazioni di progetto e/o della Direzione Lavori, comprensivo di fertilizzanti granulari per nuovi insediamenti e ammendanti, senza l’ausilio di collanti, reti, fibre o film sintetici. Le sementi, i fertilizzanti, gli ammendanti e gli idro-retentori dovranno essere inseriti all’interno della trama del biotessile in modo che non possano disperdersi durante le fasi di produzione, imballaggio, trasporto e posa in opera. È compreso l'onere per lavoro eseguito per qualsiasi dimensione dell'area da rivestire, la fornitura ed il trasporto di tutti i materiali necessarie e gli sfridi. Computato per m2 di geocomposito effettivamente steso.</voce><codice_articolo>13.OI04.043.001</codice_articolo><articolo>geocomposito antierosivo in rete metallica a doppia torsione 6x8 filo 2.2mm plastificata e biotessile preseminato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>29.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.02</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15085"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.045</codice_voce><voce>Fornitura e posa di pannello drenante prefabbricato ad alte prestazioni idrauliche e meccaniche costituito da un involucro scatolare in rete metallica a doppia torsione rivestito con geotessile tessuto monofilamento ritentore e riempito in ciottoli di polistirolo non riciclato da utilizzare con funzione di drenaggio, avente preassemblato alla base un tubo fessurato a doppia parete. La rete metallica a doppia torsione con maglia esagonale tipo 8x10 sarà in accordo con le “Linee Guida per la certificazione di idoneità tecnica all’impiego e l’utilizzo di prodotti in rete metallica a doppia torsione” (n.69/2013) e con la normativa UNI EN 10223-3. La rete metallica dovrà essere in possesso di marcatura CE, in conformità al Regolamento Prodotti da Costruzione (UE) 305/2011, di certificazione ambientale EPD in accordo a ISO 14025 - EN 15804 e dovrà avere durabilità certificata a 120 anni da ente terzo qualificato. La rete sarà tessuta con trafilato di acciaio di diametro pari a 2,70 mm galvanizzato con lega eutettica di zinco (95%) e alluminio (5%) conforme alle EN 10244 - classe A. La rete dovrà essere certificata per la determinazione delle prestazioni a lungo termine, da un ente terzo quale BBA, e dovrà possedere un coefficiente di riduzione totale (ottenuto partendo dai singoli coefficienti parziali quali danneggiamento meccanico, danneggiamento ambientale, e dati di produzione), inferiore a 1.15. La rete dovrà avere resistenza a trazione nominale non inferiore a 50 kN/m (test eseguiti in accordo alla UNI EN 10223-3) e resistenza a punzonamento nominale non inferiore a 65 kN (test eseguiti in accordo alla UNI ISO 17746). Il filo dovrà essere ulteriormente ricoperto da un rivestimento di materiale polimerico di colore grigio con spessore nominale 0,5 mm. Il polimero del rivestimento protettivo avrà una temperatura di infragilimento inferiore a -30°C (test eseguito in accordo alla ASTM D746) ed alta resistenza all’abrasione (superiore ai 100.000 cicli secondo test eseguito in accordo alla EN 60229). La rete con rivestimento polimerico deve presentare una resistenza a corrosione in test in nebbia salina tale per cui dopo 6,000 h la percentuale di ruggine rossa non deve essere superiore al 5% (test eseguito in accordo alla EN ISO 9227). Il geotessile di rivestimento sarà un tessuto monofilamento 100% polietilene alta densità con massa areica ≥ 100 g/m² (EN ISO 9864), apertura dei pori caratteristica O90 300 μm (EN ISO 12956), permeabilità normale al piano ≥180 l/m²sec ViH50 (EN ISO 11058), resistenza longitudinale a rottura ≥22 kN/m e trasversale ≥12 kN/m con allungamenti corrispettivi pari a 35% e 20% (EN ISO 10319). Il nucleo drenante sarà realizzato in trucioli di polistirolo vergine di prima produzione non riciclato imputrescibile e chimicamente inerte all’acqua. Le dimensioni medie dei trucioli dovranno essere non inferiori a 10 x 20 mm. Il tubo microfessurato, collettore di fondo, è preassemblato internamente alla base del pannello; lo stesso tubo è prolungato ad un’estremità ed un manicotto di giunzione, già assemblato in fase di produzione, viene impiegato per l’innesto all’estremità opposta, al fine di garantire la perfetta continuità idraulica tra un elemento e l’altro. Tale accorgimento è funzionale a successive operazioni di ispezione o manutenzione della linea drenante ai fini dell’espurgo e pulizia. La materia prima del tubo è polietilene ad alta densità corrugato nella parte esterna con fenestratura radiale e a doppia parete con camera liscia interna in polietilene a bassa densità. Il pannello drenante dovrà inoltre essere testato secondo prove di laboratorio per la caratterizzazione delle prestazioni in condizioni di esercizio simulato (test idraulico sotto carico), certificate da Ente di Ricerca terzo e fornite dal produttore secondo la norma EN ISO 12958 modificata. Alla base del pannello drenante verrà posata una geomembrana con occhielli metallici in polietilene a bassa densità (LPDE), rinforzata con armatura interna in tessuto di polietilene ad alta densità (HPDE), stabilizzata agli U.V. Sono compresi i fili di legatura in acciaio zincato, le fascette di sovrapposizione in geotessile e la posa del pannello e quant’altro necessario per dare il lavoro finito a regola d’arte. Non sono compresi lo scavo di sbancamento, il successivo reinterro con materiale disponibile in loco e lo smaltimento del materiale non utilizzato.</voce><codice_articolo>13.OI04.045.001</codice_articolo><articolo>dimensioni 2x1x0,3 m con tubo diametro esterno 160 mm/diametro interno 137 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>193.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>11.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.59</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15086"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.045.003</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.045</codice_voce><voce>Fornitura e posa di pannello drenante prefabbricato ad alte prestazioni idrauliche e meccaniche costituito da un involucro scatolare in rete metallica a doppia torsione rivestito con geotessile tessuto monofilamento ritentore e riempito in ciottoli di polistirolo non riciclato da utilizzare con funzione di drenaggio, avente preassemblato alla base un tubo fessurato a doppia parete. La rete metallica a doppia torsione con maglia esagonale tipo 8x10 sarà in accordo con le “Linee Guida per la certificazione di idoneità tecnica all’impiego e l’utilizzo di prodotti in rete metallica a doppia torsione” (n.69/2013) e con la normativa UNI EN 10223-3. La rete metallica dovrà essere in possesso di marcatura CE, in conformità al Regolamento Prodotti da Costruzione (UE) 305/2011, di certificazione ambientale EPD in accordo a ISO 14025 - EN 15804 e dovrà avere durabilità certificata a 120 anni da ente terzo qualificato. La rete sarà tessuta con trafilato di acciaio di diametro pari a 2,70 mm galvanizzato con lega eutettica di zinco (95%) e alluminio (5%) conforme alle EN 10244 - classe A. La rete dovrà essere certificata per la determinazione delle prestazioni a lungo termine, da un ente terzo quale BBA, e dovrà possedere un coefficiente di riduzione totale (ottenuto partendo dai singoli coefficienti parziali quali danneggiamento meccanico, danneggiamento ambientale, e dati di produzione), inferiore a 1.15. La rete dovrà avere resistenza a trazione nominale non inferiore a 50 kN/m (test eseguiti in accordo alla UNI EN 10223-3) e resistenza a punzonamento nominale non inferiore a 65 kN (test eseguiti in accordo alla UNI ISO 17746). Il filo dovrà essere ulteriormente ricoperto da un rivestimento di materiale polimerico di colore grigio con spessore nominale 0,5 mm. Il polimero del rivestimento protettivo avrà una temperatura di infragilimento inferiore a -30°C (test eseguito in accordo alla ASTM D746) ed alta resistenza all’abrasione (superiore ai 100.000 cicli secondo test eseguito in accordo alla EN 60229). La rete con rivestimento polimerico deve presentare una resistenza a corrosione in test in nebbia salina tale per cui dopo 6,000 h la percentuale di ruggine rossa non deve essere superiore al 5% (test eseguito in accordo alla EN ISO 9227). Il geotessile di rivestimento sarà un tessuto monofilamento 100% polietilene alta densità con massa areica ≥ 100 g/m² (EN ISO 9864), apertura dei pori caratteristica O90 300 μm (EN ISO 12956), permeabilità normale al piano ≥180 l/m²sec ViH50 (EN ISO 11058), resistenza longitudinale a rottura ≥22 kN/m e trasversale ≥12 kN/m con allungamenti corrispettivi pari a 35% e 20% (EN ISO 10319). Il nucleo drenante sarà realizzato in trucioli di polistirolo vergine di prima produzione non riciclato imputrescibile e chimicamente inerte all’acqua. Le dimensioni medie dei trucioli dovranno essere non inferiori a 10 x 20 mm. Il tubo microfessurato, collettore di fondo, è preassemblato internamente alla base del pannello; lo stesso tubo è prolungato ad un’estremità ed un manicotto di giunzione, già assemblato in fase di produzione, viene impiegato per l’innesto all’estremità opposta, al fine di garantire la perfetta continuità idraulica tra un elemento e l’altro. Tale accorgimento è funzionale a successive operazioni di ispezione o manutenzione della linea drenante ai fini dell’espurgo e pulizia. La materia prima del tubo è polietilene ad alta densità corrugato nella parte esterna con fenestratura radiale e a doppia parete con camera liscia interna in polietilene a bassa densità. Il pannello drenante dovrà inoltre essere testato secondo prove di laboratorio per la caratterizzazione delle prestazioni in condizioni di esercizio simulato (test idraulico sotto carico), certificate da Ente di Ricerca terzo e fornite dal produttore secondo la norma EN ISO 12958 modificata. Alla base del pannello drenante verrà posata una geomembrana con occhielli metallici in polietilene a bassa densità (LPDE), rinforzata con armatura interna in tessuto di polietilene ad alta densità (HPDE), stabilizzata agli U.V. Sono compresi i fili di legatura in acciaio zincato, le fascette di sovrapposizione in geotessile e la posa del pannello e quant’altro necessario per dare il lavoro finito a regola d’arte. Non sono compresi lo scavo di sbancamento, il successivo reinterro con materiale disponibile in loco e lo smaltimento del materiale non utilizzato.</voce><codice_articolo>13.OI04.045.003</codice_articolo><articolo>dimensioni 2x0,5x0,3 m con tubo diametro esterno 160 mm/diametro interno 137 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>151.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>14.87</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.37</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15087"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.045.005</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.045</codice_voce><voce>Fornitura e posa di pannello drenante prefabbricato ad alte prestazioni idrauliche e meccaniche costituito da un involucro scatolare in rete metallica a doppia torsione rivestito con geotessile tessuto monofilamento ritentore e riempito in ciottoli di polistirolo non riciclato da utilizzare con funzione di drenaggio, avente preassemblato alla base un tubo fessurato a doppia parete. La rete metallica a doppia torsione con maglia esagonale tipo 8x10 sarà in accordo con le “Linee Guida per la certificazione di idoneità tecnica all’impiego e l’utilizzo di prodotti in rete metallica a doppia torsione” (n.69/2013) e con la normativa UNI EN 10223-3. La rete metallica dovrà essere in possesso di marcatura CE, in conformità al Regolamento Prodotti da Costruzione (UE) 305/2011, di certificazione ambientale EPD in accordo a ISO 14025 - EN 15804 e dovrà avere durabilità certificata a 120 anni da ente terzo qualificato. La rete sarà tessuta con trafilato di acciaio di diametro pari a 2,70 mm galvanizzato con lega eutettica di zinco (95%) e alluminio (5%) conforme alle EN 10244 - classe A. La rete dovrà essere certificata per la determinazione delle prestazioni a lungo termine, da un ente terzo quale BBA, e dovrà possedere un coefficiente di riduzione totale (ottenuto partendo dai singoli coefficienti parziali quali danneggiamento meccanico, danneggiamento ambientale, e dati di produzione), inferiore a 1.15. La rete dovrà avere resistenza a trazione nominale non inferiore a 50 kN/m (test eseguiti in accordo alla UNI EN 10223-3) e resistenza a punzonamento nominale non inferiore a 65 kN (test eseguiti in accordo alla UNI ISO 17746). Il filo dovrà essere ulteriormente ricoperto da un rivestimento di materiale polimerico di colore grigio con spessore nominale 0,5 mm. Il polimero del rivestimento protettivo avrà una temperatura di infragilimento inferiore a -30°C (test eseguito in accordo alla ASTM D746) ed alta resistenza all’abrasione (superiore ai 100.000 cicli secondo test eseguito in accordo alla EN 60229). La rete con rivestimento polimerico deve presentare una resistenza a corrosione in test in nebbia salina tale per cui dopo 6,000 h la percentuale di ruggine rossa non deve essere superiore al 5% (test eseguito in accordo alla EN ISO 9227). Il geotessile di rivestimento sarà un tessuto monofilamento 100% polietilene alta densità con massa areica ≥ 100 g/m² (EN ISO 9864), apertura dei pori caratteristica O90 300 μm (EN ISO 12956), permeabilità normale al piano ≥180 l/m²sec ViH50 (EN ISO 11058), resistenza longitudinale a rottura ≥22 kN/m e trasversale ≥12 kN/m con allungamenti corrispettivi pari a 35% e 20% (EN ISO 10319). Il nucleo drenante sarà realizzato in trucioli di polistirolo vergine di prima produzione non riciclato imputrescibile e chimicamente inerte all’acqua. Le dimensioni medie dei trucioli dovranno essere non inferiori a 10 x 20 mm. Il tubo microfessurato, collettore di fondo, è preassemblato internamente alla base del pannello; lo stesso tubo è prolungato ad un’estremità ed un manicotto di giunzione, già assemblato in fase di produzione, viene impiegato per l’innesto all’estremità opposta, al fine di garantire la perfetta continuità idraulica tra un elemento e l’altro. Tale accorgimento è funzionale a successive operazioni di ispezione o manutenzione della linea drenante ai fini dell’espurgo e pulizia. La materia prima del tubo è polietilene ad alta densità corrugato nella parte esterna con fenestratura radiale e a doppia parete con camera liscia interna in polietilene a bassa densità. Il pannello drenante dovrà inoltre essere testato secondo prove di laboratorio per la caratterizzazione delle prestazioni in condizioni di esercizio simulato (test idraulico sotto carico), certificate da Ente di Ricerca terzo e fornite dal produttore secondo la norma EN ISO 12958 modificata. Alla base del pannello drenante verrà posata una geomembrana con occhielli metallici in polietilene a bassa densità (LPDE), rinforzata con armatura interna in tessuto di polietilene ad alta densità (HPDE), stabilizzata agli U.V. Sono compresi i fili di legatura in acciaio zincato, le fascette di sovrapposizione in geotessile e la posa del pannello e quant’altro necessario per dare il lavoro finito a regola d’arte. Non sono compresi lo scavo di sbancamento, il successivo reinterro con materiale disponibile in loco e lo smaltimento del materiale non utilizzato.</voce><codice_articolo>13.OI04.045.005</codice_articolo><articolo>dimensioni 2x1x0,3 m con tubo diametro esterno 315 mm/diametro interno 278 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>263.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.52</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.52</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15088"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.047</codice_voce><voce>Fornitura e posa di pannello drenante prefabbricato ad alte prestazioni idrauliche e meccaniche costituito da un involucro scatolare in rete metallica a doppia torsione rivestito con geotessile tessuto monofilamento ritentore e riempito in ciottoli di polistirolo non riciclato da utilizzare con funzione di drenaggio. La rete metallica a doppia torsione con maglia esagonale tipo 8x10 sarà in accordo con le “Linee Guida per la certificazione di idoneità tecnica all’impiego e l’utilizzo di prodotti in rete metallica a doppia torsione” (n.69/2013) e con la normativa UNI EN 10223-3. La rete metallica dovrà essere in possesso di marcatura CE, in conformità al Regolamento Prodotti da Costruzione (UE) 305/2011, di certificazione ambientale EPD in accordo a ISO 14025 - EN 15804 e dovrà avere durabilità certificata a 120 anni da ente terzo qualificato. La rete sarà tessuta con trafilato di acciaio di diametro pari a 2,70 mm galvanizzato con lega eutettica di zinco (95%) e alluminio (5%) conforme alle EN 10244 - classe A. La rete dovrà essere certificata per la determinazione delle prestazioni a lungo termine, da un ente terzo quale BBA, e dovrà possedere un coefficiente di riduzione totale (ottenuto partendo dai singoli coefficienti parziali quali danneggiamento meccanico, danneggiamento ambientale, e dati di produzione), inferiore a 1.15. La rete dovrà avere resistenza a trazione nominale non inferiore a 50 kN/m (test eseguiti in accordo alla UNI EN 10223-3) e resistenza a punzonamento nominale non inferiore a 65 kN (test eseguiti in accordo alla UNI ISO 17746). Il filo dovrà essere ulteriormente ricoperto da un rivestimento di materiale polimerico di colore grigio con spessore nominale 0,5 mm. Il polimero del rivestimento protettivo avrà una temperatura di infragilimento inferiore a -30°C (test eseguito in accordo alla ASTM D746) ed alta resistenza all’abrasione (superiore ai 100.000 cicli secondo test eseguito in accordo alla EN 60229). La rete con rivestimento polimerico deve presentare una resistenza a corrosione in test in nebbia salina tale per cui dopo 6,000 h la percentuale di ruggine rossa non deve essere superiore al 5% (test eseguito in accordo alla EN ISO 9227). Il geotessile di rivestimento sarà un tessuto monofilamento 100% polietilene alta densità con massa areica ≥ 100 g/m² (EN ISO 9864), apertura dei pori caratteristica O90 300 μm (EN ISO 12956), permeabilità normale al piano ≥180 l/m2sec ViH50 (EN ISO 11058), resistenza longitudinale a rottura ≥22 kN/m e trasversale ≥12 kN/m con allungamenti corrispettivi pari a 35% e 20% (EN ISO 10319). Il nucleo drenante sarà realizzato in trucioli di polistirolo vergine di prima produzione non riciclato imputrescibile e chimicamente inerte all’acqua. Le dimensioni medie dei trucioli dovranno essere non inferiori a 10 x 20 mm. Il pannello drenante dovrà inoltre essere testato secondo prove di laboratorio per la caratterizzazione delle prestazioni in condizioni di esercizio simulato (test idraulico sotto carico), certificate da Ente di Ricerca terzo e fornite dal produttore secondo la norma EN ISO 12958 modificata. Alla base del pannello drenante verrà posata una geomembrana con occhielli metallici in polietilene a bassa densità (LPDE), rinforzata con armatura interna in tessuto di polietilene ad alta densità (HPDE), stabilizzata agli U.V. Sono compresi i fili di legatura in ferro zincato, le fascette di sovrapposizione in geotessile e la posa del pannello e quant’altro necessario per dare il lavoro finito a regola d’arte. Non sono compresi lo scavo di sbancamento, il successivo reinterro con materiale disponibile in loco e lo smaltimento del materiale non utilizzato.</voce><codice_articolo>13.OI04.047.001</codice_articolo><articolo>dimensioni 2x1x0,3 m</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>175.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.82</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.73</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15089"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.047.003</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.047</codice_voce><voce>Fornitura e posa di pannello drenante prefabbricato ad alte prestazioni idrauliche e meccaniche costituito da un involucro scatolare in rete metallica a doppia torsione rivestito con geotessile tessuto monofilamento ritentore e riempito in ciottoli di polistirolo non riciclato da utilizzare con funzione di drenaggio. La rete metallica a doppia torsione con maglia esagonale tipo 8x10 sarà in accordo con le “Linee Guida per la certificazione di idoneità tecnica all’impiego e l’utilizzo di prodotti in rete metallica a doppia torsione” (n.69/2013) e con la normativa UNI EN 10223-3. La rete metallica dovrà essere in possesso di marcatura CE, in conformità al Regolamento Prodotti da Costruzione (UE) 305/2011, di certificazione ambientale EPD in accordo a ISO 14025 - EN 15804 e dovrà avere durabilità certificata a 120 anni da ente terzo qualificato. La rete sarà tessuta con trafilato di acciaio di diametro pari a 2,70 mm galvanizzato con lega eutettica di zinco (95%) e alluminio (5%) conforme alle EN 10244 - classe A. La rete dovrà essere certificata per la determinazione delle prestazioni a lungo termine, da un ente terzo quale BBA, e dovrà possedere un coefficiente di riduzione totale (ottenuto partendo dai singoli coefficienti parziali quali danneggiamento meccanico, danneggiamento ambientale, e dati di produzione), inferiore a 1.15. La rete dovrà avere resistenza a trazione nominale non inferiore a 50 kN/m (test eseguiti in accordo alla UNI EN 10223-3) e resistenza a punzonamento nominale non inferiore a 65 kN (test eseguiti in accordo alla UNI ISO 17746). Il filo dovrà essere ulteriormente ricoperto da un rivestimento di materiale polimerico di colore grigio con spessore nominale 0,5 mm. Il polimero del rivestimento protettivo avrà una temperatura di infragilimento inferiore a -30°C (test eseguito in accordo alla ASTM D746) ed alta resistenza all’abrasione (superiore ai 100.000 cicli secondo test eseguito in accordo alla EN 60229). La rete con rivestimento polimerico deve presentare una resistenza a corrosione in test in nebbia salina tale per cui dopo 6,000 h la percentuale di ruggine rossa non deve essere superiore al 5% (test eseguito in accordo alla EN ISO 9227). Il geotessile di rivestimento sarà un tessuto monofilamento 100% polietilene alta densità con massa areica ≥ 100 g/m² (EN ISO 9864), apertura dei pori caratteristica O90 300 μm (EN ISO 12956), permeabilità normale al piano ≥180 l/m2sec ViH50 (EN ISO 11058), resistenza longitudinale a rottura ≥22 kN/m e trasversale ≥12 kN/m con allungamenti corrispettivi pari a 35% e 20% (EN ISO 10319). Il nucleo drenante sarà realizzato in trucioli di polistirolo vergine di prima produzione non riciclato imputrescibile e chimicamente inerte all’acqua. Le dimensioni medie dei trucioli dovranno essere non inferiori a 10 x 20 mm. Il pannello drenante dovrà inoltre essere testato secondo prove di laboratorio per la caratterizzazione delle prestazioni in condizioni di esercizio simulato (test idraulico sotto carico), certificate da Ente di Ricerca terzo e fornite dal produttore secondo la norma EN ISO 12958 modificata. Alla base del pannello drenante verrà posata una geomembrana con occhielli metallici in polietilene a bassa densità (LPDE), rinforzata con armatura interna in tessuto di polietilene ad alta densità (HPDE), stabilizzata agli U.V. Sono compresi i fili di legatura in ferro zincato, le fascette di sovrapposizione in geotessile e la posa del pannello e quant’altro necessario per dare il lavoro finito a regola d’arte. Non sono compresi lo scavo di sbancamento, il successivo reinterro con materiale disponibile in loco e lo smaltimento del materiale non utilizzato.</voce><codice_articolo>13.OI04.047.003</codice_articolo><articolo>dimensioni 2x0,75x0,5 m</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>133.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>16.83</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15090"><codice_pug2025>PUG2025/13.OI04.047.005</codice_pug2025><codice_tipologia>13.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE IDRAULICHE DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO</tipologia><codice_capitolo>13.OI04</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI RIVESTIMENTO E CONSOLIDAMENTO</capitolo><codice_voce>13.OI04.047</codice_voce><voce>Fornitura e posa di pannello drenante prefabbricato ad alte prestazioni idrauliche e meccaniche costituito da un involucro scatolare in rete metallica a doppia torsione rivestito con geotessile tessuto monofilamento ritentore e riempito in ciottoli di polistirolo non riciclato da utilizzare con funzione di drenaggio. La rete metallica a doppia torsione con maglia esagonale tipo 8x10 sarà in accordo con le “Linee Guida per la certificazione di idoneità tecnica all’impiego e l’utilizzo di prodotti in rete metallica a doppia torsione” (n.69/2013) e con la normativa UNI EN 10223-3. La rete metallica dovrà essere in possesso di marcatura CE, in conformità al Regolamento Prodotti da Costruzione (UE) 305/2011, di certificazione ambientale EPD in accordo a ISO 14025 - EN 15804 e dovrà avere durabilità certificata a 120 anni da ente terzo qualificato. La rete sarà tessuta con trafilato di acciaio di diametro pari a 2,70 mm galvanizzato con lega eutettica di zinco (95%) e alluminio (5%) conforme alle EN 10244 - classe A. La rete dovrà essere certificata per la determinazione delle prestazioni a lungo termine, da un ente terzo quale BBA, e dovrà possedere un coefficiente di riduzione totale (ottenuto partendo dai singoli coefficienti parziali quali danneggiamento meccanico, danneggiamento ambientale, e dati di produzione), inferiore a 1.15. La rete dovrà avere resistenza a trazione nominale non inferiore a 50 kN/m (test eseguiti in accordo alla UNI EN 10223-3) e resistenza a punzonamento nominale non inferiore a 65 kN (test eseguiti in accordo alla UNI ISO 17746). Il filo dovrà essere ulteriormente ricoperto da un rivestimento di materiale polimerico di colore grigio con spessore nominale 0,5 mm. Il polimero del rivestimento protettivo avrà una temperatura di infragilimento inferiore a -30°C (test eseguito in accordo alla ASTM D746) ed alta resistenza all’abrasione (superiore ai 100.000 cicli secondo test eseguito in accordo alla EN 60229). La rete con rivestimento polimerico deve presentare una resistenza a corrosione in test in nebbia salina tale per cui dopo 6,000 h la percentuale di ruggine rossa non deve essere superiore al 5% (test eseguito in accordo alla EN ISO 9227). Il geotessile di rivestimento sarà un tessuto monofilamento 100% polietilene alta densità con massa areica ≥ 100 g/m² (EN ISO 9864), apertura dei pori caratteristica O90 300 μm (EN ISO 12956), permeabilità normale al piano ≥180 l/m2sec ViH50 (EN ISO 11058), resistenza longitudinale a rottura ≥22 kN/m e trasversale ≥12 kN/m con allungamenti corrispettivi pari a 35% e 20% (EN ISO 10319). Il nucleo drenante sarà realizzato in trucioli di polistirolo vergine di prima produzione non riciclato imputrescibile e chimicamente inerte all’acqua. Le dimensioni medie dei trucioli dovranno essere non inferiori a 10 x 20 mm. Il pannello drenante dovrà inoltre essere testato secondo prove di laboratorio per la caratterizzazione delle prestazioni in condizioni di esercizio simulato (test idraulico sotto carico), certificate da Ente di Ricerca terzo e fornite dal produttore secondo la norma EN ISO 12958 modificata. Alla base del pannello drenante verrà posata una geomembrana con occhielli metallici in polietilene a bassa densità (LPDE), rinforzata con armatura interna in tessuto di polietilene ad alta densità (HPDE), stabilizzata agli U.V. Sono compresi i fili di legatura in ferro zincato, le fascette di sovrapposizione in geotessile e la posa del pannello e quant’altro necessario per dare il lavoro finito a regola d’arte. Non sono compresi lo scavo di sbancamento, il successivo reinterro con materiale disponibile in loco e lo smaltimento del materiale non utilizzato.</voce><codice_articolo>13.OI04.047.005</codice_articolo><articolo>dimensioni 2x0,5x0,3 m</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>179.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.52</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>80.21</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15091"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.001</codice_voce><voce>Rimboschimento per consolidamento di frane di superficie mediante fornitura e messa a dimora di specie arboree od arbustive di latifoglie, in fitocella o vaso, ottenute da seme o per talea, di età non inferiore ad un anno, varietà garantita, in buono stato, prive di lesioni o patologie in atto. Nel prezzo sono compresi l’apertura e il riempimento delle buche nonché la pareggiatura del terreno. Parametri di riferimento: sesto d’impianto di 1 x 1 m (10.000 piantine/ha, 50% piantine in vaso e 50% talee), altezza piantine di 60/100 cm. In loco del materiale di risulta. Parametri di riferimento: ceduo semplice matricinato ipotesi di densità 500 ceppaie/ha e prelievo di 1500 polloni/ha.</voce><codice_articolo>14.OF01.001.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15092"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.003</codice_voce><voce>Potatura di allevamento e formazione in impianti di arboricoltura da legno (solo per essenze da legno di pregio).</voce><codice_articolo>14.OF01.003.001</codice_articolo><articolo>primo anno di impianto</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>114.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>23.32</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>76.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15093"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.003</codice_voce><voce>Potatura di allevamento e formazione in impianti di arboricoltura da legno (solo per essenze da legno di pregio).</voce><codice_articolo>14.OF01.003.003</codice_articolo><articolo>secondo anno di impianto</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>198.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.52</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>86.48</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15094"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.003.005</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.003</codice_voce><voce>Potatura di allevamento e formazione in impianti di arboricoltura da legno (solo per essenze da legno di pregio).</voce><codice_articolo>14.OF01.003.005</codice_articolo><articolo>terzo anno di impianto</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>315.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.50</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15095"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.003.007</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.003</codice_voce><voce>Potatura di allevamento e formazione in impianti di arboricoltura da legno (solo per essenze da legno di pregio).</voce><codice_articolo>14.OF01.003.007</codice_articolo><articolo>quarto anno di impianto</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>373.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.18</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>92.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15096"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.003.009</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.003</codice_voce><voce>Potatura di allevamento e formazione in impianti di arboricoltura da legno (solo per essenze da legno di pregio).</voce><codice_articolo>14.OF01.003.009</codice_articolo><articolo>quinto anno di impianto</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>398.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.73</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>93.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15097"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.005</codice_voce><voce>Ripulitura di materiale arbustivo/erbaceo su terreno non boscato, eseguito a mano o con l'ausilio di attrezzature meccaniche (decespugliatore portato a spalla) comprese le operazioni di raccolta, asportazione e distruzione del materiale di risulta. Da eseguirsi solo quando la vegetazione esistente, per densità e consistenza, non possa essere eliminata contestualmente alle successive lavorazioni del terreno previste in progetto. Terreno scarsamente infestato (meno del 50% della superficie).</voce><codice_articolo>14.OF01.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>1056.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.48</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>96.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15098"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.007</codice_voce><voce>Ripulitura come alla voce precedente ma su terreno infestato (oltre il 50%).</voce><codice_articolo>14.OF01.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>1521.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.42</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>97.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15099"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.009</codice_voce><voce>Ripulitura, come alla voce precedente, ma eseguita con criterio selettivo con rilascio di rinnovazione o materiale vegetale di interesse forestale (maggiorazione del 20%). Terreno scarsamente infestato (meno del 50% della superficie).</voce><codice_articolo>14.OF01.009.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>1163.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.16</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>96.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15100"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.011</codice_voce><voce>Ripulitura, come alla voce precedente, ma eseguita con criterio selettivo con rilascio di rinnovazione o materiale vegetale di interesse forestale (maggiorazione del 20%). Terreno infestato (oltre il 50% della superficie).</voce><codice_articolo>14.OF01.011.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>1677.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>97.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15101"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.013</codice_voce><voce>Ripulitura di materiale arbustivo/erbaceo su terreno non boscato, mediante taglio,amminutamento e spargimento sul terreno del materiale vegetale, eseguito con mezzi meccanici (decespugliatore portato da trattrice) comprese eventuali operazioni accessorie. Terreno poco accidentato.</voce><codice_articolo>14.OF01.013.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>561.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>37.92</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>62.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15102"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.015</codice_voce><voce>Ripulitura, come alla voce precedente, ma eseguita su terreno mediamente accidentato.</voce><codice_articolo>14.OF01.015.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>869.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>24.49</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>75.51</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15103"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.017</codice_voce><voce>Interramento di materiale organico locale o trasportato (eseguito con fresa o altro attrezzo equivalente).</voce><codice_articolo>14.OF01.017.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>321.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>66.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15104"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.019</codice_voce><voce>Fornitura e spandimento di ammendante organico 3 kg/mq (tipo Ammendante compostato misto e/o Ammendante compostato verde di cui al D.Lgs. 75/2010 e s.m.i.) da eseguirsi tra l'aratura e la finitura superficiale.</voce><codice_articolo>14.OF01.019.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>3128.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>19.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15105"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.021</codice_voce><voce>Lavorazione andante del terreno in prima classe di pendenza (0-20%), eseguita con mezzo meccanico di adeguata potenza attrezzato con aratro da scasso di tipo forestale o con ripper a tre ancore (a seconda della natura del terreno), aprofondità non inferiore a 60 cm, compreso eventuale amminutamento del terreno ed ogni altro onere. Su terreno agricolo o ex agricolo.</voce><codice_articolo>14.OF01.021.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>1152.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>21.03</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>78.97</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15106"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.023</codice_voce><voce>Lavorazione come sopra, su terreno tenace ed in presenza di matrice rocciosa suscettibile di rottura.</voce><codice_articolo>14.OF01.023.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>1635.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>29.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>70.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15107"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.023.003</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.023</codice_voce><voce>Lavorazione come sopra, su terreno tenace ed in presenza di matrice rocciosa suscettibile di rottura.</voce><codice_articolo>14.OF01.023.003</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>0.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>56.08</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>31.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15108"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.025</codice_voce><voce>Lavorazione del terreno eseguita a strisce di larghezza non inferiore a 100 cm, ad una profondità di m 0,5-0,7, compresi amminutamento ed ogni altro onere. Superficie effettivamente lavorata (superficie ragguagliata). Su terreno agricolo o ex agricolo.</voce><codice_articolo>14.OF01.025.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>0.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.44</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15109"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.027</codice_voce><voce>Lavorazione andante del terreno a profondità non inferiore a 60 cm in prima e seconda classe di pendenza, eseguita a macchina mediante scarificatura ripetuta in croce su terreno con matrice rocciosa suscettibile di rottura. Superficie effettivamente lavorata (superficie ragguagliata).</voce><codice_articolo>14.OF01.027.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>2260.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>67.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15110"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.029</codice_voce><voce>Formazione di gradoncini e/o banchette di larghezza non inferiore a 80 cm eseguiti a mano lungo le curve di livello con il decespugliamento, profilatura in contropendenza e regolarizzazione delle scarpate a monte e a valle, compresa la lavorazione del terreno ad una profondità, misurata a monte, non inferiore a 30 cm. Prima classe di pendenza (0-20%) (analisi per 100 ml).</voce><codice_articolo>14.OF01.029.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>8.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15111"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.031</codice_voce><voce>Lavorazione come sopra, su terreno in seconda classe di pendenza (20-40%).</voce><codice_articolo>14.OF01.031.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>10.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15112"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.033</codice_voce><voce>Formazione di finti gradoni (assolcatura) di larghezza non inferiore a 80 cm in prima e seconda classe di pendenza, eseguita lungo le curve di livello, a due o più passaggi, con mezzo meccanico attrezzato con aratro monovomere, aratro ripuntatore e/o ripper modificato, compresa profilatura in contropendenza e regolarizzazione, ove necessario, delle scarpate a monte e a valle ed ogni altro onere.</voce><codice_articolo>14.OF01.033.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>74.22</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15113"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.035</codice_voce><voce>Formazione di terrazzi della larghezza media di 3 m, eseguiti a macchina, compresa lavorazione del terreno in piano ad una profondità non inferiore a 60 cm, regolarizzazione della scarpata a monte e a valle ed ogni altro onere. Su terreno in prima classe di pendenza (0 20%).</voce><codice_articolo>14.OF01.035.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>5.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>92.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15114"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.037</codice_voce><voce>Lavorazione come sopra, su terreno in seconda classe di pendenza (20-40%) (analisi per 100 ml).</voce><codice_articolo>14.OF01.037.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>7.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>94.18</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15115"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.039</codice_voce><voce>Pacciamatura localizzata con dischi o quadretti in materiale ligno-cellulosico biodegradabile, di dimensioni minime cm 40x40, compresa fornitura, posa in opera ed ancoraggio con picchetti.</voce><codice_articolo>14.OF01.039.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>42.77</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>26.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15116"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.041</codice_voce><voce>Apertura manuale di buche in terreno precedentemente lavorato, cm 40x40x40.</voce><codice_articolo>14.OF01.041.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>59.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15117"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.043</codice_voce><voce>Apertura manuale di buche in terreno compatto, cm 40x40x40.</voce><codice_articolo>14.OF01.043.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15118"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.045</codice_voce><voce>Apertura buca con trivella meccanica (diametro cm 40, profondità cm 40).</voce><codice_articolo>14.OF01.045.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>55.25</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>44.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15119"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.047</codice_voce><voce>Apertura di buche, con trivella meccanica, in terreno di qualsiasi natura e consistenza, compreso ogni altro onere accessorio.</voce><codice_articolo>14.OF01.047.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.28</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.72</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15120"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.049</codice_voce><voce>Apertura di buche delle dimensioni minime cm 50x50x50, eseguita con mezzo meccanico (scavatore a cucchiaio), su terreno di qualsiasi natura e consistenza, compreso ogni altro onere ed accessorio.</voce><codice_articolo>14.OF01.049.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>56.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15121"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.051</codice_voce><voce>Collocamento a dimora di piantina resinosa e latifoglia a radice nuda, comprese la ricolmatura con compressione del terreno adiacente le radici delle piante, la razionale posa in tagliola, l'imbozzimatura, la spuntatura delle radici ed ogni altra operazione necessaria a dare l'opera eseguita a regola d'arte (escluso la fornitura della pianta).</voce><codice_articolo>14.OF01.051.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>78.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>7.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15122"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.053.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.053</codice_voce><voce>Collocamento a dimora di latifoglia in contenitore, compresa la ricolmatura con compressione del terreno (esclusa la fornitura della pianta).</voce><codice_articolo>14.OF01.053.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>58.05</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15123"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.055.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.055</codice_voce><voce>Fornitura di piantina di latifoglia o conifera a radice nuda.</voce><codice_articolo>14.OF01.055.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15124"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.057.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.057</codice_voce><voce>Fornitura di piantina di latifoglia o conifera in fitocella.</voce><codice_articolo>14.OF01.057.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15125"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.059</codice_voce><voce>Fornitura di piantine di pregio per arboricoltura da legno (Noce, Ciliegio, etc.)</voce><codice_articolo>14.OF01.059.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15126"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.061</codice_voce><voce>Fornitura in opera di paletti tutori in legno (h non minore di 1,80 m e D in punta non minore di 3 cm), comprese operazioni di carico/scarico e trasporto ed ogni altro onere (solo per impianti da arboricoltura da legno e latifoglie di pregio).</voce><codice_articolo>14.OF01.061.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>95.69</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>4.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15127"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.063</codice_voce><voce>Formazione di siepe mediante la posa in opera di arbusti di specie varie di altezza variabile (cm 20-50) consistente nell'apertura di trincea di cm 40x40 in terreno precedentemente lavorato e posa in opera delle piante alla distanza di cm 25, compreso ogni onere (esclusa la fornitura della piante).</voce><codice_articolo>14.OF01.063.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>19.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>44.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>55.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15128"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.065.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.065</codice_voce><voce>Fornitura e messa in opera di un cilindro protettivo in rete per piantine (tree shelter) per la protezione della piantina dagli ungulati.</voce><codice_articolo>14.OF01.065.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.12</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15129"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.067.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.067</codice_voce><voce>Squadro del terreno precedentemente livellato per un impianto di 250 piante/ha.</voce><codice_articolo>14.OF01.067.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>262.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15130"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.069.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.069</codice_voce><voce>Squadro del terreno precedentemente livellato per un impianto di 400 piante/ha.</voce><codice_articolo>14.OF01.069.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>330.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15131"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.071.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.071</codice_voce><voce>Squadro del terreno precedentemente livellato per un impianto di 1600 piante/ha.</voce><codice_articolo>14.OF01.071.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>525.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15132"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.073.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.073</codice_voce><voce>Cannucce in bambù per sostegno piantine e/o protezioni individuali (lunghezza 1,5 m).</voce><codice_articolo>14.OF01.073.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>65.41</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.35</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15133"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF01.075.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF01</codice_capitolo><capitolo>RIMBOSCHIMENTO E ARBORICOLTURA DA LEGNO</capitolo><codice_voce>14.OF01.075</codice_voce><voce>Messa in opera di canne di bambù, compresa legatura alla protezione individuale.</voce><codice_articolo>14.OF01.075.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>72.07</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15134"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.001</codice_voce><voce>Eliminazione selettiva in bosco della vegetazione infestante con attrezzature portatili (motoseghe, decespugliatori), solo se ritenuta necessaria e limitatamente alle specie invadenti, rilasciando le specie tipiche del sottobosco. Compresa ripulitura, accumulo, allontanamento e/o distruzione in spazi non pregiudizievoli del materiale vegetale di risulta. In condizioni di forte infestazione (oltre il 50% della superficie).</voce><codice_articolo>14.OF02.001.001</codice_articolo><articolo>Prima classe di pendenza</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>1303.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>94.53</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.47</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15135"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.001</codice_voce><voce>Eliminazione selettiva in bosco della vegetazione infestante con attrezzature portatili (motoseghe, decespugliatori), solo se ritenuta necessaria e limitatamente alle specie invadenti, rilasciando le specie tipiche del sottobosco. Compresa ripulitura, accumulo, allontanamento e/o distruzione in spazi non pregiudizievoli del materiale vegetale di risulta. In condizioni di forte infestazione (oltre il 50% della superficie).</voce><codice_articolo>14.OF02.001.003</codice_articolo><articolo>Seconda classe di pendenza</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>1508.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>95.27</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.73</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15136"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.003</codice_voce><voce>Eliminazione selettiva in bosco della vegetazione infestante, come sopra, ma in condizioni di debole infestazione (meno del 50% della superficie).</voce><codice_articolo>14.OF02.003.001</codice_articolo><articolo>Prima classe di pendenza</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>892.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>92.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15137"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.003</codice_voce><voce>Eliminazione selettiva in bosco della vegetazione infestante, come sopra, ma in condizioni di debole infestazione (meno del 50% della superficie).</voce><codice_articolo>14.OF02.003.003</codice_articolo><articolo>Seconda classe di pendenza</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>1097.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>93.50</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15138"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.005</codice_voce><voce>Rinfoltimento nelle radure e negli spazi vuoti esistenti. Applicare una maggiorazione del 20% alle voci di spesa inerenti i lavori di cui alla categoria A.</voce><codice_articolo>14.OF02.005.001</codice_articolo><articolo>- Prima classe di pendenza</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>0.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15139"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.005</codice_voce><voce>Rinfoltimento nelle radure e negli spazi vuoti esistenti. Applicare una maggiorazione del 20% alle voci di spesa inerenti i lavori di cui alla categoria A.</voce><codice_articolo>14.OF02.005.003</codice_articolo><articolo>- Seconda classe di pendenza (maggiorazione rispetto alla 1a classe di pendenza)</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>0.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15140"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.007</codice_voce><voce>Taglio di preparazione all’avviamento all’alto fusto di bosco ceduo di età di circa 1,5 turni, eseguito con motosega e mezzi manuali mediante l’eliminazione dei polloni sottomessi, malformati e in sovrannumero, con il rilascio di 1-3 polloni a ceppaia, scelti tra i migliori per conformazione, sviluppo e capacità di affrancamento. Lavori comprensivi di sramatura, raccolta e trasporto o accumulo in luogo idoneo del materiale di risulta (ramaglia).</voce><codice_articolo>14.OF02.007.001</codice_articolo><articolo>- Prima classe di pendenza</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>3652.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>51.39</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15141"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.007</codice_voce><voce>Taglio di preparazione all’avviamento all’alto fusto di bosco ceduo di età di circa 1,5 turni, eseguito con motosega e mezzi manuali mediante l’eliminazione dei polloni sottomessi, malformati e in sovrannumero, con il rilascio di 1-3 polloni a ceppaia, scelti tra i migliori per conformazione, sviluppo e capacità di affrancamento. Lavori comprensivi di sramatura, raccolta e trasporto o accumulo in luogo idoneo del materiale di risulta (ramaglia).</voce><codice_articolo>14.OF02.007.003</codice_articolo><articolo>- Seconda classe di pendenza</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>4571.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>53.97</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15142"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.009</codice_voce><voce>Taglio di conversione all'alto fusto di bosco ceduo da effettuare almeno 10 anni dopo il taglio di preparazione mediante taglio selettivo sui polloni soprannumerari.Lavori comprensivi di sramatura, raccolta e trasporto o accumulo in luogo idoneo del materiale di risulta (ramaglia).</voce><codice_articolo>14.OF02.009.001</codice_articolo><articolo>- Prima classe di pendenza</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>3152.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>51.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15143"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.009</codice_voce><voce>Taglio di conversione all'alto fusto di bosco ceduo da effettuare almeno 10 anni dopo il taglio di preparazione mediante taglio selettivo sui polloni soprannumerari.Lavori comprensivi di sramatura, raccolta e trasporto o accumulo in luogo idoneo del materiale di risulta (ramaglia).</voce><codice_articolo>14.OF02.009.003</codice_articolo><articolo>- Seconda classe di pendenza</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>3792.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>53.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15144"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.011</codice_voce><voce>Taglio di diradamento in fustaia transitoria di latifoglie miste, da effettuare almeno 15 anni dopo il primo intervento di conversione, consistente nella eliminazione delle piante e/o polloni soprannumerari, malformati, deperiti, sottomessi o eccessivamente aduggiati. Lavori comprensivi di sramatura, raccolta e trasporto o accumulo in luogo idoneo del materiale di risulta (ramaglia).</voce><codice_articolo>14.OF02.011.001</codice_articolo><articolo>- Prima classe di pendenza</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>3117.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>54.36</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15145"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.011</codice_voce><voce>Taglio di diradamento in fustaia transitoria di latifoglie miste, da effettuare almeno 15 anni dopo il primo intervento di conversione, consistente nella eliminazione delle piante e/o polloni soprannumerari, malformati, deperiti, sottomessi o eccessivamente aduggiati. Lavori comprensivi di sramatura, raccolta e trasporto o accumulo in luogo idoneo del materiale di risulta (ramaglia).</voce><codice_articolo>14.OF02.011.003</codice_articolo><articolo>- Seconda classe di pendenza</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>3756.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>45.11</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15146"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.013</codice_voce><voce>Taglio di diradamento fitosanitario in fustaia di latifoglie miste consistente nell'eliminazione delle piante e/o dei polloni danneggiati, inclinati, ribaltati, stroncati, deperienti o secchi.</voce><codice_articolo>14.OF02.013.001</codice_articolo><articolo>- Prima classe di pendenza</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>2813.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>34.85</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>65.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15147"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.013</codice_voce><voce>Taglio di diradamento fitosanitario in fustaia di latifoglie miste consistente nell'eliminazione delle piante e/o dei polloni danneggiati, inclinati, ribaltati, stroncati, deperienti o secchi.</voce><codice_articolo>14.OF02.013.003</codice_articolo><articolo>- Seconda classe di pendenza</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>3400.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.83</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>71.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15148"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.015</codice_voce><voce>Diradamento selettivo da eseguirsi su giovane fustaia di resinose di età variabile avente diametro (a m 1,30 dal suolo) di cm 10-20 mediante il taglio alla base.Lavori comprensivi di sramatura, raccolta e trasporto o accumulo in luogo idoneo del materiale di risulta (ramaglia).</voce><codice_articolo>14.OF02.015.001</codice_articolo><articolo>- Prima classe di pendenza</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>2350.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>57.97</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15149"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.015</codice_voce><voce>Diradamento selettivo da eseguirsi su giovane fustaia di resinose di età variabile avente diametro (a m 1,30 dal suolo) di cm 10-20 mediante il taglio alla base.Lavori comprensivi di sramatura, raccolta e trasporto o accumulo in luogo idoneo del materiale di risulta (ramaglia).</voce><codice_articolo>14.OF02.015.003</codice_articolo><articolo>- Seconda classe di pendenza</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>2835.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>48.06</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>51.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15150"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.017</codice_voce><voce>Diradamento selettivo da eseguirsi su giovane fustaia di resinose di età variabile avente diametro (a m 1,30 dal suolo) di cm 20-30 mediante il taglio alla base.Lavori comprensivi di sramatura, raccolta e trasporto o accumulo in luogo idoneo del materiale di risulta (ramaglia).</voce><codice_articolo>14.OF02.017.001</codice_articolo><articolo>- Prima classe di pendenza</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>2791.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.68</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.32</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15151"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.017</codice_voce><voce>Diradamento selettivo da eseguirsi su giovane fustaia di resinose di età variabile avente diametro (a m 1,30 dal suolo) di cm 20-30 mediante il taglio alla base.Lavori comprensivi di sramatura, raccolta e trasporto o accumulo in luogo idoneo del materiale di risulta (ramaglia).</voce><codice_articolo>14.OF02.017.003</codice_articolo><articolo>- Seconda classe di pendenza</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>3379.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.91</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15152"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.019</codice_voce><voce>Diradamento dal basso in fustaia a carico delle piante del piano dominato con criterio di determinazione del diametro massimo asportabile, compresa sramatura, depezzatura della ramaglia, concentramento dei fusti per il successivo esbosco. Con designazione dei candidati. Parametri di riferimento: densità iniziale 800 piante/ha, prelievo medio 30% dei soggetti.</voce><codice_articolo>14.OF02.019.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>2844.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>30.97</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>69.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15153"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.021</codice_voce><voce>Diradamento dall’alto o positivo in fustaia a carico delle piante del piano dominante e codominante con criterio di determinazione del diametro massimo asportabile, compresa sramatura, depezzatura della ramaglia, concentramento dei fusti per il successivo esbosco. Con designazione dei candidati. Parametri di riferimento: densità iniziale 800 piante/ha, prelievo medio 15% dei soggetti.</voce><codice_articolo>14.OF02.021.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>2222.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>39.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>60.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15154"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.023</codice_voce><voce>Diradamento dal basso in bosco ceduo a carico delle piante del piano dominato con criterio di determinazione del diametro massimo asportabile o del numero di polloni da rilasciare, allo scopo di costituire un soprasuolo monoplano, compresa sramatura, depezzatura della ramaglia, concentramento dei fusti per il successivo esbosco. Con designazione dei candidati. Parametri di riferimento: densità iniziale 1.500 polloni/ha, prelievo medio 30% dei polloni.</voce><codice_articolo>14.OF02.023.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>2352.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>42.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>57.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15155"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.025</codice_voce><voce>Diradamenti schematico/geometrici ovvero riduzione della biomassa legnosa allo scopo di diminuire la competizione all’interno del popolamento ed aumentare la stabilità fisica degli alberi rimasti. Tale operazione viene usualmente svolta in popolamenti artificiali a sesto regolare e impianti di arboricoltura da legno. Sono comprese anche la sramatura, la sminuzzatura della ramaglia, l’esbosco e il concentramento a bordo strada carrabile per il successivo e definitivo allontanamento. Parametri di riferimento: densità iniziale 400 piante/ha, eliminazione geometrica del 50% sul numero, diametro piante eliminate medio piccolo.</voce><codice_articolo>14.OF02.025.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>2819.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.87</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>64.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15156"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.027</codice_voce><voce>Intervento selvicolturale di ricostituzione boschiva in bosco ceduo degradato mediante taglio di tramarratura e succisione delle ceppaie intristite e deperienti, taglio dei polloni sovrannumerari, riceppatura, ed eventuale decespugliamento, ove necessario, attraverso l’eliminazione di specie indesiderate, compreso l’allontanamento e distruzione del materiale di risulta, anche in terreni rocciosi e scoscesi. Lavori comprensivi di sramatura, raccolta e trasporto o accumulo in luogo idoneo del materiale di risulta (ramaglia).</voce><codice_articolo>14.OF02.027.001</codice_articolo><articolo>- Prima classe di pendenza</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>2548.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>29.05</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>70.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15157"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.027.003</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.027</codice_voce><voce>Intervento selvicolturale di ricostituzione boschiva in bosco ceduo degradato mediante taglio di tramarratura e succisione delle ceppaie intristite e deperienti, taglio dei polloni sovrannumerari, riceppatura, ed eventuale decespugliamento, ove necessario, attraverso l’eliminazione di specie indesiderate, compreso l’allontanamento e distruzione del materiale di risulta, anche in terreni rocciosi e scoscesi. Lavori comprensivi di sramatura, raccolta e trasporto o accumulo in luogo idoneo del materiale di risulta (ramaglia).</voce><codice_articolo>14.OF02.027.003</codice_articolo><articolo>- Seconda classe di pendenza</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>3108.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>29.33</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>70.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15158"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.029</codice_voce><voce>Intervento di ripristino di bosco percorso da incendio consistente nel taglio raso degli individui morti o irrimediabilmente compromessi, anche in terreni rocciosi e scoscesi, esclusi i soggetti che presentano segni di vitalità.</voce><codice_articolo>14.OF02.029.001</codice_articolo><articolo>- Prima classe di pendenza</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>2366.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>23.60</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>76.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15159"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.029.003</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.029</codice_voce><voce>Intervento di ripristino di bosco percorso da incendio consistente nel taglio raso degli individui morti o irrimediabilmente compromessi, anche in terreni rocciosi e scoscesi, esclusi i soggetti che presentano segni di vitalità.</voce><codice_articolo>14.OF02.029.003</codice_articolo><articolo>- Seconda classe di pendenza</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>2847.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>19.61</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>80.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15160"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.031</codice_voce><voce>Intervento di spalcatura eseguito su rimboschimento o giovane fustaia di resinose mediante il taglio dei rami ripartiti su diversi palchi e fino a petto d'uomo secondo la conformazione, età e stato vegetativo del soprassuolo (fino a 1/3 dell'altezza della pianta e comunque non superiore a m 2); compreso l'eventuale taglio delle piante morte o gravemente danneggiate. Lavoro compreso di raccolta e trasporto o accumulo in luogo idoneo del materiale di risulta (ramaglia e materiale morto).</voce><codice_articolo>14.OF02.031.001</codice_articolo><articolo>- Prima classe di pendenza</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>1847.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15161"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.031.003</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.031</codice_voce><voce>Intervento di spalcatura eseguito su rimboschimento o giovane fustaia di resinose mediante il taglio dei rami ripartiti su diversi palchi e fino a petto d'uomo secondo la conformazione, età e stato vegetativo del soprassuolo (fino a 1/3 dell'altezza della pianta e comunque non superiore a m 2); compreso l'eventuale taglio delle piante morte o gravemente danneggiate. Lavoro compreso di raccolta e trasporto o accumulo in luogo idoneo del materiale di risulta (ramaglia e materiale morto).</voce><codice_articolo>14.OF02.031.003</codice_articolo><articolo>- Seconda classe di pendenza</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>2232.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>59.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15162"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.033</codice_voce><voce>Allestimento, concentramento ed esbosco del materiale legnoso utilizzabile con l’intervento di taglio boschivo (diametro superiore ai 5 cm), compresa la ripulitura del terreno. Lavori comprensivi di raccolta e trasporto del materiale legnoso all’imposto (in bosco) fino alla strada camionabile.</voce><codice_articolo>14.OF02.033.001</codice_articolo><articolo>- Prima classe di pendenza</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>62.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>19.34</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>80.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15163"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.033.003</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.033</codice_voce><voce>Allestimento, concentramento ed esbosco del materiale legnoso utilizzabile con l’intervento di taglio boschivo (diametro superiore ai 5 cm), compresa la ripulitura del terreno. Lavori comprensivi di raccolta e trasporto del materiale legnoso all’imposto (in bosco) fino alla strada camionabile.</voce><codice_articolo>14.OF02.033.003</codice_articolo><articolo>- Seconda classe di pendenza</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>107.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>11.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15164"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.035</codice_voce><voce>Cippatura in bosco della ramaglia e dei tronchi (Ø inferiore cm10) in fustaie di resinose oggetto di spalcatura e/o diradamento ai fini della prevenzione degli incendi o per motivazioni di carattere turistico-fruitivo, compresa la distribuzione nel terreno di intervento dei residui vegetali macinati (il materiale dovrà essere distribuito ad una distanza di m 10-15 lungo il perimetro del bosco e sui lati delle eventuali strade interne).</voce><codice_articolo>14.OF02.035.001</codice_articolo><articolo>- Prima classe di pendenza</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>12.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.96</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>87.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15165"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.035.003</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.035</codice_voce><voce>Cippatura in bosco della ramaglia e dei tronchi (Ø inferiore cm10) in fustaie di resinose oggetto di spalcatura e/o diradamento ai fini della prevenzione degli incendi o per motivazioni di carattere turistico-fruitivo, compresa la distribuzione nel terreno di intervento dei residui vegetali macinati (il materiale dovrà essere distribuito ad una distanza di m 10-15 lungo il perimetro del bosco e sui lati delle eventuali strade interne).</voce><codice_articolo>14.OF02.035.003</codice_articolo><articolo>- Seconda classe di pendenza</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>14.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.78</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>89.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15166"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.037</codice_voce><voce>Trinciatura in bosco della ramaglia e dei tronchi (Ø inferiore cm. 10) da posizionare lungo piste forestali in fustaie di resinose oggetto di spalcatura e/o diradamento ai fini della prevenzione degli incendi.</voce><codice_articolo>14.OF02.037.001</codice_articolo><articolo>- Prima classe di pendenza</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>8.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>81.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15167"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF02.037.003</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF02</codice_capitolo><capitolo>CONVERSIONI AD ALTO FUSTO, DIRADAMENTI ED ALTRI MIGLIORAMENTI BOSCHIVI</capitolo><codice_voce>14.OF02.037</codice_voce><voce>Trinciatura in bosco della ramaglia e dei tronchi (Ø inferiore cm. 10) da posizionare lungo piste forestali in fustaie di resinose oggetto di spalcatura e/o diradamento ai fini della prevenzione degli incendi.</voce><codice_articolo>14.OF02.037.003</codice_articolo><articolo>- Seconda classe di pendenza</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>10.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>15.46</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>84.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15168"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF03.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF03</codice_capitolo><capitolo>RISARCIMENTI E CURE COLTURALI</capitolo><codice_voce>14.OF03.001</codice_voce><voce>Erpicatura del terreno (solo nelle cure colturali agli impianti di arboricoltura da legno e latifoglie di pregio).</voce><codice_articolo>14.OF03.001.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>772.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>68.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15169"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF03.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF03</codice_capitolo><capitolo>RISARCIMENTI E CURE COLTURALI</capitolo><codice_voce>14.OF03.003</codice_voce><voce>Diserbo meccanico degli interfilari in giovane rimboschimento eseguito con trinciaerba azionato da trattrice con rilascio in loco del materiale triturato (solo nelle cure colturali agli impianti di arboricoltura da legno e latifoglie di pregio).</voce><codice_articolo>14.OF03.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>315.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>67.45</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15170"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF03.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF03</codice_capitolo><capitolo>RISARCIMENTI E CURE COLTURALI</capitolo><codice_voce>14.OF03.005</codice_voce><voce>Risarcimento con messa a dimora di piante su precedente rimboschimento mediante la riapertura manuale di buche di cm 40x40x40 e razionale collocamento a dimora delle piantine a radice nuda.</voce><codice_articolo>14.OF03.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15171"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF03.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF03</codice_capitolo><capitolo>RISARCIMENTI E CURE COLTURALI</capitolo><codice_voce>14.OF03.007</codice_voce><voce>Risarcimento con messa a dimora di piante su precedente rimboschimento mediante la riapertura manuale di buche di cm 40x40x40 e razionale collocamento a dimora delle piantine in contenitore.</voce><codice_articolo>14.OF03.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15172"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF03.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF03</codice_capitolo><capitolo>RISARCIMENTI E CURE COLTURALI</capitolo><codice_voce>14.OF03.009</codice_voce><voce>Cure colturali, su terreno comunque lavorato, consistenti in sarchiatura e rincalzatura da eseguirsi prevalentemente a mano, con sarchiature localizzate intorno alle piantine, per una superficie non inferiore a 0,5 mq per ciascuna pianta.</voce><codice_articolo>14.OF03.009.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>54.94</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15173"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF03.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF03</codice_capitolo><capitolo>RISARCIMENTI E CURE COLTURALI</capitolo><codice_voce>14.OF03.011</codice_voce><voce>Potatura di formazione e allevamento in giovani rimboschimenti di latifoglie, compreso la raccolta e l’allontanamento del materiale di risulta.</voce><codice_articolo>14.OF03.011.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15174"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF03.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF03</codice_capitolo><capitolo>RISARCIMENTI E CURE COLTURALI</capitolo><codice_voce>14.OF03.013</codice_voce><voce>Irrigazione di soccorso, compreso l’approvvigionamento idrico a qualsiasi distanza e qualunque quantità, distribuzione dell’acqua con qualsiasi mezzo o modo per ciascun intervento e piantina (quantità 20 l).</voce><codice_articolo>14.OF03.013.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>0.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.09</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>92.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15175"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF03.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF03</codice_capitolo><capitolo>RISARCIMENTI E CURE COLTURALI</capitolo><codice_voce>14.OF03.015</codice_voce><voce>Sfolli – Selezione massale del numero di individui presenti in popolamenti a ceduo nelle fasi giovanili: eliminazione degli individui malati, malformati, soprannumerari e di specie indesiderate ed accatastamento.</voce><codice_articolo>14.OF03.015.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>1779.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>77.67</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15176"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF03.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF03</codice_capitolo><capitolo>RISARCIMENTI E CURE COLTURALI</capitolo><codice_voce>14.OF03.017</codice_voce><voce>Sfolli mediante tagli di selezione ai giovani popolamenti non ancora differenziati (spessina) a densità eccessiva, per migliorare la stabilità soprassuolo e dosarne la composizione specifica con taglio selettivo delle piante in soprannumero, comprese modeste potature di penetrazione prevalentemente a carico dei rami secchi, concentramento e accatastamento in loco del materiale di risulta. Parametri di riferimento: ipotesi di densità iniziale 3000 piante/ha e prelievo di 1000 soggetti, con diametro medio &lt; 10 cm.</voce><codice_articolo>14.OF03.017.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>1805.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>54.66</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15177"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF03.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF03</codice_capitolo><capitolo>RISARCIMENTI E CURE COLTURALI</capitolo><codice_voce>14.OF03.019</codice_voce><voce>Sfoltimento andante su ceduo per favorire lo sviluppo del novellame diffuso e consentirne l’ulteriore insediamento, consistente nel taglio a carico del piano dominante con rilascio delle piante di miglior sviluppo delle specie pregiate e l’eliminazione piante deperienti degli arbusti ingombranti, compreso accatastamento della ramaglia e concentramento del materiale legnoso utilizzabile. Ipotesi di prelievo: 500 polloni/ha – diametro medio 15 cm.</voce><codice_articolo>14.OF03.019.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>1805.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>54.66</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15178"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF03.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF03</codice_capitolo><capitolo>RISARCIMENTI E CURE COLTURALI</capitolo><codice_voce>14.OF03.021</codice_voce><voce>Intervento di sfollo mediante taglio di selezione in giovani popolamenti non ancora differenziati (spessine) ad elevata densità, al fine di migliorare la stabilità del soprassuolo e regolarne la distribuzione, attraverso taglio selettivo delle piante in eccesso, compresa una leggera potatura con raccolta del materiale utilizzabile ed eliminazione del materiale di risulta con interventi di elevata intensità oltre 800 soggetti.</voce><codice_articolo>14.OF03.021.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>0.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>48.44</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>51.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15179"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF03.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF03</codice_capitolo><capitolo>RISARCIMENTI E CURE COLTURALI</capitolo><codice_voce>14.OF03.023</codice_voce><voce>Sfoltimento su ceduo per favorire lo sviluppo del novellame esistente e favorirne l'ulteriore insediamento, attraverso il taglio del piano dominante e l'eliminazione delle piante deperite e seccaginose, con rilascio delle piante di migliore pregio compreso la concentrazione del materiale legnoso sui bordi dei percorsi carrabili e l'eliminazione del materiale di risulta. Riferimento ipotesi di prelievo di 500 polloni/ha di diametro medio cm 15.</voce><codice_articolo>14.OF03.023.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>57.80</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15180"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF03.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF03</codice_capitolo><capitolo>RISARCIMENTI E CURE COLTURALI</capitolo><codice_voce>14.OF03.025</codice_voce><voce>Recupero di un castagneto da frutto abbandonato attraverso decespugliamento, spollonatura delle piante adulte, eliminazione delle piante in sovrannumero o infestanti (rispettando la salvaguardia delle specie protette e degli ambienti biologicamente significativi) compreso la raccolta, allontanamento e/o distruzione in siti idonei del materiale di risulta, secondo le indicazioni della D.L.</voce><codice_articolo>14.OF03.025.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>ha</um><TOTALE_GENERALE>1613.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>87.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15181"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF04.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF04</codice_capitolo><capitolo>OPERE ACCESSORIE</capitolo><codice_voce>14.OF04.001</codice_voce><voce>Realizzazione di viale tagliafuoco attivo verde: fascia di riduzione del combustibile di una larghezza media di 10 metri (minimo 7 m), inclusa l'eventuale sede viaria, consistente nel taglio parziale della vegetazione arborea e controllo di quella arbustiva esistente e, ai fini antincendio, allontanamento della ramaglia e del materiale dalle zone a più rischio, eventuale bruciatura o, in alternativa cippatura in loco della ramaglia e del materiale secco.</voce><codice_articolo>14.OF04.001.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>12.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.06</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15182"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF04.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF04</codice_capitolo><capitolo>OPERE ACCESSORIE</capitolo><codice_voce>14.OF04.003</codice_voce><voce>Manutenzione di viale tagliafuoco attivo verde: fascia di riduzione del combustibile di una larghezza media di 10 metri (minimo 7 m), inclusa l'eventuale sede viaria, consistente nel taglio parziale della vegetazione arborea e controllo di quella arbustiva esistente e, ai fini antincendio, allontanamento della ramaglia e del materiale dalle zone a più rischio, eventuale bruciatura, o, in alternativa cippatura in loco della ramaglia e del materiale secco.</voce><codice_articolo>14.OF04.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>5.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.88</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15183"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF04.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF04</codice_capitolo><capitolo>OPERE ACCESSORIE</capitolo><codice_voce>14.OF04.005</codice_voce><voce>Apertura di viale parafuoco mediante asportazione e distruzione della vegetazione esistente, compreso il livellamento e la regolarizzazione del terreno.</voce><codice_articolo>14.OF04.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>56.93</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15184"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF04.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF04</codice_capitolo><capitolo>OPERE ACCESSORIE</capitolo><codice_voce>14.OF04.007</codice_voce><voce>Ripulitura di viale parafuoco, con le modalità della voce precedente, mediante estirpazione e allontanamento della vegetazione presente.</voce><codice_articolo>14.OF04.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>92.97</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15185"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF04.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF04</codice_capitolo><capitolo>OPERE ACCESSORIE</capitolo><codice_voce>14.OF04.009</codice_voce><voce>Apertura pista forestale di servizio a fondo naturale della larghezza 2,5-3 metri, con pendenze idonee alla percorrenza con mezzi meccanici, in terreno di qualsiasi natura, consistenza e pendenza. Compreso l’estirpazione e l’allontanamento della vegetazione esistente, nonché scavi, rilevati, cunette in terra, regolarizzazione delle scarpate, dei cigli e del piano viario e quanto altro occorra per dare l'opera compiuta a regola d'arte.</voce><codice_articolo>14.OF04.009.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>24.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.12</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15186"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF04.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF04</codice_capitolo><capitolo>OPERE ACCESSORIE</capitolo><codice_voce>14.OF04.011</codice_voce><voce>Ripristino di pista forestale, larghezza media 2,5-3 m; gli interventi comprendono il livellamento del piano viario, il ricarico localizzato con inerti, la ripulitura e risagomatura delle fossette laterali, il tracciamento e ripristino degli sciacqui trasversali, il ripristino di tombini e di attraversamenti esistenti, la rimozione di materiale franato dalle scarpate e la risagomatura delle stesse, il rinsaldamento delle scarpate con graticciate e viminate, il taglio della vegetazione arbustiva e/o decespugliamento.</voce><codice_articolo>14.OF04.011.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>3.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>69.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15187"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF04.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF04</codice_capitolo><capitolo>OPERE ACCESSORIE</capitolo><codice_voce>14.OF04.013</codice_voce><voce>Apertura di stradello (sentiero) in terreni di qualsiasi natura e consistenza, della larghezza di 1 m, con pendenza lievemente inclinata verso monte e sagomatura e rinsaldamento delle pendici. Si intendono compresi l'eliminazione della vegetazione presente sul tracciato, lo scavo e costipazione del piano viabile e i lavori necessari al presidio e canalizzazione delle acque meteoriche.</voce><codice_articolo>14.OF04.013.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>5.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>86.33</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15188"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF04.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF04</codice_capitolo><capitolo>OPERE ACCESSORIE</capitolo><codice_voce>14.OF04.015</codice_voce><voce>Ripristino di stradello (sentiero), consistente nel taglio con decespugliatore a spalla/motosega della vegetazione infestante la sede viaria e nella ripulitura delle pendici di ciascun lato della pista, per una larghezza compresa fra m 1 e m 1,5, e l’idonea sistemazione del materiale di risulta, compreso anche la riprofilatura del piano calpestabile con qualsiasi mezzo, la realizzazione di un’idonea rete di taglia-acqua e ogni altro onere per dare il lavoro finito a regola d’arte.</voce><codice_articolo>14.OF04.015.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>3.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>77.33</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15189"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF04.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF04</codice_capitolo><capitolo>OPERE ACCESSORIE</capitolo><codice_voce>14.OF04.017</codice_voce><voce>Manutenzione sentiero consistente nel taglio della vegetazione invadente e ripulitura dei lati per una larghezza di 150 cm, compresa la rimozione e sistemazione ai lati del sentiero del materiale di risulta e dell’eventuale materiale (pietre e tronchi) non coeso con il sottostante piano calpestabile e la manutenzione dei tagli acqua esistenti.</voce><codice_articolo>14.OF04.017.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.84</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>94.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15190"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF04.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF04</codice_capitolo><capitolo>OPERE ACCESSORIE</capitolo><codice_voce>14.OF04.019</codice_voce><voce>Chiudenda a 5 ordini di filo spinato a 3 fili e 4 punte, zincato, sorretto o tenuto in tensione da pali di castagno o di robinia della lunghezza di m 1,80 e diametro di cm 8, posti ad una distanza di m 2 l'uno dall'altro, compresi i puntoni ed i tiranti nelle deviazioni.</voce><codice_articolo>14.OF04.019.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>29.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15191"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF04.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF04</codice_capitolo><capitolo>OPERE ACCESSORIE</capitolo><codice_voce>14.OF04.021</codice_voce><voce>Demolizione di chiudenda deteriorata con l'asportazione del materiale di scarto secondo gli ordini impartiti dalla Direzione Lavori.</voce><codice_articolo>14.OF04.021.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>3.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15192"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF04.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF04</codice_capitolo><capitolo>OPERE ACCESSORIE</capitolo><codice_voce>14.OF04.023</codice_voce><voce>Recinzione con rete metallica dell'altezza di m 2,00 (kg 3,2 al metro lineare) sorretta e tenuta in tensione da pali di castagno (Ø cm 15-20) della lunghezza di m 2,50, posti ad una distanza di m 2,50, compresi puntoni e tiranti nelle deviazioni di apertura (larghezza m 3,00) per l'accesso ai mezzi antincendio.</voce><codice_articolo>14.OF04.023.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>20.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.10</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15193"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF04.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF04</codice_capitolo><capitolo>OPERE ACCESSORIE</capitolo><codice_voce>14.OF04.025</codice_voce><voce>Staccionata in legname di castagno costruita con pali incrociati da m 3,00 del diametro di cm 10-12 trattati con prodotti impregnanti, tagliati nelle misure necessarie e con disposizione a due file parallele ad incastro, assemblate con apposite staffe in acciaio, compresi ogni accorgimento ed ogni onere per dare il lavoro finito a regola d'arte.</voce><codice_articolo>14.OF04.025.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>83.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.30</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>70.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>29.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15194"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF04.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF04</codice_capitolo><capitolo>OPERE ACCESSORIE</capitolo><codice_voce>14.OF04.027</codice_voce><voce>Costruzione di n. 1 scalandrino per l'accesso a terreni recintati.</voce><codice_articolo>14.OF04.027.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>83.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15195"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF04.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF04</codice_capitolo><capitolo>OPERE ACCESSORIE</capitolo><codice_voce>14.OF04.029</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera tabella monitoria cm 20x30 su palo da cm 10.</voce><codice_articolo>14.OF04.029.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>85.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.86</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15196"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF04.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF04</codice_capitolo><capitolo>OPERE ACCESSORIE</capitolo><codice_voce>14.OF04.031</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tabella monitoria 40x35 (divieto di transito, caccia e pascoli, etc.) su palo di legno diametro cm 10.</voce><codice_articolo>14.OF04.031.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>97.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15197"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF04.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF04</codice_capitolo><capitolo>OPERE ACCESSORIE</capitolo><codice_voce>14.OF04.033</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tabella monitoria cm 60x90 a colori su palo di ferro tubolare, compreso getto per fondazione.</voce><codice_articolo>14.OF04.033.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>139.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.18</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15198"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF04.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF04</codice_capitolo><capitolo>OPERE ACCESSORIE</capitolo><codice_voce>14.OF04.035</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di cancello in ferro della lunghezza fino a m 5, con lucchetto, per la regolamentazione dell'accesso della viabilità forestale, compresi getto di strutture di fondazione contro terra o entro casserature e quant'altro necessario per dare l’opera finita a regola d'arte.</voce><codice_articolo>14.OF04.035.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1383.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15199"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF04.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF04</codice_capitolo><capitolo>OPERE ACCESSORIE</capitolo><codice_voce>14.OF04.037</codice_voce><voce>Protezioni individuali a rete in materiale plastico di altezza fino a cm 60 cm e di diametro 13- 14 cm.</voce><codice_articolo>14.OF04.037.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>0.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>77.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>22.10</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15200"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF04.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF04</codice_capitolo><capitolo>OPERE ACCESSORIE</capitolo><codice_voce>14.OF04.039</codice_voce><voce>Protezioni individuali a rete in materiale plastico di altezza fino a cm 100 e di diametro 13-14 cm.</voce><codice_articolo>14.OF04.039.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>63.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>36.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15201"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF04.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF04</codice_capitolo><capitolo>OPERE ACCESSORIE</capitolo><codice_voce>14.OF04.041</codice_voce><voce>Protezioni individuali tubolari in PVC fotodegradabile (shelter) di altezza fino a cm 100.</voce><codice_articolo>14.OF04.041.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.93</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.35</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>30.73</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15202"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF04.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF04</codice_capitolo><capitolo>OPERE ACCESSORIE</capitolo><codice_voce>14.OF04.043</codice_voce><voce>Protezioni individuali tubolari in PVC fotodegradabile (shelter) di altezza superiore a cm 100.</voce><codice_articolo>14.OF04.043.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>38.89</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>46.03</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15203"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.001</codice_voce><voce>Briglia in massi ciclopici di pietra arenacea di varie dimensioni e a facce pressoché regolari da porre a protezione e consolidamento di alvei di torrenti interessati da particolari modificazioni, costituente un blocco monolitico mediante cementazione con conglomerato cementizio per contenere l'azione dirompente delle acque, compresi l'onere per la fornitura a piè d'opera del pietrame, lo scavo e la sistemazione con reinterro ad opera finita (spessore medio del manufatto cm 50).</voce><codice_articolo>14.OF05.001.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>174.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>29.76</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.14</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15204"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.003</codice_voce><voce>Costo aggiuntivo per la messa a dimora di astoni di specie arbustive ad elevata capacità vegetativa contestualmente alla realizzazione di una gabbionata costituita da rete metallica conforme alle normative vigenti riempita con pietrame di cava o ciottoli di fiume; compreso la distribuzione del terreno vegetale sulla pedata della gabbionata la messa a dimora di almeno 5 talee per metro lineare e ogni altro onere ed accessorio per eseguire il lavoro a regola d'arte.</voce><codice_articolo>14.OF05.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>116.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.52</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.20</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15205"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.005</codice_voce><voce>Realizzazione di una canaletta in legname e pietrame a forma trapezia (alt. cm 80, base minore cm 70, base maggiore cm 170), con intelaiatura realizzata con pali in legname idoneo (Ø cm 15-20) e con il fondo e le pareti rivestiti in pietrame (spessore cm 20) recuperato in loco e posto in opera a mano. Il tondame, posto in opera longitudinalmente viene ancorato a quello infisso nel terreno, disposto lungo il lato obliquo della canaletta, tramite chioderia e graffe metalliche; ogni 7 m viene inserita nella parte sommitale dell'opera una traversa in legno per rendere più rigida la struttura; compresi ogni altro onere ed accessorio per eseguire il lavoro a regola d'arte, incluso lo scavo.</voce><codice_articolo>14.OF05.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>89.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.73</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>66.18</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>32.09</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15206"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.007</codice_voce><voce>Realizzazione di una canaletta in legname e pietrame a forma trapezia (altezza cm 40, base minore cm 40, base maggiore cm 90), con intelaiatura realizzata con pali in legname idoneo (Ø cm 10-20) e con il fondo e le pareti rivestiti in bozze di arenaria (spessore cm 15-25) posto in opera a mano. Il tondame, posto in opera longitudinalmente viene ancorato a quello infisso nel terreno, disposto lungo il lato obliquo della canaletta, tramite chioderia e graffe metalliche; ogni 6 m viene inserita nella parte sommitale dell'opera una traversa in legno per rendere più rigida la struttura; compresi ogni altro onere ed accessorio per eseguire il lavoro a regola d'arte, incluso lo scavo.</voce><codice_articolo>14.OF05.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>122.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.26</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>44.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15207"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.009</codice_voce><voce>Realizzazione di una briglia in legname e pietrame costituita da legname scortecciato di legno idoneo (Ø cm 25) posto in opera mediante l'incastellatura dei singoli pali, uniti con graffe metalliche e spezzoni di tondino ad aderenza migliorata con diametro di almeno 8 mm, ricavando un piccolo incastro nei medesimi; è altresì compreso il riempimento con ciottoli di materiale e diametro idoneo, reperiti in loco, disposti a mano in modo da non danneggiare la struttura di sostegno; compresi ogni altro onere ed accessorio per eseguire il lavoro a regola d'arte, escluso lo scavo.</voce><codice_articolo>14.OF05.009.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>333.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>23.45</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>35.41</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15208"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.011</codice_voce><voce>Briglia in legname di castagno, costituita da pali scortecciati e appuntiti (diam cm 15-20, l m 2,5), piantati nel terreno per una profondità di m 0,80/1,00 e alla distanza di m 1,00/1,20, traversi e tiranti, fissati fra loro mediante tondino di ferro a resistenza migliorata, compreso il riempimento a tergo con il terreno di risulta dello scavo di impostazione ed ogni altro onere per dare il lavoro finito a regola d'arte, escluso lo scavo di impostazione. Analisi riferita ad una briglia tipo di mc. 3,5 circa (L= m 3; l= m 1; h=m 1,5).</voce><codice_articolo>14.OF05.011.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>273.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.63</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.16</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15209"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.013</codice_voce><voce>Realizzazione di una soglia in massi ciclopici (d&gt;1mc) ancorati e disposti trasversalmente su due file parallele sfalsate fra loro. I massi della fila a monte vanno legati tra loro, mentre quelli della fila a valle vanno legati, oltre che tra loro, anche alternativamente a delle travi in acciaio del tipo "HEB" ( alt. mm 100, largh. mm 100, spessore. anima mm 6, spessore. ala mm 10) poste a monte della soglia, infisse nell'alveo per m 1,5-2 con un interasse di m 2 ed emergenti dal piano di posa. La legatura viene eseguita con fune di acciaio (Ø mm 16) passante in occhiello di barra di acciaio, previa foratura di diametro e profondità adeguati ai massi , ed ancorata agli stessi con malta antiritiro.</voce><codice_articolo>14.OF05.013.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>321.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>24.31</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>33.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15210"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.015</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pietrame e spaccato (pietrisco) di pezzame vario, convenientemente sistemato in opera come corpo filtrante di drenaggi.</voce><codice_articolo>14.OF05.015.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>66.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>85.87</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>14.13</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15211"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.017</codice_voce><voce>fornitura e posa in opera di geotessile non tessuto avente la funzione di filtro separatore di terreni a diversa granulometria, dovrà essere del tipo termosaldato a filo continuo in fibra di polipropilene ed a comportamento meccanico isotropo. La resistenza longitudinale e trasversale dovrà essere non inferiore a 3,3 kN/m al 5% e di 1,47 kN/m al 2% della deformazione ed il valore d’energia accumulabile prima di giungere a rottura non inferiore a 3,0 kJ/m2. La resistenza al punzonamento statico (CBR) dovrà essere non inferiore a 1000 N, la resistenza al punzonamento dinamico (ConeDrop) dovrà essere non maggiore di 35 mm, il valore del Grab test dovrà essere non inferiore a 625 N. Le prestazioni di filtro saranno valutate richiedendo un valore del diametro di filtrazione O90 non superiore a 140 micron e, al fine di ridurre al minimo la tendenza all’intasamento, si richiede che lo spessore del geotessile a 2 kPa e a 200 kPa sia rispettivamente di 0,43 mm e 0,35 mm, ossia tale da presentare una variazione non superiore al 19%.</voce><codice_articolo>14.OF05.017.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>8.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.86</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15212"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.019</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di geotessile non tessuto avente la funzione di filtro separatore di terreni a diversa granulometria, dovrà essere del tipo termosaldato a filo continuo in fibra di polipropilene ed a comportamento meccanico isotropo. La resistenza longitudinale e trasversale dovrà essere non inferiore a 4,5 kN/m al 5% e di 2,44 kN/m al 2% della deformazione ed il valore d’energia accumulabile prima di giungere a rottura non inferiore a 4,5 kJ/m2. La resistenza al punzonamento statico (CBR) dovrà essere non inferiore a 1575 N, la resistenza al punzonamento dinamico (ConeDrop) che dovrà essere non maggiore di 27 mm, il valore del Grab test dovrà essere non inferiore a 900 N. Le prestazioni di filtro saranno valutate richiedendo un valore del diametro di filtrazione O90 non superiore a 100 micron e, al fine di ridurre al minimo la tendenza all’intasamento, si richiede che lo spessore del geotessile a 2 kPa e a 200 kPa sia rispettivamente di 0,48 mm e 0,40 mm, ossia tale da presentare una variazione non superiore al 17%.</voce><codice_articolo>14.OF05.019.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>8.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>78.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.15</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15213"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di geotessile non tessuto avente la funzione di filtro separatore di terreni a diversa granulometria, dovrà essere del tipo termosaldato a filo continuo in fibra di polipropilene ed a comportamento meccanico isotropo. La resistenza longitudinale e trasversale dovrà essere non inferiore a 5,7 kN/m al 5% e di 2,84 kN/m al 2% della deformazione, il valore d’energia accumulabile prima di giungere a rottura non inferiore a 5,8 kJ/m2. La resistenza al punzonamento statico (CBR) dovrà essere non inferiore a 1850 N, il valore della resistenza al punzonamento dinamico (ConeDrop) dovrà essere non maggiore di 22 mm, il valore del Grab test, stabilito in conformità della Norma ASTM D4632, che dovrà essere non inferiore a 1100 N. Le prestazioni di filtro saranno valutate richiedendo un valore del diametro di filtrazione O90 non superiore a 80 micron e, al fine di ridurre al minimo la tendenza all’intasamento, si richiede che lo spessore del geotessile a 2 kPa e a 200 kPa sia rispettivamente di 0,57 mm e 0,48 mm, ossia tale da presentare una variazione non superiore al 16%.</voce><codice_articolo>14.OF05.021.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15214"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.023</codice_voce><voce>Realizzazione di un drenaggio in trincea attraverso la posa in opera nello scavo (profondità cm 50) di fascine costituite da verghe di specie arbustive o arboree ad alta capacità vegetativa; riempimento con terreno di riporto e posa di talee, ogni 70 cm, aventi una funzione di fissaggio delle fascine; compresi ogni altro onere ed accessorio per eseguire il lavoro a regola d'arte, escluso lo scavo. La fornitura delle talee e delle piantine non è inclusa nel prezzo.</voce><codice_articolo>14.OF05.023.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>18.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.38</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>93.32</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>5.29</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15215"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.025</codice_voce><voce>Realizzazione di fosso drenante rinverdito con geocomposito a tre strati, costituito da un nucleo drenante tridimensionale realizzato in filamenti polimerici, racchiuso da due tessuti o non tessuti filtranti termosaldati, avente spessore complessivo non inferiore a 12 mm. Il nucleo centrale in georete drenante costituita da filamenti polimerici aggrovigliati o estrusi e termosaldati nei punti di contatto dovrà formare una struttura ridimensionale con indice alveolare superiore al 90%. Ognuno dei due tessuti o non-tessuti dovrà debordare da un lato, rispetto al nucleo drenante, per almeno 10 cm in modo da permettere le giunzioni di pannelli adiacenti. Nel prezzo del geocomposito si intende compresa la posa di almeno 2 picchetti per metro per il fissaggio della sommità del geocomposito al terreno (i picchetti, in tondino di ferro da 8 mm, della lunghezza di 30 cm). É escluso lo scavo e l'eventuale tubo di drenaggio. I vari componenti devono avere le caratteristiche tecniche indicate nel c.s.a. Prezzo determinato su una superficie di mq. 100.</voce><codice_articolo>14.OF05.025.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>45.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>68.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>31.67</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15216"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.027</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di geocomposito avente funzione di drenaggio e filtrazione delle acque per la realizzazione di trincee drenanti con rinterro dello stesso materiale di scavo. Dovrà essere costituito da un nucleo drenante tridimensionale lavorato termicamente in modo da conferirgli una configurazione a v, particolarmente adatta a resistere alle pressioni di confinamento esercitate dal terreno di rinterro e da due non-tessuti filtranti termosaldati. Il geocomposito dovrà avere un valore della trasmissività in verticale (gradiente idraulico i = 1) a 20 kPa non inferiore a 2,5 l/sm (pari a 9000 l/hm) (norma EN ISO 12958 opzione R/F) e dopo 100 anni di esercizio dovrà fornire un valore della trasmissività in verticale a 20 kPa, stabilito secondo norma EN ISO 12958 opzione R/F long termcreep test, non inferiore a 2,10 l/sm (pari a 7560 l/hm) con pressione applicata mediante macchinario avente una membrana rigida e una flessibile per meglio simularne le condizioni reali di esercizio. Il geocomposito drenante dovrà avere una resistenza al punzonamento dinamico non superiore a 15 mm (EN ISO 13433), una resistenza al punzonamento statico non inferiore a 1,0 kN (EN ISO 12236), un diametro di filtrazione O90 non superiore a 140 micron (EN ISO 12956). Compreso tubo microfessurato corrugato doppia parete DN110.</voce><codice_articolo>14.OF05.027.001</codice_articolo><articolo>per profondità della trincea fino a 2,00m.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>54.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>43.94</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>26.18</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15217"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.027.003</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.027</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di geocomposito avente funzione di drenaggio e filtrazione delle acque per la realizzazione di trincee drenanti con rinterro dello stesso materiale di scavo. Dovrà essere costituito da un nucleo drenante tridimensionale lavorato termicamente in modo da conferirgli una configurazione a v, particolarmente adatta a resistere alle pressioni di confinamento esercitate dal terreno di rinterro e da due non-tessuti filtranti termosaldati. Il geocomposito dovrà avere un valore della trasmissività in verticale (gradiente idraulico i = 1) a 20 kPa non inferiore a 2,5 l/sm (pari a 9000 l/hm) (norma EN ISO 12958 opzione R/F) e dopo 100 anni di esercizio dovrà fornire un valore della trasmissività in verticale a 20 kPa, stabilito secondo norma EN ISO 12958 opzione R/F long termcreep test, non inferiore a 2,10 l/sm (pari a 7560 l/hm) con pressione applicata mediante macchinario avente una membrana rigida e una flessibile per meglio simularne le condizioni reali di esercizio. Il geocomposito drenante dovrà avere una resistenza al punzonamento dinamico non superiore a 15 mm (EN ISO 13433), una resistenza al punzonamento statico non inferiore a 1,0 kN (EN ISO 12236), un diametro di filtrazione O90 non superiore a 140 micron (EN ISO 12956). Compreso tubo microfessurato corrugato doppia parete DN110.</voce><codice_articolo>14.OF05.027.003</codice_articolo><articolo>per profondità della trincea tra 3,00 e 5,00m</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>106.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>70.46</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>13.48</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15218"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.029</codice_voce><voce>Realizzazione di una banchina della profondità minima di cm 50 con una contropendenza del 10% e con un interasse di m 1-3 per messa a dimora di talee appartenenti a specie arbustive o arboree ad elevata capacità vegetativa o di piantine di 2-3 anni in grado di emettere radici avventizie dal fusto; successivo riempimento con il materiale di scavo della banchina superiore, compresi ogni altro onere ed accessorio per eseguire il lavoro a regola d'arte. La fornitura delle talee o delle piantine non è inclusa nel prezzo.</voce><codice_articolo>14.OF05.029.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>73.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>64.66</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15219"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.031</codice_voce><voce>Realizzazione di una banchina della profondità minima di cm 50 con una contropendenza del 10% e con un interasse di m 2,5-3 e messa da dimora di talee o astoni interrati per circa 3/4 della loro lunghezza, appartenenti a specie arbustive o arboree ad elevata capacità vegetativa; essi devono avere tutti i rami laterali ed essere almeno 10 per ogni metro lineare di sistemazione; inserimento di due piantine radicate, successivo ricopertura con il materiale di scavo della banchina superiore; compresi ogni altro onere ed accessorio per eseguire il lavoro a regola d'arte. La fornitura delle talee e delle piantine non è inclusa nel prezzo.</voce><codice_articolo>14.OF05.031.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>81.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.72</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>58.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15220"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.033</codice_voce><voce>Realizzazione di una cordonata eseguita su una banchina orizzontale della larghezza minima di cm 50, con posa in opera, longitudinalmente, di stanghe con corteccia (Ø cm 8, lunghezza m 2) per sostegno, successiva copertura della base con ramaglie di conifere; ricopertura con terreno (spessore cm 10) per la posa in opera di talee di salice (lunghezza cm 60, distanza cm 5) distanziate cm 10 dal ciglio a monte; il tutto ricoperto con il materiale di scavo della cordonata superiore da realizzare ad un interasse variabile in funzione della natura del pendio; compresi ogni altro onere ed accessorio per eseguire il lavoro a regola d'arte. La fornitura delle talee non è inclusa nel prezzo.</voce><codice_articolo>14.OF05.033.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>83.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.69</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15221"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.035</codice_voce><voce>Realizzazione di una viminata costituita da paletti di legname idoneo (Ø cm 5, lungh. m 1) posti ad una distanza di cm 50 ed infissi nel terreno per cm 70, collegati con un intreccio di verghe (altezza cm 30) legate con un filo di ferro zincato (Ø mm 3), compresi ogni altro onere ed accessorio per eseguire il lavoro a regola d'arte.</voce><codice_articolo>14.OF05.035.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>39.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.57</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>51.97</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>47.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15222"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.037</codice_voce><voce>Realizzazione di una fascinata eseguita su fossi orizzontali della profondità di m 0,30 o 0,50 ed altrettanto larghi, con posa in opera di fascine composte ognuna di 5 verghe, fissate poi al terreno con picchetti di legno (Ø cm 5, lungh. m 1) ogni cm 80, il tutto ricoperto con il materiale di risulta dello scavo superiore.</voce><codice_articolo>14.OF05.037.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>36.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>51.29</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15223"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.039</codice_voce><voce>Realizzazione di fascinata di sponda eseguita in alveo tramite la posa di fasci di astoni di salice con diametro minimo di 40 cm, legati con filo di ferro zincato ed avvolti in una rete metallica zincata legata e fissata al fondo dell'alveo, previa foratura della roccia e tramite infissione per almeno 70 cm di piloti (interasse di m 1,5 tra loro) in ferro tondino (diam. mm 30).</voce><codice_articolo>14.OF05.039.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>44.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.52</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.22</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15224"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.041</codice_voce><voce>Graticciata alta fuori terra m 0,40 costituita da paletti di castagno di m 1,20 diametro cm 8- 10 infissi nel terreno alla distanza di m 0,50 intrecciati con pertichette vive di salice, pioppo, nocciolo etc. poste orizzontalmente e rinforzate da pertiche di castagno o altre specie idonee.</voce><codice_articolo>14.OF05.041.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>95.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.24</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>58.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15225"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.043</codice_voce><voce>Palizzata costituita da elementi metallici a T (cm 5x5) o in ferro tondino di Ø cm 25 con interasse m 0,50 e altezza fuori terra m 0,40 collegati con una parete in tronchi di castagno o altro legname idoneo di Ø cm 15, previa formazione di gradone.</voce><codice_articolo>14.OF05.043.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>105.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.22</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.68</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15226"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.045</codice_voce><voce>Palizzata costituita da pali in legname idoneo (Ø cm 12-15, lunghi m 2) che andranno infissi nel terreno per una profondità di m 1 e posti alla distanza di m 1. Sulla parte emergente verranno collocati dei tronchi di castagno del Ø di cm 10 lunghi m 2, legati con filo di ferro con lo scopo di trattenere il materiale di risulta posto a tergo dell'opera stessa; compresa la messa a dimora di astoni (n. 3 per metro) di idonee specie autoctone per la ricostituzione della compagine vegetale e compreso ogni altro onere per eseguire il lavoro a regola d'arte. La fornitura degli astoni non è inclusa nel prezzo.</voce><codice_articolo>14.OF05.045.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>96.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.24</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.51</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15227"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.047</codice_voce><voce>Palizzata alta costituita da pali di castagno (Ø cm 18-20, lunghezza m 3) piantati nel terreno per m 2 ad una distanza di m 1,2 con l'ausilio di un escavatore. Sulla parte emergente verranno collocate delle pertiche di castagno (Ø cm 20) legate con filo di ferro zincato ed inchiodate ai pali con lo scopo di trattenere il materiale di risulta posto a tergo dell'opera stessa; compresa la messa a dimora di astoni di idonee specie autoctone per la ricostituzione della compagine vegetale e compreso ogni altro onere per eseguire il lavoro a regola d'arte. La fornitura degli astoni non è inclusa nel prezzo.</voce><codice_articolo>14.OF05.047.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>99.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.23</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.48</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>60.29</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15228"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.049</codice_voce><voce>Realizzazione di una palificata in legname a parete singola, realizzata in tondame scortecciato di legname idoneo (Ø cm 15-25), compreso il fissaggio con graffe metalliche e/o spezzoni di tondino di ferro ad aderenza migliorata (Ø minimo mm 8); inserimento negli interstizi, durante la fase costruttiva, di robuste talee di specie arbustive ed arboree ad elevata capacità vegetativa (Ø cm 3-10) in numero di almeno 5 per metro lineare; riempimento con il materiale dello scavo, il tutto eseguito a regola d'arte. La fornitura delle talee non è inclusa nel prezzo.</voce><codice_articolo>14.OF05.049.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>102.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.22</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15229"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.051</codice_voce><voce>Palificata in legname a due pareti, realizzate in tondame scortecciato di legname idoneo (Ø cm 15-25), compreso il fissaggio con graffe metalliche e/o spezzoni di tondino di ferro ad aderenza migliorata (Ø minimo mm 8); inserimento negli interstizi, durante la fase costruttiva, di robuste talee di specie arbustive ed arboree ad elevata capacità vegetativa (Ø cm 3-10) in numero di almeno 5 per metro lineare; riempimento con il materiale dello scavo, il tutto eseguito a regola d'arte. La fornitura delle talee non è inclusa nel prezzo.</voce><codice_articolo>14.OF05.051.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>107.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.55</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15230"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.053.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.053</codice_voce><voce>Realizzazione di una grata in legname idoneo (diametro cm 20, lunghezza m 3) previo scavo di una trincea su terreno stabile; la struttura in elementi verticali ed orizzontali è a maglia variabile (di circa m 1) ed è fissata tramite picchetti di legno (diametro cm 8-10, lunghezza cm 100) infissi nel suolo, compresi la messa a dimora di talee e carta catramata sulla sommità della grata ed ogni altro onere accessorio per dare il lavoro finito a regola d'arte. La fornitura delle talee non è inclusa nel prezzo.</voce><codice_articolo>14.OF05.053.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>156.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.15</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>56.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>43.73</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15231"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.055.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.055</codice_voce><voce>Posa in opera di rete in fibra naturale (iuta) a funzione antierosiva fissata al terreno con picchetti di legno previa semina di un miscuglio di sementi di specie erbacee selezionate ed idonee al sito, con relativa concimazione; compresi ogni altro onere ed accessorio per eseguire il lavoro a regola d'arte ma escluse la semina e la concimazione.</voce><codice_articolo>14.OF05.055.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>13.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.67</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>44.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15232"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.057.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.057</codice_voce><voce>Posa in opera di stuoia in fibra naturale (legno di faggio) a funzione antierosiva, fissata al terreno con picchetti di legno, previa semina di un miscuglio di sementi di specie erbacee selezionate e idonee al sito, con relativa concimazione; compresi ogni altro onere ed accessorio per eseguire il lavoro a regola d'arte, escluse la semina e la concimazione.</voce><codice_articolo>14.OF05.057.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>13.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.66</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>44.12</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15233"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.059</codice_voce><voce>Copertura diffusa di astoni di salice su sponda di alveo di 4 m di altezza; modellamento della sponda tramite escavatore, scavo di fosso alla base (largh. cm 40, prof. cm 30); posa di 3 file di paletti di legname idoneo (Ø cm 5, lungh. cm 80) infissi per cm 60 e distanti m 1 per la fila inferiore, m 2 per quella intermedia e m 3 per quella superiore; strato continuo di astoni di salice in senso trasversale alla corrente con base nel fosso ai piedi della scarpata, ivi ancorati ai paletti con filo (spessore. 3 mm); posa massi (volume &gt; 0,20 mc) alla base talee e per protezione piede scarpata, ricopertura degli astoni con terra vegetale (spessore &lt; cm 3); compreso ogni onere ad esclusione della fornitura degli astoni che non è inclusa nel prezzo.</voce><codice_articolo>14.OF05.059.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>128.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>77.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.58</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15234"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.061</codice_voce><voce>Copertura diffusa di astoni di salice armata su sponda di alveo di 4 m di altezza; modellamento della sponda tramite escavatore, scavo di fosso alla base (largh. cm 40, prof. cm 30); posa di 3 file di paletti di legname idoneo (Ø cm 5, lungh. cm 80) infissi per cm 60 e distanti m 1 per la fila inferiore, m 2 per quella intermedia e m 3 per quella superiore; strato continuo di astoni di salice in senso trasversale alla corrente con base nel fosso ai piedi della scarpata, ivi ancorati ai paletti con filo (spessore. 3 mm); posa massi (volume &gt; 0,20 mc) alla base talee e per protezione piede scarpata con occhielli acciaio (Ø 16) per collegamento a fune d'acciaio (Ø mm 16) da fissare ogni 5 m ad un palo di castagno (Ø cm 15-20, lungh. m 2) infisso nell'alveo; compreso ogni onere ad esclusione della fornitura degli astoni che non è inclusa nel prezzo.</voce><codice_articolo>14.OF05.061.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>163.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>7.52</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15235"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.063</codice_voce><voce>Inerbimento di terreno mediante semina di graminacee e leguminose (circa 250 kg/ha) e/o cespuglianti, eseguito manualmente sul terreno senza la preparazione del letto di semina, compresa l'erpicatura manuale.</voce><codice_articolo>14.OF05.063.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15236"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.065.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.065</codice_voce><voce>Realizzazione di un inerbimento su una superficie piana o inclinata mediante la semina a spaglio di un miscuglio di sementi di specie erbacee selezionate idonee al sito inclusa la preparazione del piano di semina.</voce><codice_articolo>14.OF05.065.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15237"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.067.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.067</codice_voce><voce>Realizzazione di un inerbimento su una superficie piana o inclinata mediante la tecnica dell'idrosemina consistente nell'aspersione di una miscela formata da acqua, miscuglio di sementi di specie erbacee selezionate idonee al sito, concime organico, collanti e sostanze miglioratrici del terreno; il tutto distribuito in unica soluzione con speciali macchine irroratrici a forte pressione (idroseminatrici), esclusa la preparazione del piano di semina.</voce><codice_articolo>14.OF05.067.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.10</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>23.44</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15238"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.069.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.069</codice_voce><voce>Realizzazione di un inerbimento con coltre protettiva (paglia) su una superficie piana o inclinata mediante la semina di un miscuglio di sementi di specie erbacee selezionate ed idonee al sito e distribuzione di una miscela composta da fieno o paglia e concime mediante l'uso di irroratrici, esclusa la preparazione del piano di semina.</voce><codice_articolo>14.OF05.069.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>8.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.79</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.60</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15239"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.071.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.071</codice_voce><voce>Realizzazione di un inerbimento con coltre protettiva (paglia-bitume) su una superficie piana o inclinata mediante la semina di un miscuglio di sementi di specie erbacee selezionate ed idonee al sito, su di un letto di paglia distribuito uniformemente ed aspersione di una soluzione bituminosa instabile con funzione protettiva mediante l'uso di irroratrici a zaino, compresa la preparazione del piano di semina.</voce><codice_articolo>14.OF05.071.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>8.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.58</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15240"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.073.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.073</codice_voce><voce>Realizzazione di un inerbimento su una superficie piana o inclinata mediante la semina di miscuglio di sementi di specie erbacee selezionate ed idonee al sito e distribuzione miscela di fibre di legno, collante naturale ed attivatori organici e minerali mediante l'uso di irroratrice.</voce><codice_articolo>14.OF05.073.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.72</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.47</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15241"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF05.075.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF05</codice_capitolo><capitolo>OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA</capitolo><codice_voce>14.OF05.075</codice_voce><voce>Costo aggiuntivo per consolidamento piede palificata, mediante rinforzo in pali di castagno scortecciati e appuntiti (diam. cm 15-20, lungh. m 4), infissi nel terreno con qualsiasi mezzo per un'altezza non inferiore a m 3,00 e alla distanza media di m 1,00 uno dall'altro, compreso legature e ogni altro onere.</voce><codice_articolo>14.OF05.075.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>150.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.88</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>71.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15242"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF06.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO AI PRATI PASCOLI</capitolo><codice_voce>14.OF06.001</codice_voce><voce>Realizzazione di pozza o abbeveratoio con geotessuto impermeabilizzato con bentonite compreso scavo, impermeabilizzazione e ricoprimento tessuto, stesura materiale terroso e rimodellazione aree (analisi per un invaso di 100 mc).</voce><codice_articolo>14.OF06.001.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>55.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>15.48</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15243"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF06.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO AI PRATI PASCOLI</capitolo><codice_voce>14.OF06.003</codice_voce><voce>Realizzazione di pozza o abbeveratoio con telo in PVC tipo HDPE compreso scavo, impermeabilizzazione e ricoprimento tessuto, stesura materiale terroso e rimodellazione aree (analisi per un invaso di 100 mc).</voce><codice_articolo>14.OF06.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>17.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>48.08</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>45.16</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15244"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF06.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO AI PRATI PASCOLI</capitolo><codice_voce>14.OF06.005</codice_voce><voce>Realizzazione di pozza o abbeveratoio con soletta in cemento armato impermeabilizzato compreso scavo, impermeabilizzazione e ricoprimento tessuto, stesura materiale terroso e rimodellazione aree (analisi per un invaso di 100 mc).</voce><codice_articolo>14.OF06.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>254.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.97</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.14</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15245"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF07.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF07</codice_capitolo><capitolo>TUTELA DELLA FAUNA</capitolo><codice_voce>14.OF07.001</codice_voce><voce>Installazione di nido artificiale, in legno o materiale composito, per uccelli di piccola taglia. Materiali e manodopera.</voce><codice_articolo>14.OF07.001.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>95.69</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>4.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15246"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF07.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF07</codice_capitolo><capitolo>TUTELA DELLA FAUNA</capitolo><codice_voce>14.OF07.003</codice_voce><voce>Installazione di nido artificiale, in legno o materiale composito, per uccelli di taglia medio grande. Materiali e manodopera.</voce><codice_articolo>14.OF07.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>36.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>90.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.51</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15247"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF07.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF07</codice_capitolo><capitolo>TUTELA DELLA FAUNA</capitolo><codice_voce>14.OF07.005</codice_voce><voce>Installazione di nido artificiale, in legno o materiale composito, per chirotteri. Materiali e manodopera.</voce><codice_articolo>14.OF07.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>34.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>71.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>28.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15248"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF08.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF08</codice_capitolo><capitolo>RILIEVI DENDROMETRICI</capitolo><codice_voce>14.OF08.001</codice_voce><voce>Operazione di scelta e segnatura delle piante da abbattere o da rilasciare da effettuare da parte di dottore forestale o dottore agronomo.</voce><codice_articolo>14.OF08.001.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>57.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15249"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF08.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF08</codice_capitolo><capitolo>RILIEVI DENDROMETRICI</capitolo><codice_voce>14.OF08.003</codice_voce><voce>Cavallettamento delle piante in bosco a partire dalla classe diametrica di 7,5 cm, da effettuare da parte di dottore forestale o dottore agronomo.</voce><codice_articolo>14.OF08.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>57.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15250"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF08.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF08</codice_capitolo><capitolo>RILIEVI DENDROMETRICI</capitolo><codice_voce>14.OF08.005</codice_voce><voce>Cavallettamento delle piante in bosco a partire dalla classe diametrica di 17,5 cm, da effettuare da parte di dottore forestale o dottore agronomo.</voce><codice_articolo>14.OF08.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>57.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15251"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF08.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF08</codice_capitolo><capitolo>RILIEVI DENDROMETRICI</capitolo><codice_voce>14.OF08.007</codice_voce><voce>Cavallettamento in boschi con difficoltà di percorribilità per sottobosco densamente cespuglioso o terreno fortemente ripido e accidentato. Lavori da effettuare da parte di dottore forestale o dottore agronomo.</voce><codice_articolo>14.OF08.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>57.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15252"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF08.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF08</codice_capitolo><capitolo>RILIEVI DENDROMETRICI</capitolo><codice_voce>14.OF08.009</codice_voce><voce>Cavallettamento in boschi con difficoltà di accesso per mancanza di viabilità percorribile con mezzi autovetture. Lavori da effettuare da parte di dottore forestale o dottore agronomo.</voce><codice_articolo>14.OF08.009.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>57.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15253"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF08.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF08</codice_capitolo><capitolo>RILIEVI DENDROMETRICI</capitolo><codice_voce>14.OF08.011</codice_voce><voce>Campionamento relascopico adiametrico. Lavori da effettuare da parte di dottore forestale o dottore agronomo.</voce><codice_articolo>14.OF08.011.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>57.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15254"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF08.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF08</codice_capitolo><capitolo>RILIEVI DENDROMETRICI</capitolo><codice_voce>14.OF08.013</codice_voce><voce>Campionamento relascopico diametrico. Lavori da effettuare da parte di dottore forestale o dottore agronomo.</voce><codice_articolo>14.OF08.013.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>57.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15255"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF08.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF08</codice_capitolo><capitolo>RILIEVI DENDROMETRICI</capitolo><codice_voce>14.OF08.015</codice_voce><voce>Rilievo di area di saggio di 400 mq con rilievo dendrometrico. Lavori da effettuare da parte di dottore forestale o dottore agronomo.</voce><codice_articolo>14.OF08.015.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>57.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15256"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF08.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF08</codice_capitolo><capitolo>RILIEVI DENDROMETRICI</capitolo><codice_voce>14.OF08.017</codice_voce><voce>Rilievo di area di saggio di 1.000 mq con rilievo dendrometrico. Lavori da effettuare da parte di dottore forestale o dottore agronomo.</voce><codice_articolo>14.OF08.017.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>57.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15257"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF09.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF09</codice_capitolo><capitolo>VALORE COMMERCIALE DELLA LEGNA</capitolo><codice_voce>14.OF09.001</codice_voce><voce>Valore commerciale della legna di latifoglia all’imposto nella provincia di Foggia.</voce><codice_articolo>14.OF09.001.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>6.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15258"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF09.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF09</codice_capitolo><capitolo>VALORE COMMERCIALE DELLA LEGNA</capitolo><codice_voce>14.OF09.003</codice_voce><voce>Valore commerciale della legna di resinose all’imposto nella provincia di Foggia.</voce><codice_articolo>14.OF09.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>3.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15259"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF09.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF09</codice_capitolo><capitolo>VALORE COMMERCIALE DELLA LEGNA</capitolo><codice_voce>14.OF09.005</codice_voce><voce>Valore commerciale della legna di latifoglia all’imposto nella provincia di Bari.</voce><codice_articolo>14.OF09.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>8.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15260"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF09.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF09</codice_capitolo><capitolo>VALORE COMMERCIALE DELLA LEGNA</capitolo><codice_voce>14.OF09.007</codice_voce><voce>Valore commerciale della legna di resinose all’imposto nella provincia di Bari.</voce><codice_articolo>14.OF09.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>3.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="15265"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF09.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF09</codice_capitolo><capitolo>VALORE COMMERCIALE DELLA LEGNA</capitolo><codice_voce>14.OF09.017</codice_voce><voce>Valore commerciale della legna di latifoglia all’imposto nella provincia di Lecce.</voce><codice_articolo>14.OF09.017.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>8.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15266"><codice_pug2025>PUG2025/14.OF09.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>14.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE FORESTALI ED ARBORICOLTURA DA LEGNO</tipologia><codice_capitolo>14.OF09</codice_capitolo><capitolo>VALORE COMMERCIALE DELLA LEGNA</capitolo><codice_voce>14.OF09.019</codice_voce><voce>Valore commerciale della legna di resinose all’imposto nella provincia di Lecce.</voce><codice_articolo>14.OF09.019.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>3.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15267"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.001</codice_voce><voce>Approntamento dell'attrezzatura di perforazione a rotazione compreso il carico e lo scarico e la revisione a fine lavori.</voce><codice_articolo>15.IG01.001.001</codice_articolo><articolo>Per ogni approntamento dell’attrezzatura.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>964.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>65.63</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15268"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.003</codice_voce><voce>Trasporto in andata e ritorno dell'attrezzatura di perforazione compreso il viaggio del personale dalla sede dell’Ente appaltante al cantiere, conteggiato una sola volta in andata e ritorno.</voce><codice_articolo>15.IG01.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>km</um><TOTALE_GENERALE>8.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>72.90</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15269"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.005</codice_voce><voce>Installazione dell'attrezzatura di perforazione in corrispondenza di ciascun punto di indagine, compreso il primo, su aree pianeggianti accessibili con i normali mezzi di trasporto.</voce><codice_articolo>15.IG01.005.001</codice_articolo><articolo>- per distanze fino a 300 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>440.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15270"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.005</codice_voce><voce>Installazione dell'attrezzatura di perforazione in corrispondenza di ciascun punto di indagine, compreso il primo, su aree pianeggianti accessibili con i normali mezzi di trasporto.</voce><codice_articolo>15.IG01.005.003</codice_articolo><articolo>per distanze oltre i 300 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>661.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15271"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.005.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.005</codice_voce><voce>Installazione dell'attrezzatura di perforazione in corrispondenza di ciascun punto di indagine, compreso il primo, su aree pianeggianti accessibili con i normali mezzi di trasporto.</voce><codice_articolo>15.IG01.005.005</codice_articolo><articolo>- sovrapprezzo per ogni installazione in aree urbane ove sia necessaria la predisposizione di apposita piazzola recintata e delle tabelle informative</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>293.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15272"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.007</codice_voce><voce>Individuazione di sottoservizi mediante ricerca cartografica presso gli Enti gestori.</voce><codice_articolo>15.IG01.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>374.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15273"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.008.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.008</codice_voce><voce>Scavi con mezzi meccanici e/o a mano nonché ripristino della sede stradale:</voce><codice_articolo>15.IG01.008.001</codice_articolo><articolo>- per ogni installazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>966.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>37.81</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>62.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15274"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.009</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro 101 mm in terreni a granulometria fine quali argille, limi, limi sabbiosi (vedi classificazione AGI).</voce><codice_articolo>15.IG01.009.001</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 0 a m 20 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>74.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>46.17</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15275"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.009</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro 101 mm in terreni a granulometria fine quali argille, limi, limi sabbiosi (vedi classificazione AGI).</voce><codice_articolo>15.IG01.009.003</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 20 a m 40 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>87.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>45.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15276"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.009.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.009</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro 101 mm in terreni a granulometria fine quali argille, limi, limi sabbiosi (vedi classificazione AGI).</voce><codice_articolo>15.IG01.009.005</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 40 a m 60 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>111.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.61</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15277"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.009.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.009</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro 101 mm in terreni a granulometria fine quali argille, limi, limi sabbiosi (vedi classificazione AGI).</voce><codice_articolo>15.IG01.009.007</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 60 a m 80 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>137.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>43.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>56.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15278"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.011</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro 101 mm, in terreni a granulometria media quali sabbie e sabbie ghiaiose (vedi classificazione AGI).</voce><codice_articolo>15.IG01.011.001</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 0 a m 20 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>104.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>46.23</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15279"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.011</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro 101 mm, in terreni a granulometria media quali sabbie e sabbie ghiaiose (vedi classificazione AGI).</voce><codice_articolo>15.IG01.011.003</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 20 a m 40 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>127.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.58</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15280"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.011.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.011</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro 101 mm, in terreni a granulometria media quali sabbie e sabbie ghiaiose (vedi classificazione AGI).</voce><codice_articolo>15.IG01.011.005</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 40 a m 60 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>158.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>56.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15281"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.011.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.011</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro 101 mm, in terreni a granulometria media quali sabbie e sabbie ghiaiose (vedi classificazione AGI).</voce><codice_articolo>15.IG01.011.007</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 60 a m 80 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>187.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>42.52</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>57.48</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15282"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.013</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro 101 mm, in terreni a granulometria grossolana quali ghiaie sabbiose, ghiaie e ciottoli (vedi classificazione AGI) o in roccia.</voce><codice_articolo>15.IG01.013.001</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 0 a m 20 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>124.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>45.60</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15283"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.013</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro 101 mm, in terreni a granulometria grossolana quali ghiaie sabbiose, ghiaie e ciottoli (vedi classificazione AGI) o in roccia.</voce><codice_articolo>15.IG01.013.003</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 20 a m 40 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>157.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.29</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15284"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.013.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.013</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro 101 mm, in terreni a granulometria grossolana quali ghiaie sabbiose, ghiaie e ciottoli (vedi classificazione AGI) o in roccia.</voce><codice_articolo>15.IG01.013.005</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 40 a m 60 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>201.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>42.80</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>57.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15285"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.013.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.013</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro 101 mm, in terreni a granulometria grossolana quali ghiaie sabbiose, ghiaie e ciottoli (vedi classificazione AGI) o in roccia.</voce><codice_articolo>15.IG01.013.007</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 60 a m 80 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>241.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>43.12</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>56.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15286"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.015</codice_voce><voce>Impiego di corona diamantata, di diametro 101 mm, durante la perforazione in roccia.</voce><codice_articolo>15.IG01.015.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>64.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>100.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15287"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.017</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a distruzione di nucleo, in terreni a granulometria fine quali argille, limi, limi sabbiosi (vedi classificazione AGI).</voce><codice_articolo>15.IG01.017.001</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 0 a m 40 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>51.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>48.80</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>51.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15288"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.017</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a distruzione di nucleo, in terreni a granulometria fine quali argille, limi, limi sabbiosi (vedi classificazione AGI).</voce><codice_articolo>15.IG01.017.003</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 40 a m 80 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>65.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>45.80</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15289"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.019</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a distruzione di nucleo, in terreni a granulometria media quali sabbie e sabbie ghiaiose (vedi classificazione AGI).</voce><codice_articolo>15.IG01.019.001</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 0 a m 40 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>61.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>48.71</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>51.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15290"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.019</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a distruzione di nucleo, in terreni a granulometria media quali sabbie e sabbie ghiaiose (vedi classificazione AGI).</voce><codice_articolo>15.IG01.019.003</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 40 a m 80 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>74.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>47.41</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>52.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="15292"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.021.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.021</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a distruzione di nucleo, in terreni a granulometria grossolana quali ghiaie sabbiose, ghiaie e ciottoli (vedi classificazione AGI) o in roccia.</voce><codice_articolo>15.IG01.021.003</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 40 a m 80 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>122.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>46.46</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="15296"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.025.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.025</codice_voce><voce>Impiego di rivestimenti metallici provvisori in fori eseguiti a carotaggio o a distruzione in terreni a granulometria media quali sabbie e sabbie ghiaiose (vedi classificazione AGI).</voce><codice_articolo>15.IG01.025.003</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 40 a m 80 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>25.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>48.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>51.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="15298"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.027.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.027</codice_voce><voce>Impiego di rivestimenti metallici provvisori in fori eseguiti a carotaggio o a distruzione in terreni a granulometria grossolana quali ghiaie sabbiose, ghiaie e ciottoli (vedi classificazione AGI).</voce><codice_articolo>15.IG01.027.003</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 40 a m 80 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>35.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>48.38</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>51.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15299"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.029</codice_voce><voce>Cementazione del foro di sondaggio in caso di perdita dei fluidi di perforazione e/o instabilità delle pareti.</voce><codice_articolo>15.IG01.029.001</codice_articolo><articolo>- per quintale di cemento secco iniettato</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>57.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>21.50</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>47.41</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15300"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.031</codice_voce><voce>Riperforazione del foro di sondaggio dopo la cementazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.031.001</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 0 a m 40 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>33.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.09</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15301"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.031.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.031</codice_voce><voce>Riperforazione del foro di sondaggio dopo la cementazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.031.003</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 40 a m 80 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>51.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>40.50</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>59.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15302"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.033</codice_voce><voce>Prelievo di campioni rimaneggiati nel corso di sondaggi a rotazione e loro conservazione entro contenitori trasparenti chiusi ermeticamente.</voce><codice_articolo>15.IG01.033.001</codice_articolo><articolo>- per prelievo da m 0 a m 80 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15303"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.035</codice_voce><voce>Prelievo di campioni semidisturbati a percussione, nel corso di sondaggi a rotazione impiegando campionatori a pareti grosse, di diametro 100 mm e fustelle in PVC.</voce><codice_articolo>15.IG01.035.001</codice_articolo><articolo>- per prelievo da m 0 a m 20 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>99.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>43.44</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>56.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15304"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.035.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.035</codice_voce><voce>Prelievo di campioni semidisturbati a percussione, nel corso di sondaggi a rotazione impiegando campionatori a pareti grosse, di diametro 100 mm e fustelle in PVC.</voce><codice_articolo>15.IG01.035.003</codice_articolo><articolo>- per prelievo da m 20 a m 40 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>126.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>36.96</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>63.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15305"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.035.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.035</codice_voce><voce>Prelievo di campioni semidisturbati a percussione, nel corso di sondaggi a rotazione impiegando campionatori a pareti grosse, di diametro 100 mm e fustelle in PVC.</voce><codice_articolo>15.IG01.035.005</codice_articolo><articolo>- per prelievo da m 40 a m 60 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>151.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.91</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>64.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15306"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.035.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.035</codice_voce><voce>Prelievo di campioni semidisturbati a percussione, nel corso di sondaggi a rotazione impiegando campionatori a pareti grosse, di diametro 100 mm e fustelle in PVC.</voce><codice_articolo>15.IG01.035.007</codice_articolo><articolo>- per prelievo da m 60 a m 80 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>179.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>64.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15307"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.037</codice_voce><voce>Prelievo di campioni indisturbati, nel corso di sondaggi a rotazione, impiegando campionatori a pareti sottili spinti a pressione, con fustelle in acciaio inox di diametro 88.9 mm (da restituire entro 3 mesi dalla fine lavori), compreso il trasporto al laboratorio o nella sede dell’Ente appaltante.</voce><codice_articolo>15.IG01.037.001</codice_articolo><articolo>- per prelievo da m 0 a m 20 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>120.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.09</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15308"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.037.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.037</codice_voce><voce>Prelievo di campioni indisturbati, nel corso di sondaggi a rotazione, impiegando campionatori a pareti sottili spinti a pressione, con fustelle in acciaio inox di diametro 88.9 mm (da restituire entro 3 mesi dalla fine lavori), compreso il trasporto al laboratorio o nella sede dell’Ente appaltante.</voce><codice_articolo>15.IG01.037.003</codice_articolo><articolo>- per prelievo da m 20 a m 40 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>139.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>39.83</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>60.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15309"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.037.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.037</codice_voce><voce>Prelievo di campioni indisturbati, nel corso di sondaggi a rotazione, impiegando campionatori a pareti sottili spinti a pressione, con fustelle in acciaio inox di diametro 88.9 mm (da restituire entro 3 mesi dalla fine lavori), compreso il trasporto al laboratorio o nella sede dell’Ente appaltante.</voce><codice_articolo>15.IG01.037.005</codice_articolo><articolo>- per prelievo da m 40 a m 60 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>161.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>38.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>61.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15310"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.037.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.037</codice_voce><voce>Prelievo di campioni indisturbati, nel corso di sondaggi a rotazione, impiegando campionatori a pareti sottili spinti a pressione, con fustelle in acciaio inox di diametro 88.9 mm (da restituire entro 3 mesi dalla fine lavori), compreso il trasporto al laboratorio o nella sede dell’Ente appaltante.</voce><codice_articolo>15.IG01.037.007</codice_articolo><articolo>- per prelievo da m 60 a m 80 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>181.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>37.34</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>62.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15311"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.039</codice_voce><voce>Prelievo di campioni indisturbati, nel corso di sondaggi a rotazione, impiegando campionatori a pistone (tipo Osterberg), o rotativo, con fustelle in acciaio inox di diametro 88.9 mm (da restituire entro 3 mesi dalla fine lavori), compreso il trasporto al laboratorio o nella sede dell’Ente appaltante.</voce><codice_articolo>15.IG01.039.001</codice_articolo><articolo>- per prelievo da m 0 a m 20 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>94.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>66.71</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15312"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.039.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.039</codice_voce><voce>Prelievo di campioni indisturbati, nel corso di sondaggi a rotazione, impiegando campionatori a pistone (tipo Osterberg), o rotativo, con fustelle in acciaio inox di diametro 88.9 mm (da restituire entro 3 mesi dalla fine lavori), compreso il trasporto al laboratorio o nella sede dell’Ente appaltante.</voce><codice_articolo>15.IG01.039.003</codice_articolo><articolo>- per prelievo da m 20 a m 40 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>107.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>64.20</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.80</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15313"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.039.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.039</codice_voce><voce>Prelievo di campioni indisturbati, nel corso di sondaggi a rotazione, impiegando campionatori a pistone (tipo Osterberg), o rotativo, con fustelle in acciaio inox di diametro 88.9 mm (da restituire entro 3 mesi dalla fine lavori), compreso il trasporto al laboratorio o nella sede dell’Ente appaltante.</voce><codice_articolo>15.IG01.039.005</codice_articolo><articolo>- per prelievo da m 40 a m 60 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>121.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>62.08</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15314"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.039.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.039</codice_voce><voce>Prelievo di campioni indisturbati, nel corso di sondaggi a rotazione, impiegando campionatori a pistone (tipo Osterberg), o rotativo, con fustelle in acciaio inox di diametro 88.9 mm (da restituire entro 3 mesi dalla fine lavori), compreso il trasporto al laboratorio o nella sede dell’Ente appaltante.</voce><codice_articolo>15.IG01.039.007</codice_articolo><articolo>- per prelievo da m 60 a m 80 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>135.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>60.25</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15315"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.041</codice_voce><voce>Esecuzione di Standard penetration test (SPT) nel corso di sondaggi a rotazione, in conformità con le Raccomandazioni A.G.I., 1977, realizzata con campionatore tipo Raymond e/o a punta conica, con dispositivo automatico dello sganciamento del maglio del peso di 63.5 kg ed altezza di caduta di 76 cm, compreso l’onere della presentazione e della elaborazione dei dati, del rapporto sulla prova e quant’altro occorre per dare la prova completa.</voce><codice_articolo>15.IG01.041.001</codice_articolo><articolo>- per prelievo da m 0 a m 20 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>110.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>29.80</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>70.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15316"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.041.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.041</codice_voce><voce>Esecuzione di Standard penetration test (SPT) nel corso di sondaggi a rotazione, in conformità con le Raccomandazioni A.G.I., 1977, realizzata con campionatore tipo Raymond e/o a punta conica, con dispositivo automatico dello sganciamento del maglio del peso di 63.5 kg ed altezza di caduta di 76 cm, compreso l’onere della presentazione e della elaborazione dei dati, del rapporto sulla prova e quant’altro occorre per dare la prova completa.</voce><codice_articolo>15.IG01.041.003</codice_articolo><articolo>- per prelievo da m 20 a m 40 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>121.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>31.15</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>68.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15317"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.043</codice_voce><voce>Esecuzione di prova di resistenza al taglio in sito (Vane Test) nel corso di sondaggi a rotazione in conformità con le Raccomandazioni A.G.I., 1977.</voce><codice_articolo>15.IG01.043.001</codice_articolo><articolo>- per prelievo da m 0 a m 20 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>297.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>30.26</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>69.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15318"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.043.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.043</codice_voce><voce>Esecuzione di prova di resistenza al taglio in sito (Vane Test) nel corso di sondaggi a rotazione in conformità con le Raccomandazioni A.G.I., 1977.</voce><codice_articolo>15.IG01.043.003</codice_articolo><articolo>- per prelievo da m 20 a m 40 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>368.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>30.22</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>69.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15319"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.045</codice_voce><voce>Compilazione e fornitura di cassetta catalogatrice di dimensioni 1 x 0.5 x 0.1 m idonea alla conservazione di 5m di carotaggio, compresa documentazione fotografica in duplice copia.</voce><codice_articolo>15.IG01.045.001</codice_articolo><articolo>- per ciascuna cassetta</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>48.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>62.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>37.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15320"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.047</codice_voce><voce>Compenso orario per sosta dell'attrezzatura di perforazione e relativo personale.</voce><codice_articolo>15.IG01.047.001</codice_articolo><articolo>- per ciascuna ora di sosta</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>182.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>39.81</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>60.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15321"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.048.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.048</codice_voce><voce>Impiego di doppio carotiere durante l'esecuzione di sondaggi a rotazione a carotaggio continuo:</voce><codice_articolo>15.IG01.048.001</codice_articolo><articolo>per metro di perforazione</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>16.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>100.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15322"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.049</codice_voce><voce>Esecuzione di prova di permeabilità Lefranc nel corso di sondaggi a rotazione in conformità con le Raccomandazioni AGI 1977.</voce><codice_articolo>15.IG01.049.001</codice_articolo><articolo>- per allestimento della prova da m 0 a m 80 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>256.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>33.67</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>66.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15323"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.049.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.049</codice_voce><voce>Esecuzione di prova di permeabilità Lefranc nel corso di sondaggi a rotazione in conformità con le Raccomandazioni AGI 1977.</voce><codice_articolo>15.IG01.049.003</codice_articolo><articolo>- per ora di prova</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>211.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.82</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>87.18</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15324"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.051</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di piezometro a tubo aperto di diametro compreso tra 1,5" e 3", compresa la fornitura dei tubi di collegamento e la formazione del dreno e dei tappi impermeabili</voce><codice_articolo>15.IG01.051.001</codice_articolo><articolo>per allestimento piezometro a profondità &lt;40 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>159.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>66.37</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15325"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.051.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.051</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di piezometro a tubo aperto di diametro compreso tra 1,5" e 3", compresa la fornitura dei tubi di collegamento e la formazione del dreno e dei tappi impermeabili</voce><codice_articolo>15.IG01.051.003</codice_articolo><articolo>per allestimento piezometro a profondità comprese tra 40 e 80 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>217.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>57.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15326"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.051.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.051</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di piezometro a tubo aperto di diametro compreso tra 1,5" e 3", compresa la fornitura dei tubi di collegamento e la formazione del dreno e dei tappi impermeabili</voce><codice_articolo>15.IG01.051.005</codice_articolo><articolo>per m di tubo diam. 1,5" installato da m 0 a m 80 dal p. c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>28.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>61.88</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15327"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.051.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.051</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di piezometro a tubo aperto di diametro compreso tra 1,5" e 3", compresa la fornitura dei tubi di collegamento e la formazione del dreno e dei tappi impermeabili</voce><codice_articolo>15.IG01.051.007</codice_articolo><articolo>per m di tubo diam. 2" installato da m 0 a m 80 dal p. c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>32.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>66.08</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15328"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.051.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.051</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di piezometro a tubo aperto di diametro compreso tra 1,5" e 3", compresa la fornitura dei tubi di collegamento e la formazione del dreno e dei tappi impermeabili</voce><codice_articolo>15.IG01.051.009</codice_articolo><articolo>per m di tubo diam. 3" installato da m 0 a m 80 dal p. c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>32.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>64.51</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15329"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.052.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.052</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di piezometro a tubo aperto di diametro 4", compresa la fornitura dei tubi di collegamento e la formazione del dreno e dei tappi impermeabili</voce><codice_articolo>15.IG01.052.001</codice_articolo><articolo>per allestimento piezometro a profondità &lt;40 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>173.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>65.11</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15330"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.052.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.052</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di piezometro a tubo aperto di diametro 4", compresa la fornitura dei tubi di collegamento e la formazione del dreno e dei tappi impermeabili</voce><codice_articolo>15.IG01.052.003</codice_articolo><articolo>per allestimento piezometro a profondità comprese tra 40 e 80 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>248.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>56.93</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15331"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.052.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.052</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di piezometro a tubo aperto di diametro 4", compresa la fornitura dei tubi di collegamento e la formazione del dreno e dei tappi impermeabili</voce><codice_articolo>15.IG01.052.005</codice_articolo><articolo>per m di tubo diam. 4" installato da m 0 a m 80 dal p. c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>37.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>70.89</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15332"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.053.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.053</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di piezometro Casagrande a doppio tubo, compresa la fornitura dei tubi di collegamento e la formazione del dreno e dei tappi impermeabili.</voce><codice_articolo>15.IG01.053.001</codice_articolo><articolo>- per allestimento piezometro a profondità &lt;40 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>317.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>52.39</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>47.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15333"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.053.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.053</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di piezometro Casagrande a doppio tubo, compresa la fornitura dei tubi di collegamento e la formazione del dreno e dei tappi impermeabili.</voce><codice_articolo>15.IG01.053.003</codice_articolo><articolo>- per allestimento piezometro a profondità comprese tra 40 e 80 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>451.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>47.76</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>52.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15334"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.053.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.053</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di piezometro Casagrande a doppio tubo, compresa la fornitura dei tubi di collegamento e la formazione del dreno e dei tappi impermeabili.</voce><codice_articolo>15.IG01.053.005</codice_articolo><articolo>- per m di tubo installato da m 0 a m 80 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>29.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>60.23</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15335"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.055.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.055</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di piezometro pneumatico o elettrico, compresa la formazione di eventuali dreni e tappi impermeabili, esclusa la fornitura della cella e del sistema di misura.</voce><codice_articolo>15.IG01.055.001</codice_articolo><articolo>- per allestimento a profondità da m 0 a m 80 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>542.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>47.36</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>52.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15336"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.055.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.055</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di piezometro pneumatico o elettrico, compresa la formazione di eventuali dreni e tappi impermeabili, esclusa la fornitura della cella e del sistema di misura.</voce><codice_articolo>15.IG01.055.003</codice_articolo><articolo>- per m di cavo installato da m 0 a m 80 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>18.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>40.70</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>59.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15337"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.057.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.057</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di tubi inclinometrici, compresa la loro fornitura e la cementazione dell’intercapedine.</voce><codice_articolo>15.IG01.057.001</codice_articolo><articolo>per allestimento a profondità da 0 a 40 m dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>310.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.11</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>57.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>1.10</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15338"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.057.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.057</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di tubi inclinometrici, compresa la loro fornitura e la cementazione dell’intercapedine.</voce><codice_articolo>15.IG01.057.003</codice_articolo><articolo>per allestimento a profondità da 40 a 80 m dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>467.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>40.72</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.73</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15339"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.057.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.057</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di tubi inclinometrici, compresa la loro fornitura e la cementazione dell’intercapedine.</voce><codice_articolo>15.IG01.057.005</codice_articolo><articolo>per m di tubo installato da m 0 a m 80 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>70.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.48</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.52</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15340"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.059</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di assestimetri, compresa la loro fornitura e la cementazione dell'intercapedine</voce><codice_articolo>15.IG01.059.001</codice_articolo><articolo>per allestimento a profondità da 0 a 40 m dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>593.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>55.61</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15341"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.059.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.059</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di assestimetri, compresa la loro fornitura e la cementazione dell'intercapedine</voce><codice_articolo>15.IG01.059.003</codice_articolo><articolo>per allestimento a profondità da 40 a 80 m dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>795.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>23.92</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>75.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.43</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15342"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.059.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.059</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di assestimetri, compresa la loro fornitura e la cementazione dell'intercapedine</voce><codice_articolo>15.IG01.059.005</codice_articolo><articolo>per m di tubo installato da m 0 a m 80 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>69.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>54.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15343"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.061</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera del terminale di protezione della strumentazione in acciaio con coperchio e lucchetto.</voce><codice_articolo>15.IG01.061.001</codice_articolo><articolo>- per ciascuna installazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>244.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>51.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15344"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.063</codice_voce><voce>Rilievo della falda acquifera eseguito con scandagli elettrici nei piezometri installati, limitatamente al periodo di durata dei lavori di sondaggio.</voce><codice_articolo>15.IG01.063.001</codice_articolo><articolo>- per allestimento rilievo da m 0 a m 80 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>13.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15345"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.065.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.065</codice_voce><voce>Riempimento dei fori di sondaggio con materiale di risulta additivato con miscela cementizia.</voce><codice_articolo>15.IG01.065.001</codice_articolo><articolo>- per ogni metro di riempimento da m 0 a m 80 da p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>13.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>46.73</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15346"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.067.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.067</codice_voce><voce>Noleggio del mezzo di trasporto e dell'attrezzatura per l’approvvigionamento dell'acqua necessaria per la perforazione, compreso il personale.</voce><codice_articolo>15.IG01.067.001</codice_articolo><articolo>- per giorno o frazione di giorno di noleggio</articolo><um>giorno</um><TOTALE_GENERALE>394.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>100.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15347"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.068.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.068</codice_voce><voce>Compilazione di modulo stratigrafico per SONDAGGI STANDARD contenente i dati di cantiere (Impresa, date di perforazione, Committente, compilatore, metodi, attrezzature e fluido utilizzati), le principali caratteristiche dei materiali attraversati (profilo stratigrafico, percentuale di carotaggio, RQD, etc.), la strumentazione installata (tubi inclinometrici o piezometrici) e le prove in foro eseguite (SPT, prelievo campioni, prove di permeabilità, etc.):</voce><codice_articolo>15.IG01.068.001</codice_articolo><articolo>per ogni sondaggio fino a 40 m di lunghezza.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>63.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15348"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.068.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.068</codice_voce><voce>Compilazione di modulo stratigrafico per SONDAGGI STANDARD contenente i dati di cantiere (Impresa, date di perforazione, Committente, compilatore, metodi, attrezzature e fluido utilizzati), le principali caratteristiche dei materiali attraversati (profilo stratigrafico, percentuale di carotaggio, RQD, etc.), la strumentazione installata (tubi inclinometrici o piezometrici) e le prove in foro eseguite (SPT, prelievo campioni, prove di permeabilità, etc.):</voce><codice_articolo>15.IG01.068.003</codice_articolo><articolo>per ogni sondaggio di lunghezza compresa tra 40 e 80 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>104.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15349"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.068.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.068</codice_voce><voce>Compilazione di modulo stratigrafico per SONDAGGI STANDARD contenente i dati di cantiere (Impresa, date di perforazione, Committente, compilatore, metodi, attrezzature e fluido utilizzati), le principali caratteristiche dei materiali attraversati (profilo stratigrafico, percentuale di carotaggio, RQD, etc.), la strumentazione installata (tubi inclinometrici o piezometrici) e le prove in foro eseguite (SPT, prelievo campioni, prove di permeabilità, etc.):</voce><codice_articolo>15.IG01.068.005</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per la descrizione geomeccanica delle carote di sondaggio per i tratti previsti in roccia, compresa la compilazione di schede analitiche e/o riassuntive dei caratteri e/o dei parametri del tema analizzato</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>15.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15350"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.069.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.069</codice_voce><voce>Approntamento dell'attrezzatura di perforazione a rotazione per sondaggi profondi compreso il carico e lo scarico e la revisione a fine lavori.</voce><codice_articolo>15.IG01.069.001</codice_articolo><articolo>- per ogni approntamento dell'attrezzatura</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1929.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>65.63</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15351"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.071.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.071</codice_voce><voce>Trasporto in andata e ritorno dell'attrezzatura di perforazione per sondaggi profondi compreso il viaggio del personale.</voce><codice_articolo>15.IG01.071.001</codice_articolo><articolo>- per ogni chilometro</articolo><um>km</um><TOTALE_GENERALE>8.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>72.90</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15352"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.073.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.073</codice_voce><voce>Installazione dell'attrezzatura di perforazione per sondaggi profondi in corrispondenza di ciascun punto di indagine, compreso il primo, su aree pianeggianti accessibili con i normali mezzi di trasporto.</voce><codice_articolo>15.IG01.073.001</codice_articolo><articolo>per distanze fino a 300 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>881.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15353"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.073.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.073</codice_voce><voce>Installazione dell'attrezzatura di perforazione per sondaggi profondi in corrispondenza di ciascun punto di indagine, compreso il primo, su aree pianeggianti accessibili con i normali mezzi di trasporto.</voce><codice_articolo>15.IG01.073.003</codice_articolo><articolo>per distanze oltre i 300 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1322.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15354"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.075.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.075</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro massimo 101 mm, in terreni a granulometria fine quali argille, limi, limi sabbiosi (vedi classificazione AGI).</voce><codice_articolo>15.IG01.075.001</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 0 a m 50 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>123.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.95</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15355"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.075.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.075</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro massimo 101 mm, in terreni a granulometria fine quali argille, limi, limi sabbiosi (vedi classificazione AGI).</voce><codice_articolo>15.IG01.075.003</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 50 a m 100 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>170.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.93</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15356"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.075.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.075</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro massimo 101 mm, in terreni a granulometria fine quali argille, limi, limi sabbiosi (vedi classificazione AGI).</voce><codice_articolo>15.IG01.075.005</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 100 a m 150 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>215.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.50</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15357"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.075.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.075</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro massimo 101 mm, in terreni a granulometria fine quali argille, limi, limi sabbiosi (vedi classificazione AGI).</voce><codice_articolo>15.IG01.075.007</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 150 a m 200 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>258.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.39</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15358"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.075.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.075</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro massimo 101 mm, in terreni a granulometria fine quali argille, limi, limi sabbiosi (vedi classificazione AGI).</voce><codice_articolo>15.IG01.075.009</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 200 a m 250 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>303.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.22</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15359"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.075.011</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.075</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro massimo 101 mm, in terreni a granulometria fine quali argille, limi, limi sabbiosi (vedi classificazione AGI).</voce><codice_articolo>15.IG01.075.011</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 250 a m 300 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>347.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.09</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="15394"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.095.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.095</codice_voce><voce>Impiego di rivestimenti metallici provvisori in fori eseguiti a carotaggio o a distruzione in terreni a granulometria grossolana quali ghiaie sabbiose, ghiaie e ciottoli (vedi classificazione AGI)</voce><codice_articolo>15.IG01.095.003</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 100 a m 200 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>102.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>40.91</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>59.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="15398"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.098.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.098</codice_voce><voce>Riperforazione del foro di sondaggio dopo la cementazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.098.003</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 50 a m 100 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>72.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>46.12</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15399"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.098.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.098</codice_voce><voce>Riperforazione del foro di sondaggio dopo la cementazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.098.005</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 100 a m 150 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>87.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>47.67</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>52.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="15401"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.098.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.098</codice_voce><voce>Riperforazione del foro di sondaggio dopo la cementazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.098.009</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 200 a m 250 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>144.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>47.72</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>52.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15402"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.098.011</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.098</codice_voce><voce>Riperforazione del foro di sondaggio dopo la cementazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.098.011</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 250 a m 300 dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>164.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>50.34</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15403"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.099.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.099</codice_voce><voce>Prelievo di campioni indisturbati, nel corso di sondaggi a rotazione, impiegando campionatori a pareti sottili spinti a pressione, con fustelle in acciaio inox di diametro 88.9 mm (da restituire entro 3 mesi da fine lavoro).</voce><codice_articolo>15.IG01.099.001</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 0 a m 50 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>187.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.12</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="15405"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.099.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.099</codice_voce><voce>Prelievo di campioni indisturbati, nel corso di sondaggi a rotazione, impiegando campionatori a pareti sottili spinti a pressione, con fustelle in acciaio inox di diametro 88.9 mm (da restituire entro 3 mesi da fine lavoro).</voce><codice_articolo>15.IG01.099.005</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 100 a m 200 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>291.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>42.35</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>57.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15406"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.099.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.099</codice_voce><voce>Prelievo di campioni indisturbati, nel corso di sondaggi a rotazione, impiegando campionatori a pareti sottili spinti a pressione, con fustelle in acciaio inox di diametro 88.9 mm (da restituire entro 3 mesi da fine lavoro).</voce><codice_articolo>15.IG01.099.007</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 200 a m 300 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>322.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15407"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.100.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.100</codice_voce><voce>Prelievo di campioni rimaneggiati nel corso di sondaggi a rotazione e loro conservazione entro contenitori trasparenti chiusi ermeticamente.</voce><codice_articolo>15.IG01.100.001</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 0 a m 300 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>10.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>61.27</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.73</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15408"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.101.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.101</codice_voce><voce>Prelievo di campioni indisturbati, nel corso di sondaggi a rotazione, impiegando campionatori a pistone (tipo Osterberg), o rotativo, con fustelle in acciaio inox di diametro 88.9 mm (da restituire entro 3 mesi da fine lavoro).</voce><codice_articolo>15.IG01.101.001</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 0 a m 50 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>196.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>47.79</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>52.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15409"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.101.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.101</codice_voce><voce>Prelievo di campioni indisturbati, nel corso di sondaggi a rotazione, impiegando campionatori a pistone (tipo Osterberg), o rotativo, con fustelle in acciaio inox di diametro 88.9 mm (da restituire entro 3 mesi da fine lavoro).</voce><codice_articolo>15.IG01.101.003</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 50 a m 100 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>246.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>47.50</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>52.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15410"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.101.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.101</codice_voce><voce>Prelievo di campioni indisturbati, nel corso di sondaggi a rotazione, impiegando campionatori a pistone (tipo Osterberg), o rotativo, con fustelle in acciaio inox di diametro 88.9 mm (da restituire entro 3 mesi da fine lavoro).</voce><codice_articolo>15.IG01.101.005</codice_articolo><articolo>- per prelievo da m 100 a m 150 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>301.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>43.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>56.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15411"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.101.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.101</codice_voce><voce>Prelievo di campioni indisturbati, nel corso di sondaggi a rotazione, impiegando campionatori a pistone (tipo Osterberg), o rotativo, con fustelle in acciaio inox di diametro 88.9 mm (da restituire entro 3 mesi da fine lavoro).</voce><codice_articolo>15.IG01.101.007</codice_articolo><articolo>- per prelievo da m 150 a m 200 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>333.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.72</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15412"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.102.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.102</codice_voce><voce>Prelievo di campioni semidisturbati a percussione, nel corso di sondaggi a rotazione impiegando campionatori a pareti grosse, di diametro 100 mm e fustelle in PVC.</voce><codice_articolo>15.IG01.102.001</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 0 a m 50 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>161.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>42.90</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>57.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15413"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.102.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.102</codice_voce><voce>Prelievo di campioni semidisturbati a percussione, nel corso di sondaggi a rotazione impiegando campionatori a pareti grosse, di diametro 100 mm e fustelle in PVC.</voce><codice_articolo>15.IG01.102.003</codice_articolo><articolo>- per profondità da m 50 a m 100 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>185.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.96</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15414"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.103.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.103</codice_voce><voce>Compilazione e fornitura di cassetta porta carote di dimensioni 1 x 0.5 x 0.1 m idonea alla conservazione di 5 m di carotaggio, compresa documentazione fotografica in duplice copia.</voce><codice_articolo>15.IG01.103.001</codice_articolo><articolo>- per ciascuna cassetta</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>48.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>62.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>37.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15415"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.104.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.104</codice_voce><voce>Compenso orario per sosta dell'attrezzatura di perforazione e relativo personale.</voce><codice_articolo>15.IG01.104.001</codice_articolo><articolo>- per ciascuna ora di sosta</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>215.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>47.03</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>52.97</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15416"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.105.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.105</codice_voce><voce>Impiego di doppio carotiere durante l'esecuzione di sondaggi a rotazione a carotaggio continuo.</voce><codice_articolo>15.IG01.105.001</codice_articolo><articolo>- per metro di perforazione</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>23.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>56.61</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15417"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.107.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.107</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di piezometro a tubo aperto di diametro 50 mm, compresa la fornitura dei tubi di collegamento e la formazione del dreno e dei tappi impermeabili.</voce><codice_articolo>15.IG01.107.001</codice_articolo><articolo>- per allestimento della prova da m 0 a m 100 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>341.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>55.90</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>44.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15418"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.107.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.107</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di piezometro a tubo aperto di diametro 50 mm, compresa la fornitura dei tubi di collegamento e la formazione del dreno e dei tappi impermeabili.</voce><codice_articolo>15.IG01.107.003</codice_articolo><articolo>- per allestimento della prova da m 100 a m 200 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>545.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>51.81</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15419"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.107.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.107</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di piezometro a tubo aperto di diametro 50 mm, compresa la fornitura dei tubi di collegamento e la formazione del dreno e dei tappi impermeabili.</voce><codice_articolo>15.IG01.107.005</codice_articolo><articolo>- per ora di prova</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>35.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>60.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15420"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.108.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.108</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di piezometro Casagrande a doppio tubo, compresa la fornitura dei tubi di collegamento e la formazione del dreno e dei tappi impermeabili:</voce><codice_articolo>15.IG01.108.001</codice_articolo><articolo>- per allestimento piezometro a profondità &lt;100m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>593.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>52.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>47.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15421"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.108.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.108</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di piezometro Casagrande a doppio tubo, compresa la fornitura dei tubi di collegamento e la formazione del dreno e dei tappi impermeabili:</voce><codice_articolo>15.IG01.108.003</codice_articolo><articolo>- per allestimento piezometro a profondità &gt;100 &lt;200 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>917.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.60</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15422"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.108.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.108</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di piezometro Casagrande a doppio tubo, compresa la fornitura dei tubi di collegamento e la formazione del dreno e dei tappi impermeabili:</voce><codice_articolo>15.IG01.108.005</codice_articolo><articolo>- per m di tubo installato da m 0 a m 200 dal p. c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>34.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.83</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15423"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.109.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.109</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di tubi inclinometrici, compresa la loro fornitura e la cementazione dell'intercapedine.</voce><codice_articolo>15.IG01.109.001</codice_articolo><articolo>- per allestimento a profondità da 0 a 100 m dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>559.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.42</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15424"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.109.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.109</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di tubi inclinometrici, compresa la loro fornitura e la cementazione dell'intercapedine.</voce><codice_articolo>15.IG01.109.003</codice_articolo><articolo>- per allestimento a profondità da 100 a 200 m dal p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>1026.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>46.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15425"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.109.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.109</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di tubi inclinometrici, compresa la loro fornitura e la cementazione dell'intercapedine.</voce><codice_articolo>15.IG01.109.005</codice_articolo><articolo>- per m di tubo installato da m 0 a m 80 dal p. c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>77.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>54.27</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.73</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15426"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.110.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.110</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera del terminale di protezione della strumentazione in acciaio con coperchio e lucchetto.</voce><codice_articolo>15.IG01.110.001</codice_articolo><articolo>- per ciascuna installazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>262.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.41</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>45.59</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15427"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.111.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.111</codice_voce><voce>Noleggio del mezzo di trasporto e dell'attrezzatura per l’approvvigionamento dell'acqua necessaria per la perforazione, compreso il personale</voce><codice_articolo>15.IG01.111.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>giorno</um><TOTALE_GENERALE>394.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>100.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15428"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.112.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.112</codice_voce><voce>Rilievo della falda acquifera eseguito con scandagli elettrici nei piezometri installati, limitatamente al periodo di durata dei lavori di sondaggio.</voce><codice_articolo>15.IG01.112.001</codice_articolo><articolo>- per allestimento rilievo da m 0 a m 80 dal p.c.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>14.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15429"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.113.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.113</codice_voce><voce>Riempimento dei fori di sondaggio con materiale di risulta additivato con miscela cementizia.</voce><codice_articolo>15.IG01.113.001</codice_articolo><articolo>- per ogni metro di riempimento da m 0 a m 100 da p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>16.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>63.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>36.90</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15430"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.113.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.113</codice_voce><voce>Riempimento dei fori di sondaggio con materiale di risulta additivato con miscela cementizia.</voce><codice_articolo>15.IG01.113.003</codice_articolo><articolo>- per ogni metro di riempimento da m 100 a m 200 da p.c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>20.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>69.51</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>30.49</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15431"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.114.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.114</codice_voce><voce>Compilazione di modulo stratigrafico per SONDAGGI PROFONDI contenente i dati di cantiere (Impresa, date di perforazione, Committente, compilatore, metodi, attrezzature e fluido utilizzati), le principali caratteristiche dei materiali attraversati (profilo stratigrafico, percentuale di carotaggio, RQD, etc.), la strumentazione installata (tubi inclinometrici o piezometrici) e le prove in foro eseguite (SPT, prelievo campioni, prove di permeabilità, etc.):</voce><codice_articolo>15.IG01.114.001</codice_articolo><articolo>per ogni sondaggio fino a 100 m di lunghezza.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>104.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15432"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.114.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.114</codice_voce><voce>Compilazione di modulo stratigrafico per SONDAGGI PROFONDI contenente i dati di cantiere (Impresa, date di perforazione, Committente, compilatore, metodi, attrezzature e fluido utilizzati), le principali caratteristiche dei materiali attraversati (profilo stratigrafico, percentuale di carotaggio, RQD, etc.), la strumentazione installata (tubi inclinometrici o piezometrici) e le prove in foro eseguite (SPT, prelievo campioni, prove di permeabilità, etc.):</voce><codice_articolo>15.IG01.114.003</codice_articolo><articolo>per ogni sondaggio di lunghezza compresa tra 100 e 200 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>142.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15433"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.114.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.114</codice_voce><voce>Compilazione di modulo stratigrafico per SONDAGGI PROFONDI contenente i dati di cantiere (Impresa, date di perforazione, Committente, compilatore, metodi, attrezzature e fluido utilizzati), le principali caratteristiche dei materiali attraversati (profilo stratigrafico, percentuale di carotaggio, RQD, etc.), la strumentazione installata (tubi inclinometrici o piezometrici) e le prove in foro eseguite (SPT, prelievo campioni, prove di permeabilità, etc.):</voce><codice_articolo>15.IG01.114.005</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per la descrizione geomeccanica delle carote di sondaggio per i tratti previsti in roccia, compresa la compilazione di schede analitiche e/o riassuntive dei caratteri e/o dei parametri del tema analizzato</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>15.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15434"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.116.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.116</codice_voce><voce>Approntamento dell' attrezzatura di perforazione a rotazione compreso il carico e lo scarico e la revisione a fine lavori.</voce><codice_articolo>15.IG01.116.001</codice_articolo><articolo>Per ogni approntamento dell'attrezzatura.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>964.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>65.63</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15435"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.118.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.118</codice_voce><voce>Trasporto in andata e ritorno dell'attrezzatura di perforazione compreso il viaggio del personale</voce><codice_articolo>15.IG01.118.001</codice_articolo><articolo>Per ogni chilometro.</articolo><um>km</um><TOTALE_GENERALE>8.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>72.90</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15436"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.120.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.120</codice_voce><voce>Installazione dell'attrezzatura di perforazione in corrispondenza di ciascun punto di indagine, compreso il primo, su aree pianeggianti accessibili con i normali mezzi di trasporto</voce><codice_articolo>15.IG01.120.001</codice_articolo><articolo>per distanze fino a 300 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>440.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15437"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.120.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.120</codice_voce><voce>Installazione dell'attrezzatura di perforazione in corrispondenza di ciascun punto di indagine, compreso il primo, su aree pianeggianti accessibili con i normali mezzi di trasporto</voce><codice_articolo>15.IG01.120.003</codice_articolo><articolo>per distanze oltre i 300 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>661.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>58.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15438"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.122.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.122</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro 101 mm, a secco, in terreni a granulometria fine quali argille, limi, limi - sabbiosi (vedi classificazione AGI) compreso il rivestimento del foro diametro 127 mm:</voce><codice_articolo>15.IG01.122.001</codice_articolo><articolo>Per profondità da m 0 a m 20 a dal p. c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>101.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.67</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15439"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.122.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.122</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro 101 mm, a secco, in terreni a granulometria fine quali argille, limi, limi - sabbiosi (vedi classificazione AGI) compreso il rivestimento del foro diametro 127 mm:</voce><codice_articolo>15.IG01.122.003</codice_articolo><articolo>Per profondità da m 20 a m 40 dal p. c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>126.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>53.83</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15440"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.124.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.124</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro 101 mm, a secco in terreni a granulometria media quali sabbie e sabbie ghiaiose (vedi classificazione AGI), compreso il rivestimento del foro diametro 127 mm:</voce><codice_articolo>15.IG01.124.001</codice_articolo><articolo>Per profondità da m 0 a m 20 dal p. c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>136.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>46.84</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15441"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.124.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.124</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro 101 mm, a secco in terreni a granulometria media quali sabbie e sabbie ghiaiose (vedi classificazione AGI), compreso il rivestimento del foro diametro 127 mm:</voce><codice_articolo>15.IG01.124.003</codice_articolo><articolo>Per profondità da m 20 a m 40 dal p. c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>171.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>50.33</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15442"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.126.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.126</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro 101 mm, a secco, in terreni a granulometria grossolana quali ghiaie sabbiose, ghiaie e ciottoli (vedi classificazione AGI) compreso il rivestimento del foro diametro 127 mm:</voce><codice_articolo>15.IG01.126.001</codice_articolo><articolo>Per profondità da m 0 a m 20 dal p. c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>166.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.98</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15443"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.126.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.126</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a carotaggio continuo, di diametro 101 mm, a secco, in terreni a granulometria grossolana quali ghiaie sabbiose, ghiaie e ciottoli (vedi classificazione AGI) compreso il rivestimento del foro diametro 127 mm:</voce><codice_articolo>15.IG01.126.003</codice_articolo><articolo>Per profondità da m 20 a m 40 dal p. c.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>208.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>43.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>56.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15444"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.128.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.128</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per perforazione ad andamento inclinato rispetto alla verticale.</voce><codice_articolo>15.IG01.128.001</codice_articolo><articolo>Per ogni metro di perforazione e per inclinazione fino a 45° rispetto alla verticale</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>39.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>46.16</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15445"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.128.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.128</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per perforazione ad andamento inclinato rispetto alla verticale.</voce><codice_articolo>15.IG01.128.003</codice_articolo><articolo>Per ogni metro di perforazione e per inclinazione oltre 45° rispetto alla verticale</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>86.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>46.16</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15446"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.130.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.130</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a distruzione di nucleo, in terreni a granulometria fine quali argille, limi, limi sabbiosi (vedi classificazione AGI) compreso il rivestimento del foro</voce><codice_articolo>15.IG01.130.001</codice_articolo><articolo>per profondità da m 0 a m 40 dal p.c., diametro max 127 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>67.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>61.16</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15447"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.130.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.130</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a distruzione di nucleo, in terreni a granulometria fine quali argille, limi, limi sabbiosi (vedi classificazione AGI) compreso il rivestimento del foro</voce><codice_articolo>15.IG01.130.003</codice_articolo><articolo>per profondità da m 0 a m 40 dal p.c., diametro max 152 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>81.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>56.72</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15448"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.130.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.130</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a distruzione di nucleo, in terreni a granulometria fine quali argille, limi, limi sabbiosi (vedi classificazione AGI) compreso il rivestimento del foro</voce><codice_articolo>15.IG01.130.005</codice_articolo><articolo>per profondità da m 0 a m 40 dal p.c., diametro max 178 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>96.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>59.51</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15449"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.136.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.136</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a distruzione di nucleo, in terreni a granulometria media quali sabbie e sabbie ghiaiose (vedi classificazione AGI) compreso il rivestimento del foro</voce><codice_articolo>15.IG01.136.001</codice_articolo><articolo>per profondità da m 0 a m 40 dal p.c., diametro max 127 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>74.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>55.31</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>44.69</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15450"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.136.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.136</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a distruzione di nucleo, in terreni a granulometria media quali sabbie e sabbie ghiaiose (vedi classificazione AGI) compreso il rivestimento del foro</voce><codice_articolo>15.IG01.136.003</codice_articolo><articolo>per profondità da m 0 a m 40 dal p.c., diametro max 152 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>92.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>50.14</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15451"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.136.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.136</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a distruzione di nucleo, in terreni a granulometria media quali sabbie e sabbie ghiaiose (vedi classificazione AGI) compreso il rivestimento del foro</voce><codice_articolo>15.IG01.136.005</codice_articolo><articolo>per profondità da m 0 a m 40 dal p.c., diametro max 178 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>108.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>52.74</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>47.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15452"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.142.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.142</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a distruzione di nucleo, in terreni a granulometria grossolana quali ghiaie sabbiose, ghiaie e ciottolie (vedi classificazione AGI) compreso il rivestimento del foro</voce><codice_articolo>15.IG01.142.001</codice_articolo><articolo>per profondità da m 0 a m 40 dal p.c., diametro max 127 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>112.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>36.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>63.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15453"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.142.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.142</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a distruzione di nucleo, in terreni a granulometria grossolana quali ghiaie sabbiose, ghiaie e ciottolie (vedi classificazione AGI) compreso il rivestimento del foro</voce><codice_articolo>15.IG01.142.003</codice_articolo><articolo>per profondità da m 0 a m 40 dal p.c., diametro max 152 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>131.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.10</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>64.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15454"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.142.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.142</codice_voce><voce>Perforazione ad andamento verticale eseguita a rotazione a distruzione di nucleo, in terreni a granulometria grossolana quali ghiaie sabbiose, ghiaie e ciottolie (vedi classificazione AGI) compreso il rivestimento del foro</voce><codice_articolo>15.IG01.142.005</codice_articolo><articolo>per profondità da m 0 a m 40 dal p.c., diametro max 178 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>157.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>36.40</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>63.60</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15455"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.148.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.148</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per impiego di corona diamantata durante la perforazione</voce><codice_articolo>15.IG01.148.001</codice_articolo><articolo>Per ciascun metro</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>53.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>33.77</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>66.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15456"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.150.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.150</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per impiego di scarpa diamantata durante la posa di rivestimento</voce><codice_articolo>15.IG01.150.001</codice_articolo><articolo>Per ciascun metro</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>53.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>33.77</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>66.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15457"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.152.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.152</codice_voce><voce>Compilazione e fornitura di cassetta porta - carote di dimensioni 1 x 0.5 x 0.1 m idonea alla conservazione di 5 m di carotaggio, compresa documentazione fotografica in duplice copia</voce><codice_articolo>15.IG01.152.001</codice_articolo><articolo>Per ciascuna cassetta</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>48.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>62.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>37.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15458"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.154.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.154</codice_voce><voce>Alesaggio del foro di sondaggio per posa di piezometri</voce><codice_articolo>15.IG01.154.001</codice_articolo><articolo>da diametro 127 a diametro 152 mm, in terreni a granulometria fine</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>17.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>46.16</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15459"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.154.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.154</codice_voce><voce>Alesaggio del foro di sondaggio per posa di piezometri</voce><codice_articolo>15.IG01.154.003</codice_articolo><articolo>da diametro 127 a diametro 152 mm, in terreni a granulometria media</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>33.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>46.16</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="15461"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.154.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.154</codice_voce><voce>Alesaggio del foro di sondaggio per posa di piezometri</voce><codice_articolo>15.IG01.154.007</codice_articolo><articolo>da diametro 127 a diametro 178 mm, in terreni a granulometria fine</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>27.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>53.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="15463"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.154.011</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.154</codice_voce><voce>Alesaggio del foro di sondaggio per posa di piezometri</voce><codice_articolo>15.IG01.154.011</codice_articolo><articolo>da diametro 127 a diametro 178 mm, in terreni a granulometria grossolana</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>64.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>53.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15464"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.166.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.166</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di piezometro a tubo aperto, compresa la formazione del dreno e dei tappi impermeabili.</voce><codice_articolo>15.IG01.166.001</codice_articolo><articolo>diametro massimo 2''</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>150.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>62.13</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.87</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15465"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.166.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.166</codice_voce><voce>Installazione entro foro di sondaggio di piezometro a tubo aperto, compresa la formazione del dreno e dei tappi impermeabili.</voce><codice_articolo>15.IG01.166.003</codice_articolo><articolo>diametro compreso tra 2 e 4''</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>204.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>58.14</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15466"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.170.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.170</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di piezometro in PVC o HDPE.</voce><codice_articolo>15.IG01.170.001</codice_articolo><articolo>diametro di 2''</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>33.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>45.98</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>54.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15467"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.170.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.170</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di piezometro in PVC o HDPE.</voce><codice_articolo>15.IG01.170.003</codice_articolo><articolo>diametro di 2'' 1/2</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>35.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.83</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15468"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.170.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.170</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di piezometro in PVC o HDPE.</voce><codice_articolo>15.IG01.170.005</codice_articolo><articolo>diametro di 3''</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>38.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>53.16</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15469"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.170.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.170</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di piezometro in PVC o HDPE.</voce><codice_articolo>15.IG01.170.007</codice_articolo><articolo>diametro di 4''</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>252.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>43.55</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>56.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15470"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.178.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.178</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera del terminale di protezione della strumentazione in acciaio con coperchio e lucchetto</voce><codice_articolo>15.IG01.178.001</codice_articolo><articolo>Per ciascuna installazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>253.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15471"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.180.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.180</codice_voce><voce>Prelievo di campioni di terreno per analisi chimiche</voce><codice_articolo>15.IG01.180.001</codice_articolo><articolo>Per ciascun prelievo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>34.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.58</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>94.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15472"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.182.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.182</codice_voce><voce>Prelievo di campioni di acqua da piezometri per analisi chimiche</voce><codice_articolo>15.IG01.182.001</codice_articolo><articolo>Per ciascun prelievo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>126.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>15.49</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>84.51</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15473"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.184.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.184</codice_voce><voce>Spurgo di piezometri con "Air lift" e/o pompe elettriche sommergibili</voce><codice_articolo>15.IG01.184.001</codice_articolo><articolo>Per ogni ora o frazione di ora di spurgo</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>90.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>21.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>78.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15474"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.186.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.186</codice_voce><voce>Pulizia delle attrezzature per indagini ambientali a mezzo lavaggio con getto a vapore, compreso il nolo di idropulitrice.</voce><codice_articolo>15.IG01.186.001</codice_articolo><articolo>Per ciascuna ora o frazione di ora</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>106.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>32.78</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>67.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15475"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.188.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.188</codice_voce><voce>Ritombamento di foro di sondaggio con miscela a base di cemento e bentonite</voce><codice_articolo>15.IG01.188.001</codice_articolo><articolo>Per ciascun metro</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>20.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>31.23</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>68.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15476"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.190.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.190</codice_voce><voce>Compenso orario per sosta dell'attrezzatura di perforazione e relativo personale</voce><codice_articolo>15.IG01.190.001</codice_articolo><articolo>Per ciascuna ora o frazione di ora di sosta</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>71.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15477"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.192.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.192</codice_voce><voce>Compilazione di modulo stratigrafico per SONDAGGI AMBIENTALI contenente i dati di cantiere (Impresa, date di perforazione, Committente, compilatore, metodi, attrezzature e fluido utilizzati, ecc.), le principali caratteristiche dei materiali attraversati (profilo stratigrafico qualitativamente dettagliato anche dal punto di vista di una prima osservazione di eventuali inclusioni inquinanti, evidenze di contaminazione, ecc.), la strumentazione installata (tubi o piezometrici) e le prove in foro eseguite (prelievo campioni, prove di permeabilità, ecc.).</voce><codice_articolo>15.IG01.192.001</codice_articolo><articolo>Per ogni modulo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>91.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15478"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.204.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.204</codice_voce><voce>Prova penetrometrica statica (CPT) con penetrometro avente capacità di spinta inferiore a 20 t, con misura della resistenza di punta qc e di attrito laterale fs ogni 20 cm, compresa la restituzione grafica dei dati</voce><codice_articolo>15.IG01.204.001</codice_articolo><articolo>Approntamento del penetrometro, compreso il carico e lo scarico e la revisione a fine lavori.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>322.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15479"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.204.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.204</codice_voce><voce>Prova penetrometrica statica (CPT) con penetrometro avente capacità di spinta inferiore a 20 t, con misura della resistenza di punta qc e di attrito laterale fs ogni 20 cm, compresa la restituzione grafica dei dati</voce><codice_articolo>15.IG01.204.003</codice_articolo><articolo>Trasporto in andata e ritorno del penetrometro, compreso il viaggio del personale</articolo><um>km</um><TOTALE_GENERALE>8.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>72.90</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15480"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.204.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.204</codice_voce><voce>Prova penetrometrica statica (CPT) con penetrometro avente capacità di spinta inferiore a 20 t, con misura della resistenza di punta qc e di attrito laterale fs ogni 20 cm, compresa la restituzione grafica dei dati</voce><codice_articolo>15.IG01.204.005</codice_articolo><articolo>Installazione, o reinstallazione dopo preforo, del penetrometro in corrispondenza di ciascun punto di indagine, compreso il primo, su aree pianeggianti accessibili con i normali mezzi di trasporto</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>161.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>46.94</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15481"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.204.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.204</codice_voce><voce>Prova penetrometrica statica (CPT) con penetrometro avente capacità di spinta inferiore a 20 t, con misura della resistenza di punta qc e di attrito laterale fs ogni 20 cm, compresa la restituzione grafica dei dati</voce><codice_articolo>15.IG01.204.007</codice_articolo><articolo>Esecuzione della prova e restituzione grafica dei dati</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>18.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>54.88</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.12</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15482"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.216.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.216</codice_voce><voce>Prova penetrometrica statica con punta elettrica (CPTE) con penetrometro avente capacità di spinta minima 10 t, equipaggiato per la misura e la registrazione continua della resistenza di punta qc e di attrito laterale fs, compresa la elaborazione e la restituzione grafica dei dati.</voce><codice_articolo>15.IG01.216.001</codice_articolo><articolo>Approntamento del penetrometro, compreso il carico e lo scarico e la revisione a fine lavori.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>459.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>16.51</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>83.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15483"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.216.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.216</codice_voce><voce>Prova penetrometrica statica con punta elettrica (CPTE) con penetrometro avente capacità di spinta minima 10 t, equipaggiato per la misura e la registrazione continua della resistenza di punta qc e di attrito laterale fs, compresa la elaborazione e la restituzione grafica dei dati.</voce><codice_articolo>15.IG01.216.003</codice_articolo><articolo>Trasporto in andata e ritorno del penetrometro, compreso il viaggio del personale</articolo><um>km</um><TOTALE_GENERALE>8.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>72.90</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15484"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.216.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.216</codice_voce><voce>Prova penetrometrica statica con punta elettrica (CPTE) con penetrometro avente capacità di spinta minima 10 t, equipaggiato per la misura e la registrazione continua della resistenza di punta qc e di attrito laterale fs, compresa la elaborazione e la restituzione grafica dei dati.</voce><codice_articolo>15.IG01.216.005</codice_articolo><articolo>Installazione, o reinstallazione dopo preforo, del penetrometro in corrispondenza di ciascun punto di indagine, compreso il primo, su aree pianeggianti accessibili con i normali mezzi di trasporto</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>221.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>61.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15485"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.216.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.216</codice_voce><voce>Prova penetrometrica statica con punta elettrica (CPTE) con penetrometro avente capacità di spinta minima 10 t, equipaggiato per la misura e la registrazione continua della resistenza di punta qc e di attrito laterale fs, compresa la elaborazione e la restituzione grafica dei dati.</voce><codice_articolo>15.IG01.216.007</codice_articolo><articolo>Esecuzione della prova e restituzione grafica dei dati</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>24.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>70.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15486"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.224.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.224</codice_voce><voce>Prova penetrometrica statica elettrica con piezocono con penetrometro avente capacità di spinta minima 10 t, equipaggiato per la misura e la registrazione automatica e continua della resistenza di punta qc, di attrito laterale fs, e della pressione interstiziale U, compresa la elaborazione e la restituzione grafica dei dati.</voce><codice_articolo>15.IG01.224.001</codice_articolo><articolo>Approntamento del penetrometro, compreso il carico e lo scarico e la revisione a fine lavori.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>477.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>15.89</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>84.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15487"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.224.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.224</codice_voce><voce>Prova penetrometrica statica elettrica con piezocono con penetrometro avente capacità di spinta minima 10 t, equipaggiato per la misura e la registrazione automatica e continua della resistenza di punta qc, di attrito laterale fs, e della pressione interstiziale U, compresa la elaborazione e la restituzione grafica dei dati.</voce><codice_articolo>15.IG01.224.003</codice_articolo><articolo>Trasporto in andata e ritorno del penetrometro, compreso il viaggio del personale</articolo><um>km</um><TOTALE_GENERALE>8.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>72.90</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15488"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.224.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.224</codice_voce><voce>Prova penetrometrica statica elettrica con piezocono con penetrometro avente capacità di spinta minima 10 t, equipaggiato per la misura e la registrazione automatica e continua della resistenza di punta qc, di attrito laterale fs, e della pressione interstiziale U, compresa la elaborazione e la restituzione grafica dei dati.</voce><codice_articolo>15.IG01.224.005</codice_articolo><articolo>Installazione, o reinstallazione dopo preforo, del penetrometro in corrispondenza di ciascun punto di indagine, compreso il primo, su aree pianeggianti accessibili con i normali mezzi di trasporto</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>231.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>62.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15489"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.224.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.224</codice_voce><voce>Prova penetrometrica statica elettrica con piezocono con penetrometro avente capacità di spinta minima 10 t, equipaggiato per la misura e la registrazione automatica e continua della resistenza di punta qc, di attrito laterale fs, e della pressione interstiziale U, compresa la elaborazione e la restituzione grafica dei dati.</voce><codice_articolo>15.IG01.224.007</codice_articolo><articolo>Esecuzione della prova e restituzione grafica dei dati</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>24.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>70.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15490"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.224.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.224</codice_voce><voce>Prova penetrometrica statica elettrica con piezocono con penetrometro avente capacità di spinta minima 10 t, equipaggiato per la misura e la registrazione automatica e continua della resistenza di punta qc, di attrito laterale fs, e della pressione interstiziale U, compresa la elaborazione e la restituzione grafica dei dati.</voce><codice_articolo>15.IG01.224.009</codice_articolo><articolo>Esecuzione durante prove penetrometriche con piezocono di prove di dissipazione della pressione interstiziale mediante sistema di registrazione automatica della pressione U in funzione del tempo T, compresa la restituzione grafica dei dati</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>186.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>31.11</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>68.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15491"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.230.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.230</codice_voce><voce>Prova penetrometrica dinamica con penetrometro "superpesante" provvisto di massa battente &gt;63 kg a sganciamento automatico con altezza di caduta 75 cm, compresa la restituzione grafica dei dati, in accordo con le procedure ISSMFE o AGI.</voce><codice_articolo>15.IG01.230.001</codice_articolo><articolo>Approntamento del penetrometro, compreso il carico e lo scarico e la revisione a fine lavori.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>322.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15492"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.230.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.230</codice_voce><voce>Prova penetrometrica dinamica con penetrometro "superpesante" provvisto di massa battente &gt;63 kg a sganciamento automatico con altezza di caduta 75 cm, compresa la restituzione grafica dei dati, in accordo con le procedure ISSMFE o AGI.</voce><codice_articolo>15.IG01.230.003</codice_articolo><articolo>Trasporto in andata e ritorno del penetrometro, compreso il viaggio del personale</articolo><um>km</um><TOTALE_GENERALE>8.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>72.90</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15493"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.230.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.230</codice_voce><voce>Prova penetrometrica dinamica con penetrometro "superpesante" provvisto di massa battente &gt;63 kg a sganciamento automatico con altezza di caduta 75 cm, compresa la restituzione grafica dei dati, in accordo con le procedure ISSMFE o AGI.</voce><codice_articolo>15.IG01.230.005</codice_articolo><articolo>Installazione, o reinstallazione dopo preforo, del penetrometro in corrispondenza di ciascun punto di indagine, compreso il primo, su aree pianeggianti accessibili con i normali mezzi di trasporto</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>171.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.89</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15494"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.230.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.230</codice_voce><voce>Prova penetrometrica dinamica con penetrometro "superpesante" provvisto di massa battente &gt;63 kg a sganciamento automatico con altezza di caduta 75 cm, compresa la restituzione grafica dei dati, in accordo con le procedure ISSMFE o AGI.</voce><codice_articolo>15.IG01.230.007</codice_articolo><articolo>Esecuzione della prova e restituzione grafica dei dati</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>18.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>58.66</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15495"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.234.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.234</codice_voce><voce>Prova penetrometrica dinamica con penetrometro medio-leggero provvisto di massa battente da 30 kg a sganciamento automatico con punta a perdere e penetrazione standard 10 cm, compresa la restituzione grafica dei dati.</voce><codice_articolo>15.IG01.234.001</codice_articolo><articolo>Approntamento del penetrometro, compreso il carico e lo scarico e la revisione a fine lavori.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>295.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>14.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>85.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15496"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.234.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.234</codice_voce><voce>Prova penetrometrica dinamica con penetrometro medio-leggero provvisto di massa battente da 30 kg a sganciamento automatico con punta a perdere e penetrazione standard 10 cm, compresa la restituzione grafica dei dati.</voce><codice_articolo>15.IG01.234.003</codice_articolo><articolo>Trasporto in andata e ritorno del penetrometro, compreso il viaggio del personale</articolo><um>km</um><TOTALE_GENERALE>8.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>72.90</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15497"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.234.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.234</codice_voce><voce>Prova penetrometrica dinamica con penetrometro medio-leggero provvisto di massa battente da 30 kg a sganciamento automatico con punta a perdere e penetrazione standard 10 cm, compresa la restituzione grafica dei dati.</voce><codice_articolo>15.IG01.234.005</codice_articolo><articolo>Installazione, o reinstallazione dopo preforo, del penetrometro per prova penetrometrica dinamica in corrispondenza di ciascun punto di indagine, compreso il primo, anche con trasporto a mano delle attrezzature.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>167.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.91</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>64.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15498"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.234.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.234</codice_voce><voce>Prova penetrometrica dinamica con penetrometro medio-leggero provvisto di massa battente da 30 kg a sganciamento automatico con punta a perdere e penetrazione standard 10 cm, compresa la restituzione grafica dei dati.</voce><codice_articolo>15.IG01.234.007</codice_articolo><articolo>Esecuzione della prova e restituzione grafica dei dati</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>17.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>56.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15499"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.242.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.242</codice_voce><voce>Prova sclerometrica per la determinazione delle caratteristiche di resistenza superficiale della massa rocciosa e dei giunti naturali (JCS) mediante sclerometro di tipo L o N, attraverso almeno 10 rimbalzi, compresa l'elaborazione statistica dei dati.</voce><codice_articolo>15.IG01.242.001</codice_articolo><articolo>Prova eseguita all'esterno a piano campagna.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>30.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.54</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>92.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15500"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.242.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.242</codice_voce><voce>Prova sclerometrica per la determinazione delle caratteristiche di resistenza superficiale della massa rocciosa e dei giunti naturali (JCS) mediante sclerometro di tipo L o N, attraverso almeno 10 rimbalzi, compresa l'elaborazione statistica dei dati.</voce><codice_articolo>15.IG01.242.003</codice_articolo><articolo>Prova eseguita in sotterraneo</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>45.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.16</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>94.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15501"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.246.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.246</codice_voce><voce>Prova di fratturazione idraulica in foro eseguito a carotaggio continuo, avente diametro adeguato alla perforazione realizzata (80-100 mm). La prova comprende la pressurizzazione dei packer, l'esecuzione di almeno 3 cicli di pressurizzazone e depressurizzazione con controllo della pressione e della portata, la determinazione della pressione di shutin e il rilievo della frattura indotta mediante uso di packer ad impronta o sistema di ispezione ottico/sonico del foro:</voce><codice_articolo>15.IG01.246.001</codice_articolo><articolo>Approntamento, mobilitazione e smobilitazione delle attrezzature e delle strumentazioni necessarie.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>661.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>20.09</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>75.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>4.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15502"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.246.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.246</codice_voce><voce>Prova di fratturazione idraulica in foro eseguito a carotaggio continuo, avente diametro adeguato alla perforazione realizzata (80-100 mm). La prova comprende la pressurizzazione dei packer, l'esecuzione di almeno 3 cicli di pressurizzazone e depressurizzazione con controllo della pressione e della portata, la determinazione della pressione di shutin e il rilievo della frattura indotta mediante uso di packer ad impronta o sistema di ispezione ottico/sonico del foro:</voce><codice_articolo>15.IG01.246.003</codice_articolo><articolo>Installazione delle attrezzature e delle strumentazioni in corrispondenza di ciascuna perforazione.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>267.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.89</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>81.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15503"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.246.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.246</codice_voce><voce>Prova di fratturazione idraulica in foro eseguito a carotaggio continuo, avente diametro adeguato alla perforazione realizzata (80-100 mm). La prova comprende la pressurizzazione dei packer, l'esecuzione di almeno 3 cicli di pressurizzazone e depressurizzazione con controllo della pressione e della portata, la determinazione della pressione di shutin e il rilievo della frattura indotta mediante uso di packer ad impronta o sistema di ispezione ottico/sonico del foro:</voce><codice_articolo>15.IG01.246.005</codice_articolo><articolo>Esecuzione prova di fratturazione idraulica fori verticali o subverticali (=&lt;20 m/ =&lt;20°)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1461.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.70</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>67.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>4.33</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15504"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.246.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.246</codice_voce><voce>Prova di fratturazione idraulica in foro eseguito a carotaggio continuo, avente diametro adeguato alla perforazione realizzata (80-100 mm). La prova comprende la pressurizzazione dei packer, l'esecuzione di almeno 3 cicli di pressurizzazone e depressurizzazione con controllo della pressione e della portata, la determinazione della pressione di shutin e il rilievo della frattura indotta mediante uso di packer ad impronta o sistema di ispezione ottico/sonico del foro:</voce><codice_articolo>15.IG01.246.007</codice_articolo><articolo>Esecuzione prova di fratturazione idraulica fori verticali o subverticali (=&lt;20 m/ &gt;20°)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1930.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.53</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>67.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>4.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15505"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.246.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.246</codice_voce><voce>Prova di fratturazione idraulica in foro eseguito a carotaggio continuo, avente diametro adeguato alla perforazione realizzata (80-100 mm). La prova comprende la pressurizzazione dei packer, l'esecuzione di almeno 3 cicli di pressurizzazone e depressurizzazione con controllo della pressione e della portata, la determinazione della pressione di shutin e il rilievo della frattura indotta mediante uso di packer ad impronta o sistema di ispezione ottico/sonico del foro:</voce><codice_articolo>15.IG01.246.009</codice_articolo><articolo>Elaborazione di dati provenienti da diverse prove di fratturazione idraulica (=&gt;20m) sufficienti a determinare lo stato tensionale nel punto di indagine scondo le tre componenti spaziali, incluso rapporto illustrativo dei risultati.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1738.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>98.18</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>1.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15506"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.246.011</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.246</codice_voce><voce>Prova di fratturazione idraulica in foro eseguito a carotaggio continuo, avente diametro adeguato alla perforazione realizzata (80-100 mm). La prova comprende la pressurizzazione dei packer, l'esecuzione di almeno 3 cicli di pressurizzazone e depressurizzazione con controllo della pressione e della portata, la determinazione della pressione di shutin e il rilievo della frattura indotta mediante uso di packer ad impronta o sistema di ispezione ottico/sonico del foro:</voce><codice_articolo>15.IG01.246.011</codice_articolo><articolo>Approntamento, mobilitazione e smobilitazione delle attrezzature e delle strumentazioni necessarie per l'esecuzione di prove di fratturazione idraulica in foro ad elevata profondità (fino a 300 m).</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1114.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>83.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15507"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.246.013</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.246</codice_voce><voce>Prova di fratturazione idraulica in foro eseguito a carotaggio continuo, avente diametro adeguato alla perforazione realizzata (80-100 mm). La prova comprende la pressurizzazione dei packer, l'esecuzione di almeno 3 cicli di pressurizzazone e depressurizzazione con controllo della pressione e della portata, la determinazione della pressione di shutin e il rilievo della frattura indotta mediante uso di packer ad impronta o sistema di ispezione ottico/sonico del foro:</voce><codice_articolo>15.IG01.246.013</codice_articolo><articolo>Installazione delle attrezzature e delle strumentazioni per l'esecuzione di prove di fratturazione idraulica in profondità (fino a 300 m) in corrispondenza di ciascuna perforazione.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>436.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.95</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>71.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15508"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.246.015</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.246</codice_voce><voce>Prova di fratturazione idraulica in foro eseguito a carotaggio continuo, avente diametro adeguato alla perforazione realizzata (80-100 mm). La prova comprende la pressurizzazione dei packer, l'esecuzione di almeno 3 cicli di pressurizzazone e depressurizzazione con controllo della pressione e della portata, la determinazione della pressione di shutin e il rilievo della frattura indotta mediante uso di packer ad impronta o sistema di ispezione ottico/sonico del foro:</voce><codice_articolo>15.IG01.246.015</codice_articolo><articolo>Esecuzione prova di fratturazione idraulica fori verticali o subverticali (&gt;20 &lt;100 m)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2398.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.42</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>67.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>5.27</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15509"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.246.017</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.246</codice_voce><voce>Prova di fratturazione idraulica in foro eseguito a carotaggio continuo, avente diametro adeguato alla perforazione realizzata (80-100 mm). La prova comprende la pressurizzazione dei packer, l'esecuzione di almeno 3 cicli di pressurizzazone e depressurizzazione con controllo della pressione e della portata, la determinazione della pressione di shutin e il rilievo della frattura indotta mediante uso di packer ad impronta o sistema di ispezione ottico/sonico del foro:</voce><codice_articolo>15.IG01.246.017</codice_articolo><articolo>Esecuzione prova di fratturazione idraulica fori verticali o subverticali (&gt;100 &lt;200 m)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2986.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.11</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>66.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>6.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15510"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.246.019</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.246</codice_voce><voce>Prova di fratturazione idraulica in foro eseguito a carotaggio continuo, avente diametro adeguato alla perforazione realizzata (80-100 mm). La prova comprende la pressurizzazione dei packer, l'esecuzione di almeno 3 cicli di pressurizzazone e depressurizzazione con controllo della pressione e della portata, la determinazione della pressione di shutin e il rilievo della frattura indotta mediante uso di packer ad impronta o sistema di ispezione ottico/sonico del foro:</voce><codice_articolo>15.IG01.246.019</codice_articolo><articolo>Esecuzione prova di fratturazione idraulica fori verticali o subverticali (&gt;200 &lt;300 m)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3248.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.26</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>66.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>5.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15511"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.246.021</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.246</codice_voce><voce>Prova di fratturazione idraulica in foro eseguito a carotaggio continuo, avente diametro adeguato alla perforazione realizzata (80-100 mm). La prova comprende la pressurizzazione dei packer, l'esecuzione di almeno 3 cicli di pressurizzazone e depressurizzazione con controllo della pressione e della portata, la determinazione della pressione di shutin e il rilievo della frattura indotta mediante uso di packer ad impronta o sistema di ispezione ottico/sonico del foro:</voce><codice_articolo>15.IG01.246.021</codice_articolo><articolo>Elaborazione di dati provenienti da diverse prove di fratturazione idraulica (fino a 300 m) sufficienti a determinare lo stato tensionale nel punto di indagine scondo le tre componenti spaziali, incluso rapporto illustrativo dei risultati.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2277.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>98.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>1.39</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15512"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.268.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.268</codice_voce><voce>Prova di sovracarotaggio con cella bidimensionale (tipo "Doorstopper") per la determinazione dello stato tensionale in sito da eseguirsi in perforazione comunque inclinata di diametro compreso fra 90 e 130 mm. La prova include la fornitura della cella estensimetrica e dei materiali di consumo, l'utilizzo delle attrezzature di installazione, estrazione e misura della cella, l'ispezione preliminare del foro con sonda televisiva, la preparazione del fondo del foro con adeguato spianatore, l'installazione della cella e la lettura di zero, il sovracarotaggio con carotiere a parete sottile (diam. 80-110 mm), l'estrazione del campione strumentato, la misura finale e l'elaborazione dei dati, escluse le prove di laboratorio per la determinazione delle caratteristiche elastiche del materiale.</voce><codice_articolo>15.IG01.268.001</codice_articolo><articolo>Approntamento, mobilitazione e smobilitazione delle attrezzature e delle strumentazioni necessarie.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>435.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>23.26</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>71.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>5.38</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15513"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.268.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.268</codice_voce><voce>Prova di sovracarotaggio con cella bidimensionale (tipo "Doorstopper") per la determinazione dello stato tensionale in sito da eseguirsi in perforazione comunque inclinata di diametro compreso fra 90 e 130 mm. La prova include la fornitura della cella estensimetrica e dei materiali di consumo, l'utilizzo delle attrezzature di installazione, estrazione e misura della cella, l'ispezione preliminare del foro con sonda televisiva, la preparazione del fondo del foro con adeguato spianatore, l'installazione della cella e la lettura di zero, il sovracarotaggio con carotiere a parete sottile (diam. 80-110 mm), l'estrazione del campione strumentato, la misura finale e l'elaborazione dei dati, escluse le prove di laboratorio per la determinazione delle caratteristiche elastiche del materiale.</voce><codice_articolo>15.IG01.268.003</codice_articolo><articolo>Installazione delle attrezzature e delle strumentazioni in corrispondenza di ciascuna perforazione.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>174.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.69</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>71.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15514"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.268.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.268</codice_voce><voce>Prova di sovracarotaggio con cella bidimensionale (tipo "Doorstopper") per la determinazione dello stato tensionale in sito da eseguirsi in perforazione comunque inclinata di diametro compreso fra 90 e 130 mm. La prova include la fornitura della cella estensimetrica e dei materiali di consumo, l'utilizzo delle attrezzature di installazione, estrazione e misura della cella, l'ispezione preliminare del foro con sonda televisiva, la preparazione del fondo del foro con adeguato spianatore, l'installazione della cella e la lettura di zero, il sovracarotaggio con carotiere a parete sottile (diam. 80-110 mm), l'estrazione del campione strumentato, la misura finale e l'elaborazione dei dati, escluse le prove di laboratorio per la determinazione delle caratteristiche elastiche del materiale.</voce><codice_articolo>15.IG01.268.005</codice_articolo><articolo>Esecuzione prova di sovracarotaggio 2d (Doorstopper) prof. =&lt; 5 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2168.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>34.09</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>62.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15515"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.268.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.268</codice_voce><voce>Prova di sovracarotaggio con cella bidimensionale (tipo "Doorstopper") per la determinazione dello stato tensionale in sito da eseguirsi in perforazione comunque inclinata di diametro compreso fra 90 e 130 mm. La prova include la fornitura della cella estensimetrica e dei materiali di consumo, l'utilizzo delle attrezzature di installazione, estrazione e misura della cella, l'ispezione preliminare del foro con sonda televisiva, la preparazione del fondo del foro con adeguato spianatore, l'installazione della cella e la lettura di zero, il sovracarotaggio con carotiere a parete sottile (diam. 80-110 mm), l'estrazione del campione strumentato, la misura finale e l'elaborazione dei dati, escluse le prove di laboratorio per la determinazione delle caratteristiche elastiche del materiale.</voce><codice_articolo>15.IG01.268.007</codice_articolo><articolo>Esecuzione prova di sovracarotaggio 2d (Doorstopper) prof. &gt; 5 &lt;10 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3039.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>32.55</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>65.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15516"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.268.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.268</codice_voce><voce>Prova di sovracarotaggio con cella bidimensionale (tipo "Doorstopper") per la determinazione dello stato tensionale in sito da eseguirsi in perforazione comunque inclinata di diametro compreso fra 90 e 130 mm. La prova include la fornitura della cella estensimetrica e dei materiali di consumo, l'utilizzo delle attrezzature di installazione, estrazione e misura della cella, l'ispezione preliminare del foro con sonda televisiva, la preparazione del fondo del foro con adeguato spianatore, l'installazione della cella e la lettura di zero, il sovracarotaggio con carotiere a parete sottile (diam. 80-110 mm), l'estrazione del campione strumentato, la misura finale e l'elaborazione dei dati, escluse le prove di laboratorio per la determinazione delle caratteristiche elastiche del materiale.</voce><codice_articolo>15.IG01.268.009</codice_articolo><articolo>Esecuzione prova di sovracarotaggio 2d (Doorstopper) prof. &gt; 10 &lt;15 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3451.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>33.39</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>64.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>1.83</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15517"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.268.011</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.268</codice_voce><voce>Prova di sovracarotaggio con cella bidimensionale (tipo "Doorstopper") per la determinazione dello stato tensionale in sito da eseguirsi in perforazione comunque inclinata di diametro compreso fra 90 e 130 mm. La prova include la fornitura della cella estensimetrica e dei materiali di consumo, l'utilizzo delle attrezzature di installazione, estrazione e misura della cella, l'ispezione preliminare del foro con sonda televisiva, la preparazione del fondo del foro con adeguato spianatore, l'installazione della cella e la lettura di zero, il sovracarotaggio con carotiere a parete sottile (diam. 80-110 mm), l'estrazione del campione strumentato, la misura finale e l'elaborazione dei dati, escluse le prove di laboratorio per la determinazione delle caratteristiche elastiche del materiale.</voce><codice_articolo>15.IG01.268.011</codice_articolo><articolo>Elaborazione di dati provenienti da diverse prove di sovracarotaggio in fori a differente orientazione atte a determinare lo stato tensionale nel punto di indagine secondo le tre componenti spaziali, incluso rapporto illustrativo dei risultati.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2277.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>98.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>1.39</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="15532"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.300.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.300</codice_voce><voce>Prova di martinetto piatto semicircolare a perdere di tipo standard (larghezza max 350 mm, prof. max 270 mm) comprendente l'elaborazione dei dati e la restituzione dei risultati in forma grafica e tabellare.</voce><codice_articolo>15.IG01.300.005</codice_articolo><articolo>Esecuzione di prova di compressione mediante doppio martinetto piatto semicircolare a perdere di tipo standard, da aggiungersi ad una prova singola già eseguita, comprendente l'installazione di almeno 8 basi di misura, l'esecuzione del taglio con tagliatrice a disco diamantato, la compressione del volume compreso fra i due martinetti con almeno 3 cicli di carico/scarico secondo almeno 10 incrementi per ciclo, l'esecuzione delle misure di spostamento longitudinali e trasversali con deformometro millesimale.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1258.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.84</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>64.16</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15533"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.306.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.306</codice_voce><voce>Prova di ripristino dello stato tensionale mediante martinetto piatto quadrato o rettangolare a perdere (larghezza max 600 mm, prof. max 400 mm) comprendente l'installazione di almeno 3 basi di misura, l'esecuzione del taglio con tagliatrice a catena diamantata, il ripristino tensionale con almeno 3 cicli di carico/scarico secondo almeno 10 incrementi per ciclo, l'esecuzione delle misure di spostamento a cavallo del taglio con deformometro millesimale, l'elaborazione dei dati e la restituzione dei risultati in forma grafica e tabellare.</voce><codice_articolo>15.IG01.306.001</codice_articolo><articolo>Approntamento, mobilitazione e smobilitazione delle attrezzature e delle strumentazioni necessarie.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>842.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>22.53</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>73.72</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>3.75</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15534"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.306.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.306</codice_voce><voce>Prova di ripristino dello stato tensionale mediante martinetto piatto quadrato o rettangolare a perdere (larghezza max 600 mm, prof. max 400 mm) comprendente l'installazione di almeno 3 basi di misura, l'esecuzione del taglio con tagliatrice a catena diamantata, il ripristino tensionale con almeno 3 cicli di carico/scarico secondo almeno 10 incrementi per ciclo, l'esecuzione delle misure di spostamento a cavallo del taglio con deformometro millesimale, l'elaborazione dei dati e la restituzione dei risultati in forma grafica e tabellare.</voce><codice_articolo>15.IG01.306.003</codice_articolo><articolo>Esecuzione della prova.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2209.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>43.80</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>56.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15535"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.310.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.310</codice_voce><voce>Prova dilatometrica in roccia all'interno di foro di sondaggio (diam. 70-110 mm) eseguita con sonda dilatometrica fino a 10 MPa dotata di 3 trasduttori di spostamento indipendenti disposti a 120°, su 3 cicli completi di caricoscarico, inclusa la calibrazione del sistema, l'elaborazione dei dati in forma grafica e tabellare, la determinazione dei moduli di deformabilità e di elasticità nelle diverse fasi di carico-scarico, il fermo della sonda, esclusa l'esecuzione della perforazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.310.005</codice_articolo><articolo>Esecuzione della prova per profondità fino a 25 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1060.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>76.15</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15536"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.310.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.310</codice_voce><voce>Prova dilatometrica in roccia all'interno di foro di sondaggio (diam. 70-110 mm) eseguita con sonda dilatometrica fino a 10 MPa dotata di 3 trasduttori di spostamento indipendenti disposti a 120°, su 3 cicli completi di caricoscarico, inclusa la calibrazione del sistema, l'elaborazione dei dati in forma grafica e tabellare, la determinazione dei moduli di deformabilità e di elasticità nelle diverse fasi di carico-scarico, il fermo della sonda, esclusa l'esecuzione della perforazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.310.007</codice_articolo><articolo>Esecuzione della prova per profondità da 25 a 50 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1153.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>76.15</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15537"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.310.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.310</codice_voce><voce>Prova dilatometrica in roccia all'interno di foro di sondaggio (diam. 70-110 mm) eseguita con sonda dilatometrica fino a 10 MPa dotata di 3 trasduttori di spostamento indipendenti disposti a 120°, su 3 cicli completi di caricoscarico, inclusa la calibrazione del sistema, l'elaborazione dei dati in forma grafica e tabellare, la determinazione dei moduli di deformabilità e di elasticità nelle diverse fasi di carico-scarico, il fermo della sonda, esclusa l'esecuzione della perforazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.310.009</codice_articolo><articolo>Esecuzione della prova per profondità da 50 a 100 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1326.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>76.15</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15538"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.310.011</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.310</codice_voce><voce>Prova dilatometrica in roccia all'interno di foro di sondaggio (diam. 70-110 mm) eseguita con sonda dilatometrica fino a 10 MPa dotata di 3 trasduttori di spostamento indipendenti disposti a 120°, su 3 cicli completi di caricoscarico, inclusa la calibrazione del sistema, l'elaborazione dei dati in forma grafica e tabellare, la determinazione dei moduli di deformabilità e di elasticità nelle diverse fasi di carico-scarico, il fermo della sonda, esclusa l'esecuzione della perforazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.310.011</codice_articolo><articolo>Esecuzione della prova per profondità da 100 a 150 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1538.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>76.15</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15539"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.310.013</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.310</codice_voce><voce>Prova dilatometrica in roccia all'interno di foro di sondaggio (diam. 70-110 mm) eseguita con sonda dilatometrica fino a 10 MPa dotata di 3 trasduttori di spostamento indipendenti disposti a 120°, su 3 cicli completi di caricoscarico, inclusa la calibrazione del sistema, l'elaborazione dei dati in forma grafica e tabellare, la determinazione dei moduli di deformabilità e di elasticità nelle diverse fasi di carico-scarico, il fermo della sonda, esclusa l'esecuzione della perforazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.310.013</codice_articolo><articolo>Esecuzione della prova per profondità da 150 a 200 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1750.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>76.15</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15540"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.310.015</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.310</codice_voce><voce>Prova dilatometrica in roccia all'interno di foro di sondaggio (diam. 70-110 mm) eseguita con sonda dilatometrica fino a 10 MPa dotata di 3 trasduttori di spostamento indipendenti disposti a 120°, su 3 cicli completi di caricoscarico, inclusa la calibrazione del sistema, l'elaborazione dei dati in forma grafica e tabellare, la determinazione dei moduli di deformabilità e di elasticità nelle diverse fasi di carico-scarico, il fermo della sonda, esclusa l'esecuzione della perforazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.310.015</codice_articolo><articolo>Esecuzione della prova per profondità da 200 a 250 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1936.01</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>76.15</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15541"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.310.017</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.310</codice_voce><voce>Prova dilatometrica in roccia all'interno di foro di sondaggio (diam. 70-110 mm) eseguita con sonda dilatometrica fino a 10 MPa dotata di 3 trasduttori di spostamento indipendenti disposti a 120°, su 3 cicli completi di caricoscarico, inclusa la calibrazione del sistema, l'elaborazione dei dati in forma grafica e tabellare, la determinazione dei moduli di deformabilità e di elasticità nelle diverse fasi di carico-scarico, il fermo della sonda, esclusa l'esecuzione della perforazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.310.017</codice_articolo><articolo>Esecuzione della prova per profondità da 250 a 300 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2121.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>76.15</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15542"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.328.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.328</codice_voce><voce>Prova pressiometrica in terreno all'interno di foro di sondaggio (tipo "MPM") (diam. 60-80 mm) eseguita con sonda pressiometrica tipo "Menard" secondo un ciclo completo di carico-scarico, inclusa la calibrazione del sistema, l'elaborazione dei dati in forma grafica e tabellare, la determinazione dei moduli di deformabilità, il fermo della sonda, esclusa l'esecuzione della perforazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.328.005</codice_articolo><articolo>Esecuzione della prova per profondità fino a 20 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>420.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>75.48</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15543"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.328.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.328</codice_voce><voce>Prova pressiometrica in terreno all'interno di foro di sondaggio (tipo "MPM") (diam. 60-80 mm) eseguita con sonda pressiometrica tipo "Menard" secondo un ciclo completo di carico-scarico, inclusa la calibrazione del sistema, l'elaborazione dei dati in forma grafica e tabellare, la determinazione dei moduli di deformabilità, il fermo della sonda, esclusa l'esecuzione della perforazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.328.007</codice_articolo><articolo>Esecuzione della prova per profondità da 20 a 40 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>580.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>75.48</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15544"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.328.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.328</codice_voce><voce>Prova pressiometrica in terreno all'interno di foro di sondaggio (tipo "MPM") (diam. 60-80 mm) eseguita con sonda pressiometrica tipo "Menard" secondo un ciclo completo di carico-scarico, inclusa la calibrazione del sistema, l'elaborazione dei dati in forma grafica e tabellare, la determinazione dei moduli di deformabilità, il fermo della sonda, esclusa l'esecuzione della perforazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.328.009</codice_articolo><articolo>Esecuzione della prova per profondità da 40 a 60 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>709.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>75.48</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15545"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.328.011</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.328</codice_voce><voce>Prova pressiometrica in terreno all'interno di foro di sondaggio (tipo "MPM") (diam. 60-80 mm) eseguita con sonda pressiometrica tipo "Menard" secondo un ciclo completo di carico-scarico, inclusa la calibrazione del sistema, l'elaborazione dei dati in forma grafica e tabellare, la determinazione dei moduli di deformabilità, il fermo della sonda, esclusa l'esecuzione della perforazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.328.011</codice_articolo><articolo>Esecuzione della prova per profondità da 60 a 80 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>830.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>75.48</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15546"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.356.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.356</codice_voce><voce>Prova di permeabilità LUGEON nel corso di sondaggi a rotazione in conformità con le Raccomandazioni AGI, 1977.</voce><codice_articolo>15.IG01.356.001</codice_articolo><articolo>Per ogni allestimento su singolo tratto prefissato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>380.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>73.73</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15547"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.356.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.356</codice_voce><voce>Prova di permeabilità LUGEON nel corso di sondaggi a rotazione in conformità con le Raccomandazioni AGI, 1977.</voce><codice_articolo>15.IG01.356.003</codice_articolo><articolo>Per ogni prova</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>129.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>63.66</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>13.66</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15548"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.376.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.376</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di trasduttore elettrico speciale da inserire all'interno di tubi piezometrici, dotato di corpo cilindrico in acciaio inossidabile con all'interno l'elemento sensibile estensimetrico montato su supporto ceramico ed il trasmettitore elettronico in current- loop, completo di filtro radiale in materiale poroso, plastico, o acciaio. Fondo scala: 2, 5, 10 Bar; Precisione globale: migliore del 0.3% del FS. Fornitura e posa in opera comprensiva di tutti gli oneri di cantiere, l'assistenza di personale specializzato compresa di ogni attrezzatura per l'assemblaggio, il cablaggio, e l'installazione della strumentazione, nonché ogni opera civile e quant'altro necessario per dare le apparecchiature perfettamente funzionanti, esclusa la fornitura dei cavi di collegamento.</voce><codice_articolo>15.IG01.376.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1142.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.54</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15549"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.378.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.378</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di piezometro elettrico di tipo assoluto con trasduttore di pressione a ponte intero di estensimetri per la misura automatica delle pressioni interstiziali nel punto di installazione, comprensivo dell'inserimento nel foro e dell'installazione alla quota di misura, della realizzazione dei tappi di bentonite e del filtro in sabbia, dei cablaggi alla centralina di acquisizione dati, esclusa la fornitura dei cavi di collegamento. Le caratteristiche tecniche del trasduttore devono essere: Fondo scala = 2, 5, 10, 20 bar; Precisione: 0,1 % del Fondo scala; Output = 4 20 mAmp.</voce><codice_articolo>15.IG01.378.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1221.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.18</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.16</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15550"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.380.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.380</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di sistema automatico per l'acquisizione dei dati piezometrici, programmabile via seriale, attraverso porta IRDA da PC portatile, dovrà eseguire a tempi prestabiliti: l'energizzazione del trasduttori, il rilevamento dei dati sensoriali, le necessarie operazioni di amplificazione, depurazione e conversione dei segnali, memorizzazione ed archiviazione dei dati permettendo il confronto con valori di soglia. Fornita in contenitore stagno IP65, completa di batteria a secco e del programma di gestione. Fornitura e posa in opera comprensiva di tutti gli oneri di cantiere, l'assistenza di personale specializzato compresa di ogni attrezzatura per l'assemblaggio, il cablaggio, e specializzato l'installazione della strumentazione, nonché ogni opera civile e quant'altro necessario per dare le apparecchiature perfettamente funzionanti.</voce><codice_articolo>15.IG01.380.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3153.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>78.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15551"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.382.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.382</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di trasduttori di spostamento lineare del tipo potenziometrico in corpo cilindrico stagno da fissare sulle teste di misura degli estensimetri. Lo strumento dovrà essere dotato di opportuna protezione meccanica che consenta la fuoriuscita del cavo di trasmissione del segnale. Fondo scala: 25 mm. Sensibilità: 0.01 mm. Segnale elettrico: da 4-20 mA. Fornitura e posa in opera comprensiva di tutti gli oneri di cantiere, l'assistenza di personale specializzato, compresa ogni attrezzatura per l'assemblaggio, il cablaggio e l'installazione della strumentazione, nonché ogni opera civile e quant'altro necessario per dare le apparecchiature perfettamente funzionanti.</voce><codice_articolo>15.IG01.382.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1167.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.54</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.56</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15552"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.384.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.384</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di estensimetro elettrico da installare a cavallo delle fratture costituito da: un contenitore stagno cilindrico contenente il sensore potenziometrico rotativo, da fissare mediante supporto da un lato della frattura; filo in kevlar con prolunghe e snodi; il riscontro metallico da installare sull'altro lato della frattura. Le caratteristiche tecniche dovranno essere: Fondo scala: 24 cm. Risoluzione: 0.1 mm. Segnale elettrico: 4-20 mA. L’allestimento è comprensivo di tutti gli oneri di cantiere, l'assistenza di personale specializzato, compresa ogni attrezzatura per l'assemblaggio, il cablaggio, l'installazione della strumentazione, nonché ogni opera civile e quant'altro necessario per dare le apparecchiature perfettamente funzionanti.</voce><codice_articolo>15.IG01.384.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3878.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.08</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.36</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15553"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.386.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.386</codice_voce><voce>Fornitura, montaggio e posa in opera da parte di tecnico strumentista di estensimetro monobase o multibase in foro già predisposto, composto da ancoraggi di fondo foro in acciaio INOX con aderenza migliorata, protezione a tenuta stagna, teste di lettura con basi di misura in fibra di vetro e/o in acciaio; compreso di testa di misura, base con tubo di rivestimento in PVC ed ogni prestazione, fornitura e onere per dare le apparecchiature perfettamente funzionanti; compresa l'assistenza alla squadra di perforazione per l'installazione e la cementazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.386.001</codice_articolo><articolo>Per estensimetro monobase</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>995.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>15.88</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.61</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.51</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15554"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.386.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.386</codice_voce><voce>Fornitura, montaggio e posa in opera da parte di tecnico strumentista di estensimetro monobase o multibase in foro già predisposto, composto da ancoraggi di fondo foro in acciaio INOX con aderenza migliorata, protezione a tenuta stagna, teste di lettura con basi di misura in fibra di vetro e/o in acciaio; compreso di testa di misura, base con tubo di rivestimento in PVC ed ogni prestazione, fornitura e onere per dare le apparecchiature perfettamente funzionanti; compresa l'assistenza alla squadra di perforazione per l'installazione e la cementazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.386.003</codice_articolo><articolo>Per estensimetro a 2 basi</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1465.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.79</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15555"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.386.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.386</codice_voce><voce>Fornitura, montaggio e posa in opera da parte di tecnico strumentista di estensimetro monobase o multibase in foro già predisposto, composto da ancoraggi di fondo foro in acciaio INOX con aderenza migliorata, protezione a tenuta stagna, teste di lettura con basi di misura in fibra di vetro e/o in acciaio; compreso di testa di misura, base con tubo di rivestimento in PVC ed ogni prestazione, fornitura e onere per dare le apparecchiature perfettamente funzionanti; compresa l'assistenza alla squadra di perforazione per l'installazione e la cementazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.386.005</codice_articolo><articolo>Per estensimetro a 3 basi</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1723.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.18</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15556"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.386.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.386</codice_voce><voce>Fornitura, montaggio e posa in opera da parte di tecnico strumentista di estensimetro monobase o multibase in foro già predisposto, composto da ancoraggi di fondo foro in acciaio INOX con aderenza migliorata, protezione a tenuta stagna, teste di lettura con basi di misura in fibra di vetro e/o in acciaio; compreso di testa di misura, base con tubo di rivestimento in PVC ed ogni prestazione, fornitura e onere per dare le apparecchiature perfettamente funzionanti; compresa l'assistenza alla squadra di perforazione per l'installazione e la cementazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.386.007</codice_articolo><articolo>Per estensimetro a 6 basi</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2248.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.03</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15557"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.386.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.386</codice_voce><voce>Fornitura, montaggio e posa in opera da parte di tecnico strumentista di estensimetro monobase o multibase in foro già predisposto, composto da ancoraggi di fondo foro in acciaio INOX con aderenza migliorata, protezione a tenuta stagna, teste di lettura con basi di misura in fibra di vetro e/o in acciaio; compreso di testa di misura, base con tubo di rivestimento in PVC ed ogni prestazione, fornitura e onere per dare le apparecchiature perfettamente funzionanti; compresa l'assistenza alla squadra di perforazione per l'installazione e la cementazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.386.009</codice_articolo><articolo>Per ogni metro di base installata</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>55.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.80</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.51</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15558"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.388.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.388</codice_voce><voce>Fessurimetro elettrico da installare a cavallo delle fratture costituito da: a un corpo cilindrico in acciaio contenente il sensore potenziometrico lineare, da fissare mediante tasselli da un lato della frattura; a un'astina in acciaio con prolunghe e snodo; a il riscontro metallico da installare sull'altro lato della frattura. Le caratteristiche tecniche dovranno essere: Fondo scala: 0.25 mm. Risoluzione: 0.1 mm. Segnale elettrico: 4-20 mA. Fornitura e posa in opera comprensiva di tutti gli oneri di cantiere, l'assistenza di personale specializzato, compresa ogni attrezzatura per l'assemblaggio, il cablaggio, l'installazione della strumentazione, nonché ogni opera civile e quant'altro necessario per dare le apparecchiature perfettamente funzionanti.</voce><codice_articolo>15.IG01.388.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1203.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.88</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.41</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15559"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.390.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.390</codice_voce><voce>Fessurimetro meccanico monodirezionale da installare a cavallo delle fratture costituito da: una base di misura in acciaio di lunghezza variabile, un tubo di rivestimento in acciaio, un cilindro di testa con raccordo filettato, due teste snodate con tasselli di ancoraggio alla parete fissati all'asta di misura. Fornitura e posa in opera comprensiva di tutti gli oneri di cantiere, l'assistenza di personale specializzato, compresa ogni attrezzatura per l'installazione della strumentazione, nonché ogni opera civile e quant'altro necessario per dare le apparecchiature perfettamente funzionanti.</voce><codice_articolo>15.IG01.390.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>574.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>16.52</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>37.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15560"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.392.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.392</codice_voce><voce>Fessurimetro meccanico tridirezionale da installare a cavallo delle fratture costituito da: telaio esterno dotato di tre fori filettati disposti nelle tre direzioni ortogonali di lettura, prisma di sezione quadra, piastre di fissaggio con ancoraggi ad aderenza migliorata. Fornitura e posa in opera comprensiva di tutti gli oneri di cantiere, l'assistenza di personale specializzato, compresa ogni attrezzatura per l'installazione della strumentazione, nonché ogni opera civile e quant'altro necessario per dare le apparecchiature perfettamente funzionanti.</voce><codice_articolo>15.IG01.392.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>995.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.53</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>64.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15561"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.394.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.394</codice_voce><voce>Deformometro elettrico a filo da installare a cavallo delle fratture o degli elementi strutturali costituito da: e/o un corpo cilindrico in acciaio contenente il sensore potenziometrico lineare, da fissare mediante tasselli da un lato della frattura e/o una carrucola di rinvio con piastra di fissaggio a parete e/o cavo in invar e/o fibra di carbonio e/o ancoraggio terminale per il fissaggio del cavo e/o cavo elettrico per la trasmissione del segnale. Le caratteristiche tecniche dovranno essere: Fondo scala: 0.50 mm. Risoluzione: 0.1 mm. Segnale elettrico: 4-20 mA. Fornitura e posa in opera comprensiva di tutti gli oneri di cantiere, l'assistenza di personale specializzato, compresa ogni attrezzatura per l'assemblaggio, il cablaggio, l'installazione della strumentazione, nonché ogni opera civile e quant'altro necessario per dare le apparecchiature perfettamente funzionanti.</voce><codice_articolo>15.IG01.394.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1402.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>14.43</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15562"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.396.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.396</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di termoresistenza al platino (PT 100) dotato di fodero cilindrico in acciaio e collegamento stagno al cavo di trasmissione del segnale. Installazione in parete mediante fissaggio con staffe opportune bloccate da ancoraggi ad espansione, compreso di cablaggio cavo elettrico ed ogni accessorio utile al monitoraggio. Fondo scala: -50°c +150°c Risoluzione: 0.1°c. Comprensivo degli oneri di installazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.396.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>364.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.35</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>47.38</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15563"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.398.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.398</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di base tiltmetrica in acciaio con coperchio di protezione, comprensiva di tutti gli oneri di cantiere, l'assistenza di personale specializzato, compresa ogni attrezzatura per l'installazione della strumentazione, nonché ogni opera civile e quant'altro necessario per dare le apparecchiature perfettamente funzionanti.</voce><codice_articolo>15.IG01.398.001</codice_articolo><articolo>Per ogni base installata.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>266.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>23.70</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>46.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15564"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.399.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.399</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di celle di carico toroidali elettriche in acciaio da installare sulle teste dei tiranti, complete di piastra di distribuzione del carico. Tipologia: elettrica con sensori a strain gauges; fondo Scala : 750 - 1000 kN; sovraccarico: 150 % del F.S.; sensibilità : 0.001 mV; precisione: &lt;0.5 % F.S.; output: mV/V o mAmp. Fornitura e posa in opera comprensiva di tutti gli oneri di cantiere, l'assistenza di personale specializzato compresa di ogni attrezzatura per l'assemblaggio, il cablaggio, e l'installazione della strumentazione, nonché ogni opera civile e quant'altro necessario per dare le apparecchiature perfettamente funzionanti.</voce><codice_articolo>15.IG01.399.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1564.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>15.49</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.69</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15565"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.400.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.400</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di clinometro elettrico biassiale costituito da corpo cilindrico in acciaio contenente i sensori potenziometrici a pendolo e/o elettrolitici montati ortogonalmente tra loro, completo di sistema di ancoraggio alla parete. Fondo scala: +/ - 10° Precisione: 0. 1 % del FS Fornitura e posa in opera comprensiva di tutti gli oneri di cantiere, l'assistenza di personale specializzato, compresa ogni attrezzatura per l'assemblaggio, il cablaggio e l'installazione della strumentazione, nonché ogni opera civile e quant'altro necessario per dare le apparecchiature perfettamente funzionanti.</voce><codice_articolo>15.IG01.400.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2112.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.88</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>64.21</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15566"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.402.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.402</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di sonda inclinometrica di tipo biassiale equipaggiata con due sensori elettrici potenziometrici o elettrolitici che ne misurano la deflessione su due piani passanti per il suo asse, tra loro ortogonali. Le sonde hanno corpo di forma cilindrica in acciaio inossidabile, con due coppie di rotelle mobili da posizionare nelle apposite scanalature del tubo inclinometrico. Le sonde sono collegate tra loro mediante cavetto portante di collegamento in acciaio con snodo agganciato alla testa di sospensione posta a bocca foro e sono centralizzate mediante cavo elettrico strumentale. Le caratteristiche tecnicherichieste alle sonde sono: Sensori: potenziometri a pendolo senza contatti e/o elettrolitici; Campo di misura: +/10° Precisione: _ 0.5% F.S. Sensibilità: 0.01% F.S. Fornitura e posa in opera comprensiva di tutti gli oneri di cantiere, l'assistenza di personale specializzato, compresa ogni attrezzatura per l'assemblaggio, il cablaggio e l'installazione della strumentazione, nonché ogni opera civile e quant'altro necessario per dare le apparecchiature perfettamente funzionanti.</voce><codice_articolo>15.IG01.402.001</codice_articolo><articolo>Per ogni sonda installata.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2456.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.80</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>70.56</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15567"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.402.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.402</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di sonda inclinometrica di tipo biassiale equipaggiata con due sensori elettrici potenziometrici o elettrolitici che ne misurano la deflessione su due piani passanti per il suo asse, tra loro ortogonali. Le sonde hanno corpo di forma cilindrica in acciaio inossidabile, con due coppie di rotelle mobili da posizionare nelle apposite scanalature del tubo inclinometrico. Le sonde sono collegate tra loro mediante cavetto portante di collegamento in acciaio con snodo agganciato alla testa di sospensione posta a bocca foro e sono centralizzate mediante cavo elettrico strumentale. Le caratteristiche tecnicherichieste alle sonde sono: Sensori: potenziometri a pendolo senza contatti e/o elettrolitici; Campo di misura: +/10° Precisione: _ 0.5% F.S. Sensibilità: 0.01% F.S. Fornitura e posa in opera comprensiva di tutti gli oneri di cantiere, l'assistenza di personale specializzato, compresa ogni attrezzatura per l'assemblaggio, il cablaggio e l'installazione della strumentazione, nonché ogni opera civile e quant'altro necessario per dare le apparecchiature perfettamente funzionanti.</voce><codice_articolo>15.IG01.402.003</codice_articolo><articolo>Per ogni metro di cavo elettrico multiconduttore di collegamento con la superficie</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>8.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.49</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.58</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15568"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.406.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.406</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di cavo coassiale per misure TDR, costituito da 1 conduttore in rame stagnato (impedenza = 50 Ohm) con protezione primaria in PVC, schermatura in alluminio mylar (copertura &gt; 100%), e guaina di protezione esterna antiabrasione in poliuretano. L'installazione dovrà avvenire all'esterno dei tubi inclinometrici a cui sarà solidarizzato mediante fascettatura e rivettatura alla base. Comprensivo di trasporto e di ogni materiale utile all'installazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.406.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>21.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.77</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>46.60</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15569"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.408.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.408</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di cavo elettrico per il collegamento dei sensori alle unità di acquisizione dati, da 2 conduttori in rame stagnato con protezione primaria in PVC, schermatura in alluminio mylar (copertura &gt; 100%), e guaina di protezione esterna antiabrasione in poliuretano. Comprensivo di trasporto e di ogni materiale utile all'installazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.408.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>6.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.91</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>60.83</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15570"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.410.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.410</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di schede di protezione contro le extratensioni dotata di tre dispositivi principali su supporto stampata: e/o fusibile e/o scaricatore e/o varistore ad ossidi metallici. Dati tecnici: Max tensione: 32Vdc; Corrente nominale: 250 mA; Corrente impulsiva: 100 A; Tempo di intervento: 20 microsec; Campo di temperatura: -20/75°C. Installazione mediante fissaggio di apposita protezione in PVC comprensivo di collegamento ai singoli strumenti ed alle unita di acquisizione dati, comprensivo di trasporto e di ogni materiale utile all'installazione.</voce><codice_articolo>15.IG01.410.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>225.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15571"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.412.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.412</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pannelli di centralizzazione per la raccolta dei cavi provenienti da un insieme di sensori consentendo la lettura degli strumenti, mediante centralina portatile o di derivazione elettrica onde consentire la trasmissione via cavo multipolare dei segnali all'acquisizione automatica. I pannelli di centralizzazione saranno dotati di contenitori stagni con protezione IP 55, contenenti le morsettiere per il cablaggio dei cavi in entrata ed in uscita. Dette morsettiere saranno predisposte per il collegamento con unità portatili di lettura, per eventuali tarature o controlli da eseguirsi su singoli strumenti e/o parti dell'impianto, comprensiva di tutti gli oneri di cantiere, l'assistenza di personale specializzato, compresa ogni attrezzatura per l'assemblaggio, il cablaggio, l'installazione della strumentazione, nonché ogni opera civile e quant'altro necessario per dare le apparecchiature perfettamente funzionanti.</voce><codice_articolo>15.IG01.412.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>621.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.08</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15572"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.414.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.414</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di unità automatica per l'acquisizione dei dati strumentali a due canali di misura, segnali in ingresso n° 2 in 4 20 mA in current-loop. Tale unità, programmabile via seriale da PC portatile, dovrà eseguire a tempi prestabiliti: l'energizzazione dei trasduttori, il rilevamento dei dati sensoriali, le necessarie operazioni di amplificazione, depurazione e conversione dei segnali, memorizzazione ed archiviazione dei dati permettendo ilconfronto con valori di soglia. Fornita in contenitore stagno IP65, completa di 4 batterie a secco e del programma di gestione. Comprensivo dell'installazione su idoneo supporto metallico fissato nel terreno mediante perforazione e cementazione; del cablaggio e taratura dell'unità della prova funzionale di acquisizione, archiviazione e trasferimento dei dati. Fornitura e posa in opera comprensiva di tutti gli oneri di cantiere, l'assistenza di personale specializzato compresa di ogni attrezzatura per l'assemblaggio, il cablaggio, e l'installazione della strumentazione, nonché ogni opera civile e quant'altro necessario per dare le apparecchiature perfettamente funzionanti.</voce><codice_articolo>15.IG01.414.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4844.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.66</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15573"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.416.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.416</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di unità automatica per l'acquisizione dei dati strumentali a quattro canali di misura, segnali in ingresso 4 20 mA in current-loop, mV, Volt, mV/V op. Tale unità, programmabile via seriale da PC portatile, dovrà eseguire a tempi prestabiliti: l'energizzazione dei trasduttori, il rilevamento dei dati sensoriali, le necessarie operazioni di amplificazione, depurazione e conversione dei segnali, memorizzazione ed archiviazione dei dati permettendo il confronto con valori di soglia. Fornita in contenitore stagno IP65, completa di 4 batterie a secco e del programma di gestione. Comprensivo dell'installazione su idoneo supporto metallico fissato nel terreno mediante perforazione e cementazione; del cablaggio e taratura dell'unità della prova funzionale di acquisizione, archiviazione e trasferimento dei dati. Fornitura e posa in opera comprensiva di tutti gli oneri di cantiere, l'assistenza di personale specializzato compresa di ogni attrezzatura per l'assemblaggio, il cablaggio, e l'installazione della strumentazione, nonché ogni opera civile e quant'altro necessario per dare le apparecchiature perfettamente funzionanti.</voce><codice_articolo>15.IG01.416.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5289.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.32</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15574"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.418.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.418</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di un'unita automatica per l'acquisizione dei dati strumentali multicanali. Tali unita dovranno eseguire a tempi prestabiliti: l'energizzazione dei trasduttori, il rilevamento dei dati sensoriali, le necessarie operazioni di amplificazione, depurazione e conversione dei segnali, memorizzazione ed archiviazione dei dati permettendo il confronto con valori di soglia. L'unità dovrà inoltre essere dotata dell'opportuna configurazione che permetta il trasferimento dei valori elaborati ad una banca esterna. Tale configurazione sarà realizzata mediante specifiche unità in grado di eseguire interventi del loro livello di sistema, in funzione delle caratteristiche tecniche delle apparecchiature collegate, dei segnali elettrici di "input" e della disposizione logistica della rete di acquisizione dati. L'unità dovrà essere dotata di tecnologia HCMOS e dovrà provvista di convertitore A/D, controllato da microprocessore CPU HD64180 a 6.144 mHz , di memoria di 128 Kbyte per le letture, di interfaccia di collegamento Rs 232, l'alimentazione dovrà essere fornita da batterie interne da 12 V / 15 Amp. Comprensivo dell'installazione su idoneo supporto metallico fissato nel terreno mediante perforazione e cementazione; del cablaggio e taratura dell'unità della prova funzionale di acquisizione, archiviazione e trasferimento dei dati. Fornitura e posa in opera comprensiva di tutti gli oneri di cantiere, l'assistenza di personale specializzato compresa di ogni attrezzatura per l'assemblaggio, il cablaggio, e l'installazione della strumentazione, nonché ogni opera civile e quant'altro necessario per dare le apparecchiature perfettamente funzionanti.</voce><codice_articolo>15.IG01.418.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>8688.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.66</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>73.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15575"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.420.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.420</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di modulo di alimentazione e trasmissione dati per la gestione, il trasferimento remoto e l'archiviazione dei valori rilevati. Costituito da gruppo di alimentazione della UAD con regolatore di corrente, batteria tampone (60 Amp/h), pannello solare da 2.5 W con intelaiatura regolabile e palo di sostegno tirantato; gruppo di trasmissione dati costituito da modulo cellulare GSM e modem di trasferimento dati dotato di antenna omnidirezionale interna ed attacco per antenna esterna direzionale. Fornitura e posa in opera comprensiva di tutti gli oneri di cantiere, l'assistenza di personale specializzato compresa di ogni attrezzatura per l'assemblaggio, il cablaggio, e l'installazione della strumentazione, per dare le apparecchiature perfettamente funzionanti.</voce><codice_articolo>15.IG01.420.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6969.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.80</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.90</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15576"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.422.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.422</codice_voce><voce>Prestazione di un geologo o ingegnere presente in cantiere con continuità.</voce><codice_articolo>15.IG01.422.001</codice_articolo><articolo>- per giorno o frazione di giorno</articolo><um>giorno</um><TOTALE_GENERALE>569.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>11.11</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15577"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.424.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.424</codice_voce><voce>Prestazione di un tecnico specializzato in misurazioni e letture di strumentazioni geotecniche.</voce><codice_articolo>15.IG01.424.001</codice_articolo><articolo>- per giorno o frazione di giorno</articolo><um>giorno</um><TOTALE_GENERALE>488.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>23.32</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>76.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15578"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.426.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.426</codice_voce><voce>Prestazione di un tecnico rocciatore (guida alpina) per installazioni e misure in parete o per lavori in quota ove richiesta apposita abilitazione per lavori in fune.</voce><codice_articolo>15.IG01.426.001</codice_articolo><articolo>Per giorno o frazione di giorno</articolo><um>giorno</um><TOTALE_GENERALE>569.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>11.11</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>88.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15579"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.428.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.428</codice_voce><voce>Campagna di misura della strumentazione elettrica installata mediante idonee apparecchiature e centraline di lettura o dello scarico dei dati immagazzinati nelle unità di acquisizione dati installate mediante PC portatile, inclusiva della verifica dello stato di funzionamento dei sensori. Nel prezzo si intende compensato e compreso ogni onere relativo al personale tecnico in trasferta, di trasporto dell'attrezzatura occorrente sul sito di misura, di taratura periodica dei sistemi di lettura, dei possibili spostamenti successivi ordinati dalla D.L., dei materiali di consumo per il funzionamento della centralina, di energia e di quanto altro occorra a dare la perfetta lettura della strumentazione installata.</voce><codice_articolo>15.IG01.428.001</codice_articolo><articolo>- per ogni campagna di misura</articolo><um>giorno</um><TOTALE_GENERALE>1082.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.52</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>81.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>1.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15580"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.430.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.430</codice_voce><voce>Campagna di misura riflettometrica mediante idonea centralina di lettura, inclusiva della verifica dello stato di funzionamento del cavo coassiale. Nel prezzo si intende compensato e compreso ogni onere relativo al personale tecnico in trasferta, di trasporto dell'attrezzatura occorrente sul sito di misura e di quanto altro occorra a dare la perfetta lettura della strumentazione installata; comprensiva della redazione di relazione tecnica illustrativa dei dati rilevati, nonché dell'elaborazione dei dati in apposite schede numeriche e grafiche rappresentanti l'evoluzione della variazione dei valori fisici rilevati nel tempo, i dati finali dovranno essere resi tempestivamente disponibili per le controparti interessate. Il tutto secondo programmi e modalità di redazione da stabilirsi con la D.L.</voce><codice_articolo>15.IG01.430.001</codice_articolo><articolo>- per ogni campagna di misura</articolo><um>giorno</um><TOTALE_GENERALE>736.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>23.61</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>74.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>1.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15581"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.432.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.432</codice_voce><voce>Redazione di relazione tecnica illustrativa dei dati rilevati nella campagna di misure strumentali, comprensiva di restituzione dei dati acquisiti dalle centraline automatiche, nonché dell'elaborazione dei dati in apposite schede numeriche e grafiche rappresentanti l'evoluzione della variazione dei valori fisici rilevati nel tempo. La gestione dell'attività di monitoraggio dovranno essere gestite su supporti informatici, tanto per quanto concerne le letture eseguite manualmente che per quelle automatizzate, mediante appositi programmi, i dati finali dovranno essere resi tempestivamente disponibili per le controparti interessate. Il tutto secondo programmi e modalità di redazione da stabilirsi con la D.L.</voce><codice_articolo>15.IG01.432.001</codice_articolo><articolo>- per ogni relazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1638.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>98.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>1.16</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15582"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.434.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.434</codice_voce><voce>Intervento tecnico di manutenzione della strumentazione installata mediante idonea strumentazione di misura manuale, apposite centraline, PC, inclusivo della verifica dello stato di funzionamento dei sensori, dello scarico dei dati immagazzinati. Nel prezzo si intende compensato e compreso ogni onere relativo al personale tecnico in trasferta, di trasporto dell'attrezzatura occorrente sul sito di misura, di taratura periodica dei sistemi di lettura, dei possibili spostamenti successivi ordinati dalla D.L., dei materiali di consumo per il funzionamento della centralina, di energia e di quanto altro occorra a dare la perfetta lettura della strumentazione installata.</voce><codice_articolo>15.IG01.434.001</codice_articolo><articolo>- per intervento di squadra tecnica</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2393.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>23.78</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>73.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15583"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.436.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.436</codice_voce><voce>Letture inclinometriche eseguite da tecnico specializzato estese a tutta la lunghezza dei tubi, compreso il noleggio e il trasporto delle apparecchiature di misura, la trasferta del personale tecnico:</voce><codice_articolo>15.IG01.436.001</codice_articolo><articolo>per ogni metro di tubo letto da 0 a 100 m di profondità</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>15.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.94</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>86.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15584"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.436.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.436</codice_voce><voce>Letture inclinometriche eseguite da tecnico specializzato estese a tutta la lunghezza dei tubi, compreso il noleggio e il trasporto delle apparecchiature di misura, la trasferta del personale tecnico:</voce><codice_articolo>15.IG01.436.003</codice_articolo><articolo>per ogni metro di tubo letto da 100 a 200 m di profondità</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>18.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.20</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>87.80</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15585"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.440.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.440</codice_voce><voce>Letture assestimetriche eseguite da tecnico specializzato, compreso il noleggio e l'installazione delle apparecchiature di misura, esclusa la trasferta del personale tecnico:</voce><codice_articolo>15.IG01.440.001</codice_articolo><articolo>letture BRS</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>13.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>80.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15586"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.440.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.440</codice_voce><voce>Letture assestimetriche eseguite da tecnico specializzato, compreso il noleggio e l'installazione delle apparecchiature di misura, esclusa la trasferta del personale tecnico:</voce><codice_articolo>15.IG01.440.003</codice_articolo><articolo>letture incrementali</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>18.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>58.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15587"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG01.440.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG01</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOGNOSTICHE</capitolo><codice_voce>15.IG01.440</codice_voce><voce>Letture assestimetriche eseguite da tecnico specializzato, compreso il noleggio e l'installazione delle apparecchiature di misura, esclusa la trasferta del personale tecnico:</voce><codice_articolo>15.IG01.440.005</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per impiego astine rigide per misure in tubi orizzontali o suborizzontali</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>11.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>80.65</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.35</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15588"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.001</codice_voce><voce>Apertura di campione contenuto in fustella cilindrica mediante estrusione, con esecuzione di prove di consistenza speditive, compresa la documentazione fotografica.</voce><codice_articolo>15.IG02.001.001</codice_articolo><articolo>- per ogni campione oppure per ogni metro o frazione di metro di campionatura</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>27.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.76</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>59.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>34.56</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15589"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.003</codice_voce><voce>Apertura e descrizione geotecnica di campione rimaneggiato (contenuto in sacchetto di plastica o altro contenitore).</voce><codice_articolo>15.IG02.003.001</codice_articolo><articolo>- per ogni campione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>14.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15590"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.005</codice_voce><voce>Apertura di campione indisturbato "cubico".</voce><codice_articolo>15.IG02.005.001</codice_articolo><articolo>- per ogni campione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>21.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>44.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15591"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.007</codice_voce><voce>Determinazione dell'indice RQD, comprensivo di misurazione degli spezzoni di carota di sondaggio e di fotografia.</voce><codice_articolo>15.IG02.007.001</codice_articolo><articolo>- per ogni determinazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>39.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>32.26</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>59.68</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>8.06</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15592"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.009</codice_voce><voce>Determinazione del contenuto d'acqua allo stato naturale.</voce><codice_articolo>15.IG02.009.001</codice_articolo><articolo>- per ogni determinazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>17.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>56.34</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.61</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15593"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.011</codice_voce><voce>Determinazione del grado di saturazione con il metodo della saturazione completa.</voce><codice_articolo>15.IG02.011.001</codice_articolo><articolo>- per ogni determinazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>24.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>25.97</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>25.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15594"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.013</codice_voce><voce>Determinazione del peso di volume allo stato naturale (peso specifico apparente):</voce><codice_articolo>15.IG02.013.001</codice_articolo><articolo>su provino avente diametro inferiore o uguale a 40 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>70.41</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>11.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15595"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.013</codice_voce><voce>Determinazione del peso di volume allo stato naturale (peso specifico apparente):</voce><codice_articolo>15.IG02.013.003</codice_articolo><articolo>su provino avente diametro superiore o uguale a 40 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>30.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>61.97</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.32</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>14.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15596"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.017</codice_voce><voce>Determinazione del peso specifico assoluto dei grani (media di 2 determinazioni).</voce><codice_articolo>15.IG02.017.001</codice_articolo><articolo>- per ogni determinazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>45.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.26</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>51.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>6.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15597"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.019</codice_voce><voce>Determinazione della porosità (indice dei vuoti) per confronto di masse volumiche</voce><codice_articolo>15.IG02.019.001</codice_articolo><articolo>- per ogni determinazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>21.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>29.85</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>14.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15598"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.021</codice_voce><voce>Determinazione del limite di liquidità e plasticità, congiuntamente.</voce><codice_articolo>15.IG02.021.001</codice_articolo><articolo>- per ogni determinazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>63.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>59.06</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>15.02</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15599"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.023</codice_voce><voce>Analisi granulometrica mediante vagliatura, compresa la determinazione degli indici granulometrici caratteristici:</voce><codice_articolo>15.IG02.023.001</codice_articolo><articolo>per via secca, per quantità inferiori o uguali a 5 kg, con un massimo di 8 setacci</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>47.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>78.36</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>6.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15600"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.023.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.023</codice_voce><voce>Analisi granulometrica mediante vagliatura, compresa la determinazione degli indici granulometrici caratteristici:</voce><codice_articolo>15.IG02.023.003</codice_articolo><articolo>per via umida, per quantità inferiori o uguali a 5 kg, con un massimo di 8 setacci</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>55.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>81.65</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>5.70</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15601"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.023.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.023</codice_voce><voce>Analisi granulometrica mediante vagliatura, compresa la determinazione degli indici granulometrici caratteristici:</voce><codice_articolo>15.IG02.023.005</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per quantità superiori a 5 kg</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>15.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15602"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.023.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.023</codice_voce><voce>Analisi granulometrica mediante vagliatura, compresa la determinazione degli indici granulometrici caratteristici:</voce><codice_articolo>15.IG02.023.007</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per analisi condotte con un numero di setacci superiore ad 8</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>10.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15603"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.031</codice_voce><voce>Analisi granulometrica per sedimentazione con aerometro sulla frazione passante al setaccio ASTM 200 mesh (apertura maglie pari a 0.075 mm), esclusa la determinazione del peso specifico assoluto dei grani.</voce><codice_articolo>15.IG02.031.001</codice_articolo><articolo>- per ogni analisi</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>55.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>81.69</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>5.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15604"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.033</codice_voce><voce>Analisi granulometrica per sedimentazione con pipetta di Andreasen.</voce><codice_articolo>15.IG02.033.001</codice_articolo><articolo>- per la prima determinazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>28.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.96</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>22.37</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15605"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.033.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.033</codice_voce><voce>Analisi granulometrica per sedimentazione con pipetta di Andreasen.</voce><codice_articolo>15.IG02.033.003</codice_articolo><articolo>- per ogni determinazione successiva</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>16.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.66</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.22</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>26.12</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15606"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.035</codice_voce><voce>Prova di permeabilità diretta, esclusa la eventuale ricostruzione del provino, per ogni determinazione:</voce><codice_articolo>15.IG02.035.001</codice_articolo><articolo>con permeametro a carico variabile</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>140.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>56.18</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15607"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.035.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.035</codice_voce><voce>Prova di permeabilità diretta, esclusa la eventuale ricostruzione del provino, per ogni determinazione:</voce><codice_articolo>15.IG02.035.003</codice_articolo><articolo>con permeametro a carico costante</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>129.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>61.27</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.45</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15608"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.035.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.035</codice_voce><voce>Prova di permeabilità diretta, esclusa la eventuale ricostruzione del provino, per ogni determinazione:</voce><codice_articolo>15.IG02.035.005</codice_articolo><articolo>in cella edometrica a carico costante</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>105.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>74.93</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15609"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.035.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.035</codice_voce><voce>Prova di permeabilità diretta, esclusa la eventuale ricostruzione del provino, per ogni determinazione:</voce><codice_articolo>15.IG02.035.007</codice_articolo><articolo>in cella triassiale</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>137.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>80.65</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.30</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15610"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.057.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.057</codice_voce><voce>Prova della permeabilità ai gas, escluso il costo di confezione del provino.</voce><codice_articolo>15.IG02.057.001</codice_articolo><articolo>- per ogni determinazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>72.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.54</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>64.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15611"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.059</codice_voce><voce>Prova di compressione semplice non confinata (CNC), con carico di rottura inferiore a 10 kg/cmq, su provino avente diametro inferiore o uguale a 10 cm, compreso il calcolo e la preparazione del diagramma s-e. Per ogni provino.</voce><codice_articolo>15.IG02.059.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>55.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.80</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>8.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15612"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.061</codice_voce><voce>Prova di taglio con scissometro da laboratorio (Vane Test), su terreni coesivi aventi carico di rottura inferiore a 2 kg/cmq con misura della resistenza massima e residua. Per ogni determinazione.</voce><codice_articolo>15.IG02.061.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>13.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.45</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>71.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15613"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.063</codice_voce><voce>Prova di consolidazione edometrica ad incrementi di carico controllati (IL) su provini aventi diametro da 40 a100 mm, con il mantenimento di ogni gradino di carico per un intervallo di tempo minore di 2 giorni, con pressione massima compresa tra 30 e 50 kg/cmq, per un numero di 8 incrementi nella fase di carico e 4 nella fase di scarico, compresa la misura e il calcolo di almeno 5 valori del modulo edometrico, la determinazione dei coefficienti di consolidazione (cv), di permeabilità (k) e di compressibilità (av) e la preparazione dei diagrammi cedimento tempo. Per ogni prova.</voce><codice_articolo>15.IG02.063.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>210.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>60.30</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>7.51</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15614"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.065.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.065</codice_voce><voce>Determinazione della pressione di rigonfiamento, a rigonfiamento impedito, mediante apparecchio di tipo edometrico con incrementi di carico controllati inferiori o uguali a 0.25 kg/cmq. Per ogni determinazione.</voce><codice_articolo>15.IG02.065.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>128.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>61.98</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>4.94</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15615"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.067.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.067</codice_voce><voce>Determinazione della deformazione di rigonfiamento libero ad una definita pressione applicata a secco, in seguito alla inondazione del provino:</voce><codice_articolo>15.IG02.067.001</codice_articolo><articolo>per ogni determinazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>156.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>68.83</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>4.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15616"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.067.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.067</codice_voce><voce>Determinazione della deformazione di rigonfiamento libero ad una definita pressione applicata a secco, in seguito alla inondazione del provino:</voce><codice_articolo>15.IG02.067.003</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per ogni ciclo supplementare di scarico e ricarico, per ogni ciclo supplementare</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>78.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>68.83</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>4.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15617"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.067.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.067</codice_voce><voce>Determinazione della deformazione di rigonfiamento libero ad una definita pressione applicata a secco, in seguito alla inondazione del provino:</voce><codice_articolo>15.IG02.067.005</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per il calcolo e la preparazione del diagramma log Eed log av, per ogni prova edometrica</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>10.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>75.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>24.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15618"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.073.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.073</codice_voce><voce>Prova di compattazione AASHTO standard (AASHTO Designation T99 74 e ASTM Designation D698 78), con almeno 5 punti di determinazione della curva densità secca/contenuto d'acqua, per ogni prova.</voce><codice_articolo>15.IG02.073.001</codice_articolo><articolo>fustella (mold) da 4" (912 cc)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>210.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>63.16</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.02</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15619"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.073.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.073</codice_voce><voce>Prova di compattazione AASHTO standard (AASHTO Designation T99 74 e ASTM Designation D698 78), con almeno 5 punti di determinazione della curva densità secca/contenuto d'acqua, per ogni prova.</voce><codice_articolo>15.IG02.073.003</codice_articolo><articolo>fustella (mold) da 6" (2122 cc)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>240.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>55.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>15.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15620"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.077.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.077</codice_voce><voce>Prova di compattazione AASHTO modificata (AASHTO Designation T180 74 e ASTM Designation D1557 78), con almeno 5 punti di determinazione della curva densità secca/contenuto d'acqua, per ogni prova.</voce><codice_articolo>15.IG02.077.001</codice_articolo><articolo>fustella (mold) da 4" (912 cc)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>255.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>57.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15621"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.077.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.077</codice_voce><voce>Prova di compattazione AASHTO modificata (AASHTO Designation T180 74 e ASTM Designation D1557 78), con almeno 5 punti di determinazione della curva densità secca/contenuto d'acqua, per ogni prova.</voce><codice_articolo>15.IG02.077.003</codice_articolo><articolo>fustella (mold) da 6" (2122 cc)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>296.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>52.45</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>15.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15622"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.081.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.081</codice_voce><voce>Prova di compattazione AASHTO modificata (AASHTO Designation T180 74 e ASTM Designation D1557 78), con almeno 5 punti di determinazione della curva densità secca/contenuto d'acqua e determinazione del peso di volume (o specifico apparente) minimo. Per ogni determinazione.</voce><codice_articolo>15.IG02.081.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>55.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>45.14</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>12.57</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15623"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.083.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.083</codice_voce><voce>Prova di compattazione AASHTO modificata (AASHTO Designation T180 74 e ASTM Designation D1557 78), con almeno 5 punti di determinazione della curva densità secca/contenuto d'acqua e determinazione del peso di volume (o specifico apparente) massimo, ottenuto mediante vibrazione con tavolo vibrante. Per ogni determinazione.</voce><codice_articolo>15.IG02.083.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>109.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>42.68</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>14.48</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15624"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.085.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.085</codice_voce><voce>Prova di compattazione AASHTO modificata (AASHTO Designation T180 74 e ASTM Designation D1557 78), con almeno 5 punti di determinazione della curva densità secca/contenuto d'acqua e determinazione dell'indice CBR. Per ogni determinazione.</voce><codice_articolo>15.IG02.085.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>93.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>47.33</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.14</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15625"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.087.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.087</codice_voce><voce>Determinazione dell'indice di portanza CBR su provino costipato ad umidità e densità predeterminate, compresa la confezione del provino.</voce><codice_articolo>15.IG02.087.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>54.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>69.69</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>17.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15626"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.097.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.097</codice_voce><voce>Determinazione della resistenza al taglio tramite prova di taglio diretto, consolidata drenata, con una velocità di prova inferiore o uguale a 2 mm/min, per ogni provino:</voce><codice_articolo>15.IG02.097.001</codice_articolo><articolo>resistenza al taglio di picco</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>70.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>29.46</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>66.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>4.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15627"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.097.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.097</codice_voce><voce>Determinazione della resistenza al taglio tramite prova di taglio diretto, consolidata drenata, con una velocità di prova inferiore o uguale a 2 mm/min, per ogni provino:</voce><codice_articolo>15.IG02.097.003</codice_articolo><articolo>resistenza al taglio residua, su provini indisturbati o rimaneggiati e ricostruiti, con almeno 6 rotture dopo la prima</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>82.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>25.29</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>70.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>3.83</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15628"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.097.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.097</codice_voce><voce>Determinazione della resistenza al taglio tramite prova di taglio diretto, consolidata drenata, con una velocità di prova inferiore o uguale a 2 mm/min, per ogni provino:</voce><codice_articolo>15.IG02.097.005</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per il calcolo e la preparazione del diagramma cedimento tempo relativo alla fase di consolidazione preliminare</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>11.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>78.72</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.28</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15629"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.097.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.097</codice_voce><voce>Determinazione della resistenza al taglio tramite prova di taglio diretto, consolidata drenata, con una velocità di prova inferiore o uguale a 2 mm/min, per ogni provino:</voce><codice_articolo>15.IG02.097.007</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per il calcolo e la preparazione del diagramma cedimento deformazione orizzontale relativo alla fase di rottura</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>37.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>93.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>6.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15630"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.105.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.105</codice_voce><voce>Prova triassiale non consolidata non drenata (UU) su provino avente diametro inferiore o uguale a 40 mm ed altezza inferiore o uguale a 80 mm, compreso il calcolo e la preparazione del diagramma (s1 s3) e, per ogni provino:</voce><codice_articolo>15.IG02.105.001</codice_articolo><articolo>senza misura delle pressioni nei pori e senza saturazione preliminare</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>94.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>77.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>6.67</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15631"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.105.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.105</codice_voce><voce>Prova triassiale non consolidata non drenata (UU) su provino avente diametro inferiore o uguale a 40 mm ed altezza inferiore o uguale a 80 mm, compreso il calcolo e la preparazione del diagramma (s1 s3) e, per ogni provino:</voce><codice_articolo>15.IG02.105.003</codice_articolo><articolo>senza misura delle pressioni nei pori e con saturazione preliminare</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>107.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>68.05</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>5.89</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15632"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.105.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.105</codice_voce><voce>Prova triassiale non consolidata non drenata (UU) su provino avente diametro inferiore o uguale a 40 mm ed altezza inferiore o uguale a 80 mm, compreso il calcolo e la preparazione del diagramma (s1 s3) e, per ogni provino:</voce><codice_articolo>15.IG02.105.005</codice_articolo><articolo>con misura delle pressioni nei pori e con saturazione preliminare</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>121.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>60.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>5.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15633"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.105.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.105</codice_voce><voce>Prova triassiale non consolidata non drenata (UU) su provino avente diametro inferiore o uguale a 40 mm ed altezza inferiore o uguale a 80 mm, compreso il calcolo e la preparazione del diagramma (s1 s3) e, per ogni provino:</voce><codice_articolo>15.IG02.105.007</codice_articolo><articolo>con o senza misura delle pressioni nei pori e saturazione preliminare, con calcolo e preparazione anche dei diagrammi DU e, A e</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>164.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.51</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>51.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>3.85</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15634"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.113.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.113</codice_voce><voce>Prova triassiale consolidata drenata (CD) su provino avente diametro inferiore o uguale a 40 mm ed altezza inferiore o uguale a 80 mm:</voce><codice_articolo>15.IG02.113.001</codice_articolo><articolo>senza saturazione preliminare, per ogni provino</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>217.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15635"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.113.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.113</codice_voce><voce>Prova triassiale consolidata drenata (CD) su provino avente diametro inferiore o uguale a 40 mm ed altezza inferiore o uguale a 80 mm:</voce><codice_articolo>15.IG02.113.003</codice_articolo><articolo>con saturazione preliminare, per ogni provino</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>104.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>69.70</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>6.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15636"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG02.113.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG02</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO</capitolo><codice_voce>15.IG02.113</codice_voce><voce>Prova triassiale consolidata drenata (CD) su provino avente diametro inferiore o uguale a 40 mm ed altezza inferiore o uguale a 80 mm:</voce><codice_articolo>15.IG02.113.005</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per provini eventi diametro maggiore di 40 mm, per ogni provino</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>25.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15637"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.001</codice_voce><voce>Impianto di cantiere, comprensivo del trasporto in andata e ritorno del personale e dell’attrezzatura di energizzazione e registrazione per prospezioni sismiche. Compenso da riconoscersi nell’ambito del medesimo cantiere, salvo specifiche disposizioni della direzione lavori o della direzione dell’esecuzione che prevedano l’utilizzo di più attrezzature in diverse fasi. Escluso l'approntamento di attrezzature per sismica passiva HSVR, da compensarsi con la relativa voce.</voce><codice_articolo>15.IG03.001.001</codice_articolo><articolo>per ciascun cantiere di prospezioni</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>457.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>39.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>60.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15638"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.001</codice_voce><voce>Impianto di cantiere, comprensivo del trasporto in andata e ritorno del personale e dell’attrezzatura di energizzazione e registrazione per prospezioni sismiche. Compenso da riconoscersi nell’ambito del medesimo cantiere, salvo specifiche disposizioni della direzione lavori o della direzione dell’esecuzione che prevedano l’utilizzo di più attrezzature in diverse fasi. Escluso l'approntamento di attrezzature per sismica passiva HSVR, da compensarsi con la relativa voce.</voce><codice_articolo>15.IG03.001.003</codice_articolo><articolo>per ogni posizionamento di apparecchiature su ciascuna base sismica</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>59.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15639"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.005</codice_voce><voce>Prospezione sismica a rifrazione, in duplice acquisizione, sia in onde di compressione P che in onde di taglio Sh, eseguita secondo le prescrizioni e gli oneri di cui alle Norme tecniche. È compresa l’elaborazione a mezzo di idoneo software dedicato con interpretazione e restituzione grafica dei risultati ottenuti in apposita relazione. Compreso il rilievo topografico. Per ogni metro di stendimento.</voce><codice_articolo>15.IG03.005.001</codice_articolo><articolo>con distanza intergeofonica fino a 2,5 m</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>22.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15640"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.005</codice_voce><voce>Prospezione sismica a rifrazione, in duplice acquisizione, sia in onde di compressione P che in onde di taglio Sh, eseguita secondo le prescrizioni e gli oneri di cui alle Norme tecniche. È compresa l’elaborazione a mezzo di idoneo software dedicato con interpretazione e restituzione grafica dei risultati ottenuti in apposita relazione. Compreso il rilievo topografico. Per ogni metro di stendimento.</voce><codice_articolo>15.IG03.005.003</codice_articolo><articolo>con distanza intergeofonica tra 2,5 m e 5 m</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>16.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15641"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.005.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.005</codice_voce><voce>Prospezione sismica a rifrazione, in duplice acquisizione, sia in onde di compressione P che in onde di taglio Sh, eseguita secondo le prescrizioni e gli oneri di cui alle Norme tecniche. È compresa l’elaborazione a mezzo di idoneo software dedicato con interpretazione e restituzione grafica dei risultati ottenuti in apposita relazione. Compreso il rilievo topografico. Per ogni metro di stendimento.</voce><codice_articolo>15.IG03.005.005</codice_articolo><articolo>con distanza intergeofonica tra 5 m e 10 m</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>11.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15642"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.005.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.005</codice_voce><voce>Prospezione sismica a rifrazione, in duplice acquisizione, sia in onde di compressione P che in onde di taglio Sh, eseguita secondo le prescrizioni e gli oneri di cui alle Norme tecniche. È compresa l’elaborazione a mezzo di idoneo software dedicato con interpretazione e restituzione grafica dei risultati ottenuti in apposita relazione. Compreso il rilievo topografico. Per ogni metro di stendimento.</voce><codice_articolo>15.IG03.005.007</codice_articolo><articolo>con distanza intergeofonica oltre 10 m</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>8.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15643"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.005.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.005</codice_voce><voce>Prospezione sismica a rifrazione, in duplice acquisizione, sia in onde di compressione P che in onde di taglio Sh, eseguita secondo le prescrizioni e gli oneri di cui alle Norme tecniche. È compresa l’elaborazione a mezzo di idoneo software dedicato con interpretazione e restituzione grafica dei risultati ottenuti in apposita relazione. Compreso il rilievo topografico. Per ogni metro di stendimento.</voce><codice_articolo>15.IG03.005.009</codice_articolo><articolo>analisi dell'attenuazione anelastica e determinazione del fattore di qualità da onde di volume</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>3.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15644"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.010.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.010</codice_voce><voce>Prospezione sismica a riflessione, in acquisizione singola in sole onde di compressione P, con molteplicità di copertura del 1200%, realizzata su stendimenti unitari di 24 ricevitori disposti in linea, eseguita secondo le prescrizioni e gli oneri di cui alle Norme tecniche. È compresa l’elaborazione a mezzo di idoneo software dedicato con interpretazione e restituzione grafica dei risultati ottenuti in apposita relazione. Compreso il rilievo topografico. Per ogni metro di stendimento.</voce><codice_articolo>15.IG03.010.001</codice_articolo><articolo>con distanza intergeofonica fino a 1 m</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>43.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="15646"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.010.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.010</codice_voce><voce>Prospezione sismica a riflessione, in acquisizione singola in sole onde di compressione P, con molteplicità di copertura del 1200%, realizzata su stendimenti unitari di 24 ricevitori disposti in linea, eseguita secondo le prescrizioni e gli oneri di cui alle Norme tecniche. È compresa l’elaborazione a mezzo di idoneo software dedicato con interpretazione e restituzione grafica dei risultati ottenuti in apposita relazione. Compreso il rilievo topografico. Per ogni metro di stendimento.</voce><codice_articolo>15.IG03.010.005</codice_articolo><articolo>con distanza intergeofonica tra 2,5 m e 5 m</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>34.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15647"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.010.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.010</codice_voce><voce>Prospezione sismica a riflessione, in acquisizione singola in sole onde di compressione P, con molteplicità di copertura del 1200%, realizzata su stendimenti unitari di 24 ricevitori disposti in linea, eseguita secondo le prescrizioni e gli oneri di cui alle Norme tecniche. È compresa l’elaborazione a mezzo di idoneo software dedicato con interpretazione e restituzione grafica dei risultati ottenuti in apposita relazione. Compreso il rilievo topografico. Per ogni metro di stendimento.</voce><codice_articolo>15.IG03.010.007</codice_articolo><articolo>con distanza intergeofonica tra 5 m e 20 m</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>25.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15648"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.010.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.010</codice_voce><voce>Prospezione sismica a riflessione, in acquisizione singola in sole onde di compressione P, con molteplicità di copertura del 1200%, realizzata su stendimenti unitari di 24 ricevitori disposti in linea, eseguita secondo le prescrizioni e gli oneri di cui alle Norme tecniche. È compresa l’elaborazione a mezzo di idoneo software dedicato con interpretazione e restituzione grafica dei risultati ottenuti in apposita relazione. Compreso il rilievo topografico. Per ogni metro di stendimento.</voce><codice_articolo>15.IG03.010.009</codice_articolo><articolo>Sovrapprezzo per molteplicità di copertura del 2400%</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>40.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="15650"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.015</codice_voce><voce>Elaborazione tomografica in onde di compressione e onde di taglio con restituzione dei relativi profili tomografici, secondo le prescrizioni e gli oneri di cui alle Norme tecniche.</voce><codice_articolo>15.IG03.015.001</codice_articolo><articolo>con distanza intergeofonica fino a 2,5 m</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>10.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>90.73</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.27</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="15653"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.015.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.015</codice_voce><voce>Elaborazione tomografica in onde di compressione e onde di taglio con restituzione dei relativi profili tomografici, secondo le prescrizioni e gli oneri di cui alle Norme tecniche.</voce><codice_articolo>15.IG03.015.007</codice_articolo><articolo>con distanza intergeofonica oltre 10 m</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>3.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>90.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15654"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.015.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.015</codice_voce><voce>Elaborazione tomografica in onde di compressione e onde di taglio con restituzione dei relativi profili tomografici, secondo le prescrizioni e gli oneri di cui alle Norme tecniche.</voce><codice_articolo>15.IG03.015.009</codice_articolo><articolo>- sovraprezzo per acquisizione anche in configurazione Polo-Dipolo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>200.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15655"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.017</codice_voce><voce>Prospezione geotomografica sismica in onde di compressione P effettuata fra sondaggi o fra sondaggi e superficie topografica, indipendentemente dalla configurazione, con almeno 24 energizzazioni e 24 ricezioni simultanee. Compresa l’elaborazione con modellazione del sottosuolo su base anistropica, restituzione grafica a colori del campo di velocità dell’onda e rilievo topografico. Per ogni sezione geotomografica.</voce><codice_articolo>15.IG03.017.001</codice_articolo><articolo>Con superficie fino a 200 mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>45.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.97</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>78.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15656"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.017</codice_voce><voce>Prospezione geotomografica sismica in onde di compressione P effettuata fra sondaggi o fra sondaggi e superficie topografica, indipendentemente dalla configurazione, con almeno 24 energizzazioni e 24 ricezioni simultanee. Compresa l’elaborazione con modellazione del sottosuolo su base anistropica, restituzione grafica a colori del campo di velocità dell’onda e rilievo topografico. Per ogni sezione geotomografica.</voce><codice_articolo>15.IG03.017.003</codice_articolo><articolo>Con superficie tra 200 mq e 1.000 mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>22.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.97</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>78.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.75</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15657"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.017.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.017</codice_voce><voce>Prospezione geotomografica sismica in onde di compressione P effettuata fra sondaggi o fra sondaggi e superficie topografica, indipendentemente dalla configurazione, con almeno 24 energizzazioni e 24 ricezioni simultanee. Compresa l’elaborazione con modellazione del sottosuolo su base anistropica, restituzione grafica a colori del campo di velocità dell’onda e rilievo topografico. Per ogni sezione geotomografica.</voce><codice_articolo>15.IG03.017.005</codice_articolo><articolo>Con superficie tra 1.000 mq e 5.000 mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>6.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.53</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>76.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>5.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15658"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.017.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.017</codice_voce><voce>Prospezione geotomografica sismica in onde di compressione P effettuata fra sondaggi o fra sondaggi e superficie topografica, indipendentemente dalla configurazione, con almeno 24 energizzazioni e 24 ricezioni simultanee. Compresa l’elaborazione con modellazione del sottosuolo su base anistropica, restituzione grafica a colori del campo di velocità dell’onda e rilievo topografico. Per ogni sezione geotomografica.</voce><codice_articolo>15.IG03.017.007</codice_articolo><articolo>Con superficie tra 5.000 mq e 10.000 mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>19.37</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>79.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.70</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15659"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.017.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.017</codice_voce><voce>Prospezione geotomografica sismica in onde di compressione P effettuata fra sondaggi o fra sondaggi e superficie topografica, indipendentemente dalla configurazione, con almeno 24 energizzazioni e 24 ricezioni simultanee. Compresa l’elaborazione con modellazione del sottosuolo su base anistropica, restituzione grafica a colori del campo di velocità dell’onda e rilievo topografico. Per ogni sezione geotomografica.</voce><codice_articolo>15.IG03.017.009</codice_articolo><articolo>Con superficie tra 10.000 mq e 40.000 mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>19.30</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>80.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15660"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.017.011</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.017</codice_voce><voce>Prospezione geotomografica sismica in onde di compressione P effettuata fra sondaggi o fra sondaggi e superficie topografica, indipendentemente dalla configurazione, con almeno 24 energizzazioni e 24 ricezioni simultanee. Compresa l’elaborazione con modellazione del sottosuolo su base anistropica, restituzione grafica a colori del campo di velocità dell’onda e rilievo topografico. Per ogni sezione geotomografica.</voce><codice_articolo>15.IG03.017.011</codice_articolo><articolo>Con superficie oltre 40.000 mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>19.27</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>80.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.69</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15661"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.017.013</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.017</codice_voce><voce>Prospezione geotomografica sismica in onde di compressione P effettuata fra sondaggi o fra sondaggi e superficie topografica, indipendentemente dalla configurazione, con almeno 24 energizzazioni e 24 ricezioni simultanee. Compresa l’elaborazione con modellazione del sottosuolo su base anistropica, restituzione grafica a colori del campo di velocità dell’onda e rilievo topografico. Per ogni sezione geotomografica.</voce><codice_articolo>15.IG03.017.013</codice_articolo><articolo>Sovrapprezzo per prospezione geotomografica in onde di taglio</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>50.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15662"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.018.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.018</codice_voce><voce>Prospezione sismica in onde superficiali attive (MASW), eseguita secondo le prescrizioni delle Norme tecniche. È compresa l’elaborazione a mezzo di idoneo software dedicato con interpretazione e restituzione grafica dei risultati ottenuti in apposita relazione. Compreso il rilievo topografico.</voce><codice_articolo>15.IG03.018.001</codice_articolo><articolo>Posizionamento attrezzatura su ciascuno stendimento</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>59.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15663"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.018.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.018</codice_voce><voce>Prospezione sismica in onde superficiali attive (MASW), eseguita secondo le prescrizioni delle Norme tecniche. È compresa l’elaborazione a mezzo di idoneo software dedicato con interpretazione e restituzione grafica dei risultati ottenuti in apposita relazione. Compreso il rilievo topografico.</voce><codice_articolo>15.IG03.018.003</codice_articolo><articolo>Realizzazione della prospezione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>538.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>81.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15664"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.019</codice_voce><voce>Prospezione sismica in onde superficiali passive (Re.Mi.), compresa la registrazione di almeno 10 ripetizioni del rumore sismico passivo, eseguita secondo le prescrizioni delle Norme tecniche. È compresa l’elaborazione a mezzo di idoneo software dedicato con interpretazione e restituzione grafica dei risultati ottenuti in apposita relazione. Compreso il rilievo topografico.</voce><codice_articolo>15.IG03.019.001</codice_articolo><articolo>Posizionamento attrezzatura su ciascuno stendimento</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>59.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15665"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.019</codice_voce><voce>Prospezione sismica in onde superficiali passive (Re.Mi.), compresa la registrazione di almeno 10 ripetizioni del rumore sismico passivo, eseguita secondo le prescrizioni delle Norme tecniche. È compresa l’elaborazione a mezzo di idoneo software dedicato con interpretazione e restituzione grafica dei risultati ottenuti in apposita relazione. Compreso il rilievo topografico.</voce><codice_articolo>15.IG03.019.003</codice_articolo><articolo>Realizzazione della prospezione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>538.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>81.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15666"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.020.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.020</codice_voce><voce>Prospezione sismica in foro di sondaggio tipo DOWN-HOLE, in duplice acquisizione, sia in onde di compressione P che in onde di taglio Sh, eseguita secondo le prescrizioni delle Norme tecniche, con passo di lettura 1 m. È compresa l’elaborazione a mezzo di idoneo software dedicato con interpretazione e restituzione grafica dei risultati ottenuti in apposita relazione.</voce><codice_articolo>15.IG03.020.001</codice_articolo><articolo>Allestimento postazione sulla verticale di prova</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>104.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>93.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>3.02</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15667"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.020.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.020</codice_voce><voce>Prospezione sismica in foro di sondaggio tipo DOWN-HOLE, in duplice acquisizione, sia in onde di compressione P che in onde di taglio Sh, eseguita secondo le prescrizioni delle Norme tecniche, con passo di lettura 1 m. È compresa l’elaborazione a mezzo di idoneo software dedicato con interpretazione e restituzione grafica dei risultati ottenuti in apposita relazione.</voce><codice_articolo>15.IG03.020.003</codice_articolo><articolo>Esecuzione della prova</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>43.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.79</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>81.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15668"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.021</codice_voce><voce>Prospezione sismica tra fori di sondaggio tipo CROSS-HOLE, in duplice acquisizione, sia in onde di compressione P che in onde di taglio Sh, eseguita secondo le prescrizioni delle Norme tecniche, con passo di lettura 1 m. È compresa l’elaborazione a mezzo di idoneo software dedicato con interpretazione e restituzione grafica dei risultati ottenuti in apposita relazione.</voce><codice_articolo>15.IG03.021.001</codice_articolo><articolo>Allestimento postazioni su coppia di verticali di prova, all'aperto</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>125.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.51</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>94.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.51</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15669"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.021.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.021</codice_voce><voce>Prospezione sismica tra fori di sondaggio tipo CROSS-HOLE, in duplice acquisizione, sia in onde di compressione P che in onde di taglio Sh, eseguita secondo le prescrizioni delle Norme tecniche, con passo di lettura 1 m. È compresa l’elaborazione a mezzo di idoneo software dedicato con interpretazione e restituzione grafica dei risultati ottenuti in apposita relazione.</voce><codice_articolo>15.IG03.021.003</codice_articolo><articolo>Allestimento postazioni su tre verticali di prova, all'aperto</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>158.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>2.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>94.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>4.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15670"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.021.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.021</codice_voce><voce>Prospezione sismica tra fori di sondaggio tipo CROSS-HOLE, in duplice acquisizione, sia in onde di compressione P che in onde di taglio Sh, eseguita secondo le prescrizioni delle Norme tecniche, con passo di lettura 1 m. È compresa l’elaborazione a mezzo di idoneo software dedicato con interpretazione e restituzione grafica dei risultati ottenuti in apposita relazione.</voce><codice_articolo>15.IG03.021.005</codice_articolo><articolo>Esecuzione della prospezione per la prima verticale indagata</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>56.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.33</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>82.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15671"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.021.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.021</codice_voce><voce>Prospezione sismica tra fori di sondaggio tipo CROSS-HOLE, in duplice acquisizione, sia in onde di compressione P che in onde di taglio Sh, eseguita secondo le prescrizioni delle Norme tecniche, con passo di lettura 1 m. È compresa l’elaborazione a mezzo di idoneo software dedicato con interpretazione e restituzione grafica dei risultati ottenuti in apposita relazione.</voce><codice_articolo>15.IG03.021.007</codice_articolo><articolo>Esecuzione della prospezione per la ciascuna verticale indagata dopo la prima</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>19.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>19.34</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>80.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15672"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.021.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.021</codice_voce><voce>Prospezione sismica tra fori di sondaggio tipo CROSS-HOLE, in duplice acquisizione, sia in onde di compressione P che in onde di taglio Sh, eseguita secondo le prescrizioni delle Norme tecniche, con passo di lettura 1 m. È compresa l’elaborazione a mezzo di idoneo software dedicato con interpretazione e restituzione grafica dei risultati ottenuti in apposita relazione.</voce><codice_articolo>15.IG03.021.009</codice_articolo><articolo>Maggiorazione per allestimento in galleria in fase di scavo</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>20.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15673"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.021.011</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.021</codice_voce><voce>Prospezione sismica tra fori di sondaggio tipo CROSS-HOLE, in duplice acquisizione, sia in onde di compressione P che in onde di taglio Sh, eseguita secondo le prescrizioni delle Norme tecniche, con passo di lettura 1 m. È compresa l’elaborazione a mezzo di idoneo software dedicato con interpretazione e restituzione grafica dei risultati ottenuti in apposita relazione.</voce><codice_articolo>15.IG03.021.011</codice_articolo><articolo>Maggiorazione per allestimento in galleria in esercizio</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>60.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15674"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.022.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.022</codice_voce><voce>Prospezione sismica passiva HSVR, realizzata mediante posizionamento a terra di una terna di registrazione a bassissima frequenza di rumore sismico ambientale, compresa l’elaborazione dei dati.</voce><codice_articolo>15.IG03.022.001</codice_articolo><articolo>Approntamento dell’attrezzatura e posizionamento sul sito di prospezione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>59.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15675"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.022.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.022</codice_voce><voce>Prospezione sismica passiva HSVR, realizzata mediante posizionamento a terra di una terna di registrazione a bassissima frequenza di rumore sismico ambientale, compresa l’elaborazione dei dati.</voce><codice_articolo>15.IG03.022.003</codice_articolo><articolo>Esecuzione della prospezione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>145.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.87</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>81.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15676"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.023</codice_voce><voce>Sondaggi Elettrici Verticali (S.E.V.) per la ricostruzione dei profili di resistività dei terreni, eseguiti secondo le prescrizioni delle Norme tecniche, compresa l'elaborazione dei dati e il rilievo topografico</voce><codice_articolo>15.IG03.023.001</codice_articolo><articolo>Impianto di cantiere, comprensivo del trasporto in andata e ritorno del personale e dell’attrezzatura</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>349.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>39.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>60.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15677"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.023.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.023</codice_voce><voce>Sondaggi Elettrici Verticali (S.E.V.) per la ricostruzione dei profili di resistività dei terreni, eseguiti secondo le prescrizioni delle Norme tecniche, compresa l'elaborazione dei dati e il rilievo topografico</voce><codice_articolo>15.IG03.023.003</codice_articolo><articolo>Con stesa elettrodica fino a 200 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>207.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>94.95</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>5.05</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15678"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.023.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.023</codice_voce><voce>Sondaggi Elettrici Verticali (S.E.V.) per la ricostruzione dei profili di resistività dei terreni, eseguiti secondo le prescrizioni delle Norme tecniche, compresa l'elaborazione dei dati e il rilievo topografico</voce><codice_articolo>15.IG03.023.005</codice_articolo><articolo>Per ogni 100 metri di stesa elettrodica oltre i 200 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>800.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15679"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.027</codice_voce><voce>Ricerca di sottoservizi nel sottosuolo, per ciascun punto di ricerca indicato dalla direzione dei lavori o dalla direzione dell'esecuzione.</voce><codice_articolo>15.IG03.027.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>63.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>81.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>18.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15680"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.051</codice_voce><voce>Misurazione del radon:</voce><codice_articolo>15.IG03.051.001</codice_articolo><articolo>screening, misurazione in continuo per 5-10 gg, interpretazione dei dati, suggerimenti preliminari per la prevenzione e il risanamento, consegna di un rapporto completo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1450.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15681"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.051.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.051</codice_voce><voce>Misurazione del radon:</voce><codice_articolo>15.IG03.051.003</codice_articolo><articolo>misura della concentrazione di radon con strumentazione portatile attiva</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>160.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15682"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.051.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.051</codice_voce><voce>Misurazione del radon:</voce><codice_articolo>15.IG03.051.005</codice_articolo><articolo>misura della concentrazione di radon nel terreno</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>192.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15683"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.051.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.051</codice_voce><voce>Misurazione del radon:</voce><codice_articolo>15.IG03.051.007</codice_articolo><articolo>misure di radon in acqua (spettrometria gamma)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>151.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15684"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.051.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.051</codice_voce><voce>Misurazione del radon:</voce><codice_articolo>15.IG03.051.009</codice_articolo><articolo>misure di radon in acqua (scintillazione liquida)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>55.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15685"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.051.011</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.051</codice_voce><voce>Misurazione del radon:</voce><codice_articolo>15.IG03.051.011</codice_articolo><articolo>misura della concentrazione di radon con strumentazione passiva, per punto, fino a 5 punti</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>33.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15686"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG03.051.013</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG03</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI GEOFISICHE</capitolo><codice_voce>15.IG03.051</codice_voce><voce>Misurazione del radon:</voce><codice_articolo>15.IG03.051.013</codice_articolo><articolo>misura della concentrazione di radon con strumentazione passiva, per punto, per ogni punto in più</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>25.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15687"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.001</codice_voce><voce>Trasporto in andata e ritorno dell'attrezzatura, compreso il viaggio del personale di cantiere.</voce><codice_articolo>15.IG04.001.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>km</um><TOTALE_GENERALE>3.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15688"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.003</codice_voce><voce>Impianto di cantiere comprensivo di approntamento, carico e scarico, revisione a fine lavori e installazione, in ciascun punto di perforazione compreso il primo, di attrezzature per esecuzione di pozzo per acqua a percussione su aree pianeggianti accessibili ai normali mezzi di trasporto.</voce><codice_articolo>15.IG04.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1249.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15689"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.005</codice_voce><voce>Perforazione in terreno di qualsiasi granulometria durante l'esecuzione di un pozzo con metodo a percussione, compreso l'eventuale attraversamento di trovanti e manufatti, per ogni diametro impiegato fino a 100 m dal p.c.</voce><codice_articolo>15.IG04.005.001</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per Ø = 400 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>191.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15690"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.005</codice_voce><voce>Perforazione in terreno di qualsiasi granulometria durante l'esecuzione di un pozzo con metodo a percussione, compreso l'eventuale attraversamento di trovanti e manufatti, per ogni diametro impiegato fino a 100 m dal p.c.</voce><codice_articolo>15.IG04.005.003</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per Ø = 500 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>205.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15691"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.005.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.005</codice_voce><voce>Perforazione in terreno di qualsiasi granulometria durante l'esecuzione di un pozzo con metodo a percussione, compreso l'eventuale attraversamento di trovanti e manufatti, per ogni diametro impiegato fino a 100 m dal p.c.</voce><codice_articolo>15.IG04.005.005</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per Ø = 600 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>220.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15692"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.005.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.005</codice_voce><voce>Perforazione in terreno di qualsiasi granulometria durante l'esecuzione di un pozzo con metodo a percussione, compreso l'eventuale attraversamento di trovanti e manufatti, per ogni diametro impiegato fino a 100 m dal p.c.</voce><codice_articolo>15.IG04.005.007</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per Ø = 700 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>249.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15693"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.005.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.005</codice_voce><voce>Perforazione in terreno di qualsiasi granulometria durante l'esecuzione di un pozzo con metodo a percussione, compreso l'eventuale attraversamento di trovanti e manufatti, per ogni diametro impiegato fino a 100 m dal p.c.</voce><codice_articolo>15.IG04.005.009</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per Ø = 800 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>279.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15694"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.005.011</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.005</codice_voce><voce>Perforazione in terreno di qualsiasi granulometria durante l'esecuzione di un pozzo con metodo a percussione, compreso l'eventuale attraversamento di trovanti e manufatti, per ogni diametro impiegato fino a 100 m dal p.c.</voce><codice_articolo>15.IG04.005.011</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per Ø = 900 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>308.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15695"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.005.013</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.005</codice_voce><voce>Perforazione in terreno di qualsiasi granulometria durante l'esecuzione di un pozzo con metodo a percussione, compreso l'eventuale attraversamento di trovanti e manufatti, per ogni diametro impiegato fino a 100 m dal p.c.</voce><codice_articolo>15.IG04.005.013</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per Ø = 1.000 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>338.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15696"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.005.015</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.005</codice_voce><voce>Perforazione in terreno di qualsiasi granulometria durante l'esecuzione di un pozzo con metodo a percussione, compreso l'eventuale attraversamento di trovanti e manufatti, per ogni diametro impiegato fino a 100 m dal p.c.</voce><codice_articolo>15.IG04.005.015</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per Ø = 1.200 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>360.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15697"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.005.017</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.005</codice_voce><voce>Perforazione in terreno di qualsiasi granulometria durante l'esecuzione di un pozzo con metodo a percussione, compreso l'eventuale attraversamento di trovanti e manufatti, per ogni diametro impiegato fino a 100 m dal p.c.</voce><codice_articolo>15.IG04.005.017</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per Ø = 1.500 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>404.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15698"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.007</codice_voce><voce>Impianto di cantiere comprensivo di approntamento, carico e scarico, revisione a fine lavori e installazione, in ciascun punto di perforazione compreso il primo, di attrezzature per esecuzione di pozzo per acqua a rotazione a circolazione diretta dei fluidi su aree pianeggianti accessibili ai normali mezzi di trasporto.</voce><codice_articolo>15.IG04.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>1249.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15699"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.009</codice_voce><voce>Perforazione in terreno di qualsiasi granulometria durante l'esecuzione di un pozzo per acqua con metodo a rotazione a circolazione diretta dei fluidi, compreso l'eventuale attraversamento di trovanti e manufatti, per ogni diametro impiegato fino a 100 m dal p.c.</voce><codice_articolo>15.IG04.009.001</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per Ø fino a 8"1/2</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>139.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="15712"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.019</codice_voce><voce>Fornitura e posa di rivestimento costituito da tubi in lamiera saldata bitumati a caldo sia esternamente che internamente, con giunti saldati in testa su bordi preparati a bisello o con manicotti saldati.</voce><codice_articolo>15.IG04.019.003</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per tubi con Ø est = 273. 0 mm e spessore pari a 6. 3 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>69.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="15714"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.019.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.019</codice_voce><voce>Fornitura e posa di rivestimento costituito da tubi in lamiera saldata bitumati a caldo sia esternamente che internamente, con giunti saldati in testa su bordi preparati a bisello o con manicotti saldati.</voce><codice_articolo>15.IG04.019.007</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per tubi con Ø est = 355. 6 mm e spessore pari a 8. 0 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>110.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="15720"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.021.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa di rivestimento costituito da tubi in lamiera saldata e zincata a bagno, con giunti saldati in testa su bordi preparati a bisello o con manicotti saldati.</voce><codice_articolo>15.IG04.021.003</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per tubi con Ø est = 168. 0 mm e spessore pari a 4. 0 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>58.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15721"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.021.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa di rivestimento costituito da tubi in lamiera saldata e zincata a bagno, con giunti saldati in testa su bordi preparati a bisello o con manicotti saldati.</voce><codice_articolo>15.IG04.021.005</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per tubi con Ø est = 219. 1 mm e spessore pari a 5. 0 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>66.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15722"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.021.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa di rivestimento costituito da tubi in lamiera saldata e zincata a bagno, con giunti saldati in testa su bordi preparati a bisello o con manicotti saldati.</voce><codice_articolo>15.IG04.021.007</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per tubi con Ø est = 273. 0 mm e spessore pari a 5. 0 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>91.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15723"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.021.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa di rivestimento costituito da tubi in lamiera saldata e zincata a bagno, con giunti saldati in testa su bordi preparati a bisello o con manicotti saldati.</voce><codice_articolo>15.IG04.021.009</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per tubi con Ø est = 323. 9 mm e spessore pari a 6. 0 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>113.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15724"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.021.011</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa di rivestimento costituito da tubi in lamiera saldata e zincata a bagno, con giunti saldati in testa su bordi preparati a bisello o con manicotti saldati.</voce><codice_articolo>15.IG04.021.011</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per tubi con Ø est = 355. 6 mm e spessore pari a 6. 0 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>128.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15725"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.021.013</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa di rivestimento costituito da tubi in lamiera saldata e zincata a bagno, con giunti saldati in testa su bordi preparati a bisello o con manicotti saldati.</voce><codice_articolo>15.IG04.021.013</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per tubi con Ø est = 406. 4 mm e spessore pari a 6. 0 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>147.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15726"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.021.015</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa di rivestimento costituito da tubi in lamiera saldata e zincata a bagno, con giunti saldati in testa su bordi preparati a bisello o con manicotti saldati.</voce><codice_articolo>15.IG04.021.015</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per tubi con Ø est = 457. 0 mm e spessore pari a 6. 0 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>165.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15727"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.021.017</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa di rivestimento costituito da tubi in lamiera saldata e zincata a bagno, con giunti saldati in testa su bordi preparati a bisello o con manicotti saldati.</voce><codice_articolo>15.IG04.021.017</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per tubi con Ø est = 508. 0 mm e spessore pari a 6. 0 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>180.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15728"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.021.019</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa di rivestimento costituito da tubi in lamiera saldata e zincata a bagno, con giunti saldati in testa su bordi preparati a bisello o con manicotti saldati.</voce><codice_articolo>15.IG04.021.019</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per tubi con Ø est = 610. 0 mm e spessore pari a 7. 0 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>246.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15729"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.021.021</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa di rivestimento costituito da tubi in lamiera saldata e zincata a bagno, con giunti saldati in testa su bordi preparati a bisello o con manicotti saldati.</voce><codice_articolo>15.IG04.021.021</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per tubi con Ø est = 711. 0 mm e spessore pari a 7. 0 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>286.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15730"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.023</codice_voce><voce>Fornitura e posa di tubazioni già finestrate in maniera continua con sistema tipo Johnson, con finestrature variabili da 0. 25 a 2 mm, complete di manicotti d'attacco a saldare in barre da 3 o 6m in acciaio zincato.</voce><codice_articolo>15.IG04.023.001</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per tubi con Ø est = 219 mm e fint = 202 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>194.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15731"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.023.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.023</codice_voce><voce>Fornitura e posa di tubazioni già finestrate in maniera continua con sistema tipo Johnson, con finestrature variabili da 0. 25 a 2 mm, complete di manicotti d'attacco a saldare in barre da 3 o 6m in acciaio zincato.</voce><codice_articolo>15.IG04.023.003</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per tubi con Ø est = 273 mm e fint = 257 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>249.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15732"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.023.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.023</codice_voce><voce>Fornitura e posa di tubazioni già finestrate in maniera continua con sistema tipo Johnson, con finestrature variabili da 0. 25 a 2 mm, complete di manicotti d'attacco a saldare in barre da 3 o 6m in acciaio zincato.</voce><codice_articolo>15.IG04.023.005</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per tubi con Ø est = 324 mm e fint = 310 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>286.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15733"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.023.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.023</codice_voce><voce>Fornitura e posa di tubazioni già finestrate in maniera continua con sistema tipo Johnson, con finestrature variabili da 0. 25 a 2 mm, complete di manicotti d'attacco a saldare in barre da 3 o 6m in acciaio zincato.</voce><codice_articolo>15.IG04.023.007</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per tubi con Ø est = 352 mm e fint = 338 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>316.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15734"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.023.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.023</codice_voce><voce>Fornitura e posa di tubazioni già finestrate in maniera continua con sistema tipo Johnson, con finestrature variabili da 0. 25 a 2 mm, complete di manicotti d'attacco a saldare in barre da 3 o 6m in acciaio zincato.</voce><codice_articolo>15.IG04.023.009</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare, per tubi con Ø est = 412 mm e fint = 392 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>352.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15735"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.025</codice_voce><voce>Esecuzione di drenaggio in opera con ghiaietto siliceo calibrato e selezionato posto all'esterno dei tratti fenestrati anche in due o tre strati concentrici, compresa anche la fornitura e posa dell'eventuale reticella di contenimento dello strato interno.</voce><codice_articolo>15.IG04.025.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>161.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15736"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.027</codice_voce><voce>Cementazione del tratto iniziale di intercapedine tra il perforo e la tubazione in acciaio di rivestimento definitivo, con miscela ternaria (acqua cemento bentonite) per isolare idraulicamente la falda da infiltrazioni superficiali.</voce><codice_articolo>15.IG04.027.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>109.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15737"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.029</codice_voce><voce>Impermeabilizzazione dell'intercapedine eseguita per gravità con cilindretti di argilla altamente rigonfianti a base di montmorillonite sodica (k &lt; 10 10 m/s e aumento di volume minimo pari al 40%).</voce><codice_articolo>15.IG04.029.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>1.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15738"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.031</codice_voce><voce>Impermeabilizzazione dell'intercapedine eseguita con boiacca pura di cemento, escluso il nolo per allestimento sistema di iniezione.</voce><codice_articolo>15.IG04.031.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>0.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15739"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.033</codice_voce><voce>Impermeabilizzazione dell'intercapedine eseguita con argilla di cava posta in opera per gravità.</voce><codice_articolo>15.IG04.033.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>155.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15740"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.035</codice_voce><voce>Impermeabilizzazione dell'intercapedine eseguita con calcestruzzo posto in opera per gravità.</voce><codice_articolo>15.IG04.035.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>155.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15741"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.037</codice_voce><voce>Allestimento del sistema di spurgo ed esecuzione dello sviluppo del pozzo mediante motocompressore d'aria a doppia colonna o pistone e sonda, per un minimo di 15 ore effettive di spurgo.</voce><codice_articolo>15.IG04.037.001</codice_articolo><articolo>- per ogni allestimento</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1240.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15742"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.037.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.037</codice_voce><voce>Allestimento del sistema di spurgo ed esecuzione dello sviluppo del pozzo mediante motocompressore d'aria a doppia colonna o pistone e sonda, per un minimo di 15 ore effettive di spurgo.</voce><codice_articolo>15.IG04.037.003</codice_articolo><articolo>- per ogni ora</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>93.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15743"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.037.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.037</codice_voce><voce>Allestimento del sistema di spurgo ed esecuzione dello sviluppo del pozzo mediante motocompressore d'aria a doppia colonna o pistone e sonda, per un minimo di 15 ore effettive di spurgo.</voce><codice_articolo>15.IG04.037.005</codice_articolo><articolo>- allontanamento dei detriti solidi (impalabili)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>31.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15744"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.039</codice_voce><voce>Installazione di piezometri a tubo aperto, compresa la fornitura dei materiali occorrenti, l'eventuale rivestimento con geotessile, l'esecuzione dei tappi permeabili in fori già predisposti, ma esclusa la fornitura del pozzetto protettivo, realizzata con le prescrizioni e gli oneri di cui alle "Modalità Tecnologiche" e "Norme di Misurazione" ANISIG.</voce><codice_articolo>15.IG04.039.001</codice_articolo><articolo>- per ogni installazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>107.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15745"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.039.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.039</codice_voce><voce>Installazione di piezometri a tubo aperto, compresa la fornitura dei materiali occorrenti, l'eventuale rivestimento con geotessile, l'esecuzione dei tappi permeabili in fori già predisposti, ma esclusa la fornitura del pozzetto protettivo, realizzata con le prescrizioni e gli oneri di cui alle "Modalità Tecnologiche" e "Norme di Misurazione" ANISIG.</voce><codice_articolo>15.IG04.039.003</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare di tubo installato</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>22.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15746"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.041</codice_voce><voce>Installazione di piezometri tipo Casagrande a doppio tubo, compresa la fornitura dei materiali occorrenti, l'eventuale formazione del manto drenante, l'esecuzione dei tappi permeabili in fori già predisposti, ma esclusa la fornitura del pozzetto protettivo, realizzata con le prescrizioni e gli oneri di cui alle "Modalità Tecnologiche" e "Norme di Misurazione" ANISIG.</voce><codice_articolo>15.IG04.041.001</codice_articolo><articolo>- per ogni installazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>286.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15747"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.041.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.041</codice_voce><voce>Installazione di piezometri tipo Casagrande a doppio tubo, compresa la fornitura dei materiali occorrenti, l'eventuale formazione del manto drenante, l'esecuzione dei tappi permeabili in fori già predisposti, ma esclusa la fornitura del pozzetto protettivo, realizzata con le prescrizioni e gli oneri di cui alle "Modalità Tecnologiche" e "Norme di Misurazione" ANISIG.</voce><codice_articolo>15.IG04.041.003</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare di tubo installato</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>20.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15748"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.043</codice_voce><voce>Installazione di piezometri pneumatici ed elettrici o simili, esclusa la fornitura della cella di misura, di cavi elettrici o pneumatici di raccordo e del pozzetto protettivo, realizzata con le prescrizioni e gli oneri di cui alle "Modalità Tecnologiche" e "Norme di Misurazione" ANISIG.</voce><codice_articolo>15.IG04.043.001</codice_articolo><articolo>- per ogni installazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>235.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15749"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.043.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.043</codice_voce><voce>Installazione di piezometri pneumatici ed elettrici o simili, esclusa la fornitura della cella di misura, di cavi elettrici o pneumatici di raccordo e del pozzetto protettivo, realizzata con le prescrizioni e gli oneri di cui alle "Modalità Tecnologiche" e "Norme di Misurazione" ANISIG.</voce><codice_articolo>15.IG04.043.003</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare di tubo installato</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>13.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15750"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.045</codice_voce><voce>Fornitura di piezometri in PVC di diametro 30 mm, opportunamente fenestrellati e confezionati, forniti a pie' d'opera, con le prescrizioni e gli oneri di cui alle "Modalità Tecnologiche" e "Norme di Misurazione" ANISIG. - per ogni metro lineare</voce><codice_articolo>15.IG04.045.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>7.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15751"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.047</codice_voce><voce>Fornitura di doppio tubo PVC per piezometri tipo Casagrande compreso il relativo confezionamento, fornito a pie' d'opera, con le prescrizioni e gli oneri di cui alle "Modalità Tecnologiche" e "Norme di Misurazione" ANISIG. - per ogni metro lineare</voce><codice_articolo>15.IG04.047.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>4.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15752"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.049</codice_voce><voce>Fornitura di cella per piezometro a doppio tubo tipo Casagrande compreso il relativo confezionamento, fornita a pie' d'opera, con le prescrizioni e gli oneri di cui alle "Modalità Tecnologiche" e "Norme di Misurazione" ANISIG. - per ogni cella</voce><codice_articolo>15.IG04.049.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>40.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15753"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.051</codice_voce><voce>Fornitura di pozzetti di protezione strumentazione, compresa la relativa posa in opera e lucchetto di chiusura, realizzata con le prescrizioni e gli oneri di cui alle "Modalità Tecnologiche" e "Norme di Misurazione" ANISIG. - per ogni pozzetto installato</voce><codice_articolo>15.IG04.051.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>156.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15754"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.053.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.053</codice_voce><voce>Esecuzione di una prova di tracciamento con il metodo di Stanudin per la determinazione di velocità e direzione del flusso idrico sotterraneo, mediante l'immissione in pozzo di 25 kg di sale e la misura, mediante un quadripolo, delle variazioni di resistività indotte nel terreno dal passaggio dell'onda salina, comprese la misura della resistività iniziale della falda e tutte le successive misure necessarie per determinare lo spostamento nel tempo delle linee equipotenziali, l'elaborazione e l'interpretazione dei dati.</voce><codice_articolo>15.IG04.053.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1102.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15755"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.055.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.055</codice_voce><voce>Esecuzione di una prova single well per la determinazione di velocità di filtrazione, permeabilità, trasmissività e portata dell'acquifero, mediante immissione in falda e successivo monitoraggio su un solo pozzo/piezometro della concentrazione di un tracciante radioisotopico, comprensiva di misura della radiazione di fondo, introduzione nel tratto filtrato del pozzo del tracciante e posizionamento della sonda nella stessa posizione, registrazione ed interpretazione dei dati, congiuntamente ad una misura della direzione principale del deflusso idrico sotterraneo mediante misurazione dell'intensità della radiazione in corrispondenza di posizioni aventi tra loro un angolo di 45°, per un minimo di almeno due rotazioni complete. - per ogni prova</voce><codice_articolo>15.IG04.055.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2939.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15756"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.057.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.057</codice_voce><voce>Esecuzione di una prova multi well per la determinazione di velocità effettiva, porosità efficace, coefficienti di dispersione longitudinale e trasversale, dispersività longitudinale e trasversale, mediante immissione di un tracciante radioisotopico in un pozzo/piezometro e monitoraggio della sua concentrazione in uno o più punti di misura posti a valle dello stesso, comprensiva, per ciascun pozzo e/o piezometro degli oneri. - per ogni prova</voce><codice_articolo>15.IG04.057.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4409.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15757"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.059</codice_voce><voce>Allestimento del sistema di pompaggio e degli strumenti di misura per esecuzione prova di portata.</voce><codice_articolo>15.IG04.059.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1249.47</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15758"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.061</codice_voce><voce>Esecuzione di prova di portata per la determinazione dei parametri idrodinamici dell'acquifero, compresa la fornitura dell'energia elettrica, la registrazione, l'elaborazione e l'interpretazione dei dati.</voce><codice_articolo>15.IG04.061.001</codice_articolo><articolo>- per ogni ora, con pompa da 25 KW</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>73.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15759"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.061.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.061</codice_voce><voce>Esecuzione di prova di portata per la determinazione dei parametri idrodinamici dell'acquifero, compresa la fornitura dell'energia elettrica, la registrazione, l'elaborazione e l'interpretazione dei dati.</voce><codice_articolo>15.IG04.061.003</codice_articolo><articolo>- per ogni ora, con pompa da 60 KW</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>91.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15760"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.061.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.061</codice_voce><voce>Esecuzione di prova di portata per la determinazione dei parametri idrodinamici dell'acquifero, compresa la fornitura dell'energia elettrica, la registrazione, l'elaborazione e l'interpretazione dei dati.</voce><codice_articolo>15.IG04.061.005</codice_articolo><articolo>- per ogni ora, con pompa da 120 KW</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>110.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15761"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.063</codice_voce><voce>Esecuzione di slug test per la determinazione della trasmissività dell'acquifero, compresi l'allestimento della strumentazione in corso di perforazione, la registrazione, l'elaborazione e l'interpretazione dei dati, indipendentemente dalla durata della prova.</voce><codice_articolo>15.IG04.063.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>293.98</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15762"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.065.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.065</codice_voce><voce>Esecuzione di prova di permeabilità eseguita nel corso di sondaggi a rotazione (prova Lefranc), realizzata con le prescrizioni e gli oneri di cui alle "Modalità Tecnologiche" e "Norme di Misurazione" ANISIG.</voce><codice_articolo>15.IG04.065.001</codice_articolo><articolo>- per ogni allestimento</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>242.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15763"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.065.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.065</codice_voce><voce>Esecuzione di prova di permeabilità eseguita nel corso di sondaggi a rotazione (prova Lefranc), realizzata con le prescrizioni e gli oneri di cui alle "Modalità Tecnologiche" e "Norme di Misurazione" ANISIG.</voce><codice_articolo>15.IG04.065.003</codice_articolo><articolo>- per ogni ora di prova</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>163.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15764"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.067.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.067</codice_voce><voce>Rilievo della falda acquifera in tubi opportunamente predisposti, eseguito a mezzo di scandagli elettrici, durante tutto il periodo relativo alla durata dei lavori di sondaggio, nonché la fornitura dei grafici relativi alla eventuale escursione di falda, realizzata con le prescrizioni e gli oneri di cui alle "Modalità Tecnologiche" e "Norme di Misurazione" ANISIG.</voce><codice_articolo>15.IG04.067.001</codice_articolo><articolo>- per ogni rilievo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>9.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15765"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.067.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.067</codice_voce><voce>Rilievo della falda acquifera in tubi opportunamente predisposti, eseguito a mezzo di scandagli elettrici, durante tutto il periodo relativo alla durata dei lavori di sondaggio, nonché la fornitura dei grafici relativi alla eventuale escursione di falda, realizzata con le prescrizioni e gli oneri di cui alle "Modalità Tecnologiche" e "Norme di Misurazione" ANISIG.</voce><codice_articolo>15.IG04.067.003</codice_articolo><articolo>- prelievo campioni d'acqua con utilizzo di bailers usa e getta</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>48.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15766"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.067.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.067</codice_voce><voce>Rilievo della falda acquifera in tubi opportunamente predisposti, eseguito a mezzo di scandagli elettrici, durante tutto il periodo relativo alla durata dei lavori di sondaggio, nonché la fornitura dei grafici relativi alla eventuale escursione di falda, realizzata con le prescrizioni e gli oneri di cui alle "Modalità Tecnologiche" e "Norme di Misurazione" ANISIG.</voce><codice_articolo>15.IG04.067.005</codice_articolo><articolo>- per monitoraggio falda eseguito da un tecnico entro 30 gg dalla fine perforazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>345.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15767"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG04.069.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG04</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI IDROGEOLOGICHE</capitolo><codice_voce>15.IG04.069</codice_voce><voce>Campionamento di acqua finalizzato alla analisi chimica della stessa, realizzato durante l'esecuzione di un pozzo, compreso l'allestimento del sistema di pompaggio, indipendentemente dalla durata del pompaggio.</voce><codice_articolo>15.IG04.069.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3674.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15768"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.001</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per il campionamento di terreni contaminati le cui caratteristiche chimiche debbano rimanere inalterate durante la perforazione ed il prelievo; in particolare qualora il campionamento si realizzi nel corso di sondaggi a rotazione a carotaggio continuo, questi ultimi, al fine di impedire il trascinamento in profondità degli inquinanti durante la perforazione, dovranno essere effettuati per quanto possibile a secco e a bassa velocità, così come l'infissione del rivestimento, ovvero con utilizzo in avanzamento di acqua chiara di chimismo ben conosciuto e di additivi biodegradabili anch'essi di chimismo definito per il rivestimento del foro, oltre all'adozione, prima e durante la perforazione, dei seguenti accorgimenti tecnici: pulizia dell'impianto di perforazione prima dell'inizio del lavoro, pulizia dell'asta di perforazione e rimozione dei lubrificanti nelle zone filettate prima e dopo ogni sondaggio, pulizia del carotiere prima dell'inizio del lavoro e dopo ogni manovra (comunque al minimo ogni metro), pulizia di ogni strumento di misura e dei campionatori inseriti in foro prima e dopo l'inserimento, pulizia dei contenitori e dell'impianto di circolazione per l'acqua di perforazione prima dell'inizio del lavoro, utilizzo di rivestimenti e corone non verniciate; la pulizia andrà inoltre eseguita mediante vapore.</voce><codice_articolo>15.IG05.001.001</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare di sondaggio</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>35.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15769"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.001</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per il campionamento di terreni contaminati le cui caratteristiche chimiche debbano rimanere inalterate durante la perforazione ed il prelievo; in particolare qualora il campionamento si realizzi nel corso di sondaggi a rotazione a carotaggio continuo, questi ultimi, al fine di impedire il trascinamento in profondità degli inquinanti durante la perforazione, dovranno essere effettuati per quanto possibile a secco e a bassa velocità, così come l'infissione del rivestimento, ovvero con utilizzo in avanzamento di acqua chiara di chimismo ben conosciuto e di additivi biodegradabili anch'essi di chimismo definito per il rivestimento del foro, oltre all'adozione, prima e durante la perforazione, dei seguenti accorgimenti tecnici: pulizia dell'impianto di perforazione prima dell'inizio del lavoro, pulizia dell'asta di perforazione e rimozione dei lubrificanti nelle zone filettate prima e dopo ogni sondaggio, pulizia del carotiere prima dell'inizio del lavoro e dopo ogni manovra (comunque al minimo ogni metro), pulizia di ogni strumento di misura e dei campionatori inseriti in foro prima e dopo l'inserimento, pulizia dei contenitori e dell'impianto di circolazione per l'acqua di perforazione prima dell'inizio del lavoro, utilizzo di rivestimenti e corone non verniciate; la pulizia andrà inoltre eseguita mediante vapore.</voce><codice_articolo>15.IG05.001.003</codice_articolo><articolo>- per ogni prelievo</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>35.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15770"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.003</codice_voce><voce>Gas interstiziali.</voce><codice_articolo>15.IG05.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>266.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15771"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.005</codice_voce><voce>Trasporto in andata e ritorno dell'attrezzatura, compreso il viaggio del personale di cantiere.</voce><codice_articolo>15.IG05.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>km</um><TOTALE_GENERALE>1.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15772"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.007</codice_voce><voce>Trasferimento delle attrezzature da un punto all'altro di una stessa area di intervento, fino ad una distanza di 300 m. - per ogni trasferimento</voce><codice_articolo>15.IG05.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>15.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15773"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.009</codice_voce><voce>Preparazione dei campioni. - per ogni metro lineare di sondaggio</voce><codice_articolo>15.IG05.009.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>35.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15774"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.011</codice_voce><voce>Prelievo di campioni di qualunque tipo di terreno, finalizzato all'analisi gascromatografica in laboratorio sulle sostanze organiche presenti, da eseguirsi mediante apparecchiatura ad infissione ad andamento verticale con campionatori a tenuta pneumatica che garantiscano contro infiltrazione e/o dispersione. - per ogni campione</voce><codice_articolo>15.IG05.011.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>18.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15775"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.013</codice_voce><voce>Perforazione di qualunque tipo di terreno finalizzato all'installazione, mediante infissione verticale con dispositivo spingente ad azionamento elettrico o pneumatico, di attrezzatura utile al campionamento attivo dei gas interstiziali, costituita da aste cave con setto filtrante posto in corrispondenza della profondità di misura collocate in serie fino al raggiungimento del piano campagna, le quali garantiscano lungo tutta la profondità la tenuta pneumatica della batteria di aste nei confronti del terreno, evitando infiltrazioni di aria dall'esterno. - per ogni installazione</voce><codice_articolo>15.IG05.013.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>15.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15776"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.015</codice_voce><voce>Prelievo di campioni di gas mediante posa in opera, in corrispondenza del setto filtrante, di sonda capillare a tenuta pneumatica coassiale alla batteria di aste, e mediante utilizzo di pompa pneumatica aspirante che consenta il passaggio della miscela gassosa attraverso fiale reagenti a lettura diretta sul campo (determinazione semiquantitativa), precedentemente collocate alla testa del tubo capillare.</voce><codice_articolo>15.IG05.015.001</codice_articolo><articolo>- per ogni prelievo a profondità da 0 a 5 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>18.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15777"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.015</codice_voce><voce>Prelievo di campioni di gas mediante posa in opera, in corrispondenza del setto filtrante, di sonda capillare a tenuta pneumatica coassiale alla batteria di aste, e mediante utilizzo di pompa pneumatica aspirante che consenta il passaggio della miscela gassosa attraverso fiale reagenti a lettura diretta sul campo (determinazione semiquantitativa), precedentemente collocate alla testa del tubo capillare.</voce><codice_articolo>15.IG05.015.003</codice_articolo><articolo>- per ogni prelievo a profondità oltre i 5 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15778"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.017</codice_voce><voce>Prelievo di campioni di gas mediante posa in opera, in corrispondenza del setto filtrante, di sonda capillare a tenuta pneumatica coassiale alla batteria di aste, e mediante utilizzo di pompa da vuoto che consenta di convogliare la miscela gassosa estratta in appositi contenitori o su fiale di carbone attivo.</voce><codice_articolo>15.IG05.017.001</codice_articolo><articolo>- per ogni prelievo a profondità da 0 a 5 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>18.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15779"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.017</codice_voce><voce>Prelievo di campioni di gas mediante posa in opera, in corrispondenza del setto filtrante, di sonda capillare a tenuta pneumatica coassiale alla batteria di aste, e mediante utilizzo di pompa da vuoto che consenta di convogliare la miscela gassosa estratta in appositi contenitori o su fiale di carbone attivo.</voce><codice_articolo>15.IG05.017.003</codice_articolo><articolo>- per ogni prelievo a profondità oltre i 5 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15780"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.019</codice_voce><voce>Prelievo di campioni di gas con metodi passivi, compresa la perforazione in qualunque tipo di terreno di un foro di diametro idoneo al posizionamento del captore fino a 1 m dal p.c. , l'installazione di qualunque tipo di captore e la determinazione, mediante adeguata analisi chimica di laboratorio (desorbimento, spettrometria di massa e gascromatografia), di almeno 10 composti volatili.</voce><codice_articolo>15.IG05.019.001</codice_articolo><articolo>- per ogni campione compreso il primo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>310.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15781"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.019</codice_voce><voce>Prelievo di campioni di gas con metodi passivi, compresa la perforazione in qualunque tipo di terreno di un foro di diametro idoneo al posizionamento del captore fino a 1 m dal p.c. , l'installazione di qualunque tipo di captore e la determinazione, mediante adeguata analisi chimica di laboratorio (desorbimento, spettrometria di massa e gascromatografia), di almeno 10 composti volatili.</voce><codice_articolo>15.IG05.019.003</codice_articolo><articolo>- per ogni metro di perforazione, da 1 a 5 m</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>17.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15782"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.019.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.019</codice_voce><voce>Prelievo di campioni di gas con metodi passivi, compresa la perforazione in qualunque tipo di terreno di un foro di diametro idoneo al posizionamento del captore fino a 1 m dal p.c. , l'installazione di qualunque tipo di captore e la determinazione, mediante adeguata analisi chimica di laboratorio (desorbimento, spettrometria di massa e gascromatografia), di almeno 10 composti volatili.</voce><codice_articolo>15.IG05.019.005</codice_articolo><articolo>- per ogni metro di perforazione, da 5 a 10 m</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>23.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15783"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.021</codice_voce><voce>Sovrapprezzo alle voci di cui ai riferimenti per l'installazione di piezometri finalizzati al campionamento di acque contaminate, con utilizzo di materiali non alterabili dal punto di vista chimico e di composizione nota, oltre all'adozione di particolari accorgimenti tecnici quali la pulizia delle estremità delle tubature prima dell'assemblaggio e l'utilizzo, per la cementazione, di bentonite in pellets priva di impurità.</voce><codice_articolo>15.IG05.021.001</codice_articolo><articolo>- per ogni allestimento</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>30.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15784"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.021.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.021</codice_voce><voce>Sovrapprezzo alle voci di cui ai riferimenti per l'installazione di piezometri finalizzati al campionamento di acque contaminate, con utilizzo di materiali non alterabili dal punto di vista chimico e di composizione nota, oltre all'adozione di particolari accorgimenti tecnici quali la pulizia delle estremità delle tubature prima dell'assemblaggio e l'utilizzo, per la cementazione, di bentonite in pellets priva di impurità.</voce><codice_articolo>15.IG05.021.003</codice_articolo><articolo>- per ogni metro lineare</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>30.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15785"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.023</codice_voce><voce>Installazione del sistema di pompaggio all'interno del pozzetto di monitoraggio, indipendentemente dalla profondità. - per ogni installazione</voce><codice_articolo>15.IG05.023.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>930.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15786"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.025</codice_voce><voce>Campionamento di acque contaminate mediante utilizzo di campionatore pneumatico o di elettropompa sommersa che impediscano alterazioni di natura fisica o chimica delle acque durante il campionamento stesso, compreso l'eventuale spurgo dell'acqua stagnante all'interno del pozzetto per un tempo massimo di 3 ore di spurgo. - per ogni campione, per profondità da 0 a 40 m dal p.c.</voce><codice_articolo>15.IG05.025.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>186.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="15906"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.213.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.213</codice_voce><voce>Test di cessione: eluizione con CH3COOH, CO2, H2SO4, etc. - per ogni campione</voce><codice_articolo>15.IG05.213.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>31.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15907"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.215.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.215</codice_voce><voce>Ceneri e sostanze volatili.</voce><codice_articolo>15.IG05.215.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>9.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="15910"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.221.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.221</codice_voce><voce>Azoto ammoniacale spettrofotom. UV/VIS.</voce><codice_articolo>15.IG05.221.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>37.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15911"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.223.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.223</codice_voce><voce>Fosforo totale spettrofotom. UV/VIS.</voce><codice_articolo>15.IG05.223.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>37.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15912"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.225.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.225</codice_voce><voce>Cianuri totali distillazione.</voce><codice_articolo>15.IG05.225.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>37.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15913"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.227.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.227</codice_voce><voce>Boro emissione al plasma.</voce><codice_articolo>15.IG05.227.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>24.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15914"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.229.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.229</codice_voce><voce>Carbonio organico volumetria.</voce><codice_articolo>15.IG05.229.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>24.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15915"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.231.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.231</codice_voce><voce>Metalli spettrofot. di ass. at.</voce><codice_articolo>15.IG05.231.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>18.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15916"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.233.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.233</codice_voce><voce>Composti alifatici alogenati gascromatografia.</voce><codice_articolo>15.IG05.233.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>86.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15917"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.235.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.235</codice_voce><voce>Composti aromatici non alogenati gascromatografia.</voce><codice_articolo>15.IG05.235.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>93.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15918"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.237.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.237</codice_voce><voce>Fenoli totali.</voce><codice_articolo>15.IG05.237.001</codice_articolo><articolo>- colorimetria</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>31.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15919"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.237.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.237</codice_voce><voce>Fenoli totali.</voce><codice_articolo>15.IG05.237.003</codice_articolo><articolo>- fenoli separati</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>93.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15920"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.239.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.239</codice_voce><voce>Analisi per la classificazione del rifiuto ai fini dello smaltimento ex deliberazione Comitato Interministeriale del 27/7/84. per ogni campione</voce><codice_articolo>15.IG05.239.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>372.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15921"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.241.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.241</codice_voce><voce>Analisi chimiche di laboratorio su campioni di materiale da scavo ai sensi del DPR 120/2017 e s.m..i finalizzata alla determinazione dei parametri Arsenico, Cadmio, Cobalto, Nichel, Piombo, Rame, Zinco, Mercurio,Idrocarburi pesanti C&gt;12, Cromo totale, Cromo VI, Amianto, BTEX, IPA così come elencati nell’Allegato 4 del DM</voce><codice_articolo>15.IG05.241.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>248.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15922"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG05.243.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG05</codice_capitolo><capitolo>INDAGINI SULLE FONTI DI CONTAMINAZIONE</capitolo><codice_voce>15.IG05.243</codice_voce><voce>Test di cessione e analisi dell'eluato su campioni di materiali di riporto secondo le metodiche di cui al DM . 5 febbraio 1998 e s.m.i. da riferirsi ai valori limite della tabella 2 Allegato 5 al titolo V della parte quarta D.Lgs. 152/06 e s.m.i.</voce><codice_articolo>15.IG05.243.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>205.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15923"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.003</codice_voce><voce>Fornitura e posa di geocomposito bentonitico costituito da bentonite sodica naturale di spessore non inferiore a 6 mm (tenore minimo in montmorillonite rispettivamente a 90% e 10 – 9 cm/s) interposta ad un sottostrato e ad un soprastrato di geotessile. Il coefficiente di permeabilità del geocomposito sarà minore di 2,5 x 10-11 m/s (EN 16416). Il contenuto nominale di bentonite sodica sarà in ragione di max 5,0 kg/m². Il prodotto dovrà possedere una resistenza a trazione maggiore/uguale a 10 KN/m (EN ISO 10319), resistenza a punzonamento (CBR) maggiore/uguale di 1,8 kN (UNI EN 12236). L’indice di rigonfiamento della bentonite dovrà essere maggiore di 24 ml/2g. (ASTM D5890).</voce><codice_articolo>15.IG06.003.001</codice_articolo><articolo>bentonite sodica naturale di spessore non inferiore a 6 mm (tenore minimo in montmorillonite rispettivamente a 90% e 10 - 9 cm/s) interposta ad un sottostrato e ad un soprastrato di geotessile</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>16.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>20.27</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.73</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15924"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.003</codice_voce><voce>Fornitura e posa di geocomposito bentonitico costituito da bentonite sodica naturale di spessore non inferiore a 6 mm (tenore minimo in montmorillonite rispettivamente a 90% e 10 – 9 cm/s) interposta ad un sottostrato e ad un soprastrato di geotessile. Il coefficiente di permeabilità del geocomposito sarà minore di 2,5 x 10-11 m/s (EN 16416). Il contenuto nominale di bentonite sodica sarà in ragione di max 5,0 kg/m². Il prodotto dovrà possedere una resistenza a trazione maggiore/uguale a 10 KN/m (EN ISO 10319), resistenza a punzonamento (CBR) maggiore/uguale di 1,8 kN (UNI EN 12236). L’indice di rigonfiamento della bentonite dovrà essere maggiore di 24 ml/2g. (ASTM D5890).</voce><codice_articolo>15.IG06.003.003</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per ogni kg di bentonite oltre i 5 kg</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.74</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15925"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.005</codice_voce><voce>Posa in opera di uno strato di argilla, compresa la fornitura a pie' d'opera, lo spandimento di uno spessore non superiore a 25 cm e la compattazione fino al raggiungimento di un coefficiente di permeabilità non superiore a 10 7cm/s.</voce><codice_articolo>15.IG06.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>25.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>53.10</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>16.41</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15926"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.007</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di geomembrana in HDPE costituita da un polimero termoplastico, fabbricato in fogli piani liscia su entrambi i lati. Essa dovrà possedere una resistenza a rottura non inferiore a 26 MPa e allungamento a rottura non inferiore al 700% (EN ISO 527-3). Inoltre, la membrana avrà resistenza alla lacerazione non inferiore a 130 N/mm (ISO 34-1). Il materiale inoltre dovrà possedere una densità maggiore di 0.94 g/cm³ e permeabilità ai liquidi non superiore a 1*10-6^ m³/m² giorno. (EN 14150) I rotoli dovranno essere stesi consormonto minimo di 20 cm prima della saldatura. Tutti gli elementi saranno saldati con procedimento consigliato dal produttore ed accettato dalla D.L e comunque in accordo a UNI 10567. ll materiale impiegato dovrà avere la marcatura CE, in conformità alle norme UNI EN vigenti. Nel prezzo è compreso, inoltre il carico, il trasporto, lo scarico, la sovrapposizione degli strati per garantire continuità ed ogni altro onere e magistero per dare l’opera compiuta a perfetta regola. Per lavori di entità inferiore ai 5.000 m² i prezzi devono essere incrementate del 20% per tener conto dei maggiori oneri di sfrido e logistica del cantiere</voce><codice_articolo>15.IG06.007.001</codice_articolo><articolo>Per spessore 1 mm e resistenza al punzonamento statico maggiore/uguale a 2,7 kN (EN ISO 12236) - tenuta ai gas non superiore a 6,1*10^-3 mol/m2/giorno (ASTM D1434)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>11.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>24.76</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.41</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.83</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15927"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.007</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di geomembrana in HDPE costituita da un polimero termoplastico, fabbricato in fogli piani liscia su entrambi i lati. Essa dovrà possedere una resistenza a rottura non inferiore a 26 MPa e allungamento a rottura non inferiore al 700% (EN ISO 527-3). Inoltre, la membrana avrà resistenza alla lacerazione non inferiore a 130 N/mm (ISO 34-1). Il materiale inoltre dovrà possedere una densità maggiore di 0.94 g/cm³ e permeabilità ai liquidi non superiore a 1*10-6^ m³/m² giorno. (EN 14150) I rotoli dovranno essere stesi consormonto minimo di 20 cm prima della saldatura. Tutti gli elementi saranno saldati con procedimento consigliato dal produttore ed accettato dalla D.L e comunque in accordo a UNI 10567. ll materiale impiegato dovrà avere la marcatura CE, in conformità alle norme UNI EN vigenti. Nel prezzo è compreso, inoltre il carico, il trasporto, lo scarico, la sovrapposizione degli strati per garantire continuità ed ogni altro onere e magistero per dare l’opera compiuta a perfetta regola. Per lavori di entità inferiore ai 5.000 m² i prezzi devono essere incrementate del 20% per tener conto dei maggiori oneri di sfrido e logistica del cantiere</voce><codice_articolo>15.IG06.007.003</codice_articolo><articolo>per spessore 1,5 mm e resistenza al punzonamento statico maggiore/uguale a 4 kN (EN ISO 12236) - tenuta ai gas non superiore a 6,1*10^-3 mol/m²/giorno (ASTM D1434)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>14.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>20.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15928"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.007.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.007</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di geomembrana in HDPE costituita da un polimero termoplastico, fabbricato in fogli piani liscia su entrambi i lati. Essa dovrà possedere una resistenza a rottura non inferiore a 26 MPa e allungamento a rottura non inferiore al 700% (EN ISO 527-3). Inoltre, la membrana avrà resistenza alla lacerazione non inferiore a 130 N/mm (ISO 34-1). Il materiale inoltre dovrà possedere una densità maggiore di 0.94 g/cm³ e permeabilità ai liquidi non superiore a 1*10-6^ m³/m² giorno. (EN 14150) I rotoli dovranno essere stesi consormonto minimo di 20 cm prima della saldatura. Tutti gli elementi saranno saldati con procedimento consigliato dal produttore ed accettato dalla D.L e comunque in accordo a UNI 10567. ll materiale impiegato dovrà avere la marcatura CE, in conformità alle norme UNI EN vigenti. Nel prezzo è compreso, inoltre il carico, il trasporto, lo scarico, la sovrapposizione degli strati per garantire continuità ed ogni altro onere e magistero per dare l’opera compiuta a perfetta regola. Per lavori di entità inferiore ai 5.000 m² i prezzi devono essere incrementate del 20% per tener conto dei maggiori oneri di sfrido e logistica del cantiere</voce><codice_articolo>15.IG06.007.005</codice_articolo><articolo>per spessore 2,5 mm e resistenza al punzonamento statico maggiore/uguale a 6 kN (EN ISO 12236) - tenuta ai gas non superiore a 9,5*10^-4 mol/ m²/giorno (ASTM D1434)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>17.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>16.26</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.59</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15929"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.007.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.007</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di geomembrana in HDPE costituita da un polimero termoplastico, fabbricato in fogli piani liscia su entrambi i lati. Essa dovrà possedere una resistenza a rottura non inferiore a 26 MPa e allungamento a rottura non inferiore al 700% (EN ISO 527-3). Inoltre, la membrana avrà resistenza alla lacerazione non inferiore a 130 N/mm (ISO 34-1). Il materiale inoltre dovrà possedere una densità maggiore di 0.94 g/cm³ e permeabilità ai liquidi non superiore a 1*10-6^ m³/m² giorno. (EN 14150) I rotoli dovranno essere stesi consormonto minimo di 20 cm prima della saldatura. Tutti gli elementi saranno saldati con procedimento consigliato dal produttore ed accettato dalla D.L e comunque in accordo a UNI 10567. ll materiale impiegato dovrà avere la marcatura CE, in conformità alle norme UNI EN vigenti. Nel prezzo è compreso, inoltre il carico, il trasporto, lo scarico, la sovrapposizione degli strati per garantire continuità ed ogni altro onere e magistero per dare l’opera compiuta a perfetta regola. Per lavori di entità inferiore ai 5.000 m² i prezzi devono essere incrementate del 20% per tener conto dei maggiori oneri di sfrido e logistica del cantiere</voce><codice_articolo>15.IG06.007.007</codice_articolo><articolo>per spessore &gt;2,5 mm e resistenza al punzonamento statico maggiore/uguale a 6 kN (EN ISO 12236) - tenuta ai gas non superiore a 9,5*10^-4 mol/m m²/giorno (ASTM D1434)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>20.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.60</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>79.59</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15930"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.007.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.007</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di geomembrana in HDPE costituita da un polimero termoplastico, fabbricato in fogli piani liscia su entrambi i lati. Essa dovrà possedere una resistenza a rottura non inferiore a 26 MPa e allungamento a rottura non inferiore al 700% (EN ISO 527-3). Inoltre, la membrana avrà resistenza alla lacerazione non inferiore a 130 N/mm (ISO 34-1). Il materiale inoltre dovrà possedere una densità maggiore di 0.94 g/cm³ e permeabilità ai liquidi non superiore a 1*10-6^ m³/m² giorno. (EN 14150) I rotoli dovranno essere stesi consormonto minimo di 20 cm prima della saldatura. Tutti gli elementi saranno saldati con procedimento consigliato dal produttore ed accettato dalla D.L e comunque in accordo a UNI 10567. ll materiale impiegato dovrà avere la marcatura CE, in conformità alle norme UNI EN vigenti. Nel prezzo è compreso, inoltre il carico, il trasporto, lo scarico, la sovrapposizione degli strati per garantire continuità ed ogni altro onere e magistero per dare l’opera compiuta a perfetta regola. Per lavori di entità inferiore ai 5.000 m² i prezzi devono essere incrementate del 20% per tener conto dei maggiori oneri di sfrido e logistica del cantiere</voce><codice_articolo>15.IG06.007.009</codice_articolo><articolo>per spessore &gt;2,5 mm e resistenza al punzonamento statico maggiore/uguale a 6 kN (EN ISO 12236) - tenuta ai gas non superiore a 9,5*10^-4 mol/m m²/giorno (ASTM D1434)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>22.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.50</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15931"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.009</codice_voce><voce>Posa in opera di uno strato di ghiaietto selezionato di qualsiasi spessore, compresa la fornitura e lo spandimento, finalizzato al drenaggio delle acque superficiali.</voce><codice_articolo>15.IG06.009.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>28.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>24.48</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>59.51</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>16.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15932"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.011</codice_voce><voce>Posa in opera di uno strato di sabbia di qualsiasi spessore, compresa la fornitura e lo spandimento.</voce><codice_articolo>15.IG06.011.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>33.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>20.51</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.87</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>29.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15933"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.013</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di geocomposito drenante, costituito da un’anima drenante tridimensionale in polipropilene. ll valore delle portate a lungo termine a diverse pressioni dovrà essere certificato da ente terzo accreditato in accordo a ISO 25619 @10.000 h di test dai 20 ai 500 kPa. Il materiale dovrà possedere certificazione EPD in accordo a ISO 14025 - EN 15804. Esso dovrà possedere una resistenza a trazione non inferiore a 15 kN/m (EN ISO 10319). Il geocomposito, dotato di marcatura CE, dovrà avere inerzia chimica totale, imputrescibilità, inattaccabilità da parte di roditori e microrganismi, insensibilità agli agenti atmosferici e all’acqua salmastra.</voce><codice_articolo>15.IG06.013.001</codice_articolo><articolo>al metro quadrato</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>12.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>22.50</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>51.08</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15934"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.013</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di geocomposito drenante, costituito da un’anima drenante tridimensionale in polipropilene. ll valore delle portate a lungo termine a diverse pressioni dovrà essere certificato da ente terzo accreditato in accordo a ISO 25619 @10.000 h di test dai 20 ai 500 kPa. Il materiale dovrà possedere certificazione EPD in accordo a ISO 14025 - EN 15804. Esso dovrà possedere una resistenza a trazione non inferiore a 15 kN/m (EN ISO 10319). Il geocomposito, dotato di marcatura CE, dovrà avere inerzia chimica totale, imputrescibilità, inattaccabilità da parte di roditori e microrganismi, insensibilità agli agenti atmosferici e all’acqua salmastra.</voce><codice_articolo>15.IG06.013.003</codice_articolo><articolo>al metro quadrato, con un geotessile di separazione</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>19.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>43.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>39.38</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15935"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.013.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.013</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di geocomposito drenante, costituito da un’anima drenante tridimensionale in polipropilene. ll valore delle portate a lungo termine a diverse pressioni dovrà essere certificato da ente terzo accreditato in accordo a ISO 25619 @10.000 h di test dai 20 ai 500 kPa. Il materiale dovrà possedere certificazione EPD in accordo a ISO 14025 - EN 15804. Esso dovrà possedere una resistenza a trazione non inferiore a 15 kN/m (EN ISO 10319). Il geocomposito, dotato di marcatura CE, dovrà avere inerzia chimica totale, imputrescibilità, inattaccabilità da parte di roditori e microrganismi, insensibilità agli agenti atmosferici e all’acqua salmastra.</voce><codice_articolo>15.IG06.013.005</codice_articolo><articolo>al metro quadrato, con due geotessili di separazione</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>23.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>37.10</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15936"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.015</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di palancole metalliche in acciaio fino alla lunghezza di 13 ml, comprese l'infissione mediante vibratore idraulico ad alta frequenza (1.800 2.400 cicli/min), la fornitura e l'assemblaggio di pezzi speciali di collegamento e quant'altro occorre per la realizzazione del lavoro a regola d'arte.</voce><codice_articolo>15.IG06.015.001</codice_articolo><articolo>senza trattamento anticorrosivo</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>4.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>43.07</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>47.83</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15937"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.015</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di palancole metalliche in acciaio fino alla lunghezza di 13 ml, comprese l'infissione mediante vibratore idraulico ad alta frequenza (1.800 2.400 cicli/min), la fornitura e l'assemblaggio di pezzi speciali di collegamento e quant'altro occorre per la realizzazione del lavoro a regola d'arte.</voce><codice_articolo>15.IG06.015.003</codice_articolo><articolo>con trattamento anticorrosivo (zincatura, etc.)</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>7.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>22.92</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.24</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15938"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.017</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di palancole in vinile atossiche, per applicazioni arginali, opere idrauliche e strutturali/stradali idonee al contatto con l’acqua di falda, resistenti ai raggi uv e agli agenti chimici inquinanti e corrosivi, riciclabili al 100% e certificate secondo normativa DIN 16456-01, con sezione a U, certificate alla impermeabilità del giunto fino a 2 bar di pressione con k di permeabilità di 8,80*e-12. In opera con utilizzo di vibroinfissore da agganciare al braccio dell'escavatore</voce><codice_articolo>15.IG06.017.001</codice_articolo><articolo>dimensioni 600 mm x 220 mm x spessore 8 mm, peso 23 kg/ m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>127.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>32.05</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>61.53</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15939"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.017</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di palancole in vinile atossiche, per applicazioni arginali, opere idrauliche e strutturali/stradali idonee al contatto con l’acqua di falda, resistenti ai raggi uv e agli agenti chimici inquinanti e corrosivi, riciclabili al 100% e certificate secondo normativa DIN 16456-01, con sezione a U, certificate alla impermeabilità del giunto fino a 2 bar di pressione con k di permeabilità di 8,80*e-12. In opera con utilizzo di vibroinfissore da agganciare al braccio dell'escavatore</voce><codice_articolo>15.IG06.017.003</codice_articolo><articolo>dimensioni 600 mm x 225 mm x spessore 9.5 mm, peso 25 kg/m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>134.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.03</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.38</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15940"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.017.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.017</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di palancole in vinile atossiche, per applicazioni arginali, opere idrauliche e strutturali/stradali idonee al contatto con l’acqua di falda, resistenti ai raggi uv e agli agenti chimici inquinanti e corrosivi, riciclabili al 100% e certificate secondo normativa DIN 16456-01, con sezione a U, certificate alla impermeabilità del giunto fino a 2 bar di pressione con k di permeabilità di 8,80*e-12. In opera con utilizzo di vibroinfissore da agganciare al braccio dell'escavatore</voce><codice_articolo>15.IG06.017.005</codice_articolo><articolo>dimensioni 650 mm x 240 mm x spessore 10.50mm, peso 26.34 kg/m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>145.7</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.14</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>66.22</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15941"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.017.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.017</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di palancole in vinile atossiche, per applicazioni arginali, opere idrauliche e strutturali/stradali idonee al contatto con l’acqua di falda, resistenti ai raggi uv e agli agenti chimici inquinanti e corrosivi, riciclabili al 100% e certificate secondo normativa DIN 16456-01, con sezione a U, certificate alla impermeabilità del giunto fino a 2 bar di pressione con k di permeabilità di 8,80*e-12. In opera con utilizzo di vibroinfissore da agganciare al braccio dell'escavatore</voce><codice_articolo>15.IG06.017.007</codice_articolo><articolo>dimensioni 300 mm x 245 mm x spessore 11,30 mm, con peso 34,80 kg/m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>163.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>25.14</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15942"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.019</codice_voce><voce>Formazione di colonne di terreno consolidato con procedimento jet grouting, verticali o subverticali, tra loro compenetrate, di diametro medio in funzione della natura del terreno e del valore di energia specifica impiegata, eseguite mediante introduzione a rotazione di aste di diametro opportuno che vengono ritirate e ruotate a velocità prefissata, iniettando attraverso appositi ugelli le miscele disgreganti e cementizie ad altissima pressione (300 450 atm.) e con procedimento monofluido (cioè mediante iniezione della sola miscela cementizia), compresa la fornitura del cemento R325 fino ad un consumo di 600 kg per metro cubo di terreno consolidato, esclusi la formazione di accessi a piani di lavoro, per profondità fino a 20 m misurata tra la quota raggiunta dall'utensile e la quota superiore del trattamento.</voce><codice_articolo>15.IG06.019.001</codice_articolo><articolo>al metro lineare, per diametro reso tra 50 e 60 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>150.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>33.15</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15943"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.019</codice_voce><voce>Formazione di colonne di terreno consolidato con procedimento jet grouting, verticali o subverticali, tra loro compenetrate, di diametro medio in funzione della natura del terreno e del valore di energia specifica impiegata, eseguite mediante introduzione a rotazione di aste di diametro opportuno che vengono ritirate e ruotate a velocità prefissata, iniettando attraverso appositi ugelli le miscele disgreganti e cementizie ad altissima pressione (300 450 atm.) e con procedimento monofluido (cioè mediante iniezione della sola miscela cementizia), compresa la fornitura del cemento R325 fino ad un consumo di 600 kg per metro cubo di terreno consolidato, esclusi la formazione di accessi a piani di lavoro, per profondità fino a 20 m misurata tra la quota raggiunta dall'utensile e la quota superiore del trattamento.</voce><codice_articolo>15.IG06.019.003</codice_articolo><articolo>al metro lineare, per diametro reso tra 70 e 80 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>184.79</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>32.29</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.21</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15944"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.019.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.019</codice_voce><voce>Formazione di colonne di terreno consolidato con procedimento jet grouting, verticali o subverticali, tra loro compenetrate, di diametro medio in funzione della natura del terreno e del valore di energia specifica impiegata, eseguite mediante introduzione a rotazione di aste di diametro opportuno che vengono ritirate e ruotate a velocità prefissata, iniettando attraverso appositi ugelli le miscele disgreganti e cementizie ad altissima pressione (300 450 atm.) e con procedimento monofluido (cioè mediante iniezione della sola miscela cementizia), compresa la fornitura del cemento R325 fino ad un consumo di 600 kg per metro cubo di terreno consolidato, esclusi la formazione di accessi a piani di lavoro, per profondità fino a 20 m misurata tra la quota raggiunta dall'utensile e la quota superiore del trattamento.</voce><codice_articolo>15.IG06.019.005</codice_articolo><articolo>al metro lineare, per diametro reso pari a 120 cm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>227.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>34.92</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>45.32</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15945"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.021</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per consumo di cemento oltre 600 kg per metro cubo di terreno consolidato, compresa la fornitura del cemento.</voce><codice_articolo>15.IG06.021.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>14.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15946"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.023</codice_voce><voce>Impianto e ripiegamento del cantiere e delle attrezzature per l'esecuzione di diaframmi.</voce><codice_articolo>15.IG06.023.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>17369.97</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15947"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.025</codice_voce><voce>Esecuzione di diaframma a parete continua in conglomerato cementizio semplice o armato, avente una R'bk &gt; 250 kg/cmq, eseguito mediante l'impiego di benne autopenetranti in fango attivo di bentonite, compresi lo scavo in terreno di qualunque natura e consistenza anche in presenza di trovanti, il carico e il trasporto a discarica dei materiali di risulta, la fornitura e posa, ove previste, dei dispositivi di sostegno delle armature metalliche, nonché il getto in loro presenza, la formazione delle coree di guida di sezione non inferiore a cm. 40 x 50 e quanto altro occorre per dare l'opera completa in ogni sua parte, con l'esclusione della sola eventuale fornitura e posa in opera dell'armatura metallica.</voce><codice_articolo>15.IG06.025.001</codice_articolo><articolo>al metro quadrato, per uno spessore di 40 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>199.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.77</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>43.70</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15948"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.025.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.025</codice_voce><voce>Esecuzione di diaframma a parete continua in conglomerato cementizio semplice o armato, avente una R'bk &gt; 250 kg/cmq, eseguito mediante l'impiego di benne autopenetranti in fango attivo di bentonite, compresi lo scavo in terreno di qualunque natura e consistenza anche in presenza di trovanti, il carico e il trasporto a discarica dei materiali di risulta, la fornitura e posa, ove previste, dei dispositivi di sostegno delle armature metalliche, nonché il getto in loro presenza, la formazione delle coree di guida di sezione non inferiore a cm. 40 x 50 e quanto altro occorre per dare l'opera completa in ogni sua parte, con l'esclusione della sola eventuale fornitura e posa in opera dell'armatura metallica.</voce><codice_articolo>15.IG06.025.003</codice_articolo><articolo>al metro quadrato, per uno spessore di 50 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>247.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.86</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>43.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15949"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.025.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.025</codice_voce><voce>Esecuzione di diaframma a parete continua in conglomerato cementizio semplice o armato, avente una R'bk &gt; 250 kg/cmq, eseguito mediante l'impiego di benne autopenetranti in fango attivo di bentonite, compresi lo scavo in terreno di qualunque natura e consistenza anche in presenza di trovanti, il carico e il trasporto a discarica dei materiali di risulta, la fornitura e posa, ove previste, dei dispositivi di sostegno delle armature metalliche, nonché il getto in loro presenza, la formazione delle coree di guida di sezione non inferiore a cm. 40 x 50 e quanto altro occorre per dare l'opera completa in ogni sua parte, con l'esclusione della sola eventuale fornitura e posa in opera dell'armatura metallica.</voce><codice_articolo>15.IG06.025.005</codice_articolo><articolo>al metro quadrato, per uno spessore di 60 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>294.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.78</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>12.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>43.16</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15950"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.025.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.025</codice_voce><voce>Esecuzione di diaframma a parete continua in conglomerato cementizio semplice o armato, avente una R'bk &gt; 250 kg/cmq, eseguito mediante l'impiego di benne autopenetranti in fango attivo di bentonite, compresi lo scavo in terreno di qualunque natura e consistenza anche in presenza di trovanti, il carico e il trasporto a discarica dei materiali di risulta, la fornitura e posa, ove previste, dei dispositivi di sostegno delle armature metalliche, nonché il getto in loro presenza, la formazione delle coree di guida di sezione non inferiore a cm. 40 x 50 e quanto altro occorre per dare l'opera completa in ogni sua parte, con l'esclusione della sola eventuale fornitura e posa in opera dell'armatura metallica.</voce><codice_articolo>15.IG06.025.007</codice_articolo><articolo>al metro quadrato, per uno spessore di 80 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>385.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.73</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>43.36</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15951"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.025.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.025</codice_voce><voce>Esecuzione di diaframma a parete continua in conglomerato cementizio semplice o armato, avente una R'bk &gt; 250 kg/cmq, eseguito mediante l'impiego di benne autopenetranti in fango attivo di bentonite, compresi lo scavo in terreno di qualunque natura e consistenza anche in presenza di trovanti, il carico e il trasporto a discarica dei materiali di risulta, la fornitura e posa, ove previste, dei dispositivi di sostegno delle armature metalliche, nonché il getto in loro presenza, la formazione delle coree di guida di sezione non inferiore a cm. 40 x 50 e quanto altro occorre per dare l'opera completa in ogni sua parte, con l'esclusione della sola eventuale fornitura e posa in opera dell'armatura metallica.</voce><codice_articolo>15.IG06.025.009</codice_articolo><articolo>al metro quadrato, per uno spessore di 100 cm</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>479.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.76</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>43.26</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15952"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.027</codice_voce><voce>Esecuzione di diaframma impermeabile in cemento bentonitico plastico, incluso lo scavo mediante benna mordente di una parete di larghezza non inferiore a 50 cm e profondità fino a 6m, compreso l'onere della fornitura, della miscelazione e del riempimento dello scavo con miscela autoindurente in volume sino a 1. 3 volte il volume teorico dello scavo.</voce><codice_articolo>15.IG06.027.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>183.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.66</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.48</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15953"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.029</codice_voce><voce>Utilizzo di palancole metalliche, del tipo "Larssen",del peso indicativo fino a 140Kg/mq,compreso ogni onere di trasporto e attrezzature di ogni tipo etc., misurate per superficie orizzontale della sola parte infissa. Infissione di palancole.</voce><codice_articolo>15.IG06.029.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>35.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.22</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>89.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15954"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.031</codice_voce><voce>Utilizzo di palancole metalliche, del tipo "Larssen", del peso indicativo fino a 140Kg/mq,compreso ogni onere di trasporto e attrezzature di ogni tipo etc., misurate per superficie orizzontale della sola parte infissa. Estrazione palancole.</voce><codice_articolo>15.IG06.031.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>25.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>14.29</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>85.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15955"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG06.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG06</codice_capitolo><capitolo>INTERVENTI DI BONIFICA</capitolo><codice_voce>15.IG06.033</codice_voce><voce>Noleggio di palancole metalliche, del tipo "Larssen", del pesoindicativo fino a 140Kg/mq, dalla fine dell'infissione all'inizio dell'estrazione,compreso ogni onere di trasporto della sola parte infissa.</voce><codice_articolo>15.IG06.033.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²/giorno</um><TOTALE_GENERALE>1.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>61.85</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15956"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG07.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG07</codice_capitolo><capitolo>SONDAGGI E PERFORAZIONI PROFONDE</capitolo><codice_voce>15.IG07.003</codice_voce><voce>Trivellazione di pozzi artesiani eseguiti a percussione con sonda meccanica in terreni di roccia tenera, tufo, pietra leccese senza l’impiego di tubazione di manovra (il cui uso viene conteggiato a parte ) dal piano di campagna fino alla profondità di ml. 100,00.</voce><codice_articolo>15.IG07.003.001</codice_articolo><articolo>con sonda da mm 400</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>195.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>52.48</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>47.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15957"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG07.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG07</codice_capitolo><capitolo>SONDAGGI E PERFORAZIONI PROFONDE</capitolo><codice_voce>15.IG07.003</codice_voce><voce>Trivellazione di pozzi artesiani eseguiti a percussione con sonda meccanica in terreni di roccia tenera, tufo, pietra leccese senza l’impiego di tubazione di manovra (il cui uso viene conteggiato a parte ) dal piano di campagna fino alla profondità di ml. 100,00.</voce><codice_articolo>15.IG07.003.003</codice_articolo><articolo>con sonda da mm 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>250.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>54.42</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15958"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG07.003.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG07</codice_capitolo><capitolo>SONDAGGI E PERFORAZIONI PROFONDE</capitolo><codice_voce>15.IG07.003</codice_voce><voce>Trivellazione di pozzi artesiani eseguiti a percussione con sonda meccanica in terreni di roccia tenera, tufo, pietra leccese senza l’impiego di tubazione di manovra (il cui uso viene conteggiato a parte ) dal piano di campagna fino alla profondità di ml. 100,00.</voce><codice_articolo>15.IG07.003.005</codice_articolo><articolo>con sonda da mm 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>375.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>54.42</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="15960"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG07.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG07</codice_capitolo><capitolo>SONDAGGI E PERFORAZIONI PROFONDE</capitolo><codice_voce>15.IG07.005</codice_voce><voce>Trivellazione di pozzi artesiani eseguiti a percussione con sonda meccanica in terreni di roccia dura senza l’impiego di tubazione di manovra (il cui uso viene conteggiato a parte ) dal piano di campagna fino alla profondità di ml. 100,00.</voce><codice_articolo>15.IG07.005.003</codice_articolo><articolo>con sonda da mm 500</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>344.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>54.42</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15961"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG07.005.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG07</codice_capitolo><capitolo>SONDAGGI E PERFORAZIONI PROFONDE</capitolo><codice_voce>15.IG07.005</codice_voce><voce>Trivellazione di pozzi artesiani eseguiti a percussione con sonda meccanica in terreni di roccia dura senza l’impiego di tubazione di manovra (il cui uso viene conteggiato a parte ) dal piano di campagna fino alla profondità di ml. 100,00.</voce><codice_articolo>15.IG07.005.005</codice_articolo><articolo>con sonda da mm 600</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>180.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="15963"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG07.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG07</codice_capitolo><capitolo>SONDAGGI E PERFORAZIONI PROFONDE</capitolo><codice_voce>15.IG07.009</codice_voce><voce>Sovrapprezzo alle voci precedenti per profondità da ml 200 a ml 300.</voce><codice_articolo>15.IG07.009.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>40.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15964"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG07.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG07</codice_capitolo><capitolo>SONDAGGI E PERFORAZIONI PROFONDE</capitolo><codice_voce>15.IG07.011</codice_voce><voce>Utilizzo di tubazione di manovra per l’esecuzione di trivellazioni in terreni inconsistenti, compreso il montaggio e lo smontaggio dal pozzo.</voce><codice_articolo>15.IG07.011.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>60.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>95.45</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15965"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG07.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG07</codice_capitolo><capitolo>SONDAGGI E PERFORAZIONI PROFONDE</capitolo><codice_voce>15.IG07.013</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di rivestimento del perforo eseguito con tubazione in lamiera di acciaio calandrata con leggero rivestimento esterno in catrame. Dal piano di campagna fino alla profondità di ml. 300,00. del diametro da mm 150 a mm 500</voce><codice_articolo>15.IG07.013.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>kg</um><TOTALE_GENERALE>9.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>22.63</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>77.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15966"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG07.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG07</codice_capitolo><capitolo>SONDAGGI E PERFORAZIONI PROFONDE</capitolo><codice_voce>15.IG07.015</codice_voce><voce>Prova di portata per pozzi artesiani eseguita con elettropompa sommersa e gruppo elettrogeno, compreso il montaggio e smontaggio della tubazione di mandata fino alla profondità massima di ml 200,00. per prova compresa tra 15 lt/sec e 50 lt/sec</voce><codice_articolo>15.IG07.015.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>90.44</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15967"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG07.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG07</codice_capitolo><capitolo>SONDAGGI E PERFORAZIONI PROFONDE</capitolo><codice_voce>15.IG07.017</codice_voce><voce>Prelievo di campioni rocciosi compatibilmente con la natura dei terreni, nel corso di carotaggi continui, compresa la fornitura della fustella, dal piano di campagna fino a fine scavo.</voce><codice_articolo>15.IG07.017.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>49.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>51.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15968"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG07.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG07</codice_capitolo><capitolo>SONDAGGI E PERFORAZIONI PROFONDE</capitolo><codice_voce>15.IG07.019</codice_voce><voce>Prova penetrometrica eseguita con penetrometro statico modello Olandese tipo GOUDA, o equivalente, con spinta non inferiore a 10 tonnellate, con lettura dello sforzo di penetrazione alla punta e dell'attrito laterale ogni 20 cm, fino al limite di resistenza del terreno.</voce><codice_articolo>15.IG07.019.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>118.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>69.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15969"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG07.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG07</codice_capitolo><capitolo>SONDAGGI E PERFORAZIONI PROFONDE</capitolo><codice_voce>15.IG07.021</codice_voce><voce>Pozzetti di protezione strumentazione, compresa la relativa posa in opera e lucchetto di chiusura.</voce><codice_articolo>15.IG07.021.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>167.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>21.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.94</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15970"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.003</codice_voce><voce>Allestimento e disallestimento cantiere, compresi i trasporti in A/R, viaggi del personale, etc., per ogni gruppo di scavo.</voce><codice_articolo>15.IG08.003.001</codice_articolo><articolo>Cantiere con posa di 1 sonda</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2108.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>64.33</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.67</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15971"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.003</codice_voce><voce>Allestimento e disallestimento cantiere, compresi i trasporti in A/R, viaggi del personale, etc., per ogni gruppo di scavo.</voce><codice_articolo>15.IG08.003.003</codice_articolo><articolo>Cantiere con posa di 2 sonde</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1959.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>67.09</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15972"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.003.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.003</codice_voce><voce>Allestimento e disallestimento cantiere, compresi i trasporti in A/R, viaggi del personale, etc., per ogni gruppo di scavo.</voce><codice_articolo>15.IG08.003.005</codice_articolo><articolo>Cantiere con posa di 3 sonde</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1862.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>68.28</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.72</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15973"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.003.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.003</codice_voce><voce>Allestimento e disallestimento cantiere, compresi i trasporti in A/R, viaggi del personale, etc., per ogni gruppo di scavo.</voce><codice_articolo>15.IG08.003.007</codice_articolo><articolo>Cantiere con posa di 4 sonde</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1788.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>68.76</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.24</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15974"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.003.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.003</codice_voce><voce>Allestimento e disallestimento cantiere, compresi i trasporti in A/R, viaggi del personale, etc., per ogni gruppo di scavo.</voce><codice_articolo>15.IG08.003.009</codice_articolo><articolo>Cantiere con posa di 5 sonde</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1491.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>63.97</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15975"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.003.011</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.003</codice_voce><voce>Allestimento e disallestimento cantiere, compresi i trasporti in A/R, viaggi del personale, etc., per ogni gruppo di scavo.</voce><codice_articolo>15.IG08.003.011</codice_articolo><articolo>Cantiere con posa di 6 sonde</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1373.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>64.81</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15976"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.003.013</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.003</codice_voce><voce>Allestimento e disallestimento cantiere, compresi i trasporti in A/R, viaggi del personale, etc., per ogni gruppo di scavo.</voce><codice_articolo>15.IG08.003.013</codice_articolo><articolo>Cantiere con posa di 7 sonde</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1299.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>65.27</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.73</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15977"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.003.015</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.003</codice_voce><voce>Allestimento e disallestimento cantiere, compresi i trasporti in A/R, viaggi del personale, etc., per ogni gruppo di scavo.</voce><codice_articolo>15.IG08.003.015</codice_articolo><articolo>Cantiere con posa sonde &gt; 7</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1299.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>65.27</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.73</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15978"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.005</codice_voce><voce>Posizionamento dell’attrezzatura di perforazione in corrispondenza di ciascun punto di perforazione, compreso il primo, su aree pianeggianti accessibili con i normali mezzi di trasporto.</voce><codice_articolo>15.IG08.005.001</codice_articolo><articolo>per distanze fino a 300 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>337.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.96</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15979"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.005</codice_voce><voce>Posizionamento dell’attrezzatura di perforazione in corrispondenza di ciascun punto di perforazione, compreso il primo, su aree pianeggianti accessibili con i normali mezzi di trasporto.</voce><codice_articolo>15.IG08.005.003</codice_articolo><articolo>per installazione da 300 m a 1000 m di distanza</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>376.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>50.89</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15980"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.005.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.005</codice_voce><voce>Posizionamento dell’attrezzatura di perforazione in corrispondenza di ciascun punto di perforazione, compreso il primo, su aree pianeggianti accessibili con i normali mezzi di trasporto.</voce><codice_articolo>15.IG08.005.005</codice_articolo><articolo>Sovrapprezzo per ogni installazione in aree urbane ove sia necessaria la predisposizione di apposita piazzola recintata e delle tabelle informative</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>730.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15981"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.007</codice_voce><voce>Perforazione verticale fino a 125 m di profondità con diametro del foro Ø127-152 mm, compreso l’utilizzo di camicia di rivestimento provvisorio del foro in corrispondenza di strati incoerenti o altamente permeabili, eseguita con tecnologia a distruzione di nucleo per mezzo di rotazione o rotopercussione, mediante circolazione diretta del fluido di perforazione. Il fluido impiegato durante la perforazione dovrà essere costituito da aria compressa (rotopercussione) o da acqua (rotazione), eventualmente additivata con polimeri biodegradabili di origine vegetale ecocompatibili.</voce><codice_articolo>15.IG08.007.001</codice_articolo><articolo>fino a 125 m di profondità con diametro del foro Ø127-152 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>82.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.95</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>90.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15982"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.009</codice_voce><voce>Perforazione verticale fino a 250 m di profondità con diametro del foro Ø127-152 mm, compreso l’utilizzo di camicia di rivestimento provvisorio del foro, in corrispondenza di strati incoerenti o altamente permeabili, eseguita con tecnologia a distruzione di nucleo per mezzo di rotazione o rotopercussione, mediante circolazione diretta del fluido di perforazione. Il fluido impiegato durante la perforazione dovrà essere costituito da aria compressa (rotopercussione) o da acqua (rotazione), eventualmenteadditivata con polimeri biodegradabili di origine vegetale ecocompatibili.</voce><codice_articolo>15.IG08.009.001</codice_articolo><articolo>fino a 250 m di profondità con diametro del foro Ø127-152 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>101.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.95</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.05</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15983"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.011</codice_voce><voce>Perforazione verticale fino a 250 m di profondità con diametro del foro Ø160-200 mm, compreso l’utilizzo di camicia di rivestimento provvisorio del foro, in corrispondenza di strati incoerenti o altamente permeabili, eseguita con tecnologia a distruzione di nucleo per mezzo di rotazione o rotopercussione, mediante circolazione diretta del fluido di perforazione. Il fluido impiegato durante la perforazione dovrà essere costituito da aria compressa (rotopercussione) o da acqua (rotazione), eventualmente additivata con polimeri biodegradabili di origine vegetale ecocompatibili.</voce><codice_articolo>15.IG08.011.001</codice_articolo><articolo>fino a 250 m di profondità con diametro del foro Ø160-200 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>109.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.69</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15984"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.013</codice_voce><voce>Perforazione verticale fino 300 m di profondità con diametro del foro Ø160-200 mm, compreso l’utilizzo di camicia di rivestimento provvisorio del foro, in corrispondenza di strati incoerenti o altamente permeabili, eseguita con tecnologia a distruzione di nucleo per mezzo di rotazione o rotopercussione, mediante circolazione diretta del fluido di perforazione. Il fluido impiegato durante la perforazione dovrà essere costituito da aria compressa (rotopercussione) o da acqua (rotazione), eventualmente additivata con polimeri biodegradabili di origine vegetale ecocompatibili.</voce><codice_articolo>15.IG08.013.001</codice_articolo><articolo>fino 300 m di profondità con diametro del foro Ø160-200 mm</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>121.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.17</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>91.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15985"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.015</codice_voce><voce>Supervisione geologica in cantiere durante il corso delle opere da parte di tecnico abilitato all'esercizio della professione ed iscritto all'Ordine Regionale e redazione profilo geologico di perforazione.</voce><codice_articolo>15.IG08.015.001</codice_articolo><articolo>tecnico abilitato all'esercizio della professione ed iscritto all'Ordine Regionale</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>60.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15986"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.017</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di sonda geotermica a singola U 2xDN32 in polietilene PE 100 HD RC (resistant to crack) PN 16 SDR 11 avente U-BEND in PE 100 HD (resistant to crack) – PN16 SDR 11, con strato esterno nero resistente agli urti, fornita in bobine di lunghezza adeguata alla profondità della sonda da realizzare senza giunzioni, comunque non ammesse lungo lo sviluppo della sonda, comprensiva di raccordo U-BEND diametralmente adeguato, innestata ad un peso a perdere di peso pari a 24 Kg o superiore, saldata dalla fabbrica di produzione, testata e accompagnata da certificato di buona esecuzione (verifica delle saldature, prova di pressione, etc.), compreso di distanziali. La sonda dovrà presentare numerazione progressiva dei metri di lunghezza a partire dalla punta; posata in opera con rispettivo tubo di iniezione de 25 o de 32 mm, mediante utilizzo di apposito srotolatore dotato di sistema frenante e di protezione boccapozzo per la protezione della sonda.</voce><codice_articolo>15.IG08.017.001</codice_articolo><articolo>sonda geotermica a singola U 2xDN32 in polietilene PE 100 HD RC</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>17.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15987"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.019</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di sonda geotermica a singola U 2xDN40 in polietilene PEHD 100 RC (resistant to crack) PN 16 SDR 11 avente U-BEND in PEHD 100 RC (resistant to crack) PN16 SDR 11, con strato esterno nero resistente agli urti, fornita in bobine di lunghezza adeguata alla profondità della sonda da realizzare senza giunzioni, comunque non ammesse lungo lo sviluppo della sonda, comprensiva di raccordo U-BEND diametralmente adeguato, innestata ad un peso a perdere di peso pari a 24 Kg o superiore, saldata dalla fabbrica di produzione, testata e accompagnata da certificato di buona esecuzione (verifica delle saldature, prova di pressione, etc.), compreso di distanziali. La sonda dovrà presentare numerazione progressiva dei metri di lunghezza a partire dalla punta; posata in opera con rispettivo tubo di iniezione de 25 o de 32 mm, mediante utilizzo di apposito srotolatore dotato di sistema frenante e di protezione boccapozzo per la protezione della sonda.</voce><codice_articolo>15.IG08.019.001</codice_articolo><articolo>sonda geotermica a singola U 2xDN40 in polietilene PEHD 100 RC</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>19.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15988"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di sonda geotermica a doppia U 4xDN32 in polietilene PE 100 HD PN 16 SDR 11avente U-BEND in PEHD 100 – PN16 SDR 11, con strato esterno nero resistente agli urti, fornita in bobine di lunghezza adeguata alla profondità della sonda da realizzare senza giunzioni, comunque non ammesse lungo lo sviluppo della sonda, comprensiva di raccordo U-BEND diametralmente adeguato, innestata ad un peso a perdere di peso pari a 24 Kg o superiore, saldata dalla fabbrica di produzione, testata e accompagnata da certificato di buona esecuzione (verifica delle saldature, prova di pressione, etc.),compreso di distanziali. La sonda dovrà presentare numerazione progressiva dei metri di lunghezza a partire dalla punta; posata in opera con rispettivo tubo di iniezione de 25 o de 32 mm, mediante utilizzo di apposito srotolatore dotato di sistema frenante e di protezione boccapozzo per la protezione della sonda.</voce><codice_articolo>15.IG08.021.001</codice_articolo><articolo>sonda geotermica a doppia U 4xDN32 in polietilene PE 100 HD PN 16 SDR 11avente U-BEND in PEHD 100 – PN16 SDR 11</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>23.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15989"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.023</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di sonda geotermica a doppia U4xDN40 in polietilene PE100 HD PN 16 SDR 11 avente U-BEND in PEHD 100 PN16 SDR 11, con strato esterno nero resistente agli urti, fornita in bobine di lunghezza adeguata alla profondità della sonda da realizzare senza giunzioni, comunque non ammesse lungo lo sviluppo della sonda, comprensiva di raccordo U-BEND diametralmente adeguato, innestata ad un peso a perdere di peso pari a 24 Kg o superiore, saldata dalla fabbrica di produzione, testata e accompagnata da certificato di buona esecuzione (verifica delle saldature, prova di pressione, etc.), compreso di distanziali con passo &lt; 5,00 m. La sonda dovrà presentare numerazione progressiva dei metri di lunghezza a partire dalla punta; posata in opera con rispettivo tubo di iniezione de 25 o de 32 mm, mediante utilizzo di apposito srotolatore dotato di sistema frenante e di protezione boccapozzo per la protezione della sonda.</voce><codice_articolo>15.IG08.023.001</codice_articolo><articolo>sonda geotermica a doppia U4xDN40 in polietilene PE100 HD PN 16 SDR 11 avente U-BEND in PEHD 100 PN16 SDR 11</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>31.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15990"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.025</codice_voce><voce>Cementazione con miscela cementizia premiscelata ad alta conducibilità termica per sonde geotermiche (lambda&gt;2,0 W*mK), pompata con adeguata pressione dal basso verso l’alto, secondo il metodo contractor, fino al completo riempimento del foro.</voce><codice_articolo>15.IG08.025.001</codice_articolo><articolo>fino al completo riempimento del foro</articolo><um>q</um><TOTALE_GENERALE>56.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>30.07</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>19.30</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15991"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.027</codice_voce><voce>Collettore semplice senza valvola di bilanciamento, realizzato in PE HD con valvola di sezionamento, con rubinetteria in PVC per riempimento da 3/4", 3 manicotti da 1/2" con attacco femmina. (Riferimento diametro stacco De 40).</voce><codice_articolo>15.IG08.027.001</codice_articolo><articolo>Per portarte&lt; a 5,4 m 3/h per ogni singola derivazione (stacco)</articolo><um>stacco</um><TOTALE_GENERALE>138.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15992"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.027.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.027</codice_voce><voce>Collettore semplice senza valvola di bilanciamento, realizzato in PE HD con valvola di sezionamento, con rubinetteria in PVC per riempimento da 3/4", 3 manicotti da 1/2" con attacco femmina. (Riferimento diametro stacco De 40).</voce><codice_articolo>15.IG08.027.003</codice_articolo><articolo>Per portate da 5,4 m 3/h a 16,2 m^ 3/h</articolo><um>stacco</um><TOTALE_GENERALE>185.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15993"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.027.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.027</codice_voce><voce>Collettore semplice senza valvola di bilanciamento, realizzato in PE HD con valvola di sezionamento, con rubinetteria in PVC per riempimento da 3/4", 3 manicotti da 1/2" con attacco femmina. (Riferimento diametro stacco De 40).</voce><codice_articolo>15.IG08.027.005</codice_articolo><articolo>Per portate &gt; di 16,2 m 3/h</articolo><um>stacco</um><TOTALE_GENERALE>226.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15994"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.029</codice_voce><voce>Kit per collettori (staffe, sfiato, manometro, termometro).</voce><codice_articolo>15.IG08.029.001</codice_articolo><articolo>Kit per collettori</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>100.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15995"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.031</codice_voce><voce>Valvole di compensazione.</voce><codice_articolo>15.IG08.031.001</codice_articolo><articolo>Valvole di compensazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>120.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15996"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.033</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pozzetto, cm 40 x 40, dotato di coperchio e valvole di intercettazione in testa sonda.</voce><codice_articolo>15.IG08.033.001</codice_articolo><articolo>Sonda geotermica semplice U</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>225.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.66</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.48</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15997"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.033.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.033</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pozzetto, cm 40 x 40, dotato di coperchio e valvole di intercettazione in testa sonda.</voce><codice_articolo>15.IG08.033.003</codice_articolo><articolo>Sonda geotermica doppia U</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>267.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.55</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.47</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>49.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15998"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.035</codice_voce><voce>Prova di tenuta idraulica della singola sonda geotermica. Durata del test non inferiore a 4 ore, pressione di prova non superiore ad 1,5 volte la pressione di esercizio (comunque ≤ 5 bar), pressione sul piede di sonda ≤ pressione nominale della sonda. La prova dovrà essere eseguita con idonea attrezzatura che consenta il monitoraggio e la registrazione in continuo della pressione, oltre che il rispetto delle norme UNI.</voce><codice_articolo>15.IG08.035.001</codice_articolo><articolo>Durata del test non inferiore a 4</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>180.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="15999"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.037</codice_voce><voce>Prova di tenuta idraulica della singola sonda geotermica eseguita in accordo con la norma Svizzera SIA 384/6:2010. Svolgimento del test in 4 fasi: ricarica (10 minuti), riposo (60 minuti), scarico (10% del valore di precarica, ≥ 1 bar) e controllo (30 minuti). La prova dovrà essere eseguita con idonea attrezzatura, dovrà essere eseguita la verifica del volume di acqua scaricato confrontandolo con i valori forniti dalla norma, e dovrà essere eseguito il monitoraggio in continuo della pressione per l'intera durata della prova.</voce><codice_articolo>15.IG08.037.001</codice_articolo><articolo>Svolgimento del test in 4 fasi: ricarica (10 minuti), riposo (60 minuti), scarico (10% del valore di precarica, ≥ 1 bar) e controllo (30 minuti)</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>150.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16000"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.039</codice_voce><voce>Prova di flusso determinazione curva caratteristica. Prova di circolazione del fluido all'interno della singola sonda geotermica e determinazione della curva caratteristica, secondo norma svizzera SIA 384/6: 2010. La prova deve essere eseguita ad almeno 3 diversi livelli di portata, dev'essere determinata la curva caratteristica portata caduta di pressione ed i risultati devono essere confrontati con le curve teoriche fornite dalla norma SIA inserendo opportune correzioni qualora le condizioni di temperatura si discostino sensibilmente da quelle di riferimento.</voce><codice_articolo>15.IG08.039.001</codice_articolo><articolo>Prova di flusso determinazione curva caratteristica</articolo><um>sonda</um><TOTALE_GENERALE>150.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16001"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.041</codice_voce><voce>Prova di flusso determinazione lunghezza equivalente della sonda. Prova di circolazione del fluido all'interno della sonda geotermica e determinazione della lunghezza equivalente del circuito, secondo norma svizzera SIA 384/6: 2010. La prova deve fornire la misura della portata, della caduta di pressione all'interno del circuito e la lunghezza equivalente del circuito (lunghezza che un circuito teorico dovrebbe avere per ottenere la medesima differenza di pressione tra mandata e ritorno dato il medesimo flusso circolante).</voce><codice_articolo>15.IG08.041.001</codice_articolo><articolo>Prova di flusso determinazione lunghezza equivalente della sonda</articolo><um>a circuito</um><TOTALE_GENERALE>150.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16002"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.043</codice_voce><voce>Relazione di fine lavori comprendente: stratigrafia, metodologia di perforazione, as-built del campo sonde, caratteristiche tecniche dei materiali utilizzati, verbali di collaudo effettuati per ogni sonda riportante le fasi di installazione e le quantità di cemento iniettate, relazione a firma di tecnico abilitato, riportante tutte le fasi dei lavori eseguiti con riferimento alle norme UNI 11466-2012 e UNI 11467-2012.</voce><codice_articolo>15.IG08.043.001</codice_articolo><articolo>per potenza dell’impianto &lt; 10 KW</articolo><um>stacco</um><TOTALE_GENERALE>135.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16003"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.043.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.043</codice_voce><voce>Relazione di fine lavori comprendente: stratigrafia, metodologia di perforazione, as-built del campo sonde, caratteristiche tecniche dei materiali utilizzati, verbali di collaudo effettuati per ogni sonda riportante le fasi di installazione e le quantità di cemento iniettate, relazione a firma di tecnico abilitato, riportante tutte le fasi dei lavori eseguiti con riferimento alle norme UNI 11466-2012 e UNI 11467-2012.</voce><codice_articolo>15.IG08.043.003</codice_articolo><articolo>per potenza dell’impianto 10 – 40 KW</articolo><um>stacco</um><TOTALE_GENERALE>180.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16004"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.043.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.043</codice_voce><voce>Relazione di fine lavori comprendente: stratigrafia, metodologia di perforazione, as-built del campo sonde, caratteristiche tecniche dei materiali utilizzati, verbali di collaudo effettuati per ogni sonda riportante le fasi di installazione e le quantità di cemento iniettate, relazione a firma di tecnico abilitato, riportante tutte le fasi dei lavori eseguiti con riferimento alle norme UNI 11466-2012 e UNI 11467-2012.</voce><codice_articolo>15.IG08.043.005</codice_articolo><articolo>per potenza dell’impianto maggiore di 40 KW</articolo><um>stacco</um><TOTALE_GENERALE>220.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16005"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.045</codice_voce><voce>Determinazione del profilo di temperatura del terreno. Misura puntuale della temperatura del terreno in funzione della profondità. La prova deve essere eseguita dopo almeno 5 giorni dall'ultima movimentazione di fluido all'interno della sonda e almeno 2 settimane dopo la cementazione. La misura deve essere eseguita con un'opportuna attrezzatura che consenta la registrazione in continuo della temperatura del fluido in funzione della profondità attraverso termometri che scorrono all’interno della sonda geotermica o con attrezzatura di superficie.</voce><codice_articolo>15.IG08.045.001</codice_articolo><articolo>Determinazione del profilo di temperatura del terreno</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>300.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16006"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.047</codice_voce><voce>Misura della temperatura media indisturbata del terreno. Misura della temperatura di equilibrio del fluido con il terreno. La prova deve essere eseguita almeno 2 settimane dopo la cementazione. La misura deve essere eseguita con un'opportuna attrezzatura che consenta la circolazione del fluido all'interno della sonda senza fornire calore dall'esterno per un periodo di tempo sufficiente alla stabilizzazione termica e la registrazione in continuo della temperatura di mandata e di ritorno.</voce><codice_articolo>15.IG08.047.001</codice_articolo><articolo>Misura della temperatura media indisturbata del terreno</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>250.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16007"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.049</codice_voce><voce>Esecuzione di test di risposta termica (TRT o GRT)su sonda geotermica. Il test dovrà avere una durata minima di 72 ore e le grandezze di interesse dovranno essere campionate con una frequenza non superiore ai 60 secondi, con energia fornita dal committente. Il test sarà eseguito con acqua, ad una pressione circa pari a quella di esercizio dell'impianto a cui la sonda sarà asservita. Il TRT dovrà sempre essere eseguito in correlazione con la misura della temperatura indisturbata del terreno. L'apparecchiatura utilizzata per il test dovrà essere in grado di fornire al fluido una quantità di calore costante per l'intera durata del test e dovrà essere in grado di campionare in continuo: pressione, portata, temperatura di mandata, temperatura di ritorno, temperatura ambientale, tensione di fase, corrente di fase, cos phi di fase, potenza elettrica di fase e complessiva. I sensori utilizzati per la misura della temperatura dovranno avere un precisione di almeno 0,01°C e quello per misura della portata di almeno 1,5%. A seguito del test, sulla base dei dati acquisisti e della temperatura indisturbata del terreno misurata, applicando la teoria della sorgente lineare o altri metodi riconosciuti equivalenti, verranno calcolate la conducibilità termica equivalente del sottosuolo e la resistenza termica equivalente della sonda posata. I risultati dovranno essere riassunti e commentati in una relazione di calcolo.</voce><codice_articolo>15.IG08.049.001</codice_articolo><articolo>Esecuzione di test di risposta termica (TRT o GRT)su sonda geotermica</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16008"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG08.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG08</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI GEOTERMIA</capitolo><codice_voce>15.IG08.051</codice_voce><voce>Esecuzione di Test di Risposta Termica (TRT o GRT) su sonda geotermica. Il test dovrà avere una durata minima di 72 ore e le grandezze di interesse dovranno essere campionate con una frequenza non superiore ai 60 secondi, con energia fornita dal committente." "Il test sarà eseguito con acqua, ad una pressione circa pari a quella di esercizio dell'impianto a cui la sonda sarà asservita." "Il TRT dovrà sempre essere eseguito in correlazione con la misura della temperatura indisturbata del terreno." L'apparecchiatura utilizzata per il test dovrà essere in grado di sottrarre al fluido una quantità di calore costante per l'intera durata del test e dovrà essere in grado di campionare in continuo: pressione, portata, temperatura di mandata, temperatura di ritorno, temperatura ambientale, tensione di fase, corrente di fase, cos phi di fase, potenza elettrica di fase e complessiva. I sensori utilizzati per la misura della temperatura dovranno avere un precisione di almeno 0,01°C e quello per misura della portata di almeno 1,5%. "A seguito del test, sulla base dei dati acquisisti e della temperatura indisturbata del terreno misurata, applicando la teoria della sorgente lineare o altri metodi riconosciuti equivalenti, verranno calcolate la conducibilità termica equivalente del sottosuolo e la resistenza termica equivalente della sonda posata. I risultati dovranno essere riassunti e commentati in una relazione di calcolo.</voce><codice_articolo>15.IG08.051.001</codice_articolo><articolo>Esecuzione di Test di Risposta Termica (TRT o GRT) su sonda geotermica</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16009"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.001</codice_voce><voce>Squadra di topografi automunita specializzata in misure nell'ambito del monitoraggio topografico (livellazioni, misure di convergenza, ecc.) e fornita di idonea strumentazione necessaria all'espletamento dell'incarico. Nel prezzo è incluso il trasporto e il posizionamento dell'attrezzatura, l'elaborazione dei dati e la restituzione grafica.</voce><codice_articolo>15.IG09.001.001</codice_articolo><articolo>Per ogni squadra di topografi</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>157.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.12</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>93.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16010"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.003</codice_voce><voce>Squadra di tecnici specializzata in installazioni e misure nell'ambito del monitoraggio geotecnico e fornita di idonea strumentazione necessaria all'espletamento dell'incarico. Tale voce si applica esclusivamente a lavorazioni in cui non sia già stata considerata la posa in opera/lettura della strumentazione e dove specificatamente richiamata.</voce><codice_articolo>15.IG09.003.001</codice_articolo><articolo>Per ogni squadra di tecnici</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>174.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.54</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>94.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16011"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.005</codice_voce><voce>Posa in opera di tubo estensioinclinometrico in ABS (di spessore minimo di 3,5 mm) per metro lineare di tubo (incluso anello magnetico). Nel prezzo sono inclusi i manicotti, il tappo di fondo e la testa strumento. Nel prezzo sono inoltre inclusi: la documentazione a corredo, l'imballo e il trasporto della strumentazione, nonché il materiale di consumo, la cementazione, il lavaggio post-installazione dello strumento e tutto il necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte. È fatto obbligo nel processo di installazione: il lavaggio interno post-installazione del tubo inclinometrico, la verifica su 2 guide mediante sonda testimone, il controllo della torsione mediante misura spiralometrica e la lettura di zero realizzata su 4 guide con passo 0,5 metri, con riportato, tra gli altri, il grafico assoluto della verticalità. La deviazione dalla verticale dovrà essere inferiore all'1,5% e la spiralatura dovrà essere inferiore a 0,3°/m. Dovrà essere previsto un anello magnetico per la lettura estensimetrica ogni metro lineare. Il prezzo non comprende la fornitura e posa in opera del pozzetto protettivo, né il rilievo della quota assoluta della testa dello strumento.</voce><codice_articolo>15.IG09.005.001</codice_articolo><articolo>Installazione/Approntamento per successiva posa di tubo estensoinclinometrico con spessore minimo dei 3,5 mm.</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>249.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>39.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>60.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16012"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.005</codice_voce><voce>Posa in opera di tubo estensioinclinometrico in ABS (di spessore minimo di 3,5 mm) per metro lineare di tubo (incluso anello magnetico). Nel prezzo sono inclusi i manicotti, il tappo di fondo e la testa strumento. Nel prezzo sono inoltre inclusi: la documentazione a corredo, l'imballo e il trasporto della strumentazione, nonché il materiale di consumo, la cementazione, il lavaggio post-installazione dello strumento e tutto il necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte. È fatto obbligo nel processo di installazione: il lavaggio interno post-installazione del tubo inclinometrico, la verifica su 2 guide mediante sonda testimone, il controllo della torsione mediante misura spiralometrica e la lettura di zero realizzata su 4 guide con passo 0,5 metri, con riportato, tra gli altri, il grafico assoluto della verticalità. La deviazione dalla verticale dovrà essere inferiore all'1,5% e la spiralatura dovrà essere inferiore a 0,3°/m. Dovrà essere previsto un anello magnetico per la lettura estensimetrica ogni metro lineare. Il prezzo non comprende la fornitura e posa in opera del pozzetto protettivo, né il rilievo della quota assoluta della testa dello strumento.</voce><codice_articolo>15.IG09.005.003</codice_articolo><articolo>Posa in opera del tubo estensoinclinometrico</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>55.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>65.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>34.25</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16013"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.007</codice_voce><voce>Misura manuale di tubo estensoinclinometrico per metro lineare, mediante apposita sonda mobile. Nel prezzo è incluso il trasporto e il posizionamento dell'attrezzatura, l'elaborazione dei dati e la restituzione grafica. Prima dell'inizio di ogni misura sarà necessario far stazionare la sonda in prossimità del fondoforo del tubo estensoinclinometrico per un tempo idoneo alla stabilizzazione della temperatura della sonda stessa. Le misure saranno effettuate con un passo di 0,5 m e su un numero di guide (2) secondo quanto stabilito dal progettista. Il passo di misura potrà essere aumentato ad 1 m a seconda dei casi stabiliti di volta in volta.</voce><codice_articolo>15.IG09.007.001</codice_articolo><articolo>con lettura a 2 guide</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>8.48</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16014"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.007</codice_voce><voce>Misura manuale di tubo estensoinclinometrico per metro lineare, mediante apposita sonda mobile. Nel prezzo è incluso il trasporto e il posizionamento dell'attrezzatura, l'elaborazione dei dati e la restituzione grafica. Prima dell'inizio di ogni misura sarà necessario far stazionare la sonda in prossimità del fondoforo del tubo estensoinclinometrico per un tempo idoneo alla stabilizzazione della temperatura della sonda stessa. Le misure saranno effettuate con un passo di 0,5 m e su un numero di guide (2) secondo quanto stabilito dal progettista. Il passo di misura potrà essere aumentato ad 1 m a seconda dei casi stabiliti di volta in volta.</voce><codice_articolo>15.IG09.007.003</codice_articolo><articolo>con lettura a 4 guide</articolo><um>m</um><TOTALE_GENERALE>17.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16015"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.009</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera per ogni barretta estensimetrica sia a saldare che annegata in CLS (inclusi eventuali blocchetti di fissaggio). Lo strumento dovrà includere il sensore di temperatura e dovrà avere un campo di misura minimo pari a 3000 µE e Precisione Totale pari almeno a ±0.5% FS. Lo strumento dovrà essere fornito di cavo di segnale preassemblato in fabbrica secondo le lunghezze richieste. Il cavo di segnale non dovrà presentare giunture (es. moffole o altre saldature), ma dovrà partire direttamente dal sensore ed essere continuo ed integro per tutta la sua lunghezza. Il cavo sarà pagato a parte in base ai metri lineari effettivi richiesti di volta in volta. Nel prezzo è inclusa la documentazione a corredo (es. certificati), l'imballo e il trasporto della strumentazione, nonché il materiale di consumo (es. blocchetti di fissaggio a saldare) e tutto il necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte. Per i prezzi relativi al cavo fare riferimento all'apposita voce.</voce><codice_articolo>15.IG09.009.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>261.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>72.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>27.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16016"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.011</codice_voce><voce>Misura di barretta estensimetrica, sia a saldare che annegata in CLS, mediante apposita centralina portatile. Il prezzo è relativo alla misura di una singola barretta. Nel prezzo è incluso il trasporto e il posizionamento dell'attrezzatura, l'elaborazione dei dati e la restituzione grafica.</voce><codice_articolo>15.IG09.011.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>h</um><TOTALE_GENERALE>17.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16017"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.013</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di singola cella di carico a trazione per funi. Lo strumento dovrà avere Precisione Totale pari almeno a ±0,1% FS. Lo strumento dovrà essere fornito di cavo di segnale preassemblato in fabbrica secondo le lunghezze richieste. Il cavo di segnale non dovrà presentare giunture (es. moffole o altre saldature), ma dovrà partire direttamente dal sensore ed essere continuo ed integro per tutta la sua lunghezza. Il cavo sarà pagato a parte in base ai metri lineari effettivi richiesti di volta in volta. Nel prezzo è inclusa la documentazione a corredo (es. certificati), l'imballo e il trasporto della strumentazione, nonché il materiale di consumo e tutto il necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte.</voce><codice_articolo>15.IG09.013.001</codice_articolo><articolo>con campo di misura &lt; 40 kN</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>684.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.54</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16018"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.013</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di singola cella di carico a trazione per funi. Lo strumento dovrà avere Precisione Totale pari almeno a ±0,1% FS. Lo strumento dovrà essere fornito di cavo di segnale preassemblato in fabbrica secondo le lunghezze richieste. Il cavo di segnale non dovrà presentare giunture (es. moffole o altre saldature), ma dovrà partire direttamente dal sensore ed essere continuo ed integro per tutta la sua lunghezza. Il cavo sarà pagato a parte in base ai metri lineari effettivi richiesti di volta in volta. Nel prezzo è inclusa la documentazione a corredo (es. certificati), l'imballo e il trasporto della strumentazione, nonché il materiale di consumo e tutto il necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte.</voce><codice_articolo>15.IG09.013.003</codice_articolo><articolo>con campo di misura &gt;= 40 kN e &lt; 200 kN</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>775.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.42</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.74</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>84.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16019"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.013.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.013</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di singola cella di carico a trazione per funi. Lo strumento dovrà avere Precisione Totale pari almeno a ±0,1% FS. Lo strumento dovrà essere fornito di cavo di segnale preassemblato in fabbrica secondo le lunghezze richieste. Il cavo di segnale non dovrà presentare giunture (es. moffole o altre saldature), ma dovrà partire direttamente dal sensore ed essere continuo ed integro per tutta la sua lunghezza. Il cavo sarà pagato a parte in base ai metri lineari effettivi richiesti di volta in volta. Nel prezzo è inclusa la documentazione a corredo (es. certificati), l'imballo e il trasporto della strumentazione, nonché il materiale di consumo e tutto il necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte.</voce><codice_articolo>15.IG09.013.005</codice_articolo><articolo>con campo di misura &gt;= 200 kN</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>851.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.67</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.14</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16020"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.015</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera per ogni ì miniprisma per monitoraggio topografico. Lo strumento dovrà avere le seguenti caratteristiche minime: - supporto orientabile; - struttura metallica di protezione; - sistema di protezione dai raggi solari; - guarnizione per evitare infiltrazioni di acqua nella filettatura di attacco del prisma; - quarzo riflettente con precisione di lavorazione delle sup. di 2"; - dimensioni del quarzo di 32 mm. Nel prezzo è inclusa la documentazione a corredo (es. certificati), l'imballo e il trasporto della strumentazione, nonché il materiale di consumo e tutto il necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte (es. staffe di fissaggio, ecc.).</voce><codice_articolo>15.IG09.015.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>129.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16021"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.017</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di target riflettente per monitoraggio topografico e misure di convergenza. Lo strumento dovrà avere dimensioni maggiori o uguali di 4 x 4 cm . Nel prezzo è inclusa la documentazione a corredo (es. certificati), l'imballo e il trasporto della strumentazione, nonché il materiale di consumo e tutto il necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte (es. staffe di fissaggio, ecc.).</voce><codice_articolo>15.IG09.017.001</codice_articolo><articolo>adesivo</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>32.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>89.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16022"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.017</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di target riflettente per monitoraggio topografico e misure di convergenza. Lo strumento dovrà avere dimensioni maggiori o uguali di 4 x 4 cm . Nel prezzo è inclusa la documentazione a corredo (es. certificati), l'imballo e il trasporto della strumentazione, nonché il materiale di consumo e tutto il necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte (es. staffe di fissaggio, ecc.).</voce><codice_articolo>15.IG09.017.003</codice_articolo><articolo>imbullonato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>85.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>44.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16023"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.019</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di staffa livellometrica per il monitoraggio topografico di pareti verticali. Nel prezzo è inclusa la documentazione a corredo (es. certificati), l'imballo e il trasporto della strumentazione, nonché il materiale di consumo e tutto il necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte.</voce><codice_articolo>15.IG09.019.001</codice_articolo><articolo>a perno</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>77.81</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>44.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16024"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.019</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di staffa livellometrica per il monitoraggio topografico di pareti verticali. Nel prezzo è inclusa la documentazione a corredo (es. certificati), l'imballo e il trasporto della strumentazione, nonché il materiale di consumo e tutto il necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte.</voce><codice_articolo>15.IG09.019.003</codice_articolo><articolo>a bullone torico</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>61.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>70.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>29.89</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16025"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di Caposaldo topografico per monitoraggio topografico e misure di livellazione. Nel prezzo è inclusa la documentazione a corredo (es. certificati), l'imballo e il trasporto della strumentazione, nonché il materiale di consumo e tutto il necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte.</voce><codice_articolo>15.IG09.021.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>33.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.41</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.59</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16026"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.023</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di nastro livellometrico con codice a barre per monitoraggio topografico. Nel prezzo è inclusa la documentazione a corredo (es. certificati), l'imballo e il trasporto della strumentazione, nonché il materiale di consumo e tutto il necessario per dare il lavoro finito a regola d'arte.</voce><codice_articolo>15.IG09.023.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>74.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>61.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>38.70</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16027"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.025</codice_voce><voce>Noleggio per n. 1 Stazione Totale automatica e piattaforma software. STAZIONE TOTALE comprensiva di: a) noleggio operativo e manutenzione ordinaria b) noleggio armadio unità di alimentazione/comunicazione. c) installazione d) supporto tecnico remoto. PIATTAFORMA SOFTWARE costituita da: - Software; - Costi di licenza per connessione al software della singola stazione totale; - Gestione completa da remoto Stazione Totale (esecuzione cicli di misura programmati, cicli a necessità, misura stato bolla); - interfaccia web compatibile con dispositivi tipo Mobile ed accesso dati da Browser a multilivello; - impostazione di soglie di allarme su tre livelli con attivazione di allarmi (stato e/o superamento soglie) di tipo consequenziale; - Reportistica avanzata.Noleggio per n. 1 piattaforma software costituita da: - Software; - Costi di licenza per connessione al software della singola stazione totale; - Gestione completa da remoto Stazione Totale (esecuzione cicli di misura programmati, cicli a necessità, misura stato bolla); - interfaccia web compatibile con dispositivi tipo Mobile ed accesso dati da Browser a multilivello; - impostazione di soglie di allarme su tre livelli con attivazione di allarmi (stato e/o superamento soglie) di tipo consequenziale; - Reportistica avanzata.</voce><codice_articolo>15.IG09.025.001</codice_articolo><articolo>noleggio stazione totale per un periodo pari a 30 giorni</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4132.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>43.37</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>56.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16028"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.025.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.025</codice_voce><voce>Noleggio per n. 1 Stazione Totale automatica e piattaforma software. STAZIONE TOTALE comprensiva di: a) noleggio operativo e manutenzione ordinaria b) noleggio armadio unità di alimentazione/comunicazione. c) installazione d) supporto tecnico remoto. PIATTAFORMA SOFTWARE costituita da: - Software; - Costi di licenza per connessione al software della singola stazione totale; - Gestione completa da remoto Stazione Totale (esecuzione cicli di misura programmati, cicli a necessità, misura stato bolla); - interfaccia web compatibile con dispositivi tipo Mobile ed accesso dati da Browser a multilivello; - impostazione di soglie di allarme su tre livelli con attivazione di allarmi (stato e/o superamento soglie) di tipo consequenziale; - Reportistica avanzata.Noleggio per n. 1 piattaforma software costituita da: - Software; - Costi di licenza per connessione al software della singola stazione totale; - Gestione completa da remoto Stazione Totale (esecuzione cicli di misura programmati, cicli a necessità, misura stato bolla); - interfaccia web compatibile con dispositivi tipo Mobile ed accesso dati da Browser a multilivello; - impostazione di soglie di allarme su tre livelli con attivazione di allarmi (stato e/o superamento soglie) di tipo consequenziale; - Reportistica avanzata.</voce><codice_articolo>15.IG09.025.003</codice_articolo><articolo>noleggio piattaforma software per un periodo pari a 30 giorni</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>714.73</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>64.60</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16029"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.027</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di unità wireless-gateway per l'acquisizione/trasmissione dei dati senza fili con collegamento: strumento-unità wireless-gateway.</voce><codice_articolo>15.IG09.027.001</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di unità wireless</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2037.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>92.55</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16030"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.027.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.027</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di unità wireless-gateway per l'acquisizione/trasmissione dei dati senza fili con collegamento: strumento-unità wireless-gateway.</voce><codice_articolo>15.IG09.027.003</codice_articolo><articolo>Fornitura e posa in opera di unità gateway</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4818.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>96.85</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16031"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.029</codice_voce><voce>Approntamento ed emissione dati con piattaforma web di distribuzione dati:</voce><codice_articolo>15.IG09.029.001</codice_articolo><articolo>Per il primo mese o frazione - Per numero di strumenti caricati inferiore a 200</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6576.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16032"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.029.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.029</codice_voce><voce>Approntamento ed emissione dati con piattaforma web di distribuzione dati:</voce><codice_articolo>15.IG09.029.003</codice_articolo><articolo>Per ogni mese in più o frazione - Per numero di strumenti caricati inferiore a 200</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>781.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16033"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.029.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.029</codice_voce><voce>Approntamento ed emissione dati con piattaforma web di distribuzione dati:</voce><codice_articolo>15.IG09.029.005</codice_articolo><articolo>Per il primo mese o frazione - Per numero di strumenti caricati tra 200 e 500</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>12713.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16034"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.029.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.029</codice_voce><voce>Approntamento ed emissione dati con piattaforma web di distribuzione dati:</voce><codice_articolo>15.IG09.029.007</codice_articolo><articolo>Per ogni mese in più o frazione - Per numero di strumenti caricati tra 200 e 500</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1172.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16035"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.029.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.029</codice_voce><voce>Approntamento ed emissione dati con piattaforma web di distribuzione dati:</voce><codice_articolo>15.IG09.029.009</codice_articolo><articolo>Per il primo mese o frazione - Per numero di strumenti superiore a 500</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>17969.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16036"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG09.029.011</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG09</codice_capitolo><capitolo>MONITORAGGIO GEOTECNICO E STRUTTURALE</capitolo><codice_voce>15.IG09.029</codice_voce><voce>Approntamento ed emissione dati con piattaforma web di distribuzione dati:</voce><codice_articolo>15.IG09.029.011</codice_articolo><articolo>Per ogni mese in più o frazione - Per numero di strumenti superiore a 500</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1783.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16045"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.001.011</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.001</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo.</voce><codice_articolo>15.IG10.001.011</codice_articolo><articolo>Sformatura di provini da cubettiere in polistirolo e smaltimento dei materiali di risulta.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16046"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.001.013</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.001</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo.</voce><codice_articolo>15.IG10.001.013</codice_articolo><articolo>Determinazione della resistenza a compressione su provini cilindrici (carote estratte da calcestruzzo indurito) compresa la preparazione del provino con taglio e rettifica, la determinazione delle caratteristiche geometriche e della massa.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>45.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16047"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.001.015</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.001</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo.</voce><codice_articolo>15.IG10.001.015</codice_articolo><articolo>Determinazione del modulo elastico statico secante su una terna di provini, compresa la valutazione della resistenza a compressione su altri tre provini, esclusa la preparazione dei campioni e compreso del diagramma di isteresi.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>455.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16048"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.001.017</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.001</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo.</voce><codice_articolo>15.IG10.001.017</codice_articolo><articolo>Prova di resistenza a trazione indiretta dei provini (Brasiliana), su campione cubico o cilindrico. Per ciascuna prova.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16049"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.001.019</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.001</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo.</voce><codice_articolo>15.IG10.001.019</codice_articolo><articolo>Prova di resistenza a flessione su travetti di dimensioninormalizzate, esclusa preparazione del provino.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>39.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16050"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.001.021</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.001</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo.</voce><codice_articolo>15.IG10.001.021</codice_articolo><articolo>Determinazione del ritiro idraulico di CLS confez. con aggregati ø max 30mm, inclusa preparazione di tre provini, con stagionatura in armadio climatizzato, per un massimo di 28 giorni.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>390.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16054"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.001.029</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.001</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo.</voce><codice_articolo>15.IG10.001.029</codice_articolo><articolo>Prova di resistenza a trazione per flessione su travetti in calcestruzzo con fibre metalliche, compreso confezionamento trave 15x15x60 cm intagliata, e misura degli indici di duttilità.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>221.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16065"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.003.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.003</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo fresco.</voce><codice_articolo>15.IG10.003.005</codice_articolo><articolo>Determinazione del contenuto d’aria nel calcestruzzo fresco.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16066"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.003.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.003</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo fresco.</voce><codice_articolo>15.IG10.003.007</codice_articolo><articolo>Determinazione dell’omogeneità del calcestruzzo fresco (trattenuto allo staccio 4 UNI con vagliatura ad umido).</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>78.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16067"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.003.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.003</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo fresco.</voce><codice_articolo>15.IG10.003.009</codice_articolo><articolo>Misura dell’abbassamento al cono di Abrams per la determinazione della consistenza dell’impasto.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16068"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.003.011</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.003</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo fresco.</voce><codice_articolo>15.IG10.003.011</codice_articolo><articolo>Determinazione del tempo di inizio e fine presa.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>104.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16069"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.003.013</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.003</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo fresco.</voce><codice_articolo>15.IG10.003.013</codice_articolo><articolo>Studio di miscele di conglomerati cementizi (mix design) sperimentali per edilizia, per costruzioni idrauliche, grandi strutture, da eseguire in laboratorio escluse le prove di qualifica dei componenti.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>195.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16070"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.003.015</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.003</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo fresco.</voce><codice_articolo>15.IG10.003.015</codice_articolo><articolo>Impasto di prova per miscele di conglomerati cementizi sperimentali, con misura dello Slump e confezionamento di n. 10 campioni cubici ovvero di n. 10 cilindri, Ø 100, h/d = 2.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>650.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16071"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.003.017</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.003</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo fresco.</voce><codice_articolo>15.IG10.003.017</codice_articolo><articolo>Confezionamento di provini cubici o cilindrici, compresa la vibrazione, con impasto effettuato in laboratorio per ogni serie di 2 provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>15.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16072"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.003.019</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.003</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo fresco.</voce><codice_articolo>15.IG10.003.019</codice_articolo><articolo>Confezionamento di provini prismatici (L= 15 cm, l= 50 cm), compresa la vibrazione, con impasto effettuato in laboratorio.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16073"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.003.021</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.003</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo fresco.</voce><codice_articolo>15.IG10.003.021</codice_articolo><articolo>Prelievo in cantiere di calcestruzzo fresco con cubettiere rettificate, compreso il noleggio delle attrezzature il ritiro e il disarmo dei cubetti dopo 24 h, per ogni serie di 2 provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>20.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16074"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.003.023</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.003</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo fresco.</voce><codice_articolo>15.IG10.003.023</codice_articolo><articolo>Determinazione della tabella di pesatura per impianto di produzione di conglomerati cementizi per ogni tipo di miscela escluso il costo delle singole prove.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16075"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.003.025</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.003</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo fresco.</voce><codice_articolo>15.IG10.003.025</codice_articolo><articolo>Determinazione della massa volumica del calcestruzzo fresco.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>20.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16076"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.003.027</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.003</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo fresco.</voce><codice_articolo>15.IG10.003.027</codice_articolo><articolo>Determinazione del contenuto di fibre nel calcestruzzo.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>325.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16077"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.005</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo autocompattante.</voce><codice_articolo>15.IG10.005.001</codice_articolo><articolo>Determinazione dello spandimento e del tempo di spandimento.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>39.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16078"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.005</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo autocompattante.</voce><codice_articolo>15.IG10.005.003</codice_articolo><articolo>Determinazione del tempo di efflusso dall’imbuto V-funnel. Per ogni determinazione.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>39.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16079"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.005.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.005</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo autocompattante.</voce><codice_articolo>15.IG10.005.005</codice_articolo><articolo>Determinazione dello scorrimento confinato mediante scatola ad L L-shape box.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>39.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16080"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.005.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.005</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo autocompattante.</voce><codice_articolo>15.IG10.005.007</codice_articolo><articolo>Determinazione dello scorrimento confinato mediante scatola ad U U-shape box.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>39.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16081"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.005.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.005</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo autocompattante.</voce><codice_articolo>15.IG10.005.009</codice_articolo><articolo>Determinazione dello scorrimento confinato mediante scatola a J J-ring.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>39.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16082"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.007</codice_voce><voce>Carotaggi su calcestruzzo indurito.</voce><codice_articolo>15.IG10.007.001</codice_articolo><articolo>Estrazione con carotatrice elettrica di carote di lunghezza ≤25cm.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>156.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16083"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.007</codice_voce><voce>Carotaggi su calcestruzzo indurito.</voce><codice_articolo>15.IG10.007.003</codice_articolo><articolo>Determinazione della posizione dei ferri d’armatura superficiali prima del carotaggio (per ogni punto di carotaggio) mediante pacometria).</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16084"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.007.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.007</codice_voce><voce>Carotaggi su calcestruzzo indurito.</voce><codice_articolo>15.IG10.007.005</codice_articolo><articolo>Determinazione della profondità di carbonatazione mediante trattamento con fenolftaleina su carote di calcestruzzo (esclusa estrazione della carota).</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>32.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16085"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.009</codice_voce><voce>Prove non distruttive su strutture in cemento armato.</voce><codice_articolo>15.IG10.009.001</codice_articolo><articolo>Impianto cantiere ed installazione di attrezzatura per l’esecuzione di prove, indagini e prelievi in sito sulle strutture in cemento armato e/o muratura, compresi il carico e lo scaricodell’attrezzatura, il trasporto in andata e ritorno delle attrezzature, l’impiego di eventuale gruppo elettrogeno, l’utilizzo di ponteggi fino a m 3,50 da terra e quanto altro occorra per l’esecuzione delle prove.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>1100.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16086"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.009</codice_voce><voce>Prove non distruttive su strutture in cemento armato.</voce><codice_articolo>15.IG10.009.003</codice_articolo><articolo>Rilevamento pacometrico dei ferri di armatura per ogni postazione/metro quadro, o frazione di rilevamento compresa la restituzione grafica.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>65.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16087"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.009.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.009</codice_voce><voce>Prove non distruttive su strutture in cemento armato.</voce><codice_articolo>15.IG10.009.005</codice_articolo><articolo>Determinazione del copriferro dei ferri d’armatura superficiali perogni postazione.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>39.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16088"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.009.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.009</codice_voce><voce>Prove non distruttive su strutture in cemento armato.</voce><codice_articolo>15.IG10.009.007</codice_articolo><articolo>Prelievo di ferri d’armatura mediante taglio, esclusa la rimozione del copriferro ed il ripristino delle barre e del copriferro.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>78.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16089"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.009.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.009</codice_voce><voce>Prove non distruttive su strutture in cemento armato.</voce><codice_articolo>15.IG10.009.009</codice_articolo><articolo>Prelievo di ferri d’armatura mediante taglio, compresa la rimozione del copriferro ed il ripristino delle barre.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>234.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16090"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.009.011</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.009</codice_voce><voce>Prove non distruttive su strutture in cemento armato.</voce><codice_articolo>15.IG10.009.011</codice_articolo><articolo>Prelievo di ferri d’armatura mediante taglio, compresa la rimozione del copriferro ed il ripristino delle barre e del copriferro.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>260.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16091"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.009.013</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.009</codice_voce><voce>Prove non distruttive su strutture in cemento armato.</voce><codice_articolo>15.IG10.009.013</codice_articolo><articolo>Determinazione dellla profondità di carbonatazione con il metodo della fenoftaleina.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>32.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16092"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.009.015</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.009</codice_voce><voce>Prove non distruttive su strutture in cemento armato.</voce><codice_articolo>15.IG10.009.015</codice_articolo><articolo>Determinazione dell’indice sclerometrico compresa la preparazione della superficie di prova, per ogni serie di 10 battute.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>52.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16093"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.009.017</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.009</codice_voce><voce>Prove non distruttive su strutture in cemento armato.</voce><codice_articolo>15.IG10.009.017</codice_articolo><articolo>Prova di resistenza di calcestruzzo indurito mediante sonda Windsor, per ogni serie di 3 battute</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>78.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16094"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.009.019</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.009</codice_voce><voce>Prove non distruttive su strutture in cemento armato.</voce><codice_articolo>15.IG10.009.019</codice_articolo><articolo>Prova di resistenza di calcestruzzo indurito mediante sonda Windsor, per ogni singola battuta.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>32.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16095"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.009.021</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.009</codice_voce><voce>Prove non distruttive su strutture in cemento armato.</voce><codice_articolo>15.IG10.009.021</codice_articolo><articolo>Determinazione della velocità di propagazione delle onde ultrasoniche nel c.a.,</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>59.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16096"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.009.023</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.009</codice_voce><voce>Prove non distruttive su strutture in cemento armato.</voce><codice_articolo>15.IG10.009.023</codice_articolo><articolo>Determinazione della forza di estrazione (Pull-Out Test) con inserti preinglobati nel getto di cls, per 3 punti di prova.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>100.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16097"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.009.025</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.009</codice_voce><voce>Prove non distruttive su strutture in cemento armato.</voce><codice_articolo>15.IG10.009.025</codice_articolo><articolo>Determinazione della forza di estrazione (Pull-Out Test) con inserti postinseriti in strutture di cls,</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>65.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16098"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.009.027</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.009</codice_voce><voce>Prove non distruttive su strutture in cemento armato.</voce><codice_articolo>15.IG10.009.027</codice_articolo><articolo>Misura dell’aderenza del supporto (Pull-Off Test) mediante l’applicazione di dischetti metallici sul rivestimento, per 3 punti di prova.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>95.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16099"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.009.029</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.009</codice_voce><voce>Prove non distruttive su strutture in cemento armato.</voce><codice_articolo>15.IG10.009.029</codice_articolo><articolo>Misura del potenziale di corrosione delle armature nelle strutture in c.a. Per ogni postazione di prova, analizzato con l’elettrodo mobile.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>195.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16100"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.009.031</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.009</codice_voce><voce>Prove non distruttive su strutture in cemento armato.</voce><codice_articolo>15.IG10.009.031</codice_articolo><articolo>Indagine di endoscopia.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>270.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16101"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.009.033</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.009</codice_voce><voce>Prove non distruttive su strutture in cemento armato.</voce><codice_articolo>15.IG10.009.033</codice_articolo><articolo>Prova di durezza in sito su barre da armatura o carpenteria.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>65.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16102"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.009.035</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.009</codice_voce><voce>Prove non distruttive su strutture in cemento armato.</voce><codice_articolo>15.IG10.009.035</codice_articolo><articolo>Prove a rilascio tensionale sulle travi prefabbricate e precompresse.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16103"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.011</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo proiettato.</voce><codice_articolo>15.IG10.011.001</codice_articolo><articolo>Confezionamento in cantiere di piastre di prova.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>65.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16104"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.011</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo proiettato.</voce><codice_articolo>15.IG10.011.003</codice_articolo><articolo>Determinazione dell’assorbimento dell’energia di deformazione (prova di punzonamento).</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>169.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16105"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.011.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.011</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo proiettato.</voce><codice_articolo>15.IG10.011.005</codice_articolo><articolo>Determinazione del contenuto di fibre metalliche nelcalcestruzzo.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>195.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16106"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.011.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.011</codice_voce><voce>Prove su calcestruzzo proiettato.</voce><codice_articolo>15.IG10.011.007</codice_articolo><articolo>Resistenze alla flessione (di primo picco, ultima e residua) di provini prismatici di calcestruzzo rinforzato con fibre, compreso confezionamento travetto.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>220.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16107"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.013</codice_voce><voce>Analisi acqua d'impasto per il calcestruzzo.</voce><codice_articolo>15.IG10.013.001</codice_articolo><articolo>Acqua d’impasto per il calcestruzzo - Campionamento di acque.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>39.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16108"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.013</codice_voce><voce>Analisi acqua d'impasto per il calcestruzzo.</voce><codice_articolo>15.IG10.013.003</codice_articolo><articolo>Determinazioni per valutazione preliminare: Oli e grassi; Detergenti; Colore; Sostanza in sospensione; Odore; Acidi (pH).</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>65.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16109"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.013.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.013</codice_voce><voce>Analisi acqua d'impasto per il calcestruzzo.</voce><codice_articolo>15.IG10.013.005</codice_articolo><articolo>Determinazione del contenuto di sostanza humica.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>19.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16215"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.023.087</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.023</codice_voce><voce>Aggregati.</voce><codice_articolo>15.IG10.023.087</codice_articolo><articolo>Determinazione della reattività alcali-aggregati. Prova di espansione a lungo termine per 3 mesi di maturazione su 6 prismi di malta.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>520.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16217"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.023.091</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.023</codice_voce><voce>Aggregati.</voce><codice_articolo>15.IG10.023.091</codice_articolo><articolo>Determinazione della durezza superficiale secondo la scalaMohs.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>39.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16218"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.023.093</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.023</codice_voce><voce>Aggregati.</voce><codice_articolo>15.IG10.023.093</codice_articolo><articolo>Analisi merceologica composizionale degli aggregati riciclati.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>78.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16219"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.023.095</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.023</codice_voce><voce>Aggregati.</voce><codice_articolo>15.IG10.023.095</codice_articolo><articolo>Test di cessione su aggregati riciclati.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>390.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16220"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.025</codice_voce><voce>Prova di trazione e piega su barre di acciaio B450C eB450A con rilevo dei marchi di identificazione compresa la determinazione del peso a metro lineare, del diametro effettivo, delle tensioni di snervamento e rottura, dell’allungamento percentuale Agt, del diametro effettivo, su campionatura composta da 3 barre dello stesso diametro.</voce><codice_articolo>15.IG10.025.001</codice_articolo><articolo>diametro fino a 10 mm.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>125.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16221"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.025.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.025</codice_voce><voce>Prova di trazione e piega su barre di acciaio B450C eB450A con rilevo dei marchi di identificazione compresa la determinazione del peso a metro lineare, del diametro effettivo, delle tensioni di snervamento e rottura, dell’allungamento percentuale Agt, del diametro effettivo, su campionatura composta da 3 barre dello stesso diametro.</voce><codice_articolo>15.IG10.025.003</codice_articolo><articolo>diametro da 12 mm a 16 mm.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>135.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16226"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.027.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.027</codice_voce><voce>Prova di trazione su barre di acciaio ad aderenza migliorata del diametro effettivo, delle tensioni di snervamento e rottura, dell’allungamento percentuale e/o Agt.</voce><codice_articolo>15.IG10.027.005</codice_articolo><articolo>diametro da 18 mm a 24 mm.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>20.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16227"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.027.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.027</codice_voce><voce>Prova di trazione su barre di acciaio ad aderenza migliorata del diametro effettivo, delle tensioni di snervamento e rottura, dell’allungamento percentuale e/o Agt.</voce><codice_articolo>15.IG10.027.007</codice_articolo><articolo>diametro maggiore di 24 mm.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>25.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16228"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.029</codice_voce><voce>Prove varie su acciaio per cemento armato normale e precompresso.</voce><codice_articolo>15.IG10.029.001</codice_articolo><articolo>Prova di piegamento a 180° gradi per tondi con diametro &lt; 12 mm.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>12.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16229"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.029.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.029</codice_voce><voce>Prove varie su acciaio per cemento armato normale e precompresso.</voce><codice_articolo>15.IG10.029.003</codice_articolo><articolo>Prova di piegamento A 90° e raddrizzamento per tondi con diametro &gt; 12 mm.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>13.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16230"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.029.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.029</codice_voce><voce>Prove varie su acciaio per cemento armato normale e precompresso.</voce><codice_articolo>15.IG10.029.005</codice_articolo><articolo>Prova di piegamento a 90° e raddrizzamento, compreso trattamento termico.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>15.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16231"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.029.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.029</codice_voce><voce>Prove varie su acciaio per cemento armato normale e precompresso.</voce><codice_articolo>15.IG10.029.007</codice_articolo><articolo>Determinazione dell’indice di aderenza, per serie di tre provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>110.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16232"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.029.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.029</codice_voce><voce>Prove varie su acciaio per cemento armato normale e precompresso.</voce><codice_articolo>15.IG10.029.009</codice_articolo><articolo>Determinazione del peso al metro lineare per acciai ad aderenza migliorata.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>8.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16233"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.029.011</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.029</codice_voce><voce>Prove varie su acciaio per cemento armato normale e precompresso.</voce><codice_articolo>15.IG10.029.011</codice_articolo><articolo>Rilievo e certificazione dei marchi di identificazione di tondi da c.a.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>3.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16234"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.029.013</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.029</codice_voce><voce>Prove varie su acciaio per cemento armato normale e precompresso.</voce><codice_articolo>15.IG10.029.013</codice_articolo><articolo>Diagramma carico - allungamento della prova a trazione.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>8.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16235"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.029.015</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.029</codice_voce><voce>Prove varie su acciaio per cemento armato normale e precompresso.</voce><codice_articolo>15.IG10.029.015</codice_articolo><articolo>Prova di piegamento a 90° e raddrizzamento, compreso invecchiamento artificiale, per serie di tre provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>32.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16236"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.029.017</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.029</codice_voce><voce>Prove varie su acciaio per cemento armato normale e precompresso.</voce><codice_articolo>15.IG10.029.017</codice_articolo><articolo>Determinazione dell’indice di aderenza, su n. 1 provino.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>39.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16237"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.029.019</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.029</codice_voce><voce>Prove varie su acciaio per cemento armato normale e precompresso.</voce><codice_articolo>15.IG10.029.019</codice_articolo><articolo>Prova su reti o tralicci elettrosaldati (trazione e resistenza distacco al nodo) compresi, il rilievo del marchio, la determinazione delle tensioni di snervamento e rottura, dell’allungamento percentuale e/o Agt del diametro effettivo, per serie di tre provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>150.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16238"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.029.021</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.029</codice_voce><voce>Prove varie su acciaio per cemento armato normale e precompresso.</voce><codice_articolo>15.IG10.029.021</codice_articolo><articolo>Determinazione del peso per m2 di reti elettrosaldate.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>15.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16239"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.029.023</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.029</codice_voce><voce>Prove varie su acciaio per cemento armato normale e precompresso.</voce><codice_articolo>15.IG10.029.023</codice_articolo><articolo>Prova di trazione su acciaio per calcestruzzo armato precompresso, compresa preparazione provino, determinazione della sezione effettiva, tensione limite fp(0,1), tensione 1% di deformazione, tensione max alla rottura, allungamento, Agt, per serie di 3 provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>305.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16240"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.029.025</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.029</codice_voce><voce>Prove varie su acciaio per cemento armato normale e precompresso.</voce><codice_articolo>15.IG10.029.025</codice_articolo><articolo>Prova di trazione su acciaio per calcestruzzo armato precompresso, compresa preparazione provino, determinazione della sezione effettiva, tensione limite fp(0,1), tensione 1% di deformazione, tensione max alla rottura, allungamento, Agt,.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>105.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16241"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.029.027</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.029</codice_voce><voce>Prove varie su acciaio per cemento armato normale e precompresso.</voce><codice_articolo>15.IG10.029.027</codice_articolo><articolo>Determinazione del modulo elastico, in successione alla prova di trazione su funi, trecce o trefoli da c.a.p.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>22.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16242"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.029.029</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.029</codice_voce><voce>Prove varie su acciaio per cemento armato normale e precompresso.</voce><codice_articolo>15.IG10.029.029</codice_articolo><articolo>Prova di trazione su funi metalliche, compresa la preparazione del provino, per serie di 3 provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>390.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16243"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.029.031</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.029</codice_voce><voce>Prove varie su acciaio per cemento armato normale e precompresso.</voce><codice_articolo>15.IG10.029.031</codice_articolo><articolo>Prova di trazione su funi metalliche, compresa la preparazione del provino.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>135.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16244"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.029.033</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.029</codice_voce><voce>Prove varie su acciaio per cemento armato normale e precompresso.</voce><codice_articolo>15.IG10.029.033</codice_articolo><articolo>Prova di piegamento alternato dei fili di acciaio.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>35.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16245"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.029.035</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.029</codice_voce><voce>Prove varie su acciaio per cemento armato normale e precompresso.</voce><codice_articolo>15.IG10.029.035</codice_articolo><articolo>Prova di aderenza (Beam-test) su acciai ad aderenza migliorata.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>520.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16246"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.031</codice_voce><voce>Prove su laminati di acciaio e simili.</voce><codice_articolo>15.IG10.031.001</codice_articolo><articolo>Prova di trazione su provette, con determinazione di snervamento, rottura, allungamento percentuale, esclusa preparazione delle provette.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16247"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.031.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.031</codice_voce><voce>Prove su laminati di acciaio e simili.</voce><codice_articolo>15.IG10.031.003</codice_articolo><articolo>Prova di trazione su provette, con determinazione di snervamento, rottura, allungamento percentuale, esclusa preparazione delle provette, per serie di tre.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>72.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16248"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.031.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.031</codice_voce><voce>Prove su laminati di acciaio e simili.</voce><codice_articolo>15.IG10.031.005</codice_articolo><articolo>Sovrapprezzo per il rilascio del diagramma sforzi-deformazioni.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>13.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16249"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.031.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.031</codice_voce><voce>Prove su laminati di acciaio e simili.</voce><codice_articolo>15.IG10.031.007</codice_articolo><articolo>Determinazione del modulo elastico in aggiunta alla prova di trazione.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>65.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16304"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.037.053</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.037</codice_voce><voce>Prove distruttive sulle saldature di materiali metallici.</voce><codice_articolo>15.IG10.037.053</codice_articolo><articolo>Esame macroscopico dei giunti saldati, escluso il ricavo e lapreparazione della provetta e la restituzione fotografica, pern. 3 provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>36.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16305"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.037.055</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.037</codice_voce><voce>Prove distruttive sulle saldature di materiali metallici.</voce><codice_articolo>15.IG10.037.055</codice_articolo><articolo>Esame microscopico dei giunti saldati, escluso il ricavo e la preparazione della provetta e la restituzione fotografica. Prezzo riferito a n. 1 zona investigata (zona fusa, metallo base, zona termicamente alterata).</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>54.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16306"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.037.057</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.037</codice_voce><voce>Prove distruttive sulle saldature di materiali metallici.</voce><codice_articolo>15.IG10.037.057</codice_articolo><articolo>Restituzione fotografica esame macroscopico dei giuntisaldati, per n. 1 foto.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>10.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16307"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.037.059</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.037</codice_voce><voce>Prove distruttive sulle saldature di materiali metallici.</voce><codice_articolo>15.IG10.037.059</codice_articolo><articolo>Restituzione fotografica esame microscopico dei giuntisaldati, per n. 1 foto.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>19.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16308"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.037.061</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.037</codice_voce><voce>Prove distruttive sulle saldature di materiali metallici.</voce><codice_articolo>15.IG10.037.061</codice_articolo><articolo>Prova di durezza Vickers, escluso il ricavo e la preparazione della provetta, per 1 impronta.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>8.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16309"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.037.063</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.037</codice_voce><voce>Prove distruttive sulle saldature di materiali metallici.</voce><codice_articolo>15.IG10.037.063</codice_articolo><articolo>Prova di durezza Brinell, escluso il ricavo e la preparazione della provetta, per 1 impronta.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>8.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16310"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.037.065</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.037</codice_voce><voce>Prove distruttive sulle saldature di materiali metallici.</voce><codice_articolo>15.IG10.037.065</codice_articolo><articolo>Prova di durezza Rockwell, escluso il ricavo e la preparazione della provetta, per 1 impronta.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>8.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16311"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.037.067</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.037</codice_voce><voce>Prove distruttive sulle saldature di materiali metallici.</voce><codice_articolo>15.IG10.037.067</codice_articolo><articolo>Ricavo e preparazione della provetta per esame macroscopico/microscopico o per prova di durezza da piastra di acciaio non legato con spessore fino a 40 mm, per 1 provino.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16312"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.037.069</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.037</codice_voce><voce>Prove distruttive sulle saldature di materiali metallici.</voce><codice_articolo>15.IG10.037.069</codice_articolo><articolo>Ricavo e preparazione della provetta per esame macroscopico/microscopico o per prova di durezza da piastra di acciaio non legato con spessore oltre i 40 mm, per 1 provino.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16313"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.037.071</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.037</codice_voce><voce>Prove distruttive sulle saldature di materiali metallici.</voce><codice_articolo>15.IG10.037.071</codice_articolo><articolo>Ricavo e preparazione della provetta per esame macroscopico/microscopico o per prova di durezza da tubo di acciaio non legato con spessore fino a 40 mm, per 1 provino.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16314"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.037.073</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.037</codice_voce><voce>Prove distruttive sulle saldature di materiali metallici.</voce><codice_articolo>15.IG10.037.073</codice_articolo><articolo>Ricavo e preparazione della provetta per esame macroscopico/microscopico o per prova di durezza da tubo di acciaio non legato con spessore oltre i 40 mm, per 1 provino.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>28.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16315"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.037.075</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.037</codice_voce><voce>Prove distruttive sulle saldature di materiali metallici.</voce><codice_articolo>15.IG10.037.075</codice_articolo><articolo>Sovraprezzo alle voci GS034, GS035, GS036 e GS037 per acciai fortemente legati, per 1 provino.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>19.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16316"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.037.077</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.037</codice_voce><voce>Prove distruttive sulle saldature di materiali metallici.</voce><codice_articolo>15.IG10.037.077</codice_articolo><articolo>Trattamento termico di distensione post-saldatura (PWHT). Prezzo riferito alla quota costo fisso di n. 1 trattamento termico.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>85.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16317"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.037.079</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.037</codice_voce><voce>Prove distruttive sulle saldature di materiali metallici.</voce><codice_articolo>15.IG10.037.079</codice_articolo><articolo>Trattamento termico di distensione post-saldatura (PWHT). Prezzo riferito alla quota costo orario di n. 1 trattamento termico.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>10.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16318"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.037.081</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.037</codice_voce><voce>Prove distruttive sulle saldature di materiali metallici.</voce><codice_articolo>15.IG10.037.081</codice_articolo><articolo>Analisi chimica quantometrica degli acciai e classificazione della lega, inclusa la preparazione e l’incastonatura del campione, per 1 provino.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>318.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16319"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.037.083</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.037</codice_voce><voce>Prove distruttive sulle saldature di materiali metallici.</voce><codice_articolo>15.IG10.037.083</codice_articolo><articolo>Esame saldature con indagine ultrasonica: Prova eseguita su unico cordone di saldatura lungo massimo 30 cm secondo la norma UNI EN ISO 17640 da parte di operatore qualificato secondo la norma UNI EN ISO 9712; classificazione delle imperfezioni rilevate secondo la norma UNI EN ISO 6520-1 e valutazione delle stesse in funzione del livello di accettabilità previsto dalla norma UNI EN ISO 11666 richiesto dal committente. È compresa la pulizia preliminare e quanto occorre per effettuare la prova completa.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>84.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16320"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.039</codice_voce><voce>Prove su blocchi forati per solai.</voce><codice_articolo>15.IG10.039.001</codice_articolo><articolo>Determinazione della percentuale di foratura e verifichedimensionali, per tipologia.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>105.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16321"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.039.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.039</codice_voce><voce>Prove su blocchi forati per solai.</voce><codice_articolo>15.IG10.039.003</codice_articolo><articolo>Prova di resistenza a compressione in direzione dei fori, per blocco di larghezza fino a cm 40, compresa la preparazione dei provini, escluso rettifica.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>33.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16322"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.039.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.039</codice_voce><voce>Prove su blocchi forati per solai.</voce><codice_articolo>15.IG10.039.005</codice_articolo><articolo>Prova di resistenza a compressione in direzione dei fori, per blocco di larghezza superiore a cm 40 (2 semiblocchi), compresa la preparazione dei provini, escluso rettifica.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>58.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16323"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.039.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.039</codice_voce><voce>Prove su blocchi forati per solai.</voce><codice_articolo>15.IG10.039.007</codice_articolo><articolo>Prova di resistenza a compressione in direzione ortogonale ai fori su coppie di laterizi associati sui lati (prova siamese), con accoppiamento dei blocchi, compresa la preparazione dei provini, escluso rettifica.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>115.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16324"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.039.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.039</codice_voce><voce>Prove su blocchi forati per solai.</voce><codice_articolo>15.IG10.039.009</codice_articolo><articolo>Determinazione del valore del modulo elastico, compresa la preparazione dei provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>108.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16325"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.039.011</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.039</codice_voce><voce>Prove su blocchi forati per solai.</voce><codice_articolo>15.IG10.039.011</codice_articolo><articolo>Determinazione del valore del modulo elastico, compresa la preparazione dei provini, per blocco di larghezza superiore a cm 40 (2 semiblocchi).</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>200.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16326"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.039.013</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.039</codice_voce><voce>Prove su blocchi forati per solai.</voce><codice_articolo>15.IG10.039.013</codice_articolo><articolo>Determinazione della resistenza al punzonamento, compresa la preparazione dei provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>35.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16327"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.039.015</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.039</codice_voce><voce>Prove su blocchi forati per solai.</voce><codice_articolo>15.IG10.039.015</codice_articolo><articolo>Determinazione della resistenza a trazione per flessione su listello, compresa la preparazione dei provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>28.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16328"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.039.017</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.039</codice_voce><voce>Prove su blocchi forati per solai.</voce><codice_articolo>15.IG10.039.017</codice_articolo><articolo>Determinazione della dilatazione termica lineare, compresa la preparazione dei provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>58.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16329"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.039.019</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.039</codice_voce><voce>Prove su blocchi forati per solai.</voce><codice_articolo>15.IG10.039.019</codice_articolo><articolo>Determinazione della dilatazione per umidità, compresa la preparazione dei provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>65.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16330"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.039.021</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.039</codice_voce><voce>Prove su blocchi forati per solai.</voce><codice_articolo>15.IG10.039.021</codice_articolo><articolo>Taglio di un blocco secondo un piano parallelo o perpendicolare alla direzione dei fori.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16331"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.039.023</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.039</codice_voce><voce>Prove su blocchi forati per solai.</voce><codice_articolo>15.IG10.039.023</codice_articolo><articolo>Spianatura con rettifica meccanica, per blocco o semiblocco.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16332"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.041</codice_voce><voce>Prove su prodotti in laterizio per murature.</voce><codice_articolo>15.IG10.041.001</codice_articolo><articolo>Esame dell’aspetto e determinazione delle dimensioni, per tipologia (6 provini).</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>156.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16333"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.041.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.041</codice_voce><voce>Prove su prodotti in laterizio per murature.</voce><codice_articolo>15.IG10.041.003</codice_articolo><articolo>Determinazione dell’assorbimento d’acqua di strati impermeabili all’umidità di elementi di muratura di laterizio mediante bollitura in acqua, per tipologia (6 provini).</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>195.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16334"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.041.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.041</codice_voce><voce>Prove su prodotti in laterizio per murature.</voce><codice_articolo>15.IG10.041.005</codice_articolo><articolo>Determinazione della massa volumica a secco assoluta e della massa volumica a secco apparente di elementi di muratura di laterizio, per tipologia (6 provini).</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>117.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16335"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.041.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.041</codice_voce><voce>Prove su prodotti in laterizio per murature.</voce><codice_articolo>15.IG10.041.007</codice_articolo><articolo>Determinazione del volume netto e della percentuale dei vuoti degli elementi di muratura di laterizio mediante pesatura idrostatica, per tipologia (6 provini).</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>156.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16336"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.041.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.041</codice_voce><voce>Prove su prodotti in laterizio per murature.</voce><codice_articolo>15.IG10.041.009</codice_articolo><articolo>Determinazione della resistenza a compressione, compresapreparazione provini e rettifica.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>65.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16337"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.041.011</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.041</codice_voce><voce>Prove su prodotti in laterizio per murature.</voce><codice_articolo>15.IG10.041.011</codice_articolo><articolo>Taglio di un blocco secondo un piano parallelo o perpendicolare alla direzione dei fori.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16338"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.041.013</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.041</codice_voce><voce>Prove su prodotti in laterizio per murature.</voce><codice_articolo>15.IG10.041.013</codice_articolo><articolo>Spianatura con rettifica meccanica, per blocco o semiblocco.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16339"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.043</codice_voce><voce>Prove su murature esistenti.</voce><codice_articolo>15.IG10.043.001</codice_articolo><articolo>Impianto cantiere ed installazione di attrezzatura per l’esecuzione di prove, indagini e prelievi in sito sulle strutture in cemento armato e/o muratura, compresi il carico e lo scarico dell’attrezzatura, il trasporto in andata e ritorno delleattrezzature, l’impiego di eventuale gruppo elettrogeno, l’utilizzo di ponteggi fino a m 3,50 da terra e quanto altro occorra per l’esecuzione delle prove.</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>1105.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16340"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.043.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.043</codice_voce><voce>Prove su murature esistenti.</voce><codice_articolo>15.IG10.043.003</codice_articolo><articolo>Indagini endoscopiche su murature di qualsivoglia natura e su strutture in calcestruzzo attraverso fori di diametro ridotto (fino al massimo 20 mm) appositamente eseguiti o in lesioni e/o in cavità esistenti. Devono essere rilevate le seguenti informazioni:- individuazione di cavità e vuoti eventualmente presenti;- morfologia e tipologia del paramento murario all’interno;- stato visibile di conservazione dei materiali;- presenza di eventuali anomalie localizzate nella tessitura muraria o nel getto di calcestruzzo. La prova deve essere documentata con idonea documentazione anche fotografica (ovvero con la stampa di alcuni fotogrammi se la ripresa è stata effettuata con una telecamera).</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>234.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16341"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.043.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.043</codice_voce><voce>Prove su murature esistenti.</voce><codice_articolo>15.IG10.043.005</codice_articolo><articolo>Martinetto piatto semplice per murature. Esecuzione di prove con martinetto piatto, finalizzate alla valutazione dei carichi effettivamente gravanti sul paramento murario preso in esame ed alla stima del modulo elastico del materiale, effettuando le misure nelle reali condizioni di normale esercizio del manufatto. La prova dovrà essere condotta procedendo all’asportazione di un giunto di malta con opportuna sega, effettuando un taglio perfettamente orizzontale, installando uno o più estensimetri di precisione in corrispondenza del taglio, per rilevare l’entità di cedimenti verificatisi nella prima fase di assestamento, rispetto alla situazione rilevata con due punti fissi (basi di misura) rilevati prima dell’asportazione del giunto di malta, ed inserendo poi un martinetto sottile (piatto) nel taglio operato, onde ripristinare oleodinamicamente la situazione iniziale, annullando le deformazioni ed i cedimenti misurati.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1300.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16342"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.043.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.043</codice_voce><voce>Prove su murature esistenti.</voce><codice_articolo>15.IG10.043.007</codice_articolo><articolo>Martinetto piatto doppio per murature. Se si realizza un secondo taglio parallelo al precedente e si inserisce un secondo martinetto piatto, la prova diviene del tipo martinetto doppio, dalla quale è possibile effettuare la stima del modulo elastico del paramento murario. E’ compreso quanto altro occorre per dare i risultati delle prove completi.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2340.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16343"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.043.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.043</codice_voce><voce>Prove su murature esistenti.</voce><codice_articolo>15.IG10.043.009</codice_articolo><articolo>Rilevazione dei tempi di propagazione di onde soniche in sezioni di muratura per mezzo di apparecchiatura elettronica a variazione di amplificazione dei segnali e dei coefficienti disoppressione disturbi, corredata da sonde di idonea frequenza (27 kHz). Determinazione delle caratteristiche di omogeneità e ricerca del modulo elastico dinamico.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>180.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16344"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.043.011</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.043</codice_voce><voce>Prove su murature esistenti.</voce><codice_articolo>15.IG10.043.011</codice_articolo><articolo>Prelievi di campioni di malta, con asportazione degli stessi mediante utensili a mano, e prove di laboratorio atte a determinare la varietà dei componenti, la granulometria e la relativa classificazione. in base al decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 20 novembre 1987, n. 103. Per ogni prelievo. (*)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>52.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16345"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.043.013</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.043</codice_voce><voce>Prove su murature esistenti.</voce><codice_articolo>15.IG10.043.013</codice_articolo><articolo>Analisi chimico-fisiche su un provino di malta con studio petrografico quantitativo di una malta su preparato in sezione sottile secondo UNI 11176:2006 per la classificazione del campione secondo normativa vigente</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>52.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16346"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.043.015</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.043</codice_voce><voce>Prove su murature esistenti.</voce><codice_articolo>15.IG10.043.015</codice_articolo><articolo>Prova di carico a taglio (SHOVE TEST) Prova per la valutazione della resistenza a taglio della muratura lungo i corsi di malta. Rimozione del giunto di malta in testa al mattone da sottoporre a prova e asportazione di porzione di muratura in coda al mattone da testare per inserimento martinetto idraulico; posizionamento di 2 coppie di basi di misura a cavallo del giunto verticale in testa al mattone da sottoporre a prova; incremento graduale del carico sino a determinare resistenza a taglio diretto sul giunto.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>953.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16347"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.043.017</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.043</codice_voce><voce>Prove su murature esistenti.</voce><codice_articolo>15.IG10.043.017</codice_articolo><articolo>Penetrometrica su malta: Prova penetrometrica mediante penetrometro per malte ad ago con restituzione della profondità di penetrazione dopo 10 colpi nello stesso punto. La prova completa prevede ripetizione delle 10 battute per 3 volte sullo stesso corso di malta. Il prezzo comprende la prova completa con determinazione dei 3 valori di penetrazione.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>42.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16348"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.043.019</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.043</codice_voce><voce>Prove su murature esistenti.</voce><codice_articolo>15.IG10.043.019</codice_articolo><articolo>SAGGIO DISTRUTTIVO SU SOLAI E MURATURE PORTANTI eseguito su una porzione 1m x 1m da scoprire l'intonaco, finalizzato all'identificazione della tipologia, delle caratteristiche dimensionali degli elementi presenti, tegolo - trave - pilastro verificando spessori presenza di vuoti, discontinuità fratture e quant'altro. Compresi nell'indagine sono il rilievo video fotografico del sondaggio e la restituzione grafica a mezzo CAD dell'esatta tessitura presente. (sup . min. 1 m² ) escluso di ripristino.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>180.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16349"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.045</codice_voce><voce>Prove su legno.</voce><codice_articolo>15.IG10.045.001</codice_articolo><articolo>Prelievo di campioni da strutture di legno in opera.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>390.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16350"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.045.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.045</codice_voce><voce>Prove su legno.</voce><codice_articolo>15.IG10.045.003</codice_articolo><articolo>Determinazione della massa volumica.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>78.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16351"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.045.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.045</codice_voce><voce>Prove su legno.</voce><codice_articolo>15.IG10.045.005</codice_articolo><articolo>Determinazione dell’umidità.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16374"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.047.017</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.047</codice_voce><voce>Prove su misti cementati e stabilizzazione a calce.</voce><codice_articolo>15.IG10.047.017</codice_articolo><articolo>Determinazione dell’indice di portanza CBR (indice di portanza immediato I.P.I.), su provini costipati con energia AASHTO modificato in fustella da 6 al variare dell’umidità, prova condotta su 5 provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>793.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16414"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.053.019</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.053</codice_voce><voce>Prove su bitumi ed emulsioni bituminose.</voce><codice_articolo>15.IG10.053.019</codice_articolo><articolo>Determinazione della perdita per riscaldamento RTFOT (volatilità) in strato sottile per una serie di due provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>78.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16419"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.053.029</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.053</codice_voce><voce>Prove su bitumi ed emulsioni bituminose.</voce><codice_articolo>15.IG10.053.029</codice_articolo><articolo>Determinazione del contenuto di acqua nelle emulsioni bituminose - Metodo di distillazione azeotropica.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>52.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16436"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.057.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.057</codice_voce><voce>Prove su guaine e membrane bituminose, di gomma e di materiale plastico.</voce><codice_articolo>15.IG10.057.001</codice_articolo><articolo>Determinazione della resistenza a trazione su una serie di cinque provini in direzione longitudinale e una serie di cinque proviniin direzione trasversale, compreso allungamento alla forza di trazione massima e/o a rottura.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>390.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16437"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.057.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.057</codice_voce><voce>Prove su guaine e membrane bituminose, di gomma e di materiale plastico.</voce><codice_articolo>15.IG10.057.003</codice_articolo><articolo>Determinazione dello scorrimento a caldo su una serie di tre provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>260.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16446"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.001</codice_articolo><articolo>Apertura e descrizione di campioni di roccia, compresa laripresa fotografica del campione.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>39.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16447"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.003</codice_articolo><articolo>Confezionamento di provini cilindrici da carote di sondaggio o blocchi.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>104.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16448"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.005</codice_articolo><articolo>Formazione di facce parallele e rettifica di provini cilindrici.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>52.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16449"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.007</codice_articolo><articolo>Determinazione del contenuto naturale d’acqua.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>19.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16450"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.009</codice_articolo><articolo>Determinazione della massa volumica apparente su provini di forma regolare, escluso confezionamento provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16451"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.011</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.011</codice_articolo><articolo>Determinazione della massa volumica apparente su provini insensibili all’acqua (pesata idrostatica).</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>45.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16452"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.013</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.013</codice_articolo><articolo>Determinazione della massa volumica apparente su provini sensibili all’acqua (pesata con spostamento di mercurioo impermeabilizzazione mediante paraffina ).</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>58.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16453"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.015</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.015</codice_articolo><articolo>Determinazione della massa volumica reale con metodo del picnometro su materiale lapideo polverizzato (media di due determinazioni).</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>78.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16454"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.017</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.017</codice_articolo><articolo>Misura delle velocità delle onde soniche Vp e Vs su provini cilindrici, esclusa la preparazione del provino.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>72.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16455"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.019</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.019</codice_articolo><articolo>Determinazione dell’indice di resistenza al carico puntuale (Point Load Strenght Test) di una roccia con esecuzione di almeno 10 rotture su elementi lapidei.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>156.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16456"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.021</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.021</codice_articolo><articolo>Prova di resistenza a trazione indiretta (prova Brasiliana) su 10 provini discoidali, esclusa la preparazione dei provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>234.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16457"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.023</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.023</codice_articolo><articolo>Prova di taglio diretto su giunti e discontinuità naturali con determinazione della resistenza di picco e residua,compresa la restituzione delle curve sforzo - deformazione e dell’inviluppo di rottura, compresa la preparazione dei provini (procedura standard 3 provini).</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1040.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16458"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.025</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.025</codice_articolo><articolo>Prova di compressione monoassiale su provini cilindrici in controllo di carico con la sola determinazione del carico di rottura, esclusa la preparazione del provino.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>45.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16459"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.027</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.027</codice_articolo><articolo>Prova di compressione monoassiale su provini cilindrici, con rilievo delle deformazioni assiali e calcolo del modulo di Young, esclusa la preparazione del provino.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>234.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16460"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.029</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.029</codice_articolo><articolo>Prova di compressione monoassiale su provini cilindrici, con rilievo delle deformazioni assiali e diametrali ed il calcolo del modulo di Young e del coefficiente di Poisson da eseguirsi su almeno 5 provini, esclusa la preparazione del provino.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>260.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16461"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.031</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.031</codice_articolo><articolo>Prova di compressione triassiale su provini cilindrici in controllo del carico di rottura e della deformazione assiale a rottura da eseguirsi su almeno 5 provini, esclusa la preparazione dei provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>650.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16462"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.033</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.033</codice_articolo><articolo>Prova di compressione triassiale su provini cilindrici in controllo di carico con rilievo delle deformazioni assiali e diametrali e calcolo delle costanti elastiche da eseguirsi su almeno 5 provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1560.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16463"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.035</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.035</codice_articolo><articolo>Determinazione della porosità (oltre gli importi delle ulteriori prove necessarie).</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>7.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16464"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.037</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.037</codice_articolo><articolo>Determinazione dell’indice dei vuoti (oltre gli importi delle ulteriori prove necessarie).</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>7.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16465"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.039</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.039</codice_articolo><articolo>Determinazione della resistenza a compressione di cubi ricavati da blocchi o lastre e rettifica, escluso confezionamento del provino.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>32.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16467"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.043</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.043</codice_articolo><articolo>Determinazione dell’assorbimento d’acqua a pressione atmosferica espressa come media di 6 prove eseguite su altrettanti provini cubici (70 x 70 x 70) mm, esclusa la preparazione dei provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>195.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16469"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.047</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.047</codice_articolo><articolo>Indice di durabilità (Slake durability Test), per il primo ciclo.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>169.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16470"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.049</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.049</codice_articolo><articolo>Indice di durabilità (Slake durability Test). Per il primo ciclo e</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>65.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16471"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.051</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.051</codice_articolo><articolo>Prova di rigonfiamento, esclusa la preparazione del provino.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>130.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16472"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.059.053</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.059</codice_voce><voce>Prove su rocce.</voce><codice_articolo>15.IG10.059.053</codice_articolo><articolo>Determinazione della durezza di Schmidt a rimbalzo mediante l’esecuzione di 20 prove.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>65.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16473"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.061</codice_voce><voce>Prove su lastre, cordoli e cubetti in pietra naturale.</voce><codice_articolo>15.IG10.061.001</codice_articolo><articolo>Aspetto e determinazione delle caratteristiche geometriche degli elementi.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>130.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16474"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.061.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.061</codice_voce><voce>Prove su lastre, cordoli e cubetti in pietra naturale.</voce><codice_articolo>15.IG10.061.003</codice_articolo><articolo>Determinazione della resistenza al gelo su n. 6 elementi, escluso ricavo provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1300.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16475"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.061.005</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.061</codice_voce><voce>Prove su lastre, cordoli e cubetti in pietra naturale.</voce><codice_articolo>15.IG10.061.005</codice_articolo><articolo>Determinazione della resistenza a compressione su n. 6 elementi, escluso ricavo provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>195.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16476"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.061.007</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.061</codice_voce><voce>Prove su lastre, cordoli e cubetti in pietra naturale.</voce><codice_articolo>15.IG10.061.007</codice_articolo><articolo>Determinazione della resistenza a flessione sotto carico concentrato su n. 10 elementi, escluso ricavo provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>390.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16477"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.061.009</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.061</codice_voce><voce>Prove su lastre, cordoli e cubetti in pietra naturale.</voce><codice_articolo>15.IG10.061.009</codice_articolo><articolo>Misura della resistenza all’abrasione su n. 6 elementi, escluso ricavo provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>780.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16478"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.061.011</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.061</codice_voce><voce>Prove su lastre, cordoli e cubetti in pietra naturale.</voce><codice_articolo>15.IG10.061.011</codice_articolo><articolo>Misura della resistenza allo scivolamento in assenza di lucidatura (USRV) su n. 6 elementi, escluso ricavo provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>312.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16479"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.061.013</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.061</codice_voce><voce>Prove su lastre, cordoli e cubetti in pietra naturale.</voce><codice_articolo>15.IG10.061.013</codice_articolo><articolo>Determinazione dell’assorbimento d’acqua a pressione atmosferica su n. 6 elementi, escluso ricavo provini.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>130.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16480"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.061.015</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.061</codice_voce><voce>Prove su lastre, cordoli e cubetti in pietra naturale.</voce><codice_articolo>15.IG10.061.015</codice_articolo><articolo>Esame petrografico.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>260.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16481"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.061.017</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.061</codice_voce><voce>Prove su lastre, cordoli e cubetti in pietra naturale.</voce><codice_articolo>15.IG10.061.017</codice_articolo><articolo>Ricavo provini da lastre o blocchi, compresa rettifica.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>65.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16483"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.063.003</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.063</codice_voce><voce>Prove su cordoli di calcestruzzo o su masselli di calcestruzzo per pavimentazione.</voce><codice_articolo>15.IG10.063.003</codice_articolo><articolo>Forma e dimensioni, per ogni singolo elemento.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>13.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16487"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.063.011</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.063</codice_voce><voce>Prove su cordoli di calcestruzzo o su masselli di calcestruzzo per pavimentazione.</voce><codice_articolo>15.IG10.063.011</codice_articolo><articolo>Resistenza al gelo-disgelo tramite condizionamento iniziale e 28 cicli, per ogni singolo elemento.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>260.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16488"><codice_pug2025>PUG2025/15.IG10.063.013</codice_pug2025><codice_tipologia>15.00</codice_tipologia><tipologia>SONDAGGI E PROVE</tipologia><codice_capitolo>15.IG10</codice_capitolo><capitolo>PROVE SUI MATERIALI</capitolo><codice_voce>15.IG10.063</codice_voce><voce>Prove su cordoli di calcestruzzo o su masselli di calcestruzzo per pavimentazione.</voce><codice_articolo>15.IG10.063.013</codice_articolo><articolo>Determinazione dell’assorbimento totale, per ogni singolo elemento.</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16489"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV01.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV01</codice_capitolo><capitolo>FORNITURA DI TERRENO E TERRICCI E SUE LAVORAZIONI</capitolo><codice_voce>16.OV01.001</codice_voce><voce>Fornitura di terreno agrario di medio impasto, naturalmente e sufficientemente dotato di sostanza organica e di elementi nutritivi, privo di erbe infestanti perenni, radici, sassi e residui inerti vari; incluso ogni onere relativo ai diritti di cava, carico e trasporto a piè d’opera; in opera a qualsiasi altezza o profondità, compreso il tiro in alto del materiale ed eventuali opere provvisorie.</voce><codice_articolo>16.OV01.001.001</codice_articolo><articolo>con presenza di scheletro (materiale calcareo) fino al 5%</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>28.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>25.03</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.97</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16490"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV01.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV01</codice_capitolo><capitolo>FORNITURA DI TERRENO E TERRICCI E SUE LAVORAZIONI</capitolo><codice_voce>16.OV01.001</codice_voce><voce>Fornitura di terreno agrario di medio impasto, naturalmente e sufficientemente dotato di sostanza organica e di elementi nutritivi, privo di erbe infestanti perenni, radici, sassi e residui inerti vari; incluso ogni onere relativo ai diritti di cava, carico e trasporto a piè d’opera; in opera a qualsiasi altezza o profondità, compreso il tiro in alto del materiale ed eventuali opere provvisorie.</voce><codice_articolo>16.OV01.001.003</codice_articolo><articolo>con presenza di scheletro (materiale calcareo) fino al tra il 5% ed il 25%</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>22.36</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>32.11</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>67.89</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16491"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV01.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV01</codice_capitolo><capitolo>FORNITURA DI TERRENO E TERRICCI E SUE LAVORAZIONI</capitolo><codice_voce>16.OV01.003</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di substrato di coltivazione torboso di alta qualità, atto a fornire un’ottimale ritenzione idrica, composto da torba acida di sfagno con mix di ammendanti vegetali di origine naturale (humus vegetale), pomice vulcanica (dimensione 6 – 14 mm), per rendere la struttura più soffice e areata, arricchito con concime organico azotato, concime minerale composto NPK NPK a pronta cessione e con concime minerale composto NPK a lenta cessione con pH 6,0 - 7,0 (8-9 mesi).</voce><codice_articolo>16.OV01.003.001</codice_articolo><articolo>sfuso</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>192.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.38</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.60</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.02</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16492"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV01.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV01</codice_capitolo><capitolo>FORNITURA DI TERRENO E TERRICCI E SUE LAVORAZIONI</capitolo><codice_voce>16.OV01.003</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di substrato di coltivazione torboso di alta qualità, atto a fornire un’ottimale ritenzione idrica, composto da torba acida di sfagno con mix di ammendanti vegetali di origine naturale (humus vegetale), pomice vulcanica (dimensione 6 – 14 mm), per rendere la struttura più soffice e areata, arricchito con concime organico azotato, concime minerale composto NPK NPK a pronta cessione e con concime minerale composto NPK a lenta cessione con pH 6,0 - 7,0 (8-9 mesi).</voce><codice_articolo>16.OV01.003.003</codice_articolo><articolo>in sacchi da 80 litri</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>20.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>31.22</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.35</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>51.43</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16493"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV01.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV01</codice_capitolo><capitolo>FORNITURA DI TERRENO E TERRICCI E SUE LAVORAZIONI</capitolo><codice_voce>16.OV01.005</codice_voce><voce>Spandimento e modellazione di terreno agrario o terricci secondo l'andamento plano-altimetrico di progetto, escluso il tiro in alto del materiale ed eventuali opere provvisorie, compresa la rifinitura manuale nelle zone non raggiungibili dalle macchine</voce><codice_articolo>16.OV01.005.001</codice_articolo><articolo>operazione manuale (anche in fioriere con l'ausilio di mezzi meccanici)</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>34.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>1.90</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>98.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16494"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV01.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV01</codice_capitolo><capitolo>FORNITURA DI TERRENO E TERRICCI E SUE LAVORAZIONI</capitolo><codice_voce>16.OV01.005</codice_voce><voce>Spandimento e modellazione di terreno agrario o terricci secondo l'andamento plano-altimetrico di progetto, escluso il tiro in alto del materiale ed eventuali opere provvisorie, compresa la rifinitura manuale nelle zone non raggiungibili dalle macchine</voce><codice_articolo>16.OV01.005.003</codice_articolo><articolo>operazione meccanica</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>15.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>81.96</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16495"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV01.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV01</codice_capitolo><capitolo>FORNITURA DI TERRENO E TERRICCI E SUE LAVORAZIONI</capitolo><codice_voce>16.OV01.007</codice_voce><voce>Livellamento del terreno su superficie a verde ad uso particolare o di pregio paesaggistico, garantendo, ove possibile, il corretto deflusso delle acque, da effettuarsi a mano e con mezzi meccanici leggeri per evitare il compattamento del substrato, con l’ausilio di attrezzi e strumenti idonei a garantire le quote indicate in progetto, compresa l’operazione manuale di rifinitura nelle parti non raggiunte dalle macchine. Il livellamento deve essere necessariamente preceduto da una fresatura (Inf. 02.04) ** Le aree se separate da viali e vialetti devono essere compuate singolarmente in base alla loro superficie.</voce><codice_articolo>16.OV01.007.001</codice_articolo><articolo>superficie singola superiore a m² 3.000</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>56.70</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16496"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV01.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV01</codice_capitolo><capitolo>FORNITURA DI TERRENO E TERRICCI E SUE LAVORAZIONI</capitolo><codice_voce>16.OV01.007</codice_voce><voce>Livellamento del terreno su superficie a verde ad uso particolare o di pregio paesaggistico, garantendo, ove possibile, il corretto deflusso delle acque, da effettuarsi a mano e con mezzi meccanici leggeri per evitare il compattamento del substrato, con l’ausilio di attrezzi e strumenti idonei a garantire le quote indicate in progetto, compresa l’operazione manuale di rifinitura nelle parti non raggiunte dalle macchine. Il livellamento deve essere necessariamente preceduto da una fresatura (Inf. 02.04) ** Le aree se separate da viali e vialetti devono essere compuate singolarmente in base alla loro superficie.</voce><codice_articolo>16.OV01.007.003</codice_articolo><articolo>superficie singola inferiore a m² 3.000</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>56.70</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16497"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV01.007.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV01</codice_capitolo><capitolo>FORNITURA DI TERRENO E TERRICCI E SUE LAVORAZIONI</capitolo><codice_voce>16.OV01.007</codice_voce><voce>Livellamento del terreno su superficie a verde ad uso particolare o di pregio paesaggistico, garantendo, ove possibile, il corretto deflusso delle acque, da effettuarsi a mano e con mezzi meccanici leggeri per evitare il compattamento del substrato, con l’ausilio di attrezzi e strumenti idonei a garantire le quote indicate in progetto, compresa l’operazione manuale di rifinitura nelle parti non raggiunte dalle macchine. Il livellamento deve essere necessariamente preceduto da una fresatura (Inf. 02.04) ** Le aree se separate da viali e vialetti devono essere compuate singolarmente in base alla loro superficie.</voce><codice_articolo>16.OV01.007.005</codice_articolo><articolo>incremento % per lo spietramento eseguito durante il livellamento</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>30.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16498"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV01.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV01</codice_capitolo><capitolo>FORNITURA DI TERRENO E TERRICCI E SUE LAVORAZIONI</capitolo><codice_voce>16.OV01.009</codice_voce><voce>Fresatura meccanica, profondità di circa cm 15, con passaggi incrociati di affinamento meccanico e completamento manuale nelle parti non raggiungibili dalle macchine, eliminazione e allontanamento di eventuali sassi di grossa dimensione ed erbe di grandi dimensioni, carico e trasporto in discarica dei materiali di risulta. ** Le aree se separate da viali e vialetti devono essere compuate singolarmente in base alla loro superficie.</voce><codice_articolo>16.OV01.009.001</codice_articolo><articolo>superficie singola superiore a m² 3.000</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>78.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16499"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV01.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV01</codice_capitolo><capitolo>FORNITURA DI TERRENO E TERRICCI E SUE LAVORAZIONI</capitolo><codice_voce>16.OV01.009</codice_voce><voce>Fresatura meccanica, profondità di circa cm 15, con passaggi incrociati di affinamento meccanico e completamento manuale nelle parti non raggiungibili dalle macchine, eliminazione e allontanamento di eventuali sassi di grossa dimensione ed erbe di grandi dimensioni, carico e trasporto in discarica dei materiali di risulta. ** Le aree se separate da viali e vialetti devono essere compuate singolarmente in base alla loro superficie.</voce><codice_articolo>16.OV01.009.003</codice_articolo><articolo>superficie singola inferiore a m² 3.000</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>78.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16500"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV01.009.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV01</codice_capitolo><capitolo>FORNITURA DI TERRENO E TERRICCI E SUE LAVORAZIONI</capitolo><codice_voce>16.OV01.009</codice_voce><voce>Fresatura meccanica, profondità di circa cm 15, con passaggi incrociati di affinamento meccanico e completamento manuale nelle parti non raggiungibili dalle macchine, eliminazione e allontanamento di eventuali sassi di grossa dimensione ed erbe di grandi dimensioni, carico e trasporto in discarica dei materiali di risulta. ** Le aree se separate da viali e vialetti devono essere compuate singolarmente in base alla loro superficie.</voce><codice_articolo>16.OV01.009.005</codice_articolo><articolo>Sovrapprezzo per superfici non libere da impedimenti</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>20.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16501"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV01.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV01</codice_capitolo><capitolo>FORNITURA DI TERRENO E TERRICCI E SUE LAVORAZIONI</capitolo><codice_voce>16.OV01.011</codice_voce><voce>Aratura meccanica, profondità cm 30-40, su superficie libera da piante ed altri impedimenti rilevanti, comprensiva del trasporto, carico e scarico dei mezzi utilizzati.</voce><codice_articolo>16.OV01.011.001</codice_articolo><articolo>superficie singola superiore a m² 3.000</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>78.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16502"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV01.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV01</codice_capitolo><capitolo>FORNITURA DI TERRENO E TERRICCI E SUE LAVORAZIONI</capitolo><codice_voce>16.OV01.011</codice_voce><voce>Aratura meccanica, profondità cm 30-40, su superficie libera da piante ed altri impedimenti rilevanti, comprensiva del trasporto, carico e scarico dei mezzi utilizzati.</voce><codice_articolo>16.OV01.011.003</codice_articolo><articolo>superficie singola inferiore a m² 3.000</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>78.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16503"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV02.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV02</codice_capitolo><capitolo>FORNITURA DI SPECIE VEGETALI</capitolo><codice_voce>16.OV02.001</codice_voce><voce>Fornitura di piante arboree di prima scelta ad alto fusto, allevate in contenitore, esenti da malattie e parassitismi, comprensiva del trasporto e scarico a piè d'opera. Specie tipo: Acacia dealbata, Acacia saligna, Albizia julibrissin, Brachychiton spp., Carpinus orientalis, Celtis australis, Ficus spp., Fraxinus spp., Gleditsia triacanthos, Jacaranda mimosaefolia, Koelreuteria paniculata, Ligustrum spp, Melia azedarach, Nerium oleander, Phytolacca dioica, Pinus halepensis, Pinus pinaster, Pinus pinea, Platanus acerifolia, Populus nigra 'Italica', Prunus spp., Robinia pseudoacacia, Salix spp., Sophora japonica, Sorbus spp., Tamarix spp., Tilia spp., Ulmus spp.</voce><codice_articolo>16.OV02.001.001</codice_articolo><articolo>circonferenza fusto cm 14-16</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>268.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.77</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.48</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16504"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV02.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV02</codice_capitolo><capitolo>FORNITURA DI SPECIE VEGETALI</capitolo><codice_voce>16.OV02.001</codice_voce><voce>Fornitura di piante arboree di prima scelta ad alto fusto, allevate in contenitore, esenti da malattie e parassitismi, comprensiva del trasporto e scarico a piè d'opera. Specie tipo: Acacia dealbata, Acacia saligna, Albizia julibrissin, Brachychiton spp., Carpinus orientalis, Celtis australis, Ficus spp., Fraxinus spp., Gleditsia triacanthos, Jacaranda mimosaefolia, Koelreuteria paniculata, Ligustrum spp, Melia azedarach, Nerium oleander, Phytolacca dioica, Pinus halepensis, Pinus pinaster, Pinus pinea, Platanus acerifolia, Populus nigra 'Italica', Prunus spp., Robinia pseudoacacia, Salix spp., Sophora japonica, Sorbus spp., Tamarix spp., Tilia spp., Ulmus spp.</voce><codice_articolo>16.OV02.001.003</codice_articolo><articolo>circonferenza fusto cm 16-18</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>303.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.88</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>87.14</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16505"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV02.001.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV02</codice_capitolo><capitolo>FORNITURA DI SPECIE VEGETALI</capitolo><codice_voce>16.OV02.001</codice_voce><voce>Fornitura di piante arboree di prima scelta ad alto fusto, allevate in contenitore, esenti da malattie e parassitismi, comprensiva del trasporto e scarico a piè d'opera. Specie tipo: Acacia dealbata, Acacia saligna, Albizia julibrissin, Brachychiton spp., Carpinus orientalis, Celtis australis, Ficus spp., Fraxinus spp., Gleditsia triacanthos, Jacaranda mimosaefolia, Koelreuteria paniculata, Ligustrum spp, Melia azedarach, Nerium oleander, Phytolacca dioica, Pinus halepensis, Pinus pinaster, Pinus pinea, Platanus acerifolia, Populus nigra 'Italica', Prunus spp., Robinia pseudoacacia, Salix spp., Sophora japonica, Sorbus spp., Tamarix spp., Tilia spp., Ulmus spp.</voce><codice_articolo>16.OV02.001.005</codice_articolo><articolo>circonferenza fusto cm 18-20</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>380.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.49</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>89.75</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16506"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV02.001.007</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV02</codice_capitolo><capitolo>FORNITURA DI SPECIE VEGETALI</capitolo><codice_voce>16.OV02.001</codice_voce><voce>Fornitura di piante arboree di prima scelta ad alto fusto, allevate in contenitore, esenti da malattie e parassitismi, comprensiva del trasporto e scarico a piè d'opera. Specie tipo: Acacia dealbata, Acacia saligna, Albizia julibrissin, Brachychiton spp., Carpinus orientalis, Celtis australis, Ficus spp., Fraxinus spp., Gleditsia triacanthos, Jacaranda mimosaefolia, Koelreuteria paniculata, Ligustrum spp, Melia azedarach, Nerium oleander, Phytolacca dioica, Pinus halepensis, Pinus pinaster, Pinus pinea, Platanus acerifolia, Populus nigra 'Italica', Prunus spp., Robinia pseudoacacia, Salix spp., Sophora japonica, Sorbus spp., Tamarix spp., Tilia spp., Ulmus spp.</voce><codice_articolo>16.OV02.001.007</codice_articolo><articolo>circonferenza fusto cm 20-25</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>440.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.59</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.18</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16507"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV02.001.009</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV02</codice_capitolo><capitolo>FORNITURA DI SPECIE VEGETALI</capitolo><codice_voce>16.OV02.001</codice_voce><voce>Fornitura di piante arboree di prima scelta ad alto fusto, allevate in contenitore, esenti da malattie e parassitismi, comprensiva del trasporto e scarico a piè d'opera. Specie tipo: Acacia dealbata, Acacia saligna, Albizia julibrissin, Brachychiton spp., Carpinus orientalis, Celtis australis, Ficus spp., Fraxinus spp., Gleditsia triacanthos, Jacaranda mimosaefolia, Koelreuteria paniculata, Ligustrum spp, Melia azedarach, Nerium oleander, Phytolacca dioica, Pinus halepensis, Pinus pinaster, Pinus pinea, Platanus acerifolia, Populus nigra 'Italica', Prunus spp., Robinia pseudoacacia, Salix spp., Sophora japonica, Sorbus spp., Tamarix spp., Tilia spp., Ulmus spp.</voce><codice_articolo>16.OV02.001.009</codice_articolo><articolo>circonferenza fusto cm 25-30</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>683.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>16.94</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>77.75</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16567"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV02.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV02</codice_capitolo><capitolo>FORNITURA DI SPECIE VEGETALI</capitolo><codice_voce>16.OV02.031</codice_voce><voce>Garanzia di attecchimento con manutenzione ordinaria sulle specie vegetali di progetto, compresa la sostituzione delle piante non vegete, con consegna, alla fine del periodo di garanzia, di tutte le piante costituenti l’impianto in buone condizioni vegetative. Sono comprese 2 scerbature manuali nelle macchie e alveoli e sono esclusi i tagli prato che devono essere calcolati separatamente con frequenza definita dal Committente. Sono escluse le irrigazioni di soccorso ed interevnti manutentivi sugli impianti di irrigazione. La garanzia sui tappeti erbosi termina con il primo taglio. La garanzia di attecchimento parte dalla fine dei lavori.</voce><codice_articolo>16.OV02.031.001</codice_articolo><articolo>per un semestre, dalla fine dei lavori sino al collaudo e comunque entro il sesto mese: aumento percentuale calcolato sulla somma dei prezzi di messa a dimora e di fornitura della pianta.</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>30.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16568"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV02.031.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV02</codice_capitolo><capitolo>FORNITURA DI SPECIE VEGETALI</capitolo><codice_voce>16.OV02.031</codice_voce><voce>Garanzia di attecchimento con manutenzione ordinaria sulle specie vegetali di progetto, compresa la sostituzione delle piante non vegete, con consegna, alla fine del periodo di garanzia, di tutte le piante costituenti l’impianto in buone condizioni vegetative. Sono comprese 2 scerbature manuali nelle macchie e alveoli e sono esclusi i tagli prato che devono essere calcolati separatamente con frequenza definita dal Committente. Sono escluse le irrigazioni di soccorso ed interevnti manutentivi sugli impianti di irrigazione. La garanzia sui tappeti erbosi termina con il primo taglio. La garanzia di attecchimento parte dalla fine dei lavori.</voce><codice_articolo>16.OV02.031.003</codice_articolo><articolo>per un anno: aumento percentuale calcolato sulla somma dei prezzi di messa a dimora e di fornitura della pianta</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>50.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16569"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV02.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV02</codice_capitolo><capitolo>FORNITURA DI SPECIE VEGETALI</capitolo><codice_voce>16.OV02.033</codice_voce><voce>Garanzia di attecchimento con manutenzione ordinaria sulle specie vegetali di progetto, compresa la sostituzione delle piante non vegete, con consegna, alla fine del periodo di garanzia, di tutte le piante costituenti l’impianto in buone condizioni vegetative. Sono comprese 2 scerbature manuali nelle macchie e alveoli e sono esclusi i tagli prato che devono essere calcolati separatamente con frequenza definita dal Committente. Sono escluse le irrigazioni di soccorso ed interevnti manutentivi sugli impianti di irrigazione. La garanzia sui tappeti erbosi termina con il primo taglio. La garanzia di attecchimento parte dalla fine dei lavori.</voce><codice_articolo>16.OV02.033.001</codice_articolo><articolo>per ogni anno successivo al primo e fino massimo al terzo: aumento percentuale calcolato sulla somma dei prezzi di messa a dimora e di fornitura della pianta</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>50.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16570"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV03.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV03</codice_capitolo><capitolo>OPERAZIONI DI IMPIANTO</capitolo><codice_voce>16.OV03.001</codice_voce><voce>Messa a dimora di arbusti e tappezzanti in vaso comprensiva di: preparazione meccanica del terreno (fresatura, spietramento), concimazione di fondo con 100g/m² di concime composto ternario e di ammendante organico (tipo ammendante compostato misto e/o ammendante compostato verde di cui al D.Lgs 75/2010 ss.mm.ii.), preparazione buca di dimensione idonea e primo innaffiamento.</voce><codice_articolo>16.OV03.001.001</codice_articolo><articolo>vaso diam. fino a cm 16</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>7.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>34.34</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.99</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>24.67</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16571"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV03.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV03</codice_capitolo><capitolo>OPERAZIONI DI IMPIANTO</capitolo><codice_voce>16.OV03.001</codice_voce><voce>Messa a dimora di arbusti e tappezzanti in vaso comprensiva di: preparazione meccanica del terreno (fresatura, spietramento), concimazione di fondo con 100g/m² di concime composto ternario e di ammendante organico (tipo ammendante compostato misto e/o ammendante compostato verde di cui al D.Lgs 75/2010 ss.mm.ii.), preparazione buca di dimensione idonea e primo innaffiamento.</voce><codice_articolo>16.OV03.001.003</codice_articolo><articolo>vaso diam. da cm 18 a cm 24</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>13.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>39.17</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>14.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16572"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV03.001.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV03</codice_capitolo><capitolo>OPERAZIONI DI IMPIANTO</capitolo><codice_voce>16.OV03.001</codice_voce><voce>Messa a dimora di arbusti e tappezzanti in vaso comprensiva di: preparazione meccanica del terreno (fresatura, spietramento), concimazione di fondo con 100g/m² di concime composto ternario e di ammendante organico (tipo ammendante compostato misto e/o ammendante compostato verde di cui al D.Lgs 75/2010 ss.mm.ii.), preparazione buca di dimensione idonea e primo innaffiamento.</voce><codice_articolo>16.OV03.001.005</codice_articolo><articolo>vaso diam. da cm 28 a cm 36</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>17.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>38.11</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16573"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV03.001.007</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV03</codice_capitolo><capitolo>OPERAZIONI DI IMPIANTO</capitolo><codice_voce>16.OV03.001</codice_voce><voce>Messa a dimora di arbusti e tappezzanti in vaso comprensiva di: preparazione meccanica del terreno (fresatura, spietramento), concimazione di fondo con 100g/m² di concime composto ternario e di ammendante organico (tipo ammendante compostato misto e/o ammendante compostato verde di cui al D.Lgs 75/2010 ss.mm.ii.), preparazione buca di dimensione idonea e primo innaffiamento.</voce><codice_articolo>16.OV03.001.007</codice_articolo><articolo>vaso diam. da cm 40</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>24.9</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>57.50</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>7.52</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16574"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV03.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV03</codice_capitolo><capitolo>OPERAZIONI DI IMPIANTO</capitolo><codice_voce>16.OV03.003</codice_voce><voce>Messa a dimora di arbusti rampicanti in vaso o in zolla comprensiva di: apertura e preparazione della buca, eventuale sistemazione radici spiralizzate, formazione di conca di compluvio, primo innaffiamento e slegatura, apertura e ancoraggio dei rami a sostegni esistenti.</voce><codice_articolo>16.OV03.003.001</codice_articolo><articolo>piante di altezza fino a m 1,80 - Vaso da 18 a 24</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>15.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>42.22</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>12.13</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16575"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV03.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV03</codice_capitolo><capitolo>OPERAZIONI DI IMPIANTO</capitolo><codice_voce>16.OV03.003</codice_voce><voce>Messa a dimora di arbusti rampicanti in vaso o in zolla comprensiva di: apertura e preparazione della buca, eventuale sistemazione radici spiralizzate, formazione di conca di compluvio, primo innaffiamento e slegatura, apertura e ancoraggio dei rami a sostegni esistenti.</voce><codice_articolo>16.OV03.003.003</codice_articolo><articolo>piante di altezza superiore a m 1,81 - Vaso 28</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>28.99</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.95</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>6.46</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16576"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV03.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV03</codice_capitolo><capitolo>OPERAZIONI DI IMPIANTO</capitolo><codice_voce>16.OV03.005</codice_voce><voce>Messa a dimora di elementi arborei, conifere o latifoglie, in vaso o in zolla, comprensiva di: apertura e preparazione buca di dimensione idonea, aggiunta di torba/ammendanti, eventuale sistemazione radici spiralizzate, reinterro, formazione di conca di compluvio, primo innaffiamento; fornitura e posa in opera di pali tutori in legno trattato atti a garantire la stabilità della pianta e rispettiva idonea legatura con materiali non dannosi al tronco.</voce><codice_articolo>16.OV03.005.001</codice_articolo><articolo>alberi con circonferenza del fusto fino a cm 17</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>100.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>46.71</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>14.64</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16577"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV03.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV03</codice_capitolo><capitolo>OPERAZIONI DI IMPIANTO</capitolo><codice_voce>16.OV03.005</codice_voce><voce>Messa a dimora di elementi arborei, conifere o latifoglie, in vaso o in zolla, comprensiva di: apertura e preparazione buca di dimensione idonea, aggiunta di torba/ammendanti, eventuale sistemazione radici spiralizzate, reinterro, formazione di conca di compluvio, primo innaffiamento; fornitura e posa in opera di pali tutori in legno trattato atti a garantire la stabilità della pianta e rispettiva idonea legatura con materiali non dannosi al tronco.</voce><codice_articolo>16.OV03.005.003</codice_articolo><articolo>alberi con circonferenza del fusto da cm 18-20</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>108.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>45.97</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.52</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>13.51</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16578"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV03.005.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV03</codice_capitolo><capitolo>OPERAZIONI DI IMPIANTO</capitolo><codice_voce>16.OV03.005</codice_voce><voce>Messa a dimora di elementi arborei, conifere o latifoglie, in vaso o in zolla, comprensiva di: apertura e preparazione buca di dimensione idonea, aggiunta di torba/ammendanti, eventuale sistemazione radici spiralizzate, reinterro, formazione di conca di compluvio, primo innaffiamento; fornitura e posa in opera di pali tutori in legno trattato atti a garantire la stabilità della pianta e rispettiva idonea legatura con materiali non dannosi al tronco.</voce><codice_articolo>16.OV03.005.005</codice_articolo><articolo>alberi con circonferenza del fusto da cm 21 a cm 35</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>127.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>48.93</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>11.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16579"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV03.005.007</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV03</codice_capitolo><capitolo>OPERAZIONI DI IMPIANTO</capitolo><codice_voce>16.OV03.005</codice_voce><voce>Messa a dimora di elementi arborei, conifere o latifoglie, in vaso o in zolla, comprensiva di: apertura e preparazione buca di dimensione idonea, aggiunta di torba/ammendanti, eventuale sistemazione radici spiralizzate, reinterro, formazione di conca di compluvio, primo innaffiamento; fornitura e posa in opera di pali tutori in legno trattato atti a garantire la stabilità della pianta e rispettiva idonea legatura con materiali non dannosi al tronco.</voce><codice_articolo>16.OV03.005.007</codice_articolo><articolo>alberi con circonferenza del fusto da cm 36 a cm 40</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>159.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>48.88</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16580"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV03.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV03</codice_capitolo><capitolo>OPERAZIONI DI IMPIANTO</capitolo><codice_voce>16.OV03.007</codice_voce><voce>Messa a dimora di alberi a portamento cespuglioso o piramidale, in vaso o in zolla, comprensiva di: apertura e preparazione buca di dimensione idonea, aggiunta di torba/ammendante (tipo amm. compostato misto e/o amm. compostato verde di cui al D.Lgs 75/2010 ss.mm.ii.), eventuale sistemazione radici spiralizzate, reinterro, formazione di conca di compluvio, primo innaffiamento. Escluso l’ancoraggio con pali tutori.</voce><codice_articolo>16.OV03.007.001</codice_articolo><articolo>alberi di altezza fino a m 3 - fino al vaso 40</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>99.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>47.26</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>14.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16581"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV03.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV03</codice_capitolo><capitolo>OPERAZIONI DI IMPIANTO</capitolo><codice_voce>16.OV03.007</codice_voce><voce>Messa a dimora di alberi a portamento cespuglioso o piramidale, in vaso o in zolla, comprensiva di: apertura e preparazione buca di dimensione idonea, aggiunta di torba/ammendante (tipo amm. compostato misto e/o amm. compostato verde di cui al D.Lgs 75/2010 ss.mm.ii.), eventuale sistemazione radici spiralizzate, reinterro, formazione di conca di compluvio, primo innaffiamento. Escluso l’ancoraggio con pali tutori.</voce><codice_articolo>16.OV03.007.003</codice_articolo><articolo>alberi di altezza oltre mt. 3,00 - oltre vaso 40</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>129.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>48.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>11.29</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16582"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV03.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV03</codice_capitolo><capitolo>OPERAZIONI DI IMPIANTO</capitolo><codice_voce>16.OV03.009</codice_voce><voce>Messa a dimora di palmizi, cicadacee, zamiacee o similari, a portamento mono o policormico, in vaso o in zolla, comprensiva di: apertura e preparazione buca di dimensione idonea, aggiunta di torba/ammendante, (tipo ammendante compostato misto e/o ammendante compostato verde di cui al D.Lgs 75/2010 ss.mm.ii.), eventuale sistemazione di radici spiralizzate, reinterro, formazione di conca di compluvio, primo innaffiamento. Escluso l’ancoraggio con pali tutori. E' esclusa la posa di grandi esemplari ed eventuale tiro in alto con autogrù speciali</voce><codice_articolo>16.OV03.009.001</codice_articolo><articolo>diametro dello scavo fino a cm 100</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>157.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.61</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.33</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16583"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV03.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV03</codice_capitolo><capitolo>OPERAZIONI DI IMPIANTO</capitolo><codice_voce>16.OV03.009</codice_voce><voce>Messa a dimora di palmizi, cicadacee, zamiacee o similari, a portamento mono o policormico, in vaso o in zolla, comprensiva di: apertura e preparazione buca di dimensione idonea, aggiunta di torba/ammendante, (tipo ammendante compostato misto e/o ammendante compostato verde di cui al D.Lgs 75/2010 ss.mm.ii.), eventuale sistemazione di radici spiralizzate, reinterro, formazione di conca di compluvio, primo innaffiamento. Escluso l’ancoraggio con pali tutori. E' esclusa la posa di grandi esemplari ed eventuale tiro in alto con autogrù speciali</voce><codice_articolo>16.OV03.009.003</codice_articolo><articolo>diametro dello scavo da 101 a 125</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>184.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>50.72</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>7.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16584"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV03.009.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV03</codice_capitolo><capitolo>OPERAZIONI DI IMPIANTO</capitolo><codice_voce>16.OV03.009</codice_voce><voce>Messa a dimora di palmizi, cicadacee, zamiacee o similari, a portamento mono o policormico, in vaso o in zolla, comprensiva di: apertura e preparazione buca di dimensione idonea, aggiunta di torba/ammendante, (tipo ammendante compostato misto e/o ammendante compostato verde di cui al D.Lgs 75/2010 ss.mm.ii.), eventuale sistemazione di radici spiralizzate, reinterro, formazione di conca di compluvio, primo innaffiamento. Escluso l’ancoraggio con pali tutori. E' esclusa la posa di grandi esemplari ed eventuale tiro in alto con autogrù speciali</voce><codice_articolo>16.OV03.009.005</codice_articolo><articolo>diametro dello scavo fino a cm 126 a cm 150</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>272.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>51.54</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>5.38</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16585"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV03.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV03</codice_capitolo><capitolo>OPERAZIONI DI IMPIANTO</capitolo><codice_voce>16.OV03.011</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per operazioni di impianto su strada e in aree di difficile accesso per i mezzi meccanici</voce><codice_articolo>16.OV03.011.001</codice_articolo><articolo>in zone di difficile accesso</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>26.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16586"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV03.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV03</codice_capitolo><capitolo>OPERAZIONI DI IMPIANTO</capitolo><codice_voce>16.OV03.011</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per operazioni di impianto su strada e in aree di difficile accesso per i mezzi meccanici</voce><codice_articolo>16.OV03.011.003</codice_articolo><articolo>in alveoli stradali (esclusi eventuali lavori edili)</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>50.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16587"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV04.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV04</codice_capitolo><capitolo>TRAPIANTI</capitolo><codice_voce>16.OV04.001</codice_voce><voce>Trapianto di piante esistenti e ricollocazione in altro sito nell'ambito dello stesso giardino o area attigua, comprensivo di tutte le operazioni colturali preparatorie (potatura di ontenimento, zollatura) e delle successive operazioni di reimpianto (predisposizione buca, concimazione di fondo, aspersione con ormoni radicanti, fasciatura del fusto con juta, palificazione di sostegno) e prima annaffiatura con acqua fornita dalla Committente. Prezzo comprensivo di tutti gli oneri per nolo macchine, manodopera e materiali necessari a fornire l'opera compiuta; sono esclusi gli oneri di manutenzione garanzia. Operazione seguita su piante preparate e messe a dimora in parco/area verde</voce><codice_articolo>16.OV04.001.001</codice_articolo><articolo>per piante con circonferenza del fusto sino a 30 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>258.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>61.42</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16588"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV04.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV04</codice_capitolo><capitolo>TRAPIANTI</capitolo><codice_voce>16.OV04.001</codice_voce><voce>Trapianto di piante esistenti e ricollocazione in altro sito nell'ambito dello stesso giardino o area attigua, comprensivo di tutte le operazioni colturali preparatorie (potatura di ontenimento, zollatura) e delle successive operazioni di reimpianto (predisposizione buca, concimazione di fondo, aspersione con ormoni radicanti, fasciatura del fusto con juta, palificazione di sostegno) e prima annaffiatura con acqua fornita dalla Committente. Prezzo comprensivo di tutti gli oneri per nolo macchine, manodopera e materiali necessari a fornire l'opera compiuta; sono esclusi gli oneri di manutenzione garanzia. Operazione seguita su piante preparate e messe a dimora in parco/area verde</voce><codice_articolo>16.OV04.001.003</codice_articolo><articolo>per piante con circonferenza del fusto da 30 cm a 45 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>491.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>60.59</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.41</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16589"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV04.001.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV04</codice_capitolo><capitolo>TRAPIANTI</capitolo><codice_voce>16.OV04.001</codice_voce><voce>Trapianto di piante esistenti e ricollocazione in altro sito nell'ambito dello stesso giardino o area attigua, comprensivo di tutte le operazioni colturali preparatorie (potatura di ontenimento, zollatura) e delle successive operazioni di reimpianto (predisposizione buca, concimazione di fondo, aspersione con ormoni radicanti, fasciatura del fusto con juta, palificazione di sostegno) e prima annaffiatura con acqua fornita dalla Committente. Prezzo comprensivo di tutti gli oneri per nolo macchine, manodopera e materiali necessari a fornire l'opera compiuta; sono esclusi gli oneri di manutenzione garanzia. Operazione seguita su piante preparate e messe a dimora in parco/area verde</voce><codice_articolo>16.OV04.001.005</codice_articolo><articolo>per piante con circonferenza del fusto da 45 cm a 90 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1027.88</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>65.74</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.26</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16590"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV04.001.007</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV04</codice_capitolo><capitolo>TRAPIANTI</capitolo><codice_voce>16.OV04.001</codice_voce><voce>Trapianto di piante esistenti e ricollocazione in altro sito nell'ambito dello stesso giardino o area attigua, comprensivo di tutte le operazioni colturali preparatorie (potatura di ontenimento, zollatura) e delle successive operazioni di reimpianto (predisposizione buca, concimazione di fondo, aspersione con ormoni radicanti, fasciatura del fusto con juta, palificazione di sostegno) e prima annaffiatura con acqua fornita dalla Committente. Prezzo comprensivo di tutti gli oneri per nolo macchine, manodopera e materiali necessari a fornire l'opera compiuta; sono esclusi gli oneri di manutenzione garanzia. Operazione seguita su piante preparate e messe a dimora in parco/area verde</voce><codice_articolo>16.OV04.001.007</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per piante preparate e messe a dimora in area stradale</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>20.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16591"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV04.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV04</codice_capitolo><capitolo>TRAPIANTI</capitolo><codice_voce>16.OV04.005</codice_voce><voce>Preparazione al trapianto di grandi alberature (es: grandi olivi, carrubi, phoenix Canariensis) consistente in: potatura della chioma funzionale al trapianto, disinfezione delle superfici di taglio con diametro superiore a cm 5, con specifici prodotti fungicidi, eventuale legatura della chioma, formazione di una zolla tale da comprendere la maggior parte possibile di apparato radicale, carico e trasporto del materiale di risulta in discarica autorizzata e il ripristino della buca con terreno vegetale, esclusi gli oneri di smaltimento e di trasferimento al nuovo sito.</voce><codice_articolo>16.OV04.005.001</codice_articolo><articolo>per piante preparate a dimora in area verde/parco con circonferenza tronco superiore a 90 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>405.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>71.06</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.94</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16592"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV04.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV04</codice_capitolo><capitolo>TRAPIANTI</capitolo><codice_voce>16.OV04.005</codice_voce><voce>Preparazione al trapianto di grandi alberature (es: grandi olivi, carrubi, phoenix Canariensis) consistente in: potatura della chioma funzionale al trapianto, disinfezione delle superfici di taglio con diametro superiore a cm 5, con specifici prodotti fungicidi, eventuale legatura della chioma, formazione di una zolla tale da comprendere la maggior parte possibile di apparato radicale, carico e trasporto del materiale di risulta in discarica autorizzata e il ripristino della buca con terreno vegetale, esclusi gli oneri di smaltimento e di trasferimento al nuovo sito.</voce><codice_articolo>16.OV04.005.003</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per piante preparate e messe a dimora in area stradale</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>20.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16593"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV04.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV04</codice_capitolo><capitolo>TRAPIANTI</capitolo><codice_voce>16.OV04.007</codice_voce><voce>Trapianto di grandi alberature (es: grandi olivi, carrubi, phoenix Canariensis) consistente in: realizzazione di buca di trapianto; fornitura e sistemazione di miscela composta da terreno di medio impasto e torba, eventuale eliminazione di radici morte e/o infette, messa a dimora della pianta, rinterro, formazione di conca dicompluvio, ancoraggio con almeno n. 3 pali tutori di dimensione idonea e relativi materiali di consumo, primo innaffiamento con volume superiore a 300 litri, ripristino di eventuali fessure dovute all'assestamento del terreno. Compresi mezzi meccanici, autogrù e manodopera necessari per l'esecuzione dell'operazione, il trasferimento al nuovo sito fino ad una distanza di 10 km se non connessi a trasporti eccezionali e relative procedure di permesso.</voce><codice_articolo>16.OV04.007.001</codice_articolo><articolo>per piante preparate e da mettere a dimora in area verde/parco con circonferenza tronco superiore a 90 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>868.74</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>79.73</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16594"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV04.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV04</codice_capitolo><capitolo>TRAPIANTI</capitolo><codice_voce>16.OV04.007</codice_voce><voce>Trapianto di grandi alberature (es: grandi olivi, carrubi, phoenix Canariensis) consistente in: realizzazione di buca di trapianto; fornitura e sistemazione di miscela composta da terreno di medio impasto e torba, eventuale eliminazione di radici morte e/o infette, messa a dimora della pianta, rinterro, formazione di conca dicompluvio, ancoraggio con almeno n. 3 pali tutori di dimensione idonea e relativi materiali di consumo, primo innaffiamento con volume superiore a 300 litri, ripristino di eventuali fessure dovute all'assestamento del terreno. Compresi mezzi meccanici, autogrù e manodopera necessari per l'esecuzione dell'operazione, il trasferimento al nuovo sito fino ad una distanza di 10 km se non connessi a trasporti eccezionali e relative procedure di permesso.</voce><codice_articolo>16.OV04.007.003</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per piante preparate e messe a dimora in area stradale</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>20.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16595"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV04.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV04</codice_capitolo><capitolo>TRAPIANTI</capitolo><codice_voce>16.OV04.009</codice_voce><voce>Cure colturali successive al trapianto (per un periodo di tre anni) consistenti in: irrigazione nei periodi siccitosi per un numero di interventi non inferiore a 25 e con volume di adacquamento idoneo alle esigenze della pianta e comunque non inferiore a 200 litri/intervento, pulizia e ripristino periodici della conca di compluvio, controllo e ripristino dell’ancoraggio e/o eventuale ricollocamento dei pali tutori, concimazioni e trattamenti fitosanitari. Compreso mezzi e manodopera necessari per l’esecuzione dell’operazione. Approvvigionamento idrico a carico della committenza.</voce><codice_articolo>16.OV04.009.001</codice_articolo><articolo>per piante preparate e messe a dimora in area verde/parco</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>591.63</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>57.09</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16596"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV04.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV04</codice_capitolo><capitolo>TRAPIANTI</capitolo><codice_voce>16.OV04.009</codice_voce><voce>Cure colturali successive al trapianto (per un periodo di tre anni) consistenti in: irrigazione nei periodi siccitosi per un numero di interventi non inferiore a 25 e con volume di adacquamento idoneo alle esigenze della pianta e comunque non inferiore a 200 litri/intervento, pulizia e ripristino periodici della conca di compluvio, controllo e ripristino dell’ancoraggio e/o eventuale ricollocamento dei pali tutori, concimazioni e trattamenti fitosanitari. Compreso mezzi e manodopera necessari per l’esecuzione dell’operazione. Approvvigionamento idrico a carico della committenza.</voce><codice_articolo>16.OV04.009.003</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per piante preparate e messe a dimora in area stradale</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>20.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16597"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV04.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV04</codice_capitolo><capitolo>TRAPIANTI</capitolo><codice_voce>16.OV04.011</codice_voce><voce>Palo tutore in legno scortecciato, di essenze varie, fornito e posto in opera per ancoraggio di piante. Sono compresi: l’appuntatura ad una estremità, il fissaggio nel terreno, i legacci in materiale non dannoso al tronco, la puntellatura tra i pali e quant’altro occorre per assicurare la stabilità della pianta e dare il lavoro finito e a regola d’arte.</voce><codice_articolo>16.OV04.011.001</codice_articolo><articolo>Tutoraggio ad 1 palo, lunghezza m 2,0 - 2,5 – diametro cm 6÷8</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>14.95</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>30.46</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>54.99</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16599"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV04.011.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV04</codice_capitolo><capitolo>TRAPIANTI</capitolo><codice_voce>16.OV04.011</codice_voce><voce>Palo tutore in legno scortecciato, di essenze varie, fornito e posto in opera per ancoraggio di piante. Sono compresi: l’appuntatura ad una estremità, il fissaggio nel terreno, i legacci in materiale non dannoso al tronco, la puntellatura tra i pali e quant’altro occorre per assicurare la stabilità della pianta e dare il lavoro finito e a regola d’arte.</voce><codice_articolo>16.OV04.011.005</codice_articolo><articolo>Tutoraggio a 3 pali, lunghezza m 2,0 - 2,5 – diametro cm 6÷8</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>44.86</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>30.46</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>54.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16600"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV04.011.007</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV04</codice_capitolo><capitolo>TRAPIANTI</capitolo><codice_voce>16.OV04.011</codice_voce><voce>Palo tutore in legno scortecciato, di essenze varie, fornito e posto in opera per ancoraggio di piante. Sono compresi: l’appuntatura ad una estremità, il fissaggio nel terreno, i legacci in materiale non dannoso al tronco, la puntellatura tra i pali e quant’altro occorre per assicurare la stabilità della pianta e dare il lavoro finito e a regola d’arte.</voce><codice_articolo>16.OV04.011.007</codice_articolo><articolo>Tutoraggio a 1 pali, lunghezza m 3,0 – diametro cm 8÷10</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>16.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.08</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>58.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16601"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV04.011.009</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV04</codice_capitolo><capitolo>TRAPIANTI</capitolo><codice_voce>16.OV04.011</codice_voce><voce>Palo tutore in legno scortecciato, di essenze varie, fornito e posto in opera per ancoraggio di piante. Sono compresi: l’appuntatura ad una estremità, il fissaggio nel terreno, i legacci in materiale non dannoso al tronco, la puntellatura tra i pali e quant’altro occorre per assicurare la stabilità della pianta e dare il lavoro finito e a regola d’arte.</voce><codice_articolo>16.OV04.011.009</codice_articolo><articolo>Tutoraggio a 2 pali, lunghezza m 3,0 – diametro cm 8÷10</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>32.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.08</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>58.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16602"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV04.011.011</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV04</codice_capitolo><capitolo>TRAPIANTI</capitolo><codice_voce>16.OV04.011</codice_voce><voce>Palo tutore in legno scortecciato, di essenze varie, fornito e posto in opera per ancoraggio di piante. Sono compresi: l’appuntatura ad una estremità, il fissaggio nel terreno, i legacci in materiale non dannoso al tronco, la puntellatura tra i pali e quant’altro occorre per assicurare la stabilità della pianta e dare il lavoro finito e a regola d’arte.</voce><codice_articolo>16.OV04.011.011</codice_articolo><articolo>Tutoraggio a 3 pali, lunghezza m 3,0 - diametro cm 8÷10</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>48.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.08</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>58.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16603"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.001</codice_voce><voce>Preparazione del terreno alla semina o alla posa del rotolo per prati di nuova realizzazione consistente nella fresatura meccanica, ad una profondità di circa cm 15, con passaggi incrociati di affinamento meccanico e completamento manuale nelle parti non raggiungibili dalle macchine. Livellamento del terreno garantendo, ove possibile, il corretto deflusso delle acque, da effettuarsi a mano e con mezzi meccanici leggeri per evitare il compattamento del substrato, con l’ausilio di attrezzi e strumenti idonei a garantire le quote indicate in progetto. Spietramento superficiale consistente nella raccolta e nell' allontanamento del pietrame riveniente dalle precedenti lavorazioni. Le aree se separate da viali e vialetti devono essere compuate singolarmente in base alla loro superficie.</voce><codice_articolo>16.OV05.001.001</codice_articolo><articolo>per singola area con superficie fino a 1000 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>74.91</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16604"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.001</codice_voce><voce>Preparazione del terreno alla semina o alla posa del rotolo per prati di nuova realizzazione consistente nella fresatura meccanica, ad una profondità di circa cm 15, con passaggi incrociati di affinamento meccanico e completamento manuale nelle parti non raggiungibili dalle macchine. Livellamento del terreno garantendo, ove possibile, il corretto deflusso delle acque, da effettuarsi a mano e con mezzi meccanici leggeri per evitare il compattamento del substrato, con l’ausilio di attrezzi e strumenti idonei a garantire le quote indicate in progetto. Spietramento superficiale consistente nella raccolta e nell' allontanamento del pietrame riveniente dalle precedenti lavorazioni. Le aree se separate da viali e vialetti devono essere compuate singolarmente in base alla loro superficie.</voce><codice_articolo>16.OV05.001.003</codice_articolo><articolo>per singola area con superficie oltre 1000 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>74.91</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16605"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.003</codice_voce><voce>Preparazione del terreno alla semina o alla posa del rotolo per rigenerazione di prati esistenti o aree già complanate e rastrellate consistente nella fresatura meccanica, ad una profondità di circa cm 15, con passaggi incrociati di affinamento meccanico e completamento manuale nelle parti non raggiungibili dalle macchine e rastrellatura finale. Le aree se separate da viali e vialetti devono essere compuate singolarmente in base alla loro superficie.</voce><codice_articolo>16.OV05.003.001</codice_articolo><articolo>per singola area con superficie fino a 1000 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>67.41</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.59</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16606"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.003</codice_voce><voce>Preparazione del terreno alla semina o alla posa del rotolo per rigenerazione di prati esistenti o aree già complanate e rastrellate consistente nella fresatura meccanica, ad una profondità di circa cm 15, con passaggi incrociati di affinamento meccanico e completamento manuale nelle parti non raggiungibili dalle macchine e rastrellatura finale. Le aree se separate da viali e vialetti devono essere compuate singolarmente in base alla loro superficie.</voce><codice_articolo>16.OV05.003.003</codice_articolo><articolo>per singola area con superficie oltre 1000 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>66.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>33.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16607"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.005</codice_voce><voce>Formazione del tappeto erboso di microterme in miscuglio mediante seminas su terreno già preparato, comprendente concimazione di fondo, semina manuale o meccanica, compreso fornitura fino a max 100 g/m² di concime composto ternario e di 50-80 g/m² di seme, semina, rullatura anche manuale. sono compresi ammendante organico prima irrigazione con acua fornita dalla Committente tramite impiato automatico e primo taglio incluso.</voce><codice_articolo>16.OV05.005.001</codice_articolo><articolo>per singola area con superficie fino a 1000 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.07</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>20.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16608"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.005</codice_voce><voce>Formazione del tappeto erboso di microterme in miscuglio mediante seminas su terreno già preparato, comprendente concimazione di fondo, semina manuale o meccanica, compreso fornitura fino a max 100 g/m² di concime composto ternario e di 50-80 g/m² di seme, semina, rullatura anche manuale. sono compresi ammendante organico prima irrigazione con acua fornita dalla Committente tramite impiato automatico e primo taglio incluso.</voce><codice_articolo>16.OV05.005.003</codice_articolo><articolo>per singola area con superficie oltre 1000 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>36.25</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>32.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16609"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.007</codice_voce><voce>Formazione del tappeto erboso di macroterme in miscuglio o stoloni mediante seminas su terreno già preparato, comprendente concimazione di fondo, semina manuale o meccanica, compreso fornitura fino a max 100 g/m² di concime composto ternario e di 50-80 g/m² di seme, semina, rullatura anche manuale. sono compresi ammendante organico prima irrigazione con acua fornita dalla Committente tramite impiato automatico e primo taglio incluso.</voce><codice_articolo>16.OV05.007.001</codice_articolo><articolo>mediante semina per singola area con superficie fino a 500 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.22</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>16.54</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>48.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16610"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.007</codice_voce><voce>Formazione del tappeto erboso di macroterme in miscuglio o stoloni mediante seminas su terreno già preparato, comprendente concimazione di fondo, semina manuale o meccanica, compreso fornitura fino a max 100 g/m² di concime composto ternario e di 50-80 g/m² di seme, semina, rullatura anche manuale. sono compresi ammendante organico prima irrigazione con acua fornita dalla Committente tramite impiato automatico e primo taglio incluso.</voce><codice_articolo>16.OV05.007.003</codice_articolo><articolo>mediante semina per singola area con superficie oltre 500 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>6.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>56.78</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16611"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.007.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.007</codice_voce><voce>Formazione del tappeto erboso di macroterme in miscuglio o stoloni mediante seminas su terreno già preparato, comprendente concimazione di fondo, semina manuale o meccanica, compreso fornitura fino a max 100 g/m² di concime composto ternario e di 50-80 g/m² di seme, semina, rullatura anche manuale. sono compresi ammendante organico prima irrigazione con acua fornita dalla Committente tramite impiato automatico e primo taglio incluso.</voce><codice_articolo>16.OV05.007.005</codice_articolo><articolo>mediante stolonizzazione con essenza di macroterme</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>31.94</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>42.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16612"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.009</codice_voce><voce>Formazione di tappeto erboso per inerbimenti a "pronto effetto" - rotoli, su terreni già preparati da considerarsi a parte (Inf. 02.50) compresa concimazione di fondo con concime composto ternario in proporzione fino a max 100 g/m², stesura a mano dei rotoli con l'eventuale ausilio di trattore, rullatura e prima concimazione con 30 gr/m². di composto ternario, primo innaffiamento con acqua fornita dalla Committente a a mezzo di impianto automatico e primo taglio)</voce><codice_articolo>16.OV05.009.001</codice_articolo><articolo>tappeto erboso in rotoli di microterme in miscuglio (loietto, festuca e poa) - per singola area con superficie fino a 1000 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>22.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>32.49</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>41.49</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16613"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.009</codice_voce><voce>Formazione di tappeto erboso per inerbimenti a "pronto effetto" - rotoli, su terreni già preparati da considerarsi a parte (Inf. 02.50) compresa concimazione di fondo con concime composto ternario in proporzione fino a max 100 g/m², stesura a mano dei rotoli con l'eventuale ausilio di trattore, rullatura e prima concimazione con 30 gr/m². di composto ternario, primo innaffiamento con acqua fornita dalla Committente a a mezzo di impianto automatico e primo taglio)</voce><codice_articolo>16.OV05.009.003</codice_articolo><articolo>tappeto erboso in rotoli di microterme in miscuglio (loietto, festuca e poa) - per singola area con superficie oltre 1.000 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>19.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.62</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>47.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16614"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.009.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.009</codice_voce><voce>Formazione di tappeto erboso per inerbimenti a "pronto effetto" - rotoli, su terreni già preparati da considerarsi a parte (Inf. 02.50) compresa concimazione di fondo con concime composto ternario in proporzione fino a max 100 g/m², stesura a mano dei rotoli con l'eventuale ausilio di trattore, rullatura e prima concimazione con 30 gr/m². di composto ternario, primo innaffiamento con acqua fornita dalla Committente a a mezzo di impianto automatico e primo taglio)</voce><codice_articolo>16.OV05.009.005</codice_articolo><articolo>tappeto erboso in rotoli di macroterme - per singola area con superficie fino a 1000 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>27.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>24.95</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.49</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16615"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.009.007</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.009</codice_voce><voce>Formazione di tappeto erboso per inerbimenti a "pronto effetto" - rotoli, su terreni già preparati da considerarsi a parte (Inf. 02.50) compresa concimazione di fondo con concime composto ternario in proporzione fino a max 100 g/m², stesura a mano dei rotoli con l'eventuale ausilio di trattore, rullatura e prima concimazione con 30 gr/m². di composto ternario, primo innaffiamento con acqua fornita dalla Committente a a mezzo di impianto automatico e primo taglio)</voce><codice_articolo>16.OV05.009.007</codice_articolo><articolo>tappeto erboso in rotoli di macroterme - per singola area con superficie oltre 1000 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>24.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>20.94</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.73</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>64.33</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16616"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.011</codice_voce><voce>Idrosemina mediante spargimento di miscela di semi (30-40g/m²) su terreno agrario dissodato, livellato, su superficie piana o inclinata, comprensiva di agglomeranti, concime e ammendante (tipo ammendante compostato misto e/o ammendante compostato verde di cui al D.Lgs. 75/2010 e s.m.i.). Esclusa la preparazione del piano di semina.</voce><codice_articolo>16.OV05.011.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>81.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>11.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>7.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16617"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.013</codice_voce><voce>Asportazione delle foglie dai tappeti erbosi, da eseguirsi a mano e con macchina aspiratrice/soffiatrice, compresi carico e trasporto a centri smaltimento, escluso onere di smaltimento, per un minimo di 3 interventi annui a intervento</voce><codice_articolo>16.OV05.013.001</codice_articolo><articolo>per singole superfici fino a 1000</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>79.63</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16618"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.013</codice_voce><voce>Asportazione delle foglie dai tappeti erbosi, da eseguirsi a mano e con macchina aspiratrice/soffiatrice, compresi carico e trasporto a centri smaltimento, escluso onere di smaltimento, per un minimo di 3 interventi annui a intervento</voce><codice_articolo>16.OV05.013.003</codice_articolo><articolo>per singole superfici 1000 ÷ 3000 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>79.63</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16619"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.013.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.013</codice_voce><voce>Asportazione delle foglie dai tappeti erbosi, da eseguirsi a mano e con macchina aspiratrice/soffiatrice, compresi carico e trasporto a centri smaltimento, escluso onere di smaltimento, per un minimo di 3 interventi annui a intervento</voce><codice_articolo>16.OV05.013.005</codice_articolo><articolo>per singole superfici oltre 3.000 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>86.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16620"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.013.007</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.013</codice_voce><voce>Asportazione delle foglie dai tappeti erbosi, da eseguirsi a mano e con macchina aspiratrice/soffiatrice, compresi carico e trasporto a centri smaltimento, escluso onere di smaltimento, per un minimo di 3 interventi annui a intervento</voce><codice_articolo>16.OV05.013.007</codice_articolo><articolo>per superfici di qualsiasi dimensione ove eseguito a mano con soffiatore</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16621"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.015</codice_voce><voce>Taglio di tappeto erboso con tosaerba a lama rotante comprensivo di: raccolta, carico, trasporto di materiale vegetale di risulta, esclusi gli oneri di smaltimento. Il taglio è calcolato per prati con altezza fino a 7 cm (in regolare manutenzione)</voce><codice_articolo>16.OV05.015.001</codice_articolo><articolo>per singole superfici fino a 1000</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>53.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16622"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.015</codice_voce><voce>Taglio di tappeto erboso con tosaerba a lama rotante comprensivo di: raccolta, carico, trasporto di materiale vegetale di risulta, esclusi gli oneri di smaltimento. Il taglio è calcolato per prati con altezza fino a 7 cm (in regolare manutenzione)</voce><codice_articolo>16.OV05.015.003</codice_articolo><articolo>per singole superfici 1000 ÷ 3000 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>53.02</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16623"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.015.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.015</codice_voce><voce>Taglio di tappeto erboso con tosaerba a lama rotante comprensivo di: raccolta, carico, trasporto di materiale vegetale di risulta, esclusi gli oneri di smaltimento. Il taglio è calcolato per prati con altezza fino a 7 cm (in regolare manutenzione)</voce><codice_articolo>16.OV05.015.005</codice_articolo><articolo>per singole superfici oltre 3.000 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.13</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>65.69</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16626"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.017.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.017</codice_voce><voce>Verticut su tappeti erbosi con macchina idonea, compresa raccolta del feltro</voce><codice_articolo>16.OV05.017.005</codice_articolo><articolo>per singole superfici oltre 3.000 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.3</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>72.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16627"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.019</codice_voce><voce>Concimazione dei tappeti erbosi ornamentali con concimi specifici per prati, distribuzione uniforme con carrello a mano con carrello dosatore o meccanica di 35 g/m² di concime ternario</voce><codice_articolo>16.OV05.019.001</codice_articolo><articolo>intervento eseguito a mano a spaglio o con carrello dosatore</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16628"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.019</codice_voce><voce>Concimazione dei tappeti erbosi ornamentali con concimi specifici per prati, distribuzione uniforme con carrello a mano con carrello dosatore o meccanica di 35 g/m² di concime ternario</voce><codice_articolo>16.OV05.019.003</codice_articolo><articolo>intervento eseguito a macchina con trattore ed attrezzatura specifica</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.53</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>64.47</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16629"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.021</codice_voce><voce>Trasemina comprensiva di: fornitura di semi in quantità idonea, fessurazione e/o bucatura del cotico erboso con asportazione del feltro, fornitura di seme in quantità idonea, concimazione "starter" antiformiche e torba. Compresa la raccolta, carico, trasporto o del materiale di risulta ed il primo innaffiamento. Escluso l’onere di smaltimento.</voce><codice_articolo>16.OV05.021.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.80</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>25.10</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16630"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.023</codice_voce><voce>Diserbo non selettivo in pre-semina per il controllo delle infestanti, compresa fornitura e distribuzione del diserbante ed eradicazione del materiale vegetale di riusulta.</voce><codice_articolo>16.OV05.023.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>40.97</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>57.36</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>1.67</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16631"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.025</codice_voce><voce>Diserbo selettivo in post-emergenza per il controllo delle infestanti compresa la fornitura e distribuzione del diserbante specifico per tappeti erbosi, di bassa classe tossicologica.</voce><codice_articolo>16.OV05.025.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>40.73</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>57.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>2.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16632"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.027</codice_voce><voce>Diserbo selettivo in pre-emergenza per il controllo delle infestanti, per aree ampie a campo libero, compresa fornitura e distribuzione del diserbante specifico per tappeti erbosi.</voce><codice_articolo>16.OV05.027.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.6</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>31.86</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>59.48</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>8.67</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16633"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.029</codice_voce><voce>Trattamento antiparassitario/anticrittogamico, per aree ampie a campo libero, mediante nebulizzazione di prodotto di bassa classe tossicologica, specifico per tappeti erbosi.</voce><codice_articolo>16.OV05.029.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>33.11</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>61.82</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>5.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16634"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV05.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV05</codice_capitolo><capitolo>REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI TAPPETI ERBOSI</capitolo><codice_voce>16.OV05.031</codice_voce><voce>Irrigazione di soccorso di alberature, con volumi di adacquamento fino a 80 litri/pianta e ulteriori incrementi idrici a seconda delle esigenze della pianta, compresa la formazione della conca di compluvio e quant’altro necessario per eseguire il lavoro. Approvvigionamento idrico a carico dell’impresa entro un raggio di 5 Km. - con autobotte</voce><codice_articolo>16.OV05.031.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.10</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>89.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16635"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.001</codice_voce><voce>Potatura di contenimento di esemplari arborei decidui, a chioma espansa secondo la forma campione stabilita dalla D.L. o comunque sempre secondo il criterio della potatura a tutta cima e del taglio di ritorno, intervento completo di attrezzatura, mezzo meccanico necessario, raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere di smaltimento: siti in parchi o giardini</voce><codice_articolo>16.OV06.001.001</codice_articolo><articolo>esemplari di altezza fino a 4 mt</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>121.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>59.14</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16636"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.001</codice_voce><voce>Potatura di contenimento di esemplari arborei decidui, a chioma espansa secondo la forma campione stabilita dalla D.L. o comunque sempre secondo il criterio della potatura a tutta cima e del taglio di ritorno, intervento completo di attrezzatura, mezzo meccanico necessario, raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere di smaltimento: siti in parchi o giardini</voce><codice_articolo>16.OV06.001.003</codice_articolo><articolo>esemplari di altezza da 4 a 8 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>181.04</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>58.77</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16637"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.001.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.001</codice_voce><voce>Potatura di contenimento di esemplari arborei decidui, a chioma espansa secondo la forma campione stabilita dalla D.L. o comunque sempre secondo il criterio della potatura a tutta cima e del taglio di ritorno, intervento completo di attrezzatura, mezzo meccanico necessario, raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere di smaltimento: siti in parchi o giardini</voce><codice_articolo>16.OV06.001.005</codice_articolo><articolo>esemplari di altezza da 8 a 12 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>271.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>58.77</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16638"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.001.007</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.001</codice_voce><voce>Potatura di contenimento di esemplari arborei decidui, a chioma espansa secondo la forma campione stabilita dalla D.L. o comunque sempre secondo il criterio della potatura a tutta cima e del taglio di ritorno, intervento completo di attrezzatura, mezzo meccanico necessario, raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere di smaltimento: siti in parchi o giardini</voce><codice_articolo>16.OV06.001.007</codice_articolo><articolo>esemplari di altezza da 12 a 16 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>362.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>58.77</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16639"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.001.009</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.001</codice_voce><voce>Potatura di contenimento di esemplari arborei decidui, a chioma espansa secondo la forma campione stabilita dalla D.L. o comunque sempre secondo il criterio della potatura a tutta cima e del taglio di ritorno, intervento completo di attrezzatura, mezzo meccanico necessario, raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere di smaltimento: siti in parchi o giardini</voce><codice_articolo>16.OV06.001.009</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per siti su strada a medio o intenso traffico</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>30.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16640"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.001.011</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.001</codice_voce><voce>Potatura di contenimento di esemplari arborei decidui, a chioma espansa secondo la forma campione stabilita dalla D.L. o comunque sempre secondo il criterio della potatura a tutta cima e del taglio di ritorno, intervento completo di attrezzatura, mezzo meccanico necessario, raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere di smaltimento: siti in parchi o giardini</voce><codice_articolo>16.OV06.001.011</codice_articolo><articolo>sola spalcatura di esemplari arborei decidui a chioma espansa</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>91.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>59.36</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16641"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.003</codice_voce><voce>Potatura di contenimento di esemplari arborei decidui a chioma piramidale ed alberi da frutto secondo la forma campione stabilita dalla D.L. o comunque sempre secondo il criterio della potatura a tutta cima e del taglio di ritorno, intervento completo di attrezzatura, mezzo meccanico necessario, raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere di smaltimento: siti in parchi o giardini</voce><codice_articolo>16.OV06.003.001</codice_articolo><articolo>esemplari di altezza fino a 4 mt</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>102.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>57.55</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.45</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16642"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.003</codice_voce><voce>Potatura di contenimento di esemplari arborei decidui a chioma piramidale ed alberi da frutto secondo la forma campione stabilita dalla D.L. o comunque sempre secondo il criterio della potatura a tutta cima e del taglio di ritorno, intervento completo di attrezzatura, mezzo meccanico necessario, raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere di smaltimento: siti in parchi o giardini</voce><codice_articolo>16.OV06.003.003</codice_articolo><articolo>esemplari di altezza da 4 a 8 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>163.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>58.22</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.78</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16689"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.023</codice_voce><voce>Incremento percentuale sulle voci precedentiper l'abbattimento con l'ausilio di operatore in treeclimbing, di alberi adulti. Intervento completo di ogni onere, attrezzatura, mezzi meccanici necessari, raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere di smaltimento e la rimozione del ceppo. Incremento di prezzo sulle voci Inf. 02.60 e Inf. 02.61</voce><codice_articolo>16.OV06.023.001</codice_articolo><articolo>Incremento percentuale sulle voci precedentiper l'abbattimento con l'ausilio di operatore in treeclimbing, di alberi adulti. Intervento completo di ogni onere, attrezzatura, mezzi meccanici necessari, raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere di smaltimento e la rimozione del ceppo. Incremento di prezzo sulle voci Inf. 02.60 e Inf. 02.61</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>100.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16690"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.025</codice_voce><voce>Estirpazione o frantumazione di ceppaie con mezzo meccanico, raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere dello smaltimento, compresa colmatura della buca con terreno vegetale. Prezzi utilizzabili per un minimo di 5 estirpazioni. Sono esclusi eventuali lavorazioni edili di ripristino degli alveoli danneggiati dalla rimozione.</voce><codice_articolo>16.OV06.025.001</codice_articolo><articolo>diametro del colletto fino a cm 30</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>79.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>54.81</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16691"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.025.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.025</codice_voce><voce>Estirpazione o frantumazione di ceppaie con mezzo meccanico, raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere dello smaltimento, compresa colmatura della buca con terreno vegetale. Prezzi utilizzabili per un minimo di 5 estirpazioni. Sono esclusi eventuali lavorazioni edili di ripristino degli alveoli danneggiati dalla rimozione.</voce><codice_articolo>16.OV06.025.003</codice_articolo><articolo>diametro del colletto da cm 30 a cm 50</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>118.66</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>54.81</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16692"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.025.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.025</codice_voce><voce>Estirpazione o frantumazione di ceppaie con mezzo meccanico, raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere dello smaltimento, compresa colmatura della buca con terreno vegetale. Prezzi utilizzabili per un minimo di 5 estirpazioni. Sono esclusi eventuali lavorazioni edili di ripristino degli alveoli danneggiati dalla rimozione.</voce><codice_articolo>16.OV06.025.005</codice_articolo><articolo>diametro del colletto da cm 50 a cm 100</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>197.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>54.81</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16693"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.025.007</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.025</codice_voce><voce>Estirpazione o frantumazione di ceppaie con mezzo meccanico, raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere dello smaltimento, compresa colmatura della buca con terreno vegetale. Prezzi utilizzabili per un minimo di 5 estirpazioni. Sono esclusi eventuali lavorazioni edili di ripristino degli alveoli danneggiati dalla rimozione.</voce><codice_articolo>16.OV06.025.007</codice_articolo><articolo>diametro del colletto da cm 100 a cm 150</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>316.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>54.81</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>45.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16694"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.027</codice_voce><voce>Incremento percentuale per estirpazione in alveoli stradali</voce><codice_articolo>16.OV06.027.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>50.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16695"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.029</codice_voce><voce>Devitalizzazione chimica di ceppaie di piante arboree o arbustive abbattute, di specie infestanti, mediante l'utilizzo di diserbante totale, distribuito localmente e direttamente sulla ceppaia da devitalizzare</voce><codice_articolo>16.OV06.029.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>17.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16696"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.031</codice_voce><voce>Intervento fitosanitario endoterapico (I.F.E.) a piante arboree (latifoglie e conifere) eseguita con iniettori volumetrici a pressione o con il metodo gravitazionale o con microinfusione, per il controllo di insetti, funghi e fisiopatie non parassitarie mediante l'impiego di principi attivi registrati e autorizzati per tale uso nelle diluizioni e dosi come da prescrizioni tecniche, incluso fitofarmaco, per almeno 5 piante</voce><codice_articolo>16.OV06.031.001</codice_articolo><articolo>piante di circonferenza da cm 30 a cm 120</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>87.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>14.91</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16697"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.031.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.031</codice_voce><voce>Intervento fitosanitario endoterapico (I.F.E.) a piante arboree (latifoglie e conifere) eseguita con iniettori volumetrici a pressione o con il metodo gravitazionale o con microinfusione, per il controllo di insetti, funghi e fisiopatie non parassitarie mediante l'impiego di principi attivi registrati e autorizzati per tale uso nelle diluizioni e dosi come da prescrizioni tecniche, incluso fitofarmaco, per almeno 5 piante</voce><codice_articolo>16.OV06.031.003</codice_articolo><articolo>piante di circonferenza da cm 121 a cm 240</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>167.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.63</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>68.66</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16698"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.031.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.031</codice_voce><voce>Intervento fitosanitario endoterapico (I.F.E.) a piante arboree (latifoglie e conifere) eseguita con iniettori volumetrici a pressione o con il metodo gravitazionale o con microinfusione, per il controllo di insetti, funghi e fisiopatie non parassitarie mediante l'impiego di principi attivi registrati e autorizzati per tale uso nelle diluizioni e dosi come da prescrizioni tecniche, incluso fitofarmaco, per almeno 5 piante</voce><codice_articolo>16.OV06.031.005</codice_articolo><articolo>piante di circonferenza da cm 241 oltre</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>206.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.25</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>69.53</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16699"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.033</codice_voce><voce>Trattamento antiparassitario/anticrittogamico di alberature, mediante nebulizzazione di prodotto di bassa classe tossicologica, specifico per alberature, inclusa la fornitura.</voce><codice_articolo>16.OV06.033.001</codice_articolo><articolo>piante di altezza fino a m 8,00</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>17.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.24</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>47.87</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>7.89</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16700"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.033.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.033</codice_voce><voce>Trattamento antiparassitario/anticrittogamico di alberature, mediante nebulizzazione di prodotto di bassa classe tossicologica, specifico per alberature, inclusa la fornitura.</voce><codice_articolo>16.OV06.033.003</codice_articolo><articolo>piante di altezza da m 8,01 a m 20,00</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>29.1</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.47</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.53</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16701"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.033.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.033</codice_voce><voce>Trattamento antiparassitario/anticrittogamico di alberature, mediante nebulizzazione di prodotto di bassa classe tossicologica, specifico per alberature, inclusa la fornitura.</voce><codice_articolo>16.OV06.033.005</codice_articolo><articolo>piante di altezza oltre i m 20,00</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>41.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>43.14</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>47.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>9.36</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16702"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.035</codice_voce><voce>Lotta contro la processionaria per alberi del genere Pinus, specifica per Thaumetopoea (o Traumatocampa) pityocampa, obbligatoria come da D.M. 17 aprile 1998, da eseguire con particolare attenzione all'uso dei dspositivi di protezione individuale (D.P.I.) con asportazione e bruciatura di nidi nel periodo invernale, per un minimo di 3 alberi e max 6 nidi per chioma. I prezzi sono riferiti all'intervento su singolo albero.</voce><codice_articolo>16.OV06.035.001</codice_articolo><articolo>con piattaforme mobili</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>195.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>47.97</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>52.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16703"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.035.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.035</codice_voce><voce>Lotta contro la processionaria per alberi del genere Pinus, specifica per Thaumetopoea (o Traumatocampa) pityocampa, obbligatoria come da D.M. 17 aprile 1998, da eseguire con particolare attenzione all'uso dei dspositivi di protezione individuale (D.P.I.) con asportazione e bruciatura di nidi nel periodo invernale, per un minimo di 3 alberi e max 6 nidi per chioma. I prezzi sono riferiti all'intervento su singolo albero.</voce><codice_articolo>16.OV06.035.003</codice_articolo><articolo>in treeclimbing</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>250.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>39.08</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>60.92</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16704"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.035.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.035</codice_voce><voce>Lotta contro la processionaria per alberi del genere Pinus, specifica per Thaumetopoea (o Traumatocampa) pityocampa, obbligatoria come da D.M. 17 aprile 1998, da eseguire con particolare attenzione all'uso dei dspositivi di protezione individuale (D.P.I.) con asportazione e bruciatura di nidi nel periodo invernale, per un minimo di 3 alberi e max 6 nidi per chioma. I prezzi sono riferiti all'intervento su singolo albero.</voce><codice_articolo>16.OV06.035.005</codice_articolo><articolo>sovrapprezzo per singolo nido in più</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>26.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>60.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16705"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.037</codice_voce><voce>Lotta contro la processionaria per alberi del genere Pinus (obbligatoria come da D.M. 17 aprile 1998), da eseguire a fine estate inizio autunno con particolare attenzione all'uso dei dispositivi di protezione individuale (D.P.I.) con nebulizzazione della chioma con preparati microbiologici a base di Bacillus Thuringensis , per un minimo di 10 alberi, compresa la fornitura del prodotto, mezzo meccanico e quant'altro necessario. I prezzi sono riferiti all'intervento su singolo albero.</voce><codice_articolo>16.OV06.037.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>30.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>30.92</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>41.20</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16706"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.039.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.039</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per manutenzione alberature su strada o in aree di difficile accesso per i mezzi meccanici</voce><codice_articolo>16.OV06.039.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>26.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16707"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.041.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.041</codice_voce><voce>Irrigazione di soccorso di alberature, con volumi di adacquamento fino a 100 litri/pianta e ulteriori incrementi idrici a seconda delle esigenze della pianta, compresa l'eventuale formazione della conca di compluvio e quant’altro necessario per eseguire il lavoro. Approvvigionamento idrico a carico dell’impresa entro un raggio di 5 Km. - con manichetta da idrante</voce><codice_articolo>16.OV06.041.001</codice_articolo><articolo>con autobotte</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>15.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.52</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>19.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16708"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.041.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.041</codice_voce><voce>Irrigazione di soccorso di alberature, con volumi di adacquamento fino a 100 litri/pianta e ulteriori incrementi idrici a seconda delle esigenze della pianta, compresa l'eventuale formazione della conca di compluvio e quant’altro necessario per eseguire il lavoro. Approvvigionamento idrico a carico dell’impresa entro un raggio di 5 Km. - con manichetta da idrante</voce><codice_articolo>16.OV06.041.003</codice_articolo><articolo>con manichetta idrante</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4.15</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16709"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.043.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.043</codice_voce><voce>Concimazione manuale delle alberature con concimi composti ternari e con distribuzione uniforme, compreso innaffiamneto post concimazione con una quantità minima di litri 60.</voce><codice_articolo>16.OV06.043.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.25</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.48</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>49.27</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16710"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.045.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.045</codice_voce><voce>Vangatura, scerbatura manuale e pulizia di formella racchiudenti alberature di arredo urbano, intervento comprensivo di raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere di smaltimento</voce><codice_articolo>16.OV06.045.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>6.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.25</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>71.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16711"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.047.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.047</codice_voce><voce>Oneri di conferimento a discarica autorizzata, escluso il trasporto per lo smaltimento di ceppaie (per le ceppaie vedi voce 16.OV08.035)</voce><codice_articolo>16.OV06.047.003</codice_articolo><articolo>per alberi fino a circonferenza tronco 100 cm</articolo><um>t</um><TOTALE_GENERALE>82.23</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16712"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.047.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.047</codice_voce><voce>Oneri di conferimento a discarica autorizzata, escluso il trasporto per lo smaltimento di ceppaie (per le ceppaie vedi voce 16.OV08.035)</voce><codice_articolo>16.OV06.047.005</codice_articolo><articolo>per alberi circonferenza tronco 100-200 cm</articolo><um>t</um><TOTALE_GENERALE>151.8</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16713"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV06.047.007</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV06</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ALBERATURE</capitolo><codice_voce>16.OV06.047</codice_voce><voce>Oneri di conferimento a discarica autorizzata, escluso il trasporto per lo smaltimento di ceppaie (per le ceppaie vedi voce 16.OV08.035)</voce><codice_articolo>16.OV06.047.007</codice_articolo><articolo>per alberi circonferenza tronco oltre i 200 cm</articolo><um>t</um><TOTALE_GENERALE>234.02</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16714"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV07.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV07</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE DEI PALMIZI</capitolo><codice_voce>16.OV07.001</codice_voce><voce>Potatura di palmizi mediante taglio di tutte le foglie secche, infiorescenze, due giri delle foglie verdi e scalpellatura dei tacchi in forma allungata, come da pianta campione stabilita dalla D.L., intervento comprensivo di ogni onere, macchina operatrice ed attrezzatura, nonché di raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere dello smaltimento: piante monocormiche tipo: Phoenix canariensis, Phoenix dactilifera, Whashigtonia, Chamaerops Excelsa, Arecastrum romanzoffianum o palmizi similari</voce><codice_articolo>16.OV07.001.001</codice_articolo><articolo>esemplari di altezza dello stipite fino a 2,5 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>158.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>42.67</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>57.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16715"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV07.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV07</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE DEI PALMIZI</capitolo><codice_voce>16.OV07.001</codice_voce><voce>Potatura di palmizi mediante taglio di tutte le foglie secche, infiorescenze, due giri delle foglie verdi e scalpellatura dei tacchi in forma allungata, come da pianta campione stabilita dalla D.L., intervento comprensivo di ogni onere, macchina operatrice ed attrezzatura, nonché di raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere dello smaltimento: piante monocormiche tipo: Phoenix canariensis, Phoenix dactilifera, Whashigtonia, Chamaerops Excelsa, Arecastrum romanzoffianum o palmizi similari</voce><codice_articolo>16.OV07.001.003</codice_articolo><articolo>esemplari di altezza dello stipite da 2,5 a 6,0 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>316.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>58.77</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16716"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV07.001.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV07</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE DEI PALMIZI</capitolo><codice_voce>16.OV07.001</codice_voce><voce>Potatura di palmizi mediante taglio di tutte le foglie secche, infiorescenze, due giri delle foglie verdi e scalpellatura dei tacchi in forma allungata, come da pianta campione stabilita dalla D.L., intervento comprensivo di ogni onere, macchina operatrice ed attrezzatura, nonché di raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere dello smaltimento: piante monocormiche tipo: Phoenix canariensis, Phoenix dactilifera, Whashigtonia, Chamaerops Excelsa, Arecastrum romanzoffianum o palmizi similari</voce><codice_articolo>16.OV07.001.005</codice_articolo><articolo>esemplari di altezza dello stipite da 6,0 a 12,0 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>334.09</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>59.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16717"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV07.001.007</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV07</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE DEI PALMIZI</capitolo><codice_voce>16.OV07.001</codice_voce><voce>Potatura di palmizi mediante taglio di tutte le foglie secche, infiorescenze, due giri delle foglie verdi e scalpellatura dei tacchi in forma allungata, come da pianta campione stabilita dalla D.L., intervento comprensivo di ogni onere, macchina operatrice ed attrezzatura, nonché di raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere dello smaltimento: piante monocormiche tipo: Phoenix canariensis, Phoenix dactilifera, Whashigtonia, Chamaerops Excelsa, Arecastrum romanzoffianum o palmizi similari</voce><codice_articolo>16.OV07.001.007</codice_articolo><articolo>esemplari di altezza dello stipite da 12,0 a 23,0 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>435.35</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>58.57</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16718"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV07.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV07</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE DEI PALMIZI</capitolo><codice_voce>16.OV07.003</codice_voce><voce>Potatura di palmizi mediante taglio di tutte le foglie secche, infiorescenze, due giri delle foglie verdi e scalpellatura dei tacchi in forma allungata, come da pianta campione stabilita dalla D.L., intervento comprensivo di ogni onere, macchina operatrice ed attrezzatura, nonché di raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere dello smaltimento: piante policormiche tipo: Chamaerops humilis o similari</voce><codice_articolo>16.OV07.003.001</codice_articolo><articolo>altezza dello stipite fino a m 1,50</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>76.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>47.85</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>52.15</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16719"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV07.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV07</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE DEI PALMIZI</capitolo><codice_voce>16.OV07.003</codice_voce><voce>Potatura di palmizi mediante taglio di tutte le foglie secche, infiorescenze, due giri delle foglie verdi e scalpellatura dei tacchi in forma allungata, come da pianta campione stabilita dalla D.L., intervento comprensivo di ogni onere, macchina operatrice ed attrezzatura, nonché di raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere dello smaltimento: piante policormiche tipo: Chamaerops humilis o similari</voce><codice_articolo>16.OV07.003.003</codice_articolo><articolo>altezza dello stipite dominante da m 1,51 a m 3,50</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>117.22</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>46.94</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16720"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV07.003.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV07</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE DEI PALMIZI</capitolo><codice_voce>16.OV07.003</codice_voce><voce>Potatura di palmizi mediante taglio di tutte le foglie secche, infiorescenze, due giri delle foglie verdi e scalpellatura dei tacchi in forma allungata, come da pianta campione stabilita dalla D.L., intervento comprensivo di ogni onere, macchina operatrice ed attrezzatura, nonché di raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere dello smaltimento: piante policormiche tipo: Chamaerops humilis o similari</voce><codice_articolo>16.OV07.003.005</codice_articolo><articolo>altezza dello stipite dominante da m 3,51 a m 7,00</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>215.57</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>59.60</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.40</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16721"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV07.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV07</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE DEI PALMIZI</capitolo><codice_voce>16.OV07.005</codice_voce><voce>Potatura di "Cycas revoluta" mediante taglio di tutte le foglie secche, come da pianta campione stabilita dalla D.L., intervento comprensivo di ogni onere, macchina operatrice ed attrezzatura, nonché di raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere dello smaltimento</voce><codice_articolo>16.OV07.005.001</codice_articolo><articolo>esemplari di altezza dello stipite sino a 2,50 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>59.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>43.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>56.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16722"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV07.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV07</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE DEI PALMIZI</capitolo><codice_voce>16.OV07.005</codice_voce><voce>Potatura di "Cycas revoluta" mediante taglio di tutte le foglie secche, come da pianta campione stabilita dalla D.L., intervento comprensivo di ogni onere, macchina operatrice ed attrezzatura, nonché di raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere dello smaltimento</voce><codice_articolo>16.OV07.005.003</codice_articolo><articolo>esemplari di altezza dello stipite oltre a 2,50 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>104.52</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>58.34</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16723"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV07.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV07</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE DEI PALMIZI</capitolo><codice_voce>16.OV07.007</codice_voce><voce>Sovrapprezzo per manutenzione palmizi su strada e in aree di difficile accesso per i mezzi meccanici.</voce><codice_articolo>16.OV07.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>26.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16724"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV07.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV07</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE DEI PALMIZI</capitolo><codice_voce>16.OV07.009</codice_voce><voce>Sovrapprezzo alle voci di potatura dei palmizi</voce><codice_articolo>16.OV07.009.001</codice_articolo><articolo>per manutenzione palmizi su strada e in aree di difficile accesso per i mezzi meccanici</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>26.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16725"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV07.009.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV07</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE DEI PALMIZI</capitolo><codice_voce>16.OV07.009</codice_voce><voce>Sovrapprezzo alle voci di potatura dei palmizi</voce><codice_articolo>16.OV07.009.003</codice_articolo><articolo>per interventi eseguita con l'ausilio di un operatore in treeclimbing</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>50.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16726"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV08.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV08</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ARBUSTI E SIEPI</capitolo><codice_voce>16.OV08.003</codice_voce><voce>Potatura di arbusti e cespugli isolati o in macchie esclusa quella di ringiovanimento, intervento completo e comprensivo di ogni attrezzo, attrezzatura, mezzo meccanico necessario, nonché di raccolta, carico, trasporto e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere di smaltimento: Per arbusti isolati</voce><codice_articolo>16.OV08.003.001</codice_articolo><articolo>altezza fino a 1 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>5.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>64.72</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16727"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV08.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV08</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ARBUSTI E SIEPI</capitolo><codice_voce>16.OV08.003</codice_voce><voce>Potatura di arbusti e cespugli isolati o in macchie esclusa quella di ringiovanimento, intervento completo e comprensivo di ogni attrezzo, attrezzatura, mezzo meccanico necessario, nonché di raccolta, carico, trasporto e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere di smaltimento: Per arbusti isolati</voce><codice_articolo>16.OV08.003.003</codice_articolo><articolo>altezza da 1 a 1,5 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>11.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>63.25</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.75</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16728"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV08.003.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV08</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ARBUSTI E SIEPI</capitolo><codice_voce>16.OV08.003</codice_voce><voce>Potatura di arbusti e cespugli isolati o in macchie esclusa quella di ringiovanimento, intervento completo e comprensivo di ogni attrezzo, attrezzatura, mezzo meccanico necessario, nonché di raccolta, carico, trasporto e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere di smaltimento: Per arbusti isolati</voce><codice_articolo>16.OV08.003.005</codice_articolo><articolo>altezza oltre 1,5 m</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>17.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>61.87</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>38.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16729"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV08.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV08</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ARBUSTI E SIEPI</capitolo><codice_voce>16.OV08.005</codice_voce><voce>Potatura di arbusti e cespugli isolati o in macchie esclusa quella di ringiovanimento, intervento completo e comprensivo di ogni attrezzo, attrezzatura, mezzo meccanico necessario, nonché di raccolta, carico, trasporto e conferimento del materiale di risulta, escluso l'onere di smaltimento: Per arbusti a macchie</voce><codice_articolo>16.OV08.005.001</codice_articolo><articolo>altezza fino a 1 m</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>64.72</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16743"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV08.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV08</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ARBUSTI E SIEPI</capitolo><codice_voce>16.OV08.015</codice_voce><voce>Scerbatura manuale di siepi e cespugli, eliminazione di specie spontanee, intervento comprensivo di ogni attrezzo, mezzo meccanico necessario, nonché di raccolta e conferimento del materiale di risulta, escluso onere di smaltimento</voce><codice_articolo>16.OV08.015.003</codice_articolo><articolo>di aiuole fiorite</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>2.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>29.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>70.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16747"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV08.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV08</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ARBUSTI E SIEPI</capitolo><codice_voce>16.OV08.021</codice_voce><voce>Decespugliamento di area boscata, invase da rovi, arbusti ed erbe infestanti con salvaguardia dell’eventuale rinnovazione arborea ed arbustiva naturale, escluso l’onere di smaltimento</voce><codice_articolo>16.OV08.021.001</codice_articolo><articolo>su aree a media densità di infestanti</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>50.93</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>49.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16749"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV08.021.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV08</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ARBUSTI E SIEPI</capitolo><codice_voce>16.OV08.021</codice_voce><voce>Decespugliamento di area boscata, invase da rovi, arbusti ed erbe infestanti con salvaguardia dell’eventuale rinnovazione arborea ed arbustiva naturale, escluso l’onere di smaltimento</voce><codice_articolo>16.OV08.021.005</codice_articolo><articolo>incremento alle voci precedenti per aree di intervento con pendenze superiori al 30%</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>20.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16750"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV08.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV08</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ARBUSTI E SIEPI</capitolo><codice_voce>16.OV08.023</codice_voce><voce>Decespugliamento di pertienenze stradali o aree isolate e aiuole con erbe infestanti, escluso l’onere di smaltimento ed eventuale mulcing escluso l'eventuale recupero di rifiuti.</voce><codice_articolo>16.OV08.023.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>51.67</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16751"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV08.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV08</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ARBUSTI E SIEPI</capitolo><codice_voce>16.OV08.025</codice_voce><voce>Irrigazione di arbusti compresa l'apertura e la chiusura della formella, con volumi minimi di adacquamento di 30 lt/m². L'approvvigionamento dell'acqua è a carico del committente e i punti di rifornimento posti nel raggio di 3 Km: in aree a verde o pertinenze stradali</voce><codice_articolo>16.OV08.025.001</codice_articolo><articolo>con autobotte</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.64</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>46.88</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>21.80</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>31.32</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16752"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV08.025.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV08</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ARBUSTI E SIEPI</capitolo><codice_voce>16.OV08.025</codice_voce><voce>Irrigazione di arbusti compresa l'apertura e la chiusura della formella, con volumi minimi di adacquamento di 30 lt/m². L'approvvigionamento dell'acqua è a carico del committente e i punti di rifornimento posti nel raggio di 3 Km: in aree a verde o pertinenze stradali</voce><codice_articolo>16.OV08.025.003</codice_articolo><articolo>con manichetta idrante</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16753"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV08.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV08</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ARBUSTI E SIEPI</capitolo><codice_voce>16.OV08.027</codice_voce><voce>Irrigazione di arbusti compresa l'apertura e la chiusura della formella, con volumi minimi di adacquamento di 30 lt/m². L'approvvigionamento dell'acqua è a carico del committente e i punti di rifornimento posti nel raggio di 3 Km: in fioriere</voce><codice_articolo>16.OV08.027.001</codice_articolo><articolo>con autobotte</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>3.32</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.87</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>20.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>34.26</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16754"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV08.027.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV08</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ARBUSTI E SIEPI</capitolo><codice_voce>16.OV08.027</codice_voce><voce>Irrigazione di arbusti compresa l'apertura e la chiusura della formella, con volumi minimi di adacquamento di 30 lt/m². L'approvvigionamento dell'acqua è a carico del committente e i punti di rifornimento posti nel raggio di 3 Km: in fioriere</voce><codice_articolo>16.OV08.027.003</codice_articolo><articolo>con manichetta idrante</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.45</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16755"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV08.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV08</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ARBUSTI E SIEPI</capitolo><codice_voce>16.OV08.029</codice_voce><voce>Concimazione manuale delle siepi, degli arbusti singoli e dei cespugli a macchia con concimi specifici e con distribuzione uniforme di concime ternario bilanciato con una quantità masima pari a 150 g/m²</voce><codice_articolo>16.OV08.029.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>50.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16756"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV08.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV08</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ARBUSTI E SIEPI</capitolo><codice_voce>16.OV08.031</codice_voce><voce>Intervento fitosanitario con atomizzatore effettuato con prodotto adeguato compresa la fornitura del prodotto.</voce><codice_articolo>16.OV08.031.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>49.79</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>23.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16757"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV08.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV08</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ARBUSTI E SIEPI</capitolo><codice_voce>16.OV08.033</codice_voce><voce>Sovrapprezzo da applicare per le voci di manutenzione arbusti su strada e in aree di difficile accesso per i mezzi meccanici.</voce><codice_articolo>16.OV08.033.001</codice_articolo><articolo>nan</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>26.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16758"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV08.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV08</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ARBUSTI E SIEPI</capitolo><codice_voce>16.OV08.035</codice_voce><voce>Oneri di conferimento a discarica autorizzata, escluso il trasporto, per lo smaltimento di rifiuti vegetali (erba, arbusti, vegetazione) escluse ceppaie (per le ceppaie vedi voce 16.OV06.047)</voce><codice_articolo>16.OV08.035.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>t</um><TOTALE_GENERALE>107.53</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16759"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV08.037.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV08</codice_capitolo><capitolo>MANUTENZIONE ARBUSTI E SIEPI</capitolo><codice_voce>16.OV08.037</codice_voce><voce>Oneri di conferimento a discarica autorizzata escluso il trasporto per lo smaltimento di ceppaie.</voce><codice_articolo>16.OV08.037.005</codice_articolo><articolo>- Per alberi fino a circonferenza tronco oltre cm 200</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>234.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16760"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.001</codice_voce><voce>Impianti di irrigazione a pioggia. Realizzazione di rete secondaria per impianto di irrigazione a pioggia, composti da condotta secondaria in polietilene PE80, di diametro adeguato alla dimensione dell’impianto stesso, irrigatori a scomparsa dinamici o statici, raccordi, pezzi speciali e materiale di consumo; compreso il picchettamento, attacco alla condotta primaria, scavo a profondità min. cm 30, reinterro, raccordi, prolunghe tagliabili, materiale di consumo, collaudo e quant’altro occorre per dare l'opera perfettamente funzionante e con una perfetta uniformità di distribuzione irrigua. Sono escluse la realizzazione della condotta primaria, le elettrovalvole, la tubazione corrugata ed il cavo multipolare per le elettrovalvole oltre alla fornitura e montaggio di pompe, filtri e conseguenti quadri ed automazioni elettriche.</voce><codice_articolo>16.OV09.001.001</codice_articolo><articolo>superficie irrigua da m² 300 a m² 1.000</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>13.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.29</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.89</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>26.83</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16761"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.001</codice_voce><voce>Impianti di irrigazione a pioggia. Realizzazione di rete secondaria per impianto di irrigazione a pioggia, composti da condotta secondaria in polietilene PE80, di diametro adeguato alla dimensione dell’impianto stesso, irrigatori a scomparsa dinamici o statici, raccordi, pezzi speciali e materiale di consumo; compreso il picchettamento, attacco alla condotta primaria, scavo a profondità min. cm 30, reinterro, raccordi, prolunghe tagliabili, materiale di consumo, collaudo e quant’altro occorre per dare l'opera perfettamente funzionante e con una perfetta uniformità di distribuzione irrigua. Sono escluse la realizzazione della condotta primaria, le elettrovalvole, la tubazione corrugata ed il cavo multipolare per le elettrovalvole oltre alla fornitura e montaggio di pompe, filtri e conseguenti quadri ed automazioni elettriche.</voce><codice_articolo>16.OV09.001.003</codice_articolo><articolo>superficie irrigua da m² 1.000 a m² 5.000</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>11.31</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>36.78</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>23.72</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16762"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.001.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.001</codice_voce><voce>Impianti di irrigazione a pioggia. Realizzazione di rete secondaria per impianto di irrigazione a pioggia, composti da condotta secondaria in polietilene PE80, di diametro adeguato alla dimensione dell’impianto stesso, irrigatori a scomparsa dinamici o statici, raccordi, pezzi speciali e materiale di consumo; compreso il picchettamento, attacco alla condotta primaria, scavo a profondità min. cm 30, reinterro, raccordi, prolunghe tagliabili, materiale di consumo, collaudo e quant’altro occorre per dare l'opera perfettamente funzionante e con una perfetta uniformità di distribuzione irrigua. Sono escluse la realizzazione della condotta primaria, le elettrovalvole, la tubazione corrugata ed il cavo multipolare per le elettrovalvole oltre alla fornitura e montaggio di pompe, filtri e conseguenti quadri ed automazioni elettriche.</voce><codice_articolo>16.OV09.001.005</codice_articolo><articolo>superficie irrigua superiore a m² 5.000</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>36.42</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>24.48</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16763"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.003</codice_voce><voce>Impianto di irrigazione a goccia. Realizzazione di impianto a goccia composto da ala gocciolante autocompensanti e autopulente, con gocciolatori di portata da 2 o 4 l/h; comprensivo di eventuale tubazione equilibratrice in polietilene PE80 De50 max, raccordi, pezzi speciali, materiali di consumo, collaudo e quant’altro necessario per eseguire l’opera in modo da garantire il perfetto umettamento dell’area interessata; esclusi filtri, sistemi di sfiato, la tubazione primaria, l'elettrovalvole, tubazioni corrugate e cavi, oltre alla fornitura e montaggio di pompe e automatismi. Le tubazioni di secondaria di servizio all'ala gocciolante saranno sempre interrate. Nell'impianto a goccia per macchie e siepi, l'ala gocciolante quando previsto sottotraccia dovrà essere con gocciolatori del tipo antintrusione delle radici. Nell'impianto a goccia per tappeti erbosi l'ala gocciolante sarà posata con un passo di 30 cm, interrata ad una profondità di circa 5/7 cm ed i gocciolatori saranno del tipo antintrusione della radici. Per superficie minime di m² 300.</voce><codice_articolo>16.OV09.003.001</codice_articolo><articolo>impianto fuori traccia per macchie e siepi</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>34.55</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.10</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>28.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16764"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.003.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.003</codice_voce><voce>Impianto di irrigazione a goccia. Realizzazione di impianto a goccia composto da ala gocciolante autocompensanti e autopulente, con gocciolatori di portata da 2 o 4 l/h; comprensivo di eventuale tubazione equilibratrice in polietilene PE80 De50 max, raccordi, pezzi speciali, materiali di consumo, collaudo e quant’altro necessario per eseguire l’opera in modo da garantire il perfetto umettamento dell’area interessata; esclusi filtri, sistemi di sfiato, la tubazione primaria, l'elettrovalvole, tubazioni corrugate e cavi, oltre alla fornitura e montaggio di pompe e automatismi. Le tubazioni di secondaria di servizio all'ala gocciolante saranno sempre interrate. Nell'impianto a goccia per macchie e siepi, l'ala gocciolante quando previsto sottotraccia dovrà essere con gocciolatori del tipo antintrusione delle radici. Nell'impianto a goccia per tappeti erbosi l'ala gocciolante sarà posata con un passo di 30 cm, interrata ad una profondità di circa 5/7 cm ed i gocciolatori saranno del tipo antintrusione della radici. Per superficie minime di m² 300.</voce><codice_articolo>16.OV09.003.003</codice_articolo><articolo>impianto sotto traccia per macchie e siepi (superfici con pacciamatura)</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>15.07</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.23</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>44.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>14.50</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16765"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.003.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.003</codice_voce><voce>Impianto di irrigazione a goccia. Realizzazione di impianto a goccia composto da ala gocciolante autocompensanti e autopulente, con gocciolatori di portata da 2 o 4 l/h; comprensivo di eventuale tubazione equilibratrice in polietilene PE80 De50 max, raccordi, pezzi speciali, materiali di consumo, collaudo e quant’altro necessario per eseguire l’opera in modo da garantire il perfetto umettamento dell’area interessata; esclusi filtri, sistemi di sfiato, la tubazione primaria, l'elettrovalvole, tubazioni corrugate e cavi, oltre alla fornitura e montaggio di pompe e automatismi. Le tubazioni di secondaria di servizio all'ala gocciolante saranno sempre interrate. Nell'impianto a goccia per macchie e siepi, l'ala gocciolante quando previsto sottotraccia dovrà essere con gocciolatori del tipo antintrusione delle radici. Nell'impianto a goccia per tappeti erbosi l'ala gocciolante sarà posata con un passo di 30 cm, interrata ad una profondità di circa 5/7 cm ed i gocciolatori saranno del tipo antintrusione della radici. Per superficie minime di m² 300.</voce><codice_articolo>16.OV09.003.005</codice_articolo><articolo>impianto sotto traccia per tappeto erboso mediante l'ausilio di macchine interratubi</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>18.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>30.33</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>19.27</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>50.39</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16766"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.003.007</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.003</codice_voce><voce>Impianto di irrigazione a goccia. Realizzazione di impianto a goccia composto da ala gocciolante autocompensanti e autopulente, con gocciolatori di portata da 2 o 4 l/h; comprensivo di eventuale tubazione equilibratrice in polietilene PE80 De50 max, raccordi, pezzi speciali, materiali di consumo, collaudo e quant’altro necessario per eseguire l’opera in modo da garantire il perfetto umettamento dell’area interessata; esclusi filtri, sistemi di sfiato, la tubazione primaria, l'elettrovalvole, tubazioni corrugate e cavi, oltre alla fornitura e montaggio di pompe e automatismi. Le tubazioni di secondaria di servizio all'ala gocciolante saranno sempre interrate. Nell'impianto a goccia per macchie e siepi, l'ala gocciolante quando previsto sottotraccia dovrà essere con gocciolatori del tipo antintrusione delle radici. Nell'impianto a goccia per tappeti erbosi l'ala gocciolante sarà posata con un passo di 30 cm, interrata ad una profondità di circa 5/7 cm ed i gocciolatori saranno del tipo antintrusione della radici. Per superficie minime di m² 300.</voce><codice_articolo>16.OV09.003.007</codice_articolo><articolo>impianto sotto traccia per tappeto erboso con scavi a mano per piccole superfici</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>22.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.95</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.01</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>42.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16767"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.003.009</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.003</codice_voce><voce>Impianto di irrigazione a goccia. Realizzazione di impianto a goccia composto da ala gocciolante autocompensanti e autopulente, con gocciolatori di portata da 2 o 4 l/h; comprensivo di eventuale tubazione equilibratrice in polietilene PE80 De50 max, raccordi, pezzi speciali, materiali di consumo, collaudo e quant’altro necessario per eseguire l’opera in modo da garantire il perfetto umettamento dell’area interessata; esclusi filtri, sistemi di sfiato, la tubazione primaria, l'elettrovalvole, tubazioni corrugate e cavi, oltre alla fornitura e montaggio di pompe e automatismi. Le tubazioni di secondaria di servizio all'ala gocciolante saranno sempre interrate. Nell'impianto a goccia per macchie e siepi, l'ala gocciolante quando previsto sottotraccia dovrà essere con gocciolatori del tipo antintrusione delle radici. Nell'impianto a goccia per tappeti erbosi l'ala gocciolante sarà posata con un passo di 30 cm, interrata ad una profondità di circa 5/7 cm ed i gocciolatori saranno del tipo antintrusione della radici. Per superficie minime di m² 300.</voce><codice_articolo>16.OV09.003.009</codice_articolo><articolo>anello gocciolante per alberature</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>60.21</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.87</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.64</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>31.49</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16768"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.005</codice_voce><voce>Programmatore elettronico standard, alimentato a 230 V - 50 Hz, con impostazione del tempo di irrigazione per stazione , con tre programmi e quattro orari di avvio per ciascun programma. Tensione di uscita 24 V, connessine sensore meteo con possibilità bypass sensore pioggia per ogni singola stazione, compatibile con wifi mediante l'intgrazione con modulo wifi (da calcolarsi separatamente), display retroilluminato</voce><codice_articolo>16.OV09.005.001</codice_articolo><articolo>4 stazioni</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>386.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>76.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16769"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.005</codice_voce><voce>Programmatore elettronico standard, alimentato a 230 V - 50 Hz, con impostazione del tempo di irrigazione per stazione , con tre programmi e quattro orari di avvio per ciascun programma. Tensione di uscita 24 V, connessine sensore meteo con possibilità bypass sensore pioggia per ogni singola stazione, compatibile con wifi mediante l'intgrazione con modulo wifi (da calcolarsi separatamente), display retroilluminato</voce><codice_articolo>16.OV09.005.003</codice_articolo><articolo>8 stazioni</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>506.61</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.60</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.40</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16770"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.005.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.005</codice_voce><voce>Programmatore elettronico standard, alimentato a 230 V - 50 Hz, con impostazione del tempo di irrigazione per stazione , con tre programmi e quattro orari di avvio per ciascun programma. Tensione di uscita 24 V, connessine sensore meteo con possibilità bypass sensore pioggia per ogni singola stazione, compatibile con wifi mediante l'intgrazione con modulo wifi (da calcolarsi separatamente), display retroilluminato</voce><codice_articolo>16.OV09.005.005</codice_articolo><articolo>12 stazioni</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>633.11</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.92</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16781"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.011</codice_voce><voce>Programmatore elettronico a batteria. Fornitura e posa in opera di programmatore elettronico con alimentazione a batteria con elettrovalvola incorporata con attacco da 1 " per installazione in pozzetto (questo escluso). Compreso il posizionamento ed il fissaggio del programmatore; la fornitura dei materiali minuti; i collegamenti elettrici degli automatismi; il cablaggio dei cavi; il montaggio del solenoide bistabile, il collaudo.</voce><codice_articolo>16.OV09.011.001</codice_articolo><articolo>programmatore a batteria a 1 stazione</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>302.56</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.56</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>56.44</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16782"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.011</codice_voce><voce>Programmatore elettronico a batteria. Fornitura e posa in opera di programmatore elettronico con alimentazione a batteria con elettrovalvola incorporata con attacco da 1 " per installazione in pozzetto (questo escluso). Compreso il posizionamento ed il fissaggio del programmatore; la fornitura dei materiali minuti; i collegamenti elettrici degli automatismi; il cablaggio dei cavi; il montaggio del solenoide bistabile, il collaudo.</voce><codice_articolo>16.OV09.011.003</codice_articolo><articolo>programmatore a batteria a 2 stazioni</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>416.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16783"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.013</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di elettrovalvola a membrana, normalmente chiusa, per comando elettrico in 24 V., con corpo in resina sintetica, viteria e molla di richiamo in acciaio inossidabile, per pressioni di esercizio da 1 ÷ 10.4 Bar, regolazione manuale del flusso, apertura manuale, compreso solenoide in 24V. Nella lavorazione è compreso il tracciamento, lo scavo per l’alloggiamento, l’installazione della valvola e il collaudo. E' escluso il pozzetto in resina per il suo alloggiamento.</voce><codice_articolo>16.OV09.013.001</codice_articolo><articolo>diametro 1"</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>269.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.05</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>47.84</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16784"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.013.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.013</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di elettrovalvola a membrana, normalmente chiusa, per comando elettrico in 24 V., con corpo in resina sintetica, viteria e molla di richiamo in acciaio inossidabile, per pressioni di esercizio da 1 ÷ 10.4 Bar, regolazione manuale del flusso, apertura manuale, compreso solenoide in 24V. Nella lavorazione è compreso il tracciamento, lo scavo per l’alloggiamento, l’installazione della valvola e il collaudo. E' escluso il pozzetto in resina per il suo alloggiamento.</voce><codice_articolo>16.OV09.013.003</codice_articolo><articolo>diametro 1 1/2"</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>311.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>5.24</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.93</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>54.83</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16785"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.013.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.013</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di elettrovalvola a membrana, normalmente chiusa, per comando elettrico in 24 V., con corpo in resina sintetica, viteria e molla di richiamo in acciaio inossidabile, per pressioni di esercizio da 1 ÷ 10.4 Bar, regolazione manuale del flusso, apertura manuale, compreso solenoide in 24V. Nella lavorazione è compreso il tracciamento, lo scavo per l’alloggiamento, l’installazione della valvola e il collaudo. E' escluso il pozzetto in resina per il suo alloggiamento.</voce><codice_articolo>16.OV09.013.005</codice_articolo><articolo>diametro 2"</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>396.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.11</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>36.57</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.32</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16787"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.015.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.015</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di Irrigatore a scomparsa tipo pop-up. Compreso il picchettamento, l’attacco alla rete secondaria, raccordi, prolunghe tagliabili, materiale di consumo e collaudo.</voce><codice_articolo>16.OV09.015.003</codice_articolo><articolo>Minidinamico (gittata 4.5 - 10.5)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>76.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.52</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>37.85</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.63</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16788"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.015.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.015</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di Irrigatore a scomparsa tipo pop-up. Compreso il picchettamento, l’attacco alla rete secondaria, raccordi, prolunghe tagliabili, materiale di consumo e collaudo.</voce><codice_articolo>16.OV09.015.005</codice_articolo><articolo>Dinamico (gittata 7.5 - 15)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>105.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>6.20</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.37</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>54.43</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16789"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.017</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pozzetti per irrigazione in cycolac per l'alloggiamento di valvole compreso lo scavo a mano o a macchina, il posizionamento, il rinterro ed il riempimento del fondo con materiale arido tipo breccia o similare</voce><codice_articolo>16.OV09.017.001</codice_articolo><articolo>pozzetto circolare diametro alla base 32 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>70.54</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>53.99</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.25</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>10.76</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16790"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.017</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pozzetti per irrigazione in cycolac per l'alloggiamento di valvole compreso lo scavo a mano o a macchina, il posizionamento, il rinterro ed il riempimento del fondo con materiale arido tipo breccia o similare</voce><codice_articolo>16.OV09.017.003</codice_articolo><articolo>pozzetto rettangolare standard dim. alla base 496x380 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>96.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>46.79</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.18</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>23.03</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16791"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.017.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.017</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pozzetti per irrigazione in cycolac per l'alloggiamento di valvole compreso lo scavo a mano o a macchina, il posizionamento, il rinterro ed il riempimento del fondo con materiale arido tipo breccia o similare</voce><codice_articolo>16.OV09.017.005</codice_articolo><articolo>pozzetto rettangolare tipo Jumbo dim. 640x500 mm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>124.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>41.53</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.55</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>31.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16792"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.017.007</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.017</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pozzetti per irrigazione in cycolac per l'alloggiamento di valvole compreso lo scavo a mano o a macchina, il posizionamento, il rinterro ed il riempimento del fondo con materiale arido tipo breccia o similare</voce><codice_articolo>16.OV09.017.007</codice_articolo><articolo>prolunga per pozzetto rettangolare</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>55.82</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>33.53</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.28</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>44.19</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16793"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.019</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di idrante ad innesto rapido, composto da valvola clapet accoppiabile ad una chiave con attacco a baionetta in ottone, coperchio di chiusura di sicurezza e chiave ad innesto diretto; compreso l'attacco alla condotta secondaria, raccordi, pezzi speciali, materiale di consumo ed ogni altro onere e magistero.</voce><codice_articolo>16.OV09.019.001</codice_articolo><articolo>idrante ad innesto rapido in ottone - diam. 3/4"</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>264.71</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>24.66</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>9.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.95</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16794"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.019</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di idrante ad innesto rapido, composto da valvola clapet accoppiabile ad una chiave con attacco a baionetta in ottone, coperchio di chiusura di sicurezza e chiave ad innesto diretto; compreso l'attacco alla condotta secondaria, raccordi, pezzi speciali, materiale di consumo ed ogni altro onere e magistero.</voce><codice_articolo>16.OV09.019.003</codice_articolo><articolo>idrante ad innesto rapido in ottone - diam. 1"</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>353.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.48</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.04</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.48</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16795"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.019.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.019</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di idrante ad innesto rapido, composto da valvola clapet accoppiabile ad una chiave con attacco a baionetta in ottone, coperchio di chiusura di sicurezza e chiave ad innesto diretto; compreso l'attacco alla condotta secondaria, raccordi, pezzi speciali, materiale di consumo ed ogni altro onere e magistero.</voce><codice_articolo>16.OV09.019.005</codice_articolo><articolo>chiave per idrante - diam. 3/4"</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>120.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16796"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.019.007</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.019</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di idrante ad innesto rapido, composto da valvola clapet accoppiabile ad una chiave con attacco a baionetta in ottone, coperchio di chiusura di sicurezza e chiave ad innesto diretto; compreso l'attacco alla condotta secondaria, raccordi, pezzi speciali, materiale di consumo ed ogni altro onere e magistero.</voce><codice_articolo>16.OV09.019.007</codice_articolo><articolo>chiave per idrante - diam. 1"</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>266.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16797"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tubo in polietilene ad alta densità PE 100 tipo PN10 conforme alla norma UNI EN 12201, per condotte di irrigazione, compreso lo svavo escluse le valvole, le opere murarie, scavi e reinterri</voce><codice_articolo>16.OV09.021.001</codice_articolo><articolo>Ø esterno 25 mm</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>7.94</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>36.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>41.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.67</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16798"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.021.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tubo in polietilene ad alta densità PE 100 tipo PN10 conforme alla norma UNI EN 12201, per condotte di irrigazione, compreso lo svavo escluse le valvole, le opere murarie, scavi e reinterri</voce><codice_articolo>16.OV09.021.003</codice_articolo><articolo>Ø esterno 32 mm</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>9.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>34.50</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>39.43</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>26.07</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16799"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.021.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tubo in polietilene ad alta densità PE 100 tipo PN10 conforme alla norma UNI EN 12201, per condotte di irrigazione, compreso lo svavo escluse le valvole, le opere murarie, scavi e reinterri</voce><codice_articolo>16.OV09.021.005</codice_articolo><articolo>Ø esterno 40 mm</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>10.69</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>30.54</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>34.56</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16800"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.021.007</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tubo in polietilene ad alta densità PE 100 tipo PN10 conforme alla norma UNI EN 12201, per condotte di irrigazione, compreso lo svavo escluse le valvole, le opere murarie, scavi e reinterri</voce><codice_articolo>16.OV09.021.007</codice_articolo><articolo>Ø esterno 50 mm</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>13.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>26.69</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>30.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>42.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16801"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.021.009</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tubo in polietilene ad alta densità PE 100 tipo PN10 conforme alla norma UNI EN 12201, per condotte di irrigazione, compreso lo svavo escluse le valvole, le opere murarie, scavi e reinterri</voce><codice_articolo>16.OV09.021.009</codice_articolo><articolo>Ø esterno 63 mm</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>17.4</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>22.93</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>50.88</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16802"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.021.011</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tubo in polietilene ad alta densità PE 100 tipo PN10 conforme alla norma UNI EN 12201, per condotte di irrigazione, compreso lo svavo escluse le valvole, le opere murarie, scavi e reinterri</voce><codice_articolo>16.OV09.021.011</codice_articolo><articolo>Ø esterno 75 mm</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>22.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>19.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.44</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>57.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16803"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.021.013</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tubo in polietilene ad alta densità PE 100 tipo PN10 conforme alla norma UNI EN 12201, per condotte di irrigazione, compreso lo svavo escluse le valvole, le opere murarie, scavi e reinterri</voce><codice_articolo>16.OV09.021.013</codice_articolo><articolo>Ø esterno 90 mm</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>28.51</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>16.54</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>18.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>64.56</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16804"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.021.015</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.021</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di tubo in polietilene ad alta densità PE 100 tipo PN10 conforme alla norma UNI EN 12201, per condotte di irrigazione, compreso lo svavo escluse le valvole, le opere murarie, scavi e reinterri</voce><codice_articolo>16.OV09.021.015</codice_articolo><articolo>Ø esterno 110 mm</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>38.39</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.23</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.11</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>71.66</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16805"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.023</codice_voce><voce>Fornitura ed installazione in buca già predisposta di Serbatoio da interro monolitico in polietilene lineare ad alta denstà idoneo per l' accumulo di acque piovane destinate a scopi irrigui compreso rinfianco e ricopertura con sabbia vergine o riclicata</voce><codice_articolo>16.OV09.023.001</codice_articolo><articolo>Capacità lt.5000</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>4805.87</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.73</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.39</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16806"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.023.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.023</codice_voce><voce>Fornitura ed installazione in buca già predisposta di Serbatoio da interro monolitico in polietilene lineare ad alta denstà idoneo per l' accumulo di acque piovane destinate a scopi irrigui compreso rinfianco e ricopertura con sabbia vergine o riclicata</voce><codice_articolo>16.OV09.023.003</codice_articolo><articolo>Capacità lt.10.000</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>9349.08</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.93</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.33</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16807"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.023.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.023</codice_voce><voce>Fornitura ed installazione in buca già predisposta di Serbatoio da interro monolitico in polietilene lineare ad alta denstà idoneo per l' accumulo di acque piovane destinate a scopi irrigui compreso rinfianco e ricopertura con sabbia vergine o riclicata</voce><codice_articolo>16.OV09.023.005</codice_articolo><articolo>Collegamento interrato per l'installazione di due vasche gemelle</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1255.41</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>7.80</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.73</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>62.47</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16808"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.025</codice_voce><voce>Cavidotto flessibile in polietilene a doppia parete, per canalizzazioni interrate, corrugato esternamente e liscio internamente, inclusi manicotti di giunzione e selle distanziali in materiale plastico, conforme norme CEI EN 50086, con resistenza allo schiacciamento &gt; 450 N, escluse tutte le opere provvisionali e di scavo.</voce><codice_articolo>16.OV09.025.001</codice_articolo><articolo>diametro esterno 50 mm</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>4.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>47.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16809"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.025.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.025</codice_voce><voce>Cavidotto flessibile in polietilene a doppia parete, per canalizzazioni interrate, corrugato esternamente e liscio internamente, inclusi manicotti di giunzione e selle distanziali in materiale plastico, conforme norme CEI EN 50086, con resistenza allo schiacciamento &gt; 450 N, escluse tutte le opere provvisionali e di scavo.</voce><codice_articolo>16.OV09.025.003</codice_articolo><articolo>diametro esterno 63 mm</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>5.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.34</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16810"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.027</codice_voce><voce>Cavo flessibile per il collegamento delle elettrovalvole, conforme CEI 20-13, isolato con gomma etilenpropilenica ad alto modulo con sottoguaina in PVC, tensione nominale 0.6 - 1 kW. Tipo FG16OR16 0.6/1 kW</voce><codice_articolo>16.OV09.027.001</codice_articolo><articolo>Sezione 4x1,5</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>4.92</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>29.20</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>34.79</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>36.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16811"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.027.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.027</codice_voce><voce>Cavo flessibile per il collegamento delle elettrovalvole, conforme CEI 20-13, isolato con gomma etilenpropilenica ad alto modulo con sottoguaina in PVC, tensione nominale 0.6 - 1 kW. Tipo FG16OR16 0.6/1 kW</voce><codice_articolo>16.OV09.027.003</codice_articolo><articolo>Sezione 7x1,5</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>6.77</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>32.18</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>40.82</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16812"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.027.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.027</codice_voce><voce>Cavo flessibile per il collegamento delle elettrovalvole, conforme CEI 20-13, isolato con gomma etilenpropilenica ad alto modulo con sottoguaina in PVC, tensione nominale 0.6 - 1 kW. Tipo FG16OR16 0.6/1 kW</voce><codice_articolo>16.OV09.027.005</codice_articolo><articolo>Sezione 10x1,5</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>8.19</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>23.92</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>28.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>47.59</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16813"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.029</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di giunto in gel per il collegamento delle elettrovalvole compresa morsettiera ed idoneo per cavi multipolari FG16OR16 fino a sezione 10 x 1.5.</voce><codice_articolo>16.OV09.029.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>48.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>20.07</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>56.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16814"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.031</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pompa sommersa con pesca dal fondo e corpo in acciaio inox fino a 1,5 compresa valvola di non ritorno in ottone e raccorderia per attacco con bocchettone a bordo vasca. E' incluso il collegamento alla rete primaria entro 5 mt. con chiave di arresto dedicata.</voce><codice_articolo>16.OV09.031.001</codice_articolo><articolo>pompa singola</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1424.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.33</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>54.36</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16815"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.031.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.031</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pompa sommersa con pesca dal fondo e corpo in acciaio inox fino a 1,5 compresa valvola di non ritorno in ottone e raccorderia per attacco con bocchettone a bordo vasca. E' incluso il collegamento alla rete primaria entro 5 mt. con chiave di arresto dedicata.</voce><codice_articolo>16.OV09.031.003</codice_articolo><articolo>pompa doppia per funzionamento gemellare</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2848.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>18.33</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.31</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>54.36</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16816"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.031.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.031</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pompa sommersa con pesca dal fondo e corpo in acciaio inox fino a 1,5 compresa valvola di non ritorno in ottone e raccorderia per attacco con bocchettone a bordo vasca. E' incluso il collegamento alla rete primaria entro 5 mt. con chiave di arresto dedicata.</voce><codice_articolo>16.OV09.031.005</codice_articolo><articolo>quadro di protezione ed automazione (armadio escluso)</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>780.38</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>16.73</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>24.91</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>58.36</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16817"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.033</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di quadro di automazione per sistemi di irrigazione per il controllo di riempimento delle cisterne in centralino modulare con pareti lisce IP 65 da 24 moduli completo di sistema con doppio controllo livello liquidi (livello di riempimento e marcia a secco) e nr.6 sonde.</voce><codice_articolo>16.OV09.033.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>930.84</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>10.52</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>25.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>64.42</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16818"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.035</codice_voce><voce>Armadio stradale in vetroresina ad un vano atto a contenere il programmatore, con portello cieco completo di serratura</voce><codice_articolo>16.OV09.035.001</codice_articolo><articolo>Armadio dimensione 520x540</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>411.59</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.72</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.28</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16819"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.035.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.035</codice_voce><voce>Armadio stradale in vetroresina ad un vano atto a contenere il programmatore, con portello cieco completo di serratura</voce><codice_articolo>16.OV09.035.003</codice_articolo><articolo>Telaio di ancoraggio a pavimento in acciaio zincato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>65.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16820"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.037</codice_voce><voce>Armadio stradale in vetroresina a due vani di uguale altezza, atto a contenere il programmatore ed il quadro di automazione installato a pavimento incluso telaio di base, con portello cieco completo di serratura.</voce><codice_articolo>16.OV09.037.001</codice_articolo><articolo>Armadio dimensione 520 x 870</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>38.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16821"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV09.037.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV09</codice_capitolo><capitolo>IMPIANTI DI IRRIGAZIONE</capitolo><codice_voce>16.OV09.037</codice_voce><voce>Armadio stradale in vetroresina a due vani di uguale altezza, atto a contenere il programmatore ed il quadro di automazione installato a pavimento incluso telaio di base, con portello cieco completo di serratura.</voce><codice_articolo>16.OV09.037.003</codice_articolo><articolo>Telaio di ancoraggio a pavimento in acciaio zincato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>65.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16822"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV10.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV10</codice_capitolo><capitolo>MATERIALI E LAVORAZIONI DI COMPLETAMENTO</capitolo><codice_voce>16.OV10.001</codice_voce><voce>Sola fornitura di ghiaia silicea di fiume. Fornitura a piè d'opera di ghiaia di fiume lavata, naturalmente levigata e di forma pressoché tondeggiante, diametro fino a cm 4,0; Sono esclusi eventuali costi di tiro in alto.</voce><codice_articolo>16.OV10.001.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>83.24</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>39.21</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>60.79</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16823"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV10.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV10</codice_capitolo><capitolo>MATERIALI E LAVORAZIONI DI COMPLETAMENTO</capitolo><codice_voce>16.OV10.003</codice_voce><voce>Sola fornitura di sabbia di fiume, comprensiva degli oneri di cava, trasporto e scarico a piè d’opera a qualsiasi altezza o profondità.</voce><codice_articolo>16.OV10.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>143.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>34.04</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>65.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16824"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV10.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV10</codice_capitolo><capitolo>MATERIALI E LAVORAZIONI DI COMPLETAMENTO</capitolo><codice_voce>16.OV10.005</codice_voce><voce>Sola fornitura di ghiaietto calcareo. Fornitura di ghiaia derivata dalla frantumazione di rocce calcaree, pezzatura da diam. cm 0,5 fino a cm 4; comprensivo degli oneri di cava, trasporto e scarico a piè d’opera; Sono esclusi eventuali costi di tiro in alto.</voce><codice_articolo>16.OV10.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>25.5</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>25.60</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.40</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16825"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV10.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV10</codice_capitolo><capitolo>MATERIALI E LAVORAZIONI DI COMPLETAMENTO</capitolo><codice_voce>16.OV10.007</codice_voce><voce>Sola fornitura di lapillo vulcanico o argilla espansa comprensivo degli oneri di cava, trasporto e scarico a piè d’opera; Sono esclusi eventuali costi di tiro in alto.</voce><codice_articolo>16.OV10.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>139.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.35</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>90.65</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16826"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV10.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV10</codice_capitolo><capitolo>MATERIALI E LAVORAZIONI DI COMPLETAMENTO</capitolo><codice_voce>16.OV10.009</codice_voce><voce>Sola fornitura di corteccia di Pino o altre specie resinose pezzatura 0/4 cm Comprensivo degli oneri di cava, trasporto e scarico a piè d’opera; Sono esclusi eventuali costi di tiro in alto.</voce><codice_articolo>16.OV10.009.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m³</um><TOTALE_GENERALE>184.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.70</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.30</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16827"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV10.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV10</codice_capitolo><capitolo>MATERIALI E LAVORAZIONI DI COMPLETAMENTO</capitolo><codice_voce>16.OV10.011</codice_voce><voce>Stendimento di materiali pacciamanti a mano e con l'ausilio di piccoli mezzi meccanici escluso il tiro in alto per uno spessore medio pari a cm 5; Rullatura e completamento manuale nelle parti non raggiungibili dalle macchine. Sono altresì esclusi i costi relativi alla preparazione dei terreni e livellamento manuale.</voce><codice_articolo>16.OV10.011.001</codice_articolo><articolo>Ghiaia, ghiaietto e sabbia</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>6.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.16</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>55.84</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16828"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV10.011.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV10</codice_capitolo><capitolo>MATERIALI E LAVORAZIONI DI COMPLETAMENTO</capitolo><codice_voce>16.OV10.011</codice_voce><voce>Stendimento di materiali pacciamanti a mano e con l'ausilio di piccoli mezzi meccanici escluso il tiro in alto per uno spessore medio pari a cm 5; Rullatura e completamento manuale nelle parti non raggiungibili dalle macchine. Sono altresì esclusi i costi relativi alla preparazione dei terreni e livellamento manuale.</voce><codice_articolo>16.OV10.011.003</codice_articolo><articolo>Lapillo, argilla e corteccia di pino</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>46.66</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>53.34</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16829"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV10.011.005</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV10</codice_capitolo><capitolo>MATERIALI E LAVORAZIONI DI COMPLETAMENTO</capitolo><codice_voce>16.OV10.011</codice_voce><voce>Stendimento di materiali pacciamanti a mano e con l'ausilio di piccoli mezzi meccanici escluso il tiro in alto per uno spessore medio pari a cm 5; Rullatura e completamento manuale nelle parti non raggiungibili dalle macchine. Sono altresì esclusi i costi relativi alla preparazione dei terreni e livellamento manuale.</voce><codice_articolo>16.OV10.011.005</codice_articolo><articolo>Aumento per la realizzazione di pacciamature con campiture di materiali differenti esclusi materiali di separazione</articolo><um>%</um><TOTALE_GENERALE>20.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16830"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV10.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV10</codice_capitolo><capitolo>MATERIALI E LAVORAZIONI DI COMPLETAMENTO</capitolo><codice_voce>16.OV10.013</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di telo pacciamante drenante, posto in opera su terreno preparato per la messa a dimora di piante, ancoraggio al suolo con picchetti metallici, compreso il telo in polipropilene 110 g/m² escluso ogni onere per la messa a dimora di piante</voce><codice_articolo>16.OV10.013.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>9.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>35.57</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>22.06</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16831"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.001</codice_voce><voce>Intervento di bucatura del campo in erba mediante trattore gommato da prato attrezzato con macchina bucatrice, profondità di lavoro mediamente 150 mm, con una densità di fori per m² di superfice da 70 a 350.</voce><codice_articolo>16.OV11.001.001</codice_articolo><articolo>con una densità di fori per m² di superfice da 70 a 350</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>59.14</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16832"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.003</codice_voce><voce>Intervento di sabbiatura del campo in erba per uno spessore medio di 2,5 mm distribuzione, sabbia mediante trattore gommato da prato attrezzato con carro spandisabbia, compresa fornitura di sabbia silicea certificata.</voce><codice_articolo>16.OV11.003.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.67</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>43.32</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>32.98</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16833"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.005</codice_voce><voce>Intervento di trasemina del campo in erba mediante trattore gommato da prato attrezzato con macchina seminatrice dotata di sistema a lame regolabili con deposito di seme entro i solchi, profondità di lavoro regolabile, il dosaggio è di 35-45 grammi di seme per metro quadrato di superficie.</voce><codice_articolo>16.OV11.005.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.85</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>22.81</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>23.46</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>53.73</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16834"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.007</codice_voce><voce>Intervento di concimazione del campo in erba mediante utilizzo di trattore gommato da prato con spandiconcime, compresa fornitura del materiale in ragione di 30-35 g/m²</voce><codice_articolo>16.OV11.007.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>22.90</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>13.20</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>63.90</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16835"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.009.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.009</codice_voce><voce>Intervento di concimazione del campo in erba mediante utilizzo di trattore gommato da prato barra nebulizzante, compresa fornitura del prodotto liquido (fertilizzazione)</voce><codice_articolo>16.OV11.009.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>67.34</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.02</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>6.65</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16836"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.011</codice_voce><voce>Intervento di Verticut del campo in erba mediante trattore gommato da prato attrezzato con macchina dotata di lame (verticut), regolazione profondità intervento fino a 5 mm, compresa raccolta e smaltimento del materiale di risulta.</voce><codice_articolo>16.OV11.011.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>50.81</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.23</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>5.96</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16837"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.013</codice_voce><voce>Intervento Retopping post gara, compreso di ristemazione manuale delle zolle, ripristini localizzati con semente e sabbia fine raccolta e smaltimento del materiale di risulta.</voce><codice_articolo>16.OV11.013.001</codice_articolo><articolo>- campo sportivi professionistici omologati</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1126.12</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>29.41</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.49</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>30.11</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16838"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.015</codice_voce><voce>Intervento Retopping post allenamento, compreso di ristemazione manuale delle zolle, ripristini localizzati con semente e sabbia fine raccolta e smaltimento del materiale di risulta.</voce><codice_articolo>16.OV11.015.001</codice_articolo><articolo>- campo di allenamento in erba naturale</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>689.83</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>17.46</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>48.07</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>34.48</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16839"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.017</codice_voce><voce>Preparazione alla rizollatura di tappeto erboso sportivo per la posa in opera di nuove zolle comprendente la rimozione a mano o con piccoli mezzi del vecchio cotico erboso, livellamento a mano o con piccoli mezzi della superficie compresa integrazione del sottondo in sabbia.</voce><codice_articolo>16.OV11.017.001</codice_articolo><articolo>da 200 a 500 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>7.25</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>20.40</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>22.86</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>56.74</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16840"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.017.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.017</codice_voce><voce>Preparazione alla rizollatura di tappeto erboso sportivo per la posa in opera di nuove zolle comprendente la rimozione a mano o con piccoli mezzi del vecchio cotico erboso, livellamento a mano o con piccoli mezzi della superficie compresa integrazione del sottondo in sabbia.</voce><codice_articolo>16.OV11.017.003</codice_articolo><articolo>oltre 500 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>5.68</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>13.01</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.58</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>72.40</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16841"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.019</codice_voce><voce>Rizollatura di tappeto erboso sportivo</voce><codice_articolo>16.OV11.019.001</codice_articolo><articolo>da 200 a 500 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>32.42</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.71</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>15.76</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>75.54</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16842"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.019</codice_voce><voce>Rizollatura di tappeto erboso sportivo</voce><codice_articolo>16.OV11.019.003</codice_articolo><articolo>da 500 a tutto il campo</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>28.46</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>4.96</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>86.06</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16843"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.021.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.021</codice_voce><voce>Taglio del tappeto erboso con tosaerba a lama elicoidale, con raccolta immediata del materiale di risulta incluso l'onere dell smaltimento. Interventi settimanali (30/50 tagli all'anno)</voce><codice_articolo>16.OV11.021.001</codice_articolo><articolo>prezzo per interventi per singole superfici oltre 2000 m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.16</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>53.30</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>46.70</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16844"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.023.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.023</codice_voce><voce>Impianto di irrigazione automatico a 24 irrigatori per campo da calcio. Fornitura e messa in opera di irrigatori dinamici, elettrovalvole, tubazioni e raccorderia, pozzetti di servizio, necessari per la realizzazione di un impianto d'irrigazione in grado di fornire acqua nei tempi e nelle modalità agronomicamente compatibili per la manutenzione di una superficie in erba naturale. Compreso la realizzazione di n. 6 prese a baionetta.</voce><codice_articolo>16.OV11.023.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>46511.33</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>45.69</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>26.03</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>28.29</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16845"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.025</codice_voce><voce>Cavidotto flessibile in polietilene a doppia parete, per canalizzazioni interrate, corrugato esternamente e liscio internamente, inclusi manicotti di giunzione e selle distanziali in materiale plastico, conforme norme CEI EN 50086, con resistenza allo schiacciamento &gt; 450 N, escluse tutte le opere provvisionali e di scavo.</voce><codice_articolo>16.OV11.025.001</codice_articolo><articolo>- diametro 63 mm</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>5.44</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.19</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>43.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16846"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.027.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.027</codice_voce><voce>Cavo flessibile per il collegamento delle elettrovalvole, conforme CEI 20-13, isolato con gomma etilenpropilenica ad alto modulo con sottoguaina in PVC, tensione nominale 0.6 - 1 kW. Tipo FG16OR16 0.6/1 kW</voce><codice_articolo>16.OV11.027.001</codice_articolo><articolo>Sezione 10x1,5</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>8.14</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>36.34</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>21.36</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16847"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.029.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.029</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di giunto in gel per il collegamento delle elettrovalvole compresa morsettiera ed idoneo per cavi multipolari FG16OR16</voce><codice_articolo>16.OV11.029.001</codice_articolo><articolo>fino a sezione 10 x 1.5</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>45.55</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>12.71</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>27.30</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>59.99</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16848"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.031.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.031</codice_voce><voce>programmatore elettronico modulare a 12 stazioni espandibile Versione PRO</voce><codice_articolo>16.OV11.031.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2037.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.38</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.62</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16849"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.033.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.033</codice_voce><voce>Modulo di espansione da 12 stazioni per programmatore modulare da 12 a 48 stazioni, compreso il collegamento dei consensi delle valvole.</voce><codice_articolo>16.OV11.033.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>537.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>8.29</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>91.71</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16850"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.035.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.035</codice_voce><voce>Armadio stradale in vetroresina a due vani di uguale altezza, atto a contenere il programmatore ed il quadro di automazione installato a pavimento incluso telaio di base, con portello cieco completo di serratura.</voce><codice_articolo>16.OV11.035.001</codice_articolo><articolo>Armadio dimensione 520 x 870</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>38.89</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>100.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16851"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.035.003</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.035</codice_voce><voce>Armadio stradale in vetroresina a due vani di uguale altezza, atto a contenere il programmatore ed il quadro di automazione installato a pavimento incluso telaio di base, con portello cieco completo di serratura.</voce><codice_articolo>16.OV11.035.003</codice_articolo><articolo>Telaio di ancoraggio a pavimento in acciaio zincato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>65.43</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>17.83</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>82.17</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16852"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.037.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.037</codice_voce><voce>Bonifica e rimozione del vecchio impianto di irrigazione compreso lo smaltimento dei materiali plastici. Sono comprese le tubazioni, la raccorderia, le elettrovalvole, gli irrigatori e i pozzetti in plastica.</voce><codice_articolo>16.OV11.037.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>a corpo</um><TOTALE_GENERALE>5920.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>100.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16853"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.047.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.047</codice_voce><voce>Fornitura e posa di geotessile sul fondo scavo comprensivo dell'aumento di superficie relativo ai sormonti di almeno cm 20 ogni telo.</voce><codice_articolo>16.OV11.047.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>4.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.98</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>56.02</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16854"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.049.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.049</codice_voce><voce>Esecuzione di drenaggio primario, realizzato secondo le prescrizioni del Regolamento della L.N.D. sui campi da calcio in erba sintetica, costituito da tubo flessibile a doppia parete, resistente allo schiacciamento &gt; 450 N di diametro 160 mm, microfessurato a 180°. La voce comprende: scavo nel terreno di sottofondo in materie sciolte (esclusa roccia) di larghezza 70 e profondità variabile fino a 100 cm al fine di dare la pendenza al piano di posa della tubazione, lo spianamento del fondo e il livellamento con le pendenze necessarie al deflusso delle acque di drenaggio, la fornitura e posa dei tubi su letto di sabbia con spessore fino a cm 20 (compreso), il rinfianco della trincea e la la ricopertura della tubazione fino al ritombamento dello scavo con pietrisco di media pezzatura cm 2-3, i pezzi speciali, il collegamento ai pozzetti e al drenaggio secondario da computarsi separatamente, E' escluso il carico su automezzo del materiale di risulta, il trasporto, e gli oneri di discarica</voce><codice_articolo>16.OV11.049.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>61.37</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>28.65</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>31.42</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>39.93</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16855"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.051.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.051</codice_voce><voce>Esecuzione di drenaggio secondario, realizzato secondo le prescrizioni del Regolamento della L.N.D. sui campi da calcio in erba sintetica, costituito da tubo flessibile a doppia parete, resistente allo schiacciamento &gt; 450 N di diametro 160 mm, microfessurato a 180°. La voce comprende: scavo nel terreno di sottofondo in materie sciolte (esclusa roccia) di larghezza 30 e profondità 30 cm, lo spianamento del fondo, la fornitura e posa dei tubi su letto di sabbia con spessore 10 cm (compreso), il rinfianco della trincea e la la ricopertura della tubazione fino al ritombamento dello scavo con pietrisco di media pezzatura cm 2-3, i pezzi speciali, il collegamento ai pozzetti e al drenaggio primario da computarsi separatamente, E' escluso il carico su automezzo del materiale di risulta, il trasporto, e gli oneri di discarica</voce><codice_articolo>16.OV11.051.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>-</um><TOTALE_GENERALE>32.26</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>27.25</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>29.88</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>42.86</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16856"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.053.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.053</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pozzetto di ispezione in cls vibrato dimensioni interne 40x40 cm con altezza interna variabile fino a 120 cm per ispezione e raccordo dei collettori longitudinali e per raccordo dei collettori longitudinali con la rete di scolo, completo di telaio e la griglia ispezionabile (o chiusino cieco) dimensioni 40x40 cm in acciaio pressato zincato antitacco con maglia 30x10 mm marchiata conforme alle norme UNI EN 124 di classe C 250. Compreso lo scavo della sede, il basamento in calcestruzzo, il rinfianco in misto arido ben costipato, la malta di allettamento, nonchè tutte le operazioni necessarie al raccordo dei pozzetti con la rete drenante e quant'altro occorra per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>16.OV11.053.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>129.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>8.56</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.13</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>85.31</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16857"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.055.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.055</codice_voce><voce>Fornitura e posa in opera di pozzetto di ispezione 100x100 cm in cls vibrato , con altezza interna variabile fino a 140 cm sifonato e diaframmato per ispezione e raccordo dei collettori longitudinali con la rete di scolo. Compreso lo scavo della sede, il basamento in calcestruzzo, il rinfianco in misto arido ben costipato, la malta di allettamento, il telaio e la griglia ispezionabili dimensioni 100x100 cm in acciaio pressato zincato antitacco con maglia 30x10 mm marchiata conforme alle norme UNI EN 124 di classe C 250, il raccordo con la rete drenante e quant'altro occorra per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte.</voce><codice_articolo>16.OV11.055.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>345.93</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>9.64</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.35</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>83.01</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16858"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.057.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.057</codice_voce><voce>Compenso a corpo per la realizzazione del collegamento dal pozzetto di raccolta della rete drenante perimetrale al canale di scolo esterno alla recinzione dell'impianto sportivo, realizzato come da elaborati grafici di progetto e comprende la fornitura e posa in opera di tutti i materiali occorrenti. La voce prevede e compensa: - la fornitura e posa in opera di n. 1 pozzetto intermedio in cls vibrato avente dimensioni interne 100x100 cm con altezza interna variabile fino a 140 cm con copertina in cls dotata di chiusino di ispezione in ghisa sferoidale GS 500, costruito secondo le norme UNI EN 124 di classe B 125 luce netta 60x60 cm con telaio a struttura alveolare dimensioni 71x71 cm; - la fornitura e posa in opera di ml. 20 di tubo in PVC rigido conforme alla norma UNI EN 1401-1 tipo SN 4 per condotte di scarico interrate di acque civili e industriali, con giunto a bicchiere con anello in gomma, contrassegnati ogni metro con marchio del produttore, diametro, data di produzione e simbolo IIP. Diametro esterno 200 mm spessore 6,2 mm.</voce><codice_articolo>16.OV11.057.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1000.0</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>0.00</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16859"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.059.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.059</codice_voce><voce>Risagomatura del piano esistente, verifica e successiva correzione dell'attuale piano con sbancamenti e riporti del materiale esistente per differenze non superiori a cm 15/20, per la formazione di regolari pendenze, così come da regolamento a norma, F.I.G.C. - L.N.D., ottenute con l'ausilio di mezzo d'opera dotato di lama livellatrice a controllo laser, continuo ed automatico. Il tutto al fine di costituire un corretto piano di scorrimento dell'acqua drenata e un idoneo cassonetto per la posa dei successivi strati di inerti in spessore costante in ogni punto del campo.</voce><codice_articolo>16.OV11.059.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>1.62</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>64.50</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>35.50</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16860"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.061.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.061</codice_voce><voce>Realizzazione di sottofondo drenante per pavimentazione sportiva omologata FIGC-LND in erba naturale per campi ad 11, eseguito sul piano di cassonetto precedentemente sagomato, mediante la fornitura e posa in opera di inerti puliti esenti da polveri stesi in singoli strati di spessore unifirme a granulometria decrescente: -breccia preferibilmente di fiume da cm 8 a 15 nello spessore finito di cm 10. -sabbia silicea (non inferiore al 95%) nello spessore finito di cm 15 per la costituzione del lower topsoil. -sabbia silicea e torba miscela in proporzione 85%-15% per la costituzione del upper topsoil nello spessore finito di cm 7.</voce><codice_articolo>16.OV11.061.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>38.78</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>14.54</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>10.69</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>74.77</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16861"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.063.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.063</codice_voce><voce>Rullatura a versi incrociati con costipamento della superficie risagomata fino al completo assestamento del piano di cassonetto riveniente dallo sbancamento</voce><codice_articolo>16.OV11.063.001</codice_articolo><articolo>vedi voce</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.49</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>59.38</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>40.62</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>0.00</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16862"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.065.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.065</codice_voce><voce>Intervento di concimazione del lower topsoil mediante l'utillizzo di un trattore gommato garden dotato di spandicime compresa la fornitura del concime granulare</voce><codice_articolo>16.OV11.065.001</codice_articolo><articolo>dosaggio di 45-50 gr/m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>43.48</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>42.66</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>13.87</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16863"><codice_pug2025>PUG2025/16.OV11.067.001</codice_pug2025><codice_tipologia>16.00</codice_tipologia><tipologia>OPERE A VERDE ED IRRIGAZIONE</tipologia><codice_capitolo>16.OV11</codice_capitolo><capitolo>CAMPI SPORTIVI IN ERBA NATURALE</capitolo><codice_voce>16.OV11.067</codice_voce><voce>Intervento di concimazione del upper topsoil mediante l'utillizzo di un trattore gommato garden dotato di spandicime compresa la fornitura del concime granulare</voce><codice_articolo>16.OV11.067.001</codice_articolo><articolo>dosaggio di 35-40 gr/m²</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>0.17</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>44.72</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>43.87</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>11.41</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16864"><codice_pug2025>PUG2025/17.AU01.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>17.00</codice_tipologia><tipologia>ARREDO URBANO E PARCHI GIOCO</tipologia><codice_capitolo>17.AU01</codice_capitolo><capitolo>TAVOLI</capitolo><codice_voce>17.AU01.001</codice_voce><voce>Tavolo in pino massiccio trattato, struttura e piano in listoni di sezione 4,5 x 11 cm, dimensioni 189 x 75 cm, altezza 74 cm, compreso ogni onere e magistero per la fornitura ed il posizionamento su pavimentazione o su tappeto erboso</voce><codice_articolo>17.AU01.001.001</codice_articolo><articolo>in pino massiccio trattato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>541.34</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.06</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.94</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16865"><codice_pug2025>PUG2025/17.AU01.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>17.00</codice_tipologia><tipologia>ARREDO URBANO E PARCHI GIOCO</tipologia><codice_capitolo>17.AU01</codice_capitolo><capitolo>TAVOLI</capitolo><codice_voce>17.AU01.003</codice_voce><voce>Tavolo con sedute incorporate, struttura in acciaio sezione ad U e piano con listoni di legno di pino trattato sezione 3,5 x 11,5 cm, dimensioni 150 x 71 cm altezza 70 cm, compreso ogni onere e magistero per la fornitura ed il posizionamento su pavimentazione o su tappeto erboso</voce><codice_articolo>17.AU01.003.001</codice_articolo><articolo>struttura in acciaio sezione ad U e piano con listoni di legno di pino trattato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1065.05</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.08</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.92</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16866"><codice_pug2025>PUG2025/17.AU01.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>17.00</codice_tipologia><tipologia>ARREDO URBANO E PARCHI GIOCO</tipologia><codice_capitolo>17.AU01</codice_capitolo><capitolo>TAVOLI</capitolo><codice_voce>17.AU01.005</codice_voce><voce>Tavolo pic-nic interamente in legno di pino nordico impregnato in autoclave in listoni di sezione 45 x 110 cm, con panche fissate lateralmente, compreso ogni onere e magistero per la fornitura ed il posizionamento su pavimentazione o su tappeto erboso</voce><codice_articolo>17.AU01.005.001</codice_articolo><articolo>complete di schienale, dimensioni 190 x 190 x 80 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1183.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16867"><codice_pug2025>PUG2025/17.AU01.005.003</codice_pug2025><codice_tipologia>17.00</codice_tipologia><tipologia>ARREDO URBANO E PARCHI GIOCO</tipologia><codice_capitolo>17.AU01</codice_capitolo><capitolo>TAVOLI</capitolo><codice_voce>17.AU01.005</codice_voce><voce>Tavolo pic-nic interamente in legno di pino nordico impregnato in autoclave in listoni di sezione 45 x 110 cm, con panche fissate lateralmente, compreso ogni onere e magistero per la fornitura ed il posizionamento su pavimentazione o su tappeto erboso</voce><codice_articolo>17.AU01.005.003</codice_articolo><articolo>senza schienale, dimensioni 160 x 193 x 79 cm</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>1183.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>2.77</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>97.23</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16868"><codice_pug2025>PUG2025/17.AU01.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>17.00</codice_tipologia><tipologia>ARREDO URBANO E PARCHI GIOCO</tipologia><codice_capitolo>17.AU01</codice_capitolo><capitolo>TAVOLI</capitolo><codice_voce>17.AU01.007</codice_voce><voce>Tavolo pic-nic interamente in legno impregnato in autoclave sottovuoto, con panche fissate lateralmente, predisposto per l'ancoraggio al suolo, compreso ogni onere e magistero per la fornitura ed il posizionamento su pavimentazione o su terreno, esclusa l'opera di basamento.</voce><codice_articolo>17.AU01.007.001</codice_articolo><articolo>in listoni di legno di Pino di Svezia sezione cm 4,5x9, con panche complete di schienale, ingombro totale cm 189 x 150, altezza tavolo cm 68</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>786.75</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>4.17</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>95.83</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16869"><codice_pug2025>PUG2025/17.AU01.007.003</codice_pug2025><codice_tipologia>17.00</codice_tipologia><tipologia>ARREDO URBANO E PARCHI GIOCO</tipologia><codice_capitolo>17.AU01</codice_capitolo><capitolo>TAVOLI</capitolo><codice_voce>17.AU01.007</codice_voce><voce>Tavolo pic-nic interamente in legno impregnato in autoclave sottovuoto, con panche fissate lateralmente, predisposto per l'ancoraggio al suolo, compreso ogni onere e magistero per la fornitura ed il posizionamento su pavimentazione o su terreno, esclusa l'opera di basamento.</voce><codice_articolo>17.AU01.007.003</codice_articolo><articolo>in listoni di legno di abete spessore cm 3, con panche senza schienale, ingombro totale cm 180 x 160, altezza tavolo cm 75</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>412.06</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.96</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.04</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16870"><codice_pug2025>PUG2025/17.AU02.001.001</codice_pug2025><codice_tipologia>17.00</codice_tipologia><tipologia>ARREDO URBANO E PARCHI GIOCO</tipologia><codice_capitolo>17.AU02</codice_capitolo><capitolo>PANCHINE</capitolo><codice_voce>17.AU02.001</codice_voce><voce>Panchina senza schienale, con struttura e seduta in listoni di pino di Svezia impregnato sezione 4,5 x 11 cm, dimensioni 189 x 38 cm, altezza 45 cm, compreso ogni onere e magistero per la fornitura ed il posizionamento su pavimentazione o su tappeto erboso</voce><codice_articolo>17.AU02.001.001</codice_articolo><articolo>con struttura e seduta in listoni di pino di Svezia impregnato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>380.27</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>6.19</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>93.81</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16871"><codice_pug2025>PUG2025/17.AU02.003.001</codice_pug2025><codice_tipologia>17.00</codice_tipologia><tipologia>ARREDO URBANO E PARCHI GIOCO</tipologia><codice_capitolo>17.AU02</codice_capitolo><capitolo>PANCHINE</capitolo><codice_voce>17.AU02.003</codice_voce><voce>Panchina senza schienale con struttura in acciaio sezione ad U e listoni di legno di pino trattato sezione 4,5 x 6 cm, dimensioni 189 x 51 cm, altezza 46 cm, compreso ogni onere e magistero per la fornitura ed il posizionamento su pavimentazione o su tappeto erboso</voce><codice_articolo>17.AU02.003.001</codice_articolo><articolo>con struttura in acciaio sezione ad U e listoni di legno di pino trattato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>778.91</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.21</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.79</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16971"><codice_pug2025>PUG2025/17.AU08.025.001</codice_pug2025><codice_tipologia>17.00</codice_tipologia><tipologia>ARREDO URBANO E PARCHI GIOCO</tipologia><codice_capitolo>17.AU08</codice_capitolo><capitolo>GIOCHI PER BAMBINI</capitolo><codice_voce>17.AU08.025</codice_voce><voce>Asse di equilibrio fissa in legno di pino trattato, costituita da tavola orizzontale con piedi di sostegno e trave di rinforzo, dimensioni 190 x 2.500 mm, altezza 400 mm, conforme alle norme UNI EN 1176; in opera esclusi trattamento del suolo e pavimentazione speciale per l'area di gioco e di rispetto</voce><codice_articolo>17.AU08.025.001</codice_articolo><articolo>in legno di pino trattato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>608.03</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.63</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.37</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16973"><codice_pug2025>PUG2025/17.AU09.001.003</codice_pug2025><codice_tipologia>17.00</codice_tipologia><tipologia>ARREDO URBANO E PARCHI GIOCO</tipologia><codice_capitolo>17.AU09</codice_capitolo><capitolo>GRIGLIE SALVAERBA</capitolo><codice_voce>17.AU09.001</codice_voce><voce>Griglia salvaerba in resina termoplastica ad alta resistenza stabilizzata ai raggi UV per realizzazione di aree carrabili, in piastre con incastri maschio-femmina, posata su uno strato di sottofondo permeabile in pietrisco staggiato dello spessore 5 ÷ 7 cm compreso: di colore verde, con successivo riempimento con terra di coltivo e semina a prato</voce><codice_articolo>17.AU09.001.003</codice_articolo><articolo>dimensioni di 60 x 40 cm, spessore 4 cm, portata &gt; 300 t/mq</articolo><um>m²</um><TOTALE_GENERALE>36.2</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>3.75</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>14.97</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>81.28</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16993"><codice_pug2025>PUG2025/17.AU11.005.001</codice_pug2025><codice_tipologia>17.00</codice_tipologia><tipologia>ARREDO URBANO E PARCHI GIOCO</tipologia><codice_capitolo>17.AU11</codice_capitolo><capitolo>STRUTTURE MODULARI</capitolo><codice_voce>17.AU11.005</codice_voce><voce>Casetta gioco in legno di pino trattato preassemblata, conforme alle norme UNI EN 1176, costituita da struttura portante in pali di sezione quadrata 90 x 90 mm, piano di calpestio in legno perlinato ad incastri maschio-femmina, tetto a due falde in tavole battentate collegate da rinforzo centrale in laminato colorato e rinforzi intermedi in legno, due panche, un tavolo, due pareti laterali ed una di fondo in mezzi tondi dello stesso legno, dimensioni dell'intera struttura: lunghezza 2.000 mm, larghezza 1.500 mm, altezza fuori terra 2.000 mm; in opera esclusi trattamento del suolo e pavimentazione speciale per l'area di gioco e di rispetto</voce><codice_articolo>17.AU11.005.001</codice_articolo><articolo>in legno di pino trattato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2385.96</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>1.39</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>98.61</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16994"><codice_pug2025>PUG2025/17.AU11.007.001</codice_pug2025><codice_tipologia>17.00</codice_tipologia><tipologia>ARREDO URBANO E PARCHI GIOCO</tipologia><codice_capitolo>17.AU11</codice_capitolo><capitolo>STRUTTURE MODULARI</capitolo><codice_voce>17.AU11.007</codice_voce><voce>Struttura gioco modulare in legno di pino trattato, conforme alle norme UNI EN 1176, composta da: due torrette con tetto a quattro falde con pannelli di protezione laterali in multistrato marino di cui una alta ed una bassa, una scala di salita a gradini, un ponte mobile inclinato, uno scivolo con sponde in multistrato marino e pista in acciaio inox, dimensioni dell'intera struttura 9.400 x 1.300 mm, altezza totale 3.600 mm, altezza piano calpestio 1.350 ÷ 1.450 mm; in opera esclusi trattamento del suolo e pavimentazione speciale per l'area di gioco e di rispetto</voce><codice_articolo>17.AU11.007.001</codice_articolo><articolo>in legno di pino trattato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>8790.72</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.90</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.10</INCIDENZA_PR></row>
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<row _id="16996"><codice_pug2025>PUG2025/17.AU11.011.001</codice_pug2025><codice_tipologia>17.00</codice_tipologia><tipologia>ARREDO URBANO E PARCHI GIOCO</tipologia><codice_capitolo>17.AU11</codice_capitolo><capitolo>STRUTTURE MODULARI</capitolo><codice_voce>17.AU11.011</codice_voce><voce>Struttura gioco modulare in legno di pino trattato, conforme alle norme UNI EN 1176 composta da: tre torrette di cui una alta e due basse con tetto a quattro falde con pannelli di protezione laterali in multistrato marino, una scala di salita a gradini, una corda di risalita, un ponte mobile inclinato, un ponte di attraversamento in corda di nylon colorato rinforzata con trefoli d'acciaio, due scivoli con sponde in vetroresina, una fune di arrampicata in nylon; dimensioni dell'intera struttura 9.500 x 9.500 mm, altezza totale 3.600 mm, altezza piano calpestio 1.350 ÷ 1.450 mm; in opera esclusi trattamento del suolo e pavimentazione speciale per l'area di gioco e di rispetto</voce><codice_articolo>17.AU11.011.001</codice_articolo><articolo>in legno di pino trattato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>16368.76</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16997"><codice_pug2025>PUG2025/17.AU11.013.001</codice_pug2025><codice_tipologia>17.00</codice_tipologia><tipologia>ARREDO URBANO E PARCHI GIOCO</tipologia><codice_capitolo>17.AU11</codice_capitolo><capitolo>STRUTTURE MODULARI</capitolo><codice_voce>17.AU11.013</codice_voce><voce>Struttura gioco modulare in legno di pino trattato, conforme alle norme UNI EN 1176 composta da: tre torrette di cui una alta e due basse con tetto a quattro falde in vetroresina colorata e pannelli di protezione laterali in laminato colorato, una scala di salita a gradini, un ponte di attraversamento in corda di nylon colorato rinforzata con trefoli d'acciaio, un ponte mobile inclinato, due scivoli in vetroresina con sponde, una pertica di risalita in acciaio inox, una sartia in rete di nylon colorato rinforzata con trefoli d'acciaio, una scala con pioli in legno di iroko; dimensioni dell'intera struttura 9.900 x 7.000 mm, altezza totale 3.600 mm, altezza piano calpestio 1.350 ÷ 1.450 mm; in opera esclusi trattamento del suolo e pavimentazione speciale per l'area di gioco e di rispetto</voce><codice_articolo>17.AU11.013.001</codice_articolo><articolo>n legno di pino trattato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>19086.58</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.65</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.35</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16998"><codice_pug2025>PUG2025/17.AU11.015.001</codice_pug2025><codice_tipologia>17.00</codice_tipologia><tipologia>ARREDO URBANO E PARCHI GIOCO</tipologia><codice_capitolo>17.AU11</codice_capitolo><capitolo>STRUTTURE MODULARI</capitolo><codice_voce>17.AU11.015</codice_voce><voce>Struttura gioco modulare in legno di pino trattato, conforme alle norme UNI EN 1176 composta da: quattro torrette di cui due alte e due basse con tetto a quattro falde in vetroresina colorata e pannelli di protezione laterali in laminato colorato, una scala di salita a gradini, un ponte di attraversamento in corda di nylon colorato rinforzata con trefoli d'acciaio, un ponte mobile inclinato, un tunnel di attraversamento tra due torrette del diametro interno 650 mm, un'altalena con catene in acciaio zincato a caldo a maglia antischiacciamento un seggiolino a tavoletta in acciaio rivestito in gomma antiurto e trave superiore di sostegno in legno lamellare, due scivoli in vetroresina con sponde, una pertica di risalita in acciaio inox, una sartia in rete di nylon colorato rinforzata con trefoli d'acciaio, una scala con pioli in legno di iroko; dimensioni dell'intera struttura 9.000 x 9.500 mm, altezza totale 3.600 mm, altezza piano calpestio 1.350 ÷ 1.450 mm; in opera esclusi trattamento del suolo e pavimentazione speciale per l'area di gioco e rispetto</voce><codice_articolo>17.AU11.015.001</codice_articolo><articolo>in legno di pino trattato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>24151.29</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>3.71</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>96.29</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="16999"><codice_pug2025>PUG2025/17.AU11.017.001</codice_pug2025><codice_tipologia>17.00</codice_tipologia><tipologia>ARREDO URBANO E PARCHI GIOCO</tipologia><codice_capitolo>17.AU11</codice_capitolo><capitolo>STRUTTURE MODULARI</capitolo><codice_voce>17.AU11.017</codice_voce><voce>Giostra rotonda composta da piattaforma antisdrucciolo rinforzata da un telaio portante in acciaio zincato, rotante su un basamento centrale tubolare in acciaio verniciato mediante cuscinetti a sfera, manubrio centrale in tubolare d'acciaio verniciato, conforme alle norme UNI EN 1176, dimensioni d'ingombro: diametro 1.750 mm, altezza 750 mm; in opera escluso lo scavo, trattamento del suolo e pavimentazione speciale per l'area di gioco e di rispetto: pedana in legno multistrato marino di okumè con superficie antisdrucciolo, con seduta unica a divanetto in laminato colorato, struttura di sostegno e protezione in tubolare di acciaio verniciato</voce><codice_articolo>17.AU11.017.001</codice_articolo><articolo>piattaforma antisdrucciolo rinforzata da un telaio portante in acciaio zincato, rotante su un basamento centrale tubolare in acciaio verniciato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2295.65</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>7.09</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>92.91</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="17000"><codice_pug2025>PUG2025/17.AU11.019.001</codice_pug2025><codice_tipologia>17.00</codice_tipologia><tipologia>ARREDO URBANO E PARCHI GIOCO</tipologia><codice_capitolo>17.AU11</codice_capitolo><capitolo>STRUTTURE MODULARI</capitolo><codice_voce>17.AU11.019</codice_voce><voce>Giostra rotonda composta da piattaforma antisdrucciolo rinforzata da un telaio portante in acciaio zincato, rotante su un basamento centrale tubolare in acciaio verniciato mediante cuscinetti a sfera, manubrio centrale in tubolare d'acciaio verniciato, conforme alle norme UNI EN 1176, dimensioni d'ingombro: diametro 1.750 mm, altezza 750 mm; in opera escluso lo scavo, trattamento del suolo e pavimentazione speciale per l'area di gioco e di rispetto: piattaforma in vetroresina antisdrucciolo</voce><codice_articolo>17.AU11.019.001</codice_articolo><articolo>con sei sedute singole in laminato colorato con struttura di sostegno e protezione in tubolare di acciaio verniciato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2728.28</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.97</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.03</INCIDENZA_PR></row>
<row _id="17001"><codice_pug2025>PUG2025/17.AU11.019.003</codice_pug2025><codice_tipologia>17.00</codice_tipologia><tipologia>ARREDO URBANO E PARCHI GIOCO</tipologia><codice_capitolo>17.AU11</codice_capitolo><capitolo>STRUTTURE MODULARI</capitolo><codice_voce>17.AU11.019</codice_voce><voce>Giostra rotonda composta da piattaforma antisdrucciolo rinforzata da un telaio portante in acciaio zincato, rotante su un basamento centrale tubolare in acciaio verniciato mediante cuscinetti a sfera, manubrio centrale in tubolare d'acciaio verniciato, conforme alle norme UNI EN 1176, dimensioni d'ingombro: diametro 1.750 mm, altezza 750 mm; in opera escluso lo scavo, trattamento del suolo e pavimentazione speciale per l'area di gioco e di rispetto: piattaforma in vetroresina antisdrucciolo</voce><codice_articolo>17.AU11.019.003</codice_articolo><articolo>con seduta unica a divanetto in laminato colorato, struttura di sostegno e protezione in tubolare di acciaio verniciato</articolo><um>cad</um><TOTALE_GENERALE>2804.18</TOTALE_GENERALE><INCIDENZA_AT>0.00</INCIDENZA_AT><INCIDENZA_RU>5.81</INCIDENZA_RU><INCIDENZA_PR>94.19</INCIDENZA_PR></row>
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